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il Piccolo 18 del 01-05-2026

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Cosa cambia col decreto lavoro

TECNOLOGIA

La musica artificiale invade le piattaforme

Pani a pagina 8

fatemi capire...

Donald Trump, dopo l’attentato alla cena di gala, ha esclamato: “Sono diventati tutti matti”. Chissà perché, mi è venuta subito in mente la storia di quell’anziano automobilista che, avendo imboccato l’autostrada in senso opposto, chiese alla moglie se

duta di fianco a lui come mai tutti andassero al contrario.

Vanni Raineri

FURTI: CREMONA PO NEL MIRINO ANCHE I TRUFFATORI IN AZIONE

Articolo a pagina

ANAGRAFE

Ogni mercoledì rinnovo della Cie senza prenotare

Dal 29 aprile sono partiti gli open day riservati ai cittadini ancora in possesso della carta d’identità cartacea oppure della Car ta d’Identità Elettronica (CIE) rilasciata prima del 3 ottobre 2016. Pertanto, ogni mercoledì, fino al 29 luglio, chi è ancora in possesso di uno di questi documenti potrà rinnovarli senza necessità di prenotazione recandosi all’Ufficio Anagrafe di via Ala Ponzone 32, dalle 8.30 alle 16.30. Si vuole così facilitare i cittadini per cambiare il documento di identificazione come previsto dalle nuove disposizioni normative nazionali. Gli open day non riguardano invece le CIE in scadenza.

AGRICOLTURA

Mozzarella tedesca già confezionata con tanto di immagine della caprese, prosciutti freschi dalla Danimarca pronti per essere stagionati, bastoncini di merluzzo dalla Germania in scatole con le scritte in italiano, kiwi cileni arrivati dal porto di Rotterdam, pollo congelato dall’Olanda, pallet di confettura di fragole, fusti pieni di miele tedesco. Sono solo alcuni dei prodotti trovati all’interno dei tir fermati dalle forze dell’ordine, nella mobilitazione della Coldiretti, che lunedì 28 aprile ha condotto al Brennero diecimila agricoltori provenienti da tutte le regioni d’Italia. Nei tir sono state trovate imponenti quantità di prodotti, ben rappresentativi dell’invasione che ogni giorno vede tonnellate e tonnellate di prodotti alimentari stranieri varcare i confini per raggiungere industrie e laboratori in tutta Italia per essere lavorati e commercializzati, alimentando inganni che colpiscono agricoltori e cittadini.

Secondo Coldiretti, gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell’ultima trasformazione sostanziale nell’attuale codice doganale, che permette di “italianizzare” prodotti che nel nostro Paese ricevono solo una minima lavorazione finale.

Nella mobilitazione a difesa del vero Made in Italy, al Brennero con il presidente nazionale Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo , era presente una folta delegazione dalla Lombardia, guidata dal presidente regionale Gianfranco Comincioli e dal direttore regionale Giovanni Benedetti . Anche gli agricoltori

Presso la sala Stradivari del quartiere fieristico di Cremona si è svolta martedì mattina l’assemblea dei soci di CremonaFiere per l’approvazione del bilancio 2025 e la nomina del prossimo Consiglio d’Amministrazione. Nella stessa seduta è stato approvato anche il piano programmatico annuale e triennale

CRONACa

BIODIVERSITÀ

Da lunedì corso base per imparare il birdwatching

Il Museo di Storia Naturale, in collaborazione con il Gruppo Naturalisti, organizza un Corso di Birdwatching-livello base rivolto a tutti gli appassionati della natura e a chi desidera avvicinarsi al mondo dell’osservazione degli uccelli. L’appuntamento è in programma presso la Sala Puerari (via Ugolani Dati, 4) tutti i lunedì di maggio, dalle ore 20.30 alle 22.30. La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione (all’indirizzo mail: museo.storianaturale@comune.cremona.it, oppure al numero di telefono 0372/407768). Primo appuntamento lunedì 4 maggio con “Uccelli degli ambienti urbani”, relatore Riccardo Groppali.

Dai prosciutti alle cagliate, l’invasione “silenziosa” che soffoca il Made in italy: 20 miliardi rubati agli agricoltori che in 10mila, radunati da Coldiretti, hanno manifestato al valico

Al Brennero per cambiare il codice doganale

cremonesi hanno fatto sentire la loro voce, presenti insieme al direttore Giovanni Roncalli e al personale della Federazione.

«Il Brennero per noi è un appuntamento fondamentale - ha detto il Presidente di Coldiretti Lombardia Comincioli -. Il falso made in Italy è un problema per produttori e consumatori e la regola dell’ultima trasformazione, che permette di far diventare italiano un prodotto straniero, aggrava tutto questo. È una situazione non più tollerabile».

«Con il Brennero - ha sottolineato il segretario generale Gesmundo

- prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non più rinviabile. Al centro c’è la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull’ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori. Una battaglia per l’origine che è da

ECONOMIA

sempre una priorità sindacale per Coldiretti e che pochi giorni fa ha visto anche un risultato storico con l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre un decennio di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie e garantire maggiore chiarezza lungo tutta la filiera».

«L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed è proprio per difende-

Il proficuo percorso di consolidamento e di crescita ha portato alla totale rielezione del direttivo

re questo patrimonio che siamo tornati al Brennero - ha spiegato il presidente Ettore Prandini -. Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non può più essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l’immagine del vero Made in Italy. Per questo è fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equità lungo tutta la catena del valore, dando stabilità alle imprese agricole e costruendo un rapporto più equilibrato con il mondo della trasformazione. Chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilità di definire con chiarezza l’origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola. Non si tratta di penalizzare l’industria di trasformazione, ma di ristabilire regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera».

CremonaFiere all’insegna della continuità: cda confermato

come previsto dallo Statuto societario. Il proficuo percorso di consolidamento e di crescita intrapreso negli ultimi anni ha portato alla totale riconferma del consiglio d’am-

ministrazione composto da: Andrea Badioni , Corrado Boni , Sonia Cantarelli , Riccardo Crotti Giacomo Jotta , Paolo Manfredini , Roberto Oliva , Paolo Quaini , Massimo Rivoltini ,

Alessandro Rossi Oliviero Sabato , Andrea Virgilio e da Roberto Biloni , riconfermato nel ruolo di presidente, e Giovanni Bozzini , riconfermato nel ruolo di vice presidente.

Durante l’assemblea sono stati analizzati i risultati dell’anno 2025 apprezzando particolarmente la crescita, la qualità e la diversificazione, che sono stati elementi fondamentali per il

consolidamento degli eventi principali : Cremona Musica e Fiere Zootecniche, ma anche per l’inserimento di nuove attività fieristiche. Il presidente Biloni ha sottolineato quanto i risultati ottenuti siano stati frutto del lavoro di squadra in cui i progetti di valore sono partiti anche grazie a scelte coraggiose.

La marea gialla di Coldiretti al Brennero e la delegazione cremonese. In alto prosciutti danesi in transito

LAVORO

EVENTI

Il Gruppo Arvedi nella giornata del 28 aprile ha celebrato in tutti i propri siti produttivi italiani la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), con l’obiettivo di diffondere e rafforzare la cultura della prevenzione e della tutela della persona. “Conosci te stesso. La sicurezza inizia dalla consapevolezza.”

è il messaggio con cui il Gruppo intende rafforzare il tema della sicurezza in azienda. Un invito a fermarsi, osservare e agire con piena consapevolezza dei propri comportamenti e del contesto operativo quotidiano.

Il tema individuato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro quest’anno riguarda i rischi psicosociali. La qualità dell’ambiente di lavoro, infatti, è influenzata da come il lavoro stesso è progettato, organizzato e gestito, oltre che dalle pratiche che regolano le condizioni operative di ogni giorno.

La sicurezza non si esaurisce nel rispetto delle regole: è anche consapevolezza, attenzione e responsabilità condivisa. In tutte le aziende del Gruppo Arvedi sono stati allestiti punti informativi presso i quali è possibile ricevere materiali dedicati al tema della sicurezza ed ai fattori psicosociali, oltre a un ricordo della giornata legato all’iniziativa.

Violenza sulle donne: “Le farfalle di vetro” mercoledì al Filo

SOCIETÀ

Mercoledì 6 maggio alle 18 il Teatro Filo di Cremona ospiterà uno spettacolo frutto della collaborazione tra diversi enti: Aida (Associazione incontro donne antiviolenza), Rotary Club Cremona e la scuola professionale Ial di Cremona. Andrà in scena lo spettacolo “Le far falle di vetro”, diretto dal regista teatrale Fabrizio Caraffini (Teatro Itinerante), e realizzato e interpretato dai ragazzi della 3ªB (sezione Grafica) dello Ial: un

percorso che li ha portati a confrontarsi tra loro sul significato dell’amore, fatto di emozioni, leggerezza e fragilità. Lo spettacolo è inserito nel progetto “Noi ci siamo! E tu?”, serie di iniziative dedicate all’educazione affettiva per prevenire la violenza sulle donne. Inter verranno la presidente del Rc Cremona, Alessia Zucchi , la vicepresidente di Aida, Simona Frassi , e la dirigente dello Ial, Elisabetta Larini . Ingresso libero.

Una ricerca afferma che sono 13 quelli in via di estinzione. Pesano la denatalità e la mobilità geografica

Coi cognomi sparisce la nostra storia

BENEDETTA FORNASARI

Alcuni cognomi italiani, tredici in particolare, sono sull’orlo dell’estinzione. Non è solo un dato statistico, ma un monito culturale che emerge da un’indagine recente condotta da MyHeritage, colosso mondiale della genealogia. Analizzando archivi anagrafici e documenti pubblici, la fotografia scattata è impietosa: la storia di intere famiglie rischia di essere cancellata. A pesare è il macigno della denatalità, con l’Italia ferma al record negativo di 1,14 figli per donna, unita a una mobilità geografica che sradica le famiglie dai loro centri d’origine, disperdendo nuclei che per secoli avevano garantito la continuità di un ceppo. Quando un cognome scompare, non perdiamo solo una parola, ma il passato di intere generazioni.

IL SIGILLO DELLA STORIA:

DAL MEDIOEVO

AL CONCILIO DI TRENTO

Se il nome proprio identifica l’individuo, il cognome lo fa in modo ancor più profondo, caricandosi di valori socio-culturali. La sua origine risale all’epoca medievale, in quel periodo successivo all’anno

Mille in cui la crescita demografica rese indispensabile distinguere persone che por tavano lo stesso nome. Da quel momento, divenne il sigillo della famiglia di appartenenza, tramandato come un’eredità immateriale. I cognomi possono derivare da caratteristiche fisiche, luoghi, professioni o particolari condizioni di nascita, come l’essere stato “esposto”, ovvero abbandonato dopo il par to, da cui discende il celebre Esposito. Sebbene oggi molti significati risultino oscuri perché legati a termini dialettali perduti, la loro codifica definitiva avvenne nel 1564: fu il Concilio di Trento a imporre alle parrocchie l’obbligo di registrare i battezzati con nome e cognome.

I 13 COGNOMI

CHE NON AVRANNO EREDI

Ma quali sono i cognomi che rischiano di sparire per sempre? Alcuni raccontano la fisicità medievale, come Bellagamba, un tempo diffuso tra Toscana ed Emilia-Romagna. Altri sussurrano di antichi mestieri: Aguglione, fiorentino del Duecento legato alla pesca o all’artigianato, e Legista, che a Caltagirone, in Sicilia, identificava chi della legge aveva fatto la propria professione. C’è poi il Sud di Zappacosta, che profuma di terra lavorata, e il Friuli di Cantarutti, che ripor ta alle tradizioni musicali popolari di Udine. Alcuni portano l’eco di antiche grandezze, come Prencipe (Campania e Calabria) o Vespasiani

(Lazio); mentre altri nascondono curiosità linguistiche: è il caso del siciliano Mezzasalma, che faceva riferimento a un’unità di misura agraria, o di Mangiaterra, probabile evoluzione di “Magnaterra”, ovvero grande proprietario terriero. Infine, la rarità veneta di Scantamburlo, legato all’evitare uno scherzo. In forte decadenza anche i nomi della solidarietà sociale: Proietti, che deriva da proietto, cioè abbandonato, Diotallevi (un augurio cristiano per chi non aveva famiglia) o Incognito, firma muta di un’origine segreta.

IL LEGAME SPEZZATO

CON IL TERRITORIO

Questi tredici cognomi sono accomunati dal loro essere profondamente “locali”. Sono nati in aree ristrette, legati a comunità specifiche e a dialetti che oggi fatichiamo a comprendere. Lo spopolamento dei piccoli centri sta recidendo il cordone ombelicale che ne permetteva la sopravvivenza. Siamo di fronte a una perdita culturale silenziosa, perché il cognome non è solo una stringa di caratteri su una carta d’identità: è l’ultima traccia della nostra tradizione e della memoria di chi ha fatto l’Italia.

In settimana, in vista del Primo Maggio, il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto Lavoro. Un provvedimento da 934 milioni di euro illustrato in conferenza stampa dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dai ministri del Lavoro, Marina Calderone , e delle Pari opportunità, Eugenia Roccella . Ad essere toccata dalle misure contenute nel decreto sarà una platea di 4 milioni di beneficiari. Prevista la proroga dei bonus per le assunzioni di giovani, donne e lavoratori dell’area Zes (la zona economica speciale unica, che dal 2024 include Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna e dal 2025 si è estesa anche a diverse zone delle Marche e dell’Umbria).

La principale novità - ha spiegato la premier - è che agli incentivi «si può accedere esclusivamente se si riconosce e si applica ai propri lavoratori quello che definiamo il “salario giusto”», ovvero il trattamento previsto dai contratti dei singoli lavoratori firmati dai sindacati più rappresentativi. Il decreto contiene anche l’indennità di “vacatio” contrattuale, con un adeguamento forfettario delle retribuzioni pari al 30% della variazione dell’indice dei prezzi al consumo. Vengono introdotte poi norme per contrastare lo sfruttamento del lavoro sulle piattaforme digitali, ma anche per un maggior equilibrio tra lavoro e vita privata. Restano disomogenee le reazioni dei sindacati: se la Cisl plaude al provvedimento, la Uil attende di leggere le norme mentre la Cgil, per il tramite del segretario Maurizio Landini , tuona: «Non c’è un euro in più per i lavoratori». Soddisfazione è stata espressa da Confcommercio, che sostiene che con il “salario giusto” venga

OCCUPAZIONE

Contratti, incentivi, assunzioni Cosa cambia con il decreto lavoro

riconosciuto «il ruolo insostituibile delle organizzazioni più rappresentative». Ma vediamo nel concreto le misure che vengono introdotte.

SGRAVI PER CHI ASSUME

DONNE SENZA LAVORO

Nell’anno in corso potranno usufruire dello sgravio contributivo al 100% (per un massimo di due anni) i datori di lavoro del settore privato che assumono - a tempo indeterminato - le lavoratrici senza occupazione da almeno due anni o senza un impiego regolare da almeno un anno. Il tetto massimo mensile è fissato a 650 euro. L’incentivo è riservato ai datori di lavoro che nei 6 mesi precedenti all’assunzione non abbiano licenziato lavoratori.

GIOVANI E CONTRATTI

A TEMPO INDETERMINATO

Il decreto lavoro porta con sé sgravi contributivi del 100% per un massimo di due anni anche per i datori di lavoro (sempre del settore privato) che assumono a tempo indeterminato per tutto il 2026 giovani fino a 35 anni, disoccupati da almeno 24 mesi o senza un lavoro regolare da 12. Il bonus in questo caso può arrivare fino a 500 euro al mese. L’esonero contributivo del 100% è previsto anche per chi offre al lavoratore l’opportunità di passare da tempo determinato a indeterminato dall’1 agosto al 31

dicembre 2026.

SGRAVI PER LE ZONE

ECONOMICHE SPECIALI

Si è detto, nell’introduzione, delle Zes. Lo sgravio contributivo del 100%, anche in questo caso con un massimo di 650 euro al mese, si applica massimo per 24 mesi anche ai lavoratori - di qualsiasi età - assunti a tempo indeterminato e con “salario giusto” da aziende con sede o unità produttive nella Zes Unica per il Mezzogiorno.

RINNOVI CONTRATTUALI

E MONITORAGGIO

Si interviene anche in materia di rinnovi contrattuali e di contratti giunti a scadenza. Se questi ultimi non vengono rinnovati entro i primi 12 mesi, le retribuzioni

vengono adeguate al 30% della variazione dell’inflazione Ipca (l’indicatore elaborato dall'Istat, in collaborazione con Eurostat, per misurare l'inflazione in modo uniforme in Unione Europea). Gli aumenti partono dalla data di scadenza del contratto. Sono esclusi dagli adeguamenti i settori ad “alta stagionalità e variabilità dei ricavi”. Proprio sull’onda del dibattito - sempreverde - sugli stipendi, vengono introdotti un monitoraggio e una raccolta dati in materia retributiva e un rapporto sulle retribuzioni in Italia messo a punto ogni anno dal ministero del Lavoro.

EQUILIBRIO VITA-LAVORO

Il decreto guarda alle aziende che hanno adottato la certificazione “UNI/PdR 192:2026”, che

certifica il loro impegno per una migliore conciliazione tra vita familiare e lavoro (investimenti in welfare, maternità, paternità, flessibilità, salute...). Queste ultime, nell’anno in corso potranno beneficiare di sgravi contributivi fino all’1%, con un tetto di 50 mila euro annui per ogni impresa.

PIATTAFORME DIGITALI PER RIDER E FATTORINI

Infine, ultimo ma non ultimo, si tocca il tasto delle piattaforme digitali, in particolare quelle di fattorini e rider, con l’obiettivo (dettato anche dalla cronaca degli ultimi tempi) di contrastare i fenomeni di caporalato. Gli «indici di controllo o di eterodirezione esercitati anche mediante gestione algoritmica», si spiega, presumono un rapporto di lavoro «di natura subordinata». Le piattaforme sono dunque tenute a fornire al lavoratore informazioni chiare, accessibili e comprensibili, e a registrare e conservare per cinque anni i dati. Allo stesso modo, retribuzioni al di sotto dei livelli minimi, imposizione di ritmi o carichi di lavoro sproporzionati e trattenute abusive sul compenso sono da considerarsi atti di sfruttamento. Il decreto introduce l’obbligo per il lavoratore di accedere alla piattaforma tramite Cie o Spid o Cns, e vieta la creazione di più di un profilo per ciascun codice fiscale.

Gli avvistamenti di lupi in pianura, anche nella nostra provincia, sono sempre più frequenti. La saturazione dei territori montani e collinari, e l’abbondanza di prede selvatiche che offre oggi la pianura, porta i giovani esemplari a cercare nuovi territori. Tra chi sostiene la necessità di controllare il numero di esemplari anche con abbattimenti e chi invece propende per la loro salvaguardia, il dibattito ormai è acceso.

Abbiamo sentito il parere di Giancarlo Belluzzi , medico veterinario di Casalmaggiore oggi in pensione ma dal curriculum prestigioso: da veterinario clinico di animali da reddito negli anni Settanta è diventato veterinario Asl, capo Dipartimento e infine Direttore dell’ufficio ministeriale di Parma, primo punto di contatto con l’Authority Europea per la Sicurezza Alimentare. Ha partecipato, come esperto di salute animale e sicurezza degli alimenti, a numerose missioni all’estero, per conto ministeriale, dell’Oie e della Fao, in quasi tutti i Paesi dell’Europa ma anche in Asia, Medio Oriente ed Africa del nord. È stato membro di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali. È esperto di Sistemi organizzativi veterinari, di Igiene pubblica, di produzioni animali e di Sicurezza Alimentare. Ha par tecipato ad oltre 200 meeting internazionali. È stato rappresentante italiano nel Foro Consultivo di un’Agenzia Europea e funzionario del Ministero della Salute. È autore di oltre 120 pubblicazioni nazionali e internazionali.

Gli chiediamo: si ripetono sempre più spesso avvistamenti di lupi anche nel nostro territorio. Possiamo dire che la loro presenza è ormai acclarata?

«Certo, e abbiamo anche dati abbastanza precisi: in Italia si stima la presenza di 3.300 esemplari, di

AMBIENTE

Belluzzi: «Il lupo rimane un predatore pericoloso»

cui 950 nell’arco alpino, che poi scendono anche nella nostra pianura. Sono invece 23mila in tutta Europa. Nelle nostre aree umide sono presenti alcune colonie, ma va specificato che questi animali sono lupi di fatto ma in realtà frutto di incroci con cani. Si pensi che il lupo tradizionalmente pesa sui 30 kg, mentre un esemplare recentemente ucciso in Trentino era di 48 kg».

Il lupo è un animale autoctono, in quanto nell’Ottocento era presente in pianura padana, poi eliminato dalla caccia fino alla recente ricolonizzazione favorita dalle condizioni propizie, dalla conformazione del territorio

alla presenza di fauna selvatica come nutrie, cinghiali e caprioli, assenti qualche decennio fa. Non è in fondo il suo un ritorno “naturale”?

«Cer to che lo è, non si è potuto toccare e quindi si è riprodotto, tanto che da poche colonie di esemplari oggi il numero è salito parecchio».

Chi difende la presenza del lupo sostiene che non ci sono casi recenti di attacchi all’uomo, nemmeno da parte di branchi. Perché dunque temere la sua presenza? «È un animale cresciuto in modo rapido negli ultimi 30 anni, tutelato dalla Convenzione di Berna che lo aveva definito come animale

Cooperativa Agricola Aurora Viadana (MN) Via Alessandro Volta, 34 345 9399156

BELLUZZI

«In Italia si stima la presenza di 3.300 esemplari, di cui 950 nell’arco alpino, che poi scendono anche in pianura. Sono lupi di fatto ma in realtà frutto di incroci»

“strettamente protetto”. In questi ultimi anni la questione è stata riportata all’esame della stessa Convenzione che ha declassato il lupo in “protetto”, eliminando lo “strettamente”, il che ha permesso ad esempio alla Provincia di Trento di abbattere, a 2.800 metri di altezza a pochi passi da un sentiero di passaggio, l’esemplare che ho citato prima, che era stato monitorato già in 31 attacchi ad animali che erano al pascolo nelle malghe della Val Venosta. In Trentino il tempismo del presidente è stato propizio per evitare forse un caso di sicurezza pubblica; l’abbattimento dell’animale infatti, sicuramente incrociato come dimostra la sua stazza, ha riscosso il plau -

so della popolazione. Un sondaggio dell’Istituto Provinciale di Statistica tra la popolazione residente, pubblicato pochi giorni dopo, ha riportato il 72% di consenso sull’operazione, l’87% sulla regolamentazione degli abbattimenti e l’86% sulla prioritaria tutela degli alpeggi e delle aziende di allevamento. Una significativa stramaggioranza silenziosa, con a cuore il benessere della popolazione e degli animali autoctoni; in questo caso il buon senso ha prevalso. Anche dalle nostre parti d’altronde è stato avvistato un lupo con in bocca i resti della carcassa di un vitellino sventrato in un’azienda agricola».

Quindi lei è favorevole all’abbattimento controllato?

«Cer tamente: ci sarà comunque una procedura per cui l’abbattimento potrà essere chiesto sulla base di determinate caratteristiche: la presenza e altri criteri da rispettare. Non potrà certo essere consentito l’abbattimento tout court, e nemmeno il bracconaggio: già negli anni scorsi sono stati abbattuti lupi nei cui corpi sono poi stati trovati chiodi e lame che erano stati posizionati dai bracconieri».

Anche sulle nostre montagne la presenza dei lupi è in grande crescita, dopo che la specie in Italia si era quasi estinta. Lo stesso dicasi per altre specie, in particolare l’orso. È soprattutto il turismo a risentirne, dato l’allarme provocato per chi ama frequentare i sentieri montani. Che fare?

«Sull’aspetto comportamentale non sono un esperto, ma certamente se ci si trova davanti a un animale selvatico di grossa taglia non bisogna né affrontarlo né correre. L’uomo deve imparare a conviverci, e serve comprendere che l’animale non va disturbato, soprattutto se difende la sua cucciolata, che in fondo è il criterio più rilevante da considerare».

SERVIZI

• Lavori forestali

• Piantamento

• Trattamenti

• Discature

• Cavatura o macinatura dei ceppi

• Sfibratura forestale

• Aratura da scasso

Acquisti sul web e raggiri telefonici: tre vittime CRONACA

ISTRUZIONE

Quattro denunciati in tre episodi distinti al Cremona Po.

Truffe e furti: gran lavoro per la Polizia

Malviventi in azione nelle ultime ore, il che ha costretto gli agenti della Polizia ad una serie di interventi.

FUR TI IN NEGOZIO

Martedì pomeriggio le Volanti della Polizia di Stato di Cremona hanno denunciato una cittadina italiana di 21 anni, residente fuori città e con precedenti, per il reato di tentato furto aggravato.

La donna aveva tentato di sottrarre un capo di abbigliamento da un negozio del centro commerciale Cremona Po, venendo però individuata dalla vigilanza privata e poi  bloccata grazie al tempestivo intervento sul posto di un equipaggio delle Volanti della Questura di Cremona che provvedeva a restituire la merce sottratta al titolare dell’esercizio commerciale, denunciando la cittadina italiana.

Nei confronti della donna è stata altresì adottata la misura di prevenzione del “Foglio di via” dalla città di Cremona per un anno.

Il giorno dopo, mercoledì, le Volanti hanno denunciato tre cittadini stranieri per due distinti tentativi di furto avvenuti sempre presso il centro commerciale Cremona Po. Il primo, un cittadino marocchino senza fissa dimora, aveva tentato di sottrarre alcuni generi alimentari da un supermercato, venendo però individuato dalla vigilanza privata e poi  bloccato grazie al tempestivo intervento sul posto di un equipaggio della Questura.

Gli altri due stranieri, una coppia di cittadini rumeni residenti in città e privi di precedenti, avevano invece cercato di sottrarre capi di abbigliamento da un negozio sempre

del centro commerciale. Dopo essere stati intercettati dalla vigilanza privata, gli Agenti delle Volanti hanno altresì accertato che gli stessi soggetti avevano già perpetrato un altro furto poco prima ai danni di un altro negozio di abbigliamento. Tutta la merce sottratta è stata restituita ai titolari degli esercizi commerciali dagli Agenti di Polizia, che denunciavano tutti e tre gli stranieri per tentato furto.

TRUFFE

A seguito di mirate indagini, la Polizia ha individuato e denunciato un cittadino italiano di 46 anni, residente in provincia di Vicenza, per una truffa ai danni di un cittadino cremasco, nell’ambito della compravendita di una autovettura. Quest’ultimo aveva messo in vendita la propria autovettura, una Mercedes-Benz GLE 300 D, tramite la piattaforma “Facebook Marketplace”. Dopo aver concordato il prezzo di vendita pari a 31.500 euro, l’acquirente si era presentato all’appuntamento e aveva consegnato un assegno circolare apparentemente regolare, poi rivelatosi privo di copertura. Gli immediati accertamenti consentivano di identificare il presunto responsabile, già gravato da precedenti reati contro il patrimonio e di localizzare il veicolo sul territorio sloveno, grazie anche ai sistemi di localizzazione installati dalla casa costruttrice. Attivate le procedure di cooperazione internazionale,  l’autovettura è stata rintracciata dalla Polizia estera, che constatava anche l’avvenuta alterazione della targa.

Veniva pertanto emesso un provvedimento di sequestro preventivo; l’autore della truffa è stato denunciato in stato di libertà e nei suoi confronti è stata altresì adottata la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Cremona per tre anni.  L’autovettura sarà restituita al legittimo proprietario. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Cremona ha denunciato per il reato di truffa aggravata, due cittadini italiani ritenuti responsabili di distinti episodi criminosi, in entrambi i casi truffe perpetrate attraverso piattaforme online e contatti telefonici fraudolenti. Nel primo episodio, un giovane italiano, interessato all’acquisto di un mezzo agricolo pubblicizzato su un sito di compravendita, veniva indotto a versare una caparra di 500 euro tramite bonifico istantaneo, dopo aver definito i dettagli della trattativa con il presunto venditore che, dopo aver incassato la somma e fissato un appuntamento per la consegna del mezzo, non si era presen -

tato, rendendosi irreperibile. Le attività investigative hanno consentito di identificare l’autore della truffa, cittadino italiano, di 50 anni, residente a Milano, con numerosi e recenti precedenti. Il  secondo episodio riguarda una più articolata truffa ai danni di un altro giovane italiano, indotto in errore attraverso una sequenza di contatti telefonici fraudolenti. La vittima era stata contattata da un sedicente operatore bancario, che segnalava presunte operazioni sospette sul conto corrente e, successivamente, da un falso operatore di Polizia che prospettava la necessità di effettuare verifiche investigative in merito alle transazioni segnalate, convincendo la vittima ad effettuare un bonifico di 7.350 euro. Anche in questo caso alla Squadra Mobile è stato possibile rintracciare l’autore, cittadino italiano di 20 anni, residente in provincia di Roma, con precedenti per reati contro il patrimonio, che è stato pertanto denunciato per truffa aggravata.

Progetto con le scuole per la guida sicura

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico, stanno volgendo a conclusione anche tutti i progetti che avvicinano il mondo dei giovani alla disabilità. In particolare, il progetto “Guido sicuro responsabilmente” ha visto la collaborazione tra alcune classi del Liceo Sportivo Itis Torriani, il Rotary Club Cremona, la Polizia Stradale, la Croce Rossa, Ats Val Padana e la squadra di tennis in carrozzina della Canottieri Baldesio. Obiettivo del progetto la sensibilizzazione dei ragazzi neo patentati o in procinto di conseguire la patente di guida ad una guida responsabile, libera da alcol droghe e distrazioni con il cellulare, che provocano alterazioni sensoriali. La presentazione della Polizia Stradale di Cremona di casi concreti e drammatici di incidenti stradali e l’esperienza della Croce Rossa Italiana che ha introdotto casi veri di soccorso, si sono unite a test sviluppati con Ats Val Padana e alla testimonianza dei tennisti in carrozzina che hanno parlato della loro esperienza di disabilità, frutto spesso di incidenti stradali. Alle presentazioni in aula sono seguite prove pratiche in palestra, che sono proseguite presso il palazzetto della Canottieri Baldesio per ospitare gli studenti del Torriani che volevano approfondire la conoscenza della disciplina spor tiva paralimpica.

Vi piace la canzone che state ascoltando? E se vi dicessero che l’autore non è un umano, ma un programma di intelligenza artificiale? Tra gli ambiti interessati dall’uso e abuso di questa tecnologia, la musica non poteva mancare.

IL DILAGARE DELLA MUSICA

GENERATA DALL’IA

“AI, AI, cosa mi fai!”: la tentazione di canticchiare il brano di Dargen D’Amico è forte. Restiamo in tema e prendiamo alcuni dati forniti da Deezer, un sito simile a Spotify, nato in Francia e ora internazionale: sulla piattaforma musicale ogni giorno vengono caricati 75mila brani prodotti dall’intelligenza artificiale (IA), cioè il 44% del totale, con un ritmo in crescita sostenuta (un anno fa erano “solo” 10mila). Deezer non si limita a fornire questi dati: illustra anche le proprie contromisure. Oltre che informativa, la comunicazione ha una funzione promozionale: è contestuale al lancio del programma di rilevamento della musica generata dall’IA messa a punto dalla piattaforma stessa; grazie al software, frutto a sua volta dell’IA (o, meglio, di un sistema di “deep learning”), l’85% di quella “musica artificiale” viene rilevata, segnalata e demonetizzata. Concedendosi un paragone, è un po’ come le due Americhe che - citiamo il dizionario dei film “Morandini” - si confrontano nel film Platoon: quella buona che fa giustizia di quella cattiva. Ma, del resto, anche queste righe sono state verificate dall’IA: e chi riesce più a farne a meno?

QUASI NESSUNO RICONOSCE

LA MUSICA “ARTIFICIALE”

Al di là di un tale sistema di rilevazione dell’IA, per gli autori resta concreta la prospettiva di perdi-

La musica creata con l’IA ormai invade le piattaforme

Sul sito Deezer ogni giorno vengono caricati 75mila brani prodotti dall’intelligenza artificiale, che rappresentano il 44% del totale. Per individuarli, Deezer ricorre... all’IA

te significative: sempre Deezer stima una riduzione del 25% dei compensi, ossia 4 miliardi di dollari all’anno. La piattaforma illustra poi i dati di un’indagine internazionale che ha commissionato, la quale ha coinvolto 9mila persone in 8 Paesi (Usa, Uk, Giappone, Canada, Brasile, Francia, Olanda e Germania). Ne emerge che gli utenti non siano quasi mai in grado di distinguere la musica umana da quella artificiale: il 97% delle persone non ne riconoscerebbe la differenza, sicché è probabile che ci riescano giusto i professionisti e i più appassionati. Al contrario,

l’80% del campione ritiene che la musica interamente generata dall’IA dovrebbe essere segnalata come tale. Inoltre, il 73% crede che una piattaforma debba dichiarare se permette lo streaming di musica artificiale. Infine, poco più della metà degli inter vistati (il 52%) è convinta che la musica “artificiale” sulle piattaforme di streaming nemmeno dovrebbe finirci.

BREVETTARE

LA PROPRIA VOCE

Anche un’altra categoria che usa la voce come proprio strumento di lavoro si sente da tempo messa

a rischio dall’IA; parliamo dei doppiatori. Recentemente, una voce molto nota al pubblico italiano, Luca Ward (da Russell Crowe a Hugh Grant a Samuel L. Jackson ) ha registrato la propria voce come marchio. Come spiega a Raffaella Serini in un’intervista a Wired , il doppiatore l’ha fatto rivolgendosi al suo studio legale e spendendo relativamente poco, 1.0001.500 euro circa. Commentando su Domani il caso Ward, Damiano D’Agostino ha ricordato che pochi mesi fa l’attore Matthew McConaughey ha depositato un marchio legato alla sua persona,

così da tutelare la propria immagine da usi impropri, in particolare artificiali”. Sempre a D’Agostino, il presidente dell’Associazione nazionale attori e doppiatori, Daniele Giuliani , ha affermato che “quello dei brevetti è un mercato molto tutelato” e che “la scelta di Ward apre un’altra strada interessante per proteggerci dai deepfake”.

INDUSTRIA MUSICALE, IL CONTRATTACCO È IN ATTO Ma torniamo alla musica. Quello citato è solo uno dei molti episodi che ha visto muoversi schiere di artisti e autori per arginare l’avanzata dall’IA. Sono passati già due anni da quando la Artist Rights Alliance - associazione no-profit che tutela i diritti degli artisti - ha pubblicato una lettera aperta, indirizzata alle maggiori società tecnologiche e responsabili dei programmi di IA, firmata da oltre 200 ar tisti, tra i quali Billie Eilish , i Pearl Jam, Nicki Minaj Katy Perry Elvis Costello , gli eredi di Frank Sinatra e Bob Marley , e molti altri. Nella lettera, alcune pratiche legate all’I A venivano definite “un assalto alla creatività umana (…) che andrebbe fermato”. Ma si potrebbe tornare ancora più indietro: nel marzo del 2023, la Recording Academy (che assegna i Grammy) e la Sag-Aftra (sindacato che riunisce circa 160mila persone legate al mondo dello spettacolo) hanno lanciato l’Human Artistry CampAIgn - insieme ad altre importanti organizzazioni musicali - a sostegno dei diritti dei creativi umani. Una presa di posizione che sta dando certamente dei risultati: sul piano legislativo sono ormai diverse le misure che cercano di tutelare il diritto d’autore. Basterà? Certo, tornando al brano di Dargen D’Amico, non gli si può dar torto: la vera notizia, oggi, è “che certe cose non puoi ancora farle con l’AI”.

1 Maggio 2011: uomini del Seal Team Usa penetrano nel covo del leader di Al-Qaeda

Operazione nella notte: ucciso bin Laden

Alle 23.00 (ora locale) del 1° maggio 2011 due elicotteri Black Hawk e tre Chinook da trasporto - di rinforzo - decollano da Jalalabad, in Afghanistan, diretti ad Abbottabad, Pakistan. A bordo dei Black Hawk ci sono il Seal Team Six (23 uomini delle forze speciali), un interprete e un cane da combattimento. Antefatto: l’11 settembre 2001 due aerei di linea si schiantano contro le Torri Gemelle a New York, un terzo contro il Pentagono e un quarto precipita in Pennsylvania. Responsabili sono gli uomini di Al-Qaeda, organizzazione terroristica che vede nell’Occidente il proprio nemico; al vertice c’è il saudita Osama bin Laden . Al-Qaeda è protetta dal regime islamico radicale dei Talebani in Afghanistan. In alleanza con le forze locali ribelli, gli Usa occupano Kabul e costringono bin Laden ad asserragliarsi nelle grotte di Tora Bora. Appoggiati dall’aviazione Usa, gli afgani danno l’assalto ma non riescono a catturarlo; bin Laden scompare. Negli anni, la lotta ad Al-Qaeda prosegue, ma bin Laden resta latitante. Nel 2010, la svolta: la Cia localizza il messaggero di bin Laden, Abu Ahmed al-Kuwaiti . Possiede un piccolo complesso residenziale in Pakistan, ad Abbottabad, località di villeggiatura e sede dell’Accademia militare pakistana. Il luogo è sospetto: muri di cinta sovrastati da un filo spinato; balconi schermati da parapetti; nessun visitatore ammesso e spazzatura bruciata nel cortile. Vi abitano le famiglie di Abu Ahmed e del fratello. Dalle immagini satellitari si scopre che una terza famiglia abita il complesso senza mai uscirne. Un uomo, soprannominato “il Camminatore”, ogni giorno passeggia in giardino: altezza e andatura corrispondono a

Lo

Osama Bin Laden e Ayman Al-Zawahiri, che gli succedette a capo di Al-Qaeda e fu ucciso da un drone Usa nel 2022 in Afghanistan, in una foto del novembre 2001

2022

DRONE UCCIDE ANCHE IL SUO SUCCESSORE AL-ZAWAHIRI

quelle di bin Laden. Sul tavolo del presidente Barack Obama arriva la proposta di bombardare il complesso con un drone, ma l’ipotesi è scartata: si rischiano vittime collaterali e di non avere prove dell’uccisione di bin Laden; bisogna inviare dei soldati. I 23 Seal designati si addestrano più di cento volte su una riproduzione in scala reale del complesso di Abbottabad. C’è un rischio in più: il Pakistan, ritenuto inaffidabile, non è stato avvertito, sicché gli elicotteri devono attraversare 260 chilometri in territorio ostile. L’operazione “Lancia di Nettuno” parte comunque. Raggiunto il luogo, uno dei due elicotteri precipita nel complesso: in pochi minuti la notizia circola sui social; la missione rischia di fallire. Nonostante lo schianto, non ci sono feriti; intanto, è arrivato il secondo elicottero. I commilitoni all’interno fanno entrare gli altri dal cancello carraio. Pochi secondi e sono nell’edificio. La corrente viene fatta saltare: un vantaggio per i soldati, dotati di visori. In 20

Lui è Tom Allen, 31 anni, e ha aperto il fuoco alla cena del presidente Trump e dei corrispondenti della Casa Bianca. Un’operazione sguaiata che ha mosso dubbi sulla ricostruzione del fatto

minuti, racconta il Seal Robert O’Neill nel documentario Netflix “American Manhunt”, vengono uccisi Abu Ahmed, suo fratello e la moglie di quest’ultimo (frappostasi come scudo umano); al secondo piano viene ucciso Khalid figlio di bin Laden. Al terzo, O’Neill irrompe in una stanza e si trova davanti bin Laden: «Era lui. Non dava segni di resa; era un pericolo per me e per l’intera squadra: doveva morire». A Washington arriva il messaggio in codice: “Geronimo, Ekia (cioè, nemico ucciso in azione)”. Arriva un terzo elicottero di rinforzo ma non c’è più tempo da perdere: due caccia pakistani si sono alzati in volo per intercettarli. Seguono 90 minuti di tensione; poi, il sollievo: gli elicotteri rientrano in Afghanistan. È ancora il 1° maggio a Washington quando, alle 23.35, Obama annuncia al mondo che bin Laden è stato ucciso: «Giustizia è stata fatta», scandisce. Dopo le esequie musulmane sulla portaerei Carl Vinson, il corpo di bin Laden avvolto in un lenzuolo bianco viene gettato nel Mare Arabico.

L’ex igienista dentale era stata condannata a 3 anni e 11 mesi di reclusione, cancellati dalla grazia ricevuta dal Presidente della Repubblica Mattarella per poter seguire un figlio adottivo malato. Un’inchiesta del Fatto Quotidano ha però fatto emergere for ti perplessità sulla vicenda, tanto che dal Quirinale è par tita una richiesta al Ministero della Giustizia (che poi ha rimpallato le responsabilità sulla Procura Generale e via a scendere) per fare piena luce. Si attendono novità.

«Ciao, non sei in anticipo di un giorno?»

Sono venuto a trovarti stasera perché in occasione della Giornata del Lavoro il giornale esce un giorno prima «Perché, il tuo è un lavoro?»

Tecnicamente sì, perché ci sono dei benefattori che mi pagano per farlo, anche se qualche grande giornalista del passato era d’accordo con te. Diciamo che se fai un’attività con passione, resta un lavoro ma non è un peso

«Oggi la gente non compra più i giornali di carta»

Certamente i giovani leggono meno su carta, ma il Piccolo non va comperato, è gratis, come lo è (quasi sempre) vedere l’informazione in tv o sentirla alla radio o leggerla sullo smartphone

«Ma quando hai iniziato a fare il giornalista c’era già l’intelligenza artificiale?»

Ma non dire sciocchezze, Pericle. Era già tanto che avessimo i computer «Dici davvero?»

Altroché. Erano i primi anni Novanta, e tanti ancora lavoravano in redazione con le macchine da scrivere «Con cosa?»

Erano strumenti che funzionavano più o come come i computer, nel senso che digitavi su una tastiera, ma l’azione era meccanica: il dito spingeva forte e provocava l’impressione delle lettere su un foglio di carta. Noi avevamo i computer ma tutti i collaboratori arrivavano in redazione e ci consegnavano fogli battuti a macchina che poi noi dovevamo riscrivere col computer. Se poi c’era qualche inviato che doveva consegnare l’articolo in poco tempo, era necessario che qualcuno raccogliesse il suo racconto al telefono

«Ma non era più comodo usare lo smartphone?» Non esisteva, come te lo posso dire?

«Ma eravate nell’età della pietra. Schiacciavate davvero dei tasti per stampare le lettere una per una su un foglio?»

Cer to, e non solo. Quando nei primi anni Duemila, era il 2002, feci l’esame di stato per diventare giornalista professionista a Roma, era obbligatorio usare ancora quelle dannate macchine da scrivere portatili: io dovetti imparare a farlo solo per passare l’esame. Solo nel 2008, finalmente, l’Ordine dei giornalisti ha consentito l’uso del computer. Era davvero un incubo, anche perché spesso funzionavano male, e per cancellare una lettera non bastava certo cliccare un tasto: serviva “sbianchettare” il foglio con dei nastri speciali. Insomma, roba dell’altro secolo. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

scatto della settimana
Nicole Minetti

IN BREVE

Ieri pomeriggio i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno svolto un incisivo servizio straordinario di vigilanza sull’intero territorio casalasco. Dalle 14 alle 20 è stata rafforzata la vigilanza sulle aree residenziali per il contrasto ai reati, con l’impiego di 7 pattuglie e 14 militari, anche in abiti civili. Controllate 232 persone e 154 veicoli: denunciato per evasione uomo di 27 anni.

Pellegrinaggio al Santuario

È in programma per sabato prossimo, alle 19.45, un pellegrinaggio fino al Santuario della Madonna della Fontana. Ritrovo presso la Cascina Gardinazzi di Camminata. L’arrivo al santuario, dove sarà celebrata la messa, è previsto per le 20.45. L’edificio sacro sarà aperto dalle 20 per accogliere chi non potrà partecipare alla camminata. Ci sarà la possibilità di tornare alle proprie autovetture tramite il servizio navetta.

Festa della mamma al Maffei

Saranno festeggiate tutte le mamme sabato prossimo all’oratorio “G. Maffei” con una cena comunitaria alle 20 al costo di 20 euro (vino e bibite a parte). Adesioni entro il 5 maggio presso don Arrigo Duranti (333-2236471). È prevista una conviviale anche all’oratorio di Vicobellignano. L’appuntamento è per domenica 10 alle 12.30 con adesioni in oratorio. A Vicobellignano saranno festeggiati pure gli anniversari di matrimonio.

Castelponzone, Borgo in festa

Domenica 3 maggio a Castelponzone sarà “Primavera nel borgo”. La manifestazione è promossa da “Le Castelline del Borgo” col patrocinio del Comune di Scandolara Ravara. Alle 10 è in programma la “Camminata di primavera”, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione “Stelle sulla Terra”. Si proseguirà alle 14.30 coi laboratori per i bambini. Alle 15.30 momenti di animazione, truccabimbi e bolle di sapone.

Visite alla chiesa di San Rocco

Nel territorio di Casalmaggiore il mese mariano si aprirà stasera alle 21 nel piazzale della chiesa di San Rocco. Qui sarà recitato il rosario e verrà celebrata la messa. A proposito dell’edificio sacro ai piedi dell’argine maestro si ricorda che domenica, alle 11 e alle 16, si potrà partecipare alle visite guidate a cura dell’architetto Gabriele Pezzini che ha coordinato gli interventi di restauro degli scorsi anni. Prenotazioni: 333-4616869. La chiesa di San Rocco potrà essere visitata, con l’architetto Marco Orlandi , anche il prossimo 6 giugno alle 16 nell’ambito della rassegna “Provincia barocca” promossa dal Museo Diotti.

L’iniziativa di Rotary Club Cop e San Vincenzo è stata presentata ieri sera in Consiglio comunale

Anche a Casalmaggiore il pasto sospeso

Sulla scorta della positiva esperienza di Cremona, dove sono stati raggiunti risultati straordinari, anche a Casalmaggiore il Rotary si accinge a proporre il “pasto sospeso”. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, è stata presentata ieri sera in apertura del consiglio comunale.

Spieghiamo subito che il pasto sospeso deriva il proprio nome dall’abitudine napoletana del caffè sospeso: e dunque chi si reca in un ristorante o in un negozio ha la possibilità di donare una cifra che può essere di 2 o di 5 euro, che sarà poi consegnata ai volontari dell’associazione San Vincenzo de Paoli, che a Cremona preparano pasti nella mensa per i bisognosi o offrono pacchi alimentari, e a Casalmaggiore, non essendoci una mensa strutturata, allestiranno pacchi da consegnare a chi ne facesse richiesta. Già oggi la San Vincenzo di Casalmaggiore distribuisce oltre 2.500 pacchi-pasto all’anno, seguendo circa 140 famiglie costantemente. E a proposito di richiesta, come afferma il direttore della Caritas cremonese don Pierluigi Codazzi , purtroppo ogni anno è in costante aumento, tanto che il

SOSTENIBILITÀ

pasto sospeso ha consentito di far fronte a un’emergenza che altrimenti sarebbe stato difficile affrontare. Ad illustrare il pasto sospeso nella sala consigliare sono stati il presidente del Rotary Club Fabio Araldi e il suo successore Daniel Damia e la presidente della San Vincenzo Maria Grazia Bottoli

A breve dunque anche a Casalmaggiore e dintorni sarà possibile per i clienti che escono a cena o vanno a fare shopping acquistare un ticket di 2 o 5 euro che si trasformerà in un pasto offerto a chi ne ha bisogno. Basterà verificare la presenza, all’ingresso del negozio, del logo del pasto sospeso per attivare una importante rete di solidarietà. Come funzionerà nella pratica

Cer, un concorso per il logo

C’è tempo fino al 30 ottobre per aderire al concorso di idee “Un logo per l’energia condivisa” a cura della Fondazione Cer Casalasco Viadanese Ets. “La Fondazione - si legge nel documento della Cer - bandisce un concorso grafico volto alla creazione del proprio logo ufficiale. L’iniziativa intende coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione dell’identità visiva della Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) promuovendo i valori della sostenibilità ambientale, della cooperazione territoriale e dell’innovazione energetica. Il logo dovrà identificare la Fondazione in tutte le sue attività garantendone riconoscibilità, visibilità e un forte legame con il territorio del Ca-

salasco e del Viadanese”. Il concorso è riser vato agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, i cui plessi sorgono nel territorio della Cer locale. È ammessa la partecipazione sia di singoli studenti che di intere classi. Il logo dovrà avere le dimensioni di 20x20 centimetri ed essere semplice e immediato. I partecipanti potranno inviarlo all’indirizzo cer.casalascoviadanese@pec.it o consegnarlo alla segreteria della Fondazione presso il Comune di Viadana. Il vincitore sarà individuato tramite una votazione online (30%) e la valutazione di una commissione interna (35%) e di una commissione tecnica esterna (35%). Oltre al primo premio sono previste altre due

l’iniziativa? Ad ogni esercizio convenzionato verrà fornito gratuitamente un kit composto da blocchetti di tagliandi con ricevute numerate, vetrofanie, materiale divulgativo, adesivi e giochi per bambini. Il cittadino che farà l’offerta riceverà una ricevuta numerata a prova del versamento, una volta al mese i volontari passeranno per i ristoranti e i negozi ritirando l’altra parte della ricevuta assieme alla somma totale raccolta, che consegneranno alla San Vincenzo per la preparazione dei pacchi alimentari. Per garantire la trasparenza, su un sito web verrà aggiornato mensilmente il numero delle donazioni raccolte da ogni punto vendita convenzionato.

L’iniziativa a Casalmaggiore allargherà la rete solidale

grazie alla preziosa opera di Claudio Bodini , protagonista della splendida esperienza cremonese, anche se i numeri di Cremona non potranno certo essere raggiunti: in due anni di pasto sospeso sono stati raccolti 60mila euro, pari a 12mila pasti: 21.485 euro sono stati raccolti nei ristoranti, 20.670 nei negozi e 18.250 grazie a donazioni varie. Casalmaggiore è più piccola, ma siamo certi che saprà rispondere al meglio come sempre avvenuto quando si parla di solidarietà. Sarà importante dunque in primis che tanti esercizi commerciali diano la loro adesione all’iniziativa: verranno contattati dai volontari, ma chi volesse può anche rivolgersi da subito alla mail rotarycop@gmail. com, o al numero 338-4146293.

menzioni di merito. Anche questo concorso testimonia il dinamismo della Cer Casalasco Viadanese che raccoglie consensi crescenti. «Abbiamo superato i cento soci - ci dice il presidente Damiano Chiarini - e a questo traguardo hanno contribuito gli sportelli allestiti presso l’oratorio di Cicognara e nella casa parrocchiale di via Parazzi a Viadana. Resteranno aperti fino al 9 maggio». Nel corso della recente assemblea dei soci ( nella foto sopra) Chiarini ha riassunto coi numeri lo stato della Fondazione:

«Il risultato più eclatante arriva dall’approvazione da parte del Gse della configurazione Viadana-Pomponesco: la condivisione dell’energia genera oggi un fondo di solidarietà di 60mila euro annui con un potenziale a pieno regime stimato in 230mila euro. Le proiezioni per le altre aree confermano la crescita: Casalmaggiore -Sabbioneta-Rivarolo del Re con un potenziale di 120mila euro annui e Commessaggio-Marcaria con un potenziale di 50mila euro all’anno». Guido Moreschi

Denunciato dai Carabinieri
A sinistra l’iniziativa a Cremona. Sopra il logo

iniziare

Devicenzi torna in pista per nuovi record

Andrea Devicenzi non si ferma mai: mentre si accinge ad affrontare una delle prove più dure della sua carriera già ricca di imprese al limite, già si prepara a disegnare nuovi confini. Partiamo proprio dalle ultime novità, vale a dire quello che sarà il terzo grande progetto del 2026: il tentativo di 10 nuovi Guinness World Records e 10 record mondiali paralimpici sulle 24 ore, in outdoor. Un’impresa che si svolgerà il 12 e 13 settembre prossimi su “La Pista” dell’Autodromo di Arese, dalle ore 17 di sabato alle ore 17 di domenica. Perché Arese? È lui stesso a spiegarlo sulla sua pagina web: “Non è una coincidenza. La direzione de “Il Centro”, uno dei centri commerciali più importanti d’Italia e d’Europa, gestore del circuito dove si svolgeranno le 24 ore, ha voluto abbinare i 10 record al proprio decimo compleanno. Un’intuizione che trasforma un evento atletico in qualcosa di più

AGROALIMENTARE

Casalasco

grande: la celebrazione di due storie che crescono insieme, quella di un centro che continua a crescere e quella di un atleta che non smette di ridefinire i propri limiti”.

La scelta ha anche motivazioni tecniche: “Il circuito di Arese ha caratteristiche uniche per questo tipo di impresa: circa tre minuti per giro, un saliscendi leggero di circa 4 metri, che rende lo sforzo più reale rispetto a una pista piatta, con soli due cambi di direzione per giro. Ho già completato tre test ufficiali”.

Chi segue Andrea sa che proprio

un anno fa, a Palma de Mallorca, aveva stabilito 10 Guinness World Records percorrendo oltre 600 km in 24 ore, ma allora la pista era indoor, mentre ad Arese è scoperta, quindi con condizioni incomparabili.

Devicenzi ha presentato il nuovo progetto proprio al “Centro” ( nella foto ), accompagnato da due biciclette: quella con cui ha compiuto l’impresa spagnola e quella con cui ha fatto le prove ad Arese e soprattutto che lo accompagnerà lungo i 3.200 km del progetto “Alla scoperta dei 4 elementi”.

E veniamo proprio alla prova ormai imminente: dal 13 maggio al 21 giugno l’atleta e mental coach di Martignana percorrerà lo Stivale da Sanremo all’Etna, 35 tappe attraverso 15 regioni italiane, con un dislivello complessivo che equivarrà a scalare l’Everest quattro volte. Come immaginabile, la presentazione nel centro commerciale di Arese ha suscitato interesse e curiosità da parte dei clienti, ma l’incontro più suggestivo lo racconta lo stesso Andrea: “Il momento che porterò con me più a lungo è stato un incontro in particolare. Un ragazzo, amputato alla gamba destra come me, mi si è avvicinato titubante, quasi volesse fare una domanda ma non trovasse le parole. Poi le ha trovate, ne è nato un lungo discorso e alla fine se ne è andato con qualcosa di diverso da come era arrivato: il coraggio e lo stimolo per iniziare». Come si vede, ci sono imprese e imprese, e quelle di Andrea Devicenzi solo in parte vanno inserite nel capitolo “agonismo”.

a Tuttofood: in primo piano filiera integrata e nuovi prodotti

Casalasco, Gruppo agroalimentare leader nella selezione, coltivazione, trasformazione del pomodoro da industria, confezionamento e commercializzazione dei suoi derivati, sarà tra i protagonisti della prossima edizione di Tuttofood (Hall 7 Stand E01), la fiera internazionale di riferimento per il settore agroalimentare, in programma a Fiera Milano dall’11 al 14 maggio. Un appuntamento strategico per il Gruppo, che conferma la propria presenza in una manifesta-

zione sempre più orientata all’internazionalità, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con operatori globali e valorizzare il proprio modello di filiera agroalimentare certificata, basata sulla coltivazione di pomodoro da industria, legumi e, più recentemente, anche basilico. Protagonisti in fiera i brand del Gruppo: Pomì, De Rica, Pummarò e Tomato al Gusto, tutti espressione di un por tafoglio in continua evoluzione, capace di rispondere alle esigenze di mercati diversi.

VEICOLI TRASPORTO DISABILI

• CON PIANALE RIBASSATO

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VEICOLI TRASPORTO E PER GUIDA DISABILI CON ALLESTIMENTI SPECIALI:

FIAT • VOLKSWAGEN • MERCEDES • PEUGEOT OPEL • CITROEN • FORD • RENAULT

Crema (CR) | Via Giorgio De Chirico 10 Tel: 0373/203730 | Email: info@allestimenti-disabili.it

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Attracchi da valorizzare Piloni incontra i sindaci

Rilanciare e valorizzare gli approdi fluviali sul Po, a partire da quelli di Motta Baluffi e San Daniele Po, per sviluppare un turismo dolce e sostenibile legato al fiume e al territorio. È l'obiettivo che è stato al centro dell'incontro con l’assessore al Territorio, Sistemi verdi e membro del comitato interregionale dell’Aipo Gianluca Comazzi , promosso dal consigliere regionale del Partito Democratico  Matteo Piloni , insieme ai sindaci di Motta Baluffi, Antonietta Premoli , e di San Daniele Po, Simone Cadenazzi «Il fiume Po è una risorsa straordinaria per il nostro territorio, ma ha bisogno di infrastrutture agibili e sicure per trasformare il suo potenziale in opportunità concrete - ha dichiarato Piloni -. L’incontro è stato utile per avviare un’interlocuzione con Regione Lombardia con l’obiettivo di valorizzare due attracchi strategici. In particolare l’approdo di Motta Baluffi, oggi inutilizzato, può essere riaperto e diventare un punto di riferimento per il turismo fluviale, mentre quello di San Daniele Po, già in funzione, ha margini di sviluppo soprattutto per quanto riguarda le aree vicine e i ser vizi collegati. Abbiamo inoltre concordato di aggiornarci a fine maggio.

MOTTA BALUFFI
Casalasco nella edizione 2025 di Tuttofood

L’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale è una somma di denaro che il locatore deve corrispondere al conduttore, in determinati casi, quando termina una locazione ad uso diverso dall’abitativo (negozi, bar, ristoranti, farmacie, uffici aperti al pubblico, ecc.). Serve a compensare il valore della clientela che il conduttore ha creato nel tempo nei locali: se il rapporto si chiude per iniziativa del locatore, la legge evita che quest’ultimo possa “subentrare” nell’avviamento senza riconoscere alcun ristoro economico.

L’indennità è dovuta quando la locazione termina per volontà o iniziativa del locatore (disdetta, diniego di rinnovo, recesso del locatore) e non per inadempimento o recesso del conduttore e nei locali si svolge un’attività con contatto diretto con il pubblico degli utenti o dei consumatori. Rientrano in questa categoria, ad esempio, negozi al dettaglio, bar, ristoranti, pizzerie, lavanderie, agenzie immobiliari ecc. Un punto importante: se il locatore propone il rinnovo solo a condizioni molto più gravose (ad esempio raddoppio del canone e della cauzione) e il conduttore non accetta, il contratto non si considera cessato “per fatto del conduttore”. In questo caso il diritto all’indennità resta, perché è il locatore ad aver voluto cambiare in modo radicale le condizioni del rapporto. Allo stesso modo, il fatto che il conduttore riduca o cessi l’attività prima della scadenza non fa automaticamente perdere l’indennità, se la mancata prosecuzione della locazione è comunque riconducibile alla scelta del locatore di non proseguire il contratto. L’indennità non è dovuta tra l’altro, quando: la locazione si scioglie per inadempimento del conduttore, ad esempio per mancato pagamento dei canoni; è il conduttore a dare disdetta o a recedere dal contratto; il conduttore trasferisce l’attività in locali di sua proprietà; nei locali si svolge un’attività professionale (studio di avvocato, medico, consulente) o un’attività che non comporta contatti diretti con il pubblico, come la vendita all’ingrosso; l’immobile è complementare o interno ad alberghi, stazioni ferroviarie ecc, dove l’at-

Indennità per commerciale:

tività è inserita in una struttura principale; il conduttore è privo delle autorizzazioni amministrative necessarie per l’attività effettivamente svolta.

Se l’immobile è destinato a più usi (ad esempio parte negozio e parte ufficio o abitazione), l’indennità di avviamento spetta solo se l’attività commerciale con contatto diretto col pubblico è esclusiva o comunque prevalente rispetto agli altri usi, valutando la funzione economica complessiva dell’immobile e non solo la superficie occupata. La legge stabilisce in modo preciso l’importo dell’indennità: 18 mensilità dell’ultimo canone di locazione corrisposto, per la generalità delle attività commerciali; 21 mensilità per le attività alberghiere. Questi importi hanno natura legale e non possono essere ridotti per accordo tra le parti in danno del conduttore. La quantificazione va effettuata con riferimento al momento in cui cessa la locazione, e non a quello in cui l’immobile viene materialmente rilasciato.

La disciplina prevede inoltre, in alcune ipotesi, un ulteriore indennizzo (la cosiddetta “doppia indennità”) se, entro un certo periodo, nei locali viene riaperta un’at-

per perdita dell’avviamento

tività analoga che sfrutta la stessa potenzialità di clientela. Anche questo meccanismo discende direttamente dalla legge e non è rimesso alla libera scelta contrattuale. La disciplina dell’indennità per perdita di avviamento è in larga misura inderogabile a sfavore del conduttore. Sono quindi da considerare nulle o inefficaci le clausole che: escludono in anticipo il diritto all’indennità e prevedono un importo inferiore a quello fissato dalla legge (18/21 mensilità). Sono invece ammesse: clausole che riconoscono al conduttore un trattamento più favorevole (ad esempio un’indennità maggiore, o riconosciuta anche in casi non coperti dalla legge) e pattuizioni che regolano modalità e tempi di pagamento dell’indennità, o che prevedono garanzie specifiche, purché non svuotino di fatto il diritto del conduttore. Un aspetto spesso trascurato è che, nelle locazioni commerciali, il conduttore ha un vero e proprio diritto di ritenzione sull’immobile se l’indennità di avviamento non viene pagata: può cioè trattenere il bene fino al soddisfacimento del suo credito, con effetti pratici rilevanti sui tempi e sulle modalità di rilascio. In caso di controversia, sarà il conduttore a dover provare di avere i requisiti per ottenere l’indennità (tipo di attività, con-

tatto con il pubblico, causa della cessazione del contratto), mentre il locatore potrà contestarne l’esistenza o l’ammontare. Consiglio: un contratto di locazione ben redatto, che descriva con precisione l’attività svolta, richiami la disciplina legale e regoli con chiarezza le ipotesi di cessazione del rapporto (disdetta, diniego di rinnovo, recesso, risoluzione per inadempimento), riduce molto il rischio di incertezze e di contenziosi. In sintesi, l’indennità per perdita dell’avviamento commerciale è uno strumento di tutela importante e al tempo stesso complesso. Conoscerne bene condizioni, limiti e conseguenze consente a locatori e conduttori di gestire in modo più consapevole la fine del rapporto e di prevenire molti conflitti, anche grazie a una corretta impostazione del contratto fin dall’inizio.

Avv. Giulio Franzini

Le vostre domande

Egr. avvocato, vorrei sapere se nel condominio un condomino può installare una telecamera sul pianerottolo comune per motivi di sicurezza. Sì, ma solo nel rispetto della normativa sulla privacy e purché l’installazione non leda i diritti degli altri condomini. La telecamera deve inquadrare esclusivamente la propria porta o aree di pertinenza, evitando la ripresa stabile di spazi comuni o accessi altrui; in caso contrario è necessario il consenso dell’assemblea e il rispetto delle disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali. avv.giuliofranzini@gmail.com

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L’analisi dei dati 2025 dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa delinea un mercato della nuda proprietà sempre più centrale nelle strategie finanziarie delle famiglie italiane. Non più solo un’operazione di nicchia, ma una vera e propria forma di “welfare autoprodotto” che risponde a esigenze intergenerazionali e dinamiche di investimento a lungo termine.

LE MOTIVAZIONI DELLA VENDITA Il dato più rilevante riguarda le motivazioni dei venditori: il 64,8% sceglie di vendere la nuda proprietà per reperire liquidità immediata. Questo fenomeno può evidenziare due necessità distinte:

- Mantenimento del tenore di vita: garantirsi una anzianità serena, coprendo le spese assistenziali legate all'avanzare dell'età.

- Solidarietà intergenerazionale: molti anziani decidono di vendere oggi per sostenere i figli nell’acquisto della loro prima casa, anticipando di fatto la successione in un momento di particolare difficoltà di accesso al credito per i più giovani. Sotto il profilo demografico, i venditori sono prevalentemente over 65 (66,3%) e, in oltre la metà dei casi (55,9%), persone che vivono sole (single, vedovi o divorziati).

CHI COMPRA

Sul fronte degli acquirenti, la fascia d'età dominante è quella compresa tra i 45 e i 54 anni (32,1%). Si tratta di una generazione nel pieno della maturità lavorativa che guarda alla nuda proprietà con un duplice obiettivo:

- Investimento per i figli: il fatto che le famiglie rappresentino il 70% degli acquirenti conferma la tendenza dei genitori ad acquistare immobili oggi, a prezzi scontati, per garantirne la piena disponibilità ai figli in futuro.

- Integrazione pensionistica: l’acquisto viene percepito come un “tesoretto” immobiliare, un investimento sicuro e a bassa gestione (non essendoci l'onere della ricerca di inquilini o della manutenzione ordinaria) da capitalizzare al momento della pensione.

Case, il 64% di Gli acquirenti?

L’ASCESA DEI BILOCALI

E IL CALO DEI MUTUI

Le preferenze tipologiche vedono ancora in testa il trilocale (35,8%), ma è il bilocale a segnare la crescita più significativa, passando dal 16% del 2024 al 23,9% del 2025. Questo incremento suggerisce una maggiore attenzione verso asset più liquidi e facili da gestire o rivendere in futuro. Un dato estremamente interessante

di chi vende cerca liquidità

Hanno tra i 45 e i 54 anni

riguarda le modalità di pagamento: l'82,4% delle compravendite avviene in contanti, senza dunque ricorrere a mutui. Solo il 17,6% degli acquirenti ricorre a un finanziamento bancario, in netta flessione rispetto al 23,7% dell'anno precedente.

IL MERCATO

Il mercato della nuda proprietà nel 2025, insomma, cercando una possibile interpreta-

zione dei dati, si conferma un ecosistema in cui si incontrano due bisogni speculari: da un lato la necessità degli anziani di trasformare il patrimonio immobiliare in rendita liquida senza rinunciare alla propria abitazione; dall'altro la volontà della classe media di investire nel futuro dei propri figli o nella propria sicurezza economica, preferendo in molti casi il valore solido dell'immobile alla volatilità finanziaria.

CULTURA

Questa volta parliamo di… “LA FALSA AMANTE”

Quando uno pensa a Balzac (Honeré De) vede materializzarsi nella sua biblioteca mentale “Papà Goriot” o “Eugénie Grandet”, ma esiste un Balzac anche più accessibile, più leggero, un Balzac tascabile che non scoraggia il lettore pigro. Ad esempio “La Falsa Amante”: è un romanzo breve della sua Comédie Humaine che si apre con la solita contestualizzazione e dettagliata fase descrittiva ambientale, davvero straordinaria, ma il lettore di fretta (quorum ego) può serenamente saltare pagine per entrare nel cuore profondo della storia; del resto, da questo peccato letterario ci ha già assolto tutti Pennac (“Come un romanzo”). Fra un caffè e l’altro (ne beveva 50 al giorno), Balzac racconta di due amici per la pelle, Adam Laginski, ricchissimo esule penalizzato fisicamente dalla troppo frequente consanguineità dei matrimoni, e il Capitano Paz, nobile decaduto ma di bell’aspetto, che cura gli affari del distratto amico. Adam sposa l’affascinante Clémentine Derouvre, altra nobile squattrinata, che si innamora del Capitano Paz, il quale, innamorato a sua volta e accortosi della simpatia reciproca, vuole a tutti costi restare fedele all’amico ed evitare questa liaison dangereuse ma senza offendere l’amata. Per fare ciò finge di avere una amante e per allontanarne ancor più il sentimento, decide di infangare la propria immagine scegliendo la volgare circense Malaga e dando l’impressione di rovinarsi economicamente per lei. Missione compiuta: Clémentine arriverà a dimostrare il proprio disprezzo per lui, ma in fondo… e allora per completare l’opera il Capitano Paz informa che il governo polacco gli ha offerto la possibilità di rientrare in patria e arruolarsi nell’esercito per partecipare ad una sanguinosa guerra che probabilmente lo vedrà morire. L’onore dell’amico e la lealtà verso di lui è salva. E allora tutto è bene? Forse. Quel dispettoso di Balzac, ogni tanto lo fa, ci riserva alla fine del romanzetto una sorpresa: a voi scoprirla.

Gli ultimi giorni di Hitler raccontati dallo storico Joachim Fest

Del patetico avvolge gli ultimi giorni di Adolf Hitler (1889-1945): minato nel fisico, tremante, si ingozzava di dolci e curava poco l’aspetto; alternava sceneggiate isteriche a momenti catatonici. Il tutto nel malsano ambiente del bunker, illuminato da lampadine anodine e appestato dall’odore di benzina dei generatori. Una certa rabbia suscita ancor oggi la sua ostinazione nell’allontanare le proprie responsabilità, addossandole ai tedeschi, mentre an-

cora, non lontano da lui, soldati, donne, bambini e anziani si facevano macellare in suo nome. Se è giusto biasimare quei milioni di tedeschi per aver dato piena fiducia a quell’uomo, non si può dire che di ciò non abbiano pagato le conseguenze. In “La disfatta: Gli ultimi giorni di Hitler e la fine del Terzo Reich” (Garzanti), lo storico Joachim Fest affianca alla precisa analisi documentale la sua interpretazione: non potendo condurre la sua “guerra di distru-

zione”, il Führer si sarebbe risolto a trascinare tutti con sé nel baratro. Il libro ha ispirato il film di Oliver Hirschbiegel, “La caduta” (titolo originale del libro), con Bruno Ganz nella parte di Hitler. Entrambi danno conto delle farneticanti strategie del Führer, che muoveva divisioni allo stremo o inesistenti contro la soverchiante Armata rossa, ormai a due passi dalla Cancelleria. Fest si premura di smentire alcune leggende, in specie la presunta fuga di Hitler,

diffusa da Stalin stesso, forse ad arte per mantenere alto il livello di guardia: Hitler si sparò e il suo corpo fu bruciato appena fuori dal bunker. Delle sue spoglie restò, al più, solo qualche dente, come confermò il suo dentista, fatto prigioniero dai sovietici. Sorte tragica per un leader sanguinario? No: per Fest, la volontà di annientamento di Hitler – vero cuore del suo programma politico – condusse, infine, il regime all’autodistruzione.

Il medico e scrittore milanese presenta il suo libro in un incontro organizzato presso la Libreria Logos

La sfida etica dell’IA affrontata

Venerdì 8 maggio si torna a parlare di IA. Alle ore 18 presso la Libreria Logos in Corso Garibaldi 92 a Cremona, Paolo Gulisano, medico, pubblicista e scrittore milanese, presenterà il suo libro dal titolo “Imperativo tecnologico. La sfida etica dell’Intelligenza Artificiale” (ed. Idrovolante). L’Intelligenza Artificiale (IA) non è solo il frutto di una disciplina informatica che studia la progettazione di sistemi hardware e software per il cittadino comune. È qualcosa di molto di più. Con l’IA si teorizza se e in che modo si possano realizzare sistemi informatici intelligenti in grado di simulare la capacità e il compor tamento dell’essere umano. Il libro ripercorre la

da Gulisano

storia dell’Intelligenza Artificiale e racconta la genesi della “quarta rivo-

Libreria Logos Corso Garibaldi 92 Cremona

Il Palazzo Silva aprirà le sue porte il 2 e 3 maggio grazie a Target Turismo

Palazzo Silva, una dimora storica sulle rive dell’Adda dove il tempo sembra essersi fermato, apre eccezionalmente al pubblico. Sabato 2 e domenica 3 maggio. Il Palazzo accoglierà i visitatori per un’esperienza immersiva nel cuore più autentico di Gera di Pizzighettone. L’iniziativa rientra tra le novità della primavera 2026 del progetto “Dimore Storiche Cremonesi” promosso da Target Turismo. Protagonista è l’affascinante palazzo abitato e custodito da secoli dalla famiglia Silva: una residenza che conser va un patrimonio unico, intatto e sorprendentemente vivo e che viene condiviso con il pubblico grazie alla collaborazione con la proprietà che ha saputo conservare intatto il fascino di una dimora d’altri tempi. Per prenotazioni e informazioni: 379 1165691.

Alla scoperta di Pizzighettone con il Touring Club di Cremona

Il Touring Club di Cremona organizza per sabato 9 maggio una visita a Pizzighettone, città con cinta muraria cinquecentesca e bandiera arancione Tci. Si visiterà il Museo Arti e Mestieri di una Volta ed il Museo delle Prigioni, unico in Lombardia e in alta Italia per location e caratteristiche, al centro di una pubblicazione edita dal Gruppo Volontari Mura, autore lo storico Gianfranco Gambarelli, poi il rivellino di forma semicircolare, il Corpo di Guardia e l’interno delle Mura con il suggestivo scorcio della

filata delle Casematte, la chiesa parrocchiale arcipretale di San Bassiano e i suoi tesori ar tistici, dai dipinti di Bernardino Campi e la sua scuola, alle formelle del Michieli ed una Via crucis ambientata a Pizzighettone con le mura e angoli del paese come sfondo. Essendo il fagiolino dall’occhio di Pizzighettone, è inoltre prevista la degustazione che lo vede come ingrediente principale di nuove ricette. Prenotazione obbligatoria entro il 7 maggio telefonando al 328 5731807 (Loredana).

luzione industriale”, della realtà virtuale, del mondo dei robot, della ciberneti-

ca, senza dimenticare di ripercorrere l’affascinante cammino della “narrativa di anticipazione”, o Fantascienza, progressivamente diventata realtà. La nostra epoca fatta di molti dubbi e poche certezze, vede l’imporsi di una sor ta di imperativo tecnologico: se esiste qualcosa di tecnicamente possibile, perché non realizzarla? L’IA ne è un esempio. L’autore si concentra sui vari campi di applicazione dell’I A, da quello militare a quello culturale fino a porre l’accento, da medico epidemiologo, l’enfasi che l’IA sta riscuotendo in ambito sanitario. Allo stesso tempo prende parte al dibattito filosofico in corso, quello sui possibili risvolti di carattere etico

e religioso dell’impiego dell’IA, che potrebbe rappresentare l’ultima forma teologica prima dell’affermazione del trans-umanesimo: “Non avrai nulla e sarai felice. Per essere felice nonostante condizioni di povertà e totale dipendenza, sarà fondamentale trovare rifugio nei paradisi digitali della realtà virtuale e dell’Intelligenza Artificiale. La nostra vita la vivranno i nostri avatar, una vita sintetica dove si rischia di smarrire la nostra umanità, a cominciare dalla perdita dell’intelligenza emotiva, che è l’unica, vera, insostituibile e inimitabile intelligenza, che ci fa essere persone”. L’incontro è organizzato dall’Associazione Diogneto e l’ingresso è libero.

...PER MAURO ACQUARONI
DIMORE STORICHE
VISITA GUIDATA

Versi e pittura si incontrano in una mostra di Alfonso Borghi, dal titolo "Certe volte sul Po” , che raccoglie una ventina di opere su car ta ispirate alle poesie di Luigi Menozzi (Parma, 1937-2015). Immagini e parole compongono un percorso che è ancor oggi testimonianza della lunga amicizia tra i due protago-

Versi e pittura si incontrano al Museo Diotti

nisti, del loro amare la terra che li ha visti nascere, quella bassa reggiana di cui hanno in modi differenti saputo cogliere gli umori, anche i più nascosti. Ogni opera di Alfonso Borghi, come un verso di poesia, sa essere altrettanto

folgorante allo sguardo: in un attimo rivela desideri, sogni, incantesimi, ma anche silenzio, dolore, disinganno così che ciascuno può sentire salire i sentimenti dal cuore. Gli stessi che il poeta ha suggellato… “Il colore e le tra-

me materiche del pittore si adeguano alle parole, si fanno a tratti più incisive, più scure, per definire la crudezza della natura e dei sentimenti, dove il racconto della vita si fa più violento, ma è un attimo, il Po trasforma il paesaggio e il

bianco si fa luce per narrare di bruma e di nebbie…”, scrive Stefania Provinciali, curatrice della mostra, che verrà inaugurata domenica 10 maggio alle ore 17 presso il Museo Diotti di Casalmaggiore e sarà visitabile fino al 28 giugno (mar tedì-venerdì ore 8.30 -12, sabato, domenica e festivi 15.30 -18.30).

Oltre alle 52 opere selezionate, al Museo del Violino si possono ammirare quelle di Craig Frazier

La mostra di illustratori non sarà un “Flop”

La ventunesima edizione del concorso di illustrazione dell’Associazione Tapirulan ha messo alla prova 917 illustratori col tema del fallimento. Si capisce bene allora il titolo della 21ª Mostra internazionale di illustratori contemporanei: “Flop” (nella foto di Paolo Sante Cisi) , visitabile fino al 7 giugno. La parola inglese, di origine verosimilmente onomatopeica e affine a “to flap” (battere, sbattere le ali), sta per fiasco, fallimento. Le 52

LETTERE & OPINIONI

POLITICA

I cittadini hanno cominciato a rispondere alle malefatte

opere selezionate sono esposte presso il Museo del Violino, dove si trova anche la mostra “Notes”, con le opere di Craig Frazier, illustratore califor -

Finito di leggere un quotidiano (di destra) ti rimane una sensazione palpabile e chiara. Fanno i loro pasticci (o inciuci, maneggi, favoritismi, ecc.) per curare i propri interessi e degli amichetti, poi, scoperti, fanno le vittime

niano che si è guadagnato fama internazionale collaborando con testate come il New York Times e Time Magazine, e lavorando per aziende altret-

ignoranti seriali per non pagare dazio. Ma gli italiani non sono tutti come loro per fortuna e non sono sempre disposti a pagare per loro e per i loro amichetti (tanti). Non esitano a indebolire e svuotare le istituzioni (Magistratura, Costituzione, scuola, cultura generale, informazione, alleanze storiche e affini...) indebolendo le connessioni tra i poteri dello Stato, la coesione

tanto note come Adobe e Boeing. Allo Spazio Tapirulan di corso XX Settembre è, invece, allestita la mostra “Tra le righe”, di Anna Benotto, vincitri -

sociale dei singoli e delle organizzazioni, minando la fiducia dei cittadini. Ora attaccano direttamente il Capo dello Stato, da sempre considerato ostile ai loro insani disegni, sia come persona che come Istituzione. Ma l’osso è troppo duro, la statura ed il livello politico e culturale di Mattarella è di gran lunga superiore a quello di questi tapini arruffapopoli: gli italiani se ne

ce della 20ª edizione del concorso di illustrazione Tapirulan. Come scrive l’Associazione Tapirulan, “l’edizione di quest’anno propone 3 mostre in 2 sedi diverse all’interno del centro storico di Cremona e facilmente raggiungibili a piedi in pochi minuti: Museo del Violino e Spazio Tapirulan”. La mostra al Museo del Violino è visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 11 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18 (orario continuato). Inoltre è aper ta al pubblico anche il 1º maggio e il 2 giugno.

lettereilpiccolo@gmail.com

sono accorti da tempo e la loro fiducia guarda al Quirinale come diga insormontabile per i loro biechi progetti, ormai venuti allo scoperto. Per fortuna non siamo più nel 1921, negli anni ’70 o nel funesto 1994. I cittadini hanno cominciato a rispondere (referendum, partecipazione al 25 Aprile...): i sudditi riflettano, c’é ancora tempo. Anselmo Gusperti

BREVI

Venerdì 8 maggio al via il 2º “Quartieri in Giallo”

Dopo il successo della prima edizione, torna a Cremona “Quartieri in Giallo”, la rassegna letteraria diffusa nei quartieri, pensata e ideata con gli organizzatori del Porte Aperte Festival. In agenda sono previsti incontri con autori e autrici di romanzi polizieschi del panorama nazionale nei luoghi della vita quotidiana per rafforzare il legame tra cultura, socialità e par tecipazione. Si parte venerdì 8 maggio alle ore 18 con Massimo Lugli che presenterà “La gang delle 3 B” al Cascinetto.

“Acquerelli della luce” nella Sala Ex Borsino

Torna ad esporre a Cremona il pittore Fulvio Fiorni presentando, nella Sala Ex Borsino di via Solferino 29, una serie di nuove opere raccolte sotto il titolo “Acquerelli di luce”. La rassegna è dedicata al paesaggio e alla veduta, riunite in un percorso che pone al centro il rapporto tra osservazione dei luoghi, interpretazione pittorica e memoria visiva. La mostra è visitabile fino al 10 maggio.

Le opere di Mascarini esposte al Museo Civico

Il Museo Civico “Ala Ponzone” ospita fino al 7 giugno “Michele Mascarini - Espressionismo magico padano”, la mostra a ingresso gratuito che raccoglie 14 opere realizzate da Mascarini tra il 2017 e il 2025 (13 dipinti e una scultura). Orari da martedì a domenica alle ore 10-17 e il catalogo sarà in omaggio su richiesta fino a esaurimento scorte.

FEDERICO PANI

Nelle due ore antecedenti la partita di lunedì, 250 tifosi potranno essere sottoposti a controlli gratuiti

La memoria di Davide Astori si trasforma in un gesto concreto di cura.  Con questo spirito nasce l’iniziativa “Tifo per il cuore: la prevenzione fa squadra per la salute cardiovascolare”, una giornata dedicata alla prevenzione cardiologica promossa da Us Cremonese in collaborazione con il reparto Cardiologia dell’Asst di Cremona e l’Associazione Davide Astori. Lunedì 4 maggio lo Stadio Giovanni Zini di Cremona, in occasione dell’incontro di serie A  tra Cremonese e Lazio, si trasformerà in un luogo di sensibilizzazione e prevenzione nel ricordo di Davide Astori che, nell’impianto di via Persico, ha indossato la maglia grigiorossa nella stagione 20072008.  Dalle ore 16.30 alle 18.30, nell’area del Piazzale Luzzara (tra il settore Distinti e la Curva Sud), un team di professionisti composto da cardiologi e infermieri dell’Asst di Cremona sarà a disposizione della cittadinanza dai 18 anni in su per effettuare degli screening ad accesso libero e gratuito che comprenderanno la misurazione della pressione arteriosa e del colesterolo, indicatori fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiova -

Allo stadio Zini va in campo la prevenzione cardiovascolare

scolari. Grazie all’impegno delle istituzioni che scenderanno in campo, saranno 250 i cittadini che potranno usufruire dell’open day, un’iniziativa che, nel ricordo di Davide, ribadirà come

nella prevenzione delle patologie cardiache il gioco d'anticipo è l’unica strategia vincente. «Saremo presenti per incontrare i cittadini, offrire informazioni e fare screening – spiegano

i cardiologi dell’Ospedale di Cremona che scendono letteralmente in campo – perché la prevenzione parte dai controlli semplici e regolari». Le malattie cardiovascolari restano tra le principali cause di malattia e mortalità nei Paesi occidentali. Intervenire su fattori di rischio modificabili come fumo, ipertensione, sedentarietà e obesità può ridurre in modo significativo il rischio di infarto e ictus. Tra questi, il colesterolo alto è uno dei più insidiosi perché spesso non dà sintomi. L’Ldl, definito “cattivo”, favorisce l’accumulo nelle arterie e lo sviluppo dell’aterosclerosi, mentre l’Hdl, il “buono”, contribuisce a rimuoverlo.  L’invito dei cardiologi è semplice: approfittare dell’occasione per informarsi e fare prevenzione, in un contesto diverso dal solito, dove lo spor t diventa un richiamo concreto a prendersi cura della propria salute.

Più 21 punti percentuali per le prestazioni da erogare in tempi brevi e +11 punti per quelle differibili

In netta crescita le prestazioni sanitarie grazie alla Cabina di Regia

Crescono in modo significativo le prestazioni sanitarie erogate nei tempi previsti in Lombardia: +21 punti percentuali per le prestazioni da erogare in tempi brevi (classe B) e +11 punti per quelle differibili (classe D). È il dato principale che emerge dalla Cabina di Regia regionale per il contenimento delle liste d’attesa, a due mesi dalla piena operatività. Nel dettaglio, nel confronto tra il periodo 5–20 aprile 2025

e lo stesso periodo del 2026, le prestazioni in classe B (entro 10 giorni) passano dal 58% al 79% e le prestazioni in classe D (entro 30-60 giorni) passano dal 64% al 75%.

Un miglioramento che si conferma anche su scala più ampia: tra gennaio e marzo 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, 28 erogatori pubblici su 32 hanno aumentato le prestazioni entro soglia per la classe B e 26 su 32 per la classe D. «Ab -

biamo impresso una svolta concreta –sottolinea l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – portando risultati misurabili già nelle prime settimane. Il dato più importante è che il miglioramento deriva da un metodo: controllo costante, interventi mirati e responsabilizzazione degli enti”. La Cabina di Regia, operativa dallo scorso 17 febbraio, ha introdotto un modello unitario di governo delle liste d’attesa.

Avanzini direttore supplente del “Distretto Cremonese”

Katja Avanzini (nella foto)  è il direttore supplente della Struttura Complessa “Distretto Cremonese”, con sede nella Casa di Comunità di Cremona. Subentra a Valentina Brunelli, attualmente in aspettativa e oggi direttore socio sanitario dell’Asst di Crema. L’incarico prevede la responsabilità della programmazione e del coordinamento delle strutture territoriali. Il direttore di Distretto, infatti, è responsabile dell’organizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari sul territorio della Asst, garantendo la continuità tra ospedale e territorio. Coordina le attività di cure primarie, assistenza domiciliare e consultori, con particolare attenzione alle persone fragili e con patologie croniche, promuovendo l’integrazione con i servizi sociali e il lavoro in rete tra i professionisti.

La medicina di genere guarda anche alle differenze sociali

C’è una medicina che guarda alle differenze. Non solo quelle biologiche, ma anche quelle sociali e culturali che, ancora oggi, possono influenzare l’accesso alle cure e la qualità dei percorsi assistenziali. È la medicina di genere: un approccio innovativo che personalizza prevenzione, diagnosi e terapia tenendo conto delle specificità femminili e maschili.

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Assi curatori d a t re gen era zioni

» calcio serie A

Per nutrire ancora speranze di salvezza i grigiorossi devono provare a vincere lunedì allo Zini contro una Lazio senza grandi obiettivi in campionato, ma pur sempre ben attrezzata

Cremo, ora o mai più per credere nell’impresa

“Ora o mai più” è il titolo di un programma musicale andato in onda qualche anno fa sui canali Rai, ma anche lo slogan della Cremo in vista della sfida di lunedì pomeriggio con la Lazio. Anche se l’esito della partita potrebbe non essere decisivo per la salvezza, un nuovo passo falso sarebbe un’ulteriore mazzata sul morale dei grigiorossi. Finalmente la squadra di Giampaolo scenderà in campo conoscendo il risultato del Lecce, impegnato stasera a Pisa, ma indipendentemente da quello che faranno i salentini, la Cremo deve provare a vincere, per poi sfruttare il prossimo turno sulla carta molto favorevole, con lo stesso Pisa allo Zini e il Lecce impegnato nel turno casalingo con una Juventus in piena lotta per un posto in Champions. Ma per sperare ancora nella permanenza in serie A, serve un atteggiamento ben diverso da quello mostrato a Napoli, dove i grigiorossi hanno dato la sensazione di essere rassegnati alla sconfitta. Può darsi che anche con maggiore determinazione, il risultato sarebbe stato simile, ma avrebbe aiutato il gruppo in vista del rush finale. Come è sua consuetudine, Giampaolo non è parso arrabbiato, mostrando

Ecco i consigli per la 35ª giornata di serie A. Portieri - Okoye (Udinese) , ultimamente, pur avendo ottenuto buoni risultati, l’Udinese ha subìto troppi gol, serve invertire la tendenza. Di Gregorio (Juventus) , il miglior portiere di giornata sulla carta, nessun dubbio su di lui. Ravaglia (Bologna) ,

C lassifica (38ª giornata)

L.R. VICENZA 8 9

Union Brescia 6 9

Renate 6 4

Lecco 64

Trento 6 3

Cittadella 5 9

Lumezzane 5 6

Alcione Milano 5 5

Arzignano 5 3

Giana Erminio 5 2

AlbinoLeffe 50

Inter Under 23 4 8

Novara 4 7

Pro Vercelli 4 6

Ospitaletto 4 5

Pergolettese 41

Dolomiti Bellunesi 4 0

Virtus Verona 25

Pro Patria 23

Triestina (-24) 12

SERIE C

buona oppor tunità per il portiere italiano di sfornare una prestazione solida. Difensori - Wesley (Roma) , contro una Fiorentina quasi salva, il suo apporto offensivo si farà sentire. Zappacosta (Atalanta) giocatore d’esperienza che dà sempre il 100%, una certezza. Dumfries (Inter) , dopo il record di assist di Dimarco, non vorrà certo essere da meno con il Parma. Centrocampisti - Isaksen (Lazio) , contro la Cremonese ha buone possibilità di tor -

Risultati 34 ª giornata

Bologna-Roma 0-2, Cagliari-Atalanta 3-2, Fiorentina-Sassuolo 0-0, GenoaComo 0-2, Lazio-Udinese 3-3, MilanJuventus 0-0, Napoli-Cremonese 4-0, Parma-Pisa 0-1, Torino-Inter 2-2, Verona-Lecce 0-0.

35 ª giornata (03-05)

Atalanta-Genoa (02-05 h 20.45), Bologna-Cagliari (h 12.30), ComoNapoli (02-05 h 18), CremoneseLazio (04-05 h 18.30), Inter-Parma (h 20.45), Juventus-Verona (h 18), PisaLecce (01-05 h 20.45), Roma-Fiorentina (04-05 h 20.45), Sassuolo-Milan (h 15), Udinese-Torino (02-05 h 15).

PRIMAVERA 1 - Dopo due stagioni, i grigiorossi lasciano il massimo campionato giovanile. Decisiva la sconfitta di Parma (2-0). Oggi alle 15 al Soldi c’è la sfida con la Roma.

anzi di sapere come si arriva alla salvezza, forte di quanto fatto proprio un anno fa a Lecce e i tifosi non possono far altro che sperare che abbia ragione. Il prossimo avversario, pur nelle difficoltà di una stagione iniziata con il mercato bloccato e proseguita con lo sciopero del tifo, dispone di giocatori di qualità, ma ha poco da chiedere al campionato (al massimo può puntare all’8º posto) e ha la mente già rivolta alla fin ale di Coppa Italia del 13 maggio all’Olimpico con l’Inter. Una

nare al gol. Jashari (Milan) , con Modric fuori dai giochi, lui e Ricci si contenderanno il posto da titolare fino alla fine, sta a lui conquistarlo sul campo. A. Santos (Napoli) , arma in più anche a par tita in corso per Conte, sempre insidioso.

Attaccanti - David (Juventus) , con le piccole sembra rendere meglio, da schierare senza troppi dubbi. M. Thuram (Inter) , in forma smagliante, non vorrà certo fermarsi nel match decisivo per lo scudetto. Sca -

La gioia per la salvezza non deve far dimenticare le difficoltà della stagione

La Pergolettese può già programmare il futuro

La Pergolettese si è congedata dai propri tifosi con una prestazione brillante, tanto che il pubblico di fede gialloblu si è domandato il perché la squadra non si sia espressa in questi termini anche in precedenza. Evidentemente l’aver affrontato la sfida con il Lecco (nella foto) senza assilli di classifica e con la mente libera, ha messo le ali ai gialloblu, che hanno travolto i rivali con tre reti di pregevole fattura (di Corti, Ferrandino e Roversi). Il Lecco era

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sceso a Crema con l’obiettivo di tentare di agguantare la seconda posizione in classifica, ma si è dovuto arrendere davanti all’esu-

beranza e alla volontà dei padroni di casa. Si è chiusa così in gloria una settima stagione consecutiva in serie B comunque molto tribolata. Solo la pesante squalifica inflitta alla Triestina e la pochezza di Pro Patria e Virtus Verona hanno permesso ai gialloblu di evitare i playout. Ora, dopo la gioia per la salvezza, la società deve subito iniziare a programmare la prossima stagione e la prima mossa è l’accordo biennale con l’esterno sinistro Alberto Pala.

grande occasione per tornare ad alzare un trofeo e staccare anche il pass per l’Europa. Per questo motivo Sarri cerca di preservare alcuni titolari, ma ciò non significa che la Lazio arriverà in gita allo Zini. La Cremo dovrà quindi sudarsela sul campo una vittoria che può essere vitale per la salvezza. Per quanto riguarda la formazione, molto dipenderà dal recupero degli acciaccati, in pr imis quello di Thorsby, la cui presenza sarebbe molto utile in un centrocampo in difficoltà.

macca (Atalanta) , viene da una doppietta da grande attaccante, buone possibilità di continuare la striscia positiva con il Genoa. Possibili sorprese - Da Cunha (Como) , ottimo giocatore, anche rigorista, che sia la par tita giusta per trovare il quinto gol del suo campionato? Folorunsho (Cagliari) , sardi in ottima forma, darà del filo da torcere al Bologna anche il fantasista. Berardi (Sassuolo) , visti i precedenti, si confermerà bestia nera del diavolo?

SERIE D Crema, 90 minuti di passione a Piacenza per la salvezza

Ultimi 90 minuti di passione per il Crema, che si deve ancora sudare la salvezza. Il punto conquistato con la Correggese (0-0) non mette ancora in salvo la squadra di Piccolo, che deve cogliere un risultato positivo sul campo di un Piacenza privo di obiettivi. CLASSIFICA (33ª giornata): Desenzano 74; Lentigione 72; Pistoiese 68; Piacenza 61; Pro Palazzolo 56; Pro Sesto, Cittadella Vis Modena 55; Rovato Vertovese 52; Sangiuliano City 47; Crema , Sant’Angelo 38; Correggese, Scd Progresso 36; Sasso Marconi, Imolese 31; Tropical Coriano 30; Trevigliese 22; Tuttocuoio 7.

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di matteo saviotti
MATTEO VOLPI

Fari puntati oggi sul delicatissimo testa-coda

Tutti in campo alla stessa ora (oggi alle 15), come ai bei tempi. A 180 minuti dalla fine del campionato, la serie B potrebbe emettere i primi verdetti. Con un successo il Venezia sarebbe in serie A, ma è impegnato a La Spezia contro una squadra alla disperata ricerca di punti per non retroce -

Spezia-Venezia

dere e dove due anni fa perse la serie A, poi conquistata ai playoff in finale contro la Cremonese. Trasferte impegnative per Monza (a Mantova) e Frosinone (a Castellammare di Stabia), le duellanti per l’altra promozione. In coda, ci si gioca la stagione in Bari-Entella e Padova-Pescara.

» CICLISMO

Cresce l’attesa per la 59ª edizione del Circuito del Porto Internazionale-Trofeo Arvedi, in programma domenica 17 maggio. La corsa allestita dal Club Ciclistico Cremonese 1891-Gruppo Arvedi, pur mantenendo la logistica della giornata con partenza ed arrivo in via Acquaviva come nel 2025, riallaccerà il legame con il centro della città di Cremona. Alla soglia del 60º anno dalla disputa della prima edizione, l’organizzazione del team presieduto da Rossano Grazioli e coordinato da Antonio Pegoiani è in piena attività organizzativa per uno degli appuntamenti più in vista della prima parte di stagione, par ticolarmente sentito da atleti e squadre italiane e non. Proprio il marcato spessore internazionale acquisito specialmente negli ulti-

La Soncinese si gioca stasera la serie D contro la Pavonese Il sogno può attendere. Nell’ultimo turno di campionato, la Soncinese ha fatto il suo dovere sul campo della Castellana, vincendo grazie ai gol di Pagano e Pozzebon su rigore, ma non ha potuto festeggiare la storica promozione in serie D a causa del concomitante successo della Pavonese a

Darfo Boario. Le due squadre hanno concluso il girone C alla pari con 70 punti e si giocano la serie D stasera alle 20 a Caravaggio in uno spareggio dall’esito incerto. Quella della Soncinese è una grande stagione, ma arrivati a questo punto serve un ulimo sforzo per renderla trionfale.

La prestigiosa corsa è in programma domenica 17 maggio, con al via numerose formazioni di rilievo anche straniere. Sarà riproposto il classico circuito di 9,9 km da percorrere per 17 volte per un totale di 174,250 km

Cresce l’attesa per il 59º Circuito del Porto

mi anni sarà di nuovo il principale filo conduttore nella composizione dello scacchiere delle squadre che saranno al via, privilegiando un mix di prestigio costituito dai maggior devo team, dalle formazioni continental e dai club italiani

Fiorin re di Coppa nell’eliminazione

Successo storico di Matteo Fiorin (Solme Olmo Arvedi), che si è aggiudicato la Coppa del Mondo nella specialità dell’eliminazione, ricevendo gli applausi di Elia Viviani.

più in vista. Con l’apice rappresentato dalla partecipazione di tre formazioni professional. Sarà riproposto il classico circuito di 9,9 km da percorrere per 17 volte per un totale di 174,250 km, che si snoderà sino al centro ed arrive -

rà a lambire il porto canale in ciascuna tornata. Nel 2025 a vincere è stato il giovane talento sloveno Zak Erzen (Bahrain Victorius Development Team) che ha regolato sul traguardo gli italiani Christian Fantini e Lorenzo Cataldo. «Saranno numerose le presenze straniere di rilievo – ha spiegato Antonio Pegoiani, direttore di organizzazione del Circuito del Porto – un mix che rappresenta un obiettivo su cui la nostra segreteria sta lavorando da mesi e che negli ultimi ha caratterizzato e fatto crescere la corsa». Confermata sin da ora anche l’agenda della giornata di domenica 17 maggio, che inizierà alle ore 9 con le operazioni preliminari, seguite dalla partenza ufficiosa prevista alle 13.20 con il trasferimento in centro città a

Importanti successi di Gentili e Sali nel 40º Memorial d’Aloja

L’Italia ha conquistato il successo nella classifica della 40ª edizione del Memorial Paolo d’Aloja, la regata internazionale che ricorda ogni anno lo storicwo presidente federale. Con 89 punti, ottenuti nelle 43 finali disputate tra sabato e domenica, la Nazionale del direttore tecnico Antonio Colamonici ha preceduto la Grecia (43) e la Francia (21), superando così il primo banco di prova stagionale. Al successo azzurro ha contribuito il quattro di coppia maschile, che non tradisce mai. I vice campioni olimpici e campioni mondiali in carica (Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e il cremonese Giacomo Gentili), nella gara di sabato hanno piegato la resistenza di Repubblica Ceca e

Ucraina e si sono ripetuti la domenica, con ancor più margine sulla Repubblica Ceca. Da segnalare anche il successo tra i Pesi Leggeri della bissolatina Elena Sali, che nel singolo ha preceduto la tunisina Aroussia Selme. Il prossimo impegno sarà a Plovdiv (Bulgaria) in Coppa del Mondo dal 12 al 14 giugno, dove si attendono nuove conferme.

Cremona, dove sarà dato il via ufficiale alle 14. L’arrivo sarà previsto intorno alle 17.30.

Per quarto riguarda i risultati dello scorso weekend, nella 47ª Coppa Ardigò a Pessina Cremonese si è imposto allo sprint Geremia (Orevall Tre Colli), che ha preceduto Luca Morlino della Solme Olmo Arvedi, mentre il suo compagno di squadra Lorenzo Marangoni è giunto sesto. Nel Gran Premio Liberazione Internazionale Roma, invece, ottimo risultato per l’Arvedi Pool Cantù GB Team con Federico Profazio che ha conquistato un ottimo quarto posto ed è stato premiato come miglior atleta al primo anno tra gli Juniores. Da segnalare anche il sesto posto di Ruben Ferrari nel 50º Gp Liberazione Città di Massa.

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» BASKET SERIE A Vanoli, si prospetta l’ultima recita al PalaRadi

Più che la sconfitta di Varese, che ha fatto praticamente sfumare il sogno dei playoff, a far soffrire i tifosi della Vanoli è quest’aria di mestizia che regna attorno alla squadra. I silenzi del presidente e le tante voci che si rincorrono sull’ormai certa cessione del titolo sportivo, hanno creato un clima di rassegnazione, che ha contagiato anche la squadra. In altre situazioni, la sfida di Varese sarebbe stata affrontata con ben altra determinazione, come è accaduto un anno fa quando il roster di Brotto si giocava la salvezza. Nulla da dire sull’impegno dei biancoblu, che anzi stanno facendo fin troppo in questo clima di smobilitazione. Senza l’infortunato Veronesi, la Vanoli è riuscita anche a rientrare in partita, ma alla fine ha vinto chi aveva più stimoli, pur dimostrando di non essere superiore. Mancano solo due partite alla fine della regular season e finalmente questo stillicidio sarà terminato, anche se l’epilogo prospettato farà soffrire gli appassionati. Francamente è difficile sperare in un cambio di rotta,

ma prima o poi Aldo Vanoli dovrà motivare le sue scelte, dopo aver tante volte ribadito che la società non sarebbe andata via da Cremona. Ma dopo tanti sacrifici e offerte magari irrinunciabili, anche i buoni propositi sono evaporati. Del resto, rimanere ad alti livelli senza grandi mecenati è diventato sempre più arduo e ne sa qualcosa anche la Dinamo Sassari, che dopo 15 anni ininterrotti in serie A, durante i quali ha vinto uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e una Fiba Europe Cup, quasi

Praticamente sfumati i playoff dopo la sconfitta di Varese, i biancoblu ospitano domenica Venezia in un clima di mestizia per la quasi certa cessione del titolo

Risultati 28 ª giornata

Brescia-Treviso (h 19), Napoli-Trento 84-74, Reggio Emilia-Tortona 8869, Udine-Cantù 95-83, Varese-Vanoli Cremona 84-75, Venezia-Milano 85-90, Virtus Bologna-Trieste 95-81. Riposa Sassari

Cantù-Treviso, Milano-Trieste, Reggio Emilia-Napoli, Sassari-Virtus Bologna, Tortona-Brescia, UdineTrento, Vanoli Cremona -Venezia (andata 75-82). Riposa Varese. In caso di sconfitta Sassari è matematicamente retrocessa in serie A2. 29 ª giornata (03-05 h 17)

cer tamente finirà in A2 e con molte nubi nere all’orizzonte sul proprio futuro. In attesa della tanto temuta deadline, non resta che onorare gli ultimi (è proprio il caso di dirlo) 80 minuti della stagione, anche se con poco entusiasmo sia in campo, che sugli spalti. Appuntamento domenica alle 17 al PalaRadi contro la Reyer Venezia, quarta in classifica, ma al di sotto del potenziale del roster, che è di qualità. «La storia della nostra stagione racconta di una squadra che ha regalato grandi emozioni alla città, al pubblico e

SERIE A2 - PLAY - IN

C lassifica

Virtus Bologna 42

Brescia 40

Olimpia Milano 38

Venezia 36

Tortona 30

Reggio Emilia 28

Trieste 26

Varese 24

Vanoli Cremona 20

Udine 20

Napoli 20

Trento 20

Cantù 18

Treviso 16

Sassari 14

Trapani esclusa

a noi stessi. In tal senso, vorrei richiamare la città di Cremona a sostenere la squadra in gran numero domenica al PalaRadi. Abbiamo dimostrato grande attaccamento alla società, dando il nostro meglio per onorare la maglia, specialmente in casa dove abbiamo raccolto otto vittorie in tredici partite. Abbiamo costruito la nostra salvezza al Pala Radi, mi auguro che la città partecipi in maniera importante domenica», ha detto coach Brotto, in lizza Casarin, Veronesi e Ndiaye per gli Lba Awards 2026.

Ferraroni JuVi domenica in Irpinia per continuare a sognare

Si dice che le cose belle durano poco, ma questo non vale per la Ferraroni JuVi Cremona, che dopo il raggiungimento della salvezza, ora si gode la post season. La vittoria all’ultimo respiro con Mestre all’ultima giornata di regular season (8382 malgrado l’assenza dell’acciaccato Garrett) le ha permesso di affrontare la prima partita del playin (la fase preliminare per l’accesso ai playoff) in casa contro la Reale Mutua Torino. Le due squadre si contraddistinguono per la difesa e infatti il match lo ha mostrato. La JuVi ha approcciato bene la partita con Bortolin e il rientrante Garrett, riuscendo a trovare la doppia cifra di vantaggio nella prima frazione. Torino è dura a morire e ha riacciuffato ogni tentativo di fuga cremonese con le fiammate del giovane Ghirlanda e il talento di Robert Allen,

che hanno risposto al duo Barbante-Bartoli in grande spolvero. I bassi punteggi e il +12 oroamaranto alla fine del terzo quarto presagivano un finale sereno, ma un blackout offensivo di ben 6 minuti ha offerto a Torino la chance di rientrare. La difesa juvina ha rallentato la rimonta ospite, ma le giocate di Schina hanno portato Torino sul -3 a 1 minuto dal termine. Ci ha pensato Kadeem Allen a chiuderla, prima dalla lunetta poi con una penetrazione che ha infiammato il PalaRadi.

Torino ha lottato con onore fino alla fine, ma la JuVi ha vinto 59-56. Un successo non scontato, ma frut -

to di un percorso stagionale in crescendo e di una identità chiara e precisa raggiunta grazie al lavoro

di coach Bechi, capace di amalgamare un gruppo che dal mercato ha sempre pescato il pezzo giusto nel momento giusto. Non a caso il timbro finale è di Allen, il giocatore della svolta della stagione cremonese. Una vittoria bella e impor tante che vale il secondo turno di play-in, decisivo per volare ai playoff. Domenica 3 maggio alle ore 18, la JuVi affronterà Avellino nuovamente in trasferta in una sfida secca. La Unicusano si presenta a questa sfida senza Mussini (out per la stagione), gli acciaccati Dell’Agnello e Grande e il neo rinforzo ex Brindisi Blake Francis, pronto a mettersi in mostra. Sulla carta una sfida complessa, ma la JuVi al Pala Del Mauro ha già vinto meno di 30 giorni fa e sulle ali dell’entusiasmo del successo con Torino, crederci e sognare non costa nulla. Riccardo Vecchia

La Logiman chiude 3ª e pesca la Luiss Roma nei quarti dei playoff

Perdendo 68-59 al PalaElachem contro Vigevano, la Logiman Orzinuovi ha terminato la regular season con un comunque ottimo terzo posto, che significherà playoff contro la Luiss Roma, sesta nel girone B. Il match in terra pavese è stato approcciato malissimo dai ragazzi di coach Gabrielli, finiti praticamente a -20 dopo 11’ di gioco, salvo poi avere una reazione per arrivare fino al -2, ma senza mai impattare o superare gli avversari . Vigevano, con Kancleris e Cucchiaro, ha fatto la voce grossa e nel quarto periodo ha allungato e vinto. Ora ci sono alcuni giorni di pausa e da venerdì 8 maggio inizieranno i quarti di finale playoff con la sfida al PalaBertocchi. «È stata una vittoria assolutamente meritata da Vigevano, il parziale iniziale gli ha dato tanta energia. Siamo stati bravi poi a ricucire lo strappo, però è stata una partita nella quale non abbiamo espresso la nostra migliore pallacanestro. Vigevano ci ha messo in difficoltà, anche se abbiamo avuto diverse occasioni sul -2 per andare in parità nel terzo quarto. Abbiamo fatto 1/21 da tre, in una partita con scarto ad una cifra, preso più rimbalzi ma fallito diversi tiri da sotto. Dispiace, potevamo arrivare secondi, ma siamo arrivati terzi ed è un bellissimo traguardo lo stesso. In bocca al lupo sia a noi che a Vigevano, che ha espresso la propria pallacanestro. È stata una partita con tanti errori da ambo le parti. Ora la squadra ha bisogno di un po’ di riposo, poi ricominceremo a giocare in vista dei playoff contro la Luiss», ha commentato coach Gabrielli. Classifica (38ª giornata): Vigevano 56; Gema Montecatini, L ogiman , San Vendemiano 50; Legnano, Treviglio, Fabo Montecatini 42; Omegna, Capo d’Orlando 40; Assigeco Piacenza 38; Agrigento, Vicenza 36; Desio 34; Lumezzane, Piazza Armerina 32; Fiorenzuola 28; Casale Monferrato 18; Fidenza 10; Bakery Piacenza 8.

FABIO VARESI
Grant e Willis domenica scorsa a Varese
SERIE B
Bartoli in azione contro Mestre (foto Zenzolo)
Allen durante la sfida con Torino (foto Ferraroni JuVi Cremona)

TENNIS IN CARROZZINA Luca Spano ha trionfato a Gubbio in un torneo di livello internazionale

Si è svolto a Gubbio il 1º Torneo Internazionale di tennis in carrozzina della Regione Umbria, che ha visto impegnati due atleti della Canottieri Baldesio, Luca Spano ed Elisabetta Barbieri. Elisabetta, unica tennista italiana del tabellone femminile, ha ben figurato di fronte ad avversa-

rie straniere molto forti e combattive. Il protagonista assoluto del torneo è stato però Luca Spano, tra i migliori tennisti italiani, vincitore nel tabellone maschile. La prestazione di Luca è stata superlativa, battendo in semifinale per 6-3 7-5 lo spagnolo Jorge Iglesias, presente anche

» ATLETICA LEGGERA

a Cremona al “Trofeo dei Violini” nel febbraio scorso. La consacrazione definitiva è avvenuta in finale contro Antonio Cippo, un altro giocatore di grande valore del panorama italiano, battuto con un perentorio 6-4 6-0, a conferma del grande talento di Luca e delle sue enormi potenzialità.

Unico superstite del quartetto che ha vinto l’oro olimpico, il casalasco è impegnato nella 4x100 in Botswana: in palio il pass per i Mondiali

Fausto Desalu cerca gloria nelle World Relays

Nella tarda serata di martedì è decollata dall’aeroporto di Fiumicino la spedizione azzurra, impegnata il 2 e 3 maggio nelle World Relays in Botswana, l'evento mondiale dedicato alle staffette che mette in palio 12 posti su 16 per i Mondiali di Pechino del prossimo anno. Il gruppo azzurro, collaudato nei tre raduni di preparazione svolti nelle scorse settimane allo stadio Paolo Rosi di Roma, è arrivato a destinazione nel pomeriggio di mercoledì dopo aver fatto scalo ad Addis Abeba. Tre gli azzurri convocati (13 uomini, 17

donne), che si stanno allenando - come scrive il sito della Fidal - nell’area warm up dello Stadio Nazionale

Sabato 16 maggio ultima giornata del campionato di Promozione di prima categoria e l’attenzione sarà tutta rivolta al duello tra Flora e Nuova Colombo, entrambe prime in classifica a pari punti. Giocano ambedue in trasferta, i rivieraschi a Presezzo e i milanesi a Capergnanica ed in caso di successo di tutte e due, sarebbe la Nuova Colombo a qualificarsi alla fase successiva grazie alla differenza set. L’unica chance per il Flora, obbligato a vincere sulle corsie orobiche, è sperare che Pezzetti e compagni possano compiere il miracolo di fermare la formazione avversaria. Intanto, la bocciofila

del Botswana a Gaborone. L'Italia si presenta con cinque staffette: 4x100 uomini e donne, 4x400 donne,

4x100 e 4x400 mista, mentre la 4x400 maschile potrà centrare la qualificazione per Pechino grazie alle top list della prossima stagione. Tra i convocati c’è Fausto Desalu (nella foto) , unico superstite del quartetto che vinse l’oro olimpico a Tokyo e questa conferma è importante per lo sprinter casalasco. Il format della competizione prevede che nel primo turno si qualificano già otto staffette (le prime due di ogni batteria). In caso di mancato passaggio, domenica si può puntare di nuovo agli altri quattro posti. Chi invece ha

BOCCE

centrato il pass iridato già sabato, la domenica gareggia nella finale per il titolo delle World Relays. Sempre ricordando che Gaborone non è l'ultima spiaggia: in caso di mancata qualificazione c'è tutto il tempo nel 2027 per guadagnarsi Pechino. Le staffette miste, inoltre, si giocano anche 6 posti (su 8) per l'inedito Ultimate Championship, l'evento di fine stagione che debutterà in settembre a Budapest. I restanti due posti verranno assegnati con le top list di quest'anno. Ricordiamo che le World Relays in Botswana

Al Flora serve l’impresa. Zovadelli, altra perla

Ecosalute Codognese88 conquista un autorevole pareggio (4-4) a Darzo contro l’Eridio Bocce, nel match di andata dei playoff fase interregionale del campionato di terza categoria. La terna Bignamini-M. Groppi-Passerini si aggiudica il primo set ma perde il successivo. Medesimo andamento nell’individuale con William Frigoli che infligge un cappotto al trentino, ma trova disco rosso nel secondo set. Il duo Frigoli-V. Groppi s’impone nel primo set, ma viene vanificato dal successo della cop-

pia locale vittoriosa nel secondo. Stesso andazzo per Bignamini-M. Groppi. Oggi match di ritorno al bocciodromo di Codogno.

MEMORIAL PEDRETTI

Mercoledì prossimo si conclude la gara regionale individuale in ricordo di “Bobo”, prematuramente scomparso l’anno scorso. Ventuno batterie con i bocciofili “stranieri” che hanno dettato legge nella categoria A con i successi, tra gli altri, di Luigi Bonfatti, Daniel Palazzi e Pietro Zovadelli. Nella categoria B in evidenza Davide Pandolfi e i bissolatini Gianpietro Lanfredi e Davide Pompini, mentre in categoria C note positive per Libero Assirati, Simone Gregori, Ger-

saranno trasmesse in diretta tv sabato e domenica su RaiSport dalle 14 alle 17. Per quanto riguarda l’attività giovanile, a Vigevano si sono tenuti i Campionati Regionali di staffette Cadetti e la formazione femminile della Cremona SportivaAtletica Arvedi composta da Matilde Furregoni, Angelica Carletti, Carlotta Battaglia e Ludovica Sudati ha centrato la finale in 51”02, migliorando il precedente tempo realizzato a Casalmaggiore il 18 aprile di ben 8 decimi e poi ha concluso al chiuso al 5º posto in 51”64.

mano Betti ed Ermanno Sacchini. Tutta la fase finale sulle corsie del bocciodromo comunale, inizio ore 19 con i quattro spareggi.

GP CREMA BOCCE 2026 Continua a suonare sinfonie perfette Pietro Zovadelli (primo da sinistra nella foto) , che si aggiudica la gara regionale. Il soresinese impartisce una severa lezione a Elia Vezzoli, infligge un “cappotto” al bissolatino Luigi Lacca nei quarti, in semifinale s’impone (con qualche problema) su Luca Domaneschi e si sbarazza di Vincenzo Monico con un perentorio 12-0 in una finale senza storia.

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