

Nonostante la
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Nonostante la

Dove si consuma il tradimento? Al Nord
Fornasari a pagina 4
fatemi capire...
Non l’ha licenziato, diciamo che ne ha agevolato le dimissioni. Parliamo di Matteo Salvini e di Stefano Donnarumma. Il ministro dei Trasporti, spesso messo all’indice per le disfunzioni delle Ferrovie, ha pensato bene di disfarsi dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato. Che sia un modo per deviare le responsabilità? Ieri Salvini, intervistato, ha motivato così le dimissioni: «Donnarumma aveva altre ambizioni e aspettative». E lui, da persona sensibile qual è, non avrebbe fatto altro che facilitarle.
Vanni Raineri



















LUNEDÌ 29 GIUGNO
In Consiglio i casi TonyPitony e manifesto pro-vita
Il Consiglio comunale che si terrà lunedì 29 giugno alle ore 15 si preannuncia ricco di polemiche, in quanto all’ordine del giorno sono inserite due interrogazioni che vertono sui due argomenti che hanno animato il dibattito cittadino negli ultimi giorni. La minoranza di Alessandro Portesani chiede al sindaco il motivo per cui il Tanta Robba Festival, che riceve un cotributo comunale di 100mila euro, ospiti tra gli artisti TonyPitony, autore di testi discutibili. Carotti di FdI invece chiede lumi al sindaco Virgilio in merito alla rimozione del manifesto pro-vita dall’ingresso dell’ospedale cittadino.
Oggi in Africa è prevista una giornata di caldo proveniente da Cremona.
C’è anche chi combatte l’afa con l’ironia, sta di fatto che nessuno si può sorprendere leggendo l’ennesima ricerca che piazza Cremona (e Mantova) sulla vetta delle città più invivibili d’Italia.
CREMONA E MANTOVA KO
È stata pubblicata in settimana l’edizione 2026 dell’Indice di Vivibilità Climatica, il progetto de iLMeteo.it e del Corriere della Sera che registra il benessere climatico del nostro Paese sulla base di 17 parametri, dagli eventi estremi ai giorni di gelo, dalle raffiche di vento alle ondate di calore, attraverso la raccolta e l’analisi di oltre 400 milioni di dati meteo relativi a 108 città italiane capoluogo di provincia. A primeggiare, grazie al buon soleggiamento, alla costante mitigazione delle brezze marine e all'assoluta assenza di caldo africano, è Ancona, mentre nelle ultime due posizioni troviamo proprio Cremona (107ª) e Mantova (108ª).
I 17 parametri analizzati sono: le ondate di calore, la temperatura percepita, le notti tropicali, il soleggiamento, la siccità, il caldo africano, l’escursione termica, i giorni freddi, i giorni di gelo, la nebbia, la nuvolosità, il comfort per umidità, le raffiche di vento, la brezza estiva, i giorni di pioggia, le piogge intense e gli eventi estremi. Cremona figura al primo posto per giorni di nebbia (26, come Piacenza), poi non si segnala né nelle migliori tre né nelle peggiori tre in alcun parametro, ma nel complesso emerge come il clima in questa Bassa lombarda sia il peggiore in assoluto. Non che sia una novità, bastano questi giorni roventi a ricordarcelo.
PREVISIONI METEO
Fortunatamente nei prossimi giorni è previsto un sia pur lieve abbassamento delle temperature, ma ciò avverrà solo dopo il weekend. Oggi e domani sono infatti previsti 37 gradi. Lunedì potremmo avere qualche precipitazione, poi martedì la massima dovrebbe attestarsi sui 34 gradi, e più probabilità di
ilpiccolocremona@gmail.com
Stasera fuochi artificiali anche a Pizzighettone
Oltre che a Cremona (si legga a pag. 10), anche Pizzighettone sarà animata dai fuochi artificiali. Accadrà stasera, con inizio alle ore 22.45. È oggi infatti “La notte dei fuochi” tradizionale di San Pietro, 42° grande spettacolo pirotecnico sul fiume Adda con teatranti di strada, il raduno auto Tuning “Motor gathe on tour” (dalle ore 18 alle 19.30) e gastronomia in giardino, il tutto tra Largo Vittoria e Piazza d'Armi. La manifestazione è promossa dal Cavallino Club Pizzighettone. I fuochi saranno visibili dal ponte Trento Trieste e dalla sponda di Gera. In questa occasione il centro storico sarà chiuso al traffico dalle 19.30 a mezzanotte.
Mentre l’ennesima ricerca assegna al nostro territorio il record di peggior clima in Italia, dalla Regione arrivano dati sconfortanti ma anche rassicurazioni

pioggia è prevista per la giornata di mercoledì. Giovedì poi la giornata meno calda, con una massima di 31 gradi.
CAMBIAMENTO CLIMATICO
E PERCEZIONE
I dati ci confermano, qualora non bastassero i pareri degli scienziati, come l’Europa intera stia vivendo un’ondata di calore che qualche decennio fa sarebbe stata inimmaginabile, mentre oggi è diventata routine. Va però aggiunto un fattore legato alla percezione: è vero che 50 anni fa il caldo era meno opprimente, ma lo è altrettanto che la tecnologia non ci consentiva di vivere gran parte del nostro tempo a temperature controllate. Con l’eccezione di chi è costretto per motivi di lavoro a rimanere spesso all’aperto, molti di noi vivono sia in abitazione che in ufficio, e così anche per gli spostamenti in auto, in condizioni favorevoli
grazie all’aria condizionata (o ai sistemi di deumidificazione). È ovvio che l’uscita in strada dopo ore di ristoro artificiale contribuisca a generare insofferenza per una calura già di per sé rilevante.
SICCITÀ
Basta dare un’occhiata agli spiaggioni che riemergono sul letto del Po per avere un’idea della siccità (ne scriviamo anche a pag. 10). Sull’emergenza sono intervenuti anche gli assessori regionali Sertori (risorse idriche) e Beduschi (agricoltura), a seguito dell’ultimo Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica. “Al fine di consentire una stagione irrigua che non si fermi anzitempo - affermano -, il tavolo ha stabilito, a partire da questa settimana, una riduzione concordata e gestita dai consorzi nell’erogazione dell’acqua. Auspichiamo che tutti facciano la propria parte per evitare che
le riserve idriche si esauriscano a breve. La situazione non è grave come nel 2022 e abbiamo scorte ancora per qualche settimana, ma la coperta è corta, ed emergono criticità nella gestione e nella ripartizione dell’acqua”.
SISTEMA SANITARIO
Da non sottovalutare l’impatto del gran caldo sugli infortuni sul lavoro, mentre anche l’assessore regionale alla Salute Guido Bertolaso ha fatto il punto: “Nell’ultima settimana le chiamate ai numeri di emergenza sono aumentate di circa il 15-20% a livello regionale, così come sono aumentati anche le richieste di intervento e gli accessi ai pronto soccorso. La situazione, però, è sotto controllo e non si può definire critica perché eravamo pronti ad affrontarla e abbiamo messo in campo tutte le azioni necessarie per garantire ai nostri cittadini la migliore assistenza”.
L’Inps assume medici fiscali: 4 per Cremona
L'Inps Lombardia ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per il reperimento di medici specializzandi e laureati in medicina e chirurgia partecipanti al corso di formazione specifica in medicina generale, ai quali conferire incarichi libero-professionali per lo svolgimento delle funzioni di accertamento medico legale sui lavoratori pubblici e privati assenti per malattia. In pratica si tratta di 49 medici fiscali, 4 dei quali da indirizzare presso la Direzione provinciale di Cremona. Gli interessati potranno inviare la propria candidatura entro il 6 luglio.
l’assemblea approva il bilancio
Sabato scorso l’Assemblea ordinaria dell’Associazione Canottieri Leonida Bissolati, ha approvato all’unanimità il bilancio preventivo 2026 dopo un esame e un confronto attento sui temi proposti.

Una serata partecipata, emozionante e carica di significato ha accompagnato il passaggio di consegne del Rotary Club Cremona Monteverdi. A Spazio Belvedere la presidente dell’anno rotariano 2025-2026, Elva Vicenta Calvaruso , ha affidato il collare ( nella foto ) a Stefano Miglioli , che dal 1° luglio guiderà il Club per l’anno 2026-2027.



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L’accogliente e tecnologica Aula
Magna della sede di Cremona del Politecnico di Milano, nel nuovo campus in via Bissolati 34, ha ospitato la presentazione alla città della Comunità Energetica Rinnovabile di Cremona, costituitasi da pochi mesi.
L’incontro è stato organizzato dal CdA della Fondazione Comunità Energetica Rinnovabile di Cremona, in accordo con i 17 soci fondatori, fra i quali ci sono il Comune di Cremona e Cremona Solidale, il Politecnico di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, 6 Parrocchie cittadine e un nutrito gruppo di Enti del Terzo Settore, cooperative sociali e associazioni.
La nascita della Comunità Energetica rappresenta un’importante novità per Cremona e segna un passo per attuare la transizione energetica nel nostro territorio. Davanti ad un folto pubblico, il presidente Francesco Monterosso , nell’introduzione all’incontro, ha precisato che si tratta di un progetto che può coinvolgere tutti: famiglie, enti associativi e religiosi, categorie economiche. Con la Cer infatti non si sta solo proponendo un nuovo modello per abbattere i costi energetici e ridurre concretamente le emissioni inquinanti di CO2, ma si attiva un circuito virtuoso capace di generare nuovo valore sociale.
SOCIETÀ
BENEDETTA FORNASARI
Quando le temperature si impennano, la colonnina di mercurio non è l’unica a registrare picchi da bollino rosso. A viaggiare su livelli insolitamente alti sono anche i dati sulla fedeltà di coppia fotografati dal nuovo ranking di Ashley Madison , la piattaforma leader mondiale di incontri discreti, che censisce i venti capoluoghi italiani più attivi sul fronte dei flirt estivi. Una mappa che tocca da vicino il nostro territorio: se Cremona resta fuori dall’elenco ufficiale, le vicine Brescia e Piacenza si scoprono decisamente “vivaci” in fatto di incontri “hot”.
LA TOP 20: IL TRIVENETO
DOMINA, ARRANCANO
LE GRANDI CITTÀ
Per il secondo anno consecutivo, è Vicenza a conquistare lo scettro di regina indiscussa del tradimento. Alle spalle della città palladiana si conferma Sassari, ma la vera novità sul podio è Bergamo: la città orobica guadagna terreno rispetto allo scorso anno e agguanta una medaglia di bronzo che ribadisce il peso specifico del Nord Italia nella cartina della trasgressione relazionale. Spostando lo sguardo sulla geografia locale, se Cremona non compare tra i primi venti capoluoghi, i dati delle province vicine descrivono uno scenario piuttosto dinamico. Brescia si attesta infatti al sedicesimo posto, mentre Piacenza si posiziona al diciottesimo.
L’intera classifica evidenzia una netta prevalenza dei centri del Nord del Paese rispetto alle grandi capitali del business o del turismo. Subito dietro al podio,
Milano si ferma al quarto posto, tallonata da Padova (quinta) e Firenze (sesta). La prima metà della classifica si chiude con l’asse composto da Bolzano, Rimini, Monza e Verona. Nella seconda parte della graduatoria, Trieste agguanta l’undicesima posizione, seguita a ruota da Bologna, Venezia e Modena. Il Centro-Sud, storicamente più legato a dinamiche relazionali tradizionali, è rappresentato da Cagliari, stabile al quindicesimo posto, e da Roma, che retrocede fino alla diciannovesima posizione, precedendo di un soffio Torino che chiude la rosa delle venti.
LA RIVINCITA
DELLA PROVINCIA
SULLA METROPOLI
Il fenomeno solleva un interrogativo sociologico interessante sul perché la provincia riesca a superare le grandi città. Se nei grandi agglomerati urbani l’anonimato è garantito dalla massa, sono proprio i centri di medie dimensioni a registrare i picchi più elevati di iscritti alla piattaforma in rapporto alla popolazione. Nelle realtà in cui le reti sociali sono più strette e il controllo della comunità è maggiormente avvertito, lo schermo dello smartphone diventa lo strumento ideale per accedere a una dimensione


parallela e protetta. Il pendolarismo lavorativo e la digitalizzazione diffusa hanno fatto il resto, trasformando il tradimento in un’evasione a portata di clic che non necessita di grandi trasferte e si consuma, spesso, a pochissimi chilometri da casa.
IL FATTORE BIOCHIMICO
E LA FUGA DALLA ROUTINE
A spiegare le ragioni profonde di questa tendenza sono le analisi della sessuologia clinica, che individuano nei mesi caldi un potente acceleratore del desiderio.
Il primo livello è puramente biologico, poiché la maggiore esposizione alla luce solare stimola la sintesi di serotonina ed endorfine, neurotrasmettitori capaci di abbattere l’ansia e aumentare
la predisposizione all’incontro. Parallelamente, il distacco dalla routine permette alle pressioni quotidiane di allentarsi, lasciando spazio a un diffuso bisogno di leggerezza.
Esiste però un risvolto più intimo e paradossale che riguarda la coppia stabile. La convivenza forzata e prolungata sotto lo stesso tetto durante le ferie può infatti trasformarsi in un inatteso moltiplicatore di attriti relazionali. In questo scenario, la ricerca del flirt diventa una valvola di sfogo psicologica, un’evasione temporanea che raramente mira a scardinare il legame principale, quanto piuttosto a recuperare una quota di gratificazione e di identità rimasta sopita nel corso dell’anno.

ENRICO GALLETTI
L’anno scorso, nel 2025, gli italiani hanno perso 22 miliardi di euro nel gioco d'azzardo, più di quanto lo Stato spenda per l'istruzione pubblica. È il dato principale che emerge dalla quarta edizione del “Libro Nero dell’azzardo”, curata dalla Fondazione ISSCON per CGIL e Federconsumatori, accompagnata da dati che confermano e aggravano un fenomeno già preoccupante, ovvero la diffusione sempre più capillare del gioco d’azzardo online nei piccoli comuni italiani. Il 41% dei comuni, infatti, mostra tendenze e anomalie significative che meritano attenzione. Tra i comuni con più di 10.000 abitanti, numerose realtà periferiche mostrano valori ben superiori ai capoluoghi di riferimento. La media nazionale mostra valori di spesa di 2.365 euro pro capite (fascia 18-74 anni). Nonostante il Sud Italia resti il principale motore del gioco online, con Campania (2.527 euro pro capite), Sicilia (2.472 euro) e Calabria (2.436 euro) in testa alla classifica regionale, i dati 2025 segnalano una novità significativa: la progressiva espansione di volumi anomali anche in aree del Nord e Centro-Nord. Il caso più eclatante è quello di Legnano (provincia di Milano), dove la raccolta online è cresciuta di oltre 103 milioni di euro in un solo anno. Anche Gorgonzola (MI) ha registrato una crescita del 180%, superando i 5.000 euro pro capite. Più in generale, 21 dei 59 comuni con variazioni più forti nel 2025 si trovano al Nord, in particolare in Lombardia (10 comuni) ed Emilia-Romagna (6). Nel Libro Nero 2026, un altro dato allarmante, riferito al legame tra azzardo legale e criminalità organizzata. Le stime indicano che tra 21 e 23 miliardi di euro di giocato online legale siano ricon -

IL RAPPORTO

ducibili all’attività delle mafie, su una raccolta complessiva online di 100,88 miliardi. Sommando la stima del gioco illegale, il mercato complessivo (legale e illegale) raggiungerebbe i 204 miliardi di euro. A questa piaga si sommano i costi sociali e sanitari per gestire e contenere il fenomeno. Nel 2025, il volume lordo del giocato (fisico e online) ha segnato un nuovo record con un incremento del 5% rispetto al 2024, raggiungendo i 165,34 miliardi di euro, pari al 7,3% del PIL na -
zionale. Una cifra che supera di 26 miliardi il valore del Fondo Sanitario Nazionale (138,6 miliardi) ed è più del doppio della spesa pubblica per l’istruzione. Il 2024 e 2025 hanno visto un’ulteriore crescita del gioco online e una lieve contrazione della raccolta fisica (-1,3%). La raccolta online ha raggiunto i 100,88 miliardi di euro (+9,5% rispetto al 2024), mentre il gioco fisico si è attestato a 64,46 miliardi. La raccolta pro capite nel 2025 – continua il rapporto - è stata di 3.284 euro
per ogni maggiorenne italiano (2.365 euro, come detto, nel solo gioco online), rispetto ai 2.996 euro del 2023. In termini reali, la raccolta è più che quadruplicata rispetto al 2006. Esiste una correlazione diretta tra crisi economica e aumento della propensione al gioco, alimentata dall’illusione di risolvere le difficoltà finanziarie attraverso una vincita. Non a caso, il Libro Nero definisce l’azzardo una “tassa sulla povertà”: sono le persone con redditi e titoli di studio più
bassi a diventare più frequentemente giocatori problematici o dipendenti.
Forse non tutti sanno che il gioco online ha già sorpassato (nel 2020) quello fisico. Ma il divario si è ulteriormente consolidato nel 2025, con il canale da remoto che ora vale il 61% della raccolta complessiva. A fine 2025 i conti gioco attivi erano 17,1 milioni, con l’84% che ha chiuso l’anno con un saldo negativo. I giocatori attivi stimati sono 4,8 milioni, con una spesa media per giocatore di circa 21.000 euro l’anno (1.750 euro al mese).
Nonostante le vincite percentualmente più alte rispetto al fisico, la migrazione verso l’online riduce le entrate erariali: nel 2006 lo Stato incassava il 19% della raccolta in tasse, nel 2025 questa quota è scesa al 6,9%. Il fatturato dei concessionari (10,4 miliardi nel 2025) è ormai prossimo a superare le entrate statali, con gli utili del settore cresciuti del 165% in termini reali tra il 2020 e il 2024. C’è poi il capitolo, dolente, delle perdite. L’Italia, con circa 21-22 miliardi di euro di perdite, è di gran lunga, in questo, il primo mercato del continente, davanti al Regno Unito (19,8 miliardi), alla Germania (14,4 miliardi) e alla Francia (14 miliardi). Ed è forse questo il dato sul quale maggiormente si dovrebbe riflettere.


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Nel corso di un incontro tenutosi giovedì presso la sala conferenze del C.R.I.T. (Polo per l’Innovazione Digitale), è stato presentato lo stato dell’arte del turismo cremonese e il piano operativo di Visit Cremona per il 2026. L’evento, promosso da Comune di Cremona e Cciaa Cremona, Mantova, Pavia, ha visto il coinvolgimento delle principali istituzioni locali e degli operatori del settore, confermando Visit Cremona come progetto e insieme di professionalità dedicate allo sviluppo della provincia di Cremona come destinazione di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia Gian Domenico Auricchio . «I risultati presentati oggi confermano che la scelta di investire in una strategia condivisa di promozione turistica sta producendo effetti concreti - ha dichiarato il presidente Auricchio -. Come Camera di Commercio crediamo fortemente nel valore della collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori, perché è attraverso una visione comune che i territori possono diventare più competitivi e attrattivi. In questa direzione stiamo lavorando alla costruzione di un progetto di Destination Management Organization (Dmo) di area vasta, che coinvolga i territori di Cremona, Mantova e Pavia. L’obiettivo è mettere a sistema le rispettive eccellenze, sviluppare azioni coordinate di promozione e commercializzazione e rafforzare il posizionamento di un’offerta turistica integrata, capace di competere con maggiore efficacia sui mercati nazionali e internazionali. L’esperienza di Visit

Cremona rappresenta una base solida e un esempio virtuoso da cui partire per costruire questa nuova progettualità condivisa».
A CREMONA
Il piano operativo è stato illustrato attraverso tre relazioni tecniche.
La prima ha riguardato l’analisi dei dati dell’Osservatorio Turistico di Cremona (Otc) a cura di Francesco Traverso (Hbenchmark), che ha evidenziato un trend solido e prospettive molto incoraggianti per l’anno in corso. Gli highlight dei dati dell’ultimo semestre registrano una tariffa media giornaliera nelle strutture ricettive che si attesta a 75,5 euro, segnalando un miglioramento complessivo del pricing medio del +2,1%. I turisti internazionali confermano il forte interesse per Cremona.
La Germania guida la classifica
della spesa turistica sul territorio (12,18% del totale, in crescita del 12%), seguita da Romania, Svizzera e Regno Unito (quest’ultimo con un balzo del +55%). La spesa degli stranieri si concentra su prodotti alimentari e ristorazione. I dati acquisiti per la seconda metà dell’anno mostrano già un’eccellente pressione della domanda, trainata dai grandi eventi quali Summer Festival, Cremona Musica, Pets Festival e Gran Premio Superbike. Si stima infatti un aumento a fine 2026 del 5,2% di presenze turistiche rispetto all’anno passato.
COMUNICAZIONE E CONNESSIONI
La seconda presentazione ha riguardato il Piano Editoriale Digitale e la politica di comunicazione, a cura di Filippo Mondini (Nebbia Phygital Lab) che ha presentato
gli strumenti attivati per rafforzare l’immagine di un territorio unico e ricco di sfaccettature. Infine, la terza relazione dedicata agli strumenti promo-commerciali previsti per il 2026 e curata da Stefano Soglia (Destination Manager Visit Cremona), che ha esposto le azioni e gli strumenti molteplici e diversificati. In particolare, si è sottolineato che entro il prossimo settembre vedranno la luce importanti progetti di destination management, quali principalmente: Visit Cremona Card, che includerà l’accesso ai principali musei e attrazioni turistiche cremonesi, l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locali, una visita guidata ufficiale alla città e scontistiche presso ristorazione e esercizi commerciali; 1) oltre al collegamento aeroportuale Orio al Serio-Cremona (attivo dal 1° giugno), sono in definizione partnership con Trenord e Arriva, per rendere Cremona più attrattiva e fruibile; 2) partecipazione a eventi promocommerciali, a partire dall’UlisseFest (Genova, 10-11 luglio) in comarketing con Lonely Planet, fino a Travel# a Toronto (Canada) e Philadelphia (Usa) il 20-21 ottobre, in collaborazione con la 3) Cciaa Cremona-Mantova-Pavia, passando per il Wte (Assisi) e Ttg (Rimini).
IL SINDACO VIRGILIO
Le conclusioni dei lavori sono state affidate al sindaco di Cremona, Andrea Virgilio , che ha sottolineato come i dati odierni siano la dimostrazione concreta di come una programmazione attenta, supportata dalla tecnologia e dalla sinergia istituzionale, stia trasformando la città e il suo territorio in una destinazione sempre più consapevole, organizzata e ricercata dai turisti in cerca di esperienze autentiche e di qualità. «I dati illustrati oggi - ha spiegato Virgilio - ci restituiscono l’immagine di una città che cresce nella sua capacità di attrarre visitatori e di costruire un’offerta turistica sempre più qualificata. Questo è il frutto di un lavoro di squadra che vede Comune, Camera di Commercio e operatori del settore impegnati nella stessa direzione».
«L’attività di Visit Cremona - ha proseguito il primo cittadino - si inserisce proprio in questa prospettiva. L’obiettivo non è semplicemente promuovere la città, ma costruire una vera politica di destinazione, capace di valorizzarne l’autenticità e di renderla sempre più accogliente, accessibile e riconoscibile. Visit Cremona non è soltanto un marchio di promozione, ma un progetto strategico di sviluppo territoriale che punta a migliorare l’accoglienza, ampliare i servizi e creare nuove opportunità economiche e culturali».
«Continueremo - ha poi concluso Virgilio - a investire su innovazione, qualità dell’offerta e collaborazione, perché il turismo rappresenta una leva fondamentale per la crescita sostenibile della nostra città e dell’intero territorio provinciale».

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Tra le cose che stanno cambiando con l’intelligenza artificiale (IA) c’è anche il nostro modo di compiere le ricerche sul web. Queste nuove abitudini hanno conseguenze importanti anche sui modelli di business pubblicitari.
IL CASO DI GOOGLE
E DELLE “AI OVERVIEW”
Nel programma del canale svizzero Rsi “Prima Ora” (condotto da Alessia Caldelari e Paolo Bobbià ) l’argomento è stato trattato da Alessandro Agostini , esperto di marketing digitale, e Lorenzo Cantoni , direttore dell’Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana (Usi). Entrambi si concentrano su una funzione ormai nota di Google: le sintesi che fornisce in testa ai risultati di ricerca (AI Overview). Si tratta di una soluzione messa a punto dall’azienda per aggiornare il proprio servizio di fronte all’avanzata dei chatbot intelligenti (come ChatGpt), affermatisi negli ultimi anni come valida alternativa alle ricerche tradizionali, o manuali, sul web.
LA RICERCA SUL WEB
PASSA SEMPRE PIÙ PER L’IA Agostini parla di un 20-25% di casi nei quali la sintesi basta agli utenti per recuperare le informazioni di cui avevano bisogno. La conseguenza più rilevante è che il 68% delle ricerche, ormai, non produce più un clic sui siti: ci si ferma lì, oppure si passa a un’ulteriore ricerca. «Di fatto Google sta cambiando la sua natura», spiega Agostini: «Se prima era un vigile che mandava utenti sugli altri siti, adesso sta diventando più una destinazione del traffico. Queste risposte sintetiche mutano anche la natu-
Non basta più finire in testa ai risultati di ricerca: i navigatori spesso sono soddisfatti dalla sintesi ottenuta. La ricetta per media ed editoria? Costruire relazioni umane dirette

ra del comportamento dell’utente che vuole massimizzare la resa del suo tempo e, in quanto pigro, spesso non va ad approfondire». Da par suo, Cantoni sottolinea un problema: una diffusa disinvoltura (ma non sarebbe meglio parlare di analfabetismo?) in materia di “gerarchia delle fonti”; cioè dell’affidabilità delle informazioni. Le risposte dell’IA, generalmente, non indirizzano l’utente verso una fonte: il più delle volte la sostituiscono, rielaborando contenuti prodotti da altri, spesso senza citarli (bisognerebbe sempre chiedere all’IA di citare le fonti). La questione non è semplicemente
tecnica: «è necessario recuperare, anche di fronte all’intelligenza artificiale, la capacità di discernere e chiedersi da dove arriva un’informazione. Si tratta soprattutto di una grande sfida educativa», afferma Cantoni.
COME CAMBIA IL BUSINESS: IL CASO DI SALVATORE
ARANZULLA
Che le cose siano rapidamente cambiate, anche sotto il profilo economico, lo racconta Salvatore Aranzulla , intervistato dal canale YouTube “Chapeau”. Aranzulla è il fondatore dell’omonimo sito che fornisce risposte in materia
di informatica, diventato arcinoto anche per la sua efficacia nel posizionamento sui motori di ricerca (in particolare, ovviamente, su Google). Nel descrivere il proprio modello di business, Aranzulla ne illustra l’evoluzione nel tempo: all’inizio, la maggior parte dei ricavi arrivava dalla vendita di spazi pubblicitari; in seguito, la fonte del fatturato si è spostata verso i cosiddetti link di affiliazione, cioè i collegamenti ipertestuali che rimandano a pagine di venditori di software, dai quali Aranzulla percepisce una commissione per ogni transazione generata. Tuttavia, anche questo modello è oggi sotto pressione, dato che l’IA sta cambiando le carte in tavola: non si può più pensare che tutti gli utenti alla ricerca di risposte “atterrino” sulla pagina di un sito, giacché molte di quelle risposte vengono fornite direttamente dai chatbot.
TRAFFICO UMANO VS ARTIFICIALE Aranzulla crede addirittura che l’IA sia in grado di far cessare, prima o poi, la sua attività (lo dice con serenità, dato che il reinvestimento dei suoi ricavi nel corso degli anni gli permetterebbe di vivere di rendita). Ritiene inoltre che i gruppi editoriali debbano guardare con
la massima attenzione i cambiamenti in atto. Il punto è che il traffico stesso sta cambiando natura: è generato sempre più da bot automatici che consumano contenuti per alimentare i modelli di intelligenza artificiale. Sempre alla trasmissione “Prima ora” di Rsi , Agostini conferma questa osservazione con un dato: per la prima volta, il traffico automatico sui siti ha superato quello umano. Questa svolta impone di ripensare il ruolo stesso dei siti web, che devono imparare innanzitutto a essere visibili attraverso i chatbot per non scomparire dai radar delle ricerche.
QUALI SOLUZIONI
PER I MEDIA E L’EDITORIA?
Per molti editori, la sfida è sfruttare l’IA a proprio vantaggio. Già, ma come? Cantoni propone un paragone con il turismo, che qualche anno fa ha vissuto qualcosa di analogo, dopo il successo travolgente delle piattaforme di prenotazione online: queste ultime danno sì visibilità, ma incamerano una fetta importante degli utili. In risposta, il settore alberghiero ha puntato sulla relazione diretta con i clienti. Qualcosa di simile potrebbe avvenire anche nell’editoria. Secondo Nic Newman , ricercatore del Reuters Institute for the Study of Journalism, la strada è «costruire relazioni dirette e dare priorità ai formati che le costruiscono: il testo è molto facile da rielaborare, ma audio, video e newsletter sono tecniche molto migliori nel costruire una connessione umana». Newman ritiene che molti editori stiano puntando di più «nel fare emergere le personalità e nell’usare maggiormente questi formati». Più IA per la potenza di calcolo, più fattore umano nelle relazioni: insomma, a ciascuno il suo.

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• CONSULENZA ambientale




AGRICOLTURA
Ha preso il via l’Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa per promuovere progetti e idee innovative dei giovani agricoltori che hanno scelto di costruirsi un futuro investendo nella terra. L’edizione di quest’anno ruota intorno al tema “Giovani Oggi”. Sono previste 4 categorie di concorso (Campagna Amica; Impresa Digitale e Sostenibile; Coltiviamo Insieme; +Impresa) e due premi speciali nazionali: “Agri-influencer” e "Scuole di oggi, agricoltori del domani". Le iscrizioni vanno presentate entro lunedì 29 giugno, direttamente sulla pagina web dedicata o presso le Federazioni Provinciali Coldiretti. La categoria “Campagna Amica” premia i progetti che valorizzano i prodotti dell’agroalimentare italiano attraverso la filiera corta, i mercati contadini, il turismo rurale e le attività ricettive. “Impresa Digitale e Sostenibile” è dedicata alle imprese che innovano grazie alla digitalizzazione e alla sostenibilità, puntando su economia circolare, recupero degli scarti, produzione di energia e risparmio delle risorse naturali. “Coltiviamo Insieme” valorizza i partenariati tra agricoltura, inclusione sociale e territorio, coinvolgendo enti pubblici, scuole, università e aziende agricole impegnate in servizi socio-sanitari, educativi e di inserimento lavorativo per persone svantaggiate o con disabilità. “+Impresa” premia le aziende agricole capaci di affrontare un mercato sempre più competitivo e internazionale grazie alla visione imprenditoriale.
EVENTI
AGRICOLTURA
Il San Pietro Park di Cremona si prepara a salutare la città con il tradizionale appuntamento conclusivo dei fuochi d'artificio. Lo spettacolo pirotecnico è in programma lunedì 29 giugno alle ore 22.45 e rappresenterà, come da tradizione, il momento finale della manifestazione che per oltre un mese ha animato l'area di piazzale Atleti Azzurri d'Italia. Lo spettacolo sarà interamente organizzato e finanziato dai gestori del luna park, che hanno voluto
offrire alla cittadinanza un evento gratuito per ringraziare i cremonesi dell'affetto e della partecipazione dimostrati nel corso dell'edizione 2026. L'ultimo giorno di apertura del San Pietro Park coinciderà inoltre con la tradizionale Fiera di San Pietro, che porterà lungo viale Po centinaia di visitatori e numerose bancarelle. Un appuntamento storico che ogni anno richiama famiglie e cittadini da tutta la provincia.
È il grido di allarme che arriva da Coldiretti: cala il livello idrometrico del Po, in anticipo le irrigazioni nei campi
È allerta siccità nel bacino del fiume Po con il livello idrometrico che già lunedì andava dai -3,4 metri del Ponte della Becca (Pavia) ai -6,7 metri di Pontelagoscuro (Ferrara) fino ai -8 metri di Cremona, facendo salire l’allarme in un’area dove nasce quasi un terzo dell’agroalimentare Made in Italy e si concentra circa la metà dell’allevamento nazionale. Ad affermarlo è la Coldiretti con l’ondata di caldo record che sta causando i primi danni soprattutto al Nord Italia, con precipitazioni azzerate e le coltivazioni già entrate in sofferenza.
La Pianura Padana rappresenta infatti il principale polo agroalimentare del Paese, caratterizzato da produzioni ad alta intensità e da un elevato valore economico. In quest’area si concentra quasi l’intera risicoltura nazionale e circa la metà della produzione italiana di pomodoro da industria. Il bacino del Po ospita inoltre la maggior parte degli allevamenti bovini e suinicoli italiani, costituendo il fulcro delle principali filiere zootecniche nazionali. Da questo territorio provengono alcune delle eccellenze più rappresentative del Made in Italy alimentare, come i formaggi dop Parmigiano Reggiano e Grana Padano, oltre a numerosi salumi e prosciutti di

qualità certificata, tra cui il Prosciutto di Parma.
La situazione più difficile si registra proprio nel Cremonese dove il livello del fiume si è fortemente abbassato e gli impianti che pescano acqua direttamente dal Po per l’irrigazione stanno già avendo difficoltà. A rischio ci sono soprattutto pomodoro e mais, così come nel Bergamasco. In alcune aree
del Veneto sono già iniziate le irrigazioni del mais con diverse settimane di anticipo rispetto alla norma. Una situazione che comporta anche un aggravio dei costi per le aziende agricole, dovuto all’utilizzo anticipato di mezzi e impianti alimentati a gasolio. La situazione del Po evidenzia ancora una volta l’urgenza della realizzazione di un Piano na -
zionale degli invasi, una rete di bacini multifunzionali dotati di sistemi di pompaggio capaci anche di produrre energia idroelettrica. Si tratta - spiega Coldiretti - di un intervento immediatamente realizzabile, finalizzato a raccogliere e conservare le acque piovane durante tutto l’anno, aumentando la disponibilità della risorsa idrica nei periodi di siccità e contribuendo al tempo stesso a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici estremi. I nuovi invasi, progettati con criteri di sostenibilità ambientale e realizzati senza il ricorso al cemento, sarebbero destinati a soddisfare i fabbisogni idrici delle comunità e dell’agricoltura, oltre a rappresentare una fonte di energia rinnovabile. Il progetto prevede inoltre il recupero e l’ammodernamento delle infrastrutture idriche esistenti, con l’obiettivo di migliorare la capacità di stoccaggio e la gestione delle risorse disponibili.

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Il
VANNI RAINERI
Sono trascorsi un paio d’anni da quando Il Piccolo pubblicò un focus sul numero di omicidi storicamente perpetrati in Italia, che mostrava come non solo oggi i casi siano molti meno rispetto agli anni che vanno dall’Unità fino all’ultimo dopoguerra, ma siano sensibilmente inferiori a quelli di 30-40 anni fa, spesso individuati come gli “anni dorati” della nostra gioventù. Per quel calcolo ci eravamo affidati a dati che non erano frutto di un’unica ricerca, ma andavano estrapolati da diverse fonti. Oggi invece a fare il punto non solo sugli omicidi, ma in generale sulla criminalità nel nostro Paese, ha provveduto l’Istat, che ha valutato la trasformazione dell’Italia tra la fine dell’Ottocento e oggi. Complessivamente emerge come sia diminuita la criminalità violenta, mentre è in aumento quella predatoria.
GLI OMICIDI
Tra il 1891 e il 1895, afferma l’Istat, ci sono stati quasi 2000 omicidi in media l’anno, mentre tra il 2020 e il 2024 poco più di 300 l’anno. Considerato che nel frattempo il numero degli italiani è fortemente cresciuto, si è passati da 5,9 omicidi volontari ogni 100mila abitanti a meno di 0,6: in pratica dieci volte meno. La tendenza storica che ha visto una diminuzione dall’inizio del secolo scorso si è interrotta dopo le due guerre mondiali: da 3,1 nel 1918 al 7,3 nel 1922. Istat ha calcolato anche il numero complessivo di omicidi volontari, tentati omicidi e infanticidi: anche in questo caso il dato è salito dai 5,3 ogni 100mila abitanti del 1918 a ben 16,5. Ancora più clamoroso il picco raggiunto nel 1945: si pensi che nel 1942, in pieno conflitto, gli omicidi furono 1,6 ogni 100mila abitanti, e il dato aggregato (più i tentati omicidi e
gli infanticidi) 2,1. Tre anni dopo il picco raggiunse rispettivamente quota 24,9 e 27. Poi si è tornati a scendere per risalire con la violenza politica e mafiosa e raggiungere il record di 3,4 nel 1991. Oggi siamo appunto (dati 2024) al record negativo (nel senso di valore basso, non è certo un giudizio di merito) di 0,6, il che ci colloca ai livelli minimi in Europa (Francia e Spagna sono attorno allo 0,7), che da parte sua è il continente con l’incidenza di omicidi più bassa. Insomma, possiamo dire che da nessuna parte come in Italia si è al riparo dal rischio di essere assassinati. Altro dato interessante: tra il 1992 e il 2024 le vittime maschili sono scese da 3,9 a 0,8 ogni 100mila abitanti, quelle femminili da 0,6 a 0,4, il che significa che le prime sono diminuite dell’80%, le seconde solo del 33%. Dunque è vero che i femminicidi sono pure in calo, ma lo sono molto meno rispetto al totale degli omicidi.
Diverso il discorso relativo ai furti di autoveicoli e quelli in abitazione, che vedono l’Italia tra i Paesi europei con la prevalenza più elevata, anche se pure in questo caso le cifre sono in calo. Come si vede in tabella, l’Italia è al terzo posto per furti di auto dietro a Lussemburgo e Svezia con 231,54 casi ogni 100mila abitanti, ma nel 1997 il dato era più che doppio: 529,6. Per quanto riguarda invece i furti in abitazione, siamo al 4° posto con 263,84 casi (nel 1997 erano 417,48). Istat avverte però che i dati riguardano le denunce, e non possono ovviamente conteggiare furti non denunciati alle autorità. Considerato che negli ultimi 30 anni il tasso di denuncia dei furti in casa sono aumentati, significa che il calo è ancora più marcato. Discorso diverso per furti generici, rapine e sequestri di persona, che sono aumentati vertiginosamente negli anni Settanta per poi attestarsi e diminuire più di recente.
CARCERAZIONE
Come la criminalità violenta, il tasso di carcerazione cresce nella fase post-unitaria (il suo picco nel 1875, con 270 detenuti ogni 100mila abitanti) e inizia poi una lunga discesa, interrotta nel biennio successivo alla fine della prima guerra mondiale. Nel Secondo dopoguerra la carcerazione dimi -
nuisce, attestandosi negli anni ’70 intorno ai 50 detenuti ogni 100mila abitanti, mentre a partire dagli anni ’90 il tasso di carcerazione torna ad aumentare: era di 90,16 ogni 100mila abitanti nel 1993 ed è salita a 107,72 nel 2024, frutto dell’aumento progressivo della presenza straniera in carcere, legata alla crescita dei flussi migratori.

PAOLO A. DOSSENA
RISULTATI CATASTROFICI DI UNA GUERRA MAI
DICHIARATA
28 febbraio 2026: quella mattina, senza dichiarazione di guerra, Usa e Israele cominciano una campagna di bombardamenti sull’Iran. Gli attacchi sono circa 900 nelle prime 12 ore del conflitto. Tra i motivi dell’attacco a sorpresa c’è quello di ammazzare Ali Khamenei , guida suprema dell’Iran, ucciso durante la prima ondata di attacchi, così come dozzine dei più alti funzionari del Paese. Ma questi non sono buoni risultati, nemmeno sul piano propagandistico. Quel 28 febbraio, una scuola elementare iraniana è centrata in pieno: 168 civili uccisi, tra i quali circa 110-120 scolari dei due sessi. E gli impressionanti vuoti apertisi tra i vertici del regime?
Sono immediatamente colmati con rimpiazzi, cosa che non solo mostra la stabilità del regime, bensì anche la risolutezza della sua ala dura. La nuova guida suprema è infatti Mojtaba Khamenei , figlio di Ali, che è ancora più falco del padre. Inoltre l’Iran lancia una dura rappresaglia con missili e droni, estendendo il conflitto agli Emirati arabi, all’Arabia Saudita, al Qatar, al Bahrain, all’Iraq, all’Oman e alla Giordania, dove ci sono basi militari e ambasciate

americane. È coinvolta anche la Nato, che abbatte droni e missili iraniani lanciati verso la Turchia. Lo stretto di Hormutz, per il quale transita il 20% del petrolio mondiale, è chiuso e chiudono anche gli hub commerciali dei paesi della regione che aiutano le basi militari Usa. Intanto gli Houti dello Yemen si uniscono alla battaglia a so-
stegno dell’Iran, mentre le ostilità tra Israele e Hezbollah in Libano riprendono, causando, già in marzo, 1.100.000 profughi libanesi. La guerra è una catastrofe. Perché il presidente Usa Donald Trump ha voluto infilarcisi? Da destra a sinistra, dall’Europa agli Stati Uniti, i commentatori più spregiudicati danno risposte analoghe.
EPSTEIN IL PEDOFILO
France 24 è un canale televisivo statale francese che trasmette in francese, inglese, arabo e spagnolo e che è moderatamente orientato verso sinistra. Tre mesi fa, France 24 English ha mandato in onda un servizio intitolato “Operazione di distrazione da Epstein ” (“Operation Epstein Distraction”). Citando documenti, articoli da altre testate e vignette, il canale francese riporta a galla la lunga amicizia tra Trump e il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, accusato di “sex trafficking”, traffico di sesso. In particolare, France 24 riporta le accuse a Trump di “aggressione sessuale” contro una donna che al tempo dei fatti era “adolescente tra i 13 e i 15 anni”. La bambina fu fatta conoscere a Trump dal “suo amico e pedofilo Jeffrey Epstein”. L’accusa è che “il presidente costrinse” l’adolescente “a compiere sesso orale su di lui”. Quando la bambina si
difese mordendolo, Trump “la colpì con un pugno.” Queste rivelazioni danneggiano il presidente, il cui attacco all’Iran potrebbe essere un tentativo di distrarre l’opinione pubblica da accuse così infamanti.
EPSTEIN LA SPIA
Dalla sinistra europea passiamo alla destra americana. L’influencer più seguito del mondo, Tucker Carlson (il giornalista Maga pacifista-isolazionista) lo scorso 12 aprile ha descritto Trump (durante un’intervista rilasciata alla Bbc) come “uno schiavo” del premier israeliano Netanyahu : “Non è libero. E l’abbiamo appreso ieri, quando Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco, chiaramente con sollievo… e poi il cessate il fuoco è finito nel giro di due ore perché Israele ha intenzionalmente violato i termini attaccando non solo il Libano del sud, ma anche la città di Beirut”. In un’altra occasione Carlson accusa Trump di essere ricattato da Israele perché “il governo israeliano ha una storia leggendaria di ricatti a presidenti statunitensi. Forse l’esempio più scioccante accadde negli anni novanta, quando Israele usò le registrazioni di una sessione telefonica sessuale tra Bill Clinton e Monica Lewinsky ”. Il nesso? Secondo Carlson anche Epstein lavorava per l’intelligence israeliana.
Gli interventi di Daniele Squintani, Leo Bianca Ferrari e del nuovo presidente Maria Luigia Bernuzzi
Lions e Leo Club Cremona Host si sono riuniti per celebrare la fine dell’annata lionistica, procedere allo scambio delle cariche e annunciare l’ingresso di un nuovo socio. Il presidente Daniele Squintani ha aperto la riunione: «Il nostro club, nei suoi 69 anni di storia, rivendica orgogliosamente di aver sempre perseguito finalità umanitarie, nel solco della volontà dei suoi fondatori, anche mediante la coesione
solidale dei suoi soci e il loro rimboccarsi le maniche a favore degli altri». È poi intervenuta la presidente Leo Bianca Ferrari : «Quest’anno abbiamo festeggiato il nostro 50°, un percorso intenso ricco di sfide e di grandi soddisfazioni. Con i nostri service abbiamo cercato di rispondere ai bisogni del territorio». Un breve ma intenso momento è stato dedicato all’ingresso del nuovo socio Riccardo Chiarvetto , accolto
con un grande applauso. La parola è poi passata al nuovo presidente Maria Luigia Bernuzzi : «Questa sera non sto semplicemente assumendo un incarico, sto tornando a casa». Infine, Mirella Marussich neogovernatore del distretto ha concluso: «Essere con voi questa sera è motivo di orgoglio ed emozione, siete un club che ha saputo in questi 69 anni trasformare i valori Lions in azioni concrete».



Mistero di Ustica: tanti morti nel disastro, tante morti sospette dopo la catastrofe. Alle 20.08 (con due ore di ritardo) del 27 giugno 1980 decolla da Bologna il volo Itavia 870 Bologna-Palermo. L’arrivo è previsto per le 21.15. Poco prima delle 21 si perdono le tracce del DC9, scomparso dal radar: si è inabissato nelle acque presso l’isola di Ustica, nessun superstite (81 vittime tra personale e passeggeri).
LABIRINTO DI STRAGI
MISTERIOSE Il disastro è considerato un incidente, poi cominciano i dubbi. Nel 1983 nasce l’Unione dei familiari delle vittime per strage, con sede a Milano, che raccoglie le associazioni per le stragi di Piazza Fontana a Milano, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus e stazione di Bologna. A questa associazione per le stragi si uniscono successivamente anche quelle per Ustica (nata nel 1988), per il Rapido 904 e per Via dei Georgofili a Firenze. Qualcuno inserisce quindi Ustica nell’elenco dei massacri collegati alla “strategia della tensione” (strategy of tension), espressione coniata dal giornalista Leslie Finer nel suo articolo “480 held in Terrorist Bomb Hunt” (The Observer, 14 dicembre 1969).

DEPISTAGGI?
La strategia della tensione è esistita, ma il massacro di Ustica non ne fa parte perché non è un attentato terroristico attribuibile a gruppi neofascisti e a servizi segreti. Nel 1984 è nominato un collegio che nel 1989 giunge alla conclusione che il DC9 fu colpito da un missile. Poi succede qualcosa: due dei sei periti non sono più sicuri delle proprie conclusioni, mentre il giudice Bucarelli abbandona l’indagine, affidata al giudice Priore . Nel 1992, la Commissione Stragi del senatore Libero Gualtieri accusa i militari di aver deviato le indagini, i vertici dell’aeronautica sono incriminati per alto tradimento. Saranno processati nel 2000 e assolti nel 2004, fino all’assoluzione con formula piena in Cassazione nel 2006.
Lo scatto della settimana

Le 5 maggiori potenze militari e demografiche d’Europa (Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Polonia: in tutto E5) si sono riunite a Berlino in vista del summit Nato, garantendo il sostegno all’Ucraina
TANTE MORTI
MISTERIOSE
Antonella Beccari (“Italia. La fabbrica degli scandali”, Newton Compton Editori, 2014) e Arcangelo Badolati (“Stragi, delitti, misteri”, Luigi Pellegrini Editore, 2012) parlano della morte di un gruppo di sottufficiali e ufficiali dell’aeronautica che nel 1980 erano controllori di volo, testimoni o informati sui fatti. Mario Alberto Dettori , impiccato a un albero in riva al fiume Ombrone (1987); Franco Parisi impiccato alla periferia di Lecce (1995); Gian Paolo Totaro impiccato in casa sua (1994). C’è anche una serie di incidenti stradali o aerei mortali: Pierangelo Tedoldi (1980); Ugo Zammarelli (1988); Sandro Marcucci , (1992); Antonio Pagliara (1992). Altri tre militari sono assassinati con pistola o pugnale: Licio Giorgeri (1987); Antonio Muzio (1991); Ro -
Gianni Alemanno
Mercoledì mattina l’ex sindaco di Roma ha lasciato il carcere di Rebibbia dopo poco meno di un anno e mezzo di detenzione. Ad attenderlo tra gli altri i militanti di “Indipendenza”, il movimento che si accinge a confluire in Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. E proprio Vannacci è giunto appositamente da Bruxelles per incontrarlo: i due hanno cenato assieme in un ristorante romano. Vannacci era accompagnato dai parlamentari che hanno cambiato casacca aderendo a FN.
berto Boemio (1993). Ci sono poi morti per infarto: Maurizio Gari e Saverio Rana . Scompaiono altre persone informate: il sindaco di Grosseto Giovanni Battista Finetti (1983, incidente stradale) e due uomini legati al Sismi: il tenente colonnello Mario Ferraro e l’esperto informatico Michele Landi (impiccati, 1995 e 2002).
DUELLO AEREO?
Nel 1994, i periti dell’inchiesta Ustica forniscono una nuova versione (la strage fu causata da una bomba esplosa dentro il DC 9) ma alcuni di loro sono estromessi per indegnità. Nel 1999 il giudice Priore giunge a questa conclusione: “l’incidente del DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento”. L’ipotesi più probabile è quella di un duello areo. Secondo Giampaolo Cadalanu (“Sotto la sabbia”, Edizioni Laterza, 2025), il DC9 si sarebbe trovato “sulla linea di fuoco di un combattimento aereo e sarebbe stato colpito per errore da un missile lanciato da un caccia francese o Nato contro un aereo libico su cui volava Muammar al Gheddafi ”. Il duello aereo avrebbe coinvolto Usa, Francia e Libia, incluso un MiG libico precipitato sulle montagne di La Sila. Questa teoria è confermata da Francesco Cossiga e Giuliano Amato , che nel 1980 erano rispettivamente presidente del Consiglio e ministro degli esteri.


«Ti ricordi? L’ultima volta che abbiamo parlato di Costituzione abbiamo visto l’articolo 26. Non è ora di andare avanti?»
Certo Pericle. Direi di proseguire con gli articoli 27 e 28, gli ultimi che disciplinano i rapporti civili «Ok». Cosa dice il testo dell’art. 27?»
Recita: “La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte” «Mi sembrano quattro affermazioni importanti» Decisamente. La prima sostiene che solo l’autore del reato può essere chiamato a risponderne, cosa che non avviene per gli illeciti civili. Se ad esempio tuo padre muore, tu ne erediti anche gli eventuali risarcimenti, mentre non ne puoi ereditare le condanne
«Ma mio padre…»
Sì, lo so. Era solo un esempio. Il secondo concetto potrebbe aprire una lunga discussione «L’imputato è colpevole solo con la condanna definitiva. Voi giornalisti non lo conoscete bene, questo articolo» Colpito. È così: quante volte leggiamo titoloni su persone non dico condannate in primo o secondo grado, ma addirittura solo indagate, mentre dopo l’eventuale archiviazione o assoluzione il titolone diventa un titolino sul fondo di una pagina anonima. È anche su questo comportamento che fa affidamento l’accusa
«Il terzo è sulle pene»
Devono essere umane e tendere alla rieducazione. Vale a dire che la dignità umana è sacra anche per i condannati, mentre la sanzione ha anche uno scopo di reinserimento del condannato nella società. L’affollamento delle carceri oggi rende questo percorso tutt’altro che agevole. L’ultimo comma invece afferma che non è ammessa la pena di morte «E ci mancherebbe!»
Ai tempi dell’Unità d’Italia era in vigore (a parte il caso del Granducato di Toscana, che fu il primo stato al mondo ad abolirla nel 1786): fu eliminata nel 1889. In realtà poi fu reintrodotta dal fascismo a partire dal 1926, e rimase viva fino appunto alla Costituzione, vale a dire fino al 1° gennaio 1948. Ad essere pignoli, rimase la pena di morte nel solo codice penale militare di guerra, ma fu eliminata anche da qui nel 1994, sostituita dall’ergastolo «E l’articolo 28, che dice?»
La prossima volta, ora vai a nanna. Buonanotte Pericle «Buonanotte»
Vanni Raineri


Rotary e Rotaract: passaggio di consegne tra i presidenti
Passaggio di consegne al vertice dei tre Rotary Club e due Rotaract del nostro territorio. Sotto, in ordine, il cambio del collare tra Stefano Bozzetti e Giancarlo Belluzzi (Casalmaggiore Viadana Sabbioneta), tra Fabio Araldi e Daniel Damia (Casalmaggiore Oglio Po), tra Giorgio Moriero e Francesco Fabozzi (Piadena Oglio Chiese) e tra Francesca Galletti ed Elisa Goi (Rotaract Piadena Casalmaggiore Asola). In fondo un’immagine che raggruppa Emanuele Zinelli e Valeria Goi : il primo riceverà il mandato dalla seconda, ma in questo caso il passaggio di consegne deve ancora avvenire: accadrà il 9 luglio.





INTERFLUMINA
L’EcoOstello Interflumina ha recentemente ospitato gli alunni della Scuola Primaria di Martignana di Po. Da una lunga passeggiata nel Bosco di S. Maria con scoperta della natura attraverso l'orienteering ( Corrado Arduini ), alla conoscenza del Mondo fantastico delle Api ( Luigi Borghesi e Renzo Mi -
nelli ), allo stupore per il fascino della Poesia ( Luciana Monteverdi ), all'ascolto della storia locale con visita alla chiesetta di S. Maria ( Costantinio Rosa ), è scaturita una poesia scritta dai bambini al rientro del loro soggiorno, che è stata esposta in forma perenne presso l’EcoOstello.

In Paraguay approvata l’inclusione di Pavia, Rovigo e Ferrara. Il progetto completa l’asta del fiume
l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha comunicato l’avvenuta approvazione dell’estensione della Riserva della Biosfera Mab Unesco Po Grande ai territori fluviali delle Province di Pavia, Rovigo e Ferrara, finora non compresi nel riconoscimento Unesco così da garantire continuità strategica dalla confluenza del Ticino al Delta del fiume Po, rafforzando la visione unitaria del Grande Fiume come patrimonio naturale, culturale e socioeconomico condiviso. Il riconoscimento ufficiale è stato deliberato da parte di Unesco in occasione del 38° International Co-ordinating Council (Icc) of the Man and the Biosphere Programme a Hernandarias, in Paraguay, dove è stata formalmente approvata l’estensione della Riserva Mab Unesco Po Grande al numero complessivo di 102 Comuni. Tale estensione consente infatti di creare continuità, senza sovrapposizioni, tra le Riserve della Biosfera Ticino Val Grande Verbano, Po Grande e Delta Po, aggiungendo un tassello fondamentale alla visione strategica che, si auspica, vedrà nel prossimo futuro l’intera asta del fiume Po sotto l’egida del Programma Mab Unesco. Un rafforzamento dell’alleanza in essere per rendere sempre più visibile e concreto il Programma Mab sul Grande Fiume e per contribuire in modo innovativo alle priorità internazionali delineate dal nuovo Piano d’Azione Strategico, approvato durante il 5° Congresso Mondiale delle Riserve della Biosfera di Hangzhou (Cina), e agli impegni internazionali assunti durante il 3° Forum Globale dei Giovani Mab Unesco tenutosi sul Delta del fiume Po. Po Grande rientra ora quindi in modo più esteso nella Rete Mondiale delle Riserve Mab che ad oggi conta 797 Riserve

della Biosfera riconosciute in ben 145 Paesi nel mondo. Un segnale importante di crescita di questa rete globale che conferma il ruolo attivo delle Riserve della Biosfera in tutto il mondo quali laboratori di trasformazione sociale, economica e ambientale, dove anche la nostra realtà è chiamata a svolgere un ruolo determinante. L’estensione della Riserva rappresenta il riconoscimento, da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, del ruolo centrale che il fiume più esteso d’Italia riveste come elemento di connessione tra ecosistemi, comunità, istituzioni e territori differenti.
Ruolo che vari organismi internazionali e nazionali, a partire dall’istituzione della Riserva della Biosfera nel 2019 e grazie alle successive azioni intraprese, hanno evidenziato più volte
come caso studio di riferimento all’interno del Programma Mab Unesco. Questo dato, oltre ad essere motivo di orgoglio, porta soprattutto un senso di responsabilità comune verso le sfide ambientali e socioeconomiche che dobbiamo affrontare. Tale importante risultato rappresenta un passaggio fondamentale per accrescere il valore e gli obiettivi della rete costruita in questi anni con le amministrazioni locali, le Province, le Regioni, le associazioni, le Università, le scuole e tutti i portatori d’interesse che hanno lavorato con la Segreteria Tecnica Operativa di Po Grande per il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. Con l’ingresso di 19 nuovi Comuni all’interno della Riserva della Biosfera Po Grande, per la Provincia di Pavia entrano a far parte del riconoscimento i ter-
ritori di: Campospinoso Albaredo, Belgioioso, San Cipriano Po, Spessa, Portalbera, Arena Po, San Zenone al Po, Zerbo; per la Provincia di Rovigo: Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Crespino, Guarda Veneta, Villanova Marchesana; per la Provincia di Ferrara: Riva del Po, Bondeno, Ferrara. L’estensione del riconoscimento rappresenta l’opportunità per rafforzare l’obiettivo comune di mettere al centro delle strategie di sviluppo il Grande Fiume Po, i suoi ecosistemi, la sua identità locale ed i suoi valori, nonché l’impegno nella costruzione di un futuro migliore per le comunità rivierasche e il loro ambiente naturale.
L’Autorità di Bacino organizzerà presto un momento ufficiale dedicato alla presentazione di questo importante risultato avviando i prossimi passi del percorso.

In arrivo 147mila euro per cucina e sala civica presso il parco Lombardi. Belli Franzini: «Da fine 2025 quasi tre milioni»
Non trascorrono molti giorni dalla notizia di un bando vinto dal Comune di Gussola al successivo, a testimoniare l’intenso lavoro di progettazione fatto da amministratori e tecnici del Comune casalasco che è riuscito a intercettare in pochi anni una serie davvero considerevole di risorse finanziarie per migliorare i servizi e le offerte per i cittadini. L’ultimo progetto premiato è “Gussola 2030 - Sapori e Saperi di Comunità”, col quale il Comune di Gussola ha ottenuto 147.442 euro di contributo a fondo perduto dal bando del Gal Oglio Po “Investimenti non produttivi nelle aree rurali”. Il finanziamento, riconosciuto al 90% sulla spesa ammissibile, sostiene il progetto “Gussola 2030 - Sapori e Saperi di Comunità. Tradizione locale e creatività giovanile per un territorio che si racconta e si rinnova”, presentato dal Comune in qualità di capofila di un partenariato che riunisce anche Cingia de’ Botti, Motta Baluffi, San Martino del Lago, Scandolara Ravara e Solarolo Rainerio. La candidatura gussolese ha conquistato il primo posto della graduatoria a pari merito con un progetto presentato dal Comune di Torre de’ Picenardi.
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, gastronomico e identitario del territorio attraverso la riqualificazione della cucina comunale e della sala civica adiacente, trasformandole in spazi multifunzionali dedicati alla formazione, alla partecipazione e alla promo-

zione delle tradizioni locali. L’intervento prevede l’adeguamento funzionale della cucina comunale per attività laboratoriali, didattiche e divulgative e l’allestimento tecnologico della sala civica per ospitare incontri pubblici, attività formative, eventi culturali e percorsi educativi rivolti in particolare alle giovani generazioni. Le due strutture, contigue e già percepite dalla comunità come fulcro della vita del paese, sorgono all’interno del Parco comunale “Luigi Vainer Lombardi”, cuore verde del centro abitato a pochi passi da piazza Comaschi. La Sala polifunzionale “Papa Giovanni Paolo II” sarà uno spazio funzionale all’organizzazione di eventi, mostre e iniziative culturali, oltre alla possibilità di utilizzo da parte delle scuole per le loro attività didattiche, dai laboratori interdisciplinari ai momenti di approfondimento. La cucina del Parco Lombardi sarà a sua volta ampliata e dotata di strumenti professionali e modulari.
IL SINDACO: DUE ANNI
DI RISULTATI
Come detto il bando vinto non è che l’ultimo di una lunga serie, cosa che fa dire al sindaco Stefano Belli Franzini : «A due anni dall’inizio di questo mandato amministrativo desidero condividere con i cittadini un bilancio del lavoro svolto e dei risultati raggiunti. Un percorso fatto di impegno quotidiano, progettazione e capacità di cogliere le opportunità offerte dai bandi e dai finanziamenti sovracomunali, con un obiettivo preciso: costruire una Gussola sempre più moderna, sostenibile, attenta ai bisogni della comunità e capace di cogliere le opportunità di crescita. I risultati ottenuti tra la fine del 2025 e i primi sei mesi del 2026 rappresentano un traguardo particolarmente significativo. In questo periodo il Comune di Gussola ha infatti ottenuto finanziamenti per complessivi 2.887.000 euro, dei quali ben 2.527.000 euro a fondo
perduto. Un risultato importante che consentirà di realizzare interventi strategici senza gravare in modo significativo sul bilancio comunale. Si tratta di un risultato che nasce da un lavoro costante di progettazione e partecipazione ai bandi, e che dimostra quanto oggi la capacità amministrativa si misuri anche sulla qualità delle idee e sulla prontezza nel cogliere le opportunità disponibili». «Tra i progetti più rilevanti - entra nel merito il sindaco - vi è certamente la completa riqualificazione del centro sportivo comunale. Un intervento, che ha ottenuto un contributo a fondo perduto di 1.157.000 euro su un quadro economico di 1.330.000 euro. Grande attenzione è stata dedicata alle scuole, che rappresentano il cuore della nostra comunità e il luogo dove si costruisce il futuro delle nuove generazioni. Grazie a un finanziamento di oltre 941.000 euro su un totale di 990.000 euro sarà possibile realizzare importanti interventi di efficientamento energetico e miglioramento del polo scolastico dell’infanzia». Detto della sala civica e della cucina comunale, verrà poi riqualificata la strada scolastica, ci sarà presto l’adeguamento antincendio della scuola primaria, e altri progetti si sono appena conclusi, come l’adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola secondaria di primo grado. È in corso inoltre il cantiere di via Dossi-Toselli per risolvere il problema degli allagamenti.
Grande successo a Torre per la 2ª Festa della Birra
Si è conclusa con successo la 2ª edizione della “Festa della Birra”, l’appuntamento estivo che ha animato Torre de’ Picenardi nelle serate di venerdì 19 e sabato 20 giugno. L’evento, ideato e promosso dall’Associazione “Taverna dopo lavoro”, ha registrato un’affluenza record di pubblico, richiamando partecipanti da tutto il territorio provinciale. Le due serate hanno trasformato il paese in un vivace punto di ritrovo all’insegna della convivialità, della gastronomia di qualità e della grande musica dal vivo. Venerdì 19 giugno l’energia è salita alle stelle grazie alla performance degli “Azoto Liquido”, che hanno fatto cantare il pubblico con un emozionante tributo a Vasco Rossi. Sabato 20 giugno la festa è continuata a ritmo di ballo con il travolgente dj set di “Voglia di Dance”, un viaggio musicale che ha ripercorso le migliori hit dagli anni ’90 fino ad oggi.
«Siamo letteralmente entusiasti della risposta del pubblico», dichiarano gli organizzatori dell’Associazione La Taverna. «Vedere così tante persone, dalle famiglie ai giovani, riunite per fare festa in un’atmosfera serena e gioiosa è la ricompensa più grande per i mesi di duro lavoro spesi nella progettazione di questo evento». «Desidero - aggiunge il presidente, Fabio Bastoni , - rivolgere un ringraziamento speciale a tutte le persone che, dietro le quinte e sempre con il sorriso hanno lavorato instancabilmente per la riuscita di questa bellissima festa. Un sentito grazie anche all’Amministrazione Comunale e al sindaco, Marcello Volpi , per il prezioso supporto e la collaborazione che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento». Un trionfo che conferma la profonda e costante ospitalità di Torre de’ Picenardi, confermando il paese come uno dei centri più attivi del panorama locale.

La nuova edizione della Fiera di Piazza Spagna è alle porte e, in un’annata orfana del Casalmaggiore International Music Festival, la classica kermesse di luglio rappresenta la principale manifestazione estiva del capoluogo casalasco. Da qualche anno la Fiera di Piazza Spagna ha una durata più breve rispetto al passato, ma riesce a presentare un cartellone con una buona offerta musicale in grado di soddisfare i gusti di molti appassionati. Concerti a parte, sono due gli ingredienti della fiera estiva che vengono riproposti immutati ogni anno: il luna-park e lo spettacolo pirotecnico. Anche in questo 2026 le giostre sono dislocate nella zona Lido Po, come avviene da decenni. Per i soci della polisportiva Amici del Po c’è qualche disagio in più del solito (viene, infatti, a mancare l’ampio parcheggio e la zona diventa più rumorosa del solito), ma il pubblico giovane riserva sempre al luna-park, che ieri sera ha acceso le proprie luci, un certo interesse. E poi c’è lo spettacolo pirotecnico che puntualmente chiude la manifestazione, la domenica sera, registrando ogni volta un’affluenza eccezionale. I cosiddetti “fuochi d’artificio”, pur rappresentando una voce di rilievo nel bilancio economico della fiera, sono stati considerati finora irrinunciabili, anche perché ben si sposano coi riflessi e la corrente del Grande Fiume. Lo spettacolo pirotecnico sarà a cura della ditta Parente Effects di Ostiglia ed è facile prevedere che ancora una volta la zona Lido Po e l’argine maestro saranno gremiti di pubblico. Tutte le sere, dal 1° al 5 luglio, in


piazza Garibaldi sarà attiva la piadineria “Da Roberto”, già presente in città durante la Fiera di San Carlo. Sabato 4 sarà a disposizione del pubblico anche uno stand bresciano di birra artigianale. Come sempre, la Fiera di Piazza Spagna è stata allestita dalla Pro Loco in collaborazione col Comune. Fra l’altro questa è la prima manifestazione di grande respiro, dopo l’esordio coi Giovedì d’Estate, a cura del nuovo consiglio d’amministrazione guidato da Francesco Argento
Come anticipato, ci sarà musica a volontà anche in questa edizione della Fiera di Piazza Spagna. Si comincerà mercoledì 1° luglio alle 21, in piazza Garibaldi, con l’esibizione del corpo bandistico della Società Musicale Estudiantina. La formazione diretta dal M° Roberto Lupi sta preparando un repertorio molto vario che va da “Il fantasma dell’opera” agli Abba, da “C’era una volta in America” a Giuseppe Verdi. Presenteranno la serata Pietro Aroldi ed Elisa Riva . Di-
dascalie a cura del musicologo Francesco Storti . Il pubblico casalasco è molto affezionato alla banda cittadina che fornisce la colonna sonora alle principali ricorrenze, allestisce ogni anno il tradizionale concerto natalizio e mette a disposizione della popolazione locale i corsi musicali per giovani e adulti.
2 LUGLIO
Giovedì 2, alle 21.15 sempre sul listone, si potrà assistere al concerto dei “Finkedura”, gruppo viadanese che propone un



repertorio rock-pop-dance anni ’80. Sul palco ci saranno Matteo Pessina (voce), Giuliana Varotti (voce), Nicola Maestri (chitarra), Giacomo Lodi Rizzini (tastiere) e Renato Grassi (basso).
3 LUGLIO
Venerdì 3, alle 21.15, arriveranno in piazza Garibaldi gli “Okkisporki”, band di Correggio che interpreta i grandi successi dagli anni '60 in poi. Molto attivi nelle province di Reggio Emilia, Parma e Cremona, gli Okkisporki sanno offrire coinvolgenti lifeshow sulle note della musica rock, britpop e indie rileggendo brani di gruppi noti come Stereophonics, Radiohead, The Cure, Strokes, The Black Keys, Beatles e Rolling Stones. Questi i componenti: Alessandro Andreoli (voce e chitarra), Marcello Bedeschi (voce e chitarra), Fausto Gazzetti (basso) e Marcello Scilli (batteria).
4 LUGLIO
Infine sabato 4, alle 21.15 in piazza Garibaldi, si potrà assistere al concerto degli OI&B Zucchero Celebration, tribute band ufficiale di Zucchero Fornaciari. OI&B sta per “Oro, incenso e birra” e il gruppo padovano è guidato da Christian Garbinato che può contare su una indubbia somiglianza vocale e fisica col grande Zucchero. Insieme a lui suoneranno Nicolò Muneratti (basso), Davide Mangano (chitarra), Francesco Bottacin (tastiere e pianoforte), Nicola Bertoncin (tromba), Giulio Faedo (batteria), Matteo Pescarolo (sax) e Veronica Bitto (voce). Gli OI&B sono molto noti a livello nazionale e hanno ospitato nei loro concerti artisti come Paolo Belli e Lisa Hunt
Lavori forestali
Piantamento
Trattamenti
Discature
Cavatura o macinatura dei ceppi
Sfibratura forestale
Aratura da scasso

Il progetto “Il Cerchio del Bene Comune: Rigenerare il Parco Romani come luogo plurale di incontro, partecipazione e cittadinanza attiva” intende restituire al Parco delle Scuole intitolate allo storico Giovanni Romani in via Trento, da anni sottoutilizzato e segnato da episodi di degrado, la sua funzione di bene comune, spazio sicuro e condiviso per la comunità. Candidato al bando “Luoghi plurali” di Fondazione Cariplo, il progetto mira a trasforma re un’area problematica in un luogo inclusivo e accessibile, capace di favorire l’incontro tra generazioni, culture e associa zioni del territorio. Attraverso processi partecipativi, azioni di ascolto e coinvolgimento degli abitanti, percorsi di coproget tazione con gli enti locali e il terzo settore, si intendono svi luppare nuove funzioni sociali, culturali e ricreative del parco, rafforzando il senso di appartenenza e la cura condivisa degli spazi. Il progetto prevede anche un intervento di efficientamento energetico sulla sede Pro Loco, come punto di riferimento nel periodo invernale o di clima avverso. Il costo complessivo è di 982mila euro di cui 687mila di finanziamento Cariplo richiesto e il resto a carico dei partners. Il progetto, che ha visto il coinvolgimento della coop




A sinistra la planimetria dell’area nello stato di progetto.
Sopra quattro immagini del render progettuale: In alto a sinistra, con vista all’ingresso dal centro storico, la nuova configurazione pensata per favorire aggregazione e presidio dello spazio pubblico colletivo.
In alto a destra, con vista all’ingresso del Romani, la realizzazione di un chiosco costituisce l'elemento centrale per la configurazione di una vera e propria piccola agorà.
In basso a sinistra, con vista all’ingresso dal centro storico, l'infrastruttura circolare genera differenti contesti di fruizione del parco, ad esempio un piccolo anfiteatro.
In basso a destra, con vista dall'ingresso della Cooperativa Santa Federici-Meraki, le alberature esistenti, mantenute, diventano occasione per favorire spazi di ombra e di riposo
Meraki-Santa Federici, del Csv Lombardia, dello stesso Polo Scolastico Romani e di Pro Loco Casalmaggiore, prosegue e rafforza il percorso di ascolto e di attivazione della comunità avviato da queste associazioni negli anni scorsi: in dialogo costante con abitanti, realtà del territorio e soggetti locali, saranno co-progettate attività culturali, sociali, educative e ricreative che rispondano ai bisogni reali delle persone e che promuovano una maggiore cura condivisa degli spazi. In questa prospettiva, la dimensione culturale si intreccia con quella sociale e con l’attenzione all’ambiente, per fare del parco un luogo in cui qualità dello spazio pubblico, relazioni e sostenibilità procedano insieme. L’obiettivo è quello, attraverso la rigenerazione fisica e sociale del Parco Romani, di trasformare con un restyling dei percorsi e una valorizzazione del verde, una maggiore illuminazione e l’installazione di telecamere, un’area percepita come insicura in un bene comune vissuto e riconosciuto, capace di contrastare fenomeni di marginalità e isolamento e di diventare un laboratorio permanente di partecipazione, cittadinanza attiva e coesione comunitaria.

Via libera alla promozione dell' Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) per la transizione ecologica dell’Area Oglio Po Chiese. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dal presidente Attilio Fontana, di concerto con l'assessore a Enti locali, Piccoli Comuni e Programmazione negoziata, Massimo Sertori
«Con questo accordo quadrocommenta Fontana - confermiamo la volontà di Regione Lombardia di accompagnare i territori nei percorsi di crescita e innovazione, valorizzandone le peculiarità e le potenzialità. L’Area Oglio Po Chiese rappresenta una realtà strategica per le province di Cremona e Mantova e merita una visione di sviluppo condivisa, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità dei servizi e attrattività territoriale».
«Attraverso la programmazione negoziata - chiarisce il governatore della Lombardia - continuiamo a costruire interventi concreti partendo dalle esigenze espresse dalle comunità locali, perché siamo convinti che le migliori progettualità nascano dall’ascolto e dalla collaborazione tra istituzioni e territori».
Un accordo che coinvolge 40 Comuni. «L’accordo quadro di sviluppo del territorio dell’Oglio Po Chiese coinvolge ben 40 Comuni - spiega Sertori - e fa parte di una strategia consolidata che ho fortemente voluto insieme al presidente Fontana, che mira a costruire le progettualità dal basso».
«Anche in questo caso - continua l'assessore - i territori diventano protagonisti nella scelta delle strategie volte alla valorizzazione e allo sviluppo della terra. Regio-

ne Lombardia ha più di 10 milioni di abitanti ed è costituita da singoli territori con caratteristiche specifiche in tutti gli ambiti, sia dal punto di vista orografico ma anche dal punto di vista socioeconomico per arrivare fino alle tradizioni locali».
Una valorizzazione delle comunità con politiche scelte e generate dai territori. «Questo è il motivo per il quale - conclude - con delle politiche non standardizzate, ma su misura, scelte e generate dai
territori stessi, crediamo di valorizzare al meglio le singole comunità e conseguentemente la grande Lombardia».
Uno sguardo al programma degli interventi. L'intesa che sarà sottoscritta da Regione Lombardia, Province di Cremona e Mantova, Comuni di Calvatone (Cr) e Bozzolo (Mn), in rappresentanza di 40 Comuni, cremonesi e mantovani, è finalizzata a definire un programma condiviso di interventi mirati a favorire l’attrattività


territoriale tramite la transizione ecologica. Tra gli obiettivi del provvedimento, individuati attraverso l’attivazione di alcune linee di intervento, figurano l’ampliamento delle potenzialità di attrazione turistica del territorio in coerenza col contesto rurale dell’Area Oglio Po Chiese: il potenziamento del piano infrastrutturale legato alla mobilità lenta e all’accessibilità dell’area; il potenziamento dell’attrattività del territorio verso un turismo sostenibile e di prossimità; il potenziamento dei
servizi essenziali, con particolare riferimento al miglioramento del coordinamento intercomunale; l’attivazione e la riqualificazione di spazi e servizi multifunzionali per la comunità e, infine, l’incremento e il miglioramento dei servizi socio-sanitari di prossimità.
Le basi per attrarre investimenti. «L’Area Oglio Po Chiese - evidenzia Alessandro Beduschi, assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste - rappresenta un patrimonio straordinario per la
Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli
Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter
Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria
Sabbioneta (MN) - Via A. De Gasperi, 14 cell: 347 330 83 43 tel: 0375 220159
nostra regione che merita una strategia di sviluppo condivisa e di lungo periodo. Con la promozione di questo Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale poniamo le basi per attrarre investimenti, rafforzare i servizi ai cittadini, migliorare la mobilità sostenibile e valorizzare un turismo sempre più legato alle eccellenze naturalistiche ed enogastronomiche mantovane e cremonesi. Come assessore e come rappresentante di un territorio profondamente coinvolto in questo percorso, considero questo un passaggio fondamentale».
I Comuni interessati in provincia di Cremona: Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Cella Dati, Cingia de’ Botti, Derovere, Gussola, Isola Dovarese, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pessina Cremonese, Piadena Drizzona, Rivarolo del Re ed Uniti, San Daniele Po, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo, Volongo, Voltido.
I Comuni interessati in provincia di Mantova: Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Casalromano, Castellucchio, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Mariana Mantovana, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine, Viadana.



Sull’accordo quadro di sviluppo territoriale (AQST) per la transizione ecologica dell’area Oglio Po Chiese deliberato dalla Giunta regionale registriamo gli interventi della politica locale.
LEGA
Tra questi consiglieri regionali della Lega Alessandra Cappellari, mantovana e Segretario dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Pirelli, e Riccardo Vitari di Crema. «La Giunta Fontana - dichiara Cappellari - ha dato il via alla delibera istitutiva del AQST, delineando cioè il percorso che riguarderà anche le aree del Mantovano e del Cremonese che necessitano del supporto regionale per il rilancio. Auspichiamo adesso che i progetti vengano elaborati e predisposti celermente in modo da dare il via in tempi rapidi alle opere necessarie previste e a quanto il territorio proporrà a sua volta a Regione Lombardia».
«Quest’accordo è un’ottima notizia per la nostra gente; è frutto di un lungo lavoro in sinergia con i sindaci e Gal Oglio Po ed incentiverà fortemente il turismo locale e l’economia - commenta Vitari -.
Finanziata da Regione Lombardia, la misura interesserà infrastrutture, servizi e tutela del territorio di 40 comuni delle province di Cremona e Mantova; servirà a contrastare lo spopolamento e favorire lo sviluppo locale. La Lega in Regione Lombardia, tramite i propri rappresentanti, ha sempre ribadito la centralità strategica di questo patto per valorizzare le







aree casalasche e mantovane».
«Questo atto, l’inizio della procedura ed il lavoro di Regione Lombardia perché quest’area fosse al di fuori dalle aree interne, dimostrano concretamente la grande attenzione e vicinanza della Giunta a guida Fontana verso i nostri territori», conclude Cappellari.
PARTITO DEMOCRATICO
«L’accordo quadro di sviluppo territoriale per la transizione ecologica dell’area Oglio Po Chiese serve per dare slancio all'attrattività del territorio - afferma il consigliere



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regionale Pd Matteo Piloni -. Un lavoro lungo e importante, seguito dal Gal Oglio Po e dai sindaci del territorio, che prevede progetti specifici per rafforzare il territorio soprattutto per la sua capacità attrattiva e turistica, e che prevede uno stanziamento di dieci milioni di euro. Un risultato ottenuto grazie ad un lavoro del territorio che andava sostenuto con grande determinazione. Così come va sostenuta la necessità di rafforzare i servizi sociosanitari territoriali - spiega Piloni, che fa riferimento espres-
so alla Fondazione Germani di Cingia De Botti (nella foto la recente visita del consigliere regionale a Cingia) -. Realtà come queste, che hanno investito nella riqualificazione energetica delle proprie strutture e sull’implementazione dei propri servizi, devono essere maggiormente coinvolte e integrate nel sistema sociosanitario. Sono realtà multifunzionali che svolgono servizi importanti e che, per questo, devono essere valorizzate dalla Regione, soprattutto in un territorio come quello del Casalasco».

Finalmente il Torrione Estense è pronto per essere restituito alla comunità di Casalmaggiore dopo la complessa operazione di restauro. Venerdì prossimo, 3 luglio, alle ore 10.15 si terrà la cerimonia di inaugurazione di quello che è il monumento più antico di Casalmaggiore, risalente addirittura all’XI secolo. Il ritrovo è ovviamente presso il Torrione posto in piazza San Martino e Solferino, e il programma della giornata prevede alle 10.30 l’intervento delle Autorità, alle 10.45 l’illustrazione dei lavori di risanamento conservativo effettuati, alle 11.15 il taglio del nastro e la benedizione da parte del sacerdote. Seguirà una visita guidata. Il Torrione Estense di Casalmaggiore rappresenta una delle testimonianze più significative del sistema difensivo che, tra Medioevo ed età moderna, presidiava il tratto padano del Po e i confini tra poteri signorili e statuali. Collocato in posizione strategica rispetto al fiume e alla viabilità circostante, il torrione nasce come struttura militare - parte di una più ampia organizzazione fortificata legata alla presenza estense nell’area - con funzioni di controllo, avvistamento e difesa. La sua storia si intreccia con le vicende politiche e militari che interessano il territorio casalasco e, più in generale, con le trasformazioni del sistema fortificato padano tra tardo Medioevo, dominazioni signorili e successiva integrazione negli ordinamenti statali moderni. Con il progressivo venir meno della funzione difensiva tradizionale, il Torrione Estense conosce una lunga fase di uso ridotto e, in parte, di abbandono, subendo alterazioni, degrado materico e perdita di alcuni elementi originari. La sua presenza, tuttavia, continua a segnare l’immaginario locale come segno riconoscibile della storia cittadina e della

Sopra e nelle due foto a fianco il Torrione e l’adiacente San Rocco dopo il restauro. Nelle due immagini in fondo a destra la situazione prima dell’intervento conservativo
relazione tra Casalmaggiore, il Po e le signorie che ne hanno segnato le vicende. Nel corso del Novecento, e in particolare dagli ultimi decenni, cresce l’attenzione verso il recupero del patrimonio storico-architettonico locale, in cui il Torrione viene sempre più percepito come un bene

identitario e un potenziale volano di valorizzazione culturale e turistica. In questo quadro si inserisce la possibilità di attivare risorse statali dedicate alla tutela e valorizzazione dei luoghi di pregio, tra cui il cosiddetto “Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, proget-

to di recupero del patrimonio culturale lanciato nel maggio 2016 dall'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi. L'iniziativa ha stanziato 150 milioni di euro per ristrutturare 273 luoghi e beni culturali dimenticati in tutta Italia, selezionati tramite le 140.000 mail inviate dai cittadini all'indirizzo dedicato.
Attraverso la partecipazione alla presente opportunità il Comune di Casalmaggiore ha potuto ottenere il finanziamento per il recupero del Torrione Estense - 1.500.000 euro - come luogo meritevole di intervento, evidenziandone il valore storico, architettonico e paesaggistico, nonché il ruolo che il
Dove la Terra incontra il Fiume, l’anima trova il suo respiro.
Esiste un luogo, sospeso tra il silenzio geometrico della Pianura Padana e il ritmo potente del Grande Fiume, dove l’ospitalità diventa una promessa di libertà.
Benvenuto all’EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni, un angolo di Paradiso a Casalmaggiore nato per unire l’uomo, natura e lo sport in un abbraccio inclusivo e sostenibile.
La bellezza dell’EcoOstello sta anche nella sua incredibile vicinanza a Casalmaggiore.
Ti basterà un chilometro a piedi o in bicicletta, lungo percorsi completamente chiusi al tra co, per ritrovarti nel cuore pulsante della cittadina fluviale.

Interflumina – Cascina Sereni Respira. Rifletti. Rigenerati.

suo recupero poteva giocare nella costruzione di un’offerta culturale integrata. Il contributo statale ha avuto, in questo senso, un duplice significato. Da un lato, ha reso possibile programmare e avviare interventi di restauro e di consolidamento strutturale, finalizzati alla messa in sicurezza,

al recupero dei caratteri originari e alla salvaguardia del bene nel lungo periodo, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza e della normativa di tutela. Dall’altro lato, ha consentito di pensare al Torrione non solo come oggetto di restauro, ma come spazio da restituire alla
comunità, inserendolo in percorsi di fruizione culturale, visite guidate, iniziative educative e, più in generale, in una strategia di valorizzazione del paesaggio storico fluviale. Il progetto, collegato al contributo “Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, si configura come un tas-



sello di una politica più ampia di rigenerazione del patrimonio storico di Casalmaggiore. Il Torrione Estense, da residuo di un passato militare poco accessibile, è progressivamente ripensato come presidio di memoria e come elemento qualificante del racconto della città: luogo
attraverso cui narrare le stratificazioni storiche del territorio, la sua relazione con il Po, le vicende delle signorie e degli stati che l’hanno governato, ma anche la capacità contemporanea della comunità locale di investire sulla propria storia come risorsa di sviluppo.

Se Cremona presenta la sua candidatura per diventare Capitale Italiana della Cultura 2029, perché non allargare l’opportunità all’intera provincia? È questa la spinta che muove Carlo Stassano e la società Interflumina da lui presieduta, e per questo venerdì prossimo, 3 luglio, lo stesso Stassano sarà a Cremona per incontrare il sindaco Andrea Virgilio l’assessore Rodolfo Bona , accompagnato dalla vice presidente vicaria dell’Interflumina Linda Baroni, dal consigliere Calogero Tascarella, dalla sindaca di Piadena Drizzona Federica Ferrari, e dal giovane studente universitario in Ingegneria Ambientale a Bergamo Samuele Agarossi, anche lui socio della società casalese. «In quell’occasione - ci dice Carlo Stassano - presenteremo agli amministratori cremonesi un docufilm di 3 minuti e mezzo che abbiamo preparato con belle immagini del territorio Oglio Po, e li inviteremo a scendere a Casalmaggiore presso l’EcoOstello per incontrare i sindaci del Comprensorio Oglio Po al fine di coinvolgere nel progetto tutta la nostra area sud della provincia di Cremona, allargata ai comuni mantovani dell'Oglio e ai due comuni parmensi, Colorno e Torrile, aderenti Interflumina. Ricordiamoci che i fiumi non dividono ma uniscono le comunità». E vediamo il contenuto della proposta che parte da Casalmaggiore. Nel cuore della Pianura Padana, dove la terra incontra l’acqua e il tempo sembra rallentare, sorge Casalmaggiore, anima pulsante del territorio casalasco, nel sud della provincia di Cremona. Un luogo unico, abbracciato dai fiu-

Po e Oglio, dove la natura e la storia convivono in perfetta armonia.
Qui, la ciclovia VenTo disegna un percorso affascinante lungo l’asse del grande fiume, invitando viaggiatori e appassionati a scoprire paesaggi autentici. Un viaggio che trova accoglienza nell’EcoOstello Interflumina - Cascina Sereni, uno spazio dedicato all’incontro, alla sostenibilità e al dialogo con la natura. Casalmaggiore racconta la sua
i suoi simboli: la chiesetta di Santa Maria, l’imponente Duomo di Santo Stefano e il suggestivo Santuario della Madonna della Fontana, luoghi che custodiscono arte, fede e memoria. Il cuore pulsante della città si rivela nella maestosa Piazza Garibaldi con il suo splendido "listone", vero salotto a cielo aperto, mentre l'eccellenza culturale brilla nel Museo Diotti e nel Museo del Bijou, unico nel suo genere e punto di riferimento in

Europa per la sua specificità. E poco oltre, il territorio si apre a meraviglie senza tempo: Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, dimora legata alla celebre Dama con l’ermellino; il Castello Mina della Scala di Casteldidone; la storica Torre di Villa Ponzone a Rivarolo del Re ed Uniti; il Museo Archeologico di Piadena; l'antico Torrione di Commessaggio; le mura maestose di Sabbioneta, Rivarolo Mantovano, Bozzolo, la Vittoria Alata di Calvatone rinvenuta nel sito
archeologico di Bedriacum, e altri luoghi come il borgo medievale di Castelponzone che conservano intatto il fascino della storia. Un respiro d'arte che si estende appena oltre il Po, nel comune di Colorno, dove l'imponente ed elegante Reggia - la "Versailles dei Ducati" - incanta con i suoi giardini storici e i suoi fasti farnesiani.
Ma è la natura a sorprendere, con i suoi paesaggi incontaminati: le lanche di Gussola e Casalmaggiore, la suggestiva lanca di Martignana di
Po con la sua caratteristica Chiesetta di San Serafino, il Bosco di Santa Maria lungo il Po con il Tunnel degli Olmi, e l’Oasi Le Bine di Calvatone sulle rive dell’Oglio. Paesaggi che si arricchiscono, scendendo nel Parmense, con lo straordinario spettacolo della Riserva Naturale di Torrile, dove l'oasi della Lipu si rivela un paradiso per il birdwatching e un rifugio prezioso per la biodiversità delle zone umide. Luoghi dove il silenzio parla e la bellezza si respira.
E dove i due fiumi si incontrano, nel territorio di Viadana, si erge Torre d’Oglio con il suo caratteristico ponte di barche, un suggestivo passaggio sospeso nel tempo che dialoga idealmente con quello altrettanto storico di Commessaggio. Luoghi che raccontano tradizioni ancora vive, proprio come i sapori autentici della tavola casalasca, dove il blisgòn e i piatti della tradizione fluviale celebrano un legame indissolubile con i frutti della terra.
Per chi ama lo sport e la vita all’aria aperta, il territorio offre strutture moderne: piste di atletica leggera, orienteering, palestre per pallavolo e basket, spazi dedicati al canottaggio e alla canoa, piscine e campi da rugby, calcio e tennis, per vivere ogni giornata tra energia e benessere, con un richiamo anche ai motori grazie al Cremona Circuit di San Martino del Lago.
I musei di Casalmaggiore ad ingresso gratuito: il 5 luglio, prima domenica del mese, il Diotti e il Bijou saranno fruibili da tutti senza nessun costo, grazie all'iniziativa ministeriale #domenicaalmuseo "sposata" anche dall'amministrazione Comunale.
Al Museo del Bijou in particolare è ancora in corso (e lo sarà fino al 27 settembre) l'esposizione della decima edizione di "Ridefinire il Gioiello": 47 ornamenti contemporanei realizzati artigianalmente da altrettanti artisti selezionati per il contest curato da Sonia Patrizia Catena che hanno ispirato le loro opere al tema della Montagna. Lo spazio Zaffanella è inoltre arricchito dalle opere dello scultore Alex Sala dal titolo "Eremi": frammenti di asfalto e cemento, tracce di paesaggi urbani segnati dall’uso si accostano a immagini di cieli attraversati da nuvole in continuo divenire. L’opera diventa così una soglia, uno spazio di sospensione in cui la durezza della terra incontra l’inafferrabilità dell’aria, in perfetto dialogo con i bijoux esposti nelle teche. L'accesso è gratuito anche per ammirare i "gioielli del Fabbricone" ospitati nei corridoi del museo di via Porzio.
Orari: Museo Diotti dalle 15.30 alle 18.30, Museo del Bijou dalle 15 alle 19. Ulteriori informazioni sui rispettivi siti internet.




culturailpiccolo@gmail.com

Questa volta parliamo di… “ BALZAC E LA PICCOLA
SARTA CINESE ”
In Francia, quando è uscito nel 2000, è stato il caso letterario dell’anno. Tradotto in 26 lingue (e con tanta fatica anche in cinese) è il classico romanzo in cui realtà e fantasia, vita dello scrittore, Dai Sijie, e storia del protagonista, si confondono. Cina: la Rivoluzione Culturale maoista detesta ogni cosa che abbia una parvenza intellettuale, dunque medici, scrittori, professori, artisti, i loro familiari e i loro figli vengono banditi e obbligati alla rieducazione in appositi campi (di concentramento?) nelle sperdute campagne cinesi. Questo è quanto accade, ed è accaduto allo stesso Dai Sijie, al protagonista del romanzo, che trova conforto nella clandestina lettura di libri classici sfuggiti ai fuochi rivoluzionari, fra i quali spiccano gli immortali francesi come Balzac. Il libro diventa quindi una metafora dei sogni, dell’intelligenza, della libertà contro l’ottusità dei censori rivoluzionari, ed è un’arma di difesa che consola gli oppressi e regala una via di fuga ai prigionieri, come la Piccola Sarta cinese, che confessa: “Balzac mi ha fatto capire una cosa: che la bellezza di una donna è un tesoro inestimabile”.Il romanzo (breve, come piace a me) sembra affondare nel medioevo, ma siamo nel 1974, in Cina. Cosa sia successo al protagonista del romanzo non è dato sapere, quanto a Dai Sijie, inutilmente (per fortuna) internato per essere rieducato nel 1974, deve aspettare la morte di Mao per poter essere liberato e fuggire a Parigi, dove realizza il suo sogno di essere scrittore. È ormai la terza volta che leggo questa storia, e ogni volta resto affascinato dalla tecnica di scrittura, che alterna ariosità cinese e finezze francesi, e allo stesso modo dalla profonda stupidità di ogni movimento ideologico che al solo fine di soggiogare, esalta l’ignoranza e il pensiero elementare come prima virtù del buon cittadino, e ogni riferimento all’attuale evoluzione politica…
FEDERICO PANI
Giunto alla decima edizione, il Tanta Robba Festival è ormai un classico dell’estate cremonese, un evento capace di richiamare un nutritissimo pubblico anche da fuori città. Si svolgerà dal 2 al 4 luglio, con l’apertura dei cancelli prevista per le 19. Come di consueto, il luogo dell’evento è il Parco Lungo Po Europa. La musica rappresenta il cuore pulsante dell’evento: tre figure note, ancorché diverse, della musica italiana contemporanea, accompagnate dalla musica di altri musicisti e dj. A inaugurare il Festival ci sarà, giovedì 2 luglio, Ditonellapiaga, notissima cantautrice, già a Sanremo quest’anno come concorrente col suo successone “Che fastidio!”. Ad accompagnarla nella serata ci saranno Auroro Borealo (dj set), Polyamore Boogie Machine con Daniel Monaco ed Euro Nettuno, Montecarla, e Amanda Roberts, Il Maestrale e “Georgia, Georgia”. Venerdì 3 luglio toccherà al provocatorio Tonypitony (anche lui presente all’edizione di Sanremo 2026 in qualità di ospite), con Si -

bode DJ feat. Troppo Kimberly, Fenoaltea, Disco Pianobar, e P.H.A.T, Rosewood e John Freedom. La serata conclusiva di sabato 4 luglio vedrà protagonista OKGiorgio, con il suo mix di elettronica e dancefloor culture, affiancato da Toy Tonics Jam con Kapote e Sam Ruffillo, Prima Stanza a Destra, Kimono, e Alma, Provinciale ed Euforia. Insomma: attorno ai superospiti (gli “headliner”) ogni sera sarà presente anche una serie di dj set, band e progetti emergenti che faranno ballare anche nelle ore notturne.
Quest’anno, la capienza è fissata a cinquemila spettatori a serata, numero senz’altro notevole. Insieme alla musica ci sarà il consueto market degli espositori: “Vintage, second-hand, bijoux and more”, in altre parole, artigianato, moda e oggettistica. L’evento è promosso dall’associazione “Gli amici di Robi”. I biglietti per le singole serate sono disponibili sulla piattaforma Dice. Trovate comunque tutte le informazioni necessarie sul sito ufficiale ( https://www.tantarobbafestival.it/ ).
Negli ultimi tre anni la Società Filodrammatica Cremonese, in collaborazione con Le Botteghe del Centro, ha promosso durante i Giovedì d’estate un’interessante e riuscitissima rassegna di teatro d’improvvisazione. Curata e realizzata dal suo ideatore Stefano Guereschi, l’apprezzamento da parte del pubblico è stato immediato ed importante, favorito anche dalla cornice storica ed elegante della corte interna della Società Filodrammatica. Sotto la stessa direzione, per il suo quarto anno, l’iniziativa si evolve per poter offrire al pubblico cremonese un appuntamento ancora più significativo e lo fa allargando gli orizzonti: non più solo improvvisazione, ma un’a -
pertura che accolga tutte le declinazioni del Teatro. Prosa, monologhi e clownerie trovano, così, spazio nel nuovo cartellone che è stato realizzato grazie alle collaborazioni attivate con diverse realtà teatrali del territorio. Filo d’estate - Preludio (a ingresso è libero e gratuito per tutti) presenta ogni giovedì sera la medesima formula di sempre: con due brevi spettacoli di mezz’ora, uno alle 21 e l’altro alle 22. Il prossimo appuntamento è per il 2 luglio con “L’orso” di Cechov, con Filippo Lucchini, Carla Puerari, Laura Romeo e la regia di Beppe Arena e con “Duello d’improvvisazione”, sfide teatrali in una nuova veste, con due coppie di attori che si sfideranno a colpi di improvvisazione.
IN BREVE
Oggi e domani alle ore 21 sul palco “Sette peccati”
Oggi e domani, sempre alle ore 21, va in scena “Sette peccati” al Centro Culturale Next di via Cadolini (NextTeatro). Otto performer sul palco: Simona Antonietti, Clotilde Elena Caiazza, Ilaria Checchi, Maria Enza Latella, Marco Mastronicola, Valentina Rizzi, Edi Saviola e Roberta Schiavi. Lo spettacolo chiude il trittico della compagnia Qu.Em. quintelemento ed è realizzato nell’ambito del laboratorio di teatro danza: un atto unico che fonde teatro e danza contemporanea per esplorare, attraverso sette quadri, i vizi capitali della tradizione cristiana. La drammaturgia e la regia sono di Francesca Rizzi, i video e la direzione tecnica sono a cura di Danio Belloni. La prenotazione è obbligatoria: info.progettonext@gmail. com , oppure 333 3596529 - 338 1278776 (anche via WhatsApp).
In vigore l’orario estivo di tre musei cittadini
La Giunta, su proposta della direzione museale, ha approvato l’orario estivo dei musei civici di Cremona per un’ottimizzazione delle risorse. Dal 29 giugno al 6 settembre, il Museo Civico Ala Ponzone sarà aperto da martedì a domenica dalle ore 9 alle 14. Fino al 14 settembre, l’orario del Museo di Storia Naturale sarà il seguente: da martedì al sabato dalle ore 9 alle 14, domenica e lunedì chiuso. Infine, il Museo della Civiltà Contadina Il Cambonino Vecchio rimarrà chiuso al pubblico fino al 14 settembre, fatta eccezione per eventi già programmati.
Da un lato del Mediterraneo erano “i fatti d’Algeria”, dall’altro era la “guerra d’indipendenza”. Per alcuni, gli algerini erano eroi, per altri, terroristi. Allo stesso modo, i francesi potevano essere dei portatori di civiltà, oppure degli spietati oppressori. Il 5 luglio 1962 l’Algeria proclamava l’indipendenza dalla Francia, chiudendo un conflitto cominciato nel 1954. Nella memoria, quella ferita brucia ancora, eppure, la si prova a sanare, come testimonia il libro di Benjamin Stora, “Francia-Algeria, le passioni dolorose”, nato come un “Rapporto” commissionato allo storico dal presidente Emmanuel Macron. L’edizione italiana (Mimesis) è tradotta da Fabio Libasci, redattore delle note; lui e Katia Viscon-
ti - entrambi docenti dell’Università dell’Insubria - curano il lavoro di Stora e lo introducono con due saggi. Il trauma collettivo della Guerra d’Algeria è ben testimoniato dal mancato riconoscimento, da parte della legge francese, del termine “guerra” fino al 1999. La guerra segna tuttora la memoria di moltissimi algerini e francesi. Dipartimento francese, l’Algeria - la cui colonizzazione risaliva addirittura al 1830 - ospitava circa un milione di cittadini europei (i “pieds-noirs”); la stragrande maggioranza di loro, dopo il 1962, emigrò in Francia. Tra loro c’era lo stesso Stora, nato a Constantine nel 1950 e divenuto uno dei massimi storici di quel conflitto. Il Rapporto non è solo un resoconto
del dibattito pubblico e della storiografia bellica: è un invito alla riconciliazione delle memorie; come spiega Stora, “l’obiettivo non è tanto quello di scrivere una storia comune quanto quello di cercare insieme come spiegare l’evento coloniale, senza credere pertanto che tutto possa risolversi come un atto definitivo”. La riconciliazione delle memorie storiche, dunque, diventa la premessa fondamentale della “volontà di riconciliazione tra il popolo francese e quello algerino”, come affermato da Macron. Tra le “Raccomandazioni” di Stora c’è la “costituzione di una commissione ‘Memoria e verità’, incaricata di promuovere iniziative comuni tra la Francia e l’Algeria sulle questioni memoriali”.

Anselmo Gusperti prosegue nella sua missione civica e pedagogica: dopo “Genesi e progenitori del Risorgimento italiano. Perché l’Italia deve dirsi europea”, l’autore cremonese ha pubblicato “I paladini della nostra Repubblica. Da Mazzini al Referendum” (Fantigrafica, la grafica e l’impaginazione sono di Adolfo Pinoni). L’occasione è offerta dagli ottant’anni della Repubblica italiana, nata il 2 giugno 1946 a seguito del referendum che la vide prevalere sulla monarchia sabauda. Il volume è una rac -
colta di ritratti di repubblicani italiani, con l’intento esplicito di far riscopriresoprattutto ai più giovanil’idealismo che mosse quegli uomini, le loro vicende e le loro idee, che ancora oggi costituiscono il fondamento sul quale si regge la nostra Repubblica. Gusperti identifica in Giuseppe Mazzini (1805-1872) il progenitore del pensiero repubblicano italiano, il grande padre della patria repubblicana (come testimonia, del re-
sto, anche la toponomastica). Accanto a figure celeberrime - non solo Mazzini, ma anche Carlo Cattaneo, i fratelli Rosselli (assassinati dai fascisti nel 1937, mentre si trovavano in esilio in Francia) e Ferruccio ParriGusperti inserisce personalità meno note, ma ugualmente devote alla causa. Del periodo risorgimentale fanno parte il garibaldino Alberto Mario, il medico Agostino Bertani (al seguito di Garibaldi) e il mazziniano

Maurizio Quadrio. Nel postRisorgimento compaiono invece due figure della causa repubblicana nazionale. Il primo, del Sud, è Napoleone Colajanni, meridionalista impegnato nella questione del Mezzogiorno e tra i fondatori del Partito Repubblicano Italiano (Pri). Il secondo è del Nord, ed è il cremonese Arcangelo Ghisleri, nato a Persico Dosimo nel 1855 e morto a Bergamo nel 1938. Proprio a lui è dedicato l’omonimo
Un incontro tra arte, tecnologia, musica e relazioni umane per vivere un'esperienza fuori dall’ordinario. Domani, in occasione della giornata conclusiva della mostra “The sound of genius. Il ritratto sonoro di Leonardo”, il collettivo creativo “.due” presenta “due.cosmos”, una performance sonora immersiva che trasforma il contatto tra le persone in una composizione musicale unica e irripetibile. Protagonisti dell’esperienza non saranno musicisti o performer professionisti, ma i visitatori stessi. A coppie, i partecipanti saranno invitati a intraprendere un viaggio sensoriale ispirato agli studi cosmologici di Leonardo da Vinci, entrando in un universo fatto di suoni, frequenze e armonie generate dalla relazione umana. Ogni coppia sceglierà un pianeta da esplorare, associato a uno specifico archetipo sonoro che determinerà l'identità musicale del percorso. Da quel momento prenderà vita un cosmo sonoro
PIADENA DRIZZONA
Lunedì scatta la rassegna cinematografica

pulsante e dinamico, costruito attraverso suoni campionati dagli strumenti presenti in mostra, tecnologie sensoriali avanzate e interazioni in tempo reale. Il cuore di “due.cosmos” è un gesto sem-
plice e universale: il contatto. Una mano che sfiora un'altra, un dito che incontra un dito. Attraverso questa connessione, gli strumenti leonardeschi si animano e la relazione si trasforma in musica.
Lunedì 29 giugno prenderà il via la rassegna cinematografica estiva allestita a Piadena Drizzona. Si comincerà alle 21.30 presso la Villa Magio Trecchi del Vho col film di Matteo Garrone “Io capitano!”. “Lunedì cinema” proseguirà il 6 luglio, nel chiostro dei Gerolamini di Piadena, con “La vita ac-
Non è una persona a suonare l’altra, ma è l’incontro stesso a generare il suono, dando forma a un’esperienza poetica che mette al centro ascolto, empatia e presenza reciproca. Un progetto che invita a riscoprire il valore della connessione umana attraverso il linguaggio universale della musica e che promette di sorprendere il pubblico con un'esperienza intensa ed evocativa. L’appuntamento rappresenta, come detto, l’ultima occasione per visitare la mostra “The sound of genius. Il ritratto sonoro di Leonardo”, un percorso espositivo che ha permesso al pubblico di scoprire e ascoltare le straordinarie intuizioni sonore del genio vinciano e dei suoi contemporanei. Le esperienze si svolgeranno a partire dalle ore 14.45 con turni ogni 15 minuti. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: segreteria@villamedicidelvascello.it - 370 3379804.
canto” di Marco Tullio Giordana. Lunedì 13 al parco Devid di Drizzona sarà proiettato “Buffalo Kids” di Juan Jesùs Garcia Galocha e Pedro Solis Garcia. Infine, lunedì 20 nel chiostro dei Gerolamini la rassegna si concluderà con “Unicorni” di Michela Andreozzi. L’ingresso è libero. (info: 0375-980312).
Il film è in programma mercoledì sera all’Arena Giardino ed è dedicato alla città del Torrazzo e alla sua liuteria
• Sabato 27 giugno
LA GRAZIA
• Domenica 28 giugno
HAMNET - NEL NOME
DEL FIGLIO
• Lunedì 29 giugno
PECORE SOTTO COPERTURA
• Martedì 30 giugno
ILLUSIONE
• Mercoledì 1 luglio
LA SINFONIA DEGLI ALBERI
• Giovedì 2 luglio
NOUVELLE VAGUE
• Venerdì 3 luglio
LA VILLA PORTOGHESE
LETTERE & OPINIONI
Stasera all’Arena Giardino (come sempre alle 21.40) viene proiettato “La grazia” per la regia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo (Miglior Attore al Festival del Cinema di Venezia). Mariano De Santis, anziano presidente della Repubblica alla fine del suo mandato, affronta una crisi morale ed etica dovendo scegliere se concedere la grazia a due persone. Domani sarà la volta di “Hamnet - Nel nome del figlio”, regia C. Zhao. Protagonista la potente storia d’amore e di perdita che ha ispirato la creazione del capolavoro senza tempo di Shakespeare, “Amleto”. “Pecore sotto copertura”, regia di K. Balda, è il film in programma lunedì sera: un pastore legge romanzi gialli ogni sera alle sue pecore convinto che non possano comprenderlo. Quando però un misterioso incidente sconvolge la tranquillità della fattoria, le pecore diverranno loro stesse delle brillanti investigatrici... Martedì l’appuntamento è con “Illusione”, regia di F. Archibugi con Jasmine Tinca e Michele Riondino: una procuratrice e uno psicologo cer -
CASO VIRGILIO Il manifesto, più che un supporto, mi pare rappresenti un insulto a ciascuna donna
In merito al titolo apparso su Il Piccolo di sabato 20 giugno (“Manifesto rimosso, che gaffe”) e relativo all’articolo di pagina 7 (“Virgilio, la rimozione diventa un autogol”). Non mi riferirò al tema tecnico-
giuridico relativo alla legittimità della rimozione, non ho sufficienti competenze. Né mi occuperò dei chiari risvolti di calcolo politico che possono portare a dare enfasi a questo fatto: lascio questa pratica ai professionisti della politica. Vorrei però esprimere la mia opinione in merito al manifesto che ho visto riprodotto anche in alcune testate giornalistiche online
cano di svelare il mistero di una ragazza minorenne trovata in fin di vita a Perugia. Mercoledì viene proiettato “La sinfonia degli alberi” (regia di H.L. Hansen). Si dice che Stradivari abbia utilizzato un tipo di albero così raro che si crede non esista più. Ma il liutaio Gaspar Borchardt non ha mai perso la speranza ed è in missione per costruire il violino perfetto. E avrà bisogno del legno perfetto. Un film dedicato a Cremona, alla sua liuteria e all’arte di costruire violini raccontata da uno dei più noti liutai cremonesi. Giovedì spazio a “Nouvelle Vague”, regia R. Linklater: Parigi 1959, un giovane Jean-Luc Godard è deciso a girare il suo film d’esordio “Fino all’ultimo respiro”. Tra problemi economici e scetticismo, inizia così una rivoluzione silenziosa nel mondo del cinema. “La villa portoghese” è il film di A. Prat, in programma venerdì sera: è la storia di un professore che, smarrito dalla scomparsa delle moglie, trova una nuova vita in una villa portoghese: gli imprevisti a volte portano alle scoperte più importanti.
lettereilpiccolo@gmail.com
Istituto Tecnico di Cremona. Fu impiegato di banca e contabile, poi giornalista e infine geografo, raggiungendo una certa fama internazionale. Chiudono il libro due figure del mondo repubblicano novecentesco: Giovanni Conti, presidente del Pri e direttore de La Voce repubblicana, e il diplomatico Carlo Sforza, più volte ministro degli Esteri, antifascista e fervente repubblicano; tra i suoi traguardi politici, Sforza è ricordato per essersi impegnato a consentire all’Italia l’ingresso nella Nato.
IN BREVE
“A Living Heritage” con Helen Brunner all’Auditorium Arvedi
Nell’ambito del Cremona Summer Festival 2026, stasera alle ore 21 l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospita “A Living Heritage: Helen Brunner and The Amati Violin”, un concerto di straordinaria valenza storica e artistica. Sul palco si alterneranno giovani solisti internazionali in un programma impegnativo, Bach, Kabalevsky, Sarasate, Wieniawski, Paganini, con la direzione di Helen Brunner, al pianoforte Waiyin Lee e al violoncello Alessandro Andriani. Il cuore della serata è il violino “Brunner” di Girolamo Amati II, prezioso strumento del XVII secolo che Helen Brunner ha affidato al Museo del Violino di Cremona per un anno affinché venga esposto, suonato e studiato da specialisti. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.
“Claosh”
Mangano Arte presenta “Claosh”, la mostra personale di Marco Pietracupa, a cura di Walter Borghisani, dal 27 giugno al 25 settembre negli spazi della galleria di via Grado 6 a Cremona. Con “Claosh” (titolo che nasce come neologismo, che sembra oscillare tra chaos e clash), Pietracupa presenta un corpus di immagini dove il reale viene continuamente destabilizzato: corpi, oggetti, paesaggi urbani e dettagli marginali emergono attraverso un uso diretto e violento del flash, trasformandosi in apparizioni sospese tra documento e allucinazione.
Stasera al Ponchielli al via CremonaDanza
e inizio con l’osservare che, se il manifesto si propone (come dice qualcuno) l’obiettivo di supportare le donne in difficoltà, la scelta dei verbi all’imperativo è quantomeno singolare: non rinunciare.... fallo vivere..., non abortire... Più che fornire un supporto, il manifesto indica (o impone?) un’unica soluzione. La complessità di una scelta che spetta a ciascuna donna
che ha le proprie specifiche speranze, ambizioni, idee, difficoltà e opportunità, viene drasticamente semplificata: la donna faccia un passo indietro e si convinca a diventare madre! In conclusione, il manifesto più che proporre un supporto, mi pare rappresenti un insulto a ciascuna donna nella propria specificità. Giorgio Marieni
La stagione teatrale 2025-26 del Ponchielli si chiude con CremonaDanza, che dal 27 giugno al 9 luglio vedrà avvicendarsi sul palco ben 16 scuole di danza del territorio. Stasera alle 20 sono impegnate tre scuole: “Amore per la danza” di Zorica Brajovic con “Il colore dei sogni” e “Bahía del sol”, a seguire “StudioDanza” di Mariagrazia Cavalli con “C’era una volta un re”. Chiuderà la serata “Rdb Blue Company” di Linda Signorini con un saggio dal titolo “Passaggi”, che celebrerà l’evolversi della vita e delle stagioni grazie alla danza e alla musica. Il programma completo sul sito del Teatro Ponchielli.
Le elevate temperature stanno avendo un impatto significativo sulla salute delle persone più vulnerabili
Le elevate temperature di questi giorni stanno avendo un impatto significativo sulla salute della popolazione più vulnerabile. A confermarlo è l'aumento degli accessi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cremona, dove nell’ultima settimana si sono registrati volumi sensibilmente superiori alla media abituale. Se in una giornata ordinaria gli accessi si attestano mediamente intorno ai 150 pazienti, nell’ultima settimana l’ondata di calore ha determinato un incremento della domanda di assistenza, con punte che hanno raggiunto le 200 persone assistite nelle 24 ore. A
rivolgersi più frequentemente ai servizi di emergenza sono anziani, persone fragili e pazienti con patologie croniche, categorie che risentono maggiormente degli effetti delle alte temperature, soprattutto quando il caldo intenso si prolunga per più giorni consecutivi. Quando si parla di emergenza caldo si pensa spesso al colpo di calore, ma nella pratica clinica le situazioni più frequenti sono altre. Le alte temperature possono aggravare condizioni già presenti e favorire disidratazione, cali pressori, malori, cadute e riacutizzazioni di patologie cardiovascolari, respiratorie o metabo-
liche. «Spesso non ci troviamo di fronte a patologie nuove, ma a situazioni che il caldo rende più difficili da gestire - spiega la dottoressa Francesca Co’, direttore del Pronto Soccorso di Cremona -. Nelle persone anziane e fragili anche una disidratazione apparentemente lieve può avere conseguenze importanti e richiedere una valutazione ospedaliera». La stessa tendenza si osserva anche al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Casalmaggiore, dove in questi giorni si registra una maggiore presenza di persone anziane con problematiche correlate alle alte temperature.
A luglio sono in programma due incontri nelle Case di Comunità di Cremona a Casalmaggiore
Bere di più è il consiglio che tutti ricevono quando arriva il caldo. Ma quanto bisogna bere? Quali alimenti aiutano davvero ad affrontare le giornate più afose? E quale attività fisica è consigliabile quando il termometro sale? Domande comuni, che ogni estate tornano puntualmente e che diventano ancora più importanti per le persone più fragili. Per offrire informazioni utili e rispondere ai dubbi più frequenti, l’Asst di Cremona organizza due appuntamenti aperti alla cittadinanza dedicati ai temi dell’alimentazione e del movimento durante l’estate. L’iniziativa “Che caldo che fa!” si svolgerà sabato 4 luglio alla Casa di Comunità di Casalmaggiore (Piazza Garibaldi 3) e sabato 25 luglio alla Casa di Comunità di Cremona (via San Sebastiano 14), dalle ore 9 alle 12.Per l’occasione, dalle 10, la Casa di Comunità si trasformerà in un vero e proprio “salotto della salute”: un incontro aperto e informale durante il quale dietista e fisioterapista dialogheranno con i cittadini, rispondendo alle domande più frequenti legate alla stagione estiva. Alimentazione, idratazione, attività fisica e gestione delle patologie croniche saranno al centro del confronto, con suggerimenti concreti per affrontare il caldo in modo consapevole.
Dalle 9 alle 12 saranno, inoltre, presenti gli Infermieri di Famiglia e Comunità, che effettueranno la rilevazione dei parametri vitali e forniranno indicazioni utili per prevenire i rischi legati alle temperature elevate.
CALDO E SALUTE: PICCOLI
ACCORGIMENTI
Le temperature elevate di questi giorni possono rappresentare un rischio soprat-

tutto per le persone anziane, fragili o con patologie croniche. Una corretta idratazione, un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica adeguata sono strumenti semplici ma efficaci per prevenire malesseri e complicanze. «Abbiamo pensato a un’iniziativa che favorisca il dialogo diretto con i cittadini - spiega Rosa Sora, coordinatrice degli Infermieri di Famiglia e Comunità dell’Asst di Cremona -. Accanto alla rilevazione dei parametri vitali, quest’anno abbiamo voluto creare un’occasione di confronto informale con i professionisti. L’obiettivo è condividere indicazioni semplici e facilmente applicabili nella vita quotidiana, offrendo ai partecipanti la possibilità di porre domande e ricevere suggerimenti utili per affrontare il periodo estivo con maggiore consapevolezza».
DOMANDE, CONSIGLI E RISPOSTE CONCRETE
«Durante l’estate molte persone fanno fatica a bere la quantità di acqua necessaria per mantenersi ben idratate - spiega Annalisa Turri, dietista della Casa di Comunità di Cremona -. In questi casi l’alimentazione può diventare un aiuto prezioso. Frutta, verdura e altri alimenti ricchi di quella che chiamiamo “acqua nascosta” contribuiscono ad aumentare l’apporto di liquidi durante la giornata. Parleremo anche di come reintegrare correttamente ciò che si perde con la sudorazione e della corretta conservazione degli alimenti nei periodi più caldi. Mi auguro che questi incontri possano diventare un’occasione di confronto aperto, dove ciascuno possa trovare risposte pratiche ai piccoli problemi che il caldo
porta con sé. Spesso bastano pochi accorgimenti per affrontare meglio l’estate e gestire con maggiore tranquillità condizioni che richiedono attenzioni particolari, come il diabete, le difficoltà di deglutizione o altre situazioni di fragilità. Sapere cosa fare e a cosa prestare attenzione può aiutare a prevenire disagi e complicanze». Nel corso dell’incontro si parlerà anche di movimento e attività fisica nei mesi estivi, con indicazioni pratiche su come mantenersi attivi in sicurezza, scegliendo gli orari più adatti e modulando l’intensità dell’esercizio in base alle proprie condizioni. Alla Casa di Comunità di Cremona i cittadini avranno inoltre l’opportunità di conoscere e utilizzare la Capsula «Tutta Salute», il sistema digitale che consente di effettuare una rapida valutazione del proprio stato di benessere.
IL RUOLO DEGLI INFERMIERI DI FAMIGLIA
L’iniziativa si inserisce tra le azioni di prevenzione del Piano Caldo. «Durante i mesi estivi l’attenzione nei confronti delle persone più fragili diventa ancora più importante - sottolinea Sora -. «Gli Infermieri di Famiglia e Comunità, attraverso il monitoraggio dei parametri vitali, l’orientamento ai servizi e il raccordo con la rete territoriale, rappresentano un punto di riferimento prezioso per promuovere il benessere delle persone e intercettare precocemente eventuali situazioni di vulnerabilità».
REGIONE LOMBARDIA
Aperte le domande per accedere ai sostegni previsti dal Fondo per le Non Autosufficienze
Sono aperte le domande per accedere ai sostegni previsti dal Fondo per le Non Autosufficienze (Fna), il nuovo programma di Regione Lombardia che riunisce le precedenti Misure B1 e B2. Con l’approvazione della Dgr XII/6320 del 15 giugno 2026, Regione Lombardia ha definito la programmazione del Fondo per il triennio 20262028, confermando gli strumenti di sostegno destinati alle persone con disabilità e agli anziani non autosufficienti assistiti al proprio domicilio. L'obiettivo è favorire la permanenza nel proprio contesto di vita attraverso contributi economici e interventi personalizzati, a sostegno anche delle famiglie e dei caregiver. Le domande possono essere presentate sino al 31 ottobre 2026. Possono presentarle le persone con disabilità e gli anziani non autosufficienti residenti in Lombardia, assistiti al proprio domicilio e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale. L'accesso ai sostegni è subordinato alla valutazione multidimensionale effettuata dai servizi competenti, che consente di definire il progetto individuale sulla base dei bisogni assistenziali rilevati. Il Fondo si articola in tre tipologie di intervento: Misura Sostegno, con contributi economici mensili per favorire la permanenza al domicilio e sostenere il carico assistenziale della famiglia; Misura Servizi, con interventi sociali e sociosanitari personalizzati, definiti in base ai bisogni assistenziali rilevati. Pro.Vi. - Progetti di Vita Indipendente, rivolti alle persone con disabilità che desiderano realizzare un percorso di maggiore autonomia attraverso un progetto personalizzato.
Un check-up digitale gratuito con la “Capsula Tutta Salute”
Alla Casa di Comunità di Cremona è disponibile la “Capsula Tutta Salute”, un check-up digitale gratuito che permette di effettuare in pochi minuti una valutazione del proprio stato di salute. Collocata all’ingresso della struttura di via San Sebastiano 14, la Capsula consente di rilevare in autonomia diversi parametri legati al benessere fisico e psicofisico, attraverso percorsi guidati dedicati ai parametri vitali, allo stato di forma e all’equilibrio psicofisico. Pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione, temperatura, peso, composizione corporea, forza muscolare e livello di stress sono alcune delle informazioni che possono essere raccolte e monitorate nel tempo. In caso di valori fuori dai range di normalità, è possibile rivolgersi agli operatori del Punto Unico di Accesso (Pua) della Casa di Comunità per ricevere le indicazioni sui servizi più appropriati. La Capsula è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, con accesso libero e gratuito.
Dal 4 luglio al 26 settembre 2026, i Punti Prelievo del territorio casalasco-viadanese osserveranno il sabato l’orario estivo. Punto Prelievi Ospedale Oglio Po ore 7-8.15 (accesso diretto), Punto Prelievi di Viadana 7-9, Punto Prelievi di Casalmaggiore (Coop. Assistenza) ore 7-9.15.

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Jannik Sinner esordirà a Wimbledon con il serbo Kecmanovic
LONDRA - Jannik Sinner, campione in carica e testa di serie numero 1 a Wimbledon, debutterà con il serbo Kecmanovic (possibile ottavo di finale con Ruud o Darderi e quarto
con Medvedev). Flavio Cobolli, ha pescato l’argentino Navone, Darderi lo statunitense Quinn. Tra le donne, Jasmine Paolini esordirà con l’americana Montgomery.
Lewis Hamilton e la sua Ferrari cercano il bis domani in Austria
A due settimane dall’attesissima vittoria di Lewis Hamilton nel Gran Premio di Barcelona-Catalunya, la Ferrari affronta con più ottimismo i due Gp di Formula 1 europei, in
Austria (domani alle ore 15) e poi in Gran Bretagna. Intanto, dalla MotoGp è arrivata la notizia dal trasferimento nel 2027 di Pecco Bagnaia in Aprilia al fianco di Marco Bezzecchi.
Un azzurrino per rinnovare la voglia di grigiorosso. Tommaso Berti da Cesena, talento cristallino classe 2004, è il primo regalo a mister Giampaolo. Nell’ultima stagione si è imposto come uno dei migliori centrocampisti della serie B: 4 gol e 7 assist in 38 presenze, conquistando in pianta stabile la maglia azzurra dell’Under 21 di Silvio Baldini (che lo ha portato in panchina anche nella recente uscita della Nazionale contro il Lussemburgo). Il giocatore è giunto ieri a Milano per le visite mediche e poi è stato ufficialità l’ingaggio. Un innesto ed un investimento di prospettiva (si parla di circa 3 milioni di euro) della rinnovata società grigiorossa, che testimonia la voglia di ripartire con una linea verde di qualità da mettere a disposizione del tecnico, anche per dimenticare in fretta la cocente delusione della retrocessione. Con il calciomercato ormai ufficialmente ai nastri di partenza, cresce il fermento per conoscere

Ufficializzato ieri l’ingaggio del promettente centrocampista Tommaso Berti (22 anni), messosi in mostra nel Cesena e nella Under 21. Piace anche Di Mario dell’Entella

i primi nomi nuovi della Cremonese targata 2026-27. Tra i pali, consolidato il ritorno per il ruolo da titolare di Andrea Fulignati, sembra prendere corpo anche il rientro all’ovile del giovane Agazzi come dodicesimo. Marco Silvestri sarà, invece, il nuovo portiere del Fatih Karagumruk, in Turchia. Per la linea difensiva, alcune fonti online hanno accostato alla Cremonese
il terzino del Bari, Mehdi Dorval, di cui si ricordano soprattutto i presunti insulti razzisti che costarono al Mudo Vazquez ben 8 turni di squalifica. Per l’attacco, invece, oltre all’importante conferma di Bonazzoli (che però ha molto mercato, anche in serie A) e al ritorno di David Stückler dopo l’ottima stagione a Vicenza, si parla anche del cen-
MONDIALI
trocampista Stefano Di Mario, il cui fresco rinnovo con l’Entella non sembra escludere un passaggio in grigiorosso. IN CAMPO Sono quattro i test amichevoli in programma prima del debutto. Si comincerà in pianura venerdì 2 luglio contro la Giana Erminio, per poi svolgerne tre durante il ritiro montano, rispettivamente contro Cittadella (mercoledì 29 luglio), Obermaias/Maia Alta (mercoledì 5 agosto) e finale dal sapore internazionale con l’Iraklis Salonicco (giovedì 6 agosto). L’esordio ufficiale è previsto lunedì 17 agosto alle ore 20.45 quando i grigiorossi sfideranno allo Zini la Sampdoria in occasione dei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa. Chi passerà il turno accederà ai sedicesimi per la sfida contro una tra Vicenza, Catania e Parma.
SETTORE GIOVANILE Mario Tacchinardi sembra in pole position per subentrare ad Elia Pavesi alla guida della Primavera 2, sotto la supervisione del responsabile del settore giovanile Stefano Pasquinelli.
A 39 anni è in vetta alla classifica con 5 gol, grande exploit vista la concorrenza (Haaland, Mbappé e Vinicius)
(F.V.) A 39 anni riuscire ancora ad essere decisivo, è tanta roba. Nelle prime due partite Lionel Messi (nella foto) ha realizzato tutti i gol dell’Argentina (5), rimanendo il faro della Nazionale che cerca il bis iridato. Un bell’exploit, visto che la concorrenza è agguerritissima, con Haaland, Mbappé e Vinicius (ma in tre partite) che di gol ne hanno messi a segno quattro. Una sfida per il trono dei bomber che si annuncia spettacolare, in un Mondiale che piace. Domani si conclude la fase ai gironi e quindi prenderanno il via le attesissime sfide ad eliminazione diretta, che da questa edizione scattano dai sedicesimi di finale. Le pretendenti al titolo sono tante questo rende la rassegna ancora più affascinante.
AFRICA -Corea del Sud 1-0, Repubblica CecaMESSICO 0-3
GRUPPO B Canada-Bosnia 1-1, Svizzera-Qatar 1-1, Svizzera-Bosnia 4-1, Canada-Qatar 6-0, SVIZZERA-CANADA 2-1, BOSNIA -Qatar 3-1.

GRUPPO A Messico-Sudafrica 2-0, Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1, Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1, Messico-Corea del Sud 1-0, SUD-
GRUPPO C Brasile-Marocco 1-1, Haiti-Scozia 0-1, Scozia-Marocco 0-1, Brasile-Haiti 3-0, MAROCCOHaiti 4-2, Scozia- BRASILE 0-3.
GRUPPO D Usa-Paraguay 4-1, Australia-Turchia 2-0, Turchia-Paraguay 0-1, Usa-Australia 2-0, Turchia- USA 3-2, Paraguay- AUSTRALIA 0-0.
GRUPPO E Germania-Curaçao 7-1, Costa d’Avorio-Ecuador 1-0, Germania-Costa d’Avorio 2-1, Ecuador-Curaçao 0-0, Curaçao- COSTA D’AVORIO 0-2, ECUADOR - GERMANIA 2-1.
GRUPPO F Olanda-Giappone 2-2, Svezia-Tunisia 5-1, Tunisia-Giappone 0-4, Olanda-Svezia 5-1, Tunisia-Olanda 1-3, GIAPPONE - SVEZIA 0-0.
GRUPPO G Belgio-Egitto 1-1, Iran-Nuova Zelan-
da 1-1, Belgio-Iran 0-0, Nuova Zelanda-Egitto 1-3, Nuova Zelanda-Belgio e Egitto-Iran (27-6 h 5)
GRUPPO H Spagna-Capo Verde 0-0, Arabia Saudita-Uruguay 1-1, Spagna-Arabia Saudita 4-0, Uruguay-Capo Verde 2-2, Capo Verde-ArabiaSaudita e Uruguay-Spagna (27-6 h 2)
GRUPPO I Francia-Senegal 3-1, Iraq-Norvegia 1-4, Francia-Iraq 3-0, Norvegia-Senegal 3-2, Norvegia-Francia e Senegal-Iraq (26-6 h 21)
GRUPPO J Austria-Giordania 3-1, Argentina-Algeria 3-0, Argentina-Austria 2-0, Giordania-Algeria 1-2, Algeria-Austria e Giordania-Argentina (28-6 h 4)
GRUPPO K Portogallo-RD Congo 1-1, Uzbekistan-Colombia 1-3, Portogallo-Uzbekistan 5-0, Colombia-RD Congo 1-0, Colombia-Portogallo e RD Congo-Uzbekistan (28-6 h 1.30)
GRUPPO L Inghilterra-Croazia 4-2, Ghana-Panama 1-0, Inghilterra-Ghana 0-0, Panama-Croazia 0-1, Panama-Inghilterra e Croazia-Ghana (27-6 h 23)
In maiuscolo le squadre già qualificate ai sedicesimi di finale
C
La Pergolettese affida la panchina a Giosa Arini rinnova ancora
Si chiama Antonio Giosa il nuovo tecnico della Pergolettese. Nato a Potenza nel 1983, dopo una lunga carriera da calciatore sui campi di serie A, B e C con le maglie di Reggina, Cittadella, Modena, Messina, Vicenza, Avellino, Como, Lecce, Alessandria, Potenza, Monopoli, Catania, Lumezzane e Ospitaletto Franciacorta, dove ha terminato la sua carriera da calciatore, ha intrapreso quella da allenatore come vice di Andrea Quaresmini, contribuendo alla vittoria del campionato di serie D nel 2024-2025 e alla salvezza in serie C nella scorsa stagione calcistica. Dello staff fanno parte il suo vice Alessandro Cazzamalli, il preparatore dei portieri Mattia Maggioni e il match analyst Cristian Nicolo’ Biasucci. «Mi approccio con molto entusiasmo a questa mia nuova avventura e sono convinto che ci toglieremo delle belle soddisfazioni. Sono consapevole che l’obbiettivo primario rimane sempre quello del mantenimento della categoria. Mi propongo di riuscire a centrarlo il prima possibile anche attraverso una proposta di gioco che possa coinvolgere non solo i giocatori, ma anche i tifosi e tutto l’ambiente: mi auguro di vedere un Voltini bello carico», ha affermato Giosa il giorno della presentazione. Inoltre, c’è stato l’ingresso di due nuove figure professionali, nell’organico dirigenziale: Lamberto Bertaglia (segretario generale) e David Bologna (direttore commerciale). Per quanto riguarda la rosa, ha rinnovato per un’altra stagione il capitano e centrocampista Mariano Arini (classe 1987), al sesto campionato consecutivo in maglia gialloblu.

Sulle acque del lago di Varese gli atleti di Luca Manzoli hanno conquistato un oro nel doppio e un argento nel singolo Under 17 e altri piazzamenti diw valore in un weekend da ricordare
Un weekend da favola per la Bissolati sulle acque del lago di Varese, sede dei Campionati Italiani Under 23, Under 17 ed Esordienti. La scena se la sono presa il doppio di Leandri e Bianchi, salito sul tetto d’Italia, l’indomita Francesca Sasso, l’emergente Matteo Miglioli, ma anche gli altri ragazzi in gara si sono fatti valere. Partiamo dal capolavoro di Chiara Leandri e Letizia Bianchi, campionesse d’Italia nel doppio Under 17, dominato sin dalle batterie. Le due bissolatine hanno, infatti, letteralmente sbaragliato la concorrenza, aggredendo l'acqua dalle primissime palate e conducendo la barca con una maturità e un’autorità impressionanti. La finale è stata una passerella trionfale verso il meritatissimo oro. Non da meno Francesca Sasso, argento nel singolo Under 17, che si annunciava di altissimo livello. Francesca ha dovuto fare i conti con un weekend complicato, reso ancora più duro da un caldo torrido e asfissiante. Ma non si è piegata alle difficoltà, ha lottato su ogni singolo metro, arrendendosi solo alla compagna di Nazionale agli scorsi Europei, Carlotta Livorti (Cus Bari). Un secondo posto eccezionale, che corona una stagione d’alto livello. Piazzamento di valore per Emanuele Marconi nel singolo Pesi Leggeri Under 23. In una delle specialità storicamente più competitive, ha colto un ottimo quinto posto assoluto, in una finale affrontata a viso aperto. Un risultato impreziosito dal fatto che Emanuele, come il compagno di squadra Pietro Perini, è sceso in acqua nel pieno della settimana
Bocciofili parmensi ancora protagonisti (e vincenti) nel Trofeo Cral ed anche in questa 42ª edizione lo hanno ribadito. Esultano Mauro Mora e Giuseppe Paglioli, successo comodo, più facile del previsto ed ampiamente meritato. Sulle corsie della società di via Postumia i portacolori dell’Audace hanno dettato legge fin dalla batteria dove hanno superato Belli-Zaniboni, bissolatini che avevano estromesso i bresciani Gaudenzi-Palazzi, protagonisti di una partita molto discutibile per usare un eufemismo. Nella fase finale i parmensi eliminavano Maccagnola-Manfredi e Passeri-C. Lupi. Dall’altra



degli esami di Maturità. Anche Perini, impegnato nella stessa gara, ha lottato con deteminazione e coraggio. E veniamo all’impresa di Matteo Miglioli, ancora Under 19, che ha voluto sfidare i migliori Under 23 nella prova del singolo. Risultato? Ha centrato la finale, chiusa al sesto posto assoluto. Matteo ha gareggiato contro atleti fino a sei anni più grandi di lui, che quasi certamente vestiranno la maglia azzurra ai prossimi Mondiali di categoria. Un’ulteriore con-
ferma del suo valore, che lo indica come uno dei grandi favoriti nel prossimo Mondiale Under 19. Da applausi anche il quattro di coppia Under 17, che ha perso il podio per un solo secondo. Stefano Mariuta, Alessandro Scandiani, Davide Corini e Matteo Aporti hanno chiuso con un ottimo quarto posto una finale spettacolare, condotta sempre all'attacco. Un equipaggio composto per tre quarti da atleti al primo anno di categoria e quindi il futuro è tutto dalla loro

parte. Infine, un applauso merita il doppio Under 17 di Lorenzo Mantovani e Riccardo Rotini. Alla loro prima esperienza assoluta in un Campionato Italiano, i due ragazzi hanno rotto il ghiaccio, accumulando chilometri e una preziosa esperienza, che saranno benzina pura per le loro prossime avventure. «Torniamo da Varese con il cuore colmo di orgoglio e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di straordinario. L'oro di Chiara e Letizia, l'argento di Francesca, la prova di forza di Emanuele e la sua incredibile determinazione e quella di Pietro, capaci di eccellere in barca subito dopo aver affrontato le prove della Maturità, dimostrano lo spessore umano e sportivo di questo gruppo. Anche vedere Matteo Miglioli lottare ad armi pari contro i giganti dell'Under 23 ci fa capire che la strada tracciata è quella giusta. Dai campioni ai debuttanti, tutti hanno onorato la maglia con un cuore immenso. Un ringraziamento spe-
ciale va a tutto lo staff tecnico, a Filippo Manfredi, Andrea Sartori ed Elisa Cabrini, per l’instancabile e prezioso lavoro quotidiano svolto al fianco dei ragazzi. Infine, ci ha fatto davvero un enorme piacere avere con noi sulle tribune a seguire le finali il consigliere Filippo Moglia: alla sua prima uscita ufficiale è stato sicuramente un ottimo portafortuna per tutta la squadra», ha commentato il tecnico Luca Manzoli. Buoni piazzamenti per la Baldesio. Maria Milanesi nel singolo Under 17, dopo aver vinto la propria batteria, ha confermato il proprio valore imponendosi sia nel quarto di finale sia in semifinale, conquistando l’accesso alla finale A, chiusa al quinto posto assoluto. Quinto anche il quattro coppia Under 17 di Leone Allodi, Marco Telli, Sami Omari e Mattia Venturini, che ha superato con autorevolezza le qualificazioni e si è guadagnato l’accesso alla finale grazie al secondo posto in semifinale.

PROMOZIONE
Sulle corsie del bocciodromo di Rovigo si spengono le speranze di qualificazione dell’Ecosalute Codognese 88, sconfitta dalla Granzet-
parte del tabellone sugli scudi Giuseppe e Luca Domaneschi. I rivieraschi del Flora, bestia nera della Baldesio, in quanto estromettevano nei quarti CodazziMammoliti ed in semifinale Brocchieri-Avanzini. Finale a senso unico che si è dipanata per nove tornate e conclusasi con il successo di Mora-Paglioli sulla famiglia Domaneschi (nella foto) per 12-2. Ha diretto la gara Gabriele Ceriati e gli onori di casa sono stati fatti dal presidente del Cral, Gianluca Silla e dal responsabile del settore Bocce, Enzo Ferrari che hanno voluto ricordare i soci Giorgio Tessadri e Stefano Bedani prematuramente scomparsi.
te per 6-2, ma comunque protagonista di un percorso sorprendente. Nonostante il successo nell’incontro di andata (5-3) sulle corsie di casa, si sapeva che la missione della formazione guidata da Ezio Scaratti era complicata ed il match di ritorno lo ha confermato. Aveva iniziato bene la terna Bignamini-Groppi-Visigalli aggiudicandosi il primo set, ma poi veniva sconfitta dalla formazione locale con l’identico punteggio. Niente da fare per William Frigoli, sconfitto in entrambi i set. La coppia codognese Passerini-Bignamini trova disco
rosso, mentre Frigoli-Groppi vincono il primo set, ma devono cedere nel secondo ai padroni e per la Codognese 88 si chiude definitivamente il campionato.
GP BOCCIODROMO
Dettano legge i bocciofili di casa nella gara organizzata dalla Codognese 88, con ben quattro formazioni tra i primi cinque posti della classifica generale e successo di Davide Ceresoli, Sergio Cuminetti e Sergio Orsi che in finale hanno avuto la meglio sui compagni Bagnoli-Pedretti-Lamantea.
GP ARCI CREMA NUOVA
Non perdona l’estroso Ja-
copo Gaudenzi e si aggiudica il Gran Premio Arci Crema Nuova, gara regionale organizzata dalla omonima bocciofila cremasca. Dopo aver eliminato Nicolas Testa nel recupero, il portacolori dell’Arcos Bocce s’imponeva sui beniamini di casa Aldo Parmigiani e Paolo Gatti, mentre in semifinale estrometteva Massimo Guarnaschelli. Dall’altra parte del tabellone sugli scudi Roberto Visconti. Il rivierasco della Flora superava Giuseppe Freri negli ottavi, l’astrale Silvano Maccagnola nei quarti ed approdava in finale eliminando l’orobico Eros Persico. Finale equilibrata, vinta da Gaudenzi. Massimo Malfatto

Negli ultimi giorni sono arrivati il centro Bruttini (39 anni) e il play-guardia Restelli (22 anni), che ha già lavorato con Cardani nelle giovanili di Milano
La Ferraroni JuVi continua a costruire senza sosta un roster competitivo da affidare alle cure del nuovo coach Marco Cardani, sempre molto attento alle mosse della dirigenza, magari anche in anticipo sui tempi. L’ultimo colpo in ordine cronologico è l’arrivo a Cremona di Marco Restelli, classe 2004. Playguardia cresciuto nell’Olimpia Milano, ha maturato esperienze cestistiche negli Stati Uniti a livello di high school (con risultati soddisfacenti) e in Eurolega giovanile con Milano. Fra i grandi Rastelli ha giocato con Oleggio, Ra-

venna e Sangiorgese ,fino all’ultima esperienza a Treviglio. «Conoscevo coach Cardani perché allenava le giovanili dell’Olimpia Milano, mentre io ero tra i più piccoli e ora sono contento di poter far parte della sua squadra. Sono stato felicissimo della sua chia-
mata. Mi hanno detto che con lui si lavora tanto e per me lavorare tanto è fondamentale, perché si cresce solo così: con l’impegno. Mi ha convinto subito dalla prima telefonata e ora non vedo l’ora di iniziare». Prima di Restelli era arrivato in oroamaranto Davide
Bruttini, esperto e conosciutissimo giocatore classe 1987, con trascorsi alla Virtus Siena, alla Fortitudo Bologna, a Imola, Veroli, Casale e di nuovo Imola, Torino, Brescia, Virtus Bologna (dove ha anche vinto una Coppa di Lega), Capo d’Orlando, Forlì, Treviglio, Cento, Udine, di nuovo Torino. Centro di 203 cm, volpe del pitturato, ha ottenuto quattro promozioni in carriera e sarà l’uomo chiamato a fare da chioccia al gruppo dall’alto della sua esperienza. Una figura chiave nei momenti difficili che inevitabilmente ogni squadra affronta nel corso di una stagione. Ha salutato, invece, Matias Bortolin,
protagonista di una buona stagione con 6.8 punti di media a partita. La squadra sta crescendo in modo evidente, la Ferraroni JuVi ha piazzato rapidamente molti colpi e siamo già a buon punto nella costruzione di un roster che sarà poi completato dagli americani, sempre gli ultimi ad arrivare in ordine di tempo. Una scelta fondamentale e quindi da fare con tanta pazienza ed oculatezza. La JuVi che sta nascendo è molto diversa da quella dell’anno scorso, come logico che sia con l’avvicendamento tra Bechi e Cardani in panchina: a ognuno il suo basket, è normale che ci siano delle novità.
Stessa modalità e altra vittima illustre. Stando ai rumors sempre più insistenti, sarebbe al capolinea l’avventura della Pallacanestro Brescia in serie A, visto che Matiasic, dimessosi da presidente di Trieste, sarebbe vicinissimo ad acquisire il titolo sportivo della Germani, per poi trasferirlo a Roma e poter giocare anche le coppe europee. Nelle ultime settimane il presidente bresciano Mauro Ferrari (nella foto) non ha più smentito queste voci, un po’ come è accaduto a Cremona con la cordata di Donnie Nelson e Luka Doncic, da tempo sbarcata a Roma con il titolo della Vanoli. Insomma, in poche settimane
sparirebbero due belle realtà cestistiche nel raggio di 50 km, in nome del vil dollaro. A Brescia ci sono rimasti anche più male, perché la Germani è diventata una big del nostro basket, vincendo una Coppa Italia e raggiungendo la finale dei playoff. Ma in provincia è sempre più dura far quadrare i conti senza grandi capitali e di fronte a offerte irrinunciabili, hanno vacillato anche presidenti innamorati del proprio territorio. Si vocifera anche che Brescia potrebbe ripartire dalla serie A2, ma questa compravendita di titoli sportivi sta nauseando gli appassionati, che lo sono sempre meno e farebbe bene la Federazione a

porre un freno. Comunque, il tempo a disposizione di Matiasic è poco e in pratica siamo all’epilogo di questa nuova telenovela, dal
bassissimo audience. Intanto, la Nazionale azzurra ha vinto e convinto nel test amichevole contro la Croazia, battuta 103-91 in un PalaBigot di Gorizia gremito. In evidenza l’ex biancoblu Matteo Spagnolo, career high in azzurro (19 punti) e Tommaso Baldasso, top scorer con 29 punti. Stasera secondo test a Celje contro i padroni di casa della Slovenia (ore 20), mentre la prima fase di qualificazione alla Fiba World Cup 2027 si chiuderà il 2 luglio a Reykjavik contro l’Islanda (ore 21.45 italiane) e il 5 luglio alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania (ore 20). Fabio Varesi
Coach Bassi vuole una Logiman in cui ognuno dia il meglio
Il PalaBertocchi è ancora chiuso, ma è come se la nuova stagione fosse già iniziata. L’occasione per ritrovarsi in sede è stata la presentazione ufficiale di coach Giovanni Bassi, che guiderà la Logiman Orzinuovi nel prossimo campionato, con il prologo della Supercoppa il 19 e 20 settembre. «È stato molto facile accettare la proposta della Logiman - ha affermato Bassi - ho percepito sia dal presidente Zanotti che dal ds Muzio grande entusiasmo, serietà ed attenzione ai risultati, oltre che molta professionalità. Ho la stessa percezione di Alessandro Muzio, lavoriamo assieme da poco, ma c’è grande sinergia, questo per un allenatore è importante. Sono felice che abbia firmato Tommaso Oxilia, ho voluto parlarci perché ritenevo la sua presenza decisiva. Poi ci sono giovani di talento su cui lavorare e al completo ci metteremo attorno ad un tavolo per creare il miglior ambiente possibile, dove ognuno, come si dice, possa essere la migliore versione di se stesso». In serie B nazionale la Logiman non troverà la Mazzoleni Pizzighettone, che è uscita a testa alta dal triangolare con la Mens Sana Siena (ko 77-68) e Viola Reggio Calabria (storica vittoria per 60-53), che metteva in palio l’ultima promozione, andata a Siena.

Presso la sede del nuovo sponsor Bcc Credito Padano sono state presentate l’opposto canadese Natasha Calkins e le figlie d’arte Chiara Muzi e Irene Mescoli
La nuova Vbc Cremonese prende sempre più forma. Presso la sede in via Dante a Cremona della Bcc Credito Padano, diventata uno dei principali sponsor, sono state presentate altre tre giocatrici. Significativo quanto detto da Tiziano Neviani, un dei nuovi dirigenti: «Abbiamo qui la banca del territorio e la squadra del territorio». Luciano Toscani, presidente della Vbc, ha aggiunto: «Avere al nostro fianco il Credito Padano è motivo di orgoglio e di responsabilità. Sta anche a significare che stiamo abbattendo quegli steccati che si sono creati negli anni e possiamo parlare a pieno titolo di volley cremonese». Poi è stato il momento delle giocatrici, due presenti, mentre la terza si è collegata in videoconferenza
Completato il roster, la Trasporti Bressan Offanengo ha ufficializzato il calendario del precampionato. Otto appuntamenti concentrati nell’arco di un mese per affinare la forma in vista dell’inizio della stagione, previsto per inizio ottobre. Dopo iI raduno del 10 agosto e l’inizio degli allenamenti il giorno successivo, il primo test sarà esterno ed è previsto il 26 agosto a Costa Volpino contro la Cbl, formazio -
EUROPEI DI MARATONA
Dal Bianco oggi in gara nel K1 Senior a Pitești

dal Canada, dove risiede, malgrado fossero le 7 di mattino. Si tratta di Natasha Calkins, opposto di 30 anni, che indosserà la maglia
numero 4. Ha giocato in Europa in Austria, Turchia e Polonia. È un opposto fisico, dotato di buon salto e un buon braccio: «So che
la Vbc è un club blasonato e mi alleno ogni giorno per dare il mio contributo». Gli altri due innesti, Chiara Muzi e Irene Mescoli, hanno molte affinità: entrambe sono di origini modenesi, hanno frequentato due delle migliori scuole di pallavolo (Volleyrò e Anderlini), sono figlie d’arte avendo genitori pallavolisti da serie A ed hanno appena vinto il campionato di B1 a Campagnola, dove erano allenate da coach Baraldi. La prima, che avrà la maglia numero 10, ha 27 anni e ricopre il ruolo di opposto: «Sono cresciuta in una famiglia di sportivi, mia mamma Mirna Marabissi è stata una campionessa di pallavolo e ha giocato in serie
A a Modena negli anni ’80 e ’90. In questa stagione mi aspetto
Il primo test di Offanengo sarà il 26 agosto con Costa
ne di pari categoria, recente semifinalista dei playoff e vincitrice della Coppa Italia di A2. Il 2 settembre, invece, Offanengo sosterrà un test in famiglia, per poi ospitare sette giorni dopo (9 settembre) le finlandesi dell’Arctic Volley Rovaniemi (massima serie finnica), con la settimana che si concluderà con un altro allenamento con-
giunto interno, questa volta contro l’Aduna Padova, neopromossa in A3. Mercoledì 16 settembre al PalaCoim sarà il giorno del derby informale contro la Vbc Cremonese. Il fine settimana (19-20 settembre), invece, lo stesso impianto ospiterà il tradizionale Trofeo Pietro Bressan con le neroverdi, Monviso Costa Volpino e
Presso il bacino di gara di Bascov-Budeasa, a Pitești in Romania, sono in svolgimento i Campionati Europei di canoa maratona e paracanoa 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario continentale della pagaia. La manifestazione ha richiamato i migliori specialisti eu -
Imola. Infine, gli ultimi due appuntamenti: il 23 settembre al PalaCoim test di ritorno contro Costa Volpino e tre giorni dopo confronto con il Club Italia (sede da definire) per affinare gli ultimi meccanismi in vista dell'esordio stagionale in campionato. Sarà un’estate intensa per Emanuele Aime, nuovo head coach della
una grande crescita. Il gruppo è di quelli importanti e so che devo dare il mio contributo per toglierci delle belle soddisfazioni». Infine, si è presentata Irene Mescoli (maglia numero 6), 19 anni, giocatrice di banda dal talento puro, che con umiltà ha affermato: «Devo migliorare e sono sicura che con Davide Baraldi, che bene mi conosce, potrò fare ancora grandi progressi». Anche le figlia d’arte di Marcello, a lungo in A1 e A2 con l’Itas Trentino, Modena, Loreto e Macerata e di Claudia Fiorini, palleggiatore in A1 e A2. «Come per tutte le ragazze della mia età il rapporto coi genitori vive di alti e bassi, ma per me sono fondamentali e non solo per la mia carriera pallavolistica», ha aggiunto.
Trasporti Bressan. Oltre a preparare i dettagli della nuova avventura neroverde, il tecnico cuneese sarà impegnato prossimamente con la Nazionale Under 22 femminile, nella quale ricopre il ruolo di scoutman. All’orizzonte, infatti, ci sono gli Europei di categoria all’Aia (Olanda) dal 7 al 12 luglio, dove l’Italia si candida a un
ropei della lunga distanza, che si confrontano su percorsi che mettono alla prova resistenza, strategia di gara e abilità nei trasbordi, elementi distintivi della disciplina. L’Italia è presente con una squadra numerosa e competitiva, che unisce esperienza e giovani talenti, pronta a confrontar -
ruolo da protagonista della rassegna continentale. Sul nuovo roster neroverde ha affermato: «Insieme al dg Stefano Condina e al ds Roffia abbiamo cercato di allestire un mix tra giocatrici che avessero già affrontato la categoria da qualche anno dando esperienza alla squadra e giovani di belle speranze. Posso dire di essere soddisfatto di ogni atleta che verrà a giocare a Offanengo».
si con il meglio della specialità continentale. Tra i Senior del kayak maschile, fari puntati sul cremonese ed ex bissolatino Andrea Dal Bianco (CS Carabinieri), che affronta oggi pomeriggio la gara regina del K1 sulla distanza di 29,8 chilometri, articolata in otto giri e sette trasbordi.
Domenica scorsa a Brescia si è tenuto il Memorial Foresti che ha visto la partecipazione di diversi atleti della Cremona SportivaAtletica Arvedi in varie specialità. Tra i risultati di rilievo spicca quello dell’allieva Giuditta Liguori che ha conquistato l’argento nel lancio del martello con la misura di 46,96. La giovane atleta si è migliorata ulteriormente rispetto alla sua miglior misura. Argento anche per Mattia Zoppi nel giavellotto grazie alla misura di 59,09 ottenuta all’ultimo lancio. Nei lanci era presente anche Caterina Moretti che nel martello Assoluto si è fermata a 31.31, mentre nel getto del peso ha

lanciato 7,52. Per quanto riguarda i salti, bronzo per la Cadetta Alissa Barbisoni che ha saltato 4,55. Purtroppo Massimiliano Cantarini nel salto in lungo Allievi ha rinunciato alla gara dopo un

infortunio accusato nel riscaldamento. Nel 5º Memorial Ettore Panzetti a Crema, ottimo risultato di Aurora Volpi nei 200 metri, vinti con il tempo di 24“80. Un risultato importante visto l’av -
vicinarsi dei Campionati Italiani. Nei 200 hanno corso anche Emma Sforza (27”17), Emma Cantoni (27”82, primato personale) e Alice Mattarozzi (28”27).
La stessa distanza al maschile ha visto la presenza di Michele Valiati, che si è migliorato correndo in 25”36. Nei 1500, Silvia Ghirardi ha fermato il cronometro a 7’04”9, mentre Nicolas Valiati ha stabilito il proprio miglior tempo in 5’01”00 e Noah Persico ha chiuso in 5’09”33. A Novara, infine, Chiara Rognoni ha tagliato il traguardo dei 100 metri in 11”85. Un ottimo risultato che fa ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti importanti.
Cremona Sportiva protagonista ai Campionati di società giovanili
A Saronno si è tenuta la fase finale dei Campionati di società Cadetti, Cadette e Ragazzi e la Cremona Sportiva-Atleltica Arvedi era presente con tre squadre. Le Cadette hanno raggiunto il 6° posto con 378 punti e tra i vari piazzamenti, spicca quello di Agata Pizzera, prima nel getto del peso con la misura di 10,73. I Cadetti hanno colto il 14º posto; da segnalare Erhard Deak, che nel peso ha lanciato a 14,30. Buono anche il suo 4º posto nel disco. Infine, la squadra Ragazzi è arrivata 12ª e tra i giovani atleti spiccano Mattia Ferrari e il suo 1.43 nel salto in alto (primato personale), il 37,23 di Riccardo Cigoli nel vortex e l’8”94 nei 60 metri di Fabio Cestana.





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