L’altro giorno ho sentito Gino Bramieri raccontare barzellette: non ricordavo quanto faces
se ridere. Poi mi sono chiesto: perché oggi non si sentono più barzellette in tv? Semplice: oggi è necessario fare in modo che nessuno si possa sentire offeso. Dunque è diventato un esercizio impossibile. Sarebbe come fare la cronaca di una partita di calcio senza nominare alcun calciatore. Vanni Raineri
DOMANI POMERIGGIO
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DELLA CREMONESE
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Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara
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EVENTI
Il 16 e 17 maggio la Grande Festa del Fiume Po Dopo il successo della prima edizione, il 16 e 17 maggio torna La Grande Festa del Fiume Po, evento che celebra il grande fiume come luogo identitario, spazio di comunità e laboratorio di esperienze tra musica, natura, sport e benessere. Per due giorni il Parco Lungo Po Europa si trasformerà in un grande villaggio diffuso, aperto a ogni età, capace di unire intrattenimento, scoperta e valorizzazione del territorio. Promossa dall’Ufficio Musica del Comune di Cremona, la manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti più significativi della stagione primaverile cittadina. Sul prossimo numero il programma dell’evento.
Con il taglio del nastro avvenuto ieri, Fondazione Sospiro Ets ha consegnato al Paese una risposta strutturata a una delle sfide più complesse del sistema sociosanitario. L’apertura del Centro Nazionale per il Trattamento delle Psicopatologie nell’Autismo e nelle Disabilità Intellettive non rappresenta soltanto l’ampliamento di una struttura storica, ma definisce un nuovo paradigma clinico e assistenziale per la gestione di pazienti con quadri clinici estremamente fragili.
Fondazione Sospiro, realtà che dal 1897 rappresenta un pilastro del welfare territoriale con i suoi 800 dipendenti e una rete articolata di servizi per oltre 600 persone, ha saputo intercettare un profondo vuoto assistenziale. Il nuovo Centro, dotato di 10 posti letto, non si propone come una struttura di lungodegenza, ma come un “hub” di trattamento intensivo. Il percorso, della durata massima di 12 mesi, punta a obiettivi ambiziosi ma misurabili: ridurre del 70% i comportamenti critici, potenziare le abilità adattive e restituire alla persona una qualità di vita che permetta il reinserimento in contesti meno restrittivi. Un modello che si avvale di metodologie evidencebased come l’Aba (Applied Behavior Analysis) e l’Act (Acceptance and Commitment Therapy), sostenute da collaborazioni prestigiose con l’Istituto Superiore di Sanità e il Kennedy Krieger Institute della Johns Hopkins University di Baltimora negli Stati Uniti. L’inaugurazione si è svolta davanti a una platea d’eccezione, che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, religiose e militari, dai vertici locali ai rappresentanti di rango regionale, nazionale ed europeo. Il direttore generale, Fabio Bertusi , ha introdotto la cerimonia facendo gli onori di casa e cedendo la parola ai relatori per l’avvio
CRONACa
AGROALIMENTARE
Domani Campagna Amica in piazza Stradivari Campagna Amica torna in piazza Stradivari a Cremona. “W la mamma” e “Voglia di fragole” saranno i temi del mercato di Campagna Amica che si terrà domani, domenica 10 maggio, in piazza Stradivari a Cremona. Dalle ore 9 alle 19 circa i gazebo gialli degli agricoltori di Coldiretti saranno nel salotto della città, nell’ambito dell’iniziativa “Le quattro stagioni di Cremona”, con il patrocinio del Comune. Gli agricoltori proporranno in vendita diretta i cibi e i fiori made in Cremona e made in Lombardia, con l’intento di portare nel cuore della città tutto “il buono e il bello” che nascono nelle campagne e nelle aziende agricole.
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Inaugurato ieri presso la Fondazione Sospiro Ets il Centro Nazionale sull’Autismo col taglio del nastro alla presenza del ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli
A Sospiro la nuova frontiera italiana dell’accoglienza
degli interventi istituzionali. Ad aprire i contributi è stato Giovanni Scotti , presidente di Fondazione Sospiro Ets, il quale ha richiamato la responsabilità e la visione che animano l’ente. Scotti ha definito il Centro un «patrimonio e fiore all’occhiello» del territorio con una chiara proiezione nazionale, descrivendolo come «la casa di un progetto unico». Sulla stessa linea d’onda, Serafino Corti , direttore del Dipartimento delle Disabilità, ha spiegato la necessità scientifica di questo “unicum”: «In Italia mancano servizi per chi, oltre all’autismo, presenta gravi psicopatologie associate. Il nostro obiettivo è ridurre i comportamenti critici per “liberare” il progetto di vita della persona». Corti ha insistito sulla brevità della degenza e sull’imprescindibile sostegno ai caregiver, ribadendo l’importanza di trasformare la percezione di “immutabilità” della disabilità in un percorso concreto di riprogettazione del futuro.
A suggellare l’importanza istituzionale dell’evento è stato l’intervento del
ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli . Ricordando la sua presenza alla posa della prima pietra nell’ottobre 2022, il ministro ha lodato la rapidità e l’efficienza della Fondazione: «Avete realizzato in pochissimo tempo una struttura di altissima qualità, preziosa per tutto il Paese». Locatelli ha sottolineato come la storia ultracentenaria di Sospiro sia la prova di una straordinaria capacità di rinnovamento: «Siete stati capaci di raccogliere i bisogni emergenti usando strumenti nuovi e trasformando le strategie in risposte concrete, mantenendo sempre la persona al centro».
Uno sguardo confermato anche in sede europea dall’onorevole Mario Mantovani . L’europarlamentare ha ricordato che i 5 milioni di persone con autismo in Europa (di cui il 10% in Italia) hanno diritto a pari opportunità in ogni ambito della vita: «L’inclusione non è un costo, ma un investimento per una società più giusta e democratica». Il sostegno di Palazzo Lombardia è stato ribadito dall’assessore all’Istruzio -
ne Simona Tironi , che ha definito il Centro un’eccellenza in cui la Regione ha creduto fermamente, ga
Un plauso alla competenza è arrivato da Francesco Vaia , in rappresentanza dell’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità, e da Maria Luisa Scattoni , direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha eletto Fondazione Sospiro a snodo fondamentale per costituire reti di assistenza su scala nazionale.
Il valore umano e spirituale dell’opera è stato sintetizzato da suor Veronica Donatello , responsabile del Servizio per la pastorale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopa
dove «non si curano solo patologie, ma si custodisce la vita indipendentemente dalla condizione».
Dopo il richiamo all’importanza del “fare rete” di Alessandro Manfredi , presidente Ledha, Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità di Regione Lombardia, il sindaco di Sospiro, Fausto Ghisolfi , ha portato il saluto della comunità locale, orgogliosa di ospitare una struttura che qualifica il territorio urbano e sociale. La cerimonia si è conclusa con la solenne benedizione, il taglio del nastro e la visita guidata agli spazi terapeutici, pronti a diventare, da
EDIZIONE2 STAGES // AREA SPORT // AREA NATURA & OLISTICA // AREA PLAYGROUND // ATTIVITÀ ALLA SCOPERTA DEL FIUME // AREA FOOD TRUCKS // AREA PLAYGROUND // AREA MARKET // AREA KIDS & FAMILY
VANNI RAINERI
La scorsa settimana abbiamo pubblicato un’intervista a Giancarlo Belluzzi , veterinario oggi in pensione ma per anni punto di riferimento nazionale per la sicurezza alimentare, con diverse missioni all’estero. Belluzzi ha fatto il punto sulla crescita nel nostro Paese del numero di lupi, che da tempo hanno occupato anche le nostre aree di pianura, trovando qui le condizioni ideali. Ha spiegato che i lupi presenti sono spesso di una razza ibrida, frutto di incroci con cani, il che comporta un peso medio superiore (da 30 kg fino a 48 kg). Ha sostenuto che è importante per l’uomo imparare ad adattarsi alla convivenza con i nuovi ospiti (che proprio nuovi non sono: si tratta di un ritorno in pianura padana), ma che nel contempo, considerato anche il declassamento del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”, emerge la necessità di abbattimenti al fine di controllarne il numero, sia pure con la massima regolamentazione.
Proprio questa settimana il lupo è tornato a far parlare di sé: in un allevamento di San Daniele Po è stata rinvenuta una vitella in fin di vita, poi uccisa per evitarle una inutile sofferenza, e pare che il “responsabile” fosse un lupo penetrato nell’allevamento; a livello nazionale invece ha fatto parlare di sé il caso del noto giornalista Michele Serra , il cui cane Osso, cui era molto affezionato e al quale aveva dedicato un libro, è stato sbranato dai lupi nella Val Tidone, sull’Appennino piacentino dove Serra vive. Lui ha sottolineato AMBIENTE
Riccardo Groppali: sui lupi è necessario equilibrio
la necessità di governare il fenomeno, in un’Italia stretta tra l’intransigenza animalista e la voglia di farsi giustizia da soli, citando l’orribile strage di lupi in Abruzzo con esche avvelenate.
BELLUZZI DIXIT
«In Italia si stima la presenza di 3.300 esemplari, in forte crescita. Il lupo resta un animale pericoloso. Serve un abbattimento controllato»
Serra afferma: non si può comunque “vivere barricati”.
Sul tema abbiamo dunque sentito il parere del noto naturalista cremonese Riccardo Groppali , autore di diverse pubblicazioni scientifiche e divulgative.
«Belluzzi sostiene che l’abbattimento si giustifica anche col fatto che si tratta di una razza ibrida, e dal punto di vista naturalistico ci può stare. Mi farebbe però piacere se le varie considerazioni sul tema, oltre che fatte sull’onda emozionale, fossero basate su prove scientifiche certe. I lupi arrivati da noi sono probabilmente para-ibridi, ma ciò fa parte delle regole della natura miscelata da noi umani. Da qui passare agli abbattimenti mi lascia fortemente perplesso: in primis vanno condotti studi serissimi e poi eventuali abbattimenti vanno fatti in modo serio e controllato, non sulla spinta di qualche
GROPPALI
«Per prima cosa l’uomo deve imparare a convivere con gli animali. L’abbattimento solo se scientificamente dimostrato opportuno, e fatto con grande attenzione»
pulsione. È logico che il padrone di un animale ucciso da un lupo sia affranto, ma dovremmo abituarci a vivere con loro. Conosco il caso di lupi che raggiungevano una cascina, poi è emerso che in quella cascina buttavano le placente in una letamaia. Intendo dire che a volte bastano alcuni accorgimenti. Se, prove certe alla mano, possiamo considerare alcuni abbattimenti, si proceda ma nel modo corretto e da parte di persone specializzate. Quanto al cane, ricordiamo
I CASI RECENTI
A San Daniele una vitella uccisa in un allevamento, nel Piacentino il cane di Michele Serra sbranato ha fatto discutere il mondo del web
che va tenuto sempre al guinzaglio. Un’altra considerazione: il lupo dalle nostre parti mangia principalmente nutrie e minilepri, entrambi animali dannosi. Altra cosa: quando vediamo un lupo che scappa con in bocca un pezzo di vitello per andarselo a mangiare da qualche parte, siamo sicuri che lo abbia ammazzato lui, o che invece non lo abbia trovato morto o mezzo morto approfittandone? Per far comprendere quanto a volte il comportamento dell’uomo sia responsabile, racconto quel che una guardia mi raccontò: c’era un rifugio in montagna in cui alcuni rifiuti venivano lasciati nei dintorni per far sì che gli orsi si avvicinassero e potessero essere fotografati dai clienti. Insomma, vorrei che la materia fosse studiata in maniera scientifica. Non come accaduto sull’isola di Montecristo, dove furono trovare diverse capre ibride: l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica fece uno studio i cui risultati previdero l’abbattimento di capre col patrimonio genetico inquinato. Il problema è che tale abbattimento fu effettuato come una normale battuta di caccia, senza valutare se si trattasse di capre ibride o meno, col risultato anche di lasciare diversi piccoli senza genitori. Ma i casi da biasimare sono molteplici. Concludendo, serve affidarsi a persone corrette e super partes. Dobbiamo imparare a convivere con gli altri animali, e una volta fatto questo possiamo pensare ad eventuali abbattimenti fatti in modo attento, non certo con una giustizia fai da te che porta a seminare in campagna veleni mangiati da tutti. Serve equilibrio: questa è la parola giusta».
ENRICO GALLETTI
Sono stati pubblicati questa settimana i dati Istat del Censimento sulla popolazione. Tanti gli spunti che emergono, sia a livello regionale, sia per il nostro territorio.
I RESIDENTI
Si parte da una fotografia della popolazione residente in Lombardia, che ammonta a 10.033.918 persone, pari al 17% della popolazione nazionale. Di queste, 1.221.520 persone (il 12,2% dei residenti in Lombardia) sono di cittadinanza straniera (9,1% a livello nazionale), con valori provinciali dell’incidenza sul totale della popolazione compresi tra il 6,4% di Sondrio e il 15,1% di Milano. La popolazione femminile residente in Lombardia supera quella maschile (50,7% di donne), anche se si considera la sola componente straniera (50,2%). Oltre la metà della popolazione risiede nelle tre province di Milano (32,4%), Brescia (12,6%) e Bergamo (11,1%), le sole a superare il milione di abitanti. In provincia di Cremona, i residenti sono 353.923 (3,5% della popolazione totale): 175.928 maschi e 177.995 femmine. Da noi gli stranieri sono 44.515.
DINAMICA DEMOGRAFICA
In un quadro nazionale stabile, il censimento evidenzia un aumento di 21.864 residenti nella regione (+0,2%). L’aumento più consistente è nella provincia di Brescia (+4.929), seguita dalla provincia di Bergamo (+4.353). In termini relativi, la crescita maggiore si registra nella provincia di Pavia (+0,6%). In provincia di Cremona, si registrano 958 residenti in più (+0,3%). L’aumento della popolazione totale residente in Lombardia è determinato dalla dinamica positiva del saldo migratorio con l’estero (+52.443) e del saldo migratorio interno (+12.657 unità),
Censimento: i residenti aumentano
Da noi l’età media è di 47,3 anni
che prevale sulla dinamica negativa del saldo naturale (-38.117) e dell’aggiustamento statistico (-5.119).
L’ETÀ DEI RESIDENTI
I dati Istat fanno emergere una struttura per età della popolazione lombarda meno anziana rispetto al totale del Paese. Nonostante ciò, anche in Lombardia cresce il numero di ultra-ottantacinquenni, che raggiungono 407.709 individui, più di 19mila in un anno, e rappresentano il 4,1% della popolazione totale. Nel 2024 (anno di riferimento dei dati disponibili) l’età media è di 46,4 anni, in lieve aumento rispetto al 2023 (46,2) e inferiore alla media nazionale (46,9 anni). A livello provinciale, Bergamo (45,7 anni), Brescia e Lodi (entrambe 45,9
anni) hanno la struttura demografica più giovane, mentre Pavia (47,5 anni), Sondrio (47,4 anni), Cremona e Lecco (entrambe 47,3 anni) presentano una maggiore anzianità.
LA POPOLAZIONE STRANIERA
A frenare il calo della popolazione sono i nuovi residenti stranieri, che abbassano anche l’età media. Provengono da 188 Paesi del mondo, soprattutto da Romania (13,8%), Egitto (9,0%), Marocco (7,1%), Albania (6,7%) e Cina (5,9%). I residenti di cittadinanza egiziana, peruviana e filippina presentano in Lombardia una concentrazione più alta rispetto alle percentuali nazionali, mentre le quote sono inferiori per le cittadinanze romena, albanese e marocchina.
Paolo Spotti
REGINA
DOVE SI VIVE?
Il 47,2% dei 1.502 comuni lombardi ha una popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti, dove risiede il 18,5% degli abitanti. Il 18% vive nei quattro comuni con oltre 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo) e poco meno di un quinto (19,5%) in quelli con popolazione tra 5.001 e 10.000 abitanti. Milano è l’unico comune a superare il milione di residenti (1.365.698 unità) e ha una popolazione quasi sette volte più grande di quella di Brescia (199.853 unità), secondo comune più popoloso della regione.
I PICCOLI PAESI
Nei piccolissimi comuni il processo di invecchiamento è più accentuato, con un’età media di
49,4 anni. L’insieme dei comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti presenta la struttura per età più giovane: età media di 46,1 anni e indice di vecchiaia di 185,3. Gli estremi “abitano” in due comuni lombardi: a Livigno (SO) (38,6 anni) e a Magasa (BS) (64,7 anni). Sul fronte nascite, i comuni tra i 5.001 e i 10mila abitanti e quelli tra i 10.001 e i 20mila abitanti hanno un tasso di natalità rispettivamente del 6,4 e del 6,5 per mille. Nei piccolissimi comuni si registra il tasso di natalità più basso, 5,4 nati per mille abitanti, e il tasso di mortalità più elevato, 13,3 per mille. Da qui la scelta di molti piccoli centri, anche nel nostro territorio, di imboccare la strada delle fusioni per continuare a vivere.
VANNI RAINERI
Un milione di adolescenti italiani sta giocando d’azzardo. Un risultato sconvolgente, che emerge da un approfondimento pubblicato da “ giocoResponsabile.info ”, che traccia un quadro decisamente preoccupante del fenomeno, che va contrastato in generale ma che sta deflagrando in particolare nella fascia più debole, quella dei giovanissimi.
Alcuni dei risultati più preoccupanti emersi affermano che il 44,8% degli studenti italiani tra i 15 e i 16 anni, quindi poco meno della metà, ha giocato d’azzardo nell’ultimo anno (dati Espad): si tratta di una cifra che corrisponde quasi al doppio della media europea, che è del 22,5%; addirittura nel mondo solo Israele ha una percentuale più alta. Un altro dato allarmante: sono circa 90mila i ragazzi tra i 14 e i 17 anni che sono già classificati come giocatori problematici (dati Istituto Superiore di Sanità); la quota di minori che gioca online è raddoppiata in sei anni, passando dal 20% al 40%, nonostante i divieti, grazie a strumenti come Vpn e piattaforme offshore, accessibili da qualsiasi smartphone.
E qui sta un grande problema: se i giocatori problematici appartengono a tutte le fasce di età, la situazione degli adolescenti è peggiorata dalle conoscenze tecnologiche per operare online, il che rende il fenomeno praticamente invisibile anche a chi vive loro vicino.
La ricerca analizza infatti anche i meccanismi di accesso, dagli account in prestito alle piattaforme offshore e offre una guida pratica su segnali, strumenti di monitoraggio e risorse di supporto. Ad esempio, c’è un quiz interattivo di 10 domande per valutare il livello di rischio del minore, con consigli personalizzati in base al risultato, rivolto soprattutto ai genitori.
GIOCO D’AZZARDO
Adolescenti: è grave l’allarme ludopatia
A 15 anni i ragazzi hanno lo smartphone sempre con sé, e spesso qualche soldo da spendere. Chi pensa che il ragazzo si infili in una sala slot o giochi a carte per soldi è fuori strada: il vero terreno di gioco attualmente è quello online, e il confine tra videogioco e azzardo è diventato molto sottile. Ad esempio ci sono le “loot box”: si paga per aprire un pacco a sorpresa all’interno di alcuni dei videogame che vanno per la mag-
“SCOMMETTO CHE SMETTO”
giore: difficile vincere, facilissimo che appaia il consueto “ritenta un’altra volta”. Poi ci sono influencer che giocano a poker online e mostrano con grande facilità le vincite, nascondendo ovviamente le perdite: il messaggio che passa è che è facile fare soldi. Infine vale la pena citare i gruppi Telegram che promettono di svelare i trucchi infallibili: ovviamente si tratta di truffe, ma quanti ragazzini hanno le conoscenze per non
abboccare? Qualcuno può obiettare che non si tratta di ludopatia vera e propria: vero, è solo la porta d’ingresso. Per giocare online un minore usa spesso l’account di un familiare, gioca su siti anonimi, maschera posizione e identità grazie alla tecnologia Vpn e può pagare anche con gift card, criptovalute o ricariche fatte tramite terze persone (e qui scatta un altro tipo di allarme).
Entrando nei dati raccolti, emerge che sono più i ragazzi a giocare rispetto alle ragazze (che comunque sono in una percentuale cospicua). Quanto alle aree geografiche, i giovani giocatori più problematici risiedono soprattutto al Sud e nelle isole (quasi il 60%), mentre nel Nord-Ovest siamo attorno al 35%. Fattori di rischio sono familiari che giocano, reddito basso e scarsa conoscenza finanziaria, cioè del valore del denaro. Assai raro che un figlio confessi ai genitori la sua dipendenza. Quali sono allora i segnali da non ignorare? Sbalzi d’umore inspiegabili, isolamento, frequenti richieste di denaro, calo di rendimento scolastico. La confessione spontanea spesso si ha quando la crisi è già molto grave, come un grosso debito accumulato, quindi la situazione è ormai fuori controllo. A chi rivolgersi in caso di allarme? Al SerD dell’Asst o al numero verde gratuito 800558822.
Studenti dell’Istituto Sanfelice di Viadana in campo contro l’azzardopatia
Prosegue il coinvolgimento dei giovani del nostro territorio nella campagna di comunicazione sociale contro l’azzardopatia nell’ambito del Piano Gap di Ats Val Padana. Tra fine febbraio e marzo il progetto “Scommetto che smetto”, promosso dell'Azienda Speciale Consortile Oglio Po in partnership col Consorzio Casalasco Servizi Sociali, ha fatto tappa all’Istituto superiore “E. Sanfelice” di Viadana coinvolgendo una cinquantina di studenti nell’ambito del percorso di Formazione Scuola-Lavoro. I ragazzi e le ragazze della classe 2ªDU sono stati guidati dai game master dell’associazione “Un PO di Giochi” e dall’educatrice di Fondazione Arca nel gioco di ruolo “Guardie&Ladri”: un’esperienza immersiva e coinvolgente che ha permesso loro di sperimentare in prima persona i meccanismi del gioco d’azzardo patologico e di riflettere su questa forma di dipendenza. Durante l’attività hanno inoltre compreso come il gioco, se vissuto in modo sano, possa rap-
presentare un ponte tra le persone, stimolare la creatività e offrire opportunità di crescita e confronto. Gli studenti dalla classe 5ªAA dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale sono invece stati coinvolti in un’attività formativa articolata su più giornate coordinata da Ascop, Concass e Csv Lombardia Sud Ets. Il percorso di Formazione Scuola-Lavoro li ha
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SORESINA
Ha inseguito a piedi e bloccato un 45enne che era fuggito dopo un furto al supermercato aggredendo una cassiera
Maresciallo fuori servizio sventa rapina
Non ha esitato un solo istante, dimostrando che la divisa è una pelle che non si toglie mai, nemmeno quando si è liberi dal servizio. È successo giovedì pomeriggio a Soresina, in via Piave ( nella foto ), dove la prontezza del Comandante della locale Stazione dei Carabinieri ha permesso di sventare una violenta rapina e assicurare il presunto responsabile alla giustizia, un 45enne senza fissa dimora.
Erano circa le 15.20 quando il Maresciallo Maggiore, alla guida della propria auto privata durante il tempo libero, ha notato una scena sospetta all'esterno di un supermercato. Un uomo stava uscendo di corsa dal punto vendita con due borse voluminose, inseguito dalla responsabile del negozio. La situazione è precipitata in pochi secondi: nel tentativo di garantirsi la fuga, il fuggitivo non ha esitato
a colpire con una violenta gomitata al braccio la dipendente del supermercato che cercava di fermarlo, trasformando un semplice furto in una ben più grave rapina impropria. Davanti alla violenza, il Comandante ha reagito con un riflesso immediato. Ha inchiodato la propria vettura in mezzo alla strada e si è lanciato all'inseguimento a piedi. Una corsa di pochi metri, terminata quando il militare dell'Arma ha raggiunto e bloccato con fermezza il presunto autore del fatto. Nonostante la concitazione del momento e il tentativo di resistenza dell'uomo, il Maresciallo è riuscito a bloccarlo senza che la situazione degenerasse in una colluttazione, garantendo la sicurezza dei passanti e della vittima. La dipendente del supermercato, colpita durante l'aggressione, ha riportato contusioni al braccio
ma, nonostante il dolore e il forte shock, non ha ritenuto necessario l'intervento dei sanitari. La refurtiva, del valore di circa 370 euro, è stata interamente recuperata e restituita immediatamente alla direzione del punto vendita. L'uomo, arrestato con l'accusa di rapina impropria, è stato condotto presso la caserma Santa Lucia di Cremona e trattenuto nelle camere di
Torna in Fiera il Salone del Cavallo Americano
Salone del Cavallo Americano, 39ª edizione: per la grande primavera di CremonaFiere l’asticella sale di un ulteriore 10% dopo l’impennata impressionante dell’edizione 2025 che aveva già fatto raggiungere numeri ritenuti difficilmente migliorabili. E invece non c’è un limite al miglioramento per business e contenuti di questa che è ormai riconosciuta come la fiera più importante in Europa dedicata all’equitazione western e al country lifestyle.
STELLE EQUESTRI INTERNAZIONALI
SUL PALCO DEL SALONE
La spettacolare new entry dell’edizione 2026, dal 22 al 24 maggio, è sicuramente uno show di arte equestre di grandissimo livello. La sca-
letta prevede molti artisti internazionali impegnati, insieme ai loro incredibili cavalli, in performance ora da brivido, ora piene di poesia. Musiche, luci, coreografie da mozzare il fiato accompagneranno nelle loro esibizioni queste star dello show equestre, e popoleranno domenica pomeriggio la grande arena ovale del padiglione D. Venerdì, giornata di inaugurazione della fiera, l'intera città di Cremona si accenderà di magia! Gli artisti sfileranno in una parata multicolore per le vie pulsanti del centro.
TOP SPORT
Il Reining, disciplina equestre western di enorme fascino, è ancora una volta cuore del palinsesto sportivo, con la 18ª edizione dell’Nrha
Dalle ore
TENNIS IN CARROZZINA
TENNIS IN CARROZZINA
sicurezza della Compagnia. Ieri mattina è stato accompagnato davanti al Gip del Tribunale di Cremona che ha convalidato l’arresto, ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e ha rinviato la decisione al prossimo 19 giugno. L'episodio ha destato grande ammirazione tra i cittadini di Soresina che hanno assistito alla scena.
European Futurity, gara con 1 milione di dollari di montepremi inserita tra le prime 5 al mondo. IL SALONE PER IMPARARE E DIVERTIRSI
La parte educational, che da sempre ha un’importante ruolo al Salone del Cavallo di Cremona, include fra le novità l’Innovation Trail, percorso dedicato alle aziende pionieristiche del settore equestre.
Stop ai treni a Cremona dal 6 fino al 26 luglio IN BREVE
Senza grande clamore, Trenord ha reso noto che dal 6 al 26 luglio i treni sulla Mantova-Codogno saranno sospesi a causa delle operazioni di restauro del cavalcavia che da via Dante consente di raggiungere il cimitero. Gli amministratori comunali il 30 maggio incontreranno i comitati dei pendolari per individuare soluzioni alternative.
Casalmorano, Syngenta torna italiana: alla S.I.S.
L’azienda Syngenta di Casalmorano torna di proprietà italiana. S.I.S., Società Italiana Sementi, controllata da BF SpA, il più importante Gruppo agroindustriale italiano quotato in Borsa, annuncia l’acquisizione del ramo d’azienda di Syngenta, leader mondiale in innovazione agricola, per la produzione e lavorazione di sementi di mais.
Gli auguri per gli 86 anni di Mauro Dondeo
Gli “amici di sempre” si sono riuniti presso un locale di Luignano per festeggiare gli 86 anni del noto commercialista Mauro Dondeo. Auguri anche da parte nostra.
Domenica 24 Maggio ore 8-18
Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona Iniziative realizzate con il
In caso di maltempo il programma potrebbe subire delle variazioni
DAL 22 AL 24 MAGGIO
La “generosità” dello Stato negli anni del Boom ha dovuto essere sostenuta dal debito pubblico, ma ora mancano sia figli
La spesa pensionistica in Italia, è risaputo, costituisce un peso enorme per le casse dello Stato. Tuttavia, di tale spesa si ignora spesso la composizione. A guardarla più da vicino, è importante innanzitutto distinguere tra la previdenza, frutto prevalente dei contributi versati, e l’assistenza, che pesa invece sulla fiscalità generale, poiché non è finanziata da contributi pregressi.
PENSIONI E CONSENSO
NEGLI ANNI DELLA CRESCITA
Durante gli anni del “Boom”, lo Stato italiano istituì un generoso sistema pensionistico e previdenziale, garantendo ai cittadini somme maggiori di quelle versate durante la vita lavorativa. Pur non essendoci mai stato nulla di illecito, il meccanismo ricordava uno schema Ponzi, come ha notato Giorgio Arfaras sul canale YouTube “La Miniera” di Ivan Grieco . La crescita economica e una popolazione mediamente giovane, infatti, garantivano un afflusso crescente di risorse. La politica, spiega Arfaras, si avvalse a lungo di quelle risorse: servirono, in particolare, per mantenere stabile il proprio consenso, sia tra la classe dei lavoratori sia tra le fasce sociali più vulnerabili. Con la stagnazione economica e l’invecchiamento della popolazione, il sistema cominciò a vacillare e, per tenerlo in piedi, restò un modo solo: fare debito.
DISTINGUERE TRA PREVIDENZA E ASSISTENZA
Italia, la spesa pensionistica e un sistema che non regge
diventato più sostenibile. Tuttavia, molti problemi restano tuttora irrisolti, compreso quello sollevato sul Corriere della Sera da Alberto Brambilla , tra i maggiori esperti previdenziali in Italia: nel bilancio dell’Inps non confluiscono solo le erogazioni previdenziali (sostenute dai contributi pensionistici) ma anche gli interventi assistenziali, ovvero le prestazioni alle quali non corrisponde alcun versamento pregresso (da parte del beneficiario).
sone che avevano raggiunto i 67 anni d’età hanno fatto richiesta all’Inps di un assegno sociale; si trattava di persone, però, che sotto il profilo fiscale non esistevano, in quanto non avevano mai versato contributi. La questione cruciale - che, come sottolinea Brambilla, dovrebbe essere di competenza dell’Agenzia delle Entrate - è comprendere per quale motivo una persona abbia trascorso l’intera vita lavorativa senza mai versare contributi. Potrebbero esserci
PENSIONI MINIME, ESENZIONI FISCALI E BONUS
Un altro esempio messo a fuoco dall’esperto riguarda le pensioni minime, il cui conguaglio è sempre a carico dello Stato. Itinerari Previdenziali (il cui direttore è Brambilla) ha elaborato un calcolo, aggregando tutti i benefici possibili a cui si può accedere una volta raggiunta l’età della pensione: sommando anche i bonus, il reddito può arrivare ai 15mila euro all’anno; a ciò si aggiungono le esenzioni fiscali
contribuenti dichiara di guadagnare meno di 20mila euro all’anno, la loro contribuzione rappresenta poco più del 5,6% del gettito Irpef totale. Ciò significa che la maggior parte dei servizi pubblici sono a carico dei dipendenti con redditi maggiori. In Italia, insomma, c’è un disincentivo a superare le soglie reddituali minime; il che innesca un circolo vizioso: meno introiti per lo Stato e un ricorso maggiore al debito e alle tasse chieste ai lavoratori che appartengono agli scaglioni superiori.
IL PESO DELL’ASSISTENZA,
CUI NON VOGLIAMO RINUNCIARE Arriviamo a questo punto al dato dei pensionati: in Italia sono 16,3 milioni, 7,2 milioni dei quali sono in parte o del tutto assistiti. Non stupisce che il bilancio dell’Inps rappresenti oltre il 16% del Pil, un numero ben superiore alla media europea, che è del 12,9%. Se si potessero scorporare le spese dell’assistenza da quelle della previdenza - spiega Arfaras - la spesa pensionistica si abbasserebbe sensibilmente, conseguendo un risultato persino migliore rispetto alla media europea. Ma se ci chiedessero di fare sacrifici e di rinunciare a uno dei benefici fiscali di cui godiamo - tanti o pochi che siano - protesteremmo senz’altro. Forse potremmo accettarlo solo se quella rinuncia fosse parte di un progetto lungimirante, prospettante un futuro prospero per le generazioni future. Già, ma non dimentichiamo che i figli li mettono al mondo sempre meno persone; e all’unico figlio o figlia che si ha
9 Maggio 1958: la prima nelle sale americane de “La
Vertigo, capolavoro di Hitchcock
Un’ossessione può farsi così potente da diventare l’unica ragione per vivere e amare. Alfred Hitchcock indagò questo lato oscuro dell’animo umano nel film “Vertigo”, in italiano “La donna che visse due volte”, proiettato pubblicamente per la prima volta negli Usa il 9 maggio 1958. John “Scottie” Ferguson ( James Stewart ) è un poliziotto in congedo. Nel corso di un inseguimento sui tetti di San Francisco, il terrore delle altezze, l’acrofobia, l’ha paralizzato; e nel tentativo di salvarlo un collega è morto, precipitando da un palazzo; oltre al trauma per l’accaduto, Scottie ha riportato solo delle ferite. Alle soglie della guarigione, viene contattato da un suo ex-compagno di college Gavin Elster ( Tom Helmore ) e, dopo qualche insistenza, incaricato di seguire la moglie Madeleine ( Kim Novak ). La donna si comporta in modo inquietante: è come se fosse abitata dallo spirito di una sua antenata, morta alla sua stessa età, ventisei anni. Scottie la pedina e la salva da un tentato suicidio; conosciutala, finisce per innamorarsene, ricambiato. Il loro amore, però, non la salva dal peggio: Madeleine si getta dal campanile di una missione; Scottie, che è lì, non riesce a
salvarla, paralizzato com’è dal terrore dell’altezza. Ancora scosso dalla tragedia, Scottie incontra un giorno una giovane donna, Judy Barton (Novak), che è la sosia perfetta di Madeleine. Scottie la avvicina e la convince a frequentarlo; ma la sua ossessione si fa presto chiara: riportare in vita Madeleine servendosi di Judy. Le chiede così di indossare gli stessi abiti, di tingersi i capelli e di adottare la stessa acconciatura dell’examata. A quel punto, la trama del film si dipana con chiarezza: come ammette tra sé e sé (scrivendo una
Lo scatto della settimana
La crociera della MV Hondius era partita il 1° aprile scorso dalla Terra del Fuoco, poi sulla nave si sono sviluppati casi di hantavirus che hanno fatto 3 vittime oltre ad alcuni malati. Nessuno può sbarcare
lettera, che Scottie non leggerà mai) Judy è Madeleine per davvero; o, meglio, ne ha interpretato il ruolo per conto del suo amante, Elster, l’ex compagno di college di Scottie, da lui assunto non casualmente. Elster, infatti, ha ordito l’inganno per assassinare e gettare dal campanile della missione la sua vera moglie. Per celare l’omicidio, la presenza di Scottie - chiamato poi a testimoniare nel processosi è rivelata necessaria: pur avendo visto precipitare la donna da un finestrone del campanile, non è riuscito a raggiungerla sulla sommità, dalla quale si è lanciata, bloccato dall’acrofobia.
La morte di Madeleine è per
Andrea Sempio
Poco più di un anno fa la Procura di Pavia ha riaperto le indagini sulla morte di Chiara Poggi a Garlasco (avvenuta nel lontano 2007), per cui era già stato condannato Alberto Stasi, che era stato assolto nei primi due gradi di giudizio. Nel mirino della Procura c’è Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, Marco. Ad inchiodare Sempio ci sarebbero alcune intercettazioni: in settimana è stato interrogato in Procura ma ha rifiutato di rispondere.
il film uno spartiacque: alla suspense della prima parte segue la discesa nel corpo dell’ossessione di Scottie, che guarda Judy ma riesce a vedere soltanto Madeleine. Alternando sguardi assenti e ossessivi, gentilezze e scatti di nervi, James Stewart riesce a far percepire allo spettatore la perdita progressiva del controllo di sé da parte di Scottie, vinto dall’ossessione. Dal canto suo, Novak è impeccabile nella parte sia della fantasmatica Madeleine sia della più verace Judy, accomunate entrambe dalla bellezza abbagliante dell’attrice.
Come scrive Paolo Mereghetti , Hitchcock è interessato soprattutto all’esplorazione dell’ossessione, tanto che - rispetto al romanzo “D’entre les morts” di Boileau-Narcejac , da cui è tratta la storia - “l’inganno dell’ex compagno è come ricacciato in un angolo del racconto”. Sulla scorta delle parole del regista nella sua intervista a Truffaut , si è parlato addirittura di necrofilia. Certo è che, come scrive il critico Roger Ebert , “l’uomo, preferendo i suoi sogni alla donna che ha di fronte, le [perde] entrambe”. Il film è ricordato anche per l’innovativa tecnica che restituisce il senso di vertigine: la carrellata all’indietro combinata con uno zoom in avanti. I titoli di testa, colorati e vorticosi, furono realizzati dal grafico Saul Bass
«Ho visto che la morte di Alex Zanardi ha suscitato una grande commozione. Ma chi era?»
Tu non ne hai mai sentito parlare perché da 6 anni ormai era sceso il silenzio, dopo il gravissimo incidente di Pienza, dove era finito con la sua handbike sotto un mezzo pesante a grande velocità. Iniziò a correre con la handbike dopo aver perso entrambe le gambe in un incidente automobilistico di Formula Uno. Sono stati anni di rispettoso silenzio, poi l’annuncio della morte, nello stesso giorno del suo idolo Senna (il 1° maggio), ha liberato una commozione sincera per questo grande personaggio «Che destino»
Qualcuno ha detto che Senna ci ha insegnato cosa significa spingersi oltre il limite, Zanardi cosa significa ricominciare quando il limite sembra averti fermato per sempre. Trovo la frase centrata. Una cosa è certa: Zanardi è l’esempio di cosa significhi davvero non arrendersi. “Non conta tanto come si cade, ma come ci si rialza”: è uno dei tanti messaggi preziosi che ci ha lasciato «È stato un eroe, dunque»
Sì, stavolta credo proprio che possiamo usare questo termine abusato. È stato fonte di ispirazione per tanti atleti che per vari motivi si sono ritrovati a gestire importanti disabilità: Giusy Versace, Bebe Vio e tanti altri meno famosi. E non è stato un esempio solo per chi aveva deficit fisici, ma anche per chi soffriva del male della vita «Hai parlato di messaggi che ha lasciato. Quali altri?» Il più celebre è la teoria dei 5 secondi. “Quando pensi di aver dato tutto, tieni duro ancora per 5 secondi: faranno la differenza tra te e i tuoi avversari”. Un insegnamento che non vale solo per lo sport, ha aggiunto, ma anche nel lavoro e negli affetti. Era dotato di una grande autoironia: quando era già senza gambe, al ricevimento di un premio disse: “Sono talmente emozionato che mi tremano le gambe”. In questo aveva il vantaggio di essere bolognese. E senti questa: “Quando mi sono risvegliato senza gambe, ho guardato la metà rimasta, non quella andata persa”. E ancora: ”La vita è come il caffè, puoi metterci dentro tutto lo zucchero che vuoi, ma se vuoi addolcire devi girare il cucchiaino, perché a stare fermi non succede niente”
«Per una volta dai social non è arrivato nessun insulto» Vero. Perché era il campione di tutti. Non si poteva non amarlo. La sua ironia non comportava l’assenza di emozioni: affrontava la vita con leggerezza ma conosceva il valore delle cose importanti. Ha avuto anche il merito di farci guardare le gare paralimpiche con occhi diversi. Buonanotte Pericle «Buonanotte»
Vanni Raineri
Kim Novak e James Steward in una delle scene iconiche del capolavoro di Alfred Hitchcock
IN BREVE
La Corale Verdi a Teatro per gli Amici dell’ospedale
Il Teatro Comunale di Casalmaggiore ospiterà domani, domenica 10 maggio, alle ore 18, un concerto lirico ad offerta libera che verrà proposto dalla celebre Corale Verdi. L’evento benefico è organizzato dagli Amici dell’Ospedale Oglio Po. L’Associazione Culturale Corale Giuseppe Verdi, fondata nel lontano 1905 (il grande compositore era morto da soli 4 anni), eseguirà le più celebri arie del melodramma italiano con la Corale Verdi e i suoi coristi, accompagnati al pianoforte dal Maestro Milo Martani diretti dal Maestro Claudio Cirelli
La Corale Verdi è il primo coro al mondo nato nel nome di Giuseppe Verdi, e si è resa disponibile a concorrere al benessere sociale offrendo il suo contributo artistico. Tra l’altro ha già offerto un’anteprima con un piccolo concerto lirico che si è tenuto lunedì 4 maggio in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, offerto ai malati e agli operatori dell’ospedale Oglio Po impossibilitati a partecipare all’evento in Teatro. Per informazioni: 339-8522376 (Maria Rosa), 333-2772624 (Claudio).
Mamme e giardini in festa domani a Quattrocase
Colpo grosso alla Manifattura di Casalmaggiore, tanti i denunciati per guida in stato d’ebbrezza
Furti e truffe: il Casalasco nel mirino
È stata una settimana decisamente impegnativa questa per le forze dell’ordine del territorio casalasco. Vediamo solo le operazioni più rilevanti effettuate. MAX MARA NEL MIRINO
Grosso colpo la notte tra mercoledì e giovedì all’azienda Manifattura di Casalmaggiore. L’organizzatissima banda aveva prima bloccato le due strade di accesso con 4 automezzi, posizionati come se fossero stati coinvolti in incidenti invece al fine di ostacolare l’eventuale inseguimento. Poi hanno fatto irruzione nell’azienda tessile, che produce per marchi noti, in particolare Max Mara. I malviventi, almeno sei (altrettanti i mezzi rubati: 4 sulla strada e 2 usati per fuggire), sembra abbiano sottratto l’intera collezione autunno-inverno, per un valore di decine di migliaia di euro. Considerata la conoscenza dei ladri, che hanno rubato i pezzi di maggior valore destinati a rimanere in azienda per pochi giorni, si può capire la perfetta pianificazione del colpo. Poche settimane fa un furto simile era stato compiuto a Reggio Emilia ai danni di un’altra azienda legata al marchio Max Mara, mentre si ricorda il precedente del 2004 sempre alla Manifattura, con un bottino che anche in quel caso fu di decine di migliaia di euro.
UBRIACO VA FUORI STRADA
La notte tra domenica e lunedì i Carabinieri hanno fermato un’au-
to che viaggiava a forte velocità in via Matteotti a Casalmaggiore. Inseguito, il conducente si è dato alla fuga, ma tra via Croce e via Case Sparse ha perso il controllo del mezzo finendo in un canale. I militari hanno fermato l’uomo, un 39enne, sottoponendolo al controllo dell’etilometro che non ha lasciato dubbi: il tasso alcolemico era di 1,60 g/l, valore oltre tre volte il limite massimo consentito. Per lui una denuncia per guida in stato di ebbrezza e fuga pericolosa all’alt, mentre la patente è stata ritirata e il veicolo sequestrato.
AUTO RUBATA RECUPERATA
Martedì pomeriggio i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno svolto un nuovo servizio straordinario di vigilanza sul territorio del Casalasco. Dalle 14 alle 20 è stata potenziata la vigilanza con la finalità di contrastare i reati predatori. Il servizio prevedeva l’impiego di 6
pattuglie e 12 militari, anche in abiti civili, della Compagnia di Casalmaggiore e delle Stazioni dipendenti. Nel complesso sono state controllate 128 persone e 62 veicoli, una persona è stata denunciata ed un’auto rubata è stata recuperata. L’auto era stata rubata a Crema due giorni prima, e potrebbe essere stata utilizzata per compiere furti. Alla vista dei carabinieri due uomini si sono dati alla fuga, poi, inseguiti, hanno abbandonato la macchina facendo perdere le loro tracce. Un cittadino straniero di 39 anni è invece stato denunciato perché privo del permesso di soggiorno.
IN STATO DI EBBREZZA
Anche giovedì sera è stato svolto un servizio straordinario di vigilanza sul territorio, nel corso del quale due persone sono state denunciate e due sanzionate per guida in stato di ebbrezza e rifiuto di sottoporsi al test dell’e -
tilometro, con ritiro delle patenti. I due denunciati, di 18 e 31 anni, sono stati intercettati a Piadena (alla guida di un ciclomotore) e a Casalmaggiore (rifiuto del test). Sanzionati invece un uomo di 72 anni e una donna di 55 anni, con valori rilevati più bassi.
IL TRATTORINO NON C’È I carabinieri della stazione di Gussola hanno denunciato due uomini, di 27 e 49 anni, per truffa. Un uomo del posto aveva notato un annuncio sul web che proponeva un trattorino agricolo a 2.500 euro. Dopo aver versato circa 2.000 euro con una serie di bonifici, rendendosi conto che il trattorino non sarebbe mai arrivato e conscio di aver subito una truffa, si è rivolto ai carabinieri che hanno individuato i due uomini, con precedenti simili, denunciati per truffa.
LA TRUFFA DELLA CARTA Sempre a Gussola un uomo aveva conosciuto sui social una persona che si è spacciata per esperta di trading online. Promettendogli facili guadagni, si è fatta dare copia dei documenti di identità facendo attivare alla vittima una carta prepagata, attivando però, all’insaputa dell’uomo, anche un fido di migliaia di euro grazie al quale aveva effettuato transazioni a suo favore. Una volta resosi conto di essere caduto nella rete, l’uomo si è rivolto ai carabinieri che hanno individuato il truffatore in un 22enne domiciliato in provincia di Parma, denunciato per truffa.
La primavera si colora, non solo nei fiori, domani nel Giardino di Camilla a Quattrocase. È qui che nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, si terrà “Mamme e giardini in festa”, un mercato primaverile ricco di bancarelle di ogni tipo: oggettistica per la casa, candele decorative, arte del riciclo, bijou, opere d'ingegno fatte a mano, dipinti ad acquerello, quadri di arte contemporanea (come si vede nella foto , è utile anche qualche copia del Piccolo ), lampade creative, borse e tanto altro ad uncinetto, stoffe, miele, biscotti, fiori, arredo da giardino, biancheria per la casa ricamata, prodotti per il benessere, consulenza in cultura felina. E poi laboratori per bambini e associazioni di volontariato varie.
Sportello Salute, in soccorso ai cittadini
È trascorso un mese dall’attivazione dello
“Sportello Salute” presso il centro sociale Primavera al n° 14 di via Formis. L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di volontari e ha già riscosso più di un consenso. Lo sportello è aperto, su appuntamento, il sabato mattina dalle 9.30 alle 11.30. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare il 352-0358044 ogni lunedì e mercoledì dalle 9 alle 12 oppure inviare messaggi whatsapp o ancora scrivere a “sportellosalutecasalmaggiore@gmail.com”. Lo sportello di via Formis rappresenta un punto di riferimento per tutto il Casalasco e fa parte delle 75 sedi del “Coordinamento lombardo sportelli salute”. A gestirlo sono Giuseppina Scarpa Laura Passerini , Paola Lucchini e Pierluigi Pasotto (nella foto) . “I tempi di attesa per esami e visite sono inaccettabili - si legge nella lo -
candina che promuove il servizio locale - ma non tutti sanno che in base alla normativa vigente il medico di base stabilisce la priorità della prestazione e l’Asst deve erogarla nei tempi previsti (se urgente, entro 72 ore dalla richiesta; se breve, entro 10 giorni; se differibile, entro 30 giorni; se programmabile, entro 120 giorni). Troppo spesso questo non avviene, in violazione delle norme”. Gli sportelli-salute, dunque, hanno “l’obiettivo di far ottenere la prestazione nei tempi massimi previsti presso strutture pubbliche nell’ambito territoriale di assistenza e nel rispetto del principio di raggiungibilità”. Pasotto ci dice che questo sportello, del tutto autofinanziato, rappresenta un primo strumento per dare la possibilità ai cittadini di far valere i propri diritti in modo gratuito. Agli utenti viene offerta la dovuta assistenza per
attivare ricorsi individuali e promuovere ricorsi collettivi in caso di disservizi diffusi. In queste settimane alcuni cittadini hanno già raggiunto il centro sociale Primavera il sabato mattina e il loro numero presumibilmente crescerà quanto più si diffonderà la notizia di questa nuova opportunità. «Ricordo agli interessati - aggiunge Pasotto - di venire all’appuntamento con la tessera sanitaria, la carta d’identità, l’impegnativa del medico e, ove presente, la prenotazione effettuata». Guido Moreschi
VANNI RAINERI
Due delle auto posizionate dai ladri per il furto alla Manifattura
SERVIZI
Un momento della conferenza stampa di lunedì scorso all’ospedale Oglio Po
Il colonnello dei Carabinieri ha raccontato a Piadena la febbrile ricerca del corpo della giovane pakistana
Regni: «Così indagai sul caso Saman»
Il colonnello dei Carabinieri Luigi Regni , già comandante per 9 anni a Casalmaggiore, nel suo periodo a capo della Compagnia di Guastalla è stato coinvolto nelle indagini sul celebre caso di Saman Abbas , la 18enne di origine pakistana uccisa a Novellara dai familiari per la volontà di frequentare un ragazzo che non era quello scelto dai genitori in vista del matrimonio. Regni si occupò dell’estenuante ricerca del cadavere di Saman, e di questo ha parlato a Piadena nella Sala Capitolare del Chiostro dei Gerolamini, in un incontro pubblico organizzato dal Rotary Club Piadena Oglio Chiese. Regni ha spiegato perché ha atteso solo oggi, che è in pensione, a parlare di una vicenda che lo ha coinvolto anche emotivamente in modo pesante: la Corte d’Appello ha confermato l’ergastolo per i genitori di Saman Abbas, condannando alla stessa pena anche i due cugini, che erano stati assolti in primo grado, mentre l’esecutore materiale dell’omicidio, lo zio, è stato condannato a 22 anni di reclusione, una pena inferiore in quanto fu lui ad indicare il luogo della sepoltura collaborando con le indagini.
Regni ha ricordato come fosse stato incaricato dal Comando Generale a gestire i rapporti con la stampa nazionale, che all’epoca faceva forti pressioni per sapere le novità, e ha svelato una singolare coincidenza: «Saman
fu uccisa esattamente 5 anni fa tra poche ore, ho badato alla combinazione poco fa». Ha poi spiegato che il rapporto coi giornalisti è sempre stato ottimale: «Basta essere chiari da subito, e a Casalmaggiore ho imparato tanto da persone stupende come Marco e Davide Bazzani e Nazzareno Condina ».
Su Saman: «La ragazza voleva vivere all’occidentale, aveva profili tipicamente italiani nei social». Poi ha mostrato un articolo del novembre 2020, qualche mese prima della morte, in cui si raccontava il suo distacco dai genitori dopo aver rifiutato il matrimonio da loro combinato. La 18enne pakistana aveva un fidanzato e rifiutava di seguire le imposizioni della famiglia, per questo nel 2021 fu uccisa. «Il giorno dopo - ha ricordato Regni - il comandante della stazione di Novellara si accorse che dalla cascina in cui viveva la famiglia erano spariti tutti». Da lì iniziò una ricerca spasmodica
nelle decine di serre, che occupavano diversi ettari di terreno. Una operazione sfiancante. Luigi Regni cercò di percorrere strade inedite: «Andai anche da un amico, un sacerdote pakistano che vive a Parma che escluse nel modo più assoluto che la ragazza potesse essere stata fatta a pezzi. Parlai anche con una signora di 96 anni che aveva vissuto in quella stessa cascina per sapere se ci fossero luoghi particolari in cui nascondere un corpo. Esplorammo tanti tombini, arrivarono cani da ricerca della polizia tedesca, vennero prosciugati canali. La ricerca si allargò anche a cascine dismesse nel raggio di un chilometro, ma niente». Fino alla confessione di Danish , lo zio di Saman, che indicò l’interno di una parte pericolante della cascina dove la povera ragazza fu sepolta a ben due metri dalla superficie».
Con la stampa ci fu anche qualche intoppo: «Già nei primi giorni usai i droni per effettuare riprese
aeree, per far sì che, se in futuro fosse stato trovato il corpo nei campi, si potesse escludere che fosse stato portato lì. In questo senso volevo evitare un altro caso Yara Gambirasio . Senonché il titolo dell’articolo fu: “Mai più un’altra Yara Gambirasio”, che assumeva ben altro significato. Sembrava insomma una critica a chi aveva indagato su quel caso, lontano dalle mie intenzioni».
Domanda: pochi speravano che il Pakistan avrebbe concesso l’estradizione per i genitori. «Ci speravo perché i media locali fecero molto clamore. Poi c’erano i pakistani che vivevano in Italia che, rientrati nel loro Paese, riferivano dei problemi che avevano qui dove la loro cultura era accomunata a quella degli assassini. Noi trasmettemmo tutti gli atti già tradotti, e dopo che li ebbero letti decisero di mandare i due in Italia. Voglio sottolineare anche la professionalità dei funzionari e il contributo dei politici».
Ciclopedonale via Gramsci Nuove risorse per Gussola
Il Comune di Gussola ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 157.741 euro dal Gal Oglio Po. Il progetto finanziato rappresenta l'evoluzione concreta di una visione già avviata nei mesi scorsi finalizzata a collegare i principali luoghi della vita quotidiana del paese attraverso una rete integrata di percorsi sicuri, sostenibili e accessibili. Il progetto prevede la realizzazione e riqualificazione di un collegamento ciclopedonale lungo via Gramsci, in prossimità delle scuole medie, inserito in un sistema più ampio di connessioni che interessa l'intero abitato. L'obiettivo è quello di creare un vero e proprio asse di mobilità dolce capace di mettere in relazione i principali servizi del territorio.
Casalasco dopo Tuttofood sarà al Plma di Amsterdam
Il Gruppo alimentare Casalasco, che nei prossimi giorni sarà presente a Tuttofood a Milano, sarà presente anche al Plma 2026 di Amsterdam dal 19 al 20 maggio, l’appuntamento di riferimento per produttori e rivenditori alla ricerca di nuovi prodotti, di nuovi contatti e di nuove idee per il mercato globale. Il Gruppo presenterà un’offerta integrata di progetti, competenze e soluzioni sviluppate per rispondere alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione, sempre più orientato a qualità certificata, tracciabilità e sostenibilità lungo tutta la filiera.
Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli
Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter
Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria
IN BREVE
IL CASO
VANNI RAINERI
A sinistra la relazione di Luigi Regni a Piadena. A destra la povera Saman Abbas
Tuttofood Milano 2026, seconda edizione della manifestazione ridisegnata in chiave worldwide da Fiere di Parma, si terrà dall’11 al 14 maggio nel quartiere fieristico di RhoFiera Milano e ha registrato ottime conferme dagli espositori, compresa una quota record del 30% proveniente dall’estero, a dimostrazione della sua forte crescita internazionale.
ESPOSITORI E VISITATORI
DA TUTTO IL MONDO
Nell’edizione 2025 la manifestazione si è affermata come un appuntamento imperdibile nel calendario fieristico europeo, richiamando una significativa presenza di TPO internazionali e visitatori professionali da tutto il mondo e posizionandosi come piattaforma B2B di riferimento nel settore alimentare per l’Europa meridionale. I principali Paesi rappresentati sono stati Spagna, Polonia, Germania, Regno Unito, Francia, Cina, Stati Uniti, Canada, Paesi Bassi e Corea del Sud. La fiera ha accolto 95.000 visitatori professionali da oltre 100 Paesi, con 3.000 top buyer internazionali e 4.200 aziende espositrici provenienti da circa 70 Paesi – quasi il doppio rispetto alle edizioni precedenti. Numeri che confermano il ruolo di hub strategico della manifestazione, in grado di mettere in contatto diretto produttori, distributori e mercati globali. Quest’anno si attendono 100mila visitatori, sempre da tutto il mondo.
AUMENTA LO SPAZIO
PER I DIECI PADIGLIONI
Il nuovo layout di Tuttofood 2026 presenterà uno stile più compatto e orientato al visitatore, progettato per migliorarne l’esperienza in fiera e la scoperta dei prodotti. Espositori italiani e internazionali saranno affiancati su 90.000 mq di superficie netta — il 15% in più rispetto al 2025 — distribuiti su 10 padiglioni. Questo approccio favorirà l’interazione tra mercati e renderà più immediata per i buyer l’esplorazione dell’intera offerta. Due padiglioni multilivello ospiteranno l’hub del packaged food, con un’esposizione dei prodotti studiata per offrire ai visitatori delle istantanee complete su ogni segmento dell’industria alimentare. Dai latticini e salumi ai surgelati, dal seafood alle proteine,
SPECIALE food
Tuttofood 2026, attesi 100mila visitatori da tutto il mondo
Tuttofood presenterà un’ampia varietà di categorie, con il grocery al centro di diversi padiglioni.
NUOVI SEGMENTI PROTAGONISTI
Inoltre, questa edizione darà spazio a segmenti emergenti e in gran parte ancora inesplorati del business agroalimentare, che guidano i trend globali di consumo. Innanzitutto, sarà presente una sezione dedicata al Beverage, che ospiterà la quinta edizione di Mixology Experience, un’area dove il “Beverage Pairing” rappresenta il filo conduttore
del progetto. La rinnovata area Tutto Fruit &Veg riunirà categorie e trend da tutto il mondo, tra cui la quarta e la quinta gamma, prodotti esotici, frutti di bosco e prodotti trasformati, e vedrà la partecipazione di visitatori professionali altamente qualificati del settore ortofrutticolo.
ANCHE IL BIOLOGICO
SI METTE IN MOSTRA
Tra le principali novità dell’edizione 2026, un’area speciale dedicata al segmento biologico, in forte crescita: TuttoBio by Natex-
po, che riunirà la produzione biologica certificata europea e non solo. Quest’area nasce dalla collaborazione tra Fiere di Parma e SPAS, organizzatore di Natexpo, la principale fiera mondiale dei prodotti biologici con sede in Francia. Vi saranno spazi tematici dedicati a bakery & snacks, dolciario e caffè, celebrando la diversità e l’eccellenza del packaged food mondiale e sarà dedicato un focus speciale al settore food service, compreso il catering a bordo (on-board catering), che coinvolgerà i principali decisori di catene di ristorazione e hotel.
Tuttofood, fra espositori, convegni e visitatori tornerà a scattare una fotografia del nostro sistema agroalimentare. Un sistema che non rappresenta solo un settore economico, ma un ecosistema complesso che intreccia tradizioni millenarie, innovazione tecnologica e una capacità d’esportazione senza pari. Il valore complessivo della filiera “dal campo alla tavola” tocca la cifra impressionante di 700 miliardi di euro, consolidando la sua posizione come pilastro fondamentale del Prodotto Interno Lordo (PIL) nazionale, con un’incidenza che oscilla tra il 15% e il 17%.
UNA FILIERA INTEGRATA
La forza dell’Italia risiede nella sua struttura a rete. Non parliamo solo di produzione agricola primaria, ma di una concatenazione di settori che lavorano in simbiosi:
- Agricoltura e zootecnia: nonostante le sfide climatiche, il valore della produzione agricola nazionale si attesta intorno ai 75 miliardi di euro. L'Italia è il primo Paese nell'UE per valore aggiunto per ettaro, dimostrando che la qualità vince sulla quantità di suolo.
- Industria alimentare: il settore della trasformazione (pasta, conserve, dolciario, lattiero-caseario) genera da solo oltre 190 miliardi di euro di fatturato, confermandosi come il secondo comparto manifatturiero italiano dopo la metalmeccanica.
- Distribuzione e ristorazione: la componente dei servizi e della somministrazione contribuisce per oltre 250 miliardi, rendendo il cibo il principale motore del turismo e dei consumi interni.
IL RECORD DELL’EXPORT:
IL MADE IN ITALY NEL MONDO
Se c’è un dato che testimonia la salute del settore, è quello relativo alle esportazioni.
Negli scorsi anni, l'export agroalimentare ha infranto la barriera dei 68 miliardi di euro. Questo successo non è casuale: il mondo chiede “Italia” perché il nostro marchio è sinonimo di sicurezza e autenticità.
Il sistema agroalimentare un “gigante”
Il vino si conferma il prodotto più venduto all'estero, seguito dalle esportazioni di ortofrutta fresca, pasta e formaggi DOP. Mercati come gli Stati Uniti, la Germania e la Francia restano le destinazioni prin-
agroalimentare italiano:
cipali, ma si registra una crescita a doppia cifra nei mercati asiatici e mediorientali, dove la dieta mediterranea è percepita come un vero e proprio status symbol di salute e benessere.
PRIMATI QUALITATIVI
E BIODIVERSITÀ
L’Italia detiene il record mondiale per prodotti a denominazione di origine e indicazione geografica. Con 855 prodotti DOP, IGP e STG nel comparto food e wine, il nostro Paese gestisce un patrimonio che protegge le comunità locali dall’omologazione del mercato globale. Questa “biodiversità economica” è supportata da una scelta strategica verso il biologico: l’Italia è leader europeo per superficie agricola dedicata al bio, con oltre il 19% dei terreni coltivati senza l'uso di chimica di sintesi.
LE SFIDE DEL FUTURO:
CLIMA E INNOVAZIONE
Nonostante i numeri record, il sistema deve affrontare minacce strutturali. Il cambiamento climatico è la principale: la siccità prolungata e i fenomeni atmosferici estremi hanno causato perdite miliardarie ai raccolti negli ultimi due anni. La risposta è anche quella dell’Agricoltura 4.0. Investimenti massicci in droni, sensori IoT per il risparmio idrico e genetica green (TEA - Tecniche di Evoluzione Assistita) stanno trasformando le aziende agricole in centri ad alta tecnologia. L'obiettivo è produrre di più con meno risorse, garantendo la sostenibilità ambientale richiesta dalle nuove direttive europee (Farm to Fork).
Il sistema agroalimentare italiano è molto più di una somma di fatturati. È un asset strategico di sicurezza nazionale e un ambasciatore culturale. Proteggere questa filiera significa tutelare il paesaggio, la salute dei cittadini e la stabilità economica di oltre 4 milioni di lavoratori.
Fattoria Didattica
Ci puoi trovare OGNI VENERDÌ MATTINA al “MERCATO DEI PRODUTTORI AGRICOLI” Foro Boario - Cremona FATTORIA DIDATTICA ACCREDITATA DA REGIONE LOMBARDIA
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Fattoria Experience: per Scuole e Famiglie
dedicata a piccoli e grandi amanti degli animali
Apilandia: attività legate alle api
La vita quotidiana del contadino: esperienza in stalla
Giro con il Pony: dedicato ai nostri piccoli ospiti
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Fattoria Apiflor fattoria_apiflor
CULTURA
Questa volta parliamo di… “CRISTO DELLA MINERVA ”
Come succederà qualche anno dopo per Bernini con il suo Busto di Scipione Borghese, anche per Michelangelo capita che non sia buona la prima. Gli viene commissionato un Cristo Risorto e lui, fra mille impegni, si mette al lavoro: gli hanno dato quattro anni di tempo per completare l’opera, ma quando il lavoro è quasi finito, ecco comparire nel marmo, proprio sul volto del Cristo, una odiosa venatura nera. Che fare?
Michelangelo molla tutto e si rimette a scavare e cercare nel marmo informe un nuovo Cristo Risorto, pregando che non nasconda altre maledette subdole venature, ma è in ritardo e allora si fa aiutare da un allievo, però il risultato non lo soddisfa, l’allievo era scarso, “ne farò una terza, definitiva versione” tuona l’artista, “e senza sovrapprezzo”, ma siamo già in ritardo, e il committente non può più aspettare. “Facciamo così”, dice, “tu mi lasci anche la prima versione, anche se incompleta, e “amici sicut antea” (amici come prima), beh, sì, questo dialogo forse è un poco… fantasioso, ma più o meno deve essere andata così. Succede allora che la seconda versione, anche se imperfetta ma senza macchia, viene collocata in bella vista nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva di Roma, ma siccome era un po’, come dire, sconcia, il Concilio di Trento ne copre le vergogne con un bel drappeggio bronzeo. A questo punto il turista curioso potrebbe volere approfondire la conoscenza di quel Cristo anche nelle sue parti intime così celate; presto fatto, basta che faccia un salto al Monastero di San Vincenzo a Bassano Romano e lì troverà la prima versione, quella con lo sfregio nero in faccia, ma sfuggito alla timidezza erogena del Concilio e quindi senza il drappeggio, con le proprie intimità smutandate, en plein air.
Cresce l’attesa per l’11ª edizione del Paf, che ha come titolo “Demos”
“In un panorama globale segnato da profonde incertezze e tensioni crescenti, la realtà ci appare frammentata e spesso contraddittoria. Quest’anno più che mai vogliamo quindi offrire uno spazio fisico e mentale in cui il confronto e la riflessione comune sostituiscano la paura e diventino strumento per trasformare l’inquietudine in partecipazione attiva e consapevole”. Con questo respiro culturale e civile, l’Associazione Culturale Porte Aperte Festival, insieme al Comune di Cremona, presenta l’11ª edizione del Porte Aperte Festival (Paf), che animerà la
città dal 4 al 7 giugno, con la direzione artistica di Andrea Cisi, Mario Feraboli, Marco Turati e Marina Volonté, supportata dalla collaborazione di Michele Ginevra, del Centro Fumetto Andrea Pazienza e dell’Arcicomics di Cremona per la cura del segmento dedicato al fumetto. Il tema di questa nuova edizione è “Demos”, che ci parla di collettività, integrazione e legami. “Demos” è cittadinanza e partecipazione attiva. È democrazia e incontro tra culture differenti che si contaminano. È il complesso, affascinante e sempre mutevole rapporto tra popolo e regole
di convivenza, all’interno di una comunità. “Demos” è un altrove, dove i diritti dei più deboli vengono calpestati e la voce delle minoranze soffocata. “Ed è proprio lì dove, viceversa, abbiamo pensato sia più importante accendere i riflettori”, precisano gli organizzatori. Rimangono confermate le location che ospiteranno gli appuntamenti di questa 11ª edizione: la mattina nel Cortile di Palazzo Affaitati, il pomeriggio presso il Cortile di Palazzo Roncadelli Manna e dalle 18 in Cortile Federico II. Il programma definitivo sarà annunciato il 28 maggio.
Fino a domani è protagonista presso CremanaFiere la 4ª edizione dell’importante esposizione di quadri
Avvicinarsi all’arte con Cremona Art Fair
È iniziata ieri presso il Padiglione 2 di CremonaFiere la quarta edizione di Cremona Art Fair, segnando una nuova fase di crescita della manifestazione. Il passaggio al padiglione più ampio del quartiere fieristico coincide con un’edizione che riunisce 66 realtà del contemporaneo tra gallerie, editori e oltre trecento artisti, con la presenza di 8 gallerie internazionali, confermando la fiera tra gli appuntamenti più dinamici del panorama artistico lombardo. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: Main Section, dedicata al dialogo tra arte moderna, post-bellica e contemporanea, Art Projects, con progetti curatoriali, mostre personali e ricerche emergenti ed Editor, uno spazio interamente dedicato all’editoria indipendente e al libro d’artista. Oltre alla possibilità di esplorare un’ampia varietà di opere, i visitatori possono partecipare a visite guidate e consulenze gratuite grazie al progetto “Art Advisor on
DOMANI POMERIGGIO Evento artistico nel refettorio di San Pietro in Po
Demand”, pensato per offrire strumenti concreti di orientamento tra artisti, linguaggi e dinamiche di mercato. Un ricco programma di incontri e talk animerà il weeken d della fiera. Oggi alle ore 15.30 si terrà un incontro dedicato al rapporto tra arte e impresa: un momento di confronto sulle sinergie tra cultura, collezionismo e innovazione. Tra le novità, quest’anno
la fiera ospita “Stanza d’ascolto”, a cura di Michele Lombardelli: uno spazio immersivo dedicato al suono come linguaggio dell’arte contemporanea. Attraverso opere sonore e composizioni di artisti contemporanei, riprodotte con un impianto audio d’eccellenza progettato da Audio Graffiti, l’ascolto diventa un’esperienza fisica e percettiva, aprendo un nuovo dia-
Domani pomeriggio, alle 16 e alle 17 nel refettorio di San Pietro al Po, andrà in scena “Stranieri ovunque - La performance”, un evento artistico della classe 4ªC a indirizzo figurativo del Liceo Artistico di Cremona. Il progetto nasce attorno alla lettura iconografica all’affresco di Bernardino Gatti, “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” ed è frutto di un
logo tra arte contemporanea, musica e spazio espositivo. Un’attenzione speciale è riservata al Premio Prospettive, dedicato agli artisti emergenti e mid-career, le cui opere entreranno a far parte della Collezione Di Bartolomeo. Insomma, Cremona Art Fair non è solo una fiera, ma un’occasione per collezionisti, appassionati e curiosi di avvicinarsi all’arte in modo diretto, esplorando il dialogo tra passato e presente, attraverso linguaggi contemporanei. Oggi e domani è possibile visitare la fiera dalle 10 alle 19. I biglietti hanno un costo di 10 euro con riduzioni per studenti, gruppi, over 65 e residenti nella Provincia di Cremona. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a dodici anni accompagnati. Oggi, inoltre, è attivo un servizio navetta gratuito tra il centro di Cremona e CremonaFiere, con corse ogni 40 minuti (per ulteriori informazioni consultare il sito www.cremonaartfair.it ).
percorso interdisciplinare tra religione cattolica e discipline grafiche e pittoriche. Gli studenti sono seguiti dai professori Gianna Paola Machiavelli e Antonio Ariberti. Dallo studio dell’opera nascerà la performance grazie alla competenza di Francesca Rizzi, Danio Belloni e Paolo Ascagni (Next teatro) che guideranno i ragazzi nell’esperienza.
Il declino del desiderio nella nostra società affrontato da Luigi Zoja
Tre studi condotti negli Usa, in UK e in Germania indicano che negli ultimi 20-30 anni i giovani fanno sempre meno sesso. Del perché si è interrogato lo psicoanalista Luigi Zoja in “Il declino del desiderio. Perché il mondo sta rinunciando al sesso” (Einaudi). I dati sembrano controintuitivi: la liberazione sessuale, il benessere diffuso, i social network e le app di incontri dovrebbero anzi favorire il sesso tra i giovani. Per Zoja, la causa sta in un conflitto
interno alle società occidentali: il consumismo sessualizzato e la moltiplicata disponibilità di incontri spingono al sesso, mentre l’accentuazione della competizione e l’ansia da prestazione fungono da inibitori. Sono entrambe facce di una stessa medaglia: il capitalismo. Ne deriva la frustrazione di non potersi conformare ai modelli dei vincenti, sicché si opta per un “ritiro sessuale”. Non si è lontani da quel che Sigmund Freud, nel “Disagio della civiltà”,
teorizzava come un conflitto insanabile tra le pulsioni e le forme di vita associata, diagnosi che Zoja critica per la mancanza di una contestualizzazione storica. Si potrebbe però obiettare a Zoja, al contrario, di voler ricondurre principalmente alla natura del capitalismo un fenomeno che coinvolge più variabili: la famiglia, la religione, le migrazioni, l’incertezza economica, sociale e politica, e l’invecchiamento della popolazione. Certo, Zoja individua nella
pornografia un’indiziata speciale, soprattutto nel suo ruolo di sedativo collettivo. Quanto a come internet veloce, gli smartphone e i social network possano aver influenzato la struttura del desiderio, parliamo di fenomeni che hanno al più vent’anni: tanti perché comincino a manifestarsi gli effetti, pochi per capirli sino in fondo. Così, la promessa del sottotitolo - di un libro che pure tocca questioni rilevantissime - non può essere mantenuta.
...PER MAURO ACQUARONI
CONSIGLI
di Federico Pani
Nel fine settimana la storia incontra l’immaginazione.
Fino a domani la splendida Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce apre le sue porte a “Il Volta”, il più prestigioso evento dedicato a cosplayer, foto-
A Villa Medici la 9ª edizione di “Il Volta”
grafi e videomaker. Nata nel 2017 da un’intuizione di Marco Tramonte e giunta alla sua 9ª edizione, la manifestazione è diventa-
ta un punto di riferimento internazionale che riunisce appassionati cosplayer che danno vita a personaggi dell’immaginario
- tratti da anime, manga, videogiochi, film e fumetti - insieme a fotografi, videomaker ed esperti di effetti scenici, mettendo in luce
talento artistico e capacità creative e divenendo punto d’incontro unico per una comunità in costante crescita. Per informazioni sulle visite guidate: segreteria@villamedicidelvascello.it - 370 3379804.
Tour guidato nella chiesa di Santa Maria di Campagna a Piacenza con le opere di Sacchis e il “Sojaro”
Visita alla cupola affrescata dal “Pordenone”
PIACENZA - Tanto forte era l’eco dell’architettura lombarda che si pensò che il progetto fosse di Donato Bramante: Santa Maria di Campagna a Piacenza, invece, fu realizzata su progetto dell’architetto piacentino Alessio Tramello. La posa della prima pietra, nel 1522, fu l’esito della decisione corale della comunità piacentina, che riunì le forze della chiesa, delle fabbricerie, delle corporazioni e dell’aristocrazia locale. Sita nella zona occidentale, lungo il tracciato della via Francigena, la chiesa sorse inglobando un’antica cappella legata
a una fonte miracolosa. L’imponente struttura a croce greca racchiude al suo interno una sontuosa collezione di pitture tardo rinascimentali, sulle quali spicca il contributo di Giovanni Antonio Sacchis, detto il “Pordenone” (dal nome della città d’o-
rigine): al suo lavoro e a quello di Bernardino Gatti, detto il “Sojaro”, è riconducibile l’affrescatura della cupola, oggi visitabile con tour guidati, a cura della cooperativa Cooltour Piacenza. Gli affreschi a decorazione del vertice della chiesa fecero inter-
rogare gli storici dell’arte sul perché della compresenza di temi religiosi e profani; si arrivò a spiegarne l’alternarsi come un ciclo dedicato alla rinascita in chiave cristiana. A segnalare l’alternanza, il colore: policromia per le scene religiose, monocromia per le pagane. Della cupola, Pordenone affrescò il lanternino con un Dio Padre, le maestose vele con profeti e sibille, i costoloni e il fregio sottostante, con eroi e dèi dell’antichità classica. Il Sojaro completò l’opera dipingendo gli Apostoli nelle lesene, le Storie della Vergine nel tamburo alla base e i quattro Evangelisti nei pennacchi
inferiori. Ai colori rutilanti e alla vivacità delle scene, che già colpiscono il visitatore che le rimira dal basso, si somma la grandezza delle figure per chi si trova alla distanza ravvicinata che permette la salita: ci si trova allora faccia a faccia con l’opera di due artisti, Pordenone e il Sojaro, che hanno lasciato un’eredità pittorica fondamentale anche a Cremona, dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta alla chiesa conventuale di San Sigismondo, ma anche in chiese più appartate come San Pietro al Po, dove fa capolino - tra le cappelle laterali - una pala del Sojaro, l’Adorazione dei pastori.
IN BREVE
Oggi pomeriggio visite guidate a tre chiese
Nell’ ambito del ciclo di incontri “Provincia barocca” organizzati dal Museo Diotti, oggi sono in programma le visite guidate alla Chiesa di Santa Margherita a Vicoboneghisio, frazione di Casalmaggiore (ore 15), alla Chiesa San Giorgio Martire a Breda Cisoni (frazione di Sabbioneta) alle 15.30 e alla Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano a Viadana (alle 16.15). L’ingresso è libero, ma è gradita la prenotazione (inviando una mail a museo.diotti@comune.casalmaggiore.cr.it ).
Villa Fadigati, apertura rinviata al 23 maggio
L’apertura straordinaria di Villa Fadigati La Bastia di Martignana di Po è stata rinviata a sabato 23 maggio. Antica e deliziosa residenza estiva nobiliare alle porte di Casalmaggiore lungo l’Asolana, la villa è da secoli proprietà della famiglia Fadigati che ne custodisce cimeli, ricordi e atmosfera. Per infoormazioni e prenotazioni: 379 1165691 (tramite Whatsapp).
A Piadena Drizzona tornano gli “Strappi poetici” a cura della biblioteca comunale e del Circolo Poetico Correnti. Si inizierà mercoledì 13 maggio alle 21 nella biblioteca di via Platina con una serata insieme alle poetesse Valeria Raimondi e Camiglia Ziglia e le loro ultime opere (rispettivamente “Il penultimo giorno” e “Souvines-toi de vivre”). Si proseguirà sabato 16 maggio alle 17, sempre in biblioteca, con Fabrizio Bregoli (“Referti”) e Alfredo Panetta (“’Ndrangheta”).
“Strappi poetici” a Piadena Drizzona
La manifestazione si concluderà la domenica proponendo sotto i portici di via Libertà, dalle 10 alle 19, la “Poesia a strappo - Ombra” giunta alla 6ª edizione. Alle 15.30 il reading coi poeti Ezio Settembri, Massimo Bondioli, Alberto Mori, Patrizia Argentino, Stefano Prandini, Daniela Dante, Annalisa Mam-
bretti e Zoe Aselli Pellegrini. Alle 16.30 l’iniziativa “Arte in vetrina” con l’inaugurazione della mostra di Paolo Bazoni “Mais ton ombre”. Alle 17 la performance del poeta e cantautore Alberto Padovani e alle 18 il reading coi poeti Marco Molinari, Michele Igino Sordo, Annitta Di Mineo, Alessandra Paganardi, Sabrina De Canio, Giuliano Mori,
Alessandro Magherini e Serena Rossi. Dalle 10 alle 19 sarà visitabile anche la mostra “Carta dei diritti delle bambine e dei bambini all’arte e alla cultura” a cura della compagnia teatrale La Baracca –Testoni Ragazzi e dell’associazione Tana Liberi Tutti. Inoltre, sarà aperto gratuitamente il Museo Archeologico Platina dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, con visita guidata gratuita alle 10.30. Guido Moreschi
Il cantico delle creature, mostra a Martignana Po
Sarà inaugurata domani nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia di Martignana Po la mostra fotografica di Luigi Briselli dal titolo “Il cantico delle creature”. L’esposizione, che potrà essere visitata fino al 24 maggio, è stata allestita per celebrare l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Orari: dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.
FEDERICO PANI
La Festa della Mamma è molto più di una ricorrenza commerciale o un appuntamento sul calendario; è una celebrazione che tocca le corde più profonde della nostra identità. In Italia, la scelta di celebrarla la seconda domenica di maggio non è solo una convenzione, ma un omaggio al mese mariano e al periodo di massima esplosione della natura. È il momento in cui la terra si fa generatrice, ricalcando simbolicamente il ruolo della figura materna come sorgente di vita, cura e protezione.
LE RADICI DI UN MITO
Sebbene la versione moderna della festa sia nata tra il XIX e il XX secolo — influenzata dall’attivismo di Ann Reeves Jarvis negli Stati Uniti e, in Italia, dalle prime celebrazioni locali negli anni '50 — l'omaggio alla madre ha radici che affondano nell’antichità greca e romana. Dalle celebrazioni per la dea Rea, madre di tutti gli dei, ai riti di Cibele, la “Grande Madre”, l'umanità ha sempre avvertito il bisogno di dedicare uno spazio sacro alla fertilità e all’amore incondizionato. Oggi, questa festa si è spogliata dei suoi aspetti più ritualistici per diventare un momento di gratitudine consapevole, in cui si riconosce la complessità del ruolo materno nella società contemporanea.
IL SETTORE FLOROVIVAISTICO
Un aspetto fondamentale di questa giornata è il legame inscindibile con il mondo dei fiori. Il sistema florovivaistico italiano, un comparto che vale oltre 2,5 miliardi di euro e impiega decine di migliaia di addetti, vive nella Festa della Mamma uno dei suoi momenti di massimo splendore produttivo. Non si tratta solo di compravendita: è la messa in moto di una filiera d’eccellenza che porta la bellezza dalle serre delle riviere liguri o delle campagne toscane fino alle case di milioni di italiani. Regalare un fiore a una madre è un atto di comunicazione non verbale che affida alla natura il compito di esprimere ciò che il linguaggio quotidiano spesso trascura.
QUALE FIORE SCEGLIERE?
Ogni varietà floreale porta con sé una sfumatura diversa del sentimento materno. Saper scegliere il fiore giusto significa personalizzare il messaggio:
- L’azalea e la solidarietà: in Italia, l’azalea è diventata l'icona della ricerca scientifica. Oltre
festa della mamma
Festa della mamma: i tanti fiori per mandare il giusto messaggio
al suo valore filantropico, è una pianta estremamente longeva e resistente, metafora perfetta della forza tranquilla di una madre che sa affrontare le intemperie della vita senza perdere il suo colore.
- La rosa: un classico multiforme: se la rosa rossa è il simbolo dell'amore romantico, per la festa della mamma la rosa corallo o arancione simboleggia l'energia e il desiderio di protezione, mentre la rosa gialla può celebrare la gioia di vivere condivisa.
- Le ortensie e la dedizione: con i loro grandi
petali riuniti in sfere perfette, rappresentano la dedizione e la completezza. Sono il fiore ideale per ringraziare di una cura costante e attenta.
- I fiori di campo e la spontaneità: un mazzo di fiori spontanei, come le margherite o i papaveri, richiama la semplicità dei legami d'infanzia, l'innocenza e la naturalezza di un amore che non ha bisogno di sovrastrutture.
LA MAMMA OGGI
Oggi celebrare la mamma significa anche riconoscere la sua evoluzione. La madre è un equi-
librio dinamico tra ambizioni professionali, impegno sociale e gestione affettiva. La festa diventa quindi un'occasione per riflettere sulle necessità di supporto alla maternità e sul valore del tempo.
Se il fiore è il simbolo visibile del ricordo, il dono più prezioso rimane la “presenza”. In un'epoca dominata dal digitale, il gesto fisico di consegnare un bouquet, l’odore dei fiori freschi in una stanza e la condivisione di un momento di quiete rappresentano una forma perfetta per dire “grazie” a una mamma con stile.
Le Azalee di Airc in piazza anche a Cremona per la ricerca
L’Azalea della Ricerca torna nelle piazze anche a Cremona e nel circondario in occasione della Festa della mamma. Domenica 10 maggio, ma non solo, migliaia di volontarie e volontari AIRC in tutta Italia distribuiranno il fiore simbolo della salute al femminile, a fronte di un contributo minimo di 18 euro, per sostenere concretamente la ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Nata nel 1984, l’iniziativa è diventata nel tempo un appuntamento di riferimento, unendo il gesto del dono alla sensibilizzazione su prevenzione e diagnosi precoce. Le raccolte fondi promosse da AIRC hanno contribuito a sostenere progetti di ricerca e a diffondere i risultati più rilevanti in ambito oncologico. Oggi, grazie ai progressi scientifici, in Italia 2 donne su 3 che si am -
malano di tumore sono vive a cinque anni dalla diagnosi. Tra i progetti sostenuti c’è quello della ricercatrice AIRC Camilla Nero, impegnata presso la Fondazione Policlinico Uni-
versitario Agostino Gemelli IRCCS. “Grazie al sostegno di AIRC sto lavorando a un progetto per comprendere il ruolo dell’analisi del DNA tumorale sulla scelta dei trattamenti
post-operatori più adatti per le donne con carcinoma ovarico iniziale”. A Cremona e in provincia le volontarie hanno organizzato banchetti in diversi punti del territorio già nei giorni precedenti. Giovedì scorso è stato possibile trovare l’Azalea nell’atrio dell’Ospedale Maggiore di Cremona e al mercato di Isola Dovarese. Ieri c'è stata la distribuzione alla Casa di cura Ancelle della Carità. Oggi i banchetti saranno all’Iper Cremona 2 di Gadesco dalle 9 alle 18, al Teatro Ponchielli dalle 8.30 alle 13, in corso Campi dalle 8.30 alle 18.30 e al mercato di Persichello dalle 8.30 alle 12.30. Domani, giorno della Festa della mamma, i banchetti saranno presenti all’Iper Cremona 2 di Gadesco dalle 9 alle 12.30, a San Luca, Sant’Agata e in piazza del Comune, tutti dalle 8.30 alle 12.30.
» calcio serie A
La sconfitta con la Lazio ha complicato i piani salvezza dei grigiorossi, obbligati a battere il Pisa per non essere già condannati. Stagione finita per Baschirotto
Cremo, non ti resta che vincere per sperare
La serie A, lentamente, se ne va…e con lei forse anche una bella fetta di orgoglio di questa Cremonese. La sconfitta con la Lazio allo Zini ha il sapore di condanna, quasi definitiva. I quattro punti di distacco dal Lecce, al momento, lascerebbero invariata la classifica anche in caso di vittoria con il Pisa che domenica sarà ospite in via Persico. I salentini, a loro volta, manterrebbero infatti la posizione di vantaggio per la lotta retrocessione anche in caso di contemporanea sconfitta contro la Juventus. Il finale della storia, purtroppo, sembra già scritto. Sta ai grigiorossi, ora provare a cambiarlo. A partire dalla gara di domani pomeriggio per ritrovare una vittoria interna che ormai non sappiamo più nemmeno come sia fatta. L’avvento di Giampaolo ha portato tanta confusione (sia nelle scelte iniziali, sia nei cambi) e l’atteggiamento è rimasto troppo arrendevole. Ed ecco che i cattivi pensieri e le manie di complottismo si sprecano. Da capitan Baschirotto che sembrerebbe volersi quasi togliere dalla battaglia, infortunandosi mentre impostava un’azione dalle retrovie (per lui stagione finita), a Maleh che si è fatto travolgere da Nuno Tava-
Ecco i consigli per la 36ª giornata di serie A. Portieri - Audero (Cremonese) , una vittoria darebbe speranza al popolo grigiorosso che tanto ne ha bisogno, contro il Pisa deve tenere la rete inviolata. Caprile (Cagliari) , da schierare anche contro una buona squadra come l’Udinese. Butez (Como) , nella corsa
C
alla Champions il Como non può permettersi di perdere punti, serve solidità. Difensori - De Winter (Milan) , rientrerà tra i titolari contro la Dea, deve prendersi la titolarità da qui fino alla fine del campionato. Gosens (Fiorentina) , una Fiorentina che deve rialzarsi dalla batosta di Roma, l’esterno tedesco può essere pericoloso. Bremer (Juventus) , viene da un’indecisione fatale contro il Verona, ma è sempre uno dei più pericolosi da palla inattiva.
Cagliari-Udinese (09-05 h 15), Cremonese-Pisa (h 15), Fiorentina-Genoa (h 15), Lazio-Inter (09-05 h 18), Lecce-Juventus (09-05 h 20.45), Milan-Atalanta (h 20.45), Napoli-Bologna (11-05 h 20.45), Parma-Roma (h 18), Torino-Sassuolo (giocata ieri sera), Verona-Como (h 12.30).
PRIMAVERA 1 - Malgrado siano già retrocessi, i grigiorossi hanno affrontato con orgoglio la Roma, perdendo di misura (2-3). Domani alle ore 13 penultimo turno a Firenze.
res nella cavalcata che ha portato al primo gol con la Lazio, per finire con i pochi compagni corsi insieme a Bonazzoli ad esultare dopo il gol insieme al resto della panchina. Davvero questo gruppo non ci crede più? Davvero un combattente come Jamie Vardy, attaccante che ha sempre giocato con la bava alla bocca nella sua carriera, è venuto dall’Inghilterra solo per creare una serie televisiva? Davvero (ammesso che venga mandato in campo per tempo…) non potrebbe più aiu -
Centrocampisti - Barella (Inter) , nell’Inter campione, lui può aver ancora qualcosa da dimostrare. Koné (Roma) , rientrato dall’infortunio già da qualche tempo, deve tornare perno del centrocampo giallorosso. McTominay (Napoli) , uno dei migliori centrocampisti di giornata, aria di bonus. Attaccanti - Vlahovic (Juventus) tornato al gol, ora deve portare la Juve alla terra promessa. Douvikas (Como) , ottima occasione per aumentare il bottino di gol della sua sta-
La proprietà del club è passata sotto il controllo della società Phoenix Srl
La Pergolettese ha un nuovo assetto societario
Importante novità societaria alla Pergolettese: la proprietà del club è passata sotto il controllo della società Phoenix Srl, con l’obiettivo di sostenere e sviluppare il progetto sportivo gialloblu nel segno della continuità e della crescita. “L’ingresso di Phoenix Srl - si legge bel comunicato - rappresenta un passaggio strategico volto a rafforzare la struttura societaria, a consolidare la stabilità economica e creare le condizioni per nuove prospettive di sviluppo nel medio e
lungo periodo. A garanzia di continuità gestionale e operativa, Anna Micheli proseguirà nel proprio ruolo, mantenendo la guida delle attività del club. La nuova proprietà e la struttura esistente lavoreranno con l’obiettivo condiviso di preservare l’identità della Pergolettese, valorizzare il legame con il territorio e rafforzare il progetto sportivo, con particolare attenzione al settore giovanile e alle iniziative sociali. Questo passaggio rappresenta un momento importante per
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tare nell’impresa? Davvero, sotto il profilo economico, a questa società andrebbe bene retrocedere per prendersi il “paracadute finanziario” di dieci milioni ed evitare di dover spendere per i riscatti di qualche giocatore? Le incognite sono davvero tante e per lo più sconfortanti. Tra le poche certezze ci sono le giocate e la voglia di Bonazzoli e poco altro. Ma finché la matematica non condanna, sta agli altri che vanno in campo provare a farci vedere un ultimo, disperato, sussulto.
gione. De Ketelaere (Atalanta) , un gol per mettere il Milan nei guai potrebbe essere una dolce vendetta per il belga. Possibili sorprese - Vardy (Cremonese) , un paio di gol da qui alla fine potrebbero consacrarlo come icona pop del calcio italiano moderno, l’ultimo film di una vecchia star del cinema. Maldini (Lazio) , aria di derby per lui, la sua squadra può approfittare della festa nerazzurra. Banda (Lecce) , punta dai gol pesanti, che sia anche l’uomo della salvezza?
SERIE D: CONTRO IL TROPICAL CORIANO
Il Crema è costretto ai playout
Domani gara secca al Voltini
il futuro del club e si inserisce in un percorso di crescita che punta a coniugare stabilità, sostenibilità e ambizione, nel rispetto dei valori che da sempre contraddistinguono la Pergolettese”.
Intanto, i playoff entrano nella fase nazionale, che mettono in palio l’ultimo posto per la prossima serie B. Ecco gli ottavi di finale (andata domani, ritorno il 13 maggio: Campobasso-Potenza, CasaranoRenate, Casertana-Salernitana, Cittadella-Ravenna.
È durato 72 minuti il sogno del Crema di raggiungere la salvezza. In vantaggio con il solito Recino al 19’, la squadra di Piccolo ha gestito bene il vantaggio, ma in 8 minuti ha incassato tre reti dal Piacenza e con i risultati degli altri campi (il Sant’Angelo ha rimontato due gol a Lentigione!), è costretto a giocare i playout. Appuntamento domani alle ore 16 al Voltini contro il Tripical Coriano in gara secca e in caso di parità dopo i tempi supplementari, si salverà la squadra cremasca, che non può più sbagliare. Nulla da fare, in Eccellenza, per la Soncinese che ha perso 2-0 lo spareggio con la Pavonese.
SERIE
MATTEO VOLPI
I grigiorossi escono dal campo a testa bassa dopo la sconfitta con la Lazio
Desalu deve rimandare la qualificazione iridata
La missione Botswana si è conclusa con 4 staffette azzurre qualificate ai Mondiali di Pechino 2027. Dopo i pass staccati da 4x100 donne, 4x400 donne e mista, le World Relays di Gaborone hanno regalato all’Italia la qualificazione della 4x100 mista. Purtroppo se ne riparlerà l’anno pros-
con la 4x100
simo, invece, per la 4x100 maschile: Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Fausto Desalu, Chituru Ali hanno corso in 38”47, mancando la qualificazione diretta per l'evento in Cina, ma avranno la possibilità di guadagnare uno dei restanti quattro posti per Pechino con le top list del 2027.
» CICLISMO
Erhard Deak conquista l’oro ai Regionali di prove multiple
Cremona Sportiva-Atletica Arvedi protagonista ai Campionati Regionali di prove multiple, andati in scena al Centro Sportivo Gabre Gabric di Brescia. Erhard Deak ha vinto il titolo nell’octathlon Cadetti con 4995 punti, punteggio valido per la partecipazione agli Italiani di categoria che si terranno a
ottobre. Nella stessa categoria, Agata Pizzera ha sfiorato il podio nell’esathlon con 3797 punti. Ottimi anche il 5º posto di Anna Miglioli nell’eptathlon Allieve, che con 4089 punti ha sfiorato il minimo di partecipazione agli Italiani e il 4º di Giacomo Garzetti decathlon Allievi con 5064 punti.
Nella 59ª edizione tutti i continenti sono presenti con almeno un atleta e in totale sono più di una trentina le nazioni rappresentate. Appuntamento domenica 17 maggio alle ore 14, con il solito arrivo in via Acquaviva
Circuito del Porto sempre più internazionale
A poco più di una settimana, è tutto pronto per la 59ª edizione del Circuito del Porto InternazionaleTrofeo Arvedi in programma domenica 17 maggio sulle strade di Cremona. «Nell’allestimento e nella composizione della starting list – hanno spiegato il presidente Rossano Grazioli ed Antonio Pegoiani, direttore di organizzazione del Circuito del Porto – ci siamo lasciati guidare dall’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni con la nostra segreteria, previlegiando la qualità e la dimensione internazionale. Avremo tutti i continenti rappresentati da almeno un atleta al via ed oltre trenta le nazionalità. Ma soprattutto alcuni dei ragazzi più interessanti che si sono messi in luce già nel 2025 e che altrettanto bene hanno fatto
in questi primi mesi della stagione internazionale su strada. Oltre all’adesione di alcune formazioni professional di casa nostra, che daranno ancora più prestigio alla parte agonistica. Abbiamo creato così le premesse agonistiche
per assistere ad un’altra grande e bella edizione del Circuito del Porto». Definito nel dettaglio anche il programma, con la mattinata riservata allo svolgimento delle operazioni preliminari presso Arvedi Commercio di via Ac-
JUNIORES
quaviva a partire dalle ore 9. La riunione tecnica riservata ai direttori sportivi inizierà alle 11.30, al termine della quale si farà spazio alla tradizionale cerimonia di presentazione delle squadre e degli atleti. La bandierina a scacchi sarà abbassata alle 13.20 per il trasferimento verso il centro città, l’omaggio al Torrazzo ed a Piazza Duomo ed il successivo passaggio su via Monviso, dove avverrà la partenza ufficiale alle ore 14. Il programma del pomeriggio sportivo sui pedali prevede diciassette tornate di 9,9 km ciascuna per un totale di 174,250 km. La conclusione, sempre in via Acquaviva, è prevista intorno alle 17.30. Ecco le squadre partecipanti: Bardiani Csf 7 Saber. Solution Tech Nippo Rali, Mbh Bank Csb Telecom Fort,
Alessandro Battistoni grande protagonista nel Giro d’Abruzzo
Grande prova della formazione Juniores della Arvedi Pool Cantù GB nella corsa a tappe Giro d’Abruzzo. Nella tappa inaugurale Alessandro Battistoni (nella foto) , come di consueto all’attacco, è giunto solitario al traguardo con 14 secondi sull’inseguitore Moretti e 19 sul favorito Fedrizzi. Da segnalare il quinto posto di Alessiani e l’8º dell’altro portacolori dell’Arvedi Pool Cantù GB Team, Luca Frontini. Nella seconda tappa, una cronoscalata, Frontini è giunto 11º e Battistoni 12º a ventuno secondi, che gli hanno fatto perdere la maglia di leader per un solo secondo a beneficio di Fedrizzi. Nell’ultimo giorno di gara Battistoni ha concluso la tappa in terza posizione giungendo al traguardo
con il gruppo dei migliori. Nella classifica finale del Giro d’Abruzzo, la vittoria è andata a Fedrizzi, che ha preceduto di un solo secondo Battistoni. Settimo Luca Frontini e 16º Andrea Alessiani. Con questi piazzamenti l’Arvedi Pool Cantù GB Team ha dominato la classifica a squadre, a conferma della qualità dei propri atleti.
XDS Astana, Bahrain Victorius Development Team, Solme Olmo Arvedi, Wsa Ktm Graz, Sc Padovani Polo Cherry Bank, Beltrami Tsa Tre Colli, Arbo Karnten Sport Feld am See, Uc Trevigiani Energiapura Marchiol, MG KVis Costruzioni e Ambiente, Cln Kosova, Gragnano Sporting Club, Factor Racing Team Kranj, General Store Essegibi F.lli Curia, Team Lokomotiv Manas, Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, Campana Imballaggi Morbiato Trentino, Cycling Team Novo Mesto, Ukraine Cycling Team, Velo Performance Team U23 Development, Vega Vitalcare Dynatek, PC Baix Ebre, Gallina Lucchini Ecotek, Velo Club Mendrisio, Rime Drali, Team Hopplà, Goodshop Yoyogurt, Andrea Cattoli Asd, Garlaschese.
L’arrivo nel 2025
ATLETICA LEGGERA
» BASKET SERIE A Vanoli a Trieste, il match è un addio per due
“Racconterò di te, di quel falco che volava tra le stelle, 23 volte grazie presidente” è lo striscione apparso prima del match di domenica scorsa contro la Reyer Venezia (nella foto) , con il quale il tifo organizzato ha ringraziato il presidente Aldo Vanoli, che dal 2003 ha griffato le canotte dei biancoblu e che dopo l’addio della famiglia Triboldi (2011), si è sobbarcato il peso di sostenere una squadra in serie A, portandola alla conquista della Coppa Italia e a sfiorare la finale dei playoff. Più volte la Vanoli ha dovuto affrontare difficoltà economiche, alla fine sempre superate, ma stavolta il peso degli anni ha avuto la meglio sulla voglia di lottare e la storia si conclude amaramente, con la cessione del titolo sportivo a una cordata americana, che sogna l’approdo a Nba Europe (sempre che
parta...) e che sbarca a Roma. Ma gli appassionati di basket cremonesi non se la sono sentita di contestare questa decisione ed anzi hanno festeggiato con tanto di coriandoli i 16 anni nella massima serie e le tante emozioni vissute, in occasione dell’ultimo match al
Dopo il commiato al PalaRadi, i biancoblu giocano domani l’ultima partita della loro storia, curiosamente contro un’altra squadra che dovrebbe trasferirsi a Roma
Risultati 29 ª giornata
Cantù-Treviso 72-80, Milano-Trieste 86-78, Reggio Emilia-Napoli 91-80, Sassari-Virtus Bologna 73-80, Tortona-Brescia 88-80, Udine-Trento 69-76, Vanoli Cremona-Venezia 88111. Riposa Varese.
PalaRadi. In attesa dell’annuncio ufficiale, c’è ancora una partita da giocare, domani a Trieste contro un’altra squadra in procinto di trasferirsi nella capitale. Ironia del destino... Intanto, radiomercato annuncia che Andrea Conti approderà a Udine, Durham firmerà per Torto-
C lassifica
Virtus Bologna 44
Brescia 40
Olimpia Milano 40
Venezia 38
Tortona 32
Reggio Emilia 30
Trieste 26
Varese 24
Trento 22
Udine 20
Vanoli Cremona 20 Napoli 20 Treviso 18 Cantù 18
Sassari 14 Trapani esclusa
na, mentre Casarin è seguito dalla Virtus Bologna. « È l’ultima partita del mio percorso alla Vanoli, senza interesse per il risultato e oltretutto la affronteremo rimaneggiati. Quindi mi soffermerei sul mio percorso da head coach, che è stato bellissimo», ha detto ieri Brotto.
La JuVi ha salutato una grande stagione e coach Bechi
La Ferraroni JuVi si è fermata a un passo dai playoff, ma con l’orgoglio di aver disputato una stagione memorabile. Sul difficile parquet di Avellino, gli irpini si sono imposti per 81-75. La JuVi combatte, Garrett guida i compagni e lo scontro è equilibrato con Cremona spesso avanti. Nell’ultimo quarto, però, Avellino alza l’intensità difensiva e fa perdere ritmo alla JuVi che perde anche troppe palle. Gli oro-
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amaranto con grinta arrivano a -1, prima di cedere a un Francis straripante.
Quota d’ingresso 4.000 € Pagabili anche in 5 anni
Ottima comunque la prova della squadra e soprattutto di Garrett, Allen e Pan-
CONIUGI E CONVIVENTI
Quota d’ingresso 1.500 € Pagabili anche in 5 anni
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Nell’estate 2026 è ancora possibile presentare domanda di AFFILIAZIONE TEMPORANEA. Periodo minimo 2 mesi consecutivi fino ad un massimo di 3 mesi
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ni. La sconfitta non toglie nulla alla stagione, ma gli oroamaranto però devono
salutare coach Luca Bechi (nella foto) : il coach ha, infatti, annunciato l’addio dopo un triennio in cui si è messo in mostra per le capacità tecniche e di gestione del gruppo, facendosi amare dai cremonesi. Ora la JuVi deve cercare un nuovo coach (piace Marco Cardani, in uscita dall’Urania Milano) e iniziare un nuovo ciclo, sapendo di essere ormai l’unica realtà cestistica di Cremona. Alexandro Everet
SERIE B
Il presidente Zanotti applaude la stagione della Logiman
Prima dell’esordio nei playoff (ieri sera al PalaBertocchi gara 1 contro la Luiss Roma), il presidente della Logiman Orzinuovi, Francesco Zanotti, ha analizzato la regular season della propria squadra. « È arrivato uno splendido terzo posto in un campionato di altissimo livello e non era per nulla scontato. Diciamo che abbiamo vinto 3 campionati di B, quindi un po' ci speravamo, di riuscire soprattutto a creare un gruppo intelligente e coeso, facendo ovviamente qualche scommessa per rispettare un budget, ma direi alla luce dei risultati le abbiamo vinte. Grande merito va allo staff capitanato dal nostro grande coach Gabrielli, che ha preparato questa squadra da agosto senza mai dare nulla per scontato. A lui va sicuramente un grandissimo applauso, come a tutti i ragazzi che hanno meritato alla grande questo accesso diretto ai playoff, che vanno affrontati con grande determinazione e fisicità. Abbiamo già dimostrato di poter giocare alla pari con tutti, quindi godiamoci il momento. Il nostro pubblico ci spingerà e pensiamo partita per partita. La sinergia con Crema? Le nuove componenti si sono integrate al meglio e i risultati ottenuti sono merito di tutti».
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Bambini dai 3 ai 14 anni (Associati e non alla Canottieri Bissolati)
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Iscrizione settimanale, compilando il modulo sul sito www.bissolati.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.
Quota settimanale Centro Estivo, giornata intera 7.45 – 17:30: 100 € per Associati, Atleti e Affiliati, 120 € per non Associati
La quota settimanale Centro Estivo è da pagare all’atto dell’iscrizione, entro e non oltre il venerdì precedente all’inizio della settimana a cui ci si iscrive e da saldare esclusivamente con bonifico.
La quota settimanale pasti e merende (pari a 40 €) è da saldare esclusivamente con bonifico direttamente al Bar/Ristorante dell’Associazione.
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SETTIMANE SPECIALI DI GIUGNO PER CHI QUANDO GLI SPORT E LE ATTIVITÀ
Con la MareSubClub di Casalmaggiore si può imparare a immergersi grazie a istruttori preparati. «Il nostro corso può aiutare a superare le proprie paure», afferma il presidente Andrea Formica
La scoperta del mondo sommerso è per tutti
Alla scoperta del mondo sommerso. Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di fare attività subacquea. L’occasione la offre la MareSubClub di Casalmaggiore, nata nel 2012 con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per gli appassionati di subacquea della zona. «La nostra collaborazione con l’Associazione Sub Cremona da cui arriviamo - ci fa sapere il presidente Andrea Formica - ci ha permesso di ampliare le nostre possibilità e di offrire ai nostri soci un'esperienza di alta qualità». Cosa offrite? «Organizziamo corsi strutturati per diverse fasce d’età, offrendo una preparazione personalizzata e sicura sia per adulti che per bambini. La nostra società utilizza una delle principali didattiche di formazione subacquea,
la Fipsas-Cmas riconosciuta a livello internazionale, garantendo ai futuri subacquei una formazione di alta qualità e riconosciuta ovunque». Il primo passo per un neofita è il Brevetto P1 che consente di immergersi fino a 18 metri, in completa sicurezza. Il corso estivo è pensato per permettere agli allievi di approfondi-
Quanta forza, quanta tenacia, quanta determinazione e anche quanta personalità ha Alessandro Minoia (nella foto premiato dal direttore di gara) , vincitore del Memorial Bobo Pedretti. Il giovane portacolori della Flora evitava lo spareggio per assenza di Pietro Zovadelli (problemi fisici), negli ottavi s’imponeva su Libero Assirati (12-5) e nei quarti superava il “sanitario” Massimiliano Arisi (122). In semifinale Minoia si sbarazzava di Maurizio Cironi (12-1) ed in finale aveva la meglio su Daniel Palazzi al termine di un match equilibrato che si è dipanato per ben dodici tornate e conclusosi
re i singoli argomenti e di provare situazioni di emergenza più volte, garantendo una preparazione ottimale. «Abbiamo un istruttore M2, Maccagnola, che è anche un formatore di istruttori, 3 assistenti istruttori e diversi sub esperti che affiancheranno l’istruttore nei corsi in modo da seguire con un rapporto ottimale
allievi e istruttori. I corsi sono progettati per simulare situazioni reali che possono accadere realmente in acqua, dallo svuotamento d’acqua della maschera in profondità, alla respirazione condivisa con il compagno d’immersione. I corsi si svolgeranno nella nostra sede (per la teoria) e nella piscina della Canottieri Eridanea (per la pratica). Poi, quando gli allievi saranno pronti andremo a fare le prime prove in acque fonde a Salò, dove esiste una palestra di immersione e il corso finirà a Portofino. dove andremo a farci benedire dal Cristo degli Abissi (nella foto) , nello splendido parco marino di San Fruttuoso». Al termine del corso (che verrà presentato il 15 maggio alle 21 nella sede sociale in via Guerrazzi 30), gli
BOCCE
studenti riceveranno un Brevetto P1 (senza scadenza), riconosciuto a livello internazionale, che li autorizzerà a praticare la subacquea in tutto il mondo fino ai 18 metri. Il passo successivo sarà il Brevetto P2 (fino a -30 metri) e il P3 (fino a -40 metri) e una miriade di specializzazioni dalla biologia marina alla foto-video sub, alle miscele, al salvamento fino ad intraprendere la strada della didattica. «Insomma, la subacquea offre l'opportunità - conclude il presidente - di esplorare un mondo nuovo e sconosciuto, pieno di meraviglie e sorprese. Il corso di subacquea rappresenta una sfida personale che può aiutare a superare le proprie paure e a scoprire nuove capacità». Per informazioni: 335 6743330 (Giovanni), 338 3640592 (Andrea).
Alessandro Minoia non ha rivali nel “Pedretti”
con il successo del sedicenne rivierasco per 12-9.
CAMPIONATI REGIONALI
Oggi riflettori puntati sulle corsie orobiche dove la delegazione cremonese si presenta compatta e con parecchie ambizioni. Nella categoria A c’è molta attesa per Andrea Bagnoli, per la giovane coppia rivierasca formata da Bagnacani-Luccini e per la terna della Codognese 88 composta da Ceresoli-Russo-Tarantino. In categoria B esperienza e ambizioni vere per il bissolatino Gianpietro
Lanfredi, per i cremaschi BoccaTagliaferri e per la terna codognese Campolungo-CuminettiPedretti. Nella categoria C sono
pronti a dare fastidio Ivano Dolara, la coppia Maccagnola-Mainardi e la terna stradivariana MineriMineri-Dei Grandi. Nella categoria Juniores, assente Alessandro Minoia (impegnato a Firenze nel Circuito Prestige), non ci saranno pressioni per Letizia Mombelli, Paolo Casalini e Alex Fenotti. Infine, nella specialità femminile avranno la loro occasione la codognese Nicole Brugnera e la soresinese Caterina Bono. Tutta la fase finale presso il bocciodromo Orobica Slega di Bergamo.
Vbc non cede i diritti e giocherà a Cremona
Tanto tuonò che piovve. L’antico proverbio ben si adatta alla Vbc Casalmaggiore, che doveva cedere i diritti di A2 e alla fine pare che ci sia solo un ricambio dirigenziale, con l’ingresso di figure d’esperienza in campo pallavolistico. Una cosa è certa, la squadra tornerà a giocare al PalaRadi, dove prenderà il posto della Vanoli e si alternerà con la Ferraroni JuVi. Scontato l’addio di Cuello, come tecnico resta sempre in pole Davide Baraldi, mentre dovrebbe essere confermata la centrale Nwokoye. Intanto, è tutto pronto a Offanengo per le finali nazionali Under 18 (10-17 maggio).
CAMPIONATO DI PROMOZIONE
Tutto troppo facile per la bocciofila Ecosalute Codognese 88 imporsi sulla “Eridio Bocce” nel playoff di ritorno della fase Interregionale e qualificarsi per il secondo turno. Successi codognesi della terna formata da Passerini-M. Groppi-Bignamini, dell’individualista William Frigoli e della coppia Cecconi-Scaratti. Sul punteggio di 5-0 il match è stato interrotto dopo il pareggio conquistato dalla formazione di Ernestino Visigalli sulle corsie trentine. Prossimo impegno sabato 16 contro la bocciofila Nago Massimo Malfatto
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