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FAMIGLIA
il tempo che manca
Articolo a pagina 6
fatemi capire...
Oggi è il mio compleanno. Ringrazio chi di voi mi sta facendo gli auguri col pensiero, e intanto il mio, di pensiero, va alle cose belle che mi ha riservato la vita. Oltre agli affetti che contano, anche quelle cose che danno gusto all’esistenza. “Where do you think you’re going” suonata da Mark Knopfler. La faccia sognante di Bob De Niro su cui scorrono i titoli di “C’era una volta in America”. Platini che beffa la barriera che si alza con un rasoterra a fil di palo. La gente di Berlino Est che oltrepassa il muro. Le docce unisex dell’ostello Bvj a Parigi. Raul Tentolini che ti racconta una delle sue storie. Il coraggio di Alex Zanardi. I ragazzi che si divertono per le strade spagnole negli anni Ottanta. I film di Francesco Nuti. Il politicamente scorretto di Gianni Brera, lo stile di Hemingway, l’ironia di Guareschi e l’umorismo di Flaiano. Il sole che si ribella al tramonto nell’estate di Capo Nord. Il pesce crudo della pescheria di Marco Savastano a Vieste. La torta paradiso di Loredano. Le persone che mi pagano per scrivere quel che mi piace. Cin cin. Vanni Raineri




La Cremo volta pagina in una serie B difficile
La nuova Vbc sogna di tornare presto in A1
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POLIZIA DI STATO FERROVIE
Spaccio e detenzione di armi: arrestato un 23enne La Polizia di Cremona ha arrestato in flagranza giovedì un cittadino italiano, di origine marocchina, di 23 anni con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di oltre 1500 grammi di stupefacenti e per detenzione di armi bianche. All’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti circa 832 grammi di hashish, 724 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, nonché 11mila euro e un coltello da cucina avente lama di 24 cm intrisa di residui di sostanza stupefacente. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche un machete con lama di 36 cm, una Katana con lama di 27,5 cm ed un pugnale con lama di 26 cm.
L’oggetto della controversia in realtà non pare di importanza capitale, tanto che probabilmente il dissidio che sta lacerando il gruppo provinciale di Fratelli d’Italia covava da tempo.
IL “PATTO SCELLERATO”
Il casus belli che vede contrapposti il senatore Renato Ancorotti al consigliere regionale Marcello Ventura , che riveste anche il ruolo di coordinatore provinciale del partito, risale al rinnovo del Collegio Sindacale di Padania Acque spa. In quell’occasione, secondo la ricostruzione di Ancorotti, fu stipulato un “patto scellerato”. Tutto ciò è spiegato in una lettera che il senatore cremasco e una trentina di sottoscrittori hanno inviato ai vertici nazionali e regionali del partito, vale a dire ai responsabili nazionali dell’organizzazione Giovanni Donzelli e del tesseramento Arianna Meloni e al coordinatore regionale Carlo Maccari
Tale patto consiste, come si legge nella lettera, nella “presentazione di una lista con candidato presidente un dirigente di FdI sostenuto da sindaci del Pd, da sindaci civici legati al Pd e altri sindaci civici di area definita vicina a Fratelli d’Italia, contrapposta ad una lista sostenuta da Lega-Forza Italia”. “Il dirigente di FdI - continua la ricostruzione -, le cui qualità curriculari e professionali non vengono messe in discussione, è però risultato eletto non grazie alla capacità autonoma di FdI di governare la politica territoriale nel perimetro del centrodestra, ma ha raggiunto il risultato con l’alleanza e la stampella garantita dal Pd… La scelta politica di formare una lista FdI-Pd, che non ha avuto un formale passaggio di condivisione ed approvazione all’interno dell’organo decisionale statutariamente deputato, mina la credibilità, l’integrità e l’affidabilità del partito di Fratelli d’Italia che ha fatto di quelle caratteristiche la cifra distintiva del percorso politico intrapreso e interpretato da Giorgia Meloni e che rappresentano un patrimonio identitario inequivocabile e non negoziabile”.
Caso Padania Acque: il senatore cremasco raccoglie una trentina di firmatari e coinvolge i vertici nazionali del partito. Il coordinatore provinciale rilancia: ci pensi Giorgia Meloni ilpiccolocremona@gmail.com
Due nuovi Caravaggio sulla Milano-Treviglio-Cremona
Due nuovi Caravaggio sono entrati in servizio sulla linea MilanoTreviglio-Cremona (aggiungendosi ai Donizetti già in circolazione sulla linea), che oggi dispone di una flotta completamente composta da convogli di ultima generazione. Nei prossimi mesi arriveranno in Lombardia altri 11 nuovi Caravaggio, treni ad alta capacità realizzati da Hitachi, per un totale dunque di 13. Dopo la fornitura conclusa a dicembre 2025 che ha visto l’ingresso in linea di 214 nuovi mezzi, la nuova commessa, grazie a un investimento di circa 130 milioni di euro da parte di Fnm, dà continuità al piano di rinnovo della flotta di Trenord.

I firmatari fanno quindi appello ai vertici di partito per una valutazione, tenendo conto che questo non è un caso isolato, “ma l'ennesimo tassello di una strategia sistematica che ha visto la gestione di un gruppo appartenente, o vicina a FdI, con l’avallo del coordinatore provinciale, stringere ripetuti accordi trasversali con il Pd locale, come già emerso negli ultimi due anni in occasione delle elezioni comunali a Cremona, in altri Comuni della provincia, delle elezioni provinciali, del rinnovo del CdA di Centropadane Srl (per citare alcuni esempi)”. Tra i sottoscrittori i sindaci di Monte Cremasco Lupo Stanghellini , di Casalmorano Vezzini e di Romanengo Oneta , dei consiglieri comunali di Cremona Capellet -

ti , di Crema Torrisi , De Grazia , Schiavini e Patrini e di Casalmaggiore Micolo e il consigliere provinciale Zabert
LA REAZIONE DI VENTURA
Mancato rispetto delle regole? Allontanamento dai valori fondanti del movimento? Opache manovre politiche? Personalismi e strategie poltronistiche? Addirittura la lettera cita un nuovo “patto Ribbentrop-Molotov in salsa locale”. Marcello Ventura ovviamente non concorda, e ieri ha a sua volta replicato con un comunicato.
“Spiace constatare - attacca Ventura - come il senatore Renato Ancorotti continui a riproporre all’interno di Fratelli d’Italia quelle stesse dinamiche mediatiche e personalistiche che hanno con -
traddistinto la sua lunga esperienza in Forza Italia. Una modalità di fare politica fondata sulla pressione attraverso i giornali, sulle polemiche pubbliche e sui continui tentativi di delegittimazione degli organismi democraticamente eletti del partito. È un atteggiamento che oggi viene replicato con la stessa impostazione anche all’interno di Fratelli d’Italia, con il solo risultato di indebolire il partito e offrire argomenti a chi, da anni, tenta di ridimensionarne il ruolo politico e amministrativo nella nostra provincia… una strategia che nulla ha a che vedere con il confronto politico e molto invece con ambizioni personali che vengono sistematicamente anteposte agli interessi della comunità di Fratelli d’Italia… Siamo di fronte all’inizia -
tiva di un gruppo circoscritto di amministratori, in gran parte non in regola con l’iscrizione al partito, che ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni ma non può arrogarsi il diritto di parlare a nome dell’intera provincia o dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia… Colpisce inoltre che il senatore Ancorotti non sembri rendersi conto di come queste continue uscite pubbliche finiscano per rafforzare proprio quelle forze politiche alleate che per anni hanno cercato di marginalizzare Fratelli d’Italia, senza mai riconoscerne adeguatamente il consenso, il radicamento e il valore politico sul territorio… La politica, però, dovrebbe essere altro. Dovrebbe essere confronto negli organismi competenti, rispetto delle regole, assunzione di responsabilità e capacità di costruire sintesi nell’interesse della comunità politica. Per questa ragione, a breve sarà convocato il Coordinamento Provinciale, all’interno del quale sarà possibile approfondire nel merito tutte le questioni e le osservazioni sollevate. Sarà un momento di confronto serio e responsabile, perché Fratelli d’Italia non ha paura del dibattito interno quando questo viene affrontato nelle sedi opportune e con spirito costruttivo… Ritengo opportuno coinvolgere direttamente il Presidente nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, affinché possa essere pienamente informata delle dinamiche in corso e contribuire a una valutazione che metta al centro esclusivamente l’interesse del partito e della sua comunità politica. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per l’unità e il rafforzamento di Fratelli d’Italia, senza farmi distrarre da polemiche costruite ad arte o da iniziative che rispondono più a logiche personali che a reali esigenze politiche. Se il senatore Ancorotti ritiene davvero di avere questioni politiche da porre, rinnovo pubblicamente la mia disponibilità a un confronto aperto davanti agli iscritti, agli amministratori e ai cittadini. È arrivato il momento della chiarezza. Non delle manovre. Non delle polemiche costruite sui giornali. Non delle ambiguità”.

Mentre le famigerate concessioni balneari sono in attesa da ormai quasi vent’anni dei bandi, il prezzo per poter affittare una postazione al mare con ombrellone e due lettini continua a gonfiarsi. A svelarlo è un’inchiesta di Altroconsumo, che ha stimato l’aumento medio dell’estate 2026 (rispetto alla precedente) del 6%, dunque ben più dell’inflazione.
PREZZI ALL’INSÙ
L’indagine annuale della più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia ha stabilito che l’aumento medio è del 6%, ma in certe località i rincari arrivano al 16%. L’aumento medio in 5 anni è del 24%. La ricerca è stata effettuata telefonando in forma anonima a 222 stabilimenti balneari distribuiti in 10 note località italiane, chiedendo il prezzo di un ombrellone e due lettini nella settimana che va dal 2 all’8 agosto (fa fede la media delle prime 4 file). Partendo dalla meno costosa, come si vede nella tabella a destra, si conferma che l’alto Adriatico rimane il più conveniente, con meno di 160 euro a settimana tra Lignano Sabbiadoro, Rimini e Senigallia. Si sale a circa 180 nel Tirreno laziale e campano, poi si superano i 230 in Versilia, precisamente a Viareggio, e in Sicilia a Taormina. In Sardegna ad Alghero si arriva a 274 euro, in Salento a Gallipoli a 324 euro e il record arriva con la Liguria, cioè i 340 euro di Alassio. In pratica ad Alassio un ombrellone e due lettini costano in media 50 euro al giorno, nonostante si prenoti per una intera settimana. Gli aumenti più elevati a confronto con il 2025 si registrano
Una ricerca di Altroconsumo svela un rincaro di ombrellone e lettini doppio rispetto all’inflazione, con un +24% in 5 anni, mentre lancia una petizione per le spiagge libere

al Sud, rispettivamente a Taormina (+16%), ad Alghero (+14%) e a Gallipoli (+10%).
E LE SPIAGGE LIBERE?
Per molti cittadini rappresentano l’unica alternativa economicamente sostenibile (la sceglie un terzo, contro un terzo che paga e un terzo che sceglie entrambe le opzioni), ma purtroppo la presenza di spiagge libere in Italia non solo è molto scarsa, ma tende a ridursi costantemente e lo spettacolo è davvero deprimente: poco spazio a di -

sposizione e pulizia che lascia a desiderare. In questo senso, afferma Altroconsumo, è da segnalare l’esempio virtuoso del Comune ligure di Spotorno, che ha aumentato la quota di spiagge libere garantendo servizi essenziali come pulizia, salvataggio, docce e bagni senza alcun costo. Ma Spotorno è un’isola felice, il resto del panorama è desolante. E non si creda che ovunque in Europa sia così: siamo noi l’eccezione. In Spagna e in Francia ad esempio, le nostre principali “rivali”, le spiagge con -
cesse ai privati sono una piccola minoranza anche nei luoghi più iconici, come in Costa Azzurra l’Avenue des Anglais a Nizza, la Croisette a Cannes e la spiaggia di Saint Tropez resa celebre da Brigitte Bardot . E le spiagge libere sono mantenute costantemente pulite e attrezzate dai Comuni.
LE CONCESSIONI PERENNI
La famosa direttiva Bolkestein festeggia quest’anno il ventennale della sua approvazione, ma in Italia è ancora una promessa.
Pur di non consentire la libera circolazione di servizi in area euro per favorire la concorrenza e la trasparenza, l’Italia continua a prorogare concessioni al prezzo di sanzioni da Bruxelles. Ciò non avviene solo per i balneari (si pensi ai taxi), ma di questo parliamo: sono assegnate da decenni con continue proroghe che prevedono costi molto contenuti, in pratica è una specie di proprietà privata con pagamento di un canone irrisorio (se confrontato con gli introiti). Ma il mare deve essere un luogo accessibile a tutti o un lusso per chi se lo può permettere?
LA PETIZIONE
Proprio per chiedere una maggiore percentuale di spiagge libere e disciplinare le concessioni con bandi periodici, Altroconsumo ha lanciato una petizione che ha già raccolto quasi 100mila firme. “L’Italia - afferma il testo - ha circa 8.300 km di costa e 12.166 concessioni per stabilimenti balneari privati, assegnate sempre agli stessi da decenni”. Da poco la Corte di Giustizia europea ha ribadito che “le concessioni di occupazione delle spiagge italiane non possono essere rinnovate automaticamente ma devono essere oggetto di una procedura di selezione imparziale e trasparente”. Nonostante questo, il Governo aveva prima rinnovato automaticamente le concessioni balneari fino al 2024, senza un regolare appalto pubblico, e successivamente ha procrastinato una situazione non più tollerabile, dando la possibilità agli enti locali di prolungare la validità delle concessioni fino al 30 settembre 2027. Anche la lobby dei gestori dei bagni al mare sembra troppo potente per il nostro Governo.


La vicenda è triste, crudele, suscita rabbia e al tempo stesso porta a interrogarsi sul contesto in cui è avvenuta e a chiedersi: “Quanti casi, come questo, intorno a noi?”. Lunedì scorso, in un’area di servizio sulla Statale 106 Jonica, in Calabria, quattro migranti sono stati bruciati vivi all’interno di un minivan. Le vittime, tre cittadini afghani e un pakistano, lavoravano come braccianti nelle campagne della zona, dove erano impiegati nella raccolta delle fragole. A ucciderli in modo barbaro sono stati due caporali, entrambi pakistani, che hanno prima bloccato le portiere del van su cui si trovavano, poi - con la pompa della benzina e un accendino - hanno appiccato il fuoco nell’abitacolo. Solo uno dei lavoratori, il quinto a bordo del mezzo, è riuscito a salvarsi, scappando dalle fiamme. Una fine terribile, arrivata dopo che i migranti si erano ribellati, di fronte ai caporali, per le condizioni cui erano sottoposti. Vivevano tutti insieme, in dieci in una stanza. Ogni mattina partivano per andare a lavorare nelle campagne della zona: li accompagnavano i due pakistani, sia all’andata sia al ritorno. Avrebbero cominciato con retribuzioni irregolari, poi sembra avessero trovato un accordo: un salario da 45 euro al giorno. «Ma - ricostruisce al Corriere Mohammad Taj , unico superstite di questa strage - da quando avevamo iniziato quel lavoro non ci avevano dato neanche un euro. Alla fine ci davano la casa, ma niente paga. Pretendevano anche 5 euro al giorno per il viaggio fino al lavoro». Quel giorno si erano ribellati allo sfruttamento, avevano deciso così, di chiedere condizioni migliori e giuste: la mattina sarebbe nata una lite, continuata nel viaggio di ritorno a casa. «Si sono fermati al distributore di proposito per

farcela pagare. Per darci una lezione», ha concluso Mohammad. È guardando ai dati sul fenomeno che trova conferma il sospetto che questo caso non sia affatto isolato. Sono all’incirca 200mila, in Italia, i lavoratori irregolari nel settore agricolo, 55mila sono donne, con il tasso di irregolarità in crescita, che ha toccato il 30% del totale. I dati sono del 2023, gli ultimi a disposizione, e parlano di un fenomeno che trova spazio da Nord a Sud, che coinvolge soprattutto migranti, che con 20, 25 euro al giorno per 14 ore di lavoro
nei campi cercano in molti casi di raccogliere soldi da inviare alle famiglie, o semplicemente da usare per sopravvivere.
L’osservatorio Flai-Cgil rileva come il “precario inserimento socio-economico dei lavoratori migranti nel contesto di arrivo” tenga vivo il caporalato, e come in questo quadro si insidi “la criminalità ambientale che impatta pesantemente sulla filiera”. Nel più recente rapporto dell’Ispettorato nazionale del lavoro del 2025, preso in esame dal Sole24Ore , le vittime di caporalato
vengono stimate in 895 lavoratori, di cui 227 in agricoltura, in calo rispetto ai 1.226 casi complessivi del 2024 (519 in agricoltura) e ai 3.208 casi del rapporto del 2023 (di cui 2.123 nella sola agricoltura), anche se questi numeri possono considerarsi “provvisori in ragione delle diverse tempistiche richieste dalle indagini e dai relativi procedimenti penali”. India, Marocco e Mali sono alcuni dei luoghi di origine dei lavoratori irregolari (12mila solo in Calabria) nel settore agricolo. Un fenomeno che si intensifica
in questa stagione, quando la richiesta di lavoratori stagionali diventa più alta, ma con essa diventano anche più dure le condizioni di lavoro. Non tutto - è evidente e quasi banale sottolinearlo - sfocia in caporalato, la piaga estrema del lavoro irregolare, ma la stessa dinamica dei lavoratori stagionali senza un contratto (e di fatto “fantasmi” per lo Stato) merita uguale attenzione. Esiste una legge, in Italia, la legge 199 approvata nel 2016 dal governo Renzi, che puntava a mettere in campo al tempo stesso repressione e prevenzione sul fenomeno del caporalato. A mancare, però, e a rendere questa legge per certi versi inapplicata, è l’assenza di un adeguato numero di controlli, tenendo presente anche la difficoltà di molti a denunciare, per la paura di perdere anche quell’esigua paga che consente di sopravvivere. La legge apre anche alla possibilità di commissariare le aziende indagate e prevede la loro responsabilità in solido. Ma per farlo non si può non passare - ancora una volta - dalla strada dei controlli, con l’auspicio che sortiscano anche l’effetto di infondere maggiore sicurezza in chi vorrebbe denunciare. Questo può “consegnarci” la brutta storia di Amendolara, per non fermarsi all’orrore della “lezione” e del prezzo che quei quattro braccianti non avrebbero mai dovuto pagare.


Una ricerca di Fondazione Cariplo mostra le difficoltà di accesso ai servizi per chi ha figli. Motivi di costi, tempo e lontananza
IL RACCONTO MEDIATICO
VANNI RAINERI
In occasione della recente Giornata Internazionale della Famiglia, Fondazione Cariplo ha commissionato una ricerca che ha coinvolto 1.700 cittadini del Nord Italia e che ha dato risultati che meritano un approfondimento. Spicca il differenziale tra consapevolezza dei bisogni e loro accesso: ad esempio il 92% delle famiglie considera essenziali i nidi 0-3 anni, la cui copertura territoriale è oggi però solo del 40%. L’87% considera fondamentale il supporto post-partum, ma ad averne beneficiato è solo il 35%. Questi e tanti altri i dati preoccupanti emersi nell’area più sviluppata economicamente del nostro Paese. La ricerca infatti è stata svolta su un campione di 1.700 cittadini in età fertile (1849 anni) residenti nel territorio di riferimento della Fondazione Cariplo (Lombardia e province piemontesi di Novara e VerbanoCusio-Ossola) e nelle province limitrofe (Vercelli, Alessandria, Biella, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Rovigo, Verona e Trento), analizzando percezioni, priorità e ostacoli alla genitorialità: dall’accompagnamento nel post-partum all'accesso ai servizi educativi e culturali fino alla rappresentazione dell'infanzia sui media.
CALO DELLA NATALITÀ
Quel che emerge è che il calo della natalità va letto come risultato non di scelte individuali bensì di carenza di supporto alla prima infanzia. Alla domanda su quali siano i principali disincentivi ad avere figli, al primo posto c’è la mancanza di sicurezza economica (90,8% nel territorio

Fondazione Cariplo, 88,5% nelle province limitrofe), seguito dall'incertezza sul futuro (87,4% e 85,2%), dai problemi legati al lavoro (85,7% e 81,6%) e dalla situazione abitativa inadeguata (81,5% e 72,8%). Ma il dato più significativo è lo scarto sistematico tra importanza riconosciuta ai servizi e accesso reale: ciò che manca non è solo l'offerta, ma la possibilità concreta di fruirne.
I SERVIZI CI SONO, MA COSTANO Nel territorio della Fondazione Cariplo, caratterizzato da ricchezza superiore alla media nazionale e ampia disponibilità di servizi, le famiglie incontrano comunque difficoltà di accesso: i servizi per l'infanzia esistono, ma l'accesso è un'impresa. Il 92%
ritiene fondamentale disporre di servizi educativi 0-3 anni, ma 4 famiglie su 10 non li hanno mai utilizzati. Il 42% dei rispondenti si affida ad un servizio privato ma il problema non è solo il costo diretto in quanto sono i costi cumulativi a pesare: rette, trasporti, attività extra. A questo si aggiungono liste d'attesa, orari incompatibili con il lavoro, tempi di spostamento elevati e una generale complessità organizzativa che scoraggia anche le famiglie con redditi medi. Nelle province limitrofe emerge un quadro diverso: qui il problema è la disponibilità fisica dei servizi. Il 32,3% delle famiglie non ha iscritto i figli al nido perché il servizio non era disponibile (contro il 21,5% del territorio di Fondazione Cariplo).
CHI HA FIGLI E CHI NO
Tra chi non ha figli (il 44,4% del totale degli intervistati), la “responsabilità genitoriale” tende a pesare di più come barriera percepita: in assenza di esperienza diretta, l’impegno e i carichi della cura possono essere immaginati come particolarmente gravosi e scoraggianti. Tra chi ha figli (55,6%), emergono vincoli più legati all’esperienza e alla logistica e organizzazione famigliare.
SCARSA FRUIZIONE
DEI SERVIZI
Uno dei dati più critici emersi dall'indagine è lo scarto sistematico tra l'importanza riconosciuta ai servizi e la loro effettiva fruizione. Per esempio, l’accompagnamento nel peri-parto (la fase che va dal concepimento al primo anno dopo la nascita) è fondamentale per l'87,2%, ma solo il 35% ne ha effettivamente beneficiato. Il momento della nascita e i primi anni di vita rappresentano vere e proprie finestre di opportunità: un supporto adeguato in queste fasi può prevenire fragilità future e rafforzare la fiducia delle famiglie. Anche le attività culturali per l'infanzia sono considerate prioritarie da circa il 90%, ma gli ostacoli alla fruizione restano alti per motivi di tempo, costi e lontananza dai luoghi.
Poco più della metà del campione intervistato ritiene che il racconto della genitorialità sui media sia adeguato e rispettoso. La narrazione pubblica dell'infanzia e della cura appare spesso idealizzata o allarmistica. I mezzi più credibili risultano TV (62,6%) e cinema (61,7%). In conclusione, non basta aumentare l'offerta di servizi, ma serve renderli realmente accessibili, accompagnare le famiglie nei momenti chiave e ridurre le disuguaglianze territoriali.
MA LE COSE STANNO PROPRIO COSÌ?
Nelle società moderne si giustifica spesso la bassa natalità con le difficoltà economiche, l’incertezza sul futuro, la precarietà del posto di lavoro, il costo di una casa di proprietà, il timore di guerre e crisi internazionali. Ma se si trattasse soprattutto di egoismo? Vale a dire la consapevolezza che la presenza di figli condizionerebbe lo stile di vita cui ci siamo abituati?
La storia, passata e presente, ci dà una risposta univoca: le società in cui si fanno più figli sono società povere. Accade oggi in quei Paesi da cui partono i disperati che pur di raggiungere i territori in cui viviamo noi sono disposti a rischiare la vita. E, se guardiamo al nostro passato, facevamo molti più figli quando le condizioni economiche erano assai peggiori rispetto ad oggi, e le guerre le avevamo in casa nostra, senza vederle in tv..
Non è che è molto più semplice dare risposte che accusino genericamente la società in cui viviamo evitando di chiamare in causa le nostre responsabilità?

Il Gruppo Arvedi chiude l’esercizio 2025 con ricavi consolidati pari a 5,5 miliardi di euro (5,7 miliardi nel 2024) e un risultato netto di 57,8 milioni di euro (92 milioni nel 2024). Lo scorso anno è stato contraddistinto, com’è noto, da importanti tensioni geopolitiche che hanno determinato un nuovo assetto delle relazioni commerciali e hanno contribuito ad ampliare il clima di incertezza e di instabilità dell’economia globale.
In tale contesto, il mercato siderurgico europeo ha sofferto, come nel 2024, di una forte pressione sui prezzi di vendita a causa di un rilevante flusso di importazione di prodotti finiti siderurgici provenienti prevalentemente dai paesi produttori asiatici. Ciò ha compresso la marginalità dei produttori europei per buona parte dell’anno. Il perdurare dei conflitti bellici, unitamente all’inasprimento delle strategie protezionistiche, continua ad avere evidenti e forti riper-
cussioni economiche e politiche. Il recente blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l'approvvigionamento globale di gas naturale, petrolio e altre materie prime essenziali, ha provocato un forte rialzo dei prezzi dei prodotti energetici e ha sollevato preoccupazioni sulla loro disponibilità nel prossimo futuro. La maggiore e generale incertezza si è immediatamente riflessa sui mercati finanziari. Nel 2025 il prezzo medio dell’energia all’ingrosso sul mercato italiano è stato pari a 115,32 €/MWh segnando un incremento del 6,6% rispetto al 2024. Le principali borse europee di riferimento (Francia, Spagna e Germania), anch’esse in rialzo rispetto al 2024, si sono attestate su incrementi medi dello stesso tenore anche se su livelli assoluti decisamente più bassi, con uno spread medio rispetto all’Italia di circa -42 €/MWh. I risultati raggiunti vanno pertan -

to letti in questo contesto molto sfidante. Il Gruppo ha raggiunto dei risultati più che soddisfacenti, chiudendo il 2025 con una marginalità lorda sufficiente a generare un flusso di cassa tale da finanziare gli impegni assunti nello sviluppo del Gruppo. L’indebitamento finanziario netto, le cui dinamiche sono adeguatamente monitorate, si è ridotto di euro 84 milioni
rispetto al 31 dicembre 2024 (da 425 milioni a 341 milioni). Acciaieria Arvedi, primaria produttrice di prodotti piani (coils) di acciaio al carbonio, nel 2025 ha raggiunto ricavi per 2,7 miliardi di euro. Arvedi Acciai Speciali Terni, uno dei principali produttori europei di laminati piani di acciaio inossidabile, ha registrato nel 2025 ricavi pari a 2,1 miliardi.
Nei giorni scorsi, Lions e Leo Club Cremona Host, hanno festeggiato insieme la loro Charter Night, la serata dei compleanni. Il presidente Lions Daniele Squintani ha aperto il meeting con un breve discorso: «Il nostro club - ha esordito -, in tutti questi anni, nell’ambito delle finalità istituzionali del Lions Club International, ha realizzato services di grande prestigio e si è prodigato per il raggiungimento di finalità umanitarie, sociali, culturali, solidaristiche, didattiche, anche mediante la coesione solidale dei suoi soci e il loro rimboccarsi le maniche a favore degli altri». L’ospite della serata era Maria Pia
Rosani , presidente dell’Associazione Futura Onlus che, mediante l’ippoterapia, si occupa di riabilitazione dell’infanzia con un gruppo di volontari e una terapista professionista, che si adoperano per aiutare i bambini/ragazzi affetti da forme di disabilità più o meno gravi, a svolgere un processo di apprendimento per permettere loro il raggiungimento di uno standard di vita migliore.
«Abbiamo aiutato Futura - ha proseguito Squintani - con il service principale dell’anno con l’acquisto di un porta-balloni di fieno e altra attrezzatura varia per consentire la corretta alimentazione e la cura dei cavalli,
il cui benessere è fondamentale perchè si trasmette ai bambini e ai ragazzi che li utilizzano durante la loro terapia».
La parola è poi passata a Maria Pia Rosani che ha ringraziato di cuore il club e con trasporto e tanta passione ha raccontato ai soci quanto fosse importante l’aiuto del Cremona Host raccontando come si svolge l’attività dell’associazione ma, soprattutto, i risultati estremamente positivi che l’ippoterapia ha sui ragazzi, realizzando dei veri e propri piccoli miracoli, dando loro la possibilità di “diventare grandi”.
In chiusura Bianca Ferrari , presidente Leo,
Padania Acque ha ottenuto il rinnovo del Rating di Legalità rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), conseguendo il punteggio massimo di tre stelle, valido fino al 2029. Il provvedimento è stato deliberato dall’Autorità, a seguito dell’istruttoria avviata sulla domanda di rinnovo presentata dalla società. Il Rating di Legalità è lo strumento introdotto per promuovere princìpi di comportamento etico, trasparenza e correttezza nella gestione aziendale. Il riconoscimento viene attribuito alle imprese che dimostrano il rispetto di elevati standard e l’adozione di sistemi organizzativi e di controllo orientati alla prevenzione dei rischi, alla compliance normativa e alla responsabilità d’impresa. Questo prestigioso riconoscimento costituisce per Padania Acque un traguardo significativo, che conferma il valore del percorso intrapreso negli anni in materia di governance, integrità, trasparenza amministrativa e presidio dei processi aziendali.

ha ricordato i cinquant’anni del club, dicendo che non bisogna voltarsi indietro con nostalgia, ma si deve guardare avanti con responsabilità, sapendo intercettare i nuovi bisogni con l’energia e la creatività che i giovani possiedono. L’ingresso della nuova socia Leo Bianca Protti ha poi chiuso la riunione.



La lingua affronta il tempo in modo paradossale: da una parte, cerca di restare fedele a sé stessa, per dare garanzie di stabilità (pena: un’intollerabile confusione); dall’altra, è chiamata a dire cose diverse da persone diverse in epoche diverse. L’italiano d’oggi è sospeso tra queste necessità, come spiega Edoardo Lombardi Vallauri ne “L’italiano in bilico. Quello che sì, quello che no” (il Mulino). Nel volume il linguista affronta aspetti che intrecciano la lingua e la società: non solo la grammatica, ma anche la scrittura, le comunicazioni via chat, l’influenza dell’inglese, le accuse di razzismo e sessismo imputate all’italiano.
ERRORI E REGOLE
Accade che alcuni errori possano essere così diffusi da diventare la regola. Quelli di maggior successo, anzi, determinano l’evoluzione delle lingue. Così, anche nella grammatica è l’uso prevalente a dettare legge. Tuttavia, gli errori sono pur sempre un fattore di instabilità: semplificando la lingua, risolvono dei problemi; ma ne generano altri. È un peccato, allora, che schermirsi (‘ripararsi da qualcosa’) venga confuso con schernirsi (un improbabile ‘deridere sé stessi’); o che non si colga la differenza tra c’entra un muro e centra un muro. Del resto, anch’io che scrivo mi ritrovo ammonito da alcuni esempi del libro: il tempo non può essere immemore (lo è una persona che non ricorda) ma immemorabile; reticente a parlare è una ripetizione (reticente è colui che non vuole parlare); si dice dargli diffusione e non darne diffusione, così come mi importa di questa cosa e non questa cosa mi importa.
SCRIVERE E CHATTARE
Per Vallauri, abbinata a buone letture, la scrittura resta un’attività

formidabile per imparare a esprimersi efficacemente, anche oralmente: favorisce la precisione lessicale, l’organizzazione della frase e la distribuzione organica degli argomenti. A differenza del parlato, la scrittura allena capacità espressive che richiedono tempo, riflessione e revisione (scrivere, si dice, è riscrivere). Il tema della scrittura dialoga con un capitolo del libro nel quale si parla della comunicazione in chat. La rapidità e la mancanza di programmazione di quei modi di comunicare rispondono a delle comprensibili esigenze di immediatezza. Il problema è che a esse si somma la mancanza delle intenzioni comunicate dalla presenza fisica: ciò comporta il rischio sistematico di fraintendimenti e liti. Molte di queste situazioni sarebbero evitabili


se scrivessimo con una sintassi più accurata.
L’INGLESE
La questione dell’inglese è affrontata da Vallauri con misura. Come molte altre lingue, l’italiano abbonda di prestiti, che pure non ne minano la struttura profonda: nessuno, per dire, si sognerebbe di formare i plurali con la -s. Del resto, adottare pronunce anglosassoni impeccabili per i prestiti invalsi suonerebbe grottesco: chi chiamerebbe il pc pì-sì invece di piccì? Se la maggior parte di noi non parla come una speaker della Bbc, la ragione è che in italiano molti suoni dell’inglese non esistono. Ad esempio, la -g finale delle parole in -ing (smoking, jogging, booking), pronunciata dagli italiani, in inglese suona come

una n nasale; dato che in italiano quel suono non esiste, i parlanti preferiscono usare, per ragioni di economia, suoni che possiedono. Più che linguistica, per Vallauri la questione, dunque, è culturale: l’abuso dell’inglese è una forma di snobismo provinciale. Tuttavia, se alcune parole sono entrate nella vita di tutti i giorni, drammatizzare non serve; molte di esse, peraltro, hanno arricchito il vocabolario, colmando vuoti lessicali dell’italiano.
DISCRIMINARE CON LA LINGUA
Che il linguaggio possa essere offensivo è evidente: alcuni termini sono nati proprio per offendere. Tuttavia, non basta rimuovere le parole che indicano una differenza per eliminare le discriminazioni che ne derivano. In effetti, se non
si riesce a superare la mentalità razzista e sessista sottostante, anche le «pecette lessicali» rischiano di degenerare; e così, una parola innocua come meridionale - ben diversa dall’offensivo terrone - per alcuni è diventata un modo di indicare un’inferiorità; lo stesso è accaduto con disabile e sta accadendo con nero, che si propone di sostituire con portatore di disabilità e afrodiscendente. Nero, peraltro, è un eufemismo per la corrispondente parola con la -g- che, spiega Vallauri, non ha mai avuto nella storia dell’italiano una connotazione dispregiativa; la ragione dello stigma della parola è che è stata - in tempi recenti - traducente della N-word d’oltreoceano.
IL PRESUNTO SESSISMO DELL’ITALIANO Nel trattare il supposto sessismo dell’italiano, l’autore ritiene necessaria una precisazione: più che di “maschile sovraesteso” (Lucia e Antonio sono miei amici, non mie amiche) si dovrebbe parlare di “maschile non marcato”, una forma grammaticale neutra che non specifica il genere. Una prova è che il participio passato, quando il soggetto è femminile e il verbo ausiliare è avere, è al maschile (Luciana ha comprato del pane). Il femminile è dunque, in italiano, il genere marcato, cioè che si sottolinea rispetto all’altro, talora con l’aggiunta di materiale linguistico (il femminile di principe si ricava aggiungendo il suffisso -essa). La marcatezza viene però considerata da alcuni come discriminatoria, giacché sottolinea una deviazione dallo standard, maschile. Un’obiezione: nella lingua dei Koasati, popolo nativo americano, si aggiunge una marca linguistica per indicare il maschile; eppure, sorprendentemente, il koasati è accusato proprio per questo di sessismo. Come sostiene Vallauri, il punto è un altro: a discriminare non è la lingua, è la civiltà.



RISTRUT TURA ZIONI EDILI
MANUTENZIONI INDUSTRIALI
RIFACIMENTO

PAVIMENTA ZIONI ESTERNI
RISANAMENTO MURATURE
RIFACIMENTO BAGNI E CUCINE
COSTRUZIONE EDIFICI
I sapori e i colori della “spesa di giugno” saranno protagonisti domenica 7 giugno al mercato di Campagna Amica, che torna in piazza Stradivari a Cremona, dalle ore 9 alle 18,30. Sarà una giornata nel segno di tutto “il buono e il bello” che nascono dall’agricoltura cremonese e lombarda. Ci sarà il mercato contadino, con i cibi tipici e i fiori di stagione, portati in piazza direttamente dai produttori. Due i temi della giornata: “Una ciliegia tira l’altra”, in omaggio al prodotto di stagione, e “La spesa di giugno”, dedicata a tutti i cibi da portare in tavola nel mese che si congeda dalla primavera ed accoglie l’estate. Sotto i gazebo gialli degli agricoltori di Coldiretti, i cittadini troveranno tutti i sapori tipici dell’agricoltura cremonese e lombarda, dall’ortofrutta di stagione alle conserve e confetture, dal miele ai formaggi (di latte vaccino e di capra), e poi salumi, farine, succhi di frutta, prodotti che nascono dalle erbe spontanee, vino, dolci contadini, e altre eccellenze. La giornata con Campagna Amica in piazza Stradivari proporrà, come sempre, un ricco programma. Dedicati ai più piccoli (ma non solo) ci saranno alcuni “giochi di una volta”, realizzati a mano e in legno, e il consueto gazebo-fattoria, dove bambine e bambini troveranno il tappeto colorato e i trattori con cui divertirsi.
Non mancherà la merenda a km zero, offerta dagli agricoltori di Campagna Amica: questa domenica si punta sulla crostata con frutta di stagione. La giornata gode del patrocino e della collaborazione del Comune di Cremona e del contributo della Camera di Commercio.
La “Milk economy” in Italia ha raggiunto il valore di 31 miliardi di euro, tra produzione e trasformazione. Un patrimonio di eccellenza e biodiversità dal quale nascono i formaggi Made in Italy più apprezzati sui mercati mondiali, dove nel giro di un decennio le esportazioni sono quasi raddoppiate in quantità. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati Istat e Ismea diffusa in occasione della Giornata mondiale del latte, indetta dalla Fao, celebrata il 1° giugno. Nonostante tensioni internazionali e guerre commerciali, le vendite di formaggi tricolori all’estero hanno raggiunto nel 2025 il record storico, con quasi 680 milioni di chili, per una crescita del 90% in appena un decennio. A guidare la classifica degli appassionati di specialità casearie Made in Italy sono Germania, Francia e Regno Unito, mentre fuori dall’Europa sono gli Stati Uniti il principale mercato. Questo avviene nonostante la presenza di un’indu-
MALTEMPO
stria dei falsi sempre più fiorente, che “copia” esplicitamente le tipicità più note del nostro Paese, dalla mozzarella alla ricotta, dal provolone all’asiago, dal parmesan al romano ottenuto però senza latte di pecora. Ma i formaggi nazionali vanno forte anche in patria, tanto da rappresentare la prima voce della Dop Economy tricolore, pari al 60% circa del valore complessivo del cibo a denominazione di origine, secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea. Non a caso sono le più presenti nella top ten dei prodotti Dop per valore, guidata dal Grana Padano davanti al Parmigiano Reggiano e comprendente anche Mozzarella di Bufala (quarto posto), Gorgonzola (5° posto) e Pecorino Romano (9° posto). Un patrimonio del Paese che va tutelato, anche rispetto alla concorrenza sleale delle produzioni straniere e dell’azione di veri e propri trafficanti. Se in Italia si producono circa 13,5 milioni di quintali

di latte, oltre la metà del quale è utilizzato per la produzione di formaggi Dop, ogni anno ne arrivano altri 10 milioni di quintali dall’estero, assieme ad altri 4,3 milioni di cagliate, formaggi e altri latticini, con una pressione al ribasso sui prezzi di quello italiano che danneggia gli allevatori nazionali e alimenta inganni e frodi ai danni dei cittadini consumatori. Le aziende straniere, infatti, non sono obbligate a mettere l’origine sulla confezione al contrario dei nostri
Il maltempo si è abbattuto nuovamente sulle campagne lombarde con nubifragi, grandinate e vento forte, lasciando dietro di sé una lunga serie di danni: dai campi di orzo e frumento pronti per la raccolta andati distrutti al mais in piena crescita piegato dalla furia del vento o martoriato dai chicchi di ghiaccio. E ancora pomodori, zucchine, cocomeri e meloni rovinati, oltre a tetti di cascine e strutture agricole scoperchiati, serre di orticole e di fiori piegate e impianti di biogas guastati. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia alla luce del monitoraggio in corso da parte dei propri tecnici. Le segnalazioni stanno arrivando in particolare dalle

zone a sud della regione, compresi i territori del Casalasco ( nella foto danni a Casteldidone). In provincia di Cremona grandine e vento forte con trombe d’aria hanno provocato diversi danni, tra serre di orticole e fiori e tetti dei fabbricati agricoli scoperchiati, campi di mais e frumento spianati, piante sradicate. Una tromba d’aria ha colpito in particolare la striscia che coinvolge i Comuni di Solarolo Rainerio, Voltido, San Giovanni in Croce, Casteldidone, Rivarolo del Re. Qui, nelle aziende agricole, si segnalano danni importanti: numerose piante sradicate, danni alle strutture, con tetti dei fabbricati e serre divelte. Mais e frumento in campo sono allettati.
industriali, come previsto da una legge nata grazie a una battaglia della Coldiretti di 10 anni fa. Da qui la mobilitazione portata avanti dalla Coldiretti, la principale organizzazione agricola d’Italia e d’Europa, dai porti alle frontiere come il Brennero, per l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria d’origine su tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Ue e la modifica della norma della “ultima trasformazione sostanziale” prevista dall’attuale codice doganale.

Il vento ha colpito anche la zona tra Martignana e Casalmaggiore. Più a sud i danni maggiori sono stati causati dalla grandine che ha colpito le colture in campo: pomodori, mais, soia, frumento. Giungono segnalazioni dalle aziende agricole nei Comuni di Motta Baluffi, Gussola, Scandolara Ravara, Torricella del Pizzo.




6 Giugno 1982: Sharon dà inizio all’operazione “Pace in Galilea” e assedia Beirut
28 febbraio 2026: Usa e Israele attaccano l’Iran per causare un cambio di regime. Il presidente americano Trump capisce immediatamente l’errore, si è infilato in un vicolo cieco e cerca subito d’uscirne (s’è innescata una potenziale recessione mondiale). Ma gli israeliani glielo impediscono allargando la crisi attaccando il Libano. E come in un gioco di scatole cinesi, l’attuale crisi libanese ci riporta a quella del 6 giugno 1982 a causa di somiglianze tra le due catastrofi. In entrambi i casi, il Libano è risucchiato in un gioco più grande di lui, quello della guerra tra Israele e i suoi nemici regionali (oggi l’Iran, nel 1982 la Siria).
LA DISTRUZIONE DELLA “SVIZZERA DEL MEDIORIENTE”
A partire dalla conclusione delle guerre arabo-israeliane del 1948-49 e del 1967, Libano, Giordania e Gaza, inondati da centinaia di migliaia di profughi (cacciati dalle proprie case tra stragi e stupri), diventano la discarica umana di Israele. Per esempio, ancora oggi ci sono 500.000 profughi arabi in Libano (dato della United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East). Questo altera in modo decisivo l’equilibrio etnico della tollerante società interconfessionale libanese, nata nel 1943 come una democrazia parlamentare di cultura occidentale, i cui legami con l’Europa sono fortissimi. Ex mandato di Parigi, il francese e l’arabo sono le due lingue ufficiali di uno Stato dalla ricca società civile (sindacati, ceto medio mercantile e imprenditoriale, ecc). Il tradizionale orientamento filo-occidentale del Libano è alimentato anche dal fatto che una grossa fetta della popolazione è cristiana (i 580.000 maroniti), e parla

Un’immagine di Ariel Sharon nel 1982, quando da ministro della Difesa fu il principale responsabile dell’invasione israeliana del Libano
lingue indo-europee (l’armeno, l’inglese, il francese e il curdo).
1943
IL LIBANO OTTIENE L’INDIPENDENZA DALLA FRANCIA
Cristiani, ebrei e musulmani, indo-europei e semiti convivono pacificamente nel benessere: tra la nascita dello Stato e i successivi trent’anni, il paese gode di un regime fiscale privilegiato, al punto di diventare il centro commerciale e finanziario del Medioriente, la “Svizzera del Medioriente”. Ma quello dei campi profughi palestinesi di Libano e Giordania è un fattore permanente di crisi. Tra i palestinesi nasce il terrorismo (l’Olp di Arafat ), che colpisce sia all’interno (destabilizzando la Giordania, dove Re Abdullah è assassinato), che all’esterno, con bande di irregolari che attraversavano il confine israeliano. Questa situazione porta alla guerra

Due uomini tengono bloccate le portiere di un’auto mentre gettano benzina all’interno dell’abitacolo e poi un accendino. Muoiono in 4, uno solo riesce ad uscire rompendo un vetro. Ora è un testimone protetto

civile libanese del 1975-1990, cominciata con uno scontro tra maroniti e profughi.
L’INTERVENTO ISRAELIANO Israele interviene nella guerra civile libanese il 6 giugno 1982, come si legge sulla Encyclopedia Britannica: “Sebbene lo scopo dichiarato di Israele fosse solo quello di assicurare il territorio a nord del proprio confine con il Libano per fermare i raid dell’Olp, le forze israeliane procedettero velocemente fino ai sobborghi di Beirut e presero d’assedio la capitale, soprattutto Beirut Ovest. L’invasione risultò nella rimozione finale della milizia dell’Olp dal Libano sotto la supervisione di una forza di peacekeeping internazionale, nel trasferimento del quartier generale dell’Olp a Tunisi e nel temporaneo ritiro delle forze siriane.”
CONSEGUENZE DELLA GUERRA
DEL 1982
Il modello statale di riferimento dei vari riformatori autoritari arabi (da Nasser a Saddam Hussein ) è quasi sempre il kemalismo turco, laico e modernizzatore, finché il panarabismo secolare è sconfitto sui campi di battaglia del 1967 e nel Libano del 1982. È negli anni ‘80 che il testimone della lotta passa da questi movimenti “nazionalsocialisti” al fondamentalismo religioso (in Libano nel 1982, con Hezbollah; nei territori palestinesi nel 1987, con Hamas).
ISRAELE FINANZIA IL TERRORISMO
ISLAMICO
Questo passaggio dal panarabismo all’islamismo è favorito da Israele. Secondo Marco Travaglio e Lucio Caracciolo Hamas è stato riccamente finanziato attraverso il governo israeliano e i suoi servizi segreti per dividere il campo arabo, fino al 1982 egemonizzato dal terrorismo laico dell’Olp.
Non c’è stato un annuncio ufficiale, ma il 96° compleanno del grande attore e regista americano (celebrato il 31 maggio) è stato l’occasione di rilanciare un video registrato alcuni mesi fa del figlio Kyle, che annuncia la fine della carriera cinematografica del padre. Non che a quell’età la pensione sia una notizia clamorosa, ma ci eravamo abituati ai (bellissimi) film dell’ex pistolero di Sergio Leone, ultimo dei quali “Giurato numero 2”, realizzato due anni fa.

«Hai sentito di quei 4 lavoratori bruciati vivi nell’auto?» Sì, è incredibile. Succede da noi, ed è inaccettabile «Ma perché li hanno uccisi?»
Sul motivo preciso si sta indagando, ma riguarda la difesa di diritti basilari di chi non ha voce, ed è sfruttato da individui senza scrupoli. Li chiamano “caporali”, in questo caso erano pakistani, che “organizzano” l’attività nell’agricoltura, soprattutto al Sud, ma i proprietari dei terreni sono italianissimi. Stando alla testimonianza dell’unico dei 5 che si è salvato (un afghano, come 3 delle vittime; l’altra è pakistana), quei lavoratori sono veri e propri schiavi: la “paga” è una miseria, compensata dall’alloggio, che è l’ospitalità in tuguri fatiscenti, In questo caso hanno alzato la voce per far valere almeno qualche diritto di base, e l’hanno pagato con la vita. Serve anche a mostrare agli altri che non conviene ribellarsi «Tutto ciò avviene in Italia. Non possiamo fare niente?»
Purtroppo, Pericle, decidiamo di non fare niente
«Cosa stai dicendo?»
Queste sono situazioni che si verificano alla luce del sole. Il lavoro è nei campi: sappiamo benissimo dove trovare gli sfruttatori e gli sfruttati. Sono tutt’altro che invisibili «E perché non si fa nulla?»
Un motivo è che in certe aree la criminalità organizzata riesce come sempre ad agire senza grossi disturbi. Un altro è una visione distorta dell’economia: si ritiene che l’attività agricola in certe zone possa sopravvivere solo abbassando i costi, altrimenti non sarebbe in grado di competere. Quindi, se vogliamo le fragole sulle nostre tavole a un prezzo decente senza importarle da chissà dove, dobbiamo accettare questo scempio. È ora di rifiutare questa teoria, che tra l’altro avvelena il mercato penalizzando chi rispetta le regole fino in fondo «Però è vero che in Italia arriva merce che a chi la produce costa molto meno»
Certo, perché costa meno l’energia e soprattutto è prodotta spesso senza il rispetto per i diritti dei lavoratori che da noi è una conquista sociale. Qualcosa si dovrebbe fare per costringere tutti a rispettare le stesse regole «Si dovrebbe pagare di più chi lavora» Parole sante, ma nel mondo globalizzato il lavoratore ha poco potere contrattuale, mentre l’impresa può scegliere se spostare l’attività dove convenga «Tassiamo chi ha tanti soldi»
Vedi, i soldi si spostano alla velocità della luce. Se ad esempio alzi le tasse sui profitti, rischi che chi investe lo faccia non più in Italia ma altrove. È una questione complicata, dormici sopra. Buonanotte Pericle «Buonanotte»
Vanni Raineri


ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
Dopo l'approvazione il 30 giugno in Consiglio Comunale e i vari passaggi con gli enti superiori, Provincia di Cremona e Regione Lombardia, l'amministrazione comunale di Casalmaggiore è pronta a presentare alla popolazione il Piano di Emergenza Comunale. Questo strumento contiene le attività coordinate e le procedure che devono essere adottate per fronteggiare un evento calamitoso sul territorio comunale, ad esempio un terremoto, un incendio o il rischio idraulico dovuto alle piene del Po. La popolazione è parte integrante del sistema di protezione civile, è dunque buona regola diffondere il piano e per i cittadini conoscerne gli elementi essenziali. Pertanto mercoledì 10 giugno alle ore 21, i cittadini sono invitati in auditorium Santa Croce con ingresso in via Porzio 5, per la presentazione alla quale sarà presente l'ingegner Ruggero Bontempi , redattore del piano.
Una marcia della Pace con partenza dal Parco Italia
Oggi, dalle ore 17,30, a Casalmaggiore, con partenza dal Parco Italia (in fondo a via Baldesio) la Tavola della Pace Oglio Po promuove una Manifestazione per la Pace alla quale aderiscono molte associazioni del territorio. Il corteo, intervallato da soste intermedie animate da letture, percorrerà parte dell’argine, via Chiozzi, via Baldesio per raggiungere Piazza Turati dove si terranno i discorsi conclusivi e canti a tema.
Casalasco del Pomodoro
cresce ancora e si rinnova
Il Consorzio Casalasco del Pomodoro conferma il proprio percorso di sviluppo e consolidamento evidenziando risultati di crescita significativi nel triennio 2024–2026 sotto il profilo associativo, produttivo e patrimoniale. I dati presentati in occasione dell’Assemblea di Bilancio 2025 testimoniano un’espansione forte e molto ben strutturata del Consorzio. Negli ultimi 3 anni, sotto la presidenza Sartori , il numero dei soci è aumentato di oltre il 40% e la superficie coltivata di oltre il 30%. Addirittura, rispetto all’ultima annata 2025, il Consorzio ha ottenuto nuove sottoscrizioni di capitale sociale per oltre 1 milione di quintali corrispondenti a più di 7 milioni di euro. Numeri importanti in termini di consolidamento patrimoniale e che confermano la fiducia dei soci nel progetto condiviso e nella sua prospettiva di lungo periodo. Risultati ottenuti anche grazie alle liquidazioni riconosciute sul pomodoro 2025 con un prezzo finale per il pomodoro a produzione integrata che, in funzione della premialità distribuita ai soci, è risultato decisamente superiore rispetto al prezzo di mercato. Importanti sviluppi anche sul fronte della diversificazione produttiva e dell’innovazione, come dimostra la crescita della filiera del basilico, giunta al suo secondo anno.
Navigare il Po non è più una passione per pochi e lievitano di anno in anno le iniziative per consentire a tutti di vivere “dal di dentro” il Grande Fiume. Ne è un esempio l’appuntamento programmato per domani e denominato “Colazione in barca & visita a Sabbioneta”. L’evento è stato promosso dal Comune mantovano in collaborazione con altri enti locali. Il programma prevede la partenza alle 8 dall’attracco di Casalmaggiore per la colazione sul fiume e quindi il trasferimento dei partecipanti con mezzi propri nella Piccola Atene dove è prevista una visita guidata. Informazioni: 0375-221044 o sul sito andareapo.it. Sino a due giorni fa le adesioni erano una ventina (per un’iniziativa al debutto non sono poche) e, in assenza di ulteriori iscritti, alla motonave Padus sarà probabilmente preferito il catamarano Anguilla della polisportiva Amici del Po. Ce lo ha anticipato Cristian Soldati che gestisce la navigazione della Padus, la cui programmazione è riportata sul sito livingtheriver. it. Per quanto riguarda l’Anguilla e la sua attività abbiamo interpellato il presidente degli Amici del Po Paolo Antonini : «Il nostro catamarano, sempre pilotato da Graziano Lanzetti , propone le consuete mini-crociere nel nostro territorio ed è disponibile su prenotazione. Pertanto invito gli interessati, anche i non soci, a contattare la nostra società». Il presidente del sodalizio biancoazzurro guarda con favore all’iniziativa di domani: «Si tratta del primo progetto che crea un collegamento fra la Riserva della Biosfera Mab Unesco Po Grande e il sito Unesco di Sabbioneta. Ho sempre immaginato che ci potesse essere un itinerario in grado di collegare Casalmaggiore a Sabbioneta sfruttando la strada (quasi una ciclabile) che passa da Ponteterra. Si tratta, per ora, di un progetto sperimenta -
RINNOVABILI

le che, se funzionerà, potrebbe consolidarsi». Ma guardando ai prossimi mesi il nostro interlocutore non nasconde una certa preoccupazione: «Le previsioni, in termini di livello idrometrico
del Po, non sono buone. Dopo un positivo 2025 si teme che la prossima estate possa essere simile a quella del ‘22, quando il livello del Grande Fiume era così basso che non si riusciva
Ad anticipare l’interessante evento in programma domani era stata Laura Nardi , da quasi un anno direttore di Sabbioneta Heritage e nota nel Casalasco per gli incarichi ricoperti nella valorizzazione del patrimonio locale, in particolare Villa Medici del Vascello che l’ha vista protagonista sin dai primi tempi della fruizione pubblica. Nardi è stata ospite del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, invitata dal presidente Fabio Araldi a parlare della sua nuova esperienza a Sabbioneta. Ha ricordato come le diverse biglietterie presenti fino a tre anni fa (Pro Loco, Comune e Parrocchia a seconda delle proprietà) si siano unificate con la presenza della Fondazione che unisce pubblico e privato, e come con il suo predecessore Ezio Zani le presenze siano aumentate nel 2025 a 53mila rispetto alle 34mila dell’anno precedente. Poi, ha affermato, dopo aver puntato sui grandi eventi (come la mostra di Juergen Teller ), è emersa la necessità di costruire rapporti più solidi col territorio, e qui nasce il coinvolgimento di Laura Nardi, nativa di Bozzolo e oggi impegnata a far crescere la Fondazione presieduta da Gianni Fava e a migliorare la qualità dell’accoglienza. «Sabbioneta - ha aggiunto - ha un grande potenziale, tanto margine per crescere; le diverse proprietà dei monumenti hanno fin qui frenato una crescita che oggi si può concretizzare». Oggi è impegnata a coinvolgere le aziende: «Quando vado in visita dagli imprenditori si aspettano che io chieda soldi, ma voglio invece sentire cosa loro vogliano fare:
La Comunità Energetica Rinnovabile CasalascoViadanese ha attivato il proprio profilo social su Instagram, Facebook e Linkedin. «Lo abbiamo fatto - ci dice il presidente Damiano Chiariniper avvicinare il maggior numero di persone alla nostra Cer solidale con un linguaggio semplice e “smart”. Devo dire che finora la nostra Cer ha
a navigare». In attesa di scoprire l’evoluzione-meteo di luglio e agosto Antonini ci ha anticipato che col Comune di Sorbolo Mezzani si sta valutando il ripristino del servizio-navetta dell’Anguilla dal porto di Mezzani al capoluogo casalasco in occasione del mercato del sabato. Si ricorda, infine, che una settimana fa è transitata davanti a Casalmaggiore la motonave Stradivari nell’ambito dell’“Ingorda”, “pedalata assisttita del buon cibo da Parma a Busseto” (e ritorno). La Stradivari ha già annunciato per domenica 5 luglio la consueta crociera notturna, denominata “L’incendio del Po”, in occasione dello spettacolo pirotecnico a chiusura della Fiera di Piazza Spagna.

non sono un bancomat, serve creare progetti con il loro coinvolgimento, così come con lo scambio e il confronto con scuole, associazioni e i vari attori sul territorio». Ora è il momento di eventi legati al territorio («si parla poco del valore paesaggistico, e l’iniziativa del 7 giugno va in questa direzione») e di progettare il recupero degli spazi: tanto per fare un esempio su 8 edifici solo 2 sono dotati di un impianto di climatizzazione (il teatro e in parte il palazzo giardino), il che impedisce l’organizzazione di eventi in certe stagioni. Ma i progetti di efficientemento energetico sono pronti: «Non è un’attività che occupa grandi spazi sui media, ma necessaria». Si pensi che il Comune di Sabbioneta conta poco più di 4mila abitanti, e il suo territorio ospita ben 18 chiese.
suscitato interesse, ma tenendo conto del bacino d’utenza serve una maggiore informazione a tutti i livelli». Chiarini ci conferma che, dopo quelli di Cicognara e Viadana, è in cantiere uno sportello anche a Casalmaggiore, ma l’iniziativa deve essere ancora definita nei dettagli con le parrocchie di Santo Stefano e San Leonardo.

Mentre si fa la conta dei danni provocati dal maltempo di martedì,
Un milione di euro per via Grasselli Barni. È il contributo ottenuto dall’amministrazione comunale di San Giovanni in Croce, assegnato con Decreto del Ministero dell’Interno nell’ambito del bando nazionale cosiddetto delle “medie opere”, finalizzato per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici e del territorio. Con tale importo l’amministrazione attuerà una profonda riqualificazione di via Grasselli Barni nel tratto che collega il passaggio a livello alla Chiesa di San Zavedro.
Nei giorni della devastazione climatica che ha provocato ingenti danni proprio nel Comune di San Giovanni in Croce, tra cui il crollo nel parco di Villa Medici di un albero ginko biloba vecchio due secoli e lo scoperchiamento del tetto dell’asilo nido comunale, almeno arriva una notizia di segno positivo. «Si tratta di un intervento atteso, utile e necessario - commenta il sindaco Pierguido Asinari -, uno dei punti principali del programma elettorale della nostra lista, per il quale ci siamo mossi per tempo alla ricerca di fondi. Siamo contenti, un’altra promessa

sarà mantenuta, dopo la caserma dei carabinieri, i giardini Dante Alighieri, gli interventi al centro sportivo e la rotatoria in ingresso paese, solo per citare alcuni degli obiettivi infrastrutturali raggiunti in questa legislatura, in attesa di altre novità importanti che potrebbero giungere già in corso d’anno».
È giunta ormai alla sua settima edizione la StraGussola, manifestazione podistica ludicoamatoriale che è in programma per domani. Un’iniziativa sempre apprezzata che, al connubio tra sport e socialità, abbina la possibilità di attraversare nei vari tracciati proposti alcuni tra i luoghi più suggestivi del Gussolese, come la riserva del Lancone, la splendida cascina Cartiera e la suggestiva chiesa di Borgolieto.
Gussola, nuovo regolamento per il recupero
Gli interventi in via Grasselli sono già definiti: «Partiremo dalla risoluzione di alcune problematiche del sottosuolo che generano dissesti e avvallamenti in superficie, per poi passare a un’altra problematica da sempre esistente, ovvero la presenza di un’ingombrante cabina elettrica che di fatto impedisce la circolazione ciclopedonale e per di più in un punto pericoloso. Passeremo poi agli interventi in superficie: sarà una vera e propria rigenerazione urbana che interesserà la viabilità, i parcheggi, il verde e il decoro. È una via molto importante, di raccordo fra il centro paese e la zona ad est, su cui ricadono le scuole, il centro sportivo e l’ospedale, con un traffico che in alcuni momenti della giornata è molto intenso». Le prossime fasi saranno coordinate dall’ufficio tecnico comunale, che terrà anche i rapporti con il Ministero: «Siamo già al lavoro sul progetto esecutivo, che presenteremo entro la fine dell’estate - conclude il primo cittadino -, saranno anche utilizzate riprese video con droni che restituiranno una visione più completa e puntuale dello stato attuale e degli spostamenti ciclopedonali e veicolari».
i tracciati sono allestiti tre punti ristoro, uno dei quali all’interno del Centro Natura Amica. La quota di iscrizione è di 5 euro. EVENTI
L'appuntamento è organizzato dalla società Apd River con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale e figura tra i Giro Borghi del progetto Visit Oglio PoGusto e tradizioni nei borghi tra i Due Fiumi. Le iscrizioni aprono alle ore 8 in piazza Comaschi, dove alle 9 si darà il via unico a tre differenti percorsi da scegliere in base al proprio livello di allenamento. La 3 km si svolge interamente su asfalto ed è

pensata per essere accessibile a tutti. Chi cerca un'esperienza più impegnativa può scegliere la 7 km oppure la 11,5 km. Lungo
Un progetto urbanistico innovativo pensato per sostenere le famiglie, incentivare il recupero degli immobili e valorizzare il territorio senza consumo di suolo. È questo l’obiettivo del nuovo regolamento comunale “Rigenerazione Abitativa, Recupero Edilizio e Tutela del Territorio”, predisposto dall’Amministrazione comunale di Gussola guidata dal sindaco Stefano Belli Franzini Il provvedimento introduce un articolato sistema di incentivi economici e premialità urbanistiche destinato a favorire interventi di recupero edilizio, efficientamento energetico e rigenerazione urbana sostenibile, con particolare attenzione alla qualità dell’abitare e all’insediamento stabile di nuove famiglie. Una scelta amministrativa che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo di Gussola come paese a misura di famiglia, capace di offrire servizi scolastici, sportivi e sociali di qualità. Sul piano economico, il regolamento prevede la riduzione degli oneri di urbanizzazione. Agevolazioni specifiche sono riservate alla prima casa e alle famiglie con un Isee fino a 40mila euro. Sono inoltre previsti strumenti dedicati all’edilizia convenzionata e agli alloggi destinati all’affitto. Una parte rilevante delle misure premia la qualità ambientale ed energetica degli interventi.
Partita del Cuore: Nazionale Cantanti oggi allo Zaffanella
La “Partita del Cuore” sbarca a Viadana. Oggi alle 17.45 lo stadio Zaffanella ospita la sfida fra la Nazionale Italiana Cantanti e la selezione locale “Il Grande Cuore di Viadana” formata da atleti del territorio. Il ricavato dell’iniziativa (biglietto: 10 euro) sarà devoluto alla sezione Avis di Viadana. Evento a cura del Comune e biglietti su Ticketone.it.


Nel corso del rapporto di locazione può accadere che il conduttore si renda inadempiente all’obbligo di pagamento del canone. Il mancato pagamento, infatti, non rappresenta soltanto un inadempimento contrattuale, ma incide direttamente sull’equilibrio economico del rapporto tra proprietario e conduttore. Per il locatore si pone quindi una domanda pratica: dopo quanto tempo è possibile agire e quali strumenti offre la legge per ottenere il rilascio dell’immobile e il recupero delle somme dovute?
Nelle locazioni abitative, il riferimento principale è l’art. 5 della legge n. 392/1978, secondo cui il mancato pagamento del canone, decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, costituisce motivo di risoluzione del contratto. La stessa norma considera rilevante anche il mancato pagamento degli oneri accessori, come le spese condominiali poste a carico del conduttore, quando l’importo non versato superi quello di due mensilità del canone. Si tratta di una previsione importante perché consente di individuare una soglia precisa oltre la quale l’inadempimento non può più essere considerato di scarsa importanza.
Diverso è il discorso per le locazioni ad uso diverso dall’abitativo, come negozi, uffici, laboratori o capannoni. In tali casi non opera automaticamente il criterio rigido previsto dall’art.5 per le abitazioni, ma resta centrale la valutazione della gravità dell’inadempimento secondo le regole generali del codice civile. Nella pratica, tuttavia, il mancato pagamento anche di poche mensilità può giustificare l’azione giudiziale, soprattutto quando il ritardo non sia occasionale o quando il conduttore non offra concrete garanzie di rientro. Lo strumento tipico a disposizione del proprietario è l’intimazione di sfratto per morosità con contestuale citazione per la convalida, disciplinata dall’art. 658 del codice di procedura civile. Con questo atto il locatore, tramite il proprio avvocato, cita il conduttore davanti al giudice del Tribunale dove si trova l’immobile locato chiedendo la convalida dello sfratto e, nello stesso procedimento, può domandare anche l’emissione di un decreto ingiuntivo per i canoni scaduti e le spese condominiali

non corrisposte. Il procedimento di convalida di sfratto per morosità è previsto dagli artt. 657 e seguenti del codice di procedura civile ed è utilizzabile sia per immobili urbani ad uso abitativo sia per immobili ad uso diverso. Prima di avviare la causa non è sempre indispensabile inviare una diffida, salvo che il contratto lo preveda espressamente. Tuttavia, nella pratica, una comunicazione formale di sollecito è spesso opportuna. Essa consente di cristallizzare la morosità, indicare con precisione gli importi dovuti e concedere un ultimo termine per il pagamento. La diffida può inoltre essere utile per dimostrare la serietà dell’inadempimento e per favorire, quando possibile, una soluzione bonaria. All’udienza possono verificarsi diverse ipotesi. Se il conduttore non compare oppure compare ma non si oppone, il giudice convalida lo sfratto e fissa la data entro cui l’immobile dovrà essere rilasciato. Se invece il conduttore si oppone, il procedimento può trasformarsi in un giudizio ordinario o comunque proseguire nelle forme previste dalla legge, con la possibilità per il giudice


di emettere, in presenza dei presupposti, un’ordinanza provvisoria di rilascio. Nelle locazioni abitative il conduttore può chiedere il cosiddetto termine di grazia. L’art. 55 della legge n. 392/1978 consente infatti di sanare la morosità in sede giudiziale, pagando tutti i canoni scaduti, gli oneri accessori maturati, gli interessi legali e le spese processuali liquidate dal giudice. La sanatoria non può essere utilizzata illimitatamente: la norma prevede il limite di tre volte nel corso di un quadriennio.
È importante sottolineare che il pagamento deve essere integrale. Non basta, quindi, versare una parte dei canoni arretrati o limitarsi a pagare la sola mensilità più risalente. Per evitare la convalida dello sfratto occorre saldare l’intero debito maturato sino all’udienza, comprensivo degli accessori dovuti. Questo aspetto è spesso sottovalutato dagli inquilini, ma è decisivo: un pagamento parziale può non impedire la risoluzione del contratto. Una volta ottenuta la convalida, se il conduttore non rilascia spontaneamente l’immobile, il locatore dovrà procedere con l’esecuzione forzata. In questa fase interviene l’ufficiale giudi-
ziario, che notifica gli atti necessari e programma gli accessi per ottenere materialmente il rilascio. I tempi possono variare sensibilmente da tribunale a tribunale e dipendono anche dal carico degli uffici giudiziari e dalle eventuali difficoltà operative. Accanto al rilascio dell’immobile, resta il problema del recupero dei canoni non pagati. Nel procedimento di sfratto il locatore può chiedere contestualmente il decreto ingiuntivo per le somme scadute. Tale titolo consente, se il debitore non paga spontaneamente, di procedere con azioni esecutive: pignoramento dello stipendio, del conto corrente, di crediti verso terzi o di altri beni aggredibili. Naturalmente, il recupero effettivo dipende dalla solvibilità del conduttore. Consiglio per il proprietario è fondamentale agire con tempestività. Lasciare accumulare molte mensilità arretrate può rendere più difficile il recupero e aumentare il danno economico.
Avv. Giulio Franzini
Egr. avvocato, volevo sapere se il conduttore può recedere anticipatamente dal contratto di locazione ad uso abitativo 4+4.
Sì, se ricorrono gravi motivi, il conduttore può recedere dal contratto di locazione 4+4 dandone comunicazione al locatore con preavviso di almeno sei mesi, salvo diverso termine previsto dal contratto. I gravi motivi devono essere sopravvenuti, oggettivi e non prevedibili al momento della stipula. avv.giuliofranzini@gmail.com




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Casa dolce casa, ma quanto ci costa metterla al sicuro? È la domanda che sempre più italiani si pongono di fronte a un panorama climatico e sociale in rapido mutamento.
IL CONTESTO ITALIANO
Eppure, a guardare i dati, l’Italia resta un Paese di grandi proprietari immobiliari ma di timidi assicuratori: quasi l'80% delle abitazioni in cui viviamo è di proprietà, ma solo una frazione minima è protetta da una polizza globale. Spesso ci si limita all’assicurazione incendio e scoppio, quella obbligatoria legata al mutuo, pensando che basti. Ma la realtà è che la protezione della propria casa richiede una consapevolezza diversa. Assicurare l'abitazione non è un costo a fondo perduto, bensì un investimento sulla propria serenità. Ma come orientarsi tra le mille clausole delle compagnie?
I PILASTRI DELLA PROTEZIONE
Per scrivere una buona polizza casa, bisogna partire dai rischi reali. Una copertura standard si compone generalmente di diversi moduli, componibili come un puzzle a seconda delle esigenze specifiche:
- Danni ai beni (Fabbricato e Contenuto): il "fabbricato" copre le mura, la struttura vera e propria. Il "contenuto" protegge ciò che sta dentro: mobili, elettrodomestici, vestiti. È la base per tutelarsi da incendi, esplosioni o cortocircuiti.
- La Responsabilità Civile (RC) Capofamiglia: forse la garanzia più importante e in molti casi anche sottovalutata dai proprietari di immobili. Copre i danni che noi, i nostri familiari (o i nostri animali domestici) potremmo causare a terzi. L’esempio classico? Il tubo che si rompe allagando l'appartamento di sotto, o la tegola che cade sull'auto del vicino.
- Il rischio furto: non copre solo gli oggetti rubati, ma spesso anche i danni strutturali causati dai ladri per entrare (porte scassinate, finestre rotte, solo per citare alcuni esempi).

- Eventi atmosferici e catastrofi naturali: alluvioni, terremoti e grandinate sono ormai una realtà frequente. Introdurre questa clausola è diventato fondamentale per non trovarsi scoperti di fronte ai capricci del clima.
Noi di Reale Mutua conosciamo bene le tue esigenze, perché siamo da sempre vicini a te. Per questo siamo in grado di trovare le soluzioni più adatte per proteggere ciò che ami, tutelare la tua salute e quella della tua famiglia, gestire i tuoi risparmi e pianificare il tuo futuro. Vieni a trovarci in Agenzia.
Orari estivi - in vigore fino al 23 Agosto:
Lunedì - Martedì - Giovedì: continuato 8:00-15:00
Mercoledì: continuato 8:00-16:00
Venerdì: continuato 8:00-14:00
www realemutua.it
Chiusura Estiva: Dal 12 al 19 Agosto Riapriremo al pubblico martedì 20 Agosto

FRANCHIGIE E SCOPERTI
Nel linguaggio assicurativo esistono due termini che possono trasformare un risarcimento in una delusione: la franchigia e lo scoperto. La franchigia è una cifra fissa (ad esempio 500 euro) che resta sempre a carico

dell'assicurato. Se il danno è di 2.000 euro, la compagnia ne pagherà 1.500. Lo scoperto, invece, è una percentuale del danno (es. il 10%). Capire questi meccanismi evita brutte sorprese al momento del bisogno.Un altro errore comune è quello della sottoassicurazione. Se si dichiara che il valore della casa o del suo contenuto è inferiore a quello reale per pagare un premio più basso, in caso di sinistro la compagnia applicherà la “regola proporzionale”, ovvero ridurrà il risarcimento in proporzione al valore dichiarato al momento della stipula. Il consiglio è quindi quello di fare una stima onesta e realistica dei propri beni.
COME ORIENTARSI
E SCEGLIERE LA POLIZZA GIUSTA
Non esiste la polizza perfetta in assoluto, esiste quella adatta alla propria situazione. Chi vive in un condominio potrebbe avere già una parziale copertura tramite la polizza globale condominiale (ed è bene verificarne i massimali prima di firmare). Chi vive in una villa isolata dovrà invece investire di più sulla sicurezza e sul rischio furto. Oggi il mercato offre soluzioni flessibili, che permettono di attivare o disattivare le garanzie con un clic o una semplice telefonata al proprio consulente. A proposito: il valore di una consulenza professionale resta alto e imprescindibile quando si parla del patrimonio di una vita. Proteggere la casa significa, in fondo, proteggere il proprio futuro


Questa volta parliamo di… “ SAN SEBASTIANO ”
Quando vinco la sfida con l’infinita coda e riesco ad entrare al Louvre, mentre la folla si accalca davanti alla Gioconda, io non riesco a non soffermarmi per qualche minuto davanti a “Il Condottiero”, al quale Georges Perec ha dedicato un memorabile racconto, e al “Cristo alla colonna”, entrambi opera di Antonello da Messina, lo straordinario pittore siciliano più fiammingo dei fiamminghi. Però è su un altro suo lavoro che voglio soffermarmi, e precisamente il “San Sebastiano” che non ho avuto, e mai forse avrò, la possibilità di ammirare dal vivo dove oggi si trova, a Dresda alla Gemäldegalerie Alte Meister. Dipinto su tavola e trasportato su tela, raffigura il nostro Sebastiano, protetto da mutande che sembrano appena uscite da “Intimissimi”, trafitto da freccette, in una fase che sembra più una seduta di agopuntura che una tortura; nessun segno di sofferenza, niente sangue, come quasi sempre nella ritrattistica tradizionale del Santo che supera ogni dolore anestetizzato dal proprio fervore mistico. Quello che però più colpisce è il teatrino alle spalle del Santo, sullo sfondo: una guardia completamente ubriaca riversa a terra, due coppie di donne affacciate dalla balaustra su un tappeto che chiacchierano e si godono lo spettacolo, una donna con il figlioletto in braccio, due soldati armati e mercanti che confabulano, varia umanità insomma, assolutamente indifferente al martirio di Sebastiano. Con questi personaggi secondari, utili a dare maggiore corpo alla prospettiva desiderata, non penso che Antonello abbia voluto dire che la gente se ne sbatte della storia del Santo; penso piuttosto che il messaggio sia: tutto passa, il quotidiano prevale sull’evento, presto ci si dimenticherà di quanto accaduto e la vita continuerà a trascorrere nella banalità dell’ordinario. E se così non fosse, pazienza, continuerò comunque a soffermarmi, incantato, davanti alle opere dell’ingegnoso siciliano.
Nel weekend doppio imperdibile appuntamento in territorio casalasco per ammirare due importanti dimore storiche legate a doppio filo con la storia casalasca e di Casalmaggiore in particolare. Sarà possibile, infatti, entrare e scoprire Villa Fadigati La Bastia a Martignana di Po (nella foto) e il complesso Abbaziale di Casalmaggiore, due residenze storiche di straordinario fascino, aperte eccezionalmente al pubblico per visite guidate a cura del circuito Dimore Storiche Cremonesi di Target Turismo. Un’occasione preziosa per scoprire ambienti autentici, ancora intatti, lontani dai circuiti turistici tradizionali e capaci di raccontare il volto più affascinante della storia di un territorio. Oggi pomeriggio, nel verde della campagna casalasca, a pochissimi minuti da Casalmaggiore, Villa Fadigati La Bastia aprirà eccezionalmente le proprie porte per una visita dal fascino raro. Da oltre 230 anni la villa appartiene alla

nobile famiglia Fadigati, che ancora oggi la abita e la custodisce con cura, conservandone intatte atmosfere, arredi e memoria storica. Una dimora che non è un museo, ma una casa viva, dove il passato continua a respirare negli ambienti e nelle storie tramandate di generazione in generazione. Il percorso guidato si svilupperà tra il piano terra, il piano nobile e l’oratorio privato della villa, da cui si godono vedute di straordinaria bellezza sulla campagna di Martignana di Po. A Casalmaggiore, invece, aper-
tura domenicale del magnifico Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore, uno dei luoghi simbolo della storia religiosa e civile della città. Dopo un importante e accurato intervento di restauro, il complesso ha ritrovato lo splendore del suo periodo più prestigioso, il Settecento, quando Casalmaggiore viveva una stagione di grande vitalità culturale ed economica sulle rive del Po. Le visite guidate accompagneranno il pubblico attraverso i suggestivi ambienti del piano nobile, per secoli residenza degli Abati, dove
lo sfarzo decorativo e la ricchezza degli interni raccontano il ruolo centrale del potere ecclesiastico nella vita cittadina. Ad arricchire ulteriormente il percorso sarà il prezioso ciclo pittorico settecentesco della chiesa del vecchio Ospedale opera di Marcantonio Ghislina, recentemente recuperato e riportato all’antico splendore grazie agli ultimi restauri. Inoltre il viaggio nella storia spirituale del Casalasco proseguirà anche nel vicino Duomo di Santo Stefano, con l’apertura straordinaria delle sacrestie, della zona presbiteriale e di uno scorcio unico dell'interno della torre campanaria, spazi normalmente non accessibili al pubblico e capaci di svelare dettagli poco conosciuti della grande macchina del potere religioso locale. Turni di visita in partenza alle ore 15 e alle 16.30 (prenotazione richiesta: Target Turismo 379 1165691 prenotazioni@ targetturismo.com - shop. targetturismo.com )
A SANT’AGOSTINO Festival Monteverdi domani alle 18 al via Il Festival Monteverdi entra nel vivo. Dopo il successo del Gala di Cecilia Bartoli il 28 maggio scorso, viene inaugurato domani con il Vespro della Beata Vergine. Il capolavoro sacro di Claudio Monteverdi tornerà a incantare il pubblico del Festival nella monumentale chiesa di Sant’Agostino di Cremona alle ore 18. La proposta interpretativa di Leonardo GarcíaAlarcón, alla direzione della Cappella Mediterranea e del Choeur de Chambre de Namur, porterà grande freschezza e vitalità, restituendo alla partitura una varietà di “affetti e di accenti” senza pari. Un incontro straordinario tra la tradizione sacra italiana e l’incontenibile energia latina per inaugurare il 43° Monteverdi Festival.
Quest’anno a Piadena Drizzona è particolarmente ricco il cartellone di “E le stelle stanno a guardare”, ovvero “I mercoledì sera in biblioteca”. Si comincerà mercoledì 10 giugno alle 21 , nel giardino interno della biblioteca comunale, con “Illusioni in giardino”, magie, stupore e risate grazie al prestigiatore Daniel Rastelli e a Filippo, il Mago del Carmine. Si proseguirà mercoledì 17 con “Cuffie e campioni: il podcast scende in campo”. Nell’occasione gli atleti del territorio saranno raccontati dagli studenti che hanno
partecipato al laboratorio “Voce allo sport”. Fra gli intervistati Riccardo Orsoni, Sara Gaspari e i cestisti locali. Durante la serata gli spettatori potranno scoprire i segreti della regia e provare a usare l’attrezzatura dei podcast. Tra gli appuntamenti successivi segnaliamo quello del 15, l’unico alle 19.30: “Un libro sotto l’ombrellone… sorseggiando un aperitivo”. Sarà presente Elsa Riccadonna della cooperativa Charta che suggerirà i libri più adatti alle vacanze. La rassegna si concluderà il 29 luglio con “Silent
Book Party”. Si tratterà di una serata al ritmo lento delle pagine. Ciascuno sceglierà un libro e lo potrà leggere seduto su un cuscino, con luci soffuse e in un clima silenzioso e rilassato.Sempre a Piadena Drizzona è in programma per oggi alle 19.30 la “Festa del Platina” a cura della Pro Loco. In piazza Garibaldi sarà allestita la rievocazione storica del convivio piadenese animato da musici, circensi, giullari, sbandieratori, “mangiafuoco” e altro ancora. Guido Moreschi
“Rubè” di Giuseppe Antonio Borgese, un antieroe italiano
L’avvocato Filippo Rubè, protagonista dell’omonimo romanzo di Giuseppe Antonio Borgese (Mondadori, 1921), ha grandi ambizioni; ma forse non è l’uomo giusto per coltivarle. Si fa soldato nella Prima guerra mondiale; dapprima preda della paura, è poi sospinto dall’incoscienza. Scampa alla morte dopo che un proiettile gli perfora un polmone: diventa eroe di guerra; ma anziché costruirsi un futuro stabile, sciupa il proprio talento nel grigiore di un’esistenza
attendista. Continua però a essere divorato da confuse smanie di successo. Sospinto dagli eventi in un’avventura extraconiugale, da quegli stessi eventi è travolto, investito da una tempesta lacustre. Intellettuale, come si autodefinisce, è l’emblema di una generazione istruita e scontenta; riluttante alle ideologie estremiste (lo squadrismo protofascista e il socialismo rivoluzionario), vagheggia un superomismo dannunziano, dominato dalla paura strisciante di
tornare nella profonda provincia siciliana da cui proviene. Borgese scrisse il romanzo dopo aver maturato una netta lucidità di sguardo sulla guerra. Dato il suo passato interventista, il libro suona come un ripudio di quel periodo: pur rispettoso del sangue versato dagli italiani, trova velleitaria la voluttà bellicista di Rubè, quasi che assecondare la pulsione al cupio dissolvi sia l’unico modo per superare il senso di inanità. Borgese riproduce l’elegantemente contor -
to modo di pensare ed esprimersi di Filippo, uomo non privo di acume e visionario; ma alla prova dei fatti, inetto. Questo movimento ondivago non stupisce: anche la sua vita è oscillante tra passioni diverse, perennemente in viaggio tra il fronte, le retrovie, Roma, Parigi e Milano, incapace di mettere radici; ben più a suo agio nelle fantasticherie da convalescente, negli amori irresponsabili, negli spostamenti in carrozza, che in qualsiasi approdo stabile.


Viene quasi da invidiare gli allievi del Centro di Ricerca Teatrale di Cremona che si esibiranno domani alle 21: la rappresentazione del pezzo di fine anno della scuola, “La dodicesima notte, o quel che vole-
te” di William Shakespeare, avrà luogo nel meraviglioso Teatro Olimpico (o all’Antica) di Sabbioneta in via Teatro 9 (nella foto) Una bella occasione
per visitare uno dei tasselli del patrimonio Unesco di Sabbioneta. Sul palco saliranno Mattia Badali, Simona Bergamaschi, Corinne Bernar -
di, Nicolina Bongiovanni, Pietro Bongiovanni, Marta Galbiati, Alena Ghelleri, Federica Mercuri, Claudio Righini, Silvia Andrea Russo, Alice Solimei, Mariella Tartarelli e Francesca Zimetti. La regia è di Enrico Tomasoni, affiancato nella direzione da Beppe Arena. Oltreché sul palco, all’aiuto regia c’è Silvia Andrea Russo. L’ingresso è gratuito. Quello che andrà in scena domani sera è il frutto di quasi un anno di lavoro, studio e prove: un traguardo per chi ha scelto di mettersi in gioco sul palco.
È stata presentata a Sabbioneta la rassegna “Cinemura” che propone tre film di grande pregio
Nei giorni scorsi è stata ufficialmente presentata “Cinemura”, la nuova rassegna di cinema all’aperto, organizzata da “Sabbio Pro Events” in collaborazione con l'associazione “Inventio” di Casalmaggiore, che si svolge nel mese di giugno nell’area naturale del baluardo San Giovanni a Sabbioneta (a ingresso gratuito). «Volevamo celebrare i vent’anni della nostra associazione con un evento che potesse arricchire l’offerta culturale - ha spiegato Tiziano Sarzi Sartori di “Sabbio Pro Events” -. Da qui l’idea di creare serate di cinema sotto le stelle che sfruttassero la scenografia monumentale della città di Sabbioneta, invitando gli spettatori a fruire liberamente dello spazio verde portandosi da casa teli o sedute». Tre gli appuntamenti in calendario nel mese di giugno, al martedì con inizio alle ore 21.30. I film saranno incentrati sul tema della “città metafisica”, «affrontata in diversi modi e sotto diversi punti di vista per coinvolgere un ampio numero di spettatori» ha precisato Sarzi Sartori. Il presidente Federico Branchi ha
CINEMA

aggiunto: «Da anni volevamo collaborare anche con altre associazioni del territorio. Abbiamo trovato in “Inventio” e nel suo gruppo di giovani “Moviemente” un grande appoggio sia come preparazione cinematografica sia come disponibilità e entusiasmo. Questo ci ha dato la forza per intraprendere questo progetto e speriamo sia il primo anno di altre iniziative simili, anche dedicate a spettacoli di diverso genere». Ad introdurre la scelta dei titoli è stato Jacopo Orlo di “Inventio” e membro di “Moviemente”. «I film
Domani all’Arena Giardino
“Il silenzio degli innocenti”
• 6 giugno 21.40
LE CITTÀ DI PIANURA
• 7 giugno 21.40
IL SILENZIO
Seconda settimana di proiezioni all’Arena Giardino. Si parte stasera con “Le città di pianura” di E. Sossai e la proiezione sarà preceduta da un ricordo su Sandro Talamazzini a 20 anni dalla scomparsa. Domani è in programma un grande classico del cinema - “Il silenzio degli innocenti” di J. Demme - che continua ad affascinare e inquietare anche dopo 35 anni. Ha vinto 5 Premi Oscar tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Nel box il programma da stasera fino a venerdì 12 giugno.
DEGLI INNOCENTI
• 8 giugno 21.40
YELLOW LETTERS
• 9 giugno 21.40
LO STRANIERO
• 10 giugno 21.40
SORRY BABY
• 11 giugno 21.40
LA GIOIA
• 12 giugno 21.40
SACRO CUORE
sono stati scelti dai giovani del progetto cinematografico nato all’interno dell’associazione, che si impegnano a promuovere la settima arte nell’Oglio Po organizzando cineforum e proiezioni pubbliche. Oggi c’è bisogno di cinema e la gente solitamente risponde. Questa è un’occasione stimolante per rilanciare un sogno, proprio dove è nata la “Città Ideale”, e appassionarsi di nuovo alla bellezza di guardare un film insieme». Partenza il 9 giugno affidata a Wes Anderson (che in passato aveva visitato proprio Sabbioneta) e al
suo “Asteroid City” (105 minuti), una commedia ambientata negli anni Cinquanta in una città americana desertica, isolata e immaginaria dove sta per svolgersi un raduno astronomico per ragazzi e famiglie, il tutto raccontato nell’inconfondibile stile dell’autore statunitense e con un ricchissimo cast al seguito. Seconda serata il martedì successivo (16 giugno) con il film d’animazione “La città incantata” (125 minuti) del leggendario regista giapponese Hayao Miyazaki, vincitore del premio Oscar nel 2001. Una storia di formazione per tutti, bambini e grandi, tra antiche divinità e creature magiche ambientata in una città fantasma governata da una strega malvagia. Chiusura, infine, affidata ai sentimenti sussurrati di “Lost in translation - L’amore tradotto” (102 minuti) di Sofia Coppola, con Scarlett Johansson e Bill Murray (nella foto) protagonisti di una particolare storia d’amore e rinascita tra un attore in declino e una neolaureata ambientata in una Tokyo impressionista e trasognata.
L’iniziativa del Touring Club prevede aperture straordinarie anche da noi
Per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 giugno, anche in provincia di Cremona torna “Aperti per voi sotto le stelle”, l’iniziativa nazionale del Touring Club Italiano dedicata alle aperture straordinarie e alla valorizzazione di luoghi d’arte e cultura grazie all’impegno dei volontari Touring, attiva dal 2005. Sabato 13 e domenica 14 giugno, a Cremona sarà possibile visitare la chiesa della Santissima Trinità con visite guidate su prenotazione alle ore 18 e 18.45. Un luogo silenzioso e raccolto, nato accanto all’antico Ospedale dei Pellegrini, che custodisce preziose stratificazioni artistiche dal Medioevo al
Settecento. Domenica 14 giugno, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, i volontari accoglieranno i visitatori nella chiesa di Santa Maria Maddalena, con ingresso libero senza prenotazione. Il percorso permette di scoprire il presbiterio con la caratteristica volta ad ombrello, il grande polittico cinquecentesco di Tommaso Aleni e le decorazioni seicentesche che hanno ridefinito l’identità visiva della chiesa.
A Casalmaggiore, il Palazzo Abbaziale aprirà eccezionalmente venerdì 12 giugno alle ore 21, sabato 13 giugno alle ore 19 e domenica 14 giugno alle ore 17, con visite guidate su preno -
tazione. Infine, a Crema domenica 14 giugno dalle 15 alle 17, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata su prenotazione alla chiesa di San BernardinoAuditorium Bruno Manenti. L’antico complesso conventuale custodisce un ricco patrimonio di affreschi e tele firmate da artisti cremaschi come Gian Giacomo Barbelli, Mauro Picenardi, Vincenzo Civerchio e Giovan Battista Lucini, protagonista di uno speciale approfondimento dedicato alla sua pittura narrativa e realistica. Per scoprire tutti i programmi, le modalità di prenotazione (dove prevista) e di visita, l’indirizzo è sottolestelle.touringclub.it
Il “Soundloud Trio” in gara in “Cover Me”
Entra nel vivo “Cover Me”, il contest musicale dell’associazione “Noi & Springsteen”. Dopo aver ascoltato i 32 brani in gara, la giuria di qualità ha decretato i 20 che passano alla seconda fase della selezione, ovvero il voto popolare. Tra gli artisti in gara, c’è anche il gruppo cremonese “Soundloud Trio”, che porterà una reinterpretazione di uno dei brani più significativi del Boss, “No surrender”. Il pubblico avrà tempo fino al 30 giugno per esprimersi online, sul sito di Noi & Springsteen e scegliere così le 10 cover che verranno eseguite dal vivo durante la finalissima di domenica 6 settembre al Druso di Bergamo.
Claudio Pezzini espone all’Accursio di Milano
Torna a esporre a Milano, dopo il successo della precedente personale, il pittore cremonese Claudio Pezzini, protagonista della mostra “Oltre l’orizzonte metropolitano”, allestita presso l’Accursio fino al 19 giugno. L’esposizione riunisce una selezione significativa di opere che accompagnano il visitatore lungo un percorso visivo dedicato al paesaggio urbano e alle sue continue trasformazioni, attraverso una ricerca pittorica che trova nella città contemporanea uno dei propri principali ambiti di indagine.
La visita a San Rocco si svolge oggi alle 18
La visita guidata della chiesa di San Rocco a Casalmaggiore a cura dell’architetto Marco Orlandi, in programma per oggi, si svolgerà alle 18 e non alle 16 come precedentemente comunicato. L’appuntamento fa parte del cartellone di “Provincia Barocca” promosso dal Museo Diotti (per info e prenotazioni: museo.diotti@comune.casalmaggiore.cr.it ). Prosegue, intanto al Museo Diotti fino al 28 giugno, la mostra di Alfonso Borghi “Certe volte sul Po”.

sportilpiccolo@gmail.com
Il campionato prenderà il via nel weekend del 22-23 agosto
Ieri ha preso forma la serie A 2026-27, con il calendario della prossima stagione (disponibile sul sito www.legaseriea.it ). Il campionato inizierà nel weekend del 22-23 agosto, le gior-
nate 9 (28 ottobre) e 18 (6 gennaio) saranno infrasettimanali, tre le soste per le Nazionali (7-9 - 4-10, 15-11 e 28-3-2027) e pausa natalizia nel weekend del 27 dicembre.
Giovedì scattano i Mondiali 2026, che si giocano in tre nazioni
Mentre nel tennis l’Italia spopola (con una storica semifinale tutta azzurra al Roland Garros), nel calcio deve guardare tristemente dal divano i Mondiali 2026, che iniziano
giovedì 11 giugno. Per la prima volta si gioca in tre Paesi (Messico, Canada e Stati Uniti) e le Nazionali favorite sono Argentina, Francia e Spagna, ma occhio alle sorprese.
All’appello manca solo la vincente della finale playoff tra Ascoli e Union Brescia, ma le vicende giudiziarie che coinvolgono la Juve Stabia potrebbero portare a ripescare il Bari
Come si riparte da una batosta del genere ? In attesa di altre novità in casa Cremonese e degli ultimi colpi di scena, si va ormai delineando quello che sarà il quadro della prossima serie B. Al momento, all’appello mancano due verdetti. Il primo arriverà dal campo, domenica sera, dal ritorno della finale playoff tra Ascoli e Union Brescia (all’andata 1-1 al Rigamonti) che sancirà chi delle due conquisterà l’ultimo posto disponibile dalla Lega Pro. Il secondo arriverà dalle aule del Tribunale di Napoli che ha deciso di concedere tempo fino a lunedì prossimo alla Juve Stabia per la definizione dei nuovi possibili acquirenti che dovrebbero rilevare il club dall’amministrazione giudiziaria. Senza aumento di capitale o sufficienti garanzie, il club campano non potrà iscriversi entro il termine del 16 giugno al prossimo campionato e lascerà spazio al ripescaggio del Bari. Poi dovremmo esserci e si partirà con il mercato. Le altre due retrocesse, Pisa e Verona proveranno anche loro a rilanciarsi, con i veneti che potrebbero affidare la panchina allo specialista in promozioni Giovanni Stroppa, che
non è ancora convinto di affrontare la serie A con il Venezia. La Sampdoria sta cambiando in toto l’assetto societario e l’ambiente genovese è pronto all’ennesimo scossone, dopo essersi salvata a fatica in cadetteria per il secondo anno di fila. Tra le formazioni in rampa di lancio, invece, sembra esserci l’Avellino del vulcanico presidente D’Agostino che ha ingaggiato Alessandro Nesta in panchina (dopo l’addio di Ballardi-
ni) e punta a colpi di grande spessore tra cui anche il portiere Mirko Pigliacelli (rivelazione del Catanzaro), Moro del Sassuolo e Zeroli della Juve Stabia. Tra le neopromosse dalla Lega Pro, il Vicenza non sembra volersi accontentare dopo una stagione da protagonista e la voglia di ritornare ai vecchi fasti, anticipando i tempi sul mercato. In avanti, però, ci sarà da sostituire David Stuckler che dovrebbe finalmente tornare in gri-
giorosso dopo aver fatto la fortuna a suon di gol delle compagini a cui è stato mandato in prestito nelle ultime due stagioni. Se a Palermo dovrebbe rimanere Pippo Inzaghi per ritentare la scalata alla serie A, a Modena si è aperto il casting per il prossimo mister, dopo che Sottil è stato sollevato dall’incarico. Costretto a riprogrammare anche il Catanzaro, con mister Aquilani che potrebbe salutare dopo il sogno infranto nella finale playoff persa contro il Monza e il talento Mattia Liberali, molto ambìto sul mercato. Gli odiati cugini del Mantova riconfermeranno Modesto in panchina, dopo che è subentrando a Possanzini, ha portato i biancorossi ad una salvezza importante. L’ex grigiorosso (nel cui staff ha lavorato anche Michele Arcari come preparatore dei portieri) potrebbe invece approdare sulla panchina del Cesena. Difficile al momento dare un giudizio sull’Empoli, reduce da una stagione molto difficile, terminata con una sofferta salvezza, malgrado l’innesto degli ex grigiorossi Fulignati e Nasti. Tutte da scroprire le neopromosse Arezzo e Benevento. Insomma, sarà il solito campionato cadetto, ovvero molto difficile da decifrare.
Il direttore sportivo dovrebbe cedere il posto ad Angelozzi, mentre il tecnico della Primavera saluta dopo sei anni
Come avevamo preannunciato la scorsa settimana, l’avventura di Simone Giacchetta alla Cremonese era praticamente finita, Infatti, giovedì nel tardo pomeriggio è arrivata l’ufficialità. Dopo cinque stagioni, due promozioni e una finale playoff, ma anche un mercato non soddisfacente nelle due avventure in serie A, Giacchetta (nella foto Us Cremonese) lascia il ruolo di direttore sportivo probabilmente a Guido Angelozzi, che si è fatto apprezzare prima a Frosinone e poi
a Cagliari. A lui hanno pensato anche Bari e Spezia, ma la Cremo sarebbe in pole position. «Proprietà e società desiderano ringraziare il direttore Giacchetta per la professionalità e la dedizione mostrate in questi anni, augurando il meglio per le prossime sfide professionali», così termina il comunicato che sancisce il divorzio con il direttore sportivo. Per quanto riguarda la panchina, a meno di clamorosi colpi di scena, non è prevista una conferma

di Giampaolo e nel mirino dei grigiorossi sarebbe finito Antonio Calabro, classe 1976, che ha fatto un ottimo lavoro alla guida
della Carrarese. Arrivato a gennaio 2024, ha conquistato la promozione in serie B e due tranquille salvezze, l’ultima sfiorando
anche l’accesso ai playoff. Potrebbe essere il profilo giusto per rilanciare la Cremo. Ai saluti anche Elia Pavesi, dopo sei anni alla guida della Primavera, con la quale ha colto lo storico ritorno in Primavera 1 e la successiva salvezza conquistata. Durante il suo mandato, ha valorizzato alcuni giovani, alcuni dei quali si sono fatti valore tra i professionisti. Come la prima squadra, anche la Primavera è retrocessa e con un nuovo allenatore proverà ad aprire un nuovo ciclo.
IN BREVE
Dopo l’annuncio di Piercarlo Moretti nel ruolo di direttore organizzativo, la Pergolettese ha fatto firmare a Matteo Jr. Giroletti il primo contratto professionistico. Attaccante classe 2008, in questa stagione si è messo in grande evidenza con la formazione Primavera, guadagnandosi già convocazioni con la prima squadra. Intanto, la società sta sondando il mercato e vagliando le possibili conferme (come quella di Alessandro Lambrughi).
Soncinese, domani l’andata della finale
La Soncinese sogna ancora lo storico approdo in serie D. Dopo la sconfitta nello spareggio con la Pavonese, si è ricompattata e nel primo turno dei playoff ha eliminato l’Ambrosiana: 0-0 in casa e 1-0 in Veneto grazie alla rete dal dischetto di Nicolò Pagano, che aveva sbagliato dagli undici metri all’andata. Ora è decisiva la finale con la Solbiatese: andata domani a Solbiate Arno, ritorno il 14 giugno a Soncino (sempre alle ore 16.30).
Stasera alle 21 al Vontini si gioca la finale del Trofeo Dossena 2026 tra l’Under 19 Lnd e la Pergolettese. La prima ha avuto la meglio ai calci di rigore (5-4 dopo l’1-1 al termine dei tempi regolamentari) del Monza, centrando per la prima volta l’atto conclusivo dello storico trofeo giovanili. Sfiderà la squadra di casa, che ha battuto 2-1 (gol di Giroletti e Parmigiani) la Cremonese (in rete con Pancini).

Il detto “mal comune, mezzo gaudio” non funziona per i tifosi della Vanoli. La cancellazione di una lunga favola con un colpo di spugna fa ancora tanto male e con il passare delle settimane, la delusione non si affievolisce, anzi aumenta. Però gli appassionati di basket di fede biancoblu possono capire cosa stanno provando altre piazze, che rischiano di perdere la massima serie o di barattarla con una serie inferiore. Tutta colpa della voglia degli americani di sbarcare a Roma, non tanto perché affascinati dal campionato italiano, ma ingolositi del progetto Nba Europe, che prevede dal 2027 la partecipazione di due franchigie italiane, una a Milano e l’altra nella capitale. Si spiega così l’acquisizione del titolo

della Vanoli da parte della cordata di Donnie Nelson e Luka Doncic, che però dovrà duellare con quella che vuole allestire sempre a Roma il gruppo Matiasic. Il presidente di Trieste pensava di portare in blocco nella capitale la società triestina, ma dopo la rivolta del territorio
Quello che sta accadendo in Italia non è certo edificante, con le cordate Usa che acquisiscono società con una storia alle spalle, nel nome del vil denaro
giuliano, ha deciso di metterla in vendita e di acquisire un altro titolo. Prima ha puntato la neopromossa Scafati, che avrebbe risposto picche e negli ultimi giorni si vocifera che sia ben avviata la trattativa con la Germani Brescia. Una notizia clamorosa, visto che il ro-
ster bresciano sta giocando la semifinale dei playoff (anche se dopo il netto ko in gara 3 con Milano, la situazione si è fatta molto difficile). In questo caso la smentita della proprietà bresciana non è stata così netta come i tifosi si aspettavano e quindi sono iniziate le pre-
La Ferraroni JuVi Cremona avanza speditamente verso la nuova stagione, con entusiasmo e tanta voglia di fare. Scelto e presentato coach Cardani, il team dirigenziale capitanato dal ds Nicolàs Panizza si è subito messo al lavoro con impegno e idee molto chiare. Simone Barbante è stato confermato, una scelta condivisa dalla piazza, poi è arrivato il primo acquisto: Ursulo D’Almeida, classe 2001, 200 cm di altezza, centro di energia pura, uomo di Cardani
che lo ha allenato all’Urania Milano e lo ha voluto anche nella sua nuova avventura a Cremona. Quindi è stata la volta della guardia-ala Alberto Conti
(classe 1998), protagonista nell’ultima stagione ad Agrigento. «Sono molto contento di entrare a far parte della JuVi. Fin dai primi colloqui con il
ds e il coach ho subito percepito grande entusiasmo, passione e voglia di far bene, che è proprio quello che cercavo», ha rivelato. In attesa della conferma di Matias Bortolin, salutano Gregorio Allinei (tornato a Treviso per fine prestito), Edoardo Del Cadia e Vecchiola che giocherà a Cividale. Insomma, siamo solo ad inizio giugno e già la compagine oroamaranto si è posizionata con rapidità per costruire quanto prima possibile il roster da consegnare a coach
Cardani, consapevoli che avere certezze e una idea di squadra definita precocemente, sono vantaggi per chi poi a quella squadra deve dare forma e identità. La JuVi sarà l’unica rappresentante del territorio nel basket di alto livello e vuole farsi trovare pronta all’appuntamento per portare alto i colori di Cremona. Intanto, i playoff sono arrivati alla finale: Verona e Rimini si contendono la promozione e la serie inizia domani sera in Veneto. Alexandro Everet
sabato
6 giugno
domenica
7 giugno
Esibizione di POLE DANCE della scuola “NEW POLE FITNESS”
Inaugurazione della mostra fotografica “IL PO, LE GOLENE, LA SUA GENTE” di DAVIDE MAGRI
venerdì 12 giugno CENA BENEFICA AIDO (su prenotazione) Live - BAND ERRE
sabato
13 giugno
domenica
14 giugno
ORCHESTRA COLORI E MUSICA - BALLO LISCIO
Saggio della scuola di danza "CENTRO DANZA SPORTING LIFE"
sabato 20 giugno La compagnia Degan presenta "BARACCA E BURATTINI" domenica
21 giugno
Spettacolo teatrale e musicale di beneficienza "SE NON NOI CHI? SE NON ORA QUANDO?" In collaborazione con l'Associazione Still I Rise Lombardia di Nicolò Govoni
sabato 27 giugno
Spettacolo teatrale e musicale di beneficienza "NOTE DI DONNA" In collaborazione con l'Associazione A.I.D.A.
venerdì 11 settembre CENA del CENTRO ESTIVO Live - "MARMOCCHI DI GATTO" Cartoon’s Band
Tutti i sabati BABY DANCE in piazzetta centrale ore 20:30
Spettacoli SERALI in piazzetta centrale a partire dalle ore 21:00
occupazioni. Addirittura qualche organo di stampa avrebbe riferito che Brescia ripartirebbe poi dalla serie A2, grazie al titolo sportivo di Torino, pronto a cederlo. Purtroppo non stiamo parlando del Monopoli, gioco tanto in voga alcuni decenni fa, ma della massima espressione del basket nostrano, che non sta facendo una bella figura. Anzi... Tutti sanno che il movimento è in affanno a livello economico, ma non è che “vendendosi” al dollaro la nostra pallacanestro risolve i problemi, ma allontana solo gli appassionati dai palazzetti. Di sicuro Paul Matiasic troverà un titolo sportivo (forse di Brescia, che però potrebbe ricomprarlo da Trieste), altrimenti non si spiega l’impegno economico per utilizzare il PalaEur, ma non è detto che faccia breccia nel cuore degli sportivi romani...
Logiman, anche senza finale la stagione è molto buona
Un grande secondo tempo non basta alla Logiman Orzinuovi per espugnare il parquet di Caserta. Un primo tempo stellare di Radunic e Hadzic ha permesso alla squadra di Lardo di chiudere avanti di 17 punti il primo tempo. La tardiva reazione della truppa di Gabrielli ha portato i lombardi a stretto contatto con gli avversari, senza riuscire mai a mettere la testa avanti. Gara 5 si è chiusa sul 94-89 a favore dei campani, che si giocano ora la promozione in A2 contro Vigevano. «Sono orgoglioso dei miei ragazzi, abbiamo fatto un campionato incredibile, contro ogni aspettativa. Anche se abbiamo perso gara 5, non ho rimorsi, i ragazzi hanno dato tutto», ha detto coach Gabrielli, che sicuramente ha fatto un ottimo lavoro.

giovedì 2 luglio BURRACO SOTTO LE STELLE venerdì 3 luglio Live - MANUEL COMELLI SHOW sabato 4 luglio AREAS - SPETTACOLO DI DANZA AEREA CON I VELI domenica 12 luglio ORCHESTRA
di danza con il fuoco "FIAMMA BIANCA" di SARAH PENDOLINO MYSTICA e DJ SET in piazzetta domenica 16 agosto GNOCCATA BENEFICA DI SAN ROCCO SERATA LISCIO E BALLI

Tuttii KARAOKEvenerdì inpiazzettacentrale ore 21:00
È arrivata da Codogno l'ottava vittoria stagionale tra gli Juniores dell'Arvedi Pool Cantù GB Team. Alberto Veglia (nella foto) con un sontuoso sprint, ha regola -
to il gruppo compatto in un Trofeo Avis velocissimo, condotto alla media di 46,682. Per Veglia, azzurro della pista, si tratta della seconda vittoria stagionale, ma nello sprint
è stato determinante l'aiuto del compagno Federico Profazio, che ha poi occupato la nona posizione dell'ordine d'arrivo. Buona la prova in Nazionale su strada Juniores di
Ruben Ferrari, convocato per una gara di due giorni e facendo valere le sue doti di inseguitore, come miglior risultato si è piazzato al terzo posto nella cronometro.

Durante la conferenza stampa di giovedì è stato ufficializzato il nuovo assetto della società e annunciati lo staff tecnico e quattro giocatrici, tre delle quali nuove arrivate
Si è alzato ufficialmente il sipario sulla nuova Vbc Casalmaggiore, che presto diventerà Cremonese. Come ci aveva preannunciato una settimana fa il presidente Luciano Toscani, era in via di definizione lo staff dirigenziale e a breve sarebbe stato annunciato anche il roster che parteciperà al prossimo campionato di A2. Presenti i nuovi dirigenti Tiziano Neviani e Patrizio Ginelli, ai quali si sono aggiunti i due ex presidenti Massimo Boselli Botturi e Giovanni Ghini. L’obiettivo triennale è quello di tornare nella massima serie, con tutte le cautele del caso, ma facendo leva sul motto “l’unione fa la forza”. Un nuovo progetto che coinvolge ex dirigenti di Esperia e Ostiano, che nel corso degli ultimi due anni si sono ritirate dai rispettivi campionati. Presente anche Carlo Stassano, presidente dell’Atletica Interflumina, che si è complimentato per un’operazione mai riuscita nell’atletica, ovvero unire le forze per puntare più in alto con un progetto a livello provinciale. La nuova Vbc tornerà a giocare al PalaRadi in un campionato a girone unico, con 17 squadre (con l’in-

serimento del Club Italia) e due promozioni. Definito anche lo staff tecnico: Davide Baraldi (coach), Michele Lucherini (suo vice), Simone Devicenzi (assistant coach), Michele Bosetti (preparatore atletico), Silvano Chiappa (team manager),
Mattia Fermi (scoutman) e Diego Marutti (coordinatore del team di fisioterapisti). Presentate, infine, le prime quattro giocatrici del roster: la confermata Betsy Nwokoye e i nuovi arrivi Sara Tajè, Alice Bernardeschi e Sara Loda (reduce dall’esperienza a Houston). Nei prossimi giorni sono attesi nuovi innesti. Procede spedito il mercato della Trasporti Bressan Offanengo. La centrale Silene Martinelli è stata confermate insieme a Giulia Resmini, uniche superstiti della scorsa stagione. E poi sono state annunciate le due nuove palleggiatrici Emma Magnabosco e

in entrambe le prove e ottenendo riscontri cronometrici particolarmente incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti agonistici. Buone indicazioni sono arrivate anche da Leonardo Bergomi, anch’egli in gara nei 50 e 100 rana. Proprio nella distanza più breve,
Sara Cakovic, provenienti entrambe dal Club Italia. La prima (classe 2006) fa parte della Nazionale Under 22. «Di Offanengo mi ha colpito il progetto e ho trovato tanta corrispondenza con i miei desideri e obiettivi per la prossima stagione», ha dichiarato. Giovanissima anche la Sara Cakovic (classe 2007), che ha rivelato: «La società e coach Aime mi hanno testimoniato molto interesse e fiducia e mi hanno fatto sentire molto a mio agio». Infine, è stata la volta del nuovo libero Alice Feduzzi (20 anni a settembre), reduce dall’esperienza a Vallefoglia in serie A1.
Bergomi ha centrato un importante risultato conquistando l’accesso alla finale B. L’attenzione è ora rivolta al prestigioso Trofeo Sette Colli di Roma (dal 26 al 28 giugno), una delle manifestazioni più importanti del nuoto europeo, dove gli atleti della Baldesio potranno confrontarsi di nuovo con alcuni dei migliori specialisti del panorama mondiale.
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Sveva Gerevini è giunta 5ª con il nuovo record italiano nel prestigioso eptathlon di Götzis e Chiara Rognoni ha colto il titolo regionale nei 100
Ragazze dell’atletica sugli scudi. Partiamo da Sveva Gerevini, che ha onorato al meglio l’invito al prestigioso Meeting di Götzis, in Austria. L’azzurra dei Carabinieri, infatti, ha stabilito il nuovo primato italiano dell’eptathlon, migliorato dopo due anni, grazie al quale ha conquistato un ottimo quinto posto e proprio nel giorno del suo compleanno (ha festeggiato al meglio i 30 anni). Sveva ha totalizzato 6413 punti, migliorando il primato di 6379 punti stabilito nel 2024 agli Europei di Roma, staccando così il biglietto per la prossima rassegna continentale di Birmingham (10-16 agosto), visto che il limite di partecipazione era di 6320 punti. Davvero niente male per la prima volta in car-

riera nell’Hypomeeting, il prestigioso appuntamento delle prove multiple. Per stabilire il nuovo record, è decisivo il progresso nella gara del giavellotto, grazie all’ultimo lancio a 48,52, oltre quattro metri di miglioramento. Si è trattato del suo secondo prima-
Il Memorial Guido Zanotti era uno degli appuntamenti più attesi e più ambìti dai bocciofili della Flora, che non hanno fallito. Sul gradino più alto del podio della regionale sono saliti Erminio Erba e Andrea Zagheno (nella foto) che hanno dominato la gara con una prestazione convincente. Dopo aver estromesso i soresinesi LaccaLacca, la coppia rivierasca superava Passeri-Lupi. Dall’altra parte del tabellone in evidenza Angelo Rotta e Danio Bastoni. I portacolori delle Querce eliminavano nello spareggio i bissolatini Ronda-Gaimarri, nei quarti i “sanitari” Vitaloni-Soana ed in semifinale Freri-Degli


to personale stabilito in Austria, dopo il 13,48 nel getto peso di sabato. Nel secondo giorno di gare, da segnalare anche il 6,13 nel salto in lungo e il tempo di 2’09”25 negli 800, conclusi al secondo posto, grazie al quale ha recuperato tre posizioni in classifica ge-
nerale. Ecco le altre prove di Svena: 13”52 nei 100 ostacoli, 1,74 nell’alto e 23”73 nei 200 metri. La vittoria è andata alla svizzera Annik Kalin con il primato nazionale di 6726 davanti alle olandesi Emma Oosterwegel (6705) e Sofie Dokter (6627). Anche nel
decathlon si è imposto un elvetico: Simon Ehammer con 8778 punti, davanti all’iridato Leo Neugebauer (8730) e all’altro tedesco Niklas Kaul (8528). In campo giovanile, grande risultato di Chiara Rognoni (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi), che a Busto Arsizio è diventata la nuova campionessa regionale nei 100 metri Juniores. Chiara ha corso le batterie in 12”01 per poi fermare il cronometro a 11”93 in finale. Altra medaglia è arrivata dai 5000 metri marcia con Giona Bozzetti, argento con il tempo di 23’14”67. Nella stessa specialità è salito sul podio anche Francesco Struzzi, 4° nella classifica generale e 3° nella categoria Juniores in 24’52”78, a pochissimo dal suo primato personale.
Agosti. Finale a senso unico che si è dipanata per sole cinque tornate e conclusasi con il successo di Erba-Zagheno su Rotta-Bastoni con il punteggio di 12-0. Ha diretto la gara Gabriele Ceriati, presente il consigliere del settore bocce Pierangelo Fabris e perfetta l’organizzazione della società Flora.
CAMPIONATO PROMOZIONE
Missione compiuta senza notevoli sforzi per la bocciofila Ecosalute Codognese 88 che supera la Nado Bocce per 5-0 nell’incontro di ritorno playoff e si regala il

pass per il terzo e decisivo turno. Sorride la formazione guidata da Ezio Scaratti che ha dominato il match. Dopo il pareggio sulle cor-
sie trentine, non servivano gli effetti speciali, ma determinazione e carattere che ci sono stati fin dall’inizio. La terna R. PasseriniM. Groppi-Visigalli infliggeva una severa lezione alla formazione trentina, mentre molto più complicato il successo di William Frigoli su Matteo Menegatti. Seconda parte di match con gli incontri di coppia: M. Groppi-Visigalli s’imponevano sulla formazione di bocciste trentine e diventava inutile proseguire il match. Ora cresce l’attesa per l’ultimo incon-
Cremona Sportiva-Atletica Arvedi protagonista anche ai Campionati Nazionali Universitari di Novara. Mattia Zoppi (Cus Brescia), ha vinto il bronzo nel giavellotto con la misura di 58,75, mentre nel disco si è migliorato lanciando a 43,85. Sempre per il Cus Brescia ha gareggiato anche Stefano Nespoli, 4º nel martello con un super lancio da 49,74 (primato personale). Stefano ha gareggiato anche nel getto del peso, lanciando a 9.32. Alice Sgarzi e Giulia Lodi invece hanno partecipato alla 4x400 per il Cus Brescia, (corsa in 4’02”37) e poi hanno gareggiato rispettivamente nei 400 e negli 800 metri.
tro che designerà la formazione che si qualificherà per la fase finale del Campionato Italiano in programma a Campobasso nei giorni 12-13 settembre.
GP COMUNE ORZINUOVI
Una prestazione convincente quella di Giancarlo Della Noce, che ha trionfato sulle corsie di casa. Dopo aver estromesso il soresinese Achille Pinoni, l’orceano s’imponeva sul pianenghese Giuseppe Zafferoni, eliminava il compagno di società Germano Ferrari in semifinale ed in finale aveva la meglio sullo scannabuese Camillo Valcarenghi.
Massimo Malfatto



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