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E anche stavolta ci tocca scrivere di giovani autori di incidenti stradali provocati dal troppo alcol. Dobbiamo renderci conto che mettersi alla guida dopo aver bevuto, o meglio decidere di bere molto sapendo di doversi poi mettere alla guida di un’auto, deve essere considerato alla stregua di bendarsi in una piazza e poi sparare 5 colpi di fucile. Nella gran parte dei casi non uccidi nessuno, ma c’è il concreto rischio di centrare un passante che non c’entra nulla. E in quel caso, come nell’altro, non puoi giustificarti dicendo “non pensavo di poter far male a qualcuno”.





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ilpiccolocremona@gmail.com
500mila euro per Progetti della Comunità Cremonese Il 3 giugno si è aperto il nuovo Bando “Progetti della Comunità Cremonese” - Edizione 2026, promosso dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona con il sostegno di Fondazione Cariplo. L'iniziativa mette a disposizione 500.000 euro per sostenere progetti capaci di generare un impatto significativo e duraturo sul territorio provinciale, favorendo la collaborazione tra enti e la crescita della comunità locale. Il bando è rivolto a Enti del Terzo Settore, cooperative sociali, imprese sociali, enti religiosi e altri soggetti senza scopo di lucro. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 18 settembre.
Non è presunzione, è la soddisfazione talvolta di aver fatto qualcosa che possa produrre effetti. Sono trascorsi quasi 5 anni dalla nostra pubblicazione di un articolo su due pagine ( nell’immagine in basso a destra) sul possibile recupero dell’antica via alzaia, e qualcosa si sta muovendo.
L’approccio era semplice: oggi il Po è vissuto sempre meno da chi lo abita, chi lavora i sempre più vasti campi in golena spesso arriva in giornata da fuori, tanti ostacoli indicanti la proprietà privata impediscono di percorrere stradine e arginelli. Eppure esiste una legge risalente addirittura al 1865 e mai cancellata che consente a tutti di percorrere la via alzaia, che costeggia il fiume, è larga 5 metri e anche in caso si trovi su proprietà privata deve essere lasciata libera da ingombri al passaggio. Perché dunque oggi quel percorso è spesso inaccessibile quando non cancellato dall’erosione dei terreni agricoli?
L’appello fu subito raccolto dal professor Riccardo Groppali (intervistato nella stessa pagina), il noto naturalista che da allora si è mosso non tanto percorrendo la via normativa, ma cercando di coinvolgere le istituzioni. Si è confrontato così tra gli altri con funzionari della Provincia e con sindaci rivieraschi, al fine di arrivare in modo condiviso e gradua-
Il Bosco Didattico di Castelleone si veste d’estate Domenica 14 giugno, dalle ore 14 alle 18, il Bosco Didattico di Castelleone sarà aperto al pubblico per le consuete visite pomeridiane gratuite della seconda domenica del mese. L’iniziativa offre l’opportunità di trascorrere qualche ora immersi nella natura, alla scoperta di un tipico ambiente boschivo di pianura che, pur avvicinandosi alla stagione estiva, conserva in questo periodo tutto il suo rigoglioso splendore. I visitatori potranno passeggiare liberamente lungo i percorsi osservando la ricchezza della flora e della fauna che popolano quest’area naturalistica e usufruire delle informazioni dei volontari sul posto.
Il naturalista cremonese ha presentato l’esito della sua ricognizione lungo i 92 km cremonesi dell’antico sentiero, che nel prossimo autunno sarà oggetto di un libro

le all’obiettivo: ridisegnare una via alzaia che costeggi il fiume Po in tutta la nostra provincia.

Il lavoro di Groppali diventerà presto un libro, che verrà pubblicato nell’autunno prossimo. Lui stesso ha presentato al pubblico il frutto del suo lavoro in un incontro che si è tenuto presso la Sala Puerari. Antonella Sellitto , funzionaria del settore area vasta, ha introdotto la relazione sottolineando che le vecchie vie alzaie erano preziose nell’Ottocento per garantire i trasporti via fiume, e oggi diventano punti di incontro con la biodiversità.
È intervenuta anche la presidente del Rotary Club Cremona Alessia Zucchi , garantendo il sostegno del Rotary alla pubblicazione della ricerca.
Quindi ha preso la parola Riccardo Groppali: «Dico subito che l’attuazione del progetto è assai difficile: va rimesso in sesto un percorso che passi il più possibi-
le vicino al fiume. Un tempo la via alzaia consentiva a cavalli, buoi e uomini di trainare le barche anche contro corrente. Non c’erano cespugli, perché avrebbero intralciato l’operazione; oggi fortunatamente c’è più biodiversità. Oggi in molti punti il sentiero dell’alzaia non c’è più, l’obiettivo è creare un percorso che favorisca il turismo dolce, a piedi o in bici, non con altri mezzi per evitare danni a flora e fauna. Questo per godere del paesaggio senza dare fastidio a chi lo vive. Tra l’altro sarebbe un percorso alternativo alla Ven-To appena asfaltata, che obbliga a percorrerla in pieno sole. Ven-To che tra l’altro avrà bisogno di manutenzione, mentre un punto di forza dell’alzaia è che necessita solo di qualche sfalcio. Ove possibile sarebbe bello recuperare la antica via alzaia: pensiamo che esisteva una razza di cavalli da traino chiamata “cremonese” che oggi è estinta. Il fiume fece di Cremona la capitale del Po, era un
porto fluviale di grande importanza».
TURISMO DOLCE
«L’obiettivo è creare un percorso che favorisca il turismo dolce e sia alternativo alla Ven-To in riva al fiume Po, ricchezza da tutelare»
Groppali ha poi sottolineato come l’area si trovi nel cuore di una riserva Unesco, patrimonio dell’umanità: «Dovremmo tutelare il nostro Po come facciamo con i grandi esempi architettonici». Il naturalista ha percorso a piedi in diverse tappe tutto il tratto da Crotta d’Adda a Cicognara (92 km), la frazione di Viadana che segna il confine con Cremona: «Alcuni tratti sono già percorribili, alcuni difficoltosi, altri scomparsi coi campi arrivati ai margini o arati. In questi casi si dovrà venire a patti con gli agricoltori coinvolgendo i sindaci. Certo il panorama è bellissimo, e rasserena. Si passa accanto ad altre zone di pregio come corsi d’acqua, spiagge sabbiose e molto estese, il tunnel degli olmi a Casalmaggiore, due filari di pioppi cipressini (gli unici rimasti) che un tempo servivano per indicare la navigazione, che sarebbe bello riproporre. Si tratta di interventi dal costo irrisorio, ma servirà pazienza, credo anni». Il primo passo sarà individuare le proprietà attuali, partendo dai percorsi attivi per aggiungerne via via di nuovi, «nel rispetto della proprietà ma anche della collettività» L’obiettivo è anche quello di rimediare ai danni recenti, come la fasce boschive e i salici eliminati dai progetti finanziati dal Pnrr, che hanno aspetti positivi ma altri su cui Groppali è da tempo assai critico.


Quanto costano all’Italia i cervelli in fuga? L’espressione, ormai familiare, indica gli espatriati italiani altamente qualificati. Il problema, però, è ancora più ampio: il nostro Paese sta perdendo un numero elevatissimo di giovani. Ciò ha delle conseguenze economiche rilevanti: Unioncamere e il Centro Studi Tagliacarne stimano che il rientro della metà degli expat tra i 20 e i 34 anni (circa 250mila persone) consentirebbe un aumento del Pil dello 0,5%.
I COSTI DELL’EMIGRAZIONE
Esportare giovani costa assai, non solo in termini economici. Mentre ci si interroga su come contrastare il calo delle nascite, negli ultimi dieci anni l’Italia ha lasciato che un numero crescente di under 35 lasciasse il Paese ogni anno: da 37mila a 70mila. Tra il 2011 e il 2024, il Cnel stima una perdita netta di quasi 160 miliardi di euro, ossia il 7,5% del Pil. In generale, anche il numero assoluto degli emigrati italiani è cresciuto: stando all’Istat, nel 2024 è stato toccato il record di quasi 191.000 emigrati dall’Italia; di questi, 155.700 sono di nazionalità italiana.
Dell’argomento si occupano Guido Ascari e Riccardo Trezzi nel loro “Fotografia di un declino. Numeri contro le illusioni: dati, cause e meccanismi della stagnazione italiana”. Per rendere l’idea dell’entità del fenomeno, i due autori scrivono che è come se nel 2024 ogni giorno fossero partiti dall’Italia due Boeing 737 carichi di connazionali muniti del solo biglietto di andata.
I VANTAGGI
DELL’EMIGRAZIONE
Chiariamo una cosa: emigrare

In un decennio hanno lasciato il nostro Paese 15mila laureati all’anno. L’immigrazione compensa solo numericamente questa uscita: pochi stranieri in arrivo sono laureati

non è un male. Anzi: in Europa la mobilità dei giovani viene incentivata sin dagli anni dell’università; basta pensare al progetto Erasmus o a quanto può contare sul curriculum un’esperienza all’estero. Una popolazione disposta a lavorare anche all’estero - magari temporaneamente - tende a rendere una società più internazionale e meno provinciale. Ciò significa, ad esempio, una migliore qualità del dibattito pubblico: il contatto con altre realtà aiuta a mettere in prospettiva alcune
questioni locali; oppure a trovare delle soluzioni a partire dall’esperienza di altri Paesi. Inoltre, il ritorno degli expat può rappresentare un potenziale di crescita anche per le aziende, che possono beneficiare di sguardi su altre realtà produttive, nonché di rapporti preferenziali con mercati esteri. Dove sta allora il problema?
MENO GIOVANI QUALIFICATI = MENO SVILUPPO
ECONOMICO
Il problema si fa più perspicuo
se si considerano i soli laureati. Ascari e Trezzi citano i dati dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: ogni anno, dal 2013 al 2023, sono emigrati 15mila laureati italiani, un quarto dell’emigrazione netta totale. Il problema non è tanto numerico: l’Italia può contare su un’immigrazione che in parte compensa questi dati. Il punto è che il Paese non riesce ad attrarre talenti qualificati dall’estero; lo conferma il fatto che l’Italia è ultima in classifica tra i Paesi europei che ospitano lavoratori stranieri laureati.
poi flettere vistosamente. Data la composizione attuale della forza lavoro, il risultato è che il 60% delle imprese italiane ha già superato la soglia anagrafica oltre la quale cala la spinta a innovare (Istat)”.
A queste parole fanno eco quelle di Trezzi e Ascari, che parlano di un “circolo vizioso”: «Meno giovani qualificati significano meno innovazione e produttività e quindi minore crescita economica e meno lavori ad alto valore aggiunto».
TANTE STORIE DI CHI VA, POCHE DI CHI ARRIVA O TORNA
191MILA
La tendenza all’emigrazione a senso unico ha delle ripercussioni economiche: come scrive Unioncamere, “le aziende capaci di attrarre e trattenere talenti under 35 segnano un +7,2% di produttività e, mostra l’Istat, le imprese con più giovani corrono più delle altre, registrando una crescita del fatturato e dell’occupazione superiore di 1,5 punti percentuali”. Si aggiunge poi la questione dell’innovazione: “la propensione a fare innovazione di processo cresce fino ai 36 anni di media degli occupati e quella di prodotto fino ai 42, per
In una rubrica del Fatto Quotidiano dedicata ai cervelli in fuga, Simone Bacchetta ha intervistato Giuseppe Benedini , cremonese emigrato e stabilitosi, dopo diverse tappe intermedie, a Salvador de Bahia, in Brasile. Lì fa il professore universitario e difficilmente tornerebbe in Italia: nonostante sia mediamente più violenta, la società brasiliana gli ha permesso di fare una carriera universitaria impensabile in Italia; ma anche di trovare «rapporti umani più sani», «un ambiente più stimolante» e l’impressione di una dinamicità e di un senso di fiducia nel futuro. Del resto, anche la sorella di chi scrive ha scelto di trasferirsi per lavorare come ingegnera in Francia, dove ha deciso di metter su famiglia. Non dovrebbe dunque essere un male sentirsi raccontare storie come queste; a patto di poterne leggere altrettante di chi, attirato dalle opportunità italiane, vi si è trasferito. Tuttavia, i numeri parlano chiaro: il numero delle une non è paragonabili a quello delle altre.


ENRICO GALLETTI
È una fotografia nitida quella che emerge dalla XXVIII Indagine AlmaLaurea sugli esiti occupazionali della laurea, svoltasi nel 2025 su quasi 700 mila laureati di 81 Università. Il contesto è, anche in questo caso, segnato dalle sfide di un mercato globale instabile. Lo studio monitora l'inserimento professionale dei laureati di primo e secondo livello a uno, tre e cinque anni dal titolo, inserendolo in un quadro macroeconomico complesso: quello che gli esperti definiscono uno scenario di "policrisi": la convergenza cioè di shock strutturali dell'economia globale, l'insediamento di una nuova amministrazione statunitense e la persistente volatilità postpandemica.
IL TASSO DI OCCUPAZIONE
Nonostante le diverse crisi, i dati Istat registrano per il 2025 un tasso di occupazione generale (fascia 20-64 anni) al 67,6%, il valore più alto dagli anni Duemila. L'investimento nell'istruzione si dimostra uno scudo contro la disoccupazione: il tasso di occupazione tra i laureati di 25-34 anni raggiunge il 74% (+5,5 punti sulla media dei coetanei e +31,5 punti rispetto ai diplomati). L'indagine 2025 evidenzia performance occupazionali eccezionali, che per i laureati magistrali toccano i massimi dell'ultimo decennio. A un anno dal titolo, lavora l'81,2% dei laureati di primo livello (al netto del 63,4% che prosegue gli studi) e l'80,8% dei laureati di secondo livello, con incrementi saliti di 2,6 e 2,2 punti percentuali in un anno. Il consolidamento della carriera emerge nel medio periodo: a tre anni dal titolo, il tasso di occupazione sale all'89,9% per il primo livello e al 91,6% per il secondo. A cin-

que anni si registrano quote di pieno impiego: 91,7% per i triennali e un eccezionale 94,4% per i magistrali. Specularmente, i tassi di disoccupazione a un anno scendono ai minimi dal 2008, attestandosi al 9,2% per il primo livello e al 9,3% per il secondo.
I FATTORI DI SUCCESSO
Il successo nell'inserimento lavorativo, in ogni caso, resta non omogeneo. AlmaLaurea conferma che i percorsi più premianti (a dodici mesi dal titolo) sono quelli del gruppo medico-sanitario, ingegneria, informatica e tecnologie ICT, seguiti dall’ambito economico e architettura. Mostrano maggiori difficoltà i com-
parti psicologico, arte e design, e giuridico. Un impatto importante sulla probabilità di impiego è esercitato dalle esperienze maturate durante gli studi. Lo status di "lavoratore-studente" quasi raddoppia le chance di occupazione rispetto a chi non ha lavorato. Risultano significativi la regolarità negli studi, la conoscenza di almeno cinque strumenti informatici (+18,6%) e le esperienze di studio all'estero. Al contrario, l'efficacia statistica dei tirocini curriculari ha subito una progressiva riduzione.
LA SELETTIVITÀ
E IL NODO RETRIBUTIVO
La novità contenuta in questo

rapporto riguarda una parola chiave: selettività. I neolaureati sono meno inclini ad accettare impieghi a basso reddito: a un anno dal titolo, solo il 27,5% dei laureati di primo livello e il 23,1% di secondo accetterebbe una paga inferiore ai 1.250 euro netti. Nel 2021 tale disponibilità superava il 50%, segnando un crollo della propensione al compromesso economico. Anche la disponibilità ad accettare lavori non coerenti con il proprio titolo, sebbene in lieve aumento congiunturale nel 2025 (77,1% per il primo livello e 73,7% per il secondo), mostra un netto ridimensionamento nel medio periodo. C’è poi il nodo stipendi.
Sul fronte delle retribuzioni reali si assiste a un trend asimmetrico: l'inflazione penalizza il potere d'acquisto dei neolaureati a dodici mesi dal titolo, mentre la crescita salariale premia chi è inserito da più tempo sul mercato. L'insoddisfazione economica resta comunque diffusa: oltre il 30% degli occupati a un anno valuta la propria retribuzione poco o per nulla adeguata al ruolo ricoperto.
SMART WORKING E TITOLO Il mercato post-pandemico ha portato con sé, talvolta in maniera strutturale dopo la fase di emergenza, lo smart working. Il lavoro da remoto coinvolge il 17,1% dei laureati di primo livello e il 32,0% di secondo livello a un anno dal titolo. Infine, sul piano della coerenza formativa, circa due terzi dei laureati dichiarano che il proprio titolo è "molto efficace o efficace" per l'attività svolta (60,4% al primo livello e 67,4% al secondo a un anno). La percentuale sfiora il 75% per chi ha iniziato l'attività dopo la discussione della tesi, mentre scende vicino al 50% per chi ha semplicemente mantenuto il lavoro che già svolgeva prima del titolo. L'università si conferma dunque una risorsa cruciale, ma il reale allineamento tra competenze e inquadramenti aziendali resta una delle sfide centrali per il futuro.


Il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) si segnala sempre più per l’opera meritoria nella valorizzazione e nel recupero di siti di cui la nostra nazione è ricca ma che anche per questo non riesce spesso a promuovere per quanto meritino.
La valorizzazione passa soprattutto attraverso le Giornate Fai di primavera e d’autunno, il recupero grazie all’iniziativa “I luoghi del cuore”. Si tratta di un appello che il Fai fa a tutti gli italiani chiedendo loro di votare il loro luogo del cuore, quello cioé che merita un intervento per poter essere salvato o riportato all’interesse che merita. L’iniziativa si avvale della collaborazione di Intesa Sanpaolo, ed è giunta alla sua 13ª edizione. Il via ai voti si è aperto un mese fa, e c’è tempo per esprimere le proprie preferenze fino al 15 dicembre 2026.
LE RISORSE FINANZIARIE
Complessivamente, dalla prima edizione del 2003 sono stati raccolti 13 milioni e mezzo di voti, col record di 2,3 milioni nel 2024. Ovvio che a funzionare sia spesso un’operazione di raccolta effettua-
AGRICOLTURA


È in corso (e si chiuderà il 15 dicembre) la 13ª edizione del concorso che chiede agli italiani di indicare un sito. Risorse per i primi tre ma anche per chi supera i 3mila voti
ta nei comuni che ospitano i siti candidati al recupero, il che in ogni caso testimonia a favore della volontà dei cittadini di difendere il proprio patrimonio architettonico e naturale. Nel 2026 la somma a disposizione per finanziare l’operazione è di 600mila euro. Al primo classificato andranno 70mila euro, al secondo 60mila, al terzo 50mila, quindi tra i progetti che abbiano ottenuto almeno 3.000 voti si aprirà un bando per decidere quali finanziare con contributi fino a 50mila euro per progetto. Importante non è quindi solo arrivare ai primi tre posti, ma varcare la soglia (non impossibile, con un po’ di organizzazione) dei 3.000 voti.
Una bellissima sinergia è nata tra gli agricoltori di Coldiretti Cremona e gli atleti del tennis in carrozzina della Canottieri Baldesio. In piazza Stradivari, in occasione dell’appuntamento mensile con il mercato di Campagna Amica, nei mesi di maggio e giugno gli agricoltori della Coldiretti e gli atleti della Baldesio hanno voluto proporre ai cremonesi un momento interessante e formativo, con la presenza di alcuni tennisti che hanno dato vita a una dimostrazione di tennis in carrozzina.
Accolti dalla Presidente di Agrimercato Cremona Daniela Antonioli e da tutti gli agricoltori in piazza, con Alceste Bartoletti, Team Manager, e Roberto Bodini, Allenatore (i fondatori e promotori della squadra) in piazza Stradivari c’erano, nella prima giornata, i tennisti Constantin Mircea, Dario Benazzi e Salvatore Dugo, con Federico de Stefani, Consigliere della Canottieri Baldesio. Nella seconda domenica in piazza, tra gli applausi degli agricoltori e dei cittadini presenti in piazza, sono scesi in campo Giovanni Pistoia, Salvatore Dugo, Constantin Mircea e Dario Benazzi, insieme ad Team Manager Bartoletti. In pochi minuti dirigenti e atleti hanno allestito il campo da tennis, aprendo poi una partita tutta nel segno del talento, della passione per lo sport e dell’inclusione. Cremonesi e turisti hanno così avuto modo di apprezzare la qualità del gioco, l’abilità (e anche la grande disponibilità) degli atleti, seguendo la dimostrazione. Nel contempo, per chi fosse stato disposto a mettersi in gioco, c’era anche la possibilità di sedere in carrozzina e provare a cimentarsi con palla e racchetta, insieme ai tennisti della Baldesio. L’incontro è stato soprattutto occasione per richiamare l’attenzione sul valore del progetto messo in campo dalla Canottieri Baldesio, diventata punto di riferimento per il tennis in carrozzina a livello nazionale e internazionale. Da anni Alceste Bartoletti e Roberto Bodini hanno dato vita al “Tennis in carrozzina: un progetto sociale” che si articola in tre attività: l’attività sportiva, gli incontri nelle scuole e le esibizioni
I RECUPERI EFFETTUATI
Sino ad oggi è stato possibile sostenere 180 progetti, tra cui 73 chiese ed edifici di culto, che rappresentano circa un terzo delle opere segnalate. Seguono beni ambientali, architettonici, urbanistici ed archeologici. Il presidente del Fai Marco Magnifico ha illustrato un esempio virtuoso, quello del 2022, quando al 1° posto si classificò la chiesetta di San Pietro dei Salari, presso Gallipoli, fondata nel 1100 da un crociato sul luogo dove San Pietro sbarcò in Italia. Furono concessi 55mila euro, ma ancor più importante fu la sensibilizzazione attorno all’opera, che grazie diverse associazioni ha poi raccolto un totale di
370mila euro consentendo l’imminente via ai lavori di recupero.
LA CLASSIFICA PARZIALE Ad un mese dall’inizio, sinora (i dati sono aggiornati a ieri) al primo posto c’è il Convento dei Frati Cappuccini Renacavata presso Camerino (Macerata) con oltre 7mila voti. Al secondo posto le grotte rupestri di Verzino (Crotone) e al terzo l’area naturale Le Lame di Puglia (Bari). Il primo sito lombardo è al 4° posto: è la Cascina Monlué di Milano (tra il quartiere Forlanini e Linate). Restando in Lombardia, si segnala il 7° posto del Ponte San Michele a Paderno d’Adda (Lecco), poi bisogna scendere fino al 21° posto, dove

si trova l’Abbazia Benedettina dei Santi Nicola e Paolo VI a Rodengo Saiano (Brescia). Ai confini con la nostra provincia si segnalano, unici nei top 100, al 37° posto la chiesa parrocchiale di San Bovio a Peschiera Borromeo (Milano) e al 44° il Santuario della Madonna del Castello a Carpenedolo (Brescia).
I SITI CREMONESI
Per la verità la nostra provincia stenta a decollare. Si segnalano soprattutto luoghi nel Casalasco. I più votati sinora sono l’Oratorio di San Giovanni Battista presso la cascina Ca Nova a Martignana di Po (in fregio all’Asolana) e il sito archeologico di Bedriacum a Calvatone, che con 18 voti si trovano solo attorno alla 700ª posizione. Seguono con 16 voti Villa Dati a Cella Dati e la chiesa e campanile di Pieve Guarda a Cingia de’ Botti (nell’ordine nelle foto in alto). Al 5° posto il primo sito di Cremona: la chiesa e villa padronale di Santa Maria in Campo con 14 voti. A seguire la Rocca Sforzesca di Soncino, la Limonaia della cascina Alluvioni a Brancere di Stagno, la Chiesa di San Rocco (appena ultimato il recupero) a Casalmaggiore, Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce e via dicendo.


dimostrative in molte città d’Italia tra cui quelle a Madonna di Campiglio in estate e la più prestigiosa a Roma nel Centro Congressi La Nuvola. Finalità del progetto sono la promozione dei diritti delle persone con disabilità a condurre una vita normale anche attraverso la pratica sportiva e la sensibilizzazione di giovani, Istituzioni e società civile.
Parte molto importante riveste anche l’organizzazione del Torneo Internazionale “Città di Cremona. L’evento, giunto alla tredicesima edizione, si svolgerà sui campi della Canottieri Baldesio dal 3 al 6 settembre 2026 e vedrà la partecipazione dei più forti tennisti, nei due tabelloni maschile e femminile, provenienti da tutto il mondo, sostenuti da un numeroso pubblico. La squadra oggi è costituita da sedici tennisti, dodici maschi e due femmine. Le lezioni e gli allenamenti di Wheelchair Tennis alla Baldesio sono gratuiti, aperti a tutti, di qualsiasi età e
sono finalizzati alla pratica di questa disciplina sportiva. Importanti le partecipazioni a tornei internazionali, con prestigiosi premi ottenuti dagli atleti. Tra questi, memorabile la conquista nel 2012 a Pistoia, per la prima volta per la Canottieri Baldesio e per la città di Cremona, del titolo di Campione Italiano a squadre. In questi anni è continuata la partecipazione a vari tornei, in Italia e all’estero, sempre ben figurando – hanno spiegato Bartoletti e Bodini – prima nel 2020 a Brescia ai Campionati Regionali a squadre e seconda nel 2023 a Milano, terza nel 2023 a Palermo nel doppio ai Campionati Italiani Assoluti, terza nel 2023 a Bassano del Grappa nei Campionati Italiani a Squadre. “Siamo grati agli atleti e ai dirigenti del tennis in carrozzina, per questi incontri in piazza Stradivari. Siamo certi che la sinergia nata tra Coldiretti e questa bellissima realtà potrà portare a tante ulteriori occasioni di collaborazione e

condivisione” sottolinea Daniela Antonioli, Presidente di Agrimercato Cremona, l’associazione che raccoglie i produttori di Coldiretti impegnati nella vendita diretta, sotto i gazebo gialli di Campagna Amica. “Le piazze dove ci rechiamo, portando i nostri prodotti e i nostri valori, sono sempre a disposizione di realtà come questa. Condividiamo, con convinzione, i valori dell’attenzione alla comunità, dell’accoglienza, il valore dello sport rivolto a tutti, unito a un’alimentazione buona e sana”. Iniziativa realizzata con il contributo di:
Un 22enne con tasso alcolemico quasi 5 volte il consentito ha perso il controllo della vettura in via Manna: danni a tre auto di lusso
Poteva avere conseguenze drammatiche l’incidente avvenuto nel cuore della notte tra giovedì e ieri in via Ruggero Manna, dove una vettura fuori controllo ha seminato il caos, finendo la sua corsa contro diverse auto parcheggiate lungo la strada. Il tutto si è verificato intorno all’una e mezza. A prendere il controllo della situazione sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Sezione Radiomobile, i quali hanno ricostruito la dinamica dei fatti. Secondo i rilievi dei militari, un 22enne si trovava alla guida di un’utilitaria, vettura peraltro risultata intestata a una terza persona del tutto estranea ai fatti. A bordo dell’utilitaria viaggiava anche un passeggero, coetaneo del conducente. Per cause in fase di accertamento, chi si trovava al volante ha perso il controllo del mezzo, innescando una
pericolosa carambola. L’auto ha infatti sbandato violentemente, finendo per collidere contro ben tre veicoli, tutti di lusso, che si trovavano regolarmente in sosta lungo la carreggiata, provocando ingenti danni ai mezzi coinvolti. A seguito del forte impatto, è stata attivata la macchina dei soccorsi con il supporto dei Carabinieri. Il personale sanitario del 118, giunto sul luogo dell’incidente, ha prestato le prime cure ai due giovani, che sono stati trasportati in ambulanza, in codice giallo, presso il pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Cremona. La vera causa del rocambolesco sinistro è tuttavia emersa con chiarezza in ospedale, a seguito degli esami clinici richiesti. I test hanno infatti rivelato che il giovane alla guida presentava un tasso alcolemico di quasi 2,40 g/l, un valore
Sempre l’altra notte, personale della Polizia di Cremona ha tratto in arresto un cittadino italiano di 43 anni, con precedenti per reati contro la persona, la pubblica amministrazione e l’ordine e la sicurezza pubblica, per lesioni personali aggravate nei confronti della compagna italiana di 43 anni nonché per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. In particolare, all’arrivo degli equipaggi delle Volanti della Questura presso l’abitazione della coppia, venivano riscontrati evidenti segni di violenza sul corpo della donna la quale presentava an -
che una ferita sul collo da arma da taglio. La predetta era stata inoltre cosparsa di candeggina gettatagli dal compagno, in evidente stato di alterazione alcolica, che, alla vista degli agenti di Polizia, assumeva subito un atteggiamento ostile ed aggressivo, continuando imperterrito a tentare di aggredire la compagna, venendo però bloccato dagli operatori della Questura che venivano insultati e spintonati. Veniva rinvenuto anche un machete all’interno della camera da letto. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere.

quasi cinque volte il consentito e che denota un profondo stato di intossicazione alcolica. Al termine degli accertamenti clinici e dei rilievi stradali, i Carabinieri hanno proceduto a denunciare l’automobilista per il reato di guida in stato di ebbrezza. A suo carico
CRONACA/3

Aem, il nuovo direttore generale è Fommei
A seguito delle dimissioni rassegnate il 31 marzo per motivazioni personali dal direttore generale Marco Peretti , il CdA di Aem ha proceduto a scorrere la graduatoria e ieri l’Assemblea ordinaria ha approvato la nomina di Lorenzo Fommei ( nella foto ), secondo classificato. Di origini toscane, Fommei entrerà in carica il 1° settembre.

scatterà inoltre l’inevitabile provvedimento di ritiro della patente di guida. Altra cosa da considerare: qualora il tasso alcolemico sia elevato, le assicurazioni non rispondono dei danni anche se assicurati e anche se sia presente la garanzia “rinuncia alla rivalsa”.
Viaggiava con ben 100mila euro in contanti sotto il sedile, avvolti in una busta da corriere sigillata. Parliamo di un cinese di 46 anni, fermato a pochi chilometri dalla provincia di Cremona, precisamente a Cadimarco di Fiesse (Brescia). Martedì (ma la notizia è stata data ieri) i carabinieri di Gambara stavano effettuando un controllo stradale e hanno fermato la vettura notando da subito un evidente nervosismo nel conducente. Da qui la decisione di effettuare una perquisizione personale e del veicolo. Sotto il sedile

del lato passeggero hanno notato un sacchetto in plastica contenente l’ingente somma, del cui possesso l’uomo non ha saputo dare chiarimenti. Nell’auto erano anche nascosti due coltelli da cucina, sequestrati, come i 100mila euro. Denunciato il cinese.

Dopo una pausa di qualche anno, a grande richiesta, tornano nel Piacentino con il loro show Gli Ambulanti di Forte dei Marmi, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato d’Italia. Un evento esclusivo, da non confondere con le tante velleitarie imitazioni, che porta con sé l’energia e lo stile inconfondibile del vero format originale. Si potranno ammirare le ormai mitiche boutique a cielo aperto dell’originale Consorzio sabato 20 giugno a Castel San Giovanni, in Corso Giacomo Matteotti, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.


INCONTRO PUBBLICO

Dopo mesi di intenso lavoro, durante i quali il CdA ha svolto una nutrita serie di adempimenti burocratici, la Comunità Energetica Rinnovabile della città di Cremona è pronta a presentarsi alla cittadinanza per farsi conoscere e per presentare quali sono i vantaggi di diventare soci: i vantaggi economici si uniscono alla sostenibilità ambientale e alla solidarietà sociale, contribuendo in modo concreto alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile delle comunità locali. Venerdì 19 giugno alle ore 17.45 nell’Aula Magna della sede di Cremona del Politecnico di Milano in via Bissolati 34, i relatori che si alterneranno presenteranno che cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile e come funziona, quali vantaggi (economici e non) porta, come si diventa soci e perchè la cittadinanza può essere protagonista di questo progetto, che guarda al futuro energetico della città. L’incontro è stato organizzato dal CdA della Fondazione
Comunità Energetica Rinnovabile di Cremona (i componenti nella foto ), in accordo con i 17 soci fondatori.
PAOLO A. DOSSENA
Intervistato da Bbc , The Economist e The New York Times dopo l’inizio della crisi in Iran, Tucker Carlson dice: il presidente Usa Trump è servo d’Israele che lo manipola. Da qui le accuse d’antisemitismo delle tre testate a Carlson. Ma ora lo sospettano tutti: il prossimo presidente Usa sarà quest’influencer ex commentatore di Cnn e Msnbc ed ex presentatore di Fox News , i maggiori canali d’informazione Usa. Dal 2024 Carlson lavora per sé stesso al “The Tucker Carlson Show” da cui lancia messaggi come: i politici sono ricattati attraverso filmini pornografici che li riguardano. Oppure: Trump è oggetto di “un’oscura campagna di lobbying tale da fargli abbandonare le sue promesse”.
ZENGERLE
L’8 maggio France 24 English , canale in inglese di Lione, manda un servizio: “Carlson ha detto di rimpiangere d’aver votato Trump” e, dopo essere stato uno dei maggiori sostenitori di Maga, è diventato “uno dei più aperti critici di Trump e d’Israele”. Intervistando Jason Zengerle , biografo di Carlson, France 24 giunge alla conclusione che l’influencer sarà candidato alle elezioni presidenziali del 2028, sottolineando che, per le sue posizioni anti-guerra e anti-Israele, piace anche alle sinistre. Durante l’intervista, Jason Zengerle ha accusato Carlson e i suoi ammiratori di sinistra d’essere antisemiti e razzisti.
“THE GUARDIAN”
Sia France 24 sia il Guardian (maggior organo d’informazione della sinistra britannica) accet-

tano la descrizione che Zengerle fa di Carlson: “leader di un movimento”, opportunista “di estrema destra”. Il Guardian , per bocca di Arwa Mahdawi , suggerisce che Carlson si prepara per la nomination del 2028, descrivendolo come uno che crede perfino nell’esistenza dei demoni (così nell’articolo “Is Tucker Carlson eyeing a 2028 presidential run?”, 28 aprile).
AL JAAZERA
Questo è un network televisivo finanziato dal Qatar. Secondo il suo canale inglese Trump è in declino per la guerra in Iran. L’influente Carlson starebbe accelerando la caduta, ma tutti lo accusano di antisemitismo, inclusa la commentatrice britannica Melanie Phillips
NOVARA
Qui la frittata si rivolta. Presso Novara Media , un canale indipendente britannico di sinistra nonprofit, Michael Walken accusa Phillips di “negare l’esistenza della carestia a Gaza” durante una trasmissione della Bbc sull’estremismo. Quindi la vera estremista è Phillips, che accusava il presidente Usa Obama d’essere stato musulmano, che dice che l’islamofobia è un’“etichetta fasulla” e che è “negatrice del genocidio di Gaza.” Novara riprende le sopra citate interviste di Bbc e The Economist a Carlson, confutando le accuse d’antisemitismo: l’influencer ha invece posto questioni che esistono. Per esempio: perché l’associazione britannica “Palestine Action” è bandita come gruppo terrorista per aver criticato non la
Gran Bretagna, ma un paese straniero come Israele? Come mai Israele ha così tanta influenza sui governi occidentali? Walken dice: Carlson “sa di cosa sta parlando” ed “un peccato” (perché è di destra), ma “è la persona più ragionevole”, mentre l’ Economist è una testata che fa “gaslighting” (manipolazione psicologica) sul genocidio di Gaza e sullo “stato etnonazionalista israeliano.” Questo è lo stesso effetto che Carlson ha sul canale di sinistra Usa The Young Turks dove è definito “un fratello” (si veda a tal proposito il mio articolo su questo giornale del 21 marzo).
2028
“Abbiamo ricevuto proteste da gente insoddisfatta del suggerimento di Victoria Derbyshire che le opinioni di Tucker Carlson possano essere interpretate come antisemite”. Così, il 23 aprile, annuncia la Bbc , dopo le proteste seguite alla citata intervista a Carlson, durante la quale Derbyshire citò il Congressman Usa Randy Fine , noto per aver scritto “Gaza deve essere distrutta”. Per le sue posizioni anti-guerra e anti-genocidio Carlson è in grado d’andare oltre i vecchi schemi destra-sinistra, entrambe spaccate sul disastro Iran-Gaza-Libano. Di Carlson sentiremo parlare sempre più spesso, anche nel 2028.


13 Giugno 1993: lo Zini celebra la promozione in A e il Trofeo Anglo-Italiano
La data di una grande festa, per celebrare una stagione indimenticabile. Il 13 giugno 1993, in uno Zini gremito, la Cremonese travolgeva per 4-0 la Ternana e chiudeva trionfalmente un campionato iniziato tra molti dubbi, dopo aver alzato la cielo del mitico Wembley la coppa del Trofeo Anglo-Italiano. Riavvolgendo il nastro di quella stagione, la terza retrocessione immediata in pochi anni aveva lasciato il segno, anche perché la Cremo non era mai stata in lotta per salvarsi. Serviva voltare pagina e, con il suo proverbiale fiuto, Erminio Favalli aveva giocato d’azzardo, rilanciando un tecnico capace, ma finito nel dimenticatoio come Gigi Simoni e pescando in serie C alcuni elementi ai più sconosciuti. Simoni era reduce comunque dalla promozione in C1 con la Carrarese e meritava una nuova chance in serie B, già vinta più volte in passato (tra l’altro alla guida del Pisa nel 1987 proprio allo Zini).
Confermati alcuni reduci dalla serie A come Dezotti , Giandebiaggi Gualco , Florijancic , Maspero e Verdelli e ceduti alla Lazio i tre giovani talenti cresciuti nel vivaio Favalli Bonomi e Marcolin , la rosa era stata completata con l’ingaggio di giocatori messisi in mostra in serie C: il portiere Turci (dall’Alessan-

4-0
dria), i difensori Castagna (dal Cecina), Pedroni (dalla Pro Vasto) e Colonnese (dal Giarre), il centrocampista Cristiani (dal Catanzaro) e l’attaccante Tentoni (dalla Vis Pesaro), oltre agli esperti Lucarelli e Nicolini Ma la partenza della stagione fu molto negativa: immediata eliminazione in Coppa Italia (0-2 con il Perugia) e netta sconfitta all’esordio in campionato (1-4 a Cesena). Ma si era trattato solo di una falsa partenza, perché già dalla 2ª giornata la squadra si sbloccò, battendo 3-0 il Padova, prima di ben 8 vittorie di fila. Poi arrivò un periodo
Lo scatto della settimana

Un rifugiato sudanese ha colpito col coltello un passante prima al viso (l’uomo ha perso un occhio) poi ha cercato di decapitarlo. Violenta la reazione a Belfast di incappucciati che hanno devastato la città




complicato con 4 punti conquistati in sei partite (all’epoca venivano assegnati due punti a vittoria), ma dal match casalingo con il Bari (4-0), riprese una cavalcata vincente, grazie ai gol di Dezotti e Tentoni. Parallelamente, la Cremo faceva strada nel Trofeo Anglo-Italiano, guadagnandosi la finale di Wembley (il 27 marzo) contro il Derby County, battuto 3-1 con le reti di Verdelli, Maspero su rigore e Tentoni, in ripresa diretta sulla Rai.
In campionato, la promozione arrivò alla penultima giornata a Bari (2-1) e sette giorni dopo ci fu l’occasione di festeggiare entrambi i successi. Ma fu solo l’ini-
Luca Zaia
Nel corso del consiglio federale della Lega, il leader Salvini ha cercato di placare il clima teso offrendo all’ex presidente del Veneto una carica di prestigio, prontamente rifiutata da Zaia che intende riformare il partito riportandolo alle vecchie battaglie autonomiste. Riusciranno le due anime leghiste (quella federalista e quella sovranista) a trovare un punto di incontro o è arrivato il momento della resa dei conti di un partito in forte calo di consensi?
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zio di un periodo d’oro, con due salvezze consecutive in serie A, impreziosite da successi storici, come quello sul Milan di Capello , grazie alla zuccata di Gualco. Dopo la terza stagione nella massima serie, Gigi Simoni salutò la Cremo, per approdare in seguito anche all’Inter, ma resta uno dei personaggi più iconici della storia grigiorossa insieme a Mondonico . E la stagione 1992-93 è il suo capolavoro, anche perché molti di quei giocatori provenienti dalla serie C, hanno fatto poi carriera nella massima serie. Un’ulteriore nota di merito per il tecnico bolognese e per l’indimenticabile Erminio Favalli che lo scelse.


«Perché secondo te le persone non sono capaci di vivere in pace volendosi bene?»
Beata ingenuità! Ognuno dentro di sé vorrebbe vivere in armonia con gli altri e con l’ambiente, ma incolpa gli altri di non poterlo fare. Le persone sono sempre più diffidenti, e la riservatezza diventa una forma di difesa «Ma perché?»
Basta leggere le cronache di tutti i giorni, che ti inducono a non immischiarti nei fatti altrui. Ci sono storie di ragazzi uccisi solo per aver cercato di dirimere un litigio o di difendere un amico, come Paolo Taormina a Palermo o Willy Monteiro Duarte a Colleferro. Ma ce ne sono tanti altri, ad esempio sempre recentemente Giacomo Bongiorni a Massa, così come diverse altre forme di altruismo che vengono ripagate con la violenza «È tutto molto triste»
Però considera che siamo sempre qui a constatare che le cronache sono zeppe di esempi negativi, ma ce ne sono molti più di positivi che non diventano notizia. Tutto ciò genera nelle persone una cautela nell’approcciarsi con gli sconosciuti che rende la società molto triste. Ti faccio un esempio: recentemente sono stato in vacanza in una casetta a schiera con altre famiglie con cui condividevo spazi comuni. C’era anche una colonia di gatti. Ebbene, tutti a “dialogare” coi simpatici felini mentre tra le famiglie ospiti a malapena c’era un cenno di saluto. E questo in vacanza, dove dovremmo essere tutti più sereni. Una situazione impensabile qualche decennio fa «La gente forse è diventata più egoista» C’è anche questo, è vero, ma è anche assenza di empatia «Di cosa?»
L’empatia è la capacità di immedesimarsi nell’altro, quindi capire emozioni e problemi altrui. Tempo fa circolava una domanda provocatoria: “Schiacciando un pulsante vi sarebbero consegnati molti soldi ma nello stesso istante una persona a caso, a voi sconosciuta, morirebbe dall’altra parte del mondo. Che fate?
«Credo che oggi schiaccerebbero tutti»
Credo di sì, e probabilmente senza nemmeno nasconderlo
«C’è un muro tra voi adulti»
Pensa che un giorno chiesi a una tipa: “se non fossi un verme mi ameresti?” Lei mi diede un gran ceffone «E ci credo»
Ma “fossi” può accompagnarsi sia a “io” che a “tu”. Come faceva lei a sapere che la stessi accusando? A volte il nostro inconscio ci rinfaccia i nostri difetti, ma non serve a cambiare comportamento. Buonanotte Pericle «Buonanotte»
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A Martignana Po il periodo estivo si preannuncia ricco di proposte in grado di fondere musica, sport e convivialità. Il cartellone propone per la prossima settimana il tradizionale “Martignana Beach” presso il campo sportivo comunale “Fulvio Guerra”. La manifestazione si svolgerà da venerdì 19 a domenica 21 e ogni sera sarà attivo il servizio-cucina. Venerdì 19 si potrà cenare col gnocco fritto e poi ballare con “Voglio tornare negli anni ‘90” definito “Il live show anni ‘90 più grande d’Italia”. Per sabato 20 e domenica 21 è previsto alle 19 uno spritz-party e per sabato il cartellone propone “Abbronzatissimi - Il party che spacca!”. Domenica 21 a partire dalle 9 si svolgerà il torneo di beach-volley con squadre miste composte da quattro atleti. In serata il concerto degli Alterego di Alessandro Zaffanella . Informazioni e iscrizioni: 3469914241 (Marco).
La Pro Loco, col patrocinio del Comune, ha allestito anche il programma del “Cinema sotto le stelle del Parco di Nassiriya”. Si comincerà giovedì 2 luglio alle 21 con la proiezione di “Dragon trainer” di Dean DeBois. A seguire: “Wall-E Andrew Stanton (9 luglio) e “Inside Out” Pete Docter e Ronnie del Carmen (16 luglio). Ingresso libero. Eventi ludici a parte, oggi a partire dalle 15 si svilupperà lungo le vie di Martignana Po la consueta cerimonia religiosa dei Sikh “Nagar Kirtan”.
“Tra potere e rappresentanza: il Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore” è il titolo dell’iniziativa del Touring Club Italiano che in questo fine settimana propone tre visite guidate della prestigiosa struttura di piazzale Marini. Dopo la prima visita di ieri sera si prosegue oggi alle 19 e domani alle 17. È possibile prenotarsi direttamente sul sito del Touring. Per informazioni contattare Sebastiano Fortugno (331-9018338).
Domani agli Amici del Po il nuovo romanzo di Ventura
Domani alle 17.30, presso la terrazza coperta del ristorante Mada della polisportiva Amici del Po, il casalasco Stefano Ventura presenterà il suo ultimo romanzo “Un vago profumo di gelsomino” (Armando Curcio Editore). Dopo numerosi romanzi storici lo scrittore casalasco si è cimentato stavolta in un giallo ambientato ai giorni nostri.
di Casalmaggiore, dall’oratorio Maffei alle società Eridanea e Amici del Po
GUIDO MORESCHI
Archiviato l’anno scolastico, è già tempo di centri estivi per ragazzi anche nel capoluogo casalasco. Presso l’oratorio Maffei si è già attivato il CreGrest “Bella fra!” ( nella foto ) che proseguirà fino al 26 giugno. La quota d’iscrizione è di 20 euro, comprensivi di maglietta e cappellino. La quota per il pranzo è di 7 euro al giorno mentre la quota settimanale di frequenza è di 50 euro (30 euro per i fratelli) e include gli ingressi in piscina e la merenda. Per informazioni rivolgersi al bar dell’oratorio tutti i giorni dalle 16.30 alle 18.30 o telefonare al 333-2236471 (don Arrigo) e al 320-3092489 (Piero). Venerdì 26 alle 21 la serata finale con sorpresa. Alla Canottieri Eridanea sono stati riproposti l’Erisport e il Bab-
DOMANI DALLE 16
“Giardini in festa” a Quattrocase tra arte e sapori

ysport. L’Erisport si rivolge ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi che hanno frequentato le scuole medie. L’adesione è settimanale e si proseguirà fino al 31 luglio. Quattro le op-
zioni: a) solo mattino; b) mattino e pranzo; c) intera giornata; d) con pre-ingresso. Come in passato, possono partecipare anche i non soci ed è sempre interessante l’offerta sportiva
(nuoto, basket, tennis, padel e canottaggio). Info: segreteria@ canottierieridanea.it e 0375200221. Il Babysport è riservato ai bimbi della scuola materna e terminerà anch’esso il 31 luglio. Pure in questo caso i piccoli partecipanti potranno divertirsi e fare sport. Informazioni e adesioni presso la segreteria del sodalizio bianconero. Alla polisportiva Amici del Po l’organizzazione del centro estivo è stata affidata alla cooperativa Meraki. Destinatari dell’iniziativa sono i bambini dai 3 ai 14 anni che saranno alle prese con la storia di “Sonny il Robot”. L’iniziativa, aperta anche ai non soci, proseguirà ininterrottamente fino al 12 settembre, con l’unica pausa nella settimana di Ferragosto. Informazioni al 3457469632 e antonio-livrieri@merakiholding.it.
Domani, a partire dalle ore 16, via Gioberti a Quattrocase ospiterà la prima edizione di “Giardini in Festa - Mercatini di arte e sapori”, una nuova iniziativa pensata per valorizzare il paese, le sue eccellenze e il forte legame che unisce la comunità locale. Per un pomeriggio, i giardini privati che si affacciano su via Gioberti apriranno i loro cancelli ai visitatori. Passeggiando lungo il percorso sarà possibile incontrare artigiani, hobbisti e artisti che esporranno le proprie creazioni, ma anche produttori locali che presenteranno i sapori e le eccellenze del territorio. Un ruolo importante sarà infatti riservato ai banchi dedicati ai prodotti tipici e biologici locali. Spazio anche alla solidarietà: saranno presenti il gruppo locale dell’Aido e il Centro Aiuto alla Vita (Cav).
Il Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta presieduto da Valeria Goi ha finalizzato un service con la consegna di varie tipologie di calzature all’associazione “Scarpe senza confini”, che le consegnerà direttamente in Burkina Faso.
«Questa idea di service - ci racconta Valeria Goi - è nata venendo a conoscenza di questo progetto ideato da due ragazzi originari del Burkina Faso, che hanno pensato di raccogliere, tramite società sportive, famiglie e persone che hanno scelto di credere in questa iniziativa, scarpe sportive inutilizzate al fine di donare loro una nuova vita portandole ai bambini e ragazzi della loro terra d’origine, e dando così loro la possibilità di praticare sport, fare squadra e più semplicemente divertirsi. Dopo un primo incontro tra il nostro club ed uno dei co-fondatori del progetto per capire come poter contribuire, abbiamo iniziato a spargere la voce tramite locandine, post sui nostri social e passaparola nel corso di questi mesi. Abbiamo avuto un riscontro davvero positivo in quanto sono state molte le persone che hanno deciso di aderire a questa raccolta. Siamo riusciti a racco-

gliere scarpe di tutte le età, dai più piccoli fino anche a scarpe da adulto e di questo siamo davvero molto contenti. Infatti teniamo molto a ringraziare tutti i privati che ci hanno contattato e che hanno donato anche solo un paio di scarpe facendo la differenza e creando nuove opportunità e tanti sorrisi per questi ragazzi e bambini. Il materiale raccolto è stato poi consegnato ad Abbas Nonni , uno dei co-fondatori che ci ha raggiunto qui a Casalmaggiore. Le scarpe presto partiranno per arrivare in Burkina Faso e noi, grazie a questi ragazzi ed alla loro iniziativa trasparente e vera, avremo la possibilità di seguirle e vedere con i nostri occhi il loro arrivo a destinazione. In “fondo, “è solo una scarpa, finché non finisce nei piedi giusti”».

Si è concluso il workshop gratuito di fotografia con smartphone promosso dal Comune di Gussola durante il mese di maggio in collaborazione con i tutor Manuele Dellanave e Luciano Soldi . Quattro serate partecipate, ricche di curiosità, creatività e voglia di imparare, che hanno visto cittadini di tutte le età avvicinarsi al mondo della fotografia mobile con entusiasmo e interesse. L'iniziativa si inserisce in un percorso che l'Amministrazione Comunale ha avviato lo scorso anno sui temi della digitalizzazione e dell'innovazione, con l'obiettivo di promuovere competenze sempre più necessarie nella vita quotidiana. Il programma proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti formativi, tra cui un corso dedicato all'intelligenza artificiale previsto per l'autunno.

Martedì scorso, 9 giugno, è stata l’occasione per “celebrare” il terzo anniversario senza ponte sull’Oglio tra Calvatone e Acquanegra. Oltre ai sindaci di Calvatone Valeria Patelli e di Bozzolo Giuseppe Torchio, erano presenti diversi imprenditori e cittadini, che hanno sottolineato il forte ritardo e i conseguenti danni al tessuto economico dell’area. Sul tema è intervenuta poi una nota della Provincia di Cremona, con cui il presidente Roberto Mariani ha fornito alcuni aggiornamenti concreti sul lavoro in corso e sulle iniziative già avviate a sostegno del territorio. «Comprendo - afferma Mariani - il disagio e le preoccupazioni espresse da cittadini, imprese e amministratori locali. Si tratta di una situazione che seguiamo e rispetto alla quale non abbiamo mai smesso di lavorare. Proprio per questo ritengo importante riportare alcuni fatti oggettivi che testimoniano l’impegno istituzionale messo in campo». Il primo appuntamento è già fissato. Il prossimo 18 giugno la Provincia di Cremona ha convocato un incontro operativo con l’Esercito Italiano, soggetto coinvolto nella realizzazione dell’opera, al quale sono invitati i Comuni di Calvatone, Acquanegra sul Chiese e Bozzolo, oltre alla Provincia di Mantova. L’obiettivo è fare il punto sullo stato di avanzamento dell’iter e acquisire ulteriori elementi utili sulle prossime fasi del progetto. «Parlare di immobilismo - prosegue Mariani - non corrispon-

de alla realtà dei fatti. Tra pochi giorni avremo un confronto diretto con tutti i soggetti interessati per aggiornare il territorio sugli sviluppi dell’intervento e sui tempi previsti». Sul fronte del sostegno economico alle attività produttive danneggiate dalla chiusura del ponte, il presidente ricorda inoltre che, nonostante il percorso avviato nei mesi scorsi attraverso l’audizione in Regione Lombardia, ad oggi non risultano stanziamenti regionali destinati ai ristori per le imprese. Per questo motivo la Provincia di Cremona ha deciso di intervenire direttamente. Nel prossimo Consiglio provinciale, previsto nell’ultima settimana di giugno, sarà infatti proposta una variazione di bilancio che destinerà 20mila euro a favore delle attività economiche colpite dalle conseguenze della chiusura del collegamen-
to tra le province di Cremona e Mantova. «Avevamo assunto un impegno con il territorio e intendiamo rispettarlo. Pur nelle limitate disponibilità economiche di un ente provinciale, abbiamo individuato una prima somma da destinare alle attività che stanno subendo da anni le conseguenze di questa situazione». La Provincia, afferma la nota, è inoltre in costante contatto con il Comune di Calvatone e con la sindaca Valeria Patelli, che siede anche nel Consiglio provinciale ed è presidente dell’Area Omogenea Casalasca. Sono in corso valutazioni tecniche e amministrative per individuare la modalità più semplice ed efficace di gestione delle risorse: si è in attesa di un riscontro da parte del Comune di Calvatone per definire se i contributi saranno gestiti direttamente dall’amministrazione comunale oppure
dalla Provincia stessa. «L’obiettivo comune è evitare ulteriori lungaggini burocratiche e fare in modo che le risorse possano essere rese disponibili nel modo più rapido possibile». Mariani richiama infine l’attenzione sul più ampio tema infrastrutturale del Casalasco: «La situazione del ponte si inserisce in un quadro più generale che vede ancora aperte diverse partite strategiche per il territorio. Penso, ad esempio, alla tangenziale di Casalmaggiore, per la quale attendiamo ancora certezze sull’inserimento nel Contratto di Programma dell’Anas. Si tratta di temi che abbiamo posto con forza anche durante gli Stati Generali delle Infrastrutture organizzati nelle scorse settimane a Cremona da Regione Lombardia».
Proprio per questo la Provincia di Cremona, attraverso il presidente Mariani e il vicepresidente Luciano Toscani , ha formalmente richiesto un nuovo incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere aggiornamenti e risposte sui principali dossier infrastrutturali che interessano il territorio provinciale. «Le istituzioni hanno il dovere di continuare a fare squadra e di mantenere alta l’attenzione su opere che rappresentano una necessità per cittadini e imprese. La Provincia di Cremona continuerà a svolgere fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento e rappresentanza del territorio, lavorando sui fatti e non sulle polemiche».
Vigili del Fuoco di Piadena Nuovo Capo Squadra Amadasi
Cambio al vertice del Distaccamento Volontario dei Vigili del Fuoco di Piadena-Drizzona. Il Comando provinciale comunica ufficialmente l'avvicendamento alla guida del Distaccamento tra il Capo Squadra Volontario Piergiorgio Edalini e il nuovo responsabile, Capo Squadra Volontario Andrea Amadasi , operativo in realtà già dal 20 maggio scorso. Tutto il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cremona e dei volontari del Distaccamento, esprimono a Piergiorgio Edalini il più sincero e sentito ringraziamento per l'impegno, la professionalità, il senso del dovere e la dedizione dimostrati nel corso degli anni alla guida del Distaccamento. Sotto la sua direzione, il presidio volontario di Piadena-Drizzona ha consolidato il proprio ruolo di riferimento per il territorio, distinguendosi per efficienza operativa, spirito di servizio e capacità di risposta alle esigenze della comunità. Il suo contributo ha rappresentato un esempio di leadership, favorendo la crescita professionale dei volontari e il rafforzamento della coesione del gruppo. Al nuovo Capo Distaccamento, Andrea Amadasi, che sarà coadiuvato dal vigile volontario Kevin Bonzi , si rivolgono i migliori auguri di buon lavoro.
Venerdì 19 e sabato 20 giugno Festa della Birra a Torre
Torre de' Picenardi si prepara ad accogliere la nuova edizione della Festa della Birra 2026, in programma nelle serate di venerdì 19 e sabato 20 giugno nella suggestiva cornice di Piazza Roma. Durante la manifestazione sarà possibile degustare ottime birre, accompagnate da specialità gastronomiche, il tutto animato da musica dal vivo e momenti di aggregazione pensati per coinvolgere persone di tutte le età.

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Ogni anno, l’arrivo della stagione estiva porta con sé un fenomeno tanto drammatico quanto ingiustificabile: l’impennata dei casi di abbandono degli animali domestici. Cani e gatti, fino al giorno prima considerati membri della famiglia, si ritrovano improvvisamente proiettati nell'inferno della strada, vittime di un egoismo che non conosce sosta. Quella che dovrebbe essere la stagione della spensieratezza e delle vacanze si trasforma per migliaia di creature in un incubo di solitudine, fame e pericoli mortali.
IL TRISTE FENOMENO
Le cifre fornite dalle principali associazioni protezionistiche descrivono una realtà impietosa. Nonostante le campagne di sensibilizzazione e l’inasprimento delle sanzioni penali, il trend non accenna a diminuire in modo drastico. L’abbandono non è solo un atto di crudele viltà nei confronti di un essere senziente, ma rappresenta anche un serio problema di sicurezza pubblica. Un animale spaventato, disorientato e vagante sulle carreggiate stradali è una potenziale causa di incidenti automobilistici gravi, spesso fatali sia per l’animale stesso sia per gli automobilisti. Ma cosa spinge un essere umano a compiere un gesto simile? Alla base vi è quasi sempre una profonda mancanza di responsabilità e di consapevolezza al momento dell’adozione o dell’acquisto. L’errore fatale risiede nel considerare l’animale come un oggetto, un passatempo o un regalo stagionale per i più piccoli, dimenticando che un cane o un gatto richiede cure costanti, tempo, risorse economiche e un impegno che dura per tutta la vita dell'animale. Quando emergono le prime difficoltà gestionali — che si tratti di una vacanza da organizzare, di una spesa veterinaria imprevista o di problemi comportamentali — l’animale viene percepito come un peso di cui disfarsi il prima possibile.
VOLONTARI E STRUTTURE
Di fronte a questa emergenza, la rete del volontariato italiano svolge un lavoro monumentale, spesso al limite delle proprie




possibilità. I canili e i gattili, costantemente sovraffollati, sopravvivono grazie alla dedizione di volontari che offrono tempo, amore e cure a creature traumatizzate.
Tuttavia, l'assistenza nei rifugi è una soluzione terapeutica a valle, che non risolve il problema alla radice.
COSA FARE?
Per contrastare efficacemente il fenomeno, è necessario agire su più fronti:
- Educazione culturale: introdurre percorsi di sensibilizzazione nelle scuole per educare le nuove generazioni al rispetto degli animali e alla proprietà responsabile.
- Controlli e tracciabilità: potenziare l'uso del microchip e i controlli da parte delle autorità per identificare e sanzionare chi viola la legge.
- Incentivi e strutture: incrementare l'accessibilità delle strutture ricettive petfriendly e calmierare i costi delle cure veterinarie per le famiglie in difficoltà.
ARRETRATEZZA

L'abbandono è un reato punito dal codice penale, ma la risposta puramente punitiva non basta se non è accompagnata da un radicale cambio di mentalità. Accogliere un animale in casa significa stringere un patto di fedeltà reciproca. Romperlo significa non solo condannare un innocente, ma fallire come società civile. La civiltà di una nazione, diceva una celebre massima, si misura dal modo in cui tratta gli animali; ed è su questo metro che, ogni estate, rischiamo di scoprire quanto siamo ancora indietro.





Quando le temperature superano la soglia del sopportabile e l'aria condizionata diventa la nostra migliore amica, anche il solo pensiero di accendere i fornelli può scatenare una crisi. Ma la fame non va in vacanza, ed è qui che entra in gioco la cucina estiva: un regno fatto di freschezza, colori vivaci, zero sudore e tantissima fantasia. Cucinare in estate non significa accontentarsi, tutt'altro. Significa reinterpretare la tradizione con leggerezza, celebrando la straordinaria varietà di frutta e verdura che questa stagione ci regala.
LA TECNICA “SENZA COTTURA” Il primo comandamento dell'estate è chiaro: vietato soffriggere. È il momento di far brillare i piatti “crudi ma d’autore”. - Il Gazpacho Andaluso: una vera e propria ancora di salvataggio liquida. Pomodori maturi, cetrioli, peperoni, un tocco di cipolla, aceto e un filo d'olio extravergine d'oliva d'eccellenza. Frullate tutto, lasciate riposare in frigorifero e servite con cubetti di ghiaccio o crostini dorati. È dissetante, nutriente e si prepara in cinque minuti d'orologio.
- Carpacci e tartare: che si tratti di filetto di manzo, di tonno freschissimo abbattuto o di una versione vegetariana con zucchine tagliate finissime, il segreto sta nella marinatura. Limone, lime, menta fresca e pepe rosa sapranno trasformare ingredienti semplici in un antipasto da veri gourmet.
OLTRE L’INSALATA DI RISO Sia chiaro, l'insalata di riso ha un posto di tutto rispetto nei nostri cuori (e nei nostri frigoriferi), ma perché non esplorare nuovi orizzonti? I cereali alternativi sono perfetti per essere preparati in anticipo, magari la sera prima, quando l'aria è più respirabile. - Il couscous all’incontrario: provate a reidratare il couscous non con l'acqua bollente, ma direttamente con il succo di pomodoro o di carota filtrato. Gonfierà prendendo un sapore incredibile. Conditelo poi con ceci, feta sbriciolata, olive nere, cetrioli a dadini e un'infinità di foglioline di menta e basilico.

- L’insalata di anguria e feta: se pensate che la frutta vada mangiata solo a fine pasto, questo abbinamento vi farà ricre-


dere. La dolcezza zuccherina e acquosa dell'anguria si sposa divinamente con la sapidità decisa della feta greca. Aggiungete
qualche anello di cipolla rossa di Tropea (lasciata prima a bagno in acqua fredda per alleggerirla) e una manciata di rucola piccante. Il contrasto vi lascerà a bocca aperta.
I PRIMI PIATTI ESTIVI
CHE NON FANNO SUDARE
Se al piatto di pasta proprio non sapete rinunciare, la classica pasta romana (con pomodorini a crudo, mozzarella di bufala, caciotta e tantissimo basilico) è un evergreen, ma potete osare di più dando sfogo alla vostra fantasia. Provate gli spaghetti freddi saltati velocemente con un pesto leggero di zucchine crude, mandorle e scorza di limone grattugiata. La cremosità della zucchina frullata da cruda, unita alla freschezza del limone, crea un primo piatto avvolgente ma incredibilmente digeribile veloce da preparare e particolarmente leggero, perfetto per l'estate.
IL “COMFORT FOOD”
SOTTO L'OMBRELLONE
Infine, non dimentichiamoci dei grandi classici da spiaggia o da picnic in montagna. Il prosciutto e melone resta il re indiscusso dell'estate, provate a servirlo sotto forma di spiedini finger-food, alternandolo a perline di mozzarella. O ancora, investite sulla cara vecchia caprese, ma svuotando un pomodoro grande e farcendolo all'interno con la mozzarella a cubetti e un goccio di pesto per una presentazione da ristorante. L’estate a tavola è libertà, fantasia, leggerezza: è il profumo del basilico che invade la cucina, il rosso intenso del pomodoro maturo, il rumore del ghiaccio nel bicchiere e la bellezza di condividere piatti semplici, freschi e conviviali.







...PER MAURO ACQUARONI
Questa volta parliamo di… “ ENJOY THE SILENCE ”
Capita che ascolti “Enjoy the silence” dei Depeche Mode e pensi, massì, carina, ci può stare, e te ne dimentichi serenamente. Poi a quasi trent’anni di distanza, perché sì, le canzoni di quegli anni, differentemente a quelle di oggi, che durano meno dell’Iphone che le suona, le ascolti ancora, ma questa volta per radio risenti la versione Live in Berlin, ed è tutta un’altra suonata. La canzone viene maltrattata, urlata, e il risultato è straordinario, il pubblico che canta le strofe, Dave Gahan provoca, storpia, incita, i sintonizzatori distorcono, e alla fine non è più una canzonetta, è pura emozione, e allora che ne è del dogma che ho vissuto in tutti questi anni? Mi cullavo nell’idea che musica e canzoni vanno ascoltate nella loro versione pura, asettica, quella registrata in uno studio sterilizzato come una sala operatoria, ma… sbagliavo. Certo Glass, Mertens, Richter o Zimmer, per dirne qualcuno, vanno davvero ascoltati senza rumori di disturbo, ma pop e rock talvolta sanno regalare qualcosa di più se goduti live, con il calore, il sudore, l’imperfezione e l’improvvisazione che scavalcano i solchi del vinile e penetrano nel tuo cervello. Enjoy the silence, “goditi il silenzio”, canta il pubblico, incitato da Dave Gahan, perché, come scrive Martin Lee Gore “tutto ciò che ho sempre voluto… di cui ho bisogno è qui tra le mie braccia… le parole sono superflue, possono solo fare danno”; ecco, in sintesi, testo e significato della canzone, basta parlare, fermiamoci un attimo, e se abbiamo la fortuna di avere già quello che volevamo… godiamocelo. Certo, il problema è avere quello di cui si ha bisogno; all’epoca di uscita della canzone (1990) Dave non lo aveva, per lui erano anni difficili, tossicodipendenza, divorzi, liti… ma pare che oggi siano problemi superati, e anche lui quindi possa finalmente… godersi il silenzio.
Si è concluso domenica sera in Cortile Federico II l’11º Porte Aperte Festival e sono diversi gli aggettivi adatti per definire l’edizione 2026. «Un’edizione sicuramente - fanno sapere gli organizzatori - densa, di persone, che alla quasi totalità degli appuntamenti hanno letteralmente affollato i cortili della nostra bellissima città, di emozioni, che in molti incontri hanno coinvolto tanto gli autori quanto il pubblico, di bellezza e di qualità delle proposte artistiche presentate, di messaggi importanti e anche di radicalità dei contenuti. Perché sono troppe, da qualche tempo a questa parte, le soglie di disumanità, orrore e intolleranza superate dal potere nelle sue diverse espressioni, per rimanere indifferenti e continuare a volgere lo
sguardo altrove. Il secondo aggettivo per definire questa edizione è senza dubbio politica, perché è attraverso il confronto con la polis e con i suoi abitanti che è possibile denunciare le ingiustizie, rimuovere gli ostacoli, costruire ponti e cercare rimedi a queste ferite, abbattere muri e pregiudizi, difendere diritti fondamentali. E il tema di quest’anno, “Demos”, è stato pensato e declinato anche perché si potesse dare spazio alle tante opere che questo spirito desiderano incarnare, che sentono il bisogno di non restare estranei alla contemporaneità. Il Demos della tradizione classica, infatti, è l’insieme dei cittadini che decidono di farsi comunità. È l'individuo che esce dal proprio privato per entrare nello spazio pubblico,
accettando la scommessa della responsabilità collettiva, interpretando la forza dell’essere cittadini attivi. La democrazia non è una condizione acquisita una volta per tutte». L’11ª edizione del Paf ha superato tutte le precedenti soglie di pubblico e di attenzione. «Giungiamo al termine stanchi ma entusiasti e grati a tutti i soggetti istituzionali, associativi ed economici che ci sostengono e rendono possibile questo lavoro, unitamente a tutti i nostri preziosi volontari. Il Paf è un patrimonio della comunità locale. Cercheremo di restare all’altezza dell’attenzione ricevuta, dando fin d’ora a tutti appuntamento al 2027, per una dodicesima edizione ancora più ricca e speriamo stimolante».
21 giugno il centro storico si trasformerà in un grande festival urbano diffuso
Domenica 21 giugno Cremona torna a celebrare la Festa della Musica, aderendo alla rete nazionale promossa dall’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica (Aipfm), in collaborazione con il Ministero della Cultura e centinaia di città italiane che ogni anno partecipano alla manifestazione del solstizio d’estate. Nata in Francia nel 1982 e oggi diffusa in tutta Europa, coinvolge ogni anno migliaia di artisti e centinaia di città italiane, trasformando spazi urbani e luoghi della cultura in palcoscenici aperti e accessibili a tutti. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Musica del Comune di Cremona con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus e segna il ritorno della Festa della Musica in città dopo molti anni di assenza con l’obiettivo di restituire a Cremona una grande giornata pubblica dedicata alla musica dal vivo, alla partecipazione culturale e alla valorizzazione dei giovani talenti e delle realtà creative del territorio. Per un’intera giornata, il centro storico si trasformerà in un grande festival urbano diffuso, attraversan -

do linguaggi e generi differenti: dalla musica classica al jazz, dal punk al funk, dalla fanfara urbana all’elettronica, passando per il songwriting, la street music, i djset in vinile e le sperimentazioni contemporanee. Cuore della manifestazione saranno la pagoda dei giardini di Piazza Roma, Cortile Federico II e piazza della Pace, ai quali si affiancheranno le performance diffuse del progetto OpenStage e numerose iniziative off programmate dalla ricca rete festival, associazioni e operatori culturali cittadini. Ospite dell’edizione 2026 sarà la formazione
Bandakadabra, una delle realtà italiane più originali e riconoscibili della scena brass contemporanea. La formazione sarà protagonista di due momenti centrali della giornata: una marching session itinerante con partenza alle ore 19.30 da piazza Stradivari, che attraverserà il centro storico coinvolgendo il pubblico in una vera e propria parata musicale urbana, e il concerto serale delle ore 21 sul palco della pagoda dei giardini di piazza Roma. Tra le novità più significative ci sarà, inoltre, l’attivazione ufficiale di Openstage a Cremona, innovativo servizio dedicato alla musica di strada e alla valorizzazione dei giovani talenti urbani. Openstage è una piattaforma già attiva in numerose città italiane ed europee che unisce tecnologia, arte urbana e partecipazione pubblica attraverso postazioni virtuali, da prenotare tramite app, in modo da permettere ad artiste e artisti di esibirsi liberamente negli spazi pubblici. L’avvio del progetto a Cremona coinciderà simbolicamente proprio con la Festa della Musica del 21 giugno. Durante la manifestazione, Openstage sarà protagonista con un proprio cor -
ner dedicato in largo Boccaccino, dove sarà installato uno speciale totem tecnologico destinato alle performance live di street music. Per l’occasione è stata aperta una call pubblica rivolta a musicisti, performer e artisti emergenti interessati a candidarsi per esibirsi durante la giornata: Call for Artists - Openstage Cremona. Grande attenzione sarà dedicata anche alla formazione e ai nuovi linguaggi musicali contemporanei grazie alla collaborazione con Hitinthebox, realtà attiva nella formazione di giovani dj e producer. Nell’ambito della festa sarà, infatti, presentata una nuova ed innovativa academy dedicata alla produzione musicale elettronica, al djing e alle professioni creative legate al mondo della musica digitale. I giovanissimi utenti dell’academy saranno protagonisti di uno speciale momento pubblico nei giardini di piazza Roma a partire dalle 19.30, dove presenteranno il proprio percorso artistico e performativo attraverso un dj set collettivo che aprirà la parte serale del programma della Pagoda Stage. Il programma completo è disponibile sul sito del Comune di Cremona.
CONSIGLI IN LIBRERIA di Federico Pani
Medusa non è mai morta: il mostro mitologico con aspidi per capelli e lo sguardo pietrificante è rinchiuso in un bagno di un seminterrato di Triscina, paese sul mare in provincia di Trapani. Medusa è custodita da una famiglia di marmisti, i Vasciaveo, due sorelle e il figlio di una di loro, il tredicenne Nilo. La famiglia discende nientemeno che dal celebre scultore greco Fidia (che proprio a Medusa, si scopre nel romanzo, deve la sua fortuna). Della creatura si prende cura Agata, madre di Nilo: la lava regolarmente – casco di serpenti in testa
incluso – e le parla in greco antico. Per accostarsi a Medusa, deve bendarsi gli occhi, così da evitarne lo sguardo, che ha già pietrificato suo marito. Di Medusa, per marmificare le proprie vittime, si serve talvolta anche la malavita locale, in particolare un boss cinese sicilianizzato. A rompere la routine dei Vasciaveo arrivano Arianna e la figlia di dieci anni, Saskia, che affittano una loro casa per ricongiungersi col padre della bambina. Ambientato in una Sicilia atipica, invernale, quasi post-apocalittica, con “Il custode” (Einaudi) Niccolò Ammaniti
scrive una favola nera rinsanguata dal mito, aggiungendovi elementi contemporanei: i Vasciaveo si avvalgono di due manovali indiani (immigrazione e lavoro precario), Arianna lavora su OnlyFans e si fa cenno anche al Covid. La formula è retta dalla scrittura rapida di Ammaniti, maestro di inquadrature scritte, il cui ritmo non dà tempo al lettore di soffermarsi sulla trama surreale. Resta difficile da capire, però, dove voglia approdare questo testo, troppo lungo per essere un racconto, troppo breve per avere il respiro di un romanzo.

Dopo il successo del Vespro della Beata Vergine, andato in scena il 7 giugno, che ha inaugurato ufficialmente il Monteverdi Festival, il teatro cremonese lascia emergere i primi dettagli della prossima stagione d’opera. Ne emerge una stagione costruita come un grande viaggio nella tradizione lirica italiana ed europea, capace di
attraversare epoche, linguaggi e sensibilità diverse. L’apertura, il 2 e 4 ottobre, è affidata a “Turandot” di Giacomo Puccini, proposta nel centenario della prima rappresentazione. Un omaggio a uno dei titoli più popolari del repertorio che guarda
però anche al futuro. Se Puccini rappresenta il punto di arrivo della grande tradizione melodrammatica italiana, il successivo appuntamento riporta. invece. al cuore dell’Ottocento: il 27 e 29 novembre andrà in scena “Un ballo in maschera”,
una delle opere della piena maturità di Giuseppe Verdi, diretta da Andrea Solinas con la regia di Roberto Catalano. Da Verdi a Rossini il passo conduce alle radici del belcanto: il 10 e 12 dicembre sarà la volta de “L’italiana in Algeri”, uno dei capolavori della giovinezza rossiniana, affidato alla direzione di Alessandro Palumbo e alla regia di Fabio Cherstich. Il percorso proseguirà poi verso la fine del secolo con il verismo: il 22 e 24 gennaio il Teatro Fraschini presenterà una nuova produzio-
Dal 24 al 28 giugno il Parco delle Colonie Padane ospita il Festival Beat, per la prima volta a Cremona
Gli anni ‘60 non tramontano mai: arriva a Cremona il Festival Beat dal 24 al 28 giugno all’insegna del revival di quegli anni. A ospitarlo sarà il Parco delle Colonie Padane, dopo una permanenza per quasi 20 anni a Salsomaggiore. Nel programma è prevista tanta musica, tra concerti e dj set, ma anche il Boat Party sul battello ormeggiato sul Po (già tutto esaurito) e la Beatle Boots Race, la corsa con gli stivaletti di allora. Tra le novità di quest’anno: il Vintage Market, i food truck, un’area campeggio, il servizio di bike sharing. Sul palco si avvicendano band da più parti del mondo: Jon Spencer, The Mummies, Allah-Las e gli Schizophonics (Stati Uniti);
Wild Billy Childish & CTMF (Gran Bretagna); Reverend BeatMan & Milan Slick (Svizzera); Tuff Guac (Belgio); gli Os Estilhaços (Brasile); The Midnight Kings, The Hiroshima Dandies, Tony Sghembo, The Bad Plug e Mad Dogs (Italia). Accanto alle band storiche del garage rock, la scaletta include realtà più recenti, come Tuff Guac e The Bad Plug. Il festival si apre mercoledì 24 con un dj set aperitivo e il live di Tony Sghembo allo Spoon (Via Bordigallo). Nel pomeriggio di giovedì 25 si svolge la Beatle Boots Race in Piazza Roma; la sera, al Parco delle Colonie Padane, suoneranno gli Hiroshima Dandies, i Midnight Kings e gli Schizophonics. Venerdì 26 sono previsti. nel pomeriggio, il Boat Party sul Po e le presentazioni
Con “Diario di una cornacchia”, il suo romanzo d’esordio, Elena Bianchi affida alle pagine confessioni intime: un vissuto contraddittorio e autentico, fatto di voglia di vivere e momenti di crisi, che diventa un inno alla libertà e allo spirito anticonformista. Pagine ora dolorose ora entusiasmanti, sempre impudiche e dense di emozioni. L’opera è pubblicata da Minibrí Edizioni. L’autrice la presenterà domani alle 18 presso le Scuderie del Fico di Cremona, in un incontro aperto al pubblico.
del libro “Questa non è una discoteca. La storia del Cbgb” e del numero 8 di “Gimme Danger” Magazine alle 17.30 alla Ciocco in Piazza Roma; la sera, alle Colonie Padane ci saranno i Tuff Guac, i Reverend Beatman & Milan Slick, gli Allah-Las e Jon Spencer and the Hitmaker. Sabato 27, nel pomeriggio, ci saranno il Pool Party al Circolo Canottieri Dlf e altri appuntamenti librari alla Ciocco. La serata, al Parco, sarà con Os Estilhaços, Reverend Beatman, Billy Childish e The Mummies. Domenica 28, altro Pool Party al Circolo Canottieri Dlf, barbecue e live finali di Bad Plug e Mad Dogs al Circolo ArciPelago.
L’evento è realizzato col sostegno e il patrocinio del Comune di Cremona.

Giugno è un mese ricco per il teatro cremonese. Martedì alle 20.30 il Teatro Filo ospita “Vizio e virtù”, spettacolo della Compagnia Teatrale L. Carini, per la regia di Beppe Arena (affiancato da Jennifer Rastelli ed Enrico Tomasoni).. In scena quindici attori e l’ingresso è di 10 euro. Oggi e domani alle 21, il Centro Culturale Next di via Cadolini propone “Peccato… gli uomini”, della compagnia “Qu.Em. quintelemento”. Lo spettacolo ha la regia di Francesca Rizzi. Per info: 333 3596529 - 338 1278776.
All’Arena Giardino sono in programma film di valore, come il premio Oscar “Sentimental value”
• 13 giugno 21.40
DUE PROCURATORI
• 14 giugno 21.40
UN SEMPLICE
INCIDENTE
• 15 giugno 21.40
LADY NAZCA
• 16 giugno 21.40
DUSE
• 17 giugno 21.40 NO OTHER CHOICE
• 18 giugno 21.40
SENTIMENTAL VALUE
• 19 giugno 21.40 IL FILO DEL RICATTO
Stasera l’appuntamento all’Arena Giardino e con il film del 2025 “Due procuratori”, regia S. Loznitsa. Nell’Unione Sovietica del 1937, il giovane procuratore Aleksandr Kornev riceve la richiesta d’aiuto di un detenuto ingiustamente accusato. Indagando sugli abusi della polizia segreta, scopre un sistema diffuso di illegalità e corruzione che lo condurrà fino ai vertici del potere a Mosca. Domani tocca a “Un semplice incidente”: Girato clandestinamente, il film di Jafar Panahi racconta con ironia l’assurdità del potere e dei giudizi morali. Attraverso il suo inconfondibile stile, il regista unisce impegno civile e libertà creativa. La settimana si apre con “Lady Nazca - La signora delle linee”, un film ispirato alla straordinaria storia di Marie Reiche,
matematica, archeologa e traduttrice tedesca che ha dedicato tutta la vita alla salvaguardia delle misteriose linee di Nazca in Perù, una delle più importanti testimonianze archeologiche della storia dell’uomo. Martedì 16 giugno spazio a “Duse”, nel quale la grande attrice Eleonora Duse, alla fine della carriera, torna a teatro nell’Italia tra guerra e fascismo per riaffermare sé stessa e la propria libertà artistica. La settimana prosegue con il film coreano “No other choice - Non c’è altra scelta”, “Sentimental value” del norvegese J. Trier, Premio Oscar come Miglior Film Internazionale e “Il filo del ricatto”, tratto da un vero fatto di cronaca del 1977, il racconto di un sequestro di persona in diretta tv che ha tenuto l’America col fiato sul collo.

ne di “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, il dittico che più di ogni altro racconta la nascita della poetica della Giovane Scuola e l’ingresso sulla scena lirica di passioni, conflitti e personaggi della vita quotidiana. Il programma completo è disponibile sul sito del Teatro Ponchielli.
Monteverdi Incursioni propone due concerti
Due appuntamenti, nel weekend alle ore 18, con il “Monteverdi Incursioni”. Il concerto di oggi dei Madrigali Diffusi ci riporta nella “vicinia di San Nazaro”, nel prezioso cortile di Palazzo Fodri, per addentrarci nel cuore della sua casa natale, nell’abbraccio familiare della sua infanzia. Domani, invece, con “Desiderio” ci inoltreremo nei territori della nostalgia, del rimpianto, della lontananza. Il terzo concerto di Madrigali si svolge nell’accogliente cortile di Palazzo della Carità, nei pressi dell’antico Ospedale di Santa Maria della Pietà, dove il fratello Filippo esercitava la professione di chirurgo, per addentraci così nei luoghi del ritorno.
Il Museo Ferroviario riapre domani alle 15
Il Museo Ricordi Ferroviari Cremonesi (nel piazzale della Stazione 12) riaprirà gratuitamente domani pomeriggio dalle ore 15 alle 18 e sarà possibile ammirare la collezione storica ferroviaria. Si tratta dell’ultima apertura prima della pausa estiva (riaprirà la seconda domenica del mese di settembre).
INSI E ME SI FANNO GRANDI COSE.
Assicuratori da tre generazioni
Orari apertura uffici: Lunedì - Martedì - Giovedì: 9,00-12,30/15,00-18,30
Mercoledì: continuato 9:00-16:00
Venerdì: continuato 9:00-14:00

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Il testamento spirituale e artistico a custodia dell’immenso materiale che l’artista ha lasciato ai posteri e che costituirà, negli anni a venire, un tassello prezioso del patrimonio artistico del Novecento cremonese e non solo.
Grazie al Pnrr sono stati fatti importanti investimenti per i nosocomi di Cremona e Casalmaggiore
Quasi 8 milioni di euro investiti per rinnovare la diagnostica e introdurre tecnologie di ultima generazione (nelle foto) nelle strutture dell’Asst di Cremona. Un piano reso possibile dai fondi del Pnrr che ha interessato gli ospedali di Cremona e Casalmaggiore. All’Ospedale di Cremona sono entrati in funzione un ecotomografo, un mammografo con tomosintesi, un angiografo cardiologico, un telecomandato digitale per esami di radiologia tradizionale, un tomografo computerizzato (tac) e un angiografo biplano per procedure di interventistica vascolare e oncologica. Nell’area oncologica il rinnovamento ha coinvolto anche la Radioterapia, oggi dotata di tre acceleratori lineari per il trattamento dei tumori. All’Ospedale Oglio Po sono stati sostituiti il tomografo a risonanza magnetica e il sistema polifunzionale per radiologia digitale diretta, completando il rinnovamento delle principali apparecchiature diagnostiche aziendali.
BELLERI: «UN INVESTIMENTO CONCRETO PER LA CURA»
Investire in tecnologia significa ampliare le opportunità di diagnosi e cura offerte ai cittadini. Grazie a queste apparecchiature e alle competenze dei professionisti, l’Asst di Cremona può garantire percorsi sempre più avanzati vicino a casa. «Un impegno sul fronte dell’innovazione che continua oltre il Pnrr, con l’arrivo entro il 2026 del robot chirurgico e della Pet», afferma il direttore generale Ezio Belleri. «Sono tecnologie già predisposte per l’evoluzione della medicina, dall’intelligenza artificiale alla medicina di precisione, con l’obiettivo di rendere diagnosi e cure sempre più mirate. Un ringraziamento va a tutti i professionisti e ai servizi coinvolti –sanitari, tecnici e amministrativi

– che lo hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato».
ROMANINI:
«TECNOLOGIE
AVANZATE AL SERVIZIO DELLA DIAGNOSI»
«Tutte le apparecchiature installate sono di ultima generazione e forniscono immagini ad altissima definizione, consentendo di individuare lesioni anche molto piccole in distretti difficili, aumentando la sensibilità e la precisione diagnostica - spiega Laura Romanini, direttore di Radiologia dell’Ospedale di Cremona e direttore del Dipartimento dei Servizi diagnostici -. Le nuove tecnologie garantiscono anche maggior sicurezza e comfort: in particolare riducono la dose delle radiazioni ionizzanti, e velocizzano l’esecuzione degli esami rendendo le procedure meno invasive per i pazienti, con benefici particolarmente rilevanti per bambini e pazienti fragili».
RACCONTARE L’INNOVAZIONE
« Per capire la sanità che cambia, abbiamo scelto di raccontare ai cittadini le principali tecnologie introdotte negli ultimi anni perché l’innovazione non riguar-

da soltanto le apparecchiature, ma il modo in cui cambiano diagnosi e cure», aggiunge Belleri. «Iniziamo dalla risonanza magnetica 3 Tesla, una tecnologia che rappresenta bene il percorso di crescita compiuto dall’ASST di Cremona».
IL CORPO UMANO NEI DETTAGLI Dal 2025 l’Asst di Cremona dispone di una Risonanza magnetica 3 Tesla unica sul territorio. L’elevata potenza del campo magnetico permette di ottenere immagini ad altissima definizione e diagnosi più accurate, soprattutto negli ambiti neuroradiologico, oncologico e pediatrico. «È una tecnologia che ci consente di studiare con maggiore dettaglio il sistema nervoso centrale e di affrontare con maggiore precisione anche i casi più complessi - sottolinea Claudia Ambrosi, direttore della Neuroradiologia -. Possiamo immaginare la risonanza magnetica come un’antenna in grado di intercettare dei segnali per poi generare un’immagine. Se l’antenna è più potente, sarà in grado di intercettare meglio le onde e i segnali più piccoli, che potrebbero sfug-
gire ad altri sistemi o essere confusi con il rumore di fondo». La risonanza magnetica crea immagini del corpo umano sfruttando un campo magnetico e onde radio ad elevata potenza. «Questo permette di visualizzare con maggiore chiarezza anche strutture molto piccole, migliorando la capacità diagnostica». LE MAPPE CHE AIUTANO LA CHIRURGIA
«La risonanza magnetica 3 Tesla ci consente di identificare con grande accuratezza le aree del cervello coinvolte nel linguaggio, nel movimento e in altre attività essenziali - precisa Ambrosi -. Da queste informazioni ricaviamo vere e proprie mappe cerebrali che vengono condivise con l’équipe neurochirurgica diretta dal dottor Antonio Fioravanti e utilizzate nella pianificazione degli interventi per i tumori cerebrali. Uno strumento prezioso che aiuta il neurochirurgo a orientarsi durante l’operazione, preservando le aree più delicate e riducendo il rischio di compromettere capacità fondamentali per la vita della persona».
BILANCIO
«Ogni mattina aspettavo con ansia che aprisse. Non mi aspettavo di trovare una scuola così organizzata e piena di materiali per disegnare e colorare». Nelle parole di Niam, 13 anni, c’è il senso più autentico della Scuola in Ospedale della Pediatria di Cremona, che conclude il suo secondo anno di attività. Un cubo di vetro affacciato sul corridoio del reparto, banchi e sedie, libri, fogli, colori e una maestra pronta ad accogliere ogni nuovo arrivo. È qui che, giorno dopo giorno, prende vita una classe speciale, fatta di bambini e ragazzi che cambiano continuamente seguendo i tempi dei ricoveri, ma che trovano nello studio, nel gioco e nella relazione un prezioso spazio di normalità.
Durante l’anno scolastico sono stati numerosi gli alunni che hanno frequentato la Scuola in Ospedale, compresi molti adolescenti. «L’impressione è che questo secondo anno abbia visto una partecipazione ancora maggiore dei ragazzi più grandi, che si sono relazionati con i bambini più piccoli creando una bella congiunzione intergenerazionale», spiega Claudio Cavalli, direttore della Pediatria Aziendale dell’Asst di Cremona. La crescita del progetto è stata possibile grazie al supporto dell’équipe medico-infermieristica della Pediatria e della coordinatrice Daniela Andrico, che ne hanno favorito lo sviluppo all’interno del reparto. Una crescita accompagnata anche da una maggiore attenzione della città verso questo progetto. «Tante associazioni hanno sostenuto la scuola con materiali, attività e donazioni. Rispetto al primo anno, oggi c’è una maggiore consapevolezza del valore di questa esperienza e una concreta volontà di sostenerla». La giornata scolastica inizia ogni mattina nelle stanze di degenza. L’insegnante incontra bambini e ragazzi, raccoglie informazioni dal personale sanitario e li invita a partecipare alle attività.
Direttore Sanitario: Dr Guido Pedrazzini
Persona Umana è il focus della nostra attività di diagnosi, cura e riabilitazione

RADIOLOGIA E DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
Eseguiamo prestazioni di radiologia e diagnostica per immagini: Radiografie, TC, RM, mammografie, ecografie ecodoppler utilizzando tecnologie avanzate di ultima generazione
RICOVERO
Le patologie chirurgiche e mediche vengono trattate in percorsi diagnostico-terapeutici specifici in degenza ordinaria in day-hospital ed in regime ambulatoriale: l'attività di ricovero viene integrata e completata con prestazioni ambulatoriali di varie specialità
REPARTI DI DEGENZA: Chirurgia Generale, Ortopedia, Oculistica, Urologia, Medicina Generale, Medicina fisica e Riabilitativa, Cure Palliative.
AMBULATORI: Cardiologia, Chirurgia Generale, Diabetologia, Endocrinologia, Reumatologia, Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Dermatologia, Neurologia, Oculistica, Ortopedia, Fisiatria, Fisioterapia, Agopuntura, Nefrologia, Urologia ed Urodinamica, Ecografia, Ginecologia, PUNTO PRELIEVI
Ferrari cerca nuove conferme domani nel Gp di Barcellona
Dopo Monaco, il Mondiale di Formula 1 resta in Europa per il Gran Premio di BarcellonaCatalunya (domani alle 15), settima prova della stagione. Il secondo posto di Hamilton
a Montecarlo (alle spalle dell’imprendibile Antonelli) è incoraggiante per le ambizioni della Ferrari. «Il nostro obiettivo è continuare a fare progressi», ha detto Fred Vasseur.
punta al podio nella prova di Coppa del Mondo a Plovdiv
Nel weekend l’Italia è impegnata nella 2ª prova di Coppa del Mondo a Plovdiv, per un importante esame a meno di due mesi dagli Europei (31 luglio-2 agosto) di Varese e
a meno di tre (24-30 agosto) dai Mondiali di Amsterdam. Il dt Antonio Colamonici schiera 10 equipaggi, tra i quali il quattro di coppia di Giacomo Gentili, che punta al podio.
Si chiama Christian Botturi il nuovo direttore sportivo della Cremo. Il suo nome è stato accostato ai grigiorossi dalla fine della scorsa settimana e dopo pochi giorni è arrivata l’ufficialità. Classe 1980, Botturi ha iniziato la carriera dirigenziale nell’Atalanta in qualità di osservatore e dopo la lunga parentesi al Montichiari, ha fatto esperienze con la prima squadra del Lumezzane e con i settori giovanili di Mantova, Inter e Brescia. Del Brescia è stato anche direttore sportivo nella stagione 202122, successivamente è passato alla Pro Sesto e poi al Mantova, centrando prima la promozione in serie B nel 2024 e poi la salvezza l’anno dopo. Ora la grande occasione per rilanciare la Cremo, dopo l’amara retrocessione dalla massima serie. Ieri mattina Botturi è stato presentato alla stampa, dopo l’intervento del direttore generale Paolo Armenia: «Prima di tutto ritengo doveroso iniziare questo incontro ringraziando Simone Giacchetta per i cinque anni importanti vissuti con la Cremonese. Lasciamoci alle spalle la re-

Ieri mattina il nuovo direttore sportivo dei grigiorossi si è presentato alla stampa e ha assicurato che si punterà anche sui ragazzi del settore giovanile, in primis Stuckler

trocessione e ripartiamo con grande fiducia, energia e determinazione. Botturi è un professionista che ha carisma, personalità ed energia positiva. Chi resta deve sposare il progetto Cremonese e chi non se la sente, alzi la mano, ma deve portare una società che ci dia un giusto indennizzo. Ciò significa che vogliamo solo giocare motivati. Partendo dai giovani, in primis Stuckler (finalmente), una strada obbligata per avere un pro-
getto sostenibile. Obiettivo? Fare un buon campionato, senza proclami». Parole e idee chiare sul futuro grigiorosso, sposate in pieno da Botturi: «Essere scelti è una bella cosa, soprattutto se a chiamarti è una società di tradizione come la Cremonese. Oltretutto, la stretta di mano con il Cavalier Arvedi mi ha caricato come una molla. Il futuro lo si costruisce con il presente e la squadra dovrà essere competitiva, valorizzando
chi c’è già, ma solo con chi ha le giuste motivazioni. La proprietà mi ha detto di valutare gli Under 23, ma bisogna credere nei ragazzi del settore giovanile. La scelta dell’allenatore è fondamentale ed ecco perché mi prendo ancora qualche giorno per confrontarmi con la proprietà prima di decidere. E poi parleremo del progetto tecnico. La Cremonese è una società ben strutturata e quindi è una realtà importante. Ho incontrato altre società nelle ultime settimane, ma quando mi ha chiamato il Cavalier Arvedi, ho dato priorità alla Cremonese, anche se ero già felice di essere stato contattato, perché arrivo in un ambiente che ha dei valori e che ha una progettualità. Non faccio promesse, ma specificando che la proprietà della Cremonese è vincente nella vita di tutti i giorni. Per questo ho l’obbligo di creare una squadra competitiva, che sarà un mix di giovani ed esperti e spero che questo insieme possa essere vincente». Intanto, sarà Ronzone nell’Alta Val di Non la sede del ritiro estivo in preparazione al campionato di serie B 2026-27, da domenica 26 luglio fino a giovedì 6 agosto.
Le favorite sono Francia, Spagna e Argentina, ma occhio alle outsider Germania, Inghilterra e Portogallo
Giovedì sera (ora italiana) sono iniziati i Mondiali 2026, che per la prima volta si giocano in tre Paesi (Canada, Messico e Stati Uniti). Subito in campo una delle Nazionali di casa, il Messico che ha battuto il Sudafrica. Poi è stata la volta di Corea del Sud-Repubblica Ceca e ieri sera di Canada-Bosnia Erzegovina. Le Nazionali più attese sono la Francia di Mbappé, l’Argentina di Messi e la Spagna di Lamine Yamal. Tra le outsider ci sono il Portogallo di Cristiano Ronaldo, l’Inghilterra di Kane e la Germania di Wirtz.
GRUPPO A Messico-Sudafrica 2-0, Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1, Repubblica Ceca-Sudafrica (18-6 h 18) , Messico-Corea del Sud (196 h 3) , Sudafrica-Corea del Sud e Repubblica Ceca-Messico (25-6 h 3)
GRUPPO B Canada-Bosnia (ieri sera) , SvizzeraQatar (13-6 h 21) , Svizzera-Bosnia (18-6 h 21) , Canada-Qatar (19-6 h 24) , Svizzera-Canada e Bosnia-Qatar (24-6 h 21)
GRUPPO C Brasile-Marocco (14-6 h 24) , Haiti-
Scozia (14-6 h 3) , Scozia-Marocco (20-6 h 24) , Brasile-Haiti (20-6 h 3) , Marocco-Haiti e ScoziaBrasile (25-6 h 24)
GRUPPO D Usa-Paraguay (13-6 h 3) , AustraliaTurchia (13-6 h 6) , Turchia-Paraguay (19-6 h 6) , Usa-Australia (19-6 h 21) , Turchia-Usa, Paraguay-Australia (26-6 h 4)
GRUPPO E Germania-Curaçao (14-6 h 19) , Costa d’Avorio-Ecuador (14-6 h 22) , Germania-Costa d’Avorio (20-6 h 22) , Ecuador-Curaçao (21-6 h 2) , Curaçao-Costa d’Avorio e Ecuador-Germania (25-6 h 22)
GRUPPO F Olanda-Giappone (14-6 h 22) , Svezia-Tunisia (15-6 h 4) , Tunisia-Giappone (20-6 h 6) , Olanda-Svezia (20-6 h 19) , Tunisia-Olanda e Giappone-Svezia (26-6 h 1)
GRUPPO G Belgio-Egitto (15-6 h 21) , Iran-Nuova Zelanda (16-6 h 3) , Belgio-Iran (21-6 h 21) , Nuova Zelanda-Egitto (22-6 h 3) , Nuova Zelanda-Belgio e Egitto-Iran (27-6 h 5)
GRUPPO H Spagna-Capo Verde (15-6 h 18) ,
Arabia Saudita-Uruguay (16-6 h 24) , SpagnaArabia Saudita (21-6 h 18) , Uruguay-Capo Verde (22-6 h 24 ), Capo Verde-Arabia-Saudita e Uruguay-Spagna (27-6 h 2)
GRUPPO I Francia-Senegal (16-6 h 21) , IraqNorvegia (17-6 h 24) , Francia-Iraq (22-6 h 23) , Norvegia-Senegal (23-6 h 2) , Norvegia-Francia e Senegal-Iraq (26-6 h 21)
GRUPPO J Austria-Giordania (16-6 h 6) , Argentina-Algeria (17-6 h 3) , Argentina-Austria (22-6 h 19) , Giordania-Algeria (23-6 h 5) , Algeria-Austria e Giordania-Argentina (28-6 h 4)
GRUPPO K Portogallo-RD Congo (17-6 h 19) , Uzbekistan-Colombia (18-6 h 4) , Portogallo-Uzbekistan (23-6 h 19) , Colombia-RD Congo (24-6 h 4) , Colombia-Portogallo e RD Congo-Uzbekistan (28-6 h 1.30)
GRUPPO L Inghilterra-Croazia (17-6 h 22) , Ghana-Panama (18-6 h 1) , Inghilterra-Ghana (23-6 h 22) , Panama-Croazia (24-6 h 1) , Panama-Inghilterra e Croazia-Ghana (27-6 h 23)
IN BREVE
La Lega Serie C ha comunicato le date del calendario della stagione sportiva 2026-27. Il campionato scatterà domenica 23 agosto ed è prevista una sosta domenica 27 dicembre in occasione delle festività natalizie. Saranno tre i turni infrasettimanali, in date ancora da determinare. La stagione regolare terminerà domenica 25 aprile 2027, mentre per quanto riguarda la Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia, il primo turno si giocherà domenica 16 agosto.
Il Crema ha definito lo staff della prima squadra, coordinato dal ds Rolando Lorenzi. Nella decima stagione consecutiva in serie D, la rosa (in fase di costruzione) sarà guidata da Michele Piccolo (allenatore), Luca Moggi (vice allenatore), Andrea Delledonne (collaboratore tecnico e match analyst), Marco Sacco (allenatore dei portieri), Luca Bonvini (preparatore atletico), Claudio Benedetti (osteopata e massoterapia), Federica Perolini (psicologa).
È iniziata male per la Soncinese la doppio sfida con in palio la promozione in serie D. All’andata sul campo della Solbiatese, la squadra di Gatti ha resistito fino al 76’, ma ha poi incassato due reti che rendono problematica la sfida di ritorno, in programma domani alle 16.30. Davanti al pubblico amico la Soncinese ci deve provare, per poter sognare ancora la storica promozione, che meriterebbe.

In attesa che la Vbc annunci nuovi innesti, la Trasporti Bressan Offanengo prosegue spedita nella costruzione del roster. Negli ultimi giorni sono stati annunciati due innesti. Prima è stata la volta della schiacciatrice
Chiara Costagli, classe 1998 proveniente proprio da Casalmaggiore, che si unisce a Joly, Visentin e Resmini. «Vivo l’approdo a Offanen -
go come una nuova avventura stimolante. Da avversaria, l’ambiente neroverde mi ha fatto un’ottima impressione, mi ha colpito fin da subito
l’ambiente molto caldo al PalaCoim, sempre ribollente di tifo», ha affermato. Poi è stata la volta di Sara Pedrolli (nella foto) , centrale classe
2007 proveniente dalla Nuvolì Altafratte Padova e che curiosamente ha esordito in A2 proprio a Offanengo. Infine, ieri è stata annunciata Camilla Riccardi, libero di 26 anni, già protagonista in passato con la maglia neroverde.

Sono state due giornate di gare ad altissima intensità quelle che hanno animato il Centro Canoa Sparafucile di Mantova, teatro della gara nazionale di velocità riservata alle categorie Ragazzi, Junior e Senior e delle prove selettive Junior e Under 23 valide per la definizione delle squadre nazionali che rappresenteranno l'Italia nei principali appuntamenti internazionali della stagione (Campionati del Mondo Junior e Under 23 di Halifax e dei Campionati Europei di Szeged). Non sono mancate le soddisfazioni per gli atlelti cremonesi. Nel K1 1000 Ragazzi, prova di selezione
valida per il percorso Olympic Hopes, ottimo secondo posto di Cecilia Bulgari (Canottieri Bissolati), alle spalle solo di Alessandra De Stabile (Lni Monfalcone). Sulla distanza esplosiva dei 200 metri, vittoria nel K1 Senior del cremonese Simone Bernocchi (Canottieri Aniene), autore del miglior tempo in 35”68 e in campo femminile di Sara Vesentini (Kcs Kayak Cremona Sport), che in 42”52 ha preceduto le portacolori delle Fiamme Azzurre Elena Ricchiero (42”86) e Sara Daldoss (43”27). Nel K1 Junior, terzo posto di Sofia Manfredini (Canottieri Bissolati), alle spalle di Giulia
Da ieri e per tre giorni la piscina olimpionica della Canottieri Baldesio ospiterà il XIII Trofeo Nazionale Giovanni Baldesio, appuntamento ormai consolidato del calendario natatorio nazionale che porta a Cremona atleti provenienti da tutta Italia e da quest’anno è presente anche una squadra spagnola di Barcellona. La formula della manifestazione rimane quella che
Gli atleti cremonesi si sono distinti sia nelle prove nazionali di velocità della canoa, valide per definire le squadre azzurre, sia nel Campionato Lombardo di canottaggio

Longo (Canottieri Mestre) e Gioia Cecchini (Canoa San Giorgio). Sui 500 metri, altro podio per Simone Bernocchi, secondo dietro solo a Riccardo Baldan (Aeronautica Militare). K4 Senior
femminile, grande vittoria per il l’equipaggio del Kcs Kayak Cremona Sport in 1’40”78. Spazio anche alla Paracanoa, in un appuntamento utile al settore tecnico per
monitorare lo stato di forma degli atleti in vista dei prossimi impegni internazionali e Gabriele Gerevini (Canottieri Bissolati) non ha tradito le attese, vincendo nella KL3 in 52”18. Per quanto riguarda il canottaggio, sulle acque della Schiranna di Varese è andato in scena il Campionato Lombardo, che ha regalato soddisfazioni alle società cremonesi. La Canottieri Bissolati ha conquistato il titolo regionale nel singolo Under 19 maschile con Matteo Miglioli, nel doppio Under 17 femminile con Chiara Rita Leandri e Francesca Sasso, nel singolo Under 17
negli anni ne ha decretato il successo: finalissime assolute sui 50 metri e finali per categoria sui 100 metri, un format che garantisce spettacolo, coinvolgimento e un forte impatto emotivo per pubblico e atleti. A completare il programma, le premiazioni per anno
nelle categorie giovanili, elemento distintivo che rende il Trofeo Giovanni Baldesio una vera festa del nuoto. Tra gli ospiti più attesi figurano alcuni dei principali protagonisti del nuoto italiano. In gara ci sarà Lisa Angiolini, detentrice del record italiano dei 200 rana con
il tempo di 2’22”28 ottenuto ai recenti Campionati Italiani Assoluti e prossima protagonista ai Campionati Europei. Atteso anche Michele Lamberti, fresco detentore del record italiano dei 50 dorso, anch’egli qualificato per la rassegna continentale. Presente inol-
femminile con Francesca Sasso e nel singolo Pesi Leggeri con Elena Sali. Due titoli ciascuno hanno portato a casa il Flora e la Baldesio. La prima è salita sul gradino più alto del podio con il doppio Pesi Leggeri maschile di Riccardo Benedusi e Giacomo Mari e il quattro di coppia Pesi Leggeri maschile con Riccardo Benedusi, Giacomo Mari, Amedeo Benedusi e Leonardo Bruschi. Per la Baldesio titolo lombardo nel doppio Under 17 maschile con Marco Telli e Mattia Venturini e nel doppio Under 19 femminile con Margherita Bernardelli ed Emma Caratozzolo.
tre Matteo Lamberti, azzurro del mezzofondo, plurimedagliato alle Universiadi e olimpionico ai Giochi di Parigi 2024. Tra i momenti più spettacolari, quello che coinvolge proprio i tre atleti di punta in programma oggi pomeriggio: dalle 17 i 50 dorso di Michele Lamberti e i 50 rana di Lisa Angiolini, alle 18.30 sono in programma le finalissime assolute dei 50 metri.






Nuovo importante innesto per il roster oroamaranto, reduce da una buona stagione a Ruvo di Puglia. Il prossimo campionato inizierà il 27 settembre
La Ferraroni JuVi Cremona non si ferma: altro giro, altro colpo di mercato. Ecco Micheal Anumba, ala di 192 centimetri per 100 kg, proveniente da Ruvo di Puglia e di passaporto italiano. Nato nel 1999 a Montecchio Emilia e cresciuto nella Pallacanestro Reggiana, ha vissuto un periodo significativo alla Loreto Manchester High School in Gran Bretagna. Nel 2018 è arrivato negli Usa, per giocare a livello di college. Ha disputato una March Madness con la Winthrop University della Carolina del Sud e poi è tornato in Italia giocando in A1 a Pi-

stoia, in A2 a Cividale e lo scorso anno a Ruvo di Puglia, con una media di 5.3 punti e 2.6 rimbalzi per 21.8 minuti a partita. Nei playout è migliorato con 10.8 punti e 3.1 rimbalzi di media. Ha giocato anche in Nazionale, a livello Under 16, per poi partecipare al
Global Jam in Canada nel 2022, un evento di prestigio. Ha doti difensive spiccate ma sa anche tirare da tre. Inoltre, come avete letto, ha già un’esperienza acquisita di un certo peso alle spalle, sempre utile per affrontare i momenti caldi della stagione. Un
acquisto importante, che si aggiunge a quello di Alberto Conti, già arrivato la scorsa settimana. Insomma, la JuVi non ha perso tempo nonostante i grandi cambiamenti del post campionato e ha già iniziato a mettere a disposizione di coach Cardani giocatori
che andranno a comporre un roster che ci si aspetta competitivo, anche se molto differente da quello della splendida scorsa stagione. Il direttore sportivo Nicolas Panizza è già al lavoro per trovare nuovi tasselli da aggiungere al mosaico, i nomi sul taccuino non mancano e presto ci saranno altre novità. Siamo solo a inizio giugno in ogni caso, c’è tutto il tempo per costruire una nuova squadra in grado di far sognare l’appassionato popolo oroamaranto. A proposito, la prossima stagione inizierà il 27 settembre, mentre la regular season si chiuderà il 25 aprile e il 6 maggio scatteranno i playoff.
Il commissario tecnico Luca Banchi ha convocato 17 giocatori per il raduno della Nazionale che inizia lunedì 15 giugno al Centro di Preparazione Olimpica di Roma. Naturalmente assenti i giocatori impegnati nella fase finale dei playoff. Dopo il raduno, l’Italia sosterrà due amichevoli contro la Croazia il 24 giugno a Gorizia alle 19.30 e contro la Slovenia il 27 giugno a Celje alle 20. Quindi il 2 luglio giocherà la prima delle due gare della terza e ultima finestra della prima fase di qualificazione ai Mondiali 2027: a Reykjavik contro l’Islanda e il 5 luglio il big match alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania (ore 20). Tra i convocati
84-87, 85-102, 90-81, 106-85
89-82, 87-75, 71-82, 71-89, 89-83
90-92, 90-82, 84-80, 77-83, 90-75
96-84, 77-65, 84-72 83-91, 98-79, 85-89, 83-90 72-88, 85-79, 93-68, 86-91
ci sono tre protagonisti dell’ultima stagione della Vanoli: Davide Casarin, Sasha Grant e Giovanni Veronesi, oltre agli ex biancoblu
Nicola Akele e Matteo Spagnolo. Intanto, resta fitto il mistero sulla società che cederà il titolo sportivo a Matiasic, il quale sta pensan-
do a Ettore Messina per la guida tecnica della sua squadra pronta a sbarcare a Roma e a giocare al PalaEur, con l’obiettivo di partecipare all’Nba Europe. Il tempo stringe, ma di sicuro l’attuale presidente di Trieste ha in mano le carte per vincere la sua partita. Per quanto riguarda il basket giocato, la finale dei playoff è iniziata con una travolgente vittoria dell’Olimpia Milano, che non ha avuto problemi a battere la Reyer Venezia per 100-80. La squadra di Peppe Poeta è naturalmente favorita, ma i lagunari ci vogliono provare. Gara 2 stasera alle 20 ancora al Forum di Milano.
Fabio Varesi
sabato 13 giugno ORCHESTRA COLORI E MUSICA - BALLO LISCIO
domenica
14 giugno
sabato
Saggio della scuola di danza
"CENTRO DANZA SPORTING LIFE"
20 giugno La compagnia Degan presenta "BARACCA E BURATTINI"
domenica 21 giugno
sabato 27 giugno
Spettacolo teatrale e musicale di beneficienza "SE NON NOI CHI? SE NON ORA QUANDO?" In collaborazione con l' Associazione Still I Rise Lombardia di Nicolò Govoni
Spettacolo teatrale e musicale di beneficienza "NOTE DI DONNA In collaborazione con l' Associazione A.I.D.A.
venerdì 11 settembre CENA del CENTRO ESTIVO Live - "MARMOCCHI DI GATTO" Cartoon s Band
giovedì 2 luglio BURRACO SOTTO LE STELLE
venerdì 3 luglio Live - MANUEL COMELLI SHOW
sabato
4 luglio AREAS - SPETTACOLO DI DANZA AEREA CON I VELI
domenica 12 luglio ORCHESTRA COLORI E MUSICA - BALLO LISCIO sabato 18 luglio Live - LA BOTTEGA DELLE MELODIE PERDUTE (Concerto per Piero)
sabato 25 luglio NOTTE BIANCA Società illuminata e aperta fino alle ore 2:00. Dalle ore 16:00 POOL PARTY in piscina 25 mt. Dalle ore 19:00 APERITIVO DJ SET al chiosco. In serata Live - T.O P. 3 "TRIBUTO A LIGABUE" e DJ SET in piazzetta
sabato 30 e domenica

Logiman, sostituito il coach Gabrielli con Giovanni Bassi
Le strade di Logiman e Gabrielli si sono separate. Il coach ha, infatti, scelto di esercitare l’opzione di uscita prevista dal contratto, concludendo così un percorso che ha regalato una stagione da ricordare. Al suo posto è stato scelto Giovanni Bassi (nella foto) , nato a Pistoia il 10 marzo 1976, che porta con sé un bagaglio di esperienza costruito in oltre un decennio di attività sulle panchine italiane. Dopo una carriera da giocatore che lo ha visto calcare anche i campi della serie A, ha intrapreso il percorso da allenatore partendo dal Bottegone, in serie C, per poi trasferirsi a Empoli, dove ha vissuto una lunga e significativa esperienza all’interno dell’Use. La svolta della sua carriera è arrivata nell’estate del 2020, quando ha accettato la proposta dell’Umana San Giobbe Chiusi, che con due promozioni ha portato in A2. Quindi è stato assistente a Tortona in serie A e a stagione in corso è subentrato sulla panchina di Roseto. «Ci tengo a dire ai nostri tifosi (che saluto), che vorremo essere sempre riconoscibili per intensità, volontà e attaccamento», sono state le sue prime parole.


GIOCHI D ACQUA in piscina 33 mt Dalle ore 16:00 POOL
La giovane cremonese in forza alla Uae Team Adq si è imposta allo sprint nella Dwars door de Westhoek dopo lo stop per infortunio. Christian Fantini ha regalato un’altra affermazione alla Solme Olmo Arvedi
Il ritorno di Federica. Mentre la compagna di squadra Elisa Longo Borghini conquistava l’ultima tappa del Giro d’Italia femminile, in Belgio trionfava Federica Venturelli (Uae Team Adq) nella Dwars door de Westhoek. La corsa prevedeva 131,6 km con partenza e arrivo a Boezinge e vedeva al via numerose squadre di World Tour, a conferma del valore dell’appuntamento belga. La Venturelli ha potuto beneficiare del grande lavoro svolto dalle compagne di squadra Febe Jooris, Fee Knaven, Magdalena Leis e Abigail Miller nella prima parte della corsa, permettendole così di giocarsi le proprie carte nel momento decisivo. La giovane cremonese è stata brava ad inserirsi nella fuga decisiva di 13 atlete ed ha

saputo imporsi con grande qualità allo sprint. Alle sue spalle sono giunte Lonneke Uneken (VolkerWessels Cycling Team) e Marta Lach (Team SD Worx-Protime). Per la Venturelli si tratta del secondo successo stagionale, dopo la Clasica
Dopo un inizio di stagione incerto, ecco un sussulto di Mattia Visconti (nella foto) , bravo a togliersi delle belle soddisfazioni. Prima è arrivato il successo nella regionale di Brescia in coppia con Luca Viscusi, ma la prodezza il vaianese la ha compiuta nel 62º Trofeo Città dei Mille, gara nazionale di alto livello e inserita nel calendario Ranking. Buon impatto per Mattia fin dalla batteria con qualche difficoltà all’esordio opposto al bissolatino Roberto Bassi, battuto ai pallini. A seguire piede tutto sull’acceleratore per Visconti che si sbarazzava del mantovano Luca Pellicioli, di Mar -

de Almeria: si tratta di un risultato particolarmente significativo, visto che rientrava dallo stop per problemi fisici. «Questo successo mi rende davvero felice. Voglio ringraziare tutte le mie compagne che nella prima parte della gara hanno svol-
to un lavoro straordinario in un gruppo numeroso e molto caotico, permettendomi poi di essere presente nella fuga decisiva», ha affermato una raggiante Venturelli. Ancora un successo per Christian Fantini. Il corridore emiliano è tornato ad im -
porsi sul traguardo di Roncolevà (Verona), regalando la vittoria alla Solme Olmo Arvedi e confermandosi leader indiscusso del Gp Roncolevà, che aveva già vinto nel 2025. Bravo Fantini ad interpretare al meglio il finale di corsa, decisa da una volata a ranghi compatti, nella quale il corridore in maglia celeste non ha lasciato margine agli avversari tagliando il traguardo a braccia alzate con ampio margine. Il successo di Roncolevà vale la seconda vittoria personale per Fantini nel 2026, dopo il Gp De Nardi. Solme Olmo Arvedi che sarà al via del Giro Next Gen, con partenza da Reggio Calabria il 14 giugno, passando poi per Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo. Otto tappe per un totale di 1091,2 km.
ta Roberto e su Giovanni Travellini nello spareggio. Sulle corsie del Centro Tecnico Federale di Bergamo, dava spettacolo superando Alessandro Bertocchi, infliggeva un cappotto a Pasquale D’Alterio ed in finale aveva la meglio su Daniel Palazzi per 10-6. Tra gli otto finalisti anche Roberto Visconti, eliminato da D’Alterio.
CAMPIONATO DI PROMOZIONE
La Ecosalute Codognese 88 non finisce di stupire ed è attesa oggi al doppio incontro del terzo turno dei playoff. Affronta la bocciofila

Granzette sulle corsie di casa per il match di andata, un’impresa difficile per Passerini e compagni, ma l’importante è crederci. Incon-
tro di ritorno sabato 20 giugno a Rovigo, salvo possibile variazione.
TROFEO ASTRA Dopo due settimane di batterie (solamente otto), lunedì prossimo si conclude la gara regionale organizzata dalla omonima bocciofila. Nella categoria A successo di Visconti-Minoia, mentre in categoria B note positive per BiazziPompini e Tedesco-Della Valle. Infine, nella categoria C in evidenza Bonelli-Bono, Carini-Volpi e Cabrini-Lacca. Finale alle ore 19 sulle corsie della società di Pozzaglio.
ATLETICA LEGGERA
La Cremona Sportiva-Atletica Arvedi è stata protagonista ai Regionali Allievi di Clusone. Doppio argento per Giulia Pillitteri nei 5000 metri di marcia con il tempo di 24’40”73, (che vale la partecipazione agli italiani di categoria) e per Giuditta Liguori che si è migliorata nel lancio del martello, avvicinandosi ai 47 metri (46,94) ed anche lei ha staccato il pass per la rassegna tricolore. Molto bene anche Massimiliano Cantarini, che sia nel salto triplo che nel salto in lungo ha ottenuto il quarto posto, rispettivamente con le misure di 13.23 e 6.34. Infine, Diego Spinelli è giunto 5º nel salto con l’asta.
TROFEO BIAZZI E SARONNI Parla pavese la gara regionale organizzata dalla bocciofila Oratorio Pianengo grazie al successo di Roberto Suardi e Davide Stoppini. Vittoria sofferta, ma alla fine ampiamente meritata quella della esperta coppia del Club Arancione che s’imponeva nei quarti sui bresciani Milani-Indelicato sul filo di lana, in semifinale superava gli orobici Raimondi-Provesi ed in finale aveva la meglio sui bravi e sorprendenti soresinesi Lorella Zaninelli e Mario Volpi per 127. Quarto posto per i cremaschi Vezzoli e Tessadori. Massimo Malfatto







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