vaticano
a pagina 8
economia
il papa in iraq: tacciano le armi, basta violenze
a pagina 8
sale di un milione il numero di italiani in povertÀ assoluta
Anno V • n° 9 • sabato 6 marzo 2021
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
COVID • Per la prima volta da novembre superata quota 200. La Lombardia resta arancione scuro
Articolo a pagina 3
record di contagi a cremona sanitÀ
Articolo a pagina 7
infermieri, 1200€ al mese? marsella: triste realtÀ casalasco
ordina, ritira e non paga mai Articolo a pagina 10
sanitÀ
Articolo a pagina 22
16,5 milioni per l’oglio po
cremona, nuovo ospedale
sanremo 2021
Galletti-Raineri a pagina 6
il festival della pandemia, meno ascolti e volti nuovi. le pagelle dei 26 cantanti sport cultura
parte il Platina Festival un segnale di speranza Articolo a pagina 21
fatemi capire...
di Vanni Raineri
Sembra un secolo fa, quando al ristorante avevo a che fare irrimediabilmente col solito marmocchio del tavolo vicino che correva in ogni angolo del locale e urlava, con la mamma che lo guardava con aria sognante poi osservava me sorridendo e cercando inutilmente la mia complicità. Oggi che non ci sono bambini che corrono e non ci sono nemmeno ristoranti aperti, vorrei tanto incrociare lo sguardo di quelle mamme per sorridere compiaciuto. Tocca rivalutare pure i bambini capricciosi, alla fine di questo secolo iniziato con Greta Garbo e chiuso con Greta Thunberg.
vanoli all’assalto di pesaro galbiati nello staff azzurro Varesi a pagina 24
Un’altra big per la cremo che ha bisogno dei tre punti Volpi a pagina 25
marta alle strade bianche con le più forti del mondo Chiodo a pagina 26
CRONACa annuncio di carletti
il consiglio comunale del 15/3 sarÀ al ponchielli
«Ho il piacere di comunicare che, fatte salve eventuali diverse prescrizioni derivanti dalla gestione dell'emergenza epidemiologica in corso, la prossima seduta di Consiglio Comunale si terrà in presenza lunedì 15 marzo prossimo al teatro “A. Ponchielli”». Lo afferma Paolo Carletti, Presidente del Consiglio Co-
Sabato 6 Marzo 2021
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munale di Cremona. «Con tale iniziativa si intende dare un segnale di vicinanza al mondo artistico e culturale, colpito duramente. L'iniziativa ha riscosso il pieno sostegno del Sovrintendente Andrea Cigni. I consiglieri comunali potranno devolvere il gettone di presenza alla Fondazione Teatro “A. Ponchielli”».
soroptimist cremona
IL PROGETTO: DONNE E DENARO formazione al femminile
COVID • Confermato l’arancione rafforzato L’ira dei genitori per la chiusura delle scuole
La Lombardia “schiva” il rosso Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, ha firmato le nuove ordinanze che entreranno in vigore a partire da lunedì 8 marzo. I NUOVI COLORI La Lombardia rimane in fascia arancione scuro (dove è entrata nella giornata di ieri, 5 marzo, per effetto dell’ordinanza del presidente Attilio Fontana). Passano in area arancione Friuli Venezia Giulia e Veneto e in zona rossa la Campania. I cambi di colore sono determinati da numeri che sono in generale peggioramento: l’Rt nazionale è salito a 1,06, oltre il livello di 1 dopo 7 settimane. Anche il Piemonte, come la Lombardia, va in arancione rafforzato, secondo la decisione del presidente della giunta regionale Alberto Cirio. Liguria e Lazio restano gialle. I NUMERI IN ITALIA Sono 24.036 i nuovi casi di coronavirus in Italia (il giorno precedente sono stati +22.865). Sale così a 3.023.129 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 dall’inizio dell’epidemia. I decessi giornalieri sono 297, per un totale di 99.271 vittime da febbraio 2020. Mentre le persone guarite o dimesse sono 2.467.388 13.682 complessivamente: quelle uscite nell’ultimo giorno dal Covid. IL QUADRO LOCALE I nuovi contagi da coronavirus
in provincia di Cremona sono 207, due le vittime registrate nelle ultime 24 ore. Superata la soglia dei 200 casi per la prima volta dal 21 novembre 2020. In Lombardia oggi sono stati eseguiti 57.154 tamponi, 5.210 quelli risultati positivi, con un indice di contagio del 9,1%. In aumento le terapie intensive: 543 in totale, 1.415 i guariti, 61 i decessi. I contagi nelle altre province: Milano +1.593 (655 solo in città), Bergamo +370, Brescia +1.122, Como +332, Lecco +67, Lodi +67, Mantova +188, Monza e Brianza +470, Pavia +278, Sondrio +54, Varese +336. APRE LA SEDE VACCINALE IN FIERA A CREMONA Lunedì aprirà la sede vaccinale anti Covid-19 dell’ASST di Cremona in Fiera. Nessuna cerimonia inaugurale, viste le misure di sicurezza necessarie per contrastare la pandemia, ma una breve presentazione «con lo scopo - spiegano dall’ASST di riconoscere il lavoro di tutte le parti coinvolte e creare un’occasione di informazione ai cittadini rispetto ad una campagna vaccinale dalla portata epocale». Intanto, ieri, oltre un centinaio di persone si sono presentate al primo di due incontri di orientamento organizzati nel padiglione della Fiera trasformato in hub per i vaccini. LA CHIUSURA DELLE SCUOLE SCATENA LE PROTESTE Crescono le proteste di studenti, insegnanti e famiglie per la
zione delle imprese, in particochiusura delle scuole in Lombardia, stabilita dall’ordinanza lare quelle della ristorazione, è del presidente Attilio Fontana ben chiara perché ciascuno la (a Cremona e in alcuni Comuni vive ogni momento sulla proancora prima: dal passaggio in pria pelle e serve a spiegare, zona arancione rafforzata). forse, derive come quella della Molte le proteste, che si sono protesta al mercato. Ma non la giustifica e non la legittima. La materializzate nei giorni scorsi logica del cannibalismo tra imin sit-in dei genitori contro la prese, della coperta corta non dad davanti agli istituti. Duro serve a nessuno. Per questo un comunicato del collettivo prendiamo le distanze dalla studentesco cremonese “Il Megafono”: «Non ce ne faremo manifestazione organizzata da nulla di scuse accampate a poalcuni colleghi che non fanno steriori o ammissioni di errore parte del nostro gruppo», ha sulla dichiarazione di quedetto Alessandro Lupi, sta zona arancione rafpresidente di Fipe forzata - si legge -. Confcommercio. «Per (...) Abbiamo capito noi è necessaria, invece, la coesione di da tempo che le scuole sono luoghi I nuovi contagi da Covid tutte le imprese per sicuri (...). Cosa doin Provincia, 2 le vittime chiedere, tutte insieme, attraverso le asvremmo pensare di nelle ultime 24 ore sociazioni misure una giunta regionale che impone la chiusura adeguate di sostegno al tessuto economico, alle delle scuole di ogni ordine partite iva e ai loro dipendenti e grado con 36 ore di anticipo? - continua -. Non è azzuffanQuale può essere la sua considerazione per il valore dell'idoci tra noi che si risolve il prostruzione degli studenti e delle blema. Meglio, allora, fare studentesse? Quale può essere fronte comune, trovare una l’attenzione verso le famiglie unità di richieste al di là del coche dall’oggi al domani si ritrodice Ateco di ognuno». vano con i figli (anche i più picMDV SOSTIENE LA CAMPAGNA coli, in età di asilo) a casa? Pa“UNITI PER LA PROVINCIA” gano sempre i più deboli, la Il Museo del Violino sostiene la scuola è un diritto». campagna di solidarietà “Uniti PROTESTE DEI RISTORATORI per la provincia di Cremona”, LA REPLICA DI LUPI (FIPE) promossa dalla Fondazione ArIn settimana, alcuni operatori vedi Buschini e da 11 associazioni di categoria a sostegno del settore della ristorazione si degli ospedali del territorio. sono dati appuntamento al Proprio alla Onlus è stato demercato cittadino per protestare contro le recenti chiusure. voluto l’incasso (1.000€) della E arriva la replica di Fipe prima audizione con strumenti Confcommercio: «La disperastorici dopo la riapertura.
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Soroptmist club di Cremona in occasione della Giornata Internazionale delle donne lancia il progetto “Donne e denaro”, un percorso di alfabetizzazione finanziaria nato dalla sinergia con Banca d’Italia, sulla base del protocollo d’intesa tra Soroptimist International d’Italia e Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, in collaborazione con il l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona e Casa di Nostra Signora. Il progetto prevede l’attivazione di un percorso formativo con docenti qualificate, Monica Roncaglio Private & Investment Banking responsabile filiale Cremona Banca Aletti, Silvia Lanzoni Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Credito Padano, rivolto a donne in situazioni di fragilità sociale. Il percorso formativo prenderà il via a partire dalla metà di aprile se sarà raggiunto il numero di 10/15 iscrizioni e si svilupperà in tre incontri tematici: 1. pianificazione finanziaria: come tenere sotto controllo le proprie entrate ed uscite imparando a redigere un budget familiare; 2. gli strumenti di pagamento alternativi al contante: conoscerli per imparare ad usarli correttamente e consapevolmente; 3. pagamenti on-line e home banking: come navigare sicure ed evitare i pericoli della rete. Grazie alla collaborazione con Casa di Nostra Signora e della rete dei servizi, già un gruppo di donne è stato intercettato. L’impegno continuerà oltre al corso, in quanto Soroptimist Cremona metterà a disposizione, per la partecipante che supererà il test con il punteggio più elevato, un contributo per l’iscrizione ad un corso professionale di avviamento al lavoro. «L’obiettivo – commenta la presidente del Club Monica Poli - è fornire alle donne elementi base per la gestione della propria autonomia economico-finanziaria. Ricordiamo che anche la violenza economica è una forma di violenza contro le donne riconosciuta dalla normativa che riguarda essenzialmente la sfera familiare. La violenza economica si riferisce ad atti di controllo e monitoraggio del comportamento di una persona in termini di uso del denaro, con la costante minaccia di negare risorse economiche o impedendole di avere un lavoro e un’entrata finanziaria personale e di utilizzare le proprie risorse secondo la sua volontà».
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Cronaca
Sabato 6 Marzo 2021
i s truzi on e
luca mercalli online con ghisleri e aselli Martedì 9 marzo Luca Mercalli terrà online, dalle ore 10 alle 12, la prima Lezione sul tema “Il clima che cambia” coinvolgendo insegnanti e studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore A. Ghisleri e del Liceo Scientifico Aselli di Cremona. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Fondazione Luigi Masserini e i Dirigenti scolastici Simona Piperno e Alberto Ferrari interessati ad aprire la scuola a temi di grande attualità e a personalità di indubbia competenza scientifica. Luca Mercalli è attualmente docente de “Il cambiamento climatico: un approccio interdisciplinare” presso la Scuola di Studi Superiori “Ferdinando Rossi” nell’Università degli Studi di Torino, presidente della Società Meteorologica Italiana nonché direttore della rivista Nimbus, divulgatore scientifico, scrittore e, ovviamente, climatologo nonché glaciologo di fama mondiale. Martedì 16 marzo Luca Mercalli terrà, sempre online, la seconda Lezione sul tema della “Transizione ecologica e tutela dei Beni comuni”. Gli staff tecnici del Ghisleri e dell’Aselli stanno organizzando, in questo nefasto periodo afflitto da Covid-19, le più ampie ed efficaci modalità di fruizione per estenderla ad altri Istituti. Per il dottor Sergio Margotti, presidente della Fondazione Luigi Masserini, «l’avvio di questo Corso interdisciplinare è la dimostrazione che scuola e società possono interagire positivamente e che l’insegnamento umano e scientifico del compianto professor Masserini continua a produrre frutti. Grazie ai rapporti che abbiamo mantenuto con Università e Centri di Ricerca, siamo orgogliosi come Fondazione di essere al servizio disinteressato della città e, in particolare, dei giovani studenti post-millennials perché, in questi tempi difficili, possano acquisire sempre maggiori strumenti conoscitivi e guardare al mondo con speranza».
SANITÀ • La Regione ha deciso: 300 milioni per il nosocomio di Cremona. Casalmaggiore premiata oltre le attese
Nuovo ospedale e 16,5 milioni per l’Oglio Po VANNI RAINERI
Che la pandemia abbia modificato radicalmente il nostro approccio alla sanità pubblica è un fatto ormai evidente, reso ancora più visibile dalla decisione di Regione Lombardia, che mercoledì ha approvato pesanti investimenti per il periodo 2021-2028, per un importo complessivo di ben 227 milioni di euro. Lo ha stabilito la delibera XI/4385, che ha richiamato la legge nazionale che ha destinato 32 miliardi di euro al programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico. La quota riservata alla Regione Lombardia è di circa 2,5 miliardi di euro, cui si aggiungono risorse autonome regionali che portano alla somma complessiva stimabile per il periodo 20212028 a circa 4 miliardi di euro. I 227 milioni cui si accennava in apertura derivano da interventi già finanziati in materia di prevenzione incendi e di
adeguamento sismico delle strutture ospedaliere. Di questi, 8 milioni e 331mila euro sono destinati all’Asst di Crema, suddivisi tra l’ospedale di Crema e quello di Rivolta d’Adda. Ben 16 milioni e 631mila euro saranno invece spesi per interventi all’ospedale Oglio Po, suddivisi in due filoni: 10 milioni 793mila euro per lavori di adeguamento antisismico, e altri 5 milioni e 838mila euro per lavori di prevenzione incendi tutti presso il Padiglione monoblocco e tecnologico. Il tutto entro i prossimi 5 anni. Non solo, ma anche nel resto dell’Oglio Po, sia pure in Provincia di Mantova, sono previsti interventi massicci, sia all’ospedale di Bozzolo (11 milioni e 820mila euro) che in quello di Asola (10 milioni e 700mila euro). L’ospedale Maggiore di Cremona è assente dall’elenco dei destinatari dei fondi, ma per un motivo semplice: entra nell’ultima appendice, quella relativa alla costruzione di nuovi ospedali. La Regione infatti, facen-
del Valtellina, l’ampliamento del Val Camonica, il Padiglione satellite dei Civili di Brescia, il completamento del Padiglione Antonini Rossini del Niguarda, il completamento della sede operativa Areu del Niguarda e altri fabbricati di minore entità. Si aggiunge infine la costruzione di nuovi presidi, del Santi Paolo e Carlo a Milano e l’ospedale di Busto Gallarate. Se per il nuovo ospedale di Cremona l’attesa è stata soddisfatta, per l’Oglio Po si è andati oltre le aspettative: tempo fa era stato preannunciato il probabile intervento per il rifacimento dell’esterno del nosocomio, per un importo di 5 milioni di euro, invece si è andati ben oltre. A dimostrazione che tra i disastri provocati dalla pandemia, c’è stato anche l’aspetto positivo di aver mostrato l’importanza strategica di un presidio come quello tra Casalmaggiore e Viadana.
do seguito agli annunci delle scorse settimane, ha inserito ufficialmente il nuovo monoblocco da realizzarsi (entro 8 anni) a Cremona tra quelli da costruire ex novo. Non è indicata la spesa, che sarà attorno ai 300 milioni di euro. Oltre a quello di Cremona, si prevede la realizzazione del nuovo fabbricato Carlo Poma a Mantova (ecco quindi che l’impatto sull’Ats Valpadana è sostanziale), quindi la riorganizzazione
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Cronaca
Sabato 6 Marzo 2021
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AGRICOLTURA • Gal Oglio Po capofila. Finanzia Regione Lombardia, Coldiretti tra i partner. Rolfi e Voltini intervenuti alla presentazione vanni raineRI
I cambiamenti climatici sono una terra di confronto per tutti a livello globale, e lo devono essere a maggior ragione per chi opera in rapporto all’ambiente. I Gal lombardi, la Regione e Coldiretti hanno raccolto la sfida e hanno presentato, con molti partner, il progetto Climactive2050. I 4 Gal promotori sono il Gal Oglio Po, il Gal Valtellina Valle dei Sapori, il Gal Valle Brembana 2020 e il Gal Colli di Bergamo e Canto Alto. Capofila è proprio il Gal Oglio Po, che opera tra le province di Cremona e Mantova. Ma altri Gal ed enti sono tra i partner: tra questi il Parco Regionale Oglio Sud e il Consorzio Plantaregina Distretto Vivaistico di Canneto sull’Oglio Lunedì scorso, 1° marzo, il progetto è stato presentato alla stampa sulla piattaforma Zoom, e a tutti gli interessati grazie alla diretta Facebook. Ha aperto il confronto il presidente del Gal Oglio Po Domenico Maschi, che ha parlato di un progetto ambizioso su cui il suo gruppo opera da quasi 20 anni. Climactive2050 interessa 171 comuni di aree rurali per oltre 350mila abitanti, di pianura, di collina e di montagna. «Le aree rurali hanno un fortissimo legame con gli ecosistemi nei quali si sviluppano e possono diventare le sentinelle di monitoraggio sul territorio e i primi attori di un rinnovamento profon-
Climactive2050, progetto dei Gal contro i cambiamenti climatici
Da sinistra irrigazione nell’Oglio Po, mucche al pascolo in Valle Brembana e terrazzamenti tipici della Valtellina do», ha aggiunto Maschi. Per il direttore Giuseppina Botti il cambiamento climatico è destinato ad avere un impatto enorme, e ognuno deve fare la sua parte per ottenere risultati. «Ogni Gal - ha affermato - rappresenta una rete di portatori di interesse che pianificano e investono nello sviluppo territoriale». Qui tanti Gal lavorano assieme raccogliendo le tante sollecitazioni che arrivano ad ogni livello, condividendo l’approccio sulle aree rurali e coinvolgendo soggetti che da tempo vi operano. Evidente la necessità di farsi supportare da esperti, per questo ci si è avvalsi dell’Istituto per la Bioeconomia Ibe-Cnr. Dal canto suo, il Gal Oglio Po lavorerà sul
ruolo delle piante e delle dinamiche degli eventi estremi, quali piene e siccità. Il progetto aveva vinto un bando da circa 400mila euro di Regione Lombardia, da qui l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, che ha esaltato il valore del progetto in sé e per la cooperazione tra diversi Gal, valore di sinergia da coltivare su temi di interesse comune: «Il campo agricolo è un settore ricchissimo di sperimentazione, di ricerca applicata, e si sperimenta anche rispetto ai cambiamenti in corso. Il clima cambia le regole del gioco, dobbiamo attrezzarci nella conoscenza, nella difesa, nelle scelte culturali: si tratta di pro-
durre più cibo con minori output. La nostra è un’agricoltura irrigua, e l’incertezza di approvvigionamento rende incerti prodotto finale e costi di produzione». Da qui il progetto regionale di recupero dell’acqua piovana con recupero di cave dismesse. Oltre alla produttività importante regolamentare l’uso di agrofarmaci e affrontare la presenza di insetti alieni per una sfida che sia commerciale ma altamente sostenibile, che possa essere premiata dalle scelte di un consumatore sempre più consapevole. Un’agricoltura «sostenibile non sul piano ideologico di un ambientalismo naif», ma un’innovazione che sposi sostenibilità ambientale ed economicità.
È poi intervenuto Paolo Voltini, presidente regionale (e provinciale di Cremona) Coldiretti, il quale ha ricordato il cammino intrapreso e l’importanza di questo progetto di cooperazione: «Sono tante le tematiche da valorizzare sul territorio, e non si tratta di una moda ma di una strategia per il futuro. Il ruolo dei Gal va abbinato anche nella prospettiva della nuova Pac, compresa la parte delle microfiliere spesso ingiustamente trascurata. Siamo molto sensibili su questo tema e sono parecchi i percorsi di sostenibilità affrontati. La nostra è una zona vocata per diversi prodotti che vanno valorizzati in abbinata al turismo. Credo che se riusciremo a valorizzare
assieme il nostro territorio qualche risultato lo conseguiremo nell’ottica dell’economia circolare fatta di prodotti ecosostenibili». A seguire, hanno preso la parola per il Gal Valle Brembana il presidente Lucia Morali e il direttore Patrizio Musitelli, per il Gal Valtellina Valle dei Sapori il direttore Gianluca Macchi e il presidente Alberto Marsetti, per il Gal Colli di Bergamo e Canto Alto il direttore Carmelita Trentini e il presidente Mario Castelli. Infine Rita Baraldi per l’Istituto per la Bioeconomia Ibe-Cnr, che da tempo collabora col Gal Oglio Po e col Consorzio Vivaistico di Canneto nel progetto Vivam delle piante mangia-smog: «Climactive2050 è un progetto molto importante perché consente di integrare le nostre conoscenze scientifiche con le politiche locali su un territorio ricco. La lotta ai cambiamenti climatici è molto vasta e va trattata con diverse direttive: i nostri sono studi di base che devono confrontarsi con la realtà. Lo scopo del progetto è creare un modello che mappi gli ecosistemi ed elabori un programma di interventi per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Un modello che può essere sviluppato anche in ambiti internazionali: è una grande occasione per agire localmente pensando globalmente». Come ha concluso Giuseppina Botti, tra un paio di mesi si inizierà a dare concretezza alle azioni.
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Cronaca
Sabato 6 Marzo 2021
SPETTACOLI • Calano gli ascolti, ma vola lo streaming. Il nostro giudizio premia Colapesce e Dimartino
Un Sanremo giovane e blindato e. galletti e v. raineRI
“Mamma, com’è stato Sanremo?” “Le canzoni quest’anno non mi sono piaciute”. C’è un sistema pressoché infallibile per verificare che la tradizione di Sanremo sia stata rispettata, ed è questo: chiedere alla mamma. Ogni anno lei afferma che il livello si è abbassato: problemi di primo ascolto. Quindi, tutto regolare. In realtà il Festival di Sanremo quest’anno sembra abbia fatto meno presa, nonostante la conferma della coppia AmadeusFiorello che l’anno scorso aveva fatto il botto di ascolti. Ma da quel febbraio 2020 sembra essere passato almeno un lustro. La prima parte della serata d’esordio ha totalizzato 11 milioni 176mila ascoltatori, 46,4% dello share (l’anno scorso erano 12 milioni 480mila, per uno share del 51,2%). La seconda serata è scesa a 10 milioni 113mila per il 41,2% di share (12 milioni 841mila, 52,5%, nel 2020). La terza è risalita a 10 milioni e 596mila, col lo share del 42,4%. (nel 2020 13,5 milioni e il 53,6%). Un Sanremo meno visto, ma più social, che ha visto abbassarsi l’età media dei telespettatori. D’altra parte cambia anche la fruizione, più dilatata nel tempo: spesso le canzoni vengono ascoltate non in diretta ma in streaming. Anche considerando la scelta degli artisti, è evidente il tentativo di dare una svolta al Festival favorendo il cambio generazionale. Non sono mancate le critiche da parte di tanti italiani secondo i
Sopra Colapesce Dimartino. A destra dall’alto Madame, Willie Peyote, i Måneskin ed Ermal Meta a Sanremo quali in questo momento tragico per il Paese non val la pena ascoltare canzoncine e battute. Sbagliato: è proprio questo il momento per dare sollievo a un popolo stremato. Se poi qualcuno preferisce rivolgersi ad altro può farlo benissimo. Prima di analizzare le canzoni, diciamo che il momento più divertente delle prime tre serate lo regala Fiorello che interpreta “Gli scavi sopra” imitando Vasco Rossi; notevole anche il Bam Bam Twist di Achille Lauro. Nella serata cover grande protagonista dei due momenti più intensi è stato Manuel Agnelli, prima accompagnando i Maneskin in “Amandoti”, poi con la canzone
dei suoi Afterhours “Non è per sempre” proposta da Lo Stato Sociale, che hanno lanciato un messaggio ricordando i teatri e i cinema chiusi da un anno. GLI ARTISTI La nostra palma del migliore la diamo a Colapesce e Dimartino (8, quando la semplicità è un bene prezioso). Poco staccati il favorito Ermal Meta (7,5 conferma la consueta sensibilità), Madame (7,5, brava a mostrare una faccia nuova), i Måneskin (7,5, grande riff di chitarra e proposta coraggiosa) e Willie Peyote (7,5, ritmo trascinante e grande groove). Molto bene anche i Coma_ Cose (7+, perdono qualcosa nel
ritornello) e Francesca Michielin e Fedez (7+, brano che ti entra in testa), e bene Irama (7, in quarantena, canta in dad) e Fasma (7, troppo autotune). Largamente sufficienti Lo Stato Sociale (7-, canzone furba, ma pure bella), la viadanese Gaia (6,5, fa bene ad assecondare le origini brasiliane) e Gio Evan (6,5, bel testo non valorizzato dall’armonia). Scendiamo di giudizio con Malika Ayane (6+ buona prova di doti canore), Annalisa (6+, la bella voce stavolta non basta), La Rappresentante di Lista (6+, anche qui bella voce ma non spicca il volo), ed Extraliscio feat. Davide Toffolo (6+, direttamente dal chiosco
delle piadine a Rimini). Sufficienza risicata per Noemi (6, non lascia traccia), Max Gazzè (6, si ripete senza la solita genialità) e Arisa (6, come dice il titolo, poteva fare di più). Sotto la soglia della sufficienza Orietta Berti (5,5, arriva direttamente dal 1960) e Ghemon (5,5, sterile esercizio di stile). Si scende con Fulminacci (5+, nella tradizione romana senza inventiva) e Francesco Renga (5+, non si può vivere di rendita). Il nostro podio al contrario lo occupano Aiello (5, disperazione senza capo né coda), Bugo (4,5, forse Morgan aveva ragione) e Random (4-, voce persino fastidiosa).
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Cronaca
Sabato 6 Marzo 2021
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SANITÀ • Il presidente dell’Ordine degli Infermieri Marsella replica allo scetticismo di un lettore. «Una tragedia che si consuma in silenzio» La nostra intervista della scorsa settimana al presidente dell’Ordine degli Infermieri Enrico Marsella ha provocato discussioni, sia sull’obbligatorietà del vaccino per chi vuole restare in corsia sia per il contrasto tra il riconoscimento oggi universale per gli infermieri (l’ultimo omaggio lo ha fatto il Festival di Sanremo ospitando l’infermiera simbolo Alessia Bonari) e uno stipendio inadeguato. Pubblichiamo una lettera ricevuta. Buongiorno a voi e grazie per la distribuzione del vostro sempre seguito settimanale. Con riferimento al vostro articolo sugli infermieri/e di sabato 27 Febbraio il signor Marsella presidente dell’ordine degli infermieri di Cremona afferma che lo stipendio di tale professionista a fronte di 38 ore settimanali è di 1.200 euro mensili. E’ assolutamente impossibile che un’infermiera prenda così poco. Lavoro in ospedale senza nessuna qualifica particolare e prendo circa 1400 euro mensili per 36 ore di lavoro settimanali. Sarebbe illogico pensare che un’infermiera che ha ben altre reponsabilità di un generico operatore prenda uno stipendio inferiore. I casi sono due: o il signor Marsella ignora gli stipendi delle infermiere o ha detto una cosa inesatta. Propendo per la seconda ipotesi. Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente. Francis Alquati Abbiamo chiesto al dottor Marsella di rispondere. Ecco la sua replica: Mi è difficile descrivere con quale stato d’animo leggo la lettera. Mi verrebbe subito da dire: “Benvenuto nel mondo reale!”. Ero tentato anche di suggerire la simulazio-
Lo stipendio di 1200 euro? È tutto vero, purtroppo ne di un colloquio di lavoro e di far sentire al lettore, con le proprie orecchie, la proposta retributiva, ma qui il folklore c’entra ben poco; vediamo di procedere con ordine. Spiace innanzitutto che il lettore durante la sua analisi non abbia considerato una terza ipotesi, ovvero che il dato sia corretto, ma che per motivi che qui è opportuno non affrontare sia sempre rimasto sotto traccia, un problema che tutto sommato riguarda il territorio, gli anziani, i disabili, i cronici. In effetti è di questo che stiamo parlando, come ho espressamente indicato anche nell’intervista, di tutto ciò che sta al di fuori dell’ospedale, ovvero del territorio; di quella parte del sistema sanitario che contiene a sua volta strutture come ad esempio le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) o le Residenze Sanitarie per Disabili (Rsd), per citarne alcune. Le Rsa sono 30 in provincia di Cremona e vi lavorano più o meno 400 infermieri. Nelle Rsa cremonesi, non in tutte per fortuna, viene applicato un contratto firmato anni fa che ha visto salire il debito orario settimanale da 36 a 38 ore e che ha visto ridurre pesantemente i tabellari retributivi arrivando agli importi che il lettore stenta a credere di 1200 euro quindi per un neo assunto (sinceramente anch’io non ci avrei mai creduto). Indicando la retribuzione dell’in-
Il dottor Enrico Marsella fermiere territoriale, ancorché correttamente, ho voluto più che altro scuotere i lettori cercando di porli di fronte a una tragedia che si sta consumando in silenzio e che riguarderà in futuro alcuni di loro, malgrado tutto. Le condizioni economiche patite dagli infermieri del territorio hanno come conseguenza un esodo di questi professionisti verso le strutture ospedaliere; sul territorio non verranno ahimé rimpiazzati (infermieri non ce ne sono); le strutture territoriali gradualmente risponderanno a questa emorragia mettendo in atto virtuosismi organizzativi che hanno come risultato la pesante diminuzione della risorsa infermieristica a fronte di un progressivo aumento di figure di supporto con la conseguente, inesorabile diminu-
zione della qualità assistenziale (un tempo gli ospiti di queste strutture avevano bisogno tutto sommato di una minestra calda e di un letto pulito, oggi non più). Non affronto qui il problema contrattuale, non ho competenze in materia giuslavoristica e nemmeno possiedo lo status giuridico per entrare nel merito. Come presidente di un Ordine delle Professioni Infermieristiche, Ente pubblico Organo sussidiario dello Stato che fra i principali obiettivi ha quello di vigilare sull’esercizio della professione e al contempo tutelare il cittadino, affronto invece la questione relativa alla dignità professionale, e non solo. Qui il problema è grande come una montagna. Il riconoscimento sociale di una professione passa anche, e soprattutto mi vien da dire, attraverso la valorizzazione economica che questa ha. Stiamo parlando di un professionista che in taluni casi viene pagato meno di un muratore, con tutto il rispetto per questo dignitosissimo lavoro, ma quella dell’infermiere è una professione intellettuale di grande responsabilità, dalla quale dipende la qualità dell’assistenza e lo stato di salute delle persone. La conseguenza di questo deprezzamento economico è il crollo dell’appeal della professione. Per un giovane immaginarsi infermiere rischia di rappresentare un futuro non appetibile: co-
me si fa a dire a un liceale di diventare infermiere quando ancora oggi abbiamo liberi professionisti che lavorano per 18 euro l’ora? Oggi purtroppo stiamo pagando decenni di continui tagli alla sanità. La sanità è la voce di spesa più alta di uno Stato come l’Italia; all’interno del capitolo sanità la voce di spesa più importante è quella relativa al personale, se è vero il sillogismo, nel momento in cui servono grandi economie queste trovano rapida soluzione operando sulla spesa più grossa (la sanità) e all’interno di questa cercando di fare risparmi sulla voce di spesa più importante (il personale); condite il tutto con la percezione che il cittadino ha avuto fino al CoViD-19, ovvero di malasanità e malfunzionamento, e il gioco è fatto: tagli pesanti al sistema salute con buona pace, anzi consenso da parte dei cittadini. Personalmente ho un desiderio, leggere tante lettere come questa, spero ne arrivino moltissime. Questo mi darebbe modo di spiegare meglio chi è l’infermiere: un professionista che, dopo un durissimo e selettivo corso di studi universitario, dopo aver superato un altrettanto duro esame di Stato, si iscrive all’Ordine e si affaccia al mondo del lavoro, dove è chiamato ogni giorno a dare il massimo delle sue competenze e del suo sapere che deve continuamente aggiornare con corsi di formazione, consapevole delle grandi responsabilità che gli derivano dal fatto che il cittadino bisognoso di assistenza pone nelle sue mani la propria salute, talvolta la vita stessa. Questo professionista non può essere trattato diversamente solo perché lavora in un contesto diverso. Gli deve essere riconosciuto il ruolo che ricopre. Enrico Marsella
c lu b di s e rvizio
nuove donazioni dei rotary club del gruppo stradivari alle rsa del territorio cremonese Proseguono le visite dei presidenti dei 4 Rotary del Gruppo Stradivari alle Rsa del territorio per consegnare dispositivi e apparecchiature anti-Covid per un valore complessivo di 25mila euro, grazie anche alla sovvenzione del Distretto 2050. Dopo Vescovato, Ostiano e Casalmorano, le donazioni hanno riguardato la Fondazione Opera Pia Luigi Mazza di Pizzighettone, la Zucchi Falcina di Soresina e la Fondazione Guida Dr. Venceslao di Fengo. Ad accogliere Elisa Restuccia, Presidente del RC Cremona, Ida Beretta, Presidente RC Cremona Po, Marco Alì, Presidente RC Soresina, Cristina Coppola, Presidente RC Cremona Monteverdi, e l’assistente del Governatore, Paola Murador, all’ingresso della Rsa di Pizzighettone, il consigliere Mario Nolli e Don Andrea Bastoni, Parroco moderatore dell’Unità Pasto-
Le foto delle consegne a Pizzighettone e a Fengo rale di Pizzighettone, assente per altri impegni la presidente Debora Mossoni. L’incontro è stato anche l’occasione per tornare indietro nel tempo e raccontare quanto successo all’inizio della pandemia, quando l’Rsa, oggi Covid free, aveva perso poco meno della metà degli ospiti del-
la struttura. 40 morti, un numero elevatissimo, che non si può dimenticare. Attualmente, dei 96 posti disponibili, 8 vengono tenuti a disposizione per eventuali nuovi contagi, mentre gli altri sono praticamente tutti occupati. I rotariani hanno donato 2 saturimetri e 3 termo-
metri per un importo di circa 450 euro. Alla Zucchi Falcina è stato invece donato un misuratore di temperatura per l’ingresso del valore di 1.635€. Un apparecchio dei ultima generazione di cui erano sprovvisti e che viene utilizzato al momento dell’ingresso nella struttura. Ad accogliere i rotariani, accompagnati anche da Viola Chiozzi, del Rotaract Soresina, Stefania Bonardi, assistente sociale, Catena Schepisi, coordinatore della struttura e la dottoressa Sara Trapattoni, medico di reparto. Ultima tappa di giornata Fengo dove ad accogliere il gruppo c’era la presidente Alessandra Federica Domaneschi, il consigliere Pietro Colombi e il direttore Piero Bonferoni a cui è stato donato uno strumento per la sanificazione giornaliera del valore di 1.100€.
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dall italia & dal mondo
Sabato 6 Marzo 2021
in collaborazione con:
CRONACa
In Italia 746 mila morti nel 2020, mai così tanti dal dopoguerra Nel 2020 i decessi in Italia hanno raggiunto il numero più alto mai registrato dal secondo dopoguerra: 746.146, 100.526 in più rispetto alla media 20152019 (15,6% di eccesso). È quanto emerge dal quinto Rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) e dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) con l’analisi della mortalità dell’anno 2020 per il complesso dei
decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti. Il documento fa, inoltre, il punto sulle principali caratteristiche dell’epidemia e i loro effetti sulla mortalità totale, distinguendo tra la prima (febbraiomaggio 2020) e la seconda (ottobre-gennaio 2021) ondata epidemica. Tra febbraio e il 31 dicembre 2020 sono stati regi-
e c on om i a
Nel 2020 un milione di italiani in più in povertà assoluta Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all’anno precedente). L’incremento della povertà assoluta è maggiore nel Nord del Paese e riguarda 218mila famiglie (7,6% da 5,8% del 2019), per un totale di 720mila individui. Peggiorano anche le altre ripartizioni ma in misura meno consistente. Il Mezzogiorno resta l’area dove la povertà assoluta è più elevata: coinvolge il 9,3% delle famiglie contro il 5,5% del Centro. Nel 2020, l’incidenza di povertà assoluta cresce soprattutto tra le famiglie con persona di riferimento occupata (7,3% dal 5,5% del 2019). Si tratta di oltre 955mila famiglie in totale, 227mila famiglie in più rispetto al 2019. Tra queste ultime, oltre la metà ha come persona di riferimento un operaio o assimilato, oltre un quinto un lavoratore in proprio. L’aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l’indicatore di povertà). Secondo le stime preliminari, infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019).
strati 75.891 decessi nel Sistema di Sorveglianza Nazionale integrata Covid-19 dell’ISS. Nei mesi di gennaio e febbraio 2020 i decessi per il complesso delle cause sono stati inferiori di circa 7.600 unità a quelli della media dello stesso bimestre del 20152019: i primi decessi di persone positive al Covid-19 risalgono all’ultima settimana di febbraio.
POLITICA
Covid, Meloni: «Sui vaccini l’Unione Europea ha fallito» «Il blocco delle esportazioni delle dosi di vaccino AstraZeneca? E’ una mossa che in questa fase condivido, ma sul tema di vaccini non si può non notare il grande fallimento dell’Unione Europea: in tutto il mondo si producono vaccini e si vaccina la gente, in Europa no, hanno fatto contratti capestro, in parte secretati». Lo ha detto il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite di 24 Mattino su Radio24. «Ora tutti gli Stati devono correre ai ripari – ha aggiunto Meloni -. Avremmo preferito evitare il “Si salvi chi può”. In tutto il resto del mondo le cose vanno meglio che in Europa, intanto la gente muore e l’economia tracolla».
VATICANO • Il Presidente della Repubblica araba Salih Qassim: «Stiamo predendo l’attitudine al pluralismo»
Il Papa in Iraq: «Tacciano le armi, basta violenze ed estremismi» «Tacciano le armi! Basta violenze, estremismi, fazioni e intolleranze. Le differenze, invece di dar luogo a conflitti, cooperino in armonia nella vita civile». Lo ha detto Papa Francesco, rivolgendosi a 150 rappresentanti delle autorità irachene, società civile, e corpo diplomatico, nel salone del Palazzo presidenziale di Baghdad. Il Pontefice ha ricordato come in Iraq sia nata la civiltà «strettamente legata, attraverso il Patriarca Abramo e numerosi profeti, alla storia della salvezza», e ha ricordato la pandemia da Covid-19, «che non ha solo colpito la salute di tante persone, ma ha anche provocato il deterioramento di condizioni sociali ed economiche già segnate da fragilità e instabilità». Una crisi che richiede «sforzi comuni» per i «tanti passi necessari», come «un’equa distribuzio-
ne dei vaccini per tutti», ha evidenziato il Pontefice, ribadendo «la necessità di ripensare i nostri stili di vita, il senso della nostra esistenza per uscire da questo tempo di prova migliori di come eravamo prima e costruire il futuro più su quanto ci unisce che su quanto ci divide». Il Pontefice ha sottolineato
Campagna vaccinazioni 2021 Fare volontariato per donare tempo agli altri aiuta anche te Lo scrittore peruviano Sergio Bambarén ha detto: “Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicità, ti senti meglio: e questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. È un’esperienza che ti può cambiare la vita per sempre.” Una frase che fa pensare, cosa posso fare io per gli altri? per la nostra gente? Per la nostra comunità? In questa drammatica situazione sanitaria ognuno di noi può veramente fare tantissimo: donare il proprio tempo aiutando le persone in difficoltà, aiutare le istituzioni, come i nostri ospedali chiamati in questi mesi ad uno sforzo enorme. In previsione della vaccinazione di massa che inizia l’8 di marzo è indispensabile contare su un numero maggiore di volontari. Persone, cittadini che si mettano a disposizione delle nostre strutture sanitarie. Per questo motivo anche la nostra associazione SIAMO NOI ONLUS ha iniziato una campagna di reclutamento. “Invitiamo tutti coloro che voglio donare un po’ del loro tempo libero agli altri di mettersi in contatto con la nostra associazione offrendo la propria disponibilità” afferma Claudio Bodini Presidente di Siamo Noi Onlus “e continua “Bastano poche ore la settimana, quando si può , se ognuno di noi si rendesse disponibile avremmo la possibilità di coprire il fabbisogno necessario per gestire agevolmente questa campagna di vaccinazione”. Oggi sabato 6 marzo alle 11 presso il padiglione 1 della fiera di Cremona si svolgerà una riunione informativa e ci sarà la possibilità di aderire a questo servizio.
che «la coesistenza fraterna ha bisogno del dialogo paziente e sincero, tutelato dalla giustizia e dal rispetto del diritto» e questo richiede l’impegno di tutti «per superare rivalità e contrapposizioni, e parlarsi» a partire dall’identità più profonda e comune «quella di figli dell’unico Dio e Creatore».
Da qui un forte appello: «Tacciano le armi! Se ne limiti la diffusione, qui e ovunque! Cessino gli interessi di parte, quegli interessi esterni che si disinteressano della popolazione locale. Si dia voce ai costruttori, agli artigiani della pace! Ai piccoli, ai poveri, alla gente semplice, che vuole vivere, lavorare, pregare in pace. Basta violenze, estremismi, fazioni, intolleranze!». «Stiamo curando le nostre ferite, ed ecco Lei, Santo Padre, le medica con noi», ha detto il presidente della Repubblica Barham Ahmed Salih Qassim. Il presidente iracheno ha lamentato che «soprattutto in Oriente», il mondo «sta perdendo l’attitudine al pluralismo, alla diversità e all’accettazione dell’opinione dell’altro», e questo «alimenta il terrorismo e l’incitamento alla violenza».
7GIORNI
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso Pericle, perché piangi? «Davvero, non ne posso più. Sono tornato a seguire le lezioni da casa, e non ce la faccio più, sul serio. Io voglio stare assieme ai miei compagni. Questo è un incubo che non finirà più» Coraggio, vedrai che tra qualche mese se saremo bravi usciremo da questa situazione. Purtroppo tante persone si stanno lasciando andare, ed è anche comprensibile dopo un anno del genere. Si avverte sempre più esasperazione, sempre più rabbia, ma questo è il momento decisivo. Siamo in mezzo a due fenomeni che si fronteggiano: da un lato il virus che ha ripreso la sua folle corsa, dall’altro però i vaccini che rappresentano l’arma più importante a nostra disposizione «Ma dicono che andiamo troppo lentamente a vaccinarci» È vero, purtroppo. La quantità di vaccini che arrivano è inferiore al previsto, ma il problema più grande è
che non si riesce ad erogare nemmeno quelli che abbiamo a disposizione. Pensa che ad oggi sono stati vaccinati circa 4,5 milioni di italiani, ma abbiamo in frigo quasi due milioni di vaccini. Se anche arrivassero più vaccini, cosa ci faremmo? «Allora non abbiamo via d’uscita» Non è vero, ora ci si sta organizzando per pianificare una somministrazione che superi i disagi e le differenze tra regioni. Credo che a breve assisteremo a un cambio di passo, e vedrai che pure la quantità di vaccini in arrivo, anche considerando le licenze che l’agenzia Europea sta approvando, crescerà di parecchio. Se saremo bravi ad organizzarci, arriveremo all’estate con gran parte della popolazione vaccinata. Cerchiamo però di arrivarci in buone condizioni, soprattutto di arrivarci «Ho letto che mi toccherà trascorrere l’estate sui libri, perché ci faranno recuperare il tempo perso nei mesi in cui di solito la scuola chiude. Ma io in
estate voglio andare al mare, mica a scuola» Intanto speriamo che si possa andarci, al mare. In caso positivo, non credo che i governanti avranno il coraggio di costringere a casa le famiglie solo per tenere aperte le scuole «Vorrei proprio vedere! Adesso vado a sentire le canzoni del Festival di Sanremo» I tuoi ti danno il permesso di accendere la tv? «Ma figurati. Io le canzoni le ascolto su Spotify. Tutti quegli intermezzi tra una canzone e l’altra con frasi banali non li sopporto proprio» Ora capisco perché gli ascolti calano: voi giovani non seguite le dirette. Ma dimmi chi ti è piaciuto «Il più bravo è Lorenzo Fragola» Ma non c’è quest’anno «Ma io sto ascoltando le canzoni di 5 anni fa» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
il personaggio DELLA SETTIMANA FRANCO
a uno schieramento di forze di Una suora di spalle, in ginocchio davanti (Myanmar), implora la pace sicurezza in tenuta antisommossa a Yangon
Si chiama Franco ed è il motociclista che ha permesso a Zlatan Ibrahimovic di partecipare alla terza serata del Festival di Sanremo. Lo svedese, che era bloccato da ore in autostrada per colpa di un incidente, lo ha fermato e gli ha chiesto un passaggio. Lui incredulo (e per giunta pure milanista) l’ha caricato sulla moto e ha vissuto i 60 chilometri più emozionanti e surreali della sua vita. Poi ha raccontato tutta la sua emozione. «Mentre ero fermo nel traffico, ho visto questo van nero. C’erano due persone a bordo e uno somigliava a Ibrahimovic. Così ho pensato: “Ma questo è Ibra!”. A quel punto l’autista ha abbassato il finestrino e mi ha detto: “Ibra chiede se lo porti a Sanremo”. “Certo che lo porto!”. Ho chiamato mia moglie e le ho detto che avrei accompagnato Ibrahimovic a Sanremo. Non mi ha creduto».
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Sabato 6 Marzo 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
soli dari etÀ
ippoterapia per disabili: contributo inner wheel
Il Club Inner Wheel di Casalmaggiore, guidato dalla attiva Presidente Chiara Acquaroni, nonostante le difficoltà organizzative del momento, continua a realizzare gli importanti services sociali che erano stati programmati all’inizio dell’anno. Il 16 febbraio, in sinergia con il Club Inner Wheel di Cremona, è stato consegnato un sostanzioso contributo in denaro a Futura Associazione onlus. Si tratta di un Ente di volontariato che nel suo maneggio di Cremona, in via San Rocco 82, si occupa di riabilitazione di ragazzi disabili, attualmente una cinquantina, nella zona del Cremonese e del Casalasco. L’attività che svolge, e che i Club hanno sostenuto, è quella della ippoterapia. Si tratta di una terapia completa, molto apprezzata negli ultimi anni, che si sviluppa creando un rapporto fra cavalli e ragazzi, utile soprattutto ai ragazzi disabili perché comporta un esercizio motorio salutare e nello stesso tempo un percorso di distensione emotiva. Il contatto con l’animale risulta infatti essere particolarmente rilassante e di beneficio ai ragazzi, come dimostra la sempre maggiore richiesta di servizi da parte delle famiglie. Il sostegno economico dei Club servirà a coprire i costi delle sedute di ippoterapia per le famiglie indigenti che, anche a causa della presente grave crisi economica, non possono sostenere la spesa, ma hanno figli bisognosi di questa forma di terapia riabilitativa.
casalmaggIore CRONACA • A Cingia la 15ª truffa di una donna di Vescovato che prenota, ritira ma non salda il conto
Bello l’asporto, ma si deve pagare Aveva fatto parlare ampiamente di sé per aver truffato bar, trattorie e ristoranti di mezza provincia, reato riprovevole in sé ma particolarmente odioso in questa emergenza Covid che colpisce con particolare durezza gli esercenti. Si tratta di una donna di 40 anni residente a Vescovato, disoccupata. Era stata denunciata in gennaio dai Carabinieri della Stazione del suo Comune a seguito delle denunce da parte di ben 14 esercizi commerciali. Il sistema da lei adottato era il seguente: il ristorante, in giorni in cui era possibile solo l'asporto, riceveva una telefonata con cui si avvisava che una dipendente sarebbe passata a ritirare l'ordinazione. Ritirata la merce, poi però nessuno passava più a saldare il conto. E così a pagare dazio alla malvivente sono
stati tre ristoranti di Cremona, due di Cicognolo e altri di Malagnino, Persico Dosimo, Pieve San Giacomo, Vescovato, Isola Dovarese, poi una torrefazione di Cremona, un esercizio commerciale di Pozzaglio e un bar di Piadena. In un'occasione la stessa donna si era presentata presso un altro ristorante di Cremona assieme ad altre due donne allontanandosi poi senza pagare il conto. Complessivamente ha ordinato cibo e bevande per un importo di 2500 euro, e per lei era scattato il deferimento in stato di libertà. Libertà di cui ha approfittato ancora una volta, ai danni di una pizzeria di Cingia de' Botti: qui la donna ha ritirato cibo da asporto per un valore complessivo di 106,50 euro. Gli accertamenti dei Carabinieri permettevano di identifi-
care la responsabile: la disoccupata 40enne, residente a Vescovato, autrice delle precedenti 14 truffe, per la quale è
scattato l’ennesimo deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cremona.
il sind ac o asinari
san giovanni in croce conferma per il 2021 tutte le agevolazioni alle imprese SAN GIOVANNI IN CROCE - L’amministrazione comunale di San Giovanni in Croce ha deciso di confermare anche per l’anno 2021 tutte le agevolazioni alle imprese situate nel territorio comunale, già applicate nello scorso anno in seguito all’emergenza sanitaria da Covid-19. Il via libera è giunto dal consiglio comunale nel corso dell’approvazione del bilancio preventivo, dopo di che la giunta ha dettagliato con apposita delibera tutte le misure, illustrate dal sindaco Pierguido Asinari: «Abbiamo voluto replicare anche nel 2021 le agevolazioni a sostegno delle nostre imprese. Sono azioni concrete, indirizzate al
tessuto sociale ed economico del nostro paese, dentro un ampio disegno voluto dall’amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza economica, azioni che proseguono quindi anche in questo anno che si sta prefigurando molto delicato». Fra le misure previste, la riduzione del 30% della Tari, con pagamento senza aggravio di interessi e sanzioni fino al 31 dicembre 2021 per le utenze non domestiche costrette a sospendere l’attività; la riduzione del 50 % dell’Imu, per quanto riguarda la quota comunale, anche in questo caso senza pagamento di interessi e sanzioni fino al 31 dicembre 2021; l’esenzione totale del
Cosap a tutti gli esercizi commerciali ma anche agli ambulanti presenti al mercato settimanale; l’ampliamento gratuito della superficie destinata alla clientela dei bar sul suolo pubblico antistante e contiguo al proprio esercizio commerciale. «Il Comune anche nel 2021 vuole essere a fianco delle imprese, così colpite da questa pandemia e con davanti un periodo che si prefigura tutt’altro che semplice. L’ufficio tributi, previo appuntamento al numero 0375-91001, è a disposizione per ogni chiarimento e per assistere alla compilazione dei modelli F24 con i nuovi importi ricalcolati in seguito alle riduzioni».
SPECIALE
edilizia
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Interventi, pulizia e tempistiche ideali per garantire la piena efficienza degli apparecchi
La manutenzione degli impianti fotovoltaici Uno degli aspetti principali che riguarda gli impianti fotovoltaici domestici e non, è quello della loro manutenzione. Se ben effettuata, infatti, quest’ultima permette di fare in modo che gli apparecchi mantengano alti gli standard di efficienza e non creino danno all’impianto stesso. E’ consigliabile, come prima cosa, avere un sistema di monitoraggio, o comunque controllare periodicamente l’inverter, per capire se sia acceso o ci siano spie rosse di allarme piuttosto che segnali d’errore. LA GIUSTA MANUTENZIONE Le cose principali da fare sarebbero la pulizia dei moduli e possibilmente un loro esame termografico. L’esame con termocamera consente di verificare facilmente e rapidamente l’eventuale presenza di “punti caldi” o hot spot, che potrebbero non essere ben visibili ad occhio nudo. L’hot spot si può verificare quando una cella della stringa produce una corrente molto più bassa delle altre. Qualunque sia la causa, in presenza di uno hot spot, l’energia prodotta dalle celle funzionanti viene dissipata dalla cella in ombra o malfunzionante, provocando un surriscaldamento elevato in un’area ridotta, da cui appunto il nome di hot spot. LA PULIZIA Dal punto di vista della pulizia, col passare del tempo lo sporco che si deposita sui moduli, oltre
a poter causare dei veri e propri hot spot, riduce comunque la trasparenza del modulo con possibile perdita di rendimento. L’intensità dell’effetto dipende dall’opacità del residuo. Semplici patine di polvere che attutiscono l’intensità del sole in modo uniforme non sono troppo problematiche e la riduzione della potenza non è, in genere, significativa. In questi casi, l’azione dell’acqua piovana o anche della neve, che quando scivola verso il basso ha un’ottima azione pu-
lente, sono adeguati a mantenere puliti i moduli. Il problema è più grave e può provocare effetti simili a quelli prodotti dalle ombre nel caso di residui industriali ed escrementi di uccelli. In questi casi l’azione dell’acqua piovana non è sufficiente. Vanno evitate sostanze chimiche o detergenti aggressivi e anche l’accumulo sui moduli fotovoltaici di acqua, che evaporando rischierebbe di lasciare aloni nel caso di acque particolarmente dure. Ecco perché, per la manutenzione
e la corretta pulizia dell’impianto fotovoltaico, è essenziale rivolgersi ad aziende specializzate nel settore. LE TEMPISTICHE Una volta scelta l’azienda a cui affidarsi, è bene segnarsi alcune scadenze per fare in modo che i tempi per la manutenzione vengano rispettati. L’esame termografico andrebbe fatto almeno una volta l’anno. La frequenza delle operazioni di pulizia invece dipende generalmente dall’in-
tensità del processo di imbrattamento e dall’inclinazione dei moduli: più il modulo è orizzontale e meno l’azione di pioggia o neve sarà in grado di asportare eventuali residui anche di lieve entità. La cosa migliore, in generale, sarebbe pulirli più o meno una volta a stagione. Certamente, è bene non far passare più di un anno tra un intervento di pulizia e l’altro, tenendo presente che si tratta di operazioni che permettono ai sistemi di garantire la loro piena efficienza.
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Continua la rubrica a cura del geometra Anselmo Gusperti, con le linee guida per la costruzione di
La casa ideale: il “soggiorno” all’aperto di Anselmo Gusperti In questo numero ci occupiamo di una zona dell’abitazione normalmente considerata “un di più” e, comunque, non indispensabile. E potrebbe anche essere vero; inoltre sappiamo bene che non tutte le situazioni si possono prestare a questa soluzione (per mancanza di spazi, per il clima, per l’orografia, per la configurazione, ecc). Purtuttavia, nella casa isolata unifamiliare che stiamo esaminando, la zona soggiorno all’aperto diventa quasi un’appendice naturale, imprescindibile e, quindi, merita la nostra attenzione. In realtà, una casa isolata, in qualsiasi contesto inserita (naturale o urbanizzato) ha come completamento alla parte “coperta” una parte “scoperta” ossia una zona filtro o di passaggio tra abitazione e giardino (oppure orto, piscina, o altro). Tale spazio può assumere varie tipologie costruttive: portico, terrazza, semplice lastricato, cortile… L’importante che sia legato alla tipologia e alla composizione planimetrica della casa. DISTRIBUZIONE/ORIENTAMENTO Sicuramente (per non dire in ogni caso) lo spazio all’aperto deve essere organico con lo spazio interno di riferimento in base alle funzioni: spazio di soggiorno per relax e pranzo; spazio di servizio per tutte le esigenze di gestione della casa; spazio di
parcheggio e movimento per persone ed automezzi. Evidentemente queste zone sono a loro volta direttamente influenzate e debitrici della posizione che vanno ad occupare nel lotto in funzione della casa, della sua tipologia e forma planimetrica. Se avremo una casa a schema centrale con patio sarà evidente e naturale attrezzare tale zona, anzi essa diventerà la zona più importante in quanto fulcro delle altre zone, e potrebbe essere arricchita e valorizzata da elementi architettonici (portico, piscina, particolare utilizzo del giardino ecc.). Per una casa a schema libero varranno altre priorità: orientamento, distribuzione, omogeneità di funzioni, ecc. Così che si dovrà preferire una esposizione a sud-ovest, (magari riparata da un portico o da tendaggi pesanti, pergolati, ecc.) ed in prosecuzione del soggiorno o del pranzo a seconda di quale funzione si voglia prediligere (attenzione alle aperture di collegamento). Il tutto potrebbe essere valorizzato con un “aiuto” orografico che favorisca la vista sul giardino o sulla piscina… Per offrire un riparo al vento si potranno utilizzare vari tipi di schermo oppure la forma della casa (nicchie, angoli). E’ evidente che il clima dominante e il panorama disponibile (mare, montagne, colline, …) avrà un ruolo importante nella scelta dell’ubicazione. Una nota tecnica: generalmente i volumi archi-
tettonici dei portici sono valutabili ai fini delle volumetrie e delle superfici coperte con i relativi aggravi di oneri urbanistici…In sostanza come se avessimo una “stanza all’aperto”. Questa logica, se può scoraggiare qualcuno nell’esagerare, trova la sua logica nell’impedire i frequenti abusi che portano ad innaturali trasformazioni di tali strutture (logge, portici, terrazze coperte…) in altrettanti spazi con operazioni abusive successive ai provvedimenti autorizzativi. Un portico, realizzato con la struttura tradizionale in pilastri e orditura di copertura in legno, non dovrà avere un’altezza in gronda troppo alta in funzione della difesa dall’irradiazione diretta, degli acquazzoni con stravento, ma non dovrà trascurare la necessità di garantire una buona illuminazione ai locali porticati posteriori (soggiorno, pranzo, per esempio); un’altezza di circa 2,50/3,00 metri potrebbe essere consigliabile. La conformazione della casa, l’articolazione su più piani, la vicinanza di altre strutture (case vicine o autorimesse o rustici…) potrebbero suggerire altre soluzioni come: coperture prolungate e collegate a formare cortili coperti, strutture soprastanti, o dalle varie forme che nascono dalla tipologia di casa. IL TERRAZZO Nell’ambito delle zone all’aperto un caso a parte può essere considerato quello delle terrazze.
La terrazza può essere considerato un elemento del tutto accessorio dell’abitazione (tipo un piccolo balcone) oppure può interessare aree più o meno vaste in proporzione alla superficie coperta. Inoltre può avere dislocazioni varie, a partire dalla copertura per finire al piano terreno, in funzione dell’esposizione, dell’orografia del lotto o della disposizione planimetrica degli ambienti. Infatti la terrazza è un prolungamento degli spazi interni corrispondenti ed entra quindi a pieno titolo a far parte dello studio planimetrico complessivo della casa. Un caso classico è quello delle “case a terrazze” ovvero delle strutture (adatte per lotti degradanti) risolte con l’uso di questa scelta progettuale. Si tratta di costruzioni parzialmente sovrapposte nei vari piani in cui la terrazza sovrastante costituisce la copertura di quella sottostante. Ovviamente si sceglierà l’esposizione migliore per esposizione solare o paesaggistica. Non a caso costituiscono una tipologia molto in uso al mare o in montagna/collina. L’esecuzione della terrazza impone un maggior controllo sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista tecnico. Bisogna tener presente la privacy (tra case diverse ma anche tra zone diverse della stessa casa) che verrà garantita con schermature ottiche ed acustiche di vario tipo e di varia altezza in funzione dei coni visivi ed acu-
stici interessati. Non andranno trascurate l’esposizione ottimale al sole, la vista panoramica e la difesa dal vento. Andrà tenuta nel debito conto la scelta della pavimentazione in funzione estetica ma anche in funzione delle caratteristiche ambientali e climatiche dove si agisce (cotto, grés, ceramica, legno, pietre naturali, ecc.). Particolare attenzione andrà posta alla tenuta
edilizia
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un’abitazione a misura delle proprie esigenze
e il barbecue
all’acqua (impermeabilizzazione sotto pavimento) con relativi accessori (scarichi, canali, scossaline, ecc.) e alla coibentazione nei riguardi dei locali sottostanti; oggi, con le normative in atto, diventa obbligatorio verificare il potere di coibenza e di dispersione del solaio in oggetto. Un problema a parte nasce nel momento in cui parte della terrazza sarà destinato a fioriere o
a giardino pensile, cioè ricoperta da uno strato di terreno di coltura per piante, fiori, arbusti, ecc. Bisognerà porre attenzione alle impermeabilizzazioni, alle acque di irrigazione, alla loro adduzione e relativo smaltimento. Il tutto ovviamente con un occhio di riguardo all’inserimento ambientale come fattore rilevante della progettazione generale.
IL BARBECUE Uno spazio all’aperto qualsiasi tra quelli che abbiamo visto (terrazza, porticato, lastricato, ecc) ormai non può prescindere (sarà solo questione di tempo) dall’installazione di un barbecue, grande o piccolo che sia, più o meno professionale o completo, prefabbricato o costruito, ma presente e funzionante. Dove sistemarlo? Sicuramente non
troppo lontano dalla casa, o meglio dalla cucina per evidenti ragioni di praticità e comodità. Bisognerà far attenzione alle piante di alto e medio fusto, cespugli e siepi e agli altri elementi fissi (portici, colonne, tettoie, pensiline…) sia con distanziamenti orizzontali che verticali: facile procurare danni alle piante o alle siepi, ridurre il tiraggio (canna fumaria) o la dispersione
del fumo. Pertanto è raccomandabile mantenere uno spazio libero circostante di almeno due/ tre metri e un’altezza libera di almeno cinque metri. La disposizione planimetrica dello spazio esterno e gli elementi che lo compongono (giardino, piscina...) suggeriranno la posizione migliore per valorizzare a vicenda questi elementi. (...continua sabato 3 aprile)
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Un piano da circa 1.850 milioni di euro da destinare, nel 2021, ad opere pubbliche e a progetti di
Investimenti comunali, Ance: 2 miliardi Buone notizie per gli investimenti comunali che puntano a mettere al centro il tema della sicurezza del territorio nel nostro Paese. Il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia, ha ripartito con il decreto del 23 febbraio 2021, 1.850 milioni di euro da destinare, nel 2021, ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Si tratta del contributo previsto dall’art.1, commi 139 e seguenti, della Legge di bilancio per il 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n.145), come rifinanziato dal Decreto Agosto (Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104) e, da ultimo, dalla Legge di bilancio per il 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178). IL PIANO DI INVESTIMENTI Alla base di questi fondi, c’è un massiccio programma di investimenti. Un piano che è partito con una dotazione annuale per il 2021 pari a 350 milioni di euro che, anche grazie all’azione dell’Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili) di sostegno agli investimenti locali attraverso la proposta di un Piano Italia di manutenzione del territorio, ha potuto raggiungere una cifra molto più consistente, pari a 1.850 milioni di euro, alla quale si aggiungono gli ulteriori stanziamenti previsti per gli anni 2022-2030 per complessivi 7.550 milioni, di cui 2.200 mi-
lioni per la prossima annualità. OBIETTIVO SICUREZZA Quelle appena elencate sono risorse che finanzieranno un importante piano di investimenti in ambiti primari per la sicurezza di tutta la collettività, quali appunto il rischio idrogeologico, la messa in sicurezza di strade e viadotti e di edifici pubblici come le scuole, offrendo un sostegno concreto al settore delle costruzioni e all’intera economia. A fronte di più di 9.000 progetti, per oltre 5 miliardi di euro, presentati dai comuni entro il termine del 15 settembre, il decreto del 23 febbraio ha definito 8.176 opere ammissibili ed ha finanziato le prime 2.846 opere di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, relative a 1.912 enti locali beneficiari per un investimento complessivo di circa 1.878 milioni di euro. LE REGOLE In merito all’attuazione di tali interventi, la procedura prevede che l’ente beneficiario del contributo affidi i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro termini precisi, di seguito indicati, decorrenti dalla data di emanazione del decreto di attribuzione dei fondi. Vediamo allora nel dettaglio quali sono le tempistiche da rispettare per poter procedere: - entro sei mesi per le opere con
costo fino a 100.000 euro (177 opere); - entro dieci mesi per le opere il cui costo è compreso tra 100.001 euro e 750.000 euro (1.437 opere); - entro quindici mesi per le opere il cui costo è compreso tra
750.001 euro e 2.500.000 euro (1.221 opere); - entro venti mesi per le opere il cui costo è compreso tra 2.500.001 euro e 5.000.000 di euro (11 opere). I termini appena elencati, tuttavia, possono aumentare di tre mesi qualora l’ente beneficiario
del contributo, per espletare le procedure di selezione del contraente, si avvalga degli istituti della centrale unica di committenza (CUC) o della stazione unica appaltante (SUA). Il mancato rispetto dei suddetti termini comporterà il recupero dei
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messa in sicurezza degli edifici e del territorio italiano
per la sicurezza
fondi da parte del Ministero dell’Interno e la loro successiva assegnazione ai comuni che risultano ammessi al finanziamento. LA DOCUMENTAZIONE Un aspetto importante - pena la
perdita di parte del contributo erogabile - riguarda la documentazione da presentare. E’ infatti previsto che il contributo possa essere ridotto del 5% qualora, entro il 31 dicembre 2020, non sia stato approvato il piano urbanistico attuativo (PUA) e il piano di
eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). A tal fine gli enti beneficiari sono tenuti a trasmettere al Ministero dell’Interno, entro il 31 Marzo 2021, apposita certificazione con la quale attestano di aver adottato o meno le delibere di approvazione dei
due piani soprarichiamati. In assenza della necessaria attestazione, il contributo assegnato è rideterminato con decreto del Ministero dell’Interno, entro il 30 aprile 2021, e le eventuali risorse liberate sono utilizzate per lo scorrimento della graduatoria.
I PROGETTI FINANZIATI In merito alla distribuzione regionale dei progetti finanziati, si segnalano per numerosità la Calabria (412 progetti), il Piemonte (401 progetti), la Campania (342 progetti) e il Lazio (303 progetti).
SPECIALE
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Le caratteristiche dei tre impianti di riscaldamento: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione
Caldaia, qual è il modello giusto? Cambiare caldaia è un’operazione che richiede la massima attenzione e, soprattutto, una giusta valutazione. Affidarsi a un team di esperti è sempre la soluzione. Nel frattempo, però, è bene farsi una “cultura” sulle diverse tipologie di caldaie in commercio.
aperta, oltre al collegamento dell’apparecchio alla canna fumaria, è obbligatoria per legge un’apertura di ventilazione del locale per ripristinare nell’ambiente il corretto livello di ossigeno ed espellere l’eventuale aria viziata che si forma nel tempo.
CALDAIA A CAMERA STAGNA Questa tipologia di impianto di riscaldamento viene anche chiamata “a tiraggio forzato”. In questo tipo di caldaia la fiamma è completamente isolata dall’ambiente e l’aria viene prelevata dall’esterno attraverso un doppio tubo che serve a espellere l’aria inquinata interna. In questo caso, il tiraggio è forzato da un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. L’installazione di caldaie a camera stagna può essere fatta in qualsiasi locale, compreso il bagno e la camera da letto, in quanto il prelievo e l’espulsione dell’aria avvengono all’esterno. Scegliere una caldaia a camera stagna comporta un costo maggiore rispetto ai modelli a camera aperta, ma hanno il vantaggio di essere isolate dall’ambiente in cui vengono inserite.
CALDAIA A CONDENSAZIONE L’ultima tipologia che abbiamo scelto di prendere in esame è la caldaia a condensazione. Quest’ultima si differenzia perché il calore dei gas combustibili, che nei modelli di caldaia tradizionali è espulso con i fumi di scarico, viene qui recuperato. Questo vapore caldissimo è, infatti, condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Scegliere la caldaia a condensazione consente un notevole risparmio energetico e una minore produzione di inquinamento. Il costo di una caldaia a condensazione è superiore del 30-40 per cento rispetto alle caldaie tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto in quanto il loro rendimento è superiore, in media, del 10-15 per cento. Questo tipo di caldaie, essendo totalmente a tenuta stagna, può essere installato in qualsiasi ambiente domestico, previa installazione di un tubo di scarico dell’acqua di condensa. A questo punto avete a disposizione tutte le informazioni di cui avete bisogno per scegliere il modello che maggiormente incontra le vostre esigenze.
CALDAIA A CAMERA APERTA Un’altra tipologia da prendere in considerazione è la cosiddetta caldaia a camera aperta, chiamata anche da molti a “tiraggio naturale”. Quest’ultima preleva dall’ambiente, attraverso una piccola apertura frontale, l’aria che serve per bruciare il gas. I fu-
mi della combustione, caldi e leggeri, vengono scaricati con tiraggio naturale attraverso una canna fumaria verticale, che li convoglia in un camino posto sul tetto, o con un condotto che li porta all’esterno. Nei nuovi impianti questo tipo di caldaia deve essere collo-
cato all’esterno della casa o in appositi locali areati. Particolari modelli dotati di sistemi di protezione dagli agenti atmosferici, possono essere collocati sui balconi, anche al di fuori di armadietti o nicchie. È possibile installare la caldaia a camera aperta
all’interno di un’abitazione solo per sostituirne una dello stesso tipo, già istallata in precedenza. Di solito viene installata in cucina. È vietato installare una caldaia di questo tipo in bagno e camera da letto. Se si sceglie di installare una caldaia a camera
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Gestire e monitorare gli elettrodomestici, il sistema di luci o la temperatura fa calare i consumi
Casa, risparmiare con la domotica La parola d’ordine per le nostre abitazioni è (o dovrebbe essere) una sola: comfort. Per avere una casa che ci permetta il giusto svago e relax dopo giornate di lavoro, è bene chiedere aiuto alla tecnologia, che trova la sua massima espressione nella domotica. Grazie alle ultime scoperte tecnologiche, siamo infatti in grado di gestire e monitorare gli elettrodomestici, il sistema di luci o la temperatura degli impianti di riscaldamento anche a distanza con un notevole risparmio energetico. COME FUNZIONA UN IMPIANTO DOMOTICO Il sistema consente di creare un apparato che permette di gestire i diversi dispositivi elettrici singolarmente, rispettando la loro piena autonomia ma in maniera coordinata. Non fatevi spaventare da eventuali lavori di muratura, perché negli impianti di domotica a farla da padrona sono i sistemi wireless, che permettono ai diversi dispositivi “intelligenti” di comunicare tra di loro sfruttando la rete. I VANTAGGI I vantaggi della domotica sono molteplici. Qualche esempio? Tornare a casa e trovare l’appartamento riscaldato, avere le giuste luci mentre ci si rilassa con un bagno caldo o vivere in un ambiente sicuro. Sono solo alcuni dei vantaggi. Vediamone altri nel
dettaglio. ILLUMINAZIONE Si prenda ad esempio l’illuminazione. Il sistema automatizzato permette di regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci di casa o del vialetto del giardino, anche se ci troviamo in luogo diverso. Gli ambienti della casa in cui la luce naturale non è sufficiente diventeranno accoglienti grazie alla possibilità di impostare un preciso livello di illuminazione. TENDE E FINESTRE Per chi preferisce dormire con le serrande totalmente chiuse o se fai fatica a svegliarti se la tua camera non è “inondata” dalla luce, il sistema automatizzato di apertura e chiusura fa per te. Grazie alla domotica infatti è possibile decidere il livello di oscuramento e l’orario di apertura. E se lasci le finestre aperte, o hai il dubbio di averlo fatto, con un clic dal tuo smartphone potrai verificare la situazione e rimediare in men che non si dica. SICUREZZA Telecamere, sensori e sistemi antintrusione sono stati pensati per rivelare anche il minimo movimento sospetto o vedere cosa succede in casa, direttamente sul telefonino anche se siamo lontani. Un altro vantaggio della domotica, che va incontro a un’esigenza da non sottovalutare: sentirsi al sicuro nella propria casa è la priorità di tutti.
TEMPERATURA E’ inverno, fa freddo e il tuo sogno è quello di tornare a casa e trovare un ambiente caldo? Grazie alla domotica, non solo possiamo programmare l’orario d’accensione e stabilire la temperatura, ma escludere gli ambienti della casa poco frequenta-
ti ed avere così un risparmio in bolletta notevole. Un buon sistema riesce infatti anche a rilevare l’incidenza dei raggi solari e attivare così i condizionatori per rinfrescare l’ambiente. CONSUMI Il sistema permette di ricevere
sul computer o sul cellulare tabelle e grafici dei consumi avendo sempre una panoramica completa della spesa complessiva. In questo modo si tende a cercare di ottimizzare gli elettrodomestici e ottenere un consistente vantaggio economico.
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Gli interventi devono portare al miglioramento della classe energetica dell’edificio
Rifare il tetto con il Superbonus 110% Il Superbonus 110% può essere l’occasione per intervenire con il rifacimento del tetto. L’agevolazione prevista per legge spetta, infatti, in caso di interventi trainanti riguardanti: l’isolamento termico sugli involucri (tra cui i sistemi di isolamento a cappotto), la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; interventi antisismici. Le spese per la coibentazione del tetto rientrano nel primo di questi interventi. A condizione che, specifica l’Agenzia delle Entrate, il tetto sia “elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno, che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente”. E’ bene ricordare che gli interventi per i quali è possibile aver accesso al bonus devono portare al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente con gli altri interventi riguardanti l’efficienza energetica e l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. GLI INTERVENTI Il Superbonus spetta nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali (coperture, pavimenti) e inclinate delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, verso vani non riscaldati o il terreno che interessano l’involucro dell’edificio. Per tali lavori l’incentivo è calcolato su un ammontare com-
plessivo delle spese pari a: 50mila euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; 40mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari e 30mila euro se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.
è determinante, dato che il 20% delle dispersioni di calore passano da qui. Quindi, per fare efficienza energetica in edilizia, partendo dalla riqualificazione energetica, è bene considerare il tetto, e farlo transitandolo verso classi energetiche più performanti grazie all’azione dei suoi componenti: le membrane impermeabilizzanti; lo strato isolante; il manto.
TETTI E COPERTURE Contare su un tetto bene isolato
LE TEGOLE Tra gli interventi potenzialmente
compresi dal superbonus non c’è solo il rifacimento del tetto, ma anche le tegole. Da un confronto e approfondimento con alcuni professionisti del settore (docenti universitari e termotecnici) in materia normativa, la risposta è: sì, le tegole sono comprese. L’efficienza energetica dell’involucro (e quindi anche della copertura) passa attraverso una serie di benefici che vengono apportati dall’azione sinergica di più elementi quali l’isolante, ma anche le membrane impermea-
bilizzanti che controllano il passaggio di vapore e contribuiscono a mantenere efficiente il funzionamento dello strato di coibentazione. Sono compresi anche gli accessori per la ventilazione della copertura, che aiutano a ridurre il passaggio di calore verso gli strati più interni durante le giornate calde, e il già citato manto. Il rifacimento del tetto infine può rientrare anche nella terza categoria di interventi trainanti, ovvero quelli antisismici, in determinate zone d’Italia.
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Un materiale imbattuto per raffinatezza e prestigio, conferisce un tocco di eleganza alle abitazioni
Pavimenti in marmo, guida alla scelta Il pavimento in marmo è una tendenza che non è mai tramontata. Elegante, prestigioso, il marmo conferisce un tocco di classe alle nostre abitazioni, dal salotto alle scale, dalla sala da pranzo alla cucina. Sicuramente, chi oggi sceglie di rivestire i pavimenti della propria casa in marmo è perché ha un’idea ben precisa della personalità che vuole conferire all’ambiente. Questo materiale resta imbattuto in termini di raffinatezza.
l’accostamento pavimento chiaro, divano sulle tonalità del grigio, del verde scuro, del marrone oppure total black e mobilio semplice e lineare ma, allo stesso tempo, dai colori decisi. MARMO BIANCO O MARMO NERO Se i pavimenti che vorreste rivestire di marmo si trovano in una stanza grande, magari open space, potrete permettervi di puntare anche su colori più scuri. Di seguito vi proponiamo alcune colorazioni ideali per ambienti grandi, ariosi e con una buona illuminazione naturale: Nero portoro; Palladio Laguna; Black Royal; Grigio Carnico; Rasotica. Queste tonalità più scure, davvero molto raffinate, renderanno il pavimento il vero protagonista della stanza e, di conseguenza, della vostra abitazione elegante. Se invece la stanza è di piccole o medie dimensioni e il vostro obiettivo è donarle ancora più luminosità, optate per tonalità di marmo chiare. Alcuni esempi? Arabescato bianco; Magnolia; Palladio Doge; Botticino; Breccia Aurora; Lotus.
IL COLORE Quando si parla di marmo però, bisogna prestare molta attenzione al colore poiché sarà determinante nella linea di stile che guida l’arredamento della casa. A seconda delle sfumature, dei particolari e dell’intensità dei colori, il pavimento sarà più o meno preponderante nell’ambiente. Spetta quindi al cliente decidere che cosa far risaltare di più e che livello di integrazione creare tra mobilio e rivestimento. In questo ti saprà guidare una azienda specializzata, che dopo un sopralluogo a casa ti darà suggerimenti anche sulla linea estetica da seguire. I FATTORI DA CONSIDERARE Oltre all’idea e all’aspetto che si vuole dare all’ambiente, per scegliere il colore del pavimento devi considerare: la grandezza della stanza; il colore delle pareti; la tipologia di arredamento. Vediamo insieme i diversi tipi di mar-
mo, che possono fare al caso vostro. MARMO VENATO Il marmo venato è uno dei rivestimenti più amati, sia per i piani di lavoro in cucina, che per i
mobili bagno e anche, ovviamente, per i pavimenti. Le venature possono essere chiare su colori scuri oppure più scure su tonalità chiare. Se l’obiettivo è dare lucentezza alla stanza, conviene puntare sui cosiddetti
“marmi statuari”, bianchi con venature grigio scuro, che si abbinano perfettamente sia ad un mobilio chiaro che ad uno più intenso. Il contrasto tra colori è una delle alternative che piacciono di più come, ad esempio,
FINITURE IN ORO Un altro dettaglio molto amato è quello delle finiture in oro, che rendono l’insieme molto elegante, quasi regale, senza però appesantire il tutto. Ovviamente, i pavimenti chiari stanno molto bene anche in un ambiente di grandi dimensioni.
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SPECIALE
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Dalla normativa alla documentazione da affidare a un’azienda, fino ai punti presa da distribuire in casa
Le regole per un buon impianto elettrico In questo articolo passeremo in rassegna le caratteristiche ideali che deve avere il progetto dell’impianto elettrico domestico. Quest’ultimo infatti dovrà prendere in considerazione una serie di regole fondamentali per garantire il comfort degli ambienti in sicurezza con l’ausilio dell’attuale tecnologia. La norma CEI 64-8 all'art. 21 definisce l’impianto elettrico per civile abitazione come l’insieme di tutte le componenti preposte a generare, distribuire e utilizzare la corrente elettrica mediante: circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori; circuiti di alimentazione delle prese a spina e apparecchiature di protezione. LA NORMATIVA Tutti i materiali e gli apparecchi utilizzati devono rispondere alla normativa impianti elettrici CEIUNEL e devono essere contrassegnati dal marchio IMQ quando è previsto. Un adeguato numero di circuiti e un corretto dimensionamento delle linee e delle protezioni sono elementi essenziali per la sicurezza e l’efficienza dell’impianto. ASPETTI DA CONSIDERARE Nella realizzazione di un impianto elettrico il progetto deve considerare i seguenti aspetti: esigenze della committenza; superficie calpestabile dell'abitazione; carichi elettrici impiegati. Questi tre aspetti sono fonda-
mentali al fine di poter definire la potenza impiegata, il cui valore minimo di impiego sarà pari a 3KW per superfici fino a 75 mq e 6 KW per metrature superiori, anche se il contratto di fornitura può essere stipulato per una potenza inferiore. IL PROGETTO Il D.M 37/08 prevede la redazione del progetto elettrico da parte di un professionista, obbligatorio per utenze domestiche con impianti di potenza superiore ai
6 KW, oltre ad altri casi elencati nella norma. In alternativa, il progetto è redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. Il progetto deve essere realizzato a regola d’arte, conforme alle norme di settore e comprendere delle tavole grafiche con relazioni descrittive sulla tipologia di impianto e sui materiali. Tale documentazione si presenta poi allo sportello unico per l’edilizia comunale ed è necessario per il rilascio del titolo abilitativo (permesso di co-
struire, SCIA, ecc.). Terminati i lavori, l’impresa installatrice rilascia la Dichiarazione di conformità, realizzata secondo il modello presente negli allegati del D.M. 37/08, al committente. I PUNTI PRESA In funzione del tipo di ambiente e delle attività svolte al suo interno, il progettista deve prevedere un numero e un posizionamento adeguato dei punti presa. Per punto presa si intende la scatola predisposta per l'instal-
lazione di una o più prese di energia. La quota minima di una presa dal pavimento è di 17,5 cm da terra, solitamente viene posizionata a 30 cm. L’interruttore luce si posiziona a 90 cm da terra e le prese in bagni e cucine a 110 cm da terra. Il posizionamento diventa a 30 cm da terra per le prese del piano cottura, del forno, della lavastoviglie; nel caso in cui il forno fosse a colonna, la presa si posiziona tra 80110 cm da terra; per piccoli elettrodomestici sul piano di lavoro: tra 110-120 cm da terra. Inoltre, è opportuno distanziare di almeno 60 cm le prese dal piano cottura e dal lavello per evitare la vicinanza alle fonti di calore e agli schizzi d'acqua. Per il bagno la norma individua delle zone particolari, solitamente una presa va nei pressi dello specchio, altre prese devono essere posizionate opportunamente distanti dal lavandino o doccia e protette tramite separazione elettrica individuale. In soggiorno si consiglia in genere 1 o 2 prese nei pressi della porta d'ingresso, 1 presa per la TV, 1 presa per l'attacco di aspirapolvere o altri apparecchi. In camera da letto si prevede in genere 1 o 2 prese in corrispondenza della porta, 1 presa vicino al letto per ogni lato, 1 nei pressi della scrivania o tavolo, 1 vicino allo specchio, se presente. Per i punti luce, il minimo è 1 in ogni stanza, sarà poi il committente a definire meglio le proprie necessità.
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marzo su raiuno
nuovo decreto • cinquanta milioni destinati al settore
un film sulla vita della cantante nada
mogol applaude il sostegno alla musica
dì 10 marzo in prima serata, subito dopo quel Festival di Sanremo cui lei ha partecipato otto volte, tra il 1969 e il 2019. «Ho visto il film e mi è piaciuto moltissimo», ha detto Nada, Tecla Insolia è Nada adolescente, mentre da bambina è interpretata da Giulietta Rebeggiani. (Fonte Italpress)
«Apprendiamo con gratitudine ed entusiasmo della firma di un nuovo decreto da parte del ministro Dario Franceschini a sostegno della musica. Questo ulteriore atto dimostra la sensibilità del Governo nel sostenere con azioni concrete il nostro settore duramente colpito dalla pandemia che ancora a oggi non sembra arrestarsi”. Così il presidente della Siae, Giulio Rapetti Mogol, dopo la firma da parte del ministro della Cultura di un decreto che destina 50 milioni al settore musicale. (Fonte Italpress)
televisione • in programma mercoledì
«Sono la bambina che non voleva cantare… Pensate se avessi voluto!». Scherza Nada durante la presentazione del film “La bambina che non voleva cantare” che la regista Costanza Quatriglio ha dedicato alla sua storia raccontata nel romanzo “Il mio cuore umano”. Raiuno lo propone mercole-
Presentato il Platina International Festival che parte l’8 marzo con il recital della spagnola Teruel Serrano
Un segnale di speranza da Piadena Drizzona
Il Platina International Festival riparte e lo fa per dare un segnale di speranza. Dall’8 marzo, con il recital della spagnola Noemi Teruel Serrano - una donna nel giorno della Festa della donna -, fino al prossimo 5 settembre sarà organizzata una serie di dodici concerti di altissimo livello e con artisti internazionali, ai quali si abbina, per i più giovani, il Platina Grand Prize, pure giunto alla seconda edizione. Con il sindaco di Piadena Drizzona, Matteo Guido Priori, era presente anche Gianfranco Tripodi, presidente dell’associazione Colere Anima, che ha parlato di entusiasmo più forte per rispondere a tempi più difficili. «Abbiamo deciso di partire dai giovani, col concorso come prima tappa e tenendo presente che il secondo concerto sarà proprio quello dei premiati - ha detto Tripodi - perché i giovani sono il futuro e, appunto, la speranza. Noi vogliamo ripartire e lo facciamo con la cultura, che spesso viene messa da parte e che invece può davvero, come dice la nostra associazione, nutrire l’anima. Lo sforzo organizzativo è stato importante, ma siamo riusciti ad avere un cartellone variegato e raffinato, che spazia dal Gregoriano, al Barocco, ai grandi
autori e che raccoglie firme prestigiose da tutto il mondo. Non solo: nel Grand Prize, nonostante le difficoltà di un concorso non in presenza ma effettuato tramite registrazioni, siamo passati da 34 a 51 iscritti in un solo anno». A proposito del prestigio che Piadena Drizzona col suo festival può acquisire, si pensi che la mezzosoprano tedesca Eva Wenniges ha scritto sul proprio profilo di essere “onorata di potersi esibire nella Patria della musica”, con riferimento a Cremona e al suo territorio, oltre che ovviamente all’Italia. «Questa è la conferma che anche in Comuni più piccoli rispetto alle metropoli - ha aggiunto il sindaco Priori - si possono organizzare grandi eventi. Piadena Drizzona non è stata dimenticata, basta non volerlo. E il rapporto con Colere Anima, con il Rotary Club di Cremona e con i tanti preziosissimi sponsor, è stato davvero squisito. Abbiamo messo in piedi una macchina da guerra organizzativa: a volte anche Cremona si ricorda di Piadena Drizzona, ripeto: basta volerlo». Il Rotary Club Cremona, che già collabora con il Teatro Ponchielli, stavolta ha scelto Piadena Drizzona come spiega la presidente Elisa Restuccia: «Abbiamo sostenuto non so-
città di cremona
un premio riservato ai giovani scrittori
lo questo festival nato da poco, ma anche un’idea, quella di rilanciare l’arte in un momento difficile e di farlo aprendosi all’internazionalità, in un momento in cui tutti ci dicono di stare chiusi in casa. Non vogliamo chiuderci, ma vogliamo elevarci e la musica di grande livello può aiutarci a farlo». Se il Grand Prize si svolge con registrazioni, i concerti del Festival si terranno senza pubblico nella Chiesa di Santa Maria Assunta trasmessi però da TelePiadena (in streaming o sul canale 885), ma non appena si potrà torneranno ad essere in presenza, nel Chiostro dei Gerolamini («probabilmente da metà aprile», si è augurato Priori). A Roberta Bambace, direttrice artistica, il compito di presentare il ricco cartellone. «Il nostro è un viaggio ideale nella storia e nei territori della musica: in un momento in cui la cultura sta soffrendo da un anno, senza che nessuno ne prenda le difese, noi
ripartiamo da qui. Voglio evidenziare alcuni nomi: ad esempio Maurizio Carnelli darà il via ad un sodalizio importante con il festival italo-coreano che lui stesso cura, mentre il concerto dell’8 marzo “Il tema di Clara”, nel giorno della Festa della donna non solo sarà eseguito da una donna, Noemi Teruel Serrano, ma celebrerà Clara Schumann, moglie di Robert e la più importante pianista del 1800. Voglio poi ricordare che la commissione giudicatrice del Grand Prize è composta esclusivamente da volontari, che sono tutti grandi maestri in arrivo da Conservatori di tutta Italia e d’Europa, che hanno deciso di spendersi - senza alcun rimborso - per i nostri giovani partecipanti e per dare loro un’occasione di crescita. Li ringrazio uno ad uno: Anna Calabretta, Gianfranco Carlascio, Alessandra Floresta, Giacomo Invernizzi, Luca Magni, Paolo Marchese, Gianluigi Mutti, Paolo Rinaldi e Luca Truffelli”.
Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Premio letterario “Città di Cremona”, un evento promosso dalla casa editrice Cremonabooks in collaborazione con l’Associazione Lo Studiolo e l’agenzia di comunicazione Stile libero. Un evento che si propone di valorizzare giovani talenti della scrittura. Il concorso è rivolto ad autrici ed autori di età inferiore o pari a 35 anni, che possono iscriversi fino al 31 marzo direttamente sul sito www.premioletterariocremona.it. La data di consegna della propria opera, ovvero un racconto breve sul tema “il futuro”, è fissata per il 30 di aprile. La giuria, presieduta da Raffaella Barbierato, sarà composta da Roberta Aglio, Davide Astori, Barbara Caffi, Monica Feraboli, Jacopo Narros e Gianmarco Soldi: a loro il compito di assegnare un primo premio assoluto, nonché una borsa di studio per la migliore studentessa o il miglior studente di scuola superiore partecipante al concorso, grazie al contributo dell’Associazione Lo Studiolo. Sarà poi pubblicata una raccolta in volume di tutti i racconti ritenuti meritevoli di pubblicazione dalla Giuria. Per informazioni: scrivi@premioletterariocremona.it o 3713950664.
dall’8 marzo
“L’emozione è donna” in una sessantina di quadri in mostra Una mostra speciale, per un giorno speciale. S’intitola “L’emozione è donna” la mostra che s’inaugura l’8 marzo alle ore 16 in diretta streaming sui social. Promossa dal Centro Pinoni (a Palazzo Duemiglia) in collaborazione con Art is line blog, presenta le opere di trenta artisti che affrontano il soggetto femminile nelle sue diverse declinazioni, fra cui seduzione, maternità, introspezione, lavoro, e molte altre. Il risultato complessivo che ne deriva si configura come un multiforme caleidoscopio d’immagini in grado di suscitare
emozioni. «Come ogni anno - dichiara Giorgio Denti, presidente del sodalizio di Largo Madre Agata Carelli - volevamo realizzare in presenza una esposizione dedicata alle donne, che voleva essere un momento d’incontro e di confronto anche su temi di preoccupante attualità, come quello della violenza sulle donne. L’emergenza legata alla diffusione della pandemia purtroppo non lo consente. Pertanto la tradizionale esposizione è stata pensata per il web, anche se ci auguriamo di tornare presto a incontrare il pubblico dal
vivo nelle nostre sale, secondo la programmazione che stiamo ultimando». Il curatore Simone Fappanni ha aggiunto: «La rassegna si compone di oltre sessanta opere eseguite con stili alquanto diversi. Inoltre, l’eterogeneità che connota la scelta delle tecniche, da quelle classiche come l’olio, l’acrilico e l’acquerello, a quelle moderne, connotate dall’uso creativo delle risorse digitali, compone un interessante punto di vista sulla femminilità che può essere apprezzato anche da un pubblico non specialistico».
esposizione a il triangolo “Di là dal fiume” è la mostra di Letizia Fornasieri in programma alla Galleria Il Triangolo di Cremona (in vicolo della Stella) da sabato 6 marzo a domenica 11 aprile. L’esposizione, a cura di Claudia Simoncini e organizzata in collaborazione con la Galleria Rubin di Milano e il Comune di Cremona, da cui è anche patrocinata, raccoglie una trentina di opere dell’artista milanese: dipinti a olio su tela, su tavola e su stampa fotografica che hanno come te-
paesaggi cremonesi nelle opere di letizia Fornasieri
ma la campagna cremonese e alcuni scorci di angoli e vie della città. Negli ultimi
anni, infatti, Letizia Fornasieri ha perlustrato con costanza e dedizione il terri-
torio cremonese, avvicinandosi alla natura con quell’umile felicità che traspare dalle sue opere. Tradizionale nella scelta dei soggetti - paesaggi, animali da fattoria, rogge che tessono la campagna l’artista è innovativa nel mezzo espressivo. Partita dalla solida pennellata cézanniana, rinnovata dalla profonda e assidua conoscenza di quella del pit-
tore americano Congdon, approda alla peculiare scelta di sottrarre colore al già messo. Arriva a far vedere il bianco della tela o dell’innovativo forex usati come supporto, creando delle sciabolate di luce nei dipinti. Quando, invece, a fare da supporto è la stampa fotografica, l’artista non solo procede “per via di levare”, ma aggiunge anche spesso colore con cui traccia linee
prospettiche proprie e distorte che vanno a sostituirsi a quelle fotografate, non in un rapporto competitivo, ma di mutuo sostegno. La pittura di Letizia Fornasieri nasce, quindi, dall’abbraccio dello sguardo sulla realtà: qui, in particolare, la realtà è quella “di là dal fiume” e la mostra permette ai visitatori di vedere le opere proprio nel territorio che le ha generate. Orari: da giovedì a domenica, dalle 16.30 alle 19.30 e su appuntamento.
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Rubrica
Sabato 6 Marzo 2021
GRANDI DIMENTICATI • Ingenerosamente accantonato e relegato al solo ruolo di compositore, fu autore di prosa ALESSANDRO ZONTINI
Le tante facce di Malipiero, intellettuale poliedrico
La copiosa produzione culturale di una nazione, sviluppatasi in un dato momento storico, non può che esser motivo di fiero orgoglio per la stessa terra ove quella produzione si è sviluppata. Tuttavia, paradossalmente, un’eccesiva proliferazione culturale ed artistica, specie se di livello, si è sempre tradotta nelle varie epoche che hanno accompagnato il percorso dell’uomo nella consegna di alcuni celebrati artisti e delle loro opere ad imperitura fama ma, al contempo, si è pure rivelata iniqua ed ingiusta verso altri uomini e donne non debitamente valorizzati perché lasciati “in ombra” rispetto ai primi. Studiando l’arte “a cavallo” del XII e del XIII secolo, ad esempio, non si possono trascurare Cimabue e Giotto e gli influssi che ebbero sulle arti figurative, ma artisti di caratura pari ai predetti, quali Taddeo Gaddi, Maso di Banco, Puccio Capanna da Assisi, eccezion fatta per gli studiosi del settore, sono assai poco noti e conosciuti. Volendo accostarsi, anche solo per una legittima curiosità culturale, alla musica lirica non si potrà prescindere dall’acquistare qualche Cd (oppure qualche Lp, “supporto” ritornato oggi molto in voga) dei “soliti” celebri nomi: Verdi, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Rossini, Bellini, Respighi, Bizet ed altri celebri autori. Scelta non certamente sindacabile o censurabile ma che, essendo pacificamente “ovvia”, implica inevitabilmente il trascurare nomi forse meno celebri ma che, viceversa, andrebbero opportunamente riavuto l’occasione di conoscere e valutati. frequentare personaggi del caliTra i tanti, eccellenti da un punbro di Debussy, Ravel, Hindeto di vista artistico e compositivo mith e Stravinsky, per quanto (ma non solo), ingenerosamente riguarda l’ambito musicale ma, accantonati tra le pieghe della anche, Gabriele D’Annunzio tra storia umana, è bene citare il i vari letterati del tempo. A nome di Gian Francesco trentott’anni era già inMalipiero. Normalmensegnante presso il conte posto nel generico servatorio di Parma e, “insieme” dei compononostante gli impesitori, Malipiero è, in Nasce a Venezia, gni ed una certa attimorirà nel 1973 realtà, un intellettuale vità di conferenziere, poliedrico. Nato a Venetrovava il giusto tempo a Treviso zia nel 1882 e scomparso per dedicarsi sia alla a Treviso nel 1973, il giovane composizione musicale che Malipiero aveva avuto origini da alla raccolta e pubblicazione, fiuna famiglia di musicisti di lungo lologicamente coerente e comcorso. Fin dalla fanciullezza inipleta, di tutte le opere di Claudio ziava a viaggiare molto con i Monteverdi. Tra gli incarichi di propri genitori, sia in Italia che in prestigio rivestiti da Malipiero, Europa, seguendo fedelmente il quello di insegnante presso il Lipadre, valente musicista, nei suoi ceo musicale di Venezia (da lui spostamenti di lavoro. Sia la didiretto tra il 1939 ed il 1952), la mensione culturale italiana a capropria città natale che lo amvallo tra i due secoli, che quella maliava e seduceva con le sue europea, coeva, dovevano rivecalli, i suoi ponti, i campi, i rii, i stire una notevole influenza nelpalazzi. Instancabile organizzalo spirito e nelle inclinazioni del tore di eventi musicali ed ambìto, giovane Malipiero che, nel corso quale insegnante, presso varie dei suoi multipli spostamenti, ha scuole di musica ed università del
1882
Regno d’Italia, Malipiero è stato anche critico sia teatrale che musicale, caleidoscopico letterato e autore in prosa di una ricca produzione di volumi: la direzione d’orchestra, la storia del teatro, le opere di Igor Stravinskij ed altro ancora. Copiosissima la produzione musicale; gli inizi riecheggiano dei “gusti” dell’epoca e dei contatti che lo stesso Malipiero aveva avuto e che, con ogni evidenza, lo avevano molto affascinato: Debussy, Ravel e Stravinsky, in particolare, fanno sovente capolino tra le note delle sue prime composizioni: “Sinfonia degli eroi” (del 1905), “Sinfonia del mare” (dell’anno successivo), “Sinfonie del silenzio e della morte” (del 1908), “Le Impressioni dal vero per orchestra” (del periodo 1910-1922). La ricerca musicale di Malipiero è ondivaga, rapsodica, spesso sperimentale e, partendo dalla tradizione ottocentesca italiana che ha voluto “rileggere” in chiave moderna si accosta, attraverso la composizione di sinfonie, di concerti, di quartetti, di brani per
cori, di musica da camera, per pianoforte e per chitarra, seppur solo lambendola, alla dodecafonia. Naturalmente, Malipiero non manca di esplorare il mondo del teatro. Sono degli anni ’30 e ’40 le prime rappresentazioni delle sue opere presso i teatri di Roma, di Milano, di Torino e di altre città italiane. Il successo è immediato così come pure le repliche delle sue varie opere: “L'Orfeide” (1925), il “Torneo notturno” (1931), "Il finto Arlecchino" (che farà, in seguito, parte dell’opera “Merlino mastro d’organi”), “I Capricci di Callot” (1942), “Le metamorfosi di Bonaventura” e “Don Tartufo bacchettone” (entrambi del 1966) sono solo alcuni suoi successi di una produzione davvero fantastica. Malipiero è stato, inoltre, attento bibliofilo ed ha curato molte pubblicazioni di opere di vari autori, riportando, su carta, anche le proprie “fatiche” letterario-musicali. Di particolare interesse il volume “Teatro” (1927, Milano, edizioni Alpes). Il volume è particolarmente curato sia come grafica
editoriale che come stampa che, in toto, nella sua presentazione. E’ il frutto di un lavoro, quasi da ebanista, realizzato dal suo fine autore. Stampato in 55 esemplari su carta “a mano macchina” e 1002 esemplari su carta “candida fabbricata dalle cartiere Baglione di Crevacuore”, ogni singolo libro riporta il numero progressivo apposto con un timbro ad inchiostro. Munito di una severa ed elegante sovraccoperta ripiegata internamente, sulla copertina campeggia una raffigurazione di un’allegoria del teatro, forse più adatta ad un “ex libris”. “Teatro” è corredato di “quattro fotolito” (nelle foto) che riproducono, in monocromia, un palcoscenico teatrale con differenti fondali, in parte celati dal sipario. Si tratta di piccole riproduzioni che tuttavia, grazie a qualche specifico particolare, suggeriscono quale potesse essere il gusto scenico dell’epoca: le quattro riproduzioni rimandano, singolarmente, più al cinema espressionista tedesco che ad altre ambientazioni forse più coerenti con il gusto di un compositore italiano della prima metà del ‘900, ma costituiscono, indubbiamente, documento fotografico, molto importante. Precisa Malipiero, nell’introduzione: «Sono convinto che i soli “libretti” non possono dare un’idea del mio “teatro musicale” perché questo è costituito troppo musicalmente per sopportare che alla parola si tolga la musica, ma avendo commesso l’errore di pubblicarli quando all’Orfeide mancava il prologo ed esisteva soltanto una delle tre commedie goldoniane (Le baruffe chiozzotte) ho ritenuto necessario di riunirli in una nuova edizione completa». Un preambolo programmatico che anticipa la precisa volontà di riunire le proprie opere che costituiscono, infatti, il contenuto del volume: “L’Orfeide”, le tre commedie goldoniane (“La bottega de caffè”, “Sior Todero brontolon” e le già citate “Baruffe”), “Filomela e l’Infatuato”, “Merlino mastro d’organi”, “Il finto Arlecchino” e “San Francesco d’Assisi”. Singolare, da parte di Malipiero, l’aver voluto compendiare tre delle più note commedie del XVIII secolo (i tre lavori goldoniani) con altre composizioni, tutte di carattere drammatico. Ma l’autore non poteva fuggire dall’amore che provava per la propria città d’origine: «… le Tre commedie goldoniane rappresentano il viaggio fra calli, rii, campi, palazzi e nelle lagune, di un musicista veneziano che si è lasciato condurre per mano da Carlo Goldoni». Una vera dichiarazione d’amore per la città che tanto amava.
Sabato 6 Marzo 2021
Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer
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la dieta secondo le intolleranze alimentari
REGIONE LOMBARDIA
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi
Servizio civile e leva civica, 3,5 milioni per potenziarli
annalisasubacchi@hotmail.com
Dottoressa, innanzitutto complimenti per il suo secondo Libro «INTOLLERANZE ALIMENTARI ME LE MANGIO», l'ho appena acquistato, la sua ricetta preferita? Grazie per il complimento. Tante sono le ricette contenute nel libro, dietetiche ed ottime da provare. Forse la mia preferita è questa: chips di sedano rapa al curry e paprika Adatta anche per intolleranti a lattosio, nichel e vegani. Ingredienti per 4 persone: • 1 Sedano rapa da 500 gr • 2 cucchiai di paprika • 1 cucchiaio di curry • 2 cucchiai di olio evo • Sale e pepe nero a gradimento
CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)
• Pulisci il sedano rapa e taglialo a fette molto sottili di circa 3mm (in modo da ottenere la classica forma delle chips) e riponi le fettine in un'insalatiera. • Aggiungi la paprika, il curry, sale e pepe nero cospargi il tutto con olio extravergine • Mescola con cura per condire le chips, facendo attenzione a non romperle. • Distribuisci il sedano rapa così preparato in abbondante pirofila oliata (tipo teglia per lasagne) e metti in forno a 200° fino ad ottenere chips dorate e croccanti (circa 30 minuti).
CREMA Centro Spazio Benessere
MANERBIO Poliambulatorio Minervium
BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela
La Vicepresidente Letizia Moratti: soddisfazione per l’avvio nella struttura del San Gerardo di Monza Al San Gerardo di Monza è iniziata la sperimentazione del vaccino anti-Covid italiano eVax. La struttura brianzola è una delle tre italiane coinvolte nelle verifiche sull’efficacia sull’uomo del vaccino italiano. Lavorerà in collaborazione con il Politecnico di Milano. Le altre strutture interessate sono l’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Nella cosiddetta ‘Fase 1’, il vaccino anti-Covid italiano sarà somministrato a un gruppo di 80 volontari sani, divisi in 4 gruppi. Nella successiva Fase 2 saranno, invece, coinvolte 240 persone. «Sono particolarmente lieta – ha sottolineato in una nota la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti – dell’odierno avvio della ‘Fase 1’ di sperimentazione del vaccino italiano a Dna contro il Covid 19, che vede protagonisti l’ospedale San Gerardo di Monza, con il suo Centro di Ricerca di Fase 1, insieme all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, oltre alla collaborazione di Rottapharm Biotech». Nell’ambito dei test avviati, il San Gerardo di Monza è responsabile del trattamento dei primi soggetti di ciascuna
Covid, il vaccino italiano inizia la sperimentazione
dose e, quindi, della verifica dei risultati preliminari. Letizia Moratti ha espresso l’auspicio che il nuovo vaccino italiano, ideato da Takis e sviluppato con Rottapharm Biotech che ha sede a Monza, superi le fasi di sperimentazione previste. E che sia in futuro disponibile per la vaccinazione dei cittadini.
La tecnologia a Dna, infatti, permette di superare i problemi della catena del freddo per la conservazione delle fiale, rendendone più semplice la conservazione. «Il San Gerardo di Monza – ha commentato la Moratti – sarà responsabile del trattamento dei volontari della prima fase di sperimentazione. E, quindi,
della verifica dei risultati preliminari di un vaccino sviluppato interamente in Italia. Un vaccino frutto del lavoro di squadra di un consorzio di altissimo livello scientifico di prestigiosi centri clinici nazionali». Il vaccino anti-Covid italiano a Dna rappresenta una innovazione rispetto alle altre piattaforme tecnologiche già disponibili, quali quelle a RNA messaggero o a vettore virale, perché consente di evitare di rispettare la catena del freddo nella conservazione e nel trasporto delle fiale. Il Covid eVax si è comportato molto bene nelle prove di laboratorio. «Confido che la soluzione innovativa proposta dalla nostra ricerca – ha concluso Letizia Moratti – giunga a positivo compimento, superando le sperimentazioni previste. Offrendo, così, al nostro Paese uno strumento vitale per vincere la guerra contro la pandemia ideato e prodotto interamente in Italia».
Servizio civile e Leva civica volontaria lombarda si sono rivelati strumenti utili e funzionali per garantire alle ragazze e ai ragazzi lombardi nuove opportunità: Regione Lombardia con ‘Garanzia giovani’ mette a disposizione nuove risorse per questi preziosi servizi che sempre di più nella ‘young generation’ decidono di offrire alle comunità. «Nello specifico – spiega Alessandra Locatelli, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità – sono stati stanziati 3,5 milioni di euro per l’attivazione di ‘Garanzia Giovani’. Si tratta di una misura innovativa che offre opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. Lo fa attraverso percorsi personalizzati in funzione dei bisogni individuali». Importante mettere in campo politiche attive di sostegno dei ragazzi: «L’emergenza sanitaria e le conseguenze economiche che ne sono derivate – aggiunge l’assessore – hanno stravolto gli equilibri già delicati del mercato del lavoro. Per questo motivo diventa ancora più importante mettere in campo politiche attive a sostegno dei giovani che non sono occupati e non sono inseriti in un percorso scolastico o formativo. Un ringraziamento particolare – conclude, quindi, Alessandra Locatelli – va agli enti e alle associazioni che rendono possibile l’attuazione del servizio civile universale. Lo fanno attraverso progetti preziosi per la crescita personale e occupazionale dei ragazzi. E con una cittadinanza attiva e concreta per il territorio lombardo».
Il professor Signorelli: le varianti colpiscono in modo forte anche i giovani «Le misure per il contenimento del virus devono essere rapide e rigorose». Lo sostiene Carlo Signorelli. Il professore è componente del Comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia. È anche docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano. «La decisione di collocare la Lombardia in fascia ‘arancione rafforzata’ è dettata da indicatori che non lasciano spazio a
interpretazioni differenti da quanto deciso dal presidente Fontana». Lo ribadisce il professor Signorelli in un’intervista pubblicata su Lombardia Notizie Online. Chiamate al 112 «Nell’ultima settimana le chiamate al 112 per emergenze infettive e respiratorie hanno fatto registrare un aumento – prosegue Carlo Signorelli – in tutte le aree regionali. Lo stes-
so discorso vale per la percentuale tra i tamponi effettuati e il numero di soggetti positivi riscontrati». Lombardia in fascia arancione rafforzata, la minaccia-varianti «Comprendiamo le difficoltà che molte famiglie si troveranno ad affrontare per decisioni così importanti. È però giusto e doveroso far comprendere a tutti i lombardi che
solo in questo modo si potrà fronteggiare la minaccia delle varianti. Questo pericolo incombe infatti sempre più in Lombardia e, in generale, in tutto il Paese. Queste varianti colpiscono, purtroppo, a differenza del recente passato, in maniera più forte e veloce anche i giovani. In tale senso, ripeto, – ha concluso – è corretto agire in maniera rapida e rigorosa, per il bene di tutti».
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Sabato 6 Marzo 2021
lettereilpiccolo@gmail.com
lo
SPORT
Responsabile Fabio Varesi
sci • grande beffa per l’azzurro a causa del maltempo
vela • il 10 marzo primo round contro new zealand
gara annullata con paris al comando
luna rossa, mercoledì inizia la finale
SAALBACH - Niente discesa libera di Coppa del Mondo ieri in Austria (la seconda è in programma oggi). Dopo i primi nove pettorali, gli organizzatori hanno deciso di annullare la gara a causa della nebbia e della fitta nevicata. Grande beffa per Dominik Paris, che era al comando davanti agli austriaci Kriechmayr e Mayer. Sempre oggi le donne gareggiano a Jasna (Slovacchia) in uno slalom speciale. (Fonte Italpresse)
Comincerà mercoledì prossimo l’attesa sfida tra i campioni in carica di Emirates Team New Zealand e gli sfidanti italiani di Luna Rossa, che mette in palio la 36ª edizione dell’America’s Cup. Il comitato organizzatore, infatti, in seguito all’annuncio del governo della riduzione dei livelli di allerta Covid-19, ha stabilito che la prima regata inizierà poco dopo le 16 (le 4 ora italiana) del 10 marzo. (Fonte Italpresse)
» BASKET SERIE A
, un premio per l ottimo lavoro che sta svolgendo con la vanoli Ieri è arrivata la notizia che il coach biancoblu entra nello staff tecnico della Nazionale per il Preolimpico di Belgrado. Ora però la mente è rivolta all’importante match contro Pesaro
Galbiati si veste d’azzurro RISULTATI 20 ª GIORNATA
FABIO VARESI
L’ottimo lavoro con la Vanoli di Paolo Galbiati non è passato inosservato. Ieri, infatti, è arrivata la notizia che il coach biancoblu (insieme a Piero Bucchi, Riccardo Fois ed Emanuele Molin) fa parte dello staff della Nazionale di Meo Sacchetti che parteciperà al Torneo Preolimpico in programma a Belgrado dal 29 giugno. E’ il giusto riconoscimento delle qualità tecniche ed umane di un allenatore emergente, che ha affrontato con coraggio l’avventura cremonese e che sta ottenendo risultati che vanno ben oltre le più rosee aspettative. Ma avendolo conosciuto bene in questi mesi, non si culla certo sugli allori, perché la strada che porta alla salvezza della Vanoli è ancora lunga e con tante insidie. Certo che l’atteggiamento mostrato dalla squadra contro Trento, dopo la lunga sosta e in uno scontro diretto per la salvezza, fa ben sperare tutto
Brescia-Reggio E. 89-79, Brindisi-Trieste 8174, Cantù-Treviso 83-76, Cremona-Trento 9587, Milano-Fortitudo Bo 98-72, Sassari-Venezia 96-88, Virtus Bo-Varese 85-76. Riposa Pesaro.
CLASSIFICA Milano 32 Brindisi 26 Sassari 26 Virtus Bologna 26 Venezia 24 Pesaro 18 Brescia 18 Trieste 18
Treviso 16 Fortitudo Bologna 14 Cremona 14 Reggio Emilia 14 Trento 12 Cantù 12 Varese 10 esclusa Roma
21 ª GIORNATA ( 07 - 03 )
Barford a canestro contro Trento (foto Studio Passamonti)
l’ambiente. Vedere Mian così decisivo (alla sua 113 presenza in biancoblu, record per la società) e Barford subito intregrato nella squadra malgrado pochi allenamenti, rappresentano il valore
serie a 2 femminile
Cremona-Pesaro (h 18, andata 83-95), Fortitudo Bologna-Brindisi, Trento-Milano, Treviso-Reggio Emilia, Trieste-Cantù, Varese-Sassari, Virtus Bologna-Venezia. Riposa Brescia.
aggiunto di un gruppo che può raggiungere un obiettivo che appariva molto difficile la scorsa estate. Ora però la Vanoli si deve concentrare sul match con Pesaro di coach Repesa (alle prese
con il Covid), rivelazione della stagione, che però si presenta senza Massenat (ancora ai box) e il suo sostituto Gerald Robinson, approdato in Francia. Ma resta un avversario temibile.
VANOLI CREMONA 0 Jaylen Barford
1996 Guardia
3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker 4 Lazar Trunic
2000 Guardia
6 Jarvis Williams
1993 Ala
8 Giuseppe Poeta
1985 Playmaker
9 Fabio Mian
1992 Ala
24 Marcus Lee
1994 Centro
25 David R. Cournooh
1990 Guardia
31 Topias Palmi
1994 Guardia
34 Daulton Hommes
1996 Ala
73 Andrea Donda
1999 Centro
Coach: Paolo Galbiati
CARPEGNA Prosciutto PESARO 3 Henri Drell 4 Frantz Massenat 5 Ariel Filloy 7 Lorenzo Calbini 8 Tyler Cain 12 Justin Robinson 15 Matteo Tambone 24 Beniamino Basso 33 Michele Serpilli 35 Marko Filipovity 41 Simone Zanotti 82 Carlos Delfino
2000 Guardia-Ala 1992 Play-Guardia 1987 Play-Guardia 2002 Playmaker 1988 Centro 1995 Playmaker 1994 Play-Guardia 2001 Centro 1999 Ala 1996 Ala 1992 Ala 1982 Guardia-Ala
Coach: JASMIN REPESA
se r ie B
parking graf crema, primato da difendere oggi a milano
Operazione riscatto per la JuVi, dopo il ko nel derby
Dopo una lunga rincorsa, la Parking Graf Crema ha finalmente conquistato il primato solitario, grazie al netto successo contro Sarcedo (7346). Oggi alle 18 c’è il derby a Milano. CLASSIFICA (19ª giornata): Crema 32; Udine 30; Moncalieri* 28; Castelnuovo Scrivia 24; Alpo, Milano 22; Vicenza* 20; Mantova 18; Sarcedo 16; Bolzano***, Ponzano 12; Albino*, Carugate 10; San Martino di Lupari 4. *una partita in meno
Come spesso accade, nei derby s’impone la squadra sfavorita. è accaduto anche tra Ferraroni Juvi Cremona e MG.K Vis Piadena, con gli ospiti vittoriosi 83-79, grazie a un super Motta (27 punti). «Prestazione rivedibile al di là dei meriti di Piadena», ha affermato Crotti, coach della JuVi ed ex di turno. Oggi alle 18 Piadena cerca conferme nel match casalingo contro Olginate, mentre la JuVi prova a riscattarsi domani, sempre alle 18, a Vigevano. Nell’altro girone, dopo aver ceduto 88-79 a Bernareggio, la Pallacanestro Crema si è rifatta nel recupero di Palermo, vinto 88-84 (Venturoli 24 punti e
Arrigoni 20). Soddisfatto coach Eliantonio: «Abbiamo rischiato un po’ nel finale, però sono stati tutti bravi i miei giocatori. è stata una partita importante, siamo a 16 punti e per la classifica è di valore». Oggi alle 18, Crema ospita Bologna in un match che mette in palio il terzo posto. CLASSIFICA GIRONE B1 (13ª giornata): Agrigento 22; Bernareggio 20; Crema 16; Bologna 14; Sangiorgese, Ragusa 10; Torrenova 8; Palermo 3. CLASSIFICA GIRONE B2 (13ª giornata): Piacenza 22; Vigevano 18; JuVi Cremona, Pavia 14; Olginate, Varese 10; Piadena, Fiorenzuola 8.
canottaggio
Susanna Pedrola (Bissolati)
quattro ori cremonesi nella regionale sul lago di pusiano
terza prova di coppa del mondo confermata a sabaudia a giugno
Nella selezione regionale disputata sul lago di Pusiano, valida anche per l’assegnazione dei pass per il 1º Meeting nazionale (a Piediluco il 20 e 21 marzo),
Il Comitato esecutivo di World Rowing, ha confermato che la 3ª prova di Coppa del Mondo si svolgerà a Sabaudia dal 4 al 6 giugno.
sono arrivati 4 successi per le canottieri cremonesi: la Baldesio si è imposta nel quattro di coppia Ragazzi (Gravante, Viola, Cigala e Barborini) e nel doppio
Junior (Guareschi e Gregori), la Bissolati nel doppio Junior femminile (Pedrola con Clerici del Moltrasio) e l’Eridanea nel singolo Ragazzi con Elisa Marca.
Sport
Sabato 6 Marzo 2021
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s eri e A Se non è la fuga decisiva, poco ci manca. L’Inter, lunedì sera, può già chiudere i conti con l’Atalanta. RISULTATI 24ª giornata: Bologna-Lazio 2-0, Crotone-Cagliari 0-2, Inter-Genoa 3-0, NapoliBenevento 2-0, Roma-Milan 1-2, Sampdoria-Atalanta 0-2, Spezia-Parma 2-2, Torino-Sassuolo
inter in fuga. l’atalanta ultimo ostacolo? rinviata, Udinese-Fiorentina 1-0, Verona-Juventus 1-1. RISULTATI 25ª giornata: Atalanta-Crotone 5-1, BeneventoVerona 0-3, Cagliari-Bologna 1-0, Fiorentina-Roma 1-2, Ge-
noa-Sampdoria 1-1, JuventusSpezia 3-0, Milan-Udinese 1-1, Lazio-Torino rinviata, Parma-Inter 1-2, Sassuolo-Napoli 3-3. CLASSIFICA: Inter 59; Milan 53; Juventus*, Atalanta 49; Roma 47;
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Rialzarsi subito, perché tempo per prendere fiato non ce n’è. Dopo la sconfitta di Vicenza, la Cremonese chiude la settimana tornando in campo oggi pomeriggio allo Zini contro la Salernitana. Una gara difficilissima, da affrontare senza considerare il divario in classifica, ma con la mentalità di volersela giocare alla pari. Nonostante le distrazioni in fase difensiva e qualche peccato di cinismo, dall’arrivo di Pecchia in panchina i grigiorossi hanno avuto la costante di saper creare occasioni da gol contro ogni fascia di avversario, con quel coraggio e un pizzico di sfrontatezza che raramente li ha visti essere dominati sul piano del gioco. Un tassello importante che deve trasmettere fiducia e consapevolezza, soprattutto contro avversarie come quella odierna, ovvero quella Salernitana che dall’alto del suo quarto posto in classifica è giudicata da molti come la vera sorpresa del campionato. I granata guidati dall’inossidabile mister Castori non perdono da due mesi: ultimo ko a fine gennaio contro l’Empoli capolista e da allora sei pareggi e una vittoria. Tra i pali torna il portierone Vid Belec, che fu grande protagonista nella gara d’andata (vinta dai campani per 2-1) nella quale si mostrò in versione “saracinesca”. Per il resto, ci si attende un coriaceo 3-52 con Gondo (o l’ex Djuric) e Tutino (già 10 reti all’attivo) in avanti. Tra i grigiorossi torneranno a disposizione Carnesecchi e Valeri dopo i rispettivi turni di
Napoli* 44; Lazio* 43; Verona 38; Sassuolo 36; Sampdoria 31; Udinese 29; Bologna 28; Genoa 27; Fiorentina, Spezia, Benevento 25; Cagliari 21; Torino** 20; Parma 15; Crotone 12. *una partita in meno.
tone-Torino, Fiorentina-Parma, Inter-Atalanta (08-03 h 20.45), Juventus-Lazio (06-03 h 20.45), Napoli-Bologna (h 20.45), RomaGenoa (h 12.30), Sampdoria-Cagliari (h 18), Spezia-Benevento (06-03 h 15), Udinese-Sassuolo (06-03 h 18), Verona-Milan.
serve una prova coraggiosa contro la quarta in classifica Alla trionfale vittoria contro il Frosinone, ha fatto seguito il brusco stop di Vicenza, favorito anche dalle assenze in difesa. Ora serve l’immediato riscatto con i campani
Cremo, rialzati subito oggi con la Salernitana
le probabili formazioni
CREMONESE (4-2-3-1) 28 Marco Carnesecchi 21 Nadir Zortea 15 Matteo Bianchetti 25 Luca Ravanelli 3 Emanuele Valeri 16 Paolo Bartolomei 19 Michele Castagnetti 14 Luca Valzania 70 Gianluca Gaetano 32 Jaime Baez 9 Daniel Ciofani
RISULTATI 2 5 ª giornata
CLASSIFICA Ciofani segna al Frosinone... (foto @ Ivano Frittoli)
Empoli 49 Venezia 45 Monza 44 Salernitana 43 Chievo 42 Lecce 40 Cittadella 40 Spal 38 Pisa 36 Frosinone 34
Pordenone 33 Reggina 32 Vicenza 31 Brescia 30 Cremonese 29 Reggiana 28 Cosenza 26 Ascoli 22 Pescara 22 Virtus Entella 19
RISULTATI 26ª giornata Ascoli-Pisa 0-2, Brescia-Cosenza 2-0, ChievoPordenone 3-0, Cittadella-Pescara 0-1, Frosinone-Monza 2-2, Lecce-Virtus Entella 0-0, Reggina-Empoli 0-3, Salernitana-Spal 0-0, Venezia-Reggiana 2-1, Vicenza-Cremonese 3-1.
...e a Vicenza (foto Us Cremonese)
squalifica e probabilmente anche Zortea sulla corsia di destra. L’esperimento di Valzania e Pinato come terzini a Vicenza non ha funzionato, pertanto l’impressio-
ne è che si possa tornare a regime spostando Valzania a dare man forte ad un centrocampo, che potrebbe averne bisogno in termini di equilibri e densità. Da valutare
le scelte offensive, dove capitan Ciofani rimane un punto fermo , mentre Bonaiuto potrebbe ripartire dalla panchina per costituire una valida alternativa a gara in
Pergolettese contro l’Olbia per mettersi al sicuro Una vittoria ed una sconfitta con l’identico punteggio (1-0), è il bilancio della Pergolettese. Al successo contro il Livorno, più difficile del previsto, ha fatto seguito il passo falso di Vercelli. Buona la prestazione della formazione di De Paola al “Piola”, pur decimata dalle assenze. Ai gialloblu è mancata un po’ di continuità, ma non hanno sfigurato contro una formazione imbattuta da undici giornate e candidata alla promozione in serie B. Nonostante la sconfitta, il margine di vantaggio sulla zona playout resta di 4 punti, favorito anche dai risultati delle dirette avversarie, ma ora impone ai gialloblu massima attenzione già dal match di
domani contro l’Olbia e da quello di mercoledì a Sesto San Giovanni. De Paola dovrà fare a meno (tra gli altri) di Duca, Andreoli, Piccardo e Bortoluz, ma recupera Panatti e Ceccarelli. Da verificare le condizioni di Bariti. Classifica (28ª giornata): Como* 55; Pro Vercelli 53; Renate 51; Lecco 50; Alessandria 47; Pro Patria 46; Juventus Under 23 43; Pontedera 41; AlbinoLeffe 39; Grosseto 38; Carrarese 36; Pro Sesto** 33; Pergolettese* 32; Novara 31; Piacenza 30; Olbia* 28; Pistoiese 27; Giana Erminio* 22; Lucchese 20; Livorno (-5) 19. *Una partita in meno. Massimo Malfatto
2000 1999 1993 1997 1998 1989 1989 1996 2000 1995 1985
ALLENATORE: FABIO PECCHIA
Cosenza-Chievo 1-0, Cremonese-Frosinone 4-0, Empoli-Venezia 1-1, Monza-Cittadella 0-0, Pescara-Lecce 1-1, Pisa-Vicenza 2-2, Pordenone-Ascoli 1-1, Reggiana-Salernitana 0-0, Spal-Reggina 1-4, Virtus Entella-Brescia 1-1.
s eri e c
Morello in azione a Vercelli
26ª giornata (07-03 h 15): Cro-
SALERNITAnA (3-5-2) 72 Vid Belec 13 Ramzi Aya 34 Norbert Gyombér 33 Frederic Veseli 15 Tiago Casasola 2 Mamadou Coulibaly 14 Francesco Di Tacchio 28 Leonardo Capezzi 4 Pawel Jaroszynski 7 Cedric Gondo 9 Gennaro Tutino
1990 1990 1992 1992 1995 1999 1990 1995 1994 1996 1996
ALLENATORE: Fabrizio Castori
2 7 ª GIORNATA (06-03 h 14) Chievo-Vicenza (08-03 h 19), Cosenza-Frosinone, Cremonese-Salernitana, Empoli-Cittadella (07-03 h 15), Monza-Pordenone (h 18), Pescara-Spal, Pisa-Reggina, Reggiana-Lecce (07-03 h 21), VeneziaBrescia (h 16), Virtus Entella-Ascoli.
corso. Intanto, da questa settimana è possibile scaricare l’app ufficiale della Cremonese, disponibile gratuitamente sulle piattaforme iOS e Android.
serie D
Crema alle prese con una crisi da sconfiggere con la tritium E’ proprio un momentaccio per il Crema, sconfitto in casa dal fanalino di coda Caravaggio (2-3). Mister Dossena pretende una reazione domani contro la Tritium. CLASSIFICA (20ª giornata): Casatese 40; Seregno 38; NibionnOggiono 34; Brusaporto*, Desenzano Calvina, Crema 33; Calepina**, Fanfulla* 28; Sporting Franciacorta 26; Real Virtus Ciserano* 24; Breno* 23; Vis Nova Giussano*, Ponte San Pietro 22; Sona, Villa Valle, Tritium, Caravaggio 20; Scanzorosciate* 19. *una partita in meno
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Sport
Sabato 6 marzo 2021
» CICLISMO
, per l atleta cremonese ottimo esordio nella Omloop Het Nieuwsblad Con il team francese Fdj-Nouvelle Aquitaine Futuroscope, la Cavalli è giunta nella top ten (9ª) e oggi si cimenta nella prima corsa italiana del World Tour al cospetto delle più forti del mondo
Marta Cavalli all’esame Strade Bianche FORTUNATO CHIODO
Il World Tour 2021 è oggi all’esordio stagionale in Italia con la corsa Strade Bianche. Al via anche la cremonese Marta Cavalli del team francese Fdj-Nouvelle Aquitaine Futuroscope, tesserato al Women’s World Tour, il massimo livello al mondo del ciclismo femminile, presente con sei donne di sei nazionalità diverse: oltre alla Cavalli, c’è la capitana danese Cecilie Uttrup Ludwig, circondata dall’australiana Brodiee Chapman, dalla francese Eugènie Duval, dalla svedese Emilia Fahlin e dalla norvegese Stine Borghi. Nel percorso, blindate la Fortezza Medicea (partenza) e Piazza del Campo a Siena (arrivo). Marta Cavalli è reduce dall’ottimo 9º posto alla Omloop Het Nieuwsblad, classica del Nord di 201 chilometri da Gand a Ninove, con tredici muri e nove settori di pavè formato Fiandre, vinta da Anna Van Der Breggen (la prova maschile è andata a Davide Ballerini). Tra gli uomini, in Toscana, si daranno battaglia il campione in carica Wout Van Aert, Mathieu Van Der Poel, Tadej Pogacar, Julian Alaphilippe, Egan Bernal e tanti altri. COPPA SAN GEO A PERSICO • L’esultanza è stata quella di Davide Persico sul traguardo della 97ª edizione della Coppa San Geo, classicissima di apertura del calendario italiano dilettantistico,
VOLLEY B 1
super derby a ostiano con la capolista esperia è sfumata sul più bello l’impresa della Chromavis Abo Offanengo nel recupero di Trescore Balneario contro la Don Colleoni. Avanti 2-0, la formazione cremasca (senza la schiacciatrice Cornelli, fermata dal Covid) è stata rimontata e ha ceduto al tie break, incamerando così un solo punto. «Spesso abbiamo affidato scelte importanti alla ricerca dell’imprevedibilità, piuttosto che all’efficacia delle soluzioni», ha affermato il tecnico Dino Guadalupi. Domani alle 17.30 a PalaCoim le due squadre si ritrovano per il match del girone di ritorno. Stasera alle 20.45 a Ostiano, invece, va in scena il derby tra la Csv-Ra. Ma. e la capolista Esperia Cremona, che sta dominando il girone con 16 punti.
masco Stefano Pedrinazzi, che lo ha sostituito alla guida del Comitato Lombardo della Fci. Il percorso era rappresentato da due tratti in linea, prima di iniziare i primi quattro giri attorno a Calvagese della Riviera ed i tre finali a Campagnola di Bertizzolo. Nelle prime quattro tornate erano da superare il gpm a Soprazocco San Giacomo, oltre all’altra breve ascesa del Cavallino. La corsa è stata caratterizzata dalla prima fuga di giornata di Luca Rastelli, cremonese del Team Colpack Ballan, con ai mozzi sette compagni di avventura. Nelle battute finali ci ha provato il danese Asbjorn Hellemose del Velo Club Mendrisio, poi raggiunto da Zurlo, Luca Colnaghi, Palma e Verza. Lo stesso Colnaghi ha cercato l’azione solitaria, ma sul lecchese sono ritornati Zurlo e Palma. A quel punto è stato ancora Zurlo a prendere l’iniziativa a meno nove km dall’arrivo: la bellissima galoppata del trevigiano della Zalf Euromobil Fior si è spenta a 800 metri dall’arrivo, fuga fatta naufragare dal Team Colpack Ballan. Ordine d’arrivo: 1) Davide Persico (Team Colpack Ballan) km 150 in 3h34’54”, media/h 41,936, 2) Samuele Zambelli (Iseo Serrature Rime Sias), 3) Tommaso Fiaschi (Petroli Firenze-Hopplà Don Camillo), 4) Luca Colnaghi (Trevigiani Campana Imballaggi), 5) Elia Menegali (Zalf Euromobil Fior).
A lato le sei atlete della Fdj-Nouvelle Aquitaine Futuroscope (Marta Cavalli è la seconda da sinistra). Sotto l’arrivo della Coppa San Geo
che si è svolta da Ponte San Marco a San Vito di Bedizzole, nel Bresciano. Con una volata che toglie fiato e parole a tutti, il giovane 19enne bergamasco di Cene, passista veloce della formazione Colpack Ballan, sul rettilineo finale in ascesa ha spedito all’angolo con autorità i favoriti di gior-
nata, dal trentino Samuele Zambelli, primo dei battuti, al toscano Tommaso Fiaschi. «Magnifico ha commentato Persico - ringrazio i compagni di squadra, senza il loro aiuto non avrei vinto». Presenti anche Cordiano Dagnoni, neo eletto presidente della Federazione Ciclistica Italiana e il cre-
IN BREVE
atletica: brighenti è bronzo tricolore Ai Campionati Italiani invernali di lanci a Molfetta, Nicolas Brighenti (Cremona SportivaAtletica Arvedi) ha conquistato un prestigioso bronzo nel lancio del martello Promesse con la misura di 57,15 metri.
futsal B: videoton vicino alla vetta Grande prova del Videoton Crema, che ha travolto 7-3 il Monferrato. Sugli scudi un grande Usberghi, autore di una doppietta. I rossobu (secondi a 1 punto dalla vetta), sono impegnati oggi alle 15 a Cagliari.
hockey a2: cremona ospita il montecchio Dopo la sosta, riparte stasera alle 20.45 (Covid permettendo) il campionato di A2 con il Cremona Hockey, 5º con 29 punti in 16 partite, che ospita il Montecchio Precalcino, nel gruppo delle seconde, ma con solo 5 punti in più dei rossoblu.
V OLLEY A 1
Le rosa chiedono strada a Busto delle tante ex Ultimo atto della regular season per la Èpiù Casalmaggiore che affronta oggi alle 18 al PalaRadi la Unet E-Work Busto Arsizio, nel recupero della 9ª giornata di ritorno. «È tanto che non giochiamo in casa a Cremona e abbiamo voglia di fare bene - dice il capitano rosa Federica Stufi -. Siamo cariche e grintose per questa ultima partita in vista poi dei playoff. Sappiamo delle difficoltà della partita che ci aspetta e il valore dell’avversario, ma dobbiamo approfittare al massimo della gara e mettere pressione da subito». L’head coach Carlo Parisi, coadiuvato da coach Cristian Piazzese, potrà contare su tutte le sue giocatrici con Marinho e Bonciani al palleggio, Montibeller in opposto e Vanzurova pronta a dare il suo apporto sia in zona 2 che in 4, Bajema e Kosareva in banda, capitan Stufi, Melandri e Ciarrocchi al
RISULTATI
Un attacco delle rosa a Cuneo (foto Creattiva Acency)
2 6ª
GIORNATA
Chieri-Conegliano 1-3, Cuneo-Casalmaggiore 3-2, Firenze-Perugia 1-3, Monza-Brescia 3-1, Novara-Busto Arsizio 1-3, Scandicci-Trento 3-0. Riposa: Bergamo.
classifica
l e a vv e r sar ie
1 Jordyn Poulter (P), 3 Rossella Olivotto (C), 6 Alessia Gennari (S), 7 Asia Bonelli (P), 8 Alexa Gray (S), 9 Giulia Leonardi (L), 11 Camilla Mingardi (O), 12 Francesca Piccinini (S), 13 Chiata Cucco (L), 15 Jovana Stevanovic (C), 17 Ana Escamilla (S), 18 Katarina Bulovic (S), 23 Blanco Liset Herrera (C). Allenatore: Marco Musso. centro, Sirressi libero e Maggipinto pronta a dare sicurezza in ricezione. Busto Arsizio, che annovera ben 5 ex rosa (Olivotto, Stevanovic, Gennari, Gray e Piccinini), è
Conegliano 72 Novara 55 Monza* 51 Scandicci* 45 Chieri 44 Busto Arsizio* 42 Cuneo 25
Trento* 24 Casalmaggiore* 22 Firenze* 22 Bergamo 21 Perugia* 19 Brescia* 14 *una partita in meno
RECUPERI REGULAR SEASON Bergamo-Trento 2-3, Casalmaggiore-Busto Arsizio (06-03 h 18), Firenze-Brescia, Perugia-Trento, Scandicci-Monza (07-03 h 17). Brescia retrocessa in A2.
reduce dalla qualificazione alla final four di Champions a spese dell’Eczacibasi Istanbul e la speranza della Vbc è che la squadra di Musso possa accusare le fatica
della vibrante sfida in Turchia. Ma le rosa non troveranno una squadra demotivata, visto che in caso di successo può chiudere la regular season al 4º posto.
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