p o l i t i c a
t u r i s m o
a pagina 10
a pagina 10
per 5 italiani su 10 anche piu’ di una vacanza
recovery fund: il consiglio ue rinvia decisione Anno IV • n° 24 • SABATO 20 giugno 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
COMMERCIO • Saranno dal 1º agosto al 29 settembre. Principe: «Tante imprese a rischio»
Fornasari a pagina 8
il covid allontana pure i saldi hi-tech
il monopolio assoluto dei colossi del web
Raineri a pagine 4-5
r i c o r r e n z a
blues brothers musica e mito lunghi 40 anni
Pani a pagina 9
opere pubbliche
un milione da spendere
tendenze Articolo a pagina 8
casalmaggiore
bongiovanni: ricominciare
altro che immuni. la app piu’ scaricata? e’ quella che cambia il sesso nelle foto c u l t u r a
Raineri a pagina 13
f ate m i capire . . .
opera simbolo intervista all’autore
di Vanni Raineri
Qualcuno (io) ha calcolato che a fine 2019 sono stati fatti nel mondo circa 250 miliardi di auguri, sia direttamente che con messaggi. Tutti auguri di trascorrere un felice e sereno 2020. E’ stato anche appurato (e qui non ci sono dubbi) che nessuno di questi ha funzionato. Che ne dite se la prossima volta sorvoliamo?
b a s k e t
Articolo a pagina 7
Articolo a pagina 18
c a l c i o
i tifosi biancoblu spingono la vanoli a non mollare
una Cremo in salute cerca il colpaccio contro il benevento
Varesi a pagina 19
Varesi e Volpi alle pagina 20-21
Acquisto trattori agricoli, attrezzature agricole, macchine movimento terra, camioncini, fuoristrada, anche non funzionanti. Pagamento immediato.
Tel. 351 1028026
CRONACa c a ra binie ri
crema, arrestata marocchina per spaccio
Giovedì i militari del Nucleo Operativo di Crema hanno arrestato una donna marocchina di 36 anni, residente a Fontanella (BG), a seguito di perquisizione personale e domiciliare, durante le quali sono stati rinvenuti 8 gr. di cocaina, un cellulare e 1475 € in contanti, il tutto posto sotto sequesto. Durante l’operazione sono state
Sabato 20 Giugno 2020
fermate e, successivamente segnalate quali assuntori di sostanze stupefacenti alla Prefettura di Cremona, tre persone, tutte residenti nel Cremasco, alle quali la donna aveva precedentemente venduto la sostanza stupefacente. Nell’udienza di ieri mattina il Tribunale di Bergamo ha convalidato l’arresto ai domiciliari della donna.
CORONAVIRUS • Preoccupano alcuni focolai e la crescita di contagi nei Paesi in via di sviluppo
Riapertura senza danni, ma attenzione I DATI DI IERI A ieri, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 238.011, con un incremento giornaliero di 251 nuovi casi. Tra gli attualmente positivi, 161 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 7 pazienti rispetto a giovedì. 2.632 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 235 pazienti. 18.750 persone, pari all’87% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti in 24 ore sono 47, i dimessi 1.363. IN LOMBARDIA I casi attualmente positivi sono 14.045 in Lombardia. Anche questa settimana Cremona è tra le meno colpite dai nuovi contagi, con 43 nuovi casi (6 di media al giorno). Resta il fatto che se in Italia l’incremento dei casi in 7 giorni è dello 0,72%, nella nostra regione è l’1,57%. Resta dunque la Lombardia l’area sotto osservazione. NUOVI FOCOLAI In ogni caso ormai possiamo dirlo: la riapertura pressoché completa delle attività, sia pur mantenendo le giuste precauzioni, non ha comportato nel nostro Paese un rialzo del nu-
mero dei contagiati. Detto questo, non possiamo permetterci di trascurare quanto sta avvenendo in altre parti del pianeta, dove si registrano nuovi focolai che preoccupano le autorità. Ad esempio grande attenzione in Cina, dove si sono prese misure estreme seppure in presenza di pochi nuovi casi (attorno alla capitale Pechino). Preoccupano anche i nuovi focolai in Germania e soprattutto negli Stati Uniti, dovuti all’effetto della riapertura. Le situazioni più drammatiche si registrano però in India e in Brasile, dove si è verificata un’esplosione di casi, il che conferma che il virus rimane pericolosissimo e che non sembra possa essere il caldo l’antidoto. Crescita sensibile di casi anche in Africa, dove però è ancor più difficile stabilire l’attendibilità dei dati raccolti dalle autorità sanitarie locali. SECONDA ONDATA In ogni caso, l’arrivo di una eventuale seconda ondata non dovrebbe trovarci impreparati: avremo nuove armi per affrontarla, ed è probabile che possa trasformarsi in una normale influenza invernale. Dovremo comunque tenere ben presenti le gravi carenze ge-
3
DATI ATTUALI ITALIA 12 giugno
19 giugno
differenza % 12-19 giugno
Positivi Attuali
28997
21543
-25,71%
Morti
34223
34561
0,99%
Dimessi/Guariti 173085
181907
5,10%
Casi Totali
238011
0,72%
236305
Lombardia: NUMERO di CONTAGI per PROVINCia 12 giugno
19 giugno
differenza % 12-19 giugno
MILANO
23669
24061
1,66%
BRESCIA
15217
15415
1,30%
BERGAMO
13774
14065
2,11%
CREMONA
6531
6574
0,66%
MONZA
5627
5719
1,63%
PAVIA
5456
5533
1,41%
COMO
3970
4043
1,84%
VARESE
3750
3849
2,64%
LODI
3533
3554
0,59%
MANTOVA
3399
3437
1,12%
LECCO
2778
2811
1,19%
SONDRIO
1516
1557
2,70%
TOTALE
89220
90618
1,57%
EUROPA: NUMERO di CONTAGI PER NAZIONE
INFERMIERI IN PIAZZA Anche a Cremona (come si vede nella foto sopra) lunedì gli infermieri sono scesi in piazza per protestare, raccogliendo commenti unanimi di favore da parte dei cittadini. L’accusa è chiara: siamo eroi quando facciamo al meglio il nostro lavoro, ma quando si decidono gli stipendi quel sacrificio non viene riconosciuto.
19 giugno
differenza % 12-19 giugno
501800
552549
10,11%
REGNO UNITO 292860
300717
2,68%
SPAGNA
242707
244683
0,81%
ITALIA
236305
238011
0,72%
FRANCIA
192493
194805
1,20%
GERMANIA
186691
188604
1,02%
BELGIO
59711
60244
0,89%
OLANDA
48458
49412
1,97%
BIELORUSSIA
51816
56032
8,14%
SVEZIA
48288
54562
12,99%
PORTOGALLO
35910
37672
4,91%
UCRAINA
29706
33986
14,41%
POLONIA
28201
30701
8,86%
SVIZZERA
31044
31187
0,46%
IRLANDA
25238
25341
0,41%
RUSSIA
stionali che si sono evidenziate: più che ai test e al tracciamento (la app Immuni non sta riscuotendo grande successo) ci siamo affidati al distanziamento e alle mascherine. In pratica non avevamo un piano per affrontare la pandemia: ci serva da lezione, la prevenzione è fondamentale. In vista del vaccino è poi necessario revisionare i centri vaccinali.
12 giugno
4
» i big del web VANNI RAINERI
amazon go grocery
aperti negli stati uniti i primi supermercati giganti, senza casse e gestiti direttamente dall’azienda di seattle
Colossi hi-tech: mangiarsi il
Prima si entra nel mercato, quindi si acquisisce spazio, si diventa leader, lo si condiziona, poi monopolisti e quindi si inghiotte l’intero segmento economico, come una sorta di pac-man moderno. COMMERCIO Ci sono segnali perché questo Anche Amazon è al centro delle possa avvenire in diversi settori indagini, per la concorrenza fatta con protagoniste le grandi aziencon i soggetti terzi sul mercato. de hi-tech made in Usa. Un proUna prima accusa riguarda il cocesso già ben avviato che è stato siddetto “predatory pricing”, vale accelerato dall’emergenza Coroa dire la strategia di prezzi pratinavirus che ci ha portato ad uticata volta a scoraggiare la conlizzare maggiormente il web per correnza di altri operatori. Per soddisfare le nostre esigenze. dirla in modo chiaro: il prezzo STRATEGIA COMUNE molto basso che si è in grado di Da agglomerati di servizi a operasopportare pur di eliminare una tori leader. E’ questa l’ambizione concorrenza che quel prezzo non di Facebook, Google, Apple, Amapuò permettersi, per poi fare il zon, ma anche di Airbnb, di Expeprezzo che si vuole quando la dia, di grandi aziende che oggi in concorrenza sarà eliAmerica sono nel miminata. Ma risaliamo a rino dell’antitrust e al monte: Amazon non centro di diverse indaguadagna sui prodotti gini federali. Queste si che vengono venduti interessano soprattut- made in italy? (da qui il grande sucto alle tante acquisizioni che hanno per- Venere (prenotazioni cesso per il prezzo messo di creare un hotel) fu una grande contenuto), ma sulle commissioni di vendita vero e proprio mono- intuizione italiana, e sulla promozione, ad polio, come quelle che ma poi fu assorbita esempio garantendo Facebook ha condotto da Expedia e oggi maggiore visibilità a con WhatsApp e Insta- non è rimasto un venditore piuttosto gram. Indagini che non nemmeno il nome che ad un altro ponenriguardano solo la podolo in vetta ai risultasizione di dominio del ti della ricerca dei clienti. Vi pare mercato, ma anche il controllo strano? In fondo è lo stesso mecdella privacy dei clienti. E’ notizia canismo che tiene basso il prezzo di questa settimana la convocadelle stampanti preparandosi a zione da parte del Congresso degli guadagnare dalla vendita di toner Stati Uniti degli ad dei 4 colossi: e inchiostro. Addirittura, quando Google, Apple, Amazon e FaceboAmazon si accorge del successo di ok. Oggetto dell’audizione ovviaun determinato prodotto, decide mente sarà il rispetto della condi acquistarlo direttamente dal correnza. Allo studio ci sarebbe produttore vendendolo sul meraddirittura il divieto di fusione tra cato. Difficile sottrarsi alla richiegrandi società.
sta, data la posizione dominante del colosso Usa. Da qualche tempo Amazon ha fatto un passo ulteriore, producendo e vendendo prodotti a marchio proprio (ad esempio Kindle per leggere gli ebook, ma soprattutto i tanti prodotti “Amazon basics”). Poi c’è Amazon Prime, che consente la spedizione rapida senza costi e contenuti di altro tipo (come film e spazio web), il cui prezzo annuo è passato da 20 a 36 euro. La vera domanda è: quando Amazon riuscirà a dominare totalmente il mercato, siamo certi che non alzerà i prezzi? Ma Amazon non si limita certo a vendere prodotti online, tanto che si sta occupando anche della vendita fisica al dettaglio. E’ notizia di pochi mesi fa infatti l’apertura del primo mega supermercato, naturalmente negli Stati Uniti, a nome Amazon Go Grocery (nella foto quello aperto a Seattle): si possono trovare pure frutta e verdura fresca, e l’estensione è circa 10 volte quella dei supermercati concorrenti. Un passo ulteriore dopo il normale Amazon Go (25 negozi aperti negli Usa). Anche qui nessuna cassiera, e nessuna sosta alla cassa per pagare: ci pensa la tecnologia, che ci segue passo dopo passo, letteralmente. INFORMAZIONE Il grande impulso alla diffusione di fake news arriva dai social, e su questo non ci sono grossi dubbi. Senonché i social rimbalzano le
notizie pubblicate dai media ufficiali, che vengono così depotenziati poiché non viene riconosciuto alcun compenso per le notizie “rubate”. Perde rilievo così il ruolo dei professionisti dell’informazione, e le notizie prive di qualsiasi filtro hanno la possibilità di circolare e diffondere il virus della disinformazione, spesso vantag-
giosa per chi ne provoca la diffusione. Come risponde Facebook all’accusa di favorire la diffusione di notizie false? Proponendosi come il nuovo protagonista di un’informazione di qualità. Ebbene sì, il grande accusato si propone di risolvere personalmente il problema, naturalmente demolendo la
BISSOLATI: lo sport al 1° posto CANOTTAGGIO
CENTRO ESTIVO 2020 QUANDO QUOTA settimanale Dal 15 giugno al 7 agosto 2020
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CANOA
Sabato 20 Giugno 2020
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la censura di facebook
la deputata cunial attacca gates e soros in aula e il video viene oscurato sulla piattaforma: “viola la norme della community”
mercato eliminando la concorrenza
concorrenza, proprio quella da cui partono i lamenti. Diciamo questo poiché da alcuni mesi negli Stati Uniti è presente la sezione “News”, “per supportare il giornalismo di qualità”. «E’ una nuova sezione dedicata alle notizie di alta qualità personalizzata sugli interessi degli utenti», ha scritto il fondatore Mark Zuckerberg nell’otto-
bre scorso presentando l’iniziativa, prima testata e recentemente funzionante a pieno regime. In pratica Facebook assume giornalisti che selezionino le informazioni da far circolare a seconda della predisposizione e delle preferenze di ognuno di noi. “Facebook News ti offre le notizie che più ti interessano”, afferma la promozione. Già, c’è chi decide quali siano le notizie che mi interessano. Per il momento Facebook non agisce come agenzia di stampa, ma si limita a selezionare le notizie da far circolare. Produrre direttamente le notizie sarà il prossimo passo? C’è già qualche precedente che dovrebbe creare allarme: ad esempio l’intervento in Parlamento della deputata del M5S (ora indipendente) Sara Cunial che attaccava proprio gente come Bill Gates e George Soros. Ebbene, il canale YouTube ha rimosso il video in quanto “viola le norme della Community”. E se un discorso in Parlamento viene rimosso (tra l’altro da una proprietà straniera) perché viola le regole della piattaforma per eccellenza un motivo per preoccuparci dovremmo averlo, a prescindere da come la pensiamo. Un caso simile si sta verificando negli Usa con Trump. ALBERGHI Anche in questo settore si è creata una forte concentrazione. E pensare che noi italiani siamo stati protagonisti, quando nel
1995 quattro giovanissimi soci sciare al gestore della piattaforma diedero vita a Roma a una società una fetta importante dell’incasso, di prenotazione in hotel dal nome ma ormai questo è il mercato, e non ci sono alternative. Venere. Dopo pochi anni raggiunCASE PRIVATE sero quota 10mila alberghi online Sviluppare un mercato non orgae il milione di prenotazioni. Arrivò nizzato è un valore, e lo sa bene Expedia che fece una super offerAirbnb, grande esponente della ta (si parla di 200 milioni) e insharing economy. Prima di qualghiottì il sito made in Italy. Anche che anno fa il mercato degli affitquesta vicenda racconta come noi italiani siamo intuitivi, ma quando ti di case nei luoghi di vacanza era ci confrontiamo con il mercato inaffidato alle agenzie di viaggio oppure al web, ma senza controlternazionale paghiamo un gap li, il che lasciava nel dubbio i poprofondo dovuto spesso ai freni di tenziali clienti. Poi è arrivata la norme e burocrazia inestricabili. Fatto sta che Expedia, il cui Ceo è piattaforma Airbnb e tutto è cambiato: lo scambio case, l’affitto il più pagato al mondo (quasi 100 anche di case in località amene è milioni di dollari), cresce e ogni diventata una possibilità. Il meranno acquisisce un concorrente. cato è più trasparente e chi alza Di Venere facevano gola i tanti troppo il prezzo della hotel controllati nel Bel casa è punito dalla Paese, soprattutto al concorrenza. Già, ma sud. Dopo l’acquisizione, sono piovuti i lila concorrenza alla cenziamenti, poi pro- controllo news piattaforma chi la fa? messe di rilancio del Troppe fake? Ormai le agenzie di marchio, che invece Facebook ha viaggi sono costrette qualche anno fa è stato l’antidoto: “le notizie ad affidarsi al mercato addirittura eliminato, ve le portiamo noi, di fascia superiore. Airbnb è presente in convergendo in quello secondo le vostre tutto il mondo, ed esdel sito Hotels.com. esigenze” sendo la indiscutibile Nel frattempo gli affari “italiani” vanno a numero uno chi cerca gonfie vele, ma di itacasa sa che la gamma liano l’azienda ha ormai ben poco. dell’offerta (soprattutto potendo Resta il grande rammarico di inserire una serie di filtri soggetun’eccellenza italiana smantellativi) è insuperabile, il che nel setta, ma ormai ci abbiamo fatto l’atore del turismo è un fattore esbitudine. Sta di fatto che gli hotel senziale per sbaragliare la concorsono ormai costretti ad affidarsi renza. Tra i motivi del successo c’è alle prenotazioni online, e a laanche un’assistenza garantita 24
ore su 24, e una garanzia sia da parte del cliente che da parte del proprietario su danni o truffe riportate. A cambiare il mercato è intervenuto anche un atteggiamento diverso di chi viaggia: un tempo si privilegiava la comodità e la pulizia di una stanza di hotel, oggi il turista cerca sempre più la condivisione dell’esperienza sul posto. E’ molto difficile oggi fare concorrenza a Airbnb, che è riuscita ad assumere questa posizione di vantaggio pur senza atteggiamenti aggressivi, bensì (quasi) inventando un mercato. Una storia che può insegnare tanto. IN CONCLUSIONE Non entriamo nel dettaglio di altri settori, come quello degli sviluppatori di software che vede Apple sotto indagine per il comportamento di App Store di Apple a svantaggio della concorrenza. Sta di fatto che il piccolo in un mercato così globalizzato non esiste, e non è un caso che tutte le aziende dominatrici siano statunitensi. Pensare che sia possibile in Italia organizzarsi per una concorrenza interna è ipotesi suggestiva ma difficilmente percorribile. C’è un libro interessante sull’argomento, si intitola «The Four. I padroni-Il dna segreto di Amazon, Apple, Facebook e Google”: analizza le ragioni del potere accumulato, e la nostra pressoché impossibilità di evitarle o boicottarle. Dove potete comprarlo? E’ in vendita su Amazon.
6
Cronaca
Sabato 20 Giugno 2020
teleriscaldamento
da lunedi’ lavori in via massarotti
COMMERCIO • A causa del Covid slittano ad agosto. Principe (Confcommercio): settore moda in ginocchio
Quest’anno i saldi sotto l’ombrellone benedetta fornasaRI
Dal 22 giugno al 10 luglio, a Cremona in Via Massarotti in corrispondenza dell’intersezione con Via De Stauris saranno eseguiti i lavori per la manutenzione della rete del teleriscaldamento, per conto di Linea Green Spa e in accordo con il Comune di Cremona. L’intervento comporterà: il senso unico di marcia in Via Massarotti tratto compreso fra Via De Stauris e Piazza Cadorna, per il traffico proveniente lato Via Trebbia; il restringimento di carreggiata nel tratto corrispondente al cantiere; in caso di necessità, l’arretramento della linea di arresto situata all’intersezione Via Massarotti – Via De Stauris per il traffico proveniente da Via Trebbia. Ulteriori variazioni alla circolazione saranno evidenziate mediante apposita segnaletica. Linea Green S.p.A. e l’Amministrazione Comunale si scusano per i disagi che potrebbero verificarsi a causa del cantiere, che risulta indispensabile per la manutenzione della rete del teleriscaldamento.
Saldi posticipati di un mese e possibilità di effettuare vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti all’inizio ufficiale della stagione degli sconti. Queste le misure per sostenere il commercio, nel tentativo di limitare i danni economici generati dai mancati guadagni di quasi tre mesi di vendite a prezzo pieno. Per la prima volta in tutta Italia, i saldi estivi non scatteranno nei primi giorni di luglio ma slitteranno al 1° agosto per concludersi il 29 settembre. La decisione di rimandare le promozioni, con il via in un’unica data per l’intero territorio nazionale, è stata assunta dalla Conferenza delle Regioni su richiesta della Federazione moda ItaliaConfcommercio. Vittorio Principe, presidente di Confcommercio Cremona, conferma il ruolo centrale giocato dall’Associazione. «Abbiamo chiesto che i saldi venissero posticipati per non annullare del tutto i ricavi della stagione. Non sarebbe stato giusto partire con le vendite a prezzi ribassati, dunque senza un margine significativo per chi vende, con ancora in negozio
tutti i capi della primavera estate. Su oltre quattromila imprese italiane, il 94% si è detto contrario alla data prevista del 4 luglio. La soluzione preferita dalla gran parte delle aziende è la posticipazione (52%), seguita dalla sospensione dei saldi (29%). Solo l’8% ha chiesto di anticiparli e il 6% voleva mantenere la data del primo sabato di luglio. Nella realtà molti negozi sono comunque partiti con le promozioni già oggi. Questo per la necessità di incassare e far fronte alle spese che, nonostante il lockdown, non si sono fermate. E poi, già ora, le aziende dovrebbero confermare gli ordini per le prossime stagioni. In sostanza viviamo un momento di difficoltà gravissima. Confcommercio stima che una impresa su tre sia a rischio di chiusura. Pensiamo che il settore moda, già in difficoltà, sia tra i più esposti ai rischi di mortalità delle imprese. Oggi abbiamo riaperto tutti, proprio perché avevamo già acquistato i capi, ma credo che i prossimi mesi vedranno tante aziende gettare la spugna». Abbigliamento, calzature, articoli sportivi, mobili e giocattoli sono stati tra i prodotti meno acquistati
Il presidente di Confcommercio Cremona Vittorio Principe al tempo del Covid-19, che ha avuto un effetto devastante per la vendita al dettaglio dei beni non alimentari con un crollo del 36% nel mese di marzo e una diminuzione del 24% nel mese di aprile (dati Istat). Gli esercenti che confidavano nella ripartenza - come spiega Principe - un mese dopo aver alzato le saracinesche dei negozi tracciano un bilancio tutt’altro che positivo. «Dopo i primi giorni di
euforia, forse per la volontà di tornare alla normalità e di sostenere la ripresa, i fatturati sono tornati in sofferenza. Non stiamo recuperando il periodo di chiusura, anzi stiamo continuando a soffrire. Una indagine nazionale di Federmoda della scorsa settimana indica che il 76% delle aziende del settore ha subìto una contrazione nelle vendite, il 17% ha raggiunto incassi in linea con il pre-covid e solo il
7% ha registrato un trend positivo. Si stima che, in tutto il Paese, la perdita dei consumi (solo per quanto riguarda il comparto moda) sia di quindici miliardi di euro. Non solo: sono a rischio diciassettemila imprese e trentacinquemila addetti». Un settore in piena crisi che evidentemente non potrà essere salvato dallo shopping estivo. «Le risposte per la ripartenza devono essere straordinarie quanto lo è stata la pandemia. Altrimenti, dopo l’emergenza sanitaria, avremo quella economica. Oggi il Paese è in forte difficoltà ed è diffusa e legittima la preoccupazione. In sintesi: produzione lenta, rischio disoccupazione, crollo della fiducia e dei consumi. Bisogna reagire in maniera più decisa. Subito più liquidità alle imprese, meno tasse e meno burocrazia. Ad ogni livello occorre intervenire con decisione. Penso, ad esempio, alle risposte anche sul turismo (non solo le vacanze ma anche le città d’arte). Occorre un impegno fortissimo e non può essere trascurata nessuna opportunità. Solo così si può ricostruire l’economia e la fiducia del Paese».
Cronaca
Sabato 20 Giugno 2020
7
I capelli lunghi del premier Conte e la calvizie di Ilary Blasi: l’app che trasforma i volti spopola tra i vip (e non solo)
FaceApp, boom dell’app che cambia sesso Ha il doppio dei download dell’app Immuni, quella lanciata dal governo italiano per tracciare il contagio da coronavirus. Un dato che basterebbe a spiegarne la popolarità. L’avevamo conosciuta mesi fa, quando era scoppiata la mania delle foto che mostravano come saremo da anziani. Ora, FaceApp, è tornata alla ribalta per una nuova popolarissima challenge. Dammi una tua foto e svelerò il tuo alter ego (ma del sesso opposto). E fu così che Chiara Ferragni, la popolarissima influencer cremonese, diventò un 25enne con un velo di barba e i baffi, il premier Giuseppe Conte una donna di mezza età con lucidalabbra e capelli lunghi. E che dire di Maurizio Costanzo in versione “lady” o di Ilary Blasi che si ritrovò di colpo pelata? L’app spopola tra i vip (ma non solo). Alla base della “metamorfosi” c’è un filtro creato dagli sviluppatori del programma, che si fonda sull’intelligenza artificiale, uno dei fronti su cui gli sviluppatori hanno lavorato maggiormente negli ultimi anni. IL TEMA PRIVACY Quando era scoppiato il primo tormentone legato a FaceApp (realizzata da Wireless Lab, società con sede a San Pietroburgo, fondata e diretta dall’ex dirigente del principale motore di ricerca in Russia), erano sorte non poche polemiche legate al tema della privacy. L’azienda, questa volta, ha dichiarato di avere cambiato le proprie regole di ingaggio nei confronti della gestione dei nostri dati. Ernesto Belisario, esperto in Diritto delle nuove tecnologie, fa notare come nell’ultimo aggiornamento dell’app si
legga che «le foto saranno utilizzate solo per fornire agli utenti il servizio richiesto e che saranno cancellate dal fornitore entro 48 ore dal caricamento e modifica della foto». Inoltre, come si legge, «una sezione dell’informativa è dedicata agli utenti europei (e quindi al GDPR) e c’è la possibilità di richiedere la cancellazione dei dati (e delle foto) dal cloud anche prima delle 48 ore».
COME FUNZIONA L’APP Effettuando il download di FaceApp, disponibile per iOS e Android, si accede a un menù che tra le altre funzioni prevede anche l’opzione “sesso”: una volta scelta la foto da modificare, basta un clic per ottenere l’effetto desiderato. Lo scatto, una volta salvato, può essere postato sui social o condiviso nelle chat. In molti casi, la “metamorfosi” è perfettamente credibile. Provare per credere.
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Cronaca
Sabato 20 Giugno 2020
RIPRESA • Contributo per la ripresa economica: gli interventi individuati dal Comune di Cremona
Ecco come spendiamo il milione della Regione Per sostenere la ripresa economica a seguito della crisi determinata dall’emergenza sanitaria, Regione Lombardia ha stanziato a favore degli enti locali un pacchetto di risorse stabilendo nel contempo le tipologie degli interventi che possono essere finanziati. Il Comune di Cremona, che beneficia di un contributo pari ad milione di euro, attenendosi alle indicazioni stabilite dalla Regione, ha individuato i seguenti interventi: adeguamento edifici scolastici alle norme di prevenzione incendi (Scuola primaria Bissolati) - 120.000 euro; realizzazione e ampliamento di aree free Wi-Fi - 80.000 euro; intervento di consolidamento del solaio dell’aula magna della Scuola secondaria di primo grado Virgilio - 40.000 euro; manutenzione straordinaria per riadattamento dei locali dell’ex alloggio del custode della Scuola secondaria di primo grado Anna Frank da destinare ad ambienti scolastici 40.000 euro; adeguamento dell’impianto termico e messa in sicurezza dell’impianto di distribuzione del gas negli alloggi Erp di via Allende e di via Caudana per 39.000 euro ciascuno; interventi di rigenerazione urbana nel centro cittadino - 50.000 euro; realizzazione di un percorso pedonale protetto per l’accesso al Centro Culturale Santa Maria della Pietà – 30.000 euro; manutenzione straordinaria del parco di via Verdello con la realizzazione di un passaggio ciclopedonale – 30.000 euro; manutenzione straordinaria della piscina olimpionica con sostituzione dei
filtri del sistema di filtraggio dell’acqua delle vasche – 90.000 euro; manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi – 325.000 euro; realizzazione di tratti di piste ciclabili per collegamento con percorsi esistenti – 25.000 euro; manutenzione straordinaria e implementazione dell’illuminazione pubblica 92.000 euro.
«Lo stanziamento di Regione Lombardia, che abbiamo apprezzato, riguarda la spesa per investimenti ed è importante perché, in questa fase, le risorse in conto capitale che si alimentano soprattutto attraverso avanzi, oneri di urbanizzazione e alienazioni, sono piuttosto limitate», commenta al riguardo il
Vice Sindaco Andrea Virgilio. «Regione Lombardia - prosegue - ha tuttavia posto agli enti locali limiti importanti rispetto all’utilizzo di queste risorse. Infine, l’inizio dell’esecuzione dei lavori per tutti gli interventi finanziati deve avvenire entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza dal contributo».
Andrea Virgilio
polo d i c r e mo n a
Al Campus del Politecnico di Milano I seminari di formazione diventano online Il Campus di Cremona del Politecnico di Milano ha deciso di mettere al servizio del territorio le competenze maturate all’interno del Polo attraverso 5 seminari legati alle tematiche di ricerca dell’Acustica, dello Smart Agrifood, dell’Informatica e della Gestione d'Impresa. Tutte le iniziative sono rivolte non solo a studenti e laureati del Politecnico di Milano, ma anche a manager di impresa, liberi professionisti, consulenti, aspiranti imprenditori e a tutti gli interessati alle diverse tematiche proposte. I seminari saranno erogati in modalità online utilizzando la piattaforma Teams. Il primo appuntamento è per martedì 30 giugno dalle ore 10 alle 11.30 con il seminario “Agricoltura 4.0 in Italia: caratteristiche e impatti”. Questo incontro è rivolto soprattutto a: studenti interessati all’innovazione in ambito Agroalimentare, responsabili aziendali di aziende attive nella filiera alimentare (produzione di input, produzione di materia prima, trasformazione, distribuzione…), figure professionali che operano nel campo agricolo e agroalimentare, Amministratori Pubblici di enti locali o aziende di servizio attive nel settore agroalimentare e alimentare, Associazioni di Categoria del mondo agricolo e alimentare.
Partendo da un inquadramento generale del concetto di innovazione digitale in ambito agricolo e alimentare, il prof. Filippo Renga, (Direttore dell’Osservatorio Smart Agrifood, cofondatore degli Osservatori Digital Innovation e coordinatore dei Percorsi di Eccellenza del Campus cremonese) toccherà i principali ambiti di innovazione e i principali impatti che portano queste nuove soluzioni, anche attraverso vari esempi. Ecco come spiega il Prof. Renga i profondi cambiamenti che stanno interessando l’agricoltura: «L’agricoltura sta affrontando innovazioni con caratteristiche molto diverse dal passato. L’Agricoltura 4.0 - connessa, sostenibile e basata sulla valorizzazione dei dati - sta rendendo obsoleta la semplice agricoltura di precisione, tanto che l’Unione Europea ha destinato a queste innovazioni la maggior parte delle risorse della politica agricola dell’unione. Conoscere queste soluzioni e saperle utilizzare è fondamentale per affrontare questo cambiamento, soprattutto partendo dai benefici che portano». Il seminario è gratuito e rientra tra gli eventi in formazione permanente del Polo di Cremona del Politecnico di Milano, pertanto ad ogni partecipante verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.
E’ pubblicato sul sito del Polo (www.polocremona@polimi.it) il link per effettuare l’iscrizione, che dovrà essere completata entro venerdì 26 giugno. Ecco un’anticipazione dei prossimi appuntamenti. Martedì 29 settembre dalle ore 10 alle 12: “Humane Resourses e lavoro liquido, riflessioni. Le risorse umane nella complessità delle organizzazioni moderne. HR 2020, quale futuro”. Il Dott. Andrea Mattioli insieme al Prof. Luca Gastaldi proporranno un viaggio attraverso i principali ambiti in capo alla funzione HR delle aziende, con particolare attenzione ad ambienti smart e “liquidi”, per arrivare a capire meglio come sta evolvendo il rapporto con la funzione HR nelle aziende che stanno attraversando digitalizzazione e smaterializzazione della fisicità. Seguiranno poi, per un autunno ricco di iniziative, un seminario sull’Information Security in ottobre, uno sulla progettazione acustica degli edifici in novembre ed uno sulla dematerializzazione in dicembre. Per maggiori dettagli sulle diverse iniziative è possibile consultare il sito www.polo-cremona@polimi.it oppure inviare un'email a segreteria-cremona@ polimi.it.
Rubrica
Sabato 20 Giugno 2020
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20/6/1980 • Esattamente 40 anni fa usciva nelle sale l’opera che consacrò definitivamente il mito di John Belushi FEDERICO PANI
The Blues Brothers, film cult per eccellenza
Centro correzionale “Joliet” dell’Illinois. Un ufficiale giudiziario elenca gli oggetti da restituire all’ex-detenuto che ha di fronte: “Un orologio digitale Timex, rotto. Un profilattico non usato. Uno... usato. Un paio di scarpe nere. Una giacca di un abito nero. Un paio di pantaloni di un abito nero. Un cappello, nero. Un paio di occhiali neri. 23 dollari e 12 cents. Firma qua”. Gli occhiali in dotazione al completo sono Ray-Ban Wayfarer. Fuori dal penitenziario si ferma una Dodge Monaco Sedan della polizia. Dalla macchina scende un uomo vestito con lo stesso completo e gli stessi occhiali da sole. Le porte del carcere si aprono e compare il profilo di un ometto tarchiato. Le prime note di una canzone blues e i due si vengono incontro, rigidi come manichini, neanche fosse un duello western; si abbracciano. Con questa prima, immortale scena comincia il film “The Blues Brothers”, uscito negli Stati Uniti il 20 giugno del 1980. La storia la conoscono tutti. ne odore di marijuana. Sul suo L’appena uscito di galera Jake palco si esibirono comici come Joliet Blues e il fratello Elwood George Carlin o giganti della tornano nell’orfanotrofio dove musica come James Brown, sono cresciuti e scoprono che sta Aretha Franklin, Elvis Costello, per chiudere i battenti a causa di Bruce Springsteen, Joe Coker, 5mila dollari di tasse in arretramoltissimi altri ancora e, natuto; decidono di rimettere in pieralmente, anche John Belushi, di la loro band e guadagnare abche fu prima di tutto un comico. bastanza per pagarne i debiti. Si contarono, in totale, 83 sue Nonostante le mille disavventupartecipazioni e, tra tutti, lo re, ce la faranno. sketch più fenomenale fu l’imiLa band eponima nacque prima tazione di Joe Cocker. Si dice che della pellicola. John Belushi (JaPaul McCartney gli avesse chieke) aveva conosciuto Dan sto di esibirsi privatamente al Aykroyd (Elwood) che, oltre a suo compleanno per una cifra lavorare a un programma TV per astronomica, tanto lo faceva ribambini, era proprietario di un dere quando si contorceva a terclub. Dan fece conoscere a John ra cercando di rialzarsi mentre il blues. Fu amore. I due cominimitava il cantante britannico. ciarono a mettere in piedi un Belushi era nato a Chicago da supergruppo musicale che genitori albanesi. A 29 anni, nel avrebbe avuto come repertorio i 1978, si era già conquistato un classici del blues. Mancava solo posto d’onore nel cinema una divisa riconoscibile. Si ispiamericano, con la comrarono all’abbigliamento media “Animal House”, del musicista John Lee record di sempre d’inHooker (nel film appacassi per il suo genere, re in una scena, dove nonché un posto di canta “Boom boom”): La morte di John tutto rispetto nella un completo serioso, per droga: fine musica, con un disco di stemperato dagli ocineluttabile platino per il primo alchiali da sole, che serviva bum dei Blues Brothers: in origine ai musicisti afrodue milioni e 800mila copie americani a combattere i prevendute in pochi mesi. Un talengiudizi dei bianchi. Nel 1978 i to ciclonico, merito non solo Blues Brothers si esibirono al delle sue forze. Bob Woodward, Saturday Night Live col brano il giornalista del Watergate, che “Soul Man”. gli dedicò un libro d’inchiesta, Il Saturday Night Live è un leg“Wired”, “fulminato” (in italiano: gendario varietà americano del“Chi tocca muore”), raccontò la NBC. Nacque nel 1975 per rinbene della smodata passione di frescare la TV americana. ConJohn per la droga: gli permettedotto da giovani, apertamente va di scatenarsi per ore ed eseanti-nixoniano, si racconta che guire numeri acrobatici, come i negli studi aleggiasse un peren-
1982
A sinistra John Belushi e Dan Aykroyd in versione “Blues Brothers”. Sopra ancora i due protagonisti di “1941 Allarme a Hollywood” e Belushi nella celebre imitazione di Joe Cocker salti che si vedono nel film. Dato il peso, quasi un quintale, per 1,75 d’altezza, si trattava di performance al limite del possibile. Anche The Blues Brothers fu una tempesta di droga, concentrata per lo più nel corpo di Belushi (e gli occhiali, vuole la leggenda, servivano proprio a mascherarla): la stessa droga che avrebbe lasciato orfano Elwood, il vero fratello Jim e un numero incalcolabile di fan. Morì in una stanza d’albergo il 5 marzo 1982 a Los Angeles. L’ultima sera della sua vita, la trascorse insieme a Robert De Niro e Robin Williams in uno dei soliti bagordi. Quella notte spese ben 5mila dollari in cocaina, dopo esserseli fatti anticipare dal suo agente, dicendogli che ci avrebbe comprato una chitarra. La dose letale, mista di eroina, gli venne iniettata dalla groupie Cathy Smith. Aveva 33 anni. “Va disintossicato”, diceva il medico di scena durante le riprese, “altrimenti fategli fare più film possibili, perché non gli resta che qualche anno”. La morte di Belushi fu una fatalità, ma non casuale ed eternò la sua stella per sempre. Disse Dan Aykroyd, in un’intervista: «Il mio atteggiamento verso la cosa è duplice. Da una parte, penso: mi dispiace, amico, non ce l’hai fatta e non posso farci niente. Dall’altra, mi manca e soffro. Di recente, ho sentito una canzone che diceva “coraggio Jonny, ce la puoi fare / ancora un miglio, Jonny” e ho pianto». Se vogliamo essere onesti, il segreto fa-
scino del film sta proprio nel mito del simpatico, brutto e dannato John Belushi. The Blues Brothers è uno di quei film che spiegano bene l’espressione “di culto”. A metà tra una commedia demenziale e un musical, sviluppa degli sketch lungo un asse narrativo preciso. Da molti punti di vista, resta un film memorabile. Per la comicità, la musica, i cammei, la quantità di comparse, il numero di auto fatte a pezzi (un record che detiene tuttora). Il regista, John Landis, confezionò un film che non si prendeva sul serio dalla prima all’ultima scena, antesignano della comicità demenziale e, se ci pensate, riassuntivo allo stesso tempo dei generi precedenti, che mescola e deforma. Landis era un democratico e non è un caso che il film si svolga sullo sfondo di una Chicago brutta e sporca, già sull’orlo della deindustrializzazione, dove l’unica comunità piena di vita è quella afroamericana. I bianchi sono al massimo degli zotici: ricordate il locale dove la band si esibisce per la prima volta ed Elwood chiede “Che genere di musica fate di solito?”. Risposta: “Facciamo tutti e due i generi: il country e il western”. Ecco: gli avventori del locale, tutti bianchi, sono dei bifolchi e i gestori dei mezzi imbecilli. D’altro canto, è un film che non mistifica nulla, nemmeno il potere salvifico della musica. Nessuno della band ha fatto fortuna: c’è chi cucina hamburger (Guitar Murphy e Lou “Blue” Marini),
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chi fa il cameriere (“Mr. Fabulous”) e chi suona davanti a dieci persone cover di pezzi inascoltabili (“Murph and Magic Tones”). The Blues Brothers è uno di quei film di cui viene voglia di citare quasi ogni scena. La Cadillac scambiata per un microfono; Aretha Franklin che canta in ciabatte e indossa un grembiule macchiato e unto; Ray Charles che, cieco, spara con la precisione di un cecchino; la rete da pollaio dietro cui canta la band e contro cui si infrange una marea di bottiglie di birra; tutte le scene con i nazisti dell’Illinois; le ripetute aggressioni, con armi sempre più esplosive, della mancata sposa di Jake, interpretata da Carry Fisher. E, naturalmente, le scuse dell’ex galeotto, in un climax che termina con l’ormai mitologico ricorso alle cavallette. Tra le scene da citare ci sono senz’altro anche l’inseguimento per le strade di Chicago e la caccia ai fratelli da parte di tutti i reparti dell’esercito, dalla cavalleria alla marina. E poi ancora: la cattura e il finale in prigione, con la canzone “Jailhouse Rock”. Ma il punto più celebre resta il concerto. Cab Calloway scalda il pubblico; parte la musica del Saturday Night Live; arrivano Jake ed Elwood, e nella sala cala il gelo. Belushi, attonito, dà il via: “uno, due… uno due tre”. Ed è il momento di “Everybody needs somebody to love”. Buon compleanno, fratelli Blues. E tu Jake, beh, manchi tanto anche a noi.
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Sabato 20 Giugno 2020
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dall italia & dal mondo in collaborazione con:
in calabria
politica
facevano furti col permesso delle ’ndrine: sette arresti
In Senato via libera tra le polemiche al decreto Elezioni
Chiedevano il permesso alle ‘Ndrine per mettere a segno i colpi in Calabria, è quanto hanno scoperto i carabinieri che hanno smantellato una banda specializzata in furti in abitazione, esercizi commerciali e aziende nella Piana di Gioia Tauro. Sette persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare: 5 in carcere e 2 ai domiciliari. Tra gli indagati anche una coppia di rumeni. L’articolata indagine, convenzionalmente denominata “Banda del Buco” per l’abitudine di praticare visto-
Via libera definitivo nell’Aula del Senato al decreto legge elezioni. La fiducia posta dal Governo è stata approvata con 158 voti favorevoli. L’opposizione, come era già accaduto giovedì nel voto poi annullato, non era presente in Aula. «Non accetto lezioni da nessuno quanto alla conduzione di quest’Aula», aveva detto in apertura dei lavori il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, rispondendo alle critiche su quanto avvenuto nella seduta del giorno prima, con il voto annullato dopo che era emersa la mancanza del numero legale. La Casellati si era detta “profondamente amareggiata” per quanto accaduto, parlando di “disguido informatico nei tabulati”.
t uri smo
per cinque italiani su dieci anche più di una vacanza Alla vacanza non si rinuncia neppure in tempo Covid. Del 47,5% di italiani che partiranno in estate, la maggior parte quest’anno resta in patria (83%) mentre il 6,9% andrà all’estero e il 3% andrà sia in Italia che all’estero. E’ quanto emerge dai dati del Bollettino dell’Enit sul monitoraggio delle conseguenze a breve termine della pandemia del Coronavirus sul turismo. Enit ha interrogato un campione significativo di italiani, oltre 3mila sull’intenzione di andare in vacanza nel periodo dal 21 giugno al 10 ottobre e addirittura c’è chi se ne concederà ben due (il 41,4%), a fronte di un 27,5% che non potrà dedicarsi un momento di pausa. E’ indeciso invece un italiano su quattro: il 25% di popolazione ancora non riesce a scegliere se organizzare o meno spostamenti. Il 73,5% dei vacanzieri italiani partirà, quindi, tra fine giugno e agosto, mentre il 26,5% sceglierà settembre/ottobre. Per tutti però il mordi e fuggi sarà uno dei trend della stagione estiva: la “gita fuori porta” resta irrinunciabile, nonostante la congiuntura economica. Il 34,4% ne farà poche, due o tre in tutta l’estate mentre il 27,5% non crede di potersele concedere. In compenso uno su dieci (il 10,9%) è sicuro di dedicare ogni weekend al viaggio mentre il 21,1% si concederà la gita fuori porta ogni 2 settimane. Per la vacanza principale molto richieste le abitazioni private e le case vacanze. Il 32,8% si concederà fino a 10 notti, il 26,4% anche di più.
si fori in pareti e ostacoli nel compimento dei delitti, è stata avviata dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova a fine 2017, dopo una serie di furti commessi a distanza ravvicinata che avevano interessato plurime abitazioni private e aziende, provocando un rilevante allarme sociale. Gli investigatori, nel corso delle indagini, hanno accertato contatti con la locale criminalità organizzata: usuali erano gli incontri con esponenti della cosca Facchineri e ZagariFazzalari, di Cittanova e Taurianova.
POLITICA • Nessuna decisione presa nel vertice di ieri tra i 27 capi di Stato e di governo
Recovery Fund, sarà decisivo il Consiglio Ue di luglio Nessuna decisione definitiva sul Recovery Fund, se ne riparla a metà luglio. Si è concluso, dopo una mattinata di lavori, il Consiglio Europeo informale tra i 27 capi di Stato e di governo riuniti in teleconferenza, per discutere anche sul piano di ripresa dell’Ue e sul bilancio europeo per il settennio 20212027. «Era chiaro che non ci sarebbe stata una decisione oggi ma abbiamo fatto un primo scambio di valutazioni», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il vertice è stata la prima occasione per un confronto tra i leader europei sulla proposta avanzata, in piena emergenza pandemia, dalla Commissione Europea sul Recovery Fund, aiuti per 750 miliardi di cui 500 a fondo perduto. La riunione è stata aperta dal presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli che ha espresso “preoccupazione” per l’impatto che la crisi sta avendo sulla vita delle persone: «I cittadini si aspettano un’azione coraggiosa e noi dobbiamo rispondere alle loro aspettative. Il debito comune deve essere ripagato in modo equo senza lasciare l’onere alle generazioni future: non dimentichiamo che intervenire solo con prestiti avrebbe
conseguenze asimmetriche sul debito dei singoli Stati Membri e sarebbe più costoso per l’Unione nel suo insieme». Pensa alle nuove generazioni anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che nel suo intervento, in videocollegamento da Palazzo Chigi, ha ribadito che «non stiamo lavorando solo per preservare il mercato unico e i nostri interessi comuni, ma anche per difendere i nostri valori e per assicurare un futuro alle nuove generazioni. Ora è il turno del Consiglio europeo di essere all’altezza della sfida e di dare
un segnale politico forte. A me non piace la formula “compromesso”, preferisco si lavori per una decisione politica ambiziosa». Di proposta “ambiziosa ed equilibrata” ha parlato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: «Il nostro pacchetto aiuterà la ripresa dell’Europa, rendendola più resiliente, sostenibile e digitale, aiuterà l’Europa a modernizzarsi. Il piano non solo aiuterà i Paesi colpiti più duramente dalla crisi, ma anche quelle economie colpite indirettamente per colpa del confinamento».
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Sai che il mio amico Gaetano ha fatto l’ultimo giorno di scuola collegato al computer dal divano di casa poi con tutta la classe si è ritrovato a far festa in pizzeria?» Lasciamo stare, va, cambiamo discorso «Allora dimmi cosa pensi di questa crisi della giustizia. Io non ci capisco nulla» E’ una vicenda complicata che parte da molto lontano. Sta di fatto che in Italia paghiamo i tempi lunghissimi nell’amministrazione della giustizia, problema che incide in diversi settori. Inoltre c’è una politicizzazione dei magistrati che è deflagrata con le intercettazioni di Palamara, magistrato di spicco in quanto ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e oggi membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Insomma un pezzo grosso. Intercettato nell’ambito di un’indagine per corruzione, sono emerse sue dichiarazioni assai discutibili data la posizione che occupa, e ovviamente pubblicate dalla stampa «E’ intervenuto anche Mattarella»
Il Presidente della Repubblica è stato molto duro, affermando che “la magistratura deve recuperare la credibilità dei cittadini gravemente messa in dubbio dai recenti fatti di cronaca” ed ha parlato di “modestia etica” in riferimento a quanto emerso dall’indagine, che mostra una lotta interna per l’attribuzione di incarichi inaccettabile «Che tipo è questo Palamara? L’hai conosciuto?» Ero presente a una sua relazione alcuni anni fa. Ricordo un paio di cose. L’ex sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla gli domandò se non fosse deleterio avere correnti politiche nella magistratura. Lui rispose che il metodo politico non appartiene alla magistratura, e che le divisioni dipendono solo da differenti approcci nell’affrontare le questioni sindacali. Alla domanda se anche i magistrati debbano rispondere dei propri errori, disse che “un errore giudiziario costituisce di per sé un momento d’angoscia insuperabile per ciascun magistrato”. Diciamo che non
mi fece una bella impressione «E i politici?» Temono lo scontro, e invece di risolvere il problema dei tempi della giustizia litigano sul fatto che nella lunga attesa un imputato debba avvalersi o meno della prescrizione «Tutti parlano bene di quel Falcone, sarà perché è morto» Risuonano ancora le sue parole, quando nel 1990 in un'intervista a La Repubblica disse: “Il Csm è diventato, anziché organo di autogoverno e garante dell’autonomia della magistratura, una struttura da cui il magistrato si deve guardare… con le correnti trasformate in cinghia di trasmissione della lotta politica”. Il collega Paolo Borsellino, dopo che Falcone fu ucciso dalla mafia, denunciò lo schiaffo del Csm, che gli preferì Antonino Meli come capo dell'Ufficio Istruzione di Palermo, contribuendo alla sua morte professionale. Poi fu ucciso pure lui «Che brutta storia. Buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
il personaggio DELLA SETTIMANA LA COPPIA DI TURISTI CINESI
casa con il pallone, un bamDopo aver rovinato la pianta del vicino di biglietto e ha anche lasciato bino di 11 anni ha chiesto scusa con un gesto ha fatto il giro del web 5€ per rimborsare il danno, a Trieste. Il
La coppia di turisti cinesi – il primo contagio di coronavirus in Italia – ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma e poi dimessi dopo una lunga terapia intensiva, hanno donato alla struttura 40mila dollari per contribuire alla ricerca sul Covid-19. Marito e moglie sono tornati in Cina dopo le dimissioni dallo Spallanzani e la riabilitazione all’ospedale San Filippo Neri, ma hanno voluto ringraziare i medici e tutti gli operatori che li hanno aiutati. «Ci avete salvato la vita. Amiamo lo Spallanzani, amiamo l’Italia», hanno detto.
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SPECIALE
SCUOLA
GHISLERI - Continuano gli orali di Maturità: un anno strano, l’obiettivo sarà integrare didattica in presenza e a distanza
«Gli esami pensando al rientro a settembre» Sono iniziati gli esami di Stato anche al Ghisleri di Cremona: nuova la situazione surreale fatta di mascherine e protocolli sanitari, vecchia l’atmosfera carica di tensione, ma anche di commozione per la consapevolezza che ci si lascia alle spalle l’adolescenza e si viene catapultati nel mondo degli adulti. Sfida affascinante e agognata ma anche carica di incognite e forse di un pizzico di timore. «Quanto è mancata anche a noi insegnanti la normalità - spiega Gloria Grazioli, vicepreside del Ghisleri -: la campanella che scandisce i ritmi della giornata, il vociare degli studenti nei corridoi, gli sguardi affascinanti degli studenti. Quanto siamo stati felici anche noi di ritrovarci e rivedere i nostri studenti». Sono state settimane che ricorderemo, a livello scolastico, per le lezioni online. «La didattica a distanza - continua l’insegnante - che può senz’altro dirsi un successo della scuola italiana, da sempre e da tutti definita giurassica, ha saputo reinventarsi nello spazio di un mattino dando una risposta tempestiva e di qualità nell’emergenza. Non solo didattica ma tanto sostegno anche psicologico ai nostri ragazzi ai quali abbiamo garantito uno spazio di normalità in questo tsunami emotivo che li ha travolti. I nostri figli hanno dovuto confrontarsi con la paura degli adulti, con la mancanza di risposte, con la malattia e con la morte. Sono rimasti paziente-
mente e diligentemente chiusi in casa, loro che hanno la vita che gli esplode dentro». La prospettiva è quella dell’inizio di un nuovo anno scolastico. «Dopo aver imparato a gestire un modo nuovo - continua la professoressa -, ma non banale,
di essere educatori e formatori ci stiamo organizzando per integrare a settembre, anche nel migliore tra i possibili scenari, la didattica tradizionale con quella a distanza. Il nostro Istituto vanta una considerevole percentuale di studenti pendolari che oltre
all’orario scolastico devono affrontare anche lunghi viaggi per rientrare al proprio domicilio alterando tutti i ritmi di un corretto stile alimentare. Stiamo così studiando un'ipotesi di orario in presenza ridotto a cui affiancare altre ore di didattica in remoto.
Se il lockdown che abbiamo subito si trasformerà in opportunità non avremo sprecato il nostro tempo e le nostre energie». Intanto continua l’orale di maturità, l’unica prova di un esame insolito, che sarà ricordato negli anni dagli studenti.
SPECIALE
CASALasco
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POLITICA • Il sindaco di Casalmaggiore dopo il lockdown: «Lo Stato non faccia debiti per salvare aziende decotte»
Bongiovanni: «Voglia di normalità, ma serve aiuto» vanni raineRI
L’apice della pandemia Covid-19 sembra alle spalle, e dopo questi mesi terribili facciamo il punto con il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Assieme ai suoi colleghi di Cremona e Crema durante la pandemia ha incontrato il premier Conte, al quale voi sindaci avete formulato richieste di sostegno per il nostro territorio. Si ritiene soddisfatto degli interventi messi in atto, in primis le risorse a fondo perduto (poco meno di un milione per Casalmaggiore), o si aspetta altro? «Con il Presidente del Consiglio Conte abbiamo parlato di cose pratiche, che servono ai Comuni. Ha promesso e mantenuto sul contributo a fondo perduto per i Comuni più colpiti, sulla tassazione e le entrate per il 2020 e alcune agevolazioni. Speriamo possano bastare a chiudere i bilanci. Mentre il nostro appello sulle scuole, di fare in fretta protocolli per ripartire a settembre, è caduto nel vuoto. Sulle infrastrutture invece è tutta una partita ancora da giocare». Cosa pensa dell’intervento del consigliere regionale del M5S Degli
Angeli che lamenta come nel Piano nazionale sia assente tra le opere prioritarie il nuovo ponte sul Po di Casalmaggiore? «Politicamente un 5 stelle che attacca un ministero, che ha sottosegretari e parlamentari del suo partito, che possono controllare e decidere, fa sorridere, tuttavia temo che tutti siano incorsi in un equivoco. Quel piano nazionale mi pare il riassunto di tutto lo scibile umano degli ultimi 20 anni senza alcun criterio. Dovevano in fretta presentare qualcosa e hanno pescato un file a caso… mentre non hanno considerato le urgenze e le novità più recenti. Credo che si parlerà di nuovo Ponte non appena lo stesso passerà in proprietà Anas, so che Provincia di Parma è già stata coinvolta per lo studio di fattibilità da Anas stessa». Stiamo uscendo da un’emergenza che ha segnato il nostro tessuto economico. Dato il suo osservatorio privilegiato, è fiducioso nella ripresa o crede che ci siano aziende in grande difficoltà? «Oggi c’è voglia di riprendere la normalità e lavorare. Ma a fine settembre ci sarà il redde rationem. Se permangono questa fiscalità e questi lacci burocratici, anche in
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Il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni nel suo ufficio in Municipio questa emergenza, temo che settori come il commercio possano ricevere il colpo di grazia, a ricaduta poi gli effetti si avranno sulle produzioni a monte. Spero di sbagliarmi. Lo Stato sta facendo debiti, mi auguro non per salvare aziende decotte o pagare nuovi “guru” per tavoli, task force e nuove autho-
rity, anziché cancellarle. Mentre sul turismo occorreranno forti interventi di sostegno». La Regione Lombardia è stata al centro di polemiche per la gestione del lockdown. Ritiene che si tratti di mere strumentalizzazioni politiche o effettivamente ci sono stati errori?
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«Siamo di fronte ad una pandemia mondiale, ad un virus sconosciuto, di cui non si sanno cause ed effetti veri, con cure sperimentali. Gli scienziati medici vanno a tentativi e non danno alcuna certezza. Fatto sta che una dottoressa lombarda in un ospedale lombardo ha scoperto il Covid19. Fatto
sta che la Lombardia ha 10 milioni di abitanti, 1 milione di pendolari su Milano ogni giorno nelle sue stazioni, migliaia di sbarchi a Malpensa da tutto il mondo, grande densità abitativa, spiccato senso di associazionismo, pranzi, cene e aperitivi nei locali. Nessuna altra Regione ha minimamente le stesse caratteristiche di contatti e socialità tra autunno e inverno». Si stanno ripetendo in città atti di vandalismo preoccupanti, l’ultimo dei quali ai danni della società Interflumina. è un caso o esiste un forte disagio, spiccatamente tra i giovani? «Il disagio giovanile è un problema vecchio, ma nuove sono le forme di sfogo che vediamo. Danneggiare l’Interflumina o parchi che sono pubblici cioé di tutti, anche di chi li danneggia, fa capire che alle spalle di questi esseri manca una famiglia che li segue e che a scuola non hanno imparato nulla. Ci sono indagini in corso. Di sicuro è gente che non vogliamo a Casalmaggiore e faremo terra bruciata intorno a costoro. Casalmaggiore è aperta, accogliente, ha tante possibilità, si vive bene, a prescindere da qualche idiota che non sa come passare il tempo».
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SPECIALE
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TRADIZIONI E CULTURA • Saranno apposte 150 targhe bronzee con antichi detti in dialetto. Caso unico in Italia
Casalmaggiore, Comune dei proverbi vanni raineRI
è un’idea inedita, che si prefigge di far uscire la cultura popolare dagli spazi chiusi per immergerla tra la gente, per evitare che si dimentichi di quale tradizione il nostro dialetto è portatore. Ed è un’idea che ancora una volta nasce dalla mente di Giuseppe “Giupi” Boles, lo stesso che un anno fa fu promotore della “finestra sul Po”, l’opera in ferro battuto (realizzata da Brunivo Buttarelli) che è posizionata sull’argine maestro in zona Lido Po e rappresenta un ideale sguardo sull’ansa del grande fiume ad ovest della città. La nuova iniziativa porta il nome di “100 di questi proverbi”, ed è stata presentata mercoledì mattina in Municipio a Casalmaggiore. Assieme a Boles gli altri protagonisti del progetto: Paolo Zani, Costantino Rosa e Giampietro Tenca. A rappresentare il Comune l’assessore alla Cultura Marco Micolo. Erano presenti in sala anche alcuni sponsor, presidenti di Rotary e Lions Club, e collegata online è intervenuta anche Maria Grazia Cappelli della Camera di Commercio di Cremona, che si accollerà la metà della spesa totale. Ha iniziato a parlare Boles: «A questo progetto lavoro da due anni, per questo sono oggi entusiasta di presentarlo. La prima idea fu quella di raccogliere aforismi da incidere su targhe di marmo nelle singole vie di Casalmaggiore. Sono emerse difficoltà, e come spesso accade nella vita,
Da sinistra Rosa, Boles, Micolo, Zani, Tenca e Alberto Bernini, presidente del Lions Club. A destra Giuseppe Boles mostra la prima targa realizzata quando si chiude una porta si può aprire un portone, ed è quel che è accaduto. D’un tratto mi sono reso conto che ad ogni passaggio generazionale questo sapere rurale veniva come smezzato. Lasciar trascorrere altro tempo senza fissare quella conoscenza all’interno di una soluzione duratura avrebbe cancellato ciò che un popolo era giunto ad apprendere attraverso i secoli. La soluzione però non doveva solamente resistere al trascorrere degli anni, doveva anche risultare piacevole all’occhio. Puntare sui proverbi e modi di dire tipicamente nostri può diventare la freccia per fare centro una seconda volta. Ho subito contattato l’amico Paolo Zani perché mi serviva qualcuno altrettanto entusiasta nel volersi mettere in gioco. Le idee buone abbisognano di spalle larghe e se poi le spalle passano da quattro ad otto allora
il gioco è fatto. Mi riferisco al contributo offerto da Costantino Rosa e Giampietro Tenca il cui sapere dialettale è risultato decisivo per la buona riuscita del progetto». Maria Grazia Cappelli ha aggiunto: «è un progetto che, considerata la ciclovia VenTo che attraversa la città, valorizza il territorio e potenzia Casalmaggiore in questo percorso, ovviamente in accordo col Comune». Per il Comune è intervenuto Marco Micolo: «Ho già collaborato con Boles in occasione della finestra sul Po, un progetto bellissimo e di successo. La volontà è quella di abbellire il paese: queste non sono ciliegine sulla torta, ma pilastri turistici e culturali, importanti per la conservazione della cultura e la promozione turistica. Importante è anche la collaborazione con i privati, e quando le idee sono belle è un dovere ascol-
tarle. Anticipo eventuali polemiche sul sostegno ai proverbi invece che aiuti alla popolazione dicendo che al Comune questo progetto non costerà nulla». Grande protagonista del progetto è Paolo Zani, presidente dell’Associazione Amici del Museo del Bijou: «Abbiamo individuato 150 proverbi e detti, in gran parte frutto della mia esperienza diretta. Cercheremo di far sì che la scritta che sarà apposta, applicata al muro con tasselli, sia collegata al luogo che la ospita. La scritta sulla targa in bronzo sarà in dialetto, ed un opuscolo la riporterà con la traduzione in italiano e un commento sul luogo con un racconto storico che la giustifichi. Quattro di queste targhe saranno apposte sul Municipio. Il costo di ogni targa è di 140 euro, per un progetto complessivo di circa 25mila euro. è prevista anche una app per cellulari con la
registrazione orale del detto per la corretta pronuncia. La traduzione è stata affidata a Giampietro Tenca». Lo stesso Tenca ha poi spiegato che nelle frazioni si utilizzerà il dialetto del posto, che spesso è differente dal “maggiorino”, che coincide con la parlata di via Baldesio. Importante è che chi vorrà potrà aggiungersi, sia pure rispettando gli standard del comune, e qualche richiesta è già arrivata. Boles ha aggiunto che non esiste nulla di simile in altri posti, avendo fatta una ricerca apposita. Infine Costantino Rosa ha ribadito l’importanza delle frazioni nella storia casalese, tanto che un tempo le uniche due farmacie erano a Rivarolo del Re (che era frazione) e a Casalbellotto, mentre nessuna era nel capoluogo, che aveva meno della metà degli abitanti del Comune.
casalasco i l comu n i c ato
borsa di studio bazzani: proroga fino al 15/11 Il Presidente del Rotary Club Piadena Oglio Chiese Gianfranco Tripodi ha comunicato che la borsa di studio intitolata al giornalista recentemente scomparso Marco Bazzani, socio del club, verrà assegnata nei porssimi mesi, è solo slittata a causa del Coronavirus. «Sento il dovere . afferma Tripodi - e al tempo stesso la gioia, di manifestare la decisione di prorogare, fino al 15 novembre 2020, il termine per il deposito degli elaborati che parteciperanno alla Borsa di Studio intitolata a Marco Bazzani. Il terribile momento che abbiamo attraversato, a causa del Covid 19, ha oggettivamente impedito uno svolgimento ed una partecipazione regolari. Poiché, come più volte ribadito, Marco ha rappresentato – e rappresenta – per tutti noi e, siamo convinti, per tutta le gente comune del nostro territorio, un punto di riferimento importante per passione, competenza ed umanità, riteniamo doveroso dare modo a quella Borsa di Studio di essere portata a compimento in tutta la sua potenzialità. Comunicheremo anche agli atenei interessati la proroga del termine: perché siamo certi che giovani appassionati del giornalismo, della sana voglia di raccontare il territorio e le mille sfaccettature, i volti, le preoccupazioni e le aspettative della gente, come magistralmente ha fatto ed insegnato Marco, ve ne siano ed abbiano bisogno di opportunità per poter inseguire sogni ed inclinazioni. E tutto questo, nel nome di Marco Bazzani, per noi che lo abbiamo conosciuto e vissuto in modo pieno, ha un sapore bellissimo: che cercheremo di onorare nel miglior modo possibile e con tutto l’affetto e la stima che per lui sempre nutriremo».
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CULTURA • Domani sera a Piadena con un concerto all’aperto riparte il Platina Festival
La rinascita sulle note di Beethoven PIADENA DRIZZONA - Lo hanno chiamato Concerto della Rinascita e dietro questo evento c’è pure tanta simbologia. Anzitutto il “Concerto della Rinascita” è l’evento in programma domani, domenica 21 giugno, alle ore 21 presso il Chiostro dei Gerolamini a Piadena Drizzona, ultimo appuntamento della prima edizione del Platina International Festival. Dopo quattro concerti saltati a causa del Coronavirus, e che si proverà a recuperare nei mesi a venire e magari con una seconda edizione extra-large, il Platina riprende, conclude la sua prima kermesse e soprattutto lo fa guardando al futuro. Più che un finale, dunque, un nuovo inizio. A presentare l’iniziativa sono stati giovedì mattina il sindaco di Piadena Drizzona Matteo Guido Priori, il presidente del Rotary Piadena Oglio Chiese Gianfranco Tripodi, che da subito ha sostenuto assieme agli sponsor l’iniziativa, e la direttrice artistica del festival Roberta Bambace. «Celebreremo Beethoven, come già avevamo pensato nel programma originario - ha spiegato Priori - e lo faremo nel 250° anniversario della sua nascita. Ma soprattutto lo faremo battezzando una ensemble nuova, ossia la Platina Festival Chamber Orchestra, composta da 30 elementi. Li abbiamo messi insieme, grazie a Roberta Bambace, per dare il senso di una ripartenza collettiva. Siamo tra i primi a ripar-
A sinistra Roberta Bambace, al suo fianco Gianfranco Tripodi regge la locandina col sindaco Matteo Priori tire con la musica». Tripodi - sottolineando il service del Rotary per il territorio a livello culturale sotto la sua presidenza, ma anche sanitario e di solidarietà nell’emergenza - ha ricordato tre emozioni significative legate a questo festival: «Il concerto a Villa Magio Trecchi, la casa di riposo poi colpita dal Coronavirus, alla quale abbiamo donato serenità prima della burrasca; il Concerto della Memoria in stazione ferroviaria; e questo terzo momento, che sarà domenica, di ripartenza. Il grazie va agli sponsor e a tutti coloro che ci hanno aiutato, compreso Paolo Mauri che ha curato la grafica della locandina».
Bambace ha invece sottolineato i curricula di molti musicisti. «Tra i 30 elementi abbiamo musicisti che collaborano con la Scala di Milano, con Santa Cecilia a Roma, con il Regio di Torino, mentre il direttore Paolo Marchese e il pianista Paolo Rinaldi hanno esperienza internazionale alle spalle. Il 21 giugno è anche il solstizio d’estate, dunque un’esplosione di gioia e di vita, ed è al contempo la festa della musica. Il programma è quello della maturità beethoveniana con il Coriolano, dal tono drammatico, che sfocerà poi nel concerto dell’Imperatore, che segnerà una sorta di riscatto, molto simbolico».
L’orchestra sarà nel giardino del chiostro, su tre dei quattro lati starà invece il pubblico, che potrà anche assistere alle prove da venerdì pomeriggio a sabato sera. Ogni misura di sicurezza sarà ovviamente garantita, mentre in caso di maltempo il concerto avrà luogo nell’adiacente chiesa di Santa Maria. E i quattro concerti saltati? «Faremo il possibile per recuperarli, magari già nella fiera settembrina» ha ricordato Priori. Mentre Bambace ha sottolineato come il Platina International Festival sia ormai prossimo al gemellaggio con i festival della musica di Basilea e Segesta. Per essere soltanto il primo anno, non male…
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Sabato 20 Giugno 2020
SPECIALE
CASALasco
GAL OGLIO PO • Si punta a potenziare il sistema ciclabile con due nuovi progetti: Bikefriendly e Destinazioni Rurali
La ripartenza nell’Oglio Po è su due ruote Potenziare i percorsi ciclabili per sostenere la mobilità a zero emissioni, la valorizzazione dei borghi e il turismo di prossimità. Così il GAL Oglio Po e gli Enti partner si preparano ad interventi di rafforzamento della rete ciclabile e alla realizzazione di nuovi tratti. Dal 2002 ad oggi, grazie ai contributi del GAL, i percorsi per le due ruote nella Terra tra Oglio e Po sono cresciuti fino a raggiungere un’estensione complessiva di circa 800 km su sterrato e su strada, attraverso paesi e oasi naturalistiche. Il cicloturismo e la mobilità sostenibile da alcuni anni stanno crescendo sensibilmente: nel 2019 le vacanze in bicicletta in Italia sono state scelte da 25,9 milioni di persone, un aumento del 25% rispetto ai 20,5 milioni dell’anno precedente. Il Coronavirus non ha fatto altro che accelerare una tendenza già in atto fatta di spostamenti più lenti, alla scoperta di luoghi nascosti, magari più vicini a casa, e lontani dalla folla. Tutti i partner del GAL Oglio Po, dai Comuni, alle Province di Cremona e Mantova, al Parco Regionale Oglio Sud hanno mostrato una grande condivisione di intenti e una profonda sintonia per lo sviluppo di questo ambito, chiedendo di andare oltre le necessità momentanee a favore di una progettazione più articolata. Il Presidente Domenico Maschi e il Vicepresidente Stefano Alquati spiegano il percorso del GAL: «Stiamo svolgendo un lavoro di continuità, anche territoriale, per questo abbiamo coinvolto anche
il GAL Terre del Po e siamo in attesa di proseguire nella concertazione». «Completare i tratti che ancora mancano o risolvere situazioni critiche è importante, ma dobbiamo contare su una visione più ampia, che comprenda anche un’organizzazione e dei servizi da definire in un progetto condiviso per il futuro». Luca Zanichelli, Sindaco di Rivarolo del Re, ha così espresso una richiesta sentita anche dagli altri amministratori, come da Romano Monicelli, Sindaco di Castellucchio: «Come Comune abbiamo investito nel bike sharing, ma poter condividere servizi tra tutti i Comuni del GAL sarebbe strategico». «Un piano a lungo termine consente di programmare gli interventi per tempo e permette di dare delle priorità senza disperdere gli sforzi economici e progettuali in mille rivoli», ha concluso il Vicesindaco di Piadena Drizzona, Gianfranco Cavenaghi. La visione futura, ovviamente,
comprende anche la diversificazione dei percorsi, per esempio sfruttando le lanche del Po, come nel caso di Gussola. «Si tratta di aree con caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche, morfologiche e viabilistiche estremamente interessanti che devono essere valorizzate», ha sottolineato il Sindaco Stefano Belli Franzini. «Le lanche rappresentano l’essenza stessa delle terre del Po, sono tratti peculiari di questi territori». Al di là di un possibile sviluppo in ottica turistica, i percorsi ciclabili sono centrali anche per una mobilità locale sostenibile e ricreativa. Il Sindaco di Canneto sull’Oglio Nicolò Ficicchia ha ricordato, infatti, che le piste ciclabili incentivano l’utilizzo della bicicletta e che l’investimento è, in definitiva, una scelta che tocca anche la sfera della qualità della vita per le comunità. I due principali percorsi che connettono il territorio alle altre province sono la Ciclovia dell’O-
glio, che dall’Adamello giunge in pianura, e la VenTo sul Po. Gli itinerari si addentrano per lunghi tratti nel Parco Regionale Oglio Sud. «La rete ciclabile sulla riva destra dell’Oglio è quasi completata», spiega il Presidente del Parco Alessandro Bignotti. «Abbiamo ancora alcuni tratti scoperti sulla sponda sinistra ma è importante investire su entrambi i lati, data l’opportunità che ci regala l’Oglio di essere percorribile su entrambe le rive». Dello stesso avviso Ester Stanga, Sindaco di Pessina Cremonese, che ha auspicato il futuro completamento dei percorsi fluviali. Anche le Province di Cremona e Mantova partecipano attivamente al confronto sui percorsi ciclabili nell’Oglio Po, agevolando il raccordo con gli itinerari a due ruote già presenti negli altri territori a grande vantaggio di tutti. Un importante sostegno all’implementazione dei percorsi arriverà a breve dal GAL Oglio Po che sta preparando un bando destinato proprio alla realizzazione di infrastrutture dedicate alle bici. La creazione di una vera e propria cabina di regia che dia continuità allo sviluppo del sistema ciclabile, sarà legata, invece, ad un altro progetto del GAL: Bikefriendly. Quest’ultimo, anche grazie alla preziosa opera prestata da Guido Favalli e Aristide Braga, si concentrerà sullo studio tecnico-urbanistico dei percorsi, sull’avvio di una governance a più attori e sul raccordo tra valorizzazione ciclabile e ambientale. Ciò anche in funzione di approfondire temi emersi dal confronto e comples-
si: come il caso della segnaletica. «Noi stiamo realizzando un intervento di infrastrutturazione ciclabile sul territorio comunale» spiega il Sindaco di Gazzuolo Loris Contesini «e non è sempre semplice capire come intervenire sulla segnaletica». L’avvio di un servizio di promozione e comunicazione è fortemente richiesto, come si evince anche dall’intervento del Sindaco di Calvatone, Valeria Patelli: «Senza promozione i nostri percorsi non sono conosciuti e non vengono sfruttati. È fondamentale investire nella comunicazione e nell’informazione sui vari itinerari». La promozione del nuovo sistema di viabilità sostenibile sarà affidata al programma Destinazioni Rurali che nei prossimi mesi prenderà avvio sotto il coordinamento del GAL Oglio Po allo scopo di aprire al turismo l’area tra i due fiumi. Il territorio ha grandi potenzialità fino ad ora inespresse: dalle bellezze storico-culturali, alle oasi naturali; dalla gastronomia alla riscoperta della vita rurale. Un inestimabile patrimonio esperienziale ed economico dal quale ripartire per dare nuova vita ai borghi e superare il dramma della pandemia. Ad oggi tutti i percorsi ciclabili del GAL Oglio Po sono aperti, praticabili e adatti anche ai meno esperti. L’Ogliopo Maps con l’indicazione dei diversi itinerari è disponibile sul sito Ogliopo.it. Quest’estate anomala, tra distanze, chiusure e vacanze in sospeso, potrebbe essere l’occasione giusta per scoprire i tesori di casa nostra.
Sabato 20 Giugno 2020
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Gli esperti pensano all’autunno e alle categorie più fragili per un eventuale nuovo picco
«Raddoppiare la copertura vaccinale degli anziani» Ora che l'emergenza Covid-19 sembra allentare la presa, è tempo di pensare senza esitazioni al prossimo autunno. Per proteggere le persone più fragili da un possibile nuovo picco di infezione da Coronavirus, ma anche dalle frequenti complicanze più temibili - polmonari e cardiache - delle infezioni più comuni, a partire dall'influenza, la sanità pubblica italiana deve puntare a raddoppiare le coperture vaccinali degli anziani, ferme a poco più del 50%. Per raggiungere questo obiettivo, bisognerà vaccinare di più, vaccinare prima (già da settembre) e organizzarsi in fretta, per non correre il rischio di subire ritardi nell'approvvigionamento dei vaccini (in Italia gli over-65 sono quasi 14 milioni, senza contare le altre categorie a rischio) e un'affluenza incontrollata di pazienti - non solo anziani - presso i centri vaccinali e gli studi dei medici di famiglia, ancora in un contesto di emergenza sanitaria e sociale. È questo l'appello lanciato da Italia Longeva, l'Associazione nazionale per l'invecchiamento e la longevità attiva: "La pandemia ci ha fatalmente ricordato che per i virus la fragilità è un terreno fertile dove attecchire",commenta Roberto BerCome sono cambiate le abitudini sessuali degli italiani durante il lockdown? Nasce da questa domanda la nuova campagna educational di Durex 'Safeis the new normal'. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Anlaids, la prima associazione italiana nata nel 1985 per fermare la diffusione del virus HIV e dell'AIDS, permetterà la creazione di una Task Force di esperti in ambito
nabei, Presidente di Italia Longeva e membro della CTS della Protezione Civile. "Un motivo in più per vaccinare tutti gli anziani contro l'influenza stagionale - ma anche contro le altre malattie che possono colpire più duramente da vecchi, a partire da polmonite pneumococcica, pertosse e herpes zoster - rendendo così il Coronavirus più riconoscibile e con un'evoluzione clinica meno severa non andando a sovrapporsi in uno stesso soggetto. Tuttavia, dal punto di vista logistico-organizzativo, bisognerà procedere in un modo diverso rispetto al passato, provvedendo tempestivamente al fabbisogno previsto da ogni singo-
la Regione, anticipando l'inizio della campagna vaccinale per non farsi cogliere impreparati da una possibile seconda ondata pandemica, garantendo ai cittadini la massima sicurezza dell'atto vaccinale e rendendo più efficiente la rete di distribuzione dei vaccini, con il pieno coinvolgimento dei medici di famiglia e delle farmacie". Intanto, il Ministero della Salute ha emanato le linee guida per la prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale, che abbassano da 65 a 60 anni l'età per usufruire dell'offerta attiva e gratuita e raccomandano fortemente la vaccinazione a tutti quei soggetti suscettibili di entrare in contatto con gli anziani
e i fragili: i bambini da 6 mesi a 6 anni, i familiari e i caregiver, gli operatori sanitari. Uno scudo, in sostanza, per proteggere le persone più vulnerabili, che hanno pagato il tributo più alto durante la pandemia di Covid-19 in termini di contagi, ospedalizzazioni e decessi. "Oggi più che mai le persone anziane hanno diritto ad essere tutelate per tornare ad una vita piena e quanto più normale possibile. Per questo l'arma di difesa più utile è sicuramente il vaccino e proprio per questa ragione il Ministero della Salute ha stabilito di aumentare le coperture vaccinali degli adulti e degli anziani fragili. In questa grave situazione che tutto il mondo sta affrontando l'unica arma che ci consentirà di sconfiggere definitivamente il Coronavirus è certamente il vaccino. Ricordiamoci, come ha ribadito il Ministro Speranza, che il virus non è sconfitto. Dobbiamo nel frattempo imparare a conviverci, in attesa che questo obiettivo sia raggiunto e fare in modo che anche i nostri anziani possano tornare ad avere una vita normale, fatta soprattutto di relazioni e di affetti", spiega la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa. italpress
organizzazione mondiale sanità
con l’emergenza covid aumenta il RISCHIO di DEPRESSIONE del 7% L'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che l'emergenza Coronavirus riguardi anche la salute mentale. "L'emergenza sanitaria prolunga la sua ombra sul benessere psicologico delle persone, con effetti a breve e a lungo termine i cui esiti si potranno vedere anche nei prossimi anni", ha spiegato Claudio Mencacci, Direttore Dipartimento Neuroscienze e Salute Mentale, Fatebenefratelli-Sacco, Milano. "Nell'arco di qualche mese si è verificato, infatti, un aumento dei sintomi depressivi nella popolazione a causa della concomitanza di più fattori di rischio quali distanziamento sociale, solitudine, paura del contagio ed evitamento, ma prevediamo anche una crescita delle depressioni dovuta da un lato alle conseguenze di una serie di lutti complicati e dall'altro dall'imminente crisi economica. Basso reddito e aumento della disoccupazione determineranno, secondo diversi studi, un rischio 2-3 volte superiore di ammalarsi. In particolare, la disoccupazione generata dalla crisi economica potrebbe determinare un aumento dai 150-200.000 casi di depressione, pari al 7% delle persone depresse. Con queste prospettive il numero di depressi si appresta a raggiungere quello di malati di diabete in Italia, con un maggior impatto della depressione sia a livello economico sia sulla qualità di vita".La depressione è riconosciuta dall'OMS come prima causa di disabilità a livello mondiale e riguarda circa 3 milioni di italiani, di cui circa 1 milione soffre della forma più grave, la depressione maggiore. Da una stima dei dati Istat, oltre 150.000 persone soffrono di depressione maggiore in Lombardia. Tra questi 21.000 non rispondono ai trattamenti, secondo la rielaborazione su base regionale dei dati dello studio epidemiologico italiano Dory, volto a identificare i pazienti affetti da depressione resistente attraverso un'analisi di database amministrativi. Di questi dati si è discusso nella tavola rotonda virtuale organizzata da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, parte del percorso di sensibilizzazione "Uscire dall'ombra della depressione". italpress
CAMPAGNA di DUREX E ANLAIDS: LOCKDOWN, CALO DEL DESIDERIO PER l’83% degli ITALIANI medico-scientifico che avranno il compito di trasmettere un messaggio di rottura rispetto alla normalità in fatto di abitudini sessuali tipiche del periodo precedente al lockdown, sensibilizzando la popolazione sul ruolo cruciale che gioca la prevenzione anche in questa sfera. Durante il recente periodo di lockdown
ogni italiano ha vissuto un inatteso processo di trasposizione da una precedente dimensione di libertà e di interconnessione ad una nuova realtà, governata dall'isolamento e dal distanziamento sociale. Migliaia di coppie si sono infatti ritrovate da un giorno all'altro rinchiuse in convivenze forzate o a vivere
inaspettati momenti di lontananza dal partner. Discorso ugualmente valido per i single, che hanno invece visto interrompersi improvvisamente le opportunità di frequentazioni occasionali e di ricerca di partner. In questo contesto, è stata realizzata una ricerca, che ha coinvolto in Italia 500 persone comprese tra i
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16 e i 55 anni, con l'obiettivo di misurare il reale impatto che l'esperienza della quarantena forzata ha determinato sulle abitudini sessuali delle persone. Tutte le grandi epidemie hanno lasciato profonde tracce nella cultura e nei comportamenti umani. L'83% degli intervistati, infatti, ha confessato un ge-
nerale calo del desiderio durante il periodo di lockdown, con solo il 23% che ha invece sostenuto di aver mantenuto un livello di attività sessuale quasi uguale al periodo pre-quarantena. Tra le principali motivazioni espresse sono emerse: ansia, paura del contagio, presenza di bambini in casa, interruzione dei movimenti e obbligo di distanziamento sociale. italpress
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Sabato 20 Giugno 2020
CULTURA
lutto • l’autore di “L’ombra del vento” si è spento a 55 anni a malibù
editoria • scritto da Francesco Pira e Raimondo Moncada
addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafon
Un libro che analizza le fake news
E’ morto, all’età di 55 anni, lo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafon. L’autore de “L’ombra del vento” era malato da tempo e si è spento nella sua casa di Malibù, a Los Angeles. A dare notizia della sua morte è stata la Casa Editrice “Planeta”. Letterato di fama internazionale, nel novembre
iniziativa
MdV propone Visite guidate gratuite
lettereilpiccolo@gmail.com
del 2016 aveva completato il suo grande progetto di scrittura: una tetralogia cominciata con appunto “L’ombra del vento” e conclusa con “Il labirinto degli spiriti”. “L’ombra del vento” è stato pubblicato in oltre 15 milioni di esemplari e in un centinaio di edizioni. (Italpress)
Un invito al Museo del Violino di Cremona. I contenuti inediti e le proposte promozionali sono un accattivante incentivo a scoprire le collezioni ed i segreti di Stradivari, Amati, Guarneri. Ogni venerdì alle 18.30 e ogni domenica alle 11 saranno, infatti, offerte visite guidate gratuite. Si può partecipa con il solo biglietto di ingresso al Museo. Poiché sono
Contro il rischio di rimanere intrappolati nella rete delle bufale, arriva “Fake news tra scienza e fantascienza” (Medinova) di Francesco Pira e Raimondo Moncada. Il libro è impreziosito, nella sua prefazione, dalla firma del giornalista Stefano Vaccara, direttore fondatore de La Voce di New York. Il volume è suddiviso in due sezioni: nella prima, il fenomeno è analizzato da Pira da un punto di vista scientifico, nella seconda Moncada rivisita il fenomeno da operatore dell’informazione e da autore satirico. (Italpress)
ammessi gruppi ristretti, occorre prenotare presso la biglietteria (tel. 0372 080809), mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 11 alle 17, venerdì dalle 16 alle 22. Ogni venerdì sarà inoltre possibile beneficiare dello sconto sul biglietto: tutti potranno accedere alle sale, dalle 16 alle 22, al prezzo ridotto di 8 euro. I cremonesi avranno un vantaggio in più:
per loro questa particolare agevolazione sarà attiva anche negli altri giorni di apertura. Poiché le regole di distanziamento sociale limitano a 10 il numero massimo di persone simultaneamente partecipanti, a quella quota è adeguata la soglia per accedere alla riduzione cumulativa (8 euro) ed il costo delle visite guidate è ridotto da 60 e 50 euro.
Intervista a Franco Rivolli, autore di “Angels”, che meglio rappresenta l’impegno del personale sanitario in questi mesi
L’opera simbolo della dura lotta al virus testa” nei primi giorni di marzo. Prima però di poter ricavare il tempo per rea“Angels”. Un’infermiera lizzarla, sono passati alcualata che abbraccia l’Italia ni giorni. Infatti, è stata avvolta nel Tricolore. Queeseguita il 10 marzo fra il sta immagine più di ogni pomeriggio e la sera. Ero altra, credo rappresenti in bombardato dai notiziari modo efficace la dedizione tv, dai giornali, dei sanitari e di dalle notizie tutto il persoonline. Subito nale ospedalieho cominciato a ro del nostro pensare agli Paese nel cer- IL MESSAGGIO operatori sanicare di portare «Volevo far capire tari, allo sforzo sollievo agli come queste persone al quale erano ammalati di fossero in grado sottoposti. Alla covid-19. Tutti di proteggerci, aiutarci loro infinita dei media l’hanno e prendersi cura di noi» dizione e abnemostrata, spegazione nello cialmente in svolgere il loro lavoro. apertura dei servizi dall’OPensavo ai turni senza fispedale “Papa Giovanni ne, alla pressione, alla XIII” di Bergamo, dove è stanchezza e alle cure che stata montata una gigandispensavano a tutte le tografia di questa illustrapersone colpite da un virus zione. Ne è autore Franco totalmente sconosciuto Rivolli. L'artista, fra l’altro, che era stato in grado di collabora con la Rai e con sconvolgere le nostre vigrandi editori. «L’illustrate». Interessante è anche zione – spiega - ha coil messaggio di fondo che minciato a “frullarmi nella Simone Fappanni*
L’opera “Angels” di Franco Rivolli
Rivolli ha voluto trasmettere: «Personalmente l’ho pensato come un tributo a queste persone che, a differenza mia, si trovano in prima linea a combattere contro il nemico invisibile. Allo stesso tempo volevo
far capire come queste persone fossero in grado di proteggerci, aiutarci e prendersi cura di noi. Una sorta di speranza. La speranza di poterne uscire. La speranza che questo incubo potesse prima o poi fi-
nire». Naturalmente neppure lui si aspettava un successo così grande di “Angels”, neppure vagamente. «L'ho realizzato – continua l’artista - come lavoro personale e l’ho postato, come faccio spesso, sui social, ma senza attendermi nulla di particolare». E aggiunge: «Credo che nei momenti di estrema difficoltà, paura ed incertezza, le persone sentano la necessità di sentirsi uniti, trovare la speranza in qualcosa o qualcuno. L'arte in questo senso può risollevare lo spirito, può coccolarti, può farti sognare, può essere una parentesi che ti permette di astrarti dalla tua realtà, di sentire quel calore umano del quale necessiti. A me capita leggendo un buon libro, con la canzone giusta al momento giusto, con un film di qualità in una notte insonne». *critico d’arte
s t a s er a
“cremona notte di luce” dalle 21
Un viaggio attraverso la magia del suono, per simboleggiare la rinascita della luce dopo le ombre causate dal covid-19. E allo stesso tempo, un segno di speranza e di ripartenza per la città, per il territorio, per il Paese. Questo il principio che ha ispirato il progetto “Cremona notte di luce”, un evento televisivo realizzato grazie all’impegno corale di tante realtà cremonesi e non solo, pubbliche e private e che vedrà stasera (in diretta sulla pagina Facebook nottedilucecr dalle 21) succedersi in piazza del Comune, la grande musica e le parole di filosofi, scrittori, storici. Prodotto interamente a Cremona, il format tv verrà trasmesso a luglio da Rai 5.
su l w e b
#LoSpazioVuoto in una mostra online Le opere liriche in dieci minuti Fino a domenica 16 agosto, sul sito della Galleria Il Triangolo (https://iltriangoloartgallery.com/) e su Artland, la piattaforma dedicata all’arte contemporanea (https://www.artland.com/galleries/il-triangolo), è possibile visitare l’esposizione digitale #LoSpazioVuoto. Frutto di un’open call lanciata lo scorso marzo, alla quale hanno risposto oltre 100 artisti, italiani e non, la mostra intende essere una riflessione, mediata da-
Silence and listen,
gli occhi degli artisti, sulla dimensione del vivere che l’isolamento per arginare il covid-19 ci ha fatto scoprire (o riscoprire), con particolare attenzione alla dimensione del vuoto. Un vuoto di spazio e di tempo che ha rallentato il flusso delle ore, delle azioni e dei pensieri, che ha trasfigurato paesi e città, che ci ha offerto nuove e inconsuete occasioni. Fra le opere presentate, ne sono state selezionate sedici.
Un’opera lirica ridotta in soli 10 minuti. E' questo CortOpera, il progetto lanciato da un gruppo di giovani cantanti formati al Conservatorio Monteverdi di Cremona, che ha avuto l’idea di creare un format, in linea con la situazione attuale, per proporre l’opera lirica in modo innovativo. Un condensato delle rappresentazioni liriche dei più grandi
compositori della storia, per permettere a chi si vuole avvicinare all’opera di farsi un’idea, un assaggio concreto degli spettacoli, per poi decidere quale andare a vedere dal vivo. Domani alle ore 20 è prevista la prima dal vivo con "Don Pasquale" di Donizetti. L’esibizione è gratuita, previa iscrizione su Art Hub (https://www.arthublive.com/).
lettereilpiccolo@gmail.com
lo
SPORT
Sabato 20 Giugno 2020
Responsabile Fabio Varesi
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calcio • Europa league, final eight in germania
handbike • dopo un incidente stradale nel senese
Champions, epilogo a lisbona
alex zanardi in gravi condizioni
Dopo il trionfo del Napoli in Coppa Italia, stasera riprende la serie A con i recuperi della 25ª giornata. Intanto, l’Uefa ha ufficializzato il format delle coppe europee. Final eight di Champions con quarti, semifinali e finale in gara secca fra il 12 e il 23 agosto a Lisbona (Da Luz e Alvalade i due stadi prenotati). Stesso programma per l’Europa League (10-21 agosto) a Colonia, Duisburg, Dusseldorf e Gelsenkirchen. (Italpress)
Alex Zanardi è in gravi condizioni a seguito di un incidente sulla provinciale tra Pienza e San Quirico (Siena). Dalle prime ricostruzioni sembra che Zanardi (53 anni) sia scivolato nella corsia opposta dove stava transitando un camion. L’ex pilota e pluricampione paralimpico stava percorrendo in handbike una tappa della gara a staffetta di beneficienza “Obiettivo 3” e il percorso prevedeva l’arrivo a Montalcino. (Italpress)
BASKET A • Due supporter della Vanoli hanno lanciato una raccolta fondi per aiutare il presidente ad affrontare la prossima stagione
Dai tifosi una spinta in più per l’iscrizione
FABIO VARESI
E pur si muove... qualcosa. L’ultimatum lanciato da Aldo Vanoli ha smosso le acque, come era già accaduto nel 2013. Ciò dimostra quanto sia preziosa la Vanoli per tutto il territorio e in attesa che qualche sponsor di peso metta mano al portafogli, si sono mossi i tifosi biancoblu e in poco più di 24 ore hanno creato il gruppo Facebook “Salviamo la Vanoli Basket“, richiamando mille iscritti e lanciando una raccolta fondi. Un grande gesto d’amore, che ha commosso il presidente biancoblu, che ha commentato: «Con la speranza che l’unione faccia la forza e ci permetta di continuare a sognare». L’iniziativa è partita da Pier Ragazzini e Nicolò Sterzati e sta coinvolgendo tantissimi appassionati di basket, per aiutare a raccogliere i 600mila euro necessari per affrontare la prossima stagione. «Vogliamo aiutare Cremona - spiegano i promotori dell’iniziativa - ad iscriversi per il 12º anno con-
I tifosi della Vanoli al PalaRadi (foto Studio Passamonti)
mento di difficoltà. Il nosecutivo alla serie A di bastro sogno è che il grande sket. Cremona è stata la basket non scompaia dalprovincia più colpita in la nostra città. Italia dal coLa campagna vid-19 e questo “Salviamo la ha segnato anserie A di bache molte realsket a Cremotà imprendito- una piazza viva na” è stata riali al fianco Il presidente Aldo Vanoli aperta sulla della società. è riuscito a stimolare Dopo gli im- l’ambiente, che sa quanto p i a t t a f o r m a GoFundMe con portanti tra- sia importante avere l’obiettivo imguardi rag- una squadra in serie A postato a giunti negli ul500mila euro, timi anni, come sicuramente ambizioso, la vittoria della Coppa Itama necessario per dare lia a febbraio 2019, Creuna speranza e un sussidio mona sta vivendo un mo-
concreto alla società. Chiunque abbia a cuore questo sport e una società che ha portato con lustro Cremona in giro per l’Italia, ci aiuti con una donazione. Non ci sono limiti minimi ne massimi di importi, ognuno doni quello che si sente e può (cliccando sul link https:// www.gofundme.com/f/salviamo-la-seria-a-di-basket-a-cremona». La data ultima per donare è fissata al 5 luglio. Insomma, Cremona è una piazza viva e vuole a tutti i costi re-
stare nel basket che conta, a differenza di Pistoia che ha invece ceduto alla tentazione di autoretrocedersi in A2. Critica è anche la situazione di Roma, mentre Verona è stata allertata per un eventuale rispescaggio in serie A, per evitare un’altra stagione con squadre dispari. Ma fino al 31 luglio non vi sarà nulla di certo. Intanto, alla Vanoli il ventilato “liberi tutti” non è avvenuto, visto che Ruzzier e Akele restano ancora sotto contratto. E questo è un indizio che deve dare speranza a tutto il popolo biancoblu. Per la verità Nicola Akele è corteggiato da Reggio Emilia, ma per ora non si muove e in attesa di conoscere il budget della Vanoli, se servisse, la società potrebbe ricavare un prezioso buyout per la guardia di Montebelluna. Ma se ne parlerà tra qualche settimana. In caso Aldo Vanoli dovesse reperire le risorse necessarie per iscrivere la squadra, allora Ruzzier e Akele diventerebbero le colonne del nuovo roster, da ricostruire quasi ex novo.
volley femminile
divorzio vbc-pomi’: mazzata per le rosa Se la Vanoli piange, la Vbc non ride. Parafrasando il celebre proverbio, è possibile inquadrare il momento difficile delle due realtà provinciali che militano nella massima serie. A differenza del basket, la pallavolo rosa sembrava non avere problemi, ma il quasi certo divorzio (dopo 9 anni) con lo storico sponsor Pomì, riduce sensibilmente il budget della Vbc per la prossima stagione. Il presidente Boselli proverà a convincere la Pomì a rivedere la sua decisione, ma le speranze non sono molte e dovrà quindi cercare di reperire risorse con un altro sponsor di peso, operazione non facile in questo periodo. In serie B1, l’Esperia ha completato il reparto attaccanti con l’acquisto di Chiara Ravera, che come Chiara Frugoni ha lasciato dopo tre stagioni Ostiano (che l’ha sostituita con Chiara Falotico). Conferma, invece, per la centrale Chiara Brandini.
serie a 2 femminile
SERIE B • Il nuovo coach torna nella società che lo ha visto protagonista da giocatore: «Sono onorato e molto felice»
Crema conferma Capoferri e zagni
La JuVi si affida a Lottici per continuare a crescere
Dopo la conferma della guardia Martina Capoferri, una delle colonne della squadra, il Basket Team Crema ha ufficializzato il rinnovo di contratto dell’ala forte Cecilia Zagni, che inizierà la sua sesta stagione in azzurro. «Sono molto contenta di essere rimasta a Crema», ha affermato la Zagni.
Dopo l’approdo di Eliantonio a Crema e la conferma di Tritto a Piadena, anche la Ferraroni JuVi Cremona ufficializza la propria conduzione tecnica. La dirigenza juvina ha, infatti, raggiunto un accordo con Simone Lottici, che prende il posto di Brotto. «Il coach conosce molto bene il nostro ambiente societario e territoriale - fa sapere la società - avendo in passato giocato con la maglia oro-amaranto, anche insieme al ds Andrea Zagni. Siamo convinti che su queste basi si possa costruire una stagione importan-
te, per crescere e raggiungere obiettivi rilevanti». Del resto, la carriera da coach di Simone Lottici testimonia la sua grande esperienza e la capacità di raggiungere eccellenti risultati, come quelli ottenuto alla guida del Gruppo Triboldi dal 1999 al 2004. «Sono onorato e molto felice di poter lavorare per una società come la Ferraroni JuVi Cremona. Ho giocato con la maglia con il giglio e so cosa rappresenti la JuVi per i cremonesi amanti del basket. Inizieremo subito a lavorare sodo per poter allestire
una squadra che riesca a dare soddisfazione a tutto il popolo juvino!», somo state le prime parole del nuovo coach. Il ds Andrea Zagni ha aggiunto: «Sono molto contento in quanto siamo riusciti a riportare Simone alla JuVi. A nostro avviso è la persona giusta, sia dal punto di vista tecnico che umano, per continuare il nostro percorso di crescita». Scelto anche l’assistente coach: è l’argentino Maximiliano Moreno, ex giocatore della Juvi, che lavorerà anche con il settore giovanile.
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Sport
» CALCIO SERIE B
I grigiorossi ospitano domani alle 18 la capolista allenata da Pippo Inzaghi, che ha dominato il campionato cadetto ed è praticamente già promossa in serie A
Esame di laurea allo Zini per la Cremonese di Bisoli
Si riparte con il buonumore e tre punti. Il recupero contro l’Ascoli ha portato una vittoria “non fondamentale, ma importantissima”, per usare le parole di mister Bisoli a fine gara. E proprio la dedica del tecnico alla città di Cremona, alla quale serve una giusta dose di serenità dopo le tante sofferenze patite negli ultimi mesi, sono l’emblema di quello che dovrà essere il cammino grigiorosso da qui in avanti. Tanti gli impegni ravvicatori, è emblematica la rinascita di cinati, tante le incognite ambienCastagnetti, protagonista in entali e tecniche, ma è necessario trambe la gare, prima con un gol restare concentrati e crederci. Il epico da centrocampo e poi propicalcio è ripreso, ma non è più ziando un gol (anzi un autogol) quello di prima. Senza le emozioni direttamente da calcio d’angolo, della gente, senza la passione dei che ha sbloccato il risultato ad tifosi sugli spalti, sembra tutto Ascoli. In realtà è che in campo, “asintomatico”. La passione rimanonostante la pausa che ha reso ne nelle vene di tutti gli molto difficile il lavoro appassionati, ma non dei tecnici, si è rivista riesce più a manifeuna squadra concreta e starsi come prima. di carattere. Difesa (a Il tifo “contingentato” cambio di marcia quattro…) solida, cen(per usare un altro ter- Con l’arrivo di Bisoli trocampo con due solmine tra i più in voga i grigiorossi hanno dati di quantità e sodegli ultimi quattro conquistato due stanza ai fianchi dei mesi…) non può esi- successi, mostrando piedi buoni di Castastere per chi è cresciuto una compattezza gnetti e la determinacon il concetto che il mai ammirata prima zione a cercare la concalcio è emozioni. Ma clusione a rete il prima per il momento questo possibile in fase offenè, purtroppo. Non resta che agsiva. Ma dopo il 3-1 in terra margrapparci alla passione ed alla chigiana, serve continuità, a partigrinta genuina di un personaggio re dalla sfida titanica di domani come mister Pierpaolo Bisoli, arrialle 18 allo Zini contro il Benevenvato un po’ in punta di piedi a febto di Pippo Inzaghi, squadra fuori braio, dopo un sanguinoso turn categoria per la cadetteria. Neppuover in panchina, con l’obiettivo di re la Juventus nella stagione 2006chiudere la stagione e meritarsi la 2007 aveva dominato la scena in riconferma per il prossimo anno. E serie B come sta facendo la squadra per il momento il ruolino di marcia sannita, che ha addirittura 22 punparla chiaro: due partite con Bisoli ti di vantaggio sulla terza in clasin panchina e due vittorie, con in sifica. Ciò significa che le bastano mezzo un lockdown: una a febbrauna manciata di punti per festegio in casa del Frosinone e una a giare il ritorno in serie A. Tutto ciò giugno in casa dell’Ascoli. Tra i gioperò non renderà meno affamato il
29ª
GIORNATA ( 20/21-0 6 )
Ascoli-Perugia, Cosenza-Virtus Entella, Cremonese-Benevento (21-06 h 18), CrotoneChievo, Livorno-Cittadella, Pescara-Juve Stabia, Pordenone-Venezia, Salernitana-Pisa, Spezia-Empoli 1-0, Trapani-Frosinone.
CLASSIFICA
Il gol del momentaneo 2-0 di Palombi
Recupero 25ª giornata • ASCOLI-CREMONESE 1-3 (1-2) ASCOLI (4-3-3): Leali; Pucino (30’ Andreoni), Brosco, Gravillon (30’ Ranieri), Padoin; Eramo (82’ Intinacelli), Petrucci, Cavion; Ninkovic, Morosini (66’ D’Agostino), Trotta (45’ Scamacca). All.: Abascal. CREMONESE (4-3-3): Ravaglia; Bianchetti, Terranova, Ravanelli, Crescenzi; Valzania (85’ Zortea), Castagnetti, Deli (45’ Gustafson); Palombi (73’ Celar), Ciofani (85’ Ceravolo), Parigini (79’ Arini). All.: Bisoli. RETI: 18’ autogol Padoin, 22’ Palombi, 38’ Morosini, 59’ autogol Andreoni.
Benevento, che dà la sensazione di divertirsi in campo e quindi servirà un’atra prova di valore della Cremo, per muovere la classifica. Del resto, dando un’occhiata alla rosa a disposizione di Inzaghi, notiamo la presenza di molti giocatori che non
Benevento 69 Crotone 49 Frosinone 47 Spezia* 47 Pordenone 45 Cittadella 43 Salernitana 42 Chievo 41 Empoli* 40 Virtus Entella 38
*una partita in più
FABIO VARESI - MATTEO VOLPI
arriva la corazzata benevento
Pisa 36 Perugia 36 Juve Stabia 36 Pescara 35 Cremonese 33 Ascoli 32 Venezia 32 Cosenza 24 Trapani (-1) 24 Livorno 18
Tutti i turni dei grigiorossi Cremonese-Cosenza (26-06 h 21), Salernitana-Cremonese (29-06 h 18.45), CremonesePescara (03-07 h 21), Livorno-Cremonese (10-07 h 21), Cremonese-Chievo (13-07 h 21), Perugia-Cremonese (17-07 h 21), CremoneseSpezia (24-07 h 21), Juve Stabia-Cremonese (27-07), Cremonese-Pordenone (31-07).
sfigurerebbero nella massima serie e che quindi tra i cadetti fanno la differenza. Oltretutto, ad una squadra già competitiva, la dirigenza campana ha inserito altri elementi di valore, che hanno reso il Benevento una corazzata. All’af-
fidabile portiere Montipò, ai difensori Letizia, Caldirola e Maggio, ai centrocampisti Tello e Viola, agli attaccanti Coda, Improta e Insigne, si sono aggiunti in estate i centrocampisti Kragl (svincolato dal Foggia), Schiattarella (dalla Spal), He-
Sabato 20 Giugno 2020
iniziativa
CREMONESE (4-3-3) 1 Nicola Ravaglia 15 Matteo Bianchetti 26 Emanuele Terranova 20 Luca Ravanelli 17 Francesco Migliore 4 Mariano Arini 19 Michele Castagnetti 5 Luca Valzania 11 Simone Palombi 9 Daniel Ciofani 33 Vittorio Parigini
maglia speciale per i grigiorossi
1988 1993 1987 1997 1988 1987 1989 1996 1996 1985 1996
Per rendere omaggio alle vittime e per onorare ancor di più le donne e gli uomini che hanno lavorato senza sosta per contrastare il covid-19, la Cremonese domani scenderà in campo indossando una maglia speciale, che recherà sul petto la scritta “Insieme senza dimenticare”. Tutte le maglie indossate dai calciatori, verranno poi messe all’asta su eBay (tempi e modalità di partecipazione saranno pubblicati su www.uscremonese.it). Il ricavato sarà interamente devoluto all’associazione “Uniti per la provincia di Cremona”, a sostegno delle iniziative sanitarie e di prevenzione contro la pandemia. Oltre al minuto di silenzio e al lutto al braccio, la Cremonese ricorderà tutte le vittime con una corona di fiori.
ALLENATORE: PIERPAOLO BISOLI
LE probabili formazioni
BENEVENTO (4-3-2-1) 1 Lorenzo Montipò 11 Christian Maggio 6 Luca Caldirola 35 Federico Barba 3 Gaetano Letizia 21 Perparim Hetemaj 28 Pasquale Schiattarella 4 Lorenzo Del Pinto 19 Roberto Insigne 25 Maro Sau 32 Gabriele Moncini
21
1996 1982 1991 1993 1990 1986 1987 1990 1994 1987 1996
ALLENATORE: FILIPPO INZAGHI
temaj (dal Chievo) e l’attaccante Sau (dalla Sampdoria). Ma per essere sicuro di tornare in serie A, il presidente Vigorito ha regalato al proprio tecnico a gennaio il difensore Barba (in prestito con obbligo di riscatto dal Chievo) e l’attaccante Moncini, acquistato dalla Spal. Non sorprende, quindi, il ruolino di marcia dei giallorossi, che hanno conquistato 69 punti in 28 giornate, frutto di 21 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta, con ben 54 gol realizzati e solo 15 subìti. Numeri
Bianchetti festeggianto da Valzania e Gustafson dopo il terzo gol all’Ascoli (foto Us Cremonese)
impressionanti, che sulla carta concederebbero poche chance ai grigiorossi, anche perché con la possibilità di effettuare cinque sostituzioni, Inzaghi può cambiare il corso della partita grazie a una panchina lunga e di qualità. Per la Cremo di prima del lockdown, sarebbe stata un’impresa impossibile, ma per la rinfrancata formazione di Bisoli, esistono le condizioni per strappare un risultato positivo, anche per le motivazioni, che sicuramente saranno superiori in casa
Venerdì prossimo la Cremonese giocherà contro il Cosenza mentre la versione cartacea de Il Piccolo sarà già in stampa. I lettori potranno però leggere il resoconto della partita sabato mattina nella versione digitale disponibile all’indirizzo www.issuu.com/ilpiccolocremona
grigiorossa. Insomma, i tifosi ci sperano, anche se non potranno sostenere la squadra allo stadio. Quello che conta è aver ritrovato un’identità, grazie a una guida tecnica finalmente azzeccata, dopo tanti tentativi a vuoto. A questa squadra serviva la grinta di Bisoli, che pare aver toccato le corde giuste di giocatori di indubbio valore, che sembravano però aver lasciato a casa le proprie qualità. è ancora troppo presto per cantare vittoria, ma questa Cremo può sicuramente raggiungere il risultato minimo della salvezza. Per quanto riguarda la formazione, rispetto ad Ascoli dovrebbe rientrare Migliore (al posto di Crescenzi), mentre Arini sostituirà Deli. Arbitrerà Massimi di Termoli.
serie c • verso i playout
Pergolettese in ansia per l’attaccante bortoluz In panchina torna contini al posto di albertini Presso il centro sportivo Bertolotti prosegue la preparazione della Pergolettese in vista della sfida playout contro la Pianese. Match di andata sabato 27 a Grosseto, mentre il ritorno è in programma martedì 30 a Piacenza, causa l'indisponibilità del Voltini. Nella storia della Pergolettese, è il quinto playout e il bilancio è favorevole con tre salvezze ed una retrocessione. Dopo tre mesi di inattività i carichi di lavoro hanno fatto la prima vittima, Elia Bortoluz. L’attaccante ha accusato un affaticamento muscolare ed è incerta la sua presenza per il match in Toscana. Gli altri, invece, sono tutti in buone condizioni, ma la brutta notizia è l’abbandono di mister Fiorenzo Albertini, che per motivi di salute, deve sottoporsi a degli esami più approfonditi. Il suo posto al fianco di Piacentini è preso dall’ex tecnico Matteo Contini. Intanto, in serie D il Crema è salvo grazie alla media punti. Massimo Malfatto
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Sport
Sabato 20 Giugno 2020
CICLISMO • La classica cremonese verrà recuperata il 27 settembre. La conferma arriva da Fulvio Feraboli
La “Dondeo” riaccende i riflettori in provincia fortunato chiodo
Il calendario ciclistico cremonese, travolto dalla pandemia, manda segnali confortanti. Tra questi, spiccala possibilità che ritorni sulle strade la mitica e storica “Dondeo”. Incredibile, ma vero. Quando si torna a correre? Antonio Pegoiani, presidente del Comitato provinciale della Federciclismo stuzzicato sulle gare del 2020, ci ha informato: «E’ una stagione particolare per tutti, comunque, ufficialmente sono arrivate delle richieste. La stagione del ciclismo si aprirà con lo spettacolo del “2° Trofeo B&P Recycling”, gara per Elite e Under 23 di San Daniele Po, patrocinata dal Velo Club Cremonese, che dovrà essere inserita nella data del calendario regionale. E ancora, il 21° Gran Premio Fiera di Torricella del Pizzo per Giovanissimi del 27 settembre, con la regia del Pedale Cremonese. Il recupero della 73ª Coppa Dondeo mi è stato confermato tramite sms da Fulvio Feraboli, direttore
Lo sprint della Coppa Dondeo 2019
tecnico del Velo Club Cremonese. La Classicissima in linea per Juniores, è in calendario per domenica 27 settembre. Per quanto riguarda i professionisti, mancava solo la ratificazione ufficiale dall’Uci (la federazione mondiale), che tra veti, cambi improvvisi di programma e una serie di sovrap-
posizioni indegne, di alcune delle quali vi abbiamo già dato contezza, ha sistemato gli ultimi tasselli relativi al calendario mondiale 2020, che pubblichiamo di seguito. Agosto: 1 Strade Bianche, 3 Trofeo Regione Lombardia (ex trittico), 5 Milano-Torino, 5-9 Giro di Polonia, 8 Milano-San-
remo, 12 Gran Piemonte, 1216 Delfinato, 15 Giro di Lombardia, 18 Giro dell’Emilia, 21 Tricolori crono in Veneto (uomini e donne), 23 Tricolori in linea professionisti da Bassano del Grappa a Cittadella, 25-29 Europeo a Plouay (Fra), 28 Trofeo Matteotti, 29 (fino al 20 settembre) Tour de France, 29 Memorial Marco Pantani. Settembre: 1-5 Coppi & Bartali, 7-14 Tirreno-Adriatico, 11 Gp Quebec, 13 Gp Montreal, 16 Giro di Toscana, 17 Coppa Sabatini, 20-27 Mondiali su strada a Aigle-Martigny (Svi), 20 Giro Appennino, 29 “3 Binck Bank Classic (Bel)”, 30 Freccia Vallone (Bel). Ottobre: 3-25 Giro d’Italia, 3 Classica di Amburgo (Ger), 4 Liegi-Bastogne-Liegi (Bel), 10 Amstel Gold Race (Ola), 11 Gand-Wevelgem (Bel), 18 Giro delle Fiandre (Bel), 20 (fino all’8 novembre) Vuelta (Spa), 21 De Panne (Bel), 25 ParigiRoubaix (Fra), 31 Tricolori in linea donne. Novembre: 5-10 Tour of Guangxi (Cina).
nazionale della pista
cavalli e Vece ancora nel gruppo azzurro che si allena a Montichiari Continuano le convocazioni per le sessioni di allenamento al velodromo di Montichiari. Tredici ragazze hanno risposto alla chiamata del commissario tecnico Edoardo Salvoldi. Nel gruppo anche elementi di spicco della Nazionale su pista come Elisa Balsamo, Rachele Barbieri e Maria Giulia Confalonieri (Gs Fiamme Oro), Chiara
Consonni e Miriam Vece (Valcar Travel & Service), Marta Cavalli (Gs Fiamme Oro/ Valcar Travel & Service), Carlotta Cipressi (Awc Re Artù General System), Elena Contarin (Breganze Millenium), Lara Crestanello (Ciclismo Insieme), Camilla Eleonora Gasparrini e Aurora Mantovani (Vo2 Team Pink), Silvia Zanardi (Bepink). Un calen-
dario intenso quello che la Nazionale sta attuando in questo periodo di ripresa nell’ovale bresciano: il modo migliore per riprendere la preparazione verso i propri obiettivi in quel che resta di questa travagliata stagione, lavorando sempre con il mirino ben puntato su Tokyo 2020, ormai in programma tra luglio e agosto del 2021.
giovani
Tiberi e Piccolo saranno gli atleti più attesi al giro d’italia Under 23 L’Italia è l’unica nazione al mondo a vantare l’organizzazione dei grandi giri in tutte le categorie principali del ciclismo. A parte i professionisti, ci sono il Giro d’Italia Under 23 e il Giro Rosa. Il Giro Under 23 si svolgerà dal 28 agosto al 5 settembre, con partenza da Urbino per i 500 anni di Raffaello e arrivo all’Aprica dopo aver scalato il Mortirolo. Il Giro Rosa si correrà dall’ 11 al 19 settembre. Gli Under 23 avranno modo di misurarsi anche in alcune corse del loro calendario, come il Tour de l’Avenir e la Corsa della Pace. Tra gli attesi protagonisti del Giro, verosimilmente ci saranno il laziale Antonio Tiberi e il lombardo Andrea Piccolo, atleti classe 2001 della formazione orobica del Team Colpack Ballan. Due azzurri che l’anno scorso avevano fatto vedere grandi cose tra gli Juniores e che in questa stagione erano attesi dall’esordio al piano superiore. Entrambi hanno mostrato d’essere forti sia in salita che a cronometro, qualità che portano ad immaginare per loro una carriera da uomini da corse a tappe. Tiberi è stato campione del mondo contro il tempo lungo i 27,6 chilometri del trapezio sghembo di Harrogate in Gran Bretagna, nonostante un problema tecnico alla bici proprio alla partenza. Ma con convinzione e capacità di non abbattersi, ha conquistato ciò che sembrava perso. Piccolo, oltre a diventare campione d’Europa di specialità, ha vinto anche il Giro della Lunigiana, una delle corse più dure della categoria, sovente ottimo biglietto da visita in ottica futura (nell’albo d’oro troviamo, infatti, i nomi di di Nibali, Bettiol, Pogacar e Evenepoel).
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com casalasco
Perché si è interrotto il progetto di unificare i tre Comuni di Gussola, Martignana Po e Torricella del Pizzo? Egregio direttore, mi ha da sempre appassionato seguire i problemi del nostro territorio, e come questi problemi siano seguiti e affrontati per dare soluzione dalle amministrazioni comunali. La vita di ogni comunità crea un tessuto di collaborazione, costruendo quella rete conoscitiva che aiuta a risolvere le problematiche comuni del territorio. In questi giorni ho letto con piacere che l’amministrazione comunale di Martignana Po ha risol-
to i suoi problemi finanziari di bilancio, un risultato importante, che può essere anche un insegnamento soprattutto in questi momenti. Mentre leggevo i passaggi del risanamento finanziario, la mente è andata alla mancata unificazione tra i tre Comuni di Torricella del Pizzo, Martignana Po e Gussola, unione abbozzata come realizzabile in un primo momento. Non sono mai riuscito a capire perché questo importante passaggio non sia andato in porto, anche perché da quello che mi risulta, tra le tre popolazioni la cosa non è stata affrontata e discussa pienamente. Questa unione a mio avviso era naturale, compatibile con le necessità
territoriali. Torricella del Pizzo, Comune che ha mantenuto nel tempo la sua storia, che è riuscito a dotare per la sua comunità un paese bello ed accogliente, piccolo, ma che riesce attraverso le proprie associazioni, con il supporto del Comune, a costruire nel corso degli anni iniziative anche a livello nazionale, uscendo dall’anonimato in cui sono confinati tanti piccoli Comuni. Martignana Po, altra comunità in espansione abitativa con una notevole vitalità, è riuscita negli anni a dotarsi di strumenti importanti, con un impegno non indifferente a livello ambientale. Gussola, il paese con più consistenza abitativa, ha servizi ai cittadini in
grado di supportare una comunità più numerosa, servizi che sono stati migliorati nell’ultimo periodo per renderli più compatibili con le necessità che si sono succedute. Con una vitalità importante che si sviluppa in varie iniziative amministrative e associazionistiche. Tre comunità che dovevano rappresentare la risposta più significativa verso le unificazioni dei Comuni, portandoli ad avere servizi al passo con i tempi. Francamente non ho capito perché questo discorso si sia interrotto, portando Casalmaggiore ad unirsi con Martignana Po e Gussola con Torricella del Pizzo. Problemi campanilistici (ma se si vuole veramente costruire una nuova
comunità questi non devono esistere), il peso di certi bilanci (se fosse per questo, l’errore sarebbe stato doppio), problemi di rapporti personali (quando si amministra questi si dovrebbero mettere da parte)? Non so se si può riprendere il discorso tra i tre Comuni confinanti, ma se fosse possibile si dovrebbe ritentare questo percorso, perché ridarebbe fiducia e slancio a questo pezzo di territorio casalasco, dove già da ora le tre comunità sono abbastanza integrate nei rapporti, soprattutto dovuti anche alla vicinanza abitativa e dove certi servizi sono usufruiti dalle tre comunità. Sante Gerelli Gussola
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VIALE TRENTO TRIESTE
in condominio signorile, appartamento di mq. 180 composto da doppio soggiorno, cucina, tinello, doppi servizi, tre letto, balconi, cantina e garage. € 180.000. C.E. G 234,73 kwh/mq.a
ZONA OSPEDALE - VIA BRENTI al piano rialzato appartamento composto da ingresso, soggiorno, cucina, due letto (possibilità terza letto) bagno e cantina. Posto macchina. € 70.000. C.E. F 311 kwh/mq.a PIAZZA RISORGIMENTO
in contesto signorile, al terzo piano con ascensore, luminoso appartamento composto da ingresso, doppio soggiorno, cucina abitabile, sala pranzo, tre camere da letto, studio, doppi servizi e balconi. Accessoriato da cantina, soffitta e posto auto. € 200.000. C.E. F 195 khw/mq.a
CENTRALISSIMO in fabbricato d’epoca, ultimo piano, attico di mq. 160 accessoriato da cantina e garage. Subito disponibile. Informazioni ufficio. C.E. D 126 kwh/mq.a
VIA BISSOLATI
in contesto unico, che coniuga i vantaggi delle più moderne tecnologie con il fascino della struttura storica, appartamento costituito da ampia zona giorno, tre camere da letto, doppi servizi, lavanderia, cantina e posto auto. Classe energetica A+
BOSCHETTO
casa autonoma composta al piano terra da ampio soggiorno, cucina a vista abitabile e bagno. Al primo piano tre camere da letto, bagno e terrazza. Garage per tre auto e giardino circostante su tre lati. € 198.000. C.E. E 227,69
ZONA BORGO LORETO
villa unifamiliare su unico piano, doppio soggiorno, cucina abitabile con terrazza, quattro camere da letto, tripli servizi, lavanderia, stireria, taverna, garage per 3/4 auto. Libera quattro lati su lotto di 1.000 mq. giardino piantumato ed orto. C.E. G 255 kwh/mq.a
Sull'asse Cremona/Mantova in Torre de Picenardi nelle adiacenze del castello Villa Sommi Picenardi, a circa 25 km da cremona
immerso nella campagna cremonese, cascinale d'epoca a corte chiusa, costituito da casa padronale di circa 300 mq., abitazione custode di circa 80 mq. più altra porzione abitativa da ristrutturare di circa 150 mq. Oltre alle caratteristiche porzioni rurali quali porticati con barchessali e stalle sottostanti, il tutto insistente su un lotto di circa 4.000 mq. Prezzo a richiesta successivamente ad eventuali approfondimenti e/o sopralluoghi. C.E. G 306,30 kwh/mq.a