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il piccolo 17 del 01/05/2021

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politica

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politica

garante privacy: gravi criticitÀ sul green pass

a pagina 10

sul coprifuoco botta e risposta salvini-letta

Anno V • n° 17 • sabato 1 maggio 2021

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

COVID • Il Presidente della Regione Lombardia negli hub provinciali esalta i numeri cremonesi

Articolo a pagina 3

fontana di vaccini: 2600 in un giorno scuola

Raineri a pagina 5

i bambini e gli adolescenti: al rientro i segni della dad primo maggio

i nuovi lavoratori da proteggere Raineri a pagina 4

educazione civica

xx a pagina -

costituzione in comune un esempio da imitare Articolo a pagina 6

fatemi capire...

di Vanni Raineri

A difendere ad oltranza la lingua italiana contro le contaminazioni inglesi si rischia il ridicolo. Un post su Facebook molto seguito, a firma di tal Dante Alighieri (secondo me profilo farlocco), recitava: “Mettiamo in chiaro una cosa… (seguono improperi improbabilmente danteschi): io non ho scritto 14.233 versi per niente. Si dice pubblico, non audience, affari, non business” e via dicendo. Ora, è vero che l’italiano va salvaguardato e che a usare certi termini in inglese si rasenta il ridicolo, ma può esserlo anche intestardirsi nelle traduzioni in italiano di parole nate in inglese. Come ai tempi del fascismo, quando era proibito usare parole straniere, in Italia e in Spagna, dove ancora oggi usano termini come vaqueros invece che jeans e ordenador invece che computer. Li senti e sorridi. Per questo a quel post su Facebook ho risposto, chiedendo a chi l’ha scritto di essere coerente: “Non si scrive 14.233, quelli sono numeri arabi. Si scrive (X)M(V)CCXXXIII”.

sport

Mian è rinato alla vanoli: «porte aperte per restare» Varesi a pagina 20

Cremo-reggina, spareggio per sognare ancora i playoff Volpi a pagina 21

tanti giovani di valore al via domani al “porto” Chiodo a pagina 22


CRONACa S O ST E G NI

I FONDI COVID ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ

Sabato 1 Maggio 2021

Si è tenuto un incontro tra il Comune, il terzo settore, il mondo della cooperazione sociale e i sindacati. Sono state condivise possibili azioni di sostegno attraverso l’uso dei ‘fondi Covid’, come risulta dal bilancio consuntivo 2020 che è in approvazione in Consiglio comunale. Questi aiuti ulteriori

saranno per famiglie in difficoltà economica, famiglie che si prendono cura di persone anziane, famiglie con bambini e adolescenti. Gli aiuti previsti da questo ‘fondo Covid’, che verranno definiti nei prossimi giorni, si aggiungono ai fondi comunali già decisi e previsti nel bilancio 2021.

In provincia 73 positivi e una vittima, la Lombardia resta gialla Lunedì la Valle d’Aosta passa in zona rossa, la Sardegna diventa arancione. Il tasso di positività in Italia è sceso al 4% Ieri pomeriggio, dopo il monitoraggio settimanale di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, sono stati ridefiniti i colori di alcune regioni. I cambi di fascia entreranno in vigore lunedì. L’unica regione in zona rossa sarà la Valle d’Aosta, che attualmente si trova in arancione. Passa

in arancione la Sardegna, che al momento è in rosso. Si aggiunge a Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. In giallo ci sono — e rimangono — Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e le pro-

vince autonome di Bolzano e di Trento. I NUMERI IN ITALIA Sono 13.446, intanto, i nuovi casi di coronavirus in Italia (il giorno precedente erano stati 14.320). I decessi, secondo il bollettino di ieri, sono 263, per un totale di 120.807 vittime da febbraio 2020.

Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 3.465.576 e 15.621 quelle uscite ieri dall’incubo del Covid. Il tasso di positività in Italia scende al 4%. IN LOMBARDIA In Regione diminuiscono ulteriormente i ricoverati nelle terapie intensive (-7) e nei re-

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parti (-102). A fronte di 53.645 tamponi effettuati, sono 2.214 i nuovi positivi (4,1%). I guariti sono 1.762, secondo il bollettino di ieri. A CREMONA In provincia di Cremona nelle ultime 24 ore si contano 73 nuovi positivi al Covid. Una vittima.

TRESCORE CREMASCO

MUORE NEL SONNO A SOLI 14 ANNI Vasto cordoglio a Trescore Cremasco per la morte, a 14 anni, di Christian, morto nel sonno la scorsa notte nella sua abitazione. È stata la madre, andata in camera sua per svegliarlo, a trovarlo senza vita. Immediata la chiamata ai soccorsi, giunti sul posto per tentare di rianimarlo. È stata disposta dall’autorità giudiziaria l’autopsia, che proverà a chiarire le cause del decesso.

LA VISITA • La nostra provincia prima in Lombardia per vaccinati. Il presidente: «Bisogna soffrire ancora due mesi»

Fontana a Cremona celebra il record: 2.600 dosi

Il 19 aprile, le vaccinazioni giornaliere a CremonaFiere erano 1.335, i giorni successivi intorno alle 1.200, nuovo picco lunedì scorso: 1.753 dosi inoculate, giovedì 2.520. La svolta ieri: 2.600 somministrazioni, secondo le previsioni di ieri pomeriggio. Un record per Cremona, proprio nella settimana delle prime riaperture, quella in cui nelle zone gialle (tra cui la Lombardia) si è tornati ai tavoli di ristoranti e bar e si è riaperta la mobilità fra le regioni. Ma le buone notizie sono arrivate anche in un giorno importante per il territorio, quello della visita del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ieri si è recato nei centri vaccinali di Cremona, Crema e Casalmaggiore. In Fiera è arrivato intorno a mezzogiorno. Ad accoglierlo il direttore generale dell’Asst Giuseppe Rossi, con tutta la direzione strategica dell’Asst di Cremona e di Ats Val Padana, a partire dal direttore generale Salvatore Mannino e dal direttore sanitario dell’Asst di Cremona Rosario Canino. Presenti anche il sindaco Gianluca Galimberti, il presidente della Provincia Mirko Signoroni e i consiglieri regionali Matteo Piloni e Federico Lena. Fontana ha fatto il giro del centro, a vaccinazioni in corso, e ha celebrato un vero e proprio record per il territorio: la provincia di Cremona, infatti,

C R E M ONA

è quella che in Lombardia ha vaccinato di più, con il 31,6% dei cittadini che hanno già ricevuto almeno una dose. «Ma in tutta la nostra regione - ha detto il presidente - stiamo andando bene. Ieri (giovedì, ndr) abbiamo raggiunto i 110.000 vaccini inoculati in un solo giorno, dimostrando che la macchina funziona perfettamente. Possiamo crescere e vogliamo correre sempre più veloci nella nostra campagna vaccinale: se fossimo in automobile, direi che possiamo mettere la quinta». Sulle code che si sono verificate nelle scorse ore, Fontana ha parlato di «episodi isolati». E rispondendo ai cronisti che gli chiedevano di esprimersi sul nuovo ospeda-

CA S A LMA G G IO R E

le di Cremona, ha aggiunto: «Ci sono ottime idee che andranno sviluppate, il progetto sta andando avanti». Poi il governatore si è spostato al centro vaccinale di Casalmaggiore, in zona Baslenga, dove si somministrano più di 300 dosi al giorno. Lì, LA P ROTESTA

In contemporanea alla visita del presidente Fontana all’hub vaccinale di CremonaFiere, ieri un gruppo di cittadini si è dato appuntamento con fischietto e cartelloni per protestare contro la gestione lombarda dell’emergenza e per chiedere che vengano fatti nuovi investimenti per potenziare la sanità.

ad accoglierlo, il sindaco Filippo Bongiovanni, il presidente AVIS Stefano Assandri e altri dirigenti dell’associazione di volontariato. «Bisogna soffrire ancora due mesi credo – ha detto -. Per quanto concerne l’Hub di Casalmaggiore, ho notato entu-

siasmo e voglia di lavorare, le stesse notate all’inizio della pandemia e, da questo punto di vista, sono davvero incredibili la resistenza e la voglia di fare, dopo oltre un anno così duro. La gente è contenta, perché si sente protetta e assistita, dunque il mio grazie va a chi lavora qui tutti i giorni. Mai come in queste occasioni escono le forze migliori della nostra società». Poi la partenza alla volta dell’hub di Crema - terza tappa della visita del governatore in Provincia allestito nell’ex Tribunale e accanto all’ospedale della città. Anche lì, ringraziamenti a operatori e volontari e riconoscenza per quel record cremonese che spinge a continuare a correre.


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Cronaca

Sabato 1 Maggio 2021

clu b di servizio

i rotary discutono del caso tamoil

LAVORO • Intervista al segretario provinciale della Cgil Marco Pedretti: riders, caso Amazon e non solo

Primo Maggio, le nuove sfide VANNI RAINERI

I Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po e Piadena Oglio Chiese e il Rotaract Piadena Casalmaggiore Asola hanno organizzato una conviviale online che ha visto protagonista il caso Tamoil. La relazione è stata a cura del giornalista Simone Bacchetta, autore del reportage trasmesso su Cremona 1 in occasione del decennale della chiusura degli impianti della raffineria. All’inizio della conviviale avvenuta sulla piattaforma Zoom, è stato trasmesso il servizio televisivo, che ha visto al montaggio Giuseppe Di Fede, con riprese di Tommaso Spingardi e Marco Zambelli e immagini col drone di Francesco Sessa. A seguire, una relazione di Bacchetta prima delle domande da parte dei soci collegati, che hanno riguardato le conseguenze per la città (collegato era anche il presidente della Canottieri Bissolati Maurilio Segalini), la posizione del Comune, la figura di Gino Ruggeri, le fasi del processo e il futuro dell’area, che resta un’incognita.

Per il secondo anno consecutivo, le manifestazioni del Primo Maggio si terranno in tono minore. Sia il concertone romano sia gli altri eventi nazionali si svolgeranno con l’ormai tradizionale (ma che speriamo di abbandonare presto) modalità virtuale. Ciò non toglie che il contenuto di questa giornata celebrativa rimanga intatto, ed anzi si nutra di nuovi contenuti, che riguardano non solo le conseguenze della pandemia sull’occupazione, ma anche la presenza sempre più corposa di lavori scarsamente tutelati. Ne parliamo col segretario provinciale della Cgil Marco Pedretti. «Come per il 25 aprile - esordisce Pedretti - dovremo rinunciare agli eventi tradizionali. Abbiamo però rilanciato le parole del nostro segretario generale Maurizio Landini, “L’Italia si cura con il lavoro”, facendone lo slogan di questo Primo Maggio, poiché la normalità si avrà una volta vaccinati i cittadini e dando loro sicurezza grazie al lavoro. Mi vengono tre riflessioni. Per prima cosa vorrei ringraziare il personale sanitario poiché dall’inizio della pandemia ha fatto uno sforzo incredibile dando dignità alla sanità pubblica. In secondo luogo dico che dobbiamo proteggere il lavoro: oltre a concedere la proroga dei licenziamenti sino a fine pandemia, va riprogettato il lavoro per i tanti precari che hanno pagato il prezzo più alto, soprattutto giovani e donne. Infine penso alla qualità del lavoro:

veniamo da una fase ante-pandemia con disuguaglianze che aumentavano e forme di lavoro precarie e povere sempre più frequenti. Se pensiamo a un futuro tecnologico e green, credo ci siano elementi per valorizzare la qualità del lavoro: la realizzazione della persona passa anche dalla sua attività». Parlando di tutela dei diritti, la giustizia amministrativa ha stabilito recentemente che i riders sono dipendenti e non autonomi, chiedendo l’assunzione di 60mila lavoratori e prevedendo sanzioni pesanti per il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Crede sia un passo avanti positivo? «È nella tradizione del nostro Paese purtroppo trovare forme di lavoro precario, come dimostra prima il boom dei contratti di collaborazione e oggi dei riders. Questo diventa un problema: quando parlo di consapevolezza e qualità del lavoro mi riferisco proprio a questo. In Italia abbiamo più di 800 contratti nazionali, ognuno se lo cuce su di sé. Servono regole precise, serve una legge di rappresentanza per sapere chi può firmare i contratti e una applicazione erga omnes con l’obbligo di applicarli, i contratti. Poi giustamente serve prevedere forme di flessibilità ma in un quadro ben definito, sulla base dei bisogni delle imprese. Ad oggi la competizione è stata fatta sul costo del lavoro». Spesso gli imprenditori lamentano che la concorrenza sia ormai globale, e siamo al solito problema dei costi che in altri paesi sono molto più bassi.

Il segretario provinciale cremonese della Cgil Marco Pedretti «Abbiamo un problema enorme con multinazionali che fanno profitti pazzeschi, ma abbiamo visto anche da noi le esternalizzazioni, gli appalti al ribasso eccetera: temi che da tempo poniamo alle istituzioni senza avere riscontro». Quanto al caso Amazon, abbiamo assistito ai primi scioperi in Europa, con l’Italia che ha fatto da apripista, ma l’ultima notizia è quella dei dipendenti Usa che in netta maggioranza hanno rifiutato la presenza del sindacato. «Diciamo subito che le organizzazioni sindacali statunitensi e italiane sono molto diverse. Noi abbiamo avviato una campagna su Amazon con tutte le

difficoltà di avere di fronte un’azienda nuova con forte precarietà e la mancata abitudine alle relazioni sindacali. L’ultimo sciopero è andato molto bene: un’azienda che lavora sulla comunicazione è stata sconfitta con lo slogan “più diritti e più dignità al lavoro”. E’ un percorso lungo in cui inciderà il ruolo della politica: o voltiamo pagina impegnandoci tutti per avere un lavoro dignitoso e diritti riconosciuti, oppure avremo solo il lavoro senza guardare alla qualità, ma avremo fatto passi indietro. Sappiamo che entrare nelle aziende che non hanno una storia sindacale non è semplice, ma ci impegneremo, e non mi riferisco solo ad Amazon».


Cronaca

Sabato 1 Maggio 2021

ISTRUZIONE • Intervista alla dottoressa Silvia Furregoni: «In aumento autolesionismo e disturbi alimentari»

festa dei lavoratori

messa del primo maggio alla plac con il vescovo

I disturbi psicologici della Dad VANNI RAINERI

Il rientro a scuola, sia pure ancora non completo, dopo un lungo periodo in cui la didattica a distanza ha avuto un ruolo preminente, ha messo in luce le prime criticità. Si parla spesso dei ritardi di apprendimento, che la dad non ha saputo ovviare, meno spesso si parla delle difficoltà legate allo sviluppo emotivo e relazionale dei ragazzi, in modo particolare degli adolescenti. Ne parliamo con Silvia Furregoni (nella foto), psicologa sistemico-relazionale, specializzata nelle età dell’infanzia e dell’adolescenza e delle problematiche familiari, che ha uno studio in via Magenta a Cremona. «Se è vero che pure gli insegnanti sono vittime dell’ansia da programma - esordisce la dottoressa Furregoni -, per i ragazzi in particolare la dad ha interrotto le relazioni dal vivo, la sfera affettiva, gli innamoramenti, ed è una questione non semplice. Registriamo un aumento sensibile in particolare di atti di autolesionismo e di disturbi affettivi. La pandemia ha polarizzato dinamiche preesistenti, nel senso che ha estremizzato situazioni critiche che erano già presenti in precedenza. Sappiamo bene che molti ragazzi erano collegati online, ma spesso interrompevano il collegamento per dedicarsi ai videogiochi». Risulta che solo in Giappone sia stato fatto uno studio sul tema, facendo emergere in particolare un sensibile aumento medio di peso. «Ovviamente è aumentata la

sedentarietà. Oltre alla necessità di seguire le lezioni scolastiche in video, le videochiamate sono state l’unica forma di contatto, ma di fatto si è interrotta la socializzazione non solo nella didattica ma anche nello sport e nel confronto quotidiano con i coetanei. Logica conseguenza è il disturbo alimentare, spesso collegato a un aumento di peso». In Inghilterra invece è stato fatto un sondaggio interessante, in quanto si sono potuti confrontare ragazzini della stessa età in parte presenti a scuola e in parte costretti a casa. Qui è emerso che tra chi è rimasto in casa le difficoltà comportamentali sono superiori del 40% rispetto ai coetanei che andavano a scuola. Tra l’altro a distanza di un mese questo svantaggio non è stato recuperato, tanto che il governo inglese sta studiando interventi anche legati a pro-

getti su sport e arte. «Noi vediamo spesso ragazzini con disturbi d’ansia e depressivi: se pensiamo ai bambini che iniziavano la prima elementare, hanno dovuto congelare la prima fase del rapporto con gli altri, col gruppo, e la didattica a distanza non può certo sostituirla. Anche la Francia sta investendo in modo massiccio su figure gratuite che assistono questa fascia d’età». L’impressione è che in Italia siamo coloro che hanno chiuso di più le scuole e che stanno pensando meno a risolvere i problemi della sfera psicologica. «Rispetto al resto d’Europa è così. Un’amica che ho in Francia mi ha detto che là la dad è stata ridotta per garantire le fasce più fragili degli adolescenti. Pensiamo alle famiglie fragili che già hanno difficoltà in condizioni normali, e comprendiamo l’aumento delle tensioni con la ne-

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cessità di rimanere tutti in casa. Solo in questo periodo l’Italia ci sta pensando, come vediamo dalle proteste degli insegnanti sostenute dall’Ordine degli Psicologi, che aveva già avvertito di come la dad fosse poco funzionale». Per chiudere: come fa un genitore ad accorgersi che qualcosa non va nei propri figli? «Dipende innanzitutto dalla loro fascia di età. Per gli adolescenti il fenomeno è meno osservabile, ma il vissuto depressivo, il calo dell’apprendimento, l’isolamento in casa, la svogliatezza nel contattare i coetanei quando non l’autolesionismo sono fenomeni che devono far suonare il campanello d’allarme. I più piccoli possono avere un comportamento irritabile e sbalzi d’umore. Devo dire che sono parecchi i genitori che oggi chiedono consulenza, soprattutto per atti di autolesionismo e disturbi legati all’alimentazione».

Dopo un anno di sospensione dovuta alla pandemia torna quest’anno, pur con un programma ridotto a motivo delle limitazioni imposte dalla situazione sanitaria, l’annuale celebrazione diocesana in occasione della Festa dei lavoratori. Così stamattina, 1° maggio – festa di San Giuseppe lavoratore –, il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, alle 10 presiederà la Messa presso la Plac-Fattorie Cremona di Persico Dosimo. L’evento, promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro diretto da Eugenio Bignardi, intende esprimere in modo concreto la vicinanza e l’attenzione della Chiesa cremonese al mondo del lavoro, in particolare in questo periodo così difficile per tante attività e lavoratori che hanno dovuto fare i conti con chiusure forzate o imprevisti cali di produzione che hanno avuto pesanti ripercussioni sul fatturato e di conseguenza sulla vita di tante famiglie. La celebrazione vedrà partecipare in presenza solo una limitata rappresentanza del mondo economico del territorio e della cooperativa Plac-Fattorie Cremona, con il presidente Cesare Baldrighi e il direttore generale Luciano Negri. Ma l’intera comunità diocesana, in particolare con imprenditori e lavoratori, sarà invitata a unirsi idealmente all’evento, anche attraverso la diretta della celebrazione in televisione su Cremona1 (canale 80) e sui canali web della Diocesi.

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Cronaca

Sabato 1 Maggio 2021

PRIMO PIANO • Un pannello contenente l’intero testo posizionato nel Municipio gardesano. Il plauso dello storico Perfetti

La Costituzione in Comune L’esempio di Desenzano vanni raineRI

La Costituzione è un patrimonio che abbiamo in comune? Bene, e io la metto in Comune. Semplifichiamo così un’iniziativa tanto singolare quanto encomiabile che parte da Desenzano del Garda. Qui un gruppo di persone ha unito la comune appartenenza rotariana con le rispettive attività professionali confezionando un progetto che nella vicina provincia di Brescia ha suscitato una vasta e giustificata eco. Diciamo subito di cosa si tratta. Un pannello serigrafico riportante l’intero testo della Costituzione è stato posizionato nella sala d’attesa dell’ufficio anagrafe di Desenzano, con l’obiettivo di poter essere fruibile dal maggior numero di persone. D’altra parte cosa meglio della sala di attesa dell’ufficio in cui bene o male ognuno di noi deve spesso rivolgersi per le proprie pratiche? L’idea nasce da Vittorio Bertoni, coordinatore per il Rotary della commissione immagine e pubbliche relazioni, professionalmente giornalista ed editore, titolare della casa editrice Publisher. È stata sviluppata con la collaborazione di Marco Gnesotto, per il Rotary assistente del Governatore, di lavoro responsabile del Centro Serigrafico di Castenedolo, il quale ha realizzato il manufatto. Che è stato posato nel Comune in cui assessore è

ispirarmi è stata anche la deciPietro Avanzi, che è anche presidente del Rotary Club Salò e sione di riportare l’educazione Desenzano, il secondo più antico civica nelle scuole. Il nome è “la di Brescia dopo quello del capoCostituzione in Comune” dove luogo. Ecco quindi che dal Rotacomune può anche avere la letry parte un’azione che ha ricadutera minuscola, inteso come cote nella società civile, un’operamunità. Spero l’idea abbia un zione di per sé semplice (e poco seguito e non solo limitato ai comuni. Credo sia auspicabile costosa) ma che assume un significato di rilievo, che si spera averlo anche nelle scuole». possa essere imitato da altre Il pannello, grande 100x150 cm, amministrazioni comunali. è in plexiglass serigrafato e appeso con distanziali alla parete. E non solo, come ci spiega BerPietro Avanzi è l’assessore che ha toni: «L’idea è nata un paio di raccolto l’idea: «È nata in ambianni fa, dopo essermi appassioto rotariano da Bertoni e Gnenato a sentire Benigni raccontasotto - afferma - e noi, che siare la “Costituzione più bella del mo in un certo senso la capitale mondo”. In una delle disposizioni finali c’è un passaggio che del lago, ci siamo proposti come Comune capofila. Il Club ha doprevedeva che, in quel 1948, una copia della Costituzione fosse nato il pannello al Municipio e portata in ciascun comune itaspero che altri ci imitino (anche uffici pubblici di altro tipo). La liano per divulgarla. La cosa mi scelta iniziale era quella di ha incuriosito, in quanto mai ne ho vista una copia nei posizionarlo nella sala comuni: da lì l’idea di consigliare, ma abbiamo creare uno strumento optato per la massima semplice e gradevole fruizione da parte dei gli articoli di per far conoscere la cittadini». cui è formata legge fondamentale Il progetto “La Costituzione in Comune” ha del nostro Stato. So che la Costituzione ricevuto anche il plauso nessuno si metterà a del professor Francesco leggere l’intero testo, ma Perfetti, che del RC Salò e Del’obiettivo è di incuriosire, stimolare l’attenzione di persone di senzano è socio onorario, e che è diverse età ed etnie. Per un po’ di intervenuto martedì in una contempo l’idea è rimasta nel casviviale via Zoom dedicata proprio setto in attesa dell’ultima revialla Costituzione. «Faccio parte del comitato nazionale celebrasione costituzionale sul taglio del zione grandi eventi - ha detto numero di parlamentari, quindi ho aggiornato il documento. Ad Perfetti, docente di storia con-

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Il pannello con la Costituzione nel Comune di Desenzano del Garda temporanea alla Luiss-Guido Carlo di Roma, già capo del Servizio Storico del Ministero degli Affari Esteri, editorialista su diverse testate e consulente di RaiCultura - e alcuni anni fa, in occasione del 70° anniversario della Costituzione, organizzammo iniziative nelle principali città italiane per valorizzarne il ricordo. Trovo che questa sia un’iniziativa dal forte valore civico». Poi Perfetti ha iniziato la sua relazione, basata soprattutto sulla genesi della Carta, dall’Assemblea Costituente alle grandi battaglie a suon di emendamenti nel corso delle 170 sedute dedicate alla discussione. Così Meuccio Ruini, presidente della cosiddetta “Commissione dei 75” incaricata di redigere il testo, racconta nei suoi ricordi: «Avevamo la sensazione che qualcosa di superiore unisse tutti noi, e ci spingesse al di là delle diversità politiche verso lo sforzo comune di scrivere la Carta del nostro pae-

se». Una Costituzione che dunque ebbe gestazione non semplice, frutto di compromessi e mediazioni soprattutto tra i tre principali partiti: Dc, Psi e Pci. Il professore poi ha illustrato le tante modifiche, ed ha auspicato una revisione profonda: «Un tema che oggi torna di attualità. Sono molti ancora i punti inattuati, dalla collaborazione dei lavoratori alla gestione aziendale alla regolamentazione giuridica di sindacati e partiti politici. Oggi si parla di superamento del bicameralismo, di rafforzamento dell’esecutivo, del vincolo di mandato, dei poteri del Presidente della Repubblica ed altri temi che periodicamente tornano di attualità. La nostra Costituzione è una delle più equilibrate, ma l’unico modo corretto per intervenire in maniera organica e non episodica consiste nel modificare l’articolo che disciplina gli interventi di modifica, creando una nuova assemblea costituente».


Cronaca

Sabato 1 Maggio 2021

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OPERE DIMENTICATE • Mondadori li ideò nel 1932, il fascismo ne limitò gli autori, ma lo stop ai gialli li favorì. Chiusero nel 1943 ALESSANDRO ZONTINI

I Romanzi della Palma Parentesi da riscoprire

Arnoldo Mondadori, intraprendente ideatore di intelligenti iniziative editoriali, nel 1932 decideva di realizzare una collana, dalle sgargianti copertine e dal prezzo contenuto, che proponesse autori sconosciuti in Italia. L’abile editore milanese conferiva l’incarico di organizzarne il lancio e curarne i contenuti a Enrico Piceni, Lavinia Mazzucchetti e Giacomo Prampolini. Nascevano “I Romanzi della Palma”, serie destinata ad un pubblico che ambiva a letture, seppur non banali, di carattere ameno e di pura evasione. Enrico Piceni, già uno dei motori della Mondadori (vedere “Il Piccolo” del 6 giugno 2020), munito di grande “fiuto letterario”, provvedeva ad individuare importanti autori inglesi e francesi, che proponeva, poi, direttamente nella neonata collana. Giacomo Prampolini, a completamento del lavoro di Piceni, indagava altri settori della letteratura mondiale, selezionando pregevoli autori russi, tedeschi e, addirittura, cubani. Lavinia Mazzucchetti, abile traduttrice dal tedesco, celebre per aver contribuito a curare le traduzioni e le edizioni definitive delle “Opere Complete” di Goethe e di Thomas Mann, completava il piccolo nucleo dal geniale intuito. Affidata alle notevoli capacità organizzative dei madre ed angelo del focolare”. predetti, “I Romanzi della PalMolte delle protagoniste dei roma” faceva la sua comparsa in manzi, infatti, sono donne proedicola con il volume “Ex mofessionalmente e sentimentalglie” di Ursula Parrot, autrice mente realizzate che gareggiaamericana di romanzi di gusto no e primeggiano con i coproromantico. Nell’arco di sole tre tagonisti uomini e che vivono settimane, “Ex moglie” veniva liberamente una condizione di ristampato diverse volte a comnotevole libertà, spesso coniuprova dell’intuito di Mondadori. gando famiglia, affetti e sucLa seconda uscita, “Volo di notcesso sociale. Peraltro, “I Rote. Corriere del sud” era l’opera manzi della Palma” erano indidi un semisconosciuto autorizzati proprio ad un pubre francese: Antoine de blico più spiccatamente Saint-Exupéry (in sefemminile che maguito autore di fama schile; molte delle mondiale con il suo autrici le cui opere Gli anni di uscita celebre “Il piccolo venivano proposte in della collana, di principe”). La quarta questa interessante uscita, “Elena Willfuer, grande successo collana svolgevano atstudentessa in chimica” è tività di giornalista ed l’opera della viennese di orieditorialista, curando, sulle gine ebraiche, Vicki Baum, aupagine di varie riviste inglesi od trice di decine di romanzi e racamericane, rubriche destinate conti, spesso di spunto nella ad un pubblico femminile semHollywood dell’epoca ed in sepre molto attento ed interessaguito, per la realizzazione di vato alle novità della moda, dei ri film tra cui il celebre “Ragazmutamenti sociali e del costuze folli”, con una giovane Brime. Particolare cura era destigitte Bardot. E’ interessante nata alle copertine: su alcune di verificare come i romanzi di esse venivano ripresi gli affasciVicki Baum, e di altre autrici nanti volti delle dive dell’epoca proposte nella collana, offrano (su “Un viaggio fatale” di Heinla figura di una donna assai lonrich Herm risalta il viso di Jean tana da quello stereotipo, parHarlow). Su altre, invece, camzialmente errato, che la storia ci peggiano magnifiche illustraha tramandato, cioè “moglie, zioni di celebri illustratori (la

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La copertina di “Prigionia dorata” di Kathleen Norris e una bella illustrazione all’interno del libro copertina del fascicolo n. 136, “Prigionia dorata” di Kathleeen Norris è una bella tempera di Gino Boccasile che si occupa, anche, della realizzazione delle illustrazioni a corredo). Altri titoli notevoli della collana sono il fascicolo n. 91, “La signora del west” di Pierre Benoit (vedere “Il Piccolo” del 23 gennaio 2021), il n. 106, “Gas esilarante” ed il n. 130, “Lo zio Fred in primavera” entrambi di P. G. Woodehouse, il n. 36 del celebre autore ungherese Ferenc Molnar ed il curioso numero “doppio” 11-12: “Il naufragio del transatlantico” di Gerhart Hauptmann (il disastro del “Titanic” era episodio ancora troppo recente per non allettare romanzieri e registi). Ogni singolo fascicolo costituiva un successo editoriale in termini di vendite e di apprezzamento generale. Impossibile non citare il fascicolo n. 89 del 1936: si tratta di “Gatsby il magnifico” di Francis Scott Fitzgerald (“The Great Gatsby” del 1925), nella traduzione di Cesare Giardini con le illustrazioni, sia nel testo che fuori testo, di Giordano Giovannetti. Questa prima versione del romanzo, ristampato, poi, numerose volte da differenti editori come “Il grande

Gatsby” (celebre l’edizione curata da Fernanda Pivano del 1950), è diventata una “preda” ambitissima tra i collezionisti e, probabilmente, il numero più ricercato dell’intera collana. Purtroppo, molti degli autori che avevano reso celebre la collana sono stati, progressivamente, oggetto di un iniquo oblio. La promulgazione delle leggi razziali, nel 1938, comportava l’espunzione dal piano editoriale di molti autori di origine ebraica quali Irmgard Keun, Vicki Baum, Joe Lederer e altri ancora. Con la deflagrazione della Seconda guerra mondiale, molti autori anglo-americani, francesi e sovietici, provenienti da paesi ostili all’Italia, non venivano più tradotti, stampati e proposti ai lettori. Per sopperire a queste gravi carenze, si decideva di attingere al bacino degli scrittori italiani andando, peraltro, ad individuare figure di rilievo quali Giorgio Scerbanenco, Ezio D’Arrico, Luigi Capuana. Peraltro, parte del successo de “I Romanzi della Palma” era dovuto, anche, alla progressiva chiusura della collana dedicata ai “gialli” (chiusura imposta in quanto le tematiche proposte erano considerate poco consone al clima bellico): la scomparsa

totale (o parziale) dei “gialli” dalle edicole contribuiva, infatti, a far raddoppiare le tirature della collana con il simbolo della palma in copertina. Infatti, i lettori indirizzavano, con brama, i propri gusti verso le altre collane ancora in edicola. Purtroppo le vicende senza fortuna della guerra portavano alla conclusione di quest’esperienza editoriale nel 1943. Al momento della chiusura la collana “I Romanzi della Palma” aveva proposto al pubblico ben centottantasei fascicoli di grande successo dovuto anche al prezzo (3,50 lire) che ne consentiva l’acquisto ad ampi strati di popolazione. Tra le tante, proprio la già citata “Prigionia dorata” di Kathleeen Norris meriterebbe un recupero. Si tratta di una vicenda che, se inserita in un contesto attuale, non può non ricordare qualche trama, o sottotrama, di “Beautiful” o di “Dallas” o di serie televisive similari. Ritchie Barnes è un uomo d’affari americano che, conosciuta Jeanie Satterlee (nella versione italiana un poco proponibile “Jimmy Satterlee”!), un’affascinante “donna manager” la presenta, nel corso di uno sfavillante “party”, al proprio zio Gordon. Questi mette in guardia Ritchie, denunciando la donna come una maliarda, assetata di denaro e potere ma, alla fine del ricevimento, le dona una pelliccia di cincillà che, prima, viene accettata e, in seguito, riconsegnata. Mentre Ritchie si lega sentimentalmente a Honey, sorella di Jeanie, nella quale intuisce valori tradizionali, all’apparenza del tutto assenti nella seconda, quest’ultima, dopo varie vicissitudini, sposa Gordon con il quale parte per l’Europa, in viaggio di nozze. Al suo ritorno negli Usa, Jeanie, amareggiata dalla condotta di Gordon, dedito ad amori mercenari e clandestini, ritroverà la sorella in attesa di un bimbo di Ritchie che, nel frattempo, si è trasferito per motivi di lavoro in Sud America. Poi l’epilogo: Honey, dopo aver dato alla luce un bimbo, chiamato Bill, muore e così accade a Gordon che, minacciato da una delle sue amanti con una pistola, ha un attacco cardiaco. Alla fine Ritchie dirige la propria autovettura verso il suo nuovo destino: la vita insieme a Jeanie, al piccolo Bill e ad un nuovo bimbo che nascerà a breve. Una trama che, oggi, sembra forse banale ma che aveva incontrato il favore di un pubblico che viveva con trepidazione e passione le coinvolgenti vicende sentimentali proposte da “I Romanzi della Palma”.


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Cronaca

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s an dan i ele po

incivile e insolente: il sindaco lo multa SAN DANIELE PO - Situazione curiosa quella che è avvenuta a San Daniele, segnalata dallo stesso sindaco Davide Persico con un post su Facebook. Un fatto che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, l’inciviltà imperante di tante persone, che per fortuna si scontra sempre più con una sensibilità sempre più spiccata di altri cittadini. Non poteva passarla liscia il camionista incivile che, per sua sfortuna, si è imbattuto proprio in Davide Persico, che ai temi ambientali è particolarmente attento. “Stamattina - scriveva giovedì il sindaco sul post - ho visto un camionista fermo nel parcheggio dell’area industriale a San Daniele buttare dei rifiuti dal finestrino nell’aiuola. Mi sono fermato e gli ho chiesto se per favore poteva raccogliere il tutto per buttarlo in un cestino. La risposta è stata: chi … sei, vedi di andartene a …, vieni qui che ti spacco la faccia …”. Inutile dire che i puntini sostituiscono parole particolarmente colorite e volgari. “Così sono andato dietro all’automezzo - continua Persico -, l’ho fotografato e ho mandato la foto al vigile, il quale ha scritto la contravvenzione e l’ha inviata non al soggetto, ma al direttore della sua ditta. Ma sono certo che nonostante la sanzione, questo personaggio non imparerà nulla, anzi farà, di proposito, peggio ancora. L’ignoranza non la si può debellare, specialmente quella manifestata con violenza e arroganza”. Ovviamente numerosi i commenti a sostegno dell’opera del sindaco, in gran parte a lamentarsi dell’ennesimo atto di inciviltà e protervia, ma c’è anche qualcuno che sottolinea la buona dose di sfortuna che ha avuto l’incivile nell’imbattersi nella persona sbagliata.

ROBECCO D’OGLIO • Operazione Donkey con oltre 100 carabinieri: la base era l’officina Taino

Furto e riciclaggio auto: 12 arrestati Ha provocato grandi discussioni e commenti quanto accaduto in settimana, precisamente martedì 27 aprile, quando l’operazione Donkey condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Cremona ha messo in luce un ampio giro di auto rubate il cui punto di riferimento era un’officina di Robecco d’Oglio. A Cremona e nelle province di Piacenza, Pavia e Monza-Brianza, i carabinieri hanno dato esecuzione ad una misura cautelare personale, emessa dal Gip del Tribunale di Cremona, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 12 soggetti (10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) per i reati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio (tutti in concorso). Il provvedimento scaturisce da un’attività d’indagine condotta nei confronti di un sodalizio criminale dedito al riciclaggio, alla ricettazione ed all’appropriazione indebita di autovetture (soprattutto di grossa cilindrata) rubate nelle province di Cremona, Brescia, Piacenza, Bergamo, Lodi, Milano, Monza-Brianza, Pavia, Parma e Torino . Il lavoro degli inquirenti ha condotto ad appurare che la compagine criminale spesso agiva su commissione di carrozzieri e collezionisti del settore. Individuata l’auto richiesta, veniva approntato un piano per sottrarla, anche attraverso un periodo di monitoraggio delle abitudini di vita dei legittimi proprietari, operando in tempi ristrettissimi. Il sodalizio criminale non si occupava però solamente di furti ai fini di “cannibalizzazione”, ma si

era anche specializzata a soddisfare il mercato dei collezionisti veri e propri di auto prestigiose per tipologia, palmares sportivo, rarità. Un caso emblematico quello relativo al furto di una Lancia Delta Integrale Martini, rubata nell’ottobre 2019 da un capannone di un imprenditore in provincia di Brescia. Certamente non destinata allo smembramento, bensì conservata come modello unico, impreziosito dall’avere la carta di circolazione intestata al pilota italiano, due volte campione del mondo rally Massimo “Miki” Biasion. Il sodalizio disponeva di equipaggiamenti ed attrezzature altamente professionali, tra cui alcuni apparati per alterazione dei codici delle centraline elettroniche e “jammer” in grado di inibire gli allarmi delle abitazioni e disturbare le comunicazioni telefoniche dei centri in cui aveva individuato l’obiettivo da colpire, al fine di ritardare o impedire l’intervento delle Forze dell’Ordine. L’indagine ha consentito di individuare il vertice del gruppo criminale nei componenti della famiglia Taino di Robecco d’Oglio, già ampiamente nota nell’ambiente dei furti e del riciclaggio delle autovetture con capacità criminali anche a connotazione transazionale. Le parti dei veicoli venivano commercializzate anche in Slovenia, in Croazia (grazie ad un compiacente rivenditore sloveno) e in Africa come dimostrano le centinaia di pezzi di componenti “automotive”, per un valore di almeno 300.000 euro, già imballati e pronti a partire alla volta del Ghana.

Il volto legale del Gruppo aveva anche consentito ad alcuni degli arrestati di apparire come autorevoli esperti nel crescente mercato dei rari e costosi ricambi delle auto d’epoca, come confermato da un’intervista con una blasonata rivista specialistica di settore, con un articolo dedicato alla sua collezione ed alla vendita di pezzi di ricambio presso una delle società a lui riconducibili, l’Epocastore di Pontevico. L’operazione prende il nome “Donkey” poiché, nel giugno del 2020, nel corso di una perquisizione nei confronti di Aldo Taino, ispezionando il maneggio attiguo alla sua abitazione (dove era presente un importante allevamento di cavalli ed asini) è stata rilevata una discordanza fra gli animali presenti e quelli censiti. E’ stato infatti appurato come gli arrestati siano da oltre 40 anni attivi

nel settore della macellazione clandestina, per alimentare le richieste di ristoranti e trattorie del bresciano, piacentino e lodigiano, province famose per utilizzare le carni equine per la preparazione di piatti tradizionali. Nel corso delle investigazioni, oltre alle misure cautelari eseguite oggi, sono stati: tratti in arresto in flagranza di reato 7 soggetti e deferiti in stato di libertà altri 27 per i reati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio, estorsione in concorso e violazioni alle leggi ambientali (tutti in concorso); falsa fatturazione per operazioni inesistenti; accertati il furto ed il riciclaggio di 131 autovetture; sequestrati 111 motori di autovetture e componentistica “automotive”, provento di furti commessi tra il 2018 ed il 2020 per un valore complessivo di euro 4.000.000 circa.

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Sabato 1 Maggio 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

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MUSEI • Giovedì ha accolto i primi visitatori il Bijou, ieri il Diotti. E dall’8 maggio mostra in Pro Loco

Anche la cultura riapre i battenti La riapertura dei musei è un altro passo importante verso l’auspicata normalità, e in questo fine settimana Casalmaggiore si prepara ad accogliere di nuovo i visitatori nelle sue principali sale espositive, grazie alle recenti disposizioni ministeriali che consentono la riapertura, in assoluta sicurezza, dei musei e dei luoghi della cultura. Vediamo quali opportunità ci sono per riappropriarsi della cultura senza fare troppi chilometri. MUSEO DIOTTI Ha riaperto ieri con una veste completamente nuova il Diotti. Un Museo riallestito quasi per intero, con un percorso più fruibile, 500 didascalie realizzate ex novo e il contributo che arriva anche dalla tecnologia grazie al finanziamento del Gal Terre del Po con totem multimediali e 65 QR-Code per i visitatori. Assieme a Walter Rosa, curatore, anche la responsabile del settore Cultura del comune casalese Roberta Ronda è stata in prima fila nel riallestimento, che prevede anche la voce narrante dello stesso Giuseppe Diotti, uno dei più grandi autori dell’Ottocento lombardo interpretato da Armando Chitolina, pronto ad accogliere i visitatori in quella che un tempo era la sua casa-atelier. Spiccano lo spazio del pittore casalese Tino Aroldi, le recenti donazioni di Piero Del Giudice, il percorso arricchito con le opere di Brunivo Buttarelli, Giorgio Tentolini e il compianto Mario Pozzan, la collezione di Mail Art negli arredi della storica Farmacia di Casalmaggiore, il video del salvataggio del disegno “La Mansuetudine” di Luigi Quarenghi

A fianco la nuova dislocazione de “La corte di Ludovico il Moro” al Diotti e il tavolo multimediale del Bijou. Sopra la locandina della mostra di Ida Tentolini del 1940, recuperato miracolosamente da Lucia Tarantola e soprattutto l’opera più imponente, “La Corte di Ludovico il Moro”, in prestito per 5 anni, in una cornice più idonea. Per la soddisfazione dell’assessore alla Cultura Marco Micolo. MUSEO DEL BIJOU E’ arrivato il momento di ripartire anche per il Museo del Bijou. Da giovedì si è riaperto il cancello di via Porzio per accogliere i visitatori che vogliono scoprire o rivedere i monili prodotti dalle fabbriche bigiottiere della città: «Sarà necessario indossare la mascherina, osservare le distanze di sicurezza ed utilizzare tutti i dispositivi di protezione disponibili in loco, come ovunque, ma gli spazi del nostro museo meritano di essere riaperti, di essere meta di quell’auspicabile turismo di vicinanza che permette di scoprire le bellezze nascoste di realtà anche piccole come la nostra: speriamo che sia l’occasione per valorizzare quanto di prezioso, bello e unico abbiamo vicino a noi, come appunto le storie racchiuse nei bijoux del museo», afferma l’assessore alla cultura Marco Mico-

lo. Che continua: «Per i visitatori ci sarà anche un’importante novità: è stato infatti realizzato un innovativo tavolo multimediale attraverso il quale approfondire le tante storie del nostro museo. Co-finanziato dal Gal Terre del Po, nell’ambito del progetto “Il sistema della rete della valorizzazione della cultura”, il tavolo multimediale del Museo del Bijou si configura come una Linea del Tempo che racconta in 12 punti la storia delle fabbriche bigiottiere della nostra città: dopo una panoramica sulle condizioni sociali, politiche ed economiche di Casalmaggiore nell’Ottocento, i bottoni si soffermano sulla figura di Giulio Galluzzi e la tecnica della placcatura, la Società Federale Orefici, la ditta Il Placcato, le Fabbriche Riunite, i rapporti con il Fascismo, il Dopoguerra, la fine della produzione e la nascita del museo. Ogni bottone si apre con un breve video introduttivo, con testo ed audio (che può essere fruito anche attraverso cuffie), e propone al visitatore successivi approfondimenti: foto, documenti e video che analizzano il periodo storico,

la moda, l’economia, le tendenze e i bijoux di ciascun periodo. Sono confluiti nel tavolo multimediale 140 immagini, 40 fra articoli, scansioni di riviste, testi corredati da foto, 7 video e 2 mappe. Determinante, nella stesura dei materiali, la tesi di laurea di Annelisa Zani (dedicata a “L’industria della bigiotteria a Casalmaggiore”), i video sulla storia della bigiotteria di Bianca Cappello, gli studi storici di Guido e Francesco Sanfilippo, Giorgio Lipreri, Francesco Zaffanella, Luciano Roncai, le testimonianze raccolte da Miro Lanzoni, Paolo Zani e Annamaria Piccinelli ecc. Il tavolo è collocato proprio all’inizio del percorso espositivo; la sua fruizione facile ed intuitiva». Il Museo del Bijou potrà essere visitato dal martedì al sabato (10-12 e 1518); la domenica e nei giorni festivi (1° maggio compreso) dalle 15 alle 19. Nel week-end è necessario prenotare la visita contattando lo 0375-284424 o scrivendo a info@museodelbijou.it. MOSTRA PRO LOCO Dopo mesi di chiusura forzata, anche la Pro Loco riapre le porte della storica

sede di Piazza Garibaldi, dove è ospitato anche l’Infopoint turistico, con un forte segnale attraverso l’arte e la bellezza. Dall’8 al 23 maggio verrà infatti ospitata una mostra della nota artista casalese Ida Tentolini, affermata acquarellista la cui opera ha già varcato in molte occasioni i confini nazionali. Il titolo della mostra, “Rinascita”, vuole essere evocativo per questa nuova stagione di ripartenza. I visitatori potranno ammirare una panoramica di opere di vario formato con scorci e paesaggi legati al territorio casalasco ma anche inserimenti di altre tematiche, attimi fermati dalla pennellata e dallo stile unico e personale che ormai contraddistingue il percorso artistico di Ida Tentolini. «Siamo onorati ed orgogliosi di potere ospitare nuovamente una artista locale di fama come Ida Tentolini a distanza di vari anni dall’ultima volta»: così la presidente Liliana Cavalli. La mostra verrà inaugurata sabato 8 maggio alle 16 e sarà aperta a ingresso libero dal lunedì al venerdì (10-12,30 e 15-18), sabato e domenica (10-12,30 e 16-19).


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dall italia & dal mondo in collaborazione con:

covid

politica

Salvini: «A maggio si torna alla vita senza coprifuoco»

Letta risponde: «Salvini rispetti le regole d’ingaggio»

“Le vaccinazioni stanno andando bene, ieri in Lombardia ne sono state fatte 115 mila e siamo ormai vicini, in tutto il paese, a quota 500 mila, stanno aumentando i guariti, si stanno svuotando i letti in terapia intensiva, se i dati andranno avanti così, con 400 mila vaccinazioni al giorno, penso che entro maggio il ritorno alla vita senza coprifuoco sia un obiettivo raggiungibile”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio Capital. “Il mio obiettivo è arrivare alla cancellazione del coprifuoco, alla libertà – ha aggiunto -. Entro metà maggio il coprifuoco può essere tranquillamente cancellato”.

“Il Pd sta dentro la maggioranza per il bene del Paese. Noi non vogliamo far fuori Salvini, è lui che sta cercando di farsi fuori da solo. Crediamo che si debba stare in questo Governo nel rispetto reciproco delle forze politiche e nei confronti degli italiani per il futuro dell’Italia. Non è il momento di giochi politici ma della chiarezza e della responsabilità. Salvini dovrebbe interpretare queste regole di ingaggio, cosa che fino a ora non ha fatto”. Così Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, intervistato da La Stampa.

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Pil, atteso un forte rimbalzo nel terzo trimestre ma restano rischi In Italia sono iniziati da aprile i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid. Ciò condurrà nel 2° trimestre a un piccolo segno positivo del Pil, dopo la lieve contrazione nel 1° (-0,4%). Si conferma lo scenario in cui un forte rimbalzo si avrà nel 3° trimestre, grazie al crescere delle vaccinazioni; riguardo al loro ritmo, che ha accelerato, restano però rischi al ribasso. Dall’imponente piano Ng-Eu, ai nastri di partenza, arriverà un aiuto alla ripresa già nella seconda metà del 2021. Lo rileva il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash. Nell’industria – prosegue il Csc – il Pmi è salito a 59,8 a marzo e la produzione è stimata in crescita già nel 1° trimestre (+1,0%), pur con forte eterogeneità settoriale. Il nodo restano, finora, i servizi, dove l’attività è ancora in flessione (Pmi sceso a 48,6); la graduale riapertura, nelle prossime settimane, di diverse attività terziarie induce a prevedere un progressivo ritorno in territorio positivo. Da febbraio 2020 a marzo 2021, osserva il Csc, ci sono 896mila occupati in meno. I più colpiti sono i lavoratori a tempo determinato (-9,4%) e gli autonomi (-6,6%). Per i primi, alla maggiore elasticità al ciclo economico, si aggiunge, in questa crisi, l’effetto del blocco dei licenziamenti. I secondi in molti casi hanno fermato la loro attività, per le restrizioni in settori dei servizi in cui sono più presenti.

POLITICA • Posizione critica in merito alla norma appena approvata delle certificazioni verdi

Garante Privacy: “Gravi criticità per i pass vaccinali” La norma appena approvata per la creazione e la gestione delle “certificazioni verdi”, i cosiddetti pass vaccinali, presenta “criticità tali da inficiare, se non opportunamente modificata, la validità e il funzionamento del sistema previsto per la riapertura degli spostamenti durante la pandemia. È quindi necessario un intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone”. Questa l’indicazione del Garante per la protezione dei dati personali contenuta in un avvertimento formale, adottato ai sensi del Regolamento Ue, appena trasmesso a tutti i ministeri e agli altri soggetti coinvolti. Il provvedimento è stato inviato anche al presidente del Consiglio dei ministri, per le valutazioni di competenza. Il Garante osserva innanzitutto che il cosiddetto “decreto riaperture” non garan-

tisce una base normativa idonea per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi su scala nazionale, ed è gravemente incompleto in materia di protezione dei dati, privo di una valutazione dei possibili rischi su larga scala per i diritti e le libertà personali. “In contrasto con quanto previsto dal Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il decreto non definisce con precisione le finalità per il trattamento dei dati sulla salute degli italiani, lasciando spazio a molteplici e imprevedibili utilizzi futuri, in poten-

ziale disallineamento anche con analoghe iniziative europee – sottolinea il Garante -. Non viene specificato chi è il titolare del trattamento dei dati, in violazione del principio di trasparenza, rendendo così difficile se non impossibile l’esercizio dei diritti degli interessati: ad esempio, in caso di informazioni non corrette contenute nelle certificazioni verdi. La norma prevede inoltre un utilizzo eccessivo di dati sui certificati da esibire in caso di controllo, in violazione del principio di minimizzazione. Per garantire, ad esempio, la validità temporale della certificazione, sarebbe stato sufficiente prevedere un modulo che riportasse la sola data di scadenza del green pass, invece che utilizzare modelli differenti per chi si è precedentemente ammalato di Covid o ha effettuato la vaccinazione. Il sistema attualmente pro-

posto, soprattutto nella fase transitoria, rischia, tra l’altro, di contenere dati inesatti o non aggiornati con gravi effetti sulla libertà di spostamento individuale”. “Non sono infine previsti tempi di conservazione dei dati né misure adeguate per garantire la loro integrità e riservatezza. Il Garante rimarca, infine, che le gravi criticità rilevate si sarebbero potute risolvere preventivamente e in tempi rapidissimi se, come previsto dalla normativa europea e italiana, i soggetti coinvolti nella definizione del decreto legge avessero avviato la necessaria interlocuzione con l’Autorità, richiedendo il previsto parere, senza rinviare a successivi approfondimenti”, conclude l’Autorità, che ha comunque offerto al Governo la propria collaborazione per affrontare e superare le criticità rilevate.


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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ciao. Ho sentito oggi al Tg che arriveranno un sacco di soldi dall’Europa» Sembra di sì. L’Europa che dipingiamo spesso così cattiva ha deciso di darci una bella mano «Ma ho capito bene? Sono soldi per i ricoveri?» Ma cosa hai capito Pericle, il piano finanziario si chiama Recovery Plan. Anzi, in realtà il nome corretto sarebbe Next Generation UE, il che vuole significare che gli interventi sono fatti a lungo termine, pensando alle prossime generazioni. Una pianificazione che in Italia non siamo abituati a fare «Ma perché gli europei i soldi li danno a noi? Ne abbiamo più bisogno?» In realtà ogni paese ha diritto a una quota di fondi, ma a noi spetta effettivamente la fetta più grossa. La distribuzione era stata decisa già dopo la prima ondata della pandemia, che aveva visto l’Italia soffrire molto più degli altri paesi europei i contagi. Ma alla fine, nonostante qualche perplessità che si può comprendere, hanno deciso di mante-

nere comunque quella distribuzione, e per noi è un grande vantaggio. Non diamo per scontato questo sostegno importante che arriva da Bruxelles. Tra l’altro l’Europa ci aiuta due volte «Perché due volte?» Perché da un lato ci assegna svariati miliardi, dall’altro ci costringe a spenderli in investimenti, dimostrando anche di non tollerare continui rinvii legislativi per i quali sono partite spesso procedure di infrazione. In pratica quei soldi non potremo usarli per bonus vari e manfrine elettorali, ma guardando veramente al futuro, pena la mancata concessione «A quali procedure di infrazione ti riferisci?» Ti faccio un esempio: da diversi anni rinviamo ogni applicazione della direttiva Bolkestein che ci dovrebbe costringere ad appaltare i beni dello Stato. Questo vale ad esempio per le concessioni balneari, così come per i diritti degli ambulanti e altri servizi. Restando agli stabilimenti balneari, di fatto questi passano di padre in figlio come se si trattasse di

proprietà privata, ma è occupazione di terreno demaniale, quindi nostro, e va assegnato con appalti periodici. La direttiva è del 2006, ma noi continuiamo a far finta di niente sotto le pressioni delle varie categorie, e abbiamo da poco prorogato le concessioni balneari fino al 2033. Questo ha indispettito Bruxelles, che ora ci chiede di rispettare le direttive europee, se vogliamo i soldi del Next Generation UE. Capito? «Credo di sì. Ma se la famiglia che gestisce lo stabilimento balneare ha messo in piedi le strutture spendendo un sacco di soldi, è giusto che ora possa perdere tutto perché altri presentano un’offerta superiore alla loro?» Bravo Pericle, vedo che hai capito la questione. Si tratta solo di stabilire un ristoro. Quel che non può passare è trasformare un bene demaniale in un bene privato di fatto, facendo anche perdere tanti soldi allo Stato. Ora dormi, buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

il personaggio DELLA SETTIMANA

Lo scatto della settimana Antonio si è presentato al Commissariato di Secondigliano alla veneranda età di 89 anni, chiedendo una mano per raggiungere il centro vaccinale dove sottoporsi al vaccino contro il Covid. E così i poliziotti lo hanno accompagnato, hanno atteso che gli fosse somministrato il vaccino e lo hanno poi riportato a casa.

MILVA Dopo qualche anno di assenza dal palco a causa di una malattia, è mancata a 82 anni Milva, detta “La Rossa” per la sua fulgida chioma di capelli color rame. È stata un’artista eclettica, passata dalla canzone al teatro, dalle tante partecipazioni al Festival di Sanremo ai successi del Piccolo Teatro con Giorgio Strehler. Era detta la “pantera di Goro”, in contrapposizione alla “tigre di Cremona”, alla “pantera di Ligonchio” (Iva Zanicchi) e all'“usignolo di Cavriago (Orietta Berti), ed ha al suo attivo il record di dischi realizzati: ben 173 tra album in studio, live e raccolte, collaborando con artisti del calibro di Astor Piazzolla, Enrico Ruggeri e Franco Battiato (mirabile il brano “Alexanderplatz”).


il calendario

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Dopo l’allentamento delle misure restrittive scattato lunedì scorso, ecco i prossimi step che permetteranno

Piscine, fiere e palestre: le prossime tappe Questa settimana, con il ritorno della zona gialla in gran parte delle Regioni italiane (a rimanere in zona rossa una sola Regione, la Sardegna, mentre la settimana è stata in arancione per Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta) sono scattate le prime riaperture. Anche se il maltempo non ha aiutato, soprattutto al nord, sono molti gli italiani che hanno scelto di tornare ad esempio al ristorante o al bar, seduti ai tavolini all’esterno, come previsto dal Decreto del governo Draghi. La cabina di regia del governo per la gestione della pandemia ha stilato una “roadmap”, un programma di riaperture graduali, tra la primavera e l’estate. Vediamo insieme quali saranno le prossime tappe. LA SETTIMANA IN CORSO Ristoranti all’aperto. Via libera alle riaperture dei ristoranti in zona gialla sia a pranzo che a cena, ma con il coprifuoco che resta fissato alle 22. I gestori possono servire i pasti esclusivamente all’aperto, nelle zone arancioni o rosse l’asporto resta l’unica opzione. Teatri e cinema. Sono tornati, in zona gialla, cinema, teatri e sale da concerto, con posti a sedere preassegnati e distanze di un metro, salvo per i conviventi. La capienza consentita è del 50%, con non più di 1.000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e 500 in quelli al chiuso. Ri-

aperti anche i musei. Spostamenti. Lunedì scorso, insieme alle prime riaperture, è scattato anche il via libera agli spostamenti fra regioni a basso rischio (gialle). Per recarsi nelle zone rosse e arancioni serve invece il pass o l’autocertificazione, se si viaggia per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità. Sport di squadra. Questa settimana ha segnato anche il ritorno sui campi da calcio, basket e pallavolo, ma senza l’uso dello spogliatoio. 15 MAGGIO Piscine all’aperto. Via libera a tuffi e nuotate, ma solo all’aperto e senza l’utilizzo di docce e spogliatoi. I gestori dovranno garantire a ciascun nuotatore uno spazio in vasca fra i 7 e i 10 metri quadrati. Distanze prefissate anche per ombrelloni e lettini posizionati nei solarium annessi alle piscine. Centri commerciali aperti nel fine settimana. Dal 15 maggio sarà di nuovo possibile fare shopping nei negozi presenti all’interno dei centri, delle gallerie e dei parchi commerciali, nei giorni festivi e prefestivi. 1 GIUGNO Pranzi al chiuso. La mappa del governo ha fissato la data del primo giugno per la riapertura dei ristoranti anche al chiuso, con consumazione al tavolo, dalle 5 alle 18. Non si esclude

però che la riapertura possa essere estesa anche alla cena (a dirlo saranno i dati epidemiologici di fine maggio). A partire da questa data anche il coprifuoco potrebbe slittare alle 23 o essere addiritura eliminato.

Palestre. In zona gialla, le palestre riapriranno dal primo giugno. L’accesso sarà regolamentato, con lezioni prenotate. Il protocollo vieta l’utilizzo delle docce e impone la sanificazione delle attrezzature ad ogni uti-

lizzo. Sarà inoltre obbligatorio custodire i propri effetti personali all’interno di involucri di plastica. 1 LUGLIO Fiere, congressi e convegni. Via


della ripartenza

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a molte categorie di riprendere la propria attività

delle riaperture

libera ai grandi eventi, sempre e comunque nel rispetto del distanziamento e della capienza massima. Le fiere internazionali anticiperanno la partenza al 15 giugno. Per gli eventi con particolare

affluenza di pubblico, sarà richiesto il pass che attesti la “non contagiosità”. Al vaglio l’ipotesi di sottoporre a tampone gli standisti. Terme. Le cure non sono mai state sospese nei mesi scorsi,

ma ora si potrà accedere anche per motivi di svago. Anche per le terme, l’ingresso dovrebbe essere regolato da prenotazione e l’elenco delle presenze conservato per 14 giorni. Parchi divertimento. Anche i

parchi tematici e di divertimento riapriranno il primo luglio nelle zone gialle. I gestori dovranno, come in tutti i casi, accertarsi che le norme di distanziamento siano rispettate. Proprio questa categoria, nelle

scorse ore, ha denunciato una profonda delusione per la riapertura così tardiva dei parchi a tema, posti che in un anno “normale” a inizio luglio sarebbero già stati nel pieno della loro attività.


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SPECIALE

BENESSERE

Come combattere le sensazioni di stanchezza e sonnolenza tipiche della stagione primaverile?

Dormire bene, 5 consigli da seguire Vi sentite stanchi ma spesso non riuscite a dormire bene? Il cambio di stagione può portare con sé un carico non indifferente di stanchezza primaverile: il cambiamento delle abitudini, l'aumento delle ore di luce e la conseguente modifica dei ritmi sonno-veglia possono causare il caratteristico senso di sonnolenza che coglie molte persone quando ci si avvia verso la stagione calda. Non a caso, esiste il detto “aprile dolce dormire”, anche se spesso questo senso di spossatezza si traduce in un riposo meno tranquillo e a volte in fenomeni di insonnia: nei casi più gravi il cambio di stagione porta proprio ad un disturbo dell’umore, che tra i sintomi ha ansia, irritabilità, depressione e, appunto, insonnia. LA MELATONINA La colpa? E’ della melatonina, una sostanza coinvolta nella regolazione del sonno e che viene prodotta quando è buio, per favorire il sonno: al cambio di stagione l’organismo deve allineare la produzione di melatonina al nuovo orario e nel frattempo si possono accusare disturbi legati al sonno.

letto sempre alla stessa ora e svegliarsi all’orario di sempre aiuta. Questo permetterà al fisico di adattarsi più velocemente al cambio di ritmi.

REGOLARITÀ Quindi, come si fa per dormire meglio? Il primo consiglio in assoluto per dormire meglio è mantenere la propria regolarità: anche se si ha più o meno sonno del solito, cercare di andare a

ARIA APERTA Un altro consiglio molto utile è quello di contrastare la spossatezza primaverile e non soccombere al senso di stanchezza generale, che colpisce in questo periodo e che ci vorrebbe sul di-

vano per buona parte della giornata. Indossiamo invece le scarpe da ginnastica ed andiamo a fare una passeggiata all’aria aperta, un po’ di movimento fisico, un giro fra le vetrine della nostra città: qualunque cosa ci piaccia fare, invece di cedere alla pigrizia e arrivare a sera ancora più stanchi ed irritabili. RIPOSINO Nei giorni più faticosi, quelli

maggiormente ricchi di impegni e stress, è consigliato un riposino dopo pranzo: anche solo venti minuti possono ricaricarci ed aiutarci a dormire meglio la sera. STRESS Cercate di ridurre lo stress: quando il fisico fa fatica non bisogna forzarlo, ma anzi, dargli tempo e farlo di rilassare. Yoga e meditazione aiutano molto in questo senso, ma basterebbe

anche solo ritagliarsi del tempo per sé stessi, senza pensieri e ansie. Questi sono solo alcuni consigli per tentare di avere un sonno più regolare durante il cambio di stagione. Se però la sensazione di stanchezza e sonnolenza dovesse protrarsi, l’unico suggerimento utile è quello di valutare l’ipotesi di ricorrere a un consulto medico per trovare la strada giusta per tornare ad essere in forma.


SPECIALE

alimentazione

Sabato 1 Maggio 2021

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I vantaggi della loro assuzione, apportati da calcio, fosforo, vitamina B12 e zinco

Ecco tutti i benefici dei latticini Tra gli alimenti dei quali difficilmente si riesce a fare a meno ci sono senza dubbio i latticini, che portano con sé diversi benefici. Scopriamoli insieme. LE SOSTANZE BENEFICHE La prima cosa da tenere d’occhio quando si sceglie di incentrare una dieta anche sull’assunzione frequente dei latticini, riguarda senz’altro le sostanze benefiche presenti al loro interno. Iniziamo dal calcio. Si tratta di un minerale ottimo soprattutto per i più piccoli, capace di dare forza alle ossa e di migliorare la pressione sanguigna e la contrazione cardiomuscolare. I latticini sono i cibi più ricchi di calcio in assoluto. Il fosforo consente una crescita e una rigenerazione corretta dei tessuti, oltre a garantire una fonte d’energia fuori dal comune e a ridurre la sensazione di fatica. Unito al calcio, diventa benefico per le ossa e i denti. La vitamina B12 è un altro elemento immancabile nell’organismo perché produce globuli rossi e assiste il sistema nervoso. Lo zinco aiuta a migliorare la cicatrizzazione di una ferita e garantisce un’efficacia superiore ad ogni tipo di reazione immunitaria. La vitamina B2 è anch’essa molto utile per i bambini e li assiste durante la crescita, oltre a dare nuovo vigore a ciascun tessuto. La vitamina A è invece altamente benefica per la pelle ed è un ottimo antiossidante, oltre che in grado di as-

sistere la vista e consentire una crescita oculata delle unghie, delle ossa e dei capelli. GLI STUDI Secondo l’Università del Texas, i latticini prevengono il cancro al fegato. In particolare, il cheddar e il brie nascondono al loro in-

terno proprietà sorprendenti grazie alla presenza della spermidina, una sostanza che fronteggia al meglio la fibrosi epatica e migliora la salute del fegato. Quindi, va sottolineata la capacità di potenziamento del sistema immunitario. È sufficiente mangiare un latticino o

un semplice pezzo di formaggio su base quotidiana per fare in modo che diversi sintomi derivanti dall’avanzare dell’età vengano ridotti al minimo. L’Università finlandese di Turku ha studiato questa tesi e verificato che le persone che mangiavano un formaggio probiotico con

una certa frequenza traessero in cambio notevoli vantaggi. In base, invece, a quanto dimostrato dall’Università danese di Aarhus, i latticini possono essere considerati come autentici elisir di lunga vita. Molti studi hanno dimostrato che chi assumeva latte e formaggio e li inseriva in misura notevole nella propria dieta, stava molto meglio di chi si limitava al burro. Tutto ciò grazie ad un’elevata concentrazione di acido butirrico, con il quale coincide una diminuzione del rischio di obesità. Forse non tutti sanno che chi assume latticini ha minori rischi di avere a che fare con la caduta dei denti. L’Accademia di Odontoiatria dell’America ha infatti dimostrato che il formaggio riesce a creare un vero e proprio film protettivo in corrispondenza della corona dentaria, con un evidente aumento del pH e la capacità di prevenire le pericolose carie. Al tempo stesso, un team formato da diversi ricercatori australiani ha scoperto che i latticini aiutano a ridurre il peso. Infatti, coloro che hanno intrapreso una dieta ipocalorica con yogurt, formaggi e prodotti a base di latte sono riusciti a trovare una perfetta forma fisica nel giro di un arco di tempo inferiore rispetto a chi non l’ha fatto. Inoltre, hanno potuto godere di una notevole diminuzione sia della pressione arteriosa, sia del grasso addominale.


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Sabato 1 Maggio 2021

SPECIALE

sport

Al via gli allenamenti delle discipline di contatto, ma senza spogliatoi. Il 15 maggio riaprono le piscine

Riparte lo sport all’aria aperta Questa settimana non ha segnato solo la ripartenza dei ristoranti - che possono tornare ad ospitare i clienti all’esterno - o la ripresa degli spostamenti fra Regioni. RICOMINCIATI GLI ALLENAMENTI ANCHE “DI CONTATTO” Da lunedì, infatti, a ripartire è stato anche lo sport all’aperto. Hanno ripreso il via anche gli allenamenti delle discipline “di contatto”. Via libera dunque agli allenamenti di calcio, basket, volley e tutte le discipline sportive nelle regioni (come la Lombardia) attualmente in zona gialla. Fino a domenica scorsa infatti erano consentite solamente sedute e competizioni ritenute “di preminente interesse nazionale”; da questa settimana invece possono tornare tutti in campo, compresi i più piccoli e gli amatori. LE REGOLE Ovviamente ci sono regole importanti da rispettare, la prima è quella che, nonostante il via libera agli allenamenti di squadra, impedisce di utilizzare gli spogliatoi. Dunque tutti gli atleti devono fare la doccia a casa, per scongiurare il rischio di contagio. La seconda regola riguarda il rispetto del coprifuoco, con gli allenamenti che dovranno concludersi in tempo per consentire il rientro a casa prima delle 22.

LE PARTITE Per le partite invece tutto dipende dalle varie federazioni. La pallavolo, per fare un esempio, ha già concesso il via libera a tutte le categorie fino all’Under 12 compresa, il basket è in una fase di stand-by, mentre il calcio per il momento è ancora parzialmente fermo.

ATTIVITA’ INDIVIDUALE Da lunedì scorso è possibile svolgere attività fisica all’aperto e attività sportiva, anche individuale, rispettando il distanziamento nei parchi o in zone circoscritte. GLI SPETTATORI Si comincia a riaprire anche

agli spettatori negli eventi sportivi. In tutte le competizioni nazionali di Coni e Cip (Comitato Italiano Olimpico e Comitato Italiano Paralimpico) il pubblico potrà partecipare ma solo in piccole percentuali: il 25% come indica il nuovo decreto uscito. Seguendo la linea dell’Europeo di

calcio 1000 spettatori all’aperto e 500 al coperto e sempre in zona gialla. Tuttavia, l’istituzione sportiva delegata, come cita il decreto, può decidere un numero diverso di spettatori sugli spalti, ma solamente all’aperto e sempre nel rispetto delle norme anti contagio.


SPECIALE

salute

Sabato 1 Maggio 2021

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Permettono di apportare correzioni alla schiena, sono disponibili anche su misura

Le scarpe ortopediche per la postura Le calzature ortopediche sono un valido elemento per tutti coloro che soffrono di problematiche di postura. Vediamo a cosa servono queste scarpe e quali vantaggi è possibile ottenere nel momento in cui queste vengono indossate. A COSA SERVONO Quando si parla di calzature ortopediche si fa riferimento a un’ampia gamma di scarpe, ognuna delle quali realizzata con degli scopi ben specifici, ovvero fare in modo che possa essere un valido strumento per poter correggere tutte le diverse tipologie di problematiche legate alla postura. I dolori alla schiena, infatti, derivano spesso da calzature che non sono adeguate e che compromettono il posizionamento del piede, che presenta come conseguenza tali problematiche. Le calzature ortopediche servono anche per correggere la deviazione dell’osso dell’alluce. Spesso questo difetto si palesa con l’avanzare dell’età e questo comporta, come conseguenza, un peggioramento della propria postura, che pertanto necessita di una correzione. Questi sono gli esempi maggiormente lampanti di utilizzo delle scarpe ortopediche, che si presentano come totalmente differenti rispetto a quelle classiche, ovvero con una struttura atta al miglioramento della posizione del piede, con conseguente assunzione della corretta postura della schiena.

COME SONO Se si suppone che le scarpe ortopediche siano un presidio medico poco piacevole da vedere, si commette un grosso errore, visto che le scarpe ortopediche attuali hanno subito una grande variazione nel corso degli anni, divenendo un tipo di calzatura correttiva totalmente differente rispetto a quella classica sulla quale si faceva affidamento sva-

riati anni fa. Oggi, quando si parla di queste scarpe, si fa riferimento a dei modelli che godono di un elevato livello di comodità. Anche l’estetica è stata migliorata in modo esponenziale, facendo dunque in modo che il risultato finale possa essere sinonimo dell’incontro tra una calzatura che aiuta la salute e che riesce ad avere uno stile particolare e piacevole da vedere. Di

conseguenza anche per particolari evenienze è possibile indossare questa tipologia di scarpe, che riescono ad adattarsi a ogni genere di stile senza creare particolari differenze con le calzature ordinarie che vengono indossate quotidianamente. LE SCARPE ORTOPEDICHE REALIZZATE SU MISURA Queste scarpe vengono anche

realizzate su misura per coloro che soffrono di particolari problematiche e che hanno intenzione di risolverle. Si tratta di calzature strutturate appositamente per il piede di un paziente, facendo dunque in modo che lo stesso le adoperi senza alcuna difficoltà e soprattutto senza che si possano verificare potenziali situazioni di disagio durante l’utilizzo.


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Sabato 1 Maggio 2021

la dieta secondo le intolleranze alimentari

REGIONE LOMBARDIA

DISABILITà: FONDI regionali A SOSTEGNO DEI CAREGIVER

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

Buongiorno dottoressa Subacchi, esistono bibite che fanno dimagrire? Lorenza. La bevanda light migliore è l'acqua. Altre bevande, come l'aranciata, la cola, i succhi di frutta, il caffè e il tè portano con loro anche calorie sottoforma di zuccheri o sostanze farmacologicamente attive (come la caffeina). Le bevande energetiche sono anch’esse ricche di zuccheri, ma soprattutto di caffeina. Possono essere pericolose se consumate in eccesso. Infatti, se il consumo di vino, birra e altre bevande alcoliche può essere sopportato, purché sia molto moderato, resta sempre vero che un loro costituente fondamentale è l'alcol, una sostanza psicoattiva e dagli effetti tossici su pressoché tutti gli organi. Per questo le bevande alcoliche sono consigliate, se proprio si vuole, solo durante i pasti, solo se si beve poco, se sì è adulti e sani, se si segue un'alimentazione completa ed equilibrata, se non si è in sovrappeso, se non si assumono farmaci, se non si devono manovrare macchinari pericolosi e se non si hanno mai avuto problemi di dipendenza. Non bisogna, invece, mai bere alcolici in gravidanza, durante l'allattamento e fino a tutta l'adolescenza. Meglio, infine, moderarne il consumo durante la terza età.

CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

Regione Lombardia ha definito il programma operativo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare di un paziente con gravissima disabilità. Il programma per il 2021 prevede l'erogazione di un assegno una tantum per un importo pari ad € 800,00, fino ad esaurimento risorse, da destinarsi alle persone con gravissima disabilità (Misura B1 rilasciata dall'Asst/Atd) che hanno un caregiver familiare che si prende carico della loro assistenza per almeno tre mesi consecutivi nel corso del 2021. COME FARE LA RICHIESTA Presentare la richiesta entro il 30.09.2021 alla UO/Ufficio Integrazione e valutazione della Fragilità di questa Asst. Scarica i moduli per la richiesta sul sito www.asst-cremona.it / ultime notizie. L'Unità operativa/Ufficio Integrazione e valutazione della Fragilità di questa Asst verificherà l'ammissibilità della richiesta. I benefici economici saranno erogati da Ats entro il limite delle risorse assegnate. CHI PUò PRESENTARE LA RICHIESTA - Le persone in carico alla Misura B1. - Le persone che pur avendo le condizioni di gravissima disabilità (ai sensi del DM del 26.09.2016) non hanno avuto accesso alla Misura B1. Per informazioni: Cremona - U.O. Integrazione e Valutazione della Fragilità Via San Sebastiano, 14 - edificio A tel. 0372/497800 curesociosanitarie.cremona@asst-cremona.it Casalmaggiore - Ufficio Integrazione e Valutazione della Fragilità Piazza Garibaldi, 3 tel. 0372/497800 curesociosanitarie.casal@asst-cremona.it

nuova fornitura astrazeneca riprendono le vaccinazioni Attraverso una circolare inviata alle Ats lombarde, la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha informato “di aver avuto assicurazioni dalla Struttura Commissariale circa l’imminente fornitura di dosi del vaccino AstraZeneca”. “Tale fornitura – prosegue la Nota – sarà sufficiente ad assicurare il completamento delle seconde dosi programmate per le prossime settimane. Possono riprendere, quindi le somministrazioni del vaccino AstraZeneca anche come ‘prima dose’, nel rispetto delle indicazioni per categoria precedentemente emanate”.

annalisasubacchi@hotmail.com

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

Gioco di squadra fra Abio e Cremonese, borse e zainetti colmi di doni per migliorare la degenza dei più piccoli

Un kit accoglienza per i bimbi della Pediatria L’Associazione Abio e l’Unione Sportiva Cremonese, insieme per la pediatria. Grazie a questo bellissimo gioco di squadra, ogni bambina e bambino ricoverati presso la Pediatria dell’Ospedale di Cremona riceverà il Kit Accoglienza. Si tratta di borse di tessuto e zainetti colmi di giochi, album da colorare, pastelli o pennarelli, album di figurine del campionato di calcio 2020/2021 e la storica maglietta grigio-rossa della Cremonese. Alla consegna dei Kit presso la Direzione generale dell’Asst di Cremona, sono intervenuti: il presidente dell’associazione Abio Filomena Martone e la consigliera Ivana Perini, il Direttore Generale US Cremonese Ariedo Braida. Ad accogliere i donatori sono stati il Direttore generale Giuseppe Rossi, il direttore della Pediatria Claudio Cavalli e dalla coordinatrice infermieristica Norma Bergonzi. «Grazie per questa bellissima idea e per il dono alla nostra Pediatria. Tutte le iniziative promosse da Abio e dalla Unione Sportiva Cremonese per il nostro ospedale sono colme di significato e rappresentano un grande aiuto per i bambini e i giovani pazienti, ma anche per gli operatori – ha affermato Giuseppe Rossi. «Potersi reincontrare oggi, dopo questo anno cosi com-

Nella foto: Martone, Perini, Bergonzi, Cavalli, Rossi, Braida plesso, assume un valore ancora più grande. Con tutte le precauzioni del caso e seguendo le procedure necessarie, speriamo di potervi rivedere presto in corsia – ha aggiunto Rossi. La presenza amica delle volontarie Abio in reparto è senz’altro parte della cura. Le speranza è anche di tornare presto allo stadio e la Cremonese ormai è anche la mia squadra». «Ci fa estremamente piacere ricevere ancora una volta una visita ed una donazione da parte della principale squadra di calcio della città, la Cremonese, che per questa occasione si associa ad un’altra storica «amica» della Pediatria di Cremona: l’Associazione Bambino in Ospedale (Abio) – ha affermato Claudio Cavalli (Direttore

Unità Operativa Pediatria Aziendale). In questo periodo pandemico, nel quale i rapporti personali in presenza sono diventati un’eccezione ed i bambini durante il ricovero non possono, per sicurezza, usufruire degli spazi comuni esistenti in Pediatria, diventa ancora più significativo essere ricordati con un dono o un pensiero». «L'ingresso in una struttura ospedaliera rappresenta sempre, per il bambino malato e la sua famiglia, un momento di difficoltà. «Accoglienza» – ha spiegato Filomena Martone, Presidente ABIO - è il termine che ABIO sceglie come distintivo del suo intervento per concorrere all'umanizzazione dell'ospedale, offrendo sostegno ai piccoli pazienti, così da rendere meno traumatica l'esperienza del ricovero». «Il kit di accoglienza – continua Martone - ha lo scopo di intrattenere i bambini per farli sentire a proprio agio in particolare in questo ultimo anno in cui i volontari di Abio non hanno potuto essere presenti in reparto per giocare con loro. Questo progetto, nato grazie alla collaborazione e al contributo economico dell'Unione Sportiva Cremonese, società calcistica cittadina, ha permes-

so ad Abio Cremona di arricchire i kit per i bambini con materiale che sarà certamente gradito a tutti i bambini, grandi e piccini». «Per la Cremonese è un privilegio poter sostenere il progetto promosso da Abio e Asst Cremona, volto a rendere il più umano e accogliente possibile le difficili fasi del ricovero in ospedale dei piccoli pazienti – ha dichiarato Ariedo Braida (Presidente US Cremonese calcio). Nel momento stesso in cui Abio ci ha proposto di aderire al progetto abbiamo pensato al calore che sarebbe stato possibile trasmettere a bambine e bambini attraverso i piccoli doni del kit hospitality e ai sentimenti di vicinanza che essi possono esprimere nei confronti delle famiglie». «La Cremonese ringrazia Asst Cremona e Abio per averci permesso di condividere con loro questa esperienza ideata e realizzata pensando ai più fragili e ringrazia i tanti sostenitori grigiorossi che, partecipando all’asta benefica organizzata con le maglie speciali indossate dai nostri calciatori in occasione del Christmas Match, hanno contribuito in modo decisivo alla riuscita del progetto» – ha concluso Braida.


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CULTURA

Sabato 1 Maggio 2021 lettereilpiccolo@gmail.com

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musica • appuntamento dalle 1 6. 3 0 con diretta televisiva

cinema • premiazione nel corso della 66ª edizione

Torna il concerto del primo maggio

david alla carriera a sandra milo

imprevedibile e ricco di colpi di scena, che vedrà la cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma come location principale per le esibizioni degli artisti e punterà a premiare al massimo la dimensione live. Tanti gli artisti che si esibiranno, tra i quali Noel Gallagher. (Fonte Italpress)

ROMA - Sandra Milo riceverà il David alla carriera nel corso della 66ª edizione dei Premi David di Donatello. Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti, Giancarlo Leone. (Fonte Italpress)

ROMA - Torna il Concerto del primo maggio di Roma, trasmesso in diretta su Rai 3 e Rai Radio2, oggi dalle ore 16.30 alle 19 e dalle 20 alle 24. L’intero evento sarà disponibile anche su RaiPlay, sia in diretta che on demand. Oltre 6 ore di musica dal vivo, testimonianze e riflessioni per uno show

mos t ra onl i ne E’ dedicata al poliedrico artista Giorgio Denti la nuova mostra online del progetto Museum C-19. Nato all’ombra del Torrazzo, Denti è presidente del Circolo Pinoni, sodalizio in seno al quale organizza diverse attività culturali. Socio dell’Aics, ha esposto in numerose rassegne

“L’allegoria della migrazione” di giorgio denti collettive dedicandosi, oltre che alla pittura, alla fotografia. Denti ha sviluppato un interessante progetto che lega i suoi dipinti alle fotografie di Gianluigi Brusci, dal titolo “L’allegoria della

migrazione”. «L’idea – spiega l’autore - nasce guardando gli scatti fotografici di un amico tornato da Lampedusa, dove ha visitato il luogo dove vengono accatastate le barche, i barconi

con cui i migranti attraversano il Mediterraneo per cercare accoglienza. L’allegoria l’ho voluta dipingere, interpretando ciò che le fotografie mi suggerivano nel loro accatastarsi quali rottami

inutilizzabili. Allegoria quale illusione di un sogno, qualunque esso fosse, sperato e infranto su una spiaggia. Allegoria di una narrazione il cui significato è tenuto nascosto e non reso esplicito nella sua veridicità. Generalmente per comodità usiamo il termine migrante».

Undici appuntamenti per tutto il mese, il primo dei quali è fissato per venerdì prossimo con Stefano Bollani

A maggio riapre il Teatro Ponchielli

Dopo una lunga attesa, finalmente riparte anche l’attività teatrale e il Ponchielli propone una nuova stagione, nella quale trovano posto l’opera, la musica, la danza e il teatro. Undici appuntamenti, per tutto il mese di maggio, per tornare a vivere dal vivo la magia del teatro e dei suoi linguaggi. L’inaugurazione, venerdì 7 maggio, sarà un momento unico: sul palco del Ponchielli salirà, infatti, uno dei musicisti più apprezzati del panorama musicale europeo, Stefano Bollani e la United Soloists Orchestra. Bollani sarà accompagnato da Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria e da sessanta musicisti per un concerto indimenticabile con musiche di Gershwin, Bollani, Ellington. L’opera sarà, invece, protagonista sabato 15 maggio con “Omaggio ad Amilcare Ponchielli” e la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti”, diretta da Valerio Galli e con due splendi-

una proposta variegata Gli spettacoli in programma sono d’opera, di musica, di danza e di teatro in genere

Stefano Bollani si esibirà al Ponchielli il 7 maggio

de voci del panorama lirico mondiale: il soprano Anna Pirozzi e il tenore Luciano Ganci. Una serata di gala per Cremona che vuole ricordare Ponchielli, i suoi allievi più illustri, il suo teatro e la sua città. Mercoledì 12 maggio andrà poi in scena lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2017: Macbettu di Alessandro Serra e tratto da W.

Shakespeare. Una tragedia cupa, intrigante, interpretata come vuole il teatro elisabettiano da soli uomini e con la particolarità di essere rappresentata in lingua sarda. Qui l’idioma non limita la fruizione, ma trasforma in canto ciò che in italiano rischia di scadere in letteratura. Ritornerà la musica giovedì 20 maggio con un

progetto che coinvolge l’Orchestra Monteverdi & Stradivari, formata dagli studenti del Conservatorio di Cremona, docenti e studenti dei corsi avanzati dell’Istituto Stradivari, diretta da Francesco Fiore, per un concerto dedicato a Vivaldi, protagonista della mostra in programma al Museo del Violino dal titolo “I violini di Vivaldi e le figlie di Choro”, aperta dal 5 maggio al 1° agosto 2021. Due saranno gli appuntamenti con la danza contemporanea: il primo, martedì 18 maggio, con la MM Contemporary Dance Company, realtà d’eccellenza della danza italiana, che proporrà “Love poems”, tre coreografie firmate da

Mauro Bigonzetti, Thomas Noone e Michele Merola. Il secondo appuntamento, martedì 25 maggio, è con “Graces” di Silvia Gribaudi, artista empatica, irriverente ed esilarante, che ama definirsi “autrice del corpo”. La sua poetica è in grado di trasformare le imperfezioni, elevandole a forma d’arte attraverso una comicità diretta, a tratti crudele, che rimuove i confini tra danza, teatro e performing arts. Venerdì 28 maggio sarà la volta di uno tra i titoli più noti della letteratura inglese, “Orgoglio e pregiudizio”, con l’attore e regista napoletano Arturo Cirillo, che metterà in luce l’ironia e il sarcasmo dell’autrice Jane Austen. La domenica mattina spazio a tre concerti: il 9, 16 e 23 maggio, alle ore 11 nel Ridotto del Teatro, realizzati in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi”- Conservatorio di Cremona ed eseguiti dai suoi giovani e talentuosi musicisti.

davide faraone presenta il libro

A giugno CremonaJazz propone quattro concerti

Lunedì 3 maggio alle 11, gli Uffici Scolastici Territoriali di Sondrio e Cremona organizzano online la presentazione del volume “Con gli occhi di Sara - Un padre, sua figlia e l’autismo” con la partecipazione dell’autore Davide Faraone, già sottosegretario del Miur.

Anche l’Auditorium Giovanni Arvedi ha ufficializzato il programma della stagione musicale. Si parte con CremonaJazz: quattro concerti, dal 5 al 25 giugno, all’insegna del tricolore, per sottolineare ancora una volta che i jazzisti italiani sono fra i più bravi a livello internazionale. Una rassegna che riserva alcune sorprese, a partire dall’omaggio a Mina, tributato dalla voce di Nicky Nicolai, accompagnata dal quartetto di Stefano Di Battista (sabato 5 giugno), fino all’appuntamento che vedrà Giovanni Gnocchi, violoncellista di formazione classica, mettersi in gioco con il pianista Roberto Cipelli e il Flatiron Trio (sabato 12 giugno). Cipel-

li sarà protagonista, insieme a Paolo Fresu, anche della serata conclusiva (venerdì 25 giugno), mentre il concerto di domenica 20 giugno sarà tutto al femminile, con il talento di Chiara Civello e Rita Marcotulli. La nona edizione di Stradivarifestival prenderà il via sabato 25 settembre con il debutto assoluto a Cremona di Lisa Batiashvili, una delle stelle più luminose della scena violinistica mondiale, mentre domenica 26 settembre sarà presentato in prima mondiale “Stradivari concerto”, concerto per violino composto appositamente da Roberto Solci e affidato all’interpretazione di Domenico Nordio. Sarà poi la volta di due ap-

puntamenti niente affatto scontati: sabato 2 ottobre il violinista Stefan Milenkovich e il violoncellista Enrico Bronzi si esibiranno in un programma da Bach ai giorni nostri, mentre domenica 3 ottobre Jorge A. Bosso, Fabrizio Meloni e Gloria Campaner coinvolgeranno il pubblico in una cavalcata fra i classicismi di Brahms e le tinte forti del nuevo tango di Piazzolla. Sabato 9 ottobre spazio all’ensemble de I Musici, che ospiterà come solista il giovane e talentuoso Giuseppe Gibboni, per concludere, infine, domenica 10 all’insegna del crossover con l’istrionico violoncellista Konstantin Manaev insieme al Signum Saxophone Quartet.


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SPORT

Responsabile Fabio Varesi

giochi • la decisione finale è attesa per giugno

remi in lutto per filippo mondelli

MotogP • bagnaia super nelle libere

Nella sua vita è sempre stato un guerriero, che ha lottato e gioito per la vittoria più bella, il titolo mondiale sul quattro di coppia conquistato a Plovdiv nel 2018 (nella foto Perna, insieme a Giacomo Gentili). La carriera di Filippo Mondelli si è però interrotta drammaticamente il 13 gennaio 2020 per una grave malattia (osteosarcoma alla gamba sinistra) e malgrado le cure, affrontate con coraggio, si è spento giovedì a soli 26 anni.

JEREZ - Francesco Bagnaia (Ducati) è il migliore nelle libere del Gp di Spagna della MotoGp (domani alle 14). Male Marquez (16º) e Rossi, solo 21º. (Fonte Italpresse)

I Giochi Olimpici di Tokyo potrebbero tenersi a porte chiuse. «Se c’è il rischio che la situazione possa creare problemi al sistema sanitario, al fine di dare la massima priorità alla sicurezza, potrebbe arrivare un momento in cui dovremo decidere di andare avanti senza spettatori», ha detto Seiko Hashimoto, presidente del Comitato organizzatore. Una decisione finale è attesa per giugno. (Fonte Italpresse)

canottaggio • è stato iridato con giacomo gentili

» BASKET SERIE A

rischio olimpiadi a porte chiuse

intervista a uno dei protagonisti della stagione biancoblu Dopo due stagioni da comprimario a Trento, Fabio Mian ha accettato di tornare a Cremona ed ha ritrovato con continuità la via del canestro in un campionato ricco di soddisfazioni

Mian: «Porte aperte per restare alla Vanoli» RIS ULTA TI 2 9 ª G IORN A T A

FABIO VARESI

Cremona-Brescia 89-94, Fortitudo-Cantù 7568, Pesaro-Milano 81-88, Sassari-Reggio E. 8982, Varese-Trieste 73-79, Venezia-Treviso 8262, Trento-Brindisi (07/05). Riposa Virtus Bo.

C L A SS IFI CA Milano 42 Brindisi** 38 Virtus Bologna 38 Venezia 36 Sassari* 34 Treviso 28 Trieste 26 Trento* 22

*una partita in meno

Tra le tante note liete della stagione biancoblu, c’è il ritorno da protagonista di Fabio Mian. Reduce da due campionati da comprimario a Trento, la scorsa estate ha accettato di tornare a Cremona e quasi d’incanto ha ritrovato il feeling con il canestro, passando dai 3.4 punti realizzati a partita (la scorsa stagione) agli 11 con la casacca della Vanoli. Fabio, ti aspettavi un’annata così positiva, sia della squadra, che a livello personale? «Era l’obiettivo della stagione e lo abbiamo raggiunto con tanto lavoro, ma all’inizio la mano sul fuoco non l’avrei messa. Per quanto mi riguarda, volevo tornare a giocare tanto e con più responsabilità, per riuscire ad avere un ruolo importante ed è andata bene». Non sono pochi i giocatori che lontano da Cremona non sono stati più protagonisti: merito dell’ambiente biancoblu? «La gestione che definirei familiare in senso buono, aiuta molto soprattutto nei momenti di difficoltà e mette la giusta pressione nell’ottenere i risultati. E quest’anno, i tanti problemi incontrati all’inizio, sono stati su-

Cremona 22 Reggio Emilia 20 Pesaro 20 Fortitudo Bologna 20 Brescia 20 Varese 20 Cantù 16 Roma esclusa

3 0 ª GIORNATA ( 10 - 0 5

Fabio Mian in azione contro la Germani Brescia (foto Studio Passamonti)

lavoro fatto in allenamento». perati al meglio». Rimpianti per il match perso Quali sono le partite più belle contro Brescia? di questa stagione? «Sì tanti, perché per la «Come squadra, a Bologna settima volta abbiamo contro la Virtus, perché perso in volata. Vincenquella vittoria ci ha permesso di dare una ster- La media di punti do, ci saremmo avvicinati alla qualificazione zata dopo un inizio molrealizzati ai playoff, che sarebbe to complicato, mentre a in stagione stata la ciliegina sulla torlivello personale, scelgo il ta. Ora è difficile, ma ci promatch casalingo contro Pesaveremo lo stesso a Milano». ro (23 punti con 6/8 da tre), perPer concludere, quale sarà il ché ho messo a frutto il tanto

serie a 2 femminile

h 20 . 3 0 )

Brindisi-Varese, Brescia-Pesaro, Cantù-Sassari, Milano-Cremona (andata 83-81), Reggio EmiliaVenezia, Trieste-Fortitudo, Virtus-Trento. Riposa Treviso. Recupero: Brindisi-Sassari (05/05).

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tuo futuro? «Ho sempre fatto scelte finalizzate al salto di qualità della mia carriera, ma a Cremona mi trovo bene e quindi la porta è aperta per una mia riconferma alla Vanoli. Ora però sono concentrato solo sull’ultimo impegno in regular season». A Milano rischia di non esserci Jaylen Barford, vittima di una lesione muscolare al gemello laterale della gamba destra.

volley • ritorna in francia

Vbc, dopo Stufi saluta anche laura partenio Prosegue la ricerca da parte della Vbc Casalmaggiore delle risorse per continuare a calcare i campi della serie A1. Ma vista l’incertezza, un paio di giocatrici rosa hanno deciso di accettare la corte di altre squadre. Dopo l’approdo della centrale Federica Stufi a Cuneo, c’è stato il ritorno in Francia dopo 8 anni della schiacciatrice Laura Partenio (reduce da un grave infortunio), che giocherà per il Pays d’Aix Venelles. In B1, la Chromavis Abo Offanengo conclude la regular season oggi alle 17.30 contro Costa Volpino e domani alle 17 ad Almenno San Bartolomeo.

futsal serie b • il videoton sfiderà il leon nei playoff Dopo l’ininfluente sconfitta sul campo della Domus Bresso (4-2), il Videoton Crema si prepara per la grande avventura nei playoff, che scatteranno l’8 maggio. I cremaschi ospiteranno il Leon, con il vantaggio del fattore campo in caso di parità.

s e r ie b

Azzurre oggi in campo

Piadena a Bologna per sperare nella salvezza

Dopo il netto successo con Mantova (6540), la Parking Graf Crema è caduta 60-58 nel recupero di Vicenza, che ha fatto perdere alle azzurre la vetta. Con solo sette giocatrici a referto, le cremasche sono crollate nel finale. Oggi alle 18 ultimo impegno di regular season con San Martino di Lupari. CLASSIFICA (26 giornate): Moncalieri (-1*), Udine 42; Crema (-1) 40; Alpo (-1) 30; Vicenza (-3), Castelnuovo Scrivia (-3), Milano (-1) 28; Sarcedo (-1) 24; Mantova (-1) 20; Bolzano (-2), Albino (-1), Ponzano 16; Carugate (-2) 10; San Martino di Lupari (-3) 4. (*partite in meno).

Il derby tra JuVi e Crema, rinviato a causa dell’accertamento di alcuni casi di Covid all’interno del gruppo squadra e della dirigenza cremasca, verrà recuperato il 12 maggio alle ore 18.30. La JuVi torna sul parquet domani alle 20.30 a Ragusa, mentre Crema recupererà il 9 maggio alle 18 il match casalingo contro Agrigento. Non è stata a riposo, invece, Piadena che ha prima perso con onore 83-76 con Agrigento (malgrado i 20 punti di Motta) e poi è tornata al successo (93-77) nel recupero contro il fanalino di coda Palermo. Tutto facile per il Corona Platina, trascinata da Riccardo Chinellato, au-

tore di 25 punti con un eccellente 9/13 nel tiro da due. Piadena chiude la seconda fase oggi pomeriggio alle 18 a Bologna e deve cercare i due punti a tutti i costi per sperare in una salvezza, che resta comunque complicata, visto che sono in programma alcuni recuperi, che possono rivelarsi decisivi nella parte bassa della classifica. CLASSIFICA GIRONE B (21 giornate): Piacenza 38; Agrigento 34; Bernareggio, Vigevano 30; Pavia 28; Crema** 26; JuVi Cremona* 24; Ragusa*, Bologna 16; Varese** 14; Fiorenzuola*, Olginate* 14; Sangiorgese**, Piadena, Torrenova 12; Palermo 5. *una partita in meno.

Motta di Piadena in azione


Sport

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serie A Dal sogno scudetto all’incubo di uscire dalla zona Champions. Il declino del Milan sembra inesorabile ed ora i rossoneri rischiano grosso insieme alla Juventus, visto lo stato di forma delle dirette concorrenti. Determinante è la sfida di stasera con il Benevento del grande ex Pippo Inzaghi. Lo

Il Milan stasera chiede strada al grande ex stesso discorso vale per la Juventus, impegnata domani a Udine. 33ª giornata: Atalanta-Bologna 5-0, Benevento-Udinese 2-4, Cagliari-Roma 3-2, FiorentinaJuventus 1-1, Genoa-Spezia 2-0,

Inter-Verona 1-0, Lazio-Milan 3-0, Parma-Crotone 3-4, Sassuolo-Sampdoria 1-0, TorinoNapoli 0-2. CLASSIFICA: Inter 79; Atalanta 68; Napoli, Juventus, Milan 66; Lazio*

» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI

Ripartire a piena velocità. La Cremonese torna in campo oggi pomeriggio contro la Reggina dopo la pausa forzata imposta dalla Lega per l’emergenza Covid. Quello contro la Reggina dell’ex mister Baroni è sostanzialmente uno scontro diretto per provare a scattare, seppur con consapevole ritardo, sul treno che potrebbe portare ai playoff. La classifica nella sua parte centrale è cortissima e, a questo punto, tanto vale provarci. La Reggina, dal canto suo, è reduce da cinque risultati utili e da due vittorie consecutive che la confermano, in questo momento, come una delle compagini più in forma del campionato. Tra i calabresi direttore sportivo Massimo Taibi (avversario poco gradito ai tifosi grigiorossi ai tempi del Piacenza), mancherà il bomber Montalto, che dovrebbe essere sostituito in staffetta da Okwownko e German Denis, sempre pronto ad entrare a partita in corsa. Da verificare anche il possibile recupero di Jèremie Menez, elemento di altra categoria che potrebbe, se ispirato, rompere gli equilibri. La Cremonese, però, non è da meno e non è certo il passo falso con il Monza nell’ultima gara giocata a mettere in discussione il buon lavoro fatto da Pecchia e dalla

61; Roma 55; Sassuolo 52; Sampdoria 42; Verona 41; Udinese 39; Bologna 38; Genoa 36; Fiorentina 34; Spezia 33; Torino*, Cagliari, Benevento 31; Parma 20; Crotone 18. *una partita in meno.

34ª giornata (02-05 h 15): Bo-

logna-Fiorentina, Crotone-Inter (01-05 h 18), Lazio-Genoa (h 12.30), Milan-Benevento (01-05 h 20.45), Napoli-Cagliari, Sampdoria-Roma (h 20.45), Sassuolo-Atalanta, Torino-Parma (0305 h 20.45), Udinese-Juventus (h 18), Verona-Spezia (01-05 h 15).

solo con una vittoria il sogno dei playoff può restare vivo

Dopo la pausa i grigiorossi tornano in campo oggi contro la Reggina dell’ex Marco Baroni. Servono i tre punti per puntare ancora agli spareggi promozione

Cremo, devi provarci lo stesso 3 5 ª giornata (01-05 h 14)

le probabili formazioni

Ascoli-Empoli, Brescia-Spal, Cosenza-Pescara, Cremonese-Reggina, Frosinone-Pisa, Lecce-Cittadella, Reggiana-Pordenone, Salernitana-Monza, Venezia-Chievo, Virtus Entella-Vicenza. Recuperi: Empoli-Chievo 2-2, Pordenone-Pisa 2-2.

CLASSIFICA

La Cremonese impegnata all’andata a Reggio Calabria (foto Us Cremonese)

primavera lanciatissima verso i playoff

Grigiorossi lanciatissimi verso i playoff (ora sono secondi) dopo la vittoria di Monza (2-1) e quella di Reggio Emilia nel recupero (5-3 con tripletta di Ghisolfi). squadra in questi ultimi tre mesi. Torna a disposizione Castagnetti, dopo la squalifica, mentre non ce la fa Ravanelli, quindi la coppia centrale difensiva sarà Bianchet-

Empoli 67 Lecce 61 Salernitana 60 Monza 55 Venezia 53 Cittadella 50 Spal 50 Chievo 49 Reggina 47 Brescia 44

Pisa 44 Cremonese 43 Pordenone 41 Vicenza 41 Frosinone 40 Ascoli 37 Cosenza 32 Reggiana 31 Pescara 29 Virtus Entella 23

3 6ª giornata (04-05 h 14) Chievo Verona-Cremonese, Cittadella-Virtus Entella, Empoli-Cosenza, Monza-Lecce, PescaraReggiana, Pisa-Venezia, Pordenone-Salernitana, Reggina-Ascoli, Spal-Frosinone, Vicenza-Brescia. Recupero: Pescara-Virtus Entella 1-1.

ti-Terranova. Poi martedì si tornerà in campo a Verona contro il Chievo, per proseguire il tour de force finale, che costringerà mister Pecchia a centellinare al me-

glio le forze. Nel recupero in settimana tra Virtus Entella e Pescara (che hanno pareggiato 1-1) c’è stato l’esordio di Volpe tra i pali della formazione di Chiavari.

CREMONESE (4-2-3-1) 28 Marco Carnesecchi 2 Alessandro Fiordaliso 15 Matteo Bianchetti 20 Emanuele Terranova 3 Emanuele Valeri 16 Paolo Bartolomei 19 Michele Castagnetti 14 Luca Valzania 70 Gianluca Gaetano 10 Cristian Buonaiuto 9 Daniel Ciofani

2000 1999 1993 1987 1998 1989 1989 1996 2000 1992 1985

ALLENATORE: FABIO PECCHIA

REGGINA (4-2-3-1) 88 Nicolas Andrade 33 Ivan Lakicevic 4 Dimitris Stavropoulos 3 Thiago Cionek 17 Gianluca Di Chiara 15 Nicolò Bianchi 8 Lorenzo Crisetig 20 Simone Edera 10 Rigoberto Rivas 90 Michael Folorunsho 9 Orji Okwownko

1988 1993 1997 1986 1993 1992 1993 1997 1998 1998 1998

ALLENATORE: MARCO BARONI

s eri e c • P a rl a Ma r ine ll i, pr e s i d e nt e d ella p er gole t t e se

«La salvezza è una grande impresa» La Pergolettese non va oltre il pareggio contro la Giana Erminio, ma può esultare per aver conquistato una straordinaria salvezza con 90 minuti di anticipo. Non è stata una bella partita contro i brianzoli, troppo importante la posta in palio per entrambe le formazioni, ma l’obiettivo di Villa e compagni è stato raggiunto. Una Liberazione per i cannibali che non potevano scegliere la giornata più indicativa per assicurarsi la permanenza in serie C anche per la prossima stagione. «La salvezza senza passare

Il Crema si rilancia nella corsa ai playoff, battendo al Voltini l’ostica Casatese grazie al gol dell’israeliano Assulin in pieno recupero. «Siamo stati bravi a crederci fino all’ultimo. Se dovevamo scrollarci un po’ di ruggine, lo

dai playout era il nostro obiettivo stagionale -commenta il presidente Massimiliano Marinelli - e tutto quello che sarebbe arrivato in più sarebbe stata una conquista ulteriore. La salvezza che ci permetterà di rimanere per il secondo anno consecutivo nel terzo campionato professionistico d’Italia penso sia stata una grande impresa da parte di questo gruppo: nel momento in cui si pensava di essere sull’orlo del baratro tra infortuni e positività, con solo 13-14 giocatori a disposizione, sono arrivate tre vittorie

consecutive che ci hanno messo al sicuro». Domani l'ultima di campionato, con la Pergolettese “in gita” a Pontedera. Classifica (37ª giornata): Como 72; Alessandria 68; Pro Vercelli, Renate 62; Lecco 60; Pro Patria 58; AlbinoLeffe 54; Pontedera, Juventus Under 23 52; Grosseto 51; Novara 49; Olbia 47; Piacenza 46; Pergolettese 44; Carrarese 43; Giana Erminio 41; Pro Sesto 40; Pistoiese, Lucchese 31; Livorno (-5) 29. Massimo Malfatto

SERIE D • il crema si risolleva a tempo scaduto abbiamo fatto nel modo migliore», ha affermato il tecnico Dossena, che spera nel bis domani con lo Sporting Franciacorta.

CLASSIFICA (27ª giornata): Seregno 58; Fanfulla 52; Casatese 49; Crema, NibionnOggiono 45; Desenzano Calvina 43; Brusa-

Pergolettese in festa per la salvezza conquistata

porto 42; Breno, Virtus Ciserano, Ponte San Pietro 37; Sporting Franciacorta* 36; Real Calepina, Sona 35; Villa Valle* 33; Vis Nova Giussano 31; Caravaggio 26; Tritium** 24; Scanzorosciate 23. *una partita in meno.


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Sport

Sabato 1 Maggio 2021

» CICLISMO

Tra le 28 squadre al via vi sono alcuni tra i migliori giovani al mondo I 174 iscritti (tra i quali Stefano Baffi, nipote di nonno Pierino e zio Adriano), domani dalle 13.30 dovranno percorrere 14 volte un circuito di quasi 15 km per un totale di 179.900 km

Sono tanti i pretendenti al trono del “Porto” FORTUNATO CHIODO

Ci siamo. Il 54° Circuito Internazionale del PortoTrofeo Arvedi è pronto a infiammare domani le strade di Cremona. Evento patrocinato dal CC Cremonese-Gruppo Arvedi, con la regia di Antonio Pergoiani, presidente del Comitato provinciale della Federciclismo e direttore di corsa. Il “Porto” garantisce una boccata d’ossigeno al settore, visto che saranno al via nella classica di primavera per Elite e Under 23, squadre Continental e Professional con la Bardiani Csf, team di giovani speranze. Starlist con 174 iscritti (tra i quali Stefano Baffi, nipote di nonno Pierino e zio Adriano), 28 squadre italiane e stranie-

re. Ecco alcuni dei probabili protagonisti: Diego Bosini, Giordani, Pinazzi, Lamon, Moro e Scartezzini (Biesse-Arvedi), Persico, Gomez e Boscaro (Team Colpack-Ballan), Masotto e Zurlo (Zalf Euromobil Desirèe Fior), Ferri e Ri-

gatti (Petroli FirenzeHopplà), Syritsa Gleb e Ivan Smirnov (fresco vincitore della Coppa Caduti Nervianesi, nella foto) della Nazionale russa, Lucca e Rocchetta (General Store), Salvietti e Di Felice (MG.K Vis-Vpm Cycling Team),

Rebellin, Bobbo e Burchio (Work Service- Marchiol), Berzi e Sali (Gallina Ecotek Colosio), Stefano Baffi, Affaticati, e Pesenti (Velo Racing Palazzago), Lonardi, Zanoncello e Trainini (Bardiani Csf Faizanè), Minali, Zambelli e Epis (Iseo Serrrature Rime Carnovalli Sias), Puppio, Coati e Boscaro (Team Qhubeka), Parisini, Balestra e Piras (Beltrami Tsa Tre Colli), Pietrobon, Donegà e Buratti (Cycling Team Friuli), Rocchetta e Smarzaro (D’Amico Um Tools), Piccolo e Corradini (Viris Vigevano), Appollonio e Senni (Team Amore & Vita Fanini), Comin Ferrer e Villalba (Massi Vivo-Conecta), Raas e Wiggins (Xspeed United Continental), Kiryievich e Grinke-

vich (Minsk Cycling Club), Macek e Potocki (Ljubiana Gusto Santic), Gotzinger e Rock (Wsa Ktm Graz), Holec e Scott (Foundation CCB), Arroyo e Ramirez (Monex Pro Cycling), Galka e Heming (Maloja Pushbibers), Vinokurov e Sanchez (Uc Monaco), Ben Moshe e Jones (Israel Cycling Academy), Debenedetti e Facchini (Garlaschese), Bongiorno, e Kurianov (Global 6 Cycling). Punzonatura dalle ore 9 presso il piazzale Azzurri d’Italia, partenza ufficiosa alle 13.20 e il via alle 13.30 su viale Po a Cremona, dove è programmato l’arrivo intorno alle 17-17.15. Si correrà sul circuito di 14.850 km da percorrere 14 volte per un totale di 179.900 km.

Guizzo di ruben ferrari nel criterium liberazione marta Cavalli 14ª a Liegi Nel Criterium Liberazione a Crema (patrocinato dal Team Serio di Pianengo) Ruben Ferrari, 13enne bergamasco e figlio d’arte (papà Diego, cremonese classe ’70, è stato professionista su strada dal 1997 al 2002) ha vinto alla grande la categoria Esordienti del 1° anno uscendo dal gruppo ad una decina di chilometri dal traguardo e conquistando il secondo successo in stagione. La gara degli Esordienti del 2° anno si è decisa con la fuga di un quartetto composto da

Edoardo Raschi e Mattia Spotti (Sc Torrile Parma), Sebastiano Tavelli (Feralpi Monteclarense) e dal cremasco Kevin Bertoncelli (Madignanese). In volata si è imposto Raschi davanti a Bertoncelli. Tra le ragazze, successo della mantovana Maria Acuti (Valcar-Travel& Service), mentre nella categoria Allieve era attesissima la supercampionessa italiana Federica Venturelli, 14 anni di San Bassano, ma a vincere è stata Anita Poletti, piemontese del GS Cicli Fiorin Cycling.

La Doyenne (soprannome della Liegi-Bastogne-Liegi), la classica monumento più antica di tutte, ha visto il trionfo dello sloveno Tadej Pogacar (Uae Team Emiraters), che ha fulminato il campione del mondo Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step). Tra le donne si è imposta l’olandese Demi Vollering (Team SD Worx), con la cremonese Marta Cavalli (FDJ Nouvelle-Aquitaine Futuroscope) che si è ben comportata ed ha chiuso al 14º posto.

gp liberazione

Lo Junior belletta ha calato il poker Michele Gazzoli, freccia tricolore del Team Colpack-Ballan del patron Giuseppe Colleoni, ha trionfato sul tradizionale tracciato delle Terme di Caracalla e del Circo Massimo nel cuore di Roma nel Gran Premio Liberazione. Nello sprint a ranghi compatti, il bresciano ha preceduto Nicolò Pencedano della Mg.K Vis VPM. Quarta vittoria stagionale per Dario Belletta. Il giovane milanese del GB Junior Team ha conquistato il Gran Premio Liberazione Merida riservato agli Juniores, che si è disputato a Roma. Belletta ha preceduto lo slovacco Svrcek.

canottaggio • due ori per susanna pedrola Nel 2° Meeting nazionale a Corgeno, Bissolati protagonista con Susanna Pedrola vittoriosa nel singolo Junior e in doppio con Giulia Clerici (Moltrasio). Nel doppio Under 23 argento per Andrea Rossetti e Marco Tognazzi.

BOCCE

Bissolati, pareggio con rimpianti Flora domani all’esordio MASSIMO MALFATTO

Hanno preso il via i campionati di Promozione di Società, iscritte 765 società. Una sconfitta e tre pareggi per le nostre bocciofile all’esordio. Prima Categoria • La prima giornata regala un pareggio (44) alla Canottieri Bissolati (nella foto) con qualche recriminazione per la formazione guidata da Gabriele Ronda. Sulle corsie del bocciodromo di Barlassina contro la Borghettese era un match decisamente alla portata dei bissolatini, ma sono mancate le zampate giuste, come la terna Tiengo-Biglieri-Pompini che, avanti in entrambi i set, veniva sconfitta 6-8 e 5-8. Disco rosso per Comizzoli nel primo set (58), ma si riabilitava imponendosi nel successivo per 8-6. Il match sembrava suggerire un succes-

so dei brianzoli, ma ecco la reazione delle coppie rivierasche Tiengo-Comizzoli (8-6, 8-0) e Biglieri-Vailati (8-3, 2-8). Oggi un improbo impegno della Bissolati che ospita la corazzata Sulbiatese che può schierare, tra gli altri, Ceresoli e De Sicot. Inizia male la bocciofila Capergnanica (senza Galantini e Guglieri), sconfitta dalla Orobica per 5-3. Si conclude in parità il turno della terna Erba-Torresani-Pezzetti, note positive per Gianni Ven-

turelli che vince entrambi i set. Deludenti le coppie capergnanichesi Marazzi-Torresani e Erba (Pezzetti)-Venturelli. Seconda categoria • Inizia oggi ed è subito derby: OffanengheseBissolati e Arci Crema-Fadigati. Esordio sulle corsie offanenghesi della formazione bissolatina guidata da Paolo Cristofoletti e che sarà formata da E. Ferrari, Francisco, Gaimarri, Lanfredi, Perini, Previdi, Visconti e Zaniboni.

Su il sipario sul campionato Juniores di società che inizia domani e che vede la partecipazione della Canottieri Flora. Nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo, la società rivierasca ha deciso di partecipare con l’obiettivo principale di far tornare i giovani bocciofili ad un inizio di normalità e d’attività di gruppo dopo un inverno chiusi in casa e in solitudine. Il Flora è stato inserito in un giro-

ATLETICA LEGGERA • dester è quarto Al Multistars di Lana (Bolzano) quarto posto per il ventenne azzurro Dario Dester, che si migliora di oltre cento punti (7758). Nell’eptathlon dodicesima Sveva Gerevini al rientro, che totalizza 5718 punti e può guardare con fiducia ai prossimi impegni. Tra i più giovani, bravo Paolo Brighent, bronzo a Saronno ai Campionati Regionali di prove multiple nel decathlon Juniores con punti 5.546. Risultato ancor più importante dopo oltre un anno di sosta dovuto a vari problemi fisici.

ne non facile. con trasferte impegnative: si giocherà tutte le domeniche nel mese di maggio, ovviamente a porte chiuse. Sulla loro strada i boys del Flora troveranno le medesime società dello scorso anno: la Caccialanza di Milano, la Possaccio di Verbania e la formazione orobica di Bonate che sarà il primo avversario dei cremonesi domani (ore 14) sulle corsie del Flora. Rispetto allo scorso anno un cambiamento in formazione: non ci sarà Davide Coscia, al suo posto Riccardo Previtali. Per il resto in corsia Alessandro Massarini, Luca Domaneschi, Alessandro Minoia e Manuel Pedrazzani, responsabili Giuseppe Domaneschi, Edo Massarini e Luca Bagnacani 1ª giornata (02-05): FloraBonate, Possaccio-Caccialanza. M.M.


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