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Galletti a pagina 5
Leggo da più parti commenti sprezzanti sul giovane Como che arriva in Champions senza un italiano in squadra. A parte che nel calcio sei simpatico solo quando non dai fastidio alle big, ma pochi vedono che Fabregas ha dato uno schiaffo in faccia al calcio italiano, che può decidere se offendersi o se svegliarsi. Gli italiani oggi, la Nazionale insegna, non sono in grado di far parte di una squadra che gioca in quel modo, i giovani italiani li cresce il Como nel suo settore giovanile dove si insegna la maniera per poter giocare in futuro in una squadra che muova in modo armonico con lo sguardo in avanti atleti dotati di corsa e tecnica. Nel momento storico più basso del nostro calcio un po’ di umiltà ci farebbe bene.
Vanni Raineri















EVENTI
Al Filo gli 80 anni della Repubblica e le Onoreficenze Lunedì 1 giugno alle 18.30 presso il Teatro Filo di Cremona si svolgerà l’evento conclusivo del ciclo “Verso gli 80 anni della Repubblica: un cammino nella Costituzione”, iniziativa di valore culturale e civico promossa ed organizzata dalla Prefettura di Cremona, con la preziosa collaborazione della Provincia, dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, della Camera di Commercio e con l’attivo supporto dell’Associazione Industriali e dello Ial di Cremona. In conclusione si svolgerà la tradizionale cerimonia di consegna delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Capo dello Stato.
CLUB DI SERVIZIO
VANNI RAINERI
Un Congresso regionale di valore internazionale, quello che il Distretto 2050 del Rotary ha celebrato lo scorso week end presso la sede del Politecnico di via Bissolati. Un appuntamento che ha visto Cremona grande protagonista: cremonese è la governatrice
Annalisa Balestreri , e cremonese, Giorgio Giambiasi , è anche il Governatore del 2027-2028 che subentrerà a Francesco Treccani , in carica dal 1° luglio prossimo. A distanza di 12 anni Cremona è tornata ad ospitare il Congresso e lo ha fatto aprendo le sue bellezze (nella due giorni tanti visitatori hanno apprezzato la città) e la sua modernità (nella sede recuperata del Politecnico).
Circa 300 i soci che si sono registrati (la richiesta era superiore ma il numero limitato) all’evento, che ha preso il via sabato mattina (ed è proseguito domenica), dopo i saluti istituzionali, con l’intervento introduttivo del Governatore, cui sono seguiti quelli del Rappresentante Internazionale Vincenzo Sassanelli , di Christian Chizzoli e Angelo Mantovani di Padania Acque e Banca dell’Acqua, del professor Daniele Generali che ha parlato di nuove cure delle malattie e altri, tra cui i due governatori stranieri in visita che meritano un approfondimento più avanti.
I SERVICE
Ovviamente il succo dell’azione rotariana è nei service, cioè nei progetti messi in campo, e il Congresso è stato l’occasione per premiare i più votati tra quelli mostrati nel recente Festival dei Service. Tra questi, limitandosi ai cremonesi, il progetto dei pozzi d’acqua in Nigeria del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, “Casa Vera” (che ospita donne vittime di abusi)del RC Cremona, il viaggio tra la conoscenza e i giochi da tavolo del RC Rivolta d’Adda. È stato poi celebrato il centenario di fondazione del Rotary Club Cremona, il più antico del Distretto che unisce le province di Brescia, Mantova, Cremona, Lodi, Pavia, Piacenza e parte della provincia di Milano: a parlarne la presidente
ilpiccolocremona@gmail.com
AGRICOLTURA
Ettore Prandini presidente dell’Aia Allevatori Italiani «Assumo questo incarico con la consapevolezza che la zootecnia italiana rappresenti un presidio economico, sociale, ambientale e territoriale decisivo per il Paese. La priorità sarà rafforzare il reddito delle imprese, sostenere l’innovazione, promuovere benessere animale e biosicurezza e consolidare un modello produttivo fondato su dati affidabili, qualità, sostenibilità e trasparenza». E’ quanto ha dichiarato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, eletto alla guida dell’Associazione Italiana Allevatori. Per Coldiretti Cremona si tratta di “una scelta importante, a difesa della nostra zootecnia”.
Nella celebrazione dell’annata guidata dalla Governatrice cremonese Annalisa Balestreri spicca il discorso del francese Camara: «Comprendere la cultura altrui cambia il giudizio»

Alessia Zucchi . Da sottolineare la perfetta organizzazione dell’evento che ha visto protagonisti il segretario Domenico Maschi , il responsabile Matteo Gosi e l’intera squadra di Annalisa Balestreri. Colazione e pranzo sono stati preparati dagli studenti dello Ial di Cremona.
MAMADOU CAMARA L’intervento più applaudito, con tutti i presenti in piedi, è stato certamente quello di Camara, originario del Mali e diventato, a soli 34 anni, il più giovane Governatore al mondo. E il Distretto che governa non è propriamente periferico: si tratta di Parigi, che comprende tutta la città e parte dell’Île-de-France. Ha toccato il cuore dei presenti parlando di pace. «Sono il prodotto di diversi mondi - ha detto -, tra la Francia e il Mali, culture diverse che mi hanno insegnato una cosa essenziale: quando si comprende la cul-

tura altrui, la si giudica di meno. E quando la si giudica di meno, si inizia finalmente a costruire la pace”… Fin dalle sue origini, il nostro movimento ha compreso che la pace non si costruisce solo sui grandi trattati internazionali. Si costruisce anche tra individui… Il Rotary non ha mai smesso di sostenere le principali iniziative internazionali. Abbiamo contribuito alle discussioni che portarono alla creazione dell’Unesco grazie alla Conferenza Rotary di Londra del 1942. I rotariani erano presenti a San Francisco nel 1945 per la creazione delle Nazioni Unite. Quarantanove Rotariani parteciparono alla stesura della Carta delle Nazioni Unite. Il Rotary mantiene ancora oggi rapporti ufficiali con le principali istituzioni internazionali: l’Oms, l’Unicef, l’Unesco e altre… Forse oggi dobbiamo dare maggiore risalto alla nostra missione storica di promuovere la comprensione tra i popoli. Perché



stiamo attraversando un periodo difficile. Il multilateralismo si sta indebolendo. Le istituzioni internazionali sono messe a dura prova. Le persone si stanno chiudendo in se stesse. Le tensioni identitarie sono in aumento. E quando il dialogo internazionale si indebolisce, le nostre azioni diventano più difficili… Quando comprendiamo la cultura altrui, ne abbiamo meno paura. E quando le persone si comprendono meglio, le tensioni diminuiscono. Il rispetto e l’apertura non sono mai a senso unico… Credo che forse l’innovazione più importante risieda nel riscoprire appieno la nostra vocazione di costruttori di ponti».
LUIS CARRANZA
Anche il Governatore del Distretto di San Diego (California meridionale) aveva una storia personale particolare da raccontare: nato in Messico da una famiglia umile, da alcune difficoltà familiari ha com-
preso che «il vero servizio non consiste nell’essere visti, ma nel vedere gli altri». Ha così dedicato sin da giovanissimo il suo tempo ai meno fortunati, ha scoperto la natura universale della musica, e ha scoperto il Rotary, ma non subito: «Appena entrato non lo capivo. Pensavo fosse soprattutto una rete di contatti professionali». Poi arrivò la crisi dei mutui: «Persi case. Persi lavoro. Persi fiducia». Smise così di partecipare, ma furono alcuni soci che gli si avvicinarono nel momento più difficile chiedendogli di fare volontariato, scoprendo nel Rotary una famiglia. Presenza, compassione e appartenenza sono le parole d’ordine: «A volte, il modo più grande per guarire le proprie ferite è tendere la mano e aiutare qualcun altro».
ANNALISA BALESTRERI
A Congresso concluso, chiediamo alla Governatrice un bilancio: «Abbiamo aperto il Congresso a importanti relatori stranieri, e altri stranieri erano nostri ospiti. Abbiamo messo al centro una Cremona bellissima, tanto che ognuno di loro mi ha scritto riflessioni splendide. La nostra è una piccola città con una bellezza indiscutibile ma non sempre riconosciuta». Un giudizio sull’annata ormai agli sgoccioli? «Credo di aver dato tanto ma tanto ho ricevuto. Un anno bellissimo in cui ho cercato di mettere in pratica l’insegnamento di abbattere muri e costruire ponti di dialogo, di condivisione, di contaminazione, e un’armonia che scaturisce dall’insieme delle differenze. Lasciando ognuno libero di esprimersi, ho chiesto ai club di fare ciò che a ognuno riusciva meglio, e il risultato sono stati tanti progetti di grande valore e un’amicizia rinsaldata che resta la base».
Quanto a Mamadou Camara: «Fece un intervento all’Unesco a marzo davanti a 850 persone giunte da tutto il mondo, e mi ha colpito nei suoi due interventi a cui ho assistito; per questo gli ho chiesto di venire a Cremona. Il 9 giugno sarò a Parigi a firmare con lui un trattato di amicizia».




Tre notizie nel giro di pochi giorni, di segno profondamente diverso e all’apparenza scollegate. Ma solo all’apparenza.
VERONA
La prima notizia arriva da Verona, dove il vescovo Domenico Pompili ha proposto una soluzione per far fronte al calo di vocazioni degli ultimi anni: aprire la gestione delle parrocchie ai laici e alle donne. E se ciò accade a Verona, dove notoriamente la partecipazione dei fedeli è numericamente consistente, è chiaro che ovunque la Chiesa è chiamata a trovare rimedi al numero sempre più esiguo di ministri ordinati. Chiamato a discutere sul futuro della Chiesa, Pompili ha spiegato che è giunto il momento “di coltivare, possibilmente tutti insieme, il desiderio di mettere cuore e mano a un Cristianesimo possibile all’altezza dei tempi che viviamo… Le parrocchie valorizzano la presenza delle donne nelle nostre comunità… Senza la presenza di un presbitero, la vita della comunità viene affidata a una guida pastorale. Questo compito può essere affidato anche a laici e laiche”. Ovvio che le laiche chiamate a guidare la parrocchia non potranno svolgere lo stesso ruolo di un parroco: la celebrazione delle messe e dei sacramenti rimarranno assegnati a figure religiose. Dunque non si tratta di discutere il sacerdozio femminile: la soluzione sarebbe quella di togliere ai sacerdoti l’incombenza di guida parrocchiale concentrando il “core business” della loro attività in più parrocchie. La diocesi di Verona ha approvato l’iniziativa col 70% dei consensi.
MILANO
La seconda notizia arriva da Milano, e in qualche modo si lega
Crisi di vocazioni: il vescovo di Verona apre a laici e laiche. Nella AI Week di Milano la proposta provocatoria di un artista. Ma per un uso corretto della AI l’enciclica del Papa

alla prima. In realtà è una proposta provocatoria che arriva, come spesso accade, dal mondo dell’arte. Nel corso della AI Week 2026, il più grande evento europeo sull’intelligenza artificiale, tenutosi nei giorni scorsi in Fiera Milano Rho, il giovane Matteo Mandelli ha presentato un’installazione artistica immersiva che ha destato la curiosità dei presenti: ha recuperato
un confessionale in legno dei primi del Novecento trasformandolo in uno spazio di interazione con un’intelligenza artificiale. In pratica il visitatore si accomoda e invece che col sacerdote si “confessa” con un algoritmo che ascolta ed elabora quanto detto. Si tratta come detto di una provocazione, che vuole mettere in luce una dinamica sempre più presente nella


vita quotidiana, quella di rivolgerci alla tecnologia anche per pensieri, dubbi e aspetti personali. Il “Confessionale AI” crea uno spazio in cui il pubblico può vivere questa situazione in prima persona e interrogarsi su cosa significhi oggi essere ascoltati da un sistema artificiale fino ad accettarne il giudizio. Mandelli ha 38 anni ed è definito

un artista concettuale ultra-contemporaneo che nelle sue opere fonde tecnologia e messaggi emotivi. «Ho preso un gesto molto umano e riconoscibile - ha affermato -, quello della confessione, e l’ho spostato in una relazione con un’intelligenza artificiale. Non per dare risposte, ma per rendere visibile un cambiamento che sta già avvenendo».
ROMA
La terza notizia arriva da Roma, anzi dal Vaticano, ed è la più nota: la prima enciclica di papa Leone XIV , dal titolo “Magnifica Humanitas”, presentata lunedì nell’aula del sinodo dallo stesso papa, un fatto inedito. Presente tra gli altri Cristopher Olah , il fondatore di Anthropic noto per essersi opposto a Trump sull’uso militare della propria tecnologia. Il papa affronta diversi temi legati alla quarta rivoluzione industriale, tra questi anche l’intelligenza artificiale. “Nel tempo dell’intelligenza artificiale - afferma l’enciclica - , in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani”. Quello di papa Leone non è un rifiuto tout court del progresso scientifico, ma la difesa del progresso che serve i popoli, non di quello che li piega a logiche di potere. E il rischio oggi è elevato: “Non serve una AI più morale se questa morale è decisa da pochi”. Il rischio evidente è quindi che la AI diventi uno strumento di manipolazione, mentre può rappresentare una grande opportunità a patto che sia posta al servizio della persona, del lavoro, della giustizia sociale e della pace. Di fronte ai problemi da risolvere (Verona), ci sono soluzioni facili (Milano), ma è bene diffidare e seguire i moniti (Roma) per trasformare quei problemi in opportunità.

46 a EDIZIONE
Sagra della rana e del pesce
Soarza 29-30-31 Maggio 2026
VENERDÌ 29
Serata giovani Ore 21:00
Band Diskorario
DOMENICA 31
Danze Ore 21:00
SABATO 30
Danze Ore 21:00
Orchestra Luca Canali
DA VENERDÌ A DOMENICA
STAND GASTRONOMICI DALLE 19:30
PESCE GATTO - FRITTO DI MARE
RANE DORATE - TORTELLI
PISAREI E FASÖI
SALUMI - GIARDINIERA
DOLCI - VINI PIACENTINI - BIRRA
Orchestra Angelo Caravaggio DOMENICA ANCHE A PRANZO!


ROMA ENRICO GALLETTI
Da una parte della sala, in platea, gli imprenditori (poco meno di duemila, per capirci), dall’altra l’esecutivo: tutto il governo o quasi. Intanto il contenitore, ne serviva uno capiente: per la prima volta l’assemblea si è svolta alla Nuvola di Fuksas a Roma, all’Eur. Undici del mattino, puntuale, l’appuntamento si apre con un video che dà ancora una volta l’idea del patrimonio e della tradizione che il mondo produttivo porta avanti ogni giorno. Tassello importante, che farà da sfondo anche ai due interventi principali. Il primo è quello del Presidente di Confindustria in carica, Emanuele Orsini (terza assemblea per lui), che ha fatto leva su diversi punti, a cominciare da guerre in corso, crisi energetica e concorrenza cinese, che può «mettere a rischio l’industria e milioni di posti di lavoro», «senza industria di base, crolla l’intera economia europea». Spazio anche all’Ue, a una «burocrazia lunare» e a quelle 72 condizioni poste per il via libera al nostro governo del decreto Bollette. Proprio in ottica Ue, Confindustria ha dettato le tre priorità: mercato unico dell’energia, dei capitali e debito comune. Ampio spazio alle condizioni economiche del nostro Paese, che stenta a crescere in maniera solida: +0,4% negli ultimi 25 anni, ma «il vero obiettivo è il ritorno a una crescita del 2% annuo». Focus sull’energia, altro titolo dell’assemblea 2026: «Un costo eccessivo che rappresenta una minaccia esistenziale per le aziende italiane, grandi e piccole», ribadisce Orsini, rilanciando il nucleare. Poi un messaggio alla politica, e in particolare a quella dei partiti, che ogni giorno si spacca su questo o quel provvedimento privilegiando la lite piuttosto che il dibattito costruttivo:


«È necessario - ha detto il numero uno degli industriali - che le decisioni politiche da prendere non vengano sempre trasformate in un campo di battaglia elettorale». Quindi è stata la volta dell’intervento di Giorgia Meloni presidente del Consiglio, applaudita per 22 volte dalla platea (la sua, per la verità). La premier ha risposto alle istanze sull’Europa «che - ha detto - deve fare meno e meglio», poi ha aperto agli imprenditori: «Avvierò insieme a voi un grande cantiere per liberare l’Italia e le imprese dalla burocrazia» e ha toccato il tema Zes, le zone economiche
speciali: «Stiamo lavorando per ampliare i vantaggi delle Zes anche al resto del Paese, perché al Sud e al Centro hanno funzionato, come dimostrano i dati dei nuovi assunti». Poi ha sfiorato la “questione americana”: il contesto, implicito, è fatto di minacce sui dazi, un rapporto altalenante con Donald Trump , la guerra in Iran: è stato «l’anno più difficile nei rapporti transatlantici». Infine sul nucleare: «Entro l’estate verrà approvata la legge delega, poi i decreti attuativi». E conclude con una promessa alla platea che le vale l’ultimo, lungo, applauso: contro l’incertezza e
la paura del momento, servono coraggio e ottimismo, «perché il governo non arretrerà di un millimetro». Con citazione di Virgilio: «Sic itur ad astra: così si va verso le stelle». Annuisce tutto il governo. In prima fila c’è anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , preceduto dai corazzieri e accolto dall’inno di Mameli senza il «Sì» finale (non tutti lo sapevano, ecco). È seduto fra il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana . Accanto, a schiera, oltre ai ministri, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso , i vertici di
Eni, Fincantieri CdP, Poste Italiane. C'erano tutti, anche perché l’appuntamento è, da sempre, qualcosa in più che un semplice bilancio del mondo produttivo. L’essenza dell’assemblea di Confindustria, volendo, sta nel caffè. Il welcome coffee (con cornetto), si intende, che viene servito nell’atrio prima di entrare, in un padiglione che diventa crocevia di rapporti ritrovati e di relazioni da coltivare. “Eccolo, è lui”, “No, forse il figlio”, “Avvicinati per salutarlo”, “Mi presento”, “Le lascio il bigliettino”, “Faccia uno squillo che salvo il numero”, “Lui fattura...”. L’occasione, insomma, di dare una rinfrescata all’agenda prima di mettersi a discutere di libertà di impresa e di troppa burocrazia in seno alle aziende. Tutto fa brodo (e relazioni): anche perché in quella sala convivono più mondi: impresa, giornalisti, sindacati, politici. What else?
Ah, a proposito di industria. Nelle stesse ore in cui 1.800 imprenditori (il 15% del Pil italiano, ma anche il 30% se si considera pure l’indotto) sedevano all’assemblea di Confindustria, la Ferrari dava alla luce (pardon: presentava) Luce, la nuova auto interamente elettrica di Maranello. Non accolta benissimo, come tutti sanno, ma diventata bersaglio - a ragione o a torto - di migliaia di critiche social. E proprio dalla Nuvola di Fuksas è arrivato il commento al vetriolo dell’ex presidente della Rossa, Luca Cordero di Montezemolo : «Spero che almeno si tolga il Cavallino da quella macchina». Quindi quello di Flavio Briatore : «Un gran vantaggio: questa i cinesi non ce la copieranno». Se non fosse successo tutto in ventiquattr’ore, verrebbe da pensare che il monito del Presidente degli industriali sulla concorrenza di Pechino sia passato in tempo record dalle parole ai fatti.



C’è una terapia che non si prescrive, ma ha il potere straordinario di alleviare la sofferenza, rompere la solitudine e restituire dignità ai momenti più difficili della vita. È la terapia del sorriso praticata dai clown di corsia con indosso una divisa che è un manifesto di allegria: camice bianco con colletto e bottoni rossi, una manica a righe gialle e bianche, l’altra verde e bianca e l’inconfondibile naso rosso. Questa medicina immateriale dal prossimo 6 giugno avrà una nuova casa a Sospiro.
Nasce infatti l’associazione “Il
Sole Dentro al Cuore Odv - VIP Sospiro”, realtà di clownterapia legata alla grande famiglia di “Viviamo in Positivo Italia Odv”. Fondata da sette “missionari della gioia”, cinque cremonesi e due mantovani, la nuova associazione ha trovato ospitalità e pieno sostegno presso la Fondazione Sospiro, che ha messo a disposizione gli spazi per la sede. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: coprire i territori del sud cremonese e del mantovano, aree particolarmente ricche di residenze per anziani e strutture di cura e accoglienza, dove questo prezioso servizio non era ancora presente. Abbiamo incontrato Francesca Lucchini , cofondatrice dell’associazione, clown da ormai 7 anni con il nome d’arte Jacklyn, per farci raccontare la genesi e le prospettive di questo progetto. Che cos’è la federazione Viviamo in Positivo e come si inserisce la nuova realtà di Sospiro in questo network nazionale?
«La federazione è nata nel 2003, raccogliendo l’eredità della prima associazione fondata a Torino nel 1997 da “Aureola”, il primissimo clown di corsia. Oggi, nel 2026, la federazione è una realtà imponente che raggruppa 72 associazioni locali su tutto il territorio naziona -

le e conta oltre 4.400 volontari attivi. Insieme ad altri sei soci fondatori abbiamo voluto creare “Il Sole Dentro al Cuore - VIP Sospiro”, costituita ufficialmente lo scorso 8 aprile, per presidiare una porzione di territorio dove la clownterapia non era ancora arrivata. Partiremo ufficialmente dalla Rsa di Fondazione Sospiro, ma siamo già stati contattati da diverse altre strutture».
La formazione dei clown di corsia è un cammino intenso e altamente qualificato. Come si
diventa volontari VIP?
«L’improvvisazione non ci appartiene, specie perché entriamo in contatto con contesti di sofferenza e fragilità. Per diventare clown VIP si parte da un corso base di tre giorni, una vera full immersion di emozioni ed empatia gestita da formatori professionisti. Da lì inizia il percorso come clown di corsia, con l’assegnazione di un nome clown univoco e registrato a livello nazionale. Ma il corso è solo l’inizio: il tirocinio prevede 100 ore annue tra servizi pratici,

affiancati da clown esperti, e due allenamenti mensili. La formazione in VIP dura per tutto il tempo in cui si resta nell’associazione». Qual è l’impegno richiesto a chi decide di sposare questa missione e come si declina la vostra attività con gli ospiti delle strutture?
«Ai nostri volontari chiediamo la disponibilità per due servizi al mese, solitamente il sabato o la domenica, di circa tre ore ciascuno. L’attività viene pianificata sul portale federativo e le strutture sono regolarmente convenzionate. Quando entriamo in una struttura, adattiamo le nostre azioni in base al contesto e agli ospiti, proponendo generalmente attività basate sull’interazione ma serve anche un lavoro di puro ascolto. Ci sono anziani che hanno una solitudine immensa e il bisogno profondo di raccontare chi sono stati. Noi portiamo una ventata di leggerezza, togliendoli per un attimo da una routine infelice o dolorosa e lasciamo sempre un piccolo ricordo, come un fiore di carta profumata o un braccialetto di palloncini. Il beneficio non è solo per i pazienti, perché portiamo leggerezza anche al personale sanitario che vive quotidianamente ritmi intensi e stressanti». Il raggio d’azione di VIP Italia è di dimensione internazionale. Inoltre, ci sono progetti dedicati
ai più giovani. Di cosa si tratta?
«A Santa Fe in Argentina e in Costa d’Avorio ci sono due associazioni VIP stabili. I volontari di tutta Italia possono candidarsi per missioni in Paesi come Cambogia, Bolivia, Romania, Albania o Senegal, dove per due o tre settimane collaboriamo con le realtà locali. Non portiamo solo animazione, ma sosteniamo raccolte fondi per costruire scuole o rifugi per donne in difficoltà, all’interno di progetti sociali della durata di diversi anni. Sul fronte interno, invece, siamo molto attivi con il “Progetto Scuole”. Entriamo nelle classi non per insegnare, ma per proporre ai ragazzi uno stile di vita basato sull’inclusione, sull’accettazione delle differenze e sulla valorizzazione dei propri talenti. In un’epoca dominata dal digitale, cerchiamo di stimolarli sul piano dell’empatia, del contatto visivo e della relazione interpersonale». A settembre vi ritroverete tutti a Caorle per il raduno nazionale. Guardando invece a livello locale, cosa si prova, a livello personale, quando si indossa quel naso rosso?
«Il raduno nazionale di settembre sarà un momento straordinario: tre giorni di formazione, gioco e condivisione per rafforzare la coesione tra gli oltre quattromila clown italiani. Per quanto mi riguarda, fin da piccola ho sempre avuto una naturale propensione verso chi viveva una situazione di difficoltà. C’è chi si avvicina a questo mondo in punta di piedi, temendo di non essere all’altezza ma poi scopre una passione travolgente. Questo volontariato ti cambia la prospettiva perché, spesso, nella frenesia quotidiana, rischiamo di smarrire le cose importanti e dimenticare i veri valori. Si parte pensando di dare qualcosa, ma il ritorno che ricevi dai sorrisi e dagli occhi di chi incontri è infinitamente superiore».

GABBIONETA-DEROVERE
La Provincia di Cremona informa che è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione lungo la SP28 “Gabbioneta-Derovere”, nel territorio comunale di Cappella de’ Picenardi, in corrispondenza dell’attraversamento ferroviario al km 10+230.
La chiusura sarà in vigore dalle ore 22 di mercoledì 3 giugno alle ore 15 di venerdì 5 giugno e si rende necessaria per consentire l’esecuzione di interventi
di manutenzione della linea ferroviaria, richiesti dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).
Per limitare i disagi alla circolazione sono stati individuati specifici percorsi alternativi. Il termine della chiusura e del disagio è previsto per le ore 15 di venerdì 5 giugno, con il ripristino della normale circolazione al termine dei lavori.
di ettari di mais: la produzione
Centinaia di ettari di mais tranciati dalla grandine, campi allagati, danni ai tetti e agli impianti delle strutture agricole. Nelle campagne lombarde si contano i danni dell’ondata di maltempo che nelle scorse ore ha attraversato la regione dopo giorni di caldo intenso. Lo afferma la Coldiretti Lombardia sulla base delle prime segnalazioni che i tecnici stanno raccogliendo sui territori. Al momento - precisa la Coldiretti regionale - problemi si segnalano sui territori del Soresinese, in alcune aree della Bassa bresciana e nel Basso mantovano, zona destra Secchia. In provincia di Cremona, nel Soresinese, i danni sono stati ingenti: ai terreni sommersi dall’acqua si aggiungono interi campi di mais devastati dalla grandine, caduta in alcuni casi con chicchi grandi come noci. Segnalazioni sono giunte dai Comuni di Pizzighettone, San Bassano, Formigara, Genivolta, sottolinea Coldiretti Cremona. In queste aree, la grandine ha falciato interi campi di mais e le produzioni ben difficilmente si riprenderanno. Per gli agricoltori sarà necessario seminare nuovamente. Segnalazioni di danni importanti anche dai Comuni di Annicco, Soresina, Casalmorano, Cappella Cantone, dove la produzione appare parzialmente

compromessa. Il monitoraggio prosegue in queste ore ma già si può affermare che per la zona Soresinese si tratta, nel complesso, di centinaia di ettari di mais coinvolti. Le aziende agricole segnalano anche danni alle strutture, in particolare ai tetti delle stalle e dei capannoni agricoli, danneggiati dai chicchi di ghiaccio. Nella Bassa bresciana la tempesta di ghiaccio si è sommata al vento forte. Danni su mais e impianti si registrano nella zona tra Ghedi e Montirone. Indicazioni stanno arrivando anche dalla provincia di Mantova: nel Basso mantovano la grandine ha colpito nelle ore notturne provocando alcuni danni a pere e mais.
INTERVENTO DEL CONDIFESA
Numerose le segnalazioni giunte dal territorio cremonese anche
agli uffici del Condifesa MantovaCremona. Le prime segnalazioni pervenute evidenziano perdite rilevanti soprattutto a carico del mais e dei cereali autunno-vernini, proprio in una fase particolarmente delicata della stagione produttiva. Le richieste di sopralluogo e le denunce di danno stanno aumentando di ora in ora e consentiranno nei prossimi giorni una valutazione più precisa dell’entità complessiva dell’evento. «Purtroppo - dichiara il Presidente del Condifesa Giovanni Gorni - stiamo assistendo sempre più frequentemente a fenomeni meteorologici estremi. I cambiamenti climatici e le temperature straordinariamente elevate registrate già nel mese di maggio rappresentano spesso il presupposto per eventi di forte intensità come quello che ha col-
pito il nostro territorio. Per questo motivo la polizza assicurativa non deve più essere considerata una spesa facoltativa, ma un vero e proprio costo aziendale, al pari dei concimi, delle sementi e degli altri mezzi tecnici indispensabili per l’attività agricola». Il direttore del Condifesa Marco Carrara sottolinea l’importanza degli strumenti di gestione del rischio oggi a disposizione delle imprese agricole: «Gli eventi estremi stanno diventando una componente strutturale dell’attività agricola. Per questo è fondamentale che le aziende valutino attentamente le opportunità offerte dalle coperture assicurative agevolate. Sul sito www.codima.info è possibile calcolare preventivi in totale autonomia e reperire tutte le informazioni utili sulle coperture disponibili. Recentemente abbiamo inoltre attivato un agente basato sull’intelligenza artificiale che consente agli agricoltori di accedere rapidamente a informazioni, chiarimenti e contenuti tecnici in qualsiasi momento.» Il Condifesa continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e invita tutte le aziende colpite a segnalare tempestivamente i danni subiti per consentire una rapida attivazione delle procedure previste.


Dal primo giugno i cremonesi che devono partire dall’aeroporto di Orio al Serio hanno una possibilità in più. Autostradale, la società di trasporto del Gruppo Star che già collega alcune grandi città con i principali scali aeroportuali, ha deciso di istituire una nuova tratta tra Cremona e l’aeroporto Il Caravaggio di Bergamo/Orio Al Serio. Questi i prezzi del biglietto: 15,50 euro per la sola andata, 31 euro nel caso di andata e ritorno e solo 7 euro a tratta per i bambini tra 2 e 12 anni, senza alcun costo aggiuntivo per i bagagli. L’autobus partirà da via Dante 30 a Cremona, fronte stazione ferroviaria, e raggiungerà lo stallo 7 fronte Arrivi dell’aeroporto in poco meno di due ore. Sono previste tre corse giornaliere di andata e tre di ritorno. La prima corsa parte da Cremona alle 5,15, con arrivo in aeroporto poco prima delle 7,15, la seconda corsa parte da Cremona alle 10,15 con arrivo in aeroporto poco prima delle 12,15, la terza corsa parte da Cremona alle ore 17,15, con arrivo poco prima delle 19,15. Per il rientro sono previste partenze dall’Aeroporto di Bergamo/Orio Al Serio con destinazione Cremona alle ore 8,15, 15,15 e 23,15.




CREDITO PADANO-GRUPPO BCC ICCREA
Certificazione di parità di genere: imprese e istituzioni a confronto
Un confronto concreto tra imprese, istituzioni e professionisti per approfondire opportunità, vantaggi e strumenti legati alla Certificazione di Parità di Genere Uni/PdR 125:2022. È questo l’obiettivo del convegno “Certificare la parità di genere: un percorso di valore. Strumenti, opportunità e testimonianze per le imprese”, promosso da Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea in collaborazione con Camera di Commercio Cremona-MantovaPavia e Soroptimist International di Cremona, in programma giovedì 4 giugno dalle 16.30 alle 18.30 presso la Sala Maffei di Cremona. L’iniziativa nasce per accompagnare le imprese del territorio in un percorso sempre più strategico per competitività, sostenibilità e attrattività organizzativa, offrendo indicazioni operative, testimonianze aziendali e approfondimenti pratici sulle modalità di accesso alla certificazione. Particolarmente significativo il livello e la pluralità dei soggetti coinvolti. Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti degli enti promotori, tra cui ricordiamo il presidente di Camera di Commercio Cremona-Mantova-Pavia Giandomenico Auricchio , il presidente di Credito Padano Arnaldo Ghisotti , la presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile Gabriella Poli e la vicepresidente di Soroptimist Club Cremona Monica Poli sarà dato spazio agli interventi di contesto e istituzionali con l’assessora alle Pari Opportunità Marina Della Giovanna e la consigliera di parità della Provincia di Cremona Cristina Pugnoli . Gli aspetti normativi legati alla Pdr 125:2022 saranno trattati da Anita Falcetta , auditor e consulente Esg, mentre Roberto Valente , dirigente di Unioncamere Lombardia, parlerà degli incentivi e delle opportunità competitive per le aziende, offerte dalla certificazione.
Ampio rilievo anche alle esperienze concrete attraverso la tavola rotonda “Esperienze a confronto: costruire la parità in azienda”, moderata dalla giornalista Francesca Morandi de “La Provincia”, alla quale parteciperanno Romeo Faganelli per Rima SpA, Gabriella Martani per Eurotecno srl, Matteo Gosi per Wonder SpA e Stefano Allegri per Panificio Cremona Italia srl. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Cremona riconoscerà due crediti formativi professionali ai partecipanti. La partecipazione è libera fino a esaurimento posti.
A. DOSSENA
IMPICCATO
Sabato 10 agosto 2019, verso le 6.30, Jeffrey Epstein è trovato morto, impiccato nella sua cella al Metropolitan Correctional Center, galera di New York. Quel giorno Wikipedia US aggiorna la pagina dedicata al finanziere pedofilo: è suicidio, scrive, ma avvisa che su quella morte ci sono già “teorie cospirative”. Epstein odiava la sua cella. Quindi, abituato dalla sua infinita ricchezza a scriversi le regole, s’era inventato un modo per non stare in quello spazio angusto. Pagava numerosi avvocati, che incontrava in apposite stanze per gli incontri privati (“meeting rooms”), per visite che duravano anche 12 ore al giorno. Però si annoiava: stava lì, seduto in silenzio. In compenso, lui e il suo entourage avevano accesso alle macchinette delle bibite e merendine che venivano svuotate. Quando era costretto a tornare tra i detenuti, Epstein depositava soldi sui loro conti per non diventarne preda. Eppure, il 23 luglio è ritrovato nella sua cella in stato di incoscienza e con segni rossi intorno al collo.
NICHOLAS TARTAGLIONE
Nicholas Tartaglione, ex poliziotto italo-americano di New York, spacciatore e omicida plurimo condannato a quattro ergastoli è il compagno di cella di Epstein. Tartaglione racconta che, quel 23 luglio, aveva trovato Epstein con una striscia di tessuto intorno al collo. Inizialmente il finanziere dice che l’ex poliziotto l’ha aggredito e assicura di non

aver intenzioni suicide. Ma Tartaglione dice di non aver mai aggredito Epstein, il quale cambia la sua versione dei fatti dicendo alle guardie di “non aver mai avuto problemi” con l’ex poliziotto. Dunque è messo “on suicide watch”, cioè sotto sorveglianza 24 ore su 24 per rischio suicidio. Sei giorni dopo, 29 luglio, Epstein è dimesso dalla procedura e riportato a 9 South, l’unità speciale dov’era stato detenuto prima dell’incidente. Qui è messo in una cella con un nuovo compagno. Mark Epstein , fratello di Jeffrey, crede che quello del 23 luglio fu tentato omicidio.
BIGLIETTO MISTERIOSO
Nei giorni successivi all’incidente, Tartaglione avrebbe trovato un biglietto di Epstein infilato in un romanzo che stava leggendo. L’ex poliziot-
to racconta d’aver passato il biglietto ai suoi avvocati, che avrebbero potuto usarlo nel caso in cui Epstein l’accusasse nuovamente di aggressione. Nella nota di Epstein si legge: “È un privilegio poter scegliere il proprio momento per dire addio”. Nel maggio di quest’anno, un giudice federale ha improvvisamente deciso di rendere noto questo messaggio, sulla cui autenticità ci sono molti dubbi. Se è autentico, perché fu lasciato ignoto per anni anziché esser consegnato agli investigatori?
L’apparizione pubblica del biglietto è uno dei motivi per cui il nome di Tartaglione è recentemente emerso.
LA NOTTE DEL 10 AGOSTO
Il compagno di cella di Epstein è stato trasferito, quindi il finanziere è solo, cosa incon -
sueta (chi ha tentato di suicidarsi deve stare con un altro carcerato). Ma anche più inconsueto è il fatto che Epstein sia stato tolto dal regime di “suicide watch” dopo meno di una settimana. Inoltre, quella notte, le guardie che dovrebbero sorvegliare Epstein ogni 30 minuti si addormentano e non fanno controlli, mentre le telecamere smettono di funzionare, quindi non ci sono filmati disponibili. Anni dopo, invece, un filmato delle telecamere salta fuori, ma secondo gli esperti è stato modificato. All’alba del 10, Epstein è trovato impiccato nella sua cella. Davvero servono teorici della cospirazione per farsi qualche domanda? Secondo Mark Epstein, suo fratello fu assassinato: come mai non conosciamo ancora i nomi delle guardie di turno quella notte, chiede? Poi dice: “Jeffrey mi disse che aveva materiale sporco su certa gente. Nel 2016 stavamo parlando delle elezioni, e Jeffrey mi disse che se avesse raccontato cosa sapeva dei candidati si sarebbero dovute cancellare le elezioni”. Donald Trump era uno dei candidati. Ed era stato strettamente associato a Epstein per quindici anni. Una pista interessante. (Fine 2ª e ultima puntata)

30 Maggio 1848: la vittoria dei piemontesi che poi capitoleranno a Custoza
EROISMO DEGLI ANZIANI:
RADETZKY E COSTANZA
L’eroe della campagna del 1848? Il feldmaresciallo boemo J. Radetzky , che all’età di 82 anni è sul campo di battaglia. Avere 82 anni nel 1848 è come averne 97 nel 2026. Quindi Radetzky è uno di quei personaggi eterni e leggendari paragonabile solo alla sacra imperatrice romano-germanica Costanza d’Altavilla , che nel 1194 partorisce Federico II all’età di quarant’anni nella piazza del mercato di Jesi. Racconta Ernst Kantorowicz che la sovrana dovette partorire in pubblico, “mostrando altera il turgido seno”, alla presenza del popolo, perché a quell’epoca nessuno riteneva possibile che una donna potesse avere un bambino a quell’età prodigiosa.
IL 1848
Milano insorge il 18 marzo, sollevando le 1650 barricate delle “Cinque giornate di Milano” e spingendo la guarnigione austriaca di Radetzky fuori città. Quindi 12.000 soldati e 900 gendarmi di ogni nazionalità dell’impero (lo stesso Radetzky è di etnia ceca) si ritirano verso est, dove Venezia è insorta proclamando, il 26 marzo, la Repubblica di San Marco. Infine, tre giorni prima, il 23 marzo, re Carlo Alberto di Piemonte ha dichiarato guerra all’Austria schierando un esercito di 80.000 uomini, cui si ag-

“La battaglia di Goito” di Giacomelli celebra il trionfo piemontese. A sinistra sul cavallo bianco Vittorio Emanuele
giungono volontari dagli stati italiani (6.000 toscani, 14.000 romani, 14.000 napoletani e bande armate di parmensi, modenesi, lombardi e veneti).
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QUADRILATERO Radetzky, con solo 70.000 uomini, si trincera nel Quadrilatero, le fortezze di Peschiera, Verona, Mantova e Legnago, dove riorganizza le forze. I piemontesi marciano su quei bastioni, occupando l’8 e il 9 aprile i passi sul Mincio, chiave per l’attacco al Quadrilatero. Il 28 aprile assaltano Festung (fortezza) Verona per costringere Radetzky a uscire dalla città, ma il feldmaresciallo resiste, l’operazione fallisce. Gli attaccanti prendono allora d’assedio Festung Peschiera, ma il 28-29 maggio Radetzky passa al contrattacco aggirando
Lo scatto della settimana

Rivoluzione in un calcio italiano che sembra alla deriva. Per la prima volta fuori sia Juve che Milan dalla Champions League, e dentro la rivelazione Como. Sopra la grande festa dopo la vittoria di Cremona
i piemontesi per tagliargli la ritirata. È in questo contesto che, il 29 maggio, avviene lo scontro di Curtatone-Montanara, difese dai volontari toscani che resistono, dando tempo ai piemontesi di prepararsi a sostenere l’imprevisto contrattacco di Radetzky.
Sconfitti, i toscani scappano verso Goito, dove, il giorno seguente, 30 maggio, austriaci e piemontesi si scontrano: questa è la prima vera e propria battaglia della campagna. Guidati dal conte Wratislaw (un altro boemo), gli austriaci dispongono di 15 battaglioni e 8 squadroni che si scontrano con i 23 battaglioni e 24 squadroni dei piemontesi. La lotta è impari, gli austriaci sconfitti ripiegano verso Mantova e oltre l’Adige, linee oltre le quali Radetzky riorganizza le forze. Sempre
J.L.R. Zapatero
José Luis Rodriguez, che fu premier spagnolo dal 2004 al 2011, è al centro di un’inchiesta giudiziaria che rischia di travolgere la maggioranza socialista guidata da Pedro Sanchez. Nella sua abitazione sono stati trovati gioielli di grandissimo valore che si pensa possano essere il “bottino” della discussa operazione di salvataggio della compagnia aerea low-cost Plus Ultra. L’accusa nei suoi confronti è di riciclaggio e traffico di influenze.
quel giorno cade Festung Peschiera. Successi effimeri, perché Radetzky torna alla carica e, ai primi di giugno, sbaraglia i volontari romani che s’arrendono a Vicenza. La situazione è capovolta, la brillante offensiva di Radetzky (23-25 luglio) culmina nel tracollo piemontese a Custoza. Nella notte del 4 agosto Carlo Alberto chiede la capitolazione, cui segue il 9 l’armistizio di Salasco, per il quale i piemontesi si ritirano oltre Ticino.
AMAVA MILANO
E I SUOI “POFERETTI” Radetzky rientra a Milano e dice: “Abbiamo fallito tutti; cerchiamo di farlo dimenticare e di far meglio”, frase che lo storico Sergio Stocchi così commenta: “Sono parole accorate ed equilibrate che esprimono bene la personalità di chi le pronuncia. Radetzky non fu il ‘cattivo’ che ci ha tramandato la storiografia ufficiale del Risorgimento, ma un soldato leale e generoso, sinceramente animato dal desiderio di pacificazione. Pensionato non lasciò Milano, città che amava profondamente e dove si era formato una sua famiglia. Quand’era in servizio, abitava in via Brisa, con Giuditta Meregalli , “moglie morganatica” che gli aveva dato diversi figli. Tutte le mattine andava a piedi al Castello, tenendo nel taschino una scorta di soldoni di rame da distribuire ai suoi “poferetti”, i mendicanti che ben lo conoscevano e lo aspettavano al varco”.


«Mi sbaglio o manca poco al tuo compleanno?»
Già, è così, e non so se esserne felice. Ma tu, piuttosto, sbaglio o gli anni non li compi mai? Comunque gli anni che avanzano li vedi soprattutto negli altri «In che senso?»
Sai, Pericle, qualche giorno fa ero in strada per assistere a un evento, e a un certo punto ho alzato lo sguardo e ho notato una persona sul balcone. In quella casa vive un ex insegnante che conobbi tanti anni fa, e da allora ci vive da solo, quindi sono certo che fosse lui. Ma era quasi irriconoscibile. Faticava molto a muoversi, era terribilmente invecchiato, e pensare che ha solo pochi anni più di me «Vuol dire che ne ha davvero tanti»
Sei il solito impertinente. Eppure un giorno ci arriverai anche tu. Forse. Sta di fatto che capita sempre più di venire a conoscenza della morte di persone che abbiamo incrociato nella nostra vita «Beh, certo. Più passano gli anni, e più è probabile» Infatti. Aggiungo che più passa il tempo maggiore è il numero di persone che hai conosciuto, e mano a mano che invecchiano è naturale che vengano a mancare. Ciò non toglie che sia una grande tristezza ogni volta. Ogni giorno muore qualcuno che hai incrociato nella tua vita, fisicamente oppure in altro modo, come i personaggi del mondo dell’arte, della musica, dello sport eccetera. E ogni giorno con loro se ne va una parte di te, legata al ricordo che ti aveva accomunato in qualche forma a lui. È difficile rendersi conto appieno del tempo che passa. Pensa che molti della mia età ritengono che oggi muoiano tanti giovani rispetto al passato, ma le cifre non dicono questo. La realtà è che se tu hai 60 anni ritieni giovane chi ha 60 anni, ma quando ne avevi 20 per te un sessantenne era vecchio
«Che pensieri tristi che hai oggi»
Già. Fatto sta che dopo aver disprezzato chi al bar leggeva i quotidiani locali a partire dall’ultima pagina oggi scopri che quell’ultima pagina, dove ci sono i necrologi, la osservi con più attenzione
«A proposito, ti racconto questa storia. C’era un tale che ogni mattina andava al bar per vedere proprio in ultima pagina chi fosse morto il giorno prima. Una mattina il barista non lo vede e dice agli altri: “Pensa un po’: proprio stamattina che c’è la sua foto non è venuto”»
L’avevo già sentita. Ma adesso voglio che tu mi spieghi come puoi avere ancora 12 anni
«Non eri tu che leggevi Tex Killer?»
Willer. Tex Willer
«Bene. Quanti anni ha compiuto quest’anno? Buonanotte» Buonanotte Pericle
Vanni Raineri


(G.M.) Quella dei “Giovedì d’Estate”, ormai alle porte, è la prima iniziativa allestita dal nuovo consiglio d’amministrazione della Pro Loco e, come sempre, propone occasioni di svago, musica, offerte gastronomiche, negozi aperti e interventi delle associazioni locali. Messo a punto in collaborazione col Comune, il cartellone prevede per giovedì prossimo a partire dalle 19.30 in piazza Garibaldi il “Romani’s Got Talent” ovvero “Listone in musica” oltre a uno “Spritz party” con dj set a cura del Gruppo Vgn. Giovedì 11 si proseguirà alle 21 col “Level Stantadù”, concerto soul, jazz e fusion. Giovedì 18 il pubblico casalasco potrà partecipare a una serata di “Sport & listone” grazie alle esibizioni delle società sportive locali. Infine giovedì 25 la chiusura con dj Beso e la sua dance music e con un altro “Spritz party” e dj set a cura del Gruppo Vgn. Info: prolococasalmaggiore@ gmail.com.
Dopo i “Giovedì d’Estate” Casalmaggiore ospiterà la tradizionale fiera di Piazza Spagna che si svolgerà dal 1° al 5 luglio. La kermesse estiva si aprirà con un concerto bandistico e si concluderà coll’immancabile spettacolo pirotecnico sul Po. Quest’anno, purtroppo, il capoluogo casalasco dovrà rinunciare al Casalmaggiore International Music Festival a causa del caro-voli (solitamente gli allievi del masterclass provengono da tutto il mondo) e di un periodo non proprio sereno per il sodalizio organizzatore. L’auspicio è che, dopo questo stop, si possa ripartire con rinnovato entusiasmo in quanto il festival musicale rappresenta l’evento culturale di maggior respiro dell’estate casalasca. Sempre in ambito musicale il consigliere comunale Roberto Madesani , “ponte” fra Comune, Pro Loco e commercianti, ci ha anticipato che il 9 luglio l’inossidabile Bernardo Lanzetti tornerà a esibirsi presso la polisportiva Amici del Po.
Festa del 2 giugno: concerto e incontro col circolo Anpi
Martedì 2 giugno alle 17.30 presso il Centro Primavera di Casalmaggiore, il circolo Anpi organizza l'iniziativa “Le ville tristi del fascismo di Salò”. Si tratta di un approfondimento sul tema dei luoghi di tortura nei quali i repubblichini hanno sottoposto a bestiali sevizie, anche fino alla morte, uomini e donne che si opponevano ai fascisti e ai nazisti . Interverranno il poeta Emilio Zucchi , autore del poemetto “Le midolla del male” e la giornalista Barbara Caffi autrice del volume “Villa Merli” . Introdurranno l'incontro i professori Giancarlo Roseghini e Stefano Prandini
Sempre il 2 giugno, alle ore 10, presso il giardino della Fondazione “Conte C. Busi” si terrà un concerto organizzato dalla Società Musicale “Estudiantina” in occasione della Festa della Repubblica: un importante momento di celebrazione civile e di condivisione con la comunità.
la conclusione il palazzetto e il torrione con l’ingresso storico ripristinato; l’ex macello in settembre
Più di un casalasco, nei giorni scorsi, ha sbirciato al di là del cancello d’ingresso del torrione estense, sempre più vicino alla sua riapertura. «Il restauro del torrione è terminato - ci dice il sindaco Filippo Bongiovanni - con la posa della rampa di accesso per disabili. Si è ripristinato l’ingresso storico del torrione dal suo cortile. La porta d’ingresso in passato era stata murata, come il progettista ha rilevato studiando la struttura. Questo restauro conservativo è stato realizzato condividendo ogni passaggio con la Soprintendenza di Mantova. Nulla è stato lasciato al caso e ci stiamo preparando per inaugurare il torrione in pompa magna. L’organizzazione richiede un po’ di tempo e una data certa non è stata ancora fissata». Come ribadito dal primo cittadino, l’accesso al torrione è ora da piazza San Martino e Solferino. Una scaletta e un lungo scivolo sono già a disposizione dei futuri visitatori. Va ricordato che il recupero di questo monumentosimbolo di Casalmaggiore è diventato qualcosa di più di un sogno quando nel 2016 il governo Renzi ha lanciato il bando “Bellezz@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” chiedendo agli italiani di segnalare luoghi da salvare. Comune, Pro Loco e semplici cittadini si sono subito attivati e nel 2017 il torrione estense è stato inserito fra



Nello scorso fine settimana la chiesa di San Rocco è stata al centro degli eventi allestiti nel capoluogo casalasco.
Si è cominciato sabato, all’imbrunire, con lo spettacolo rappresentato dal Teatro dei Granelli “Star Cross’d Lovers - Romeo e Giulietta” per la regia di Stefano Donzelli . L’indomani si è proseguito, in serata, con l’esibizione del coro “D’InCanto” che ha animato la recita del rosario guidata da don Claudio Rubagotti , parroco di Santo Stefano e San Leonardo. La

formazione diretta dal Maestro Cesare Visioli ha interpretato brani di epoche diverse, dal ‘500 al secolo scorso, e i presenti, immersi in un’atmosfera particolarmente suggestiva, hanno applaudito con convinzione.
Si ricorda che il prossimo 6 giugno alle 16 ciò che resta dell’edificio sacro (e non è poco) dedicato a San Rocco potrà essere visitato con l’architetto Marco Orlandi nell’ambito della rassegna “Provincia barocca” promossa dal Museo Diotti.
i 273 beni finanziabili. Nel 2019 l’approvazione del progetto esecutivo e nel 2021 la stipula della convenzione fra Comune e Ministero dei Beni Culturali. Al torrione è stato destinato il finanziamento di 1 milione e 500 mila euro e nel 2022 si è aperto il cantiere.
Nel capoluogo casalasco è sempre più vicina anche la riapertura dell’ex-macello di via Guerrazzi: «I lavori sono quasi terminati - ci comunica ancora Bongiovanni - e rimangono solo piccoli dettagli e alcuni allestimenti che realizzeremo tramite il progetto “Public house” di Fondazione Cariplo. Entro il 30 giugno rendiconteremo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri quanto fatto nell’ambito del bando Pnrr per la rigenerazione urbana. Una volta che tutto sarà stato verificato e saldato, penseremo all’inaugurazione. Quindi la struttura riaprirà non prima di settembre». L’ex-macello è destinato a diventare un importante centro polifunzionale per associazioni e cittadini e il suo recupero, non a carico del Comune, è costato oltre 4 milioni di euro. Fra le strutture in fase di completamento va citato anche il palazzetto dello sport in zona Baslenga. L’intervento è stato affidato all’impresa Artedil di Medolago e si dovrebbe ultimare fra una manciata di giorni. Costato quasi 5 milioni, il nuovo palasport potrà ospitare 600 spettatori.
Sabato mattina, presso la comunità Socio Sanitaria “I Girasoli della Fondazione Carlo Busi”, si è svolto un momento di incontro e condivisione per la consegna ufficiale della donazione raccolta durante la manifestazione “Dona che ti passa”, organizzata dall’associazione Vico &Friends. All’incontro erano presenti gli ospiti della CSS, la presidente della Fondazione, alcuni membri del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Amministrativo e i Coordinatori della struttura, che hanno accolto con gratitudine i rappresentanti dell’associazione promotrice dell’iniziativa.

La raccolta fondi ottenuta grazie alla partecipazione e alla generosità dimostrate durante la giornata di sport e solidarietà permetterà non solo l’acquisto di arredi da esterno destinati al giardino della comunità, ma anche di nuovi elementi per gli spazi interni della sala della Css.

La “Fonte del Lago” inaugurata ieri da Padania Acque alla presenza degli amministratori comunali
Un nuovo servizio di alta qualità e sostenibilità nel cuore del paese. È stata inaugurata ufficialmente ieri mattina in via Roma, lungo l’arteria principale del centro abitato, “Fonte del Lago”, la nuova casa dell’acqua a disposizione dell’intera comunità di San Martino del Lago.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dei vertici di Padania Acque, del sindaco Dino Maglia e del vicesindaco Nazzareno Ceretti , che hanno presentato il nuovo servizio.
Il primo cittadino ha aperto gli interventi istituzionali, ponendo l’accento sulla responsabilità condivisa della tutela idrica e sottolineando come l’acqua rappresenti un bene comune prezioso e una risorsa vitale che tutti hanno il dovere di non sprecare. A seguire, il presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli , ha illustrato nel dettaglio il funzionamento e le caratteristiche tec-

nologiche dell’impianto, un sistema moderno che eroga la stessa acqua - buona, controllata e di ottima qualità - che sgorga dai rubinetti delle abitazioni, resa disponibile anche in versione refrigerata e frizzante grazie a un ulteriore processo di filtrazione prima del prelievo. Il presidente ha quindi rimarcato il profondo
valore comunitario della struttura, evidenziando come la fonte svolga un’importante funzione sociale come punto di riferimento per il territorio. In conclusione, l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi ha delineato la linea strategica del gestore unico dell’idrico cremonese, inserendo l’opera
in un piano territoriale di ampio respiro. Lanfranchi ha ricordato come l’impegno aziendale nel mettere a disposizione punti pubblici di erogazione efficienti e accessibili sia un percorso avviato ormai da anni, che entro la fine del 2026 porterà a superare la quota storica di 120 fonti attive in tutta la provincia di Cremona. L’amministratore delegato ha infine rimarcato la rilevanza di questo traguardo in ottica di transizione ecologica, sottolineando che la scelta di consumare acqua di rete contribuisce in modo concreto alla riduzione del consumo di bottiglie di plastica monouso.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita dal parroco don Ettore Conti , il tradizionale taglio del nastro e la distribuzione a tutti i presenti della borraccia ecologica “Goccia”, simbolo dell’impegno green di Padania Acque.
Il Comune di Torre de’ Picenardi inaugurerà ufficialmente giovedì 4 giugno alle ore 18, in Via Roma a Ca’ d’Andrea, lungo la S.P. 30, il nuovo “Stagno Didattico Aldo (Mario) Buschini”, un’area naturalistica dedicata alla tutela della biodiversità, all’educazione ambientale e alla valorizzazione del territorio.
L’intervento rappresenta uno dei più significativi progetti di riqualificazione ambientale realizzati negli ultimi anni sul territorio comunale e nasce con l’obiettivo di creare un ambiente naturale capace di ospitare fauna e flora autoctone, offrendo allo stesso tempo uno spazio educativo aperto alle scuole e
alla cittadinanza. La realizzazione dell’area è stata resa possibile anche grazie al finanziamento ottenuto dal Comune nell’ambito del progetto nazionale “Benessere in Comune”, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, che sostiene iniziative rivolte alla qualità della vita, alla crescita delle comunità e alla valorizzazione degli spazi condivisi. L’area è stata intitolata ad Aldo (Mario) Buschini, che ha generosamente donato il terreno al Comune. Il Comune di Torre de’ Picenardi aveva stabilito che l’area venisse gestita come luogo di tutela della biodiversità attraverso la pratica dello sfalcio ridotto.
Questa scelta permette alle erbe spontanee di completare il proprio ciclo naturale, favorendo la fioritura, la presenza di insetti impollinatori, piccoli animali e numerose specie vegetali, contribuendo così alla salvaguardia degli ecosistemi locali.
Lo spazio sarà utilizzato dalle scuole del territorio per attività di outdoor education ed esperienze didattiche legate all’osservazione della natura, allo studio degli ecosistemi acquatici e all’educazione ambientale. Allo stesso tempo, l’area resterà fruibile dalla popolazione come luogo di incontro, scoperta e contatto con la natura.
Torre celebra il 2 giugno nel segno dell’impegno civile
In occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Comune di Torre de’ Picenardi promuove per martedì 2 giugno una giornata di iniziative dedicate ai valori fondanti della Costituzione, della pace e della solidarietà internazionale. Le celebrazioni inizieranno alle ore 9 con la posa della corona d’alloro davanti al Municipio e con l’inaugurazione dello striscione riferito alla campagna nazionale “R1PUD1A”, promossa da Emergency e ispirata all’Articolo 11 della Costituzione Italiana, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali. Alle ore 21, presso la Sala Consiliare, si terrà l’incontro pubblico con Sauro Forni , infermiere e coordinatore infermieristico di Emergency Italia, che porterà la propria testimonianza diretta dalle zone di conflitto e dalle missioni a bordo della nave Life Support. «Abbiamo scelto di celebrare la Festa della Repubblica non soltanto come ricorrenza istituzionale, ma come occasione concreta di riflessione sui valori della nostra Costituzione» ha dichiarato il sindaco Marcello Volpi
“È in gioco la pace”: la festa di fine
annata sportiva del Csi
Il Csi di Cremona organizza, come ogni anno, una festa finale delle attività sportive organizzate durante l’annata sportiva dal Comitato e dalle società affiliate, riservata ai bambini e ragazzi dai 3 ai 12 anni, che si svolgerà oggi pomeriggio. La festa è aperta a tutti, anche ai non tesserati Csi. Quest'anno è stata scelta una location particolare. Si tratta della Cascina Cidellara (Azienda agricola San Martino) in località Isola Dovarese (sulla strada per San Lorenzo). Il tema guida sarà la pace. Si inizia alle 14.30, chiusura alle 17 con merenda per tutti. sarà presente il mago-animatore “Magico Beru”.




Istituto Tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing
Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio
Tecnico Servizi Sociali
Corsi professionali con attestato rilasciato da Regione Lombardia:
CORSO ASA – 800 ORE
CORSO OSS – 1000 ORE
CORSO RIQUALIFICA ASA IN OSS – 400 ORE
CORSO ASO – 700 ORE
Corso assistente allo studio Veterinario (A.VE) – 140 ore
Corso Operatore Funebre – 24 ore

CREMONA
P.zza Roma 6/B
e-mail: segreteria@istitutopitagora.com
Tel. 0372 34478 dal lunedì al venerdì 8:30 - 12:30 14:30 – 17:30
“Care ragazze e cari ragazzi, vi ringrazio della lettera e del calendario, frutto del Vostro lavoro, approfondito e pregevole, sulle Madri Costituenti. Vi avvicinate all'esame di maturità. Un traguardo importante, una svolta, vissuta da sempre con qualche trepidazione, con speranza e con fiducia: un passaggio che contribuirà ad avviarvi, in misura significativa, al vostro futuro". Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera agli studenti della Maturità (pubblicata su “7”, il settimanale del Corriere della Sera che l'ha anticipata nel numero uscito in edicola ieri). Un messaggio in risposta a un lavoro che i ragazzi hanno realizzato e inviato al Quirinale in occasione dell'80°anniversario della
nascita della Repubblica: un calendario dedicato alle Madri Costituenti. «Un progetto messo a punto nelle ore di educazione civicahanno raccontato i ragazzi -, e pensato con un obiettivo specifico: ribaltare la narrazione secondo cui a gettare le basi della Repubblica siano stati solo gli uomini». Anche quella di ottant’anni fa fu per certi versi una prova. "Potremmo, in qualche modo, accostare il referendum del 2 giugno del 1946, con la scelta repubblicana, a un esame di maturità della nostra Italia, una prova che aprì la strada al decisivo lavoro dell’Assemblea Costituente in cui eccelse il protagonismo delle donne che ne fecero parte. Vi invio un saluto affettuoso e, attraverso di voi, un grande in bocca

La guida all’esame di maturità non può non partire dalle date: la prima prova si svolgerà il 18 giugno e come gli anni scorsi sarà la stessa per tutti, mentre la seconda prova, differente per indirizzo di studio, si terrà il 19 giugno. Le prove Invalsi, invece, requisito per l'ammissione all'esame di Stato si sono tenute dal 2 al 31 marzo. A inizio anno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato le materie della seconda prova e dell'orale per la maturità, mentre dal 12 maggio gli Uffici scolastici regionali hanno iniziato a pubblicare i nomi dei presidenti di commissione, fra interni ed esterni.
LE DATE PRINCIPALI
Prima prova scritta: 18 giugno 2026 ore 8:30
Seconda prova scritta: 19 giugno 2026 ore 8:30
Colloqui orali: a partire dalla settimana successiva REGOLE E CONTENUTI
Prima prova: tema di italiano con 7 tracce a scelta dello studente, comuni a tutti gli indirizzi
Seconda prova: materia d’indirizzo decisa dal Ministero (latino al Liceo classico; matematica al Liceo scientifico; scienze uma -

Le parole del Capo dello Stato in una lettera inviata ai ragazzi che svolgeranno le prove: “Traguardo importante, passaggio che vi avvierà al futuro”

ne al Liceo delle Scienze umane; economia aziendale; discipline turistiche e aziendali; progettazione, costruzioni e impianti per gli istituti tecnici, a seconda dell’indirizzo). Colloquio orale: discussione e domande interdisciplinari di fronte alla commissione
COSA CAMBIA
Le novità? Intanto il nome: si torna a parlare ufficialmente di Esame di maturità e non più di Esame di Stato, come stabilito da MIM. L'orale cambia e il colloquio verterà su quattro discipline principali dei percorsi di studi scelte dal Ministero. Al colloquio si terrà conto anche dell'educazione civica e della forma-
al lupo alle ragazze e ai ragazzi che quest’anno, in tutte le scuole italiane, si apprestano all’esame di maturità”, ha concluso il Presidente della Repubblica Mattarella nella lettera diventata un messaggio rivolto a tutti i maturandi italiani, alla vigilia di un anniversario eccellente.

zione scuola-lavoro (PCTO). Sul voto: la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato ottiene un punteggio complessivo di almeno novanta punti (invece dei precedenti novantasette punti). Inoltre, dopo i casi dello scorso anno, fare scena muta durante l’orale comporterà la bocciatura, con l’obbligo di ripetere l’anno. Quanto al voto delle prove scritte, invece, l’esito delle prove sarà comunicato solo una volta concluso il colloquio. Cambia anche la composizione delle commissioni: i commissari passano da 5 a 7 (due interni, due esterni e un presidente di commissione).


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L’estate ha deciso di saltare la fila. Quest’anno il grande caldo ha bussato alla porta con settimane d’anticipo, trasformando gli ultimi giorni di maggio in un assaggio d’agosto a tutti gli effetti. Con il termometro che schizza improvvisamente oltre i 30 gradi tra le mura domestiche, il riflesso incondizionato di molti è uno solo: impugnare il telecomando del climatizzatore e impostarlo sulla modalità più fredda possibile. Tuttavia, accendere l’aria condizionata a inizio stagione senza i dovuti accorgimenti è il modo migliore per esporsi a due rischi concreti, ovvero un blocco della schiena dovuto allo sbalzo termico e una bolletta della luce da capogiro. Trovare la temperatura ideale in questi giorni di transizione non è quindi solo una questione di puro comfort, ma un delicato equilibrio tra salute ed economia domestica.
GLI ERRORI DA EVITARE
Il primo errore da evitare è dettato dalla fretta e dall'illusione che una temperatura estrema risolva subito il problema. Entrare in una casa calda e regolare il condizionatore a 18 gradi non farà raffreddare l'ambiente più velocemente; costringerà semplicemente il compressore a lavorare al massimo del consumo energetico, prolungando inoltre lo shock termico per il nostro corpo. Gli esperti di salute e i tecnici dell’Enea concordano da tempo su una regola d'oro che prevede di non superare mai i sei o sette gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella interna. Se fuori il termometro segna 32 gradi, impostare l’apparecchio a 25 o 26 gradi rappresenta la scelta ottimale, poiché questa fascia permette all’organismo di adattarsi senza subire traumi alle vie respiratorie o fastidiose contratture muscolari, garantendo al contempo un ambiente gradevole e vivibile.
IL FATTORE UMIDITÀ
A inizio stagione, peraltro, il vero nemico non è quasi mai il calore assoluto, bensì
L’ondata di caldo anomalo sta spingendo gli italiani ad accendere i condizionatori in anticipo rispetto alla norma. I consigli per evitare sbalzi termici e per ottimizzare i consumi energetici

l'umidità accumulata nelle stanze. L'aria carica di vapore acqueo aumenta drasticamente la percezione del caldo, amplificando il disagio anche a temperature moderate. Per questo motivo, prima di attivare il raffreddamento classico, si rivela utilissimo sfruttare la funzione di deumidificazione. Molto spesso, abbassare il tasso di umidità è sufficiente a dare un’immediata sensazione di fresco e leggerezza, con il grande vantaggio che il deumidificatore consuma molta meno energia rispetto alla modalità di condizionamento standard.
LA MANUTENZIONE
Per accogliere questa ondata di calore precoce in totale sicurezza, non basta comunque limitarsi a toccare i tasti del telecomando, ma serve anche una minima manutenzione preliminare. Se non è ancora stato fatto, è fondamentale aprire lo split per pulire i filtri che hanno accumulato polvere e allergeni durante i mesi invernali. Lavarli accuratamente non solo igienizza l'aria che respiriamo, ma migliora l'efficienza energetica del macchinario di circa il dieci per cento. Altrettanto importante è l'orientamento
del flusso d'aria, che deve essere sempre indirizzato verso l'alto per permettere al fresco di scendere naturalmente e diffondersi in modo omogeneo, evitando di colpire direttamente le persone. Infine, per le ore notturne in cui il metabolismo rallenta, conviene affidarsi alle funzioni automatiche che alzano gradualmente la temperatura di uno o due gradi, scongiurando il rischio di svegliarsi infreddoliti. Usare la tecnologia con intelligenza e moderazione permette di godersi il fresco in casa senza rimpianti alla consegna della prossima bolletta.


Di fronte a stagioni sempre più imprevedibili e a risorse idriche drammaticamente scarse, l'agricoltura italiana si trova a un bivio: innovare o soccombere. In questo scenario di emergenza climatica, l’irrigazione sotterranea – nota anche come subirrigazione –non è più solo un'alternativa tecnica, ma si sta configurando come una delle più grandi opportunità di sviluppo sostenibile e competitività per le aziende agricole. Questa tecnologia prevede l’interramento delle ali gocciolanti a una profondità variabile a seconda della coltura, distribuendo l’acqua e i nutrienti direttamente all’apparato radicale delle piante. I vantaggi di questa rivoluzione invisibile sono straordinari, a partire dall’efficienza idrica. Portando l’acqua direttamente sottoterra, si annulla completamente la perdita per evaporazione causata dal sole e dal vento, un fattore che nei sistemi a pioggia tradizionali può sprecare fino al trenta per cento della risorsa. Il risparmio idrico ed energetico si traduce immediatamente in un abbattimento dei costi di gestione, ma i benefici vanno ben oltre il portafoglio. La subirrigazione migliora lo stato sanitario della coltura: lasciando la superficie del terreno completamente asciutta, si riduce drasticamente la proliferazione di erbe infestanti e lo sviluppo di malattie fun-
gine fogliari, limitando l'uso di agrofarmaci. Inoltre, la superficie libera da tubazioni aeree permette di ottimizzare le lavorazioni meccaniche del terreno e la raccolta, eliminando i tempi morti per il montaggio e lo smontaggio degli impianti a fine stagione. Se in passato i costi di installazione e il rischio di occlusione delle gocciolanti da parte delle radici frenavano gli investimenti, oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante. I moderni sistemi integrano soluzioni chimiche e fisiche antiradice e sistemi di lavaggio automatico che garantiscono una longevità pluridecennale dell'impianto. L'irrigazione sotterranea rappresenta così un investimento strategico capace di trasformare la sfida della siccità in un’opportunità di resa qualitativa e quantitativa senza precedenti.
I VANTAGGI:
• Massima efficienza idrica
• Risparmio economico ed energetico
• Miglioramento della salute delle piante
• Ottimizzazione delle lavorazioni meccaniche
• Longevità e affidabilità
Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli
Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter
Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria
Sabbioneta (MN) - Via A. De Gasperi, 14 cell: 347 330 83 43 tel: 0375 220159

culturailpiccolo@gmail.com

Questa volta parliamo di… “I VEDOVI ”
Solo alla fine del romanzo “I vedovi” ti accorgi che ce ne sono (almeno) due, perché Boileau & Narcejac sono bravissimi a nascondertelo fino a pagina 172, l’ultima di questa edizione Adelphi. La storia: Mirkin è uno scrittore squattrinato in ansia per il romanzo “Strani amori” che ha scritto senza svelare la propria identità, ma non per evocare curiosità (Banksy), per non essere disturbato (Romain Gary), per evitare rogne (Flaubert) o chissà perché (Elena Ferrante); Mirkin ha solo una fifa mortale di apparire come un fallito in caso di insuccesso. Gelosissimo di sua moglie, la bellissima modella Mathilde, è convinto che lo tradisca e per questo, in modo assolutamente goffo e visto da diversi testimoni, uccide Meryl, credendolo il suo amante, salvo poi scoprire che non lo era affatto (Mirkin era omosessuale convinto). Con qualche senso di colpa in corpo, scopre poi che il suo romanzo ha avuto un clamoroso successo, ma sa che se rivelerà di essere lui l’autore, la sua foto verrà diffusa, qualcuno fra i numerosi testimoni che hanno assistito all’omicidio lo riconoscerà, e per lui non sarà il successo ma la galera. A seguito di un litigio in auto (la moglie non si capacita della riservatezza del marito), i due coniugi incappano in un grave incidente in cui Mathilde perde la vita e Mirkin perde coscienza per vari giorni. Uscito dall’ospedale Mirkin scopre che qualcun altro, Patrice Garavan, si è spacciato come l’autore del suo romanzo di successo, e con sua somma sorpresa lo stesso Garavan lo chiama proponendogli di assumere il ruolo di suo segretario, lasciandogli capire di sapere benissimo chi è il vero autore del romanzo. Il finale è davvero ingegnoso e scritto in modo superbo, in pieno stile noir che ondeggia fra la meticolosità di Simenon e la creatività di Lemaitre, ma non ho nessuna intenzione di svelarlo… gnè gnè gnè. ...PER MAURO ACQUARONI
MUSICO-TEATRALE
“Abbondio 1894: identità inquieta” stasera a Sospiro
Nella ricorrenza dell’8º centenario del transito di San Francesco d’Assisi, il Comune di Sospiro promuove un progetto culturale “Follia francescana: XXI secolo”. Il primo appuntamento (stasera alle 21 nella Sala Rotonda di Villa Cattaneo - Fondazione Sospiro in piazza Libertà 2) si salda alla presenza sul territorio della Fondazione Istituto Ospedaliero
di Sospiro, nata a fine XIX secolo per il sostegno a malati psichiatrici cronici e che nel corso del Novecento ha esteso e diversificato la sua attività di cura. Lo spettacolo musicoteatrale “Abbondio 1894: identità inquieta”, infatti, racconta la vicenda di un ricoverato nel frenocomio di Reggio Emilia, ove sono ancora conservati suoi scritti autografi.
Presentato il ricco programma del classico appuntamento di Cremona, in programma dal 4 al 7 giugno
La grande attesa è finita. Il Porte Aperte Festival si prepara a tornare in città con una nuova edizione (l’11ª) all’insegna di musica, arte, incontri e cultura. La direzione artistica composta da Andrea
Cisi, Mario Feraboli, Marco Turati e Marina Volonté, supportata dalla collaborazione di Michele
Ginevra per il segmento dedicato al fumetto, ha presentato il programma ufficiale completo dell’edizione 2026, che quest’anno si terrà dal 4 al 7 giugno. Il tema di quest’anno è “Demos”, che ci parla di collettività, integrazione e legami. “Demos” è cittadinanza e partecipazione attiva, è democrazia e incontro tra culture differenti che si contaminano, è il complesso, affascinante e sempre mutevole rapporto tra popolo e regole di convivenza, all'interno di una comunità. L’artista che ha disegnato il manifesto di quest’anno, Grazia
La Padula, ha racchiuso questo concetto in un'illustrazione poetica e al contempo rivoluzionaria,

che sfida gli stereotipi, parlandoci di incontri, affetti e cura, anche laddove dominano violenza e pregiudizi. Confermate le location che ospiteranno gli appuntamenti: la mattina il Cortile di Palazzo Affaitati, nel pomeriggio il Cortile di Palazzo Roncadelli Manna e dalle 18 il Cortile Federico II. Il giovedì pomeriggio, nel Cortile di Palazzo Roncadelli Manna, torna per il quinto anno consecutivo
l’appuntamento con “Alter - Le stanze della traduzione”, il partecipato ciclo di incontri dedicato alla pratica, all’etica e ai mondi della traduzione letteraria, inserito nel programma del Paf. Quest’anno Alter accoglie Eusebio Trabucchi, curatore editoriale e traduttore, studioso di epistolari e semiotica dei monumenti, Donata Feroldi, traduttrice di grandi classici francesi nonché pilastro di Alter dalla sua prima edizione, Silvia Pozzi, professoressa di lingua cinese e traduzione all’Università di Milano Bicocca , Clarrie Pope, fumettista e traduttrice britannica, autrice del graphic novel Welcome Home, opera dedicata al tema della lotta per il diritto alla casa. Musica, letteratura e fumetto continuano a essere le anime pulsanti del Paf, da sempre al centro di una proposta culturale vivace, trasversale e ricca di contaminazioni. Per la musica, venerdì 5 giugno vedrà tra i suoi protagonisti Andrea Chimenti, già frontman dei Moda, uno dei
gruppi capostipiti del rock italiano degli anni ’80, che celebrerà quarant’anni di carriera con il concerto “Del mio cuore in fondo”. Per la scrittura, tra gli ospiti segnaliamo grandi voci del panorama italiano, tra cui Luca Bianchini, Annalisa Camilli, Sandro Campani, Gaja Cenciarelli, Pippo Civati, Luca Daconto, Paolo Di Paolo, Sara Gambazza, Orazio Labbate, Anna Lazzarini, Rosa Matteucci, Raul Montanari, Christian Raimo, Veronica Raimo, Ilaria Rossetti, Giulia Scomazzon, Daniela Tommasini, Elena Varvello. Per quanto riguarda il fumetto, sabato 6 giugno si terrà il graphic talk con l’autrice del manifesto Paf 2026, Grazia La Padula, docente, fumettista e illustratrice. In seguito il fumettista iraniano Majid Bita presenterà il suo graphic novel “L’autobus incantato” (Canicola). Ogni appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti (il programma completo è disponibile sul sito www.porteapertefestival.it ).
Domani il Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (in viale Cambonino 22) ospiterà la seconda edizione della Festa della Musica, all’interno del Microfestival di Musica e Teatro Antico promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con Auser Insieme Università Popolare della LiberEtà e Acli Turismo, con la direzione artistica di Roberto Cascio. Sarà una giornata dedicata alla musica, alla cultura e alla convivialità, tra concerti, danze storiche, teatro e momenti di incontro,
in un percorso che accompagnerà il pubblico dalle ore 14.15 fino a sera. L’ingresso è gratuito e in caso di maltempo gli spettacoli si terranno presso il Teatro Monteverdi. Il programma vedrà alternarsi musicisti e ensemble specializzati nel repertorio antico: dal flauto dolce e dai canti interpretati da Angela Troilo alle cinque chitarre storiche di Riccardo Farolfi; dalle atmosfere rinascimentali di Franco Fois ai canti veneziani del Seicento interpretati dal duo Cor Barocco; spazio anche alla
danza antica con i gruppi Tripudiantes Dovarensis e Fortuna Reditus, alla presentazioneconcerto del Charivari Ensemble dedicata a Nicolò Corradini e al recital clavicembalistico di Istvan Batori. Alle ore 20.20 gli Amici della Cucina Cremonese proporranno una simbolica “Levata di calici”. L’ultimo appuntamento della giornata è alle ore 21 con la rappresentazione teatrale della “Farsa di Giovanni ciabattino e Beatrice sua moglie e del prete nascosto sotto la stia”.
“Aerobica”, dai greci “aér” (aria) e “bíos” (vita), è termine associato in origine a Louis Pasteur: lo usò per distinguere i microorganismi che necessitavano di ossigeno da quelli che ne facevano a meno. Ma che c’entra con l’esercizio fisico? Il significato ancor più noto lo dobbiamo al tenente colonnello Kenneth H. Cooper: medico militare statunitense, nel libro “Aerobics” (1968) sostenne la salubrità dell’esercizio fisico in presenza di una costante ossige-
nazione muscolare (la corsa leggera, per capirsi). Questa storia, insieme a molte altre, è illustrata ne “Il nostro greco quotidiano” (Laterza) da Pietro Janni, già ordinario di letteratura greca. Vi trovano spazio anche parecchie rettifiche: “androide” si modella sul greco “anér”, che però significa “uomo maschio”; sicché la forma etimologicamente più fedele per descrivere un’entità dalle fattezze umane (concetto suggerito dall’altrettanto greco “-oide”,
simile a) sarebbe “antropoide”. Del resto, la maggior parte dei termini greci che usiamo è stata introdotta ben dopo l’Età classica, soprattutto dalla scienza e dalla medicina. “Ecologia” deriva da “oîkos”, casa e “-logía” (da lógos, parola, discorso), suffissoide che, solo in epoca moderna, ha cominciato a indicare la scienza di qualcosa: fu inventata dal biologo tedesco Ernst Haeckel, rifacendosi a “morfologia” (“morfé”, forma), illustre conio di
Goethe. L’aggettivo “idrico”, invece, sembrerebbe proprio arrivare direttamente dal greco (“hýdor”, acqua). In realtà, è un’introduzione recente, del tardo Ottocento, sulla base del francese “hydrique”: in greco classico, l’aggettivo era “hydratikós”. Tra le curiosità, la parentela tra il nome del cioccolato bianco Galak (Nestlé) e le galassie, che in comune hanno il greco “gála”, ‘latte’; non per niente, la nostra galassia si chiama proprio Via Lattea.

Martedì 2 giugno alle ore 21 gli allievi della scuola NexTeatro si esibiranno in “Il settimo grado”
Martedì 2 giugno, alle ore 21, sul palco del Teatro Filo di Cremona si esibiranno gli allievi dei corsi della scuola NexTeatro. L’atto unico (70 minuti circa) si intitola “Il settimo grado. Geometria del peccato” (nella foto) . Nasce dalla collaborazione dei tre distinti gruppi del corso, riuniti in occasione della rappresentazione. Il numero del titolo si rifà a quello dei sette peccati capitali: protagonista dello spettacolo sarà l’imperfezione degli esseri umani, la stessa che, in fondo, rappresenta un nostro tratto distintivo (“umano, troppo umano”, scriveva Friedrich Nietzsche). Sarà anche l’occasione per rappresentare un conflitto che, pur in misure diverse, vive ciascuno di noi: l’ordine sociale che protegge e irreggimenta, da
Stasera alle 21.40 riapre il cinema all’aperto di Cremona e riparte puntuale il cartellone del cinema sotto le stelle, accanto alla Fornace Frazzi. Fino a settembre ogni sera è buona per godersi un bel film, scegliendo tra i migliori titoli della stagione appena conclusa. Anche quest’anno l’Arena Giardino aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura “Cinema revolution” grazie alla quale, dal 19 giugno al 20 settembre il biglietto d’ingresso a tutti i film italiani ed europei sarà di soli 3,50 €: un bel modo per rendere il cinema continentale accessibile a tutti. L’inaugurazione di

un lato, e l’individualità, che inebria e dà le vertigini. Di seguito, gli attori che andranno in scena al Teatro Filo: Gabriella Aceto, Simo-
Antonietti, Michela Barbisotti, Gabriele Bodini, Clotilde E. Caiazza, Filippo Cattadori, Ilaria Checchi, Eduard Ciotina, Ersin Drndar,
Maria Enza Latella, Eloisa Martino, Marco Mastronicola, Laura Perlasca, Valentina Rizzi, Edi Saviola, Roberta Schiavi, Elena Soldi, Beatrice Spampinato, Giuseppe Tacchi, Claudio Torelli, Isabella Vercelli. L’ideazione, le coreografie e la regia sono di Francesca Rizzi e Danio Belloni (sempre Belloni cura anche la direzione tecnica, la grafica, l’editing video, l’audio e le luci). Segnaliamo che il calendario di NexTeatro prevede altri tre appuntamenti distinti, che si terranno nella sede della scuola, in via Cadolini 20, a Cremona. Il 13 e 14 giugno si potrà assistere a “Peccato… Gli uomini”, con il primo gruppo di teatro; il 20 e 21 giugno a “Sette gradi di vuoto”, col secondo gruppo; il 27 e 28 giugno a “Sette peccati”, del laboratorio di teatro danza. Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.
stasera è con un docufilm omaggio al leggendario compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, autore, tra le altre, delle colonne sonore de “L’ultimo imperatore” e “Il tè nel deserto” di Bernardo Bertolucci. Da segnare in calendario alcuni dei titoli di punta della stagione: “Le città di pianura”, rivelazione agli ultimi David di Donatello (6 giugno), “La grazia”, regia di Paolo Sorrentino (27 giugno), “Buen camino” di e con Checco Zalone (12 luglio), “Michael”, dedicato a Michael Jackson (8 luglio) e “Un bel giorno”,
ALLE 17.30
la commedia di Fabio De Luigi con Virginia Raffaele (17 luglio). Tra le pellicole di impegno e approfondimento si segnalano “Mr nobody against Putin”, Oscar 2026 come Miglior Documentario (4 giugno), “Yellow letters”, Orso d’Oro al Festival di Berlino (8 giugno), “Un semplice incidente”, del regista iraniano Pahani, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes (14 giugno), “Giulio RegeniTutto il male del mondo” (7 luglio), “The sea”, sul dramma palestinese (18 luglio). Proiezione da non
“Dove tutto è Cielo” (Puntoacapo editrice, 2021) è il titolo del reading poetico di Cristina Cappellini, che debutta oggi alle 17.30 alla libreria Logos di Cremona (con ingresso libero) e che ha per tema centrale la ricerca dell’altro da sé, il desiderio d’infinito insito nel cuore dell’uomo, la tensione verso le stelle e la ricerca di Dio. Tra desideri e affanni, cadute e risalite, la vita scorre sul filo teso della speranza, con frequenti immersioni contemplative nella natura, in quella “Sora nostra madre terra” di francescana memoria, nell’anno in cui si celebra l’8º centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il reading propone una carrellata di testi poetici della Cappellini, per la gran parte tratti dall’antologia “In ogni mio tempo” (Puntoacapo editrice, 2021) più alcuni inediti, in cui l’autrice esprime maggiormente la sua
inclinazione contemplativa. Come si legge nella prefazione di “In ogni mio tempo”, curata da Emanuele Spano: “… Tra i quattro tempi di questo libro in cui la Cappellini squaderna l’Atlante del proprio mondo, in un continuo movimento tra il dentro e il fuori, tra la geografia dei luoghi della memoria e la propria interiorità, si colloca quella ricerca di un oltre, che in qualche maniera ci accomuna tutti in quanto uomini: dalle stelle che si mostrano a tratti già nelle prime pagine, fino alla rivelazione di una ratio che giustifichi il nostro esserci, e il nostro divenire. E allora quel “tu” indefinito e indefinibile, quel “tu” terremotato si incarna in un “Tu” più alto e più grande di noi, che tutto comprende e raccoglie. E anche la stella splende e rischiara la nebbia dell’autunno, finalmente, e la nostalgia si traduce in “gioia”.
Incontro sulla Battaglia di Lepanto alle 17 a Palazzo Forti di Sabbioneta
Oggi alle 17 l’Aula Magna di Palazzo Forti a Sabbioneta ospita un appuntamento storico-culturale di grande interesse sulla Battaglia di Lepanto del 1571, uno degli eventi più significativi della storia europea. Lo storico Alfredo Balzanelli accompagnerà il pubblico in un percorso attraverso le vicende dello scontro navale che segnò profondamente gli equilibri del Mediterraneo e dell’Occidente. Alla battaglia parteciparono attivamente numerosi esponenti delle diverse famiglie Gonzaga dell’epoca, insieme ad altri nobili mantovani. Nel corso dell’incontro, Balzanelli – studioso specializzato nella dinastia Gonzaga –non si limiterà alla ricostruzione degli eventi militari, ma offrirà anche un approfondimento sul contesto politico, religioso e culturale che rese possibile quella storica impresa, mettendo in luce il ruolo della corte gonzaghesca nelle dinamiche internazionali del tempo. L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per riscoprire il contributo di Mantova e delle sue famiglie nobiliari in una vicenda che contribuì a cambiare il destino dell’Europa.
Orari del Polo museale per il ponte del 2 giugno
In occasione della Festa della Repubblica, il Polo museale della Diocesi di Cremona comunica che lunedì 1 giugno, oltre alla consueta salita al Torrazzo, sarà possibile visitare, in via eccezionale, anche il Museo Diocesano e il Battistero, mentre martedì 2 giugno tutte le sedi del Polo museale saranno regolarmente aperte al pubblico. In concomitanza con l’80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana le celebrazioni cittadine si svolgeranno lungo il fiume Po. Tale organizzazione non comporterà modifiche o limitazioni all’accesso alle sedi monumentali di Piazza del Comune.
perdere mercoledì 1 luglio è “La sinfonia degli alberi”, un film dedicato a Cremona e all’arte di costruire violini raccontata dal liutaio Gaspar Borchardt. Infine, alcune chicche, forse poco valorizzate durante l’anno, per trascorrere una piacevole serata: “A cena con il dittatore,” una commedia surreale ambientata durante il periodo della Spagna franchista, campione di incassi (21 giugno), “Pecore sotto copertura” (29 giugno), “La mattina scrivo”, premio Miglior Sceneggiatura a Venezia (15 luglio), “Un
• 30 maggio 21.40 RYUICHI SAKAMOTO - OPUS
• 31 maggio 21.40 LA SALITA
• 1 giugno 21.40 E.1027 - EILEEN GRAY E LA CASA SUL MARE
• 2 giugno 21.40 TUTTA VITA
• 3 giugno 21.40 SIRAT
• 4 giugno 21.40 MR. NOBODY AGAINST PUTIN (V.O. Sott. ITA)
• 5 giugno 21.40 MIO FRATELLO È UN VICHINGO
cane a processo”, per raccontare, tra ironia e comicità, il rapporto tra uomini e animali (29 luglio).

SEGNALAZIONE
Degrado sulla facciata di Palazzo Affaitati, in un anno non è cambiato nulla: perché? Un anno fa avevo segnalato che accompagnando degli amici turisti a visitare il Museo Civico a Palazzo Affaitati in via Ugolani Dati a Cremona, erano rimasti ammirati per le opere conservate, ma colpiti dal degrado del palazzo (nelle foto). Mi ero permesso di fare una riflessione: non sarebbe opportuno adeguare l'aspetto del Palazzo, sede del Museo, alla sua importante funzione culturale e turistica, per renderlo attrattivo anche dall'esterno? Il confronto con i siti museali di altre città comparabili a Cremona, non mi riferisco a grandi città d'arte, ci penalizza con conseguenze anche sul turismo. Si tratta di piccoli interventi dal costo contenuto: togliere le scritte sui muri, rimuovere le erbacce, sistemare intonaci e pezzetti mancanti dei marmi, restaurare il portone in legno. Ebbene , in un anno la situazione è peggiorata e non si conosce la tempistica degli interventi. Matteo Tomasoni


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Appuntamento stamattina dalle 9 alle 13 in Cortile Federico II per la Giornata Mondiale
Fumo tradizionale, sigarette elettroniche, tabacco riscaldato, snus. Cambiano i prodotti, ma il problema resta la dipendenza da nicotina. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), l’Asst di Cremona organizza oggi, dalle 9 alle 13, un open day aperto alla cittadinanza nel Cortile Federico II di Cremona. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Regione Lombardia, in collaborazione con AtsVal Padana e Comune di Cremona, grazie al coinvolgimento degli operatori della Pneumologia, del Servizio Dipendenze, del Dipartimento Funzionale di Prevenzione e della SC Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive dell’Asst di Cremona. Per tutta la mattinata cittadini e fumatori potranno confrontarsi direttamente con specialisti e operatori sanitari sui danni legati al consumo di tabacco, sui percorsi disponibili per smettere di fumare e sui rischi associati anche ai nuovi dispositivi a base di nicotina. L’accesso è libero. «Il fumo continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio evitabili per ma -

lattie oncologiche, respiratorie e cardiovascolari - spiega Monia Betti, direttore della Pneumologia dell’Asst di Cremona -. Accanto alla prevenzione resta fondamentale creare occasioni concrete di ascolto e orientamento, aiutando le persone a capire che smettere di fumare è possibile e che oggi esistono strumenti e percorsi dedicati».
PERCHÉ SMETTERE FA BENE DA SUBITO I benefici della sospensione
del fumo iniziano molto prima di quanto si pensi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, bastano 20 minuti senza fumare perché pressione arteriosa e battito cardiaco inizino a migliorare. Dopo 12 ore il sangue si libera progressivamente dal monossido di carbonio e nel giro di poche settimane migliorano respiro, fiato e circolazione. Nel tempo diminuisce significativamente il ri -
schio di malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Anche smettere dopo molti anni di dipendenza rappresenta quindi un beneficio concreto per la salute. «Negli ultimi anni sono cambiati i prodotti, ma non il meccanismo della dipendenza», sottolinea Roberto Poli, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST di Cremona.
«Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e snus vengono spesso percepiti come meno pericolosi, ma mantengono elevate concentrazioni di nicotina e possono favorire una rapida dipendenza, soprattutto nei più giovani». Il Servizio Dipendenze dell’Asst di Cremona organizza periodicamente percorsi di gruppo gratuiti per aiutare le persone a smettere di fumare (per informazioni sert.cremona@asst-cremona.it ).
L’ambulatorio dedicato di Cremona segue oggi circa 360 pazienti, di cui 183 in terapia specifica Il giusto approccio per riconoscere e affrontare la sclerosi multipla
Un sintomo improvviso. La vista che si offusca. Un formicolio che non passa. Una mano che perde forza. Per molte persone con sclerosi multipla il percorso verso la diagnosi inizia così, con segnali inattesi che irrompono nella quotidianità e aprono interrogativi, paure e incertezze. Il tema scelto dalla Federazione Internazionale della Sclerosi Multipla per il triennio 2024-2026, “My MS Diagnosis”, ri -


conoscere la malattia in tempi rapidi e di accompagnare la persona lungo il percorso di cura. È l’approccio adottato anche dall’Asst di Cremona, dove la diagnosi rappresenta il punto di partenza di una presa in carico multidisciplinare. L’ambulatorio dedicato alla sclerosi multipla, in capo alla Neurologia dell’Ospedale di Cremona diretta da Stefano Gipponi, segue oggi circa 360 pazienti, di cui 183 in

A R I A C R E M O N A
DOMENICA 7 GIUGNO
DALLE 9 ALLE 18

biamo assistito a progressi straordinari nelle terapie - evidenzia Gipponi, direttore della Neurologia dell’Asst di Cremona -. Oggi una diagnosi precoce e una presa in carico specialistica consentono di controllare sempre meglio la malattia e di preservare nel tempo qualità di vita, autonomia e partecipazione alle attività quotidiane. Per questo è importante trovare sul territorio professionisti dedicati e percorsi di cura strutturati».

La
Giunta regionale conferma che l’ospedale di Cremona avrà presto il robot chirurgico
Cremona avrà il robot chirurgico. La conferma arriva dalla delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia. Un passaggio importante per il futuro della chirurgia dell’Asst, che potrà contare su nuove possibilità per l’attività clinica mininvasiva. «Portare la chirurgia robotica in un ospedale pubblico significa permettere ai cittadini di accedere a tecnologie avanzate senza doversi spostare in altri centri lontano da casa - evidenzia Ezio Belleri, direttore generale dell’Asst di Cremona -. Non è soltanto un’evoluzione tecnologica, ma un modello di cura che integra professionalità, innovazione e qualità assistenziale. Il valore resta nelle mani e nelle competenze dei professionisti, supportati da strumenti che consentono di affrontare interventi complessi con ulteriore precisione». Il robot chirurgico si inserisce nel più ampio piano di innovazione tecnologica portato avanti anche grazie ai fondi Pnrr. «Questo traguardo assume un valore ancora più importante all’interno della crescita complessiva dell’ospedale. Entro la fine dell’anno è prevista anche l’installazione della Pet», sottolinea Belleri. «La chirurgia robotica non sostituisce il chirurgo, ma amplia le possibilità della chirurgia mininvasiva - sottolinea Francesco Reitano, Direttore Sanitario dell’Asst di Cremona -. Per i pazienti significa poter contare, in casi selezionati, su interventi di massima precisione, con recuperi spesso più rapidi. Per l’ospedale rappresenta un investimento strategico: dotarsi di questo strumento significa rafforzare competenze, innovazione e capacità di risposta clinica, a garanzia di qualità assistenziale e possibilità terapeutiche avanzate. Le diverse tecniche convivono - conclude Reitano - e la scelta dell’approccio chirurgico viene sempre definita dall’équipe sulla base della patologia, della complessità dell’intervento e delle condizioni del paziente».

DOMENICA 28 GIUGNO ore 8-14

Domenica
Domenica 8 Novembre
Domenica 13 Dicembre

IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA
TENNIS IN CARROZZINA CON TUTTI I CIBI E I FIORI DI STAGIONE
Dalle ore 16 - Dimostrazione TENNIS IN CARROZZINA Con gli atleti della Società Canottieri Baldesio

TENNIS IN CARROZZINA

Con gli atleti della società Canottieri Baldesio
Con la Società Da azione



Con



Merenda offerta da Coldiretti

DOMENICA 28 GIUGNO IL PROGRAMMA
Ore 8 - 14: Mercato contadino con gli agricoltori di Campagna Amica
Ore 12: Degustazione gratuita con i sapori tipici - Street Food Contadino Per i più piccoli: gazebo bimbe e bimbi, con giochi e laboratori
Ultimo atto stasera di una lunga stagione, poco prima dei Mondiali che scatteranno l’11 giugno. Alle 18 alla Puskas Arena di Budapest si sfidano i campioni in carica del Psg
(che hanno eliminato in semifinale il favorito Bayern) e l’Arsenal, fresco campione di Inghilterra. I francesi sono favoriti, ma gli inglesi possono sovvertire il pronostico.
Sono
Come da pronostico, le semifinali hanno premiato Ascoli e Union Brescia, che si sfidano il 2 giugno alle 21.15 al Rigamonti e il 7 giugno alle 18 nelle Marche. Una doppia
sfida dall’esito incerto, anche se l’Ascoli ha mostrato di disporre di un reparto offensivo molto pericoloso. Ma in una finale saranno i dettagli a decretare chi salirà in serie B.
E così la Cremonese è di nuovo
finita in serie B. A nulla è valsa l’ottima partenza: il periodo buio (4 punti in 14 partite) si è dimostrato irrecuperabile. Le colpe? Secondo noi, un mix tra errori stagionali e strategici di fondo.
UNA CREMONESE
POCO CREMONESE
Da tempo mancano persone col dna grigiorosso nei quadri dirigenziali, in quelli tecnici e soprattutto in campo. Pensiamo solo che dopo la stagione 2014-2015, che iniziò (guarda caso) con Montorfano in panchina, nessuno dei giovani usciti dal vivaio di via Persico è approdato in prima squadra, nel senso che sia entrato almeno nelle rotazioni. Nessuno. Le parziali eccezioni sono Stefano Lucchini, che però rientrò a Cremona a fine carriera nel 2016 per mezza stagione, Nicolò Fagioli che rientrò in prestito dopo essere stato però ceduto definitivamente e Baschirotto, arrivato un anno fa, ma ricomprato dopo essere stato liberato dal vincolo. Dunque, nessun ragazzo che dal settore giovanile sia salito in

prima squadra. Si potrebbe obiettare che non c’erano ragazzi validi da lanciare, ma allora perché sono stati ceduti da minorenni, prima di arrivare all’esordio, promesse del calcio italiano come Nicolò Fagioli (alla Juventus) e Lorenzo Bernasconi (all’Atalanta)? Il dna grigiorosso è importante anche perché avere nello spogliatoio chi sente questi colori sulla propria pelle rappresenta una protezione contro tanti mali del calcio. D’accordo che un Er-
Dopo un ottimo inizio, sono venute alla luce le tante contraddizioni di una società che da troppi anni non punta sui giovani del vivaio, ceduti in tenera età e poi esplosi altrove
minio Favalli dietro la scrivania e un Mario Montorfano in divisa o in tuta non nascono tutti i giorni, ma sarebbe bene essere consapevoli che averli è una grande risorsa.
LA SVOLTA NEGATIVA
Dopo un ottimo inizio, probabilmente nella squadra la fiducia ha lasciato il posto a un po’ di presunzione, ma è probabile che nella squadra sia accaduto qualcosa che solo chi vive lo spogliatoio è in grado di sapere, al di là delle illazioni (che solitamente aumentano quando manca trasparenza da parte dei dirigenti). Inutile recriminare sui punti persi su questo o quel campo. È vero che il gol subìto dalla Lazio allo Zini è stato pesante, ma probabilmente evitarlo non avrebbe cambiato la nostra sorte. In fondo poi è un gol subìto a causa della voglia di vincere (un minuto prima noi avevamo sfiorato il 2-1). Piuttosto, la svolta negativa è stata a Firenze, dove si doveva andare con determinazione per affossare una squadra in crisi nera e contestata dai suoi tifosi, invece si è giocato per il punticino venendo giustamente condannati nel finale.
IL MERCATO INVERNALE
Non era difficile capire il rischio: senza Vazquez soprattutto, ma anche Johnsen e il dimenticato Sarmiento, la squadra perdeva buona parte della sua dote tecnica. Gli acquisti, pur validi, avevano altre caratteristiche. Per di più erano stati voluti da mister Nicola per giocare palla lunga su Djuric, poi si è scelto un allenatore che punta sul possesso palla dandogli una rosa non adatta a lui. Un cambio in panchina che non è un inedito: nelle ultime 14 stagioni solo due allenatori sono stati tenuti fino alla fine: Tesser nel 20162017 e Pecchia nel 2021-2022.
ARBITRI E VAR
È vero, gli errori sono stati tanti e alcuni pesanti (il mani di Simeone a Torino è persino ridicolo), ma non è certo per quello che siamo retrocessi.
GLI INVESTIMENTI
Una cosa è certa: gli investimenti fatti dal Cavalier Arvedi, in primis la ristrutturazione dello stadio e il nuovo centro di via Postumia, sono una garanzia sul futuro della Cremonese, e valgono molto di più di una promozione estemporanea in serie A.
A deludere di più è stato Sanabria, seguito dai centrocampisti e dai cursori di fascia, tra i quali si è salvato solo Barbieri
CLASSIFICA FINALE
INTER 87
Napoli 76
Roma 73
Como 71
Milan 70
Juventus 69
Atalanta 59
Bologna 56
Lazio 54
Udinese 50
Sassuolo 49
Torino 45
Parma 45
Cagliari 43
Fiorentina 42
Genoa 41
Lecce 38
Cremonese 34
Verona 21
Pisa 18
EDITORIALE
Il brusco risveglio da un bel sogno...


In occasione di una retrocessione, il rischio è quello di farsi condizionare nel giudizio dei giocatori, ma nella Cremo che ha salutato mestamente la serie A non è tutto da buttare. Partiamo da Vardy, la cui operazione non è stata solo commerciale, perché l’inglese - al netto dei problemi fisici accusati nella fase finale della stagione - ha offerto un buon contributo offensivo (7 reti), risultando insieme all’ottimo Bonazzoli (10 gol) l’arma in più dei grigiorossi nel girone d’andata. Se fosse stato sempre presente con Giampaolo, forse le cose sarebbero andate diversamente. Molto male Sanabria: l’ingaggio più costoso doveva fare la differenza e segnare i gol per la salvezza, ma oltre a realizzare una sola rete, ha mostrato anche limiti tecnici e poca grinta, forse perché distratto dai Mondiali che giocherà con il Paraguay. Non giudicabile Moumbagna (c’è da chiedersi come mai sia arrivato a Cremona...), e impalpabile Djuric. Anche a centrocampo molte bocciature: su tutte quella di Bondo, ma anche da Grassi, Payero e Maleh ci si aspettava molto di più. Positivo Thorsby, ma è arrivato con la squa-
dra in caduta libera. Sulle fasce male Pezzella, Floriani Mussolini e Zerbin, mentre Barbieri è stato eccellente nella prima parte, poi ha accusato una netta flessione, che però non giustifica le tante panchine. Tutto sommato sufficiente la stagione di Vandeputte, migliorato nel girone di ritorno. In difesa promossi quasi tutti e da Baschirotto, Bianchetti (che ha rinnovato fino al 2027), Luperto e forse Terracciano la Cremo può ripartire in serie B con una base solida. Poca cosa l’apporto di Ceccherini e Folino, praticamente nullo quello di Faye. In porta, infine, luci e ombre per Audero, che ha commesso molti errori nel momento clou del campionato. In sintesi, come tre anni fa, gli acquisti degli stranieri sono stati negativi. Intanto, Michele Collocolo ha rinnovato fino al 2029.
Nemmeno il tempo di assaporare la massima serie nei due sport di squadra più popolari nel nostro Paese, che tutto è andato in fumo. Per la prima volta, infatti, Cremona è stata rappresentata contemporaneamente in serie A sia nel calcio, che nel basket e la stagione prometteva molto bene, con Cremonese e Vanoli ritenute tra le rivelazioni dei rispettivi campionati. Un’illusione durata troppo poco, perché pochi mesi dopo abbiamo assistito all’amara retrocessione dei grigiorossi e addirittura alla cessione del titolo sportivo da parte della Vanoli. Pur essendo grati a Giovanni Arvedi e ad Aldo Vanoli di aver regalato grandi emozioni, una riflessione va fatta: perché il territorio non ha cercato di consolidare queste due realtà, lasciando i due presidenti (anche se Arvedi ha ceduto da anni la carica ad altri) a sostenere il peso economico, che si è fatto sempre più pesante? Oltretutto, si parla con insistenza di una possibile cessione della Cremonese, magari a fondi americani, che stanno ridimensionando il Milan e in provincia hanno portato lo Spezia in serie C. Se a tutto questo aggiungiamo la cessione della serie A1 di volley da parte della Vbc e quella della A2 dall’Esperia, il ridimensionamento cremonese è totale. Non ci resta che sperare in un rilancio della Cremo da un uomo che dal 2007 non ha lesinato investimenti dentro e fuori dal campo, facendo anche un plauso alla famiglia Ferraroni, che grazie alla JuVi non ha fatto sparire Cremona della cartina nazionale del basket. Sarà che le delusioni sono state cocenti e ravvicinate nel tempo, ma il futuro non si prospetta roseo, rischiando di farci vivere di soli ricordi...

PALLANUOTO
È tutto pronto per il 14º Trofeo Bissolati, che si tiene oggi e domani. L'evento, organizzato dalla Canottieri Leonida Bissolati, è una classica competizione in vasca lunga (50 metri) che si svolge nella storica sede di via Riglio a Cremona. Il programma dell’evento, come
sempre aperto a centinaia di giovani atleti del Nord Italia e appartenenti alle categorie giovanili, prevede gare sui 50, 100, 200 e 800 metri nei quattro stili, oltre alle staffette e alla spettacolare Australiana mista. Al termine vi saranno le premiazioni.
Si è concluso ieri sera il campionato della Bissolati, impegnata nel girone emilianoromagnolo di serie C. Prima della sfida di Parma, i cremonesi si sono imposti 16-12 nella piscina del fanalino di coda Pallanuoto Bologna, conservando così il 6º posto.
Classifica (17ª giornata): Venere Azzurra 43; Sporting Lodi 42; Coop Parma 34; Coopernuoto Carpi 33; Reggiana 30; Canottieri Bissolati 24; Percisetana 23; Piacenza Accademy 10; Pol. Riccione 6; 2000 Pallanuoto Bologna 5.
Il neo presidente Luciano Toscani fissa gli obiettivi, con un riassetto societario e un ampliamento dei rapporti economici per far crescere le ambizioni. Il coach è Baraldi
Il mosaico della nuova Vbc sta prendendo forma. Abbiamo interpellato il neo presidente Luciano Toscani per capire a che punto sono le operazioni di costruzione della squadra e dell’assetto societario. «Mi sono assunto l’onere della presidenza di una società che ha faticato molto negli ultimi due anni, che sono stati difficili, ma del resto è sempre più complicato sostenere i costi. E visto che due realtà hanno ceduto i diritti (prima l’Esperia e ora Ostiano), abbiamo accolto la richiesta dall’amministrazione comunale e ci siamo incontrati con l’obiettivo di metterci insieme, con la speranza
che più risorse possano far crescere una realtà provinciale. Come già annunciato, torneremo a giocare a Cremona e il Comune è ben felice di questo. Poi la mia figura deve fungere da garanzia per mantenere gli equilibri, quindi non potevo dire di no». Può farmi qualche nome? «Il tecnico sarà Baraldi, come avete già preannunciato e per quanto riguarda la rosa siamo a buon punto, i contatti con giocatrici e procuratori sono ben avviati, quindi a breve annunceremo la squadra che giocherà la prossima stagione. Sarà un bel mix di esperienza e di giovani di prospettiva. Per

il settore giovanile, anche quest’anno avremo un rapporto stretto con l’Esperia, grazie anche alla presenza di ex dirigenti della società cremonese. Obiettivi?
È ufficile, la Solme Olmo Arvedi è tra i 28 team che prenderanno parte al Giro Next Gen 2026. Per il gruppo presieduto da Gian Pietro Forcolin è sicuramente un appuntamento di assoluto prestigio e nel quale conta di ben figurare. Otto tappe, da Reggio Calabria a L’Aquila, attraversando Puglia e Basilicata, dal 14 al 21 giugno. Prima della corsa a tappe, Matteo Fiorin e Niccolò Galli erano impegnati con la Nazionale azzurra su pista nella Bahnen Tournee in Germania, dove hanno raccolto un quarto posto nella Madison e un terzo con Fiorin nell’Omnium (5° nello Scratch, 2° nella Race e 2° nell’Eliminazione). Per quanto riguarda la strada,


Vorremmo far diventare la Vbc con la C non più Casalmaggiore, ma Cremonese, a conferma della volontà di realizzare una realtà provinciale. E poi vogliamo
consolidare la struttura societaria e i rapporti economici, per poi far crescere le ambizioni».
Intanto, prosegue la campagna di rafforzamento della Trasporti Bressan Offanengo. Prima è stata annunciata la schiacciatrice Arianna Visentin, classe 2006, che nelle ultime due stagioni ha giocato in A2 con la Clai Imola (salvezza raggiunta) e con la Volley Modena, stavolta non riuscendo a evitare la retrocessione. «Penso che Offanengo possa rappresentare un’opportunità importante nel mio percorso di crescita, sportivo e umano», ha affermato. Poi è stata la volta di Jessica
le maglie celesti sono in gara oggi e domani in Toscana. Oggi al 70° Giro del Montalbano a Bacchereto (Po) prenderanno parte Lorenzo Anniballi, Pietro Sterbini, Lorenzo Guglielmi, Lorenzo Marangoni, Luca Morlino, Jacopo Sasso e Massimo Savoldini, mentre doma-
ni la stessa formazione sarà al via del 9° Trofeo di San Giovanni Valdarno, nell'aretino. Si tratta di due corse dal percorso ondulato e molto esigente. A chiudere un lungo fine settimana di corse ci sarà poi il doppio appuntamento del 2 giugno: Riccardo Uderzo, Alessandro
Joly, schiacciatrice classe 2000, lo scorso anno in A2 a Melendugno. In bacheca annovera due promozioni in A1 con Trento e Pinerolo e una Coppa Italia di A2 vinta con Sassuolo, mentre in maglia azzurra ha conquistato l'Europeo Under 19 nel 2018. «Le parole di coach Aime mi hanno ispirato molta fiducia e sono contenta di aver avuto questa opportunità. Cercherò di diventare un punto di riferimento anche in campo e di acquisire più sicurezza in me stessa», è stato il suo primo commento. Inoltre, è stata confermata la schiacciatrice Giulia Resmini, al secondo anno in neroverde.
Mario Dante, Etienne Grimod, Pietro Sterbini, Luca Morlino, Jacopo Sasso e Massimo Savoldini sono attesi al via del 70° Trofeo Alcide De Gasperi in Trentino, mentre le ruote veloci Julian Bortolami, Armin Caselli, Christian Fantini, Niccolò Galli, Matteo Fiorin, capitanate da Simone Buda saranno impegnate nella 28ª Fiorano-Fiorano e 2° Gp Città di Fiorano.

Non si vive di soli ricordi, ma in questo momento non resta altro ai tifosi della Vanoli. Troppo fresca la ferita della fine di una bella favola, durata 27 anni e partita dai palazzetti della B2. In mancanza di una conferenza stampa, con la quale il presidente avrebbe dovuto spiegare in modo più minuzioso le motivazioni che hanno portato alla cessione del titolo (ora ufficiale), consoliamoci nel fare l’elenco dei tanti giocatori, in passato protagonisti alla Vanoli, che stanno giocando i playoff. Analizzando le quattro semifinaliste, la Virtus Bologna schiera Nicola Akele, che a Cremona si è fatto notare nella stagione 2019-20. Nell’altra favorita, l’Olimpia Milano, sono presenti il capitano Pippo Ricci, che la Va -

noli ha pescato in A2 nell’estate del 2017, lanciandolo nel grande basket e il coach Peppe Poeta, che a Cremona ha concluso una brillante carriera da giocatore. Nella Reyer Venezia c’è Stefan Nikolic, protagonista la scorsa stagione con la Vanoli, tanto da approdare in una
Tutte le otto squadre qualificate hanno nel roster almeno un giocatore che si è messo in evidenza a Cremona, a conferma del buon lavoro fatto in tanti anni
società di rango come quella lagunare. A Brescia, infine, trovano spazio Joseph Mobio (alla Vanoli nella trionfale stagione in A2) e David Cournooh, in biancoblu dal 2018 al 2020, dando un buon contributo nella salvezza al termine del campionato 2020-21. Ma se allarghia-
mo il raggio di analisi anche alle squadre eliminate nei quarti di finale, possiamo menzionare nell’Aquila Trento l’americano Peyton Aldridge (in biancoblu nella stagione della conquista della Coppa Italia), nella Tortona Basket la coppia Pecchia-Biligna (rispettivamente due
«Devo ringraziare prima di tutto la famiglia Ferraroni e Nicolas Panizza, che mi hanno voluto a Cremona. Vogliamo costruire una squadra giovane, che faccia appassionare il pubblico e che rappresenti i valori di questa società». Queste le prime parole di coach Marco Cardani, presentato ufficialmente al PalaCava JuVi Center. «Questa è una società che seguo da anni. Già quando allenavo a Bernareggio vedevo un club con la volontà di
crescere stagione dopo stagione. Oggi la JuVi è diventata una società di primo livello per questo campionato e la volontà è quella di continuare a
migliorare. Mi è sempre piaciuto lavorare con giocatori in crescita e penso che ogni atleta possa migliorare, anche chi ha già grande esperienza.

Mi piacerebbe vedere un palazzetto sempre più coinvolto. Credo sia importante costruire un’identità riconoscibile che possa avvicinare ancora
di più il pubblico», ha aggiunto. Intanto, la società ha ingaggiato Ursulo D’Almeida (nella foto) , centro classe 2001 e originario del Benin, che ritrova coach Cardani, dopo l’esperienza all’Urania Milano. «Ringrazio molto la società per la fiducia, che ripagherò con il mio impegno, sperando di aiutare il team a raggiungere grandi traguardi e a vivere una grande nuova stagione», ha affermato. Chi parte, invece, è il play Tommaso Vecchiola, che ha firmato per Cividale.
e tre stagioni in biancoblu), nella Pallacanestro Trieste il play Ruzzier (alla Vanoli dal 2017 al 2020) e nella Reggiana l’americano Jaylen Barford, che per pochi mesi ha comunque contribuito alla salvezza nel 2021. Tutto questo conferma che buon lavoro ha fatto la Vanoli in tanti anni di serie A, che non verrà cancellato dal doloroso trasferimento a Roma. A tal proposito, prende sempre più corpo l’ipotesi della presenza di due squadre della capitale nella prossima stagione di serie A. Oltre alla società che ha acquistato i diritti della Vanoli, è certa la presenza del team di Matiasic, che si è assicurato l’utilizzo del PalaEur, ma non ha ancora annunciato chi sarà a cedergli i diritti. Un mistero che mette in ansia le tifoserie di molte piazze e che a breve dovrà per forza essere svelato.
La Logiman cerca la finale domani in gara 5 a Caserta
È una Logiman Orzinuovi mai doma. Dopo aver impattato la serie sbancando Caserta 93-85, ha ceduto al PalaBertocchi in gara 3 (82-85) al termine di un match combattuto ed avvincente, ma con grande carattere si è presa la rivincita in gara 4. Giovedì sera, dopo un primo quarto equilibrato, il tiro da tre ha consentito agli uomini di Gabrielli di prendere il sopravvento. La difesa ha arginato bene il temuto D’Argenzio e la superiore fisicità e tenuta mentale della Logiman ha fatto il resto (100-83 il finale). Si va dunque a gara 5, domani alle 18 a Caserta, dove ci si gioca l’accesso alla finale. «Ci attende un campo caldissimo, la mia squadra dovrà restare concentrata e giocare la propria pallacanestro», ha detto coach Gabrielli.
















L’atleta cremonese è stata invitata al prestigioso Hypomeeting di Götzis, in Austria, dove nel weekend sfida il gotha mondiale delle prove multiple
«Ci sono luoghi, nello sport, che da soli raccontano la grandezza di una disciplina. Per il tennis è Wimbledon, per il ciclismo le Alpi del Tour de France e per chi fa prove multiple, quel luogo si chiama Götzis, un piccolo paese del Vorarlberg austriaco di poco più di 10mila abitanti, che da 51 anni ospita il meeting più importante del mondo per eptathlon e decathlon al di fuori di Olimpiadi e Mondiali». Con grande soddisfazione, Sveva Gerevini (nella foto) annuncia sui suoi canali ufficiali la sua presenza nel weekend all’Hypomeeting di Götzis, in Austria. «Sarà una sfida emozionante, nel mio primo eptathlon outdoor di questa stagione». Per l’atleta cremonese in forza ai Carabinieri


e cresciuta nella Cremona Sportiva-Atletica Arvedi, partecipare è motivo di vanto, in quanto gli organizzatori selezionano ogni anno le migliori del mondo e stavolta Sveva figura tra 32 atlete provenienti da
Un’altra vittoria per i bocciofili della Flora, che continuano a collezionare successi. L’ultimo nel Trofeo dell’Amicizia grazie a Roberto Visconti e Andrea Zagheno (nella foto) . Successo agevole quello dell’inedita coppia rivierasca, poca la resistenza degli avversari. Dopo aver estromesso i piacentini Buscone-Civardi, Visconti-Zagheno s’imponevano su Bellardi-Ardoli. Approdavano in finale anche Giorgio Cremonesi e Marco Parma che superavano Banfi-Vezzoli in semifinale. Match di finale senza storia che si è dipanato per cinque tornate, con dominio assoluto di Visconti-Za-
16 nazioni, tutte con un personale al di sopra dei 5.900 punti. Alcuni nomi? La belga Noor Vidts (6.707 punti), la svizzera Annik Kälin (6.639), l’olandese Emma Oosterwegel (6.590 e bronzo olimpico a Tokyo
2020), la finlandese Saga Vanninen (6.563 e campionessa europea indoor), le statunitensi Taliyah Brooks e Allie Jones. Un altro dato impreziosisce la presenza di Sveva: erano esattamente 16 anni che una azzurra non gareggiava a Götzis e nel 2010 a essere invitata fu Francesca Doveri. Si parte stamattina alle 11.05 con i 100 ostacoli e chiusura domani alle 16.20 con gli 800 metri. In campo giovanile, entrambe le squadre della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi parteciperanno alla finale B del Campionato Italiano di Società su pista. Nel corso della settimana scorsa sono state ufficializzate le composizioni delle finali a squadre: la squadra femminile risultava già qualificata, men-
BOCCE
tre quella maschile, dopo la fase regionale, è stata ripescata grazie agli ottimi risultati. Le finali per entrambe le squadre si svolgeranno a Torino il 13 e 14 giugno. Lo scorso weekend molti atleti della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi sono scesi in pista a Casalmaggiore per il Gran Prix Allievi, esteso anche alle categorie assolute. Da segnalare l’ottimo primo posto di Matteo Scaravaggi, che nei 400 ostacoli è sceso per la prima volta sotto il minuto, correndo la distanza in 59”59. Per quanto concerne le categorie assolute, successi di Davide Renati nei 110 ostacoli con il tempo di 16”06, di Alberto Rossini nel peso con la misura di 12,14 e di Benedetta Cosulich nell’asta con 3.10.
gheno che avevano la meglio sui portacolori della Baldesio con un perentorio 12-0. Ha diretto la gara Vanni Capelli, perfetta l’organizzazione della bocciofila Tranquillo
CAMPIONATO DI PROMOZIONE
Oggi match di ritorno dei playoff tra Ecosalute Codognese88-Nado Bocce sulle corsie del bocciodromo di Codogno. Il pareggio dell’andata (4-4) in Trentino non è un’ipoteca, ma sicuramente ci sono buone prospettive per la formazione del presidente Visigalli.
Da Groppi, Passerini e compagni

ci si attende un’altra prestazione di carattere, ma determinanti saranno anche le corsie codognesi, visto che non è facile adattarsi e
giocarci per chi viene da fuori TROFEO FLORA
È In pieno svolgimento la tradizionale gara regionale giunta alla 47ª edizione e organizzata dalla bocciofila rivierasca, che vuole anche ricordare il socio e dirigente Guido Zanotti. Nei primi giorni di batterie successi di Erba-Zagheno (categoria A), Bastoni-Rotta e PasseriLupi (categoria B), di Morini-Motti, Degli Agosti-Freri e Vitaloni-Soana (categoria C). Finale in programma lunedì 1º giugno sulle corsie della società di via Riglio dalle ore
Gentili a Piediluco in vista di Plovdiv
Sono 32 gli atleti della Nazionale (tra i quali naturalmente Giacomo Gentili) che nelle acque del lago di Piediluco, dal 5 al 10 giugno, affronteranno il nono raduno nazionale valutativo stagionale alla vigilia della seconda tappa di Coppa del Mondo di Plovdiv (12-14 giugno). Insieme al dt Antonio Colamonici, il raduno sarà seguito dai tecnici Vittorio Altobelli, Giovanni Sorrentino, Stefano Fraquelli, Livio La Padula, Andrea Caianiello e Riccardo Ricci. Intanto, poca gloria per i cremonesi presenti agli Europei Under 19 di Brandeburgo (Miglioli, Sasso e Caratozzolo), tutti e tre fuori dalla finale.
19 con i tre spareggi. GP ORZINUOVI
Dopo due settimane di batterie, oggi l’epilogo della regionale organizzata dalla bocciofila Orceano. In categoria B successi di Roberto Abbate, Marco Silvestrini e dello scannabuese Camillo Valcarenghi, mentre nella categoria C in evidenza Adriano Lacca, Luca Pedrini, Giuseppe Zafferoni, Cesare Manfredini, Alberto Degli Agosti, Nicolas Guindani, Alfredo Tonnarelli (categoria D) e il beniamino di casa Germano Ferrari. Fase finale presso il bocciodromo di Orzinuovi dalle ore 14. Massimo Malfatto

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