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il piccolo 22 del 06/06/2020

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s c u o l a

g o v e r n o

a pagina 10

confsal: riaprire a settembre ma in sicurezza

a pagina 10

milioni in arrivo per le sale cinematografiche

Anno IV • n° 22 • SABATO 6 giugno 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Intervista al presidente dell’Ordine di Cremona Marsella: «Aumentare l’organico»

Fornasari a pagina 5

infermieri, adesso ricordiamoci di loro c a s a l m a gg i o r e

offre lavoro nei campi rispondono in centinaia

Galletti a pagina 9

s t o r i a

enrico piceni, promotore della cultura

Zontini a pagina 8

commercio

nessuna corsa a vendere l’oro f ate m i capire . . .

Raineri a pagina 6

di Vanni Raineri

turismo

Raineri a pagina 7

vacanze estive: non prenotare subito, meglio attendere le offerte last-minute c u l t u r a

la pandemia disegnata con la sabbia Articolo a pagina 19

b a s k e t

c a l c i o

De vico e’ ottimista: «Penso che la vanoli alla fine ce la fara’»

Bisoli: «Tornare in campo? un’incognita ma noi siamo pronti»

Varesi a pagina 20

Varesi a pagina 21


CRONACa in sa la st r ad iva ri

#ripartilombardia: ultima tappa ieri a cremonafiere

«Grazie a CremonaFiere che ci accoglie in un territorio che è stato particolarmente colpito dal virus». Lo ha dichiarato ieri mattina il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi durante la tappa cremonese, ospitata nella Sala Stradivari di CremonaFiere, di #RipartiLombardia, un tour istituzionale attra-

Sabato 6 Giugno 2020

verso le realtà provinciali lombarde per acquisire direttamente dal territorio una fotografia concreta e reale della situazione dei diversi settori economici e produttivi, con l’obiettivo di finalizzare il più possibile gli interventi legislativi e di indirizzo che dovranno caratterizzare la ripartenza lombarda dopo l’avvio della “Fase 2”.

CORONAVIRUS • In Italia aumento settimanale inferiore all’1%: Cremona fa ancora meglio

Calano i contagi, ma salgono i morti I DATI DI IERI A ieri il totale delle persone in Italia che hanno contratto il coronavirus che causa il Covid-19 è di 234.531, con un incremento rispetto al giorno prima (giovedì) di 518 nuovi casi. Lo ha reso noto la Protezione Civile. Il numero totale di attualmente positivi è di 36.976, con una decrescita di 1.453 assistiti rispetto al 4 giugno. Tra gli attualmente positivi, 316 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 22 pazienti rispetto al 4 giugno. 5.301 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 202 pazienti rispetto al 4 giugno. 31.359 persone, pari all’85% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto al 4 giugno i deceduti sono 85 e portano il totale a 33.774. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 163.781, con un incremento di 1.886 persone rispetto al 4 giugno. (Italpress) FONTANA OTTIMISTA «Sono soddisfatto in considerazione del fatto che siamo entrati anche noi ad avere una libertà di circolazione

perchè i numeri stanno andando bene. Siamo indirizzati ormai verso la fine di questo problema». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con “Mattino 5” su Canale 5. «Non credo proprio ci siano state pressioni – ha aggiunto riferendosi ai “confini regionali aperti” -. Credo che le pressioni derivassero dal buonsenso e dal fatto che se siamo uno Stato unito dobbiamo esserlo nella buona e nella cattiva sorte. Credo che non ci fossero delle ragioni anche nei numeri che giustificassero un comportamento di questo genere». «Quando cadrà l’obbligo della mascherina in Lombardia? Questi sono comportamenti che forse andranno tenuti anche nel momento in cui ci si avvicinerà al contagio zero, finchè non ci sarà la possibilità di avere un vaccino credo che qualche attenzione la si dovrà tenere», ha sottolineato Fontana, secondo cui «la mascherina è il principale mezzo per prevenire il contagio e credo sia giusto portarla ancora». «Credo però che agli italiani si possa dire che la vita può ricominciare a essere normale», ha concluso. (Italpress)

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DATI ATTUALI ITALIA 29 maggio 5 giugno

differenza % 29/5 - 5/6

Positivi Attuali

46175

36976

-19,92%

Morti

33229

33774

1,64%

Dimessi/Guariti 152844

163781

7,16%

Casi Totali

234531

0,98%

232248

Lombardia: NUMERO di CONTAGI per PROVINCia 29 maggio 5 giugno

differenza % 29/5 - 5/6

MILANO

22982

23306

1,41%

BRESCIA

14683

14970

1,96%

BERGAMO

13302

13539

1,78%

CREMONA

6442

6482

0,62%

MONZA

5510

5567

1,03%

PAVIA

5293

5393

1,89%

COMO

3837

3912

1,95%

VARESE

3590

3671

2,26%

LODI

3458

3495

1,07%

MANTOVA

3339

3382

1,29%

LECCO

2730

2765

1,28%

SONDRIO

1459

1481

1,51%

TOTALE

86625

87963

1,54%

EUROPA: NUMERO di CONTAGI PER NAZIONE

ha il triste primato settimanale dell’incremento: è evidente che la strategia blanda attuata dal governo di Stoccoloma si sta dimostrando deleteria. In Italia calano nettamente i positivi attuali, salgono i dimessi ma anche il numero dei deceduti. In Lombardia, a Cremona l’aumento per la prima volta è inferiore dell’1% (0,62%): nessuna provincia lombarda fa meglio.

differenza % 29/5 - 5/6

379051

440538

16,22%

REGNO UNITO 270508

283079

4,65%

SPAGNA

237906

240660

1,16%

ITALIA

232248

234531

0,98%

FRANCIA

186364

189569

1,72%

GERMANIA

182196

184472

1,25%

BELGIO

57849

58767

1,59%

OLANDA

46152

47148

2,16%

BIELORUSSIA

39858

45981

15,36%

SVEZIA

35727

41883

17,23%

PORTOGALLO

31596

33592

6,32%

SVIZZERA

30796

30913

0,38%

IRLANDA

24841

25142

4,32%

POLONIA

22825

25048

9,74%

UCRAINA

22382

25981

16,08%

RUSSIA

LA SETTIMANA Il confronto settimanale consente di evitare i picchi, e conferma come l’Italia sia tra i Paesi europei con la minore crescita dei contagi: solo la Svizzera fa meglio. In Europa si conferma la situazione preoccupante di Russia, Bielorussia e Ucraina, tutte con crescite superiori al 15%. Peggiora ulteriormente anche la situazione della Svezia, che

29 maggio 5 giugno


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Cronaca

Sabato 6 Giugno 2020

a l c en tro spa

la prima agenzia di lavoro cremonese

ECONOMIA • Oggi dalle 9.40 sul canale Youtube la testimonianza dei nostri imprenditori

Silvia Favalli dirige la filiale cremonese dell’agenzia per il lavoro “Al Centro”, la prima e ad oggi unica con sede legale a Cremona, pur essendo dotata di 6 sportelli in quattro regioni così come prevede la norma. Ha iniziato ad operare nel 2020, dopo aver ottenuto l’8 gennaio l’autorizzazione da Anpal. «Debbo dire - ci racconta Silvia Favalli - che andiamo molto orgogliosi della nostra cremonesità. Siamo un’agenzia generalista pertanto ci rivolgiamo ad una platea di aziende assai ampia». Appena avete iniziato ad operare è arrivata una pandemia mondiale. «Ci siamo trovati in una situazione non desiderata ma ci siamo messi subito al fianco delle nostre aziende clienti, per essere presenti e capire come avremmo potuto collaborare con loro, interpellandole di continuo. Nasce da qui l’idea di raccontare come stia avvenendo la ripresa dopo il lungo lockdown». Le aziende che partecipano all’iniziativa che curate assieme a Confartigianato sono tutte vostre clienti? «Non tutte, e inoltre abbiamo inserito anche altri operatori che possano dare una visione diversa, come una società sportiva, Informagiovani e Pro Cremona: a loro chiediamo di raccontare come sia cambiato il lavoro durante il periodo di chiusura, come abbiano affrontato la situazione e cosa pensano cambierà nel modo di vivere dei giovani. Le aziende si concentreranno sul focus della loro realtà, l’adeguamento a un mercato con nuove regole, l’incertezza, ma anche esperienze positive, come realtà che hanno riconvertito la produzione. Se qualcuno si è fermato, altri hanno addirittura aumentato il lavoro (si pensi alle aziende alimentari), ma per tutti il mercato è rivoluzionato».

VANNI RAINERI

Cremona riparte, e come lo fa lo spiega con un’iniziativa molto interessante a cura di Confartigianato e Al Centro. Se Confartigianato Imprese Cremona è una realtà ben nota, Al Centro spa è un’agenzia per il lavoro attiva dall’inizio del 2020, che ha la particolarità di essere la prima con sede a Cremona. L’iniziativa è “Cremona al lavoro” e si propone di illustrare la ripartenza delle aziende cremonesi. Avverrà sul canale YouTube nella giornata di oggi, quando, dalle 9,40 fino al pomeriggio, a prendere la parola saranno soprattutto imprenditori, i quali spiegheranno le difficoltà incontrate, i propositi di riscatto, il sostegno necessario delle istituzioni e tanto altro interagendo con i cittadini. Tutti infatti avranno la possibilità di intervenire ponendo domande o sollevando questioni da dibattere. Basterà seguire la diretta su YouTube all’indirizzo “tinyurl.com/allavoro” e utilizzare la chat per i propri interventi. Questo appuntamento vuole essere un interessante momento di dialogo con molte aziende cremonesi per aiutare le imprese del territorio a cogliere e comprendere le dinamiche

dop p ia se ss io ne

Cremona al lavoro: si riparte

messe in campo per ripartire dopo la grave situazione di crisi posta in essere dall’emergenza Covid-19. «Abbiamo sentito la necessità di un confronto con quanti conoscono nel profondo il nostro tessuto imprenditoriale» spiega Daniele Daturi, Amministratore Delegato di Al Centro. «Mai come ora comprendere le dinamiche di chi desidera ripartire con forza può essere di aiuto a tutto il tessuto imprenditoriale cremonese».

avendo anche la possibilità di fare domande tramite la chat di Youtube stesso. «Si tratta di un evento con una forte connotazione territoriale - afferma il Presidente di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini - e sarà davvero una grande occasione per tutte le tipologie di imprese, perché avranno la possibilità di ascoltare molte esperienze e, chissà, di trarne anche vantaggio». «In questi burrascosi mesi aggiunge Daturi - abbiamo fortemente cercato un confronto con le aziende del territorio, che sono state osservatorio privilegiato, ed abbiamo vissuto con le aziende stesse ogni singola fase. Ci è parso, pertanto, interessante poter mettere a patrimonio comune l’esperienza di ciascuno. Con un’attenzione particolare a quanti, tra gli spettatori, si stanno rimettendo alla ricerca di un’occupazione, oppure sentono che il proprio lavoro è a rischio ed hanno necessità di sentire giudizi autorevoli e concreti relativi alla situazione del nostro territorio».

L’evento “Cremona al lavoro” si svolgerà oggi con una modalità che in questi mesi è diventata consueta. A tema proprio la ripartenza, un breve excursus su quanto è avvenuto, ma soprattutto su ciò che ora si intravede per poter ricominciare a fare ciò che si ama: il proprio lavoro. I partecipanti si alterneranno attraverso una chiacchierata a due di circa venti minuti ciascuna, che gli ascoltatori potranno seguire in diretta su Youtube,

tutte le aziende che partecipano alla conferenza online

La platea di aziende che ha aderito alla live streaming conference “Cremona al lavoro” è variegata, mettendo a disposizione uno spaccato ampio ed eterogeneo. Vediamo il programma degli interventi. Aprirà alle 9,40 Daniele Daturi, ad di Al Centro spa. Alle 9,50 il presidente di Confartigianato Imprese Cremona Massimo Rivoltini, quindi alle 10,10

Franco Rosseghini per Invernizzi spa, alle 10,30 Lorenza Rossi di Latteria Soresina, alle 10,50 Alessandro Decordi per Vinicola Decordi, alle 11,10 Ernesto Colzani di Edil C.M.G., alle 11,30 Davide Donno di Martino Rossi spa, alle 11,50 Giuseppe Filippini della Nuova Ruggeri, alle 12,10 Paolo Stagnati di Stagnati srl. Si riprende dopo la pausa pranzo alle ore

14 con una nuova introduzione di Daniele Daturi, poi alle 14,10 Lovepreet Singh di The Best Il Mondo srl, alle 14,30 Tommaso Viola de La Protec, alle 14,50 Dario Maestroni di C2 Group, alle 15,10 Fabio Tambani per Sansebasket, alle 15,30 l’intervento di Informagiovani Cremona e a chiudere, alle ore 15,50, Filippo Mondini per Pro Cremona.

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Cronaca

Sabato 6 Giugno 2020

CORONAVIRUS • Intervista al presidente provinciale dell’Ordine Enrico Marsella: «Ma siamo pochi» benedetta fornasari

Elogi, riconoscimenti e, ciliegina sulla torta, l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica conferita dal Presidente Mattarella all’infermiera di Cremona Elena Pagliarini, in rappresentanza di tutti i suoi colleghi “eroi quotidiani”. L’esercito degli infermieri, parte delle forze sanitarie che oggi riconosciamo indispensabili, riceve il tributo dell’Italia intera. Un grazie dal profondo del cuore: i cittadini e le istituzioni riscoprono il valore di una professione, tanto preziosa quanto silenziosa, che spesso rischia di essere dimenticata. Non solo parole, ma anche gesti concreti. Enrico Marsella, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Cremona e coordinatore del servizio infermieristicoassistenziale della Rsa dell’Istituto Vismara di San Bassano, auspica che la “popolarità” degli infermieri non si esaurisca con la fine – che tutti ci auguriamo – dell’emergenza Covid-19. «Siamo lieti e onorati degli apprezzamenti pubblici ricevuti e ringraziamo tutti per la vicinanza e la solidarietà manifestata anche attraverso donazioni, come quelle che l’Ordine di Cremona ha ricevuto dalla associazione “Donne Medico” e dalla Onlus “Quelli che con Luca”. Sull’onda emotiva del Coronavirus, la figura

Infermieri: professione rivalutata dal dramma

dell’infermiere è balzata agli onori della cronaca ma prima di questa drammatica esperienza, che ha colpito tutti, il nostro ruolo veniva spesso identificato e confuso con quello degli altri addetti dell’assistenza. Il nostro lavoro si integra con quello dei medici, degli specialisti, dei fisioterapisti, degli operatori socio sanitari e delle figure di supporto; un lavoro che consiste nell’assistere il paziente, accompagnandolo nel percorso di cura verso il raggiungimento del miglior stato di salute possibile. Un equivoco ora meno evidente ma che in passato ci ha portato ad essere definiti paramedici. L’opinione pubblica ha preso finalmente coscienza del nostro lavoro, qualificato ed esercitato a conclusione del conseguimento della laurea e di un esame di abilitazione». Una professione che nel nostro Paese viene svolta da circa 260mila infermieri, di cui 38mila in Regione Lombardia e 2800 in provincia di Cremona, un numero al di sotto della media europea e non sufficiente

Enrico Marsella, presidente dell’Ordine degli Infermieri a garantire adeguati livelli di assistenza, sia in tempi normali che durante la pandemia. «Il Coronavirus ha aggravato la carenza cronica di personale infermieristico già esistente prima della crisi. Servono provvedimenti strutturali e non interventi di emergenza per cercare di contenere i danni. Apprezziamo il premio economico che Regione Lombardia riconoscerà ai nostri operatori nel mese di giugno, segno dell’impegno profuso in

questi ultimi tre mesi, ma non basta. A livello nazionale mancano all’appello almeno altri 30mila infermieri, inoltre occorre potenziare il corso di laurea in Infermieristica, oggi a numero chiuso, e rendere appetibile la professione con un riconoscimento sociale che passa anche attraverso una gratificazione istituzionale ed economica. Una dotazione organica insufficiente a fronteggiare i bisogni della popolazione e che è costretta a lavorare in

costante sovraccarico, rinunciando anche prima dell’emergenza ai turni di riposo, a fronte di uno stipendio medio di millecinquecento euro. Il Coronavirus ha dimostrato che gli infermieri hanno una grande responsabilità nei confronti della salute e della vita dei pazienti, basti pensare a coloro che operano nei reparti delle Terapie Intensive». Il dottor Marsella guarda con favore alle novità della professione che si apre, come già sperimentato con successo sul territorio nazionale, all’“infermiere di Famiglia e di Comunità”. «Si tratta di un infermiere che, similmente al medico di medicina generale, ha in carico una quota di assistiti. Soggetti fragili e con patologie croniche che possono essere seguiti a casa, così da prevenire e ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso o il ricorso a medici specialisti. Un’attività di educazione terapeutica a domicilio che porta il paziente ad acquisire la capacità di riconoscere i sintomi della malattia, imparando a gestire e controllare la propria condizione di salute».

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carabinieri

festa dell’arma: tutta l’attivita’ del comando Ieri si è celebrato il 206° anniversario di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La ricorrenza è stata celebrata in forma ridotta, alla sola presenza del Prefetto della provincia di Cremona Vito Danilo Gagliardi. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha deposto una corona d’alloro presso la targa commemorativa in onore dei Caduti all’interno della Caserma “S. Lucia” di viale Trento e Trieste, “in ricordo dei Carabinieri caduti per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni”, seguito dall’esecuzione del “Silenzio”. È stata l’occasione di fare un consuntivo sull’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona degli ultimi 12 mesi. Nella nostra provincia, i Carabinieri hanno perseguito 7040 reati, circa l’86,2% di quelli denunciati nell’intero territorio cremonese. Sono stati individuati i responsabili di quasi 1849 fatti criminosi, di cui più 206 arrestati in flagranza o su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. In campo preventivo, garantito il presidio del territorio con 13355 tra pattuglie e perlustrazioni e ben 757 sono stati i servizi di ordine pubblico. Particolare l’impegno nell’emergenza “Covid-19”: svolti 3540 servizi di controllo su strada per il contenimento della diffusione della pandemia; verificati i requisiti di sicurezza presso oltre 300 attività produttive.


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Cronaca

Sabato 6 Giugno 2020

d a i c arab i nieri

COMMERCIO • Giorgio Gringiani del Compro Oro di via Vacchelli: «Chi non arriva a fine mese di oro non ne ha più»

«Ma quali code, gli affari sono calati» furto aggravato: due arrestati Indagavano sui furti ripetuti di furgoni e autocarri ai danni di aziende piacentine compiuti nel mese di maggio, e giovedì 4 giugno i Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno arrestato due soggetti pluripregiudicati: il 50enne M.D. residente a Fiorenzuola d’Arda e il 40enne R.I residente a Mortara. I reati sono quelli di furto di autovettura aggravato, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale. I due malviventi sono stati intercettati sulla tangenziale di Cremona alla guida di un autocarro rubato e di una Ford Fiesta, che a Robecco hanno forzato il posto di blocco. Giunto a Pralboino, l’autocarro sbatteva contro un guard rail e l’uomo si dava alla fuga nei campi, per poi salire su una Lancia Ypsilon condotta dal complice (il 21enne M.B residente a Fiorenzuola, pure lui pluripregiudicato). Entrambi, così come anche l’autista della Fiesta, venivano bloccati. Gli arrestati, terminate le formalità di rito, venivano trattenuti presso le camere di sicurezza del comando in attesa del rito direttissimo, che è stato celebrato ieri presso il Tribunale di Brescia.

vanni raineRI

Ma quali resse, ma quali code di cittadini in crisi, è la solita questione delle foto che diventano virali e testimoniano di un fenomeno che non esiste. Parliamo dei supposti assalti ai banchi dei pegni o ai compro oro di persone precipitate nell’insolvenza dallo stop imposto dal Coronavirus. Gran parte dei compro oro ha riaperto i battenti da una decina di giorni, e ci si attendeva il boom di affari dopo che parecchi articoli avevano narrato le code presso le sedi delle banche che ospitano un monte dei pegni. Basta approfondire e ci si rende conto che tutte quelle foto riguardavano una sola sede, in un solo giorno, vale a dire Intesa San Paolo a Torino. Sentiamo cosa ne pensa Giorgio Gringiani, titolare del Compro Oro di Corso Vacchelli 55 a Cremona. «In questi giorni i media riportano spesso notizie con code, ma si tratta di articoli falsi e fuorvianti: i dati dicono invece che si lavorava più prima del virus che dopo». Voi quando avete riaperto? «Ormai oltre un mese fa, infatti abbiamo riaperto il negozio il 4 maggio, in quanto facciamo commercio all’ingrosso: fatturiamo circa 5 milioni di euro l’anno, e siamo tra i primi in Italia per acquisti per punto vendita». In ogni caso quella foto con la fila esiste. «Certamente, ma consideriamo

A sinistra la sede del Compro Oro di via Vacchelli, a destra la foto che ha fatto il giro del web sulla coda a Torino che spesso le banche che avevano 3 operatori allo sportello ora ne hanno uno solo, e nel contempo mentre prima era possibile entrare in gruppi affollati in una filiale, ora, per le norme Covid-19, è necessario mettersi in fila, come avviene anche per i supermercati. Quella ritratta era una fila causata da questi motivi, una sorta di effetto tappo, poi come spesso accade una notizia esagerata è stata ripresa da altri media diventando virale». La quotazione dell’oro è oggi particolarmente elevata, poco sotto i 49 euro al grammo. E’ arrivata a 52 euro e mezzo a metà maggio, ma solo a marzo era sotto quota 42 euro, e un anno e mezzo fa era sotto i 33 euro. Questa crescita imperiosa ha favorito il giro di affari? «Il fatturato non aumenta con le quotazioni elevate, come dimostra il fatto che in febbraio il mio fatturato è stato del 35% più alto

rispetto a maggio. Va detto che noi trattiamo oro da investimento, e chi punta sull’oro ragiona da investitore, mentre il privato è meno condizionato dalla quotazione corrente». Il calo in maggio significa che l’effetto crisi da Covid-19 in effetti qui a Cremona non si è manifestata. «Diversi giornalisti mi hanno chiamato chiedendomi della crisi, ma a conti fatti il virus non ci ha favoriti, anzi. Anch’io pensavo che avremmo lavorato di più, invece è il contrario. Forse incide anche il fatto che ancora la gente non esce come prima dell’emergenza. In maggio i miei clienti del Piacentino ho dovuto dirottarli alla sede di Parma per l’impossibilità di varcare il confine regionale». Nessun cliente che abbia perso il lavoro o sia in attesa della cassa integrazione o dei 600 euro per gli autonomi?

«Intanto noi abbiamo diversi tipi di clientela, in ogni caso direi di no: consideriamo che le persone non tendono a raccontare le proprie difficoltà». Le dà fastidio passare ingiustamente per chi fa affari approfittando della crisi? «C’è chi ci associa a una sorta di ricettatori, mentre siamo molto controllati, tanto che siamo autorizzati dalla Banca d’Italia e abbiamo l’obbligo di segnalare situazioni sospette. Noi anzi aiutiamo l’economia: recuperiamo oro vecchio e non utilizzato rimettendo denaro in circolo. Se aspetto che arrivi chi vende l’anellino per arrivare a fine mese non campo nemmeno io. Credo che non ci sia imprenditore che salta per un mese di chiusura: il rischio ce l’ha nel tempo, perdendo clienti a causa della chiusura. Chi non arriva a fine mese non arriva da me poiché l’oro se l’è già venduto da un pezzo».


Cronaca vanni raineri

Che le cose stiano rientrando nella normalità ce lo ha ricordato lo scontrino emesso da un bar di Venezia: spremuta e cappuccino a 21 euro. Al tavolo, ovviamente, poiché le norme impedivano la consumazione al banco. Normalità significa vacanze estive, per chi potrà permettersele, sia per motivi economici che per impegni lavorativi da recuperare a causa del lockdown. Ma cosa conviene fare? Meglio prenotare subito o attendere a ridosso della data di partenza? Da preferire è la seconda opzione, e questo per una serie di motivi. Intanto per le incertezze che ancora circondano la scelta della meta. Partiamo dall’estero. La Spagna come noto da tempo ha comunicato che dal 1° luglio non ci saranno restrizioni: una scelta intelligente, finalizzata a dare certezze almeno in vista dei mesi più ricercati. Nel frattempo però permane l’obbligo di quarantena. Complesso il quadro per chi sceglie la Grecia: fino al 15 giugno quarantena obbligatoria, dal 16 al 30 giugno penalizzati gli italiani provenienti da 4 regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. Questi dovranno sottoporsi a quarantena e test. Apertura senza limitazioni anche qui dal 1° luglio, anche se resta una riserva dovuta alla situazione che si potrà creare nel corso del corrente mese di giugno. Anche la Germania dovrebbe cancellare tutte le limitazioni a partire dal

Sabato 6 Giugno 2020

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TURISMO • Ora i prezzi sono alti, ma presto si abbasseranno per la carenza di domanda

Le vacanze estive? Meglio le prenotazioni last-minute 15 giugno. L’Austria ha ben 8 frontiere ai suoi confini: in 7 casi circolazione libera, ma non per l’ottavo Paese, che ovviamente siamo noi, che dovremo sottoporci a tampone oppure a quarantena obbligatoria. Ogni Paese fa storia a sé, tanto che Slovenia e Croazia, mete abituali per gli italiani, consentiranno l’ingresso solo a chi potrà mostrare una prenotazione per il pernottamento. Meno problemi per gli altri stati, come la Francia che chiede solo un’autocertificazione. Ma

attenzione: anche in questi casi le norme potrebbero cambiare a seconda dell’andamento dei contagi. Nell’incertezza che regna sovrana dunque meglio orientarsi verso l’Italia, come consigliano i nostri politici. Ma anche in questo caso il quadro non è chiarissimo e soprattutto tranquillizzante. Soprattutto per chi volesse andare al mare del sud regna l’incertezza. Come noto, l’obbligo dei test di ingresso è incostituzionale, e così la Sardegna

ha ripiegato “consigliando” il test, riconoscendo a chi lo effettuerà un buono spesa per visite culturali. In Campania e nel Lazio si misurerà la febbre all’arrivo, col timore di ritrovarsi con un soggiorno già prenotato ma con l’obbligo di far ritorno a casa oppure mettersi in quarantena vista mare. La Sicilia ha approntato una app volontaria di tracciamento, mentre in Puglia è necessario registrarsi fornendo i propri dati prima della partenza. Alla fine il povero vacanziero si domanda se

padania acque: riaprono i punti informazione anche in provincia Dopo l’apertura al pubblico degli sportelli di Cremona e Crema, in accordo con le Amministrazioni Comunali del territorio provinciale, Padania Acque comunica la riapertura dei punti d’informazione dei comuni di Casalmaggiore, Castelleone, Pandino, Soresina e Soncino.

A Casalmaggiore si osserveranno i seguenti orari: lunedì, martedì e venerdì dalle ore 9 alle 12 e giovedì dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.30. A Castelleone si riceve soltanto previo appuntamento da concordare telefonicamente al n. 037458173 oppure scrivendo alla mail

“segreteria@asmcastelleone.it”. Anche il punto informazione di Soresina accoglie i cittadini esclusivamente su appuntamento da fissarsi al numero 0374-341858 int.35 nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 8 alle 13. A partire da lunedì 8 giugno, gli utenti potranno recarsi allo sportello di

valga la pena sottoporsi a queste “attenzioni”, soprattutto con la sensazione di risultare ospite sgradito nonostante in fin dei conti si portino soldi. Dunque, molto meglio attendere gli eventi, almeno per chi non partirà prima di luglio. Ma c’è un altro grande vantaggio per chi preferirà attendere. In questo momento i prezzi, sia per i trasporti sia per gli affitti, sono più alti del consueto, un po’ perché gli operatori, chiusi da tempo, cercano di recuperare risorse, un po’ perché devono sopportare spese superiori rispetto agli introiti (sanificazione ambienti, spazi più larghi per gli ospiti, eccetera). Prezzi che molto probabilmente sono destinati a calare, mentre l’offerta rimarrà comunque in parte non esaudita, in quanto è previsto per l’estate un significativo calo di presenze, in particolare legato agli stranieri. Insomma, anche se decideremo di prenotare il giorno prima di partire troveremo sicuramente posto, e anzi potremo approfittare di sconti last-minute praticati da chi vorrà evitare di avere troppi posti vuoti. Se poi non avremo la possibilità di goderci mare o montagna, approfittiamo delle splendide mete raggiungibili in poco tempo senza necessità di pernottamento fuori casa: potremmo scoprire luoghi magici di cui prima avevamo solo sentito parlare o visti distrattamente.

Pandino nei giorni di martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30, previo appuntamento telefonico obbligatorio al numero 0373 973312, mentre il punto informazione di Soncino riceverà martedì e venerdì dalle 10 alle 12. Padania Acque è a portata di click, grazie allo “Sportello online” (SOL), accessibile dal sito web www.padaniaacque.it, e all’applicazione “Acqua Tap”, disponibili da smartphone, tablet e pc.


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Rubrica

Sabato 6 Giugno 2020

GRANDI DIMENTICATI • Mise a disposizione la sua genialità comprendendo la maggiore abilità propagandistica francese ALESSANDRO ZONTINI

La penisola italiana ha consegnato alla storia uomini di assoluto genio nelle arti: musica, letteratura, pittura, in un elenco talmente lungo da rendersi impossibile stilarlo con qualche pretesa di completezza. Parallelo all’estro artistico italico scorre, però, un altro binario: quello dell’atavica incapacità nazionale di valorizzare il proprio genio, un’incomprensibile sudditanza culturale alla bellezza straniera secondo cui i prodotti della creatività umana di origine non italiana hanno qualche lato più seducente o, più genericamente, “bello”. Quasi difettassero i nostri di tali qualità. Per esempio, gli impressionisti francesi, pur tra le vette della pittura d’ogni epoca, paiono sopravvalutati rispetto ai coevi italiani Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, ed ai vari esponenti della c.d. “scuola di Posillipo” che, con i primi, possono perfettamente gareggiare in maestria pittorica. Nel 1884, per 4 mesi, Monet soggiornò a Bordighera, ospite dell’amico e pittore Pompeo Mariani cui, forse, deve più di qualche idea artistica. Ma, fuori dai musei ove sono allestite le mostre dedicate al francese, la fila dei visitatori è interminabile e solamente lunga è quella per ammirare le opere di Mariani. Eppure a più riprese, nella storia patria, si è cercato di elevare le masse esaltando le arti italiane, evidenziandone la perfetta capacità di primeggiare con altre straniere solo all’apparenza più “titolate”. Di questo contegno, ampiamente meritorio, furono promotori molti, valenti, uomini di cultura, il ricordo di alcuni dei quali va progressivamente ed ingiustamente perdendosi. Tra gli altri, Enrico Piceni, nato a Milano il 26 marzo 1901, è stato un notevole esperto di pittura italiana del secondo ‘800 (in particolare, all’interno della collana da lui diretta: “I maestri della pittura italiana dell’800”, scrisse tre seminali monografie sui pittori Zandomeneghi, De Nittis, e Boldini), un rilevante melomane ed un valente poliglotta. Quest’ultima dote gli consentì di tradurre, tra gli altri, i lavori di Théophile Gautiér, “Cime Tempestose” di Emily Bronte (la prima versione in italiano) ed altri ancora, finchè il suo eclettismo culturale venne notato da Arnoldo Mondadori che lo incaricò di creare una nuova originale collana. Picerni scelse il colore giallo, a caratterizzare la copertina di

Enrico Piceni, promotore della cultura italiana

Enrico Piceni e una copia del suo libro di rara diffusione “La bancarella delle novita” questa nuova collana; individuò, italiani ma che, tuttavia, non fu quale prima uscita, il volume: mai in grado (o non volle) “La strana morte del signor censurarne l’operato. Enrico Benson” di S.S. Van Dine, lo Piceni non aderì al fascismo ma tradusse e dette il “via” a qual neppure se ne scostò. La propria fenomeno letterario, genialità lo mise al riparo da cinematografico e teatrale che, eventuali ritorsioni, sia prima ancora oggi in Italia, è che dopo la guerra: individuato come il evidentemente se ne era “giallo”. Seguirono altri colta la statura di uomo autori selezionati e di cultura di sommo tradotti dallo stesso livello e, come tale, se Pubblica il raro Piceni: Agatha ne volle preservare “La bancarella Christie, di cui curò la un’autonoma genialità. delle novità” prima traduzione di Enrico Piceni è l’autore “Poirot sul Nilo” ed Erle di “La bancarella delle Stanley, padre letterario di novità” (Alpes, 1928), Perry Mason. libretto davvero raro visto che ne Sempre con Mondadori, Enrico è nota una copia presso la Piceni inaugurò un’altra “Fondazione Piceni” di Milano ed leggendaria collana. Bruno una presso la Biblioteca nazionale Angoletta disegnò, a china, la centrale di Firenze. testa di una Gorgone e con Le parole riportate sulla velina questo specifico simbolo pubblicitaria allegata al volume identificativo nacque la collana suonano emblematiche: “... il “La Medusa”, per cui pubblico ignora veramente l’intelletttuale milanese tradusse l’esistenza della maggior parte e curò innumerovoli opere di dei libri e dei loro relativi autori autori italiani ed anche stranieri ... in Italia i critici sono troppo (da Herman Hesse a Hans bravi e troppo difficili … Guardate Fallada, a Thomas Mann a invece i francesi: quanta verve, Virginia Woolf, spesso quant’astuzia, quanta leggerezza suscitando le riprovazioni del nell’arte di informare il pubblico Minculpop, a causa della scelta delle cose letterarie! Così il libro di autori non prettamente francese è il padrone del mondo”.

1928

Si avvertiva l’esigenza di promuovere la cultura italiana! L’opera di Enrico Piceni e’, quindi, una raccolta di articoli che lo stesso scrisse per la “Rivista d’Italia”. Ogni scritto è un piccolo scrigno di elevata e finissima cultura. Non vi è un rigoroso filo conduttore, somigliando tale volume ad un meraviglioso zibaldone che serpeggia rapsodicamente tra i mille rivoli di un sapere eterno. Si inzia con note su Luigi Pirandello e su Guido da Verona che, in quel preciso periodo storico, vendeva quantità di libri oggi incomprensibili. Enrico Piceni, seppur severo nei confronti di Da Verona, ben ne individua le indubbie potenzialità: “… noi continueremo a parlar male di Guido da Verona finchè lo vedremo ostinarsi a sciupare, a dilapidare, in opere imperfette, le sue magnifiche doti, però attenderemo ogni suo libro ... certi di non aver inutilmente impiegato il nostro tempo”. La scoperta della tomba di Tutankamon avvenuta nell’anno 1922 ad opera di Lord Carnarvon e dell’archeologo Howart Carter che aveva rilanciato prepotentemente in Europa la

“moda” dell’antico Egitto (un po’ come, in tempi più recenti, accadde nella seconda metà degli anni ‘90 che videro l’enorme successo del romanzo “Ramses” e di altri lavori di Christian Jacq) offrì l’occasione per interessanti incursioni nel modo della civiltà nilotica, Enrico Piceni individua queste incursioni in “Terra di Cleopatra” e “Mea Culpa” di Annie Vivanti e “Sanya, la moglie egizia” di Bruno Corra dei quali esalta i meriti sia letterari che divulgativi, addirittura auspicando una riduzione cinematografica per “Mea culpa” e, nel celebrare il lavoro di Corra, scrive che le “venti paginette così dense di umorismo, così mosse e intelligenti che non saprei trovarne, nei romanzi d’oggi, molte capaci di star loro a pari”. Non mancano richiami agli “incompresi”, autori non (ancora) riconoscuti come “grandi”, quali, ad esempio, Orio Vergani. Piceni precisa che, in un momento in cui si dilettava a leggere le avventure di Fantomas, di Rocambole e di Sherlock Holmes e, nei momenti di maggior impegno intellettuale, D’Annunzio e Tagore, scoprì Vergani che era ancora poco noto tra i librai ma che ritenne, con considerevole intuito, prossimo a diventare l’autore che oggi apprezziamo. Enrico Piceni ebbe anche la capacità prospettica di intuire la grandezza letteraria di Grazia Deledda. Commenta infatti: “Son convito che se, tra qualche centinaio d’anni, i critici di Grazia Deledda e i suoi lettori ed estimatori, anche i più fedeli, potessero dall’altro mondo gettare un’occhiata su un manuale di storia della letteratura, rimarrebbero lietamente stupiti nel vedere la prevalenza data all’autrice di Annalena Bilsini in confronto di molti alti e altissimi papaveri dell’orto letterario italiano contemporaneo” (appena qualche mese dopo a Grazia Deledda - in competizione con un’altra grande donna italiana, Matilde Serao venne consegnato il premio Nobel). E prosegue Piceni richiamando Italo Svevo, ed Eugenio Montale, e Sibilla Aleramo, e Riccardo Bacchelli, e Sem Benelli, e Virgilio Brocchi, e Ada Negri, e Giovanni Verga e molti altri ancora. La “fascetta editoriale” del volume precisa che “chi legge La bancarella delle novità” avrà letto 100 libri. In effetti dopo aver letto il volume “ci si ritrova con un corredo nuovo di cognizioni e, quel che è più, con il desiderio di aumentarlo”. Grazie anche a Enrico Piceni, instancabile promotore di cultura.


casalmaggIore

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LA STORIA • All’annuncio per la raccolta delle angurie risposte anche da 200km, il titolare: «Chiama chi ha perso il lavoro»

«Cercavo 3 manovali, mi hanno chiamato in 100» ENRICO GALLETTI

CASALMAGGIORE - «Gli anni scorsi si faceva fatica persino a trovare un autista: mettevo gli annunci e non rispondeva nessuno. Quando era il momento di cominciare la stagione in campagna a volte mi ritrovavo senza personale». Quest’anno, invece, il contrario. Dennis Visioli, proprietario di un’azienda agricola a conduzione familiare a Casalmaggiore, qualche giorno fa ha scritto un post su Facebook: “Si cercano ragazzi giovani e volenterosi per la campagna delle angurie, fatevi avanti”. Nel giro di poche ore, l’annuncio ha ottenuto centinaia di condivisioni e il cellulare di Visioli ha cominciato a squillare: «Mi telefonavano persone di ogni età, a qualsiasi ora del giorno: ragazzi ma non solo, anche adulti, soprattutto da ogni angolo d’Italia e del centro. Ho ricevuto chiamate anche da Bologna e da Ferrara, non esattamente sulla porta di casa». I posti da occupare per la stagione estiva erano tre. Cinque o sei ore al giorno di lavoro, due

Sopra Dennis Visioli, di Casalmaggiore, a lato la raccolta estiva delle angurie nella sua azienda agricola o più turni per coprire la giornata: sei del mattino-otto di sera. La paga: 9,50€ lordi all’ora. Il telefono continua a squillare anche ora. Le chiamate? «Più di cento sicuramente, non le conto più – dice Visioli –. Ricevo richieste di informazioni anche da alcuni genitori: “Mio figlio è libero tutta estate, ha diciott’anni ed è volenteroso”, mi dicono. Molti invece mi raccontano le loro storie: più di una persona mi ha detto di essere stata

CASALMAGGIORE

DAI RAGAZZI DELLE MEDIE IL MANIFESTO ANTIBULLISMO In un momento di grande destabilizzazione, tanto fisica che psicologico-emotiva, con una DAD (didattica a distanza) che ha messo (e sta ancora mettendo) a dura prova tanto i docenti quanto i discenti, un gruppo di ragazzi di terza media dell’I.C. Diotti, districandosi tra lezioni online, tesine, compiti, esercitazioni, ha portato avanti un progetto, “Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo – metodi di informazione e prevenzione” che, per forza di cose, a partire dal 21 febbraio scorso, ha subito una brusca battuta d’arresto. In questi mesi i ragazzi hanno fatto tesoro del percorso di formazione tenuto dall’operatrice del CRIAF di Cremona Linda Biglietti, dei laboratori pomeridiani extrascolastici guidati dalla referente del bullismo dell’Istituto e da due operatori dell’ATS e ASST di Cremona, Fabio Santini e Amelia Anghinoni, dell’incontro con la scrittrice Laura Calosso per parlare della sindrome di hikikomori, ed hanno realizzato, attraverso un lavoro di squadra a distanza, una locandina “antibullismo” da lasciare alle generazioni future dell’Istituto. Una sorta di loro eredità “formativa”, con messaggi e immagini efficaci per persuadere tutti i giovani a denunciare ogni forma di sopruso.

licenziata da bar, ristoranti e locali durante l’emergenza coronavirus e di essere alla disperata ricerca di un lavoro. Ho toccato con mano quanto bisogno di lavoro ci sia dopo questa crisi così devastante». È il primo anno che succede. «Ripeto: gli anni scorsi si faceva fatica a formare la squadra, c’è stata una stagione in cui ero disperato perché nessuno rispondeva all’annuncio. Mi sono sempre dato come

spiegazione quella che il nostro lavoro è pesante: arrivi a sera che sei distrutto». Dennis ora ha trovato i tre ragazzi che cercava: «Li ho scelti sulla base dell’età e della vicinanza all’azienda – spiega –. Non potevo offrire garanzie a chi aveva perso il lavoro: quello che offrivo era un impiego stagionale e in questo modo chi lo accettava avrebbe perso la disoccupazione. Questa esperienza mi ha insegnato qualcosa, però:

credevo al luogo comune che dice che molti giovani oggi non hanno voglia di lavorare. Dopo le chiamate di così tanti universitari e persone volenterose, mi devo ricredere». Ora che i posti in azienda sono al completo, Dennis ha cancellato l’annuncio dalla pagina Facebook e ha dato il via alla stagione delle angurie, che durerà fino ad agosto inoltrato. Ieri era già nei campi, con in tasca il telefono che (ancora) continua a squillare.

I NC O NT R O C O N I R O T ARY

Burioni: «Virus più buono? Nessuna evidenza» «Non ci sono evidenze che il virus sia diventato più buono, siamo noi che siamo diventati più attenti. Dopo tre mesi di vita chiusi in casa, con sacrifici spaventosi, il virus ha smesso di circolare. Non bisogna trarre conclusioni affrettare, serve restare prudenti». Lo ha detto ieri sera, poco dopo le 19, il virologo Roberto Burioni, protagonista a livello nazionale del dibattito sull’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, e ieri ospite del webinar dal titolo “Verso la fase tre: quali sono i rischi e come contenerli”, che ha visto la presenza dei Rotary di CasalmaggioreOglio Po, Soresina, Cortefranca Rovato, Brescia-Verola, Cagliari Nord, Magenta, Milano Castello, Milano Precotto e SalòDesenzano. «La speranza – ha detto Burioni nelle battute finali del suo intervento – attualmente resta quella del vaccino: si spera nella prossima stagione. Gli antivaccinisti, solo allora, potranno accorgersi di cosa sia davvero il mondo». A moderare l’incontro è stato Carmelo Ferraro, direttore generale dell’ordine degli Avvocati di Milano e Presidente dell’associazione “Mi Impegno”. La presentazione è stata affidata all’avvocato Giuseppe Colucci,

A sinistra il virologo Roberto Burioni, a destra l'avvocato Gabriele Minniti presidente di Labor Network. Poi gli interessanti interventi del professor Nicola De Marinis, consigliere di Cassazione Sezione Lavoro, che ha parlato della reponsabilità civile del datore di lavoro per gli infortuni da coro-

navirus, e dell’avvocato Gabriele Minniti, consigliere dell’ordine degli Avvocati di Milano, intervenuto sul modello di organizzazione e gestione del rischio Covid 19, fra reponsabilità penali e amministrative.


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dall italia & dal mondo in collaborazione con:

l’appello

CRONACA

Conte e Sanchez: “Riaprire le frontiere Ue”

Corruzione in gare sanita’ in Piemonte, 19 indagati

Il presidente del Consiglio Italiano Giuseppe Conte e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez hanno scritto una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere che vengano al più presto eliminati i controlli alle frontiere tra i Paesi dell’Unione, e che questo avvenga “in modo coordinato, non discriminatorio e in base a criteri epidemiologici chiari e trasparenti”. Per Conte e Sanchez “la libertà di movimento è un elemento fondamentale del progetto europeo”.

Turbativa d’asta e corruzione. Queste le ipotesi di reato alla base di una indagine della Guardia di Finanza di Torino. Perquisite una trentina di obiettivi tra ospedali, Asl, aziende e abitazioni private. L’indagine riguarda gare d’appalto truccate e ipotesi di corruzione all’interno della sanità piemontese. Sono 19 gli indagati. Le indagini, condotte dai Finanzieri del Gruppo Torino e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno portato al sequestro di numerosi documenti a Torino e nelle province di Alessandria e Novara.

c in ema

Franceschini: “20 mIlioni per le sale e 100 per tax credit”

Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha firmato ieri due decreti del valore complessivo di 120 milioni di euro per sostenere l’intera filiera cinematografica e audiovisiva italiana. I provvedimenti, che potenziano il Fondo Cinema e rafforzano il sostegno pubblico a favore delle sale cinematografiche, sono un ulteriore utilizzo del “Fondo emergenza cinema e spettacolo” istituito con il Dl Cura Italia con una dotazione di 130 milioni di euro e elevato dal Dl Rilancio a 245 milioni di euro. “L’intera filiera ha bisogno di ripartire e di nuovi investimenti”. I 120 milioni di euro per il cinema e l’audiovisivo sono ripartiti in due decreti. Il primo, del valore di 100 milioni di euro, rafforza il “Fondo per il cinema e l’audiovisivo” previsto dalla legge Cinema del 2016. Il secondo, del valore di 20 milioni, potenzia le misure a sostegno delle sale cinematografiche previste per il 2020.

Secondo i due premier “è necessario stabilire criteri sanitari comuni in tutta la Ue per i trasporti, con protocolli concordati tra tutti i Paesi”. Inoltre “molti dei nostri Stati membri – scrivono Conte e Sanchez – si avvicinano alla data decisa per la riapertura delle loro frontiere alla mobilità turistica. Da come questo processo verrà portato a termine dipenderà la percezione che i nostri cittadini avranno del ruolo centrale dell’Unione Europea in tutta questa crisi”.

SCUOLa • Lo ha affermato Lucia Massa dopo l’incontro con il premier Conte e il ministro Azzolina

Confsal: “Riaprire a settembre ma in sicurezza” “Come Confederazione siamo d’accordo alla riapertura delle scuole a Settembre, ma in sicurezza”. E’ quanto ha affermato Lucia Massa della Confsal dopo l’incontro in video conferenza per l’esame delle problematiche organizzative e gestionali sull’avvio dell’anno scolastico 2020-21, presieduta dal premier Giuseppe Conte e a cui hanno partecipato il ministro Lucia Azzolina e le Confederazioni sindacali. “Parteciperemo allo sciopero della scuola di lunedì prossimo, ma oggi, in ordine alla riapertura delle scuole a settembre, ci preme sottolineare – come abbiamo chiesto al premier Conte ed al ministro Azzolina -, di salvaguardare e garantire la funzione educativa intervenendo sulle infrastrutture scolastiche, prevedere urgentemente un Protocollo integrato anticontagio da Covid-19 per le istituzioni scolastiche, aprire prima possibile dei tavoli per il rinnovo dei contratti e

riservare attenzione anche alle scuole paritarie”, sottolinea Massa, che prosegue: “Riteniamo indispensabile la predisposizione di un Piano straordinario per l’edilizia scolastica per l’ampliamento delle strutture adibite al servizio educativo incentivato. Proprio l’aspetto delle Infrastrutture è quello che manca nel documento tecnico scientifico del Dipar-

timento della Protezione Civile, perchè contempla solo l’aspetto organizzativo e gestionale della riapertura. Siamo convinti che l’inizio dell’anno scolastico a settembre debba avvenire sulla base di uno specifico protocollo integrato che coniughi sicurezza e protezione anticontagio da Covid-19, condiviso tra parti sociali, datori del lavoro e Governo ed

affinché siano attivate misure immediate che garantiscano la tutela del lavoro e dei lavoratori”. “E’ poi necessario aprire quanto prima i tavoli per il rinnovo del CCNL per definire nuovi modelli contrattuali, che tengano conto dei nuovi assetti organizzativi e gestionali, come anche degli aspetti giuridici ed economici. All’incontro con Conte e Azzolina abbiamo espresso la necessità di prestare attenzione anche al ruolo delle scuole paritarie perchè, erogando un servizio pubblico importante, anch’esse fanno parte del sistema nazionale di educazione e di istruzione – ha concluso -. Per la Confsal è da ritenersi ormai superata la contrapposizione tra scuola pubblica e paritaria: quest’ultima nell’erogare il suo servizio a una grande platea di studenti rappresenta tra l’altro un risparmio di spesa per la scuola pubblica”.


7GIORNI

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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Per fortuna questa tragedia del Coronavirus è finita» Vacci piano, Pericle, quando si ha a che fare con virus sconosciuti non si sa mai «Ma i nuovi casi sono in continuo calo, e sempre meno gravi» Verissimo, ma nessun esperto è in grado di dirci con certezza se ci favorisca la bella stagione, se il virus si sia indebolito, se dobbiamo invece aspettarci una seconda ondata in autunno. Quel che è certo è che, pur tornando a vivere, dobbiamo continuare a prendere le nostre precauzioni «Ma secondo te alla fine questa emergenza ci ha reso migliori?» Ma figurati, non ci ho sperato nemmeno un momento «In effetti politici e giornalisti continuano a litigare in tv» Il che conferma che nulla cambia «Ma perché ognuno continua a difendere le proprie posizioni senza ascoltare gli altri?» Ne abbiamo già parlato, Pericle. Purtroppo prima si prende posizione, poi

si interviene per difenderla, senza troppo badare alla sostanza. Mentre l’avversario parla, si pensa solo a come sbugiardarlo, al di là dei contenuti. Prendi ad esempio gli attacchi alla sanità lombarda. A prescindere dalle eventuali responsabilità, si tratta di una questione tecnica più che politica, eppure guarda caso chi si schiera a sinistra attacca il governo regionale, chi è a destra lo difende. Se ragionassimo con la nostra testa senza pregiudizi, molto probabilmente le posizioni sarebbero molto più sfumate. Sono certo che se la Regione Lombardia fosse governata dalla sinistra, la destra la attaccherebbe con la stessa foga con cui oggi la difende, e viceversa la sinistra la difenderebbe. Non è un gran bel panorama, ma questo è solo un esempio dei tanti che si potrebbero fare «E come mi hai già detto i giornalisti non sono meglio dei politici. C’è qualche eccezione?» Certo che c’è. Io credo che sia corretta la visione di Walter Tobagi, di cui pro-

prio pochi giorni fa si è celebrato il 40° anniversario della uccisione, vittima del terrorismo. Per Tobagi, ucciso quando aveva solo 33 anni, il giornalista deve essere impegnato ma indipendente. A un incontro con i lavoratori Fiat disse testualmente: «A me pare che ci sia un pericolo, tutto sommato: di dire “è democratico il giornale che scrive le cose che mi piacciono”. Io personalmente riterrei di venir meno proprio al dovere professionale se mi ponessi di fronte a un avvenimento con la logica di chi dice “io faccio una scelta di campo”». Al di là delle cerimonie e delle testimonianze di affetto postume, del coraggio e dell’indipendenza che gli si riconoscono, non è che il suo esempio sia stato particolarmente seguito «Io da grande voglio fare il bravo giornalista» Seee, intanto dormici sopra «Buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

il personaggio DELLA SETTIMANA GIULIA E LUCA

mentre fanno lezione alla Gli alunni indossano le visiere in plastica Giappone. Nel Paese le in Kinugawa Elementary School a Nikko, o l'emergenza coronavirus scuole hanno riaperto questa settimana dop

Cinque chilometri di distanza. In mezzo, a dividere Giulia e Luca, 20 e 23 anni, un ponte. Lei vive a Castelvetro Piacentino, in EmiliaRomagna, lui a Cremona, in Lombardia. Da una parte all’altra del confine ma separati per tre mesi. Si sono riabbracciati mercoledì dopo le lunghe settimane di lockdown. Lui l’ha aspettata sotto casa a mezzanotte e cinque minuti, quando hanno riaperto i confini delle regioni. La storia di questi due ragazzi, emblematica proprio per la brevissima distanza che li ha tenuti divisi per mesi, ha fatto il giro del web, finendo anche agli onori delle cronache nazionali.


SPECIALE

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Dall’alluminio al legno, fino al pvc, ma non conta solo il materiale: è importante affidarsi ad

I migliori serramenti per usufruire Il decreto Rilancio studiato dal governo per far fronte a questo pesante periodo di emergenza coronavirus ha contribuito a dare il via anche a nuove opportunità per chi decide di ristrutturare casa e cambiare gli infissi con l’obiettivo di acquisire un risparmio energetico. Oltre alla apposita detrazione infissi che garantisce una detrazione fiscale al 50%, l’Ecobonus al 110% varato dal governo consente a chi si mette in campo con una ristrutturazione (con alcuni obblighi di intervento) di includere nelle spese detraibili anche l’installazione di nuovi infissi. C’è un requisito fondamentale perché si possa accedere a questo bonus: l’efficienza energetica, ovvero che la scelta di installare infissi moderni vada in quella direzione. L’avanzamento di classe energetica non è solo un requisito burocratico ma produce un reale risparmio, basti pensare che il miglioramento da F a E in una casa di 120 mq può comportare un risparmio di circa 300 euro all’anno e per la stessa casa la differenza di spesa di riscaldamento tra classe A e classe G è superiore a 1500 euro. Esistono delle caratteristiche che permettono di ottenere un buon risparmio energetico e un impatto ambientale contenuto. Il consiglio migliore, per fare in modo che i suggerimenti siano calibrati su misura rispetto alle vostre esigenze, è quello di rivolgervi ad aziende qualificate nella produ-

zione di infissi. Il materiale di costruzione è la prima cosa a cui si pensa quando si valuta un serramento, ma siete sicuri che sia l’unica variabile da prendere in considerazione? Il mercato offre al momento una scelta fra tre possibili materiali: alluminio, legno e PVC, con la possibilità di creare serramenti ibridi legno-alluminio o PVCalluminio. SERRAMENTI IN ALLUMINIO I serramenti in alluminio partono dall’utilizzo di un materiale che per sua natura non è isolante quindi hanno la necessità di essere lavorati in un certo modo per garantire prestazioni adeguate. In molte case costruite negli anni’70 possiamo ancora vedere manufatti in alluminio che sono il perfetto esempio di come non deve essere prodotto un serramento ma al giorno d’oggi col taglio termico e l’opportuno isolamento si possono ottenere ottimi risultati. Proprio per questa necessità di lavorazioni particolari i serramenti in alluminio sono più spessi e ingombranti rispetto a serramenti PVC o legno con prestazioni analoghe. Un uso ibrido dell’alluminio con legno o PVC è possibile, in quei casi l’alluminio viene preferito per la parte esterna grazie alla sua resistenza impeccabile agli agenti atmosferici. SERRAMENTI IN LEGNO E PVC Legno e PVC sono entrambi ma-

teriali naturalmente isolanti ma lo sviluppo tecnologico ha permesso di ottenere risultati sempre migliori. Per quanto riguarda il legno l’uso di legno lamellare consente coefficienti di isolamento superiori rispetto al legno massello, anche se rimane ne-

cessaria un’attenzione in più nella manutenzione ed esiste la possibilità che il serramento si sposti nel tempo. Il PVC è un materiale plastico che si ottiene per estrusione e ha moltissime applicazioni tra cui la principale è proprio la produzione

di infissi. Come accennato si tratta di un materiale naturalmente isolante e il continuo progresso tecnologico ha permesso di raggiungere prestazioni notevoli in tema di risparmio energetico. Le camere interne al serramento forniscono ognuna uno


CASA

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esperti che vi seguano nella scelta giusta

dell’ecobonus

strato di isolamento ma un accorgimento ancora più importante è l’uso di tre guarnizioni, due sul telaio e una sull’anta, che isolano alla perfezione l’interno dall’esterno e possono rendere un serramento a cinque camere più performante di uno a sei ca-

mere con due guarnizioni. Sempre parlando dei materiali di costruzione dei telai pur non influenzando il risparmio energetico vale la pena di spendere due parole sull’ecocompatibilità del ciclo produttivo e del ciclo di vita totale dalla produzione allo

smaltimento o al riciclo. Un’analisi condotta secondo il protocollo definito dalla norma ISO 14040 ha concluso che il serramento in legno è meno impattante in fase di produzione mentre il PVC è meno impattante durante il ciclo di vita complessivo grazie al fat-

to che non necessita di manutenzione e alla possibilità di riciclare il prodotto al 100%. L’alluminio nonostante l'ottima possibilità di riciclo resta il materiale di gran lunga più impattante per l’ambiente. E’ fondamentale però, al di là del materiale, ricorda-

re l’importanza di una buona posa in opera. Un ottimo serramento installato male rende inutile qualsiasi tecnologia, per questo motivo è importante affidarsi a degli esperti del settore, che vi seguano dal sopralluogo all’installazione.


SPECIALE

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Questi mesi ci hanno ricordato quanto teniamo alle nostre abitazioni: con un’assicurazione saremo più al sicuro

Una polizza per proteggere la casa Questi mesi ci hanno insegnato una cosa: la casa è il bene a cui teniamo forse di più. Ecco spiegato perché la tendenza degli italiani, specie negli ultimi anni, è quella di proteggere più frequentemente le proprie abitazioni attraverso la stipula di una apposita polizza assicurativa. Esistono diverse tipologie di assicurazioni casa, ossia delle coperture che consentono di ridurre o azzerare eventuali spese impreviste per incidenti che possono verificarsi alla struttura dell’abitazione e ai vari beni in essa contenuti. Tra le categorie di rischio coperte dalle assicurazioni casa (nelle sue diverse formulazioni) troviamo, ad esempio, l’incendio, gli eventi atmosferici, il furto, i danni, la responsabilità civile, l’assistenza e la tutela legale: si tratta di garanzie che possono essere acquistate separatamente o insieme in maniera combinata a seconda delle esigenze del singolo assicurato e dei componenti della famiglia che abita in una determinata casa. Ci sono dei danni, però, che quasi sicuramente non sono contemplati nella polizza. L’assicurazione casa non paga, ad esempio, i danni causati da colpa, dolo o negligenza del proprietario della casa o del suo conducente. Ad esempio, non trovano generalmente copertura assicurativa la perdita delle chiavi e il conseguente furto in casa, oppure i danni eventual-

mente causati al contenuto della casa se la polizza copre le sole mura. Al momento, secondo la legge italiana, nel nostro Paese non c’è alcun obbligo che stabilisce di siglare una polizza sulla casa. Quest’ultima viene imposta solo quando si accende un mutuo, operazione per la quale la banca impone un’assicurazione scoppio e incendio sulla casa, al fine di proteggere il proprio diritto ad essere risar-

cita nel momento in cui al verificarsi di uno di questi eventi, si vedesse svanire l’unica garanzia concreta a tutela del finanziamento. Arrivati fin qui, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul costo della polizza. L’ammontare del premio assicurativo può variare a seconda dei casi e nella sua formazione incidono diversi fattori, tra cui: il tipo di immobile (ad esempio casa singo-

la, condominio, villa) e la sua grandezza (in metri quadri); il comune di ubicazione e il valore stimato. Il costo totale dipende naturalmente dalla tipologia di garanzie comprese o scelte dal contraente nelle soluzioni che vengono presentate dalle diverse compagnie assicurative. I premi pagati per l’assicurazione casa, inoltre, sono detraibili, dal primo gennaio 2018, solo per una delle garan-

zie previste. In particolare, i cittadini potranno detrarre il 19% del prezzo pagato nell’ambito delle polizze che proteggono dagli eventi calamitosi, un provvedimento che riguarda le sole unità immobiliari ad uso abitativo (sia prima che seconda casa). In caso di polizze multirischio, la detrazione potrà essere usufruita soltanto per la parte di premio che copre la garanzia eventi calamitosi.


CASA

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Le regole per chi vuole installarlo in un condominio e le info sulla detraibilità delle spese sostenute

Ascensori, tutto ciò che c’è da sapere L’installazione di un ascensore in condominio viene giuridicamente considerata come una procedura di innovazione, alla stregua di qualsiasi altra opera che implichi una modifica notevole che interessi la cosa comune andando ad alterare la sostanza e la funzione originaria. Il fatto che non tutti i proprietari siano d’accordo con il sostenere quest’opera non è raro, anzi, è uno dei problemi più frequenti di chi propone questo tipo di intervento. Non tutti, infatti, traggono vantaggio dall’ascensore. Pensiamo a chi vive al piano terra o primo piano: il proprietario vedrebbe in qualche modo ridotto l’uso dello spazio comune (il pianerottolo) senza che a questo corrisponda un vantaggio dall’innovazione. COSA DICE IL CODICE CIVILE Il Codice Civile prevede che questi interventi siano approvati dalla maggioranza dei condomini, sempre ammettendo che questi interventi non minino il decoro architettonico e non rendano inservibile il godimento del singolo condomino (perché in tal caso sarebbero vietati). La ripartizione delle spese per mettere l’ascensore avviene sulla base dei millesimi proprio perché non tutti ne godono in egual misura. Per quanto riguarda nello specifico l’ascensore, i proprietari che hanno votato

contro, possono peraltro chiedere di essere esonerati da qualsiasi spesa. DETRAZIONE FISCALE L’ascensore potrebbe rientrare nel nuovo bonus annunciato nel Decreto Rilancio? A chie-

derselo è chiunque si prepara a un intervento di questo genere, e vorrebbe contare su uno sgravio per recuperare parte della spesa sostenuta. La risposta è sì. Il bonus ristrutturazioni, infatti, una detrazione Irpef pari al 50% per un mas-

simo di spesa pari a 96mila euro da suddividere in 10 quote annuali di pari importo, vale per chi effettua lavori di restauro, o di ristrutturazione edilizia, (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo, re-

alizzazione di auto rimesse o posti auto, eliminazione delle barriere architettoniche con l’installazione di ascensori, realizzazione di strumenti atti a favorire la mobilità interna ed esterna dei disabili e bonifica dell’amianto).


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Sabato 6 Giugno 2020

SPECIALE

TECNOLOGIA

La piattaforma Google ha annunciato l’arrivo di “luoghi accessibili”, una nuova funzionalità per chi ha disabilità motorie

Le mappe segnalano le barriere architettoniche La piattaforma Google ha annunciato, in un post pubblicato sul blog ufficiale, l’arrivo di “Luoghi accessibili”, la rivoluzionaria funzione che segnala con Google Maps la presenza di locali accessibili per le persone che si spostano con l’ausilio di una sedia a rotelle o possiedono limiti motori permanenti o temporanei. L’impegno di Google in ambito sociale non si ferma e il colosso del web spinge nella direzione dell’inclusione, agevolando i 130 milioni di persone nel mondo affette da problemi di disabilità permanente e che si trovano a dover affrontare queste problematiche anche in maniera temporanea. PRESTO IN ITALIA Grazie alla nuova funzione “Luoghi accessibili”, per ora attiva in Usa, Australia, Giappone e Regno Unito, gli utenti potranno sapere in anticipo se il luogo o l’edificio che intendono raggiungere dispone di accessi e servizi per persone disabili. LA PROBLEMATICA Quella della presenza di barriere architettoniche è una delle grosse problematiche che affliggono ancora oggi la struttura delle nostre città e dei servizi offerti. Pensiamo alle difficoltà che una persona affetta da disabilità motoria è costretta a dover affrontare quando esce di casa e raggiunge il luogo desiderato per poi

scoprire di non poter entrare a causa dell’indisponibilità di accessi e servizi dedicati. La questione appare ancora più ingiusta se si pensa che buona parte delle persone affette da disabilità potrebbero vivere in maniera totalmente autonoma se solo i problemi legati all’accessibilità fossero presi in considerazione in maniera risolutiva. È importante prendere atto di come il tema dell’acces-

sibilità riguardi ognuno di noi, in primo luogo per una questione di rispetto e inclusione sociale estesa anche alle fasce più deboli, e secondariamente perché anche chi apparentemente sembra non averne bisogno potrebbe dover fruire di luoghi accessibili dal momento che, per esempio, trasporta un passeggino o è costretto a muoversi con l’ausilio di stampelle.

IL CONTRIBUTO DI GOOGLE Google muove dei passi importanti in questa direzione e arricchisce le sue mappe segnalando i luoghi fruibili da tutte quelle persone che si trovano su una sedia a rotelle o che trasportano un passeggino. La nuova funzione fornirà informazioni sull’accessibilità in sedia a rotelle per oltre 15 milioni di luoghi in tutto il mondo, siano essi ristoranti, locali, ne-

gozi o in generale qualsiasi tipologia di attività, indicandoli sulla mappa con l’icona di una sedia a rotelle. Consultando Google Maps gli utenti potranno controllare se il luogo scelto presenta un ingresso accessibile alle persone in sedia a rotelle, dei posti a sedere adatti, servizi igienici pensati per persone con difficoltà motorie e un parcheggio accessibile.


SPECIALE

SICUREZZA

Sabato 6 Giugno 2020

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E’ stato riconosciuto dal protocollo del Ministero della Salute come presidio disinfettante: ecco i dubbi più frequenti

L’ozono per sanificare gli ambienti L’ozono è stato riconosciuto dal protocollo del Ministero della Salute come presidio disinfettante. Sono tante, anche nel nostro territorio, le imprese che nel mercato della sanificazione hanno scelto l’ozono. Di seguito riportiamo le domande principali a cui le aziende sono spesso chiamate a rispondere.

volgersi a ditte specializzate per queste esigenze.

La sanificazione ad ozono è efficace contro il Covid? Ciò di cui ha evidenza la scienza oggi è che l’ozono risulta efficace contro il 99,5% dei virus che sono presenti nell’ambiente. Per questa ragione rientrerebbe a pieno titolo tra i metodi efficaci per sanificare. La stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) suggerisce un approccio multiplo, con la messa in atto di metodi di sanificazioni diversi e la combinazione dei vari interventi. Quali prove scientifiche supportano l’ozono quale metodo di sanificazione? Oltre tremila pubblicazioni medico-scientifiche dimostrano l’efficacia dell’ozono come sanificatore. Il Ministero della Salute, con una circolare (n.24482 del 31/7/1996) ha riconosciuto la sanificazione mediante ozono come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti che siano contaminati da batteri, virus, spore e parassiti. Dal suo canto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha definito

nell’aprile di quest’anno, la sanificazione con l’ozono come uno degli strumenti più efficaci contro il virus per eliminare patogeni in grado di favorire infezioni. Acquistando un macchinario, si può sanificare senza richie-

dere l’intervento di una ditta specializzata? In altri termini, ci si può arrangiare? Per questo tipo di attività è necessaria la giusta formazione e preparazione se si acquista un macchinario (che, ricordiamo, deve avere dichiarazione di conformità CE). Saper adoperare i

macchinari scelti per la sanificazione è di fondamentale importanza soprattutto per ciò che riguarda le procedure di sicurezza e l’applicazione di protocolli che prevedono l’utilizzato del generatore professionale di ozono. Il nostro consiglio è quello di ri-

A proposito di ditte, come si riconoscono quelle affidabili che fanno sanificazione, da quelle da cui è meglio tenersi alla larga? Gli improvvisati sono davvero parecchi. Basta scorrerne un breve elenco sul web per rendersi conto che non tutte le aziende che si propongono hanno un know how in grado di tutelare la sicurezza degli ambienti di lavoro di aziende, imprese e piccoli esercenti. Una verifica possibile riguarda proprio i dati delle aziende. Prima di tutto occorre informarsi sul fatto che le attività abbiano una partita iva attiva, un numero di telefono ed un indirizzo che diano prova di reperibilità. Il secondo passo è la verifica del codice Ateco dell’azienda che si propone (81.29.1, requisiti legge 82/1994). Una possibile altra verifica riguarda non tanto l’azienda in sé quanto le attrezzature che utilizza. L’Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione (ANID), in un documento dell’8 maggio 2020, suggerisce di diffidare infatti da chi utilizza macchinari non professionali. Più indicato, inoltre, sarebbe rivolgersi ad aziende che conoscono il protocollo ministeriale riguardante l’ozono, che quindi ha personale qualificato e formato in grado di esibire l’attestato di formazione.

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Sabato 6 Giugno 2020

SPECIALIZZAZIONI

studio del CNR e SISSA

NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA

“spliceosoma”, il Macchinario biologico per la vita cellulare Una ricerca basata su simulazioni al computer dell'Istituto officina dei materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iom), condotto in collaborazione con la Sissa - Scuola internazionale studi superiori avanzati e pubblicato su Journal Of the American Chemical Society, ha permesso di spiegare il funzionamento dello "spliceosoma", un importante "macchinario biologico" per la vita cellulare. Affinché avvenga la sintesi proteica, un gene (cioè una sequenza di DNA) viene inizialmente copiato su una molecola denominata RNA messaggero o mRNA, a sua volta incaricata di trasportare l'informazione contenuta nel DNA ad altri apparati cellulari, che danno inizio alla sintesi proteica. Tuttavia, l'RNA messaggero che viene copiato dal gene è in una forma prematura e deve seguire alcuni passaggi prima di poter essere utilizzato. "Nei geni le informazioni utili alla sintesi di proteine sono contenute in sequenze chiamate esoni, intervallate da lunghi tratti che non contengono tali informazioni, gli introni. Questi devono essere quindi tagliati via, con un meccanismo chiamato splicing. Una volta rimossi gli introni, gli esoni devono essere ricuciti tra loro, in modo da avere un filamento di mRNA maturo e contenente tutte le informazioni necessarie per sintetizzare le proteine. Qui entra in gioco lo spliceosoma, un complesso macromolecolare composto da centinaia di proteine che agisce come un sarto che, tagliando e cucendo, regola questo meccanismo cellulare", spiega Alessandra Magistrato del Cnr-Iom e coordinatrice del progetto. Il minimo errore in questo processo può alterare l'informazione, avendo ripercussioni gravi per la salute dell'uomo. I difetti di splicing, sono infatti responsabili di circa 200 malattie tra cui almeno 33 tipi di tumori. "Il nuovo studio spiega, a livello atomistico, come avvengono i complicati cambiamenti strutturali dello spliceosoma necessari a posizionare introni ed esoni nella posizione ottimale per effettuare lo splicing", prosegue la ricercatrice. "Ciò avviene attraverso uno scambio di segnali tra le diverse parti proteiche che compongono il sistema". "Tutte le proteine che compongono lo spliceosoma comunicano tra loro per poter agire in modo coordinato e regolare accuratamente il processo di taglia e cuci. In pratica, tramite piccoli riarrangiamenti locali, si innesca uno scambio di segnali che si propaga progressivamente tra proteine adiacenti, fino a coprire grandi distanze", spiega Andrea Saltalamacchia della Sissa e primo autore dello studio. "Visto il coinvolgimento di questo sistema in numerose patologie umane, comprendere il meccanismo di trasmissione di questi segnali potrebbe permettere di individuare farmaci che, bloccandone la comunicazione, interferiscano con lo splicing, e che possano quindi rappresentare nuove possibili terapie".(Italpress)

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Il periodo di lockdown ha costretto ad uno stop i percorsi riabilitativi e fisioterapici dei pazienti

Sclerosi multipla: l’uso terapeutico dei cannabinoidi

l recente periodo di lockdown ha avuto un impatto sulle persone affette da Sclerosi Multipla. "Il lockdown ha costretto molti pazienti affetti da Sclerosi Multipla ad interrompere i percorsi di fisioterapia e ne ha ridotto la mobilità, creando per loro disagi e riducendone l'autonomia funzionale. La possibilità di avere accesso a un trattamento farmacologico ha permesso ai pazienti di continuare almeno il trattamento della spasticità dovuta alla Sclerosi Multipla, sopperendo almeno in parte ai loro disagi", spiega Diego Centonze, docente di Neurologia presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Direttore dell'Unità di Neurologia presso l'Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed. Proprio nell'ambito dei trattamenti per la spasticità dovuta a Sclerosi Multipla si inserisce Sativex, il primo e unico farmaco attualmente approvato e registrato a livello europeo a base di due principi della cannabis Sativa. La Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla è stata l'occasione per fare il punto sul tema dell'uso

terapeutico dei cannabinoidi, sul valore del farmaco e sulla differenza con le preparazioni galeniche. "Nel panorama odierno c'è molta confusione sui diversi usi e formulazioni della cannabis in ambito terapeutico, alimentata anche dal fatto che tutt'ora non si conoscono tutti i principi attivi contenuti nella pianta della Cannabis Sativa", conferma Centonze. Si parla infatti di Cannabis Sativa quando si fa riferimento alla pianta mentre per cannabinoidi si intendono i principi che questa contiene. Questi principi sono in grado di esercitare i

loro effetti interagendo con i ricettori specifici presenti sulla superficie delle cellule umane, esercitando così un'azione terapeutica su diverse sintomatologie e su cui la ricerca scientifica da anni è al lavoro per classificarne tutte le varie tipologie. "La distinzione che normalmente viene fatta è quella tra cannabinoidi naturali e sintetici. Tra i cannabinoidi naturali rientrano sia i fitocannabinoidi, ovvero prodotti che contengono l'intera inflorescenza (o le resine o altre parti della pianta) della Cannabis con tutti i suoi principi, sia i cannabinoidi

per cui non viene utilizzata tutta la pianta, ma solo alcuni principi ben noti e selezionati. I cannabinoidi sintetici sono invece molecole identiche o simili a quelle contenute nella pianta di Cannabis Sativa ma prodotte in laboratorio, non provenienti quindi dalla pianta", continua Centonze. In questo panorama esiste poi una distinzione tra preparazioni galeniche (oli, resine, bustine da utilizzare in infusione, ecc.) e il farmaco. Dal 2013 in Italia Sativex è il primo e unico farmaco approvato e registrato a livello europeo a base di due principi attivi naturali - il THC (delta9-tetraidrocannaidinolo) e il CBD (cannabidiolo) - estratti da cloni di piante di cannabis Sativa appositamente selezionati, coltivati e processati. Il farmaco è disponibile sotto forma di spray. Sativex viene quindi somministrato per via oromucosale ed è attualmente indicato per il trattamento dei sintomi in pazienti affetti da sclerosi multipla con spasticità da moderata a grave. Solo in Italia, questo farmaco è stato utilizzato da oltre 10.000 pazienti. (Italpress)

CURA DEL CARCINOMA cutaneo: ORA ACCESSIBILE A TUTTI grazie al RIMBORSo del “CEMIPLIMAB” Sono 11 mila l’anno in Italia i casi di carcinoma cutaneo a cellule squamose. Per diffusione si tratta del secondo tumore della pelle non melomatoso e costituisce il 25% di tutti i casi. Si tratta di un carcinoma generalmente asportabile attraverso un intervento chirurgico o la radioterapia, ma che può progredire in maniera irreversibile in caso di recidiva o di metastasi. In Italia i pazienti affetti dalla malattia in fase avanzata sono circa il 3% del totale (circa 600); persone per le quali fino a poco tempo fa non c’era cura e la cui aspettativa di vita raggiungeva al massimo i 15 mesi. Proprio in vista della Giornata Mondiale della sensibilizzazione dei

tumori non melanoma, in programma il prossimo 13 giugno, il Servizio Sanitario Nazionale ha ammesso la rimborsabilità di Cemiplimab, il primo anticorpo monoclonale anti-PD-1, specifico per il trattamento del carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC) avanzato. Il funzionamento di questo farmaco immunoterapico, è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa web, nella quale è stata dimostrata la l’efficacia della terapia. “Gli studi hanno dimostrato che questa terapia è particolarmente efficace per i pazienti in fase avanzata della malattia, che rispondono in modo efficace - ha commentato

Ketty Peris, direttore dell’Unità di Dermatologia del Policlinico Gemelli di Roma-. Ad oggi la stragrande maggioranza dei pazienti sottoposti al trattamento dopo 12 mesi è ancora vivo e sta bene”. “I pazienti rispondono velocemente a questo tipo di terapia - ha aggiunto Paola Queirolo, direttore del reparto di Oncologia Medica del Melanoma, Sarcoma e Tumori rari all’Ieo di Milano -. Già dopo due mesi, notiamo le prime risposte positive, un risultato eccezionale. Riusciamo addirittura ad avere il massimo della risposta ad un anno dall’inizio della terapia. La sopravvivenza stimata dopo due anni è del 73,3%. (Italpress)


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CULTURA

Sabato 6 Giugno 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • E’ una canzone d’amore realizzata insieme a Nitro

musica • « 4 1 Shots lunga come l’uccisione di Floyd»

Nina Zilli lancia il singolo “Schiacciacuore”

Bruce Springsteen prende posizione

che, attraverso la voce di Nina Zilli, dialoga con gli esseri umani chiedendo di essere rispettata. Nitro, membro della Machete Crew, uno dei maggiori esponenti della scena rap italiana, veste i panni dell’uomo che ammette le proprie colpe e si scusa per i suoi comportamenti. (Italpress)

Bruce Springsteen ("The Boss”) ha preso posizione sulla tragica morte di George Floyd. Menzionando la canzone “41 Shots (American Skin)”, scritta per la morte di Amadou Diallo, ucciso dalla polizia di New York, durante la sua trasmissione radiofonica in onda su SiriusXM, il celebre cantante ha detto: «E’ lunga quasi 8 minuti. Lo stesso tempo che c’è voluto perché George Floyd morisse con un ginocchio di un poliziotto di Minneapolis infilato nel suo collo». (Italpress)

E’ uscito ieri “Schiacciacuore”, il nuovo singolo di Nina Zilli (in collaborazione con Nitro). Oltre a essere una canzone d’amore, il singolo è metafora di una riflessione più profonda sulla relazione tra uomo e pianeta terra. La donna diventa così una Madre Natura “in tuta da ginnastica”

il f e st ival in ve r sio ne dig i t a le Sta riscuotendo grande successo sui social e sul sito del Teatro Ponchielli, l’iniziativa “MonteverdiOnline”, che propone tre momenti. Ricordiamo che il primo è Radio Monteverdi per riascoltare estratti audio da alcuni concerti delle precedenti edizioni del Festival. Ogni settimana, Radio Monteverdi pubblica nuovi estratti dal grande repertorio barocco, da Monteverdi a Bach ed altri ancora. E poi c’è la sezione “Quiz” per gio-

“MonteverdiOnline” riscuote grande successo care e mettersi alla prova rispondendo a domande su episodi noti e meno noti, curiosità sulla vita e le opere del divino Claudio. Il terzo momento è l’Alfabeto Monteverdiano, che ha superato la metà, che con video e curiosità su Claudio Monteverdi, ma anche sulla vita, sull’arte e la cultura di quel periodo, sta ottenendo molte vi-

sualizzazioni sul sito e sui social. Basta pensare che il video della lettera A come Arianna ha ottenuto tantissimi click. Nell’alfabeto sono stati coinvolti numerosi musicisti, musicologi, critici, attori, storici dell’arte, architetti, italianisti ed esperti del mondo monteverdiano cremonesi o cremonesi di adozione, che hanno studiato o

insegnato e che vivono e lavorano a Cremona, ma che hanno tutti un legame e un rapporto speciale con il Monteverdi Festival. Sono ben 85 le persone coinvolte in #MonteverdiOnline, che hanno regalato a titolo gratuito registrazioni musicali e contributi, alcuni dei quali realizzati appositamente per questa iniziativa. E c’è anche una no-

vità: il mondo del fumetto e della musica antica si incontrano sul web. Cremonesi sono gli autori di “Monteverdi genius loci”, scritto da Michele Ginevra, responsabile del Centro Fumetto “A. Pazienza” e illustrato da Francesca Follini. Due gli appuntamenti domenicali del Monteverdi Comis (il 7 e 14 giugno), disponibili sul sito del teatro e sui social: il madrigale “Anima mia perdona” e il tragico mito di Orfeo ed Euridice.

In rete si possono ammirare le opere di Erica Abelardo, in arte “Eka”, appartenenti all’affascinante sand art

Rappresentare la pandemia con la sabbia rie di suoi lavori riguardanti la pandemia che ha fatto il giro della rete. Alzi la mano chi sa cos’è la sand «Il covid-19, le cause, la Cina, la art? Va bene, lo confesso: ne so pandemia, gli ospedali, gli operapoco o nulla anch’io. E’ grave per tori sanitari, le persone contagiaun critico. Mea culpa. A venirmi te, le disposizioni governative, le in aiuto è Erica Abelardo, che neldistanze sociali, il lavoro delle le pagine del suo sito web lo spieforze dell’ordine, lo stare a casa. ga chiaramente: «Si Sono i soggetti che ho tratta di una particorappresentato in sablare tecnica illustrativa bia non potendo sfugche si attua attraverso gire a ciò da cui era obiettivo dell’artista la manipolazione dei difficile distrarsi: la granelli di sabbia in «Trasformare in immagini cronaca. Ho acceso la condizione di contro- le idee dei miei committenti telecamera e ho regiluce su di un piano lu- con una particolare tecnica minoso». Eka (questo di disegno materico, realizzati strato una cronologia di immagini, poi le ho il suo nome d’arte), in condizione di controluce» lavorare con un sofafferma che il suo latware di montaggio voro «consiste nel video, concentrando il trasformare in immagini le idee lavoro di tante ore in pochi midei miei committenti e questo nuti di video. Il messaggio non è avviene con una particolare tec“il movente” ma la consestato nica di disegno materico, che si guenza di un semplice allenarealizza in condizione di contromento con la sabbia. Inizialmenluce su di un piano luminoso, atte non sapevo che quello che traverso la manipolazione dei stavo facendo poteva caricarsi di granelli di sabbia, usando solo le un messaggio… Il risultato è stadita e i palmi delle mani. La sand to un grido artistico che riassuart ottimizzata in performance meva il momento sociale e sanidal vivo durante eventi di vario tario, il messaggio era l’intenziotipo in Italia e all’estero». ne di lasciare uno storico, una Con questa tecnica così particotraccia, un promemoria, per non lare ha realizzato un video (vidimenticare questi accadimenti. sualizzabile su www.youtube.com/ *Critico d’arte watch?v=i8P1uFgCArI) con una se-

m o s t r a v i r t u a le

SIMONE FAPPANNI*

d o man i

Il Mdv espone un violino raro di rota

Le collezioni del Museo del Violino di Cremona si arricchiscono di un nuovo strumento. Domani, infatti, sarà temporaneamente esposto un violino di Giovanni Rota, autore poco conosciuto ma di sicuro rilievo nella storia della liuteria cittadina. Costruito all’inizio

Due opere di “Eka”

del XIX, secolo è attualmente proprietà del musicista Enrico Giovannini. Accanto alle opere di Nicola Bergonzi, Lorenzo Storioni e Giovanni Battista Ceruti, lo strumento di Rota completa le testimonianze della realtà artigianale cremonese degli ultimi anni del

e s p o st i f ino a l Fino al 14 giugno, presso la sede dell’Adafa (in via Palestro 32 a Cremona, tutti giorni dalle 17 alle 19), il casalbuttanese Ulisse Gualtieri espone una trentina di tele dallo stile inconfondibile. Il noto paesaggista cremonese offre al pubblico degli appassionati i suoi più recenti lavori caratterizzati da un attento e sapiente uso del colore, le tematiche sono i paesaggi, le nature morte e le città. Il balzo di creatività arriva però nell’ori-

la semplicita’ di erica sessa

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Settecento e degli esordi del secolo successivo. Un violino raro, se consideriamo l’esigua produzione di Giovanni Rota, il cui profilo della cassa armonica ricorda lo strumento della collezione della Royal Academy of Music di Londra.

g iug no

i paesaggi di ulisse gualtieri all’adafa ginale modo di usare i colori, di filtrare lo sguardo della quotidianità tramite l’invenzione e la rielaborazione emotiva. La sua pittura sgorga dall’osservazione della realtà, che egli non riproduce nell’oggettività dei suoi elementi, ma filtra attraverso il suo occhio poetico in un percorso di rielaborazione e interpretazione che porta ogni volta ad esiti dif-

ferenti e talvolta sorprendenti, imperniati sulla sintesi cromatica. Figurazione ed astrazione si alternano come visualizzazioni di un percorso creativo che affonda le sue radici nella soggettività dell’io, ma si traduce in un operare artistico meticoloso ed approfondito, che esplora poeticamente le molteplici sfaccettature di un tema o di un soggetto, similmente a quanto accade con le variazioni di una frase musicale.

«I risultati che ottengo continuano a darmi la forza per la ricerca di sensazioni che nel mondo attuale sembrano dimenticate: bellissime semplicità». Così si presenta Enrica Sessa. I suoi lavori, proposti in numerose rassegne, hanno conseguito positivi consensi di critica e pubblico. Le sono stati conferiti importanti premi e riconoscimenti. E una sua mostra personale virtuale è stata resa possibile grazie al progetto, tutto cremonese ‘VirArt” ed è quindi visitabile online su Youtube e nelle pagine del blog Art is life (fappanni.altervista.org/). Ha insegnato arte per trentotto anni nella scuola media. Fra le più importanti collaborazioni, ricordiamo quella con il Museo dell’aria di Padova, dove suoi sono tutti i disegni tecnici, le riproduzioni di quadri di varie epoche, le mongolfiere. «Stupore e meraviglia – spiega Simone Fappanni sono le prime sensazioni che si provano osservando le opere di Enrica. L’artista è, infatti, in possesso di una straordinaria capacità evocativa che si sostanzia in opere di sorprendente realismo. Il talento di questa creativa si esprime, infatti, in lavori in cui traspare la sua naturale vocazione per rappresentare scorci, oggetti, paesaggi ma soprattutto figure con una cura certosina di ogni particolare. Lo si evince già nell’opera in cui l’artista raffigura se stessa e la figlia secondo una precisa scansione chiaroscurale utilizzando micromina e penna, pervenendo a una profondità raffigurativa assoluta». Tormento e delusione, così come i successivi lavori sono opere in cui l’indole sperimentale di Enrica la conduce verso un attento studio di espressioni e posture».


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Sabato 6 Giugno 2020

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SPORT

Responsabile Fabio Varesi

1 • soddisfatto il presidente dell’Aci

basket • solo per la prossima stagione

formula

approvato il lodo "salva città”

Gp di monza il 6 settembre

In considerazione della situazione di emergenza dettata della pandemia e dei conseguenti effetti negativi che si stanno determinando, il Consiglio federale della Fip ha approvato in via eccezionale e per la sola stagione 2020-2021, il lodo “Salva città”, che nel settore professionistico mira a consentire di individuare nuove risorse umane e finanziarie per mantenere il livello di attività raggiunto nel medesimo territorio. (Italpress)

«Grandissima soddisfazione». Non nasconde l’entusiasmo il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani (nella foto), per la firma dei contratti tra Aci e “Formula 1”, per la realizzazione del

Gp Heineken d’Italia 2020, che si disputerà (al momento a porte chiuse, salvo future differenti indicazioni dalle autorità preposte), domenica 6 settembre sul circuito di Monza. (Italpress)

BASKET SERIE A • La guardia-ala, ancora sotto contratto, mostra ottimismo sul futuro della società biancoblu

De Vico: «Penso che la Vanoli ce la farà» FABIO VARESI

Anche se da giorni non arrivano comunicazioni ufficiali, filtra un po’ di ottimismo sul futuro della Vanoli. La dirigenza biancoblu continua a lavorare senza sosta, per reperire le risorse necessarie all’iscrizione al prossimo campionato, da affrontare comunque con un budget decisamente ridotto rispetto al recente passato. Dopo gli addii di Sacchetti e Vacirca (anche se quello del responsabile scouting non è stato ufficializzato dalla società) e di molti giocatori dell’ultima stagione, la Vanoli dovrà ripartire da zero o quasi. Ma quello che conta al momento è iscriversi al campionato, poi ci sarà tempo e modo di allestire un roster che possa competere per la salvezza. Tra i giocatori ancora sotto contratto, c’è Niccolò De Vico (26 anni a luglio), guardia-ala monzese, arrivato la scorsa estate da Reggio Emilia. In venti presenze, ha realizzato 101 punti (5.1 a partita), non garantendo

Niccolò De Vico in azione (foto Studio Passamonti)

ganizzativo, ma credo che «E’ probabile, ma non è ci sarà ancora un ottimo detto perché possono arrivare molti stranieri alla campionato. Ci saranno prima esperienza da prosocietà che faticheranno fessionisti, che guadae che faranno un passo gnano poco, indietro, ma ci ma in grado sono anche fare ottimi squadre dall’alto potenziale, campionati. messaggio d’affetto che vogliono Alla fine sarà «La dirigenza, i tifosi come sempre ancora crescere. Dovremo e la città di Cremona il campo a stare tutti uniti, meritano di trovare parlare e noi con idee chiare le energie e le forze italiani lo spazio dovremo e precise per ri- per andare avanti» meritarcelo, lanciare tutto il senza aspettare la crisi movimento». Credi che la Vanoli alla economica». fine riuscirà ad iscriversi? Per concludere: ti sei «Penso e spero di sì. La mantenuto in forma? Vanoli è una società «Durante la quarantena sono stato che si è sempre particolarmente impegnata molto La media punti bravo, perché e ha fatto un perin stagione tendo ad ingrascorso in crescita di De Vico sare e conoscennegli ultimi anni, quindi deve rimanere domi, sapevo che nel massimo campionato non potevo permettermi degli sfizi, quindi ho di basket. Se lo meritano, mantenuto un’alimentala dirigenza, i tifosi e la zione corretta e mi sono città, quindi spero che allenato tutti i giorni, Cremona possa trovare le specialmente durante il energie e le forze per andare avanti». lockdown. Insomma, mi Il ridimensionamento sono tenuto in forma e ho economico permetterà addirittura perso qualche ai giocatori italiani di chilo. Cercherò di fare lo avere più spazio? stesso durante l’estate».

5.1

però sempre un rendimento all’altezza delle aspettative, anche se nel girone di ritorno è apparso in crescita. Innanzitutto, come valuti la tua stagione, che si è conclusa anzitempo? «Sono contento, anche se non pienamente soddisfatto, perché specialmente ad inizio stagione ho fatto un po’ di fatica ad ingranare, come del resto la squadra. Poi però ci sia-

a 2 femminile

mo ripresi, qualificandoci per la final eight e battendo le squadre più forti del campionato, partite che sono coincise con le mie migliori prestazioni. Mi spiace che sia finita presto, perché potevamo andare molto avanti in regular season e anche nei playoff». Come vedi la prossima stagione? «Sarà difficile dal punto di vista economico e or-

volley femminile

Anche la serba popovic saluta casalmaggiore In attesa di indicazioni sul futuro, la Vbc Casalmaggiore continua a salutare molte protagoniste della stagione interrotta dalla pandemia. L’ultima in ordine di tempo è stata Mina Popovic, centrale serba classe 1994, approdata all’ambiziosa Savino Del Bene Scandicci. «Sono contenta, perché le nostre ambizioni saranno alte e giocheremo per vincere sempre, facendo sempre meglio rispetto alla partita precedente», ha affermato al suo arrivo in Toscana. In serie B1, è stato confermato un altro punto fondamentale dell’organico dell’Esperia Cremona. La palleggiatrice Giorgia Arcuri illuminerà, infatti, gli attacchi delle gialloblu per il secondo campionato consecutivo. «Il principale obiettivo per la prossima stagione è sicuramente ripartire come abbiamo terminato», ha affermato.

SERIE B • L’intenzione della proprietà è quella di iscriversi anche nella prossima stagione al campionato cadetto

Crema conferma la Rizzi e riabbraccia alice Nori

La JuVi ha scelto: «In A2 solo con la promozione»

Prosegue spedito l’allestimento del roster da parte del Basket Team Crema. Dopo la conferma della playmaker Norma Rizzi, è arrivato il ritorno in azzurro di Alice Nori dopo una ottima stagione a livello personale in A1 (a Battipaglia). La giocatrice romagnola ritrova un ambiente che conosce bene e che l’ha sempre apprezzata.

Dopo aver salutato coach Brotto, la Ferraroni JuVi Cremona chiarisce i propri obiettivi: «Le intenzioni sono quelle di iscriversi nuovamente al campionato di Serie B. La società ultimamente è stata accostata alla possibilità di ambire ad un eventuale campionato di A2 e la cosa ci inorgoglisce in modo particolare, perché vuol dire che siamo ritenuti in grado e all’altezza di tali dimensioni e aggiungiamo che abbiamo sempre avuto e manteniamo la ferma volontà di crescere, come società, sotto

tutti i punti di vista. La nostra forte ambizione è intatta, ma dopo attenta riflessione siamo giunti alla conclusione che non possiamo e non vogliamo tradire quelli che sono i principi alla base della società, che si è sempre conquistata tutto ciò che ha ottenuto attraverso i successi sul campo. Il parquet, della Palestra Spettacolo prima e del PalaRadi ora, è stato e continuerà ad essere l’unico luogo a dover decretare i nostri fallimenti o le nostre conquiste. Speriamo di raggiungere presto la serie A2 a

suon di canestri, sudore e ottime prestazioni, spinti dal nostro pubblico che non ci fa mancare mai il proprio apporto. Questo è il modo in cui intendiamo lo sport alla JuVi». In attesa di scegliere il nuovo allenatore, la proprietà, a seguito dell’emergenza sanitaria appena affrontata e che si è abbattuta con una intensità su Cremona e provincia, ritiene di voler destinare al proprio territorio eventuali risorse economiche eccedenti, in favore della cittadinanza e del settore giovanile.


Sport canottaggio

vale rodini: altro record del mondo

Valentina Rodini sempre più regina del rowing. Durante l’Italian Coop&Garofalo “Home race” 30’ Indoor timelapse, gara al remoergometro della durata di 30 minuti disputata nei giorni 29 e 30 maggio scorsi, i canottieri delle Fiamme Gialle hanno fatto registrare prestazioni di altissimo

Sabato 6 Giugno 2020

livello e in particolare nella categoria Pesi Leggeri femminile 19-29 anni, la dominatrice indiscussa è stata ancora una volta la cremonese Valentina Rodini che, a distanza di dieci giorni dal record del mondo sull’ora, ha strappato un altro primato, questa volta sul percorso di 30 mi-

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nuti, facendo registrare 8093 metri. L’atleta delle Fiamme Gialle, cresciuta alla Bissolati, ha dimostrato ancora una volta di essere tra le più forti canottiere in circolazione nel panorama mondiale e di essere già pronta per la ripresa, malgrado il lungo lockdown per la pandemia.

CALCIO SERIE B • Il tecnico conferma l’importanza della sfida di Ascoli, primo appuntamento agonistico dopo la lunga sosta

Bisoli carica la Cremo: «Siamo pronti» 29ª

GIORNATA ( 20/21-0 6 )

Ascoli-Perugia, Cosenza-V. Entella, Cremonese-Benevento, Crotone-Chievo, Livorno-Cittadella, Pescara-Juve Stabia, Pordenone-Venezia, Salernitana-Pisa, Spezia-Empoli, Trapani-Frosinone. Recupero: Ascoli-Cremonese (17-06).

CLASSIFICA Benevento 69 Crotone 49 Frosinone 47 Pordenone 45 Spezia 44 Cittadella 43 Salernitana 42 Chievo 41 Empoli 40 Virtus Entella 38

*Una partita in meno

turni infrasettimanali, ma non ci dobbiamo lamentaCi siamo. E’ iniziato il conto re, perché abbiamo tutti alla rovescia per la riparchiesto la ripresa del camtenza del campionato capionato. Andremo incontro a dei sacrifici e dovremo detto, che vede subito in essere bravi a recuperare i campo la Cremonese, il 17 giugno per il recupero della giocatori, ma sono contento di tornare a giocare per delicata sfida di Ascoli. Da dare un po’ di serenità alla alcuni giorni i grigiorossi gente, specialhanno intensifimente qui a Crecato gli allenamona, una delle menti e nel zone più colpite gruppo pare regnare un certo PENSIERO AI TIFOSI dal virus». Dopo la trasferta ottimismo, con- «Sono contento di tornare marchigiana, ci fermato dalle a giocare per dare un po’ sarà la sfida con parole del tecni- di serenità alla gente, co Pierpaolo Bi- specialmente qui a Cremona, la regina del soli, raccolte da duramente colpita dal virus» campionato, il Massimo MalBenevento di fatto subito doPippo Inzaghi, po una seduta di allenache in pratica è già in serie mento: «Ripartire con la A, ma che non ha alcuna intenzione di regalare punti trasferta di Ascoli è una scelta giusta, così tutte le da qui fino al termine della squadre si mettono alla pastagione. Peccato che lo ri con le partite giocate. “Zini” debba essere rigorosamente a porte chiuse. In Credo che tornare in campo sia un’incognita per tutti, pratica, dal 17 giugno al 1º agosto, la Cremo dovrà gioma noi siamo pronti. Si care 11 partite: un vero tour tratta di uno spareggio importante, anche se non dede force, che però non spaterminante. Avremo poi tre venta Bisoli, quanto mai deFABIO VARESI

Pisa 36 Perugia 36 Juve Stabia 36 Pescara 35 Ascoli* 32 Venezia 32 Cremonese* 30 Trapani 25 Cosenza 24 Livorno 18

Tutti i turni dei grigiorossi

Ceravolo in azione all’andata contro l’Ascoli (foto © Ivano Frittoli)

terminato a conquistare la salvezza, senza passare dei pericolosissimi playout (in programma il 7 e 14 agosto).

Serie C • Regna ancora l’incertezza sulla ripresa del campionato della Lega Pro. Negli ultimi giorni ha preso

Cremonese-Cosenza (27-06), SalernitanaCremonese (30-06), Cremonese-Pescara (0407), Livorno-Cremonese (11-07), CremoneseChievo (14-07), Perugia-Cremonese (18-07), Cremonese-Spezia (25-07), Juve Stabia-Cremonese (28-07), Cremonese-Pordenone (0108). Orari da stabilire.

sempre più corpo l’ipotesi di giocare solo playoff e playout, anche se non tutte le società sono d’accordo

(tra le quali la Pergolettese). Una decisione dovrebbe essere presa nella giornata di lunedì.

serie A • Il massimo campionato riparte il 20 giugno con i recuperi della 25ª giornata. In campo quasi tutti i giorni, in attesa del match-clou di Torino Ecco il nuovo calendario della massima serie, che riprende il 20 giugno (a porte chiuse) con i recuperi della 6ª giornata di ritorno (dopo l’antipasto il 12 e 13 giugno con la Coppa Italia). Recuperi 25ª giornata • 20 giugno: Torino-Parma (h 19.30), Hellas Verona-Cagliari (h 21.45). 21 giugno: Atalanta-Sassuolo (h 19.30), Inter-Sampdoria (h 21.45). 27ª giornata • 22 giugno: LecceMilan, Fiorentina-Brescia (h 19.30), Bologna–Juventus (h 21.45). 23 giugno: Hellas VeronaNapoli, Spal-Cagliari (h 19.30), Genoa-Parma, Torino-Udinese (h 21.45). 24 giugno: Inter-Sassuolo (h 19.30), Atalanta-Lazio, RomaSampdoria (h 21.45). 28ª giornata • 26 giugno: Juventus-Lecce (h 21.45). 27 giugno: Brescia-Genoa (h 17.15), CagliariTorino (h 19.30), Lazio-Fiorentina (h 21.45). 28 giugno: Milan-Roma

Sfida scudetto la sera del 20 luglio (h 17.15), Napoli-Spal, Sampdoria-Bologna, Sassuolo-Verona, Udinese-Atalanta (h 19.30), Parma-Inter (h 21.45). 29ª giornata • 30 giugno: TorinoLazio (h 19.30), Genoa-Juventus (h 21.45). 1 luglio: Bologna-Cagliari, Inter-Brescia (h 19. 30), Fiorentina-Sassuolo, Verona-Parma, Lecce-Sampdoria, Spal-Milan (h 21.45). 2 luglio: Atalanta-Napoli (h 19.30), Roma-Udinese (h 21.45). 30ª giornata • 4 luglio: JuventusTorino (h 17.15), Sassuolo-Lecce (h 19.30), Lazio-Milan (h 21.45). 5 luglio: Inter-Bologna (h 17.15), Brescia-Verona, Cagliari-Atalanta, Parma-Fiorentina, SampdoriaSpal, Udinese-Genoa (h 19.30, Napoli-Roma (h 21.45).

31ª giornata • 7 luglio: Lecce-Lazio (h 19.30), Milan-Juventus (h 21.45). 8 luglio: Fiorentina-Cagliari, Genoa-Napoli (h 19.30), Atalanta-Sampdoria, BolognaSassuolo, Roma-Parma, TorinoBrescia (h 21.45). 9 luglio: SpalUdinese (h 19.30), Verona-Inter (h 21.45). 32ª giornata • 11 luglio: Lazio Sassuolo (h 17.15), Brescia-Roma (h 19.30), Juventus-Atalanta (h 21.45). 12 luglio: Genoa-Spal (h 17.15), Cagliari-Lecce, Fiorentina-Verona, Parma-Bologna, Udinese-Sampdoria (h 19.30), Napoli-Milan (h 21.45). 13 luglio: Inter-Torino (h 21.45). 33ª giornata • 14 luglio: AtalantaBrescia (h 21.45). 15 luglio: Bolo-

gna-Napoli, Milan-Parma, Sampdoria Cagliari (h 19.30). LecceFiorentina, Roma-Verona, Sassuolo-Juventus, Udinese-Lazio (h 21.45). 16 luglio: Torino-Genoa (h 19.30), Spal-Inter (h 21.45). 34ª giornata • 18 luglio: VeronaAtalanta (h 17.15), Cagliari-Sassuolo (h 19.30), Milan-Bologna (h 21.45). 19 luglio: Parma-Sampdoria (h 17.15), Brescia-Spal, Fiorentina-Torino, Genoa-Lecce, Napoli Udinese (h 19.30). RomaInter (h 21.45). 20 luglio: Juventus-Lazio (h 21.45). 35ª giornata • 21 luglio: AtalantaBologna (h 19.30), Sassuolo-Milan (h 21.45). 22 luglio: ParmaNapoli (h 19.30), Inter-Fiorentina, Lecce-Brescia, Sampdoria-Genoa,

Spal-Roma, Torino-Verona (h 21.45). 23 luglio: Udinese-Juventus (h 19.30), Lazio-Cagliari (h 21.45). 36ª giornata • Date e orari da definire: Bologna-Lecce, BresciaParma, Cagliari-Udinese, GenoaInter, Verona-Lazio, JuventusSampdoria, Milan-Atalanta, Napoli-Sassuolo, Roma-Fiorentina, Spal-Torino. 37ª giornata • Date e orari da definire: Il programma: Cagliari-Juventus, Fiorentina-Bologna, Verona-Spal, Inter-Napoli, LazioBrescia, Parma-Atalanta. Sampdoria-Milan, Sassuolo-Genoa, Torino-Roma, Udinese-Lecce. 38ª giornata • Date e orari da definire (le partite si dovrebbero giocare il 2 agosto alle 21.45): AtalantaInter, Bologna-Torino, BresciaSampdoria, Genoa-Verona, Juventus-Roma, Lecce-Parma, Milan-Cagliari, Napoli-Lazio, Sassuolo-Udinese, Spal-Fiorentina.


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Sport

Sabato 6 Giugno 2020

CICLISMO • L’atleta della Biesse Arvedi forma la triade cremonese insieme a Marta Cavalli e Samuel Quaranta

Bosini si aggrega alla Nazionale della pista fortunato chiodo

Il calendario su strada, per quanto incompleto e che non ha la certezza assoluta che tutte le corse si possano disputare (di questi tempi è meglio usare il condizionale e incrociare le dita), è comunque una base sulla quale ripartire e la stessa cosa vale per la pista. Prosegue, infatti, l’attività al Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari delle Nazionali su pista dei ct Marco Villa (uomini) e Edoardo Salvoldi (donne), che ora lavorano con una rosa allargata di convocati, tra i quali la triade cremonese formata da Marta Cavalli (Gs Fiamme Oro/ Valcar-Travel & Service), Diego Bosini (Biesse Arvedi) e Samuel Quaranta (Team Lvf). I convocati • Uomini: Alessio Bonelli, Diego Bosini e Mattia Pinazzi (Biesse Arvedi) e Samuel Quaranta (Team Lvf), Michele Gazzoli, Giulio Masotto, Tomas Trainini e Gidas Umbri (Team Colpack-Ballan), Jonathan Milan (Ctf). Donne: Martina Alzini (Biglia Katusha Team), Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Maria

Il cremonese Diego Bosini della BiesseArvedi

Giulia Confalonieri, Vittoria Guazzini (Gs Fiamme Oro/Valcar-Travel & Service), Rachele Barbieri (Gs Fiamme Oro), Chiara Consonni (Valcar-Travel & Service), Martina Fidanza (Gs. Fiamme Oro/Eurotarget-Bianchi-Vittoria), Simona Frapporti (Gs Fiamme Azzurre), Camilla Eleonora Gasparrini (Vo2 Team Pink), Silvia Zanardi (BePink).

Europei 2020 • Plouay conferma il proprio interesse ad ospitare gli Europei su strada di quest’anno. Dopo la rinuncia di Trento e i suoi dintorni, malgrado l’evento fosse stato mantenuto in calendario dall’Uci, l’Unione Ciclistica Europea aveva da subito fatto sapere di voler trovare nuove soluzioni, con la Francia che rapidamente era diventata una op-

zione. Con il parere positivo delle autorità, la proposta si fa sempre più concreta, tanto che l’organizzazione della corsa ha già stabilito un programma che riunisce tutte le prove della rassegna continentale, senza rinunciare alla tradizionale Bretagne Classic, corsa di World Tour in programma il 25 agosto con il nuovo calendario. Il programma comprende le crono di tutte le categorie, il 24 agosto sulla distanza di 24 chilometri, mentre il giorno successivo l’organizzazione transalpina ha previsto di correre i due eventi della massima divisione. Il fitto programma proseguirebbe il giorno successivo con le prove di Under 23 femminile e di Elite maschile. Due eventi anche nei due giorni successivi, mentre la rassegna andrebbe a chiudersi il venerdì 28 agosto con la cronostaffetta mista. Cancellazione • Le due ruote perdono un’altro appuntamento a causa della pandemia. E’ ufficiale, infatti, la cancellazione del Giro di Danimarca, in programma dal 12 al 16 agosto.

D é mare info r t una t o

Il capitano di Jacopo Guarnieri si frattura una mano e deve operarsi Sul piano sportivo non è proprio una stagione fortunata per Arnaud Démare. Il velocista francese della Goupama-Fdj, capitano di Jacopo Guarnieri, è caduto durante un’uscita in mountain bike, fratturandosi lo scafoide della mano sinistra. Dovrà necessariamente subire un intervento chirurgico. Giro d’Italia • Alla spagnola Movistar proprio non riescono a fare a meno di riproporre ogni

te, non vogliono, però alzare bandiera bianca. Sostituiti i partenti con Marc Soler, che già avevano in casa e con il neoacquisto Enric Mas e Alejandro Valverde, la Movistar è pronta a proporre una nuova versione dell’assetto a tre punte. Appare chiaro, dunque, che benché la Movistar (campione in carica del Giro d’Italia, non porterà sulle strade del Belpaese una formazione di primo piano.

anno l’esperimento della formazione con ben tre leader. La scelta del team manager Eusebio Unzué, però, nelle puntate precedenti (nei Tour 2018 e 2019) si è rivelata oltremodo deludente. Colpa, principalmente, della difficile coesistenza tra Alejandro Valverde, Nairo Quintana e Mikel Landa. I vertici del sodalizio, che durante l’ultima sessione di mercato ha perso due dei sopraccitati capitani del triden-

in svizzera

I mondiali su strada sono ancora in bilico decisione il 24 giugno Si allungano i tempi per sapere se i Campionati del mondo 2020 si svolgeranno nelle date previste. Dopo settimane di grandi dubbi, gli organizzatori della rassegna iridata di Aigle-Martigny, in Svizzera, dovrebbero essere in grado di organizzare i Mondiali elvetici in linea programmati dal 20 al 27 settembre, anche se l’evento resta in bilico. Succede anche questo in tempo di forzata convivenza con il coronavirus e di difficoltà estrema nel programmare quasi tutto. C’è stato un momento in cui il Mondiale si è trovato sull’orlo di “saltare” e alcuni piani B erano stati valutati: ma in una situazione del genere è davvero così facile trovare una nazione che si prenda in carico l’evento? E se ce ne fosse stata una, perché non metterla già in campo? La decisione della confederazione elvetica era attesa il 27 maggio, ma è stata rimandata al 24 giugno. Il nodo è legato all’organizzazione degli eventi (non solo sportivi) che richiamino più di 1000 persone, restano vietate fino al 31 agosto. Per il dopo se ne riparlerà il 24 giugno confidando che i dati del contagio nel Paese continuino la parabola discendente degli ultimi tempi. Ma il tempo della decisione definitiva non è dietro l’angolo e bisognerà davvero che le restrizioni si allentino, perché la vendita dei biglietti ha sempre avuto un peso molto elevato nei Mondiale.

BOCCE MASSIMO MALFATTO

Piccoli passi verso il ritorno alla normalità anche per lo sport delle bocce. Dopo tre mesi di lockdown e restrizioni varie, lunedì ha riaperto il bocciodromo comunale di piazzale Azzurri d’Italia. La ripresa, al momento, riguarda esclusivamente l’impiego delle corsie di gioco esterne ed il bar-gazebo sempre esterno: «Un primo passo importante -afferma il delegato Fib, Giovanni Piccioni - ma che credo possa far felice i molti giocatori che non vedevano l’ora di ritornare a frequentare le corsie di gioco. Naturalmente per arrivare a

Riapre il Bocciodromo e Visconti affianca Zovadelli questo risultato c’è stato un lavoro di contatti e comunicazioni fra la Federazione Italiana Bocce e il Comune di Cremona che, come per tutti i suoi impianti sportivi, aveva prorogato la concessione del bocciodromo fino al 31 maggio 2021. I giocatori ed i frequentatori dell’impianto cittadino, troveranno esposte le modalità redatte a cura del Consorzio Bocce in Lombardia, a cui dovranno attenersi scrupolosamente per usufruire della struttura sportiva. E’ stata effettuata la sa-

Le corsie del Bocciodromo comunale

nificazione dell’intero impianto, anche se per il momento solo l’area esterna

sarà utilizzata. Invito tutti a facilitare il compito del gestore che è responsabile del

corretto uso delle corsie di gioco e delle normative riguardanti il bar». Prorogata al 31 dicembre la convenzione con l’attuale gestore del bar che rimane aperto tutti i giorni fino alle 20: «La ripartenza è sempre un momento difficile -ci dice Ilir Rama – in questi primi giorni non c’è stato molto movimento, ma è normale. Tre mesi di chiusura, rappresentano un notevole danno economico e solo con il tempo riusciremo a fare una conta delle perdite. La nostra attività si basa su

clienti della terza età, parecchi ci hanno lasciato e a tal proposito voglio rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono come coloro che hanno perso i loro cari». Auguri • Oggi compie 23 anni Mattia Visconti e non poteva ricevere regalo migliore se non l’ufficialità che dal 1º gennaio giocherà con il soresinese Pietro Zovadelli. Due bocciofili ricchi di palmares, il meglio del boccismo mai visto nella nostra provincia. Saranno tesserati per la bocciofila Arcos.


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il piccolo 22 del 06/06/2020 by Il Piccolo Cremona - Issuu