lavoro
a pagina 8
covid
orlando: lo stato non risparmi sulla sicurezza
a pagina 8
fedriga: «dare la seconda dose in vacanza»
Anno V • n° 18 • sabato 8 maggio 2021
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
SAN LORENZO DE’ PICENARDI • Online l’annuncio, ma i proprietari smentiscono
Galletti alle pagine 12-13
mi vendono il castello e io non lo so domani a strasburgo Raineri a pagina 5
la risposta dell’agente immobiliare: «non parlo» ma dopo la nostra chiamata sparisce l’annuncio
si fonda la nuova europa «i comuni partecipino» casalmaggiore
daniele, ucciso a soli 18 anni
Articolo a pagina 10
consorzio agrario
sport
la libera si rassegna voltini al 3° mandato
Raineri a pagina 4
intervista a monica alba
La poca cultura, non il web minaccia la lingua italiana
Pani a pagina 19
fatemi capire...
di Vanni Raineri
“Sei interista? Scusami se ti evito, ma lo faccio per la mia protezione”. L’esultanza Covid-free di piazza del Duomo a Milano almeno mi dà una buona scusa.
La cremo si congeda dallo zini con 3 gol Volpi a pagina 20
vanoli, serve un’impresa con milano per i playoff Varesi a pagina 21
oggi parte il giro d’italia che promette spettacolo Chiodo a pagina 23
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CRONACa donazione
AMICI DELL'OSPEDALE: 3000 MASCHERINE FFP2 A TERAPIA INTENSIVA
Sabato 8 Maggio 2021
Gli “Amici dell’Ospedale Gianni Carutti” hanno consegnato 3000 mascherine FFP2 3M all’équipe di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Cremona. L’Associazione era rappresentata dalla Presidente Ida Beretta e da Lorenzina Carazzone (Revisore dei conti). Il dono è stato accolto da Enrico Storti (Direttore UO
Terapia Intensiva e Direttore Dipartimento di Emergenza) e Carla Maestrini (Coordinatrice UO Terapia Intensiva) che hanno ringraziato a nome di tutti i collaboratori per il gesto di solidarietà. Le mascherine donate sono altamente performanti, consegnate in segno di riconoscenza e protezione verso i sanitari.
COVID • Sono 10.554 i casi di ieri, in lieve calo; scendono a 61 in provincia di Cremona
Stabili i contagi, ma si svuotano gli ospedali
Ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza, dopo il monitoraggio settimanale con l’Istituto superiore di sanità, ha firmato le ordinanze che definiscono i nuovi colori delle Regioni italiane a partire da lunedì. La Valle d’Aosta tornerà in zona arancione e Sicilia e Sardegna resteranno arancioni. Passeranno in zona gialla Puglia, Basilicata e Calabria. Tutte le altre resteranno gialle, nessuna in zona rossa. I NUMERI IN ITALIA Sono 10.554 i nuovi casi di coronavirus in Italia. I decessi di ieri sono 207, per un totale di 122.470 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 3.572.713 e 15.580 quelle uscite ieri dal Covid. IL QUADRO LOCALE Sono 61 i positivi al Covid in provincia di Cremona
registrati nelle ultime 24 ore. Un dato in calo rispetto al giorno precedente, quando i contagi erano 105. Nel frattempo in Lombardia continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive (-22) e nei reparti (-104). Sono 1.759 i nuovi positivi in regione, i guariti/dimessi 2.680.
CONFCOMMERCIO Marco Stanga, vicepresidente Confcommercio Cremona e presidente provinciale Federmoda, ha dichiarato ieri: «Come Confcommercio condividiamo e sosteniamo la protesta contro le misure restrittive che, da oltre sei mesi, impongono la chiusura dei negozi
nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (leggi sotto, ndr). Siamo per la cultura della sicurezza, della salvaguardia della salute per i nostri dipendenti e per tutti i clienti, oltre che per noi stessi. Ma siamo ugualmente consapevoli che, grazie ad investimenti importanti e al ri-
ESERCENTI • La protesta martedì 11 maggio per chiedere la riapertura immediata nei fine settimana
Centri commerciali, saracinesche abbassate Martedì 11 maggio alle 11 i punti vendita di tutti i centri commerciali d’Italia manifesteranno contro le chiusure nei fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. L’iniziativa, che coinvolge 30.000 negozi e supermercati, è promossa dalle associazioni del commercio, Ancd-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, Cncc– Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione, che chiedono l’immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e pre-festivi. Le Associazioni del commercio vogliono dare voce ai 780.000 lavoratori delle 1.300 strutture commerciali integrate presenti su tutto il territorio nazionale, che vivono
da oltre un anno in un clima di forte incertezza, aggravato dalle stringenti misure con cui il Governo impedisce a migliaia di attività commerciali di lavorare nel weekend, ovvero nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato. La manifestazione è volta anche a
ribadire la sicurezza dei centri, parchi e gallerie commerciali che, sin dall’inizio della pandemia, hanno adottato protocolli rigorosi, garantendo che non si registrasse alcun caso di focolaio in tali strutture. Dall’inizio dell’emergenza, il settore dei centri commerciali si è impegnato in un dialogo costruttivo con il Governo, anche mettendo volontariamente e gratuitamente a disposizione 160 strutture sul territorio nazionale per la creazione di hub vaccinali. Le Associazioni del commercio coinvolte auspicano di poter avere dalle Istituzioni risposte certe e tempestive, per rimettere in moto un comparto tra i più danneggiati dalla crisi, che continua ad operare solo parzialmente e senza una chiara prospettiva di ripresa.
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spetto di normative severe e protocolli rigidissimi, possiamo lavorare nella massima sicurezza. E rivendichiamo il nostro diritto a farlo. Tutte le imprese del nostro settore sono costrette, ormai da oltre un anno, a vivere in un clima di forte incertezza. Manca la possibilità di svolgere la nostra attività e non ci sono ristori adeguati. Scelte che avranno una ricaduta pesantissima sul tessuto delle imprese (ma anche della economia e del Paese più in generale). Si stima, nel nostro comparto, una perdita in termini di occupazione di 1,5 milioni di unità su una flessione complessiva (in tutta Italia e in tutti i settori) di 2,5 milioni. Sono numeri che non si possono ignorare e che richiedono una analisi attenta e decisioni che uniscano responsabilità e coraggio».
bandiera in comune
giornata mondiale della croce rossa
In occasione della giornata mondiale della Croce Rossa che si celebra oggi, sabato 8 maggio, ieri mattina il sindaco Gianluca Galimberti ha ricevuto nella Sala Giunta di Palazzo Comunale una delegazione della Croce Rossa di Cremona. Durante l’incontro la presidente del Comitato di Cremona Loredana Uberti con il vice presidente Piergianni Minardi e la consigliera Chiara Barbieri hanno consegnato al sindaco la bandiera della Croce Rossa. Il vessillo è esposto da oggi sull’Arengario e ieri sera le due finestre centrali di Palazzo Comunale sono state illuminate di rosso. «Il Comune di Cremona - ha detto il sindaco – aderisce convintamente a questa iniziativa. E’ anche un modo per ringraziare i numerosi volontari che giornalmente si spendono per assicurare un importante servizio alla collettività».
solidarietÀ
Dalla associazione “giorgio conti” doppia donazione all’asst di cremona Doppia donazione per l’Asst di Cremona da parte dell’Associazione Giorgio Conti da più di trent’anni attenta alle esigenze di salute dei bambini in ospedale. Si tratta di un ecografo di ultimissima generazione destinato alla Terapia Neonatale sub intensiva (diretta da Bruno Drera) e di un bisturi a risonanza molecolare per il reparto di Otorino (diretto da Luca Pianta). «Due donazioni che sapranno fare la differenza nella qualità di diagnosi e cura dei più piccoli e non solo – ha spiegato Giuseppe Rossi, Direttore generale Asst di Cremona -. Per questo desidero ringraziare l’Associazione Giorgio Conti, la presidente Adriana Conti e i suoi collaboratori per l’attività encomiabile che svolgono e per il sostegno incondizionato che offrono da molti anni alle bambine e ai bambini malati e alle loro famiglie».
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Cronaca
Sabato 8 Maggio 2021
eccellenze in digitale
l’utilizzo ideale del sito web La Camera di Commercio di Cremona annuncia la nuova edizione di “Eccellenze in Digitale”, il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Cremona, Google e Unioncamere, che prosegue con due webinar gratuiti, “L’utilizzo strategico del sito web”: Posizionarsi al meglio sui motori di ricerca il 10 maggio, dalle 14.30 alle 16, e Ottimizzare i contenuti e il blog aziendale il 24 maggio, dalle 14.30 alle 16. Una bellissima boutique in un vicolo del centro di una grande città con la saracinesca chiusa, senza insegna che indichi ai passanti della sua presenza, non può registrare un grande successo. Questa è la fine che potrebbe fare il sito web di una Pmi senza un’ottimizzazione Seo. Le persone che navigano su Google, Bing o altri motori di ricerca si limitano a visitare i primi 3, 4 siti web che gli vengono presentati. Proprio per questo, è importante che le imprese costruiscano le proprie pagine web seguendo alcune indicazioni strategiche fondamentali, di cui si parlerà proprio durante questi webinar. I webinar di Eccellenze in Digitale sono rivolti alle imprese della Provincia di Cremona. L’obiettivo del progetto è quello di migliorare le competenze di tutte le figure che lavorano all’interno delle Pmi, che siano imprenditori, dipendenti o tirocinanti, per favorire un utilizzo consapevole ed efficace del marketing digitale. Per maggiori informazioni ed iscrizioni: www.cciaa.cremona.it, innovazione@cr. camcom.it, tel. 0372490221; pagina Facebook e Linkedin della Camera di Commercio di Cremona.
AGRICOLTURA • Confermato al vertice per il terzo mandato. La Libera non va alla conta: lista unica
Consorzio Agrario nel segno di Voltini VANNI RAINERI
La prima volta (2015) fu lo strappo che consentì a Coldiretti di chiudere la lunghissima epoca di predominio della Libera nel mondo agricolo cremonese, la seconda (2018) fu la conferma, ora l’elezione di Paolo Voltini per il terzo mandato consecutivo al vertice del Consorzio Agrario costituisce una sorta di accettazione da parte della Libera Agricoltura del predominio Coldiretti anche in provincia di Cremona. Cosa si nasconde dietro la presentazione di una lista unica, quindi senza contrapposizione tra i due sindacati storici, per governare il Consorzio Agrario? Si potrebbe pensare ad un accordo tacito nell’ambito di un confronto che possa porre fine alla guerra in corso da tempo, e che solo nel periodo recente ha provocato la fuga della storica Mostra del bovino da latte da Cremona a Montichiari. In realtà, purtroppo, una pace di questo tipo sembra ancora lontana a venire. Semplicemente la Libera, resasi conto di non poter combattere contro il suo avversario, ha preferito rinunciare ad una conta che rischiava di essere ancor più dolorosa che in passato e di scendere a patti preventivamente, accettando la supremazia di Coldiretti che infatti avrà la maggioranza anche nel prossimo consiglio di amministrazione. Paolo Voltini, che mantiene la presidenza di Coldiretti Lombardia e Coldiretti Cremona, oltre che del Consorzio Casalasco del Pomodoro, è stato confermato lunedì scorso a seguito delle assemblee ordinarie parziali e dell’assemblea generale dei delegati che si sono tenute la settimana precedente con le modalità per il contenimento del Covid-19 previste dal decreto “Cura Italia”.
La lista per l’elezione dei nuovi amministratori del Consorzio Agrario di Cremona per il triennio 2021-2023 era unica, composta sia da rappresentanti di Coldiretti che Libera Associazione Agricoltori ed ha raccolto 1171 voti favorevoli su 1174 votanti (0 voti contrari, 0 astenuti, 3 non rilevanti). Il presidente Voltini sarà coadiuvato da Giannenrico Spoldi, che dopo aver rivestito la carica di consigliere è ora il nuovo vicepresidente. Consiglieri in quota Coldiretti sono Alberto Bettinelli, Mauro Berticelli, Fabrizio Bocchi, Raffaele Leni, Luigi Pinotti e il nuovo entrato Palmiro Sordini. Consiglieri Libera Associazione Agricoltori: Mario Bislenghi, Antonella Ferri, Giovanni Luca Rinaldi e Cesare Soldi. Conferme anche per il Collegio sindacale: al fianco di Andrea Bignami (presidente), ci sono ancora Roberto Frosi e Domenico Sorrentino (sindaci supplenti: Elisa Oreglio ed Elisa Restuccia). Il Comitato Esecutivo comprende, oltre a Voltini e Spoldi, Mauro Berticelli, Antonella Ferri, Raffaele Leni e Giovanni Luca Rinaldi. «Ringrazio i consiglieri, i dirigenti, il personale e soprattutto i soci del Consorzio Agrario – è stata la dichiarazione a caldo di Paolo Voltini – per la collaborazione e la fiducia fin qui ricevuta, fondamentale per proseguire l’importante lavoro di sviluppo intrapreso, affinché il Consorzio Agrario di Cremona continui ad essere un punto di riferimento per l’agricoltura cremonese e lombarda». All’ordine del giorno delle assemblee c’era anche il Bilancio 2020. Nel segno della continuità con le precedenti annate, è arrivata l’approvazione a larghissima maggioranza (su 1174 votanti sono stati 1055 i voti favorevoli, 98 i contrari, 19 gli
Il presidente confermato del Consorzio Agrario di Cremona Paolo Voltini astenuti e 2 non rilevanti). E sempre nel segno della continuità, spiega la nota del Consorzio agrario, “il fatturato è salito ancora, toccando nel 2020 quota 214.395.000 euro. Il 2020 per il settore mangimi è stato un nuovo anno record, sia per produzione che per fatturato. Positivi anche i dati relativi ai foraggi. Il 2020 è stato un anno positivo anche per il comparto agronomico, che ha visto crescere tutte le proprie componenti: sementi, fertilizzanti, antiparassitari e fertirrigazione. Numeri in crescita pure per il settore alimentari. Anche per il servizio macchine agricole il 2020 è stato un altro anno caratterizzato da un record di fatturato, dovuto soprattutto alle vendite inerenti al precision farming, agli investimenti legati alla misura 4.0 e al Pif. Nel 2020 si sono infine conclusi gli investimenti legati al Progetto Integrato di Filiera Smart Farming effettuati al mangimificio di Cremona;
interventi che porteranno ulteriore slancio alla produzione e nuovi benefici per tutta l’azienda”. Anche dalla direttrice di Coldiretti Cremona Paola Bono i complimenti per la rielezione di Voltini: «La nostra agricoltura ha bisogno di servizi efficaci, di risposte forti, affidabili, competenti. E di una rappresentanza che, con determinazione, sappia operare nell’interesse delle nostre imprese agricole. La rielezione di Voltini attesta l’apprezzamento da parte degli agricoltori cremonesi del lavoro fatto dal presidente e dai suoi collaboratori. E’ anche la conferma del fatto che la strada intrapresa dal Consorzio Agrario di Cremona è quella giusta. Al presidente e al nuovo consiglio rivolgo, a nome di tutta la Coldiretti, l’augurio di proseguire in un impegno che va a beneficio di tutte le aziende agricole cremonesi e della nostra agricoltura».
SCUOLA • Polo dell’infanzia Martiri della Libertà: avviato il percorso per la realizzazione Approvato dalla Giunta, su proposta del vice sindaco Andrea Virgilio, il progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo polo dell’infanzia Martiri della Libertà. Si tratta di un passaggio importante in quanto potranno così essere avviate le procedure per la scelta dei professionisti esterni ai quali affidare le prestazioni di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Tutte le spese
per l’affidamento degli incarichi di progettazione definitiva ed esecutiva sono finanziate con un contributo ministeriale di 255.000 euro erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre quelle per la progettazione preliminare saranno finanziate con fondi dell’Amministrazione. Dopo la chiusura della scuola dell’infanzia Martiri della Libertà in via dei Classici, 7, dichiarata
inagibile a seguito degli esiti della verifica di vulnerabilità sismica, è stata programmata la costruzione di un nuovo edificio per accogliere il polo dell’infanzia, fascia di età 0/6 (nido e scuola dell’infanzia). A seguito della chiusura, le attività sono state ospitate dapprima nelle scuole Monteverdi e Agazzi, mentre da quest’anno scolastico sono nella scuola Bissolati in via Tagliamento.
Cronaca
Sabato 8 Maggio 2021
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PRIMO PIANO • Domani si apre la Conferenza di Strasburgo. Appello ai nostri sindaci del Movimento Federalista Europeo
C’è un’Europa da costruire tiche di transizione energetica ed ecologica, non possiamo presentarci separati, ma uniti in Persi come siamo tra una diun agglomerato di 450 milioni scussione sui vaccini e una cridi cittadini. Ovviamente vanno tica al coprifuoco, poco spazio superate alcune storture, come diamo alle vere sfide che ci atle diverse politiche economiche tendono, quelle su cui costruire e fiscali e anche sui diritti civili, il nostro futuro. E la prima sfida che andrebbero armonizzate. si chiama Europa, la nuova EuTutto questo per costruire l’uropa che vogliamo, al di là delle nione del futuro, la cui esigenza strumentalizzazioni politiche e è stata dimostrata anche dalla delle reciproche diffidenze. Il pandemia. sogno di Altiero Spinelli non è L’occasione per rilanciare l’idea fallito, le speranze della geneeuropea è la data di domani, 9 razione che ha potuto integrarmaggio 2021, quando presso il si studiando con il programma Parlamento di Strasburgo Erasmus e viaggiando con verrà avviata la Confel’Inter Rail non sono acrenza sul futuro dell’Eucantonate. Il programropa. In questa occama Next Generation sione la sezione creUe sta dimostrando monese del Moviquanto sia importante Altiero Spinelli mento Federalista una solidarietà contifonda a Milano Europeo si rivolge a nentale, soprattutto a il MFE tutti i sindaci del nostro noi italiani, da qualche territorio per invitarli a firtempo scettici ma i più mare l’Appello “La nostra Europremiati dai fondi di solidarietà pa federale, sovrana, democrain arrivo da Bruxelles. Nelle tica” (sito di riferimento www. nuove sfide globali, sia econolanostraeuropafederale.it). Lo miche nei rapporti con gli Stati annuncia, a nome del moviUniti, la Cina, la Russia, l’India, mento, Marco Pezzoni: «Ci il Medio Oriente, sia ambientaauguriamo che la discussione li, con la lotta ai cambiamenti pubblica prevista dalla Confeclimatici e le conseguenti poli-
marco pezzoni «Ci auguriamo che la discussione pubblica coinvolga sia le Istituzioni locali, a cominciare dai Consigli Comunali, sia le forze sociali, le associazioni del territorio, le scuole»
vanni raineRI
1943
renza veda coinvolti nell’arco di un anno sia le Istituzioni locali, a cominciare dai Consigli Comunali, sia le forze sociali, le associazioni del territorio, le scuole. Segnaliamo la novità di una piattaforma digitale accessibile a tutti i cittadini e in tutte le lingue dell’Unione Europea. La questione centrale da affrontare con coraggio e lungimiranza è ancora il destino della nostra Europa in un mondo in continua e rapida trasformazione, dove crescono le disuguaglianze tra ricchi e poveri, dove riprende la corsa agli armamenti, con l’emergere di nuove potenze economiche e militari, con sfide globali ineludibili». «Dopo la bocciatura del progetto di Costituzione europea - prosegue Pezzoni -, dopo la crisi finanziaria del 2007/2008, dopo la Brexit, le attuali enormi difficoltà sanitarie, sociali ed economiche dovute alla pandemia stanno imponendo una nuova solidarietà europea che
ha assunto l’ambizione della Next Generation Ue, un Piano finanziato da un debito comune che dovrà essere ripagato da tasse europee sui giganti digitali e finanziari e sulle emissioni inquinanti per investire sui processi di decarbonizzazione fino ad arrivare nel 2050 alla neutralità climatica. Questo sforzo gigantesco richiede una nuova Europa, richiede una riforma dei Trattati istitutivi dell’U.E. Occorre andare oltre il Trattato di Lisbona che pure ha rafforzato il ruolo legislativo del Parlamento Europeo. Ha ancora troppo potere il Consiglio Europeo, composto dai rappresentanti dei 27 Governi nazionali, che si basa sulla logica dei veti nazionali incrociati e può bocciare le leggi del Parlamento europeo. Per creare nuovi posti di lavoro, per costruire una vera unione economica, fiscale e politica a completamento dell’euro, per superare i patti di austerità, per
avere una strategia estera comune dobbiamo impegnarci a superare quest’Europa intergovernativa, più somma di Nazioni e nazionalismi che Unione». «Le proposte - conclude Marco Pezzoni - ci sono e vanno tutte nel senso di rafforzare democrazia e partecipazione a livello europeo, per fare dell’Unione europea, ancora gigante economico, un soggetto politico autonomo e sovrano, non subalterno ad altre potenze. Importante quindi incoraggiare partiti e movimenti politici ad assumere dimensioni europee, con Liste transnazionali a supporto di candidati alla Presidenza della Commissione Europea eletti in Circoscrizioni elettorali paneuropee. Da Giuseppe Mazzini ad Altiero Spinelli, da Luigi Einaudi ad Alcide De Gasperi, da Aldo Moro a Enrico Berlinguer, da Sandro Pertini ad Azeglio Ciampi, l’Italia ha sempre avuto la consapevolezza che Francia e Germania sono i principali attori in grado di fondare un Patto europeo sulla cooperazione economica, ma che l’Italia può essere decisiva nel trasformarlo in prospettiva politica».
“Water Economy 2043”: l’evento tv e web promosso da Padania Acque Un appuntamento in programma lunedì alle 10 dedicato ai finanziamenti innovativi per il settore idrico Sviluppo e sostenibilità, investimenti e risorse, efficienza e qualità. In queste parole sono racchiuse le sfide del Servizio Idrico Integrato e della “economia dell’acqua” che, partendo da Cremona con l’obiettivo dell’anno 2043, e attraversando la Lombardia, l’Italia e l’Europa, attendono le aziende e gli operatori dell’idrico. “Water Economy 2043: finanziamenti innovativi per il settore idrico” è l’evento tv e web promosso da Padania Acque, con il patrocinio di Utilitalia e Water Alliance, rivolto al mondo delle aziende di pubblica utilità e agli stakeholder del settore, con lo scopo di presentare le operazioni finanziarie di ultima generazione, come quella recentemente conclusa dal Gestore unico dell’idrico cremonese. Un maxifinanziamento da 134,5 milioni di euro fully amortizing loan, che non prevede il ricorso a garanzie da parte dei Soci, sottoscritto con un pool di otto banche: Intesa Sanpaolo, UBI Banca, Banco Bpm, Crédit Agricole-Cariparma, Mps Capital Services
Banca per le Imprese, Credito Padano Banca di Credito Cooperativo, Credito Valtellinese e Cassa di Risparmio di Bolzano-Sparkasse. L’evento sarà trasmesso lunedì 10 maggio alle ore 10 in contemporanea dalla emittente televisiva Cremona1 (canale 80) e in diretta web sul canale YouTube al link https://youtu.be/8c3IlsD8w-Q e sulla pagina Facebook di Padania Acque. Tanti i temi che verranno affrontati unitamente alla importante operazione finanziaria che permetterà a Padania Acque di raggiungere gli ambiziosi obiettivi che puntano all’anno 2043: una panoramica dell’idrico italiano con un focus dedicato alla capacità delle imprese di fare sistema, alla solidità delle aziende (Pil e occupazione), collocando il lavoro quotidiano svolto dai gestori del Servizio Idrico Integrato nell’ambito degli obiettivi europei e dell’Agenda Onu. L’alleanza dell’acqua della Lombardia, modello di riferimento a livello nazionale ed europeo nella gestione efficiente delle
acque, basata sul forte legame territoriale e la condivisione dei progetti di ricerca, delle migliori pratiche aziendali e degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Dallo studio, il giornalista Filippo Gilardi coordinerà e guiderà gli interventi dei relatori: Claudio Bodini, Alessandro Lanfranchi e Stefano Ottolini, rispettivamente Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Padania Acque; Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia, la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas, e che conta oltre 500 i soggetti associati con circa 90.000 addetti complessivi; Alessandro Russo, Presidente di Cap Holding, Vicepresidente di Utilitalia e portavoce di Water Alliance – Acque di Lombardia, la rete di imprese tra 13 aziende idriche della Lombardia, con un fatturato congiunto di circa un miliardo di euro e che serve complessivamente otto milioni e mezzo di abitanti; gli avvocati Monica Colombera e Simone
Da sinistra Ottolini, Lanfranchi e Bodini Ambrogi dello studio Legance - Avvocati Associati che ha coordinato le attività legali dell’operazione di finanziamento del gestore unico dell’idrico cremonese; Marica Campilongo e Alberto Gaudiomonte, rispettivamente Managing Director e Business Director della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo; Giovanni Caucci, socio partner di Agenia , l’Advisor che ha predisposto il piano industriale e economico-finanziario. Per ulteriori informazioni riguardanti l’evento è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione e Relazioni esterne di Padania Acque alla e-mail comunicazione@ padania-acque.it.
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Cronaca
Sabato 8 Maggio 2021
c r on ac a n e ra
donkey: ulteriori misure cautelari per tre arrestati
SANITÀ • Alla vigilia della Giornata dell’Infermiere il punto del presidente dell’Ordine Marsella
Il Covid insegna: l’infermiere al centro BENEDETTA FORNASARI
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Cremona, nella giornata di giovedì, hanno notificato a tre soggetti già rientrati nell’indagine “Donkey”, un’ulteriore misura cautelare della custodia in carcere e al regime degli arresti domiciliari su ordine del G.I.P. del Tribunale di Brescia. Le ordinanze, già emesse dal G.I.P. del Tribunale di Cremona ed eseguite dai Carabinieri di Cremona con l’ausilio delle pattuglie della Compagnia di Brescia il 27 aprile nell’ambito dell’operazione “Donkey”, hanno condotto alla misura cautelare in carcere di 10 persone mentre altre 2 sono state sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Il 5 maggio, per tre di loro è arrivato un ulteriore aggravamento, in quanto il G.I.P. del Tribunale di Brescia ha emesso un’ulteriore misura cautelare a carico di Roberto Taino, Mirko Legina e Mario Totta. Per loro tre il G.I.P. di Brescia ha emesso l’ulteriore misura cautelare per i reati di furto aggravato e ricettazione in concorso, convalidando così pienamente le risultanze investigative formulate dalla Procura della Repubblica di Brescia in ordine ad ulteriori e nuovi episodi commessi dal sodalizio criminale proprio in quella provincia. Ricordiamo che l’operazione Donkey aveva portato, la scorsa settimana, all’arresto di 12 persone coinvolte in un ampio giro di auto rubate che faceva riferimento a un’officina di Robecco d’Oglio.
Cure domiciliari, infermiere di famiglia, case della comunità e ospedali di comunità. La sanità del prossimo futuro punta a rafforzare la medicina territoriale che vedrà protagonista l’infermiere, di cui il prossimo 12 maggio ricorre la Giornata Internazionale. Il miglior modo per celebrare i nostri infermieri, non solo simbolicamente, è quello di tramutare in realtà il “sogno” contenuto nella sesta missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) alla voce “Salute”, che prevede uno stanziamento di 18,5 miliardi di euro entro il 2026. Enrico Marsella, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Cremona, accoglie con estremo ottimismo le misure ambiziose varate dal Governo che, a suo dire, vanno nella auspicata direzione di una ristrutturazione del sistema sanitario. «Apprezzo le novità previste nel Pnrr e mi auguro che le risorse previste siano commisurate agli obiettivi da raggiungere. Il Coronavirus ha trovato un Sistema Sanitario Nazionale, e regionale, fragile e impreparato e ci ha impartito una lezione che non possiamo dimenticare. Il cambio di passo deve partire dal monitoraggio territoriale dello stato di salute della popolazione mediante una medicina proattiva che significa prevenzione, educazione sanitaria e cure a domicilio per ridurre, laddove possibile, il ricorso alla assistenza ospedaliera».
L’infermiere è al centro di questa rivoluzione che passa anche dalle case di comunità: attualmente in tutta Italia sono meno di 500 ma, secondo le stime, dovrebbero diventare 1.288 entro la metà del 2026. «Questa particolare tipologia di struttura, di cui ne servirebbe almeno una ogni 20mila abitanti, si occupa di diagnosi precoce, di screening e di promozione di stili di vita salutari per persone sane, prive di patologie. Un team multidisciplinare composto da medici specialisti e di medicina generale, infermieri e altri professionisti sanitari lavorano insieme offrendo un efficace e valido presidio territoriale». Esistono poi, seppur da rafforzare e da distribuire capillarmente in tutto il Paese, i cosiddetti ospedali di comunità, strutture intermedie gestite solo da infermieri che proseguono le terapie in un ambiente protetto, diverso sia da
quello ospedaliero sia da quello domestico, per l’impossibilità di assistere il paziente a casa. «A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia – osserva Marsella - permangono una serie di criticità che devono essere risolte onde evitare di ritornare alla situazione di partenza anteCovid. Dare risposte adeguate al fabbisogno di personale che, ricordiamo, a livello nazionale attesta una carenza di 50-60mila infermieri e in Lombardia si contano 6 infermieri ogni 1.000 abitanti rispetto al rapporto ideale di 9 su 1.000 persone. Numeri allarmanti determinati anche da altri tre fattori: Quota 100 e gli incentivi rosa che hanno portato al pensionamento anticipato soprattutto di donne; l’esodo degli infermieri dalle Rsa e Rsd agli ospedali, in ragione di una maggiore retribuzione e poi un impianto formativo-universitario
che presenta diverse lacune. A tal riguardo bisogna programmare e aprire gli accessi ai corsi di laurea in scienze infermieristiche e alle specializzazioni in ambito clinico e manageriale per consentire una crescita professionale che migliori anche la prospettiva di carriera. Parimenti è necessario migliorare il trattamento economico e il riconoscimento sociale dell’infermiere che, al tempo del Covid, è stato spesso equiparato ad altre professionisti sanitari come gli Operatori Socio-Sanitari, che svolgono invece un’altra mansione». Quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infermiere, abbiamo provato a immaginare l’infermiere di domani, “nuovo” e “moderno”, maggiormente impegnato sul territorio, prossimo alle persone, che gode di un maggior riconoscimento sociale, professionale ed economico.
Cronaca
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TRA MODA E LETTERATURA • Oggi spopola la blogger cremonese Elisabetta Bertolini, ma c’è chi nel passato precorse i tempi ALESSANDRO ZONTINI
Matilde Serao, la proto-influencer
La cremonese Elisabetta Bertolini è una nota blogger e influencer, fantasiosa e sempre attenta alle ultime tendenze della moda; ha oltre 135.000 seguaci, i c.d. “followers”, in tutto il Mondo che, quotidianamente, seguono il suo “blog” ed indirizzano le proprie scelte, specie nel settore della moda e della cosmesi, ispirandosi al notevole gusto ed all’eleganza della bella gusto impressionista. L’opuscoimprenditrice cremonese. Nulo è, all’apparenza, una perfetta merosissimi sono i marchi che si crasi tra un trattato di bellezza affidano a lei come “ambascia(con consigli pratici alle lettrici) trice” dei propri prodotti, increed un percorso storico-mitolomentando un successo cui Elisagico che richiama varie figure betta Bertolini contribuisce conmuliebri celebri per bellezza e sistentemente. Il fenomeno dei fascino. L’interno è stupendafashion blogger è relativamente mente arricchito da delicate firecente e di prepotente attualità; gurette di dame intente a preninfluencer come la cremonese dersi cura di sé oppure da motiElisabetta hanno ben saputo vi floreali, flaconi per prodotti di utilizzare lo strumento informabellezza, tralci di lamponi, additico che i tempi moderni le hanrittura la silhouette della regina no messo a disposizione. Cleopatra che viene citata ad Questo tipo di comunicazione, effetto: “Ah! Cleopatra non mediante l’accesso alla “rete”, avrebbe avvolto nelle sue spire non sarebbe stato neppure ipoAntonio e non sarebbe stata tizzabile nel momento storico proclamata, a quarant’anni, la probabilmente più elevato della più vivace bellezza vivente moda italiana: quello della c.d. dell’epoca sua, se non avesse “Milano da bere” ove gigantegpassato metà della sua giornata giavano i colossi della moda: a profumarsi ed a cospargere di Missoni, Armani, Krizia, Versace, deliziose attrattive e di prodiFerrè e molti altri ancora che giosi ritocchi la sua pelle e la sua dovevano ricorrere ad altri, anafronte dominatrice!”. L’incipit logamente penetranti, meccadel volumetto, suddiviso in brenismi per indirizzare i gusti. vi capitoli, è meraviglioso: “BePercorrendo, a ritroso, la storia niamino Franklin scrisse: - Se d’Italia è possibile, però, arrivatutta la cipria che trovasi in re ad individuare qualche protoFrancia potesse essere monetizinfluencer, la cui azione era, zata, quella nazione avrebbe di tuttavia, limitata dai modesti che armare tre grandi eserciti. “media” disponibili. Matilde - Se la Francia non avesse avuto Serao (nata a Patrasso nel 1856 la sua cipria e le sue donne incie mancata a Napoli nel 1927), priate, tutta la bellezza di un scrittrice e giornalista è ricordasecolo fulgido ed impregnato di ta per essere stata la prima dongrazia non sarebbe esistita na a fondare e dirigere un …”. I richiami culturali quotidiano. Candidata al sono arguti e precisi Premio Nobel per la (“La Marchesa di Letteratura nel 1926, Maintenon faceva mancò di un soffio Matilde Serao sfogliare a profusione l’ambito premio che gigli e magnolie venne consegnato ad nasce a Patrasso nell’acqua del suo baun’altra italiana: Grazia in Grecia gno, perché riteneva la Deledda. Numerosissimi i loro bianchezza si infiltreromanzi, i saggi e le raccolte rebbe nelle sue carni e rendedi racconti scritti dalla Serao tra rebbe più puro il tessuto epideril 1883 e la sua morte. Scorrendo mico”) e le allusioni mitologiche le numerose bibliografie della ricercate ed eleganti (“Non si grande autrice si scorge, prespuò parlare di bellezza femmisoché sempre, l’assenza di una nile, e dell’arte di esaltarla e di curiosa pubblicazione: il voluperpetuarla, senza evocare il metto “Fascino muliebre”. poema delle acque, ampio sogno Il libretto (senza data ma promitologico, popolato da Sirene e babilmente del 1903 o 1904), di Silfi e coronato di nimbi di couna brossura con dorsetto in telombe e di alcioni…”). In realtà, la grigia, è un piccolo capolavoil libro è un astuto viatico per ro di grafica ed eleganza ed è reclamizzare i profumi ed altri contraddistinto da una bella coprodotti della società “Bertelli & pertina in stile liberty che imC.”. L’esemplare esaminato rimortala il ritratto di una soporta diversi timbri ad inchiognante dama alle cui spalle si stro violetto: “Mostra campiointravede un mazzo di fiori dal
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A sinistra la pubblicità dei Profumi Bertelli e un decoro interno del libro di Matilde Serao “Fascino muliebre”. Qui sopra la copertina della stessa opera e la nota blogger cremonese Elisabetta Bertolini naria di prodotti igienici A. Bertelli & C. Napoli Via Roma 301302 - Napoli” e le ultime pagine sono occupate da un “listino prezzi” che, al dettaglio, elenca i preziosi prodotti per la bellezza femminile della “A. Bertelli & C.” di - con effetto curiosamente palindromo - “via Paolo Frisi, 26 – Milano – 26, via Paolo Frisi”. Matilde Serao, ingaggiata dalla predetta società per la realizzazione del volume e oggi riscoperta nella sua veste di proto-influencer, è netta nel dispensare consigli: “Ripeto ancora una volta che le profumerie Bertelli non solo sono buone, ma eccellenti, non solo sono da considerarsi per quanto di meglio sia stato ideato per rispettare e seguire le norme dell’igiene, ma devono ritenersi perpetuatrici della bellezza, alleate e fide delle più delicate sfumature della grazia femminile”, “La crema Venus, la vellutina Venus, l’olio Venus, la lozione, la glicerina e tutti gli altri prodotti che si intitolano dal nome della dea radiosa, rappresentano veramente il culmine della profumeria signorile che ingentilisce ed attrae, e nessuna signora elegante, nessuna più incontentabile dama può trascurare questi
prodotti della casa Bertelli per quelli francesi o per quelli inglesi. Se alla profumeria Venus aggiungete il Kinodont, che dà splendore di perla e nuovo vigore alle fini dentature, i Sapol dai deliziosissimi profumi, i finissimi estratti Venus, Regina Elena, Trifoglio Soave, Violetta Nivea, Flora, Ducale, ecc, voi avrete l’assortimento completo per conferire grazia, profumi, delicate essenze alla teletta femminile”. La pubblicizzazione dei prodotti Bertelli è intervallata da picchi di gradevoli spiegazioni e, finalmente, si può apprendere da dove deriva il termine “toilette”: “La parola viene da toile, tela, giacché al principio del diciassettesimo secolo, le signore solevano portare in viaggio, in un sacchetto di tela, esternamente assai lavorato e leggiadramente adorno, gli oggetti per l’abbellimento del volto e dei capelli; il sacchetto era fatto per modo che, aprendolo, si distendeva come una tovaglietta, una piccola tela, una toilette, sovra un tavolino da lavoro, che si collocava avanti alla specchiera, e lì la signora, la sua camerista, la sua pettinatrice o l’azzimato parrucchiere dalla mano lieve comme des pattes de papil-
lons, compivano quella mirabile opera di architettura, di polverizzazione, d’incipriamento, di miniatura, di ritocco e di dipintura minuziosa che assurse poi agli onori della massima illustrazione, un secolo dopo, sotto lo scettro di Madame de Pompadour, di Maria Antonietta e della principessa di Metternich”. La bellezza, la mitologia e l’attitudine da “influencer” vengono ben amalgamati da Matilde Serao che chiosa: “Gli antichi raffigurarono Venere nella sua apoteosi luminosa, candida e bella, uscente dalle spume più candide delle sue membra, spume inghirlandanti una smisurata conca di smeraldi e di malachiti liquide. Se il mito pagano ai giorni nostri risorgesse, l’allegoria di questa apoteosi non sarebbe cangiata … ma sorgerebbe da acque più spumose che mai … fra una schiera di amorini carezzanti il suo dorso e il suo collo rapito ad un cigno divino … idealizzata fra la spuma olezzante del Sapol”, che, con slogan vagamente dannunziano, era: “Il fedel custode di una pelle sana e intatta”. Uno dei prodotti della “Bertelli”, la società che, inconsapevolmente creò l’“influencer” Matilde Serao.
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vaccini
covid
Fedriga: «Lavoriamo alla seconda dose in vacanza» «Stiamo vedendo se è possibile organizzare anche la possibilità di fare la seconda dose in vacanza. Ci stiamo lavorando, vediamo se riusciamo a raggiungere una soluzione fattibile». Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, a Sky Tg24. «La Conferenza delle Regioni – ha poi spiegato in risposta a una domanda sul coprifuoco – ha proposto di spostare il coprifuoco almeno dalle 22 alle 23 e io voglio rappresentare le scelte fatte da tutti i go-
l avoro
Orlando: «Lo Stato non può risparmiare sulla sicurezza»
«Non basta il cordoglio, non basta la vicinanza, non basta neanche l’indignazione. Occorre fare. Oggi ci siamo confrontati con tutti gli organi deputati al controllo per capire quali sono gli interventi che possono ulteriormente rafforzare gli strumenti di prevenzione e di contrasto al rischio. Si può agire su più livelli». Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando parlando con i giornalisti oggi a Prato del tema della sicurezza sul lavoro. Nei giorni scorsi in una fabbrica a Montemurlo, in provincia di Prato, era rimasta uccisa una ragazza, Luana D’Orazio, mentre era al lavoro a un orditoio all’interno di una fabbrica. «Il primo livello è sicuramente il rafforzamento del coordinamento tra i diversi soggetti che operano nel campo della sicurezza, il secondo è lavorare sulla formazione e sulla prevenzione – ha spiegato il ministro Orlando -. La formazione che deve vedere anche un percorso della formazione professionale ed una maggiore attenzione sui temi della sicurezza. Il terzo livello, non marginale, è quello degli organici. Lo Stato non può risparmiare sulla sicurezza. Il quarto è lavorare sull’aspetto reputazionale: i grandi marchi che acquistano devono essere valutati anche su come producono. Lo stiamo facendo sull’ambito ambientale, credo che sarebbe giusto farlo anche sul fronte della sicurezza. Se facciamo dei passi avanti su questi fronti vicende tragiche come quella di Luana potranno diminuire».
vernatori d’Italia. Trovo alquanto fastidioso – ha proseguito – che quando la conferenza ha detto una cosa che alcuni partiti politici condividevano si è detto che ho piegato la conferenza a un volere politico; quando la conferenza dice qualcosa che non va bene dicono che Fedriga non dice quello che dice Salvini. Bisogna avere rispetto delle Regioni», ha affermato, aggiungendo: «Se ci sono forze politiche che aderiscono alle richieste delle Regioni non posso che essere contento».
Speranza al g7: «ALL’opera per superare la quarantena» Si è svolto in videoconferenza, il G7 dei ministri della Salute. Al centro della discussione le misure sugli spostamenti tra Paesi alla luce dell’attuale situazione epidemiologica. «Le misure di contenimento ancora attive e l’andamento della campagna di vaccinazione ci permettono di guardare al futuro con ragionata fiducia. Possiamo lavorare insieme, da qui al vertice del G7 ad Oxford dell’inizio di giugno, al superamento della quarantena per i viaggi tra i nostri Paesi, mantenendo la misura del tampone prima della partenza e all’arrivo», ha proposto nel suo intervento il ministro della Salute, Roberto Speranza.
ECONOMIA • Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore il direttore per le regole prudenziali Isabelle Vaillant
L’Eba promuove le banche europee: «Restano solide» «Nessun baratro ma un plateau: se le banche gestiranno rapidamente e bene l’aumento dei crediti deteriorati, se i governi interverranno con misure adeguate di sostegno pubblico, l’impennata degli Npl potrà essere evitata e le banche continueranno ad essere parte della soluzione mantenendo aperto il rubinetto del credito». Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore Isabelle Vaillant, direttore responsabile per le regole prudenziali dell’Eba (Agenzia Bancaria Europea). Per Vaillant «l’incertezza sui tempi di uscita dalla crisi permane ma va controbilanciata con una dose di ottimismo. Il livello attuale della solidità delle banche è per me motivo di ottimismo, mi rende ottimista. Quando le banche europee sono entrate in questa pandemia erano solide e lo sono tuttora. Abbiamo potuto navigare questa crisi economica con il supporto delle banche e questo è po-
tuto accadere perchè abbiamo lavorato molto alla solidità delle banche prima della crisi. Il sistema bancario ha dato finora un contributo importante continuando a erogare prestiti e le banche sono state parte della soluzione. E stanno continuando a prestare. Per me è fondamentale che in questa fase di incertezza le banche possano continuare a finanziare l’eco-
nomia: dobbiamo fare in modo che si vada avanti così». «L’Italia è uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia ma le banche italiane hanno mostrato resilienza, si sono mantenute nella media europea dei ratios patrimoniali – prosegue -. E questo è un buon risultato, perchè non danno segno di aver dovuto assorbire un colpo più duro di altre banche in Europa. An-
che nella gestione degli Npl, le banche italiane hanno ridotto le sofferenze nel 2019, e nel 2020 questo trend è continuato, sono rimaste in linea». «Dare flessibilità alle regole è stato uno degli interventi chiave – sottolinea il direttore Eba -. Quando abbiamo ritenuto opportuno introdurre le linee guida sulle moratorie, per evitare automatismi, lo abbiamo fatto. E le abbiamo estese quando necessario. Ora è tempo di monitorare la situazione: monitorare, monitorare, questo è quello che l’Eba sta facendo adesso. Tuttavia in questa fase non abbiamo intenzione di estendere ulteriormente le linee guida. Le moratorie sono scadute o stanno scadendo e la finestra di sospensione degli automatismi si è chiusa. Stiamo monitorando da vicino la situazione: è il nostro compito principale questa primavera, la più alta priorità».
p o lit ic a
Draghi: «Italia non è come dovrebbe essere, con Pnrr cambio di passo» «Già prima della pandemia la nostra società e il mercato del lavoro presentavano delle spaccature profonde, le diseguaglianze di genere e territoriali a livello regionale c’erano già. Il livello di disoccupazione in Italia era preoccupante già prima dell’emergenza Covid, con un divario del doppio rispetto ai dati dell’Europa. L’Italia non è come dovrebbe essere». Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al Porto Social Summit. «Il Covid ha acuito divisioni che
hanno radici culturali e storiche di lungo tempo nel nostro paese, il prezzo più alto lo stanno pagando le donne e i giovani. Molti paesi hanno in comune un duplice mercato del lavoro, fonte di diseguaglianze profonde. L’Italia – continua Draghi – con il Recovery sta cercando di cambiare questa condizione». «Sei miliardi sono destinati alle politiche attive del lavoro, a programmi di formazione per chi deve cambiare lavoro o è alla ricerca del primo; 5,4 miliardi per gli asili nido, ma
ci saranno anche misure contro la povertà dei bambini e risorse per gli anziani; inoltre 14 miliardi saranno destinati alle infrastrutture di trasporti nel sud. Tutto il Recovery ha una clausola di condizionalità volta a incoraggiare le aziende ad assumere donne e giovani». «Saremo più inclusivi perchè solo una società inclusiva è resiliente. Le politiche nazionali non bastano, serve un passo ulteriore, con un monitoraggio continuo», conclude Draghi.
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Senti un po’, ma perché voi anziani dite sempre che ai vostri tempi tutto era più bello?» Intanto ti confermo che ogni volta che mi chiami anziano a me girano le scatole. In ogni caso è vero, diciamo sempre così «Ma è vero che era tutto migliore? La gente? La musica? Lo sport? Il cibo? I divertimenti? La politica? La scuola? Gli….» Ok ok ho capito. Ma figurati, non è vero niente. C’è sicuramente una cosa che era migliore, ma non è nulla di tutto questo, è semplicemente la nostra età «In che senso?» Che col passato ricordiamo quando eravamo adolescenti o giovani, e il ricordo di per sé fa sembrare tutto più bello, anche se spesso non è vero nulla «Ma come? Non siete capaci di separare il ricordo dalla verità?» Ti accorgerai anche tu che non è così facile, tanto che spesso si diventa persino ridicoli. Ad esempio sento miei coetanei che rimpiangono i tempi in cui c’erano le cabine telefoniche nelle strade. Figurati:
a volte per chiamare qualcuno dovevi sperare di incontrare una cabina, e nel caso di avere dei gettoni telefonici. Se eri in qualche posto isolato e avevi bisogno di aiuto non potevi fare nulla. Oggi col cellulare è tutto molto più facile e comodo. Purtroppo il ricordo della nostra giovinezza è come un incantesimo che ti fa sembrare tutto quel che c’è attorno magico, bellissimo, ma è solo un’illusione «Anche per la musica, mi dicono sempre che oggi fa schifo e che una volta…» È la stessa cosa. Ti racconto un episodio personale. Quando avevo circa 15 anni sentivo sempre i più grandi di me dire che la musica dei loro tempi era migliore (eravamo alla fine degli anni ’70, e loro si riferivano ai ’50 e ’60); i vecchi addirittura dicevano che la vera musica era quella del periodo tra le due guerre. Io allora mi chiedevo se sarei diventato come loro, cioè se un giorno avrei detto ai futuri giovani che la musica migliore era quella dei miei tempi «E oggi cosa dici?» I miei coetanei in genere dicono questo.
In realtà mi sono accorto che la musica cui ci leghiamo è quella che ascoltiamo dai 15 ai 20 anni, poi con l’andare del tempo scompare la curiosità, e i nostri giudizi si fanno superficiali. Per questo cerco di essere curioso e ascoltare cose nuove «È vero: mia nonna che è ancora più vecchia di te dice che la musica più bella è quella degli anni ’60, mio papà ascolta sempre quella degli anni ’80-’90» Io che tra l’80 e il ’90 c’ero, ti dico che allora parlavano di musica scadente in cui contava solo il look, a confronto di quella dei decenni precedenti. Una prova evidente è Nick Kamen, scomparso proprio questa settimana, diventato famoso con uno spot pubblicitario dato che era indubbiamente un gran bel ragazzo. Non c’è nulla da fare: la musica contemporanea sarà sempre valorizzata dai giovani che diventeranno adulti «Ma allora… ti piace Ultimo?» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Lo scatto della settimana Una scena anomala sotto gli occhi dei cremonesi lunedì scorso, quando in Piazza del Comune è arrivata, sfilando da Corso Vittorio Emanuele, un’elegante imbarcazione di 13 metri, la “Stradivari 43”, creata nei Cantieri Capelli di Spinadesco. Il tutto col sottofondo musicale di un vero Stradivari suonato dalla violinista Lena Yokoyama (foto Studio Passamonti)
il personaggio DELLA SETTIMANA
NICK KAMEN A lanciarlo fu uno spot dei jeans Levi’s. Madonna lo addocchiò e lo trasformò in cantante sex symbol degli anni ’80. Ebbe grande successo non solo tra le ragazzine dell’epoca, ma per brani quali “Each time you break my heart”, “Tell me” e “I promise myself”. È morto mercoledì dopo decenni di anonimato.
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s a n gi ovanni in croce
tre nuove attivitÀ in un mese asinari: «un paese che attrae»
SAN GIOVANNI IN CROCE - Nonostante il lungo periodo di emergenza da Covid-19 abbia messo in ginocchio molti esercizi commerciali, con chiusure che in alcuni casi potrebbero essere anche irreversibili, a San Giovanni il trend sembra seguire un’altra direzione. Nell’ultimo mese infatti sono tre le attività che hanno preso il via o lo stanno per fare: una pizzeria, un camper park e un centro estetico, tutte attività appartenenti al settore dei servizi. «Spesso ci si dimentica che San Giovanni è un paese di 1900 abitanti, data la sua forte vitalità e il numero di proposte offerte da pubblico e privato. L’apertura in un periodo così difficile di tre attività in così poco tempo dimostra l’attrattività e il forte interesse che da alcuni anni riscuote il nostro paese, che aumenta di anno in anno anche i suoi abitanti» commenta il sindaco Pierguido Asinari. La prima ad aprire è stata una pizzeria su via Matteotti, che va ad aggiungersi alle altre quattro già attive, diversificando ulteriormente la proposta. Da questo weekend, in cui il turismo potrà beneficiare dell’inserimento della Lombardia in zona gialla, sarà possibile sostare nel nuovo camper park, una struttura attrezzata posta all’incrocio tra l’Asolana e via Giuseppina, in posizione sicuramente strategica. «La creazione di una nuova struttura ricettiva, diversa dalle esistenti e rivolta a un turismo più itinerante- aggiunge il sindaco - andrà a sostenere l’offerta turistica del nostro territorio, che incontra l’interesse di due pubblici differenti, quello culturale e quello sportivo». Il camper park dista infatti solo 1 km da Villa Medici del Vascello e 3 km dal Cremona Circuit di San Martino del Lago. L’ultima attività che a breve prenderà il via è un centro estetico, il terzo a San Giovanni, che sorgerà in pieno centro storico, sotto i portici progettati dall’architetto Voghera, di fronte a Villa Medici.
casalmaggIore CRONACA • Il casalese ucciso a 18 anni da un rivale in amore nella periferia di Parma
Daniele Tanzi, una morte assurda Non si riesce ancora a Casalmaggiore a dare una spiegazione alla tragedia che ha tolto la vita a un ragazzo di soli 18 anni, ucciso a coltellate da un coetaneo in un’area dismessa della periferia di Parma. Daniele Tanzi, che viveva in via Formis con la famiglia originaria della provincia di Foggia, è stato ucciso da Patrick Mallardo, che ha confessato dopo un fantasioso quanto inutile tentativo di depistare le indagini. Il corpo di Daniele è stato ritrovato mercoledì all’alba in via Volturno, a Parma, presso un ex Mulino. Al momento dell’aggressione si trovava con la fidanzata,
Maria Teresa Dromì, anch’essa 18enne, e pare stesse dormendo all’arrivo dell’omicida, il quale già in passato era stato protagonista di episodi di violenza nei suoi confronti. Daniele è stato colpito ripetutamente con un coltello senza potersi difendere. Il movente sembra essere quello passionale, dato il rapporto preesistente tra Patrick e Maria Teresa, la cui rottura il Mallardo non avrebbe mai sopportato. Maria Teresa che dal canto suo ha dichiarato di aver subito in passato più volte maltrattamenti dal giovane, rivolti anche alla madre. Intanto il primo difensore
A sinistra Daniele Tanzi, a destra Patrick Mallardo d’ufficio nominato, l’avvocato Salvatore Coniglio, ha rifiutato l’incarico. All’interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri, tenuto dal gip Sara Micucci, della difesa si sono occupati Francesco
Savastano e Alessio Barboni. Dopo aver confessato a caldo il delitto, Mallardo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ancora da decidere la data dei funerali di Daniele.
c lub d i se rviz io
service ambientale del club inner wheel che ricorda ermelinda casali «Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società»: parole di Tina Anselmi. Il Club Inner Wheel di Casalmaggiore ha concluso nella “Giornata della Terra” un service ambientale con la piantumazione di due Lagerstroemie Indaca dell’altezza di oltre tre metri fornite dal Consorzio Stabile Forestale Padano nella “Piazzetta Ermelinda Casali” di Casalmaggiore. E’ stata anche l’occasione per ricordare Ermelinda Casali, cui è dedicata la piazzetta, prima donna a far parte dell’amministrazione comunale di Casalmaggiore a soli 25 anni e prematuramente scomparsa dopo aver sostenuto numerose battaglie a favore del mondo femminile come assessore sia al Bilancio che ai
Anna Maria Bianchi Ferro, Chiara Acquaroni Chizzini e Anna Maria Poli Sarzi Sartori (Segretaria, Presidente e Vice Presidente del Club); dietro Francesco Sarzi Sartori Amministratore del Consorzio
Servizi Sociali. Con questo service il club ha lanciato, in un giorno ricco di significato, un messaggio di Amore per la Terra e per l’Umanità. Si è posto in evidenza il valore universale del rispetto della Terra e dell’amore per la Vita creando, collegamenti e sinergie con altre donne che nei vari contesti di servizio hanno promosso “la Vita” attraverso azioni protese al giusto, al buono e al bello, esercitando una vera pedagogia civile e un autentico patto di civiltà. Le parole di Tina Anselmi poste sulla targa commemorativa rivelano l’impegno, la tenacia, la sensibilità della donna in ogni battaglia, per promuovere l’etica e i diritti civili e questo è il valore fondante del servire delle donne di questa associazione che si adopera per un fine universale.
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SPECIALIZZAZIONI NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA
Direttore Sanitario: Dottor Marco Lupi
MEDICINA ESTETICA TRICOLOGIA CHIRURGIA PLASTICA mesoterapia del dolore omeopatia GINECOLOGIA ECOGRAFIA CLINICA radioligia diagnostica UROLOGIA chirurgia vascolare
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audioprotesista NEUROLOGIA GERIATRIA pediatria ORTOPEDIA TRAUMATOLOGIA INFILTRAZIONI FISIATRIA riabilitazione fisoterapia
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Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti «Covid free». Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica «Covid free»: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e completa sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.
Dottoressa Paola Conti - PsicologIa - Psicoterapeuta a Orientamento Sistemico–Relazionale, Ansia, Panico, Fobie, Difficoltà di Coppia Iscritta all'Ordine degli Psicologi Lombardia, n. 03/5969, con abilitazione di Psicoterapeuta. Laureata in Psicologia ad indirizzo clinico e di comunità presso l'Università degli Studi di Padova. Specializzata in Psicoterapia Sistemico Relazionale. Svolge attività di consulenza, sostegno, terapia individuale, di coppia, familiare utilizzando l'approccio sistemico-relazionale. La scelta di intraprendere un percorso psicologico e terapeutico significa per l'individuo o la famiglia analizzare difficoltà e crisi evolutive in modi alternativi e creativi, indirizzan-
dole verso il cambiamento e verso un nuovo stato di benessere relazionale e psicofisico. Ciò è possibile esaminando le tante variabili di cui si costituisce il disagio, connettendone alla propria storia personale, individuale, di coppia e familiare, al fine di dare loro un senso, di iniziare ad intravedere possibilità di uscita ed esiti più positivi. Vengono proposti colloqui di tipo interattivo, che si basano su una modalità di lavoro "faccia a faccia" e di interazione reciproca. Il numero di sedute è limitato nel tempo e dipende dal percorso concordato con il terapeuta.
• ORARI APERTURA: da Lunedì a Venerdì: 9-12 / 15-19 • Sabato: 9-12 pomeriggio solo su appuntamento
polimedicinapo@gmail.com
www.medicinapo.it
Medicina Po
medicina-po
Intervista al dottor Stefano Macalli: «Il contraccolpo della pandemia è stato notevole anche per noi» VANNI RAINERI
C’è chi pensa che a soffrire le conseguenze economiche della pandemia siano state soprattutto attività costrette alla chiusura, immaginando che chi è rimasto sempre aperto non abbia poi subito gravi ripercussioni. Non è così: chi non ha mai abbassato le serrande per garantire un servizio essenziale alla popolazione lo ha fatto spesso dovendo registrare un drastico crollo degli introiti, mantenendo le spese fisse e non potendo nemmeno usufruire, se non in piccole dosi, dei ristori previsti per le chiusure. È il caso dei centri ortopedici, come quello gestito dal dottor Stefano Macalli in corso Vittorio Emanuele 43 a Cremona. A lui chiediamo come siano stati questi drammatici 14 mesi. «La nostra azienda era a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale quindi è rimasta quasi sempre aperta, non solo per fornire gli ausili legati al Covid ma per le esigenze tradizionali. Economicamente il contraccolpo è però stato notevole, in quanto le Asst hanno ridotto le visite, con la conseguenze di far crollare le prescrizioni e gli acquisti di presidi sanitari. Anche la «clientela libera» è mancata per paura di uscire di casa, e abbiamo posticipato gli appuntamenti già Nonostante programmati. questo, abbiamo rispettato il protocollo di legge dotandoci di un sistema periodico di igie-
«Maggiore importanza all’Ortopedia, meno burocrazia e più tempestività»
La reception e il laboratorio dell'Ortopedia Macalli in Corso Vittorio Emanuele nizzazione locali e arredi e tutte le altre disposizioni». Nessun ristoro? «Ho ricevuto il primo ristoro del Conte 2, i 600 euro per le partite Iva, e un indennizzo una tantum della Regione di 1000 euro. Totale 1600 euro». Una bazzecola considerando i vostri costi fissi. Anche voi avete pagato la preoccupazione della gente che ha portato a sottovalutare, o a procrastinare, le malattie e i problemi fisici considerati meno rilevanti? «Certo. Credo più per cautela che per una reale paura. D’altra
parte senza visite fisiatriche e ortopediche, e senza prescrizioni, non si poteva far altro». E oggi? «Ammetto che la situazione è migliorata, stiamo riprendendo un buon ritmo con visite e prescrizioni. Vorrei sottolineare un aspetto: si dovrebbe porre l’accento sull’importanza di creare sinergia tra diverse figure professionali, collegando il tecnico ortopedico, che da solo può fare poco, con fisioterapista, medico fisiatra, medico ortopedico, coprendo a 360 gradi le esigenze del paziente garantendo un presidio migliore e di più fa-
cile accesso, più tempestività e meno burocrazia. Ad esempio a Cremona sono presenti tanti poliambulatori, e sarebbe importante che questi aprissero al loro interno anche a figure come le nostre». In generale, l’impressione è che le persone siano più attente alla prevenzione delle problematiche fisiche, indossando plantari e altri presidi ortopedici. «È vero, c’è un’attenzione maggiore alla cura e prevenzione di problematiche che insorgono al piede o alle articolazioni, al fine di migliorare la qualità della vita se non la pratica sportiva. Si cerca quindi di accedere per quanto possibile a questo tipo di forniture. La richiesta è aumentata, anche se devo ammettere che quando possibile gli utenti che ne hanno diritto cercano di sfruttare le erogazioni regionali. D’altro canto la crisi ha colpito tutti, e se un paziente che ha un problema ha l’opportunità di contare sul sostegno della Regione è giusto lo faccia. Aggiungo che sempre più grandi aziende del territorio sottoscrivono convenzioni per garantire ai loro dipendenti forme di assistenza sanitaria integrativa».
Diritto al cibo: 2,5 milioni a 17 progetti in 9 province
Regione Lombardia ha pubblicato la graduatoria dei progetti di riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo per il biennio 2021-2022. Erano stati presentati a seguito dell’Avviso pubblico per l’attuazione delle attività. In totale ne sono stati finanziati 17 in 9 province lombarde, per un valore pari a 2.580.571 euro. A darne notizia è l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Alessandra Locatelli. «Regione Lombardia – spiega Alessandra Locatelli – è in prima linea nella promozione di buone pratiche per garantire il diritto fondamentale di tutti gli individui ad accedere al cibo. Attraverso questo avviso pubblico, ancora una volta, abbiamo voluto dare un sostegno concreto. Ovvero aiutare quelle realtà che svolgono un grande lavoro di recupero e distribuzione delle derrate alimentari. Operando in favore delle persone che non riescono a garantirsi un’alimentazione sufficiente e sicura». «Tutti i progetti che abbiamo finanziato – aggiunge l’assessore – sono importanti e preziosi. Soprattutto in un periodo in cui l’indigenza sta diventando sempre più un tema centrale. Garantire quindi un aiuto alle realtà del Terzo Settore che svolgono questa attività fondamentale è una nostra priorità». «L’obiettivo dei prossimi mesi – spiega Alessandra Locatelli – allora è duplice. Da un lato è indispensabile raggiungere un sempre maggior numero di persone che faticano ad accedere ai servizi. Dall’altro è necessario contribuire a ridurre lo spreco alimentare. Sotto questo aspetto ci siamo posti i traguardi ambiziosi: del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento il 2030». «Questo sarà possibile – ha concluso l’assessore alla Solidarietà sociale – solo sviluppando e garantendo una grande sinergia tra piccole e grandi realtà che operano sul territorio, che siamo ben felici di aiutare anche dal punto di vista economico. Ribadisco, dunque, che Regione sarà sempre al loro fianco nel nobile impegno di garantire il diritto al cibo al maggior numero di persone possibile». Tra l'elenco dei progetti suddivisi per province e i finanziamenti assegnati, oltre a Bergamo, Brescia, Milano, Sondrio, Monza e Brianza, Como, Lodi e Pavia, c'è anche la Caritas di Crema con un contributo di 800.000 euro.
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, l annuncio
» IL CASO ENRICO GALLETTI
qualche giorno fa, l’annuncio di un’agenzia di milano rimbalzato sul web. abbiamo contattato l’agente, le inserzioni sono sparite
Castello in vendita? Il proprietar
TORRE DE’ PICENARDI - Franco Lorenzoni, che da 22 anni è proprietario del Castello di San Lorenzo de’ Picenardi, sembra incredulo: «Il mio Castello in vendita? Com’è che si chiamano Lui ribadisce: «Nessuna vendioggi?», chiede aiuto al figlio, in ta». Un “giallo” che peraltro ha un casa con lui: «Fake news, ecco. È precedente, nel 2015. «Non solo una fake news». Eppure le voci si ho intenzione di tenere il Castello sono susseguite in settimana: “Il - dice Lorenzoni al Piccolo -, ma Castello di San Lorenzo de’ Picenardi, vorrei portarlo avanti finché avrò una delle bellezze artistiche e architettoniche della provincia di Cremola salute per farlo». Anche Mario na, finisce in vendita”. Trattativa Nicoli, l’altro proprietario del Castello, contattato ieri pomeriggio, riservata, si leggeva. A parlare è nega di essersi rivolto a un’agenzia un annuncio pubblicato su L’Imimmobiliare. «I soci sono molti mobiliare.com, un’agenzia di Mispiega - ma nessuno ha messo in lano che ha una sede a Citylife e vendita la proprietà». Da L’Imun’altra in via Lorenteggio. Il post mobiliare.com, poche spiegazioni. diceva così: «Nella pianura fra Cremona e Mantova si erge queSentiti al telefono, spiegano di non essere «tenuti a dare alcuna insto imponente Castello del 1400 formazione» e a domanda: «Può di notevoli dimensioni, forse il più determinato essersi grande della Lombarun errore nella messa dia, completamenonline dell’annuncio?» te ristrutturato ed rispondono: «Non è abitabile. Circondato escluso: potrebbe esda un parco di oltre l’agenzia 50mila metri quadri, Contattata dal Piccolo sere un’inserzione vecchia ma anche un errore fra giardini all’italiana dice di non essere della segretaria, oppure e corti riservate fre«tenuta a dare spiequentate da splendidi no. Non diciamo nulla». pavoni, questo af- gazioni». Ma l’anÈ singolare però che fascinante immobile nuncio, dopo qualche quell’annuncio, pubblidi circa 6.900 metri ora, scompare dai siti cato sul sito nei giorni quadri complessivi, scorsi e rilanciato da un si mostra nelle sue agente sul suo profilo Facebook, sia scomparso dal sito splendide sale ed innumerevoli ufficiale dell’agenzia immobiliare. stanze riportando ad antichi fasti Al suo posto un avviso: “La pagina e lontane fortune. Oggi l’immobile in vendita, ben si presta ad cercata non esiste più”. attività ricettiva, a singola dimora Lorenzoni è arrabbiato: «Questa di famiglia o a sede di rappresenfake news ci mette in difficoltà tanza». Poi i contatti per info e anche con gli sposi - dice -. Visto che al Castello organizziamo sopralluoghi. Chiamiamo Franco Lorenzoni, che quel castello lo soprattutto matrimoni, chiunacquistò nel 1999 con la famiglia que dovesse vedere l’annuncio Nicoli, e gli mostriamo l'annuncio. dell’immobile in vendita potreb-
RI-VENDESI? be essere spinto a non chiamare per informazioni sul ricevimento, dando magari per scontato che la nostra attività sia cessata». Poi sorride: «Nel 2015 era accaduta la stessa cosa. Io qui sul tavolo con-
servo due “reliquie”: gli annunci del Castello in vendita usciti sulla stampa locale a inizio Novecento. Quando abbiamo acquistato l’immobile nel 1999 li abbiamo trovati appoggiati su un tavolo…». In
quei riquadri si legge: “Vendesi Castello. Volendo si possono acquistare altre 1.500 pertiche di terreno, con relativi cascinali”. E un anno dopo, sempre a mezzo stampa: “Nel Castello Crotti si affitterebbero 8
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franco lorenzoni
ha comprato il castello nel 1999: «mai pensato di venderlo, questa fake news ci danneggia: chi vuole sposarsi da noi, vedendo l’annuncio, pensa che abbiamo chiuso l’attivitÀ»
io: «Non ne sapevo nulla» IL PASSATO
I tanti proprietari e quel precedente del 2015 Una parte delle costruzioni del Castello di San Lorenzo risultano sin dal XV secolo di proprietà del ramo mantovano dei nobili Picenardi, nella figura di Stefano, figlio del podestà di Mantova e fratello della Beata Elisabetta Picenardi. Gli eredi provvidero progressivamente ad ampliare e riunire le varie proprietà portandole nella metà del ‘500 sotto un unico proprietario. Negli anni successivi il castello venne ceduto dai Picenardi alla famiglia Crema che dopo alcuni decenni lo passarono al nobile Giovanni Carlo Sforzosi, la cui famiglia detenne la proprietà per oltre un secolo; nel 1731 il cavaliere Giacomo Sforzosi, lasciò in eredità il castello al nipote Lorenzo Francesco Crotti; da quel momento il maniero di S. Lorenzo divenne una delle proprietà dei nobili cremonesi Conti Crotti, che la mantennero sino al 1912. A partire dal 1829 i Conti Crotti e poi Calciati successivamente, iniziarono una campagna di massicci interventi edilizi, commissionando l’imponente progetto all’architetto Luigi Voghera, molto conosciuto all’epoca. Dopo vari passaggi di proprietà il castello pervenne nel 1939 alla nobildonna cremonese Angiola Soregaroli Cappelli Agarossi i cui discendenti mantennero la proprietà sino al 1999 quando
locali ad uso abitazione, cantine, orto, stallo, rimessa e un grande magazzino al secondo piano, adatto per cereali, con ampia terrazza. Luogo sano e bellissimo per villeggiatu-
ra. Rivolgersi al mediatore di Torre de’ Picenardi”. «Quelli sì che erano veri», ribadisce Lorenzoni. Lo incalziamo: «Su un altro sito, con i contatti della stessa agen-
tutto il complesso venne acquisito dalle famiglie Lorenzoni e Nicoli che ne sono gli attuali proprietari. Già nel 2015 erano apparsi alcuni annunci che davano la proprietà in vendita. Anche in quel caso, però, le inserzioni erano uscite all’insaputa dei proprietari.
zia, qualche giorno fa valutavano il suo Castello dieci milioni di euro. È sicuro al 100% di non volerlo vendere?». Torna a sorridere: «L’avrei già fatto, se avessi
voluto. E poi, dieci milioni di euro…». Cioè? «Eh, se domani arrivasse uno dalla Cina o dalla Russia e me ne offrisse il doppio… quantomeno ci penserei su».
In alto, due annunci usciti sulla stampa locale a inizio Novecento: il primo sulla vendita del Castello, il secondo sull’offerta di alcuni locali in affitto. Il proprietario Lorenzoni: «Li abbiamo trovati nel ’99 quando abbiamo acquistato la proprietà. Quelli sì che erano veri...».
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SPECIALE
Dai sistemi di termoregolazione agli impianti di illuminazione: ecco come la domotica può facilitare
Casa connessa: da dove partire? La casa connessa e “intelligente” non è solo nei film futuristici, ma è alla portata di tutti. Sempre più spesso si sente parlare di casa domotica, ma c’è ancora molta confusione sul tema. In questo articolo proveremo ad approfondire tutti i temi che sono legati alla domotica. LA DOMOTICA Quando si parla di domotica, ci si riferisce sia allo studio che alla messa in pratica di tutte quelle tecnologie che riguardano impianti, sistemi e dispositivi vari ideati per automatizzare il funzionamento delle nostre case, rendendole più efficienti e facilitandone i processi che le regolano, con l’obiettivo finale di renderci la vita e la gestione della nostra abitazione più comoda. LA CASA “CONNESSA” Ma quali sono i campi in cui la domotica ha trovato e sta trovando spazio? Per cominciare, uno dei primi è ovviamente quello della termoregolazione; esistono sistemi domotici che regolano la climatizzazione in grado di adeguarsi intelligentemente o di essere regolati manualmente a seconda delle mutevoli condizioni ambientali, della presenza di persone nella struttura e delle loro abitudini. Un altro campo è quello dell’illuminazione, con sistemi intelligenti che regolano automaticamente le luci in base a orari,
abitudini e illuminazione naturale. Inoltre, la domotica viene impiegata per gestire gli impianti elettrici e tutti gli apparecchi collegati; gli impianti di irrigazione; i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza, i più recenti sistemi di allarme infatti sono in grado di comunicare automaticamente con le forze dell’ordine quando rilevano pericoli di ogni genere, dalla fuga di gas al tentativo di furto. C’è poi tutto il capitolo legato all’automazione di porte, finestre, cancelli..., al controllo da remoto e all’attivazione programmata di impianti ed elettrodomestici. I VANTAGGI I vantaggi di avere un sistema di domotica in casa sono molteplici. Innanzitutto, il risparmio, che è sia economico sia energetico, infatti questi sistemi ci permettono di monitorare più facilmente i consumi, impostando dei programmi di risparmio energetico. Poi va considerata, ovviamente, la comodità che ci offrono tutti questi sistemi, permettendoci sia di automatizzare che di regolare qualunque cosa dal divano con il nostro smartphone o tramite il comando vocale. Basti pensare a tutte le volte in cui usciamo di casa e siamo costretti a rientrare per verificare se abbiamo spento le luci o i fornelli... Un altro grande vantaggio è la sicurezza che si ottiene con i
sistemi integrati di sorveglianza, grazie ai quali, anche quando siamo fuori casa, possiamo avere completamente sotto controllo la nostra abitazione. IL FUNZIONAMENTO Alla base della domotica c’è il principio per il quale apparecchi
e impianti diversi vengano fatti comunicare tra loro; perché questo accada è fondamentale che utilizzino lo stesso “sistema” o protocollo di comunicazione. I sistemi domotici, solitamente, sono collegati a una centralina di controllo, detta hub o gateway, la quale per in-
teragire con gli altri dispositivi della casa deve servirsi di un determinato protocollo, cablato, wireless o misto. A CHI AFFIDARSI? Se si decide di “domotizzare” la propria casa, è importante capire quali sono i migliori forni-
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la vita di tutti i giorni e far risparmiare sui consumi
Vantaggi e prezzi
tori e professionisti installatori che lavorano in questo campo. Un buon impianto di domotica è in grado di diminuire nel tempo i consumi di circa il 30% in media, oltre ad aumentare il valore dell’immobile. I fattori da prendere in considerazione nella scelta dell’impianto, sono in-
nanzitutto le proprie esigenze rispetto a quali servizi si vogliono ottenere e a quelli di cui non si ha realmente bisogno. Poi bisogna stabilire il budget a disposizione e avere un occhio di riguardo alla possibilità di futura modifica ed estensione del sistema. Infine chiaramente se
da un lato è sempre giusto risparmiare, dall’altro è meglio non esagerare cercando occasioni, perché una cosa importante come questa, che tocca vari aspetti della nostra casa è bene che sia di assoluta qualità. Il contatto con una azienda specializzata nel settore, alla
quale è bene affidarsi, parte da un primo sopralluogo presso la vostra abitazione. A quel punto, sulla base delle vostre esigenze, vengono definiti i prezzi e viene stilato un preventivo. Riguardo ai costi, possiamo dire che orientativamente per un’abitazione di circa 70 metri quadri,
in genere un buon sistema di domotica viene a costare sui 6-7 mila euro. Ma - lo ripetiamo - tutto dipende dai servizi e dai sistemi che si sceglie di acquistare, e che meglio si adattano alla necessità di facilitare la gestione di tutti i giorni della vostra casa.
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SPECIALE
Continua la rubrica del geometra cremonese Anselmo Gusperti: un percorso alla scoperta delle regole
La casa ideale: come si progetta la di Anselmo Gusperti La zona notte, oltre che dalla camera matrimoniale, è formata anche da una o più camere singole destinate ai figli. Nella gestione dell’arredo di queste camere oggi si è molto facilitati dalla varietà di mobili specifici che il mercato ci mette a disposizione con una grande produzione in continua evoluzione; non di meno nella gestione degli spazi bisognerà tener conto di aspetti di carattere sociologico ed antropometrico che, mai come oggi, hanno assunto importanza in tutti gli aspetti della gestione dei bambini o ragazzi in divenire. LE DIMENSIONI Viene naturale, come visto per la camera matrimoniale, partire dalle misure standard dei mobili per approdare ad un corretto dimensionamento delle stanze: il risultato sarà sicuramente corretto ma, probabilmente, troppo generico; del resto stanze troppo piccole si rivelerebbero scomode, e troppo grandi invece darebbero una sgradevole sensazione di vuoto. Per ovviare, ancora una volta, ci dobbiamo riferire alle specifiche funzioni a cui sono destinate le stanze. Sappiamo che le stanze dei ragazzi, oltre alla loro naturale funzione di riposo/sonno, svolgono pure la funzione di stanza da hobby, da studio, da gioco (individuale o con amici). Poiché
ad ogni età corrispondono “esigenze” o priorità diverse risulta evidente che la scelta dovrà tener conto dell’età del bambino e delle sue abitudini di vita, senza dimenticare che sarà sempre un processo in divenire. La scelta di base quindi sarà tra: a) una stanza con utilizzo solo notturno e quindi con zona studio, giochi e quant’altro all’esterno; b) camera studio, con utilizzo prevalentemente diurno dove si compendiano le funzioni del dormire, dello studio, del gioco, ecc; c) uno spazio indifferenziato da gestire a seconda dei casi o, al limite, da ricavare in altro ambiente della casa. La varietà di arredi che il mercato mette a disposizione ci aiuterà nel gestire gli spazi in base alle varie età del bambino piccolo (fino ai 3 anni), in età scolare (3-11 anni) e del ragazzo. LA CAMERA SINGOLA Per il bambino piccolo (fino ai 3 anni) si presentano minori esigenze in quanto i mobili usati saranno presto sostituiti con altri definitivi. Generalmente per questa età si adotta un sistema che offre una certa sicurezza e protezione al bambino consistente nel posizionare un lettino contro una parete con il lato lungo (meglio ancora in angolo) lasciando il resto della stanza a disposizione per i suoi giochi. In questo caso sarà sufficiente una stanzetta da 9 mq (il minimo previsto dalla normativa). Dai 3
anni in su sarà necessario predisporre un arredo più articolato e completo: nella stanza dovrà trovare spazio un letto normale singolo, una scrivania/scrittoio ed un armadio. La somma degli spazi occupati dagli arredi e dal loro utilizzo e gestione (passaggi, aperture, accessibilità) non dovrebbe scostarsi di molto dalle dimensioni precedenti ma, sebbene la normativa italiana non lo imponga, sarà buona cosa prevedere anche uno spazio destinato a gioco e studio (3 – 4 mq). Qualora queste attività siano previste fuori camera sarà da ricercare uno spazio (magari nei locali contigui) delle stesse superfici. Ecco che allora, fatte le somme, avremo che una camera studio singola avrà una superficie tra i 9 e i 12 mq circa; prudenzialmente si potrebbe arrivare ai 14 mq o più, che permetterebbero l’installazione (anche in un secondo tempo) di un secondo letto singolo, di armadi più grandi , di un divanetto per una zona conversazione per il ragazzo diventato più grande o di tavoli da lavoro di maggiori dimensioni. Come detto più sopra e più volte, il mercato dei mobili specializzati nel settore ci fornisce una quantità ed una varietà di soluzioni e di proposte, tra l’altro in continua evoluzione e ammodernamento, per cui ci sembra inutile affrontare il tema del dimensionamento degli elementi di arredo necessari. Più utile in-
vece ci sembra affrontare il tema del posizionamento e orientamento. I MOBILI Valgono, naturalmente, essendo posizionati nella zona notte, le regole e le condizioni applicate per la camera matrimoniale. Sarà invece importante determinare quale rapporto deve intercorrere tra i due nuclei di camere, dei genitori e dei figli (e/o
eventualmente degli ospiti). Nel caso che la camera del figlio sia una sola sarà buona norma posizionarla accanto a quella dei genitori; in questo caso il bagno potrebbe essere unico ma è sempre preferibile avere il doppio bagno. Se le camere sono due o più, fatto salvo quanto specificato per le zone gioco, è buon criterio posizionarle in linea tra loro o contrapposte, comunque sempre affacciate su un
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per costruire l’abitazione dei propri sogni
camera dei figli
percorso notturno ben individuato e corrispondente ad un corridoio o disimpegno che garantisce il giusto isolamento e la relativa privacy; sarà il progettista che troverà la miglior (e meno banale) soluzione. Le dimensioni del corridoio/disimpegno dovranno garantire un passaggio contemporaneo di due persone ed agevolare lo spostamento dei mobili (120cm almeno) specialmente in corrispon-
denza con l’accesso alle camere. In funzione della disponibilità di spazio si determinerà il numero dei bagni, anche se una buona norma ne prevede almeno due per la zona notte ma l’ottimale sarebbe uno per ogni stanza, magari a diretto servizio. Avendone la possibilità si potrebbe valutare di collegare la o le stanze con zone all’aperto, magari riparate (portici, pergolati, tende…), così da ampliare e prolun-
gare le zone accessorie (giochi ed intrattenimento o studio) di cui si parlava più sopra. Da evitare, dove possibile, invece, la lunga e monotona sequela di porte sul corridoio avendo l’avvertenza di porre quelle dei servizi nelle vicinanze. L’ILLUMINAZIONE L’illuminazione naturale ovviamente è garantita dalla radiazione solare; poiché abbiamo
visto che l’esposizione migliore della zona notte è preferibilmente est o ovest (tenendo conto della presenza della camera o zona matrimoniale) sicuramente avremo il problema di attenuarne gli effetti. Ricordiamo pure che ogni tipo di apertura vetrata favorisce una forte trasmissione di calore verso l’interno e la cosa risulta sgradevole e problematica specie d’estate. Ne deriva che, fatti
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salvi eventuali ripari esterni di cui si diceva più sopra, ci sarà la necessità di oscurare e proteggere adeguatamente le aperture, finestre o porte finestre con ante, persiane, tapparelle, scuri per l’esterno e tendaggi di vario tipo per l’interno. L’illuminazione artificiale della zona notte deve soddisfare le esigenze legate alla lettura per la camera degli adulti mentre per la camera o camere dei bambini saranno da garantire: studio, letture a letto o gioco. Quindi sarà da prevedere una illuminazione puntuale ma senza escludere una fonte centrale. La lettura sul tavolo di studio generalmente si risolve con una lampada da tavolo che abbia un’altezza della fonte di circa 60 cm, ma potrebbe essere anche risolta con una lampada a soffitto che scenda direttamente al tavolo sempre ad adeguata altezza e con vetro diffusore. Per la lettura a letto, la fonte deve essere posizionata alle spalle o a fianco del lettore ad una altezza di almeno 35 cm dal piano virtuale di lettura ed altrettanto a lato degli occhi; la lampada potrà essere schermata e comunque di bassa intensità per non disturbare il partner o altri presenti nella stanza. Un’illuminazione puntuale e dedicata sarà da prevedere per un piano/mobile toilette o comunque dove ci sia uno specchio: una o più sorgenti luminose sopra o a fianco dello specchio, opportunamente diffusa e non abbagliante, risolverà il problema. L’illuminazione della zona giuoco potrà essere garantita dal corpo illuminante centrale a soffitto magari completo di un saliscendi per concentrare il cono illuminante. Anche in tutti questi casi la varietà e la ricchezza offerte dal mercato del settore aiuteranno nella scelta. (...continua sul Piccolo del 5 giugno)
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SPECIALE
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Ecco le misure contenute nella bozza del Decreto Sostegni Bis per gli under 36 italiani
Giovani e prima casa, le agevolazioni Il Decreto Sostegni Bis torna a fare luce sul tema del sostegno statale per i giovani che vogliono acquistare la loro prima casa. Tra gli articoli del provvedimento da 40 miliardi, è previsto un bonus fiscale destinato proprio agli under 36, ovvero un netto taglio delle tasse attualmente previste in caso di compravendita. Più nel dettaglio, i giovani che acquistano la prima casa potrebbero beneficiare di esenzione dall’imposta di registro, da quella ipotecaria e da quella catastale. Per le vendite soggette a IVA ci sarà invece un credito d’imposta di pari importo. CHI PUÒ BENEFICIARE DI QUESTA MISURA Quella scelta dal Governo si configura come una strada per sostenere l’autonomia abitativa dei più giovani e passa quindi anche attraverso agevolazioni sulle imposte indirette per l’acquisto della prima casa. La bozza del Decreto Sostegni Bis, che introduce appunto l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, si rivolge a tutti coloro che non hanno ancora compiuto 36 anni nell’anno in cui viene stipulato l’atto di compravendita. E comprende inoltre tutti gli atti stipulati nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del Decreto stesso e il 31 dicembre 2022. LE ECCEZIONI Le agevolazioni fiscali per la prima casa degli under 36 si appli-
le successioni e donazioni dovute sugli atti. Oppure può essere usato come detrazione sulle imposte Irpef in base alla dichiarazione da presentare dopo la data d’acquisto. ESENZIONE DALLE IMPOSTE La bozza del Decreto contempla anche, come anticipato in apertura, l’esenzione dall’imposta sostitutiva sul mutuo prima casa. Questo significa che per i finanziamenti erogati agli under 36 per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa è prevista l’esenzione dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, fissate in ragione dello 0,25% rispetto all’ammontare complessivo del prestito.
cano agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case. Ma ci sono alcune tipologie di immobili che non sono comprese nella misura. Il bonus di cui parliamo, infatti, non si applica alle categorie catastali e nei casi di: A1 – abitazioni di tipo signorile,
A8 – abitazioni in ville, A9 – castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, nuda proprietà, usufrutto. ACQUISTO DI PRIMA CASA CON IVA Al momento la bozza del Decreto Ristori Bis prevede un’agevo-
lazione anche nell’ipotesi di acquisto di prima casa con IVA. In questo caso i giovani under 36 godranno di un credito d’imposta pari all’IVA pagata per l’acquisto dell’abitazione. Il credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sul-
MUTUI AL 100% CON GARANZIA DELLO STATO Quanto previsto dal Decreto Ristori Bis rientra quindi nel piano di sgravi fiscali annunciato negli scorsi giorni dal Governo. Non risulta invece contemplato il filone di misure per le garanzie statali – di cui ha apertamente parlato anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi negli scorsi giorni – che consentirebbero ai giovani di ottenere un mutuo fino al 100% del valore dell’immobile e, quindi, senza anticipo. Bisognerà dunque attendere il varo del Decreto Sostegni Bis, che dovrebbe avvenire la prossima settimana.
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CULTURA
cinema • la cerimonia di premiazione avverrà l’ 11 maggio
come Offrire un biglietto del cinema
lettereilpiccolo@gmail.com
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musica • confermata la tappa del 6 giugno a verona
il “david speciale” a monica bellucci
emma in tour per i 10 anni di carriera
Città di Castello e dalla nostra commedia, e si lascia valorizzare da grandi autori come Coppola e Tornatore, diventando subito internazionale, con in più la devozione del cinema francese dalla sua parte», dichiara Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano. (Fonte Italpress)
Emma torna in tour. Nei mesi di giugno e luglio 2021 calcherà alcuni dei palchi d’Italia per rincontrare il suo pubblico e celebrare insieme i suoi primi 10 anni di carriera, ripercorrendo i suoi più grandi successi e presentando live i brani del suo ultimo disco di inediti dal titolo “Fortuna”. Il concerto fissato per il 6 giugno all’Arena di Verona è confermato e in base alle prossime disposizioni governative relative al Covid, i biglietti venduti potrebbero essere distribuiti tra il 6, il 7 e l’8 giugno. (Fonte Italpress)
Monica Bellucci riceverà il David Speciale 2021 nel corso della 6ª edizione dei Premi David di Donatello. Il riconoscimento sarà assegnato il prossimo 11 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione, in diretta in prima serata su Rai1. «Una carriera stellare e tuttavia saggia, che parte da
con anteo
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Sabato scorso era il compleanno di Anteo, fondato 42 anni fa a partire da una grande voglia di fare, costruire e rendersi autonomo e indipendente. Anteo ha deciso di celebrare il settore della cultura e dello spettacolo e i
suoi lavoratori con un’iniziativa che trova nell’incontro sociale il valore più autentico. Come per il caffè, chiunque lo desideri potrà offrire un biglietto del cinema - al prezzo ridotto di 4,50 € - a una persona sconosciuta. L’ini-
ziativa è in vigore da mercoledì scorso per le sale di Cremona (spazioCinema CremonaPo). L’arte può curare e chiunque può avere bisogno di cinema. Talvolta, però, non è così scontato poterselo permettere. L’ag-
gregazione sociale, il senso di appartenenza e il divertimento che derivano dalla partecipazione a uno spettacolo cinematografico è un bene prezioso, ma collettivo. Informazioni su www.spaziocinema.info.
L’INTERVISTA • La docente Monica Alba “salva” la lingua della rete e punta il dito sulla scarsa lettura
L’italiano minacciato dalla poca cultura
FEDERICO PANI
Che lingua parliamo e scriviamo in rete? È possibile darle un volto? E ancora: l’italiano è in pericolo per colpa di internet? Ne abbiamo parlato con Monica Alba, docente a contratto di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Urbino e collaboratrice dell’Accademia della Crusca. «La rivoluzione digitale ha inevitabilmente cambiato le nostre abitudini, le nostre relazioni sociali e il nostro modo di comunicare, che si è evoluto nel tempo: dagli sms alla messaggistica istantanea, dalle chatrooms fino ai social network. Questa è l’era di internet e della comunicazione telematica, ma anche un’epoca in cui tutti scrivono, anzi digitano. Se qualche decennio fa si parlava della conquista di un italiano parlato più comunicativo (quello che Francesco Sabatini ha chiamato “italiano dell’uso medio”), oggi assistiamo alla diffusione – nella rete – di un italiano scritto più comunicativo, tendenzialmente informale, con caratteristiche molto diverse rispetto allo scritto tradizionale. Alcuni studiosi, dunque, hanno ipotizzato la nascita di una nuova varietà scritta di italiano: si tratta di una scrittura trasmessa che riprende le movenze del parlato, ibrida per eccellenza. È stata chiamata in diversi modi: dal “cyberitaliano” di Massimo Prada al’“e-taliano” di Giuseppe Antonelli (con la “e” che sta per
Melega presenta il suo libro online L’Associazione Leonardo da Vinci di Soncino presenta “Dialogo con Agostino Melega”, autore del libro “Delitto nella Pieve di Soncino”, edito da Cremona Produce. Appuntamento domani pomeriggio alle ore 16 in diretta Facebook con l’associazione.
La docente Monica Alba
l’italiano in rete è solo una varietà «Il fatto che la produzione scritta in rete non sia sempre corretta, non è un problema della lingua in sé, ma degli utenti» “elettronico”). Sotto queste etichette, tuttavia, rientrano diverse e variegate tipologie testuali: si va dalle e-mail ai testi che compaiono sui social network, i quali sono, a loro volta, molto diversi tra loro». Questo italiano presenta delle caratteristiche comuni? «Semplificando molto, possiamo dire che
queste diverse categorie testuali condividono il mezzo, la rete, ma anche il fatto di essere fruite attraverso uno schermo. Ciò comporta una diversa distribuzione delle parole, che vi si devono adattare. Si tratta di testi generalmente brevi, pensati per una lettura veloce, con una differenza importante rispetto al testo scritto tradizionale: sono destrutturati, frammentari e si appoggiano ad altri elementi, come le immagini o i rimandi ad altri testi, via link (multimedialità e ipertestualità). In alcune forme di scrittura, l’immediatezza comporta anche una mancanza di pianificazione: nelle chat, ad esempio, sono meno presenti le riletture e i controlli tipici di uno scritto tradizionale formale. Dal punto di vista sintattico, poi, sono preferite frasi semplici e coordinate, che tendono a essere nominali. Di qui, anche una punteggiatura più snella che, più che scandire il testo, ha una funzione espressiva. In accompagnamento, come sappiamo, vengono aggiunti i cosiddetti “emoticon” ed “emoji”, che riproducono il nostro linguaggio mimico-facciale. Abbastanza tipiche sono le tachigrafie: si va dalle abbreviazioni (“cmq” per “comunque”), fino alle sigle (“pf” per “per favore”) o gli acronimi (“LOL”); importante, infine, è la presenza di anglismi. Naturalmente, le mail, che sono forme di italiano scritto-trasmesso più formali, mantengono invece un rispetto maggiore
delle convenzioni previste dal genere dell’“e-pistola”». Dobbiamo preoccuparci per l’integrità della nostra lingua? «L’italiano della rete (ma si potrebbe dire italiani della rete) è semplicemente una nuova varietà della nostra lingua. Il fatto che si trovino in rete e specie nei social, delle produzioni poco incoraggianti dal punto di vista della norma linguistica non è un problema della lingua in sé, ma degli utenti. Le deviazioni dalla norma, cioè, riflettono lo scarso livello culturale di chi scrive. Molto spesso a mancare è la consapevolezza degli ambiti d’uso: alcuni degli elementi che abbiamo elencato prima, ad esempio, funzionano benissimo in una chat, ma non sono adatti ad una produzione formale, quale una comunicazione ufficiale. Bisognerebbe acquisire più confidenza con le diverse tipologie testuali e con i registri che abbiamo a disposizione: si dovrebbe leggere di più. Servirebbe, inoltre, a contrastare il fenomeno dell’analfabetismo funzionale, rilevato da diverse statistiche; esistono moltissime persone, infatti, che sanno leggere e scrivere, ma che non sono in grado di comprendere dei testi mediamente complessi. Anziché parlare di catastrofe dell’italiano a causa della rete, bisognerebbe dunque provare a risolvere questi problemi, che stanno a monte».
doppio appuntamento musicale la mostra sui violini di vivaldi Primo appuntamento con “La musica del Monteverdi”, iniziativa realizzata in collaborazione con l’Istituto superiore di studi musicali “C. Monteverdi”, domani alle ore 11 nel Ridotto del Teatro Ponchielli. Sarà dedicato alla prima parte delle Sonate per violino e pianoforte di L.van Beethoven. Si esibiranno sul palco due giovanissimi talenti: Leonardo Pellegrini al violino e Yevgeny Galanov al pianoforte.
L’altro appuntamento musicale, stavolta sul palco del Ponchielli, è in programma lunedì 10 maggio alle ore 20: la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini proporranno un programma con musiche di Busoni, Liszt, Chopin e Rachmaninov. Uniti nella vita e nella musica, sono una delle coppie di artisti più affiatate e più apprezzate nel panorama musicale europeo.
Antonio Vivaldi è il più importante, influente e originale musicista italiano del periodo Barocco. Il violino ne ispira il genio, ricambiato con una scrittura luminosa, ricca di idee, colori e temperamento. A tal proposito, la mostra “I violini di Vivaldi e le figlie di Choro” al Museo del Violino di Cremona, dal 5 maggio al 1º agosto (sarà replicata a Venezia in autunno), a cura di Fausto Cacciatori, Deborah Pase e Federico Maria
Sardelli, rilegge quest’epoca fulgida attraverso gli strumenti scelti e utilizzati dal “prete rosso” e dalle fanciulle dell’Ospedale della Pietà di Venezia, dove insegnò dal 1703 al 1740. A Genivolta, invece, dopo essere stata rimandata a causa della pandemia, è ora possibile visitare gratuitamente in Municipio (fino al 28 maggio) la mostra “Dipingere la femminilità”, con oltre trenta lavori di artisti contemporanei.
Sabato 8 maggio 2021
lettereilpiccolo@gmail.com
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SPORT
Responsabile Fabio Varesi
foto @ Ivano Frittoli
foto @ Ivano Frittoli
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Cremonese-Reggina 1-1
Cremonese-Pescara 3-0
Chievo-Cremonese 1-1
» CALCIO SERIE B
prova di valore dei grigiorossi malgrado le poche motivazioni
La squadra di Pecchia sta chiudendo alla grande una stagione nata male e cambiata in corsa dall’arrivo del tecnico di Formia. Ieri hanno segnato Ciofani, Nardi e Valzania
Cremo, un tris pensando già al futuro MATTEO VOLPI
Quattro punti in una settimana che significano salvezza matematica e un auspicio di continuità in chiave futura. Dopo il pareggio contro la Reggina, la Cremonese stende senza pietà anche il Pescara con un rotondo 3-0 che porta le firme di Ciofani (su rigore), Nardi e Valzania nel “friday afternoon” di serie B. Un successo mai in discussione, che ha consentito ai grigiorossi di congedarsi al meglio dallo stadio Zini quasi al termine di una stagione che ha vissuto la sua svolta con un pizzico di ritardo dall’arrivo di Pecchia in panchina. Della vittoria di ieri rimangono soprattutto il grande abbraccio collettivo finale voluto da capitan Ciofani (altro emblema di come questa stagione abbia due facce ben diverse) e le dichiarazioni a fine gara del tecnico di Formia che ha lanciato il chiaro messaggio di voler iniziare a breve a programmare con la società il prossimo campionato per rimanere sulla panchina grigiorossa da protagonista. Anche ieri, sul campo, si è vista una squadra improntata a proporre gioco con efficacia e costanza. Il risultato non è mai stato in discussione al cospetto di un Pescara giovane ed ormai condannato, ma la partita è sembrata vera e autentica (aspetto tutt’altro che scontato, vista la situazione di classifica…) con la voglia
CREMONESE 3 PESCARA 0 CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi 7; Zortea 6,5, Bianchetti 6, Fiordaliso 6, Valeri 6,5; Castagnetti 6,5, Valzania 7 (32’ st Colombo 6); Baez 6 (22’ st Gustafson 6,5), Gaetano 6 (22’ st Deli 6), Buonaiuto 7 (10’ st Nardi 7); Ciofani 7 (10’ st Strizzolo 6). All.: Pecchia 7. PESCARA (4-3-3): Fiorillo 5,5; Guth 5, Volta 5 (1’st Masciangelo 5), Scognamiglio 6, Nzita 5 (40’ st Longobardi sv); Omeonga 4,5, Busellato 5,5 (32’ st Riccardi 5,5), Machin 6; Vokic 5,5 (19’ st Ceter 5), Odgaard 6 (32’ st D’Aloia 5,5), Capone 6. All.: Grassadonia 5. ARBITRO: Meraviglia di Pistoia 6,5. Assistenti Mokhtar e Yoshikawa. Quarto uomo Amabile. RETI: 28’ Ciofani su rigore, 18’ st Nardi, 27’ st Valzania. NOTE: ammoniti Busellato (P), Scognamiglio (P), Baez (C), Valzania (C), Omeonga (P), Gustafson (C), Valeri (C) e il tecnico Grassadonia (P). Angoli 10-5 per la Cremonese.
da parte di tanti grigiorossi di rendersi protagonisti. Emblematici i tre marcatori: Ciofani (l’ex sopportato) ha trasformato un calcio di rigore, confermandosi ancora bomber da doppia cifra dopo un inizio di stagione costellato da prestazioni a tratti imbarazzanti e relative critiche, Nardi (il dimenticato) è tornato a calcare il campo nelle ultime settima-
RISULTATI 3 5 ª GIORNATA
CLASSIFICA
Ascoli-Empoli 2-0, Brescia-Spal 3-1, CosenzaPescara 3-0, Cremonese-Reggina 1-1, Frosinone-Pisa 3-1, Lecce-Cittadella 1-3, ReggianaPordenone 1-2, Salernitana-Monza 1-3, Venezia-Chievo 3-1, Virtus Entella-Vicenza 1-2.
RISULTATI 3 6ª GIORNATA Chievo-Cremonese 1-1, Cittadella-Virtus Entella 1-0, Empoli-Cosenza 4-0, Monza-Lecce 1-0, Pescara-Reggiana 1-0, Pisa-Venezia 2-2, Pordenone-Salernitana 1-2, Reggina-Ascoli 2-2, Spal-Frosinone 0-1, Vicenza-Brescia 0-3.
RISULTATI 3 7 ª GIORNATA Ascoli-Cittadella 2-0, Brescia-Pisa 4-3, Cosenza-Monza 0-3, Cremonese-Pescara 3-0, Frosinone-Vicenza 1-1, Lecce-Reggina 2-2, Reggiana-Spal 1-2, Salernitana-Empoli 2-0, VeneziaPordenone 0-0, Virtus Entella-Chievo 1-3.
3 8ª GIORNATA (10-05 h 14) Chievo-Ascoli, Cittadella-Venezia, EmpoliLecce, Monza-Brescia, Pescara-Salernitana, Pisa-Virtus Entella, Pordenone-Cosenza, Reggina-Frosinone, Spal-Cremonese (andata 1-1), Vicenza-Reggiana.
ne dopo i tanti infortuni e infine Valzania (la certezza) colui che ha portato la croce nel bene e nel male ed in almeno dieci posizioni diverse… Ci auguriamo possa essere una delle colonne da cui ripartire. Il rush finale si concluderà lunedì alle 14 in casa della Spal. Si darà spazio a chi ha giocato meno, poi un po’ di relax e poi di nuovo pronti a programmare una
EMPOLI 70 Salernitana 66 Monza 64 Lecce 62 Venezia 58 Cittadella 56 Chievo 53 Brescia 53 Spal 53 Reggina 50 Cremonese 48 Frosinone 47 Pisa 45 Vicenza 45 Ascoli 44 Pordenone 42 Cosenza 35 Reggiana* 34 Pescara* 32 Virtus Entella* 23 *retrocesse in serie C
stagione, la prossima, che ci auspichiamo non parta con una nuova e, forse inutile, rivoluzione. PRIMAVERA 2 • Torna in campo la formazione grigiorossa di Pavesi per il recupero della 2ª giornata di ritorno: appuntamento oggi al Soldi (ore 15) contro il Venezia per continuare a inseguire l’accesso ai playoff.
S E RI E C Chiudere bene la stagione era il proposito, ma l’intenzione è rimasta solamente sulla carta. La Pergolettese è stata travolta a Pontedera in un incontro che non aveva più niente da dire. Mancanza di stimoli dei gialloblu, ma c’è modo e modo di perdere: dopo meno di mezz’ora, partita praticamente già
PERGOLETTESE, POTEVI CHIUDERE MEGLIO chiusa e prendere cinque reti non era mai capitato alla Pergolettese. Deluso il tecnico Fiorenzo Albertini per quella che potrebbe essere stata l’ultima partita sulla panchina gialloblu: «Sono veramente rammaricato perché non si
doveva chiudere il campionato con una sconfitta così pesante. La squadra non se lo meritava: una partita da dimenticare e basta. A parte le diverse motivazioni, tra le due squadre non doveva assolutamente finire così, an-
che perché avevamo preparato tutta un’altra partita. E’ mancata soprattutto la fase difensiva, mi aspettavo più solidità, più compattezza, ma sin da subito abbiamo capito che non era giornata». M.M.
CLASSIFICA (38ª e ultima giornata): COMO 75; Alessandria 68; Renate 65; Pro Vercelli 63; Pro Patria 61; Lecco 60; AlbinoLeffe 57; Pontedera 55; Grosseto 54; Juventus Under 23 52; Novara, Piacenza 49; Olbia 47; Giana Erminio, Pergolettese, Carrarese 44; Pro Sesto 43; Pistoiese, Lucchese 31; Livorno (-5) 29.
SERIE A • JUVE-MILAN, SFIDA FORSE DECISIVA Con lo scudetto già assegnato all’Inter e dopo due retrocessioni su tre, l’attenzione è tutta focalizzata sulla lotta per i restanti tre posti in Champions, che coinvolge ben 5 squadre. Determinante sarà l’esito della scontro diretto di domani sera tra Juventus e Milan, perché la squadra sconfitta rischia di fallire l’ambìto traguardo. Nel turno di mercoledì sera, invece, trasferta insidiosa della Juve con il Sassuolo, ancora in lizza per l’Europa, mentre il Milan giocherà a Torino con i granata. In coda, domani alle 15 scontro diretto tra Benevento e Cagliari, con i campani obbligati a vincere. CLASSIFICA: INTER 82; Atalanta, Juventus, Milan 69; Napoli 67; Lazio* 64; Roma 55; Sassuolo 53; Sampdoria 45; Verona 42; Udinese, Bologna 39; Genoa 36; Fiorentina 35; Torino*, Spezia 34; Cagliari 32; Benevento 31; Parma 20; Crotone 18. *una partita in meno.
SERIE D • A CREMA ARRIVA IL FANALINO «Prestazione importante», così Dossena dopo l’1-1 del Crema in Franciacorta. Domani sfida con il fanalino di coda. CLASSIFICA (29ª giornata): Seregno 61; Fanfulla* 52; Casatese 50; Desenzano Calvina Crema 46; NibionnOggiono* 45; Brusaporto* 42; Virtus Ciserano 40; Breno, Sona 38; Ponte San Pietro, Sporting Franciacorta* 37; Real Calepina 35; Villa Valle* 34; Vis Nova Giussano 32; Caravaggio 26; Tritium*** 24; Scanzorosciate 23. *una partita in meno.
Sport
Sabato 8 Maggio 2021
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F 1 • IL PILOTA DELLA FERRARI CORRE IN CASA A MONTMELÒ
GIOCHI • DONAZIONE DI DOSI DA PFIZER E BIONTECH
GP SPECIALE PER CARLOS SAINZ
VACCINI PER CHI GAREGGIA A TOKYO
MONTMELÒ - «E’ molto speciale essere qui, questa è la gara più importante dell’anno, anche se senza i tifosi e le gradinate piene è diverso e non è lo stesso. Quando uno è piccolo sogna sempre una carriera alla Ferrari. Noi speriamo di sfruttare bene il 2022». Carlos Sainz, pilota spagnolo della Ferrari, si prepara per il “suo” Gran Premio di Spagna, in programma domani alle ore 15. (Fonte Italpresse)
LOSANNA - Il Cio ha annunciato la sottoscrizione di un memorandum d’intesa con Pfizer e BioNTech per la donazione di dosi del vaccino contro il Covid-19 per coloro che prenderanno parte ai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici. Le dosi saranno distribuite attraverso i Comitati nazionali, che si coordineranno con i propri governi. Da Cio e Ipc l’input a vaccinarsi prima di volare per il Giappone. (Fonte Italpresse)
» BASKET SERIE A
, , all andata era in palio la final eight, ora l accesso ai playoff L’essere ancora in lizza per la post season conferma il valore della stagione dei biancoblu. Al PalaRadi la squadra di Galbiati sfiorò l’impresa, che proverà a centrare lunedì al Forum
Ancora Milano tra la Vanoli e il grande sogno 3 0 ª GIORNATA ( 10 - 0 5
FABIO VARESI
Ancora Milano tra la Vanoli e la realizzazione di un sogno. A gennaio i biancoblu si giocavano l’accesso alla final eight di Coppa Italia ed ora sono in lotta per l’ottavo posto, l’ultimo utile per i playoff. Basta questo per rendere eccezionale la stagione della squadra di Galbiati, che la scorsa estate da molti addetti ai lavori era indicata come una delle candidate alla retrocessione. Invece, la Vanoli ha stupito tutti, coach e presidente compresi, per come ha giocato tutta la stagione, meritando sul campo la salvezza addirittura con due turni d’anticipo. E’ normale che dopo l’impresa di Brindisi, ci fosse inconsciamente un calo, che ha inciso nel match perso contro Brescia. Ma la rabbia dei giocatori subito dopo la sconfitta nel derby con la Germani, la dice lunga sulla volontà della squadra di provarci fino alla fine per agguantare i playoff, che sarebbero la ciliegina sulla torta della stagione, come ha detto la scorsa settimana Mian. A gennaio la Vanoli andò molto vicino all’impresa, cedendo di misura (8381) a un’Armani affaticata dai tanti impegni di Eurolega ed an-
h 20 . 3 0 )
Brindisi-Varese, Brescia-Pesaro, Cantù-Sassari, Milano-Cremona (in diretta su Rai Sport), Reggio Emilia-Venezia, Trieste-Fortitudo Bologna, Virtus Bologna-Trento. Riposa Treviso.
C LA SSIF ICA Milano 42 Brindisi 38 Virtus Bologna 38 Sassari 36 Venezia 36 Treviso 28 Trieste 26 Trento 24
Cremona 22 Reggio Emilia 20 Pesaro 20 Fortitudo Bologna 20 Brescia 20 Varese 20 Cantù 16 Roma esclusa
VERDETTI DI REGULAR SEASON Jarvis Williams a canestro all’andata contro Milano (foto Studio Passamonti)
Milano, Brindisi, Virtus Bologna, Venezia, Sassari, Treviso e Trieste già ai playoff. Cantù retrocessa in A2. Recuperi: Brindisi-Sassari 9097, Trento-Brindisi 83-73.
mostruosa prestazione di Shache lunedì sera al Forum, le favon Shields (34 punti e 41 di vatiche continentali si faranno lutazione), Messima vorrà dare sentire, anche se coach Messina un po’ di respiro ai grossi ha un roster lunghissimo. E calibri del roster, anche vero che la final four di perché prima della seColonia inizierà solo il 28 maggio, ma Milano è già I punti di differenza mifinale europea con il Barcellona, l’Olimpia sicura del primo posto in all’andata a favore sarà impegnata nella seregular season e dopo la dei milanesi rie del quarto di finale di tiratissima serie con il Baplayoff che inizierà il 13 yern Monaco di coach Trinmaggio. Ciò non significa che per chieri (ex della Vanoli), chiusa di la Vanoli sarà una passeggiata di misura solo a gara 5 grazie alla
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piacere, anche perché potrebbe essere indisponibile Barford, ma visto che i biancoblu non hanno nulla da perdere, è lecito provarci e sperare in una post season che avrebbe del clamoroso, alla luce di come è nata la stagione. In caso di sconfitta, comunque, sarà lo stesso un successo e permetterà a Portaluppi di mettersi subito al lavoro per cercare di trattenere qualche protagonista di questo splendido campionato.
VOLLEY • FUTURO INCERTO ALLA VBC
ANCHE IL LIBERO SIRRESSI SALUTA CASALMAGGIORE «Eccomi qui a dover salutare per la seconda volta la mia Casalmaggiore per affrontare altre nuove e stimolanti avventure… Ho indossato questa maglia con grande orgoglio perché reputo Casalmaggiore un binomio di umiltà e passione. Spero di averla onorata come merita. Vi voglio bene». Tramite il proprio profilo Facebook, il libero Imma Sirressi ha dato addio alla Vbc Casalmaggiore, con la quale ha conquistato scudetto e Champions League. Insomma, in attesa di conoscere il futuro della società rosa, le giocatrici più importanti accettano altre proposte.
SERIE B1 • OFFANENGO, SFUMA IL SOGNO PLAYOFF CON DUE KO Senza le centrali titolari, la Chromavis Abo Offanengo ha ceduto 3-1 Costa Volpino e ha così visto svanire i playoff. Ininfluente, poi, il ko con il Chorus Lemen Almenno (3-0). L’Esperia, invece, ha preparato la post season con il test contro Lecco (3-1).
SE R IE B
SERIE A 2 FEMMINILE
AZZURRE AL 2º POSTO
JuVi in scioltezza a Ragusa. Crema, stop indolore
La Parking Graf Crema ha concluso la regular season con il netto successo contro San Martino di Lupari (72-57). Due punti che permettono alle azzurre di conservare il secondo posto alle spalle di Moncalieri. Contro le venete, in evidenza Gatti (18 punti). Ora si devono attendere gli ultimi due recuperi, prima del via dei playoff. CLASSIFICA (26ª giornate): Moncalieri 44; Crema, Udine 42; Castelnuovo Scrivia 34; Vicenza*, Alpo* 30; Milano 28; Sarcedo 24; Mantova 20; Albino 18; Bolzano*, Ponzano 16; Carugate* 10; San Martino di Lupari 6. *una partita in meno.
La Ferraroni JuVi Cremona ha chiuso in bellezza la seconda fase, vincendo con autorità a Ragusa (81-73). Sei i giocatori in doppia cifra, a conferma del buon stato di forma dei cremonesi in vista dei playoff. Prima però la JuVi dovrà recuperare il derby con Crema (il 12 maggio), contro una squadra che è tornata sul parquet contro Fiorenzuola, perdendo 89-81. «Ad un’assenza si può sopperire, forse anche a due, ma con tre diventa difficile». Coach Eliantonio non cerca scuse per la sconfitta, ma inquadra con lucidità la serata della propria squadra. I cremaschi, prima del derby, sono impegnati domani alle 18
nel recupero casalingo contro Vigevano. Un altro test probante per recuperare la forma migliore in vista della post season. Sono sfumate a Bologna, invece, le residue speranze del Corona Platina Piadena di evitare i playout. Il Basket 2016 si è rivelato troppo forte e si è imposto 87-69, malgrado i 22 punti di Strautmanis tra i piadenesi. CLASSIFICA GIRONE B (22 giornate): Piacenza 38; Agrigento 36; Bernareggio 32; Vigevano* 30; Pavia* 28; Crema**, JuVi Cremona* 26; Fiorenzuola, Bologna 18; Ragusa*, Olginate* 16; Varese** 14; Sangiorgese**, Torrenova*, Piadena 12; Palermo 5. *una partita in meno.
Giacomo Leardini (Crema) in azione contro Fiorenzuola
BOCCE
Molto bene Bissolati B e Fadigati Flora Juniores a segno Luci ed ombre per le nostre bocciofile nella 2ª giornata dei campionati di Promozione di Società di 1ª-2ª-3ª categoria. Prima Categoria • Ferma Capergnanica, in corsia la canottieri Bissolati che tiene testa ma alla fine è costretta ad arrendersi alla Sulbiatese 3-5. Come a Barlassina, approccia male la Bissolati, con Fava-Tiengo-Biglieri sconfitti in entrambi i set 3-8, 0-8. Comizzoli, opposto a Davide Ceresoli, perde il primo set (2-8), ma si aggiudica il successivo 8-5. Tiengo e Comizzoli, dopo aver vinto il primo set (8-7), vengono sconfitti nel secondo (6-8). Avvio convincente di
Biglieri-Vailati che s’impongono nel primo set (8-4), ma falliscono nel successivo 3-8. Oggi derby Capergnanica-Bissolati. Seconda Categoria • Inizia con il piede giusto la Bissolati (nella foto) corsara a Offanengo, una vittoria costruita nella fase finale. La terna Francisco-Previdi-Visconti vince il
primo set (8-1), ma perde il successivo per 2-8. Note negative per Gaimarri (2-8), poi sostituito da Zaniboni che riequilibria il punteggio. Finisce in parità la partita di Previdi-Visconti (2-8, 8-2) e sono Perini-Zaniboni a dare il successo ai rivieraschi vincendo entrambi i set per 8-1 e 8-5. Oggi Bissolati-Canonichese sulle corsie di via Riglio. Supera il primo scoglio anche il Fadigati, che s’impone sull’Arci Crema. Decisivo il successo di Morgan Lupi su Alberto Pedrignani. Oggi Fadigati-Nuova Bar Bocciodromo che ha esordito superando la Virtus Milano per 6-2. Massimo Malfatto
(M.M.) Le bollicine tutte racchiuse nel risultato, perché non c’è ancora molto di spumeggiante nella prestazione della Canottieri Flora che s’impone su Bonate Sopra (5-1) nella prima giornata del campionato Juniores per società. Match subito in discesa per i rivieraschi con il tiro di precisione. Nell’Under 18, Previtali-Domaneschi s’impongono sugli orobici 29-24, mentre negli Under 15 Minoia-Bocchio si sbarazzano degli avversari con un perentorio 23-5. Facile il successo della terna Massarini-Pedrazzani-Bocchio (10-2), mentre Previtali infliggeva una dura lezione
(10-1) a Cesena. A risultato ormai acquisito, via agli esperimenti in casa Flora con la coppia Massarini-Pedrazzani che s’impone (10-1) mentre Minoia-Previtali (poi sostituito da Domaneschi) subiscono un cappotto da Passerini-Maniscalco. Domani il Flora gioca a Milano contro la Caccialanza, match insidioso e già determinante per la qualificazione alla fase successiva. Risultati 1ª giornata: Flora-Bonate 5-1, Possaccio-Caccialanza 4-2. Classifica: Flora e Possaccio 3, Bonate e Caccialanza 0. Prossimo turno (09-05): Caccialanza-Flora, Possaccio-Bonate.
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Sport
Sabato 8 Maggio 2021
atletica leggera
Desalu: argento e pass olimpico con la 4x100 Interflumina e bentivoglio ok a mantova pista era molto veloce, ma abGrande Italia ai Mondiali di biamo patito le condizioni atstaffette di Chorzow (Polonia). mosferiche, come tutti. PersoGli azzurri hanno conquistato nalmente ho corso un po’ in due ori e un argento, ma sofrequenza, non mi sono fidato prattutto hanno qualificato di aprire la falcata come avrei tutte le staffette per Tokyo. Molto attesa era la 4x100 madovuto. Possiamo migliorare», ha affermato il casalasco Desaschile (Eseosa Fausto Desalu, lu, che sarà in gara a Tokyo coMarcell Jacobs, Davide Manenti La 4x100 azzurra (foto Colombo/Fidal) me i tre canottieri cremonesi e Filippo Tortu), che ha prima Gentili, Montesano e Rodini. staccato il pass olimpico con un ottimo 38”45 in semifinale e poi ha centrato Terzo posto in Germania, invece, per Dario Del’argento in finale, anche se non correndo molster. A Francoforte il ventenne dei Carabinieri to bene, ma sfruttando due squalifiche, che ha messo a segno anche due record personali hanno portato gli azzurri dal 4º al 2º posto. «La nell’insolito format del tetrathlon.
» CICLISMO
Interflumina Casalmaggiore protagonista nel Meeting nazionale di Mantova. Martina Zanichelli (nella foto), che ha già il pass per gli Italiani, per la prima volta è scesa sotto i 15” nei 100 hs e si è imposta in 14”83. Sempre negli ostacoli, Gabriel More ha corso in 14”85, ampiamente sotto minimo per la partecipazione agli Italiani. Nei metri 200, Davide Lena ha tolto un secondo e mezzo al suo precedente record, fermando il cronometro a 24”22. Stesso discorso per Randy Hoene Addo (24”87). Mattia Cantarelli, infine, ha infranto il muro dei 2’10”, scendendo a 2’09”59 negli 800. Giantommaso Bentivoglio (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi), dopo un anno sabbatico, è tornato in gara vincendo il salto con l’asta a 4,80, sua seconda misura di sempre.
la corsa si è decisa allo sprint, vinto dal forte russo Gleb Syritsa
Malgrado le difficoltà dovute alla pandemia, la classica di primavera è stata organizzata alla perfezione dal Club Ciclistico Cremonese 1891 e non ha lesinato emozioni fino alla fine
Un Circuito del Porto sulle montagne russe FORTUNATO CHIODO
Il Circuito del Porto-Trofeo Internazionale Arvedi”, classicissima di primavera di caratura mondiale, giunto alla 54ª edizione, che rappresenta il momento clou di tutta la stagione per gli Elite e Under 23. Sulla roulette di Cremona è uscito il nome di Gleb Syritsa, atleta della Nazionale della Russia, che predilige gli sprint di gruppo. Con la sua smisurata capacità di erogare una potenza maggiore in un periodo più breve e con doti muscolari esplosive, non ha sbagliato una virgola. Il ventunenne di San Pietroburgo, venti giorni dopo il suo trionfo nella VicenzaBionde, ha affrontato l’ultima curva che immette sul rettifilo d’arrivo di viale Po a Cremona a velocità vertiginosa e nello sprint a ranghi compatti, ha piazzato la sua ruota davanti a quella del colombiano Nicolas Gomez della Colpack-Ballan (già 2° nel 2019). Ha completato il podio Giovanni Lonardi (Professional Bardiani-Csf Faizanè). E’ stata una corsa vivace e tiratissima, caratterizzata da una fuga al
Una fase della corsa e a lato lo sprint vincente di Gleb Syritsa (fotoservizio Studio Passamonti)
quinto giro dei quattordici giri in programma. Il primo a provarci è stato Riccardo Verza (Zalf Euromobil), con ai mozzi il canadese Robin
Plamondon (Israel Cycling Academy), il messicano Edgad Cadena (AR Monex) e l’austriaco Daniel Auer (Wsa Ktm Graz), che hanno co-
stretto il Team ColpackBallan a prendere in mano le redini, per chiudere il gap nel corso della penultima tornata. Come detto, l’epi-
logo allo sprint con vittoria del russo Syritsa. «Sono molto contento di come sono riuscito a disputare la volata - ha detto il vincito-
super Samuel quaranta sfreccia nel trevigiano Samuel Quaranta (nella foto), 19enne e figlio di Ivan il “Ghepardo” (13 stagioni da professionista con sei successi di tappa al Giro d’Italia e attualmente direttore sportivo del Team Colpack- Ballan), al suo debutto tra gli Elite e Under 23 sta confermando il suo valore. Con uno sprint superlativo, infatti, ha colto la seconda vittoria stagionale (la prima a metà marzo a Cantagrillo) nel 1° Circuito di Orsago (Treviso): con un colpo di classe, l’atleta della Colpack Ballan di patron Beppe Colleoni si è alzato sui pedali ed ha fulminato allo sprint Manlio Moro della Zalf Euromobil Desirèe
Ruben Ferrari, 13enne esordiente del 1° anno della Romanese, figlio d’arte dell’ex professionista cremonese Diego, è rimasto ai piedi del podio (4º) nel Memorial Sandro Gianoli a Samarate (Va), nella gara vinta dal piemontese Lorenzo Rossini del Pedale Ossolano. Stefano Ganini di Izano, tra gli Esordienti del 2° anno della Madignanese è salito sul podio con il terzo po-
Fior e Michael Zecchini della Work Service Group Dynatek Vega. «Ho avuto un aiuto importante dalla squadra, che era al mio servizio e sentivo che le sensazioni erano buone. L’intenzione era quella di impostare una volata al mio compagno Gidas Umbri, ma ho avuto un aiuto importante nel prendere l’ultima curva a 700 metri dall’arrivo nelle posizioni migliori, sfruttando il lavoro degli altri. A circa un centinaio di metri dal traguardo ho capito che era fatta, poi mi sono arrangiato saltato da una ruota all’altra e passando ad ottima velocità gli avversari diretti», ha detto Quaranta.
l’esordiente ruben ferrari vince a Samarate sto, alle spalle dell’ orobico Cristian Mazzoleni (GC Almenno). Giornata da incorniciare il 2 maggio nella gara unica per Esordienti di Julian Bertolami della GB Junior Team: il figlio dell’ex professionista Gianluca ha vinto a Olgiate
Molgora, nel Lecchese, nel Criterium Riva Logistica sul compagno di squadra Nicolò Luciani. Nello sprint per il terzo posto, a 46” dal vincitore, Luca Morlino (Gb Junior) ha regolato allo sprint Ruben Ferrari (Romanese), che ha vinto così tra gli atleti
tiro con l’arco
David Bianchi, che mira nel Bolognese Riprende col solito ritmo la stagione outdoor di David Bianchi (nella foto), l’arciere cremonese che gareggia per i Vigili del Fuoco, che è salito sul più alto gradino del podio nella gara denominata 3D Fitarco (Federazione italiana tiro con l’arco) che si è svolta a Crespellano di Valsamoggia. La competizione interregionale, “2° 3D La Fontana” interamente organizzata sul campo di allenamento dell’Asd Hunter Archery Team, si è svolta su un percorso immerso nella natura delle colline bolognesi. Non particolarmente difficolto-
re - grazie alla squadra che ha gestito molto bene il finale, mettendomi nelle condizioni migliori per esprimermi bene allo sprint». Nel silenzio di un circuito senza pubblico, tutto è girato al meglio, dunque un ringraziamento particolare va ai dirigenti del Club Ciclistico Cremonese 1891, presieduto da Rozzano Grazioli e Antonio Pergoiani, direttore dell’organizzazione e responsabile dell’area tecnica, nonché presidente della Federciclismo cremonese, per aver portato il “Porto” in cima al mondo, con team italiani e stranieri di alto livello.
so, ma ostico a causa della disposizione delle sagome a distanze sconosciute, completamente immerse nei chiaroscuri della vegetazio-
ne spontanea, dove il tempo di tiro concesso ad un atleta per scoccare le 2 frecce è di 2 minuti, ad una distanza massima di 30 metri, per un
totale di 48 frecce e senza la possibilità di alcun tiro di prova. La gara si è dimostrata particolarmente selettiva e ha messo a dura prova le qualità di valutazione delle distanze e David Bianchi, che gareggia per il Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco “ I. Gasbarri” di Arezzo, nella categoria arco nudo, cioè privo di strumenti atti alla mira, ha terminato con un’ottima performance penalizzata da una delle ultime frecce non andata a segno, ma che non ha impedito a David di totalizzare 422 punti davanti ad Alessandro Morini (403).
primo anno. Nono posto per il cremasco Federico Ogliari (Romanese). Causa la pandemia, l’ambìta 65ª Coppa 1° Maggio di Stagno Lombardo è stata annullata, mentre il settore tecnico della Federciclismo ha annunciato che l’attività della categoria Giovanissimi, programmata dallo scorso 1° maggio, è stata fatta slittare al 5 giugno.
canoa
la bissolati è stata protagonista a milano con la squadra under 14 Lo scorso 1º maggio la Bissolati ha gareggiato a Milano con 25 Under 14 nell’interregionale chiusa Nord-Ovest di canoa. Il bottino finale è stato di 4 medaglie d’oro, 5 argenti, 5 bronzi, oltre a molti altri piazzamenti di prestigio. Da segnalare l’oro nel K1 200 e il bronzo nel K1 500 di Jessica Risari, che oltre ad allenare la squadra, ha dato il buon esempio anche in acqua. Le altre medaglie d’oro sono arrivate grazie a Roberta Ammendola nel K1 200 Ita 3 e nel K1 master C, a Guido Regonelli nel K1 200 master D, a Massimo Balestra nel K1 1000 Master D. Insieme Massimo e Guido hanno vinto anche il K2 200. Molto positiva anche la partecipazione della Baldesio, che ha conquistato un oro (con Persico Pietro), 4 argenti e 3 bronzi. CANOTTAGGIO • Oggi e domani a Gavirate e a Ravenna, tutt’Italia è chiamata ancora una volta a gareggiare in occasione dei Meeting nazionali di società, Universitari e Master.
, » GIRO D ITALIA
Sport
Sabato 8 Maggio 2021
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percorso intrigante con solo due crono e 8 arrivi in salita
Il dislivello complessivo è di 46.900 metri. Partenza oggi da Torino e arrivo il 30 maggio a Milano, con il transito per Cremona e provincia il 27 maggio
La maglia rosa torna ad emozionare a maggio FORTUNATO CHIODO
La febbre cresce per il Giro d’Italia 2021, edizione numero 104, con un percorso intrigante, per corridori moderni. Due sole crono con l’iridato Filippo Ganna strafavorito, otto arrivi in salita e anche lo sterrato, poi Dolomiti e Alpi. Il dislivello complessivo è di 46.900 metri. E’ un Giro che abbraccia la storia, visto che ricorda 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e per questo si farà tappa a Ravenna (dove il Sommo Poeta è sepolto), mentre a Foligno si ricorderà che proprio lì, nel lontanissimo 1472, venne stampata la prima Divina Commedia. Poi omaggio ai 160 anni dall’Unità d’Italia e al centenario della nascita del mitico ct Alfredo Martini, senza dimenticare i 90 anni della maglia rosa, indossata per la prima volta dal mantovano Learco Guerra nel 1931. Il resto dovranno metterlo i corridori. La corsa rosa parte oggi da Piazza Castello a Torino, mentre l’arrivo sarà in Piazza del Duomo a Milano il 30 maggio. Quello dello scorso anno è stato il Giro della resilienza e della perseveranza, quest’anno tornerà ad essere la festa di maggio, con il ritorno alla normalità (speriamo!). Nella prima metà del Giro ci saranno soltanto due volate, almeno sulla carta scontate. Per il resto, un assaggio di salite (Sestola al quarto giorno, San Giacomo al sesto e Campo Felice al nono) e tante trappole disseminate per lo più tra Marche e Abruzzo: quelle frazioni nervose e planimetricamente parlando molto complicate che hanno reso grande (e interessante) la
15 agosto 2020) e Joào Almeida, late nella Verbania- Valle Spluga15 giorni in maglia rosa e quarto Alpe Motta (i gpm delle prime due nella generale del Giro 2020. La sono il San Bernardino e il Passo Barhain Victorious si presenta a Spluga, posto sopra i 2.000 meTorino con due capitani: lo spatri) e infine la cronometro finale gnolo Mikel Landa (tre successi di di Milano, quasi 30 chilometri sotappa al Giro e un podio finale) e stanzialmente piatti, che tuttavia Pello Bilbao, 5° l’anno scorso e in risulteranno decisivi ai fini della ottima forma al Tour of the Alps. classifica generale. Due capitani anche per il Team I PROTAGONISTI • C’è un candiDsm: l’australiano Jai Hindley, sedato a vestire la prima maglia rosa condo del Giro 2020 e il francese in Piemonte: è Filippo Ganna, 24 Roman Bardet, due volte sul poanni di Verbania, specialista nelle dio al Tour de France. Chi detterà crono che ne ha già messo via otto legge in volata? Il parterre delle di fila. Un anno fa la sua esploruote veloci, in lizza per i successi sione al Giro d’Italia, con quattro di tappa e per la conquista della affermazioni personali (tre crono Maglia Ciclamino, vede la presene la tappa di Campitello Silano), za del tre volte campione del ma anche a Imola dove, domondo Peter Sagan, slovacpo quattro titoli mondiali co della Bora-Hansgrohe, nell’inseguimento su pidel campione italiano ed sta, l’azzurro del ct MarIl numero europeo Giacomo Nizzolo co Villa ha conquistato dell’edizione (Team Qhubeka Assos), l’oro della crono su stradi quest’anno dell’australiano Caleb Ewan da. Pippo è il volto nuovo (Lotto Soudal), di Elia Viviani del ciclismo italiano e anche (Cofidis) e di Dylan Groenewegen dello sport azzurro che sogna (Jumbo Visma). E Vincenzo Nibali? in prospettiva di Tokyo, dove il Il “signore dei grandi”, a dispetto piemontese punta al doppio oro delle sue 36 primavere, sogna coolimpico. Poi c’è spazio per tutto me un ragazzino di andare a caccia il resto. Tra gli uomini di classifica, di quei trionfi che ancora gli manci sono il colombiano Egan Bernal cano: il campione siciliano, alla 17ª (Ineos Grenadiers), che parte con stagione tra i professionisti, sarà il numero 1 e il britannico Simon scortato da Giulio Ciccone e Bauke Yates del Team BikeExchange, Mollema della Trek-Segafredo. In fresco di successo al Tour of the che condizioni si presenta Nibali? Alps e già capace di trionfare in Lo Squalo è caduto in allenamento un grande giro (alla Vuelta 2018), e si è procurato la frattura compoche si presenta con una squadra sta del radio nel polso destro, ha interamente a supporto del suo subìto un intervento con la placca capitano. Due saranno le punte e tre viti per bloccare la frattura, anche per la Deceuninck-Quick ha il tutore al polso, ma è tornato Step, con il belga Remco Evead allenarsi in bici a Livigno, scanepoel, 21 anni e al rientro dopo lando il Passo del Foscagno e ha l’incidente nella discesa del Mufatto sapere via social che ci sarà. ro di Sormano nel Lombardia (il
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Tirreno-Adriatico. Il primo giorno di riposo arriverà martedì 18 maggio. Poi dall’Umbria, la corsa rosa comincerà a risalire la penisola con una delle tappe più attese: quella senese, con ben 30 chilometri di sterrato. Nella 12ª tappa i corridori scavalcheranno l’Appennino tosco-emiliano, mentre nella 13ª sarà in programma la terza volata. Poi un trittico niente male: sabato 22 maggio il Giro si arrampica sullo Zoncolan dal versante di Sutrio, per onorare Gorizia che sarà, nel 2025, Capitale Europea della Cultura insieme con Nova Gorica. Poi propone un ponte olimpico tra Milano e Cortina, per i Giochi del 2026, nella scoperta delle meravigliose montagne, con la Sacile-
Cortina d’Ampezzo (24 maggio), ben 5700 metri di dislivello con il Passo Fedaia (Montagna Marco Pantani), il Passo Pordoi (Cima Coppi a 2.239 metri) e il Passo Giau. Ultimo giorno di riposo martedì 25 maggio, seguito dall’impegnativa tappa dolomitica Canazei-Sega di Ala, con arrivo in salita inedito per il Giro . La 18ª frazione (il 27 maggio), la più lunga della corsa rosa, con partenza da Rovereto e arrivo a Stradella (Pavia), toccherà la provincia e la città di Cremona. E poi la gran chiusura: arrivo in salita sull’Alpe di Mera, in Valsesia, con quasi dieci chilometri al 9% di pendenza media, per il sesto arrivo in quota nella 19ª tappa. E il giorno dopo ci sono altre tre sca-
centri
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Dal 15 maggio si può tornare finalmente a nuotare all’aperto anche nelle canottieri cremonesi
Un tuffo in piscina atteso 150 giorni Nella speranza che arrivino presto temperature più consone alla stagione primaverile, per gli amanti del nuoto è finalmente arrivato il via libera per la riapertura delle piscine (dal 15 maggio), anche se solo all’aperto e senza l’utilizzo di docce e spogliatoi. Ricordiamo che i gestori dovranno garantire a ciascun nuotatore uno spazio in vasca fra i 7 e i 10 metri quadrati. Distanze prefissate anche per ombrelloni e lettini posizionati nei solarium annessi alle piscine. «La decisione sulle aperture all’aperto sono basate su evidenze scientifiche, come quella di posporre il richiamo di alcuni vaccini. I distanziamenti, ad esempio: se passo l’intera serata in ambiente chiuso a cinquanta centimetri da chi mi sta vicino a tavola, probabilmente mi contagio. Non sono decisioni prese così, per vedere l’effetto che fa...», ha precisato il premier Draghi. Il tempo passa in fretta, ma non tutti ricordano che è da venerdì 23 ottobre 2020 che non possiamo entrare in una piscina pubblica e di un centro sportivo privato, come le storiche Canottieri cremonesi. Sono trascorsi esattamente 150 giorni che gli amanti degli sport dell’acqua hanno dovuto riporre costumi, occhialini e calotte nel cassetto, nella speranza vana che riaprissero le piscine indoor durante il lungo inverno. Sui social c’è chi addirittura ha contato le ore: 3.600, pari a 216.000 minuti. Forse un’esagerazione, che però
Anche la piscina della Baldesio è pronta a riaprire il 15 maggio
fotografa la voglia di tuffi e nuotate in acqua, ma anche più in generale il desiderio di fare sport all’aria aperta. Per quanto riguarda le palestre, in zona gialla la riapertura è fis-
sata dal 1º giugno. In questo caso, l’accesso sarà regolamentato con lezioni prenotate. Il protocollo vieta l’utilizzo delle docce e impone la sanificazione delle attrezzature ad ogni utilizzo. Sarà,
inoltre, obbligatorio custodire i propri effetti personali all’interno di involucri di plastica. Quindi, grande attenzione, ma con la possibilità finalmente di tornare attività fisica. Naturalmente, le
decisioni del Governo hanno fatto felici anche le Canottieri cremonesi. La Baldesio, oltretutto, sta ultimando la nuova club house, quindi si può presentare ai soci con un nuovo look.
sportivi
Sabato 8 Maggio 2021
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Lo conferma il presidente Antonio Cavalca: «Stiamo completando i lavori per renderla più appetibile»
L’Azzurra 2000 si è rifatta il look E’ tempo di ripartire anche per l’Azzurra 2000, centro sportivo di Sospiro. E’ il presidente Antonio Cavalca a confermare l’impegno di tornare all’attività della propria società: «A breve ci riuniremo per perfezionare l’organizzazione del centro estivo, che da alcuni anni accoglie i figli dei soci (fascia 6-12 anni), ma aperta anche ai ragazzi dei non soci. Rispetto allo scorso anno, quando abbiamo accolto circa 15 ragazzini, speriamo di tornare alle 20-30 adesioni. Molto dipenderà dai contagi, perché in caso la situazione dovesse ulteriormente migliorare, potremmo tornare a garantire il servizio mensa e il tempo prolungato. Il centro estivo dovrebbe comunque iniziare a metà luglio fino a metà agosto, in modo tale da non sovrapporci con il grest organizzato dall’oratorio di Sospiro». Grazie alle nuove disposizioni del Governo, da metà maggio si potrà tornare a fare il bagno all’aperto. Voi siete pronti? «Noi apriremo la piscina il 29 maggio, perché non avendo il preriscaldamento dell’acqua, ci permette di non correre dietro nessuno. Del resto, anche in passato abbiamo sempre aperto l’attività natatoria a fine maggio. E poi vogliamo tornare a rilanciare, come è accaduto prima della pandemia, il nostro torneo di bocce intitolato a Braga e Ferrari, che ha raggiunto una certa attrattiva. Dopo la cancellazione nel 2020, vor-
La piscina dell’Azzurra 2000 di Sospiro
remmo organizzarlo a fine agosto. Da oggi, inoltre riapre negli orari consueti il bar, che da quest’anno ha una nuova gestione e che oltretutto cerchiamo di arricchirlo con una tavola
calda. La palestra? Se sarà confermata l’apertura al 1º giugno, saremo pronti per renderla fruibile ai nostro iscritti, che prima del Covid erano in crescita. Naturalmente la pandemia ha inci-
so sui nuovi arrivi, ma siamo fiduciosi di aumentare l’attuale numero che è di circa 500. Infatti, stiamo finendo tutti i lavori di manutenzione per rendere sempre più appetibile la società, che
ha come punto di forza la tranquillità e la mancanza di sovraffollamento. Inoltre, diamo la possibilità di provare ad iscriversi e proponiamo un’ampia offerta per vivere la nostra società».
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centri sportivi
Sabato 8 Maggio 2021
Maurilio Segalini, presidente della Bissolati, rivela: «Stiamo ricevendo tante richieste per il centro estivo»
La Bissolati riapre in un anno speciale Per quanto riguarda la Bissolati, il 2021 è un anno speciale, visto che viene festeggiato il centenario di storia. Il presidente Maurilio “Rilli” Segalini non nasconde la propria soddisfazione per la riapertura delle piscine e poi delle palestre e parte dal successo del centro estivo (che inizierà il 7 giugno), ormai da anni fiore all’ occhiello della società: «Abbiamo già ricevuto tante adesioni. Prima del Covid siamo arrivati ad accogliere 110 ragazzi, mentre lo scorso anno siamo stati costretti a fermarci a 60. Purtroppo anche quest’anno dovremo limitare il numero di richieste e credo non saranno più di 80. Per l’occasione, abbiamo trovato spazi più estesi e ci stiamo organizzando al meglio, ma temo di non poter soddisfare tutte le richieste, anche se molto dipenderà dal numero dei contagi. Inoltre, abbiamo allestito due gazebi per pranzare all’aperto ed abbiamo esteso l’area ristorazione vicino alla sala da ballo per aumentare i numeri delle persone che vogliono fermarsi a mangiare in società. Per l’accesso alle piscine, credo che le norme in vigore siano le stesse del 2020, quindi noi siamo già preparati». Come detto, malgrado il dramma della pandemia, per la Bissolati il 2021 è un anno speciale, da celebrare degnamente. Per prima cosa, sono state realizzate tute, felpe e magliette celebrative, che verranno consegnate a tutti gli atleti e poi la società ha realizzato anche il libro del centenario, che
La consegna della tuta celebrativa a Rodini e Gentili da parte di Segalini
La piscina da 50 metri della Bissolati
ripercorre la storia della Canottieri “Leonida Bissolati” di Cremona dal 1920 al 2020, offrendo un resoconto esaustivo e dettagliato sulle origini della società, sulla sua evoluzione sotto l’aspetto dell’area occupata, delle strutture e delle attrezzature sportivo-ricreative, dell’organizzazione delle attività e della vita sociale, dei nume-
rosi e importanti risultati sportivi conseguiti a livello locale, nazionale e internazionale nelle principali discipline (bocce, canoa, canottaggio, nuoto, pallanuoto, tennis). La monografia è divisa in quattro parti: un breve cenno biografico sullo statista cremonese Leonida Bissolati, in memoria del quale la Canottieri è stata fondata,
la presentazione in ordine cronologico degli eventi legati alla Canottieri dal 1920 al 2020, due “appendici” con elenchi dei presidenti, dei consigli direttivi e dei soci benemeriti e poi risultati sportivi, onorificenze e premi ricevuti o conferiti dalla società, scheda della Canottieri “Leonida Bissolati” al 2020, ecc. I testi, scan-
diti anno per anno e divisi per temi, sono affiancati da un importante apparato illustrativo (oltre 650 immagini in bianco e nero e a colori). Il libro è stato realizzato da Roberto Caccialanza e stampato da Fantigrafica e verrà presentato in società il 26 maggio alle ore 18 alla presenza di autorità sia politiche, che sportive.
BISSOLATI: lo sport al 1° posto CANOA
CANOTTAGGIO
CENTRO ESTIVO 2021
Bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni Soci e non Soci della Canottieri Bissolati.
QUOTA settimanale
Giornata intera 7.45 - 17.30 130 € per i Soci e Affiliati 140 € per i non Soci. La quota è comprensiva del pasto (primo, secondo, contorno preparati al momento e acqua) e merenda. Sconto fratelli/sorelle: 10% sulla 2a quota e successive All’atto dell’iscrizione sarà richiesto il pagamento della quota, da saldare esclusivamente con bonifico.
QUANDO
Dal 7 giugno al 10 settembre 2021. Emergenza sanitaria COVID 19 permettendo.
COME
PALLANUOTO
TENNIS
TEMA DELL'ESTATE
BOCCE
mo Vi aspetntuiaova per la ione stag
Iscrizione settimanale, solo via mail (compilando il modulo presente sul Sito www. bissolati.it). Le iscrizioni si chiudono alle ore 12:30 del venerdì precedente la settimana scelta. È obbligatorio presentare il certificato medico per la pratica sportiva non agonistica. ISCRIZIONI a partire dal 26 APRILE per i Soci e dal 3 MAGGIO per i non Soci.
settimane speciali Dal 7 al 12 giugno ospiteremo il Camp Mini Basket Vanoli In collaborazione con gli Istruttori Federali della “Scuola Tennis Bissolati” Info e costi presso la Segreteria Bissolati.
segreteria@bissolati.it - www.bissolati.it
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al centro estivo