economia
a pagina 10
covid
piano ue: europei e italiani ottimisti per la ripresa
a pagina 10
renzo piano primo over 80 vaccinato nella sua liguria
Anno V • n° 6 • sabato 13 febbraio 2021
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
SOCIAL NETWORK • Solo voce. Nelle room in diretta con vip e amici. Vale già più di un miliardo di dollari
Articolo a pagina 4
clubhouse, l’ultima frontiera economia
Fornasari a pagina 6
un ruolo nazionale per nicoletta mezzadri ESTERI
tibet, l’anniversario dell’assimilazione cinese Pani a pagina 8
Cultura
Galletti a pagina 18
quei teatri dimenticati nei reportage di bodini
politica
Articoli alle pagine 3-5
i 23 ministri della squadra di mario draghi proviamo ad anticipare la linea di governo sport
fatemi capire...
di Vanni Raineri
Matteo da piccolo ce l’aveva col bambino della porta accanto, poi seppe coalizzare i residenti del suo condominio, compreso quel bimbo. Nel palio delle vie milanesi era lui il tenacissimo capitano. Eletto in Consiglio comunale, propose, intonando O mia bela madunina, che Milano non fosse provincia ma città metropolitana, per poi difendere la provincia di Milano dal resto della regione. Poi nella Lega Lombarda esaltò i confini regionali, e in seguito con la Lega Nord chiese, cantando il Va pensiero di Verdi, l’indipendenza della Padania dal resto d’Italia. Da ministro dell’Interno ha difeso i confini italiani, attaccando l’Europa sulle note dell’Inno di Mameli. Ora pare che Matteo circoli con la felpa delle 12 stelle fischiettando la Nona di Beethoven, incensando l’Europa e attaccando il resto del mondo. Il prossimo passo? Lo hanno sentito cantare We are the world: i marziani già tremano. Dagli extracomunitari agli extraterrestri è un attimo.
Cremo, non avere paura di un lecce acciaccato Volpi a pagina 19
Vanoli alla riscossa sotto la guida di poeta Varesi a pagina 22
venturelli, altro show nel fango del ciclocross Chiodo a pagina 23
CRONACa operazione dei cc
catturato autore di due rapine a mano armata
Sabato 13 Febbraio 2021
Ieri mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cremona hanno individuato l’autore dei tentativi di rapina a mano armata commessi il giorno prima ai danni di una farmacia di Sesto e mercoledì ai danni di una tabaccheria di Castelvetro Piacentino. Si tratta di un 37enne, italiano, pregiudicato, nullafacente
residente in città, ma senza fissa dimora in quanto orbitante nel mondo degli assuntori di stupefacenti. Il sospetto è stato fermato alla guida di un’auto che era stata segnalata come mezzo usato nel corso della fuga, risultata provento di furto, e sulla quale sono state rinvenute prove inconfutabili.
ATTUALITÀ • Oggi a mezzogiorno il giuramento al Quirinale, forse martedì il voto in Senato
Draghi, ecco la squadra di governo La giornata di ieri è trascorsa tra lo sciogliemento della riserva del nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi e le news sulla pandemia. Il presidente incaricato è arrivato al Quirinale da Sergio Mattarella alle 19 e un minuto con la lista dei ministri. Un momento di svolta dopo giorni di lavoro e consultazioni. Oggi, a mezzogiorno, il giuramento. I MINISTRI A comporre il governo Draghi saranno i ministri: Federico D’Incà (M5S) ai Rapporti con il Parlamento, Vittorio Colao all’innovazione tecnologica e transizione digitale, Renato Brunetta (FI) alla Pubblica amministrazione, Maria Stella Gelmini (FI) agli Affari regionali e Autonomie, Mara Carfagna (FI) al Sud e coesione territoriale, Elena Bonetti (Iv) alle Pari opportunità e Famiglia, Erika Stefani (Lega) alle Disabilità, Fabiana Dadone (M5S) alle Politiche giovanili, Massimo Graravaglia (Lega) al Turismo, Luigi Di Maio (M5S) agli Esteri, Lorenzo Guerini (PD) alla Difesa, Luciana Lamorgese agli Interni, Marta Cartabia alla Giustizia, Daniele Franco all’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti
Prosegue la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari, 18.736 (-206), e delle terapie intensive, 2.095 (-31) con 153 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano in 381.343 persone. La regione con il maggior numero di casi registrati nelle ultime 24 ore è la Lombardia (2.526), seguita da Campania (1.637) ed Emilia-Romagna (1.538). Sono 70 i casi registrati ieri in provincia di Cremona.
(Lega) allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli (M5S) all’Agricoltura, Roberto Cingolani alla Transizione ecologica, Enrico Giovannini alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Orlando (PD) al Lavoro, Patrizio Bianchi all’Istuzione, Cristina Messa all’Università, Dario Franceschini (PD) alla Cultura, Roberto Speranza (LeU) alla Salute, Roberto Garofoli Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Per quanto riguarda le quote dei partiti nella squadra di governo, ci sono 4 esponenti del M5S, 3 del Partito
Democratico, 3 della Lega, 3 di Forza Italia, 1 di Liberi e Uguali e 1 di Italia Viva. I PROSSIMI PASSI Oggi a mezzogiorno il giuramento dei ministri al Palazzo del Quirinale. Subito dopo la cerimonia della Campanella a Palazzo Chigi, con il passaggio di consegne tra il premier uscente, Giuseppe Conte e Mario Draghi. A seguire, il primo Consiglio dei Ministri. Da oggi, ci saranno dieci giorni di tempo perché il governo Draghi ottenga la fiducia dai due rami del Parlamento. Probabilmente martedì
ci sarà il voto in Senato, mercoledì alla Camera. COVID, NUMERI Calo dei contagi da coronavirus in Italia. Sono 13.908 i nuovi positivi, in flessione rispetto ai 15.146 di giovedì a fronte di 305.619 tamponi effettuati, e che fa crollare il tasso di positività al 4,5%. I decessi sono stati 316, anche questo numero in calo rispetto ai 336 di giovedì. L’incremento dei guariti registra il dato di 16.422, gli attuali positivi calano invece di 2.845 unità attestandosi ad un dato complessivo pari a 402.174.
REGIONI OFF LIMITS Si è svolto a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri, molto probabilmente l’ultimo presieduto da Giuseppe Conte. Il Cdm ha dato il via libera al decreto che proroga al 25 febbraio il divieto di spostamento tra le regioni, a causa dell’emergenza Covid. 4 REGIONI IN ARANCIONE Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 14 febbraio. Passano in area arancione le Regioni Abruzzo, Liguria, Toscana e la Provincia Autonoma di Trento. La Sicilia passa in zona gialla a scadenza della vigente ordinanza. Lo rende noto il ministero.
e di tori a
È online il nuovo giornale web CremonaSera. Direttore Mario Silla, tra le firme tanti nomi noti È online da mercoledì un nuovo sito web. Si tratta di CremonaSera, scritto con la S stilizzata che rimanda a Stradivari. Un giornale nuovo sul territorio è sempre una notizia da accogliere positivamente, quindi in bocca al lupo alla redazione-bottega, come l’ha definita il direttore Mario Silla. Silla è un nome conosciutissimo in città e provincia. Cresciuto a Mondo Padano con gli antichi maestri (come lui stesso scrive nel suo editoriale di presentazione) Antonio Leoni e Gian Curtani, è stato direttore prima del quotidiano Cronaca, poi della tv
Cremona 1 oltre che dei siti CremonaOggi, CremaOggi, OglioPoNews e CremonaSport. Il giornale web si presenta con una veste grafica fresca e accattivante, e promette di catturare l’attenzione di tanti cremonesi per la capacità di approfondimento di diversi temi garantita dalla presenza di firme pure ben note: si va da Fabrizio Loffi all’ex direttore della Provincia Vittoriano Zanolli, da Gilberto Bazoli ad Egidio Bandini, da Anna Maramotti ad Antonio Grassi, e tanti altri, compresi alcuni giovani che giustamente avranno la possibili-
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tà di apprendere l’antica arte del giornalismo, che attraversa una fase di profonda trasformazione. L’editoriale, dal titolo emblematico “Un giornale da battaglia per far crescere il territorio”, afferma: “Un giornale libero e indipendente dove le notizie, tutte le notizie, hanno il primo posto... Non sarà una camomilla quotidiana. Ce ne sono già tante, sarebbe stato inutile fondarne un’altra. Sarà un giornale da battaglia, capace di criticare per essere da stimolo alla nostra comunità”.
istituto einaudi
stage all’estero una grande OpportunitÀ
Per gli studenti di quinta A turistico dell’istituto “Luigi Einaudi” è tempo di decidere cosa fare da grandi. Per questo, la referente d’indirizzo Monica Parrella, in accordo con la dirigente Nicoletta Ferrari, ha organizzato per loro un incontro con il professore Guido Lucarno, coordinatore della Facoltà di Scienze del turismo, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e Milano, che rappresenta la naturale prosecuzione del percorso svolto alle superiori. Il docente ha illustrato l’offerta formativa, i costi e ha dato grande risalto agli stage all’estero, che costituiscono un’esperienza imprescindibile per chi deve acquisire una certa padronanza delle lingue straniere. L’iniziativa è stata proficua ed ha convinto vari ragazzi a continuare gli studi dopo il diploma.
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Cronaca
Sabato 13 Febbraio 2021
SOCIAL NETWORK • La nuova app vale più di un miliardo di dollari, ma il Garante fa luce sul trattamento dei dati personali
Voce, diretta e “room”: il fenomeno Clubhouse C’è una stanza, su Clubhouse, in settimana fa da Elon Musk, che cui da giorni si parla di crisi di dopo aver annunciato la sua pargoverno. Prima si chiamava tecipazione a un evento ha fatto “Diario della crisi”, poi è diven- crollare i server, non ancora tata “Verso il Conte Ter”, ulti- pronti a stanze popolate da mimamente ha preso il nome gliaia di utenti in ascolto condell’ex presidente della Bce: temporaneamente. “Mario Draghi e le consultazio- Un menù snello: si scelgono conni”. Sembra Radio tatti e temi da seguiRadicale ma anche un re, chiunque può po’ Radio 24: due creare stanze, poi conduttori, centinaia l’app invia una notidi spettatori che in- SI ENTRA SU INVITO fica quando la contervengono su alzata Per iscriversi a Clubhou- versazione parte e di mano, ma anche se è necessario ricevere via via entrano gli chi sta lì e ascolta iscritti. Si interal’invito da un altro senza dire nulla. Più gisce solo con la utente. Al momento facile intervenire se voce: niente testo la stanza si chiama: l’app è disponibile solo né immagini, ad “Crisi d’amore: le per chi ha un iPhone eccezione di storie più assurde che quella del avete vissuto”. Poi c’è profilo. chi discute del prossimo Sanre- Ecco un nuovo somo, chi fa colazione in diretta, cial network che chi parla dei lavori del futuro e sembra essere chi si scambia barzellette. Per diventato un entrare nell’ultimo social net- “ m u s t ” work, già popolato di vip, calcia- anche in tori e conduttori radio e tv, serve I t a l i a . un invito. Nella Clubhouse è stato creato nella primavera del 2020 dall’imprenditore Paul Davison e da Rohan Seth, ex ingegnere di Google, per «permettere alle persone di chiacchierare, raccontare storie, sviluppare idee, approfondire amicizie e incontrare nuove persone interessanti in tutto il mondo». Oggi vale più di un miliardo di dollari e ha oltre due milioni di utenti, è in continua crescita. Soprattutto dopo l’importante endorsement arrivato una
seconda metà del 2020 è stato il turno di Tik Tok, nella prima metà dello scorso anno c’erano Houseparty e Twitch, nel 2019 Snapchat e così via, fino a Twitter e Facebook. Fatto sta che Clubhouse - al momento scaricabile solo da chi ha
un iPhone - può contare su una forma) e dove vanno a finire le qualità audio eccellente. C’è chi tracce audio che sono la vera ha parlato della nuova frontiera anima delle stanze in cui si chiacchiera a microfono aperto del podcast, anche se su ogni giorno. Il Garante ha Clubhouse accade tutto in dato quindici giorni alla diretta, errori, pause e inconvenienti tecnici Alpha Exploration compresi. Quello che company di Oakland succede all’interno di per rispondere alla rii milioni di questo social rima ne chiesta formale. utenti iscritti E poi c’è la Cina, che l’8 su questo social. a Clubhouse febbraio scorso ha deciÈ vietato infatti dalle policy so di bloccare ai cittadini scaricare o condivil’accesso al nuovo social, dove dere altrove le conver- nessun tema è tabù. E infatti posazioni iniziate lì. co prima dello stop deciso da PeNato ad aprile 2020, i chino, era nata una “room” dediprimi mesi sono stati cata alle proteste di piazza Tiein sordina. Il vero bo- nanmen e pro-democrazia del om - almeno in Italia 1989, che nel giro di pochi minu- è arrivato il mese ti aveva registrato 5mila parteciscorso, ed è destinato ad panti, il limite massimo (al mointensificarsi nelle pros- mento) di membri per stanza. sime settimane con il ri- Luci e ombre, dunque. Se da un lascio dell’app per gli lato agli appassionati di calcio (o utenti Android. E su- di qualunque altro settore) non bito, dopo l’entu- sembrerà vero di poter conversiasmo iniziale, si è sare con i propri beniamini, aperto il tema della dall’altro c’è il nodo della privacy privacy. Il Garante e il fattore tempo. Ogni giorno si italiano ha spedito una aprono stanze infinite, che sai richiesta formale per quando cominciano ma mai accertarsi che siano quando finiscono. E il tempo, su rispettati i diritti dei Clubhouse vola. Così c’è il rischio cittadini europei, co- che questa nuova app ti risucchi, me prescrive il Regola- facendoti trascorrere ore sulla mento generale comuni- piattaforma che al momento tario per la protezione dei dati difficilmente può essere solo un (Gdpr). Clubhouse dovrà sottofondo da portare con sé al chiarire come vengono ar- lavoro o in viaggio. Certo è che i chiviati i dati personali, co- numeri parlano chiaro, e visto il me funziona l’accesso alla boom iniziale di iscrizioni si può rubrica degli utenti (che essere certi di una cosa: di permette di invitare i propri Clubhouse sentiremo parlare a contatti a iscriversi alla piatta- lungo.
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CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale
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Ufficio Zona di Crema Via del Macello, 34 Tel. 0372 732900
Ufficio Zona di Casalmaggiore Via Cairoli, 3 Tel. 0372 732960
Ufficio Zona di Soresina Via Biasini, 64 Tel. 0372 732989
Cronaca
Sabato 13 Febbraio 2021
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POLITICA • Il premier incaricato non nega la necessità di sussidi, ma distingue tra debito buono e cattivo. Niente flat tax vanni raineRI
A prima vista sembra una situazione paradossale: tutti i partiti, o quasi, a incensare Mario Draghi con le delegazioni che escono entusiasticamente dal suo studio affermando di aver trovato un premier in perfetta linea con i loro programmi. Cosa ovviamente impossibile, al che lo stesso Draghi, che non è superman ma nemmeno uno sprovveduto, immaginiamo inizi a prepararsi ai tranelli che a breve troverà sulla sua strada: d’altronde lo paragonano al Super Mario dei videogiochi, abilissimo a schivare mille ostacoli e a muoversi tra pericoli di ogni sorta. I più disorientati sono i giornalisti, assuefatti ormai a premier e ministri che fanno annunci su Twitter, tanto che si sono abituati a piazzarsi davanti alla tastiera a far la gara per riprendere per primi slogan e polemiche social. Con Draghi si è tornati all’antico: lui non ha nemmeno Facebook, figurarsi. Giornalisti spiazzati dai silenzi totali di un premier incaricato che non ha ancora detto una parola: ci si deve affidare ai resoconti di chi esce da quella stanza, che però, come abbiamo visto, sono poco attendibili. La categoria dovrà tornare a “sporcarsi la suola delle scarpe”, con l’incubo di dover ricominciare a cercare le notizie invece di trovarsele belle pronte sullo schermo, quando non fornite da Rocco il portavoce.
Come governerà Mario Draghi? Leggiamolo dai suoi interventi
Ancora una volta l’Italia si ritrova in una situazione già vissuta più volte: il desiderio dell’uomo forte individuato oggi nell’economista che ha saputo convincere gli scettici d’Europa. In passato è sempre andata a finire male, con un disamoramento graduale ma implacabile. Sarà dunque molto interessante sentire Draghi presentare alle camere il suo programma di governo. Finora non ha accennato nulla, ma dai discorsi da lui pronunciati negli ultimi tempi è possibile abbozzare le sue linee di azione. Proviamo dunque a
farlo sulla base delle interviste rilasciate in tempi non sospetti. Innanzitutto, e qui si trova in perfetta sintonia con Cottarelli, Draghi considera che un piano efficace di vaccinazione consenta di debellare al più presto il virus, e quindi di liberare la nostra economia: ecco quindi la pre-condizione. In politica estera l’Italia si posiziona con decisione coi vecchi alleati occidentali, mettendo da parte gli sbandamenti recenti russi e cinesi: sulla democrazia non si scherza. In tema ambientale, la concessione del cosiddetto super Mini-
stero alla transizione ecologica (si faceva il nome di Enrico Giovannini, che abbiamo sentito su queste pagine lo scorso 17 ottobre: interessante oggi rileggere le sue critiche sui ritardi del nostro Paese. Poi è stato dirottato ai Trasporti e Infrastrutture) risponde all’esigenza di avvicinare i 5 Stelle, primo partito in Parlamento. Anche perché su altri temi, vedi il reddito di cittadinanza e bonus vari, il distacco rispetto alla politica del Conte II dovrebbe essere netto. Non che Draghi sia contrario ai sussidi in questo momento storico.
Anzi, come ha spiegato al Financial Times a marzo in piena pandemia: «È chiaro che la risposta che dovremo dare a questa crisi dovrà comportare un significativo aumento del debito pubblico… Gli Stati lo hanno sempre fatto durante le emergenze nazionali… La priorità non deve essere solo fornire un reddito di base a chi perde il lavoro, ma si devono innanzitutto proteggere le persone dal rischio di perdere il lavoro. Se non lo faremo, usciremo da questa crisi con un’occupazione e una capacità produttiva danneggiate in modo permanente… Proteggere l’occupazione e la capacità produttiva in un momento di drammatica perdita di guadagni richiede un sostegno immediato in termini di liquidità… I debiti pubblici cresceranno, ma l’alternativa – la distruzione permanente della capacità produttiva e quindi della base fiscale – sarebbe molto più dannosa per l’economia». D’altra parte lo stesso Draghi, come disse in agosto al Meeting di Rimini, distingue tra “debito buono” e “debito cattivo”: il primo è sostenibile se utilizzato a fini produttivi, il secondo
non crea sviluppo. In ogni caso è un debito che lasciamo ai giovani, che «non vogliono vivere di sussidi». Nella sua visione, è dannoso mantenere in vita aziende decotte che non reggeranno alla prova dei mercati del post pandemia. I lavoratori vanno formati, e invece che versare loro lo stipendio mancato, accompagnati verso le nuove attività: lo Stato piuttosto sarà chiamato a versare loro la differenza tra quello che guadagnavano e il nuovo stipendio, che spesso sarà più basso, ma che li aiuterà a rientrare in un mondo del lavoro che nel frattempo sarà profondamente cambiato. Anche la Lega, pur sbandierando la volontà del nuovo premier di non aumentare il carico fiscale sulle imprese, aprire cantieri con investimenti pubblici ed evitare patrimoniali, dovrà accettare la cancellazione di Quota 100 (che dunque rimarrà in vigore fino a dicembre 2021), oltre a non vedere accolta la richiesta di una flat tax. Sul Mes, argomento divisivo, il suo pragmatismo lo farà probabilmente decidere sulla base dello spread: se continuasse a scendere, aderire al meccanismo europeo di stabilità sarà superfluo. In conclusione, il suo compito di dare un colpo al cerchio e uno alla botte per accontentare tutti non sarà facile. Ma sarà forse facile per i partiti prendersi la responsabilità di negargli l’appoggio in Parlamento?
AVVISO DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE ALLA GESTIONE DI UN’ ATTIVITÀ DI PUBBLICO ESERCIZIO BAR-RISTORANTE UBICATO ALL’INTERNO DEL BOCCIODROMO COMUNALE DI CREMONA Piazzale Azzurri d’Italia IL CONSORZIO BOCCE...IN LOMBARDIA s.c.r.l.
INTENDE SELEZIONARE UN OPERATORE ECONOMICO
INTERESSATO ALLA GESTIONE DEL BAR E DEL RISTORANTE
UBICATO ALL’INTERNO DEL BOCCIODROMO COMUNALE DI CREMONA (PIAZZALE AZZURRI D’ITALIA) CON CONVENZIONE SECONDO LE LEGGI VIGENTI. I soggetti interessati devono inoltrare entro le ore 12,00 del giorno 21.02.2021 una e-mail al seguente indirizzo: consorzio.lombardia@federbocce.it Tale missiva, dovrà avere per oggetto la seguente dicitura “Dichiarazione di interesse alla gestione del bar-ristorante all’interno del Bocciodromo Comunale di Cremona” ed inoltre dovrà contenere un allegato contenente apposita lettera di presentazione da cui si evincono eventuali esperienze acquisite attinenti il servizio di ristorazione e bar.
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Cronaca
Sabato 13 Febbraio 2021
ECONOMIA • Nicoletta Mezzadri nella Giunta nazionale del Gruppo Donne imprenditrici di Confimi
Industria femminile, Cremona c’è benedetta fornasaRI
Cremona protagonista dell’imprenditoria femminile in ambito nazionale. Nicoletta Mezzadri, titolare dell’azienda metalmeccanica Mecom Srl, che dal 1988 si occupa della lavorazione di lamiere e carpenteria per conto terzi, è stata nominata nella Giunta nazionale del Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria, la Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata. Un incarico prestigioso, maturato anche grazie al ruolo di Consigliere di Apindustria Cremona, motivo di orgoglio per l’imprenditoria rosa e per il nostro territorio provinciale. Per i prossimi tre anni, Nicoletta e altre sette manager italiane avranno il compito di guidare la crescita del mondo industriale femminile, in un momento di crisi economica con un calo di quasi 4mila attività, in sinergia con la cabina di regia di Unioncamere e attraverso la partecipazione al tavolo di lavoro promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha già stanziato fondi per 40 milioni di euro. La Giunta si occuperà della creazione di una rete di collaborazioni e della condivisione delle migliori pratiche di gestione delle aziende, di progetti di formazione e di attività di promozione del ruolo dirigenziale delle donne da sottoporre anche all’attenzione degli altri Paesi europei. In particolare, il gruppo si sta muovendo per portare una sensibilità nuova e presentare
Sopra un primo piano di Nicoletta Mezzadri, titolare della Mecom srl. A fianco con i suoi dipendenti nella sede in via degli Artigiani
una proposta di legge valida per tutti gli Stati membri, che definisca il concetto di impresa femminile. «Ogni donna è imprenditrice, di se stessa e della propria famiglia – racconta Nicoletta Mezzadri – perché nella vita e sul posto di lavoro bisogna affrontare sfide e rinunce quotidiane, assumere impegni e decisioni che coinvolgono i colleghi, i collaboratori e anche i nostri cari che ci aspettano a casa». Nicoletta ha le idee chiare e intende esportare il proprio modello di organizzazione aziendale, particolarmente apprezzato dalle dipendenti. «Ho deciso di concedere la flessibilità oraria, nell’ottica della conciliazione dei tempi di vita e lavoro,
in modo da venire incontro alle esigenze personali senza nulla togliere alla qualità del servizio e del prodotto che vendiamo. Anzi, la turnazione ormai collaudata garantisce di assistere costantemente i nostri clienti in un clima sereno, senza tensioni o preoccupazioni esterne. La pausa pranzo è stata ridotta a un’ora e tutti i venerdì chiudiamo alle ore 16 così da disporre di maggior tempo libero. Inoltre, per motivi familiari quali i turni di lavoro del proprio coniuge o partner, è possibile usufruire del giorno di riposo durante la settimana, recuperando poi il sabato mattina. Queste opportunità, che potrebbero apparire normali nel 2021, non sono invece così scontate né diffuse nel
resto del nostro Paese». Gestire una ditta di venti persone, come ci spiega, richiede responsabilità e consapevolezza: «anche se sono l’amministratrice unica di Mecom, il datore di lavoro non sono io, ma i nostri clienti e insieme al gruppo di lavoro che mi affianca formiamo una catena composta da tanti anelli che devono restare sempre uniti, perché basta che uno di questi si apra per far spezzare l’intera catena». Un obiettivo ambizioso che Nicoletta è riuscita a tramutare in realtà. «Sono stata ripagata dagli sforzi messi in campo per tanti anni. A causa del Covid-19 mi sono dovuta assentare dall’azienda per 50 lunghi giorni, uno stop forzato che mi ha permes-
so di constatare l’importanza di saper delegare e di potersi fidare di collaboratori responsabili e competenti». La motivazione e la valorizzazione del capitale umano sono il segreto di Mecom, azienda di proprietà della famiglia Mezzadri da 33 anni. «Il mio lavoro è la mia passione e la mia missione, coltivata fin da bambina con il sogno, poi concretizzatosi, di affiancare mio papà nella conduzione della nostra azienda. Ho sempre cercato di trasferire ai miei collaboratori questo entusiasmo, mettendo al primo posto la crescita della persona. Nella mia esperienza sono stati determinanti il dialogo, il confronto, l’umiltà, la voglia di imparare e di migliorare, costruendo e mantenendo un ambiente lavorativo tranquillo capace di infondere sicurezza e, al contempo, di gratificare le persone, mettendole nelle condizioni di svolgere al meglio la propria mansione». Una sfida dunque che coinvolge anche Cremona, in prima linea per la ripartenza di circa 1 milione e 336mila imprese a guida femminile.
Il Po in Cattedrale La Grande Piena
Da Cremona a Casalmaggiore: ci proteggano li santi Quella del 1705 fu la piena del Po più devastante per Cremona e il suo territorio. Tra ottobre e fino al 10 di novembre il fiume si ingrossa e rompe a Porta Po e Porta Mosa ed entra in città fino in via Platina, Porta San Luca e San Michele. Migliaia gli sfollati e le case crollate o inagibili. Le Note dei consoli delle vicinie riportano tutti i nomi dei cremonesi colpiti. Il Po causa danni maggiori in provincia: l’ondata di piena sfonda l’argine a Farisengo di Bonemerse, sfalda le difese o, più drammaticamente, le supera. Tutti i paesi della Provincia Inferiore sono sotto metri di acqua, da Malagnino a Motta, da Torricella a Gussola, fino a Casalmaggiore devasta campi e fa crollare case, forma bodri e fosse. Il fiume uccide uomini e animali. Questo libro ripercorre, mediante documenti inediti, quelle giornate da tregenda. fulvio stumpo
Il Po in Cattedrale
La Grande Piena pag. 240 - € 20,00
Edizioni
IN VENDITA nelle librerie di Cremona
Sabato 13 Febbraio 2021
Servizi alla Persona: assistenza e agevolazioni Molte opportunità alla portata di tutti. Assistenza completa, personalizzata e vantaggi sociali Dopo aver attuato nei mesi scorsi la novità del Welfare aziendale e del Marketing sociale, Confartigianato Cremona, nella sua diramazione Confartigianato Persone, ha messo in cantiere molti nuovi servizi ed attività dedicate alle imprese ed anche alla persona. L'attività di Confartigianato oggi non si rivolge, infatti, esclusivamente agli artigiani, ma spazia in molti ambiti, allargando la mission classica di tutela e rappresentanza delle imprese. I bisogni si sono moltiplicati; sempre di più le sedi sul territorio sono contattate giornalmente da imprenditori, loro familiari e dipendenti e dalla cittadinanza che si rivolge agli Uffici alla ricerca di risposte a domande eterogenee. «I tempi sono cambiati – dice Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Cremona – e da tempo la nostra azione sta guardando ai bisogni quotidiani delle persone. E proprio la centralità della persona, nelle sue varie declinazioni, è la costante su cui s’impernia il nostro agire». Per questo, Confartigianato, attraverso l’erogazione di una pluralità di servizi al cittadino, sta definendo un nuovo percorso per incontrare le persone e soddisfare con competenza e professionalità i loro bisogni. Il desiderio è quello di guardare la vita nella sua totalità: • alla persona: protagonista del pensare, del progettare, del fare; • al lavoro: come strumento e dimensione di superamento dei
bisogni, ma anche come straordinario luogo di creatività; • alla famiglia: quale legame impresa-vita; • al rischio di impresa: come sfida responsabile contro soluzioni di comando; • al sociale: come area di investimento dei profitti e delle essenzialità. Per questo, Confartigianato Persone pone in rete interattiva almeno quattro Servizi naturalmente vocati all’ascolto delle persone e alla risoluzione dei loro problemi: l’Anap (Associazione Nazionale Anziani Pensionati, che promuove azioni di rappresentanza politica e sindacale nei confronti della pubblica amministrazione in favore dei pensionati e delle loro famiglie); il Patronato Inapa (per consulenza e assistenza per tutte le tipologie di pensioni, infortuni, invalidità, Naspi, maternità, ecc.), l’Ancos (Associazione Nazionale delle Comunità Sociali e Sportive riconosciuta come Ente Nazionale con finalità assistenziali, soggetto au-
torizzato a ricevere il 5x1000 tramite dichiarativo fiscale) e il Caaf (per la consulenza fiscale ai cittadini, per la dichiarazione dei redditi, l'Imu, la Tari, i modelli Red, l'Isee, ecc.), senza dimenticare le pratiche di successione, i contratti di locazione, l'esenzione canone Rai. Da quest'anno, poi, sono nati quattro nuovi servizi che andremo a conoscere nel corso dei prossimi mesi: ConfFood, Very Good (per la consegna pasti a domicilio per privati e per imprese), ConfLavorando (finalizzato al reinserimento del di-
soccupato nel mondo del lavoro e alla somministrazione, ricerca e selezione personale per le aziende), Servizio Lavoratori Domestici (per le famiglie che hanno necessità di gestire i servizi connessi all’elaborazione delle buste paga per gli Assistenti Famigliari) e lo Sportello Ascolto (nel quale un team di professionisti raccoglie le preoccupazioni e le ansie degli associati per crisi dovute al Covid). «Con Confartigianato Persone – conclude Rivoltini – il nostro sistema entra, con le migliori credenziali, nell’ambito del “sociale”, con il correlato ampliamento della rappresentanza e dei servizi richiesti in quest’ambito. Tutto svolto con la passione delle persone al servizio delle persone, perchè le domande che gli imprenditori, le famiglie, i cittadini oggi ci rivolgono da Confartigianato Persone trovano ascolto». Per ulteriori informazioni e dettagli consulta la pagina www. confartigianato.cremona.it/confartigianato-persone.
IVA - Versamento gennaio, versamento 4° trimestre 2020. RITENUTE ALLA FONTE Versamento mese di gennaio dipendenti, lavoratori autonomi e provvigioni. ADDIZIONALI IRPEF Determinazione e versamento imposta regionale e comunale per redditi lavoro dipendente e assimilati. INPS - Versamento contributi previdenziali dipendenti mese di gennaio; versamento contributo dipendenti e collaboratori iscritti gestione separata. INPS - Versamento rata contributi IVS sul minimale di reddito. INAIL - Versamento premio (o prima rata) per autoliquidazione.
25 FEB B R A IO INTRASTAT - Presentazione elenchi mensili. Presso gli Uffici di Confartigianato Cremona sono aperte le adesioni ai nostri servizi: tel. 0372 598811.
Confartigianato Cremona, attraverso Ancos, mette a disposizione 2 posti per operatori volontari, tra i 18 e 28 anni, da impiegare in progetti di servizio civile. Gli aspiranti volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it/ (entro e non oltre le ore 14.00 del 15 febbraio 2021). Per informazioni contattare la Sede di Cremona, via Rosario, 5 – tel 0372 598811.
A CASA O IN AZIENDA, IL PASTO TE LO PORTIAMO NOI Confartigianato Persone ha attivato un nuovo servizio consistente nella consegna pasti a domicilio per privati e per imprese. “Confood, very good” si svolge grazie alla collaborazione con Chef Service Ristorazione S.r.l., azienda artigianale del territorio cremonese, che consegnerà il pasto direttamente a casa vostra o in azienda. La mission comune è quella di garantire quotidianamente qualità e gusto del pasto offerto. Per raggiungere questi obiettivi Chef Service Ristorazione S.r.l. interviene su tutte le fasi del servizio attraverso la garanzia della provenienza della materia prima, la freschezza dei pasti cucinati il giorno stesso della consegna, la varietà dei menù, i controlli scrupolosi e severi per offrire un prodotto qualitativamente imbattibile a prezzi concorrenziali.
Ristorazione a domicilio per privati - La ristorazione dedicata ai privati è un settore particolarmente delicato e
16 FEB B R A IO
DUE POSTI PER IL SERVIZIO CIVILE
NUOVI SERVIZI/ 1 - “CONFOOD, VERY GOOD”: LA CONSEGNA PASTI A DOMICILIO
Ristorazione aziendale - È ormai un costume del nostro tempo il fatto che la maggior parte delle persone che lavorano consumano un pasto fuori casa e proprio per questo che la Chef Service Ristorazione ha sviluppato una struttura specializzata nella gestione integrale di mense e nella distribuzione di pasti veicolati, cercando di aggiungere un tocco di bontà alla pausa mensa.
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la Chef Service Ristorazione S.r.l., grazie all’alta professionalità acquisita negli anni, fornisce una qualità elevata, garantendo un servizio personalizzato. “Confood, very good”, si avvale di persone qualificate in grado di collaborare con medici, nutrizionisti e dietologi nella creazione di diete personalizzate, senza tralasciare la varietà e la
bontà dei piatti. Tutte le procedure di produzione, confezionamento, trasporto e distribuzione sono certificate. In particolare, ma non solo, la finalità del Servizio pasti a domicilio è quella di fornire quotidianamente pasti a domicilio a persone anziane e/o fragili, residenti in provincia di Cremona, al fine di garantire la permanenza al loro domicilio (soprattuto in questo periodo di emergenza Covid) e un’alimentazione completa e calibrata, secondo programmi definiti con la consulenza di un medico specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Dietologia. Tutti gli automezzi sono certificati ed i contenitori termici garantiscono la massima cura d’igiene e la freschezza dei prodotti durante il tragitto verso i vostri punti di ristoro. Massima anche la tracciabilità alimentare ed i protocolli d sicurezza aziendale Haccp. Il pasto è composto da: un primo piatto, un secondo piatto, un contorno e pane, con molteplici scelte di menù. Il menù può essere richiesto e/o modificato anche attraverso l'apposito collegamento dal proprio smartphone o dal vostro pc. Il servizio è riservato agli associati Confartigianato, Anap e Ancos. Come attivare il servizio - Contattare lo Sportello Pasti di Confartigianato Cremona chiamando il numero 0372 598811 oppure inviando una mail a confartigianatopersone@confartigianato.cremona.it Costi - Abbiamo riservato per voi un prezzo davvero concorrenziale! Per avere informazioni su costi e modalità del servizio contatta senza impegno il nostro Sportello dedicato.
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Rubrica
Sabato 13 Febbraio 2021
13/02/1913 • Oggi è l’anniversario della sovranità proclamata dal XIII Dalai Lama sfruttando i disordini della Rivoluzione. Nel ’51 la fine del sogno federico paNI
Tibet, dall’indipendenza all’assimilazione cinese
Il 13 febbraio del 1913, il XIII Dalai Lama proclamava l’indipendenza del Tibet. Grazie ai disordini provocati dalla Rivoluzione cinese del 1911-12, i tibetani avevano ripreso il controllo del loro territorio, perso nel 1906 quando gli inglesi ne avevano riconosciuto la sovranità alla Cina. Il destino della Repubblica tibetana, però, fu breve: nel 1950 le truppe cinesi invasero la regione e, l’anno successivo, una delegazione tibetana fu costretta a ratificarne l’annessione alla Cina. Da allora, la storia del Tibet è segnata da una progressiva rassegnazione al dominio cinese, ciclicamente interrotta da proteste e rivolte: nel 1959, l’anno della fuga dell’attuale Dalai Lama, il XIV; nei tardi anni ’60, in coincidenza con la Rivoluzione culturale; durante gli ’80 e, infine, in ocGiorgio Cuscito casione dei Giochi olimpici di A lato il Palazzo del Potala di Lhasa, Pechino del 2008. la città sacra del buddismo tibetano La cultura tibetana rappresenta in fondo figlia del rapporto tra il uno straordinario esempio di Tibet e la Cina. Sebbene disconconservazione di usi e costumi: tinuo, questo periodo storico è quando gli europei cominciaroimportante, perché servì alla no a scoprirla, nell’Ottocento, si Cina per legittimare il controllo trovarono di fronte a una sociesul territorio. Piuttosto che di tà rimasta intatta per quasi un Cina io, tuttavia, parlerei di Pemillennio, una teocrazia feudachino: la regione, oggi, infatti, le sviluppatasi in un contesto fa formalmente parte della Reorografico tanto difficile quanto pubblica Popolare. spettacolare, il “tetto del monLe ragioni per cui Pechino vuole do”, appunto. Ma che ne è oggi mantenere il proprio dominio del Tibet, al di là dei suoi mosul Tibet sono almeno due. La naci e dei monasteri? Per capire prima è che la zona funge da quali sono le concrete prospetcuscinetto protettivo del nucleo tive di questo popolo, è opporgeopolitico del paese, quello a tuno ricorrere alla geopolitica. maggioranza “Han” Abbiamo dunque in(l’etnia dominante), tervistato sull’argoche si trova nella mento Giorgio Cuparte centro-orienscito, consigliere retale del paese. Il Tidazionale della rivi- LE MIRE CINESI bet, insieme allo sta Limes, analista e «Pechino ritiene Xinjiang, alla Monstudioso di geopoli- quell’area un cugolia interna e alla tica cinese. scinetto protettivo. Manciuria, è una Come mai la Cina, Inoltre ospita la fondelle regioni perifeda oltre un secolo, te del Fiume Giallo e riche a protezione si ostina a volere della zona centrale dominare sul Tibet? del Fiume Azzurro» della Repubblica Po«Questa storia risapolare. Controllando le a molto prima. I il Tibet, Pechino può contare cinesi e i mongoli cominciarono sull’Himalaya come protezione a prendere il controllo della renaturale per il suo fronte sudgione a partire dalla dinastia occidentale; ciò impedirebbe Tang, intorno al IX secolo d.C. all’India (o a un’eventuale poDa allora in poi, a fasi alterne, il tenza straniera) di invaderla Tibet fu indipendente o fece agevolmente. La seconda ragioparte della Cina imperiale. Dune, altrettanto importante, è rante la dinastia Yuan, il capo che l’altopiano del Tibet è la della scuola del buddismo tibefonte dei due principali fiumi tano ottenne per primo il titolo che alimentano il paese: il Fiudi “Dalai Lama”: Dalai, in monme Giallo e il Fiume Azzurro. E golo, significa “grande”, mentre proprio lungo questi fiumi si Lama è un termine tibetano che sviluppa il nucleo geopolitico di vuole dire “maestro”. Anche la cui si parlava prima; il Fiume massima autorità politica e reGiallo, in particolare, è la culla ligiosa tibetana, frutto di un acdella civiltà Han. cordo tra la popolazione locale e Pechino, però, non vuole limii mongoli della dinastia Yuan, è
tarsi soltanto a controllare il Tibet: vuole assorbirne la minoranza etnica, indurla quindi con la forza ad adottare gli usi e costumi dell’etnia dominante. Questa, come le altre regioni periferiche, infatti, fungono sì da zone cuscinetto, ma sono anche fonti d’instabilità. E la strada che Pechino ha scelto per garantirsi la stabilità domestica è l’assimilazione delle minoranze, un metodo che serve per plasmare l’identità nazionale, ancora in divenire. Le minoranze etniche del Tibet, così come quella degli Uiguri nello Xinjiang (regione a maggioranza musulmana) o quella mongola sono fiorite in aree molto lontane dal cuore del paese e hanno sviluppato usi e costumi propri. Il controllo di queste regioni serve dunque a mantenere quella stabilità interna necessaria per perseguire le ambizioni cinesi di lungo periodo all’estero. Il controllo dello Xinjiang, che è la porta di accesso all’Asia Centrale e al Medio Oriente, ad esempio, impedisce l’emergere di minacce come la penetrazione del fondamentalismo islamico, tramite i jihadisti provenienti dall’Afghanistan e dal Pakistan (nella regione, qualche anno fa, fu lanciato l’allarme terrorismo). In Tibet, invece, la Cina temeva una possibile penetrazione da parte dell’India mediante il buddismo come strumento di influenza. Motivo per il quale la Cina continua a non tollerare che l’India ospiti il Dalai Lama: Dehli può sempre usare questo argomento come leva negoziale contro Pechino».
Tibet è stata la regione cinese che è cresciuta di più economicamente – un frutto di questa imposizione». Non ci sono speranze, quindi, di vedere un Tibet libero? «In questo momento, oltre che appellarsi all’estero, il Tibet non può fare molto, resta una regione della Repubblica Popolare. Certamente, però, il tema dei diritti umani è un punto di vulnerabilità per quanto riguarda il soft power della Cina. E il soft power, l’immagine che dà di sé un paese, è lo strumento più importante che una potenza ha per proiettare in modo stabile le proprie ambizioni all’estero. Non basta essere la seconda potenza economica per competere con gli Stati Uniti: bisogna attirare il consenso. Se gli altri paesi diffidano della Cina, la strategia di proiezione all’estero rischia di fallire. Gli Stati Uniti non sono la prima potenza mondiale solo perché sono all’avanguardia dal punto di vista militare e tecnologico: sono Il Dalai Lama, e con lui il suo stati in grado di trasmettere popolo, sembra avere rinunall’estero l’immagine di un paeciato a qualsiasi progetto di se che porta libertà e che guida indipendenza, preferendo opil mondo libero». tare per forme di autonomia. Quali sono gli altri Tibet della Perché? Cina? «Perché non ci sono alternati«Oltre a quelli menzionati ve. Perseguire l’indipendenza (Xinjiang, Tibet, Manciuria e avrebbe significato continuare Mongolia interna), se vogliamo una guerriglia contro forze arindividuare un altro punto di inmate che presidiano fortemenstabilità, direi senza dubbio te il Tibet. Questa presenza, tra Hong Kong. Non è solo una citl’altro, è importante anche per tà: è una regione ad amminimonitorare i movimenti indiani strazione speciale sviluppatasi al confine; e sappiamo che negli all’incrocio tra due imperi, quelultimi due anni ci sono stati lo britannico e quello cinese. scontri tra soldati inOggi, larga parte diani e cinesi. Il Dalai della popolazione di Lama cerca allora di Hong Kong è contratendere la mano a ria all’inglobamento Pechino per guada- NON SOLO TIBET in corso nei sistemi gnare margine di li- «Il dominio si esten- economico-politici bertà. Insomma, non de a Xinjiang, Tibet, della Repubblica Poci sono altre soluzio- Manciuria e Mongolia polare. Di qui, tutte ni. Il dossier Tibet è le proteste a cui interna, ma il vero stato a lungo discusstiamo assistendo. luogo di instabilità è so all’estero, sopratPur essendo una retutto prima delle Hong Kong» gione amministratiOlimpiadi del 2008. va speciale e pur La Cina è stata a lunavendo maggiori ligo criticata in materia di tutela bertà, incluso il diritto di manidei diritti umani. Nonostante festare, Hong Kong teme infatti ciò, Pechino non ha cambiato la di perdere la sua autonomia. sua postura; anzi, negli ultimi Soprattutto, a seguito di una reanni il processo di sinizzazione cente legge a tutela della sicusi è rafforzato: un esempio sono rezza nazionale che, di fatto, i campi di rieducazione allestiti rafforza la presenza di Pechino. nello Xinjiang, ma pare che ci È senza dubbi, al momento, la siano anche in Tibet dei centri di regione più instabile. Nelle altre “formazione”. Molti tibetani regioni, del resto, l’intervento vengono tolti dall’attività di pamilitare è più duro; Hong Kong, storizia e di coltivazione per esinvece, è sotto i riflettori dell’osere coinvolti nelle attività ecopinione pubblica mondiale e la nomiche e industriali. Questo popolazione ha maggiori libertà, serve per dimostrare che il Titra le quali l’accesso ai social bet, grazie all’annessione alla network. Tutto questo, al moCina, sta crescendo economicamento, vincola il margine di mente. E nel 2020, in effetti, il manovra di Pechino».
casalmaggIore CRONACA • Nel mirino soprattutto via Libertà e via Guido Rossa a Torricella, ma anche Castelponzone
Furti a raffica nelle villette del Casalasco
TORRICELLA DEL PIZZO - Almeno cinque furti, nell’arco di una decina di giorni, messi a segno in due diverse date tutti nello stesso quartiere. È accaduto a Torricella tra via Libertà (nella foto sopra), la strada costeggiata soprattutto da villette che conduce alla piazza arrivando da Gussola, e la trasversale via Guido Rossa. E proprio cinque di queste villette sono state oggetto delle attenzioni dei ladri, ben organizzati tanto che non si esclude la presenza di un informatore che ben conosce il territorio, e soprattutto le abitudini di chi ci vive. Una decina di giorni fa i malviventi sono intervenuti in pieno giorno, asportando oro e preziosi in almeno quattro abitazioni limitrofe, due in via Libertà e due in via Guido Rossa. Martedì di questa settimana altra “visita”, in un’altra di queste villette e sempre in
pieno giorno. Stavolta però alcuni vicini hanno notato qualcosa di strano, ma purtroppo nessuno di loro ha avvisato i carabinieri. Proprio poco prima che il furto venisse scoperto dai proprietari, anche loro (come capitato ai vicini dei furti precedenti: per questo si pensa a qualcuno che conosce le loro abitudini) assenti al momento dell’irruzione dei ladri, è stata notata la presenza di un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze, con a bordo un uomo seduto al posto di guida. Né l’uomo né l’auto erano mai stati visti da quelle parti, il che in un piccolo paese si nota più che altrove. Tra il dubbio di chiamare per sicurezza i carabinieri o invece evitare di molestare una persona che magari stava semplicemente aspettando qualcuno, ha prevalso malauguratamente la seconda scelta. E così i ladri se ne sono andati indisturbati
anche in questo caso con un bottino consistente. Qualche allarme però sembra che la persona sull’auto abbia lanciato ai complici: lo si deduce dal fatto che una parte della refurtiva è stata rinvenuta nel giardino, probabilmente persa nella fretta di allontanarsi. Il che non ha certo scoraggiato i malviventi: probabilmente si tratta degli stessi che poco più tardi hanno messo a segno un colpo anche nella vicina Castelponzone. I testimoni hanno però annotato il tipo di auto e la targa: si tratta di una Skoda Fabia, la stessa che sembra essere stata avvistata nel colpo precedente. Inutile il numero di targa in quanto la stessa viene modificata ogni volta dai malviventi. La morale che si trae da questo episodio è che anche in caso di dubbio è sempre consigliabile chiamare il numero unico di emergenza 112.
problema nutrie • piloni: «una mozione bipartisan» «Lo scorso 26 gennaio, durante la penultima seduta di consiglio regionale, è stata votata all’unanimità una mozione proposta dalla collega Barbara Mazzali di Fratelli d'Italia che ho sottoscritto con convinzione, per contrastare la proliferazione delle nutrie in tutta la nostra regione, un fenomeno devastante che ormai si è diffuso ovunque». Lo rende noto il capodelegazione del Pd in commissione Agricoltura Matteo Piloni che commenta: «Ci auguriamo che questa proposta bipartisan possa trovare concreto riscontro per affrontare un problema reale dei nostri territori. Si tratta di un’iniziativa che arriva dopo moltissime nostre richieste in questa direzione». Con un dispositivo che contiene ben otto punti, questo documento impegna la giunta lombarda a intervenire in molteplici direzioni. «La Regione dovrà, innanzitutto, intervenire secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale - spiega Piloni - anche alla luce del quadro emergenziale e delle gravi carenze segnalate dai territori lombardi, dove ormai la situazione è fuori controllo con colture di-
strutte e danni gravissimi alle strutture viarie e idrauliche». «Oltre all’attività di controllo, che deve essere omogenea e sistematica sull’intero territorio lombardo, bisogna valutare l’adeguatezza delle iniziative intraprese durante i cinque anni di programmazione del piano e implementare urgentemente un sistema regionale di rilievo e censimento dei danni provocati dalla nutria sul territorio lombardo» prosegue il consigliere dem. «Le regioni dovranno quindi predisporre un sistema di monitoraggio annuale del numero e dell’ubicazione geografica dei danni agricoli e di quelli sulle arginature dei corsi d’acqua e reperire
strumenti finanziari a sostegno degli agricoltori danneggiati, prevedendo ad esempio contributi sia per l’acquisto di sistemi di prevenzione sia per i lavori di ripristino dei danni provocati dalle nutrie in campo agricolo, viario e idraulico, avvalendosi anche dei consorzi di bonifica e irrigazione». «Sul piano finanziario, la Regione deve quindi assolutamente incrementare le risorse impegnate per l’attuazione del piano regionale, rendere noti i risultati, negativi, ottenuti da protocolli inadeguati e promuovere un tavolo di emergenza con le regioni confinanti del bacino padano, per uniformare azioni e strategie di controllo su scala sovra regionale» conclude Piloni.
Restando in tema furti, ha sollevato grande interesse l’articolo che abbiamo pubblicato la scorsa settimana (a pagina 3) sui ladri arrestati nel Reggiano, due uomini di 32 e 21 anni di origine albanese uno dei quali residente a Gussola. Avevano messo a segno almeno 55 furti in tutto il territorio, soprattutto nel Reggiano ma anche nel Viadanese e nel Casalasco, e parecchie persone hanno chiamato in redazione chiedendo come fare a verificare se si tratti dei soggetti che hanno agito a casa loro, e nel caso come poter recuperare la refurtiva. Infatti i due ladri hanno ottenuto uno sconto di pena (tra i 5 e i 6 anni ciascuno la condanna) proprio per aver restituito la refurtiva che era ancora in loro possesso. Ovviamente si tratta di notizie da ottenere presentandosi presso i Carabinieri con la denuncia fatta a suo tempo.
Sabato 13 Febbraio 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
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viadana
tamponi del rotary cvs per il basket in sicurezza
VIADANA - Tornare a giocare a basket, a Viadana, si può fare: in tutta sicurezza. Grazie a un service del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, presieduto da Vincenzo Corbisiero, sessanta fra giocatori Esordienti (2010) e Under 18 (2003) dell’Asd Viadana Basket sono stati sottoposti al tampone: effettuati nella palestra del Liceo Maggi, domenica 7 febbraio, dal dottor Alessandro Maroli (otorinolaringoiatra di Casalmaggiore, socio del Club e membro della associazione Sentinelle sulle Mura), i tamponi sono risultati tutti negativi, così che tutti i partecipanti all’iniziativa - gratuita - hanno potuto riprendere gli allenamenti già da questa settimana. Insieme a Corbisiero e a Gianluca Barili a rappresentare il Rc Cvs, era ovviamente presente Massimiliano Rossi di Asd Viadana Basket: «La Federazione si è attivata con il Coni per poter far ripartire gli allenamenti. Il nostro primo pensiero, e i nostri primi sforzi, sono stati rivolti al settore giovanile. Riteniamo che per la salute psico-fisica dei ragazzi sia indispensabile ritornare a praticare sport. Ovviamente il tutto nella massima sicurezza, seguendo i protocolli che ci vengono imposti. Ringraziamo profondamente il Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, che ci ha permesso di sottoporre al tampone 60 atleti: hanno già ripreso gli allenamenti, sono pieni di grinta».
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dall italia & dal mondo
Sabato 13 Febbraio 2021
in collaborazione con:
POLITICa
governo, matteo Salvini:«Partire al più presto» «Non vediamo l’ora di cominciare a lavorare perchè l’Italia merita risposte concrete. Le priorità della Lega non sono i ministeri, ma risolvere i problemi della salute, del lavoro, e il ritorno a una vita normale. Continuiamo a dire che non mettiamo veti e non abbiamo voglia di litigare con nessuno. Ci fidiamo del professore Draghi, prima si parte e meglio è». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in-
contrando i giornalisti a Roma. «L’unico ministero di cui abbiamo parlato e che vorremmo ci fosse nel nuovo governo è quello per le disabilità, per dare risposte rapide e concrete a
c ov i d
Renzo Piano primo vaccinato over 80 in Liguria: «Fatelo senza esitazione»
Ha preso il via alla Casa della Salute di Asl3 a Genova-Quarto e in tutte le aziende sanitarie liguri il Silver Vaccine Day, per la vaccinazione dei primi 450 cittadini liguri con più di 80 anni individuati casualmente dall’anagrafe sanitaria, per avviare in modo simbolico le prossime tappe del piano vaccinale della Liguria, che fino ad oggi ha interessato il personale sanitario e le Rsa in fase di completamento entro la prima settimana di marzo. Testimonial dell’iniziativa in Asl3, l’architetto Renzo Piano, il primo ad essere vaccinato contro il Covid-19: «Mi sono vaccinato, miei cari coetanei, è il nostro turno. Fatelo anche voi, senza esitazione. Ricordatevi di quando eravamo bambini, e aspettavamo il giorno del vaccino come un dono prezioso. E ha funzionato: se siamo qui è perchè ci ha protetti. Così come ci ha protetti per tutta la vita la scienza medica. Ci siamo sempre fidati, fidiamoci ancora. Vaccinatevi, e fatelo anche con riconoscenza».
6 milioni di italiani disabili che non meritano di essere considerati di serie B. Poi su nomi, cognomi, posti e preferenze non abbiamo chiesto nulla», ha aggiunto. A chi gli chiede se a Lega abbia presentato una rosa di 8 nomi, Salvini risponde: «Chiunque rappresenterà la Lega lo farà al meglio, non abbiamo chiesto nulla, ma vorremmo cominciare. Prima si comincia prima si danno risposte».
POLITICa
Zingaretti: «Dal Pd nessuna rosa di nomi» «Il Pd non ha avanzato alcuna rosa di nomi per la composizione del Governo. Come ho detto ieri, ci rimettiamo al rispetto dell’articolo 92 della Costituzione che conferisce al Presidente della Repubblica e al Presidente incaricato questo compito. Un’ipotesi sulla quale c’è l’unanimità della direzione nel corso della quale abbiamo suggerito dei criteri per la squadra: qualità, pluralismo politico, differenza di genere». Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine di una visita al Policlinico di Tor Vergata a Roma.
COVID • In linea con gli intervistati degli altri paesi europei. Aumenta l’immagine positiva dell’unione
Sette italiani su 10 ottimisti sul piano Ue per la ripresa Quasi tre europei su quattro ritengono che il piano di ripresa Ue consentirà al proprio paese di riprendersi più rapidamente dalla pandemia, secondo un sondaggio del Parlamento europeo. La pandemia ha rafforzato la convinzione che l’Unione europea sia il luogo giusto per sviluppare soluzioni efficaci per combattere il Covid-19 e i suoi effetti. Un nuovo sondaggio, commissionato dal Parlamento europeo e condotto fra novembre e dicembre 2020 da Kantar, rileva che quasi tre intervistati su quattro (72%) ritengono che il piano di ripresa dell’Ue consentirebbe all’economia del proprio paese di riprendersi più rapidamente dagli effetti negativi della pandemia di coronavirus. L’Italia, con il 69%, è in linea con la media europea. Gli europei che si esprimono positivamente sull’Ue sono aumentati di 10 punti per-
centuali, rispetto all’autunno 2019, arrivando a un totale del 50%. Gli italiani intervistati che hanno un’immagine positiva o molto positiva dell’Ue si assestano al 43%, con 11 punti percentuali di aumento rispetto all’autunno 2019. In Italia, il 52% degli intervistati ritiene che il Paese abbia beneficiato dell’appartenenza all’Unione, innanzitutto in termini di cooperazione tra gli Stati e difesa
forma dell’Ue è chiaramente qualcosa che i cittadini vogliono vedere ed è per questo che dobbiamo lanciare la Conferenza sul futuro dell’Europa il prima possibile», commenta il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Tuttavia la prospettiva individuale resta pessimistica di fronte alla pandemia: il 53% degli intervistati a livello Ue crede che la situazione economica nel proprio paese tra un anno sarà peggiore di quanto non sia adesso. Solo un intervistato su cinque (21%) ritiene che la situazione economica nazionale migliorerà nel prossimo anno. Più della metà (52%) si aspetta che le proprie condizioni di vita individuali tra un anno siano le stesse di oggi. Un quarto (24%) ritiene che tra un anno starà anche peggio, mentre il 21% pensa che potrebbe stare meglio.
della pace, maggiori opportunità di lavoro e capacità di far sentire la propria voce nel mondo. Sebbene il dato sia il più basso dell’Ue (media Ue: 72%), si registra un aumento di dieci punti percentuali rispetto a giugno 2020. «Il messaggio di questo sondaggio è chiaro: i cittadini europei sostengono l’Unione europea e ritengono che l’Ue sia il posto giusto per cercare soluzioni alla crisi. Ma la ri-
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7GIORNI
Sabato 13 Febbraio 2021
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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ciao. Deve essere proprio bravo questo Draghi. Piace a tutti» Diciamo che per il momento ha una popolarità tale che nessun partito se la sente di criticarlo o di negargli apertamente l’appoggio. Nessuno a parte Fratelli d’Italia, che però è probabile che in Parlamento non voti contro la fiducia ma semplicemente si astenga «Ma perché deve avere la fiducia in Parlamento? Non l’ha già nominato il Presidente della Repubblica?» Non basta la nomina. Draghi la prossima settimana dovrà presentarsi sia alla Camera che al Senato con la sua squadra di governo, cioè i ministri da lui scelti, e ottenere la fiducia, cioé avere la maggioranza di voti a favore. Cosa che ovviamente accadrà senza problemi «Quindi finalmente abbiamo trovato la persona giusta per risolvere i problemi italiani» Vacci piano. Innanzitutto sono problemi enormi, aggravati dalla pandemia, che per quanto l’uomo sia capace non
potrà risolvere né da solo né nel tempo limitato che gli sarà concesso. E poi ricorda che i partiti non lo sosterranno per sempre: appena la sua popolarità sarà intaccata dalle prime decisioni che scontenteranno ovviamente qualcuno, prenderanno le distanze «Sei pessimista» Realista. Non è la prima volta che gli italiani prendono un’infatuazione per il salvatore della patria, pronti a scaricarlo appena le cose si mettono male. In questo caso, accadrà appena sarà chiaro che dovremo fare sacrifici per uscire da questa grave emergenza, economica e sanitaria. Però Draghi ha una carta in più da giocare «Quale?» Il Recovery Plan, che consentirà di avere accesso a una somma enorme, 209 miliardi di euro, in parte da restituire e in parte concessi a fondo perduto dalla tanto vituperata Europa, che non solo ci dà questi soldi ma acquista anche i nostri titoli di stato grazie alla Bce consentendoci di mantenere basso lo spre-
ad «Adesso faccio fatica a seguirti. Ma non ce l’avevamo con l’Europa?» Certo, ora che però ci aiuta diventa simpatica. Noi italiani siamo fatti così, pronti a cambiare opinione in fretta. Tranquillo che quando Draghi passerà di moda correremo tutti appresso al prossimo politico che ci prometterà che per uscire dalla crisi basterà distribuire soldi agli italiani, e ripartiremo da zero. Siamo fatti così. Intanto però con tutti questi soldi abbiamo la grande occasione, forse irripetibile, di fare le riforme che servono al Paese, sulla giustizia, per combattere la burocrazia e l’evasione fiscale. Speriamo che qualche risultato Draghi riesca ad ottenerlo «Vabbé. Sai che si può bere lo spritz anche fuori dagli orari consentiti se si scarica l’app?» Quale app? «L’app perol. Hahaha» Buonanotte Pericle Buonanotte Vanni Raineri
Lo scatto della settimana
il personaggio DELLA SETTIMANA CONTE&AGNELLI
dell’addio dei coniugi MarHa commosso l’Inghilterra la fotografia rti nei giorni scorsi al Trafgaret e Derek Firth, entrambi 91enni, mo porte di Manchester, dopo ford General Hospital di Davyhulme, alle figlia Barbara ta la aver contratto il Covid. A scattarla è sta
La semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Juventus e Inter non si è giocata solo in campo. Un’altra “partita” è quella che si è disputata tra la panchina nerazzurra, quella juventina e la tribuna. I protagonisti sono stati Antonio Conte e il presidente dei bianconeri Andrea Agnelli: il primo ha mostrato il dito medio alla fine del primo tempo, il secondo ha risposto con un insulto dopo il fischio finale e la qualificazione dei suoi. Per entrambi potrebbero arrivare due tipi di sanzioni: una multa o una squalifica.
SPECIALE
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Massimo Sarzi Sartori, direttore Inas Cisl di Cremona, su Quota 100, legge Fornero e pensione anticipata
«Si rimetta al centro il sistema previdenziale» Massimo Sarzi Sartori, direttore Inas Cisl di Cremona, prima di tutto ricordiamo una grande figura della Cisl mancata nei giorni scorsi, Franco Marini. «Purtroppo è venuta a mancare una figura importante per la società. Marini era stato presidente del Senato ed anche candidato alla Presidenza della Repubblica, era stato anche Ministro del Lavoro, ma il suo impegno sociale si era svolto per molti anni anche all’interno della CISL, ricoprendo vari ruoli fino a quello di Segretario Generale dal 1985 al 1991». I ripetuti cambi di governo, compreso il recente, rischiano di disorientare i cittadini, in particolare quelli che, vicini alla pensione, temono che norme e condizioni possano cambiare di colpo. Ad esempio Quota 100 è una riforma voluta dalla Lega, che poi è uscita dal governo poco più di un anno fa e ora potrebbe rientrare. Quota 100 rimane in vigore fino al 31 dicembre 2021, e sull’eventuale proroga ci sono molti dubbi. Chi entro quest’anno raggiunge un’età di 62 anni e 38 anni di contributi deve farsi avanti in fretta o potrà godere del diritto maturato per Quota 100 anche in futuro? «Sì, alla fine sono stati confermati i tempi previsti per la sperimentazione all’accesso a pensione anticipata con quota 100,
pertanto avrà la naturale scadenza al 31/12/2021, ma per coloro che avranno perfezionato i requisiti previsti, entro tale data, potranno accedere a tale prestazione anche negli anni successivi. Rimane attualmente in vigore la Legge Fornero, che non è mai stata abrogata, ma semmai ridimensionata per quanto riguarda l’innalzamento dei requisiti per accedere alla pensione anticipata (42 + 10 mesi per gli uomini, 41 + 10 mesi per le donne)». Anche l’Ape sociale è stata prorogata per tutto il 2021. In questo caso che consigli si
sente di dare ai potenziali lavoratori cui è indirizzata? «Considerata l’incertezza dell’attuale quadro politico, consiglierei, a coloro che possono accedere a tale indennità (non si tratta di una vera e propria pensione), avendone maturato i requisiti, di fare richiesta; infatti, non è affatto scontato che l’APE sociale possa essere prorogata nei prossimi anni, l’eventuale proroga necessita di un’apposita norma legislativa. Ne approfitto per ricordare che anche per l’opzione sperimentale al contributivo per le donne (Quote rosa), è stato prorogato
di un anno (al 2020) il periodo entro il quale si devono maturare i requisiti. Ne approfitto per ricordare che il 2 marzo scade il termine per presentare la richiesta per accedere alla nona salvaguardia, per i cosiddetti esodati, riguarda coloro che all’entrata in vigore della legge di riforma del 2011 (Fornero) si trovavano in determinate condizioni e quindi possono accedere a pensione in base ai requisiti previgenti la predetta riforma delle pensioni. L’invito è quello di passare dai nostri uffici per verificare la propria posizione previdenziale».
Per tutto quest’anno è possibile avvalersi anche della pensione anticipata. Si tratta di un diritto le cui regole, come quelle sopra, potrebbero modificarsi tra un anno? In generale, oggi che si discute tanto dei fondi cospicui del Recovery Plan sembra che il tema delle pensioni sia relegato in secondo piano. Eppure una seria riforma delle pensioni dovrebbe essere fatta, non trova? «Il problema delle riforme fin qui attuate, è derivato dalla necessità di far quadrare il bilancio dell’INPS entrate/uscite. Personalmente, credo che questo equilibrio sarà sempre più anacronistico per il futuro, che è ormai prossimo, tale principio porterà infatti ad avere pensioni sempre più basse e con requisiti che, nel tempo, si spostano sempre più in avanti, quindi, parlando di welfare, occorrerà ragionare su un sistema previdenziale che consenta, ai futuri pensionandi, di poter avere risorse economiche tali da permettergli il mantenimento degli attuali consumi; se i futuri pensionati non avranno un’adeguata capacità di spesa, ne soffriranno tutti i sistemi produttivi ed economici del Paese, comprese le “casse” dello Stato. Quindi, credo che un approfondito ragionamento sul sistema previdenziale e sulle modalità del suo finanziamento, vada fatto al più presto».
pensioni
Sabato 13 Febbraio 2021
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A fine 2021 scade la sperimentazione di una riforma che non piace all’Europa. Come cambieranno le regole?
Pensioni, con Draghi addio a Quota 100? Sul tavolo del Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ci sono temi fondamentali come lavoro e investimenti. Vediamo in che modo si sta sviluppando il dibattito sul programma al centro della futura azione del governo, con un focus specifico sulle pensioni: come la pensa Draghi? Nelle considerazioni finali dei suoi anni alla guida della Banca d’Italia il premier incaricato suggeriva di allungare la vita lavorativa per garantire un tenore di vita adeguato agli anziani di domani. In questo momento Quota 100 consente di anticipare la pensione a 62 anni di età con 38 anni di contributi fino al 31 dicembre 2021. Dal 1 gennaio 2022 non sarà possibile andare in pensione prima dei 67 anni di età. Ma sembra difficile appunto che Draghi deciderà di prolungare oltre la misura. IL NODO QUOTA 100 C’è poi il nodo di Quota 100, una misura che non è vista di buon occhio dall’Europa, che aveva sostenuto con forza la riforma Fornero varata con Mario Monti premier. Sembra sempre più probabile che l’Italia dovrà andare incontro a Bruxelles per avere i soldi del Recovery Fund. Ci sono poi i calcoli della Cgil: alla fine del triennio iniziato nel 2019, si dovrebbero spendere soltanto 14 dei 21 miliardi stanziati. Fino ad ora si sono registrati 268mila anticipi di pen-
sione, che potrebbero arrivare a 377mila entro l’anno. Un traguardo molto ridimensionato, rispetto al milione annunciato da Salvini nel 2017, e senza che ci siano stati effetti positivi sulle assunzioni. IL PUNTO DI VISTA DELLA CGIL
Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, in vista dei colloqui del Presidente del Consiglio incaricato, aveva scritto in una nota che «La so-
la proroga di Quota 100 rappresenterebbe un ennesimo intervento spot che non modificherebbe la legge Fornero e non darebbe risposte alle persone che lavorano. Dopo una proroga di uno o due anni ci si ritroverebbe al punto di partenza e comunque nel frattempo per chi non raggiunge i 38 anni di contributi, o i 62 anni di età, non cambierebbe assolutamente nulla». Per la Cgil serve agire in un modo specifico. «È
necessaria quindi – continua la nota – una riforma seria e duratura, che consenta a tutti i lavoratori di poter scegliere quando andare in pensione dopo i 62 anni o con 41 anni di contributi, ed in particolare che affronti il tema di chi fa i lavori manuali o gravosi, riconosca il lavoro di cura e la situazione specifica delle donne e che dia una prospettiva previdenziale ai giovani e a chi fa lavori poveri o discontinui. In sostanza una ri-
forma che guardi al mondo del lavoro di oggi e a quello futuro e non a quello che è stato. Il fatto che tutte le persone che andranno in pensione da ora in poi avranno prevalentemente un calcolo contributivo, rende queste misure non solo eque socialmente ma anche compatibili finanziariamente. Su questi argomenti il nuovo Governo dovrebbe riprendere il confronto con le organizzazioni sindacali».
SPECIALE
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Invecchiare in maniera attiva aiuta a vivere di più: per farlo è importante curare l’alimentazione,
Salute, partecipazione e sicurezza: i Nella nostra società, in cui la durata della vita si allunga sempre di più, un tema fondamentale è quello dell’invecchiamento in salute. Oggi, il concetto di “healthy ageing” si sta imponendo come nuova prospettiva di longevità e benessere. Invecchiare in salute, star bene ed essere parte attiva della vita economica e sociale della propria comunità è la nuova frontiera dell’ageing. COME E’ CAMBIATA LA VISIONE DELLA VECCHIAIA L’invecchiamento, si sa, non si può evitare. Ma la nostra società è impegnata a promuovere un’idea di persona che rimane attiva solo finché appare anche giovane. Una visione che si è manifestata proprio nel creare il termine anti-aging per definire le sostanze che rallentano il progredire dell’età o ne attenuano i segni. Un bell’obiettivo, in realtà, è arrivare a una condizione in cui l’invecchiamento sia qualcosa da mostrare, qualcosa di cui andare fieri. Ecco dunque che dall’antiage si passerebbe al pro-age, che prevede di concentrarsi maggiormente verso il prendersi cura di sé (sia con allenamenti fisici, sia attraverso un’alimentazione corretta, alleata di longevità) per poter vivere una vita lunga con energia e benessere. COSA SIGNIFICA HEALTHY AGEING Da questa visione “positiva” dell’invecchiamento al concetto
di healthy ageing il passo è breve. Ma cosa significa davvero invecchiamento sano? Invecchiare è un fenomeno complesso, che fa parte del ciclo naturale della vita, ma di cui in fondo si sa ancora molto poco (tra gli studi recenti, ad esempio, si analizza il nesso tra longevità e intelligenza). Invecchiare in salute, però, è un obiettivo universale che diventa anche un diritto universale. Mentre la vita media si è allungata e la soglia oltre la quale una persona viene considerata anziana si è innalzata, invecchiare in salute, purtroppo, è ancora un obiettivo da conquistare, anche attraverso varie regole d’oro per vivere a lungo. Longevità, infatti, non fa necessariamente rima con invecchiare in salute. I TRE PILASTRI PER L’INVECCHIAMENTO ATTIVO L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato tre pilastri necessari per sostenere l’invecchiamento attivo. Si tratta di: salute, partecipazione e sicurezza. In particolare, gli obiettivi del Decennio dell’invecchiamento sano si concentrano su 5 “abilità” specifiche che tutte le persone anziane dovrebbero avere: la capacità di soddisfare i bisogni di base quotidiani; continuare ad imparare e prendere decisioni; la possibilità di muoversi all’interno del proprio ambiente di vita; costruire e mantenere relazioni; continuare a contribuire alla
società. I CONSIGLI DEL MINISTERO Il Ministero della Salute, insieme a Fab SMS, ha stilato alcuni consigli per prendersi cura di sé durante la terza età. Vediamoli di seguito. CURARE L’ALIMENTAZIONE L’alimentazione riveste un
ruolo chiave nel modo in cui l’organismo invecchia, ecco perché dev’essere bilanciata ed equilibrata. Se il medico non suggerisce una dieta particolare, è bene mangiare con varietà privilegiando frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e cibi ricchi di acidi grassi Omega-3 che aiutano la pelle a mantenersi giovane.
Una volta al giorno è bene prevedere un primo piatto di pasta o riso e alternare la carne con legumi e pesce. Preferire l’olio extra vergine di oliva al burro, limitare i dolci e il formaggio. Molto importante è anche bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, evitando i superacolici e le bevande dolci e gasate.
terza età
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mantenersi in forma e coltivare interessi e relazioni
pilastri della terza età
MANTENERSI ATTIVI Un ruolo importante è quello rivestito dal movimento. Praticare con regolarità attività fisica è utile per la mente e per il corpo. Restare attivi è fondamentale per invecchiare bene, perché col passare degli anni la massa muscolare diminuisce rapidamente. L’esercizio fisico, come la buona abitudine di camminare ogni
giorno a lungo e di buon passo, contribuisce ad aumentare la massa e la forza muscolare, rafforza l'ippocampo e riduce così la perdita di memoria causata dall’età. INTERESSI E RELAZIONI Nonostante la particolare situazione sanitaria che stiamo attraversando, è molto importante
(con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, fisici ma soprattutto digitali) coltivare gli affetti e la relazione con amici e parenti, mantenendo vivi i propri interessi. Come dimostrato da una ricerca pubblicata sulla rivista PLoS Medicine, le persone che hanno forti interazioni sociali hanno il 50% di probabilità in più di vivere più a lungo.
RIPOSARE BENE Sono molti gli studi, anche internazionali, che evidenziano un forte legame fra la difficoltà a prendere sonno e un rischio maggiore di obesità, malattie cardiache e diabete. Altre ricerche hanno sottolineato un legame fra la mancanza cronica di sonno e un’accelerazione nel processo d’invecchiamento del
cervello. Dormire fra le 7 e le 9 ore a notte, come raccomandato dalla National Sleep Foundation, contribuisce anche a ripristinare collagene ed elastina, componenti essenziali per una pelle giovane e sana. Chi dorme di più e meglio, insomma, ha probabilità maggiori di avere una vecchiaia serena, con importanti benefici sulla salute.
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SPECIALE
edilizia
La testimonianza di un cittadino cremonese che ha aderito all’agevolazione per i lavori di efficientamento energetico
«Le carte e il Superbonus, ecco com’è andata» Parliamo di Superbonus 110% con un cittadino cremonese che ha aderito. I cittadini, gli chiediamo, sembrano molto interessati ma nel contempo pieni di dubbi in merito al Superbonus 110%. Dubbi che riguardano l'importo dei lavori sostenuto, cui si teme di non poter far fronte, e l’incertezza sui risvolti burocratici: se qualche richiesta è fatta male o esiste un abuso edilizio che non conoscevo, che pregiudica il bonus, devo poi pagare tutto io oltre alla sanzione? Qual è la sua esperienza personale? Lei ha provato a contattare direttamente un professionista o un’impresa edile prima di rivolgersi alla società che le ha offerto il pacchetto completo? Se sì, quali condizioni le hanno proposto? «Guardi, le posso dire questo. Quando sono venuto a conoscenza del Superbonus 110%, avendo la necessità di rifare la facciata della casa e sostituire gli infissi oramai segnati dal tempo, ho cercato di informarmi e ho provato a contattare alcune imprese edili locali. Le più mi hanno risposto che bisognava aspettare perché la cosa secondo loro era piuttosto complicata e non chiara. Inoltre a loro dire non c’era ancora certezza sul fatto che le banche fossero disponibili ad anticipare le somme necessarie per i lavori. E siamo nel mese di ottobre dello scorso anno. Un vicino di
casa mi ha suggerito di contattare un’azienda lombarda della quale mi ha fornito il nome. Ho cercato informazioni su tale azienda e ho visto che si trattava di una azienda operante a livello nazionale specializzata prevalentemente nella istallazione di fotovoltaici. Ho chiamato e ho preso appuntamento con un funzionario che dopo due giorni è venuto a casa». Quale è la tempistica dell’operazione, dal momento in cui è venuto a casa il funzionario all’inizio dei lavori? E a che punto è la ristrutturazione? «Il funzionario ha ispezionato l’abitazione e ha constatato che c’erano tutte le condizioni per
ottenere il superbonus, ossia nessun abuso edilizio e la certezza di poter ottenere dopo i lavori il miglioramento di almeno due classi energetiche. Mi ha suggerito quali lavori e quali migliorie si potessero fare e soprattutto mi ha garantito che loro avrebbero pensato a tutto: i permessi necessari, le pratiche, le perizie e la domanda che doveva essere inviata dal 15 novembre in poi, credo all’Agenzia delle Entrate o altro ente. Ci siamo accordati, ho consegnato le mappe catastali e un anticipo di duemila euro necessario alle spese per l’avvio delle pratiche, con la garanzia che la cifra mi sarebbe stata restituita inte-
gralmente a fine lavori qualora la domanda fosse stata accettata. Nel caso contrario o in caso di un mio ripensamento si sarebbero trattenuti la metà della cifra per le spese sostenute. Credo che ad oggi non chiedano più questo anticipo. Il 15 novembre è stata inviata la domanda, dopo poco è arrivata la risposta positiva, a fine novembre ho firmato il contratto». Quale è l’importo dei lavori che le stanno facendo? «A metà del mese di dicembre sono iniziati i lavori. Gli interventi suggeriti e contrattualizzati sono: cappotto termico da 14 cm, per una superficie com-
plessiva di circa 195 mq, sostituzione di tutti gli infissi, sistema ibrido di riscaldamento con pompa di calore e caldaia ibrida con sistemi di building automation, impianto solare fotovoltaico da 6,2 Kw, sistema di accumulo con 4 batterie e colonnina per la ricarica elettrica. L’isolante del cappotto è già stato applicato a tutta la casa, come pure l’impianto fotovoltaico, stiamo aspettando l’Enel per l’allacciamento. In questa settimana stanno lavorando all’impianto di riscaldamento, con la sostituzione della caldaia. Conto che possano terminare il lavoro entro il mese di marzo e tenendo presenti i giorni di maltempo che ci sono stati mi sembra un ottimo traguardo, in considerazione anche del fatto che nel frattempo, anche nel mio paese, hanno aperto quattro cantieri. L’importo complessivo si aggira intorno a 120mila euro. Ripensando che avrei dovuto quanto prima, come dicevo, sostituire gli infissi e rifare la facciata della casa, scoprire che potevo farlo gratis è stata una bellissima sorpresa. Se vogliamo totalizzare i benefici di questa operazione riguardo al risparmio di energia e di efficientamento energetico e anche come incentivo e volano per la ripresa del settore edilizio e per l’occupazione, ritengo che questo Superbonus sia stata una idea geniale».
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SPECIALIZZAZIONI NUTRIZIONE DIABETOLOGIA GASTROENTEROLOGIA PSICOLOGIA PSICHIATRIA PSICOANALISI TERAPIA DI COPPIA SESSUOLOGIA LOGOPEDIA DERMATOLOGIA
Direttore Sanitario: Dottoressa Sara Ceccomancini
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Associazione Italiana Ospedalità Privata
«a disposizione del Governo per la campagna vaccinale»
Oggi è possibile affidare la propria salute e quella dei nostri familiari in perfetta sicurezza in ambulatori privati e protetti “Covid free”. Il Poliambulatorio MedicinaPo è una realtà ormai affermata sul territorio con la sua politica “Covid free”: un protocollo di regole ferree, per garantire al paziente un accesso alle prestazioni mediche in perfetta e completa sicurezza. La struttura sanitaria garantisce al paziente tempi rapidi e certi, un servizio medico completo a 360°, servizi di diagnostica strumentale e un team di medici di alto profilo. Il tutto comodamente in Città (Viale Po - Via della Cooperazione 5A) in un ambiente moderno e all’avanguardia.
Dottor ROBERTO GRASSIA - GASTROENTEROLOGO - Colon Irritabile, Stipsi, Celiachia, Diverticoli, Reflusso, Endoscopia Si Laurea nell’Ottobre 2003 all'Università degli Studi di Napoli “Federico II” in Medicina e Chirurgia (Voto di Laurea: 110/110 e lode e menzione.) Nel 2007 si specializza all' Università degli Studi di Napoli “Federico II” Specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva. Dirigente Medico dal 2005 presso l'Asl di Napoli diventa poi dirigente Medico nel 2012 all'Uoc: Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera “Istituti Ospedalieri” di Cremona con ruoli di responsabilità presso i pre-
sidi ospedalieri di Cremona e Casalmaggiore (Cr): - Attività di endoscopia diagnostica avanzata - Attività di endoscopia operativa di routine e d’urgenza: - Attività ambulatoriale di ecografia addominale con particolare riferimento allo studio delle anse intestinali - Attività di Ecoendoscopia longitudinale diagnostica (EUSFNA/FNB) superiore ed inferiore. Esperienza nella gestione clinica dei pazienti con patologie di interesse internistico ed oncologico, con particolare riferimento alle patologie epatiche e gastroenterologiche.
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Giovedì il vescovo Antonio Napolioni è stato in visita al Maggiore dove ha presieduto l’Eucaristia Ogni anno l’11 di febbraio, nella memoria liturgica della Madonna di Lourdes, si celebra la Giornata mondiale del malato. Una ricorrenza che, quest’anno, si è collocata in un contesto segnato dal covid-19 e ha segnato l’urgenza a farsi carico delle molteplici sofferenze – fisiche, psicologiche ed esistenziali – che la pandemia ha generato. “Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli (Mt 23,8). La relazione di fiducia alla base della cura dei malati” è il tema scelto dal Papa per la Giornata di quest’anno, nella sua 29esima edizione. Ogni anno a livello diocesano la Giornata si celebra in un luogo di particolare significato. Così nel pomeriggio di giovedì scorso il vescovo Antonio Napolioni è stato in visita all’Ospedale di Cremona dove alle 16 ha presieduto l’Eucaristia. La celebrazione, ha avuto luogo nella cappella interna, è stata trasmessa in diretta televisiva su Cremona1 (canale 80) e attraverso i canali web della Diocesi di Cremona (il sito www.diocesidicremona.it e i canali social). La Messa è stata preceduta alle 15.30 dalla preghiera del Rosario animata dai volontari dell’Unitalsi. In occasione della visita in Ospedale il Vescovo, accompagnato dall’assistente spirituale don Marco Genzini, ha portato in modo simbolico un saluto informale agli operatori e ai ricoverati di alcuni reparti. Questo l’intervento del direttore generale dell’Asst di Cremona, Giuseppe Rossi. «La
La Giornata del malato all’ospedale di Cremona
celebrazione della XXIX Giornata Mondiale del Malato, quest’anno ha assunto un valore ancor più peculiare a causa della pandemia da Covid-19 che ha travolto il mondo intero. Per questo, la presenza in Ospedale del Vescovo di Cremona è stata per noi operatori e per i malati un dono e un conforto. La Giornata Mondiale del Malato è un invito a riflettere sul significato più profondo e nascosto del lavoro di cura che non può fondarsi sulla sola tecnica: il corpo non è un insieme di organi da riparare,
ma un essere intensamente sensibile. Curare in modo responsabile significa dare ascolto alla voce della persona malata, riconoscere la sua storia, fatta di una soggettività che deve necessariamente trovare spazio dentro l’oggettività della clinica. Mai come in questi ultimi dodici mesi – segnati da grande fatica, sofferenza e incertezza – abbiamo compreso che il tempo della malattia cambia radicalmente il nostro modo di essere e di esserci. È solo attraverso questa esperienza comu-
ne che, nella pratica quotidiana, sarà possibile costruire una relazione di cura sempre più rispettosa dell’essere umano e della sua unicità. Con questo auspicio, desidero ringraziare tutti gli operatori sanitari per l’instancabile dedizione; don Marco Genzini, don Maurizio Lucini, don Riccardo Vespertini e don Alfredo Assandri perché la loro presenza nelle strutture ospedaliere è un sostegno irrinunciabile e parte integrante dell’assistenza alla persona nella sua dimensione più intima e spirituale».
L’Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) è, ancora una volta, a disposizione del Governo, in quanto componente di diritto privato del Ssn, con le sue strutture associate per la campagna vaccinale. L’obiettivo comune – si legge in una nota – è quello di incrementare le somministrazioni giornaliere del vaccino a beneficio dei cittadini. “L’Aiop – dice il presidente nazionale Barbara Cittadini (nella foto) – è già impegnata nella lotta alla diffusione della pandemia da Covid-19, contribuendo con le sue 72mila unità del personale, tra i quali 12mila medici, 28mila infermieri e tecnici e 32mila operatori di supporto. Sin dall’inizio della pandemia e nelle fasi emergenziali, tutte le nostre strutture sanitarie, con grande serietà, in quanto componente di diritto privato del Ssn, hanno dato un pieno e deciso contributo nell’ambito dei Piani di Emergenza predisposti dalle singole Regioni, in base alla programmazione effettuata da queste ultime, a seconda delle specifiche esigenze territoriali, per la gestione dei pazienti Covid e per garantire la continuità delle cure ed assistenza a tutti quei pazienti non-Covid”. “Le strutture associate hanno agito, con senso di responsabilità, per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini, al fine di garantire sicurezza ed efficienza nell’erogazione delle prestazioni – continua il presidente dell’Aiop -. In tal senso, siamo fieri di poter garantire, ancora una volta, la nostra disponibilità anche, in questa fase, per la campagna vaccinale, perchè, a nostro avviso è importante favorire una maggiore sinergia tra la componente di diritto pubblico e quella di diritto privato del Servizio sanitario nazionale, tramite gli opportuni accordi con le nostre Sedi regionali. Siamo pronti a dare il nostro contributo per facilitare la somministrazione del vaccino sui territori, operando nel pieno rispetto di quanto previsto dal Piano nazionale vaccini anti Covid-19 e seguendo, scrupolosamente, le indicazioni relative alla necessità di dare priorità a specifiche categorie. Il nostro è un dovere deontologico oltre che etico, a tutela di un Paese che ha la necessità di ripartire quanto prima, anche, dal punto di vista economico”, conclude Barbara Cittadini. (Fonte Italpress)
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Sabato 13 Febbraio 2021
CULTURA
lettereilpiccolo@gmail.com
film • “Notturno” è nella shortlist agli Academy Awards
musica • amadeus in vista del festival di sanremo
candidatura per il documentario di Rosi
«Vogliamo regalare spensieratezza»
no rese note tutte le nomination. Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, il film è poi passato nei maggiori festival, da Toronto a Londra, da Chicago a New York, da San Paolo a Busan, da Tokio all’Idfa di Amsterdam ottenendo ovunque un grande consenso. (Fonte Italpress)
«A volte la vita coincide nel superamento delle difficoltà». Stefano Coletta, direttore di Raiuno, cita Eugenio Montale parlando del Festival di Sanremo, visto che i problemi non sono mancati fin dal momento in cui se ne è iniziato a parlare e la strada che porterà alla 71ª edizione della manifestazione continua a riempirsi di ostacoli. Eppure, nonostante tutto questo, Amadeus prosegue dritto per la sua strada per «sorridere e regalare spensieratezza al pubblico, come è accaduto nella notte di Capodanno». (Fonte Italpress)
E’ arrivato a mezzanotte, ora italiana, l’atteso annuncio che “Notturno” di Gianfranco Rosi è nella shortlist agli Academy Awards tra i candidati a miglior documentario. Un ulteriore traguardo nella corsa alla più prestigiosa delle statuette che avrà il suo prossimo step il 15 marzo, data in cui saran-
Teatro Comunale di San Felice sul Panaro, Modena
(S. Silva)
Teatro Guido di Suzzara, Mantova
(J. Della Giacoma)
Teatro Bellotti-Bon di Cascina, Pisa
(D. Santucci e D. Pardini)
I reportage realizzati da Simone Bodini, 21 anni: «Così rendo giustizia ai luoghi d’arte abbandonati all’incuria»
Alla scoperta dei teatri dimenticati
ENRICO GALLETTI
Ventun’anni, gli studi a Trento, la passione per la scrittura e l’amore per la storia locale: quella che non tutti conoscono e che, senza testimonianze del tempo, rischia di essere dimenticata. Simone Bodini, già vincitore del premio giornalistico “F. Soldi” nel 2019 e autore della raccolta di poesie “Parole di uno Zero”, ora è impegnato in una serie di reportage sui teatri decaduti, ormai chiusi, condannati - in assenza di iniziative come questa - all’oblio. Il palco rotto, le poltroncine di legno che scricchiolano in quella che una volta era la platea, le tende impolverate, la pavimentazione che si scolla: segni del tempo racchiusi in scatti bellissimi che accompagnano la narrazione della vita e della caduta di ogni singolo teatro abbandonato. In ogni reportage pubblicato da Bodini su Musical Café, un blog che conta più di 13mila followers su Instagram, c’è un passato glorioso fatto di rassegne e successi, che traccia una linea temporale partendo dagli anni della fondazione per arrivare sino a quelli del declino di struttu-
Simone Bodini
Teatro Guido di Suzzara, Mantova
(J. Della Giacoma)
re che lui stesso definisce «templi dell’arte sconsacrati» colpiti da «decadi di incuria e indifferenza». Il viaggio di Simone è partito da Cremona, dall’ex Politeama Verdi, in via Battisti, considerato uno dei teatri più belli e maestosi d’Italia, tanto da fare concorrenza al Ponchielli. «Oggi è ridotto a uno scheletro vuoto e prossimo al crollo - racconta Bodini - depredato delle sue opere d’arte dalla costruzione degli appartamenti avvenuta negli anni Novanta all’interno dei suoi spa-
viaggio partito da cremona Dall’ex Politeama Verdi, in via Battisti, considerato tra i più affascinanti d’Italia
zi. Dei suoi fasti oggi resta solo la cupola, visibile ma ignorata da ancora troppi cremonesi». Dopo l’articolo sul Politeama Verdi, ne sono usciti altri tre: il Teatro Comunale di San Felice sul Panaro (Mo), il Teatro Bellotti-Bon di Cascina (Pi) e il Teatro Guido di Suzzara (Mn). Ogni reportage richiede settimane di lavoro. Una delle regole fondamentali dell’“urbex”, che si occupa di procurare anche le foto che documentano il declino delle strutture, è quella di non divulgare mai le
location dei luoghi visitati, per proteggerle da eventuali incursioni di vandali. «Dopo le fotografie si apre un lavoro lungo e minuzioso - racconta Bodini -. Come prima cosa, cerco di raccogliere gli articoli dei giornali locali che si sono occupati, in passato, dei teatri abbandonati del territorio: da lì comincio a ricostruire la loro storia, a indagare sul perché sia stata impossibile, negli anni, una riqualificazione delle strutture». Un lavoro ancor più importante vista la fase delicata che sta attraversando l’arte, messa in ginocchio dalla pandemia. «Credo che in un momento come questo, dove teatri e luoghi di cultura restano chiusi senza alcuna prospettiva, sia quasi un dovere morale occuparsi di loro. Ma soprattutto, credo sia un diritto di tutti scoprire la storia dei teatri decaduti a pochi passi dalle proprie case». Bodini lo sa bene, e se lo ripete mentre lima l’ultimo reportage in uscita in questi giorni: «Ogni teatro decaduto è un monumento all’arte del passato e un monito all’artista del presente: nessun sipario può restare chiuso in eterno».
IN BREVE
“dialoghi silenti” in mostra online “Dialoghi silenti”, il curioso titolo della personale del maestro Valerio Betta, fra i maggiori artisti valsabbini contemporanei, interrotta prima della naturale conclusione a Palazzo Duemiglia per via della pandemia, in attesa della riapertura è visitabile online su Art is line blog grazie al progetto, tutto cremonese, dal titolo Museum C-19.
Il Ponchielli è vivo grazie alla musica Il teatro è vivo e vive attraverso la musica, che si sprigiona dal Ponchielli. Un piccolo segno che il teatro sta lavorando per riaprire al suo pubblico quanto prima. Nel frattempo, le persone che passeggiano per strada nei pressi del teatro, possono ascoltare brani tratti dal repertorio sinfonico e operistico, senza dimenticare la musica antica.
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SPORT
Sabato 13 Febbraio 2021
Responsabile Fabio Varesi
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s erie A Stabilito che la finale di Coppa Italia sarà Atalanta-Juventus (il 19 maggio), i fari sono puntati su Napoli-Juve e Inter-Lazio, sfide insidiose per le inseguitrice del Milan. RISULTATI 21ª giornata: Atalanta-Torino 3-3, BeneventoSampdoria 1-1, Fiorentina-Inter
sfide pericolose per le due inseguitrici del milan 0-2, Genoa-Napoli 2-1, JuventusRoma 2-0, Lazio-Cagliari 1-0, Milan-Crotone 4-0, Parma-Bologna 0-3, Sassuolo-Spezia 1-2, Udinese-Verona 2-0.
CLASSIFICA: Milan 49; Inter 47; Juventus* 42; Roma, Lazio 40; Napoli*, Atalanta 37; Sassuolo 31; Verona 30; Sampdoria 27; Udinese, Genoa 24; Bologna, Benevento
» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI
Un’impresa per rialzarsi subito. Dopo il passo falso, il primo sotto della gestione Pecchia, rimediato martedì a Venezia, per la Cremonese arriva oggi l’ostacolo Lecce. Una sfida molto difficile quella che va in scena alle 14 allo Zini, di fronte alla quale ci attendiamo tutti una prova di carattere che possa dare continuità ai progressi visti in campo sul piano del gioco nelle ultime uscite. Nonostante la sconfitta, infatti, anche in laguna si è vista una squadra propositiva e con il coraggio di voler giocare per vincere, che, almeno inizialmente, ha messo in difficoltà un Venezia che è uscito alla distanza, difendendosi prima con le cattive e sfruttando poi episodi (vedi il primo gol) e giocate dei propri singoli (vedi il gran gol di Forte per il raddoppio). Ma oggi serve un’altra storia. Serve avere cattiveria e lucidità in zona gol e tanta attenzione soprattutto in fase difensiva. L’attacco del Lecce, infatti, fa paura: 38 le reti sin qui realizzate, con grande protagonista l’ex Coda (altro attaccante di rango, come Forte passato ma non rimasto dalle parti del Torrazzo) in buona compagnia là davanti insieme a Rodriguez, che sarà preferito a Stepinski. Non ci saranno Mancosu e Tachtsidis, che si aggiungono alla lunga lista degli indisponibili. Tanta esperienza in difesa, dove mister Corini nel suo probabile 4-31-2 può contare su elementi come Lucioni, Maggio, l’altro ex grigiorosso Pisacane (giunto dal Cagliari nel mercato invernale) e un portiere di grande spessore per la ca-
23; Fiorentina 22; Spezia 21; Torino 16; Cagliari 15; Parma 13; Crotone 12. *una partita in meno. 22ª giornata (14-02 h 15): Bologna-Benevento (ieri sera), Ca-
malgrado la sconfitta, la squadra a venezia non ha demeritato Sotto la guida di Pecchia i grigiorossi hanno cambiato marcia, ma sono ancora nelle parti basse della classifica e quindi ora serve un successo con i salentini
Una Cremo d’assalto oggi contro il Lecce
le probabili formazioni
CREMONESE (4-2-3-1) 28 Marco Carnesecchi 21 Nadir Zortea 25 Luca Ravanelli 33 Luca Coccolo 3 Emanuele Valeri 16 Paolo Bartolomei 19 Michele Castagnetti 14 Luca Valzania 70 Gianluca Gaetano 32 Jaime Baez 9 Daniel Ciofani
RISULTATI 21ª giornata
CLASSIFICA Empoli 43 Chievo 39 Monza 39 Salernitana 37 Cittadella 36 Spal 35 Venezia 35 Lecce 32 Pordenone 32 Frosinone 29
Ciofani in azione contro il Pisa (foto@ Ivano Frittoli)
23ª GIORNATA (13-02 h 14): Brescia-Chievo (14-02 h 18), Cosenza-Reggina (15-02 h 21), CremoneseLecce, Monza-Pisa (ieri sera), Pescara-Venezia, Pordenone-Cittadella, Reggiana-Ascoli (14-02 h 17), Salernitana-Vicenza (h 12), Spal-Empoli (h 16), Virtus Entella-Frosinone (14-02 h 15). tegoria come Gabriel. In casa Cremonese, potrebbe pesare l’assenza in difesa di Bianchetti (promosso leader di reparto e capitano dopo il forfait di Terranova), che verrà so-
Pisa 28 Vicenza 25 Reggina 25 Brescia 23 Cremonese 23 Cosenza 22 Ascoli 21 Reggiana 21 Virtus Entella 17 Pescara 17
RISULTATI 22ª giornata Ascoli-Frosinone 1-1, Chievo-Reggiana 1-0, Cittadella-Cosenza 1-1, Empoli-Pescara 2-2, Lecce-Brescia 2-2, Pisa-Salernitana 2-2, Reggina-Virtu Entella 1-0, Spal-Pordenone 1-3, Venezia-Cremonese 3-1, Vicenza-Monza 1-2.
stituito da Ravanelli, al rientro al fianco del giovane Coccolo. In attacco, davanti ai trequartisti, sembrano salire le quotazioni di Ciofani di partire dal primo minuto per
alternarsi un po’ a Strizzolo, con le varie opzioni (Celar, Bonaiuto, Pinato) in grado di entrare a partita in corso. Così ieri Pecchia ha presentato la sfida in conferenza
Pergolettese, salta la sfida con la Pro Sesto Missione compiuta per la Pergolettese, tornata dall'insidiosa trasferta di Grosseto con un pareggio contro un avversario di qualità. Un punto importante per i gialloblu, nonostante le numerose assenze (ben dieci tra squalificati ed indisponibili) utile per muovere la classifica e per far crescere l'autostima del gruppo. Nella città maremmana, doppietta d'autore del ventunenne bergamasco Mattia Morello, già richiesto da formazioni di serie A e B. Oggi era in programma la seconda trasferta consecutiva, a Sesto San Giovanni contro la Pro Sesto, ma la partita è stata rinviata. La Lega Italiana Calcio Professioni-
stico, infatti, a seguito del riscontro di due ulteriori casi di Covid, dopo gli otto già rilevati la scorsa settimana all’interno del gruppo squadra della Pro Sesto, ha disposto il rinvio del match del “Breda”. Classifica (23ª giornata): Como, Renate 46; Pro Vercelli 40; Alessandria, Pro Patria 38; Lecco 37; Juventus Under 23 36; AlbinoLeffe, Pontedera 33; Carrarese, Grosseto 32; Pro Sesto* 30; Pergolettese, Novara 26; Pistoiese 25; Olbia*, Piacenza 22; Giana Erminio 20; Livorno (-5), Lucchese 17. *Una partita in meno. Massimo Malfatto
2000 1999 1997 1998 1998 1989 1989 1996 2000 1995 1985
ALLENATORE: FABIO PECCHIA
Brescia-Cittadella 3-3, Cosenza-Spal 1-1, Cremonese-Pisa 2-1, Frosinone-Venezia 1-2, Lecce-Ascoli 1-2, Monza-Empoli 1-1, PescaraReggina 0-2, Pordenone-Vicenza 1-2, Reggiana-Virtus Entella 2-1, Salernitana-Chievo 1-1.
s erie c
Gialloblu impegnati a Grosseto
gliari-Atalanta, Crotone-Sassuolo (h 18), Inter-Lazio (h 20.45), Napoli-Juventus (13-02 h 18), Roma-Udinese (h 12.30), Sampdoria-Fiorentina, Spezia-Milan (13-02 h 20.45), Torino-Genoa (13-02 h 15), Verona-Parma (1502 h 20.45).
LECCE (4-3-1-2) 21 Gabriel Ferreira 2 Christian Maggio 4 Fabio Pisacane 5 Fabio Lucioni 24 Leonard Zuta 37 Zan Majer 42 Morten Hjulmand 23 John Bjorkengren 53 Liam Henderson 9 Massimo Coda 99 Pablo Rodríguez
1992 1982 1986 1987 1992 1992 1999 1998 1996 1988 2001
ALLENATORE: Eugenio Corini
stampa: «Come si affronta il Lecce? Con personalità. La sconfitta di Venezia ci ha fornito indicazioni utili a migliorarci, lasciandoci in corpo la giusta rabbia per affrontare il prossimo impegno». PRIMAVERA 2 • Grigiorissi a gonfie vele. Dopo il 3-1 rifilato al Monza, è arrivato il 2-1 in trasferta nel recupero contro il Venezia. La squadra di Pavesi, ora seconda e con due gare da recuperare, è impegnata oggi a Vicenza.
serie D
dopo il tonfo casalingo, il crema prova a rialzarsi domani a sona «Colpa nostra. Ora dobbiamo rialzarci (domani a Sona)». Così Dossena ha commentato il ko con il Ponte San Pietro (1-3) del Crema, riforzato dal giovane Nelli. CLASSIFICA (16ª giornata): Seregno 34; Casatese 30; Brusaporto 29; Crema 28; NibionnOggiono 27; Real Calepina 25; Sporting Franciacorta, Desenzano Calvina 24; Fanfulla 23; Vis Nova Giussano 21; Virtus Ciserano 20; Sona 18; Villa Valle, Ponte San Pietro 17; Breno 16; Tritium 14; Scanzorosciate 13; Caravaggio 11.
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Speciale Sport
» CALCIO VANNI RAINERI
“Oltre le difficoltà: creazione, gestione e sviluppo di una Squadra vincente”. E chi meglio di Marcello Lippi è in grado di argomentare su un simile tema? E infatti questo era il titolo di una interessantissima conversazione con l’allenatore campione del mondo prima con la Juventus e poi con la Nazionale italiana, collegato via Zoom grazie all’iniziativa del Rotary Club Rodengo Abbazia, cui hanno partecipato altri club bresciani e soci del Distretto. Parlando di calcio, e di quelle grandi emozioni vissute grazie alla Nazionale, si torna un po’ tutti bambini, e soprattutto si torna a quei tempi, come accaduto agli oltre 100 soci collegati, ognuno dei quali aveva ben presente dove si trovasse quel 9 luglio del 2006. L’incontro, durato oltre un’ora e mezza, ha consentito a Lippi di raccontare la sua idea di squadra vincente, il calcio e lo sport come metafora di vita, e anche di raccontare gustosi aneddoti, alcuni dei quali inediti. Prima di tutto la sua idea del ruolo dell’allenatore: «Non si vince con gli schemi ma con persone umili che mettono le loro qualità al servizio della squadra. L’allenatore vincente è quello che entra nella testa dei suoi giocatori. Il Mondiale del 2006 nasce due anni prima su questi presupposti. Per due anni siamo cresciuti, avevo calciatori e uomini leader. Fin dalle prime partite ho cercato di trasmettere le mie convinzioni nella gestione del gruppo». Ed ecco il primo episodio citato, che risale ai suoi esordi alla guida nella Nazionale azzurra: «Ricevo una telefonata: mi dicono che un
Quella volta che davids...
«Non si allenava bene, dissi a Moggi che l’avrei mandato via. Moggi lo chiamò e lo riprese, ma gli disse che io ero entusiasta di lui. Cambiò tutto»
Lippi spiega come fare squadra e racconta aneddoti gustosi Campione del mondo con l’Italia nel 2006
giocatore importante (Totti, ndr) non poteva rispondere alla convocazione perché infortunato. Inizia un tira e molla, parlo prima col medico sociale poi col giocatore che mi dice che gli fa male la caviglia. Gli dico che voglio che i giocatori siano sempre presenti, anche se infortunati, proprio per creare lo spirito di squadra. Da
allora per due anni tutti gli infortunati sono venuti a Coverciano, addirittura una volta Gattuso si presentò con ingessatura e stampelle. Creammo un gruppo unito e compatto, tanto che seppe resistere anche a Calciopoli e ad altre polemiche, come quella di mio figlio Davide, che era procuratore con la Gea. Un gruppo
talmente forte e convinto che che è riuscito a trasformare tutto ciò che arrivava dall’esterno in energia positiva. In Germania nessun giornalista straniero ci ricordava l’argomento Calciopoli, e partita dopo partita (le vincemmo tutte tranne un pareggio) crebbe la convinzione di vincere. Prima del Mondiale volli affron-
tare le più forti in amichevole: col Brasile non raggiungemmo l’accordo economico, però vincemmo 3-1 sul campo dell’Olanda di Van Basten che era imbattuta da due anni, e battemmo 4-1 a Firenze la Germania: tutto ciò creò una grande autostima». A questo punto gli chiediamo un parallelo con il Mundial 1982: anche allora l’Italia usciva da un grande scandalo (il calcioscommesse) che invece che abbattere compattò la squadra, nonostante la stampa furibonda. Anche il grande Gianni Brera chiese agli azzurri di non partecipare per evitare figuracce. Sembra che noi italiani abbiamo bisogno di fare gruppo sentendoci soli contro tutti. «È vero - sorride Lippi -, ci sono analogie, ma anche allora la squadra era fatta di grandi calciatori. In caso contrario, come accadde a noi, non avrebbero vinto. Però è vero che in generale siamo un popolo che dà il meglio di sé in momenti negativi reagendo positivamente contro chi ci massacra. Anche Mancini oggi mi pare inizi a creare una squadra di ottima prospettiva». Anche alla Juventus Lippi creò un gruppo vincente, conquistando Coppa Campioni e Intercontinentale. Qui l’aneddoto riguarda un cremonese, Gianluca Vialli:
Sabato 13 Febbraio 2021
Campione del mondo con la Juventus nel 1996
«Mi chiamò la Juventus e l’appuntamento era fissato presso la sede della Toro Assicurazioni. Arrivo e il primo che mi raggiunge è Vialli che mi dice di volermi parlare: voleva tornare alla Sampdoria. Gli dico: sei fuori di testa? Credi che io arrivi qui e per prima cosa permetta al migliore centravanti d’Europa di andarsene? Sei tu a dover dare una mano a me. Intanto inizia a indossare i calzini come i tuoi compagni e a mettere la cravatta». La differenza tra campioni e fuoriclasse secondo Lippi: «Di entrambi ne ho avuti parecchi. Al campione la natura regala doti importanti, ma lui di suo non ci mette niente per le vittorie della squadra. I fuoriclasse, in campo e fuori, sono determinanti. Cannavaro nel 2006 è stato un fuoriclasse, anche se non dotatissimo tecnicamente. Era un leader, e un leader non si sceglie, lo si diventa giorno per giorno sul campo anche se in silenzio, come ad esempio nella mia Juve Peruzzi. Il più bravo che ho allenato è sta-
to Zidane: in allenamento faceva cose incredibili, con lui non avevo certo bisogno di schemi». Dunque, si torna all’importanza del gruppo: «L’allenatore deve dare la stessa importanza a tutti. “Nessuno di noi è forte come tutti noi” è la frase che ho sempre detto alle mie squadre. I problemi veri non vengono mai dall’esterno: se sei compatto li respingi sempre. Il problema sono le gelosie interne, e qui il ruolo dell’allenatore è importante: meglio mandare via chi rovina il gruppo». E qui un gustosissimo aneddoto: «Nei primi mesi che stava con noi, non mi piaceva coma Davids si allenava e si comportava. Andai da Moggi e gli dissi che se avesse continuato così l’avrei mandato via. Moggi lo convocò in sede ma il venerdì, tre giorni dopo, per lasciarlo a rimuginare sui motivi della convocazione. Lo incontrò e gli disse: “Non mi piace come ti alleni, anche se Lippi parla benissimo di te”. Davids mi ringraziò per la stima e da quel
giorno cambiò atteggiamento. Le qualità di un gruppo vanno costruite». Qualcuno dice: lei mister ha vinto anche in Cina, è il Mario Draghi del calcio. «Un grande complimento. Trattai per un anno, non ero convinto, ma l’offerta era gratificante sotto ogni punto di vista. Allenavo il Guangzhou Evergrande, la loro Juventus, che
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vinceva in Cina ma nella Chamgiocatori mi chiamarono, e per pions asiatica al massimo era arun debito di riconoscenza mi larivato ai quarti di finale. Dissi al sciai condizionare. Pagai gli inboss che per farcela avremmo fortuni di alcuni big (Buffon, dovuto acquistare stranieri, e Pirlo, De Rossi) e il mio errore di puntai sul pressing, tanto che ci richiamare alcuni campioni paragonavano a una squadra euuscenti». Per la cronaca, finimropea. Vincemmo per tre anni di mo ultimi in un girone di qualifila il campionato e pure la ficazione sulla carta facile. Champions asiatica, perdendo il Provocazione: per allenare si Mondiale per club in semifinale chiede il patentino, perché non è col Bayern di Guardiola. Tornai necessario per i politici? Lippi in Italia e rimasi fermo per un non si sottrae: «Tutti parlano anno, poi il boss dell’Evergrande della necessità di fare squadra, mi richiamò». poi però all’opposizione si va in E qui un altro gustoso direzione contraria. retroscena: «Tornai, Ora chi era all’oppoma poco dopo il boss sizione è disponibile mi chiamò costernato ad appoggiare Drae mi chiese di allenare TARIBO WEST ghi, che è la persona la Nazionale cinese. «Era in camera a pre- più indicata in questa Gliel’aveva chiesto il gare. Scende e mi dice: situazione, che però governo, e lui non po- “Dio mi ha detto che vedo difficile. Credo teva dire di no. Accet- dovrei giocare di più”. probabile che si affidi tai, ma lì gli stranieri E io: “Strano, a me Dio soprattutto a figure non li avevo, nonotecniche». non ha detto niente”» stante alcuni buoni riChiudiamo tornando sultati. La più grande al calcio con altri due soddisfazione me la aneddoti. Il primo ridiede il ministro dello sport, che guarda Collina: «Alla fine di un mi disse di non aver mai dato loParma-Inter Crespo si buttò e lui ro l’impressione di aver accettato assegnò il rigore dell’1-1 che ci l’offerta per soldi». impedì di vincere. Mi arrabbiai, Difficile ripetersi, anche in Naentrai nel suo spogliatoio senza zionale. «Nel 2010 feci un errobussare e gli dissi che ero conre. Dopo il Mondiale 2006 mi vinto che lui mi desse contro dimisi, schifato da certi attegperché eravamo entrambi di Viagiamenti aggressivi, ma fui rireggio e non voleva che si penchiamato dopo l’Euro 2008. I sasse che mi favoriva. Non scrisse nulla sul rapporto, e per un bel po’ non ci parlammo più. Ma mi sbagliavo io: Collina è stato il più grande arbitro». Sentite questa: «Sempre all’Inter un giorno siamo tutti a pranzo. Dopo un quarto d’ora mancava ancora Taribo West. Mando qualcuno a cercarlo e questi torna dicendomi che era nella sua stanza a pregare. Dopo un po’ West si unisce a noi e io gli faccio presente che può pregare quanto vuole, ma gli appuntamenti vanno rispettati. Lui mi fa: “Stavo parlando con Dio, che mi ha detto che dovrei giocare di più”. “Strano - gli rispondo io -, a me Dio non ha detto niente”».
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Sport
Sabato 13 Febbraio 2021
basket • è l’auspicio fatto dal presidente di lega
tennis • vittorie di matteo berrettini e fabio fognini
Gandini confida nel governo Draghi
Due azzurri al 3º turno in australia
«Quello con il precedente governo è stato un dialogo lungo e complesso, che stava sfociando in una serie di provvedimenti che dovevano far parte del Ristori 5, che purtroppo è stato accantonato. Ci auguriamo che il governo Draghi, se e quando sarà in carica, possa riprendere quel provvedimento e darci un’attenzione maggiore di quella che abbiamo avuto finora», ha detto Gandini, presidente di Lega Basket. (Fonte Italpresse)
Due italiani al terzo turno degli Australian Open. Matteo Berrettini ha regolato per 6-3 6-2 4-6 6-3 il ceco Machac, proveniente dalle qualificazioni. Per arrivare agli ottavi deve superare il russo Khachanov (numero 20 Atp). Avanza anche Fabio Fognini, che ha vinto il derby con il siciliano Salvatore Caruso, piegato in cinque set (4-6 6-2 2-6 6-3 7-6). Ora deve vedersela con l’australiano De Minaur. (Fonte Italpresse)
» BASKET SERIE A
la grande prova di varese conferma il valore del play biancoblu Il 35enne regista della Vanoli rivela di sentirsi bene a Cremona e i risultati si vedono. Per il suo futuro, assicura che giocherà sicuramente anche il prossimo campionato
Un Poeta che sa ancora emozionare r isulta ti 1 9 ª G IORNATA Fortitudo Bologna-Sassari 79-89, Reggio Emilia-Virtus Bologna 62-89, Trento-Pesaro 7081, Treviso-Brindisi 90-108, Trieste-Brescia 78-81, Varese-Cremona 110-105, VeneziaCantù 80-75. Riposa Milano.
CLASSIFICA Milano 30 Brindisi 24 Sassari 24 Virtus Bologna 24 Venezia 24 Pesaro 18 Trieste 18 Brescia 16
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*una partita in meno
le retrocessioni: cosa ne pensi? «Se serve a dare stabilità alle società, alzando poi i parametri per Un condottiero senza età. A 35 le iscrizioni, avrebbe un senso, anni, Peppe Poeta è stato capace altrimenti no». Parlando di te, di realizzare 30 punti, 7 assist e 5 sembra che tu stia vivendo una rimbalzi, per un 36 di valutazione, seconda giovinezza. «Sto bene che rendono l’idea della prova fisicamente e mi trovo a mio agio mostruosa del play della Vanoli a alla Vanoli, sia con i compagni di Varese. «Ma avrei preferito sesquadra, sia con il coach e i risulgnare la metà dei punti e portare tati si vedono». Cosa ne pensi a casa la vittoria», confessa Podell’innesto di Jaylen Barford, eta che ancora mastica ex guardia di Pesaro e Roamaro per l’occasione ma? «Ci darà sicuramente sprecata domenica scorsa. quell’imprevedibilità che a La valutazione Una sconfitta che comunvolte ci è mancata in fase que non intacca minima- della prestazione offensiva. Alla ripresa del mente il suo giudizio sulla del play a Varese campionato avremo quatstagione dei biancoblu: tro match molto importanti, «Stiano andando oltre le più che dovremo affrontare una alla rosee aspettative. Forse potevamo volta, ma con fiducia». avere quattro punti in più, anche Ora si sta giocando la final eight se potevamo essere più cinici nei di Coppa Italia, chi è favorito? finali punto a punto. Roster corto? «Dico Milano (che oggi alle 18 in Quando siamo stati tutti bene, semifinale affronta la Reyer Veabbiano fatto vedere quanto vanezia)». liamo e comunque siamo contenIn passato sei stato una colonna ti di quello che stiamo facendo». della Nazionale. Come vedi la sfiSi parla di un possibile blocco delda in Serbia per la qualificazione FABIO VARESI
Treviso 16 Reggio Emilia 14 Fortitudo Bologna* 12 Trento 12 Cremona 12 Varese* 10 Cantù 10 Roma esclusa
20 ª G IORNATA ( 2 8 - 02 )
Peppe Poeta in azione a Varese (foto Morgano/DueEsseGroup)
olimpica? «Sarà molto dura. Servirà un miracolo sportivo, anche se la pressione sarà tutta sulla squadra di casa, quindi è giusto
Brescia-Reggio Emilia, Brindisi-Trieste, CantùTreviso, Cremona-Trento, Milano-Fortitudo Bo, Sassari-Venezia, Virtus Bo-Varese. Riposa Pesaro. Recupero: Varese-Fortitudo (14-02 h 16).
provarci». Un’ultima cosa: quanto pensi di giocare ancora? «Alla fine di ogni stagione sono solito tirare le
somme, ma posso dire che sicuramente il prossimo anno giocherò ancora». Una notizia che farà piacere ai tifosi della Vanoli.
se r ie B
serie a 2 femminile
la parking graf crema difende la vetta contro castelnuovo
Tre sconfitte a testa alta. Piadena cambia il coach
Missione compiuta. Passando con autorità a Ponzano (79-65 con 30 punti di Melchiori), la Parking Graf Crema ha raggiunto in vetta Udine e domani alle 18 ospita la temibile Autosped Castelnuovo Scrivia. CLASSIFICA (16ª giornata): Crema, Udine 26; Moncalieri 24; Castelnuovo Scrivia 22; Vicenza 20; Alpo, Mantova, Milano 16; Sarcedo 14; Ponzano 12; Albino, Bolzano 10; Carugate 6; San Martino di Lupari 4.
Crema sfiora l’impresa, cedendo solo all’overtime contro la fortissima Moncada Agrigento. Il punteggio finale di 85-78 non dà compiutamente l’idea di un match tirato ed equilibrato, ben giocato da entrambe le formazioni. «Peccato per la sconfitta, ora abbiamo un turno di riposo per il rinvio dell’incontro con Palermo (al 3 marzo) e dobbiamo mettere la testa sul prossimo match contro Torrenova», è stato il commento del play Montanari. Sconfitta a testa alta anche per la Ferraroni Juvi Cremona, piegata 7062 a Piacenza dalla capolista Bakery. Ancora una volta, top scorer dei cremonesi è stato Bona (15 punti).
Sabato scorso si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche del Comitato Fib Lombardia. Nuovo presidente è Moreno Volpi e tra i consiglieri c’è il cremonese Bruno Casarini: «Dopo 12 anni di presidente Fib lombardo e con gli at-
Dopo gli applausi, ora servono i punti stasera a Varese contro la Robur et Fides Varese. Impresa sfiorata anche dalla MG.K Vis Piadena, sconfitta solo 7876 a Vigevano. Ma la buona prova non ha salvato coach Tritto dall’esonero. Oggi alle 18 contro Fiorenzuola la squadra sarà diretta da Daniele Peruchetti. CLASSIFICA GIRONE B1 (10ª giornata): Agrigento, Bernareggio 14; Bologna, Crema 12; Torrenova, Ragusa 8; Sangiorgese 6; Palermo 3. CLASSIFICA GIRONE B2 (10ª giornata): Piacenza 18; Vigevano 16; JuVi Cremona 12; Pavia, Olginate, Varese 8; Piadena 6; Fiorenzuola 4.
Bocce • casarini: «Serve un salto di qualità» tuali incarichi di presidente della Confederazione Europea Sport Bocce e con la presidenza del Consorzio Bocce... in Lombardia, non
era mio obiettivo essere eletto. Alcune riflessioni maturate con il presidente De Sanctis e con Volpi mi hanno convinto ad accettare
questo ruolo. Programmi? Abbiamo tremendamente bisogno di fare un salto di qualità in ogni settore e di una crescita del nostro li-
Crema in azione in Sicilia
vello culturale. Per fare ciò riteniamo indispensabile programmare corsi per dirigenti, tecnici, atleti ed educatori». Capitolo Bocciodromo di Cremona? «Contiamo ad un'immediata riapertura». M.M.
Sport
» CICLISMO
Sabato 13 Febbraio 2021
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venturelli ancora dominatrice nelle corse fangose del ciclocross
La 16enne di San Bassano ha confermato la sua superiorità nella specialità del fuoristrada anche nel Varesotto e dopo il meritato riposo si concentrerà sulle prove in linea e in pista
Federica brilla con la maglia tricolore FORTUNATO CHIODO
è sempre un fulmine Federica Venturelli. La 16enne di San Bassano, portacolori del Gs Cicli Fiorin, campionessa italiana della specialità tra le Allieve, ha dominato il Trofeo Comune di Taino-Gran Premio Lago Maggiore e Memorial Andrea Meneghini, gara di ciclocross a carattere nazionale e prova unica del Campionato provinciale di Varese. Sfoggiando per la seconda volta la maglia tricolore, Federica ha confermato il pronostico, mettendo il “turbo” e distanziando tutte le rivali. «Sul primo rettilineo fangoso - ha raccontato - ero in ottima posizione, mentre le altre non sono riuscite a farlo in bici. A metà del primo giro avevo più di 25 secondi vantaggio su Anita Baima (nipote del piemontese Franco Balmamion, due volte vincitore del Giro d’Italia) mia compagna di squadra e campionessa italiana Allieve del primo anno. La gara è praticamente finita lì. Il percorso? Bello, con la salita in asfalto, i lunghi rettilinei e qualche leggero saliscendi, il tutto reso pesante dal fango, con distacchi notevoli in
da maggio
tanti campioni correranno il Giro d’italia
A lato Federica Venturelli vincitrice nel Varesotto e sopra Filippo Ganna tutte le categorie». Federica ora staccherà la spina nel fuoristrada, rinunciando agli inviti e salirà sulle bici da strada e della pista, con obiettivi che allargano i suoi orizzonti (scuola permettendo, perché frequenta il terzo anno al Liceo Aselli di Cremona), ma vuole farsi trovare a puntino per la stagione. Ordini d’arrivo • Allieve 2° anno: 1) Federica Venturelli (Gs Cicli Fiorin), 2) Anita Poletti (Gs Cicli
Fiorin), 3) Camilla Cerizza (Gs Cicli Fiorin), 4) Alessia Rossetti (Team Ciclocross Stm). Allieve 1° anno: 1) Anita Baima (Gs Cicli Fiorin), 2) Alessia Zambelli (Biesse-Arvedi), 3) Giada Martinoli (Ju Green), 4) Silvia Milesi (Biesse-Arvedi). SUPER GANNA • Mentre l’ex iridato Peter Sagan è fermato dal Covid a Gran Canarie, dove si stava allenando, il ciclismo festeggia un italiano, grazie ai successi di Filippo
Ora è ufficiale: l’8 maggio il Giro d’Italia scatterà da Torino, con una crono di 9 chilometri nelle vie del centro. Per la città sabauda si tratta di un ritorno dopo dieci anni: stavolta ci sono da celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Piemontesi anche le due tappe successive: domenica 9 maggio la Stupinigi-Novara, il giorno dopo la Biella-Canale. Poi il Gi-
VOLLEY B 1
Esperia a gonfie vele ostiano, derby felice Le bergamasche della Lemen Volley hanno venduto cara la pelle, ma alla fine l’Esperia Cremona ha conquistato i tre punti, che valgono il 2º posto in classifica. Stasera le gialloblu sono ospiti del Don Colleoni Trescore Balneario. «Sappiamo che non sarà facile, ma sono convinta che ce la faremo», ha affermato la palleggiatrice Lydia Andreani. Il derby del PalaCoim di Offanengo, invece, è stato vinto in quattro set dalla Csv-Ra.Ma. Ostiano. «Al di là degli errori tecnici e di una giornata negativa, è inaccettabile che la squadra non abbia grinta e determinazione», ha tuonato il ds Stefano Condina. Domani la Chromavis Abo ospita il Costa Volpino, mentre Ostiano sfida stasera la Lemen.
Ganna (Ineos Grenadiers) nell’Etoile de Besseges, in Francia. Quando mancavano 8 chilometri alla fine della quarta frazione, il fenomeno di Vignone ha salutato tutti e al traguardo si è presentato con un vantaggio di 17 secondi sui big come Laporte, Ackermann e Van Avermaet. E poi SuperPippo è stato implacabile nella crono conclusiva (11 chilometri), viaggiando a 43 chilometri di media nonostante il vento forte e il finale in salita. «Iniziare la stagione con due vittorie in due giorni dà molto morale, ora spero di continuare di questo passo». Ricordiamo che Ganna non perde una corsa contro il tempo dal gennaio 2020. Risultati che gli hanno fruttato il 47° Giglio d’Oro, premio per il miglior professionista italiano della stagione. Il premio Gino Bartali è stato assegnato al ct Marco Villa. NEWS • Mancano una quarantina di giorni alla Milano-Sanremo e ancora non abbiamo certezze sul percorso. O meglio, una certezza c’è : non si farà il Passo del Turchino. Una frana impedirà sicuramente il transito sul tracciato storico della Classicissima di Primavera.
IN BREVE
Canottaggio: tre vittorie nel rowing Nella 2ª prova della Winter Rowing Race, vincono Arianna Truzzi (Eridanea) negli Allievi C, Valentina Kercuku (Baldesio) e Gabriele Gregori (Bissolati) negli Junior del 2º anno. Ora spazio alla D’Inverno sul Po.
Atletica: dester ancora tricolore Dario Dester ancora sugli scudi. Ad Ancona, per il secondo anno consecutivo ha vinto il titolo italiano Promesse indoor del salto in lungo con la misura di 7,64, sua seconda miglior prestazione di sempre.
futsal e HOCKEY: ok videoton e cremona In serie B di futsal, dopo il2-2 con il Cagliari, il Videoton Crema è 2º a un punto dalla vetta. Oggi nuova sfida interna con i sardi dell’Ossi. Nella A2 di hockey pista, dopo l’1-1 di Thiene e il 5-4 con Modena, Cremona (6ª) ospita stasera il Bassano.
ro proseguirà in Emilia-Romagna con la Piacenza-Sestola e la Modena-Riccione. In Piemonte si tornerà l’ultima settimana, con l’inedito arrivo di Alpe di Mera in Valsesia il 28 maggio, prima della crono conclusiva a Milano due giorni dopo. Al via ci saranno campioni del calibro di Nibali, Bernal, Evenepoel, Sagan, Pinot, Bardet e Viviani.
VOLL E Y A 1
La Èpiù vuole mettere la salvezza in Banca Svanito l’approdo ai quarti di finale di Coppa Italia, dopo la secca sconfitta per 3-0 a Busto Arsizio, con le rosa competitive solo nel secondo set, la Èpiù Casalmaggiore torna in campo domani al PalaGeorge di Montichiari contro il fanalino di coda Banca Valsabbina Millenium Brescia. Obiettivo, chiudere in anticipo il discorso salvezza, per poi puntare al miglior piazzamento possibile nella griglia dei playoff. Per domani dovrebbe recuperare Federica Stufi, dopo il piccolo infortunio al mignolo della mano sinistra, quindi squadra al completo contro le bresciane. «La partita di domenica è fondamentale in ottica classifica per i play-
RISULTATI
22 ª
GIORNATA
Bergamo-Brescia 3-1, Casalmaggiore-Busto Arsizio rinviata, Cuneo-Conegliano 1-3, Firenze-Chieri 3-1, Novara-Trento 3-0, ScandicciMonza rinviata. Riposa Perugia.
classifica Conegliano (21) Novara (21) Monza (19) Chieri (20) Scandicci (19) Busto Arsizio (19) Cuneo (20)
Le rose impegnate a Busto Arsizio (foto Valentina Breda)
l e av v e r s ar ie
2 Chiara Sala (L), 3 Marta Bechis (P), 5 Giulia Angelina (S), 6 Marrit Jasper (S), 7 Ylenia Pericati (L), 9 Lea Cvetnic (S), 10 Francesca Parlangeli (L), 11 Urlike Bridi (P), 12 Federica Biganzoli (S), 13 Saskia Hippe (S), 14 Alexandra Botezat (C), 15 Beatrice Berti (C), 16 Tiziana Veglia (C), 18 Anna Nicoletti (O). Allenatore: Stefano Micoli. off - dice la centrale Laura Melandri - perciò stiamo approcciando l’impegno con massima attenzione. Non sarà una gara sempli-
ce, ma sono sicura che metteremo tutta la nostra energia per portare a casa un buon risultato. La partita con Busto ci ha lascia-
23ª
63 52 42 38 34 31 22
Casalmaggiore (20) 20 Firenze (21) 20 Bergamo (20) 20 Trento (17) 18 Perugia (19) 14 Brescia (20) 10 (*) le partite giocate
GIORNATA (14-02 h 17)
Brescia-Casalmaggiore, Chieri-Busto Arsizio, Conegliano-Bergamo (h 18), Cuneo-Scandicci, Monza-Trento, Novara-Perugia. Riposa Firenze. Recupero: Trento-Casalmaggiore (18-02 h 19).
to un po’ di amaro in bocca, perciò domenica è un’ottima occasione per voltare pagina e riacquistare fiducia e morale per
il rush finale della regular season». Le rosa torneranno poi in campo giovedì alle 19 nel recupero del match di Trento.
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