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il piccolo 27 del 04-07-26

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Cremona, altro che pochi alberi

TECNOLOGIA

Il mondo dei robot che ci attende

Articolo a pagina 5

METEO

Lombardia epicentro degli eventi estremi

Galletti a pagina 6

fatemi capire...

Alcuni politici hanno fatto la figuraccia commentando l’omicidio del pizzaiolo di Reggio Emilia invocando la “remigrazione”. Hanno dovuto fare marcia indietro quando si è scoperto che l’assassino era italianissimo. Sono stati decisamente precipitosi, anche se è vero che statisticamente c’è una certa probabilità che un certo tipo di reati sia commesso da stranieri.

Ma tra chi nega che la statistica assegni diverse probabilità nell’individuare gli autori dei reati e chi sostiene che l’autore debba essere per forza di determinate nazionalità, non c’è lo spazio per un po’ di buon senso?

Vanni Raineri

IL TORRIONE RINASCE DOPO IL RESTAURO

La Cremo deve prima cedere i pezzi pregiati

BASKET

La JuVi sta rendendo il gruppo competitivo

giovani di valore per chiudere il roster

Raineri a pagina 10
CALCIO

Chiara Leandri Letizia Bianchi CAMPIONESSE D’ITALIA

ORO

Doppio Under 17 femminile

BISSOLATI, DOVE CRESCONO I CAMPIONI DI DOMANI

Francesca Sasso

ARGENTO

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Baldesio, assemblea convocata per il 12 settembre Il Consiglio Direttivo dimissionario della Canottieri Baldesio ha fissato per sabato 12 settembre la data dell’Assemblea dei soci che sarà chiamata a eleggere il nuovo Consiglio Direttivo. L’assemblea porterà al rinnovo dell’organo di amministrazione della Canottieri Baldesio, composto da 9 consiglieri, come prevede lo Statuto. Sarà il nuovo Consiglio, una volta insediato, a eleggere al proprio interno il presidente e il vicepresidente e ad attribuire i vari incarichi. Lo Statuto prevede che possano candidarsi al Consiglio Direttivo i soci aventi diritto al voto che abbiano maturato almeno cinque anni di appartenenza ininterrotta.

Il caldo estremo e l’afa del giugno da poco lasciato alle spalle hanno riacceso i riflettori sulla vulnerabilità climatica del nostro territorio. Per capire cosa stia accadendo a Cremona e nel resto del bacino padano, abbiamo intervistato Davide Persico , professore dell’Università di Parma, docente di Cambiamenti Climatici Globali al corso di laurea magistrale in Ecologia ed Etologia per la Conservazione della Natura.

La sua analisi offre una rigorosa mappatura della crisi climatica e idrica in atto, ma si configura anche come un invito perentorio a cambiare radicalmente il nostro modello economico e agricolo prima che sia troppo tardi. Professore, le settimane di canicola sembrano confermare una tendenza allarmante. Siamo di fronte a un fenomeno passeggero o a una nuova, preoccupante normalità?

«Se considerassimo la siccità di quest’anno come un singolo episodio isolato, potremmo semplicemente derubricarla a eccezione; se però allarghiamo lo sguardo agli ultimi trent’anni, scopriamo che le crisi più acute si sono concentrate nel 2022, nel 2024 e oggi, nel 2026. Parliamo di ben tre eventi critici negli ultimi cinque anni. Ciò che deve allarmarci, dunque, non è soltanto l’intensità del singolo fenomeno, quanto la frequenza sistematica con cui questi estremi si manifestano. Anche se non possiamo ancora definire “normale” questa tendenza, i trend proiettano scenari decisamente preoccupanti. Un dato su tutti: dal 2013 il fiume Po non registra più la tipica piena primaverile, quell’apporto d’acqua fondamentale in grado di entrare in golena e rigenerare le lanche. I livelli idrometrici attuali sono drammatici poiché lo zero termico è arrivato stabilmente sopra i 1800 metri di quota e non essendoci più nevai in montagna è svanita la riserva idrica che, attraverso il disgelo graduale, alimentava progressivamente il grande fiume».

CRONACa

Lavori alla rete fognaria in piazza Santa Lucia Da lunedì 6 a venerdì 31 luglio, fatti salvi imprevisti meteorologici o tecnici, Padania Acque avvierà un intervento di manutenzione della rete fognaria in Piazza Santa Lucia. I tecnici saranno impegnati nel rifacimento di alcuni allacciamenti e nelle verifiche strutturali della rete all'altezza del civico 2-2/A. L'intervento verrà eseguito sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. I lavori comporteranno la chiusura della via al traffico veicolare. L’occupazione comporterà anche la chiusura della pista ciclabile monodirezionale accanto alla piazza.

Per Davide Persico la siccità di giugno non è certo un episodio isolato: «In 30 anni la temperatura da noi è aumentata di 1,3 gradi. Si torni alla rotazione delle colture»

Clima, la pianura padana vittima prediletta della crisi

I dati dicono che la Pianura Padana sta pagando un prezzo più alto rispetto ad altre aree. Perché il nostro territorio è così vulnerabile?

«Negli ultimi trent’anni la temperatura media della Pianura Padana è aumentata di circa 1,3 gradi centigradi, a fronte di un incremento globale di 1,5 gradi che però si è registrato nell’arco di un intero secolo. Significa che la nostra velocità di riscaldamento è superiore il triplo rispetto alla media del Pianeta, posizionandoci come un vero e proprio hotspot climatico all’interno del bacino mediterraneo, che già di per sé costituisce un’area critica. Questa fragilità strutturale dipende dalla geomorfologia del territorio padano, racchiuso a nord, ovest e sud dalle catene montuose e aperto solo a est

sull’Adriatico. Il ricircolo d’aria è minimo, e se aggiungiamo il fatto che siamo una delle aree con il più alto tasso di inquinamento atmosferico della Terra, si comprende come l’effetto serra locale risulti amplificato. A livello macroclimatico, il surriscaldamento globale sta progressivamente spostando l’anticiclone africano verso nord, espandendo la fascia tropicale e le correnti a getto. Di contro, si indebolisce l’Anticiclone delle Azzorre, che un tempo proteggeva il Mediterraneo garantendo estati miti. È un fenomeno che ormai travolge anche Spagna, Francia e Centro Europa, mostrando un’accelerazione drastica che ha sorpreso gli stessi scienziati, alimentata dalle continue emissioni di CO2 legate ai combustibili fossili» Quali sono le ripercussioni più

immediate di questa metamorfosi climatica sull’ecosistema locale, tra flora e fauna?

«Sulla fauna gli effetti sono immediati per le specie che dipendono interamente dall’elemento idrico, come anfibi e pesci; la progressiva scomparsa delle zone umide impedisce ai primi di deporre le uova, provocando repentine estinzioni locali. Per rettili, uccelli e mammiferi, invece, la riduzione delle risorse idriche incide sulla capacità riproduttiva a lungo termine. Al contrario, alcune specie alloctone introdotte dall’uomo, come le tartarughe della Florida o le carpe, beneficiano delle acque calde e stagnanti e degli inverni ormai miti.

Dal punto di vista della flora, la vegetazione ripariale e idrofila, a partire dai salici che popolano le rive, va in sofferenza immediata, seccandosi e portando a gravi perdite di popolazione».

La provincia di Cremona ha una fortissima vocazione agricola. In che modo questo scenario sta impattando sulle nostre campagne e sulle nostre scelte colturali?

«L’agricoltura deve cambiare radicalmente, altrimenti il sistema economico non reggerà l’impatto. Nel Cremonese scontiamo un paradosso generato dagli incentivi regionali degli scorsi anni, che hanno spinto massicciamente verso la monocoltura intensiva del mais da trinciare, destinato ad alimentare gli impianti a biogas. Il mais è una pianta fortemente idrovora, che necessita di enormi quantità d’acqua per produrre biomassa e che oggi, in un contesto di simile penuria

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idrica, non è semplicemente più sostenibile. Fino a quindici anni fa si praticava correntemente la rotazione delle colture con erba medica, frumento, soia e leguminose, una pratica che ripristinava naturalmente l’azoto nel terreno, invece la monocoltura intensiva ha azzerato questa flessibilità gestionale. Inoltre, non essendoci più il letame bovino di una volta, si sopperisce con massicce dosi di digestato, concimi chimici e irrigazioni forzate. Risulta evidente l’irrazionalità di produrre mais non per finalità alimentari ma per decomporlo e generare energia elettrica, impiegando per mesi intere flotte di trattori e pompe a gasolio attive ventiquattr’ore su ventiquattro per prelevare acqua dal fiume. Si tratta, a conti fatti, di un bilancio energetico e ambientale ampiamente a perdere». Di fronte a fiumi in secca, spesso si invoca la bacinizzazione del Po tramite dighe. Qual è la sua posizione in merito? «Le trasformazioni antropiche imposte alla Pianura Padana negli ultimi cent’anni si sono rivelate fallimentari proprio perché abbiamo cementificato e impoverito i suoli, ormai talmente secchi e impermeabilizzati da non riuscire più ad assorbire le piogge. I forti piovaschi estivi si riducono così a docce istantanee da cui i terreni non traggono alcun beneficio, poiché l’acqua non penetra, ma scorre rapidamente nei canali e finisce nel Po per defluire via verso il mare. Proporre dighe e sbarramenti sul Po è deleterio, come dimostra chiaramente il caso di Isola Serafini, dove la siccità e l’abbassamento del livello idrico sono molto più accentuati a valle dello sbarramento rispetto a monte. Interventi sull’alveo del Po dovrebbero favorire, dove possibile, il multicorso, mentre bacini di riserva andrebbero pensati nell’alta pianura, trattenendo l’acqua in quelle aree per ricaricare le falde senza la dispersione idrica (termica) della bassa. Dobbiamo invertire la rotta, e per farlo serve la chiara volontà politica di conciliare finalmente ecologia ed economia».

Il professor Davide Persico, docente di Cambiamenti Climatici Globali

MARTEDÌ 7 LUGLIO

Il valore dell’agricoltura femminile con Coldiretti

Il contributo delle imprenditrici agricole allo sviluppo sociale ed economico dei territori. È questo il tema al centro del summit organizzato da Donne Coldiretti Lombardia sul valore dell’agricoltura femminile, promosso nell’ambito dell’Anno internazionale della donna agricoltrice proclamato dalle Nazioni Unite e coordinato dalla Fao. L’appuntamento dal titolo “Oltre il raccolto. Il valore delle imprenditrici agricole per le comunità e i territori” è per martedì 7 luglio, alle ore 11.30, presso il Castello Visconteo a Pandino (Cremona).

Alla presenza di imprenditrici agricole da tutta la Lombardia, interverranno:  Mariafrancesca Serra , leader nazionale di Donne Coldiretti;  Gianfranco Comincioli , presidente Coldiretti Lombardia; Giovanni Benedetti direttore Coldiretti Lombardia e delegato Confederale a Cremona;  Nadia Turelli , responsabile Donne Coldiretti Lombardia;  Giovanni Roncalli , direttore Coldiretti Cremona; Letizia Troiano , responsabile Donne Coldiretti Cremona.

Dall’impresa agricola alla multifunzionalità, fino ai servizi per le famiglie e all’educazione alimentare - spiega Coldiretti Lombardia -, il ruolo delle donne è sempre più strategico per il futuro dell’agricoltura, non solo in termini produttivi ma anche per lo sviluppo e la salvaguardia delle comunità. In questa prospettiva durante l’incontro saranno presentate esperienze e iniziative concrete promosse dalle imprenditrici agricole nelle diverse province lombarde.

In attesa dell’inaugurazione

Nuovo Polo dell’Infanzia “Mario Lodi”

Visita guidata, ieri mattina, al Nuovo Polo dell’Infanzia “Mario Lodi” di via dei Classici composto da quattro sezioni di asilo nido e tre sezioni di scuola dell’infanzia in attesa dell’inaugurazione che avverrà a settembre. Erano presenti il sindaco Andrea Virgilio , l’assessora all’Edilizia Scolastica Roberta Mozzi , l’assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti e il dirigente del Settore Programmazione, Progettazione, Esecuzione e Manutenzione Giovanni Donadio . Inizialmente finanziato attraverso il bando PINQuA (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) e successivamente rientrato nel Pnrr, il Nuovo Polo dell’Infanzia è stato realizzato dopo la chiusura del precedente edificio nel 2019, decisa per ragioni di sicurezza. Il progetto del Nuovo Polo dell’Infanzia è stato ideato nell’ambito di una serie di interventi di riqualificazione di alcune strutture del quartiere Po scaturito dalla pubblicazione del Decreto Interministeriale n. 395 del 16/09/2020, attraverso il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo hanno istituito il PINQuA.

LA NUOVA STRUTTURA

E IL QUARTIERE PO

La struttura è stata concepita con una distribuzione degli spazi tale da favorire modelli pedagogici innovativi. Il nuovo edificio unisce peraltro in un unico polo integrato le funzioni di asilo nido

e scuola dell’infanzia all’interno di una struttura ecologicamente sostenibile e architettonicamente aperta verso l’ambiente esterno. Il Nuovo Polo dell’Infanzia si sviluppa su un solo piano fuori terra e occupa una superficie complessiva di 4.100 mq, di cui circa 1.600 mq di spazi interni, composti da quattro sezioni di asilo nido (670 mq) e tre sezioni di scuola dell’Infanzia (930 mq).

Il costo complessivo dell’intervento è stato di 4.434.215 euro così distribuiti: Pnrr - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 3.592.875 euro; Fondo Opere Indifferibili Ministero dell’Economia e delle Finanze: 718.575 euro; contributo del Comune di Cremona: 122.765 euro.

La realizzazione del Nuovo Polo dell’Infanzia “Mario Lodi” si inserisce nel più ampio intervento dell’Amministrazione comunale riguardante il quartiere Po finalizzato a riqualificare e incrementare

il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a migliorare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e una nuova funzionalità di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione.

SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ

Sono diversi i criteri e le linee guida seguiti per la realizzazione del Nuovo Polo dell’Infanzia “Mario Lodi”. La configurazione degli spazi interni è pienamente rispondente alle normative vigenti e ottimizzata per il modello pedagogico integrato nella fascia 0-6 anni; l’edificio presenta una conformazione a “E” per integrare gli ambienti interni con quelli esterni attraverso la creazione di corti protette e di un ampio spazio retrostante; la nuova struttura rispetta gli standard Nzeb (Nearly Zero Energy Building), garantendo un consumo energetico quasi pari a zero e un altissimo livello di

sostenibilità ambientale; l’intero complesso è stato progettato nel rispetto dei più moderni e rigorosi criteri di sicurezza sismica. L’intervento sul Nuovo Polo dell’Infanzia si aggiunge ad altri resi possibili grazie ai fondi stanziati dal Pnrr che il Comune di Cremona è riuscito a ottenere come quelli alla scuola secondaria di primo grado “Anna Frank”, alla scuola secondaria di primo grado “Virgilio” di via Trebbia e alla primaria del quartiere Boschetto. A ottobre 2024 era tornata poi fruibile la palestra della scuola primaria Trento e Trieste, interamente riqualificata. Infine, nel corso del tempo, il Comune ha provveduto alla verifica di vulnerabilità sismica delle scuole dell’infanzia Castello, Gallina e S. Ambrogio, delle scuole primarie L. Bissolati, Don Primo Mazzolari, C. Monteverdi, A. Stradivari, Realdo Colombo, S. Ambrogio e Trento Trieste (con palestre annesse).

TECNOLOGIA

Un reportage di Federico Fubini per il Corriere della Sera mostra la rapida evoluzione della sostituzione del lavoro umano dove è già una realtà VANNI RAINERI

Da diversi decenni e fino ad oggi era normale osservare le tendenze culturali, tecnologiche, commerciali, sociali e politiche in atto negli Stati Uniti, pensando che nel giro di qualche anno sarebbero arrivate anche nella nostra Italia. Gli Usa hanno spesso agito da laboratorio globale. Oggi però c’è una nuova superpotenza: la Cina, non solo “fabbrica del mondo” ma Paese capace ormai da tempo di influenzare anche l’Occidente soprattutto con le sue innovazioni tecnologiche (per quelle sociali e politiche meglio soprassedere, ma non è che gli Usa recenti diano una migliore mostra di sé).

Questo preambolo per introdurre un approfondimento molto interessante fatto da una delle firme più prestigiose del Corriere della Sera , Federico Fubini , il quale sul sito web del quotidiano ha pubblicato un articolo nel quale spiega il nuovo mondo automatizzato creato dal leader cinese Xi Jinping , e che a suo dire (ma è difficile dargli torto) “cambierà il nostro secolo”.

LA FEBBRE DELL’AUTOMAZIONE

Si parla della nuova rivoluzione cinese, favorita dall’uso dell’intelligenza artificiale e dei robot in grado di sostituire l’uomo in diverse mansioni. Fubini è da poco tornato dalle aree più avanzate della Cina e le ha viste “investite da una febbre dell’automazione, del progresso tecnologico, dell’applicazione dell’intelligenza artificiale al mondo materiale che ha il passo di una corsa contro il tempo”. Al contrario, noi europei agli occhi dei cinesi siamo immobili, conservativi e soprattutto lenti. Questa ossessione per la velocità si tramuta in una nuova rivoluzione cinese, cioè “il

L’invasione dei robot in Cina È il mondo che ci aspetta?

materializzarsi dell’intelligenza artificiale in robot, droni, macchinari, auto, treni, sistemi di sorveglianza, cani meccanici da combattimento a disposizione della polizia o dell’esercito”.

Questa corsa contro il tempo si motiva anche con la consapevolezza che la Cina attraverserà presto un collasso demografico, perdendo poco meno di mezzo miliardo di abitanti nel giro di 40 anni. Dunque, come avvenne dopo gli anni della peste nera la scarsità di manodopera cambierà la società, ma stavolta ciò avverrà non a favore dei prestatori di manodopera

(come avvenne nel Medioevo) ma delle macchine e di chi ne deterrà il controllo. Da qui non è difficile immaginare le profonde conseguenze per la società, e per il modo di vivere di noi europei.

Per rendere ancora più esplicita la sua narrazione, Fubini ha pubblicato anche un video in cui si possono vedere (è possibile sul sito del Corriere) ad esempio robot con sembianze umane che piegano degli abiti, un’operazione che necessita di una grande quantità di informazioni (si pensi alle diverse eventualità che ci possono accadere mentre compiamo questa

operazione), che si stanno accumulando grazie al lavoro manuale svolto da migliaia di persone al solo scopo di “istruire” i robot. Le aziende di robotica sono ben oltre la fase della sperimentazione, tanto che “quest’anno produrranno fino a diecimila robot di dimensioni umane, ciascuno contenente fra 50 e 100 motori elettrici e moltissimi semiconduttori sofisticati”. A seconda della taglia e dei “mestieri”, gli umanoidi possono costare fra 10mila e 100 mila dollari l’uno, mentre modelli da 60mila dollari sono già in grado di assicurare tutte le funzioni oggi possibili.

LE MILLE FUNZIONI

Se fino a poco tempo fa ci eravamo abituati a sorridere vedendo robot ballare in modo buffo, oggi li vediamo fare controlli qualità di standard elevato, potendo registrare scostamenti davvero minimi. Ovviamente svolgono funzioni manuali in catena di montaggio, si occupano della logistica leggera nei magazzini, e si cambiano pure da soli la batteria quando sta per esaurirsi. Sanno leggere i codici a barre e somministrano farmaci a malati e anziani, consegnano pacchi usando da soli gli ascensori, fanno i portieri negli hotel, si occupano di sorveglianza con sistemi di riconoscimento facciale. Un esempio che colpisce sono i cani-robot che Fubini ha visto a

Guangzhou che inseguono velocissimi una persona e possono scagliarle addosso una rete che la immobilizzi (utilizzo che si sta sviluppando nell’esercito con l’ulteriore capacità di sparare). Si arriva fino al “supporto emotivo” garantito da ragazze carine che di umano hanno solo l’aspetto.

IL GIUDIZIO CRITICO

“Si può (si deve) - afferma Fubini - criticare il modo in cui la Cina sottrae la proprietà intellettuale altrui per copiarla e mettere fuori mercato le aziende del resto del mondo. Si può (si deve) discutere la politica di enormi sussidi nascosti che genera una concorrenza sleale e insostenibile. In un recente rapporto l’Ocse di Parigi spiega come negli ultimi vent’anni le imprese cinesi abbiano ricevuto fra tre e otto volte più sussidi pubblici delle loro concorrenti delle democrazie e ciò abbia permesso loro di conquistare il 60% di quote di mercato in più. Ma non si può che ammirare la fame di innovazione e l’audacia nel perseguirla che si respira a Shanghai o a Shenzhen”. A fronte di una Cina in calo demografico rilevante, l’India potrebbe candidarsi a diventare la prima economia del mondo. Da qui la volontà cinese di accelerare sull’autosufficienza e l’automazione per far fronte al numero sempre minore di lavoratori. In tutto questo, è emblematico come agli studenti dei licei sia fatto divieto di fidanzarsi con i propri coetanei o altri (“per non distrarsi dagli studi”), pena l’espulsione quasi inevitabile dalla scuola e prospettive di vita e di carriera compromesse. Infine la domanda del secolo: “Come noi europei possiamo affermare un nostro modello in un mondo così, stretti fra questi Stati Uniti e questa Cina?”.

In Italia, solo nel mese di giugno, si sono verificati 700 eventi meteorologici estremi. Parliamo, all’incirca, di 23 al giorno, fra temporali violenti, forti grandinate, tornado, tempeste di vento e fulmini. A fare i conti con un fenomeno anche al centro dell’agenda politica è un'analisi Coldiretti su dati Eswd, che evidenzia una netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, con valori più che raddoppiati.

DAL CALDO ESTREMO

AL DOWNBURST

Il tutto è, come è facile intuire, connesso all’afa record di questi giorni. Dopo giornate di temperature elevate, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, si verificano improvvisi rovesci, raffiche di vento e grandinate che colpiscono sia le città sia le campagne. Una volta più raro, ora non più, il fenomeno del “downburst”, che si verifica dopo il caldo estremo, con il cielo che dal giallo polveroso diventa grigio piombo in pochi secondi, con vento forte e immagini (con le dovute proporzioni) simili a quelle di un tornado.

L’IMPATTO IN LOMBARDIA E L’ALTRO FRONTE: LA SICCITÀ Dinamiche che interessano in modo particolare il nostro territorio. Dei 700 eventi estremi del mese di giugno, infatti, uno su quattro si è verificato in Lombardia. I numeri, spiega Coldiretti, si sommano a un altro problema: temporali violenti e vere e proprie bombe d’acqua non portano sollievo rispetto al problema siccità. Perché la pioggia possa offrire un reale beneficio alle campagne, è necessario che sia prolungata, regolare e di intensità moderata, l’esatto contrario di quanto avviene. Le precipitazioni intense, dunque, oltre ad abbattersi sulle

A giugno 700 eventi meteo estremi Uno su quattro in Lombardia

coltivazioni rischiano di aggravare la situazione: il terreno non riesce ad assorbire rapidamente l'acqua, che defluisce in superficie aumentando il rischio di frane, smottamenti e altri fenomeni di dissesto idrogeologico. I meteorologi parlano di una alternanza di condizioni estreme che rischia di diventare una costante dell’estate italiana, e con essa i danni provocati sul territorio.

I DANNI ALLE COLTIVAZIONI

E ALL’ALLEVAMENTO

Secondo il report di Coldiretti,

le coltivazioni più colpite sono riso, pomodori e ortaggi, insieme ai pascoli e agli allevamenti. In queste condizioni, l’afa riduce la produzione di latte e fa aumentare i costi fino al 30% in più per refrigerazione e sistemi di raffrescamento nelle stalle. E poi c’è il bilancio, per nulla leggero, di danni diretti e indiretti all'agricoltura italiana: oltre 20 miliardi di euro, tra siccità e alluvioni.

LE MOSSE DI BRUXELLES

Ad allargare il cerchio è la Commissione europea, al lavoro per

presentare entro fine anno il piano di adattamento ai cambiamenti climatici “formato da proposte legislative e non legislative” alla luce dell’ondata “eccezionale” di caldo che sta colpendo l’Europa. Bruxelles (che oltre al settore agricolo include altri comparti del sistema produttivo) stima per il 2025 una contrazione dell’attività economica di circa 43 miliardi di euro. Tra il 1980 e il 2024 i danni causati da eventi meteorologici estremi sono quantificabili in 822 miliardi di dollari, anche se «il 25% si è

verificato solo negli ultimi 4 anni. Stiamo quindi assistendo a un’intensificazione di questi fenomeni estremi a un ritmo che richiede una risposta». Oltre il 28% del territorio nazionale, aggiunge ancora Coldiretti, è oggi a rischio degrado e desertificazione a causa della riduzione della disponibilità idrica. Per affrontare la crisi climatica, viene rilanciata la necessità di un piano nazionale degli invasi con sistemi di pompaggio. Bacini che avrebbero una funzione multifunzionale: garantire acqua per usi civili e agricoli, produrre energia idroelettrica e ridurre l'impatto delle piogge intense sul suolo, contribuendo a limitare fenomeni di scorrimento e dissesto.

I dati di Coldiretti e le stime dell'Unione Europea tracciano insomma una rotta obbligata. Con oltre un quarto del territorio a rischio desertificazione e un conto dei danni già miliardario, la transizione verso sistemi di gestione idrica intelligenti e multifunzionali non è più un’opzione rimandabile. Il Pnrr (in settimana si è chiuso il cronoprogramma italiano, anche se la fine vera e propria del piano è ancora lontana) ha destinato il 37.5% delle sue risorse totali (circa 71,7 miliardi di euro) alla transizione ecologica e alla lotta al cambiamento climatico. Un punto di partenza, quanto efficace lo si dirà ora che si tirano le somme.

CLIMA
ENRICO GALLETTI

AMBIENTE

La graduatoria del Post fatta con dati Istat sentenzia: la nostra è una delle 3 città italiane con più di una pianta per abitante

Cremona città degli alberi. L’avreste detto?

E adesso provate ancora a dire che a Cremona non ci sono abbastanza alberi. A dimostrare il contrario è una recente ricerca fatta da Il Post , la nota testata giornalistica online, la quale ha utilizzato i dati Istat sul verde urbano, ovvero sul patrimonio arboreo gestito dai comuni, per stilare una classifica delle città italiane con più alberi. La classifica dell’Istat, spiegano gli autori della ricerca, misura una cosa precisa: gli alberi censiti nelle aree verdi gestite dai comuni - filari lungo le strade, parchi, giardini pubblici - rapportati alla popolazione residente.

Ebbene, i risultati non solo mostrano Cremona sul podio, ma la evidenziano come una delle uniche 3

(dei 99 capoluoghi considerati) ad avere oltre un albero per abitante. Infatti è sorprendente come dopo le prime posizioni i numeri decrescano molto in fretta, tanto che ad esempio al 25° posto abbiamo cir-

ca un albero ogni 4 abitanti. A fianco pubblichiamo la classifica, non intera ovviamente, ma con le prime 10, le ultime due, le città a noi vicine e le città più grandi. Al primo posto c'è Modena con

117,4 alberi ogni 100 abitanti, seguita da Trieste con 113,7 e Cremona con 107,5. Le prime tre città hanno valori molto vicini. Al 4° e 5 posto due città limitrofe, Mantova e Brescia. La prima grande città è Torino al 10° posto ma già staccatissima, con 42,7 alberi ogni 100 abitanti. Che con Venezia si scenda a 26 ci può stare, sorprende il 34 della vicina Piacenza, e ancor più il 22,1 di Lodi e il 20,2 di Parma. Ovviamente distanziate le metropoli: Milano ha 18,1 alberi ogni 100 abitanti, Roma solo 11,4 e Napoli addirittura 4,4. Peggio di lei solo Siracusa, con 2,5 alberi, vale a dire un albero ogni 40 abitanti, davvero una miseria.

In queste giornate calde, leggere questa classifica equivale a una boccata d’aria fresca.

RICORRENZA Cremona ricorda i 119 morti del bombardamento alleato presso il monumento di via San Francesco d’Assisi

Venerdì 10 luglio la

In occasione dell’82° anniversario del bombardamento del 10 luglio 1944 il Dopolavoro Ferroviario e la città di Cremona rendono omaggio alle vittime di una delle pagine più tragiche della propria storia ricordando i tanti civili e ferrovieri che persero la vita in quella lontana mattina ancora oggi ben viva nella memoria di chi ne fu testimone. La cerimonia commemorativa si terrà venerdì 10 luglio alle ore 9 presso il monumento

commemorazione

alle vittime del bombardamento sito in via San Francesco d’Assisi sottoposto nei giorni scorsi ad un intervento manutentivo di sabbiatura. Il programma prevede poi la posa della corona presso Porta Milano a cura della Polizia Locale e la Santa Messa nella chiesa di S. Ambrogio. La commemorazione, a cui saranno presenti le varie autorità civili e militari e Anpi, rappresenta un momento di raccoglimento e di memoria collettiva ma

anche un’occasione per riaffermare con forza i valori della pace, della convivenza e del rifiuto di ogni forma di violenza e di guerra. Il 10 luglio 1944, la stazione ferroviaria di Cremona e i quartieri di Sant’Ambrogio e Porta Milano furono colpiti da un devastante bombardamento alleato, il più violento tra quelli che interessarono il territorio cremonese nell’ultimo anno della Seconda guerra mondiale.

delle vittime del 1944

Poco prima delle ore 11 una formazione di bombardieri sorvolò la città sganciando oltre cinquanta bombe di medio e grosso calibro. L’obiettivo era rappresentato dalla stazione ferroviaria e dallo scalo merci ma la violenza dell’attacco investì anche vaste aree del quartiere di Porta Milano provocando distruzione e morte. Il tragico bilancio fu di 119 vittime e 82 feriti. Tra la Cremonella e via San Francesco d’Assisi persero la vita

oltre venti ferrovieri colpiti mentre svolgevano il proprio lavoro. Ricordare le vittime di quel bombardamento significa onorare tutti i caduti civili e militari dei conflitti di ieri e, al tempo stesso, rinnovare un impegno concreto affinché la memoria diventi strumento di responsabilità e di dialogo.

In un tempo in cui numerosi conflitti continuano a provocare sofferenza e distruzione il ricordo di quella

tragedia assume un significato ancora più profondo portando da Cremona un messaggio universale di pace, solidarietà e rispetto della

VANNI RAINERI

LASCIAR MORIRE

UN BAMBINO DISSANGUATO

PER 40-45 MINUTI

Ginevra, Svizzera, martedì 23 giugno 2026, parla l’australiano Chris Sidoti , commissario Onu ed esperto legale sui diritti umani internazionali: “Oggi ho tre domande per la gente di Israele. Che tipo di persone sono i vostri soldati, che lasciano che un bambino di 14 anni muoia dissanguato in un periodo di tempo tra i 40 e i 45 minuti? Che tipo di persone sono i vostri capi militari, che inculcano una cultura per la quale i soldati si sentono liberi di fare ciò, agendo con totale impunità? Che tipo di persone sono i vostri capi, quando danno ordini, fanno dichiarazioni che incoraggiano questo tipo di condotta, non solo permettendola ma anche incoraggiandola?”. Di cosa sta parlando Chris Sidoti? Cosa è successo? È successo che quel 23 giugno 2026 la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sui Territori Palestinesi occupati (Independent International Commission of Inquiry on the Occupied Palestinian Territory) dice che le forze israeliane hanno deliberatamente attaccato i bambini, usando droni e cecchini armati di fucile bersagliando or-

Il ritorno di Re Erode: la strage dei bambini a Gaza

gani vitali (come riportato anche da Abc News Australia il 24 giugno).

L’INFANZIA DISTRUTTA DEI BAMBINI SOPRAVVISSUTI

La Commissione ha concluso che a Gaza Israele ha commesso un genocidio bersagliando intenzionalmente i bambini arabi. L’ente

ha documentato la morte di almeno 20.179 bambini e il ferimento di altri 44.143 nel periodo dal 7 ottobre 2023 al 7 ottobre 2025. Il presidente della Commissione, Srinivasan Muralidhar , ha detto: “Le conclusioni della commissione sono che Israele bersaglia i bambini per indebolire l’energia demografica del popolo palesti-

nese e negargli il diritto all’autodeterminazione. Basandosi su tutte le prove raccolte, il rapporto… conclude che le autorità israeliane e le forze di sicurezza israeliane hanno deliberatamente bersagliato e ucciso i bambini palestinesi e distrutto la loro infanzia. Le autorità israeliane e le forze di sicurezza israeliane sono responsabili di crimini contro l’umanità, incluse persecuzione e crimini di guerra nella Striscia di Gaza e crimini di guerra in Cisgiordania/West Bank inclusa Gerusalemme Est. Il rapporto oggi pubblicato conferma ulteriormente che è genocidio”.

Secondo il già citato Chris Sidoti, uno dei più importanti membri della commissione, “non c’è assolutamente alcun dubbio, non può esserci alcun dubbio in chiunque legga il rapporto di oggi, che l’azione delle autorità israeliane ha violato ogni norma legale inter-

Gruppo Arvedi e Gruppo Piantoni: 50 anni di collaborazione

Il Gruppo Arvedi e il Gruppo Piantoni (Gap) celebrano cinquant’anni di collaborazione, una partnership industriale che è iniziata a metà degli anni Settanta ed è cresciuta nel tempo. Dalla fondazione da parte di Gianni e Aldo Piantoni , da cui deriva il nome stesso del Gruppo, Gap inizia le prime attività a supporto degli impianti produttivi in Acciaieria Tubificio Arvedi - oggi Arvedi Tubi Acciaio – prendendo in carico servizi sempre più complessi e stra -

tegici, accompagnando l’evoluzione industriale del Gruppo Arvedi. La svolta più significativa si è registrata nei primi anni Novanta, a seguito della realizzazione della nuova Acciaieria Arvedi e l’introduzione dell’innovativa tecnologia di laminazione in continuo Isp e successivamente la Esp, contesto in cui Gap ha assunto un ruolo ancora più centrale, con i trasporti interni organizzati attraverso mezzi speciali. Nel corso del tempo la partnership si è ulteriormente

consolidata attraverso il progressivo ampliamento dei servizi affidati a Gap, dalla logistica industriale alle attività di supporto ai processi produttivi, accompagnando costantemente la crescita e l'evoluzione del Gruppo Arvedi.

A distanza di mezzo secolo, il Gruppo Arvedi e Gap confermano il proprio impegno in un percorso fondato su valori comuni: attenzione alle persone, qualità del lavoro, investimento continuo in tecnologia e sviluppo industriale.

nazionale verso i bambini palestinesi e che queste autorità devono renderne conto”.

IL

RITORNO DI RE ERODE

Le autorità israeliane hanno respinto le conclusioni dell’inchiesta come viziate e faziose e come facenti parte di una campagna ostile a Israele. Sempre il 24 giugno, l’editor di Abc Australia Laura Tingle ha commentato: il rapporto sull’estensione delle atrocità rende sempre più difficile, per Israele, ignorare la sconvolgente cifra di almeno 20.000 bambini arabi uccisi a partire dal 7 ottobre 2023. Secondo quanto riportato il 24 giugno dal New York Times e da France 24 English , durante la guerra di Gaza circa 21.000 bambini arabi sono stati uccisi. Di questi bambini, 5.000 erano sotto l’età di cinque anni, 1.000 avevano meno di un anno e circa 420 erano neonati. Recentemente, Rai Play ha mandato in onda un programma il cui titolo (“Gaza, la strage degli innocenti”), riporta alla memoria la carneficina di bambini commessa da re Erode di Giudea. Questi fece uccidere tutti i maschi nati a Betlemme, e nel territorio circostante, dall’età di due anni in giù. Temporalmente, la strage sarebbe avvenuta quasi in coincidenza con la nascita di Gesù Cristo.

Eligio Piantoni, Alda Eleonora Piantoni, Elena Guidi, Cav. Giovanni Arvedi, Luciana Buschini Arvedi, Mario Arvedi Caldonazzo, Maurizio Calcinoni

4 Luglio 1862: Carroll inventa storie per Alice. Nasce il Paese delle Meraviglie

Una gita in barca assai produttiva

FEDERICO PANI

Facciamo così: mettiamo da parte le discussioni sulla moralità del reverendo Charles Lutwidge Dodgson , in arte Lewis Carroll, intorno alla cui memoria aleggia l’accusa di pedofilia. Andiamo invece alla nascita del capolavoro “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”. È il 4 luglio del 1862 e il reverendo sta compiendo un giro in barca sul Tamigi, a Oxford, con Lorina , Alice e Edith Liddell , figlie di Henry George Liddell , lessicografo e decano di Christ Church, il college dove Carroll insegna matematica. Le storie che improvvisa coinvolgono così tanto le bambine che una di loro, Alice, lo prega di metterle per iscritto. Carroll consegna il manoscritto ad Alice nel 1864. A convincerlo a pubblicarlo, però, è lo scrittore e amico George MacDonald . L’anno successivo, usando lo pseudonimo per provare a tenere distinte le due identità (letteraria e accademica) il romanzo esce per l’editore londinese Macmillan. Le illustrazioni sono del già celebre John Tenniel e resteranno immortali quasi quanto i personaggi in sé. Ogni 4 luglio, a Oxford si festeggia l’Alice’s Day, con centinaia di persone vestite a tema per le strade cittadine.

Un’illustrazione originale di John Tenniel. Sotto la locandina del film Disney del 1951

1864

dai bisticci di suoni e di significato, fino al celebre scambio di battute (nel volume successivo ad “Alice”, “Attraverso lo specchio”) tra la protagonista e Bindolo Rondolo (Humpty Dumpty): “Bisognerebbe sapere se voi potete dare alle parole molti significati diversi”, “Bisognerebbe sapere - rispose Bindolo Rondolo - chi ha da essere il padrone… ecco tutto”.

DUE ANNI DOPO, LA CONSEGNA DEL MANOSCRITTO

Ma dove sta il segreto di tanto successo? Come scrive la curatrice della voce su Britannica , Carroll riuscì come nessun altro a riprodurre il modo fantasioso con cui i bambini deformano la realtà e il linguaggio, ridendone. Quella stessa ingenuità è una lente per ingrandire le contraddizioni del mondo adulto: le ipocrisie, la razionalità pericolante e l’uso opportunistico del linguaggio. Non a caso il libro di Carroll è diventato oggetto di studio dei linguisti: nel volume “Che cos’è la pragmatica linguistica” (Carocci), Cecilia Adorno usa Carroll proprio per illustrare le potenzialità pratiche del linguaggio: si va dal gioco prodotto

Lo scatto della settimana

Le traduzioni italiane del libro sono sfide che aprono praterie di riflessioni sui rapporti interculturali. Lo mostra Elisa Bastianello in un articolo su “Engramma”. Allorché Carroll inserisce la parodia di una poesiola inglese diffusa nelle scuole (“Against Idleness and Mischief”, ‘Contro l’ozio e le marachelle’), già nel 1908 la traduttrice Emma Cagli la sostituisce con una parodia della Vispa Teresa. Analoghi problemi pongono i nomi e i giochi di parole. Spesso, le soluzioni dei traduttori sono un esempio di inventiva: Aldo Busi - qui in veste di traduttore - rende la Mock Turtle (‘Tartaruga Finta’) come “Tartaruga d’Egitto”, usando una locuzione che indica qualcosa di improbabile. A volte, le traduzioni non possono fare a meno di perdere qualcosa: nella conver-

In Svizzera i lefebvriani hanno deciso di ordinare quattro vescovi senza avere il mandato pontificio, e anzi ignorando l’invito di papa Leone. È lo strappo definitivo che sancisce lo scisma a 38 anni dalla frattura

sazione col Topo, Alice confonde “tale” (‘storia’) con “tail” (‘coda’), dato che in inglese le parole si pronunciano allo stesso modo; altre volte, invece, la traduzione si fa persino più inventiva: nel cartone Disney (1951), il Bruco (“the Caterpillar”) diventa il Brucaliffo, per via dell’orientaleggiante presenza del narghilè e del fare altezzoso.

Mario Balotelli

L’attaccante bresciano continua a far parlare di sé. Molti si saranno chiesti cosa ci facesse al fianco del sindaco di New York Zohran Mamdani. Mamdani in passato aveva fatto ricorso ad una frase detta da Super Mario (“Quando segno non esulto, sto solo facendo il mio lavoro”), e mercoledì si è ripetuto citando la celebre frase apparsa sulla maglietta del calciatore dopo un gol (“Why always me?”). Da qui l’invito nell’ufficio del sindaco a Manhattan.

«Cosa ne pensi dei Mondiali di calcio in America?»

Penso che a livello tecnico sia un ottimo torneo

«Ma guardi le partite anche se non c’è l’Italia?»

Certo, anzi forse non fare il tifo aiuta a gustare di più lo spettacolo

«Ma le vedi a quegli orari assurdi?»

Per la verità delle tantissime partite di qualificazione ho visto solo le sintesi. Disputare 72 delle 104 partite complessive per eliminare solo 16 delle 48 squadre capisco che abbia l’obiettivo di garantire a tutti un numero minimo di gare, ma dal punto di vista della competizione abbassa l’interesse. A partire dagli scontri diretti in corso è tutta un’altra storia. Quanto agli orari, cercherò di vedere le partite serali, le altre più importanti le vedrò in differita nei ritagli di tempo

«E il livello dei giocatori ti sembra buono?»

Molto buono. È facile affidarsi alle solite nostalgie rimpiangendo tempi andati. Credo che i campioni quest’anno siano davvero tanti, non tutti supportati da squadre alla loro altezza. Ad esempio Mbappé può contare su una Francia fortissima, mentre Haaland gioca in una Norvegia forte ma non credo in grado di vincere il Mondiale, anche se agli ottavi ci è arrivata. Poi c’è Messi che milita in un’Argentina forte ma non certo all’altezza della Francia, ma lui è Messi e può (quasi) tutto

«Ma tutti questi gol si fanno perché ci sono grandi attaccanti?»

Non solo, anzi il primo motivo, oltre al maggior numero di squadre di livello medio-basso dopo l’allargamento a 48 finaliste, è il regolamento che rispetto al passato tutela molto più gli attaccanti. Il trattamento riservato a giocatori come Maradona, Zico, Platini e compagnia bella oggi fortunatamente non è più consentito, e lo spettacolo ne trae certamente giovamento «Per cosa sarà ricordato questo Mondiale?» È presto per dirlo, dipende da chi vincerà, e da quel che si è visto la Francia è la netta favorita. Al momento direi che a fare più scalpore è la competitività delle squadre africane: ben 9 su 10 si sono qualificate agli scontri diretti, anche se molte di loro come ripescate. È anche vero che agli ottavi ne sono rimaste ben poche «Cos’è che non ti piace dei Mondiali?»

La crescente attenzione al business. Siamo arrivati alla disputa di 4 tempi da 23 minuti l’uno: la pausa per idratazione a metà dei due tempi è una scusa bella e buona che serve solo alla pianificazione di spot pubblicitari. Ma i tempi sono questi. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

C’è voluto oltre un decennio dal progetto al restauro, e ci sono voluti secoli prima che qualcuno pensasse seriamente a recuperare quello che con giusto orgoglio il sindaco Filippo Bongiovanni definisce il più antico monumento di Casalmaggiore, ma possiamo dire che valeva la pena attendere tutto questo tempo.

Da oggi la città ha un nuovo contenitore, non certo adatto a ospitare grandi eventi (se non tenendolo sullo sfondo), e nemmeno probabilmente sedi di associazioni. Il Torrione estense troverà la sua strada, d’altra parte, come ha detto il sindaco, oggi è stato restituito alla città, che dovrà prendersene cura.

La presentazione ufficiale si è svolta ieri mattina, seguita da una visita guidata all’interno della struttura da parte di molti cittadini che non potevano mancare all’evento.

Bongiovanni ha riassunto le origini del Torrione e le tappe dell’intervento: «Al mio insediamento erano diversi gli edifici in grave stato di salute. Qui si trovava anticamente una zona di vedetta, fino alla costruzione del Torrione nella versione seicentesca. Nel secolo scorso era utilizzato come carcere poi dopo la guerra fu sede di associazioni ma senza mai essere toccato da restauri. La prima opportunità arrivò nel 2015 col bando di Fondazione Cariplo: non andò a buon fine ma intanto il progetto, che comprendeva anche San

CASALMAGGIORE

Inaugurato ieri con visita guidata all’interno. «La città se ne prenda cura»

Il Torrione restituito alla città

Rocco e il magazzino Aipo, era pronto. Il 9 maggio 2016 il premier Renzi annunciò lo stanziamento di 150 milioni di euro per finanziare il bando nazionale “Bellezz@Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”; abbiamo iniziato a coinvolgere la cittadinanza, grazie anche a fabbricadigitale che facilitò l’invio di mail a sostegno del progetto. Nel 2017 si costituì la commissione, seguì la pubblicazione dell’elenco dei 273 interventi selezionati in tutto il Paese, che comprendeva il nostro. Il progetto firmato dall’architetto Gabriele Pezzini fu inviato nei termini, e il 3 maggio 2021 arrivò la pec con cui si comunicava la concessione, con decreto del Presidente del Consiglio, del finanziamento a fondo perduto di 1,5 milioni. I lavori

furono affidati alla ditta Lares di Venezia, specializzata in restanti impegnativi, che si confermò seria e precisa».La presentazione si è svolta in piazza San Martino e Solferino. «Siamo qui - ha precisato il sindacoperché qui è stata posata la prima pietra, e qui abbiamo deciso di riaprire quello che è il vero ingresso. Abbiamo dato lustro a uno degli angoli più belli e antichi della città, ora tocca ai cittadini». Bongiovanni ha poi ringraziato Luciano Pizzetti per l’interessamento. Lui fu sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2016 al 2018, e senza dubbio la sua presenza nelle stanze del potere qualche effetto positivo l’ha sortito. «I progetti presentati furono 273 - ha ricordato Pizzetti -.

Questo non entrò nella prima tranche dei 20 prescelti, ma entrò nella seconda, il che testimonia la bontà del progetto. A frenare sui tempi fu l’andamento altalenante della commissione, come sempre accade in Italia. Spero che questa iniziativa nazionale sia ripresa nonostante le ristrettezze, ma è proprio con la bellezza che si aiuta il Paese ad uscire dalle difficoltà». Sono poi intervenuti Lara Cavalli di Abstract, fondamentale per la gestione del bando, e l’architetto Pezzini, che ha poi accompagnato i visitatori nelle varie stanze illustrando parecchi dettagli del restauro. Tra l’altro ha confermato l’esistenza di un tunnel sotto la struttura, e ha contestato il nome del monumento: «Gli Estensi non hanno mai avuto a

che fare col Torrione, ma si è trascinato questo nome fino ad oggi. Ora esternamente lo vedete uguale a prima, ma al suo interno gli interventi sono stati molti, ed è stato dotato di ogni strumentazione. Tra l’altro sottolineo i danni che fece alla struttura il terremoto del 2012». Dopo che Bongiovanni, affiancato dal vicepresidente della Provincia di Cremona Luciano Toscani , ha anticipato che prossimamente verranno inaugurati anche l’ex Macello e il nuovo Palazzetto dello sport, don Claudio Rubagotti ha impartito la benedizione: «Dobbiamo evitare - ha detto - che le cose degradino sia urbanisticamente che socialmente. Il degrado si può recuperare ed è la foto che oggi ci portiamo a casa».

Sebastiano Fortugno , di Casalmaggiore, è dal 1° luglio il leader di tutti i rotaractiani del Distretto 2040, che comprende le province di Cremona, Mantova, Brescia, Lodi, Pavia, Piacenza e una parte della provincia di Milano. Un territorio in cui vivono oltre 3 milioni di abitanti. Fortugno è infatti stato nominato Rappresentante Distrettuale Rotaract (sono 30 i Club del Distretto), una sorta di quel che il Governatore rappresenta per i Rotary, e per illustrare il programma di quest’annata ha indetto giovedì una conferenza stampa. Il giorno prima, come da tradizione i Governatori Rotary e gli RD Rotaract si sono ritrovati a Roma presso l’altare della patria per rendere omaggio al Sacello del Milite Ignoto e deporre la corona del Rotary. Ad accompagnare i 14 Governatori italiani due personalità rotariane di spicco: Massimo Ballotta , che fa parte del CdA del Rotary International, e Maurizio Mantovani (casalasco di San Giovanni in Croce), presidente della Fondazione Rotary Italia. Nella foto vediamo proprio Balotta e Mantovani assieme a Fortugno e a Francesco Treccani , Governatore del Distretto 2040 che comprende il nostro territorio. Tutti e quattro

A Casa Giardino domani la “Festa dei Maggiolini”

SOLIDARIETÀ Originariamente programmata per lo scorso maggio e poi rinviata per maltempo, la “Festa dei maggiolini” della Casa Giardino si svolgerà domani. La conviviale per festeggiare i compleanni dei “figlioli” della struttura casalasca è fissata alle 12.30 e sarà seguita da canti e giochi in allegria per bimbi e adulti. Al primo posto, hanno scritto gli organizzatori sulla locandina, ci sarà la “gioia della vita nello stare insieme e condividerla”. Il menù del pranzo prevede risotto con gamberetti e zucchine, frittura di calamari, insalata mista e gelato. Costo (bevande escluse): 20 euro. Informazioni e prenotazioni: 0375-208248 (suor Maria Buongiorno ), 34705090008 ( Roberto Madesani ) e 333-8341501 ( Franco Frassanito ). Comunità socio-sanitaria accreditata dalla Regione Lombardia, la Casa Giardino ospita dieci persone nella struttura principale e dodici anziani nelle piccole residenze attigue. È stata aperta nel 1999 e da allora è gestita da suor Maria che in maggio ha festeggiato 90 anni. Insieme a lei ci sono suor Nazzarena , suor Bernadette una decina di collaboratori e numerosi volontari.

saranno a Casalmaggiore mercoledì, quando Ballotta sarà in visita per valutare importanti service che i club casalaschi hanno saputo realizzare. Ma torniamo a Sebastiano Fortugno: «La cerimonia a Roma ha visto la presenza di un buon numero di autorità rotariane, come l’ex presidente internazionale Mark Mahoney . Tutti ci siamo impegnati per un impatto duraturo, come dal motto del presidente internazionale Babalola . Dal canto mio

A sinistra Sebastiano Fortugno col collare di Rappresentante Distrettuale Rotary. Sopra Massimo Ballotta, Sebastiano Fortugno, Francesco Treccani e Maurizio Mantovani a Roma

ho già iniziato a lavorare seguendo le linee programmatiche indicate già all’atto dell’incarico, focalizzando l’azione in tre punti: i giovani, i service e la realizzazione di un service nazionale. Mi sostiene una squadra costituita da 55 elementi con una maggioranza di rotaractiani under 26 e un quota di donne che sfiora il 50%. Il service internazionale sarà “Disegna il tuo futuro” volto a contrastare la narrazione mediatica dei disturbi alimentari».

VANNI RAINERI
CLUB DI SERVIZIO
Sebastiano Fortugno leader dei rotaractiani

Attivo il nuovo Ospedale di Comunità

Da qualche giorno è attivo l’Ospedale di Comunità presso l’Oglio Po, ma la presentazione del nuovo servizio è avvenuta martedì, quando presso la sala riunioni del nosocomio casalasco è stato il direttore generale dell’Asst di Cremona Ezio Belleri ad illustrare i contenuti della nuova forma assistenziale. Con lui erano presenti il direttore socio sanitario  Giorgio Scivoletto , il direttore del distretto Casalasco-Viadanese  Elena Mariani e il direttore del reparto di Medicina interna e responsabile dell’OdC  Federico Pasin . La direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociosanitarie (Dapss) era rappresentata dal direttore  Alberto Silla , da  Gianmario Pedretti  e  Rachele Bini . E poi diversi medici dell’ospedale e sindaci del Casalasco interessati a conoscere la nuova evoluzione della rete territoriale.

«Abbiamo agito in fretta - ha esordito Belleri - per sfruttare un’opportunità importante in coda al Pnrr, e con Regione Lombardia abbiamo attivato in tempi rapidissimi il servizio. Si tratta di un finanziamento importante: 1,2-1,3 milioni l’anno consentiranno di garantire i posti letto nella struttura».

Il nuovo servizio è pensato per accompagnare i pazienti nel passaggio dall’ospedale al domicilio, rafforzando la continuità assistenziale e l’integrazione tra ospedale e territorio. «L’Ospedale di Comunità - ha precisato Belleri - nasce perché stanno cambiando i bisogni di salute della popolazione. Sempre

più persone superano la fase acuta della malattia, ma non sono ancora nelle condizioni di rientrare al domicilio in sicurezza. È in questo passaggio che il nuovo servizio offre una risposta concreta, garantendo continuità assistenziale e accompagnando la persona verso il rientro a casa, in stretta integrazione con i servizi territoriali». A confermare questa evoluzione sono anche i dati dell’Asst di Cremona illustrati durante l’incontro: nel 2025 le persone con più di 70 anni hanno rappresentato il 45,4% dei ricoveri ordinari, il 33,1% degli accessi al Pronto Soccorso e oltre l’84% delle prese in carico domiciliari. Una popolazione che richiede sempre più spesso un’assistenza intermedia tra il ricovero per acuti e il rientro al domicilio. Quanto ai posti letto, il dg ha tenuto a rassicurare dopo i timori espressi recentemente: «Prima avevamo 48 posti letto per pazienti acuti, da giugno siamo stati costretti a scendere a 30 per acuti e 20 nel

nuovo Ospedale di Comunità, ma a regime l’obiettivo è di arrivare, dal 1° settembre o al massimo dal 1° ottobre (dipenderà dall’arruolamento) di arrivare a 40 posti letto di Medicina per acuti e 20 posti letto di Ospedale di Comunità, portando la disponibilità complessiva a 60 posti letto e ampliando la capacità di presa in carico dell’intero ospedale».

Soddisfatto si è detto il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni : «Le garanzie per l’Oglio Po sono state date e si tratta di un servizio importante per il territorio, dal canto nostro vigileremo». Con l’attivazione della struttura di Casalmaggiore, salgono a tre le sedi aziendali: Cremona, operativa da dicembre 2023, Soresina e Casalmaggiore, entrambe attivate nel 2026. L’Ospedale di Comunità casalese come detto è già attivo, e ospita già 12 pazienti.

Il responsabile Federico Pasin ha spiegato come quello da lui diretto sarà un reparto a più basso livello

di assistenza: «Auspico sia l’occasione per configurare il reparto di Medicina come reparto di alta intensità di cure, per dare una risposta ottimale al territorio e ai diversi pazienti, senza che ciò avvenga a scapito di perdita di posti letto».

Si tratta di un servizio che aggiunge, ha tenuto a precisare Belleri, e non toglie nulla. Il discorso è poi andato alle difficoltà di reperire collaboratori in ambito infermieristico, e alla carenza di medici di base che lasciano sguarniti gli ambulatori di alcuni comuni, quindi Belleri ha annunciato che presto verranno aggiunti 3 posti letto ai 7 presenti in Psichiatria. Giorgio Scivoletto ha aggiunto che verrà potenziata la casa di comunità, con spazi allargati e ristrutturati, e con la presenza di medici nei giorni feriali.

Sollecitato da alcune domande, in merito ai rapporti con gli Ospedali di Comunità di Viadana e Bozzolo, Belleri ha auspicato un dialogo per trovare le soluzioni migliori nonostante la presenza in due Asst diverse, e al presidente degli Amici dell’Ospedale Oglio Po Claudio Toscani che ricordava come dieci anni fa i posti letto fossero molti di più il dg ha risposto che i posti letto sono in funzione dei bisogni del territorio, e che la monitorazione è costante.

Non poteva mancare un cenno ai prossimi lavori di riqualificazione del presidio: «Siamo in fase di conclusione, ci attendono due anni di lavoro e non sarà facile gestirli, ma avremo una struttura riqualificata grazie ai 25 milioni messi a disposizione dal Ministero».

Spettacoli in calendario nelle rassegne estive

Fra conferme e novità sono al via le rassegne culturali estive che lambiscono e a volta intersecano anche il territorio cremonese. Tra le iniziative più collaudate spicca “Musica in Castello” a cura di Piccola Orchestra Italiana. La rassegna di matrice emiliana ha debuttato venerdì 12 giugno a Fornovo Taro. In un cartellone sempre molto ricco ci interessa da vicino la tappa di sabato 11 luglio alle 21.30 a Piadena Drizzona. Nell’occasione in piazza Garibaldi la Imperfect Dancers Company presenterà “Orbit”, un “incontro di energie, impulsi, respiri”. Domenica 9 agosto “Musica in Castello” sarà in piazza Ducale a Sabbioneta con Daniele Si Nasce (nome d’arte di Daniele Quartarone) in “Connessioni tour 2026”. Sarà un omaggio a Renato Zero col vincitore di Tali e Quali Show. Infine c’è grande attesa per l’arrivo di Ubaldo Pantani a Soncino venerdì 28 agosto. “Da Lapo a Del Vecchio: parodie e personaggi” è il titolo della serata a cui parteciperà anche il duo Giuliette (chitarra e voce). Info: www.micfest.it –350-5363590 e organizzazione@ piccolaorchestraitaliana.it. Tra le novità di quest’anno segnaliamo “Argini - Spettacoli lungo il fiume” a cura di Ater Fondazione in collaborazione col Teatro Sociale di Gualtieri. Iniziata lo scorso 6 giugno a Boretto, la rassegna è proseguita il 20 giugno al Lido Po di Luzzara con la presenza, fra gli altri, di Andrea Pennacchi. Prossime tappe: questa sera (4 luglio) a Gualtieri presso il teatro Sociale e in piazza Bentivoglio, 18 luglio a Sorbolo Mezzani e 1° agosto a Guastalla. In settembre (19 e 26) un’appendice a Goro e Mesola, in provincia di Ferrara. Info: argini@ ater.emr.it e 334-6555826.

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La presenza di animali domestici negli immobili locati è un tema sempre più frequente nella prassi. Molti proprietari, prima di concedere in locazione un appartamento, si chiedono se possano impedire al futuro inquilino di detenere uno o più cani, temendo danni all’immobile, disturbo agli altri condomini, cattivi odori o maggiore usura dei locali. La risposta, tuttavia, non può essere affidata a un generico “sì” o “no”, perché occorre distinguere tra regole condominiali, contratto di locazione e comportamento concreto del conduttore. Un primo dato va chiarito: il regolamento condominiale non può, di per sé, vietare la detenzione di animali domestici. L’art. 1138 c.c., come modificato dalla riforma del condominio, stabilisce infatti che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Ne consegue che il condominio non può imporre al proprietario, e indirettamente al suo inquilino, un divieto assoluto di tenere un cane nell’appartamento. Restano però ferme le normali regole di convivenza: l’animale non deve arrecare disturbo intollerabile, non deve sporcare le parti comuni, non deve essere lasciato libero in modo pericoloso e non deve compromettere igiene o sicurezza dell’edificio. Diverso è il rapporto tra locatore e conduttore. Qui non si discute del potere del condominio, ma del contenuto del contratto di locazione. In linea generale, le parti possono disciplinare liberamente le modalità di godimento dell’immobile, entro i limiti di legge. Pertanto, se il locatore intende escludere la presenza di cani nell’appartamento, è opportuno che tale divieto venga previsto espressamente nel contratto, con una clausola chiara, specifica e accettata dal conduttore al momento della sottoscrizione. Una previsione generica, ambigua o inserita successivamente senza consenso dell’inquilino rischia invece di essere inefficace o comunque fonte di contestazioni. In assenza di una clausola contrattuale, il locatore difficilmente potrà pretendere che il conduttore rinunci al cane per il solo fatto della sua presenza nell’abitazione. Il

Affitti e cani il proprietario

conduttore, infatti, ha diritto di godere dell’immobile secondo l’uso abitativo pattuito e nell’ambito della propria vita privata e familiare. Ciò non significa, però, che egli possa utilizzare l’appartamento senza limiti. Ai sensi dell’art. 1587 c.c., il conduttore deve servirsi della cosa locata con la diligenza richiesta, rispettando la destinazione convenuta e senza arrecare danno al bene. Se il cane provoca deterioramenti, danneggia pavimenti, porte, arredi eventualmente concessi in uso, oppure determina immissioni moleste o situazioni igieniche pregiudizievoli, il locatore potrà contestare l’inadempimento, chiedere il risarcimento dei danni e, nei casi più gravi, valutare la risoluzione del contratto. Occorre poi considerare il profilo proba-

cani in appartamento: proprietario può vietarli?

torio. Non basta affermare che il cane “disturba” o “rovina l’appartamento”: servono elementi concreti. Saranno utili fotografie, segnalazioni dell’amministratore, lamentele documentate dei vicini, relazioni tecniche, verbali o comunicazioni formali. Il semplice fastidio soggettivo del locatore o di un condomino non è sufficiente. Il problema diventa giuridicamente rilevante quando supera la normale tollerabilità, incide sul pacifico godimento degli altri condomini oppure determina un pregiudizio effettivo all’immobile locato.

Dal punto di vista pratico, la soluzione migliore non è sempre il divieto assoluto. In molti casi è preferibile inserire una clausola regolativa: il conduttore può detenere un cane, ma si obbliga a custodirlo correttamente, evitare disturbi, mantenere pulite le parti

comuni, rispondere di ogni danno, rispettare il regolamento condominiale e, se richiesto, stipulare una copertura assicurativa per responsabilità civile. Una clausola di questo tipo tutela meglio il locatore, perché sposta l’attenzione dal mero possesso dell’animale al corretto uso dell’immobile e alla responsabilità per eventuali conseguenze dannose.Il locatore pertanto può incidere sulla presenza di cani nell’appartamento soprattutto attraverso una corretta disciplina contrattuale preventiva. Non può invece confidare in un generico divieto condominiale, né pretendere, a contratto già in corso e in assenza di specifica pattuizione, l’allontanamento dell’animale per il solo fatto che esso sia presente. Il punto decisivo resta l’equilibrio tra libertà abitativa del conduttore, tutela della proprietà del locatore e rispetto della quiete condominiale. Consiglio: per evitare controversie, il contratto deve essere scritto con precisione: ciò che non viene regolato all’inizio, spesso diventa difficile da imporre dopo.

Avv. Giulio Franzini

Le vostre domande

Egr. avvocato, vorrei sapere se posso installare una telecamera privata sul pianerottolo?

Sì, purché la telecamera riprenda solo lo spazio strettamente necessario alla tutela della propria abitazione e non violi la privacy degli altri condomini. avv.giuliofranzini@gmail.com

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Prosegue il percorso di crescita dell’edilizia lombarda. Secondo i dati dell’indagine pubblicata da Unioncamere Lombardia, il 2025 si è chiuso con un incremento del volume d’affari del 3,7%, confermando per il quinto anno consecutivo l’andamento positivo del comparto. Un risultato accompagnato anche dall’aumento dell’occupazione in ambito edile: gli addetti sono cresciuti dell’1,5%, secondo i dati Infocamere-Inps, a conferma del contributo del settore allo sviluppo economico e al mercato del lavoro lombardo. Questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati relativi al settore edilizio del 2025 e del primo trimestre del 2026 svoltasi a Palazzo Lombardia. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, e il presidente di Ance Lombardia, John Bertazzi

SETTORE IN CRESCITA

Positivi anche i numeri del primo trimestre 2026: il volume d’affari del settore registra infatti un incremento del 7% su base annua, sostenuto dalla vivacità del comparto e dal ruolo trainante degli investimenti pubblici. Oltre la metà delle imprese intervistate ai fini della ricerca (53%) ha dichiarato un aumento dell’attività, quota che sale al 68% tra le aziende impegnate nel mercato dei lavori pubblici. L’andamento conferma la capacità del settore di cogliere le opportunità offerte dagli investimenti infrastrutturali e dagli interventi di riqualificazione del territorio, consolidando il ruolo strategico dell’edilizia nel sistema economico di Regione Lombardia.

SOSTEGNO AL COMPARTO

«Stiamo lavorando per sostenere un comparto strategico – evidenzia l’assessore Guidesi – protagonista dell’economia lombarda. Con il lavoro sulla filiera dell’edilizia sostenibile, sull’economia circolare e sui progetti innovativi con le start up cerchiamo di proiettare questo settore

L’edilizia ma pesa il

fondamentale nel futuro. Formazione, comunicazione e nuove tecnologie sono elementi cruciali per creare le condizioni di attrattività del settore per il cambio generazionale. I dati presentati oggi sono molto positivi rispetto alle aspettative e ciò significa grande solidità delle aziende di questo comparto in Lombardia».

in Lombardia cresce

il costo dei materiali

L’INCOGNITA MATERIE PRIME

Le imprese, secondo l’indagine, monitorano con attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e l’andamento dei costi delle materie prime. Aspetti che, insieme alle prospettive della domanda nei diversi segmenti di mercato, potrebbero incidere sul settore nel medio periodo.

«Il comparto delle costruzioni – conferma Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – si conferma un pilastro fondamentale per l’economia e l’occupazione del nostro territorio. I risultati del 2025 e la tenuta di inizio 2026 dimostrano la straordinaria solidità delle nostre imprese. Allo stesso tempo, però, l’escalation dei costi e le incognite internazionali impongono massima prudenza. Per non disperdere questo patrimonio, dobbiamo guardare oltre l’orizzonte del Pnrr: sarà vitale sostenere gli investimenti in innovazione e competenze, aiutando il settore a trovare un sentiero di crescita stabile anche quando la spinta delle grandi opere pubbliche andrà a esaurirsi».

«Il settore delle costruzioni opera in uno scenario ancora complesso – conclude John Bertazzi, presidente di Ance Lombardia – segnato da costi elevati, incertezza economica e normativa, trasformazioni urbane articolate e standard qualitativi ed energetici sempre più stringenti. In questo contesto, le imprese sono chiamate a investire, innovare e adattarsi a un quadro normativo e di mercato in continua evoluzione. Per sostenere crescita e investimenti servono regole chiare, tempi autorizzativi certi, strumenti amministrativi efficienti e una programmazione stabile. Solo così il comparto, che nel 2025 ha inciso per oltre il 10% del Pil regionale, potrà continuare a contribuire alla rigenerazione del territorio, alle opere pubbliche, alla competitività economica e alla qualità della vita delle comunità”.

Questa volta parliamo di… “ SAN PIETRO IN BANCHI ” Breve, edificante storia di una chiesa. Siamo a Genova nel 1398, Guelfi e Ghibellini se le danno di santa ragione e in qualche modo provocano un terribile incendio che distrugge una antica chiesa, che risale all’ottavo secolo, proprio al centro della città, in Piazza Banchi. Passano quasi duecento anni e alla potente famiglia Lomellino viene voglia di ricostruire sulle sue ceneri quella che oggi conosciamo come chiesa di San Pietro in Banchi. Non sarà interessante come quella dedicata a San Pietro a Roma e nemmeno come la Sagrada Familia, ma ha la sua originalità. I Lomellino erano decisamente ricchi, ma erano anche uomini d’affari, genovesi per di più, e così, anticipando i tempi di qualche secolo decidono che quella costruzione, destinata alla devozione popolare, deve anche costituire per loro un investimento, e così i fedeli li mandano al primo piano e al piano terra costruiscono negozi e magazzini (oggi principalmente ferramenta e utensileria) così da mettere a rendita un fabbricato che nella fantasia popolare sarà ricordato come “la chiesa sopra le botteghe”. È il caso di dire che qui siamo proprio di fronte ad un compromesso storico fra il sacro e il profano, una iniziativa in linea con gli insegnamenti di Gesù, che voleva i mercanti fuori dal tempio, e infatti i Lomellino li hanno relegati al piano strada. E così, in questa sorta di antesignano centro commerciale religioso, dopo avere fatto la spesa, il fedele poteva e può ancora spendersi in una veloce preghiera prima di rientrare a casa, salendo sulla bella scalinata che dà accesso al tempio. Su quella bella scalinata, tanti anni fa, forse proprio per una veloce preghiera, era salito il musicista Alessandro Stradella, ma ahimè, su quei banchi non è mai giunto, assassinato sui primi scalini da due sicari ingaggiati da uno sconosciuto personaggio, si dice per motivi passionali. Ma voi non temete: salitele quelle scale, ne Valelapena.

Fotografia di un declino del nostro Paese

FEDERICO PANI

“Un buon politico dovrebbe alzarsi la mattina avendo in mente solo due bussole: demografia e progresso tecnologico, oltre naturalmente alla sana gestione dei conti pubblici”. A scriverlo sono Guido Ascari e Riccardo Trezzi (nella foto) in “Fotografia di un declino. Numeri contro le illusioni: dati, cause e meccanismi della stagnazione italiana”. Campanilisticamente parlando, è un piacere ricordare che uno dei due autori, Trezzi, è originario di Castelleone. Il volume è una sintesi formidabile dei problemi economici dell’Italia di oggi; problemi che si riverberano sulla società e sugli individui. A sostanziare gli argomenti dei due economisti ci sono i dati, dosati e spiegati con cura.

Alcuni aspetti del declino sono ben conosciuti, su tutti il debito pubblico e la spesa sociale. Altri, semplicemente, sono l’altra faccia della medaglia: per tenere sotto controllo debito e spesa, lo Stato prosciuga fiscalmente la parte più produttiva del Paeselavoratori dipendenti e imprese

Cremona si prepara a riconfermarsi la capitale mondiale della musica con la nuova edizione di Cremona Musica Expo & Festival 2026, l’appuntamento di riferimento a livello globale dedicato alla musica, agli strumenti musicali, alla formazione e alla produzione. Dal 2 al 4 ottobre 2026, i padiglioni di CremonaFiere e i luoghi più suggestivi della città e del territorio, accoglieranno una comunità internazionale di

- e vincola il bilancio, a scapito degli investimenti in ricerca e sviluppo. Sorge un circolo vizioso: le imprese non riescono a crescere abbastanza per realizzare economie di scala; mentre la forza lavoro resta impigliata in attività a basso valore aggiunto. Di conseguenza, la produttività non cresce, bloccando i margini e gli stipendi. Non basta nemmeno giocarsi la carta del turismo:

quel settore, spiegano Ascari e Trezzi, è a basso valore aggiunto e la manodopera richiesta non è particolarmente qualificata. Viene spontaneo, allora, chiedersi come il sistema economico italiano riesca comunque a reggersi in piedi. “L’Italia vanta eccellenze settoriali di livello mondiale, alcuni indicatori macroeconomici positivi e una qualità della vita invidiata in tutto il

mondo”: lo scrivono i due autori, che nel capitolo “Il Bel Paese” ne riconoscono assai volentieri le potenzialità; in particolare, elogiano la manifattura (350 miliardi di dollari di valore aggiunto all’anno), seconda in Europa solo alla Germania e davanti a Francia e Regno Unito. A questi punti di forza si aggiungono il patrimonio culturale e la solidità del risparmio privato. Interessanti le considerazioni che Trezzi ha condiviso con la nostra redazione, riguardanti la realtà locale: «La provincia di Cremona ha nel complesso tenuto abbastanza bene, benché il territorio cremonese abbia sofferto più di altri, soprattutto per ragioni demografiche. Una delle principali ragioni per cui il nostro territorio ha comunque retto è la presenza ancora significativa di attività manifatturiere. Al tempo stesso, però, anche da noi non si è ancora assistito a uno sviluppo rilevante di servizi ad alto valore aggiunto e l’età media della popolazione continua ad aumentare. Sono aspetti che peseranno sempre di più sulle prospettive future del territorio».

Cremona Musica, un’edizione con novità

musicisti, appassionati, produttori e professionisti, offrendo un programma che unisce la grande tradizione e l’innovazione tecnologica. Il focus sulle nuove generazioni e sulla musica d’insieme si concretizza, infatti, con il debutto del Cremona Musica Young Band Contest. Il concorso, coordinato dai direttori artistici Luca Nobis e Stefano Prinzivalli,

riservato a formazioni composte da musicisti under 25 che mira a valorizzare il profondo legame

tra l’artista e il costruttore dello strumento come fulcro del processo creativo. L’edizione 2026 introduce

significative evoluzioni e importanti novità nei contenuti, a partire da Piano Experience. L’area riservata ai pianoforti e alle tastiere si affianca quest’anno alla prima edizione del Cremona Musica Piano Contest, il nuovo concorso pianistico nazionale, nato dalla sinergia con Yamaha Music Europe, e rivolto agli studenti dei corsi accademici di Triennio e Biennio dei Conservatori e delle Istituzioni Afam italiane.

Le grandi illusioni dell’Italia repubblicana raccontate da Amato e Graziosi

Caduto il fascismo, i partiti vincitori della Resistenza trovarono un punto di convergenza: era giunto il momento di garantire agli italiani i diritti a lungo negati. Ne scaturì una combinazione di libertà d’impresa e interventismo statale che fece miracoli o, meglio, il miracolo economico, premessa per fare dell’Italia una potenza industriale e costruire un generoso stato sociale. A raccontarlo in “Grandi illusioni. Ragionando sull’Italia” (il Mulino) sono Giuliano Amato e Andrea Graziosi, offrendo un compendio di storia economica della Repubblica, dalle origini fino alla fine dell’ultimo governo Berlusconi (2011).

Il volume intreccia esemplarmente dati, analisi economica e lettura politico-sociale. Ma torniamo al Novecento, alla fine del boom. Quando la crescita cominciò a rallentare – coi costi crescenti di salari ed energia che erodevano i margini delle imprese – si aprì una questione politica complicata: chi penalizzare, il lavoro o il capitale? La risposta fu: nessuno, per il momento. Si scelse di indebitarsi, una soluzione che garantiva il consenso e generava inflazione, alleggerendo il peso del debito e favorendo le esportazioni. Il conto da pagare, però, sarebbe arrivato alle generazioni future: un debito fuori

controllo e una lira svalutata avrebbero fatto impennare il costo dei prestiti e la spesa per interessi, senza stimolare l’innovazione. A complicare il quadro si aggiungeva il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione: più costi per pensioni e sanità a fronte di una forza lavoro in calo. Così, per frenare il debito, i sacrifici divennero inevitabili; ma il consenso dei partiti cominciò a sgretolarsi: la crisi della rappresentanza politica basata sull’elargizione di risorse apriva le porte ai populismi. Amato e Graziosi mostrano, dunque, quanto il peso inerziale del passato sia cruciale per capire il presente.

MAURO ACQUARONI
di Federico Pani

La programmazione culturale della Soms 1908 prosegue con un appuntamento dedicato alla musica dal vivo e all’incontro tra culture.

Martedì 7 luglio alle ore 21 il Cinema Teatro Soms di Torre de’ Picenardi (in via Garibaldi 31A) ospiterà il concerto di HoroChoro, il progetto musicale formato da Elisa Ficarella alla fisarmonica e Marina Latorraca agli ottoni (nella foto) . HoroChoro è un duo che nasce dalla volontà di costruire un ponte tra

Contaminazione musicale il 7 luglio sul palco del Teatro Soms

mondi musicali solo apparentemente lontani. Da una parte il calore, il ritmo e l’improvvisazione del repertorio brasiliano degli choro, dall’altra la forza evocativa e le affascinanti metriche della tradizione balcanica degli horo. Due linguaggi che si incontrano, si contaminano e danno vita a uno spettacolo originale, capace di coinvolgere il pubblico fin dalle prime

note. Il progetto, nato nel 2025, propone un repertorio che alterna momenti di grande energia a passaggi più intimi e suggestivi, in un continuo dialogo tra fisarmonica e ottoni. Il risultato è un concerto che racconta storie di viaggio, incontri e contaminazioni culturali, dimostrando come la musica possa superare ogni confine geografico e linguistico. Nono-

stante la recente formazione, HoroChoro ha già calcato i palchi di numerosi festival e rassegne del sud Italia,

tra cui Ursino Buskers International Festival, Giri d'Arte, Carsica Experience e Mediterranea, riscuotendo apprezzamento per l'originalità della proposta artistica e per la capacità di coniugare ricerca musicale, tradizione e grande coinvolgimento del pubblico. Attualmente il duo è impegnato nella registrazione del suo primo lavoro in studio. Il concerto alla Soms

Sono cinque le pellicole della rassegna estiva del Museo Diotti, che quest’anno s’intitola

“Diversi”

Film sotto le stelle che fanno riflettere

S’intitola “Diversi” la rassegna cinematografica estiva del Museo Diotti di Casalmaggiore, curata da Emanuele Piseri. In programma cinque film, ogni mercoledì dall’8 luglio 2026 al 5 agosto. Stessa ora (21-30) e stesso luogo (il cortile del Museo) di una rassegna che festeggia i 18 anni. «Da allora è cambiato molto - afferma Piseri - sono cambiato io, si sono alternate le amministrazioni comunali, è cambiato il mondo, il clima e con tutto questo siamo cambiati tutti. Anche il Museo Diotti, mi vanto un po’, ha acquisito una nuova caratteristica. È diventato luogo di cinema, che oramai ha un sapore iconico, viste le richieste che sento man mano arrivare sempre più sovente riguardo all’eventuale programmazione. Richieste di anticipazioni, di quali titoli verranno mostrati, di quali temi si parlerà. Insomma: è tempo di sentirsi “diversi” e quale titolo ed occasione migliore per condividere e riflettere su questa parola ricca di significato. Il

termine diverso indica qualcosa che non è uguale o simile a un’altra cosa. Significa che c’è una separazione o un cambiamento rispetto a un modello di riferimento. I cinque film in programma quest’estte parlano di realtà scomode, di verità e di esistenze provenienti da ogni parte del mondo. Dunque, in questi film il futuro sarà di tutti».

In che modo? «Nel Giappone di “Rental family” (8 luglio) le persone che hanno bisogno di affetto

• Mercoledì 8 luglio

RENTAL FAMILY

• Mercoledì 15 luglio

LA GRAZIA

• Mercoledì 22 luglio

LA VOCE DI HIND RAJAB

• Mercoledì 29 luglio

UN SEMPLICE INCIDENTE

• Mercoledì 5 agosto

IL SENTIERO AZZURRO

lo pagano chiedendone la surrogazione da parte di un attore fallito. Ne “La grazia” (15 luglio) del duo Sorrentino-Servillo il tema è più scomodo ancora: il ruolo che deve avere un ipotetico presidente della Repubblica nel promulgare una legge sull’eutanasia. Lo stesso a fine mandato è coinvolto in un secondo interrogativo nel concedere la grazia in un caso spinoso. Il terzo film è davvero importante e sono orgoglioso di proporlo in questa rassegna in

voce originale con i sottotitoli in italiano. “La voce di Hind Rajab” (22 luglio) è una ricostruzione di fatti realmente accaduti che sono stati volutamente insabbiati dal governo israeliano. In mezzo a migliaia di altri di questa guerra assurda, ma ben pianificata e non raccontata in modo trasparente. “Un semplice incidente” di Jafar Panahi (29 luglio) parte da un presupposto che mi piace molto da sempre. Si chiama disobbedienza civile. Tradotto: il regime iraniano punisce con la reclusione il regista, che non ci sta e produce due film senza l’approvazione del governo, affrontando tutti i rischi del caso. L’ultimo film è “Il sentiero azzurro”, un road movie, un romantico cambio di vita al tramonto. Un futuro distopico in Brasile, figlio e proiezione del presente all’epoca di Bolsonaro, in cui gli anziani sono reclusi in una sorta di campi di produzione a fine vita. Il film che mi ha fatto dare il sottotitolo alla rassegna: il futuro sarà di tutti.

Appuntamento con il film “La donna più ricca del mondo”, mentre martedì tocca alla pellicola sul caso Regeni

• Sabato 4 luglio

LA DONNA PI Ù RICCA

DEL MONDO

• Domenica 5 luglio

È L’ULTIMA BATTUTA?

• Lunedì 6 luglio

...CHE DIO PERDONA A TUTTI

• Martedì 7 luglio

GIULIO REGENI. TUTTO

IL MALE DEL MONDO

• Mercoledì 8 luglio

MICHAEL

• Giovedì 9 luglio

PORTE APERTE

• Venerdì 10 luglio

IL CASO 137

L’affaire Bettencourt stasera all’Arena Giardino

Stasera l’appuntamento all’Arena Giardino e con il film “La donna più ricca del mondo”, ispirato all’affaire Bettencourt, lo scandalo finanziario che nei primi anni 2000 ha coinvolto la donna più ricca di Francia, interpretata magistralmente da Isabelle Huppert. Domani tocca a “È l’ultima battuta?” di B. Cooper: Alex, in crisi di mezza età e vicino al divorzio, prova a reinventarsi come comico a New York. Intanto, Tess ripensa ai sacrifici fatti per la famiglia. Tra figli, divorzi e ricerca di sé, entrambi scopriranno se il loro amore può trasformarsi in qualcosa di nuovo. “...che Dio perdona a tutti”, in programma lunedì, tratto dall’omonimo romanzo di Pif, è una commedia garbata sul tema della religiosità e della coerenza. Testimone prezioso… il Papa. Martedì sera appuntamento con “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”. Il film ricostruisce, grazie al contributo della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini, la drammatica vicenda del giovane ricercatore uc-

ciso in Egitto nel 2016. “Michael” è il firm proiettato mercoledì, incentrato sulla vita di Michael Jackson, al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer del mondo. Giovedì tocca a “Porte aperte” del 1989, Premio David di Donatello come Miglior Film. Nella Palermo fascista, un giudice, oppositore della pena di morte, si scontra con il Regime, desideroso di veder applicata una pena esemplare in un caso di pluriomicidio. Un grande classico al cinema, tratto dall’omonimo romanzo di Sciascia. “Il caso 137” è in programma venerdì (come sempre alle 21.40). Un thriller francese di grande impatto, che si ispira a fatti reali tra le ombre del potere e le battaglie quotidiane che una donna compie in nome della giustizia.

rappresenta un nuovo tassello della stagione culturale promossa dall'associazione, che continua a proporre eventi capaci di mettere in dialogo linguaggi artistici, culture e sensibilità differenti. Una serata a ingresso libero pensata non solo per gli appassionati di musica, ma per chiunque desideri lasciarsi trasportare da sonorità che attraversano continenti e tradizioni, trasformando ogni brano in un viaggio ricco di emozioni.

Grazie a un laboratorio i ragazzi di Agropolis hanno “abitato” i Musei

Si è concluso con il laboratorio “Come veri mosaicisti” il progetto “Andiamo al Museo” che ha portato i ragazzi della cooperativa sociale Agropolis ad “abitare” i Musei cittadini. Il percorso ha coinvolto i quattro Musei Civici, il Museo Diocesano e il Centro Fumetto A. Pazienza e i gruppi Atelier, Artigianato, Alla scoperta, Reportage, Mi racconto, Sperimentando e Musica, che hanno partecipato a 16 attività con percorsi di approfondimento sull’utilizzo dell’oro in pittura, sul mosaico, sulla creazione di colori partendo dai pigmenti naturali, sulle tradizioni popolari, il tutto muovendosi in città, lungo il fiume e sulle tracce della Cremona Romana.

LETTERE & OPINIONI

POLITICA

Il popolino, istruito dai mass media, ha scelto chi ci troviamo ancora oggi Fino a qualche tempo fa un politico (onorevole?) condannato, o anche solo indagato a ragione, si sarebbe suicidato per la vergogna e sarebbe stato messo nel dimenticatoio dal suo stesso partito. Oggi, invece, gli viene fatto subito posto nella dirigenza di partito: una “moda” che trae ispirazione ed origine a partire dal 1994, da quando onore, onestà, etica e dirittura morali e politiche diventarono dei disvalori e ostacoli alle mirabolanti ascese ai massimi livelli di personaggi senza remore (pelo sullo stomaco, si diceva), senza cultura generale e politica, senza idee e ideali. Il popolino, solleticato, lisciato e ben istruito dai mass media in mano ai potenti, aveva trovato i suoi campioni. Ce li godiamo ancora oggi. Anselmo Gusperti

IN BREVE

Con l’arrivo della bella stagione e l’impennata delle temperature, il rapporto con i fornelli cambia radicalmente. Se in inverno la cucina è il regno delle lunghe cotture, dei fumi confortanti e dei piatti robusti, l’estate impone una vera e propria rivoluzione copernicana nel piatto. La parola d’ordine diventa una sola: leggerezza, declinata attraverso freschezza, rapidità e zero fuochi. Ma attenzione a non confondere la semplicità con la banalità. Le ricette estive contemporanee non sono più una triste sfilata di insalate scondite o piatti unici da spiaggia; al contrario, rappresentano il trionfo della creatività, della stagionalità e, soprattutto, del benessere.

IL PIATTO UNICO

Il re indiscusso della tavola estiva è il piatto unico. Che si tratti della classica insalata di riso (rivisitata in chiave gourmet) o delle più moderne poke bowl di ispirazione fusion, l’obiettivo è combinare nutrienti essenziali senza appesantire l'organismo. I nutrizionisti concordano: il piatto ideale deve seguire la regola dei colori. Più il piatto è cromaticamente vivo, più è ricco di antiossidanti, vitamine e sali minerali, fondamentali per reintegrare i liquidi persi con il caldo. Spazio quindi a cereali alternativi come farro, orzo, quinoa e couscous.

Insalata di farro perlato con ceci croccanti e feta Un connubio perfetto tra la consistenza del cereale, la sapidità del formaggio greco e la nota rustica dei legumi. Ingredienti (per 4 persone): 250g di farro perlato, 200g di ceci in scatola (sciacquati), 150g di formaggio feta greca,

SPECIALE ricette

Estate: la cucina fredda che rivoluziona i menù

100g di pomodorini datterini, 1 cetriolo, olio EVO, origano fresco, sale e pepe q.b. Preparazione: Lessate il farro in abbondante acqua salata, scolatelo e passatelo sotto l'acqua fredda per bloccare la cottura. In una padella antiaderente, saltate i ceci con un filo d'olio, sale e un cucchiaino di origano finché non risulteranno leggermente croccanti. Tagliate i pomodorini a metà, il cetriolo a cubetti e la feta a piccoli pezzi. Riunite tutti gli ingredienti in una capiente insalatiera, condite con ottimo olio extravergine d'oliva e lasciate riposare in frigo per almeno

un'ora prima di servire.

IL RITORNO

DELLE ZUPPE (FREDDE )

Chi l'ha detto che la vellutata si mangia solo a dicembre? Uno dei trend più forti degli ultimi anni è lo sdoganamento delle zuppe fredde. Importate dalle tradizioni culinarie dei paesi caldi, queste preparazioni sono perfette come antipasto o come pranzo leggero. Il re indiscusso è il Gazpacho andaluso, un frullato crudo di pomodori maturi, peperoni, cetrioli, cipolla, pane raffermo, aceto e un ottimo olio extravergine d'oliva.

Gazpacho andaluso tradizionale Un elisir di idratazione immediata, dal sapore verace e dal profumo tipicamente mediterraneo. Ingredienti (per 4 persone): 600g di pomodori ramati maturi, 1 peperone verde piccolo, 1 cetriolo intero sbucciato, 1/2 cipolla rossa (preferibilmente di Tropea), 1 spicchio d'aglio (privato dell'anima), 2 cucchiai di aceto di vino rosso, 50ml di olio EVO, sale q.b. Preparazione: Lavate accuratamente tutte le verdure e tagliatele a pezzetti grossolani. Inserite le verdure nel boccale di un frullatore capiente insieme all'aglio,

all'aceto e a un pizzico di sale. Frullate alla massima velocità fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete l'olio extravergine a filo continuando a frullare per emulsionare il composto. Passate al setaccio per una consistenza più vellutata e conservate in frigorifero per almeno due ore prima di consumare.

FRUTTA NEI PIATTI SALATI Se un tempo l’unico accostamento accettato era "prosciutto e melone", oggi la frutta ha conquistato a pieno titolo il comparto salato. L'acidità e la dolcezza dei frutti estivi creano contrasti pazzeschi con formaggi, pesci e carni bianche. L’insalata di anguria e feta ne è l’esempio perfetto: la succosità zuccherina dell’anguria si sposa magistralmente con la sapidità e la consistenza friabile del formaggio greco. Insalata rinfrescante di anguria, feta e menta Il contrasto definitivo dell'estate: dolce, sapido, succoso e incredibilmente fresco.

Ingredienti (per 2 persone): 400g di polpa di anguria (privata dei semi), 150g di formaggio feta, 1/2 cipolla rossa di Tropea, olive nere denocciolate q.b., un mazzetto di menta fresca, olio EVO e un goccio di succo di lime. Preparazione: Tagliate la polpa dell'anguria a cubetti regolari di circa 2 centimetri. Affettate la cipolla rossa molto sottile (potete lasciarla in ammollo in acqua fredda per 10 minuti per renderla più dolce). Sbriciolate la feta grossolanamente con le mani. In una ciotola capiente, unite l'anguria, la feta, la cipolla e le olive nere. Condite con un filo d'olio, il succo di lime e le foglie di menta spezzettate a mano. Servite immediatamente.

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Un’ottima Italia vince in Islanda e domani sfida la Lituania

Un’ottima Italia ha vinto con autorità in Islanda (83-102), accedendo alla seconda fase delle qualificazioni al Mondiale 2027. Oltretutto. sono i due punti pesanti che valgono

oro in vista di una seconda fase impegnativa contro Turchia, Serbia e Bosnia Erzegovina. Domani alle 20 alla Virtus Arena di Bologna ultimo match del girone D contro la Lituania.

Wimbledon:

Sinner agli ottavi, oggi quattro italiani in campo

Dopo le difficoltà incontrate all’esordio, ieri

Jannik Sinner ha vinto facilmente il suo terzo match a Wimbledon, battendo l’americano Brooksby (6-4, 6-3, 6-4) e negli ottavi af-

fronterà il giapponese Mochizuki. Oggi ben quattro gli italiani in campo: Berrettini contro Dimitrov, Cobolli con Khachnov, Sonego con il quotato Fritz e la Paolini con la Sakkari.

» calcio serie b Priorità della Cremo le cessioni eccellenti

Rimescola il mazzo e poi vediamo. Dopo i numerosi congedi dei giocatori rientrati alla case madri dai prestiti e quelli in scadenza di contratto, ma anche dopo essersi assicurata il baby talento Berti, la Cremonese inizia a rimettere in ordine i tasselli in vista del raduno. Detto del ritorno di Fulignati tra i pali, al centro della difesa al momento gli unici elementi certi di conferma sono capitan Bianchetti e Folino. Baschirotto e Luperto valuteranno sino all’ultimo eventuali offerte dalla massima serie, quindi sono sostanzialmente da considerarsi sul mercato. Barbieri e Pezzella sulle corsie esterne sono elementi senza dubbio di rango e da confermare come potenziali titolari per la prossima stagione. A centrocampo, si ripartirà da Grassi e Collocolo come giocatori di esperienza, ma anche da Lordkipanidze e Lottici Tessadri (che Giampaolo ha fatto esordire in se-

Sono in attesa di offerte importanti i difensori Baschirotto e Luperto e l’attaccante Sanabria, impegnato ai Mondiali, mentre Bonazzoli alla fine potrebbe anche rimanere

rie A contro il Como e il cui contratto è stato ieri rinnovato, insieme a quello del portiere Agazzi) come giovani di belle speranze. Le vere chiavi che sbloccheranno il mercato grigiorosso saranno senza dubbio le uscite, soprattutto in

attacco. Ingaggi importanti come quello di Sanabria, che nonostante il rigore sbagliato, è pur sempre un giocatore approdato con la Nazionale del Paraguay agli ottavi di finale di un Mondiale, non saranno sostenibili in serie B. Sul giocatore

MONDIALI

parrebbe esserci l’interesse della formazione argentina del Lanus. Bonazzoli valuterà le offerte, ma l’impressione è che, salvo proposte irrinunciabili dalla seria A, si possa arrivare ad una conferma del bomber anche in serie B, visto l’attaccamento alla maglia mostrato dal giocatore per tutta la scorsa stagione. Nasti, Gabbiani, Djuric e De Luca rientreranno tutti alla base e saranno valutati da mister Giampaolo, così come Sernicola e Zanimacchia. Sempre in uscita, il difensore Emanuele Bassi è stato ceduto in prestito alla Pergolettese (articolo a lato) e il centrocampista Salvatore Dore è passato a titolo definitivo al Renate.

PRIMAVERA 2 Sarà Andrea Costa a guidare la la formazione grigiorossa nella prossima stagione. Classe 1986, quasi duecento presenze in serie A da calciatore, Costa arriva dopo due stagioni ricche di soddisfazioni alla guida della Primavera della Reggiana.

Molte sono state assai incerte fino all’ultimo. I grandi giocatori continuano a fare la differenza

Le sfide ad eliminazione diretta conservano il loro fascino

Le sfide ad eliminazione diretta non tradiscono mai. E il loro fascino sta quasi sempre nell’incertezza, che spesso regna anche ai supplementari e addirittura ai rigori (fatali a due Nazionali blasonate come Germania e Olanda). E nelle battaglie, emergono i grandi campioni, come Harry Kane (doppietta decisiva alla Repubblica Democratica del Congo). Questo è un Mondiale grandi firme, basta osservare la classifica dei marcatori: Messi (una partita in mano) e Mbappé 6 reti, Haaland e Kane 5.

GRUPPO A Messico-Sudafrica 2-0, Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1, Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1, Messico-Corea del Sud 1-0, SUDAFRICA -Corea del Sud 1-0, Repubblica CecaMESSICO 0-3.

GRUPPO B Canada-Bosnia 1-1, Svizzera-Qatar 1-1, Svizzera-Bosnia 4-1, Canada-Qatar 6-0, SVIZZERA-CANADA 2-1, BOSNIA -Qatar 3-1. GRUPPO C Brasile-Marocco 1-1, Haiti-Scozia 0-1, Scozia-Marocco 0-1, Brasile-Haiti 3-0, MAROCCO -Haiti 4-2, Scozia- BRASILE 0-3. GRUPPO D Usa-Paraguay 4-1, Australia-Turchia 2-0, Turchia-Paraguay 0-1, Usa-Australia 2-0,

Turchia- USA 3-2, Paraguay- AUSTRALIA 0-0.

GRUPPO E Germania-Curaçao 7-1, Costa d’Avorio-Ecuador 1-0, Germania-Costa d’Avorio 2-1, Ecuador-Curaçao 0-0, Curaçao- COSTA D’AVORIO 0-2, ECUADOR - GERMANIA 2-1.

GRUPPO F Olanda-Giappone 2-2, Svezia-Tunisia 5-1, Tunisia-Giappone 0-4, Olanda-Svezia 5-1, Tunisia- Olanda 1-3, GIAPPONE - SVEZIA 0-0.

GRUPPO G Belgio-Egitto 1-1, Iran-Nuova Zelanda 1-1, Belgio-Iran 0-0, Nuova Zelanda-Egitto 1-3, Nuova Zelanda- BELGIO 1-5, EGITTO -Iran 1-1.

GRUPPO H Spagna-Capo Verde 0-0, Arabia Saudita-Uruguay 1-1, Spagna-Arabia Saudita 4-0, Uruguay-Capo Verde 2-2, CAPO VERDEArabia-Saudita 0-0, Uruguay- SPAGNA 0-1.

GRUPPO I Francia-Senegal 3-1, Iraq-Norvegia 1-4, Francia-Iraq 3-0, Norvegia-Senegal 3-2, NORVEGIA - FRANCIA 1-4, SENEGAL -Iraq 3-0.

GRUPPO J Austria-Giordania 3-1, Argentina-Algeria 3-0, Argentina-Austria 2-0, Giordania-Algeria 1-2, ALGERIA - AUSTRIA 3-3, GiordaniaARGENTINA 1-3.

GRUPPO K Portogallo-RD Congo 1-1, Uzbeki -

stan-Colombia 1-3, Portogallo-Uzbekistan 5-0, Colombia-RD Congo 1-0, COLOMBIA - PORTOGALLO 0-0, RD CONGO -Uzbekistan 3-1.

GRUPPO L Inghilterra-Croazia 4-2, Ghana-Panama 1-0, Inghilterra-Ghana 0-0, Panama-Croazia 0-1, Panama- INGHILTERRA 0-2, CROAZIAGHANA 2-1. In maiuscolo le squadre qualificate SEDICESIMI DI FINALE Germania- PARAGUAY 4-5 dcr, FRANCIA -Svezia 3-0, Sudafrica- CANADA 0-1, Olanda- MAROCCO 3-4 dcr, PORTOGALLO -Croazia 2-1, SPAGNA -Austria 3-0, USA -Bosnia Erzegovina 2-0, BELGIO -Senegal 3-2 dts, BRASILE -Giappone 2-1, Costa d’Avorio- NORVEGIA 1-2, MESSICO -Ecuador 2-0, INGHILTERRA -Dr Congo 2-1, 1) Argentina-Capo Verde (ieri notte) , 2) Australia-Egitto (ieri sera) , SVIZZERA -Algeria 2-0, 4) Colombia-Ghana (ieri notte)

OTTAVI DI FINALE Paraguay-Francia (04-07 h 23) , Canada-Marocco (04-07 h 19) , PortogalloSpagna (06-07 h 21) , Usa-Belgio (07-07 h 2) Brasile-Norvegia (05-07 h 22) , Messico-Inghilterra (06-07 h 2) , vincente 1-vincente 2, Svizzera-vincente 4.

Pergolettese, arriva il cremasco Bassi

Il primo volto nuovo della Pergolettese è cremasco e arriva in prestito dalla Cremonese Primavera: il difensore Emanuele Bassi, classe 2006. Sin da giovanissimo è stato notato dagli scouting grigiorossi, che l’hanno tesserato nel proprio settore giovanile dove, in dieci anni, ha scalato tutte le tappe fino ad arrivare alla squadra Primavera 1 nelle ultime due stagioni, collezionando 54 presenze. Dotato di grande duttilità tattica, può giocare da terzino, ma anche da centrale in una difesa a 4 o come braccetto in uno schieramento a tre. Nonostante le numerose richieste dalla terza serie nazionale, ha preferito affrontare la sua prima stagione da professionista nella squadra della sua città. Intanto, la nuova stagione inizierà mercoledì 15 luglio al Centro Sportivo “A. Bertolotti” (dove si svolgerà tutto il periodo di allenamenti), con la prima seduta programmata per le ore 16.30. Nella prima settimana sono previsti doppi allenamenti nelle giornate dal 16, venerdì al 18 luglio (9.30 e 17.30). Domenica 19 luglio seduta unica al mattino (9.30), mentre il giorno dopo è prevista la prima giornata di riposo.

Crema, Recino resta e ritorna Pagano

Dopo le inattese dimissioni del ds Lorenzi (nominato solo poche settimane fa), il Crema ha annunciato due importanti mosse di mercato. In primis la conferma del bomber Giorgio Recino, grande protagonista della salvezza dei nerobianchi e poi il ritorno dell’attaccante Nicolò Pagano, che dopo l’esperienza alla Soncinese, riparte da Crema, lasciata nel 2020.

MATTEO VOLPI
SERIE C
TENNIS
Federico Bonazzoli in azione durante la scorsa stagione

Gentili in gara oggi nella prestigiosa Henley Royal Regatta

A distanza di 9 anni, la Nazionale italiana di canottaggio torna alla Henley Royal Regatta, una delle regate più antiche e prestigiose del panorama remiero internazionale, che si disputa sul Tamigi, nella cittadina inglese di Henley, dal 1839. Sono quattro gli

equipaggi selezionati dal direttore tecnico

Antonio Colamonici, tra i quali il quattro di coppia di Giacomo Gentili, detentore del titolo mondiale e argento olimpico, che esordisce oggi all’interno del programma della “The Queen Mother Challenge Cup”

» VOLLEY SERIE A2

Bissolati d’argento agli Italiani Master

Sulle acque del lago di Pusiano si sono svolti i Campionati Italiani Master, ai quali hanno partiecipato gli inossidabili Giorgio Superti e Massimo Varesi (nella foto Stefano Meroni/Canottaggio.org) che hanno conquistato la medaglia d’argento nel doppio Master H. I due atleti della Bissolati sono giunti alle spalle solo dell’equipaggio del Logopusiano ed hanno preceduto quello dell’Esperia.

Le ultime quattro ragazze, di età tra i 18 e i 21 anni, sono state presentate nella sede della Bruno Folcieri Srl, nuovo sponsor sulle maglie: Gambini, Menon, Viti e Zanella

La Vbc completa la squadra con la linea verde

La nuova Vbc Cremonese è già al gran completo. Nella sede della Bruno Folcieri Srl (nuovo sponsor sulle maglie) sono state presentate le ultime quattro giocatrici, tutte provenienti dalle grandi scuole giovanili della pallavolo italiana, come ha confermato il presidente Toscani: Sono la linea verde della Vbc Cremonese. Quattro ragazze con un’età compresa tra i 18 e i 21 anni, tutte provenienti da scuole giovanili importanti, che stanno facendo un percorso molto proficuo. Con loro il roster è completo: sono 14 ragazze con un’età media di 24

anni. Un mix di esperienza e gioventù che affidiamo alle sapienti mani di Davide Baraldi e al suo staff». Il libero Arianna Gambini, 21 anni, era collegata in videoconferenza in quanto impegnata con la Nazionale Under 22 in procinto di partire per gli Europei che si disputano dal 7 al 12 luglio in Olanda. «Non vedo l’ora di arrivare e di mettermi a disposizione di un gruppo che è splendido e col quale ci prenderemo delle belle soddisfazioni», ha rivelato. Poi è stata la volta di Ilaria Menon, centrale di 20 anni, reduce dalle ultime due stagioni alla Savino del Bene

Scandicci: “Sono pronta a mettermi in gioco con il mio lavoro e la mia serietà». Coach Baraldi ha detto di averla fortemente voluta dopo averla conosciuta da

avversaria: «La sua presenza dall’altra parte della rete si fa molto sentire e quindi l’ho cercata per la nostra squadra». Il terzo innesto è Layla Viti,

18 anni, giocatrice di banda, fresca vincitrice, da capitana, dello scudetto Under 18 con la Volleyro che in finale ha battuto l’Imoco Conegliano. «Mando un caloroso saluto ai nostri tifosi che già da oggi vedo qui numerosi. Ce la metterò tutta per non deluderli». Per concludere, Miranda Zanella, centrale piemontese di 18 anni, gli ultimi 2 trascorsi nelle fila del Club Italia e in Nazionale Under 18: «Sarà il mio primo anno alla Vbc e devo imparare. Di certo metto a disposizione tutto il mio impegno e il lavoro in palestra, convinta che il primo passo sarà

quello di imparare da chi ha più esperienza di me e alla Vbc ci sono diverse compagne che possono insegnarmi molto».

LE GIOCATRICI

1 Ludovica Franzoso (libero) , 3 Alessia Populini (banda) , 4 Natasha Calkins (opposto) , 5 Layla Viti (banda) , 6 Irene Mescoli (banda) , 7 Ilaria Menon (centrale) , 8 Alice Bernardeschi (palleggiatrice) , 9 Arianna Gambini (libero) , 10 Chiara Muzi (opposto) 11 Vittoria Prandi (palleggiatrice) , 13 Sara Tajè (centrale) , 17 Sara Loda (banda) , 18 Betsy Nwokoye (centrale) , 19 Miranda Zanella (centrale)

Offanengo si chiama ora Dragons Volleyball

Il ruolo di presidente viene ricoperto da Silvia Bressan, fin qui vicepresidente, carica quest’ultima che passa a Marina Manini, mentre i consiglieri somo Alberto Zaniboni e Vanessa Bressan. Una

Novità sul fronte societario per la realtà pallavolistica neroverde, che sarà ai nastri di partenza della serie A2 femminile per il quinto anno consecutivo. Dal primo luglio il Volley Offanengo ha passato il testimone a una nuova creatura, la Dragons Volleyball Offanengo, che presenterà alla Lega Pallavolo serie A femminile la domanda di ammissione alla seconda serie nazionale, dopo aver espletato tutte le pratiche burocratiche necessarie.

novità che abbraccia anche il panorama pallavolistico femminile, dove Silvia Bressan (classe 1996) diventerà la presidentessa più giovane tra A1 e A2. Nessuna novità per quanto riguarda uno dei protagonisti dellle neroverdi: anche nella prossima stagione, infatti,

Stefano Condina sarà il direttore generale, mantenendo la carica nella neonata società Dragons Volleyball Offanengo che riceve il testimone dal Volley Offanengo. Il dirigente casalasco, anche consigliere della Lega Pallavolo serie A femminile, continua a essere una

colonna della realtà sportiva sottorete. Infine, a Palazzo Vidoni è stata sottoscritta la convenzione tra Confcommercio Provincia di Cremona e Dragons Volleyball Offanengo, un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra il mondo dello sport e quello delle imprese, creando nuove opportunità per le aziende associate e per i partner della società sportiva.

CANOTTAGGIO
Da sinistra: Layla Viti, Miranda Zanella e Ilaria Menon

» BASKET SERIE A2

Gli innesti del centro Alexander Cicchetti e della guardia americana Eric Reed Jr. confermano che la società vuole allestire una squadra competitiva

La JuVi aumenta la qualità del nuovo roster

La Ferraroni JuVi Cremona non si ferma e piazza altri due colpi di mercato di livello in pochi giorni. Prima di tutto è arrivato Alexader Cicchetti, centro romano classe 1998 di 203 centimetri per 97 chilogrammi. Cresciuto nelle giovanili all’Eurobasket Roma, ha giocato in seguito con Tigers Cesena, Cecina, di nuovo Roma, Latina, Rieti, Avellino. Un giocatore esperto e in grado di far sentire il suo peso sul parquet, dal quale ci si aspetta molto e su cui la società ha deciso di investire. Ecco poi il colpo di prestigio per la gioia dei tifosi oroamaranto: arriva, infatti, l’ame-

ricano Eric Reed Jr. (nella foto), giocatore quotato e di indubbie qualità. Si tratta di una guardia di 185 cm, classe 2000, nato in Louisiana a Baton Rouge. Dopo essersi formato fra Howard College, Southeast Missouri State e Mississippi State University (college americani), ha iniziato una

carriera europea a Cipro nel 2023 con Etha Engomi Nicosia poi ha giocato nell’Aris Salonicco (squadra ricca di storia e di prestigio), nel campionato belgaolandese col Kortrijk Spurs, quindi ecco la Germania con i Towers Hamburg e gli Academics Heidelberg. Ha molti punti nelle mani e

Sassari

Torino

Urania Milano

Vigevano

si fa valere eccome a rimbalzo, doti fondamentali per poter essere un leader e giocare le palle che scottano, ciò che si aspetta da lui la JuVi. «Sento di poter dare il mio contributo su entrambi i lati del campo, come ho sempre fatto in carriera e voglio continuare a dimostrarlo con tutto

me stesso. Ho avuto modo di parlare con il coach, mi sembra una grande persona ed un ottimo allenatore. Ha un obiettivo chiaro per la squadra e faremo del nostro meglio per raggiungerlo», ha affermato Reed. «Le sue qualità tecniche e umane si sposano perfettamente con l’identità che vogliamo costruire e siamo convinti che darà un contributo importante alla crescita della squadra», ha aggiunto il ds Panizza. Intanto, il PalaRadi si appresta ad ospitare una nuova superficie di gioco, grazie a un’operazione lampo che vede protagonisti il Comune di Cremona, la JuVi Cremona e la famiglia Ferraroni.

Vanoli e Germani unite dal medesimo destino: non esistono più

Come avevano preannunciato sabato scorso, alla fine anche la Pallacanestro Brescia, griffata Germani, ha ceduto ai dollari americani, ma anche alle difficoltà di affrontare la massima serie. Se la cessione del titolo da parte della Vanoli era già nell’aria da mesi, quella di Brescia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, anche se le parti erano al lavoro da settimane. Del resto, non aveva senso che Matiasic spendesse tanti soldi per avere l’esclusiva del PalaEur senza la certa partecipazione alla prossima serie A (che avverrà con il nome di Maxima Roma). La conferenza stampa del patron Mauro Ferrari ha scaldato l’ambiente, che dimentica però gli sforzi fatti per portare la Germani alla vittoria della Cop-

pa Italia e alla finale playoff. A Cremona, seppur amareggiati, i tifosi non si sono minimamente sognati di attaccare Aldo Vanoli e in vicende simili, ne escono sicuramente meglio. Per quanto riguarda il futuro, a Brescia si lavora per garantire una nuova società che partecipi alla serie B nazionale, grazie all’acquisto dei diritti della Power Basket Nocera. Insomma, dopo aver raggiunto il vertice, il basket bresciano riparte da dove nel 2009 tutto è iniziato, con la squadra iscritta alla serie A dilettanti (l’attuale B nazionale) grazie ai diritti della JuVi Cremona e al progetto del cremonese Matteo Bonetti e di sua moglie Graziella Bragaglio, diventato poi importante con l’apporto economico della Germani di Ferrari.

Ma la scomparsa di Vanoli e Germani deve far riflettere. A tal proposito, Luca Vitali (nella foto) , in due periodi diversi play biancoblu e nell’ultima stagione assistente di Brotto e per sei anni a Brescia, ha affermato sui suoi social: «Dal primo giorno in cui sono arrivato, nel 2016, mi hai accolto con un calore e un affetto che solo tu sai regalare. Con il passare degli anni sei diventata molto più di una città: sei diventata casa. Brescia è sempre stata sinonimo di lealtà, passione e correttezza, fa male pensare al suo popolo senza le domeniche al PalaLeonessa. Un pensiero va a tutti i tifosi e a tutte le persone che ho avuto la fortuna di conoscere lungo questi anni. Brescia, sono certo che saprai rialzarti, perché sei sempre stata forte», sono le parole del nuovo head coach di Sassari Fabio Varesi

SERIE B

Logiman, il nuovo play della Logiman è Minoli Ingaggiato anche Bedetti

Il primo volto nuovo della Logiman Orzinuovi è Tommaso Minoli, playmaker classe 1994. Un innesto di grande valore, che porta in squadra un atleta con una lunga esperienza, capace di coniugare leadership, visione di gioco e conoscenza profonda della categoria. È reduce da due stagioni a Lumezzane e l’ultima a Chiusi ed in passato ha già lavorato per due volte con coach Bassi. «Quando ti chiama una squadra cosi ambiziosa e solida non puoi pensarci troppo, in più ritrovo coach Bassi, con cui ho condiviso due esperienze bellissime a Palermo e a Chiusi dove abbiamo vinto il campionato, e Alberto Cacace con cui ho giocato ad Ancona, in un'altra stagione super positiva», ha dichiarato. Ieri è stata la volta di Francesco Bedetti, ala classe 1993, giocatore di grande esperienza e riconosciute qualità umane. Riminese doc, la sua carriera si è sviluppata quasi interamente con la maglia biancorossa, contribuendo in maniera determinante a due promozioni consecutive: dalla serie C alla A2. Ala duttile, è capace di ricoprire più ruoli grazie alla sua struttura fisica e alla sua intelligenza cestistica. Nel frattempo, la dirigenza ha confermato altri due protagonisti della scorsa stagione: Alberto Stefani e Niccolò Venturoli.

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ALEXANDRO EVERET

» BOCCE: L,INTERVISTA

Il presidente della Bissolati presenta la 13ª edizione della prestigiosa gara a coppie in programma sabato 11 luglio

Segalini: «È sempre la Notturna più bella d’Italia»

Cresce l’attesa per la Notturna di Cremona, gara a coppie definita “major”, in programma sabato 11 luglio. Maurilio Segalini, presidente della Bissolati, ci ha presentatto l’importante evento: «Dopo 73 anni dalla nascita della stupenda “Fanino Alquati”, per tutti noi è ancora la gara notturna di bocce più bella d’Italia. Il mondo cremonese delle bocce si identifica con questa straordinaria competizione e noi la teniamo stretta come una delle tradizioni più rappresentative del territorio. Non vogliamo perderla e per questo dobbiamo essere riconoscenti alla nostra gente che ogni anno cerca di renderla ancor più appetibile e bella». Quest’anno poi sarà ancora più prestigiosa e ricca

di fascino e spettacolo?

« È vero, gare “major” a coppie come questa non ne sono mai state organizzate, anche perché la formula è inusuale. Infatti, già al sorteggio che verrà effettuato dal direttore di gara nazionale, si terrà in considerazione la classifica del ranking proprio per evitare che alla prima partita si incontrino i primi 8 atleti di

Lo scorso weekend a Ratingen (in Germania) Dario Dester (nella foto Grana/Fidal)) ha scritto una nuova pagina di storia del decathlon italiano. Il cremonese, infatti, con 8318 punti ha stabilito il nuovo record nazionale. Nella prima giornata Dario ha corso nei 100 metri in 10”70 (929 punti), poi nel salto in lungo con la misura di 7,31 ha conquistato 888 punti, mentre nel getto del peso ha lanciato a 14,53 metri, score da 761 punti. Buona la misura di 1.97 nel salto in alto (776 punti) e positivo il 47”54 nei 400 (932 punti). Dester ha concluso la prima giornata con 4286

detta classifica italiana. Le prime partite si giocheranno da regolamento che vige nel campionato nazionale a squadre, cioè un doppio set agli 8 punti fra le due coppie che si incontrano al primo turno. Nel caso dovesse esserci parità al termine dei due incontri, si procederà ai tiri dei pallini e la formazione che ne colpirà il maggior numero, passerà

al secondo turno. Le partite dal secondo turno in poi avranno la caratteristica di disputarsi ai 10 punti e non ai 12 come di consueto nelle gare serali o nazionali e regionali festive». È anche un notevole impegno finanziario per questa 13ª della Notturna che vedrà assegnare ben 3mila euro alla coppia vincitrice?

«Quest’anno abbiamo alzato l’asticella del prestigio con novità incredibili, frutto di un impegno e di uno sforzo economico mai riscontrato, perché ci teniamo ad essere ancora lì all’apice delle gare nazionali. A rendere la manifestazione ulteriormente interessante sarà il termine delle classifiche ranking di bocce che è previsto per il 15 luglio, determinando, anche in base ai risultati della nostra gara il vincitore del 2026».

E il tradizionale risotto a mezzanotte?

«Non potrà mancare sicuramente, magari con replica verso le ore 2. Durante lo svolgimento della competizione funzionerà il servizio di self service fino a mezzanotte e mezza. Sarà il ritrovo di giovani, ma soprattutto di “ vecchi” bocciofili appassionati da questo mondo che con il groppo in gola si incontreranno nel ricordo di vittorie, ma anche di sconfitte dei tempi passati». Alla manifestazione, organizzata della Bissolati, è certa la presenza del presidente della Federazione Roberto Favre, del presidente della Commissione Tecnica Flavio Stani, del presidente del Comitato Regionale Sergio Ripamonti e del delegato provinciale Antonio Vannucchi.

Dester, nuovo record italiano che vale gli Europei

punti e il giorno dopo ha corso i 110 ostacoli in 14”16 (954 punti), sfiorando il suo primato personale. Nel disco si è migliorato lanciando a 43,83 metri (743 punti), mentre nel salto con l’asta si è fermato a 4.90 (880 punti). Nel giavellotto con la misura su 58.80 metri ha ottenuto 720 punti, mentre nei 1500 finali ha tagliato il traguardo in 4’31”51 (735 punti), per un totale 8318 punti che rappresentano non solo il nuovo record italiano, ma anche il pass per accedere ai

prossimi Campionati Europei di Brimigham, in programma dal 10 al 16 agosto, dove sarà in gara anche la compagna di squadra dei

Carabinieri, Sveva Gerevini. TRICOLORI ALLIEVI

A Grosseto la Cremona SportivaAtletica Arvedi si è distinta con Giulia Pillitteri nella 5 km di marcia, chiusa al quarto posto con il proprio primato personale e il nuovo primato provinciale di 23’52”35, migliorato di ben 40 secondi, Nel giavellotto Anna Miglioli ha lanciato a 43.50 metri, record personale e soprattutto record provinciale, misura che gli è valsa un ottimo sesto posto.

Lunedì si conclude il Trofeo Le Querce

Lunedì prossimo si concluderà il Trofeo Le Querce, gara regionale a coppie giunta alla sua 32ª edizione. Nove le batterie, nelle uniche due di categoria A hanno dettato legge i bocciofili della Flora grazie ai successi di Minoia-Visconti e G. Domaneschi-L. Domaneschi, mentre in categoria B note positive per i bissolatini Papa-Venicio, gli “astrali” Grazioli-Ravasi e gli emiliani Guidotti-Oriani. Infine, nella categoria C in evidenza i “sanitari” Pagliari-Blasco e Carini-Volpi. Tutta la finale si svolgerà sulle corsie della bocciofila Le Querce di Pieve d’Olmi, inizio alle ore 19 con l’unico spareggio.

ITALIANI UNDER 20 Oggi e domani è in programma a Caorle (Venezia) la rassegna tricolore, che vede impegnata anche l’Atletica Interflumina èpiù Pomì. Edda Buglia, Aurora Cavalca, Asia Artoni e Agata Sassi sono impegnate nella 4x100, alla quale sono iscritte ben 31 società. Le casalasche si presentano con il 12º tempo (48”61) e proveranno a scendere sotto i 48” per puntare al podio. Melissa Boldrini, invece, sarà impegnata nei lanci: nel disco con un personale di 43,59 (4ª su 25 iscritte) e nel peso con la misura di 11,25 (11ª su 23 atlete).

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MASSIMO MALFATTO A PIEVE D,OLMI
ATLETICA
Maurilio Segalini con Germana Cantarini e i vincitori
dell’edizione dello scorso anno

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