e c o n o m i a
agromafie
a pagina 11
Visco: «la crisi puo’ aggravare le disuguaglianze»
a pagina 11
pecoraro scanio: «caporalato, piu’ controlli su strada»
Anno IV • n° 21 • SABATO 30 MAGGIO 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
ESTATE • Le regioni italiane litigano sull’apertura dei confini, ma il settore turistico non può aspettare
Raineri alle pagine 4-5
voglio andare ad alghero... ma si puO’? coronavirus
contagi: nessun effetto dalle riaperture
Articolo a pagina 3
s t o r i a
ada pellacani la scrittrice visionaria
Zontini a pagina 9
giovani
centri estivi al via, intesa per salvarli
Fornasari a pagina 8
l’intervista
nell’emergenza infarti triplicati
Articolo a pagina 7
f ate m i capire . . .
la storia
filippine, il cremonese cortellazzi bloccato da tre mesi in hotel
di Vanni Raineri
c u l t u r a
anche a cremona si possono visitare musei e biblioteche ma su prenotazione
Settimana complicata. Guardo talk politici da mattina a sera ma ora sono in confusione. Ci hanno consigliato di passare le vacanze in Italia, ma ci impediscono di uscire dalla nostra regione. A meno che abbiamo la app immuni, che forse sarà pronta per agosto, quando ci daranno 172 miliardi di euro per divertirci. Ci saranno gli assistenti civici, gireranno in monopattini non più di due alla volta, perché il terzo potrebbe contagiarli, e non potranno bere alcol di sera per meglio vigilare sul comportamento dei nostri politici. Se qualcosa non va, avviseranno Palamara.
b a s k e t
Raineri a pagina 6
Articolo a pagina 18
a m a r c o r d
dall’ex luca vitali sostegno alla vanoli che perde sacchetti
quel pomeriggio del 1984 che regalo’ alla cremo la serie A
Varesi a pagina 19
Varesi a pagina 20
CRONACa LO MBARD IA
Gallera : «Prudenza, la data importante sara’ l’8 giugno»
«Io ho sempre detto che la prudenza rimane un elemento fondamentale. Se c’è una data che sarà significativa, sarà quella dell’8 giugno, perchè noi abbiamo avuto la scorsa settimana un’apertura e il weekend scorso molta gente, anche senza rispetto di misure e mascherine, era in giro. L’8 giugno sarà fondamentale per capire se
Sabato 30 Maggio 2020
in qualche modo c’è una ripresa del contagio e un numero significativo di persone infette o no. C’è ancora una settimana di grande attenzione». Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, a margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sacco di Milano.
CORONAVIRUS • Un nuovo aumento settimanale solo dell’1% dei contagi in Provincia di Cremona
Per ora la riapertura non ha provocato danni LA SITUAZIONE DI IERI Nel dettaglio, i casi attualAl 29 maggio il totale delle mente positivi sono 22.683 in persone che hanno contratto Lombardia, 5.658 in Piemonil virus è di 232.248, con un te, 3.564 in Emilia-Romagna, incremento rispetto al giorno 1.849 in Veneto, 1.255 in Toprecedente di 516 nuovi casi. scana, 994 in Liguria, 3.163 Lo rende noto la Protezione nel Lazio, 1.352 nelle MarCivile. che, 986 in Campania, 1.283 in Il numero totale di attualPuglia, 410 nella Provincia mente positivi è di 46.175, autonoma di Trento, 1.137 in con una decrescita di 1.811 Sicilia, 323 in Friuli Venezia assistiti rispetto al 28 magGiulia, 770 in Abruzzo, 154 gio. nella Provincia autonoma di Tra gli attualmente positivi, Bolzano, 31 in Umbria, 190 in 475 sono in cura presso le teSardegna, 19 in Valle d’Aosta, rapie intensive, con una de159 in Calabria, 162 in Molise crescita di 14 pazienti rispete 33 in Basilicata (Italpress). to al 28 maggio. 7.094 perLA SETTIMANA sone sono ricoverate con sinCome avviene da qualche tomi, con un decremento di settimana, pubblichiamo i 285 pazienti ridati raccolti ogni spetto al 28 magvenerdì poiché rigio. sentono meno de38.606 persone, gli scostamenti pari all’84% degli IL SOLLIEVO giornalieri, e danattualmente posi- Per il momento non si no un quadro della tivi, sono in isola- sono avute ripercus- situazione più cormento senza sin- sioni negative dalle retto. Possiamo tomi o con sintomi riaperture del 4 e del ormai dire che la lievi. 18 maggio: In Italia prima riapertura Rispetto al 28 +1,57% in 7 giorni del 4 maggio, la maggio i deceduti fase 2, non ha sono 87 e portano provocato alcun il totale a 33.229. problema. Anzi, a Il numero complessivo dei di11 giorni dall’allargamento dei messi e guariti sale invece a cordoni sanitari del 18 maggio 152.844, con un incremento sembra che anche “l’effetto di 2.240 persone rispetto al movida” non ci sia stato. Si 28 maggio. attende ancora di sapere
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DATI ATTUALI ITALIA differenza % 22 maggio 29 maggio 22-29 maggio
Positivi Attuali
59322
46175
-22,16%
Morti
32616
33229
1,88%
Dimessi/Guariti 136720
152844
11,79%
Casi Totali
232248
1,57%
228658
Lombardia: NUMERO di CONTAGI per PROVINCia differenza % 22 maggio 29 maggio 22-29 maggio
MILANO
22528
22982
2,02%
BRESCIA
14345
14683
2,36%
BERGAMO
12732
13302
4,48%
CREMONA
6374
6442
1,07%
MONZA
5409
5510
1,87%
PAVIA
5151
5293
2,76%
COMO
3713
3837
3,34%
VARESE
3446
3590
4,18%
LODI
3392
3458
1,95%
MANTOVA
3310
3339
0,88%
LECCO
2706
2730
0,87%
SONDRIO
1407
1459
3,70%
TOTALE
84513
86625
2,50%
EUROPA: NUMERO di CONTAGI PER NAZIONE differenza % 22 maggio 29 maggio 22-29 maggio
317554
379051
19,37%
REGNO UNITO 252246
270508
7,24%
SPAGNA
233037
237906
2,09%
ITALIA
228658
232248
1,57%
FRANCIA
181951
186364
2,43%
GERMANIA
179021
182196
1,77%
BELGIO
56235
57849
2,87%
OLANDA
44900
46152
2,79%
BIELORUSSIA
33371
39858
19,44%
SVEZIA
32172
35727
11,05%
PORTOGALLO
29912
31596
5,63%
SVIZZERA
30694
30796
0,33%
IRLANDA
24391
24841
1,84%
POLONIA
20143
22825
13,31%
UCRAINA
19706
22382
13,58%
RUSSIA
quando il governo deciderà di riaprire i confini regionali, probabilmente sarà lunedì 8 giugno. Anche questa settimana la situazione appare soddisfacente: a Cremona i casi sono aumentati dell’1%, come la scorsa settimana, e come allora a fare meglio è Mantova, oltre a Lecco. Preoccupa un po’ il +4,5% di Bergamo, ma siamo ben distanti dalle cifre
spaventose di qualche settimana fa. In Europa prosegue la triste marcia di Russia e Bielorussia, che vedono i casi aumentare di quasi il 20%; migliora ma non abbastanza la situazione della Gran Bretagna, male ancora la Svezia e pure la Polonia. Un incremento inferiore a quello italiano lo fa segnare solo la vicina Svizzera, cha fa segnare un +0,33%.
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, , » l estate che verra VANNI RAINERI
LE REGIONI LITIGANO
I GOVERNATORI DEL SUD, SICILIA E SARDEGNA IN TESTA, CAUTI SULL’ARRIVO DI TURISTI DAL NORD, IL RISULTATO? CHI SCEGLIE L’ITALIA NEL MONDO E’ DISORIENTATO
Il turismo europeo va in guerra
“Voglio andare ad Alghero in compagnia di uno straniero”, cantava Giuni Russo. Manco per sogno: già sarà dura arrivarci dalla Lombardia, in Sardegna, figurarsi poi portare con sé uno straniero. Si ha un bel dire agli SALA-SOLINAS italiani “Facciamo le vacanze nel Gran parte delle regioni del sud nostro Paese”, se poi le difficoltà mostra grande cautela nei conmaggiori riguardano proprio gli fronti degli arrivi dal nord, in parspostamenti tra le regioni italiticolare il presidente della Sardeche. gna Christian Solinas ha chiesto GUERRA EUROPEA una sorta di patente d’immunità E’ in atto una vera e propria per chi arriverà dalla Lombardia. guerra per accaparrarsi i turisti «Basterà fare un test prima della tra i paesi europei concorrenti: partenza» ha poi specificato. Francia, Spagna, Italia, Croazia e Certo, chi si azzarderà a prenotaGrecia soprattutto sanno che re viaggio e soggiorno senza la muoversi coi tempi e nei modi certezza che poi avrà la possibiligiusti potrebbe rivelarsi decisivo tà di partire, magari anche solo in questa situazione decisamenper la difficoltà di fare un test non te liquida, quando meglio specificato? La gran parte della gente risposta del sindaco di non ha la più pallida Milano Beppe Sala è idea se e quando postata piccata: «Noi trà partire per le va- LA PERDITA lombardi ce ne ricorcanze estive. Qualche Nel trimestre marzo- deremo al momento risultato lo abbiamo maggio 2020, se- giusto». Anche qui, ottenuto, ad esempio condo l’Istat, a livello che garanzie diamo i corridoi con Austria e turistico sono venute agli stranieri ai quali Svizzera per i tedeschi a mancare 81 milioni da un lato chiediamo che verranno in Italia. di presenze (il 18,5% di tornare da noi, Sembravano in ritar- del totale annuo) dall’altro mostriamo do gli spagnoli, che una litigiosità interna però hanno calato che mette loro poca l’asso, annunciando che dal 1° voglia di mettere l’Italia tra le luglio sarà consentito l’ingresso mete del 2020. dall’estero per tutti, senza obbliTOUR OPERATORS go di quarantena. Un annuncio Agenzie viaggi e tour operators importante, considerando che è sono sul piede di guerra. Lamenin questi giorni che si inizia a tano di essere stati ignorati dal pianificare la vacanza: chiaro che governo, e chiedono in primo poter prenotare già oggi il viagluogo la cancellazione di utenze, gio nel luogo prescelto è un affitti e tasse, quindi il prolungagrande vantaggio. In Italia ovmento degli ammortizzatori soviamente al momento non è ciali e finanziamenti a fondo perpossibile. duto. Inoltre decisioni rapide sul-
la riapertura dei confini nazionali. Va considerata l’importanza del loro contributo nel rimpatrio dei nostri connazionali all’estero durante il lockdown: un’assistenza spesso gratuita. BONUS VACANZE Il governo lo ha introdotto con la finalità di dare liquidità alle imprese, ma non mancano le proteste degli operatori che ritengono vada in direzione opposta. Intanto è stato chiarito che si tratta di una somma fino a 500 euro a famiglia per nuclei con Isee fino a 40mila euro, 300 per i nuclei composti da due persone e 150 per i single. E’ utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre. La spesa va sostenuta in un’unica soluzione, e nella gran parte dei casi, qui nasce la protesta, consisterà in uno sconto praticato dalla struttura: gli albergatori lamentano che dovranno loro anticipare il bonus, attendendo poi il risarcimento da parte dello Stato, altro che iniezione di liquidità. COSA ABBIAMO PERSO L’Istat ha provato a calcolare l’impatto sul turismo del Covid-19. Considerato il trimestre marzo-maggio 2020, sono venute a mancare 81 milioni di presenze (il 18,5% del totale annuo), il 20,3% delle presenze annuali nelle strutture alberghiere e il 23% delle presenze annuali di stranieri, che avrebbero speso 9,4 miliardi di euro. Enit, l’agenzia nazionale del turismo, ha invece
quantificato il calo previsto in vista della stagione estiva: sono solo 407mila le prenotazioni per i mesi da giugno ad agosto, con un calo di 47 milioni di visitatori e di 65 miliardi di spesa turistica. ITALIANI IN VIAGGIO L’Istat ha recentemente anche valutato in 72 milioni i viaggi degli italiani nel 2019 (per 411 milioni di pernottamenti), in calo rispetto al 2018. In estate il 37,8% della popolazione ha fatto almeno
una vacanza: il 76% di loro è rimasto entro i nostri confini, il 24% li ha oltrepassati. REGIONI E PROVINCE In base ai dati del 2018, le presenze turistiche in Italia sono state di quasi 420 milioni, divise equamente tra residenti e non residenti. La regione italiana con più presenze è stata il Veneto (69 milioni), seguita da Trentino Alto Adige (51 e mezzo), Toscana (47 e mezzo), Emilia Romagna (40 e
Sabato 30 Maggio 2020
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QUANTO VALE IL SETTORE
IL TURISMO E’ UNA RISORSA FONDAMENTALE PER L’ECONOMIA IN ITALIA LA REGIONE CON PIU’ PRESENZE E’ IL VENETO IL LAGO DI GARDA? HA I VISITATORI STRANIERI DI TUTTO IL SUD
IN PIAZZA DEL COMUNE
, ma l’Italia è pronta?
mezzo) e Lombardia (39 milioni). Il nord dunque la fa da padrone. Per quanto riguarda le province, la più visitata è Venezia con circa 35 milioni di presenze; seguono Roma con poco meno di 30 milioni e, terza ma staccata, Milano con 12 milioni. La città più visitata è invece Roma, davanti a Venezia e Milano (che però ha fatto il sorpasso al secondo posto nel 2019). Il Mastercard Global De-
stination Cities Index ha invece stilato la classifica delle città sulla base dei visitatori e dei dati di spesa, e qui primeggia Milano (al 5° posto in Europa e 16° nel mondo), davanti a Roma e Venezia; per curiosità, al primo posto nel mondo c’è Bangkok, seguita da Parigi, Londra, Dubai, Singapore, Kuala Lumpur, New York, Istanbul e Tokyo. STRANIERI IN ITALIA La parte del leone la fa la Germania, con ben 58 milioni e mezzo di presenze nel 2018. Ravvicinati tra loro Stati Uniti (14,5 milioni), Francia (14,2 milioni) e Regno Unito (14 milioni); quinti i Paesi Bassi con 11 milioni. Dove vanno? Per il 60% al Nord, quasi il 30% nel Centro e solo poco più del 10% al sud. Si pensi che, come scritto dal Sole 24 Ore, il solo Lago di Garda pareggia la presenza di turisti stranieri di tutto il Sud Italia. SITI PIU’ VISITATI Primato netto del Colosseo, Foro Romano e Palatino (ingresso unico) a Roma, con 7,6 milioni di visitatori. Seguono gli Scavi di Pompei (3,6 milioni), La Galleria degli Uffizi a Firenze (2,2 milioni), il Duomo di Milano (2,1 milioni) e la Galleria dell’Accademia di Firenze (1,7 milioni). TURISTI ALL’ESTERO Il Paese che cattura il maggior numero di turisti stranieri (dati 2018, ultimo report statisti-
Cremona riapre ai visitatori L’Infopoint è di nuovo attivo
co) è la Francia, con 87 milioni di visitatori d’oltre frontiera. Seguono la Spagna con 82 milioni, gli Stati Uniti con 77 milioni, la Cina con 61 milioni e al quinto posto l’Italia con 58 milioni. La regione europea più visitata sono le Isole Canarie in Spagna (90 milioni di presenze), seconda Parigi Ile de France (77,5 milioni), terza la Catalogna (70,5 milioni), quarte le Baleari (65,3 milioni), quinta la Regione di Dubrovnik (Croazia) e solo sesta la prima italiana, il Veneto. QUANTO VALE IL TURISMO Stiamo parlando di una risorsa fondamentale della nostra economia, anche se come visto potrebbe essere sfruttata in modo ben maggiore, se si pensa al fatto che la sola Spagna ospita 24 milioni di stranieri più di noi, e che soprattutto il nostro Meridione è in gran parte da esplorare, lontano dai grandi flussi vacanzieri. In ogni caso il settore turismo rappresenta il 13% del nostro Pil, quantificato in circa 200 miliardi l’anno. Dunque aiutiamo la nostra economia. Non solo facciamo le vacanze in Italia, ma facciamole nella nostra splendida regione, la più martoriata dal virus. Se sul solo lago di Garda arrivano tanti stranieri quanti ne arrivano in tutto il Sud, un motivo ci sarà: andiamo a scoprirlo.
Un nuovo inizio, un ulteriore segno di ripresa per la nostra città. Oggi, l’Infopoint di piazza del Comune potrà finalmente riaprire le porte e tornare ad accogliere turisti e visitatori. Tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 16, gli operatori saranno disponibili a dare indicazioni e informazioni a chiunque desideri visitare Cremona, scoprire o riscoprire le sue peculiarità. Dopo le difficoltà dei mesi scorsi, Cremona punta a riaffermare la propria posizione nella mappa delle mete turistiche. Molto è già stato fatto negli ultimi anni per rendere la città famosa nel mondo e dare lustro alle sue bellezze. Ora bisogna lavorare perché i numeri dei visitatori possano tornare gradualmente a crescere. Cremona c’è e non vuole perdere terreno. «Siamo pronti, siamo davvero felicissimi di poter tornare a fare
quello che ci riesce meglio: accogliere i turisti, fornire loro informazioni ed agevolarli nella scelta tra le opportunità offerte». Così afferma l’Assessore al Turismo Barbara Manfredini che pone l’accento anche sulle numerose collaborazioni messe in campo negli scorsi anni con diversi soggetti, rapporti che ora si rivelano particolarmente preziosi in questa fase delicata. «Non abbiamo mai smesso di lavorare con i nostri partner: i rapporti con le reti GardaMusei ed EastLombardy, per esempio, non si sono mai interrotti, hanno solo acquisito una veste temporaneamente più virtuale. Tengo poi a ricordare che molti operatori locali hanno aderito già da tempo alla nostra Welcome Card garantendo servizi e sconti a tutti i possessori», aggiunge l’Assessore Manfredini.
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Cronaca
Sabato 30 Maggio 2020
CORONAVIRUS • Roberto Cortellazzi, consigliere Bissolati, era a Cebu per lavoro e non sa ancora quando potrà rientrare in Italia
Bloccato da tre mesi in hotel nelle Filippine vanni raineri
Bloccato su un’isola, o peggio in un hotel delle Filippine da tre mesi, senza possibilità di rientrare in Italia. E’ quanto sta capitando, ovviamente a causa dell’emergenza Covid-19, ad un cremonese noto per il suo passato sportivo e il suo impegno nella società Canottieri Bissolati. Si tratta di Roberto Cortellazzi, 54 anni, già atleta di canoa e oggi consigliere della Bissolati settore Canoa, eletto per la prima volta nel 2014 all’inizio della presidenza di Maurilio Segalini e confermato con lui nello stesso ruolo nel 2018. Lo abbiamo contattato per conoscere meglio la sua situazione. Innanzitutto perché ti trovi nelle Filippine? «Sono un tecnico che collauda impianti per la produzione di mangime per animali, e sono arrivato qui nelle Filippine verso la metà di Febbraio, quando il virus era ancora presente solo in Cina. Dopo qualche settimana, il virus è apparso anche in Italia e poco dopo c’è stato il lockdown. Qui la situazione era ancora tranquilla, e quindi non ci si preoccupava più di tanto, fin quando hanno riscontrato i primi casi anche qui nelle Filippine, però solo a Manila, mentre io mi trovo a Cebu, che si trova su un’altra isola. Anche qui si è iniziato ad avere il sentore di arrivare al lockdown, tanto che la ditta per la quale lavoro mi ha chiesto se mi sentissi tranquillo o preferissi rientrare in patria. Vista la situazione tragica in Italia, e non pensando che la situazione potesse precipitare in questo modo, ho deciso di restare per portare a termine il collaudo dell’impianto, anche perché sarebbe stato un grosso problema abbandonare un im-
Nella foto sopra Roberto Cortellazzi nell’impianto nelle Filippine in cui ha lavorato. Nelle altre immagini in alcuni momenti di relax a Cebu, nella regione del Visayas Centrale pianto in fase di collaudo senza sapere quando si sarebbe terminato il lavoro. Cosi è stato, fino a quando è stato annunciato dal presidente delle Filippine il totale lockdown ed il conseguente divieto di uscire. Io ho avuto un permesso speciale per recarmi dall’hotel all’impianto per poter portare a termine il lavoro, che è durato circa due settimane, dopodiché mi son ritrovato bloccato in hotel. Nel frattempo tutti gli aeroporti sono stati chiusi, ed i voli nazionali ed internazionali sono stati cancellati». Non ti è stato possibile rientrare? «Ci sono stati alcuni voli organizzati dalle compagnie aeree per rimpatriare gli stranieri bloccati qui, ma purtroppo, ingenuamente, visto che stavo ancora lavorando non me ne ero preoccupato. Nel frattempo la situazione logistica diventava sempre
più complicata, tutti i comfort dell’hotel (piscina, palestra, ristorante), sono stati via via chiusi, tanto che per mangiare si deve ordinare un menu (ormai ti danno quello che riescono a reperire) che si consuma in camera. Per il 15 maggio era stata fissata la data per la riapertura degli aeroporti per i voli sia nazionali che internazionali, ma due giorni prima il governo delle Filippine ha deciso di prolungare il lockdown fino al 1° giugno». Potrai quindi tornare in Italia? «Ad oggi sembra che riaprano il 1° Giugno, ma per poter viaggiare è necessario essere in possesso dei documenti che dichiarano dove ho passato il periodo di lockdown, devo fare un test per dimostrare di essere negativo al Covid-19 e mi serve una dichiarazione da parte del comando di polizia. Tutte queste cose per il momento mi è impossibile otte-
nerle, perché ad oggi tutti i mezzi di trasporto sono ancora bloccati, e ci vuole un pass speciale per potersi muovere, quindi devo aspettare la settimana prossima e vedere come si metterà la situazione. Intanto un altro nostro cliente, qui nelle Filippine, ha richiesto la mia presenza per risolvere alcuni problemi, e la ditta mi ha chiesto se sono disposto a restare (si tratterebbe solo di una settimana). Stiamo valutando la situazione, perché se decidessi di spostarmi da una regione ad un’altra dovrei fare il periodo di quarantena (rinchiuso 14 giorni in un hotel), quindi sto valutando in base a come procederanno con lo sblocco. A differenza di altri che sono bloccati qui nelle Filippine, mi posso ritenere abbastanza fortunato per il momento, però c’è il rischio che la situazione precipiti da un momento all’altro».
Praticamente da quasi tre mesi sei bloccato in hotel. Non hanno ancora riaperto sulla tua isola (all’interno della quale se ho ben capito ti puoi spostare) i ristoranti? «Da due mesi e mezzo sono costretto in hotel, l’isola è ancora bloccata, non ci si può spostare e tutti i ristoranti sono chiusi, solo i supermercati sono aperti e ci vuole un pass per potervi accedere. Il pass ed il trasporto per recarsi al supermercato lo fornisce l’hotel che decide anche quando e a che ora poterci andare». Ti sei rivolto all’ambasciata italiana nelle Filippine o a qualche altro organismo? A Cebu mi risulta la presenza di un vice console, Francesco Guidicelli. Nel caso, cosa ti hanno risposto? «L’ambasciata non l’ho contattata personalmente poiché abbiamo un ufficio a Manila che si preoccupa della mia situazione. So del vice console ed ho anche il suo numero di cellulare e del suo gruppo whatshapp». Sei a conoscenza della presenza a Cebu di altri italiani nella tua situazione? «So che qui sull’isola sono presenti altri italiani, ma non saprei se abbiano problemi o siano interessati a lasciare il Paese. Qui è difficile avere notizie, anche i notiziari tutti i giorni cambiano versione. Hanno anche fatto chiudere un canale locale perché aveva diramato notizie false che hanno fatto il giro del mondo: hanno fatto credere che il presidente avesse dato ordine di sparare alla gente per le strade durante gli orari di coprifuoco. Aspetto che ci siano novità, ma sarà difficile, qui decidono da un giorno all’altro: oggi ti danno una versione, domani una differente».
Cronaca
Sabato 30 Maggio 2020
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SALUTE • Intervista alla cardiologa del Poliambulatorio MedicinaPo Sara Ceccomancini, che chiese inutilmente più tamponi vanni raineri
La cardiologa Sara Ceccomancini è direttore sanitario del Poliambulatorio MedicinaPo di Cremona. Proprio le patologie cardiovascolari rimangono la prima causa di morte nei paesi economicamente sviluppati. Le chiediamo di fare il punto della situazione in questo momento delicato post-emergenza. E’ immediato pensare che i minori accessi ai Pronto Soccorso degli ultimi due mesi siano dovuti ai timori di essere contagiati. Ci dobbiamo aspettare oggi una situazione peggiore rispetto a quella di inizio anno? «Sicuramente si. Nell’infarto cardiaco “il tempo è muscolo”. Ai pazienti faccio sempre questo esempio: pensate che il cuore colpito da un infarto sia un dito a cui viene stretto un laccio alla base sottraendo l’apporto di sangue; più tardi tolgo il laccio e maggiori saranno i danni al dito arrivando alla morte dei tessuti. Da decenni sosteniamo una campagna di sensibilizzazione verso la popolazione affinché si chiami il 118 non appena si accusano sintomi potenzialmente riconducibili ad un infarto (non solo il classico dolore al centro del petto che si allunga al braccio sinistro, ma anche dolore allo stomaco, sudorazione fredda, etc...). Ogni ambulanza è dotata di un apparecchio per eseguire un elettrocardiogramma a casa che viene subito inviato al medico di guardia della Cardiologia: se c’è un infarto il paziente viene portato immediatamente in Cardiologia dove troverà l’equipe dell’emodinamica pronta a riaprire il vaso del cuore occluso; questa procedura porta ai migliori risultati se eseguita entro 2 ore dall’inizio dei sintomi. “Siamo tornati indietro di 20 anni”: così la Società Italiana di Cardiologia ha commentato i dati per la morta-
Triplicati i morti per infarto durante l’emergenza Covid lità per infarto durante il periodo Covid, che da un’analisi su 54 ospedali si è triplicata (dal 4,1% al 13,7%). E questi sono solo i numeri dei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi. Questo aumento omogeneo su tutto il territorio nazionale ci fa capire come la paura di venire in ospedale in periodo Covid fosse presente anche in zone meno colpite. Ma parliamo di Cremona. Su iniziativa di due colleghi cardiologi del Policlinico San Matteo di Pavia, il Dr Enrico Baldi e il Dr Simone Savastano, esiste un registro della mortalità extraospedaliera chiamato LombardiaCARE. Questo registro nasce per capire come ridurre la mortalità per infarto prima di arrivare in ospedale, che oggi è la più grande sfida per noi cardiologi essendo ancora del 50%. I dati raccolti in questo registro dal 21 febbraio al 31 marzo 2020 mostrano che nelle province di Cremona, Lodi, Pavia e Mantova tale mortalità è aumentata del 58% (ossia di quel 50% che prima sopravviveva, più della metà nel periodo Covid non è arrivata viva in ospedale). Ora, visto che la media dell’arrivo dei soccorsi è aumentata in media di soli 3 minuti rispetto allo stesso periodo del 2019, la principale causa di morte è da imputare al ritardo nel chiamare il 118. Questa preoccupazione c’è stata fin da subito, e mi ha portato alla decisione di tenere aperto il Poliambulatorio MedicinaPo durante tutto il lockdown
La dottoressa Sara Ceccomancini per fornire ai cittadini che accusavano sintomi la possibilità di eseguire in tempi rapidi una valutazione cardiologica e devo ringraziare la Dr.ssa Annalisa Subacchi e mio marito anch’egli cardiologo, il Dr Luca Lanzarini, per l’impegno che hanno profuso in questa mia iniziativa. Cremona, come altri centri di riferimento cardiologico in Lombardia, ha poi presentato un’altra criticità: su decisione della Regione è stata temporaneamente chiusa la nostra emodinamica (quarta in Lombardia per numero di accessi per infarto) centralizzando i pazienti all’ospedale di Mantova, allungando ulteriormente i tempi di trattamento». Inizialmente le problematiche legate al coronavirus sembra-
vano coinvolgere soprattutto i polmoni, poi si è visto che l’attacco è portato a tutti gli organi. Si conoscono già i danni provocati a cuore e circolazione? «Nell’adulto la complicanza più frequente è stata l’embolia polmonare, ossia l’occlusione di un vaso che porta il sangue dal cuore ai polmoni; c’è stato inoltre un aumento delle aritmie , in particolare della fibrillazione atriale. Nel bambino si sta analizzando la correlazione fra Coronavirus e Malattia di Kawasaki, che è un’infiammazione dei vasi arteriosi, in particolare del cuore. Le conseguenze su chi è guarito emergeranno nel tempo; a tal fine è stato messo a punto un portale, “Covid e Cuore”, di confronto fra medici su questo argomento».
Quale è ora il consiglio da dare ai cardiopatici? «Lo stesso da dare a tutta la popolazione: chiamare subito il 118! Per fortuna ora la nostra emodinamica è aperta e spero che dopo 27 anni di attività non chiuda mai più, la Cardiologia è stata sanificata e in Ospedale sono stati creati percorsi differenti per i pazienti con sospetto Covid. Per chi è cardiopatico se è presente un cambiamento della propria condizione di salute ( per esempio gambe gonfie, mancanza di fiato, cardiopalmo...) consiglierei una visita di controllo». Lei ad inizio aprile lanciò l’allarme contro le disposizioni del Ministero della Salute raccolte dall’Ats Val Padana, che escludevano i tamponi a chi non era ricoverato. Sottolineò la necessità di eseguire tamponi in numero ben maggiore, e l’Asst di Cremona si dissociò. A distanza di quasi due mesi cosa pensa di quella situazione? «Direi che la storia mi ha dato ragione visti i dati di confronto con il Veneto che eseguendo i tamponi ha avuto una curva di contagi, ricoveri e decessi nettamente più bassa. In quel periodo ero in Malattie Infettive come medico volontario da fine febbraio ed era lampante che tanti pazienti venivano ricoverati in gravi condizioni per l’impossibilità di una diagnosi precoce della malattia e di una adeguata terapia domiciliare . “Eroi” sono stati tanti medici di Medicina Generale, la categoria medica tra l’altro più colpita dalla malattia, che cercavano di gestire a casa decine di pazienti senza che venissero loro forniti tutti gli strumenti necessari. A tutt’oggi non ho ancora compreso le motivazioni di questa scelta, visto poi anche il diverso atteggiamento che si sta adesso tenendo per il test sierologico».
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Cronaca
Sabato 30 Maggio 2020
r iapertu ra
padania acque: sportelli clienti da mercoledi’ Un punto accoglienza e uno sportello accessibile con appuntamento. Queste le principali novità introdotte da Padania Acque per la riapertura degli sportelli clienti di Cremona e di Crema a partire da mercoledì 3 giugno. Il gestore dell’idrico della provincia di Cremona ha predisposto una serie di misure a garanzia della salute dei cittadini e dei dipendenti dell’azienda. A Cremona le aperture degli sportelli al pubblico seguiranno i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 16.30 e il sabato, soltanto nei giorni dispari del mese, dalle 8.30 alle 12.30. Ogni cliente verrà accolto (senza accompagnatori eccetto particolari situazioni di fragilità) da personale incaricato di far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, evitando così assembramenti sia all’esterno che all’interno degli uffici. Prima di ogni ingresso verrà rilevata la temperatura corporea che non deve superare i 37,5° C, così come verrà verificato il corretto utilizzo della mascherina e l’igienizzazione delle mani. Padania Acque offre la possibilità di telefonare al numero verde gratuito 800 710 711 per richiedere un appuntamento evitando così i tempi di attesa.
ATTIVITA’ RICREATIVE • Iniziativa della Federazione Oratori e dell’Azienda Sociale Cremonese
Centri estivi, per ripartire dai giovani nitaria e la necessità di conciliare vita lavorativa, La fase due dell’emerfamiliare e sociale per genza Coronavirus è angiungere a un graduale che il tempo della ripresa ritorno alla “normalità”. delle attività educative e I genitori possono stare ricreative per le giovani tranquilli perché la rete generazioni che, dopo educativa, composta damesi di isolamento, sengli enti e dalle istituzioni tono più che mai l’esisopracitate, si muoverà genza di vivere momennel rispetto delle dispoti di socialità. sizioni governative e reConsapevoli dell’imposgionali. sibilità di riproporre i Tanto più che il Dipartitradizionali Grest e centri mento per le politiche estivi, Azienda Sodella famiglia della ciale Cremonese e Presidenza del Federazione Consiglio dei Oratori CremoMinistri ha nesi si sono fatemanato delle L’età dei ragazzi te capofila di un “linee guida impegnati nel nuovo progetto per la gestione progetto educativo, che in sicurezza di partirà presumibilopportunità ormente verso la metà di ganizzate di socialità giugno e proseguirà due gioco per bambini e rante l’estate. adolescenti nella fase Una alleanza territoriale due dell’emergenza Coche coinvolge comuni, vid-19”. parrocchie e oratori, serNe abbiamo parlato con vizi sociali, famiglie e Giuseppe Tadioli, Presiassociazioni di volontadente di Azienda Sociale riato, chiamati a collaCremonese, l’azienda dei borare per organizzare, Comuni del distretto che insieme, piccoli luoghi va da Soresina a Torre diffusi in cui accompade’ Picenardi. gnare bambini e i ragazCome sarà strutturato zi in proposte animative, il nuovo servizio eduformative e spirituali. cativo? Il progetto - in fase di «Attualmente si sta lastudio - è una risposta vorando per costruire concreta ai bisogni delle iniziative capillari sul famiglie, tra paure e interritorio, per piccoli certezze legate all’evolgruppi di bambini e raversi dell’emergenza sagazzi dai 4 ai 14 anni,
benedetta fornasari
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comprendendo anche i comuni più piccoli e le frazioni dei comuni più grandi, con l’obiettivo di intercettare la maggior domanda possibile. Insieme alla Federazione Oratori di Cremona, che proprio in questi giorni sta elaborando la proposta “Estate ragazzi 2020”, abbiamo inviato ai sindaci, al servizio sociale territoriale e alle parrocchie, una lettera di intenti chiedendo di indirizzare alle famiglie un questionario conoscitivo, con lo scopo di intercettare i reali bisogni e di quantificare il bacino di utenti. È importante conoscere anche i tempi e le modalità del servizio per decidere se strutturarlo per l’intera giornata o per fasce orarie, ad esempio solo il mattino o il pomeriggio. Si sta procedendo alla mappatura comunale dei bambini e ragazzi per fasce d’età (4-6; 7-11 e 12-14 anni), individuando gli spazi sia interni che esterni fruibili, l’attrezzatura disponibile, le risorse economiche, organizzative (trasporto, pausa pranzo ecc.) e la disponibilità di volontari. I sindaci stanno definendo i termini di fondo del progetto, della program-
Giuseppe Tadioli, Presidente di Azienda Sociale Cremonese mazione e delle risorse a sostegno dell’offerta. Si sta pensando alle risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali (quota Emergenza Covid) che Regione ha assegnato ai 96 ambiti sociali lombardi. Per il nostro ambito sono previsti circa 250mila euro e si sta valutando quanto e come dedicare al progetto, ma i primi cittadini del Cremonese decideranno sulla base dei dati finali del lavoro di indagine. Il loro ruolo
è infatti fondamentale per inventare questa nuova rete socioeducativa». Si tratta quindi di riprogettare i centri estivi e di ripensare un meccanismo educativo consolidato che ha sempre come obiettivo quello di promuovere socialità, inclusione sociale, occasioni di incontro e relazioni, mettendo al centro bambini e ragazzi e offrendo un sostegno alle famiglie in un momento particolarmente difficile.
Rubrica
Sabato 30 Maggio 2020
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GRANDI AUTORI DIMENTICATI • Ada Maria Pellacani, autrice de “Il sogno di un pazzo”, romanzo visionario e profetico ALESSANDRO ZONTINI
La scrittrice che intuì Auschwitz e l’esplorazione del cosmo
La letteratura degli anni ’20 e degli anni ’30 è stata caratterizzata da massicci, geniali, innovativi contributi da parte di numerosi scrittori di indubbio valore che, tuttavia, per questioni contingenti o casuali oppure per questioni strettamente politiche ma culturalmente insensate (l’adesione - convinta oppure d’opportunità - al fascismo), sono stati completamente obliterati dalla cultura che si è stratificata dalla fine degli anni ’40 in avanti. Numerosissime le donne che, nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, hanno contribuito, con sorprendente invenzione letteraria, a sviluppare segmenti della letteratura che, secondo un luogo comune, sarebbero stati di appannaggio solo del genio letterario maschile. Tra le varie scrittrici la cui attitudine letteraria è connotata da geniale guizzo ed innovativa fantasia non si può trascurare (anche troppo ingiustamente misconosciuta) Ada Maria Pellacani. Figura poliedrica, nata nei pressi di Modena nell’anno 1902, la Pellacani è stata scrittrice (tra i suoi lavori: Evadere - Romanzo dell’epoca presente del 1936, Io, atomo del 1938), poetessa (L’epopea dei vinti, del 1952, A sua maginifica e, anche, tristemenaltezza Reale Maria Pia di Savote, profetica. ia nel fausto giorno delle nozze Il protagonista del romanzo è del 1955 e Il poema di Urania del Axel, il biondo, apollineo e per1980), giornalista e, anche, edifetto ariano (l’influenza dei catorialista. noni estetici nazisti era, allora, Amica di Grazia Deledda, di imperante, veicolata dai media e Maria Bellonci e di altre grandi dai prodotti culturali dell’epoca, scrittrici italiane del ’900 è autra cui il film “Olympia” diretto trice di un lavoro sorprendente e dalla regista preferita da Hitler, singolare (e quasi del tutto scoLeni Riefensthal, che “canoniznosciuto): il curioso ed embleza” la perfetta bellezza ariana). matico “Il sogno di un pazzo”, Il nome suscitò alcune perplesstampato a Lanciano per la Dott. sità presso il Minculpop, il miniGino Carabba Editore, nel 1940. stero della cultura popolare faConsiderato, allora, un “romanscista; “Axel” infatti “suonava” zo di anticipazione”, oggi lo deassai poco italico. Ma il romanzo finiamo semplicemente “un trovò un suo “placet” e se ne romanzo di fantascienza”. autorizzò la stampa e la Che fosse una scrittrice a sua successiva diffusiorealizzare un’opera di ne. Axel, che oltre ad tale categoria narratiessere bellissimo, è va è cosa del tutto ineanche un geniale, noCarabba Editore dita poiché il genere vello Leonardo da pubblica “Il sogno non era certamente Vinci, costruisce un di un pazzo” appannaggio di autori (e razzo interplanetario relativi lettori) appartecon l’intento di esplorare i nenti al “gentil sesso” risultanvicini pianeti. do, all’apparenza, monopolio Il razzo è una macchina concetesclusivo degli uomini (in Italia, tualmente “attualissima” che, tanto per far qualche nome illuaddirittura, dispone di ali a “gestre: Motta, Salgari, Yambo, ometria variabile” come in certi Prandi, i futuristi Volt e Mariaerei moderni (tale caratteristica netti, etc.). si rileva, per la prima volta, nel Eppure, singolarmente, una Messerschmitt P.1101 prototipo scrittrice ottima, donna raffinadi aereo da caccia voluto da ta, amica di autrici più “titolate” Adolf Hitler nel 1944 per contraha avuto l’estro creativo di ristare la supremazia delle flotte durre per iscritto una storia imaeree alleate nel cielo e, poi, nei
1940
A lato Ada Maria Pellacani (la prima a sinistra). Sopra la copertina del romanzo
caccia moderni quali, ad esempio, l’F 14 Tomcat ed il Tornado). Axel esclude dapprima Marte, un pianeta che considera vecchio, “decrepito” e privo di possibilità di vita (vale la pena ricordare che le teorie di Giovanni Schiapparelli contenute nei suoi lavori: “Il pianeta Marte” del 1893 e “La vita sul pianeta Marte” del 1895 e veicolate con un interessante sincretismo che abbracciava folklore, rigorose ipotesi scientifiche e polemiche varie, erano giunte alla conclusione che Marte avesse avuto qualche forma di vita senziente, che questa vita avesse tracciato i famosi “canali” per la distribuzione dell’acqua ma che Marte fosse divenuto, in seguito, un pianeta inadatto alla vita e, quindi, inospitale). Successivamente Axel esclude la Luna, un mondo morto che non val la pena di colonizzare. Punta quindi la propria astronave verso Venere, pianeta giovane e da esplorare. Venere ha un clima analogo a quello della Terra ma ancor più gradevole, è lussureggiante di foreste ed è abitato da due razze: l’una composta da uomini e donne bellissimi, l’altra da esseri assai più brutti da vedersi. Axel è accolto come un semi dio, l’incarnazione della bellezza assoluta e del genio supremo. I popoli di Venere lo adorano ed apprendono da lui il linguaggio
terrestre (ovviamente l’italiano) e le numerose donne diventate sue mogli danno alla luce meravigliosi pargoli che, tuttavia, una volta cresciuti, si scontreranno in un crescendo di reciproca indivia e di odio, rinnovando il mito di Caino e Abele. I figli di Axel si moltiplicano in numero e, quindi, lo stesso viaggiatore terrestre decide di procedere ad una selezione di tipo vagamente razziale, scartando, tra la propria progenie, gli esseri evidentemente inferiori, quelli imperfetti e quelli non adeguatamente intelligenti. Insomma una vera e propria procedura di selezione eugenetica compiuta sulla propria discendenza. E’ evidente il richiamo, a metà tra l’omaggio ed il dileggio, alla “famiglia prolifica” di mussoliniana memoria ed è evidente il particolare della selezione razziale. Forse, nel corso della stesura della propria opera, Ada Maria Pellacani pensava alla scelta di eugenetica realizzata nell’antica Sparta, allorquando i bimbi con evidenti segni di “imperfezioni” venivano gettati dai genitori dal monte Taigeto. Ma oggi, che ben conosciamo il corso della storia ed il contenuto degli accordi raggiunti durante la c.d. “conferenza di Wannsee”, l’incontro nel corso del quale alcuni alti ufficiali nazisti precisa-
rono i termini per la soluzione della “questione ebraica”, ovverosia l’eliminazione della razza ebraica, la visione della Pellacani ci suona drammaticamente singolare e profetica. Axel trascorre tutta la propria esistenza su Venere e, dopo molti anni, percependo di essere giunto al termine della propria esistenza, decide di fare ritorno sul pianeta Terra ma, nel pilotare l’astronave durante il viaggio di ritorno, sbaglia direzione e collide contro la superficie solare in un crepuscolo wagneriano che tanto rinvia alla fine di Adolf Hitler asserragliato nel bunker di Berlino, quanto le ambizioni razziali di Axel riecheggiano quelle naziste. “Il sogno di un pazzo” venne stampato, nel 1940, per la “Dott. Gino Carabba Editore” in un numero esiguo di copie. La dichiarazione di fallimento della stessa casa editrice e l’apposizione dei sigilli al magazzino impedì la dovuta circolazione dell’opera che venne distribuita solamente in pochissime copie. L’unica copia nota si trova presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Ovviamente ne è escluso il prestito. Circostanza che, certamente, si condivide ma che ostacola, ancora una volta, la circolazione di un’opera visionaria di eccezionale prospettiva che ha “compreso” di un soffio il profilarsi di Auschwitz ma che, contestualmente, ha concesso la generosa speranza per un’umanità che contempla la futura possibilità di conoscere l’ignoto. Probabilmente il vero fine dell’esistenza umana.
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Sabato 30 Maggio 2020 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
SCANDOLARA RAVARA
NON SPOSA IL “PRESCELTO” BOTTE A LEI E ALLA MADRE Nella notte tra domenica e lunedì, i Carabinieri della stazione di Scandolara Ravara hanno arrestato un indiano 38enne residente a Casalmaggiore perché al termine di una violenta lite ha picchiato la moglie e la figliastra. Il marito, al culmine dell’ennesimo grave diverbio ha aggredito le donne picchiandole violentemente tanto da costringerle a scappare dalla propria abitazione di piazza Garibaldi. Entrambe si sono rifugiate in un bar lì vicino chiedendo aiuto. Solo l’intervento dei militari, aiutati dal gestore del bar, ha permesso di bloccare l’indiano evitando così che la violenza proseguisse ulteriormente. Entrambe le vittime, dopo essere state salvate, sono state medicate: le ferite di moglie e figlia sono state giudicate guaribili rispettivamente in 30 giorni e 40. Entrambe hanno riportato segni di percosse e fratture di varia entità al volto. Dalle prime informazioni ricevute dalle vittime sembrerebbe che si sia trattato dell’«unico» episodio di violenza fisica giunto al culmine di continui litigi iniziati da circa un anno a causa del fatto che la figliastra non sarebbe intenzionata a sposare l’uomo scelto per lei dal patrigno.
PER 37 ANNI A CASALMAGGIORE
CORDOGLIO PER LA MORTE DI SUOR LINA ALBANI Grande cordoglio a Casalmaggiore per la morte di suor Lina Albani all’età di 81 anni. In città era rimasta per 37 anni, in gran parte alla materna San Giuseppe, fino al 2012, quando le suore dovettero abbandonare la scuola: a nulla valsero le centinaia di firme raccolte dalla popolazione.
casalmaggIore CINGIA DE’ BOTTI • Minacce e percosse per rubare denaro: le vittime tutte 12enni
Minorenni e violenti, scacco alla gang Erano in quattro, tutti minorenni. Si scagliavano contro alcuni coetanei con minacce, percosse e persino furti. A fermarli è stata un’importante operazione condotta dai carabinieri della Stazione di Scandolara Ravara. L’attività, avviata nel mese di luglio scorso sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia, ha permesso di porre fine ai gravi reati commessi dai quattro residenti del cremonese, uno dei quali era un frequentatore delle chat della baby gang scoperta con l’operazione del 2019 “Cremona Dissing” dei Carabinieri del capoluogo. Sabato scorso sono scattate quattro misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale dei minori di Brescia per rapina, tentata estorsione, lesioni personali aggravate, percosse e violenza privata, aggravata dall’odio razziale. Le vittime, dodicenni all’epoca dei fatti, venivano avvicinate ed aggredite all’oratorio del paese, alla palestra comunale o ai giardini pubblici. I quattro ragazzi finiti nei guai, con ritorsioni e minacce, rubavano piccole somme di denaro, semplicemente per “dare loro una lezione”. È stato il familiare di una delle vittime che, intuendo la gravità della situazione, è riuscito a raccogliere le confidenze di un ragazzino che appariva sempre più turbato. Il familiare ha quindi deciso di denunciare i fatti ai
militari dell’Arma. Dalle indagini è emerso un quadro probatorio grave a carico dei quattro minorenni, probabilmente convinti di poter commettere qualunque prevaricazione nei confronti dei ragazzi più piccoli e di farla, comunque, franca. Il primo episodio di questa brutta storia si è verificato l’anno scorso, a luglio. In quell’occasione, in un parco pubblico casalasco, il più “intraprendente” dei minori fermati aveva aggredito a calci e pugni un ragazzino del luogo, per rubargli i cinque euro che custodiva nel portafoglio. A distanza di qualche giorno, dopo averlo incontrato di nuovo al parco, l’ha aggredito e rapinato una seconda volta, di tutti i soldi che aveva con sé: €2,50. Nei giorni seguenti, alla vittima sono arrivate decine di minacce su WhatsApp. L’aggressore si è presentato sotto casa del ragazzo, cercando di sottrargli altro denaro con ripetute minacce senza però riuscirci. A settembre sono arrivate nuove minacce e aggressioni, questa volta - però - gli autori delle cattiverie erano due: insieme hanno rubato al ragazzino lo zainetto e la somma di due euro, ma, non ancora soddisfatti, l’hanno rinchiuso in una stanza all’oratorio e lì l’hanno picchiato con calci e pugni al volto e alle gambe, mentre il complice si preoccupava di trattenere con la forza due amici della vittima, impedendo loro di
intervenire per difenderlo. Il ragazzo, in quel caso, era finito all’ospedale di Casalmaggiore, dove i medici avevano emesso una prognosi di dieci giorni per “trauma facciale”. L’ultimo episodio che vede come protagonista il “capetto” del gruppo, in concorso col suo primo complice, è avvenuto a fine ottobre scorso in una palestra. Questa volta, nessuna rapina, ma i due hanno preso di mira un ragazzo di origine straniera, insultandolo con frasi razziste e colpendolo con calci e pugni. Quindi, soddisfatti della loro “impresa” , hanno minacciato la vittima di guai ben peggiori se avesse rivelato a qualcuno il pestaggio subito. Questi
i contorni della vicenda sui quali hanno fatto luce le indagini dei militari dell’Arma. Per i quattro ragazzi finiti nei guai, ora, inizierà un lungo e difficile percorso, finalizzato a far loro comprendere la gravità dei loro gesti. Un percorso destinato a concludersi davanti al Tribunale dei minori di Brescia. Dal comando dei Carabinieri di Casalmaggiore, intanto, arriva un messaggio a chiunque si trovi in situazioni di simile difficoltà. Chi fosse vittima di reati e di atti di bullismo, di qualunque entità, sappia «che la soluzione per superare queste brutte situazioni esiste ed è una sola: rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare senza alcun timore».
Top news economia
amendola: «Recovery Fund non per tagliare le tasse» «Credo che alla fine tutti capiremo che la proposta della Commissione non mira a salvare questo o quel Paese e che il rischio riguarda l’intero mercato unico. Tutti potrebbero perderne i benefici, noi come i Paesi cosiddetti frugali. L’impianto proposto dalla Commissione serve gli interessi dell’intero continente«. Lo afferma il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola, in un’intervista al Corriere della Sera sul Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea. «Il recovery fund si finanzia
c a po ralato
Pecoraro Scanio: il governo proroghi i controlli su strada
In un video appello con il sostituto procuratore generale di Napoli, Catello Maresca, e con il direttore della Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, l’ex ministro delle Politiche Agricole, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, chiede al Governo di mantenere i controlli su strada per bloccare caporali e sfruttamento del lavoro nero. Nel video diffuso su social e agenzie, l’ex ministro ha rilanciato la testimonianza di Loffreda sul boom di regolarizzazioni di lavoratori afferenti ai settori dell’agricoltura e dell’edilizia. Merito della forte presenza di forze dell’ordine ai caselli e sulle strade, per effetto delle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza coronavirus. «Il Governo, se vuole contrastare la criminalità, deve programmare un controllo stabile delle strade in periodi di raccolta e di intensa attività”, propone Pecoraro Scanio.
con titoli di debito emessi sul mercato, merito anche della caparbietà di Paolo Gentiloni a Bruxelles» spiega Amendola. Nel governo c’è chi pensa di usare il Recovery Plan per un taglio delle tasse. “Due mesi fa il tormentone era: ‘l’Europa ci ha abbandonatò. Oggi si fa a gara nel fare proposte sull’utilizzo delle risorse, notevoli, che ci saranno messe a disposizione. Io mi limito a far notare che i sussidi e i prestiti del Recovery Plan sono destinati a investimenti, non alla spesa corrente
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Crolla il Pil nel primo trimestre: -5,4% su base annua Nel primo trimestre del 2020 il Prodotto interno lordo (Pil) è diminuito del 5,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,4% nei confronti del primo trimestre del 2019. Lo rende noto l’Istat. La variazione acquisita per il 2020 è pari a -5,5%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con un calo del 5,1% dei consumi finali nazionali e dell’8,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, del 6,2% e dell’8%.
CORONAVIRUS • Per la maggiore presenza di lavoratori a basso reddito nei settori più a rischio contagio
Visco: «La crisi può aggravare le disuguaglianze» «Nel medio termine sussiste il rischio che l’emergenza Covid-19 accentui le disuguaglianze, sia per la maggiore presenza di lavoratori a basso reddito nei settori con più elevato rischio di contagio e con minore possibilità di lavoro a distanza, sia perchè gli ammortizzatori sociali offrono un sostegno di natura temporanea, a fronte di ripercussioni potenzialmente durature sulla capacità reddituale dei lavoratori più coinvolti». Lo afferma nelle considerazioni finali il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. «Dall’inizio dell’anno la rapida diffusione in tutto il mondo del nuovo coronavirus ha causato una gravissima emergenza sanitaria, milioni di persone sono state colpite, centinaia di migliaia hanno perso la vita. E’ una crisi senza precedenti nella storia recente, che mette a dura prova l’organizzazione e la tenuta dell’e-
Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco conomia e della società», spiega Visco, che prosegue: «Il governo si è mosso secondo le medesime priorità che hanno guidato gli interventi a livello internazionale, concentrandosi sulla capacità di risposta del settore sanitario e sugli aiuti ai lavoratori, alle famiglie, alle imprese. Tra marzo e maggio
sono state varate misure che accrescono il disavanzo pubblico di quest’anno di circa 75 miliardi, il 4,5% del pil». Per il governatore della Banca d’Italia «l’impatto della recessione e delle misure messe in campo per contenerne le conseguenze è forte sulle finanze pubbliche. Un lascito così pesante im-
pone una presa di coscienza della dimensione delle sfide di fronte a noi». «La sostenibilità del debito pubblico non è in discussione, ma il suo elevato livello in rapporto al prodotto è alimentato dal basso potenziale di crescita del Paese e al tempo stesso ne frena l’aumento», sottolinea Visco. «Con il dissiparsi della pandemia potremo ritrovarci in un mondo diverso. E’ molto difficile prefigurare quali saranno i nuovi equilibri o la nuova normalità. Per affrontare tanta incertezza è però cruciale, oggi ancora più di prima, che siano rapidamente colmati i ritardi e superati i vincoli già identificati da tempo – aggiunge -. Oggi da più parti si dice: “insieme ce la faremo”. Lo diciamo anche noi: ma purchè non sia detto solo con ottimismo retorico, bensì per assumere collettivamente un impegno concreto».
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7GIORNI
Sabato 30 Maggio 2020
l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Uffa, ma perché non posso tornare a scuola?» Perché il governo ha deciso da tempo che per quest’anno non se ne parla. Vedremo a settembre, e anche per allora non tutto è chiarissimo «Negli altri paesi europei hanno ripreso tutti, perché noi no?» E tu come lo sai? «In un progetto scolastico abbiamo conosciuto amici dei vari paesi con cui ci scriviamo, e tutti hanno ripreso» Intanto mi sembra un gran bel progetto. In ogni caso hai ragione, altrove i bambini sono già a scuola «Ragazzi» Come? «Ragazzi, non bambini. Io non sono un bambino: ho già compiuto 12 anni» Vabbé. Sta di fatto che quasi tutti i tuoi coetanei europei sono tornati a scuola, nonostante i contagi non si siano fermati. Da noi prevale la cautela, motivata dal fatto che i bambini, pardon ragazzi, sono difficilmente gestibili
mantenendo le distanze di sicurezza. Negli altri paesi è prevalsa la decisione di prendere qualche cautela (come banchi distanziati, classi dimezzate con lezioni a turni, lavaggio frequente delle mani, lezioni anche all’aria aperta), ma si è pensato che lasciare i figli a casa mentre imprese, negozi e fabbriche riaprono metterebbe in grande difficoltà i genitori «Anche io ho i genitori che vanno al lavoro, e solo qualche volta posso andare dai nonni. Meno male che ci sei tu che non lavori» Come non lavoro? Faccio il giornalista «Appunto. Non lavori» Insolente. Montanelli disse una cosa del genere, ma era una battuta «Mortadelli chi?» Lascia stare. Comunque la scelta del ministro Azzolina non è dovuta solo a motivi didattici. Sanificare edifici in larga parte obsoleti, organizzare il trasporto verso la scuola in sicurezza, e altri aspetti presentano difficoltà. Sta di fatto che altrove le hanno superate.
E credo anch’io che uno sforzo andava fatto «Ti sembra giusto che io possa giocare al parco con gli amici, andare in spiaggia, giocare con la mia squadra e non vada a scuola?» Certo, è difficile da comprendere «Pensavo che almeno ci avrebbero consentito di andare per l’ultimo giorno di scuola» E’ stato proposto, ma in questo caso credo sia stata giusta la decisione di evitare. Pensa solo ai tanti insegnanti che arrivano da lontano: avrebbero dovuto venire solo per un saluto. Addirittura il noto giornalista economico Sebastiano Barisoni ha avanzato l’ipotesi che dietro il no alla ripresa scolastica ci siano i sindacati degli insegnanti, contrari a che i tanti che arrivano da regioni meno contagiate siano costretti a tornare in aree in cui il virus fa ancora paura. Spero non sia così. Ora dormici sopra. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
il personaggio DELLA SETTIMANA
Lo scatto della settimana LUCIA RONDA
teranno in cielo fino al 2 Sono partiti lunedì 25 maggio e res tica nazionale, protagogiugno gli aerei della pattuglia acroba cieli del nostro Paese nisti di uno speciale "giro d'Italia" nei
Lucia Ronda, originaria di Casalmaggiore, ha 106 anni e ha appena sconfitto il coronavirus. Il 22 aprile ha compiuto gli anni, ora però c’è una doppia occasione per festeggiare. Proprio il personale sanitario della Rsa “La Risaia” di Marcignago, in provincia di Pavia, in cui è ricoverata Lucia, in questi giorni le ha organizzato una festa in camera. In questo periodo la signora ha potuto comunicare con i parenti a casa grazie al tablet della struttura e alle videochiamate organizzate dalle infermiere della RSA, ritratte nella fotografia a lato.
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Primo intervento di chirurgia da sveglio, dopo l’emergenza Covid -19. «E’ un giorno importante per l’Ospedale di Cremona e per tutta l’Asst – spiega Giuseppe Rossi (Direttore Generale). Stiamo riorganizzando le attività e le nostre strutture stanno progressivamente ritrovando la loro operatività. La chirurgia da sveglio è un punto di forza per la nostra azienda; sapere che questa attività super specialistica possa riprendere è una ottima notizia, una sorta di rinascita. Non dimentichiamo che le sale operatorie, sino a qualche settimana fa, erano convertite a terapia intensiva per la cura dei pazienti con infezione da coronavirus». La chirurgia da sveglio – metodica impiegata dall’equide di Neurochirurgia - è super specialistica; viene applicata per il trattamento delle aree critiche del cervello (linguaggio, movimento, ecc) e vede il paziente collaborante durante la seduta operatoria. Lo scopo è quello di valutare in diretta gli esiti dell’azione del neurochirurgo e ridurre al minimo i rischi dell’intervento stesso. «Dopo l’emergenza Covid, tornare in sala operatoria per un intervento ad alta complessità utilizzando della chirurgia da sveglio – spiega Antonio Fio-
Dopo l’emergenza covid, a Cremona il primo intervento di neurochirurgia da sveglio
Il paziente dipinge durante l’intervento
ravanti (Direttore dell’U.O. di Neurochirurgia dell’Ospedale di Cremona) è una soddisfazione professionale e anche una grande emozione”. «Insieme alla mia equipe, abbiamo asportato un tumore cerebrale (Glioma) in paziente sveglio e cosciente. L’intervento, esclusa la preparazione è durato poco più di due ore. Il signor Osvaldo - un uomo di poco più di sessant’anni - è ambidestro. La scelta di utilizzare questa tecnica è stata finalizzata alla possibilità di verificare in corso di intervento le funzionalità del linguaggio, del movi-
mento e abilità cognitive - precisa Fioravanti. Osvaldo, in fase di valutazione, ha mostrato le caratteristiche cliniche e psicologiche per sostenere un tipo di intervento come questo». «Durante i colloqui preparatori – continua Fioravanti - ho scoperto la passione di Osvaldo, ossia la pittura e ho appreso la sua preoccupazione per l’eventuale perdita di questa abilità artistica per lui di fondamentale importanza. Ecco che, durante l’intervento, per verificare che le funzioni del linguaggio e del movimento rimanessero integre, abbiamo scelto
insieme di fare la prova del disegno. Mentre io operavo lui disegnava. Vedevo le nostre mani allineate e impegnate contemporaneamente su fronti diversi. E’ un’immagine che non scorderò facilmente. Il risultato è un bellissimo paesaggio con un grande albero che - per l’Ospedale di Cremona - rappresenta il simbolo della rinascita» «Questo intervento ha precisato Fioravanti - è stato un lavoro di squadra che ha visto coinvolti chirurghi, anestesisti, neurologi, neurofisiologi, infermieri, tecnici di neurofisiopatologia, neuroradologi e la neuropsicologa. Il lavoro d'équipe è stato eccellente. In sala con me erano presenti Alessandro Morandini e Emanuela Catenacci (Neurochirurghi), Elena Grappa (Neuro Anestesista) Sara Subacchi (Neuropsicologa) Sara Longinotti (Tecnico di Neurofisiopatologia) Claudia Dilda e Marina Cusumano (Infermiere strumentiste), Valeria Raggio e Antonella Bassanetti (Infermiere gruppo operatorio).
OSPEDALE, RIPARTE L’ATTIVITA’ AMBULATORIALE. Prenotazioni solo tramite numero verde 800 638 638 Ripartono gradualmente le attività ambulatoriali dell’Ospedale di Cremona. Aperte le agende per alcune specialità: ORTOPEDIA: prima visita, visita di controllo e visita Urgenza Differibile ORTOPEDIA PEDIATRICA: (età 0-14 anni) prima visita e visita di controllo DERMATOLOGIA: prima visita, visita di controllo e visita Urgenza Differibile OTORINOLARINGOIATRIA: prima visita, visita di controllo e visita Urgenza Differibile EMATOLOGIA: prima visita, visita
di controllo e visita Urgenza Differibile PROCTOLOGIA: prima visita e visita di controllo GASTROENTEROLOGIA: prima visita e visita di controllo Aggiornamenti e le informazioni pubblicati sul sito www.asstcremona.it e sui canali social. COME SI ACCEDE IN OSPEDALE Solo dall’ingresso di Largo Priori 1, solo su appuntamento. All’ingresso dell’ospedale è necessario dichiarare le motivazioni dell’accesso. Gli utenti vengono sottoposti al controllo
della temperatura corporea. E’ bene arrivare solo 15 minuti prima dell’appuntamento. PER I TAMPONI SI ENTRA SOLO DA VIA CA’ DEL FERRO I tamponi naso-faringei per la ricerca del virus Sars-Cov19 vengono effettuati presso il Padiglione 8 dell’Ospedale, con accesso unico dall’ingresso pedonale di via Cà del Ferro. CHI PUO’ ACCEDERE IN OSPEDALE Pazienti che devono effettuare una prestazione ambulatoriale o un ricovero programmato.
Accompagnatori di minori, disabili o persone fragili. Alcune categorie di visitatori in possesso di una certificazione rilasciata dal reparto. A TUTELA DELLA SALUTE DI TUTTI, RISPETTIAMO LE NORME È obbligatorio indossare la mascherina chirurgica, vietato l’utilizzo di mascherine con valvola. E’ necessario igienizzarsi le mani. Si raccomanda il distanziamento di almeno 1 metro negli spazi comuni. Non è necessario indossare i guanti monouso.
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ITALIA il PRIMO PAESE DELL’ANALISI
Sin e Aism aggiornano i dati della relazione tra covid e sclerosi multipla In occasione della Giornata della Sclerosi Multipla, diffusi i dati aggiornati dello studio MuSC 19 che indaga sulla relazione tra Covid -19 e sclerosi multipla, promosso dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) e dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) con la sua Fondazione FISM. Lo studio svolto su alcune centinaia di casi conferma come i pazienti con SM, anche in corso di terapia immunoattiva, non hanno avuto un maggior rischio di infezione da SARS-COV2 rispetto alla popolazione generale. "L'Italia è stato il primo Paese al mondo a segnalare i casi di infezione da SARSCOV2 in persone con sclerosi multipla afferma Gioacchino Tedeschi, Presidente della SIN - pubblicando, appena qualche settimana fa su Lancet Neurology, la prima analisi descrittiva MuSC 19 relativa a 232 pazienti. In queste settimane lo studio MuSC19 non è mai stato interrotto e consente di aggiornare informazioni utili per i nostri assistiti. È importante segnalare, in base ai dati finora raccolti, che non sembra emergere una maggiore suscettibilità al virus o a forme più gravi di COVID 19 per i pazienti con SM. L'analisi dei dati in fase di elaborazione fornirà indicazioni più accurate sull'effetto e sulla gestione delle terapie". Tra i dati emersi dallo studio, risulta che oltre il 10% dei pazienti oggetto dello MuSC19 ha dovuto fare ricorso a cure ospedaliere e nel 4% circa dei casi a reparti ad alta intensità di cura. Sono stati osservati alcuni decessi in percentuale inferiore al 2% di tutti i casi raccolti, in pazienti con età variabile da 52 a 76 anni; di questi, più della metà non assumevano farmaci specifici per il trattamento della SM; per la maggior parte erano affetti da forme progressive di SM e tutti tranne 1 avevano sensibile disabilità con EDSS superiore a 5.5. La gran parte dei pazienti deceduti era affetta da altre comorbidità quali ipertensione, diabete, coronaropatie, malattie cerebrovascolari, dislipidemia e altre patologie. "E' verosimile ritenere - commenta Francesco Patti, Responsabile del Gruppo di Studio Sclerosi Multipla della SIN - che l'azione di supporto rivolta ai pazienti per far rispettare loro le misure generali di protezione dall'infezione, quali il distanziamento sociale, l'attenzione verso l'igiene, la ridotta esposizione al rischio di essere contagiati (uso mascherine in ospedale, o in ambienti con altre persone, telemedicina, invio a domicilio dei piani terapeutici e persino di certe categorie di farmaci, esenzione dal lavoro) unitamente all'azione immunoregolatoria ed antiinfiammatoria dei farmaci immunoattivi, abbia potuto contenere il possibile maggior rischio d'infezione in persone fragili come quelle con SM". La SIN e l'AISM con la sua Fondazione (FISM) in grande sintonia continuano a monitorare l'infezione COVID19, aggiornando i dati e suggerendo nuove modalità di comportamento ai pazienti, ai loro caregivers e a lavorare per riadattare l'organizzazione assistenziale negli Ospedali e nel territorio di tutto il paese. (italpress)
SPECIALE
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I decreti Cura Italia e Rilancio prevedono dei crediti di imposta, parziali o totali, per l’acquisto dei dispositivi di protezione
Dpi, regole, importanza e Uno dei cambiamenti radicali che questa emergenza sanitaria ha portato con sé, è senza dubbio quello che riguarda i rapporti tra le persone. Le norme sulla sicurezza che siamo obbligati a rispettare hanno cambiato anche il nostro modo di lavorare. La volontà di tutelare la salute di noi stessi e dei nostri clienti ha fatto sì che i dispositivi di protezione individuale siano ormai presenti quotidianamente nelle vite di tutti noi. Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, stabilisce che i DPI (i dispositivi di protezione individuale) in ambito lavorativo debbano rispettare le norme previste dal D.Lgs. 475/92: l’art.74, dove se ne dà la seguente definizione: «Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo». Ecco dunque che da tre mesi a questa parte mascherine e (ora) protezioni in plexiglass sono diventate parte integrante della nostra vita, anche se in questo ambito esiste ancora molta confusione, in particolare sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale. Innanzitutto bisogna chiarire quale sia il livello di protezione su cui possiamo contare grazie all’utilizzo di questi presidi, e poi quanto i dispositivi di protezione individuale
siano obbligatori, nella vita di tutti i giorni. CHI DEVE UTILIZZARE I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE? Tra le categorie maggiormente a rischio contagio ed obbligati ad utilizzate i dpi ci sono senza dubbio gli operatori sanitari, per i quali uno strumento indispensabile per proteggersi sono le tute monouso in TNT che azzerano il contatto diretto e sono previste dalla legge. In realtà tutti noi siamo chiamati a proteggere la nostra salute e quella degli altri quando circoliamo per strada o entriamo in luoghi aperti al pubblico. L’utilizzo delle mascherine è infatti obbligatorio anche per i lavoratori, spesso a stretto contatto con il cliente, come vedremo nel passaggio successivo. I DIVISORI IN PLEXIGLASS Negli uffici pubblici, ma anche in quelli privati sono stati resi obbligatori i divisori, chiamati anche barriere protettive parafiato, la cui funzione è creare una barriera che salvaguardi la salute di tutti, rispettando le normative igienico-sanitarie di prevenzione da Covid-19. In particolare nel settore della ristorazione e, soprattutto, per chi fa un lavoro di cassa entrano in gioco queste barriere protettive (si pensi ai tanti sportelli che implicano, per loro natura, un contatto ravvicinato con il pubblico). Le barriere protettive sono elementi dotati
di un apposito foro per permettere lo scambio di merce, documenti e denaro tra commercianti e clienti. Sono prodotti realizzati in plexiglass trasparente (con uno spessore minimo di 3 mm) e le misure sono personalizzabili in base all’esigenza. LE VISIERE PROTETTIVE Un aspetto fondamentale di que-
sta emergenza è la sicurezza dei lavoratori dei supermercati e delle catene di distribuzione, messi quotidianamente a dura prova, poiché sono maggiormente esposti a rischi e pericoli. Le disposizioni in corso obbligano loro ad indossare guanti monouso e mascherine, è consigliato inoltre l’utilizzo di visiere protettive in PVC, che con la loro funzione “scudo”
proteggono il volto da particelle volatili, tra cui la saliva. I CREDITI D’IMPOSTA PER L’ACQUISTO DEI DPI Tutte le aziende sono obbligate ad adeguarsi alle norme in vigore e ad acquisire dispositivi di sicurezza per i loro dipendenti, a cominciare dalle mascherine e da un termoscanner (il dispositivo
SICUREZZA
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individuale tra cui mascherine, guanti, visiere e plexiglass
sgravi fiscali
che serve per misurare la febbre a dipendenti e clienti al momento dell’ingresso in azienda). Lo Stato poi, stando al Decreto Rilancio, emanato e firmato dal Presidente della Repubblica, nei suoi 266 articoli ha previsto anche degli sgravi fiscali per le aziende disposte ad investire in dispositivi di sicurezza: un motivo in più per farlo, dunque. I de-
creti cosiddetti Cura Italia (18/2020) e Liquidità (23/2020) prevedono dei crediti d’imposta, parziali o totali a seconda dei casi, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale tra cui: mascherine, guanti, visiere protettive e occhiali protettivi, tute di protezione, prodotti detergenti e igienizzanti come gel lavamani.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE UTILIZZARE I DPI? Oltre alle linee guida da rispettare indicate dall’Istituto Superiore di Sanità, tra cui il rispetto della distanza di sicurezza, lavarsi spesso le mani ed evitare strette di mano ed abbracci, anche i dispositivi di protezione individuale sono fondamentali per prevenire il contagio da Corona-
virus. Senza dubbio, i dpi con cui siamo entrati maggiormente in confidenza durante queste settimane, sono le mascherine. Ne esistono di diversi tipi e sono diventati una costante della nostra vita fuori dalle mura domestiche. Tutti noi le indossiamo per limitare al massimo il rischio di contagiare gli altri e probabilmente continueremo a farlo, all’aperto
e in particolare al chiuso: ancora per molto tempo la vita quotidiana sarà scandita da distanziamento e protezione facciale. Ma - e questo è bene sottolinearlo - allo stato attuale non abbiamo altre strategie o modalità per mettere al sicuro noi stessi e gli altri da questo virus invisibile che è entrato prepotentemente nelle nostre vite.
SPECIALE
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Dall’ecobonus al bonus vacanze, dalle scadenze fiscali ai contributi per agevolare imprese e negozi, fino
Decreto Rilancio, il vademecum Dall’Ecobonus al bonus vacanze, dalle scadenze fiscali ai contributi per agevolare imprese e negozi, dall’Iva a zero sulle mascherine chirurgiche alla sanificazione dei luoghi di lavoro (come già affrontato nelle altre due pagine del nostro speciale). L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un vademecum che contiene tutte le misure fiscali introdotte attraverso il decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 maggio. Una vera e propria guida (disponibile in formato pdf) per spiegare come funzionano tutte le misure rivolte a singoli cittadini, aziende, esercizi commerciali e famiglie. Vediamo quali sono tutte le novità in materia fiscale, riguardanti soprattutto bonus e agevolazioni per il ritorno graduale alla normalità previsto dalla fase due dell’emergenza Coronavirus che stiamo attraversando. IL BONUS VACANZE Per il 2020 ai nuclei familiari italiani è garantita una tax credit per un massimo di 500 euro per i servizi offerti dalle imprese turistico-ricettive del nostro Paese. Può accedere chi ha un Isee non superiore ai 40mila euro. Il bonus è da 150 euro per i single e da 300 per le coppie, aumentando in caso di figli. Si potrà spendere in un’unica soluzione e in un’unica impresa turistica. Il bonus vale per l’80% come sconto diretto sulla spesa effettuata e per il restante 20% come detrazione da
parte dell’avente diritto. La spesa deve essere documentata con fattura elettronica o documento commerciale. ECOBONUS AL 110% Detrazione al 110% per l’Ecobonus e il Sismabonus, per le spese effettuate tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. La detrazione vale per gli interventi di efficienza energetica, per la riduzione del rischio sismico, per l’installazione di impianti fotovoltaici, per l’installazione di strutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Vale solo per l’abitazione principale. Lo sconto viene applicato con il rimborso in cinque rate annuali di pari importo. È possibile anche trasformare il bonus in credito d’imposta o in sconto per l’importo corrispondente alla detrazione. SCADENZE FISCALI RINVIATE Si parte dalla proroga al 16 settembre per la ripresa degli adempimenti e della riscossione dei versamenti sospesi, come per le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e per l’Iva in scadenza. Poi andranno pagati in un’unica rata entro il 16 settembre. Sospensione anche per le cartelle di pagamento, gli accertamenti esecutivi, le ingiunzioni: riguarda gli atti dall’8 marzo al 31 agosto. Rinviata anche la rata della rottamazione ter e del saldo e stralcio: i pagamenti si possano effettuare entro il termine ultimo del 10 dicembre senza perdere l’age-
volazione. Sospensione anche per i pignoramenti dell’agente di riscossione aventi ad oggetto stipendi, pensioni e altre indennità assimilate. Rinviato anche l’obbligo, per gli esercenti, di dotarsi di registratore telematico entro il primo luglio: proroga fino al primo gennaio 2021. Di conseguen-
za, slitta alla stessa data anche la lotteria degli scontrini. CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO Il decreto Rilancio prevede anche una serie di contributi a fondo perduto per chi svolge attività d’impresa, per gli autonomi e le
partite Iva. Per accedere bisogna aver registrato una perdita di fatturato del 33% rispetto all’aprile del 2019. Il contributo prevede una cifra di mille euro per le persone fisiche e 2mila per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non vale per la formazione della base imponibile sui
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BONUS
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all’Iva a zero sulle mascherine
degli aiuti
redditi. Per accedere bisogna presentare istanza entro 60 giorni all’Agenzia delle Entrate: il bonus verrà erogato attraverso accredito diretto su conto corrente. ADEGUAMENTO E SANIFICAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO Le imprese e i lavoratori autonomi
che esercitano attività in luoghi aperti al pubblico hanno diritto a un rimborso del 60% delle spese effettuate nel 2020 per l’adeguamento e la santificazione del posto di lavoro, con un limite di spesa di 80mila euro. Per tutte le imprese e gli autonomi il rimborso è sempre del 60%, ma fino a
60mila euro massimo per beneficiario per la sanificazione e anche per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Fino al 31 dicembre, inoltre, l’acquisto di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale da parte delle imprese sarà esente da Iva. Dal primo gennaio 2021,
poi, l’aliquota sarà fissata al 5%. SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE Per le imprese e gli esercizi commerciali si prevede un credito d’imposta del 60% sul canone di locazione dei mesi di marzo, aprile e maggio per l’attività d’impre-
sa (anche quelle agricole e per i lavoratori autonomi) in caso di diminuzione del fatturato almeno del 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Inoltre, per le attività produttive il versamento Irap non è dovuto per il saldo del 2019 e per la prima rata dell’acconto del 2020.
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lA
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CULTURA
lettereilpiccolo@gmail.com
musica • Con un concerto chiuso al pubblico nella sua Sassuolo
editoria • s’intitola “I segreti di Buckingham Palace”
nek ha presentato ieri il suo nuovo album
un libro sulla sovrana dei record
pubblico, di Piazzale della Rosa a Sassuolo, la sua città, accompagnato dalla sua band, in un vero e proprio live sulle note dei brani del nuovo album e alcuni brani del suo repertorio. Il concerto è stato trasmesso in anteprima integrale, ieri sera in radiovisione su Rtl 102.5. (Italpress)
Il 2 giugno saranno 67 anni dalla solenne incoronazione della regina Elisabetta II, la sovrana dei record. E’ dedicato a lei e alla Firm della famiglia Windsor, come è chiamato il team reale di Londra, “I segreti di Buckingham Palace” il nuovo libro di Enrica Roddolo, che ha dedicato ai reali europei diversi saggi e biografie. Il nuovo volume ripercorre la storia della reggia più famosa al mondo e la intreccia con la vita vissuta a corte in secoli di monarchia britannica. (Italpress)
Nella giornata di ieri è uscito “Il mio gioco preferito - parte seconda” (distribuito da Warner Music Italy), il nuovo album di Nek (all’anagrafe Filippo Neviani) e seconda parte del disco uscito lo scorso anno. Per presentare il nuovo album, Nek ha realizzato un concerto nella cornice, chiusa al
o p e ra d e lla st r e e t art is t Claud i a L a B i a n c a Con più di 24mila follower all’attivo, Claudia La Bianca è fra le più note e apprezzate street artist contemporanee. Data la grande diffusione della pandemia, l’artista di origini italiane ha deciso di eseguire un enorme murale di ben trenta metri quadrati sul muro esterno del Jackson Memorial Hospital di Miami, fra i più importanti nosocomi statunitensi. Il titolo, “Our heroes” (I nostri eroi), vuole essere un omaggio al personale
Un grande murales a miami in onore dei medici sanitario che lotta contro il covid-19. Raggiunta oltre oceano, ci ha spiegato il senso di questo lavoro di cui hanno parlato i principali media, fra cui la Cbs, colosso americano dell’informazione. Il lavoro comprende una serie di figure che indossano il camice sanitario di colore verde, che affrontano coraggiosamente il virus cercando
in ogni modo di dare conforto ai pazienti. «Sono sempre stata affascinata dai supereroi – dice - e adesso in un momento difficile come questo, dove c’è tanta paura e smarrimento, ho sentito il dovere come artista di contribuire ad un messaggio positivo, così ho creato un’immagine di quattro infermiere supereroine. L’immagine ha inizia-
to a girare i social e la risposta è stata molto positiva. Ho ricevuto tante mail e messaggi su Instagram di dottori e infermiere che mi ringraziavano per il messaggio di forza che l’immagine gli ha regalato. Questa riposta ha innescato in me la voglia di dipingere un grande murale in loro onore». Simone Fappanni
Un particolare del murales
Anche se con alcune accortezze, a Cremona si possono finalmente ammirare le opere d’arte e prenotare i libri
I musei e le biblioteche tornano accessibili Anche la cultura riparte. E lo fa riaprendo musei e bibiolteche. Da mercoledì scorso, infatti, la Pinacoteca, il Museo di Storia Naturale e il Museo Archeologico hanno riaperto i battenti con un nuovo orario estivo, finalizzato ad invogliare i cittadini a scoprire o riscoprire le collezioni che vi sono ospitate. Le sedi sono aperte nei giorni di mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 11 alle 18 (estendendo dunque di un’ora l’apertura pomeridiana) e il venerdì nella fascia pomeridiana e serale, dalle 16 alle 22. Dal mese di giugno saranno poi organizzate in tutti i musei visite e attività per piccoli gruppi (non più di 10 persone). Il calendario sarà reso pubblico a breve. Da ieri, inoltre, il bar del Museo Civico sarà aperto anche la sera, con la disponibilità di
Il Museo di Storia Naturale
tavoli all’aperto nel cortile di Palazzo Affaitati. Al Museo di Storia Naturale, oltre alle collezioni permanenti, sarà possibile visitare la mostra “Un Po di natura!”, dedicata alla natura del territorio cremonese. Al Museo Archeologico la riapertura coincide con l’allestimento del nuovo servizio di bookshop e con la pubblica-
mostra di virart
La luce sul mondo di cimardi La nuova mostra personale proposta dal progetto VirArt, disponibile sul blog art is life (fappanni.altervista.org/), Youtube e Facebook, è dell’artista cremonese Maria Grazia Cimardi. «Filo conduttore della mia ricerca artistica – spiega la pittrice – è lo studio degli effetti della luce sul mondo che ci circonda. Esso determina, nella presenza di luci e ombre, le infinite sfaccettature cromatiche che la natura, come la vita, ci offre». Autodidatta, figlia d’arte, coltiva da sempre la passione per il disegno e la pittura, che approfondisce con gli studi di design e arredamento, diplomandosi presso l’Ipiall della città in cui risiede. La sua produzione è stata costante e particolarmente fiorente negli ultimi 20 anni. Da anni è socia dell’Aics e più recentemente dell’associazione Artisti Cremonesi e dell’Adafa. Ha partecipato a prestigiose mostre collettive e ha allestito fortunate personali. Secondo Simone Fappanni, «soggetto ricorrente nella pittura di Maria Grazia è il fiore, raffigurato con autentica passione e sincero trasporto. La Cimardi possiede una pennellata davvero attenta e precisa. La sua precisione davvero certosina le consente di cogliere, con stupefacente precisione, anche i dettagli più minuti dei vegetali, come si palesa in questi radiosi papaveri. Un brillante studio prospettico riesce a condurre l’osservatore in sterminate distese, in campi da cui esondano colori cangianti nei quali sembra di poter cogliere persino i delicati profumi provenzali. Lo sguardo si perde verso l’orizzonte e, spaziando, si posa su distese che sembrano offrirsi tanto all’occhio quanto al dolce tempore del sole. C’è anche la capacità in Maria Grazia di zoomare con attenzione verso piccoli fiori e farli diventare giganteschi grazie a tinte caleidoscopiche». Per informazioni: 338-7475657.
zione sul sito internet di schede di approfondimento su diverse tematiche inerenti il percorso museale, accessibili attraverso un QR code. Il Museo della Civiltà Contadina resta invece chiuso, ma sarà possibile prenotare la visita in giorni e orari diversi, secondo disponibilità che verranno comunicate al momento
della prenotazione. Martedì 2 giugno riaprirà poi il Museo del Violino. Si potranno visitare le collezioni dalle 11 alle 17. Lo stesso orario sarà osservato per le aperture ordinarie, dal mercoledì alla domenica. Il venerdì, invece, l’accesso avverrà, come per i musei civici, dalle 16 alle 22. Il percorso museale è stato adeguato per armonizzare fruizione dei contenuti e garanzie di sicurezza. Sono, infine, temporaneamente sospese le audizioni “Il suono di Stradivari” con gli strumenti delle collezioni storiche. In tutti i musei sarà possibile accedere solo seguendo le prescrizioni vigenti: distanza di almeno un metro tra le persone, obbligo di mascherina, misurazione della temperatura all’ingresso, igiene delle mani con gel a disposizione dei visitatori. E’ suggerito l’ac-
quisto del biglietto online attraverso il circuito Vivaticket. Per il Museo di Storia Naturale l'ingresso è gratuito e per tutti i musei è possibile la prenotazione dell’ingresso via mail o telefono. Per quanto riguarda le biblioteche, sono tre quelle che hanno riaperto e che fanno capo alla Rete Bibliotecaria Cremonese. Si tratta della Piccola Biblioteca, del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e del Centro di Documentazione Ambientale. Sarà possibile recarvisi solo su appuntamento, indossando la mascherina, possibilmente i guanti, mentre all’ingresso ci sarà un dispositivo per disinfettarsi le mani. E’ obbligatorio mantenere una distanza di un metro e mezzo tra le persone, compresi i bibliotecari, evitare i contatti fisici e non sostare nell’area
di accesso più del tempo necessario all’effettuazione del prestito o della restituzione. Ecco gli orari. La Piccola Biblioteca in via Ugolani Dati 4, apre su appuntamento, in sinergia con il Museo di Storia Naturale, mercoledì e giovedì, sabato e domenica dalle ore 11 alle 18, venerdì dalle 16 alle 22. Per info: 334-3510540 o 0372-407768. Il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” (in via Palestro 17) apre su appuntamento da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30. Dal 4 giugno tornerà disponibile anche il prestito interbibliotecario. Per info: 0372407790. Il Centro di Documentazione Ambientale In via Sesto 41), si può contattare per la consegna e il ritiro dei libri su appuntamento da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16. Per info: 0372-567723.
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(F.V.) Rileggendo l’intervista che Meo Sacchetti ci ha concesso lo scorso 1º maggio, si può intuire che il rapporto con la Vanoli non era più così solido. Alla domanda sulla sua certa conferma (certificata da altri due anni di contratto), il coach aveva risposto: «Con Aldo c’è un buon rapporto, spesso ci confrontiamo, anche se parliamo poco di basket. Giocatori e allenatori sappiamo che andremo incontro a molti sacrifici e che dovremo fare le cose al meglio in vista del prossimo campionato, che sarà sicuramente di transizione, perché sin da
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SPORT
Sabato 30 Maggio 2020
Responsabile Fabio Varesi
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L’addio di meo sacchetti: inatteso O forse no ora non sarà facile la programmazione». Insomma, non più quell’entusiasmo presente in tutte le sue affermazioni sul rapporto con la società biancoblu. La rescissione arrivata mercoledì non è quindi del tutto inaspettata, ufficializzata da un comunicato di poche righe, che non nasconde il malumore della Vanoli. Poco dopo, il presidente ha cercato di spiegare la scelta del coach: «Purtroppo le tempistiche non ci hanno consentito di garan-
tire nell’immediato impegni per il futuro. A Meo si è presentata una nuova opportunità e, per quanto inaspettata e dolorosa, abbiamo accolto la sua richiesta di intraprendere un’altra strada. Noi comunque continuiamo a lavorare giorno e notte per garantire un futuro nella massima serie a Cremona». Conoscendo Sacchetti, non si è certo spaventato della lettera di Aldo Vanoli sulle difficoltà economiche della società, ma ha forse
intuito di non essere più al centro di un progetto, che se proseguirà, sarà all’insegna del risparmio e del conseguente ridimensionamento. E di fronte all’offerta della Fortitudo Bologna, società blasonata e ambiziosa che parteciperà alla prossima Champions League, ha chiesto la rescissione del contratto con la Vanoli. Dispiace, ma non si può che ringraziare un coach vincente e umano, che ha regalato grandi emozioni ai tifosi biancoblu.
Meo Sacchetti
BASKET SERIE A • Anche il grande ex della Vanoli spera che la bella favola della società biancoblu possa continuare
Un messaggio d’affetto da Luca Vitali
FABIO VARESI
E’ indubbiamente uno dei playmaker italiani più talentuosi da almeno una decida d’anni, ma è curioso che abbia dato il meglio di sé in provincia. Prima di diventare il leader di Brescia, è stato per tre stagioni l’idolo dei tifosi della Vanoli. Stiamo parlando di Luca Vitali (34 anni compiuti da poco), che in maglia biancoblu si è per due volte rilanciato, dopo le non esaltanti esperienze con Virtus Bologna e Reyer Venezia. Con la Vanoli ha totalizzato 68 match in campionato e realizzato 808 punti, contribuendo alla crescita della squadra. Dopo un’annata condizionata dall’infortunio al piede destro, la Vanoli ha deciso di non puntare su di lui, ma alla Germani ha confermato di essere ancora un giocatore d’alto livello, tanto da giocare stabilmente in Nazionale fino allo scorso anno. Luca, come stai vivendo questo riposo forzato? «Direi bene, perché cerco di prendere il meglio da questa situazione. Ho più tempo libero da dedicare alla famiglia ed anche se mi alleno tutti i giorni, ho impa-
a 2 femminile
«Non penso di poter dare consile quali quello della Vanoli? le idee chiare». «Purtroppo è un momento diffiTornando alla tua esperienza gli, ma il mio augurio è di vedere cile non solo per lo sport, ma ancremonese, qual è il ricordo più una Lega unita attorno alla figura che per l’economia. Bisogna cerbello? del presidente Gandini e che ci sia «Ne ho tanti, come gli scherzi al care il modo di aiutarsi. Spero che un’unione di intenti». preparatore atletico e alla Vanoli riescano a Intanto, la dirigenza della Vanoli la grigliata nel trovare le risorse, per continua a lavorare senza proseguire la loro parcheggio al sosta per poter garantire splendida avventura. incoraggiamento termine della un’altra stagione in serie A Gli faccio un in bocca a «Spero che alla Vanoli mia prima ai suoi tanti e appassioLa partite giocate nati tifosi. Dopo l’appello lupo». stagione in trovino le risorse da Luca Vitali del presidente Aldo VanoIl 29 agosto non è biancoblu. Per per proseguire la loro con i biancoblu li (raccolto anche dell’ex troppo vicino per quanto riguarda speldida avventura. patron Secondo Triboldi), patornare sul parquet, le partire, non ne re che qualcosa si sia mosso, ma viste le difficoltà In bocca a lupo» ho una in particolare». è presto per cantare vittoria. Di economiche di molte Per concludere, che consiglio dai sicuro, la volontà è quella di non società di serie A? «Non è che allungando i tempi, alla Lega di serie A, che proprio mollare, ma serviranno anche si risolvono i problemi. Credo che in questi giorni festeggia i 50 dagli aiuti dalle istituzioni, in prisi debba cercare, invece, di tonaanni? mis da quelle del basket. re a giocare il prima possibile». E la tua squadra, la Germani serie B Brescia, come affronta la difficile situazione economica? «Bene. A quanto so, il nostro progetto dovrebbe proseguire Anche la Ferraroni JuVi Cremona saluta il suo condottiero. La sosenza problemi». cietà, infatti, ha comunicato ieri l’interruzione del rapporto di colHai già pianificato il tuo futuro? laborazione con il coach Pierluigi Brotto. «Un passo doloroso e «Il mio obiettivo è quello di giosofferto, nato dopo lunghe riflessioni ed in pieno accordo tra le care ancora un po’, almeno altri 2 parti». Dopo cinque stagioni e tre promozioni consecutive, si cono 3 anni, poi cercherò di studiare clude dunque l’avventura di Gigi Brotto con il giglio sulla maglia. per diventare un allenatore e un dirigente, ma al momento non ho
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Luca Vitali con la Vanoli nella stagione 2015-2016
rato a fare giardinaggio, alternato con l’impegno per i progetti con il settore giovanile di Brescia che stiamo portando avanti». Hai sentito il grido di allarme di molte società di serie A, tra
coach brotto lascia la juvi dopo 5 stagioni
SERIE B • La società di Soresina rinuncia al campionato cadetto per destinare parte del budget all’attività di base
Crema conferma stibiel e annuncia il nuovo ds
Gilbertina in serie C Gold pensando ai giovani
Malgrado il momento difficile, il Basket Team Crema pensa al futuro. Dopo aver scelto il nuovo direttore sportivo Marco Mezzadra, la società ha confermato coach Giuliano Stibiel, che ha sottoscritto un contratto biennale. Conferma anche per la capitana Paola Caccialanza, mentre dopo un anno da vice coach, torna in campo Giulia Gatti.
La crisi economica non coinvolge solo la massima categoria e le sue conseguenze si fanno sentire anche nelle serie minori. In provincia di Cremona, la prima società ad ufficializzare il ridimensionamento è la Gilbertina Soresina, che ha concluso anzitempo la sua prima stagione tra i cadetti. «Nonostante il pieno diritto di partecipazione al prossimo campionato nazionale di serie B e nonostante il pieno diritto a usufruire di fortissime agevolazioni economiche da parte della Federazione Italiana Pal-
lacanestro in qualità di società pienamente solvibile - scrive la società - comunica che il cda ha decretato all’unanimità di rinunciare alla partecipazione al campionato di serie B 2020-2021 e ha decretato altresì l’iscrizione al prossimo campionato di serie C Gold Lombardia». La dirigenza, che ha ceduto il titolo di serie B alla Viola Reggio Calabria, precisa i motivi della scelta: «Abbiamo deciso di stare vicino alle famiglie, destinando gran parte del budget della prima squadra, alla copertura di
molti dei costi delle quote sportive dei bambini, dei giovanissimi, degli adolescenti e dei ragazzi. Verranno potenziati tutti i settori per tutte le età, implementando con ulteriori sport la già ricca scelta presente. Oltre a questo, rafforzeremo le collaborazioni già presenti con le altre squadre sportive del territorio e con le Associazioni di Volontariato, studiando iniziative per far ripartire al meglio la nostra meravigliosa città». Una scelta nobile, per garantire l’attività di base, anche lei provata dalla pandemia.
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Sport
Sabato 30 Maggio 2020
calcio • Gravina sulla ripresa della serie A
motomondiale • In Gran Bretagna e australia
«Messaggio di speranza per l’italia»
Cancellati due gran premi
L’annuncio del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è una boccata d’ossigeno per tutto il movimento e non solo, perché la ripartenza della serie A fissata per il 20 giugno «rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese», commenta il presidente della Figc, Gabriele Gravina. (Italpress)
Il motomondiale nel 2020 non farà tappa né a Silverstone, né a Phillip Island. Fim, Irta e Dorna Sports hanno annunciato in una nota la cancellazione sia del Gp di Gran Bretagna, sia del Gp d’Australia a causa dell’emergenza coronavirus, con conseguenti modifiche al futuro calendario. (Italpress)
AMARCORD • Il 3 giugno 1984 la Cremo conquistava la promozione attesa 54 anni al termine del chiacchierato 3-3 con il Palermo
Quell’incredibile pareggio da serie A
un punto per l’apoteosi, da conquistare contro un Palermo dispeIn attesa di rivedere le squadre in rato, che arrivava allo “Zini” con campo, anche se in stadi vuoti, l’obbligo di vincere per alimentare oltre alle tante chiacchiere, non ancora le speranze di salvezza. I senza polemiche sulla ripresa siciliani non erano avversari come dell’attività, ho scelto di far rivitutti gli altri, perché avevano covere ai nostri lettori i momenti più me direttore sportivo Erminio Faesaltati della storia valli, che dopo pochi grigiorossa. Il 3 giugno mesi è diventato uno è una data fatidica, dei protagonisti dell’eperché esattamente 36 GIRANDOLA DI EMOZIONI popea grigiorossa. Lo anni fa la Cremonese In vantaggio 3-1, la Cremo stadio era stracolmo tornava nella massima molto prima del fischi venne rimontata e fischiata serie dopo un’assenza d’inizio e l’attesa era di 54 anni. Un exploit da una parte della tribuna, enorme. Ricordo ancosportivo nato quasi per che invece di festeggiare ra la mia emozione di caso, dopo l’incredibile pensò bene di contestare giovane studente, che salvezza arrivata nel dopo aver giocato nel1982 e la magica stagione succesle giovanili grigiorosse, per la prisiva, con Emiliano Mondonico in ma volta sentiva di essere testipanchina e Gianluca Vialli in cammone di un grande evento. E la po. Insomma, un’impresa fatta in partita si è messa subito bene per casa, da un squadra che dopo aver una Cremo straripante, troppo più sfiorato la promozione negli spaforte di un Palermo quasi rassereggi di Roma nel 1983, l’ha cengnato. I gol di Bonomi e Vialli trata al termine di una stagione hanno infiammato i tifosi, ormai esaltante. Ai grigiorossi bastava pronti al conto alla rovescia. Ma
FABIO VARESI
Emiliano Mondonico in campo prima della partita (foto © Ivano Frittoli)
nella ripresa, complici il calo di tensione della squadra di Mondonico e la reazione d’orgoglio dei rosanero, è accaduto di tutto. Palermo subito in gol con De Biasi, poi diventato apprezzato allenatore, grazie anche a una distratta difesa grigiorossa. Ci fu anche il malore di Barone, che rimase ac-
casciato sul manto erboso per 8 minuti, per poi riprendersi come se nulla fosse accaduto. Il Palermo provò a pareggiare, ma si fece gol da solo con Volpecina, futuro campione d’Italia con il Napoli. A quel punto i giochi erano fatti, ma quel pomeriggio di passione riservò altri colpi di scena. Con la Cre-
CALCIO SERIE B • Rispetto al giorno della ripresa del campionato, i grigiorossi potrebbero scendere in campo prima
La Cremo attende la data del recupero di Ascoli matteo volpi
Anche la serie B e la Cremonese ripartiranno il 20 giugno. In realtà, il calcio professionistico anticiperà nel weekend del 13 e 14 giugno con la disputa dei match di ritorno della Coppa Italia (la finale è stata fissata il 17 giugno); mentre dal 20 giugno torneranno i fischi di inizio per serie A (turno dei recuperi delle gare che non si erano disputate prima dello lockdown) e serie B che quindi anticiperà di un weekend la ripresa inizialmente prevista. Non sono ancora note le modalità della ripresa: la Cremonese, di fatto, potrebbe ripartire sia recuperando il
Gianluca Gaetano in allenamento (foto Us Cremonese)
match di Ascoli, sia sfidando la capolista Benevento allo “Zini”, qualora si scegliesse di seguire il calendario inizialmente previsto. Un dilemma importante, riprendendo in mano la classifica, vista l’importanza fondamen-
tale della sfida tra Ascoli e Cremonese. La stagione si concluderà il 1° agosto, mentre i playoff inizieranno il 4 e il 5, con turni preliminari. L’8 e il 9 dello stesso mese si giocheranno le andate delle semifinali, l’11 e il 12 i ritorni. La
finale d’andata sarà il 16 agosto, quella di ritorno il 20. I playout si giocheranno, invece, il 7 e il 13 agosto. Secondo quanto riportato dal sito sopra citato, l’unica data ancora da definire sarebbe proprio il recupero della partita tra Ascoli e Cremonese, il cui risultato potrebbe cambiare l’intera stagione di entrambe le compagini. Negli ultimi giorni, nel frattempo, la truppa grigiorossa ha ripreso a lavorare sotto lo sguardo di mister Bisoli, che è rientrato all’ombra del Torrazzo. Guanti alle mani, mascherine a bordo campo e uno stato d’animo costante di essere comunque ancora distanti dalla
normalità. La situazione che giocatori e tecnici andranno ad affrontare nei prossimi mesi sarà senza dubbio anomala: il 20 giugno è una data che sembra lontana, ma in realtà è vicina se si considera che si deve rimettere in forma un gruppo fermo da mesi, per portarlo poi far giocare ogni tre giorni. Tanti i dubbi, i punti di domanda e le incognite che riguardano un futuro che però sembra finalmente vicino alla fine di tunnel. Sembra… Serie D • Il presidente della Lega Dilettanti, Cosimo Sibilia, ha confermato che il campionato riprenderà il 1º luglio. Una bella notizia per il Crema.
mo già negli spogliatoi a festeggiare, il Palermo ne approfittò per segnare con De Stefanis e lo stesso Volpecina. Un 3-3 rocambolesco che non piacque a molti tifosi della tribuna, che fischiarono e scatenarono la reazione di Mondonico. Del resto, protestare proprio il giorno della promozione in serie A, mi sembrò già all’epoca un assurdo. Per calmare i bollenti spiriti, dopo il fischio finale, si scatenò un temporale e ricordo che mentre tornavo a casa, mi si fermò il motorino e rientrai bagnato fradicio. Su quella partita si discusse molto, vi furono anche delle indagini, che giustamente finirono nel nulla. Del resto, al Palermo il pareggio non servì ed infatti finì in serie C, mentre la Cremonese iniziò un periodo magico, terminato nel 1996. Ora i tre grandi protagonisti di quella bella favola non ci sono più, ma mi piace credere che in qualche modo leggeranno questo articolo celebrativo.
serie C
Fogliazza (Pergolettese): «e’ assurdo pensare di fare playoff e playout» Dopo varie ipotesi, in serie è spuntata quella di concludere la stagione con playoff e playout. Epilogo che non piace a Cesare Fogliazza, direttore generale della Pergolettese, intervenuto ai microfoni di Rai Sport nel corso della trasmissione CSiamo sul Web: «Al di là della posizione di classifica, mi ritengo un uomo di calcio. Sono 39 anni che sono in questo mondo, vincendo, retrocedendo ma sempre con grande tranquillità. Non possono esserci retrocessioni a 11-12 partite dal termine del campionato, è assurdo pensare di fare playoff o playout. Prima bisogna finire il torneo, rispettando il format e le regole esistenti. Il campionato va onorato fino alla fine».
Sport
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CICLISMO • A Montichiari le due formazioni azzurre (maschile e femminile) provano a rimettersi in moto
Cavalli e Quaranta in pista con la Nazionale fortunato chiodo
Come anticipato la scorsa settimana, l’attività della pista prova lentamente a tornare alla normalità. Su indicazioni dei ct della Nazionale, Eugenio Salvoldi e Marco Villa sono stati convocati per un allenamento della Nazionale femminile e maschile al velodromo di Montichiari. Tra le donne, è presente la cremonese Marta Cavalli, atleta di punta del Gs Fiamme Oro/Valcar & Traver Service, componente nella giovane Italia della pista che stupisce il mondo e di qualità elevatissima, mentre tra gli uomini c’è lo Junior Samuel Quaranta (Team Lvf), figlio d’arte, che ha l’obiettivo di prendere confidenza col clima della pista, con un gruppo di atleti di valore per affinarsi nella velocità. I convocati • Donne: Martina Alzini (Biglia Katusha Team), Rachele Barbieri (Gs Fiamme Oro), Marta Cavalli, Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Maria Giulia Confalonieri e Vittoria Guazzini (Gs Fiamme Oro/ValcarTravel & Service), Martina Fidanza (Gs Fiamme Azzurre/Eurotarget-Bianchi Vittoria), Si-
Marta Cavalli in pista con la Nazionale
mona Frapporti (Gs Fiamme Azzurre/Bepink) e Silvia Zanardi (Bepink). Uomini: Daniele Anselmi, Francesco Calì, Epis Giosuè e Andrea Piras (Aspiratori Otelli-Carin-Baiocchi), Michele Gazzoli e Giulio Masotto (Team Colpack-Ballan), Jonathan Milan (Ctf), Samuel Quaranta e Tomas Trainini (Team Lvf). Questione velodromi • L’impianto di Montichiari è ancora sotto sequestro, aperto quindi solo agli allenamenti delle Nazionali (grazie al sindaco di
Montichiari, Marco Togni ed al suo staff per la collaborazione fornita affinché questo si realizzasse). Finché non verranno completati i lavori di ristrutturazione, non si potrà effettuare l’attività delle società. Il ministro Spadafora ha garantito l’impegno per il recupero dei 900mila euro preventivati lo scorso anno e restituiti a Sport e Periferie. Importo necessario per l’avvio della seconda tranche dei lavori, che consentiranno di rimettere a norma l’impianto bresciano. Per
quando riguarda il nuovo velodromo di Spresiano (Treviso), la Federazione sta operando per la risoluzione del contratto con Pessina Costruzioni, per poter sbloccare lo stallo e far ripartire il prima possibile il cantiere. Protocollo dell’Uci • L’Unione Ciclistica Internazionale ha stilato un protocollo per la ripresa: tamponi per tornare in gruppo r le direttive valide per gli allenamenti con i compagni. Dubbi sulla distanza da tenere e sul lavaggio degli indumenti. C’è anche una conferma: il virus non si trasmette con il sudore. Addio a Ferretti • Se è spento a 77 anni a Roma qualche giorno fa Claudio Ferretti, una delle voci storiche dello sport italiano. Oltre a diventare uno degli storici radiocronisti di Tutto il cacio minuto per minuto, ha contribuito a raccontare l’epoca d’oro del ciclismo. Figlio di quel Mario Ferretti che il 10 giugno 1949, aprendo la radiofonica della tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia, al picco dell’emozione, pronunciò la famosa frase: “Un uomo solo al comando, la sua maglia bianco- celeste, il suo nome è Fausto Coppi”.
s t ip e nd i
peter sagan il piu’ pagato al mondo, il primo italiano e’ fabio aru Peter Sagan è il ciclista più pagato. Lo slovacco, tre volte campione del mondo su strada, annualmente riceve cinque milioni di salario dalla squadra tedesca Bora-Hansgrohe. Dietro di lui Chris Froome, keniano bianco del team britannico Ineos con 4, 5 milioni, mentre il suo compagno di squadra, il britannico
Geraint Thomas, con 3, 5 milioni completa il podio. Subito dietro Egan Bernal, colombiano del Team Ineos, vincitore del Tour 2019, con 2,7 milioni, davanti al primo italiano di questa classifica, il sardo Fabio Aru, il cui stipendio alla Uae Team Emirates ammonta a 2,6 milioni. A conferma del potere economico
della corazzata britannica, nella top ten troviamo altri due elementi: il polacco Michal Kwiatkowski e l’ecuadoriano Richad Carapaz, rispettivamente con 2,5 e 2, 1 milioni di euro. Da notare che la somma di questi cinque corridori ammonta a 15, 3 milioni, ovvero l’intero budget di alcune squadre di World Tour.
nel cremonese
e’ triste non raccontare le gesta delle grandi corse come il Circuito del Porto Chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo trovati qui, senza poter racconta ai lettori la cronaca delle corse cremonesi, capeggiate dal Circuito Internazionale del PortoTrofeo Arvedi. Si spengono le luci sulle strade di molte corse, ma non sulla vita dei corridori e noi non finiremo mai di dire il nostro grazie al siciliano Vincenzo Nibali, l’uomo simbolo del ciclismo italiano, che ha fatto l’esordio nel 2020 alla Volta Algarve a febbraio, con la Trek-Segafredo del team manager lombardo Luca Guercilena e dei direttori sportivi Adriano Baffi (l’ex professionista cremasco), De Jongh, Andersen e Popovych. Lo Squalo ha scelto di seguire la stessa rotta tracciata prima che la stagione venisse stoppata dell’emergenza: sarà al via del Giro d’Italia, ora in calendario dal 3 al 25 ottobre. Lo affronterà con una “scorta” adeguata, capeggiata dal talentuoso Giulio Ciccone, dopo un percorso di avvicinamento che prevede i Giri di Lombardia ed Emilia e la Sanremo in agosto, la Tirreno-Adriatico ad inizio settembre, mentre al Tour de France, la Trek-Segafredo punterà in chiave classifica generale sull’australiano Richie Porte, sull’olandese Bauke Mollema e sull’iridato danese Mads Pedersen. Il Giro per Nibali è la corsa del cuore, visti i 6 podi conquistati nelle ultime sei partecipazioni, con due successi nel 2015 e nel 2017.
vo lle y
Vbc, Ilaria Spirito si accasa a Roma Lascera’ il posto a imma sirressi?
Arriva da Ostiano la nuova centrale dell’Esperia
Un altro pezzo da novanta della Vbc Casalmaggiore saluta e se ne va. Si tratta del libero Ilaria Spirito (nella foto), le ultime due stagioni in maglia rosa, che ha accettato l’offerta dell’Acqua & Sapone Roma Volley Club. A Casalmaggiore, la ligure di Savona (26 anni) è diventata una delle migliori in Italia nel suo ruolo, tanto da ricevere il Pallone d’Oro premio per la miglior giocatrice in Ricezione nella stagione 2018-19 ed essere la leader nelle statistiche delle Ricezioni Perfette nell’ultima stagione in A1. Con la sua partenza, prende sempre più corpo il ritorno di Imma Sirressi, dopo due campionati giocati a Bergamo.
Non solo conferme all’Esperia. La società cremonese ha, infatti, ufficializzato l’ingaggio della centrale Chiara Frugoni (nella foto). Bresciana classe 1988, 182 centimetri di altezza, Chiara si presenta così al suo nuovo pubblico: «Caratterialmente mi ritengo una persona determinata, solare e socievole e credo molto nell’importanza del gruppo e nello spirito di squadra. Sono molto contenta di far parte del nuovo progetto dell’Esperia e di restare ancora nel Cremonese. E’ stata la scelta migliore per l'interesse che hanno avuto nei miei confronti e per l’ambizione e gli obiettivi che hanno dimostrato di avere e voler ottenere. Dopo le esperienze nel Bresciano, a Ostiano ho ottenuto la promozione in B1, e con la Csv-Ra.Ma. ho giocato due anni, diventando anche capita-
no. La prossima stagione? L’Esperia può sicuramente puntare in alto. Il di questa stagione roster era davvero molto competitivo, quindi secondo me è giusto volersi migliorare ancora di più». La nuova centrale gialloblu ha scelto di indossare la maglia numero 16. L’Esperia ha anche annunciato il ritorno della palleggiatrice Lydia Andreani (classe 1999), dopo l’esperienza in B2 con le piacentine del Nure Volley. Saluta, invece, il Volley Offanengo 2011 l’opposta Federica Stroppa (classe 1997) che con la Chromavis Abo ha chiuso al primo posto in classifica nel girone B. La Stroppa resta in B1, visto che ha accettato l’offerta del Costa Volpino (Bergamo). Lasciano il Cremasco anche il libero Alice Giampietri (classe 1995) e la centrale Lisa Cheli (classe 1992).
Chiara Frugoni
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Sport
Sabato 30 Maggio 2020
BOCCE • Tra le altre decisioni prese dalla Fib c’è quella di ridurre il punteggio per vincere le partita di Raffa
Da settembre spariscono i Comitati provinciali tutte le sue relazioni e interventi nell’ultimo ventennio? «E’ vero, ho apprezzato e condiviso lo sforzo fatto dalla Federazione per la ricerca di nuove forme di comunicazione e sperimentazioni che permettessero di allestire un’attività di alto livello, che meglio qualificasse il nostro sport. Alla luce di questa emergenza abbiamo bisogno di uscire al più presto e non sarà facile, da una condizione di “necessità” per intraprendere consapevolmente la strada di una moderna crescita, rispettosa dei diritti delle società e di tutti i tesserati. Abbiamo una grande Federazione, consapevole della propria potenzialità e delle proprie peculiarità (il sociale), ma
MASSIMO MALFATTO
Tra le varie decisioni prese dal consiglio federale della Fib, ha destato una certo rilevanza l’abolizione di tutti i Comitati provinciali in essere a far data dal 1° settembre 2020. Su questo provvedimento abbiamo sentito l’opinione di Bruno Casarini, presidente della Confederation European Raffa: «Mi pare importante che si azzerino i Comitati provinciali, avremo comitati territoriali guidati da un delegato non più votato, ma designato dal Regionale su indicazione delle società del territorio medesimo, che sarà aiutato nella sua missione da collaboratori da lui scelti. Un’attenzione particolare è stata posta
Bruno Casarini
sulla durata delle partite. Si è convenuto che il punteggio sarà ridotto a 10 punti per il settore Raffa e ciò favorirà un risparmio di tem-
po e di costi nelle gare serali ed invernali». Durante il Consiglio federale è emerso un intervento che è stato una battaglia in
rico ad un ente esterno abbiamo estremamente bisogno di studiare e ripenspecializzato al di sopra sare l’organizzazione del delle parti e scevro di ogni nostro sport alla luce dei influenza, possa esserci di costi (soprattutto i bocciogrande aiuto per sviluppare dromi) dell’immagine, della un progetto che tenga promozione (e ciò è già avconto della nostra tradizione e delle nostre viato) in modo particoabitudini, delle tenlare la “Raffa” ed il denze, della evolu“Volo” con attenzione della nostra zione alla salvaI punti necessari società e che ci guardia degli imper vincere i match trovi pronti ad afpianti». del settore Raffa C’è bisogno di metfrontarla. Dobbiamo tere mano al futuro delessere capaci di mettere lo sport delle bocce? in gioco noi stessi, aperti «Sicuramente sì e questo ad ogni soluzione senza per attraverso uno studio finaquesto distruggere le nolizzato. E’ necessario avere stre esperienze. Sono conuna visione più ampia, vinto che con l’aiuto di mettere sotto una lente di esperti esterni riusciremmo a vincere questa sfida. ingrandimento e possibilI soldi per un’operazione di mente creare una sfera di questo genere sarebbero cristallo per traguardare il futuro. Credo che un incaben spesi».
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Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com
e quindi il proprietario si trova tra le mani un bene che produce solo spese di manutenzione e di tasse. In questo scenario la giunta comunale cosa fa? Pensa bene di aumentare l’aliquota ordinaria dell’Imu, a prescindere dalla difficile situazione descritta in precedenza, senza nemmeno considerare le ulteriori gravi conseguenze economiche subìte da tutte le famiglie dovute al coronavirus e neppure rilevare che la casa che è sul mercato rimane vuota e invenduta. Direi che comportarsi così è come sparare sulla Croce Rossa, spremen-
protesta
Aumentare l’aliquota ordinaria dell’Imu a Cremona equivale a sparare sulla Croce Rossa Egregio direttore, il mercato immobiliare è in grande sofferenza: vendere casa o affittarla è molto difficile, perché la richiesta è poca e l’offerta di acquisto è a prezzi paragonabili ad un regalo. La rendita catastale di un immobile stabilisce per l’immobile stesso un valore che è quasi il doppio di quello che l’attuale mercato gli assegna
do ulteriormente un settore che paga già, sia al Comune che allo Stato, tasse alte rispetto al valore effettivo del bene posseduto, di gran lunga minore dallo stimato. Valerio Barbieri Cremona ••• pensieri e parole
Osservando al parco i bambini giocare felici, mi accorgo quale sia il vero senso della vita Signor direttore, seduto su una panchina in un
giardino, con un parco giochi per bimbi, mentre pensavo che era meglio scacciare i brutti pensieri, tanto per rilassarmi un po’ mi distraevo divertito ad osservare un bambino che si arrotolava con fatica sui gradini di una scaletta di uno scivolo per salire in alto, per poi lasciarsi cadere scivolando felice verso terra. Poi ho notato il sopraggiungere di una bimba che saltellando felice, stringeva tra le mani un contenitore e si divertiva a creare bolle di sapone, più o meno grandi e a guardarle danzare nell’aria, pensai:
questa è la vita! Spendi la maggior parte della tua esistenza per cercare di salire sempre più in alto nella scaletta sociale, vincendo stenti, tribolazioni, sacrifici, rinunce, pur di apparire importante per poi, una volta raggiunto lo scopo, scoprire la felicità nella discesa. Così, come quando raggiungi il tramonto della tua età, capisci che siamo tutti come quelle bolle di sapone che si muovono baldanzose nell’aria e in un attimo non ci siamo più. Pietro Ferrari Cremona
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luminoso appartamento in fase di ristrutturazione (attualmente al rustico) possibilità di personalizzarlo, così composto: grande cucina abitabile con dispensa, studio, soggiorno, 3/4 camere da letto, doppi servizi. € 220.000 come da capitolato medio/alto. Immobile esente da C.E.
PIAZZA S.AGATA
PIAZZA ROMA
in piccola casa d’epoca di sole tre unità abitative, posizionato al secondo piano con ascensore, appartamento di mq. 180 costituito da: doppio soggiorno con camino e balconi fronte strada, cucina abitabile con balconata interna, tre camere da letto, doppi servizi, ripostiglio e cantina. € 310.000. C.E. F 176,96 kwh/mq.a
ZONA BORGO LORETO
PORTA MILANO
BOSCHETTO
casa autonoma composta al piano terra da ampio soggiorno, cucina a vista abitabile e bagno. Al primo piano tre camere da letto, bagno e terrazza. Garage per tre auto e giardino circostante su tre lati. € 198.000. C.E. E 227,69