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il piccolo 09 del 28-02-26

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Cyber truffe, se l’AI agevola i raggiri

Articolo a pagina

capire...

Una ricerca evidenzia come tanti adolescenti abbiano un ottimo rapporto con ChatGpt: pare che uno su due dialoghi con l’algoritmo. “Con lui mi confido”; “è più umano degli umani”; “è il mio miglior amico”; “lui sa sempre tutto”; “non è invidioso”; “non mi prende mai in giro” dicono alcuni dei ragazzi intervistati. In fondo non è una grande novità: anche noi avevamo l’amico immaginario. Il grande vantaggio è che lui non rispondeva Vanni Raineri

DOMANI TORNA

Fornasari, Galletti e Raineri alle pagine 4-5
Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara

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CONSIGLIO COMUNALE

Nuovo ospedale o riqualificazione: richiesta di mozione Il Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona ha trasmesso a tutti i Consiglieri Comunali di Cremona una proposta di mozione finalizzata a richiedere una valutazione comparativa tecnico-economica tra la realizzazione del nuovo ospedale e la riqualificazione dell’attuale struttura. La richiesta impegna la giunta a richiedere formalmente a Regione Lombardia e all’Asst competente la predisposizione di una relazione tecnico-economica comparativa tra le due ipotesi, e a sollecitare che tale relazione contenga l’analisi delle soluzioni tecniche, la stima dei costi, il cronoprogramma comparato e la valutazione degli impatti.

Domenica scorsa si è svolta la 96ª Assemblea Annuale dei soci dell’Avis Comunale di Cremona, un momento importante della vita associativa: Prendiamo spunto dell’occasione per fare il punto sulle donazioni di sangue in Italia e nella nostra provincia.

L’ASSEMBLEA DI CREMONA

CRONACa

COMUNE DI CREMONA

Servizio Civile Universale: domande entro l’8 aprile È stato pubblicato il bando per il Servizio Civile Universale 2026. Il Comune di Cremona, capofila della rete di partner (enti pubblici, cooperative ed associazioni), propone 4 progetti e mette a disposizione 40 posti per 34 sedi. La domanda va presentata entro le ore 14 dell’8 aprile esclusivamente sulla piattaforma Domanda Online-Servizio Civile (https://domandaonline.serviziocivile.it/) che prevede il possesso dello Spid o della CieID. Sono stati inoltre organizzati anche tre Infoday: martedì 3 marzo alle 17.30 al CrAb, mercoledì 18 marzo alle ore 17.30 a SpazioComune, martedì 31 marzo alle 16.30 alla Biblioteca Statale.

SOLIDARIETÀ

Crescono negli ultimi anni ma restano al di sotto del periodo pre-Covid. I numeri delle sezioni di Cremona e Casalmaggiore sono buoni, ma serve il ricambio generazionale

Avis: donatori in stallo, ma meglio in provincia

Il presidente Avis provinciale Giuliano Manfredini e il presidente Avis comunale Giuseppe Scala hanno fatto il punto delle donazioni in provincia e nella sezione cittadina, prima della consegna delle borse di studio Avis, di 1.000 euro ciascuna, a 4 studenti universitari donatori che si sono laureati con laurea magistrale: Giulia Contini , Sara Barbieri , Tommaso Camerini e Biancamaria Piccioni . Dopo la letture delle lauree da parte di Arianna Ferrari , segretaria di Avis Comunale, il tesoriere Giorgio Garavelli ha presentato il bilancio, il vicepresidente Stefano Sentati ha presentato la relazione dell’Organo di Controllo e il donatore Stefano Guereschi ha presentato “Rosso”, spettacolo di teatro d’improvvisazione a sostegno dell’Avis, in programma lunedì 2 marzo 2026, al Teatro Filodrammatici di Cremona, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Cremona. L’Assemblea si è conclusa con la consueta consegna delle benemerenze ai donatori per la loro attività donazionale al 31 dicembre 2025: 166 distintivi denominati in rame (8 donazioni), 147 distintivi denominati in argento (16 donazioni), 110 distintivi denominati in argento dorato (36 donazioni) e 79 distintivi denominati in oro (50 donazioni). Con la supervisione del docente Dionisi Zoppi , cinque studenti di sala-bar dell'istituto “L. Einaudi” hanno servito il rinfresco ( nella foto ). Paese, facendo riferimento al Per quanto riguarda le donazio donazioni effettuate.

Soddisfatti per il risultato i presidenti di Cremona e Casalmaggiore

GIUSEPPE SCALA

Cremona è da sempre una delle città col più alto numero di donatori, anche se negli ultimi 5 anni tale numero è calato da 5000 a 4500. «Alcuni - afferma il presidente Giuseppe Scala - sono usciti per limiti di età e problemi di salute, alcuni per decisioni individuali, ma altri per la nostra volontà di rimuovere persone che da un paio di anni non rispondevano alle chiamate. Nel 2025 abbiamo avuto 267 nuovi iscritti a fronte di 388 usciti». Meno quantità ma più qualità dunque. «I nostri numeri restano alti, inoltre abbiamo un indice di donazioni tra i più elevati. Purtroppo solo il 7-8% dei donatori è nella fascia tra i 18 e i 25 anni: è li che dobbiamo incrementare, oltre alla fascia 26-35 anni. Anche per questo da anni facciamo attività di sensibilizzazione nelle scuole».

FERNANDA SOMENZI

La sezione Avis di Casalmaggiore nel 2025 ha avuto un sia pur lieve incremento. «Abbiamo avuto 72 nuovi a fronte dei 66 dimessi - afferma la presidente Fernanda Somenzi - , ma il dato impor tante è che di questi 72 tanti sono ragazzi tra i 18 e i 25 anni: è un successo, forse dovuto alla nostra attività nelle scuole e in parte anche per il coinvolgimento all’interno delle famiglie. Oggi i donatori effettivi sono 1200 circa: non siamo ancora al livello ottimale ma non ci lamentiamo. Sono più di quando entrai io, negli anni Ottanta, quando però i donatori giovani erano di più. Come centro raccolta di Casalmaggiore comunque non abbiamo avuto deficit di raccolta sangue: quando arriva la chiamata i soci rispondono».

Abruzzo20.51316,1 Alto Adige19.60636,3 Basilicata18.35834,4 Calabria38.54421,0 Campania59.41610,6 Emilia-Romagna154.50034,5 Friuli V. G.10.4478,8 Lazio 68.34512,0 Liguria 18.89712,5 Lombardia264.35826,4 Marche56.66238,3 Molise8.01027,8 Piemonte108.63225,6 Puglia54.67314,1

LE REGIONI

Il sito di Avis ha pubblicato le cifre relative al 2024 suddivise tra le varie regioni, che in realtà sono 21 in quanto le province di Trento e Bolzano sono indipendenti. In pagina abbiamo ripor tato il numero di soci donatori: in realtà avremmo potuto inserire gli iscritti (che generalmente sono pochi di più) o il numero di donazioni, che in certe regioni è quasi doppio rispetto ai donatori, in altre (ad esempio la Basilicata) è di poco superiore. Dato che il numero di per sé indica poco, abbiamo calcolato il numero di donatori ogni mille abitanti: se la media italiana è di 21,7 donatori, in Lombardia saliamo a 26,4, ma siamo lontano dal record di 42,9 del Trentino, e anche da Marche, Alto Adige, Umbria, Emilia-Romagna e Basilicata, tutte con cifre superiori al 30%. Curioso che il dato più basso sia in Friuli, seguito dalla Campania. Probabile però che si tratti o di un errore nel riportare i dati o di questioni tecniche (ad esempio mancano alcune sezioni provinciali), poiché nel 2018 i donatori erano oltre 40mila, cifra che allineerebbe il Friuli alle altre regioni del Nord.

Regione Soci Donatori Donatori ogni mille abitanti
VANNI RAINERI

» festival 2026

«Perché Sanremo è Sanremo». Lo storico slogan, nonché sigla della kermesse, introdotto nel 1995 dal grande Pippo Baudo , è più che mai di straordinaria attualità in questa 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana. Mentre la città dei fiori si risveglia per la mattinata della finalissima, l’atmosfera che si respira da una settimana non è quella di una semplice gara canora, ma di un evento globale capace di unire musica, cultura e arte in un abbraccio che va ben oltre le poltrone del Teatro Ariston. Vivere Sanremo dal vivo è un’esperienza sensoriale che la televisione non può restituire. Il Festival è una macchina organizzativa colossale che trasforma la geografia urbana in uno spettacolo diffuso, dove il confine tra spettatore e protagonista si annulla.

LA GEOGRAFIA DELLA FESTA: UNA CITTÀ

CHE DIVENTA PALCO

Sanremo 2026 è un evento itinerante che ha abbattuto le mura del teatro. Se l’Ariston resta il tempio, il rito si celebra ovunque. A pochi passi dal Teatro di via Matteotti, Piazza Borea d’Olmo si trasforma nella “Piazza della Musica”, animata dal daily show di Caterina Balivo , mentre il Suzuki Stage di Piazza Colombo porta la musica tra la gente, nel cuore del centro, con concerti gratuiti che fanno ballare migliaia di persone, rendendo il Festival un bene comune. A casa Sanremo, l’area hospitality ufficiale del Festival, si incontrano giornalisti, cantanti e professionisti del settore in uno spazio di eventi e intrattenimento pensato per ospitare interviste e conferenze stampa nella celebre sala Lucio Dalla, ma anche eventi per sponsor e iniziative culturali.

Per i giovanissimi della Gen Z, il baricentro è il Villaggio del Festival a Villa Ormond; tra dj set, meet & greet e l’energia dei nuovi talenti, è qui che i giovani si danno appuntamento per vivere il Festival. E per chi vuole tuffarsi nella memoria del Festival, il Forte di Santa Tecla ospita una mostra dedicata a Pippo Baudo, un’esposizione che racconta, ripercorrendo le tredici edizioni condotte dal “Re dei presentatori”, un pezzo di storia della televisione italiana.

NUMERI E CURIOSITÀ

Dietro le luci della ribalta lavora un esercito invisibile. La produzione Rai è una maratona senza sosta: tra dirette Tv, Radio 2 e video per Rai

CARLO CONTI

«POCHE DONNE IN GARA? SPERAVO CHE TANTE DI LORO MI PRESENTASSERO UNA CANZONE, COSÌ NON È STATO. NON FACCIO SCELTE DI GENERE»

il programma della finale

Nella finale in programma questa sera si esibiscono tutti i 30 Big, ognuno con la propria canzone. Attraverso il Televoto, la Giuria della Sala Stampa Tv e Web e la Giuria delle Radio si votano le performance. Il pubblico riceve comunicazione delle prime 5 posizioni, ma senza ordine di piazzamento. La classifica generale si forma sulla base dell'aggregazione dei risultati con quelli della prima, della seconda e della terza serata (quella delle cover fa

classifica a sé). I cinque artisti più votati si esibiscono nuovamente e sono sottoposti a una nuova votazione delle tre giurie. L’artista primo classificato sarà proclamato vincitore del Festival di Sanremo 2026.

La co-conduttrice è la giornalista Giorgia Cardinaletti. Super ospite della finale: Andrea Bocelli.

I Pooh si esibiscono in Piazza Colombo per festeggiare i 60 anni di carriera.

Una gara canora che si trasforma in PERCHé sanremo... è

Achille Lauro, che nella serata di mercoledì ha cantato un omaggio alle vittime

NEL SEGNO DI PIPPO

Ricordato sin dalla prima puntata del Festival, con la sua voce che h a aperto la 76ª edizione. È la prima volta all’Ariston senza di lui, scomparso ad agosto

Play, vengono prodotte circa 16 ore di contenuti quotidiani. I numeri di Sanremo 2026 raccontano una realtà industriale impressionante: l’indotto economico generato dal Festival è di 252,1 milioni di euro, un motore che alimenta turismo, pubblicità e commercio su scala nazionale. A presidiare il racconto, quest’anno, ci sono 1.492 operatori dei media accreditati, giunti da ogni angolo del globo: dal Cile all’Australia, dal Belgio alla Gran Bretagna.

SOLIDARIETÀ E STORIE

DI VITA: IL VOLTO UMANO

DI SANREMO

Sanremo non è solo lustrini, party esclusivi e mondanità. In via Escoffier, accanto alla statua di Mike Bongiorno, cittadini e turisti possono contribuire a una raccolta fondi a sostegno del nuovo ospedale pediatrico Gaslini di Genova, un gesto di generosità che trasforma la bellezza dei fiori in cura per i più piccoli.

Ma Sanremo è soprattutto il volto della gente e della passione per la musica. Come quella di Davide , 22 anni, arrivato in treno da Cesenatico, che divide un appartamento con altre tre persone per vivere l’emozione di un selfie con i suoi idoli. Cosa resta, dunque, di questa settimana frenetica, ora che le luci della finale stanno per accendersi? Resta la consapevolezza che Sanremo non è un programma televisivo, ma

dalla nostra inviata
BENEDETTA FORNASARI
Carlo Conti e Laura Pausini, che conducono tutte le serate di questa edizione del Festival
della tragedia di Capodanno a Crans Montana
L’iconica facciata del teatro

«PRIMA DI ACCETTARE LA PROPOSTA DI CARLO CONTI TELEFONAI A PIPPO BAUDO. MI DISSE: “COSA STAI ASPETTANDO? SEI PRONTA PER CONDURRE”»

un evento globale è sanremo

i nostri voti ai 30 concorrenti

8,5

GRANDI NUMERI

Si stima un impatto economico generato di oltre 250 milioni di euro. A Sanremo 1.492 operatori dei media accreditati giunti da tutto il mondo

è quella strana magia per cui una città intera smette di essere un luogo geografico e diventa un sogno condiviso. Ed è proprio questa magia a unire le generazioni e a rendere il Festival un’esperienza unica e straordinaria.

IL PICCOLO NELLA GIURIA

Quest’anno per la prima volta anche noi del Piccolo abbiamo votato ogni sera, e lo faremo anche nella finale di stasera, nell’ambito della giuria delle testate giornalistiche.

Finalmente un po’ di ritmo in un’edizione ricca di canzoni “flat”. Testo ironico

8,5

DITONELLAPIAGA FULMINACCI

Testo valido, ritornello che ti resta in testa. Si conferma tra i più interessanti cantautori. Canta “e passeranno classifiche e Sanremi”: ma come?

FEDEZ & MASINI: 8

Torna la coppia cover 2025 descrivendo le cicatrici della vita di entrambi. L’impasto delle due voci funziona.

TREDICI PIETRO: 8

Dal nome al genere musicale alla storia personale, evita l’ingombrante paragone col padre e convince appieno.

CHIELLO: 8

Su un bel tappeto melodico, una voce a tratti pop, a tratti rock se non punk. Uno di noi due sarebbe arrivato almeno a 9…

ENRICO NIGIOTTI: 7,5

Cantautore che conserva la sua originalità, testo personale e sentito. Grande contributo dall’orchestra.

MARIA ANTONIETTA

E COLOMBRE: 7,5

Un po’ Coma Cose un po’ La Rappresentante di Lista, portano freschezza e una leggerezza di cui c’era bisogno.

SAYF: 7+

Dopo aver sbagliato a pronunciarne il nome per anni, abbiamo scoperto che si legge “safe”.

J-AX: 7-

Unico pezzo country, fa quindi categoria da solo. Melodia ricalcata da antichi tormentoni estivi. Condensato autoironico dell’Italia.

NAYT: 7-

Buon pezzo essenziale, intriso di pessimismo giovanile, tratta della difficoltà di una generazione a instaurare relazioni vere.

4-

Di solito torna a Sanremo per lasciare il segno. In questo caso meglio attingere alla gloriosa carriera.

MICHELE BRAVI: 6,5

Profondo come sempre, timbro unico, ma non decolla completamente. Bello vederlo tornare dopo anni per lui difficili, le cicatrici nel brano si sentono.

SAMURAI JAY: 6+

Ritmo estivo, per durare anche nella bella stagione, da ballare nei weekend d'agosto. Come dice il testo: “ti amo solo di venerdì”.

ERMAL META: 6+

Ritornello fintamente tradizionale, testo come sempre impegnato. Ha proposto di meglio.

ARISA: 6

Nulla da dire sulla voce, ma troppo zucchero nel pezzo. Melodia disneyana (atto I).

SAL DA VINCI: 6

Il voto in questo caso è una media tra i voti opposti dei firmatari. Certamente andrà fortissimo.

LEVANTE: 6-

Finalmente un pezzo dal ritornello originale, fatica a prendere il volo

TOMMASO PARADISO: 5,5

Piacevole all’ascolto, ma non aggiunge nulla ai precedenti successi dell’ex “Thegiornalisti”. Dal vivo non rende.

MALIKA AYANE: 5,5

Eleganza e voce vellutata, ma questo lo sapevamo già. Brano che non aggiunge nulla.

EDDIE BROCK: 5,5

Canzone sanremese che più non si può. Diventato famoso per uno spezzone sui social, ha saltato tutte le categorie.

ANGELICA BOVE: 9

Voce con il graffio leggero ma che lascia il segno nell’anima. La rivedremo spesso, non solo su quel palco. Perché non subito tra i big, visti i nomi?

BLIND EL MA & SONIKO: 7+

Attacco col botto, bel ritmo, bene anche il ritornello col limite che si trascina troppo fino alla fine. Ottima per Tok Tok

RAF: 5,5

Guardando alla carriera, ritmo in frenata costante. Il guaio è che sembra in frenata anche l’ispirazione BAMBOLE DI PEZZA: 5,5

Look rock, quasi punk, non corrispondente al suono. Quel “resta con me” rimane nelle orecchie, ma è un bene?

FRANCESCO RENGA: 5,5

Voce bella ma interpretazione sempre uguale. Senza guizzi, come troppo spesso dopo la vittoria del 2005 con “Angelo”.

LDA E AKA 7EVEN: 5

Mix tra Napoli e Rio non particolarmente riuscito per i due amici conviventi.

MARA SATTEI: 5

Se canta verso la fine il rischio di addormentarsi è elevato. Dal quel po’ di fratello ci saremmo aspettati di meglio.

DARGEN D'AMICO: 5

Per la seconda volta insegue inutilmente il successo di “Dove si balla”. Nel testo prova a giocare sul trend del momento.

LEO GASSMANN: 5

Metà attore e metà cantante. Forse all’Ariston è salita la metà dell’attore. Eppure la voce non è male.

SERENA BRANCALE: 4,5 Dà l’impressione di una operazione furba. Melodia disneyana (atto II).

ELETTRA LAMBORGHINI: 4

Crea lo spunto più interessante del festival, ma giù dal palco. Mezzo punto in più per la citazione della Carrà.

NICOLÒ FILIPPUCCI: 7

Ritornello che ricorda qualcosa di lontano, ma funziona. Infatti vince tra i giovani, anche se l’impressione è che il look abbia contribuito.

3,5

Impronta urban ma che non lascia il segno. Un altro rapper che all’Ariston non fa rap.

MAZZARIELLO: 6+

Semifinalista tra i giovani delle Nuove Proposte. Ha portato sul palco dell'Ariston una Canzone originale, che ha meritato visibilità.

PATTY PRAVO LUCHÉ
teatro Ariston, che dal 1977 ospita il Festival
La sala stampa Lucio Dalla
Un momento della raccolta fondi in corso Matteotti a favore dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova
pagelle di ENRICO GALLETTI e VANNI RAINERI

S’intitola “Il grano e il pane: dalla spiga alla tavola” il percorso proposto da Coldiretti Cremona, dedicato alla scoperta del grano e delle aziende agricole che lo coltivano, per ricavarne la farina e quindi produrre dell’ottimo pane, genuino e dall’origine garantita dagli agricoltori. Il percorso è la novità dell’edizione 2025/26 de “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare”, il progetto didattico rivolto dall’Organizzazione degli agricoltori alle Scuole Primarie e dell’Infanzia della provincia di Cremona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e con il coinvolgimento di enti e realtà del territorio. In prima linea nel progetto ci sono le imprenditrici agricole di Coldiretti Donne, le fattorie didattiche di Terranostra Cremona, i giovani agricoltori di Coldiretti, le aziende agricole di Campagna Amica. Il progetto sta accompagnando i bambini alla scoperta dei cibi che nascono dall’agricoltura (per quest’anno scolastico si punta su pane, miele, latte e formaggi, ortofrutta di stagione), ma anche del valore dell’acqua (sviluppan -

Il grano e il pane: cuoche contadine in cattedra

do il tema “AcquaVita, in collaborazione con Padania Acque”) e l’incontro con le aziende agricole in fattoria e presso i mercati di Campagna Amica.

Il percorso dedicato al pane vede in prima linea le cuoche contadine di Campagna Amica-Terranostra. In cattedra ci sono Elisa Mignani , dell’agriturismo-fattoria

didattica Il Campagnino di Pessina Cremonese, e Maria Paglioli e Agnese Bocchieri , di Fattoria Cà Bianca di Ossalengo (Castelverde). Le cuoche contadine propongono un percorso che tocca tutte le fasi della filiera: partendo dalla spiga nel campo, approda alla produzione della farina, quindi alla nascita di cibi buoni e genuini, il pane e i prodotti da forno. Oltre cento classi, nel complesso, hanno aderito al progetto didattico di Coldiretti, che anche quest’anno arriverà a coinvolgere circa 2500 alunne e alunni del territorio. Tante classi hanno scelto di approfondire il tema del pane, che rappresenta la novità di questa edizione.

Questi i temi dei percorsi per l’anno scolastico 2025/2026: I l Km 0 e la stagionalità dei prodotti agricoli , dedicato in particolare ai più piccoli, per scoprire frutta e verdura di stagione e il legame con il territorio

Dolce come il miele , un viaggio nel mondo delle api, fondamentali per la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi Acqu aVita , in collaborazione con Padania Acque, per conoscere l’acqua come bene comune e risorsa essenziale per la vita

La nostra Via Lattea , percorso dedicato al latte, prodotto principe della zootecnia cremonese Gli animali della fattoria , per scoprire il lavoro quotidiano di chi si prende cura degli animali

Viaggio alla scoperta del mercato di Campagna Amica , con incontri e visite ai mercati contadini del territorio

Il grano e il pane: dalla spiga alla tavola , percorso introdotto quest’anno, dedicato alla cerealicoltura, alla farina e alla panificazione, per raccontare il valore del lavoro agricolo e della filiera del pane.

CRONACA In due casi la Polizia Locale ha verificato la somministrazione illecita di alcolici. Verificato anche il corretto utilizzo delle slot machine

Alcool a minori e merce scaduta: sanzionate 4 attività

L’Unità operativa Commerciale della Polizia Locale ha sanzionato due attività in quanto venivano somministrate bevande alcoliche a minori, mentre in due casi è stata accertata la vendita di merce scaduta, nonché la mancanza di indicazioni della tracciabilità del prodotto. Inoltre, a causa di irregolarità amministrative, è stata chiusa anche una attività artigianale inerente a prodotti etnici.

La Polizia Locale ha effettuato dei controlli sui pubblici esercizi che hanno portato ad una intensificazione delle verifiche delle irregolarità volte a garantire la sicurezza delle persone, in particolare la tutela dei minori. Altrettanto significativi sono i risultati dei con -

trolli volti a verificare il corretto utilizzo delle slot machine. Su 15 locali pubblici controllati nei quali sono installate le slot, 10 sono stati sanzionati per irregolarità di carattere amministrativo e per il mancato rispetto degli orari stabiliti dal Comune per lo svolgimento dell’attività di gioco. In uno di questi locali le slot sono state temporaneamente spente con un provvedimento amministrativo comunale. Sono state infine comminate dieci sanzioni ad altrettanti parrucchieri in quanto privi di titoli abilitativi professionali: una misura volta a tutelare la salute dei clienti, ma anche di chi svolge, rispettando regole e requisiti, il proprio lavoro. Oltre alla sanzione gli esercizi

sono stati chiusi fino al conseguimento del prescritto titolo professionale. «Tra le irregolarità rilevate emergono in particolare la somministrazione di alcoolici ai minori, la vendita di merce scaduta e anche alcune situazioni di rischio per la tutela della salute dei clienti, come nel caso di attività di parrucchieri privi di titoli abilitativi professionali», commenta l’assessore alla Sicurezza Santo Canale , che aggiunge: «Ricordo che la Polizia Locale, grazie ad un processo di settorializzazione interna, vanta ad oggi numerose e specifiche professionalità in diversi ambiti e discipline sulle quali l’attenzione rimane in pari misura costante».

• Lavorazione e recupero METALLI

• TRASPORTO rifiuti e NOLEGGIO CASSONI

• Stoccaggio e lavorazione

RIFIUTI SPECIALI

• CONSULENZA ambientale

SABATO 14 MARZO

Incontro con MEDeA

SERVIZI NutriMenti Oncologici

Dopo il successo delle edizioni precedenti, MEDeA ripropone “NutriMenti Oncologici”: incontro destinato a fornire competenze di tipo nutrizionale al malato oncologico, ai suoi familiari, ai pazienti in follow-up e a chiunque sia interessato all’argomento. L’incontro si terrà sabato 14 marzo

alle ore 10 ed avrà come tema “Il ruolo della nutrizione in campo oncologico”, relatrice la dottoressa Beatrice Carli , nutrizionista. L’incontro è gratuito ma la prenotazione obbligatoria contattando la segreteria di MEDeA OdV: tel 370-3222747, 324-2633663, mail medeacremona@gmail.com.

In via Cascina Corte dal 2 marzo un unico punto per tutti i servizi ambientali della città. Chiusi i due sportelli esistenti

Inaugurato il nuovo ecosportello Tarip

È stato inaugurato ieri il nuovo Ecosportello Tarip di via Cascina Corte 16, a Cremona. La nuova sede diventa il punto unico in cui i cittadini potranno gestire tutte le pratiche relative alla tariffa puntuale e ai servizi ambientali gestiti da Aprica. A partire da lunedì 2 marzo gli sportelli di via Geromini e via Postumia verranno chiusi, con una completa unificazione dei servizi in un’unica struttura più moderna e funzionale. Il nuovo spazio - inaugurato alla presenza dell’assessora all’Ambiente Simona Pasqu ali e dell’ad di Aprica Filippo Agazzi - è stato progettato per migliorare l’accoglienza e l’esperienza dei cittadini. L’area aperta al pubblico mette a disposizione nove posti a sedere, quattro sportelli dedicati alle pratiche amministrative, ai pagamenti e alle informazioni e uno sportello dedicato alla consegna di contenitori, tessere e sacchi. L’organizzazione del servizio prevede una modulazione del numero di sportelli attivi in base ai flussi di utenza, con particolare attenzione ai periodi successivi all’emissione delle fatture e alle scadenze delle rate. Anche il lavoro di backoffice proseguirà in modo continuativo, gestendo le pratiche pervenute tramite email, sportello online e richieste di aggiornamento.

Per agevolare i cittadini e ridurre sensibilmente i tempi di attesa, si consiglia di prenotare un appuntamento attraverso il sito www.apricaspa.it o

il numero verde 800-437678. All’interno dell’Ecosportello è presente un totem elimina-code che gestisce l’ordine degli accessi; grazie al sistema di

prenotazione, il tempo medio di attesa tra l’orario fissato e la chiamata allo sportello è molto breve. L’accesso resta comunque garantito anche senza appuntamento, in base all’ordine di arrivo. Gli orari di apertura sono stati pensati per offrire ampia disponibilità lungo tutto l’arco della settimana. Il lunedì, martedì e giovedì lo sportello è aperto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16; il mercoledì l’apertura è continuativa dalle 8.30 alle 16, mentre il venerdì il servizio è disponibile dalle 8.30 alle 13. È inoltre sempre disponibile lo sportello online, accessibile con credenziali Tarip, Spid o Cie all’indirizzo https://apricacr.harnekinfo.it dove è possibile accedere a numerosi servizi. Il potenziamento dei servizi al pubblico si inserisce in un contesto particolarmente positivo: secondo il Dossier Rifiuti 2025, pubblicato nelle scorse settimane da Cittadinanzattiva, Cremona è il capoluogo con la Tarip più bassa d’Italia, risultato ottenuto grazie alla diffusione della tariffazione puntuale e dell’elevata qualità dei servizi di raccolta differenziata. Tutti i dettagli sui servizi di Aprica sono disponibili su www.apricaspa.it e sull’app PULIamo.

Maltrattava i suini: condannato operaio

Si è concluso con una condanna in primo grado per il reato di maltrattamento di animali il processo iniziato a ottobre 2023 a carico di un operaio di un allevamento di suini destinati al circuito Dop situato in provincia di Mantova, rinviato a giudizio a seguito di una denuncia dell’associazione Essere Animali nel 2019. Le immagini delle violenze sui maiali (che abbiamo scelto di non mostrare) erano state diffuse da Essere Animali, mostrate in anteprima all’interno della trasmissione Report e viste da oltre 1,4 milioni di spettatori. Le riprese effettuate all’interno dell’allevamento documentano: maiali presi a calci e scaraventati nei recinti con brutalità; la castrazione illegale di un suino di tre mesi senza uso di analgesia e/o anestesia, effettuata inoltre da parte di un operatore e non da un medico veterinario; la gestione approssimativa e dolorosa di un prolasso di un suinetto, che viene trattato inserendo manualmente l’intestino fuoriuscito dal retto e chiudendo l’orifizio anale dell’animale con una spilla da balia, il tutto senza la somministrazione di antidolorifici né la presenza di un veterinario; la macabra abitudine di gettare testicoli e code dei suinetti nella mangiatoia della scrofa. L’imputato è stato condannato alla pena di 14 mila euro di multa, nonché al pagamento delle spese processuali ed è stato inoltre prosciolto per prescrizione ma non nel merito per il reato di detenzione contravvenzionale di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

Il cremonese Cesare De Lorenzi ( nella foto ) , assieme agli altri tre presidenti delle Associazioni dei Concessionari Stellantis, ha inviato in settimana una lettera indirizzata alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen in merito al cosiddetto “pacchetto automotive”. Ecco il testo integrale della missiva.

Gentile Presidente von der Leyen, Le scriviamo in qualità di Presidenti delle Associazioni dei Concessionari Stellantis, in rappresentanza di centinaia di aziende e migliaia di lavoratori che costituiscono il collegamento essenziale tra l’industria automobilistica e i consumatori europei.

Oggi la nostra rete di distribuzione sta affrontando una sfida senza precedenti. I dati consolidati relativi al 2025 mostrano un mercato europeo in uno stato di estrema fragilità, con volumi complessivi ancora inferiori di oltre il 16% rispetto ai livelli del 2019 e prezzi in continua crescita a causa dell’aumento dei costi di trasformazione, degli oneri normativi e delle pressioni inflazionistiche. Questo crollo ormai consolidato della domanda, associato all’aumento dei costi d’esercizio, mette a serio rischio la sopravvivenza stessa delle concessionarie europee.

In un contesto così difficile, i concessionari europei di Stellantis hanno accolto con favore la pubblicazione del “Pacchetto Automotive”, che è stato visto come un segnale positivo e un riconoscimento della necessità di alleviare le pressioni strutturali e normative che gravano sul settore automobilistico europeo. Tuttavia, riteniamo che la proposta attuale non fornisca risposte sufficienti a quella che consideriamo la problematica più urgente in questo momento, ossia come far ripartire la domanda dei consumatori, in maniera efficace, in tutta Europa.

Ok il pacchetto automotive, ma deve ripartire la domanda

«Gli obiettivi di emissione dovrebbero essere rivalutati e dovrebbero essere introdotte immediatamente significative misure di flessibilità»

La mobilità elettrica, pur muovendosi a velocità diverse nei vari Stati membri, continua a essere caratterizzata da costi d’acquisto e di ricarica eccessivamente elevati, da sistemi di incentivi non omogenei e da infrastrutture insufficienti. Questi fattori vanno a pregiudicare la fiducia dei consumatori e limitano in modo significativo la propensione all’acquisto. Per ridare slancio alla domanda, riteniamo essenziale ribadire un forte impegno a favore della neutralità tecnologica, ampliando la gamma di tecnologie e soluzioni a disposizione dei cittadini europei per ridurre le emissioni. In particolare, è necessario intervenire urgen -

temente nel segmento dei veicoli commerciali, che versa attualmente in condizioni critiche e per il quale le misure proposte nel pacchetto sono insufficienti. Il meccanismo di compensazione pluriennale dovrebbe essere rafforzato mediante l’introduzione di un doppio piano quinquennale (2025-2029 e 2030-2034). Gli obiettivi di emissione dovrebbero essere rivalutati e dovrebbero essere immediatamente introdotte significative misure di flessibilità, compreso il riconoscimento e l’utilizzo di carburanti rinnovabili.

Per sostenere la produzione e la tempestiva immissione nei nostri showroom di nuovi veicoli che riflettano al meglio le aspettative dei consumatori europei, dovrebbe anche essere introdotto un meccanismo di compensazione quinquennale (2028-2032) per i veicoli privati, accompagnato da un sistema di supercrediti per tutti i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni prodotti in Europa, con un sostegno maggiore per i modelli compatti. Guardiamo inoltre con interesse alla proposta di una nuova categoria di auto elettriche, che potrebbe rispondere alle tendenze emergenti dei consumatori. Tuttavia, temiamo che le semplificazioni proposte potrebbero non essere sufficienti per portare a una riduzione significativa dei prezzi d’acquisto.

Per quanto riguarda i veicoli privati, si potrebbero ottenere rapidamen

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Leadership in rosa Bando Soroptimist

duzione di un meccanismo mirato per incentivare il rinnovo del parco auto. Accelerare la sostituzione del parco auto circolante con veicoli a basse emissioni, sia nuovi che usati, genererebbe vantaggi ambientali, sociali e industriali. Infine, accogliamo con favore l’introduzione di un principio del contenuto locale nella misura in cui stimoli efficacemente la domanda, rafforzando al contempo la competitività della produzione regionale e della catena di approvvigionamento. Tale misura dovrebbe essere graduale e basata su incentivi, compensando i maggiori costi di produzione attraverso adeguati meccanismi normativi. Desideriamo ribadire che non abbiamo alcuna riserva di principio riguardo all’obiettivo di un futuro a emissioni zero. Tuttavia, crediamo fermamente che la Commissione europea debba tenere in debita considerazione le esigenze dei consumatori e valutare attentamente le attuali realtà di mercato in cui operano le reti di distribuzione e i produttori europei. La sopravvivenza del settore automobilistico europeo dipende in larga misura dalle scelte dei consumatori europei. Per questo motivo, le nostre associazioni sono pronte a impegnarsi in un dialogo

Soroptimist International d’Italia apre il bando per l’edizione 2026 di “Women Driving Progress”, il corso di alta formazione in leadership realizzato in collaborazione con la Sda Bocconi School of Management e rivolto a giovani laureate di talento. Il programma, completamente gratuito per le partecipanti selezionate, è pensato per fornire a una nuova generazione di donne gli strumenti necessari a guidare il progresso sociale ed economico in contesti complessi e in continua evoluzione. Le candidature per Cremona e provincia sono aperte da ora e dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2026 a: soroptimist.cremona@gmail. com. Il corso risponde alla crescente esigenza di modelli di leadership capaci di coniugare competenze manageriali, consapevolezza del contesto e responsabilità sociale. Requisiti di ammissione. Età: non aver compiuto 29 anni al 31 marzo 2026; Titolo di studio: laurea specialistica o magistrale; Lingua: buona conoscenza della lingua inglese; Requisito territoriale: residenza, sede di studio o di lavoro in provincia di Cremona. Il bando e la domanda di ammissione sono disponibili sul sito www.soroptimist.it

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Anche Sanremo è diventata l’occasione per parlare di cybersicurezza: Casa Sanremo ha ospitato la Polizia Postale, con la sua campagna di prevenzione contro truffe e frodi online “InsospettABILI: sviluppiamo abilità contro le frodi online” (in collaborazione con Giffoni Film Festival e Generazioni Connesse, e il contributo della Federazione Bcc Campania e Calabria e di Fondo Sviluppo). La scelta del canale nazionalpopolare del Festival è un’ulteriore conferma di come le questioni di sicurezza informatica non si limitino agli esperti e agli smanettoni digitali: riguardano tutti.

LINK, MESSAGGI SOSPETTI E PASSWORD POCO EFFICACI Nemmeno il tempo di dare conto della truffa della ballerina online (sul Piccolo del 21 febbraio), e già ne spuntano altre: negli ultimi giorni la Polizia Postale ha segnalato altre due comunicazioni false, riguardanti il mancato pagamento di prenotazioni per le vacanze e il rinnovo della tessera sanitaria. Serve stare all’erta: queste comunicazioni, che servono a derubarci, adottano spesso un tono allarmistico, ingiungendoci di inserire con urgenza le nostre credenziali e password per ripristinare un servizio; o di scaricare documenti, oppure ancora di cliccare su un link per tracciare un pacco, e così via. Sono tutti, questi, casi di “phishing”, spesso non facilmente smascherabili dalle pur presenti incongruenze tra gli indirizzi del mittente ufficiale e quello criminale (il più delle volte, minime: questioni, spesso, di una sola lettera). Bisogna allora ricordare che le comunicazioni di cambio password avvengono sempre dopo essere entrati nelle proprie pagine personali, non prima. Inoltre, adottarne una sola per tutti i login è un’abitudine rischiosa, che spiana

La piaga delle frodi online I casi si

la strada ai criminali. Certo, anche usarne di clamorosamente inefficaci è rischioso: ricordate il caso del Louvre, dove la password della videosorveglianza era… “Louvre”?

Pertanto, è utile seguire gli inviti dei fornitori dei servizi, che suggeriscono di cambiare regolarmente le password.

ALCUNE FRODI DIGITALI

MOLTO FREQUENTI

Informazioni importanti per riconoscere i malviventi digitali sono messe a disposizione dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn); in particolare, segnaliamo una serie di video molto utili (nella pagina “E-Academy ”) curati

Buccafurri e Sara Lazzaro dell’Università della Calabria. Tra le frodi online più diffuse ci sono le pagine di pagamento e quelle di e-commerce false, infide perché imitano molto da vicino le originali e, nel caso dell’ecommerce, attraggono gli utenti con promozioni e sconti al limite dell’incredibile. Non mancano poi le app scaricate da fonti non sicure che chiedono di inserire dei dati di pagamento. Ma le truffe passano anche dai QR code, che ci fanno atterrare su pagine fraudolente. Davvero subdoli sono poi i messaggi che arrivano da contatti noti, i cui account sono stati evidentemente compromessi, e che

invitano a cliccare su dei link o a inviare somme di denaro. In questi casi, se si sospetta di essere vittime di una frode - a maggior ragione se si sono cliccati quei link o, peggio ancora, sono stati inseriti dati sensibili - è importante usare il prima possibile i canali ufficiali di segnalazione del servizio.

DOPPIA AUTENTICAZIONE, NOTIFICHE E RETI PUBBLICHE

Un sistema per rafforzare la sicurezza agli accessi ai servizi informatici sensibili (home banking, cartelle sanitarie, profili fiscali, ecc) è usare il sistema della doppia autenticazione, a cui associare l’invio di notifiche. In primo luogo,

dunque, per accedere a un servizio è opportuno usare oltre all’username e alla password, anche un altro dato: in particolare, un codice temporaneo ricevuto via sms o generato da una app, oppure servirsi dell’impronta digitale o del riconoscimento facciale. In secondo luogo, è altrettanto opportuno ricevere delle notifiche di accesso per tenere monitorato l’eventuale utilizzo da parte di malintenzionati. Per for tuna, alcuni servizi già prevedono queste forme di protezione. C’è però anche un altro rischio, spesso sottovalutato, ed è quello delle reti pubbliche: gli esperti di sicurezza informatica diffidano gli utenti dall’usare reti pubbliche (dai wi-fi pubblici a quelli degli hotel), se non con dispositivi appositi (le password di accesso possono essere recuperate facilmente); nel caso che lo si faccia comunque, è importante cancellare le memorizzazioni per il login automatico, onde evitare agganci automatici a quelle o a reti duplicate.

L’IA PEGGIORA LA SITUAZIONE DELLA CYBERSICUREZZA

In questo scenario, l’intelligenza artificiale (IA) si presenta purtroppo più come un ulteriore fattore di rischio che un’opportunità. Lo ha spiegato Ranieri Razzante , docente di Cybercrime e Homeland Security presso l’Università di Perugia, nel corso della trasmissione “24 minuti” di Cremona1 (a cura di Simone Bacchetta ). Razzante afferma che, grazie all’IA, gli attacchi dei criminali informatici sono di fatto quasi raddoppiati. Non solo: oggi i programmi di IA permettono di confezionare degli attacchi informatici “fatti in casa” - spiega Razzante - anche soltanto da chi abbia un minimo di dimestichezza col linguaggio di programmazione. E poi, si pensi ai video o agli audio realizzati con l’I A, che possono dare ulteriore credibilità alle già scaltre truffe online.

da Francesco

28 Febbraio 1525: muore Cuauhtémoc, in mano ai conquistadores di Cortès

Addio all’ultimo imperatore Azteco

Che fine hanno fatto gli ultimi imperatori aztechi, Montezuma e Cuauhtémoc ? Vengono entrambi deposti dagli spagnoli di Hernán Cortés . Vuole quindi la tradizione che gli imperatori abbiano lasciato dietro di sé un incantesimo malevolo, noto come “maledizione di Montezuma” (famosissima in America come “Montezuma’s Revenge”). Diffusissima presso i turisti europei e nordamericani che si recano nelle terre dell’ex impero azteco, in termini medici la maledizione è nota come “diarrea del viaggiatore”. La vendetta di Montezuma colpisce fino al 40% dei viaggiatori internazionali, ed è caratterizzata da circa quattro violente evacuazioni (spesso associate a vomito, nausea, malessere, febbre e brividi) nell’arco di 24 ore. Si tratta dunque di batteri, virus e parassiti per i quali gli euro-americani non hanno sviluppato sufficienti difese, oppure della maledizione degli imperatori aztechi?

GLI AZTECHI

Gli aztechi erano una popolazione che, nel XV e XVI secolo, dominava su un vasto impero in quello che è oggi il Messico centro-meridionale.

Parlavano il Nahuatal, la più importante lingua nativoamericana della grande famiglia linguistica Uto-Azteca, tipica delle civiltà azteche e tolteche dell’attuale Messico. L’origine dei nativi americani risalirebbe a tribù asiatiche che, tra 40.000 e 15.000 anni fa, avrebbero attraversato lo Stretto di Bering (dove all’epoca esisteva una striscia di terra collegante la Siberia all’Alaska) popolando per primi le Americhe.

atl, e li sfrutta per la conquista dell’impero azteco, che attua alleandosi con le popolazioni sottomesse da Montezuma, che viene catturato nella capitale Tenochtitlán.

CUAUHTÉMOC

1521

che scopre il Nuovo Mondo, e, dopo di lui, giungono i conquistadores. Dieci anni dopo il viaggio di Colombo, nel 1502, Montezuma II diventa sovrano dell’impero azteco, che, a quell’epoca, ha raggiunto il suo apice territoriale, estendendosi dal Messico agli attuali Honduras e Nicaragua. Il colossale impero ha due fragilità interne. La prima è determinata dal risentimento delle popolazioni assoggettate, soprattutto per il fatto che gli aztechi esigono tributi crescenti di esseri umani, gente da sacrificare nel corso dei loro sanguinosi riti religiosi. Il secondo problema è la profezia di Quetzalcoatl, un dio dalla barba bianca di cui, con fatalismo, si attendeva il distruttivo avvento.

CORTÉS

LA PROFEZIA DI QUETZALCOATL

Nel 1492 arriva Cristoforo Colombo

Lo scatto della settimana

Lo spagnolo Hernán Cortés entra in scena nel 1519. Il conquistador ha ha la barba bianca, è al corrente di questi miti e fatalistici timori su Quetzalco -

Dopo l’inaugurazione a San Siro a Milano, è stata l’Arena di Verona ad ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina

Cuauhtémoc, nipote e genero di Montezuma, è avverso alla politica “imbelle” dell’imperatore. Gli aztechi si ribellano e uccidono Montezuma, cosa che costringe Cortés e i suoi conquistadores a scappare da Tenochtitlán di notte. Al deceduto imperatore succede il fratello Cuitláhuac , che, insieme a Cuauhtémoc, per tutto il 1520 combatte gli spagnoli di Cortés, soccombendo però al vaiolo quello stesso anno. Gli subentra quindi Cuauhtémoc, che deve fronteggiare la marcia di Cortés, a capo delle tribù native sottomesse dagli aztechi, su Tenochtitlán.

LA MORTE DI CUAUHTÉMOC, 28 FEBBRAIO 1525

L’assedio della capitale azteca dura per quattro mesi, alla fine dei quali Tenochtitlán è in gran parte distrutta con la sua popolazione, della quale sopravvive solo una piccola parte. Cuauhtémoc è catturato. È il 1521, e l’impero azteco passa alla corona spagnola. Inizialmente Cuauhtémoc è trattato con deferenza, poi è sottoposto a torture perché riveli dove si trovi il nascondiglio dei tesori degli aztechi. Lo stoicismo e il silezio di Cuauhtémoc durante i supplizi diventano leggendari. Quando Cortés lancia una spedizione sull’Honduras, temendo torbidi, decide di portarsi dietro l’imperatore. Durante il viaggio, accusato di cospirare con i conquistadores, Cuauhtémoc è impiccato il 28 febbraio 1525. Scompare così l’undicesimo e ultimo imperatore azteco. Le sue ossa vengono vengono ritrovate nel 1949 a Ixcateopan, in Messico.

Carmelo Cinturrino

Il 26 gennaio scorso il poliziotto uccise con un colpo di pistola un pusher in via Impastato a Rogoredo, vicino al cosiddetto “bosco della droga”. Cinturrino afferma di aver sparato dopo che lo spacciatore gli aveva rivolto contro una pistola, versione confermata dagli altri agenti che erano con lui. Poi è emersa un’altra verità, grazie all’indagine della Procura di Milano che ha portato alla confessione del poliziotto il quale ha ammesso la messinscena.

«Ho visto che avete fatto un bilancio delle Olimpiadi» Sì, nelle pagine sportive, a cura di Fabio Varesi «I risultati sono stati ottimi, ma è convenuto organizzare le Olimpiadi in Italia? C’erano state tante polemiche…» Le polemiche che precedono i grandi eventi ormai sono una consuetudine, ma è evidente che le Olimpiadi sono state un ottimo affare per Lombardia e Veneto ma soprattutto per l’Italia. Al di là dei conti tra entrate e uscite che verranno fatti nei prossimi giorni, è negli anni che si potranno valutare le ricadute: in tutto il mondo hanno visto le Dolomiti e i suoi magnifici scenari, ma anche le diverse località montane, la suggestione di Milano e dell’Arena di Verona. Una situazione che nel complesso mi ricorda quella di Expo2015: fino ai primi mesi di aper tura le critiche erano ancora più feroci, e in buona parte provenivano dalle stesse fonti. Parlavano di costi esagerati e di una manifestazione senza visitatori. Poi abbiamo visto tutti che è successo, e cosa è diventata Milano anche grazie ad Expo2015: col tempo è emerso come sia stata una grande operazione. Ne ha beneficiato Giuseppe Sala, che fu la figura chiave di Expo e poi fu eletto sindaco di Milano. Per correttezza va detto che lo stesso Sala subì una lieve condanna (poi prescritta) per aver retrodatato una gara, ma il motivo fu la necessità di arrivare puntuali all’evento, non di interesse personale «Dunque secondo te vedremo più turisti in Italia nei prossimi anni grazie all’Olimpiade?» I turisti nel mondo sono in costante crescita, e anche l’Italia ha numeri sempre crescenti. La vera scommessa secondo me è indirizzarli verso un turismo “esperienziale”, che tocchi i tanti borghi magnifici che abbiamo sparsi per la penisola. È inutile promuovere Roma, Firenze, Milano o Venezia che anzi sono costrette a razionalizzare le troppe presenze. Il messaggio che dobbiamo far passare è come sia bello passeggiare o andare in bici nei paesini della Valle Umbra e delle crete senesi, ma anche delle Langhe e della nostra pianura, ciaspolare nel silenzio delle Alpi, bagnarsi nelle nostre spiagge, in generale condividere le nostre abitudini quotidiane. In questo senso le Olimpiadi “diffuse” sono state importanti «Adesso ho sentito che ci vuole riprovare Roma» Dopo la famosa rinuncia della sindaca Raggi, forti del successo di Milano Cortina si è avanzata l’ipotesi di una nuova candidatura. Dopo Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, è da assegnare l’edizione 2036, ma Doha in Qatar sembra in netto vantaggio. In realtà oggi c’è la concorrenza di tanti Paesi ricchi che mettono sul piatto grandi investimenti. Vedremo. Intanto buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

Il busto di Cuauhtémoc a Città del Messico

IN BREVE

Si chiude il “Villaggio sportivo”

In Auditorium Fausto Desalu

La rassegna di incontri sportivi del progetto “Il villaggio sportivo delle biblioteche” si conclude oggi alle 16 nell’Auditorium di Casalmaggiore con l’atleta e campione olimpico  Fausto Desalu , autore del libro “Veloce come il vento. La mia vita di corsa”. Conduce il giornalista  Francesco Ceniti

Incontro con le parrocchie Servono volontari per

i lavori

È in programma per sabato 21 marzo alle 16 presso la casa dell’accoglienza “San Giovanni Bosco” un incontro conoscitivo con le parrocchie locali e la comunità casalasca per mettere a fuoco esigenze e possibilità di collaborazione. La struttura coordinata da Ludovico Gardani ha bisogno di alcuni lavori di risistemazione e di manodopera volontaria. “Non si tratta di grandi interventi - si legge sul sito delle parrocchie - ma di piccole opere di manutenzione che è possibile condividere in semplicità. Come parrocchie sosteniamo questa iniziativa raccogliendo fondi in occasione delle Vie Crucis e tramite le cassette in fondo alle chiese”. Chi volesse offrire un contributo può contattare direttamente Gardani (338-9801015).

Lo scrittore Vittorio Giacopini oggi alle 17 al bar Centrale

Il gruppo libertario casalasco ‘Eugenio Defendi’ ha allestito per oggi, nell’ambito dei ‘Percorsi libertari da E. Malatesta a G. Fofi’, un incontro pubblico con lo scrittore Vittorio Giacopini che presenterà il libro “Ogni altro tempo è pace” (Nutrimenti editore). Appuntamento alle 17 in piazza Garibaldi al bar Centrale. Giacopini, spiegano gli organizzatori, offrirà gli spunti per una ‘riflessione sulla guerra e sul suo ruolo nella convivenza tra gli uomini’.

Pioggia di fondi in Baslenga

Pioggia di fondi in Baslenga, dove il Gal Terre del Po 2.0 ha finanziato due importanti interventi rispettivamente all’EcoOstello Interflumina e al parco comunale.

ECOOSTELLO

Grande soddisfazione in seno al’Associazione Interflumina, una soddisfazione che segue di pochi giorni un prestigioso attestato di stima, non quantificabile economicamente ma certamente accolto con entusiasmo a Casalmaggiore; a meno di due anni dall’apertura di “Sport&Inclusion: Cascina Sereni in Santa Maria dell’Argine”, meglio noto come EcoOstello, è arrivato un prestigioso riconoscimento: l’Oscar dell’Ecoturismo di Legambiente, giunto alla XIII edizione, che premia realtà capaci di offrire esperienze sostenibili, responsabili e inclusive, coniugando tutela ambientale, valorizzazione del territorio e attenzione alle persone. La premiazione si terrà il 14 marzo alla Fiera di Milano-Rho, nell’ambito di “Fa’ la Cosa Giusta”. Tornando al riconoscimento materiale, è arrivata dal Gal la notizia attesa che la domanda al Piano Strategico Nazionale della Pac 2023-2027 ha ottenuto esito istruttorio positivo con ammissione a finanziamento. Si tratta di un importo di contributo concesso di 98.493 euro a fronte di un importo richiesto

di 111.715 euro  (ammesso di 109.437 euro). «Con questo intervento - afferma il presidente Carlo Stassano - offriremo una messa in sicurezza per gli ospiti realizzando una rampa d'accesso per pedoni e carrozzine, l’Illuminazione esterna attualmente carente e l'acquisto di un trattorino per la gestione del verde. Di tutto questo ringrazio Alberto Bernini e Mauro Sartori che con grande meticolosità, professionalità e passione hanno istruito la pratica. Vero è che l'Interflumina dovrà farsi carico del 10% di spesa non rientrante nel contributo Gal, ma il sostegno dei tanti che ci vogliono bene ci consentirà di affrontare anche questo “disavanzo”». «Resta un grande obiettivoprosegue Stassano -, dettato dalla forte preoccupazione derivante dai disastri ambientali a cui assistiamo sia in Italia che nel mondo causa inondazioni da fiumi e torrenti,  devastanti: alzare l’arginello consortile in modo da mettere in totale si-

curezza l’EcoOstello. Ci stiamo lavorando». Va tenuto presente che la struttura si trova in golena, oltre l’argine maestro.

PARCO BASLENGA

Il Gal Terre del Po 2.0 ha finanziato la domanda del Comune di Casalmaggiore riferita al progetto di riqualificazione del parco comunale “Generazioni unite: nuovo spazio ricreativo per famiglie, giovani e anziani”. Il contributo concesso, anche in questo caso pari al 90%, ammonta a 83.729 euro su circa 93mila euro richiesti, a fronte di un progetto complessivo del valore di 109mila euro. «Si tratta di una proposta nata dal basso - spiega il sindaco Filippo Bongiovanni - grazie all’impegno del Comitato di Quartiere Baslenga, che l’Amministrazione comunale ha apprezzato e fatto propria candidandola al bando Gal. È per noi motivo di grande soddisfazione poter rigenerare questo parco, anche nel ricordo di Achille Scaravonati , volontario del Co-

In arrivo un nuovo supermercato: anche la Lidl sulla Asolana

Dal consiglio comunale di Casalmaggiore la conferma: è in corso un colloquio con Lidl, che intende realizzare un punto vendita lungo l’Asolana, dove un tempo sorgeva il distributore Eni, all’incrocio tra la stessa Asolana e via D’A zeglio, che proviene da Gussola. Il Comune in cambio potrebbe chiedere, o almeno suggerire, la realizzazione di una rotatoria per mitigare la pericolosità dell’incrocio e che i parcheggi del supermercato possano essere utilizzati anche dagli altri negozi di vicinato.

Il tema è approdato in aula consiliare dopo la presentazione di una mozione firmata dai gruppi di opposizione “Casalmaggiore la tua città” e “Movimento Vivace e Sostenibile”,

che hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione sull’eventualità dell’arrivo di quello che sarebbe il settimo - o addirittura l’ottavo, secondo alcune valutazioni - supermercato in città.

Le voci, secondo i firmatari, sarebbero «abbastanza sicure» e la preoccupazione principale riguarda il possibile ulteriore appesantimento del traffico lungo l’Asolana, con nuove entrate e uscite dal punto vendita e un incremento della pericolosità in un incrocio già oggi considerato critico, anche per l’attraversamento pedonale.

A chiarire il quadro normativo è stato il presidente del consiglio comunale, Pierfrancesco Ruber ti , che ha spiegato come, in presenza

di un piano attuativo o di una proposta privata conforme agli strumenti urbanistici, non esistano strumenti per “scoraggiare” l’iniziativa. «Gli articoli si usano per scoraggiare chi infrange la legge - ha osser vato - non un privato che presenta una proposta coerente con un piano attuativo».

Più articolato l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Vanni Leoni , che ha confermato come sull’area dell’ex distributore siano in corso lavori da oltre un anno, legati alla bonifica del sito. Il 9 marzo è previsto il collaudo da parte di Arpa, passaggio conclusivo di un intervento necessario per rendere l’area idonea alla destinazione prevista. «Lì c’era una pompa di benzina - ha ricor-

mitato prematuramente scomparso».

L’obiettivo è riqualificare uno spazio oggi sottoutilizzato, quello di via Umberto Saba nella frazione di Vicobellignano, migliorandone funzionalità, qualità estetica e vivibilità per i cittadini. L’intervento prevede la creazione di nuovi spazi ricreativi attraverso la riqualificazione di un’area verde di poco più di 4.000 metri quadrati. Sono previste la sostituzione delle attrezzature esistenti, la realizzazione di uno spazio pavimentato con sistema drenante e materiali antitrauma, nuovi giochi inclusivi - con particolare attenzione ai bambini con mobilità ridotta - e la creazione di un’area verde geometrica con siepi a formare un piccolo labirinto. «Un intervento che guarda al futuro, puntando su inclusione, sostenibilità e coesione sociale, per restituire alla comunità uno spazio verde moderno, sicuro e pienamente fruibile da tutte le generazioni» conclude Bongiovanni.

dato Leoni - e la destinazione urbanistica è produttiva-commerciale. Il livello di bonifica deve garantire quelle attività. La bonifica non è fatta per far nascere un supermercato, ma per rendere l’area adatta alla destinazione prevista». Una destinazione che, ha precisato, è inserita nel Piano di Governo del Territorio fin dal 2000. Il confronto è solo al primo passo.

VANNI RAINERI
A sinistra l’EcoOstello dell’Interflumina, a destra uno scorcio del parco Baslenga

Sconcerto per l’allarme della dirigenza scolastica concluso con l’intervento dei Carabinieri a Gussola CRONACA

Ragazzini a scuola media coi coltelli

Scalpore e preoccupazione per l’episodio avvenuto una settimana fa a Gussola, ed emerso nelle ultime ore nonostante il rincorrersi di voci in paese. Parliamo ovviamente dei 5 minorenni che erano andati a scuola (parliamo delle medie) con un coltello nel giubbotto. I Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore sono intervenuti presso la scuola media del paese su richiesta del dirigente scolastico, che aveva segnalato la presenza nelle aule di giovanissimi in possesso di coltelli. Sul posto è intervenuta una pattuglia che, su indicazioni, ha ispezionato gli zaini e i giubbotti di alcuni giovani. Al termine dei controlli, cinque giovani sono stati trovati in possesso di altrettanti coltelli a serramanico di varie

dimensioni. I coltelli ( nella foto ) sono stati sequestrati, i cinque minori segnalati alla Procura della Repubblica per i Minorenni di

Brescia e affidati ai genitori, convocati presso l’istituto scolastico per essere messi al corrente dei fatti.

Gli interventi si inseriscono nell’abituale attività di controllo del territorio svolta dall’Arma dei Carabinieri, in sinergia con le altre Forze di polizia cittadine, che individua nelle scuole e nei luoghi di prossimità al mondo studentesco obiettivi da vigilare con attenzione e costanza per prevenire gesti ricompresi nel disagio giovanile nonché azioni di devianza e criminalità diffusa.

Una cosa è leggere queste notizie sui giornali nazionali, ben altra la cnstatazione che ciò avviene anche nelle scuole frequentate dai nostri figli tra gli 11 e i 14 anni.

Messa a nuovo la rete idrica tra Spineda e Rivarolo del Re

Padania Acque ha terminato con successo i lavori di posa e messa in esercizio del nuovo tratto di adduttrice, la tubazione principale che alimenta la rete idrica, tra Spineda e Rivarolo del Re. L’intervento, dal valore complessivo di circa 400mila euro, ha permesso di collegare la rete di distribuzione che parte dall’impianto di potabilizzazione di Spineda fino al territorio comunale di Rivarolo del Re, lungo un tracciato di quasi un chilometro. L’opera ha interessato l’area compresa tra via Pezzini e il Consorzio Casalasco del Pomodoro, fino all’incrocio con la SP 42. La nuova condotta in polietilene rinforzato ad alta resistenza, del diametro di 25 cm, sostituisce una vecchia tubazione ormai obsoleta e soggetta a frequenti perdite, migliorando così l’efficienza

e la sicurezza della rete idrica locale. Particolarmente significativa è stata la scelta di utilizzare la tecnologia  Toc-Trivellazione Orizzontale Controllata, un sistema “no dig” che consente di installare le nuove condotte senza ricorrere a scavi a cielo aperto, attraversando il sottosuolo con una spinta orizzontale controllata. Questa tecnica ha ridotto al minimo l’impatto ambientale permettendo di bypassare l’area dello stabilimento Pomì senza interferire con le attività produttive.

«Il completamento di quest’opera rappresenta un tassello fondamentale nella nostra strategia di ammodernamento delle reti idriche provinciali, orientata verso la massima resilienza e sostenibilità», ha dichiarato l’amministratore delegato di Padania

Acque,  Alessandro Lanfranchi

«L’Amministrazione comunale e la cittadinanza di Rivarolo del Re hanno accolto con grande favore questo intervento, riconoscendone il valore strategico per il nostro territorio», ha commentato il sindaco  Lu ca Zanichelli «La sostituzione della vecchia condotta era ormai indifferibile a causa dei frequenti disagi provocati dall'usura della rete. Desidero ringraziare Padania Acque per la professionalità, la tempestività e la straordinaria attenzione dimostrata: l’impiego di tecnologie non invasive ha permesso di completare l’opera senza arrecare danni o inconvenienti alla viabilità e alle attività produttive locali, a testimonianza di una sinergia proficua e rispettosa delle esigenze della nostra comunità». Con questo intervento, Padania

Acque conferma il proprio impegno nel rinnovamento delle infrastrutture idriche e nella tutela dell’ambiente, adottando soluzioni tecnologiche che migliorano la qualità del servizio e riducono al minimo i disagi per cittadini e imprese.

Nuovo servizio straordinario dei Carabinieri sul territorio

Il pomeriggio del 25 febbraio, dalle 14 alle 20, i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno svolto un nuovo servizio straordinario di vigilanza su Casalmaggiore ed hinterland. Il servizio, nel complesso, ha permesso di controllare 221 persone, 122 veicoli e 13 esercizi commerciali e gli interventi hanno consentito di denunciare ben cinque persone per vari reati.

Gussola: lavori alle Poste Riapriranno il 10 agosto

Poste Italiane comunica che dal 26 febbraio l’ufficio postale di Gussola sito in Via Berlinguer 9, sarà interessato da interventi di ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. La sede, infatti, rientra nel progetto “Polis” per i comuni con meno di 15mila abitanti. Alla riapertura, prevista salvo ulteriori aggiornamenti per il 10 agosto, oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso l’ufficio postale saranno disponibili anche i servizi Inps, i certificati anagrafici e di stato civile.

Biblioteca di Piadena: giovedì Monica Bovis parla di Tolkien

È in programma per giovedì prossimo, alle 21, presso la biblioteca di Piadena Drizzona il primo dei due incontri del ciclo denominato “Sguardo sul ‘900 - Itinerari letterari”. Nell’occasione Monica Bovis , docente del polo scolastico “Romani”, parlerà di “J. R. R. Tolkien: l’immaginario e la lingua”. Il secondo incontro si terrà mercoledì 11 marzo, a ridosso della “Giornata della Donna”, e verterà su “Grazia Deledda” nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel. Ne parlerà Rita Pe zzani , già docente del “Romani”.

IN BREVE
PADANIA ACQUE
Il cantiere a Rivarolo del Re

La Legge di Bilancio 2026 porta con sé, come accade ogni anno al varo della manovra economica, alcune novità per il sistema previdenziale italiano, delineando un assetto che oscilla tra la chiusura di vecchi canali e la conferma di tutele specifiche. Il panorama che emerge è complesso: se da un lato tramontano misure storiche come Quota 103 e Opzione Donna, dall'altro interviene la circolare INPS n. 19/2026 a rassicurare migliaia di lavoratori. Il principio cardine è la cristallizzazione del diritto: chi ha maturato i requisiti entro le scadenze previste non perde la possibilità di andare in pensione, anche se la misura non è stata rinnovata. L’impianto della riforma non si limita ai tagli. Viene infatti confermata l’Ape Sociale per tutto il 2026, mantenendo invariati criteri e categorie protette, mentre sul fronte dei trattamenti minimi scatta l’incremento al milione, con un potenziamento delle maggiorazioni sociali. Cambiano invece le regole per il contributivo, con lo stop al cumulo tra previdenza pubblica e fondi integrativi. Infine, resta in vigore il Bonus Giorgetti, ma con un perimetro d'accesso più stringente, rivolto esclusivamente a chi sceglie di posticipare l’uscita nonostante il raggiungimento dei requisiti ordinari o di quelli legati a Quota 103. Ma vediamo le singole misure.

QUOTA 103 E OPZIONE

DONNA ANCHE

PER TUTTO IL 2026

Partiamo da Opzione Donna e dalla pensione anticipata flessibile (Quota 103). Entrambe non sono state prorogate, ma chi ha raggiunto i requisiti entro le rispettive scadenze potrà comunque presentare domanda anche nel 2026 e negli anni successivi. Il diritto, una volta maturato, resta valido.

Pensioni: da Quota 103 al Bonus Cosa cambia per chi esce dal

APE SOCIALE LA RICONFERMA

Tra le misure che invece restano operative c’è l’Ape sociale, che viene estesa per tutto il 2026 senza alcun cambiamento nelle regole. Restano quindi invariati:

- età minima: 63 anni e 5 mesi - contributi richiesti: 30 o 36 anni a seconda del profilo - incompatibilità con redditi da lavoro (salvo prestazioni occasionali entro 5.000 euro lordi annui)

Anche le categorie tutelate restano le stesse:

disoccupati, persone con disabilità, caregiver e lavoratori impiegati in mansioni gravose. Le domande di verifica dei requisiti potranno essere presentate in tre finestre temporali: 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre 2026, a cui segue la richiesta vera e propria di accesso alla prestazione.

Bonus Giorgetti lavoro?

PENSIONE CONTRIBUTIVA E FONDI INTEGRATIVI

Cambia invece l’impianto della pensione contributiva. Viene cancellata la possibilità – introdotta solo l’anno scorso ma mai diventata operativa – di sommare le ren-

dite dei fondi pensione privati alla pensione pubblica per raggiungere l’importo minimo necessario ad accedere alla pensione anticipata o di vecchiaia contributiva.

In pratica: - niente più cumulo tra previdenza pubblica e previdenza complementare

- la soglia minima dovrà essere raggiunta solo con la pensione Inps Conseguentemente viene eliminato anche l’aumento progressivo degli anni di contributi (da 20 a 25 e poi a 30) che sarebbe scattato per chi avesse utilizzato questo meccanismo. Una norma che, di fatto, non è mai entrata in funzione per l’assenza dei decreti attuativi.

INCREMENTO AL MILIONE PER LE CIFRE BASSE

Sul fronte delle pensioni più basse arriva un doppio intervento:

+20 euro al mese sulla maggiorazione sociale +260 euro sul limite di reddito per poterne beneficiare L’aumento viene riconosciuto automaticamente a chi già percepisce la prestazione, senza bisogno di presentare domanda.

COSA SUCCEDE A QUOTA 103

E A OPZIONE DONNA?

La legge di Bilancio 2026 segna la chiusura strutturale di due canali storici di uscita anticipata: Opzione donna e la pensione anticipata flessibile (Quota 103). Non ci saranno nuove finestre di accesso. Tuttavia, il principio della cristallizzazione del diritto tutela chi aveva già maturato i requisiti.

Chi può ancora accedere:

- Quota 103: 62 anni di età, 41 anni di contributi, requisiti maturati entro il 31 dicembre 2025

Opzione Donna: 61 anni e 35 anni di contributi (caregiver o invalide) con sconti per figli, 59 anni e 35 anni di contributi (licenziate da imprese in crisi), 58 anni (59 autonome) e 35 anni di contributi per la versione “libera” maturati entro il 31 dicembre 2021

In tutti i casi resta la condizione fondamentale: assegno calcolato interamente con il metodo contributivo, quindi con importi generalmente più bassi rispetto al sistema misto.

Non solo nuove regole. Con l'Ape sociale è già possibile garantire l'uscita anticipata a chi ha i requisiti. La sfida principale resta però l’addio a Quota 103 e Opzione Donna

BONUS GIORGETTI

COSA CAMBIA?

La fine di Quota 103 ha un effetto diretto anche sul cosiddetto bonus Giorgetti, l’incentivo per chi rinvia volontariamente la pensione continuando a lavorare. Nel 2026 potranno beneficiarne solo: - i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2026

- chi aveva già maturato Quota 103 entro il 31 dicembre 2025

Il meccanismo resta invariato: la quota di contributi a carico del lavoratore viene erogata direttamente in busta paga, esentasse, ma con una riduzione del montante contributivo futuro, e quindi dell’importo della pensione.

Per i lavoratori, insomma, la parola d'ordine nel 2026 sarà pianificazione. Con un’Ape Sociale che resta il pilastro per le categorie fragili e un sistema contributivo che si fa più rigido, diventa essenziale monitorare la propria posizione assicurativa. In definitiva, la riforma 2026 non chiude tutte le porte, ma richiede una conoscenza più approfondita delle regole per non farsi trovare impreparati di fronte a un sistema previdenziale in costante evoluzione.

Non solo assistenza ospedaliera, ma anche tra le mura domestiche. Grazie a monitoraggi costanti e sensori intelligenti, è possibile garantire sicurezza e continuità terapeutica. La sfida principale resta però il superamento del divario digitale

L’invecchiamento della popolazione è una delle sfide demografiche più significative del nostro secolo. In un’Italia che nel 2026 conta oltre 800.000 anziani assistiti digitalmente a domicilio, la telemedicina e la teleassistenza non sono più opzioni futuristiche, ma pilastri fondamentali del Sistema Sanitario Nazionale. Queste tecnologie stanno ridefinendo il concetto di “cura”, spostando il baricentro dall’ospedale alla casa, il luogo dove ogni anziano desidera invecchiare con dignità.

TELEMEDICINA E TELEASSISTENZA

Spesso confusi, questi due termini descrivono servizi complementari. La telemedicina riguarda l’erogazione di prestazioni sanitarie a distanza (diagnosi, terapia, controllo). Attraverso la televisita, il medico interagisce con il paziente via video; con il telemonitoraggio, i parametri vitali (pressione, saturazione, glicemia) vengono inviati in tempo reale a una centrale medica. La teleassistenza, invece, ha una matrice che potremmo definire più sociale e preventiva. Si concentra sulla sicurezza quotidiana: dai classici dispositivi di “telesoccorso” con pulsante d’emergenza, ai moderni sistemi di domotica assistenziale che, tramite sensori di movimento, rilevano anomalie (come una caduta o un’assenza prolungata di attività) e allertano immediatamente i caregiver o le centrali operative.

Con il digitale oggi La rivoluzione della

TUTTI I BENEFICI

PER GLI ANZIANI

Per una persona ultraottantenne, anche un semplice controllo cardiologico può diventare un’impresa logistica faticosa, tra barriere

architettoniche e trasporti complessi. La telemedicina abbatte queste barriere. Diversi i vantaggi che ne derivano.

- Riduzione dello stress: evita spostamenti faticosi e lunghe attese in sala d'aspetto.

- Continuità della cura: il monitoraggio co-

stante permette di intercettare piccoli peggioramenti prima che diventino emergenze da pronto soccorso.

- Aderenza terapeutica: i dispositivi smart possono ricordare all'anziano di assumere i farmaci, riducendo errori pericolosi.

oggi la salute è a portata di clic

telemedicina per la terza età

SE L’ASSISTENZA

DERIVA DALLA DOMOTICA

Nel 2026, la tecnologia è diventata discreta. Non parliamo più solo di telecamere, ma di sensori radar e IA

LA SFIDA DEL DIGITAL DIVIDE IN AMBITO SANITARIO

Nonostante i progressi, la sfida principale rimane l’accessibilità. Il rischio è che la digitalizzazione crei una sanità a due velocità: chi sa usare la tecnologia e chi ne resta escluso.

1. L’alfabetizzazione digitale: è necessario formare non solo l'anziano, ma soprattutto il caregiver. La tecnologia deve essere “zero-config”, ovvero pronta all’uso e con interfacce vocali semplificate e accessibili.

2. Il fattore umano: la telemedicina non deve sostituire il contatto umano, ma potenziarlo. Un video-consulto è efficace se l’anziano sente che dall’altra parte dello schermo c’è una persona che lo ascolta con empatia e, naturalmente, con professionalità.

3. Infrastrutture: la copertura della banda larga nelle aree interne e rurali è fondamentale perché il diritto alla salute non dipenda dal codice postale.

VERSO IL FUTURO, IL PNRR E OLTRE

Gli investimenti del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, hanno dato una spinta decisiva, portando il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) a essere pienamente operativo e interoperabile in tutte le regioni. Entro la fine del 2026, l’obiettivo è trasformare l’eccezione in norma: ogni anziano cronico dovrà avere la possibilità di essere seguito da una équipe multidisciplinare a distanza, garantendo che la “casa come primo luogo di cura” non sia solo uno slogan, ma una realtà tangibile.

Investire in telemedicina significa, in ultima analisi, investire nella qualità della vita.

Significa permettere a un nonno di restare nella sua poltrona preferita, circondato dai suoi ricordi, sapendo che un intero sistema di cura è al suo fianco, invisibile ma presente, pronto a intervenire al minimo segnale di bisogno.

(Intelligenza Artificiale) capaci di distinguere tra il movimento di un animale domestico e la caduta di una persona, anche in condizioni di scarsa luminosità o in bagno, rispettando la privacy del paziente. Questi sistemi

creano un “guscio protettivo” che permette all'anziano di mantenere la propria autonomia, dando al contempo serenità ai familiari lontani, che possono godere di alcune preoccupazioni in meno.

AGEVOLAZIONI E CONTRIBUTI PER ACQUISTARE I KIT

Molte regioni italiane offrono oggi contributi e bonus per l’acquisto di kit di teleassistenza e per l’adeguamento domotico delle abitazioni degli over 65, equiparando questi interventi all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Case di riposo: dall’assistenza ai servizi della

La guida per orientarsi e non commettere errori

Il panorama dell’assistenza alla terza età in Italia è vasto e spesso fonte di confusione per le famiglie che si trovano, talvolta improvvisamente, a dover gestire la fragilità di un congiunto. Il primo passo fondamentale per una scelta serena è comprendere la distinzione netta, non solo burocratica ma sostanziale, tra le diverse tipologie di strutture. Spesso usati come sinonimi, i termini RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) e Casa di riposo descrivono in realtà mondi assistenziali differenti, tarati su bisogni specifici dell'anziano.

LA DISTINZIONE TECNICA: INTENSITÀ DI CURA

E AUTONOMIA

La discriminante principale risiede nel grado di autosufficienza dell'ospite. La RSA è un presidio extra-ospedaliero finalizzato a fornire accoglienza, prestazioni sanitarie e di recupero a persone che non sono più in grado di autogestirsi. Qui la componente medica è preponderante: è previsto un presidio infermieristico h24, la presenza programmata di medici geriatri e un'intensa attività riabilitativa. È la soluzione per chi soffre di patologie croniche, demenze degenerative in fase avanzata o necessità post-ospedaliere complesse.

Al contrario, la Casa di Riposo (o Casa Albergo) è pensata per anziani che conservano una buona dose di autonomia, ma che desiderano o necessi-

La discriminante principale risiede nel grado di autosufficienza dell'ospite. Questo porta anche a una distinzione tra RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) e case di riposo, spesso considerate sinonimi

tano di un ambiente protetto. Qui il focus si sposta dal “curare” al “prendersi cura”. I servizi sono prevalentemente di tipo alberghiero e sociale: vitto, alloggio, lavanderia e, soprattutto, stimolazione relazionale. La sorveglianza sanitaria è presente ma non invasiva, spesso limitata alla gestione della terapia farmacologica e al primo soccorso.

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Una struttura d'eccellenza oggi non si limita a garantire la sicurezza fisica, ma punta sulla qualità della vita attraverso servizi integrati. Assistenza alla persona (ADL): il supporto nelle attività quotidiane come l’igiene e la vestizione, svolto con delicatezza per rispettare ogni sensibilità.

Ristorazione e nutrizione: non solo pasti, ma diete personalizzate che tengano conto di disfagia, diabete o ipertensione, senza dimenticare - nei limiti del possibile - il piacere del gusto, le preferenze, le abitudini e i sapori che, in molti casi, hanno accompagnato una vita intera.

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della struttura errori

Fisioterapia e riattivazione: palestre attrezzate, nelle quali è possibile mantenere il tono muscolare e l’equilibrio, prevenendo le pericolose cadute. Servizi complementari: dal parrucchiere al podologo, fino all’assistenza spirituale, servizi fondamentali per molti motivi: in primis per far sentire l’anziano ancora parte di una società civile e curata.

I CINQUE CONSIGLI PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE

Perché, a un certo punto, scegliere una struttura residenziale diventa preferibile rispetto al mantenimento dell’assistenza domiciliare? Spesso la casa privata, pur carica di ricordi, si trasforma in una trappola silenziosa fatta di barriere architettoniche insormon-

L’ANALISI DELLA

DOCUMENTAZIONE

E DELLA TRASPARENZA.

Il primo pilastro della scelta è la Carta dei Servizi. Non è un semplice opuscolo pubblicitario, ma il contratto sociale tra la struttura e l’utente. Deve essere aggiornata e indicare chiaramente non solo la retta base, ma l'elenco analitico dei costi extra (dal parrucchiere ai trasporti per visite esterne). Un’amministrazione trasparente è il primo segnale di una gestione sana. Verificate inoltre il rapporto numerico tra personale e ospiti.

PERSONALIZZAZIONE DEL PIANO

ASSISTENZIALE (PAI)

Una struttura d’eccellenza non tratta l’anziano come un numero. Chiedete esplicitamente come viene redatto il Piano di assistenza individuale (PAI). Questo documento deve essere il risultato di un’osservazione multidisciplinare che coinvolge medico, fisioterapista, psicologo. Un buon segnale è la richiesta, da parte della struttura, di conoscere la storia di vita dell’ospite prima del suo ingresso: le sue abitudini alimentari, i suoi ritmi del sonno e i suoi interessi sono tasselli fondamentali per un inserimento non traumatico.

SOPRALLUOGO:

L’IMPORTANZA DEI

DETTAGLI SENSORIALI

Durante la visita, attivate tutti i sensi. L’olfatto è il primo indicatore: l’assenza di odori sgradevoli denota una pulizia profonda e in molti casi anche una gestione impeccabile della struttura. La vista deve

tabili — vasche da bagno inaccessibili, tappeti insidiosi, corridoi stretti — e, soprattutto, di un isolamento sociale che accelera il decadimento cognitivo. Di seguito alcuni suggerimenti per la scelta della struttura migliore.

cercare la luce naturale: ambienti bui e angusti deprimono l’umore. Verificate la sicurezza: ci sono corrimano ovunque? I pavimenti sono antiscivolo? Le stanze sono dotate di campanelli di chiamata facilmente raggiungibili anche dal letto?

SOCIALITÀ E STIMOLAZIONE:

OLTRE LA TELEVISIONE

SEMPRE ACCESA

Osservate gli ospiti nelle aree comuni. Una residenza viva propone momenti di condivisione o attività. La stimolazione cognitiva è l'unica “medicina” capace di rallentare i sintomi di patologie come

l’Alzheimer, e la sua presenza deve essere tangibile, con un calendario di attività esposto e realmente rispettato.

LA FLESSIBILITÀ E L'APERTURA

ALL’ESTERNO

Infine, valutate quanto la struttura sia un “sistema aperto”. Una casa di riposo che limita eccessivamente gli orari di visita o che non permette ai familiari di partecipare alla vita comunitaria deve destare sospetto. La possibilità di visite e di contatto mantiene vivo il legame con la realtà esterna, riducendo senso di abbandono e solitudine.

Le strutture sociosanitarie territoriali rappresentano un punto di riferimento essenziale per la tutela della salute e del benessere della persona anziana. In un contesto caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione, l’organizzazione di servizi integrati per la terza età costituisce infatti una priorità strategica, finalizzata a garantire assistenza qualificata, qualità della vita e sostegno concreto alle famiglie.

LE CURE DOMICILIARI

Il primo cardine dell’assistenza territoriale è costituito dalle Cure domiciliari, che consentono alle persone anziane fragili o non autosufficienti di ricevere cure sanitarie e socio-assistenziali direttamente presso la propria abitazione. L’intervento coordinato di medici, infermieri, fisioterapisti e operatori sociosanitari permette di costruire un piano personalizzato volto a contenere il rischio di ricoveri ospedalieri e a preservare l’autonomia residua dell’assistito, favorendo al tempo stesso la permanenza nel proprio ambiente familiare.

I CENTRI DIURNI

Accanto ai servizi domiciliari e ambulatoriali, anche i Centri diurni offrono uno spazio protetto di socializzazione e di stimolazione cognitiva. In tali strutture, l’anziano può trascorrere parte della propria giornata partecipando ad attività ricreative, motorie e riabilitative, sotto la supervisione di personale qualificato. Il centro diurno rappresenta, inoltre, non soltanto un’opportunità di mantenimento delle capacità residue, ma anche un impor tante sostegno per i caregiver.

LE COMUNITÀ ALLOGGIO

Per anziani invece, parzialmente autosufficienti, ma che desiderino comunque collocarsi in un contesto di maggior tutela, o che vogliano uscire da un possibile isolamento, un’opzione innovativa è rappresentata dalle Comunità Alloggio. Si tratta di servizi abitativi a dimensione familiare che coniugano autonomia e supporto assistenziale. In tali contesti, l’anziano ha infatti la possibilità di vivere in un ambiente protetto, beneficiando

Strutture sociosanitarie, un ruolo per i servizi integrati dedicati

di assistenza leggera, vigilanza ed occasioni di vita comunitaria, che favoriscono inclusione e benessere relazionale.

LE RESIDENZE SANITARIE

ASSISTENZIALI

Quando il livello di non autosufficienza richiede un’assistenza continuativa, o le condizioni sociali non consentano di rimanere al proprio domicilio, le Residenze Sanitarie Assistenziali garantiscono, invece, un presidio sanitario residenziale con équipe multidisciplinari che as-

VEICOLI TRASPORTO DISABILI

sicurano monitoraggio clinico, assistenza infermieristica, interventi riabilitativi e attività di animazione. L’inserimento avviene attraverso una valutazione complessiva dei bisogni, con l’obiettivo di assicurare appropriatezza e continuità nel percorso di cura.

CURE INTERMEDIE

E RIABILITAZIONE

Dal 2015, nelle strutture socio-sanitarie si sono inserite, inoltre, le Cure Intermedie e la Riabilitazione. L’obiettivo principale di tali unità di of-

Cure domiciliari, centri diurni e comunità alloggio, fino alle RSA per i casi di maggiore non autosufficienza. Un vero e proprio modello, che include cure intermedie e ambulatori specialistici, garantendo continuità assistenziale partendo dalla diagnosi fino alla riabilitazione

ferta è rappresentato dalla massimizzazione dell’indipendenza funzionale degli individui, attraverso l’eventuale stabilizzazione clinica, la riduzione della disabilità ove possibile e la prevenzione di complicanze secondarie.

AMBULATORI TERRITORIALI

In molte strutture socio-sanitarie, sono presenti anche ambulatori territoriali, ove effettuare per esempio visite geriatriche, controlli cardiologici, ortopedici, fisiatrici, neurologici ecc. L’inserimento avviene attraverso una valutazione complessiva dei bisogni, con l’obiettivo di assi-

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ruolo strategico alla terza età

CURA E DIAGNOSI DELL’ALZHEIMER

All’interno dell’intero sistema dei servizi, può essere presente, infine, una filiera dedicata alla demenza: un percorso integrato che collega ambulatori specialistici, assistenza domiciliare, centri diurni e nuclei Alzheimer, garantendo continuità di cura dalla diagnosi precoce alle fasi più avanzate della malattia, con un coordina-

mento costante tra professionisti ed un sostegno continuativo alle famiglie. Nel loro insieme, le strutture sociosanitarie delineano dunque un modello integrato dedicato alla gestione della complessità, in grado di accompagnare l’anziano dalla prevenzione alla cura. Investire nella terza età significa, oggi più che mai, rafforzare il tessuto sociale e promuovere una coscienza collettiva fondata su dignità, inclusione e continuità assistenziale, accompagnando la fragilità con rispetto e competenza.

Il cuore dell’assistenza: Il ruolo del caregiver

Se le strutture sociosanitarie rappresentano l'ossatura del sistema di cura, il caregiver familiare ne è senza dubbio il cuore pulsante. Prendersi cura di un anziano caro, spesso non più autosufficiente, è un atto d’amore che comporta tuttavia un carico fisico ed emotivo imponente. Spesso ci si ritrova "esperti per necessità", dovendo navigare tra burocrazia, gestione dei farmaci e mutamenti caratteriali del proprio congiunto.

L’IMPORTANZA DELLA RETE Il primo errore da evitare è l’isolamento. Il caregiver non deve essere un'isola: integrare il proprio impegno con i servizi descritti nell'articolo — come i Centri diurni o l’assistenza domiciliare — non significa “delegare”, ma garantire all’anziano una stimolazione professionale e a se stessi il necessario “tempo di respiro”. La qualità della cura prestata dipende direttamente dallo stato di benessere di chi cura.

I CONSIGLI DA SEGUIRE

Informarsi e formarsi: conoscere la patologia (specialmente in caso di demenze) aiuta a non interpretare come ostilità personale

alcuni comportamenti dell’anziano, riducendo frustrazione e sensi di colpa. Accettare il supporto: non rifiutare l’aiuto di altri familiari o dei servizi territoriali. La continuità assistenziale è una maratona, non uno sprint: dosare le energie è fondamentale. Adattare l’ambiente: piccoli accorgimenti domestici (rimozione di tappeti, maniglioni nei bagni, illuminazione adeguata) riducono il rischio di cadute e aumentano l’autonomia residua dell’anziano, diminuendo la vigilanza costante richiesta al caregiver. Preservare uno spazio proprio: mantenere hobby e relazioni sociali non è un lusso, ma una misura di prevenzione contro il caregiver burnout (l’esaurimento da assistenza). Il dialogo con i professionisti: sfruttare gli ambulatori territoriali non solo per le visite, ma per un confronto costante con l'équipe multidisciplinare.

Accompagnare la fragilità è una sfida complessa. Riconoscere i propri limiti è il primo passo per trasformare l’assistenza in un percorso di dignità condivisa, dove la struttura sanitaria e la famiglia collaborano come alleati in un unico progetto di vita.

Cremona Solidale è un’ Azienda Speciale del Comune di Cremona, a carattere socio-sanitario.

Le nostre azioni sono ispirate al principio della centralità della persona, con l’obiettivo di garantire prestazioni continuative, di qualità e diversificate in base alle esigenze di ciascuno. servizi residenziali servizi semi-residenziali servizi territoriali

• Residenza Sanitaria Assistenziale (368 posti letto)

• Cure Intermedie (78 posti letto)

• Progetti di Welfare Comunitario (Casa Barbieri- via XI Febbraio)

• Comunità Alloggio (36 posti letto)

• Centri Diurni Integrati (80 posti)

• Centri Diurni Alzheimer (40 posti)

Azienda Speciale Comunale Cremona Solidale Cremona | Via Brescia 207 Tel. 0372.533 511 | Mail: info@cremonasolidale.it

• C-DOM Cure Domiciliari

• RSA Aperta

• Ambulatori SSR

• Ambulatori Libera Professione

• Ambulatorio Geriatrico SSN

• Centro Disturbi Cognitivi e Demenze

www.cremonasolidale.it

curare appropriatezza e continuità nel percorso di cura.

Il cosiddetto “Bonus anziani 2026”, o Prestazione Universale INPS, è una misura sperimentale attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 pensata per sostenere la domiciliarità delle persone ultraottantenni non autosufficienti con bisogni assistenziali molto elevati e redditi bassi. Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che non si tratta di un contributo automatico: va richiesto all’INPS, anche tramite il patronato.

PRESTAZIONE UNIVERSALE

IL BONUS ANZIANI

Secondo INPS, la Prestazione Universale è una misura economica per le persone anziane non autosufficienti che assorbe l’indennità di accompagnamento e aggiunge una quota integrativa (“assegno di assistenza”) per pagare assistenza e servizi a domicilio.

REQUISITI: CHI PUÒ

RICHIEDERLA

Ha diritto alla Prestazione Universale chi rientra in questi requisiti:

- Età: 80 anni o più

- Titolare di indennità di accompagnamento

- ISEE sociosanitario (ordinario o ristretto) in corso di validità non superiore a 6.000 euro

- Riconoscimento del “bisogno assistenziale gravissimo” (verificato anche tramite questionario e valutazioni INPS)

IL VALORE DEL SOSTEGNO

La Prestazione Universale è composta da: quota fissa (indennità di accompagnamento), alla quale si somma la quota integrativa (assegno di assistenza, attualmente pari a 850 euro mensili, nei limiti delle risorse disponibili). Per quanto riguarda il 2026, l’indennità di accompagnamento risulta pari a 552,57 euro al mese Quindi, in totale l’importo può arrivare fino a 1.402,57 euro al mese (850 + 552,57), fermo restando che la quota da 850 euro è vincolata alle spese ammesse e ai controlli. La prestazione è definita da INPS come esente da imposte e non pignorabile.

INSERIMENTI

Bonus anziani: la Prestazione Valore, regole e beneficiari dell’agevolazione

LAVORATIVI PULIZIA AMBIENTI

RACCOLTA DIFFERENZIATA

SERVIZI SGOMBERO LOCALI GESTIONE VERDE

A COSA SERVE L’ASSEGNO? LE SPESE AMMESSE

La quota integrativa può essere utilizzata solo per:

- Pagare assistenti domiciliari o lavoratori domestici regolarmente contrattualizzati

- Acquistare servizi di assistenza non sanitaria da imprese e professionisti qualificati nel settore (cura e igiene, pasti a domicilio, lavanderia, aiuto in casa, accompagnamento a visite/commissioni, disbrigo pratiche; e anche servizi sociali come sostegno relazionale, telesoccorso, teleassistenza...).

Universale Inps dell’agevolazione

ALCUNE REGOLE

In caso di assunzione di una badante o lavoratore domestico, nel tutorial INPS è indicato che il contratto deve essere intestato al beneficiario, l’assunzione deve essere almeno di 15 ore settimanali e i contributi devono essere regolarmente

versati. INPS ha anche chiarito che la prestazione può essere riconosciuta anche se il contratto è stipulato da un familiare/ amministratore di sostegno/tutore, purché dall’istruttoria risulti che il rapporto è finalizzato all’assistenza del beneficiario e che indirizzo e mansioni siano coerenti.

Una misura sperimentale attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 pensata per sostenere la domiciliarità delle persone ultraottantenni non autosufficienti con bisogni assistenziali elevati e redditi bassi

PER GLI OVER 70 LA CARTA D’IDENTITÀ È A VITA ORA LA NORMA È UFFICIALE: COME FUNZIONA

È ufficialmente realtà la Carta d’Identità Elettronica per gli over 70, che da questa settimana durerà tutta la vita. La misura, inserita nel decreto di semplificazione legato al PNRR, è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale, ma dovrà ancora passare in Parlamento per la conversione in legge. Il provvedimento elimina l’obbligo di rinnovo periodico per i cittadini con più di 70 anni e fissa una durata di validità di 50 anni per le CIE rilasciate a partire dal 30 luglio 2026. La decisione, che va anche incontro a una semplificazione burocratica, rappresenta un cambio di paradigma nel rapporto tra anziani e pubblica amministrazione. Molte, inevitabilmente, le domande che restano aperte.

COSA PREVEDE LA NORMA Stando al testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per chi ha compiuto 70 anni al momento della richiesta, la Carta d’Identità Elettronica non avrà più la classica scadenza decennale, ma resterà valida per 50 anni (dunque si può dire a vita). Il documento sarà ritenuto valido anche per l’espatrio, come gli attuali modelli elettronici, e rimane idoneo per l’accesso a servizi pubblici e privati che richiedono un documento d’identità in corso di validità. La norma prevede, oltre all’estensione temporale, la facoltà per il titolare di richiedere comunque un rinnovo dopo dieci anni dal rilascio, non per esigenze di validità amministrativa, ma per aggiorna-

re il certificato di autenticazione digitale della CIE, utile per i servizi online della pubblica amministrazione.

LA DATA CHIAVE

Tuttavia è bene sapere che la partenza non è immediata. La misura, infatti, riguarda solo le CIE rilasciate a decorrere dal 30 luglio 2026 ai cittadini che al momento della domanda di rilascio hanno già compiuto 70 anni. Le carte ottenute prima di quella data continueranno ad avere la durata ordinaria di dieci anni e dovranno essere sostituite al termine del loro ciclo se si desidera mantenere il documento valido ai fini dell’espatrio o dell’uso digitale, in linea con i regolamenti europei sui documenti di identificazione. Una semplificazione burocratica ma anche un concreto snellimento delle procedure. Con questa novità, infatti, con ogni probabilità si registreranno meno code agli sportelli e meno attese per tutti.

REGIONE LOMBARDIA

Anagrafe Regionale Assistiti e Medici: servizio sospeso per aggiornarlo e migliorarlo

Da ieri sera fino alle ore 13 di lunedì 2 marzo, i servizi dell’Anagrafe Regionale Assistiti e Medici (Nar) saranno temporaneamente sospesi in tutta la Regione Lombardia. La sospensione è necessaria per l’aggiornamento al nuovo sistema nazionale dell’Anagrafe degli Assistiti, che permetterà di collegare tra loro tutte le anagrafi sanitarie regionali. Grazie a questa integrazione, i cittadini potranno beneficiare di una gestione più efficiente delle informazioni sanitarie, semplificando accessi e procedure. Per ridurre al minimo i disagi, l’aggiornamento è programmato durante il fine settimana. Lunedì 2 marzo gli operatori degli sportelli “Scelta e Revoca” saranno a disposizione nei consueti orari, dalle 8.30 alle 16.30, per fornire informazioni e supporto. Non sarà però possibile effettuare operazioni in tempo reale, trattenere pratiche cartacee per elaborazioni successive. Rimarranno attivi il servizio di identificazione del cittadino (Nicce), le attività di accettazione ospedaliera e accoglienza pazienti. Servizi temporaneamente non disponibili: iscrizione o rinnovo al Servizio Sanitario Regionale, scelta e revoca del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta, gestione e rilascio delle esenzioni, gestione dell’atto di nascita e iscrizione dei neonati al Ssr, servizi relativi all’Anagrafe Medici, servizi del Fascicolo Sanitario Elettronico collegati a scelta del medico e esenzioni. La ripresa completa delle attività è prevista dalle 13 di lunedì 2 marzo.

CENTRALIZZAZIONE DEI DATI SANITARI:

I VANTAGGI PER I CITTADINI

Il passaggio dalle Anagrafi Regionali Assistiti (Ara) all’Anagrafe Nazionale degli Assistiti (Ana) rappresenta un’integrazione strutturale del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), volta a creare un unico archivio digitale a livello nazionale. Il nuovo sistema nazionale dell’Anagrafe degli Assistiti offre numerosi benefici per tutti i cittadini: accesso semplificato ai servizi digitali, incluso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), uniformità su tutto il territorio nazionale, con dati sanitari accessibili coerentemente in tutte le regioni, informazioni più affidabili e aggiornate, riducendo errori e disallineamenti burocratici, maggiore efficienza nei servizi sanitari, facilitando prenotazioni CUP e gestione delle prescrizioni, continuità dell’assistenza, con dati disponibili rapidamente anche in situazioni di emergenza. Questo aggiornamento migliora la qualità, l’efficienza e la sicurezza dei servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale.

C’è tempo fino al 15 marzo per sostenere la campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione VismaraDe Petri per l’acquisto di 10 letti elettrici destinati alla Rsa Luigi Mazza di Pizzighettone. La proroga della scadenza ha l’obiettivo di facilitare i donatori che hanno manifestato il desiderio di contribuire alla raccolta e permetterà

Per l’acquisto di 10 letti elettrici destinati alla Rsa di Pizzighettone Raccolta fondi prorogata fino al 15 marzo

di avvicinarsi ancora di più all’obiettivo finale, completando la dotazione di una strumentazione sanitaria fondamentale per la qualità de lla vita degli ospiti e per il lavoro degli operatori. La raccolta fondi è ospitata sulla piattaforma Rete del Dono e

Dal 2 al 6 marzo l’Asst di Cremona promuove un’open week dedicata alla salute delle donne, coinvolgendo gli Ospedali di Cremona e Oglio Po e i servizi territoriali dell’Azienda. Un’iniziativa ampia e articolata che mette al centro la prevenzione, filo conduttore di tutte le attività proposte. Nel corso della settimana saranno offerti pap test, visite specialistiche, consulenze psicologiche, informazioni vaccinali e valutazione del rischio trombotico. Inoltre, sarà attivo un info point per l’adesione ai programmi di screening, con l’obiettivo di favorire l’accesso consapevole ai percorsi di tutela della salute femminile. L’open week si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione promosse da Regione Lombardia e si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale della Donna e la Giornata Mondiale per la lotta contro l’Hpv, rafforzando il valore di una cultura della salute attenta e condivisa.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cremona e dal Comune di Casalmaggiore e realizzata in collaborazione con Ats Val Padana, Aipa, Apom, Andos e Amici dell’Ospedale Oglio Po, a testimonianza di una rete territoriale unita. Il programma prevede il coinvolgimento di numerosi professionisti e servizi, tra i quali ginecologia e ostetricia, oncologia multispecialistica, senologia, radiologia, consultori, centro vaccinale, centro emostasi e trombosi e psicologia clinica, offrendo alle cittadine un’opportunità concreta di presa in carico globale. Per alcune iniziative è richiesta la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Pap test: 2 marzo presso il Consultorio di Casalmaggiore in Piazza Garibaldi 3 (piano 1). Orari: 8.20-13 (su prenotazione  consultorio.casal@asst-cremona.it ). Il 3 marzo presso il Consultorio di Cremona in via San Sebastiano 14 (edificio B). Orari: 14.30-16.30 (su prenotazione numero verde 800 584 850 ore 8.30-15).

Il 4 marzo presso il Consultorio di Cremona dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16.30 e presso il Consultorio di Casalmaggiore dalle 8.20 alle 13.

Il 5 marzo presso il Consultorio di Cremona ai soliti orari e presso il Consultorio di Soresina - Casa di Comunità Nuovo Robbiani in via Inzani 4 dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16.30 (su prenotazione numero verde 800 584 850 ore 8.30-15)

VIsite ginecologiche: il 3 marzo presso il Consultorio di Casalmaggiore dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16 con accesso libero. Il 5 marzo presso l’Ospedale di

ha già superato i 9mila euro grazie al generoso contributo dei donatori. Le somme raccolte finora permetteranno l’acquisto di 4 letti motorizzati, primo passo verso il traguardo delle 10 unità previste. La Fondazione esprime gratitudine a cittadini e aziende di Pizzighettone e del territorio che hanno scelto di sostenere l’iniziativa, tra cui una coppia di coniugi di un comune limitrofo e due realtà imprenditoriali locali: Texbo Sas e Ottica Azzini. La struttura di Pizzighettone accoglie attualmente

96 persone non autosufficienti e, grazie alle donazioni, si avvicinerà all’obiettivo di coprire integralmente il fabbisogno di letti a movimentazione elettrica. Sono dispositivi che permettono alle persone anziane di compiere, gesti quotidiani come sollevarsi, sedersi o trovare una posizione confortevole per leggere e partecipare alle attività.

Un’open week dedicata alla salute delle donne

Cremona in Largo Priori 1, Ostetricia e Ginecologia, 7° piano lato destro, Ambulatorio 2 corpo E dalle 14. alle 17.20 (prenotazione lunedì 2 marzo al numero 0372 405 752 dalle 8.30 alle 12.30).

Il 6 marzo presso il Consultorio di Cremona in via San Sebastiano 14, edificio B, Ambulatorio ginecologico dalle 14.30 alle 16. Prenotazione: 0372 408 662 (dalle 12.30 alle 14).

Visite senologiche: il 6 marzo presso l’Ospedale di Cremona in Largo Priori 1, 4° piano Area Donna, presso l’Ospedale Oglio Po in via Staffolo 51, ambulatorio1, Poliambulatori Piano Terra dalle 9 alle 16 (su prenotazione lunedì 2 marzo al numero 0372 405 752 (8.30-12.30). Radiologia senologica disponibile dalle 15.30 alle 17, se necessaria.

Colloqui psicologici: il 5 marzo presso il Consultorio di Cremona in via San Sebastiano 14, edificio B dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16 presso il Consultorio di Soresina – Casa di Comunità Nuovo Robbiani, in via Inzani 4 dalle 9 alle 12 (su preno -

tazione  consultorio.psicosocio@asst-cremona.it ). Promozioni vaccinazioni Hpv e Dtp (difterite-tetano-pertosse): il 6 marzo presso l’Ospedale di Cremona in Largo Priori 1, Ostetricia e Ginecologia, 7° piano lato destro dalle 8.30 alle 13 (accesso libero). Presenza di Assistente Sanitaria SC Vaccinazioni per informazione e promozione delle vaccinazioni rivolte a donne in età fertile e in gravidanza. Info point e prenotazioni screening (a cura di Ats Val Padana) : il 6 marzo presso l’Ospedale di Cremona in Largo Priori 1, 4° piano Area Donna e presso l’Ospedale Oglio Po in via Staffolo 51, Ambulatorio 3, Poliambulatori Piano Terra dalle 9 alle 16 (sccesso libero).

Valutazione del rischio di tromboembolismo venoso (a cura di Aipa e Centro Emostasi e Trombosi): il 6 marzo presso l’Ospedale di Cremona in Largo Priori 1 (Atrio) e presso l’Ospedale Oglio Po in via Staffolo 51 (sala d’attesa al piano terra) dalle 9 alle 16 (accesso libero).

Questa volta parliamo di… “ IL PROFETA ”

No, non temete, non girate foglio, non è dell’impegnativa opera letteraria di Khalil Gibran che voglio scrivere questa settimana (prima dovrei almeno andare oltre la terza pagina, cosa per il momento oltre le mie forze). Scrivo invece dell’ottimo film di Jacques Audiard, Grand Prix Speciale della Giuria al 62° Festival di Cannes, uscito nel 2009, molto apprezzato dalla critica, meno dal grande pubblico. Racconta del diciannovenne Malik, palleggiato fin dall’infanzia tra orfanatrofi, riformatori e finalmente, raggiunta la maggiore età, carceri; un predestinato insomma, suo malgrado, perché nella vita a volte si nasce senza colpa nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Catapultato fra più maturi criminali, ovviamente ne subisce i soprusi, ma per una serie di imprevedibili circostanze viene ingaggiato da César Luciani, capo della mala corsa che spadroneggia in carcere, così che da giovane imbranato e timido rapinatore Malik si trasforma in un riluttante e tormentato omicida. Il giovane Malik è ignorante e analfabeta, ma è anche molto furbo e impara in fretta, così da diventare un fidato corriere per la banda dei corsi e seguendo gli sporchi traffici di cui lo incaricano, anche grazie ad una profetica visione (da qui il titolo) che salva la vita ad un ostile trafficante (e a lui stesso), riesce ad insinuarsi nelle pieghe della malavita intra ed extra carceraria e con grande astuzia e fortuna esce indenne dalla guerra fra bande che lui stesso ha provocato, quasi inconsapevolmente. Tutta la storia, lo confesso, annaspa in un ambiente quantomeno poco educativo, ma il protagonista conserva un profilo di tenerezza che lo vela di simpatia, non è il solito guappo alla Gomorra che ti fa venire voglia di spegnere la televisione, e poi è raccontata così bene che ti viene spontaneo perdonargli tutte le colpe, ma, ricordiamolo, è un film, la vita vera è qualcosa di meno romantico.

CONCERTO STASERA ALLE 20.30

Due grandi solisti russi si esibiscono al Teatro Ponchielli

CULTURA

Due solisti d’eccezione approdano al Teatro Ponchielli, stasera alle 20.30): si tratta di Kirill Troussov al violino e della sorella Alexandra Troussova al pianoforte. Lo straordinario duo russo, acclamato

nei teatri di tutto il mondo, darà un saggio del suo virtuosismo in un recital imperdibile. Come duo hanno ottenuto, fin dalla prima infanzia, importanti successi: le loro registrazioni per Emi Classics di opere

Fino al 31 agosto è possibile ammirare gli affreschi del Duomo

di Brahms, Beethoven e Wienjawski sono state accolte con entusiasmo dalla stampa internazionale. Il concerto è realizzato dal Teatro Ponchielli e Casa Stradivari, con il contributo di Fondazione Cariplo.

di Santa Maria Assunta a Piacenza

Una emozionante salita alla cupola

FEDERICO PANI

Le salita alla cupola del Duomo di Santa Maria Assunta di Piacenza era una pratica che ogni tanto veniva concessa agli studenti d’arte: solo da vicino si possono ammirare i dettagli della maestosa opera del Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666), pittore che invero si era soprattutto formato nell’ar te figurativa su tela. Il suo lavoro seguì quello del collega Morazzone, morto prima di aver terminato l’opera. Ne risulta una calotta scandita da otto spicchi (sei realizzati da Guercino, due da Morazzone), ciascuno dei quali ospita un profeta troneggiante. Al di sotto delle lunette segnate dagli spicchi, sempre Guercino dipinse scene bibliche e raffigurò otto sibille. I maestosi affreschi possono essere ancora oggi contemplati da vicino: il sabato e la domenica, e anche gli altri giorni ma solo su prenotazione, è possibile prendere parte alle salite

Domani gli alunni del Liceo “D. Manin” accompagneranno i visitatori del Museo Archeologico San Lorenzo alla scoperta della storia antica della città di Cremona, custodita nella chiesa sconsacrata di S. Lorenzo. L’attività si inserisce nel progetto “Dalla scuola al museo: archeologia a Cremona, un percorso di formazione e sensibilizzazione al

alla Cupola del Guercino. L’iniziativa (che durerà sino al 31 agosto prossimo) è frutto della collaborazione di tre enti: Comune di Piacenza, Banca di Piacenza e Diocesi di Piacenza e Bobbio; le visite, invece, sono a cura della cooperativa piacentina Cooltour.

La salita non è troppo faticosa dal punto di vista fisico, benché si proceda attraverso passaggi talora stretti, compresa la galleria colonnata dalla quale si ammirano gli affreschi. Nel corso della visita, si può apprezzare anche il panorama sulla città, così come

i lavori lignei di rifacimento del tetto. Un’eventuale gita a Piacenza potrebbe completarsi con altre due tappe. La prima è al Museo della Cattedrale di Piacenza (“Kronos”), da cui par tono le salite alla Cupola: vi si può ammirare, tra le altre cose, il “Libro del maestro” o “Codice 65”, un libro di circa 450 pagine – di fatto, un atlante liturgico e del sapere – realizzato intorno alla metà del XII secolo. Interessanti sono anche le riproduzioni digitali animate delle formelle del Duomo, raffiguranti alcuni dei mestieri più tipici di allora. Inoltre, analogamente a quella del Guercino, sostenuta sempre dagli enti di cui sopra, Cooltour organizza delle salite a un’altra cupola affrescata, cioè quella del Pordenone, sita nella basilica piacentina di Santa Maria di Campagna. Infine, al Museo della Cattedrale, ci fanno sapere, dovrebbe cominciare a breve un nuovo ciclo di salite al campanile di Santa Maria Assunta.

Al Museo con gli studenti del Manin

patrimonio archeologico”, attivato nell’anno scolastico 2025-2026 su iniziativa della docente Laura Scolari e rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte del Liceo “D. Manin”. Dopo aver esplorato la storia delle collezioni archeologiche cittadine ed essersi avvicinati ai metodi

della ricerca archeologica, gli studenti si sono cimentati nel confronto con l’antico, studiando alcune delle principali testimonianze materiali di epoca romana rinvenute a Cremona e nel suo territorio ed esposte in museo. Saranno dodici gli alunni del Liceo Manin che accompagneranno i

visitatori al Museo Archeologico con ingresso e visita gratuiti sino ad esaurimento posti. Le visite si terranno dalle 10.30 alle 16 ed avranno la durata di circa un’ora. L’obiettivo è diffondere la consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale e della sua trasmissione

Indagine sulla destra in Germania di Tonia

I Völkischen “sono gli insospettabili nazisti della porta accanto”: riscoprono la ruralità, comprando terreni e attività abbandonate in zone desolate, perlopiù nella ex Germania dell’est (la Ddr). Dietro l’apparenza bucolica si cela un disegno politico di lungo termine: rovesciare la democrazia tedesca. Lo racconta la giornalista Tonia Mastrobuoni in “La peste. Indagine sulla destra in Germania” (Feltrinelli). Dai nostalgici hitleriani ai sedicenti regnicoli di un “Regno di Germania”, la galassia della destra eversiva tedesca grava sulle comunità locali “infestate”.

A farne le spese sono i cittadini, gli assessori e i sindaci delle comunità che restano fedeli al

credo democratico. E però, forse, la questione (pur seria) resterebbe marginale, se non fosse per un partito che ha ormai il 20-25% dei consensi: l’AfD, infatti, sembra offrire a quell’estremismo una sponda politica. Certo l’appoggio non può essere troppo esplicito, pena l’esclusione dalle elezioni. Tuttavia, il confine si fa sempre più labile ed è facilmente varcato da militanti e idee: ne è un esempio lo sdoganamento della “remigrazione”, il progetto di deportare all’estero, con la forza, gli immigrati irregolari (Trump ci ha provato effettivamente attraverso le famigerate forze dell’Ice). E pensare che l’AfD era nato come “il partito dei pro-

attraverso la partecipazione attiva. Il progetto è stato costruito in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Cremona, grazie al supporto di Marina Volonté, conservatrice del Museo Archeologico, intervenuta anche nella formazione degli alunni insieme all’archeologa Elena Baiguera e di Laura Maiavacca dei Servizi Educativi.

Mastrobuoni

fessori”: un gruppo di studiosi, euroscettici e conser vatori, ma non estremisti. Ora invece l’ala estremista ha preso il controllo di quel partito. Nel libro si racconta di un tentato colpo di Stato (poi sventato), di infiltrazioni nelle istituzioni, di pensatoi dove l’estrema destra crea nemici: ebrei, migranti, diritti civili, vaccini. Propellente dell’ascesa della nuova destra, spiega Mastrobuoni, è in parte anche il malessere dei cittadini dell’ex Germania dell’est: “I Länder della vecchia Ddr sembrano aver trovato nell’ultradestra un contenitore della loro rabbia, molti si sentono trattati da 35 anni come ‘cittadini di serie B’, come tedeschi minori”.

...PER MAURO ACQUARONI

AL TEATRO PONCHIELLI Un percorso teatrale attraverso incontri e spettacoli di prosa e danza. Un viaggio in universi femminili diversi, in cui si delineano volti di donne consapevoli, vittime o in cerca di riscatto. Il titolo è “Destini di donne” con quattro proposte al Teatro Ponchielli pensate per far riflettere, discutere e celebrare la donna, le lotte per l’uguaglianza, la dignità

“Destini di donne”, quattro proposte per far riflettere

Al

Comunale di Casalmaggiore va in

nella società e le piccole e grandi battaglie che non sono ancora concluse in molte parti del mondo: “L’angelo del Focolare” martedì 3 marzo alle 20.30, “Ritratti di donne cremonesi dell’800” sabato 7 marzo alle 17.45 nel Ridotto del Ponchielli e alle ore 20.30 “La Duse. Nessuna opera” e infine “Vorrei una voce” domenica 8 marzo alle 20.30.

scena domani sera la commedia “Ti ho sposato per allegria”

Appuntamento a teatro con il buon umore

Appuntamento con il buon umore domani sera alle ore 21 con “Ti ho sposato per allegria” di Natalia Ginzburg. Sul palco del Teatro Comunale di Casalmaggiore saliranno Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli, Lucia Vasini, Claudia Donadoni e Viola Lucio, con la regia di Emilio Russo. Si tratta della prima commedia di Natalia Ginzburg, scritta nel 1965, che esplora temi universali come l’amore, le relazioni e la famiglia con una leggerezza apparente e una sincerità brutale. La storia segue Giuliana e Pietro, due personaggi che si sono sposati da poco e si chiedono il motivo del loro gesto. Il testo è privo di una trama complessa o di battute umoristiche convenzionali. La sua comicità,

invece, scaturisce da dialoghi efficaci e dalla descrizione di personaggi assenti che, pur non comparendo in scena, costruiscono

un mondo intero e riconoscibile. L’autrice affronta con apparente distacco le dinamiche familiari borghesi e l’assenza di empatia tra i personaggi, una caratteristica che ricorda lo stile di Cechov. La domanda ricorrente “perché ci siamo sposati?” evidenzia l’incertezza e la fragilità di un legame nato per un’allegria che non era presente nelle premesse e di cui non si sa se esisterà in futuro. La commedia riflette il fermento sociale degli anni ’60, anticipando tematiche come l’aborto e il divorzio con una leggerezza che sfida il perbenismo dell’epoca. La Ginzburg fa “volare in cielo” parole tabù, rendendo chiaro al pubblico che questi cambiamenti sociali sono inevitabili. L’autore

dell’ar ticolo ritiene che il testo non debba essere modernizzato, ma contestualizzato nel suo tempo, per farne risuonare la profondità e l’intelligenza al pubblico di oggi. La stessa autrice definì la commedia come “una cosa allegra” nata da un momento di tristezza, suggerendo che la comicità e l’allegria emergano spontaneamente tra le pieghe di una storia ricca di sfumature, disincanto e tenerezza. Novità in cartellone: lo spettacolo “Più vera del vero”, in programma venerdì 20 marzo, è stato annullato e sostituito da “Contrazioni pericolose” (domenica 22 marzo alle 21) con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta, in una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta.

Allestita dal 27 marzo al 26 luglio presso il Palazzo del Governatore di Parma, celebra il film di Bernardo Bertolucci

Una mostra sul film “Novecento” che compie 50 anni

La mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento” (dal 27 marzo al 26 luglio presso il Palazzo del Governatore di Parma) celebra il cinquantesimo compleanno del film “Novecento” di Bernardo Ber tolucci. Presentato per la prima volta al 29° Festival di Cannes nel maggio del 1976 (e in sala dal settembre successivo), salutato da subito come un classico contemporaneo e per questo oggetto di polemiche, dibattiti, interpretazioni, dispute che ne fanno una delle opere più acclamate e discusse degli anni Settanta in Italia e nel mondo. Decennio questo che, insieme al racconto sul film, entra nella narrazione della mostra per attraversare la febbrile atmosfera intellettuale del periodo e con esso tutte le utopie del secolo breve. Il programma di iniziative che accompagnerà la mostra, ideato e realizzato da Fon-

Credete sia impossibile far lievitare magistralmente un immenso panettone spiralando sopra le acque del Lago di Como a bordo di un idrovolante? Questo era il sogno di Giuseppe detto Pino Garavelli, cuoco futurista che svelò il segreto della lievitazione al fondatore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti. Da sempre considerato un dolce dell’antica tradizione gastronomica milanese, il panettone in realtà cela un cuore modernissimo e futurista come svelato dagli scritti della pattuglia futurista capitanata da Marinetti e Fortunato Depero in “Futurpa -

damenta, fondazione per le arti e la cultura della casa editrice, è reso possibile grazie a Fondazione Cariparma. Poesia, cinema, letteratura, pittura, musica e teatro saranno tra gli argomenti affrontati in incontri, lezioni, spet -

tacoli teatrali, presentazioni di libri, concerti, tavole rotonde, laboratori per ragazzi. Voci di autorevoli ospiti restituiranno il lavoro, il pensiero, il mondo del regista. Attraverso quattro macro-sezioni il visitatore viene guidato nella genesi di Novecento e nella sua eredità artistica tra materiali inediti, testimonianze d’epoca e opere pittoriche, ricordando così un film che ha segnato profondamente la storia del cinema moderno e che rappresenta, ancora oggi, una chiave di lettura universale della storia sociale, politica e culturale del nostro Paese. La mostra consente di affrontare in modo originale una riflessione sul ’900, ma sarà anche un tributo al territorio e al genius loci di Parma e della sua provincia, terra natale di una famiglia geniale: il poeta Attilio e i figli Giuseppe e Bernardo.

A maggio tornerà “Cremona Contemporanea”

Dal 23 al 31 maggio “Cremona Contemporanea” tornerà con una nuova edizione, rinnovando il proprio formato e confermandosi tra gli appuntamenti culturali di riferimento dedicati alle arti visive. Per nove giorni la rassegna trasformerà l’intera città in un punto di incontro per la sperimentazione e la cultura, attraverso un programma articolato di mostre, installazioni, performance, incontri ed eventi, promuovendo il dialogo tra la ricerca contemporanea e il patrimonio storico-artistico di Cremona. Giunta alla sua

quarta edizione, l’iniziativa è realizzata da Not Titled Yet con la direzione artistica di Rossella Farinotti ed è promossa dall’Assessorato al Turismo ed Eventi del Comune di Cremona, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona - Mantova - Pavia e la collaborazione di Confcommercio Provincia di Cremona. In continuità con il percorso avviato nelle edizioni precedenti, “Cremona Contemporanea” (nella foto Palazzo del Comune) rafforza il proprio ruolo di piattaforma di conoscenza

e confronto, consolidando una comunità sempre più ampia e trasversale di pubblico, artisti, curatori e professionisti del settore. Tra le principali novità del 2026, la direzione ar tistica di Rossella Farinotti sarà affiancata da diversi curatori, coinvolti nella selezione degli artisti e nella progettazione del percorso espositivo, al fine di costruire un racconto corale che intrecci molteplici prospettive e nuovi punti di vista. Tra i curatori coinvolti, ci saranno Valeria Mancinelli, Gioele Melandri, Gianluca Ranzi e Saverio Verini.

Oggi la presentazion del nuovo “Futurpanettone”

nettone”, volumetto della casa editrice Aspis che in questi anni ha focalizzato le sue ricerche sulle sperimentazioni extra-artistiche del movimento futurista. Si tratta di una raccolta emblematica di testi dedicata al perfetto dolce di Natale, e non solo. Marinetti era un accanito sostenitore della bontà del panettone e dal carcere di San Vittore, dove era stato rinchiuso per le manifestazioni interventiste nel centro di Milano, chiedeva alla sua fida domestica Nina Angelini

di spedirgli un panettone al giorno per placare la fame, mentre il sognante Depero immaginava di trasformarsi in un topolino per intrufolarsi in pasticceria e mangiare di nascosto il cuore del dorato panettone. Sempre il futurista roveretano, in queste pagine, offre la sua Palatolista, lista delle vivande ideata per il perfetto "pranzo di Natale" futurista. Il dolce con le uvette e i canditi conquistò il cuore dei futuristi che videro le pasticcerie luminose come delle gioiellerie, e

TEATRO FILODRAMMATICI

In scena “Rosso” a favore dell’Avis

Lunedì 2 marzo tredici attori di improvvisazione teatrale uniranno le forze per sostenere l’Avis di Cremona, salendo sul palco del Teatro Filodrammatici con un format pensato apposta per l’occasione. “Rosso” è il titolo della serata e il colore del sangue, qualcosa che ci unisce tutti a prescindere dall’etnia, dalla fede o dall’età. Tra tutti i colori della tavolozza, il rosso è anche quello più legato alle emozioni. Un toro si arrabbia quando gli si agita un drappo rosso davanti, i ragazzi diventano rossi d’imbarazzo quando la loro timidezza viene portata allo scoperto, un tramonto romantico incendia il cielo di rosso, mentre tremiamo di paura se l’estratto conto di fine mese è scritto in rosso. Un filo, anch’esso rosso, unisce, dunque, tutte e cinque le emozioni di base. “Rosso” utilizza il teatro d’improvvisazione come strumento per dare voce ai bisogni del territorio. Gli attori, infatti, guidati solo dalla fantasia e dall’interazione con il pubblico, daranno vita a storie inedite e sorprendenti, dove il “dono” sarà il tema centrale. Tutto il ricavato della serata sarà, infatti, devoluto a sostegno dell’Avis di Cremona per aiutarli a proseguire le attività di sensibilizzazione, per la raccolta di sangue nel territorio cremonese. Sul palco Paola Anaclerio, Luca Andreocchi, Nicole Bottini, Valentina Faverzani, Monica Gazzola, Anna Loda, Giovanni Manenti, Diego Pasini, Elisa Peroni, Thomas Regola, Simone Rivaldi, Simone Saleri e Cristian Scaratti. A condurre la serata sarà Stefano Guereschi, promotore del progetto. L’ingresso a offerta libera.

Alla scoperta della chiesa di Sant’Agata col Touring

Il Touring Club di Cremona organizza per sabato 14 marzo la visita alla chiesa di Sant’Agata (seconda parte) alla scoperta degli interventi che nell’Ottocento restituirono alla chiesa un nuovo momento di splendore con il rinnovamento del suo aspetto esterno e l’arricchimento interno con l’acquisizione di numerose e preziose opere d’arte. Con questo incontro prosegue la scoperta di una chiesa ricchissima di opere d’arte, ma poco conosciuta sotto questo aspetto.

I visitatori saranno accompagnati da Mariella Morandi, autrice del libro “L’insigne chiesa prepositurale mitrata di Sant’Agata ed il suo patrimonio artistico” e Console Touring Club Italia. Per prenotazioni: 328 5731807 (Loredana)

ai loro Aerobanchetti, intitolati curiosamente “Plasticamangiabile”, venivano sorprendentemente salvati dal digiuno grazie al panettone dorato e fresco, paragonabile al sugo dell’anguria gelato offerto per tradizione in Sicilia alla Festa di Santa Rosalia, o ai baci al sapore di mare offerti dalle ragazze liguri al ceramista Tullio d’Albisola che ne decanta l’amore nei versi dell’Anguria Lirica. “Futurpanettone” sarà presentato oggi alle ore 16 presso la sede della Società

Filodrammatica Cremonese Aps (in Piazza Filodrammatici 2 a Cremona). Dopo i saluti del presidente Alessandro Zontini, spesso in cerca di eventi che possano rivitalizzare il mondo culturale cremonese con iniziative assolutamente originali, presenteranno l’evento l’editore Camilla Scarpa, lo studioso delle avanguardie artistiche del ‘900 Guido Andrea Pautasso e lo stesso Zontini. La presentazione del nuovo libro “Futurpanettone”, è una vera chicca per i lettori e per i fortunati partecipanti all’evento che potranno assaggiare il futuristissimo Panettone Baj.

MUSICA

I tanti che si sono stupìti del grande successo azzurro ai Giochi Olimpici di Milano Cortina, non si sono accorti che negli ultimi anni lo sport in Italia è cresciuto a dismisura. Solo il calcio, la disciplina più popolare, ha segnato il passo, ma non è questa la sede per discutere dei tanti problemi del movimento pallonaro nel nostro Paese. Tornando alle Olimpiadi, finalmente tanti ragazzi si affacciano a sport

Milano Cortina, un patrimonio da non sperperare

che una volta venivano etichettati con disprezzo come “minori”, salvo poi esaltarli solo quando portavano ori olimpici. Ora sciatori, pattinatori, slittinisti e via dicendo, per arrivare al sempre più popolare carling, fanno parlare di sé anche nelle gare di Coppa del Mondo e per chi li ha seguiti, non stupisce

che abbiamo portato a casa 30 medaglie, tra le quali dieci d’oro, un bottino raddoppiato rispetto a Pechino 2022 (17 podi con due soli ori). Inoltre, alle spalle dei big, si stanno affacciando tanti giovani di valore, pronti a prendere il testimone tra quattro anni. Ma l’Italia ha vinto anche nell’organizzazione,

tanto da ricevere consensi da ogni parte del mondo, per aver apprezzato le bellezze montane, ma anche gli impianti e le emozionanti cerimonie di aper tu ra a San Siro e di chiusura all’Arena di Verona. Chi ha fatto di tutto per boicottare la candidatura di Roma qualche anno fa, si dovrà ricredere sulla

sua scelta, perché sono cambiati i tempi dello scempio di Italia ’90 e il nostro Paese è maturo per affrontare un’Olimpiade estiva. Unico appunto: lo smantellamento della pista di pattinaggio al coperto è una scelta dolorosa, che fa il paio con quella fatta nel 2006 a Torino ed infatti ci sono voluti 20 anni per rivedere gli azzurri primeggiare. Meditate, gente, meditate... Fabio Varesi

» BASKET SERIE A Il destino della Vanoli è ancora da decifrare

In una stagione che sul campo sta dando molte soddisfazioni, la Vanoli può vantare ben quattro giocatori convocati in Nazionale. Oltre a Casarin, Veronesi e Grant (quest’ultimo ha però lasciato il ritiro azzurro per il riacutizzarsi di un problema muscolare), impegnati ieri sera e il 2 marzo contro la Gran Bretagna nelle qualificazione ai Mondiali, anche il giovane talento Ndiaye ha indossato la casacca della propria rappresentativa, il Senegal, che ha però perso 80-90 contro la Costa d’Avorio (il giocatore biancoblu ha messo a segno 6 punti). Ndiaye tornerà in campo lunedì contro la Repubblica Democratica del Congo. Ma a tenere sempre banco è il futuro della Vanoli, dopo le notizie di una imminente cessione del titolo sportivo a una cordata di Roma, che non sono state completamente smentite dalla proprietà biancoblu. Ma nel marasma del basket italiano, che ricordiamo in questa stagione ha

C lassifica (29ª giornata)

Pesaro (27 gare) 38

Brindisi (27) 38

For titudo Bo (27) 36

Rieti (26) 34

Rimini (27) 34

Scafati (27) 34

Cividale (28) 34

Livorno (27) 32

Verona (27) 32

Avellino (26) 30

JuVi Cremona (28) 26

Urania Milano (27) 24

Mestre (27) 24

Torino (28) 24

Cento (26) 20

Forlì (267) 18

Ruvo di Puglia (28) 16

Pistoia (27) 12

Roseto (27) 8

Bergamo ritirata

visto la cancellazione di Trapani nella massima serie e di Bergamo in A2, è finita nel mirino di Roma anche Trieste, che fonti ben informate, riferiscono di un presidente americano Matiasic intenzionato a trasferirsi nella capitale, attratto dal progetto Nba Europe, che avrebbe spinto anche la cordata di Donnie Nelson a tentare l’assalto al titolo della Vanoli, per poi trasferirlo a Roma. Insomma,

Il coinvolgimento di Trieste nella trattativa per cedere il titolo sportivo a una cordata romana (ma con i dollari americani) rende meno certo il disimpegno dei biancoblu

21 ª giornata (08-03)

Milano-Cantù (09-03 h 20), NapoliVirtus Bologna (07-03 h 20.30), Reggio Emilia-Trieste (07-03 h 20), Tortona-Vanoli Cremona (h 18), TrentoSassari (07-03 h 19.30), Treviso-Venezia (h 17), Udine-Varese (h 17.30). Riposa Trento.

22 ª giornata (15-03)

Cantù-Napoli (h 17.30), Sassari-Reggio Emilia (h 12), Trieste-Trento (1403 h 20.30), Vanoli Cremona-Brescia (h 18), Varese-Treviso (h 17), Venezia-Udine (14-03 h 20), Virtus Bologna-Milano (h 20). Riposa Tortona.

due cordate pronte a duellare per far rivivere il basket che conta a Roma, sulla pelle di due belle realtà della provincia, che con sacrifici continuano a ben figurare in serie A . Naturalmente le due tifoserie sono in allarme, malgrado tentativi più o meno velati di raffreddare la cosa, ma di fronte a tanti soldi, è difficile non vacillare. Per quanto riguarda la Vanoli, è chiaro che ogni stagio -

C lassifica

Virtus Bologna 32

Brescia 30

Olimpia Milano 28

Venezia 26

Tor tona 24

Trieste 20

Trento 18

Udine 16

Vanoli Cremona 16

Napoli 14

Reggio Emilia 14

Varese 14

Sassari 12

Cantù 10

Treviso 6

Trapani esclusa

ne far bene con budget modesti diventa se mpre più difficile ed è chiaro che l’inserimento di nuovi soci sarebbe indispensabile per dire no ai dollari americani, ma fino ad ora la società biancoblu è andata avanti grazie al prezioso supporto degli sponsor. Comunque nulla è scontato e le voci di un coinvolgimento di Trieste nella trattativa con Roma, confermano che la cessione da parte

La JuVi arriva alla sosta con il morale alto

Una super Ferraroni JuVi Cremona! Gli oroamaranto hanno regalato una serata da ricordare ai propri tifosi, travolgendo al PalaRadi la Sella Cento per 90-68, cancellando le ultime sconfitte e con un’assenza pesante come quella di Allen. Il tutto alla vigilia della sosta, dopo la quale si ripartirà l’8 marzo a Pesaro. La vittoria su Cento è ancor più dolce perché ribalta la differenza canestri nello scontro diretto con i ferraresi. Avvio combattuto con prevalenza delle difese, Devoe si attiva rapidamente e bombarda il canestro oroamaranto, ma la JuVi replica con le triple e alla prima sirena il punteg-

gio è 20-14. Panni e Barbante sono i più positivi e lanciano la JuVi con un parziale di 15-0, che vale il +12. Il parziale si allunga fino al 20-0, poi gli ospiti ritrovano il canestro dalla

lunetta, ma la JuVi arriva a superare presto i 20 punti di vantaggio sul 43-20 al 17’. Bechi chiama timeout al primo segnale di risveglio ospite, ma all’intervallo lungo è 48-28. Nel secondo tempo la JuVi è ancora aggressiva in difensa, ma gli ospiti accorciano fino al -15 al 25’. Garrett (nella foto Zenzolo) si carica la squadra sulle spalle e Barbante piazza triple a go-go. Sul 65-47 al 30’, gli ospiti tornano al -12 ma una palla rubata da Vecchiola rilancia la JuVi, che chiude il match in scioltezza. Oltre a Garrett (21 punti), grande prova di Barbante e Panni. Alexandro Everet

di Aldo Vanoli non è così certa come hanno sentenziato alcuni organi di stampa. A meno che a Roma sbarchino due società, il che avrebbe del clamoroso. Intanto, il basket giocato ha riportato Milano sul trono della Coppa Italia. Una bella soddisfazione per l’ex play biancoblu Peppe Poeta, che dopo aver raggiunto la finale dei playoff con la Germani Brescia, ha alzato il primo trofeo da head coach. L’Olimpia ha battutto in finale una stoica Tortona, capace di far fuori Venezia e Virtus Bologna. Sarà proprio la squadra piemontese ad affrontare la Vanoli alla ripresa del campionato. Con dieci punti di vantaggio su Treviso, alla squadra di Brotto manca pochissimo per festeggiare l’ennesima salvezza nella massima serie, ma non sarà facile non farsi condizionare dalle voci che arrivano da Roma. Coach Gigi Brotto dovrà compiere un’altra impresa per motivare la sua squadra e tentare un accesso ai playoff, che avrebbe del clamoroso.

Una Logiman inarrestabile ha suonato anche la sesta SERIE

Missione compiuta. Battendo in casa la NoviPiù Monferrato (8764), la Logiman ha ottenuto la sesta vittoria consecutiva, che vale il 3º posto solitario in classifica, prima del turno di riposo. Classifica (28ª giornata): Vigevano 42; San Vendemiano 40; Logiman 38; Gema Montecatini 36; Assigeco Piacenza, Capo d’Orlando, Legnano 32; Treviglio, Omegna 30; Desio, Vicenza, Fabo Montecatini 28; Lumezzane, Piazza Armerina 22; Agrigento, Fiorenzuola 20; Fidenza 10; Casale Monferrato 8; Bakery Piacenza 6.

FABIO VARESI
SERIE A2: DOPO AVER BATTUTO CENTO
Ousmane Ndiaye con la maglia del Senegal

» calcio serie A

“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta”, così diceva Winston Churchill. E in vista della gara di domani allo Zini, la Cremonese non può far altro che aggrapparsi alla sua resilienza. Altrimenti, quanto fatto sin qui, rimarrebbe tutto inutile.

Dopo la prevedibile sconfitta all’Olimpico con la Roma di Gasperini, i grigiorossi torneranno in campo domani all’ora di pranzo contro il Milan di Max Allegri. Un’altra gara sulla carta proibitiva, contro avversari che, oltre a voler mantenere il secondo posto in classifica, tenteranno anche di vendicare l’inattesa sconfitta dell’andata. Contro la Roma, in realtà, almeno nel primo tempo la Cremonese è sembrata in parte tornata ai fasti di inizio stagione. Pur senza mai concludere in porta, la formazione di Nicola, orfana di capitan Baschirotto e con Vardy in

Il Milan arriva allo Zini con il fiato un po’ corto. Fino ad ora la squadra di Allegri è probabilmente andata oltre le reali possibilità di una rosa, che qualitativamente vale meno di altre big del campionato, anche se solo tre settimane fa appariva addirittura in corsa per la vittoria del campionato. Ma di fronte alla marcia inarrestabile dell’Inter (che ha deragliato solo in Champions League), i rossoneri hanno alzato bandiera bianca e negli ultimi tre

panchina, si è difesa con ordine e ha provato qualche sortita nella metà del campo avversaria senza particolari timori. Troppo poco, però, per meritare questa serie A. Adesso servono punti e per ottenerli bisogna

Cremo, per salvarsi

Risultati 26 ª giornata

Atalanta-Napoli 2-1, Bologna-Udinese 1-0, Cagliari-Lazio 0-0, Fiorentina-Pisa 1-0, Genoa-Torino 3-0, Juventus-Como 0-2, Lecce-Inter 0-2, Milan-Parma 0-1, Roma-Cremonese 3-0, Sassuolo-Verona 3-0.

Como-Lecce (28-02 h 15), Cremonese-Milan (h 12.30), Inter-Genoa (28-02 h 20.45), Parma-Cagliari (giocata ieri sera), Pisa-Bologna (02-03 h 18.30), Roma-Juventus (h 20.45), Sassuolo-Atalanta (h 15), Torino-Lazio (h 18), Udinese-Fiorentina (02-03 h 20.45), Verona-Napoli (28-02 h 18). 26 ª giornata (01-03)

PRIMAVERA 1 - I giovani grigiorossi ci credono. Dopo due vittorie di fila, sono tornati a mettere nel mirino la zona playout, ma devono vincere anche domani alle 15 al Soldi con il Monza.

fare gol perché “non prenderne” a questo punto non basta più. Difficile capire chi sarà recuperabile per la gara contro i rossoneri, certo è che indipendentemente dagli interpreti, servirà una grande presta -

I rossoneri si affidano a Modric e Rabiot

turni sono apparsi in difficoltà. Dopo aver vinto in extremis a Pisa, hanno agguantato il pari nel recupero con il Como e sempre a San Siro sono stati battuti dal Parma. A preoccupare i tifosi milanisti è la scarsa produzione offensiva, con Leão e Pulisic non al meglio, ma sempre più efficaci delle alternative. Oltretutto mancherà per un po’ l’infortunato Loftus-Cheek

zione. Davanti al proprio pubblico la Cremo dovrà ritrovare quell’entusiasmo e quello spirito di squadra che sembrano essersi persi in questi ultimi mesi, perché, anche se andrà male con il Milan, le partite

e quindi Allegri si affiderà ancora una volta al suo centrocampo, trascinato da Modric e da Rabiot, che verrà schierato malgrado la diffida, non pensando al derby con l’Inter. Del resto, il vero obiettivo del Milan è tornare in Champions e quindi la sfida di Cremona è fondamentale per tenere a distanza Como e Atalanta (che ha pescato il Bayern negli ottavi di Champions), che si sono messe a marciare velocemente.

succes sive saranno cruciali. Non è facile prendere fiducia in caso di sconfitta, ma questo è quello che deve provare a fare una squadra che deve salvarsi e mister Nicola è maestro in questo. Con Baschirotto ancora fermo per stiramento, il tecnico piemontese potrebbe rilanciare Bianchetti al centro del trio difensivo (in ballottaggio con Folino), a fianco di Terraciano che sarà uno degli ex insieme a Warren Bondo, il quale si gioca una maglia da titolare con Vandeputte per sostituire l’acciaccato Payero. In avanti, ci attendiamo il ritorno della coppia Vardy-Bonazzoli, con Djuric pronto a gara in corso per sfruttare le palle lunghe ed alte. «Il Milan ha grande qualità, per giocarcela dovremo essere perfetti. Cercherà di fare risultato dopo la sconfitta dello scorso turno, ma per noi è troppo importante fare la prestazione e sfruttare il suppor to dei nostri tifosi», ha detto Thorsby.

MATTEO VOLPI
GLI AVVERSARI
X NAPOLI
STADIO ZINI DOMANI ORE 12.30

serve un po’ più di coraggio

L’impresa a San Siro all’esordio in campionato è purtroppo un lontano ricordo, ma per raggiungere l’obiettivo la squadra deve ritrovare la verve mostrata nel girone d’andata

anche in campionato.

Ecco i consigli per la 27ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).

Portieri - Butez (Como), tra i migliori portieri di giornata, alta schierabilità per il portiere francese. Milinkovic Savic (Napoli) , la squadra di Conte non può sbagliare col Verona se vuole rimanere saldamente attaccato ai posti Champions, vorrà tenere la porta blindata. Provedel (Lazio ), partita indicativa dello stato mentale biancoceleste, che con la solidità difensiva ha costruito la sua posizione in classifica, che non vuole lasciare.

Difensori - Carlos Augusto (Inter) , dopo aver avuto poca continuità in stagione, avrà una chance dal primo minuto per mettersi in mostra. Obrador (Torino) , arrivato in sordina, si sta lentamente prendendo la fascia sinistra del Toro, che ci terrà a fare buona impressione alla prima di D’Aversa. Joao Mario (Bologna) , sbloccatosi in Europa League, potrebbe regalare sorprese

Centrocampisti - Zalewski (Atalanta) , molto in forma, sempre pronto ad incidere dalla fascia, è l’arma in più di Palladino. Allison Santos (Napoli) , uomo in più di Conte in questa seconda metà di campionato, l’esterno brasiliano sarà pericoloso anche contro il Verona. Paz (Como) , una partita adatta al 10 per brillare, top di giornata.

Attaccanti - Leão (Milan) , il più decisivo dei rossoneri, difficile pensare di tenerlo fuori a Cremona. Pio Esposito (Inter) , il più in forma dell’attacco nerazzurro, partita sulla carta agevole per l'Inter, alta possibilità di bonus. Berardi (Sassuolo) , tornato finalmente il vero Mimmo, da schierare senza dubbi anche contro la Dea, provata dallo sforzo europeo.

Possibili sorprese - Cristante (Roma) , in una partita bloccata come Roma-Juve, il jolly romanista può farla da padrone. Bonazzoli (Cremonese) , all’andata fu impresa e grande partita dell’attaccante italiano, che ci terrà a replicare per portare i grigiorossi fuori dalla zona calda. Harrison (Fiorentina) , l’inglese potrebbe trovare il guizzo giusto per un gol o un assist contro l'Udinese.

SERIE C

Pergolettese in corsa per la salvezza senza ricorrere ai pericolosi playout

Malgrado la sconfitta di misura (1-0) sul campo dell’Alcione Milano, la Pergolettese ha confermato di essere in salute e grazie agli altri risultati della 28ª giornata, la salvezza diretta resta distante solo 4 punti. Ma i gialloblu non devono sbagliare gli scontri diretti, a partire da quello di ieri sera contro la Triestina, che a causa della pesantissima penalizzazione, è praticamente rassegnata alla retrocessione. Poi mercoledì alle 18 al Voltini la squadra di Tacchinardi (nella foto) affronterà la Pro Vercelli. Classifica (28ª giornata): L.R. Vicenza 69; Union Brescia 53; Lecco 50; Trento 47; Alcione Milano 46; Cittadella, Renate 45; Inter U23 40; Lumezzane 39; Pro Vercelli 38; Novara, Giana Erminio 35; AlbinoLeffe 34; Ospitaletto 32; Arzignano 30; Dolomiti Bellunesi 29; Pe rgolettese 26; Virtus Verona 20 ; Pro Patria 16; Triestina (-23) 4.

Il Crema sfida la capolista a Desenzano

Missione compiuta. Grazie a una rete di siglata da Pavesi a metà primo tempo, il Crema ha battuto il Sasso Marconi, portando a 11 i punti di vantaggio sulla zona playout. Una distanza che permette alla squadra di Piccolo di dormire sonni tranquilli, anche se domani è in programma la trasferta a Desenzano contro la capolista, in lotta per la promozione diretta in serie C.

CLASSIFICA (25ª giornata): Desenzano 56; Lentigione 55; Pistoiese 53; Pro Sesto 47; Piacenza 45; Cittadella Vis Modena 43; Pro Palazzolo 40; Rovato Vertovese 39; Sangiuliano City 37, Crema 34; Scd Progresso 28; Sant’Angelo 27; Sasso Marconi, Correggese 23; Imolese 21; Tropical Coriano 18; Trevigliese 17; Tuttocuoio 7.

3 Novembre 2025

Salone d’onore del Coni - Foro Italico – ROMA

Alla Canottieri Bissolati viene conferito il Collare d’Oro al Merito Sportivo, la più alta onorificenza dello sport italiano, “per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti e per l’impegno e la dedizione allo sviluppo dello sport espressi dall’Associazione in oltre 100 anni di storia”

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SERIE D
Grigiorossi in festa dopo la vittoria all’andata a San Siro (foto Us Cremonese)
di matteo saviotti

Federica Venturelli inizia con un successo la stagione su strada

Dopo i trionfi in pista, alla prima gara su strada della stagione Federica Venturelli ha subito fatto centro. La 21enne di San Bassano si è imposta nella Clásica de Almería, al termine di uno sprint poderoso che ha coronato una giornata perfetta per la Uae Team Adq, sempre protagonista con tutte le sue atlete. Sul traguardo ha preceduto l’esperta Arlenis Sierra del Movistar Team.

«Sono molto contenta di questa vittoria. Non me l’aspettavo, perché sapevo di essere qui con una squadra molto forte e pensavo che l’opportunità sarebbe stata data prima alle altre. Inoltre, negli ultimi giorni avevo avuto un piccolo problema al ginocchio e non ero certa di essere al top. Abbiamo però corso in modo intelligente e aggressivo: prima con Celia Torres nella fuga, poi con Paula

» VOLLEY SERIE A2

Blasi in salita e infine, negli ultimi chilometri, con i tentativi di Paula e Brodie Chapman, mentre io sono riuscita a risparmiarmi per lo sprint finale», ha affermato la Venturelli. IN PISTA Matteo Fiorin e Niccolò Galli (Solme Olmo Arvedi) hanno colto due successi a Grenchen e sono stati convocati per la prova di Coppa del Mondo (6-8 marzo a Perth in Australia)

Con il successo nel derby le casalasche sono al momento fuori dalla zona retrocessione e domani cercano altri punti in Abruzzo con Altino. Turno di riposo salutare per Offanengo

La Vbc ha imboccato la strada della salvezza

Che Vbc èpiù Casalmaggiore! A conferma di una crescita constante, le casalasche hanno vinto per 3-1 (25-21, 25-19, 20-25, 2516) il derby contro la Trasporti Bressan Offanengo tra le mura amiche del PalaFarina. Le ragazze di coach Cuello, trainate dalla capitana Chiara Costagli (eletta mvp della gara), hanno gettato sul taraflex una prestazione convincente con la sola pecca del terzo set, quando sono entrate in gioco un po' troppo tardi per ribaltare la situazione. Ottimo l’asse muro-difesa e l’attacco con Costagli e Ravarini in doppia cifra, rispettivamente con 22 e 16. Ha funzionato bene anche la ricezione di Vazquez, che ha chiuso

MASSIMO MALFATTO

Oggi in programma la 4ª giornata del Campionato di Promozione per società. Nella prima categoria riflettori spuntati sul derby Capergnanica-F lora, in programma sulle corsie del bocciodromo cremasco. Con la classifica corta ogni par tita può cambiare gli equilibri soprattutto per la formazione rivierasca, che arriva dalla splendida vittoria sulla Vip Credaro. Discorso diverso per i capergnanichesi, due pesanti sconfitte nelle prime giornate e l’obiettivo per Venturelli e compagni quello di muovere la clas -

con il 70% e con Faraone che ha messo a referto il 90% di positività. «Sapevamo che sarebbe stata una par tita difficile, ma siamo riuscite a reagire subito e a fare il nostro gioco. Peccato solo il pas -

saggio a vuoto nel terzo set, nel quale siamo entrate in par tita un po' tardi quindi abbiamo peccato lì, ma siamo riuscite a riprendere il nostro gioco, il muro-difesa, gli attacchi sono venuti bene. Sia-

BOCCE

mo riuscite ad evitare quello che non abbiamo fatto ad Altamura e abbiamo giocato bene», ha affermato l’ opposto Alexandra Ravarini. Uscita momentaneamente dalla zona retrocessione, la Vbc deve però continuare a macinare punti, a partite dalla difficile trasferta di Vasto contro Altino, che chiude il girone di ritorno della pool salvezza. Turno di riposo, invece, per Offanengo, utile per recuperare le forze. «Continuo a essere fiducioso, l’atteggiamento e la mentalità della squadra vista in settimana dopo la sconfitta è ciò che mi fa ben sperare, unitamente al fatto di giocare tre delle quattro par tite in casa», ha rivelato il vice allenatore Fabio Collina.

Promozione: il clou è Capergnanica-Flora

sifica. In terza categoria l’Arci Crema Nuova ospita la Corona Ferrea sulle corsie del bocciodromo. Sull’onda delle tre vittorie consecutive, impegno casalingo apparentemente semplice contro

una formazione ultima in classifica. Come logica, formazione cremasca favorita, ma il match non è da sottovalutare. Gioca tra le mura amiche anche la Codognese88 che riceve la Nervianese

Lunedì si conclude il Trofeo Carnevale

Lunedì si conclude il Trofeo Carnevale, gara regionale organizzata dalla bocciofila Crema Bocce. Nelle sedici batterie non sono mancate le sorprese (come l’eliminazione di Pietro Zovadelli). In categoria A successi di Alessandro Minoia, Michele Scapicchi e Andrea Zagheno. Finale presso il bocciodromo cremasco alle ore 19.

Atletica: Aurora Volpi in gara agli Assoluti

Sul rettilineo indoor di Casalmaggiore, grande prova di Aurora Volpi (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) che ha stabilito il nuovo record provinciale nei 60 metri piani. La giovane atleta di Soncino ha corso la propria batteria in 7”49, per poi migliorarsi ulteriormente nella finale con il crono di 7”47, che vale il pass per i Campionati Italiani Assoluti in programma nel weekend ad Ancona. In gara anche Chiara Rognoni, terza in 7”63. Sempre a Casalmaggiore si sono tenuti i Campionati Regionali di getto del peso ca-

detti e la Cremona Sportiva-Atletica Arvedi ha festeggiato il successo di Agata Pizzera con la misura di 10,49, nuovo primato personale. Al maschile, Erhard Deak si è aggiudicato la medaglia d’argento con un super lancio a 13 metri. Come Agata, anche Erhard si è migliorato nettamente rispetto alla sua precedente misura che era di 12.64. Insieme a lui ha gareggiato Alessio Dalledonne, che ha lanciato 8.41 Infine, nuovo primato provinciale nei 200 metri Cadette di Ludovica Sudati, che ha corso in 28”17.

GP UNITI PER LE BOCCE

Una gara perfetta, buon livello di gioco, pubblico abbastanza numeroso, un vincitore super. Stiamo parlando della gara regionale organizzata dalla Coop Castelvetro in collaborazione con le bocciofile cremonesi dove a trionfare è stato Pietro Zovadelli che avanza di età, ma i numeri continuano a dire che persiste ad essere un giocatore di grande levatura, lucido e determinato con il suo talento pronto ad infiammare i tifosi. Il soresinese è salito sul

RISULTATI (4ª giornata)

Altamura-Club Italia 3-1

Concorezzo-Altino 2-3

Marsala-Modena 3-0

Vbc - Offanengo 3-1

Riposa Imola

CLASSIFICA

Altamura 23 (11 gare); Altino 22 (11), Imola 20 (11); Marsala 18 (10); Offanengo 17 (12); Vbc 14 (10); Club Italia 13 (10); Concorezzo 12 (10), Modena 5 (11).

PROSSIMO TURNO (01-03 h 17)

Altamura-Concorezzo Altino- Vbc Casalmaggiore Imola-Marsala (h 16)

Modena-Club Italia (h 18) Riposa Offanengo

palco del bocciodromo comunale da navigato direttore d’orchestra, ha messo in fila tutti gli avversari spegnendo ogni loro qualsiasi velleità. Dopo aver estromesso Lodovico Lacca, s’imponeva su Silvano Maccagnola ed in semifinale infliggeva un “cappotto” ad Alessandro Minoia. Dall’altra parte del tabellone in evidenza Giuseppe Domaneschi: il portacolori del Flora superava negli ottavi Daniela Bodini, nei quarti Elia Ravasi ed approdava in finale superando Libero Assirati. Epilogo a senso unico in sette tornate, con Zovadelli che aveva la meglio su Domaneschi per 12-3.

Remoergometro: Andrea Panizza da record

È iniziato a Piediluco il quinto raduno nazionale, che durerà fino al 5 marzo. Il direttore tecnico Antonio Colamonici ha coinvolti 52 atleti, tra i quali naturalmente il bissolatino Giacomo Gentili, che nei giorni scorsi ha applaudito il compagno di equipaggio Andrea Panizza, con il quale ha vinto l’argento olimpico a Parigi 2024 e l’oro mondiale a Shanghai 2025 nel quattro di coppia.Panizza ha realizzato, infatti, il nuovo primato indoor sulla distanza di 1000 metri al remoergometro. Con il tempo di 2’38”0, il vogatore

scuola SC Moto Guzzi e oggi tesserato per le Fiamme Gialle (come Gentili), ha abbassato di un decimo la miglior prestazione firmata sempre nel 2026 da Logan Ullrich, neozelandese vicecampione olimpico nel quattro senza. Panizza sarà impegnato oggi nella finale dei Mondiali della specialità, dopo aver raggiunto il primo posto nella prova di qualificazione. Sempre oggi, Panizza si giocherà le proprie chance di medaglie iridate anche sul minuto, dove ha chiuso al secondo posto le qualificazioni.

La Vbc festeggia la vittoria nel derby (foto Bongiovanni)
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