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Il Piccolo 16 del 18-04-2026

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Gli oltre 400 cremonesi che sabato scorso hanno riempito il settore ospiti allo stadio di Cagliari si sono gu adagnati gli applausi e i complimenti dei sostenitori sardi. Ok che è più facile applaudire gli avversari dopo una vittoria, ma il sentimento era sincero, e meritatissimo. I grigiorossi hanno sostenuto sino alla fine la squadra, senza mai insultare gli avversari, dopo essersi ben comportati anche in città: un comportamento che andrebbe preso a modello. Speriamo possano ripetersi anche in futuro, in altre situazioni: tra le tante cose del calcio italiano che devono migliorare c’è anche questa. Che bello se fossimo noi a dare il buon esempio.

Vanni Raineri

CALCIO
fatemi capire...
Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara
Articolo a pagina 7

SCUOLA/AMBIENTE

Inaugura martedì il Parco Didattico Bissolati

A conclusione di un significativo percorso didattico e naturalistico sviluppato da alunne e alunni della Scuola primaria “L. Bissolati”, martedì 21 aprile, alle ore 14.30, si terrà l’inaugurazione Parco Didattico Bissolati (via Tagliamento, 2), uno spazio educativo dedicato alla promozione della didattica all’aria aperta e allo sviluppo delle competenze dei bambini, un esempio virtuoso di educazione ambientale. Saranno presenti il sindaco  Andrea Virgilio , l’assessora all’Istruzione  Rober ta Mozzi , l’assessora all’Ambiente Simona Pasquali  e Daniela Marzani , dirigente dell’Istituto Comprensivo Cremona Due.

AGROALIMENTARE

L’Italia si conferma il primo Paese esportatore al mondo di conserve al pomodoro. Lo afferma Anicav, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, sulla base dei dati del 2025. Il comunicato è stato fatto in occasione della terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy. La conserva di pomodoro si conferma dunque uno dei prodotti bandiera della nostra produzione agroalimentare, anche se rispetto al 2024 si è registrato un lieve calo, del 2% nel volume e dell’8% in termini di valore. Marco Serafini , presidente Anicav, ha motivato questa flessione con la situazione geopolitica internazionale condizionata da conflitti e politiche protezionistiche, soprattutto degli Stati Uniti. Per non parlare della concorrenza sleale, che fa leva sul prezzo senza garantire i nostri standard di qualità, sicurezza e sostenibilità.

Parliamo di oltre 2,2 milioni di tonnellate di conserve per un valore totale di 2,8 miliardi di euro, di cui la maggior parte, oltre il 64%, è rappresentata da pelati, polpa e pomodorini, prodotti ad alto valore aggiunto che sono stati certamente i più colpiti dai dazi americani (-7,1% in valore). Va considerato che oltre il 60% dell’export è diretto

Presso la direzione del Centro Commerciale Cremona Po, si è svolta la cerimonia di consegna simbolica del materiale didattico raccolto in occasione del “Banco Elementare”, l’iniziativa benefica promossa da Anap Confartigianato Cremona. Si chiude così ufficialmente questo progetto, che si conferma ancora una volta un appuntamento consolidato di solidarietà a sostegno delle scuole e delle famiglie del territorio. Questa iniziativa vuole essere un atto piccolo, ma concreto, di solidarietà volto a sostenere il mondo della scuola. Il Banco Elementare, che an -

CRONACa

SOCIETÀ

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo di

So.Crem.

Si è svolta nei giorni scorsi l’annuale assemblea della Società per la Cremazione di Cremona, allo scopo di dare adeguata informazione sull’attività svolta nell’ultimo anno e soprattutto per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo. Sono risultati eletti in carica per il 2026/2029: Rosangela Locatelli (presidente), Aurelia Galli (vice presidente), Cinzia Marchetti (segretaria), Luciano Bartoli, Gian Carla Palazzini, Erminio Galetti e Pierluigi Torresani (consiglieri). Quanto prima il nuovo Consiglio definirà il Programma di attività da presentare ai Soci e, date le caratteristiche sociali della So.Crem., a tutti i cittadini cremonesi.

I dati di Anicav confermano il primato anche per il 2025, nonostante un lieve calo dovuto a motivi geopolitici. Vaia (ad Casalasco spa) ieri al Festival dell’Agricoltura a Piacenza

Conserve di pomodoro, Italia prima nell’export

verso i Paesi europei, mentre il primo mercato per l’export extraUe è rappresentato dagli Stati Uniti (7,5%), seguito dal Giappone. Come noto, la nostra provincia ospita un’eccellenza del settore,

Gruppo Casalasco, che ha la sua sede principale a Rivarolo del Re. Proprio ieri a Piacenza, organizzato dal quotidiano La Liber tà in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Pia -

SOLIDARIETÀ

A fianco Costantino Vaia con il sottosegretario Patrizio La Pietra e il ministro Tommaso Foti

cenza, si è svolto il “Festival dell’Agricoltura”, un importante summit che ha visto la partecipazione del ministro Tommaso Foti , del sottosegretario Patrizio L a Pietra , dell’assessore regionale Alessio

Mammi , del presidente di Nomisma ed ex ministro Paolo De Castro e dell’eurodeputato Stefano Bonaccini , gli ultimi due collegati da remoto. Oltre a loro, rappresentanti del Consorzio Agrario Terrepadane e Costantino Vaia , che di Gruppo Casalasco è l’amministratore delegato. L’argomento, moderato dalla giornalista Mediaset Claudia Vanni , ha riguardato le filiere del latte e del pomodoro. A Vaia, al termine del suo intervento, chiediamo di commentare i dati forniti da Anicav. «Non c’è oggi una crisi del Made in Italy, anzi il consumo mondiale è in aumento. Riteniamo che il calo dell’export italiano dell’anno scorso sia frutto di motivazioni contingenti: in particolare la prolungata incertezza legata ai dazi Usa e la minor disponibilità di volumi di prodotto causata dalle avverse condizioni meteo che avevano penalizzato la produzione del Nord Italia nella campagna 2024. Siamo convinti che il trend di apprezzamento dell’autentico Made in Italy, anche alla luce del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco, guiderà certamente lo sviluppo sui mercati anche nei prossimi anni». Per quanto riguarda i numeri dell’export, Casalasco esporta due terzi della sua produzione: l’85% viaggia verso i Paesi dell’Unione Europea, mentre per il resto il primo mercato rimane quello Usa.

Presso la direzione del Centro Commerciale Cremona Po il suggello all’iniziativa di Anap Confartigianato

Banco Elementare, consegna del materiale raccolto

che quest’anno ha ottenuto il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, è giunto alla 9ª edizione e negli anni ha potuto aiutare una quarantina di istituti scolastici e realtà educative del territorio cremonese. La raccolta benefica si è svolta nelle scorse settimane presso la galleria del centro commerciale Cremona Po dove i bambini delle quinte A e B, delle primarie del plesso Don Primo Mazzolari, affiancati dai

volontari Anap, grazie alla generosità dei clienti del supermercato hanno potuto raccogliere oltre 60 cartoni

di materiale: un vero e inaspettato successo. Beneficiari di questo dono saranno appunto gli studen-

ti della scuola Mazzolari, dell’Istituto Comprensivo Cremona 4, la Sio, Scuola in Ospedale, che ha sede presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale Maggiore di Cremona, alcune scuole dell’infanzia del Comune di Cremona e gli ospiti dell’Rsa dell’Azienda Speciale Comunale Cremona Solidale. Presenti alla consegna simbolica Alceste Bartoletti presidente di Anap Confartigianato Cremona e i vice presidenti Cle lia Salimbe -

ni e Palmiro Fanti ed altri membri della Giunta Esecutiva, Fabio Zanelli , direttore del Centro Commerciale Cremona Po, Roberta Mozzi , assessore del Comune di Cremona all’istruzione, politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Paola Dalloli , collaboratrice della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Cremona 4 con alcuni piccoli studenti, Teresa Spezia , maestra Sio (scuola in ospedale), Stefano Gariano , direttore generale di Cremona Solidale, con Francesca Cerati, responsabile enti e terzo settore, Fabio Pertusi in rappresentanza di Ats Val Padana.

VANNI RAINERI

Tra rincari annunciati, voli cancellati e offerte che promettono di rilanciare il turismo, il rischio è di perdere il confine tra ciò che accade davvero e ciò che viene percepito. Chi sta programmando le vacanze estive si muove così in un clima di incertezza, sospeso tra prudenza e disorientamento. La guerra in Iran ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche sul traffico aereo, che trova nei cieli del Medio Oriente uno snodo strategico per i collegamenti tra Europa, Asia e Africa. Per orientarsi in questo scenario abbiamo interpellato chi lavora ogni giorno a contatto con viaggiatori e operatori. Michela Zignani e Oretta Frassi , agenti di viaggio con oltre trent’anni di esperienza e titolari dell’agenzia Karisma Travel a Cremona, delineano un quadro meno allarmante di quanto si racconti, ma che richiede scelte più consapevoli.

Si parla di una possibile diminuzione dei prezzi dei voli: è davvero così? E quali sono le destinazioni interessate?

«Non è corretto dire che i voli costino meno in generale. Oggi si trovano promozioni su alcune destinazioni, anche di fascia alta, ma non si tratta di ribassi diffusi; più che di sconti, è corretto parlare di condizioni di prenotazione più vantaggiose. I tour operator più strutturati consentono infatti di scegliere quasi tutte le destinazioni, escluse le aree direttamente coinvolte dal conflitto, offrendo la possibilità di modificare la meta fino a dieci giorni prima della partenza senza penali. Alcune mete restano molto richieste e, in diversi casi, risultano già complete, soprattutto nel Mediterraneo, come Italia, Spagna e Grecia, mentre allo stesso tempo continuiamo a proporre anche destinazioni extraeuropee, a conferma del fatto che non è vero che oggi si possa viaggiare solo in Ita-

Vacanze in bilico, tra costi del carburante e incertezza

lia; abbiamo, ad esempio, clienti partiti per Marsa Alam, in Egitto, senza alcuna criticità o disservizio. Il nostro lavoro consiste proprio nel verificare dati reali, monitorare l’andamento dei prezzi e orientare i clienti verso scelte consapevoli, basate su informazioni aggiornate e affidabili». Quindi il pacch etto turistico resta la scelta più sicura? «Sì, non solo in questa fase ma in generale. In questi mesi abbiamo visto casi finiti anche sui media, come quello dei turisti bloccati alle Maldive. Spesso però non si è precisato che si trattava di viaggi organizzati in autonomia, senza il supporto di un tour operator. I nostri clienti, che viaggiavano con voli charter organizzati, sono rientrati senza particolari disagi. Anche chi doveva fare scalo a Dubai o in altri aeropor ti è stato riprotet -

to su altri voli, con copertura delle spese e assistenza per eventuali giorni aggiuntivi. Le criticità si registrano soprattutto sui voli di linea e low cost, dove possono verificarsi cancellazioni anche per mancanza di passeggeri, in particolare su quelle tratte meno richieste. Questo non accade con i voli dei tour operator, che hanno programmazioni stabili. Si tende a pensare che il fai da te sia più conveniente, ma la differenza emerge quando qualcosa non va. Il pacchetto turistico garantisce assistenza, tutele e soluzioni alternative. È una sicurezza che diventa evidente, e fondamentale, proprio nei momenti più complessi». Il tema carburante quanto pesa davvero sui costi di viaggio? «L’adeguamento c’è, ma resta contenuto e complessivamente gestibile. In media incide tra il 5 e il 10

Appenaraccolti!

per cento sul costo del pacchetto e, in termini concreti, si traduce in circa 200 euro a coppia per le destinazioni di lungo raggio, tra i 95 e i 135 euro per quelle di medio raggio, intorno ai 60 euro per il cor to raggio estero e circa 40 euro per i voli nazionali. Si tratta quindi di un aumento reale, legato anche alla crisi in Medio Oriente, ma non tale da condizionare in modo decisivo la scelta di una vacanza. Nella maggior parte dei casi, inoltre, viene assorbito o bilanciato da offerte e politiche commerciali pensate per sostenere la domanda». Rispetto allo scorso anno, come stanno andando le prenotazioni

e quanto incide davvero la crisi in Medio Oriente sui viaggi? «Registriamo un rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2025. Molti clienti tendono ad aspettare prima di prenotare, influenzati da un clima generale di incertezza e da informazioni spesso poco chiare. La crisi in Medio Oriente incide, ma meno di quanto si possa pensare. È una situazione complessa perché coinvolge hub strategici per i collegamenti verso Asia e Oceano Indiano, ma non siamo di fronte a un blocco del traffico aereo come durante il Covid. I voli continuano a operare, la maggior parte delle destinazioni restano accessibili e chi ha già prenotato sta partendo senza criticità».

Qual è il consiglio principale pe r chi deve prenotare oggi?

«È fondamentale informarsi bene e scegliere soluzioni flessibili, privilegiando pacchetti completi con possibilità di modifica e coperture assicurative. In un contesto ancora incerto, affidarsi a professionisti consente di viaggiare con maggiore tranquillità e di affrontare eventuali imprevisti senza complicazioni».

I posti aumentano, ma restano comunque al di sotto della media

Ue. Si racchiude in questa sintesi il rapporto di Fondazione Agnelli sugli asili nido nel nostro Paese, considerati un presidio fondamentale per incentivare le nascite, in anni - al contrario - contrassegnati da un crescente livello di denatalità. In Italia l’offerta di posti negli asili nido è inferiore a quella di Francia, Inghilterra, Spagna e Germania: il rapporto è di 32 posti ogni 100 bambini sotto i 3 anni, con lunghe liste d'attesa.

I TROPPI DIVARI

Persistono, anche in questo caso, forti divari sociali e territoriali: il gap tra bambini di famiglie ricche e povere in Italia è più che raddoppiato in vent'anni, passando dal 7,5% del 2005-2006, quando andavano all’asilo 25 bambini su 100, al 19% nel 2023-2024 quando lo frequentavano 35 su 100. Dati diffusi da Fondazione Agnelli, che ha avviato una ricerca (coordinata da Francesca Bastagli ed Emmanue le Pavolini ) sui servizi educativi dell’infanzia (0-6 anni) mettendoli a confronto con quelli di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna.

Anche la par tecipazione ai servizi per l’infanzia da noi è lontana dal target Ue del 45% entro il 2030 (oggi è al 35,5%), mentre la Francia è vicina al 60%, la Spagna al 55%, la Germania è più o meno al livello italiano, ma i bimbi vanno all’asilo dopo avere compiuto un anno perché i congedi parentali sono ben retribuiti, e vanno fino a 12-14 mesi.

Rilevante, da questo punto di vista, il contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che potrà aumentare i posti e ridurre i divari tra Nord e Sud, anche se difficilmente potrà incidere sui piccoli Comuni.

Asili nido, Italia in crescita ma sotto l’Ue Da noi ci sono 32 posti su 100 bambini

COSA FARE?

Cosa serve, allora? «Ampliare l'accesso, soprattutto per i bambini svantaggiati, e migliorare la qualità dei servizi», spiega Bastagli. Negli asili nido le rette possono essere molto alte, soprattutto

MINORI E INTERNET

Stretta sui social in Europa, pronta l’app

L’Italia coinvolta nella fase di test

nei servizi privati, molto diffusi in Italia e con un peso relativo maggiore al Sud. «Le nostre analisi sui servizi educativi per l'infanzia in Italia e il confronto con gli altri Paesi europei - spiega Andrea Gavosto , direttore della Fondazio-

I dati del rapporto della Fondazione Agnelli: si allargano i divari sociali e territoriali e persiste il problema delle liste d’attesa e delle rette alte. Gli obiettivi? Ampliare l’accesso e migliorare la qualità

ne Agnelli - suggeriscono che per aumentare la par tecipazione dei bambini e ridurre le disuguaglianze non sia sufficiente un’espansione dei posti». Gavosto detta le priorità: «Occorrono - conclude - politiche rivolte ai criteri di

La presidente della Commissione Europea, Ursula von Der Leyen , ha annunciato il lancio di un’app (che ha definito “tecnicamente pronta”) attraverso la quale sarà possibile verificare l’età degli utenti in rete. Un unico sistema europeo - attivabile probabilmente tramite un documento di identità - che sarà oggetto di una fase di test in cinque Paesi, tra i quali l’Italia, per rendere web e social posti più sicuri. «Spetta ai genitori crescere i propri figli, non alle piattaforme», ha detto von der Leyen, aggiungendo che i social costituiscono un ambiente che crea «dipendenza», un

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accesso ai servizi, alla riduzione del gap fra congedo parentale e garanzia del posto, alla riduzione delle rette per le famiglie a più basso reddito, a meccanismi di monitoraggio e valutazione costanti».

IL BONUS NUOVI NATI

Intanto, da questa settimana è possibile inviare le domande per il bonus nuovi nati relativo al 2026. Un’agevolazione pari a 1.000 euro una tantum che possono richiedere le famiglie dei nuovi nati o nel caso di adozione, a patto che abbiano un Isee per prestazioni familiari e l’inclusione non superiore a 40mila euro. Si può chiedere per i figli di cittadini italiani o di uno stato membro dell’Ue o per quelli figli di cittadini di uno Stato non appartenente all’Ue in possesso del permesso di soggiorno. Le richieste del contributo avvengono tramite il sito dell’Inps.

ambiente che non «fa bene alle giovani menti in fase di sviluppo». Il tutto mentre si discute l’ipotesi di vietare l’uso dei social prima di una certa età, sull’onda del divieto australiano introdotto l’anno scorso. Il Regolamento Europeo sulla Privacy (GDPR) fissa l'età del consenso digitale a 16 anni, fatta salva la possibilità dei singoli stati di abbassare questa soglia, fino a un minimo di 13 anni. Sotto la lente c’è il tema della sicurezza dei più giovani ma anche i rischi legati a dipendenza e salute mentale di chi usa quotidianamente le piattaforme.

INFANZIA

Si terrà domani alle ore 10 presso il Teatro Ponchielli di Cremona l’assemblea annuale di Credito Padano - Gruppo Bcc Iccrea, appuntamento centrale per la compagine sociale della Banca chiamata ad approvare il bilancio 2025 che si chiude con un utile netto di 20,9 milioni di euro.

«Generare valore e restituirlo al territorio e alle comunità è la mission della nostra Banca - dichiara il presidente Arnaldo Ghisotti - ed è proprio questa capacità di restituire valore il tratto distintivo di una banca di credito cooperativo che vede nel profitto non il fine della propria attività, ma uno strumento per sostenere la crescita, l’inclusione e la coesione sociale, o, in due parole, il bene comune». Credito Padano nel 2025 ha destinato 500mila euro a beneficenza e mutualità e 150mila euro in sponsorizzazione, numeri che ne testimoniano l’identità cooperativa.

Completano il panorama delle iniziative di responsabilità sociale d’impresa i nove progetti che sono stati realizzati grazie alla piattaforma di crowdfunding di comunità ConSolida.

«Anche nel 2025 siamo stati a fianco delle famiglie e delle imprese del territorio. Una prossimità reale ed un sostegno concreto che contribuisce a mantenere vitale

L’INCONTRO

Credito Padano: il bilancio attesta la crescita costante

l’economia locale favorendo sviluppo ed occupazione - aggiunge il direttore generale Oliviero Sabato - e i risultati conseguiti attestano la vitalità della nostra Banca». Eccoli, i numeri: 3,9 miliardi di euro di mezzi amministrati, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente; gli impieghi lordi a clientela, oltre 900 milioni di euro, hanno re -

A sinistra il direttore generale di Credito Padano Oliviero Sabato e a destra il presidente Arnaldo Ghisotti

gistrato un incremento del 15%, un valore decisamente superiore alla media dell’industria bancaria; è cresciuta ulteriormente la fiducia della clientela, come dimostrato dall’aumento della raccolta globale che ha raggiunto i 3 miliardi di euro, con tassi di crescita del 5% della raccolta diretta e dell’8% della raccolta indiretta, trainata dal

risparmio gestito; 9.113 soci/e in crescita del 4% rispetto al 2024; 45mila clienti; 537 nuovi mutui erogati a privati per 49 milioni di euro e 998 mutui erogati ad imprese per 161 milioni di euro, in aumento complessivamente, in termini di volumi, del 54% rispetto al 2024 e con una quota crescente destinata a finanziare investimenti sostenibili; l’incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti a clientela scende ulteriormente e si attesta allo 0,09%. L’utile conseguito ha consentito di rafforzare la struttura patrimoniale. Il patrimonio netto dalla Banca sale a 197 milioni di euro, con un CET 1 Ratio del 20,7% ed un Total Capital Ratio del 25,5%, valori superiori alla media del sistema bancario.

«I numeri sono impor tanti - prosegue Sabato -, ma l’attenzione alle persone è fondamentale. An-

zitutto ad oltre 9000 socie e ai soci con cui, nel corso del 2025, sono stati festeggiati i 130 anni di storia di Credito Padano e che trovano compiuta rappresentanza sia nei Comitati territoriali delle tre Aree di Casalmorano, Cremona e Castel Goffredo sia nel Gruppo Giovani Soci. Poi, a 265 collaboratrici e collaboratori che, a tutti i livelli, rappresentano la punta di diamante di una banca di comunità. Nel 2025 sono state effettuate 17 assunzioni, prevalentemente di giovani con un’età sotto i 30 anni per garantire un naturale ricambio generazionale e favorire l’inserimento di energie nuove. Recentemente, poi, Credito Padano ha ottenuto la Certificazione UNI/PdR 125:2022 del sistema di gestione per la parità di genere, confermando la propria attenzione ai temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione. Da segnalare, infine, l’attività di Padano Vita, la Mutua di emanazione della Banca che conta oltre 1.300 iscritti e ha offerto nel 2025 ai propri associati numerosi servizi e opportunità in ambito sociale, sanitario, culturale e ricreativo». L’assemblea si concluderà con la consegna di un omaggio alle socie e ai soci partecipanti quale segno di attenzione per il valore della loro presenza attiva.

“La pianura è un’avventura” mercoledì 22 aprile nel Polo di Cremona tra tecnologia, idee e mobilità

Al Politecnico un seminario con Beppe Severgnini

In un’epoca in cui le opportunità sembrano trovarsi sempre altrove, fermarsi a riflettere sul valore del proprio territorio può rappresentare una scelta innovativa e consapevole. È da questa prospettiva che nasce “La pianura è un’avventura”, l’incontro in programma mercoledì 22 aprile alle ore 17.30 presso il Polo territoriale di Cremona del Politecnico di Milano. Ospite e protagonista sarà Beppe Severgnini , tra le voci più autorevoli del giornalismo italia-

no contemporaneo. Editorialista del Corriere della Sera , già opinion writer per il New York Times e firma de The Economist , Severgnini porterà al pubblico la sua esperienza internazionale e il suo sguardo lucido sui cambiamenti del presente. Promosso dal Polo territoriale di Cremona del Politecnico di Milano e dall’Associazione studentesca Cres, l’incontro è rivolto a studenti, professionisti e cittadini interessati a riflettere sul proprio ruolo in un mondo in

continua evoluzione. Il programma prevede l’apertura alle ore 17.30 con i saluti istituzionali del professor Luciano Baresi , prorettore del Polo di Cremona, seguita dall’intervento di Beppe Severgnini. A concludere, una sessione di dialogo e domande con il pubblico. La partecipazione è gratuita. È gradita l’iscrizione compilando il form disponibile sul sito www. cremona.polimi.it, sezione Eventi. Per ulteriori info: segreteria-cremona@polimi.it.

DOMANI

DIOCESI

Si stanno concludendo i lavori di ristrutturazione durati due anni, voluti dalla Fondazione

Stanno volgendo al termine gli intensi lavori di ristrutturazione che da due anni stanno riguardando la Casa dell’Accoglienza di Cremona e per questa opera-segno della Caritas diocesana è arrivato il momento di presentare ufficialmente la “nuova” Casa insieme alle rinnovate progettualità di solidarietà e accoglienza che la abiteranno. L’appuntamento è per il pomeriggio di martedì 5 maggio, alle 17. «Questo momento - spiega don Pierluigi Codazzi , direttore della Caritas diocesana di Cremona, sul sito della Diocesi - vuole essere un momento di restituzione alla città e all’intera Diocesi. Abbiamo pensato una cerimonia semplice ma significativa, alla presenza del Vescovo, che benedirà la struttura e le persone che qui sono accolte o lavorano, e delle autorità locali, vista l’importanza che questa Casa ha per l’intero territorio. Naturalmente sarà l’occasione per ringraziare la Fondazione Arvedi Buschini che ha permesso di realizzare questa ristrutturazione».

La data non è casuale e sarà anche il modo con cui la Diocesi di Cremona quest’anno celebrerà il valore e la dignità del lavoro nell’ambito della giornata del primo maggio. «Il restauro di questo edificio - ricorda ancora don Codazzi - è stato voluto dal cavaliere Giovanni Arvedi , che lo ha dedicato agli operai dell’Acciaieria e ai lavoratori delle società del Gruppo Arvedi, che con il loro lavoro quotidiano hanno reso possibile anche quest’opera. Durante l’evento scopriremo una targa che ricorda proprio questo legame».

La presentazione della “nuova” Casa dell’accoglienza avverrà nel contesto della Festa dei lavoratori. «Ci sono ancora alcuni dettagli da ultimare, ma finalmente stiamo

Arvedi Buschini

Casa dell’Accoglienza: presentazione il 5 maggio

tornando alla normalità. Sono stati due anni complicati, perché durante i lavori non abbiamo sospeso alcun servizio e anche l’accoglienza è sempre stata garantita a tutti, pur naturalmente con qualche comprensibile disagio».

La presentazione avrà luogo nel cortile interno della struttura situata tra tra viale Trento e Trieste, via Sant’Antonio del Fuoco e via Stenico. «Abbiamo pensato di iniziare con un momento di preghiera ecumenico, vista la presenza tra i nostri ospiti di molte persone di religioni diverse. Vorremmo dare anche la parola ad alcune persone che, a diverso modo, vivono questa casa».

Il pomeriggio del 5 maggio sarà la cerimonia più formale. Seguirà,

prima dell’estate, un secondo momento di festa, aperto a tutti. «Le nostre comunità - conclude don Codazzi - hanno il cuore grande e, soprattutto nelle difficoltà, hanno sempre saputo dimostrarlo con fervore. Il nostro grazie va a tanti che ci aiutano con la preghiera e con il dono delle proprie offer te. Oggi più che mai abbiamo bisogno di sostenerci gli uni con gli altri, moralmente e anche economicamente».

LA STRUTTURA

Non solo un intervento funzionale, normativo e di efficientamento energetico, ma anche un radicale rinnovamento organizzativo della struttura.

La prima fase del cantiere, avviato due anni fa, ha interessato gli

ambienti al piano terra. Il riadattamento degli uffici Caritas, del Centro d’ascolto e del Punto salute ha permesso una riqualificazione più funzionale, pensata per agevolare il lavoro degli operatori, garantire un più comodo accesso degli utenti e favorire il lavoro di équipe, grazie alla sala riunioni ricavata nell’ex bar (all’angolo tra via Stenico e via S. Antonio del Fuoco), trasformato in un luogo aperto alla cittadinanza. Inoltre, sono stati realizzati uno Sportello migranti e locali adibiti al Deposito bagagli dei senza fissa dimora. E ancora: gli spazi riservati all’accoglienza notturna, con il dormitorio maschile su una superficie di 148 metri quadrati e con una capienza di una quindicina di posti letto, dotato di un locale di soggiorno e servizi igienici con docce. Completano il piano terra l’area delle Cucine benefiche gestite dalla Società San Vincenzo de Paoli, gli uffici amministrativi e la cucina, con gli attigui locali per il servizio mensa, che diventa anche una potenziale sala polivalente.

I piani superiori della struttura sono destinati all’accoglienza abitativa, con una capienza residenziale complessiva di 180 posti suddivisa tra migranti, famiglie in emergenza, il Cpa (Centro di prima accoglienza per cittadini cremonesi in disagio abitativo), lavoratori in transito.

GIARDINI STORICI

Ok della Giunta alla nuova Piazza Roma

Con l’approvazione, da parte della Giunta, su proposta dell’assessora all’Ambiente Simona Pasquali , dello studio progettuale complessivo riguardante le opere finalizzate alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione dei giardini storici intitolati a Papa Giovanni Paolo II, l’Amministrazione comunale compie il primo importante passo per la riqualificazione paesaggistica e ambientale di piazza Roma. Viene così dato seguito a quanto previsto dall’odg approvato dal Consiglio comunale il 16 giugno 2025, sulla destinazione delle risorse Tamoil, nel rispetto delle seguenti priorità: riqualificazione arborea filari; realizzazione del primo lotto Park Way; riqualificazione arborea ambientale di piazza Castello; riqualificazione paesaggistica e ambientale di piazza Roma. Il 21 gennaio la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Cremona, Mantova e Lodi ha dato parere favorevole alla proposta progettuale redatta dallo staff coordinato dall’architetto Flavio Cassarino.

Gli aspetti salienti dello studio progettuale sono stati illustrati, al termine della seduta di Giunta, nel corso di una conferenza stampa.

SOLIDARIETÀ

Fondazione Telethon

Domani un banchetto

Fondazione Telethon, in collaborazione con aimAku, Associazione malati di alcaptonuria (prima malattia diagnosticata nel 1906 come “genetica”, che colpisce una persona su un milione), sarà presente domenica 19 aprile alla manifestazione “Invasioni botaniche” con un proprio banchetto per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. In Galleria XX V Aprile (lato Giardini Pubblici), sarà allestito un banchetto - a cura dei volontari di Telethon - con i cuori di biscotto della storica Pasticceria Grondona di Genova. Prodotti buonissimi che con un gesto semplice ma concreto aiuteranno ad alimentare la speranza dei malati rari di una vita migliore. Obiettivo di questa Campagna di primavera - una raccolta fondi congiunta con le associazioni di persone con una malattia genetica rara che fanno parte del Network delle Associazioni in Rete di Fondazione Telethon - è far progredire la ricerca verso la cura delle malattie genetiche rare, malattie dovute a un difetto nel Dna dell’individuo, generalmente ereditarie, che si possono manifestare a qualunque età, colpendo qualsiasi organo, con un decorso grave o letale e ad oggi, per la maggior parte dei casi, senza una terapia efficace. Telethon da oltre 30 anni si prende cura delle persone con malattia genetica rara per far sì che la ricerca più avanzata in ambito genetico garantisca diagnosi sempre più accurate e precoci e possa tradursi in nuove terapie per le patologie ancora prive di cura o in un accesso più esteso alle cure finora già sviluppate.

ECONOMIA

FEDERICO PANI

Fare impresa in Europa - a maggior ragione per chi si propone di innovare e crescere rapidamente - potrebbe diventare molto più semplice, se verrà approvato il 28° regime, un sistema normativo unificato per le imprese europee.

UE, UN GIGANTE ECONOMICO

DISUNITO

Per definire l’Ue si adopera spesso la metafora manzoniana del vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro. Tuttavia, l’Ue è sia un gigante demografico (poco meno di 450 milioni di persone) sia economico. Sotto il profilo economico, i numeri forniti dall’Osservatorio dei conti pubblici (Università cattolica del Sacro Cuore) parlano chiaro: “Nel confronto tra Stati Uniti, Europa e Cina il Pil più grande in dollari correnti è quello statunitense: con 29,2 trilioni nel 2024, supera del 50% i 19,4 dell’Ue. Il Pil dell’Ue risulta solo di poco superiore a quello cinese (18,7 trilioni), ma aggiungendo il Regno Unito (3,6 trilioni) il totale sale a 23,1 trilioni, circa a metà strada tra Cina e Usa”. Com’è possibile che, a fronte di questi numeri, anche in Europa non si sviluppi un’industria dell’innovazione globale? Una delle ragioni sta nel fatto che l’Ue è composta da Stati sovrani che si muovono spesso in ordine sparso, vanificando il peso negoziale che avrebbero se agissero di concerto. A ciò si aggiunge un problema strutturale: la mancanza di un sistema di regole d’impresa uniformi.

EU INC.: LA NUOVA SIGLA

D’IMPRESA EUROPEA

Pur essendo ancora lontani dalla prospettiva di un mercato dei capitali unificato, è però passata sotto

Un nuovo Stato Ue virtuale per imprese più competitive

traccia un’ottima notizia: la proposta della Commissione europea di introdurre un regime d’impresa unificato per le imprese nascenti e con prospettiva di rapida crescita. Il cuore della proposta della Commissione è una formula societaria nuova, la sigla Eu Inc. Registrabile in 48 ore, prevede spese massime di 100 euro e non richiede un capitale minimo, oltre al fatto di potersi presentare interamente digitale. Il vero punto di svolta è che il nuovo regime renderebbe uniformi le norme d’impresa relative a questioni importanti come la gestione del lavoro e l’accesso ai finanziamenti. L’obbiettivo principale della proposta è favorire la nascita di imprese innovative (le “start-up”) con rapide prospettive di crescita (“scale-up”). La proposta dovrà ora passare attraverso la discussione

tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio dell’Ue. L’approvazione potrebbe arrivare già all’inizio del 2027.

BENVENUTI

NEL “DELAWARE EUROPEO”

Sul Corriere della Sera Ferruccio

De Bortoli ha evocato un paragone usato dai sostenitori della misura per renderne la portata: un Delaware europeo, cioè un 28° Stato comunitario, virtuale, dotato di un regime normativo particolarmente favorevole alle imprese. Esattamente come accade negli Stati Uniti, dove il Delaware è capace di attrarre la sede legale di moltissime imprese in ragione del suo regime giuridico. Riprendendo il parere di un gruppo di esperti - un webinar organizzato dall’Associazione degli intermediari mercati finanziari

(Amf) e dalla Rivista delle società - De Bortoli scrive che la misura prevista dall’Ue “sul piano del diritto commerciale, [è] dirompente. Si esalta l’autonomia privata. Per la prima volta l’Unione europea appare in procinto di abbandonare il mantra della armonizzazione tra le varie normative nazionali e inseguire l’obiettivo primario della competitività internazionale”.

“PIÙ CHE UNA SCELTA, UNA NECESSITÀ” Tutto ciò servirebbe anche a frenare la fuga sia di capitali sia di imprese proprio in direzione di luoghi più favorevoli alle loro attività di business. Sempre De Bor toli ricorda che circa il 30% delle imprese europee che raggiungono una capitalizzazione di mercato di un miliardo di dollari (i cosiddetti “unicorni”) si trasferiscono negli Usa. Ma la misura avrebbe anche una funzione strategica: fare riguadagnare la tanto agognata “competitività internazionale” di cui scrive De Bortoli, sottraendoci ad alcuni ricatti di prepotenti potenze internazionali. Del resto, vista l’attuale situazione internazionale, come ha spiegato all’ Ansa la presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Maria Angh ileri , “offrire un quadro armonizzato capace di semplificare la vita delle imprese è oggi una necessità più che una scelta”.

Aprile

Politiche ’48, la battaglia dei manifesti

Un grottesco particolare che emerge dai manifesti elettorali del 1948

Cosa resta ancora da dire sulle elezioni del 18 aprile 1948? Questo giornale e la stampa in generale hanno detto quasi tutto quello che era possibile dire su questa ricorrenza. La proposta è allora quella di concentrarsi su un particolare veramente grottesco di quella campagna elettorale. È possibile toccare con mano quel particolare osservando i manifesti elettorali di quell’aprile di 78 anni fa.

Il quadro generale

Prima di entrare in questo risvolto così particolare, occorre riassumere brevemente la situazione di quel 18 aprile 1948. È corretto dire che quelle elezioni furono una scelta tra ovest a egemonia anglo-americana ed est a egemonia sovietica? Si, ma solo in parte, perché le posizioni neutraliste tra i due nascenti blocchi della guerra fredda esistevano, anche se sono state sottovalutate dagli storici. Piuttosto, la scelta principale era quella contro il comunismo. È un dato di fatto che il capo dello schieramento pro-occidente, il democristiano Alcide De Gasperi , fu molto cauto, per quanto riguarda la politica estera, e infatti di politica estera non si parlava. Eppure, il clima del 1948 era quello degli equilibri di Jalta; della tensione tra Turchia e Unione Sovietica, che pretendeva alcune province turche; dei colpi di Stato comunisti come quello di Praga; della prosecuzione della guerra civile in Italia fino al 1947; della guerra civile in Grecia; della politica del Cominform (la nuova internazionale comunista, che dal 1947 fu il nuovo organismo collettivo dei partiti comunisti mondiali, uno strumento della politica estera di Stalin ), eccetera. Come è noto, le elezioni furono vinte dalla Democrazia Cristiana e dai suoi alleati, e dopo la formazione del suo governo, un uomo pur così prudente come De Gasperi decise

Lo scatto della settimana

improvvisamente di schierarsi, optando per la candidatura italiana al Patto atlantico. Quindi il protagonista della campagna elettorale e del suo esito è De Gasperi, bersaglio di una feroce propaganda avversaria che scese ai livelli più grotteschi. La cosa fu in realtà reciproca (un solo esempio: Padre Lombardi , meglio noto come il “microfono di Dio”) ma su De Gasperi si toccò veramente il fondo.

I manifesti su De Gasperi Alcide De Gasperi nasce a Pieve Tesino (Trento) nel 1881, impero d’Austria-Ungheria. Questo particolare dava fastidio alle destre. Per esempio, su “Candido” numero 6 del 8-2-1948, nella lettera aperta “A S. E. Alcide De Gasperi”, Giovannino Guareschi attacca violentemente lo stesso De Gasperi, citando l’auto definizione del presidente del consiglio: “un trentino prestato all’Italia per servizi d’ordine generale”. A questo aspetto si attaccano anche i comunisti, che presentano De Gasperi come un austriaco assetato

Un crescendo senza limiti, che mette in angoscia il mondo. Donald Trump ha pubblicato un post con un disegno generato dalla IA in cui si sostituisce a Gesù Cristo miracolando un malato. E non si è fermato qui

Uno dei manifesti usati dalla propaganda del Fronte Popolare, che nelle elezioni del 1948 univa Pci e Psi e subì una secca sconfitta dalla Democrazia Cristiana. Obiettivo l’“austriaco” Alcide De Gasperi

di sangue, che con un elmetto chiodato in testa (tedesco ma con bandiera americana) e una mazza in mano si appresta ad aggredire gli italiani. Davvero? Ma durante la prima guerra mondiale i cattolici e le sinistre non erano stati neutralisti e internazionalisti? E che dire del simbolo risorgimentale - la faccia di Giuseppe Garibaldi - del partito comunista? Karl Marx , idolo dello schieramento popolare, non aveva forse tacciato Giuseppe Mazzini di nazionalismo borghese? E il massone Giuseppe Garibaldi non era stato il braccio armato di Mazzini? E la Repubblica Sociale Italiana di Mussolini non era stata descritta dai fascisti come la continuazione della Repubblica romana di Mazzini e Garibaldi? Nelle successive elezioni a De Gasperi sono attribuiti i massacri del Piave, di Cefalonia, delle Fosse Ardeatine e di Marzabotto. Guardiamo allora insieme questi manifesti elettorali del Pci e facciamoci qualche domanda sulla loro coerenza e intelligenza.

Salvatore De Luca

Non ha avuto il meritato risalto il contenuto dell’audizione in Commissione Antimafia del procuratore di Caltanissetta, il quale ha affermato che l’indagine mafia-appalti fu una sicura causa della strage di via D’Amelio, in cui persero la vita Paolo Borsellino e 5 agenti della sua scorta. Quell’inchiesta stava a cuore a Falcone e Borsellino: era basata su un rapporto dei Carabinieri del Ros, ma fu frettolosamente archiviata senza indagini. “Misteri” italiani.

«Ma anche quando eri piccolo tu esisteva la musica?» Che razza di domanda è? Certo che esisteva, anche se era diversa, e la si ascoltava in modo diverso. A proposito, tempo fa ho visto su YouTube un video molto interessante, che ha messo in fila gli artisti più ascoltati dall’anno 1700 fino al 2025: l’ho trovato divertente e curioso «Ma anche allora il successo si misurava in streaming?» Oddio… diciamo che dal 1700 al 1890 sono stati utilizzati vari documenti che attestano il successo degli spartiti musicali, dal 1890 al 2005 ci si è affidati alle vendite fisiche (cilindri, dischi in vinile, cassette e cd), e per gli ultimi 20 anni agli streaming. Un lavoro ben fatto, direi «E chi era il numero uno nel 1700? E gli italiani?»

Pensa che nelle prime classifiche gli italiani erano quasi la metà. L’Europa ha dominato fino al 1900, poi sono emersi gli americani, e i britannici dagli anni Sessanta del Novecento, trascinati dai Beatles. In quel 1700, al primo posto c’era Arcangelo Corelli, secondo Alessandro Scarlatti: oltre a loro, c’erano altri tre italiani nei primi 10 «Immagino che fosse musica oggi inascoltabile» Tutt’altro. Al 5° posto c’era il tedesco Pachelbel, autore di un canone utilizzato spessissimo nei secoli seguenti «E negli anni successivi?»

Antonio Vivaldi arrivò nel 1703, poi Handel, e Telemann nel 1707: a proposito, fu quello che scrisse la musica poi usata da Fabrizio De André per la sua splendida “Canzone dell’amore perduto”. E poi arrivarono Bach, Haydn, Moz art; dal 1800 Beethoven, Paganini (sono inclusi compositori e musicisti), Rossini (che scalzò Beethoven dal primo posto attorno al 1820), Schubert, Donizetti, Bellini, Mendelssohn, Chopin, Liszt, Verdi (che comandò la classifica a lungo), Wagner, Strauss, Brahms, Tchaikovsky «Quando ci fu il primo americano al primo posto?» Nel 1895: fu un certo Sousa, autore di marce. All’inizio del 1900 primeggiavano il compositore Puccini e il tenore Enrico Caruso. Attorno al 1920 esplose il jazz con le su e varianti, e gli Usa dominarono la scena, con Gershwin, la prima donna Bessie Smith, Duke Ellington, Louis Armstrong, e poi Bing Crosby, Fred Astaire, Ella Fitzgerald, Negli anni ’50 arrivò il rock con Bill Haley, Little Richard e soprattutto Elvis Presley. Poi l’epopea British con Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Pink Floyd, Elton John, Queen. Negli anni ’80 i dominatori furono Michael Jackson e Madonna, dal ’95 grandi donne come W hitney Houston, Mariah Carey, Celine Dion. Nel 2000 Eminem inaugura l’epoca dell’Hip Hop, poi ancora donne con Rihanna, Lady Gaga, Adele e Taylor Swift: a lei l’ultimo primato. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

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IN BREVE

Ruba portafoglio dal camion

Denunciato dai Carabinieri

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Casalmaggiore hanno denunciato per furto aggravato un uomo di 38 anni, con precedenti, residente in provincia di Reggio Emilia, ritenuto il presunto autore di un furto su un autoarticolato. I militari sono partiti da una denuncia di furto presentata a fine marzo presso la caserma di Casalmaggiore da un uomo che aveva in uso un autoarticolato per svolgere la sua attività lavorativa, il quale aveva riferito di averlo parcheggiato in una via della zona industriale di Casalmaggiore, nei pressi di una ditta dove doveva effettuare operazioni di carico. Era sceso dalla cabina ed era andato sul rimorchio per preparare le operazioni, lasciando i suoi effetti personali e i suoi documenti incustoditi. Quando era tornato in cabina aveva scoperto che qualcuno aveva rubato il suo portafoglio contenente documenti e denaro contante. I militari hanno avviato le indagini e, attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area circostante, hanno potuto verificare quanto accaduto. Ovvero che sul posto era arrivato un uomo a bordo un altro veicolo e aveva parcheggiato non lontano dal mezzo pesante, si era introdotto nella cabina e poi si era allontanato dopo essersi impossessato del portafoglio. I militari hanno svolto gli accertamenti sulla targa dell’auto e hanno verificato che era in uso al 38enne, già denunciato per fatti analoghi. E il 38enne corrispondeva alla persona ripresa nelle immagini delle telecamere. Al termine degli accertamenti, i l’uomo è stato denunciato per furto aggravato.

Recruiting Day: sono 100 le opportunità di lavoro

Il Centro per l’Impiego di Casalmaggiore, in collaborazione con Randstad, promuove un importante Recruiting Day dedicato alla selezione di personale, con 100 inserimenti previsti nei mesi di maggio, giugno e luglio 2026.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro tra domanda e offerta di lavoro e si rivolge a candidati interessati a opportunità lavorative stagionali nel settore ortofrutticolo.

In particolare, si ricercano addetti/e al confezionamento alimentare, con le seguenti condizioni contrattuali:

• Contratto stagionale

• Orario full time di 39 ore settimanali

• Lavoro dal lunedì al sabato

• Sede di lavoro a circa 18 km da Casalmaggiore

Il Recruiting Day si svolgerà mercoledì 22 aprile, dalle ore 9 alle ore 13 presso il Centro per l’Impiego di Casalmaggiore e prevede un’elevata partecipazione. Per partecipare e prenotare un colloquio è necessario inviare il proprio CV a preselezione.casalmaggiore@provincia.cremona.it, oppure contattare il numero 0375-42213.

Mab Po Grande, appello ai giovani

Il programma Mab (Man and Biosphere) Unesco individua i luoghi che rappresentano un modello di convivenza uomoambiente e “Po Grande” dal 2019 è una riserva proprio del Mab Unesco. Di questa riserva fanno parte 83 comuni, 8 province e 3 regioni. E c’è pure Casalmaggiore. È per questo che oggi fa tappa nel capoluogo casalasco il progetto “Po Grande Youth - Il ruolo dei giovani nelle Riserve Mab Unesco”. Si tratta di “un percorso partecipativo finalizzato a promuovere il coinvolgimento strutturato dei giovani nella progettualità e nella governance della Riserva della Biosfera Po Grande rafforzando il protagonismo giovanile nei processi di tutela e valorizzazione dei territori della Riserva”. Il progetto si rivolge a giovani fra i 18 e i 35 anni (i cosiddetti

INFRASTRUTTURE

Millenials e Gen Z), fra i quali saranno scelti i rappresentanti che entreranno a far parte della cabina di regia di Po Grande. L’appuntamento odierno è in programma presso la biblioteca civica “Mortara” dalle 9.45 alle 12.30. Quello di oggi è il se-

condo di tre workshop tramite i quali gli organizzatori intendono stimolare l’operatività dei giovani e promuovere il “Tavolo Po Grande Youth”. Al di là di questo progetto specifico fa piacere che venga riservata la giusta attenzione al

territorio fluviale che i casalaschi ben conoscono. Nel suo recente intervento in Senato, in occasione della presentazione dell’impresa sportiva “4 Elementi” di Andrea Devicenzi il consigliere comunale Roberto Madesani ha giustamente collocato Casalmaggiore all’interno del triangolo Unesco delimitato da Cremona (liuteria), Mantova-Sabbioneta (architettura rinascimentale) e Parma (gastronomia). «Casalmaggiore è al centro di tutto questo - ha precisato Madesani - e ne raccoglie l’eredità, ne respira la cultura e ne porta la contaminazione più preziosa». Il riferimento all’Unesco non può prescindere dalla Riserva della Biosfera Po Grande che rende merito ai connotati di questo territorio. Da qui l’auspicio che pure i giovani sappiano contribuire con entusiasmo alla valorizzazione del Grande Fiume e della sua gente.

Ponte sul Po, la Provincia di Parma annuncia passi avanti nell’iter

Passi in avanti per la realizzazione del nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Al termine di una call che ha coinvolto i tecnici di Anas, della Provincia di Parma e i progettisti del raggruppamento temporaneo italo spagnolo Enser-Ayesa è arrivato il via libera per trasmettere il progetto al Consiglio superiore dei lavori pubblici, organo consultivo dello Stato chiamato ad esprimere un parere sulle grandi opere di competenza statale con un importo superiore ai 25 milioni di euro. Un passaggio, del costo di circa 100mila euro, che è possibile finanziare grazie alla disponibilità economica derivante dal decreto ponti del 2020. «L’incontro tecnico - ha spiegato Alessandro Fadda , presidente della Provincia di Parma - ha fornito le rassicurazioni necessarie per certificare che l’iter per il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore sta proseguendo. Il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è necessario per certificare che il progetto di fattibilità tecnica ed economica, concluso dalla Provincia e consegnato ad Anas a settembre, è meritevole del finanziamento, circa 300 milioni di euro, necessario per la realizzazione del ponte. Sino ad ora, dunque, la Provincia di Parma ha svolto tutto quanto di propria competenza. Poi si aprirà la decisiva partita dell’effettivo finanziamento dei lavori per il nuovo ponte da parte dello Stato e, quindi del Governo. Una partita che dovrà vederci tutti compatti: comitati, comuni, province, regioni e parla -

mentari senza distinzioni partitiche». La call - per la Provincia di Parma collegati i tecnici Gianpaolo Monteverdi e Giovanni Catellani del servizio Viabilità - ha permesso di chiarire altri piccoli dettagli di natura tecnica. Il confronto, a seguito delle richieste di Anas delle scorse settimane, ha permesso ai progettisti di chiarire alcuni passaggi delle relazioni relative alle indagini geologiche ed archeologiche, con il coinvolgimento della Sovrintendenza, eseguite nei mesi scorsi. Il confronto ha permesso di iniziare a ragionare, concretamente, anche della definizione delle aree del futuro cantiere.

«Il confronto tra i tecnici - ha concluso il presidente Fadda - ha dato riscontri positivi rispetto alle richieste di approfondimento che Anas aveva richiesto al nostro servizio Viabilità e ai progettisti, così come avevamo spiegato in occasione dell’incontro con il

presidente Roberto Mariani e i tecnici della Provincia di Cremona a marzo».

IL PROGETTO

Come già annunciato il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore sarà costruito a fianco del ponte attuale, il quale sarà poi demolito, e si innesterà negli stessi punti dell’attuale ponte rispetto alle due sponde. Potrà essere realizzato in 4 anni dall’inizio dei lavori più un anno per la demolizione del ponte attuale. Sarà lungo 2 km, dei quali 460 metri nell’alveo del Po, il resto in golena e sarà più alto di oltre due metri rispetto all’attuale ponte. La par te in alveo sarà composta da 3 campate di 150 metri di lunghezza, ciascuna in acciaio e con forma ad arco, mentre la restante parte, in golena, sarà caratterizzata da un viadotto multicampata in conglomerato cementizio e acciaio.

Il tempo tecnico per tutti i lavori è di 5 anni.

Il sindaco Belli Franzini e le assessore Carboni e Quarenghi a

Gussola, Comune sostenibile da premio

Il Comune di Gussola ha partecipato all’Assemblea Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili tenutasi a Roma con la rappresentanza del sindaco Stefano Belli Franzini , del vicesindaco Lara Carboni e dall’assessore Anna Caterina Quarenghi . L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e crescita per l’Amministrazione comunale, che ha potuto condividere esperienze, raccogliere nuovi spunti e consolidare relazioni con altri enti impegnati nel percorso verso la sostenibilità. In questa occasione, il Comune di Gussola ha ricevuto il Premio Libellula, riconoscimento che valorizza l’impegno concreto verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile, a seguito dell’adesione alla Rete avvenuta nel luglio 2025. La partecipazione attiva della Giunta ha confermato la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni: il Comune ha raggiunto risultati significativi su diversi ambiti dell’Agenda 2030, dalla

MOTORADUNO

transizione energetica alla riqualificazione del patrimonio pubblico, dalla sostenibilità ambientale alla capacità di attivare progettualità innovative e reti territoriali. Un percorso che testimonia una visione amministrativa solida, orientata a coniugare sviluppo, tutela ambientale e benessere della comunità. Nel corso dell’assemblea, il sindaco Belli Franzini è intervenuto con una presentazione dal titolo “Gussola: trasformare il patrimonio pubblico in motore di energia sostenibile”, illustrando la

strategia adottata dal Comune. L’intervento ha evidenziato come Gussola abbia avviato un percorso strutturato di efficientamento del patrimonio pubblico, basato su analisi energetiche, pianificazione degli interventi e capacità di intercettare finanziamenti. Un approccio che ha portato a risultati concreti, tra cui la riqualificazione di edifici pubblici e la realizzazione di un modello replicabile.

Par ticolare attenzione è stata dedicata al progetto di riqualificazione della scuola “A. Roncal-

li”, oggi edificio Nzeb certificato CasaClima School, simbolo della trasformazione da struttura energivora a modello di efficienza e sostenibilità. Il percorso si completa con la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile sovra-locale, che rappresenta l’evoluzione naturale della strategia: gli edifici pubblici diventano così nodi attivi di produzione e condivisione dell’energia. «Questo riconoscimento - ha evidenziato il sindaco - rappresenta per noi non un punto di arrivo, ma una conferma del percorso intrapreso. In questi anni abbiamo lavorato con metodo e visione, costruendo una strategia che mette al centro la sostenibilità in tutte le sue dimensioni: ambientale, economica e sociale. Abbiamo ottenuto risultati importanti su più fronti dell’Agenda 2030. La sostenibilità, per noi, non è uno slogan ma un criterio guida che orienta ogni scelta amministrativa».

Grande partecipazione alla 55ª edizione del Bergamonti Day

Non è sempre stato clemente in passato il meteo con il Motoraduno gussolese, ma stavolta anche il bel tempo ha contribuito all’ottima riuscita del 55° Bergamonti Day, organizzato come sempre dal Motoclub Angelo Bergamonti di Gussola. Alla fine sono stati poco meno di 650 i partecipanti giunti in piazza Comaschi con la loro moto, dato che ha superato il già lusinghiero numero fatto registrare nell’edizione 2025. I centauri, arrivati da ogni parte d’Italia, hanno come sempre reso omaggio al monumento che ricorda il grande motociclista gussolese, poi fatto un giro nel territorio con aperitivo al Castello Mina della Scala di Castedidone e infine compiuto due giri di pista al Cremona Circuit.

Oltre 800 atleti a Gussola per partecipare alla “2 giorni”

Tutto pronto a Gussola per la 4ª edizione della “2 Giorni in bici”, manifestazione ciclistica riservata alle categorie giovanili organizzata dalla società spor tiva “Gioca In Bici Oglio Po”, in programma oggi e domani. La manifestazione, cui parteciperanno oltre 800 atleti, si conferma uno degli appuntamenti ciclistici giovanili di riferimento nel panorama lombardo e conferirà due titoli regionali. Alla presentazione ufficiale, tenutasi presso la sala consigliare del Comune di Gussola, erano presenti, oltre al sindaco Stefano Belli Franzini e al consigliere delegato allo sport Matteo Sanfelici , l’organizzatore della manifestazione Maurizio Ve zzosi , il presidente del Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana Stefano Pedrinazzi e il dottor Giovanni Bozzetti , presidente del Panathlon Club Cremona. Il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale ha disposto modifiche temporanee alla circolazione su diverse strade del territorio comunale. Le prime restrizioni scattano alle ore 7 di oggi e riguardano Piazza Comaschi

Smartphone come fotocamera: un corso gratuito a Gussola

Il Comune di Gussola presenta “Fotografando”, un workshop gratuito di fotografia digitale con smartphone rivolto a tutti i cittadini di ogni età e livello di esperienza. L’iniziativa si svolgerà nella sala civica all’interno del parco comunale nei mercoledì di maggio (partenza il 4 maggio). Per partecipare non è necessaria alcuna attrezzatura specifica: è sufficiente portare il proprio smartphone. Il corso, tenuto dai tutor Emanuele Dellanave e Luciano Soldi , si articola in 4 incontri della durata di un’ora e mezza ciascuno, con inizio alle ore 20. Per iscriversi o richiedere informazioni è possibile contattare i numeri 347-4650981 oppure 324-2630421.

IN BREVE
Alcune delle moto partecipanti domenica in piazza Comaschi

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Nel sistema del condominio degli edifici, la delibera assembleare rappresenta l’espressione della volontà collettiva dei partecipanti e costituisce lo strumento principale attraverso il quale vengono assunte decisioni relative alla gestione e conservazione delle parti comuni. Tuttavia, non tutte le deliberazioni sono immuni da vizi: alcune possono essere impugnate dai condomini, secondo regole che distinguono tra nullità e annullabilità, categorie giuridiche che producono effetti profondamente diversi. La distinzione tra delibere nulle e annullabili è stata oggetto di un lungo dibattito dottrinale e giurisprudenziale, fino all’intervento chiarificatore delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sent. n. 4806/2005), che ha tracciato un criterio ormai consolidato.

LE DELIBERE ANNULLABILI

Le delibere annullabili sono quelle affette da vizi relativi al procedimento di formazione della volontà assembleare. Rientrano in tale categoria, ad esempio, le deliberazioni adottate in violazione delle norme sulla convocazione dell’assemblea, sui quorum costitutivi o deliberativi, oppure quelle che incidono su diritti individuali dei condomini senza rispettare le maggioranze prescritte. Il tratto distintivo dell’annullabilità è che la delibera produce effetti fino a quando non venga impugnata e annullata dal giudice. L’azione di impugnazione deve essere proposta, a pena di decadenza, nel termine di 30 giorni previsto dall’art. 1137 c.c., che decorre dalla data della deliberazione per i condomini dissenzienti o astenuti, e dalla comunicazione per gli assenti. È impor tante sottolineare che solo i condomini che non hanno votato a favore della delibera (dissenzienti, astenuti o assenti) sono legittimati a impugnare, mentre chi ha votato favorevolmente non può contestarla, salvo ipotesi particolari.

LE DELIBERE NULLE

Diversamente, le delibere nulle sono affette da vizi più gravi, tali da incidere sull’essenza stessa dell’atto. Secondo l’elaborazione giurisprudenziale, sono nulle le deliberazioni che:

Delibera assembleare: Differenze fra

- mancano degli elementi essenziali; - hanno un oggetto impossibile o illecito; - incidono sui diritti individuali dei condomini sulle parti comuni o sulle proprietà esclusive; - esulano dalle competenze dell’assemblea. A titolo esemplificativo, è nulla la delibera che disponga la vendita di un bene comune senza il consenso unanime dei condomini, oppure quella che modifichi i diritti di proprietà esclusiva di un partecipante. La nullità comporta conseguenze più incisive: la delibera è inefficace ab origine e può essere impugnata in ogni tempo, senza essere soggetta al termine di decadenza di 30 giorni. Inoltre, l’azione può essere proposta da chiunque abbia interesse, anche da chi abbia votato a favore.

PROFILI PRATICI

E RILEVANZA DELLA DISTINZIONE

La distinzione tra nullità e annullabilità non ha solo rilievo teorico, ma incide concretamente sulla tutela dei condomini. In primo luogo, determina il termine entro cui agire: breve e perentorio nel caso di annullabilità, imprescrittibile per la nullità. In secondo luogo, influisce sulla stabilità delle deliberazioni: quelle annullabili diventano definitive se non tempestivamente impugnate, mentre quelle nulle restano sempre suscettibili di contestazione. Dal punto di vista processuale, l’impugnazione si propone davanti al tribunale competente per territorio, previo esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione, ai sensi del d.lgs. n. 28/2010.

Avv. Giulio Franzini

LE RISPOSTE alle vostre domande

Egr. avvocato volevo sapere se un condomino assente può impugnare una delibera assembleare che ritiene illegittima?

Sì, il condomino assente può impugnare la delibera, ma solo se si tratta di un vizio che comporta l’annullabilità. In tal caso deve agire entro 30 giorni dalla comunicazione della delibera. Se invece la delibera è nulla, può essere impugnata in qualsiasi momento. Inviate le vostre domande: avv.giuliofranzini@gmail.com

Il design contemporaneo sta attraversando una fase di profonda introspezione. Non si tratta più solo di riempire spazi con oggetti esteticamente gradevoli, ma di rispondere a una domanda fondamentale: da dove viene ciò che ci circonda? In questo scenario, il “Wood Design” emerge non solo come tendenza, ma come una vera e propria filosofia progettuale che eleva il legno a protagonista assoluto, celebrandone il ciclo di vita infinito.

DA TAVOLE E BANCALI

AI COMPLEMENTI D’ARREDO

Il cuore pulsante di questo approccio è il recupero creativo. Elementi un tempo considerati scarti industriali, come i pallet (bancali), diventano la materia prima per un’innovazione sostenibile. Un pallet non è più solo una struttura da carico, ma un insieme di doghe pronte a trasformarsi in strutture per letti, divani da esterno o scaffalature chic e moderne. Ma il Wood Design va ben oltre il semplice "fai da te". È l'integrazione tra la tradizione artigianale e la visione tecnologica. Lavorare tavole con o senza corteccia significa rispettare l'identità dell'albero: le venature, i nodi e le imperfezioni non sono difetti da nascondere, ma “dettagli” che conferiscono calore e unicità a ogni pezzo.

SUPERFICI E STRUTTURE

DIALOGO TRA FORME

L’arredo moderno si sposta verso una materialità tangibile. Le soluzioni proposte oggi spaziano in ogni ambito dell’abitare:

- Piani, tavoli e panche: realizzati con tavole massicce, spesso lasciando i bordi naturali, questi elementi diventano il fulcro della zona living, portando un “pezzo” di foresta direttamente in casa.

- Tronchetti e sedie: piccoli tronchi levigati possono fungere da sgabelli o tavolini d'appoggio, mantenendo intatta la ver ticalità della pianta originale.

- Porte e ante scorrevoli: il legno di recupero trova una delle sue massime espressioni nelle grandi superfici verticali. Porte realizzate con assi di vecchi fienili o recuperate da antichi infissi diventano quinte

Wood Design: e nel pieno

scenografiche capaci di separare gli ambienti con carattere e storia.

SOSTENIBILITÀ E IDENTITÀ:

OLTRE LA MODA

Il Wood Design risponde alla necessità di creare arredi senza tempo. Mentre il mercato del “fast-furniture” produce oggetti destinati a durare pochi anni, l’utilizzo di legno recuperato e tecniche costruttive solide garantiscono longevità. Un mobile in legno non invecchia, ma matura, cambiando colore e acquisendo un fascino crescente con il passare dei decenni. Scegliere questo approccio significa an-

Gentile signora, caro signore

Organizzare giardini è il nostro lavoro ma anche la nostra più grande passione. Curare il particolare per raggiungere un insieme equilibrato ed armonico è il nostro obiettivo. Per questo inalterata nel tempo, l'eleganza di un giardino da vivere in tutte le stagioni dell'anno.

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non ci fermiamo solo alla scelta delle essenze per la piantumazione

Design: arredare con stile

rispetto dell’ambiente

che abbracciare la sostenibilità ambientale. Ridurre il disboscamento preferendo il recupero di legname già in circolazione è un atto di responsabilità. È la dimostrazione che l’innovazione non deve necessariamente guardare a nuovi materiali sintetici, ma può trovare linfa vitale nella nobilitazione di ciò che già esiste.

DESIGN E SEGNI DEL TEMPO

In un’epoca dominata dal digitale e dall’artificiale, il Wood Design ci riconnette, insomma, con la terra. Che si tratti di una panca ricavata da un bancale o di un’anta scorrevole che mostra i segni del tempo, ogni oggetto racconta una storia.

Le fasi di lavorazione

Le migliori aziende che si dedicano al Wood Design seguono il ciclo di vita del legno sin dalla prima fase, studiando con agronomi e consorzi locali l’implementazione di cloni di pioppo per realizzare impianti sia a rapido accrescimento sia destinati alla produzione di biomasse. Questo consente di utilizzare la risorsa legno nelle produzioni senza interrompere lo sviluppo del patrimonio forestale e creare un concetto di gestione forestale sostenibile in perfetto accordo col protocollo di Kyoto. Ampia attenzione è riservata al ciclo di lavoro. Le lavorazioni svolte nelle unità produttive sono identiche e si possono riassumere così:

- La materia prima è costituita da tronchi di legno di pioppo, abete e pino.

- In seguito sono eseguite le lavorazioni meccaniche di taglio per ottenere dei semilavorati, come assi e tappi di varie misure e spessori che una volta assemblati andranno a costituire il prodotto finito.

- L'assemblaggio poi avviene meccanicamente per chiodatura in linee automatiche.

- Da lla chiodatura si ottiene il prodotto finito costituito dai pallets o casse che sono stoccate nell'area magazzino in attesa della consegna/spedizione ai clienti.

Pallets

Scarto

CULTURA

Questa volta parliamo di… “ DARWIN!” ”

Ho giusto un’oretta di tempo e allora indosso i miei jeans a zampa d’elefante, gli stivaletti con il tacco rientrante e la camicetta a colori, metto il disco e mi tuffo.

Già alle prime note di “Darwin!” sono lì, nella mia incosciente adolescenza, affascinato da Francesco di Giacomo che mi canta la storia dell’evoluzione dell’uomo e del mondo in genere come nessun professore di storia ha mai saputo raccontarmi.

Il cantante del Banco del Mutuo Soccorso apre questo concept album (una volta gli album “impegnati” dovevano avere un certo trait d’union fra i pezzi) subito con una provocazione che innervosisce il clero più tradizionalista “il creato s’è creato da sé … e ora ditemi se la mia genesi fu d’altri uomini (Adamo & Eva?) o di quadrumani”.

Volendo aderire a questa seconda opzione, Francesco racconta di quando l’uomo impara a stare su due gambe e “lo sguardo dritto può guadare” e comincia a provare, timidamente le prime pulsioni spiando una donna cui “danza il seno mentre corre a valle” (scena stupenda) ma se ne sta buono “io tengo il respiro, se mi vedessi fuggiresti via” perché sa benissimo che “la mente vuole ma il labbro inerte non sa dire niente” e con le donne bisogna saperci fare.

Poi il bipede illetterato passa “da un branco a una tribù” fino alla città, dove stanno “uomini rinchiusi dentro scatole di pietra, dove non si sente il vento” ma con “tanta voglia di fuggire”, però il tempo non si può fermare, perché “va, la ruota va, un colpo non lo perde mai, e va” e me lo ricorda il telefono che squilla incessantemente.

Mi aspetta l’ufficio, sono in ritardo, solo il tempo di rimettere abito, camicia e cravatta e di chiedermi se l’evoluzione darwiniana abbia imboccato la strada giusta, se al mondo spadroneggia gente come Trump.

Focus su Filippo Ala Ponzone, uno dei più intelligenti e splendidi mecenati

Mercoledì 22 aprile alle ore 16.45 in sala Puerari per il ciclo la “Famiglia Ala Cattaneo, una storia ritrovata” della Società Storica Cremonese, si svolgerà la conferenza di Sonia Tassini dal titolo “Filippo Ala Ponzone uno dei più intelligenti e splendidi mecenati”. Come nel precedente incontro di Angela Bellardi, che ne ha già delineato le complesse vicende familiari, al centro di questa seconda relazione ci sarà ancora questo personaggio eclettico e dai mille interessi; molto ricco, figura inquieta

e malinconica, usò delle sue grandi ricchezze non solo per sostenere i moti mazziniani, ma anche per soddisfare la sua passione di collezionista e committente di opere d’arte ai più importanti ar tisti suoi contemporanei di cui, in molti casi, fu amico e generoso mecenate. Il focus dell’incontro si concentrerà in particolare sulle sue tante ed importanti commissioni a scultori di fama come Lorenzo Bartolini, Giovanni Dupré, Pompeo Marchesi e Vincenzo Vela. Quest’ultimo fu l’autore del gruppo

delle tre figlie naturali del marchese poi legittimate, Paolina, Adele e Maria (oggi al Museo Vela di Ligornetto in Svizzera) e di Flora, una fanciulla nuda che emerge da un realistico cespuglio di fiori (oggi esposta alla Galleria d’Arte Moderna di Milano), opera quest’ultima parte dell’importante donazione fatta da Filippo nel 1889 all’Accademia di Brera che comprendeva anche il dipinto Malinconia di Francesco Hayez, considerato una delle massime espressioni della pittura romantica italiana.

Inaugurata a Villa Medici la mostra di strumenti disegnati dal grande genio e costruiti dal maestro Sangineto

Immersi nell’arte musicale di Leonardo

Tra i tanti interessi di Leonardo Da Vinci, quello per la musica non è certamente tra i più noti e studiati, ma è indubbio che anche in questo ambito il genio vinciano abbia dato un contributo essenziale, sia come musicista di grande talento e ancor più come studioso della natura del suono e progettazione di nuovi strumenti. Proprio dai suoi disegni contenuti nel Codice Atlantico e nel Codice di Madrid ha tratto spunto il maestro Michele Sangineto per costruire strumenti perfettamente funzionanti, come hanno avuto modo di apprezzare i tanti presenti all’inaugurazione della mostra “The sound of Genius” presso Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce. La presentazione ufficiale dell’esposizione è stata inaugurata domenica dalle parole di Federica Copelli, che fa par te dello staff organizzativo di Villa Medici, la quale ne ha introdotto i contenuti specificando che i 26 strumenti esposti sono in parte ricavati dai disegni originali di Leonardo e in parte dai dipinti del Rinascimento, quindi suoi contemporanei. «In passato -

ha affermato Copelli - abbiamo affrontato diversi aspetti meno noti di Leonardo, come il suo interesse per la cucina; ora esploriamo un altro aspetto meno conosciuto ma affascinante nella sua poliedricità: Leonardo fu musicista, suonava e progettava strumenti riflettendo sulle dinamiche del suono». Quindi ha preso la parola il sindaco Pierguido Asinari, che ha ringraziato gli sponsor e la Regione per il contributo: «Questa è una mostra con un carattere di unicità: l’arte del maestro Sangineto ha portato Leonardo qui, nel luogo in cui Flavio Caroli ipotizza che si sia

fermato nel suo percorso tra Milano e Mantova per incontrare Cecilia Gallerani. Dunque, quale posto migliore? È una mostra unica perché Michele Sangineto la porta nella contemporaneità rifacendosi al passato e guardando al futuro, così come era solito fare Leonardo». Il riferimento è all’installazione immersa “Alchimia”, creata da “due” e che consente ai visitatori di produrre il suono col contatto fisico. Ultimo ad intervenire ovviamente Michele Sangineto, che non si è risparmiato nel rispondere alle tante domande dei presenti e nell’eseguire personalmente

In rassegna i celebri oggetti di design

“Il design è il linguaggio che una società usa per creare oggetti che riflettono i suoi scopi e i suoi valori. Può essere usato in maniera cinica e manipolatoria, oppure in maniera creativa e sensata”, scrive Deyan Sudjic nel “Linguaggio delle cose” (Laterza). L’ex direttore del Museo del Design di Londra passa in rassegna celebri oggetti, mostrando come ciascuno riveli intenzioni e contesti, si rifaccia a degli archetipi e li rinnovi. Progettare sedie, lampade, telefoni, calcolatrici, computer e automobili significa trasmettere dei messaggi: serietà, utilità, dinamismo, seduzione, estro. Certo, il design può piegarsi alle esigenze del lusso, a cui è dedicato un capitolo che ne

alcuni brani utilizzando alcuni dei meravigliosi strumenti esposti (nella foto) . «Ci sono alcuni pittori del Rinascimento - ha detto riferendosi alle opere ritratte - che hanno voluto raccontare la musica: sono strumenti che creano le vibrazioni e arrivano nell’animo. Li ho realizzati per sfidare l’opinione da parte degli storici dell’arte che si trattasse solo di strumenti disegnati dai pittori». Erano dunque presenti nei quadri rinascimentali non per una forma di esibizione, ma perché si trattava di strumenti effettivamente utilizzati in quell’epoca. Poi il maestro ha svelato un retroscena sulla mostra: «Avrebbe dovuto durare una decina di giorni, ma proprio il sindaco, quando gli è stata prospettata, ha preteso che diventasse un evento, e io sono stato attratto da questa sua sensibilità, che spero possano avere altri amministratori». Un’altra eccellenza del territorio, Cantine Caleffi, ha offerto un aperitivo, poi un concerto con alcuni degli strumenti in mostra è stato proposto dall’ensemble Antica Liuteria Sangineto. La mostra rimarrà aperta fino al 28 giugno negli orari di apertura di Villa Medici.

descritti da Deyan Sudjic

squaderna una contraddizione: adeguare un prodotto esclusivo alle esigenze della produzione seriale, tipica dei consumi di massa (e del design). Anche i produttori delle auto più costose, scrive Sudjic, devono arrendersi all’evidenza: “I giunti e gli interruttori usati per molti brand di lusso sono spesso componenti standard piuttosto rozzi, identici a quelli usati da marchi meno prestigiosi. Non è certo possibile fare ogni interruttore a mano”. La sofisticatezza della produzione seriale, del resto, supera spesso quella di lusso. Nel libro, Sudjic nota poi la tendenza della moda a essere onnivora (di immaginari ed estetiche) e a spingere ciò di cui si appropria verso l’obsolescen-

za, design compreso. Inoltre, confrontando arte e design, porta un esempio illuminante: l’abissale differenza di prezzo tra il prototipo della Sedia rossa-blu di Gerrit Rietveld e alcuni dipinti di Piet Mondrian, che pure inscenano lo stesso dialogo cromatico. La sedia, però, ha un peccato originale: l’accenno all’utilità (“L’inutilità, a quanto sembra, è la qualità più valutata”). Ciò non significa abdicare al valore simbolico: per il designer italiano Ettore Sottsass, anche quella «emotiva» può essere “un’utilità”. Si tratta, dunque, di una sfida «democratica»: “Disegnare una buona sedia da 2.000 sterline è più facile che disegnare una buona sedia da 20 sterline”.

VANNI RAINERI

La Rocca Sforzesca di Soncino spalanca i suoi antichi portoni per accogliere il Regno del Fantasy, un viaggio straordinario tra mondi epici, creature leggendarie e saghe che hanno segnato l’immaginario di intere generazioni. Una giornata (il 25 aprile) per chi cerca atmosfere, magia e avventura, immerso nel fascino senza

Il Regno del Fantasy nella Rocca Sforzesca

tempo di uno dei borghi più belli d’Italia. Il piazzale antistante la Rocca si trasformerà in un set a cielo aperto: da un lato l’atmosfera solenne de Il Trono di Spade, con The Winds of Winter che guideranno raduno e sfilata dei cosplayer; dall’altro l’incanto

della saga di Harry Potter, dove alcuni personaggi di Hogwarts accoglieranno grandi e piccini. All’interno del cortile, invece, prenderà vita l’accampamento medievale della Confraternita del Dragone, tra arti antiche e atmosfere d’altri tempi. La giornata sarà un

susseguirsi di emozioni: spettacoli itineranti, giullari, musica, danze, giochi in legno, prove di tiro con l’arco, animazione per bambini, mercato fantasy con artigiani e scrittori del genere, oltre a un’area ristoro con golose degustazioni. Tra gli artisti più attesi

tornano i Daridel, gruppo pagan-folk reduce dai tour in Europa e negli Stati Uniti, e l’esuberante Nespolo Giullare, capace di conquistare il pubblico con la sua diver tente spontaneità. L’evento è realizzato dall’Associazione Castrum Soncini e la Cooperativa Il Borgo, con il patrocinio del Comune di Soncino. Per informazioni: 0374 83675.

La Metafisica di De Chirico a Palazzo Reale

MILANO - Intorno a noi piazze semivuote e squadrate, manichini, statue, ombre, luce radente di un tardo pomeriggio: non c’è dubbio, siamo in un quadro di Giorgio De Chirico. Se il successo dell’arte si misura dall’impatto sull’immaginario, la corrente pittorica della Metafisica – il cui maggior esponente è appunto De Chirico – fu senz’altro un successo. In effetti, alla mostra “Metafisica/Metafisiche”, allestita al Palazzo Reale di Milano (visitabile fino al 21 giugno) ben si addice l’immagine adoperata dal curatore Vincenzo Trione: un raggio di luce che si rifrange in ulteriori opere e immaginari, dall’architettura al teatro, dal cinema alla pittura stessa. Si pensi, guardando alla pittura, a eredi diretti come Mario Sironi, ma anche a Salvador Dalì (con alcuni loro quadri presenti in mostra). Echi della Metafisica si colgono anche nell’architettura razionalista e fascista, tanto imponente quanto malinconica; perciò, la mostra ospita una lunga galleria di foto e riproduzioni di quegli edi-

VISITE GUIDATE

Due nuovi tinerari con l’Unità Pastorale

S. Omobono

fici, così simili alle piazze spoglie di De Chirico. La categoria di Metafisica, del resto, fu coniata da un poeta, il francese Guillaume Apollinaire, proprio per definire i quadri di De Chirico, che tanto lo avevano colpito. Torniamo ora alla fonte di quell’immaginario, il cui scenario simbolico è il punto di incontro di quegli artisti, la Ferrara del 1917. De Chirico, il fratello Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis e Giorgio Morandi forgiarono un nuovo linguaggio pittorico: com -

posizioni di soggetti fuori contesto, riconoscibili e realistici, ma resi anonimi e collocati in scenari sgombri da dettagli. Si lanciava una sfida all’osservatore: ricostruire il senso delle opere attingendo all’interiorità. Come scrisse Italo Calvino, in quei quadri il pensiero sosta in forma “urorale”, senza mai diventare “pensiero di qualcosa”. Ardengo Soffici definì la pittura di De Chirico «una scrittura di sogni» che riesce a rappresentare gli «spettacoli riflessi allo stato di

Prosegue l’iniziativa dell’Unità Pastorale S. Omobono, “iItinerari alla scoperta dei nostri luoghi di fede, d'arte e di storia” I prossimi due appuntamenti sono finalizzati alla scoperta di quello che non c’è più, ma che si può ancora raccontare e vedere, ovvero le chiese scomparse a Cremona. Domenica 26 aprile ritrovo in Piazza S. Michele alle ore 15 (contributo 5€),

ricordo nella nostra anima quasi addormentata». Quei sogni ricompaiono nelle tante ulteriori opere presentate in mostra: le fotografie d’autore di Gabriele Basilico e Mimmo Jodice; le architetture concettuali di Aldo Rossi, Frank Gehry e Massimiliano Fuksas; i quadri surreali di René Magritte; la pop art di Andy Warhol; i film di Tim Burton e Paolo Sorrentino; i fumetti di Marco Nizzoli (Dylan Dog); le copertine dei Pink Floyd, dei Genesis e dei nostrani Matia Bazar. La mostra è stata prodotta dal Palazzo Reale di Milano, dal Museo del Novecento, dal complesso Grande Brera-Palazzo Citterio e dalle Gallerie d’Italia (tutti luoghi nei quali si articola per intero, e con ulteriori aggiunte a quelle viste sinora, la vastissima esposizione), insieme alla casa editrice Electa. L’iniziativa rientra nel programma culturale delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Sotto il profilo scientifico, hanno collaborato alla mostra la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, il Museo Morandi, l’Archivio Alberto Savinio e l’Archivio Carlo Carrà.

mentre domenica 24 maggio il ritrovo è in sacrestia della Cattedrale, sempre alle 15 (contributo 7€ con audiocuffie). Per le visite è necessaria l’iscrizione telefonando a don Carlo Rodolfi (339 73 10 382) o inviando una mail a don Mauro Felizietti (mauro.felizietti@virgilio.it). Le iscrizioni per il 26 aprile entro mercoledì 22 aprile (fino ad esaurimento posti).

Ritratto di Johanna Spyri, la “mamma” di Heidi, nel libro di Emanuela Riverso

Domani pomeriggio alle ore 17, presso la Libreria del Convegno di Cremona (in Corso Campi 72), si terrà la presentazione del volume “Non solo Heidi. Ritratto di Johanna Spyri”, di Emanuela Riverso, pubblicato da Talos Edizioni e dedicato alla vita e all’opera della scrittrice svizzera celebre in tutto il mondo per aver dato vita al personaggio di Heidi. L’iniziativa è organizzata dalla Libreria del Convegno in collaborazione con l’associazione culturale Magma. Modera Angela Alessi, mentre le

letture sono a cura di Massimiliano Pegorini. Nel corso dell’incontro interverrà l’autrice, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di una figura letteraria complessa e affascinante, andando oltre l’immagine più nota per restituire la profondità dello sguardo di Johanna Spyri sulla natura, sull’infanzia e sul rapporto tra essere umano e ambiente. Inserito in un fine set -

timana in cui il centro storico di Cremona si anima di colori, profumi e suggestioni naturali, l’appuntamento in libreria vuole offrire anche uno spazio di riflessione più intimo e letterario sul tema della natura, così centrale nell’opera della scrittrice. Proprio nelle pagine di Heidi si ritrova tutta la meraviglia di questo sguardo: “Nel frattempo Heidi era giunta nel punto pieno

di fiori. Un grido di gioia le salì in gola. L’intero pendio era ricoperto d’oro lucente. Erano i ranuncoli scintillanti. Folti cespugli di campanule blu vi dondolavano sopra, e un forte profumo aromatico aleggiava sulla radura soleggiata, come se in quel punto fossero state versate coppe di un prezioso balsamo.” Un invito, dunque, a rallentare e riscoprire, attraverso la letteratura, il legame profondo tra natura e sensibilità umana. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Concerto benefico a Casalmaggiore

L’associazione “Amici dell’ospedale Oglio Po”, in collaborazione col Comune di Casalmaggiore ha organizzato per domenica 10 maggio alle 18 un concerto benefico presso il Teatro Comunale. Protagonista la corale “G. Verdi” di Parma. Sul palco anche due casalaschi: Milo Martani (al pianoforte) e Claudio Cirelli (alla direzione). In scaletta arie celebri del melodramma italiano. Ingresso a offerta libera. Per info: 3398522376 e 333-2772624.

Il nuovo romanzo del casalasco Zaini

“Torneranno le fanciulle ai prati - Gévaudan, 1764-1767” (Gilgamesh Edizioni) è il titolo del nuovo romanzo del casalasco Marzio Zaini. «Al centro della storia c’è una “bestia” – spiega l’autore – che ha terrorizzato il Gévaudan, antica provincia francese, a fine ’700. Pagina dopo pagina si capirà cos’era davvero questa bestia». Il volume è già in vendita alla libreria “Il Seme” di galleria Gorni e nelle edicole di Casalmaggiore, Vicobellignano e Quattrocase. In maggio la presentazione presso la biblioteca civica “Mortara” (la data provvisoria è quella del 23 maggio).

La mostra di Mori in Biblioteca Statale

Da oggi 18 aprile fino al 5 maggio la Biblioteca Statale di Cremona ospita la mostra dedicata a Giorgio Mori, con inaugurazione prevista alle ore 11 del giorno di apertura.

Domani il saggio di Beatrice Del Bo

Dalla collaborazione tra il Porte Aperte Festival e la Società Storica Cremonese, nasce l’incontro di presentazione del nuovo saggio di Beatrice Del Bo, “Maledetti e discriminati. Lavoratori “pericolosi” nel Basso Medioevo italiano” (Franco Angeli, 2026). Il volume si concentra su alcune tipologie di lavoratori (macellai, tavernieri, mugnai, tintori e sarti) che nel Medioevo italiano dei secoli XIII-XV sono discriminate, infamate e oggetto di attenzioni speciali. La presentazione è in programma domani alle 18 presso Le Scuderie del Fico, in via Plasio 21.

BREVI
FEDERICO PANI
Una sala della mostra, il quadro più piccolo è di © Mimmo Rotella by Siae 2026 (foto Lorenzo Palmieri)

In occasione della Giornata Mondiale, l’Ospedale di Cremona richiama alla massima attenzione

Il fegato, un organo fondamentale per il benessere dell’organismo

“Hai mai pensato alla salute del tuo fegato?” In occasione della Giornata Mondiale del Fegato, che ricorre domani, l’équipe di Medicina dell’Ospedale di Cremona diretta da Matteo Giorgi Pierfranceschi richiama l’attenzione su un organo fondamentale per il benessere dell’organismo, spesso silenzioso e sottovalutato. Il fegato svolge, infatti, funzioni essenziali: filtra il sangue, regola il metabolismo, immagazzina energia, sintetizza proteine indispensabili e contribuisce a mantenere in equilibrio l’intero organismo. Proprio perché lavora in silenzio, le malattie epatiche vengono spes-

so riconosciute solo in una fase avanzata.

«A livello mondiale si stima che circa un miliardo e mezzo di persone sia affetto da patologie del fegato - spiega Pierfranceschi -. Anche all’Ospedale di Cremona il numero di pazienti seguiti è in costante aumento: nel 2025 sono state fatte più di 2500 visite epatologiche ambulatoriali. Accanto alle epatopatie croniche di origine virale e alcolica, stanno diventando sempre più frequenti le patologie legate a problemi metabolici e a stili di vita non corretti».

«Tra queste, la forma più diffusa è la steatosi epatica associata a disfunzione meta-

bolica, una condizione strettamente correlata a obesità, diabete di tipo 2, dislipidemie, sovrappeso e sedentarietà - precisa Ilaria Cavalli, referente dell’Ambulatorio di epatologia -. Il motto scelto quest’anno dagli epatologi è “Il cibo è medicina”. È un messaggio impor tante perché ci ricorda che la prevenzione passa dalle abitudini quotidiane e che uno stile di vita sano può fare la differenza nel proteggere il fegato e prevenire le sue malattie». Insomma, per proteggerlo non servono cambiamenti drastici, ma alcune semplici attenzioni quotidiane, a partire dall’alimentazione.

In occasione del convegno dedicato alla promozione della donazione di organi e tessuti

Le scuole lombarde sono state premiate dell’assessore regionale al Welfare, Guido Boertolaso, in occasione del convegno dedicato alla promozione de lla donazione di organi e tessuti, che si è svolto ieri a Palazzo Lombardia nell’ambito della Giornata Nazionale per la Donazione che si celebra domani. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato l’Istituto Tecnico Industriale Marconi di Dalmine (Bergamo) con il progetto “Dona un soffio di vita”, un software per un totem interattivo pensato per informare e sensibilizzare i cittadini. Secondo classificato l’Istituto di Istruzione Superior e Olivelli Putelli di Darfo Boario Terme (Brescia) con “Donare: un filo che può salvare”, un’installazione artistica simbolica. Terzo posto (ex aequo) per l’Ente Scuola Edile C remonese di Cremona (nella foto) con il progetto teatrale “Un dono inaspettato” e per l’Istituto Comprensivo di Edolo (Brescia) con il vid eo “Un sì oggi… una vita domani”. Menzione speciale all’Istituto Comprensivo di Garlasco (Pavia), scuola pri-

La Scuola Edile Cremonese tra le premiate in Regione

maria E. Cairoli. L’iniziativa, dal titolo “La cultura del dono”, ha coinvolto oltre 200 partecipanti tra studenti, rappresentanti de lla Consulta regionale studentesca, operatori della Rete regionale trapianti, Ats e associazioni del territorio. L’evento rappresenta il terzo appuntamento regionale previsto dal Protocollo di Intesa promosso da Regione Lombardia con il Coordinamento regionale tra -

pianti, Aido e Fondazione Trapianti Onlus, con il coinvolgimento di diverse direzioni regionali. Nel corso del convegno è stata inoltre annunciata una nuova campagna regionale di comunicazione per rafforzare la sensibilizzazione sul tema , contrastare il calo dei donatori e l’aumento delle opposizioni, promuovendo iniziative con i Comuni, Anci Lombardia e il Terzo Settore, oltre

a informare i cittadini sulle modalità per esprimere il consenso alla donazione.

I DATI LOMBARDI

In Lombardia si registra una crescita costante delle donazioni. Il tasso di donatori utilizzati per milione di popolazione è passato da 20 nel 2021 a 37,2 ne l 2026. In aumento anche le donazioni “a cuore fermo”, che rappresentano oggi circa il 30% del totale. Grazie a questo incremento, i trapianti da donatore deceduto sono cresciuti da 679 nel 2021 a 893 nel 2025. Raddoppiate anche le donazioni multitessuto, passate da 25 a oltre 50 nello stesso periodo. Particolarmente rilevante il dato sulle cornee: con oltre 4.000 donazioni nel 2025, la Lombardia copre il 35% dell’attività nazionale

REGIONE LOMBARDIA

Nuovo Protocollo d’intesa per maggiore collaborazione tra ospedali e università

Più collaborazione tra ospedali e università, una formazione dei medici più pratica e legata ai bisogni del territorio e una ricerca scientifica che arrivi più velocemente al letto del paziente. Sono i punti fondamentali del Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi a Palazzo Lombardia dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, e dai rettori delle sette Università lombarde con Facoltà di Medicina. Presente anche l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi e il direttore generale del Welfare, Mario Melazzini. L’accordo permette di unire le forze per garantire maggiore presenza medica nei reparti: i giovani specializzandi, anche se ancora in formazione, potranno offrire al contempo un supporto fondamentale nelle corsie degli ospedali di tutta la rete regionale. Il patto favorisce inoltre la gestione del personale medico impegnato nel doppio ruolo di clinico e docente. Grazie a regole più chiare e a una regia comune, si riducono e si ottimizzano le risorse umane e formative. Il rafforzamento della sinergia gestionale si realizza in particolare nella nomina dei direttori di struttura complessa universitari che sarà concordata non solo con i direttori generali delle singole aziende sanitarie, ma anche con la di rezione generale Welfare di Regione Lombardia. Questo passaggio garantisce una visione strategica unitaria e un maggiore allineamento tra le eccellenze universitarie e gli obiettivi del sistema sanitario regionale. Con questo protocollo viene allargata la rete formativa regionale a tutti gli enti di Ssr (Ats, Asst, Irccs, Areu) e ampliata la rete dei Poli universitari clinico-assistenziali, includendo nuove Asst: Lodi, Crema, Melegnano e Martesana, Rhodense, Franciacorta, Mantova, Bergamo Ovest e Bergamo Est, Valtellina e Alto Lario, Valle Olona. Il documento ha ricevuto il via libera definitivo dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia. Insieme all’assessore Bertolaso, hanno sottoscritto l’accordo vari rettori delle università lombarde. «Questo protocollo rafforza in modo concreto la collaborazione tra il mondo accademico e la rete del sistema sanitario di Regione Lombardia», ha spiegato l’assessore Guido Bertolaso.

» calcio serie A

La sfida persa a Cagliari ha mostrato una Cremo poco “cattiva”, come necessita chi si deve salvare. Domani contro il Torino è obbligatorio fare punti per poter sperare ancora

Il popolo grigiorosso vuole una prova d’orgoglio

Dov’è finito l’orgoglio?! La Cremonese torna in campo domani all’ora di pranzo contro il Torino con l’obbligo di dover dare un segnale importante alla propria gente. A Cagliari, sette giorni fa, è arrivata l’ennesima delusione. Sconfitta di misura, prestazione insufficiente, con quel poco di grinta, andato sciogliendosi del tutto dopo il vantaggio dei sardi. Giocando così, lott are per la salvezza diventa sempre più arduo. La sfida contro i granata è di nuovo una finale. Questioni tattiche, divisioni di spogliatoio e assenze varie non saranno più accettabili come alibi, se in campo non si vedrà l’atteggiamento professionale di chi deve fare il massimo per raggiungere l’obiettivo pattuito con chi paga lo stipendio. Ormai è testa a testa con il Lecce per evitare la terz’ultima posizione e, calendario alla mano, la gara contro il Toro è (sulla carta) la più abbordabile delle prossime tre. I salentini giocheranno lunedì sera in casa con la Fiorentina, quindi, domenica l’importanza del risultato sarà cruciale. Perché poi i grigiorossi sfideranno Napoli e Lazio, mentre al Lecce toccheranno Ve -

Ecco i consigli per la 33ª giornata di serie A. Portieri - Okoye (Udinese) , contro un Parma che segna poco, non si può non mettere. Milinkovic-Savic (Napoli) , voglia di riscatto dopo i punti persi al Tardini. Bijlow (Genoa) , con una salvezza da conquistare in anticipo,

rona e Pisa ormai sostanzialmente retrocesse. I granata (allo Zini senza tifosi, ai quali è stata vietata la trasferta), dall’arrivo di D’Aversa in panchina (al posto di Baroni) hanno cambiato passo conquistando 12 punti dei 18 disponibili nelle sei gare con il nuovo tecnico. Ma restano pur sempre la terza peggior difesa del campionato: 54 reti subìte contro le 47 della Cremonese, peggio solo degli ultimi due fanalini di coda Verona e Pisa.

possibile rete inviolata per i rossoblu.

Difensori - Bartesaghi (Milan) , dopo l’autogol sfortunato contro l’Udinese, ci terrà a rifarsi con il Verona. Ebosse (Torino) , viene da due 6,5 di fila, ha tutte le carte in regola per ripetersi. Rensch (Roma) , due assist nelle ultime due partite, è arrivato il suo momento? Centrocampisti - McKennie (Juventus) , in un match chiave per le aspirazioni Champions bianconere, l’americano potrebbe rive -

Dopo il clamoroso pareggio in rimonta, i gialloblu sono vicini alla salvezza

Pergolettese, manca un ultimo sforzo

Il fascino e l’imprevedibilità del calcio sono stati protagonisti nella sfida salvezza tra Pergolettese e Virtus Verona, in un finale sportivamente drammatico. Sotto di due reti al 90’, nei sei minuti di recupero i gialloblu hanno conquistato un punto vitale grazie ai colpi di testa di Corti e Padalino (nella foto) . Un pareggio che ha premiato lo spirito messo in campo nella ripresa dai cremaschi, anche se con poche occasioni create per

impensierire il portiere Sibi. Seconda parte di gara che ha riscattato la scialba prestazione del primo tempo, con la Virtus Verona che ha fatto il buono e il cattivo tempo, segnando due gol e sprecandone altri per “ammazzare” la partita. Insomma, scampato pericolo per la Pergolettese, che mantiene 13 punti di vantaggio sugli scaligeri, ma il traguardo non è stato ancora raggiunto. Per la certezza matematica servono due punti, da

D

conquistare domani alle 14.30 a Vicenza (senza gli squalificati Lambrughi e Cremonesi) e contro il Lecco al Voltini. In caso contrario, dovrà sperare che la Virtus non faccia sei punti. Insomma, un finale thrilling.

Con 5 punti di vantaggio il Crema va domani

Al traguardo col fiatone. Come i cugini gialloblu, anche il Crema sta faticando ad arrivare alla salvezza. Dopo la sconfitta casalinga (0-2) con il Sangiuliano, ha comunque ancora 5 punti di vantaggio, da conservare a partire dalla sfida di domani a Palazzolo. CLASSIFICA (31ª giornata): Desenzano 70;

a Palazzolo

Lentigione 69; Pistoiese 67; Piacenza 58; Pro Palazzolo 53; Pro Sesto 52; Cittadella Vis Modena, Rovato Vertovese 49; Sangiuliano City 47; Crema 37; Correggese, Sant’Angelo 34; Scd Progresso 32; Imolese 30; Sasso Marconi 27; Tropical Coriano 24; Trevigliese 21; Tuttocuoio 7.

Risultati 32 ª giornata

Atalanta-Juventus 0-1, BolognaLecce 2-0, Cagliari-Cremonese 1-0, Como-Inter 3-4, Fiorentina-Lazio 1-0, Genoa-Sassuolo 2-1, Milan-Udinese 0-3, Parma-Napoli 1-1, Roma-Pisa 3-0, Torino-Verona 2-1.

33 ª giornata (19-04)

Cremonese-Torino (h 12.30), InterCagliari (giocata ieri sera), JuventusBologna (h 20.45), Lecce-Fiorentina (20-04 h 20.45), Napoli-Lazio (17-04 h 18), Pisa-Genoa (h 18), Roma-Atalanta (14-04 20.45), Sassuolo-Como (giocata ieri sera), Udinese-Parma (17-04 h 15), Verona-Milan (h 15).

PRIMAVERA 1 - Mentre la prima squadra cerca vitali punti salvezza, proprio contro il Torino (0-3) i giovani grigiorossi hanno forse detto addio alle speranze di playout.

In cuor nostro speriamo di poter rivedere presto all'opera Jamie Vardy, che la scorsa settimana ha preferito assistere da spettatore alla gara del Leicester (che rischia seriamente di retrocedere in terza divisione), ma che ci auspichiamo possa rientrare in campo con la maglia grigiorossa quanto prima. Senza di lui, là davanti è dura fare paura e non si fa gol. Lo dice il film di questo campionato, un film che sembrava orientato verso un inat-

larsi nuovamente decisivo. Ndour (Fiorentina) , uno dei più sottovalutati del campionato, sarà pericoloso contro il Lecce. Zaniolo (Udinese) , dopo una prestazione sontuosa, è lecito avere di nuovo aspettative alte.

teso lieto fine e che invece potrebbe di colpo trasformarsi nel più classico degli horror In formazione, senza Vardy, la scelta più probabile è quella di dare una chance a Sanabria, grande ex della sfida, visto che Okerere è stato evanescente a Cagliari e Djuric sembra più utile a gara in corso Per il resto non è lecito attendersi grandi novità, soprattutto in mezzo al campo, dove i giocatori a disposizione sono contati.

Attaccanti - Hojlund (Napoli) , tra i migliori degli azzurri, anche con la Lazio è da mettere senza pensarci. Leao (Milan) , dopo tutti i fischi di San Siro, il Verona potrebbe essere un avversario adatto per rifarsi il prima possibile. Soulé (Roma) , a secco dalla 20ª giornata, digiuno troppo lungo per uno come lui, beneficerà della presenza di Malen. Possibili sorprese - Okereke (Cremonese) , in una partita da ex, una monetina su di lui si può buttare. Bernardeschi (Bologna) , un grande ex di giornata, la legge parla chiaro, attenzione al 10 bolognese. Holm (Juventus) , entrato stabilmente nelle rotazioni di Spalletti, appare tra i più in forma.

MATTEO VOLPI
SERIE

In uno sport italiano che primeggia in quasi tutte le discipline (eccetto il calcio), non sorprende la conferma della marcia, da sempre garanzia di medaglie. Le ultime sono arrivata dal Mondiale a squadre di Brasilia. In cam-

Argento iridato a squadre di marcia per Orsoni

po maschile, in particolare, il coraggio e l’intraprendenza del piadenese Riccardo Orsoni delle Fiamme Gialle (a destra nella foto) , molto atti -

» CICLISMO

vo nella prima parte di gara e 7º al traguardo in 3h08’09” all’esordio sui 42,195 km, ha contribuito alla conquista dell’argento (alle spalle del

Giappone), arrivato grazie anche al 5º posto di Massimo Stano e all’8º di Andrea Agrusti. Nella squadra azzurra era presente anche il

piemontese Stefano Chiesa (Cs Carabinieri), giunto 33º. Da segnalare il successo di Francesco Fortunato nella mezza maratona (21,097 km), dopo 65 anni dall’oro di Abdon Pamich nella 50 km datato 1961.

Il Pool Cantù Arvedi Gb Team ha conquistato due vittorie con Alessandro Battistoni nel Gp Colli Marignanesi e con Filip Pasterski nell’ultima tappa della 49ª Cottbuser. Coppa del Mondo della pista, oro di Matteo Fiorin

Gli Juniores dell’Arvedi collezionano successi

Continua la crescita del Pool Cantù Arvedi Gb Team. È arrivata dall’Emilia Romagna una bella vittoria per la formazione Juniores grazie ad Alessandro Battistoni, che ha regolato un gruppetto di dodici fuggitivi conquistando la seconda vittoria stagionale nel Gp Colli Marignanesi (nella foto) . A livello internazionale, in Germania il team ha colto la terza vittoria in stagione su strada con il polacco Filip Pasterski, che si è aggiudicato l'ultima tappa della 49ª Cottbuser Juniores con arrivo solitario, mentre nelle altre tappe ha conquistato un secondo e un quinto posto, grazie ai quali è giunto quinto assoluto nella classifica generale. Da segnalare, inoltre, l'ottimo secondo posto di Luca Frontini in Piemonte, precisa-

mente a Pettenasco nel Giro della Castellania, conclusa con arrivo in salita. Insomma, il Pool Cantù Arvedi Gb Team si annuncia come uno dei team più importanti nella

stagione degli Juniores.

COPPA DEL MONDO SU PISTA: ORO DI MATTEO FIORIN

Ma il marchio Arvedi è protagonista anche in pista, visto che per

le due tappe asiatiche di Coppa del mondo sono stati convocati Francesco Lamon, Niccolò Galli, Matteo Fiorin, Etienne Grimod, Christian Fantini (Solme Olmo Arvedi) e Stefano Moro (dell’Arvedi Cycling/Gs Fiamme Azzurre). Gli azzurri hanno iniziato ieri la 2ª tappa a Hong Kong, mentre dal 24 al 26 aprile saranno impegnati a Nilai in Malesia. Da seguire il quartetto maschile (i ct dovranno scegliere tra Fantini, Fiorin, Galli, Grimod e Lamon): una squadra rinnovata nel cammino verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. In campo femminile, fiducia al quartetto campione del mondo in carica (Martina Alzini, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini), con la sola novità di Linda Sanarini che prende il posto della cremonese

CANOTTAGGIO

Federica Venturelli, assente per motivi di salute. Presente anche la cremasca Miriam Vece (Gs Fiamme Oro), argento continentale nel chilometro da fermo, che è il punto di riferimento della Nazionale nella velocità al femminile. E la trasferta asiatica è partita subito alla grande, con l’oro di Matteo Fiorin (nel riquadro) nell’eliminazione, davanti al neozelandese Thomas Sexton e all’esperto olandese Yoeri Havik. Il 20enne brianzolo si era qualificato vincendo la propria batteria e si è confermato anche in finale proprio nella specialità preferita da Elia Viviani. Un successo che conferma le ottime doti di Fiorin in pista e la sua condizione fisica, convocato in azzurro dopo i due brillanti successi raccolti su strada in questo avvio di stagione.

Canottieri protagoniste nel 2º Meeting Nazionale a Piediluco

Bilancio positivo nel 2º Meeting Nazionale a Piediluco. La Bissolati ha portato a casa due ori con Elena Sali, nel singolo Pesi Leggeri e nel doppio Senior con Stefania Gobbi (Carabinieri) e due argenti, nel doppio Under 19 con Matteo Miglioli e Marcello Balconi e nel singolo Under 17 con Chiara Rita Leandri (nella stessa gara bronzo di Anita Acquaroni dell’Eridanea). La Baldesio ha conquistato un oro, un argento e un bronzo: il successo è arrivato nel doppio Under 19 femminile con Emma Caratozzolo e Roberta Romani (Fiamme Gialle), equipaggio misto efficace fin dalla qualificazione. Nella stessa gara, bronzo per la Bissolati grazie a Francesca Sasso, impegnata con Aurora Toffanello (Lecco Sc). Sempre nel settore femminile è arrivato l’argento nel doppio Under 17, con Maria Milanesi e Demetra Sofia

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Boschi (DiBi Rowing), mentre il bronzo l’ha conquistato il quattro di coppia Under 17 con Mattia Venturini, Marco Telli, Sami Omari e Leone Allodi. Argento per il Flora nel quattro di coppia Senior con Alessandra Grasselli, Anna Scolaro, Alice Rossi e Maiju Janika Kainlauri (Cavallini). Infine, per il 40º Memorial D’Aloja (24-26 aprile) sono stati convocati 39 azzurri, tra i quali naturalmente Giacomo Gentili.

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Non solo per la custodia e l’intrattenimento dei bambini, ma anche per la valorizzazione della salute tramite attività utili alla formazione e alla crescita personale.

Uno staff qualificato di Educatori laureati in Scienze Motorie, Istruttori sportivi certificati ed Allenatori professionisti per far conoscere, attraverso il gioco e le numerose attività, i valori formativi dello sport.

GLI SPORT E LE ATTIVITÀ

Tennis, canoa, canottaggio, hip-hop, basket, beach volley e beach tennis, nuoto, mini-pallanuoto, bocce, calcio, ginnastica artistica, baby splash, atletica, duathlon, triathlon, beach soccer, football americano, bicicletta, ultimate freesbee e karate, oltre ai laboratori creativi, di espressività corporea e di lingua inglese.

PER CHI

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Bambini dai 3 ai 14 anni (Associati e non alla Canottieri Bissolati)

Dall’8 GIUGNO all’11 SETTEMBRE

COME

Iscrizione settimanale, compilando il modulo sul sito www.bissolati.it fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

QUOTE

Quota settimanale Centro Estivo, giornata intera 7.45 – 17:30: 100 € per Associati, Atleti e Affiliati, 120 € per non Associati

La quota settimanale Centro Estivo è da pagare all’atto dell’iscrizione, entro e non oltre il venerdì precedente all’inizio della settimana a cui ci si iscrive e da saldare esclusivamente con bonifico.

La quota settimanale pasti e merende (pari a 40 €) è da saldare esclusivamente con bonifico direttamente al Bar/Ristorante dell’Associazione.

Sconto fratelli/sorelle (calcolata sulla sola Quota Centro Estivo): 10% sulla seconda quota e successive.

CERTIFICATO MEDICO PER ATTIVITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA

SETTIMANE SPECIALI DI GIUGNO

Calcio - Beach volley - Basket - Nuoto - Canoa - Tennis - Pallanuoto

Il podio del doppio Under 19 femminile (foto Canottaggio.org/Luca Pagliaricci)

» BASKET SERIE A

Il netto ko di Reggio Emilia costringe i biancoblu a confidare nelle sconfitte di Varese e Trento e a vincere a tutti i costi la trasferta di Varese per puntare ancora ai playoff

Vanoli a riposo sperando nell’aiuto degli altri

«Complimenti a Reggio, ha fatto una partita di grandissimo livello. Ci ha fatto vedere come si gioca uno spareggio. Spero che questa partita ci sia d’insegnamento e che ci aiuti a prendere atto dei miglioramenti che dobbiamo fare per provare a raggiungere quel livello». Il commento di coach Brotto sintetizza alla perfezione la netta sconfitta al PalaBigi, che lascia poche speranze di playoff alla Vanoli. La squadra è apparsa un po’ scarica, forse paga della salvezza raggiunta, anche se lo staff tecnico ha cercato in tutti i modi di motivare i giocatori alla ricerca di un risultato straordinario, come il raggiungimento dalla post season. Oltretutto, la Vanoli ha il turno di riposo e quindi non può far altro che sperare nelle sconfitte di Vare-

C lassifica (36ª giornata)

Scafati 48

Pesaro 48

For titudo Bo 48

Brindisi 44

Verona 44

Cividale 44

Rieti 42

Rimini 42

Avellino 40

Livorno 36

JuVi Cremona 32

Torino 30

Urania Milano 30

Mestre 28

Forlì 26

Cento 20

Ruvo di Puglia 18

Roseto 14

Pistoia 14

Bergamo ritirata

se a Cantù e di Trento con Reggio Emilia, per poi giocarsi il tutto e per tutto a Varese, contro un roster che ha vinto in modo rocambolesco e tra le polemiche con Sassari. Nel frattempo, la società biancoblu ha salutato Tajion Jones, che

Risultati 26 ª giornata

Napoli-Treviso 88-71, Una Hotels Reggio Emilia-Vanoli Cremona 9678, Tortona-Trento 103-84, UdineTrieste 70-89, Varese-Sassari 91-90, Venezia-Brescia 74-89, Virtus Bologna-Cantù 89-79. Riposa Milano.

Cantù-Varese (19-04 h 19), MilanoNapoli (19-04 h 16.30), Sassari-Venezia (19-04 h 17), Tortona-Virtus Bologna (19-04 h 16), Trento-Reggio Emilia (18-04 h 18.15), Treviso-Udinese (18-04 h 20), Trieste-Brescia (19-04 h 18). Riposa Vanoli Cremona. 27 ª giornata (19-04)

si è accasato a Brindisi in A2 per giocare da protagonista i playoff. Con l’innesto di Battle, la guardia americana è uscita dalle rotazioni e la scelta di andare a giocare è più che legittima. I tifosi comunque lo ricorderanno come un atleta serio,

C lassifica

Virtus Bologna 36

Brescia 36

Venezia 34

Olimpia Milano 34

Tor tona 28

Trieste 24

Reggio Emilia 22

Trento 20

Varese 20

Vanoli Cremona 20

Udine 18

Napoli 16

Cantù 16

Sassari 14

Treviso 12

Trapani esclusa

sia in campo che fuori. A quattro turni dalla fine della regular season, tiene sempre banco il futuro dei biancoblu, anche se nelle ultime settimane sembra prendere più piede il trasferimento di Trieste a Roma, facilitato dallo scambio di

JuVi domani in Puglia per chiudere i conti

Una domenica da incorniciare per la Ferraroni JuVi Cremona, che ha stregato il PalaRadi con una prestazione travolgente, mettendo a tacere ogni possibile recriminazione avversaria. Roseto, pur abbordabile vista la classifica, è stata travolta con un eloquente 93-62. Una prova di forza clamorosa e una vittoria che avvicina i play-in, traguardo straordinario. Senza Bartoli e Allen, gli oroamaranto hanno dominato sin dal via, prendendo subito un vantaggio in doppia cifra ed estendendolo gradualmente. Super par tita di Garrett (giocatore determinante nell’economia juvina di

questa stagione) e Vecchiola, autori di 39 punti in due e in doppia cifra anche capitan Panni (nella foto Zenzolo), giocatore che dà sempre un contributo importante alla causa e Barbante, ma tutta la squadra

ha dato il suo contributo. Il finale è diventato uno show per divertirsi e divertire l’entusiasta pubblico del PalaRadi. Ora c’è la trasferta a Ruvo di Puglia (domani alle 18), poi seguirà lo scontro diretto con Mestre, ma la classifica dice che la JuVi ha ottime chance di centrare l’obiettivo. Coach Luca Bechi può essere orgoglioso e soddisfatto dei suoi ragazzi, la sua squadra sta onorando la maglia con una stagione di grande intensità e ricca di traguardi da ricordare. Non è però ancora tempo di festeggiare, c’è un obiettivo da andarsi a prendere. Alexandro Everet

titoli sportivi tra la società giuliana e la Virtus Roma, favorita nel girone B di serie B per la promozione in A2. Se ciò venisse ufficializzato, alla Vanoli serviranno comunque nuovi soci per sostenere i costi sempre più elevati per partecipare alla massima serie. Una situazione che ha agevolato le prime notizie di mercato relative ai giocatori biancoblu: Veronesi (ko per la frattura composta della 12ª costa) sarebbe corteggiato da Brescia, mentre Casarin potrebbe approdare nella Ncaa americana con la Usc University. Staremo a vedere. CITY CAMP A giugno torna l’appuntamento estivo per i piccoli atleti (5-11 anni), quest’anno rinnovato grazie alla collaborazione con Luca Vitali, assistant coach della Vanoli Cremona. Nasce così il T’Amo Camp by LV Experience! Iscrizioni sul sito della Vanoli Basket.

Pronto riscatto della Logiman Orzinuovi, che dopo aver perso sul campo della Gema Montecatini (68-62), ha regolato il fanalino Bakery Piacenza (93-57). Domani alle 18 al PalaBertocchi sfida con l’altra squadra di Piacenza, l’Assigeco Classifica (36ª giornata): Vigevano 54; L ogiman , Gema Montecatini 48; San Vendemiano 46; Fabo Montecatini 4 2 ; Treviglio, Legnano 40; Omegna, Assigeco Piacenza 38; Capo d’Orlando 36; Desio 34; Agrigento, Vicenza 32; Piazza Armerina 30; Lumezzane 28; Fiorenzuola 26; Casale Monferrato 18; Fidenza 1 0 ; Bakery Piacenza 8.

FABIO VARESI
I biancoblu salutano i tifosi dopo il match di Reggio Emilia
SERIE A2
La Logiman ospita domani l’altra squadra di Piacenza
SERIE B

CANOA VELOCITÀ

Dal Bianco vince l’oro nel K2 agli Italiani di fondo a Sabaudia

A Sabaudia sono andati in scena i Campionati Italiani di fondo, che hanno segnato l’inizio della stagione agonistica. Tra i Senior, nel K2 maschile successo del cremonese Andrea Dal Bianco e Rossi (Carabinieri) in 19’52”00, che hanno precedendo l’altro cremonese Giulio Bernocchi e Sodi

» VOLLEY SERIE A2

(Canottieri Aniene) in 19’52”30. Nel K4 femminile, vittoria di Cicali-Daldoss-Ricchiero-Marigo (Fiamme Azzurre) in 20’14”60 davanti a Kolobova-De Battisti-Ballarin-Centrone (Kayak Cremona Sport) in 20’26”00. «La stagione è iniziata con grande entusiasmo. Il riscontro che abbiamo ricevuto da

società e atleti è molto positivo e conferma che stiamo andando nella direzione giusta, anche grazie alle novità legate al nuovo brand federale e alla presentazione del nuovo logo, che rappresenta al meglio tutte le nostre discipline», ha commentato il presidente Antonio Rossi

L’obiettivo è coinvolgere più soggetti per avere una solidità economica che permetta di fare progetti più ambiziosi. Ma per il momento gli incontri non sono stati risolutori

Vbc, l’unione fa la forza per avere un futuro

L’unione fa la forza. Almeno questo sembra l’intendimento della Vbc Casalmaggiore, che per poter affrontare con ambizioni il prossimo campionato di A2, potrebbe trovare il sostegno di dirigenti di provata esperienza, alcuni dei quali legati ad altre società. Del resto, la frammentazione in varie realtà pallavolistiche del territorio porta a una spartizione degli sponsor, che penalizza tutti. Nelle ultime due stagioni, infatti, abbiamo assistito alla rinuncia della A1 proprio dalla Vbc e della A2 dall’Esperia Cremona, che ha preferito

proseguire solo l’attività giovanile. Tra i nomi circolati c’è anche quello di Massimo Boselli, protagonista della scalata nazionale e internazionale della Vbc, che dopo aver ceduto la mano, potrebbe tornare a dare il proprio contributo alla società rosa, alla quale è ancora molto legato. Non è da escludere il coinvolgimento anche della stessa Esperia (che però al momento non ha dato conferme) e di Ostiano, impegnata nel campionato di serie B. Da quanto circola negli ambienti del volley, nei prossimi giorni proseguiran -

Lunedì si conclude il Trofeo Signorini, gara regionale organizzata dalla bocciofila Flora in collaborazione con il circolo Signorini. Quindici batterie con diverse formazioni “straniere” iscritte e chiaramente protagoniste. Nella categoria A successi di Merlini-De Sicot, Michelotti-Tedesco e dei giovani Massarini e Domaneschi. Nella categoria B in evidenza Bellardi-Ardoli, Rossi-Cominetti e Peschiera-Salex mentre in categoria C, tra gli altri, note positive per Faenza-Generali, Mosconi-Bini, Betti-Martinelli e Coscinano-Rivi. Inizio alle ore 19 al bocciodromo comunale con i tre incontri degli

no gli incontri e la sensazione è che ci sia la volontà di riportare la Vbc al PalaRadi, dopo una stagione a Viada-

na. Per quanto riguarda la conduzione tecnica, coach Cuello sembrerebbe lontano dalla conferma, malgrado la

salvezza, ma anche in questo caso si tratta solo di sensazioni. «Ci sono stati degli incontri, ma al momento non risolutori. Ci sono idee contrastanti e quindi non ci resta che attendere, ma è certo che ogni giorno che passa, è un giorno perso, anche se c’è ancora tempo», ha rivelato Giovanni Ghini, presidente della Vbc. La speranza, sua e dei tifosi, è che già la prossima settimana vi sia una schiarita. Intanto, la finale dei playoff di A2 è tra Brescia e Padova, al meglio delle tre partite, la prima il 20 aprile a Montichiari.

Promozione: al Flora vincere può non bastare

ottavi, a seguire trasferimento sulle corsie dell’impianto di via Castelleone per la fase finale. Direttore di gara Vanni Capelli.

CAMPIONATO DI PROMOZIONE

Il Flora (nella foto) s’impone nettamente 8-0 in una giornata da film horror per Capergnanica, travolta in un derby mai in discussione e senza storia. Il successo dei rivieraschi potrebbe però risultare inutile per il contemporaneo successo della Nuova Colombo. A due giornate dal termine del campionato è presumibile che le due squadre concludano il girone prime in classifica a pari punti, ma sarebbe la formazione milanese a conquistare il pass

per la fase successiva grazie alla differenza set. Sulle corsie del bocciodromo match senza storia con il Flora che lo archivia già dopo i primi incontri. La terna A. Massarini-Minoia-Luccini s’impone su Pezzetti-Venturelli-Comizzoli, mentre Luca Domaneschi supera Francesco Vitali. Sempre in affanno e troppo fragili le coppie capergnanichesi ed arrivano i successi rivieraschi di Erba-G. Domaneschi su Vitali-Venturelli e di E. Massarini-Minoia (poi sostituito da A. Massarini) su Marazzi-

PROSSIMA STAGIONE

Staff tutto nuovo per Offanengo

Staff tecnico tutto nuovo per la Trasporti Bressan Offanengo nella prossima stagione. Dopo aver annunciato l’ head coach Emanuele Aime, la società neroverde ha ufficializzato il vice Diego Ficarra, milanese classe 1982, che sarà anche il responsabile tecnico del settore giovanile del Volley Offanengo.

Comizzoli. Oggi il Flora riposa e conclude il girone con la trasferta di Presezzo: irrilevante?

GP CAPERGNANICA I bocciofili del Flora non fanno regali sulle corsie capergnanichesi e trionfano con Erminio Erba e Andrea Zagheno. Un dominio assoluto quello dei rivieraschi che hanno travolto gli avversari. Dopo aver superato Degli Agosti-Parmigiani si sbarazzavano di Bocca-Tagliaferri ed in finale avevano la meglio sui beniamini di casa Sergio Marazzi e Luciano Pezzetti. Quarto posto per i madignanesi Agosti-Vailati Canta. Massimo Malfatto

BOCCE
Giovanni Ghini, presidente della Vbc Casalmaggiore

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Il Piccolo 16 del 18-04-2026 by Il Piccolo Cremona - Issuu