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il piccolo 13 del 28-03-2026

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Il corto circuito dei giovanissimi

REALDO COLOMBO A NUOVO

fatemi capire...

Rodolfo Salemi ha affiancato alla sua attività politica quella televisiva: è stato “corteggiatore” nel programma “Uomini e donne”, oltre che opinionista al Grande Fratello Vip e concorrente di Temptation Island. Da politico, è consigliere nel Comune di Viareggio, e gli è stata affidata la delega alla polizia municipale. Qualche giorno fa gli agenti hanno notato un’auto di grossa cilindrata parcheggiata in divieto di sosta proprio vicino al Municipio, e dalla verifica è emerso che addirittura non era assicurata. L’hanno quindi sequestrata, per poi accorgersi che era del loro “capo”. Proprio lui: Rodolfo Salemi. Com’è misera la vita negli abusi di potere.

Vanni Raineri

ASSOCIAZIONI

Oggi l’assemblea provinciale Aido in Seminario Oggi, sabato 28 marzo, alle ore 15 presso la Sala Barosi del Seminario Vescovile (via Milano 5), si terrà l’assemblea ordinaria intermedia della sezione provinciale Aido di Cremona, cui parteciperanno i delegati di tutti i gruppi comunali e intercomunali, in rappresentanza di oltre quindicimila iscritti. L’ordine del giorno prevede la discussione e approvazione della relazione sull’attività svolta nel 2025, del bilancio consuntivo 2025 e preventivo 2026. Verrà infine presentato un documento di valutazione dell’attività svolta, con alcune indicazioni e proposte per l’anno in corso.

SERVIZIO IDRICO

Padania Acque l’ha definito “un gioiello di tecnologia e sostenibilità”, e la bontà della definizione è stata confermata lunedì nel corso della presentazione ufficiale dei lavori di riqualificazione e potenziamento. Parliamo della Centrale idrica Realdo Colombo, situata in pieno centro città, nella breve omonima via che collega via XI Febbraio a via Aporti. Non a caso si tratta del più significativo intervento realizzato da Padania Acque grazie ai fondi Pnrr. L’opera, del valore complessivo di 2,6 milioni di euro, rientra nel più ampio progetto E.A.S.I. (Efficientamento reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato), finanziato per l’83% dal Pnrr. Un investimento che coniuga sostenibilità, tecnologia d’avanguardia e sicurezza del servizio per la comunità.

IL NUOVO IMPIANTO

Effettivamente la tecnologia d’avanguardia si affianca alla sostenibilità e alla sicurezza: i tre pilastri della rinnovata centrale idrica, nata nel 1910 come primo acquedotto cittadino e oggi completamente riqualificata, trasformandosi in un asset strategico per la transizione ecologica del territorio. L’articolato piano di ammodernamento, avviato a gennaio 2025, si è sviluppato attraverso tre fasi operative che hanno trasformato radicalmente l’intera infrastruttura. Il primo step ha riguardato il potenziamento della rete idrica esterna, con la posa di nuove condotte di grande diametro - tra i 40 e i 50 centimetri - in via Realdo Colombo e nelle principali intersezioni limitrofe. Successivamente, l’intervento si è concentrato nel cuore della centrale: il compar to dedicato al pompaggio e allo stoccaggio ha visto il rifacimento strutturale delle vasche, capaci di ospitare 2 milioni di litri, e l’installazione di un innovativo gruppo di rilancio. Quest’ultimo è composto da sei macchine da 22kW ciascuna, equipaggiate con inverter e motori di ultimissima generazione per garantire prestazioni ottimali. Infine, il cantiere ha completato la transizione tec-

CRONACa

SOLIDARIETÀ

Uovo Sospeso: Siamonoi e Sperlari per la S. Vincenzo

In occasione della Pasqua, l’associazione Siamonoi promuove l’Uovo Sospeso, iniziativa realizzata in collaborazione con l’azienda dolciaria Sperlari. Per ogni uovo di Pasqua acquistato, Sperlari, attraverso i volontari di Siamonoi, ne donerà un altro alla san Vincenzo, perché venga distribuito a famiglie vulnerabili. Il ricavato della vendita sosterrà inoltre le attività ricreative di anziani in Rsa e pazienti dell’Ospedale di Comunità. I volontari saranno presenti con banchetti di vendita presso Cremona Solidale sabato 28 marzo e venerdì 3 aprile. All’Ospedale di Cremona venerdì 3 aprile. Un piccolo gesto per donare un sorriso.

Padania Acque ha inaugurato la nuova centrale, realizzata con un intervento di 2,6 milioni di euro finanziati dal Pnrr. Il mastio su piazza della Pace a disposizione dopo oltre un secolo

Torre pretoria “liberata” Realdo Colombo a nuovo

nologica della struttura sul fronte dell’energia e dell’automazione con la posa di un impianto fotovoltaico da 95,25 kW di picco e l’integrazione di evoluti sistemi di telecontrollo per la gestione remota e intelligente dell’impianto. La nuova centrale sarà in grado di movimentare due miliardi di litri all’anno. Un elemento di par ticolare rilievo è la genesi del progetto: la progettazione e la direzione lavori sono state curate interamente “in house” dalle professionalità di Padania Acque. La realizzazione dell’opera è frutto del lavoro della direzione generale e tecnica del gestore idrico e del lavoro di squadra messo in campo dal Servizio Ingegneria, Servizio Acquedotto e Servizio Elettrico e Telecontrollo.

L’INAUGURAZIONE

All’inaugurazione ufficiale erano

presenti i vertici di Padania Acque e per l’amministrazione comunale di Cremona l’assessora all’Ambiente (con delega alla Gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti e delle Acque) Simona Pasquali Il presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli ha rimarcato la doppia impresa di concludere l’opera nei tempi rigidi del Pnrr e sfruttando unicamente le competenze che la società ha al suo interno. L’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi ha sottolineato come l’evento segni «un traguardo fondamentale all’interno del più ampio progetto su scala provinciale di efficientamento delle reti acquedottistiche, un piano ambizioso che abbiamo condiviso e pianificato con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona per rivoluzionare la gestione delle reti sul territorio».

Simona Pasquali ha aggiunto: «È suggestivo pensare che quelle che un tempo erano le strutture della centrale Aem costituiscano ancora oggi il cuore pulsante dell’acquedotto del nostro centro storico. Questi spazi, immersi nel tessuto urbano e storicamente legati fino a Palazzo Comunale, raccontano l’evoluzione di una città che sa innovarsi senza perdere le proprie radici. Come amministratori, siamo orgogliosi che un patrimonio così prezioso sia gestito interamente da una società pubblica: il passaggio di testimone tra realtà pubbliche garantisce continuità, efficienza e una visione orientata al bene comune».

Damiano Scaravaggi , direttore dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, l’ente di pianificazione, regolazione e controllo del servizio idrico integrato a livello

locale, ha sottolineato l’assoluta puntualità del cronoprogramma, mentre l’ingegner Giovanni Sala ha illustrato il funzionamento dell’impianto: «Mentre la città era servita dalla torre pretoria, questo impianto aveva funzione di accumulo, mentre ora diventa anche centrale di regolazione delle pressioni per l’intera città».

LI BERATA LA TORRE PRETORIA L’innovazione tecnologica apportata ha permesso di dismettere il vetusto serbatoio pensile all’interno della Torre Pretoria nel Palazzo Comunale, garantendo al contempo un risparmio energetico di 100.000 kWh/anno e una riduzione delle emissioni pari a 60 tonnellate di CO2 annue.

Dunque, la Torre pretoria torna nella piena disponibilità della città, dopo un utilizzo più che centenario da parte del gestore idrico. E qui si aprono prospettive molto interessanti: si pensi che, nonostante sia integrata nel palazzo comunale, la torre era utilizzabile solo nella parte bassa, ospitando in quella alta i grossi serbatoi pensili. Da un lato si provvederà presto a smantellare i serbatoi, quindi sarà possibile utilizzare anche la parte alta della torre (sino ad oggi ad uso esclusivo di Padania Acque). Il Comune per ora non ha progetti di recupero precisi, ma la sola idea di poter ammirare Cremona dall’alto in quella posizione è indubbiamente affascinante.

Foto di gruppo nel nuovo impianto di Padania Acque. Sopra a destra la Torre pretoria e il Torrazzo sullo sfondo
VANNI RAINERI

Siamo abituati a considerare le Olimpiadi come un grande evento globale, un concentrato di competizione e spettacolo. Eppure, raramente ci si sofferma sulla complessa macchina organizzativa necessaria a garantire i servizi essenziali: quando i riflettori si spengono, entra in gioco chi deve assicurare che ogni sito sia nuovamente operativo e funzionale per il giorno successivo. Un lavoro che per Cremona Ecologia Ambiente non si è affatto esaurito con lo spegnimento della fiaccola olimpica.

In questi giorni, infatti, le squadre dell’azienda di Castelverde sono ancora operative sul campo: i villaggi olimpici vanno smantellati e i tecnici impegnati nella logistica finale continuano a usufruire dei servizi garantiti dalla ditta cremonese. È il "day after" di una sfida che per Cremona Ecologia Ambiente ha significato molto più di una commessa temporanea.

Gestire una rete logistica così complessa tra Milano, Verona e l’arco alpino è stato un banco di prova per una realtà nata negli anni ’90 nel settore degli spurghi civili e oggi protagonista di una trasformazione profonda.

A guidare questa evoluzione dal 2023 è l’amministratore unico Andrea Pasquali . Il suo approccio poggia su una solida esperienza decennale maturata tra l’Italia e l’estero, un bagaglio professionale che ha permesso alla società di migliorarsi e implementare le tre storiche divisioni strategiche: reflui industriali, trasporto e intermediazione di rifiuti solidi e liquidi (pericolosi e non) e bonifiche ambientali, dalla rimozione dell’amianto al pronto intervento ambientale stradale. Competenze tecniche che hanno trovato la loro prova di maturità nell’evento sportivo più importante al mondo.

Com’è nato il coinvolgimento di

Oltre Milano Cortina: il lavoro di Cremona Ecologia Ambiente

Cremona Ecologia Ambiente in un evento di tale portata?

«Tutto è nato dalla nostra collaborazione consolidata con un grande produttore di serbatoi per reflui industriali. Quando hanno vinto l’appalto per la posa e la gestione dei serbatoi nei villaggi olimpici, hanno cercato un partner affidabile per la logistica dei reflui. Sapevano che potevamo gestire non solo i volumi, ma anche l’imprevisto. Abbiamo gestito i siti olimpici di Milano e Verona direttamente con i nostri mezzi, coordinando poi una rete di fornitori locali altamente selezionati per le altre zone interessate dalle Olimpiadi, sempre con la regia logistica centra-

ta qui a Cremona. In concreto, ci siamo occupati dello smaltimento degli scarichi di cucine, bagni e docce utilizzati da migliaia di persone tra atleti, staff e spettatori. Parliamo di una gestione media di 40.000 litri al giorno per un mese intero. Una mole di lavoro che ha richiesto una programmazione chirurgica ma è stata un’opportunità di crescita professionale straordinaria. Lavorare in montagna in pieno inverno è una prova di resistenza anche per i mezzi e le strutture impiegate». Quali accorgimenti avete adottato?

«Il nemico principale è stato il gelo. A temperature con punte di

ANDREA PASQUALI

«Dalla collaborazione con una grande azienda è nato il nostro coinvolgimento nelle Olimpiadi invernali. Una prova ricca di ostacoli, dal gelo agli imprevisti»

-15 gradi, se non hai la tecnologia giusta, il materiale rischia di ghiacciare nei tubi o nelle cisterne, rendendo impossibili le operazioni. Abbiamo utilizzato sistemi di riscaldamento all’avanguardia per i serbatoi: tecnologie che ci hanno consentito di aspirare le acque sporche a temperature più rigide rispetto a quelle esterne per poi trasportarle verso i depuratori di Milano, Brescia e del Trentino. Ma la sfida non era solo tecnica, era anche temporale. Tutto questo quasi sempre di notte, per non intralciare lo svolgimento della manifestazione, l’afflusso considerevole degli spettatori e seguendo una programmazione “just in

time”, condizionata dal meteo e anche dagli imprevisti che possono accadere. A ciò, si è aggiunta la complicazione dei protocolli di sicurezza antiterrorismo che prevedevano controlli ferrei su ogni camion e ogni autista». Ci sono stati momenti di criticità reale durante le quattro settimane di gare tra Olimpiadi e Paralimpiadi?

«Le criticità sono all’ordine del giorno in eventi di questa portata. Ricordo in particolare la cerimonia di inaugurazione a Milano presso lo stadio San Siro. Avevamo un camion posizionato per le emergenze, ma è servito un secondo mezzo immediato per danni strutturali provocati da terzi, probabilmente un atto vandalico, che rischiavano di mandare in tilt il servizio. Oppure durante le grandi gare di sci con un’affluenza tale di pubblico da mettere sotto stress l’intera capacità dei serbatoi. In quei momenti ricevi chiamate che dicono “abbiamo bisogno di un camion adesso” e bisogna essere preparati a ogni emergenza. Tutto è filato liscio, ma non è stato semplice. Oggi siamo ancora al lavoro perché i villaggi vanno smantellati e i tecnici continuano a utilizzare i servizi». Oltre alle Olimpiadi, Cremona Ecologia Ambiente ha migliaia di clienti in tutto il nord Italia. Come trasferire questa esperienza olimpica nel lavoro di tutti i giorni per i cittadini e le imprese del nostro territorio?

«Le Olimpiadi sono state una palestra di eccellenza. La capacità progettuale di alto livello che abbiamo sviluppato per organizzare questo servizio dal nulla e in condizioni estreme ora è a disposizione dei nostri clienti. Che si tratti di una bonifica o della manutenzione di un impianto industriale complesso, l’approccio è lo stesso: competenza, tecnologia e rapidità di esecuzione, per supportare al meglio i nostri clienti in qualsiasi condizione».

C’è un legame invisibile che unisce la nostra comunità alla Fondazione Vismara: è fatto di storie, affetti, volti familiari che ogni giorno trovano calore e attenzione.

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Oggi, per continuare ad offrire cure d’eccellenza ai nostri ospiti, il tuo aiuto è vitale. Anche un piccolo gesto può dare loro il sostegno che meritano.

Per informazioni: urp@istitutovismara.it

Ci sono due vicende, distanti geograficamente ma al tempo stesso vicine, unite da un filo rosso. Bergamo, Los Angeles e il New Mexico. Cronaca nera e tecnologia. Partiamo dalla val Seriana, da Trescore Balneario, meno di diecimila abitanti in provincia di Bergamo. Mercoledì, alle scuole medie, uno studente di 13 anni che noi chiameremo Giorgio , ha accoltellato la sua insegnante di francese, trasportata in ospedale in eliambulanza e ora in via di miglioramento dopo ore critiche. Il ragazzo indossava una maglietta con la scritta “Vendetta” e i pantaloni mimetici, aveva una scacciacani nello zaino e, tenendo il cellulare appeso al collo con un cordino, ha ripreso l’agguato e lo ha trasmesso in diretta sui social, su Telegram. Il video è trapelato nelle scorse ore: un minuto e 48 secondi che mostrano tutto: le scale, gli altri studenti nei corridoi, l’insegnante fuori dalla porta della classe, i fendenti, la fuga con il coltello fra le mani. In una chat sulla stessa piattaforma il ragazzo ha anche condiviso le armi usate e un manifesto dai contorni agghiaccianti: «Ucciderò la mia insegnante di francese, la scelta non è casuale ma è mirata: lei ama prendermi in giro, umiliarmi davanti a tutti e giustifica la violenza che mi viene fatta, quando è chiaro che sono io la vittima». Prima un annuncio, questo sì molto chiaro, su TikTok: «Oggi è il giorno in cui mi prenderò la mia dolce vendetta». Un problema piuttosto diffuso, quello delle armi fra i giovanissimi. Solo tre settimane fa, proprio in provincia di Cremona, a Gussola, era scattato l’allarme per il caso dei cinque minorenni che si erano presentati a scuola con un coltello nel giubbino: prima l’aller ta della dirigenza scolastica, poi era scat -

Nella morsa dell,algoritmo

Cosa unisce il caso del 13enne di Bergamo e una storica sentenza di Los Angeles

tato l’intervento dei Carabinieri, con ispezioni a zaini e vestiti di alcuni ragazzi. E anche in questo caso (ma è un copione già noto) si punta a stringere le maglie della legge, paventando nuove misure contro la criminalità giovanile e leggi anti coltelli, quando la realtà dei fatti parla chiaro: uscire di casa con un coltello è, già oggi e senza alcun inasprimento, un reato. E allora conviene guardare a un altro aspetto della vicenda, che va individuato all’estremità di quel cordino indossato dallo studente di 13 anni prima di mettere in atto il suo piano: conviene guardare

cioè a quel cellulare in modalità registrazione, che riprendeva tutto. Anziché nascondere quel gesto di lucida follia, il ragazzo ha scelto di amplificarlo, di trasmetterlo in diretta nell’esatto istante in cui avveniva, di condividerlo potenzialmente con tutto il mondo. E lo ha fatto attraverso quel mezzo che è parte integrante delle nostre vite, un prolungamento del nostro corpo, un pezzo della nostra esistenza (non a caso si parla di vite digitali), della nostra identità (da qui profili e avatar), un pezzo di noi. Kaley , che oggi ha vent’anni e vive in California - e qui passia-

mo all’altro capo del filo rosso - in un maxi processo durato mesi ha detto che la mancanza di “interazioni digitali” e di “mi piace” in risposta ai contenuti che pubblicava in rete, la faceva sentire “insicura” e “brutta”, e che la dipendenza dai social l’aveva spinta verso la dismorfobia, un disturbo psichiatrico caratterizzato da una preoccupazione eccessiva e costante per uno o più difetti fisici inesistenti o minimi. Da lì, i primi segnali di ansia e depressione, partiti quando aveva solo dieci anni e diagnosticati da adolescente, che l’avevano portata anche a episodi di au-

tolesionismo e a sviluppare tendenze suicide. Confessioni oltreoceano, emerse in settimana, fatte nell’ambito di un processo storico intentato contro le più grandi aziende della Silicon Valley, la cui sentenza sta facendo rumore in questi giorni. I giudici del Tribunale Superiore di Los Angeles hanno ritenuto Meta (proprietaria di Instagram, Facebook e WhatsApp) e Google (di YouTube) responsabili dei danni psicologici e della dipendenza da social media tra i giovani. Secondo l’accusa, le piattaforme sono progettate per tenere gli utenti incollati agli schermi. Meta e Google sono stati condannati a Los Angeles a pagare 3 milioni di dollari, a titolo di risarcimento. Contemporaneamente, Meta dovrà versare 375 milioni per aver danneggiato la salute mentale dei giovani utenti e per aver nascosto informazioni legate allo sfruttamento sessuale sulle proprie piattaforme. Una pagina storica sulle Big Tech: per i giurati (in questo caso del New Mexico), le aziende dei social hanno agito con “malizia, oppressione o frode”. Ecco cosa unisce due casi così distanti, Giorgio e Kaley. La morsa dell’algoritmo, che sempre di più cattura i giovanissimi. La vita in diretta, la “dittatura” dei like, l’ossessione per il commento e per l’approvazione in forma di notifica. Gli argini che si sono rotti, portando un 13enne di Bergamo a raccontare di come stia provando a uccidere e una sua coetanea in California a raccontare di come stia provando a uccidersi. Non è il mezzo in sé ad essere nocivo (ricordando che con il cellulare e il digitale si può apprendere, restare in contatto, studiare, approfondire), quanto il fatto che ormai - per fare spazio ad altro - non si stampi più il manuale di istruzioni.

Canottieri Leonida Bissolati
GIOVANI ENRICO GALLETTI

Maurilio Segalini guida da 12 anni la Asd Canottieri Leonida Bissolati, e si candida per il quarto mandato nell’assemblea ordinaria per l’elezione del nuovo consiglio direttivo che si terrà domani alle ore 15 presso il palazzetto sociale (accreditamento a partire dalle ore 14). Tutti i soci sono ovviamente invitati ad eleggere il direttivo che amministrerà la Bissolati nel prossimo quadriennio, 2026-2030. Incontriamo Segalini alla vigilia del voto, per fare un po’ il punto della situazione. Partiamo dalle passate esperienze: il primo quadriennio (2014-2018) servì a chiudere un periodo di rappor ti conflittuali all’interno dell’assemblea instaurando un clima di proficua collaborazione, il secondo (2018-2022) fu segnato dall’esperienza durissima del Covid, che si sommò alla vicenda Tamoil ma con la soddisfazione di poter celebrare il Centenario della società.

L’u ltimo quadriennio, 2022-2026, per cosa si è contrassegnato?

«Direi da grandi risultati sportivi, grazie ad atleti cresciuti qui (ad esempio Gentili , argento alle Olimpiadi di Parigi 2024, ndr) e ora “atleti di Stato” e ad altri che ancora gareggiano con le nostre insegne. Nel 2025 ci è stato riconosciuto il Collare d’Oro per merito sportivo del Coni per l’anno di eccellenza. Aggiungerei l’aumento elevatissimo di frequentazione, cresciuto

Domani si tiene l’Assemblea per eleggere le cariche direttive per il quadriennio 2026-2030 Il giudice propone alla Tamoil di risarcire 6 milioni: la società dice no, la causa prosegue

Segalini pronto al 4° mandato per una Bissolati che cresce

del 20% poiché siamo la società col tasso più alto di bambini fino ai 10 anni: sono più di 500, che portano le famiglie a frequentare di più. È stata poi una scelta indovinata quella di affiancare al ristorante la pizzeria, che fa restare molte persone grazie alle cifre contenute e alla bontà delle pizze. Uno degli obiettivi sarà migliorare la ristorazione. Il bilancio si chiude con un consuntivo in pareggio nonostante i vari problemi affrontati: ad esempio nel 2025 la spesa per il consumo di acqua è aumentata del 50% rispetto al passato. Ciò a causa della stagione lunga e dell’aumento del prezzo, ma anche per la frequentazione superiore che ha fatto alzare i consumi. Non abbiamo però chiesto quote straordinarie».

Guardiamo avanti. Partiamo dai progetti a breve termine. «Ho preparato la strada per 4 progetti post estate. Il primo è il rifacimento della piscina da 25 metri

e della piscina per bambini; poi la coper tura di due campi da tennis (il 6 e il 7) con telone a doppia membrana; quindi il rifacimento della palestra sala voga del canottaggio; infine stiamo rifacendo il chiostro che è il secondo bar della società, presso la piscina 50 metri. La nuova stagione è alle porte: contiamo di aprire la piscina 33 metri il 10 aprile, e la 50 metri il 1° maggio. Intanto abbiamo già pubblicato la stagione estiva, e abbiamo dedicato uno spazio per seguire i Mondiali di calcio, sia nella sala tv che all’aper to, grazie all’acquisto di uno schermo di grandi dimensioni».

Guardando invece più in là, quali sono gli obiettivi del quadriennio? «Oltre a quelli appena indicati, la ristrutturazione degli spogliatoi femminili aggiungendo un centina -

bizioso è allargare la palestra soci, molto frequentata, e coprire una piscina: potremo riuscirci in caso di introiti extra, non chiederò certo quote straordinarie».

Parlando di introiti extra, viene in mente la causa civile che avete intentato a Tamoil per l’inquinamento della falda.

«Lo scorso 5 febbraio c’è stato un tentativo di transazione da parte del giudice, che ha proposto che Tamoil ci riconoscesse la cifra di 6 milioni di euro. Tamoil ha rifiutato, ora la causa prosegue ma il giudice ha affermato che Tamoil rischia di pagare molto di più. All’ordine del giorno dell’assemblea informe remo i soci di questi ultimi svilup pi».

L’ sione come sempre di premiare i

Da sinistra: le medaglie olimpiche Valentina Rodini, Giacomo Gentili e Simone Raineri; Giacomo Gentili con Maurilio Segalini; Maurilio Segalini con l’assessore comunale di Cremona Luca Burgazzi

compiono il 50° anniversario in società, e che avranno diritto a uno sconto del 10% sulla quota».

A proposito, quanti soci avete? «Oggi siamo stabili su un totale di 4700, tra i 3900 paganti le varie quote, 500 bambini sotto gli 11 anni e altri: siamo la Canottieri più numerosa. Sottolineo anche che da tre anni la quota non è stata toccata, ferma a 620 euro. Comprendo che per le famiglie numerose non è poco, ma c’è lo sconto del 50% per i bambini dagli 11 ai 14 anni, e del 25% sotto i 18 anni. La quota di affiliazione è di 4.000 euro, più 1.500 per il coniuge mentre i figli minori non pagano».

Anche stavolta la squadra che presenta ha alcune novità. «Ci sono 4 nuovi candidati giovani in funzione del futuro. È importante aprire alle nuove generazioni per garantire una continuità alla società».

Le conferme, oltre al presidente Segalini, sono il suo vice Filippo Rizzi , il segretario Roberto Andreani (amministrativi), Fabio Fedeli (nuoto e pallanuoto), Giorgio Salami (canoa), Matte o Subelli

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VANNI RAINERI

POLIZIA DI STATO

Cremonese-Milan: Daspo e sanzioni amministrative

Lo scorso primo marzo, in occasione dell’incontro di calcio Cremonese-Milan, personale della “Squadra Tifoserie” della Digos è riuscita a ricostruire le dinamiche di due distinti episodi verificatisi all’interno dello stadio Zini. Nel primo caso è stato possibile individuare due tifosi milanisti responsabili dell’accensione di fumogeni. L’identificazione dei predetti due sostenitori rossoneri è stata possibile anche

grazie alla comparazione delle immagini dei tornelli di accesso al settore ospiti. Gli stessi sono stati pertanto denunciati e nei loro confronti sono stati emessi provvedimenti Daspo. A ciò si sono aggiunte sanzioni amministrative. Il secondo episodio si è registrato invece nel settore Distinti: dopo il primo gol del Milan si è scatenato un diverbio: due le persone sanzionate.

Presentate le novità a Palazzo Vidoni, a sua volta oggetto di un profondo rinnovamento

Da Confcommercio a Confcom: il nuovo logo

Confcommercio si rinnova, a partire dal suo logo. Un’impostazione nazionale che da ieri anche Cremona ha adottato, e presentato ufficialmente ai suoi dipendenti e associati nella storica sede di via Manzoni.

A presentare le novità il direttore Stefano Anceschi , affiancato dal presidente Andrea Badioni e dal vice Cesare De Lorenzi

La presentazione è stata introdotta da un video che ha illustrato sinteticamente il percorso storico di Confcommercio. Quindi Anceschi si è soffermato sull’evoluzione del logo: «Siamo la più grande rappresentanza d’impresa in Italia, ma nelle 88 sedi provinciali e 20 regionali, per non parlare delle oltre 100 federazioni, sono stati utilizzati loghi di ogni tipo e colore, tanto che non si capiva chi fa parte del sistema».

E dunque ecco il rebranding: «Il cambiamento spaventa, e non sempre cambiando si migliora, ma per migliorare è necessario cambiare. Da sempre il nostro simbolo è l’aquila, che oggi è stata ridisegnata, un’aquila stilizzata tipica del branding moderno. Siamo l’asso-

ciazione di categoria più ricercata sul web, e la domanda che ci siamo posti è: “se da Confcommercio diventiamo Confcom la gente su Google ci trova ancora?”».

La risposta evidentemente è sì. Il nuovo segno grafico mantiene gli elementi fondativi (il nome Confcommercio, i colori istituzionali e l’aquila) ma introduce una semplificazione significativa, a partire dall’utilizzo di “Confcom”, una forma più breve, già diffusa nel linguaggio quotidiano e più adatta ai nuovi contesti comunicativi.

Si è cercato anche di superare la percezione spesso limitata al solo ambito del commercio, a fronte di una rappresentanza che oggi abbraccia turismo, servizi, trasporti, professioni, cultura e sport.

Da Ascom a Confcommercio e oggi Confcom. Anceschi ha anche evidenziato le linee di azione: modernità del segno grafico, superamento delle vecchie logiche sindacali, corretta diffusione di valori e progetti, qualità dei contenuti e dell’attività, attività delle associazioni territoriali, standing di chi rappresenta l’associazione, e relazioni e operatività di chi col-

labora nel sistema. «Questo passaggio rappresenta un’evoluzione importante per tutto il sistema Confcommercio - ha sottolineato Andrea Badioni - perché rafforza la nostra identità in un momento in cui è fondamentale essere chiari, riconoscibili e credibili. Il nuovo logo non cambia ciò che siamo, ma ci aiuta a raccontarlo meglio, valorizzando la forza di una rete che ogni giorno lavora al fianco delle imprese». Accanto a questo percorso, anche Confcommercio Provincia di Cremona ha avviato un processo di rinnovamento concreto della

propria struttura. Palazzo Vidoni, storica sede dell’associazione, è stato oggetto di un importante intervento di ammodernamento ed efficientamento. Gli spazi sono stati riorganizzati e ottimizzati, con investimenti che hanno portato alla creazione di nuovi ambienti funzionali, alla completa ristrutturazione dell’area direzionale e al rinnovo del parco informatico degli uffici. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficientamento energetico, con interventi mirati che hanno consentito una significativa riduzione dei consumi.

SOLIDARIETÀ

Da Fondazione Conti un mezzo all’Auser

Una nuova auto dedicata al trasporto di minori con disabilità fisica. Il mezzo, donato dalla Fondazione Giorgio Conti, è stato consegnato in Piazza del Comune ad Auser Città di Cremona, da sempre attenta ai bisogni del territorio e delle persone più fragili. La vettura permetterà di potenziare in modo significativo i servizi già offerti in un momento in cui il numero di minori in situazione di difficoltà è purtroppo in costante aumento. Presenti alla consegna del mezzo il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio , l’assessora alle Politiche Sociali Marina Della Giovanna e il presidente di Auser Città di Cremona Giuseppe Taino , insieme a un gruppo di volontari. «Un dono molto impor tante - ha sottolineato Taino - che ci permette di essere ancora più vicini a chi ha bisogno». Il sindaco Virgilio ha commentato: «Una comunità è forte quando sa fare rete e trasformare la solidarietà in azioni concrete. A Cremona questo accade ogni giorno: insieme, nessuno resta indietro». L’assessora Della Giovanna ha aggiunto: «Un grazie sincero per questa donazione, che rappresenta un segno concreto di vicinanza ai bambini più fragili e un sostegno importante per i volontari che ogni giorno li accompagnano nei loro spostamenti».

Anceschi, Badioni e De Lorenzi illustrano le novità ai presenti
VANNI RAINERI

Nel 1861 il 75% della popolazione era analfabeta, poi il 62% nel 1881, il 27% nel 1921, il 5,2% nel 1951 e lo 0,5% oggi. Il peso delle riforme

Per parlare della storia dell’alfabetizzazione in Italia non serve un incipit a effetto, basta citare due dati: all’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1861, il 75% della popolazione italiana era analfabeta, mentre oggi quella stessa cifra è paragonabile a un errore statistico, cioè lo 0,5%. Prendiamo questi e altri dati da un approfondimento dell’Istat dal titolo “Il lungo cammino dell’istruzione in Italia dal 1861 ad oggi”.

LA LUNGA MARCIA

DELL’ALFABETIZZAZIONE

Una misura cruciale nella riduzione dell’analfabetismo nella Penisola fu l’adozione da parte del neonato Regno d’Italia della cosiddetta Legge Casati, la quale rendeva obbligatoria e gratuita la scuola elementare (pur mettendone i costi in capo ai Comuni, con tutti i problemi che ne seguirono). Nei decenni a seguire fu assai difficile limitare l’elusione scolastica. Tuttavia, nel giro di vent’anni, nel 1881, la quota di analfabeti era già scesa a poco meno del 62%. I primi trent’anni del ‘900 si caratterizzarono per una crescita economica rilevante anche in Italia; sicché non stupisce che, alla vigilia della Marcia su Roma, nel 1921, il lavoro di alfabetizzazione fosse ben avviato: la percentuale era scesa al 27% e si sarebbe ridotta anche nel corso del Fascismo, scendendo a poco più del 21% nel 1931. Verosimilmente, fu merito anche della Riforma Gentile, pur coi suoi gravi limiti: l’obbligo scolastico fu innalzato a 14 anni, ma la riforma creò gravi disuguaglianze con l’istituzione dell’avviamento professionale e, soprattutto, di “forme mai ben normate di insegnamento genitoriale. Col risultato di determinare enormi fenomeni di evasione, con particolare riferimento alle bambine e alle

Il lungo cammino dell’istruzione in Italia dall’Unità a oggi

Popolazione di 6 anni e più analfabeta, per sesso. Anni 1861-2024. Valori percentuali (a)

zone più povere del Paese”, ha scritto Luigi Guerra sulla rivista in rete del Mulino.

NON SOLO LEGGERE E SCRIVERE: LA CONQUISTA DI UNA QUALIFICA

Con la Repubblica l’analfabetismo conobbe un’ulteriore contrazione: si contavano poco più del 13% di analfabeti nel 1951, scesi al 5,2% nel 1971, fino all’attuale 0,5%. Il periodo repubblicano conobbe un altro importante risultato: la fine del divario tra l’alfabetizzazione maschile e quella femminile. Par-

lando di analfabetismo in senso stretto, ci siamo finora limitati a considerare gli esiti della scolarizzazione elementare. La vera svolta nell’incremento del numero di qualifiche più avanzate si registra nel corso dei primi decenni della Repubblica: ancora negli anni ’50, il 90% della popolazione possedeva al massimo - quando l’aveva - un diploma elementare. Anche per tenere fede al dettato della Costituzione, il diritto allo studio e l’allungamento dell’obbligo scolastico furono misure portate avanti dallo Stato repubblicano con deci-

sione; tra le più rilevanti, ci fu l’istituzione nel 1963 della scuola media gratuita e obbligatoria. Queste e altre misure ebbero successo, tanto da portare alla situazione attuale: oggi oltre 8 italiani su 10 possiedono un titolo superiore a quello elementare e il 17% possiede un titolo terziario, cioè una laurea o un titolo equivalente. Sono numeri incomparabilmente migliori rispetto al passato; ed è impressionante confrontare i dati forniti dall’Istat, che calcolano il numero dei laureati annuali nel corso di tre lassi di tempo: meno

di 8mila nel 1926, 72mila nel 1976 e 400mila nel 2024. Incoraggianti sono poi altri due dati: negli anni ’50 la percentuale delle donne tra i laureati era soltanto del 30%, mentre oggi quella cifra supera il 50%. Nel caso poi di chi ha tra 24 e 35 anni le donne sono laureate nel 38,5% dei casi; è un dato decisamente migliore della media nazionale relativamente alla stessa coorte d’età, pari al 31,6%. Tuttavia, in società come le nostre, dove si è affermata la cosiddetta “economia della conoscenza”, queste cifre rischiano di non bastare.

LAUREE: EUROPA, MATERIE E SESSO A CONFRONTO Oltretutto, il numero dei giovani laureati italiani (sempre 25-34 anni) è deludente anche nel contesto europeo: stando ai dati 2024 di Eurostat siamo penultimi, dopo la Romania. Più o meno ai nostri livelli stanno l’Ungheria (32,3%) e la Repubblica Ceca (33,5%); mentre in Germania si sfiora il 40% e in Spagna si supera il 52%. Ma restando all’Italia, il rappor to Istat mette a confronto le proporzioni di laureati in base alla materia e al sesso. La prima osservazione è che le materie scientifiche in senso lato (facoltà di ingegneria, medicina e professioni agro-zootecniche comprese) hanno progressivamente perso quota percentuale in favore delle facoltà umanistiche (anche qui, in senso lato, comprendendovi economiastatistica e psicologia): la proporzione è passata da quasi il 60% nel 1926 a nemmeno il 40% oggi. Per quanto riguarda la distribuzione in base al sesso, le facoltà di ingegneria (e anche quelle di economia e legge, pur meno) sono sbilanciate in favore di una maggiore presenza maschile, mentre la presenza femminile è maggiore nelle facoltà pedagogiche, linguistiche e psicologiche.

• Lavorazione e recupero METALLI

• TRASPORTO rifiuti e NOLEGGIO CASSONI

• Stoccaggio e lavorazione RIFIUTI SPECIALI

• CONSULENZA ambientale

MUD 2026: PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO DPCM FORMULARI DIGITALI

• Approvato il nuovo Modello Unico di dichiarazione Ambientale per l’anno 2026 (rifermento anno 2025)

via San Felice 21

tel. 0372 430357

• Termine di presentazione: 03/07/2026

• Fino al 15/09/2026, il FIR può essere emesso in formato cartaceo, in alternativa al formato digitale previsto dall’art. 7 del D.M. 59/23;

• Le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari si applicano a decorrere dal 15/09/2026.

Si rammenta che il formato con cui è emesso il FIR da parte del produttore/detentore, determina la modalità di gestione da parte di tutta la filiera.

Fonte: Istat, Censimenti della popolazione e delle abitazioni (a) Dati ai confini dell’epoca. Nel 1861, popolazione di 5 anni compiuti; nel 2021 e 2024 popolazione di 9 anni e più.

Inizia l’esilio del Dalai Lama in India

Quella del Dalai Lama è una figura che ha sempre affascinato gli occidentali, probabilmente attratti dalla sua figura che simboleggia la nonviolenza e l’importanza della meditazione, vista da un mondo, il nostro, frenetico e materialista. Il Dalai Lama è un leader spirituale che suscita grande rispetto e ammirazione, e la causa tibetana non ha fatto altro che accrescere il suo carisma. Tutto ciò la Cina lo sa bene, ma i suoi tentativi di trovare una soluzione al problema non hanno mai trovato nel Dalai Lama una disponibilità che non prevedesse il ritorno con un governo pienamente autonomo.

I 14 DALAI LAMA

Sono solo 14 nella storia i Dalai Lama, le guide spirituali del Buddhismo tibetano. Per il primo dobbiamo risalire alla fine del XIV secolo, anche se il titolo di Dalai Lama fu introdotto solo nel Cinquecento (con l’incontro, nel 1578, tra l’abate di due monasteri e il Khan mongolo), e assegnato in via postuma ai predecessori. Di origine mongola, i Dalai Lama iniziarono alla metà del Seicento ad avere problemi di coabitazione con i cinesi, nella fattispecie con gli imperatori manciù: questi lo consideravano un loro vassallo, mentre lui avrebbe voluto essere ritenuto sovrano di un regno indipendente.

Dal 1391 esiste dunque questa figura, e suonerebbe strano che si sia arrivati oggi solo al 14° se non si considerasse come avviene la scelta del successore. Al momento della morte del sovrano in carica, si iniziano a valutare alcuni dettagli, e si chiedono indizi alle divinità per stabilire in quale neonato il Dalai Lama si sia reincarnato. Quindi si valutano coloro che sono nati nel momento del decesso e li si seguono per valutarne i comportamenti: se il candidato è uno, viene incoronato e istruito, se invece ci sono più candidati si estrae a sorte il nome del prescelto. La designazione dura solitamente alcuni anni. Ad esempio l’odierno Dalai Lama, Terzin Gyatso , venne riconosciuto a 2 anni, proclamato a 5, investito a 15. Oggi

Lo scatto della settimana

Mercoledì il presidente del Senato Ignazio La Russa (“per stemperare il clima”) ha ricevuto a Palazzo Madama padre e madre della cosiddetta “famiglia del bosco”, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham

ha 91 anni: lui da solo ha regnato per quasi un secolo. Ecco perché dal 1391 si sono susseguiti solo 14 leader.

IL TIBET E L’ESILIO

Tenzin Gyatso, il 14° Dalai Lama, nacque il 6 luglio 1935 in un isolato villaggio del Tibet ai confini con la Cina. I primi anni di regno furono tranquilli, poi, nel 1950, il dorato isolamento del Tibet si interruppe: l’esercito cinese attraversava i confini iniziando a inglobare territori. Il Dalai Lama, a soli 15 anni, prese i pieni poteri governativi esautorando il governo provvisorio (dalle origini fino al 1959 il Dalai Lama era capo sia religioso che politico, tranne i casi in cui era troppo piccolo), accusato di corruzione. Il governo cinese di Mao Zedong iniziò a perseguitare i monaci, e Gyatso raggiunse Pechino, dove rimase due anni per negoziare.

Daniela Santanché

La ministra del Turismo è entrata nella lista degli “epurati” della premier Giorgia Meloni a seguito della sconfitta al referendum costituzionale sulla Giustizia, e si è dimessa. La Santanché non è diretta responsabile del ko delle urne, anzi rivendica il risultato della “sua” Lombardia e della “sua” Cremona. Infatti era stata eletta nel 2022 nel collegio uninominale del Senato di Cremona, raccogliendo il 52% dei voti a fronte del 27% di Carlo Cottarelli, che si era presentato per il centrosinistra.

Rientrato nel 1956, accettò l’offerta di sostegno americano contro le pretese cinesi, e il 10 marzo 1959 il movimento di resistenza tibetana si sollevò scatenando una rivolta nella capitale Lhasa. La repressione cinese fu durissima, con migliaia di cadaveri sparsi per le strade. Il Dalai Lama il 17 marzo fu costretto a fuggire oltre il confine con l’India, cercando di raccogliere il sostegno internazionale alla sua causa e formando il governo tibetano in esilio.

28 MARZO 1959

È la data storica cruciale che segna la fine dell’indipendenza del Tibet. Il governo cinese, al termine degli scontri, scioglie il governo tibetano e assume il potere sulla regione, che passa sotto il controllo diretto di Pechino. Oggi questa giornata rappresenta per la Cina la “Giornata della liberazione dai servi”, mentre ovviamente per i tibetani segna la fine della loro libertà. Il Dalai Lama avvia una lotta basata sulla nonviolenza e sulla disobbedienza civile, ispirata dall’esempio di Gandhi . Dagli anni Settanta inizia a visitare Paesi occidentali per divulgare il dramma del suo popolo, raccogliendo il sostegno di personalità quali Richard Gere Harrison Ford Barbra Streisand , Steven Seagal Goldie Hawn Meg Ryan e tanti altri, tra cui in Italia Roberto Baggio . Nel 1989 riceve il Premio Nobel per la Pace. Da quel 1959 non ha mai più messo piede nel suo Tibet.

«Ma chi era questo Jeffrey Epstein che anche dopo che è morto fa tremare i grandi del mondo?»

Questa è proprio una brutta vicenda. La sua è una storia che dimostra gli enormi danni che fa il talento quando è messo a disposizione di una mente criminale, quindi usato con cinismo ed egoismo, generando sopraffazione «Perché parli di talento?»

Nacque nel 1953 a New York, ed era un baby musicista prodigio: peccato che non abbia scelto quella strada. Poi si diplomò con due anni di anticipo. Si iscrisse a Scienze matematiche all’Università senza terminare gli studi, e iniziò a insegnare matematica nonostante non avesse i requisiti necessari. Iniziò a lavorare in banca seguendo gli interessi di gente ricca, fino a che, a 28 anni, non fu allontanato per violazioni non ben chiarite. Poi fondò una società di consulenza, e pare abbia iniziato allora a lavorare come agente dei servizi segreti, con passaporti e nomi fasulli. Ovviamente ci sono poche certezze, pare si impegnasse nel traffico internazionale di armi. Tanta gente perse soldi nelle sue società, ma le accuse di frode non lo toccarono. Fatto sta che diventò molto ricco e si legò a società con grandi interessi militari in Israele «Ma non era accusato soprattutto di violenze su minori?» Certo. Fu arrestato nel 2019 per traffico di minorenni, e furono trovare diverse prove. Sembra che le molestie fossero iniziate negli anni ’90, e già nel 2005 era stato condannato. Ancor più grave l’accusa di gestire il traffico di ragazze giovanissime a disposizione di potenti nella discrezione delle sue proprietà, alcune in un’isola privata «Come il principe Andrea» Lui e tanti altri. L’impressione è che tenesse tanti grandi del mondo in mano: non a caso in quelle sue proprietà furono trovate telecamere per registrare tutto «Ma lo faceva per ricattarli? E lo faceva per Israele?»

Credo che lui fosse una pedina, sia pur importante. Hai idea di cosa significhi poter ricattare personalità di primo piano a livello mondiale? Che ci fosse sotto Israele non si può provarlo, forse c’entra il Mossad, il servizio segreto israeliano «Ma le ragazze non lo accusavano?»

Erano ragazzine inermi contro un sistema di uomini potentissimi. Chi avrebbe loro creduto?

«Poi si è suicidato in carcere» Ma restano molti dubbi. Certamente da vivo era molto pericoloso, e ci sono troppi suicidi opportuni in questa vicenda. Recentemente i files sono stati desecretati, ma l’impressione è che siano stati... ben selezionati «Che brutta storia. Buonanotte» Buonanotte Pericle

Vanni Raineri
Il Dalai Lama Terzin Gyatso al suo arrivo in India nel 1959

IN BREVE

Province di Cremona e Parma: vertice sui ponti sul fiume Po

Il confronto con Anas che prosegue per fornire tutti gli approfondimenti tecnici in merito al nuovo ponte sul Po di ColornoCasalmaggiore e la certezza che non ci saranno chiusure al traffico sull’altro ponte, il Verdi tra Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po. Questi i temi al centro del confronto tra le Province di Parma e Cremona tenutosi martedì a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma alla presenza dei presidenti  Alessandro Fadda  e  Roberto Mariani , del vicepresidente della Provincia di Cremona  Luciano Toscani  e dei tecnici dei due enti  Gianpaolo Monteverdi  e  Giovanni Catellani  (Parma) e  Giulio Biroli  e  Davide Pisana  (Cremona).

La Provincia di Parma ha ricostruito tutti i passaggi che, negli ultimi mesi, hanno riguardato il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore la cui realizzazione - opera da 300 milioni di euro - sarà in carico ad Anas.

«I tecnici si sono incontrati il 22 di gennaio - ha spiegato Fadda - e il 13 aprile saremo nelle condizioni di fornire tutte le informazioni richieste».

Il progettista Giuseppe Musinu, del raggruppamento temporaneo italo spagnolo Enser-Ayesa, ha presentato le caratteristiche del nuovo ponte che sarà costruito a fianco di quello attuale. Potrà essere realizzato in 4 anni più un anno per la demolizione del ponte attuale. Sarà lungo 2 km, dei quali 460 metri nell’alveo del Po, il resto in golena e sarà più alto di oltre due metri rispetto all’attuale ponte. La parte in alveo sarà composta da 3 campate di 150 metri di lunghezza.

Quanto al ponte Verdi di San Daniele Po, «la priorità - ha detto Fadda - è sempre stata quella di proseguire con i lavori evitando chiusure al traffico».

La pace parte da noi: come essere costruttori di pace?

“Come essere costruttori di pace?” è il tema del ciclo di incontri promosso dall’unità pastorale “Città di Casalmaggiore”. “Si tratta di tre incontri - spiegano gli organizzatori - con momenti di ascolto, esercizi guidati, meditazione e preghiera per imparare a vivere e costruire la pace a partire da sé”. Oggi pomeriggio, alle 18.30 presso l’oratorio Maffei, il primo appuntamento. Gli altri due sono previsti per il 18 aprile e il 9 maggio. Durata di ciascun incontro: circa un’ora e mezza. Info: 335-7667592.

CASALMAGGIORE

ATLETICA E NON SOLO

Il presidente Stassano ha presentato gli eventi nella sede di Gussola di Cassa Padana. La novità Tiro con l’arco

Interflumina, al via una ricca stagione

L’Asd Interflumina ePiù Pomì ha presentato ufficialmente il calendario degli eventi 2026, e lo ha fatto nella filiale di Gussola di Cassa Padana, uno degli sponsor della società con sede in Baslenga.

Ad illustrare il calendario di eventi il presidente Carlo Stassano , affiancato dal responsabile relazioni di Cassa Padana Fabio Tambani e dal capo filiale Alessia Zeni . Presente anche il capo distretto Marco Telò «Interflumina - ha esordito Stassano - nacque in collaborazione con gli enti locali, e Cassa Padana è uno dei par tner che hanno favorito la rinascita di Cascina Sereni con la realizzazione dell’EcoOstello con le sue grandi finalità sociali». Finalità che hanno valso recentemente l’importante riconoscimento di Legambiente.

Dopo le celebrazioni del cinquantesimo nel 2025, e il lungo inverno indoor, ecco dunque che con l’arrivo della bella stagione si apre una primavera ricchissima di iniziative.

Si parte già in questo fine settimana con il convegno di oggi “Prove multiple” con relatore il professore spagnolo Fernando Oliva . Cascina Sereni garantirà alloggio e pasti per gli ospiti che in mattinata visiteranno i due musei di Casalmaggiore, il Diotti e il Bijou. Domani la parte pratica.

CASALASCO-VIADANESE

Dal 2 al 7 aprile l’EcoOstello ospiterà il raduno tecnico Final della Asd Atletica Leggera Accademia Milano, con 20 atleti presenti. L’11 e 12 aprile si terrà la Coppa Italia Fiso, con alloggio di 35 atleti della Asd Pavone orienteering. Sarà un aprile denso: il 17 la classe 4ª elementare di Vicobellignano sarà impegnata in attività didattiche: orienteering con Corrado Arduini , il mondo della api con Luigi Borghesi e la poesia con Luciana Monteverdi . Il 18 aprile l’EcoOstello ospiterà la riunione provinciale Fidal Cremona Open + Fispes (sport paralitici e sperimentali), e il giorno successivo la riunione provinciale di atletica leggera del Psi di Mantova + Dir (disabilità intellettiva relazionale).

Il 27 e 28 aprile Campo Scuola ed EcoOstello ospiteranno le attività didattiche del Liceo Sportivo Sanfelice di Viadana, con Marco Falchetti (atletica leggera) e Corrado Arduini (orienteering). A tal proposito, Stassano ha auspicato che la nascita di

Dall’11 aprile al 9 maggio, dalle 9.30 alle 11.30, sarà presente presso l’Oratorio del Fiume di Cicognara uno sportello per consentire, a chi lo vorrà, di iscriversi alla Cer (Comunità Energetica Rinnovabile) Casalasco-Viadanese. “L’adesione è aperta anche a chi non dispone di un impianto fotovoltaico - si legge nella locandina - e consente di risparmiare sulle bollette della luce senza cambiare fornitore”. Questa è solo una delle iniziative in cantiere per la Fondazione presieduta da Damiano Chiarini . Fra gli altri appuntamenti a breve scadenza spicca l’assemblea generale dei soci in programma sabato 18 aprile al MuVi di Viadana. «Si tratta della prima assemblea - ci dice Chiarini - che consentirà ai soci della Cer di votare il bilancio. Per quanto riguarda l’iniziativa di Cicognara è stata la stessa unità pastorale di

un liceo sportivo nel nostro territorio possa indurre le amministrazioni comunali a ripensare a una facoltà di Scienze Motorie. Il mese di maggio si aprirà il giorno 5 con i campionati studenteschi di orienteering del Polo Romani nel Bosco Golena Santa Maria. Il 10 nuova riunione provinciale di atletica leggera del Psi di Mantova + Dir. Per il secondo anno consecutivo il 55° Trofeo Frigerio di marcia si disputerà a Piadena, in onore di Riccardo Orsoni : ci saranno tanti bambini ma anche atleti di alto livello. Ancora da confermare (ma probabile) il prestigioso appuntamento del 23 maggio: il Gran Prix di atletica leggera Allievi con ragazzi delle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, cui seguirà il 24 l’VIII Memorial Mauro Zucchi, una gara di 800 metri maschile nazionale. Si torna alle attività didattiche dal 25 al 27 maggio con la presenza delle classi 3ª, 4ª e 5ª di

Cogozzo, Cicognara e Roncadello a proporci di aprire lo sportello. E può darsi che nei prossimi mesi uno spor tello venga aperto anche nell’unità pastorale di Casalmaggiore». Il presidente della Cer locale ci anticipa che è previsto per aprile pure un incontro coi commercianti casalaschi. Insomma la Cer Casalasco-Viadanese è sempre più attiva e riscuote consensi crescenti. A chi fosse interessato a farne parte si ricorda che le quote di adesione sono le seguenti: 50 euro per i privati, 100 euro per le ditte individuali e 300 euro per le aziende. Come recita la locandina di Cicognara, non è necessario disporre di un impianto fotovoltaico per diventare soci della Comunità Energetica Rinnovabile e ogni anno, scorporata la quota che confluisce nel fondo di solidarietà, c’è un utile a favore sia dei produttori che dei consumatori.

Martignana di Po, un gruppo di 80 ragazzi che pernotteranno e svolgeranno le attività nell’EcoOstello: orienteering, api, poesia e trekking.

Maggio si chiude con la riunione provinciale Fidal Cremona Open + Fispes del 30.

Novità assoluta il 7 giugno, quando presso l’EcoOstello si terrà una delle tre prove dei Campionati Italiani di Tiro con l’arco, che qualificheranno i migliori arcieri agli Internazionali in Virginia (Usa). Nella stessa giornata si svolgerà in Baslenga il Campionato Regionale di atletica leggera Csi Lombardia. Dopo l’estate, anticipazioni su alcuni eventi: il 22 settembre il 40° Esagonale del Po con tre ore di gare spettacolari che metteranno a confronto cadetti e allievi delle consuete 6 province. Il 25 settembre tornerà il Mennea Day, e il 26 si terrà una nuova riunione provinciale Fidal Cremona Open + Fispes. Per chiudere, il 15 novembre il Trofeo Emilia Romagna Fiso a Viadana in città.

Stassano ha ricordato come la società sia sempre aperta ad accogliere nuovi soci e volontari, mentre Tambani ha chiuso l’incontro specificando come Cassa Padana sia sempre aperta ad ospitare esperienze virtuose come questa, ricordando che proprio all’EcoOstello recentemente la banca ha ospitato i giovani di tre province nell’ambito dell’Hub della Conoscenza.

Per questi ultimi la somma accreditata è in funzione del consumo energetico nelle ore diurne, quando gli impianti fotovoltaici incamerano energia.

Fondata nel novembre ’24, la Cer CasalascoViadanese fa riferimento a tre cabine elettriche primarie presenti nei Comuni di Casalmaggiore, Viadana e Commessaggio. Va rimarcato che il fondo di solidarietà generato dall’energia condivisa tramite fonti rinnovabili supera, per l’area di Viadana e Pomponesco, i 120mila euro all’anno. In febbraio si è svolto l’incontro informativo presso l’unità pastorale “Beata Vergine delle Grazie” di Cogozzo, Cicognara e Roncadello da cui è germogliata l’idea dello sportello. In tale circostanza è stato pure confermato l’interesse da parte delle attività commerciali. Guido Moreschi

VANNI RAINERI
Da sinistra Fabio Tambani, Carlo Stassano e Alessia Zeni

PIADENA DRIZZONA

Compra drone sul web

Paga e il venditore scompare: denunciato

MARTIGNANA DI PO

I Carabinieri della Stazione di Piadena Drizzona hanno denunciato per truffa un uomo di 46 anni, con precedenti e residente in provincia di Varese. A fine agosto scorso un uomo del posto aveva denunciato ai Carabinieri che, alcuni giorni prima, su un sito di vendite online aveva visto un annuncio recante la proposta di vendita di un drone alla cifra di 400 euro. Aveva contattato il venditore e definito i termini dell’accordo ovvero che avrebbe dovuto versare subito la metà del prezzo quale caparra. La vittima aveva effettuato un bonifico di 200 euro all’Iban ricevuto, informando il presunto venditore. Il pacco non era mai stato spedito e il venditore si era reso irrintracciabile. Capito di essere stato truffato, aveva presentato la denuncia che ha consentito ai Carabinieri di denunciare il 46enne.

Un’operazione congiunta ha fatto emergere la presenza di dipendenti sottopagati e gravi carenze: multa di 50.400 euro

Sequestrato laboratorio: lavoro nero

Giovedì, nel corso di un servizio congiunto svolto nel comune di Martignana Po, i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore, del Nucleo Forestale di Cremona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona, con il supporto di personale dell’Ats Valpadana - Servizio igiene alimenti e nutrizione di Casalmaggiore, hanno proceduto al controllo di un laboratorio per la produzione massiva di prodotti di pasticceria freschi, con commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi, di cui è titolare un uomo di 53 anni. Ai Carabinieri Forestali intervenuti per primi in zona non è passato inosser vato il comportamento di alcuni giovani che, alla vista delle auto di ser vizio, si erano nascosti all’interno dello stabile. L’ispezione successiva ha permesso di scoprire un laboratorio di produzione di dolciumi, con macchinari, attrezzature e materie prime grezze e finite, riconducibili all’attività produttiva in questione. All’interno sono state sorprese cinque persone, tutte straniere. Dopo l’identificazione dei presenti, il controllo si è sviluppato con l’intervento dei Vigili del Fuoco di Cremona e Mantova al fine di

verificare che la struttura fosse in sicurezza, tenuto conto che lo stabile in questione era stato dichiarato inagibile nel 2021 dal sindaco del comune di Martignana Po. Subito dopo sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona e personale del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Ats

Valpadana di Casalmaggiore per gli aspetti giuslavoristici e sanitari da verificare. Sul piano della tutela dei lavoratori, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato il titolare dell’impresa per sfrutta-

mento del lavoro nero di tre dei cinque operai trovati sul posto, due dei quali peraltro irregolari sul territorio nazionale. In particolare, è stata rilevata la reiterata corresponsione di retribuzioni palesemente difformi dai contratti di lavoro collettivi nazionali di riferimento o comunque sproporzionata rispetto alla quantità e qualità di lavoro prestato. Inoltre, hanno accertato la violazione reiterata della normativa su sicurezza e igiene per mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi, per estintori e impianti non a norma, per il

pessimo stato igienico dei locali e dei dormitori. Contestualmente hanno proceduto all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di manodopera “in nero” e per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed hanno elevato multe per circa 50.400 euro. I Carabinieri della Stazione di Gussola, invece, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i due lavoratori privi di permesso di soggiorno e, dopo aver attivato le procedure di rito, hanno notificato ad entrambi l’ordine di espulsione emesso dal Prefetto di Cremona con il conseguente ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. I Carabinieri Forestali di Cremona, in virtù delle violazioni amministrative sulle condizioni igieniche accertate da personale dell’Ats Valpadana, hanno sequestrato macchinari, attrezzature e materie prime, queste ultime per circa 500 kg di alimenti, sei scatole di prodotto alimentare con etichette non conformi e hanno sequestrato l’intero stabile e vari rifiuti speciali, alcuni precedentemente combusti, presenti nel terreno adiacente al laboratorio.

Sabbioneta partecipa oggi e domani a Georgica 2026

Oggi e domani Fondazione Sabbioneta Heritage partecipa a “Georgica 2026-Festa della terra, delle acque e del lavoro nei campi” per raccontare il sogno rinascimentale della Città ideale di Vespasiano Gonzaga. Oggi e domani (ore 9.30-19), al Lido Po di Guastalla e Gualtieri, sede primaria di “Georgica 2026”, Fondazione Sabbioneta Heritage attiva uno stand finalizzato alla promozione del borgo.

Festa 2026 a Pontirolo con Lega di Cultura e Soms

La Lega di Cultura di Piadena e la Soms organizzano la Festa 2026, due giornate di incontri, cultura e partecipazione dedicate ai temi dell’attivismo contemporaneo, della musica popolare e della socialità. La giornata si aprirà alle 10 con il convegno dal titolo “L’attivismo politico nell’epoca dello smartphone”, introdotto da Gianfranco “Il Micio” Azzali . Interverranno Sergio Bellucci , direttore accademico della Facoltà di Intelligenza Artificiale dell’Università per la Pace dell’Onu, Sharif Amad , responsabile comunicazione della campagna Acqua per Gaza, Nicola Stievano , attivista di Ultima Generazione, gli attivisti e le attiviste di Critical Mass Cremona. La mattinata sarà moderata da Peter Kammerer , Professore di Sociologia dell’Università di Urbino. Alle 13 è previsto un pranzo sociale accompagnato da canti popolari, mentre alle ore 17.30 si terrà lo spettacolo “Pueblo que canta”, un momento di canto e narrazione con il Coro Inni e Canti di Lotta della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, con la partecipazione di Matteo D’Agostino alla chitarra e la direzione di Sandra Alòs Cotronei Domani la festa proseguirà con un momento conviviale su invito presso la casa di Gianfranco Azzali a Pontirolo, animato dall’intervento della Banda di Bozzolo e Canneto sull’Oglio.

Sono 44 le aziende agricole destinatarie di finanziamenti in Lombardia, per la pioppicoltura, con l’intervento SRD10 dello Sviluppo Rurale, dedicato alla arboricoltura a ciclo breve e medio-lungo.

L’importo complessivo ammesso a contributo è pari a 1,3 milioni di euro, per la realizzazione di 490 ettari di nuovi pioppeti, una superficie pari a quasi 700 campi da calcio.

FINANZIAMENTI PER LA PIOPPICOLTURA

L’assessore Alessandro Beduschi illustra la misura della Regione Lombardia SRD10 con finanziamenti alle aziende agricole per la pioppicoltura. «Con questo intervento – dichiara Beduschi – sosteniamo un comparto strategico come quello pioppicolo, che in Lombardia rappresenta un’eccellenza produttiva e ambientale. Abbiamo scelto di finanziare tutte le domande ammesse, aumentando le risorse disponibili, perché crediamo in un modello di arboricoltura moderno, capace di coniugare reddito, sostenibilità e presidio del territorio».

Le risorse sono state destinate ad aziende delle province di Milano, Cremona, Mantova e Pavia.

Tutte le domande ammesse sono state finanziate, grazie anche allo sforzo condiviso con l’Autorità di gestione per incrementare la dotazione iniziale.

A COSA SERVE L’INTERVENTO L’intervento SRD10 contribuisce agli obiettivi del Piano Strategico della PAC, la politica agricola comune, sostenendo il reddito agricolo e la resilienza del settore, rafforzando la capacità di sequestro del carbonio e la mitigazione dei cambiamenti climatici, oltre a favorire la tutela della biodiversità e il miglioramento dei servizi ecosistemici.

Con questo provvedimento Regione Lombardia consolida il proprio ruolo di prima regione pioppicola italiana, puntando in modo particolare e continuativo su innovazione varietale, sostenibilità e competitività delle imprese.

Fondi per 1,3 milioni: 490 ettari A Cremona cinque domande per

IMPRESE E TERRITORIO

«Investire in nuovi pioppeti – conclude Beduschi – significa dare prospettiva alle imprese e rafforzare una filiera che, oltre al valore economico, garantisce benefici concreti in termini ambientali e paesaggistici. È una scelta coerente con la visione di Regione Lombardia: sostenere chi produce, valorizzando al

Con provvedimento la Lombardia consolida il proprio ruolo di prima regione pioppicola italiana, puntando su innovazione varietale, sostenibilità e competitività delle imprese

Con questo provvedimento la Lombardia consolida il proprio ruolo di prima regione pioppicola italiana, puntando su innovazione varietale, sostenibilità e competitività delle imprese

tempo stesso il ruolo dell’agricoltura in una vera transizione ecologica».

IL RIPARTO

Nel dettaglio le domande finanziate per provincia con indicazione del numero complessivo, dell’importo a livello territoriale e e del numero degli ettari:

- Milano: 2 domande finanziate, 113.500 euro, 36 ettari;

- Cremona: 5 domande, 219.000 euro, 100 ettari;

- Mantova: 18 domande, 477.000 euro, 176 ettari; - Pavia: 19 domande, 507.700 euro, 178 ettari.

PIOPPICOLTURA

ettari di nuovi pioppeti per 219.000 euro

VENTURA: «PER CREMONA RISORSE CONCRETE»

Il consigliere regionale Marcello Ventura, presidente della IV Commissione Attività produttive e componente VIII Commissione Agricoltura, accoglie con estremo favore lo stanziamento di oltre 200 mila euro destinati al potenziamento delle piantagioni legnose nel territorio di Cremona. L’intervento, inserito nella misura SRD10 del Piano di Sviluppo Rurale, rappresenta un segnale dell’attenzione che l’assessorato guidato da Alessandro Beduschi riserva al comparto primario, motore pulsante dell’economia locale e custode dell’equilibrio ecologico della pianura. «Si tratta di un’iniezione di fiducia fondamentale per le nostre aziende agricole», dichiara il consigliere Ventura «che permette di mettere a dimora ben 100 ettari di nuovi pioppeti nella sola provincia di Cremona grazie a un finanziamento complessivo di 219.000 euro. Questi numeri testimoniano nel concreto la volontà di Regione Lombardia di non lasciare indietro nessuno, avendo scelto di scorrere l'intera graduatoria e soddisfare tutte le cinque istanze presentate dalle realtà produttive del nostro circondario». Secondo il presidente della Commissione Attività produttive, il valore di questo provvedimento risiede nella capacità di armonizzare la redditività delle imprese con la tutela del paesaggio. La pioppicoltura moderna si configura, infatti, come un'eccellenza in grado di assorbire CO2 e mitigare gli effetti del cambiamento climatico, offrendo al contempo una materia prima rinnovabile di altissima qualità per le filiere industriali col-

legate e per tutto l’indotto, soprattutto in una provincia come quella cremonese, dedita all’agricoltura. «L'impegno tangibile dell'assessore Beduschi dimostra come la sostenibilità non debba essere un concetto astratto o punitivo, ma un'opportunità di sviluppo», sottolinea il consigliere regionale. «Investire nel settore arboreo significa consolidare anche il nostro sistema rurale e garantire un presidio costante del territorio, sviluppando il primato lombardo e cremonese in un segmento strategico, anche nell’attuale contesto geopolitico internazionale, per la sovranità alimentare e forestale».

Marcello Ventura conclude ribadendo l'importanza di proseguire su questa linea di pragmatismo politico: «Ogni ettaro di nuovo pioppeto è un investimento sul futuro della nostra terra e sulla competitività delle nostre aziende, che trovano nell'istituzione regionale un partner solido e attento alle necessità di chi produce ricchezza rispettando l'ambiente».

In Lombardia sono presenti 618.000 ettari di boschi, pari al 26% del territorio regionale: in pratica una disponibilità media di 616 metri quadrati per abitante. Sono alcuni dei numeri contenuti nel Rapporto Stato Foreste 2024, presentato alcuni giorni fa in Consiglio regionale dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi

IL RAPPORTO FORESTE

IN LOMBARDIA

L’81% delle superfici boscate si concentra nelle aree montane, dove il bosco rappresenta un elemento identitario e un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico, In pianura, invece, il verde è frammentato e affidato soprattutto alla pioppicoltura e ai corridoi ecologici lungo i fiumi. Dal punto di vista ambientale, le foreste lombarde assorbono ogni anno circa 3,4 milioni di tonnellate di CO2 e immagazzinano complessivamente 128,8 milioni di tonnellate di carbonio. Allo stesso tempo, crescono in superficie e massa legnosa, con un incremento annuo stimato in 2,9 milioni di metri cubi.

LE VULNERABILITÀ MONITORATE

Non mancano però le criticità. Il 2024 ha evidenziato la vulnerabilità degli ecosistemi forestali, con fenomeni come la diffusione infestante del bostrico tipografo, particolarmente intensa in Valle Camonica, dove si concentra oltre un terzo delle superfici colpite a livello regionale.

NON SOLO TESORO AMBIENTALE

L’assessore Alessandro Beduschi ha ilustrato in Consiglio regionale il Rapporto Stato Foreste 2024 della Lombardia. «Le nostre foreste – ha dichiarato l’assessore – non sono soltanto un patrimonio ambientale, ma una risorsa strategica anche dal punto di vista economico. Il tema oggi è passare da una crescita spontanea a una gestione consapevole, perché più bosco non significa automaticamente bosco migliore».

Il rapporto e i numeri I boschi in Lombardia assorbono 3,4 milioni di tonnellate

L’Assessore Beduschi ha presentato in Consiglio il Rapporto sullo Stato delle Foreste 2024: «C’è anche un peso economico, la filiera del legno in Italia vale

Beduschi presentato in Consiglio il Rapporto sullo Stato delle Foreste 2024: anche un peso economico, la filiera del legno in Italia vale

39 miliardi di euro»

39 miliardi di euro»

IL VALORE ECONOMICO

Sul fronte economico, la filiera del legno rappresenta circa l’1% del PIL nazionale, con un valore complessivo di 39 miliardi di euro e un

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peso pari al 4,5% del manifatturiero. Coinvolge circa 85.000 imprese e oltre 550.000 addetti. In Lombardia spiccano il distretto del mobile brianzolo e il settore del design.

DIPENDENZA DALL’ESTERO

Nonostante un mercato dinamico, l’Italia resta fortemente dipendente dall’estero, importando oltre i due terzi del fabbisogno di

SERVIZI

Lavori forestali

Piantamento

Trattamenti

Discature

Cavatura o macinatura dei ceppi

Sfibratura forestale

Aratura da scasso

La superficie e la distribuzione del bosco

Lombardia

di CO2

legno, con punte dell’80%. Anche a livello regionale, permane una difficoltà strutturale nel collegare produzione forestale e trasformazione industriale, con filiere che

spesso non si chiudono. A incidere sono diversi fattori: frammentazione della proprietà privata, condizioni orografiche complesse, costi elevati, viabilità insufficiente e una filiera ancora poco organizzata. Attualmente, la gestione forestale interessa il 26% della superficie regionale.

VALORIZZARE IL LEGNO LOMBARDO

«Valorizzare il legno lombardo – ha aggiunto Beduschi – significa rafforzare una filiera che è già vitale ma ancora incompleta. È una questione ambientale, ma anche economica e di autonomia produttiva».

LE IMPRESE BOSCHIVE

DEL NOSTRO TERRITORIO

Sul territorio operano circa 320 imprese boschive con oltre 1.900 addetti, affiancate da 28 consorzi forestali che gestiscono più di 102.000 ettari, pari al 14% della superficie boscata.

Una rete fondamentale per garantire presidio e coordinamento, soprattutto nelle aree più fragili.

GLI INVESTIMENTI

E I BANDI APERTI

Passando al fronte degli investimenti, nel 2025 sono stati stanziati 29 milioni di euro per la prevenzione e il ripristino dei danni alle foreste, 14 milioni per la viabilità agrosilvo-pastorale e 8 milioni per la meccanizzazione e il rafforzamento delle imprese.

A questi si aggiungono circa 3 milioni per la pianificazione forestale e 1 milione destinato invece ai consorzi forestali. Importante anche il sostegno alla pioppicoltura, con 4 bandi tra il 2024 e il 2025 che hanno finanziato 192 progetti per oltre 5,1 milioni di euro di investimenti.

RAFFORZARE FILIERE

E PATRIMONIO FORESTALE

“L’obiettivo è chiaro – conclude l’assessore Beduschi – cioè trasformare l’abbandono in gestione, rafforzare le filiere locali e rendere il patrimonio forestale sempre più centrale nello sviluppo sostenibile della Lombardia”.

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La Pasqua in Italia non è solo una ricorrenza religiosa, ma un rito gastronomico che celebra la rinascita e la convivialità. Dopo il rigore della Quaresima, la tavola si popola di ingredienti simbolici: le uova, emblema di vita; l'agnello, figura sacrificale per eccellenza; e il grano, che richiama la fertilità della terra. Ogni regione vanta le sue varianti, ma alcuni piatti restano pilastri intramontabili della nostra identità culinaria.

AGNELLO AL FORNO CON PATATE

Un classico della domenica pasquale, amato per la sua carne tenera e il profumo di erbe aromatiche.

Ingredienti

- 1,5 kg di cosciotto o spalla d'agnello a pezzi

- 1 kg di patate a pasta gialla

- 2 spicchi d'aglio

- Rosmarino e salvia freschi

- 1/2 bicchiere di vino bianco secco

- Olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

Procedimento

Marinatura: In una ciotola capiente, massaggiate l'agnello con olio, sale, pepe e un trito di aglio e rosmarino. Lasciate riposare per circa 30 minuti.

Preparazione patate: Sbucciate le patate, tagliatele a spicchi e conditele in una teglia con olio, sale e rosmarino.

Cottura: Disponete i pezzi d'agnello sopra le patate. Infornate a 200°C per circa 45-50 minuti.

Sfumatura: A metà cottura, bagnate la carne con il vino bianco e girate i pezzi per una doratura uniforme.

Servizio: Sfornate quando l'agnello è croccante fuori e succoso all'interno.

PASTIERA NAPOLETANA

Nata nei conventi di Napoli, la pastiera è il dolce che profuma di primavera grazie ai fiori d'arancio.

Ingredienti

- Per la frolla: 500g farina, 200g zucchero, 200g strutto (o burro), 3 uova.

Agnello al forno, Pasqua nel

- Per il ripieno: 500g ricotta di pecora, 450g zucchero, 500g grano cotto, 50g burro, 150ml latte, 5 uova, canditi (cedro e arancia), acqua di fiori d'arancio.

Procedimento

Cottura del grano: Cuocete il grano già pronto con il latte e il burro finché non di-

forno, pastiera delle feste segno della tradizione

LA TORTA PASQUALINA

Se esiste un piatto che incarna la perizia tecnica e il simbolismo pasquale, è la Torta pasqualina genovese. La leggenda narra che le massaie liguri fossero in grado di sovrapporre ben 33 sfoglie di pasta sottilissima, una per ogni anno di vita di Cristo, tirate a mano fino a diventare trasparenti. Questa complessa struttura racchiude un cuore di bietole (o carciofi), uova intere e la tipica prescinseua, la cagliata acida ligure che conferisce al ripieno una nota fresca e inconfondibile. Il segreto della versione originale risiede nel contrasto tra la croccantezza degli strati esterni, unti d'olio e gonfi d'aria, e la morbidezza del ripieno. Al taglio, la Pasqualina rivela la sua magia: le uova, inserite crude in piccoli incavi nel ripieno prima di infornare, appaiono sode e perfette, con il tuorlo giallo che brilla come un sole tra il verde delle verdure. Non è solo un piatto, ma un rito di pazienza che celebra i prodotti dell'orto e la maestria artigiana del "saper fare" mediterraneo.

venta una crema densa. Lasciate raffreddare. Crema di ricotta: Setacciate la ricotta e mescolatela allo zucchero. Unite i tuorli, il grano freddo, i canditi e l'aroma di fiori d'arancio. Infine, incorporate gli albumi montati a neve.

Assemblaggio: Rivestite una teglia (ruoto) con la pasta frolla, versate il ripieno e deco-

rate con le classiche 7 strisce di frolla incrociate. Cottura: Infornate a 170°C per circa 60-80 minuti.

Riposo: La pastiera va portata in tavola almeno 24 ore dopo la cottura per permettere ai diversi sapori di amalgamarsi perfettamente.

Oggi pomeriggio alle 17.30 presso la Libreria Logos di Corso Garibaldi 92 a Cremona (a ingresso è libero), Giovanni Bergamaschi, socio dell’Associazione Diogneto e appassionato studioso dell’opera valtortiana, presenterà la figura della mistica Maria Valtorta in un incontro dal titolo “Spiritualità e scienza nella vita e nelle opere di Maria Valtorta”. Maria nacque il

CULTURA

Incontro su vita e opere di Maria Valtorta

14 marzo 1897 a Caserta, dove i genitori, che erano lombardi, si trovavano temporaneamente. Fu l’unica figlia di Giuseppe Valtorta e di Iside Fioravanzi, che era nata a Cremona. A causa dei trasferimenti del padre lasciò presto Caserta per trasferirsi prima a Milano e poi a Firenze. Nel marzo del 1920,

quando aveva 23 anni, fu aggredita violentemente da un giovane delinquente che la percosse con una spranga alla schiena. In conseguenza di quell’incidente fu costretta a letto per 28 anni, dall'aprile 1934 fino alla fine della sua vita. Nel 1942 ricevette la visita di padre Romualdo Migliorini dei Ser-

vi di Maria, che divenne il suo direttore spirituale e le suggerì di scrivere la sua autobiografia, che ella completò prima di iniziare gli altri scritti nel 1943. Un giorno una voce le dettò una pagina di sapienza divina che fu il segno di una svolta impensata. Da quel venerdì santo del 1943, Maria scrisse

quasi ogni giorno, in più di 15.000 pagine, l’avvincente racconto della vita terrena del Redentore, illustrando tutta la dottrina del cristianesimo secondo l’ortodossia cattolica. Maria Valtorta morì nel 1961, all'età di 64 anni, e fu sepolta nel cimitero comunale di Viareggio. Successivamente, le sue spoglie furono traslate nella Basilica della Santissima Annunziata a Firenze.

Questa volta parliamo di… “LA MISURA DEL DUBBIO ”

Ci sono film il cui la storia è forte e la faccia del protagonista un elemento secondario e ci sono film che funzionano solo grazie alla personalità del protagonista, che impregnando la storia di sé, ne eleva il voto dal modesto “più che sufficiente” che aleggiava sui miei temi di italiano alle superiori ad un soddisfacente “ottimo”.

Uno di questi è “La misura del dubbio”, diretto e interpretato da Daniel Auteuil (sì, lo confesso, amo registi e attori francesi). In questo film interpreta un anziano avvocato, che dosa le forze che gli restano, mosso ormai più dalla coscienza che dall’esigenza di guadagnare e affermarsi. Ho provato ad immaginare questa storia interpretata da un qualsiasi attore americano di successo, tipo Tom Cruise, aiutato da un paio di effetti speciali e almeno un inseguimento in auto, oppure da un attore italiano laureatosi a Cinecittà, tipo Mastandrea (ahò, e famolo sto’ processo der ca…) ma non era la stessa cosa.

Per ogni film il protagonista deve avere le phisique du role, e qui Auteuil gioca in casa e disegna proprio su sé stesso la storia, vera, peraltro. Eccola: lui è un avvocato roso dai sensi di colpa per avere fatto assolvere un suo assistito dall’accusa di omicidio, accusa poi rivelatasi fondata e rafforzata dal fatto che, una volta assolto, lo stesso aveva ucciso ancora. Chiamato a difendere un padre di famiglia dall’accusa di avere ucciso la moglie, l’avvocato, ancora una volta, si convince dell’innocenza del suo assistito e lotta come un leone perché sia assolto, ma questa volta la giustizia fa il suo corso e quello si prende vent’anni. L’avvocato si intristisce, ma… a sorpresa il cliente gli confessa di essere stato davvero lui a uccidere, e, ancor più grave confessa che… Vabbè mica posso raccontarvelo tutto il film… se non l’avete visto, vedetelo.

In mattinata appuntamento musicale e presentazione di libri in Biblioteca Statale

Varaldo, musicista e scrittore legato a Cremona

«Una bellissima collaborazione professionale, al punto che la definirei una storia d’altri tempi alla quale sono molto affezionato. Perché in realtà ho conosciuto Kim, la mia editrice, casualmente, mentre camminavo per strada». Comincia così l’intervista con Alberto Varaldo (nella foto) , che stamattina alle ore 11 terrà un concerto per pianoforte alla Biblioteca Statale di Cremona (in via Ugolani Dati 4, Sala Conferenze Virginia Carini Dainotti). Sarà anche l’occasione per presentare tre libri di composizioni per pianoforte che Alberto Varaldo ha pubblicato presso l’editrice italoamericana Kim Williams, residente a Cremona e vecchia amica di questo giornale e della Biblioteca Statale. Istituzione con la quale, attraverso l’insostituibile direttrice Raffaella Barbierato, ha instaurato una collaborazione produttiva e consolidata. I tre libri si intitolano: “Piano works I. Neoclassical impressions”, “Piano works II. South American Suggestions” e “Piano works III. Mediterranean Sketches.” L’apertura dell’intervista si riferisce dunque alla proficua relazione lavorativa tra Alberto Varaldo e Kim Williams, collaborazione che l’autore dei

“Piano works” racconta in questa intervista. Può raccontare meglio questo incontro professionale? «Come le dicevo, questa è una storia d’altri tempi, perché nel mondo in cui siamo oggi se uno vuole pubblicare qualcosa deve mandare un’algida email agli editori e aspettare un responso che a volte non arriva nemmeno, e che comunque è mediato da strumenti elettronici impersonali. Invece, a me è successo questo. Dieci anni fa a Torino, città dove sono nato e dove abito, mi esibivo regolarmente nel contesto di un “caffè musicale” in veste di pianista e armonicista.Qualche tempo dopo incontro Kim per strada e lei mi dice: ma lei è il signore che suo-

na in quel locale? Sì sono io. Fino a quel momento la casa editrice Kim Williams Books si era occupata di architettura e matematica e del collegamento tra queste due discipline. Ma Kim era da sempre interessata alla musica. E dato che io avevo del materiale musicale che era fermo, abbiamo cominciato a parlarne. Le dissi: io ho questo Metodo per armonica cromatica, e su suo invito andammo a visionare insieme questo materiale. Da questa collaborazione è nato nel 2024 “Blow! Suonare l’armonica cromatica” che è uscito in due versioni: in italiano e in inglese, e che è stato il primo libro pubblicato da Kim sul nuovo filone musicale che ha lanciato. A seguito del fatto che Kim vive

a Cremona, città della musica, la nostra collaborazione, incentrata sulla musica, è proseguita. Più recentemente, ho infatti pubblicato presso Kim Williams Books i miei “Piano works”». Ne può parlare?

«I tre titoli e sottotitoli (“Piano works I. Neoclassical Impressions”; “Piano Works II South American Suggestions”; “Piano works III Mediterranean Sketches”), sono rappresentativi dei contenuti. La scrittura musicale degli spartiti è legata alla tradizione e al linguaggio internazionale. Ho voluto aggiungere dicitura e piccole presentazioni (volutamente in inglese) per dare spunti di analisi ritmica e armonica degli spartiti. Il filo rosso che collega tutte queste mie pubblicazioni è rappresentato dal mio interesse per la musica proveniente dal folklore mediterraneo ispanico, latino americano e arabo-nordafricano fortemente caratterizzato dalla ricchezza ritmica, che qui incontra il gusto per la melodia e per l’armonia derivato dalla mia formazione classica. In questo incontro tra culture il tratto d’unione è rappresentato dal mondo ispanico, che per motivi storici collega l’Europa sia all’America Latina sia al Nordafrica. Aspetto tutti quanti alla Biblioteca Statale di Cremona».

CONSIGLI IN LIBRERIA di Federico Pani

“Mutevoli nascondigli”, terzo capitolo della saga dedicata a Malinverno

In questo giallo-thriller il protagonista rischia di morire a distanza di poche righe dall’inizio, pur levandosi di torno una bella grana (nella fattispecie, un acerrimo nemico). E così Leo Malinverno, il giornalista investigativo nato dalla penna di Mariano Sabatini, si deve destreggiare tra una convalescenza post-traumatica e un nuovo caso criminale da risolvere. In questo terzo capitolo della saga dedicata a Malinverno – “Mutevoli nascondigli” (pubblicato dalla Indomitus Publishing di Davide Radice) – le difficoltà impreviste spingono Leo a coinvolgere nella stessa indagine due

giovani colleghi/rivali, in un gioco di equilibri tra il fair play e la competizione. I dolori fisici, la malinconia, le perdite irreparabili, la consapevolezza di non poter restare per sempre il giornalista di punta (anche solo per ragioni anagrafiche): tutto ciò trova un contrappeso in solide amicizie – su tutte, quella col vicequestore Jacopo Guerci –, buona cucina, ironia e nel fascino che Malinverno esercita sulle donne. Nel frattempo, il caso si complica: a essere coinvolti sono la mafia locale (e la scia di sangue e dolore che si lascia dietro), la politica (del presente e del passato) e il mondo

dello spettacolo. Ed è proprio qui, nel ritrarre quel mondo, che si sente la mano di un autore televisivo come Sabatini: le pagine dedicate ai programmi tv hanno una precisione e un sapore di realtà che non si inventano a tavolino. Altrettanto realistica è la descrizione del lavoro giornalistico, professione che Sabatini condivide con il suo protagonista. Un pregio ulteriore del libro è l’ambientazione romana: lungi dal compiacersi descrivendo una Roma noir per turisti televisivi, Sabatini sceglie sempre i luoghi in funzione della trama e mai viceversa.

...PER MAURO ACQUARONI

VIAGGIO DELLA MEMORIA

Aperta la mostra storico-didattica all’Istituto Torriani

Il 29º Viaggio della memoria a Norimberga e al lager di Flossenbürg partirà mercoledì 8 aprile da Cremona, Crema e Casalmaggiore con 600 partecipanti. Il lungo percorso di preparazione iniziato a settembre avrà una sua tappa formativa nella mostra storico-didattica, esposta nell’atrio dell’Istituto “J. Torriani” fino all’11 aprile e visitabile dalle

ore 8 alle 13. Essa rappresenta un momento molto importante perché, attraverso vari elaborati prodotti dalle 14 scuole superiori di tutto il territorio provinciale, gli studenti esprimono le loro riflessioni e la loro conoscenza storica in un confronto fra le varie scuole che approfondisce i temi del viaggio e le relazioni tra le scuole della Rete.

A portare i lavori dell’artista newyorkese sulla via Emilia è stata la galleria Deodato Arte

Le opere di Koons animano Fiorenzuola

FEDERICO PANI

Superato l’Arda all’ingresso del paese ci si sente già un po’ nella mostra: uno striscione sulla soglia di Corso Garibaldi, la strada centrale di Fiorenzuola sul tracciato della via Emilia, annuncia “Jeff Koons – Balloons & Wonders” (visitabile fino al 6 aprile). Anche diverse vetrine del centro espongono locandine e piccole sculture a richiamo dell’esposizione, che si tiene a palazzo Bertamini Lucca, sempre in Corso Garibaldi, in maestose sale affrescate (nella foto) . A portare le opere dell’artista newyorkese sulla via Emilia è stata la galleria Deodato Arte, in collaborazione col Comune. Tre, le sezioni. La prima, “Antiquity”, è composta da opere in tecnica mista su carta, tele dove si stratificano immagini di statue antiche (l’antichità del titolo), quadri, graffiti e altre immagini. La seconda, “Gazing ball”, è una serie di riproduzioni di quadri di artisti celeberrimi (da Giotto a Gauguin) che incastona-

Servirsi del teatro per riscoprire la libertà. È questo il senso di “Sulle ali delle parole”, iniziativa in programma stasera alle ore 18 al Museo Archeologico “San Lorenzo” di Cremona.

Lo spettacolo consiste nella lettura di brani –

LETTERE & OPINIONI

POLITICA INTERNAZIONALE

no una sfera riflettente (“gazing ball”) blu: nell’idea dell’ar tista, il visitatore finisce narcisisticamente per specchiarsi anziché contemplare l’opera. Infine, si arriva al marchio di fabbrica di Koons, le sue opere più riconoscibili: i “Balloon animals”, sculture raffiguranti degli animali fatti coi palloncini, realizzate in porcellana di

Limoges. Jeff Koons è un ar tista contemporaneo fortunato e controverso che non avrebbe raggiunto la fama di cui gode oggi, quotazioni astronomiche delle opere comprese, senza la vocazione di pubblicitario e venditore anche di sé stesso: nel ripercorrere la sua biografia ci si sente sempre in dovere di menzionare

il suo effimero matrimonio con la pornostar Ilona Staller (un’involontaria strategia di autopromozione?). Alla base del successo, c’è invero una solida intuizione: come ha spiegato il curatore della mostra, Luca Bravo, “Jeff Koons ha scoperto che l’arte per essere potente non ha bisogno sempre di disturbare, ma forse ha bisogno anche di coccolare, rassicurare e farci sorridere”. Un artista, dunque, “organico”, come avrebbe detto Gramsci, cioè espressione di una società, quella dei consumi, che non rinnega e anzi sfrutta a proprio vantaggio. Nel susseguirsi delle sue opere, sembra di trovarsi in una versione di lusso e rutilante di quei discount non alimentari: oggettistica per la casa e il giardinaggio (le “gazing balls” sono anche un ornamento da giardino); ma anche poster, soprammobili buffi e l’occorrente per feste casalinghe, palloncini compresi. Certo alla fine ci si chiede: questo accumulo giocoso e irriverente durerà nella storia?

Servirsi del teatro per riscoprire la libertà

tratti in particolare da Fëdor Dostoevskij – da parte di attori ai quali il pubblico è invitato ad avvicinarsi per poterli ascoltare. Le riduzioni e gli adattamenti sono a cura

Se il capitalismo non accetta più le regole, si cade nella legge della forza bruta

In questi giorni stiamo assistendo allo stravolgimento di quasi tre secoli di ideali e principi sui quali si è costruito e mantenuto il mondo occidentale. Quando il capitalismo, ad ogni livello, ma specialmente ai massimi livelli, non riconosce e non accetta più le regole della convivenza civile, basate su democrazia e diritto, si cade nella legge della forza bruta, dell’egoismo singolo e di massa. Il grande capitalismo, ossia la ricchezza concentrata nelle mani di pochi, a scapito

di Francesca Rizzi e Paolo Ascagni, che insieme a Danio Belloni hanno curato anche la realizzazione e la regia. L’iniziativa è promossa dalla compagnia teatrale Qu.Em Quin-

della grande maggioranza della popolazione, deve continuamente autoalimentarsi con nuove ricchezze per imporre il proprio potere e per garantirsi il futuro: cioè ha bisogno di nuove conquiste e di nuovi obiettivi. Si chiama imperialismo. L’imperialismo si realizza e si sostiene con lo strumento idoneo: il militarismo, che permette nuove conquiste e le difende, le garantisce. Lo dicono le storie della storia fino ai nostri giorni, marzo 2026: Ucraina, Venezuela, Iran (Golfo Persico), con lo sguardo su Groenlandia e chissà quali altri obiettivi, con la prospettiva di una guerra globale continua. Ormai solo l’Europa (e poche altre zone, Giap-

telemento e dall’Unione Italiana Libero Teatro Lombardia. A salire sul palco saranno Gabriella Aceto, Simona Antonietti, Michela Barbisotti, Gabriele Bodini, Clotilde Ele-

pone, Australia, India…) è un’oasi immune, non sappiamo fino a quando, da questa pestilenza: sono le zone che riconoscono i principi di cui sopra, che li applicano nel tentativo di perseguire la distribuzione della ricchezza tra i propri cittadini, che impedisce il formarsi delle grandi concentrazioni di ricchezza, di potere. Carlo Cattaneo, a cui non si possono certo attribuire idee di comunismo o socialismo, con accuse “un tanto al chilo” (oggi tanto in voga) così sintetizzava: “Dite che Adamo significa uomo, che Caino significa possidente, che Abele significa nullatenente, e avrete mostrato la Genesi non nel misero concetto di un delitto

na Caiazza, Filippo Cattadori, Ilaria Checchi, Ersin Drndar, Eloisa Mar tino, Marco Mastronicola, Laura Perlasca, Stefania Rifici, Valentina Rizzi, Roberta Schiavi, Elena Soldi, Giuseppe Tacchi, Isabella Vercelli. F.P.

privato, ma nella sua nativa sublimità di un’istoria ideale eterna del genere umano”.

Anselmo Gusperti

APPREZZAMENTO

Con molto piacere ho letto l’articolo relativo alle vicende de La Cronaca

Buongiorno, ho ritirato sabato sera, dall’espositore posto in prossimità della farmacia Zamboni di via Oglio, il vostro numero di sabato 21 marzo 2026. Era parecchio tempo che non leggevo il vostro settimanale e con grande piacere ho trovato l’articolo riguardante la storia del quotidiano La Cronaca. Sinceramente non conoscevo, o

“Aperti per voi” del Tci

torna giovedì 2 aprile

Il Club di Territorio di Cremona del Touring Club Italiano è lieto di comunicare che la sede storica della Camera di Commercio di Cremona è entrata a far parte della grande famiglia dei siti “Aperti per voi” del Tci e che sarà visitabile con specifici incontri a cadenza mensile. Il prossimo appuntamento per la visita alle sale di rappresentanza e alla strada romana è fissato per giovedì 2 aprile alle ore 15.30. I volontari del Tci vi aspettano in sede per accompagnarvi con la consueta cordialità. La visita è gratuita.

Ad aprile la rassegna “Il territorio narrato”

Si aprirà mercoledì 8 aprile alle 21 la rassegna “Il territorio narrato – Itinerari d’autore” allestita dalla Biblioteca Comunale di Piadena Drizzona. Nel primo appuntamento sarà presentato il libro di Michela Garatti “La fede e l’aratro – Storia e storie delle chiese dimenticate nella campagna cremonese” (editore CremonaSera). Si proseguirà mercoledì 15 aprile, sempre alle 21, con “Le pietre ritrovate – Antichi indicatori stradali in provincia di Cremona” (ed. Fantigrafica) di Simone Ravara, naturalista e curatore del Museo Paleoantropologico del Po. Nell’ambito delle celebrazioni del 25 aprile e in collaborazione col Parco Oglio Sud, infine, mercoledì 22 aprile alle 21 il drammaturgo e regista Enzo Giuseppe Cecchi presenterà il romanzo “La nebbia danzava intorno agli alberi” (Gam Edizioni). Letture a cura dell’attore Gian Marco Zappalaglio. Info: 0375-980312.

lettereilpiccolo@gmail.com

meglio non ricordavo, le vicissitudini vissute dal giornale e dal suo direttore. Forse perché condizionato dalle ultime vicende referendarie, sinceramente sono rimasto allibito nel leggere ciò che accadde a quella piccola eroica pubblicazione e sono stato altresì favorevolmente impressionato dalla vostra coraggiosa cronaca che, sono convinto, la nostra città abbia completamente dimenticato. Bene avete fatto a rispolverare quelle tristi vicende, così come è positivo diffondere la notizia della pubblicazione del libro scritto dal direttore Galba che certamente mi procurerò. Sergio Giacalone

BREVI

CALCIO

Italia martedì in Bosnia per

Battendo una modestissima Irlanda del Nord con i gol di Tonali e Kean nella ripresa, l’Italia ha staccato il pass per la finale dei playoff, che mette in palio un posto ai

un

posto ai Mondiali

Mondiali. Martedì alle 20.45 la sfida sarà a Zenica contro la Bosnia, che ha eliminato ai rigori il Galles (1-1 al termine dei supplementari). Per gli azzurri è vietato sbagliare.

» calcio serie A

CANOTTAGGIO

Rossano Galtarossa è il nuovo presidente federale

Rossano Galtarossa è il nuovo presidente della federale con 224 preferenze (85,1%). Galtarossa (53 anni) è il canottiere azzurro più medagliato alle Olimpiadi con l’oro di Sid-

ney 2000 e l'argento di Pechino 2008 (nel 4 di coppia del casalasco Simone Raineri) e i bronzi di Barcellona 1992 (sempre nel 4 di coppia) e Atene 2004 (nel doppio)

Meglio di così non poteva iniziare l’avventura di Giampaolo, che con poche variazioni tattiche ha rivitalizzato una squadra in crisi profonda, che di colpo ha ritrovato la fiducia

Cremo, il finale di stagione è tutto da scrivere

I libri sacri narrano che risorgere a Pasqua sia un miracolo riuscito a uno solo. U maiuscola, scusate. Con questa concezione mistica, la Cremonese, tornata al successo in campionato con il Parma, dopo ben quindici gare di astinenza che sembravano aver tolto ogni speranza di salvezza, si prepara a scrivere il finale della sua stagione. I grigiorossi torneranno in campo proprio nel pomeriggio del gior no di Pasqua, ospitando in casa il Bologna. Per mister Giampaolo, vista la pausa per le Nazionali, c’è l’occasione di conoscere meglio la squadra e rafforzare i cambiamenti tattici già intravisti nella gara del Tardini, poche ore dopo il suo arrivo al posto di Davide Nicola. Difesa a quattro, centrocampo più propositivo (i due marcatori sono stati proprio i due centrocampisti più tecnici ovvero Maleh e Vandeputte) e un attacco in cui alternare le caratteristiche degli elementi a disposizione. Poche idee, ma molto chiare. E una vittoria importante che consente ora al gruppo di stare sereno e pensare positivo, mettendo da parte tutte le storie di “fantaspogliatoio” alternatesi negli ultimi mesi. La pausa sarà importante anche per recuperare un elemento cardine come capitan Baschirotto che martedì s corso, in compagnia di Vandeputte, ha presenziato alla cerimonia di festeggiamento dei tifo-

C lassifica (33ª giornata)

L.R. VICENZA 81

Union B rescia 59

Lecco 57

Trento 5 5

Cittadella 5 3

Renate 5 3

Alcione Milano 50

Lumezzane 4 5

Giana Erminio 45

Novara 4 4

AlbinoLeffe 43

Inter Under 23 42

Pro Vercelli 42

Arzignano 4 0

Dolomiti Bellunesi 38

O spitaletto 3 8

Pergolettese 33

Vir tus Verona 22

Pro Patria 19

Triestina (-23) 6

Risultati 30 ª giornata

Atalanta-Verona 1-0, Bologna-Lazio 0-2, Cagliari-Napoli 0-1, Como-Pisa 5-0, Fiorentina-Inter 1-1, Genoa-Udinese 0-2, Juventus-Sassuolo 1-1, Milan-Torino 3-2, Parma-Cremonese 0-2, Roma-Lecce 1-0.

Cremonese-Bologna (h 15), Inter-Roma (h 20.45), Juventus-Genoa (06-04 h 18), Lazio-Parma (04-04 h 20.45), Lecce-Atalanta (06-04 h 15), NapoliMilan (06-04 h 20.45), Pisa-Torino (h 18), Sassuolo-Cagliari (04-04 h 15), Udinese-Como (06-04 h 12.30), Verona-Fiorentina (04-04 h 18). 31 ª giornata (05-04)

SERIE C

si in piazza S. Angelo per il 123º compleanno della Cremonese. Il rientro del centrale difensivo veneto è senza dubbio un fattore importante che può tornare a dare massima fiducia a tutta la squadra. In

chiave tattica, vedremo anche altre versioni della Cremonese rispetto al 4-4-2 lineare visto a Parma. Da qui fino a fine stagione, ogni partita avrà storia a sé e Giampaolo questo lo sa bene. Al momento il testa

a testa per la terzultima posizione è con il Lecce, ma né Fiorentina né Cagliari possono stare sicure e lo stesso dicasi anche per Torino, Genoa e Parma. Nelle varie sfide, molto dipenderà dagli obiettivi stagio-

«Dobbiamo solo vincere, non c’è altro risultato», avverte il capitano Arini

Pergolettese-Pro Patria è come

Si annuncia un altro finale di stagione ad alta tensione per la Pergolettese. Ci si aspettava una squadra agguerrita e carica, dopo la sconfitta casalinga della Virtus Verona con l’AlbinoLeffe ed invece è scesa in campo a Gorgonzola una brutta copia dei gialloblu (ne lla foto) , che negli ultimi due mesi si sono risollevati dalla deficitaria posizione in classifica in cui era no caduti. Un approccio sbagliato e l’aggressività iniziale della Giana Erminio hanno propi -

zionato l’1-0 dopo soli dieci minuti di Vitale, che ha incanalato la gara verso canoni non graditi alla

una finale

Pergolettese. Infatti, la squadra di casa ha controllato agevolmente la gare, chiusa nel recupero con la rete di Galeandro. Anche se il vantaggio resta di 11 punti, la squadra di Tacchinardi non può scherzare col fuoco e deve fare risultato a tutti i costi oggi alle 17.30 al Voltini con la Pro Patria. «Per noi chiaramente è una finale, c’è poco da girarci attorno, non fare calcoli ma pensare solo a vincere, non c’è altro risultato», avverte il capitano Arini.

nali dell’avversaria di turno, compresi gli impegni europei (il Bologna dopo la sfida di Cremona affronterà l’Aston Villa in Europa League). Ad otto gare dalla fine, il finale è ancora tutto da scrivere.

SERIE D

Il Crema vuole dimenticare Imola domani con il Rovato

Una sconfitta inattesa (0-2 sul campo dell’Imolese) per il Crema, che però ha perso un solo pu nto sulla zona playout, lontana nove lunghezze. Ma domani alle 15 al Voltini contro il Rovato Vertovese la squadra di Piccolo vuole tornare a ben figurare e magari a vincere. CLASSI FICA (28ª giornata): Desenzano 63; Pistoiese, Lentigione 58; Piacenza 54; Pro Sesto 50; Rovato Vertovese, Pro Palazzolo 46; Cittadella Vis Modena 45; Sangiuliano City 40; Crema 36; Sant’Angelo 33; Scd Progresso 28; Correggese, Sasso Marconi 27; Imolese 24 ; Trevigliese 21; Tropical Coriano 20; Tuttocuoio 7.

MATTEO VOLPI
L’esultanza di Vandeputte dopo il gol realizzato a Parma, il suo primo in serie A (foto Us Cremonese)
LA VOLATA salvezza (in maiuscolo le partite in casa)

» BASKET SERIE A

Dopo quattro sconfitte di fila, l’ultima con una prestazione poco brillante con Treviso, i biancoblu devono scuotersi e tornare alla vittoria domani al PalaRadi

Contro Napoli serve una Vanoli agGuerrita

«Treviso ha meritato la vittoria, giocando con energia per portare a casa il risultato». In questa frase di coach Brotto rilasciata nel post partita è racchiuso il reale problema dell’attuale Vanoli, che a par te il match con Brescia, ha perso quasi completamente le qualità sulle quali ha costruito un’ottima classifica nel girone d’andata. E non è un caso che da quando sono uscite le notizie di una cessione del titolo sportivo a una cordata romana, sono arrivate quattro sconfitte consecutive. La più grave è certamente quella di domenica scorsa al PalaVerde, contro una squadra che ha messo in campo tanta buona volontà e poco più. Il +12 al termine del primo quarto sembrava presagire un facile successo, ma da quel mo-

C lassifica (32ª giornata)

Pesaro 42

Brindisi 42

For titudo Bo 42

Scafati 40

Rieti 38

Verona 38

Avellino 36

mento i biancoblu si sono disuniti e progressivamente sono andati sotto nel punteggio. Sul -11 al 30’, hanno tentato una reazione, ma senza quelle qualità necessarie per rovesciare la situazione. Pesante l’assenza del centro Anigbo -

Risultati 23 ª giornata

Milano-Sassari 99-87, Napoli-Varese 104-75, Reggio Emilia-Virtus Bologna 84-70, Tortona-Cantù 100-73, Trento-Germani Brescia 77-85, Treviso-Vanoli Cremona 97-94, TriesteVenezia 78-84. Riposa Udine.

24 ª giornata (05-04)

Brescia-Reggio Emilia (h 19), Cantù-Trieste (h 18.30), Sassari-Treviso (h 17.30), Udine-Milano (h 18), Vanoli Cremona-Napoli (h 17), Varese-Tortona (28-03 h 18.30), Venezia-Trento (h 16). Riposa Virtus Bologna.

gu, costretto a dare forfait per un problema al piede, senza il quale la squadra diventa vulnerabile nel pitturato. Oltretutto era prevedibile lo scarso apporto del nuovo arrivato Battle, autore di soli due punti. Una delle poche note posi-

C lassifica

Virtus Bologna 36

Brescia 34

Venezia 32

Olimpia Milano 32

Tor tona 28

Trieste 22

Reggio Emilia 20

Trento 18

Varese 18

Udine 16

Vanoli Cremona 16

Guerri Napoli 16

Sassari 14

Cantù 12

Treviso 8

Trapani esclusa

tive è la prova di Willis (20 punti), che deve prendere per mano il roster nel finale di stagione. La salvezza resta a portata di mano, anche perché oltre alle 8 lunghezze di vantaggio, la Vanoli ha anche il quoziente punti favorevole

È un turno di riposo salutare per la JuVi

con Treviso, ma è determinante tornare alla vittoria domani al PalaRadi contro la Guerri Napoli di coach Magro, che proprio nell’ultimo turno ha interrotto una striscia negativa travolgendo Varese. Un match sicuramente non facile, da affrontare con maggiore determinazione rispetto a domenica scorsa. «La classifica attuale ci dà l’opportunità sia di raggiungere la salvezza, sia di riaprire il campionato su altri fronti. La squadra sta bene, siamo molto carichi e abbiamo voglia di regalarci e regalare alla nostra gente una partita importante. Napoli è rinnovata rispetto al girone d’andata: hanno cambiato 4/5 giocatori negli ultimi mesi, il che far capire le loro ambizioni. Saranno un avversario temibile, ma siamo pronti e ben consapevoli dell'importanza della partita», ha detto coach Brotto.

Mestre 26

Forlì 22

Cento 20

Ruvo di Puglia 18

Pistoia 14

Roseto 10

Bergamo ritirata

Una gioia e un schiaffo nella settimana oroamaranto. Partiamo dalle note liete, ovvero la netta vittoria nella scontro diretto con l’Urania Milano. La Ferraroni JuVi, infatti, ha colto un successo fondamentale contro la formazione milanese (9885), assicurandosi anche il vantaggio nello scontro diretto, dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo a fine stagione per l’accesso ai playin. Ma soprattutto la squadra di Bechi ha portato a 8 il vantaggio sulla zona playout, sufficiente per stare abbastanza tranquilli a sei turni dalla fine della regular season. Ancora una volta il mattatore è stato

Garrett con 24 punti, ben spalleggiato da Allinei e Allen (14 a testa), ma tutto il roster è stato efficace, mantenendo sempre il controllo sul match. Uno sforzo fisico che la JuVi ha pagato tre giorni dopo a Ri-

eti, dove è stata travolta 80-53 dalla Sebastiani. Contro una squadra che lotta per il vertice, non presentarsi al meglio significava andare incontro a una sonora sconfitta, come è accaduto. L’unico a giocare sui suoi standard è stato il solito Garrett (21 punti), mentre nessun altro oroamaranto è andato in doppia cifra. Poco male, anche perché il piazzamento in classifica è rimasto immutato e il turno di riposo arriva nel momento giusto per ritrovare le energie, perché sabato 4 aprile è in programma un’altra trasferta complicata, ad Avellino contro la Unicusano di coach Di Carlo.

Non ha tradito le attese il match tra Logiman Orzinuovi e LuxArm Lumezzane, vinto 84-79 all’overtime dalla squadra di coach Gabrielli, ora seconda in classifica, anche se con altre due formazioni. Domani alle 18 è in programma la trasferta a Vicenza. Classifica (32ª giornata): Vigevano 48; L ogiman , Gema Montecatini, San Vendemiano 42; Assigeco Piacenza, Treviglio, Legnano 3 6 ; Desio, Capo d’Orlando, Fabo Montecatini, Omegna 34; Vicenza, Piazza Armerina 28; Agrigento, Lumezzane 26; Fiorenzuola 22; Casale Monferrato 14; Fidenza 10; Bakery Piacenza 6.

FABIO VARESI
I giocatori della Vanoli al termine del match con Treviso
SERIE A2
La Logiman è seconda e difende il piazzamento domani a Vicenza
SERIE B
Gregorio Allinei contro l’Urania (foto Zenzolo)

Successo internazionale a Lignano per Efrem Morelli

Successo internazionale per Efrem Morelli, che a Lignano Sabbiadoro ha conquistato l’oro nei 50 rana SB3 nella tappa italiana delle Para Swimming World Series, al termine di una gara rimasta aper ta fino agli ultimi metri. «È stata una bella gara, combattuta fino

alla fine. Sono partito in testa, poi nel finale siamo arrivati molto vicini», ha commentato il portacolori della Baldesio e delle Fiamme Oro, che ora punta ai Campionati Regionali in programma a Cremona e alla successiva tappa del circuito World Series in Germania.

» ATLETICA LEGGERA

Mondiali a squadre a Brasilia con Riccardo Orsoni

Il direttore tecnico Antonio La Torre ha convocato 25 atleti (13 uomini e 12 donne) per i Mondiali a squadre di marcia in programma domenica 12 aprile a Brasilia. Per la prima volta in una rassegna internazionale si gareggia sulle nuove distanze, con la prospet -

tiva degli Europei di Birmingham in agosto: nella maratona (42,195 km) con il campione olimpico a Tokyo della 20 km Massimo Stano e con il piadenese Riccardo Orsoni, campione italiano, e nella mezza maratona (21,097 km) con Francesco Fortunato.

Malgrado i dolori alla schiena e l’assenza del suo allenatore per motivi di salute, ha colto un ottimo 7º posto. «Nel 2026 punto molto sugli Europei di Birmingham»

Sveva Gerevini resta salda nel gotha mondiale

In un Mondiale indoor eccellente per l’Italia (3 ori, 2 argenti e 3º posto nel medagliere), va segnalata anche la prova di una combattiva Sveva Gerevini, ancora tra le migliori al mondo nelle prove multiple. A Torun (Polonia) ha concluso al 7º posto il pentathlon con 4522 punti, a 37 dal suo record italiano stabilito nel 2024 a Glasgow, dove era stata quarta. Dopo aver corso i 60 ostacoli in 8”25 (un centesimo meglio degli Euroindoor di Apeldoorn 2025), settima complessiva nella specialità vinta da Anna Hall in 8”18, l’azzurra ha saltato in alto fino a 1,72

POOL SALVEZZA

RISULTATI (8ª giornata)

senza errori, pareggiando lo stagionale. Sesta con 1952 punti, nel peso la cremonese ha stabilito il personale con 13,10, migliorandosi di dieci centimetri rispetto all’anno

Altino-Marsala 3-0

Imola - Club Italia 3-1

Offane ngo -Concorezzo 3 -1

Vbc Casalmaggiore -Altamura 3-0

Riposa Modena

CLASSIFICA

Altamura 28; Altino, Imola*, Offanengo * 26; Marsala 22; Vbc Casalmaggiore 21; Club Italia 19; Concorezzo 16, Modena 8. * una gara in più

scorso. Scivolata nona in classifica con 2686 punti, era però ancora in corsa per il record italiano. Dopo aver guadagnato una posizione nel lungo atterrando a 6,15, negli 800 conclusivi

è giunta quar ta in 2’11”69. Medaglia d’oro all’olandese Sofie Dokter (4888 punti), argento alla statunitense Anna Hall (4860) e bronzo all’irlandese Kate O’Connor (4839). «Sono arrivata al Mondiale - rivela Sveva - allenandomi per due mesi da sola, perché il mio allenatore Pietro Frittoli è stato male a fine gennaio e per fortuna si sta riprendendo. Quindi è stato complicato preparare la gara, anche se sono stata un po’ aiutata dagli allenatori federali. La prova iridata è andata discretamente bene, malgrado i problemi fisici che hanno condizionati il salto in alto e il salto

in lungo, affrontati con il dolore alla schiena. Speravo di correre un po’ più forte gli 800, ma è stata una prova un po’ complicata, però da come era partita la stagione, nel complesso direi bene, soprattutto per la voglia e la capacita di ribaltare un momento negativo. Il futuro? Dopo qualche settimana di riposo per recuperare, dovrò poi capire dove allenarmi e da chi farmi seguire. Obiettivi? Fare bene nel Meeting di Götzis in Austria il 30-31 maggio e soprattutto agli Europei di Birmingham (il 10-16 agosto), magari migliorando il mio record all’aperto di 6379 punti».

NELL,EPTATHLON

Dario Dester costretto al ritiro per infortunio

A Torun era in gara anche l’altro cremonese Dario Dester, anche lui dei Carabinieri e cresciuto nella Cremona Sportiva-Atletica Arvedi, ma i problemi fisici contiuano a bersagliarlo. In gara nell’eptathlon, ha accusato un trauma all’adduttore della gamba sinistra ed è stato costretto al ritiro al termine della gara del getto del peso, la terza sulle sette in programma. Partito bene nei 60 hs, corsi in 6”93, a un paio di centesimi dal suo personale, si è poi infortunato nel salto in lungo e dopo la terza prova si è ritirato.

Il derby al PalaCoim è decisivo solo per la Vbc, perché Offanengo è salva

Una delle migliori È più Vbc Casalmaggiore della stagione ha travolto 3-0 (25-16, 30-28, 25-18) la capolista Panbiscò Altamura, mettendo in cascina tre punti fondamentali per la corsa alla salvezza, anche perché sono arrivate ottime notizie da Imola, dove il Club Italia è stato sconfitto 3-0, permettendo alla squadra di Cuello di effettuare il sorpasso. Hanno funzionano bene ricezione e difesa, oltre ai nove

3 Novembre 2025

Salone d’onore del Coni - Foro Italico – ROMA

Alla Canottieri Bissolati viene conferito il Collare d’Oro al Merito Sportivo la più alta onorificenza dello sport italiano, “per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti e per l’impegno e la dedizione allo sviluppo dello sport espressi dall’Associazione in oltre 100 anni di storia”

muri

totali, con Nwokoye che ne ha siglati 5, mentre in attacco sono andate in doppia cifra ben quattro giocatrici (Vazquez 13 punti, Nwokoye e Rastelli 11 e Costagli 10). Mvp è stata eletta Rastelli, finalmente decisiva dopo il lungo stop per infortunio. Ora la Vbc ha il destino nelle proprie mani: con due successi (uno anche al tie break) sarebbe certa della salvezza, traguardo tutt’altro che scontato

fino a due settimane fa. Il primo ostacolo è il derby del PalaCoim (domani alle 17) contro la Trasporti Bressan Offanengo, che grazie al successo per 3-1 (25-17, 21-25, 25-23, 25-23) contro Concorezzo, ha conquistato matematicamente la salvezza. « È un traguardo molto importante, per noi ogni salvezza è come vincere il campionato», ha affermato il direttore generale Stefano Condina.

In Promozione turno determinante per il Flora

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Nel campionato di Promozione di società è l’ora della verità per le nostre formazioni, soprattutto in terza categoria. Questo è il mantra che si ripete in casa Flora in vista del difficile match di oggi a Credaro, un compito delicato in una trasferta che potrebbe essere decisiva per la formazione rivierasca. Vero che mancano ancora tre giornate (due per il Flora), ma la sfida sulle corsie orobiche assume un valore particolare e ci vorrà la stessa determinazione mostrata nelle partite precedenti da Minoia e compagni. Sempre oggi è impegnata la bocciofila Capergnanica opposta a Presezzo: sulle corsie di casa primi punti per Venturelli e compagni? In terza categoria riflettori puntati sulle corsie del bocciodromo di Codogno dove la formazione locale affronterà l’Arci Crema Nuova. Formazione di Cerioli in testa alla classifica sin dalla prima giornata, ma con una eventuale

sconfitta verrebbe raggiunta proprio dalla Codognese88 e a quel punto sarà decisiva la differenza set. Il programma - 1ª categoria: Vip Credaro-Flora, Capergnanica-Presezzo. Riposa: la Nuova Colombo. 3ª categoria: Codognese88Arci Crema Nuova, Ugo Foscolo-Corona Ferrea 7-1 CAMPIONATO JUNIORES

Nonostante una bella prestazione scivola via la qualificazione del Flora alla fase successiva. Sulle corsie milanesi finisce in parità il match (4-4), ma è la Caccialanza che esulta (nella foto le due formazioni) . Niente impresa dei rivieraschi, in un incontro che si è giocato sul filo delle occasioni e degli episodi, con i boys cremonesi che

hanno lasciato qualcosa per strada. Nessun problema, ed anche se il traguardo è stato sfiorato, la strada intrapresa del nuovo corso del Flora lascia ben sperare per il futuro. Nei tiri di precisione successi di Casalini-Mor (Under 15) e Minoia-Di Vita (Under 18). Male la terna Di VitaMor-Mombelli che subisce un “cappotto” dai milanesi ed inaspettata sconfitta di Alessandro Minoia, dopo aver gestito l’incontro. Negli incontri di coppia Mor-Di Vita (Casalini) si aggiudicavano il primo set, disco rosso nel successivo, mentre Minoia-Mombelli (poi sostituita dall’esordiente Fenotti) ko nel primo set ma ok nel secondo.

Massimo Malfatto

Lunedì sera si conclude il Gran Premio Wild Urban Theater

Lunedì si conclude il Gran Premio Wild Urban Theater, gara regionale organizzata dalla Coop Castelvetro. Dieci le batterie e nella categoria A en plein dei bocciofili “stranieri” con i successi di Palazzi-Gaudenzi e Sprega-Riva. Nella categoria B note positive per

Zinetti-Delfanti e Iannotta-Salutari, mentre in categoria C, tra gli altri, in evidenza Parma-Cremonesi, C. Faenza-M. Faenza, Manfredi-Mammoliti e Ricini-Luccini. Finale sulle corsie del bocciodromo comunale, inizio alle ore 19 con i due spareggi.

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VOLLEY A2
Sveva Gerevini in gara ai Mondiali indoor (foto Grana/Fidal)
BOCCE

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