POLITICA
CYBERCRIMINI
a pagina 10
RIFORMA GIUSTIZIA DRAGHI ANNUNCIA: «NIENTE FIDUCIA»
a pagina 10
MERCATO NERO DEI DATI: ITALIA TRA I PRIMI PAESI
Anno VI • n° 6 • SABATO 12 FEBBRAIO 2022
Periodico • € 0,02 copia omaggio
ISSN 2724-4385
Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it
CARO ENERGIA • Il parere dei rappresentanti di industriali, commercianti, case di riposo e canottieri
Fornasari a pagina 7
RIPRESA? L’ITALIA È IN BOLLETTA L’OSPITE IN REDAZIONE
IL DIALETTO TRADIZIONE DA DIFENDERE Raineri alle pagine 4-5
OGLIO PO
LE PROMESSE DELLA MORATTI Raineri a pagina 12
FATEMI CAPIRE... Per rendere omaggio alle vittime del crollo di Ravanusa le istituzioni non avevano badato a spese, allestendo una cerimonia degna di un funerale di Stato. Nei giorni scorsi l’agenzia di pompe funebri ha richiesto ai familiari il pagamento di diverse migliaia di euro per ciascuna vittima. Dopo lo scandalo, Regione e Comune in fila a pagare, ma la frittata era fatta. Ora si capisce perché le istituzioni non avevano badato a spese: non erano le loro. Vanni Raineri
ACCADDE IL...
, L ANNIVERSARIO
Galletti a pagina 6
CENT’ANNI D’AMORE NEI BIGLIETTINI DEI BACI PERUGINA Pani a pagina 8
KANT: LO STUDIO DEL MONDO SENZA MUOVERSI DA CASA
SPORT
CREMO D’ASSALTO OGGI CONTRO IL CITTADELLA Volpi a pagina 23
SALTA IL MATCH DI DOMANI VANOLI, SFRUTTA LA PAUSA Varesi a pagina 24
MARTEDI SERA IL MAGAZINE DELLA CREMO
OLIMPIADI, DIECI MEDAGLIE GIÀ EGUAGLIATO IL 2018
Lo ritiri fuori dallo Zini prima della gara
Varesi a pagina 24
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per tutte le condizioni economiche e contrattuali fare riferimento alle Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori (IEBCC). L'offerta speciale Prestito Green è erogabile esclusivamente per progetti che promuovono il risparmio energetico, l'energia rinnovabile e l'efficientamento della casa, previa presentazione di una documentazione che certifichi la finalità del prestito richiesto da parte del cliente. Esempio di Prestito Personale: €10.000, rata base €143 al mese per 84 rate. Tan fisso 5,35%. Taeg fisso 5,48%. Costi accessori dell'offerta azzerati. Importo totale del credito €10.000. Importo totale dovuto dal consumatore €12.012. Taeg massimo applicabile, in funzione del cambio rata e salto rata 5,50%. Offerta valida dal 01/05/2021 al 28/02/2022. Salvo approvazione Findomestic Banca S.p.A. Agente per Findomestic Banca S.p.A. Marca Finanziamenti srl iscritto nell’elenco degli agenti in attività finanziaria ex art. 128quater, D. Lgs. 385/93. Agente in attività finanziaria legato da rapporti contrattuali ad uno o più intermediari, operante entro i limiti del mandato conferito da Findomestic Banca S.p.A.
CRONACa COMUNE DI CREMONA
SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: L’INVIO DELLE DOMANDE PROROGATO AL 9 MARZO
A causa di un ricorso presentato da alcuni enti di Servizio Civile Universale, è stata ulteriormente prorogata alle ore 14 del 9 marzo 2022 la scadenza per la presentazione delle domande. Le domande presentate dopo il 10 febbraio e sino al 9 marzo saranno accolte “con riserva” sino
Sabato 12 Febbraio 2022
al pronunciamento del TAR che dovrebbe avvenire l’8 marzo. Si ricorda che la domanda va presentata esclusivamente sulla piattaforma Domanda Online - Servizio Civile che prevede il possesso dell’identità digitale SPID livello sicurezza 2 che si può richiedere agli sportelli postali.
CRONACA • Operazione dei carabinieri di Cremona, Mantova e Roma. Sei denunce
Rubano mezzi da lavoro: 3 arresti Sono tre i provvedimenti restrittivi della libertà personale che hanno eseguito i giorni scorsi i carabinieri di Cremona con i colleghi delle province di Mantova e Roma, mentre sono sei le persone denunciate in stato di libertà. L’accusa contestata ad arrestati e indagati è il furto di mezzi d’opera e il loro riciclaggio e autoriciclaggio, avendo predisposto documenti di accompagnamento falsi e avendo alterato targhe identificative e numeri di telaio per poterli “ripulire” e rivendere. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre uomini, un 51enne residente in provincia di Cremona, un 38enne domiciliato in provincia di Mantova e un 61enne residente in provincia di Roma, è stata emessa dal GIP del Tribunale di Cremona al termine di un’indagine articolata e complessa, durata oltre un anno, sui furti accertati di tre mezzi di cantiere, sia escavatori che per il movimento terra, rubati alle aziende operanti nel settore, che i Carabinieri di Cremona sono riusciti a recuperare. Il loro valore complessivo si aggira sui 200 mila euro. L’attività investigativa dei militari di Cremona ha avuto inizio dalla denuncia presentata da un imprenditore
cremonese che nel luglio 2020 aveva subito il furto di un escavatore nel suo cantiere. Dalla visione delle telecamere di sorveglianza della zona è stato possibile verificare che quella notte nel luogo del furto erano arrivati due uomini a bordo di due veicoli, un’auto e un camion, e dopo essersi introdotti nell’area di lavoro hanno portato fuori un escavatore e lo hanno caricato sul mezzo pesante, poi allontanandosi. I successivi accertamenti, svolti anche sui varchi presenti sulle strade della provincia, hanno consentito di verificare che i due veicoli
condotti dai ladri erano andati verso la provincia di Brescia ed è stato possibile rilevarne le targhe che hanno permesso di identificare gli autori materiali del reato, uno dei quali, domiciliato in provincia di Mantova, oggi è stato arrestato mentre l’altro è stato denunciato. Le perquisizioni eseguite nel corso del tempo dai militari hanno consentito di accertare che l’escavatore è finito all’interno di un capannone in provincia di Brescia dove ne sono stati modificati i dati identificativi e falsificati i documenti per eludere la riconducibilità alla prove-
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nienza illecita. Successivamente il mezzo d’opera era stato venduto in provincia di Roma, per essere poi trasportato oltralpe e rimesso nuovamente in vendita tramite una società di import/ export riconducibile ad uno degli arrestati. Dalla Francia il mezzo era rientrato in Italia, riacquistato da due bresciani che lo hanno consegnato, in conto vendita, a un’azienda specializzata del settore in provincia di Piacenza. L’originale proprietario, seguendo le principali piattaforme specializzate di vendita online, saputo di un mezzo molto simile a quello sottrattogli, ha avvisato i Carabinieri di Cremona che ne hanno verificata la corrispondenza con quello rubato nel luglio 2020. Uno dei tre arrestati aveva nella sua disponibilità un’area in provincia di Bergamo dove portava e teneva in deposito per alcuni giorni vari mezzi d’opera fra i quali due, un escavatore e un Bobcat, sono risultati rubati rispettivamente a Orzinuovi e Dello a settembre e ottobre 2020. Le indagini hanno anche consentito di riscontrare i movimenti bancari relativi ai pagamenti dei mezzi effettuati da parte degli ignari acquirenti nei confronti di soggetti che partecipavano alle attività delittuose.
IN B R E V E
CONFCOMMERCIO E CRIT, OBIETTIVO FORMAZIONE Confcommercio e CRIT uniscono le forze per sostenere la ripartenza delle attività economiche del terziario, puntando sulla leva della formazione, con un rinnovato calendario di corsi dedicati a temi strategici per le realtà del terziario, con preview aperte a tutti i soci e gratuite di un’ora e con poi percorsi formativi più approfonditi online e in presenza. «La pandemia ha indubbiamente cambiato il modo di lavorare, ha introdotto nuovi modelli di acquisto e abitudini nella gestione delle relazioni sociali, ha fatto elevare le attese per chi si reca in un negozio fisico o accede a un servizio», spiega Stefano Anceschi, direttore generale di Confcommercio Cremona. «Abbiamo individuato il CRIT come un partner ideale. – afferma Andrea Badioni, presidente di Confcommercio Cremona - Per il suo valore innovativo, ma anche per le qualità professionali del suo staff». «Non abbiamo avuto dubbi nell’attivare questa partnership – replica Matteo Monfredini, Amministratore Delegato del CRIT – per l’energia che abbiamo potuto osservare, la stessa che il CRIT investe ogni giorno nelle iniziative a favore di imprese e territorio, e per la forte connessione con il tessuto produttivo della zona, il medesimo che il CRIT si impegna a ingaggiare e supportare».
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, » l intervista VANNI RAINERI
un futuro denso di incognite
«PURTROPPO ANCHE IL GRUPPO DIALETTALE EL ZÀCH STA PER SPEGNERSI: I VARI FIAMMIFERI ACCESI SE NE SONO VIA VIA ANDATI, E LE NUOVE ADESIONI SONO RAREFATTE»
Riscopro il dialetto grazie alla
“Faccio una premessa”. Inizia così gran parte delle risposte di Agostino Melega, abituato a percepire la realtà da diverse prospettive, come risulta agevole per chi intraprende quella sorta di guerra “Non si parla in dialetto”. Chi contro i mulini a vento che è la è stato bambino fino agli anni difesa dei dialetti. E non c’è alSettanta ricorda quell’avverticun dubbio che la realtà della vita mento, quella sorta di lavaggio Melega l’abbia vissuta da diversi del cervello che evidentemente punti prospettici. La biografia qui partiva dall’alto e che veniva a lato si concentra sulla sua attivipronunciato dagli insegnanti tà legata alla valorizzazione delle a scuola e anche dai genitori, tradizioni e del dialetto (e non può istruiti a tal fine. L’impressione certo riassumerla tutta, si pensi è che questa operazione abbia alle collaborazioni coi tre canali tolto anche valore alla grande Rai), ma elencare le attività svolte tradizione popolare: si è cercadal nostro protagonista della ruto di cancellare, purtroppo con brica “L’ospite in redazione” non ottimi risultati, tutto ciò che è è facile. Gli inizi da calciatore, o legato al dialetto, a partire dagli meglio difensore senza fronzoli, antichi proverbi. doganiere a Milano, assicuratore «Già nel corso della mia infanzia con più compagnie, studioso della a Sant’Agata Bolognese mi venistoria della sinistra rivoluzionaria va impedito di parlare bolognese. che confluì nei fasci e della simGiunto ad Annicco all’età di 6 anni, bologia iconica dell’arte romanica, trovai la maestra Giovannina Bozsindacalista, educatore-animatozetti che, nonostante la re presso il Centro di normativa glielo impeformazione professiodisse, parlava dialetto, nale gestito dall’Anffas per cui feci in fretta a di Cremona a favore di imparare l’annicchese. giovani diversamen- NON SI PARLA! Da lì ho continuato e mi te abili, direttore della «A Bologna mi era ci sono appassionato. Scuola Edile di Cremoimpedito di parlare Fra l’altro - e qui inina per vent’anni e per in dialetto, per ziano le tante digresotto del Collegio di Ansioni fatte da Melega ce Cremona. Insomma, fortuna ad Annicco in un fiume di parole parlare di personalità trovai la maestra versatile sembra assai Giovannina Bozzetti» - il dialetto è strettamente legato al folkloriduttivo. re, il che mi ha portato Ma con lui vogliamo ad ascoltare e osservare le vecchie parlare soprattutto di dialetto e la tradizioni come fossero delle perle, prima domanda vuole tornare alle tanto che alcuni termini nascono radici della volontà di annullare le dalla mitologia. Ricordo che già lingue locali a favore dell’italiano, negli anni Sessanta il professor cui contribuì certamente nel doGianfranco Taglietti, assieme ad poguerra l’avvento della televialtri 4-5 intellettuali, lanciò un apsione.
CHI È AGOSTINO MELEGA
NATO NEL BOLOGNESE MA TRASFERITOSI CON LA FAMIGLIA A 6 ANNI AD ANNICCO Agostino Melega è nato in provincia di Bologna nel 1948, e nel 1954 la sua famiglia è giunta nel Cremonese, ad Annicco. Laureato in Pedagogia a Parma, ha svolto diverse attività ma le tradizioni popolari e il dialetto hanno sempre acceso la sua passione. Una volta raggiunta l’età della pensione ha potuto dedicarsi completamente agli interessi culturali da sempre amati. Ha scritto diversi libri, ideato e organizzato grandi eventi popolari e collaborato in pratica con tutte le testate giornalistiche presenti a Cremona. Ha fatto parte delle giurie in concorsi di poesia e prosa indetti a San Daniele Po, Gussola e Offanengo, è stato per anni attore presso il Gruppo Studio di Teatro di Cremona, ma anche drammaturgo e regista. È stato presidente della Corale lirica Ponchielli-Vertova, e da anni cura per Auser Unipop di Cremona un corso di dialettologia d’arte. L’ultimo libro pubblicato è “Barbatùus, lo zio materno dei ragazzi” (Ed. CremonaProduce), e sta concludendo “La favola del torrone a Cremona”.
pello sulle colonne del quotidiano La Provincia per salvare il dialetto. Proprio da quell’appello sorse il Gruppo dialettale cremonese El Zàch e nacquero i concorsi di poesia e prosa dialettali in provincia cui partecipai come giurato: ebbi modo di conoscere e frequentare personaggi come Gianpietro Tenca nel Casalasco e Gigi Manfredini, oltre a tanti autori partecipanti. Ora i concorsi tendono a scomparire, per fortuna c’è il concorso intitolato al dottor Paolo Brianzi, che frequentando la realtà contadina raccolse proverbi dialettali, e ho saputo che purtroppo anche il Gruppo El Zàch sta per spegnersi:
Generali Italia Spa Agenzia di Cremona Porta Venezia Cozzoli Francesco Agente Generale via Dante Alighieri 242 - 244 - 248 - 250 - 252 Tel. 0372 41 07 37 agenzia.cremonaportavenezia.it@generali.com
i vari fiammiferi accesi se ne sono via via andati, e le nuove adesioni sono rarefatte. Da volontario sto frequentando il museo della civiltà contadina, e porto avanti con l’Auser il corso di dialettologia d’arte, in cui consegno ad ogni incontro una dispensa, presento poesie e una ricerca filologica dei vari vocaboli usati. Ci sono località che hanno saputo mantenere un legame stretto col dialetto. Mi viene in mente Olmeneta: ho parlato in dialetto con Mario Coppetti che mi disse di avere avuto lì una lunga esperienza di vita, e anche Gigi Manfredini durante la guerra era sfollato ad Olmeneta, dove ha
dimostrato che col dialetto si può anche parlare d’amore e fare filosofia, traducendo in cremonese il Ruzante dopo una ricerca accurata. Ecco, Olmeneta è un centro conservativo del dialetto. Ricordo ancora la lettura nel chiostro di Santa Chiara nei primi anni Settanta. In questi giorni ci dobbiamo trovare per ricordare al meglio un’altra figura importante quale Walter Benzoni». Ha detto purtroppo che El Zàch rischia di estinguersi per le scarse adesioni. Le nuove generazioni non sentono il richiamo dell’antica lingua?
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gli anziani e la tradizione da conservare «È NELLE CASE DEGLI ANZIANI CHE RIMANGONO OGGI I DEPOSITI DEI DIALETTI. CREDO CHE LE VARIE PRO LOCO E GLI ASSESSORI ALLA CULTURA DOVREBBERO ATTIVARSI»
vecchia maestra
Loco e gli assessori alla cultura dovrebbero attivarsi per aprire un rapporto con gli anziani per conservare un patrimonio e una cultura che altrimenti andrebbero perduti. In alcune località si sono fatti dei dizionari, questo è un lavoro prezioso, anche se sappiamo che il dialetto, come ogni lingua, è vivo, e quello che parlava la madre di mia moglie è diverso da quello che si parla oggi». E infatti capita che i cremonesi che sono andati nel sud del Brasile, dove si recarono tanti nostri avi a fine Ottocento, restino allibiti nel sentire parlare i nostri dialetti ma nella loro versione arcaica, senza l’influenza dell’italiano. «È così, in quei casi il dialetto si conserva, mentre se leggiamo oggi le poesie al tempo del Barbarossa ben si nota la grande trasformazione. Restano anche tradizioni come quella del falò, che si ripetono da tempi antichi, dove i cacciatori andavano a sparare alle “vecchia” che stava in cima».
«È molto difficile, anche se vedo una contraddizione: se osserviamo attentamente i ragazzi che fanno canottaggio, che vanno in piscina o che giocano a calcio, parlano in dialetto, quindi è una presenza spontanea, così come avviene nella tifoseria, dove entra anche un discorso di tipo identitario, in contrapposizione con gli avversari. Io credo però che chi gestisce un’attività che si relaziona con i turisti dovrebbe caratterizzarsi con una specificità che oltre ai piatti e alle vecchie ricette trovi anche una dimensione linguistica».
A proposito di giovani: un cantante del recente Festival di Sanremo ha scelto come nome d’arte Tananai. Chi ha cercato di risalire al significato ha letto sui dizionari che è un sinonimo di frastuono. In realtà era il nomignolo che il nonno dava al ragazzo, e ancora oggi per “tananai” i bresciani indicano le persone o cose di cui non si conosce l’utilità. Dirlo a un ragazzino equivale chiamarlo teppistello.
Dagli anni ’80 il dialetto è stato anche uno strumento per marcare differenze politiche, con la Lega Nord. Questa strumentalizzazione ne ha valorizzato la riscoperta e ha rialzato la barriera nazionale del sospetto? «Io guardai con simpatia questo fenomeno, quando sui cartelli dei vari paesi veniva aggiunto il nome tradizionale, e ho trovato anche errori. Certo è vero che difendendo la tua specificità marchi una differenza con le altre, è inevitabile».
«È proprio nelle case degli anziani che rimangono oggi i depositi dei dialetti, e credo che le varie Pro
L’ultimo suo libro è “Barbatùus, lo zio materno dei ragazzi”, una filastrocca.
«La raccontavano le nonne ai nipotini mentre i genitori erano al lavoro. Ha radici molto antiche in Lombardia e in alcune aree della Svizzera, anche se ho scoperto pure in Calabria che lo zio materno era il padrino vero in famiglia: era lui a dare consigli per affrontare l’adolescenza». Lei ha scritto che nel 1925 Maria Storti Azzoni scrisse questa favola di tradizione orale in casalasco. «Vero, poi lo stesso fu fatto in soresinese nel ’76 e in cremonese da Luciano Dacquati nell’81».
mesi a mettere assieme Sperlari, Dondi e Vergani attorno a quella festa, poi vi riuscii con l’aiuto dell’impresario “Ciuffo” Galimberti. Venni a sapere che dopo la battaglia di Agnadello i veneziani portarono via le statue di Bianca Visconti e Francesco Sforza, e le trovai nella Pinacoteca di Vicenza, tanto che allo Zini in una partita contro il Vicenza i tifosi esposero uno striscione con scritto “Vicentini restituiteci le statue”. Anche Canale 5 fece un servizio su quella storia a Cremona, e alla fine in piazza Duomo facemmo la festa. Grazie a Vercesi feci anche una conferenza stampa nazionale».
Il fatto che in ogni piccolo paese si parli un dialetto diverso non è un limite? La primogenitura IL 1° “TORRONE” «È evidente: Tenca della festa dunque è sua. mi diceva che solo a «Fu difficile mette«Se altri l’abbiano diCasalmaggiore ce ne re assieme Sperlari, menticato non so, io sono almeno una doz- Dondi e Vergani per zina, e spesso anche quella prima edizionon lo dimentico». una via separa forme ne in piazza Duomo. dialettali diverse. Qui Tutto partì da quelle Nel libro in prepaparliamo di un sicuro razione ci sono tanti statue a Vicenza» defunto; la prospetsoprannomi recuperati. A volte si evita di tiva è inevitabile, non farlo perché per alcune famiglie credo ci siano possibilità di salvare sarebbe offensivo. il dialetto, può essere che rimangano sacche di resistenza». «È vero, ma serviva proprio a identificare la famiglia. Ad AnnicOra sta preparando “La favoco ne ho trovati tanti che userò». la del torrone a Cremona”. Fu proprio lei a iniziare la Festa del Ma la mente di Melega non si Torrone, così come ideò “I maferma. scher de Cremùna”. «Ho terminato l’Inferno di Dante «Nell’80 creai una società, la di Sergio Marelli in cremonese: Fortitudo mea, grazie all’aiuto di ho finito proprio ieri con anche Fulberto Ferragni, il nonno della la traduzione italiana e le note di celebre Chiara e nipote di Odotutti i personaggi, e ho già scritto acre, ornitologo cui Cremona ha la traduzione in cremonese delle intitolato una via. prime parti dell’Odissea. Per forFulberto conosceva tutti i nomi tuna a 12 anni i miei genitori mi diedero il permesso di scrivere a degli uccelli di fiume in italiamacchina e di usare il telefono». no, in latino e in dialetto. Ci misi
Cronaca
In origine avrebbero dovuto chiamarsi “Cazzotti”, ad indicare la forma originaria che ricorda le nocche di una mano chiusa in un pugno. Poi le cose andarono diversamente. E del resto, provate a immaginare la scena: come avrebbe potuto un cliente entrare in una bottega di dolciumi e chiedere, magari a una graziosa venditrice: “Per favore, mi dà un cazzotto?”. La madre di quei cioccolatini, Luisa Spagnoli, inventa i Baci nel 1922. Nel giro di qualche anno diventeranno i prodotti di punta dell’azienda, insieme alle caramelle Rossana. La Spagnoli, donna cresciuta fra grandi ristrettezze economiche, si mise a fare i cioccolatini per caso. Serviva trovare un impiego agli scarti della lavorazione degli altri prodotti, e allora creò questo cioccolatino con all’interno cioccolato gianduia, granella di nocciole e una nocciola intera. Il tutto ricoperto di cioccolato fondente Luisa. Sarà però l’intuizione di Giovanni Buitoni, giovane amministratore della Perugina a cambiare il nome del dolcetto in un più romantico “Bacio”. Anche la forma del cioccolatino viene modificata a richiamare, secondo alcuni, un piccolo seno. Ma i Baci non sono solo cioccolatini, sono molto di più. Secondo la leggenda, i primi cartigli all’interno dell’involucro argenteo furono inseriti negli anni ‘30 da Federico Seneca, pittore, grafico pubblicitario e direttore artistico della Perugina dal 1920. Dice la storia semiufficiale, ma ne parla solo da qualche anno, che i “messaggini” si ispirassero ai foglietti di carta che Luisa Sargentini (moglie di Annibale Spagnoli, con cui aveva fondato la cioccolateria-confetteria nel 1901) inviava, nascosti fra i cioccolatini, al suo amante, che era appunto Giovanni Buitoni. Quei cartigli, oggi, li conosciamo tutti. Sono frasi che hanno mescolato lirica alta e tradizione popolare, fino a diventare negli anni metafora della sdolcinatezza (talora estrema). Riprendono versi di
L’idea di Luisa Spagnoli nel 1922, la nascita dei bigliettini, il mistero sulle frasi
Cent’anni di 2018
Classico Fondente Luisa
Varianti A ognuno il suo gusto
Bianco
Ruby
Baci nasce nel 1922 dall’intuizione di Luisa Spagnoli che, dagli avanzi di nocciola e cioccolato, creò il cioccolatino più famoso al mondo. Vista la forma simile . alla nocca di una mano, decise di chiamarlo Su suggerimento di Giovanni Buitoni,
Realizzati a Perugia nello stabilimento di S. Sisto, raggiungono ogni parte del mondo
Shakespeare, Carducci e Petrarca: per alcuni sono il primo, e forse l’unico, contatto diretto con la poesia amorosa. Che i gusti e le sensibilità sociali cambino col tempo, è evidente perfino dai bigliettini dei Baci, il cui mutamento è legato al diverso modo di concepire i sentimenti nella cultura popolare. Come ogni storia di successo, anche quella dei Baci ha la sua svolta. È il 1984. A metterla a segno è Maurizio D’Adda, forse il più geniale dei pubblicitari italiani del secondo Novecento (era il direttore creativo di un’agenzia che oggi non c’è più, Ata Univas). Qualche mese prima, l’azienda aveva lanciato in commercio la confezione a tubo che affiancava l’ormai datata scatola a vassoio, diventata troppo impegnativa per numero
Contemporaneo e al passo con i tempi
2021
Luisa Spagnoli
Amore e Passione
80 milioni
Da sempre lo stesso
Limited edition
Gold
2022
Fondentissimo 70%
Il Classico Fondente Luisa è creato con solo 8 ingredienti selezionati
2020
Dolce Vita
Baci Perugina
I cartigli
1.400
i Baci venduti all’anno
5.980 Kg di peso
7m
2.15 m
ENRICO GALLETTI
di altezza
6
Sabato 12 Febbraio 2022
di circonferenza di praline, costi e trasporto. Troppo da regalo del pranzo della domenica. Ma il tubo, sulle prime, non sembrava riscontrare l’entusiasmo della clientela più giovane, che era il
il primo cartiglio datato 1922 target principale di quell’investimento. Ecco che i vertici dell’azienda, all’epoca ancora di proprietà Buitoni, andarono a chiamare D’Adda, che prima di allora
tedesco cinese francese portoghese
italiano inglese arabo russo
Nel 2003
Baci entra nel Guinness dei Primati con BaciOne, il cioccolatino più grande al mondo
aveva acquisito notorietà per aver scritto, a soli diciott’anni, il testo dei “Quarantaquattro gatti” per lo Zecchino d’Oro. È lui a inventare lo spot “Tu-tu-bi-amo”, che con un gioco di assonanza semantica e fonetica tra il tubare e l’amore lancia nella cinematografia italiana Riccardo Rossi e Claudia Gerini: “Con un tubo e un bacio puoi dire tutto”. Eccolo, il volano per il nuovo packaging, che con quella réclame spopola. E con lui, cresce a livelli storici il valore dell’azienda. Nel 1988 la vendita a Nestlé, che la possiede tuttora. Intorno alla storia dei Baci, dall’origine a oggi, restano tante incognite. A occuparsi della selezione delle frasi e dei versi che accompagnano le praline è un ufficio avvolto dal mistero,
quasi quanto il quartier generale della Settimana Enigmistica, ospitato nel Palazzo Vittoria di Piazza Cinque Giornate a Milano. Mai una dichiarazione, mai una foto. Qualche anno fa, i giornalisti della testata locale Umbria24 si appostarono fuori dagli uffici di Perugia, ottenendo un’intervista (anonima) a un presunto responsabile del servizio. “È un’entità misteriosa – scrissero – che di notte guarda le stelle e pensa al destino dei cartigli e di giorno torna al lavoro per farne stampare altri e altri ancora, con l’obiettivo di scaldare il cuore, oltre che addolcire il palato”. E va bene così, che i Baci restino un po’ un mistero racchiuso - come cent’anni fa - in un bigliettino sdolcinato di 390 caratteri che corre tra le generazioni al punto di non invecchiare mai.
Cronaca
Sabato 12 Febbraio 2022
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ENERGIA • Abbiamo sentito i rappresentanti di industriali, commercianti, Rsa e canottieri
BENEDETTA FORNASARI
Il caro bollette non risparmia nessuno e svuota il portafoglio di tutte le categorie di consumatori. Una ulteriore batosta in un momento delicato, sospeso tra la coda dell’ennesima ondata pandemica e gli slanci di una ripresa che da mesi fatica a decollare. L’arrivo delle prime bollette del nuovo anno ha già prodotto i suoi effetti e, conti alla mano, i costi delle utenze sono schizzati alle stelle, toccando anche il +50%. Dalle famiglie alle imprese, dai sindaci ai commercianti, un coro unanime lancia un grido d’allarme che non può e non deve essere ignorato dal Governo da cui si attendono misure concrete e urgenti.
Il caro bollette mette a rischio la ripresa economica del Paese
SERENA RUGGERI
WALTER MONTINI
CONSEGUENZE DISASTROSE PER IMPRESE E FAMIGLIE
RISCHIO AUMENTO RETTE IL GOVERNO CI SOSTENGA
«Quella che sembrava poter essere una fiammata temporanea si sta trasformando in qualcosa di diverso, con effetti che continuano a manifestarsi. Gli interventi finora adottati sono insufficienti, l’Italia ha un’urgenza maggiore rispetto ad altri Paesi e credo che il Governo debba avere più coraggio. Le conseguenze che si prospettano sono disastrose per le imprese e le famiglie italiane. Per le aziende questo vuol dire perdita di competitività, vuol dire passare da una incidenza della componente energetica del 10-15% ad oltre il 50%. Si vedono già tante imprese costrette a fermare gli impianti, ridurre i turni, smantellare parte dei processi produttivi perché i costi dell’energia elettrica e del gas non sono sopportabili e non è più conveniente produrre. La bolletta per il sistema industriale è passata da 8 miliardi nel 2019 a 21 miliardi nel 2021 e arriverà a 37 miliardi nel 2022. La situazione è drammatica e occorre intervenire prima che questo si traduca in un freno alla crescita. Poi, una volta tamponata l’emergenza, sarà determinante un piano di medio termine, per evitare il ripetersi di questo fenomeno. Dobbiamo trovare il modo di non dipendere troppo da un solo fornitore estero, investendo e diversificando». Vice pres. vicario Associaz. Industriali Cremona
«Anche le RSA della provincia di Cremona si trovano in difficoltà per l’aumento vertiginoso dei costi delle utenze del gas e della energia elettrica. Le bollette sono triplicate, andando ad appesantire bilanci già in dissesto e scombussolati a causa della pandemia. Se i rincari diventeranno insostenibili, saremo costretti ad aumentare le rette di degenza, che per effetto del Covid nei mesi scorsi hanno già subìto un lieve incremento tra l’1 e il 2%. Ad oggi non pensiamo a questa evenienza, ma c’è un forte rischio e quindi auspichiamo che il Governo consideri anche gli ospedali e le case di riposo e non solo le industrie, gli artigiani e le famiglie». Presidente della Ass. Residenze socio sanitarie della provincia di Cremona
M AURILIO SEGALINI «Confrontando le bollette dell’ultimo trimestre del 2021 con quelle dello stesso periodo dei due anni precedenti, ho verificato che i costi delle utenze sono triplicate. Nei due trimestri centrali dello scorso anno c’era stato un aumento ma al di sotto del 10%, poi le tariffe hanno subìto una impennata, soprattutto quelle del gas, seguite a ruota dall’energia elettrica e i rincari ci sono stati anche per l’acqua.
STEFANO ANCESCHI «L’aumento della bolletta energetica è stato un vero shock per il “sistema Paese”. Per le famiglie, ma anche per le imprese, in maniera trasversale. I dati lo certificano. A cominciare dalla frenata dei consumi che, come rilevato dall’Ufficio Studi della Confcommercio, sono ancora sotto del 7,7% rispetto al 2019. Un indicatore pessimo, che arriva dopo i segnali di vivacità registrati nel 2021. E questo vale anche per il Pil che, nonostante il +6,5% del 2021— tra le migliori performance in Europa — di strada ne deve fare ancora per recuperare i livelli precrisi. L’impatto delle nuove tariffe energetiche è pesantissimo. Si stima che i bar pagheranno il doppio rispetto al 2021. Per i ristoranti l’aumento supera il 75%. Per alimentari e alberghi l’incremento va oltre il 60%. Di pari passo procede l’aumento delle materie prime. Una deriva non sostenibile da imprese ridotte allo stremo dalla pandemia e che ora, faticosamente e coraggiosamente, stanno cer-
LA FRENATA DEI CONSUMI UN PESSIMO INDICATORE
cando di ripartire e di contribuire, ciascuna, al ritorno alla crescita dell’Italia. Più volte, come Confcommercio e insieme alle altre realtà della rappresentanza economica, abbiamo portato il problema all’attenzione dell’esecutivo. Proprio mercoledì il premier Draghi ha annunciato un “intervento di ampia portata” per alleviare il caro bollette, promettendo un nuovo provvedimento entro pochi giorni. Vedremo se arriveranno misure efficaci.
La speranza è poi quella legata all’arrivo della primavera, con una minore richiesta (per riscaldamento) che dovrebbe contribuire a calmierare i prezzi. Come Confcommercio riteniamo che, accanto alle misure emergenziali, servano interventi strutturali: dalla dipendenza estera, agli oneri di sistema, alla compensazione dell’aumento dei prezzi dei carburanti sulla filiera dei trasporti e della logistica. Pensiamo si debba metter mano al “tesoretto” italiano, così come accelerare sul potenziamento della produzione italiana del gas che potrebbe raddoppiare in pochi mesi, passando da quattro a otto miliardi di metri cubi. Ma va sviluppata anche l’apertura di nuovi canali di forniture per assicurare scorte nei prossimi anni, da vendere a prezzi agevolati. Il tema energetico, per il “sistema Italia” va ripensato con strategie sia congiunturali, sia strutturali sia nel lungo periodo, in particolare sulle rinnovabili». direttore generale Confcommercio Cremona
SUBITO UN CONSIGLIO DIRETTIVO PER CERCARE DI FARE RETE
È un problema molto serie perché sicuramente fino a marzo dovremo fare i conti con questi pesanti rincari che si ripercuotono sui bilanci preventivi (già approvati o in fase di approvazione) e quindi bisognerà valutare – e saranno le assemblee dei soci a farlo – se mantenere le quote attuali o aumentarle e, di conseguenza, quali interventi organizzativi mettere in campo. Per il prossimo inverno, a fronte di questi costi inevitabili
che devono essere necessariamente sostenuti, possiamo adottare misure di contenimento come prevedere spogliatoi aperti per un numero ridotto di soci (100-200 persone al massimo) con armadietti a rotazione e spazi limitati che ci consentano di risparmiare soprattutto sul riscaldamento. Ci auguriamo che il Governo intervenga con i sostegni e le risorse promesse e stanziate, ma certamente l’incremento del-
le bollette resta e la previsione è che dal mese di aprile si dovrebbe assestare a un +20%. Ho convocato per mercoledì 16 febbraio un Consiglio direttivo di Assocanottieri a cui parteciperanno tutti i presidenti e la riunione sarà aperta anche alle associazioni sportive di Cremona. All’ordine del giorno i protocolli Covid per la riapertura in vista della stagione estiva e la possibilità di fare rete, di unirci per stipulare dei contrat-
ti di fornitura sfruttando economie di scala. Bisognerà vedere se i contratti in vigore consentiranno di perseguire iniziative comuni in tal senso». Presidente Assocanottieri
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Rubrica
Sabato 12 Febbraio 2022
12 Febbraio 1804 • Muore a Königsberg, dove era nato e da dove non si era mai spostato, il grande filosofo tedesco FEDERICO PANI
Che cosa pensereste se sulla fascetta di un vostro ipotetico saggio comparisse la frase “il libro più difficile che sia mai stato scritto”? Una trovata pubblicitaria niente male, vero? Sennonché, è proprio quello che un filosofo inglese scrisse della “Critica della ragion pura”, opera del collega tedesco Immanuel Kant. Senz’altro un’esagerazione: in fondo, nel libro compaiono giusto qualche formula matematica e un disegno geometrico; vuoi mettere con un libro di fisica teorica? Senza dubbio, l’opera di Kant, dal punto di vista della chiarezza e della semplicità, non gode di buona stampa. Ma quello che esprime è davvero così difficile? Proviamo a tracciarne i contorni, in occasione dell’anniversario della sua morte, avvenuta a Königsberg questo stesso giorno del 1804. Königsberg, oggi Kaliningrad, è l’avamposto militare russo in Europa, un luogo che ha ancora il sapore della Guerra fredda. Tra Sette e Ottocento, invece, era un’elegante e un po’ sperduta città di provincia tedesca dalla quale Kant non sentì mai il bisogno di spostarsi. Si badi, non trasferirsi: spostarsi. Sì, non se ne andò mai, nemmeno un viaggio o una gita fuori porta, fatto salvo un piccolo periodo trascorso come precettore nelle campagne limitrofe. Figlio di un sellaio, Kant trovò nello studio il suo riscatto sociale: dopo l’esperienza da insegnante privato e da vicebibliotecario, vinse il concorso come docente ordinario presso l’università di Königsberg, nella quale lavorò per tutta la vita. Com’era prassi allora, Kant insegnò le più diverse discipline: logica, metafisica, morale, teologia naturale, fisica, meccanica, geografia, antropologia e diritto naturale. Ci fosse stata allora, avrebbe insegnato anche informatica. Un suo celebre biografo scrisse che la vita di Kant, quasi priva di eventi, si potrebbe ridurre alla sua opera. L’abitudinarietà del suddetto è nota, tanto che si diceva che gli abitanti di Königsberg regolassero i loro orologi in base a quando il professore compiva la sua metodica passeggiata. La sua giornata cominciava molto presto: sveglia alle cinque, colazione e primi lavori di scrittura;
Perché domani sorgerà il sole? Il dilemma “risolto” da Kant
Sopra il ritratto e la firma di Immanuel Kant A lato l’Università Albertina di Königsberg, dove insegnò
poi, dopo le otto, lezioni in università fino all’ora del pranzo, sempre accompagnato da due bottiglie di vino (un rosso e un bianco) e qualche ospite; poi ancora, riposino postprandiale, passeggiata pomeridiana e tardo pomeridiane letture; infine, una cena frugale e a letto prima delle dieci. Della sua vita sentimentale non si sa nulla: mai si sposò e condivise la casa col suo cameriere fino al matrimonio di quest’ultimo. Eppure, a dispetto di questo polveroso ritratto, Kant era in giovinezza un brillante professore, conversatore da salotto molto apprezzato, persino vanitoso nel vestiario, lettore vorace delle ultime novità filosofiche e scientifiche dell’Europa illuminista. Se fosse morto prima dei quarant’anni, sarebbe stato ricordato come un filosofo di secondo piano ma brillante nello stile. A cambiare tutto ci si mise in mezzo la lettura di un brano dell’amato David Hume e una domanda semplice semplice, ma presa terribilmente sul serio: che cosa mai garantiva che il sole sarebbe continuato a sorgere
l’indomani? In altre parole: che cosa stava a garanzia dell’immutabilità delle leggi naturali? La risposta arrivò dopo più di dieci anni di lavoro e il titolo del libro fu “La critica della ragion pura”. Per ancorare le leggi della natura a qualche certezza, Kant costruì un complicato sistema filosofico che concepiva le forme del sapere fenomenico come le loro condizioni di pensabilità. Esatto: detta così, non si capisce nulla. Mettiamola in questi termini: Kant pensava che il materiale grezzo della nostra conoscenza arrivasse dai sensi, d’accordo; tuttavia, le forme che assumeva (ad esempio, la legge di gravitazione universale) erano dettate del pensiero. Sarebbe dunque il nostro modo di pensare a dare la forma al mondo? Inutile girarci intorno: la risposta, per Kant, era sì. La sola lettura della “Ragion pura” potrebbe portare a credere che, per Kant, l’uomo sia una complessa macchina pensante, ma soltanto una macchina. Il colpo di scena arriva con “La critica della ragion pratica”. In que-
sto libro, Kant afferma che l’uomo non è solo carne, ossa e leggi scientifiche: l’uomo ha dentro di sé il seme della libertà; può coltivarlo, disinfestandolo dalla malerba degli impulsi sensibili e degli interessi personali; e rispondere solo alla propria legge morale sentendosi, unico tra le creature, davvero libero. Tra le opere di Kant, “La critica della ragion pratica” è certamente una delle più citate, anche grazie ad alcune frasi ad effetto (giustamente preda di centinaia di meme in rete) come queste: “Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere nello stesso tempo come principio di una legislazione universale” e “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me”. Il trittico delle critiche – da cui per fortuna nessun regista ha mai pensato di trarre una trilogia filmica – si chiude con quella alla “Capacità di giudizio”. No, Basaglia non c’entra: è un libro sull’estetica, sul “bello e sul sublime”, come scriveva Kant. Che cos’è il bello? È quell’ordine non finalizzato ad alcuno scopo pratico ma che ammiriamo in sé. Un
bel quadro, un libro ben scritto e così via. E il sublime? È la sensazione di meraviglia che si prova davanti all’immensità di una scogliera o di una montagna, che altro non è se non una proiezione di come si sente l’uomo di fronte alla natura: un essere finito ma che contiene in sé l’infinito, in quanto libero. Proprio così: è quello che il “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich rappresenta, la stessa immagine che scorrendo sulla rubrica WhatsApp troverete ad almeno un paio di vostri amici particolarmente romantici. Vale la pena di citare altre due opere di Kant. La prima è “Per la pace perpetua”, in cui il filosofo tedesco si immagina, con una certa visionarietà, un sistema federale sovranazionale a cerchi concentrici che, secondo alcuni, prefigura le attuali organizzazioni internazionali. Infine, un piccolo libro: “Che cos’è l’Illuminismo?”. Già: che cos’è? Ecco che l’austero filosofo, anche qui, riesce a essere chiaro e conciso: “È l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a sé stesso”. Bene, prima di avventurarsi nelle Critiche, forse si potrebbe cominciare a leggere proprio queste due opere di Kant: vi si scoprirebbe che quel monumento alla “pedanteria teutonica”, come fu detto, in realtà, era un uomo di straordinaria intelligenza, così come di un buon senso rassicurante.
IL G IORNO D EL RIC ORD O
LUCIA CASTELLI E LA STORIA DEL VILLAGGIO SAN MARCO
COMMEMORAZIONE CON LE AUTORITÀ AL CIVICO CIMITERO
La storia del Villaggio San Marco creato dagli stessi profughi istriano-dalmati a partire dal 1954 nell’ex campo di concentramento di Fossoli, che aveva già subito numerosi adattamenti a partire dalla fine della guerra, è stata raccontata da Lucia Castelli, attraverso i ritratti, i volti e le parole dei molti testimoni che ha intervistato. Nata nel 1956, è cresciuta per alcuni anni nel Villaggio, ma la famiglia se ne andò dal campo quando lei era ancora una bambina, stabilendosi a Modena, dove c’era lavoro per il papà. Da adulta ha voluto tramandare la memoria delle famiglie, dei diversi destini, delle scelte che da quel pezzo di pianura padana - dove si era voluto ricostruire un pezzetto di Istria - hanno condotto alla dispersione in Italia e all’estero, nella consapevolezza dell’impossibilità di un ritorno. Ilde Bottoli, responsabile del progetto “Essere cittadini europei. Percorsi per una Memoria europea attiva”, Roberta Mozzi, Dirigente scolastico del “Torriani”, scuola capofila e Tiziano Zanisi, presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, hanno introdotto, giovedì 10 febbraio, questo importante e significativo incontro,
Giovedì mattina, al Civico Cimitero, cerimonia commemorativa in occasione del Giorno del Ricordo. Il Sindaco Gianluca Galimberti, il Prefetto Vicario Roberta Verrusio, Giovanni Gagliardi, in rappresentanza della Provincia, Tiziano Bellini, per il Comitato di Cremona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e Marinella Ive hanno deposto una corona di alloro al monumento ai Caduti Giuliano Dalmati di tutte le guerre, presenti le autorità civili e militari ed i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, mentre il trombettiere del Complesso Bandistico “Città di Cremona” ha suonato “Il Silenzio”. A seguire Marinella Ive ha letto una lettera di Laura Calci Chiozzi, Presidente del Comitato di Cremona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che non è potuta intervenire, mentre Carlo Capurso e Tiziano Bellini, a nome dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, hanno ricordato i giorni dell’esodo, l’arrivo in Italia e il successivo trasferimento a Cremona degli esuli Giuliano Dalmati che vennero accolti con grande spirito di solidarietà. La cerimonia al Civico Cimitero è prosegui-
per riflettere insieme alle centinaia di giovani e di docenti collegati in streaming, in occasione del “Giorno del Ricordo”. L’incontro è strettamente collegato ai Viaggi della Memoria previsti nel mese di aprile al campo di Fossoli e a Marzabotto. Roberta Mira, ricercatrice dell’università di Bologna, ha ricostruito la complessa storia del confine orientale, dal 1521 all’Unità d’Italia, alla fine della prima guerra mondiale con l’annessione del Friuli Venezia Giulia e di Trieste, la storia del fascismo di confine e dell’italianizzazione forzata e dell’occupazione nazifascista tra il ’41 e il ’43 del Regno di Jugoslavia, segnata da stragi e rappresaglie. E’ in questo contesto che si sviluppa la prima fase delle violenze delle foibe, (dopo l’8 settembre ’43), seguita da una seconda, molto più estesa e violenta, dopo l’occupazione di Trieste il 1° maggio 1945 da parte dei partigiani titini. A Parigi, al tavolo delle trattative di pace il 10 febbraio 1947, l’Italia, alleata a lungo con la Germania nazista, subì la perdita di molti territori, segnando così la sorte di 250.000-350.000 persone che abbandonarono le loro terre per difendere la loro dignità e la loro libertà.
ta con l’intervento del sindaco Galimberti che, tra l’altro, ha ricordato come il Novecento sia stato un secolo caratterizzato da grandi dittature e atrocità, un periodo di odio e violenza dove sono stati calpestati i diritti umani. Il sindaco ha poi ricordato il viaggio compiuto negli anni scorsi in quelle terre di confine dove si trovano le foibe e dove sopra un buco nero vi è una croce che racconta il dolore. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che questa deve essere una giornata di responsabilità e di speranza: è fondamentale capire quanto accaduto perché ciò non avvenga mai più. A conclusione la preghiera e la benedizione impartita da don Achille Bolli. Per l’occasione, come disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Cerimoniale di Stato, bandiere a mezz’asta esposte su tutte le sedi comunali. Domenica 13 febbraio alle ore 11, come da tradizione, sarà celebrata nella parrocchiale di Borgo Loreto, piazza Cappellani Militari Caduti, la Santa Messa in suffragio delle vittime delle foibe e degli esuli deceduti lontano dalle loro terre. Per l’Amministrazione comunale interverrà l’Assessore Simona Pasquali.
Sabato 12 Febbraio 2022
Continua il pressing di Confartigianato per la modifica dell’art. 28 del Sostegni ter
Edilizia: via la norma che blocca la cessione dei crediti Gli stop and go normativi sull’utilizzo dei bonus edilizia e riqualificazione energetica stanno rallentando la ripresa del settore delle costruzioni. In particolare, sono a rischio le assunzioni di 127mila lavoratori previste dalle imprese del settore nel primo trimestre del 2022. Se a questo aggiungiamo il fatto che non si è ancorta sbloccata la “grana” dell’articolo 28 del Decreto Sostegni ter, ecco che il rischio che esploda una vera e propria bomba economica per il “settore casa” è sempre più vicino, con gravi ricadute anche sui cittadini. Per questo Confartigianato continua nelle azioni per chiedere la modifica del famigerato art. 28 che, con il condivisibile e doveroso intento di evitare le frodi nell’utilizzo dei bonus edilizia e riqualificazione energetica, limita ad una sola cessione il trasferimento dei crediti fiscali. La Confederazione ha chiesto al Parlamento e al Governo di sbloccare la cessione dei crediti per non bloccare la crescita e il lavoro delle imprese. La mobilitazione ora si intensifica con iniziative di denuncia e sensibilizzazione in tutta Italia. «Stiamo diffondendo un Mani-
festo (che riportiamo a piè di pagina, ndr) – annuncia Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Cremona – che abbiamo consegnato alla stampa e al Prefetto, nel quale sono indicati i 10 motivi per correggere la norma e prevedere controlli efficaci contro le truffe». In particolare, Confartigianato Cremona ha inviato al Prefetto una lettera per esprimere la grande preoccupazione dell'Associazione e delle imprese rappresentate del comparto delle costruzioni, dell’impiantistica e dell’indotto a seguito della situazione che si è verificata dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge “Sostegni
ter” che, all’articolo 28, ha introdotto una forte restrizione al sistema delle cessioni del credito nelle operazioni legate alle agevolazioni di riqualificazione energetica ed edilizia degli immobili. L'Associazione Artigiani aveva già pubblicamente denunciato questo provvedimento che ha avuto un impatto fortemente negativo nei confronti delle imprese. «Quotidianamente – denuncia Rivoltini – raccogliamo il disagio di chi già si trova ad affrontare le gravi ripercussioni connesse all’aumento dei prezzi delle materie e al difficile approvvigionamento delle stesse e ora è ulteriormente colpito e disorientato
dall’ennesima norma che cambia, in corsa, le regole del gioco». «Naturalmente nessuno ha intenzione di sminuire la portata delle frodi su cui diverse Procure stanno indagando, ma vogliamo evidenziare gli effetti perversi che tali norme hanno, non soltanto perché, in prima battuta, provocano un blocco nell’operatività di tante imprese oneste e responsabili, ma anche per le negative ripercussioni che producono su cittadini e consumatori che hanno fatto affidamento sulla possibilità di utilizzare l’agevolazione per adeguare i propri immobili ai più elevati standard di efficienza energetica e di sicurezza sismica». Confartigianato auspica che le norme in questione vengano rapidamente riviste e modificate per consentire la piena ripresa delle attività, ora di fatto sospese per l’incertezza che ne è scaturita, anche perchè rappresentano l’interesse di ogni comunità locale. «La battaglia non si ferma – conclude Rivoltini – e confidiamo che venga subito stabilizzato in modo chiaro il quadro normativo di riferimento, nell’interesse dei cittadini e degli operatori economici».
DOTE SPORT LOMBARDIA: IL 15 FEBBRAIO PARTONO LE DOMANDE Confartigianato Cremona segnala che Regione Lombardia ha riproposto la Dote Sport per l’anno sportivo 2021/2022, con importanti novità in tema di semplificazione. L’iniziativa è stata istituita dalla L.R. 26/2014 (art. 5) per aiutare i nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli ad avvicinare i propri figli minori allo sport (età compresa tra i 6 e i 17 anni).
CHI PUÒ PARTECIPARE Tutti coloro che hanno residenza in Lombardia da almeno 5 anni e un valore ISEE non superiore a 20.000 euro o non superiore a 30.000 euro se c’è un minore disabile in famiglia. QUANDO FARE DOMANDA Dalle ore 10.00 del 15 febbraio 2022 alle ore 16.00 del 15 marzo 2022
Confartigianato Trasporti denuncia gli aumenti insostenibili per le imprese
Caro gasolio: urgono interventi immediati E’ un ciclone spaventoso quello che sta investendo l’autotrasporto italiano. Gli aumenti vertiginosi di questi ultimi mesi delle materie prime, di luce e gas, riguardano anche il gasolio per autotrazione, che è ancora largamente il carburante più diffuso che fa muovere il trasporto merci in Italia. Durante i periodi neri del lockdown più duro, l’autotrasporto è stato motivo di pubblico interesse e d’attenzione mediatica poiché un inceppamento delle operazioni avrebbe avuto come conseguenza scaffali vuoti nei supermercati e difficoltà di approvvigionamenti. Ora proprio quel settore attraversa un momento particolarmente complesso perché gli aumenti vertiginosi delle materie prime, di luce e gas, riguardano anche il gasolio per autotrazione, che è ancora largamente il carburante più diffuso che fa muovere il trasporto merci in Italia. Il prezzo del diesel alla pompa era un anno fa di 1,35 al litro, ed oggi è pari a 1,65 euro (con un aumento del 22,3%) e il costo del pieno per un mezzo pesante è conseguentemente cresciuto di 150 euro. Prendendo come riferimento la percorrenza media di un mezzo pesante all’anno di 100 mila km che fa circa 3,3 km al litro, il risultato produce un aumento insostenibile per un autotrasportatore, che in soli 12 mesi comporta un aggravio di costo di migliaia di euro per ogni automezzo. «La situazione è allarmante perché si sta facendo strada l’ipotesi di spegnere i motori anziché rischiare di viaggiare in perdita – denuncia con
preoccupazione Giuseppe Ferrari, Presidente del Gruppo Trasporti di Confartigianato Cremona –. È importante prevedere crediti d’imposta sia per l’additivo Adblue per i mezzi diesel più moderni che per il gas naturale liquefatto LNG per controbilanciare gli effetti degli aumenti e dare ossigeno agli autotrasportatori, per i quali la voce carburante grava per il 30% dei costi aziendali». Confartigianato Trasporti, inoltre, ricorda di aver avvertito per tempo dei rischi che si sarebbero abbattuti sul mondo dell’autotrasporto con il rincaro di materie prime carburanti, proponendo alcune misure emergenziali al Ministro Giovannini ed al Viceministro Bellanova. «Purtroppo – commenta Ferrari – i nostri emendamenti non sono stati recepiti dal Governo in Legge di Bilancio e le nostre proposte sono cadute nel vuoto, con tutti gli effetti catastrofici che adesso vivono le imprese di autotrasporto. Ad esempio potrebbe far diventare conveniente per le imprese spegnere i motori anziché continuare a viaggiare in perdita con conseguenze devastanti per la ripresa economica in atto». A tutela di migliaia di piccoli e medi autotrasportatori Confartigianato Trasporti chiede che il Governo metta in campo provvedimenti immediati per alleggerire la pressione sulle imprese. «È il tempo – conclude il Presidente Ferrari – di restituire parte di quel “tesoretto”, quantificato in un 1 miliardo di euro, incassato dal Fisco a titolo di extragettito derivante dalle accise sul prezzo alla pompa dei carburanti».
COME FARE DOMANDA Esclusivamente on line, sul sito www.bandi. regione.lombardia.it Assistenza di Confartigianato Cremona Per informazioni e la richiesta dell'Attestazione ISEE inviare una mail a: farina@confartigianato.cremona.it tel. 0372 598811
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SCADENZE
16 FEB B R A IO IVA - Versamento gennaio IVA - Versamento Quarto trimestre 2021 RITENUTE ALLA FONTE Versamento mese di gennaio dipendenti, lavoratori autonomi e provvigioni. ADDIZIONALI IRPEF Determinazione e versamento imposta regionale e comunale per redditi lavoro dipendente e assimilati. INPS - Versamento contributi previdenziali dipendenti mese di gennaio; versamento contributo dipendenti e collaboratori iscritti gestione separata. INPS - Versamento rata contributi IVS sul minimale di reddito INAIL - Versamento premio (o prima rata) per autoliquidazione.
25 FEB B R A IO INTRASTAT Presentazione degli elenchi mensili.
28 FEB B R A IO IVA - Termine per invio telematico comunicazione liquidazioni IVA effettuate nel IV trimestre 2021. INAIL - Termine per invio telematico dichiarazioni retribuzioni effettivamente corrisposte anno 2021 (cod. F24 902022). Presso gli Uffici di Confartigianato Cremona sono aperte le adesioni ai nostri servizi. Tel: o372 598811.
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Sabato 12 Febbraio 2022
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COVID
POLITICA
LA VARIANTE OMICRON NEL 99,1% DEI CAMPIONI
DRAGHI: «NESSUN RIMPASTO, LA SQUADRA VA AVANTI»
In Italia il 31 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 99,1%, con una variabilità regionale tra il 95% e il 100%, mentre la Delta era allo 0,9% del campione esaminato (range: 0% -5%) Sono questi i risultati dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus.
«No, non ci sarà nessun rimpasto. La squadra è efficiente e va avanti». Così il premier Mario Draghi, rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. «Lo escludo», ha poi risposto a chi gli chiedeva se sarà il futuro federatore dell’area politica di centro. «Tanti politici mi candidano a posti in giro per il mondo, mostrando una sollecitudine straordinaria. Li ringrazio ma se decidessi di lavorare dopo questa esperienza, il lavoro me lo trovo da solo», ha sottolineato il presidente del Consiglio, che ha poi annunciato per la prossima settimana un intervento contro il caro bollette. «La priorità del Governo è assicurare una crescita equa e sostenibile, è fondamentale che non sia strozzata dal caro energia».
C Y BER CRIMINI
D’ANGELO: «ITALIA TRA I PRIMI PAESI UE PER IL MERCATO NERO DEI DATI» «Da una nostra analisi svolta nel 2021 abbiamo visto che uno dei mercati di dati di riferimento più ricchi sta negli Stati Uniti, seguiti dall’Asia con Cina e India. Anche l’Europa ha un sistema abbastanza fiorente, l’Italia è uno dei primi paesi dal punto di vista del mercato parallelo dei dati con un 5% di scambi». Così Cesare D’Angelo, General Manager di Kaspersky Italia, in un’intervista all’Italpress. «Gli attacchi cyber sono all’ordine del giorno, le nostre infrastrutture sul territorio rilevano centinaia di migliaia di file malevoli quotidianamente. Esistono due tipologie di attacchi cyber, quelli uno a molti e quelli uno a pochi o a uno – ha aggiunto D’Angelo -. La prima tipologia riguarda di solito mail di phishing inviate a una moltitudine di contatti e il loro successo dipende spesso dall’errore umano. Per quelli uno a uno o uno a pochi invece c’è un’attività preparatoria dei cyber criminali mirata a specifici bersagli e in questo caso anche le difese più tecnologicamente avanzate faticano ad arginare questo tipo di attacchi».
Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica.
POLITICA • L’ha approvata il Consiglio dei Ministri. Cartabia: «Un provvedimento ineludibile»
Riforma della giustizia, Draghi: «Non porremo la fiducia» Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario. Tra i punti della riforma un nuovo sistema elettorale per il Csm e lo stop alle cosiddette “porte girevoli”: i magistrati che hanno ricoperto cariche elettive di qualunque tipo o incarichi di governo (nazionale, regionale o locale) al termine del mandato, non possono più tornare a svolgere alcuna funzione giurisdizionale. «Quella riguardante il Consiglio Superiore della Magistratura è stata una discussione ricchissima e molto condivisa che ha raggiunto obiettivi importanti – ha spiegato il premier Mario Draghi -: la condivisione dell’impianto fondamentale della riforma, la delimitazione delle aree dove permangono differenze di opinioni, l’impegno ad adoperarsi con i capi gruppo a dare la prio-
rità assoluta in Parlamento per l’approvazione della riforma in tempo utile per l’elezione del prossimo Consiglio Superiore della Magistratura. La consapevolezza del pieno coinvolgimento delle forze politiche e il ri-
spetto dei tempi sono state altre caratteristiche condivise. Ci vuole accordo e condivisione, è un provvedimento che necessita di apertura e rispetto del Parlamento. Inoltre, sottolineo l’impegno corale affermato di tutti i
Ministri a sostenere con i loro partiti la riforma». «Non ci saranno tentativi di porre la fiducia. Ci vuole accordo, condivisione, è una riforma di portata tale che necessita di apertura e rispetto per il Parlamento», ha chiarito il presidente del Consiglio. «Ci sono ancora differenze su alcuni punti, ma c’è anche un impegno corale di tutti i partiti a superarle e a sostenere la riforma», ha aggiunto. «La riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario era ineludibile, anche per stare accanto alla magistratura nel percorso di rinnovamento e di recupero della fiducia, come ha ricordato il presidente della Repubblica. Norme più rigorose possono sostenere la magistratura in questo percorso», ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
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7GIORNI
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L’ATTUALITÀ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «Ho visto il Festival di Sanremo e mi è piaciuto. Ma perché nonostante abbia avuto grande successo tutti sui social ne parlano male?» È la solita storia, Pericle, tutti a dire di non averlo visto e poi salta fuori che due italiani su tre erano davanti alla tv nella serata finale. Tutti a dire che le canzoni fanno schifo e poi le trovi in vetta tra le più vendute, addirittura nelle classifiche mondiali. È da sempre così, un costume nazionale. Con l’avvento dei social poi gli haters hanno trovato nuovi modi più efficaci per sfogarsi «A leggerli sembra che non sia piaciuto a nessuno» Non trovi strano che qualcuno perda tempo a scrivere sotto a un post che una cosa non gli interessa? Per farti un esempio: a me non piacciono, per dire, i film di animazione dell’Indocina, ma non è che ci tengo a farlo sapere al mondo. Non vado sui blog dei film di animazione dell’Indocina per scrivere che mi fanno schifo. Mi basta non guardare quei film. E così se non ti piace un cantante perché ti ostini a commentare che non ti piace? Ma concentrati sulle cose che ti piacciono. È il fenomeno de-
gli haters, che nasce dalla frustrazione «Ma spiegami perché quest’anno Sanremo ha avuto così grande successo» Allora, a mio parere ci sono alcuni motivi, me ne vengono in mente sei «Parti col primo» Amadeus è un conduttore che non solo conosce la musica e i suoi meccanismi, ma conosce i propri limiti, e sa affidarsi alle persone giuste limitandosi a dirigere. Una forma di umiltà che ha pagato «Il secondo» L’apertura ai giovani: mai si erano visti tanti giovanissimi sul palco, il che ha contribuito ad intercettare i tanti loro fans abbassando l’età media degli spettatori «Il terzo motivo» Il fascino dell’evento trasmesso in diretta che tutti possono vivere contemporaneamente, in un mondo che va sempre più verso lo streaming, cioè la fruizione individuale. Diciamo anche l’emozione di sapere che quasi tutti stanno vedendo quello che vediamo noi, cosa cui soprattutto i più giovani non sono abituati «Bene, ora il quarto» La grande voglia di uscire dal tunnel della pandemia che da due anni ci condanna
LO SCATTO DELLA SETTIMANA Questa foto non è stata certo scattata questa settimana, ma in questi giorni ha rappresentato la tragedia dell’esilio dei tanti italiani che nel dopoguerra lasciarono l'Istria e la Dalmazia per sfuggire alle persecuzioni e alle foibe dei comunisti di Tito. È diventata l’emblema del giorno del ricordo, che si è celebrato giovedì. Lei si chiama Egea Haffner, esule giuliana numero 30001, fuggita da Pola. Suo padre fu gettato nelle foibe, lei oggi ha 81 anni e vive a Rovereto.
a limitare le nostre libertà. Non a caso la voglia di divertirsi e di ballare era presente nei testi di diverse canzoni in gara «Il quinto» Il Festival è tornato tutto italiano, rinunciando ai superospiti stranieri strapagati in rapida visita senza lasciare traccia. Ci siamo accorti che ospiti di ottima qualità li abbiamo in casa «Bene, adesso l’ultimo motivo» È l’essenza del Festival, ovvero le canzoni. Per la prima volta erano sul palco in gara tutti i cantanti che nell’anno precedente erano in testa alle classifiche di vendita, mentre in passato i big preferivano tenersi lontano dalla competizione. E la qualità ne ha tratto giovamento «Ho sentito uno che alla fine ha urlato “Vescovato”» Era Michele Zocca, detto Michelangelo, il 28enne produttore del brano vincitore che ha voluto salutare così i suoi compaesani. Si chiama proprio Zocca, come il paese di Vasco Rossi, che questa settimana ha compiuto 70 anni «Gli faccio gli auguri allora. E a te, buonanotte» Buonanotte Pericle Vanni Raineri
«a stabilire chi vince sanremo , c è la giuria della sala stampa, quella demoscopica e il televoto ma alla fine , l ago della bilancia è renzi con il 2%» 2%»
IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA LUC MONTAGNIER Ex premio Nobel per la Medicina, il celebre medico francese è morto martedì all’età di 89 anni. La sua fama derivò dalla scoperta del virus dell’Aids, e negli ultimi anni si era isolato dal mondo accademico in quanto sosteneva che i medici e i media erano corrotti dalla forza economica di Big Pharma. Anche per questo, in base alle sue teorie, era diventato un simbolo della lotta contro i vaccini. E anche per questo la sua morte è stata accompagnata da una serie di teorie cospiratrici: sul web circolano le ipotesi più varie sui motivi della sua morte.
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Sabato 12 Febbraio 2022 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com
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SANITÀ • Il vicepresidente regionale ha annunciato il Distretto socio-sanitario e l’arrivo di 25 milioni per interventi strutturali
Moratti: oltre alla Tac altre novità in arrivo all’Oglio Po VANNI RAINERI
L’arrivo di Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, all’ospedale Oglio Po in occasione dell’inaugurazione della nuova Tac offerta dall’associazione Uniti per la Provincia di Cremona, ha portato altre buone notizie per il presidio di Vicomoscano. In particolare la conferma che il Distretto socio-sanitario dell’Oglio Po sarà presto realtà, ed è l’unico a scavalco di due province in tutta la Regione, e che sono pronti anche 25 milioni di euro per il massiccio intervento strutturale che verrà fatto all’ospedale. Ma è emerso anche che presto inizieranno i lavori per la ristrutturazione del Day Hospital Oncologico a cura del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po e che le case di comunità nel territorio saranno tre: a Casalmaggiore, a Viadana e a Bozzolo. PEDRAZZINI E I CAMPIONI La Moratti è arrivata a Vicomoscano poco prima delle ore 15 di mercoledì, e per prima cosa ha fatto visita al reparto di Ortopedia, accolta dal direttore Alessio Pedrazzini, il quale le ha illustrato i tanti interventi chirurgici fatti a sportivi di rilievo, tra cui diversi campioni del mondo del motociclismo, del pugilato, del ciclismo e del volley. Presente all’incontro anche il pilota motociclistico Attilio Pignotti, campione del mondo Motard operato in settimana. La vicepresidente ha avuto parole di grande apprezzamento per quella che è certamente un’eccellenza dell’Oglio Po. ROSSI E IL DAY HOSPITAL Nella sala riunioni ha avuto inizio l’incontro cui hanno partecipato amministratori, giornalisti e personale sanitario dell’ospedale. Per primo ha preso la parola il direttore generale dell’Asst di Cremona Giuseppe Rossi. Questi ha sottolineato di non aver mai incontrato un territorio così generoso. «Quando arrivai per la prima volta in questo ospedale nel gennaio 2019 - ha detto Rossi - vidi una Cardiologia ottimamente funzionante e l’unità coronarica, ma i pazienti andavano a Cremona e dissi subito che qui serviva una Tac coronarica per evitare questi viaggi. Dopo tre anni il risultato è arrivato grazie ad Uniti e a tutti coloro che ci hanno creduto, dalla dottoressa Romanini che si è spesa al dottor Passamonti che sarà chiamato a gestirla». Rossi ha poi ribadito che con Cremona esiste un’entità unica. «L’Oglio Po ha il problema di ogni ospedale periferico, che non è di risorse finanziarie o tecniche ma di risorse umane, ma trovare medici e infermieri è un problema nazionale». Ha poi elencato i tanti servizi po-
Da sinistra Bozzini, Signoroni, Moratti, Rossi e Passamonti tenziati negli anni, e ha sottolineato l’importanza del progetto del Day Hospital Oncologico, ringraziando Sonia Cantarelli, presidente Apindustria, del prezioso supporto offerto. Ha aperto la strada ad un hospice, di cui si parla da tempo, segnalando che a Cremona c’è una sovrabbondanza di posti letto. Infine ha parlato di un progetto innovativo di neuropsichiatria. BONGIOVANNI: OCCHIO ALLA GESTIONE Il sindaco di Casalmaggiore, a nome anche dei colleghi, ha parlato dell’arrivo di risorse mai viste da decenni, che però non risolvono il problema delle risorse umane. Ha detto che il Comune quest’anno ripristinerà il Premio Città di Casalmaggiore, assente dal 2004, premio che verrà dato al personale dell’Oglio Po e al campione olimpico Fausto Eseosa Desalu. Filippo Bongiovanni si è rivolto alla Moratti affermando che conosce bene il nostro territorio che visita ogni tanto, e ha unito al ringraziamento ad Uniti anche l’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po (Rossi ha chiamato l’applauso per i vertici presenti) che da oltre 15 anni è vicina alle esigenze dell’ospedale e del territorio con diverse donazioni, ultima la mammografia di ultima generazione. Ha ricordato la filiera dell’infanzia indebolita dalla chiusura del punto nascite e ha chiesto che gli incentivi che vengono dati ai medici di base siano riconosciuti anche a chi opera in ospedale. Infine ha evidenziato l’importanza del Distretto ma mettendo l’accento sulla necessità di una gestione efficace. SIGNORONI E IL FUTURO DI UNITI Il Presidente della Provincia è anche Presidente di Uniti per la Provincia di Cremona, e in questa veste ha ricordato gli interventi a
favore del territorio, a partire dai 760mila euro per ovviare al caos iniziale, destinati ai presidi medici di medicina generale. Poi gli aiuti ai due ospedali da campo di Cremona e Crema e alle associazioni, cui presto verranno destinati altri 250mila euro. «Sperando che l’emergenza passi ha chiuso Paolo Mirko Signoroni - vedremo se l’associazione chiuderà o cambierà la sua linea». BOZZINI E LE DONAZIONI Il segretario di Uniti ha ricordato i 4 milioni di euro donati da 6000 singoli nel più assoluto anonimato, e non ha nascosto «i momenti difficili che abbiamo superato per un’ombra di disonestà che non siamo ancora riusciti a toglierci di dosso nonostante il lavoro fatto con le istituzioni». Il riferimento è ovviamente all’inchiesta che coinvolge Renato Crotti. Anche Giovanni Bozzini ha ringraziato gli “Amici” «con cui ci si è divisi l’impegno» e si è appellato alla politica perché snellisca la burocrazia, che rende complicato anche l’atto del donare. Ha chiuso dicendo che altri investimenti significativi verranno fatti, dalla piattaforma per la chirurgia al potenziamento della risonanza fino alle strumentazioni per rilanciare la medicina territoriale. PASSAMONTI: STRUMENTO PREZIOSO Il primario di Radiologia Matteo Passamonti (che proprio mercoledì compiva 50 anni) ha illustrato il funzionamento della nuova Tac spiegando perché si tratti di uno strumento ottimale, uno dei pochi presenti in Lombardia: si parte dall’ambiente confortevole che ovvia agli eventuali problemi di claustrofobia, poi la riduzione di radiazioni cui il paziente è soggetto e la rapidità con cui si ottengono immagini molto più dettagliate. Il tutto
per performance molto migliori rispetto ai vari parametri medici. MORATTI E LE PROMESSE L’assessore regionale al Welfare ha affermato con orgoglio che la Lombardia è la regione al mondo che ha fatto più terze dosi, grazie all’impegno eccezionale dei nostri sanitari. L’adesione dei ventenni è stata addirittura del 98%, e in dicembre si è proceduto con 115mila vaccinazioni al giorno. «La sfida oggi è la legge sulla medicina territoriale, che ha mostrato debolezze all’interno di un sistema tra i migliori al mondo». Sono in arrivo 218 case di comunità e 71 ospedali di comunità. Tre case saranno nel Casalasco, come già scritto, oltre a un ospedale di comunità, mentre il Distretto sociosanitario sarà unico in Regione per seguire i piani di zona e non spezzare i servizi in questo territorio diviso tra due province: «Grazie ai sindaci abbiamo modellato questo Distretto. È una sfida importante, e grazie al Pnrr possiamo avere grandi risorse per coprire le esigenze strutturali. Come Regione il Pnrr ci assegna 1,2 miliardi cui si aggiungono 800 milioni di risorse regionali per l’organizzazione territoriale. Puntiamo alla presa in carico del 10% degli over 65 che necessitano di assistenza. Abbiamo mappato le strutture e le patologie rispetto ai target e deliberato modalità premianti e penalizzanti. In particolare le strutture private accreditate subiranno una decurtazione dal 5% al 50% a seconda degli sforamenti: era una misura necessaria per evitare lunghi tempi di attesa. Abbiamo inviato al ministro l’ottavo accordo di programma e in primavera si sbloccheranno i 25 milioni di euro per gli adeguamenti strutturali dell’Oglio Po: spero che già a metà anno possano partire le gare. A favore dell’Asst abbiamo stanziato 6 milioni per 13 grandi apparecchiature che interesseranno anche questo ospedale. Siamo poi in fase avanzata per allocare un hospice qui, oltre a 10 posti letto di neuropsichiatria nella fascia 12-24 anni a sostegno della Psichiatria, il tutto nell’ottica sinergica tra Cremona e Oglio Po. Inoltre abbiamo un piano infermieri per 30mila posti a coprire l’esigenza». Anche la Moratti ha ringraziato Uniti e gli Amici per l’importante supporto: «Siete un esempio virtuoso di solidarietà del privato nel pubblico che ottimizza e rinforza il sistema sanitario. Ancor più che di solidarietà si tratta di un atto di appartenenza a una comunità». In seguito il taglio del nastro alla nuova Tac, preceduto dalla benedizione impartita dal cappellano dell’ospedale don Alfredo Assandri.
Casalasco
SAN GIOVANNI IN CROCE • Oggi i funerali dello studioso che ha contribuito alla storia locale
L’ultimo saluto a Danio Asinari VANNI RAINERI
Hanno visto piangere anche la Dama con l’Ermellino, che pure ne ha viste tante. Nessun nuovo caso di evento miracoloso, solo che lei sapeva bene quanto Danio Asinari sia stato importante per togliere la patina polverosa che avvolgeva da secoli la sua vicenda storica, e il suo legame con San Giovanni in Croce. L’entusiasmo con cui Danio si era immerso nelle radici storiche del suo paese ha contagiato tutti, sia coloro che già decenni fa si battevano per il recupero di Villa Medici del Vascello sia quelli che più recentemente hanno scoperto le vicende storiche del paese casalasco, a partire dai tanti giovani coinvolti come guide turistiche per rispondere all’interesse che anche da fuori provincia si sta manifestando attorno a Cecilia Gallerani e alla sua antica dimora. Danio Asinari, che tra l’altro è fratello del sindaco Pierguido, è morto improvvisamente lunedì pomeriggio a causa di un malore sopravvenuto mentre era al lavoro a Milano nella Biblio-
Due frame di Danio Asinari tratti dal documentario trasmesso su Sky Arte teca Universitaria della Statale. Aveva 52 anni e la sua passione per gli studi rinascimentali lo aveva portato a concentrarsi sulle ricerche storiche di San Giovanni in Croce. Non a caso l’ultima sua uscita pubblica fu poche settimane fa per presentare le ricerche che avevano condotto alla scoperta di documenti del 1022 che attestavano l’esistenza del paese, che quindi quest’anno può celebrare il suo millennio di vita. Non c’era iniziativa culturale che non lo vedesse in prima linea, con una passione inattaccabile proprio per Cecilia e i suoi tempi. Su Sky Arte fu trasmesso a fine dicembre un bel documentario intitolato “Le dame con l’ermellino” (è ancora visibile on demand per gli abbonati), nel quale è presente un’intervista ad Asinari, oltre che a Laura Nardi, responsabile di Villa Medici. Si può dunque capire come la notizia
abbia sconvolto soprattutto la comunità sangiovannese, abituata non solo alla sua competenza ma anche alla sua disponibilità, alla grande passione, e alla gentilezza innata. Mancherà tanto Danio, ma il suo lavoro spronerà di certo chi seguendo il suo esempio si è buttato a capofitto in vicende rinascimentali che non sono certo capricci di intellettuali ma hanno dimostrato come possano avere ricadute economiche e di rilancio non solo culturale anche per una piccola comunità. Anche sui profili social di Villa Medici del Vascello naturalmente è stato reso omaggio alla sua figura, ricordando una sua frase: “I viaggi più straordinari e affascinanti iniziano e finiscono dentro noi stessi”. I funerali saranno celebrati oggi alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni in Croce.
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S O LI D A R I E T À
IL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA E L’ATTENZIONE VERSO LE MAMME «Grazie alle parrocchie che domenica ci hanno accolto e a tutti coloro che hanno voluto sostenere la nostra attività»: a dircelo sono i referenti del “Centro di aiuto alla vita“ di Casalmaggiore all’indomani della tradizionale “Giornata per la vita”. Domenica scorsa le volontarie del Cav hanno incontrato i fedeli all’uscita delle celebrazioni liturgiche nel capoluogo e nelle frazioni oltre che in località limitrofe come Sabbioneta. In molti casi è stato possibile acquistare vasetti di primule, in tutti gli altri donare piccole somme di denaro. Il ricavato di questa giornata solidale consentirà al Cav di acquistare forniture di latte in polvere e pannolini per tanti bimbi appena nati o che stanno per nascere. Attualmente formato da dodici persone e guidato da Maria Grazia Pelizzoni, il Cav casalasco ha la sua sede al numero 2 di via Mazzini, dove un tempo c’era la pesa cittadina. E’ aperto al pubblico il mercoledì dalle 16 alle 18 e il giovedì dalle 17 alle 19 e i suoi “utenti” sono le mamme in difficoltà, le famiglie numerose, le donne che si trovano in situazioni difficili per la loro gravidanza, le giovani coppie e i bambini bisognosi di accoglienza e di sostegno. Le volontarie del centro si prodigano per salvaguardare l’esistenza dalla nascita in poi, con un’attenzione particolare per il periodo che va dal concepimento ai primi anni di vita. Oltre al latte in polvere e ai pannolini il Cav distribuisce anche indumenti e passeggini, che di solito vengono donati da generosi benefattori. Ai neonati viene garantito un corredino e agli adulti è offerto un aiuto psicologico, laddove necessario. In media il centro si prende cura di un centinaio di famiglie all’anno. Per il 90% dei casi, ci viene detto, si tratta di famiglie straniere. Con loro c’è un appuntamento fisso ogni mese per la distribuzione del materiale. Gli interessati possono seguire l’attività del Cav tramite la sua pagina Facebook o contattarlo telefonando al 334-8150865. Per eventuali offerte si può fare riferimento all’Iban IT02U0877056740000000100762 presso la filiale di via Baldesio della Cassa Rurale e Artigiana di Rivarolo Mantovano. Guido Moreschi
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SPECIALE
ECONOMIA
INAS CISL • Come funziona la nuova misura a sostegno delle famiglie italiane con figli a carico
Ecco l’assegno unico universale Con la Legge Delega 46/2021 che entrerà in vigore dal 1° marzo 2022 viene introdotto l’Assegno Unico Universale, la nuova misura a sostegno delle famiglie con figli a carico, per il quale è già possibile fare domanda dal 1° gennaio anche tramite l’aiuto del patronato INAS CISL. Questa nuova misura pone nuovi interrogativi la cui risposta può essere trovata grazie all’assistenza di operatori formati e qualificati che vi guideranno nel presentare la richiesta al fine di non perdere eventuali diritti o maggiorazioni. L’Assegno Unico Universale spetta a tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, ai lavoratori autonomi, agli iscritti alla gestione separata, ai disoccupati o incapienti ed ai pensionati. La domanda può essere presentata al Patronato INAS CISL entro il 30 giugno 2022 da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale e l’importo di tale assegno verrà determinato in base all’importo Isee. In riferimento alla presentazione del modello Isee sottolineiamo che questo può essere presentato anche non contestualmente alla domanda ma comunque entro il 30 giugno 2022 al fine di non perdere eventuali arretrati. Anche nel caso in cui si presenti la richiesta senza compilare il modello Isee l’Assegno sarà erogato sulla base degli importi minimi previsti dalla normativa di Legge. Tale domanda ha valenza annuale ed ha durata da marzo 2022 sino a feb-
braio 2023. L’Assegno viene pagato con cadenza mensile, direttamente dall’INPS, sul conto corrente indicato in domanda, per ogni figlio a carico a partire dal 7° mese di gravidanza sino al 21° anno di età, l’Assegno decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda. In ogni caso se la richiesta è presentata entro il 30 giugno lo stesso verrà riconosciuto con arretrati dal 1° marzo senza la perdita di alcuna mensilità. Per le domande presentate dopo il 1° luglio la prestazione decorrerà dal mese successivo alla presentazione. Questo nuovo strumento permette di superare
tutte le precedenti condizioni nelle quali il lavoratore chiedeva il pagamento dell’assegno al datore di lavoro con eventuali ritardi nell’attribuzione ed erogazione. L’importo spettante è pari a 175 euro per figli minorenni con Isee sino a 15.000 euro, se l’importo Isee supera tale cifra l’assegno si riduce progressivamente sino a 50 euro mensili, per i figli maggiorenni fino al 21° anno di età spetta l’importo da 85 euro con Isee inferiore a 15.000 euro sino a diminuire a 25 euro mensili. Sono previste comunque maggiorazioni per il terzo e quarto figlio o per figli disabili ed in questo ultimo caso non è previsto
un limite di età. L’assegno unico che decorre dal 1° marzo 2022 sostituisce diverse prestazioni oggi esistenti ed erogate dall’INPS quali il premio alla nascita (bonus mamma domani), vengono eliminati gli assegni al nucleo familiare e l’assegno per i nuclei con almeno tre figli minori, vengono inoltre modificate le detrazioni fiscali per carichi di famiglia per figli di età fino ai 21 anni e viene eliminato l’assegno di natalità (bonus bebè). Non viene invece eliminato il Bonus Asilo Nido che continua ad essere erogato dall’Istituto di Previdenza. L’Assegno unico decorre dal 1° marzo, quindi se si matura
il diritto ad un bonus in data precedente sarà necessario presentare richiesta per non perdere tale diritto. Inoltre per i percettori del Reddito di Cittadinanza l’assegno è pagato automaticamente dall’Inps senza dover presentare apposita richiesta. «Come Patronato INAS CISL di Cremona abbiamo già iniziato a presentare le richieste tramite appuntamento, vista la situazione che stiamo vivendo, è già possibile prenotarsi telefonicamente al fine di inviare la domanda. Da parte dell’utenza stiamo avendo un grande riscontro di richieste per l’invio della domanda e per la consulenza, vista la novità della normativa, specie in merito alla composizione del nucleo familiare (coniugi separati, divorziati, non coniugati….) che richiede una approfondita consulenza da parte dei nostri operatori di Patronato. Abbiamo potuto verificare che molte richieste di informazioni riguardano la modalità di pagamento dell’Assegno Unico in quanto, a differenza del passato, tale prestazione è erogata direttamente dall’INPS e non figurando più in busta paga il pagamento può essere diviso al 50 per cento tra i genitori. La vera novità introdotta resta comunque l’universalità della prestazione, mentre prima l’assegno familiare era riferito a lavoratori dipendenti, ora la platea dei beneficiari è stata estesa a tutte le categorie di soggetti genitoriali».
SPECIALE
ECONOMIA
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INCA CGIL • Tutte le regole del beneficio economico che parte ufficialmente il 1° marzo 2022
Requisiti e condizioni dell’assegno A decorrere dal 1° marzo 2022, come ricordato nella pagina precedente, è istituito l’Assegno unico e universale per i figli a carico, che costituisce un beneficio economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, ai nuclei familiari sulla base della condizione economica del nucleo, in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Per il 2022, la domanda può essere effettuata entro giugno 2022, con il riconoscimento di tutti gli arretrati da marzo. Le domande presentate successivamente a tale data non riceveranno il pagamento degli arretrati e il beneficio sarà riconosciuto dal mese successivo alla presentazione della domanda / compilazione Isee. L’assegno è riconosciuto: - Per ogni figlio minorenne a carico (per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza); - Per ciascun figlio con disabilità a carico, senza limiti di età. - Per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni: 1. frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; 2. svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; 3. sia registrato come disoccu-
pato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego; 4. svolga il servizio civile universale L’Assegno Unico spetta in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale. L’erogazione avviene mediante accredito su IBAN ovvero mediante bonifico domiciliato. Per i nuclei familia-
NUOVO ASSEGNO UNICO PER I FIGLI
ri percettori di Reddito di cittadinanza, l’assegno sarà erogato direttamente sulla carta RdC. Per le prime tre annualità, è istituita una maggiorazione di natura transitoria, su base mensile in presenza delle ulteriori seguenti condizioni: - ISEE non superiore a 25.000 euro • Effettiva percezione, nel corso
Per richiedere il nuovo Assegno Unico è ora necessario essere in possesso dell’attestazione ISEE 2022. .
FATTI TROVARE PRONTO!
del 2021, dell’assegno per il nucleo familiare in presenza di figli minori da parte del richiedente o da parte di altro componente del nucleo familiare del richiedente Ci sono alcune abrogazioni: • Con effetto dal 1°gennaio 2022 è abrogato il Premio alla nascita e il Bonus bebè; • Con effetto dal 1°marzo 2022
A decorrere dal prossimo 1 marzo verrà introdotto l’ASSEGNO UNICO PER I FIGLI (AUUF) e andrà a sostituire gli assegni familiari, le detrazioni Irpef e altre misure dedicate alle famiglie.
è abrogato l’assegno dei Comuni per nuclei familiari con almeno 3 figli; • Vengono abrogate le detrazioni per figli; • Viene abrogato il Fondo di sostegno alla natalità con le relative prestazioni. Il Patronato INCA CGIL è a disposizione per la consulenza e l’invio delle pratiche.
Le caratteristiche del nuovo ASSEGNO UNICO PER I FIGLI : È RIVOLTO A GENITORI LAVORATORI DIPENDENTI, AUTONOMI E INCAPIENTI, PARASUBORDINATI E PENSIONATI; verrà riconosciuto dal settimo mese di gravidanza e fino ai 21 anni di ciascun figlio; sarà composto da una quota fissa e una variabile calcolata in base al numero dei figli ed alla loro età e che terrà conto del valore ISEE; le famiglie con figli disabili avranno diritto a una maggiorazione
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Sabato 12 Febbraio 2022
SPECIALE
ECONOMIA
L’agevolazione fruibile nella dichiarazione dei redditi che consente di detrarre il 19% delle spese
Bonus badanti, come funziona Oltre agli aiuti previsti per le famiglie che assumono una badante, visto il periodo di emergenza da Covid, è stato ulteriormente introdotto un sussidio per coloro che hanno perso totalmente o in parte il loro lavoro di assistente domiciliare. Il fisco italiano concede agevolazioni fiscali a quelle famiglie che, per mancata autosufficienza di individui facenti parte del nucleo famigliare, si trovano dinnanzi alla necessità di assumere un’assistente domiciliare. Si tratta nello specifico di una detrazione fruibile nella dichiarazione dei redditi, pertanto con modello 730 o Unico, che consente di detrarre il 19% delle spese sostenute per badanti e addetti all’assistenza personale. Il limite di spesa massimo a cui applicare la detrazione è pari a 2.100 € a contribuente se il reddito complessivo non supera i 40.000 € annuali. Si tratta quindi di una detrazione massima pari a 399 € per ogni anno d’imposta. Tale agevolazione è applicabile quando la badante si occupa di soggetti non autosufficienti, pertanto che hanno gravi difficoltà, se non addirittura impossibilitati, nell’assunzione autonoma degli alimenti, nell’espletamento di funzioni fisiologiche e dell’igiene personale, deambulazione. Tale stato di non autosufficienza, inoltre, deve risultare certificato da un medico e connesso alla presenza di pa-
tologie specifiche o dell’età avanzata della persona assistita. Molte regioni sono intervenute attivamente per andare a supportare con indennizzi specifici alcune categorie di lavoratori che a causa della pandemia si sono trovati a perdere total-
mente o parzialmente il loro lavoro. Tra le varie categorie a cui si rivolgono questi aiuti troviamo per l’appunto badanti, colf e assistenti domiciliari. Ogni regione ha stabilito diversi limiti di spesa e modalità di accesso al servizio, ma si tratta di un aiu-
to che va da un minimo di 600 € a un massimo di 1000 €. Il bonus è diretto a badanti con iscrizione di rapporti lavorativi attivi nella Gestione dei Lavoratori Domestici INPS per un monte ore settimanale minimo di 10 ore ridotto a causa della pandemia. Tale richiesta deve
essere caricata dallo sportello online dedicato indicato da ogni singola regione. Suggeriamo per questi motivi di visitare i siti delle singole regioni per individuare date di scadenza per la presentazione delle richieste e i requisiti necessari per l’adesione.
SPECIALE
ECONOMIA
Sabato 12 Febbraio 2022
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Il grado minimo di riduzione della capacità lavorativa, per aver accesso a un’agevolazione, è un terzo (33%)
I sostegni economici per invalidità civile Nelle moderne democrazie si è affermato da tempo il principio della protezione dei cittadini affetti da minorazioni fisiche o psichiche. Un obiettivo solennemente affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e accolto dall’articolo 38 della Costituzione italiana, che garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale “a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere”.
ASSEGNO MENSILE L’assegno mensile è una prestazione economica a carattere assistenziale concessa agli invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%, che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Il beneficio viene corrisposto per 13 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
I GRADI Le categorie che possono accedere alla protezione dell’invalidità civile sono i mutilati e gli invalidi civili, i ciechi e i sordi, gli affetti da talassemia e drepanocitosi. Il grado minimo di riduzione permanente della capacità lavorativa, per la qualifica di invalido civile, è un terzo (33%) determinato in base alla tabella, approvata con decreto del Ministro della Salute del 5 febbraio 1992: - fino al 33%: nessun riconoscimento - dal 46%: iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l’Impiego per l’assunzione agevolata - dal 33% al 73%: assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali - dal 66%: esenzione ticket sanitario - dal 74% al 100%: prestazioni economiche
PENSIONE DI INABILITÀ INPS riconosce la pensione di inabilità ai soggetti ai quali sia riconosciuta una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), di età compresa tra i 18 e i 67 anni che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.
LE PRESTAZIONI ECONOMICHE Il riconoscimento dell’invalidità civile prende avvio con l’inoltro
all’INPS del certificato medico introduttivo da parte del medico di base. Successivamente il cittadino, utilizzando il codice del certificato medico, inoltra la domanda di accertamento sanitario all’Istituto, al fine di verificare, sulla base delle minorazioni di cui il richiedente è affetto, il grado di invalidità civile, la cecità civile, la sordità, la disabilità e l’handicap. Successivamente, in caso di riconoscimento di un grado di invalidità compreso tra il 74% e il 100%, o della sordità o cecità, per ottenere le prestazioni economi-
che l’INPS procede alla verifica dei dati socio-economici e reddituali trasmessi telematicamente dal cittadino. Le prestazioni economiche riconosciute e pagate dall’INPS in presenza dei relativi requisiti sanitari e reddituali, per gli invalidi civili sono: - pensione di inabilità (invalidi totali); - indennità di frequenza (minori invalidi); - assegno mensile (invalidi parziali); - indennità di accompagnamento.
INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO L’INPS riconosce un’indennità di accompagnamento ai soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l'impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, il beneficio viene corrisposto per 12 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
A.N.M.I.C.
Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili
La nostra associazione ha una consolidata esperienza nel settore dell’INVALIDITÀ CIVILE, settore in cui opera da oltre 50 anni. La nostra professionalità ed esperienza è messa al vostro servizio per cercare di soddisfare ogni vostra esigenza.
Anche per quest’anno abbiamo attivato il servizio di DICHIARAZIONE DEI REDDITI Siamo a disposizione SEMPRE E SOLAMENTE negli uffici ANMIC a CREMONA, via della Vecchia Dogana 4 Potete fissare subito un appuntamento telefonando allo 0372 450681 e 0372 800364 Ascolta RADIO ANMIC 24 LA NOSTRA VOCE CREMONA - CASALMAGGIORE
tel. 0372 450681
INDENNITÀ DI FREQUENZA Ai fini dell’inserimento scolastico e sociale, l’INPS riconosce un’indennità di frequenza, erogata a domanda, ai cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età. Il beneficio in questo caso viene corrisposto per 12 mensilità. La concessione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di inizio del trattamento terapeutico o riabilitativo, ovvero del corso scolastico o di quello di formazione o di addestramento professionale.
TESSERAMENTO 2022
È iniziata la campagna di rinnovo delle tessere associative per il 2022: come ogni anno coloro che rinnoveranno o faranno una nuova adesione riceveranno in omaggio il calendario 2022. Rrivolgendovi alle nostre sedi per il rinnovo, non solo risparmierete la spesa del bollettino postale, ma vi verrà anche consegnata immediatamente la nuova tessera. Ringraziamo tutti coloro che ancora una volta voranno sostenerci e ricordiamo che i nostri volontari sono a Vostra disposizione per svolgere le pratiche, fornire informazioni e quant’altro.
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DIFFIDATE DA CHI VI INVITA IN ALTRE SEDI, NON SONO CONVENZIONATI CON NOI
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SPECIALE
I must di San Valentino: fiori, viaggi e La festa degli innamorati fra romanticismo e pensieri dolci. Ma che fine fanno i regali degli ex? Per quanto spesso critichiamo la ricorrenza alla fine ne siamo affezionati: è di nuovo San Valentino. E il primo dato a stupire in una ricerca commissionata dalla piattaforma Subito è la marcata adesione all’indagine della quota maschile (64,5%, contro il 34,6% delle donne), che dimostra un interesse per nulla scontato su questo tema. Chi si aspetta una festa osannata dal popolo femminile si sbaglia di grosso, gli uomini italiani sfatano questa convinzione e si dimostrano amanti dell’amore in tutte le sue forme. Romanticismo che emerge da tutte le risposte del questionario, ma soprattutto dai racconti di regali memorabili fatti o ricevuti: “la nascita di mio figlio, il regalo più importante”; “la cena in cui ci siamo scambiati gli anelli di fidanzamento” e ancora “nessun regalo, solamente far felice la persona che ami” oppure “essere ancora qui a festeggiarlo insieme dopo 30 anni”. PERCHÉ SI FESTEGGIA L’AMORE Uomini e donne vivono diversamente la festa degli innamorati, ma la vena romantica rimane un must per entrambi. Tanto che se solo per il 16% San Valentino è la festa dell’amore, per gli altri (72,9%) ciò che conta è l’amore in sé, che va celebrato ogni giorno, indipendentemente dalle ricorrenze. Infine abbiamo chi sente il peso dello scorrere del
tempo o non ha attualmente al suo fianco la persona della propria vita, così una volta riteneva San Valentino una festa importante ed oggi non più (11,3%). Nonostante sembrino snobbare questa festività, gli italiani confermano l’attitudine a fare un regalo a San Valentino ogni anno (23,4%), o almeno quando si trova qualcosa che piace all’altra persona (51,2%). Infine abbiamo i due casi estremi che in piccole percentuali dichiarano, con apprezzabile sincerità, di regalare qualcosa solo all’inizio di una relazione (5,8%) o per cercare di recuperare un rapporto (1,1%). Solo un 18,5% rimane fermo sulla sua decisione di non fare mai regali per San Valentino. I REGALI PERFETTI Il tema dei regali di San Valentino attanaglia tutti e tra le idee più gettonate per celebrare la ricorrenza spiccano le esperienze (76,5%), quindi corsa ad organizzare weekend, cene e viaggi che possano creare dei ricordi per cementare il legame. Andate dunque in una agenzia di viaggi e portatevi avanti, per regalare al vostro partner (o alla vostra partner) una vacanza indimenticabile. La posizione più concreta e “materiale” è espressa dal 23,5% del campione: un oggetto rimane, l’esperienza no. Parlando di oggetti, infatti, la scelta ricade per il 37% su qualcosa di semplice perché si ha la piena conoscenza dei gusti della
dolce metà, quindi opzione a rischio zero. Vi è però un testa a testa tra chi si lascia ispirare dal momento (27,6%) e chi invece va alla ricerca di quel prodotto che possa stupire (26,4%). E se il pensierino è la scelta migliore per il 46% dei rispondenti, il biglietto d’amore lo è per il 21,5%, come un modo per espri-
mere a parole ciò che a voce a volte non si riesce a fare. Rimangono i grandi classici come gioielli e accessori (7%), foto o quadro della coppia (5,2%), peluche e oggetti teneri e coccolosi (2%) che anche quest’anno entreranno nelle case degli italiani in ogni caso. Tra i regali più gettonati, spicca-
no i fiori - un bel mazzo di rose o una composizione per festeggiare questa ricorrenza - e i dolci, preparati appositamente per San Valentino. DECLUTTERING EMOTIVO Che fine fanno i regali degli ex? Tra i regali “memorabili” raccontati nell’indagine ce ne sono
cioccolato, confetti, caramelle, prodotti della tradizione cremonese e molto di più
Il miglior viaggio è quello con la persona che ami
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cioccolatini Ecco cosa dice una ricerca
alcuni meravigliosi, altri non graditi o oggettivamente imbarazzanti: enormi peluche, set di bicchieri in peltro, un vaso di vetro con fiori finti, gioielli e bijoux spesso definiti “orribili” o che chiaramente non rispecchiavano i gusti del destinatario. E se questi oggetti si amano anche se “diversamente belli”, che fine
fanno quando l’amore finisce? Una buona parte degli italiani dichiara di conservarli come ricordi dal forte valore affettivo (43,9%)… forse anche come memento per evitare di commettere lo stesso errore la volta successiva? Altri hanno un approccio più venale: l’amore passa, ma l’ogget-
to resta (20,3%). C’è poi chi preferisce liberarsene restituendoli al mittente (4,7%); riciclandoli astutamente per compleanni o altre ricorrenze (4,3%) o addirittura buttandoli (19,3%). E chi dichiara di avere rivenduto un oggetto ricevuto in regalo appartenente a una relazione ormai chiusa (8,6%); sembra
quindi emergere un nuovo trend smart, il decluttering emotivo, ovvero la scelta consapevole di fare pulizie nella mente e nel cuore disfandosi di oggetti che ci fanno vivere ancorati al passato, portando benefici in termini di consapevolezza, leggerezza e proiezione verso il futuro. Molti oggetti infatti possono es-
sere perfetti per qualcun altro e per il 10,1% dei rispondenti la sensazione di essersi liberati dei regali indesiderati (oltre che del partner) è impagabile, quasi quanto la soddisfazione di aver guadagnato da quella relazione ormai conclusa un gruzzoletto da reinvestire in qualcosa di nuovo per sé (8,1%).
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GIORNATA DEL MALATO
MARTEDÌ 16 FEBBRAIO MESSA DEL VESCOVO ALL’OSPEDALE OGLIO PO Ricorre quest’anno il 30° anniversario dell’istituzione della Giornata mondiale del malato. Voluto da Giovanni Paolo II, questo appuntamento viene celebrato l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, con lo scopo tra l’altro di sensibilizzare i fedeli, le istituzioni sanitarie e la stessa società civile alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi. Nell’occasione l’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, diretto da don Maurizio Lucini (che è anche uno degli assistenti spirituali dell’Ospedale di Cremona), oltre a mettere a disposizione delle parrocchie e delle strutture sanitarie materiale per l’animazione della Giornata, promuove una celebrazione diocesana con la presenza del Vescovo in una delle strutture sanitarie del territorio. Quest’anno è stato scelto l’Ospedale Oglio Po di Vicomoscano (Casalmaggiore) dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Cremona, dove il Vescovo di Cremona Antonio Napolioni presiederà la Messa nel pomeriggio di mercoledì 16 febbraio, alle ore 16. La celebrazione potrà essere seguita in diretta televisiva su Cremona1 e via streaming sui canali web della diocesi (il portale internet diocesidicremona.it, la pagina facebook e il canale youtube ufficiali). L’iniziativa si colloca all’interno di “La cura e la spiritualità”, la proposta dei cappellani dell'Ospedale di Cremona e dell’Oglio Po rivolta a degenti, visitatori e operatori: il primo appuntamento nel pomeriggio dell’11 febbraio con Rosario e Messa (dalle 16 a Vicomoscano, dalle 16.30 a Cremona). Dopo la celebrazione con il Vescovo del 16 febbraio all’Oglio Po, l’iniziativa si concluderà giovedì 17 febbraio alle 16 nella cappella dell’Ospedale di Cremona con l’adorazione eucaristica per curanti e operatori sanitari. Per la Chiesa italiana, la settimana che porta alla celebrazione della Giornata del malato si è aperta con la 44ª Giornata nazionale per la vita che ha avuto per tema “Custodire ogni vita”. Non si tratta di una coincidenza, ma è questa la prospettiva che arricchisce di senso e significato “la risposta alla logica dello scarto”, perché “ogni vita va custodita, sempre!”, come ha ricordato Papa Francesco dopo la recita dell’Angelus di domenica 6 febbraio. Purtroppo, come ha recentemente ribadito il Consiglio episcopale permanente della CEI, “in tempi come questi la tentazione della cultura dello scarto si fa ancora più insidiosa e può creare il terreno favorevole all’introduzione di norme che scardinano i presidi giuridici a difesa della vita umana. È nelle situazioni di estrema fragilità che il nostro ascolto si fa accompagnamento e aiuto, necessari a ritrovare ragioni di vita”. Sono realtà preziose da promuovere sempre di più perché parlano di quell’amore misericordioso che nella storia ha generato opere di Vangelo.
INFERMIERI DI FAMIGLIA: CONCLUSO A CREMONA IL PRIMO CORSO REGIONALE Si è conclusa questa settimana a Cremona, nell’Aula magna dell’Ospedale, la prima edizione del corso di formazione per Infermiere di famiglia e di comunità organizzato da Regione Lombardia. La commissione formata da Elio Borgonovi (direttore scientifico) Alessandro Colombo (direttore di Accademia), Paola Mosa (direttore sociosanitario Asst Cremona), Angelo Rossi (coordinatore corso di formazione specifica in medicina generale di PoliS-Lombardia) e Anna Maria Bona (coordinatore didattico), ha esaminato i dieci lavori presentati dai candidati provenienti dalle Asst di tutta la Lombardia. Il corso, oltre alle lezioni frontali, prevedeva la realizzazione e la discussione di proget work calato nella realtà professionale di ciascun partecipante. «Il valore di questo tipo di formazione – spiega Paola Mosa - è di riconoscere la specificità delle competenze acquisite dagli infermieri di famiglia, ossia la capacità di rispondere ai bisogni territoriali attraverso un metodo di lavoro adatto ai contesti do-
salmaggiore, che seguono e accompagnano l’assistito e le persone a lui vicine, lavorando in stretta connessione con la rete territoriale. Questo servizio risponde ad un bisogno forte e sempre più presente».
miciliari, più eterogenei e meno standardizzabili dei reparti ospedalieri. Il corso è un passaggio importante per questa nuova professione, non dimentichiamo che gli infermieri di famiglia saranno l’anello di congiunzione fra i servizi territoriali, gli specialisti, i medici di medicina generale e le case di comunità. L’obiettivo è quello di garantire al cittadino tutela, assistenza e accesso facilitato a tutti i servizi». La prima esperienza sul campo è positiva: «Nell’ultimo anno e mezzo sono state prese in carico 507 presone – afferma Nadia Poli (direttore del Servizio Fragilità). Ad oggi possiamo contare sull’attività di 25 infermieri di famiglia, tra Cremona e Ca-
CONNESSIONE FRA DIVERSE REALTÀ «Questa formazione è la parte conclusiva di un percorso che legittima la figura dell’infermiere nel contesto contemporaneo», commenta Alberto Silla (responsabile Direzione Assistenziale Professioni Sanitarie). «Come sappiamo a Cremona è in costruzione una nuova realtà ospedaliera che sarà caratterizzata prima di tutto da nuovi modelli organizzativi: nell’epoca della prossimità e del decentramento delle cure, gli infermieri di famiglia sono di fondamentale importanza». L’obiettivo del corso è costruire una rete infermieristica integrata e collegata al territorio, che ritrova nell’infermiere di famiglia il punto di connessione tra le diverse realtà, capace di mettere in rete tutte le professionalità.
HUB DI CASALMAGGIORE • Medico di base in pensione, per un anno ha prestato servizio come volontaria «Per me è stato naturale mettermi a disposizione. Non mi è costato nulla, anzi: da questa esperienza ho avuto un enorme ritorno in termini culturali, professionali e umani, è stato un momento di grande crescita personale». Medico di base in pensione da due anni, Ivonne Ferretti è tra i volontari che hanno saputo fare la differenza nel corso della campagna vaccinale anti Covid-19. Dal gennaio 2021 all’inizio di quest’anno ha prestato servizio volontario presso l’hub vaccinale di Casalmaggiore. «Non ho fatto nulla di eccezionale: volevo essere utile e basta, senza tanti pensieri. L’unica cosa “eccezionale”, in negativo, è la pandemia che ci siamo trovati ad affrontare». Il suo impegno è stato riconosciuto con una targa e una pergamena di ringraziamento a nome dell’Asst di Cremona, consegnata mercoledì 9 febbraio dal direttore sanitario Rosario Canino. «Le siamo riconoscenti per aver dato un contributo essenziale e continuativo alla campagna vaccinale – ha affermato Canino -
Ivonne Ferretti, volontaria instancabile: la riconoscenza dell’Asst e dei colleghi
Nella foto sopra, Rosario Canino premia Ivonne Ferretti; sotto con le infermiere Asst in servizio all'Hub di Casalmaggiore un impegno caratterizzato da uno spirito encomiabile, che rende manifesto il valore più autentico della professione di
cura, ma soprattutto ci ricorda cosa significa essere un medico. Un esempio da seguire e di cui serberemo un bellissimo ricordo, per l’umanità, la dedizione e l’altruismo disinteressato che ha saputo trasmettere ai colleghi e ai cittadini». Dopo un primo periodo di servizio ospedaliero come anestesista, Ivonne è stata per molti anni medico di famiglia a Martignana e a Casalmaggiore. Da due anni è in pensione e opera come volontaria presso l’Avis comunale, che oggi ospita l’hub vaccinale. «Ero già qui, e qui sono rimasta – racconta Ivonne – Dopo un primo servizio presso le Usca territoriali,
nei primi mesi della pandemia, ho aderito subito alla campagna vaccinale. Per me è stato un modo per rendere onore a questo luogo, in cui la gente si reca per donare. Ricordo ancora il “vaccine day”, il 27 dicembre 2020: la scoperta di qualcosa che potesse permetterci di far fronte alla pandemia per me è stata un miracolo». Tra le motivazioni più forti, il contatto con le colleghe e con le persone: «Lavorare con le infermiere e gli operatori sanitari dell’Asst Cremona è stata un’esperienza bellissima, così come incontrare chi veniva a vaccinarsi: anziani e giovanissimi sono stati una grande gioia». Oltre al riconoscimento della comunità casalasca, a lei va il ringraziamento dell’Asst di Cremona e delle colleghe dell’hub vaccinale: «È stato un grande gesto di generosità – commenta Rachele Bini, coordinatrice dell'hub vaccinale casalasco – Fin dal primo giorno ha dato disponibilità quotidiana, consentendoci di dare continuità all’attività. La dottoressa Ferretti ha aderito come volontaria ed è rimasta coerente a questo contratto fino alla fine. Ha sentito di avere ancora qualcosa da offrire e l’ha fatto con il cuore. Questo è stato percepito da tutti fin dall’inizio, e le va riconosciuto».
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Lunedì 10.00/13.00 - 14.00/18.00 Martedì 10.00/13.00 - 14.00/18.00 Mercoledì 10.00/16.00 (orario continuato) Giovedì 10.00/13.00 - 14.00/18.00 Venerdì 10.00/13.00 Tel: 0372 44 8678 Cell: 393 8018623 e-mail: unipop.cremona@auser.lombardia.it web: www.auserunipopcremona.it FB: Auser Unipop Cremona
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CULTURA
Sabato 12 Febbraio 2022 lettereilpiccolo@gmail.com
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MUSICA • PER IL CONCERTO DI MILANO DEL SUO TOUR ESTIVO
CONCORSO • APPUNTAMENTO DOMANI ALLE ORE 21
CREMONINI HA GIÀ FATTO IL SOLD OUT
FINALE DI MISS ITALIA SU HELBIZ LIVE
straordinario successo della sua performance come super ospite a Sanremo, Cremonini si sta preparando per gli show estivi a quattro anni dal suo ultimo tour negli stadi. Ed è stata un’esplosione di musica ed energia, quella che ha regalato al pubblico sul palco del Teatro Ariston. (Fonte Italpress)
VENEZIA - Helbiz, domani alle ore 21, renderà disponibile in esclusiva su Helbiz Live la finale di Miss Italia 2021. L’evento, in diretta dal Palazzo di Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, verrà trasmesso senza necessità di abbonamento e solo per l’Italia. Il concorso, che quest’anno omaggia e celebra i 1600 anni della fondazione della Città di Venezia, si trasforma per raccontare una nuova idea di bellezza, svolgendosi per la prima volta interamente sui social media e sul web. (Fonte Italpress)
ROMA - Prosegue senza sosta la corsa di Cesare Cremonini verso il suo grande ritorno negli stadi italiani nell’estate 2022 e per la prima volta all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (il 2 luglio). Sold out lo stadio di San Siro a Milano e oltre 50mila biglietti venduti per la data di Imola. Reduce dallo
Eloquente il sottotitolo: “Quarant’anni nella tempesta che ha sconvolto tutti e risparmiato nessuno”
Un libro che fa luce sulla vicenda istriana
FEDERICO PANI
C’era un tempo in cui, lungo la costa che da Trieste va fino alle Bocche di Cattaro, oggi Montenegro, avreste potuto fare tappa in città dall’insolito aspetto familiare, sentendo parlare molti dialetti, ma tutti simili al veneto. Oggi, quel mondo non esiste più. Questo fenomeno, scrive lo storico Raoul Pupo (di cui in rete si trovano ottimi interventi di divulgazione), “lo possiamo chiamare la catastrofe dell’italianità adriatica”, intendendo con questa definizione – certamente un po’ drammatica, ma tutt’altro che eccessiva – la scomparsa dalle sponde adriatiche della forma specifica di presenza italiana, che lì si era costituita come ultimo atto di una vicenda storica iniziata all’epoca della romanizzazione: una
scomparsa quasi totale, poiché oggi di essa rimangono solo alcune reliquie, fatte di pietra – molte – e di persone, assai meno numerose, che configurano un tipo diverso ed inedito di
presenza italiana”. Il discorso sulla fine di quel mondo, in particolare dell’italianità istriana, è ben più complesso della facile strumentalizzazione che ne fa oggi una certa politica.
Certamente, a partire dalla fine della prima guerra mondiale, la storia cominciò decisamente ad accelerare e, purtroppo, anche a diventare più violenta. Lo evidenzia bene l’esule istriano Virgilio Iacus nel suo libro “Istria – Quarant’anni nella tempesta che ha sconvolto tutti e risparmiato nessuno”, edito dalla casa editrice tarantina Antonio Mandese. Il libro esce, non casualmente, negli stessi giorni in cui si celebra la “Giornata del ricordo”, che ha sempre di più il sapore di un’occasione mancata, quantomeno per inquadrare le vicende di allora nell’ottica delle conclusioni a cui è giunta la storiografia. Giusto, dunque, ricordare le vittime delle Foibe e il dolore di un popolo costretto ad abbandonare la sua terra, ma rifiutando, lo scrive Iacus,
brutali semplificazioni, come la leggenda della pulizia etnica voluta dal maresciallo Tito. Per ricostruire le vicende – che vanno dall’inizio della guerra, nel 1915, all’anno in cui Trieste tornò all’Italia nel 1954 – Iacus fa ricorso sia alla propria biografia di esule, sia alla ricerca compiuta sulla documentazione del “Centro di ricerche storiche di Rovigno”, in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste. Lo scopo del libro è ben riassunto dalle parole dell’autore: “La verità va sempre ricercata, non certo per sete di rivalsa, ma perché rappresenta l’unico serio modo per favorire la riconciliazione delle persone e dei popoli, spesso dimentichi di vivere in uno stesso condominio e portatori di storie indissolubilmente intrecciate tra loro”.
NUOVE MOSTRE PERSONALI DEL PROGETTO “MUSEUM C-19 Nato durante il primo, interminabile lockdown, il progetto tutto cremonese dal titolo “Museum C-19” di Art is line blog ha continuato a proporre, anche dopo la lunga pausa forzata, momenti d’arte completamente gratuiti. Come le mostre personali di diversi artisti (visitabili gratuitamente collegandosi al www.artislineblog.com). Fra le più recenti esposizioni, curate da Simone Fappanni, segnaliano quella di Maria Cavaggioni. E’ un’artista che ama sperimentare e ricercare, fra le pieghe infinite della forma e del colore, emozioni pure. Una ricerca mai esausta, questa, che si sostanzia in opere che toccano temi e soggetti alquanto eterogenei. Parimenti interessante è la ricerca di Elena Borboni. Siamo di fronte a una visione essenzialmente positiva, energetica, dell’esserci del mondo, in una visione che, mutuando un linguaggio tipicamente heideggeriano, invita a vivere e non meramente a sopravvivere. Un universo vitale e vivifico, quello dell’artista bresciana, costruito, nella sua essenza, in tantissimi anni di appassio-
MERCOLEDÌ AL PONCHELLI LA VERSIONE ITALIANA DI “SORELLE” Due sorelle e due personalità, due versioni del passato, due visioni della vita: una storia di risentimenti, di malintesi, di ferite ancora aperte, di rivincite. Una lotta all’ultimo sangue, parola contro parola, corpo contro corpo, in cui la violenza e l’amore si confondono; il loro conflitto le separa tanto quanto le unisce. Pascal Rambert, vincitore del Premio del Teatro dell’Académie Française (2016), porta in scena la versione italiana di “Sorelle”, nell’interpretazione di Sara Bertelà e Anna
Della Rosa (nella foto © Luca Del Pia) e in scena al Teatro Ponchielli mercoledì 16 febbraio (alle ore 20). Uno spettacolo in cui le battute taglienti, le domande a bruciapelo che si intrecciano, rimbalzano, si insinuano e inondano il palcoscenico, trascinano gli spettatori nel vivo delle verità e delle difficoltà di due sorelle. Un lavoro potente che conferma Pascal Rambert come uno dei più importanti autori internazionali. «A volte le cose vanno così. Ho scritto e diretto le versioni di “So-
eurs” a Parigi e Madrid contemporaneamente con Audrey Bonnet e Barbara Lennie con cui, qualche anno prima, avevo lavorato rispettivamente per la versione francese e spagnola di “Clôture de l’amour”, andata in scena in Italia proprio con Anna Della Rosa. E quando mi è stato proposto di realizzare la versione italiana di “Soeurs” con Anna Della Rosa e Sara Bertelà ho subito detto di sì, pieno di entusiasmo per questa nuova esperienza», ha affermato Rambert.
nata ricerca che ormai procede speditamente da circa un trentennio. Come pure l’iter di Loredana Boldini (nella foto una sua opera) che, muovendo nell’alveo della sperimentazione, ha infatti elaborato un proprio stile, immediatamente riconoscibile. Esso si sostanzia in due macro filoni: il primo è d’impronta realistico evocativa, con paesaggi e figure, in cui spiccano seducenti e misteriose giovani e composizioni, nonché pezzi d’occasione che gravitano in uno spazio che da reale diventa quasi onirico, a tratti persino con dirette accentuazioni di intonazione schiettamente metafisiche. Ci sono segni e colori preziosi, infine, nella pittura di Enrica Groppi, quelli che nascono dalla sua voglia di raccontare l’infinita bellezza della natura, attraverso dipinti dalla sincera quanto mai esausta intonazione poetica. L’artista riesce, infatti, a infondere nei suoi lavori una componente empatica esclusiva che risulta determinante per comprenderne il significato ulteriore, quello più profondo, quello che resta a lungo nel cuore e nell’anima.
VOLUME DEDICATO AGLI ANNI DEL VIRUS ROMA - Dal 10 febbraio è in libreria “Mi hanno inoculato il vaccino sbagliato - l’insostenibile solitudine del virus” di Marco Mottolese, edito da Castelvecchi. Un libro che riunisce racconti e pezzi apparsi nel 2021 su Leggo ed uscito in coincidenza simbolica con la fine delle prime restrizioni in corso per prevenire il virus. «In quest’era sconosciuta e spaventevole c’è chi si è chiuso in casa, chi ha interrotto i rapporti con l’altro diventato nemico in quanto potenziale portatore di virus, chi si è attaccato a Netflix e agli altri device, chi è stato risucchiato nelle profondità dello smartphone come una stralunata Alice nel paese delle meraviglie hi-tech spiega Silvestro Serra nella prefazione -. E poi c’è chi invece, come l’autore che, un po’ con la lente da Sherlock Holmes, un po’ con la penna di Georges Simenon, ha cercato di capire, di interpretare, di dare un senso a questo tsunami». (Fonte Itapress)
BAGLIONI LIVE AL PONCHIELLI Dopo “Assolo”, “InCanto” e “DieciDita”, il grande ritorno dal vivo di Claudio Baglioni, con il suo concerto più appassionante, esclusivo, unico, s’intitola “Dodici note solo”, un nuovo percorso d’arte nell’arte, che ha debuttato il 24 gennaio scorso in uno dei palcoscenici più importanti d’Europa, il Teatro dell’Opera di Roma e che farà tappa venerdì 18 febbraio alle 21 al Teatro Ponchielli. I biglietti sono in vendita tramite i circuiti www.ticketone.it e www.vivaticket.it e presso la biglietteria del Teatro.
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Cultura
Sabato 12 Febbraio 2022
ELEGIA PER FALCONE E BORSELLINO IN SCENA AL SAN DOMENICO “Nel tempo che ci resta”, ovvero l’elegia per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è lo spettacolo in programma il 23 febbraio alle ore 21 al Teatro San Domenico di Crema (nella foto). Un cantiere abbandonato a Villagrazia, il luogo dal quale partì Paolo Borsellino per andare incontro alla morte. In questo cantiere un uomo fa rotolare per terra delle arance. Tra le lamiere appaiono 4 figure che il profumo delle arance ha tolto dalle ombre. Si chiedono dove sono, qual é la terra in cui si trovano. Si
riconoscono. Sono le anime di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e Agnese Piraino Leto. L’uomo che ha lanciato le arance si presenta, è Tommaso Buscetta, il pentito di mafia. Le anime delle due coppie e del pentito si raccontano in questo cantiere abbandonato. I personaggi di quest’opera sono cinque e sono tutti morti. Agnese, la moglie di Paolo, è stata l’ultima ad andarsene, per vent’anni aveva cercato inutilmente la verità. Prima di lei se n’era andato il pentito che ave-
va fornito le chiavi a Giovanni e Paolo per capire la mafia dall’interno. Dieci anni prima della sua uscita di scena, nell’arco di due mesi, in quella sciagurata estate del 92, erano stati uccisi Giovanni e Francesca e poi Paolo. Si ritrovano da morti, in un cantiere abbandonato, tra resti di macerie e lo sfondo del mare, per raccontarsi e raccontarci cosa è successo prima e cosa è accaduto dopo. I morti non serbano rancore, ricordano con precisione, intrecciano fatti, accadimenti, segnali, indizi...
MUSICA • I preziosi strumenti sono affidati a Riccardo Zamuner, telentuoso allievo di Salvatore Accardo
Il suono dei Guarneri in tre weekend Esiste un solo liutaio, la cui fama possa rivaleggiare con il mito di Antonio Stradivari? Sì, è Giuseppe Guarneri del Gesù, il più celebrato esponente di una famiglia di artigiani importantissima nella storia della liuteria. La loro è una vicenda cremonese tra Sei e Settecento: Museo del Violino e Accademia Stauffer la rileggono attraverso la rassegna di concerti brevi Il suono dei Guarneri. Nel mese di febbraio, infatti, i violini Guarneri delle collezioni storiche, saranno affidati a Riccardo Zamuner (nella foto), giovane e talentuoso allievo della classe del maestro Salvatore Accardo. Prima di ogni recital, il sabato e la domenica alle ore 12 all’Auditorium Giovanni Arvedi, ogni weekend con uno strumento differente, Fausto Cacciatori, conservatore del Museo, presenterà lo strumento e l’autore. Per il primo appuntamento, oggi e domani, a Zamuner sarà affidato il violino Andrea Guarneri 1659 della Fondazione Arvedi Buschini. Andrea Guarneri è il capostipite della famiglia. Ancora adolescente lascia la natia Casalbuttano e si trasferisce a Cremona, dove entra come
familio, ovvero come apprendista residente nella bottega di Nicolò Amati. Diviene suo collaboratore fidato, ma il rapporto non è solo lavorativo: Andrea è testimone alle nozze del maestro e nuovamente ospite nella sua casa per un breve periodo in occasione del proprio matrimonio. Due figli continuano la lezione paterna: mentre Pietro, il maggiore, si trasferisce a Mantova, l’attività del genitore prosegue grazie a Giuseppe. Nel 1689 questi costruisce il violino Quarestani, protagonista il 19 e 20 febbraio. Nonostante
abilità indiscusse, i suoi figli non conoscono il successo riservato al solo Stradivari: Pietro II lascia la città per recarsi a Venezia e Bartolomeo Giuseppe detto “del Gesù”, in virtù del trigramma cristologico stampato sulle etichette, vive con non poche difficoltà. Il riconoscimento del suo valore giunge tardivo: i suoi strumenti iniziano a essere ricercati solo nei decenni del secolo successivo, quando il suo nome viene affiancato a quello del virtuoso Niccolò Paganini. Solo dal 1729-30 la sua produzione assume consistenza
qualitativa. Questi anni segnano l’inizio della fase più matura e straordinaria della sua opera, come ben testimonia il violino Stauffer del 1734, che chiuderà la rassegna il 26 e 27 febbraio. A dar loro voce, come detto, Riccardo Zamuner, uno dei talenti più fulgidi dell’Accademia Stauffer. Nato a Napoli nel 1997, si è diplomato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Ha quindi frequentato il biennio di specializzazione sia in violino, sia in viola, laureandosi in
entrambi con 110, lode e menzione speciale. Ha conseguito, con il massimo dei voti, il diploma di perfezionamento in violino con il maestro Sonig Tchakerian presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e ha conseguito il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano, in classe del maestro Pavel Berman. Frequenta, inoltre, la prestigiosa Accademia di Alto Perfezionamento Stauffer di Cremona in classe di Salvatore Accardo. È vincitore di diversi concorsi e svolge intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero (tournée in Spagna, Germania, Romania, Svizzera, Kazakistan). Nel 2016 ha debuttato, in qualità di solista, alla Filarmonica di Berlino. Suona, inoltre, in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato, tra gli altri, con Bruno Canino, Mario Brunello, Sonig Tchakerian, Bruno Giuranna, Daniele Orlando. Collabora con l’Orchestra da Camera Italiana di Accardo. È ideatore e primo violino, infine, della camerata “I Virtuosi di Sansevero” che ha debuttato in occasione del concerto di Natale 2017 a Cappella Sansevero.
RILETTURA DEL RICCARDO DI SHAKESPEARE AL TEATRO DEL SOLE Il Teatro Arena del Sole di Roccabianca ospita, stasera alle 21.15, lo spettacolo “Riccardo 3 - L’avversario”, molto liberamente ispirato al Riccardo III di William Shakespeare e ai crimini di JeanClaude Romand, nella straordinaria interpretazione di Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella, testo di Francesco Niccolini. Una rilettura in chiave contemporanea del grande classico di Shakespeare: Riccardo, oggi demone recluso e indomito,
viene qui sottratto al medioevo inglese e diventa abitante del presente, dando vita a una messa in scena che non sarà una pura variazione sul tema, ma qualcosa di “meno rassicurante”. Uno spettacolo teatralmente ammaliante e prodigioso per la qualità interpretativa dei tre attori protagonisti, la cui ambientazione non è quella di un sala da palazzo reale quattrocentesca, ma sul palcoscenico è tutto bianco e verde acido, pareti che ricordano
molto da vicino la stanza di un ospedale: un letto, una sedia a rotelle, un grande specchio. Forse ci troviamo all’interno di un ospedale psichiatrico o un manicomio criminale. Chi sono i tre uomini che si alternano in modo schizofrenico tra tutti i ruoli della storia? In scena Enzo Vetrano nel ruolo di Riccardo, Stefano Randisi è Lady Anna, ma anche un sicario, Giorgio di Clarence, Buckingham, Edoardo e Richmond, e Giovanni Moschella è tutti gli
altri personaggi: un altro sicario, Hastings, Elisabetta, il principino, Margherita, il sindaco di Londra, Stanley. Come nell’originale shakespeariano, il male si ammanta del fascino più irresistibile, qui il gioco è rendere quel male invisibile, scambiabile per il bene e viceversa: nell’epoca delle false identità e dei travestimenti, il crimine non è mai facile da riconoscere né da confessare. I biglietti dello spettacolo sono prenotabili al numero 3395612798.
CASALMAGGIORE
FUTURO ANTERIORE SUL PALCO A TEATRO
Uno spettacolo sul futuro, quello in programma il 19 gennaio alle ore 21 sul palco del Teatro di Casalmaggiore. Un futuro senza spade laser, alieni e tute spaziali, ma con girelli, apparecchi acustici e reumatismi. Partendo dall’idea che una vecchiaia diversa è possibile, lo spettacolo si propone di immaginare prospettive di terza età alternative, con anziani fuori dalle case di riposo, non più ai margini della società, né ai confini con la realtà. “Futuro anteriore” nasce dall’idea che con il progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita, un giovane di oggi si troverà verosimilmente a trascorrere quasi metà della propria esistenza nella cosiddetta età avanzata. Infatti, grazie alle continue scoperte e progressi in campo medico, scientifico e tecnologico, nel corso dell’ultimo secolo la speranza di vita è più che raddoppiata, passando da 31 anni di media a inizio Novecento a 71 anni nel 2014. Lo spettacolo si propone quindi come indagine collettiva sul futuro, dove un gruppo di giovani attori esplora nuovi possibili scenari di invecchiamento, formulando strategie creative per il proprio geriatrico sopravvivere futuro.
LA STORIA E LA MUSICA DEI BEATLES RIVIVRANNO A MAGGIO AL PONCHIELLI “Magical mistery story”, ovvero la la magica storia dei Beatles con Carlo Massarini & The Beatbox, sarà protagonista al Teatro Ponchielli sabato 14 maggio alle 21. Una storia magica e misteriosa quella dei Beatles, raccontata magistralmente da uno “storytelling” d’eccezione come Carlo Massarini ed interpretata dalla tribute band più quotata in Europa, The Beatbox. Massarini, noto conduttore televisivo e giornalista di grande successo ma soprattutto grande esperto di musica contemporanea, farà da filo conduttore raccontando la storia dei “Fab four” ed il loro repertorio di canzoni in-
dimenticabili, che verrà fatto rivivere dai fantastici The Beatbox. Uno spettacolo pieno di ricordi e canzoni intramontabili, con gli spettatori che verranno coinvolti in un percorso di emozioni tra storie e musica. Nel primo tempo si ripercorrerà la storia dagli esordi al Cavern Club di Liverpool, passando all’Ed Sullivan Show fino al memorabile concerto allo Shea Stadium. Nel secondo tempo, invece, si racconterà la svolta psichedelica, nella quale scenografie e costumi colorati stupiranno il pubblico in sala. Per ottenere il risultato desiderato, nulla è stato lasciato al caso, dalla strumen-
tazione identica a quella usata dai Beatles nei loro storici dischi, ai vestiti confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per la tournée americana. Love me do, Twist and shout, She loves you, A hard day’s night, Help, Yesterday, Yellow Submarine, Hello Goodbye, Sgt Pepper’s, Come together, Revolution, Let it be e tante altre verranno suonate e il divertimento è assicurato: parola di John, Paul, George e Ringo. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro a partire da lunedì 14 febbraio nei consueti orari di apertura (10-18, telefono 0372-022001/02).
lo
lettereilpiccolo@gmail.com
CITTADELLA
98 ZANIMACCHIA
23 BRANCA 15 FRARE
92 BALDINI
Cristian Buonaiuto è uno dei punti di forza della Cremonese in questa stagione e la società ha provveduto a rinnovargli il contratto fino al 30 giugno 2024. «Sono molto felice di poter continuare la mia esperienza alla Cremonese», ha commentato.
12 CARNESECCHI 6 RAVANELLI
22 OKWONKWO
2 PERTICONE
5 CASASOLA
70 GAETANO
19 CASTAGNETTI
16 VITA 10 BUONAIUTO
3 VALERI
18 MATTIOLI ARBITRO: DANIELE MINELLI DI VARESE
4-3-1-2 ALL.: EDOARDO GORINI
DIRETTA SU DAZN E SKY
ALL.: FABIO PECCHIA 4-2-3-1
23
CRISTIAN BUONAIUTO RESTA IN GRIGIOROSSO FINO A GIUGNO 2024
21 FAGIOLI 15 BIANCHETTI
9 CIOFANI
48 ANTONUCCI 20 LARIBI
77 MANIERO
CREMONESE
STADIO TOMBOLATO - OGGI ORE 14
3 BENEDETTI
SPORT
Sabato 12 Febbraio 2022
Responsabile Fabio Varesi
Il nuovo acquisto Casasola in azione contro il Monza (foto © Ivano Frittoli)
» CALCIO SERIE B
, Il successo con il monza ha creato entusiasmo nell ambiente
Trasferta sicuramente non facile oggi pomeriggio contro la squadra di Gorini, che sul proprio campo sa farsi rispettare. Attenzione all’attaccante Okwonkwo
Cremo in Veneto per espugnare la Cittadella MATTEO VOLPI
Pensare in grande, sognare in grande. Ma attenzione. I sogni senza obiettivi rimangono solo sogni. Così narrava un bellissimo discorso pronunciato da Denzel Washington alla cerimonia di laurea alla University of Pennsylvania. Un concetto motivazionale che conosce bene la Cremonese di mister Pecchia, che ha un grande obiettivo all’orizzonte, che la spinge sul campo e le permette di cullare quel sogno. La partita contro il Monza ha riportato in tutto l’ambiente sorrisi e fiducia per il futuro, ma oggi alle 14 si riparte dalla difficile trasferta in casa del Cittadella. La formazione veneta, nel post Venturato (ora alla Spal, come noto), è ripartita dalla semplicità di una rosa con-
l’undici guidato da Gorini. creta e sempre ostica da afMister Pecchia, in casa Crefrontare, che dopo un inizio di stagione complicato, si è monese, sarà invece costretassestata fino a risalire la to a modificare l’undici inichina alle soglie della zona ziale in virtù delle squalifiche playoff. I granata non perdi Sernicola ed Okoli, che dono da ottobre e vendovrebbero portare alla gono da undici risulconferma di Casasola tati utili consecutivi a destra, al rientro di Le sole sconfitte (pausa Covid comValeri sulla sinistra e del Cittadella a un innesto obbligapresa), con un totale nella stagione di sole cinque sconfitte to al centro, dove Ravanelli dovrebbe affianstagionali, esattamente care Bianchetti. Per il resto, il come i grigiorossi. Occhi tecnico di Formia continuerà puntati in modo particolare sull’attaccante nigeriano Orji a tenere tutti sulla corda, apOkwonkwo (giunto in estate plicando un turnover costanin prestito dal Bologna), aute tra le scelte in avanti, dove senza dubbio non mancano tentico punto di forza per
5
23ª GIORNATA (15-02 h 18.30): Alessandria-Lecce (16-02 h 18.30), Benevento-Ascoli (16-02 h 18.30), Cosenza-Perugia, Cremonese-Parma, Crotone-Brescia (16-02 h 18.30), Frosinone-Como (16-02 h 18.30), Pisa-L.R. Vicenza, Pordenone-Cittadella, Spal-Reggina, Ternana-Monza.
davvero le alternative, sebbene la presenza di Ciofani come terminale offensivo, visto l’ottimo stato di forma, sembra essere scontata. Martedì sera si tornerà poi in campo allo Zini nel tanto atteso match contro i “cuginastri” del Parma. Un’altra sfida importante contro una formazione che senza dubbio sin qui ha deluso, ma che intende recuperare il tempo perduto a suon di giocatori di nome, con Buffon in primis (l’ultimo in ordine cronologico è Pandev, arrivato qualche settimana fa dal Genoa).
RISULTATI
PRIMAVERA 2 • Dopo la vittoria per 2-0 sul campo della Reggiana (reti di Basso Ricci e Fortunato), i grigiorossi di Pavesi (ora quarti a un solo punto dalla seconda), sono impegnati oggi ad Alessandria.
22 ª
Lecce Pisa Brescia Cremonese Frosinone Benevento Monza Cittadella Ascoli Perugia
CLASSIFICA 41 40 39 38 37 36 35 32 32 31
Como Ternana Parma Spal Reggina Alessandria Cosenza Crotone Pordenone L.R. Vicenza
GIORNATA ( 12-02
SERIE C • PERGOLETTESE, PARTITA TOSTA
Turno cruciale sia per la lotta scudetto, che per la corsa al 4º posto. Partiamo dal vertice, che propone oggi alle 18 il big match tra Napoli e Inter, ancora più importante dopo il ko dei nerazzurri nel derby. Un eventuale pareggio potrebbe favorire il Milan che ospita domani all’ora di pranzo la Sampdoria dell’ex Giampaolo. Forse ancor più delicata la sfida di domani sera a Bergamo tra Atalanta e Juventus: dopo l’eliminazione in Coppa Italia, gli orobici non possono permettersi un altro ko, per non perdere terreno dai bianconeri. CLASSIFICA (24ª giornata): Inter* 53; Napoli, Milan 52; Juventus 45; Atalanta* 43; Lazio, Roma 39; Fiorentina* 36; Verona 33; Torino* 32; Empoli 30; Sassuolo 29; Bologna* 28; Udinese* 27; Spezia 25; Sampdoria 23; Cagliari 20; Venezia* 18; Genoa 14; Salernitana* (-1) 10. *Una partita in meno.
Altro che zona Cesarini. Chiamatela pure zona Pergolettese, ma in negativo, alla luce dei tanti gol incassati dai gialloblu nel tempo di recupero, senza i quali la classifica della squadra di Lucchini sarebbe molto più brillante. L’ultima partita dei cremaschi è stata pazzesca, incredibile, con 6 reti (di cui quattro negli ultimi 6 minuti, recupero compreso), in una girandola di emozioni condensate tutte nel finale. Dal Voltini è uscita una Pergolettese con l’amaro in bocca, dopo aver buttato via una vittoria che sembrava ormai certa. E invece con l’ultimo
scatto di reni, complice una difesa imbambolata e non reattiva dei gialloblu, il Seregno è riuscito a pareggiare e a portare a casa un punto prezioso, che tiene la Pergolettese in zona a rischio. E domani è in programma la
GIORNATA
27 27 25 23 23 21 18 14 12 11
h 14)
Ascoli-Como (13-02 h 15.30), Brescia-Alessandria (13-02 h 15.30), Cittadella-Cremonese, Lecce-Benevento (13-02 h 15.30), L.R. Vicenza-Cosenza, Monza-Spal, Parma-Pordenone, Perugia-Frosinone (h 16.15), Pisa-Ternana, Reggina-Crotone (h 16.15).
SERIE A • IL BIG MATCH È NAPOLI-INTER SFIDA CHAMPIONS DOMANI A BERGAMO
Il gol di Lucenti
21 ª
Alessandria-Pisa 1-1, Ascoli-Perugia 0-1, Benevento-Parma 0-0, Como-Lecce 1-1, CosenzaBrescia 0-0, Cremonese-Monza 3-2, CrotoneCittadella 0-0, Frosinone-L.R. Vicenza 2-0, Pordenone-Spal 1-1, Ternana-Reggina 2-0.
trasferta di Piacenza, contro una squadra in grande ascesa, che dopo un inizio di stagione difficile, è arrivata in zona playoff. Servirà maggiore attenzione in fase difensiva, per portare a casa un risultato positivo su un campo indubbiamente difficile. CLASSIFICA (24ª giornata): Südtirol 60; Padova 52; Renate, FeralpiSalò 46; Triestina 34; Pro Vercelli 33; Juventus U23, Lecco, Piacenza 32; Mantova 28; AlbinoLeffe, Trento, Virtus Verona 27; Pergolettese (-1), Fiorenzuola 26; Seregno 25; Pro Patria 24; Giana Erminio 22; Pro Sesto 20; Legnago Salus 19.
SERIE D • CREMA, CHE TRIS ORA LA CLASSIFICA SORRIDE «Stiamo crescendo sul piano della consapevolezza dei nostri mezzi e riusciamo ad essere più aggressivi, senza perdere la lucidità nella manovra». Mister Bellinzaghi ha così commentato la vittoria del Crema per 2-1 contro la Folgore Caratese (terza di fila). E domani sul campo della Vis Nova Giussano i nerobianchi cercano il poker. CLASSIFICA (22ª giornata): City Nova 46; Desenzano Calvina**, Brusaporto 38; Casatese, Legnano* 37; Arconatese 35; Folgore Caratese 34; Ciserano 33; Breno* 32; Sona 28; S. Franciacorta, Crema 27; Ponte San Pietro, Olginatese 24; Real Calepina, Castellanzese, Caravaggio* 22; Leon, Vis Nova Giussano 20; Villa Valle*** 16. *Una partita in meno.
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Sport
Sabato 12 Febbraio 2022
FORMULA 1 • ALLA GUIDA L’IRIDATO VERSTAPPEN E PEREZ
PROTOCOLLO • DISPONIBILI FINANZIAMENTI AGEVOLATI
PRESENTATE LE NUOVE RED BULL
SOSTEGNO ALLO SPORT DI BASE
ROMA - Dopo la pazza stagione che lo ha proclamato per la prima volta campione del mondo, Max Verstappen (nella foto) è pronto a tornare in pista con la sua nuova Red Bull RB18 con cui l’olandese, affiancato dal messicano Sergio Perez, cercherà di battere nuovamente Lewis Hamilton. Gomme più grandi (18 pollici), un nuovo sponsor (Oracle) e un’aerodinamica delle vetture completamente diversa le novità. (Fonte Italpress)
L’Istituto per il Credito Sportivo (Ics) e il Movimento Sportivo Popolare (Msp) Italia hanno sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa finalizzato al sostegno e alla crescita dello sport di base. L’accordo, di durata triennale, offre la possibilità a tutte le realtà affiliate a Msp Italia di poter usufruire di prodotti dedicati, a partire dal mutuo light 2.0, per finanziamenti da 10mila euro fino a 60mila euro. (Fonte Italpress)
» basket serie a
a causa dei contagi nella Gevi napoli salta il match di domani Il Covid-19 ha fatto rinviare il match del PalaRadi e la squadra di Galbiati ne può approfittare per cercare almeno un rinforzo per ribaltare la stagione
Vanoli, pausa forzata per riordinare le idee RIS U L T AT I 1 9 ª G IO R N A TA
FABIO VARESI
Brindisi-Reggio Emilia 89-75, Treviso-Tortona 72-70, Trieste-Sassari rinviata, Trento-Milano 73-79, Fortitudo Bologna-Brescia 86-93, Pesaro-Cremona 93-87, Varese-Virtus Bologna 80-81, Napoli-Venezia rinviata.
CLA SSIF ICA Milano* Virtus Bologna Brescia Trieste* Trento Brindisi Tortona Napoli*
30 30 22 20 18 18 18 16
*una partita in mrno
Anche se in Italia regna l’ottimismo sull’andamento della pandemia, lo sport continua ad essere pesantemente penalizzato dai contagi e lo svolgimento della partite è sempre un terno al lotto. Per quanto riguarda la Vanoli, da qualche giorno arrivavano da Napoli notizie poco rassicuranti sullo stato di salute della squadra di Sacripanti ed infatti ieri a metà pomeriggio è arrivato il rinvio da parte della Lega, in quanto il roster partenopeo non era in grado di giocare la partita del PalaRadi. Uno stop che sicuramente fa più piacere alla Gevi, che non poteva arrivare a Cremona nel migliore dei modi, ma permette comunque alla Vanoli di guardarsi intorno per provare a rinforzare una squadra troppo fragile per poter centrare la salvezza. Purtroppo anche a Pesaro gli stranieri hanno deluso e ormai la cosa non fa più notizia e la volta che il baby fenomeno Spagnolo si è preso una pausa, i biancoblu si sono sciolti come neve al sole dopo un ottimo primo quarto. Quello che più preoccupa è però la mancanza di quella cattiveria, che personalmente ho visto in una rinata
16 Sassari* Treviso* 16 Reggio Emilia* 16 Venezia* 14 14 Pesaro Varese* 12 Cremona 10 Fortitudo Bologna 10
20 ª GI ORN A TA (1 3 - 0 2)
Brescia-Trieste, Cremona-Napoli rinviata, Fortitudo Bologna-Brindisi, Milano-Pesaro, Reggio Emilia-Treviso, Sassari-Virtus Bologna rinviata, Tortona-Trento, Venezia-Varese.
Il capitano Peppe Poeta in azione (foto Studio Passamonti)
Varese, che malgrado i suoi limiti, soprattutto sotto canestro, ha sfiorato la vittoria con la corazzata Virtus Bologna. Coach Galbiati, nel dopo partita ha lamentato la scarsa fase difensiva della squadra, ma in questo caso più che un problema tecnico, pare che sia la mancanza di quella cattiveria agonistica, che permette a un atleta di andare oltre i propri limiti. Nelle Marche il capitano Poeta ha dato a
tutti un esempio di come si diventa grandi giocatori: malgrado gli acciacchi e l’età, il play è stato l’ultimo ad arrendersi e alla fine è uscito dal campo con 28 punti e 27 di valutazione. Non ci resta che sperare in un miracolo sportivo, che a volte accade, ma per realizzarlo servirà anche un ulteriore sforzo della società, come avvenne nel 2012 con l’arrivo di Jason Rich, ora in forza proprio a Napoli.
MERCATO • VARESE INGAGGIA LA GUARDIA-ALA WOLDETENSAE
La Pallacanestro Varese, in lotta con i biancoblu per la salvezza, si rinforza con Tomas Woldetensae, guardia-ala bolognese classe ’98 che all’inizio di questa stagione ha vestito la canotta della Lux Chieti Basket in A2 e cercato in estate proprio dalla Vanoli.
P ECHINO 2022
DUE BRONZI DI PESO CON GHIOTTO E WIERER, MALE LA BRIGNONE (F.V.) Il magico 2021 dello sport azzurro sembra non svanire neppure ai Giochi Olimpici invernali, che storicamente non vedono l’Italia tra le potenze del medagliere. Ma a metà del programma, la nostra spedizione ha già raggiunto il numero di podi di quattro anni fa (10) e siamo sicuri che la corsa alle medaglie non sia certo finita qui. Dall’inizio della rassegna a cinque cerchi, l’Italia è rimasta a bocca asciutta un solo giorno, a conferma di quanto sia positiva l’avventura a Pechino. Ieri sono arrivati altri due bronzi, che in altri tempi avrebbero fatto gioire la nazione intera ed invece un paio di delusioni hanno fatto storcere il naso agli appassionati degli sport invernali. Partiamo dalla note liete: sul podio sono saliti Dorothea Wierer nella sprint
di biathlon, grazie alla perfezione al tiro e a una buona tenuta nello sci di fondo, visto che è stata battuta da due grandi atlete come Roeiseland e Oeberg. Grande anche Davide Ghiotto nei 10000 metri del pattinaggio di velocità, terzo e vicino all’argento dell’olandese Roest, mentre l’oro è andato all’imbattibile svedese Van der Poel. La delusione più grande è rappresentata dal settimo posto di Federica Brignone nel superG vinto dalla svizzera Gut. L’azzurra era tra le grandi favorite, ma non ha sciato come sa, forse un po’ scarica dopo l’argento in gigante. Nulla da fare anche per Arianna Fontana, caduta nelle ultime battute della finale dei 1000 metri di short track, quando era in lotta per il podio. Oro all’olandese Schulting, battuta dalla Fontana sui 500 metri.
Dorothea Wierer sul podio
SERIE B • JUVI SEMPRE 2ª CREMA PROVA A RIFARSI Faticando più del previsto, la Ferraroni JuVi Cremona ha piegato 69-67 la resistenza della Secis Jesolo, grazie ai 20 punti di Bona (nella foto) e ai 16 di Preti. Un successo che consolida il secondo posto dei cremonesi, impegnati stasera alle 19.30 a Monfalcone contro la Pontoni. Crema, invece, ha ceduto alla capolista Cividale (94-68) e nonostante un passivo finale troppo pesante, la squadra di Ghizzinardi non ha sfigurato, visto che all’intervallo lungo era sotto di soli 6 punti. Da sottolineare la prestazione di Montanari, 23 punti e 34 di valutazione. I cremaschi potranno rifarsi domani alle 18 a Lumezzane. CLASSIFICA (18ª giornata): Cividale 34; JuVi Cremona 30, Mestre**, San Vendemiano** 24; Desio, Fiorenzuola 20; Bergamo*, Vicenza 18; Padova 16; Monfalcone* 14; Crema 12; Jesolo*, Lumezzane*, Olginate*, Bologna 10; Bernareggio* 6. *Una partita in meno.
SERIE A2 • LE AZZURRE SONO A PUNTEGGIO PIENO Basket Team Crema inarrestabile (14 su 14!). Dopo aver travolto 9137 il fanalino di coda Torino, le azzurre si sono ripetute nel recupero di Ponzano, vinto 76-49 (Vente 19 punti e D’Alie 15). La squadra di coach Diamanti torna in campo domani alle 18 per ospitare Vicenza. CLASSIFICA (16ª giornata): Crema (2) 28; Brescia (3), Castelnuovo Scrivia (2) 22; Udine (3), Milano (1) 20; Alpo (2) 18; Mantova (2) 16; Carugate (3), Ponzano (2) 12; Valbruna Bolzano (2) 8; Alperia Bolzano (4), Vicenza (1) 6; Treviso (4), Torino (2) 0. (Partite in meno).
Sport
» volley serie a1
Sabato 12 Febbraio 2022
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il successo in rimonta in terra orobica è stato vitale
Sull’orlo del baratro, la squadra di Volpini ha avuto una grandissima reazione ed è riuscita a ribaltare un match che sembrava perso. Ora la sfida a Firenze
La risurrezione di Bergamo carica la Vbc RISULTATI 1 8ª GIORNATA Bergamo-Casalmaggiore 2-3, Chieri-Trento 3-1, Conegliano-Monza 1-3, Firenze-Roma 2-3, Perugia-Novara rinviata, Scandicci-Busto Arsizio 3-0, Vallefoglia-Cuneo 0-3.
CLASSIFICA Scandicci Monza* Conegliano** Busto Arsizio Novara*** Chieri** Cuneo*
40 40 37 35 34 28 25
*una partita in meno
Alzi la mano chi non ha temuto il peggio, quando la Vbc Trasporti Pesanti Casalmaggiore si è trovata sotto di due set e sul 23 pari nel terzo parziale a Bergamo. Bastava poco per incassare un 3-0 che avrebbe reso drammatica la classifica delle rosa. Ma se il livello tecnico non è paragonabile al passato, la squadra di Volpini ha comunque dimostrato di aver carattere e determinazione e trascinata da una strepitosa Malual malgrado i 27 punti messi a referto, non è stata eletta mvp del match - ha vinto gli ultimi tre set 26-24, 25-22 e 15-12. Due punti in un delicatissimo scontro diretto che fanno tutta la differenza del mondo e oltre alla classifica, risollevano il morale delle rosa che era un po’ a terra. Vietato, però, mollare la presa perché l’obiettivo della salvezza non è ancora stato raggiunto, ma sarebbe più vicino in caso di successo stasera al PalaRadi contro Il Bisonte Fi-
Firenze*** Casalmaggiore Roma* Vallefoglia* Perugia*** Bergamo** Trento
21 15 12 12 11 10 10
1 9 ª GIORNATA (12/13-02)
L’esultanza delle rosa a Bergamo (foto (foto Tiziana Bettinelli)
renze. «La vittoria di Bergamo - dice Michele Moroni, terzo di coach Volpini - ha dato sicuramente più serenità alla settimana d’allenamento, ma soprattutto ha portato una carica agonistica importante grazie alla vittoria arrivata in rimonta. Approcciamo
ATLETICA • OTTIMO DESTER Doppio exploit di Dario Dester (Carabinieri/Cremona Sportiva-Atletica Arvedi). Agli Italiani Indoor di Ancona ha vinto l’oro nel salto in lungo Promesse (terzo di fila) con la misura di 7,66 metri. Poi ha centrato l’argento a 4,90 nel salto con l’asta, a pochissimo dal successo. Per Dario una prova senza errori a 4,55, 4,70 e 4,90 superati alla prima prova e poi ha provato senza fortuna i 5 metri.
Bergamo-Perugia, Busto Arsizio-Conegliano, Casalmaggiore-Firenze (12-02 h 20.30), Cuneo-Novara, Monza-Scandicci, Roma-Chieri, Trento-Vallefoglia.
quindi la gara contro Firenze nel modo migliore possibile, preparando la partita con un occhio a Sylvia Nwakalor, che sappiamo essere il loro attaccante principale. I diversi allenamenti fatti al PalaRadi in questa settimana daranno ancora più confidenza col
campo. Bisogna sempre guardarsi dietro in classifica, ma nessuno ci vieta di guardare anche avanti». Sfida speciale per il capitano Marta Bechis, in forza a Il Bisonte per tre stagioni, mentre tra le toscane sono Cambi e Bonciani ad aver vestito la maglia rosa.
SERIE B1 • TRE IN CAMPO DOPO CINQUANTA GIORNI Dopo il lungo stop forzato a causa della pandemia, la serie B1 femminile prova a tornare alla normalità, anche se tanti match saranno ancora rinviati. Nel girone B, oggi alle 19.30 la Chromavis Abo Offanengo sarà impegnata a Bedizzole contro la Green Up. «Una sosta così lunga non è stata facile per nessuno, ma ci ha fatto bene e ci ha permesso di migliorare sia a livello individuale, sia di squadra. Per contro, ovviamente, tutte le squadre devono fare i conti con il ritmo partita da ritrovare. Sabato dovremo iniziare senza troppi errori e senza forzare il gioco, per poi essere brave a impostare la nostra pallavolo costruita fin qui», afferma la palleggiatrice Giulia Galletti. La Fimi Crema, invece, è impegnata stasera alle 20.30 in Trentino con il Volano, mentre nel girone D in campo va solo l’Esperia Cremona (domani alle 17.30 a Cesena), perché è stato rinviato il match della Cvs Ra.Ma Ostiano contro la Certosa di Pavia. Nella serie B maschile, infine, la Imecon Crema ospita stasera alle 21 l’Unitrento.
CANOTTAGGIO • SPETTACOLO CON LA D’INVERNO SUL PO TORINO - È tutto pronto per la D’Inverno sul Po, classica regata internazionale di gran fondo organizzata dalla Canottieri Esperia e giunta quest’anno alla 39ª edizione. Sui 5000 metri del percorso a favore di corrente Po, saranno oltre 3000 gli atleti in gara (presente la Bissolati). Oggi sono impegnate tutte le categorie, che si sfideranno in singolo,
doppio, due senza, quattro di coppia e otto, con spazio dedicato anche ai giovanissimi Allievi B nella barca propedeutica miniskiff 7.20 e alla categoria Pararowing. Domani, invece, seconda giornata di regate in doppio per i Cadetti e nel quattro di coppia e nell’otto per tutte le altre categorie. Proprio nelle regate di domani, anche quest’anno la D’Inverno
sul Po assegnerà i suoi due premi speciali, il “Trofeo Carlo Pacciani” all’equipaggio vincitore della gara dell’otto Junior femminile ed il “Trofeo Gian Antonio Romanini, all’equipaggio vincitore della gara dell’otto Senior maschile. Intanto, le Junior Alessandra Grasselli, Elisa Marca dell’Eridanea, sono state convocate per il collegiale azzurro a Pusiano.
Sono aperte le ISCRIZIONI per il 2022
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Sport
Sabato 12 Febbraio 2022
» CICLISMO
Dopo un anno di trionfi, anche nel 2022 le due ruote vogliono pedalare veloci La rinascita della pista ha sicuramente un nome: è quello del ct Marco Villa, capace di partire da zero nel 2011 e di arrivare sul tetto del mondo. Ma anche in strada i talenti non mancano
Dalla pista alla strada puntando in alto FORTUNATO CHIODO
Il ciclismo italiano ha vissuto un anno da favola. Di sicuro ha contribuito il trionfo olimpico, con tanto di record del mondo in 3’42”032 (alla media di 64,856) del quartetto a inseguimento su pista trascinato dal piemontese Filippo Ganna (25 anni) e composto anche dal friulano Jonathan Milan (20), dal veneziano Francesco Lamon (27) e dal bergamasco Simone Consonni (26). È uno dei quartetti più emozionanti che abbiamo mai visto e questo trionfo ha radici che affondano nel tempo. E l’artefice di questa impresa è il ct Marco Villa, 52 anni di Montodine, ex pistard che si era preso il bronzo insieme con Silvio Martinello nell’Americana a Sydney 2000. Poi nel 2011 è stato chiamato a risollevare le sorti di un azzurro sbiadito, con l’Italia in netta difficoltà e lontana parente di quella
Il ct Marco Villa (al centro) lo scorso anno a Tokyo
che doveva lasciare la strada per passare alla pista, e che infiammava i cuori dei tifosi dei palazzetti dello sport delle Sei Giorni nel mondo. Poi nulla, nessun investimento della Federciclismo, un crollo di praticanti, mancanza di impianti nel nostro Paese (problema che c’è tutt’ora...). Ma con Villa c’è stata la nostra rinascita su pista. Ganna è il volto nuovo del ciclismo (reduce dalla conquista di
Anche sul fronte giovanile, le prospettive per il 2022 sono buone, grazie soprattutto a Federica Venturelli, 16 anni di San Bassano, splendida trionfatrice su tutti i terreni. Nel 2021 ci ha fatto vivere grandi emozioni, con la sua ferocia agonistica tra le Allieve, condita del gusto del divertimento. Nella sua militanza nel Gs Cicli Fiorin è stata una vera leader, diventando campionessa italiana su strada, a cronometro, nel ciclocross, in pista nella madison, nell’omnium, nell’inseguimento individuale e a squadre. Federica, ad ottobre, ha poi spiccato il volo tra le Juniores del ciclocross internazionale con il club Selle Italia-Guerciotti Elite ed è convocata in Nazionale agli Europei CX in Olanda, ottenendo il sesto posto. Ma il biglietto da visita per entrare nell’elite inter-
una tappa a cronometro all’Étoile de Bessèges), ma di questo fantastico viaggio hanno fatto parte anche gli atleti della BiesseArvedi, Francesco Lamon, Davide Plebani, Stefano Moro, Carloalberto Giordani e Michele Scartezzini, autori di un’annata ricca di trionfi a livello dilettantistico internazionale. Non è stata da meno Marta Cavalli, 23enne di San Bassano, atleta delle Fiamme Oro e professio-
nista nell’equipe transalpina di World Tour Fdj Nouvelle-Aquitaine Futuroscope, che da tempo aspettavamo al varco. E Marta è esplosa, ha chiuso un’annata intensissima da protagonista ed ha saputo realizzare un cammino costante. Ora è già un’icona internazionale, dopo aver indossato la maglia azzurra di miglior italiana al Giro d’Italia 2021, oltre ad aver conquistato la medaglia d’oro ai Campionati Europei su strada nella mixed relay a Trento, insieme a Mattia Sobrero, Alessando De Marchi, Filippo Ganna, Elena Cecchini, Elisa Longo Borghini. È stata sesta anche nella prova in linea Elite, sempre agli Europei, oltre alle buone prestazioni nelle classiche (come Fiandre e Liegi-Bastogne-Liegi) e ad Olimpiadi e Mondiale. Nella rassegna iridata, inoltre, si è messa al collo il bronzo sempre nella mixed relay. E quest’anno deve essere
ANCHE IL VIVAIO PROMETTE BENE nazionale è stato il podio in Coppa del Mondo a Tabor (Repubblica Ceca), senza dimenticare che nel 2022 ha centrato subito il 5º posto all’esordio iridato tra gli Juniores. Il vivaio cremonese può contare anche sull’allieva Rebecca Vezzosi e sull’esordiente Aurora Fanti, ambedue del team Gioca in Bici Oglio Po di Casalmaggiore. In particolare, la Vezzosi ha colto il bronzo a squadre con la Lombardia a San Giovanni al Natisone (Udine) e nella velocità ha chiuso al secondo posto e conquistato l’argento nazionale. Un furetto su strada (ha racimolato 49 punti), con 4 vittorie (Fornovo San Giovanni, Ospitaletto Mantovano, Covo e Casaloldo), 4 secondi posti, un terzo e
Stefano Ganini
cinque quarti posti. Entrambe le ragazze sono polivalenti (strada e pista) ed anche nel 2022 vorranno far parlare di loro. Un’annata doc anche per il promettente Kevin Bertoncelli di Offanengo, che da esordiente del secon-
per lei quello della consacrazione. Anno positivo anche per la cremasca Miriam Vece, 24 anni di Romanengo, unica pistard italiana nella disciplina della velocità, che difende i colori tra le Elite della Valcar Travel & Service/ Centro Sportivo Esercito. Lontana dalle sue compagne, questa ragazza che dal 2018 è emigrata ad Aigle (nella Svizzera francese), nel centro sportivo dell’Uci per poter crescere, si è presentata alla grande sulla pista in cemento di Dalmine ai Tricolori, vincendo il titolo nel keirin e nella velocità, precedendo l’amica cremonese Elena Bissolati (Cicli Fiorin). E’ stata poi convocata in Nazionale per gli Europei sulla pista di Grenchen e nella prova dei 500 metri è giunta 5ª, mentre ai Mondiali di Roubaix ha colto l’ottavo posto nella velocità e il quinto nei 500 metri, confermando di essere la grande speranza azzurra.
do anno ha colto cinque vittorie ed è diventato campione regionale su strada e nell’omnium in pista. Molto ci si attende anche da Stefano Ganini di Izano, cinque vittorie anche per lui lo scorso anno con la maglia della Madignanese. Ganini nel 2022 veste la maglia della categoria Allievi della Romanese ed è ai nastri di partenza per mietere ancora successi. Fari puntati anche su Federico Saccani, 14enne esordiente del 2° anno di Casalmaggiore del team Gioca in Bici Oglio Po, su Stefano Zipoli (junior) e Lorenzo Celano (allievo) della Cremasca, che nel ciclocross hanno colto innumerevoli piazzamenti. A conti fatti, il settore giovanile cremonese è leader del numero tesserati della Lombardia e saranno seguiti dalla responsabile cremasca Nicole Venturini.
COPPA SAN GEO GRANDI FIRME E’ cominciato il conto alla rovescia per la 98ª Coppa San Geo-52° Trofeo Caduti di Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli e Attilio Necchini, classica d’apertura del calendario dilettantistico per Elite e Under 23. Quella che si corre sabato 26 febbraio con partenza da Ponte San Marco e arrivo a San Felice del Benaco, sulla Gardesana, nel pieno solco della tradizione è una corsa che vede al via grandi atleti. Nell’elenco dei 35 club iscritti figura, infatti, anche il campione olimpico, mondiale, europeo e tricolore Francesco Lamon della Arvedi Cycling, che conferisce ancora più lustro alla manifestazione. Il Team ColpackBallan ha provveduto ad iscrivere il suo sestetto nel quale c’è anche il campione uscente Davide Persico. Un’altra notizia importante che sicuramente farà piacere ai tifosi è la concessione alla deroga della Fedeciclismo per poter far partecipare 200 corridori e non 176 come prevede il regolamento organico.
IL GIRO SULLA RAI PER ALTRI 5 ANNI Sarà ancora la Rai a trasmettere il Giro d’Italia nei prossimi cinque anni, ma la grande novità è tecnica: le immagini che saranno trasmesse nel mondo verranno prodotte dall’organizzazione. Rcs Sport si è, infatti, affidata a Euro Media Group (Emg), broadcaster internazionale che da anni cura le dirette del Tour e di grandi eventi quali Ryder Cup di golf.
R ICO NO SCIMENTO Gianni Motta, 78 anni di Groppello di Cassano d’Adda (Milano), vincitore della corsa rosa nel 1966, entra anche lui nella Hall of Fame del Giro d’Italia e così riceve il Trofeo Senza Fine che ai suoi tempi non c’era. «Sì, me lo merito». Motta fa parte di un gruppo elitario che comprende Eddy Merckx e Felice Gimondi, Stephen Roche e Francesco Moser, Ercole Baldini e Bernard Hinault, Miguel Indurain e Vittorio Adorni. Professioni-
GIANNI MOTTA NELLA HALL OF FAME DEL GIRO sta dal 1964 al 1976, ha duellato con Adorni, Gimondi, Merckx e Anquetil, ha vinto il Lombardia nel 1964, come detto il Giro d’Italia nel 1966 (su Italo Zilioli, arrivato a 3’57” e sul fuoriclasse Jaques Anquetil). Altri successi importanti sono il Giro di Romandia del 1966 e il Giro di Svizzera del
1967, mentre nel 1965 fu terzo al Tour de France. Poi è stato frenato dai problemi all’arteria iliaca femorale sinistra: si è operato nel 1970, ma gli anni migliori erano passati. Ma Gianni resta un grande, partito da umili origini e arrivato al successo. A lui mi lega un’amicizia che coltivo tutt’ora.
Foto storica: Gianni Motta con la moglie Marilena, Eddy Merckx e il mitico calciatore Giacinto Facchetti
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