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il piccolo 28 del 11-07-2026

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Controlli straordinari della Questura per i Giovedì d’estate. Carabinieri chiamati per la lite trovano droga

Sfregiato dal coccio di bottiglia: in ospedale

GIOVEDÌ D’ESTATE

Durante il secondo “giovedì d’estate”, la Questura di Cremona ha organizzato un articolato servizio di ordine pubblico - con l’impiego di equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale - che ha consentito alla cittadinanza di partecipare ai vari eventi senza che si verificasse alcun tipo di problema sotto l’aspetto della sicurezza pubblica.

La Questura di Cremona ha anche predisposto un servizio di controllo straordinario con 3 equipaggi del Nucleo Prevenzione Crimine che hanno pattugliato tutte le arterie limitrofe al centro cittadino ( nella foto ). Sono state complessivamente identificate 127 persone, di cui 29 stranieri e 24 con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, in materia di immigrazione e stupefacenti. Durante i controlli sono state fermate anche alcune persone ubriache, alcune con precedenti, sanzionate e allontanate.

FERITO CON UN COCCIO DI BOTTIGLIA

Una violenta aggressione ha scosso la tranquillità della serata cremonese dI mercoledì, risolvendosi in tempi brevissimi grazie al tempestivo e incisivo intervento dei Carabinieri. Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 22.50, quando è scattato l’allarme presso l’Ospedale Maggiore di Cremona. Un giovane si è presentato al pronto soccorso in condizioni critiche, sanguinando copiosamente da una grave ferita lacerocontusa

all’addome. Il ragazzo era stato brutalmente colpito con un coccio di bottiglia durante un alterco consumatosi poco prima in via Santa Croce. Immediatamente soccorso, è stato ricoverato d’urgenza nel reparto di terapia intensiva, fortunatamente fuori pericolo di vita. Presso il nosocomio è tempestivamente intervenuta una pattuglia dei Carabinieri. I militari hanno dato il via a una celere e mirata indagine: senza perdere un istante, hanno battuto palmo a palmo il territorio, raccogliendo una serie di fondamentali testimonianze e ricostruendo la dinamica del sanguinoso scontro, che ha visto coinvolti due uomini con un terzo che si è frapposto nel tentativo di evitare che degenerasse. L’Arma ha predisposto un’accurata attività di riconoscimento fotografico che ha permesso, in meno di 24 ore, di identificare il presunto autore del gesto, un ventiseienne senza fissa dimora, denunciato all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali aggravate. La vittima rimane ricoverata sotto stretta osservazione medica.

NELLA LITE FAMILIARE SPUNTA LA DROGA

Un intervento di routine per sedare gli animi si è concluso con un inaspettato sequestro di sostanze stupefacenti grazie all’attenzione e alla tempestività dei militari della Sezione Radiomobile di Cremona. Mercoledì pomeriggio, intorno alle ore 16, i Carabinieri sono stati chiamati presso un’abitazione per una lite in famiglia. Giunti sul posto per riportare la calma tra i presenti, gli operatori non si sono limitati a mediare il conflitto, ma hanno mantenuto un alto livello di attenzione sul contesto circostante. Proprio durante le fasi dell’intervento, ispezionando il cortile di pertinenza dell’abitazione, i Carabinieri hanno individuato un barattolo sospetto. Al suo interno hanno rinvenuto 93 grammi di hashish, accompagnati da un bilancino di precisione, strumento tipicamente associato al confezionamento e allo spaccio. Di fronte al ritrovamento, un giovane residente nell’abitazione (poco più che ventenne) ha confermato ai militari il possesso dello stupefacente e dello strumento di pesatura. Per fugare ogni dubbio su eventuali altre detenzioni illecite, i militari hanno prontamente approfondito i controlli effettuando una perquisizione personale e domiciliare a carico del ragazzo, la quale ha però dato esito negativo. L’hashish e il bilancino di precisione sono stati immediatamente posti sotto sequestro. Al termine di tutti gli accertamenti, i militari hanno denunciato il giovane all’Autorità Giudiziaria.

Torna a San Giuliano la Sagra delle Spine EVENTI

L’ultima Sagra delle Spine a San Giuliano di Castelvetro Piacentino si tenne nel lontano 1958, come ricordano coloro che ebbero modo di vivere quelle esperienze, in quei giorni di luglio in cui tanta gente veniva dai paesi limitrofi.

Quest’anno finalmente torna l’antica tradizione, con un evento che dura 4 giorni. Il primo ieri sera, con l’esibizione degli Alterego di Alessandro Zaffanella. Il programma musicale prevede per stasera alle 21 i Carlitos, domani alle 21.30 “Voglia di dance all night” e infine per lunedì 13 luglio dalle 21 “Manuel Show”.

Si balla sulla pista in acciaio, mentre gli stand saranno aperti ogni sera a partire dalle ore 19. L’appuntamento dunque è presso il piazzale dell”ex scuola di San Giuliano, dove verranno anche esposti alcuni cimeli in cui quei vecchi frequentatori della Sagra delle Spine riconosceranno le testimonianze di anni, ed emozioni, ormai lontani.

Commemorate ieri mattina le vittime del bombardamento del luglio 1944

Rinnovato ieri mattina il ricordo di tutte le persone morte a causa del bombardamento che colpì duramente Cremona 82 anni fa. La cerimonia, organizzata dal Dopolavoro Ferroviario, dalla sezione provinciale dell’Anpi, dal Comune e dalla Provincia di Cremona, presenti le autorità civili e militari ed i rappresentanti delle Associazioni Partigiane, d’Arma e Combattentistiche,

si è tenuta davanti al monumento alle vittime del bombardamento in via San Francesco d’Assisi. Qui, accanto ad una grande foto che ricorda il bombardamento del ‘44, la commemorazione è stata introdotta da Graziano Badolato presidente del Dlf. Ha preso poi la parola, a nome del Comune, la vicesindaca Francesca Romagnoli ( nella foto ), che, nel suo intervento

ha detto, tra l’altro, che la presenza in questo luogo significa assumersi una responsabilità: custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni. La memoria infatti non guarda soltanto al passato, ma aiuta a comprendere il presente indica la strada per costruire il futuro. Dopo l’intervento del presidente della Provincia Roberto Mariani particolarmente significativa è sta -

ta la riflessione del giovane attore e performer Simone Bodini , rappresentante dell'Associazione Artisti Cremonesi, che si è soffermato sull'attualità della guerra, invitando i presenti a guardare oltre la dimensione storica della commemorazione. La cerimonia si è conclusa con la messa celebrata nella chiesa di S. Ambrogio, prima della deposizione della corona d’alloro.

Campagna Amica 2026

con cibi e fiori garantiti dagli agricoltori

a Cremona

in piazza stradivari

DOMENICA 12 LUGLIO (ORE 8-13)

La festa del melone

Domenica 23 agosto (ore 8-13)

Sapori d’Agosto • L’anguriata

Domenica 13 settembre (ore 9-19)

Dal latte al formaggio Conserve e confetture

Domenica 25 ottobre (ore 9-19)

La grande festa della zucca

In sinergia con la “Sagra d’ottobre” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 22 novembre (ore 9-19)

W l’olio made in Italy

Voglia di pane e salame

In sinergia con l’iniziativa “Novembre in tavola” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 6 dicembre (ore 9-19)

Santa Lucia al Mercato di Campagna Amica

a SONCINO

in Piazza Manzoni

Domenica 26 luglio

Domenica 27 settembre

Domenica 11 ottobre

Domenica 8 novembre

Domenica 13 dicembre

a Crema

in Via Verdi, IV pensilina dalle ore 8 alle 12 Luglio

Domenica 19 luglio

Anguria che passione

Agosto

Domenica 2 agosto

Domenica 23 agosto

Settembre

Domenica 6 settembre

Domenica 20 settembre

Domenica 27 settembre

Festival della Zucca Ottobre

Domenica 4 ottobre

Domenica 18 ottobre

Domenica 25 ottobre

Salamini e fagiolini

Novembre

Domenica 1 novembre

Domenica 15 novembre

Dicembre

Domenica 6 dicembre

Il lunedì a Soresina

Nel cortile della Casa Perona in via Genala accanto alla Chiesa di San Siro ogni lunedì • ore 8-12 - Da marzo

Il martedì a Cremona

Portico del Consorzio Agrario (via Monteverdi/piazza Marconi) tutti i martedì mattina • ore 8-12

Il sabato a Pizzighettone

Zona piazza d’Armi a pochi passi dalla Chiesa parrocchiale

Ogni sabato mattina • ore 8-12

Il sabato a Casalmaggiore

In piazza Turati

Ogni sabato mattina • ore 8-12

Domenica 20 dicembre i mercati settimanali

Facebook e Instagram: Coldiretti Cremona

0372 499819 – campagnaamica.cr@coldiretti.it

AGRICOLTURA

Donne Coldiretti

coi vertici nazionali

Le imprenditrici agricole della Coldiretti lombarda, insieme alla presidente nazionale di Donne Coldiretti Mariafrancesca Serra , hanno scelto la provincia di Cremona, ed in particolare il territorio di Pandino, per una giornata di incontro, dialogo e scoperta, dedicata a sottolineare il valore dell’agricoltura al femminile e il contributo delle imprenditrici agricole allo sviluppo sociale ed economico dei territori.

L’iniziativa, promossa nell’ambito dell'Anno internazionale della donna agricoltrice proclamato dalle Nazioni Unite e coordinato dalla Fao, ha visto impegnate cento imprenditrici agricole della Coldiretti.

La giornata si è aperta con la visita presso un’azienda agricola d’eccellenza (l’azienda SalmoPan), per proseguire con il convegno sul tema “Oltre il raccolto. Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori” accolto dalle sale del Castello Visconteo di Pandino. Oltre ai relatori d’eccezione, a fare gli onori di casa erano presenti il direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli , Letizia Troiano , responsabile Donne Coldiretti Cremona, e tutto il Coordinamento provinciale di Coldiretti Donne.

Hanno fatto rapidamente il giro del mondo le immagini dei robot della serie U1 dell’azienda cinese UBTech Robotics; il titolo di uno dei video più cliccati è “UBTech U1 Humanoid Robot: The Most Realistic Emotional Companion Yet!”. La novità è che si tratta dei primi robot umanoidi destinati ai consumatori, e non a finalità di servizio o industriali. Due le versioni: la maschile è alta 1,83 m e pesa 42 kg; la femminile, 1,68 m per circa 35 kg.

A colpire è la ricerca di realismo a tutto campo, tanto che, dopo averli guardati per qualche tempo, viene voglia di stropicciarsi gli occhi: è quasi difficile credere a ciò che si vede. Distogliere lo sguardo, peraltro, non è semplice: gli U1 sono capaci di seguire quello dell’osservatore ruotando il collo.

ROBOT UMANOIDI

DA COMPAGNIA

Da un lato, per quanto non ancora del tutto naturali, sono macchine in grado di muoversi quasi come un essere umano: nel video menzionato riproducono alcuni passi della celebre scena a due di “La La Land”, con Emma Stone e Ryan Gosling ; dall’altro, i loro sistemi di intelligenza artificiale memorizzano le conversazioni e le analizzano sotto il profilo emotivo, così da adattare le risposte alle circostanze. Il robot può essere personalizzato nell’abbigliamento e nei tratti del volto ed è disponibile in tre versioni: “Lite”, “Pro” e “Ultra”. La batteria dura dalle due alle quattro ore. Gli U1 sono già un successo di mercato: i preordini hanno superato le 13mila unità e le prime consegne saranno a settembre; il costo va dai 15mila ai 127mila

Un fedele robot per partner annulla le relazioni umane

euro circa. Già non vediamo, si capisce, l’ora dei video di “unboxing” e di messa alla prova di questi automi. Ma perché portarsi un robot in casa? La risposta è di una semplicità disarmante: per non restare soli.

UN SUPPORTO SOLO EMOTIVO? Ora, è vero che l’estetica vuole la sua parte; non può però sfuggire - lo ha fatto notare anche Federico Fubini sul “ Corriere ” - che ci troviamo di fronte a figure molto sessualizzate: le fattezze sono quelle di giovani dai tratti straordinariamente regolari e dai fisici generosi. E l’uso non esattamente immacolato è verosimilmente già venuto in mente a qualcuno: come riporta la testata di settore “ TechNode ”, tra i difetti rimproverati al robot c’è che la batteria non regga una notte intera. L’azienda ha risposto che la durata è nella

norma per questo tipo di prodotto; soprattutto, però, ha precisato che le autorità cinesi (che è sempre meglio non contraddire) ne hanno riconosciuto la commercializzazione proprio in quanto presenza di supporto emotivo, e non perché facenti funzione di fidanzato o fidanzata.

LA SOLITUDINE DI MASSA

Al di là della discussione sugli usi più o meno pruriginosi di questi formidabili esiti della tecnica, impressiona già il solo uso emotivo. Ha affermato Michael Tam , responsabile di UWorld, il marchio di UBTech riservato ai clienti al dettaglio: “I nostri robot bionici possono accompagnarvi per tutta la vita. Non vi tradiranno mai, vi saranno sempre leali e vi ameranno senza condizioni”. Difatti, il prodotto si rivolge agli ultrasessantenni, ma anche a scapoli e nubili: una so -

luzione alla solitudine di massa di una società, come quella cinese, diventata improvvisamente ricca al costo di disgregare la famiglia tradizionale, tanto da far colare a picco le nascite, che - ricordava Fubini - nelle grandi città arrivano ad appena 0,5 figli per donna.

LA FINE DELLE RELAZIONI Nel 1976 esce “Il Casanova di Federico Fellini”, nel quale, verso la fine, il protagonista ( Donald Sutherland ) compie un amplesso nientemeno che con un automa dalle fattezze di nobildonna; straniante è che sembri convinto di avere a che fare con un essere umano. Nel simbolismo del film è lecito vedere due interpretazioni: la trasfigurazione della donna considerata a tal punto oggetto da diventare automa; oppure l’obnubilarsi della capacità di discernimento di Casanova nel momento in cui crede di avere trovato la donna perfetta, che non parla e, pur rigida, si lascia possedere. Tolto l’aspetto più erotico - che, come si diceva, non può essere escluso davvero - sembra di intravedere un futuro nel quale non servirà nemmeno più molta immaginazione: uomini e donne proveranno emozioni con surrogati umani. Il nostro sembra proprio essere il tempo del tramonto delle relazioni tra esseri umani.

11 Luglio 1982: la Nazionale vince il Mundial spagnolo zittendo le critiche feroci

E alla fine tutti a salire sul carro

L’Italia del Mondiale 1978 mostrò un ottimo gioco e si fermò solo alla semifinale contro l’Olanda. In vista del Mondiale spagnolo del 1982 il ct Enzo Bearzot decise di dare fiducia a quel gruppo di giocatori, che consisteva nel blocco Juve ( Zoff Gentile , Cabrini , Scirea , Tardelli , Rossi e Bettega ). Testardo com’era, il mister friulano era insensibile alle tante critiche che reclamavano altri giocatori, che lui nemmeno convocò: gran parte dei giornalisti chiedevano Beccalossi al posto di Antognoni e Pruzzo (capocannoniere della serie A appena conclusa) invece di Paolo Rossi, che era rientrato da poco dalla squalifica di due anni per il Totonero e non aveva mostrato una grande condizione. I giornali romani addirittura chiedevano che Tancredi fosse schierato al posto di uno Zoff troppo vecchio, cui si imputavano i due gol olandesi che ci avevano eliminato 4 anni prima. C’era pure chi chiedeva che il giovane Nela prendesse il posto di Cabrini. Il clima mediatico era pesantissimo, e la gran parte dei giornalisti manifestava un grande pessimismo per l’avventura spagnola. Anche i più noti: ad esempio Gianni Brera (ricordo personale) affermò che sarebbe stato meglio non partire nemmeno per la Spagna, e annunciò pure che se l’Italia avesse vinto si

6 GOL DI PAOLO ROSSI

sarebbe ritirato in convento. Non meno duro Gianni Mura che definì la nazionale “una massa di zozzoni”. Beppe Viola che morirà pochi mesi dopo, sponsorizzava la candidatura di Beccalossi, per il quale coniò il celebre “mi chiamo Evaristo, scusi se insisto”. Sulla stessa linea Giorgio Tosatti , e pure lo scrittore Giovanni Arpino . In direzione ostinata e contraria pochissimi: si segnalarono l’allora direttore del Guerin Sportivo Italo Cucci e Pier Cesare Baretti , direttore di Tuttosport, che da quotidiano filojuventino probabilmente era condizionato dal tifo dei suoi lettori. Questo era il clima alla vigilia di quel Mondiale, che peggiorò quando, a fronte dell’infortunio di Bettega che dovette dare forfait, Bearzot non convocò Pruzzo, ma il meno scomodo Selvaggi

In settimana si è tenuto il summit dei Paesi Nato ad Ankara, in Turchia. Trump ha confermato il sostegno all’Ucraina, gli altri leader si sono impegnati per aumentare gli oneri finanziari per la difesa comune

Le partite del girone di qualificazione non cambiarono le cose, anzi. L’Italia pareggiò prima con la Polonia, poi col Perù. Col Camerun ci sarebbe bastato un altro pareggio, mentre gli africani per qualificarsi avrebbero dovuto vincere, e fu curioso vedere i nostri avversari non esporsi più di tanto festeggiando alla fine un pareggio che in fondo serviva solo a salvare la loro imbattibilità. Due anni dopo fece clamore l’accusa di Oliviero Beha di aver comprato di fatto quel match. Un risultato che ci consentì di qualificarci al triangolare della seconda fase, che avrebbe promosso solo la vincitrice alla semifinale. Le avversarie erano terribili: l’Argentina di Maradona e il grande Brasile, che era penalizzato dagli estremi deboli (portiere e centravanti) ma che per il resto era una squadra formidabile. E qui accade qualcosa che ci fa innamorare dello sport, che sa essere

Era uno dei finalisti del Premio Strega, che quanto a polemiche sembra voler imitare il Festival di Sanremo (chi non ricorda il ministro Sangiuliano annunciare, dopo aver votato, che avrebbe letto i libri?). Era stato minacciato di esclusione dopo aver pronunciato parole offensive nei confronti di Michela Murgia, ma alla fine si era deciso di separare la qualità dell’opera dalla statura morale dell’autore. Che alla fine ha vinto il premio letterario, giunto all’80ª edizione.

imprevedibile. Quella squadra balbettante scende in campo battagliera contro gli argentini e segna con Tardelli e Cabrini, prima del definitivo 2-1 di Passarella . Purtroppo però poi l’Argentina (complice anche l’espulsione di Maradona) perde 3-1 col Brasile, quindi ci tocca battere nel terzo match i verdeoro. Paolo Rossi aveva deluso anche con l’Argentina, ma Bearzot non sentiva ragioni, e lo schierò col Brasile. Il resto è storia nota: fu lui a sbloccarsi e a trascinare gli azzurri con tre gol nel 3-2, mentre il quarantenne Zoff salvava la qualificazione nel finale bloccando prodigiosamente un colpo di testa di Oscar . Si dice che fu quella sconfitta a porre fine a una filosofia di gioco spensierata: da quel giorno i brasiliani dovettero imparare a difendere, e fu una cosa triste per tutti. L’Italia prima critica era in festa, ed era chiaro che più nessuno ci avrebbe fermato. E così la Polonia in semifinale venne battuta 2-0 con altri due gol dell’ormai imprendibile Rossi, mentre poco più tardi la Francia di Platini si fece rimontare in modo incredibile nei supplementari dalla Germania che poi vinse ai rigori. Ma nulla poteva fermarci, e quella notte dell’11 luglio al Santiago Bernabéu i tedeschi si inchinarono al nuovo gol di Rossi (che divenne capocannoniere segnando 6 gol solo nelle ultime 3 partite) prima dei sigilli di Tardelli e Altobelli . E alla fine, da buoni italiani, tutti a spingere per salire sul carro dei vincitori.

«Ho visto che insisti. L’altra settimana il titolo in prima pagina del Piccolo diceva che in Italia la criminalità non è mai stata bassa come oggi»

L’ho scritto perché questo dicono i dati

«Ma non ti rendi conto che ovunque la gente è allarmata e non esce nemmeno di casa di sera per paura di essere aggredita? Non hai sentito del tipo che a Milano ha accoltellato una persona perché non sapeva che altro fare?

E le risse di sera a Cremona? Ma dai…»

Sembra di sentire parlare un anziano, non certo un dodicenne. Alla tua età la sicurezza non è una priorità «Sono le cose che dicono sempre in casa i miei genitori» Le cose che dicono un po’ tutti, e che in buona parte corrispondono al vero. Ci sono reati in crescita e reati in calo, e rispetto agli anni in cui ero giovane è vero che è più probabile incrociare ragazzini pericolosi. Ricordo anche che un tempo era consueto fare l’autostop, cosa che nessuno oggi si sognerebbe di fare. È pure vero che i ladri preferiscono le visite in casa agli scippi, oggi che la gente non circola con molti liquidi in tasca. Nello stesso tempo non possiamo ignorare le cifre, che fotografano un fenomeno, mi riferisco alla criminalità violenta, in calo «Ma se non si sentono che notizie di uccisioni, femminicidi, e guerre in ogni parte del mondo. Non vorrai dirmi che si tratta della solita percezione?»

In realtà credo di averti già parlato di questo meccanismo. Te lo riassumo in poche parole: le notizie negative tendono a prevalere su quelle positive, e oggi le notizie, sia positive che negative, le puoi avere in grande quantità grazie alla tecnologia che fa viaggiare informazioni, foto e video. Oggi possiamo vedere in tempo reale le immagini di una sciagura avvenuta dall’altra parte del mondo, che un tempo non avrebbe occupato nemmeno una riga di un giornale. Ovvio che se fai prevalere le notizie di segno negativo non hai che l’imbarazzo della scelta «E voi del Piccolo preferite le buone notizie»

Beh, diciamo che abbiamo un occhio di riguardo. Ricorda che fa più rumore un albero che cade che mille che crescono «Tanti dicono che la presenza di tanti stranieri ha aumentato i pericoli che si incontrano in strada» È vero che bisogna fronteggiare situazioni di pericolo senza ipocrisie, ma anche qui basta dare un’occhiata ai mille alberi che crescono, quindi non soffermarsi solo sul maranza che ti minaccia col coltello, ma guardare ai tanti esempi virtuosi di ragazzi che si sono inseriti perfettamente nella nostra società e anzi rappresentano esempi di impegno e talento. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

Lo scatto della settimana
Michele Mari
Paolo Rossi alza la coppa l’11 luglio 1982 al Bernabéu

IN BREVE

Casalmaggiore, Bruno Arcari dona due opere al Museo Diotti

CASALMAGGIORE

Il presidente Pro Loco Argento e il consigliere con delega al commercio Madesani fanno il bilancio EVENTI

La Giunta Comunale di Casalmaggiore ha recentemente accolto con soddisfazione la donazione di due opere da parte dell’artista (parmense di nascita, ma casalasco d’adozione) Bruno Arcari a cui il Museo Diotti ha dedicato nella primavera scorsa la mostra "Percorsi". Le due opere sono state selezionate a fine mostra, fra quelle esposte, puntando a individuare due filoni particolarmente significativi per il Museo: quello dell’autoritratto e quello dei paesaggi del Po, affinchè la donazione si integrasse con coerenza  nelle collezioni permanenti. Entrambe le opere sono acrilici su cartone: l’Autoritratto ( nella foto ) è del 2011, mentre i “Buschèr sul Po” è del 2021.

Welfare dipendenti Busi, un fondo di 48.200 euro

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro sindacale con il CdA della Fondazione Busi, nel corso del quale, tra i vari punti in discussione, sono stati approvati importanti accordi welfare che riguardano tutto il personale per l’anno 2026. La presidente Bruna Masseroni ha illustrato un’ipotesi di accordo sulle politiche incentivanti e premianti del personale per l’anno 2026, per le quali la Fondazione mette a disposizione un Fondo Riconoscimento Professionale pari a 48.200 euro. Nell’Accordo sono stati quindi individuati e concordati con le Ooss obiettivi annuali. Per tutti i dipendenti, al raggiungimento dell’obiettivo assegnato al comparto di afferenza, l’importo verrà riconosciuto al verificarsi delle condizioni stabilite.

La Sagra di Santa Margherita nel prossimo fine settimana

Si svolgerà nel prossimo fine settimana, presso l’oratorio di Vicoboneghisio, la tradizionale “Sagra di Santa Margherita”. Sabato 18 alle 19.30 si aprirà la cucina che proporrà ai commensali, solitamente molto numerosi, la trippa e altri piatti locali. Alle 21.30 arriverà la dj Loretta Bosio con le hits degli anni ’70, ’80 e ’90. Domenica 19 nella chiesa parrocchiale la messa delle 18.30 sarà celebrata da monsignor Carmelo Scampa . Alle 19.30 si attiverà di nuovo la cucina con gnocco fritto e altre prelibatezze. Alle 21.30 il pubblico potrà applaudire Andrea Brunazzi e la sua life music. In entrambe le serate saranno disponibili il servizio-bar, uno spazio-giochi e il trucca-bimbi. La sagra estiva di Vicoboneghisio consentirà ai presenti di ammirare il parco dell’oratorio recentemente rinnovato.

Fiera di Piazza Spagna, tutti soddisfatti

GUIDO MORESCHI

Come da tradizione, la Fiera di Piazza Spagna si è chiusa coi “fuochi artificiali” di fronte a un pubblico foltissimo che ha gremito la zona Lido Po e l’argine maestro. Lo spettacolo pirotecnico ha rappresentato ancora una volta l’evento in grado di riunire nel capoluogo casalasco una platea eterogenea per età e provenienza. Il luna-park, gli appuntamenti musicali e l’offerta gastronomica sono stati gli altri ingredienti della storica kermesse estiva.

Con Francesco Argento , presidente della Pro Loco, abbozziamo un bilancio della manifestazione: «Complessivamente sono soddisfatto. Ritengo che in generale le iniziative allestite abbiano avuto un buon riscontro. Nella serata di venerdì gli spettatori non erano numerosi, ma può darsi che ci fossero in zona altri appuntamenti che hanno ridotto l’affluenza al nostro concerto. Fra l’altro il gruppo che si è esibito (gli Okkisporki, nda) mi è sembrato più che valido. Per il maltempo ab-

biamo dovuto spostare da mercoledì a domenica l’esibizione della banda dell’Estudiantina e il pubblico ha risposto bene». Facendo un passo indietro come sono valutati i Giovedì d’Estate? «Anche in questo caso il nostro bilancio è positivo. Ogni serata è stata diversa dalle altre e c’è stata molta collaborazione da parte degli esercizi commerciali e delle associazioni locali». Quali i progetti in cantiere? «Nei prossimi giorni si riunirà il direttivo per tirare le somme della fiera e pianificare le iniziative future. A settembre ci potrebbe

essere un evento per le famiglie e i bambini. In generale ci farebbe piacere ricevere proposte e suggerimenti anche dall’esterno». Per un commento dell’amministrazione comunale interpelliamo Roberto Madesani , consigliere con delega al commercio: «La Fiera di Piazza Spagna si è chiusa con un bilancio estremamente positivo per il nostro settore. I dati raccolti e il confronto diretto con gli esercenti locali ci hanno confermato un risultato oltre le aspettative grazie a un afflusso sostenuto di visitatori,

l’incremento significativo delle vendite e un clima di forte partecipazione a tutti i livelli. Gli esercenti hanno saputo cogliere questa opportunità con vetrine curate, iniziative dedicate e un’ospitalità che ha valorizzato la qualità del tessuto economico locale».

Anche a Madesani chiediamo un commento sui recenti Giovedì d’Estate: «È stato un successo straordinario a livello sia culturale che commerciale. Ricordo che questa edizione è stata allestita in pochissimo tempo dal nuovo consiglio d’amministrazione della Pro Loco eletto solo a fine maggio. La nostra bellissima piazza è stata sempre affollatissima con un enorme ritorno per le attività commerciali. Gli esercenti hanno espresso la loro gratitudine alla Pro Loco per l’organizzazione degli eventi e alcuni di loro hanno suggerito, per le prossime edizioni, di coinvolgere maggiormente le vie limitrofe alla piazza». In chiusura un annuncio: «Domenica 20 settembre arriverà in piazza Garibaldi l’originale Mercato del Forte».

Casalasca Servizi cambia struttura: capitale pubblico e scadenza 2040

Casalasca Servizi SpA sta attraversando un periodo di importanti trasformazioni. 41 Comuni soci del territorio casalasco e cremonese hanno deciso di riaffidare il servizio raccolta rifiuti per i prossimi 15 anni alla società col modello “in house providing”. Si era infatti concluso l’affidamento precedente del servizio col modello di società mista al 31 dicembre 2025 durato per 17 anni. Questo percorso di trasformazione societaria, iniziato circa due anni fa, ha portato in mano interamente pubblica il capitale sociale aziendale. Lo scopo dell’azienda, infatti, non è il lucro, come imporrebbe la presenza di soci privati, bensì la corretta esecuzione del servizio secondo gli standard richiesti e l’autosostentamento finanziario. Tale nuova forma societaria permette notevoli vantaggi per gli enti locali soci: in primis possono affidare in via diretta, se motivato, all’azienda i servizi richiesti e contrattualizzati, evitando di dover ricorrere periodicamente ad onerose gare. Inoltre, potranno essere introdotti in futuro nuovi tipi di servizi, come specificato nell’oggetto sociale. Casalasca Servizi è oggi, a tutti gli effetti, una società multiservizi, pienamente operante sul territorio dei Comuni soci e con manodopera proveniente dallo stesso territorio.

La società in house providing prevede il controllo analogo congiunto, ossia la presenza di un comitato composto da sindaci o assessori che esercitano un controllo identico a quello esercitato sui propri servizi comunali, come gestiti internamente. Questo Comitato composto da 5 membri, completamente a costo zero, ha il compito di verificare ex ante, in concomitanza ed ex post gli atti della società stessa, secondo gli indirizzi dell’assemblea soci. Tale nuova forma di controllo impone inoltre che almeno l’80% del fatturato sia generata dai servizi affidati in via diretta dai Comuni. «Il risultato ottenuto da questo percorsoafferma il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni - è sicuramente lungimirante, i Comuni soci in pieno accordo hanno scelto di remare nella stessa direzione per efficientare la società, creare economie di scala e per produrre e mantenere ricchezza sul nostro territorio». Sono quindi attivi, dal primo gennaio 2026, i nuovi contratti di servizio per la raccolta rifiuti secondo gli standard Arera, che avranno durata fino al 31 dicembre 2040. L’assemblea ordinaria dell’8 maggio ha rinnovato il CdA, ridotto da 5 a 3 membri, in ottica di razionalizzazione dei costi e della non più

necessaria rappresentatività dei soci privati. Recentemente è avvenuta a Milano, presso il notaio della società, la liquidazione dei soci privati usciti dalla compagine: Mantova Ambiente Srl e Aprica Spa. All’atto notarile erano presenti il presidente Lorenzo Vicini , il direttore generale Filippo Bertolotti e i legali dello studio Bfp, Ivo Formigaro e Federica Villa , che hanno accompagnato la società in tutto l’iter di trasformazione, mentre per i soci privati erano presenti l’amministratore delegato di Mantova Ambiente Alessandro Beltrami , e per Aprica l’amministratore delegato Filippo Agazzi

RACCOLTA RIFIUTI
Da sinistra Filippo Bertolotti, Alessandro Beltrami, Ivo Formigaro, Lorenzo Vicini e Federica Villa

Il Rotary nel mondo conta circa un milione e 300mila soci. A governare questa imponente associazione è il Consiglio Centrale, formato dal presidente, dal suo successore e da 17 membri noti come direttori, che vengono designati nelle varie zone. Uno di questi è il veneto Massimo Ballotta , che nella giornata di mercoledì ha “bagnato” il suo nuovo incarico con la visita a Casalmaggiore, ospite dei tre club della zona, il Casalmaggiore Oglio Po, il Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e il Piadena Oglio Chiese. Questo per mettere in chiaro il prestigio dell’ospite, la cui presenza si deve a Maurizio Mantovani , di San Giovanni in Croce, che pure ricopre un ruolo di alto livello, essendo presidente della Fondazione Rotary Italia. Assieme a loro erano presenti per tutta la giornata il Governatore del Distretto Francesco Treccani e il Rappresentante Distrettuale Rotaract Sebastiano Fortugno Giornata che si è sviluppata in tre momenti: due per visionare service organizzati dai club e uno in serata a suggellare la visita presso il ristorante La Picara.

GIOCA IN BICI OGLIO PO

La mattinata si è svolta presso il campo scuola guida sicura, che si trova alle spalle dell’Istituto Marconi in Baslenga. Qui il RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta ha illustrato il service che consiste nel finanziamento dell’attività della so-

A sinistra il gruppo dei giovani ciclisti del Gioca in Bici Oglio Po con le autorità rotariane presenti al Campo Scuola Guida Sicura. A destra Massimo Ballotta, Francesco Treccani e Maurizio Mantovani e i presenti all’ingresso del Day Hospital oncologico

Massimo Ballotta, direttore del CdA mondiale dell’associazione, in visita nel Casalasco

I progetti locali del Rotary sotto la lente dei vertici

cietà sportiva casalasca con una cifra annuale tra i 3mila e i 5mila euro. Quest’anno il sostegno consiste nella dotazione per ogni ciclista di un casco che risponde a tutti i requisiti di sicurezza. Nell’occasione, oltre ai personaggi citati e ai presidenti dei tre club Giancarlo Belluzzi , Daniel Damia e Francesco Fabozzi , erano presenti i presidenti regionale e provinciale di Federciclismo Stefano Pedrinazzi e Michele Piech Emblematico il fatto che tutto si è svolto in un luogo, il campo scuola guida sicura, che fu realizzato dal RC Casalmaggiore Oglio Po una ventina di anni fa, e ancora oggi è perfettamente conservato ed è visitato da diversi gruppi di bambini provenienti da varie province per apprendere le regole della circolazione stradale. Inoltre è di fatto la sede operativa del Gioca in Bici Oglio Po, e il luogo dove i più piccoli possono iniziare l’attività protetti in un luogo sicuro.

Quindi ci si è spostati presso la vicina sede Avis, dove è stato pre -

sentato ufficialmente il service. La presidente della società Barbara Bodini si è detta onorata di condividere il progetto che garantisce sicurezza: «Un incidente su 5 oggi coinvolge le due ruote, e di questi uno su 5 è mortale. La sicurezza è un tema importante e vorremmo tanto che anche in Italia si respirasse la cultura che nel Nord Europa consente di circolare in sicurezza». Bodini ha ricordato che da 13 anni Gioca in Bici Oglio Po promuove il ciclismo coinvolgendo ragazzi dai 6 ai 16 anni, e ha allevato atleti che hanno poi ottenuto rilevanti successi agonistici. A sottolineare l’importanza della sicurezza anche Pedrinazzi e Belluzzi, che poi ha consegnato una targa ad Aurelio Soncini , viadanese che ha da poco compiuto i 100 anni e che spesso ha raccontato la sua vita avventurosa nelle conviviali del Club. «Sono venuto per un service e ne ho visto anche un altro» ha commentato soddisfatto Treccani in riferimento al campo scuola guida sicura.

Eco-Ostello Cascina Sereni

Dove la Terra incontra il Fiume, l’anima trova il suo respiro.

Esiste un luogo, sospeso tra il silenzio geometrico della Pianura Padana e il ritmo potente del Grande Fiume, dove l’ospitalità diventa una promessa di libertà.

Benvenuto all’EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni, un angolo di Paradiso a Casalmaggiore nato per unire l’uomo, natura e lo sport in un abbraccio inclusivo e sostenibile.

Grazie al C.R. FIDAL Lombardia l'EcoOstello Cascina Sereni accoglie per i Raduni tecnici i migliori Atleti lombardi dell'Atletica Leggera.

DAY HOSPITAL ONCOLOGICO

Nel pomeriggio teatro del nuovo incontro è stato il Day Hospital oncologico dell’ospedale Oglio Po, che tre anni fa vide un massiccio intervento di ristrutturazione da parte del RC Casalmaggiore Oglio Po e che fu inaugurato alla presenza di Attilio Fontana . Daniel Damia, presidente del Club e in qualità di architetto autore del progetto (assieme alla collega dello studio A+10 di Parma Paola Tagliavini ), ha presentato i contenuti della profonda trasformazione, un’operazione del costo superiore a mezzo milione di euro affrontato grazie al coinvolgimento di diverse associazioni e realtà del territorio. Damia si è detto onorato della volontà manifestata da Ballotta di verificare il lavoro fatto, e ha ricordato quali fossero le condizioni precedenti l’intervento e quale la filosofia che ha portato alla trasformazione, che ha coinvolto anche il giardino. A tal proposito Archèverde, azienda piadenese che ha curato il giardino garantendone la manutenzione

per i primi tre anni, ha annunciato grazie ai soci presenti che fornirà gratuitamente lo stesso servizio anche per il prossimo triennio. «Siamo qui nel pomeriggio - ha detto Damia - poiché il Day Hospital funziona soprattutto il mattino, poi rimane aperto per altre prestazioni, in quanto la struttura è concepita non più come un reparto ma un salotto in cui pazienti, famigliari, medici e infermieri si trovano per organizzare attività parallele». È intervenuto anche il direttore generale dell'Asst di Cremona Ezio Belleri : «Io non c’ero ai tempi dei lavori ma so che è cambiato molto. Usiamo questi spazi da quasi tre anni e so da loro testimonianze che i pazienti hanno un’ottima opinione del servizio. Questi sono i grandi risultati che si ottengono quando associazionismo e istituzioni si incontrano. Qui transita una quantità rilevante di pazienti e farlo in un contesto del genere è fondamentale. Anche la nuova struttura che sorgerà a Cremona fa riferimento a quegli aspetti della bellezza dei luoghi e del verde cui ha fatto riferimento Damia. Il valore aggiunto portato all’ospedale da questa struttura è importante». A chiudere Ballotta (che è medico): «Opere di questo genere generano impatto duraturo nel tempo, come dal motto annuale del Rotary, producendo benessere, salute e volontà di vivere. Un’opera che cozza positivamente con la vulgata che vuole gli ospedali pubblici incapaci di produrre siti così belli, ma è il risultato di questa partnership».

EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni Respira. Rifletti. Rigenerati. La tua casa nella natura ti aspetta.

VANNI RAINERI

Griglie, musica, Le sagre patrimonio

Se esiste una geografia alternativa dell’estate italiana, questa non si misura in chilometri di costa o altitudini alpine, ma in profumo di griglia, chilometri di tavolate di legno e nel suono inconfondibile del liscio. Quando le città si svuotano e l’aria della sera si fa più respirabile, l’Italia si accende. È la stagione delle sagre e delle feste di paese, un rito collettivo che trasforma piazze, campi sportivi e parchi pubblici nel cuore pulsante del divertimento estivo. Girare per sagre significa abbandonare i circuiti turistici formali per immergersi in un’esperienza sensoriale totale, dove l’ospitalità è spontanea e il cibo ha il sapore della memoria e del territorio.

IL TRIONFO DELLA CUCINA

DEL TERRITORIO

L’elemento primordiale di ogni festa di paese solitamente è il fuoco. Le griglie si accendono nel tardo pomeriggio, sollevando nuvole di fumo bianco che diventano il vero faro della serata, visibile da chilometri di distanza. L'odore delle salsicce che sfrigolano, degli spiedini o delle costine di maiale è il richiamo ancestrale a cui è impossibile resistere. Ma la sagra non è solo barbecue. È, prima di tutto, il custode della biodiversità culinaria italiana. Ogni campanile ha la sua specialità, spesso protetta da disciplinari ferrei o tramandata da ricette segrete. Si va così alla scoperta di piatti introvabili nei ristoranti classici. Sedersi su quelle panche di legno, spesso condividendo il tavolo con sconosciuti, cancella ogni barriera: si riscopre il piacere del dialogo, uniti dal tin-

tavolate in legno

patrimonio del territorio

tinnio dei bicchieri di vino locale, servito rigorosamente in caraffa.

MUSICA, LISCIO E ALLEGRIA

Se la cucina è il corpo della sagra, la musica ne è l'anima. Finita la cena, l'attenzione si sposta verso il palco, dove le luci colorate illuminano la pista da ballo, spesso improvvisata su piastre di cemento o pedane di legno. È qui che va in scena la magia del liscio.

Non importa l'età: sulla pista della festa di paese i confini generazionali si azzerano. Ci sono le coppie storiche, quelle che si muovono con una sincronia perfetta, girando le diverse sagre e diventando veri professionisti della balera. Accanto a loro, i giovani che tentano i primi passi o si scatenano nei balli di gruppo, e i bambini che corrono liberi tra i ballerini. Le orchestre, con i loro fiati squillanti e le fisarmoniche, creano un'atmosfera di contagiosa allegria, dove la stanchezza della giornata svanisce a colpi di ritmo e sorrisi.

AUTENTICITÀ

E COMUNITÀ

In un mondo sempre più digitalizzato e standardizzato, la sagra estiva rappresenta forse l’ultimo baluardo dell’autenticità. Dietro a ogni piatto di pasta e a ogni fusto di birra spillato non ci sono professionisti del catering, ma un intero paese che si rimbocca le maniche. Dai ragazzi delle scuole medie che corrono tra i tavoli a prendere le ordinazioni con i blocknotes, fino agli anziani fermi alle casse o alla griglia, la festa è il momento in cui una comunità celebra se stessa e si apre all’esterno.

Quando l’estate è rovente e la voglia di stare ai fornelli scende sotto lo zero, la cucina cerca freschezza, rapidità e contrasti capaci di risvegliare il palato. Esiste un alleato silenzioso, un vero e proprio “asso nella manica” custodito nelle bottigliette scure delle nostre dispense: l’aceto balsamico. Questo oro nero non è solo un condimento da autunno o da grandi arrosti invernali. In estate, grazie al suo perfetto bilanciamento tra acidità e dolcezza, diventa il regista occulto di piatti freschi, veloci e sorprendenti. Riesce a sgrassare, a dare profondità ai piatti freddi e a esaltare la frutta di stagione come nessun altro ingrediente sa fare. Ecco tre ricette estive, dall'antipasto al dolce, per declinare l'aceto balsamico sotto il sole di luglio e agosto.

Caprese “scomposta” con fichi, prosciutto e gocce di balsamico

Dimenticate la solita caprese. Quando i fichi freschi iniziano a fare la loro comparsa sui banchi del mercato, l'abbinamento con il balsamico diventa un dovere morale

Ingredienti: 2 mozzarelle di bufala freschissime, 4 fichi neri, 8 fette di prosciutto crudo di Parma, qualche foglia di basilico, olio EVO, aceto balsamico (preferibilmente invecchiato o una glassa di alta qualità).

Preparazione: stracciate la mozzarella con le mani (tagliarla col coltello ne stringe le fibre, meglio romperla grossolanamente) e distribuitela sul piatto da portata. Adagiatevi accanto i fichi lavati e tagliati in quattro parti e le fette di prosciutto crudo arrotolate morbide. Guarnite con foglie di basilico fresco, un filo d'olio extravergine leggero e, infine, fate cadere poche, strategiche gocce di aceto balsamico direttamente sui fichi e sulla mozzarella. Il contrasto tra la sapidità del prosciutto, la dolcezza lattea della bufala e la nota zuccherina del fico verrà amplificato e ripulito dall'acidità del balsamico.

Gazpacho di anguria e pomodoro al profumo di balsamico Il gazpacho è il re delle zuppe fredde

Aceto balsamico: per una gustosa

estive. L'aggiunta dell'anguria alleggerisce il piatto, mentre il balsamico sostituisce il classico aceto di vino dando una spinta agrodolce memorabile.

Ingredienti: 400g di polpa di anguria (senza semi), 400g di pomodori ramati maturi, 1/2 cetriolo, 1/4 di cipolla rossa, 2 cucchiai di aceto balsamico,

balsamico: l’oro nero

gustosa estate in cucina La tradizione dei sapori incontra la qualità

olio EVO, sale, pepe e menta fresca. Preparazione: sbollentate rapidamente i pomodori per privarli della pelle, poi tagliateli a cubetti. Nel mixer unite i pomodori, la polpa di anguria, il cetriolo pelato e la cipolla rossa. Frullate tutto fino a ottenere una consistenza liscia e vellutata. Regolate di sale e pepe, quindi aggiunge-

te l’aceto balsamico e un giro d'olio d’oliva. Lasciate riposare in frigorifero per almeno due ore. Servite la zuppa freddissima in ciotole o bicchieri, decorando con foglioline di menta e un ultimo giro di balsamico a filo prima di andare in tavola.

Fragole e pesche nettarine marinate al balsamico e gelato al fior di latte Il finale perfetto per una cena estiva in terrazza. La frutta e il balsamico sono un matrimonio d'amore antico, capace di trasformare una macedonia in un dessert da ristorante.

Ingredienti: 200g di fragole, 2 pesche nettarine, 2 cucchiai di zucchero di canna, 3 cucchiai di aceto balsamico, gelato artigianale al fior di latte (o vaniglia).

Preparazione: tagliate le fragole a metà e le pesche a fette non troppo sottili. Raccoglietele in una ciotola, spolverizzate con lo zucchero di canna e irrorate con l’aceto balsamico. Mescolate delicatamente e lasciate marinare a temperatura ambiente per circa 20-30 minuti: si formerà uno sciroppo delizioso, scuro e profumato. Componete le coppe mettendo sul fondo la frutta marinata con il suo succo e adagiandovi sopra una pallina di gelato.

Il consiglio in più: per le preparazioni a crudo dell'estate, evitate di scaldare o ridurre l’aceto sul fuoco. Usatelo sempre alla fine, rigorosamente a crudo, per preservare intatte tutte le sfumature aromatiche e quella sferzata di freschezza che solo un grande balsamico sa regalare.

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Questa volta parliamo di… “ MADAME BUTTERFLY ”

Tema: il candidato tratti di una canzone a scelta scritta dall’eccentrico compositore inglese Malcom McLaren. Un poco come agli esami universitari con la domanda a piacere, o una sessione marzulliana (si faccia una domanda e si dia una risposta). Sono in imbarazzo, qui non si parla di un autore che vince Sanremo con una canzone e poi non lo senti più, qui fra tanti piccoli capolavori la scelta non è facile, ma partiamo dall’inizio. Malcom è un adolescente irrequieto abbandonato dal padre e in perenne conflitto con il patrigno. Si allontana ben presto dalla nonna materna che lo cresce e inizia disegnando vestiti e creando poi una propria boutique con la compagna Vivienne Westwood. Londra è in fermento sociale e modaiolo e ai primi sentori di Punk i due si occupano di come vestire un gruppo di giovani scapestrati, cattivi musicisti ma provocatori il giusto, del resto il giovane Malcom aderisce al movimento Situazionista (la storia ancora di interroga su cosa significasse) che fra altre cose indecifrabili sostiene il principio che vede nella provocazione l’unico modo per cambiare la società. Quel gruppo di provocatori prenderà il nome di Sex Pistols e Malcom sarà il loro mentore, in una commistione dove non si capisce dove finisca la moda e inizi la musica. Malcom è un genio in entrambi i campi, e ad un certo punto decide di intraprendere la carriera di produttore e compositore solista, e lo fa, come prevedibile, provocando, insomma, lui le mode non le segue, le fa. Ma torniamo al tema: quale canzone? Giriamo la ruota della fortuna come Gerry Scotti e la freccetta si ferma su “Madame Butterfly”; lì Malcom prende le arie dell’opera lirica di Puccini (probabilmente impegnato a rigirarsi nella tomba), le maltratta, le immerge in una atmosfera Hip Hop, le fa viaggiare su Youtube con un video straordinario e le fa volare nei primi posti delle clas sifiche di tutto il mondo.

Se la Scala di Milano è ancora oggi il tempio dell’opera italiana, immaginatevi che cosa potesse significare, per un compositore, vedervi rappresentata la propria opera nel corso dell’Ottocento, il secolo in cui il melodramma raggiunse la sua massima popolarità. Ben 150 anni fa, l’8 aprile 1876, debuttò nel teatro milanese “La Gioconda”, musicata da Amilcare Ponchielli su libretto di Tobia Gorrio, pseudonimo anagrammatico di Arrigo Boito. L’opera si ispira a un dramma di Victor Hugo, “Angelo, tyran de Padoue”, ma l’azione è spostata a Venezia; è una storia di amori e intrighi. Per Ponchielli (nato a Paderno, nel Cremonese, nel 1834, e futuro maestro al Conservatorio di Milano, di allievi come Puccini e Mascagni) la realizzazione dell’opera fu tutt’altro che serena: nelle lettere all’editore Ricordi si lasciò andare a sfoghi piuttosto disperati. Nonostante ciò,

È giunta al termine la fase di selezione di “Cover me 2026”, il contest musicale dedicato a Bruce Springsteen. Dopo il voto della giuria di qualità e del pubblico, sono stati scelti i dieci artisti che accederanno alla finale in programma domenica 6 settembre, alle ore 18 sul palco del Druso di Ranica. A conquistare un posto nella serata conclusiva ci sono anche i cremonesi del Soundloud Trio (nella foto) con “No surrender”. Durante la finale di settembre, ciascun artista presenterà non solo la propria reinterpretazione

l’opera andò in scena e riscosse un successo immediato, che si rivelò decisivo per la carriera del compositore, proiettandolo nell’empireo dei grandi operisti. La sua fama diventò tale che il paese natale ne avrebbe assunto il nome e a lui sarebbe stato in -

titolato, naturalmente, il teatro di Cremona. “La Gioconda” ha trovato posto stabilmente nel repertorio dei teatri di tutto il mondo. Ad aprile, il Metropolitan Opera di New York ne ha celebrato l’anniversario, trasmettendo un’edizione del 1968. Ma che cosa rese

grande quell’opera e quali dei suoi caratteri è opportuno ricordare ancora oggi? Lo abbiamo chiesto alla musicologa Maria Antonietta Epifani: «Ponchielli ne “La Gioconda” riuscì a mescolare il Grand Opéra francese a risonanze donizettiane e verdiane in un quadro scenico acceso da passioni dai toni forti che precorrono il verismo, rimanendo fedele a una scrittura melodica che poneva l’accento sul dramma umano dei personaggi. Grande, dunque, la sua capacità di fondere l’intensità drammatica con una melodia accattivante, e suggestivo l’uso dell’orchestra come elemento narrativo a pieno titolo, capace di esprimere le emozioni e i conflitti interiori dei personaggi. Boito, librettista dalla grande capacità di scrivere personaggi multidimensionali e pieni di colore, costruì una storia di amore, gelosia e sacrificio in una Venezia del XVII secolo misteriosa, inquieta e colorata di intrighi politici e sociali».

Trio cremonese in finale al “Cover me”

di un brano del Boss, ma anche un brano inedito, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere la propria identità musicale oltre l’omaggio a Bruce Springsteen. «Con la finale si riparte da zero: i punteggi ottenuti durante la selezione saranno azzerati e l’esito del contest sarà deciso esclusivamente dalle esibizioni dal vivo, attraverso il voto della giuria di qualità e del pubblico presente», prosegue Lanfranchi. «Ci aspetta una serata intensa, ricca

di musica e aperta fino all’ultimo voto. Invitiamo tutti gli appassionati a vivere con noi l’appuntamento, che rappresenta il momento più atteso

dell’edizione 2026», afferma Alberto Lanfranchi, presidente dell’associazione “Noi & Springsteen”. La classifica finale sarà determinata dal voto con-

“Non scrivere di me”, violenza di genere nel romanzo

S. fa la cameriera a Roma ma ha un passato da studentessa universitaria e, forse, aspirante intellettuale. La sua routine è interrotta da una notizia: la morte di un giovane attore americano, Dennis May, meteora cinematografica che S. aveva conosciuto qualche anno prima. In questo romanzo, “Non scrivere di me” (Einaudi), Veronica Raimo affronta – allerta spoiler – la violenza di genere. Attenta osservatrice, Raimo ridicolizza l’umanità pretenziosa a contatto con S.: la moglie del proprietario del locale dove lavora affetta un accento spagnolo, perché ha vissuto una manciata d’anni a Granada, men-

tre la carne bovina nel menù del locale arriva da vacche massaggiate al suono di Mozart. L’ironia, talora, tracima nel sarcasmo, coerentemente con la disillusione della protagonista, che non rinuncia all’introspezione ruminante. L’alternanza di registri emotivi è brusca, troppo, tanto che la voce sembra di due persone distinte. Una ragione di questa scissione si può trovare: il legame tra S. e May è sì ottenebrante, ma non esclude che, sul resto del mondo, la protagonista possa esercitare uno sguardo acuto, regalando osservazioni memorabili. I genitori di un suo ex fidanzato, definiti “borghesi in modo

giunto della giuria di qualità e del pubblico presente. Al vincitore andranno un premio di 3.000 euro, la possibilità di esibirsi live al Druso e la realizzazione di un videoclip. Il riconoscimento per il miglior brano inedito prevede, invece, un premio di mille euro e la produzione di un videoclip. La finale del contest rientra nella X edizione di Bergamo racconta Springsteen, tre giornate all’insegna di musica, incontri e talk sul rocker del New Jersey, in programma tra Bergamo Alta e Ranica da venerdì 4 a domenica 6 settembre.

di Veronica Raimo

semplice”, “mostrano una curiosità diligente quanto vuota”; la stylist di un giornale di moda milanese si presenta nel locale per un servizio fotografico che dovrà sembrare “un film di Ken Loach girato da Tom Ford” (dice, affascinata dall’esotismo di una classe sociale inferiore). Resta il titolo, quel “Non scrivere di me”, che pare da subito una promessa infranta, leggendo il romanzo, invece, si allungano ombre sinistre: quella frase suona come un’ingiunzione minacciosa, ma vi risuona anche la reticenza di chi viene indotto a credere che le violenze, nella vita, se le sia andate a cercare.

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di Federico Pani
FEDERICO PANI
Amilcare Ponchielli (seduto) con gli interpreti della prima de “La Gioconda” al Teatro alla Scala l’8 aprile 1876 (fonte Wikimedia Commons)

Quattro serate per bambini e le loro famiglie

Il Museo della Civiltà Contadina di Cremona, “Il Cambonino Vecchio”, ospita la rassegna estiva “Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo”: si tratta di quattro serate a ingresso libero dedicate a famiglie e bambini dai 3 agli 11 anni. Giorno settimanale e orario sono fissi: mercoledì alle 21. Si parte il 22 luglio con il Teatrino dell’Erba Matta, che porta in scena nientemeno che “Pinocchio”, servendosi di pupazzi, recitazione dal vivo e il teatro delle ombre. Il 29 luglio è la volta della compagnia Sacchi di Sabbia, che presenterà “Sandokan o la fine dell’Avventura” (da Emilio Salgari); val la pena citare l’eccentrica messa in scena vegetal-casalinga: battaglie tra carote-soldatini in un’intricata foresta di sedani,

con patate in funzione di bombe e grattugie trasformate in cannoni, oltre a duelli di cappa e cucchiaio di legno. Il 5 agosto la Compagnia Rodisio propone “Ode alla vita”, un tenero racconto di due vecchietti che intonano, appunto, un canto alla gioia e alla vita. L’ultimo appuntamento sarà il 12 agosto col Teatro Medico Ipnotico di Patrizio Dall’Argine: lo spettacolo, “Momo, il dio della burla”, parla di una divinità cacciata dall’Olimpo, dove evidentemente scarseggia il senso dell’umorismo; diventato la figura del buffone di tutti i tempi, Momo trova infine rifugio tra i burattini, dove può finalmente esercitare la sua verve creativa. Per informazioni: 0372-407768 oppure museo.cambonino@comune.cremona.it.

Nuovi concerti del Cremona Summer Festival

Prosegue il 16º Cremona Summer Festival, la manifestazione estiva dedicata alla musica e alla liuteria promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia in collaborazione con i Comuni di Cremona e di Crema. Stasera alle 21 il Cortile Federico II di Cremona accoglie la Bromley Youth Chamber Orchestra & Concert Band, espressione del Bromley Youth Music Trust, storica scuola di musica britannica fondata nel 1993 e riconosciuta a livello nazionale per l’alta qualità della formazione strumentale e vocale offerta ai giovani del quartiere londinese di Bromley e delle aree circostanti, grazie al lavoro di oltre 200 insegnanti. Sul palco si alterneranno l’orchestra d’archi,diretta da Rebecca Cebrat

e la concert band, guidata da Chris Woodham e David Bullen, in un programma che spazia da Rutter, Mendelssohn, Grieg e Respighi ad Arnold, Verdi, Sparke e Puccini. Domani alle 21, invece, torna sul palco del Cortile Federico II la Tees Valley Youth Orchestra, diretta dal maestro Nicholas Nowicki, già protagonista del Festival il 9 luglio all’Auditorium Manenti di Crema. Lunedì sera, sempre nelle stessa location, sarà protagonista la Pittsburgh Youth Philharmonic Orchestra (Pypo), diretta dal maestro Patrick Forsyth, con la partecipazione dei solisti Tobias Stauffer ed Eftihia Arkoudis. Sempre lunedì riprende in sala Maffei la Cremona International Music Academy, diretta dal maestro Mark Lakirovich.

Il figlio del famoso illustratore Tony Wolf espone le sue opere al Museo di Storia Naturale

“Un oscuro scrutare” di Matteo Lupatelli

CURIOSITÀ

Matrimonio da favola lunedì pomeriggio nel Teatro Ponchielli

(F.P.) Il Museo di Storia Naturale di Cremona ospita fino a sabato 29 agosto la mostra “Un oscuro scrutare” (nella foto) , personale di Matteo Lupatelli, con una selezione di lavori degli ultimi dieci anni. Cremonese, formatosi all’Accademia di Brera, Lupatelli è figlio d’arte: il padre, Antonio, era il leggendario illustratore Tony Wolf. Dal canto suo, Matteo può vantare una lunga carriera nell’illustrazione per case editrici italiane e internazionali (alla mostra sono in vetrina anche alcuni suoi disegni, più tradizionali). Ma veniamo all’esposizione: tema è la natura morta (di qui, l’idea di esporre nel museo naturalistico). Lupatelli ripercorre un classico della pittura cinquecentesca e barocca, citando la tradizione fiamminga più immaginifica: in alcune opere sono ben riconoscibili le creature di Hieronymus Bosch (1450 ca.1516) e dei Bruegel (Pieter e i due figli, Pieter il Giovane e Jan, attivi tra la metà del Cinquecento e i primi decenni del Seicento). Nelle opere più realistiche ci sono reminiscenze anche di pittori italiani, ad esempio delle nature morte d’area partenopea, così generose nel ritrarre pesci e conchiglie; ma piace pensare, tornando invece a prodotti più terragni (cacciagione, frutti e verdure), che Lupatelli abbia considerato, come suggestione, anche le nature morte del suo concittadino Vincenzo Campi (1536-1591). Detto ciò, alla fa-

PREMIO LETTERARIO

Inviati ben 76 racconti al “Città di Cremona”

Si sono concluse il 30 giugno le iscrizioni e l’invio dei racconti per la nuova edizione del premio letterario “Città di Cremona”, riservato a scrittrici e scrittori fino a 35 anni e dedicato quest’anno al tema “Legami”. Il premio, promos-

scinazione per le nature morte si aggiunge lo scompaginamento della modernità, su tutti l’espressionismo deformante – nei colori e nei contorni – che fa pensare a Francis Bacon (1909-1992) e a Lucian Freud (1922-2011). Ne conseguono esiti anche molto personali, come l’intrusione delle posate nelle raffigurazioni di volatili in tavola, oppure figure animali più libere su campiture dai toni irrealistici. Il titolo è un omaggio al romanzo omonimo di Philip K. Dick del 1977. Ad accompagnare l’esposizione sono stati pensati dei laboratori per bambini, “Piccoli erbari immaginari” curati da Sonia Secchi: si terranno sabato 18 luglio (4-6 anni) e sabato 8 agosto (7-10 anni) alle 10.30 (gratuiti e su prenotazione a prenotazioni.pb@ comune.cremona.it ).

so dalla casa editrice Cremonabooks e dall’associazione “Lo Studiolo”, registra una crescita significativa: 96 concorrenti iscritti - di cui 17 studenti - e 76 racconti inviati, rispetto ai 32 valutati nella precedente edizione.

Si parte stasera con “Le cose non dette” di Gabriele Muccino che vede protagonisti Stefano Accorsi e Claudio Santamaria

L’Arena Giardino propone film con importanti attori italiani

• Sabato 11 luglio

LE COSE NON DETTE

• Domenica 12 luglio

BUEN CAMINO

• Lunedì 13 luglio

CINQUE SECONDI

• Martedì 14 luglio

AMARGA NAVIDAD

• Mercoledì 15 luglio

LA MATTINA SCRIVO

• Giovedì 16 luglio

LA TORTA DEL PRESIDENTE

• Venerdì 17 luglio

UN BEL GIORNO

Stasera l’appuntamento all’Arena Giardino è con il film “Le cose non dette”, regia Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Miriam Leone e Claudio Santamaria. Carlo ed Elisa cercano di salvare il loro matrimonio con un viaggio a Tangeri tra amici storici. Con l’arrivo della misteriosa studentessa Blu, emergono segreti e tradimenti che mettono a nudo la fragilità dei loro legami. Domani in cartellone c’è “Buen camino” con Checco Zalone. Un padre riluttante intraprende un pellegrinaggio a piedi attraverso la Francia e la Spagna per ritrovare la figlia scomparsa, imparando ad essere un uomo migliore ad ogni passo. Per chi si è perso l’ultimo film di Zalone. Lunedì verrà proiettato “Cinque secondi” con Valerio Mastandrea. Un uomo solitario e scorbutico, custode di Villa Guelfi, entra in conflitto con un gruppo di giovani intenzionati a recuperare la villa e i suoi vigneti abbandonati. Col tempo l’ostilità lascia spazio a legami inattesi con alcuni di loro. Mar -

tedì sarà la volta di “Amarga navidad” di Pedro Almodovar. Il film intreccia due storie: nel 2004 Elsa vive una crisi personale, mentre nel 2026 il regista Raúl trasforma la vicenda di Elisa in un film, mescolando autobiografia, finzione e riflessioni sulla creatività e sui legami personali. Mercoledì il film in programma è “La mattina scrivo”: all’età di 42 anni Paul lascia il lavoro di fotografo che ha assicurato a lungo il suo benessere e quello della sua famiglia, per fare lo scrittore. Una scelta che sconvolgerà la sua vita familiare e professionale. Giovedì spazio a “La torta del presidente”, ambientato nell’Iraq degli anni ’90, segnato da guerra e carestia, dove la piccola Lamia viene scelta per preparare una torta in onore del presidente Saddam Hussein. “Un bel giorno” è la pellicola, con Fabio De Luigi e Virginia Raffaele: Tommaso, padre single di quattro figlie, vede la sua routine sconvolta dall’incontro con Lara, una donna affascinante.

Non la navata di una chiesa, né la sala di un Comune, ma il palcoscenico di uno dei luoghi più affascinanti della cultura cittadina: il Teatro Ponchielli sarà scenario di un evento straordinario,  il matrimonio di Laura Schweizer e Jeff Ponchillia (nella foto) , lunedì 13 luglio alle ore 14.30. Laura, giornalista della tv Local On 2 di Nashville (Tennessee) e Jeff, imprenditore e magnate, si uniranno in matrimonio e festeggeranno con 40 ospiti provenienti tutti dagli Stati Uniti. La loro storia, una vera favola di Nashville, è iniziata con l’incarico di Laura di realizzare una serie di speciali tv dal titolo “Give back”, per dare visibilità alle organizzazioni non profit locali. Galeotto fu il servizio per la tv e l’incontro con Jeff e la sua organizzazione Change the Stars, un’associazione senza scopo di lucro che si dedica alle forniture mediche, borse di studio e sostegno ai bambini di Haiti. La scelta della location del Teatro Ponchielli per le nozze non è casuale, ma fortemente voluta dagli sposi, per celebrare le origini di Jeff e la sua lontana parentela con il compositore cremonese Amilcare Ponchielli. Il momento del “si” sarà accompagnato dalle musiche del Trio Kanon, con Diego Maccagnola al piano, Lena Yokoyama al violino e Alessandro Copia al violoncello. La scenografia unica del Teatro Ponchielli e un’atmosfera da “prima” coroneranno così il sogno d’amore di Laura e Jeff.

MOSTRA

Regione Lombardia ha avviato il potenziamento dei servizi del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSse 2.0), introducendo la pubblicazione diretta delle immagini radiologiche e diagnostiche. Il nuovo servizio consente sia ai cittadini sia ai professionisti sanitari di accedere in tempo reale agli esami specialistici ambulatoriali, inizialmente per le aree di radiologia e medicina nucleare (per esempio tc, risonanza magnetica, radiografie, pet, scintigrafie, moc), cardiologia ed endoscopia, con l’obiettivo di estendere progressivamente la funzione a tutte le specialità che utilizzano immagini in formato standard Dicom. La fase operativa è già iniziata sul territorio lombardo. L’Asst del Garda è stato il primo ente sanitario pubblico ad avviare la pubblicazione delle immagini il 18 giugno. Successivamente si sono attivate le prime strutture private accreditate coinvolte tra cui la Fondazione Poliambulanza di Brescia. Ad oggi, sono già stati archiviati con successo oltre 10mila studi diagnostici, che risultano regolarmente pubbli -

Fascicolo Sanitario Elettronico

con le immagine diagnostiche

cati sul Fascicolo Sanitario Elettronico e consultabili dagli utenti e dai medici. Il cronoprogramma prevede l’inclusione di un gruppo pilota entro il mese di luglio, con il coinvolgimento dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dell’Asst Spedali Civili di Brescia e dell’Asst Franciacorta. Nel secondo semestre del 2026 si procederà con l’attivazione di Fondazione Irccs Policlinico di Milano, Asst

A Cremona la formazione di operatori socio-sanitari

Anche Cremona entra nel piano regionale per la formazione di nuovi operatori socio-sanitari e ausiliari socio-assistenziali, figure sempre più richieste nelle Rsa, nei servizi alla persona e nelle strutture che assistono anziani e fragili. Il bando di Regione Lombardia, finanziato con fondi Fse+ 2021-2027, ha chiuso la fase di attivazione dei percorsi con 60 progetti ammessi, circa 1.400 discenti coinvolti e corsi avviati in tutte le province lombarde. Il dato cremonese conferma l’importanza di una programmazione costruita sul fabbisogno concreto dei territori.

Niguarda di Milano, Asst Valtellina, Asst Lodi, Asst Lecco e Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, proseguendo poi in modo graduale con tutti gli altri Enti Sanitari pubblici e privati del territorio. L’intervento si colloca all’interno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Gli enti sanitari pubblici e privati accreditati hanno adeguato i propri sistemi applicativi per trasformare

la documentazione sanitaria prodotta durante le attività diagnostiche e assistenziali dal classico formato Pdf a un ’dato strutturato’ nel formato nazionale Cda2. Questa transizione apre nuovi scenari per la gestione delle informazioni cliniche: l’adozione dell’Ecosistema dei dati sanitari a livello centrale e dei ’Clinical data repository’ a livello locale permette infatti di elaborare e consultare i dati in modo controllato, efficace e sicuro. Per supportare il servizio, Regione Lombardia ha implementato una nuova infrastruttura centralizzata basata su un sistema Vna (Vendor neutral archive) regionale. Questa piattaforma assicura la disponibilità permanente delle immagini degli esami, garantendo l’accesso autonomo nel pieno rispetto della privacy.

Un laboratorio per trasformare il reparto in uno spazio di espressione

Oglio Po, il Day Hospital si riempie di colori

I primi a prendere forma sono stati i colori. Poi i pennelli, i fogli bianchi e poco alla volta, paesaggi, fiori, scorci di mare e cieli ad acquerello. Per qualche ora, il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale Oglio Po ha cambiato atmosfera: accanto alle cure hanno trovato spazio la creatività e la condivisione. Guidati dalla pittrice acquarellista Ida Tentolini, pazienti, operatori sanitari e volontari hanno dipinto insieme, trasformando il reparto in uno spazio di incontro e di ascolto. L’iniziativa, promossa da Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), nasce dalla con-

Sanitaria e Ortopedia online e in negozio

La Boutique Della Salute è specializzata in ortopedia sanitaria e nella vendita di articoli sanitari, come calzature comode, prodotti elettromedicali, plantari, tutori, calze a compressione graduata e intimo specifico.

Siamo anche ai Giovedì d’Estate! Ci trovate tutti i giovedì all’ingresso della Galleria XXV Aprile

vinzione che la cura passi anche attraverso occasioni di espressione, relazione e condivisione. In questo percorso l’arteterapia rappresenta uno strumento di supporto: attraverso il linguaggio delle arti visive aiuta le persone a dare forma alle emozioni, ad affrontare con maggiore serenità il percorso di malattia e a migliorare il proprio benessere. «In oncologia aiuta a esprimere emozioni difficili da verbalizzare, come la paura e l’incertezza, offrendo un sostegno prezioso durante i cicli di chemioterapia o nell’attesa di una visita», spiegano le volontarie di Andos.

CONFERENZA “TUTTI IN GIOCO”

La Regione Lombardia si mobilita per combattere la piaga della ludopatia

Fare il punto sulle politiche di contrasto al Disturbo da gioco d’azzardo (Gap) e tracciare le linee guida per rispondere a un fenomeno in profonda trasformazione e con numeri allarmanti. In Italia, infatti, ogni anno si spendono 160 miliardi di euro nelle macchinette, una cifra enorme se si pensa che il Fondo Sanitario Nazionale ha una dotazione di circo 140 miliardi. Con questo obiettivo si è aperta nei giorni scorsi a Palazzo Lombardia la conferenza regionale “Tutti in gioco”, un momento di confronto strategico in attuazione della legge regionale 8 del 2013, testo pioniere in Italia nella prevenzione delle dipendenze da gioco. L’evento, alla presenza dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, e introdotto dal direttore generale Mario Melazzini, ha riunito istituzioni, esperti sanitari e rappresentanti del terzo settore per analizzare un fenomeno che, negli ultimi anni, si è spostato massicciamente sul web. Ad accogliere i partecipanti, la mostra fotografica “A mio rischio e pericolo”, nata nell’ambito del Festival diffuso contro il Gap di Ats Milano. I dati emersi dalla relazione sul settore dei giochi pubblici fotografano una vera e propria migrazione verso le piattaforme digitali. A livello nazionale, nel 2025 la raccolta del gioco online e scommesse ha toccato i 109,3 miliardi di euro (+20,9% nel triennio), trainata da 17,1 milioni di conti attivi, concentrati soprattutto tra i giovani adulti (25-34 anni). In questo scenario, la Lombardia si attesta come la seconda regione in Italia per conti online aperti (oltre 2,2 milioni, il 13% del totale nazionale), pur mantenendo, insieme alla Campania, Lazio, Piemonte e Puglia, il primato per concentrazione di sale Vlt fisiche. Per rispondere a questa evoluzione, la Giunta regionale ha potenziato il proprio piano d’azione (aggiornato con la dgr 3364/2024), muovendosi attraverso le 8 Ats del territorio su quattro direttrici fondamentali. «È necessario un grande lavoro di prevenzione e informazione, facendo gioco di squadra tra scuole, welfare e strutture di sicurezza. La Regione Lombardia è protagonista in questa

Il campionato cadetto al via il 22 agosto. Si gioca il 27 dicembre

In attesa del calendario (svelato il 22 luglio), definite le date del prossimo campionato di serie B: si parte sabato 22 agosto (con l’anticipo del venerdì), tre le soste per impegni del-

le Nazionali (21 settembre-6 ottobre, 9-17 novembre, 22-30 marzo) e quattro i turni infrasettimanali (27 ottobre, 24 novembre, 8 dicembre, 2 marzo). Si gioca il 27 dicembre.

Wimbledon, finale tutta ceca oggi tra Muchova e Noskova

Per una nazione di poco meno di 11 milioni di abitanti, la Repubblica Ceca, è un orgoglio vedere due connazionali in finale a Wimbledon. Oggi alle 17 si sfidano per il titolo Ka -

rolina Muchova e Linda Noskova, in una finale dall’esito incerto. Nel torneo maschile il primo finalista è Alexander Zverev che ha travolto in tre set la sorpresa britannica Fery.

Dopo Berti, è la volta del difensore Fellipe Jack, 20 anni di proprietà del Como, che può giocare sia al centro, sia sulla fascia. Più esperto il rinforzo a centrocampo: Fabio Gerli

» calcio serie b Cremo, è in arrivo un altro giovane di talento

In attesa del raduno (il 14 luglio), la Cremonese sta per svelare altri volti nuovi che faranno parte del primo gruppo che verrà messo a disposizione di mister Giampaolo per il primissimo scorcio di stagione. Dopo lo scoppiettante arrivo di Berti, ora la priorità sembra essere il pacchetto arretrato. Fellipe Jack (Fellipe Jack Ozilio Moreira Pacheco il nome completo), classe 2006, mancino naturale nato a San Paolo (Brasile), ma naturalizzato italiano (ha già debuttato con Under 19 e Under 20 azzurre) è atteso nelle prossime ore per le visite mediche. Difensore centrale, adatto anche a giocare come braccetto in una difesa a tre o come terzino, di proprietà del Como, Fellipe Jack (nella foto) è reduce da una stagione in prestito tra Spezia e Catanzaro. A centrocampo dovrebbe essere annunciato a breve anche Fabio Gerli, ex capitano del Modena classe ’96, che piace anche a Palermo e Pisa. Nel frattempo, Fulignati ha rinnovato fino al 2028, mentre Zanimacchia è stato ceduto a titolo definitivo al Padova, che potrebbe chiudere anche per Sernicola. Daniele Triacca, terzino classe 2005, invece, è un nuovo giocatore del Lecco, mentre il portiere Lapo Nava è stato girato in prestito all’Alcione Milano. Indipendentemente dai nomi, la prima parte di stagione sarà funzionale a Giampaolo per fare una prima scrematura ad una rosa ancora tutta in divenire, che verrà puntellata solo in coda ad un mercato nel quale saranno fondamentali le cessioni. Baschirotto, Bonazzoli, Sanabria sono nomi importanti con i quali tentare di fare una cassa adeguata. Infine, il presidente Francesco Dini è stato eletto nel

MONDIALI

Arezzo Cristian Bucchi (confermato)

Ascoli Francesco Tomei (confermato)

Avellino Alessandro Nesta (nuovo)

Benevento Antonio Floro Flores (confermato)

Carrarese Gabriele Cioffi (nuovo)

Catanzaro Giorgio Gorgone (nuovo)

Cesena Alessandro Diamanti (nuovo)

Cremonese Marco Giampaolo (confermato)

Empoli Guido Pagluca (nuovo)

Juve Stabia Pietro De Giorgio (nuovo)

L.R. Vicenza Fabio Gallo (confermato)

Mantova Francesco Modesto (confermato)

Modena Daniele Galloppa (nuovo)

Padova Antonio Calabro (nuovo)

Palermo Filippo Inzaghi (confermato)

Pisa Paolo Bianco (nuovo)

Sampadoria Bernardo Corradi (nuovo)

Südtirol Davide Possanzini (nuovo)

Verona Marco Baroni (nuovo)

Virtus Entella Andrea Chiappella (confermato)

consiglio direttivo di Lega Serie B.

LE AMICHEVOLI

Cremonese-Giana Erminio (24-07 h 18 al Centro Arvedi), mentre le altre tre sono in programma a Ronzone: Cremonese-Cittadella (29-07 h 17), Cremonese-Lumezzane (0108 h 16), Cremonese-Obermais/ Maia Alta (05-08 h 17.30).

I due fuoriclasse stanno trascinando le proprie Nazionali e comandano la classifica con 8 reti

Mbappé sfida Messi per il trono iridato e dei goleador

Non è la prima volta che lo scrivo, lo so, ma è sempre più una rassegna iridata dominata dai fuoriclasse. L’ennesima dimostrazione l’abbiamo avuta giovedì sera nel primo quarto tra la Francia e il temuto Marocco. In una partita bloccata, ci ha pensato il solito Kylian Mbappé (nella foto) a portare in vantaggio i transalpini con l’ennesima prodezza di questi Mondiali. Neppure il rigore calciato male nel primo tempo, lo ha condizionato ed ora i numeri sono da paura: 20 reti in altrettante partite giocate in tre edizioni, oltre ad aver raggiunto Lionel Messi in vetta alla classifica dei cannonieri con 8 reti. Ed ironia della sorte, anche l’argentino ha sbagliato dagli undici metri, prima di trascinare la sua Nazionale all’incredibile rimonta nell’ottavo contro l’Egitto. Messi proverà a riprendersi la vetta dei goleador nel quarto contro l’ostica Svizzera (alle tre di mattina di domani). Ma la sfida più attesa è quella di stasera tra l’Inghilterra di Harry Kane e la Norvegia di Erling Braut Haaland, che promette spettacolo.

SEDICESIMI DI FINALE Germania- PARAGUAY 4-5 dcr, FRANCIA -Svezia 3-0, Sudafrica- CANADA 0-1, Olanda- MAROCCO 3-4 dcr, PORTOGALLO -Croazia 2-1, SPAGNA -Austria 3-0, USA -Bosnia Erzegovina 2-0, BELGIO -Senegal 3-2 dts, BRASILE -Giappone 2-1, Costa d’Avorio- NORVEGIA 1-2, MESSICO -Ecuador 2-0, INGHILTERRA -Dr Congo 2-1, ARGENTINA -Capo Verde 3-2, Australia- EGITTO 3-5 dcr, SVIZZERA -Algeria 2-0, COLOMBIA -Ghana 1-0. OTTAVI DI FINALE Paraguay- FRANCIA 0-1, Canada- MAROCCO 0-3, Portogallo- SPAGNA 0-1, Usa- BELGIO 1-4, Brasile- NORVEGIA 1-2, Messico- INGHILTERRA 2-2, ARGENTINA -Egitto 3-2, SVIZZERAColombia 4-3 dcr. Fabio Varesi

SERIE C

Pergolettese,

arriva il baby Evangelista

La Pergolettese punta sulla linea verde con l’ingaggio dell’attaccante Carlo Evangelista. Classe 2007, dopo aver iniziato nelle giovanili della Ternana e del Perugia, nel 2019 è stato acquistato dalla Fiorentina, che l'ha inserito nel proprio settore giovanile, dove ha scalato tutte le tappe fino alla formazione Primavera 1 (fresca vincitrice del campionato, avendo battuto nella finale playoff il Parma per 2 a 1), oltre ad aver partecipato alla Viareggio Cup e alla Youth League. Ora la prima avventura da professionista con i gialloblu. Intanto, cresce l’attesa per l’inizio della stagione: appuntamento mercoledì 15 luglio all’hotel Ponte di Rialto di Crema e poi alle 17 la prima seduta di allenamento presso il Centro Sportivo Bertolotti. Per quanto riguarda le amichevoli, la Pergolettese affronterà l’Inter Under 23 domenica 9 agosto alle ore 18 al Bertolotti.

Crema tra conferme, ritorni e nuovi arrivi

Il Crema è molto attivo sul mercato. Prima di tutto si è preoccupato di rinnovare il contratto di due protagonisti dell’ultima sofferta stagione: il difensore di fascia destra Marco Vailati (classe 2005) e il difensore centrale Elia Maccherini (23 anni), autore del gol decisivo per la salvezza contro la Tropical Coriano. Inoltre, torna a Crema il difensore Francesco Davighi, che nella stagione 2024-2025 ha totalizzato 37 presenze e due gol. Il volto nuovo, invece, è il laterale di sinistra Nicolas Fiori (20 anni), proveniente dal Caldiero Terme. Infine, lascia il calcio il bomber Carmine Marrazzo.

MATTEO
CALCIO
GLI ALLENATORI
SERIE D

» bocce Una gara sotto le stelle

L’attesa è finita. Metti una serata estiva sotto le piante della Canottieri Bissolati, tutti i migliori bocciofili italiani a sfidarsi, la splendida magia di una manifestazione sotto le stelle ed ecco servita la 13ª edizione della “Notturna di Cremona”, organizzata dalla società rivierasca di via Riglio. Stasera torna l’appuntamento boccistico più importante e più atteso dell’anno nella nostra città e in tutta Italia, gara nazionale che non si chiama più “Fanino Alquati”, ma il fascino avvolgente di questa competizione by night (unica in Italia) è rimasto inalterato. Sarà il ritrovo di giovani, ma soprattutto di “vecchi” bocciofili appassionati da questo mondo che si incontreranno nel ricordo di vittorie, ma anche di sconfitte dei tempi passati. Spettacolo assicurato nella splendida magia delle ore notturne anche grazie alla presenza dei più forti atleti del ranking (sorprendono le assenze dei fratelli D’Alterio, ma soprattutto quella del soresinese Pietro Zovadelli). Straordinaria manifestazione, quest’anno ancora più esaltante in quanto sarà l’unica gara a coppie definita “major” della storia italiana, con una formula inusuale. Infatti, già al sorteggio effettuato lunedì scorso dal direttore di gara nazionale si è tenuta in considerazione la classifica del ranking proprio per evitare che alla prima partita potessero incontrarsi i primi otto atleti della classifica italiana.

La prima partita si svolgerà come da regolamento che vige nel campionato nazionale a squadre, cioè con un doppio set ai punti 8, con

l’eventualità di ricorrere ai tiri al pallino e la coppia che ne colpirà il maggior numero, si qualificherà per il secondo turno. Tutte le partite dal secondo turno in avanti avranno la caratteristica di disputarsi ai punti 10 e non 12 come di consueto nelle gare serali. Iscritte 104 coppie, ben oltre ogni aspettativa, dieci in più dello scorso anno (nonostante l’elevato costo di iscrizione) in rappresentanza di una sessantina di società e trenta delegazioni provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto,

Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria e Sardegna. Saranno 11 le formazioni della delegazione cremonese, di luci dell’alba, dove le otto coppie finaliste si giocheranno un montepremi che non si è mai visto in nessuna gara negli ultimi 25 anni. Quando il sole starà per sorgere, si

Bocce, rappresentato dal presidente Roberto Favre, dal presidente della commissione tecnica Flavio Stani, dal consigliere federale Alessandro Bianchi, dal presidente

che regala emozioni

la notturna

Dominio straniero all’Achille Grandi Il Flora è senza rivali a Pieve d’Olmi

DELEGAZIONE

TERRITORIALE di CREMONA

Direttore di gara Riccardo Antolini

Assistente Gabriele Ceriati Orario di inizio Ore

Le fasi finali sono giocate presso la Canottieri Bissolati

In caso di pioggia le fasi finali verranno disputate presso il Bocciodromo Comunale

(M.M.) Pubblico numeroso, ottimo livello di gioco dei bocciofili “stranieri”, ancora una volta protagonisti sulle nostre corsie (nella foto) Questo in sintesi il 2° Trofeo Thermodific Impianti e Costruzioni, gara notturna organizzata dalla bocciofila Arci Crema Nuova. Dominio assoluto dell’esperta coppia bresciana formata da Daniel Palazzi e Jacopo Gaudenzi. I portacolori dell’Arcos Bocce hanno dominato la gara fin dalla batteria iniziale sulle corsie della bocciofila Achille Grandi, dove eliminavano i bissolatini Fuso-Scicchitano, De Sicot-Luraghi e i cremaschi Erata-Poletti. Sulle corsie della società organizzatrice di via Bacchetta, Palazzi-Gaudenzi si sbarazzavano degli emiliani Bolognesi-Corradini e di Persico-Persico. Famiglia Persico in grande spolvero anche dall’altra parte del tabellone con i fratelli Mattia e Manuel Persico. Gli orobici superavano nei quarti Tessadori-Vezzoli e in semifinale s’imponevano su Carini-Volpi. Finale a senso unico senza storia e successo di Palazzi-Gaudenzi sui fratelli Persico con il punteggio di 12-3. Ha diretto la gara Francesco Lanzi. TROFEO LE QUERCE

Un altro marchio di qualità della bocciofila Flora che conquista il primo e secondo posto (come lo scorso anno) nella gara regionale organizzata dalla bocciofila di Pieve d’Olmi. Ancora sugli scudi Giuseppe e Luca Domaneschi. La famiglia rivierasca infliggeva un “cappotto” a Pedrini-Spadafora, s’imponeva sui lodigiani Carini-Volpi ed in finale aveva la meglio sui compagni di società Roberto Visconti e Alessandro Minoia per 12-10. Quarto posto per Blasco e Pagliari. Ha diretto la gara Vanni Capelli.

della Notturna dello scorso anno

Gentili

vince

anche la The Queen Mother Challenge Cup

Giacomo Gentili ha aggiunto un altro trofeo alla sua splendida collezione. Con il suo quattro di coppia si è imposto nella The Queen Mother Challenge Cup, insieme ad Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Luca Chiumento. al termine di una prova tecnicamente e tatticamente perfetta. «La gara è stata tostissima, più

lunga rispetto a quelle internazionali, con vento contrario e corsie inedite. Ringrazio i miei compagni per avermi supportato sino al traguardo, dato che in questi giorni non sono stato benissimo e il dt Antonio Colamonici per averci consentito di vivere questa bellissima esperienza», ha affermato Gentili.

Melissa Boldrini argento agli Italiani Under 20 nel disco

Grande prova di Melissa Boldrini (Atletica Interflumina èpiù Pomì) ai Campionati Italiani Under 20 a Caorle. La ragazza allenata da Simone Raineri (oro olimpico nel canottaggio) ha mantenuto i nervi saldi e con la misura di 42,19 metri ha conquistato una splendida medaglia d’argento nel lancio

del disco, preceduta solo dalla maceratese Beatrice Stagnaro (43,83), già oro una settimana prima ai Campionati Italiani Under 18. La stessa Boldrini si è poi classificata 8ª nel getto del peso con il record personale di 11,35. Infine, la 4x100 femminile è giunta 10ª su 31 squadre in gara.

» CICLISMO SU PISTA Venturelli, tripletta europea nell’inseguimento

Sono subito arrivate grandi soddisfazioni agli Europei su pista Juniores e Under 23 a Cottbus in Germania. Tra gli ori spicca quello della cremonese Federica Venturelli, già protagonista con le Elite, che sta comunque dando il suo contributo alla spedizione azzurra giovanile. Federica ha confermato il suo rapporto speciale con l’inseguimento individuale, conquistando il terzo titolo continentale consecutivo Under 23 nella specialità. In finale contro la belga Luca Vierstraete, l’azzurra ha costruito la vittoria grazie una progressione costante: dopo aver colmato lo svantaggio iniziale, è passata al comando ai 2125 metri e ha au-

Nuovo importante innesto nel roster della Ferraroni JuVi Cremona: si tratta dell’italo-argentino Facundo Corvalan. Nato il 10 settembre 1998 a Junín, in Argentina, Facundo (guardia tiratrice) ha maturato esperienze tra Argentina, Spagna, Venezuela e Brasile. Il suo percorso è iniziato in patria con il Weber Bahia, dove è cresciuto

mentato il margine fino al traguardo, chiudendo in 4’43”174 con oltre sette secondi di vantaggio sulla belga. «È stata una gara molto im-

Il giovane talento cremonese ha vinto ancora una volta la prova tra le Under 23, mentre in campo maschile in evidenza la Solme Omo Arvedi

pegnativa. Non era un obiettivo che avevo preparato in modo specifico, quindi questo risultato mi rende ancora più soddisfatta. Vincere

l’Inseguimento Individuale per il quinto anno consecutivo, con due titoli da Junior e tre da Under 23, è un’emozione davvero speciale», ha affermato la Venturelli, impegnata anche nel quartetto con Vittoria Grassi, Linda Sanarini e Irma Siri, secondo nelle qualificazioni. Ma un problema meccanico le ha estromesse subito contro la Bielorussia. Peccato. In campo maschile, sempre tra gli Under 23, ottimo apporto dei ragazzi della Solme Olmo Arvedi, che hanno conquistato il bronzo nell’inseguimento individuale con Etienne Grimod e il titolo europeo nell’eliminazione grazie a Matteo Fiorin. I due pistard hanno dato il meglio di sé: il ventenne di Gignod

La JuVi si affida al talento di Corvalan

costantemente fino a raggiungere i playoff e chiudere l'ultima stagione con 14,1 punti e 3,7 assist di media. A livello internazionale, ha inoltre fatto parte della nazionale giovanile argentina dal 2015 al 2017, partecipando in due occasioni alla Fiba World

Cup. Si è successivamente trasferito in Europa ed in particolare in Spagna, militando nelle fila del Real Canoe e del Huesca nelle due stagioni successive. Poi è tornato in Sudamerica e nell'ultima stagione ha brillato nella prima lega brasiliana con

il Brb Brasilia, realizzando 14,8 punti, 3,6 rimbalzi e 5 assist a partita. «Sono molto felice ed entusiasta del mio arrivo alla JuVi. Fin dal primo giorno darò il massimo per aiutare la squadra. So che abbiamo grandi sfide davanti a noi e sono convinto che, con

tanto lavoro, costruiremo una squadra che darà tutto in campo e rappresenterà con orgoglio i tifosi e l'intera città. So che arrivo in un club con una grande storia e questo mi motiva ancora di più. Non vedo l'ora di essere a Cremona. Ci vediamo molto presto», ha affermato il nuovo acquisto, che ha reso felice coach Cardani.

ha battuto il francese Camille Charret, chiudendo un podio a trazione azzurra, visto che il successo è andato a Renato Favero. Poche ore più tardi è arrivata la medaglia d’oro del brianzolo Fiorin che nell’eliminazione ha messo tutti in fila, imponendosi sull’austriaco Heimo Fugger e sul belga Stan Dens. Ricordiamo che nella rassegna continentale è impegnato anche un altro atleta della Solme Olmo Arvedi, Christian Fantini, impegnato con i compagni Fiorin e Gignod, oltre a Favero nel quartetto a inseguimento, che ha stabilito in miglior tempo nelle qualificazioni. Poi ha battuto la Spagna e quindi la Germania nella finale per l’oro in 4’02”184.

La Logiman si è rinforzata con l’ala piccola Dellosto

La Logiman Orzinuovi ha rinforzato ulteriormente il proprio roster con l’ala piccola Nicolò Dellosto (classe 2000), che ha calcato anche i campi della serie A e che ha disputato la scorsa stagione a Pistoia in A2. «La squadra che sta nascendo è molto competitiva e sono sicuro che ci divertiremo», sono state le sue prime parole.

Da sinistra: l’oro di Matteo Fiorin e quello di Federica Venturelli
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