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il Piccolo 09 del 07-03-2020

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PICCOLO

il puNto, la virgola e aNche i due puNti.

IL

CREMONA

www.issuu.com/ilpiccolocremona Anno 4 • n. 9 • sabato 7 marzo 2020

Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Anche il Vescovo in serata ricoverato. L’appello delle associazioni di categoria

articoli alle pagine 3-7

gli ospedali sono al collasso ma dobbiamo tornare a vivere

ambieNte

il viruS fa reSpirare l’iNquiNameNto cala iN piaNura padaNa

raineri a pagina 5

iStruzioNe

Scuole chiuSe, uN’occaSioNe

fornasari a pagina 4

ecoNomia

coldiretti e artigiaNi: atteNzioNe SeNza paNico

articoli a pagina 6-7

S t o r i a

Pani a pagina 9

7/3/1530 : eNrico viii

e lo SciSma aNglicaNo fATEmI CAPIRE... Quali vantaggi avremmo se la nostra non fosse una democrazia, ma un regime dittatoriale? 1) Se servisse urgentemente un grande ospedale lo si farebbe in una settimana, senza appalti, osservazioni e cianfrusaglie varie. 2) Se un carabiniere si difende sparando a un giovane ladro i cui genitori poi devastano un pronto soccorso, il giorno dopo non c’è un unico indagato (il carabiniere), ma una famiglia intera. E magari non serve nemmeno il processo. 3) Il calendario dei recuperi delle partite di calcio si riscrive in fretta, senza che nessuno osi alzare troppo la voce. 4) Se il regime è rigido il giusto, modello Corea del Nord, il virus non bussa nemmeno alla porta. Avremmo anche svantaggi? Sì, almeno uno. 1) Non avremmo potuto pubblicare questo articolo. vanni raineri

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raineri a pagina 11

b a s k e t

biSoli il duro per teNtare di Salvare la cremoNeSe

vaNoli e l’ex paNcotto Si SfidaNo per ripartire

volpi a pagina 20

varesi a pagina 21


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CRONACA

Sabato 7 Marzo 2020

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L’EMERGENZA • 2.612 casi in Lombardia, nasce a Cremona la cabina di regia per l’emergenza. Anche il Vescovo ricoverato

Coronavirus, a Cremona ospedale al collasso I dati più aggiornati che fo- corso per la gestione dell’etografano l’emergenza so- mergenza legata al conteno quelli delle 18 di ieri. In nimento del contagio. L’orItalia, dall’inizio dell’epide- ganismo riunisce i vertici mia di Coronavirus, 4.636 provinciali delle forze persone hanno contratto il dell’ordine, le autorità savirus Sars-CoV-2, 778 in nitarie provinciali e il Sinpiù rispetto a mercoledì. Di daco. «È normale e comqueste, 197 sono morte prensibile essere preoccu(+49) e 523 sono guarite pati – ha detto il Prefetto (+109). Sono coinvolte tut- -, tutti abbiamo persone te e 20 le regioni. care alla cui salute teniamo, I casi sono 2.612 in Lom- tutti siamo esseri umani, bardia (prima regione per ma siamo qui per svolgere numero di contagi), 870 in il nostro dovere, per fare la Emilia-Romagna e 488 in nostra parte. Si richiedono Veneto. ulteriori sacrifici, e tutti devono essere ligi nell’osserVESCOVO RICOVERATO A seguito di alcuni giorni di vazione dei divieti e delle misure che si sono rese febbre altalenante e di necessarie perché qualche difficoltà questi sacrifici sialle vie respiratorie, ieri pomerigano efficaci e gio, dopo alcuni possano durare esami clinici, il il numero dei pazienti meno». Vescovo Antonio A CREMONA guariti dall’inizio Napolioni è stato L’OSPEDALE E’ dell’epidemia ricoverato presso AL COLLASSO l’Ospedale Maggiore Sta facendo il giro di Cremona per sottoporsi dell’Italia un servizio andaad ulteriori accertamenti ed to in onda giovedì sera a in particolare alla prova del Piazzapulita, su La7, che mostra la situazione attuacosiddetto “tampone”. Il Vescovo ha commentato: le dell’Ospedale Maggiore «Dopo alcuni appunta- di Cremona. Un reportage menti quotidiani “In casa nella terapia intensiva con voi”, ora starò anche «crudo», come lo ha definito il conduttore del talk, “In ospedale con voi”». CENTRO DI COORDINA- Corrado Formigli, «ma MENTO E SOCCORSO fatto con l’obiettivo di diIeri mattina, nella sala con- mostrare che le misure sosiliare della Provincia, sotto no necessarie». Un ospela direzione del Prefetto di dale al collasso, dove manCremona, Danilo Gagliar- cano i posti letto in terapia di, si è costituito il Centro intensiva (tanto che durandi Coordinamento e Soc- te il servizio alcuni pazien-

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ti venivano trasferiti in altri nosocomi). Il giornalista, Alessio Lasta, ha intervistato il prof. Massimo Galli, primario all’ospedale Sacco di Milano, Antonio Cuzzoli, direttore dell’unità di emergenza dell’Asst di Cremona, Rosario Canino, direttore sanitario, Angelo Pan, direttore del nucleo di malattie infettive, e Carla Maestrini, coordinatrice infermieristica. «Lavoriamo dodici, quattordici ore al giorno», ha detto il direttore Canino. Gli ha fatto eco Pan, che ha assicurato che nella sua lunga esperienza «mai è capitato di ricoverare in una sola settimana cento pazienti con la polmonite». IL NODO BILANCIO Il presidente del Consiglio Comunale di Cremona. Paolo Carletti, è al lavoro per garantire che ogni decisione presa dall’Amministrazione possa trovare dibattito in Consiglio, tanto più se gli argomenti sono determinanti per il futuro della comunità. Un tema cruciale è quello dell’approvazione del bilancio. «La mancata approvazione – spiega Carletti – ci obbligherebbe a poter spendere, per ogni mese, non più di un dodicesimo dello stanziamento annuo previsto, con ciò compromettendo in modo rilevante l’operatività dei servizi erogati alla città e le opere pubbliche. Tale

eventualità andrebbe ad aggravare un contesto economico territoriale già di per sé difficile a seguito dell’emergenza Covid-19, comporterebbe il rallentamento delle attività di erogazione dei servizi ai cittadini (verde pubblico, servizi sociali, istruzione...), il rallentamento delle forniture e il conseguente rallentamento del pagamento dei fornitori». Sala dei Quadri, dunque, non chiude i lavori, ma mercoledì prossimo, 11 marzo, ospiterà la seduta di Consiglio Comunale. LA POLEMICA: RILANCIO DELLA SANITÀ PUBBLICA In questi giorni circola un comunicato di Rifondazione Comunista, che spiega che «il coronavirus si scon-

figge con più sanità pubblica». La polemica si concentra su tagli e privatizzazioni, «che – si legge – hanno massacrato la sanità. E oggi, in tempo di emergenza, gli effetti nefasti di queste scelte politiche scellerate risultano ancora più evidenti: carenze strutturali fino alla mancanza dei minimi presidi sanitari (tute e mascherine); medici e infermieri sottoposti a turni massacranti per carenze di personale grazie al decennale blocco degli organici: mancano 56.000 medici e 50.000 infermieri». Nel comunicato si parla di altri punti considerati critici. «I centri di eccellenza di epidemiologia e virologia sono fatti funzio-

nare da personale precario – si legge -; le strutture private sono sparite, i medici di base progressivamente ridotti di numero e con carichi di pazienti insostenibili». Poi le conclusioni: «Servono alcuni provvedimenti, tra cui predisporre e attuare un piano dettagliato di investimenti per il rilancio della sanità pubblica, avviare un piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri, rafforzare la medicina territoriale, sostenere, riorganizzare e valorizzare la funzione dei medici di base e mettere mano ad una profonda revisione e messa in discussione delle convenzioni con le strutture sanitarie private».


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Cronaca

Sabato 7 Marzo 2020

CORONAVIRUS • La dirigente del Torriani Roberta Mozzi: «Possiamo sperimentare le nuove tecniche metodologiche»

Scuole chiuse, occasione di didattica digitale modalità e forme differenti. Il Ministero dell’Istruzione ha invitato gli istituti scolastici ad adoBye bye banchi di scuola. La perarsi per porre rimedio all’escuola italiana si ferma, ma non mergenza che la comunità sta del tutto, a causa dell’emergenza attraversando, garantendo ad Coronavirus che sta colpendo il ogni docente la libertà di insePaese. Una sospensione delle atgnamento anche in virtù della tività presso le sedi scolastiche, specificità di ogni studente e di ma non della didattica che proogni classe. Negli ultimi anni la segue con la modalità e-learnostra scuola ha più volte invening. Gli studenti, sicuramente stito nell’approfondimento delle fino al prossimo 15 marzo, speritecniche di didattica digitale che menteranno una nuova scuola, adesso si rivelano particolaruna scuola domestica grazie alle mente proficue e funzionali. Ogni lezioni a distanza disponibili diallievo dotato di uno smartphone rettamente e comodamente da con connessione Internet può incasa. fatti accedere ai materiali che Una sperimentazione forzata da vengono preparati e condivisi sul cogliere come una opportunità in registro elettronico, sulle piattagrado di traghettare l’intero siforme come Classroom e tramite stema scolastico verso il futuro mail. Dallo scorso 25 febbraio - ormai presente – digitale. Inabbiamo messo a disposizione segnanti e studenti, ci auguriamo del corpo docenti le competenze per un breve periodo, continuedel nostro team di esperti della ranno l’anno scolastico cambiandidattica digitale, che supportado modi, tempi, modi e spazi no la registrazione di audio e delle lezioni che prevedono videolezioni o addirittura video didattici, per i più di lezioni in diretta strepiccoli, esercizi interataming. È possibile inoltivi con il supporto di tre creare webinar (sepiattaforme e struinterattivi), menti online, per i più Fino a quel giorno minari meeting in ambiente grandi. lezioni sospese virtuale e utilizzare GoAbbiamo fatto il punto in tutta Italia ogle Suite come strudella situazione con Romento utile a raggiungere il berta Mozzi, dirigente sconostro grande bacino di studenti. lastico dell’I.I.S. Janello Torriani Lo staff di dirigenza ha proposto di Cremona, istituto frequentato agli insegnanti un’organizzazioda 1571 ragazzi. ne razionale del “tempo scuola a Come funziona la didattica a casa”, affidando ai coordinatori distanza e come si è organizzala predisposizione di un planning to l’Istituto Torriani? per ogni classe, in vista della «La cosiddetta didattica a diprossima settimana, che prevede stanza può essere declinata in

benedetta fornasari

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tempi, strumenti e modalità per pianificare lezioni sincrone e asincrone, attività e quiz online da svolgere. Nelle ultime settimane, noi dirigenti scolastici ci siamo sempre tenuti in contatto e ci siamo confrontati. So che ogni Istituto scolastico, dai comprensivi alle secondarie di primo e secondo grado, sta dimostrando di avere professionisti dell’insegnamento che hanno acquisito, dopo anni di piani nazionali dedicati all’innovazione, competenze digitali. Ogni scuola sta dimostrando la cosa più importante e cioè che insegnare è un valore, non solo un dovere, che supera anche una crisi come quella attuale». Insegnanti, personale ATA, studenti e famiglie. Come affrontate, insieme, l’emergenza Coronavirus? «Non vediamo l’ora che la situazione si normalizzi e ognuno sta svolgendo con responsabilità la propria parte. I docenti si stanno occupando della attività didattica a distanza e, insieme al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sono regolarmente in servizio e lavorano affinché la scuola sia pronta a riaprire quando sarà possibile. Le famiglie sono in contatto soprattutto con i coordinatori di classe perché preoccupate delle cose contingenti quali il rimborso dei viaggi d’istruzione sospesi e il rinnovo delle iscrizioni per l’anno prossimo. Non abbiamo particolari richieste, anche perché attraverso il sito web, il registro elettronico

La dirigente Roberta Mozzi e le circolari, cerchiamo di tenere tutti al corrente delle novità e delle iniziative. Indubbiamente il caso che stiamo vivendo rappresenta un’eccezione più unica che rara ed è difficile trovare un risvolto positivo, ma è anche l’occasione per sperimentare le nuove tecniche di metodologia didattica che da qualche anno i docenti stanno approfondendo ma che spesso si arenano nella complessità del sistema scolastico che fatica a lasciar andare la didattica tradizionale a favore delle strategie più all’avanguardia. Il sistema e-learning ha numerosi punti di forza, per esempio la specificità dell’allievo nella fruizione del materiale e del tempo da dedicare allo studio. Non dobbiamo però dimenticare che la scuola è prima di tutto comunità educante, è socialità, è rapporto inter-

personale pertanto la didattica a distanza non potrà mai sostituire l’esperienza della relazione personale tra pari e con gli adulti». Cosa comporterebbe l’eventuale proroga della chiusura delle scuole oltre il 15 marzo? «Ritengo che le misure assunte siano realistiche e, per quanto forti e dolorose, abbiano un senso: è giusto navigare tutti nello stesso verso. Se le autorità hanno valutato come necessaria la chiusura delle scuole, non possiamo fare altro che adeguare la nostra offerta formativa allo stato di emergenza. La validità dell’anno scolastico non è compromessa e a tutt’oggi non pare che l’Esame di Stato possa subire slittamenti. Ci è già stata comunicata, invece, la riprogrammazione delle prove Invalsi. Se la situazione dovesse perdurare molte delle attività andrebbero nuovamente programmate: le date dei recuperi, lo svolgimento dei consigli di classe infraquadrimestrali e i colloqui con i genitori, i viaggi di istruzione e le uscite andrebbero tutte sospese; bisognerebbe ripianificare i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) e gli stage degli studenti in azienda. Anche le riunioni degli organi collegiali andrebbero riviste secondo scadenze diverse e le programmazioni dei docenti subirebbero certamente una revisione. Insomma, ci troveremo a far fronte a diverse incombenze, che affronteremo, come sempre, rimboccandoci le maniche».

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Cronaca

Sabato 7 Marzo 2020

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CORONAVIRUS • Almeno un aspetto positivo è il calo delle polveri sottili, ma incide anche il vento VANNI RAINERI

Covid-19, e l’inquinamento scende

Almeno un effetto positivo il Coronavirus sembra averlo, e riguarda l’abbassamento del livello di infatti inizialmente le autoquinamento. Sia per quanrità cinesi avevano isolato to riguarda l’area della Cicon rigide misure di quana epicentro del primo e rantena la città di Wuhan, principale focolaio, sia per ma progressivamente le la Lombardia, le immagini misure si sono diffuse pridal satellite mostrano ma nella Provincia un’evidenza comune, e ridell’Hubei e poi nel resto guarda il forte abbassadel Paese. mento dei valori delle soLa prima immagine mostra stanze inquinanti. la concentrazione di In Cina l’attenzione si biossido di azoto è riversata sui va(un gas secondalori del biossido rio che si forma di azoto, e le imper effetto delle magini satelliI giorni trascorsi emissioni di tari evidenziano dalle misure mezzi di traun calo drastico sporto, centrali confermato poi decise dal CdM energetiche e comdalle misurazioni. plessi industriali) dal Gli scienziati di Nasa 1° al 20 gennaio, la seconed Esa giustificano la dida dal 10 al 25 febbraio, minuzione almeno in parquando cioè era in corso la te con la chiusura forzata quarantena. Inizialmente i delle attività industriali e satelliti, sia dell’est che dei trasporti stradali dodella Nasa, avevano rilevute all’epidemia di Covato il calo nella sola città vid-19. Nell’immagine di Wuhan, poi il migliorasotto si nota la differenza, mento dell’aria si è esteso estesa a tutta la Cina. In-

LA MAPPA Sotto la Pianura Padana dall’alto il 25 febbraio e il 5 marzo

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all’intera Cina. Secondo gli scienziati della Nasa è la prima volta che si nota un così netto calo su un’area così ampia e per un singolo evento specifico (il virus, appunto). Il precedente del 2008, quando la crisi economica aveva prodotto un sensibile calo, aveva mostrato un andamento graduale, mentre questo è decisamente improvviso. Dicevamo che una situazione simile si sta verificando nella pianura padana, e le tabelle utilizzate sono quelle che si possono visualizzare sul sito di Arpa Lombardia (che mostra la situazione giorno per giorno nell’ultima settimana).

Sopra, da un lato abbiamo fotografato l’immagine scattata dal satellite mercoledì 25 febbraio, l’altra immagine, decisamente più nitida, risale a giovedì scorso, 5 marzo. In questo caso i livelli registrati sono quelli di pm10, e la differenza è enorme. Sembra che stiamo tirando una boccata d’aria, con le polveri sottili che, in questo momento di grande apprensione, almeno ci lasciano un attimo di… respiro. Certezze per la verità non ce ne sono, in quanto il fenomeno è stato valutato solo questa settimana, ed è un po’ presto per trarre conclusioni.

Potrebbero aver contribuito altre condizioni, e poi non si era detto che la prima ragione delle polveri sottili stava nel riscaldamento domestico? In fondo se la gente rimane in casa dovrebbe scaldare di più. E’ altrettanto vero che la temperatura media di questi giorni è lievemente superiore a quella consueta in questo periodo dell’anno. Il primo Decreto del Consiglio dei Ministri è datato 23 febbraio, un paio di giorni prima rispetto alla foto di sinistra. Oggi sono parecchie le aziende che si sono avvalse del telelavoro, o smart working, che

hanno fortemente ridotto gli spostamenti e l’uso di autoveicoli. Ad aver inciso sono stati certamente anche i venti che hanno soffiato sul territorio. In attesa che studi approfonditi diano le risposte al fenomeno osservato, godiamoci almeno questa pausa benefica, sperando che non siano necessarie emergenze per comprendere che vanno assunti drastici provvedimenti per limitare le emissioni, che provocano un numero di morti che al momento rimane nettamente superiore rispetto a quello provocato (direttamente o meno) dal Coronavirus.


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Cronaca

Sabato 7 Marzo 2020

c o stru ttori

CORONAVIRUS • L’appello del presidente di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini

ance: serve rimettere in moto il paese Anche Ance Cremona, nella persona del presidente Carlo Paolo Beltrami, lancia un appello per fronteggiare la crisi delle impese: «Ci vogliono equilibrio e razionalità. Giusto il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria, ma coniugandole con un ritorno alla normalità e scongiurando il panico generalizzato che sta bloccando il settore delle costruzioni italiano in casa e in tutto il mondo e di conseguenza l’intera economia del Paese. Stiamo mettendo in campo tutti i nostri sforzi per tutelare la salute dei lavoratori, ma dal territorio le imprese ci stanno segnalando situazioni paradossali e blocchi generalizzati anche al di fuori della zona rossa e della zona gialla. Di questo passo tantissime imprese rischiano di scomparire». Beltrami ha poi accennato alla lettera indirizzata a Regione Lombardia affichè si faccia portavoce, nei confronti del Governo, delle richieste di questo settore economico. A fianco Carlo Paolo Beltrami, presidente di Ance Cremona

La crisi è grave, ma torniamo a vivere calo del 30% del fattura«I dati elaborati dall’Osservatorio MPI di Confarto di marzo per le MPI tigianato Lombardia lombarde, che su base esprimono tutti i timori annua vale il 2,6%. Presunta perdita di 5,6 midell’Artigianato e della liardi di fatturato in un piccola e media impresa mese per le MPI della per questa difficile condizione di operatività in Lombardia. Sono dati allarmanti che richiedono cui ci siamo venuti a trovare». E’ il commento del interventi rapidi, congiunti ed efficaci». Presidente di Confartigianato Cremona Massi«Nel pieno dell’emermo Rivoltini facendo una genza legata al Coronavirus, quello che vogliavalutazione dei dati del mo – dichiara il presisondaggio condotto a livello regionale. dente di Confartigianato CremoL’analisi è stata na – è prosesviluppata attraverso 2.500 inguire il conterviste alle mifronto cole interviste cro e piccole imstruttivo già fatte alle pmi prese fino a 50 avviato con le addetti e imprese della regione autorità regionali e nazionali, artigiane (MPI) della Lombardia (distribuma anche locali, per ite nella manifattura, codefinire azioni a sostegno struzioni e servizi, escludell’economia reale del so commercio e alberghi) Paese e degli sforzi che le ed evidenzia un’ampia Pmi stanno mettendo in diffusione di pesanti secampo per garantire la gnali recessivi. continuità del lavoro e «Questo lo stato attuale: dell’occupazione».

2500

No, quindi, ad azioni unilaterali. Sì al confronto, che in queste ore non è mancato sia sui tavoli romani sia su quelli regionali. «Purtroppo – aggiunge Rivoltini – sono stato facile profeta nel richiamare, giorni fa, ad un intervento lungimirante del Governo affinchè emanasse, in tempi brevissimi, un decreto realmente utile per garantire alle imprese tutti gli strumenti necessari per un ritorno ad una “nuova” normalità il più rapidamente possibile: sostegno delle esigenze di liquidità, alle misure di sospensione degli adempimenti tributari, previdenziali e di altri pagamenti, fino agli interventi di più lungo respiro, quali lo sblocco dei cantieri, per riportare il lavoro e l’economia della nostra Regione su un percorso di crescita e svilup-

Massimo Rivoltini, presidente di Confartigianato Cremona

po, in particolare se l’emergenza dovesse protrarsi a lungo». «Per questo – conclude Rivoltini – il nostro messaggio è quello di prestare sì la massima attenzione ed usare tutti i protocolli possibili per non diffondere il virus, ma torniamo a far lavorare le

nostre imprese, torniamo nei negozi, torniamo a chiamare gli artigiani per i servizi di tutti i giorni. Stiamo diffondendo un messaggio chiaro: torniamo alla vita di tutti i giorni, con attenzione e usando ogni precauzione, ma ricominciamo a vivere!».

f inanziam e nt i a lle imp re se

s i n d a c a t i c o n gi un t i

Salini: «Modificare i parametri di Bruxelles»

Tutta la Lombardia sia zona rossa

«Chiediamo una modifica urgente e temporanea dei parametri europei di Basilea per agevolare i finanziamenti degli istituti di credito alle imprese, immettere subito liquidità nell’economia e dare una boccata d’ossigeno al sistema

Per l’economia e il lavoro la Lombardia è tutta zona rossa. E’ quanto affermano in una nota congiunta Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella, rispettivamente Segretari Generali Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Milano Lombardia. Le misure del Governo, sostengono, sono solo un piccolo primo passo, del tutto insufficiente: tutta la Lombardia è direttamente coinvolta, interessata e sacrificata dall’emergenza sanitaria.

produttivo del Nord Italia»: è questa la richiesta dell’eurodeputato cremonese e coordinatore di Forza Italia in Lombardia Massimiliano Salini, membro della Commissione Industria del Parlamento europeo.

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Cronaca

Sabato 7 Marzo 2020

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CORONAVIRUS • Il direttore Mauro Donda: «Sono mancati il coordinamento europeo e un piano di azione» VANNI RAINERI

Attenzione, ma niente panico: è questo lo slogan di Coldiretti

Tra gli appelli che si sono alzati in questi giorni dalle categorie produttive si segnala quello di Paolo Voltini, presidente regionale (e provinciale) della Coldiretti, che si può sintetizzare con la frase “Attenzione, ma niente panico”. Voltini si è così espresso: zioni regionali e provincia«Niente panico. È imporli per il continuo confronto, tante rispettare le norme e afferma che è prematuro i comportamenti di prequantificare i danni ma cauzione necessari in quequel che è certo è che «le sto momento, ma non ripercussioni dell’emerpossiamo permettere che genza Coronavirus riuna paura sproporzioschiano di offuscanata ed irrazionale re la reputazione blocchi la Lomdel nostro agrobardia, traino alimentare e di dell’economia valore in miliardi mettere in dubnazionale, mettendo a rischio dell’agroalimentare bio la qualità delle nostre proanche il lavoro della Lombardia duzioni che invece nelle campagne e le sono sicure e controlnostre produzioni late». agroalimentari». Il presiHa poi elencato una serie di dente ha fatto appello al richieste che Coldiretti inbuonsenso di tutti, ricordirizza a Regione Lombardando come la nostra redia: gestione serena dell’egione sua la prima agricola mergenza, coordinamento in Italia e tra le prime in tra i soggetti coinvolti, forEuropa, con una produziomazione di chi controlla i ne agroalimentare che vavarchi, interventi urgenti le 13 miliardi di euro. Volnelle zone agricole, necestini ha ringraziato le istitusità di un regolare funzionamento di caseifici, macelli e stabilimenti di produzione agroalimentare, evitare il blocco della movimentazione degli animali e attività collegate, con passaggio consentito in zona rossa, deroghe per garantire lo svolgimento delle ordinarie operazioni di campagna. Anche Coldiretti ha sottoscritto l’appello al governo nazionale di imprese e sin-

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dacati per una rapida normalizzazione delle attività, per non danneggiare ulteriormente il Made in Italy e il turismo, con la richiesta di un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese. Della situazione parliamo col Direttore di Coldiretti Cremona Mauro Donda: «Il problema esiste, c’è una soglia di rischio che va monitorata ma dobbiamo evitare il panico dei primi giorni con comportamenti irrazionali. Le cautele che dobbiamo avere vanno proporzionate all’entità del rischio razionalizzando i comportamenti: c’è chi si sta preoccupando di essere contagiato da prodotti alimentari, e ciò è irrazionale, deriva dall’angoscia. E’ anzi in questi momenti che sono più importanti le scelte per un’alimentazione più attenta». Il minor panico all’estero non ha impedito il calo del nostro export alimentare. Come mai? «In parte per l’irrazionalità che dicevo, poi probabilmente c’è qualcuno che approfitta della situazione: quale miglior occasione per altri paesi europei per recuperare spazio rispetto all’agroalimentare italiano?

Non abbiamo ancora la dimensione del danno economico, ma sarà enorme. L’industria del turismo sta già misurando gli annullamenti delle prenotazioni, ma anche nel nostro settore vedo timidi segnali preoccupanti, ad esempio qualche industria di trasformazione propone di abbassare i prezzi di acquisto dei prodotti agroalimentari. Con prezzi più bassi si rischia di dare la mazzata definitiva». Avete formulato richieste a Regione e Governo e biasimato la latitanza dell’Europa. «Oggi abbiamo l’evidenza che la propagazione del virus è un’emergenza che andava coordinata a livello europeo, ma non è stato così, e così assistiamo ad atteggiamenti conflittuali. Ci additano come responsabili evidenziando debolezze che partono dallo scarso coordinamento» Donda segnala pecche anche a livello nazionale: «Appare chiaro come non ci fossero protocolli di comportamento, poiché le questioni operative si sono sbrigate sul territorio grazie a sindaci e prefetti. Se nel caso ad esempio del terremoto c’è un protocol-

lo da rispettare, qui mancava un quadro in cui muoverci: anche quando si è istituita la zona rossa i problemi conseguenti li abbiamo misurati solo sul territorio da parte di istituzioni locali, con problemi operativi di aziende relativi alla presenza di dipendenti, forniture eccetera. E’ fondamentale ad esempio che l’attività dei caseifici non venga interrotta». Crede che esista questo pericolo? «Oggi sembra scongiurato in quanto si inizia a ragionare sulle varie tematiche, ma la guardia non va abbassata. E qui non si tratta di criticare una forza politica, semplicemente ammettere che non eravamo preparatissimi, ed è grave che non esistesse un piano di azione,

I VERTICI Sotto il presidente regionale Coldiretti Voltini in occasione della recente Fiera di Santa Apollonia a Rivolta d’Adda al fianco dell’assessore regionale Rolfi. In basso Mauro Donda

un protocollo per effettuare anche un primo coordinamento sia sul piano sanitario che su quello della comunicazione». Lo si vede anche dall’allarme lanciato tardi sui posti di terapia intensiva, con l’ipotesi di riaprire l’ospedale militare di Baggio o altre strutture. «Esattamente, si tratta di una nostra debolezza che si è rivelata». Per finire, il presidente nazionale Prandini ha chiesto lo stop ai dazi Usa e all’embargo russo. «Credo che abbiamo la necessità di recuperare una situazione che nei prossimi mesi ci presenterà il conto. Questi sono due fronti su cui concentrarci per attutire l’impatto, riaprendo spazi che oggi ci sono preclusi».


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Cronaca

Sabato 7 Marzo 2020

SOCIETA’ • Lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione. Quali possibilità per tutti gli altri cittadini?

Scelta libera del nome per chi cambia sesso vanni raineri

Da quest’anno ogni persona che cambia sesso ha la possibilità di scegliere in piena libertà il proprio nuovo nome. Lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione, la 3877 del 2020, a patto che non si violino le disposizioni normative o i diritti di terzi. Il tutto nasce dall’iniziativa di una persona, di nome Alessandro, che dopo il cambio di sesso aveva scelta di chiamarsi Alexandra. Tale scelta non è però stata accettata dalla Corte d’Appello, che dopo aver accolto la richiesta di rettifica di sesso, da maschile a femminile, si era avvalsa del D.P.R. 396 del 2000 per rigettare il cambio del nome, stabilendo che fosse possibile solo modificare la lettera finale: Alessandro poteva dunque diventare Alessandra, ma non Alexandra. Il ricorrente non aveva però accettato tale decisione, motivato dalla volontà di avere come nuovo nome quello con la x, e per tale motivo si era rivolto alla Cassazione per far valere i suoi diritti, appellandosi non solo contro l’automatismo della conversione (la semplice lettera a invece della o) ma anche al diritto all’oblio, secondo il quale una

cu ltura

musei cittadini da oggi riaperti Da oggi, sabato 7 marzo, riaprono al pubblico, con i consueti orari, la Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone”, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale e il Museo del Violino. Naturalmente saranno adottate le misure precauzionali previste dai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1° e 4 marzo. Chi deciderà di visitare più musei avrà diritto, per l’intero fine settimana settimana, al biglietto cumulativo ridotto (10 anziché 14 euro). La mostra “Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre storie dell'infanzia di Gesù”, la cui inaugurazione era prevista per il 13 marzo, è rinviata al prossimo autunno. Al momento sono invece confermate le date della mostra “I violini di Vivaldi. Venezia-Cremona, la via della musica”, in programma al Museo del Violino dal 16 maggio al 23 agosto 2020.

rottura più netta col vecchio nome avrebbe prodotto un risultato migliore. Ebbene, la Corte Suprema ha ritenuto fondati i motivi di Alessandro di avere come nuovo nome quello di Alexandra, respingendo l’ipotesi che la normativa preveda un obbligo di trasposizione meccanica del nome originario. Piena libertà dunque per l’adulto di scegliere liberamente il proprio nuovo nome, che tra l’altro, precisa la sentenza, costituisce uno dei diritti inviolabili della persona. Tale ordinanza però assume un significato più ampio, in quanto si stabilisce che per ottenere la retti-

fica dell’attribuzione del sesso non è necessario che il richiedente sia stato sottoposto al trattamento chirurgico, ma facendo appello ai “caratteri sessuali ed identitaria attuali”. Ovviamente questa sentenza non consente a chicchessia di scegliere un nuovo nome, scelta che resta vincolata al cambio di sesso (anche senza operazione). Resta però possibile cambiare il proprio nome, e anche il cognome (caso che si verifica più spesso), qualora sussistano certe condizioni. Ciò avviene generalmente per evitare di essere scambiati per altre persone (ad esempio con-

DIRITTO Non è più obbligatorio per chi cambia sesso sostituire le lettere a e o alla fine del proprio nome: si può anche decidere di cambiarlo Non è nemmeno più necessaria la chirurgia

dannate per reati gravi, in certi casi anche familiari) e ancor più perché il vecchio cognome richiama qualcosa di buffo se non una parolaccia. Quel che serve è un’istanza al Prefetto della provincia di residenza. La legge indica le cause: il nome è ridicolo o vergognoso oppure rivela l’origine naturale (ad esempio “Trovato” veniva

indicato per bambini di genitori ignoti). Al di fuori di questa casistica, la scelta può essere motivata da intenti soggettivi considerati meritevoli, ovviamente non contrastanti con il pubblico interesse. Resta il fatto che la scelta del nuovo cognome ha dei limiti: non si possono scegliere nomi storici (come ad esempio

Garibaldi) o di famiglie illustri o note nel luogo di residenza. Non si tratta di un diritto soggettivo, ma di un diritto legittimo. Qualora il prefetto accolga la richiesta, ci sono 30 giorni di tempo per le eventuali opposizioni prima del decreto confermativo. Ricordiamo altresì che recentemente la Corte Costituzionale ha dato la possibilità di aggiungere (non sostituire) per il figlio il cognome della madre a quello del padre, che rimane il primo. Questo non per una preferenza di genere, ma per poter rivendicare la paternità in modo giuridico (mater sempre certa est…).

e le z i o n i r i n v i a t e

riunioni sospese alla so.crem. La SO.CREM. Cremona, Società di Cremazione, Associazione di Promozione Sociale, comunica che in seguito alle recenti disposizioni emanate per contrastare la diffusione del COVID - 19 (Coronavirus), ha sospeso le riunioni del Consiglio Direttivo e l’Assemblea generale ed elettiva, eventi previsti nel mese di marzo 2020. Le nuove date saranno comunicate quando le indicazioni regionali/nazionali lo permetteranno. Per questo motivo anche la sede resterà chiusa, ma si garantiranno le iscrizioni che si effettueranno su appuntamento. Sarà inoltre possibile l’iscrizione presso le Onoranze Funebri Fiduciarie (Dolara, Maggiore, Pietra, Pizzi, Pueroni e Rebessi) con le quali SO.CREM. continuerà anche la collaborazione per i Soci deceduti, come di consueto. L’Associazione ricorda che iscriversi alla SOCREM comporta vantaggi: permette di risolvere tutte le formalità burocratiche relative alla cremazione; dà la sicurezza di ottenere la cremazione della propria salma senza possibilità da parte di alcuno di impedire l’esecuzione di tale volontà; decidere e specificare nel modulo di iscrizione, che le proprie ceneri vengano collocate in una tomba o loculo del cimitero, affidate ad un familiare, oppure siano disperse e in quale luogo: senza questa specifica volontà scritta le ceneri non possono essere ne’ affidate, ne’ disperse. Altre informazioni e notizie di SO.CREM. sono disponibili sul sito www.socremcremona.it.


Rubrica

Sabato 7 Marzo 2020

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7/3/1530 • Papa Clemente VII conferma la validità del primo matrimonio del sovrano, che sposa comunque Anna Bolena. La storia cambia

Enrico VIII, da difensore della fede a fautore dello scisma anglicano

FEDERICO PANI

“The King’s great matter”, la “Gran Questione del re”, naturalmente d’Inghilterra, fu ben più di un semplice divorzio. Anche perché il matrimonio in questione, tra Enrico VIII e Caterina d’Aragona, non era nato sotto i migliori auspici. “Se uno prende la moglie di suo fratello, è un’impurità, egli ha scoperto Wolsey, collaboratore e amico di la nudità di suo fratello; non Enrico, sembrò così brillante da avranno figliuoli”. Così, il Levifargli arrivare ad ambire il soglio tico. E questo era il caso di Enpontificio. Del resto, lo stesso rico: all’età di 23 anni, sposando Enrico intratteneva ottimi rapCaterina, si era legato alla veporti con Roma. A parte la bedova del fratello Arturo, primonedizione del matrimonio, genito di Enrico VII di York. Il quando nel 1519 l’Europa comatrimonio era stato benedetto minciò a essere percorsa dalla nel 1513 dalla bolla papale Riforma protestante, il re scrisdall’energico Giulio II: un perse insieme a Wolsey e al suo sonaggio ben diverso da Clecancelliere Thomas Moore mente VII, il papa che quel 7 (Tommaso Moro) un libello che marzo 1530 prese una decisione affermava con forza il primato destinata a cambiare la storia del Papa e il valore dei sette sad’Europa: negare a Enrico l’ancramenti, alcuni dei quali neganullamento della dispensa pati da Martin Lutero. Lo stesso pale che lo aveva sposato. Moore si mostrò sorpreso Nonostante la benedizione dividell’intransigenza del sovrano, na, del resto, il matrimonio che in virtù del suo zelo venne sembrava sul serio segnato dalnominato dal pontefice “Difenla maledizione biblica: ai coniusore della fede”. gi aveva portato solo figli morNel 1519 un avvenimento camti e un’erede, Maria, con il dibiò le sorti d’Europa: grazie a fetto di essere donna. Un clima un’irripetibile politica matrimoopprimente cominciava a serniale, il Regno di Spagna, quello peggiare a corte, sostituendosi di Borgogna, e l’Austria furono a un periodo di grandi speranze. concentrati nelle mani di un soPer molti inglesi fu un gran sollo sovrano, Carlo V d’Asburgo. lievo vedere il nuovo re, appena Nel 1521 il re divenne imperatodiciassettenne, succedere nel re del Sacro Romano Impero e 1509 al padre. Con l’appoggio nel 1525, durante la battaglia di dei suoi cancellieri, Enrico aveva Pavia, la fanteria spagnola antolto molte restrizioni che erano nientò l’esercito francese, catstate imposte alla nobiltà e si turando il re. L’equilibrio di forera liberato di collaboratori imze era definitivamente cambiapopolari. Era, del resto, il re, un to e l’Inghilterra tolse il suo uomo raffinato, che fin da bamappoggio alla Spagna. Ma anche bino era stato preparato alla la politica interna stava mutancarriera ecclesiastica e, poi, a do: in peggio. Nel 1523, Wolsey quella di regnante. Alto e robufu costretto a convocare il Parsto, solo verso i 40-50 anni lamento per imporre ai nobili il avrebbe ceduto all’obesità. pagamento delle tasse necessaDanzatore, cacciatore, fu anche rie a scongiurare la bancarotta compositore di un certo talento: sfidandoli in un fallimentare scrisse una celebre canzone braccio di ferro. Tutte le (“Pastime with good responsabilità del disacompany”), una vera stro – alcune tasse hit di allora, che circonon solo non furono lò come “La ballata del Le mogli del re pagate ma vennero re”. d’Inghilterra, addirittura abolite – Pur non essendo un la seconda fu ricadde su Wolsey. Il re, grande uomo d’armi, Anna Bolena del resto, sembrava asseppe scegliere con cura sorto in tutt’altre questioi suoi luogotenenti. Nel ni. Il problema del divorzio do1513 delegò il contrattacco minava incontrastato, almeno all’invasione scozzese al conte da quando Enrico aveva comindi Surrey, il quale batté i nemiciato una relazione con la più ci, uccidendo re Giacomo sul famosa delle sue amanti, Anna campo. Seguì il suocero, FerdiBolena. nando II d’Aragona, nella Anna Bolena resta un persoguerra contro la Francia e affidò naggio leggendario: figlia di un a Thomas Wosley una campanobile inglese, cresciuta in gna militare che fruttò popolaFrancia, con un misto di arrorità a Enrico e soprattutto a ganza ed eleganza seppe farsi Wolsey, nominato arcivescovo e largo tra le ammiratrici e le lord cancelliere. La carriera di

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Sopra Clemente VII, a fianco Enrico VIII

amanti del re, fino a conquistarne il cuore e diventare regina. Il matrimonio fu celebrato nel gennaio del 1533 e tenuto segreto fino al giorno di Pasqua, quando l’arcivescovo di Canterbury dichiarò annullato il matrimonio precedente. A nulla erano servire le pressioni su Clemente VII, che si era rifiutato di acconsentire all’annullamento. Comprensibile: di mezzo, ci si era messo nientemeno che Carlo V, il nipote di quella Caterina d’Aragona, prima moglie di Enrico. Nel 1527, colpevole di aver ordito una lega antispagnola, del resto, il Papa era stato punito da Carlo con il Sacco di Roma e fatto prigioniero. Le vicenda che portò alla definitiva rottura con la Chiesa cattolica fu costellata di episodi drammatici come l’esecuzione dei cancellieri Wolsey e Moore, sostituiti da Thomas Cromwell, duca di Essex, che ne guidò il compimento. Preso il controllo del concilio dei vescovi, Cromwell propose al sovrano la soluzione radicale dello scisma, che avrebbe permesso al re di

prendere in sposa Anna Bolena, ma anche di riunire nelle sue mani un potere e ricchezze mai viste. La misura convinse il re, che pensò di poter disinnescare così in anticipo la Riforma protestante e risolvere i problemi delle disastrate finanze inglesi. La decisione del re venne così ratificata anche dal Parlamento con l’“Atto di supremazia” (1534). Facendo del re il vicario di Cristo sul suolo inglese, si consumava lo scisma anglicano. E a nulla valse la scomunica di Clemente VII. Il terremoto scismatico ebbe immediate ripercussioni pratiche, tra cui l’annullamento del matrimonio. Ma la maturazione teologica richiese tempo: Enrico rimase convinto avversario di Lutero e ancora oggi la Chiesa anglicana porta le tracce del pensiero personale del sovrano inglese, fatta com’è di celibato e transustanziazione, ma anche del principio per cui l’uomo può salvarsi senza l’aiuto della Chiesa. Dal punto di vista economico, i vantaggi furono enormi: vennero smantellati gli oltre

800 monasteri e ne furono incamerate le ricchezze. Furono anni difficili, sia per la resistenza da parte del clero che per una politica crudele di Enrico nei confronti della nobiltà più riottosa. Perfino Cromwell, l’artefice dello scisma, venne imprigionato e giustiziato e si contano almeno altre 50 esecuzioni, compresa quella di Anna Bolena che, dopo la prima figlia Elisabetta, non diede alcun erede al re. Imprigionata nella torre di Londra con l’accusa di cospirazione, fu decapitata nel 1536. Negli anni che seguirono Enrico si sposò altre quattro volte. Prima con una nobildonna inglese, Jane Seymour, dal cui matrimonio nacque il futuro Edoardo VI, ma che costò la vita a Jane subito dopo il parto. Poi ci fu un matrimonio d’interesse con una nobildonna tedesca protestante, Anna di Clèves, che non durò a lungo: Enrico si era già invaghito di una sua dama di compagnia, Caterina Howard, donna chiacchierata che intratteneva probabilmente già diverse relazioni quando convolò a nozze col re. Intemperanze che costarono la vita a lei e al suo amante. La sesta moglie fu Caterina Parr, una ricca vedova che, nonostante i dissapori con il re, riuscì a sopravvivergli. Alla morte del re, diventato mostruosamente sospettoso e obeso, si succedettero il figlio, una sorellastra e la figlia Maria che, fervente cattolica, abolì l’Atto di supremazia, facendo vacillare la riforma anglicana. La svolta arrivò nel 1558, quando salì al trono Elisabetta I, la figlia di Enrico e Anna Bolena. La regina non solo inaugurò una stagione mirabile per il suo Paese – l’età di Shakespeare, per capirci – ma ristabilì l’eredità religiosa del padre: sotto il suo regno, fu riaffermato l’“Atto di supremazia” (1563) e, nonostante i ciclici sussulti cattolici, l’isola assunse in modo definitivo la fisionomia religiosa che ancor’oggi conosciamo.


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7GIORNI

Sabato 7 Marzo 2020

L’ATTuALITA’ SPIEGATA A un BAMBInO CuRIOSO «Guarda che bella» Ora dormi Pericle «Perché? Tanto anche domattina non c’è scuola» Perché hai la foto di Sirmione? «Avremmo dovuto andarci in gita, invece è saltata anche questa. Tu ci sei mai stato?» Certo, parecchie volte, e anche tu avrai la possibilità di visitarla spesso, vedrai «Sono stanco di questa cosa, non posso giocare con gli amici, non posso andare a scuola. Mi sono rotto di giocare con lo smartphone» Almeno qualcosa di buono… «Sento che muore tante gente, ho paura» Guarda, innanzitutto i decessi riguardano persone che hanno il virus, non quelle che sono morte di quel virus, e le due cose sono ben diverse. Inoltre sono tutte persone con gravi patologie pregresse, cioè che già stavano male «Sono anziani vuoi dire. Ma perché noto del sollievo quando muore un anziano? La sua vita non vale come la nostra? Io non vorrei mai che succedesse

qualcosa ai miei nonni» Hai perfettamente ragione Pericle, infatti tanti affermano oggi giustamente che prima che anziani sono persone, e che la persona contagiata non è un paziente X, ma magari il padre o il nonno. Bisogna chiarire: il sollievo è motivato, ma non per l’età. Riguarda il fatto che il virus agisce, così come l’influenza, su pazienti già compromessi, mentre in nessun caso sinora ha portato alla morte un paziente sano prima del contagio. Ciò significa che per il momento il virus dimostra di non poter essere letale di per sé. Basterebbe sostituire il termine “anziano” con “compromesso” «Ma io non sono compromesso, e neanche anziano. Vorrei giocare con i miei amici» Anche se i bambini generalmente non hanno conseguenze, sono però importanti veicoli del contagio. Voglio dire che voi, ed è bello così, quando state assieme state più vicini, giocate, vi abbracciate, e potreste contagiarvi. In questo caso potreste portare a casa il virus infettando i familiari «Ho capito, allora stando a casa difendo i miei nonni»

Esatto «Però in tv non si capisce più niente, si mettono anche a litigare» Brutto spettacolo. Gli scienziati ora sembrano allineati, sono i politici a dare un brutto spettacolo. La destra che si oppone al governo attacca chi deve prendere decisioni difficili in modo strumentale, anche sui giornali stranieri, e viene giustamente biasimata da chi governa, che però è in minoranza a livello regionale e fa lo stesso con chi governa la Lombardia. Sì, un brutto spettacolo «L’altra volta mi hai parlato del referendum, è vero che è stato rinviato?» Già. Magari non gli spiace nemmeno troppo il rinvio ai parlamentari «Ma non è meglio se li diminuiamo? Anzi, dovremmo farlo ancora di più, così ognuno potrà sedersi in Parlamento a un metro di distanza dagli altri» Mi stai rubando il mestiere Pericle, ora dormi «Buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA

Lo Scatto deLLa SettImaNa

Jürgen Klopp

so a Seattle. L’uomo ha il coronavirus, 89 anni lui, 88 lei, entrambi in una casa di ripo sto scatto si salutano dalla finestra la moglie è sana. Non si possono incontrare. In que

Subito dopo la sconfitta in FA Cup (la principale coppa inglese) contro il Chelsea, i giornalisti sportivi hanno chiesto in conferenza stampa all’allenatore del Liverpool, Jürgen Klopp, un’opinione sull’emergenza coronavirus. Il tecnico tedesco ha preferito non rispondere al quesito, e ha dato una risposta che subito ha fatto il giro del web. Il tecnico ha spiegato innanzitutto che si tratta di «una questione seria». Poi, rivolgendosi agli stessi giornalisti in sala, ha chiesto esplicitamente: «Perché lo chiedete a me? Io faccio l’allenatore di calcio. Dovete porre le domande agli esperti, non alla gente famosa. Non capisco perché lo facciate».

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i lavori svelano la cortina muraria SABBIONETA - Iniziati il 24 febbraio, i lavori di riqualificazione del Baluardo San Nicola, lungo le mura cinquecentesche, hanno svelato nelle scorse ore una sorpresa. I lavori, finanziati con il contributo di Regione Lombardia e condotti, per gli aspetti archeologici, sotto la direzione scientifica del dott. Leonardo Lamanna della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Cremona, Lodi e Mantova, hanno riportato in luce un tratto della cortina muraria rinascimentale che collegava il baluardo di San Nicola ed il baluardo di San Giovanni, demolita attorno al 1921 per l’apertura dell’attuale via Pesenti.

san giovanni in croce

coronavirus: salta il teatro di beneFicenZa SAN GIOVANNI IN CROCE - L’amministrazione e la biblioteca comunale di San Giovanni in Croce hanno deciso di annullare la rassegna “Il teatro di beneficenza”, il cui primo spettacolo era previsto domenica 15 marzo presso il teatro Gallerani. Così il sindaco Pierguido Asinari: «Considerata la situazione di emergenza sanitaria, valutando anche che il pubblico della rassegna è compreso prevalentemente nella fascia over 60, abbiamo deciso non solo di sospendere il primo appuntamento ma l’intera rassegna, a scopo precauzionale, per riproporlo poi in autunno».

rinvio

Zenith, lo spettacolo con debora villa il 9/5 Lo spettacolo “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” con Debora Villa, in programma al Teatro Zenith di Casalmaggiore stasera, sabato 7 marzo, è stato riprogrammata per il 9 maggio 2020, in ottemperanza delle nuove disposizioni regionali che vietano lo svolgimento di eventi pubblici fino all’8 marzo compreso, salvo ulteriori rettifiche. I biglietti già acquistati saranno validi per la nuova data in programma.

interFlumina

rinvio anche per il libro “cremona in aZZurro 2.0” Un’altra cancellazione riguarda l’evento programmato per questa mattina alle 10 presso il Centro di Medicina delo Sport Interflumina di via Baslenga, dove il prfessor Maurizio Mondoni avrebbe dovuto presentare il suo libro “Cremona in Azzurro 2.0”, che nelle sue 560 pagine coinvolge tanti personaggi che hanno segnato lo sport anche casalasco.

casalmaggIore

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PIADENA-CANNETO-ASOLA • L’iniziativa è del Rotary Club Piadena Oglio Chiese

Duemila mascherine per il territorio VANNI RAINERI

PIADENA - Duemila mascherine per il territorio. E’ questo il service ideato dal Rotary Club Piadena Oglio Chiese, come ci racconta il suo presidente Gianfranco Tripodi: «L’iniziativa è di un nostro socio, Maurizio Turrini, farmacista a Canneto sull’Oglio, il quale è riuscito ad ottenere un buon numero di mascherine. Considerata la grande richiesta di questo periodo, ha subito pensato di farne un service del nostro club. Approfittando anche del fatto che in questo periodo l’attività delle conviviali è ferma, ci siamo rimboccati le maniche, e invece di distribuirle direttamente abbiamo pensato di coinvolgere tre comuni del territorio: Piadena, Canneto e Asola. Io stesso ho incontrato i vertici istituzionali (sindaci e vice) informandoli della nostra scelta, e ovviamente della volontà di conoscere quale uso verrà fatto delle mascherine». In gran parte lo si conosce già: «Piadena ha deciso di destinarli alla Rsa San Vincenzo, e io stesso ne ho già parlato con la responsabile Roberta Broglia. La scelta di Canneto è caduta sulle associazioni che si occupano delle cure domiciliari degli anziani che sono costretti a rimanere in casa. Quanto ad Asola, non sappiamo ancora se la scelta cadrà sulla Rsa o su qualche associazione: ce lo diranno domattina». Cioè oggi per chi legge. Il materiale verrà distribuito ad inizio settimana: «Lunedì o martedì consegnerò personalmente le 2000 mascherine:

c ic lo via

avverrà nell’ufficio del sindaco di Piadena Priori alla presenza dei suoi colleghi. Questa è un’azione concreta per il territorio: abbiamo risparmiato per conviviali non fatte e, considerando i prezzi alle stelle delle mascherine, abbiamo preso questa decisione. In ospedale ci hanno detto che loro le hanno perché arrivano dalla protezione civile, mentre in altre situazioni c’è carenza». Si segnalano nel territorio altri casi simili: ad esempio anche una ditta di Torre de’ Picenardi ha offerto un certo numero di mascherine al sindaco Bazzani.

Tornando al Rotary piadenese, c’è purtroppo da segnalare la cancellazione di due concerti programmati nell’ambito del Platina International Music Festival: il concerto pianistico “Il tema di Clara” in programma per domani e il Concerto di Musica da Camera che avrebbe dovuto tenersi sabato 21 marzo, entrambi a Villa Magio-Trecchi. Il prossimo evento (a meno di recuperi che presentano difficoltà, per gli impegni dei musicisti) è dunque quello del 9 maggio nel Chiostro dei Gerolamini: Le quattro stagioni di Vivaldi.

vento, per gli investimenti il casalasco dovra’ attendere

VenTo non taglierà fuori il Casalasco, in senso letterale, e Piercarlo Bertolotti di Fiab ci tiene a precisare il passaggio. Del resto la ciclovia che collega Torino a Venezia passa necessariamente anche da Casalmaggiore e dai comuni limitrofi, dovendo seguire il fiume Po. E’ però vero, e questo è stato ribadito dallo stesso Bertolotti, che gli investimenti decisi dalla Regione riguardano il tratto Cremona-Piacenza e che questi investimenti, presumibilmente, dovrebbero andare in porto e vedere la chiusura dei lavori entro il 2022, o più probabilmente il 2023. Investimenti che, nel dettaglio, servono a migliorare la viabilità della grande ciclovia del Po, e magari a iniziare anche a ripensare il settore della ricezione turistica, dato che ogni aspetto – quando si parla di cicloturismo – è interconnesso e una buona ci-

clabile, in sicurezza, di per sé non basta più. Ogni altro investimento pubblico, su altre zone, dovrebbe dunque essere successivo al biennio 2022-2023. Per quanto concerne invece Aida, Alta Italia Da Attraversare, questa non passerà – unendo Susa a Trieste – dal Casalasco ma potrebbe con-

tribuire – giusto precisarlo – a creare una rete che, partendo dal Po a sud e arrivando alla Pedemontana più a Nord, consenta di avere tre diversi tracciati, anziché soltanto due, paralleli tra loro. A quel punto le strade di connessione darebbero vita a una vera e propria ragnatela che può fare soltanto bene al turismo

su due ruote. Da precisare che, mentre VenTo, progetto nazionale che ha ricevuto fondi dal Governo, è curato dal Politecnico di Milano, Aida è invece curato da Fiab, che ha vinto un bando Cariplo a tal proposito. Una collaborazione potrebbe aiutare principalmente a superare anche il rischio di un turismo troppo stagionale, l’esatto contrario di quello che il cicloturismo – per propria natura – promuove. Tornando a parlare di VenTo, va segnato sul calendario l’appuntamento del 13 marzo alle ore 10,30 presso la sede di Cremona del Politecnico stesso. A priori andrà inculcato un messaggio: la crescita dovrà essere graduale, del resto anche l’autostrada del Sole, quando è nata, non aveva poi molti autogrill, per fare un parallelo. Motivo per cui servirà pazienza, senza però disperare.


SPECIALE

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Detrazione del 50% su una spesa massima pari a 10mila euro, suddivisa in dieci rate annuali, il contributo

Torna il bonus mobili nel 2020, ecco Il rinnovo del bonus mobili nel 2020 c’è, ed è una buona notizia per tutti i consumatori, ma premia solo chi ha iniziato i lavori di ristrutturazione dal 1° gennaio 2019, ma può replicare per i vecchi beneficiari. E’ la settima volta che questa utile detrazione viene prorogata in legge di Bilancio. Ogni prolungamento dello sconto fiscale sugli arredi, tuttavia, sposta in avanti l’anno di avvio del cantiere collegato, e questa volta ne abbiamo avuto la conferma. Peraltro, è ciò che si legge anche nella nuova edizione della Guida al bonus mobili ed elettrodomestici pubblicata dall’agenzia delle Entrate.

però, beneficiarne in caso di nuovi interventi avviati da qui alla fine dell’anno.

DATA DI AVVIO Cerchiamo di fare luce sul meccanismo e sull’esatto funzionamento di questo bonus, elencando alcune semplici regole: 1. se parliamo di lavori iniziati nel corso del 2019, sono agevolati gli acquisti eseguiti fino a fine 2020 (ragionamento che vale ovviamente anche per gli interventi cominciati quest’anno); 2. se i lavori sono cominciati nel corso del 2018, rientrano nel bonus gli acquisti effettuati fino a fine 2019; 3. se i lavori sono iniziati nel 2017, rientrano gli acquisti fino a fine 2018. Il tutto, tradotto, sta a significare che chi ha avviato un intervento edilizio entro il 31 dicembre 2018, oggi è escluso dall’agevolazione sugli arredi. Potrà,

LA SPESA Per quanto riguarda l’aspetto principale, quello dei numeri, la detrazione del 50% su una spesa massima pari a 10mila euro, suddivisa in dieci rate annuali e riservata a chi beneficia anche della detrazione sulle ristrutturazioni. Se si interviene in singole unità immobiliari, i lavori è obbligatorio che siano come minimo di manutenzione straordinaria (sono compresi, ad esempio, il cambio delle finestre, la sostituzione della porta con un’altra blindata, l’installazione di un climatizzatore a pompa di calore). La spesa per gli arredi può anche essere superiore a quella dei lavori. Seguendo l’impostazione delle Entrate (circolare 13/E/2019) si può ricostruire il calcolo della spesa massima.

IL TEMA DEI PAGAMENTI Non bisogna prendere solo in considerazione la data di avvio dei lavori, c’è infatti un altro vincolo essenziale da considerare: è necessario che l’intervento sia iniziato prima dell’acquisto dei mobili. I pagamenti, però, possono avvenire in ordine libero. Cioè, una volta che l’intervento è partito, i versamenti al mobilificio possono anche precedere di giorni i bonifici all’impresa edile. Da questo punto di vista esiste una certa libertà.

LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA L’avvio dei lavori domestici può essere documentato con l’abilitazione amministrativa presentata al Comune di residenza oppure

con la apposita comunicazione alla Asl. Molti dei lavori su cui può essere usufruito il bonus mobili, però, ricadono nell’attività edilizia libera. In questi casi, è sufficiente una autocertificazione in

carta libera che il contribuente può redigere con il fai-da-te (art 47 Dpr 445/2000), in cui «sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione


edilizia

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è valido anche per i grandi elettrodomestici

regole e requisiti

edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente» (provv. 2011/149646).

ANCHE ALCUNI ELETTRODOMESTICI Il bonus di cui vi stiamo parlando in questa guida permette anche di risparmiare diverso denaro sull’acquisto di grandi elettrodo-

mestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni e le lavasciuga). Il pagamento può avvenire con bonifico, bancomat o carte carte di credito. Nel caso delle card, il pagamento si considera avvenu-

to nel giorno di uso della carta, e non nel giorno di addebito sul conto: il che potrebbe salvare qualche ritardatario che ha pagato a fine 2019. In questo caso, oltre a conservare la fattura in

archivio, è bene tenere copia anche della ricevuta del bonifico, della ricevuta di avvenuta transazione e della documentazione di addebito sul conto, in caso di pagamento con carta di credito.


SPECIALE

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Anche con interventi realizzabili in pochi giorni e con spese contenute si può accedere allo sgravio del 50%

I “lavoretti” detraibili con il bonus mobili Vi abbiamo parlato, nelle due pagine precedenti, del via libera ai bonus casa (quindi anche bonus mobili), usufruibili anche per piccoli lavori. Parliamo di mini-interventi edilizi che si possono decidere e completare in pochi giorni o settimane, e che non richiedono grandi spese, ma che sono detraibili. La detrazione del 50% sul recupero edilizio, che è stata confermata fino al 31 dicembre 2020, premia i lavori pesanti, ma c’è anche una lista di lavoretti agevolati. Ad esempio, parliamo anche di tutti gli interventi per aumentare la sicurezza domestica (come l’installazione di un rilevatore di fughe di gas o di un corrimano per le scale) e la prevenzione di atti illeciti (come l’acquisto con posa in opera di un antifurto o l’installazione di una cassaforte a muro). Tra gli interventi di manutenzione straordinaria che danno accesso alla detrazione, troviamo: 1. la realizzazione dei servizi igienici, come un secondo bagno domestico, o l’integrale rifacimento di un bagno esistente con sostituzione delle tubature 2. la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia, a patto che questa non sia già agevolata dall’ecobonus, cui non si può sommare anche il bonus mobili

3. il rifacimento dell’impianto elettrico; 4. la sostituzione della caldaia (anche in questo caso, non dev’essere agevolata dall’ecobonus ma dalla detrazione edilizia standard) 5. l’installazione di un pannello solare fotovoltaico al servi-

zio dell’abitazione; 6. la sostituzione dello scaldabagno (anche da elettrico a metano), che rientra tra le opere detraibili al 50% perché dirette a conseguire un risparmio energetico. Non danno accesso al bonus del 50% gli interventi che

puntano a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi. Il tutto ad eccezione che, per le loro particolari caratteristiche, questi interventi non siano anche inquadrabili tra i lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento con-

servativo, ristrutturazione edilizia. Un semplice cambio di serratura, ad esempio, non è sufficiente. Sono invece compresi e contemplati nel bonus: 1. l’installazione di un portoncino blindato al posto della vecchia porta esterna; 2. dotazione di un impianto di allarme all’interno della singola abitazione: purché richieda opere sull’impianto elettrico, è un intervento di manutenzione straordinaria che consente di accedere al bonus mobili; 3. l’installazione o la sostituzione del videocitofono, che consente l’applicazione del bonus mobili solo se inerente a un’abitazione unifamiliare e non a un condominio. Per il condominio, infatti, il bonus mobili si applica per l’arredo di parti comuni e non della singola unità immobiliare (ad esempio, arredo della casa del portiere o del cortile/giardino). Anche qui, se il regolamento edilizio comunale non richiede titoli abilitativi per l’intervento, bisogna predisporre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà; 4. nuova installazione o sostituzione delle inferriate all’interno delle singole abitazioni: anch’esso un intervento di manutenzione straordinaria che, se fruisce della detrazione del 50% per ristrutturazione, consente comunque l’accesso al bonus mobili di cui vi abbiamo parlato.


edilizia

Sabato 7 Marzo 2020

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Nuove opportunità per carriere all’insegna della sostenibilità, nascono nuove professioni

Lavoro nel settore edile, svolta green Sviluppo sostenibile, risparmio energetico, green economy sono le parole chiave che spiegano come mai nel mondo del lavoro si stanno sviluppando sempre più figure professionali impegnate in ambito “green”. Il tema ambientale, infatti, è sempre più rilevante in ogni settore e, proprio per favorire un nuovo modello di crescita sostenibile, sono necessarie persone in grado di gestire questo cambiamento. Il mercato del lavoro, oggi più che mai, richiede competenze del settore specifico di riferimento, ma con una predilezione per le tematiche ambientali. LA SVOLTA GREEN La svolta green è evidente in molti lavori, questo determina un numero di figure professionali legate a questo settore in continua evoluzione, con la nascita costante di nuovi green jobs. Negli ultimi anni il tasso di occupazione “green” è cresciuto molto. I NUMERI IN ITALIA Basta dare uno sguardo ai numeri che fotografano la situazione italiana. Secondo l’Istat, l’occupazione nel mondo dei green jobs nel 2018 sarebbe cresciuta del +3,4%, mentre negli altri settori la crescita è stata di circa il 0,5%. Infatti, sono circa 100.000 i nuovi impiegati del 2018 nei green jobs.

Sempre secondo dati riferiti al 2018, le persone impiegate nel campo della sostenibilità sono distribuite nelle varie regioni italiane, ma non in modo uniforme, con una maggior concentrazione di green jobs nel Nord Italia. Le previsioni per il 2019, non ancora confermate, vedevano più di 500 mila nuove assunzioni. In generale, al di là del settore, nel mondo della green

economy si dà molta importanza alla formazione e alle conoscenze acquisite, tanto che in più del 35% dei casi si richiede un livello di istruzione universitario. E’ importante aggiungere, inoltre, che nonostante l’elevata richiesta di queste figure, la difficoltà del reperimento delle risorse è molto più elevata rispetto ad altre tipologie di occupazione.

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IL SETTORE EDILE Anche nel settore edile sono diverse le opportunità per chi vuole avviare una carriera all’insegna della sostenibilità, con lo scopo di favorire uno sviluppo sostenibile e una crescita aziendale rispettosa dell’ambiente e della natura. Questa tendenza è favorita anche dal quadro normativo europeo e nazionale che incoraggia sempre di più l’edilizia

sostenibile, ponendo obiettivi ambiziosi e obblighi sempre più stringenti. Sostenibilità, risparmio energetico, domotica, sono solo alcune delle caratteristiche delle nuove costruzioni, che richiedono architetti specializzati, ingegneri civili e ambientali, tecnici esperti e qualificati. Le figure più richieste sono quelle di esperti di normativa ambientale e energy manager.


SPECIALE

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Smart speaker e elettrodomestici “intelligenti” raggiungono un valore di 530 milioni di euro nel 2019

Cresce il mercato della smart home Cresce ulteriormente il mercato italiano della Smart Home, che raggiunge nel 2019 un valore di 530 milioni di euro, con un aumento significativo, pari al 40%, rispetto al 2018, trainato da soluzioni per la sicurezza, smart home speaker ed elettrodomestici che complessivamente coprono oltre il 60% del mercato. Il trend di crescita è paragonabile a quello dei principali paesi europei, anche se il divario da colmare è ancora ampio rispetto a Germania e Regno Unito (2,5 miliardi ciascuno) o alla Francia (1,1 miliardi). ASSISTENTI VOCALI, BOOM DI ACQUISTI Il boom degli assistenti vocali spinge l’avanzata dei retailer online e multicanale come principale canale di vendita di oggetti connessi per la casa (47%), mentre la filiera tradizionale – composta da produttori, architetti, costruttori edili, distributori di materiale elettrico e installatori – mantiene un ruolo rilevante (39%) ma perde quote di mercato. Netto l’incremento delle telco (10%, +140% rispetto al 2018) e ancora limitato il peso di utility e assicurazioni (4%). ITALIANI A CACCIA DI OGGETTI “SMART” Insieme al mercato crescono la consapevolezza dei consumatori e la diffusione degli oggetti smart nelle case: il 68% degli

italiani ha sentito parlare almeno una volta di casa intelligente e il 40% possiede almeno un oggetto smart, con soluzioni per la sicurezza e smart home speaker in cima alle preferenze degli acquirenti. Crescono anche i timori dei cittadini per i rischi legati alla cyber security e alla violazione della privacy: il 54% è restio a condividere i propri dati personali (+3% rispetto al 2018).

LA RICERCA I dati che vi abbiamo illustrato emergono dalla ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano presentata oggi al convegno dal titolo “Smart Home: dove c’è IoT, c’è casa”. «Il mercato delle soluzioni per la casa intelligente cresce rapidamente e mostra oggi maggiore maturità, con offerte che si

concentrano sempre più sui servizi e i bisogni che gli oggetti connessi possono soddisfare – afferma Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. Una spinta determinante viene dall’espansione di assistenti vocali e dallo sbarco degli Over The Top, che ora puntano a estendere le funzionalità dei loro smart speaker integrandole in dispositivi sviluppati da terzi e supportando

attività tipiche dell’e-commerce, come le consegne a domicilio e il monitoraggio delle scorte. Perdono quote di mercato i tradizionali canali di vendita, che ancora riescono a cogliere solo in parte le opportunità offerte dalle nuove soluzioni, a vantaggio di retailer online e multicanale, che ormai coprono quasi il 50% del mercato, e operatori telco, che raggiungono quota 10%».

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CASA

Sabato 7 Marzo 2020

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Scegliere il materiale giusto permette anche di ridurre significativamente le spese per il riscaldamento della casa

Come scegliere gli infissi migliori Prendere la decisione migliore, quando si devono cambiare finestre o infissi, non è facile. Si tratta infatti di una decisione delicata, dalla quale dipende anche il miglioramento delle prestazioni della propria casa. Per installare i giusti infissi per le proprie esigenze, in generale, è bene rivolgersi ad esperti del settore, che sapranno consigliare la soluzione migliore ai bisogni della propria abitazione. Tra l’altro, una scelta corretta in questo senso permette anche di ridurre significativamente le spese per il riscaldamento e il raffrescamento della casa, e può costituire un investimento che aumenta il valore della casa stessa. Esistono numerosi materiali con cui si realizzano gli infissi, ma non tutti sono uguali e non tutti sono adatti a ogni progetto. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche dei vari materiali e per cosa conviene utilizzarli (oppure no).

ALLUMINIO TAGLIO TERMICO - Buoni Valori termici - Ottima Resistenza meccanica - Alta personalizzazione - Alta Durata nel Tempo - Bassissima Manutenzione - Buoni Valori termici - Medio costo di Acquisto ALLUMINIO TAGLIO FREDDO Ha le stesse caratteristiche dell’allumino taglio termico, ma ha pessimi valori termici e un basso costo di acquisto; Questo lungo elenco, con le caratteristiche di ogni singolo materiale, dimostra che non esiste la regola esatta per i nostri infissi. Ogni materiale dà una sfumatura diversa e adattabile alle singole esigenze. Ecco, ad esempio, alcuni suggerimenti di materiale per le diverse necessità. 1. Grandi vetrate/grandi dimensioni: Alluminio o acciaio 2. Budget economico molto contenuto: PVC 3. Profili sottili per avere luminosità: Alluminio o acciaio 4. Sensazione di calore al tatto: Legno o legnoalluminio 5. Alto livello di sicurezza: Acciaio o alluminio 6. Gamma colori: Alluminio 7. Durata nel tempo: Alluminio, legno alluminio o acciaio

ACCIAIO INOX TAGLIO TERMICO - Grandissima resistenza all’effrazione - Durata tempo impareggiabile - Ottimi Valori termici - Adatto una grandissime dimensioni - Zero Manutenzione - Altissimo prezzo di acquisto ACCIAIO INOX TAGLIO FREDDO Ha le stesse caratteristiche dell’acciaio inox taglio termico, ma con scarsi valori termici e prezzo leggermente inferiore; LEGNOALLUMINIO - Ottimi Valori termici - Buona Resistenza meccanica - Buona Resistenza nel Tempo - Poca Manutenzione - Alto Costo di Acquisto

LEGNO Ha le stesse caratteristiche del Legnoalluminio, ma ha bisogno di manutenzione nel tempo e presenta un medio costo di acquisto;

PVC - Ottimi Valori termici - Bassa Resistenza meccanica - Bassa Durata nel Tempo - Basso Costo di acquisto.

Insomma, una valutazione corretta del materiale può portare a grandi benefici. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a dei professionisti esperti che vi guideranno dal progetto all’installazione degli infissi migliori.


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Sabato 7 Marzo 2020

SPECIALIZZAZIONI

ORARI OSPEDALE DI CREMONA

NuTRIZIONE DIABETOLOGIA PsICOLOGIA PsIChIATRIA PsICOANALIsI TERAPIA DI COPPIA sEssuOLOGIA LOGOPEDIA

CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle 18 orario continuato, il sabato dalle 8 alle 12; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08 alle 20. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16. CONSEGNA CAMPIONI ISTOLOGICI E CITOLOGICI La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08 alle 16 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 13, sabato dalle 08 alle 12. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: SCREENING MAMMOGRAFICO PREvENTIvO bIENNALE ASL CREMONA (45-69 ANNI) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è attiva una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAvORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIAbETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. CENTRO PRELIEvI - LAbORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMbOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. Previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente allo 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero. 0372 435887 / 405461 dalle 10 alle 17 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09 alle ore 10 presso Psicologia, oppure telefonicamente agli stessi orari: 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 17. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11 alle 15, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

Direttore Sanitario Dottoressa valeria Gandolfi

DERMATOLOGIA ALLERGOLOGIA MEDICINA EsTETICA CRIOTERAPIA MEsOTERAPIA TRICOLOGIA ChIRuRGIA PLAsTICA GINECOLOGIA

ECOGRAfIA CLINICA sENOLOGIA uROLOGIA OTORINOLARINGOIATRIA ChIRuRGIA VAsCOLARE CARDIOLOGIA PNEuMOLOGIA NEuROLOGIA

GERIATRIA ORTOPEDIA TRAuMATOLOGIA INfILTRAZIONI fIsIATRIA fIsIOTERAPIA MAssOTERAPIA MAssAGGI sPORTIVI

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Il 13 marzo si celebra la giornata mondiale: l’insufficienza renale cronica uccide 2,4 milioni di persone l’anno

Patologie renali, prevenzione come prima cura GIULIA SAPELLI

L'Insufficienza Renale Cronica è al sesto posto fra le cause di morte a più rapida crescita. E' proprio per sensibilizzare sulle patologie del rene che il 13 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Rene. La manifestazione è voluta dalla Società Internazionale di Nefrologia e dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni del Rene per promuovere la consapevolezza dell’importanza dei reni per la nostra salute. LE PATOLOGIE RENALI. Le malattie renali hanno spesso un decorso insidioso perché asintomatiche fino ad una fase avanzata d’insufficienza renale. Tra i sintomi precoci vi sono le alterazioni dell’esame urine (albuminuria e microematuria) e l’ipertensione arteriosa. Rappresentano dei maggiori problemi di salute nel mondo occidentale. La loroprevalenza è in continuo aumento. In Italia, una persona su 10 soffre di disturbi ai reni. Il numero di persone affette da patologie renali di vario tipo sono, ad oggi, oltre 850 milioni. L'Insufficienza Renale Cro-

nica (IRC), nello specifico, è causa di almeno 2,4 milioni di decessi l'anno. L'Insufficienza Renale Acuta (IRA), una delle principali cause di IRC, colpisce oltre 13 milioni di persone a livello globale. FATTORI DI RISCHIO. L'obesità è un potente fattore di rischio per lo sviluppo di malattia renale. Aumenta il rischio di sviluppare condizioni che predispongono alla malattia renale cronica come il diabete e l'ipertensione. Ha anche un ruolo diretto nello sviluppo di malattia renale cronica: nelle persone obese infatti i reni deve lavorare più duramente, filtrare una maggiore quantità di sangue del normale per venire incontro

alle aumentate esigenze metaboliche del paziente con aumento del peso corporeo. Nel 2014 600 milioni di adulti al mondo risultavano obesi. LA PREVENZIONE. L’importanza della prevenzione è legata al fatto che le patologie renali danno uno sintomatologia molto tardiva, e quando il paziente avverte dei disturbi, nella maggior parte dei casi la funzionalità renale è già severamente compromessa. Ecco dunque perchè assume particolare rilievo accorgersene in tempo. Tenere sotto controllo la propria pressione, controllare il diabete ed effettuare un esame dell’urina sono i primi consigli

forniti infatti dagli esperti in occasione di questa Giornata Mondiale: la prevenzione può bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi. Inoltre, dal punto di vista alimentare, una nutrizione appropriata e un corretto stile di vita può aiutare a prevenire le complicanze dell'obesità inclusa la malattia renale cronica. LA GIORNATA MONDIALE. Quest'anno, la Giornata Mondiale del Rene intende sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crescente incidenza delle patologie renali e sulla necessità di implementare specifiche misure e strategie di prevenzione. "Salute Renale per Tutti ed Ovunque" richiede che la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie renali vengano incluse nella Copertura Sanitaria Universale (CSU). L'obiettivo principale della CSU è quello di promuovere la salute pubblica provvedendo un accesso universale, sostenibile ed equo a cure mediche basilari ma di alta qualità, proteggendo gli individui dall'impoverimento e rendendo equo l'accesso alla salute a tutte le categorie sociali.

CuRA sEMPRE PIù AL fEMMINILE: I MEDICI DONNA sORPAssANO I COLLEGhI uOMINI Medici donna in aumento, al punto da superare, per numero, i colleghi uomini. A rilevarlo, i dati elaborati, come ogni anno, dal Ced della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Questo vale per i dottori ancora in attività, sotto i 65 anni. Se, guardando al totale gli uomini sono sempre la maggioranza - 212941, vale a dire il 66%, contro 168241 colleghe -, lo scenario cambia se si vanno ad analizzare i dati degli under 65: in quella fascia, che comprende appunto la maggioranza dei medici attivi, le donne sono 139939, il 52,72%, gli uomini 125476. Un sorpasso di misura, dunque, che però diven-

ta più evidente se abbassiamo l’asticella dell’età: sotto i 40 anni, ad esempio, sono le donne a costituire quasi il 60% dei medici iscritti agli albi, e, nelle fasce tra i 30 e i 34 e tra i 35 e 39 anni, arrivano quasi a doppiare, per numero, i colleghi uomini. Situazione ribaltata tra i medici over 70 ancora iscritti, dove il numero di uomini è cinque volte quello delle colleghe: 45293, a fronte di 9108 donne. Addirittura sei volte, se ci focalizziamo sulla fascia con più di 75 anni. Del resto, quella della femminilizzazione della professione è una tematica moderna: solo cento anni fa, le donne medico erano circa duecento, per diventare 367 nel 1938.

Medico fu però la prima donna a laurearsi nell’Italia unita: Ernestina Paper, originaria di Odessa, che discusse la sua tesi all’Università di Firenze nel 1877; seguita, l’anno dopo a Torino, da Maria Farné Velleda, seconda laureata d’Italia, sempre in Medicina. Ma se in generale la tendenza è in crescita (lo scorso anno si contavano, tra i medici, 210713 uomini e 163336 donne), diminuisce invece la forbice tra i neoiscritti: sotto i 30 anni si è vicini al pareggio, con 8232 uomini e 10088 donne. Il sorpasso, che sarà nei prossimi anni più evidente, per il pensionamento di molti colleghi, sembra però ancora solo sulla carta.


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lettereilpiccolo@gmail.com

CULTURA

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si p uo ’ c h ie d e r e info rmaz io ni t e le fo n i c a m e n t e

annullati tutti gli sPettacoli in Programma al Ponchielli. resta chiusa la biglietteria Il Consiglio dei Ministri ha prorogato la sospensione di eventi e manifestazioni pubbliche, nell’ambito delle misure urgenti per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. La Fondazio-

ne Teatro Ponchielli prolunga, quindi, la sospensione di tutti gli spettacoli in programma fino al 3 aprile. Appena possibile verrà comunicata la ricalendarizzazione degli spettacoli sospesi e le modalità di

rimborso dei biglietti. Pertanto anche la biglietteria del Teatro Ponchielli rimarrá chiusa. Per informazioni è possibile contattare lo 0372-022001/02 (ore 10.3013.30 e 16.30-19.30).

Alla luce dell’impossibilità di esporre i quadri al pubblico, gli artisti presentano le loro opere via internet

Con “VirArt” le mostre si spostano in rete a l p o n c h i e ll i

DALLA REDAZIONE

Vista l’ordinanza regionale che opportunamente prescrive di non svolgere manifestazioni pubbliche, anche di carattere culturale, dato il proliferare del Coronavirus, le mostre si spostano in rete. E gli appassionati d’arte sembrano gradire, se è vero che la mostra “VirArt”, ideata e curata da Simone Fappanni (nella foto), ha superato in poche ore oltre le oltre cinquecento visualizzazioni. «Seppure a malincuore - spiega il critico - sono state rimandate a data da destinarsi, non annullate, vorrei sottolinearlo con forza, tante mostre programmate da tempo in ottemperanza alla condivisibile scelta di tutela della salute operata dalle autorità. Per ovviare a ciò ho pensato che si potesse offrire agli appassionati un’occasione per visionare i quadri di tanti creativi che, credendo in quei progetti espositivi, hanno realizzato appositamente interessanti pezzi. Ho pertanto invitato gli artisti tramite i social a inviare un’immagine di un’opera e la relativa didascalia. Sinceramente pensavo di non avere adesioni. Invece, in poche ore la mia posta elettronica è stata piacevolmente “intasata” da foto

rinviati lo spettacolo di virginia raffaele e il concerto di d’alessio

di dipinti, grafiche e sculture al punto di dovere momentaneamente “chiudere” le adesioni». Così è nata “VirArt”, una mostra sotto forma di video in cui il critico presenta i lavori “esposti” virtualmente, commentandoli uno a uno, ricreando così l’atmosfera di un vernissage. «Mentre rispondo alle vostre domande – conclude il Fappanni – mi stanno arrivando le immagini di altre opere. Quindi a giorni ci sarà una seconda “mostra virtuale”, sem-

pre sotto forma di video presentazione». Intanto, è possibile ammirare i pezzi di Giovanna Ferrari, Simonetta Barini, Lorella Facchetti, Ambra Pavesi, Dania Agosti, Valerio Betta, Cristina Patti, Anna Paola Cozza, Alberto Besson, Elio Roberti, Mara Conserva, Manuela Scaratti, Giuseppe Torresani, Annunciata Cusumano, Adriano Bruneri, Giovanni Conti, Claudio Guatteri, Giancarlo Soave, Lodovico Girardelli, Antonella Agnello, Isa Scaccabaroz-

zi, Giorgio Denti, Nicola Bertoglio, Claudio Pezzini, Gianluca Cremonesi, Paola Reoli, Ennio Sartori, Elena Saliani, Isabella Ditaranto, Susanna Poli, Riccardo Bozuffi, Jennifer Patrini, Elisa Migliaccio, Duilio Busdon, Domenico Barbati, Loretta Cantachin, Bet, Cristiano Ambrosini, Raffaele Morgioni e Franco Menini (info: fasimo@alice. it,esposizione: https://fappanni. altervista.org/visitate-la-mostra-online-virart/).

La Caos Organizzazione Spettacoli, a seguito e in ordine alle vigenti disposizioni governative relative all’emergenza epidemiologica da Coronavirus, si vede costretta a rinviare lo spettacolo di Virginia Raffaele (nella foto) dal titolo “Samusà”, inizialmente previsto per i giorni 7 e 8 marzo al Teatro Ponchielli di Cremona. Prossimamente saranno annunciate le date di recupero dello spettacolo. I biglietti precedentemente acquistati rimarranno validi per le eventuali nuove date. Anche Friends & Partners è stata costretta a rinviare le prime date del “Noi due tour 2020” di Gigi D’alessio, compreso quindi anche lo spettacolo presso il Teatro Ponchielli previsto inizialmente domenica 29 marzo e posticipato a sabato 6 giugno.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com complimenti

Sono molto grato a pericle perché ti aiuta a riflettere e a capire meglio tanti temi Signor direttore, è una fortuna avere un bambino curioso come Pericle, che non è schivo alle domande su problemi importanti per la società e soprattutto per la democrazia. Attraverso il dialogo con Pericle, da quello che posso percepire, il giornalista arriva al cuore dei problemi, le domande stimolano il dialogo, aiutano a capire problemi che a suo tempo sono stati ascoltati alla radio o in televisione, ma spesso percepiti in modo

lontano dalla nostra conoscenza. Mentre Pericle, snocciolando le domande, fa entrare il cittadino-lettore dentro il cuore della discussione, lo rende consapevole di quello che magari un giorno dovrà affrontare e grazie alla lettura della striscia dedicata a Pericle, sarà consapevole delle scelte che andrà a fare, non per sentito dire, ma per essere stato aiutato a capire. Come la discussione sul referendum che avrebbe dovuto tenersi a livello nazionale il 29 marzo, oppure quando con domande curiose e puntigliose, Pericle entra nel vivo del problema relativo alla prescrizione, mettendo a nudo i pro e i contro di quello che il

governo sta discutendo. Il tutto con una obiettività invidiabile, con una conoscenza approfondita, che spesso manca al politico che dovrebbe legiferare nel merito. Sicuramente Pericle avrà una vita lunga, dati i tanti problemi irrisolti e confusi che la quotidianità ci pone davanti ogni giorno. Io sono grato a questo spazio, perché mi aiuta a riflettere, mi aiuta a capire in modo più pacato, privo di scatti emotivi, perché lo si legge quasi in modo spensierato, non serioso come spesso sono i temi affrontati dalla politica e alla fine ti aiuta a riflettere e a conoscere. Sante Gerelli Gussola

lettera in reGione

Siamo disponibili a sostenere ogni azione utile, volta ad aiutare il settore e le imprese agricole Egregio direttore, siamo disponibili a sostenere ogni azione utile, volta ad aiutare il settore e le imprese agricole. In una lettera che oggi hanno inviato all’assessore aregionale Fabio Rolfi, chiediamo l’anticipo delle somme dovute nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla Politica agricola comune (Pac) 2020. Si tratterebbe di una prima risposta all’emergenza sanitaria che sta colpendo dal punto di vista economico anche le impre-

se agricole e il settore dell’agroalimentare. La misura rientra tra le iniziative assunte da Regione Lombardia e Governo per sostenere il comparto agricolo durante l’emergenza Coronavirus e la possibilità di elevare l’anticipo della Pac al 70% in tempi rapidi e, comunque, entro il mese di maggio, darebbe una boccata di ossigeno in termini di liquidità alle nostre aziende operanti nel settore agroalimentare. Ci rendiamo perfettamente conto che sono moltissimi i settori che stanno rischiando ma quello agroalimentare, proprio per la natura stessa del comparto, non può permettersi interruzioni. pd lombardia


20

lo

Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com

SPORT

serie c

Pergolettese, stabilite le date dei tre recuPeri

La serie C resta in quarantena. I gironi A e B, infatti, sono fermi e nei prossimi giorni andranno in scena i tanti recuperi. La Pergolettese tornerà in campo mercoledì 18 marzo alle ore 18.30 al “Voltini” con la Carrarese, mercoledì 1º aprile, sempre alle 18.30 sul campo della Robur Siena e martedì 14 aprile alle 20.45 a Crema con la Giana Erminio.

Classifica (27ª giornata): Monza 61; Carrarese 45; Renate 43; Pontedera 42; Robur Siena, Alessandria 40; AlbinoLeffe 39; Novara* 38; Arezzo 37; Juventus Under 23 36; Pistoiese 33; Pro Patria*, Como* 32; Pro Vercelli* 31; Lecco* 28; Pergolettese 27; Giana Erminio* 26; Olbia 25; Pianese 24; Gozzano 22. *Una partita in meno.

s eri e a (F.V.) Alla fine anche la Juventus ha dovuto piegarsi all’emergenza. Il big match contro l’Inter, in programma domenica scorsa a porte chiuse e rinviata dopo tante polemiche, si giocherà domani sera senza pubblico. Nessuno osa ora contestare la restrizione, quindi il campionato prova a rimettersi in moto, recuperando le partite non

aNche coN lo stadio Vuoto, juVeNtus-iNter NoN Perde il suo FasciNo giocate nell’ultimo turno. Fari puntati, ovviamente, su Torino dove sono in palio punti pesantissimi per la lotta scudetto. Classifica alla mano, a rischiare di più sono i nerazzurri, perché in caso di sconfitta sarebbero quasi defi-

nitivamente tagliati fuori. 26ª giornata: Cagliari-Roma 3-4, Lazio-Bologna 2-0, Lecce-Atalanta 2-7, Juventus-Inter rinviata, Milan-Genoa rinviata, NapoliTorino 2-1, Parma-Spal rinviata, Sassuolo-Brescia rinviata, Udine-

se-Fiorentina rinviata. Classifica: Lazio 62; Juventus 60*; Inter** 54; Atalanta* 48; Roma 45; Napoli 39; Milan* 36; Verona**, Parma** 35; Bologna 34; Cagliari* 32; Sassuolo**, Fiorentina* 29; Udinese*,Torino*

27; Lecce 25; Sampdoria** 23; Genoa* 22; Brescia 16*; Spal* 15. *Una partita in meno. recuperi 26ª giornata (08-03 h 15): Juventus-Inter (h 20.45), Milan-Genoa (h 12.30), ParmaSpal, Sampdoria-Verona (07-03 h 20.45), Sassuolo-Brescia (0903 h 18.30), Udinese-Fiorentina (h 18).

Parigini, e Valzania (a lato) in azione contro l’Empoli. Sotto il primo allenamento di Bisoli (foto © Ivano Frittoli)

CalCio serie B • La dirigenza grigiorossa si affida a un “sergente di ferro” per salvare una stagione da incubo

Emergenza Cremo, Bisoli è l’ultima cura Due emergenze differenti, due diversi modi di “correre ai ripari’”. Mentre gran parte della città prova a resistere sotto l’assedio del Covid-19, con un Ospedale Maggiore giunto ormai ad un punto di emergenza mai visto prima e con ormai sempre meno risorse a disposizione, la Cremonese prova ad uscire da una crisi che dura ormai da inizio stagione, ingaggiando il suo terzo nuovo allenatore stagionale. Una scelta che costringerà il club a fronteggiare il terzo ingaggio in stagione di un tecnico, dopo quelli copiosi dovuti agli oltre 25 ingaggi dei giocatori tesserati. Cose da far accapponare la pelle in periodi di quarantena e campionati a rischio… E c’è chi pensa che quei soldi avrebbero potuto essere destinati altrove (vedi quanto fatto dal presidente dell’Inter

Zhang che ha donato 100mila euro all’Ospedale “Sacco” di Milano). Un record di triste risonanza, in modo particolare anche quello che è toccato a Massimo Rastelli, esonerato per due volte nella stessa sta-

gione e dagli stessi proprietari. Un precedente davvero scomodo che segnerà la carriera di un allenatore che, in tutta onestà, non siamo riusciti a decifrare appieno. Al suo posto, dunque, ecco una

serie d

stoP FiNo al 1º aPrile

Come la serie C, anche la D si ferma. Il Dipartimento Interregionale ha, infatti, stabilito l’annullamento dei recuperi in programma dall’11 marzo all’1 aprile. Un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana. Fermi anche i campionati di hockey pista e di futsal.

new entry: Pierpaolo Bisoli. Un sergente di ferro a cui è stato chiesto di usare il “pugno duro” per far ritrovare ad una squadra dimostratasi più volte senz’anima, senza carisma e senza voglia, quella necessaria professionalità che porti quanto prima al traguardo della salvezza. Si riparte per l’ennesima volta, dunque, e lo si farà in salita. Oggi pomeriggio, infatti, salvo decisioni dell’ultim’ora, la Cremonese sarà impegnata nella tana del Frosinone di Sandro Nesta in una sfida sulla carta quasi impossibile. «Non sono appassionato di moduli, vinco col gruppo», queste le parole pronunciate dal nuovo mister nei giorni scorsi, ma qualche cambiamento è atteso. Il tecnico di Porretta Terme nella sua carriera ha ricorso spesso al canonico 3-5-2, modulo che tanto piace agli ex mediani come lui, cambiando tuttavia spesso, ma sempre mantenendo il massimo equilibrio a centrocampo. Probabile formazione (3-52): Ravaglia; Ravanelli, Bianchetti, Terranova; Zortea, Gaetano, Castagnetti, Valzania, Migliore; Piccolo, Palombi.

risultati

26ª

giorNata

Benevento-Spezia 3-1, Chievo-Livorno* 0-1, Cittadella-Cremonese* 0-0, Empoli-Pordenone 0-1, Frosinone-Salernitana 1-0, Juve Stabia-Trapani 2-2, Pisa-Perugia 1-0, VeneziaCosenza* 1-1, Pescara-Ascoli 2-1, Virtus Entella-Crotone* 1-2. *A porte chiuse.

classiFica Benevento Frosinone Crotone Spezia Cittadella Salernitana Pordenone Empoli Chievo Virtus Entella

risultati

66 47 46 44 43 42 42 39 38 35

27ª

*Una partita in meno

matteo volpi

Pescara Pisa Perugia Juve Stabia Ascoli* Venezia Cremonese* Cosenza Trapani Livorno

35 33 33 33 32 32 27 24 24 18

giorNata

Ascoli-Chievo 1-1, Cosenza-Cittadella 1-2, Cremonese-Empoli* 2-3, Crotone-Pisa 1-0, Livorno-Frosinone 2-2, Perugia-Benevento 1-2, Pordenone-Juve Stabia 2-1, SalernitanaVenezia 2-0, Spezia-Pescara 2-0, TrapaniVirtus Entella 4-1. *A porte chiuse.

28ª

giorNata (07-03 h 15)

Benevento-Pescara (08-03 h 21), Chievo-Cosenza (09-03 h 21), Cittadella-Pordenone (h 14.30), Empoli-Trapani, Frosinone-Cremonese, Juve Stabia-Spezia (08-03 h 15), PerugiaSalernitana, Pisa-Livorno (h 18), Venezia-Crotone, Virtus Entella-Ascoli (08-03 h 15).

ca N ottaggio

cremoNesi iN graN Forma Nelle gare ValutatiVe sPriNg trials 2020 a sabaudia

Gli azzurri hanno testato la forma a Sabaudia negli Spring Trials 2020. Una gara altamente valutativa voluta dal direttore tecnico Francesco Cattaneo per avere indicazioni da utilizzare per la formazione degli equipaggi in vista dei prossimi appuntamenti (Coronavirus permettendo). In una gara avvincente, il doppio PL di Federica Cesarini (Fiamme Oro-Canottieri Gavirate) e Valentina Rodini (Fiamme Gialle-Bis-

solati, nella foto) ha recuperato il gap iniziale ed ha vinto davanti Aisha Rocek (Carabinieri-Lario) e Kiri Tontodonati (Fiamme Oro-Cus Torino). Gara senza di colpi di scena quella del quattro di coppia e otto con la barca di Giacomo Gentili (Fiamme Gialle- Bissolati), Luca Rambaldi, Andrea Panizza (Fiamme Gialle) e Luca Chiumento (Fiamme Gialle-Padova) (al posto di Mondelli) che ha preso il largo da su-

bito e ha vinto agevolmente. Secondo posto per la formazione di Andrea Cattaneo (Carabinieri-Bissolati). Nella pro tra doppio Pesi leggeri e Senior, con partenze scaglionate, vittoria di Alessandra Montesano (Fiamme Gialle-Eridanea) e Clara Guerra (Fiamme Gialle-Pro Monopoli), che si sono imposte su Cesarini e Rodini. Il raduno olimpico continua come da programma e andrà avanti fino al 15 marzo.


Sport

21

Sabato 7 Marzo 2020

basket a • Domani i biancobu sono ospiti di Cantù, allenata da Pancotto. Mercoledì si replica a Bologna

La Vanoli riparte dalla sfida al grande ex 24ª

fabio varesi

serie B

Brescia-Fortitudo Bologna (h 18.30), Cantù-Cremona (h 18), Pesaro-Treviso (h 19), Roma-Sassari (7-3 h 20.30), Venezia-Brindisi (h 20.45), Virtus Bologna-Reggio Emilia (h 20.30), Trieste-Pistoia (7-3 h 20), Varese-Milano (h 17). Riposa Trento.

stasera si recupera il derBy piadena-Juvi Il campionato riparte con il recupero (della 24ª giornata) tra Piadena e JuVi stasera alle 21. Rinviata Gilbertina SoresinaCrema: quest’ultima ha ingaggiato il play Galipò e l’ala Divac. Classifica (23ª giornata): Bernareggio 38; San Vendemiano* 36; Padova 32; Lecco*, Pavia* 28; Monfalcone 26; Vigevano* 24; Mestre* 22; Piadena*, Sangiorgese* 20; JuVi Cremona** 18; Vicenza*, Olginate 16; Crema*, Robur Varese 12; Gilbertina Soresina* 8. *Una partita in meno.

c la s s i F i c a Varese** 18 Cantù* 18 Reggio Emilia 18 Treviso 16 Roma 14 Pistoia 14 Trieste 12 Pesaro* 2 *una partita in meno

Virtus Bologna* 36 Sassari* 30 Brescia 28 Milano 28 Brindisi 26 Cremona* 24 Venezia 22 Fortitudo Bologna 22 Trento 22

25ª

Michele ruzzier contro cantù all’andata ha ottenuto ottimi risultati e che ci tiene sempre a fare bella figura contro la Vanoli. Oltretutto, Cantù vuole restare agganciata al treno playoff e non può

(foto studio Passamonti)

perdere punti sul parquet amico, anche se domani non avrà l’apporto dei propri tifosi. Dopo aver risolto i problemi societari, la scorsa estate la gloriosa

G i O r n a t a ( 11 - 0 3 )

Brindisi-Trieste (h 20.15), Fortitudo BolognaCremona (h 20.30), Pistoia-Milano (10-03 h 19), Roma-Cantù (h 16.30), Sassari-Venezia (13-03 h 20), Trento-Pesaro (h 20), TrevisoVirtus Bologna (h 20.30), Varese-Brescia (h 20.45). Riposa Reggio Emilia.

Pallacanestro Cantù ha confermato solo l’ala La Torre ed ha puntato sulla linea verde per quanto riguarda gli italiani, ingaggiando la guardia Procida,

atletica leGGera

stOp a tutte le attivita’

La Fidal ha deliberato nei giorni scorsi la sospensione, fino alla data del 3 aprile (salvo nuove e diverse disposizioni delle autorità competenti), di tutte le attività agonistiche già programmate sul territorio nazionale.

cOppa italia: Final eiGht rinviata al 17-19 aprile

la guardia-ala Pecchia e il centro Simioni. Gli stranieri sono il play Clark, la guardia Young, le ali Barnell e Wilson, il centro Hayes, il play-guardia Ragland e la guardia Purvis, questi ultimi due arrivati a stagione in corso. Si tratta sicuramente di un roster pericoloso, ma la Vanoli se la può giocare alla pari, per conquistare due punti pesanti nella corsa ai playoff.

volley a1 • Primo impegno al PalaRadi contro Busto Arsizio, mercoledì si gioca il recupero a Firenze

Domani per le rosa inizia un vero tour de force rate infrasettimanalmente il 18 e 19 marzo (fa eccezione Novara-Caserta che In una situazione di incersi è giocata ieri sera), l’8ª tezza mai sperimentata in giornata si giocherà merpassato, la Lega Volley coledì 1º aprile e la 9ª femminile ha cercato di giornata (che di fatto dimettere ordine ad un caventa l’ultima) domenica 5 lendario rivoluzionato, che aprile. Con un’eccezione ha già visto rinviate la 7ª che ci riguarda però: (con due eccezioni, tra Firenze-Casalmagcui Monza-Casalgiore si recupera maggiore), l’8ª e la le partite già mercoledì 11 9ª giornata di ridelle rosa in una marzo alle 20.30. torno. La decisione settimana Un vero e proprio è stata quella di rigroviglio e un tour de prendere dalla 10ª force che si annuncia per le giornata già prevista per rosa che, riassumendo, questo fine settimana. Le domani alle ore 17 ospiteultime tre giornate si gioranno al PalaRadi la Unet cheranno nei successivi E-Work Busto Arsizio, week end di marzo. Le 5 mercoledì saranno di scegare mancanti della 7ª na come detto a Firenze e giornata saranno recupe-

serie a 2 FeMMinile

23ª

Final eight di Coppa Italia rinviata al 17-19 aprile, il campionato riprenderà il 14 marzo. Classifica (22ª giornata): Moncalieri 38; Crema* 34; Alpo** 30; Bolzano* 26; Carugate** 24; Castelnuovo Scrivia* 22; Milano* 20; San Martino di Lupari* 20; Albino*, Udine, Sarcedo 18; San Giorgio 14; Ponzano** 12; Marghera** 4; Vicenza* 2. *Una partita in meno.

GiOrnata (08-03 h

17 )

Bergamo-Caserta (h 16), CasalmaggioreBusto Arsizio, Conegliano-Brescia (0703 h 20.30), Filottrano-Cuneo (h 16), Monza-Chieri, Novara-Firenze, Scandicci-Perugia.

vanni raineri

c la s s i Fi c a Conegliano 54 Busto Arsizio 48 Novara 38 Scandicci* 36 Monza* 34 Casalmaggiore* 33 Chieri 27

3

24ª

Le rosa tornano finalmente in campo (foto Giuseppe Storti)

domenica 15 giocheranno a Cuneo. Va da sé che tutte le partite della regular season si giocheranno a porte chiuse. Busto arriva

a Cremona da seconda forza del campionato e senza nelle gambe la prova di Coppa Cev contro Kazan, rinviata. Anche il ca-

*una partita in più

Anche il basket torna in campo. Naturalmente a porte chiuse, come accade per tutte le altre discipline italiane. Non sarà facile per le squadre che non giocano una partita ufficiale da tanto tempo, ritrovare gli automatismi, ma in questo momento di emergenza, si devono mettere da parte gli alibi, cercando di far finta di tornare alla normalità. La Vanoli ha provato a mantenere alta la tensione, giocando un test amichevole contro Bergamo (squadra di A2), battuta 94-62. Top scorer un ispirato Palmi (18 punti con un ottimo 5/8 da tre), che ha una gran voglia rendersi utile, più di quanto abbia fatto fino ad ora. Avversario dei biancoblu è la S. Bernardo-Cinelandia Cantù, l’unica squadra che ha espugnato il PalaRadi e che si è imposta in entrambi i match nella scorsa stagione. Una sorte di “bestia nera” per il roster di Sacchetti, che vuole riscattare la brutta prestazione fornita in Coppa Italia. Domani i biancoblu si troveranno di fronte un grande ex come coach Pancotto, che a Cremona

G iO r n a t a ( 0 8 - 0 3 )

Bergamo Firenze* Cuneo Brescia Filottrano Perugia Caserta

GiOrnata ( 15 - 0 3 h

24 24 23 21 17 12 8

17 )

Brescia-Bergamo, Busto Arsizio-Monza (14-03 h 20.30), Caserta-Scandicci, Chieri-Conegliano, Cuneo-Casalmaggiore, Firenze-Filottrano, Perugia-Novara (14-03 h 20.30). lendario di Champions è stato rivoluzionato. Questa settimana erano in programma le gare di andata dei quarti di finale:

Conegliano ha espugnato 3-0 Stoccarda, mentre sono state rinviate a data da destinarsi le gare di Novara e Scandicci.


22

Sport

Sabato 7 Marzo 2020

CICLISMO • Gli allenamenti ad Aigle in Svizzera le hanno permesso di raggiungere lo storico bronzo iridato nei 500 metri

Miriam Vece, una migrante di successo fortunato chiodo

L’Italia del ciclismo su pista brilla anche a livello mondiale. Merito dei due ct Marco Villa e Eugenio (Dino) Salvoldi, personaggi che amano il proprio lavoro più di tutto e che operano in sinergia con le società, sempre restie a concedere gli atleti. La pista italiana si può quindi sedere, con ambizioni, ai tavoli delle grandi potenze, in vista di Tokyo 2020. Partiamo dal quartetto maschile, pilotato da Filippo Ganna (Team Ineos) e che anche schierava Francesco Lamon (Fiamme Azzurre-Biesse-Arvedi Cycling Cremona). Il ct cremasco Marco Villa ha così commentato il 4º posto: «Mi sono emozionato, ma faccio fatica a credere che una prestazione così ci abbia assicurato solo il bronzo. Siamo arrivati qui in emergenza, tra l’assenza di Bertazzo e i problemi di Plebani, ma si è capito chiaramente che per i Giochi di Tokyo ci siamo. In Giappone

Seconda vittoria in sette giorni per Enrico Zanoncello, 22 anni di Isola della Scala (Verona). Il velocista della Zalf Euromobil Dèsirèe Fior, autore di uno sprint vincente sul traguardo della Coppa Geo, ha replicato nel Gran Premio dell’Industria di Civitanova Marche (nella foto). Allo sprint sul gruppo compatto, ha preceduto il velocista colombiano Gomez Jamarillo Nicolas, allenato dall’ex professionista Ivan Quaranta, direttore della Contineltal Team Colpack- Ballan. Completa il podio e il trionfo Zalf, Tom-

Miriam Vece (a destra) sul podio iridato

non solo crediamo a una “semplice” medaglia, possiamo permetterci di pensare all’oro». In undici anni, gli uomini hanno guadagnato 33”, due giri e mezzo di pista, mentre le ragazze si sono migliorate di 12”, poco meno di un giro. Sugli scudi Simone Consonni, che dopo il bronzo con il quartetto, ha conquistato l’argento nello scratch. Poi c’è Filippo Ganna, che va cata-

logato direttamente tra i fuoriclasse. Ai Mondiali di Berlino si è confermato re dell’inseguimento (con tanto di record del mondo in 4’01”934, alla media di 59,520 km/h), centrando il quarto titolo in cinque anni, il terzo consecutivo. A soli 23 anni, ha fatto il definitivo ingresso nella leggenda del ciclismo. «Sono felice e non posso che ringraziare tutti, a cominciare da

Marco Villa», ha commentato Ganna. A rendere più azzurro il cielo berlinese, è stata anche Letizia Paternoster, argento nell’omnium, bissando il risultato di un anno fa. Addirittura storico e di grande valore il terzo posto di Miriam Vece, 23 anni di Romanengo, conquistato nei 500 metri. Si tratta della prima medaglia italiana in questa specialità. La sua storia è quella di una ragazza emigrante di successo. A fine 2018, grazie alla Federciclismo, Miriam si è trasferita ad Aigle, in Svizzera, al Centro mondiale Uci di ciclismo, per affinarsi nella velocità, settore che a casa nostra è ancora in ritardo. Scelta che ha dato risultati evidenti, grazie anche alla relazione sentientale con il thailandese Jan Angsuthasawit, pure lui a Berlino (impegnato nel keirin). E’ esponenziale la crescita della Vece e si era capito già nelle qualificazioni, chiuse dall’azzurra della ValcarTravel & Service col primato na-

zionale (33”171) e il quarto tempo assoluto e ribadita in una finale di qualità elevatissima. «Non ci credo ancora, è stupendo. Ora ho un sogno nel cassetto, quello di conquistare una medaglia olimpica», è esplosa di gioia Miriam Vece, che oltre a migliorare il suo record (33”171), si è fermata a 50 millesimi dal titolo della tedesca Lea Sophie Friedrich e appena a 17 dall’argento della messicana Jessica Salazar Valles. Soddisfatto il ct Edoardo Salvoldi: «Su tre medaglie, due sono in specialità olimpiche e questo ci da morale per Tokyo». Alla festa azzurra stavolta non si è aggregata Marta Cavalli (Fiamme Oro-Valcar Travel Sewrvice), che non ha trovato la qualificazione nell’inseguimento, chiusa al 19° posto: Male Elia Viviani: l’olimpionico di Rio ha chiuso al 9º posto l’omnium dominato dal francese Benjamin Thomas, che a Tokyo sarà l’uomo da battere. Ma in Giappone sarà un’altra storia.

aLessio brugna ProPizia iL successo bis di zanonceLLo. guarnieri e’ rientrato in itaLia maso Fiaschi (2º), mentre il rivoltano Alessio Brugna (anche lui della Zalf Euromobil Dèsirèe Fior è giunto 10º, dopo un pregevole lavoro di squadra. Allarme CoronavIrus • E’ arrivato dagli Emirati Arabi il primo stop nel ciclismo: le autorità hanno fermato l’Uae Tour dopo la quinta tappa, con arrivo sulla salita di Jebel Hafeet e vinta dallo sloveno Tadej Pogacar. Cancellate poi le ultime tappe, con gli atlelti blinda-

ti negli hotel a Abu Dhabi. Tamponi a tutti gli accreditati (ciclisti, organizzatori,

giornalisti, fotografi), chiusi in camera in quarantena aspettando l’esito. Le ultime

due tappe cancellante, entrambe pianeggianti, erano pane per i velocisti capeggiati da Jacopo Guarnieri (Groupama-Fdj). La vicenda era scoppiata giovedì notte (28 febbraio), con i rimpatri ritardati. Il primo gruppo ha potuto salire su una navetta per raggiungere l’aeroporto e quindi tornare a casa il 1º marzo. Ma dopo due casi di Coronavuris, restano in quarantena fino al 14 marzo due squadre (le francesi Cofidis e Groupama-Fdj), an-

che se Jacopo Guarnieri è riuscita a rientrare in Italia. Corse cancellate • Come era prevedibile, anche in Italia sono state rinviate tutt le cose in programma nei prossimi giorni, alcuni delle quali di grande pregio. Dopo il rinvio delle Strade Bianche, ieri la Rcs ha ufficializzato il rinvio a data da destinarsi di “TirrenoAdriatico” (fissata dall’11 al 17 marzo), della MilanoSanremo (in programma il 21 marzo) e del Giro di Sicilia. Curioso che, invece, si corra domani in Francia la Parigi-Nizza.

b oc c e

Primi cinque mesi di grandi successi Per i nostri giovani boccioFiLi massimo malfatto

Anche le bocce hanno dovuto adeguarsi a questo stato di emergenza e quindi l’attività completamente ferma. Annullato il campionato provinciale a terna, le gare di Scannabue e Casirate, a rischio la festiva di domenica 22 al bocciodromo cremasco mentre si spera si possa disputare la tradizionale gara nazionale “Martiri” del 25 aprile. Per qualcuno è già tempo di fare i primi bilanci e quello del settore giovanile cremonese dove i nostri giovani continuano a stupire per la loro personalità, naturalezza e leggerezza con cui affrontano (e vincono) le manifestazioni. Stagione iniziata con il botto nel campionato regionale a coppie dove Luca Domaneschi ed

Alessandro Massarini si sono riconfermati campioni lombardi per il terzo anno consecutivo. Nel campionato italiano juniores di società era iscritta la canottieri Flora (esordio in questa manifestazione) che ha dominato la batteria infliggendo dure lezioni alle bocciofile Caccialanza di Milano, Possaccio di Verbania e Sportivando 2005. La formazione cremonese guidata da Domaneschi-Massarini era composta da Alessandro Bocchio, Luca Domaneschi, Alessandro Massarini, Alessandro Minoia e dai prestiti Davide Coscia e Manuel Pedrazzani. Nelle gare di Canonica d’Adda e di Pegognaga esulta Alessandro Minoia mentre a Bergamo nella giornata di Santo Stefano c’è stata la tradizionale gara Lui e il Giovane ed i nostri

bocciofili hanno trionfato con la famiglia Domaneschi nella categoria under 15 e con Minoia-Sonzogni nella under 12. Un’altra perla di Lorenzo Bocchio che ha conquistato il titolo regionale nel tiro di precisione under 15 con una performance di assoluto valore nazionale. Infine en plein nella specialità individuale e titolo regionale per Alessandro Massarini, secondo Luca Domaneschi e terzo Lorenzo Bocchio. Campionato di società giovanile • Oggi erano in programma gli incontri di andata ma è tutto fermo causa emergenza. Si dovrebbe ripartire ma non è sicuro sabato 14 quando il Flora sarà impegnato a Bologna contro “Italia Nuova”. Negli altri quarti la Boville di Roma affronterà Città di Spoleto, i toscani “La California” contro S.Cri-

La formazione del Flora

stoforo mentre i salentini “Mcm” se la vedranno con i pugliesi “Martano”. Incontro di ritorno 21 marzo. Le formazioni vincenti accederanno alla final four scudetto in programma a San Giovanni in Persiceto il 18-19 aprile.


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ufficio al piano terreno costituito da quattro vani più servizio e sottostante locale di mq.30 ad uso archivio. Riscaldamento autonomo. € 85.000. C.E. G 88,92 kwh/ mq.a

cascinale a corte chiusa , ampie possibilità nell’intervento della futura ristrutturazione uni o bifamiliare. € 100.000. C.E. G 366 kwh/mq.a

VIA BISSOLATI VICINANZE TRIBUNALE

nell’ex Cavallerizza Austroungarica “edificio dichiarato di interesse storico”, ufficio/ studio di rappresentanza al piano terreno con ampia zona living, locale direzionale e sala riunioni. Informazioni ufficio. Classe Energetica A+


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il Piccolo 09 del 07-03-2020 by Il Piccolo Cremona - Issuu