PICCOLO
IL PUNTO, LA VIRGOLA E ANCHE I DUE PUNTI.
IL
CREMONA
www.issuu.com/ilpiccolocremona Anno 4 • n. 11 • SABATO 21 MARZO 2020
Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CORONAVIRUS • Da giovedì a ieri un aumento in provincia inferiore al 5%. Completato l’ospedale da campo
Articoli alle pagine 2-8
IL VIRUS NON RALLENTA LA CORSA MA A CREMONA I CASI SONO STABILI
La realizzazione dell’ospedale da campo presso il parcheggio dell’ospedale (foto Tiziano Zenzolo)
FATEMI CAPIRE... A Messina la Guardia di Finanza ha arrestato un medico e un farmacista, accusati di una maxi-truffa all’Azienda sanitaria per aver emesso prescrizioni per farmaci costosi ad assistiti al fine di intascare rimborsi indebiti. Già, indebiti, perché questi assistiti sono risultati in parte morti e in parte mai esistiti. Coinvolti nella truffa anche altri 5 medici di base, ai quali è stata notificata la sospensione dalla professione per un anno. Considerato il momento e la situazione di emergenza cui sono chiamati parecchi valorosi medici di base, siamo certi di poterci riaffidare tra un anno a questi loro esimi colleghi? Vanni Raineri
C A N O T T A G G I O
ISTRUZIONE
ABBANDONO
XX
PAURA DEL VIRUS PAGANO I CANI
Raineri a pagina 7
L’INSEGNANTE: COSI’ INSEGNO DA CASA MIA
MISURE
XX
COSI’ IL DECRETO CURA ITALIA
Raineri a pagina 6
S O L I D A R I E T A ’
DONAZIONI, IL CUORE DI CREMONA
Articolo a pagina 8
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
Articolo a pagina 8
C I C L I S M O
VALE RODINI: «SARA’ DURA ALLENARMI A CASA MIA»
CANCELLATA UN’ALTRA CLASSICA PROVINCIALE
Varesi a pagina 9
Chiodo a pagina 10
D I A R I O
IL LAVORO DA CASA TRA FILM, LIBRI E GIARDINAGGIO
Articoli alle pagine 4-5
2
Cronaca
Sabato 21 Marzo 2020
CORONAVIRUS • Nella nostra provincia i casi crescono solo del 4,64% rispetto a giovedì. Tra Milano e Monza la situazione più critica
In un giorno 627 morti, ma Cremona respira VANNI RAINERI
Un altro venerdì poco rassicurante quello di ieri, anche se dietro le cifre si cela qualche spazio per la speranza. I dati trasmessi alle canoniche ore 18 della sera hanno mostrato una curva epidemica sempre in rialzo. La crescita è meno esplosiva rispetto a qualche giorno fa, ma rimane preoccupante. Se giovedì i nuovi contagi erano stati 5322, nuovo record, ieri sono saliti a 5986, con una crescita superiore al previsto. Crescono purtroppo in modo considerevole anche i decessi: i morti ieri sono ben 627, quasi il 50% in più rispetto a giovedì. Fortunatamente cresce anche il numero dei dimessi o guariti, ieri quasi 700. Aumenta anche il numero dei pazienti in terapia intensiva: giovedì erano 2257, ieri sera sono saliti a 2498, ed è probabilmente questo il numero che fa temere di più in merito alla capacità del settore sanitario di far fronte all’emergenza. Il totale dei positivi in Italia è salito in un giorno del 14%, fino a sfiorare quota 40mila, mentre la Lombardia ha visto una salita meno impetuosa, che si è limitata al 12%. Per un giorno dunque va peggio nelle altre regioni italiane rispetto alla già devastata nostra. Nella grande tabella a destra abbiamo messo i dati degli ultimi tre giorni, evidenziando la differenza tra giovedì e ieri. Partiamo dalle province lombarde, dove per una volta Cremona prova a respirare, posizionando-
INCREMENTI GIORNALIERI ITALIA 18 marzo
19 marzo
20 marzo
differenza % 19/20 marzo
Positivi Attuali
28710
33190
37860
14,07%
Morti
2978
3405
4032
18,41%
Guariti
4025
4440
5129
15,52%
Casi Totali
35713
41035
47021
14,59%
ITALIA: INCREMENTI GIORNALIERI
si sui dati che Lodi mantiene ormai da quzlche giorno: nelle due province la crescita dei contagiati è di circa il 4,5%. Solo la montana Sondrio si attesta su cifre simili, mentre Brescia, Bergamo, Pavia e Varese vedono i casi aumentati di circa il 10%. Superiore alla media lombarda cresce Como, Mantova si avvicina al 15%, Milano lo supera confermandosi l’area degna di maggior attenzione in questo momento, anche per le dimensioni e la densità abitativa. Cresce moltissimo Lecco (tra il 25 e il 30%), mentre esplode la situazione in Brianza: in provincia di Monza infatti il numero dei positivi è salito del 65%. Al momento dunque Cremona resta la quarta provincia lombarda, ma da un paio di giorni a questa parte la crescita sembra attenuarsi. Interessante anche la panoramica europea, che mostra come negli altri paesi il coronavirus stia crescendo considerevolmente, oltre la media italiana,
che sfiora il 15% (si parla qui di casi totali). La situazione più preoccupante è certamente quella tedesca: la Germania non è solo la nazione più popolosa, ma è anche quella in cui il virus cresce più rapidamente. In un solo giorno infatti i contagi sono saliti da 14481 a 18361, aumentando del 27%. Poco distante il triste exploit del Belgio (mentre è strano il +0,1% della vicina Olanda, ma forse è una questione giornaliera di analisi tamponi), mentre anche la Svizzera vede materializzarsi un preoccupante +25% di contagi in un solo giorno. Al secondo posto nella triste classifica continentale dei contagi c’è la Spagna, che cresce alla stregua dell’Italia, attorno al 15%, con un numero di casi che sfiora ormai quota 20mila. Aumenti superiori del 20% anche per la Francia e la Gran Bretagna, mentre il record giornaliero negativo è della Repubblica Ceca, che fa segnare un +30%.
18 marzo
19 marzo
20 marzo
differenza % 19/20 marzo
Nuovi Positivi
2648
4480
4670
4,24%
Morti
475
427
627
46,84%
Guariti
1084
415
689
66,02%
Casi Totali
4207
5322
5986
12,48%
LOMBARDIA: NUMERO DI CONTAGI PER PROVINCIA 18 marzo
19 marzo
20 marzo
differenza % 19/20 marzo
BERGAMO
4305
4645
5154
10,96%
BRESCIA
3784
4247
4648
9,44%
MILANO
2644
3278
3804
16,05%
CREMONA
2167
2286
2392
4,64%
LODI
1445
1528
1597
4,52%
PAVIA
978
1011
1105
9,30%
MANTOVA
514
636
723
13,68%
LECCO
466
530
676
27,55%
MONZA
401
495
816
64,85%
COMO
286
338
380
12,43%
VARESE
265
310
338
9,03%
SONDRIO
75
155
163
5,16%
TOTALE
17330
19459
21796
12,01%
EUROPA: NUMERO DI CONTAGI PER NAZIONE 18 marzo
19 marzo
20 marzo
differenza % 19/20 marzo
ITALIA
35715
41035
47021
14,59%
SPAGNA
13910
17395
19980
14,86%
GERMANIA
11302
14481
18361
26,79%
FRANCIA
7661
9058
10891
20,24%
SVIZZERA
3028
3888
4840
24,49%
REGNO UNITO
2642
2707
3297
21,80%
OLANDA
2056
2465
2468
0,12%
BELGIO
1486
1795
2257
25,74%
NORVEGIA
1550
1746
1895
8,53%
SVEZIA
1212
1439
1639
13,90%
AUSTRIA
1646
2013
2388
18,63%
DANIMARCA
1091
1225
1308
6,78%
REP. CECA
464
631
774
22,66%
PORTOGALLO
448
785
1022
30,19%
GRECIA
387
418
495
18,42%
S O LI DARI ET A’
IL GRANDE CUORE DI CREMONA SI VEDE DALLE MOLTEPLICI DONAZIONI. SI MUOVE CONFARTIGIANATO, IL LIONS HOST RADDOPPIA Si intensificano le donazioni da ogni dove verso gli ospedali della nostra provincia. A fare la parte del leone nella raccolta fondi è certamente l’associazione non riconosciuta “Uniti per la Provincia di Cremona” onlus, promossa da Fondazione Arvedi-Buschini, Confcommercio, Libera Associazione Agricoltori, Coldiretti, Associazione Industriali, Confartigianato Cremona e Confartigianato Crema, Libera Artigiani di Crema, Confederazione Nazionale dell’Artigianato Cna Cremona, Consorzio Agrario, Apindustria Cofimi. Questa associazione ha già superato abbondantemente il milione di fondi raccolti, e si avvia rapidamente verso il milione e mezzo. Questo l’iban per chi vuole sostenere la onlus: IT 13 Z 08454 11404 000000231085. Proprio Confartigianato Cremona ha organizzato una straordinaria raccolta fondi denominata “ForzaCremona” per
contribuire a contrastare e sostenere gli sforzi che il sistema sanitario cremonese e le persone che lo compongono, medici, infermieri, personale sanitario e volontari, stanno facendo in queste settimane per combattere la diffusione e gli effetti del coronavirus. Con questa iniziativa l’Associazione ha poi aderito al progetto citato “Uniti per la Provincia di Cremona” lanciato dalla Fondazione Arvedi-Buschini con le principali Associazioni delle categorie economiche per gli Ospedali cremonesi, al fine di devolvere una somma in modo unitario e ancor più incisivo. Confartigianato Cremona invita tutti gli Artigiani a partecipare a loro volta, con la generosità che li contraddistingue, a questa iniziativa per sostenere concretamente coloro che si trovano a fronteggiare in prima linea questa urgenza: i nostri medici, i nostri infermieri, i nostri
volontari che stanno lavorando incessantemente nell’impresa di assistere i cittadini che hanno contratto il coronavirus. Per dare il proprio supporto si può effettuare un bonifico sul c/c intestato a Confartigianato Imprese Cremona. L'iban è: IT 67 A 05034 11401 000000189255, Banco BPM Via C.Battisti Cremona. Causale: #forzacremona. Oppure utilizzando il Link apposito sul sito https://www. confartigianato.cremona.it/. Diversi Rotary Club del territorio hanno già agito e stanno preparando un'azione efficace per contrastare l'emergenza. Anche il Lions Cremona Host, dopo aver partecipato unitamente agli altri clubs Lions del territorio delle zone B e C, all’acquisto di apparecchiature sanitarie per l’ospedale di Cremona, iniziativa meritoria promossa dalla presidente Lions di zona Mirella Marussich, che si
è conclusa con la donazione di complessivi 9.000 euro, ha deciso di intraprendere un nuovo service, inizialmente non previsto, ma ampiamente giustificato dalla situazione di grande difficoltà che il nostro paese sta attraversando e che sta coinvolgendo, in modo particolare, la città di Cremona e il suo straordinario ospedale. Il Cremona Host, ha così provveduto a donare ulteriori 10.000 euro all’ospedale di Cremona, per la fornitura di apparecchiature e macchinari medici capaci di salvare vite di nostri concittadini. «In questo, prima che in ogni altra cosa - ha dichiarato il presidente Daniele Squintani - si realizza il nostro spirito lionistico, di un club che nei suoi 63 anni di storia si è sempre distinto per l’attenzione dimostrata nell’assistenza e nel servizio ai più bisognosi: ora, i più bisognosi siamo noi».
Cronaca
Sabato 21 Marzo 2020
3
DAL COMUNE
SPESA E PIATTI DIRETTAMENTE A CASA TUA
CORONAVIRUS • Montato in pochi giorni grazie all’aiuto di volontari cremonesi. Ha 68 posti letto
Già in funzione l’ospedale da campo della Ong Usa Samaritan’s Purse
E’ già operativo da ieri mattina l’ospedale da campo realizzato dalla Ong americana Samaritan’s Purse. L’idea di una simile struttura, solitamente montata nel mondo in occasione delle più terribili carestie, pestilenze e disastri naturali, rende bene l’idea che oggi al centro delle preoccupazioni del mondo ci siamo noi. Chi l’avrebbe detto solamente qualche settimana fa, quando andare a vedere una partita di calcio o al cinema sembrava la cosa più banale, ed oggi assume i contorni di un sogno? La partenza dall’aeroporto di Verona di una colonna mobile della Protezione Civile di Cremona, con 11 volontari, per il ritiro della struttura e del materiale è avvenuta martedì. La Samaritan’s Purse è una organizzazione umanitaria cristiana evangelica degli Stati Uniti, e quello di Cremona è il primo ospedale da campo allestito in Italia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ieri mattina c’è stato il tempo non tanto di una inaugurazione (non è il momento di tagliare nastri), bensì di una scarna cerimonia nella quale il responsabile Eric Timmens ha dedicato l’iniziativa al nostro Paese, ringraziando chi ha collaborato nell’operazione. Era presente anche l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il quale ha ringraziato la Ong, tutti coloro che hanno contribuito e in particolare il Cavalier Giovanni Arvedi che si è fatto carico di tutte le spese necessarie per la permanenza dei membri della Ong, una sessantina, che sono ospiti dell’Hotel Continental. L’ospedale da campo è già operativo da ieri, anche se all’incirca per la metà del suo potenziale, che è di 60 pazienti ospitati oltre ad 8 in terapia intensiva. Nel presidio realizzato nel parcheggio interno dell’ospedale Maggiore verranno ospitati pazienti in dimissione e pazienti in attesa dei tamponi I responsabili dell’Asst di Cremona hanno affermato che c’era grande bisogno del sostegno a stelle e strisce per fronteggiare l’emergenza, dopo che alcuni pazienti sono già stati trasferiti fuori regione a causa della situazione drammatica. I lavori di montaggio della struttura dell’Ospedale da campo si sono avvalsi tra gli altri dell’aiuto della Protezione Civile della Provincia di Cremona con 12 volontari mercoledì delle Associazioni “I due Navigli” di Casalbuttano, “Circolo Atlante” di Cremona, “Nore” di Malagnino e “Padus” di Gerre de’ Caprioli.
foto Tiziano Zenzolo
Giovedì hanno contribuito il Gruppo volontari Platina di PIadena e Il Grande Fiume di Casalmaggiore. Sempre mercoledì, nel pomeriggio, personale delle Forze Armate e in particolare del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona sono stati presenti nell’a-
rea dando il loro fondamentale supporto per velocizzare e facilitare il montaggio della struttura. Anche Padania Acque ha contribuito all’allestimento dell’ospedale da campo. La società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Cremona
ha garantito, infatti, un supporto logistico all’Asst di Cremona, alla Protezione Civile e all’associazione evangelica americana Samaritan’s Purse, nella realizzazione degli impianti di acqua potabile e di fognatura. Inoltre, Padania Acque ha provveduto all’acquisto di materiale necessario al corretto funzionamento dell’ospedale da campo. Lo stesso materiale sarà donato all’Ospedale di Cremona al fine di garantire l’uso dell’acqua, elemento essenziale soprattutto all’interno della tensostruttura che ospita i nuovi 60 posti letto di cui 8 di terapia intensiva. «Padania acque si è immediatamente resa disponibile per attivare il nuovo ospedale da campo in fase di allestimento presso l’ospedale di Cremona - spiega il Presidente di Padania Acque, Claudio Bodini -. Un’azienda di servizi pubblici deve fare la sua parte, tempestivamente e con efficenza attraverso tutta la struttura tecnica«. «Padania Acque si è messa a disposizione, attraverso i nostri tecnici fornendo i materiali necessari, per la realizzazione dell’ospedale da Campo – conclude l’amministratore delegato, Alessandro Lanfranchi –. Continueremo a essere presenti anche per gli interventi manutentivi che potrebbero essere richiesti nelle prossime settimane. Lo stesso impegno verrà messo a disposizione anche dell’Asst di Crema sempre per l’allestimento di un ospedale da campo per il quale abbiamo effettuato il primo sopralluogo».
Venire incontro alle esigenze quotidiane dei cittadini e limitare il più possibile gli spostamenti in questo momento di emergenza sanitaria. Questo l’obiettivo della fattiva collaborazione tra il Comune e le Associazioni dei commercianti e degli artigiani che ha permesso di dare vita all’iniziativa denominata “Spesa e piatti pronti direttamente a casa tua!”. E’ stato stilato un primo elenco di negozi di vicinato, ristoranti e gastronomie disponibili ad effettuare il servizio a domicilio. L’elenco è in evidenza sul sito del Comune (https://www.comune. cremona.it/node/494689) ed aggiornato di volta in volta con le nuove adesioni. I cittadini potranno così consultarlo, vedere quali sono gli esercenti che svolgono tale servizio, contattarli telefonicamente e ordinare quanto hanno bisogno. Ai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria che hanno dato la loro disponibilità per dare il via a questa importante iniziativa va il sentito ringraziamento del Comune.
ATTIVITA’ DI GIOCO SOSPESE DAI TABACCAI Sospese le attività di gioco presso i tabaccai. Lo stabilisce un’ordinanza firmata ieri dal sindaco che dispone, con decorrenza immediata e sino al 25 marzo prossimo, che gli esercizi nei cui locali si svolgono attività miste (ad esempio bar, vendita tabacchi, sala giochi), sono autorizzati a svolgere esclusivamente le attività consentite dal D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) dell’11 marzo. Tali esercizi hanno pertanto l’obbligo di sospendere immeditamente tutte le tipologie di gioco lecito che prevedono vincite in denaro, quali, ad esempio, new slot, gratta e vinci, lotto, ecc. Il mancato rispetto di quanto previsto dall’ordinanza, salvo che il fatto non costituisca reato più grave, è punito ai sensi dell’art. 60 del Codice Penale (Inosservanza provvedimenti dell’Autorità). Gli agenti della Polizia Locale e tutte le Forze di Polizia sono incaricati di sorvegliare l’applicazione di tale provvedimento.
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» #iorestoacasa
IN GIRO SOLO PER VALIDI MOTIVI L’USCITA DALLA PROPRIA AREA DI RESIDENZA E’ CONSENTITA SOLO PER COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE, RAGIONI DI NECESSITA’ E MOTIVI DI SALUTE
«Resto a casa, sì, m La redazione ai tem
IL DIRETTORE
L’EDITORE
«Che strano lamentarsi del silenzio...» «Consolo in rete chi ha paura del virus, per ora funziona» DANIELE TAMBURINI
La misura principale da adottare quelli del tutto inguardabili; dopo era quella di chiudersi in casa per aver coinvolto i familiari in snerevitare il contagio per sé e per gli vanti partite a Risiko e a Monoaltri, in particolare per le persone poli, ecco che lucidità mentale e a noi vicine. resistenza psicofisica cominciaE così è cominciata la reclusione. vano a venir meno. Hai voglia di Dopo poco tempo, diciamo dopo gironzolare su internet e sui soquattro o cinque giorni ecco sorcial: dopo un po’, anche questi gere la necessità di porsi un vengono a noia, oltre al fatto che obiettivo: come restac’è il rischio concreto re mentalmente sani di litigare, impudurante la quarantena. gnando la tastiera, Cercare di non farsi con un profilo e un assalire da dubbi e FRA FILM E GIOCHI nome che non conopaure, cercare di evisci o addirittura con «Evitiamo le domande: tare in cuor proprio di un nickname. “Quando finirà?”, “Come Ho cominciato a chiarispondere con il panico alle inevitabili do- ne usciremo? mare o inviare mesmande: quando finirà? Dopo i film su Netflix e i saggi ad amici per come ne uscirò dal giochi da tavolo ho avu- sincerarmi delle loro punto di vista econo- to i primi cedimenti...» condizioni. Per fortumico? Quanto sta rina stavano tutti bene, schiando mio figlio solo qualcuno aveva che continua a lavorare? Quanti bisogno di qualche parola di conamici rischiano di non farcela? forto. Ecco! Ho trovato cosa fare Come ne usciremo tutti quanti? per mantenere lucidità e non Ho sbrigato qualche lavoretto in sentirmi del tutto inutile: ho inigiardino: ho tagliato un po’ di leziato a consolare, rassicurare, e gna e rasato l’erba. nei limiti del possibile confortare E dopo aver ripescato e letto quei chi, in rete, faceva trasparire stadue libri riposti sulla mensola, ti di apprensione, talvolta di pauperché non avevo avuto il tempo ra e angoscia, invitando persone, di leggerli o perché dopo la lettufino a quel momento del tutto ra di alcune pagine mi avevano sconosciute, a farsi coraggio. stufato; dopo aver visto l’ennesiPer adesso funziona. mo film su Netflix, tralasciando Ce la faremo, andrà tutto bene!
MICHELE UGGERI
Ore 7,30, un po’ più tardi del solito, apro la porta dell’ufficio. Il breve percorso da casa in solitudine, una costante che mi accompagnerà tutta la giornata. Solito giro di controllo, apertura finestre per cambio aria mattutino, un po’ di spray disinfettante e poi si comincia. Le scrivanie dei colleghi vuote, i computer e le luci delle stanze spente, il telefono che non suona, le stampanti che non stampano. Mai avrei pensato di lamentarmi di questa eccessiva pace. Da un eccesso all’altro, dalla troppa confusione al nulla. Sì perché l’unico rumore è lo squillo del cellulare che suona per dare notizie della salute del famigliare ricoverato in ospedale. Poi ritorna
il silenzio, un silenzio assorposso e non devo fermarmi, dante. Ho scoperto rumori lo devo ai miei lettori. Mannuovi, chiudo gli occhi e imca la concentrazione, manca magino di essere in un boil confronto, manca la batsco da solo: sento tuta che spezza allora il gorgoglio la tensione, la del boccione pacca sulla spaldell’acqua, il rula, la stretta di scello, le ventole AL LAVORO mano, lo sguardo di raffreddamen- «Manca la concendi assenso o di to del server, il rimprovero, il trazione ma anche il fruscio del vento collega che urla confronto, la pausa tra gli alberi, il al telefono e ticchettio dell’o- caffè, la battuta. Vedere quello che bisbirologio da parete, le scrivanie vuote fa glia, la pausa il picchio che un certo effetto...» caffè in compapunzecchia il suo gnia. Manca l’apino. Poi l’imdrenalina, di mancabile sirena di un’amrabbia o di gioia per un labulanza mi risveglia e mi voro andato male o a buon riporta alla realtà. Sono in fine, manca tutto. C’è solo ufficio e mi devo concentralui, fuori, invisibile, impalre, devo lavorare. Sì, sono pabile, subdolo, che mi qui perché lavoro nel settoaspetta per accompagnarmi re dell’informazione, e non fino a casa.
REDATTORE - CRONACA
«Ho messo in ordine quella stanza dopo anni» VANNI RAINERI
La solitudine non mi ha mai pesato, può essere una buona compagna, ma meglio tra un incontro e una riunione, tra un’intervista e un servizio esterno, tra una cena e una serata con amici. Quando non conosce discontinuità, la solitudine va maneggiata con cura, perché si rischia di riempire gli intermezzi con metodi inutili quando non dannosi. Si vede un film in tv, soprattutto ora che Sky mi concede la visione del pacchetto Cinema, si fanno lavori domestici, qualcosa nel giardino felicitandosi con la natura che si risveglia, si mette in ordine quella stanza che aspettava da anni inutilmente, e ormai non ci sperava più. E poi lo
smartphone, con l’indice destro che digita quella f che apre un mondo di virologi improvvisati, antipolitici infuriati, conoscenti ansiosi, arrabbiati di tutto, terrapiattisti, complottisti, no-vax di ritorno, sbandieratori e canterini improvvisati. Non ho un balcone, ho la scusa per non unirmi al coro. Resisto quasi sempre ad intervenire con un commento o un like, le poche volte che cedo regolarmente mi pento, poi esco e mi libero. Parte del tempo lo uso per lavorare da casa, cosa che faccio regolarmente da vari anni: prima abbinavo lo smart working alla redazione, ora rinuncio alla seconda. Ma la vera riscoperta sono stati i
libri. Ho il brutto difetto che, se un libro mi piace, non c’è nulla che mi possa fermare nel leggerlo senza interruzioni. Pericoloso, se si hanno altre faccende da sbrigare, e infatti tentazione spesso respinta. Ora che il tempo non manca mi ci sono gettato a capofitto. Esco una volta al giorno, il mattino, per un salto in edicola e nel negozio di alimentari. Una volta a settimana il supermercato. I miei rimangono in casa, li vedo a pranzo e cena, e ogni giorno c’è un conoscente nuovo di cui commentare la dipartita. Poi si dorme, e ci si sveglia senza sveglia. E quando il mattino si apre la finestra, si respira un senso di conquista.
LIBRI A TUTTO TONDO «Durante questi giorni ho riscoperto la lettura. Non ho un balcone, così ho la scusa per non unirmi al coro delle 18 di ogni giorno»
Sabato 21 Marzo 2020
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SCUOLE CHIUSE, LEZIONI ONLINE FINO AL 3 APRILE (ALMENO) E’ SOSPESA LA FREQUENZA DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO. QUASI TUTTE, PERO’, SI SONO ORGANIZZATE CON LEZIONI E VERIFICHE A DISTANZA
ma ci vogliono idee» mpi del coronavirus
REDATTORE - SPORT
«A casa fra smart working e i compiti di mia figlia» FABIO VARESI
Da una vita frenetica, a ritmi va a fare il massimo, dovendosi lentissimi. Al tempo del Codividere tra la professione in vid-19, che ormai conosciamo trincea e la necessità di seguire tristemente come Coronavirus, nostra figlia, che da un mese io e i miei famigliari abbiamo non frequenta la scuola e che modificato radicalmente le noquindi si trova costretta ad afstre abitudini, in modo impenfrontare l’istruzione in modo sabile solo un mese e mezzo fa. complicato. Per bambini e adoI primi giorni di chiusura delle lescenti, avere un senso di rescuole, io e mia moglie faticavasponsabilità non è facile e per i mo a non svegliarci genitori che lavorano, alle 7, per iniziare la l’impegno diventa frenetica giornata, ancor più gravoso. che partiva con l’acMia moglie, spesso ne compagnare la figlia OCCHIO ALLA LINEA approfitta per fare del a scuola. Per mia for- «Mia moglie in questi giardinaggio, noi che tuna, noi giornalisti giorni si diletta in abbiamo la fortuna di abbiamo continuato cucina, fatto che incide avere un bel pezzetto a fare il nostro lavo- sulla forma fisica, me- di verde, oppure si diro, indispensabile per letta in cucina, deliglio fare anche un po’ informare su quanto ziandoci con ghiotti di palestra in casa...» sta accadendo e le manicaretti, che però giornate sono state rischiano di incidere riempite dalla ricerca sulla nostra forma fidelle notizie e dallo scrivere arsica. Per questo motivo, mi sforticoli, oltre che dal confezionare zo quotidianamente di fare le pagine. Lavorare da casa per esercizi ginnici e la cosa non mi alcuni può essere una comodità, pesa, visto che li facevo anche invece non poter frequentare prima della quarantena. E poi ho quotidianamente la redazione, la possibilità di leggere e approper chi fa il nostro lavoro, può fondire, potendo utilizzare quel dare un senso di frustrazione. In tempo libero, che prima non ogni caso, ci stiamo riuscendo, avevo. Insomma, proviamo a mentre molto più complicato è il vedere il bicchiere mezzo pieno, compito di mia moglie, che da anche se non è facile. A propoavvocato si trova ad operare tra sito: state in casa, per il bene di tante limitazioni. Anche lei protutti.
COLLABORATORE
TUTTI INSIEME «Quando mai una famiglia di quattro persone (con due ventenni) si sarebbe trovata a giocare a Risiko in cucina, il sabato sera?»
«Le videochiamate e la famiglia che si riunisce» ENRICO GALLETTI
La sveglia è più tardi, i tempi si dilatano, vedere la primavera che sboccia fuori dalla finestra, al momento del caffè, è quasi una sofferenza. Il regime di “casa forzata” ha le sue regole, che pesano: niente amici, niente cene, niente programmi per il weekend, ma bastano poche ore per cominciare a farci l’abitudine. Parti dai grandi classici: da Risiko a Monopoli, dalle carte al Labirinto. Se c’è un lato positivo in tutto ciò, è che questa situazione accorcia le distanze: quando mai una famiglia di quattro persone (con due poco più che adolescenti) si sarebbe trovata intorno al tavolo della cucina a tirare due dadi, il sabato sera? Mai. Se non, appunto, ai tempi del virus, che in qualche modo ti fa riscoprire la sfera fami-
liare data per scontata (a cominciare dal fatto che ti fa cenare con tua sorella, che non vedevi da mesi), ti riporta nella dimensione dei ritmi lenti, degli hobby trascurati. Uno su tutti: la lettura. Per mesi è stato abbandonato a se stesso sugli scaffali della libreria, ma in questi giorni, di “Divorare il cielo” di Paolo Giordano ho letto ogni singola pagina. E a chi cercasse altri spunti di lettura - visto che non mi sono mica fermato a un libro solo consiglio anche lo strepitoso vincitore del premio Campiello 2015 e secondo classificato allo Strega del 2018 “Io resto qui”, di Marco Balzano. E poi ci sono i giornali: valore inestimabile in questi tempi di incertezza e grandi domande. Certo, la permanenza forzata
tra le quattro mura di casa - per quanto ampia - ci mette pochi giorni a starti stretta. È tutta una questione di equilibrio, di abitudine, di una routine da ridisegnare. Di certo non si può dire che aumenti la solitudine. Le videochiamate si susseguono, con buona pace di chi vorrebbe starsene in pigiama tutto il giorno. Alla fine, in queste ore, me ne sono andato da casa. Comprovate ragioni lavorative. Il turno in redazione, si intende. Dalla giornata in ciabatte a 8 ore serrate. Quasi quasi quella noia mi manca: tempi stretti, il the delle macchinette che non è quello di mia mamma, niente merenda, nessuno che gioca. E ci fosse un minuto libero per rispondere a una videochiamata!
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Cronaca
Sabato 21 Marzo 2020
COLDIRETTI LOMBARDIA
VOLTINI SUL LATTE: RESPONSABILITA’ CONTRO SPECULAZIONI
CORONAVIRUS • «Abbiamo problemi sia di preparazione tecnica sia di collegamenti»
Le mie lezioni da casa: diario di un’insegnante VANNI RAINERI
Paolo Voltini, presidente regionale Coldiretti
Un segnale concreto, arrivato in tempi rapidi, che aiuta la filiera del latte in un momento delicato. Così Coldiretti Lombardia accoglie positivamente l’approvazione del decreto regionale che consente, con una semplice comunicazione all’Ats competente, di destinare il siero tale e quale o concentrato presso gli impianti di biogas. «Il nostro ringraziamento va all’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi – commenta Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia – che si è subito fatto carico della situazione di difficoltà che sta attraversando il comparto lattiero-caseario, strategico soprattutto in una regione come la nostra che produce oltre il 40% dell’oro bianco nazionale». «E’ importante – conclude Voltini – che tutti gli attori della filiera facciano la propria parte con responsabilità, mettendo in campo tutte le misure necessarie per evitare tensioni e speculazioni che possono mettere a repentaglio la continuità produttiva e la tenuta del sistema».
Tra i vari aspetti della nostra società che l’emergenza Coronavirus ha rivoluzionato c’è anche il mondo della scuola. Le aule sono vuote da settimane, e gli istituti si sono dovuti attrezzare per effettuare lezioni online, una cosa non semplice anche perché spesso improvvisata, non preparata a sufficienza. Abbiamo sentito il parere di un’insegnante delle scuole medie, una scuola secondaria di primo grado di Cremona. «Da quasi un mese le scuole sono chiuse - afferma l’insegnante - e le ultime settimane sono state pesanti: già la prima settimana di marzo ci siamo collegati con la responsabile della formazione in campo informatico, si è costituita un’équipe di docenti che si occupano di informatica e formazione e ogni settimana ci colleghiamo per stabilire come meglio comunicare con i ragazzi». E come fate? «Non siamo obbligati ad utilizzare un singolo canale. Ora abbiamo imparato ad usare Meet, semplice per i ragazzi che ci sono abituati. Alcune scuole hanno la settimana già programmata con collegamenti ogni mattina, noi concordiamo gli orari con i genitori, che spesso preferiscono esse-
ad avere le prime rispore a casa per non lasciare ste». i ragazzini soli al compuHa l’impressione che la ter. Capita quindi spesso scuola si fosse preparache facciamo lezioni al ta per tempo all’uso pomeriggio. Oggi ad della tecnologia? esempio avevo collegati «Non eravamo 25 ragazzi». pronti, anche se Le lezioni sono c’è qualche insempre in diretsegnante più ta? predisposto di «Certo, tutti altri. Io ad sono presenti i giorni fin qui esempio ho contemporaneadi chiusura avuto difficolmente, ma è posdelle scuole tà, ma come sibile vedere la letanti altri. Sto sezione anche più tardi. guendo il corso per utilizAbbiamo ricevuto la dizare Meet, che è facile da sposizione che la didattiapprendere, ma si devono ca deve continuare, anche aggiungere i problemi di perché è importante connessione. Si pensi inmantenere viva la comufatti che tutti operano in nità di classe ed il senso casa e spesso la linea è di appartenenza, comsovraccaricata. Ad esembattendo il rischio di isopio mio marito fa il telelamento e demotivaziolavoro, io faccio lezioni ne. Noi così siamo preonline, i miei due figli si senti e loro continuano a collegano da studenti con scrivermi e ad inviare fole loro classi, inoltre ospito, chiedendo le correzioto il figlio di un parente ni». che è in quarantena che Come valuta i primi rifa lo stesso. A queste sultati di questo espericondizioni la linea si somento forzato? vraccarica, e a volte non «E’ certamente più diffiabbiamo abbastanza cile. Ora ad esempio stiacomputer in casa». mo insistendo per tenere Ora lei e i suoi colleghi controllati i registri e i siete attrezzati per socompiti, poiché alcuni stenere lezioni online? studenti sono latitanti: «Oltre agli incontri per partecipano poco e non l’uso di Meet, in cui ci vieinviano i compiti». ne raccomandato di fare Sono gli stessi che in lezioni brevi, di non oltre genere “latitano” anche mezzora per mantenere in classe? «Spesso sì, ma se ne agalta l’attenzione, abbiagiungono, e a volte non mo fatto un corso, ricocapiamo se sia per la nosciuto dal Miur, per vimancanza di attrezzature deolezioni didattiche con informatiche o altro. A utilizzo di immagini, slidistanza di qualche settides eccetera. Io ho creato mana, solo ora iniziamo un mio canale YouTube
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perché altrimenti i contenuti delle lezioni sono troppo pesanti per essere caricate sul registro. Il corso mi ha insegnato come aprire il canale, come caricarlo, gli aspetti legati alla privacy eccetera. Discutendo con le colleghe riscontro che è molto più difficile insegnare con queste modalità, poiché va preparato tutto in anticipo, avendo pronti scaletta, immagini…». Diciamo che fate una conferenza più che una lezione. «E’ così, d’altra parte è la prima volta anche per noi, è strano non poterci relazionare normalmente con la classe. Questa settimana ci è arrivata la comunicazione che dovremo rivedere la programmazione di inizio anno dichiarando in un diario di bordo quel che facciamo per svolgere il programma. Dobbiamo anche dare una valutazione sulle lezioni online, sulla scorta delle indicazioni ricevute dal ministero».
Crede che questa esperienza potrà servire in futuro alla scuola? «Sì, sicuramente, perché non eravamo preparati. D’ora in poi, oltre a farci corsi di formazione obbligatori di vario genere, dovrebbero imporre ai docenti una formazione legata alla comunicazione didattica a distanza, perché ci siamo trovati impreparati per mezzi, sistemi operativi non aggiornati, riunioni tra noi, ad operare solo online. Poi io sono comunque abituata ad utilizzare il computer, ma ci sono colleghe di una certa età che non hanno questa dimestichezza: insegnare a loro, che sono vicine alla pensione, in una settimana ad usare powerpoint è difficile. Spesso si limitano a registrare audio e a impartire compiti, anche se, pur lentamente, si stanno attrezzando. Servirà, lo dico io che sono precaria, ma credo che tutti quelli di ruolo avrebbero dovuto prepararsi prima».
# E SC OSOLOPE RDONARE
PRENOTARE LA DONAZIONE PER EVITARE ALTRE CRISI, L’APPELLO DI AVIS NAZIONALE E DEL CENTRO NAZIONALE SANGUE Prenotare la donazione e continuare a garantire scorte di sangue per i pazienti che ne hanno bisogno. È l’obiettivo per cui Avis Nazionale ha lanciato la campagna #EscoSoloPerDonare, un modo per incentivare i donatori a rispondere attivamente all’emergenza che il Coronavirus sta provocando anche nelle attività ospedaliere di routine. Nei giorni scorsi, anche alla luce dei numerosi appelli lanciati dal Centro nazionale sangue e da rappresentanti delle istituzioni, non ultimo il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, si è registrato un aumento impressionante di donatori in tutte le regioni italiane, fatto che ha contribuito a ricostituire le scorte e ad assicurare la compensazione interregionale.
Addirittura, come comunicato dallo stesso Cns, si è registrato “un surplus di 900 sacche su scala nazionale”. Un risultato straordinario frutto anche, se non soprattutto, della campagna di Avis Nazionale, per la quale l’associazione ha realizzato un’apposita pagina web sul proprio sito, con una serie di scatti fotografici, uno spot radiofonico e un video tutorial per spiegare ai donatori come e cosa fare per compiere il proprio gesto di solidarietà in tutta sicurezza nell’epoca del Coronavirus. Dal triage telefonico con il personale avisino, che pone le domande su eventuali contatti con persone a rischio, passando per la compilazione del modulo per l’autocertificazione che giustifica il motivo dello
spostamento da casa, il breve video realizzato per #EscoSoloPerDonare spiega tutto ciò che serve sapere per rendere ancora più efficace il periodico gesto di solidarietà. La donazione di sangue ed emocomponenti, infatti, è stata inserita tra le “situazioni di necessità” per le quali è possibile uscire di casa nella circolare del ministero della Salute. Da qui la necessità di spiegare ai donatori che, mai come oggi, è fondamentale donare effettuando la prenotazione della donazione, così da evitare assembramenti e assicurare un afflusso costante anche nelle prossime settimane. Come ha sottolineato il presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola, «ogni giorno oltre 1800 persone ricevono trasfusio-
ni per curarsi e poter continuare a vivere e per questo non possiamo permetterci di abbassare la guardia su questo tema. Anche in un periodo in cui la diffusione del Coronavirus sta generando ansie e incertezze, occorre sapere che ogni donatore può continuare a fare la propria parte in assoluta sicurezza. La risposta degli ultimi giorni è stata straordinaria su tutto il territorio. Tutte le nostre sedi sono impegnate per garantire che la donazione sia effettuata in maniera sicura seguendo una serie di raccomandazioni. La vita di moltissimi pazienti dipende da noi, prenotiamo e andiamo a donare. Sempre». Per maggiori informazioni visitare il sito avis.it/coronavirus/
Cronaca
Sabato 21 Marzo 2020
CORONAVIRUS • Per l’errato timore che possano trasmettere il Covid-19 ai familiari VANNI RAINERI
Anche il virus della stupidità circola: animali abbandonati
Il Coronavirus contagia gli umani, ma anche i nostri amici a quattro zampe pagano un duro prezzo all’emergenza, complice la solita stupidità. Si moltiplicano infatti i casi dei cani e gatti abbandonati perché possibili trasmettitori di virus. Fake news che gicontatto con i nostri pet”. rano sui social, ma sai “Se la famiglia è sana com’è, nell’incertezza… aggiungono dall’Ordine Purtroppo ad aumentare dei Medici Veterinari di le incognite ci si sono Roma - il cane può essemessi alcuni esperti che re portato a fare una resi sono espressi senza golare passeggiata, utile dare garanzie sulla posa svolgere anche i suoi sibilità che gli animali bisogni fisiologici, purché possano trasmettere il questo non diventi motivirus, basandosi sull’asvo di assembramento senza di certezze in mecon altre persone. La gerito al virus Covid-19. stione di un animale imIn questi giorni però è plica un comportamento partita da Roma una responsabile anche nel campagna mediatica rapporto con il veterinaideata dalla Croce Rossa rio, che sarà bene conItaliana e appoggiata da tattare prima piuttosto molti personaggi famosi, che recarsi direttamente tesa a negare l’allarme in ambulatorio se non diffuso sui social. “Noi esiste una reale emernon siamo contagiosi” genza, che solo il medico afferma la campagna, i potrà valutare dagli elecui promotori affermano menti riportati telefoniche “ad oggi non ci sono camente. E’ altresì deterprove scientifiche del minante che l’umafatto che gli anino non nasconda mali possano eventuali sincontrarre il Cotomi di un sovid-19 o essere spetto contaarrivi ai canili loro stessi veigio per paura colo di trasmisdi lasciare solo nelle ultime sione per l’uomo. l’animale, poitre settimane Mantenere la calché basterà conma e adottare sempre tattare le Autorità i provvedimenti suggeriti competenti che si preocdal Governo in termini di cuperanno di gestire il norme igieniche è la sola pet”. cosa giusta da fare anche Il triste fenomeno dopo essere entrati in dell’abbandono è iniziato
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IN BREVE
QUESTURA: CHIUSO L’UFFICIO PASSAPORTI A seguito delle ultime direttive ministeriali per il contenimento del contagio da COVID 19, gli Uffici Passaporti e Licenze della Questura di Cremona e del Commissariato di Crema resteranno chiusi al pubblico sino al 3 aprile. Situazioni di assoluta urgenza ed indifferibilità, in considerazione delle prescrizioni riguardanti gli spostamenti da e per il territorio nazionale e all’interno di questo, potranno essere rappresentate al numero di telefono 0372-488524.
PIATTAFORMA SAN ROCCO SOLO PER NECESSITA’
in Cina, poi ha preso purtroppo piede anche in Italia, a partire dalla capitale, dove è scattato l’allarme. Ovvio che in questi momenti drammatici il primo pensiero debba andare agli umani, ma il nostro pericolo non è una giustificazione alla grande sofferenza inflitta a un animale abbandonato. Se proprio ci vo-
gliamo “disfare” del nostro amico a 4 zampe abbiamo almeno la sensibilità di rivolgerci ad una struttura di accoglienza, e si è calcolato che, solo nei cento canili monitorati dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) siano arrivati tra i 7mila e i 9mila cani. La speranza è che tra le
cose che cambieranno dopo l’emergenza ci possa essere anche una maggiore attenzione sulla scelta delle persone cui affidare la cura di cani e gatti. Per gran parte degli animali l’abbandono di questi giorni, a patto che si risolva in una nuova adozione, con l’addio a padroni così egoisti, è una gran fortuna.
CORONAVIRUS • Monsignor Napolioni ha anche ringraziato la Ong Usa Samaritan’s Purse
Al Vescovo dimesso il messaggio del Papa E’ arrivata nella mattinata di lunedì la buona notizia della dimissione dall’Ospedale di Cremona del Vescovo Antonio Napolioni, che dunque ha lasciato il reparto di Pneumologia dove era ricoverato dal 6 marzo a causa del Covid-19. Mons. Napolioni sta bene ed è tornato dunque a casa, nel Palazzo Vescovile, dove sta trascorrendo i giorni di convalescenza in quarantena, come da protocollo sanitario. La sua salute resterà monitorata e tra una decina di giorni sarà sottoposto a nuovo test del tampone per verificare la negatività dal coronavirus. “Tutta la Chiesa cremonese - afferma la nota della Diocesi -, mentre eleva la propria riconoscenza a Dio, si unisce nel caloroso ringraziamento allo staff sanitario guidato dal dottor Bosio, primario dell’Unità Operativa di Pneumologia, e a tutti gli operatori che si prodigano per il bene di tante persone sofferenti, e accoglie dunque con gioia la notizia della dimissione del Vescovo Antonio e il suo ritorno a casa, augurandogli di proseguire con serenità il suo percorso di convalescenza nell’attesa di poterlo presto rivedere tra le nostre comunità al termine di questa dolorosa emergenza”. Martedì il vescovo Antonio ha ricevuto poi il dono di una telefonata del Santo Padre Francesco. Egli intendeva sincerarsi delle condizioni di salute del nostro
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Vescovo, col quale ha scambiato cordialissime battute intorno alle conseguenze dell’essere “pastori con l’odore delle pecore”, chiamati in Cristo alla condivisione reale e piena di gioie e sofferenze del popolo di Dio. Il Vescovo, dopo aver ringraziato il Signore per il grande sostegno percepito nella vicinanza di tanti vescovi e fedeli, ha quindi rappresentato al Papa la drammaticità della situazione, e soprattutto ha testimoniato il commovente slancio di servizio messo in atto da medici, infermieri, volontari e tante altre categorie della comunità, che - provata - non molla. In particolare monsignor Napolioni ha riferito al Santo Padre dell'impegno di tanti giovani in prima linea, con delicatezza e generosità, a fianco dei malati, come segno di grande consolazione e speranza. Papa Francesco ha assicurato la sua preghiera per tutti e, come sempre, ha concluso chiedendo di pregare per lui. Il vescovo ha raccolto in queste parole la conferma di quanto egli creda nella forza della preghiera, davanti ad ogni sfida della vita. Mercoledì poi il Vescovo in una nota ufficiale ha ringraziato la Ong statunitense Samaritan’s Purse giunta a Cremona per l’allestimento di un ospedale da campo a sostegno del sistema sanitario cremonese per far fronte all’emergenza sanitaria in atto. “A nome della diocesi cattoli-
In questa particolare situazione di emergenza che coinvolge tutti i comparti, l’Assessorato alla Gestione integrata dei rifiuti urbani e i responsabili dei competenti uffici comunali prestano particolare attenzione perché lo svolgimento del servizio pubblico di igiene urbana lungo tutta la filiera venga svolto in modo regolare. Pertanto, in accordo con il gestore del servizio, Linea Gestioni, si è deciso di mantenere aperta anche la Piattaforma di San Rocco. Poiché in questo ultimo periodo è stato riscontrato un sensibile aumento degli accessi, i cittadini sono invitati innazitutto ad attenersi alle indicazioni ministeriali e a recarsi al Centro di S. Rocco solo in caso di effettiva necessità, rimandando il conferimento di materiale che può essere tenuto presso la propria abitazione. Questo per evitare code ed assembramenti, nel rispetto delle disposizioni attualmente in vigore a tutela della salute pubblica e del personale che opera nella struttura.
CREMONA: CHIUSI AL PUBBLICO I CIMITERI ca di Cremona, desidero esprimere il più entusiasta e commosso ringraziamento ai responsabili e membri della Ong statunitense Samaritan’s Purse, espressione eloquente della carità della Chiesa Evangelica, giunti tempestivamente in città per allestire un moderno ospedale da campo in supporto alle nostre strutture sanitarie. La mia emozione è motivata anche dall’esperienza personale di ricoverato per polmonite da Covid-19 nel reparto di Pneumologia del nostro Ospedale Maggiore. Ho sperimentato minuto dopo minuto il drammatico crescendo di problematicità della situazione, il carico di lavoro su medici, infermieri e tutto il personale, racco-
gliendone discreti sfoghi e frequenti richieste di preghiera. La concreta solidarietà che viene oggi dai cristiani degli Stati Uniti è una delle risposte della Provvidenza a queste richieste e preghiere... Desidero che tutti colgano anche il grande significato ecumenico di quanto sta accadendo: le diverse confessioni cristiane si riconoscono nell’essenziale del Vangelo, dando così buona testimonianza a Cristo, unico vero samaritano del mondo. Grazie, fratelli, perché mentre venite ad aiutarci, ci chiedete di accompagnare il vostro impegno con la nostra preghiera. Lo faremo certamente, sicuri che il binomio preghiera e carità cambia la realtà”.
Disposta, con ordinanza sindacale (per contribuire alla più generale misura del diradamento dei contatti sociali) la chiusura del Civico Cimitero di Cremona e dei cimiteri suburbani di Cavatigozzi, Gerre Borghi e San Savino. Rimangono aperti al pubblico e agli addetti delle imprese per onoranze funebri, negli orari previsti, gli uffici cimiteriali per il disbrigo delle pratiche amministrative. E’ garantito comunque l’accesso ai famigliari per l’estremo saluto ai loro cari. La disposizione resterà in vigore fino a revoca, fatte salve nuove direttive o provvedimenti straordinari.
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Sabato 21 Marzo 2020
L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «Oggi papà mi ha proibito di uscire a fare una passeggiata con Ettore» Con chi? «Ettore, il nostro beagle» Ah sì. Eh, sai, hanno stretto le maglie dopo che tanta gente approfittava della situazione «Ma scusa, se io esco da solo col mio cane su strade sterrate e frequentate da nessuno, a chi do fastidio?» Hai perfettamente ragione. Hanno visto troppa gente nei parchi cittadini e hanno pensato ora di vietare a chiunque di uscire. Purtroppo chi fa le leggi pensa che tutti abitino in città. Chi come me e te vive in un piccolo paese ha a che fare con i pro e i contro della sua situazione, che sia frutto di scelta o di obbligo è uguale. E dunque, tra i vantaggi c’è che in questi momenti non siamo costretti in pochi metri quadrati a 20 metri di altezza, ma l’abbondanza di spazi ci consente di avere un’ampia area verde «Infatti, anche io posso andare in giardino, ma perché non posso andare verso il fiume Po?»
Se siamo costretti a “stare in casa” nel giardino privato possiamo metterci la piscina e prendere il sole all’aperto. E se volessimo fare una passeggiata non avremmo che da scegliere: io, come te, apro casa e sono già in golena, una golena che solo nel nostro comune è di quasi 20 km quadrati: è area che appartiene al Po, fatta solo di campi, stradelle e fossi; in pratica cammini per chilometri e non incroci nessuno «E allora spiegami perché non posso uscire» Perché dato che tanti ne hanno approfittato, ora arriva la stretta senza distinzioni: tutti in casa, proibito uscire a camminare o fare una corsetta «La mia non è voglia di sfida, non mi sembra logico, tutto qui» E io sono d’accordo con te. Capisco che di questi tempi la prima reazione schizofrenica è “Stai in casa. Punto. Non lo capisci?”. Io se esco non vado in strada o al parco pubblico a mischiarmi coi runners, io vado dove non c’è proprio nessuno. Chi avrebbe mai l’ardire di imporre a una
persona che vive da sola su un’isola a non uscire di casa per pescare? Eppure sta avvenendo questo «Sai che oggi ho visto sul web una vecchia intervista di Bill Gates nella quale affermava che il vero pericolo per il pianeta non era il terrorismo ma un virus altamente contagioso che avrebbe potuto fare milioni di morti e che ci avrebbe trovati impreparati a combatterlo?» L’ho sentita anch’io, l’allarme veniva dagli scienziati. Se questo virus fosse stato più letale sarebbe stato ancor più drammatico. Speriamo che l’insegnamento ci indichi la strada da seguire in futuro «Ma se l’allarme c’era, perché i politici nel mondo non ne hanno tenuto conto?» Perché i politici non sono mai interessati ai presagi negativi «Sai cosa ho cantato oggi dal balcone?» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA
LO SCATTO DELLA SETTIMANA
UN ANONIMO CREMONESE
tenere il ritmo dei decessi. Nella foto Il forno crematorio di Bergamo non riesce più a o portate sui camion dell’Esercito le bare dei morti di COVID-19 della città vengon
Si è presentato davanti all’Ospedale Maggiore di Cremona, in questi giorni al collasso per l’emergenza Covid-19, con in mano una banconota e un messaggio inequivocabile: «Cinquanta euro anti virus». Così in settimana un anonimo anziano cremonese ha consegnato al personale sanitario del reparto di terapia intensiva della città la sua offerta per contrastare l’emergenza coronavirus. «Lo abbiamo notato nel parcheggio dell'ospedale - si legge sui canali social dell’Ospedale -. Sembrava che fosse alla ricerca di qualcuno che potesse ascoltarlo».
CORONAVIRUS • Da ieri è in Gazzetta Ufficiale. Si potranno pagare le polizze auto 30 giorni dopo la scadenza, slittano le revisioni
Decreto Cura Italia: finanziamenti, contributi e proroghe Il Decreto Cura Italia, approvato dal Governo il 16 marzo, è stato firmato la notte scorsa dal Presidente della Repubblica e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Il decreto è quindi già in vigore è sarà convertito in legge entro il 1° maggio, come ha garantito il presidente della Camera Roberto Fico. Le misure riguardano lavoratori, professionisti, autonomi e partite Iva, imprese e Pmi, famiglie, Ssn, Protezione civile e medici. Si struttura su 4 tematiche principali: finanziamento del Ssn e della Protezione civile, sostegno all’occupazione e ai lavoratori, supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, sospensione degli obblighi di versamento per tributi, contributi e altri adempienti. Gli interventi sono molteplici, vediamo i principali. Per il sistema sanitario si prevedono 20mila assunzioni, un fondo emergenze nazionali incrementato di 1,65 miliardi, aumento di posti letto in terapia intensiva, finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per imprese che producono dispositivi medici e di protezione, possibilità per la protezione civile di requisire da soggetti pubblici o privati beni necessari (ad esempio hotels), incremento del personale medico e infermieristico militare, possibilità di trattenere in servi-
zio chi avrebbe i requisiti per la pensione, consentire l’esercizio in Italia a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, velocizzazione delle procedure di acquisto e pagamento di materiale sanitario, fondi per il pagamento degli straordinari, per la pulizia delle scuole e per la sanificazione degli ambienti. Quanto alle sospensioni e proroghe versamenti, si sospendono i versamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile e il versamento Iva di marzo. E poi sospensione di ver-
samenti fiscali o differimento delle scadenze, per la riscossione delle cartelle esattoriali, dei canoni di locazione di impianti del Stato. C’è poi il già noto bonus per gli autonomi e le partite Iva di 600 euro una tantum, che spettano anche ai co.co.co., agli stagionali, ai lavoratori del settore agricolo e dello spettacolo, una somma che va richiesta tramite Inps. Per aiutare i genitori a casa con figli, è stato previsto il congedo parentale straordinario di 15 giorni: per i figli fino a 12 anni al 50% della retribuzione, da 12 e fino a 16 anni senza retribuzione. E inoltre un voucher baby sitter da 600 a 1000 euro (in al-
ternativa al congedo per i dipendenti) per gli operatori sanitari e ricercatori, un bonus di 100 euro in busta paga per i dipendenti pubblici e privati che abbiano lavorato in sede nel mese di marzo. Inoltre un fondo di 200 milioni per chi nel 2019 ha guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. E ancora la cassa integrazione in deroga estesa per 9 settimane a tutti i dipendenti, anche per aziende con un solo dipendente. Il decreto prevede anche l’equiparazione alla malattia del periodo di quarantena; c’è poi l’aumento di 12 giorni sia per marzo che per aprile dei permessi retri-
buiti. Inoltre nessun licenziamento per due mesi. Sono prorogati i documenti di identità fino al 31 agosto, la scadenza di revisioni di auto e moto slitta di tre mesi, le assicurazioni rc auto e moto hanno la scadenza prorogata da 15 a 30 giorni dalla data di scadenza, l’ultima sessione di laurea è prorogata al 15 giugno, e le scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti sono rinviate al 30 giugno. Per il sostegno liquidità di famiglie e imprese: moratoria dei finanziamenti e fondo centrale di garanzia per piccole e medie imprese con varie applicazioni, sospensione mutuo 2020 prima casa. Per le Pmi fino al 33% dei prestiti erogati per le aperture di credito a revoca per i prestiti accordati, per i prestiti non rateali e per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale. Scatta poi la proroga di 6 mesi dei termini per l’efficientamento energetico piccoli comuni (che così possono iniziare l’esecuzione dei lavori non più entro il 15 maggio ma entro il 15 novembre). Infine, le donazioni daranno diritto a detrazione fino al 30% del reddito delle somme elargite fino a 30mila euro per le persone fisiche, e per le imprese è previsto un meccanismo di deduzione dal reddito di impresa.
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Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com
SPORT
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CANOTTAGGIO • IN PROGRAMMA A LUCERNA E RIO
SALTANO ANCHE LE QUALIFICAZIONI PER LE OLIMPIADI
Dopo la prima e seconda prova di Coppa del Mondo di Sabaudia e Varese, la Fisa ha cancellato anche le qualificazioni olimpiche (17-19 maggio) e la Coppa del Mondo (22-24 maggio) di Lucerna. Inoltre, sono saltate le qualificazioni olimpiche e paralimpiche in programma a Rio de Janeiro dal 2 al 5 aprile. Insomma una mannaia da Covid-19 che,
continuando ad abbattersi sugli eventi internazionali, mette a dura prova la riorganizzazione internazionale, in special modo per le qualificazioni olimpiche e paralimpiche e per gli eventi continentali in programma. Scelte dure, cui la Fisa è chiamata a pronunciarsi nelle prossime settimane dopo aver analizzato l’andamento della pandemia.
CANOTTAGGIO • Valentina Rodini racconta lo stato d’animo degli atleti costretti a stravolgere la propria attività
«Sarà dura preparare le Olimpiadi in casa» Ciao Vale, mentre eri in ritiro con la Nazionale, in pochi giorni il mondo è Anche lo sport fa i conti con cambiato, travolto dal il Coronavirus e per chi da Coronavirus. Come stai quattro anni si sacrifica per vivendo questo difficile l’appuntamento olimpico, il momento? prezzo da pagare rischia di «Fino a qualche essere molto sagiorno fa con lato, in nome grande serenità. (giustamente) Voglio dire che della salute prima di tutto. Nei RADUNO INTERROTTO siamo stati tenuti a Sabaudia, giorni scorso, si è Il gruppo olimpico lontano dai interrotto il ra- ha dovuto lasciare duno della Na- Sabaudia dopo i primi contagi e la vita è proseguita zionale di canot- casi di positività pressoché nortaggio, a causa nel comprensorio malmente: alledi un caso di ponamenti in pasitività risconlestra e in barca. Certatrato nel comprensorio di mente non potevamo fare Sabaudia. In ritiro (oltre a altri spostamenti, se non Cattaneo, Gentili e Monteper fare la spesa. Ma alla fin sano) c’era anche Valentina fine, dopo ogni allenamenRodini, punto di forza della to eravamo così stremati da squadra femminile, che a non avere voglia di uscire». Tokyo dovrebbe gareggiare Tu e i tuoi compagni siete nel doppio Pesi Leggeri con riusciti a concentrarvi? Federica Cesarini. FABIO VARESI
Cesarini e Rodini in gara ai Mondiali del 2019 (foto canottaggio.org)
«Essenzialmente sì, perché ci allenavano isolati. Ma dopo i primi contagi a Sabaudia, ci hanno chiuso il raduno e abbiamo fatto ritorno a casa, dove dobbia-
mo attrezzarci per fare allenamento nelle nostre abitazioni. Alcuni, se riusciranno, potranno uscire in barca privatamente. Ma non tutti i Comuni o le si-
tuazioni lo permettono. Sarà difficile reperire tutti gli strumenti (remoergometri, pesi, cyclette), ma la Federazione si è messa in moto per inviarci a casa (a noleggio) delle bike a prezzi agevolati. Ancora più difficile sarà fare allenamento da soli. E nei casi peggiori lontano dalla barca». Senza contare la preoccupazione per i tuoi cari… «Sinceramente sono abbastanza tranquilla. Non voglio passare per irresponsabile. Ma sono sicura che i miei abbiano adottando tutte le misure di sicurezza necessarie e confido che se tutti faranno così, andrà tutto bene». Adesso la domanda che si fanno tutti gli sportivi: andranno in scena regolarmente le Olimpiadi di Tokyo? «Si parla di rinviare addi-
CANOA • IN PROGRAMMA A DUISBURG
BASKET A • I biancoblu si allenano nelle proprie case. Il presidente ora sta meglio
QUALIFICAZIONI OLIMPICHE POSTICIPATE A FINE GIUGNO
Vanoli in stand by fino al 30 marzo (F.V.) In apprensione per la salute del presidente, ricoverato in Ospedale, anche se il numero uno biancoblu ci ha detto via WhatsApp di sentirsi meglio, in attesa dell’esito del tampone, la Vanoli ha comunicato nei giorni scorsi che per la sicurezza e la salvaguardia della salute di tutti gli interessati, ha prorogata la sospensione dell’attività della prima squadra fino a lunedì 30 marzo. I giocatori di Sacchetti (che si è detto pronto a tagliarsi l’ingaggio di ct) continuano ad allenarsi individualmente presso le loro abitazioni, coordinati dal preparatore fisico Jacopo Torresi.
C ALC I O • SERIE A
RINVIANDO EURO 2020, SI PUO’ SPERARE DI FINIRE LA STAGIONE (F.V.) Anche il calcio continentale va in un’unica direzione. Dopo lo stop a tutti i campionati nazionali, la Uefa ha deciso di rinviare al 2021 l’Europeo itinerante. Una scelta inevitabile, che permette di ipotizzare la conclusione della stagione, che resta però in bilico e legata al contagio del Covid-19. Il presidente Gravina ha messo sul tavolo varie soluzioni, come arrivare ai verdetti tramite playoff e playout, ma senza una guarigione completa di tutta la popolazione, ogni ipotesi diventa irrealizzabile. Del resto, il crescente numero di giocatori positivi, consiglia cautela sulla ripresa dell’attività, limitata ora agli esercizi fatti nelle proprie case dagli atleti. La corsa importante è uscire dall’emergenza sanitaria, poi si potrà adottare la miglior soluzione. Classifica (26ª giornata): Juventus 63; Lazio 62; Inter* 54; Atalanta* 48; Roma 45; Napoli 39; Milan* 36; Verona*, Parma* 35; Bologna 34; Sassuolo*, Cagliari* 32; Fiorentina 30; Udinese 28; Torino* 27; Sampdoria* 23; Genoa, Lecce 25; Spal 18; Brescia 16. *Una partita in meno.
Intanto un altro straniero, Josip Sobin, ha lasciato temporaneamente Cremona per raggiungere la propria famiglia in Croazia. Per quanto riguarda il ritorno al campionato, anche nel basket si naviga a vista, come ha fatto sapere il nuovo presidente della Lega, Umberto Gandini. Classifica (24ª giornata): Virtus Bologna* 36; Sassari 32; Brescia, Milano 28; Brindisi 26; Cremona* 24; Venezia, Fortitudo Bologna, Trento 22; Varese**, Cantù*, Reggio Emilia 18; Treviso 16; Roma#, Pistoia#, Trieste# 14; Pesaro* 2. *Una partita in meno. #Una partita in più.
rittura di due anni. Più che un problema è un dover ripianificare tutto il lavoro. Cambiare mentalità e tornare a lavorare per un appuntamento più lontano. Tutto si può fare, la cosa importante è saperlo il prima possibile, appunto per poterci organizzare. La pianificazione non è da sottovalutare, perché lavorare per una gara in programma fra 4 mesi è diverso che doverla programmare fra 2 anni. Diverso, ma non meno importante». Hai ancora voglia di sacrificarti per il canottaggio? «Io non faccio sacrifici. Io faccio scelte. E credo che ancora una volta sceglierò il canottaggio» Come vedi la tua vita senza barca e remi? «Ma stiamo scherzando? (e sorride). Barca e remi sono in me».
Josip Sobin (foto Studio Passamonti)
L’International Canoe Federation ha annunciato che tutte le competizioni internazionali in programma fino al 31 maggio, sono posticipate o cancellate. In questi giorni la federazione mondiale continuerà a studiare i piani di emergenza per far fronte alle cancellazioni. Anche le qualificazioni olimpiche di velocità, previste a Duisburg il 21-24 maggio, non potranno essere svolte. Tuttavia, il comitato organizzatore e l’Icf stanno esaminando la possibilità di posticipare l’evento a fine giugno. La decisione definitiva è attesa entro fine aprile.
SERIE B
Cremo, Gaetano e Parigini sulle orme di Castrovilli? MATTEO VOLPI
In attesa di rivedere la luce in fondo a quel terribile tunnel che si chiama Coronavirus, per il mondo del calcio in generale è tempo di bilanci, ma anche già di pre-mercato. E tra i sicuri “pezzi da novanta” della prossima sessione ci sarà senza dubbio un certo Gaetano Castrovilli. Il 23 febbraio 2017 la Fiorentina lo acquistò dal Bari in prestito con obbligo di riscatto per circa 1,5 milioni di euro, ora potrebbe valerne 80 di quei milioni. Come facciamo a dirlo? Parole di un certo Pantaleo Corvino, storico dirigente salentino, da poco ex dg della Fiorentina dal quale bisogna “passare” quando si parla di talenti originari della Puglia. «Castrovilli vale 40 milioni per gamba», ha detto nei giorni scorsi. Un talento vero e purissimo, infatti, che si sta consacrando nella massima serie a Firenze, ma di fatto cresciuto nel biennio all’ombra del Torrazzo. Giocatore di tecnica, classe ma anche di
Il giovane e promettente Gianluca Gaetano in azione (foto © Ivano Frittoli)
sacrificio tattico, con margini di miglioramento altissimi. Il tutto condito da una sana e positiva umiltà che con un pizzico di fortuna potrebbero portarlo a diventare in breve tempo davvero uno dei centrocampisti più universali e versatili del nostro calcio. Quest’anno è stato integrato da subito alla prima squadra viola e, quatto quatto, il “Castro” ha saputo ritagliarsi subito un ruolo importante, diventando ben presto uno dei cardini del cen-
trocampo viola, mettendosi in luce anche come uno dei centrocampisti più completi sui quali scommettere in chiave futura. Il Napoli di De Laurentis sembra avere fretta di imbastire una trattativa, ma anche l’Inter di Conte sembra pronta ai nastri di partenza. Ma senza dubbio non staranno a guardare la Juventus, la Roma e anche qualche club estero tra cui il Borussia Dortmund che si conferma tra i club migliori nel lanciare giovani
su grandi palcoscenici (vedi il gigante del gol Haaland). E per lui questo inatteso stop dovuto al Corona virus potrebbe anche rappresentare una grande occasione. Il rinvio del campionato Europeo al 2021, infatti, gli consente più tempo per convincere il ct Mancini a convocarlo senza esitazioni. E non è poco. In chiave grigiorossa, purtroppo, rimane il grande rammarico, di non averlo saputo sostituire fin da subito con un giocatore di altrettante belle speranze. Parigini e Gaetano, sulla carta potrebbero essere due profili adatti, ma sono arrivati troppo tardi e, virus permettendo, non sappiamo quanto spazio avranno di mettersi ugualmente in evidenza. Classifica (28ª giornata): Benevento 69; Crotone 49; Frosinone 47; Pordenone 45; Spezia 44; Cittadella 43; Salernitana 42; Chievo 41; Empoli 40; Virtus Entella 38; Pisa, Perugia, Juve Stabia 36; Pescara 35; Ascoli*, Venezia 32; Cremonese* 30; Trapani 25; Cosenza 24; Livorno 18.
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Sport
Sabato 21 Marzo 2020
VOLLEY A1 • Scelta a scopo precauzionale. Per fortuna il tampone a una giocatrice ha dato esito negativo
Le rosa restano ferme almeno fino a domani
Le rosa durante un match (foto Bongiovannii)
La Vbc èpiù Pomì Casalmaggiore prolunga lo stop agli allenamenti fino a domenica 22 marzo. Decisione motivata dall’assenza delle condizioni sanitarie, tecniche e di sicurezza minime per lo svolgimento dell’attività in palestra. Come avviene per tutte le altre squadre di serie A1, anche la Vbc invita le giocatrici e lo staff tecnico ad evitare i contatti se non strettamente necessari, come d’altronde previsto negli inviti diramati a
tutti i cittadini dalle autorità governative e sanitarie. Intanto, è arrivata la buona notizia dal Laboratorio di Analisi dell’Ospedale di Cremona, che ha comunicato l’esito negativo del tampone effettuato all’atleta rosa che prima della partita con Busto Arsizio dell’8 marzo presentava febbre alta e cefalea. Per lei una grande soddisfazione: non si trattava di Covid-19. «Sono stati giorni di apprensione per la salute della giocatrice - ha det-
to Massimo Boselli Botturi, presidente della Vbc - e per tutte le ricadute che un’eventuale positività al Coronavirus avrebbe comportato per la squadra, lo staff tecnico e i dirigenti». Classifica (23ª giornata): Conegliano* 57; Busto Arsizio 48; Novara 38; Scandicci* 36; Monza* 34; Casalmaggiore* 33; Chieri 27; Bergamo, Firenze* 24; Cuneo 23; Brescia* 21; Filottrano 17; Perugia 12; Caserta 8. *Una partita in più.
CICLISMO • Salta un’altra classifica del calendario provinciale, mentre a livello internazionale nessuna corsa si salva
Anche la Coppa Ardigò costretta al rinvio FORTUNATO CHIODO
Il calendario internazionale del ciclismo continua a perdere pezzi pregiati. Dopo la cancellazione della Milano-Sanremo (prevista il 21 marzo), anche le altre nazioni europee sono costrette a gettare la spugna. Come il Belgio, dove erano in programma quattro prove di World Tour: la Bruges-De Panne (25 marzo), la E3 Binck Bank Classic (27-3), la Gand-Wevelgem (29-3), la Dwars Door Vlaanderen (prevista il 1º aprile) e soprattutto il Giro delle Fiandre, che doveva infiammare gli appassionati il 5 aprile. Naturalmente, non è ancora chiaro se si proverà a recuperarle in un’altra fase del calendario, qualora ce ne fosse l’opportunità. Insieme a loro, tutte le corse ciclistiche femminili sono ovviamente cancellate. La decisione del ministro dello Sport fiammingo si accoda alle iniziative avvenute in Italia, dove si resta in
E’ mancato all’affetto dei suoi cari Renato Pelizzoni (nella foto), 82 anni di Drizzona (frazione di Piadena). Cominciò a correre a diciannove anni nelle file del Pedale Soresinese. C’era con lui anche il cremonese Addo Kazianka, futuro gregario di Fausto Coppi. Poi corse con il Club Ciclistico Cremonese 1891, con l’Europhon e con la Faema. Comincia tardi, ma da dilettante vinse molto, in volata, ma anche per distacco. La svolta con il servizio militare, a Roma alla Cecchignola nel 1960: nella compagnia atleti c’era un fenomeno, Romeo Ven-
attesa di capire se sarà possibile ricollocarle nel già fitto calendario Uci. Stop anche per la ParigiRoubaix (12 aprile), visto che in Francia è slittato (al 20 settembre) anche il prestigioso Roland Garros di tennis. E’ uno stillicidio che prosegue inarrestabile, con le corse che una ad una alzano bandiera bianca. Annullate, sempre in Francia, la Route Adèlie e il Circuit de la Sarthe (7- 10 aprile). Lo stesso hanno fatto gli organizzatori del Giro di Turchia (1219 aprile) e così pure quelli della Volta Ciclista a Catalunya (23-29 marzo), costretti a rinviare l’edizione numero 100. In Olanda niente Ronde van Drenthe e Amstel Gold Race. In questo momento le corse sono incentrate in Europa, pertanto sono oltre trenta le cancellazioni tra uomini e donne (parliamo solo di corse registrate Uci, senza contare quelle per dilettanti e Juniores). Ovviamente, stanno arrivando anche in Sudamerica le misure di sospen-
L’arrivo della Coppa Pessina 2019
sione: la Colombia ferma il ciclismo fino al 30 maggio e il Venezuela a tempo indeterminato. In
provincia di Cremona, gli organizzatori della 71ª edizione della Coppa Ardigò a Pessina Cremo-
nese, gara per Elite e Under 23 in calendario il 25 aprile e patrocinata dal CC Cremonese-Gruppo Arvedi, hanno comunicato a Antonio Pegoiani (presidente del Comitato provinciale della Federciclismo) la decisione di annullare l’evento a causa del diffondersi del Coronavirus. Ma la decisione più dolorosa è stata quella di rinviare l’inizio del Giro d’Italia. Era nell’aria da un paio di giorni, ora è ufficiale: il 9 maggio la corsa rosa non potrà scattare da Budapest, visto che l’Ungheria ha dichiarato lo stato di emergenza per il Coronavirus. Rinviate le prime tre tappe in terra magiara: se ne riparla in altra data e si cerca di riorganizzare il Giro con un nuovo calendario. Ora è in sospeso. A un eventuale slittamento della corsa rosa aveva fatto cenno qualche giorno fa Mauro Vegni, direttore del ciclismo di Rcs: «Faremo di tutto per salvare la partenza dall’Ungheria, ma è possibile anche un’altra data».
Se n’è andato l’ex ciclista Renato Pelizzoni turelli. I due sono diventati amici e hanno corso insieme nel mondo professionistico, prima con l’Ignis, poi con la Bianchi. Al Giro del Levante nel 1963, Pelizzoni sfiorà la vittoria, la accarezzò, ma non riuscì a conquistarla. Ci riuscì subito dopo, sempre in Spagna, in volata in un circuito a Barcellona. Sarebbe rimasta l’unica vittoria della sua carriera. Pelizzoni è approdatoto nella massima serie del ciclismo, mantenendo la sua carat-
lia giunse terzo nella prima tappa, con arrivo a Riva del Garda, dietro a Vittorio Adorni e al tedesco Rudy Alting, ma davanti a Ercoteristica di gregario e oltre le Baldini e Michele Danche nel Trofeo Mauro Pizcelli. Poi fu sesto nella nozoli, si mise in luce nella na tappa, quarto nella Milano-Sanremo, dispuquattordicesima e secondo tata il 19 marzo 1964 sulla nella sedicesima dietro distanza di 288 km, al toscano Franco dove giunse settimo Bitossi. Si arrivava e primo degli italiaa Livorno e in una ni (232 partenti, Le vittorie fuga a quattro, 138 arrivati), nella dell’atleta “cuore matto” classicissima di pridi Drizzona piantò in asso i mavera vinta dal bricompagni di avventura tannico Tom Simpson sull’ultima salita. Alla fasul francese Raymond miglia di Renato, le condoPoulidor, terzo Bocklant, glianze personali e della quarto Van Looy. Nel menostra redazione. desimo anno, al Giro d’Ita-
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BO C C E
INTERVISTA ALLE DUE GIOVANI SPERANZE DOMANESCHI E MASSARINI MASSIMO MALFATTO
Anche le bocce hanno dovuto adeguarsi allo stato di emergenza e quindi l’attività è completamente ferma. I nostri giovani bocciofili come hanno reagito a questa situazione? Abbiamo sentito due future speranze del boccismo cremonese, Luca Domaneschi (12 anni) ed Alessandro Massarini (13 proprio ieri). Soprannome? Doma e Massa. Che scuola frequentate? Doma: 2ª media Beata Vergine. Massa: 2ª media a Vescovato. Per quale società giocate? Canottieri Flora.
Da quando giochi a bocce? Doma: da cinque anni. Massa: da quando avevo sei anni. Perché vi piace giocare a bocce? Doma: mi sento libero e mi sfogo. Massa: mi diverto e mi dà molte soddisfazioni. La tua vittoria più bella? Doma: tre titoli regionali consecutivi e la prima vittoria in una gara nazionale. Massa: la prima volta ai Campionati Regionali. La delusione più grande? Doma: perdere la terza partita agli italiani per una giocata. Massa: anch’io la giocata sfortunata agli Italiani.
Tre aggettivi per definirti? Doma: calmo e determinato,. Massa: agitato, entusiasta e testardo. Il tuo punto debole? Doma: andare a punto. Massa: comportamento in campo. Il tuo bocciofilo preferito? Doma: Zovadelli. Massa: Savoretti. Dove vorresti vivere? Doma: Sicilia. Massa: Roma. Film preferito? Doma: “Attacco al potere 1-2-3”. Massa: “Quo vado” di Checco Zalone. In vacanza dove e con chi? Doma: in Sicilia con la famiglia. Massa: in Sardegna con i compa-
gni di squadra. Cosa ti piace fare nel tempo libero se rimani a casa? Doma: giocare con PlayStation, freccette e guardare sport in tv. Massa: giocare con i videogiochi. Il tuo sogno più grande? Doma: vincere i Campionati italiani e vestire la maglia azzurra. Massa: salire sul gradino più alto agli Italiani. Quanto ti mancano le bocce in questo periodo? Doma: tanto, me le sogno anche di notte. Massa: molto perché quando gioco mi diverto e passo del tempo con i miei amici.
Massarini (a sinistra) e Domaneschi
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CULTURA
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ALLE S T IT A P RE SS O LA G A LLE R IA ART E AT R O
PROROGATA A CREMA LA MOSTRA FOTOGRAFICA “FAR EAST” DI JACOPO AUGUSTO CABINI Un questo momento di chiusura totale dall’attività culturale, è stata prorogata la mostra di Jacopo Augusto Cabini dal titolo “Far East”, allestita a Crema presso la Galleria Arteatro. Cabini, munito di
macchina fotografica, sa cogliere quella commistione tra passato e modernità che si riverbera anche in campo artistico. In particolare, il Giappone non è solo ukiyo-e, ma anche fotografia e con i suoi
scatti cattura le molteplici e vivacissime sfaccettature di questo poliedrico Paese dalla cultura così diversa e affascinante, dove tutto è all’insegna della ricerca dell’armonia.
LUTTO E’ scomparso il pittore Luigi Dainesi. Nato a Pizzighettone, ha frequentato giovanissimo lo studio del maestro Enrico Della Torre e per tre anni il Gruppo Artistico Leonardo, come allievo di Mario Busini. La prima collettiva a cui partecipa si svolge nel 1958. Studente all’Apc e all’Acap, nel 1961 la sua vita ha una significativa svolta: vince un concorso in Svizzera come disegnatore e quindi si trasferisce a Frauenfeld, dove rimarrà per trentun anni. In terra elvetica frequenta la Neue Kunstschule, dove si diploma in disegno e pittura, oltre a corsi di lingua tedesca a Zurigo e Berna dove ha
LA NOSTRA PITTURA PERDE UN GRANDE ARTISTA COME LUIGI DAINESI sede l’Accademia di Lingua Italiana di Firenze e quindi si dedica anche all’insegnamento fino al 1992. La passione per la pittura continua, con esposizioni nel Canton San Gallo, Zurigo, Turgovia. Nel 1991 viene nominato “maestro del lavoro e cavaliere della Repubblica” dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Tornato in Italia, organizza la sua prima personale a Pizzighettone nel 1995. Si susseguono allestimenti di mostre collettive e personali, l’ultima a Crema, lo
scorso novembre. Infaticabile promotore culturale, ha realizzato anche spettacoli teatrali. Quanto alla sua “eredità artistica”, corre l’obbligo di sottolineare che si tratta di un autore eclettico, capace di dare vita a lavori che spaziano dalla pittura alla grafica, dal disegno alla scultura. Per queste ragioni non è possibile parlare di “periodi” creativi caratterizzati da determinati soggetti, quanto da alcune precise tematiche che l’artista ha affrontato in diversi momenti del suo iter compositivo,
senza mai abbandonarli completamente. Ad esempio, il tema della natura torna molto spesso nella sua quadreria, dai primi schizzi giovanili agli oli della maturità e, dopo un non breve periodo dedicato ad altro, in pezzi attuali. Venendo a una breve disamina dei principali temi affrontati da “Gigi”, com’era chiamato dagli amici, è possibile iniziare parlando delle figure, dei ritratti e dei self-portraits che l’artista ha realizzato con continuità nel corso degli anni. Il paesaggio è spesso quello
padano: scorci della Bassa, anse del Grande Fiume, cascine isolate, paesi immersi nel verde, ora battuti dal sole a volte ammantati dalla neve, si aprono verso quella luminosità pure che caratterizza, in modo specifico la pennellata di questo artista. Frequenti sono gli angoli e le vie di Cremona, fissati fra l’altro in un gigantesco murales nella sua abitazione al quartiere Maristella. Non mancano neppure fiori, nature morte, soggetti a tema sacro e a tema musicale, lavori astratti e informali. Uomo di grande cultura e affabilità, si è distinto per l’infinito altruismo. Simone Fappanni
“VirArt” ha ottenuto centinaia di visualizzazioni si è trasformata in un progetto che vede alternarsi collettive e personali
La rassegna d’arte in rete cresce d’interesse DALLA REDAZIONE
Le mostre d’arte continuano senza sosta… in rete. Infatti, dopo che in poche ore la rassegna “VirArt” ha ottenuto centinaia di visualizzazioni, si è trasformata in un progetto che vede alternarsi collettive e personali. L’idea è di Simone Fappanni che nelle pagine del suo blog “Art is life” (fappanni.altervista. org/) e su YouTube propone veri e propri vernissage “virtuali”. «Il progetto – spiega il critico – vuole cercare di ricreare, per quanto possibile, l’atmosfera dell’inaugurazione di un’esposizione, con la presentazione di una mostra personale di un artista attraverso una scelta di suoi lavori particolarmente significativi, accompagnati dal commento musicale curato dalla lodigiana Mariarosa Malo Garvardi». I
riscontri sono talmente positivi che le “inaugurazioni” virtuali si susseguono frequentemente. Si tratta di un modo per offrire occasioni “d’incontro” con gli artisti, a cominciare da quella della nostra città ma non solo, a chiunque ne fosse interessato data anche la necessità di rimanere a casa il più possibile. «Sono i “segreti delle metropoli” - secondo Fappanni - il fulcro attorno a cui si muove la ricerca pittorica di Claudio Pezzini, specchi fedeli di quella “società liquida”, in perpetuo movimento di cui parla il sociologo Zigmund Bauman. L’artista di San Martino del Lago intende offrire al fruitore l’opportunità di addentrarsi nelle grandi città metropolitane, secondo una visione che dal basso dei marciapiedi punta direttamente alla sommità di grattacieli altissimi e va
anche oltre, come le enormi mongolfiere che spesso fanno capolino nei suoi lavori, quasi fossero l’espressione di un desiderio di conquista, di andare oltre i confini del cielo, che pare essere connaturato all’uomo. Eugenia Borlenghi, in arte “Bet”, è una creativa che pone al centro della sua
ricerca espressiva l’evocazione. Infatti le sue opere, che si caricano di una plastica consistenza materica, si muovono agilmente dall’astrazione pura alla moderna figurazione, integrando queste due componenti in maniera armonica. Il tema dell’esistenza è centrale nella sua produ-
zione e viene declinato in maniera mai didascalica. Allieva del maestro Fulvio Fiorini, la cantante e acquerellista Mara Conserva vive e opera nella città del Torrazzo. La sua produzione creativa spazia dal paesaggio alla figura, passando per fiori e quadri d’occasione. Sostiene di impiegare la tecnica dei colori ad acqua per rappresentare con gioia ciò che prova osservando la realtà e quello che la colpisce in un determinato momento. Di particolare effetto sono gli scorci di Cremona (nella foto), fra cui quelli di Piazza del Duomo, del Cortile Federico II e della Casa nuziale di Antonio Stradivari, resi con tocchi morbidi e leggeri. Jennifer Patrini (“JenArt”), è una raffinata artista cremasca che pone alla ricerca espressiva al centro del suo comporre. Infaticabile promotrice d’iniziative cultu-
rali, indirizza i suoi molteplici interessi verso canali espressivi di sicura presa emotiva ed emozionale, complice il suo naturale appeal. Dipinti, fotografie, progetti di portable art e tanto altro ancora compongono il suo originale iter espressivo che spazia dal realismo, con scorci che non di rado raffigurano la Bassa, a lavori astratti e simbolici. Figlia d’arte, Annunciata Cusumano è capace di definire ora delicati scorci in cui si susseguono tinte morbide e pastellate, molto spesso grazie all’ausilio dell’acquerello, ora deliziosi ritratti in cui si colgono sottili passaggi chiaroscurali, ora pennellate perentorie e decise con tinte forti e implodenti che si coagulano diventano una sorta di “magma” incontenibile, quasi in grado di superare i margini del telaio». Info: fasimo@alice.it
Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com POLITICA
Chiediamo al sindaco un confronto per cercare di analizzare insieme ciò che proponiamo Signor direttore, in questo momento particolare, gravissimo ed emergenziale da un punto di vista sanitario e da quello economico, abbiamo pensato di suggerire, proporre o meglio consigliare al sindaco ed alla sua Giunta alcuni interventi in un’ottica di collaborazione che crediamo realizzabili. Siamo naturalmente disposti al confronto per cercare di analizzare insieme ciò che proponiamo. Inoltre, è stato approvato il Bilancio, per cui l’amministrazione non lavora più in dodicesimi e quindi crediamo ci sia lo spazio per programmare alcuni interventi in ottica mediolunga distanza. Siamo certi che verrà capito lo spirito propositivo con cui lo abbiamo, fatto perché quello che ci sta più a cuore è naturalmente uscire da que-
sta situazione sicuramente da un punto di vista sanitario, ma anche che i cittadini non debbano trovarsi in difficoltà economica per questo periodo di forzata inattività totale o parziale. Restiamo in attesa di una risposta dal sindaco, confidando che la sintonia dimostrataci all’inizio del problema fino alla prima riunione in Camera di Commercio con le riunioni e le conference call per coinvolgerci sull’emergenza, continui anche adesso nell’analisi delle proposte. Marcello Ventura Consigliere comunale di Fratelli d’Italia ••• CREMONA
Un grande grazie all’Ong americana e alla Chiesa Cristiana Evangelica per l’ospedale da campo in città Egregio direttore, un grande grazie alla Ong americana Samaritan’s Purse e alla Chiesa Cristiana Evangelica per la disponibilità data nell’allesti-
re un ospedale da campo con 60 posti letto e altrettanto personale, con 8 posti di terapia intensiva a Cremona. Grazie anche alla Protezione Civile che ha fatto da tramite e a Regione Lombardia per aver deciso di collocare la struttura a Cremona, ascoltando le tante nostre richieste. Un ringraziamento anche al sindaco Galimberti per il grande lavoro che, insieme all’amministrazione tutta, sta realizzando, proprio come tutti i sindaci della nostra Provincia, da Crema a Casalmaggiore, un grazie anche a loro per l’impegno profuso fin dal primo giorno. Dopo i trasferimenti di alcuni pazienti dall’Ospedale di Cremona verso altre strutture, questa è un’altra buona notizia per dare sollievo ai nostri medici, infermieri e operatori sanitari. Oltre che un bel segnale per il nostro territorio tutto. E’ importante ora proseguire nel lavoro per dare risposte anche alle criticità degli ospedali di Crema (dove arrivano buone notizie per l’ospedale da campo) e Oglio Po, sia
per quanto riguarda il personale sia per le attrezzature di protezione personale. Ricordo, infatti, che il nostro territorio sta affrontando l’emergenza dal 23 febbraio, ricevendo da subito pazienti dalla ex zona rossa di Codogno. Matteo Piloni Consigliere regionale del Pd ••• ECONOMIA
Dopo l’intervento della Bce il governo italiano ora deve reagire cogliendo il segnale positivo Egregio direttore, il piano di emergenza deciso dalla Bce, con l’acquisto di titoli del debito pubblico per 750 miliardi di euro, è un fatto importantissimo, soprattutto per Paesi Ue gravemente esposti finanziariamente come l’Italia, il più colpito d’Europa dall’emergenza Coronavirus. Ora il governo italiano deve reagire rapidamente cogliendo il segnale positivo e utilizzando la copertura finanziaria del nuovo
“quantitative easing” varato da Francoforte per correggere gli errori del decreto “Cura Italia”, dando sollievo alle imprese del Nord che trainano il Paese e che sono seriamente minacciate da questa emergenza. Ci sono, infatti, risorse per estendere subito alle aziende che fatturano oltre due milioni di euro il blocco fino al 31 maggio del pagamento degli F24 in scadenza ieri, un problema che rischia di mettere in serie difficoltà imprese chiave del Paese, che tengono in piedi filiere composte da centinaia di imprese, anche europee. E’ necessario garantire il massimo della liquidità alle partite Iva. Via quindi iniziative strampalate come il “click day” per erogare agli autonomi il bonus di 600 euro, che vanno comunque garantiti a tutti i richiedenti e, grazie alla Bce, trovare subito un accordo con le banche per erogare finanziamenti a tasso zero alle partite Iva in difficoltà per il Coronavirus. Massimiliano Salini Eurodeputato di Forza Italia-Ppe