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il piccolo 20 del 23-05-2020

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I T A L P R E S S

I T A L P R E S S

a pagina 10

CASELLATI: «BASTA DPCM, ORA TOCCA AL PARLAMENTO»

a pagina 10

GIA’ DA OGGI IN ROMAGNA SI VA IN SPIAGGIA

Anno IV • n° 20 • SABATO 23 MAGGIO 2020

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Giorno per giorno, dal paziente 1 di Codogno il resoconto di un lungo incubo

Raineri alle pagine 4-5-6

I TRE MESI CHE NON DIMENTICHEREMO SOCIETA’

I VIROLOGI NUOVE STAR QUALI I PIU’ AFFIDABILI?

Raineri a pagina 7

S O L A R O L O

MARINA POSITIVA PER 81 GIORNI: «E’ STATA DURA»

Articolo a pagina 3

VOLONTARIATO

MEDEA, IL GIARDINO ADESSO E’ REALTA’

Fornasari a pagina 8

CASALMAGGIORE

SI RIPARTE DALLA CULTURA

Articolo a pagina 9

FATEMI CAPIRE...

di Vanni Raineri

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto Rilancio, e con esso la regolarizzazione degli stranieri clandestinamente presenti in Italia. Tra le condizioni per essere regolarizzati, i clandestini dovranno presentare rilievi fotodattiloscopici (impronte digitali su supporto fotografico), documenti ufficiali o documenti di organismi pubblici che attestino la loro presenza in Italia prima dell’8 marzo scorso. Quando erano clandestini.

B A S K E T

LUTTO • SI E’ SPENTO A 81 ANNI

Varesi a pagina 20

IL POPOLO GRIGIOROSSO PIANGE GIGI SIMONI ALLENATORE DELLE STAGIONI PIU’ BELLE E D I T O R I A

IL LIBRO CHE ELABORA LA PROFETICA ENCICLICA LAUDATO SI’ DI PAPA FRANCESCO Articolo a pagina 19

C I C L I S M O

ALLARME DI VANOLI: BUDGET INSUFFICIENTE MA AKELE E’ OTTIMISTA

PARLA CREMONESE LA SQUADRA AZZURRA TORNATA IN PISTA

Varesi a pagina 21

Chiodo a pagina 22


CRONACa C RE MO NA

TROVA UN PORTAFOGLIO E LO PORTA IN QUESTURA «VORREI RINGRAZIARTI»

«Ieri avevo perso il portafoglio con tutti i miei documenti e oltre 200 euro. Oggi sono andato in questura per denunciare lo smarrimento e un signore dietro di me, forse di origini magrebine, era lì per denunciare lo smarrimento di un portafoglio, il mio, esattamente con tutto ciò che conteneva». E’ la storia, per una

Sabato 23 Maggio 2020

volta a lieto fine, raccontata in una lettera da Benito Fiori, cremonese. «Purtroppo - aggiunge Fiori - dalla sorpresa e dalla singolarità della situazione non ho chiesto il nome di chi ha trovato il portafoglio e me lo ha consegnato direttamente in questura. Spero che legga questo mio modesto segno di gratitudine».

LA STORIA • Marina Demicheli: «Il 3 marzo il primo tampone, la guarigione è stata una rinascita»

«Ottanta giorni positiva, sono fuori dall’incubo» Un riscontro ufficiale è diffiAl di là dei numeri, che rapcile da ottenere. E del resto presentano l’aspetto estremo non è nemmeno così bello di questa vicenda, c’è chiara“fare a gara” su un’emergenza mente il lato umano di una sanitaria e una malattia. Tutstoria drammatica. «Ho pertavia avere a disposizione also mia mamma Franca e mia cune coordinate precise conzia Giacomina a distanza di sente di parlare senza tema di due settimane l’una dall’altra smentita di un caso record nel - spiega Marina - e per forCasalasco: Marina Demicheli, tuna mio padre Clevio (sindaresidente a San co di Solarolo RaiGiovanni in Croce nerio per 34 anni, ma legata a Solandr) è guarito. Rirolo Rainerio, dato cordo bene la matche in questo co- IL RACCONTO tina del 1° marzo: mune è presidente «Ho perso mia mam- io, mio marito e della Pro Loco, è ma Franca e mia zia mia figlia avevamo stata positiva al Giacomina a distanza di tutti la febbre. L’uCoronavirus per 81 due settimane l’una nico sano era mio giorni. Per la pre- dall’altra, per fortuna figlio. Era domenicisione dal 3 mar- mio padre è guarito» ca e dopo pochi zo, giorno del prigiorni sono pegmo tampone (angiorata, così il veche se i sintomi nerdì sono stata erano apparsi già il 1° marzo) ricoverata al Poma di Mantofino al 20 maggio, quando fiva. Passano altri cinque giorni nalmente l’esito del secondo e l’11 marzo sono stata trasfetampone negativo ha consenrita ad Asola perché stavo un tito di festeggiare la guarigiopo’ meglio, fino alle dimissione. ni del 16 marzo». Da Nembro, provincia di BerSeguono oltre due mesi in gamo, giunge notizia di Paolo isolamento domiciliare. «E’ Vedovati, dirigente del locale stata dura: non poter stare a team calcistico guarito dopo contatto coi miei, chiusa in 78 giorni. Ma gli 81 giorni di una stanza isolata, non poter Marina rappresentano davvesalutare mia mamma, non ro un record, per quanto poco vedere la luce in fondo al tunfelice, sia chiaro. Anche pernel. Sette tamponi, sempre ché, nell’analisi, basterebbe positivi; mi ha salvata la fede, che non ho mai perso». tenere conto della sola LomIl 20 maggio la telefonata libardia e, meglio ancora, delle beratoria. «E’ stato come risole province colpite per prinascere: ero negativa e finalme (Lodi, Cremona, Brescia e mente potevo uscire di casa, Bergamo), dato che altrove il riprendermi la vita di sempre. virus è arrivato dopo. TenenIl mio grazie va ai medici, agli do conto che dal 20 febbraio infermieri, alle donne delle (giorno del primo tampone pulizie, che lavoravano in positivo in Italia) al 22 maggio condizioni estreme. Quando sono passati 92 giorni, basta sono entrata in ospedale al ragionare per logica…

DATI ATTUALI ITALIA differenza % 15 maggio 22 maggio 15-22 maggio

Positivi Attuali

72070

59322

-17,69%

Morti

31610

32616

3,18%

Guariti

120205

136720

13,74%

Casi Totali

223885

228658

2,13%

LOMBARDIA: NUMERO DI CONTAGI PER PROVINCIA differenza % 15 maggio 22 maggio 15-22 maggio

MILANO

21966

22528

2,56%

BRESCIA

14008

14345

2,41%

BERGAMO

12371

12732

2,92%

CREMONA

6303

6374

1,13%

MONZA

5219

5409

3,64%

PAVIA

4919

5151

4,72%

COMO

3612

3713

2,80%

VARESE

3335

3446

3,33%

LODI

3325

3392

2,02%

MANTOVA

3281

3310

0,88%

LECCO

2616

2706

3,44%

SONDRIO

1339

1407

5,08%

TOTALE

82294

84513

2,70%

EUROPA: NUMERO DI CONTAGI PER NAZIONE differenza % 15 maggio 22 maggio 15-22 maggio

252245

317554

25,89%

REGNO UNITO 234440

252246

7,60%

SPAGNA

229540

233037

1,52%

ITALIA

223885

228658

2,13%

FRANCIA

178994

181951

1,65%

GERMANIA

174478

179021

2,60%

BELGIO

54288

56235

3,59%

OLANDA

43680

44900

2,79%

SVIZZERA

30463

30694

0,76%

SVEZIA

28582

32172

12,56%

PORTOGALLO

28319

29912

5,63%

BIELORUSSIA

26772

33371

24,65%

IRLANDA

23827

24391

2,37%

POLONIA

17615

20143

14,35%

UCRAINA

16847

19706

16,97%

RUSSIA

Poma, era il momento di maggiore afflusso e ricordo queste persone bardate come astronauti. Immaginavo la loro difficoltà anche solo nel fare un minimo movimento. Ma non hanno mai fatto mancare a noi malati una parola di sostegno». IL PUNTO Prosegue il rallentamento del contagio, soprattutto nella nostra Provincia. E’ un dato positivo di per sé, ma ancor più se consideriamo che siamo a tre settimane dall’inizio della fase-2, quindi l’eventuale peggioramento della situazione dovrebbe essere registrato. Per valutare le conseguenze della “ripartenza” di lunedì scorso dovremo invece attendere un’altra decina di giorni. In Italia i contagi sono au-

mentati in 7 giorni del 2%, a Cremona solo dell’1%. Sempre più elevato il numero dei tamponi eseguiti in Lombardia: solo ieri quasi 20mila (sugli oltre 70mila in Italia). Calano ancora i ricoverati in terapia intensiva. Gli attuali positivi sono scesi sotto quota 60mila. In Europa si conferma la frenata dei paesi Ue principali, mentre il Regno Unito prosegue la sua corsa con i casi aumentati del 7,6%. Le peggiori sono ancora Russia e Bielorussia, che salgono del 25% . Negativa la situazione anche in altri paesi dell'Est quali Polonia e Ucraina. Si conferma problematica la strategia messa in campo dalla Svezia: in attesa dell'immunità di gregge, i casi aumentano del 12,5%.

CREMON A

OGGI RIAPRE IL MERCATO AL COMPLETO, MA IN FORMA SPERIMENTALE Oggi, sabato 23 maggio, riapertura, in forma sperimentale, del mercato al completo in piazza Stradivari e vie limitrofe e del mercato specializzato per la vendita di fiori e piante in piazza del Comune. La riapertura, resa possibile grazie anche alla collaborazione delle associazioni di categoria, avviene sulla base delle dispo-

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sizioni contenute nell'ordinanza del Presidente della Regione Lombardia del 17 maggio scorso e dell'ordinanza, firmata in mattinata dal Sindaco, per salvaguardare le esigenze di prevenzione sanitaria e di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda il rispetto del distanziamento fisico.

Per quanto riguarda la dislocazione dei posteggi questa sarà come da assetto ordinario del mercato del sabato e del mercato specializzato per la vendita di fiori e piante con eventuale limitazione delle dimensioni delle attrezzature di vendita per garantire la distanza tra un banco e l'altro di almeno un metro.

NORME ANTI COVID

LA FORESTALE IN BICICLETTA CONTROLLI LUNGO IL PO I Carabinieri Forestali sono stati inseriti nei dispositivi dei servizi “Covid-19” in coordinamento con il Comando Provinciale Carabinieri di Cremona, per la prima volta utilizzando pattuglie “velomontate”. I militari impegnati hanno controllato nei giorni scorsi una tratta comprendente 50 km in ambiti Parco del Po, Parco del Morbasco, argini e golene ciclabili. È intenzione del Gruppo Carabinieri Forestali di Cremona incentivare i servizi con l’utilizzo delle biciclette per tutti gli ambiti operativi inerenti la Tutela Forestale.


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» corona

Covid-19, tre lunghi mesi VANNI RAINERI

Tre mesi che non dimenticheremo, sperando che il virus non ci riservi altre tragedie. Era il 20 febbraio quando in Lombardia, nel Lodigiano, viene individuato il primo positivo al Covid-19. Prima di allora c’erano stati solo casi “importati”: alcuni italiani rimpatriati rientrati da Wuhan e ricoverati allo Spallanzani di Roma (altri avevano trascorso la quarantena alla Cecchignola) e un evacuato dalla nave Diamond Princess. E poi c’erano i due cinesi di Wuhan ricoverati sempre allo Spallanzani. Nessuno allora pensava che si sarebbe verificata un’emergenza quale poi abbiamo purtroppo dovuto sopportare. Vediamo i fatti salienti di questi tre mesi, sia a livello locale che nazionale ed internazionale. 20 febbraio A Codogno primo italiano trovato positivo in Italia: è Mattia, e viene ricoverato in terapia intensiva. Si verrà a sapere che il 38enne si era rivolto già al pronto soccorso ma non essendo reduce dalla Cina non era scattato il protocollo. Il giorno prima si era giocata a San Siro Atalanta-Valencia, purtroppo a porte aperte.

21 febbraio C’è il primo morto per Covid-19: è un 78enne veneto di Vo’ Euganeo. Il paese viene subito isolato, e Zaia annuncia che verranno fatti i tamponi su tutti i suoi abitanti. 22 febbraio Scatta la zona rossa per una decina di comuni del Lodigiano. Si chiudono le università al Nord e saltano le prime partite di serie A. 23 febbraio C’è la prima vittima in provincia di Cremona, terza in Italia: si tratta di una donna di 68 anni di Bagnolo Cremasco. Intanto al Nord si chiudono scuole, musei, cinema, mentre i pub dovranno serrare alle 18. La direttrice responsabile dell’ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo si sfoga su Facebook: “Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così”. Se ne dovrà pentire. 26 febbraio Prime crepe tra governo di Roma e Regione Lombardia. Fontana si presenta alle telecamere indossando una mascherina, scatenando le polemiche. Intanto il contagio arriva al Sud. A Cremona se ne contano già 70. 27 febbraio La ricercatrice cremonese Claudia

Balotta coordina un’équipe del Sacco di Milano che riesce ad isolare il ceppo italiano del Coronavirus Covid-19. 28 febbraio La seconda vittima cremonese è un 73enne di Offanengo. Nella nostra provincia un quarto dei contagiati della Lombardia. 29 febbraio In serie A rinviate Juventus-Inter e altre 4 gare, tra le polemiche. In Italia superati i 1000 casi. Restano aperti bar e ristoranti, ma senza servizio al banco e col distanziamento di un metro tra i clienti. 2 marzo All’ospedale di Crema si crea un reparto ad hoc per il virus. Fausto Garini, 88 anni, fratello dell’ex sindaco di Cremona Alfeo, è la terza vittima cremonese. 3 marzo Nuove regole in Italia: niente abbracci e strette di mano, un metro per tutti, calcio solo a porte chiuse. 4 marzo La chiusura delle scuole è estesa in tutta Italia. Positiva Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza. 6 marzo Ricoverato in ospedale con difficoltà respiratorie il vescovo di Cremona Napolioni: ha contratto

il virus. Stessa sorte (all’Oglio Po) per il parroco del Duomo di Casalmaggiore don Claudio Rubagotti. 7 marzo Niente nuove zone rosse. Il governo decide nuove misure più restrittive per la Lombardia e altre 11 province: non si entra e non si esce, bar e ristoranti chiusi dopo le 18. Positivo il segretario del Pd Nicola Zingaretti. 8 marzo Sono le 6 di mattina quando la dottoressa Francesca Mangiatordi vede l’infermiera Elena Paglia-

rini, stremata da una notte insonne, addormentarsi sulla tastiera per concedersi un attimo di riposo: la fotografa, e lo scatto diventerà un simbolo mondiale dell’impegno dei sanitari. Elena 5 giorni dopo si ammalerà, ma guarirà nel giro di qualche settimana. In uno stadio deserto, la Juventus batte l’Inter 2-0 e torna in testa alla classifica di serie A. 9 marzo Estese a tutta Italia le misure restrittive del Nord. Sommosse in varie carceri italiane.

COMUNE DI CREMONA Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti e Patrimonio AVVISO ESITO DI GARA Stazione Appaltante: Comune di Cremona – piazza del Comune, 8 – 26100 Cremona Tel.0372/4071 - NUTS: ITC4A – PEC: protocollo@comunedicremona.legalmail.it Descrizione appalto servizio di supporto domiciliare in favore delle persone anziane, con disabilità e adulte in condizioni di fragilità residenti nel Comune di Cremona dall’01/05/2020 al 30/04/2022. CIG: 8066282A79 Procedura di aggiudicazione: aperta - CPV: 75310000-2 Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Determine di aggiudicazione e aggiudicatario: 458/2020 del 28/04/2020 ATI: COSPER S.C.S. (c.f.:00992920199)/IL GABBIANO S.C.S. /FONDAZIONE BRUNO PARI/DOLCE S.C.S. Numero offerte ricevute: 2 - Concorrenti esclusi: 0 Ribasso: 1% - Punteggio totale: 90,40 Importo a base di gara: € 1.372.857,66= (IVA esclusa) Importo di aggiudicazione: € 1.359.129,08= (IVA esclusa) Responsabile Unico del Procedimento: Dott.ssa Eugenia Grossi Cremona, 19/05/2020 Il Direttore del Settore Avv. LAMBERTO GHILARDI


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virus

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trascorsi in pessima compagnia AIUTO AMERICANO L’ospedale da campo realizzato dai sanitari Usa della Samaritan’s Purse nel parcheggio dell’ospedale

18/03 11 marzo Nuova stretta: chiusi tutti i bar, ristoranti, uffici e negozi in Italia con l’eccezione di alimentari e farmacie. Positivo Rugani della Juventus: è il primo calciatore di serie A. 12 marzo Le principali forze economiche della provincia si uniscono in un’associazione che si propone di raccogliere fondi: “Uniti per la Provincia di Cremona”. Ad oggi ha raccolto offerte per circa 4 milioni. 13 marzo Gli italiani chiusi in casa cantano

sui balconi. Nel frattempo il San Matteo di Pavia, assieme al Poma di Mantova, predispone il protocollo sperimentale (già esplorato in Cina) per curare i pazienti col plasma dei guariti: i risultati saranno straordinari, ma non convinceranno tutti. 14 marzo Muore a Cremona don Vincenzo Rini, per 30 anni direttore de La Vita Cattolica. La Regione Lombardia chiama Bertolaso come consulente per il progetto di realizzazione di centinaia di posti letto in Fiera. 15 marzo I direttori sanitari delle case di riposo cremonesi lanciano l’allarme al prefetto. Purtroppo si rivelerà fondato. 18 marzo Davanti all’ospedale di Cremona l’associazione Usa Samaritan’s Purse inizia a realizzare un ospedale da campo con 15 tende. 19 marzo Papa Francesco telefona al vescovo Napolioni, appena rientrato a casa dall’ospedale. L’Italia diventa il Paese con più morti di Covid-19 al mondo (3405) superando la Cina. 21 marzo Nuove misure restrittive: il pre-

mier Conte chiude le attività produttive non necessarie. 22 marzo Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti annuncia di aver contratto il virus. Arriva a Crema la delegazione cubana formata da una cinquantina tra medici e infermieri. 25 marzo Conte si presenta in una Camera semideserta per annunciare lo stanziamento di altri 25 miliardi a sostegno dell’economia. Intanto le curve del contagio iniziano a mostrare segnali positivi: 4° giorno di frenata. 27 marzo Tensioni con l’Europa. Conte: «Siamo pronti a fare da soli». Mattarella parla al Paese: «L’Europa agisca prima che sia troppo tardi». Fanno il giro del mondo le immagini del papa che in una piazza San Pietro deserta impartisce la benedizione urbi et orbi invocando Dio: «Ti imploriamo, non lasciarci nella tempesta». Il primo ministro britannico Boris Johnson è positivo. 28 marzo Superati in Italia i 10mila morti (500 a Cremona), ma crescono i guariti. 30 marzo Inaugurato a Milano in Fiera il

nuovo ospedale, realizzato in soli 14 giorni. 1 aprile Conte annuncia che anche a Pasquetta non si potrà uscire di casa. Intanto gli italiani chiedono in massa bonus da 600 euro e cassa integrazione, mandando in tilt il sito dell’Inps. 2 aprile Mentre Roma e Milano continuano a litigare, si inizia a parlare dei test sierologici, di cure con plasma e farmaci sperimentali e di mascherine fabbricate nel nostro Paese grazie a fabbriche convertite. 4 aprile In Lombardia obbligo di indossare la mascherina. A Cremona muore il parroco della Cattedrale e docente di Teologia don Alberto Franzini. 5 aprile Boris Johnson è ricoverato in ospedale. Esplode il caso bergamasco di Nembro e Alzano: perché non scattò la zona rossa? 6 aprile Il governo approva il decreto liquidità: 400 miliardi di euro a disposizione delle imprese in prestito con garanzie alle banche da parte dello Stato. 9 aprile Mentre si inizia a parlare di fase 2,

Conte annuncia che anche il 25 aprile e il ponte del 1° maggio permarranno off limits. Ovunque in Italia appare evidente la tragica situazione delle case di riposo. 10 aprile Muore a Cremona l’architetto Massimo Terzi, già assessore comunale all’Urbanistica. 13 aprile É Pasquetta, mobilitate le forze dell’ordine per effettuare controlli, ma gli italiani si dimostrano abbastanza rispettosi dei limiti imposti. 14 aprile Dopo una prima inchiesta partita sul caso Alzano, nuova offensiva delle Procure che cercano di vederci chiaro su quanto accaduto nelle case di riposo, in particolare al Pio Albergo Trivulzio di Milano. E’ vero che la Regione ha inviato qui i malati in cambio di incentivi economici, il che ha favorito l’estendersi del contagio? Intanto Cremona registra per il secondo giorno consecutivo incrementi enormi del numero dei contagiati: 451 in due giorni. Si tratta di tamponi positivi che erano rimasti in sospeso, già conteggiati dalla Prefettura.


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16 aprile Viene dimesso dall’ospedale di Cremona il 18enne Mattia, il più giovane paziente in terapia intensiva. Muore in Spagna lo scrittore cileno Luis Sepùlveda. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina afferma che gli studenti potranno anche ricevere dei 4 e dei 5, ma tutti alla fine saranno promossi. 17 aprile Impazza il video realizzato da Pro Cremona, nel quale si vede Lena Yokoyama che sui tetti dell’ospedale Maggiore, in elegante vestito rosso, suona al violino “Gabriel’s oboe”, colonna sonora del film The Mission firmata da Ennio Morricone. 19 aprile Don Lino Viola sta celebrando Messa a Gallignano quando i carabinieri lo interrompono: in chiesa ci sono 13 persone, tra cui alcuni fedeli. Scatta la multa, e partono polemiche nazionali. 20 aprile Vasto cordoglio in tutta la provincia per la morte di Luciano Abruzzi, 58enne neurologo presso l’ospedale Maggiore di Cremona. Il virus ci strappa anche Ennio Nicoli, storico presidente della società di basket Tazio Magni Gussola. 23 aprile Iniziano in 4 province, tra cui Cremona, i test sierologici sui pazienti guariti. Da Bruxelles arriva il via libera al Recovery Fund. Ma sugli aiuti a fondo perduto ancora oggi non tutti i Paesi eu-

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ropei sono allineati. Intanto per la prima volta il numero dei guariti supera quello dei contagiati. Muore a 87 anni l’imprenditore Franco Ferrari, titolare delle omonime Cantine di Dosimo e della Vergani. 25 aprile La Liberazione viene festeggiata con omaggi delle istituzioni senza cittadini. Ovviamente le polemiche non mancano comunque. 27 aprile Massimo Giletti nella trasmissione “Non è l’arena” su La7 denuncia che centinaia di boss mafiosi e criminali pericolosi sono usciti di galera appellandosi alla necessità di cura in condi-

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zioni sanitarie pregiudicate dal rischio Covid. Provocherà una bufera politica, e le dimissioni del presidente del Dap Basentini. 28 aprile Il premier Giuseppe Conte, accompagnato dal ministro Paola De Micheli, visita i capoluoghi più colpiti dal Covid-19, tra questi Cremona, dove arriva in serata in Prefettura per incontrare il prefetto e i tre sindaci dei comuni più popolosi. Il commissario Arcuri annuncia: mascherine ovunque a un prezzo calmierato di 50 centesimi più Iva. Non sarà facile trovarle.

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08/05

1 maggio Salta ovviamente anche il concerto del Primo maggio: gli artisti cantano in collegamento tv da piazze e teatri di tutta Italia. 2 maggio Torna a Cremona il mercato, solo con banchi alimentari: lunghe attese per controlli e accessi limitati. 3 maggio Il ministro Azzolina lancia l’idea di ripartire a settembre con scuole aperte a metà: parte degli studenti in classe, parte collegati da casa. 4 maggio Parte la fase-2 con visite ai cimiteri, passeggiate e incontri con i congiunti, proprio nel giorno in cui finalmente non si registrano vittime in Provincia. 5 maggio L’Uci vara il nuovo calendario del ciclismo: il Giro d’Italia partirà in ottobre, il Tour a fine agosto. 8 maggio Repubblica pubblica un’intervista al primario di Rianimazione dell’ospedale Oglio Po Mario Riccio che ammette: «Abbiamo dovuto scegliere quali malati salvare». Intanto la Samaritan’s Purse smantella l’ospedale da campo di Cremona. 9 maggio Il Consiglio dei Ministri approva il decreto che si propone di frenare la scarcerazione dei boss mafiosi

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13 maggio Il governo approva il decreto rilancio stanziando 55 miliardi, e regolarizza i migranti per favorirne l’impiego in agricoltura. 14 maggio La Sardegna anticipa tutti ed apre negozi e parrucchieri. 15 maggio Contagiato un bambino di soli 4 anni nel Casalasco, a Motta Baluffi. Il portiere della Cremonese Agazzi annuncia la rescissione del contratto per timore di mettere a repentaglio la salute della famiglia. 16 maggio Riparte in Germania il primo campionato importante di calcio. Al cimitero di Cremona i rappresentanti delle varie confessioni religiose pregano assieme per le vittime del virus. 18 maggio E’ il giorno tanto atteso. Quasi tutto riapre, anche se con precauzioni. Quasi impossibile però trovare un ristorante aperto. Per la prima volta dall’inizio della pandemia nessun nuovo contagio a Cremona, ma il virus fa un’altra vittima illustre: il tecnico di radiologia dell’ospedale Maggiore, nonché ex sindaco per 10 anni di Cingia de’ Botti, Massimo Ponzoni, 59 anni. 19 maggio Primo giorno di lavoro per la Cremonese al Centro Arvedi, coi giocatori divisi in tre gruppi.


Cronaca

Sabato 23 Maggio 2020

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SOCIETA’ • Scopus li mette in ordine per prestigio: il primo è Alberto Mantovani, i più presenti nei media sul fondo VANNI RAINERI

“Voi avete il sole, voi avete il mare, noi… abbiamo Burioni”. Anche noi cremonesi potremmo declinare l’antico coro da stadio dedicato ad Andrea Tentoni in chiave moderna, per omaggiare uno dei tanti virologi che da perfetti sconosciuti si sono scoperti, ai tempi del virus, star onnipresenti sui media. Nel momento di maggiore panico ci siamo affidati a loro, alla loro sapienza, alla loro conoscenza. Nei primi momenti ci hanno spesso illusi che questo nuovo virus non avrebbe prodotti gravi danni. Era quello che volevamo sentirci dire, ma le previsioni non si sono rivelate propriamente centrate. Oggi che abbiamo voglia di tornare a vivere ci avvertono quasi tutti che la situazione resta molto grave, e che le recenti riaperture rappresentano un rischio che forse era meglio evitare. Speriamo che anche stavolta sbaglino previsione. Fatto sta che da tre mesi Burioni, Pregliasco, Lopalco, Capua, Ricciardi, Galli e compagnia sono una presenza fissa sui nostri schermi, tanto che a volte ci chiediamo come possano trovare così tanto tempo da dedicare alle tv considerata l’emergenza che li chiama ad operare negli ospedali e a fianco delle istituzioni politiche che a loro si affidano per prendere decisioni tanto delicate. C’è già qualcuno che

Virologi, le nuove star tv Ma sono i più affidabili? Alberto Mantovani

Giuseppe Remuzzi

Massimo Galli

Andrea Crisanti

Ilaria Capua

Pier Luigi Lopalco

Roberto Burioni

Fabrizio Pregliasco

scommette che ad emergenza conclusa qualcuno di loro farà capolino su qualche isola dei famosi o ballando sotto le stelle. Ma sono loro i veri esperti? E c’è qualcuno che lo è un po’ più degli altri? A dare una risposta ci ha provato Franco Bechis sul Tempo, che si è rifatto al database Scopus, che raccoglie riassunti e citazioni di pubblicazioni riguardanti la ricerca scientifica e medica. I più citati possono essere considerati i più autorevoli, anche se ovviamente la giovane età rappresenta un handicap.

Il Tempo definisce Scopus “la bibbia della scienza”, esagerandone il ruolo, che è solo quello di registrare le presenze dei ricercatori nelle pubblicazioni scientifiche. L’analisi è comunque interessante: il prestigio e l’attendibilità degli scienziati è valutata attraverso un punteggio (H-Index) che tiene conto anche dei titoli accademici. Cosa dice questa classifica? Al primo posto c’è l’italoamericano Anthony Fauci (174 punti), virologo scelto dal presidente Usa Trump anche se spesso in

rotta di collisione. Sono due gli italiani che possono vantare un punteggio assai elevato: Alberto Mantovani (167), immunologo milanese di Humanitas, e Giuseppe Remuzzi (158), bergamasco, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano. Al terzo posto, staccato, segue Luciano Gattinoni (84), anche lui milanese ma che oggi lavora in Germania. A scendere l’oncologo Paolo Ascierto (63), napoletano dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli (divenuto simbolo della lotta al Coronavirus con la

sperimentazione del Tocilizumab), il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito (61), Giovanni Rezza (59) dell’Istituto Superiore di Sanità, Massimo Galli (51) del Sacco di Milano, Andrea Crisanti (49), virologo all’Università di Padova ed ispiratore della acclamata politica di contrasto al virus del presidente veneto Zaia, Ilaria Capua (48), che dopo l’esperienza parlamentare lavora in Florida. Si scende coi voti con Walter Ricciardi (39), consulente del Ministero della Salute, l’epidemiologo dell’Università di Pisa (prima per 10 anni a Stoccolma) Pier Luigi Lopalco (33), Roberto Burioni (26), virologo che ha acquisito notorietà già nella battaglia ai no-vax. A chiudere la graduatoria Maria Rita Gismondo (22) del Sacco di Milano, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro (21), il presidente nazionale Anpas Fabrizio Pregliasco (14) e infine l’allievo di Sabin Giulio Tarro (10), facile a querele per diffamazione ma raramente citato a livello scientifico. Come si può notare, i volti più co-

nosciuti è più probabile trovarli sul fondo. Mediamonitor.it ha invece stilato una classifica sulla presenza sui media monitorando 22 emittenti radio e tv tra fine febbraio e inizio maggio. In vetta Conte, poi Salvini, il capo della protezione civile Borrelli e Mattarella. Il primo degli scienziati è Massimo Galli (2428 citazioni), seguono Ricciardi (1840), Pregliasco (916), Burioni (894), Capua (845), Rezza (693), Lopalco (686) e Brusaferro (672). L’elenco di passi falsi fatti nei primi tempi è altrettanto corposo. Da Gismondo (“Una follia, non è pandemia”), all’oncologo Ermanno Leo (“il Coronavirus uccide meno di un’influenza stagionale”), a Ricciardi (“un errore i test di massa a Vo’ Euganeo”), a Brusaferro (“Le mascherine sono inutili per i sani”), a Burioni (“In Italia il rischio è zero. Il virus non sta circolando”), a Pregliasco (“malattia banale”). E che dire degli scontri tra di loro? Dopo aver attaccato la Gismondo Burioni se l’è presa anche con Giulio Tarro, che ha querelato pure lui per diffamazione. «Tarro è stato candidato al Nobel quanto io a Miss Italia» l’accusa. La replica: «Ha ragione, dovrebbe fare la passerella come Miss Italia, senza aprire bocca». D’altra parte, come ha detto qualcuno, “se due virologi sono d’accordo, uno dei due non è virologo”.


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Cronaca

Sabato 23 Maggio 2020

L’I N I B I ZI ON E

VOLTINI E LA GUERRA LIBERA-COLDIRETTI Il presidente di Coldiretti (Regionale e Provinciale) e Consorzio Agrario Paolo Voltini è stato oggetto di un provvedimento giudiziario in attesa che si compia l’indagine nei suoi confronti: inibito per 12 mesi dalle cariche ricoperte. L’accusa del pm Pellicano è quella di estorsione aggravata: avrebbe costretto cioé alcuni dipendenti a rassegnare le dimissioni con minacce. Il tutto nell’ambito del cosiddetto spoil system, il ricambio dirigenziale che avviene quando cambia il governo dell’ente. E al Consorzio è cambiato, dopo che Coldiretti ne ha rilevato il controllo dalla Libera, e lo stesso è avvenuto poi con l’Apa, l’associazione allevatori. Alla notizia non è stato dato grande risalto, tranne che sulla Provincia di Cremona, quotidiano appartenente proprio alla Libera: il solo titolo “Voltini interdetto” di mercoledì a tutta prima pagina è emblematico. Proprio la lotta da anni impetuosa tra le due associazioni di agricoltori è sullo sfondo della vicenda. Voltini, che giovedì ha respinto gli addebiti davanti al gip, dovrà rigettare l’accusa di aver estorto con la forza le dimissioni dei suoi due accusatori Ersilio Colombo e Paolo Ferrari. Il punto è proprio la forzatura: se lo Spoil System di per sé fosse un reato, la politica perderebbe gran parte dei suoi esponenti.

VOLONTARIATO • Presto sarà ultimato il giardino terapeutico. Passalacqua: «Chiusa la prima fase»

Sboccia la primavera nel giardino Medea BENEDETTA FORNASARI

Piante officinali e aromatiche, arbusti a frutti commestibili, fiori selvatici e un boschetto per farfalle. La bellezza e la vitalità della primavera sbocciano nel giardino terapeutico di “Casa MEDeA”, l’ex limonaia di via Ca’ del Ferro a Cremona, che dal 2015 è sede di alcune delle attività di volontariato della associazione che si occupa dell’assistenza dei pazienti oncologici. Nel terreno di oltre duemila metri quadrati, alle spalle dell’edificio al civico 33, sta prendendo forma il progetto riabilitativo di ortoterapia e di floricoltura destinato ai malati di tumore e ai loro familiari che, già dalla prossima settimana, potranno dedicarsi al giardinaggio in un’oasi di pace e di relax. Ne abbiamo parlato con il dottor Rodolfo Passalacqua, direttore della Unità Operativa di Oncologia dell’ospedale di Cremona e Presidente di MEDeA, non dopo aver ricordato l'importante figura del l’ex presidente Donatello Misani, strappatoci dal Coronavirus. Un progetto nato tre anni fa che finalmente si concretizza con grande soddisfazione di tutti. «Dopo varie vicissitudini burocratiche siamo riusciti a ultimare la prima fase dei lavori, dell’importo di circa 150mila euro. Nei giorni scorsi abbiamo terminato la piantumazione della siepe perimetrale e di alcune piante autoctone e abbiamo sistemato l’area dedicata ai laboratori didattici di coltivazione, l’aiuola delle farfalle e il roseto nella zona di ingresso. Il giardino è ora fruibile

A sinistra il vice presidente Maurizio Lanfranchi, a destra il gazebo nel giardino che presto sarà ultimato e nei prossimi mesi verrà completato con la realizzazione di una fontana, di un percorso rialzato con piante officinali e di punti ristoro con panchine, tavoli e gazebo. Siamo molto contenti perché lo spazio è pronto per accogliere in sicurezza i primi piccoli gruppi di persone che naturalmente svolgeranno le attività con il supporto di uno psicologo. Desidero ringraziare a nome di MEDeA tutti i soci e i volontari per aver contribuito alla realizzazione del giardino terapeutico e, in modo particolare, il vicepresidente Maurizio Lanfranchi che ha coordinato tutti i lavori insieme agli architetti Vanessa Passalacqua e Giulio Fabbi, alla biologa Elena Fabbi e alla psicologa Jessica Saleri». Il restyling del giardino consente di iniziare un importante percorso terapeutico e riabilitativo. Quali sono i benefici per la salute dei pazienti oncologici? «Circa il 60% dei malati oncolo-

gici soffre di disturbi psicologici quali ansia e depressione che, in forma grave, colpiscono addirittura il 30% dei nostri pazienti. Il giardino terapeutico rappresenta una risorsa che può portare a una significativa riduzione di questa tipologia di disturbi, è uno spazio per praticare attività all’aperto che stimolano la socialità, riducono lo stress emotivo, fanno bene al fisico e al morale e contribuiscono alla riabilitazione e al reinserimento sociale dopo terapie pesanti e interventi chirurgici complessi. In Italia, in ambito oncologico, siamo tra i primi a condurre questo progetto che sarà oggetto di studio e di ricerca per valutarne gli effetti e i benefici per la salute psico-fisica. La letteratura medica attesta che, soprattutto per i soggetti con disabilità e affetti da disturbi psichici, dedicarsi alla cura dei fiori e dell’orto genera un benessere psicologico derivante dallo stare in compagnia di altre

persone, dall’uscire di casa, dall’avere un impegno che distrae e allo stesso tempo rilassa e che produce un risultato visibile». Quali sono i progetti per il prossimo futuro? «A breve partirà un consultorio telefonico con sede a casa MEDeA. Abbiamo pensato infatti di ampliare l’assistenza domiciliare sperimentata con successo dalla nostra équipe medico-infermieristica che durante l’emergenza Coronavirus ha seguito 71 malati presso le loro abitazioni. Inoltre, siamo capofila di un progetto sperimentale di terapie a domicilio a cui hanno aderito altri importanti centri di cura oncologici lombardi. Abbiamo recentemente presentato il progetto a Regione Lombardia e siamo in attesa di sviluppi. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita del malato oncologico, riducendo le cure in ospedale, e i relativi spostamenti dei pazienti, in favore delle terapie domestiche».


ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

CONTRIBUTI

BANDO DEL GAL OGLIO PO SCADENZA IL 31 MAGGIO Scade il 31 maggio alle 16 il termine per la presentazione delle domande per partecipare al bando del Gal Oglio Po: Competitività-Sostegno all'occupazione femminile, Paesaggio ruraleAl servizio dell'identità locale, Agricoltura sociale-Bello da non perdere Comunità attiva. La dotazione è di 453.500 euro, progetti minmo 15mila euro, massimo 100mila euro a seconda delle linee di intervento.

SANITA’

OSPEDALE OGLIO PO APERTO IL PUNTO PRELIEVI Ha riaperto sabato scorso il punto prelievi dell'ospedale Oglio Po. L’orario di prenotazione per l’accesso al punto prelievi è stato esteso dalle 9 fino alle 13. Il numero di telefono rimane 0375-281624 attivo dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 10). Invariati gli orari di apertura del servizio dalle 7.30 alle 10, dal lunedì al sabato. Si ricorda che per accedere al servizio è necessaria la prescrizione del medico curante e si accede solo su prenotazione.

OPERE PUBBLICHE

PONTE DI ISOLA DOVARESE PARTE LO STUDIO La Provincia di Cremona ha approvato lo studio delle alternative per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Oglio di Isola Dovarese. L’opera si rende necessaria a seguito delle verifiche tecniche effettuate negli scorsi anni che hanno restituito una condizione statica non conforme alle attuali normative oltre imponendo la limitazione di portata a 20 tonnellate. L’intervento comporta un costo complessivo di circa 12 milioni di euro, finanziato con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

casalmaggIore

Sabato 23 Maggio 2020

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RIPARTENZA • Ieri hanno riaperto i musei Diotti e Bijou, mercoledì la Biblioteca

La cultura riaccende la città VANNI RAINERI

Se con la Cultura si respira, Casalmaggiore è tornata a vivere. Nella giornata di ieri si sono riaperti sia il Museo Diotti che il Museo del Bijou, mentre mercoledì ha riaperto i battenti la Biblioteca Civica. Il Museo Diotti ha dunque riaperto ieri al pubblico nel rispetto delle precauzioni previste dalle attuali normative. L’apertura sarà inizialmente ridotta, privilegiando il finesettimana, nei consueti orari: venerdì 8-12.30; sabato 15.3018.30; domenica e festivi 15.30-18.30. Le visite saranno possibili anche nelle mattine dal martedì al giovedì, ma solo previo appuntamento telefonando al numero 0375200416 o inviando una mail all’indirizzo info@museodiotti.it. L’accesso al Museo Diotti sarà contingentato per garantire il distanziamento fra i visitatori, ma vista l’ampiezza del percorso museale - a cui si aggiungono gli spazi del cortile e del giardino - la visita potrà svolgersi in piena sicurezza e tranquillità. «La situazione ci ha indotto a sospendere per il momento ogni evento e nuova iniziativa - affermano i responsabili ma siamo lieti di informare che, grazie alla disponibilità di tutti i prestatori, è stato possibile prorogare fino al 5 luglio la mostra Leonardo da Vinci nella casa di Giuseppe Diotti inaugurata lo scorso gennaio e la cui chiusura era prevista a Pasqua». Il percorso della

mostra, allestita in forma diffusa nelle sale che ospitano le collezioni permanenti, è ampiamente illustrato nel sito dedicato www.leonardoediotti.it Nelle stesse giornate a Casalmaggiore sarà aperto, con possibilità di biglietto cumulativo, anche il Museo del Bijou. Dopo settimane di chiusura, ieri si è riaperto il cancello di via Porzio per accogliere i visitatori (dotati di mascherina e guanti) che hanno sentito la nostalgia dei monili prodotti dalle fabbriche bigiottiere della città o che li vogliono scoprire per la prima volta. «E’ il momento giusto per valorizzare i tesori sotto casa: non possiamo ancora spostarci in altre Regioni, la mobilità è ridotta, ma non così la voglia di cultura, bellezza, arte. Approfittiamone per scoprire quanto di prezioso abbiamo vicino a noi, come - appunto - le storie racchiuse nei bijoux del Museo», afferma il sindaco Filippo Bongiovanni. «Tra l’altro - continua il primo cittadino - i visitatori possono unire la visita ai nostri due musei con un biglietto cumulativo, che permette l’ingresso al Bijou e al Diotti a un prezzo veramente conveniente. Il rilancio turistico di Casalmaggiore potrebbe ripartire proprio dopo un periodo così doloroso e difficile, proponendoci come meta di un turismo di vicinanza ed offrendo le nostre ricchezze naturali ed artistiche a chi, in provincia di Cremona, in Lombardia, ha finalmente la

La corte di Ludovico il Moro (1823) di Giuseppe Diotti possibilità di muoversi e sente giustamente il desiderio di visitare luoghi, scoprire cultura e natura vicino al proprio domicilio». Il Museo del Bijou potrà essere visitato nei fine settimana (venerdì e sabato 10-12 e 1518, domenica e festivi 15-19), mentre nei giorni dal martedì al giovedì sarà necessario prenotare la propria presenza con una semplice telefonata (0375-205344 o 284424) o con una e-mail a info@museodelbijou.it. Anche la Biblioteca Civica di Casalmaggiore ha riaperto, mercoledì 20 maggio, limitando gli accesi al solo servizio di prestito e restituzione. E’ stata chiesta agli utenti la massima collaborazione per evitare lunghe attese e file, che potrebbero creare inutili assembramenti, predisponendo una cassetta all’ingresso nella quale è possibile lasciare i libri resi, senza accedere alla Biblioteca. Non sono accessibili le sale lettura, la sala ra-

gazzi, la sala emeroteca, la sala consultazione, il primo piano e l’area ristoro. Chi desidera effettuare il prestito, prima di recarsi in Biblioteca, è pregato di prenotare il libro telefonando allo 0375-43682, scrivendo una email a info@biblioteca.casalmaggiore.cr.it o tramite Opac: opac.provincia.brescia.it. Verrà concordato con l’utente il ritiro del libro prenotato. L’avvio del servizio di prestito documentario sarà limitato al solo patrimonio locale; il prestito interbibliotecario sarà temporaneamente sospeso. L’orario di apertura al pubblico è il seguente: lunedì 15-19, martedì 9-12.30 e 15-19, mercoledì 15-19, giovedì 1519, venerdì 15-19, sabato 9-12.30. I libri restituiti dagli utenti verranno posti in quarantena. Pertanto la situazione prestiti del lettore non sarà aggiornata in tempo reale e i libri resi non saranno immediatamente disponibili.


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Top news

Sabato 23 Maggio 2020

A TORINO E UDINE

FARMACI ANTI-COVID VENDUTI ONLINE, NAS OSCURANO 14 SITI I carabinieri del Nas hanno oscurato 14 siti web in cui si promuovevano o vendevano medicinali non autorizzati o che vantavano proprietà antiCovid. I militari di Torino e Udine hanno scoperto che i siti, che si trovavano su server esteri, avevano posto in vendita illegalmente anche medicinali ad azione dopante, antidolorifica e per il trattamento della disfunzione erettile. Tra questi c’erano in

vendita, anche in lingua italiana, medicinali a base di clorochina e di idrossiclorochina, antimalarici il cui impiego è stato temporaneamente autorizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco per il trattamento (e non la profilassi) dei pazienti affetti SarsCov-2 e la cui dispensazione è prevista esclusivamente a livello ospedaliero, a causa nelle rigorose condizioni d’impiego ancora sottoposte a sperimentazioni e studi clinici.

I N AI L

CORONAVIRUS, 43 MILA CONTAGI SUL LAVORO

Sono 43.399 i contagi da nuovo Coronavirus di origine professionale denunciati all’Inail tra la fine di febbraio e il 15 maggio, circa seimila in più rispetto ai 37.352 della rilevazione del 4 maggio. I casi di infezione con esito mortale registrati nello stesso periodo sono 171, 42 in più rispetto al monitoraggio precedente, e circa la metà riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale, con i tecnici della salute e i medici al primo posto tra le categorie più colpite. Come evidenziato dal terzo report sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, l’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (58 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Nove decessi su 10, in particolare, sono concentrati nelle fasce di età 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,3%). Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne e il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all’82,5% del totale. L’analisi territoriale conferma il primato negativo del Nord-Ovest, con oltre la metà delle denunce complessive (55,2%) e il 57,9% dei casi mortali. Tra le regioni, invece, più di un’infezione di origine professionale su tre (34,9%) e il 43,9% dei decessi sono avvenuti in Lombardia. Rispetto alle attività produttive, il settore della Sanità e assistenza sociale, che comprende ospedali, case di cura e case di riposo, registra il 72,8% delle denunce (e il 32,3% dei casi mortali), seguito con il 9,2% dall’amministrazione pubblica, con le attività degli organi legislativi ed esecutivi centrali e locali.

in collaborazione con:

ECONOMIA

ALITALIA, USAEROSPACE RIBADISCE INTERESSE PER LA COMPAGNIA USAerospace Partners ha formalizzato una richiesta di incontro ai ministri Gualtieri, Patuanelli e De Micheli, nel quale intende ribadire il proprio immutato interesse per la Compagnia aerea. USAerospace Partners ha, inoltre, formalizzato le sue intenzioni su Alitalia anche al Parlamento attraverso una lettera indirizzata alle

commissioni Bilancio e Trasporti di Camera e Senato. La presidente di USAerospace, Michele Roosevelt Edwards, si è dichiarata «pronta a ragionare con il Governo e con il Parlamento su quali possano essere le formule di governance societaria che meglio possano garantire un reale e duraturo rilancio della Compagnia, mantenen-

done stabilmente lo sviluppo in Italia». Governance societaria che «USAerospace vedrebbe con piacere aperta, oltre che al Governo, ad altri soggetti strategici del Sistema Italia, certa che solo con una grande condivisione si possa portare la Nuova Alitalia a essere una grande Compagnia, simbolo di una nuova grande Italia».

SENATO • «E’ il luogo dove si decide, e deve essere protagonista della ripresa»

Casellati «Basta Dpcm, Parlamento sia protagonista» «Parlare oggi di centralità del Parlamento agli italiani, che sono in grande difficoltà, sembrerebbe quasi un gioco dialettico, una questione fuori da quelli che sono i problemi della quotidianità. Ma non è così, perchè la centralità del Parlamento è un principio costituzionale che regge la nostra vita, dalle libertà personali a quelle economiche». Lo ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervistata da Paolo Liguori nell’approfondimento di Tgcom24 “Dentro i Fatti”. «E’ proprio il Parlamento il luogo dove si decide, dove le risorse vanno allocate, il luogo che ascolta la voce dei cittadini che riportano quelle che sono le istanze dei territori – ha aggiunto -. In Parlamento si risolvono i problemi e il Parlamento

Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati non lascia indietro nessuno. Basta con i Dpcm calati dall’alto, il Parlamento e il Senato sono aperti. Sono qui da 3 mesi per garantirne la funzionalità. Il Senato non è in quarantena e sa rispondere ai cittadini in

tempi più brevi e in modo migliore». E sul ruolo che il Parlamento deve avere in questa ripresa del Paese ha spiegato: «Il Parlamento deve essere il protagonista della ripresa, deve scommettere sul futu-

ro degli italiani, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Deve poter avere un progetto chiaro, una visione ampia che si poggi su alcune priorità. E questo significa aprire tutte le attività in situazione di sicurezza sanitaria. Ma aprirle subito perchè il tempo è un fattore decisivo. Bisogna aiutare e venire incontro con le risorse, che significa mettere soldi nelle tasche degli italiani e dire un no molto fermo ai vincoli, alle troppe carte della burocrazia. Penso agli investimenti per le famiglie e per le piccole e medie imprese, penso a un piano delle infrastrutture perché quando l’Europa ci darà i denari noi dovremo già sapere, in modo chiaro, dove questa liquidità verrà riposta. Nelle scuole, nelle imprese, alle famiglie: bisogna dirlo subito in maniera chiara».

RIP A RT E NZ A

DA OGGI RIAPRONO GLI STABILIMENTI BALNEARI IN EMILIA ROMAGNA Anticipato a oggi, sabato 23 maggio, l’avvio ufficiale della stagione balneare in riviera. Inizialmente prevista per lunedì 25, la riapertura degli stabilimenti balneari è stata anticipata di un paio di giorni per decisione della Regione Emilia-Romagna. «Dopo la pubblicazione dei protocolli con le linee guida balneari post emergenza coronavirus – spiega Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo e Trasporti – diversi stabilimenti si sono organizzati e sono pronti e attrezzati per garantire servizi in sicurezza già dai prossimi giorni. Abbiamo quindi ritento fosse

giusto, dopo la lunga chiusura, consentire di accogliere i primi clienti già da questo fine settimana». La raccomandazione, ribadita da parte della Regione, è di evitare il concentramento solo in alcune porzioni di spiaggia, per facilitare e garantire sicurezza e distanziamento tra le persone. In sintesi, i protocolli con le linee guida balneari post emergenza coronavirus prevedono una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file); 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai

sulla battigia. E ancora numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; steward appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di

garantire il distanziamento sociale; aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. E poi spiagge libere con la possibilità, da parte dei Comuni, di prevedere accessi contingentati.


7GIORNI

Sabato 23 Maggio 2020

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L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «Oggi è morto Gigi Simoni. Tu lo conoscevi?» Certo, era un signore, anche se lo si dice sempre di qualcuno che viene a mancare. Oltre che un grande allenatore, con cui ci siamo salvati in serie A e abbiamo vinto il trofeo Anglo-italiano a Wembley «Il miglior allenatore della storia della nostra squadra?» Non dirlo forte, che se ti sente Mondonico… In occasione del Centenario furono eletti i migliori giocatori della storia grigiorossa, e naturalmente era compreso il “Mondo”, che se la prese un sacco perché per la panchina fu scelto Simoni (serviva per includerli entrambi). «Io non sarei mai andato ad allenare il Piacenza» affermò «Che voglia di vedere partite, ma secondo te ripartono?» Faranno di tutto per ripartire «Tanti dicono che ci si preoccupa della ripartenza solo del calcio, mentre gli altri sport si sono fermati»

Questo perché il calcio è l’unico sport il cui introito principale è dovuto ai diritti televisivi. Se agli altri sport mancano gli spettatori non conviene tornare a giocare, nel calcio è diverso «Un sondaggio rivela che gli italiani sono contrari alla ripartenza, e anche i tifosi si sono schierati contro» Gli italiani sono divisi: la maggioranza dei tifosi vorrebbe rivedere la propria squadra almeno in tv, quelli che manifestano sono i tifosi organizzati delle curve, per i quali la presenza degli spettatori è essenziale. Al sondaggio hanno risposto anche tutti coloro che non seguono il calcio, e ovviamente sono contrari «Perché ce l’hanno col calcio?» I calciatori sono l’emblema di una società sbagliata che li premia invece di altri che meriterebbero di più, come ad esempio oggi medici e infermieri. Una ricercatrice spagnola ha risposto a una domanda

sui tempi del vaccino qualcosa del tipo “date milioni di euro ai calciatori e stipendi da fame ai ricercatori. Adesso del vaccino andate a chiedere a Messi e Ronaldo”. Consensi facili; purtroppo il prezzo lo fa il mercato e non è facile (forse nemmeno giusto) intervenire, se non alzando le imposte. Si pensi che uno come Ronaldo guadagna 30 milioni l’anno di contratto e arriva a 100 con le sponsorizzazioni. Ma ci sono famosi musicisti, celebri attori, anche campioni di altri sport, che non guadagnano meno, però ci si scandalizza solo per gli stipendi del calcio. Funziona così «Quando vedremo le partite in tv?» A metà giugno inizierà un tour de force, ma se ci saranno contagi ci si fermerà di nuovo, forse in modo definitivo, a parte la discutibile possibilità di fare i playoff e playout «Speriamo, intanto buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri

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IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA

LO SCATTO DELLA SETTIMANA

ÀAVI SCHIFFMAN

in fila al supermercato. Il presidente portoghese Marcelo Rebelo di sicurezza, in attesa del Look casual, rigorosamente a distanza mezzo alla gente proprio turno, senza alcuna scorta e in

Avi Schiffman è uno studente che vive nei sobborghi di Seattle, nello Stato di Washington. Ha 17 anni e ha appena rifiutato un’offerta da 8 milioni di dollari per vendere un sito che ha creato con un paio di amici. Il portale si chiama “ncov2019” ed è uno strumento di facile e utilissima consultazione. «Non voglio speculare su una tragedia - ha spiegato Avi - molti mi dicono che me ne pentirò, ma ho altro in mente». Schiffman frequenta la Mercer Island High School, con una specializzazione in computer science. La sua storia, questa settimana, ha fatto il giro del mondo.

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SPECIALE

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COME CI SI PROTEGGE ORA IN Sono state (e sono) il simbolo di questa emergenza sanitaria. Con le mascherine abbiamo imparato a convivere. In un primo momento introvabili (subito sold out nelle farmacie), poi a prezzo calmierato su input del commissario all’emergenza, Domenico Arcuri (un esperimento che ha dato molti problemi, con i farmacisti che continuano a ritenere impossibile la vendita dei dpi a cinquanta centesimi), infine la “mano” del Decreto Rilancio. Il corposo pacchetto di misure a sostegno dei cittadini, ha azzerato l’Iva sulle mascherine chirurgiche, FFp2 e FFp3 e su altri dispositivi di protezione individuale, oltre a macchinari sanitari quali ad esempio i ventilatori polmonari, fino al 31 dicembre 2020. L’IMPORTANZA DI USARLA Ormai ci siamo rassegnati all’idea che le mascherine protettive ci terranno compagnia ancora per un po’ e saranno fondamentali anche nelle prossime fasi di questa emergenza. Ecco perché tutti i governatori di Regione hanno scelto di renderle obbligatorie per qualsiasi attività fatta fuori dalla propria abitazione. Nell’ultimo periodo sono molte le persone che sottovalutano l’importanza della mascherina. Circolando nelle diverse città, infatti, ci si imbatte spesso in persone che la tengono abbassata al mento o escludono il naso dalle parti protette. Questo è un comportamento dannoso, che rischia di rendere vani gli sforzi che stiamo facendo. In questo periodo cruciale dell’emergenza, è ancor più importante scegliere la tipologia giusta di mascherina, anche a seconda dell’utilizzo che ognuno di noi ne fa.

Ti conosco, mascherina! LE DIVERSE TIPOLOGIE Facciamo un recap sulle tipologie di mascherine in commercio. Partiamo dalle chirurgiche. Sono quelle in assoluto più semplici da reperire. Attenzione, però, perché la loro efficacia – proprio come quella di foulard e sciarpe da porre davanti a naso e bocca - è stata generalmente stimata intorno a un modesto 30% rispetto alle mascherine vere e proprie. Morale: la mascherina di stoffa, lavabile e riutilizzabile, garantisce

comunque un minimo di protezione, soprattutto perché limita eventuali emissioni di goccioline di saliva. Ma non è la soluzione più sicura, perché difficilmente può aderire bene al volto e perché non è dotata di particolari filtri in grado di respingere il virus. Le maschere di protezione Fp1, Fp2 e Fp3 sono dispositivi di protezione respiratoria di alta qualità, adatti all’ambito professionale e generalmente più duraturi delle

alternative usa e getta, cioè quelle chirurgiche appena prese in esame. Entrando nel dettaglio, le Ffp1 garantiscono una protezione del 72% sia in entrata sia in uscita. La protezione aumenta ulteriormente per i modelli più avanzati, con le Ffp2 e le Ffp3 rispettivamente al 92 e al 98%. Essendo protezioni pensate espressamente per attività professionali a rischio medioalto, però, richiedono qualche attenzione in più per essere indossate nel modo corretto.

LA VALVOLA: CROCE O DELIZIA? Le mascherine con la valvola sono modelli pensati soprattutto per industrie e cantieri. Queste ultime garantiscono efficacia di filtrazione per l’aria in entrata, ma non per quella in uscita. Ciò significa che un paziente positivo al Covid-19 rischia di contagiare altre persone indossando una maschera dotata di valvola. Se non siete parte del personale ospedaliero e non fate lavori particolari come quelli sopra elencati, la valvola non vi servirà. Non solo: indossare un dispositivo di protezione con la valvola rischierà di mettere in pericolo gli altri.

PREZZO CALMIERATO Quello delle mascherine a prezzo calmierato, cioè a 50 centesimi (61 Iva inclusa) è stato uno dei temi più dibattuti in questo periodo di emergenza. Dopo le centinaia di persone che hanno rilevato come le protezioni a prezzo fisso fossero introvabili nelle farmacie, è arrivata la nuova mossa del commissario Domenico Arcuri: «Per garantire agli italiani sempre più mascherine chirurgiche a 50 centesimi - ha detto all’inizio di questa settimana - abbiamo deciso di aumentare a 30 milioni la nostra nuova fornitura alle farmacie e parafarmacie». Secondo quanto fanno sapere gli uffici di Arcuri, «complessivamente garantiremo alle farmacie circa 20 milioni di mascherine chirurgiche alla settimana». Prezzo calmierato o no, in ogni caso le mascherine, se non tenute sotto il mento o in tasca, restano l’unico alleato per sperare nella fine dell’emergenza.

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SICUREZZA

Sabato 23 Maggio 2020

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CASA E IN AZIENDA? IL BONUS PER SANIFICAZIONE E DPI

Il Decreto Rilancio, pubblicato a inizio settimana in Gazzetta Ufficiale, ha confermato l’estensione del bonus sanificazione, riconosciuto anche per l’acquisto di DPI (i dispositivi di protezione individuale), tra cui le mascherine. Per l’avvio del credito d’imposta sulla sanificazione basterà l’emanazione del provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate; viene meno il compito nelle mani del MISE e del MEF di disciplinare le regole con apposito decreto attuativo. RIDURRE IL RISCHIO L’obiettivo è quindi duplice: snellire le procedure e concedere ai titolari di partita IVA un rimborso delle spese sostenute per evitare la riduzione del rischio contagio da Covid-19. A tal fine, accanto al bonus sanificazione, viene prevista l’introduzione di un credito d’imposta per l’adeguamento dei locali, pari al 60% della spesa sostenuta. BONUS DEL 60% Nell’elenco delle spese per le quali si potrà accedere al credito d’imposta del 60%, nell’ottica di sanificare e proteggere gli ambienti di lavoro, rientrano mascherine, DPI (come anche pannelli divisori in plexiglass o altri materiali) e prodotti detergenti e disinfettanti, come già chiarito in una nota dall’Agenzia delle Entrate. Il decreto Rilancio sostituisce integralmente quanto previsto dal decreto Cura Italia, che aveva già introdotto il credito d’imposta del 60%, rimandando ad un decreto del MISE le regole attuative. Il nuovo credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro sarà più alto sia per la percentuale di rimborso che per l’importo massimo di spesa. Il limite massimo della spesa nel 2020 è infatti pari a 60.000 euro per ciascun beneficiario. Il totale delle

risorse stanziate è pari a 200 milioni di euro. CHI NE HA DIRITTO? Il testo del decreto riporta che potranno accedere al credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro i soggetti esercenti arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. PER COSA SI UTILIZZA? Il bonus sanificazione del 60% spetterà per le seguenti spese: la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività; l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea; l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti; l’acquisto di dispositivi di sicurezza, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

LE TEMPISTICHE Il compito di dare il via all’agevolazione spetterà all’Agenzia delle Entrate che, entro 30 giorni dalla data di approvazione del decreto Rilancio, dovrà render note le regole operative per la fruizione del bonus. Il credito d’imposta sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi.

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SPECIALE

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L’obiettivo della misura è incentivare la ripresa economica del turismo, messo in ginocchio dalla crisi

In vacanza con l’aiuto (fino a 500 euro) Inutile dirlo: questo periodo di emergenza che abbiamo in gran parte trascorso a casa ci ha fatto venire un gran voglia di vacanza: sole, mare, cene con gli amici, giorni spensierati di relax o avventura. Non tutto è perduto: se la curva dei contagi mostrerà continui segnali di miglioramento, allora potremo goderci le meritate vacanze, a costo di doverle trascorrere in modo un po’ diverso rispetto agli anni scorsi: con il distanziamento e le giuste precauzioni per non mettere a rischio la nostra salute e quella degli altri.La buona notizia è che chi intende organizzare le vacanze in Italia potrà ottenere un bonus di 500 euro. Non necessariamente i contribuenti che inoltreranno richiesta dell’aiuto governativo dovranno soggiornare in alberghi. Ciò perché il bonus vacanze 2020 consente al beneficiario di scegliere la modalità di soggiorno più confacente alle proprie esigenze. Si tratta di una delle misure contenute nel Decreto Rilancio, il corposo pacchetto di novità che supportano cittadini e aziende in questo periodo di grande crisi. Il richiedente potrà fruire del contributo governativo per soggiornare qualche giorno in una delle tantissime strutture ricettive del territorio nazionale. Non ci sarà differenza dunque tra prenotare una stanza in un hotel o in un bed and breakfast a seconda delle proprie preferenze e dei posti che intendiamo visitare

da soli o con le nostre famiglie. I contribuenti che privilegiano altre modalità di turismo più a contatto con la natura potranno godere del bonus anche per soggiorni in campeggio. Del resto, di

vacanze abbiamo bisogno tutti: dopo mesi di reclusione forzata in cui non è stato possibile trascorrere le giornate all’aperto, organizzare un viaggio all’insegna della spensieratezza rappre-

senta una priorità assoluta. L’obiettivo di questa interessante misura contenuta, come detto, nel Decreto Rilancio pubblicato il 19 maggio in Gazzetta Ufficiale, è quello di incentivare

la ripresa economica del settore turistico, messo a dura prova da questa emergenza. Non di secondo piano è anche la volontà, del nostro Paese, di sostenere economicamente le famiglie più deboli. La somma, di cinquecento euro, di certo non copre tutta la spesa della vacanza ma senza dubbio dà un ottimo aiuto a chi sta prenotando le ferie, non senza timori per il futuro più prossimo. Per ottenere il bonus non occorre formulare una specifica domanda perché il contribuente riceverà lo sconto direttamente sull’importo da pagare alla struttura ricettiva. Il bonus prevede difatti l’erogazione di un massimo di 500 euro per famiglie composte da 3 membri. L’importo del bonus vacanze oscilla tra i 500 e i 150 euro in riferimento al numero dei beneficiari. Facendo due calcoli, dunque, si evince che ai single spettano 150 euro, alle famiglie con due membri 300 euro e a quelle con 3 componenti 500 euro (l’importo massimo previsto). L’incentivo raggiungerà i cittadini italiani sotto forma di sconto e detrazioni, da spendere direttamente nelle strutture alberghiere. Con una precisazione, però. Nello specifico, il richiedente otterrà l’80% dell’importo in modalità di sconto sulla fattura della struttura ricettiva e il restante 20% come credito d’imposta.


BONUS FISCALI

Sabato 23 Maggio 2020

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Il contributo a sostegno delle famiglie con figli fino a 12 anni ha subìto un incremento: da 600 a 1.200 euro

Bonus baby sitter, come richiederlo Nel Decreto Rilancio annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è presente anche un bonus molto atteso dalle famiglie italiane, quello per babysitter e centri estivi. Il primo, proprio con l’ultimo Decreto, ha avuto un incremento da 600 a 1200 euro (da 1.000 a 2.000 euro per il personale sanitario) ed è stato esteso anche ai centri estivi. L’obiettivo del Governo è quello di sostenere economicamente le famiglie più in difficoltà a causa coronavirus dell’emergenza nell’assistenza dei figli fino a dodici anni di età. COME RICHIEDERE IL BONUS Le domande possono essere inoltrate in via telematica, attraverso il portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps). In alternativa è possibile rivolgersi al Contact Center Inps, contattando il numero verde gratuito da rete fissa 803.164 o, da rete mobile, il numero a pagamento 06 164.164. L’ultima possibilità è quella di rivolgersi ai servizi offerti dai patronati. A CHI SPETTA? Il bonus Inps 2020 per i servizi di baby sitting spetta ai dipendenti del settore privato, ai lavoratori iscritti alla Gestione separata, ai lavoratori autonomi, ai medici, agli infermieri, ai tecnici di laboratorio biomedico, ai tecnici di radiologia medica, agli operatori sociosanitari, al personale del comparto sicurezza, difesa e soc-

corso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo. I REQUISITI Ci sono alcuni requisiti che vanno presi in considerazione prima di procedere con l’inoltro della do-

manda. Li riassumiamo di seguito: - il minore non deve aver compiuto dodici anni di età alla data del 5 marzo 2020. - il genitore beneficiario dell’agevolazione deve convivere necessariamente con il minore. - nessuno dei genitori deve beneficiare di qualsivoglia strumento

di sostegno al reddito. - nel nucleo familiare non deve esserci altro genitore disoccupato o non lavoratore. - il richiedente non deve usufruire del congedo parentale. COME SPENDERE IL BONUS Il Decreto Rilancio prevede due

possibilità di utilizzo del bonus erogato alle famiglie: l’acquisto di servizi di baby sitting o l’iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.


SPECIALE

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Un bonus per acquistare biciclette (anche a pedalata assistita), monopattini e altri mezzi non inquinanti

Cinquecento euro per la mobilità green Si chiama bonus mobilità ed è una delle misure contenute nel Decreto Rilancio, a sostegno dei cittadini italiani in questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus. In una fase in cui si prova, con moderazione, a tornare alla normalità, la necessità di ridurre la presenza di autovetture e mezzi inquinanti in strada si fa sentire. Da qui l’idea del Governo di incentivare una sorta di mobilità nuova, decisamente più sostenibile. Qui entrano in gioco bici ed e-bike, ma anche monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel. Il decreto Rilancio prevede incentivi all’acquisto dei mezzi sopra elencati, con uno stanziamento di 120 milioni di euro per agevolare la nuova mobilità. Il bonus copre il 60% della spesa per l’acquisto di bici (anche quelle a pedalata assistita), monopattini, hoverboard, ecc. per un valore massimo di 500 euro. «Il buono mobilità», si legge nel decreto, «può essere richiesto per una sola volta». A poter usufruire di questa agevolazione sono tutti i cittadini maggiorenni residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Ma anche quelli dei capoluoghi di Regione, delle Città metropolitane (che in tutto sono 14, tra le quali Milano, Roma, Bologna, Catania e Cagliari) e dei capoluoghi di Provincia. Tale modalità esclude molti pendolari, così come tanti studenti e lavoratori fuori sede,

che magari hanno il domicilio in città mentre la residenza è rimasta nel luogo di provenienza. I pendolari che invece abitano nei comuni della cintura delle grandi città metropolitane rientrano tra coloro che possono

usufruire del bonus. Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa, lo scontrino oppure la fattura e in un secondo momento, quando sarà attiva, accedere tramite credenziali Spid (Siste-

ma Pubblico di Identità Digitale) all’applicazione web alla quale stanno lavorando al Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale. A questo punto, il portale creerà un buono mobilità, che potrà

essere utilizzato anche attraverso un buono spesa digitale da generare direttamente sull’applicazione web. A quel punto, muniti di buono, potrete acquistare il vostro nuovo mezzo “green”.


BONUS FISCALI

Sabato 23 Maggio 2020

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Promuovere le vostre aziende o attività sul nostro settimanale con il Decreto Rilancio conviene ancora di più

Il bonus pubblicità aumenta al 50% Il cosiddetto “Decreto Rilancio”, entrato questa settimana in Gazzetta Ufficiale, porta con sé novità interessanti relative al bonus pubblicità. Il Credito d’Imposta sugli investimenti pubblicitari per l’anno 2020 è stato portato infatti al 50% ed è così aumentata, rispetto al precedente Decreto Legge del 16 marzo 2020 “Cura Italia”, la percentuale, inizialmente fissata al 30%. Si tratta di un’interessante opportunità per organizzare la ripartenza, anche a livello comunicativo, dopo queste lunghe settimane di lockdown. Con l’ultimo decreto, il “Decreto Rilancio”, non solo è stato aumentato il Credito d’Imposta, ma questo verrà concesso nella misura unica del 50% calcolato sull’imponibile dell’intero investimento 2020 e non più entro il 75% dei soli investimenti incrementali, come era fino allo scorso anno. CHE COS’E’? Il bonus pubblicità è una fondamentale agevolazione economica erogata direttamente dallo Stato italiano sotto forma di credito d’imposta da utilizzarsi in compensazione sull’F24, che ha lo scopo di aiutare aziende e professionisti a crescere utilizzando pubblicità strategicamente mirata: è questo il motivo dell’incentivo riservato esclusivamente ad investimenti pubblicitari su giornali (digitali e cartacei), televisione e radio,

che devono avere la caratteristica obbligatoria di essere testate giornalistiche registrate al Tribunale con un direttore responsabile di riferimento, come nel caso del Settimanale Il Piccolo, con il quale è possibile stipulare un contratto pubblicitario per valorizzare la propria azienda o attività nel vasto territorio rag-

giunto dalle copie del nostro giornale gratuito. Attraverso il “Bonus Pubblicità” viene trasformato in Credito d’Imposta il 50% delle spese pubblicitarie sostenute. COME ACCEDERE AL BONUS Per usufruire del Credito d’Imposta al 50% sulla pubblicità

bisogna innanzitutto programmare e realizzare un investimento pubblicitario nel corso dell’anno 2020. Successivamente tutte le procedure per trasformare in Credito d’Imposta il 50% della spesa sostenuta nell’anno 2020 vengono eseguite dal consulente (commercialista) per conto dell’azienda

interessata. Nel caso specifico, quello relativo all’anno 2020, sono due le fasi cruciali che impegnano il consulente in 2 momenti diversi: la prenotazione del credito d’imposta e l’inoltro di una dichiarazione finale con il totale delle spese pubblicitarie affrontate. Il periodo nel quale vanno inoltrate le “prenotazioni telematiche” per richiedere il Credito d’Imposta va solitamente dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione. Per quest’anno 2020 le date per la prenotazione sono state spostate recentemente a causa della pandemia da Covid-19 e vanno dal 1° al 30 settembre 2020. Sarà sempre il fiscalista a cui vi siete appoggiati ad effettuare la “dichiarazione telematica” per comunicare nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 gennaio 2021 il totale delle fatture effettivamente contabilizzate relative alle spese pubblicitarie effettuate dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 e rientranti nel credito d’imposta. Infine, entro il mese di marzo 2021 arriverà la comunicazione ufficiale dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’elenco di tutte le società ammesse al credito e relativi importi di cui potranno usufruire come credito d’imposta per pagare IVA, tasse e contributi previdenziali.


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Sabato 23 Maggio 2020

ORARI OSPEDALE DI CREMONA

RIAPERTURA

SPECIALIZZAZIONI NUTRIZIONE DIABETOLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA

CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18 orario continuato, il sabato dalle 8 alle 12; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08 alle 20. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16. CONSEGNA CAMPIONI ISTOLOGICI E CITOLOGICI La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08 alle 16 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 13, sabato dalle 08 alle 12. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: SCREENING MAMMOGRAFICO PREVENTIVO BIENNALE ASL CREMONA (45-69 ANNI) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è attiva una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. Previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente allo 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. 0372 435887 / 405461 dalle 10 alle 17 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09 alle ore 10 presso Psicologia, oppure telefonicamente agli stessi orari: 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 17. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11 alle 15, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

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Stipulato un accordo tra Asst Cremona, Donne Senza Frontiere, Comune di Cremona, Azienda Sociale Cremonese e Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali per fornire un punto di riferimento sicuro e continuo alle donne in gravidanza e nel dopo parto. «Sono orgogliosa di questo accordo - dichiara Paola Mosa (Direttore Socio Sanitario, Asst Cremona). Per noi rappresenta un altro importante traguardo nella collaborazione tra istituzioni e mondo del volontariato, che rafforza una rete già esistente sul territorio. In un periodo come questo - aggiunge Mosa - è necessario sostenere ancor di più le donne e le famiglie. La gravidanza e la nascita di un figlio rappresentano di per sé momenti unici nella vita di una donna, per questo motivo non è trascurabile l’importanza di un sostegno regolare durante questi passaggi così delicati, a maggior ragione se vissuti durante un’emergenza socio-sanitaria come quella attuale.» Come spiega Enrica Ronca (Responsabile del Consultorio di Cremona), «Il servizio consiste in colloqui a distanza - tramite chat, telefono o videochiamate - per rispondere alle problematiche sanitarie e psicosociali della mamma e del bambino. In questo periodo delicato, dove iniziano ad allentarsi le tensioni accumulate durante la chiusura delle attività e l’isolamento forzato, - prosegue Ronca - possono emergere nuove incertez-

Un punto di riferimento attivo 7 giorni su 7 per i mesi di maggio, giugno e luglio

Nuovo servizio di supporto a distanza per donne in gravidanza e neomamme operano sul territorio e che, da tempo ormai, hanno costruito legami di solidarietà, stima e condivisione reciproca.»

L'ostetrica Lucia Boffelli del Consultorio durante una videochiamata

ze, dubbi o timori nelle donne in gravidanza. Paure che più spesso emergono durante il week end sapendo che i servizi istituzionali sono chiusi.» «Proprio per questo motivo, aggiunge Fathia Errzini (Presidente dell’Associazione Donne Senza Frontiere) - abbiamo voluto offrire il nostro supporto alle istituzioni per creare un servizio dedicato alle donne che fosse attivo sette giorni su sette. Una nostra socia ostetrica, professionista di lunga espe-

rienza sia nell’assistenza di donne italiane che straniere, sarà a disposizione per le consulenze telefoniche durante il fine settimana. Tutti gli altri giorni saranno sempre a disposizione delle famiglie i professionisti del Consultorio di Cremona e Casalmaggiore. Un ottimo risultato, - conclude soddisfatta la Presidente dell’Associazione - scaturito da un naturale desiderio di dare continuità ai servizi per i cittadini. Desiderio, condiviso da varie realtà che

COME SI ACCEDE Le donne in gravidanza e nel dopo parto che abbiano bisogno di consigli, sostegno, indicazioni, informazioni potranno rivolgersi al servizio di supporto a distanza attraverso i seguenti contatti: Dal Lunedì al Venerdì, Dalle 8.30 Alle 17 Consultorio di Cremona: Tel. 0372 497791 Cell. 335 6606685 Consultorio di Casalmaggiore: Tel. 0375 284182 Sabato e Domenica, Dalle 11 Alle 13 Donne Senza Frontiere: Cell. 333 1053916 Per le donne straniere con difficoltà di comunicazione, l’Associazione Donne Senza Frontiere mette inoltre a disposizione un servizio di mediazione culturale. Il servizio di supporto rimarrà attivo nei mesi di maggio, giugno e luglio 2020.

COVID-19, UNO STUDIO ITALIANO AFFERMA LA POSSIBILITÀ DI “HACKERARE” IL CODICE GENETICO DEL VIRUS Pubblicato su Science Advances uno studio condotto dal gruppo coordinato da Silvo Conticello, dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc) e dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), in collaborazione con Giorgio Mattiuz dell'Università di Firenze, mostra come i nostri processi cellulari siano in grado di "hackerare" il codice genetico del Sars-CoV-2 mediante un processo noto come "editing" dell'RNA.

Nello studio, il sequenziamento dell'RNA del virus, ossia la tecnica usata per calcolare la sequenza dei genomi virali, è stato sfruttato per la prima volta per identificare mutazioni a bassa frequenza, operate dagli enzimi per tentare di attuare il meccanismo di difesa. «Anche se il solo editing dell'RNA non è in grado di contrastare l'infezione, averlo individuato mette in evidenza il tallone d'Achille del virus. E lo sviluppo di strumenti in grado di migliorare l'efficienza

di quel processo potrebbe gettare le basi per terapie precoci, con un approccio valido non solo contro il Sars-CoV-2, ma anche contro altri tipi di virus - conclude Conticello -. Inoltre, nel breve termine, l'analisi delle mutazioni inserite dagli ADAR e dagli APOBEC può aiutarci a individuare regioni del genoma virale importanti per il suo ciclo vitale: quest'informazione può aiutarci a sviluppare terapie mirate per bloccare la replicazione del virus all'interno della cellula». (Italpress)


lA

CULTURA

musica • da ieri in radio e su tutte le piattaforme digitali

Sabato 23 Maggio 2020 lettereilpiccolo@gmail.com

concerto • “ 3 0 anni in un giorno” il 1 9 giugno

19 2021

diodato lancia il singolo “Un’altra estate”

rinviato l’evento live di ligabue

stretto a rimanere in casa, ho lasciato vagare lo sguardo sul paesaggio cittadino che quello spiraglio dipingeva. Ho visto gli ultimi giorni d’inverno raccontare già la primavera che sarebbe arrivata, mentre nei nostri cuori rimaneva un freddo doloroso, un gelo che ancora ora fatica a sciogliersi». (Italpress)

A causa delle restrizioni legate alla pandemia, “30 anni in un giorno”, l’evento live in data unica, inizialmente previsto il prossimo 12 settembre alla Rcf Arena Reggio Emilia (Campovolo) per celebrare i 30 anni della carriera di Luciano Ligabue, è stato rinviato al 19 giugno 2021. “30 anni in un giorno” inaugurerà uno spazio totalmente nuovo e creato rigorosamente ad hoc per la musica con una capienza di massimo 100mila spettatori. (Italpress)

Diodato torna con “Un’altra estate”, il suo nuovo singolo inedito, disponibile da ieri in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali. «Una delle cose ad avermi impressionato e incuriosito di più in questo periodo di lockdown – racconta Diodato – è stato ciò che mostrava la mia finestra. Co-

a fie s c o Scoperta acheologica, tanto casuale, quanto preziosa. Dal terreno lungo la proviciale 20 nel Comune di Fiesco sono affiorati, infatti, resti della civiltà romana. Frammenti ceramici e laterizi svelano la presenza di un antico pozzo, probabilmente eredità di un insediamento collocabile tra il IV e il VI secolo d.C. La scoperta è avvenuta durante gli scavi condotti da Padania Acque per realizzare il collettamento fognario

Resti della civilta’ romana scoperti per caso che convoglia le acque reflue alla rete comunale di Salvirola fino all’impianto di depurazione Serio 1 di Crema. I lavori di ammodernamento ed efficientamento della rete fognaria si stanno svolgendo grazie alla preziosa collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cremona, Lodi e

Mantova e dei suoi archeologi, che sono immediatamente intervenuti per fare luce sull’inaspettato ritrovamento. Il funzionario della Soprintendenza, Nicoletta Cecchini, racconta: «Lo scavo archeologico ha evidenziato la mancanza della parte sommitale del pozzo, la presenza di mattoni ricurvi provenienti da

almeno due differenti pozzi smontati e alcune parti di laterizi ipercotti che sono stati attribuiti alla distruzione di una fornace. I reperti prelevati si sono ottimamente conservati per effetto dell’acqua di falda che ha reso particolarmente complesso lo scavo, ma che ci ha restituito manufatti di 1500 anni fa».

Il ritrovamento archeologico

S’intitola “Niente di questo mondo ci risulta indifferente” ed esce a cinque anni da Laudato si’ di papa Francesco

Un libro che elabora un’Enciclica profetica

La copertina del libro

A cinque anni dalla pubblicazione dell’Enciclica, l’associazione “Laudato Si’-Un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale” ha portato a termine un lungo lavoro di elaborazione e confronto partecipato, che adesso diventa un libro, dal titolo “Niente di questo mondo ci risulta indifferente” (304 pagine, Interno4 Edizioni, curato da Daniela Padoan). Il Gruppo cremonese che si ispira sul terreno etico, politico e sociale all’Ecologia integrale della Laudato Sì, informa che ci saranno molte copie del libro in deposito presso gli Stati generali dell’Ambiente e della Salute di Cremona a disposizione di chi ne farà richiesta ed è già disponibile presso l’editore, l’ebook scontato del 50%, mentre da lunedì 28 maggio sarà in libreria. Marco Pezzoni, tenendo i

contatti con l’associazione dall’Enciclica per salvare la nostra Casa Comune, fatica Laudato Si’ che ha sede a Milano e che vede tra i suoi pronon solo ad affermarsi, ma motori don Virginio Colmegna addirittura ad emergere come della casa della Carità, Mario questione centrale. FormidaAgostinelli, Guido Viale, Dabili le resistenze del mondo economico e, purtroppo, di niela Padoan, fa sapere: «A gran parte del giugno prevediamo mondo politico e di organizzare anamministrativo, che a Cremona un locale e nazionale. webinar con alcuni Nemmeno il corodegli autori del li- TEMA ATTUALE bro. Il 24 maggio Secondo i diversi navirus sembra 2015 è stata pub- autori del libro, la sua svegliarci da una blicata da papa attualità è rafforzata logica economiciFrancesco l’Encicli- proprio dalla gravità sta sbagliata, che ca Laudato Si’ e da della pandemia globale si aggrappa a un allora i fatti accamodello di svilupduti al nostro ampo ingiusto o, al biente di vita, alle nostre città massimo, si accontenta di una sempre più inquinate, alle verniciata di verde» conseguenze drammatiche Secondo i diversi autori del dovute ai cambiamenti clilibro, l’attualità della Laudato Sì è rafforzata proprio dalla matici, ne hanno confermato gravità della pandemia glola robustezza dell’analisi. Purtroppo la strada della conbale. Il salto di specie che ha dato origine al contagio, ci versione ecologica proposta

dice che nessuno può considerarsi indifferente o immune davanti alla devastazione del pianeta e dei suoi ecosistemi e le abissali disparità nell’accesso alle cure e nel vissuto quotidiano del lockdown, ci dicono fino a che punto la produzione di “scarti umani” è non solo accettata, ma legittimata. Diventa sempre più evidente che lo scontro politico che caratterizzerà il prossimo futuro, sarà fra l’applicazione di un’ecologia integrale e il ritorno al modello di distruzione e predazione che ha fin qui costituito il problema e che non può dunque prefigurare la sua soluzione. I temi trattati nel libro saranno il cuore dello scontro su cui si giocherà la possibilità di non incorrere in altre e sempre più gravi catastrofi climatiche, ambientali e pandemiche.

i n izi ati va

virt ua li

la bottega di stradivari portata online

VIRART E “Immagini Spazio Arte” propongono altre tre mostre

In occasione dell’International Museum Day 2020 (lunedì scorso), il Museo del Violino insieme a Google Arts & Culture ha portato online la bottega di Antonio Stradivari. Disponibili su artsandculture.google.com oltre trenta opere, immagini street view del percorso di visita e la mostra “Antonio Stradivari - Disegni, modelli, forme”. Dal 2015 il Museo del Violino di Cremona fa parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con una collezione digitale di oltre trenta opere.

In attesa della riapertura di tutti i musei, proseguono le esposizioni online. E’ dedicata alle atmosfere padane la nuova mostra del progetto culturale cremonese “VirArt”. disponibile sul blog Art is life (fappanni.altervista.org/), su Youtube e Facebook. La nuova rassegna è dedicata ad Annunciata

Cusumano. La Galleria d’arte “Immagini Spazio Arte” propone invece (fino al 6 giugno) “The essence of infinite spaces” di Chiara Maria Rossetti. La mostra (disponibile al link https://www.artsy.net/show/ secret-art-ltd-the-essence-of-infinite-spaces-chiara-maria-rossetti) propone cangianti luminescenze

che accentuano le sensuali atmosfere generate da impercettibili silenzi. Fino al 7 giugno sono disponibili (al link https://www.artsy. net/show/secret-art-ltd-transfigured-goddesses-of-modernity-lunacora) anche i volti femminili di Luna Corà, che fluttuano nel dinamico universo sensitivo.


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Sabato 23 Maggio 2020

lo lettereilpiccolo@gmail.com

SPORT

Responsabile Fabio Varesi

LUTTO • Alla guida dei grigiorossi ha scritto pagine indimenticabili, formando la storica triade insieme a Favalli e Luzzara

Addio a Gigi Simoni, tecnico gentiluomo

FABIO VARESI

La Cremonese perde uno dei suoi eroi. All’età di 81 anni, se n’è andato Gigi Simoni, un anno fa colpito da ictus e spentosi ieri a Pisa, dove risiedeva da tempo. Ci ha lasciati in punta di piedi, come era nel suo stile, proprio il giorno del decennale del triplete interista, società che gli ha regalato grandi soddisfazioni, ma anche amarezze. A Cremona, arrivato senza proclami, ha formato con Erminio Favalli e Domenico Luzzara una formidabile triade, che ha scritto pagine leggendarie della storia grigiorossa. Nato a Crevalcore (provincia bolognese) nel 1939, è stato un buon giocatore con le maglie di Mantova, Napoli, Torino, Juventus, Brescia e Genoa, giocando 187 presenze in serie A e realizzando 32 reti. Ritiratosi nel 1974, l’anno dopo ha iniziato ad allenare il Genoa, con il quale ha centrato nel 1976 una delle tante promozioni in serie A, compresa quella alla guida del Pisa sul campo dello “Zini” in una caldissima domenica di giugno del 1987. Dopo qualche esperienza negativa, è addirittura finito in C2, ma con umiltà si è rimesso in gioco sulla

pola di Cesena all’esordio, Gigi ha 140 panchine in campionato, con messo le cose a posto e la squadra lo score di 44 vittorie, 47 pareggi e 49 sconfitte. Dopo una stagione ha iniziato a volare, centrando la al Napoli, Moratti gli ha finalmenpromozione e conquistando a te concesso la grande chance e Wembley il Torneo Anglo-Italiano alla guida dell’Inter di Ronaldo, in finale con il Derby County. ha vinto la Coppa Uefa e Ma il capolavoro, Simoni l’ha perso d’un soffio lo scucompiuto salvando per due detto nella contestatissivolte i grigiorossi in serie Le partite alla ma sfida con la Juve (faA, centrando grandi vittoguida della Cremo rie come contro il Milan di mosa per il rigore non in campionato Capello nel 1994 e nel derconcesso nello scontro in by con il Piacenza l’anno priarea bianconera tra Ronaldo e ma. Al termine della stagione Iuliano). Esonerato la stagione 1994-95, Simoni aveva voglia di successiva, la sua carriera è andafare il salto di qualità, senza però ta in calando, complice anche la ricevere la giusta proposta e quinmorte del figlio Adriano nel 1999 di un po’ a malincuore è rimasto a dopo un incidente in moto. Rilanciatosi al Gubbio, nel Cremona, dovendo alruolo di direttore teclenare una rosa poco nico e centrando la attrezzata per centrare un’altra salvezza. Ep- IL TRIONfO DI WEMBLEY storica promozione in serie B, è poi tornato a pure la squadra si è ri- Con i grigiorossi Simoni Cremona, diventando presa nel girone di ri- vanta una promozione, anche presidente. Sono torno, prima di crollare due salvezze in serie A sicuro che si sia già ria fine campionato. La e lo storico successo sua avventura in gritrovato con Erminio e giorosso è terminata nel Torneo Anglo-Italiano Domenico a discutere di calcio di fronte a una con un terribile 1-7 sul campo del Milan, ma ciò non toglie tavola imbandita, spiegando la nulla a uno dei più grandi tecnici tattica con la mollica di pane, coche la Cremonese abbia avuto, al me faceva al termine dei pranzi al pari di Mondonico. In quattro staContinental. Ciao Gigi, non ti dimenticheremo... gioni alla Cremo, ha collezionato

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Gigi Simoni con Domenico Luzzara ad inizio anni ’90 (foto © Ivano Frittoli)

panchina della Carrarese e in quella vittoriosa stagione, ha potuto conoscere tanti elementi interessanti, che nessuno seguiva. Nell’estate del 1992, l’infallibile fiuto di Erminio Favalli ha permesso il suo

arrivo a Cremona e grazie ai suoi consigli, la Cremo ha ingaggiato alcuni giovani interessanti come Colonnese e Tentoni. L’inizio della stagione in serie B non è stato dei più convincenti, ma dopo la scop-

CALCIO SERIE B • La ripresa del campionato cadetto resta una priorità, ma non tutte le parti coinvolte sono in sintonia

serie C

La Cremo torna al lavoro tra tante incognite

Pergolettese contraria a tornare in campo per chiudere la stagione

matteo volpi

Si tornerà in campo, anziché andare in ritiro. In attesa di decisioni ufficiali che dovrebbero arrivare dal vertice del 28 maggio prossimo, infatti, la serie B sembrerebbe orientata a riprendere i giochi nel periodo compreso tra fine giugno e inizio luglio. Un periodo nel quale, in genere, si pensa al mercato o all’inizio dei ritiri. Per il momento, però, si parla soprattutto alla Cassa integrazione. Avete capito bene. Nei giorni scorsi, infatti, si è inasprita la polemica a distanza tra i sindacati dei calciatori e Federazione. Damiano Tommasi, in rappresentanza degli atleti chiede sostanzialmente garanzie economiche e, perché no, anche garanzie sanitarie. In sintesi: la decisione della Lega di porre uno stop agli stipendi (da 2 a 4 mesi) e le nuove norme sulle iscrizioni al prossimo campionato varate dalla Figc, che escludono dai criteri gli eventuali

Bianchetti in allenamento (foto Us Cremonese)

mesi di contenzioso (marzo e aprile) porterebbero a disputare un finale di campionato a rischio contagio percependo per i calciatori un solo stipendio in sei mesi. Una situazione che tocca da vicino anche tanti calciatori di serie B

con contratti inferiori ai 50mila euro a stagione (sebbene i 35mila di importo minimo siano garantiti da un apposito fondo di solidarietà). La stessa situazione che forse sconvolgerà nuovamente i piani anche in casa Cremonese.

Già abbiamo ipotizzato dubbi sulla permanenza di Nereo Bonato nelle vesti di direttore sportivo, ma anche sul piano giocatori, dopo quello di Agazzi, non è da escludere qualche altro addio eccellente. Mariano Arini, ad esempio, colonna del centrocampo grigiorosso da agosto 2017, potrebbe decidere di accettare alcune lusinghe da club attualmente anche di Lega Pro. Senza contare i numerosi elementi giunti con varie formule di prestito, specialmente tra i giovani. Si prospetta pertanto l’ennesima rivoluzione, stavolta più forzata delle altre e con tutte le incognite legate alle tempistiche, ormai non più prevedibili. Nel frattempo i giocatori grigiorossi hanno ripreso ad allenarsi con sedute singole di preparazione atletica (e facendo la doccia a casa…) alla Cittadella dello Sport, nonostante l’assenza di mister Bisoli, ancora bloccato a casa dalle normative che impediscono gli spostamenti tra regioni.

(M.M.) «Noi come Pergolettese non scenderemo più in campo per rispetto dei morti di Crema e per i lutti che abbiamo avuto in società. Non è una questione di costi, ma soprattutto di etica morale», Così il presidente Massimiliano Marinelli commenta il via libera della Figc al completamento della stagione anche in serie C. «Sono allibito. Abbiamo fatto due assemblee e preso delle decisioni a larghissima maggioranza (52 società su 59) sullo stop definitivo del campionato ed ora ci troviamo questa novità. Anche i medici sociali di tutte le squadre hanno detto che non esistono le condizioni per tornare a giocare, un’ipotesi irricevibile con questo protocollo e non comprendo il motivo di cambiare tutto. Devo desumere che contiamo poco e niente», ha aggiunto il direttore generale gialloblu Cesare Fogliazza.

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Sport

Sabato 23 Maggio 2020

calcio • lo ha deliberato il consiglio federale

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olimpiadi • lo hanno ribadito il cio e il giappone

Playoff e playout, perche’ no?

Tokyo nel 2021 o cancellazione

Il Consiglio della Federcalcio ha prorogato ancora la stagione 2019-2020: le competizioni potranno andare avanti fino al 31 agosto, i campionati professionistici dovranno concludersi entro il 20 agosto. La Figc ha anche introdotto l’ipotesi di brevi fasi di playoff e playout in caso di nuova sospensione dei campionati, dopo l’eventuale ripresa. «La delibera è un inno al gioco», ha scritto Gravina, presidente della Figc. (Italpress)

Se i Giochi di Tokyo non potranno disputarsi nemmeno nell’estate 2021, allora dovranno quasi certamente essere cancellati. Thomas Bach, presidente del Cio, non ci gira troppo attorno in un’intervista alla Bbc Sport. Il Giappone economicamente non può permettersi un altro slittamento dopo quello causato dall’emergenza sanitaria e la prossima estate è l’ultima possibilità perchè l’Olimpiade si faccia. (Italpress)

le t t e r a a p e rt a de l p r e s id e nt e a ld o v a n o li Ecco una stralcio della lettera aperta scritta dal presidente Aldo Vanoli, che rende a tinte fosche il futuro della società. Sono settimane che insieme al cda della società, lavoro incessantemente per poter provare a dare un futuro nella massima serie alla pallacanestro a Cremona. Purtroppo la pandemia – con tutte le sue conseguenze – ha colpito duramente, specialmente nel nostro territorio, anche le nostre aziende, che sono la prima voce del budget sportivo. E non abbiamo l’esatta misura dello scenario

Budget al momento non sufficiente per proseguire economico che ci si prospetta... Il nostro budget in questo momento si è nettamente ridimensionato e non è minimamente sufficiente per ipotizzare il proseguimento dell’attività sportiva e poter garantire come in passato il rispetto degli impegni assunti, che ci ha sempre contraddistinto e che il mondo del basket ci continua a riconoscere... Negli ultimi mesi abbiamo gettato le basi per costruire una squadra per la maggior

parte italiana, connotata da un forte senso di appartenenza e sensibilità alla situazione attuale. In questi anni abbiamo dimostrato con i fatti di puntare su giovani giocatori italiani, fungendo da trampolino di lancio per la loro carriera. Un progetto stimolante, ambizioso, programmato e pianificato, ma al momento in standby a causa di questa grave situazione sanitaria ed economica. Voglio provare a non privare il terri-

torio, il bacino delle aziende che lo rappresentano e le migliaia di giovani del movimento cestistico, dello spettacolo della Pallacanestro nella sua massima espressione che mi auguro possa continuare a regalare grandi emozioni. Voglio credere ancora di riuscire a non disperdere tutto il patrimonio di esperienza, di organizzazione e relazioni che ci hanno permesso di crescere ed hanno permesso al movimento sul territorio di

crescere in questi anni. Faccio pertanto appello a chi voglia investire nel mondo dello sport e della pallacanestro, portando avanti i valori che hanno da sempre contraddistinto la nostra realtà. Mi auguro di trovare nuovi imprenditori disposti ad affiancarmi, a sostenermi, ad entrare in società con noi oppure anche a proseguire nel progetto sportivo e imprenditoriale che abbiamo costruito con dedizione, sacrificio, impegno e trasparenza per garantire un futuro all’attività della Società che appartiene a tutto il territorio.

BASKET SERIE A • Una delle più belle sorprese della stagione biancoblu non nasconde di ambire a palcoscenici più prestigiosi

Akele vuole essere positivo sul futuro

la maglia della Vanoli? «Credo quella di Brescia, anche se E’ stata una delle sorprese più lieabbiamo perso, coincisa con un te della Vanoli. L’ala Nikola Akele, buon momento per me». nato 23 anni fa a Treviso, dopo Quanto hai imparato da coach qualche tentennamento iniziale, Meo Sacchetti? si è messo in mostra, risultando «Ho imparato abbastanza. Meo è tra i giovani più interessanti della un coach che ti dà molta fiducia e serie A, realizzando 152 punti in ti concede libertà in campo. All’inizio temevo di rovinare i sistemi 404 minuti giocati. Con Nicola di gioco della squadra e quindi mi facciamo un bilancio della sua limitavo a fare il mio stagione e proviamo a compitino. Invece, il ipotizzare il suo futuro. Come valuti la tua coach voleva che prenstagione? dessi l’iniziativa e i prestazioni IN CRESCITA miei tiri, senza aver «Sono contento, perpaura di sbagliare». ché non era facile il mio Dopo un avvio stentato, Come vedi il tuo futuimpatto con la serie A. l’ala trevigiana ha offerto Anche se non da subito, un buon rendimento ro? «E’ difficile dirlo adesho poi offerto un buon Ma non si accontenta: rendimento e abba- «Posso dare molto di più» so. Speriamo che tutte le cose si sistemino. Io stanza costante. Comi trovo molto bene munque, dentro di me alla Vanoli, ma è chiaro che ambiso che posso dare molto di più, sco a palcoscenici più importanti. anche perché non sono uno che si Sono una persona positiva e guaraccontenta tanto facilmente». do al futuro con fiducia». E quella della squadra? E quello del basket italiano dopo «Il rendimento del team è andato la pandemia? di pari passo con il mio. Dopo un «Per il movimento può essere un inizio difficile, siamo venuti fuori anno di ripartenza, dopo aver ragbene, con l’accesso alla final eight giunto un buon livello, anche in di Coppa Italia e il piazzamenro campo europeo. Serviranno conella parte alta della classifica. Risultati importanti per una piazza munque nuove idee per provare a come Cremona». crescere ancora». La tua prestazione migliore con Ultima cosa: sei riuscito a man-

FABIO VARESI

Nicola Akele al tiro (foto Studio Passamonti)

tenerti in forma? «In questa fase 2, con meno restrizioni, posso muovermi di più e sento che sto tornando in forma». Malgrado la buona volontà di tutti, però, la ripresa del nostro basket si annuncia durissima. Oltre

fonte Wikipedia

alla Vanoli, altre società di serie A hanno lanciato l’allarme, raccolto del presidente federale Petrucci, che si rende conto della situazione e assicura che farà di tutto per aiutare le società italiane. La prossima stagione (sopra la mappa)

dovrebbe iniziare il 29 agosto con la Supercoppa, che coinvolgerà per la prima volte tutte le squadre, divise in sei gironi, mentre l’inizio del campionato è stato fissato per il 27 settembre. Ma quante potranno farlo?

bocce • Lo ricorda il presidente federale De Sanctis, che sta mettendo sul campo tante forme di sostegno per salvaguardare il movimento massimo malfatto

Una serie di misure atte ad aiutare le società e, in generale, tutto il movimento boccistico messo a dura prova dalla pandemia del coronavirus, sono state prese nei giorni scorsi dal Consiglio federale della Federazione Bocce. Previsto il reperimento di fondi e un concreto sostegno alle società ed ai tesserati. Vediamo in sintesi le misure più importanti, partendo dalla proroga dei tesseramenti in essere al 31 dicembre. La riaffiliazione sarà gratuita a tutte le società bocciofile per l’anno 2021, mentre la prossima stagione sportiva inizierà il 1° gennaio per concludersi il 31 dicembre,

Il Consorzio è un’ancora di salvezza

Il presidente federale De Sanctis

evitando così gli oggettivi problemi amministrativicontabili alla Fib ed alle società stesse, relativi alla

programmazione dei costi di gestione. Il presidente della Fib, Marco Giunio De Sanctis, è stato chiaro e piutto-

sto esplicito nel corso delle varie riunioni (tutte in videoconferenza) che lo hanno visto protagonista con i vari responsabili Fib Lombardia, dei comitati e delle delegazioni lombarde, nonché molti esponenti dei gruppi boccistici della nostra regione (tredici quelli di Cremona). «In effetti - ha sottolineato De Sanctis - il nostro sport è in ginocchio come tutti gli altri. Questo anche a seguito dei provvedimenti restrittivi che il Governo ha dovuto adottare per la salvaguardia della salute pubblica. Tuttavia ci dobbiamo risollevare. Noi faremo di

tutto per riavviare a pieni giri la macchina delle bocce: occorreranno tempo, pazienza e risorse, ma ci riusciremo. Servirà collaborazione da parte di tutti gli attori che fanno parte a vario titolo del nostro mondo: società, tecnici, giocatori, sponsor, dirigenti e settore paralimpico. Ognuno dovrà fare la sua parte con spirito di servizio». Il presidente si è soffermato sul tema degli aiuti: «La Lombardia - ha aggiunto il numero uno federale - ha uno strumento in più che si chiama Consorzio Bocce, in regione presieduto da Bruno Casarini e che

potrebbe risultare molto utile quando società e strutture avranno necessità di finanziamenti a fondo perduto o a interessi zero per poter riprendere appieno l’attività sportiva. Il Consorzio è davvero una risorsa che agisce di concerto con la Federazione: esorto tutti quanti ad utilizzare questa grande opportunità nel migliore dei modi». Date certe per la ripresa dell’attività non ce ne sono. L’idea della Federazione è quella di portare a termine i campionati a squadre A e A2 dove c’è da disputare solo l'ultima giornata della regular season e la final four, i campionati giovanili con la Canottieri Flora ancora in lizza e quelli femminili.


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Sport

Sabato 23 Maggio 2020

CICLISMO • Agli stage contingentati a Montichiari partecipano Marta Cavalli, Samuel Quaranta e 4 atleti della Biesse-Arvedi

La pista che riparte parla anche cremonese

fortunato chiodo

Il velodromo di Montichiari

Come avevamo già anticipato la scorsa settimana, nella struttura bresciana del velodromo di Montichiari, il ciclismo su pista si rimette in moto. L’Italia delle azzurre che stupisce il mondo ha convocato ai primi stage per le Elite: convocate Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini (triade della Valcar-Travel & Service), Martina Alzini (BiglaKatusha) e Arianna Fidanza (Eurotarget Bianchi Vitasana). Assente Letizia Paternoster (TrekSegafredo) per un dolore muscolare), nel gruppo guidato del ct Eugenio Salvoldi. Nei giorni dispari sono stati radunati dapprima gli uomini della Nazionale diretta dal ct cremasco Marco Villa e i rispettivi staff tecnici. Gli atleti sono Francesco Lamon, Stefano Moro, Davide Plebani e Michele Scartezzini della formazione Uci Continental BiesseArvedi e poi quattro atleti appartenenti alla Sidermec F.lli Vitali, Luca Collinelli, Nicolò Galli, Simone Caruffi e Mikhail Rocchi, ed uno appartenente al Team Lvf, ovvero Samuel Quaranta, figlio d’arte dell’ex professionista Ivan, maglia rosa del Giro d’Italia. Il protocollo, mascherine e guanti, al momento non garantisce

l’utilizzo degli spogliatoi, né l’allenamento di gruppo, con stage alternativi tra mattina e pomeriggio con distanza di sicurezza. Ogni atleta ha ottenuto anche un’area per il recupero e il riposo. L’impianto è stato sanificato e pulito, sono stati previsti diversi stage che si svolgeranno a turni e a giorni alterni. Trittico Lombardo • Condensato in una sola gara. L’idea anticipata su queste colonne è diventata realtà: il rimescolamento dei calendari delle corse ciclistiche a causa della pandemia di covid-19, ha partorito il Grande Trittico Lombardo, che riunirà

sotto un’unica insegna Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine. Una ripartenza e un segnale forte in questo momento di grande difficoltà sociale ed economica, frutto della solidarietà tra le società sportive. L’evento entrerà nella storia del ciclismo. Restano da definire aspetti importanti, a partire dal giorno in cui riportare il ciclismo su strada nella sua massima espressione in Lombardia. Secondo indiscrezioni, la data potrebbe essere quella di martedì 18 agosto, quindi prima del Giro di Lombardia. Oppure - ed è la soluzione che pare più probabile

- martedì 22 settembre, diventando quindi l’ultima gara prima dei Mondiali su strada fissati il 27 settembre nella vicina Svizzera, sempre che questi vengano confermati. Questo scenario avrebbe l’indubbio vantaggio di rendere attrattiva la competizione per i campioni in fase di rifinitura verso Aigle-Martigny: in tal senso gli organizzatori si sono già mossi contattando il ct italiano Davide Cassani, che ha confermato l’intenzione di portare la Nazionale. Il percorso ipotizzato dovrebbe interessare le tre piazze storiche lombarde e si cercherà di garantire la partenza da Legnano, cuore della Bernocchi, a Lissone in rappresentanza dell’Agostoni, un passaggio a Saronno e Varese come da tradizione nella Tre Valli Varersine. Giro d’Italia Under 23 • Nove tappe invece di dieci, ma lo svolgimento è salvo: il Giro d’Italia Under 23 si inserirà nel periodo compreso tra il 29 agosto e il 6 settembre, dopo aver dovuto subire il rinvio, così come tanti altri eventi, a causa della pandemia. Si prepara, quindi, la ripresa delle attività anche per il calendario nazionale delle categorie giovanili: in programma in Italia 29 corse Under 23, 6 femminili e 5 Juniores.

verso la ripresa

CON IL NUOVO CALENDARIO NEL NOSTRO PAESE TRE MESI DI GRANDI APPUNTAMENTI Può succedere di tutto, in una stagione picconata dall’epidemia. Hanno stilato un calendario che dimostra certamente quanto sia complessa e intricata la situazione. Si parte sabato 1 agosto, sulle vie polverose e affascinanti della Strade Bianche di Siena, con uomini e donne: la classica più a sud d’Europa che i corridori considerano già il sesto monumento, per quanto la amano. Corse d’agosto: 1 Strade Bianche, 5 Milano-Torino, 8 Giro di Lombardia,18 Giro dell’Emilia, 20 Gran Piemonte, 22 Milano-Sanremo, 28 Trofeo Matteotti, 29 Memorial Marco Pantani, 31-8/4-9 Coppi & Bartali. Corse di settembre: 7-14 TirrenoAdriatico, 17 Coppa Sabatini-Gp Peccioli, 20 Giro dell’Appennino, 22 Trofeo Regione Lombardia. Cancellato il Gp Larciano. Corse di ottobre: 3-25 Giro d’Italia; 30 Tricolori crono uomini e donne, 31 Tricolori in Linea donne. Novembre: 1 Tricolori professionisti in Veneto.

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L’esperia conferma la decordi

Dopo la riconferma dello staff tecnico, guidato da coach Valeria Magri, la dirigenza dell’Esperia Cremona sta organizzando il gruppo di giocatrici per la prossima stagione. Il primo rinnovo riguarda gli elementi di maggiore esperienza tra le gialloblù: la

schiacciatrice e capitano Giulia Decordi. «E’ stato un vero peccato concludere così una stagione a dir poco sorprendente - ha detto Giulia - tutte noi abbiamo sperato fino all’ultimo che ci venisse data l’occasione di poterci giocare almeno i playoff. Pur-

troppo così non è stato e dobbiamo ricominciare tutto daccapo». Il capitano racconta come ha passato le ultime settimane lontano dal campo di gioco: «Durante lo stop forzato, ho continuato il lavoro fisico a casa. Lo staff non ci ha mai abbandonate e ha

continuato a seguirci a distanza. Ora sinceramente mi son presa un periodo di pausa, nella speranza di poter riprendere presto l'attività in palestra. Obiettivo promozione in A2? Sognare non fa male, basta semplicemente farlo nel modo giusto».

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grande impresa di valentina rodini: nuovo record del mondo nel rowing

Giacomo Gentili vuole realizzare il suo sogno

Impresa di Valentina Rodini (Fiamme Gialle), punto di forza del doppio Pesi Leggeri qualificatosi per Tokyo. La venticinquenne cremonese, tre volte campionessa mondiale giovanile è, infatti, la nuova detentrice del primato mondiale indoor di rowing sul tempo dei 60 minuti nella categoria 19-29 anni Pesi Leggeri. Valentina ha realizzato il record dell’ora a Sabaudia al remoergometro percorrendo ben 15693 metri, a conferma che la bissolatina non si è risparmiata negli allenamenti tra le mura di casa. In attesa del ritorno ufficiale in acqua, Valentina si gode un record mondiale su una distanza nella quale è in ottima compagnia: il primato mondiale femminile 1929 anni Assoluto con 16699 metri percorsi nei 60 minuti, appartiene dal 2016 alla neozelandese Emma Twigg, un d’oro e due argenti nel singolo ai Mondiali Assoluti tra il 2010 e il 2019.

E’ indubbiamente uno degli atleti di punta dell’Italremo. Capovoga del quattro di coppia, oro iridato e continentale nel 2018, sul podio anche nel 2019 in entrambe le competizioni, Giacomo Gentili non nasconde la voglia di tornare a gareggiare: «Non importa se dovrò allenarmi un altro anno. Quello che conta è credere in me stesso e realizzare il mio sogno». Ancora giovanissimo (compirà 23 anni il 3 luglio), Giacomo non ha paura di un anno ancora di attesa per puntare ai Giochi di Tokyo. Canottaggio.org lo definisce un predestinato, visto

che è uno dei sette azzurrini ad aver vinto, nei 50 anni di storia della manifestazione, il titolo mondiale Junior in singolo, ma soprattutto ha contribuito alla rinascita del quadruplo azzurro, tornato agli antichi fasti, in un equipaggio e comprende anche Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Filippo Mondelli. Senza dimenticare a che a nemmeno 19 anni, ha portato alla qualificazione olimpica a Rio nel 2016 il doppio insieme a Romano Battisti. Ora il giovane cremonese, plasmato da Gigi Arrigoni alla Bissolati e oggi alla corte di Rocco Pecoraro alle Fiamme

Gialle, affronta con decisione il posticipo dei Giochi Olimpici. Come detto, dopo l’exploit nel 2018, si è confermato a grandi livelli, qualificando la barca per Tokyo grazie al bronzo iridato, che si è aggiunto ai due bronzi iridati conquistati tra gli Under 23 nel quattro di coppia, ai due titoli europei Junior, uno in singolo e uno ancora nel quadruplo, specialità nella quale ha vinto anche un bronzo continentale nel 2017, primo mattone messo insieme con Andrea Panizza della rinata epopea della barca dei “cavalieri delle acque azzurri”.

Giacomo Gentili (foto canottaggio.org)


STUDIO IMMOBILIARE

Corso Vittorio Emanuele, 20 - Cremona - Tel 0372 24648 - Tel/Fax 0372 23547 email: studioimmobiliare2@fastpiu.it - www.studioimmobiliare2.it

VIA DEGLI ACERI 3° ed ultimo piano, apparta-

mento composto da ingresso, soggiorno, cucina, due letto, bagno, balcone e cantina. € 47.000. C.E. G 205 kwh/mq.a

VIA MONTELLO PER INVESTIMENTO resa lorda annua 8,50 %. Appartamento posto al 2° piano con ascensore, costituito da soggiorno, cucina, camera letto matrimoniale, bagno, ripostiglio, balcone, cantina e garage. € 68.000. C.E. G 175 kwh/mq.a

LATERALE VIA ASELLI

VIA ROBOLOTTI al primo piano con ascensore, appartamento composto da ingresso, soggiorno, cucina, una letto, bagno, ripostiglio, cantina. Riscaldamento autonomo. € 90.000. C.E. F 121,54 kwh/mq.a ZONA OSPEDALE VIA BRENTI

In piccolo contesto, appartamento completamente ristrutturato, al secondo ed ultimo piano composto da ingresso, ampio soggiorno con cucina, due camere da letto, bagno, ripostiglio/ lavanderia, balcone, cantina e garage con basculante sezionale. Riscaldamento autonomo. € 150.000. C.E. D 95 kwh/mq.a

al piano rialzato appartamento composto da ingresso, soggiorno, cucina, due letto (possibilità terza letto) bagno e cantina. Posto macchina. Riscaldamento autonomo. € 70.000. C.E. F 311 kwh/mq.a

PORTA ROMANA

inserito in contesto di moderna costruzione, appartamento al secondo ed ultimo piano con zona notte sovrastante la zona giorno, composto da ingresso, soggiorno, cucina abitabile, bagno/lavanderia, due balconi, due camere da letto matrimoniali, bagno e terrazza. Accessoriato da cantina e due garage. Informazioni ufficio. C.E. G 233 kwh/ mq.a

VIALE TRENTO TRIESTE in condominio signorile,

appartamento di mq. 180 composto da doppio soggiorno, cucina, tinello, doppi servizi, tre letto, balconi, cantina e garage. € 180.000. C.E. G 234,73 kwh/mq.a

PIAZZA S.AGATA

PIAZZA ROMA

in casa d’epoca completamente ristrutturata, signorile appartamento di ampia metratura con abbinata terrazza di 20 mq. Dotato di cantina e garage. Informazioni ufficio. C.E. D 136 kwh/mq.a

in piccola casa d’epoca di sole tre unità abitative, posizionato al secondo piano con ascensore, appartamento di mq. 180 costituito da: doppio soggiorno con camino e balconi fronte strada, cucina abitabile con balconata interna, tre camere da letto, doppi servizi, ripostiglio e cantina. € 310.000. C.E. F 176,96 kwh/mq.a

VIA BISSOLATI

VIA VILLA GLORI

in contesto unico, che coniuga i vantaggi delle più moderne tecnologie con il fascino della struttura storica, appartamento costituito da ampia zona giorno, tre camere da letto, doppi servizi, lavanderia, cantina e posto auto. Classe energetica A+

in contesto signorile, luminoso appartamento al secondo ed ultimo piano con ascensore composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, tre camere da letto, studio, doppi servizi, lavanderia, mansarda con zona giorno, camera matrimoniale e bagno. Accessoriato da cantina e garage. Prezzo su richiesta. C.E. G 370 kwh/mq.a

CREMONA ZONA OSPEDALE

casa autonoma unifamiliare su lotto di circa 600 mq. al piano terra locali accessori e garage, al primo piano appartamento composto da ingresso, soggiorno, cucina, tre letto, bagno, balconata . Prezzo interessante. C.E. F 166 kwwh/ mq.a

CASALBUTTANO ED UNITI LOCALITA’ POLENGO

casa autonoma su due piani di mq. 150, magazzino/laboratorio, due depositi ed ulteriori locali posti al piano cortile di proprietà. € 100.000. C.E. G 365 kwh/mq.a


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il piccolo 20 del 23-05-2020 by Il Piccolo Cremona - Issuu