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Referendum giustizia: è
Galletti a pagina 9
fatemi capire...
Nei giorni scorsi è morta Enrica Bonaccorti, celebre presentatrice televisiva al top negli anni Ottanta. Molti, nell’omaggiare la sua carriera, hanno ricordato quando, il 31 dicembre 1991 nel corso del programma Fininvest “Non è la Rai”, fermò la trasmissione quando una concorrente da casa diede la risposta senza che nella parola da indovinare (era “eternit”) fosse evidenziata una sola lettera. È stato giusto ricordare la gestione trasparente di Enrica Bonaccorti nello sventare un tentativo di imbroglio in diretta. Si sarebbe dovuto aggiungere però che nel processo che seguì la concorrente fu assolta per insufficienz a di prove (!), e nessun autore o collaboratore del programma ebbe conseguenze. L’unica a pagare dazio fu la stessa Bonaccorti, che dichiarò di aver ricevuto rimproveri dai vertici aziendali per non aver fatto finta di niente in diretta, e da allora la sua carriera televisiva andò in declino. Anche per questo, riposi in pace
Vanni Raineri
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Pedone travolto in città: gravissimo uomo di 50 anni
Un gravissimo incidente stradale si è verificato ieri alle ore 13.30 circa nei pressi dell’incrocio di via Gaspare Pedone, a Porta Romana. Un’auto ha investito un uomo di circa 50 anni, che è stato soccorso tempestivamente ma le sue condizioni sono apparse da subito molto preoccupanti. Terminate le manovre di rianimazione effettuate dal personale sanitario, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso in codice rosso. Al momento di andare in stampa si trovava ricoverato in prognosi riservata. Oltre all’ambulanza sul posto è giunto un mezzo dei Carabinieri per effettuare i rilievi e uno della Polizia Locale per gestire il traffico.
SERVIZIO IDRICO
Domani, 22 marzo, il mondo intero celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. Un appuntamento che, non è una ricorrenza simbolica bensì l’occasione per rinnovare una domanda fondamentale: come stiamo gestendo e proteggendo questa risorsa vitale? Per Padania Acque, la risposta non sta solo nella gestione quotidiana, ma in una visione lungimirante che valichi i confini provinciali per garantire ai cittadini cremonesi standard qualitativi sempre più elevati. Proprio in quest’ottica, Padania Acque ha voluto creare insieme ad Acque Bresciane e AqA (Gruppo Tea), leAcque, la rete di imprese al servizio del ciclo idrico della Lombardia Est, per dare vita a un nuovo modello di cooperazione industriale che trasforma la contiguità territoriale in un asset strategico per l’efficienza del servizio. A qualche mese dall’avvio operativo dell’alleanza tra le tre aziende pubbliche dell’idrico di Cremona, Brescia e Mantova, Stefano Ottolini , consigliere delegato di leAcque e direttore generale di Padania Acque, ci illustra il percorso. «La rete leAcque è stata costituita per mettere in comune competenze, infrastrutture e know-how con l’obiettivo di trasformare le sfide complesse e urgenti del settore idrico in opportunità condivise. L’alleanza si fonda su un modello di collaborazione snella e moderna, regolata dal Contratto di rete: una formula che permette di generare sinergie industriali di alto livello e una governance condivisa, salvaguardando integralmente l’identità e l’autonomia gestionale di ciascuna delle tre aziende sul proprio territorio. Insieme, le tre società servono circa 1,5 milioni di
Dal Questore 15 espulsioni in meno di un mese
Nell'ambito delle attività di contrasto all'immigrazione clandestina della Polizia di Stato di Cremona, nei giorni scorsi sono stati adottati dal Questore di Cremona ben 15 provvedimenti di immediato accompagnamento alla frontiera o presso i Centri per Rimpatrio presenti sul territorio nazionale. Tali provvedimenti son stati presi in meno di un mese, dal 18 febbraio al 12 marzo. In particolare, nell’ultimo caso è stato accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa un tunisino di 53 anni, noto alle forze dell’ordine per arresti per numerosissimi reati commessi nella città di Cremona, talvolta anche nella stessa giornata.
Alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua Stefano Ottolini, dg di Padania Acque, traccia il bilancio della recente alleanza tra le tre aziende dell’idrico di Cremona, Brescia e Mantova

abitanti, gestiscono oltre 16.000 km di reti e generano un fatturato complessivo di 221 milioni di euro impiegando oltre 700 dipendenti». Attualmente, il lavoro della Rete

è articolato in sei aree strategiche che stanno già ridisegnando il modo di gestire il Ser vizio Idrico Integrato nella vasta area orientale della Lombardia.
I 6 PILASTRI DELL’EFFICIENZA:
GLI AMBITI DI LAVORO
L’attività di leAcque si articola in gruppi di lavoro, che operano secondo una collaborazione strutturata volta a rafforzare la capacità di risposta alle sfide del settore. Information Technology : l’obiettivo è costruire un modello digitale e infrastrutturale comune che generi economie di scala e resilienza, con focus su cyber security, privacy e analisi dei dati. Partico-
lare attenzione è rivolta all’intelligenza artificiale per l’automazione documentale e l’evoluzione dei servizi digitali. Laboratori : si lavora a mettere in rete i tre laboratori esistenti, partendo da un database condiviso per proseguire alla creazione di unità organizzative in grado di rispondere in modo coordinato alle esigenze di monitoraggio dei gestori e alle prescrizioni del Dlgs 18/2023. Il piano prevede l’internalizzazione di alcune attività analitiche e l’uniformazione delle modalità di calcolo degli indicatori Arera M3 (qualità dell’acqua erogata) e M6 (qualità dell’acqua depurata).

Risorse Umane : le strutture HR stanno sviluppando sinergie sulla formazione del personale, sulle evoluzioni contrattuali del settore
Gas Acqua e sulle principali novità normative riguardanti la parità salariale; il tutto valorizzando le professionalità in un’ottica di sistema.
Piani per la Sicurezza delle Acque (Wsp) : in linea con la normativa europea che prevede la costruzione di piani per la sicurezza delle acque, la rete mira all’adozione di un software unico per la valutazione dei rischi e il monitoraggio continuo di tutta la filiera, ottimizzando costi ed esperienze a vantaggio dei territori allo scopo di garantire la qualità e la sicurezza dell’acqua potabile.
Water BIM : l’applicazione della metodologia Building Information Modeling supporterà l’intero ciclo di vita delle infrastrutture, dalla progettazione alla realizzazione, attraverso lo scambio di knowhow e l’integrazione degli standard tecnici.
Comunicazione : opera come leva strategica per accompagnare il lavoro della Rete e favorire il dialogo con gli stakeholder istituzionali, territoriali e di settore.
UNA VISIONE CONDIVISA ORIENTATA AL FUTURO
Con l’avvio dei programmi di lavoro, leAcque sta compiendo un percorso graduale, basato su analisi, dati e condivisione delle competenze, che punta a rafforzare l’efficienza dei ser vizi, la quali tà della gestione e la sostenibilità complessiva del servizio idrico integrato a beneficio dei cittadini e dei territori.
Ma… Se non ci fosse stata Cronaca? È questo il titolo di un libro scritto da Emanuele Galba , che del quotidiano La Cronaca fu l’ultimo direttore prima della chiusura, avvenuta all’inizio del 2012. Una storia di cui a Piacenza ancora si parla, mentre Cremona ha da allora steso un velo su una storia che ha segnato un ventennio nell’informazione locale, probabilmente perché è qui che lo stop fece più rumore.
LA VICENDA
La Cronaca nacque come settimanale grazie a un gruppo di giornalisti che diedero vita a una cooperativa editoriale, sulle ceneri di un quotidiano ( Cronaca Padana ) che durò meno di un anno. Alla fine del 1994 iniziò la pubblicazione di quello che inizialmente si chiamava “ Nuova Cronaca ”: direttore Mario Silla uscita il venerdì. Dopo meno di un anno, nel settembre 1995, il giornale divenne bisettimanale, con uscite anche il lunedì, il che portò la Provincia, che allora usciva per 6 giorni la settimana, con riposo il lunedì (quando si pubblicava solo il settimanale Mondo Padano , che così aveva campo libero sui più rilevanti fatti sportivi) ad essere nelle edicole sette giorni su sette. Inizialmente le vendite in edicola erano buone, così come la raccolta pubblicitaria, ma l’assenza di un editore era pesante. Con la nomina ad amministratore di uno dei giornalisti soci della cooperativa ( Massimo Boselli Botturi ) la situazione economica migliorò, e negli anni successivi ci furono due sviluppi importanti: prima il bisettimanale diventò quotidiano (è qui che diventò La Cronaca ), poi, nel marzo 2003, la cooperativa edito-


riale subentrò nel quotidiano di Piacenza La Voce Nuova , allargando il territorio anche alla provincia limitrofa. La Cron aca aveva dunque due redazioni con due quotidiani distinti: direttore responsabile di entrambi restava Mario Silla, a Piacenza caporedattore responsabile divenne Emanuele Galba. Altri impor tanti sviluppi furono l’uscita in abbinata (in gergo “a panino”) con alcuni quotidiani nazionali e l’apertura di una radio, Radio 883. Il giornale poteva sopravvivere grazie anche alla presenza di contributi pubblici, sovvenzioni che in diverse forme vengono garantiti un po’ a tutti i prodotti editoriali ( Il Piccolo è l’eccezione) in diverse forme, proprio grazie alla sua forma societaria di cooperativa di giornalisti. La presenza di due quotidiani sul territorio, in un tempo in cui i giornali online erano solo agli albori, garantiva un buon livello di informazione. La sede si spostò dai vetusti locali di via Beltrami all’edificio di piazza Stradivari, grazie all’intervento della società immobiliare Il Torchio, formata anche da alcuni dei giornalisti della cooperativa. Poi, arrivò il 21 dicembre 2010: alle prime ore della mattina scattarono perquisizioni da parte della Guardia di Finanza nelle case di tutti i soci della cooperativa e della società immobiliare. I capi d’accusa erano pesantissimi: truffa ai danni dello Stato e associazione a delinquere. L’amministratore fu addirittura arrestato. Curiosamente, proprio in quei giorni avrebbero




















































dovuto essere destinati i fondi statali riferiti al 2010, che, a causa della presenza dell’inchiesta, furono bloccati. Senza finanziamenti pubblici non era facile proseguire. Nel frattempo, dopo pochi mesi la situazione dei soci dell’immobiliare si era risolta con l’archiviazione: non c’era nulla di irregolare. Dopo più di un anno, nel gennaio 2012, i giornalisti hanno dovuto arrendersi ed interrompere le pubblicazioni, sia per l’edizione di Cremona che per quella di Piacenza: era stato inutile lo sforzo di chiedere al ministero l’erogazione dei fondi. Qualche centinaio di persone, tra dipendenti, collaboratori e indotto, perse il lavoro. In primo grado


La Cronaca di Cremona iniziò a fine 1994 come settimanale, dopo un anno diventò bisettimanale e poi quotidiano fino al 2012
l’amministratore aveva subito una condanna in Tribunale a Cremona, poi la Corte di Appello di Brescia, su richiesta della stessa Procura Generale (l’accusa), emise una sentenza di assoluzione piena. La montagna di intercettazioni, di teoremi, perquisizioni, arresti e pesantissime accuse crollava, ma ormai il giornale era chiuso: secondo qualcuno l’obiettivo alla fine era stato centrato.
IL LIBRO
Il titolo come detto è “Se non ci fosse stata Cronaca” e racconta “la felice parentesi vissuta da Piacenza nel decennio 2002-2012 quando il secondo quotidiano car taceo garantiva il pluralismo dell’informazio -
Da sinistra: la copertina del libro “Se non ci fosse stata Cronaca” di Emanuele Galba, la prima pagina dell’ultima edizione de La Cronaca di Cremona prima dell’interruzione delle pubblicazioni e un primo piano di Emanuele Galba Sopra al titolo la prima pagina dell’ultima edizione de La Cronaca di Piacenza e l’ingresso del Tribunale di Cremona
ne”. Le quasi 300 pagine riguardano i tanti argomenti affrontati dalla redazione di Piacenza, e solo l’ultimo capitolo, quello sulla chiusura, non poteva non partire da Cremona, dove scattò l’operazione giudiziaria. Il libro è stato presentato davanti a una folta platea (foto a destra) ufficialmente presso la sede della Banca di Piacenza, al PalabancaEventi di via Mazzini a Piacenza, promosso dall’associazione culturale Luigi Einaudi, con i saluti introduttivi di Danilo Anelli e l’autore in dialogo con Giovanni Volpi e Carlo Giarelli
L’INTERVISTA
Abbiamo incontrato Emanuele Galba per ripercorrere quel periodo sof-






ALL’ASSOLUZIONE DATO SCARSO RILIEVO
«A CREMONA CI FU UN CORTO CIRCUITO CAUSATO
DALLA SPROPORZIONE TRA L’ENFASI DATA IN APERTURA
DELL’INCHIESTA E IL POCO RILIEVO ALLA SENTENZA»

fermandoci soprattutto sulla conclusione di quell’esperienza.
Nel libro parli di Cronaca come di una fucina di talenti. Valse per Cremona come anche per voi a Piacenza.
«Fu un’esperienza unica, una palestra ideale per i giovani che volevano intraprendere questo mestiere.
Date le esigenze di un piccolo quotidiano, subito li si metteva alla prova anche per incarichi non semplici, e le qualità emergevano. In dieci anni abbiamo consentito a tanti di loro di diventare professionisti».
Veniamo al capitolo 14. Se a Pia-
noscono nemmeno come finì quella vicenda, sono rimasti fermi ai titoloni accusatori pubblicati dal quotidiano La Provincia. Mentre a Piacenza si registrava una grande solidarietà da parte dei lettori, a Cremona prevaleva l’indignazione per un quadro accusatorio poi rivelatosi infondato. «È proprio così. Cercammo anche, nel 2014, di tornare in edicola, e preparammo un numero speciale di prova che fu distribuito in pochi numeri nel Cremonese: era fresca la sentenza di assoluzione di Boselli, e raccontammo la vicenda. Chiesi anche alla Provincia , che a lungo aveva fatto titoli ad effetto sulle più incredibili accuse, la pubblicazione di una lettera, ma inutilmente. In quel numero di prova ricapitolammo quanto accaduto riproponendo diversi articoli: un’inchiesta farlocca distrusse due realtà e tanti posti di lavoro. Nessuno di chi ha fatto questi errori giudiziari ha pagato». Ricordi nel libro che l’archiviazione lampo per i soci della cooperativa avvenne senza essere comunicata agli interessati, poi come fu la stessa Procura Generale a chiedere l’assoluzione di Boselli. «Tutti i soci dell’Immobiliare furono indagati, e la loro posizione stralciata già in estate. Dopo aver subito l’onta di un avviso di garanzia non ne fummo nemmeno informati: lo sapemmo casualmente da un collega che frequentava il Tribunale di Cremona».
«Io, non solo da direttore ma anche da presidente della cooperativa, feci tutti gli sforzi possibili andando a Roma per convincere i funzionari che decidevano l’attribuzione dei fondi pubblici, per far capire che facevano morire un giornale senza che ci fosse una sentenza. A Cremona venivano pubblicati articoli ad orologeria, e pure lettere anonime, proprio nei momenti in cui eravamo in trattativa con le banche per far proseguire l’attività».
Prima delle perquisizioni, come ricordi nel libro, ci fu anche una ispezione da parte dell’Inpgi: anche in questo caso le accuse si rivelarono infondate. Partì tutto quindi da segnalazioni anonime dal giornale?
2010
SCATTA L,INCHIESTA CHE PORTA ALLA CHIUSURA
«Se così fosse sarebbe molto grave. Sta di fatto che l’Inpgi chiese quasi mezzo milione di euro per contratti irregolari e posizioni anonime, ma anche in questo caso in giudizio ebbe la meglio la società cremonese, che pagò solo 5.000 euro per il mancato aggiornamento di alcune posizioni».
Alla fine accuse pesantissime e titoloni che suscitarono indignazione (anche da parte di alcuni collaboratori disorientati dall’inchiesta), e alla fine nulla, e senza che la gente a Cremona ne fosse informata, dato che l’unico giornale che poteva farlo non esisteva più.

Fanno discutere anche le tempistiche: le perquisizioni arrivarono poco prima dell’arrivo dei finanziamenti pubblici, e l’assoluzione dovette chiu -

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«A Cremona ci fu un corto circuito causato dalla sproporzione tra l’enfasi data in apertura dell’inchiesta e il poco rilievo dato in sede di sentenza. Aggiungo un’altra anomalia: una volta assolto, l’amministratore fece causa al quotidiano La Provincia per le accuse scritte senza l’uso

almeno del condizionale, ma senza esito positivo. Ma come poteva il Tribunale di Cremona (il tribunale competente è quello nel cui territorio è registrata la testata) dare ragione a Boselli quando significava smentire se stesso, dato che in primo grado aveva emesso la sentenza di condanna? Un’anomalia evidente».
Resta oggi, nonostante la presenza di giornali online, l’assenza di una voce alternativa, che consenta alle notizie di non rimanere chiuse in qualche cassetto.
«La mia storia professionale dimostra che ho anche fatto scelte rischiose ma sempre in difesa del pluralismo dell’informazione, e rischiai quando lasciai un quotidiano radicato per aprire un secondo giornale. Oggi l’online mitiga questa assenza, ma solo in parte. La storia di quegli anni dimostra come tante notizie uscissero perché noi eravamo in edicola. Quando il giornale principale ha una notizia scomoda, in presenza di concorrenza tende a pubblicarla anche se con un suo taglio, se è solo può decidere di lasciarla nel cassetto. Se sei l’unico
in edicola puoi disporre delle notizie come meglio credi». Alla fine possiamo dire che chi orchestrò questa operazione non ebbe la soddisfazione delle condanne, ma il risultato pieno non è mancato.
«È così, pur troppo. Con amarezza constatiamo che qualcuno seduto a un tavolo, magari per aver pestato il piede sbagliato, ha deciso di spegnere una voce libera ed è riuscito nell’intento grazie al metodo con cui si conducono le indagini nelle procure italiane (leggi l’interpretazione delle intercettazioni telefoniche) e ai tempi della giustizia: ci sono voluti 4 anni per scoprire che l’inchiesta era basata sul nulla. E nessuno, ripeto, ha pagato». C’è però anche un lieto fine. Curiosamente, il destino ha riservato ai soci coinvolti un futuro di soddisfazioni.
«Se si sono comunque garantiti un futuro nonostante quelle vicissitudini, è la dimostrazione che Cronaca era formata da persone capaci, che hanno avuto il merito di tenere viva la fiammella del pluralismo informativo su due piazze».






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Confcommercio Cremona: “Opportunità per sostenere chi parte. Noi disponibili ad offrire un supporto concreto”
Sostenere chi decide di avviare un’attività e rafforzare il tessuto economico locale. È questo l’obiettivo del Bando Nuova Impresa 2026, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, che prevede contributi a fondo perduto per le nuove iniziative imprenditoriali e per il lavoro autonomo con partita Iva.
Il provvedimento si inserisce in un quadro che continua a registrare un’elevata dinamica delle nuove attività. Secondo i dati dell’Osservatorio del Ministero dell’Economia, nel quarto trimestre del 2025 sono state aperte in Italia 96.601 nuove partite Iva, in aumento del
2,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. La quota più rilevante riguarda le persone fisiche, mentre quasi la metà delle nuove aperture è riconducibile a under 35. «Iniziative come questa - commenta Stefano Anceschi, direttore generale di Confcommercio Provincia di Cremona - sono importanti perché intervengono nella fase più delicata, quella della partenza. I dati confermano una crescita delle partite Iva a livello nazionale e anche nei territori, pur con alcune flessioni. La Lombardia resta comunque un contesto dinamico, capace di attrarre iniziativa economica e progettualità, soprattutto tra i più giovani. Come

associazione siamo disponibili a guidare imprese e professionisti nell’accesso a queste opportunità, offrendo un supporto concreto nella lettura del bando e nella predisposizione delle domande, affinché le risorse disponibili possano tradursi in nuovi progetti e
Oggi e domani le Uova di Pasqua dell’Ail
Si è svolta nella Sala consiliare della Provincia di Cremona la conferenza stampa di presentazione della campagna “Uova di Pasqua Ail 2026”, promossa dalla sezione cremonese dell’Ail. Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Provincia, Rober to Mariani , che ha sottolineato il valore territoriale dell’iniziativa: «Questa campagna rappresenta un momento importante di sensibilizzazione capillare su tutto il territorio provinciale, resa possibile grazie all’impegno dei volontari».
La conferenza è stata moderata dal responsabile di Ail Cremona e vicepresidente di Ail nazionale, il dottor Giuseppe Navoni , che ha illustrato i contenuti della campagna, ricordando come nei giorni della manifestazione saranno 35 le piazze coinvolte. «Le uova di Pasqua - ha spiegato - sono un simbolo di speranza per i malati. Il nostro obiettivo è non lasciare mai soli i pazienti e trasformare la solidarietà in
cura concreta». Navoni ha inoltre evidenziato la destinazione dei fondi raccolti: in particolare, nel 2026 Ail Cremona intende finanziare il restyling della sala d’attesa del Day Hospital di Ematologia dell’Ospedale Maggiore di Cremona e avviare un servizio strutturato di supporto psicologico rivolto a pazienti e familiari. All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni, della sanità e del volontariato. Il consigliere comunale di Cremona Giovanni Gagliardi ha ricordato come «la civiltà di un Paese si misuri anche dalla capacità di sostenere iniziative come questa», ribadendo il ruolo della Provincia come punto di riferimento per i Comuni e per la diffusione di progetti sociali sul territorio. Il referente della Pastorale della Salute della diocesi di Cremona, don Maurizio Lucini , ha richiamato l’importanza di una cura integrale della persona, che tenga insieme dimensione fisica, psicologica e



sviluppo per il territorio». La misura consente di ottenere un contributo fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro. Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese avviate a partire dal 1° giugno 2025, i lavoratori autonomi con partita Iva individuale e i professionisti ordinistici che abbiano avviato l’attività entro i termini previsti. Le spese devono essere sostenute successivamente all’apertura della partita Iva ed entro il 31 dicembre 2026. La presentazione delle domande aprirà il 30 aprile.

spirituale. Concetto condiviso anche dal direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri , che ha definito Ail «un valore aggiunto per una provincia estesa e complessa», sottolineando la rilevanza dei progetti dedicati all’accoglienza dei pazienti e al supporto psicologico.
La campagna “Uova di Pasqua Ail 2026” si svolgerà oggi e domani nelle piazze di Cremona e provincia, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica, migliorare l’assistenza ai pazienti onco-ematologici e promuovere la cultura della donazione e della prevenzione.
Fino al 30 le domande del Premio Barbieri
Scadono alle ore 12 del 30 marzo prossimo i termini di presentazione delle domande per aderire al bando Premio Barbieri in memoria di Attilio Barbieri , lo studente partigiano ucciso il 26 aprile 1945 in piazza San Luca a Cremona. Il riconoscimento, promosso da Fondazione Città di Cremona, è destinato a ragazze e ragazzi del territorio che con il loro impegno sanno diffondere valori di solidarietà, inclusione e aiuto reciproco.
Un premio che non è solo memoria ma anche invito a costruire insieme una città più giusta, solidale e aperta al futuro.
Il Bando si rivolge ai giovani tra i 18 e i 28 anni, singoli o in gruppo e riconosce azioni meritevoli nel campo del volontariato, dell’impegno civile, delle iniziative umanitarie.
Da 5mila e 10mila euro la somma messa a disposizione per ciascuna delle due edizioni. Il testo del Bando, il modulo di adesione e l’informativa privacy sono scaricabili dal sito www.fondazionecr.it/progettisociali/premio-barbieri/ Le domande possono essere recapitate a mano presso gli uffici della Fondazione in piazza Giovanni XXIII a Cremona negli orari di aper tura (dal lunedì al venerdì ore 9.30-12.30) oppure via mail a segreteria@ fondazionecr.it
Una apposita commissione composta da rappresentanti di Comune di Cremona, Diocesi di Cremona, Liceo Manin e Fondazione Città di Cremona valuterà le candidature.
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Palazzo Magio-Grasselli
Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34ª edizione le “Giornate Fai di Primavera”, il grande evento con cui dal 1993 il Fai dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani, nel primo fine settimana di primavera, di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono. Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il Fai dedica ogni anno questa “festa collettiva” pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni.
Grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari delle Delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni, saranno visitabili a contributo libero centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d’ar te e siti produttivi. Partecipare alle Giornate Fai di Primavera è dunque un’occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda e un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione, poiché ad ogni visita si potrà sostenere la missione della Fondazione con una donazione.



Oggi e domani l’opportunità di visitare siti solitamente chiusi. A Cremona Palazzo Lodi, Palazzo Magio-Grasselli e la chiesa di Sant’Ambrogio. Ma anche altri a pochi chilometri
Anche stavolta concentriamo la nostra attenzione soprattutto sulle visite nella nostra provincia, aggiungendo però qualche informazioni sulle possibilità di rivolgersi verso siti a noi vicini e sui luoghi più suggestivi del nostro Paese visitabili questo fine settimana. Aggiungiamo che in tutti i siti citati non è necessaria la prenotazione.
PALAZZO LODI MORA ZACCARIA Cremona. Orari di visita: oggi dalle 10 alle 18, durata della visita 45’ (massimo 25 partecipanti in ogni gruppo). È una delle principali e meno note dimore nobiliari cremonesi, collocata nel centro storico a pochi passi dalla Cattedrale. L’edificio sorge su un’area originariamente occupata da alcune abitazioni poi riunite in un unico fabbricato dalla famiglia Lodi Mora intorno al 1650. Accanto ad esso era collocato un antico complesso religioso in cui, nel Cinquecento, si insediò il primo seminario della città e, in seguito, le oblate devote alle sante Barbara e Venturata. Sarà l’occasione per poter visitare alcuni ambienti, nor -
malmente non accessibili al pubblico in quanto proprietà privata. Si potranno apprezzare gli affreschi tardo barocchi di Francesco Boccaccino e Giuseppe Natali e l’eleganza delle sale del piano nobile.
PAL AZZO MAGIO-GRASSELLI Cremona. Orari di visita: oggi e domani dalle 10 alle 18, durata della visita 40’ (massimo 25 partecipanti in ogni gruppo).
La storia del palazzo è decisamente complessa: il suo aspetto attuale è frutto di alcune importanti riforme avvenute tra il XVI e il XIX secolo. Dal XV secolo il palazzo era abitato dai fratelli Pietro, Bartolomeo e Antonio Magio, ma solo alla metà del XVII Nicolò avviò una riforma della domus magna, consona al rango marchionale a cui ambiva. A questo periodo risale la sobria facciata ideata da Francesco Pescaroli, dall’altissimo ingresso sull’antica contrada San Gallo e parzialmente modificata due secoli dopo. Nel 1876 fu acquistato da Annibale Grasselli e, in seguito ceduto al Comune di Cremona. La visita è un’occasio -
ne imperdibile per poter visitare le sale recentemente recuperate in seguito alla conclusione del secondo lotto di interventi finalizzati al recupero dell’edificio, destinato a ospitare il conservatorio cremonese "Claudio Monteverdi". CHIESA DI SANT’AMBROGIO Cremona. Orari di visita: oggi dalle 10 alle 18 e domani dalle 11.30 alle 18, durata della visita 40’ (massimo 25 partecipanti per gruppo). È una delle testimonianze più significative dell’architettura religiosa del Novecento cremonese. Nel 1934, il vescovo Giovanni Cazzani affidò ai Minori Francescani la parrocchia di Sant’Ambrogio, il cui quartiere si raccoglieva attorno una piccola costruzione omonima del XVIII secolo che risultava, però, insufficiente per una popolazione in rapida espansione. Il progetto del nuovo edificio fu affidato a Giovanni Muzio, che seppe coniugare gli aspetti religiosi, culturali e artistici attraverso una sintesi tra l’Aula Sacra, Santuario, Convento e altri ambienti. I lavori iniziarono nel 1935 e l’inaugurazione del com-
plesso avvenne nel 1938. Il progetto iniziale non fu rispettato nella sua totalità e la cappella dedicata a Sant’Antonio da Padova, nota come Santuario, fu terminata solo negli anni ’60 del Novecento. Nella visita si potranno apprezzare gli interventi decorativi di Dante Ruffini e visitare gli spazi normalmente non accessibili del complesso. ALTRI SITI VICINI
Partiamo dalla nostra Provincia, dove sono visitabili due siti. Palazzo Silva, antica dimora nobiliare che sorge nell’antico nucleo di Gera di Pizzighettone, è visitabile oggi e domani dalle 10 alle 18, mentre Palazzo Benzone e chiesa di Santa Maria Stella sono aperti oggi dalle 14 alle 17.30 e domani dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30: il primo, dimora nobiliare seicentesca, è l’attuale sede della Biblioteca Comunale di Crema. A pochi chilometri dalla nostra provincia, sono visitabili diversi siti (vedere istruzioni sul sito Fai): la chiesa di San Tommaso ad Acquanegra sul Chiese, Palazzo Corbellini e il carteggio col Maestro a Busseto, la Biblioteca del Monte di Pietà e Fondo Gesuitico a Busseto, il viaggio tra barocco e suggestioni verdiane a Busseto, il Palazzo Ducale del Giardino a Parma, il Palazzo dei Ministeri, tra storia e potere a Parma, il Conser vatorio Arrigo Boito a Parma a Palazzo Bentivoglio e museo Ligabue a Gualtieri. Segnaliamo infine il Monastero di San Sisto Caserna Nicolai 2° Reggimento Genio Pontieri a Piacenza e tre siti a San Giorgio Piacentino: la Rocca, il Castello e la chiesa di San Giorgio Martire.

ENRICO GALLETTI
La parola ai cittadini. Dopo la fine della campagna elettorale e il “silenzio” scattato a mezzanotte, ora arriva la prova delle urne. Domani e lunedì si vota per il quinto referendum costituzionale della storia repubblicana. Al centro del dibattito, il tema della giustizia. Trattandosi di un referendum confermativo (ex art. 138 della Costituzione), non è previsto alcun quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero di votanti. Il quesito chiede agli elettori di approvare o respingere la legge di revisione costituzionale che modifica diversi articoli della Carta (tra cui l'87, 104, 105 e 110). In sintesi, i punti cardine della riforma sono tre. Vediamoli, insieme agli obiettivi dichiarati dai promotori (sulla cui “consistenza” sono chiamati a esprimersi gli elettori).
1. SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
È il cuore della riforma. Oggi un magistrato entra in servizio tramite un unico concorso e può passare, pur con for ti limitazioni introdotte recentemente, dal ruolo di pubblico ministero (chi conduce le indagini) a quello di giudice (chi emette la sentenza) e viceversa.
Cosa cambierebbe: la riforma prevede due concorsi distinti sin dall’inizio. Chi sceglie di fare il pm non potrà mai diventare giudice, e viceversa.
L’obiettivo: garantire che il giudice sia una figura terza e imparziale, senza alcun legame professionale o di appartenenza organica con chi accusa (il PM).
2. SDOPPIAMENTO DEL CSM
Attualmente esiste un solo Consiglio Superiore della Magistratura che gestisce le assunzioni, le assegnazioni e i trasferimenti di tutti i magistrati.
Cosa cambierebbe: nascerebbero due CSM separati: uno per i magistrati giudicanti e uno per i magistrati requirenti. Entrambi resteranno presieduti dal Presidente della Repubblica, come ora. Il meccanismo del sor teggio: per “limitare il peso delle correnti” (le fazioni interne alla magistratura), i membri togati (cioè i magistrati) di questi due organi non saranno più eletti dai colleghi, ma estratti a sorte tra gli aventi diritto. I membri “laici” (professori e avvocati) continueranno a essere eletti dal Parlamento, ma con un successivo sorteggio da elenchi predefiniti.
Oggi, se un magistrato commette un errore professionale o un illecito disciplinare, viene giudicato da una sezione interna allo stesso CSM. Cosa cambierebbe: verrebbe istituita l’Alta Corte Disciplinare, un organo unico e indipendente, esterno ai due CSM.
Si occuperà esclusivamente di giudicare le condotte dei magistrati.
La composiz ione: sarà formata da 15 membri, in parte magistrati estratti a sorte e in parte professori o avvocati scelti dal Parla -
mento. Questo serve a separare chi gestisce la carriera del magistrato (i CSM) da chi deve punirne gli eventuali errori.
UN UNICO VOTO
Trattandosi di un referendum confermativo sulla Legge Costituzionale n. 253 del 30 ottobre 2025, l'elettore non può scegliere di approvare solo una parte della riforma (ad esempio solo la separazione delle carriere e non il sorteggio).
I sostenitori della riforma (composti in larga parte dalla maggioranza di governo e da alcu-
Nel Comune di Cremona, dove oggi alle 16 si insedieranno i seggi, gli aventi diritto al voto sono complessivamente 52.411. Non sono compresi gli elettori iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) che hanno diritto di votare all'estero, 3.715, mentre quelli che hanno diritto di voto in Italia (in quanto residenti in Paesi senza convenzione) sono 7. Gli elettori temporaneamente all’estero che hanno chiesto di votare nel Paese dove risiedono sono 26.
Gli orari. I seggi resteranno aperti domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Gli uffici. Per agevolare i cittadini, l'Ufficio Elettorale di Cremona (corso Vittorio Emanuele II, 42) sarà aperto al pubblico, senza prenotazione, per il rilascio della tessera elettorale oggi, dalle 8:30 alle 18, domani dalle 7 alle 23, e lunedì dalle 7 alle 15. L'Ufficio Anagrafe (via Ala Ponzone, 32) sarà aperto per il solo rilascio delle carte identità per i cittadini che ne abbiano bisogno per recarsi al voto.
Il trasporto. Gli elettori che vogliono votare ma sono impossibilitati a recarsi al seggio autonomamente a causa di impedimento motorio, possono chiedere di essere accompagnati con il servizio di trasporto effettuato da un’associazione: basta telefonare all'Ufficio Elettorale (tel. 0372-407333 – 0372-407332).
I seggi. Tutti i seggi sono collocati nella sede indicata sulla tessera elettorale fatta eccezione per il seggio del Centro Civico Maristella, non idoneo per le operazioni elettorali, sede delle sezioni 45 – 73, che sono state trasferite alla Scuola primaria “A. Stradivari”. Il seggio 67 (ex Migliaro) è stato invece trasferito dal Centro Civico Boschetto all'Istituto Tecnico di Istruzione Superiore “J. Torriani”, ingresso da via Lea Garofalo n. 3/5 (ex via Seminario, 19). Per facilitare lo spostamento sia degli elettori residenti al quartiere Maristella, sia per quelli che abitano al Migliaro, è stato istituito un servizio di navette gratuito.
ne forze di opposizione come Azione) puntano sulla terzietà del giudice, sostenendo che solo separando nettamente chi accusa da chi giudica si possa garantire un processo equo. Sul fronte opposto, il fronte del no (che include PD, M5S, AVS) teme che la separazione isoli il pubblico ministero, rischiando di portarlo nel tempo sotto il controllo dell’esecutivo e rompendo l’unità della magistratura come baluardo di indipendenza. Ma al di là del sì e del no, ancora una volta “osservata speciale” sarà l’affluenza.


POLITICA INTERNAZIONALE
MEDeA organizza il 9° corso di formazione per diventare volontario dell’associazione. Il primo degli incontri si terrà lunedì prossimo, 23 marzo, dalle 17 alle 19. Il corso consentirà di acquisire le conoscenze di base in merito al funzionamento e all’organizzazione di un reparto di Oncologia Medica Ospedaliero e di una struttura hospice, approfondire le tematiche relative alla comunicazione con il paziente oncologico e i suoi famigliari, affinare le proprie abilità relazionali ed empatiche per gestire le emozioni dei pazienti e dei loro familiari, e orientare l’aspirante volontario a discernere il proprio ruolo e ambito di servizio, nel rispetto del proprio modo di essere e delle proprie potenzialità. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi ai numeri 370-3222747 e 324-2633663, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Dopo il primo incontro, sul tema “Il ruolo del volontario all’interno di una relazione di aiuto” con la psicologa e psicoterapeuta Cecilia Sivelli , i successivi si terranno lunedì 30 marzo (“I vissuti del paziente oncologico: tra limiti e bisogni”), giovedì 9 aprile (“La scienza medica in oncologia: ricerca e innovazione”), giovedì 23 aprile (“Il contributo della Medicina Palliativa: preziosa risorsa in ogni fase della malattia”), giovedì 7 maggio (“La spiritualità del morente: dimensione umana o appartenenza religiosa?”), lunedì 18 maggio (“La morte e il morire: aspetti psicologici nel paziente e dei famigliari”), e giovedì 4 giugno (“L’iter del paziente dalla prima visita alla scelta terapeutica o di follow-up”).
PAOLO A. DOSSENA
“Andate a casa. Cercate i mezzi legali per abbandonare l’esercito perché ci sono mezzi legali. Voi potete abbandonare l’esercito”.
Di chi è questa frase? Di un figlio dei fiori durante la guerra Usa del Vietnam? No, chi parla è la destra americana isolazionista che si sta ribellando all’ex “pacificatore”, il presidente Donald Trump , che aveva vinto le elezioni promettendo la fine del coinvolgimento americano in tutti i conflitti, dall’Ucraina al medioriente. Regione, quest’ultima, dove gli Usa sono impantanati nell’eterna “guerra al terrore” cominciata nell’Iraq del 2003 (conflitto criticatissimo dalla destra anti-guerra). Invece, Trump ha attaccato l’Iran insieme a Israele, del quale è descritto come succube, a causa, dice la destra anti-guerra, di file non ancora declassificati del pedofilo Jeffrey Epstein , accusato a sua volta di essere una spia israeliana.
L’AFRO-AMERICANA
CANDACE OWENS
La frase d’apertura di questo articolo è dell’ultra-conservatrice afro-americana Candace Owens, la conduttrice del podcast più seguito del mondo. Ed ecco l’affondo (proferito nel corso del video “My Message to American Troops”) di Owens al presidente Usa: “Donald Trump ha molto chiaramente tradito il popolo americano. Dovete accettarlo”.
IL CATTOLICO JOE ROGAN
E L’EBREO DAVE SMITH
Il conservatore Joe Rogan, ex comico e attore, è sulla stessa linea d’onda. Durante il suo popolare podcast, “The Joe Rogan Experience”, ha detto: la guerra
in Iran, “è il perché un sacco di gente si sente tradita”. Rogan ha un background cattolico (è figlio d’immigrati irlandesi e italiani), ma è molto amico dell’ebreo newyorkese Dave Smith. Questi è un comico e commentatore politico ospite del podcast “Part of the Problem” e sostenitore del Partito Libertario. Quest’ultimo è un gruppo pro-capitalista di destra, ostile all’interventismo militare all’estero e che si era già opposto al servizio militare obbligatorio durante la guerra del Vietnam, alla quale si era opposto duramente. Durante il suo podcast, Smith ha detto: “Donald Trump ha tradito il Maga”, cioè il movimento americano antiguerra di destra “Rendiamo l’America nuovamente grande.”
OWEN SHROYER IL RIVOLTOSO
“Questo è un totale tradimento della base elettorale di Trump. Questo va esattamente contro tutto ciò per cui si è candidato”. Così Owen Shroyer (vecchio militante della destra anti-guerra fin dai tempi del network “Infowars” di Alex Jone s ), conduttore dello show “War Room”. Nell’attaccare Trump, Shroyer è il più duro di tutti, e per le sue posizioni sempre così decise ha avuto in passato vari guai giudiziari, inclusa una condanna per la sua partecipazione all’assalto eversivo al Campidoglio del 6 giugno 2021.

CONVERGENZA DESTRA-SINISTRA CONTRO
LA GUERRA E IL GENOCIDIO
Dopo l’attacco all’Iran, Shroyer si presenta al Jimmy Dore Show, il canale YouTube di Jimmy Dore , un progressista vicino alle posizioni del pacifista socialista Bernie Sanders ma che aveva dimostrato comprensione verso le posizioni anti-guerra di Trump. Durante il loro incontro, il Maga Shroyer e il progressista Jimmy Dore si sono trattati da amici. E lo stesso hanno fatto Tucker Carlson , il più grande podcaster conservatore degli Usa, e Chenk Uygur e Ana Kasparian , i conduttori di “The Young Turks”, il più noto programma progressista statunitense (i tre si chiamano tra

loro “fratello” e “sorella”). Durante questo tipo di dirette, i podcaster di destra e di sinistra dicono che bisogna superare le ostilità tra progressisti e conservatori per il bene della pace e si dicono sconvolti dal genocidio di Gaza. E concludono gli streaming dicendo: “non abbiamo tendenze suicide”. Sono infatti convinti che il commentatore conservatore Charlie Kirk sia stato ucciso dal deep state e dalla lobby israeliana e temono di fare la stessa fine. Siamo alla fine di un’era? Parlando dell’attacco all’Iran, durante uno dei suoi discorsi dal podcast “The Tucker Carlson Show”, Carlson ha detto: “Questo è la fine di qualcosa”. Si riferiva alla destra Maga di Trump.
nelle librerie di Cremona
donatella migliore
DIARI D’ARTISTA
La vita e l’arte di Sergio Tarquinio attraverso i diari dal 1991 al 2015 pag. 112 - € 20,00
Il testamento spirituale e artistico a custodia dell’immenso materiale che l’artista ha lasciato ai posteri e che costituirà, negli anni a venire, un tassello prezioso del patrimonio artistico del Novecento cremonese e non solo.
Tarquinio, scomparso all’età di 100 anni aveva raccolto, giorno per giorno, la sua vita quotidiana di uomo e di artista in numerosi diari che sono divenuti una fonte preziosissima sia per una ricostruzione più precisa della sua carriera artistica sia per approfondire la sua esperienza umana.
Donatella Migliore tiene per mano il lettore con la sua voce narrante, reggendo insieme i fili del racconto attraverso le quattro sezioni del libro, dando struttura a quelle pagine che spesso sono più uno zibaldone di pensieri e un flusso di coscienza di idee nate spontaneamente e spontaneamente seguite dall’artista. Non manca una sezione dedicata al suo amato Po, a partire dai ricordi di quando, giovanissimo, si recava sulle sue rive per iniziare i primi “quadretti”, come li definiva lui, lasciandosi incantare dai colori della primavera e dell’estate e dall’acqua ancora cristallina del fiume…
21 Marzo 1980: la protesta Usa contro l’invasione dell’Urss in Afghanistan
Per la prima volta la politica internazionale condizionava pesantemente lo sport e in particolare i Giochi Olimpici, in programma a Mosca nell’estate del 1980. In quegli anni la Guerra Fredda era agli apici della tensione, dopo l’invasione sovietica in Afghanistan iniziata nel dicembre del 1979. Un’operazione militare che ha indispettito gli Stati Uniti, che il 21 marzo 1980, per voce del presidente Jimmy Carter , decisero ufficialmente di boicottare i Giochi moscoviti. Due mesi prima lo stesso Carter aveva inviato un ultimatum a Mosca: se il Cremlino non avesse ritirato le truppe dall’Afghanistan, gli Usa non avrebbero partecipato a Mosca 1980. Così, dopo il prevedibile rifiuto sovietico, venne sancito il primo storico boicottaggio a cinque cerchi. «In questo momento non posso dire quali altre nazioni non parteciperanno, ma i nostri atleti non andranno. Lo dico in maniera inequivocabile: la decisione è stata presa. Il popolo americano crede che non dovremmo andare, il Congresso ha votato in maniera schiacciante, quasi all’unanimità ed è una cosa molto rara, che non dobbiamo partecipare», sentenziò Carter il 21 marzo 1980. Un forfait pesante, visto che oltre alla più grande potenza

1984
L’URSS SI VENDICÒ DISERTANDO LOS ANGELES
sportiva mondiale, boicottarono i Giochi altri 65 Paesi: ovviamente una parte del blocco occidentale tra i quali Germania Ovest, Canada e Giappone, ma anche alcuni Paesi arabi che stavano protestando contro la guerra sovietica a Kabul e la Cina, in crescita anche a livello sportivo. E l’Italia? Come sempre nel nostro Paese si decise di “dare un colpo all’uva e uno alla botte”. Tradotto, la squadra azzurra sarebbe stata presente solamente con atleti non appartenenti a gruppi militari e sotto la bandiera del Cio, quindi non sarebbe stato suonato
l’Inno di Mameli. Una scelta che favorì la presenza di due pezzi da novanta dell’atletica italiana e mondiale, ovvero Pietro Mennea , da poco primatista mondiale dei 200 metri, e Sara Simeoni , anche lei detentrice della miglior misura al mondo nel salto in alto. Entrambi vinsero l’oro, regalando grandi emozioni agli italiani e nel complesso la nostra spedizione portò a casa 15 podi (8 ori, 3 argenti e 4 bronzi), 5ª nel medagliere dominato dell’Urss (80 ori) e dalla Ddr (47 ori).
IL NO DI 66 PAESI Oltre agli Stati Uniti, altri 65 Paesi tra quelli del blocco occidentale e gli arabi decisero per il boicottaggio delle Olimpiadi
Furono comunque Giochi davvero tristi e per ripicca i Paesi dell’Est si vendicarono quattro anni dopo, disertando in massa Los Angeles 1984 (eccetto Romania e Jugoslavia), lasciando agli Usa un dominio incontrastato (83 ori). Da allora, per fortuna, non ci sono stati più boicottaggi e la fine della Guerra Fredda ha facilitato lo svolgimento dei Giochi Olimpici, che sono tornati ad essere una festa dello sport.
Lo scatto della settimana

In primo piano il regista Paul Thomas Anderson con l’Oscar per il miglior film assegnato a “Una battaglia dopo l’altra”, che ha conquistato ben 6 statuette
A distanza di 5 anni dalla morte di Raffaella Carrà, è emerso che la showgirl aveva adottato il suo manager, che al proprio cognome ha aggiunto quello di Pelloni, il vero cognome della Carrà. È lui dunque l’unico erede legittimo dell’ingente patrimonio della grande artista, che ha comunque destinato parte dell’eredità all’ex marito Sergio Japino e ai due nipoti, figli del fratello. Bulzoni è stato per anni prima segretario personale di Raffaella, per poi diventare suo manager.


«Hai visto che la Cremo ha cambiato allenatore? Ha fatto bene?»
Difficile dirlo, meglio aspettare gli eventi ché col senno di poi siamo tutti bravi a dare giudizi. In verità ti dico che non avrei cambiato, soprattutto per il fatto che il mercato estivo, e ancor più quello invernale, sono stati fatti seguendo le indicazioni di Davide Nicola. Ora diamo a Marco Giampaolo una squadra che a spanne non si adatta molto alla sua idea di calcio
«Dunque tu avresti confermato Nicola»
Pericle, devi sapere che per rispondere correttamente a questa domanda bisognerebbe capire se Nicola aveva ancora le redini della squadra, cioè i giocatori dalla sua parte, ma questo lo può sapere solo la società, che però da parte sua non è molto loquace. A vederli in campo, pare che qualcosa si sia rotto nel gruppo «Ma tu ti aspettavi il cambio?»
Non possiamo dire sia una sorpresa, se consideriamo che dal 2012, quindi negli ultimi 14 anni, solo due allenatori sono rimasti per l’intera stagione sulla panchina grigiorossa: Tesser nel 2016-2017 e Pecchia nel 20212022. Quindi siamo nella piena normalità
«Mancano 9 partite alla fine e la Cremonese deve recuperare 3 punti, ce la farà?»
Con ogni probabilità, considerate Verona e Pisa quasi spacciate, sarà una corsa a due col Lecce, avanti di 3 punti. Difficile pensare al crollo di una delle altre davanti «Giampaolo era già stato a Cremona»
Sì. Fu chiamato dalla Cremonese alla fine del 2014 per sostituire Mario Montorfano, la bandiera grigiorossa. Alla fine portò alla salvezza tranquilla in serie C una squadra ringiovanita. Alla fine di quella stagione lui tornò in serie A, all’Empoli, risolvendo il contratto con la Cremonese «Beh, con la chiamata dalla serie A lo si poteva capire»
Diciamo che resta una cosina che Giampaolo deve farsi perdonare, una dichiarazione che fece durante la presentazione all’Empoli nell’estate del 2015. “Grazie - disse -, è come se mi avessero tolto l’ergastolo”. Capisco che la C per un ottimo allenatore come lui non fosse il massimo, però era debitore della Cremonese di averlo “riscoperto” «Come successe anche con Gigi Simoni» Vero. Proprio il parallelo con Simoni è curioso. Fu lui, da presidente della Cremo, a chiamare Giampaolo in panchina, e proprio Simoni trovò la rinascita alla Cremonese, che lo chiamò in serie B addirittura dalla C2 quando sembrava finito. Simoni è stato l’unico allenatore del dopoguerra a salvare la Cremo in A, speriamo che Giampaolo lo imiti anche in questo. Buonanotte Pericle «Buonanotte»



Nello spazio-incontro dello stand di Pefc Italia, l’Associazione che certifica le Foreste gestite in modo sostenibile, presente Primo Barzoni della Palm di Viadana, s’è svolta la cerimonia delle premiazioni dell’Oscar dell’Ecoturismo promossa da Legambiente.
Tra i premiati scelti in diverse Regioni d’Italia, per la Lombardia anche l’EcoOstello Interflumina-Cascina Sereni, per la sua straordinaria vocazione nel saper coniugare l’esigenza di un turismo responsabile e sostenibile, con proposte legate ai mondi della scuola, dello sport, dell’arte, della natura e della cultura coinvolgendo famiglie, associazioni e istituzioni.
L’EcoOstello Interflumina, posto ai piedi della ciclovia VenTo nel triangolo di Pianura Padana fra le Province di Cremona, Mantova e Parma e racchiuso dai fiumi Po e Oglio, gode di infinite opportunità per escursioni nel Bosco di S. Maria e negli itinerari del nascente Cammino del Po, il percorso naturalistico che, partendo da Casalmaggiore, al momento si estende oltre Cremona verso i territori piacentini.
Una cerimonia molto partecipata alla presenza di Sebastiano Venneri , responsabile territoriale e Innovazione di Legambiente, Antonio Nicoletti , responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, Paola Fagioli , direttrice Legambiente Emilia Romagna. Il presidente Interflumina èPiù Pomì, Carlo Stassano , ha presenziato unitamente alla vice presidente Linda Baroni e alla figlia Francesca , al consigliere Calogero Tascarella , alla consigliera Monette Taillefer , al sociologo Mauro Ferrari e Gigi Rizzi di Legambiente Cremona. Si sono già stretti legami e prospettive di collaborazione con ostelli della Sardegna, dell’Abruzzo e di Lecco. Alla Fiera, nel padiglione 16 e 20, erano presenti ben 500 realtà espositive e tra queste, da Commessaggio, Mimma Vignoli , esponente della produzione biologica e presidente del Distretto Biologico Casalasco-Viadanese e Astra Bio di Iris con la presenza di Fulvia Mantovani

a Casalmaggiore si conferma la tendenza nazionale. Si cerca di salvare una prima classe
Quasi quarant’anni fa uscì una pubblicazione che nel capoluogo casalasco fece molto parlare di sé, nonostante non fosse neppure in vendita. Il titolo era “1987 - Cent’anni di ginnasio, vent’anni di liceo”. Si trattava di un breve testo che ripercorreva la nascita e l’evoluzione del liceo-ginnasio “R. Romani” con approfondimenti storici e i nomi degli allievi e dei docenti. Per anni il Liceo Classico ha rappresentato a Casalmaggiore l’unico ciclo secondario completo. Una vera istituzione culturale e sociale, giustamente apprezzata per la “forma mentis” che sapeva dare ai suoi allievi. A distanza di qualche decennio, nell’ambito di un’offerta scolastica sempre più varia, anche il liceo classico del polo “Romani” ha subito una forte flessione nei numeri. Basti dire che le iscrizioni alla prima classe del prossimo anno sono sta-

te solo nove. L’auspicio della dirigenza dell’istituto di via Trento è che la classe possa partire comunque (fra l’altro non è escluso che nei prossimi mesi possano arrivare altre adesioni), ma il segnale non è certo confortante. L’attuale quinta è formata da diciannove alunni e le altre quattro classi hanno una popolazione media ancora più bassa. D’altra parte su tutto il territorio nazionale lo studio
del latino e del greco non è più catalizzante come un tempo. Nonostante tutto ciò venerdì prossimo, dalle 18 alle 24, si svolgerà in tutta Italia la “Notte nazionale del liceo classico”. Si tratta di una manifestazione che si ripete da dodici anni e a cui per la prima volta partecipa pure il “Romani”. “Il tema - scrivono la dirigente Daniela Romoli e la docente referente Martina Bramato - è quello del-
l’’humanitas’. Nel nostro tempo attraversato da guerre, odi, violenze, conflitti, ma anche ferite quotidiane che cancellano il volto dell’altro e ne umiliano l’identità occorre chiedersi con forza che cosa significhi essere uomini”. A Casalmaggiore la “Notte del liceo classico” si svolgerà interamente presso la struttura di via Trento e sarà aperta a tutti (è consigliata l’iscrizione agli eventi tramite il qr-code della locandina). Si comincerà alle 18.20 con una conferenza su “La pietà per i vinti: un esempio da Omero, Archiloco e Bacchilide”. A seguire degustazioni, musica, spettacoli e altro ancora. Alle 21 la conferenza di Rita Pezzani su “Inter flumina nota: humanitas nella prima bucolica virgiliana” e quella di Giulio Destri su “Humanistic-in-the-loop: la cultura classica serve nel XXI secolo”. Per maggiori informazioni consultare il sito www.poloromani. edu.it.
milioni dalla Regione per lo sviluppo dell’area Oglio
Dieci milioni di euro di risorse regionali per sostenere lo sviluppo dell’area Oglio Po Chiese. È questo il valore che potrà avere l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale Tematico (Aqst) oggetto dell’incontro con gli assessori Massimo Ser tori e Alessandro Beduschi . Il territorio interessato comprende quaranta Comuni delle Province di Cremona e Mantova, dei Gal Oglio Po e Terre del Po e del Parco regionale dell’Oglio sud.
Un’intesa che consentirà di attivare interventi mirati a favore di un territorio che chiede maggiore coesione, servizi più efficienti e nuove prospettive di crescita.
Il percorso presentato a Piadena nasce da un’iniziativa partita direttamente dai Comuni dell’area. Da quella prima spinta si è sviluppato nel tempo un progetto che ha progressivamente coinvolto l’intero comprensorio. Un lavoro articolato, sostenuto da un’analisi approfondita delle dinamiche sociali, economiche e demografiche.
«Insieme all’assessore Beduschi, abbiamo incontrato i sindaci - spiega l’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori - per affrontare con loro il tema, con l’obiettivo di garantire servizi, infrastrutture e opportunità più omogenee sui territori».
«L’Oglio Po - prosegue Sertori - non rientrava tra le Aree Interne per alcune specifiche caratteristiche, ma durante un incontro con i sindaci, al quale avevano partecipato an-

che l’assessore Beduschi e il segretario Pier Attilio Super ti , erano emerse con chiarezza le difficoltà del territorio. E, così, avevamo assunto l’impegno di sostenere un progetto strutturato».
Quindi, progettualità del territorio e Regione pronta ad accompagnare e sostenerne le proposte. Una sinergia virtuosa. La strategia condivisa punta ora a rafforzare l’attrattività dell’area attraverso interventi legati alla transizione ecologica e allo sviluppo infrastrutturale. Non mancherà l’attenzione al coordinamento tra i Comuni così come alle politiche di inclusione sociale e alla promozione dello sport quale fattore di aggregazione. Ovviamente sostegno per l’economia e le attività locali puntando a realizzare condizioni favorevoli perché i giovani possano scegliere di restare o tornare
a vivere e lavorare nel territorio.
«Con questo Accordo - sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi - si avvia una nuova fase di un percorso impegnativo che Regione Lombardia rivendica con orgoglio. Sino ad ora abbiamo accompagnato un territorio che ha scelto di lavorare insieme, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, amministrazioni locali e soggetti intermedi». «Il risultato raggiunto - conclude Beduschi - è frutto di un lavoro paziente e condiviso. Regione Lombardia preferisce costruire strumenti concreti piuttosto che limitarsi agli annunci. Oggi mettiamo a disposizione del territorio una leva reale di sviluppo, che dovrà tradursi in progetti e servizi capaci di contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività dell’area Oglio Po Chiese».

I lavori per la demolizione meccanica di precisione della torre dell’acquedotto di San Giovanni in Croce procedono a ritmo serrato. Le operazioni tecniche di abbattimento del serbatoio pensile - fuori servizio da quasi trent’anni - sono entrate nella fase finale, confermando l’efficacia dell’approccio tecnologico avanzato, e a basso impatto ambientale, adottato da Padania Acque. Le lavorazioni di demolizione mediante un mini-escavatore elettrico, controllato da remoto ed equipaggiato con una pinza idraulica, si concluderanno, salvo imprevisti meteorologici, entro la prima metà di aprile. L’inter vento non si limiterà alla rimozione della struttura risalente al 1968, ma prevederà una vera e propria restituzione del sito alla comunità: in accordo con l'Amministrazione comunale, il progetto di riqualificazione prevede la piantumazione di dieci nuovi alberi nell’area ora occupata dal cantiere. «Siamo estremamente soddisfatti dell’andamento del cantiere» dichiara l’amministratore

I lavori in corso per l’abbattimento
delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi . «L’opera sta avanzando con una precisione chirurgica, dimostrando che la scelta della demolizione meccanica controllata è stata vincente. Nonostante la complessità logistica dovuta alla vicinanza della linea
ferroviaria e della scuola dell'infanzia, stiamo operando in totale sicurezza e rapidità. Restituiremo ai cittadini di San Giovanni in Croce un’area completamente riqualificata e più verde, in linea con la nostra missione di sostenibilità e rigore tecnico». Soddisfazione viene espressa anche dal primo cittadino, che sottolinea l'impatto positivo del cambiamento urbanistico in corso. «È un intervento storico per il nostro paese, che Padania Acque ha svolto con professionalità e rigore nel rispetto degli spazi circostanti e arrecando meno disagi possibili» afferma il sindaco di San Giovanni in Croce, Pierguido Asinari . «Quanto a noi, ci stiamo abituando a una skyline nuova: chi transita sulle strade adiacenti ha sensazioni di stupore, del resto la proiezione aerea della torre era impattante sulla vista e non passava di certo inosservata! Ringrazio il presidente Cristian Chizzoli , l'ad Alessandro Lanfranchi e tutti i tecnici e le maestranze impegnati in questa non semplice operazione di demolizione».
Si chiama “SangioBus” l’innovativo mezzo di trasporto scolastico da 35 posti, più 2 riservati agli accompagnatori, inaugurato fra gli applausi dei bambini della scuola primaria, dei loro insegnanti e degli amministratori comunali, al suo arrivo a San Giovanni in Croce in piazza del Comune.
Si tratta di uno dei primi scuolabus completamente elettrici della provincia di Cremona. Evidente la soddisfazione del sindaco Pierguido Asinari , presente insieme al vicesindaco Erica Ma-
glia , alla responsabile dell’ufficio cultura Laura Nardi e ad alcuni consiglieri comunali: «È uno scuolabus dedicato ai bambini, arricchito da immagini divertenti impattanti, in cui spicca una rielaborazione grafica dell’ermellino creata appositamente; è completamente elettrico, quindi all’insegna del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico. Lo scuolabus svolge anche una funzione educativa, ed è giusto che i bambini sappiano che ci si impegna affinché l’ambiente venga sempre rispettato».

La cerimonia è proseguita con la benedizione del mezzo impartita dal vicario parrocchiale don Gianpaolo Mauri , seguita dall’inter vento del dirigente scolastico
Massimiliano Oliviero . Al termine tutti i bambini sono saliti sul Sangiobus per un giro di prova e lo stesso mezzo li ha poi accompagnati alla loro scuola.
Rassegna “Oltre i recinti”: Adel Jabbar al Soms di Torre
Venerdì 27 marzo alle ore 21 presso il Teatro Soms in via Garibaldi, 31/A a Torre de’ Picenardi si terrà il terzo incontro della rassegna “Oltre i recinti”, promossa e organizzata dall’Associazione Amici di Emmaus di Piadena Drizzona, con la presentazione del libro “Paesaggi interculturali nella terra di mezzo. Esperienze per una società plurale”. Sarà presente uno dei tre coautori, Adel Jabbar, che dialogherà con l’antropologa Angela Biscaldi L’iniziativa si svolge nell’ambito del Festival dei Diritti.
Lavori alla ferrovia a Bozzolo Ecco gli autobus sostitutivi
Trenord è impegnata nei lavori di potenziamento infrastrutturale presso la stazione di Bozzolo, che porteranno modifiche alla circolazione relativamente alla linea Mantova-Cremona-CodognoMilano. Dalle ore 23.30 del venerdì e per l'intera giornata del sabato e della domenica, nei giorni 21, 22, 27, 28, 29 marzo e 10, 11, 12 aprile 2026, la circolazione dei treni è interrotta tra le stazioni di Piadena e Bozzolo/Mantova; Trenord ha predisposto un servizio di autobus sostitutivi in tale tratta. Si consiglia ai passeggeri di verificare i tabellari con l’orario in vigore sulla linea ed i relativi dettagli sui treni e autobus sostitutivi circolanti nel periodo interessato dai lavori.
“La conferenza degli uccelli”: Casalmattori
Domani alle 17 presso il teatro comunale di Rivarolo del Re la compagnia dei Casalmattori metterà in scena lo spettacolo “La conferenza degli uccelli”, liberamente tratto dal poema persiano di Farid Uddin Attar . Adattamento e regia di Arianna Novelli . Ingresso a offerta libera.

L’acqua è la linfa vitale del nostro pianeta, una risorsa che troppo spesso diamo per scontata, ma che rappresenta il pilastro fondamentale su cui poggiano la salute umana, la stabilità economica e l’integrità degli ecosistemi.
Ogni anno, il 22 marzo, il mondo si ferma per celebrare la Giornata Mondiale dell'Acqua (World Water Day), una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per riflettere sulla gestione delle risorse idriche e per spingere i governi a un’azione concreta contro la crisi idrica globale.
LE O RIGINI: DALLA CONFERENZA
DI RIO A OGGI
La genesi della Giornata Mondiale dell’Acqua risale al 1992, un anno cruciale per la consapevolezza ambientale globale. Durante la Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente e lo Sviluppo (UNCED), meglio nota come il Summit della Terra di Rio de Janeiro, emerse con urgenza la necessità di focalizzare l’attenzione pubblica sul degrado delle risorse idriche dolci. In risposta a queste preoccupazioni, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la risoluzione A/RES/47/193, dichiarando il 22 marzo di ogni anno come giornata dedicata alla sensibilizzazione sulle problematiche legate all'acqua. La prima celebrazione ufficiale ebbe luogo nel 1993. Da allora, la ricorrenza è cresciuta esponenzialmente, diventando un appuntamento fisso per attivisti, scienziati e decisori politici.
UN TEM A DIVERSO PER OGNI SFIDA
Per massimizzare l'impatto e focalizzare l'attenzione su aspetti specifici, ogni anno UN-Water (l’organismo di coordinamento delle Nazioni Unite per le questioni relative all’acqua dolce) sceglie un tema portante. Nel corso dei decenni, questi temi hanno riflettuto l'evoluzione della nostra comprensione del problema.
Alcuni esempi, guardando alle edizioni passate:
- Acque sotterranee (2022): “Rendere visibile l'invisibile”, un focus sull'importanza delle falde acquifere che

forniscono acqua per il consumo, per l’agricoltura e per l’industria.
- Acqua e cambiamenti climatici (2020): un legame indissolubile, poiché il riscaldamento globale altera i cicli idrologici, causando siccità prolungate e alluvioni devastanti.
Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli
Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter
Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria
Sabbioneta (MN) - Via A. De Gasperi, 14 cell: 347 330 83 43 tel: 0375 220159
- Acqua per la pace (2024): un tema che sottolinea come l’acqua possa essere sia causa di conflitto che strumento di cooperazione internazionale.
Questi temi servono a ricordare che la crisi idrica non è un problema isolato, ma è stretta-






mente intrecciato con la sicurezza alimentare, la parità di genere e la stabilità geopolitica.
L’OBIETTIVO DI SVILUPPO SOSTENIBILE Oggi, la Giornata Mondiale dell’Acqua è il prin-






ACQUE POTABILI, ACQUE REFLUE, SISTEMI INDUSTRIALI E PRESSURIZZAZIONE APPARECCHIATURE ELETTROMECCANICHE



cipale motore per monitorare i progressi verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) n. 6: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie entro il 2030”. Nonostante gli sforzi, i dati attuali sono allar-
manti. Miliardi di persone vivono ancora senza accesso ad acqua potabile sicura.
Le proiezioni indicano che, entro il 2050, la domanda globale di acqua dolce aumenterà esponenzialmente, mentre la disponibilità diminuirà drasticamente a causa dell'inquina-
Enerwa da 25 anni produce ed installa impianti di chiarificazione, deferrizzazione e demanganizzazione, abbattimento dell'ammoniaca, abbattimento dell'arsenico, di addolcimento per impianti industriali. Si occupa inoltre di impianti ad osmosi inversa, di sistemi di dosaggio e controllo, fornisce prodotti chimici specialistici.
Oltre alla vendita, al noleggio, alle manutenzioni, all’assistenza tecnica ed analitica, è alla continua ricerca di nuove tecnologie volte a migliorare l’efficacia degli impianti di trattamento delle acque industriali.
Il lavoro dell’azienda parte dalla raccolta dati, allo studio di fattibilità, dal progetto all'elaborazione di un impianto, fino alla sua installazione e messa in servizio. Una volta in funzione, la ditta assicura l'assistenza post-vendita. Il punto di forza è la formula Global Service, che comprende apparecchi, prodotti, assistenza, ricambi, manutenzione e ottimizza la vasta gamma di impianti e prodotti da offrire al cliente.
I servizi si rivolgono per la massima parte ad industrie, che hanno la necessità di avere acqua tecnologica per produrre vapore, alimentare circuiti di raffreddamento o centrali di umidificazione, come caseifici, macelli, aziende alimentari e siderurgiche. Viene realizzato e gestito l'impianto nella sua completezza, compresa la sua automazione. Su richiesta, si realizzano anche quadri elettrici per gestire e automatizzare gli impianti di trattamento acqua.
Ogni anno, il 22 marzo, il mondo celebra il World Water Day, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per riflettere sulla gestione delle risorse e per spingere i governi a un’azione concreta contro la crisi idrica globale
mento e dello spreco.
La Giornata Mondiale dell'Acqua funge allora anche da promemoria: se non acceleriamo i progressi, rischiamo di fallire in una delle promesse più basilari fatte all’umanità, che ha a che vedere con un bene così essenziale.
PERCHÉ CELEBRARE
QUESTA GIORNATA?
La celebrazione non è un semplice esercizio di retorica. Serve a:
- Educare: molte popolazioni nei paesi sviluppati non percepiscono la scarsità idrica. La giornata serve a mostrare la realtà di chi deve camminare per chilometri ogni giorno per un secchio d’acqua pulita.
- Influenzare le politiche: è il momento in cui i rapporti globali (come il World Water Development Report) vengono presentati, offrendo dati scientifici ai leader mondiali per implementare leggi sulla tutela dei bacini idrografici.
- Incentivare l'azione individuale: promuovere il risparmio idrico domestico, la riduzione dell'inquinamento da microplastiche e una dieta più consapevole (l’impronta idrica della carne è, ad esempio, notevolmente superiore a quella dei vegetali).
UN DIRITTO FONDAMENTALE
La storia della Giornata Mondiale dell'Acqua è la storia di una presa di coscienza collettiva. Se negli anni '90 l’obiettivo era principalmente la protezione degli ecosistemi, oggi la sfida è la sopravvivenza stessa della civiltà per come la conosciamo.
L’acqua non è una merce, ma un diritto umano fondamentale.
Celebrarla il 22 marzo significa onorare il passato del nostro pianeta e, soprattutto, investire nel futuro delle generazioni che verranno.



SUPPORTO TECNICO
GESTIONE IMPIANTI:
Assistenza tecnica
Assistenza analitica
Manutenzione impianti
Noleggio
Global Service
TRATTAMENTO ACQUA PER:
Generatori di vapore
Torri evaporative
Centrali di umidificazione-lavatori d’aria
Impianti di potabilizzazione acqua di pozzo.



Il sistema idrico italiano attraversa in particolare in questo periodo una fase critica, segnata da un forte squilibrio tra risorse disponibili e necessità infrastrutturali. Secondo il Libro Bianco 2026 di TEHA Group (Ambrosetti) l’inefficienza nella gestione di siccità e alluvioni costa a ogni cittadino 227 euro l'anno, il doppio rispetto alla media europea (112 euro).Un costo salato, soprattutto se lo si prova a guardare dall’alto. Complessivamente, infatti, la crisi idrica drena 13,4 miliardi di euro annui all’economia nazionale (“come se l'economia si fermasse per due giorni e mezzo ogni anno”).
L'IMPATTO SUL
SISTEMA ECONOMICO
L'acqua non è solo un bene primario, ma un motore economico che abilita 384 miliardi di euro di valore e coinvolge 2 milioni di imprese.
È pesante, a questo proposito, la ricaduta che questa fotografia del sistema idrico ha sul sistema economico del nostro Paese. Riassumiamo alcuni degli effetti maggiormente impattanti:
- Agricoltura in sofferenza: nell'ultimo decennio la produzione è calata del 7,8%. Solo nel 2024, i danni climatici al comparto hanno toccato quota 8,5 miliardi.
- PIL a rischio: senza una gestione efficiente della risorsa idrica, è a rischio il 20% del Prodotto Interno Lordo, con ripercussioni dirette su industria, data center ed energia.
- Il valore del settore: il ciclo idrico esteso (gestione e tecnologia) ha generato nel 2024 un valore aggiunto di 11,2 miliardi, che sale a 31 miliardi includendo l'indotto.
TARIFFE E INFRASTRUTTURE:
IL NODO DEGLI INVESTIMENTI
Il Blue Book di Utilitalia evidenzia un aumento della spesa per le famiglie: nel 2025, una famiglia media di tre persone ha speso 411 euro (+7% sul 2024). Va detto che il costo rimane contenuto. Nonostante i rincari, la tariffa italiana (2,6 €/m²) resta inferiore alla media UE (3,4 €/ m²).

Crescono anche gli investimenti nel settore idrico. Tra il 2021 e il 2029 la spesa media per abitante salirà a 90 euro, grazie anche alla spinta del PNRR. Per garantire gli standard UE e la tutela del territorio, Utilitalia stima necessario un contributo pubblico di 2

miliardi l'anno per i prossimi 10 anni, per evitare che i costi ricadano interamente sulle bollette dei cittadini.
LE CRITICITÀ: DISPERSIONI E DIVARI TERRITORIALI
Nonostante l'Italia sia tra i primi Paesi europei per prelievo di acqua potabile, la rete soffre di gravi inefficienze strutturali rilevate dall'Atlante dell'Acqua 2026 di Legambiente: - Perdite idriche: la dispersione media nazionale è del 42,4%, con picchi del 60% al


Sud (contro una media europea del 25%).
- Crisi ambientale: i ghiacciai alpini hanno perso il 39% della massa negli ultimi vent’anni, dal 2000 a oggi, aggravando lo stato di salute del Po.
- Governance: persistono forti divari tra le
gestioni industriali del Nord e le gestioni "in economia" degli enti locali meridionali. Criticità che - si legge nel rapporto - vanno sanate anche alla luce dei cambiamenti climatici e delle nuove direttive europee, che imporranno standard più stringenti.
L'acqua non è solo un bene primario, ma un motore economico che abilita 384 miliardi di euro di valore e coinvolge 2 milioni di imprese. I dati contenuti nel Libro Bianco 2026 di TEHA Group (Ambrosetti)
L'Indice VASS 2026 posiziona l'Italia al 19° posto nella classifica europea (Unione Europea + Regno Unito), a significativa distanza dai best performer: Danimarca, Paesi Bassi, Germania (fonte: Teha). L'Italia dispone di asset qualitativi elevati, competenze tecnologiche avanzate e un'agricoltura sempre più orientata alla sostenibilità. Tuttavia, i modelli di consumo intensivi, le vulnerabilità climatiche e i ritardi infrastrutturali frenano l'allineamento ai migliori standard europei.
- Elevata qualità dell’acqua di rete , con 85% della risorsa idrica prelevata in Italia proveniente da falde sotterranee (7° in Europa vs. media del 62%)
- Bassi consumi energetici idrici: solo l'11% dei consumi idrici totali è destinato al settore energetico, contro una media europea del 32% (8° in Europa)
- Buon livello di competenze tecnologiche: 82 richieste di brevetti per tecnologie legate all’acqua (4° in Europa vs. media di 32) e 7.374 citazioni per pubblicazioni legate all’acqua (2° in Europa vs. media di 2.151)
- Agricoltura biologica: il 19,5% del terreno agricolo è dedicato al biologico (4° in Europa, vs. media dell’11%)
IL FUTURO
Il prossimo decennio sarà decisivo: entro dieci anni scadranno le gestioni idriche per circa 20 milioni di cittadini. E in generale la metà della popolazione italiana sarà coinvolta in rinnovi o nuove procedure di affidamento del
I PUNTI DI DEBOLEZZA
- 1° Paese in Europa per consumo di acqua minerale: 249 litri pro capite (vs. media di 91).
- 3° Paese in Europa per consumo domestico di acqua potabile: 62 m³ pro capite/anno (vs. media di 45).
- Perdite economiche da cambiamento climatico: €227 pro capite (vs. media di €112).
- Depurazione acque reflue al di sotto della media UE: solo il 71% delle acque reflue domestiche è depurato in modo sicuro (vs. media dell'80%).
servizio idrico, aprendo una fase strategica per un riassetto.
Sarà l'occasione fondamentale per consolidare la capacità industriale del settore e ridurre le disparità tra le diverse aree del Paese.


In Italia vantiamo una delle reti idriche più controllate d'Europa, eppure il nostro Paese detiene il primato continentale per il consumo di acqua minerale in bottiglia. Rivalutare l'acqua del rubinetto non è solo una scelta di convenienza economica, ma un gesto di profonda responsabilità ambientale. Bere l’acqua di casa significa abbattere drasticamente la produzione di rifiuti plastici e le emissioni legate al trasporto su gomma, a patto di seguire alcune piccole ma fondamentali accortezze per garantirne la massima qualità organolettica.
LA SICUREZZA:
UNA FILIERA SOTTO CONTROLLO
L’acqua che arriva nelle nostre case è sottoposta a monitoraggi costanti e rigorosi da parte degli enti gestori e delle autorità sanitarie locali (ATS/ASL).
I parametri chimici e microbiologici devono rispettare limiti di legge severissimi. Il cloro, spesso criticato per il sapore caratteristico, è in realtà il “guardiano” della nostra salute: la sua presenza garantisce l’assenza di batteri lungo tutto il percorso dell’acquedotto. Tuttavia, la responsabilità del gestore termina al contatore.
Da quel punto in poi, la qualità dell'acqua dipende dallo stato di salute dell’impianto idraulico condominiale o privato. Tubature obsolete in piombo (presenti in palazzi molto antichi) o serbatoi di accumulo non correttamente manutenuti possono alterare le caratteristiche del liquido. È dunque buona norma far analizzare periodicamente l’acqua del proprio rubinetto, specialmente se si notano colorazioni anomale o sapori metallici.
PICCOLE ACCORTEZZE QUOTIDIANE: IL "FLUSSAGGIO"
Un consiglio semplice ma estremamente efficace per migliorare la qualità dell’acqua è la pratica del flussaggio. Dopo diversi giorni o ore di inattività, è opportuno far scorrere l’acqua per qualche secondo prima di berla o utilizzarla per cucinare. Questo permette di eliminare l’acqua che ha sostato nelle tubature domestiche, che potrebbe aver assorbito calore o piccole cessioni dai materiali dei tubi.
Per eliminare l'eventuale odore di cloro, il

trucco è ancora più semplice: basta riempire una caraffa di vetro e lasciarla aerare per circa 20-30 minuti, oppure riporla in frigorifero. Il cloro è una sostanza volatile che svanisce naturalmente a contatto con l'aria, restituendo all'acqua un sapore neutro e gradevole.
SISTEMI DI FILTRAZIONE
Il mercato offre numerose soluzioni per il trattamento dell'acqua domestica: caraffe filtranti, filtri a carboni attivi o sistemi a




osmosi inversa. È fondamentale sottolineare che questi dispositivi non servono a "rendere potabile" l'acqua (che lo è già per legge), ma a migliorarne il sapore o a ridurne la durezza (il calcare).
Se si decide di installare un sistema di filtrazione, la manutenzione diventa l’aspetto fondamentale: filtri non sostituiti regolarmente possono diventare ricettacoli di batteri, peggiorando la qualità dell’acqua anziché migliorarla.

CALCARE E DUREZZA
Molti temono che l'acqua "dura" (ricca di sali di calcio e magnesio) possa favorire la formazione di calcoli renali. La medicina moderna ha ampiamente smentito questo mito: il calcio presente nell’acqua è bio-disponibile e contribuisce anzi al fabbisogno giornaliero per la salute delle ossa. Se il calcare è un problema per gli elettrodomestici (caldaie, lavatrici), non lo è per l’organismo umano. In questi casi, un addolcitore a monte dell’impianto può proteggere le serpentine, ma è bene lasciare almeno un punto di erogazione in cucina per l’acqua non addolcita per l’uso alimentare.
ANCHE CON IL VETRO UN FUTURO PLASTIC FREE
Scegliere il rubinetto significa risparmiare mediamente tra i 300 e i 500 euro l’anno per una famiglia tipo, eliminando l'acquisto e il trasporto di centinaia di chili di plastica. È un cambiamento culturale che parte dai piccoli gesti: l’uso di borracce in acciaio inox e il ritorno alla tradizione del vetro sono i pilastri di una nuova consapevolezza. L’acqua in bottiglia di vetro, infatti, rappresenta l’eccellenza della conservazione: è un materiale puro, inerte e riciclabile all'infinito, capace di preservare intatte le proprietà organolettiche e la freschezza dell’oro blu senza rilasciare microplastiche. E, soprattutto, contribuisce in maniera evidente alla riduzione della plastica. Che si scelga l'acqua di rete, sempre più diffusa anche nei ristoranti in versione "microfiltrata", o il vetro per la tavola di casa, l'obiettivo è lo stesso: trattare questa risorsa con rispetto. Utilizzarla in modo consapevole e senza sprechi è il primo passo per una vera transizione ecologica che parta dalla propria casa.


PRECONFEZIONATI - POMPAGGI IN ELEVAZIONE
INDUSTRIALI - ALLEGGERITI FORNITURA D'INERTI - DEMOLIZIONI SCAVI IN GENERE
PER RECUPERO DI MATERIALI INERTI NOLEGGIO CONTAINER - BONIFICHE E LIVELLAMENTI
RIPRISTINI FLUVIALI - TERRA VAGLIATA PER GIARDINI


La figura dell’amministratore di condominio si fonda su un rapporto fiduciario con i condomini, oltre che su precisi obblighi giuridici.
Non si tratta soltanto di un incarico tecnico, ma di una funzione che richiede trasparenza, correttezza e capacità organizzativa. Quando tali presupposti vengono meno, l’ordinamento prevede strumenti chiari per porre fine al rapporto: la revoca dell’amministratore.
Il titolo stesso evidenzia i due pilastri su cui si fonda la cessazione dell’incarico: da un lato la gestione irregolare, dall’altro la perdita di fiducia. Si tratta di due profili distinti ma spesso intrecciati, che trovano disciplina nel codice civile e nella prassi applicativa.
LA GESTIONE IRREGOLARE
Sotto il primo aspetto, la gestione irregolare si manifesta attraverso violazioni degli obblighi imposti dalla legge. Tra le ipotesi più rilevanti vi è la mancata apertura o l’utilizzo non corretto del conto corrente condominiale, strumento essenziale per garantire la tracciabilità dei flussi finanziari. L’amministratore è tenuto a far transitare su tale conto tutte le somme ricevute o erogate per conto del condominio; ogni deviazione da questo principio costituisce una grave anomalia. Altrettanto significativa è la mancata redazione del rendiconto annuale o la sua presentazione in modo incompleto e poco trasparente. Il rendiconto rappresenta il momento centrale di controllo da parte dei condomini sull’operato dell’amministratore: la sua omissione o irregolarità compromette la possibilità di una verifica consapevole della gestione.
Non meno rilevanti sono le irregolarità fiscali, quali l’omesso versamento delle ritenute o la mancata osservanza degli adempimenti tributari.
In tali casi, oltre a configurarsi una violazione dei doveri dell’amministratore, si espone il condominio al rischio di sanzioni e responsabilità ulteriori.
Tra le condotte più gravi rientrano poi le irregolarità nella gestione delle somme

condominiali, che possono sfociare anche in ipotesi di appropriazione indebita o utilizzo distorto delle risorse comuni. In queste situazioni, la revoca non rappresenta soltanto una facoltà, ma una necessità per la tutela dell’interesse collettivo.
LA PERDITA DI FIDUCIA
Accanto alla gestione irregolare, assume
rilievo la perdita di fiducia. Diversamente dalle violazioni formali, questo elemento attiene alla dimensione relazionale del mandato. L’amministratore è chiamato a operare in costante dialogo con i condomini, garantendo informazione, disponibilità e imparzialità.
Comportamenti opachi, ritardi ingiustificati, mancata comunicazione o atteggiamenti
conflittuali possono incrinare il rapporto fiduciario, rendendo difficoltosa l’idea che si opti per una prosecuzione dell’incarico.
LA REVOCA ASSEMBLEARE È proprio su questo terreno che si inserisce la revoca assembleare, che può essere deliberata in qualsiasi momento, anche in assenza di specifiche irregolarità. I condomini,


Non è solo un incarico tecnico, ma una funzione che richiede trasparenza, correttezza e capacità organizzativa. Quando alcuni presupposti vengono meno, l’ordinamento prevede strumenti chiari per porre fine al rapporto: la revoca dell’amministratore
Egr. avvocato, devo affittare un appartamento in condominio tramite piattaforma: devo ogni volta comunicare il nominativo all’amministratore?
Sì. È opportuno comunicare all’amministratore i dati degli occupanti, sia per obblighi di sicurezza e anagrafe condominiale sia per una corretta gestione del condominio, anche in caso di locazioni brevi.
Inviate le vostre domande all’indirizzo: avv.giuliofranzini@gmail.com
con la maggioranza prevista per la nomina, possono decidere di sostituire l’amministratore qualora ritengano compromesso il rapporto di fiducia. Resta fermo che, in mancanza di giusta causa, l’amministratore revocato potrebbe avanzare pretese risarcitorie.
LA REVOCA GIUDIZIALE
Diverso è il caso della revoca giudiziale, che presuppone la sussistenza di gravi irregolarità. Ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere la rimozione dell’amministratore quando questi tenga comportamenti contrari alla legge o agli interessi del condominio. Tra le ipotesi tipiche rientrano anche la mancata convocazione dell’assemblea, l’inerzia nella riscossione delle quote condominiali e l’omessa esecuzione delle deliberazioni.
LE DIFFERENZE
La distinzione tra revoca assembleare e giudiziale riflette l’equilibrio tra autonomia dei condomini e tutela della legalità. Da un lato, si riconosce all’assemblea un ampio potere discrezionale; dall’altro, si garantisce un rimedio effettivo contro le gestioni scorrette o dannose.
Consiglio: la revoca dell’amministratore rappresenta uno strumento essenziale per assicurare una gestione corretta e trasparente del condominio. La combinazione tra irregolarità gestionali e perdita di fiducia evidenzia come il ruolo dell’amministratore non possa essere ridotto a una mera funzione esecutiva, ma richieda un costante equilibrio tra competenza tecnica e affidabilità personale. Avv. Giulio Franzini

In un’architettura moderna sempre più orientata all’efficientamento energetico, la finestra non è più un elemento isolato, ma il fulcro di un sistema complesso. Un serramento di alta qualità, se non accompagnato da adeguate schermature solari e protezioni dagli insetti, rischia di perdere gran parte della sua efficacia. L’integrazione tra infissi performanti, zanzariere di nuova generazione e tende da sole tecniche rappresenta oggi la soluzione definitiva per trasformare l’abitazione in luogo confortevole in ogni stagione.
SERRAMENTI: OLTRE
LA BARRIERA TERMICA
Il punto di partenza di ogni riqualificazione è il serramento. Che si tratti di PVC, alluminio a taglio termico o legno, l’obiettivo è minimizzare le dispersioni.
Un buon infisso non si limita a separare l'interno dall'esterno, ma agisce come un regolatore di flussi. Grazie ai vetri bassoemissivi e alle camere d'aria riempite di gas Argon, le finestre moderne riducono drasticamente i costi di riscaldamento invernale.
Tuttavia, la sola tenuta termica non basta. La sicurezza antieffrazione e l’abbattimento acustico sono diventati requisiti imprescindibili, specialmente nei contesti urbani.
Un serramento certificato garantisce un ambiente silenzioso, fondamentale per la salute psicofisica, e protegge l’intimità domestica dai tentativi di intrusione.
ZANZARIERE: ARIA PULITA
SENZA COMPROMESSI
Spesso considerate un accessorio secondario, le zanzariere sono in realtà lo strumento primario per garantire la salubrità degli ambienti. Permettono la ventilazione naturale dei locali, fondamentale per evitare la formazione di muffe e per il ricambio dell'ossigeno, senza l'inconveniente degli insetti.
L’evoluzione tecnologica ha trasformato le vecchie reti a molla in sistemi sofisticati: zanzariere plissettate senza inciampo a pavimento, modelli a incasso quasi invisi-

bili e reti ad alta trasparenza che non ostacolano la vista. Le versioni più moderne offrono anche reti anti-polline, ideali per chi soffre di allergie stagionali, filtrando l’aria in ingresso e migliorando la qualità del respiro all'interno della casa.

TENDE DA SOLE: IL RAFFRESCAMENTO PASSIVO
Se il serramento isola, la tenda da sole previene. Durante i mesi estivi, l’irraggiamento solare diretto sui vetri può trasformare una stanza in una serra, costringendo all'uso

massiccio dei condizionatori. Le tende da sole agiscono come uno scudo termico esterno, bloccando fino al 90% dei raggi UV prima che raggiungano il vetro. Dalle classiche tende a bracci alle moderne pergole bioclimatiche, la scelta del tessuto è


fondamentale. Le tele acriliche o microforate di oggi sono studiate per durare nel tempo, resistere allo sbiadimento e favorire la circolazione dell'aria sotto la tenda, evitando l'effetto “cappa”. Integrare la domotica con sensori di sole e vento permet-
te alla tenda di gestirsi autonomamente: si apre per proteggere la facciata e si chiude in caso di raffiche pericolose, prolungando la vita del sistema e ottimizzando la temperatura interna.
L’INTEGRAZIONE DOMOTICA
E IL VALORE DELL’IMMOBILE
Il vero salto di qualità si ottiene con la sinergia tra questi elementi. Un sistema domotico può coordinare l’apertura delle tapparelle o delle tende in base all'inclinazione del sole, lavorando in combinazione con il condizionatore o il riscaldamento. Questo approccio non solo riduce le bollette, ma aumenta sensibilmente il valore patrimoniale dell'immobile.
Investire in un pacchetto completo che comprenda serramenti, zanzariere e schermature solari significa scegliere una soluzione duratura. La posa in opera qualificata è il tocco finale necessario: solo una sigillatura perfetta e un montaggio a regola d'arte assicurano che le prestazioni dichiarate in laboratorio si traducano in comfort reale per chi abita la casa.
SOSTENIBILITÀ E INCENTIVI
La scelta di questi componenti risponde anche a un’esigenza etica.
Ridurre il carico termico degli edifici è il modo più efficace per abbattere le emissioni di CO2. Non a caso, le normative vigenti spesso agevolano questi interventi tramite detrazioni fiscali legate all’ecobonus, riconoscendo l'importanza delle schermature solari e degli infissi nel piano di transizione ecologica dell'edilizia moderna.

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Questa volta parliamo di… “19 ”
Non si contano le canzoni di protesta contro l’odiosa guerra in Vietnam, alimentata da sua santità John Fitzgelald Kennedy; una in particolare merita menzione per l’atipico punto di vista. Parlo di “19”, scritta da Paul Hardcastle nel 1985, che racconta quell’orrore in modo decisamente alternativo, niente country, rock ballade e piagnistei vari. Paul assembla una serie di campionamenti sonori, rumori, spari, trombe, trambusti, notiziari, interviste a sopravvissuti (“non ero cosciente di quello che stava succedendo” confessa un giovane veterano) e lo fa lavorando di elettronica, fondendo il ritmo delle mitragliatrici con la voce cantata (D-d-d-dd-destruction) e un effetto finale che potremmo definire ipnotico. Non canta un vero e proprio testo, ma impone una amara contestazione: l’età media dei soldati sul campo di battaglia era… 19 anni (da qui il titolo e il na-na-nn-n-n-nineteen intonato). Questo significa che mentre noi ragazzi vivevamo, in modo più o meno spensierato, i nostri anni migliori, altrove tanti ragazzi come noi andavano a morire (o venivano obbligati a uccidere) sprecando il dono della vita. Fra loro sicuramente non figurava, impegnato a nascondersi dietro falsissimi certificati medici, chi oggi, per pura follia quei ragazzi li manda a uccidersi e a uccidere in Iran. Metabolizzati gli orrori da una società che tutto digerisce, anche i peggiori drammi, la canzone scala le classifiche di tutto il mondo, piace. C’è chi ama quel pezzo per quell’amara constatazione e la inevitabile condanna che porta con sé, c’è chi invece si limita al piacere di lasciarsi andare a quel ritmo, davvero accattivante, senza soffermarsi sul contenuto intimo di quelle emozioni. In America però molte stazioni rifiutano di trasmetterla, quella si che potrebbe turbare l’animo alla gente. Fra le bombe che oggi cadono, però la nostra posizione è ferma; tuona il nostro ministro “basta guerra” e noi siamo qui, a cantare con lui “per sempre sì”.
RASSEGNA DI MUSICA
La Harvard-Westlake venerdì prossimo all’Auditorium Arvedi
Proseguono le anteprime del Cremona International Spring Music Festival 2026 con un nuovo appuntamento in programma venerdì 27 marzo alle ore 21 presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona, che vedrà protagonista la HarvardWestlake Chamber Orchestra, diretta da Neli Nikolae-
va. Protagonista uno degli ensemble più avanzati della Har vard-Westlake School di Los Angeles, istituto noto per l’eccellenza del proprio programma musicale e per l’attenzione alla formazione artistica e culturale degli studenti. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.
È possibile scoprirlo grazie a “Dead Poets Club” in programma il 26 marzo presso la Biblioteca di Cremona
“Dead Poets Club”. Ascoltare brani che combinano intelligenza artificiale e produzione musicale. Apprendere sulla ricerca e sperimentazione sull’uso dell’AI generativa nella produzione musicale, imparare su un progetto di interazione tra musica e intelligenza artificiale. Dove come e quando? Il 26 marzo, alle ore 16.30 presso la Biblioteca Statale di Cremona (in via Ugolani Dati 4), sala Virginia Carini Dainotti, sarà possibile incontrare e conoscere il “Dead Poets Club.”
Si tratta di un progetto di studio sull’interazione tra intelligenza artificiale e produzione musicale partito dai testi di celebri poesie e dall’impegno dei musicisti, co-arrangiato e cantato con il supporto dell’intelligenza artifi -
O ggi è arrivato il momento della verità per i giovani studenti partecipanti alla 6ª edizione del Premio letterario “Fabio Moreni”: alle ore 16 avrà infatti inizio la cerimonia al culmine della quale verranno proclamati i nomi dei primi tre classificati, all’interno di quindici temi qualificati per la finale, a seguito di valutazione della giuria. Il premio si propone come obiettivo fondamentale quello di valorizzare e diffondere tra i giovani l’esempio ed i va-

ciale. Tutto nasce da un’idea dei musicisti Fulvio Muzio e Rober to Turatti e dell’innovatore culturale Giovanni Favero. Lo workshop è patrocinato dal Dipartimento
di Musicologia e beni culturali dell’Università di Pavia. Chi sono, esattamente, gli ideatori di questo progetto di ricerca? Fulvio Muzio è un compositore, chitarrista e tastierista dei Decibel (un gruppo musicale punk e rock formato nel 1977), già compositore di “Contessa” (una canzone dei Decibel del 1980) e di “Lettera dal Duca” (un singolo dei Decibel pubblicato nel 2018), e medico con esperienze consolidate e progetti in ambito psico-acustico. Roberto Turatti è fondatore, insieme a Enrico Ruggeri, della prima formazione dei Decibel, ed è un batterista, dj e produttore considerato il padre fondatore dell’Italo disco, del quale si ricordano i successi internazionali di Den Harrow (un progetto musicale) e “Siamo donne” (portato al Festival di Sanremo 1991 da Jo
Squillo e Sabrina Salerno). Infine, Giovanni Favero è un pioniere dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla musica oltre che autore letterario con progetti multimediali tra musica e cultura. L’evento alla Biblioteca Statale di Cremona si tiene a sei mesi esatti dall’uscita (26 settembre 2025) dell’EP digitale “Dead Poets Club” (disponibile su tutte le piattaforme) dell’omonimo gruppo. Il prossimo 26 marzo, la Biblioteca Statale di Cremona offre dunque un’occasione unica per incontrare, per confrontarsi e per conversare con musicisti di grande esperienza su un tema attualissimo, per interagire con loro cercando di capire il nuovo mondo dei sofware generativi, un cosmo in continua evoluzione. E per ascoltare le produzioni del “Dead Poets Club”.
lori testimoniati da Fabio Moreni, volontario cremonese ucciso il 29 maggio 1993 in Bosnia, nel corso di una missione umanitaria nella Bosnia Erzegovina. Quarantotto sono stati i temi che la giuria ha valutato in maniera approfondita, allo scopo di individuare i quindici elaborati ammessi alla serata finale. Questi i nomi dei quindici autori finalisti: Aurora Tof-

fa e Cristiana Raluca Matel del Liceo Manin, Anita Cazzalini, Scarpelli Kar tika e Giulia Palella del Liceo
Racchetti Da Vinci di Crema, Alberto Secchi dell’Istituto Einaudi, Vanessa Pal dell’Istituto Ghisleri, Camilla Carani, Chiara Marchesini e Giacomo Marchi del Liceo Aselli, Gaia Ripari e Agata Bergonzi del Liceo Anguissola, Giulia Donarini dell'Istituto Galileo Galilei di Crema, Teodora Compiani Pirani e Isabella Gerevini del Liceo Vida. Chi si piazzerà ai primi tre posti, vedrà il proprio nome iscritto nell’albo d’oro della manifestazione, affisso presso la sala polivalente di Cascina Fabio Moreni (nella foto) e riceverà un premio rispettivamente di 300, 200 e 150 euro. All’autore di un quarto tema, scelto dalla giuria per meriti particolari, verrà attribuito un premio speciale di 150 euro intitolato a Sergio Lana, giovane volontario assassinato nel corso della stessa missione durante la quale perì Fabio Moreni.
La storia ha smentito le peggiori previsioni ortografiche del tempo degli sms: oggi nessuno scrive più come si faceva allora. Del resto, le abbreviazioni e l’uso della “k” risalivano già ai primi vagiti dell’italiano. Come spiega Giuseppe Antonelli in “Alfabit. L’italiano digitale dagli sms all’IA (il Mulino)”, il gergo dell’“italiano digitato” degli sms colpiva per l’apparente astrusità, benché fosse soltanto il modo in cui una comunità giovane sceglieva di comunicare, giocando e riconoscendosi. La rivoluzione tecnologica degli ultimi 25 anni ha comunque portato quasi tutti a confrontarsi con uno schermo, e con messaggi da scrivere adoperando una tastiera. Questa “neoepi-
stolarità tecnologica” ha prodotto una nuova varietà di italiano, battezzata da Antonelli “e-taliano” (dove la “e” è il prefisso che indica “electronic”). Sotto certi aspetti è una lingua sofisticata: mediante interiezioni, sintassi e soluzioni grafiche marcate cerca, spesso con successo, di riprodurre l’espressività del parlato, pur restando una varietà scritta. Certo deve sottostare all’imperativo della rapidità, risultando poco pianificata e frammentaria; sicché a farne le spese è soprattutto l’abilità a costruire testi articolati. Nondimeno lo spazio dello scritto, roccaforte un tempo del registro elevato, è ora occupato stabilmente anche da un italiano colloquiale. Lo scenario è però
già in mutamento: l’IA si è evoluta al punto che, con gli llm (“large language model”), ha preso a scrivere per noi. Nel terzo, e inedito, dei tre capitoli del libro, Antonelli confronta le produzioni scritte di alcuni di quei programmi (ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot), sottoponendo loro a distanza di due anni (2023-2025) le medesime richieste. I risultati sono al tempo stesso sorprendenti e deludenti. Ma in ogni caso mostrano un miglioramento: sul piano dell’ortografia e della grammatica più spiccia l’IA è assai più accurata di molti esseri umani, e notevoli – benché imperfetti – sono anche i progressi nel cogliere il significato complessivo dei testi e nell’adottare uno stile adeguato.

Mercoledì 18 marzo in sala Puerari è stato presentato il volume di Donatella Migliore “Diari d’artista - La vita e l’arte di Sergio Tarquinio attraverso i diari dal 1991 al 2015”. Davanti a un pubblico numeroso, l’autrice ha dialogato con la giornalista Barbara Caffi, che, attraverso una chiacchierata fluida e appassionante, ha guidato i presenti attraverso le riflessioni filosofiche e sull’arte, le memorie di guerra e i ricordi degli amici artisti di questo straordinario pittore, incisore e fumettista scomparso a 100 anni nel gennaio scorso. Il libro, edito da Cremona Produce, non segue un iter cronologico, dal momento che, come dichiarato dalla stessa autrice, Sergio Tarquinio procedeva nei suoi diari sull’onda dell’ispirazione casuale, a volte non specificando neanche giorno e mese. Il fluire dei suoi pensieri appare libero, ispirato dalle sensazioni del momento, da fatti accaduti o dall’attualità. Perciò il criterio è stato quello di suddivi-
Stasera alle 21 il Teatro
Soms di Torre de’ Picenardi ospita “Aida e altre storie d’Italia”, spettacolo teatrale prodotto dall’associazione “Le Stanze di Igor”, che propone un intenso intreccio di narrazione, musica e immagini. Più che uno spettacolo,
MARTEDÌ 24 MARZO
Al Filo gli alunni della scuola
“Luigi Carini”

dere il volume in sezioni tematiche che riguardano gli argomenti più ricorrenti e interessanti, a partire dai pensieri sull’arte e gli artisti e dal suo amato Po. Delle centinaia di pagine scritte con una bellissima grafia, chiara e leggibile, Donatella Migliore ha
trattenuto solo i temi più interessanti e significativi, per capire più a fondo il carattere e l’arte di Tarquinio, sfumando volutamente i momenti più privati e personali, rimasti per sempre tra le pagine dei diari. Durante l’incontro sono emersi l’importanza e il privile -
gio di poter disporre dei diari di un artista per entrare pian piano nel suo sistema di pensiero, nel suo rapportarsi all’arte e alla vita, per capire meglio e più a fondo la sua ispirazione e creatività. Come ha sottolineato l’autrice, questo muoversi con cautela tra le parole di un artista abitua a leggere con estrema attenzione, a farsi un’idea anche dei non detti, a immaginare un contesto di vita che, a volte per la fretta della quotidianità, non viene ricostruito nemmeno dall’artista stesso. È insomma un colloquio continuo, un dialogo silenzioso che si stabilisce tra chi legge e chi ha scritto, anche se chi ha scritto non c’è più. A maggior ragione, in assenza del loro autore, i diari sono l’orma che rimane, il testamento spirituale e artistico a guardia dell’immenso materiale che l’artista ha lasciato ai posteri e che costituirà, negli anni a venire, un tassello prezioso del patrimonio artistico del Novecento cremonese e non solo.
“Aida” è un viaggio, un percorso che prende avvio in una notte romana del 1973 e attraversa alcuni dei momenti più significativi della storia italiana recente, riletti attraverso lo
Martedì 24 marzo alle 20.30 saliranno sul palco del Teatro Filo di gli alunni della compagnia teatrale “Luigi Carini” – Crt di Cremona, scuola teatrale diretta dal regista cremonese Beppe Arena. In scena andranno le opere di

Domenica scorsa si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso fotografico per dilettanti promosso dal Gruppo Intercomunale Aido Gussola con il patrocinio della Biblioteca Comunale di Gussola “Giancarla Assandri”. Il concorso, quest’anno giunto alla 16ª edizione, aveva come tema “Ogni dono conta”, un invito alla riflessione sulla bellezza e l’importanza del donare. La cerimonia, che si è tenuta presso il Salone parrocchiale di Gussola, ha visto gli interventi della presidente di Aido, Gussola Giovanna Favagrossa, del vicepresidente Aido provinciale, Enrico Tavoni, del consigliere comunale Ilenia Cominotti, che ha portato i saluti del sindaco e di tutta l’ammini-
sguardo ironico, disincantato e profetico di Rino Gaetano. Le sue canzoni, ancora oggi sorprendentemente attuali, diventano materia viva per la scena, trasformandosi in raccon-
ti capaci di interrogare il nostro presente. Lo spettacolo si configura come un affresco teatrale che mette al centro temi universali e urgenti: le contraddizioni della società,
due autori celeberrimi: il “Miles gloriosus” di Tito Maccio Plauto e “Domanda di matrimonio” di Anton Cechov. Entrambe le opere vedono la regia di Beppe Arena, con la collaborazione di Jennifer Rastelli ed Enrico Tomasoni.
lo sfruttamento, il rapporto tra individuo e potere, l’emarginazione e il bisogno di ribellione. Questioni che attraversano il tempo e che trovano nelle parole del cantautore una forza espressiva diretta, accessibile e profondamente evocativa.
VISITE GUIDATE Alla scoperta dei luoghi di fede, d’arte e di storia
BREVI
“Percorsi”, la personale di Bruno Arcari inaugurata domenica scorsa nello Spazio Rossari del Museo Diotti, è davvero un’antologia di itinerari artistici che raccontano l’evoluzione del pittore originario di Coltaro e residente da tempo a Casalmaggiore. Dai ritratti ai paesaggi e alle opere informali, dai carboncini ai pastelli, dagli inchiostri agli acrilici: stili, tecniche e materiali si alternano in un lungo percorso che dal ’900 arriva ai giorni nostri. Curata da Ivan Cantoni, l’esposizione resterà aperta fino al 12 aprile nei seguenti orari: dalle 8.30 alle 12.30 dal martedì al venerdì, dalle 15.30 alle 18.30 il sabato e la domenica (ulteriori informazioni sono sul sito www. museodiotti.it).
“Il regno di Frozen” a Piadana Drizzona
Venerdì prossimo alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale di Piadena Drizzona, in via Platina 40, si terrà la conferenza sul tema “Nel regno di Frozen: sulle tracce dei ghiacciai”. Interverrà Annamaria Paraluppi, operatore naturalistico-culturale del Cai di Bozzolo che ha allestito l’appuntamento insieme alla Biblioteca sulla scia della “Giornata mondiale dell’acqua” che si celebra domani.
Prosegue l’iniziativa dell’Unità Pastorale S. Omobono “Itinerari alla scoperta dei nostri luoghi di fede, d'arte e di storia”. Prossimo appuntamento domenica 29 marzo alle 15 con “Alla scoperta della figura di S. Rocco, dalla Cattedrale alla Chiesa di S. Lucia”. Prenotazioni entro il 25 marzo: mauro.felizietti@virgilio.it o 339 7310 382.
L’autore parlerà de “La pescatrice” mercoledì alle ore 17.30 presso La Piccola Biblioteca all’interno del Museo di Storia Naturale
Lo scrittore Giuseppe Festa presenterà a Cremona il suo ultimo libro per ragazzi dal titolo “La pescatrice” (edito da Salani Editore), mercoledì 25 marzo alle ore 17.30 presso La Piccola Biblioteca all’interno del Museo di Storia Naturale (in via Ugolani Dati 4). L’incontro è organizzato dalla Libreria Timpetill in collaborazione con La Piccola Biblioteca e si inserisce all’interno del ciclo di incontri de “Il tempo dell’infanzia... e oltre” curato dal Comune di Cremona. Scrittore e musicista, laureato in Scienze Naturali, Giuseppe Festa si occupa da anni di educazione ambientale. Per Salani Editore ha pubblicato testi divenuti classici come “Il passaggio dell’orso”, “L’ombra del gattopardo”, “La luna è dei lupi”, “Cento passi per vola -
re”, “La notte dei cervi volanti”. Con “I lucci della via Lago” ha vinto il Premio Rodari (2021) e il Premio Bancarellino (2022). L'incontro con lo scrittore offrirà l’occasione per parlare di temi di attualità per capire se è possibile recuperare - e come - un equilibrio tra uomo e natura. I temi sviluppati da Giuseppe Festa sono legati a esperienze dirette e si svolgono soprattutto tra le montagne del Parco Nazionale dell'Abruzzo, dove ha prestato più volte servizio di volontariato a stretto contatto con i guardaparco, sulle Alpi e tra i Monti Sibillini. I suoi sono romanzi di formazione con storie di ragazzi che intrecciano quelle di animali vittime di pregiudizi come gli orsi e i lupi. Il contesto è una natura spesso maltrattata, seppur protetta, dove l'equilibrio

strazione e della bibliotecaria Federica Copelli in rappresentanza della Biblioteca Comunale. La presidente Favagrossa ha voluto ringraziare tutti i partecipanti
al concorso perché «mettersi in gioco con la propria arte significa esporsi, e questo è il dono più grande che un ar tista possa fare. Non serve un’occasione
tra la necessità del rispetto e l'indifferenza per i problemi ambientali è sempre molto fragile. Ne “La pescatrice” si parla invece di mare, di isole e di sogni da navigare. La storia di Scilla, protagonista quattordicenne, si svolge in Sicilia a Marettimo dove, nonostante l’età, è la “Capitana” della Cariddi, la feluca ereditata dal padre e con la quale, insieme allo zio e al giovane Mansur, pratica la pesca tradizionale del pesce spada. In un Mediterraneo che cambia, tra reti a strascico e plastiche che soffocano pesci e fondali, la pesca all’arpione diventa un atto di rispetto e resistenza, una pratica che l’autore ha studiato da vicino raccogliendo voci e memorie sull’isola e navigando lui stesso su una feluca nello Stretto di Messina.
straordinaria per fare una foto straordinaria, basta uno sguardo attento, perché ogni piccolo elemento della vita che ci circonda, se guardato con attenzione, quella del cuore, conta per davvero”. Ha poi proseguito sottolineando che “come in fotografia, ogni dettaglio, ogni luce, ogni ombra contribuisce al risultato finale, anche nella missione di Aido, ogni dono conta, perché ogni singola adesione è una scelta d'amore che può dare una seconda possibilità di vita a chi aspetta un trapianto». La giuria ha selezionato tre vincitori per la categoria adulti e un vincitore e due segnalati per la
categoria ragazzi, quest’ultima molto partecipata dagli alunni delle scuola media di Gussola. Nella categoria adulti si sono classificati al primo posto Elisa Crestani di Torreglia (Pd) con la foto “Grazie acqua”, al secondo posto Elena Barbaglio di Ricengo con “Da padre a figlio” e al terzo posto Giovanni Moglia di Cremona con “…sempre amici”. Per la categoria ragazzi la prima classificata è stata Reedhima Jangra e il suo “Cuore”, mentre i due segnalati sono stati Lorenzo Visioli con la foto “La nascita di un fiore” e Lorenzo Tenca con “Un piccolo gesto, un grande dono”. Tutte le fotografie in gara sono state esposte presso il Salone parrocchiale di Gussola.
Un servizio più vicino ai cittadini, capace di intercettare i bisogni di salute nel quotidiano
Un servizio più vicino ai cittadini, capace di intercettare i bisogni di salute nel quotidiano e accompagnare le persone nei percorsi di cura. Nasce con questo obiettivo, in via sperimentale, l’Ambulatorio infermieristico di prossimità attivato nei locali del Centro Civico Boschetto (via Isidoro Bianchi 2A), inaugurato nel pomeriggio di giovedì 19 marzo. Il nuovo servizio sanitario nasce dal confronto tra il Comune di Cremona e l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) di Cremona per attivare il servizio degli Infermieri di famiglia e Comunità (IfeC) e sarà attivo all’interno del Centro Civico del quartiere Boschetto, e rappresenta un importante presidio territoriale dedicato alla prevenzione, all’o-
rientamento sanitario e al supporto delle persone più fragili, rafforzando la rete dei servizi di comunità. «L’apertura di questo ambulatorio infermieristico – ha dichiarato al momento dell’inaugurazione il sindaco Andrea Virgilio - è un passo concreto verso una sanità più vicina alle persone, capace di entrare nei quartieri e accompagnare i cittadini nella vita di tutti i giorni. Por tare un presidio sanitario di prossimità al Boschetto significa non solo offrire servizi, ma costruire un punto di riferimento stabile e accessibile, anche per gli anziani e per chi vive condizioni di fragilità. Qui non si trovano soltanto prestazioni sanitarie, ma anche ascolto, orientamento e una presenza costante, in grado di preve -
nire e intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, rafforzando al tempo stesso il senso di sicurezza e di comunità. È un modello che mette al centro la persona e che nasce da una collaborazione concreta e vir tuosa tra il Comune e l’Asst di Cremona, un lavoro condiviso che valorizza la collaborazione tra istituzioni e professionisti e che ha reso possibile costruire risposte più efficaci e davvero vicine ai bisogni reali delle persone». Il nuovo ambulatorio – che sarà attivo dal 24 marzo 2026 - è un presidio territoriale che rafforza la sanità di prossimità, offrendo informazione, assistenza, monitoraggio e educazione sanitaria direttamente nel contesto di vita delle persone.
Merito dell’équipe di Antonio Fioravanti, direttore della Neurochirurgia dell’Ospedale di Cremona
Due diagnosi inattese, la stessa paura iniziale e una scelta coraggiosa: affrontare un intervento all’ipofisi per riprendersi il futuro. Oggi, quelle decisioni hanno un nome e un volto, quello dei loro bambini. Per Ilaria, mantovana classe 1991, sono passati due anni da quel momento: oggi la sua storia si chiama Giulio. E accanto alla sua esperienza c’è quella di Manola, 45 anni, segnata dallo stesso desiderio e dalle stesse difficoltà: «Io e il mio compagno desideravamo tanto avere un figlio, ma non riuscivamo - racconta -.
Il giorno in cui è nata Giulia è stato il giorno più bello di sempre».
Due percorsi paralleli, tra timori e speranze, con un lieto fine comune ed è stato così anche per i sanitari: «Quando abbiamo saputo che Ilaria e Manola erano in dolce attesa, è stata una grande soddisfazione». A raccontarlo è Antonio Fioravanti, direttore della Neurochirurgia, che all’Ospedale di Cremona ha eseguito gli interventi insieme al collega neurochirurgo Carmine D’Onofrio, con il supporto determinante di Luca Pianta, direttore del reparto
donne operate all’ipofisi sono riuscite a essere mamme

di Otorinolaringoiatria, Nicola Pederneschi (chirurgo maxillofacciale), Elena Grappa (Neuro-anestesista), degli infermieri di sala, strumentisti e nurse. Due operazioni che nel 2023, a pochi mesi di distanza una dall’altra (Ilaria a gennaio e Manola a maggio) hanno cambiato la vita delle neomamme. «La diagnosi è stata uno shock - afferma
Aprire un barattolo, girare una chiave nella serratura, afferrare una bottiglia o sollevare un oggetto: gesti semplici che diventano difficili e dolorosi quando entra in gioco la rizoartrosi, una forma di artrosi molto diffusa che colpisce la base del pollice. Una patologia che interessa soprattutto le donne e che, nelle fasi più avanzate, può compromettere in modo significativo l’uso della mano. All’Ospedale Oglio Po, riconosciuto Centro di Chirurgia della Mano dalla Società Italiana di Chirurgia della Mano, questa condizione viene trattata con tecniche chirurgiche avanzate, tra cui
Ilaria -. Tutto è iniziato con alcune irregolarità del ciclo. Gli esami del sangue hanno mostrato un livello molto alto di prolattina. Poi la risonanza magnetica ha confermato la presenza di un microprolattinoma, un piccolo tumore dell’ipofisi. Non sapevo assolutamente niente della patologia. Sono una persona po’ ipocondriaca e il primo pen-
siero è stato: “Mio Dio, sto per morire”». Per circa due anni la paziente è stata seguita con terapia farmacologica. Anche la donna cremonese il desiderio di maternità è passato attraverso una diagnosi complessa e una scelta difficile. La storia di Manola comincia nel 2020, in pieno lockdown: una febbricola persistente e un sintomo insolito portano a ulteriori accertamenti. «Ricordo l’ansia: pensavo al Covid, ma i test erano negativi». La risonanza rivela un microadenoma ipofisario, tumore benigno che mette in discussione anche il sogno di diventare madre. «Mi sono trovata davanti a una scelta difficile: continuare la terapia o affrontare l’intervento». Manola decide di operarsi e si affida all’équipe specialistica, affrontando un intervento transfenoidale che segnerà la svolta del suo percorso.
Patologia che interessa soprattutto le donne, mette a rischio l’uso della mano
L’Oglio Po tratta chirurgicamente
la teno-sospensione, oggi considerata una delle soluzioni più efficaci per restituire stabilità, forza e mobilità al pollice. «La rizoartrosi è l’artrosi che interessa l’articolazione tra la base del primo metacarpo e il trapezio, un punto fondamen-
la rizoartrosi
tale per i movimenti della mano – spiega il direttore dell’Ortopedia Alessio Pedrazzini. I pazienti arrivano spesso da noi lamentando dolore e una progressiva difficoltà nella prensione degli oggetti». Il problema riguarda in particolare il movimen-
to di opposizione del pollice, quello che consente di avvicinarlo alle altre dita per afferrare o stringere oggetti. «Questa patologia si manifesta più frequentemente nelle donne e spesso interessa la mano non dominante – prosegue Pedrazzini – cioè quella che utilizziamo come mano di appoggio e che compie molti sforzi nella vita quotidiana».
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CONVEGNO
Nutrire il corpo, allenare la mente con il “Vanoli performance lab” il 25 marzo
Il 25 marzo alle ore 18 presso l’Aula Magna del centro Cr2 Sinapsi (in via Serio 34 a Cremona) è in programma “Vanoli performance lab - Nutrire il corpo, allenare la mente”. Moderatore Marco Tempesta. Alle 18 apertura di Roberto Spagnoli della Vanoli Basket. Poi interverranno Matilde Biolchi, responsabile Haccp e Autocontrollo di Padania Acque S.p.A., Alessia Minchillo (nutrizionista), Giovanna Lazzari (corporate comunication Zucchi per i condimenti), Cristina Bambini (marketing Dole per la frutta), lo chef Cristian Fusco.
il premio 2024-25 in memoria di Roberto
Il Premio Telli, giunto alla 17ª edizione, ha celebrato la memoria di Roberto Telli, giovane studente scomparso prematuramente in un incidente stradale, unendo ricordo e formazione attraverso il sostegno alla ricerca e alle migliori tesi del corso di laurea in Fisioterapia. Mercoledì scorso l’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona ha ospitato la cerimonia di consegna del premio 2024-2025, valorizzando le tesi più meritevoli degli studenti del corso di laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Brescia, sede di Cremona. Il tema scelto per questa edizione, “Il ruolo del fisioterapista nel trattamento delle patologie dell’età evolutiva: quando la fisioterapia si offre alla vita”, ha guidato un pomeriggio di approfondimento scientifico, formazione e testimonianze. Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali di Ezio Belleri, direttore generale dell’Asst di Cremona, Francesca Bonomini, presidente del Corso di studi in Fisioterapia, e Angelo Mazzali, presidente dell’Ordine interprovinciale dei fisioterapisti. L’evento ha approfondito, inoltre, il ruolo della fisioterapia nell’età evolutiva. Cristina Resi, direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Asst di Cremona, ha presentato l’esperienza del servizio all’interno della rete territoriale: «La fisioterapia in età evolutiva è molto più di una riabilitazione motoria: è un intervento globale che, attraverso il movimento e il gioco, sostiene lo sviluppo cognitivo, attentivo, comunicativo e relazionale del bambino».
Ridurre il peso della burocrazia nella sanità lombarda e restituire tempo a medici e pazienti. È questo l’obiettivo annunciato dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, intervenuto a Varese agli Stati Generali dell’Economia della Salute, iniziativa promossa dal consigliere regionale Emanuele Monti. «La burocrazia sta soffocando il sistema sanitario – ha detto Bertolaso –. In Lombardia saremo la prima Regione in Italia a misurarne il carico, con l’obiettivo di ridurlo drasticamente e restituire tempo alla cura». Nei prossimi giorni sarà istituito un Nucleo operativo interdisciplinare dedicato alla semplificazione dei percorsi sanitari. La struttura coinvolgerà non solo tecnici e amministrativi, ma anche associazioni dei pazienti e cittadini.

CANOTTAGGIO
Oggi a Roma l’elezione del nuovo presidente
Dopo la scomparsa del presidente Davide Tizzano, avvenuta lo scorso 29 dicembre, oggi il canottaggio italiano tornerà al voto. Le 206 società della Fic aventi diritto al voto, unitamente a 22 tecnici e a 43 atleti eletti nelle assemblee
regionali, si ritroveranno presso il Salone d'Onore del Coni per scegliere il nuovo presidente e il nuovo Consiglio federale in carica per il triennio 2026-2028. I candidati alla presidenza sono Renato Alberti, Marco Dodero e Rossano
Galtarossa. Tra i candidati al Consiglio federale in quota atleti c’è anche Valentina Rodini. L’assemblea, con accreditamento a partire dalle 10.30, è fissata in prima convocazione alle ore 12 e in seconda alle 13.
Difficile rallegrarsi con la sola grande prova, al cospetto di una Germani Brescia seconda in classifica, perché perdere a 7 centesimi dalla fine per una tripla di Miro Bilan, fa molto male. Due punti che avrebbero dato corpo alle speranze di playoff dei biancoblu, che comunque hanno confermato di essere in netta crescita. Oltretutto la dirigenza, malgrado le insistenti voci di una cessione dei diritti sportivi a Roma, ha deciso di rinforzarsi per la parte finale di stagione. Un po’ a sorpresa, infatti, giovedì è stato annunciato l’ingaggio di RaeQuan Battle (classe 2001), guardia tiratrice statunitense che ha iniziato la stagione ai Leicester Riders, squadra che milita nella Slb, massima serie di pallacanestro del Regno Unito.
C lassifica (30ª giornata)
Pesaro (28 gare) 40
Brindisi (28) 38
For titudo Bo (29) 38
Rieti (27) 36
Rimini (28) 36
Scafati (28) 36
Livorno (28) 34
Verona (28) 34
Cividale (28) 34
Avellino (27) 32
Urania Milano (29) 26
Mestre (29) 26
JuVi Cremona (29) 26
Torino (29) 24
Cento (28) 20
Forlì (28) 20
Ruvo di Puglia (28) 16
Pistoia (29) 12
Roseto (29) 10
Bergamo ritirata
Vincendo domani al PalaVerde i biancoblu, rinforzati dall’ingaggio di RaeQuan Battle, sarebbero ormai al sicuro e condannerebbero praticamente i veneti alla retrocessione

Risultati 22 ª giornata
Cantù-Napoli 94-77, Sassari-Reggio Emilia 99-102, Trieste-Trento 84-78, Vanoli Cremona -Germani Brescia 78-79, Varese-Treviso 91-86, Venezia-Udine 101-94, Virtus BolognaMilano 104-94. Riposa Tortona
23 ª giornata (22-03)

Un innesto che dovrebbe garantire quei punti che Jones da mesi non ha più nelle mani. «Sono entusiasta di unirmi alla Vanoli Basket e non vedo l'ora di conoscere i miei compagni, lo staff e i tifosi.
Milano-Sassari (h 16), Napoli-Varese (h 18.15), Reggio Emilia-Virtus Bologna (h 19.30), Tortona-Cantù (h 17.30), Trento-Germani Brescia (h 18), Treviso- Vanoli Cremona (h 18.30), Trieste-Venezia (h 17). Riposa Udine.
Voglio cogliere l’opportunità, misurarmi con la competitività del campionato italiano mettendomi a disposizione del gruppo. Voglio dare il mio contributo e aiutare la squadra a vincere più partite pos-
C lassifica
Virtus Bologna 36
Brescia 32
Venezia 30
Olimpia Milano 30
Tor tona 26
Trieste 22
Reggio Emilia 18
Trento 18
Varese 18
Udine 16
Vanoli Cremona 16
Napoli 14
Sassari 14
Cantù 12
Treviso 6
Trapani esclusa
sibile nel finale di stagione», ha affermato Battle, che indosserà la maglia numero 21. Il prossimo impegno della Vanoli è fondamentale, perché è in programma la trasferta al PalaVerde contro
La Ferraroni JuVi Cremona è pronta a tornare sul parquet. Domani alle 18 arriva al PalaRadi l’Urania Milano: si tratta di uno scontro diretto, di una partita fondamentale in chiave salvezza, da non sbagliare assolutamente. In classifica JuVi e Urania Milano sono, infatti, appaiate e quindi i punti in palio valgono doppio (e anche la differenza canestri avrà il suo peso). Coach Luca Bechi (nella foto Zenzolo) è assolutamente consapevole dell’importanza della partita e anche della buona forma dell’Urania, che ha vinto ben 6 volte nelle ultime 7 partite, grazie anche

all’impatto di Anthony Morse, l’uomo che ha fatto la differenza per i milanesi (ma c’è anche Gentile, leader carismatico di riferimento).
La JuVi ha però già dimostrato di poter battere chiunque, anche la capolista e ha approfittato della
Con i Campionati Italiani di canoa maratona si è aperta la stagione agonistica dell'acqua piatta. A San Giorgio di Nogaro sono stati assegnati i titoli nazionali della disciplina. Grazie all'organizzazione della società Canoa San Giorgio, gli atleti si sono misurati in quello che è il primo grande appuntamento della stagione, che culminerà con due grandi appuntamenti internazionali: i Campionati Europei a Pitesti (Romania) dal 22 al 28 giugno e i Campionati del Mondo a Gualeguaychu (Argentina) dal 22 al 25 settembre. Nella giornata di sabato, a causa del forte vento, alcune gare non sono state disputate, mentre il programma della domenica si è svolto regolarmente. Per quanto riguarda l'assegnazione dei titoli mancanti, verrà data apposita comunicazione sul
sosta per svuotare l’infermeria, recuperando tutti gli infortunati, compreso Allen, pedina essenziale. La ricetta per vincere resta sempre la stessa: col suppor to del pubblico del PalaRadi occorre che tutti portino il loro mattoncino per contribuire alla vittoria, per avvicinarsi alla salvezza e continuare a sognare l’accesso ai playoff. «Le finals di Coppa Italia hanno mostrato ancora una volta che il livello di questa A2 è sempre più alto e che dovremo anche noi alzare ulteriormente il livello di competitività per il rush finale», ha detto Bechi. Alexandro Everet
recupero delle prove. Tra i Senior, spicca il successo el K1 maschile del cremonese Andrea Dal Bianco (Carabinieri) in 1h46”53”, che ha preceduto l’altro cremonese Giulio Bernocchi (Canottieri Aniene) in 1h49’12”90 e Pietro Gasparin (Skc Monfalcone) in 2h15’18”10. Nel K2 misto si sono imposti Ludovica Gemma e lo stesso Giulio
Bernocchi (Canottieri Aniene) in 1h25’03”70, davanti ad Aurelia Casartelli e Alberto Fumagalli (Canottieri Lecco) in 1h25’04.”0 e Sara Mrzyglod e Paolo Ranedda (Canottieri Tevere Remo Reale) in 1h28’19”50. Tra gli Under 23, affermazione nel K2 femminile di Alessandra Centrone e Irina Kolobova (Kcs Kayak Cremona Sport Asd)
una NutriBullet Treviso probabilmente all’ultima chiamata nella corsa alla salvezza. In caso di sconfitta, infatti, la squadra di coach Marcelo Nicola e del temibile tiratore J.P. Macura sarebbe praticamente spacciata, mentre la Vanoli potrebbe già brindare alla salvezza e pensare solo allo lotta per accedere alla post season. «Sarà un par tita difficile, perché affrontiamo una squadra che ha bisogno di punti e che rispetto all’andata è cambiata. Una sfida da affrontare con attenzione e determinazione. Battle è un profilo che stavamo seguendo, sarà schierato domenica per inserirlo subito. Per noi è un match-point contro Treviso che ha l’acqua alla gola e che sarà spinta da tutto l'ambiente. Chi sarà lo straniero sacrificato? Probabilmente un tiratore», ha detto ieri coach Brotto.
SERIE B
La Logiman riparte dal match al PalaBertocchi con Lumezzane
La sosta per l’epilogo della Coppa Italia (vinta dalla Pielle Livorno) è servita alla Logiman per ricaricare le batterie, dopo la sconfitta casalinga con Desio. Domani alle 18 la squadra di coach Gabielli è di nuovo impegnata al PalaBer tocchi di Orzinuovi contro la LuxArm Lumezzane.
Classifica (31ª giornata): Vigevano 44; San Vendemiano 42; Logiman , Gema Montecatini 40; Legnano 36; Assigeco Piacenza, Capo d’Orlando, Fabo Montecatini 34; Treviglio, Desio, Omegna 32; Vicenza 28; Lumezzane, Piazza Armerina 26; Agrigento 24; Fiorenzuola 22; Casale Monferrato 12; Fidenza 10; Bakery Piacenza 6.

in 1h11’33”20, davanti a Elisa Cardella e Beatrice Candela (Idroscalo Club) in 1:13'00.30 e Livia Eileen Burnett e Claudia Kathleen Burnett (Canottieri Firenze) in 1h13’51”30.

Speriamo nella primavera. Prima dell’equinozio (che quest’anno è caduto ieri, venerdì 20 marzo) e dopo l’umiliante sconfitta in casa contro la Fiorentina, la Cremonese ha deciso di sostituire in panchina Davide Nicola con Marco Giampaolo per tentare il tutto per tutto. La classifica, al momento, parla chiaro. Allo stato attuale, sarebbe retrocessione. Ma proprio oggi c’è già la prima possibilità per provare ad invertire una rotta sempre più rivolta verso il baratro.
Oggi pomeriggio alle ore 15, al Tardini di Parma, i grigiorossi sono chiamato ad una reazione d’orgoglio dopo la pessima figura rimediata lunedì sera allo Zini. L’esonero di Nicola alla fine è stato inevitabile. Troppe le partite senza far punti, troppa filosofia nelle dichiarazioni pre e post gara e troppo pochi i fatti sul campo, colpa
Risultati 29 ª giornata
Como-Roma 2-1, Cremonese-Fiorentina 1-4, Inter-Atalanta 1-1, Lazio-Milan 1-0, Napoli-Lecce 2-1, Pisa-Cagliari 3-1, Sassuolo-Bologna 0-1, Torino-Parma 4-1, Udinese-Juventus 0-1, Verona-Genoa 0-2.
Atalanta-Verona (h 15), Bologna-Lazio (h 15), Cagliari-Napoli (giocata ieri sera), Como-Pisa (h 12.30), Fiorentina-Inter (h 20.45), Genoa-Udinese (giocata ieri sera), Juventus-Sassuolo (21-03 h 20.45), Milan-Torino(21-03 h 18), Parma-Cremonese (21-03 h 15), Roma-Lecce (h 18). 30 ª giornata (22-03)
PRIMAVERA 1 - Grazie a un gol di Marino nel recupero i grigiorossi hanno pareggiato 1-1 sul campo del Genoa e oggi alle 15 al Soldi cercano la vittoria contro il Sassuolo.
anche di un gruppo di giocatori che, aldilà dei palesi limiti tecnici, sembra essersi totalmente disunito. Per mister Giampaolo si tratterà, come noto, di un ritorno, dopo
l’esperienza nella stagione 201415. Risollevare un ambiente e una squadra da una crisi che ormai dura da mesi non sarà facile. Ma Giampaolo è come se avesse una
sorta di debito di riconoscenza nei confronti del patron Arvedi e provare a replicare l’impresa dell’anno scorso con il Lecce (dove poi non è stato confermato), subentrando
«Ci affidiamo con tanta fiducia e stima in Giampaolo, che conosce già l’ambiente». Così il ds Simone Giacchetta ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico dei grigiorossi Marco Giampaolo, che torna alla Cremo dopo 12 anni. «Grazie al cavalier Arvedi per l’opportunità, che mi era stata data nel 2014 e che ha segnato la mia carriera. Torno con tanto entusiasmo, per fare il possibile e l’impossibile per raggiungere l’obiettivo.
I calciatori devono dare il 100% sempre e voglio una squadra che si giochi le partite. Perché la Cremo può salvarsi? I suoi problemi li hanno anche gli altri, dobbiamo saperlo. Abbiamo anche bisogno di un po’ di buona sorte da subito, ma fino che il calendario darà una possibilità, ci dobbiamo provare, ritrovando un po’ di stima e di fiducia, sempre combattendo. Il Parma? Ha fatto risultati importanti e incontrato qualche battuta d’arresto, ma la classifi -

ca consente loro di essere sereni e per l’obiettivo manca poco. Ha trovato una quadratura chiara, ma questo non sposta ciò che sarà la nostra partita, a farti vincere o perdere sono i dettagli e per gestirli bene serve un livello alto di attenzione. Non abbiamo tempo per lavorare sui dettagli, ma con un’attenzione elevata i problemi possono essere anticipati e i calciatori devono avere questa caratteristica».
F.V.

a Gotti, l’altro candidato valutato dalla Cremonese per sostituire Nicola. Giochi del destino. Il “Maestro” nato a Bellinzona proverà a ridare un minimo di gioco ad una squadra che adesso non può più limitarsi a difendere, ma dovrà anche osare per ritrovare gol e un minimo di gioco.
Con Bondo squalificato, c’è la speranza di rivedere in campo Vandeputte dall’inizio, magari insieme a Payero, in un assetto più propositivo del centrocampo e con il passaggio alla difesa a 4 (scelta quasi scontata). Un reparto che a breve dovrebbe recuperare anche capitan Baschirotto che con Giampaolo ha un rapporto particolare: con lui esordì tra i professionisti proprio in grigiorosso e lo scorso anno fu la colonna portante del Lecce. Ma proprio il nuovo tecnico ha rivelato che il centrale tornerà solo dopo la sosta, quindi purtroppo oggi non ci sarà.
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Il tracollo con la Fiorentina ha portato al ribaltone in panchina, ma i grigiorossi devono dimostrare con maggiore determinazione già da oggi a Parma di voler restare in serie A

Ecco i consigli per la 30ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).
Portieri - Suzuki (Parma) , rientrato dall’infortunio non è sembrato al top fisicamente e mentalmente, cerca riscatto. Perin (Juventus) , i bianconeri non possono sbagliare contro il Sassuolo per rimanere aggrappati alla Champions League, serve solidità. Butez (Como) , il miglior portiere di giornata vista la differenza tra le due squadre.
Difensori - Bisseck (Inter) , possibile rivelazione di giornata, pericoloso soprattutto da palla inattiva. Zappacosta (Atalanta) , uno dei pochi giocatori che dovrebbe evitare i ballottaggi di Palladino, da schierare. Gila (Lazio) , viene da due ottimi voti di fila, confermerà il sette anche contro il Bologna?
INTERESSATI DUE FONDI USA
Arvedi vende la Cremonese?
Notizia bomba del Sole 24 Ore
Una notizia choc ha trovato spazio sull’edizione di ieri del Sole 24 Ore : addirittura due fondi statunitensi sarebbero interessati ad acquisire la proprietà della U.S. Cremonese. Il quotidiano economico precisa che uno dei due progetti farebbe capo all’imprenditore texano Jamie Welch, e si porrebbe l’obiettivo di creare una piattaforma multi club a livello europeo, avendo già acquisito un primo club in Svizzera (lo Yverdon), che milita in Challenge League (la serie B elvetica). Carlo Festa, autore dell’articolo, afferma di aver contattato un portavoce del Gruppo Arvedi che ha risposto che al momento non esistono trattative.
Centrocampisti - Conceição (Juventus) , dopo il gol annullato (forse ingiustamente) contro l’Udinese, cercherà di rifarsi contro i neroverdi. Rabiot (Milan) , in una squadra che non ha più margini d’errore, potrebbe essere l’eroe di giornata con un suo inserimento. Cristante (Roma) , pericoloso da palla inattiva e da fuori area, da non sottovalutare. Attaccanti - Pellegrino (Parma) , contro una Cremonese in cerca d’identità potrebbe trovare più di un gol. Douvikas (Como) , arrivato in doppia cifra, non vuole smettere di correre nel momento cruciale della stagione. Krstovic (Atalanta) , Scamacca ha giocato in coppa, toccherà a lui portare la Dea in gol. Possibili sorprese - Tomori (Milan) , altro uomo di Allegri pericoloso da palla inattiva, potrebbe essere il suo turno. Locatelli (Juventus) , uno degli ex di giornata, anche rigorista, da mettere. Berardi (Sassuolo) , dopo anni passati ad essere accostato alla Juve, vorrà farsi notare, anche lui rigorista.
Il ct azzurro Gennaro Gattuso, per la semifinale playoff dei Mondiali di giovedì 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord (e l’eventuale finale il 31 in Galles o in Bosnia) ha convocato 28 giocatori. Portieri: Caprile, Carnesecchi, Donnarumma, Meret. Difensori: Bastoni, Buongiorno, Calafiori, Cambiaso, Coppola, Dimarco, Gatti, Mancini, Palestra, Scalvini, Spinazzola. Centrocampisti: Barella, Cristante, Frattesi, Locatelli, Pisilli, Tonali. Attaccanti: Chiesa, Esposito, Kean, Politano, Raspadori, Retegui, Scamacca.
SERIE C
La Pergolettese oggi deve tornare a fare punti sul campo della Giana
Se non era un match point, poco ci mancava e la Pergolettese lo ha sprecato, facendosi battere al Voltini dell’Arzignano, al termine di una gara con pochissime occasioni da rete. La differenza l’ha fatta la prodezza di Lakti (bravo a eludere Jaouhari, entrare in area senza opposizione, per poi calciare con precisione in diagonale nell’angolino opposto). Nella ripresa i gialloblu hanno provato a prendere in mano l’iniziativa, ma tutti i buoni propositi sono cozzati contro l’arcigna retroguardia veneta. Per fortuna la Virtus Verona ha solo pareggiato e il vantaggio è ancora di 11 punti, ma oggi alle 14.30 sul campo della Giana Erminio la squadra di Tacchinardi deve tornare a muovere la classifica. Intanto, Alessio Pala è il nuovo tecnico della Primavera.
Un punto pesante per avvicinarsi sempre di più alla salvezza. Il Crema ha pareggiato 0-0 contro la Cittadella Vis Modena, dimostrando carattere, sacrificio e grande spirito di squadra. Con 10 punti di vantaggio sulla zona playout, la squadra di Piccolo cerca un risultato positivo domani alle 14.30 sul campo della pericolante Imolese. CLASSIFICA (27ª giornata): Desenzano 60; Lentigione* 58; Pistoiese* 56; Piacenza 51; Pro Sesto 47; Cittadella Vis Modena 45; Rovato Vertovese, Pro Palazzolo 43; Sangiuliano City 40; Crema 36; Sant’Angelo 33; Scd Progresso 28; Correggese 26; Sasso Marconi 24; Trevigliese, Imolese 21; Tropical Coriano 20; Tuttocuoio 7. * una partita in meno
ORIENTEERING
L’11 e 12 aprile spazio alla Coppa Italia a Sala Baganza e Cremona
L’11 e il 12 aprile appuntamento imperdibile per gli amanti dello sport all’aria aperta. La Coppa Italia di orienteering approda, infatti, nel territorio padano con una doppia sfida che coniuga promozione per tutti, agonismo, scoperta del territorio e una profonda valenza educativo-valoriale. Il po-
meriggio dell’11 aprile, lo scenario suggestivo dei Boschi di Carrega a Sala Baganza (Pr) ospiterà la prova Middle, mentre il giorno dopo presso il Parco delle Colonie Padane di Cremona sarà in programma la spettacolare Coppa Italia Sprint. Dalle ore 11, con base logistica presso il grande
parcheggio del piazzale Azzurri d’Italia, gli atleti si sfideranno in una gara velocissima, mettendo alla prova la potenza aerobica ed atletica di inizi stagione. Mezzo migliaio di fedelissimi da tutta Italia si sfideranno in un contesto di colore e divertimento inedito e genuino.
Le cremasche hanno ipotecato la salvezza, che possono certificare già oggi, mentre le casalasche devono solo vincere e sperare in un inciampo del Club Italia
C’è chi ride (Offanengo) e chi si lecca le ferite (Casalmaggiore). Nella settima giornata della pool salvezza, una Trasporti Bressan Offanengo bella e solida ha posto una serie ipoteca sulla permanenza in A2, sbancando Marsala per 1-3 (21-25, 26-24, 17-25, 22-25).
Trascinate da una Sara Bellia in grande spolvero (27 punti con il 60% in attacco e premiata come mvp), le neroverdi hanno agganciato al secondo posto a quota 23 Altino e Imola, portandosi a +5 sulla terzultima. E oggi alle 18 al PalaCoim contro Concorezzo possono già chiudere i giochi. «Ci restano due partite da giocare, mentre per le nostre rivali sono tre, se vogliamo essere tranquil-
le dobbiamo puntare a vincerle entrambe, pensando a una per volta, consapevoli del gioco che possiamo esprimere. Fin qui abbiamo vinto cinque partite su sei e cercheremo di sfruttare anche il fattore casalingo degli ultimi due match. Concorezzo è una squadra che difende tanto e che ha giocatrici intelligenti, dovremo essere brave a leggere bene le situazioni e ad avere tanta pazienza in attacco, senza farci prendere dalla fretta di mettere giù i palloni subito. Siamo nel finale di stagione, bisogna tirar fuori tutte le energie residue per raggiungere l'obiettivo. In questa parte dell’anno può calare involontariamente l’attenzione, dovremo essere brave a rimanere

Il campionato di Promozione di società sta entrando nel vivo e per qualche nostra formazione è già l’ora della verità. In prima categoria continua il momento magico del Flora, giunto alla quarta vittoria consecutiva contro la Nuova Colombo, insediandosi così al primo posto della classifica in dolce compagnia. Sulle corsie del bocciodromo comunale la terna E. Massarini-A. Massarini-Minoia si aggiudicava il primo set, ma devono cedere nel successivo. Terminava in parità anche il match che vedeva Luca Domaneschi opposto a Enrico Cambieri. Incontri di coppia ed an -

lì con la testa, un set per volta», ha affermato la schiacciatrice Rachele Nardelli. Atmosfera meno serena in casa Vbc Casalmaggiore, dopo la netta sconfitta a Imola per 3-0 (25-14, 25-22, 25-20), che ha fatto ripiombare le casalasche
al terzultimo posto, a -1 dal Club Italia. «Credo che alcune cose siano venute bene, mentre in altre situazioni non abbiamo messo in campo quello che sinora eravamo riuscite ad esprimere. Tanto merito ad Imola, lo sapevamo che era una bella squadra e siamo venute qui con questa consapevolezza, ma c’è tanto dispiacere perché volevamo portare a casa punti che ora sono davvero importanti, ma non ci siamo riuscite», ha commentato la capitana Chiara Costagli. Alla Vbc non resta che vincere le restanti tre partite e sperare in un inciampo del Club Italia, ma non sarà facile. Si parte oggi con la capolista Altamura, comunque già salva.
Altino-Club Italia
Concorezzo- Modena 2-3
Marsala- Offanengo 1-3
Imola- Vbc Casalmaggiore 3-0
Riposa Altamura
CLASSIFICA
Altamura 28 (13 gare); Altino 23 (13), Imola (14), Offanengo (14) 23; Marsala 22 (13); Club Italia (13) 19; Vbc (13) 18; Concorezzo 16 (13), Modena 8 (14).
PROSSIMO TURNO (22-03 h 17)
Altino-Marsala (h 12.30)
Imola-Club Italia
Offanengo -Concorezzo (oggi h 18)
Vbc - Altamura (oggi h 18.30) Riposa Modena
Un altro weekend da incorniciare per la Baldesio ai Regionali a Milano e Monza, con un bottino di 5 medaglie. Leonardo Bergomi (nella foto secondo da destra) ha conquistato l’oro nei 50 rana, la sua gara preferita, abbassando il personale dell’anno a 27”74. Il fratello Alessandro Bergomi ha colto nei 100 stile la sua quarta medaglia (in questo caso d’argento) in questa kermesse invernale con il personale di
53”09. Ha brillato anche Eva Fedeli nei 50 dorso in 31”4, che le ha regalato la medaglia d’argento e le ha dato la carica per il 100 dorso di apertura della staffetta 4×100 mista (poi 4ª), nuotati in 1’07”81, tempo limite per i prossimi Criteria di Riccione. Ancora sul podio Giulia Leoni nei 200 rana dopo il titolo conquistato la settimana prima nei 100 della stessa specialità e medaglia di bronzo anche per il quartetto
cora una volta in risalto la qualità e la determinazione dei giovani bocciofili rivieraschi Luca Domaneschi e Alessandro Minoia, che s’imponevano in entrambi i set. Sulla corsia a fianco Giuseppe Domaneschi e Alessandro Massarini perdevano il primo set, ma vincevano nettamente il
formato da Michele Rognoni, Guido Cucchi, Marco Rubini e Michele Tognotti nella 4×200 stile libero Seniores. Ora l’attenzione si sposta sui Criteria Giovanili (26-29 marzo) con tre atleti già qualificati per aver già ottenuto il tempo di ammissione: si tratta di Leonardo Bergomi nei 50 e 100 rana, di Alessandro Bergomi nei 50, 100 e 200 stile libero e nei 50 farfalla e di Eva Fedeli nei 100 dorso.

Domani sesta ed ultima giornata del Campionato di società Juniores, arrivato il momento della verità. Il Flora è atteso a Milano contro la Caccialanza, formazione tecnicamente molto forte, in una partita che mette in palio punti pesanti. Un com -
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pito complicato quello dei boys rivieraschi, costretti a vincere per sovvertire la classifica e qualificarsi alla fase successiva, ma siamo certi che Minoia e compagni saranno molto determinati, motivati e cureranno ogni dettaglio per raggiungere lo scopo.
secondo sui milanesi. In terza categoria sconfitta l’Arci Crema Nuova a Nerviano ed ora diventa a forte rischio il primato in classifica e la relativa qualificazione. Sulle corsie milanesi la terna Degli Agosti-LaccaMagnini s’imponeva nel primo set, ma era sconfitta nel successivo. Giornata da dimenticare per Paolo Gatti, meno reattivo del solito, che perdeva entrambi i set. Non proprio la giornata megliore neppure per la coppia Magnini e Lacca (poi sostituito da Vailati) sconfitta in entrambi i set mentre note positive per Degli Agosti-Gatti, che vin -
cevano entrambi i set, non sufficiente però per ribaltare il risultato finale. CAMPIONATO PROVINCIALE Sulle corsie del bocciodromo di Codogno è stato assegnato il titolo della categoria B specialità terna (nella foto le due formaz ioni finaliste) . Successo dei beniamini di casa Mario Campolungo, Sergio Cuminetti e Davide Pedretti. I portacolori della Codognese88 superavano nei quarti Fornasari-Grazioli-Ravasi (120), in semifinale CremonesiLacca-Pompini (12-7), con i bissolatini che erano avanti 9-7 ed in finale avevano la meglio su Claudio Ardoli, Omar Ghiraldi e Vanni Bellardi per 12-6. Ha diretto la gara Francesco Lanzi.

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