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il Piccolo 19 del 15/05/2021

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POLITICA

a pagina 12

GIUSTIZIA

MARIO DRAGHI: L’ITALIA SENZA FIGLI SCOMPARE»

a pagina 12

CASO GREGORETTI: SALVINI, IL FATTO NON SUSSISTE

Anno V • n° 19 • SABATO 15 MAGGIO 2021

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

COVID • Teorie complottistiche, dubbi, la scienza divisa: l’uscita dal tunnel è una corsa a ostacoli

Raineri alle pagine 4-5

VACCINI: SE LA DIFFIDENZA È UN FRENO 16-29 ANNI

Articolo a pagina 3

A GIUGNO LA LOMBARDIA VACCINA I VENTENNI ANNIVERSARIO

QUANDO L’ITALIA PERSE LA CORSICA Pani a pagina 8

CASALASCO

IL CASO

Galletti a pagina 10

TROVA UN VIOLINO CHIUSO IN SOFFITTA È UN GUARNERI E VALE MILIONI DI EURO SANGUE SULLE STRADE: GLI “ALTRI” MORTI

Articolo a pagina 11

CULTURA

I QUADRI DI SOLZI ANIMANO UN NEGOZIO SFITTO DEL CENTRO

Fappanni a pagina 21

FATEMI CAPIRE...

di Vanni Raineri

Devo confessare che anch’io avevo qualche timore nel vaccinarmi, dopo tutto quello che si sente dire. Per di più mi hanno dato la prima dose di AstraZeneca, e quando ho agevolato il braccio all’infermiere, stavo tremando. Per fortuna però, passato un giorno, posso dire che fino ad ora non ho avvertito ness

SPORT

PEPPE POETA, TRASCINATORE BIANCOBLU A SUON DI ASSIST Varesi a pagina 23

PECCHIA, IL VALORE AGGIUNTO DEL RISCATTO GRIGIOROSSO Volpi a pagina 24

I TRE MOSCHETTIERI DEL REMO PREPARANO IL TEST SUL ROTSEE Articolo a pagina 25


CRONACa PER LAVORI

CANTIERE EDILE IN VIA MANZONI: DA LUNEDÌ VIABILITÀ MODIFICATA

Sabato 15 Maggio 2021

Da lunedì 17 maggio modifiche alla viabilità nelle vie Manzoni, Borghetto e Regina Teodolinda, per lavori edili che interesseranno l’edificio situato tra i civici 25 e 29 di via Manzoni e i civici 1 e 1/A di via Regina Teodolinda. In via Manzoni, nel tratto interessato dal cantiere, vi sarà un restringimento

della carreggiata con senso unico alternato per consentire il passaggio dei bus: stop alle bici, via libera per i pedoni. Invertiti i sensi di marcia di via Borghetto da via Regina Teodolinda verso largo Paolo Sarpi (senso unico) e nel tratto di via Regina Teodolinda da via Manzoni a via Borghetto (senso unico).

COVID • Lo ha annunciato ieri Bertolaso. Ulteriore discesa di nuovi casi (42 a Cremona)

Dal 2 giugno prenotazioni per i 16-29enni

«Il 2 di giugno, non casualmente il giorno della Festa della Repubblica, apriremo le prenotazioni per i ragazzi dai 16 ai 29 anni». Lo ha annunciato il coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso, ieri in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. «Tutta la Lombardia - ha sottolineato Bertolaso - avrà ricevuto la prima dose prima di andare in vacanza e questo vorrà dire avere l’immunità di gregge». «Abbiamo concordato con i vertici politici l’ipotesi di aprire le prenotazioni della fascia 30-39 anni dal 27 maggio» ha poi aggiunto il funzionario, che riguardo alla fascia 40-49 anni ha spiegato: «Sulla base dei nostri calcoli intendiamo aprire le vaccinazioni agli under 40-49 il 20 di maggio, per partire i primi di giugno. Abbiamo tutte le agende del mese di maggio e della prima settimana di giugno piene, prenotate per altre categorie, non c’è più posto, e quindi prima di aprire ai 40-49, noi intendiamo aspettare».

I NUMERI IN ITALIA Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Shengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, superando il vigente sistema di mini quarantena. Nella stessa ordinanza sono, invece, prorogate le misure restrittive relative al Brasile. Con altra ordinanza si rafforzano i voli Covid tested, estendendone la sperimentazione agli aeroporti di Venezia e Napoli, oltre a Milano e Roma e ampliando i Paesi di provenienza a Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti, oltre agli Stati Uniti. Le ordinanze sono vigenti dal 16 maggio. I NUOVI CASI Discesa dei casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i nuovi positivi sono 7.567, in calo rispetto agli 8.085 di giovedì e ciò a fronte di un numero superiore di tamponi processati,

298.186, dato che fa calare il tasso di positività al 2,53%. Scendono sotto quota 200 i decessi, per la precisione sono 182 (-19). I guariti nelle ultime 24 ore sono 13.782 mentre gli attuali positivi scendono a 339.606 con un calo complessivo di 6.402. Continua, sul fronte ospedaliero, il trend di alleggerimento delle strutture sanitarie. A partire dai ricoveri nei reparti ordinari dove ieri,

con 13.050 ricoverati, si registra un calo di 558 unità; nelle terapie intensive si evidenzia invece un calo complessivo di 33 degenti, con un numero totale di 1.860 e 99 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 324.696 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (1.160), seguita da Campania (1.198) e Lazio (706). A Cremona ieri si sono registrati 42 casi.

GIALLE LE DUE ISOLE Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato ieri sera una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 17 maggio. Passano in area gialla le Regioni Sicilia e Sardegna. Resta in area arancione la sola Valle d’Aosta. Tutte le altre Regioni italiane e le Province Autonome sono in area gialla.

CRONACA • Operazione dei Carabinieri di Cremona: l’uomo nel 2011 aveva abusato di una giovane conoscente

Violenza sessuale di gruppo: arrestato un 47enne I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Cremona, in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Cremona, traevano in arresto un cremonese di 47anni condannato per il reato di violenza sessuale di gruppo. L’uomo, condannato ad espiare una pena di 3 anni, residente in Cremona, era stato denunciato nel 2011 insieme ad un suo amico per violenza sessuale, da una giovane donna che aveva subito l’abuso. Stando ai racconti della vittima e alle dichiarazioni rilasciate, ai tempi dell’accaduto, dai testimoni ascoltati dai Carabinieri, i due uomini dopo aver passato la

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serata in un pub in compagnia della ragazza, che era stata nel frattempo fatta ubriacare, e di altri amici, avevano proposto alla giovane di trascorrere il resto della notte a casa dell’arrestato che nel frattempo si era proposto di riaccompagnarla a casa. Giunti nell’abitazione dell’uomo la vittima, non più lucida a causa dell’abuso di alcol, subiva violenza sessuale da parte dei due uomini senza riuscire ad opporsi né a scappare. Solamente dopo che i due si erano addormentati, la giovane è riuscita a chiamare aiuto ed uscire in strada dove intanto era giunto un suo amico che l’aveva accompagnata dai Carabinieri per denunciare l’accaduto.

ISTRUZIONE

COMUNE: CONVENZIONE PER LE SCUOLE PARITARIE

Rinnovata la convenzione tra il Comune di Cremona e l’Associazione A.D.A.S.M.-F.I.S.M. Scuole Materne Paritarie (Associazione delle Scuole per l’Infanzia a gestione autonoma). All’atto della sottoscrizione per il Comune erano presenti l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, il Segretario Generate, Direttore ad interim del Settore Politiche Educative Gabriella Di Girolamo, e Silvia Bardelli, responsabile del Servizio Politiche Educative, per l’A.D.A.S.M.-F.I.S.M. il presidente Sergio Canevari. L’Associazione A.D.A.S.M. F.I.S.M. Scuole Materne Paritarie è l’ente gestore delle scuole per l’infanzia S. Abbondio, Maria Immacolata, Figlie del Sacro Cuore di Gesù, S. Angelo e Sacra Famiglia, che svolgono una pubblica funzione di carattere educativo e sociale senza scopo di lucro e da tempo collaborano con il Comune contribuendo ad ampliare l’offerta formativa per i bambini dai 3 ai 6 anni. La convenzione, che è valida per gli anni 2021 e 2022, prevede un contributo annuo da parte dell’Amministrazione comunale pari a 200mila euro. Tra gli elementi di continuità presenti nella convenzione vi è, in particolare, la rinnovata attenzione alle rette applicate nelle scuole per l’infanzia a gestione privata, nonché l’interesse a lavorare per favorirne una calmierazione a vantaggio delle famiglie. Lo scopo è di uniformare l’erogazione di un servizio con forte impatto sulla comunità prevedendo sinergie tra pubblico e privato per co-progettare e condividere esperienze, per sviluppare progetti in grado di favorire la presenza scolastica. Sarà inoltre posta particolare attenzione all’andamento della situazione sanitaria emergenziale che potrebbe contribuire ad aumentare le famiglie in situazione di fragilità.


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» covid-19 VANNI RAINERI

La campagna di vaccinazione è finalmente decollata, e presto la metà degli italiani sarà stato vaccinata contro il Covid. In condizioni normali, ci si aspetterebbero festeggiamenti (senza assembramenti, per carità) per celebrare la luce in fondo al tunnel, invece siamo qui a chiederci perché tanta gente sia refrattaria a vaccinarsi per scetticismo quando non adombrando disegni delle forze del male. Resistenze che negli Usa hanno già provocato un preoccupante rallentamento. VACCINI O COVID? Siamo noi dunque a frenare l’uscita dalla pandemia, e questo deve porci una serie di domande sul ruolo della scienza, dei social, della democrazia, in generale del valore della competenza. I vaccini hanno debellato malattie che hanno fatto milioni e milioni di vittime, e hanno drasticamente ridotto la diffusione di altre, la liberazione dal Covid è dietro l’angolo ma in tanti prevale la paura di guardare oltre quell’angolo. Eppure il sottosegretario alla Salute Sileri lo ha detto chiaro: quando la metà dei cittadini sarà immune, come primo atto potremo smettere di indossare le mascherine all’aperto. Dovremmo fare una corsa contro il tempo pur di tornare a mostrare la faccia in pubblico dopo 15 mesi, invece no, sembriamo in preda alla sindrome di Stoccolma, il legame paradossale che lega la vittima al proprio sequestratore, che in questo caso è il Covid. NO-VAX NELLA STORIA Ma perché siamo giunti a questo punto? Per la verità la sfiducia nei con-

alberto mantovani

«TRA LE NOTIZIE ASSOLUTAMENTE FALSE DA CUI È BENE METTERE IN GUARDIA IL PUBBLICO FIGURA L’ASSOCIAZIONE TRA VACCINI E AUTISMO»

Vaccini, l’ora della svolta può essere fronti dei vaccini è vecchia di secoli, almeno dalla loro invenzione, poco più di due secoli fa. Inizialmente le resistenze si basavano sul rifiuto di inserire materie provenienti da animali nel corpo umano, poi ebbe un ruolo la religione che difendeva il corso naturale degli eventi (anche se negativi). Nell’Ottocento in Inghilterra le campagne no-vax furono talmente forti che portarono alla non obbligatorietà del vaccino, il che ovviamente provocò un notevole aumento dei contagi. In Italia le resistenze ai vaccini, così come in Europa, sono sempre state forti, e l’argomento tornò di attualità nel 2017, quando il decreto Gentiloni le rese obbligatorie per le iscrizioni scolastiche dei bambini da 0 a 6 anni. L’Ordine dei Medici decise la radiazione di alcuni iscritti per le loro posizioni critiche in merito alle vaccinazioni. Ad aumentare il disagio, nello stesso anno una puntata di Report accennò a presunte contaminazioni dei vaccini: seguirono grandi critiche per la scarsa accuratezza scientifica della tesi, e un mese dopo il decreto Gentiloni divenne legge. Ma il danno era fatto, ed emerse in Italia una ridotta copertura vaccinale della popolazione. In Francia la vaccinazione obbligatoria dei bambini scattò nel 2018, ma anche lì le resistenze furono numerose. Ad avvelenare il clima, la sospensione delle vaccinazioni per verificare l’insorgenza di alcuni casi di sclerosi

multipla. Si dimostrò che il vaccino non era correlato alla malattia, ma la sola sospensione alimentò la diffidenza. Un episodio simile avvenne in Australia nello stesso anno: le vaccinazioni crollarono a seguito di due bambini che morirono dopo il vaccino per un errore delle infermiere. Altri casi del genere si verificarono nel mondo, ma sempre privi di evidenza scientifica. SCIENZIATI ILLUSI In fondo è un po’ la stessa circostanza che si sta verificando con i dubbi degli scienziati sui vaccini. A partire dall’incapacità di presentarsi con una linea comune: ovvio che queste contraddizioni nutrano la diffidenza degli scettici. In particolare sul vaccino AstraZeneca c’è stato un percorso ad ostacoli che si poteva, e doveva, evitare. A seguito di alcuni casi sospetti Ema, l’agenzia europea del farmaco, ne ha sospeso l’utilizzo per alcuni giorni. Poi, rilevato che non esisteva alcun pericolo, ha dato il via libera, ma nel frattempo ha minato la fiducia dei cittadini europei (che oggi per il 25% manifestano diffidenza) nei confronti di quel vaccino. Per non parlare dell’indicazione prima di vaccinare con AstraZeneca solo i giovani, poi solo gli anziani: ne esce il timore del via libera dato a un farmaco non abbastanza testato. L’impressione è che gli scienziati abbiano la visione schematica di una società che affida a loro le questioni di stretta competen-

za, e che è pronta a raccoglierne le indicazioni senza metterle in discussione. Purtroppo non è così, sia per sfiducia che per diffidenza. Sarebbe stato preferibile effettuare i controlli senza allarmare: a questo punto restituire la fiducia appare impossibile, come dimostra il rifiuto in certe regioni di accettare quel vaccino da parte di metà della popolazione. EGOISMO Dato che il numero dei diffidenti è alto, lo è probabilmente anche tra i nostri lettori, il che non ci impedisce di sostenere che il rifiuto a vaccinarsi è

anche un atto egoistico, in quanto in gioco c’è la tutela della salute di tutti. Chi ritiene di aspettare lo sviluppo di un’immunità di gregge grazie alla vaccinazione di massa degli altri compie un atto egoistico, poiché non dà il suo contributo all’uscita da questo incubo aspettando che lo facciano altri. I CLANDESTINI Si valuta che in Italia siano presenti circa 600mila clandestini, ed è evidente che è interesse di tutti che a vaccinarsi possano essere anche loro, che veicolano il contagio come tutti noi. Purtroppo di questo tema


Sabato 15 Maggio 2021

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Silvio Garattini

SI UTILIZZA UNA NUOVA TECNOLOGIA CHE SEMPLIFICA MOLTO I TEMPI DEI CONTROLLI, L’URGENZA HA MESSO A DISPOSIZIONE DELLE AZIENDE RISORSE SENZA PRECEDENTI»

frenata dalla diffidenza L’INFORMAZIONE I social come noto hanno dato diritto di parola a tutti, appiattendo le competenze: tutti sono messi sullo stesso piano in modo democratico, ma non tutti sanno utilizzare al meglio questo diritto, e soprattutto manca il rispetto verso chi è più preparato professionalmente. Questo anche a causa del bombardamento mediatico cui siamo sottoposti. Gioca anche l’agglomerazione in gruppi che porta gli utenti del web ad appiattirsi sempre più su posizioni preconcette, alimentandosi sempre alle stesse fonti di informazione. Merita più tutela il diritto alla salute o la libertà di informazione? Domanda inutile, ma certo il controllo sulle fake news andrebbe reso più efficace.

si parla molto poco. È vero che formalmente è stato sancito il diritto di tutti a fare il vaccino, con permesso di soggiorno o meno, ma al momento della prenotazione viene chiesta la tessera sanitaria. Per questo è urgente che il ministero della Salute e le regioni si muovano per favorire la copertura di tutti questi cittadini (se non sono italiani lo sono del mondo) senza dare loro l’impressione di vaccinarli allo scopo di “scovarli”. In questo momento la prima emergenza è uscire dalla pandemia.

UN ESEMPIO La parlamentare che ha posizioni più critiche nei confronti dei vaccini è probabilmente l’ex deputata 5 Stelle Sara Cunial, la quale ha recentemente postato su Facebook uno studio del professore di matematica Capria, pubblicando un grafico che induce a pensare che il Covid altro non sia che una variante dell’influenza, basandosi sul limitatissimo contagio influenzale dello scorso inverno. Ovviamente il drastico calo dell’influenza tradizionale è stato provocato dalle chiusure, dal distanziamento e dalle mascherine, ma basta leggere i commenti per rendersi conto

del clima. Un utente scrive che negli ospizi del nord Italia si è compiuta una strage da far impallidire Hitler, e che servirebbe in Italia una resistenza, che forse Paesi come Russia e Cina stanno già organizzando: ovviamente pioggia di likes. Un altro utente scrive di persone che si avviano al vaccino recandosi felici dal loro boia paragonandoli agli ebrei condotti dai nazisti in docce che erano invece camere a gas. E pure qui likes a go-go, per condividere teorie complottistiche apocalittiche. STATISTICA, QUESTA SCONOSCIUTA Ci sono persone abituate a dire “se ogni volta che devi prendere un farmaco leggi il bugiardino, non prendi più niente”, e poi sono le stesse che non si fidano degli effetti collaterali dei vaccini. Eppure ogni farmaco produce effetti collaterali più o meno gravi su un numero molto limitato di persone. Se in Italia ci sono 10 casi di gravi conseguenze ogni 10 milioni di vaccini, il rischio è irrisorio. Ma quei pochi casi allarmano ben più delle centinaia di morti al giorno con cui abbiamo ancora a che fare. Anche i media fanno la loro parte: nelle tabelle dei contagi sono sempre indicati i numeri senza considerare gli abitanti delle regioni, cosicché l’impressione è che le più popolose siano anche le più colpite (in primis la Lombardia, che ha oltre 10 milioni di abitanti).

PARERI TECNICI

Mantovani, Cucchi, Garattini e Balotta: perchè il vaccino è una “scelta” necessaria Il professor Alberto Mantovani, divirus e sindrome di stanchezza e rettore scientifico di Humanitas, l’opinione errata che ai vaccini sia da proprio mercoledì ha ricevuto un preferire una medicina naturale». premio prestigioso in Germania per Nell’opuscolo ci sono anche interle sue ricerche nel campo dell’immuventi di altri illustri scienziati. Di difnologia. Col suo contributo il Rotary fidenza e disinformazione parla lo ha da poco pubblicato un opuscolo psicologo e psicoterapeuta Michele informativo sul tema delle vaccinaCucchi: «In particolare, i social mezioni. dia hanno democratizzato la possiVa detto che il Rotary International bilità di dire la propria opinione, poda decenni è impegnato nendo tutti i giudizi sulnella campagna “End lo stesso piano, e contriPolio Now” per debellare buiscono a una diffusiola poliomielite nel monne molto veloce delle do, col supporto tra gli MICHELE CUCCHI fake news». altri della Fondazione di Il professor Silvio GaBill e Melinda Gates. «I social hanno rattini, fondatore dell’IUna battaglia che si sa- posto tutti i giudizi stituto Mario Negri, rebbe potuto chiudere da sullo stesso piano, spiega perché l’approvatempo se non fosse che contribuendo a una zione in tempi record dei in alcuni Paesi (la polio diffusione veloce vaccini non debba creare rimane in Pakistan, Af- delle fake news» allarme: «Si utilizza una ghanistan e in misura nuova tecnologia che minore Nigeria) ci sono semplifica molto i tempi problemi non solo di guerre, ma doe la necessità dei controlli, l’urgenza vuti al rifiuto, soprattutto nei villagdel problema ha messo a disposiziogi, di sottoporsi al vaccino, in quanne delle aziende disponibilità econoto la gente viene convinta (in partimiche senza precedenti, la burocracolare dai talebani) che la vaccinazia ha rinunciato ai suoi tempi». zione è un disegno ordito dalle forze Quanto ai timori di modifiche genedel male occidentali per assoggettatiche: «Il Rna presente nei vaccini è re la popolazione locale. stato modificato perché non possa Nell’opuscolo si afferma come seinteragire con il Dna. È molto imporcondo i dati dell’Oms i vaccini salvatante che la vaccinazione venga fatno 2,5 milioni di vite all’anno, ma nel ta rapidamente prima che in qualche nostro Paese la copertura vaccinale è parte del mondo si sviluppi una vaandata diminuendo, soprattutto per riante del virus che sia insensibile il negazionismo. «Tra le notizie asall’azione del vaccino». solutamente false - afferma MantoLa professoressa cremonese del Sacvani - da cui è bene mettere in guarco di Milano Claudia Balotta ha india il pubblico figurano l’associaziovece illustrato le varianti ad oggi ne tra vaccini e autismo, l’associanote e l’efficacia su di loro dei vaccini oggi disponibili. zione tra vaccino anti-papilloma


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Sabato 15 Maggio 2021

Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura) è il Patronato costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, riconosciuto dallo Stato sin dal 1954. Svolge un servizio di pubblica utilità e secondo le modalità stabilite dalla

legge. Epaca ha il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi o regolamenti. Il Patronato concorre ad assicurare a tutti i cittadini i diritti sanciti dalla Costituzione e dall’Ordinamento in materia di previ-

denza e assistenza sociale. Ogni settimana, con cadenza mensile, sul Piccolo è presente questa rubrica a cura di Epaca, tesa ad approfondire i temi di maggior interesse per i cittadini. Oggi parliamo di malattie professionali

Sono risarcite dall’Inail e si distinguono in due grandi famiglie: le tabellate e le non tabellate. Cerchiamo di capirne di più RICCARDO CAMPANILE

La malattia professionale è una patologia che insorge a causa dell’esposizione ad un rischio lavorativo ripetuto nel tempo e continuativo. Diversamente dall’infortunio, che riguarda un evento lesivo immediato, la malattia professionale è una patologia la cui causa agisce in maniera lenta e affinché vi sia è necessario un rapporto causale, fra il rischio lavorativo e la malattia insorta. Le malattie professionali sono indennizzate dall’Inail e si distinguono in due grandi famiglie: le tabellate e le non tabellate. Cerchiamo di capirne di più. Nelle malattie professionali “tabellate”, denunciate entro un termine massimo previsto nelle stesse tabelle (ne esistono due una per l’industria e una per l’agricoltura), nel momento in cui il lavoratore prova l’esposizione al rischio derivante dalla lavorazione tabellata e l’esistenza della malattia, che sia anch’essa tabellata, ed abbia appunto denunciato la malattia nel termine massimo di indennizzabilità previsto, si presume l’origine professionale della malattia stessa. Dunque il lavoratore non deve dimostrare l’origine professionale della malattia, vi è una presunzione legale d’origine della malattia denunciata che l’Inail può superare solo dimostrando rigorosamente che l’origine sia di natura extra-professionale. A titolo esemplificativo ricordiamo alcune delle malattie professionali più comuni: • per il settore agricoltura: l’ernia discale lombare causata da lavorazioni svolte principalmente con macchine che espongono a vibrazioni trasmesse a tutto il corpo: trattori, mietitrebbia, vendemmiatrice semovente; le malattie da so-

Malattie professionali: riconoscimenti e indennizzi INDENNIZZI DANNO BIOLOGICO IN CAPITALE (IMPORTI IN EURO) CLASSE DI ETÀ

Grado di menomazione permanente %

Punto Inail

6

1.430,68

8.154,88

7

1.518,34 10.628,38 10.096,96

Fino a 20

31 – 35

36 – 40

41 – 45

46 – 50

51 – 55

56 – 60

61 – 65

7.811,51

7.382,31

6.953,10

6.438,06

5.923,02

5.407,97

4.807,08

4.206,20

3.862,84

9.671,83

9.140,41

8.608,99

7.971,29

7.333,58

6.695,88

5.951,89

5.207,91

4.782,77

8

1.605,63 12.845,04 12.202,79 11.688,99 11.046,73 10.404,48

9.633,78

8.863,08

8.092,38

7.193,22

6.294,07

5.780,27

9

1.692,93 15.236,37 14.474,55 13.865,10 13.103,28 12.341,46 11.427,28 10.513,10

9.598,91

8.532,37

7.465,82

6.856,37

10

1.780,22 17.802,20 16.912,09 16.200,00 15.309,89 14.419,78 13.351,65 12.283,52 11.215,39

9.969,23

8.723,08

8.010,99

11

1.955,16 21.506,76 20.431,42 19.571,15 18.495,81 17.420,48 16.130,07 14.839,66 13.549,26 12.043,79 10.538.31

9.678,04

12

2.129,75 25.557,00 24.279,15 23.256,87 21.979,02 20.701,17 19.167,75 17.634,33 16.100,91 14.311,92 12.522,93 11.500,65

13

2.304,70 29.961,10 28.463,05 27.264,60 25.766,55 24.268,49 22.470,83 20.673,16 18.875,49 16.778,22 14.680,94 13.482,50

14

2.479,28 34.709,92 32.974,42 31.586,03 29.850,53 28.115,04 26.032,44 23.949,84 21.867,25 19.437,56 17.007,86 15,619,46

15

2.654,23 39.813,45 37.822,78 36.230,24 34.239,57 32.248,89 29.860,09 27.471,28 25.082,47 22.295,53 19.508,59 17.916,05

8.584,08

21 – 25

26 -30

vraccarico degli arti superiori come tendiniti e sindrome del tunnel carpale; malattie allergiche a livello polmonare come asma ed alveoliti allergiche; dermatiti ed allergie cutanee in genere;

66 e oltre

• per il settore artigianato: patologie respiratorie (si pensi ai verniciatori ad esempio); patologie a carico della pelle come dermatiti e cheratosi (per i lavoratori che svolgono l’attività esposti al sole

o a contatto con prodotti particolarmente aggressivi; patologie a carico degli arti inferiori (molto comuni ad esempio per la messa in posa di piastrelle o pavimenti); • per la professione infermieristica: le malattie professionali più comuni riguardano quelle dell’apparato osteo-articolare come ad esempio le ernie discali, le epicondiliti o le tendiniti. Nel caso di malattie professionali “non tabellate” sarà il lavoratore assicurato a dover dimostrare l’origine professionale della malattia denunciata non operando la presunzione legale d’origine, dunque pur non essendo soddisfatti i requisiti previsti per le malattie tabellate, il lavoratore assicurato può comunque dimostrare l’origine professionale della malattia denunciata. Tale possibilità è stata introdotta nel nostro ordinamento mediante la sentenza della Corte Costituzionale n. 179/1988. Come dicevamo l’Inail indennizza i danni provocati dalle malattie professionali e le prestazioni che l’Istituto eroga sono di natura economica, in capitale (una tantum) per danno accertato fra il 6% ed il 15% (che varia in base all’età dell’assicurato e al danno accertato come da tabella di seguito esposta) e rendita per danni dal 16% in poi. Non solo, accanto alla prestazione economica l’Inail eroga (in caso di riconoscimento di malattie professionali) prestazioni sanitarie e riabilitative (si pensi ad esempio alle cure integrative riabilitative, alle cure ambulatoriali, alle cure protesiche nonché agli interventi di natura educativa e sociale per il reinserimento nella vita di relazione). Gli uffici del Patronato Epaca, presenti presso tutte le sedi di Coldiretti Cremona, sono a disposizione per ogni chiarimento e per una consulenza medico-legale.

CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale

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DOVE CI TROVI: Ufficio Provinciale di Cremona Via D. Ruffini, 28 Tel. 0372 732930

Ufficio Zona di Crema Via del Macello, 34 Tel. 0372 732900

Ufficio Zona di Casalmaggiore Via Cairoli, 3 Tel. 0372 732960

Ufficio Zona di Soresina Via Biasini, 64 Tel. 0372 732989


Cronaca

Sabato 15 Maggio 2021

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BENEFICENZA • Nel 2020 ha sostenuto 46 progetti. Bilancio approvato nel segno del motto: “Conservare con cura per donare con generosità”

Fondazione Cariplo: 2,7 milioni per il territorio In provincia di Cremona nel corso del 2020 Fondazione Cariplo ha erogato 2.684.500 euro destinati a 46 progetti dedicati all’ambiente (165.500 euro), arte e cultura (564.000 euro), servizi alla persona (1.192.000 euro), e Fondazione di Comunità e altri soggetti di grantmaking (763.000 euro). Il dato è stato diffuso in occasione dell’approvazione del bilancio 2020 della fondazione. La Commissione Centrale di Beneficenza, l’organo di indirizzo di Fondazione Cariplo, ha infatti approvato all’unanimità. «E’ stato un anno molto difficile - ha commentato il cremonese Franco Verdi, membro sul territorio della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo -. Quando si traccia un bilancio, si affida ai numeri la sintesi; ma dietro questi numeri ci sono le persone. Quelle che hanno lavorato e dato vita ai progetti sul nostro territorio, e quelle che hanno beneficiato di queste attività. Molte iniziative hanno rallentato, altre si sono interrotte per le conseguenze delle disposizioni per il contenimento della pandemia. Fondazione Cariplo ha continuato nel proprio operato, a maggior ragione in un momento come

questo in cui è importante non far mancare il sostegno a chi è in difficoltà, a chi opera nelle nostre comunità locali. Tutto ciò è stato reso possibile, ancora una volta, dalla capacità con cui il patrimonio della fondazione è stato gestito e ha dato i suoi frutti, generando le risorse economiche che sono state messe a disposizione dei progetti, seguendo il principio guida che campeggia nel motto in latino: tute servare, munifice donare. Conservare con cura per donare con generosità. La generosità non basta, occorre visione e capacità di aggregare e la disponibilità di tutti a fare la propria parte. E’ quello che è successo nel 2020 con gli enti del terzo settore, associazioni, organizzazioni non profit impegnate a reggere l’urto degli effetti della pandemia». «Il 2020 è stato uno spartiacque che ha rivoluzionato e segnato la vita delle persone, delle imprese, delle istituzioni e delle comunità. In una situazione così complessa agire da soli frammenta e disperde le energie, occorre invece unire le forze e lavorare insieme su priorità condivise. Questa è stata l’esperienza che abbiamo vissuto nella collaborazione con tutti i part-

ner, privati e istituzionali, con i quali abbiamo fatto rete per continuare a sostenere le comunità e i soggetti di Terzo Settore che operano sul territorio in ambito culturale, ambientale, nei servizi alla persona e nella ricerca scientifica» ha commentato il Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti. L’attività filantropica complessiva di Fondazione Cariplo ha visto erogazioni deliberate per 141,6 milioni di euro; queste risorse sono state destinate alla realizzazione di 1.395 progetti, nei diversi ambiti di intervento della Fondazione. 94 progetti in campo ambientale per un valore di 10,37 mln; 429 progetti a favore dell’arte e della cultura, con un impegno di 35,07 mln di euro; 103 progetti nel setto-

re della ricerca scientifica a fronte di un impegno di 19,17 mln di euro; 725 iniziative per il sociale con un impegno di 56,42 mln di euro. A queste attività, suddivise per area di intervento, si aggiungono ulteriori 44 progetti ed iniziative di Fondazione Cariplo con 20,55 mln di euro di contributi; tra questi le attività sviluppate in collaborazione con le 16 Fondazioni di Comunità locali, presenti su tutto il territorio della regione Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Nel 2020, per rispondere alla crisi sanitaria, sociale ed economica generata dalla pandemia Covid 19, la Fondazione Cariplo ha rivisto la propria strategia operativa riprogrammando 60 milioni di euro che non erano ancora stati

destinati o impegnati, tenendo in considerazione due dimensioni complementari: la necessità di una risposta tempestiva all’emergenza in corso e l’esigenza di iniziare a riflettere su come sostenere il futuro delle comunità del territorio, così duramente colpito a livello sociale ed economico. Sul fronte della gestione del patrimonio, l’esercizio 2020 si è chiuso per la Fondazione con un avanzo di 164,7 mln di euro, che ha permesso di finanziare quasi integralmente l’attività filantropica annuale della Fondazione ed ha limitato l’utilizzo del fondo di stabilizzazione delle erogazioni a solo 890.506 euro. Ad oggi il fondo di stabilizzazione delle erogazioni ha una dotazione pari oltre a 239,1 mln di euro. Tale risultato è stato

conseguito principalmente grazie ai dividendi incassati dalla Fondazione, pari a 166,2 milioni di euro, di cui 66,97 milioni di euro provenienti dal portafoglio di partecipazioni azionarie e dai fondi chiusi e 99,23 milioni di euro frutto della gestione di QAF-Fund One, gestito da Quaestio Capital Management Sgr. La diversificazione nella gestione ha consentito di mantenere invariata l’attività, anche in un anno caratterizzato dal congelamento dei dividendi di Intesa Sanpaolo. Nel corso del 2020 il QAF-Fund One ha infatti distribuito, per la prima volta dal suo avvio, un dividendo lordo a favore della Fondazione pari a 130 milioni di euro (corrispondente ad un dividend return del +2,60%), ovvero 99,23 milioni di euro netti. Nel corso del 2020 il QAF-Fund One ha ottenuto un rendimento total return lordo pari al +3,94%. Al 31 dicembre 2020 il valore contabile degli attivi della Fondazione era pari a 7.892 mln di euro ed il patrimonio netto contabile era pari a 7.066 mln di euro. Il bilancio è stato pubblicato sul sito della Fondazione nella versione integrale nella forma del Bilancio di Missione e del Bilancio d’Esercizio.

Campagna Amica, nuovo mercato il sabato a Pizzighettone L’appuntamento torna già da stamattina. Spoldi: «Porteremo i sapori delle nostre terre». Magnani: «Felici di accoglierlo» Il mercato di Campagna Amica torna a Pizzighettone. Il nuovo inizio è fissato per oggi, sabato 15 maggio, dalle ore 8. Dopo un’assenza durata oltre un anno, si riparte da un nuovo appuntamento (che si terrà ogni sabato mattina, dalle ore 8 alle 12) ed una nuova collocazione (in zona centro, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale e dal palazzo municipale). L’intento è quello di sempre: portare la campagna – con i suoi volti, i suoi frutti, i suoi valori – ad incontrare i cittadini, nel segno del bello e del buono che nascono dalla nostra agricoltura. Nel pieno rispetto delle disposizioni anti-Covid, per la sicurezza di tutti, i gazebo gialli degli agricoltori della Coldiretti prenderanno posto in centro a Pizzi-

ghettone, offrendo in vendita diretta i prodotti dell’agricoltura. Ci saranno frutta e verdura di stagione, miele, salumi tipici, confetture, vino, fiori di stagione. Tutti prodotti agricoli, italiani, provenienti dalla provincia di Cremona (e da altre province lombarde, per quanto riguarda prodotti quali riso o vino). «Per le aziende di Campagna Amica è importante poter tornare ad incontrare i cittadini di Pizzighettone. Un grazie agli amministratori e alla polizia locale, per tutta la collaborazione che abbiamo ricevuto. Sapremo portare nel centro di Pizzighettone tutti i sapori e i colori delle nostre campagne» sottolinea Giannenrico Spoldi, presidente di Agrimercato Coldiretti Cremona. «Invitiamo i

cittadini a venire a scoprire il nostro mercato. Dagli agricoltori di Campagna Amica si può fare la spesa in modo sostenibile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e dall’origine italiana controllata e garantita». «Come amministratori siamo felici di tornare ad accogliere il mercato di Campagna Amica a Pizzighettone. Ritengo sia un servizio offerto ai cittadini, soprattutto in un momento in cui c’è grande attenzione, grande sensibilità, rispetto al tema dell’alimentazione sana e tipica, di qualità, dell’origine certa del cibo che si porta in tavola – sottolinea l’assessore Tiziana Magnani –. Consideriamo questa iniziativa anche un se-

gnale di speranza rivolto alle aziende e a tutta la comunità. E’ un altro passo verso la ripartenza, verso il ritorno alla normalità che tutti noi stiamo faticosamente ricostruendo». Il mercato di Campagna Amica promette di essere una presenza bella e propositiva all’interno del Comune di Pizzighettone. Fin d’ora gli agricoltori confermano la disponibilità a collaborare con le scuole, con le associazioni di volontariato, con tutte le realtà locali, nella condivisione di progetti tesi a valorizzare il territorio e la comunità.


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Rubrica

Sabato 15 Maggio 2021

15/5/1768 • Oggi l’anniversario della cessione genovese. Le rivendicazioni fasciste hanno nuociuto al rapporto con l’Italia FEDERICO PANI

La Corsica è, al tempo stesso, un’isola vicina e lontana dall’Italia: è vicina per geografia, cultura e lingua (le parlate corse sono più simili all’italiano di molti dialetti); lontana, per la sua storia: agli occhi di molti, è oggi solo un’esclusiva meta turistica in terra straniera. La cessione della Corsica alla Francia avvenne questo stesso giorno, nel 1768, con il Trattato di Versailles. Ne parliamo con Carlo Bitossi, professore di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Ferrara, specialista della storia moderna della Corsica.

Corsica, dalle origini italiane alla dominazione francese

Professore, come si passò dalla presenza pisano-genovese in Corsica alla cessione alla Francia? «La presenza genovese si affermò già alla fine del Duecento, sostituendo quella pisana, di cui restano solo delle tracce artistiche e architettoniche. L’interesse di Genova per la Corsica fu sempre strategico e mai coloniale, funzionale al controllo del mar Tirreno settentrionale: i genovesi si insediarono prevalentemente nelle città costiere, fondandone di molto importanti, come Bastia e Ajaccio; l’interno dell’isola rimase, invece, sempre sotto il controllo della popolazione autoctona. La struttura sociale e politica della popolazione corsa, per capirsi, si potrebbe paragonare alla struttura clanica, litigiosa e familiare, Quand’è che la Francia pensò di delle Highlands scozzesi o assumere il controllo dell’isola? dell’Irlanda. Questi clan, di fat«Dopo la decisione di interveto, accettarono per lungo tempo nire in favore di Genova: grala dominazione dei genovesi, dualmente i francesi cominciapur ribellandosi di tanto in tanrono a pensare di poter fare a to, senza però mai riuscire a meno della Repubblica. In Corcacciarli: Genova poté sempre sica, nel frattempo, dopo una contare, infatti, sull’alleanza e sanguinosa vicenda legata alla sulla faziosità dei clan dell’isola. ricerca di un leader, arrivò la Dopo un primo tentativo di consvolta: i corsi trovarono un nuoquista della Corsica da parte vo capo in Pasquale Paoli, figlio della Francia e un’insurrezione di uno dei capi delle prime rivolche fu una guerra civile nella te del Settecento, esule a Napoquale si contrapposero corsi rili, e ufficiale dell’esercito delle belli e corsi lealisti, a partire dal Due Sicilie. Paoli era un uo1569 cominciò la lunga mo colto, che aveva ma“pace genovese”. La Corturato una visione da sica, durante quel pestatista capace di olriodo, fu sotto-ammitrepassare i limiti delnistrata: il numero di Pasquale Paoli la società clanica corfunzionari e soldati è generale sa, la quale però, sulle genovesi era molto della nazione prime, gli oppose delle esiguo; il buon governo, resistenze. Superate le dunque, dipendeva esdifficoltà, nel 1755 Paoli fu senzialmente dall’acquienominato “generale della nascenza dei corsi stessi. In quegli zione”: prese il controllo dell’inanni, l’interesse dei genovesi terno e divenne il leader degli restò di natura strategica: non si indipendentisti. Paoli aveva in sviluppò in termini di investimente un’idea di Stato e, di menti, così come però nemmeconseguenza, cominciò a dare no in termini di sfruttamento alla Corsica un’organizzazione delle risorse naturali; lo dimobasata su istituzioni proprie: stra il bilancio dell’amministrauna moneta e un esercito, così zione dell’isola, sempre in rosso, come dei tribunali e delle circoe relativamente esiguo, se conscrizioni amministrative e perfrontato con quello di parecchi fino una Costituzione. Fu semricchi banchieri privati genovesi. pre Paoli a decidere di fondare La lunga pace si concluse nel l’università di Corte, che ancora 1729. Scoppiò una rivolta fiscaoggi porta il suo nome. le, conseguente a un cattivo Quello di Paoli, però, restò un raccolto. Data l’esigua presenza sogno: con l’arrivo delle guarnimilitare, i corsi ebbero facilgioni francesi nelle città costiere, mente ragione dei genovesi: i corsi si trovavano bloccati giunsero alle porte di Bastia, i nell’interno. Genova, a quel puncui abitanti, però, restarono feto, che non poteva sostenere i deli alla Repubblica. Questa lecosti di una guerra, prese una altà a Genova rispecchiava una decisione, ancora una volta, di divisione fondamentale dell’isola: quella tra l’entroterra e le natura strategica: piuttosto che città costiere, i cui abitanti eraavere di fronte alle proprie coste no, del resto, o di origine ligure uno stato di cui non si poteva fio corsi “genovesizzati”. Nonodare, un possibile covo di corsastante questo, reprimere la riri, nell’isola preferì la presenza di volta per la Repubblica era prauna potenza amica come la ticamente impossibile; chiese Francia. L’idea della cessione acaiuto, dunque, all’imperatore quistò più forza anche in Francia, Carlo VI, il cui intervento però soprattutto dopo il 1763, con la non fu risolutivo. In seguito, fine della Guerra dei sette anni, Genova si rivolse alla Francia». persa disastrosamente contro

1755

Dall’alto il monumento a Pasquale Paoli che si trova nella ex capitale della Corsica Corte e il professor Carlo Bitossi A fianco una cartina dell’Italia del ’700, ai tempi in cui la Corsica faceva parte della Repubblica di Genova Sotto una delle meravigliose spiagge dell’isola francese

l’Inghilterra (la Francia aveva rinunciato alle sue pretese in India e in America). Arriviamo quindi al Trattato di Versailles del 1768: la Corsica fu ceduta da Genova alla Francia come pegno per gli aiuti ricevuti, con la possibilità di riscattarla. Tutta l’Europa, però, sapeva che, al di là della formulazione giuridica, si trattava di una cessione vera e propria. Paoli si trovava perciò a dover affrontare una situazione ben diversa da prima: la Corsica diventava territorio francese e sarebbe stata soggetta alle leggi della monarchia. Dopo un primo tentativo, fallimentare, nel 1769 i francesi sbarcarono in forze, con migliaia di uomini e forzieri pieni di denaro, con i quali comprare una parte dei capi-clan, alcuni dei quali furono poi inquadrati nei ranghi militari. Dopo un piccolo fatto d’armi, Paoli capì che la partita era persa: partì per l’esilio e, dopo un tour trionfale in Europa (fu da tutti accolto da grande statista), si stabilì in Inghilterra, dove restò per vent’anni». Come si sviluppò la dominazione francese? «La classe dirigente corsa si abituò presto alla nuova condizione; dopo il suo trascorso indipendentista, ad esempio, uno dei primi notabili ad arruolarsi tra le fila della nobiltà francese fu Carlo Buonaparte, il padre di Napoleone. Con la Rivoluzione francese, nonostante il rientro trionfale di Paoli, il fatto che la Corsica facesse parte del “dominio” francese venne ribadito con forza. Ci fu un breve episodio indipendentista (Paoli, sempre più osteggiato dai filo-francesi, riuscì a sfruttare l’aiuto degli inglesi e diede vita a un effimero regno anglocorso); conclusosi, la Corsica tornò definitivamente a far parte della Francia. Se Napoleone fece poco per la sua terra (promosse molti militari corsi e rese Ajaccio la nuova

capitale), molto di più fece il nipote Luigi Napoleone: dall’insediamento di attività produttive, alla promozione delle acque termali, fino alla costruzione di una prima ferrovia. Molti corsi furono integrati nell’amministrazione pubblica ed è proprio a partire dalla metà dell’Ottocento che cominciò la “francesizzazione” dell’isola. L’emigrazione, del resto, cominciò a interessare esclusivamente i territori francesi, Marsiglia soprattutto, ma anche l’impero coloniale e l’Esagono. I corsi cominciarono perfino a distinguersi in alcuni campi della società francese, in particolare quello militare e, curiosamente, anche come talentuosi avvocati. Parlando del Novecento, va ricordato che negli anni del fascismo l’Italia rivendicò l’italianità della Corsica, affiancandola a terre da considerare irredente (come Malta e Nizza). La strumentalizzazione fascista della storia ebbe due conseguenze. La prima: l’argomento venne abbandonato per decenni dalla

storiografia italiana, messo in ombra dalla connotazione un po’ fascista che sembrava avesse assunto. La seconda: il movimento autonomista autoctono mise da parte ciò che era più ovvio, ossia che l’isola fosse italiana per radici e cultura. Il risultato fu la promozione della cultura e della lingua corsa in chiave localistica (nell’Università di Corte c’è un corso di studi corsi, in corso), oltre al fatto di concepirsi, storiograficamente, come una colonia sempre dominata da potenze esterne, trascurando l’importanza fondamentale dei conflitti interni all’isola nelle vicende della mancata indipendenza. Oggi, bisogna dire, gli storici corsi riconoscono invece tutta la complessità del passato isolano. Ma i problemi, ormai, in Corsica come in Italia, cominciano a essere altri (penso, per citarne uno, all’immigrazione). E accapigliarsi su miti storiografici del passato diventa sempre più inutile: la Corsica, ormai, ha preso la sua strada; ed è lontana da quella dell’Italia».


Sabato 15 Maggio 2021

Nell’iter di conversione, approvati dal Senato emendamenti di particolare interesse per le imprese

Decreto Sostegni: recepite le nostre sollecitazioni Nei giorni scorsi l’Aula del Senato ha confermato la fiducia sul Decreto Sostegni che ora attende il via libera definitivo. Il provvedimento contiene alcuni interventi che recepiscono le sollecitazioni di Confartigianato per consentire alle piccole imprese di affrontare l’impatto della crisi pandemica. La Confederazione ha ottenuto l’esenzione dal versamento della prima rata IMU per le imprese che beneficiano del contributo a fondo perduto, vale a dire quelle con ricavi o compensi nel 2019 fino a 10 milioni di euro e che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Possono usufruire dell’esonero esclusivamente i proprietari degli immobili che so-

no anche gestori delle attività ricettive e commerciali in crisi. Via libera anche all’esonero totale del pagamento del canone speciale Rai per le strutture ricettive e per le attività di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico e per gli enti del terzo settore. Un altro risultato per l’azione di Confartigianato riguarda le crisi d’impresa, con lo spostamento al 2022 dell’obbligo di segnalazione da parte dell’Inps di una esposizione debitoria rilevante delle aziende, nell’ambito degli strumenti di allerta. Il differimento si affianca a quello già previsto per l’obbligo di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo viene

preservata il più possibile la continuità delle imprese nell’attuale contesto economico del tutto anomalo, evitando che i creditori istituzionali siano costretti a segnalare un’impresa che abbia indicatori non congrui solo a causa dell’attuale crisi pandemica.

SETTORE DI 2 5 MILA IMPRESE ARTIGIANE, 6 3 % DEL TOTALE. NEL L’attività di tipografi e fotografi a fine 2020 contano 39.402 imprese e rappresentano un settore ad alta vocazione artigiana: le 24.702 imprese artigiane sono il 62,7% del totale, quota tripla rispetto al 21,2% del totale economia. Sono 25.662 i tipografi (55,3% nell’artigianato, pari a 14.198 imprese) e 13.740 i fotografi (76,4% nell’artigianato, pari a 10.504 imprese). In termini occupazionali le imprese della tipografia e fotografia sommano 112.992 addetti e ben 8 su 10 (82,6%) sono in MPI con meno di 50 addetti, per un totale di 93.329 addetti. Nel dettaglio si riferiscono ai tipografi 93.712 addetti, otto su dieci (79,5%) in MPI (74.461 addetti) mentre ai fotografi afferiscono 19.280 addetti, quasi interamente (97,9%) in MPI (18.868 addetti). Le attività in esame sono state duramente colpite dalla crisi Covid-19. A seguito delle restrizioni alla mobilità e all’aggregazione per combattere l’epidemia si sono drasticamente ridotti eventi pubblici e celebrazioni quali bat-

2020 CALO RICAVI PER 2 , 5 MILIARDI

Tipografi e fotografi: la crisi si fa sentire tesimi, cresime, comunioni, si è registrato il dimezzamento (-47,5%) dei matrimoni, una riduzione al ritmo di 239 nozze in meno al giorno. Nella crisi si è registrato un forte calo, pari al -14,1%, delle vendite al dettaglio dei prodotti di cartoleria, libri, giornali e riviste acuendo la crisi dell’editoria tradizionale innescata dalla crescita strutturale della fruizione digitale dei contenuti. «Ma non solo – dichiara Palmiro Fanti, Presidente del Gruppo Immagine, Arte e Comunicazione di Confartigianato Cremona –. Il settore ha risentito anche delle difficoltà dell'ambito della pubblicità – che interessa la produzione di volantini, depliant, cataloghi e la realizzazione di shooting fotografici e della progettazione grafica. Il mio settore poi, quello tipografico, ha fortemente risentito dell'impossibilità di svolgere fiere, congressi e sagre, ambiti che occu-

NUOVI SERVIZI/ 4 – IL SERVIZIO LAVORATORI DOMESTICI SICURI E PROFESSIONALI, PER LA SERENITÀ DELLA FAMIGLIA

La corretta gestione di colf e badanti La pandemia ha messo in risalto, in molte nostre famiglie, la necessità di servizi di cura ed assistenza per i nostri cari, che siano meglio organizzati: dall’aiuto alle persone anziane o con varie tipologie di disabilità (reso ancora più fondamentale alla luce di un Paese che sta invecchiando velocemente), fino alla cura dei nostri figli che, durante il lungo lockdown e la sospensione dei servizi scolastici ed educativi, sono rimasti a casa. Il settore del lavoro domestico, quello che ricomprende colf, badanti, babysitter, collaboratori familiari, ricopre (e col tempo ricoprirà sempre di più) una funzione sociale importantissima e sempre più centrale nel nostro sistema di welfare. Ma queste figure hanno bisogno di essere gestite con sicurezza e professionalità, nel rispetto di tutti gli aspetti contrattuali, contributivi, assicurativi e fiscali, anche alla luce del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro siglato l’8 settembre 2020 che ha introdotto alcune significative novità. Per questo Confartigianato Cremona ha voluto venire in aiuto di tutti coloro che vogliono assumere, regolarizzare e gestire i propri collaboratori domestici, grazie all’apertura di un nuovo servizio, “Gestione Lavoro Domestico”, inserito nell’Area Servizi alla Persona. Grazie alla sinergia tra il personale del comparto Servizi alla Persona e dell'Area Lavoro, uno staff di esperti qualificati sarà a vostra disposizione, con tariffe a prezzi calmierati e agevolati, per aiutarvi a 360 gradi nell’amministrare tutti gli adempimenti legati al rapporto di lavoro. Nello specifico, il nostro staff prenderà in carico il collaboratore domestico, per conto della famiglia, fornendo assistenza continuativa nelle pratiche di assunzione, elabo-

Il Dl Sostegni interviene anche per le imprese della ceramica artistica che, come richiesto da Confartigianato, vedranno incrementate da 2 a 4 milioni di euro le risorse dedicate al settore per l’anno 2021. E ancora, tra le misure del provvedimento è stata recepita la richiesta di Confartigianato di eliminare il contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) per l’anno 2021 richiesto alle imprese di autotrasporto di merci iscritte all’Albo nazionale. Ora la battaglia di Confartigianato continua e nei prossimi provvedimenti del Governo la Confederazione interverrà sollecitando ulteriori interventi per sostenere gli artigiani e le piccole imprese.

razione cedolino paghe, monitoraggio contributi Inps, gestione degli istituti contrattuali quali malattia, infortuni, congedi, consulenza sul contratto di lavoro collettivo, certificazione unica annuale, cessazione del rapporto. Il servizio “Gestione Lavoro Domestico” è aperto agli associati di Confartigianato Cremona, ai soci Anap (Associazione nazionale anziani e pensionati) e Ancos, quindi anche a tutti i cittadini, per i quali è richiesta la semplice sottoscrizione di una tessera. Per avere maggiori informazioni è possibile contattare il numero di telefono 0372 598827 o scrivere a: eallevi@confartigianato.cremona.it

I SERVIZI PER TE Questi i servizi dedicati alle famiglie che hanno necessità di gestire l’elaborazione delle buste paga per gli Assistenti Famigliari, svolgendo tutti i passaggi necessari: - preventivo e inquadramento lavoratore domestico; - raccolta dati; - delega INPS alla gestione del rapporto di lavoro domestico; - definizione e sottoscrizione del contratto di lavoro domestico; - denuncia INPS assunzione; - elaborazione cedolini mensili; - predisposizione PagoPa trimestrale; - cessazione del rapporto di lavoro domestico; - predisposizione e stampa modello sostitutivo CUD per dichiarazione dei redditi.

pano circa il 30% del fatturato». L’aggiornamento di inizio 2021 di un sondaggio dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, conferma che le MPI della comunicazione – che si occupano di grafica e fotografia – registrano per il fatturato del 2020 un taglio di un terzo (-33,7%) rispetto all’anno precedente. La survey di Confartigianato evidenzia che metà (50,2%) delle MPI sono incerte sul futuro andamento del mercato per cui non sanno rispondere sul se e quando verranno recuperati i livelli di fatturato pre-emergenza Covid-19: rientrano in questo raggruppamento di imprese le MPI della comunicazione che si occupano di grafica e fotografia insieme al Trasporto delle persone, all’Area benessere e alla Moda, tutti settori maggiormente colpiti dalla crisi.

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SCADENZE

17 M AG G IO IVA Versamento aprile. IVA TRIMESTRALE Versamento primo trimestre 2021 RITENUTE ALLA FONTE Versamento aprile per dipendenti, lavoratori autonomi e provvigioni. ADDIZIONALI IRPEF Determinazione e versamento imposta regionale e comunale per redditi lavoro dipendente e assimilati. INPS Versamento contributi previdenziali dipendenti aprile; versamento contributi dipendenti e collaboratori iscritti gestione separata. INPS Versamento rata contributi sul minimale di reddito. INAIL Rata premio con coefficiente di interessi pari a 0,00143863

25 MAG G IO INTRASTAT Presentazione degli elenchi mensili.

28 MAG G IO CONTRIBUTO DECRETO “SOSTEGNI” Termine ultimo presentazione telematica istanza contributo a fondo perduto previsto dal "Decreto Sostegni". Presso gli Uffici di Confartigianato Cremona sono aperte le adesioni ai nostri servizi. Tel: o372 598811.


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Cronaca

Sabato 15 Maggio 2021

IL CASO • L’autenticità dello strumento è certificata dal Cnr. La proprietaria chiede di mantenere l’anonimato

Trova un violino in soffitta È un Guarneri e vale milioni ENRICO GALLETTI

Per anni è rimasto chiuso nella soffitta di una casa, impolverato. A tramandarselo inconsapevolmente, sono state più generazioni di una stessa famiglia. L’attuale proprietaria oggi ricorda le parole di suo nonno, che spesso le diceva: «Quel violino ha un gran valore...». Deve aver sottovalutato quella frase sino ad oggi, quando ha deciso di riprendere in mano lo strumento dopo aver partecipato a un convegno sulla liuteria. Ha preso il cellulare, ha scattato alcune foto allo strumento e le ha mandate al relatore. Così si è scoperto che quel violino abbandonato per anni in soffitta è un autentico capolavoro di Guarneri e vale milioni di euro. La proprietaria, felice e allo stesso tempo scossa per la scoperta, non vive a Cremona, ma comunque nel nord Italia. Chiede di non essere più specifici sulla sua identità perché non vuole essere riconosciuta. Certo è che da qualche ora ha scoperto di avere un autentico gioiello in casa. È stato Mauro Bernabei, dell’Istituto di bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE), contattato dalla signora, a

rivelare l’autenticità dello famiglia di liutai, lavorò strumento con la dendrocon il padre fino a quando, cronologia - tecnica di danel 1698, ne ereditò la tazione del legno basata bottega. Il suo stile è stato sulla misurazione degli ispirato da Stradivari e i anelli di crescita degli alsuoi strumenti sono consiberi - e a confermarne anderati di ottima qualità. «I che la datazione: 1696, tentativi avvenuti in periodo d’oro della passato di datare e liuteria classica attribuire con cercremonese. Bertezza il violino si nabei, contattaerano concenla data in cui si to dal Piccolo ietrati per lo più ri pomeriggio, sulle carattericollocherebbe il racconta il suo stiche tecnicoviolino ritrovato entusiasmo. stilistiche, ma l’e«Quel Guarneri sito di tali indagini dice - vale diversi milioni era risultato poco attendidi euro». bile. Sebbene l’etichetta Giuseppe Guarneri seriportasse la scritta “Joseph condogenito di Andrea, Guarnerius Filuis Andreae capostipite della famosa Cremonae Sub Titulo S. The-

1696

resie, 1705”, ovvero, Giuseppe Guarneri, figlio di Andrea nel nome di Santa Teresa (fece) nell’anno 1705 (o 6?), questa attestazione risultava non attendibile in quanto non originale, scritta con un carattere non esistente all’epoca. In più riportava un errore ortografico: Filuis al posto di Filius», spiega Bernabei in un saggio che illustra la scoperta. La svolta è arrivata in questi giorni, grazie all’analisi degli anelli di accrescimento del legno: «L’ultimo anello presente sulla tavola armonica si data con certezza all’anno 1696. In un secondo momento, il

L’etichetta visibile attraverso una delle «f» sulla tavola armonica dello strumento

Il timbro-sigillo in ceralacca sul violino in soffitta

confronto con gli anelli di accrescimento misurati su uno strumento di attribuzione certa e documentata ha consentito di ipotizzare l’attribuzione del violino a Giuseppe Guarneri filius Andreae, padre del famoso Guarneri del Gesù. Le ricerche sono state poi approfondite da un punto di vista tecnico e stilistico grazie anche all’aiuto di esperti di caratura internazionale che hanno confermato la scoperta», continua il ricercatore Cnr-Ibe. Inoltre «il confronto diretto con altri strumenti dello stesso liutaio ha consentito di individuare un violino “gemello”, anch’esso di proprietà privata, costruito con certezza da Giuseppe Guarneri, identico in tutto e per tutto: caratteristiche costruttive e uso di legno dagli stessi tronchi». Solitamente i liutai, allora come ora, selezionavano i propri legni seguendo re-

gole precise: assenza di nodi, deviazioni di fibratura o altri difetti, e generalmente provenienti da boschi d’alta quota. «Una volta trovato il pezzo giusto, essi continuavano a usare legno dalla stessa provenienza, possibilmente dalla stessa partita di legname e a volte, come abbiamo visto, anche dalla stessa pianta», conclude Bernabei. «L’insieme di queste caratteristiche consentono alla dendrocronologia di ottenere di solito risultati significativi nello studio degli strumenti musicali, dimostrandosi in grado talvolta di trasformare un violino dal valore incerto in un pezzo da museo». Come detto, la proprietaria del violino chiede di mantenere l’assoluto anonimato. Comprensibile, visto che quel pezzo raro che si è ritrovata in soffitta, una volta spolverato, varrà davvero oro.


casalmaggIore I N BREVE

IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI, ARRESTATO DAI CARABINIERI I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casalmaggiore, in esecuzione al provvedimento di sospensione della misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali, su ordine del Tribunale di Sorveglianza di Mantova, hanno tratto in arresto S.L., classe 1983, di nazionalità albanese, pluripregiudicato. All’uomo, arrestato per rapina in abitazione nel novembre del 2010, era stata concessa la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali ma, nonostante il beneficio concessogli, ha contravvenuto ripetutamente alle prescrizioni impostegli. Nell’arco di pochissimi giorni infatti, i Carabinieri di Casalmaggiore, sono dovuti intervenire molte volte presso la sua abitazione, a causa delle ripetute chiamate da parte del vicinato, per la sua condotta violenta nei confronti dei familiari.

LUNEDÌ LA CONFERENZA STAMPA DELLE TARGHE IN DIALETTO La pandemia ha fatto slittare in avanti diversi progetti. Tra questi anche l’interessante iniziativa che si propone la posa di 150 targhe in bronzo riportanti ognuna un diverso proverbio in dialetto maggiorino, in varie parti della città sia a Casalmaggiore che nelle frazioni. Il progetto era già stato presentato in Municipio dagli ideatori: Giuseppe Boles, Paolo Zani, Costantino Rosa e Gianpietro Tenca, che purtroppo è venuto a mancare lo scorso mese di ottobre. Proprio a lui si deve una buona parte del lavoro di ricerca, data la sua conoscenza dei dialetti locali, e si può dire che questo progetto sia un po’ un patrimonio che Tenca lascia alla sua comunità. Un patrimonio fatto di proverbi è un patrimonio immateriale, ma in questo caso si è trovato il modo per trasformarlo in materiale, decisamente solido. Dopo quella presentazione, si sono succeduti sopralluoghi nei posti deputati ad ospitare le targhe, che si cercherà di abbinare al significato della frase riportata. La conferenza stampa di presentazione del progetto era fissata per giovedì, ma è stata spostata a lunedì prossimo, 17 maggio.

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CRONACA • Tra ragazzi provati dal lockdown e soglia di attenzione ridotta sulle strade

È questo il ritorno alla normalità? Con le riaperture graduali ci stiamo preparando al ritorno alla normalità, ma è una normalità che porta con sé anche lati negativi quando non drammi veri e propri. Ci eravamo dimenticati della tragica conta di morti e feriti provocati sulle strade da incidenti, e forse dovremo anche fare i conti dei danni provocati dal lockdown agli adolescenti e ai ragazzi: gli psicologi parlano di una escalation preoccupante di casi di autolesionismo e disturbi di tipo alimentare, ma i comportamenti deviati possono assumere i contorni più tragici, come l’episodio che è costatao la vita al 18enne di Casalmaggiore Daniele Tanzi, accoltellato a morte da un coetaneo al-

A sinistra Daniele Tanzi, a destra Alessandra Azzini la periferia di Parma. Giovedì don Claudio Rubagotti, che ha detto di aver incontrato più volte Daniele sul sagrato del Duomo, ha celebrato i funerali di Daniele in Santo Stefano. La partecipazione commossa dei tanti presenti è sfociata nel lancio di palloncini ros-

si e neri, a simboleggiare i colori della squadra del cuore, il Foggia. Ma anche gli incidenti stradali stanno presentando un conto salato, complici anche le prime belle giornate che invogliano i motociclisti a tornare a respirare aria di libertà. E così nell’Oglio Po

abbiamo fatto i conti con l’incidente, tra Canneto sull’Oglio e Acquanegra sul Chiese, che è costato la vita ad Angelo Carminati di Asola: lo ricordiamo presente a Gussola all’incontro con Adelmo Cervi a “Sinistra in Festa”. Altri due motociclisti, i bresciani Danilo Ghitti e la figlia Chiara, sono morti nell’incrocio presso Pieve San Giacomo. Si trovava in autostrada sulla A1 ma era di Casalmaggiore la 53enne Alessandra Azzini, morta a bordo della sua auto. Forse i tanti mesi di chiusura forzata hanno abbassato la nostra soglia di attenzione. Tornare alla vita normale è un bel traguardo, ma non certo a costo della vita.

G US SO LA

LA COMUNITÀ FESTEGGIA UN ALTRO CITTADINO CENTENARIO, CARLO CERRI GUSSOLA - L’Amministrazione Comunale di Gussola, rappresentata per l’occasione dalla capogruppo Lara Carboni, dalla consigliera ai Servizi Sociali Anna Caterina Quarenghi e dalla consigliera Sabrina Depietri, in quanto parente del centenario, ha portato il suo pensiero al signor Carlo Cerri con i complimenti per il traguardo dei 100 anni raggiunto in n t t te. Ad accogliere la delegazione c’era la moglie Maria, i nipoti Rosanna e Massimo, ma altri nipoti, che oggi non hanno potuto essere presenti, sono vicini a lui in questo giorno imrt nte. Carlo, nato l’8 maggio del 1921, è ori-

ginario di Motta Baluffi e durante il militare per più di cinque anni ha vissuto il dramma della guerra, ma fortunatamente in occasione di una licenza è riuscito a scappare per non farsi imprigionare. Ha conosciuto la moglie in provincia di Avellino e l’amore l’ha portata qui da noi. Hanno vissuto per anni nel paese di origine di Carlo, per lavoro poi si sono trasferiti a Spilamberto in provincia di Modena, per poi tornare a trascorrere in serenità la loro pensione a Guse t n ent nn . Un augurio da parte di tutta l’Amministrazione per continuare in serenità gli anni a venire e un ringraziamento per la calorosa accoglienza.


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dall italia & dal mondo in collaborazione con:

GIUSTIZIA

POLITICA

CASO GREGORETTI, NON LUOGO A PROCEDERE PER SALVINI

ORLANDO:« SUL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI INTERVENTI MIRATI»

Sarpietro, al termine della Camera di Consiglio. Salvini era accusato di sequestro di persona per il caso dei 131 migranti lasciati a bordo della nave Gregoretti, a luglio del 2019, nel porto di Augusta in provincia di Siracusa. Per il numero uno del Carroccio, anche la Procura di Catania aveva ribadito al Gup di emettere una sentenza di non luogo a procedere perchè nello sbarco dei migranti l’allora ministro dell’Interno “non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra

“Capisco le ragioni della richiesta” di prolungare il blocco dei licenziamenti, “ma credo sia più utile concentrarsi sulle situazioni di maggiore sofferenza e orientare lì le risorse. Dobbiamo arrivare ad avere interventi di carattere sempre più mirato ed evitare di mettere risorse dove non è più necessario”, orientandole altrove. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando a 24 Mattino su Radio24.

E C ON OMI A

A MARZO IL DEBITO PUBBLICO È SALITO A 2.650 MILIARDI A marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 6,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.650,9 miliardi. L’aumento è dovuto al fabbisogno (25,3 miliardi), che ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (18,3 miliardi, a 84,6); l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito per 0,1 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia. Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 7,7 miliardi mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,8 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto invariato. Alla fine di marzo la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 22,2 per cento (0,4 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è lievemente aumentata a 7,4 anni. A marzo sono state erogate due ulteriori tranche (per un totale di 5,7 miliardi) dei prestiti previsti nell’ambito dello strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un’emergenza (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency, SURE); alla fine del mese i prestiti erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 26,7 miliardi.

gli estremi del reato di sequestro di persona” e perchè “il fatto non sussiste”. Salvini, assistito dal suo legale l’avvocato Giulia Bongiorno ha ascoltato in aula la lettura del dispositivo.

POLITICA • «Nel 2020 nati solo 404mila bambini. È il numero più basso dall’Unità d’Italia»

Mario Draghi: «L’Italia senza figli scompare» «Per decidere di avere figli, i giovani hanno bisogno di un lavoro certo, una casa e un sistema di welfare e servizi per l’infanzia. In Italia, purtroppo, siamo molto indietro su tutti questi fronti». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. «I giovani fanno fatica a trovare lavoro – ha aggiunto il premier -. Quando ci riescono, devono spesso rassegnarsi alla precarietà. Sono pochi e sempre meno quelli che riescono ad acquistare una casa. La spesa sociale per le famiglie è molto più bassa che in altri Paesi come la Francia e il Regno Unito. Già prima della crisi sanitaria, l’Italia soffriva di un preoccupante e perdurante declino di natalità. Nell’anno della pandemia si è ulteriormente accentuato». «Nel 2020 sono nati solo 404.000 bambini – ha sot-

tolineato Draghi -. È il numero più basso dall’Unità d’Italia e quasi il 30 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. Sempre nel 2020, la

differenza tra nascite e morti ha toccato un record negativo: 340.000 persone in meno. Oggi metà degli italiani ha almeno 47 anni –

l’età mediana più alta d’Europa». «Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. E’ un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire – ha detto ancora il premier -. Il Governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne. Al sostegno economico diretto delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Dal luglio di quest’anno la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse complessivamente a bilancio ammontano ad oltre 21 miliardi di euro, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti di sostegno per le famiglie».


7GIORNI

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L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «In televisione dicono che l’Europa ci vuole far mettere l’acqua nel vino, e che lascia a noi la gestione degli immigrati in arrivo sui barconi» Continua la narrazione dell’Europa brutta e cattiva, che fa comodo soprattutto ai nostri politici sempre in cerca di alibi, appoggiati da tanti giornalisti. E in tv mi spiace sentire che dovremmo acquistare solo prodotti italiani e rimanere in vacanza in Italia: l’Europa non è per noi un luogo “straniero”, non deve esserlo. Quindi prepariamoci ad accogliere gli amici europei e restiamo in Europa «Ma cosa fa per noi l’Europa?» Intanto col Next Generation UE finanzia il corposo programma di interventi postpandemia, che come ti ho già detto ci costringe a riforme essenziali: senza questo condizionamento noi incasseremmo i soldi e, come sempre, rinvieremmo il problema. Poi nessuno considera che la Banca Centrale Europea continua ad acquistare titoli di stato italiani, necessari per ovviare a un debito pubblico che per colpa anche del Covid sta di-

ventando enorme. Questo acquisto, il quantitative easing, ci consente di mantenere bassissimi i tassi di interesse: senza, avremmo un’inflazione a doppia cifra, col debito che ingrossa se stesso «Allora l’Europa ci protegge» Attenzione però: questo meccanismo della Bce ha una scadenza, marzo 2022: tra un anno potremmo ritrovarci il problema da risolvere, e da soli non ce la faremmo. Questo il nostro premier Draghi lo sa bene perché quel meccanismo l’ha ideato proprio lui. Quelli che ci dicono che alle nostre cose pensiamo noi stessi, e che l’Europa deve starsene lontana dai nostri interessi, raccontano frottole. A cui ovviamente crediamo «Perché?» Perché è comodo, non ci costringe a metterci di fronte ai nostri veri problemi per risolverli, il che implica tagliare posizioni di rendita spesso parassitarie. Ognuno di noi ha qualcosa da difendere, per questo cerchiamo sempre soluzioni miracolose «Cosa intendi?»

Che risolvere questi problemi richiede grandi sforzi collettivi, e un politico che li presenti in modo chiaro non ha alcuna chance di vincere. Ogni volta noi puntiamo su qualcuno che ci promette un futuro mirabolante, poi ci accorgiamo che non può mantenere la promessa e lo cacciamo in malo modo, scegliendo un altro che fa grandi promesse e via di questo passo. Da Tangentopoli in poi abbiamo sempre bocciato le maggioranze uscenti: nessuno è riuscito a confermarsi al vertice dei consensi in 30 anni, perché i programmi vincenti nelle urne non possono rispettarli. Passiamo da destra a sinistra ma senza metterci in testa che dobbiamo soprattutto tirarci su le maniche, accettando i sacrifici necessari per crescere davvero. E così dopo Berlusconi è arrivato Renzi, poi Salvini, poi Grillo, e la prossima volta toccherà alla Meloni. Poi cacceremo la Meloni e torneremo verso sinistra in un zig zag infinito e senza senso. Buonanotte Italia, e buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

LO SCATTO DELLA SETTIMANA

alla Scala, dove un numero Finalmente il pubblico è potuto tornare certo diretto da Chailly limitato di 500 persone ha assistito al con

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA

HTAR HTET HTET Ha fatto discutere la parabola della ex modella birmana, ora guerrigliera rivoluzionaria contro il regime del Myanmar che ha arrestato Aung San Suu Kyi.


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SPECIALE

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estate

Il presidente del centro sportivo, Mariano Marchelli: «Giuste le lamentele dei soci, ora l’obiettivo è far rispettare le regole»

Stradivari «Ripartiamo dopo mesi difficili» Estate, in città, è sinonimo di centri sportivi. Anche loro si preparano alla stagione più calda. A spiegarlo, in questa intervista, è il presidente del Centro sportivo Stradivari di Cremona, Mariano Marchelli. Quali sono attualmente i numeri del centro sportivo Stradivari? «Il nostro centro è dotato di 3 piscine, di cui una olimpionica, una vasca da 25 riscaldata ed una ludica con vasca idromassaggio, 4 campi da tennis e 2 campi in terra, una palestra, un palazzetto polivalente, 6 campi esterni di bocce, 2 campi interni, un campo da calcio regolamentare ed uno più piccolo; campo di basket e pallavolo; 4 campi di beach volley, un percorso fitness esterno, un parco giochi per bimbi. Abbiamo poi un ristorante e bar con self service ed anche

servizio al tavolo. Infine un bar esterno, estivo. Al momento annoveriamo circa 2000 soci paganti e circa 250 minori». Come immagina la ripartenza, che coinciderà con l’estate? «Molto probabilmente si concretizzerà nella voglia di riavere i propri spazi, le proprie libertà. Vedremo un afflusso maggiore di persone e, probabilmente, qualche permesso in più per tornare a lavorare. Almeno, questo è ciò che auspichiamo». Quali sono state, in tutti questi mesi (ma anche adesso, per certi versi), le difficoltà maggiori da affrontare? «Le difficoltà sono state dettate in particolare dalla giusta lamentela dei soci, che non hanno potuto frequentare il centro. Guardando il lato positivo, perché in ogni cosa vi è un aspetto positivo, questo periodo di stop

ci ha permesso di eseguire dei lavori necessari, che con il Centro in piena attività avrebbero creato difficoltà notevoli ai soci. Come lo scorso anno, le difficoltà saranno anche dettate dal far rispettare le regole a chi frequenterà i nostri spazi. È stato per questo che l’anno scorso abbiamo deciso di avvalerci anche del supporto della Protezione civile». Quali le richieste al governo, per la sua categoria? «La nostra categoria, all’interno del mondo sportivo canottieri, che è rappresentato da tante AsD, ha una peculiarità che in questo caso porta a una difficoltà ulteriore: noi infatti siamo una cooperativa senza scopo di lucro. Di conseguenza al momento non godiamo di alcun tipo di agevolazione fornita dal Governo. Lo stesso discorso vale

D ECR ETO

LE PISCINE ALL’APERTO RIAPRONO OGGI Oggi riaprono le piscine all’aperto nei centri sportivi (e non solo), ma anche gli stabilimenti balneari, che potranno riprendere ad accogliere le persone, sulla base delle decisioni prese dal governo il 26 aprile. Sugli altri step la cabina di regia si riunirà lunedì per valutare l’anticipo della tabella di marcia stabilita tre settimane fa su ristoranti al chiuso, coprifuoco, centri commerciali nel week end e settore wedding.

anche per i ristori di cui gode chi fattura un 30% in meno dello scorso anno. Nel nostro caso specifico, tale cosa è improponibile. Noi viviamo infatti con il pagamento delle quote annuali dei soci. Siamo pertanto costretti a fatturare se vogliamo a nostra volta incassare. Va quindi fatto un primo “distinguo” tra fatturato ed incassi. Inoltre viviamo con i proventi derivanti dagli affitti di spazi, dai proventi delle attività ginniche, dai proventi derivanti dai permessi stagionali o giornalieri e, dulcis in fundo, dalle nuove iscrizioni. I casi come il nostro non sono stati tenuti in considerazione. Auspicherei che il Governo, tramite i comuni, certamente più consapevoli delle esigenze dei territori, possa intervenire ed esserci in qualche modo d’aiuto».


SPECIALE

SPORT

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Dai grandi classici (corsa, camminata ed esercizi di fitness) a nordic walking e canottaggio

Sport all’aria aperta: 5 consigli Arrivata la bella stagione, è il momento di tornare a dedicarsi allo sport all’aria aperta. Anche i meno appassionati, in primavera o in estate sono senza dubbio più stimolati a fare attività fisica. Ci sono i grandi classici: corsa, camminata, esercizi di fitness da fare nelle aree verdi, ma anche alcune attività originali per godersi al massimo i pomeriggi all’aria aperta. Vediamone alcuni:

straordinarie. ARRAMPICATA SPORTIVA Una disciplina impegnativa ma adatta a tutti; nella sua versione outdoor mette in luce l’incontro e il confronto tra l’uomo e la parete della montagna. In questo binomio che non sembra dare molto scampo alle nostre capacità, c’è tutto il fascino e la grandezza dell’alpinismo. Non si pratica ovunque, ma è sicuramente una disciplina interessante. Il consiglio, per chi volesse cominciare ad approcciarsi a questo sport, è quello di affidarsi a un istruttore qualificato.

BICICLETTA Pedalare fa meglio di quanto si pensi: un’ora di bicicletta fa bruciare fino a 500 calorie, quindi la bici può essere considerata un valido alleato per chi vuol mantenersi in forma. Il ciclismo inoltre è uno dei pochi sport che non rischia di compromettere le articolazioni inferiori. Ecco perché la bicicletta è indicata a tutti, anche a chi ha problemi alle ginocchia. Andare in bici migliora il metabolismo muscolare a vantaggio soprattutto di glutei, cosce e polpacci. NORDIC WALKING La camminata nordica è un tipo di attività sportiva che si pratica utilizzando bastoni appositamente studiati, simili a quelli utilizzati nello sci di fondo. Il concetto di questo sport è stato sviluppato nell’allenamento fuori stagione allo sci di fondo, ma non è riservato ai soli fondisti. Il nordic walking allena tutti i muscoli importanti: brac-

cia, spalle, tronco, addome. Inoltre, esso migliora la postura e il tono muscolare. Praticato anche in città, i veri amanti del nordic walking prediligono percorsi a contatto con la natura; in montagna, nei sentieri o nei boschi.

CANOTTAGGIO Tra gli sport acquatici il canottaggio è quello più completo, anche se certamente uno dei più faticosi. Il canottaggio richiede una grande capacità di resistenza e molta determinazione. Velocità, forza e resistenza, sono le

prerogative per chi decide di iniziare a praticare questo sport. Lo sforzo muscolare risulta quindi particolarmente cospicuo. Il canottaggio è uno sport che, come tutti quelli a contatto con la natura, permette a chi lo pratica di godere di sensazioni davvero

TENNIS Uno straordinario sport da fare all’aria aperta, sull’onda degli Internazionali BNL d’Italia che si concludono in questi giorni al Foro Italico di Roma. Terra rossa, sintetico e cemento sono i terreni su cui è possibile praticare il tennis. Sport individuale o di coppia che richiede grande tecnica, concentrazione e coordinazione. Il tennis, praticato a livello agonistico aiuta a prendere coscienza di alcuni importanti aspetti che uno sportivo dovrebbe sempre avere a cuore: l’abitudine alla concentrazione, il controllo delle emozioni e degli stati d’animo, il rispetto dell’avversario e di se stessi, la perseveranza nel raggiungere gli obiettivi e la fiducia nei propri mezzi, perché una partita si può ribaltare anche al terzo set.


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SPECIALE

viaggi

L’88% degli italiani viaggerà tra giugno e agosto, tra le soluzioni preferite quella dell’affitto breve

Estate, il boom delle case vacanza Ora che si intravedono i primi spiragli di un ritorno alla normalità, cresce la voglia di viaggiare e di programmare le vacanze estive. E a maggio inoltrato si registra già l’aumento di richiesta di case vacanza e della polizza viaggio. Questo accade grazie alla fiducia nella campagna vaccinale e al green pass europeo, che dovrà regolare proprio gli spostamenti nella stagione più calda. Quest’ultimo per chi non lo sapesse è un pass che eliminerà l’obbligo di quarantena per chi entra in Italia per turismo. IL BOOM DELLE CASE VACANZA «Sempre più persone sono alla ricerca di case vacanza e la pandemia ha accelerato ancora di più tale fenomeno», spiega Marco Celani dell’Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi. «Con il Covid, poi, in molti hanno riscoperto anche destinazioni dette “secondarie” ovvero non troppo battute. Questo perché i viaggiatori le considerano più sicure e meno affollate». Una ricerca di Europ Assistance, inoltre, ha rilevato che su un campione di circa 8.700 interviste realizzate in paesi come Italia, Francia, Spagna, Germania e USA c’è la tendenza a viaggiare all’interno del proprio Paese. L’88% degli italiani ad esempio ha risposto che viaggerà in estate e che tra le soluzioni d’alloggio preferite ci sono le case vacanza (per il 77%).

CRESCE LA RICHIESTA DI POLIZZE VIAGGIO Le compagnie aeree per far ripartire il turismo propongono più assicurazioni sui viaggi. Molte come la Ryanair ma anche Alitalia danno ad esempio la possibilità di modificare il volo senza penali anche fino a poche ore prima della partenza. Gli italiani vogliono viag-

giare sempre più in totale sicurezza. Proprio per questo acquistano più polizze viaggio. Secondo l’analisi del Barometro Vacation Rental, infatti, l’acquisto è cresciuto parecchio in Europa ma soprattutto in Italia. Nel passato la polizza viaggio era acquistata dal 34% dei viaggiatori nel nostro Paese mentre adesso addirittura il 67% vuo-

le sottoscriverla. Tra le coperture più richieste c’è l’annullamento del viaggio in caso di infezione da Covid-19 per il 60% e il rimborso della quota del viaggio della quale non si è potuto beneficiare per colpa del Covid (59% sempre in Italia). L’indagine è stata realizzata da Europe Assistance e conferma che le persone hanno tutta la

voglia di tornare a viaggiare. Questo è quanto afferma Mauro Cucci, Chief Travel & Personal Officer dell’azienda. Inoltre lo stesso comunica che c’è una maggiore attenzione da parte dei viaggiatori alla sottoscrizione delle polizze assicurative. Due terzi degli intervistati, infatti, vuole farla per le prossime vacanze 2021.


SPECIALE

casa

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Tanti i fattori da prendere in considerazione: materiale, costo, durata e abitudini del sonno

Riposare bene con il materasso giusto Dormire bene è fondamentale per uno stile di vita sano, ma previene anche una lunga lista di problemi come emicrania, ritenzione idrica, mal di schiena e molto altro. Quando si parla di uno stile di vita sano ed equilibrato, infatti, ci sono due regole fondamentali da seguire: bere molta acqua e riposare bene. Ma per riposare al meglio bisogna scegliere il giusto materasso, e quindi valutare bene materiale, costo, durata, posizione in cui dormite ed abitudini notturne. QUANDO CAMBIARE IL MATERASSO? Generalmente, la vita di un materasso è di circa dieci anni. Quindi in questo lasso di tempo, a meno che non cambiate abitudini e necessità (problemi posturali, allergie ecc.) o il vostro prodotto non subisca danni irreversibili, non dovreste riscontrare problemi. Inoltre i materassi tendono ad accumulare polvere, acari e germi e lavarli è molto difficile (se non impossibile) quindi dopo qualche tempo è necessario comprarne uno nuovo. QUANTO COSTA UN BUON MATERASSO? Come la maggior parte dei prodotti, i materassi hanno una fascia di prezzo piuttosto vasta che sale in base alla qualità ed alla tecnologia del prodotto. I più economici sono quelli a molle, mentre fra i più costosi ci sono

quelli in memory gel. I prezzi possono variare da meno di 200€ in su. LA POSIZIONE IN CUI SI DORME Sembrerà strano, ma nella scelta del materasso ideale va considerata anche la posizione in cui si dorme. Se dormite a pancia in su puntate su un materasso mediorigido in lattice o in memory fo-

am per sostenere la zona lombare e la colonna vertebrale. Se dormite di fianco scegliete un materasso in memory foam che si adatti alla forma del corpo ed alle zone in cui il peso è meno distribuito. Se dormite invece a pancia in giù l’ideale è un materasso rigido che eviti di affossarsi permettendovi di poggiarvi sullo stomaco. Potrebbero essere

perfetti i modelli in lattice ed a molle. Se amate i materassi un po’ rigidi, quelli a molle sono effettivamente la tipologia migliore. Resistenti, tesi, stabili. Vi fanno sentire sostenuti, il peso sarà giustamente distribuito, il corpo fluttuerà e la vostra schiena rimarrà dritta. Il modello più diffuso è il materasso a molle insacchettate: ciascuna molla è

indipendente ed incapsulata singolarmente, il che rende l’usura più lenta e quindi favorisce una maggiore durata del materasso. Insomma, scegliere il prodotto giusto vi garantirà il miglior riposo possibile. Il consiglio è quello di affidarsi a un esperto che, valutando le caratteristiche del vostro sonno, vi consiglierà il materasso migliore.


SPECIALE

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Ad oggi lo stanziamento per questa misura ammonta a 18 miliardi di euro: per Draghi

Tempi e categorie: come cambia il Sul Superbonus 110% si è molto discusso nell’ultimo periodo, per il forcing del M5S teso ad ottenere dal governo la proroga del provvedimento. Uno sforzo sin qui parzialmente premiato, in quanto il Decreto Legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 maggio scorso prevede una proroga che però non vale per tutti. Le modifiche prolungano il Superbonus 110% fino al 2023 per le case popolari, i condomini e le persone fisiche (quindi i beneficiari sono estranei alle attività di impresa, arte o professione) con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Per i lavori effettuati dai privati su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, il termine ultimo di effettuazione delle spese detraibili slitta dal 30 giugno 2022 al 31 dicembre 2022, a patto che entro il 30 giugno siano eseguiti lavori per il 60% dell’intervento complessivo. Per tutte le altre persone fisiche il termine ultimo è invece fissato improrogabilmente al 30 giugno 2022. Nessuna proroga anche per cooperative, Onlus, associazioni e società sportive dilettantistiche. Nessuna proroga

per gli edifici unifamiliari. Per i condomini non è più previsto alcun vincolo legato allo stato n ment e r giugno 2022. Per gli Istituti Autonomi Case Popolari si slitta dal 30 giugno 2023 al 31 dicembre 2023. Per il momento dunque niente superbonus per alberghi, capannoni e studi professionali: l’ampliamento a queste aree di intervento è stato bocciato. Contemporaneamente il decreto ha bocciato il tentativo di una proroga automatica di un anno, anche se va aggiunto che il premier Mario Draghi ha assunto l’impegno di inserirla nel disegno di legge del Bilancio per il 2022; questo dopo aver tenuto conto “dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021, con riguardo agli effetti finanziari, alla natura degli interventi realizzati, al conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e sicurezza degli edifici”. Un’altra bocciatura ha riguardato il tentativo di estendere la cessione del credito o lo sconto in fattura (previsti nel Superbonus 110%) ai bonus mobili ed elettrodomestici. Il Pnrr (Piano nazionale di resistenza e resilienza) ha dunque allungato in modo parziale la vita del Superbonus 110%: un’estensione complessiva di un anno sarebbe stata ancor più costosa per le casse dello Stato. Ad oggi lo stanziamento per i superbonus ammonta a 18 mi-

liardi di euro, un costo non trascurabile soprattutto poiché per Draghi non è questo il “debito buono”. Ci si attende che la misura possa migliorare la situa-

zione delle case popolari sfitte, che sono stimate in 55mila da Federcasa, ma secondo i dati di altre fonti sarebbero molte di più. Migliaia di queste abitazio-

ni non possono essere assegnate perché necessitano di ristrutturazioni, che gli enti proprietari non sono in grado di affrontare. È evidente che ri-


edilizia

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non è questo il “debito buono”

Superbonus 110%

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ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI

Ance Cremona e Ance Pavia entrano a far parte della piattaforma My Bonus L’applicazione online è dedicata a tutte le agevolazioni edilizie

consegnare al mercato queste case consentirebbe di venire incontro alle esigenze delle famiglie maggiormente deboli, aumentando il numero di abitazioni da

affittare sul mercato magari liberando quelle di proprietari che oggi non sono in grado di tornarne in possesso a causa del blocco degli sfratti.

Ance Cremona e Ance Pavia entrano a far parte di My Bonus, la piattaforma online realizzata da Ance Brescia dedicata al Superbonus 110% e alle altre agevolazioni edilizie. L’accordo raggiunto fra le associazioni dei costruttori edili locali permette anche alle imprese e ai cittadini dei territori di Cremona e Pavia, una volta iscritti, di usufruire dei servizi proposti dal portale. Primo fra tutti la possibilità di mettere in contatto, gratuitamente, il soggetto interessato a svolgere i lavori di ristrutturazione dell’immobile con l’impresa più adatta e qualificata per eseguirli. Il servizio è valido per tutte le imprese associate alle rispettive territoriali e per tutti gli utenti privati residenti nelle zone di competenza. Grazie ai due nuovi ingressi, My Bonus (www. mybonusbrescia.it) amplia il proprio raggio di azione per allargare il ventaglio di opzioni a disposizione degli utenti. La parola d’ordine è fare network per rispondere alle necessità delle aziende, dei professionisti e dei soggetti, sempre più numerosi, che vogliono sfruttare le opportunità

della maxi-agevolazione. Nelle ultime operazioni di aggiornamento del sito è stata incrementata l’area dei servizi dedicati all’impresa e all’utente grazie alle convenzioni strette insieme ai main partner PwC e WeProject. Infatti, per tutti gli iscritti, compresi i nuovi potenziali utenti delle zone di Cremona e Pavia, è possibile avvalersi, a prezzi vantaggiosi, del supporto di professionisti qualificati per la consulenza tecnica (dallo studio di fattibilità all’Ape pre e post intervento, sino alla progettazione e asseverazione) e l’assistenza fiscale per la cessione del credito o il suo utilizzo diretto. L’obiettivo di My Bonus è creare una piazza digitale che sia in grado di favorire direttamente la riqualificazione di immobili vetusti, rendendo il parco immobiliare dei territori di Brescia, Cremona e Pavia più sostenibile ed efficiente. Un progetto di successo che nei primi mesi di vita nella sola provincia di Brescia ha raccolto ottimi riscontri e numerose adesioni sia da parte delle imprese edili che dei privati.


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LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

REGIONE LOMBARDIA

LUDOPATIA: OLTRE 8 MILIONI AI TERRITORI LOMBARDI

a cura della dottoressa ANNALISA SUBACCHI Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

Dottoressa, sono Mario, cardiopatico, due bypass in passato, è consigliata alimentazione specifica, mi hanno dato alcune linee guida, ma non un piano alimentare preciso Buongiorno Mario, la parola d’ordine in questi casi è mangiare bene e dimagrire!!! Non c’è una dieta ad hoc in caso di convalescenza da malattia cardiaca, ma esistono invece delle buone regole alimentari, da mettere in pratica con regolarità e costanza, che aiutano a proteggere o a controllare il rischio di malattia. Le 5 regole d’oro sono le seguenti: • Se in sovrappeso, farsi seguire da un Nutrizionista per impostare un programma dimagrante. • Ridurre il consumo di sale. Non aggiungere sale alle pietanze (o massimo 3-5 gr al giorno). • Consumare pochi carboidrati favorendo pane e pasta integrali, saziano e sono ricchi di fibre. • Fare sport: bastano 30 minuti di camminata al giorno. • Evitare bevande zuccherate, alcolici e superalcolici Evitare le diete “fai-da-te”, non farsi consigliare da venditori porta a porta che vendono prodotti dimagranti miracolosi! Con la salute non si scherza. Affidatevi solo ai professionisti.

CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

La Giunta di Regione Lombardia su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, ha approvato, in tema di ludopatia, una delibera che prevede la prosecuzione, per la terza annualità, delle azioni di contrasto del Gioco di azzardo patologico (Gap). La delibera conferma in carico alle Agenzie di tutela della salute (Ats) la continuazione degli interventi del Programma e i piani locali di Gioco d’azzardo patologico (Gap). Approva inoltre il riparto dei fondi 2018, pari a 8.262.584 euro, secondo il criterio della popolazione residente in ciascun territorio Ats. «Il provvedimento – dice Letizia Moratti – dà continuità alla nostra offerta in termini di prevenzione, diagnosi e cura del Gap e dei servizi già inseriti dal 2017 nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Ciò anche a fronte di una situazione epidemiologica, relativa all’infezione Covid, che ha comportato qualche ritardo nell’erogare le prestazioni e applicazioni a volte parziali delle stesse per ragioni legate alla sicurezza di pazienti e operatori». La provincia di Cremona, nello specifico nella figura dell'Ats Valpadana, dovrebbe ricevere un totale di 633mila euro da suddividere in tre obiettivi di ordine generale: • incremento conoscenze e competenze finalizzate a sostenere processi di alfabetizzazione sanitaria nei diversi target; • prevenzione e contrasto Gap in scuola, luoghi lavoro e comunità locali; • aumento opportunità diagnosi precoce, cura e riabilitazione a livello territoriale attraverso azioni anche innovative.

“E-STATE INSIEME”: BANDO PER LA SOCIALITÀ DEI RAGAZZI Approvato dalla Giunta regionale della Lombardia il bando ‘E-state insieme’. «L’emergenza sanitaria – spiega Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità – ha accentuato le distanze sociali e limitato le relazioni, in particolare nella fascia di popolazione più giovane e ha ridotto, in qualche caso azzerato, le attività preziose svolte dalle associazioni e dagli enti territoriali». Il bando E-state insieme, che aprirà nei prossimi giorni, è rivolto ai Comuni e agli Ambiti, che potranno partecipare in forma singola o associata, per la realizzazione di un programma di iniziative rivolte all’infanzia e all’adolescenza, da 0 a 17 anni, per il periodo compreso tra il 21 giugno e il 15 ottobre.

annalisasubacchi@hotmail.com

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

In Italia interessa 16 milioni di persone. Diagnosi tempestiva e trattamento adeguato possono salvare molte vite Lunedì 17 Maggio si svolgerà la XVII Giornata Mondiale contro l'Ipertensione Arteriosa, promossa dalla World Hypertension League ed in Italia dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) presso la quale il Centro Ipertensione dell’ASST di Cremona è accreditato a livello nazionale. A causa delle norme di prevenzione Covid, anche quest’anno non è stato possibile organizzare il consueto Open day in Piazza (al quale partecipavano più di 300 cittadini). Nell’accogliere l’invito della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (www.siia.it) di attivare tutti i canali mediatici accessibili, l’ASST di Cremona ha organizzato una diretta Fecebook per lunedì 17 maggio alle ore 15.30 con il dottor Rosario Ariano (nella foto), Referente del Centro Ipertensione dell’Ospedale di Cremona. Per partecipare basta connettersi al link sulla pagina facebook dell'Asst https://www.facebook.com/ASSTCremona. Attraverso la chat sarà possibile rivolgere domande al dottore. «Parlare di ipertensione arteriosa oggi è di particolare importanza – spiega Ariano. Un effetto collaterale della pandemia da Covid19 - complice il timore dei pazienti di recarsi in ospedale - è stato un significativo peggioramento della morbilità e della mortalità per numerose altre patologie croniche non Covid. L’ipertensione arteriosa è fra queste senza dimenticare che è la prima causa di malattie cardiovascolari e di insufficienza renale cronica”. Ipertensione e Pandemia: qual è stata l’esperienza del Centro Ipertensione dell’Ospedale di Cremona? «Il nostro Centro ha sospeso l’attività ambulatoriale solo in piena pandemia e per il minimo possibile, circa un mese, riprendendo successivamente a pieno ritmo. Una discreta

Ipertensione, una giornata per non abbassare la guardia

percentuale di pazienti, nonostante mantenessimo la massima disponibilità a consigli telefonici o via mail, è tornata alla nostra osservazione – purtroppo - con valori pressori non adeguatamente controllati e con un significativo incremento del peso corporeo. Oggi stiamo progressivamente migliorando e tornando ai livelli pre-pandemici». Qual è la relazione fra Ipertensione arteriosa e Covid-19? «Non esistono studi che dimostrino un maggior rischio di ammalarsi di COVID–19 nella popolazione ipertesa, anche se i danni cronici di un’ipertensione mal controllata ai cosiddetti organi bersaglio (cuore, rene, cervello) comportano, in caso si contragga la malattia, esiti peggiori. Ci tengo a chiarire, in merito ad alcune notizie apparse sulla stampa laica alcuni mesi fa relative ad un presunto maggior rischio di

ammalarsi di Covid-19 in caso di terapia antiipertensiva, in particolare con Ace-inibitori e sartani, che non v’è alcuna dimostrazione che lo confermi. Al contrario, noi raccomandiamo ai nostri pazienti ipertesi di non modificare o sospendere i farmaci antipertensivi (se non prescritto dal medico), poiché si sono dimostrati invece in grado di proteggere dal rischio di gravi complicanze cardiovascolari, quali l’infarto miocardico, lo scompenso cardiaco, la morte improvvisa, l’ictus cerebrale e l’insufficienza renale». Ipertensione arteriosa nel mondo e nel nostro paese: quali sono i numeri? «Le persone affette da ipertensione arteriosa nel mondo sono 1.5 miliardi con 10 milioni di decessi correlati ogni anno. In Italia gli ipertesi sono circa 16 milioni con 280.000 decessi ogni anno. Purtroppo uno studio europeo pubblicato

nel 2019 ha dimostrato che, nel nostro Continente, le persone con malattia coronarica hanno in oltre il 42 % dei casi, una pressione non adeguata (> 140/90) e le cose non vanno meglio a livello mondiale: a fronte di un miglioramento del controllo pressorio dal 2000 al 2014, c’è stato un peggioramento negli anni successivi fino ad oggi. Eppure una più tempestiva diagnosi ed un idoneo trattamento dell’ipertensione potrebbero salvare un elevatissimo numero di vite umane ed evitare gravi complicanze e disabilità». In che misura è possibile fare prevenzione e come si cura l’ipertensione arteriosa? «Misurare periodicamente la pressione arteriosa. Evitare l’eccessivo consumo di sale con l’alimentazione, anche quello “occulto” (si pensi che 50 grammi di prosciutto crudo dolce contengono 1,3 grammi di sale), la sedentarietà, il fumo, l’eccessivo uso di alcol, il sovrappeso o l’obesità. Assumere quotidianamente frutta e verdura, svolgere regolarmente attività fisica. Sottoporsi ad una visita medica ed ad esami di laboratorio almeno una volta l’anno. In caso di riscontro di pressione arteriosa superiore a 140/90, soglia per la definizione di ipertensione arteriosa, rivolgersi al proprio medico. E, una volta che il medico ha prescritto una terapia, non dimenticare mai di assumerla. Per concludere con una nota affermazione del Dott. Everett Koop, grande chirurgo pediatra statunitense e amministratore della sanità pubblica : “I farmaci non funzionano nei pazienti che non li assumono».


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CULTURA

tre Luoghi da visitare con iL fai

lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • IL NUoVo ALbUM è ESEGUITo SoLo CoN IL PIANoFoRTE

musica • CoNCERTo-EVENTo IL 5 GIUGNo ALL’ARENA DI VERoNA

cammariere torna con “pieno nudo”

il volo celebra ennio morricone

rotta degli alisei” accompagnato dal videoclip per la regia di Miriam Rizzo e la fotografia di Daniele Ciprì, con la partecipazione di Leo Gullotta. In rotazione anche il videoclip del singolo “Girotondo per Greta”, nuovo lavoro d’animazione di Fabio Teriaca e Juan Pablo Etcheverry. (Fonte Italpress)

Il Volo, sabato 5 giugno, aprirà il 2021 dell’Arena di Verona con un esclusivo concerto-evento in onore del maestro Ennio Morricone, che verrà trasmesso in diretta in prima serata su Rai 1 e vedrà la partecipazione speciale del maestro Andrea Morricone. Il Volo celebrerà il maestro, ripercorrendo musiche leggendarie in un’atmosfera da sogno, accompagnato dall’orchestra diretta da Marcello Rota. Questo viaggio emozionante, sarà trasmesso anche negli Stati Uniti dal prestigioso network Pbs. (Fonte Italpress)

Diciotto brani suonati solo con il pianoforte. è “Piano nudo”, il nuovo disco di Sergio Cammariere, disponibile da ieri in tutti gli store e sulle piattaforme streaming. L’album, il secondo da solo al piano senza voce dell’artista crotonese, raccoglie canzoni in stile modern jazz. Ad aprire la tracklist, “La

oggi e domani

Sabato 15 Maggio 2021

Dopo un lungo periodo di restrizioni, riaprono i luoghi della cultura e con essi tornano le Giornate Fai di primavera. Per oggi e domani, la Delegazione Fai di Cremona organizza un itinerario in alcuni dei luoghi più suggesti-

vi della città. Si inizia dal Teatro Ponchielli e la visita consentirà di ammirare ambienti normalmente esclusi dal percorso di visita, come il ballatoio, collocato a 16 metri di altezza dal palcoscenico e la sala dell’orologio. Dal

teatro si passa all’apertura di Palazzo Fodri, testimonianza di grande rilievo dell’architettura rinascimentale cremonese, mentre in via Gerolamo da Cremona è visitabile per la prima volta Casa Ferraroni, una piccola e inedi-

ta curiosità neoclassica, costituita da tre salette con una straordinaria decorazione pittorica. L’accesso ai luoghi è consentito esclusivamente su prenotazione (fino ad esaurimento posti e da affettuare sul sito www.giornatefai.it).

mostra • L’eclettico Marco Solzi espone le sue opere in un esercizio commerciale sfitto in Corso Campi

L’arte illumina i negozi vuoti del centro designer e a luglio e agosto esporrò in Sicilia, a Noto in una chiesa sconsacrata. Il negozio sfitto è un’ottima vetrina per l’artista e rende meno tristi i locali bui in attesa del nuovo inquilino. Cremona, a vocazione artistica, dovrebbe offrire gratuitamente agli artisti i propri spazi commerciali vuoti. Senz’altro sarebbe un valore aggiunto anche alla città». In Corso Campi sono esposte tele concettuali con la scritta “Love”. La particolarità di questi pezzi sta nel dinamismo plastico che li contraddistingue e nella ricerca espressiva che l’artista pone al centro di ogni pezzo. D’altra parte è lo stesso Solzi che conferma la sua predilezione per la ricerca continua, manifestando una sincera propensione per «la tela di iuta. Mi piace la sua trama larga che devo “nutrire” di strati di colore. Il risultato è una pittura molto materica. Ma ho anche dipinto su legno e ferro». La stessa im-

Simone Fappanni*

«Il mio stile è sempre in evoluzione: sperimento nella continua ricerca di nuove armonie ed emozioni. Ho iniziato come astrattista, poi figurativo, ho esplorato il concettuale, ho lavorato sulla figura femminile, sui volti, opere interessanti attualmente esposte al Golf Club il Torrazzo». Così inizia la nostra conversazione con Marco Solzi, eclettico artista che espone in un negozio sfitto di Corso Campi. Le vetrine dell’ex esercizio commerciale rendono l’allestimento una vera e propria installazione ben visibile nella sua interezza anche dall’esterno. «Non è la prima volta che capita - spiega l’artista - l’idea di fare uscire l’arte dagli spazi convenzionali mi ha sempre affascinato: ho esposto in strada, in castelli abbandonati, attualmente sono in mostra a Saint Moritz e a Pietrasanta negli spazi di due interior

Un’opera di Marco Solzi

La danza e iL pubbLico torneranno ad animare iL ponchieLLi C’è grande attesa per lo spettacolo di danza “Graces” di Silvia Gribaudi, sul palco del Teatro Ponchielli martedì 25 maggio. Per accontentare il numeroso pubblico, lo spettacolo si terrà in sala e da giovedì scorso si possono prenotare i biglietti. La coreografia dello spettacolo è di Silvia Gribaudi, mentre la drammaturgia è firmata dalla stessa Gribaudi con Matteo Maffessanti. “Graces” è una performance ispirata alla scultura e al concetto di bellezza e natu-

ra che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica. Le tre figlie di Zeus (Aglaia, Eufrosine e Talia) erano creature divine in grado di diffondere splendore, gioia e prosperità. In scena tre corpi maschili, tre danzatori dentro ad un’opera scultorea, che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica, che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi (nella foto), artista

empatica, irriverente ed esilarante, che ama definirsi “autrice del corpo”. La sua poetica è in grado di trasformare le imperfezioni in modo costruttivo - elevandole a forma d’arte attraverso una comicità diretta, a tratti crudele, che rimuove i confini tra danza, teatro e performing arts. L’accesso in sala è consentito solo con autodichiarazione Covid, disponibile sul sito del teatro e in biglietteria. I biglietti sono nominativi e non cedibili.

pressione si ha anche osservando i suoi lavori che nascono da una evoluzione tematica e stilistica davvero coinvolgente. «Intorno agli anni duemila – continua Marco - nelle mie tele astratte ho inserito la figura dello chandelier, oggetto per me molto evocativo, dato che l’azienda di famiglia ha prodotto classici lampadari sin dagli anni Cinquanta, ma anche nel dipingere gli chandelier c’è un’evoluzione. I primi sono molto differenti dai lavori degli ultimi anni. Ultimamente ho esplorato il concettuale. Dai grovigli di lettere puramente grafici sono arrivato ad esprimere concetti chiari dai messaggi universali». L’esposizione sarà successivamente trasferita in un altro negozio sfitto, stavolta in Corso Garibaldi e ci auguriamo che anche altri locali, attualmente vuoti, possano ospitare esposizioni di questo tenore. *Critico d’arte

e’ in arrivo “porte aperte aLLa gemma” Sabato 22 maggio alle ore 10 è in programma “Porte aperte alla Gemma”. Presso la Cascina Marasco (in via Marasco 6 a Cremona), gli organizzatori faranno conoscere gli aspetti fondamentali della pedagogia steineriana, la Gemma e la natura che la circonda e raccontare le attività che riempiono di meraviglia i bambini che la vivono (per partecipare è necessario prenotarsi a steinercremona@gmail.com).


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Cultura

Sabato 15 Maggio 2021

appuntamento musicale peR celebRaRe amilcaRe ponchielli Appuntamento con l’opera lirica, stasera alle 20, per celebrare il compositore che dà il nome al Teatro di Cremona. Una serata di gala speciale con la partecipazione dell’Orchestra filarmonica dell’opera italiana di Parma “Bruno Bartoletti” (nella foto) e un programma che unisce brani di Ponchielli e dei suoi allievi presso il Conservatorio di Milano, Puccini e Mascagni. La direzione d’or-

chestra è affidata a Valerio Galli. Tra gli interpreti il soprano Anna Pirozzi e il tenore Luciano Ganci, voci assai apprezzate del repertorio lirico. Un vero e proprio evento per la città di Cremona ed il modo più giusto per ricordare Ponchielli, il suo teatro, la sua città. Sempre in campo musicale, secondo appuntamento con “La musica del Monteverdi”, iniziativa realizzata in

collaborazione con l’Istituto superiore di studi musicali “Claudio Monteverdi” Conservatorio di Cremona, domani mattina alle ore 11 nel Ridotto del Teatro Ponchielli e dedicato alla seconda parte delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven. Si esibiranno sul palco due giovanissimi talenti: Sofia Manvati al violino e Giorgio Lazzari al pianoforte.

L’obiettivo è rendere sempre più vitale il metodo cremonese di costruzione degli strumenti ad arco

il piano per salvaguardare la liuteria è realtà

Il Piano di salvaguardia del saper fare liutario tradizionale cremonese è realtà. Durerà un anno e conterrà il complesso di azioni che la comunità dei maestri artigiani, con la collaborazione delle istituzioni e di tutto il sistema Cremona, è chiamata a intraprendere, affinché il metodo cremonese di costruzione di strumenti ad arco sia reso sempre più vitale e possa continuare ad essere tramandato alle future generazioni. In streaming e in diretta dall’auditorium Arvedi del Museo del Violino sul canale YouTube del museo stesso, erano collegati il professor Tullio Scovazzi, docente di diritto internazionale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Ana Luiza Thompson-Flores, direttore dell’ufficio regionale Unesco per la scienza e la cultura in Europa, Mariassunta Peci ed Elena Sinibaldi del Ministero della Cultura, Giorgio Marrapodi, direttore generale per la cooperazione allo sviluppo in commissione nazionale per l’Unesco, Maria Agostina Lavagnino dell’Archivio di etnografia e storia sociale di Regione Lombardia e le facilitatrici Unesco, Benedetta Ubertazzi e Valentina Lapiccirella Zingari. Frutto di un processo cominciato nel 2012, il Piano ha definito la propria fisionomia negli ultimi mesi, attraverso una serie di confronti preparatori che l’Ufficio per l’Unesco del Comune di Cremona ha organizzato con varie realtà cittadine: le istituzioni musicali, i rappresentanti del Di-

“Respiro blu” è il titolo della mostra a cura di Raffaella Colace, allestita negli spazi della Galleria Il Triangolo di Cremona, da oggi fino a domenica 20 giugno. L’esposizione riunisce sette artisti che, attraverso dipinti e fotografie, hanno raccontato il mare, secondo diverse declinazioni e sensibilità. Se la vita è respiro - quel respiro che in tanti sensi la pandemia ci ha tolto - che cosa, più del mare, con il suo moto perenne e le sue acque ora placide ora tempestose, può simboleggiarlo ed evocarlo? Fra i pittori protagonisti

stretto della liuteria e la sua cabina di regia. Ora il passaggio cruciale con la comunità dei liutai, per presentare quello che di fatto si connota come un sostanziale cambio di passo: da una gestione locale a una governance multilivello, che cioè coinvolge il territorio, il Governo e realtà internazionali, Europa e Unesco. L’incontro ha quindi tratteggiato i presupposti culturali, giuridici e antropologici del Piano di salvaguardia, per poi presentare i temi che saranno oggetto di riflessione e confronto durante le sessioni del Piano. La Convenzione del 2003, infatti, stabilisce che le comunità patrimoniali di ogni elemento – in questo caso i liutai e le istituzioni

che con la liuteria hanno a che fare in modo diretto o indiretto – si riuniscano e si confrontino per mettere a fuoco criticità e rischi, e per elaborare un set di azioni da intraprendere, per salvaguardarlo. Con un taglio estremamente concreto ciascun relatore ha delineato presupposti giuridici, strategie e prassi metodologiche che permetteranno alla comunità di identificare bisogni, rischi e minacce del Saper fare liutario per poi definire le azioni di salvaguardia. «La base giuridica è la Convenzione del 2003, che tutela il patrimonio culturale intangibile - ha affermato Tullio Scovazzi -. Anche il Saper fare liutario tradizionale cremonese

nasce dall’esigenza concreta di tutelare la collettività e i prodotti culturali che risultano dalla sua attività, cioè gli strumenti ad arco». Nello specifico, il patrimonio immateriale si compone di tre elementi: la pratica, cioè la capacità di fare qualcosa; la comunità portatrice, cioè il gruppo da cui l’elemento ha avuto origine e che tutt’ora è portatore di quella tradizione, e la trasmissione. Ed è proprio mantenere viva questa tradizione il centro d’interesse di tutto il progetto e dell’Unesco stessa che, nelle parole del direttore del Servizio II del Ministero della Cultura, Mariassunta Peci e di Elena Sinibaldi, Focal Point - Convenzione Unesco 2003 MiCb «guarda al Piano di salvaguardia del Saper fare liutario tradizionale cremonese come un modello cui ci si potrà ispirare in futuro anche in termini di sostenibilità economica e sociale, un tema reso ancor più urgente dalla pandemia da Covid-19». Tre, dunque, sono le azioni che verranno portate avanti nei prossimi mesi, illustrate dall’antropologa e facilitatrice Unesco Valentina Lapiccirella Zingari: «L’elaborazione e la diffusione di questionari a tutti i liutai, per una capillare presa di parola; la ricerca economica, giuridica e storica, e l’organizzazione dei tavoli di lavoro secondo un calendario di 10 incontri che sarà definito con le comunità e che saranno organizzati da settembre 2021 a giugno 2022, con cadenza mensile».

“RespiRo blu”, la mostRa ispiRata al maRe

della mostra, Lorenzo Sperzaga, cremonese trapiantato a Savona, che ritrae onde

bianche e spumose con pennellate vivide e smaltate di matrice surrealista, la

bolognese Giovanna Lui che ci offre visioni rarefatte di creature marine e umane sott'acqua, il milanese, Francesco Santosuosso i cui mari spessi di materia e intrisi di luce sfociano nell’astrazione informale divenendo anche scenario di drammi umani di grande attualità. Per la fotografia, Monica Carrera di Orzinuovi “ricama” le increspature del mare quali effimeri confini a cui la mobile vastità dell’acqua in realtà si sottrae, il piacentino Marco

“FoRme composte” peR FaR cResceRe i giovani musicisti Al via la prima delle iniziative che si svilupperanno all’interno del progetto “Forme composte – Musica in residenza tra Modena e Cremona”, finanziato dal bando “Sinergie” promosso e gestito da Anci e cofinanziato dal Dipartimento della gioventù del servizio civile universale della presidenza del Consiglio dei ministri, finalizzato a sostenere interventi di innovazione sociale giovanile. All’interno di “Forme composte”, progetto di

gemellaggio fra Modena e Cremona, le due città si propongono di promuovere la creatività musicale giovanile sostenendone lo sviluppo professionalizzante. L’obiettivo è trasferire sul territorio di Cremona l’esperienza portata avanti con successo in questi anni dal Centro Musica di Modena che, con il progetto 71MusicHub ha rimesso in funzione la propria sede con nuovi servizi e opportunità, in particolare i percorsi di residenza ar-

tistica, individuati come strumento privilegiato per offrire ai giovani artisti del territorio opportunità di crescita, di scambio culturale, di sviluppo delle proprie competenze. La prima delle residenze in programma all’interno del progetto, offrirà a 9 musicisti e 4 video artist provenienti dalla Lombardia e dall’Emilia-Romagna la possibilità di partecipare ad un percorso incentrato sulla musica di ricerca e le contaminazioni audio-video.

Rigamonti coglie nei suoi scatti la trasfigurazione di medesimi luoghi della Costa Azzurra nel passaggio all’inverno, dall’estate mentre il cremonese Mauro La Rosa inquadra il mare in ripide prospettive da spiagge ampie e disabitate, sotto cieli gravidi di nubi. Arturo delle Donne di Parma (nella foto un suo scatto), infine, porta in galleria cinque “Racconti di mare” ispirati a miti della letteratura e della leggenda che prendono vita su set scenografici creati ad hoc per poi essere fotografati con risultati di grande suggestione.

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“buio” in scena domani alle 16 al san domenico

S’intitola “Buio” lo spettacolo in programma domani alle 16 al Teatro San Domenico di Crema, con Nicola Cazzalini, Guillaume Hotz e Sara Passerini. Chi ha paura del buio? Due fratelli che vogliono superare le loro paure salgono nella piccola soffitta e si ritrovano in un mondo inaspettato, fatto di luci e ombre. Oggetti antichi e dimenticati prendono vita e raccontano di mondi nuovi, quasi impossibili da immaginare. Una storia fatta di storie, tutte accomunate dalla presenza del buio e dalla voglia di conoscere, di superare la barriera della paura e vedere cosa c’è oltre. Un racconto poetico e divertente dedicato ad un pubblico di bambini dai 4 anni e alle famiglie. Un linguaggio multiforme che parla attraverso immagini vive e sorprendenti e che accompagna i giovani spettatori in una avventura alla scoperta del desiderio di conoscere. Ingresso libero, ma con prenotazione obbligatoria (telefonando allo 0373-85418 o scrivendo a info@teatrosandomenico.com).


lettereilpiccolo@gmail.com

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SPORT

• NELLE LIBERE DEL GRAN PREMIO DI FRANCIA

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jaCOBs, super reCOrd sui 100 metri

zarCO vOla, rOssi Nella tOp 10 LE MANS (Francia) - Johann Zarco (sulla Desmosedici della Pramac) è il migliore nelle libere del venerdì di Motogp nel Gran Premio di Francia (domani alle 14). Alle sue spalle l’altro francese Quartararo (Yamaha), staccato di 95 millesimi e il compagno di marca, lo spagnolo Vinales. Nella top 10 e dunque con un posto ipotecato per il Q2, le Yamaha Petronas di Morbidelli (5º) e Vale Rossi (9º). (Fonte Italpresse)

» BASKET SERIE A

Sabato 15 Maggio 2021

Responsabile Fabio Varesi

SAVONA - Marcell Jacobs è l’italiano più veloce di sempre (nella foto Colombo/Fidal). Sulla pista di Savona dov’era in programma il Memorial Ottolia, lo sprinter delle Fiamme Oro e campione europeo indoor dei 60 ha corso in batteria i 100 metr n r n e n e re e ente r m t t no che Filippo Tortu – fermo per un affaticamento – aveva t t r ne g gn n . (Fonte Italpresse)

, , il playmaker è stato l anima dell ottima stagione della vanoli

A quasi 36 anni il play campano è stato tra i trascinatori del roster di Galbiati, risultando il miglior assistman della regular season, meglio di campioni come Rodriguez e Teodosic

Peppe Poeta dà lezione a tutti negli assist a i

a

Alla fine i playoff sono sfumati, ma la salvezza con due turni d’anticipo basta e avanza a gratificare la stagione della Vanoli. Senza più energia e con Barford ai box, è stato praticamente impossibile battere Milano, anche se non ha schierato alcuni grossi calibri del roster. Ma la cosa più importante è aver salvato la massima serie e oltretutto aver gettato le basi per il futuro. Tra le note più liete, c’è il ritorno ad altissimi livelli di Peppe Poeta, che sarà ancora un punto di riferimento nella prossima stagione. A 35 anni il play di Battipaglia è risultato il miglior uomo assist della regular season, malgrado abbia giocato appena 23 minuti a partita. Peppe ha preceduto elementi del calibro di Rodriguez e Teodosic, ma anche gli italiani Spissu e De Nicolao, decisamente più giovani di lui. Oltretutto, i 6.8 assist di media, oltre a essere il suo career high, è la quinta media più alta nella storia del nostro campionato e la migliore di sempre in relazione ai minuti giocati. Numeri che confermano il valore della stagione di Poeta, sicuramente determinante nelle fortune della Vanoli. «Conti-

serie a 2

mat Ch da riCOrdare

risultati 3 0 ª GiOrNata

si

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•

Brindisi-Varese 108-84, Brescia-Pesaro 86-84, Cantù-Sassari 106-101, Milano-Cremona 74-66, Reggio Emilia-Venezia 65-71, Trieste-Fortitudo 88-82, Virtus-Trento 83-91. Riposa Treviso.

C l assiF iCa F i Na le Milano Brindisi Virtus Bologna Venezia Sassari Treviso Trieste Trento

44 40 38 38 36 28 28 26

Brescia 22 Cremona 22 Reggio Emilia 20 Fortitudo Bologna 20 Pesaro 20 Varese 20 Cantù 18 Roma esclusa

Virtus Bologna-Vanoli 92-95

quarti di FiNale dei playOFF

Peppe Poeta in azione a Milano (foto Morgano/DueEsseGroup)

Gara 1: Milano-Trento 88-62, Venezia-Sassari 92-91, Brindisi-Trieste 85-64, Virtus Bologna-Treviso 91-72. Gara 2 (ieri sera): MilanoTrento, Venezia-Sassari, Brindisi-Trieste, Virtus Bologna-Treviso. Gara 3 il 16-05.

affermato il play biancoblu. E tra nuare a divertirmi e a divertire a le tante note liete del roster di questa età, per me è l’essenza Galbiati, mettiamo anche il della felicità. Riuscire a titolo di miglior stoppatocompetere con idoli re del campionato di sportivi come Chacho (Rodriguez) e Milos la media degli assist Marcus Lee, grande protagonista sotto le plance, (Teodosic) mi rende orin regular season in fase difensoprattutto goglioso. No, non ho del play biancoblu siva. Il centro americano nessun segreto, se non ha, infatti, rifilato 1.6 stopuna passione ed un amore pate di media, risultando anche per questo sport che mi rendono lui prezioso nella conquista delancor oggi un uomo felice», ha

6.8

a

la salvezza. Intanto, dopo il rompete le righe, è iniziata l’operazione conferme e pare che Cournooh e Mian possano restare anche nella prossima stagione, insieme a capitan Poeta. Per il mercato, si fa strada l’ipotesi Andrea Pecchia, reduce dalla sfortunata stagione a Cantù, già la scorsa estate nel mirino di Portaluppi, che dovrà vincere la concorrenza di Treviglio.

Brescia-Vanoli 85-89

Brindisi-Vanoli 67-78

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AzzuRRe PeR il RiscATTo

Dopo il derby, JuVi e crema si tuffano nei playoff

è partita male l’avventura della Parking Graf Crema nei playoff. La squadra di Stibiel, dopo un ottimo primo quarto (chiuso in vantaggio 23-14), ha subìto la rimonta del Sanga Milano, che nel finale punto a punto si imposto 66-69. Inutili per le azzurre le ottime prove di Pappalardo (17 punti) e Gatti (16). Nulla è comunque compromesso per le cremasche, che hanno la possibilità di ribaltare il quarto di finale, ma dovranno tornare a giocare sui propri livelli abituali. Gara 2 stasera al PalaCremonesi alle 20.30, mentre l’eventuale “bella” si giocherà il 19 maggio, sempre alle 20.30 a Crema.

A chiudere in bellezza la regular season è stata la Ferraroni JuVi Cremona, che ha vinto nettamente 92-62 il recupero della 7ª giornata. Un derby senza storia, che ha permesso ai cremonesi di accedere ai playoff con il 6º posto, relegando Crema al 7º, malgrado il successo nel recupero con Vigevano (76-69). Per la JuVi, grande prestazione di Marco Bona, autore di 25 punti e 37 di valutazione. «Per noi è stata dura - ha detto il tecnico cremasco Eliantonio - Arrigoni e Pederzini non erano utilizzabili, nel riscaldamento si è fermato Montanari e con Perez e Venturoli con soli tre allenamenti nelle gambe, hanno dovuto spremersi coloro che avevano già

dato tanto nei due incontri precedenti. Ora ci sono i playoff, vedremo di farci trovare pronti». Crema ha pescato Omegna, avversaria dei playoff disputati tre anni fa, mentre la JuVi se la vedrà con Rimini. Serie al meglio delle 5 partite, le prime due in trasferta per le cremonesi (domani alle 18 e martedì alle 20.30). Piadena, che ha ingaggiato il play Gianluca Marchetti (classe ’93 ed ex Vanoli) sfida nei playout la Sangiorgese. ClassiFiCa FiNale GirONe B: Piacenza 38; Agrigento 36; Bernareggio 32; Vigevano 30; JuVi Cremona, Crema, Pavia 28; Fiorenzuola, Olginate, Bologna, Ragusa 18; Sangiorgese, Torrenova, Varese 14; Piadena 12; Palermo 5.

Il derby JuVi-Crema (foto Zenzolo)


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Sport

Sabato 15 Maggio 2021

S ERI E A Si fa sempre più avvincente la corsa ai posto per la Champions. A due giornate dalla fine Atalanta, Milan e Napoli sono padrone del proprio destino, mentre la Juventus è costretta a sperare in un passo falso delle avversarie. Le partite in programma nel weekend potrebbero essere decisive, perché in caso di successi dell’Atalanta (sul campo del Genoa) e del Milan (con il Cagliari), entrambe sarebbero

è un turnO cruciAle Per lA zOnA chAmPiOns già qualificate, mentre il Napoli farebbe un passo decisivo vincendo a Firenze. E la Juve? Non avrà certo vita facile contro Conte... RISULTATI 35ª gIORnATA: Benevento-Cagliari 1-3, FiorentinaLazio 2-0, Genoa-Sassuolo 1-2, Inter-Sampdoria 5-1, JuventusMilan 0-3, Parma-Atalanta 2-5,

Juventus 1-3, Torino-Milan 0-7. CLASSIFICA: INTER 88; Atalanta, Milan 75; Napoli 73; Juventus 72; Lazio* 67; Roma 58; Sassuolo 56; Sampdoria 46; Verona 43; Bologna, Udinese 40; Fiorentina, Genoa 39; Cagliari 36; Torino*, Spezia 35; Benevento 31; Crotone 21; Parma 20. *una partita in meno

Roma-Crotone 5-0, Spezia-Napoli 1-4, Verona-Torino 1-1, Udinese-Bologna 1-1. RISULTATI 36ª gIORnATA: Atalanta-Benevento 2-0, BolognaGenoa 0-2, Cagliari-Fiorentina 0-0, Crotone-Verona 2-1, InterRoma 3-1, Napoli-Udinese 5-1, Sampdoria-Spezia 2-2, Sassuolo-

» CALCIO SERIE B

37ª gIORnATA (16-05 h 15): Benevento-Crotone, Fiorentina-Napoli (h 12.30), Genoa-Atalanta (15-05 h 15), Juventus-Inter (1505 h 18), Milan-Cagliari (h 20.45), Parma-Sassuolo (h 18), RomaLazio (15-05 h 20.45), SpeziaTorino (15-05 h 15), UdineseSampdoria, Verona-Bologna (1705 h 20.45). RECUPERO: Lazio-Torino (18-05 h 20.30).

con il tecnico di formia è arrivata la svolta della stagione

Voluto fortemente da Braida, Pecchia è arrivato tra lo scetticismo, ma ha fatto indubbiamente un grande lavoro. Ora si pensa al futuro con l’incognita Arvedi

il top della cremo è stato Pecchia RISULTATI 3 8ª gIORnATA

MATTEO VOLPI

Un vaccino chiamato Pecchia. In piena pandemia, la Cremonese chiude la sua quarta stagione consecutiva in serie B conquistando una salvezza decorosa, che fa ben sperare per il futuro, al di là delle solite incognite. Un traguardo che solo pochi mesi fa sembrava disperato, invece il cambio di allenatore ha portato una linfa nuova verso la quale in pochi erano realmente fiduciosi. Poche ore dopo l’annuncio dell’arrivo di Pecchia, in molti sui social manifestavano ironia e delusione, ma si sono presto dovuti ricredere. L’entusiasmo e le idee del tecnico di Formia, appoggiato e scelto dalla sapiente regìa di Braida, hanno ben presto conquistato tutti, rivalutando l’operato dei giocatori sul campo e suscitando l’entusiasmo di tutto l’ambiente fuori. IL TOP • Per noi è assolutamente Fabio Pecchia il top player della stagione appena terminata e la figura attorno alla quale reimpostare il prossimo campionato. Lo dimostrano i numeri: i punti in classifica, la rivalutazione di giocatori dati per persi come Ciofani (l’ex “paracarro” che ha finito in doppia cifra raggiungendo i 200 gol in carriera), Gaetano (che sino a poche ore dall’arrivo di Pecchia sembrava destinato altrove), Casta-

Chievo-Ascoli 3-0, Cittadella-Venezia 1-1, Empoli-Lecce 2-1, Monza-Brescia 0-2, PescaraSalernitana 0-3, Pisa-Virtus Entella 3-2, Pordenone-Cosenza 2-0, Reggina-Frosinone 0-4, Spal-Cremonese 1-0, Vicenza-Reggiana 2-1.

CLASSIFICA FInALE EMPOLI SALERNITANA Monza Lecce Venezia Cittadella Brescia Chievo Spal Frosinone

73 69 64 62 59 57 56 56 56 50

Reggina Vicenza Cremonese Pisa Pordenone Ascoli Cosenza Reggiana Pescara Virtus Entella

I VERdETTI

Buonaiuto in azione contro la Spal (foto Us Cremonese)

gnetti (non sempre intoccabile con Bisoli), la conferma di elementi come Valeri (confermatosi uno dei migliori acquisti degli ultimi dieci anni) e il lancio di nuovi innesti come Carnesecchi (che probabilmente rientrerà all’Atalanta), Bartolomei e Baez (investimento importante, ma di spessore) subito integratisi alla perfezione. Ora rimangono le solite incognite,

Empoli e Salernitana promosse in serie A. Cosenza, Reggiana, Pescara e Virtus Entella retrocesse in serie C. Playoff: VENEzIA-Chievo 3-2 (Lecce), CITTAdELLA-Brescia 1-0 (Monza). Le semifinali sono in programma lunedì 17 e giovedì 20 maggio.

dicevamo. Il Cavalier Arvedi sarebbe disposto a cedere, ammesso che qualcuno si faccia avanti in modo serio. Un film già visto e chiacchierato più volte in questi ultimi anni, che vedremo se stavolta vivrà un finale diverso dai precedenti. Senza dubbio, dopo l’arrivo di una figura come Braida, l’impressione è stata quella che in chiave futura ci fosse altro all’orizzonte che non la

semplice conquista della permanenza in serie B. Nelle ultime ore è spuntata anche la figura di Stefano Trinchera, diesse in uscita dal Cosenza, come uomo operativo in chiave mercato, con Braida più concentrato sulle vicende societarie. Staremo a vedere: con o senza Arvedi questa Cremonese deve ripartire da quanto di buono fatto vedere in questi ultimi mesi.

• int e r Vi st A Al t e c nicO d e llA P e r g Ole t t e s e

AlBertini: «stAgiOne sOffertA, cOn lietO fine» (M.M.) La Lega Pro bisognerebbe volerla, oltre che meritarsela. La Pergolettese è andata a prendersela e l’ha guadagnata per il terzo anno consecutivo, facendo cose interessanti, escluso le ultime cinque giornate, quando ha ottenuto un solo punto. Come per tutti anche per i gialloblu è stata una stagione sofferta con due cambi di allenatore, impegnativa tra tamponi, test

50 48 48 48 45 44 35 34 32 23

sierologici e chiusura in albergo. «Siamo abituati a convivere con i problemi - afferma mister Albertini - anche da parte mia, una stagione difficile ma abbiamo fatto un grande lavoro. Tutti noi e i ragazzi abbiamo dato il massimo possibile: senza questo non so se ora saremmo qui a commentare questa splendida salvezza. Una stagione altalenante, con grandi partite disputate

contro squadre di alta classifica, alternate a periodi di difficoltà. Siamo arrivati ad un passo dai playoff ed un pensierino l’avevamo fatto, ma poi siamo andati incontro a qualche battuta d’arresto, che ha un po’ ridimensionato le nostre ambizioni». • Il Videoton Crema ha passato il 1º turno dei playoff, battendo 8-7 il Leon e oggi alle 16 si gioca la semifinale a Fossano.

Scardina in gol durante la stagione

PRIMAVERA • Oggi sfidA cOn il VicenzA Grigiorossi sempre più lanciati verso i playoff. Grazie al gol di Arpini al 13’ del primo tempo, i ragazzi di Pavesi hanno battuto il Venezia ed ora sono secondi con 38 punti, alle spalle dell’Hellas Verona (47 punti) e subito davanti a Brescia (36), Parma (35) e Vicenza (33). Oggi alle 16 al Soldi è in programma l’importante recupero con il Vicenza e poi spazio alle due giornate conclusive del campionato, quando la Cremonese dovrà vedersela con Pordenone e Chievo.

SERIE d • il cremA ci PrOVA A ciserAnO Soffrendo più del previsto con l’ultima in classifica, il Crema ha comunque battuto 1-0 (gol di Nelli) lo Scanzorosciate, restando così in lizza per i playoff. «Non abbiamo brillato - ha dichiarato mister dossena - soprattutto nel secondo tempo quando ci siamo trovati in 11 contro 10. Abbiamo creato molto e realizzato poco. Ora dobbiamo rimanere concentrati, perché mancano poche partite alla fine. Tutte decisive». La prima, domani alle 16 a Ciserano. CLASSIFICA (30ª giornata): Seregno 61; Fanfulla 55; Casatese 50; NibionnOggiono 51; desenzano Calvina, Crema 49; Brusaporto* 42; Breno, Sona 41; Virtus Ciserano* 40; Real Calepina 38; Ponte San Pietro, Sporting Franciacorta* 37; Villa Valle* 34; Vis Nova Giussano 32; Caravaggio 29; Tritium (*4) 24; Scanzorosciate 23. *una partita in meno.


Sport

» canottaggio

Sabato 15 Maggio 2021

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prove generali per le olimpiadi per Gentili, montesano e rodini

I tre cremonesi sono in ritiro con la Nazionale in vista della prova di Coppa del Mondo di Lucerna. Nel weekend sono in programma le regate del 2º Meeting nazionale Coop

Gli azzurri preparano la Coppa sul Rotsee Il gruppo olimpico sta preparando a Varese la seconda tappa di Coppa del Mondo, in programma a Lucerna sul leggendario bacino del Rotsee dal 21 al 23 maggio. Importante collaudo in vista delle gare olimpiche di Tokyo (23-31 luglio). Sono 24 gli atleti convocati, tra i quali Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/Bissolati), Alessandra Montesano (Fiamme Gialle/ Eridanea) e Valentina Rodini (Fiamme Gialle/Bissolati). Intanto, prendono il via stamattina le gare relative al secondo Meeting nazionale Coop di Piediluco e ad aprire le competizioni saranno le qualifiche riservate a Ragazzi, Junior, Pesi Leggeri, Senior. Nella stessa giornata sono in programma anche le semifinali riservate a singolo e due senza Junior, maschili e femminili, doppio senior

maschile e singolo PL maschile. Dalle 15.26 spazio alle finali che vedranno accesi i riflettori su Junior, impegnati in due senza e singolo, maschili e femminili, Senior che si daranno battaglia su doppio e quattro senza maschile e femminile e pesi leggeri che invece incroceranno i remi su singolo e due senza maschile e doppio femminile. Domani dalle ore 8, spazio alle semifinali Ragazzi, poi ancora eliminatorie che chiameranno in causa Junior, Pesi Leggeri, Senior, uomini e donne. Si passerà, quindi, alle finalissime che prenderanno il via a partire dalle 10.40 con la regata dell’otto Junior maschile e che ci accompagneranno fino alla fine della giornata, coinvolgendo tutte le categorie in gara. Lo scorso weekend, invece, gli atle-

Rodini e Cesarini, campionesse europee (foto Mimmo Perna)

ti si sono dati battaglia a Gavirate. Nelle regate degli equipaggi regionali, Riccardo Benedusi si è imposto nel quattro senza Cadetti, mentre

Andrea Cigala (Bissolati) ha trionfato nel quattro di coppia Cadetti lombardo. Cigala si è poi imposto nel singolo, come Giovanni Sasso (Baldesio) nel singolo). Bis anche per Benedusi con il quattro senza del Flora, mentre nel singolo Allievi C, successi di Andrea Politi e Michelangelo Colopi (Baldesio) e Marcello Balconi (Bissolati). Il giorno dopo, successi di Stefan Buduca (Baldesio) nel singolo Cadetti, Elisabetta Beltrami nel doppio misto Cadetti della Baldesio, Arianna Truzzi e Edoardo Coppi (Eridanea) nel singolo Allievi C, Andrea Politi e Michelangelo Colopi (Baldesio) negli Allievi C, Nina Nolli (Baldesio) nel singolo Allievi B1. Tra i Master, affermazioni di Massimo Varesi e Giorgio Superti (Bissolati) nel doppio.

canoa

FaRIaS BRILLaNte IN Coppa a SzeGed Esteban Farias (BissolatI) protagonista anche sul bacino ungherese della Maty-ér Regatta Course a Szeged in Coppa del Mondo. Già qualificato a Tokyo, Farias ha dominato in batteria nel KL1 200 in 51”31 e stamattina (alle 10.15) è impegnato in finale. Nella canoa sprint sono anche i cremonesi Andrea Dal Bianco e Giulio Bernocchi.

BOCCE

Sconfitto il Fadigati, bene la Bissolati

CaNottIeRI FLoRa, Che pokeRISSIMo GLI juNIoReS oRa vedoNo La FINaLe

Perini-Zaniboni, vittoriosi in entrambi i set (8-0 e 8-3), mentre Visconti-Previdi, vinto il primo set 8-3, perdono il secondo 6-8 dopo essersi trovati avanti 6-2. Riesce il bis alla “Nuova Bar Bocciodromo” che supera il Fadigati per 5-3. Successi della terna Bianchi-Cazzaniga-Tagliaferri (8-0, 8-4) e della coppia BianchiBocca (8-7, 8-3), mentre per i cicognolesi (nella foto) note positive dalla coppia Assirati-Brocchieri (M. Lupi) vittoriosa per 8-3, 8-4. Termina in parità l’incontro tra Rodolfo Bocca e Morgan Lupi. Pareggio (4-4) tra Amatori Bocce-Arci Crema. • Vittoria dell'Oratorio Pianengo sulla Borghettese (5-3) grazie al successo di Marazzi e Ruotolo. Massimo Malfatto

(M.M.) Il Flora fa un altro passo verso l’obiettivo finale superando la bocciofila Caccialanza per 5-1 nella 2ª giornata del campionato Juniores. Sono terminati in parità i primi match nel tiro di precisione, con Previtali-Massarini che trovavano disco rosso (18-31), mentre Bocchio-Domaneschi s’imponevano 58-42. Netto il successo (10-1) di Massarini-Pedrazzani-Bocchio, mentre Luca Domaneschi sconfiggeva Pasqualini 10-4. En plein Flora con le coppie Massarini-Domaneschi che infliggevano un “cappotto”, mentre Previtali-Pedrazzani avevano la meglio sui milanesi per 10-5. Domani FloraPossaccio sulle corsie di via Riglio potrebbe già essere l’incontro decisivo ai fini della classifica. Risultati 2ª giornata: Caccialanza-Flora 1-5, Possaccio-Bonate rinviata. Classifica: Flora 6; Possaccio 3; Bonate, Caccialanza 0. Prossimo turno (1605): Flora-Possaccio; Caccialanza-Bonate.

Tre vittorie, due pareggi e tre sconfitte è il bilancio della 2ª giornata dei campionati di Promozione di Società. • La Bissolati si prende il derby: Capergnanica battuta per 5-3. La terna Ferrari-Tiengo-Comizzoli si aggiudica il primo set 8-1, ma Erba-Torresani-Venturelli non ci stanno e s’impongono per 8-4 nel secondo. In grande spolvero Eugenio Biglieri che ha la meglio su Giuliano Galantini con un doppio 8-4. La coppia Biglieri-Vailati si sbarazza di Galantini-Pezzetti con un perentorio 8-4 e 8-0, mentre Erba-Torresani hanno la meglio sui bissolatini “Butta” Ferrari (poi sostituito da Tiengo) e Comizzoli per 8-4 e 8-6. Oggi la Bissolati riposa. • Si chiude in parità

(4-4) Bissolati-Canonichese. Inizio sciagurato della terna Francisco ViscontiLanfredi-Previdi che perde entrambi i set 6-8, 5-8. Zaniboni si aggiudica il primo set (8-6), ma perde il successivo 7-8. Note positive per i bissolatini arrivano da

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Sport

Sabato 15 Maggio 2021

» CICLISMO

GRANDI PRESTAZIONI DELLA GIOVANE CREMONESE NELLA PICENO SPRINT CUP

L’azzurra di San Giovanni in Croce ha fatto incetta di successi nella prova internazionale sulla pista del velodromo Monticelli. Kevin Bertoncelli ha trionfato nel Trofeo Casy Racing

Elena Bissolati brilla in pista nelle Marche FORTUNATO CHIODO

Il ciclismo giovanile è ripartito su pista nel Trofeo Casy Racing, competizione che ha coinvolto le categorie Esordienti e Allievi. Gare vivaci e spettacolari sulla pista del velodromo di Dalmine, che hanno confermato molti dei valori già intravisti in questo primo scorcio di stagione su strada. Camilla Bezzone (Cicli Fiorin) ha trionfato tra le Esordienti nell’Omnium (scratch, il tempo race e corsa a punti) su Maria Acuti e Giulia Zambelli, entrambe della Valcar Travel & Service. In campo maschile vittoria dell’Esordiente Kevin Bertoncelli (Madignanese), che nell’Omnium ha beffato Gianluca Scapini (Pedale Senaghese), Sergio Ferrari (Mincio Chiese) e Stefano Ganini (Madignanese). La piemontese Anita Baima del Team Cicli Fiorin si è aggiudicata la prova delle Allieve, superando Rebecca Vezzosi (Gioca In Bici Oglio Po Casalmaggiore), Camilla Locatelli (Cesano Maderno)

e Vittoria Pirro (Biesse-Arvedi). Tra gli Allievi, successi di Jan David Sierra (Biringhello). INTERNATIONAL PICENO • Non hanno lesinato spettacolo ed emozioni, nell’International Piceno Sprint Cup-Gran Prix Città di Ascoli Piceno, nelle Marche, nella tre giorni al velodromo Monticelli. A rivelarsi fra le maggiori protagoniste in ambito femminile, è stata Elena Bissolati. L’azzurra cremonese di San Giovanni in Croce, in forza alla Cicli Fiorin Cycling Team, ha fatto registrare il miglior tempo di 12”549 nei 200 metri, trionfando nel

Elena Bissolati in maglia azzurra

torneo di velocità (nella prima giornata di gara) e come non bastasse, ha primeg-

giato anche nel keirin, nella velocità e nei 500 metri in 37”613 (nella terza giorna-

ta). Straordinaria Martina Fidanza, 21 anni, bergamasca figlia d’arte del Gs Fiamme Oro, che ha resistito al blocco delle polacche nell’Omnium, formato da Pietrzak, Pikulik, Karasiewicz e Lorkowska che hanno fatto lavorare tutta la nazionale per imbrigliare l’azzurra. A livello maschile, prestazione sopra le righe per gli altri componenti della Nazionale, con Francesco Lamon autorevole nelle gare di spessore: ha chiuso al primo posto lo scratch, l’eliminazione, la corsa a punti e ovviamente la graduatoria finale dell’Omnium. Bene anche Da-

vide Plebani nella corsa a punti, altro atleta della Biesse-Arvedi. Miriam Vece, azzurra cremasca della Valcar Travel & Service, è stata convocata per la terza prova di Coppa delle Nazioni su pista a Hong Kong. In campo maschile, Samuel Quaranta (Team Colpack-Ballan) e Mattia Pinazzi (Biesse-Arvedi) sono stati convocati per un raduno della Nazionale sulla pista del velodromo di Montichiari. Ancora protagonista sulla strada Marta Cavalli, 5ª nell’Emakumeen Nafarroako Women’s Elite Classics in Spagna vinta dalla Van Vleuten.

doMani Si CoRRE iL pRESTiGioSo GRan pREMio SpoRTivi SESTESi Domani a Sesto Cremonese si corre il “38° Gran Premio Sportivi Sestesi”, riservato alle categorie Elite e Under 23. è considerato uno degli eventi maggiormente seguiti, con i più accreditati lombardi impegnati a giocarsi la maglia di campione regionale. Meeting patrocinato del Velo Club Cremonese B&P Recycling del presidente Cristiano Colleoni, con la regia del direttore tecnico Fulvio Feraboli. Si corre sulla distanza di 160 chilometri. Il giovane friulano Alessio Portello (Zalf Euromobil Désirée Fior) ha vinto il Gp Italian Cycling Team di Vigasio

L’Italia del pedale è tornata in zona rosa, con due ragazzi fenomenali: Filippo Ganna ed Edoardo Affini. Che SuperPippo potesse regalarci una nuova giornata di gloria, era quasi scritto, ma che potessimo addirittura trovare due corridori ai primi due posti nella prima tappa del Giro d’Italia, questo non era assolutamente prevedibile. E che dire di Alessandro De Marchi, 34 anni, tre tappe alla Vuelta e un bagnatissimo Giro dell’Emilia in bacheca. Grazie a

(Verona) per Elite e Under 23. Con l’ultimo colpo di reni, è riuscito a precedere il nazionale russo Gleb Syritsa (vincitore del Circuito del Porto) ed il bergamasco Davide Persico del Team Colpack-Ballan. L’ Allieva Anita Baima del Team Cicli Fiorin si è ripetuta a Sant’Urbano d’Este (Padova) aggiudicandosi allo sprint il “Trofeo Rosa Green Bike”. Daniel Lo Iacono (Young Bikers Team Balmanion) si è imposto nel Trofeo Comune di Pessano con Bornago, tra gli Esordienti del 2° anno, superando allo sprint il cremasco Giacomo Federico Ogliari ( Romanese).

GiRo: pRiME TappE Con TanTa iTaLia lui c’è stata una staffetta italiana: da un predestinato (Ganna) a uno che in carriera ha raccolto forse meno di quanto meritasse e che non ha trattenuto le lacrime con la maglia rosa addosso, al termine della 4ª tappa, la Piacenza-Sestola. Dopo le prime schermaglie, il secondo weekend del Giro si apre con una tappa di mezza montagna che strizza l’occhio agli

scattisti: oggi a Campobasso, la corsa entra nel vivo salendo sulla Bocca della Selva (1392 metri) e poi c’ è lo strappo finale a Guardia Sanframondi, spettacolo assicurato, in provincia di Benevento. Che dire poi del tappone appenninico abruzzese, con quattro gpm (9ª tappa), con arrivo a Campo Felice: non c’è un metro di pianura, le salite sono ab-

bastanza pedalabili, ma alla fine i corridori avranno nelle gambe quasi 4.000 metri di dislivello. Il traguardo? Sulla pista di sci con fondo sterrato. Dopo il primo giorno di riposo (martedì 18 maggio), gli uomini che aspireranno alla maglia rosa potranno tirare il fiato nella frazione più corta, L’Aquila-Foligno di 139 km. Intanto, la tappa di ieri (la Notaresco-Termoli) è stata vinta da Cadel Ewan. In maglia rosa resta l’ungherese Attila Valter.

vOlley

ESpERia, RinviaTa GaRa 1 di pLayoff In attesa di novità sul futuro della Vbc Casalmaggiore, sempre alla ricerca di sponsor per potersi iscrivere ancora in A1, in in B1 è tempo di playoff. Non per tutte le squadre, perché l’Esperia Cremona ha chiesto ed ottenuto il rinvio dell’andata contro la Visette Settimo Milanese, prevista stasera alle 20.30, dopo aver rilevato dei casi di positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra. A questo punto dovrebbe slittare anche il match di ritorno. La Csv-Rama Ostiano, invece, affronta stasera al PalaVacchelli la Tecnoteam Albese.

sChERmA

ATLETICA LEggERA

Tufano (MinERviuM) SECondo a GEREnzano

inTERfLuMina E “aRvEdi” in GRandE EvidEnza

Tartari, che tra le RagazzeA Gerenzano (Varese) si è Allieve ha colto l’8° posto in svolta la 2ª qualificazione reclassifica. Poi è stata la volta gionale Under 14 e la Minerdegli spadisti. Michela Bellovium Scherma ha schierato in fatto ha vinto 3 assalti è si è pedana 10 atleti (7 sciabolaposizionata a metà classifica, tori e 3 spadisti). Dopo l’esormentre Giuseppe Bellofatto e dio di Thomas Roberti e Fabio Pasquariello, è stata la volta di Carmine Pasquariello non hanno superato la prima sfida Francesco Bombara, che nelGli atlelti della Minervium Scherma ad eliminazione diretta. Inl’assalto contro Longo (Giartanto, è arrivata la notizia che Giudici, Scotuzdino di Milano), anche a causa di una caduta zi, Bombara e Tufano parteciperanno il 23 in pedana, ha ceduto 15-11. Nella categoria maggio a Lecco al Caf (Centro Allenamento Giovanissimi, Nicolò Tufano ha chiuso al 2° posto, guadagnandosi ad oggi l’argento a liFederale) in quanto appartenenti alla rosa dei vello regionale. Infine, esordio per Rebecca migliori atleti di categoria in Lombardia.

Ancora in evidenza i ragazzi della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi. Nella terza prova del Silver Meeting Lombardia a Bergamo, Chiara Okereke si è aggiudicata la gara di lancio del martello con la misura di 50,21, dopo aver lanciato a 52,02 nella tappa di Saronno. Nel meeting di interesse nazionale di Concesio, lo Junior Leonardo Pini ha vinto il salto in lungo con il primato stagionale a 7,17. A Novara, successo di Giulia Lodi (nella foto) nel salto in alto Cadette a 1,58, che le vale il 2º posto nelle graduatorie nazionali. Interflumina protagonista nel Meeting regionale di Rodengo Saiano, dove si è presentata con 20 atleti che hanno collezionato ben 10 medaglie (6 d’oro) e tanti record personali.


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ex cascinale costituito da casa padronale, completamente ristrutturata, con ampia zona verde recintata. C.E. E145 kwh/mq.a

COSTA S.ABRAMO

completamente ristrutturata, casa padronale di ex cascinale frazionato dotata di ampia zona giorno e notte con annessa area verde di proprietà di circa 6000 mq. Informazioni ufficio. C.E. C 97,55 kwh/mq.

CASTELVETRO PIACENTINO

zona Toys area edificabile di circa 6000 mq. con annessa ulteriore volumetria di circa 1000 mq. già edificata, con area di parcheggio di 2500 mq. Informazioni ufficio.

ZONA IPERCOOP

2 capannoni attigui con relativa area di pertinenza di 600 mq. + area adiacente edificabile di ulteriori 2200 mq. vendita anche frazionata.

IN PROSSIMITA’ DEL CASELLO AUTOSTRADALE A21 CASTELVETRO PIACENTINO

con visibilità dalla stessa autostrada PC-BS capannone di circa 700 mq. con annessa abitazione. C.E. E 53,17 kwh/mq.


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il Piccolo 19 del 15/05/2021 by Il Piccolo Cremona - Issuu