PICCOLO
il punto, la virgola e anche i due punti.
IL
CREMONA
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Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico
Anno 4 • n. 10 • sabato 14 marzo 2020
Periodico • € 0,02 copia omaggio
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CORONAVIRUS • A Lodi solo 10 nuovi casi, segno che l’isolamento serve a limitare il contagio
Articoli alle pagine 3-7
il virus cresce a livello nazionale ma inizia a rallentare a cremona andrea grandi
l’abbraccio manca a tutti, soprattutto ai miei otto ragazzi autistici Raineri a pagina 7
scenari
come cambiera’ la vita post-virus? Raineri a pagina 5
vademecum
le domande e i dubbi sul decreto di conte
Fornasari a pagina 4
s o l i d a r i e t a ’
a pagina 6
raccolta fondi: uniti per la provincia di cremona c a s a l a s c o
controlli sulla strada la gente sa?
c a l c i o
inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale
cremonese: la risalita e’ stoppata dal virus
Raineri a pagina 11
storia • 14 marzo 1961
regno d’italia, adottato ufficialmente il tricolore Pani a pagina 8
f ate m i capire . . . Brutti momenti per noi ladri. Chiedo al mio socio: ma è vero che non si può più nemmeno rapinare una banca? “Dipende, sei vai nella banca del tuo comune puoi”. Ma lì mi conoscono tutti. “E allora vai in altro comune, ma devi compilare l’autocertificazione che esci per rapinare una banca però scrivendo che al tuo paese di residenza una banca non c’è”. E si fidano? “No. Infatti poi controllano se effettivamente ci sia stata una rapina in quella banca, in caso contrario ti becchi una multa salata”. Va bene, allora vado. “Hai la mascherina”? Ma tanto non mi conoscono. “Eh no, per entrare in banca devi essere mascherato, sennò non ti aprono. Sono le nuove regole”. Che palle, ok, ora vado. “Hai i guanti?”. E dai, hai paura che prendano le impronte digitali? “No. Potresti essere contagiato toccando i soldi e contagiare i dipendenti, devi indossare i guanti”. Insomma, ma la gente normale non va a comprare cose? “Adesso preferiscono farsele mandare a casa”. E che faccio: minaccio la banca per telefono perché portino i soldi a casa mia? “Potrebbe essere un’idea, non avresti neanche bisogno di una pistola. Che poi pistole e munizioni non puoi neanche comprarle ché le armerie sono tutte chiuse”. Vabbé allora con cosa sfamo i miei? Ma cosa fanno i nostri colleghi? “Si sono messi tutti a vendere mascherine”. Vanni Raineri
Volpi a pagina 13
c i c l i s m o
Chiodo a pagina 14
da pegoiani l’allarme sul futuro delle corse
cremona
Sabato 14 Marzo 2020
IL PUNTO • Brusaferro (Iss): «Abbiamo visto aperitivi e assembramenti, aspettiamoci nuovi casi»
Coronavirus, a Cremona 1.344 contagi Le prossime settimane saranno decisive Sono 14.955 i malati di coronavirus in Italia, 2.116 in più rispetto a ieri, mentre il numero totale dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 17.660. E’ il dato più recente sull’emergenza fornito ieri pomeriggio dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. I morti per coronavirus sono 1.266 in Italia, 250 in un solo giorno. Due giorni fa l’aumento era stato di 189 decessi. I pazienti morti con il Covid-19 hanno una media di oltre 80 anni, per l’esattezza 80,3, le donne sono solo il 25,8%. I NUMERI DI CREMONA E’ aumentato di 42 persone il numero totale dei contagi in provincia di Cremona, che è salito a quota 1.344. La Provincia con i numeri più elevati è Bergamo, che registra 2.368 positivi, a seguire Brescia, con 1.748. Calo dei contagi invece nel lodigiano: sono 1.133, solo dieci in più rispetto al giorno precedente. A Milano se ne registrano 1.307, 482 a Pavia,
237 a Lecco, 187 a Mantova, 143 a Monza Brianza, 124 a Varese, 118 a Como e 23 a Sondrio. LE PROSSIME SETTIMANE SARANNO DECISIVE «Il distanziamento sociale è la chiave per ridurre la diffusione del contagio. Le prossime settimane saranno decisive e dipenderanno dal comportamento di ogni singolo cittadino», ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza in relazione ad ipotesi di picchi e numero dei contagi. «Il numero reale di contagiati» dal Coronavirus «è più alto di quello ufficiale», ha detto invece Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano. «Nella zona di Vo’, sono stati fatti tantissimi tamponi e si sono visti risultati. La scelta di non farne altrettanti in altre zone per me - ha aggiunto Galli - è discutibile, anche se probabilmente è dovuta alla disponibilità negli spazi di laboratori. La battaglia si vince nei territori, come sul campo di battaglia. Gli ospedali sono nelle re-
trovie, se continuano ad arrivare feriti, non riusciranno mai a reggere. Il circolo vizioso va interrotto sul campo». «E’ verosimile aspettarci casi in questo weekend in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. - ha spiegato invece Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità (Iss) -. L'incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia». IL DECRETO LEGGE Ci sono intanto informazioni non confermate sul contenuto del decreto legge su cui il governo sta ancora lavorando (al momento della chiusura del giornale). Dovrebbe contenere misure urgenti per affrontare l’emergenza coronavirus. Tra le ipotesi, quella di abilitare alla professione i neolaureati in medicina, lo
slittamento delle elezioni regionali e l’arruolamento di 120 medici militari e infermieri. Il decreto conterrebbe anche una progroga di tre mesi della scadenza della revisione auto e la riduzione delle bollette per tutto il 2020 (da attuare attraverso un intervento sugli oneri di sistema). I CONTAGI NEL MONDO «L’Europa è diventata l’epicentro della pandemia Covid-19, con più casi e decessi segnalati rispetto al resto del mondo messo insieme, a parte la Cina», ha detto ieri pomeriggio il direttore generale dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Ogni giorno vengono segnalati più casi di quanti ne siano stati segnalati dalla Cina al culmine dell’epidemia», ha aggiunto. Guardando ai numeri mondiali invece (aggiornati alle 18 di ieri pomeriggio), si registrano ben 67.786 casi confermati in Cina, a seguire 11.364 in Iran, 7.979 in Sud Corea, 4.334 in Spagna, 3.156 in Germania e 2.876 in Francia.
d alle a ss o c iaz io ni
ance: pronti a sospendere l’attivita’ Il Presidente di Ance Lombardia, Luca Guffanti, ha comunicato al Presidente Fontana e all’Assessore Gallera la disponibilità delle imprese di costruzione lombarde a sospendere le attività, al fine di contrastare la diffusione del Covid–19. «Si tratta di una decisione difficile, per un settore che con i suoi 300.000 addetti nella sola Lombardia è fondamentale per la ripresa economica della nostra Regione, ma rappresenta un atto di responsabilità che dobbiamo assumere per tutelare il bene primario della salute dei nostri lavoratori e dei cittadini lombardi» afferma Luca Guffanti. «I dati che la Regione sta registrando in queste ore – continua il Presidente di Ance Lombardia – ci hanno indotto a riflettere sull’urgenza di renderci disponibili a sospendere le attività dei nostri cantieri, con l’obiettivo di contenere anche i tempi di questa emergenza sanitaria». «Con questo spirito – prosegue Guffanti – nonostante le difficoltà in cui versa il settore da diversi anni ed alle quali sino ad oggi non sono state contrapposte le opportune iniziative di stimolo alla crescita economica, siamo pronti a collaborare con tutte le Istitu-
zioni coinvolte, alla redazione di un provvedimento che assieme alla sospensione delle attività preveda però l’introduzione contestuale delle misure necessarie alle nostre imprese per superare questo periodo di forzata inattività, affinchè all’emergenza sanitaria non si affianchi un’emergenza economica». Già nelle scorse settimane Ance Lombardia ha individuato una serie di proposte che prevedono l’estensione all’area regionale di tutti gli strumenti di sostegno per le imprese e i lavoratori del settore già previste per le ex “zone rosse” ivi compresi gli ammortizzatori sociali, il differimento dei termini degli adempimenti tributari e contributivi, le scadenze contrattuali, nonché il posticipo per un periodo adeguato di tutte le scadenze di rimborso dei prestiti bancari contratti dalle aziende edili che, a seguito delle doverose misure restrittive di questi giorni, subiranno considerevoli contrazioni dei flussi di cassa. «Sono certo che i costruttori lombardi – conclude Luca Guffanti – con il doveroso sostegno di Regione e Governo, sapranno anche questa volta superare le difficoltà ed essere nuovamente protagonisti dello sviluppo del nostro territorio».
unipop, slittano i corsi Carissimi, il recente DPCM varato dal Governo come sapete dispone tutta una serie di misure restrittive e necessarie per contenere il più possibile la diffusione dei contagi da Coronavirus. Questo rende necessario rivedere la programmazione dei corsi e degli eventi che Unipop aveva già organizzato. 1. Per quanto riguarda gli Eventi verranno tutti riprogrammati appena la situazione lo permetterà;. 2. i corsi che hanno già effettuato quasi tutte le lezioni riprenderanno appena verranno riaperte le scuole potendo così concludere l’intero corso entro la fine di maggio o inizio giugno; 3. per alcune tipologie di corsi, in particolare lingue straniere, ci stiamo organizzando con le docenti per realizzare videolezioni; 4. per i corsi che non possono terminare entro la fine di maggio o inizio di giugno rilasceremo voucher da utilizzare alla ripresa dei corsi a ottobre prossimo; 5. per i corsi in partenza di breve durata partiranno appena dopo lo sblocco. Ci scusiamo con tutti i nostri corsisti ma purtroppo non possiamo fare diversamente e soprattutto riteniamo che in questo momento tutti dobbiamo fare in modo che la battaglia, per sconfiggere questa pesante situazione che mette a rischio la salute nostra e dei nostri famigliari, debba essere vinta nel più breve tempo possibile. Maggiori dettagli verranno inviati ai singoli corsisti via mail. Giorgio Toscani
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news dal comune
le aperture degli uffici Il Comune di Cremona ha messo a punto alcune misure organizzative a partire dall’11 marzo fino a diversa disposizione. Partiamo dai servizi ritenuti essenziali ed indispensabili per la cittadinanza: Polizia Locale (ingressi contingentati), Stato Civile (denunce di nascita e morte), ufficio protocollo, protezione civile, politiche sociali e servizi cimiteriali (il sabato fino alle 12) saranno aperti dalle 8,30 alle 13 con ingresso controllato da personale addetto al presidio della sede. Servizi ordinari aperti al pubblico solo su appuntamento (online o telefonico): dalle 8,30 alle 13 Servizi demografici, Spazio Comune, Entrate e tributi, Ufficio oggetti rinvenuti, Agenzia Servizi Informagiovani, Ufficio alloggi, Rigenerazione urbana e manutenzione, Urbanistica-Sportello Unico Edilizia e Commercio, Ufficio Direzione Musei e cultura, Ufficio sport, Settore Ambiente-Sviluppo lavoro e area omogenea, Ufficio direzione politiche educative, Settore patrimonio e Settori lavori pubblici e mobilità. In tutti questi casi il pubblico potrà accedere allo sportello solo tramite appuntamento da fissare con gli operatori comunali con prenotazione via mail o telefonica. Infine i Settori di staff e supporto: gli orari di accesso su appuntamento sono da mettere in agenda possibilmente dopo il 3 aprile (salvo casi improrogabili) e sono anche qui dalle 8,30 alle 13. Si tratta dell’Area Segreteria Generale-Comunicazione e ICT, Settore finanziario, Settore fiscalità, Settore personale, Settore economato e Centrale unica acquisti-Contratti e Avvocatura. Il pubblico potrà accedere agli uffici solo tramite appuntamento da fissare con prenotazione via e-mail e telefonica.
permessi entro il 30 giugno L’Amministrazione comunale ha stabilito di prorogare sino al 30 giugno tutte le scadenze dei permessi in corso di validità per accesso alle ZTL, per la sosta riservata dei residenti, per le attività commerciali e per i disabili. Nella proroga sono inclusi anche i permessi temporanei di 6 e 12 mesi. Sarà predisposto un piano di contingentamento e programmazione dei rinnovi a decorrere dal 30 giugno.
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Cronaca
Sabato 14 Marzo 2020
CORONAVIRUS • Chiariamo quali sono le avvertenze e i divieti imposti dal Governo, e chi chiamare in caso di emergenza
Tutte le indicazioni: cosa fare, dove andare benedetta fornasari
Andrà tutto bene. È il messaggio di speranza degli italiani uniti nella battaglia per sconfiggere, quanto prima, il Coronavirus. Per fermarlo, tutti insieme, bisogna rimanere in casa, adottare le misure precauzionali consigliate, rispettare le limitazioni imposte dal Governo e dalle Autorità competenti. È il tempo della responsabilità in cui ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, con senso civico e rispetto per sé stessi, per gli altri e a tutela della salute pubblica. Cos’è il Cononavirus, quali sono i sintomi e come si trasmette? È un virus respiratorio e l’infezione si trasmette per contatti diretti personali attraverso la diffusione di goccioline (droplet) emesse durante gli atti del parlare, tossire, starnutire oppure entrando in contatto con superfici contaminate. Si manifesta con febbre, tosse, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale. Quali sono le misure da adottare per ridurre i rischi di contagio? Intensificare l’igiene personale, lavandosi spesso e accuratamente le mani, evitando di portare le mani a occhi, naso e bocca. È fondamentale sanificare le superfici con disinfettanti quali alcol e candeggina, che risultano particolarmente efficaci. Occorre prestare attenzione a ciò che si tocca: banconote e monete, se entrate in contatto con una persona contagiata, posso-
no veicolare il COVID-19. L’uso della mascherina e dei guanti non consigliabili soprattutto per chi manifesta sintomi da raffreddamento. I numeri da contattare in caso di emergenza In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere in casa, di rivolgersi al proprio medico di famiglia, senza recarsi al Pronto Soccorso, e di limitare al massimo il contatto con le altre persone. 112 o 1500 Numeri di pubblica utilità nazionale 800 894 545 Numero verde regionale per l’emergenza 800 189 521 Numero verde per la consegna gratuita dei farmaci a domicilio Posso entrare e uscire dal comune di residenza e spostarmi liberamente? Gli spostamenti sono consentiti solo per motivate e comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (spesa alimentare) e per motivi di salute. La spesa deve essere effettuata in prossimità della residenza o del domicilio quindi prioritariamente nel proprio comune e da un solo membro della famiglia. Sono autorizzati gli spostamenti da un comune a un altro per accudire genitori anziani non autosufficienti o ammalati; gli spostamenti dei nonni che devono accudire i nipoti perché i genitori lavorano e gli spostamenti di genitori separati o divorziati al fine di andare a prendere il proprio figlio/i a casa dell’altro genitore o familiare.
Sono vietati gli spostamenti per turismo e anche per raggiungere le seconde abitazioni in località di montagna o marittime, ad eccezione di reali e comprovate necessità. È previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. Al momento del controllo da parte delle Forze dell’Ordine, il soggetto autocertifica la motivazione dello spostamento. Viene effettuata verifica (es. chiamando il datore di lavoro oppure il medico di famiglia ecc.) e, nel caso in cui non vi sia riscontro di quanto dichiarato, scattano due denunce: una per violazione dell’ordinanza di salute pubblica e l’altra per dichiarazioni mendaci. Posso uscire per praticare sport e attività motoria (corsa, bicicletta) oppure per andare a trovare amici e familiari?
Sono vietati gli assembramenti al chiuso e all’aperto, in luoghi privati e in luoghi pubblici. Sport e attività motorie sono ammesse nel rispetto della distanza interpersonale di un metro, ma è consigliabile evitare qualsiasi rischio per la salute e la propria incolumità. Bisogna limitare il contatto fisico restando prevalentemente in casa ed evitando la formazione di gruppi di persone. Sono assolutamente vietate cene e feste con amici e parenti, anche in casa. È consentito portare a passeggio il cane? È possibile portare fuori casa il cane per i controlli veterinari e per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche, ma restando nei dintorni, limitando il tempo dell’uscita e naturalmente tenendo al guinzaglio l’amico a quattro zampe. Non vi è evidenza scientifica che
gli animali da compagnia siano veicolo del Coronavirus. Sono consentiti i viaggi in auto? Sono consentiti con un numero massimo di due persone per macchina: il guidatore e un passeggero posteriore. Che cosa comporta la violazione delle limitazioni in vigore? Fino al 25 marzo chi non rispetta le disposizioni può essere denunciato in base agli articoli 650 (arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro) e 495 (reclusione da 1 a 6 anni) del Codice penale e per reati legati alla tutela della salute pubblica. Quali attività restano aperte e quali servizi rimangono attivi? Sono aperti i negozi e le attività di generi alimentari e di prima necessità quali mercati, ipermercati, supermercati, discount alimentari, minimercati, farmacie, parafarmacie, negozi di articoli igienico-sanitari, prodotti medicali e ortopedici, profumerie, edicole, tabaccherie, distributori di benzina, autogrill, ferramenta e materiale elettrico e termoidraulico. Restano attivi i servizi di pubblica utilità, i trasporti pubblici, i servizi bancari, finanziari, assicurativi; le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, ad eccezione di quelli all’interno degli ospedali, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, negozi di tatuaggi).
Cronaca
Sabato 14 Marzo 2020
CORONAVIRUS • Tecnologia, sanità pubblica, economia, politica, rapporto con l’Europa VANNI RAINERI
Come cambierà la nostra vita?
Che sarà di noi dopo il Coronavirus? Come cambierà il nostro modo di vivere? Oggi le incognite rano, ce lo dice la storia. sono moltissime, ma in Quando tutto sarà passatutto quel che passa to ci sarà un nuovo entudall’estinzione umana a siasmo. Circolare all’aria “poco più di una banale aperta, fare una gita sul influenza” c’è il nostro lago, non saranno più futuro, che sarà certapassatempi banali ma mente segnato. Forse dipotremo assaporarli core che tutto non sarà più me un privilegio riconcome prima può sembraquistato. re eccessivo, in ogni caso SANITA’ qualche cambiamento Siamo sicuri che gli ospesarà inevitabile. Proviadali vadano considerati mo a vedere cosa. come aziende? Questa IGIENE emergenza ci ha fatto riRicordate quando le nonscoprire il ruolo fondane ci dicevano di lavarci le mentale della sanità mani? Sembrava un conpubblica, e apprezzare il siglio inutile, era invece nostro modello, messo a retaggio della tragedia dura prova dal fatto che che fu la spagnola tra le negli ultimi dieci anni sodue guerre. Probabilno stati tagliati 70mila mente anche noi staremo posti letto (oggi ne abmolto più attenti alla nobiamo 3,2 ogni 1000 abistra igiene personale. tanti, mentre la Francia TECNOLOGIA ne ha 6, la Germania 8), Lo smart working è dichiusi 360 reparti, ventata una risorsa per un taglio di 37 indispensabile miliardi alla saper tante aziennità. Andrà forde. Poter lavose riconsiderato rare da casa, I mld di taglio il rapporto tra ipotesi di cui alla sanità negli pubblico e prispesso ci siamo vato, e ridiscusse occupati in pas- ultimi 10 anni le condizioni di lasato, oggi è partivoro ed economiche di colarmente importante, chi lavora negli ospedali, e chi si è attrezzato per così come i numeri chiusi tempo può raccogliere i per le specializzazioni. frutti. Non solo sul lavoFacile oggi pensare al poro, ma anche a scuola si tenziamento della terapia sperimentano risorse che intensiva: non poter cutorneranno certamente rare qualcuno per manutili in futuro. canza di posti e strumenENTUSIASMO ti è devastante. In geneLe emergenze ci miglio-
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rale saremo chiamati a scelte future più responsabili. DECENTRAMENTO Qualcuno vorrebbe il ritorno alla sanità nazionale, ma il modello lombardo ha dato risposte efficaci come probabilmente non avrebbe potuto fare con un sevizio centralizzato. In realtà un’epidemia è già oggi un’emergenza che va governata a livello nazionale. ECONOMIA Gli esperti stano analizzando i possibile scenari post-virus, che vanno da un rapido recupero a un rallentamento globale fino alla recessione provocata dalla pandemia. Forse tutti noi saremo più disposti al sacrificio, capaci di capire cosa è vera-
mente essenziale. Abbiamo anche compreso il ruolo importante dei negozi di vicinato: semplice rivolgersi a loro solo quando ci serve qualcosa all’ultimo momento, cerchiamo di ricordare la loro importanza sociale. FAMIGLIE Il bisogno di rispondere alla morte con la vita è nella nostra natura, quindi alcuni sociologi anticipano una ripresa delle nascite così come avvenne nel dopoguerra. CONSAPEVOLEZZA Ci sono categorie di lavoratori che devono essere sempre pronti in caso di grandi emergenze: il discorso vale oggi per chi opera nella sanità, ma lo stesso discorso va fatto per chi opera nell’esercito, o nelle forze
dell’ordine. ORGOGLIO Riscopriamo l’orgoglio italiano, lombardo, cremonese. Un orgoglio di comunità che non vuole dire chiusura verso gli altri. La nostra gente sta dimostrando senso di responsabilità, coraggio e serietà: nessuno che grida al governo ladro, di Milano o Roma che sia. POLITICA I politici non cambieranno, forse cambieremo un po’ noi, ricordando il comportamento di tutti nel corso di questa crisi. EUROPA Qui anche stavolta probabilmente non cambierà nulla, ognuno per la sua strada. L’Europa non ha fatto molto più che isolarci, forse qualcosa sta cambiando, speriamo.
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servizi
auser e comune insieme per aiutare gli anziani a casa Le persone anziane sono le più colpite dall’emergenza derivante dal contagio del coronarivus. A tutti i cittadini è rivolto l’invito della autorità a restare a casa soprattutto se anziani. Grazie alla collaborazione attiva da anni tra Auser e Comune di Cremona, sono disponibili due numeri dedicati agli over65 ed in particolare agli anziani a casa privi di rete familiare e di supporto, così da poter rispondere alle esigenze quotidiane. I numeri da contattare sono 0372463265 oppure il numero 800995988 (quest’ultimo solo da rete fissa), dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e 14-18. Gli operatori forniranno un servizio di ascolto, di supporto, in stretto raccordo con i Servizi Sociali e con altre realtà dell’associazionismo. Vi sono già tanti cittadini in carico ai Servizi Sociali già prima dell’emergenza che hanno bisogno di aiuto e di sostegno, a questi se ne aggiungono tanti altri che sono soli o che restano senza il supporto della rete familiare a causa del contagio. Per tutte queste persone, con le giuste e necessarie precauzioni, è necessario potenziare una rete che possa intercettare il bisogno. Ognuno può fare la propria parte anche solo segnalando situazioni di solitudine che potrebbero sfuggire ai servizi e ai volontari.
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Cronaca
Sabato 14 Marzo 2020
s o li dari eta’
cremonaiuta, per aiutare i piu’ fragili Nelle prossime ore prenderà il via CremonAiuta, iniziativa promossa dal Comune di Cremona finalizzata a valorizzare e coordinare quei cittadini che si renderanno disponibili per garantire, in questa fase di emergenza, interventi ed azioni mirate a favore dei soggetti più fragili, in particolare degli anziani. Lo ha deciso il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), organo locale di coordinamento della Protezione Civile, riunitosi ieri mattina. Vi è infatti la necessità di fornire a molte persone la spesa, i pasti, piccole azioni in modo da assicurare servizi primari e azioni di prossimità. Per raccogliere le disponibilità di cittadini e associazioni è stato istituito un apposito indirizzo mail, volontari@ comune.cremona.it, già attivo. Sarà distribuito un modulo per raccogliere competenze, disponibilità e riferimenti. L’iniziativa ha come regia la Protezione Civile del Comune di Cremona, che coordinerà la rete con ruoli e funzioni stabiliti dalla normativa, spiegherà come comportarsi e fornirà i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) necessari per svolgere in sicurezza questa importante attività di aiuto. Il tutto avverrà con il supporto fondamentale dei Servizi Sociali e della Polizia Locale.
CORONAVIRUS • E’ nata l’associazione che raccoglie fondi per i nostri ospedali: già quasi 300mila euro
Uniti per Cremona Per alcuni giorni è stato tale lo schock che nessuno ha iniziato una raccolta fondi per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, venendo incontro alle esigenze pressanti della sanità lombarda e cremonese. Poi qualcuno ha iniziato raccolte su iniziativa individuale, raccogliendo soprattutto sulla piattaforma gofundme.com e realizzando cifre importanti. Altre associazioni si sono mosse autonomamente, poi finalmente le principali associazioni del territorio provinciale si sono accordate per realizzare una raccolta fondi in grado di dare le necessarie garanzie di trasparenza e di convogliare le risorse raccolte, che saranno certamente ingenti,
alle necessità che si manifesteranno. E’ nata così l'associazione non riconosciuta “Uniti per la Provincia di Cremona” onlus. Promotori sono: Fondazione Arvedi-Buschini, Confcommercio, Libera Associazione Agricoltori, Coldiretti, Associazione Industriali, Confartigianato Cremona e Confartigianato Crema, Libera Artigiani di Crema, Confederazione Nazionale dell’Artigianato Cna Cremona, Consorzio Agrario, Apindustria Cofimi. Tutti costoro sono divenuti soci della neonata Associazione, che si è costituita presso lo studio notarile di Augusto Henzel (con sede a Cremona e a Casalmaggiore).
E' stato attivato un conto corrente presso la Banca di Credito Cooperativo – Credito Padano. Chi volesse donare potrà farlo attraverso l'Iban seguente: IT 13 Z 08454 11404 000000231085. La raccolta fondi è partita ieri, anche se solo alle ore 15 si è avuta la registrazione formale dell'associazione, e già sono stati raccolti quasi 300mila euro. L'obiettivo
dell'associazione è quello di risolvere l'emergenza sanitaria concentrandosi sul nostro territorio, aiutando strutture e personale dei tre principali nostri ospedali: Cremona, Crema e Casalmaggiore. Ricordiamo che è anche possibile donare fondi direttamente all'Asst di Cremona all’Iban: IT 25 K 05034 11440 000000001862, causale Emergenza Coronavirus.
m inister o d e i t r asp o r t i
alla provincia di cremona le risorse per i ponti sul po e quello di isola Firmato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e approvato dalla Corte dei Conti il cosiddetto decreto Ponti n° 1 del 3/01/2019. Tale atto assegna alle Province del bacino del Po risorse economiche per un totale di 250 milioni di euro per gli anni dal 2019 al 2023 per la messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e la costruzione di nuovi ponti. Alla Provincia di Cremona sono destinati direttamente 13 milioni e 250mila euro per i seguenti interventi: manutenzione straordinaria del viadotto della SP ex SS 415 “Paulese” sul fiume Serio per euro 870.000, manutenzione straordinaria del ponte di Crotta sul fiume Adda per euro 230.000, manutenzione straordinaria del ponte di Rivolta sul fiume Adda per euro 150.000 ed infine è prevista la ricostruzione del ponte sull’Oglio di Isola Dovarese per euro 12.000.000.
Inoltre con il suddetto decreto vengono finanziati gli interventi di messa in sicurezza del Ponte Verdi sul Po tra San Daniele di Cremona e Ragazzola di Parma per euro 20.000.000 oltre alla progettazione di fattibilità tecnico economica del rifacimento del Ponte sul Po di Casalmaggiore. Tali ultimi due interventi saranno attuati dalla Provincia di Parma con la collaborazione della Provincia di Cremona. Tali risorse sono destinate a infrastrutture del territorio cremonese che attualmente presentano limitazioni di portata derivanti da indagini e monitoraggi svolte negli anni scorsi dalle due Province e pertanto le risorse riconosciute dal Ministero costituiscono importanti investimenti per ripristinare la normale mobilità di persone e merci nel territorio Lombardo/Emiliano consentendo il normale sviluppo socioeconomico.
Si ricorda che la Provincia di Cremona svolge da anni un’importante azione di controllo e sorveglianza dei ponti appartenenti alla rete stradale provinciale per il tramite dei propri dipendenti tecnici che hanno portato ad una profonda conoscenza di tali strutture e per i quali sono state investite importanti risorse. A tal proposito anche Regione Lombardia ha stanziato per le Province importanti risorse per servizio di monitoraggio e analisi delle strutture da ponte; alla Provincia di Cremona sono state destinati a tal fine 287.000 euro ripartiti in tre annualità (2019-2020-2021). Pertanto l’ufficio tecnico Diretto dall’Architetto Giulio Biroli si sta organizzando per la programmazione degli interventi anzidetti e dare seguito alle relative progettazioni per cantierare quanto prima i lavori che dovranno essere aggiudicati indicativamente entro due anni.
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Cronaca
Sabato 14 Marzo 2020
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CORONAVIRUS • Andrea Grandi e il suo progetto interrotto: «Cogliamo gli aspetti positivi di questa situazione» VANNI RAINERI
Quando l’abbraccio è inevitabile Il virus dalla parte degli autistici
Vallo a spiegare tu a un ragazzo autistico che non ti può abbracciare. Chi lo conosce sa che ha una alterata sensibilità agli stimoli sensoriali, vale a dire un contatto fisico potrebbe suscitare una reazione esagerata, mentre tende spesso ad abbracciare le progetto ma potendogli persone con cui è abituato dedicare meno tempo. a relazionarsi. Oggi posso ospitare i raSe per tutti noi l’obbligo di gazzi 3-4 volte al mese, rimanere in casa è una ma per molto più tempo prova difficile, immaginanel giorno dedicato. In rete cosa possa essere per altà alcuni ragazzi quelle famiglie che già prima venivahanno ragazzi afno una volta al fetti da autismo, mese, e per loro ai quali non è la situazione è facile, spesso è i m p o s s i b i l e , sono i ragazzi che migliorata, in Andrea segue quanto ora despiegare i nuovi dico un’intera modelli di com- da alcuni anni giornata e non soportamento. lo qualche ora. Inizio Ne parliamo con Aninfatti alle 9 di mattina e drea Grandi, che abbiamo saluto i ragazzi dopo cena, conosciuto su queste coinserendo anche qualche lonne poco meno di un giretto nella campagna anno fa per la sua encoqui vicino». miabile opera di educatoAndrea vive in Viale Po, re di alcuni ragazzi auticon la famiglia formata stici cremonesi. dalla moglie e tre figli. Andrea ha 35 anni, e «E’ quindi tutto più concontinua oggi nel suo centrato, e a fine giornata progetto, anche se il do un resoconto ai geninuovo lavoro ha modifitori. Devo dire che vedencato il suo impegno. do meno spesso i ragazzi «Un anno fa ero educaè più facile accorgersi di tore in una cooperativa, dove possono migliorare. poi aggiungevo la mia Ho anche più energie opera che svolgevo presso mentali, grazie ad un lala mia abitazione dedicata voro che mi occupa fisicaad un gruppo di ragazzi. mente ma mi lascia libera Dai 5 giorni dedicati la la mente. Inoltre la mia settimana, sono passato a assistenza telefonica è 3-4 giorni (oltre ad una sempre garantita per un vacanza mensile), ed oggi, confronto che in ogni caso che ho un lavoro diverso e avviene almeno mensilche mi impegna parecmente». chio, continuo in questo
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Certo se il giorno libero lo trascorre interamente con i suoi ospiti, non avrà molto tempo da dedicare alla famiglia. «Fino alle 14 i miei figli sono a scuola, e la moglie al lavoro. Nel pomeriggio è un sacrificio che comunque facevo anche prima. Nello stesso tempo i miei bimbi sono sempre molto contenti della presenza dei ragazzi, anzi spesso mi chiedono quando arrivano, stare tutti assieme è sempre una grande festa. E’ un sacrificio che mi restituisce tanto, e che faccio ben volentieri». Col Coronavirus è cambiato tutto, e ovviamente il progetto ha dovuto essere interrotto. Quand’è che ha ospitato l’ultima volta i ragazzi? «E’ stato l’ultima settimana di gennaio, poiché quella successiva ero malato e quella dopo ancora ho fatto la notte al lavoro. Eravamo andati in collina, c’erano 4 ragazzi». Come si spiega a un ragazzo autistico che non può uscire di casa? «Questa settimana sto facendo il giro di telefonate a tutti i genitori. Ai ragazzi che non compren-
dono alcune parti del nostro modo di trasmettere attraverso le parole, non interessa, e non è funzionale spiegare loro cosa sia il virus. Consiglio ai genitori di non farlo perché li manderebbe in confusione. E’ difficile poiché devono far loro capire di non fare certe cose senza poterglielo spiegare, e non è semplice. Possono però trovare alternative, anche anticipando loro richieste: ad esempio fare una passeggiata, e fortunatamente molti di loro vivono in campagna. In questi periodi scatta una sorta di istinto di sopravvivenza, e un’alternativa la trovano sempre. Dobbiamo considerare che in fondo queste famiglie è come se da anni vivessero col Coronavirus, in quanto vivono da anni in una sorta di quarantena». Ora uscire sarà ancora più difficile: come spiegare la regola del metro di distanza? «Certo, sono ragazzi che hanno diversi impulsi: ad uno magari piacciono i giubbotti viola, e se ne vedono uno indossato vanno a toccarlo. Le famiglie comunque sono abituate a fare interi periodi ad uscire poco e vedere
poca gente, quindi in fondo per una volta si sentono uguali alle altre. Ora viviamo tutti in una fase transitoria, che attraversano di solito queste famiglie. Ad esempio: un ragazzo aveva una paura folle dei botti di Capodanno, tanto che rifiutava anche nei giorni successivi di andare a scuola. Per questo in questo periodo non ho sentito nemmeno un genitore spaventato. A presentare più paure sono i genitori che hanno figli più evoluti. Diciamo che il confronto diretto e costante con i figli destabilizza molti genitori, e questi ci sono abituati». Effettivamente si dice che questa convivenza forzata mette in crisi sia i coniugi che i genitori coi figli. «Chi sa sfruttare questo periodo nel modo migliore, si concentra su obiettivi mirati, senza le solite distrazioni». Un altro problema riguarda l’attività sportiva, ora vietata ma che per molti dei suoi ragazzi è uno sfogo. «Effettivamente si tratta di ragazzi sempre impegnati, oltre la media degli altri ragazzi, perché sono forti e sani e non hanno
I SUOI RAGAZZI Nelle due immagini, una in casa e l’altra in spazi aperti, Andrea e i ragazzi autistici che segue nell’ambito del suo progetto
l’impegno gravoso dei compiti, quindi hanno tanto tempo libero. Mentre gran parte dei ragazzi alterna scuola e pomeriggio su smartphone e tablet, loro praticano attività sportive e terapeutiche, attraverso cui apprendono la fatica, sentono il proprio corpo e hanno una ritmicità settimanale. Ora che tutto è bloccato qualche ragazzo si annoia, ma anche qui la noia va letta come uno stimolo: dopo due giorni di noia lui stesso trova qualcosa di sostitutivo da fare. Si tratta anzi di una situazione importantissima, tanto che ho consigliato ai loro genitori di osservarli in questo periodo, quando tutto viene stravolto, i loro stimoli, la voglia di fare cose che facevano una volta. Se non possono andare ai giardini, sono due giorni di fuoco, ma poi trovano nuovi equilibri. Quindi è una situazione da sfruttare dal punto di vista educativo, il che per la verità vale anche per tutti gli altri genitori. Gli unici che non potranno trarre beneficio sono coloro che hanno avuto lutti, per il resto è piacevole anche riscoprire una bella passeggiata».
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Rubrica
Sabato 14 Marzo 2020
14/3/1861 • Il Regno d’Italia adotta ufficialmente la bandiera con le tre strisce verde, bianca e rossa federico pani
Dalla Repubblica Cisalpina all’Italia: la storia Tricolore
Quando nel 1796 il generale Bonaparte arrivò a Nizza, già annessa alla Francia, per prendere il comando dell’Armata d’Italia, le notizie della Rivoluzione di Parigi avevano già da tempo infiammato la penisola; si erano rincorse concitate, spesso contraddittorie. Per esempio: si sapeva che il simbolo dei rivoluzionari era una coccarda tricolore; ma per alcuni era rossa bianca e blu; per altri, rossa bianca e verde. Poco importava; il significato era uno solo: Rivoluzione. Così, già nell’autunno del 1794, prima di tentare l’insurrezione a Bologna, allora dominio pontificio, il bolognese Luigi Zamboni e l’astigiano Giovanni Battista de Rolandis, studenti universitari, avevano deciso di farne il simbolo della rivolta. Scelsero la variante cromatica verde, simbolo di speranza. Il rosso e il bianco, invece, richiamavano i gonfaloni delle città d’origine, con il riferimento al periodo della gloriosa indipendenza comunale. Altri, invece, sostengono che dietro la scelta dei colori ci fossero ragioni massoniche; fatto sta che quanto il moto di Zamboni e De Rolandis fu un disastro – vennero incarcerati e uccisi – tanto invece il tricolore cominciò ad avere successo. Le milizie rivoluzionarie milanesi ite anche le altre, quella Cispane fecero presto la loro insegna. dana – divenuta poi Cisalpina Il rosso e il bianco, infatti, sim– scelse il suo vessillo, la proboleggiavano anche il Comune posta di Giuseppe Compagnodi Milano e l’aggiunta del verde ni sembrò d’obbligo: durante non poteva essere più azzeccauna delle sedute nel Parlamenta: era il colore delle casacche to di Reggio Emilia, il 7 gennaio dei miliziani lombardi. 1797, fu adottato il tricolore. In La bandiera italiana ricalcava un primo momento, le tre righe quindi da vicino sia il significato furono sovrapposte e, al centro, rivoluzionario sia la genesi del fu stampigliata una faretra con vessillo francese: il rosso e il blu quattro frecce, simbolo delle erano i simboli del Comune di repubbliche sorelle. Qualche Parigi. Ma l’Italia non era la mese dopo, la bandiera fu capoFrancia e senza i cannoni e le volta. baionette di Bonaparte la RivoIl contrattacco dei nemici di Naluzione non sarebbe nemmeno poleone, impegnato altrove, potuta cominciare. Dopo spazzò via le repubbliche. che i francesi ebbero Seguì la riconquista battuto gli eserciti aufrancese, la costituziostriaci russi e piene di un’unica repubmontesi, ai rivoluzioblica e poi un regno, nari italiani fu con- La prima versione d’Italia (in pratica una di due rivoltosi cesso di instaurare protettorato francese) bolognesi delle Repubbliche giala cui bandiera, pur di cobine, scalzando i vecfogge diverse, rimase dei chi Stati regionali. Tra le fila tre colori. Con la sconfitta di dell’esercito napoleonico, nel Bonaparte e il Congresso di frattempo, erano cominciate a Vienna, il tricolore sembrò deconfluire anche le truppe restinato a essere archiviato. Così pubblicane italiane. Assodata la non fu e al significato di libertà tricromia ufficiale della bandiee uguaglianza si aggiunse quelra francese, per farsi riconoscelo dell’unità nazionale. I moti re, i miliziani concordarono con della prima metà dell’OttocenNapoleone la variante cromatito, difatti, furono costellati dal ca verde. Così, quando una deltricolore: sventolò durante l’inle repubbliche giacobine italiasurrezione di Alessandria guine, in cui poi sarebbero confludata da Santorre di Santa Ro-
1794
A destra il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi col primo tricolore, sotto quella prima versione che fu adottata il 7 gennaio 1797 dal Parlamento di Reggio Emilia. A sinistra le diverse versioni della bandiera italiana dalle lotte per l’indipendenza ad oggi
sa, fu impugnata da patrioti come Ciro Menotti, Teresa Cattani e dai fratelli Bandiera, seguaci della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Nel 1848, l’insurrezione generale delle grandi città d’Italia fu un altro tripudio di tricolori: sventolò anche durante le Cinque giornate di Milano e divenne la bandiera della Repubblica di San Marco di Daniele Manin, di quella Romana guidata da Goffredo Mameli e Mazzini, ma anche del rivoluzionario Regno di Sicilia. Pensando che fosse arrivato il momento giusto per cacciare gli austriaci, anche il sovrano sabaudo Carlo Alberto di Savoia decise di impugnare la bandiera. “E per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell’unione italiana, vogliamo che le nostre truppe, entrando nel territorio della Lombardia e della Venezia, portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla bandiera tricolore italiana”. Con queste parole, Carlo Alberto cominciò una sfortunata campagna militare contro l’Austria, che si sarebbe poi detta Prima guerra d’Indipendenza. Ma la bandiera, anche questa volta, sopravvisse alla sconfitta militare. Il singolare incrocio del tricolore e dello stemma sabaudo
accompagnò le più fortunate vicende della Seconda guerra d’Indipendenza, e sventolò a Quarto prima che la spedizione garibaldina salpasse. Nel giro di pochi anni, quasi tutta la penisola si ritrovò unita e il 14 marzo del 1861 il tricolore divenne la bandiera del Regno d’Italia. Lo diventò, però, in modo discreto, senza annunci: fu il risultato automatico e previsto per legge dall’avvenuta votazione e conseguente nomina di Vittorio Emanuele II a re d’Italia. Curiosamente, per un lungo periodo non esistette una bandiera italiana ufficiale: la mancanza di una apposita legge al riguardo - emanata soltanto per gli stendardi militari - portò alla realizzazione di vessilli di foggia diversa dall’originaria, senza un vero criterio di riproduzione. Nel 1925 fu definito il modello ufficiale che recava lo stemma della corona reale. “La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni. (È approvata. L’Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.)”. “Perfino dall’arido linguaggio del verbale possiamo cogliere tutta l’emozione di quel momento”, scrive giustamente
il redattore del sito del Quirinale. Ad ogni modo, quello riportato è un stralcio decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946, che stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, in seguito confermata dall’Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all’articolo 12 della Costituzione. Ma la storia della bandiera non finì del tutto con quella votazione. Risalgono al 2006, e fanno parte del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 14 aprile 2006, le “Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche” che definiscono i codici univoci dei colori della nostra bandiera. Ad alcuni era parso che il colore rosso virasse troppo, in certi casi, verso l’arancione. Così, da qualche anno è solo uno quel rosso che il poeta Giosuè Carducci aveva detto fosse quello dei soldati caduti per la libertà, insieme al bianco delle nevi perenni delle Alpi e il verde dei prati. Del resto, sono ancora molti, oggi, a vedere quello che vogliono in quei tre colori. Forse tutti però - a maggior ragione ora - vediamo in quel tricolore una sola, grande cosa: l’orgoglio di essere italiani.
Sabato 14 Marzo 2020
CORONAVIRUS • Il Dpcm dell’11 marzo pone limitazioni ancora più severe
Chiusa l’Italia, ma presto ripartiremo! Massimo Rivoltini Presidente di Confartigianato Cremona
Non voglio scomodare i toni drammatici, ma la gravità della situazione, prima sanitaria e poi economica, è sotto gli occhi di noi tutti; lo hanno sperimentato per primi gli imprenditori degli undici Comuni della zona rossa del Lodigiano e di Vò Euga-
neo, poi noi della Lombardia, dell'Emilia Romagna, del Piemonte, delle Marche ricompresi dentro quella che è stata per qualche giorno la nuova zona rossa e ora, purtroppo, tutta l'Italia. Abbiamo grande rispetto per le competenze delle autorità sanitarie che hanno ispirato i provvedimenti che sono stati via via adottati; quei provvedimenti li abbiamo rispet-
tati e adottati con senso di responsabilità perché in gioco c'è la salute dei nostri cari, la nostra, quella di tutta la comunità nazionale. E non abbiamo tentennamenti nel dire che la tutela della salute deve venire prima di tutto, anche delle attività d'impresa. Per questo siamo favorevoli all'adozione di ogni misura che vada rapidissimamente in questa direzione. Poi faremo i conti dei danni, ma adesso salviamo il bene primario della salute. Per noi Artigiani non è una novità, per noi che abbiamo imprese familiari (per altri questo è un aggettivo dispregiativo, non per noi!), per noi che abbiamo dipendenti e collaboratori che conosciamo tutti per nome. Di giorno in giorno, in parallelo al contagio del Coronavirus, si sta diffondendo il contagio della drastica riduzione dei ricavi, degli ordini, delle commesse per tutte le attività economiche, con differen-
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In queste ore e nei prossimi giorni il Governo adotterà un decreto legge per far fronte alla grave situazione economica. Le richieste di Confartigianato si sviluppano su 4 direttrici: 1. Sospensione di tutti i pagamenti di imposte, tributi e contributi per tutte le imprese per ora almeno fino al 30 aprile; 2. Rinvio di ogni tipo di scadenza e adempimento che ricade entro il 30 aprile; 3. Moratoria dei mutui in essere fino al 31 dicembre 2020; 4. Copertura delle sospensioni dal lavoro con forme in deroga di cassa integrazione per tutti i dipendenti.
ti gradi di gravità ma praticamente esteso a tutti i settori. In questi difficili e drammatici giorni in molti ci hanno rappresentato lo stato di difficoltà che stanno vivendo e come Confartigianato, abbiamo moltiplicato le forze per dare risposte e sostegno. Per far fronte a questa situazione di una eccezionalità mai vista stiamo fin dai primi giorni del contagio interloquendo con il Governo e con i Partiti per l'adozione delle migliori soluzioni, per difendere i diritti dell'artigianato e delle piccole imprese, facendo come sempre per primo i nostri doveri.
Sappiamo bene che ogni categoria avrebbe una specificità da far valere, ma crediamo che rimanere uniti sia un valore, evitando il gioco al massacro di avere disparità di trattamento a parità di danno. Ci sono settori che hanno subito danni immediati ed evidenti e altri che li subiscono in modo meno evidente o con effetti più duraturi. Il principio a cui ci ispireremo nella fase successiva sarà quello della commisurazione del danno. Noi non siamo quelli delle tante parole, ma piuttosto quelli dei fatti concreti. Per questo, stiamo continuiamo ora per ora, giorno per giorno, a monitorare la situazione e il suo evolversi cercando per tutte le nostre imprese di contenere i danni adesso e assicurarci le condizioni per una ripresa poi. Perchè noi tutti ripartiremo più forti di prima... Ne sono certo! Massimo Rivoltini
COvid 1 9 – Raccolta fondi per l'acquisto di attrezzature per il reparto di terapia intensiva
Operazione #forzacremona a sostegno dell’Ospedale Gesti concreti oltre le parole, tante, di queste settimane. «E' giunto il momento per dare il nostro contributo». Il Presidente di Confartigianato Cremona, Massimo Rivoltini, ha dato il via ad un'operazione che vede l'Associazione Artigiani attivarsi a sostegno dell'Ospedale di Cremona. «Il nostro Ospedale – dice Rivoltini – è sottoposto ad uno sforzo al limite, e oltre, delle sue capacità e possibilità. Abbiamo scelto di darci da fare, nello spirito tipico dell'essere artigiani, per contribuire a sostenerlo nell'enorme sforzo fisico, ma anche economico che sta eroicamente affrontando». «Per questo – aggiunge il Presidente –, in accordo con l'Ente ospedaliero ed il Prof. Giancarlo Bosio, abbiamo avviato l'iniziativa #FORZACREMONA, una raccolta fondi promossa da Confartigianato Cremona Confartigianato Cremona, Anap (Associazione Nazionale Artigiani Pensionati) e Ancos Cremona, con la collaborazione di Rosa Maria e Paola Brianzi, indicono la sesta edizione del “Premio Letterario Paolo Brianzi (18871965)”, promosso col nome e nel ricordo del noto veterinario di fama internazionale, studioso della razza canina dello “spinone italiano”, ed altresì stimato nel contado cremonese quale raccoglitore di proverbi del dialetto locale. Il Concorso letterario avrà per tema quest’anno la terra coltivata e la saggezza della gente dei campi, prendendo spunto
per contribuire all'acquisto di costose attrezzatura e strumenti per il reparto di terapia intensiva del nostro Ospedale, indispensabili al contenimento ed alla gestione dell'emergenza #coronavirus. E' possibile donare con un bonifico sul conto corrente intestato a: Confartigianato Imprese Cremona iban: IT67A0503411401000000189255 Banco BPM – Via Cesare Battisti, 14 - Cremona causale: #FORZACREMONA. Le donazioni possono essere effettuate anche in forma anonima. Sarà, infatti, sufficiente aggiungere “anonimo” alla causale. è possibile donare dal sito www.confartigianato.cremona.it e dalla pagina Facebook Confartigianato Cremona.
Il “Premio Letterario Paolo Brianzi”, giunge alla sesta edizione
da tre proverbi “spigolati” fra i 1432 adagi raccolti e pubblicati per la prima volta nel 1964.
I proverbi sono i seguenti: A stàa tacàat a la tèra, se sbàalia màai. (A stare attaccati alla terra non si sbaglia mai). Questo proverbio, che era molto in uso nel passato, veniva commentato dalla gente pensando ai classici sette anni delle vacche grasse e ai sette anni delle vacche magre, con il commento finale che ad ogni buon conto con il lavoro della terra si vive sempre. Chi pàarla sumèena, chi tàas mašèena. (Chi parla semina, chi tace macina) - I chiacchieroni non si rendono conto che
stando in silenzio si raccolgono meglio le proprie idee, mettendole con sagacia poi a frutto, a differenza di chi sparpaglia attorno, come in una semina, le proprie parole. Questo vale sia per i grandi che per i piccoli. Cun j èerbe catìive, se fa mìia bòon fèen. (Con le erbe cattive, non si fa buon fieno). Con dei cattivi principi e pensieri uniti ad atteggiamenti negativi, non si va certo molto avanti nel-la vita. E’ opportuno prenderne atto e ripeterlo fin dai primi passi dei cuccioli d’uomo.
IL REGOLAMENTO: 1) il bando letterario di prosa e di poesia è aperto gratuitamente a tutti gli scrittori e poeti, ed in particolare agli allievi della classe 5^ della scuola primaria, delle classi della scuola secondaria di 1° e 2° grado, ai giovani e agli adulti, senza limiti d’età, attraverso l’uso della lingua italiana e delle lingue vernacolari locali (cremonese, cremasco, casalasco, soresinese, ecc.). Così pure è aperto a chi scrive nei vari dialetti del Belpaese, purché sia allegata nell’invio la traduzione; 2) gli elaborati dovranno essere inediti, non supe-
ranti una cartella dattiloscritta, o scritti anche a mano purché siano facilmente leggibili su un foglio in A/4 in bella scrittura.; 3) la tematica da cui trarre ispirazione è la terra e la gente che la coltiva; 4) nell’accoglimento degli elaborati si terrà conto della data del timbro postale impresso entro il 15 giugno 2020. 5) inviare gli elaborati alla segreteria del Concorso letterario “Paolo Brianzi 2020”, presso Confartigianato Cremona (referente culturale Vittorio Pellegri), via Rosario 5, 26100 Cremona. Contatti: telefono: 333 3315502 concordia.psg@fastpiu.it
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7GIORNI
Sabato 14 Marzo 2020
l’attualita’ spiegata a un bambino curioso E’ tardi Pericle, come mai sei ancora al computer? «Sto facendo una lezione online» Non raccontarmi bugie, a quest’ora? E con le cuffie? «Certo, ognuno di noi può collegarsi quando vuole, la lezione la prepara la professoressa di inglese e noi scegliamo il momento per seguirla. Se fossimo collegati tutti insieme faremmo solo baccano» Mah, a me sembra di vedere sullo schermo un rapper di 150 chili col classico medaglione al collo che fa l’idiota, per di più violento «Che ne sai tu? Ci serve studiare il testo per capire l’inglese. Tu non mi hai detto che studiavi inglese in classe ascoltando con la prof le canzoni dei Beatles?» Sì, ma ad occhio e croce ho qualche dubbio che il contenuto di quella canzone possa servire al tuo inglese. A meno che tu non sia destinato a fare lo scaricatore di porto «A Londra?» Lasciamo stare, anzi, dormi che è l’ora
«Dimmi prima una cosa. Perché non ci sono abbastanza letti per curare i malati, e nemmeno respiratori, medici e infermieri? Mi sembra una cosa incredibile» E’ così perché in passato abbiamo risparmiato sulla spesa sanitaria, forse sperando che un’emergenza così non si verificasse «Siamo stati poco previdenti, vuoi dire?» Esatto. Vedi, è come in una famiglia. Si può decidere di spendere tutto quel che si guadagna lasciando stare la prevenzione, accettando il rischio. Per fare un esempio, se abbiamo 500 euro da spendere possiamo scegliere se fare un weekend oppure se assicurare la casa in cui viviamo. Certo siamo contenti di andare in vacanza, ma se capitasse davvero qualcosa? Lo stesso vale per alcuni settori della vita sociale. Chi può escludere a priori che capiti un’emergenza imprevista come un’epidemia, il terrorismo o addirittura una guerra? Il problema è che se non destiniamo fondi sufficienti rispettivamente alla sanità, alle forze di
polizia e alla difesa, ci faremmo trovare pericolosamente impreparati. E’ assai probabile che alla fine dell’anno ci si mangi le dita pensando ai soldi “buttati” in assicurazioni, ma è da incoscienti dare per scontato che nulla di negativo ci accadrà «Questa emergenza allora ci insegnerà qualcosa?» Speriamolo. Purtroppo quando i soldi sono pochi, si rinuncia proprio alla previdenza, privilegiando non dico il superfluo, ma comunque la spesa corrente. In politica poi ancor di più, poiché le risorse accantonate di solito non portano consenso, i soldi distribuiti subito sì. E invece è proprio quando i soldi sono pochi che siamo chiamati a fare sforzi e sacrifici. Ma noi non eravamo più abituati da tempo ai sacrifici. Ora spegni, qualcosa di inglese mastico, e quel che ha detto quel brutto tipo non è una buonanotte «Ma che “tipo”. Questo è Maxo Kream» Goodnight Pericle Goodnight to you too Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
il personaggio DELLA SETTIMANA “L’INQUILINO DEL 4° PIANO”
di Cremona Elena, infermiera, dopo La foto simbolo Sono le sei del mattino, all’ospedale la vede e la immortala per dirle «grazie» il turno crolla. Una dottoressa del pronto soccorso
Un foglio appeso nella bacheca condominiale e un messaggio scritto a penna, rivolto a tutti gli inquilini anziani o affetti da patologie: «Sono Carlo D’Amico, inquilino del quarto piano, e in questo periodo non facilissimo ho tempo a disposizione da poter utilizzare in modo utile. Dato che è fondamentale restare a casa sono a vostra disposizione per fare la spesa per voi (naturalmente a titolo assolutamente gratuito)». In fondo, il numero di telefono. La foto del cartello è diventata virale sui social. Piccoli gesti di civiltà che anche in questa emergenza possono fare la differenza.
ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
sabbioneta
l’ultramarathon si fara’ il 13 e 14 giugno
casalmaggIore
Sabato 14 Marzo 2020
DECRETO CORONAVIRUS • Abbiamo chiesto a Polizia locale e Carabinieri come si comportano i cittadini
Controlli ma soprattutto prevenzione VANNI RAINERI
SABBIONETA - Dopo il successo dell’edizione del 2019 Pro Loco Sabbioneta rilancia la Ultramarathon 2020. L’appuntamento è per il 13 e 14 giugno. Alcune novità caratterizzeranno la seconda edizione di questa camminata non competitiva per soli camminatori, promossa a livello Nazionale, con lo scopo di far conoscere un territorio ricco di storia, cultura, bellezze artistiche e naturali. La città di Sabbioneta ospiterà la partenza e l’arrivo dei diversi percorsi della Ultramarathon che toccheranno un po’ tutti i comuni del comprensorio dell’Oglio Po e percorrendo strade secondarie, argini , stradine di campagna permetteranno di riscoprire scorci di campagna e meraviglie artistiche locali. Quattro i percorsi a disposizione: uno di 75 km, con partenza in notturna, il percorso più lungo che toccherà paesi del Viadanese, del Casalasco e del Sabbionetano, un percorso con tracciato misto che permetterà di ammirare alcune opere del nostro territorio come la Chiavica di san Matteo, la chiesa del Bibiena a Villa Pasquali o il teatro di Villastrada. Uno di 35 Km, con partenza domenica 14 giugno alle ore 9, un percorso misto che si snoda tra i comuni di Sabbioneta, Commessaggio, Casalmaggiore, Rivarolo del Re. Uno di 18 Km con partenza alle ore 11 di domenica 14 giugno da Rivarolo del Re si snoda tra Brugnolo, Commessaggio, Breda Cisoni, Villa Pasquali e Sabbioneta. Uno di 6 Km, nuovo percorso facilitato adatto alle famiglie con bambini con partenza da Breda Cisoni alle ore 11. Le iscrizioni all’evento si apriranno online da domani, 15 marzo, per i percorsi di 18 e 6 km sarà possibile iscriversi anche in loco secondo le indicazioni contenute nel regolamento. Molti gli sponsor e le associazioni che sostengono l’evento a testimonianza di un territorio vivace e capace di fare rete. Sul sito dell’evento , www.ultramarathonsabbionetaogliopo.it sono già disponibili molte informazioni utili , compreso il regolamento, è stata attivata anche una pagina facebook. Per ogni informazione sarà possibile contattare Pro Loco Sabbioneta telefonicamente allo 0375-52039 o con email a info@ultrmarathonsabbionetaogliopo.it. Molti saranno gli eventi collaterali che animeranno Sabbioneta il 13 e 14 giugno e ai quali Pro Loco Sabbioenta sta già lavorando, ma in ottemperanza alla vigenti indicazioni per l’emergenza Covid-19 Pro Loco si riserva di comunicare ai partecipanti ogni cambiamento dovuto a esigenze di sicurezza pubblica. Sperando che questa emergenza si risolva il prima possibile e con un pensiero nel cuore per tutte le persone impegnate in prima linea, per gli amministratori locali, per i malati e le loro famiglie gli organizzatori danno appuntamento a fra tre mesi.
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Come si stanno comportando i nostri concittadini dopo tre giorni di “reclusione domestica forzata”? Abbiamo provato a chiederlo a chi pattuglia il territorio verificando il rispetto del decreto del Presidente del Consiglio. Carabinieri e Polizia di Casalmaggiore non possono rilasciare dichiarazioni autonomamente, quindi siamo partiti dal comandante della Polizia Locale Silvio Biffi, che mostra un quadro molto positivo: «Non abbiamo denunciato nessuno. Dalle verifiche effettuate la gente si sposta soprattuto per fare la spesa. Anche le attività commerciali rispettano le direttive. Nei supermercati c’è ovunque attenzione nel far entrare i clienti in modo selezionato e la gente rispetta le indicazioni. Al di fuori dei controlli, tanti cittadini ci interpellano telefonicamente per chiedere informazioni, spesso per sapere se sia possibile uscire per fare una passeggiata, ma tutti per ora sono scrupolosi, mostrando attenzione, prudenza e cautela». Una decina, nei primi tre giorni di controllo, i casi certificati di mancato rispetto del Decreto nel Viadanese, con un uomo di 63 anni di Marcaria che giovedì ha eluso la quarantena al quale era sottoposto, uscendo comunque di casa. E’ stato fermato e denunciato. «A parte alcune eccezioni, l’impressione è che le persone stiano capendo spiega il Capitano Gabriele Schiaffini, che guida l’Arma a Viadana -. Sulle principali ar-
Il tenente colonnello Luigi Regni in un posto di blocco di questi giorni terie viarie incrociamo pochi mezzi, con un aumento lieve attorno alle 12 o alle 18, quando cioè i lavoratori tornano per la pausa pranzo oppure rincasano a fine turno. In questo momento (sono le 10,30, ndr) a Viadana non ci sono auto in giro e vedo solo poche persone in coda ordinata davanti alle Poste». Come stanno andando i controlli? «Ci stiamo coordinando con la polizia locale e facciamo posti di blocco sulle strade di confine tra province varie: quattro-cinque mezzi insieme danno poi il via ai controlli. La situazione più complessa è legata a chi va a fare la spesa: diciamo che se uno sostiene di dover andare al supermercato, ma esce dal
proprio comune di residenza, è più sospetto. Tuttavia dobbiamo anche avere buon senso: per chi vive a Dosolo, per fare un semplice esempio, è più semplice andare al supermercato di Guastalla, dunque in quel caso cerchiamo di essere un po’ più flessibili. In linea di massima il Decreto non aiuta a intercettare e a capire ogni singola situazione, ma stiamo facendo del nostro meglio». L’ex comandante dei Carabinieri di Casalmaggiore Luigi Regni è da qualche anno a Guastalla: «In questo momento eccezionale - afferma il tenente colonnello Regni siamo chiamati a fare soprattutto un’opera di prevenzione e di informazione, tanto che abbiamo stampato il testo del
decreto in centinaia di copie e lo distribuiamo ai posti di blocco. Monitoriamo costantemente il territorio insistendo molto sui ponti di Dosolo e di Viadana. Non possiamo controllarlo tutto ma ho in campo 30 pattuglie al giorno su un territorio che è assai vasto. Giovedì abbiamo bloccato una delle vie centrali di Guastalla in entrambi i sensi con 7 auto e 14 carabinieri. Nella gente c’è confusione, tanto che riceviamo centinaia di chiamate al pronto intervento e abbiamo dovuto rinforzare il centralino. Anche privatamente arrivano tante telefonate». Avete proceduto anche a denunce? «Ripeto, il primo obiettivo è quello di prevenire e informare, poi, ahimé, in ultima ipotesi procediamo laddove vediamo che c’è un comportamento superficiale o il tentativo di prendere in giro e dire il falso. Da mercoledì sono 25 le persone denunciate. Diciamo che se fermiamo qualcuno che non è al corrente delle prescrizioni in buona fede lo rimandiamo indietro, se invece fa il furbo viene denunciato, come quella persona che se ne fregava e affermava che doveva andare a lavare l’auto. Due notti fa abbiamo fermato due individui su un furgone rubato e che avevano cercato di scappare: uno dei due era al di fuori del suo comune di residenza e si è beccato pure una denuncia per inosservanza del decreto. Quel che dico ai cittadini è che siamo in una situazione eccezionale: vale proprio la pena macchiare la fedina penale?».
ier i 6 d e c e s si
grazie agli amici dell’ospedale oglio po in arrivo 12 nuovi letti Mentre salgono purtroppo a sei le vittime nel comprensorio Oglio Po, due a Canneto, uno a Casalmaggiore, Solarolo Rainerio, Viadana e Piadena Drizzona, il grande cuore del Casalasco-Viadanese porta ad alcuni risultati concreti. Nei prossimi giorni (dovrebbero passare un paio di settimane, ma si sta lavorando per ridurre al massimo i tempi di consegne) all’ospedale Oglio Po di Vicomoscano arriveranno 12 nuovi letti adatti per la Terapia Intensiva, che verranno poi posizionati nel reparto ex Pediatria, adattato proprio per l’emergenza. Tutto questo grazie all’associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po. In buona sostanza in Pediatria è stato creato uno spazio per la Terapia sub-Intensiva, ossia per il periodo successivo alla Te-
rapia Intensiva vera e propria, ma in questo spazio i letti sono stati adattati, il che significa che in sé gli strumenti non sono il massimo del comfort, ma nell’emergenza si è deciso comunque di agire. Ora questa donazione dovrebbe portare maggiore comodità e soprattutto, trattandosi di lettini elettrici regolabili da remoto, consentiranno anche di sgravare di parte del lavoro gli infermieri. Va tenuto presente che una trentina di unità del personale infermieristico dell’Oglio Po sono infatti a casa in quarantena, alcuni essendo anche risultati positivi al tampone da Coronavirus. La spesa in totale è di 30mila euro e gli Amici dell’Ospedale Oglio Po, dopo avere investito la prima parte della cifra richiesta, hanno ottenuto un appoggio dal Ro-
tary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e dalla ditta Invernizzi di Solarolo Rainerio, che hanno deciso di farsi carico di oltre il 60% dell’investimento. Gli Amici dell’Ospedale Oglio Po hanno inoltre reperito sul mercato - qui la difficoltà sta proprio nel trovare questi strumenti, dal costo abbastanza basso - una decina di saturimetri, molto utili per misurare la capacità polmonare. «In tutto questo - precisa Claudio Toscani, presidente degli Amici dell’ospedale Oglio Po - continuiamo con la nostra iniziativa del caffè offerto a medici e infermieri tutti i giorni e tutte le volte che vogliono. Adesso, per dare dolcezza in un momento difficile, abbiamo aggiunto anche la brioche».
pia d e na
le prime 2000 mascherine donate al territorio dal rotary poc PIADENA - Il momento più drammatico si è avuto quando la responsabile della Rsa San Vincenzo, non riuscendo a nascondere la commozione, ha affermato: «Se i nostri ospiti si ammalano, cresce la consapevolezza che nessuno potrà curarli», riferendosi alla carenza di posti letto che potrebbe portare a scelte drammatiche. Lunedì mattina nella sala consiliare di Piadena c’è stata la consegna, da parte del Rotary Club Piadena Oglio Chiese, di 2000 mascherine a 4 comuni del territorio: Piadena, Canne-
to sull’Oglio, Asola e Isola Dovarese: la prima donazione di una serie che in questi giorni si sta allungando. Il presidente del Rotary Gianfranco Tripodi ha consegnato a ciascuno degli amministratori 450 mascherine: 200 infatti sono state “dirottate” all’ospedale Aragona di San Giovanni in Croce, rispondendo ad una precisa richiesta. Oltre a Tripodi, erano presenti per Piadena il sindaco Matteo Priori e l’assessore ai Servizi Sociali Luciano Di Cesare, per Canneto il sindaco Nicolò Ficicchia e il vice Barbara Albe-
rini, per Asola l’assessore al Territorio Nicolò Orsini, per Isola il sindaco Gianpaolo Gansi. Con loro, anche la presidente dell’Aragona Luigia Marchini e il vice Luca Molteni, la responsabile della Rsa San Vincenzo di Piadena Roberta Broglia e la vice presidente della cooperativa Il Gabbiano Emanuela La Fede. Dopo un grazie unitario a tutti gli operatori della sanità che si stanno prodigando in questi momenti difficili, Tripodi ha ringraziato il socio Maurizio Turrini, farmacista a Canneto, che è riuscito a reperire le ma-
scherine consentendo al Rotary di acquistarle a un prezzo consono: «E’ un piccolo gesto - ha detto il presidente - che anticipa un prossimo intervento che il Distretto del Rotary sta preparando, come mi ha detto il governatore Maurizio Mantovani (che è di San Giovanni in Croce, ndr). Le mascherine sono a conchiglia, e mi è stato raccomandato di dire che non salvaguardano chi le indossa, ma proteggono le persone vicine». Le mascherine andranno alle Rsa del territorio, all’Auser e ai servizi comunali.
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Sabato 14 Marzo 2020
orari ospedale di CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18 orario continuato, il sabato dalle 8 alle 12; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 8 alle 20. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 9.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 8 alle 16 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 13, sabato dalle 08 alle 12. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 8 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è attiva una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 8 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 7.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. Previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 7.30 alle 12 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente allo 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. 0372 435887 / 405461 dalle 10 alle 17 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 10 presso Psicologia, oppure telefonicamente agli stessi orari: 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 17. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11 alle 15, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.
Lo psicoterapeuta: come reagire al Coronavirus
Rubrica a cura del dott. Luca Zendri
E’ la prima volta (ho sessant’anni) che assisto a un fenomeno come quello che sta accadendo in questi giorni a causa del Coronavirus. Mio padre e mia madre, classe 1930, hanno reagito con prontezza, come se tutto ciò l’avessero già visto e superato. In fin dei conti hanno trascorso da bambini gli anni della seconda guerra mondiale, hanno attraversato momenti che noi neppure possiamo immaginare e si sono subito chiusi in casa. Altri reagiscono più lentamente o non reagiscono affatto, mentre l’impatto dell’emergenza tende a trasmettersi a tutti i livelli: identità personale (ansia), familiare (aumento del senso di protezione) e sociale (timore dell’anomia, ossia dell’implosione del sistema delle leggi). Siamo esseri delicati che si sono abituati a percepirsi forti, stabili e al sicuro. Abbiamo avuto una grande fortuna e credo che, come tanti bambini, ci confrontiamo ora con una novità che tutti percepiamo via via spropositata, senza parole di fronte a un fenomeno naturale – questa volta – più forte del nostro stabile, quotidiano, collaudato benessere. Violati da un microbo furbo e nuovo, ci guardiamo sgomenti in faccia, spaventati da una novità - diciamolo pure - un po’ sinistra. Evitiamo di precipitare in un egoismo altrettanto infantile, pensiamo a chi dà l’anima per far funzionare gli ospedali e non complichiamo loro la vita. Può darsi che siamo costretti a risvegliarci da un lungo sogno dorato, e che dovremo cambiare, speriamo in meglio, alcune abitudini, finora possibili solo in quel sogno – temo - ormai infranto.
Psicoanalista Centro MedicinaPo tel. 339 4376163
ORARI: dal Lunedì al Venerdì: 9-12 • 15-19 Sabato: 9-12 pomeriggio su appuntamento CREMONA (vIale Po) Via della Cooperazione 5/A Telefono 327 8588960
Il Poliambulatorio risponde scrivendo a: polimedicinapo@gmail.com • www.medicinapo.it • Facebook: Medicina Po • Instagram: medicina-po
Secondo l’ultimo report, la disponibilità dei cittadini a donare organi è ancora inferiore a quanto necessario
Trapianti: 2019 record, ma donazioni scarse GIULIA SAPELLI
Il 2019 è stato il secondo miglior anno di sempre per volumi di attività relativamente al trapiando d’organi, con un +2,4% di interventi e una rete trapiantologica in costante miglioramento. Tuttavia, dall’altro lato la disponibilità dei cittadini alla donazione rimane inferiore a quanto sarebbe necessario. Ancora una volta, infatti, quasi un terzo delle persone che si sono trovate davanti alla richiesta di una donazione ha risposto di no, e lo stesso vale per i cittadini che hanno espresso la loro volontà in materia al rinnovo della carta di identità. In numeri, quasi 4mila vite salvate grazie all’attività di donazione e trapianto di organi e un “costo” salato per i “no” che hanno prodotto un mancato trapianto di ben 122 persone e circa 2.200 trapianti in meno, nel solo 2019. Questi i dati contenuti nel Report 2019 del Centro nazionale trapianti, dal quale arrivano segnali positivi sul fronte delle liste d’attesa che continuano a calare, ma anche delle conferme negative: l’Italia continua a
marciare a due velocità con volumi di attività nelle regioni centro-settentrionali ancora molto superiori a quelli del Sud. L’aumento delle segnalazioni “assorbe” il +1,4% delle opposizioni. Il dato più significativo è il discreto aumento dei donatori potenziali, ovvero quelli segnalati nelle rianimazioni come possibili candidati al prelievo degli organi. Nel 2019 sono stati 2.766 contro i 2.665 del 2018, il 3,8% in più: si tratta di un indicatore importante dell’efficienza del sistema. L’aumento delle segnalazioni ha permesso di assorbire il contraccolpo negativo del tasso di opposizione al prelievo, passato dal 29,8% dell’anno
scorso al 31,2%. Complessivamente sono stati 863 i “no” alla donazione rilevati nelle rianimazioni, in gran parte espressi dai familiari del paziente deceduto. Considerato che nel 2019 ogni singola donazione effettiva ha generato 2,5 trapianti, l’aumento delle opposizioni dell’1,4% in 12 mesi è “costato”, in proiezione, il mancato trapianto di ben 122 persone. Se non ci fosse stata nessuna opposizione al prelievo, nel solo 2019 sarebbero stati realizzati circa 2.200 trapianti in più. Il dato delle donazioni, come già registrato in passato, conferma forti scostamenti dal Nord al Sud del Paese.
Nonostante tutto, nel 2019 i trapianti sono aumentati: ne sono stati effettuati 3.813 (+2,4%), con una crescita più moderata per quelli da donatore deceduto (+1,2%) e una più consistente di quelli da donatore vivente: sono stati 364, ancora molto pochi rispetto agli altri paesi europei, ma con un +14,5% in confronto al 2018. Il numero maggiore di trapianti complessivi ha riguardato il rene (2.137, +0,6%) seguito dal fegato (1.302, +4,5%), mentre l’aumento maggiore in termini percentuali ha riguardato il polmone (+6,3%, 153 trapianti in totale) e il cuore (+5,2%, 245 interventi). Stabili i trapianti di pancreas (42 contro i 41 dell’anno scorso), mentre a tre anni di distanza dall’ultimo è stato effettuato un nuovo trapianto di intestino. Crescita ulteriore anche per l’attività di prelievo “a cuore fermo”, ovvero dopo dichiarazione di morte con criteri cardiaci e non encefalici: i donatori utilizzati nel 2019 sono stati 64 contro i 47 dell’anno precedente, grazie ai quali sono stati realizzati 155 trapianti (nel 2018 erano stati 100).
pazienti cronici, dall’asst una voce amica. dal 28 febbraio contattate quasi 600 persone Dallo scorso 28 febbraio gli operatori del Centro Servizi dell’Asst di Cremona hanno contattato e stanno contattando i 581 pazienti cronici arruolati per la presa in carico. Lo fanno per accertarsi del loro stato di salute, per informarli delle misure di protezione emesse dal Ministero della Salute in tema di Coronavirus. «Una voce amica e professionale per tutti questi pazienti, che di noma sono anziani, fragili, con più di una patologia e quindi più esposti al rischio di contrarre l’infezione da coronavirus», spiega Paola Mosa, direttore socio-sanitario dell’Asst di Cremona. Un servizio molto gradito che testimonia come la presa in carico dei pazienti cronici sia
una realtà in evoluzione che funziona e garantisce un sistema di cura integrato e appropriato, a maggior ragione in questa fase di emergenza. «Per ogni persona contattata è stata compilata la check contenente le domande ministeriali di rito; poi gli operatori scrivono le annotazioni utili sul diario individuale del paziente, all’interno della piattaforma informatica. Questo serve per lasciare una traccia concreta di ogni singolo intervento e arricchire il patrimonio assistenziale e conoscitivo della cronicità». Tutto questo avviene dal lunedì al venerdì, grazie al lavoro di Gianmario Pedretti, Daniela Mainardi, Elisabetta Sguaita, Giovanna Pogliacomi e Cristia-
na Ponzoni. Operatori sanitari e amministrativi specializzati, che in questo momento, al di là del loro specifico ruolo, stanno rivelando grandi doti di umanità e dedizione. «La nostra Disability manager, Manuela Monfredini, sta contattando anche tutti gli utenti con disabilità e tutte le persone inserite nel percorso Rosa dei Venti, somministrando la stessa check di rapido monitoraggio e fornendo le indicazioni del caso al fine di proteggere utenti e nuclei famigliari. Per questo stiamo lavorando in sinergia anche con i referenti delle cooperative Dolce e Lae; i referenti delle strutture di Castelverde e Sospiro e di Casa d’Oro», conclude Mosa.
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Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com
SPORT
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canottaggio • appuntamenti internazionali in italia
annullate le regate fino a maggio
In seguito alla diffusione del Coronavirus, al numero in rapida crescita di casi ormai segnalati in tutto il mondo, alle azioni governative per contenere il virus e alle crescenti restrizioni di viaggio attive in tutto il mondo, il comitato esecutivo della Federazione Italiana Canottaggio, le città di Sabaudia, Varese e Gavirate e i rispettivi comitati organizzatori locali hanno annullato
le due prove di Coppa del Mondo di Sabaudia (10-12 aprile) e di Varese (1-3 maggio), la regata europea di qualificazione olimpica e paralimpica di Varese (27-29 aprile) e la regata finale di qualificazione paralimpica di Gavirate (8-10 maggio). Informazioni aggiornate su questi argomenti saranno annunciate entro martedì 17 marzo. Lo stesso discorso vale per le prove di canoa.
S E RI E A (F.V.) Dopo polemiche e incertezza sullo svolgimento dei recuperi di serie A, le squadre sono scese regolarmente in campo e a far la voce grossa sono state le formazioni più affamate di punti: Genoa, Sampdoria e Spal. Nel match clou, dopo un primo tempo equilibrato, la Juventus ha piegato la resistenza dell’Inter, estromessa
Se il campionato riprendera’, potrebbero giocarsi playoff e playout dalla lotta scudetto, sempre che ve ne sia ancora una. Con lo sport italiano in quarantena a causa del Coronavirus (dopo lo juventino Rugani, è risultato positivo anche il sampdoriano Gabbiadini), è difficile al momento ipotizzare una
ripresa del campionato e se ciò avverrà, l’unica soluzione appare quella di far disputare per la prima volta playoff e playout. In settimana, a parte un paio di match (Inter-Getafe e Siviglia-Roma), si è regolarmente giocato in Europa
League e ciò appare assurdo, soprattutto perché la Uefa ha deciso solo ieri la serrata internazionale, con colpevole ritardo. Recuperi 26ª giornata: Juventus-Inter 2-0, Milan-Genoa 1-2, Parma-Spal 0-1, Sampdoria-Ve-
rona 2-1, Sassuolo-Brescia 3-0, Udinese-Fiorentina 0-0. Classifica: Juventus 63; Lazio 62; Inter* 54; Atalanta* 48; Roma 45; Napoli 39; Milan* 36; Verona*, Parma* 35; Bologna 34; Sassuolo*, Cagliari* 32; Fiorentina 30; Udinese 28; Torino* 27; Sampdoria* 23; Genoa, Lecce 25; Spal 18; Brescia 16. *Una partita in meno.
calcio serie B • Con Bisoli in panchina si è vista una squadra finalmente di spessore. Un monito per il futuro
Peccato che la nuova Cremo si sia fermata In attesa di capire se e quando finirà la stagione sportiva, la Cremonese si ferma e si smembra. A causa del dilagarsi del Coronavirus, la truppa grigiorossa sarà costretta ad allenarsi singolarmente per tenere la forma in vista di una ripresa del campionato prevista però in data da destinarsi. Una situazione pericolosa ai fini sportivi, visto che verranno meno inevitabilmente forma fisica, concentrazione e anche motivazioni, ma resa necessaria dalla grave pandemia che sta colpendo il nostro Paese. Lo stesso ingaggio di Pierpaolo Bisoli, mister chiamato dalla società per ottenere l’obiettivo salvezza, rischia di essere sostanzialmente stato utile per una sola gara. La vittoriosa trasferta di Frosinone. Proprio in questa gara, però, oltre al
Il tecnico grigiorosso Bisoli (foto © Ivano Frittoli)
gol di centrocampo di Castagnetti che resterà negli annali, si è visto un atteggiamento diverso. Una Cremonese concentrata e grintosa che, accompagnata dalle urla costanti del suo nuovo mister, ha condotto in porto tre punti, costruiti e conquistati con consapevolezza, caparbietà e sudore. Aspetti normali, se si
vuole, per una squadra di professionisti con un obiettivo preciso. Aspetti sin qui sconosciuti, se si vuole, in gran parte delle partite di questa stagione. E pensare che Bisoli era libero dalla scorsa estate (sarebbe stato sufficiente trattare la buona uscita con il Padova, come è stato fatto poche settimane
basket a • La Vanoli non gioca una partita dallo scorso 13 febbraio
fa). Se la passava in quel di Cesenatico tra una partita a tennis (sport del quale è grande appassionato) e una corsetta in riva al mare. Pazienza, ora serve guardare al futuro. Indipendentemente da come riprenderà e finirà questo campionato, la prossima stagione andrà programmata diversamente. Assurdo mettere a bilancio tre allenatori e trenta tesserati per raggiungere come obiettivo la salvezza in serie B. Serviranno alcuni accorgimenti, ma, logicamente, anche la disponibilità economica di patron Arvedi, alla luce anche delle ripercussioni che l’emergenza Coronavirus avrà sulle sue attività produttive, potrebbe drasticamente cambiare. Per ora pensiamo a restare in casa. Naturalmente, la serrata e l’incertezza per il futuro, riguarda tutte le categorie, quelle giovanili comprese.
RIsULTati
28ª
GIORNATA
Benevento-Pescara 4-0, Chievo-Cosenza 2-0, Cittadella-Pordenone 0-2, Empoli-Trapani 1-1, Frosinone-Cremonese 0-2, Juve StabiaSpezia 3-1, Perugia-Salernitana 1-0, Pisa-Livorno 1-0, Venezia-Crotone 1-3, Virtus Entella-Ascoli 3-0.
CLASSIFICA Benevento 69 Crotone 49 Frosinone 47 Pordenone 45 Spezia 44 Cittadella 43 Salernitana 42 Chievo 41 Empoli 40 Virtus Entella 38
*Una partita in meno
matteo volpi
Pisa 36 Perugia 36 Juve Stabia 36 Pescara 35 Ascoli* 32 Venezia 32 Cremonese* 30 Trapani 25 Cosenza 24 Livorno 18
2 9 ª GIORNATA (data da stabilire)
Ascoli-Perugia, Cosenza-Virtus Entella, Cremonese-Benevento, Crotone-Chievo, Livorno-Cittadella, Pescara-Juve Stabia, Pordenone-Venezia, Salernitana-Pisa, Spezia-Empoli, Trapani-Frosinone. Gli orari delle partite verranno stabilite alla ripresa del campionato.
volley a1 • Dopo i malesseri accusati da una giocatrice della Vbc
Tre biancoblu sono tornati in Usa Le rosa in isolamento volontario Il basket aveva deciso, prima di tutti, lo stop precauzionale, salvo poi optare per le porte chiuse. Ma l’errore è stato far disputare due partite in anticipo (Roma-Sassari 88-93 e Trieste-Pistoia 97-80), per poi decidere per la sospensione del turno. La Vanoli, pronta a giocare contro Cantù, ha dovuto allungare il riposo, che ormai dura dal 13 febbraio (sconfitta in Coppa Italia contro Milano). Ma il lungo stop non si è concluso e il pericolo è che la stagione sia ormai compromessa. Difficile recuperare il
resto della regular season e far disputare i playoff in poche settimane. Vedremo... Intanto Diener, Happ e Mathews hanno avuto il permesso di rientrare temporaneamente negli Stati Uniti. Classifica (24ª giornata): Virtus Bologna* 36; Sassari 32; Brescia, Milano 28; Brindisi 26; Cremona* 24; Venezia, Fortitudo Bologna, Trento 22; Varese**, Cantù*, Reggio Emilia 18; Treviso 16; Roma#, Pistoia#, Trieste# 14; Pesaro* 2. *Una partita in meno. #Una partita in più.
Come il basket, anche la pallavolo ha cercato di ripartire, salvo poi fare marcia indietro, suscitando le inevitabili polemiche sulla tempistica dello stop. Tra le donne, si è giocato solo Conegliano-Brescia a porte chiuse, con la scontata vittoria per 3-0 delle venete. La cancellazione del turno è stata poi giustificata dall’annuncio della Vbc Casalmaggiore «che una propria giocatrice, sabato 7 marzo ha manifestato sintomi influenzali con forte febbre, cefalea e malessere diffuso». Avveriti i presidenti di Lega Volley
femminile e Busto Arsizio, è stato subito cancellato il match. In attesa dell’esito del tampone effettuato sulla giocatrice, le rosa hanno interrotto gli allenamenti e si sono messe in isolamento volontario. Anche in questo caso, il campionato è a rischio. Classifica (23ª giornata): Conegliano* 57; Busto Arsizio 48; Novara 38; Scandicci* 36; Monza* 34; Casalmaggiore* 33; Chieri 27; Bergamo, Firenze* 24; Cuneo 23; Brescia* 21; Filottrano 17; Perugia 12; Caserta 8. *Una partita in più.
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Sport
Sabato 14 Marzo 2020
CICLISMO • Il numero uno del Comitato provinciale, preso atto dello stop, si preoccupa del futuro delle due ruote
Anche il presidente Pegoiani lancia l’allarme fortunato chiodo
Dopo una decisione dolorosa, Di Rocco (presidente Fci e vicepresidente dell’Unione Ciclistica Internazionale) ha rinviato le prestigiose Milano-Sanremo e TirrenoAdriatico, nella speranza di poterle recuperare a settembre. Ora però l’attività agonistica delle due ruote in Italia si è fermata e il rischia è che lo stop si possa protrarre almeno sino a fine aprile. Di Rocco ha rivelato di essere molto preoccupato, perché le piccole società, se non fanno le gare, perdono sponsor e i pochi aiuti economici. Così salteranno 37 corse dilettanti, 51 Juniores e 8 femminili. Su scala nazionale, gli atleti di Veneto e Lombardia sono il 38% degli Under 23, il 28% degli Juniores e il 39% delle donne. Speriamo che non si arrivi allo spostamento del Giro d'Italia, che dovrebbe
Nessuno lo vuole ipotizzare, ma è impossibile assicurare il normale svolgimento delle prossime Olimpiadi di Tokyo (24 luglio-9 agosto). Forse anche per esorcizzare la paura, le varie discipline stanno organizzando i Giochi e il ciclismo su pista prevede una prova in più nel programma: a velocità, velocità a squadre, keirin, inseguimento a squadre e omnium, si è aggiunta infatti la madison, sia maschile che femminile, con il numero di titoli in palio che sale quindi a 12. Resta invariato il numero massimo di atleti qualifica-
scattare da Budapest il 9 maggio. Noi, innamorati di ciclismo e ostinatamente ottimisti, lo consideriamo un arrivederci, ma a data da destinarsi. Molto grave, come detto, il danno per le società, visto che sono già saltate 41 corse. Eppure c’è chi corre, incurante del Coronavirus. Come la Parigi-Nizza, in scena fino a domani, che ha inviato alle squadre la richiesta di escludere corridori e personale provenienti da Veneto e Lombardia e dall’Uae Tour. Un’assurdità, visto che anche in Francia continuano a proliferare i contagi. Tornando all’Italia, le corse rinviate sono: la Strade Bianche che si sarebbe dovuto correre sabato 7 marzo a Siena, il Gp Larciano (08-03), la Tirreno-Adriatico (11/17-03), Milano-Sanremo (2103), Trofeo Binda a Cittiglio (2203 e rinviato al 2 giugno), la Settimana Coppi e Bartali (25/29-
L’arrivo della Coppa Dondeo 2019
03), il Giro di Sicilia (1/4-04) e il Tour of the Alps (20/24-04). Gli organizzatori hanno chiesto di ricollocare le gare in altra data nel calendario ciclistico, mentre il Giro di Lombardia (10 ottobre) po-
trebbe anticipare di una settimana per far spazio a un trenino di corse italiane. La Sanremo era stata annullata solo in tre occasioni nella sua storia: nel 1914 per la Prima Guerra Mondiale, nel
1944 e 1945 per la Seconda Guerra Mondiale. Naturalmente il Coronavirus ha pesanti ricadute anche sull’attività provinciale. Antonio Pegoiani, presidente del Comitato cremonese della Federciclo, ha così commentato il momento: «Ho preso atto della situazione e lo stop a causa del virus e dopo il comunicato governativo. Adesso però tutti quelli che hanno a cuore le sorti del ciclismo, anzi dello sport in generale, devono pensare a dove ricollocare in questa stagione corse importanti come la “Coppa Dondeo”, classicissima in linea con partenza e arrivo a Cremona, riservata alla categoria Juniores (fissata il 13 aprile)». Il giorno in cui la “Dondeo” troverà il suo spazio in calendario e rivedremo il gruppo che imbocca i Colli Piacentini ai 60 orari, sapremo di essere tutti fuori da questo incubo.
La pista pensa a Tokyo, sempre che si corra ti (189), di cui 98 uomini nazioni già qualificate per la (uno in meno del 2016) e 91 velocità a squadre, avranno donne (una in più). Una coognuna diritto a schierare sa va subito notata: i padue atleti, che devono però essere iscritti anche ad droni di casa del Giappoalmeno un’altra delle ne non avranno posti prove del calendario garantiti di diritto. ciclistico. Il numero Velocità a squadre: Le prove massimo di atleti in si guadagnano un in programma gara sono 30, sia pass per Tokyo le in Giappone per gli uomini che migliori otto nazioni per le donne. (una meno di Rio de JaInseguimento a squadre: neiro) dell’Uci Olympic vanno a Tokyo gli otto miTrack Rancing 2018-2020 per questa specialità . gliori quartetti sia in campo Velocità e keirin: le otto maschile che in campo fem-
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minile, senza restrizione di tipo territoriale. Questo significa che tra le batterie ed il primo turno, nessuna squadra sarà eliminata. Madison: saranno 16 le coppie in gara, uguale tra uomini e donne. Otto coppie saranno delle nazioni già qualificate nell’Inseguimento a squadre e in questo caso i due atleti selezionati dovranno essere iscritti anche in un altro evento ciclistico. Le altre otto coppie saranno delle otto migliori
nazioni del ranking di qualificazione della Madison non già presenti nell’inseguimento a squadre: in tutti quindi ci saranno 16 squadre di 16 nazioni differenti. Omnium: la prima parte di qualificazione è uguale a quella Madison. Per completare il campo partenti si guarderà poi l’Uci Olympic Track Ranking 2018- 2020 dell’Omnium: tra le nazioni rimaste fuori in precedenza, entreranno le migliori 12 maschili e le migliori 13
femminili per un totale quindi di 20 e 21 partenti. Attenzione, se qualche continente risulterà escluso dalle tre prove di endurance, nell’Omnium si procederà al ripescaggio sempre tenendo conto della classifica per nazioni. Numeri di atleti: al massimo per ogni nazione potranno volare in Giappone 15 pistard, 8 uomini e 7 donne. Tuttavia ci sarà sempre la possibilità di aggiungere un uomo e una donna tra coloro iscritti ad altre discipline ciclistiche, una soluzione che abbiamo già visto applicato in passato.
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Lettere & Opinioni
Sabato 14 Marzo 2020
Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com gussola
Il Coordinamento Popolare dona mille euro degli associati all’Ospedale Oglio Po
Signor direttore, in questi giorni in cui la preoccupazione di tutti è grande, la presidente del Coordinamento Popolare di Gussola, Emilia Raineri, contattando telefonicamente tutti i componenti del Consiglio di amministrazione, facendo la proposta di donare 1000 euro per acquistare degli strumenti, tipo ventilatori per la respirazione per combattere il corona virus. Tutti sono stati concordi in quella scelta. Abbiamo preso contatto con il dott. Borghesi, nostro punto di riferimento con l’Ospedale Oglio Po, il quale ci ha scritto come dovremmo comportarci e come verrà utilizzato il contributo. «Grazie infinite per la vostra sensibilità e generosità in questo periodo di grande emergenza, diventa difficile individuare attrezzatura tipo ventilatori da usare in questo momento, tra l’altro la protezione civile ne ha fatto un grosso acquisto e li stanno distribuendo nei vari ospedale, per cui abbiamo pensato di rimandare l’utilizzo dei fondi al periodo di post emergenza, quando saremo in grado di verificare al meglio i bisogni per risollevare l’ospedale, naturalmente sarete informati di tutto». Un gesto quel-
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Lo sport deve anteporre l’interesse comune a quello del singolo Egregio direttore, mi rivolgo a tutti i dirigenti, tecnici e allenatori di tutte le associazioni e società sportive, vi scrivo per chiedere a tutti voi la massima collaborazione per poter sostenere la cittadinanza in questa fase particolarmente delicata e seria. I campi, le palestre, i centri sportivi e tutti i nostri impianti fermi sono certamente un fatto insolito e totalmente fuori dal comune. Una situazione che rattrista e forse spaventa, che nella nostra città non ha precedenti. Siamo però chiamati a giocare la partita più importante di sempre per la nostra città. Serve la collaborazione e l’impegno di ognuno di noi per uscire quanto prima da questa situazione di rischio e peri-
colo collettivo. Paradossalmente, questa sfida si gioca a palle ferme e campi vuoti. La vinceremo se resteremo fermi, se avremo la forza di restare fermi. Fermare le attività è l’arma principale che possiamo mettere in campo
lo del Coordinamento popolare di Gussola che continua nel suo impegno di solidarietà attiva. Un grazie va a tutti gli associati che con il loro impegno e la loro presenza, danno la possibilità di fare questi gesti positivi a favore della collettività. Sante Gerelli Gussola ••• sindacati
Anche nelle fabbriche lombarde la priorità deve essere la salute Chiudere le attività non essenziali Egregio direttore, In questi giorni abbiamo sostenuto “Prima la salute” e ritenia-
per contenere il contagio e per accellerare quindi il ritorno alla normalità e alle nostre amate attività. Covis19 sta silenziosamente, ma altrettanto velocemente, sconvolgendo le nostre abitudini e la nostra quotidiani-
mo che anche oggi, in presenza dell’ultimo Dpcm, questa sia l’assoluta priorità. Aver scelto, come ha fatto il Governo, di far prevalere le ragioni economiche, seppur con alcune limitazioni del tutto insufficienti a fronteggiare l’emergenza sanitaria, rispetto alla prioritaria tutela intransigente e certa della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, lasciando di fatto al sistema delle imprese il giudizio finale su cosa e come produrre, sia un errore. Non di meno il sindacato deve agire sulla leva del “favorire gli accordi tra le parti sociali”, prevista dal Dpcm. Per questo da subito abbiamo chiesto che la cabina di regia regionale sia il luogo utile a favo-
tà, portandosi via vite umane e mettendone a rischio molte altre. Al netto di quanto ad oggi è possibile fare o non fare, linee e direttive impartite dalle autorità governative, noi siamo chiamati a decidere in coscienza, con la consapevolezza del fatto che siamo una parte essenziale della comunità e abbiamo precisi doveri nei confronti dei nostri concittadini. E’ essenziale, oggi più che mai, anteporre l’interesse comune agli interessi dei singoli per la tutela di tutti. Lo sport è protagonista e faro guida in molti aspetti del nostro vivere civile, siamo allenatori, tecnici e dirigenti, ma siamo anche educatori e costruttori della comunità. In ogni nostro agire sportivo operiamo per trasmettere i valo-
rire gli accordi per una significativa riduzione delle attività produttive nella nostra regione, tenuto conto sia dell’emergenza sanitaria che delle attività indispensabili e di pubblica utilità, nonché della definizione concordata di quali siano le dotazioni strumentali e i presidi di massima sicurezza e le modalità organizzative che ogni impresa deve garantire a garanzia della salute dei lavoratori, in mancanza delle quali è obbligata la sospensione dell’attività. Così come è indispensabile che le rsu/rsa e le categorie territoriali, che sono al fianco di lavoratori e lavoratrici, attivino da subito in ogni azienda confronti ed iniziative per il rispet-
ri più alti che legano le persone e che creano coesione sociale. In questa impegnativa prova di tenuta e di levatura morale, sono convinto che lo sport e le società sportive cremonesi saranno assolutamente all’altezza della sfida che attente la nostra città e saranno alleate preziose delle istituzioni e dei cittadini. lo come cittadino, genitore, educatore, tecnico sportivo e assessore, sono e sarò al fianco di tutti voi per affrontare questo difficile momento e per ripartire, appena avremo vinto questa essenziale sfida. Vi ringrazio in anticipo per la pazienza e il coraggio che dimostrerete per l’interesse comune. Luca Zanacchi Assessore allo Sport del Comune di Cremona
to rigido delle norme igienicosanitarie e di protezione, anche finalizzate al rallentamento e alla sospensione delle attività produttive che risultano con tutta evidenza non indispensabili in questa fase di emergenza. Continuare ad affermare che la tutela della vita e della salute degli operai, impiegati, lavoratori e lavoratrici di ogni settore, è la assoluta priorità, che ci sono tante attività non indispensabili in una situazione grave com’è quella attuale, che è necessario un grande atto di responsabilità collettiva, sono i principi a cui ispirarsi per rilanciare un’idea di Paese e di comunità civile. Segreterie Cgil, Cisl, Uil Lombardia
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