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il piccolo 03 del 23-01-2021.pdf

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economia

a pagina 10

cronaca

2020 anno nero

a pagina 10

terrorismo: arrestato 22enne suprematista

delle assunzioni: 1,9 milioni in meno Anno V • n° 3 • sabato 23 gennaio 2021

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

CORONAVIRUS • Il Cts conferma: era sbagliato il calcolo dell’Rt. La Lombardia forse arancione già domani

Articolo a pagina 3

rossi per errore, rossi di vergogna ambiente

Raineri a pagina 4

smog padano da record quante morti evitabili politica

crisi, montini: conte sbaglia Fornasari a pagina 5

Cultura

Zontini a pagina 22

l’atlantide di benoit mondo da riscoprire

economia

Raineri a pagina 6

la cgia di mestre boccia il piano ristori: solo 29 miliardi, ma la perdita È di 423 sport

giornata della memoria

una mostra online per non dimenticare Articolo a pagina 19

fatemi capire...

di Vanni Raineri

La chiusura dell’inceneritore? Fra pochi anni. Nel 2014 l’annuncio fu chiaro: la chiusura sarà nel 2018. Poi nel 2015 si sposta al 2019. Poi nel 2019 la chiusura è prevista per il 2024. Ora è slittata al 2029. Mi viene in mente quel marito che richiama più volte la moglie che si trucca in bagno prima di uscire per una serata assieme. Ad un certo punto lei sbotta: «Ma insomma, abbi pazienza 2 minuti. È un’ora che ti dico che tra 2 minuti sono pronta!».

serve una super vanoli per espugnare venezia Varesi a pagina 20

Cremo, domani sera dai una spallata alla crisi Volpi a pagina 21

ciclismo, in calendario le corse più importanti Chiodo a pagina 22


CRONACa a gerre de’ caprioli

tentata rapina al postmat: il colpo dei ladri non riesce

Tentato furto al “postmat” di Gerre de’ Caprioli. Poco dopo le 19 di mercoledì una banda di malfattori si è introdotta all’interno dei locali della biblioteca comunale di piazza Roma forzando la serratura dell'inferriata esterna. Per entrare nella banca i ladri hanno frantumato la vetrata protettiva con l'in-

Sabato 23 Gennaio 2021

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tenzione di asportare lo sportello automatico la cui parte posteriore è inserita nella parete della biblioteca. Presumibilmente disturbati i ladri si sono dileguati non riuscendo a mettere a segno il colpo. Sul posto è intervenuta una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casalmaggiore.

CORONAVIRUS • Aspra polemica tra governo e Regione sul calcolo dell’indice di contagio, attesa una nuova ordinanza

Errore nell’Rt, Lombardia verso la zona arancione Sono 13.633 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ulime 24 ore. Le vittime sono state 472. Il tasso di positività è al 5,1% (il giorno precedente era al 5,2%). Diminuiscono, a livello nazionale, i ricoverati nelle terapie intensive. Sono 28 in meno rispetto a ieri. Il totale dei pazienti in terapia intensiva è di 2.390 persone. I nuovi ingressi sono 144. LOMBARDIA IN ARANCIONE ATTESA PER L’ORDINANZA Scende sotto l’1 l’Rt medio italiano e la situazione nelle Regioni è in miglioramento ovunque. Intanto scoppia il caso Lombardia, che sembrerebbe essere pronta a passare in zona arancione, non

dopo le proteste di alcuni sindaci, Cremona compresa, che spingevano per una differenziazione di colore per Province. Già in queste ore, dopo la polemica aspra tra Regione e governo sul calcolo dell’Rt, potrebbe arrivare l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che entrerebbe in vigore domani.

Mercoledì sono arrivate a Cremona, scortate dalla polizia, le dosi del vaccino Pfizer: 2 vassoi da 195 fiale per un totale di 2.340 somministrazioni.

per i dati di questa settimana bensì di quella precedente. Era stata messa in rosso ma c’è sta-

to un errore e andava invece inserita in zona arancione, dove dovrebbe entrare adesso, anche

SULLA SCUOLA L’APPELLO DI GENITORI E INSEGNANTI In settimana 292 genitori ed insegnanti di Crema e della Provincia di Cremona hanno firmato un appello - indirizzato a sindaci e autorità regionali e nazionali - con il quale si sollecita la ripresa della didattica in presen-

za nelle scuole medie e superiori a Crema, Cremona e in tutto il territorio della provincia di Cremona. «Crediamo che il problema non sia la scuola - si legge -: con l’utilizzo delle mascherine, il distanziamento e l’aerazione delle aule, il rischio non è maggiore che in altri luoghi di lavoro. Sappiamo che la didattica a distanza impoverisce i nostri ragazzi, privandoli della vita sociale e del rapporto con gli insegnanti, con ripercussioni sulla loro crescita e sulla loro passione per lo studio, come confermato da diversi psicologi. Inoltre molti ragazzi hanno meno di 14 anni e si pone il problema per i genitori di lasciarli a casa da soli».

i n terven ti covid Nei giorni scorsi sono proseguiti i servizi di controllo del territorio, tesi a verificare il rispetto della normativa per il contenimento della diffusione del Covid-19, sia da parte dei titolari di pubblici esercizi che dei relativi frequentatori, con l’impiego coordinato da parte del Questore di Cremona, dottoressassa Carla Melloni, di tutte le Forze di Polizia della Provincia. In tale contesto, nel pomeriggio di sabato scorso, gli operatori della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura hanno riscontrato da parte di 3 avventori di un bar del centro di Cremona il mancato rispetto della prescrizione che vieta la consumazione sul posto, o nelle immediate adiacenze del locale, delle bevande acquistate per asporto, che venivano quindi identificati per l’applicazione della relativa sanzione amministrativa. Inoltre, sempre nel pomeriggio di sabato, il personale del Commissariato di Polizia Stradale di Crema interveniva per una analoga situazione nei pressi di un bar ove si era creato un assembramento di persone intente a consumare bevande; anche in tale caso venivano sanzionati 2 clienti, oltre al titolare dell’esercizio, a cui veniva applicata anche la chiusura provvisoria del locale per 5 giorni. L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura

Bar chiusi, clienti sanzionati, gente in quarantena a spasso, agenti aggrediti e un dito mozzato di Cremona ha denunciato alla Procura un 18enne cremonese che domenica sera era stato sorpreso a passeggio con il suo cane in Via del Rosario, nonostante l’obbligo dell’isolamento fiduciario a seguito della positività al Covid-19. Il nominativo del ragazzo infatti risultava tra quelli di coloro che erano sottoposti all’obbligo della quarantena, comunicati giornalmente dall’Autorità Sanitaria alle Forze di Polizia del territorio per i controlli su strada. La persona veniva quindi denunciata per la violazione dell’art. 260 del Testo Unico delle Leggi sanitarie, che prevede la sanzione penale dell’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5000 euro. Attivi su questo fronte anche i Carabinieri: domenica scorsa i militari della Stazione di Bagnolo Cremasco, transitando nei pressi di un bar trattoria di Vaiano, notavano uno strano andirivieni di persone da un cortile adiacente al locale. Dopo aver verificato che la saracinesca dell’ingresso era regolarmente abbassata procedevano ad un controllo appurando che da un’entrata secondaria del locale il proprietario faceva entrare i clienti. Il proprietario del

locale veniva quindi sanzionato per la violazione al divieto di apertura del locale e di somministrazione al suo interno con la seguente chiusura del locale per 5 giorni. Venivano inoltre sanzionate le 13 persone che in quel momento erano presenti nel locale e che erano intente a effettuare consumazioni. Nella mattinata di lunedì, i Carabinieri di Vescovato applicavano la misura accessoria della chiusura temporanea per 5 giorni di un bar di Vescovato, provvedimento adottato in quanto, nel corso di servizio perlustrativo, i militari accertavano la presenza di un avventore intento a consumare bevande all'interno del bar, contestando quindi al titolare l'illecito amministrativo e al cliente sanzione amministrativa. I Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno invece proceduto alla contestazione della violazione prevista dal D.P.C.M. in relazione al divieto di spostamento in comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità ad un

27enne residente a Castelverde. Inoltre, un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cremona contestava la violazione amministrativa, per non aver rispettato l'obbligo di permanere nella propria abitazione/domicilio dalle ore 22 alle ore 5, ad una 46enne di origini rumene, residente a Cremona, controllata in orario notturno in Piazza Risorgimento. Nella tarda serata di mercoledì un equipaggio della Squadra Volante, in servizio di controllo del territorio finalizzato alla verifica del rispetto della normativa anticovid, transitando in via Ghinaglia, notava un cittadino straniero privo di mascherina. All’atto dell’identificazione il soggetto tentava la fuga. Gli operatori riuscivano a bloccarlo dopo qualche decina di metri, ma lo stesso, oltre ad ingiuriarli pesantemente, sferrava un pugno al viso ad uno di essi. Gli Agenti dovevano quindi far ricorso allo spray al peperoncino in dotazione per renderlo inoffensivo e ammanettarlo, anche con l’aiuto di una pattuglia della Polizia Locale, in transito in quel frangente e che prestava ausilio ai colleghi. Non senza fatica, tutta-

via, si riusciva ad immobilizzarlo e a caricarlo sull’auto di servizio, in quanto questi continuava a dimenarsi e a scagliarsi verso gli operatori, sputando e tentando di mordere. Anche una volta condotto in ufficio, continuava nel comportamento ostile. Qui veniva identificato come cittadino gambiano, B.O. del 1996, con analoghi precedenti per lesioni e resistenza a P.U., regolare sul territorio nazionale. Veniva quindi tratto in arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa della convalida del fermo prevista per questa mattina. Riguardo alla Polizia Locale, segnaliamo l’incredibile vicenda che ha visto, martedì mattina, un camionista di nazionalità greca, fermato per controlli, mordere il dito medio di un agente fino a staccargli la prima falange. L’uomo, di 43 anni, aveva cercato inutilmente di sfuggire al controllo: ora si trova in carcere, mentre l’agente, di 50 anni, ha avuto una prognosi di 25 giorni.


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Cronaca

Sabato 23 Gennaio 2021

VANNI RAINERI

Si potrebbe sostenere che non c’è bisogno che ci sia sempre qualcuno a ricordarcelo, ma forse è proprio il caso che ogni tanto qualcuno ce lo ricordi, che viviamo in uno dei territori più inquinati d’Europa. Stavolta a ribadircelo è uno studio condotto da tre istituzioni europee: il Barcelona Institute for Global Health, lo Swiss Tropical and Public Health Institute di Basilea e l’Università di Utrecht. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Planetary Health, ha prodotto una stima di decessi prematuri causati dall’inquinamento, e conseguentemente il numero di persone le cui vite si potrebbero salvare in caso di una condotta attenta alle esigenze ambientali. Le città europee analizzate sono circa un migliaio, e i fattori inquinanti presi in considerazione sono due: il particolato fine o sottile (PM2.5) e il biossido di azoto (NO2), due sostanze considerate tra le più pericolose per la salute e causa di problemi respiratori e cardiaci provocati in larghe fette della popolazione. Il

LA RICERCA • Pubblicata sul The Lancet Planetary Health ha analizzato circa un migliaio di città europee

Pianura padana, l’inquinamento abita qui Le 10 città o zone europee con più alto tasso di mortalità attribuibile al NO2

Le 10 città o zone europee con più alto tasso di mortalità attribuibile al PM2.5 pos.

CITTà

Stato

pos.

CITTà

Stato

1

Brescia

Italia

1

Area metropolitana di Madrid

Spagna

2

Bergamo

Italia

2

Anversa

Belgio

3

Karviná

Rep. Ceca

3

Torino

Italia

4

Vicenza

Italia

4

Area metropolitana di Parigi

Francia

5

Slesia (area metropolitana)

Polonia

5

Area metropolitana di Milano

Italia

6

Ostrava

Rep. Ceca

6

Area metropolitana di Barcellona

Spagna

7

Jastrzębie-Zdrój

Polonia

7

Mollet del Vallès

Spagna

8

Saronno

Italia

8

Bruxelles

Belgio

9

Rybnik

Polonia

9

Herne

Germania

10

Havírov

Rep. Ceca

10

Argenteuil-Bezons

Francia

18

Cremona

Italia

139

Cremona

Italia

PM2.5 è una miscela di particelle inquinanti derivante da sorgenti di tipo naturale (incendi boschivi, attività vulcanica, ecc.)

o antropogenico (industrie, ripronta industriale, ma anche conscaldamento domestico, traffico, dizioni geofisiche particolari) riresidui dell’usura del manto sultano penalizzate. E purtroppo, stradale, dei freni e delle gomme soprattutto per il PM2.5, la pianura padana è l’area dei veicoli), che è in peggiore in Europa, grado di raggiungere i seguita dalla Polonia bronchi. Il NO2 è un meridionale e dalla gas tossico generato Repubblica Ceca normalmente a se- cremona 18ª guito dei processi di Per il numero orientale. combustione (primo di morti dovute La lugubre classifica di morti premature fra tutti il traffico al PM2,5 Brescia dovute al particolato veicolare, ma non so- e Bergamo prime lo), ed è responsabile in Europa: la nostra fine vede infatti ai primi due posti Bredi specifiche patolo- città segue scia e Bergamo, con gie, anche gravi, a ca- a breve distanza rico dell’apparato reVicenza quarta. Per trovare Cremona pespiratorio. Venendo ai risultati, è comprensirò non dobbiamo purtroppo bile come in cima alla classifica scendere troppo, trovandosi al nefasta ci siano i grandi agglome18° posto. Per il biossido di azorati urbani, dove la densità della to prevalgono le aree ad alta popolazione è più elevata, ma non densità abitativa, tanto che le aree metropolitane di Torino e solo: ci sono aree specifiche che per diverse ragioni (la forte imMilano occupano due delle prime

5 posizioni. In questo caso Cremona occupa la 139ª posizione. Tradotto in numero di morti premature, applicando le linee guida OMS sul PM2,5 a Cremona si potrebbero evitare 66 morti l’anno, e se Cremona avesse il più basso livello di inquinamento le morti evitate sarebbero 92. Respiriamo ora aria pura osservando le città meno inquinate. Nella classifica del PM2.5 prevale Reykjavick in Islanda, poi nella top ten solo città scandinave. Stesso discorso per le città con meno NO2: comanda Tromso in Norvegia, sorprende il 5° posto di Pola, città istriana della Croazia a pochi km da Trieste. Come per tante direttive di tipo economico, anche questo “ce lo dice l’Europa”, e anche in questo caso possiamo pure rispondere a pernacchie, ma le conseguenze sono tutte per noi.

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Cronaca

Sabato 23 Gennaio 2021

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POLITICA • Intervista al senatore Walter Montini sulla crisi del Governo Conte: «Il premier deve saper dialogare» benedetta fornasaRI

Il tempo stringe e il Governo di Giuseppe Conte, che nel frattempo prosegue il pressing sui cosiddetti responsabili per allargare la coalizione, è atteso al banco di prova del prossimo 27 gennaio, quando in aula si voterà la relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Abbiamo chiesto il parere autorevole di Walter Montini, già senatore della Prima Repubblica e democristiano, fine conoscitore dei meccanismi politici e delle problematiche istituzionali e sociali che da decenni caratterizzano l’Italia. Dopo il fallimento dell’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle, abbiamo visto naufragare anche il governo Pd-M5S e Italia Viva. In che misura ne è responsabile il Premier Conte? «In Italia abbiamo un Presidente del Consiglio sprezzante, incapace di dialogare con le forze politiche, che non è aperto alla ricerca di una collaborazione con la compagine di Italia Viva nel tentativo di ricucire lo strappo e di sanare la crisi politica. Matteo Renzi ha sbagliato modalità e tempistiche però ha posto l’attenzione su tematiche giuste, per questo motivo il capo dell’Esecutivo dovrebbe superare il torto subìto, andare avanti, cercare di recuperare e di ricostruire un rapporto di alleanza che peraltro gli garantirebbe i voti necessari per governare tranquillamente. Un contesto totalmente diverso rispetto agli Stati Uniti, ma che fa emergere una sostanziale differenza di atteggiamento da parte di chi ha la responsabilità di governo. Joe Biden è diventato Presidente in un clima lacerato, in una situazione democratica sospesa e proprio per questo durante il discorso di insediamento

I politici parlano alla pancia ma oggi la pancia è vuota ha citato circa trenta volte la parola unità. Un impegno talmente forte e convincente da essere stato accolto da diciotto parlamentari repubblicani, che si sono dichiarati disponibili a collaborare». La caccia ai “costruttori” è stata bollata dal centrodestra come una compravendita di senatori, una manovra da Prima Repubblica. Cosa ne pensa? «È innegabile il mercimonio di senatori che è andato in scena negli ultimi giorni. Le promesse e le offerte sono lecite in ambito politico, ma non in questi termini. Il vecchio trasformismo oggi viene definito un atto di responsabilità e i voltagabbana sono diventati costruttori e volenterosi. Nella storia della nostra Repubblica abbiamo già assistito alla ricerca di un consenso forzato ma pensavo che, nel 2021, questo modo di agire fosse ormai superato. Anche il capo dello Stato Sergio Mattarella ha fatto capire che il Governo non può sopravvivere con voti raggranellati all’ultimo minuto. Per proseguire occorre quindi che si costituisca un gruppo di almeno dieci senatori per garantire una solida maggioranza». Quali sono i possibili scenari dopo la crisi del governo? «Vedo soltanto due possibilità: un governo Conte-ter con un rimpasto inevitabile (tanto più che a breve occorre sostituire due

Walter Montini ministri e un sottosegretario), che consentirebbe di andare avanti fino alla elezione del Presidente della Repubblica nel gennaio 2022 o addirittura fino al 2023 ovvero al termine della legislatura. L’altra opzione è quella delle elezioni da svolgersi contestualmente alle elezioni amministrative previste nei mesi maggio-giugno e comunque prima del semestre bianco (gli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica Italiana), che fissa per l’inizio di agosto il termine ultimo per lo scioglimento delle Camere». È favorevole o contrario all’ipotesi delle elezioni anticipate? «Negli ultimi due anni Giuseppe Conte ha governato praticamente con tutto l’arco costituzionale e ormai la sensazione è che non

voglia rinunciare alla poltrona. È un dato di fatto però che, ad oggi, la maggioranza non c’è più, perché non si può governare con i voti di 156 senatori e perché mancano i numeri per approvare i provvedimenti nelle commissioni del Senato. Una maggioranza giustamente definita “raccogliticcia”, nel senso che raccoglie di volta in volta i voti che servono ma che vive con il fiato sospeso, limitatamente alla gestione del quotidiano. Se manca l’appoggio del Parlamento serve un momento di chiarezza e dunque le elezioni. Che cosa ci vieta di recarci alle urne? Si vota, per esempio, sia in Francia sia in Germania e anche in circa 1300 comuni italiani. Non c’è interesse però da parte dei politici a spingere per il voto anticipato perché con il Referendum di approvazione del taglio dei parlamentari la loro rappresentanza si ridurrebbe drasticamente e quindi hanno convenienza nel difendere con i denti la situazione attuale per non perdere il posto». Non le sembra che gli italiani vivano sempre più la politica da tifosi, come in una partita di calcio, e giocoforza i politici parlino più alla pancia del Paese che alla testa? «È così. Un discorso però è parlare alla pancia “piena”, un altro alla pancia “vuota” degli italiani. Per il nostro Paese i prossimi mesi saranno tragici: bisognerà af-

frontare una questione sociale esplosiva e i tempi saranno davvero difficili. Ecco perché risulta prioritario giungere quanto prima a una soluzione. La vera politica è fatica, studio, approfondimento, lungimiranza e capacità di programmare il futuro. Manca totalmente la “cultura politica” quell’alto e nobile servizio alla società, espresso dai partiti che hanno una identità e una storia, attraverso un confronto che può essere anche aspro ma aperto al dibattito costruttivo, seppure con visioni divergenti. Non possiamo aspettarci stabilità dai movimenti delle piazze, da gruppi nati in dissenso a tutto. I partiti politici sono ben altra cosa, sono una parte strutturata della società. Questo è uno dei grandi deficit culturali del nostro Paese». Mastella, Calenda e anche gli esponenti dell’Udc auspicano un nuovo progetto politico di centro. Quanto potrebbe giovare all’Italia una nuova stagione centrista? «Il popolo italiano è moderato. In termini politici è appunto centrista ma ciò non deve essere un alibi per i cambi di casacca. Il Centro oggi deve essere nuovamente rifondato e strutturato affinché possa tornare a essere quel luogo fisico-politico in cui collocarsi stabilmente. Assistiamo a diversi tentativi di costruzione di un’area moderata che raccoglie consensi da tutte le parti ma è un’operazione che a mio avviso richiederà un ventennio e deve essere condotta in modo intelligente e pensata come contenitore di diverse espressioni e sensibilità basata sulla imprescindibile capacità di un colloquio serio tra le forze politiche, accompagnato da un sistema elettorale maggioritario o da un proporzionale che definisco “corretto” per una adeguata rappresentanza».


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Cronaca

Sabato 23 Gennaio 2021

a ssoc i azi oni di cat egoria

l’appello alle istituzioni degli esercizi pubblici Cinque importanti Associazioni di Categoria (Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Sistema Impresa Asvicom), anche con riferimento ai rispettivi gruppi specifici di rappresentanza dei pubblici esercizi e della ristorazione, hanno sottoscritto un documento unitario da portare all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. “Contiene proposte necessarie e concrete, oltre che velocemente (se non immediatamente) realizzabili per rispondere alle criticità che rischiano di condannare a morte un settore già oggi pesantemente colpito dalle conseguenze della pandemia. Un comparto strategico non solo per gli aspetti economici e occupazionali ma anche per quanto riguarda la vitalità delle città e dei paesi, strettamente collegato alla leva del turismo e imprescindibile nei servizi alle comunità locali. Il documento è costituito in due sezioni che hanno destinatari ed obiettivi diversi. La prima nasce dal territorio, unisce (rafforzando la collaborazione di questi mesi) le rappresentanze economiche a quelle dell’Amministrazione locale, a cui si chiede di farsi portavoce delle nostre istanze ai tavoli istituzionali. La seconda, che ha come destinatario il Comune, chiede azioni dirette in ambito locale”. Queste, per titoli, le richieste da avanzare al Governo: La divisione in aree (rosse, arancio, giallo, bianco) sia su base provinciale; Diritto al lavoro e attività essenziali /tra cui si chiede siano compresi i pubblici esercizi); Ristori (che siano adeguati); Fiscalità (una moratoria più che una proroga-ponte); Altre spese (riferite a imposte per servizi non utilizzati); Favorire l’accesso al credito; Sostenere forme di lavoro flessibili. Le richieste in ambito regionale riguardano i Bandi che vanno incentivati. Quindi si chiede sostegno al turismo, e infine le richieste in ambito locale: La fiscalità locale (riduzione soprattutto della Tari e rinnovo dei plateatici gratuiti); Utenze da rivedere; Affitti; Sagre ed altri eventi (per non competere con altre realtà agevolate).

ECONOMIA • La ricerca è della Cgia di Mestre. La verità non detta derivante dall’evasione fiscale

Ristori per 29 miliardi, ma buco di 423

VANNI RAINERI

Da una parte la scienza, rappresentata da virologi e immunologi che chiedono di non abbassare la guardia. Fosse per loro, la soluzione ideale sarebbe un lockdown completo che possa abbattere il numero di contagi. Dall’altra l’economia, rappresentata da imprenditori, artigiani ed esercenti che hanno opposte necessità: l’ideale per loro sarebbe consentire le aperture sia pure con attenzione ai protocolli sanitari. In mezzo? In mezzo c’è la politica, che ha il compito davvero ostico di trovare un equilibrio tra le due esigenze: non morire di virus e non morire di fame. Ovvio che di ristori non si può sopravvivere a lungo, e per un Paese come il nostro già fortemente indebitato la crisi sta provocando un aggravio sensibile delle spese, e quindi di debiti che tramandiamo alle già oberate prossime generazioni. Le proteste sulla quantità di ristori e sulle modalità di erogazione sono in crescendo, e ad alimentarle c’è anche una ricerca fatta dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che ha calcolato come gli aiuti diretti erogati fino ad ora dal Governo alle attività economiche coinvolte dalla crisi pandemica siano di 29 miliardi di euro. Una somma rilevante, ma del tutto insufficiente a porre rimedio ad una perdita di fatturato delle imprese italiane che per il 2020 è stato

stimato in 423 miliardi di euro. In pratica, il Governo ha coperto solo il 7% delle perdite. Ora la speranza è per i nuovi ristori in arrivo, ma il malessere come detto è in aumento, soprattutto per i piccoli imprenditori. Tutto ciò nel quadro di un 2020 che ha visto un boom del fatturato dei cosiddetti big digitali, aumentato nel primo semestre del 17%. Sono pochi coloro che mettono in discussione la necessità di limitare gli spostamenti per tenere sotto controllo il virus, ma la chiusura forzata, se non adeguatamente calmierata con aiuti economici, rischia di provocare non poche chiusure. E per chi ha investito tutto il proprio tempo e le proprie risorse in una attività, si tratta di uno scenario davvero drammatico. Questo 7% non riguarda tutti: ha avuto un sostegno su-

periore chi si è trovato in grandissima difficoltà, dovendo abbassare la saracinesca o comunque registrare un calo notevole di fatturato. E qui va anche sottolineato un aspetto che spesso non si considera. E’ risaputo, senza mettere in croce nessuna categoria, che il fatturato denunciato non sempre corrisponde all’introito vero, ed i ristori, giustamente, sono erogati sulla base di quanto denunciato regolarmente. Per fare un esempio: se un’attività ha incassato nel 2019 100 ma denunciato 50, un ristoro di 25 corrisponde sulla carta a metà del fatturato saltato, ma nella realtà è solo un quarto. In questo caso l’imprenditore non può certo lamentare il dato reale (sarebbe un’autodenuncia), ma resta il fatto che quei conti che gli permettevano di portare avanti l’attività rischiano di

saltare. Si può sostenere che sia una giusta punizione nei confronti di chi barava, sta di fatto che in gioco c’è spesso l’unica fonte familiare di reddito. Anche i ristoranti faticano a rimediare alla chiusura del servizio ai tavoli con l’asporto e il delivery: un conto è preparare un piatto, un altro metterne il contenuto in una vaschetta di alluminio. Meglio va alle pizzerie, abituate al take away, e ancor più ai negozi di gastronomia, alcuni dei quali hanno fatto registrare con la pandemia grossi incrementi di vendite. Una richiesta degli operatori è quella di passare dal ristoro al rimborso, considerato che chiudere un’attività non significa solo non incassare, ma continuare a pagare bollette, affitti e spese varie, oltre a quelle beffarde sostenute per regolarizzare il locale con le norme anti-Covid per poi richiudere dopo averlo fatto. Anche l’Istat ha fotografato la situazione: sono quasi 300mila le attività in crisi profonda, che occupano poco meno di 2 milioni di persone e sono a serio rischio chiusura. I settori produttivi più coinvolti sono il tessile, l’abbigliamento, la stampa, i mobili e l’edilizia. Nel settore dei servizi, invece, spiccano le difficoltà della ristorazione, degli alloggi, del commercio dell’auto e altri comparti come il commercio al dettaglio, il noleggio, i viaggi, il gioco e lo sport.


Sabato 23 Gennaio 2021

Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura) è il Patronato costituito dalla Confederazione Nazionale Coldiretti, riconosciuto dallo Stato sin dal 1954. Svolge un servizio di pubblica utilità e secondo le modalità stabilite dalla

legge. Epaca ha il compito di assistere i cittadini per il conseguimento delle prestazioni previste da leggi o regolamenti. Il Patronato concorre ad assicurare a tutti i cittadini i diritti sanciti dalla Costituzione e dall’Ordinamento in materia di previ-

7

denza e assistenza sociale. Da questa settimana, con cadenza mensile, sul Piccolo sarà presente una rubrica a cura di Epaca, tesa ad approfondire i temi di maggior interesse per i cittadini. Oggi parliamo del rinnovo delle pensioni per l'anno 2021.

L’Inps ha comunicato l’importo della perequazione automatica dei trattamenti pensionistici. Aumento dello 0,5%

Rinnovo pensioni e prestazioni assistenziali Riccardo Campanile

Con la circolare 148/2020 l’Inps ha comunicato l’importo della perequazione automatica dei trattamenti pensionistici, nonché gli importi delle prestazioni assistenziali e dell’indennità di accompagnamento per l’anno 2021. In particolare, è stato stabilito che in via definitiva l’aumento delle pensioni per l’anno 2020 sarà dello 0,5% (rispetto allo 0,4% indicato in via provvisoria all’inizio del 2020), dunque l’istituto andrà a conguagliare la differenza fra l’aumento erogato in via provvisoria e l’aumento indicato in via definitiva. Si precisa però che tale aumento relativo alla perequazione automatica opera in misura piena solo per le pensioni di importo pari od inferiori a 4 volte il trattamento minimo (fino ad euro 2.062,30 al mese) per poi ridursi progressivamente per le pensioni più alte. Con la stessa circolare l’Inps ha stabilito gli importi delle pensioni minime per l’anno 2021, confermando l’importo mensile pari ad euro 515,58 al mese. Il punto 3 della stessa circolare ha poi stabilito gli importi provvisori per il 2021 dell’assegno

Decorrenza

Limite reddito personale per la fruizione della prestazione Importo mensile della prestazione Invalidi civili totali (100%), ciechi civili, sordomuti

Invalidi parziali (dal 74% al 99%), minori

Invalidi civili, sordomuti

Ciechi parziali

Ciechi assoluti

01.01.2020

16.982,49

4.931,29

287,09

213,08

310,48

01.01.2021

16982,49

4.931,29

287,09

213,08

310,48

sociale e dei limiti di reddito personale e coniugale per poter richiedere la prestazione. Nello specifico, l’assegno sociale per il 2021 è pari ad euro 460,28 mensili (dunque 5.983,64 euro annui) ed è richiedibile da tutti quei soggetti in possesso di red-

diti non superiori ad euro 5.983,64 in caso di pensionato solo ed euro 11.967,28 nel caso in cui ci trovassimo in presenza di un pensionato coniugato. Un altro aspetto di particolare importanza che la circolare affronta riguarda le prestazioni a

favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. Per semplificare si riportano nella tabella qui sopra i limiti di reddito per poter fruire delle prestazioni di invalidità e l’importo mensile delle medesime prestazioni.

Si precisa, a tal riguardo, che a differenza dell’assegno sociale o delle pensioni minime, per le prestazioni erogate agli invalidi civili, ai ciechi civili e sordomuti non rileva il reddito coniugale ma i limiti di reddito riguardano esclusivamente il reddito personale del soggetto fruitore della prestazione. Appare importante sottolineare che per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi, in presenza dei requisiti reddituali previsti dalla legge (reddito personale inferiore ad euro 8.469,63 e reddito cumulato con quello dell’eventuale coniuge non superiore ad euro 14.447,42) è prevista la corresponsione della maggiorazione sociale fino ad un massimo di 652,02 euro mensili. Tale maggiorazione non si applica agli invalidi parziali, aventi cioè una invalidità inferiore al 100%. L’importo dell’indennità di accompagnamento sarà invece pari ad euro 522,10 per l’anno 2021. Per quest’ultima prestazione il reddito personale non riveste rilevanza alcuna. Gli uffici Epaca sono a completa disposizione dei cittadini per ogni dubbio o chiarimento. Gli operatori del Patronato sono presenti a Cremona, Casalmaggiore, Soresina, Crema, presso tutte le sedi della Coldiretti.

CHI SIAMO: Il Patronato di Coldiretti, aperto a tutti i cittadini, offre oltre 60 anni d’esperienza, rispondendo ai bisogni in ambito previdenziale e assistenziale

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DOVE CI TROVI: Ufficio Provinciale di Cremona Via D. Ruffini, 28 Tel. 0372 732930

Ufficio Zona di Crema Via del Macello, 34 Tel. 0372 732900

Ufficio Zona di Casalmaggiore Via Cairoli, 3 Tel. 0372 732960

Ufficio Zona di Soresina Via Biasini, 64 Tel. 0372 732989


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Rubrica

Sabato 23 Gennaio 2021

GRANDI DIMENTICATI • L’opera del romanziere francese ottenne nel 1920 grande successo. Una lettura da riscoprire ALESSANDRO ZONTINI

L’Atlantide di Pierre Benoit ispirazione cinematografica

(A seguito dell’articolo dedicato al romanzo “Il cadavere assassino” di Giorgio Meirs, articolo corredato da alcune illustrazioni di Guido Crepax, è giunta in redazione qualche richiesta tesa a verificare se questo grande disegnatore avesse realizzato, oltre a quelle proposte, qualche altra bella raffigurazione utilizzata, in seguito, sulla copertina di qualche libro. E’, questo, lo spunto per recuperare un altro grande autore del passato, gravemente dimenticato e trascurato). Pierre Benoit (1886-1962), un tempo considerato in tutt’Europa ma anche in Italia notevole romanziere francese, prima di dedicarsi esclusivamente alla scrittura ed alla letteratura, svolse il proprio servizio militare nell’Africa settentrionale francese ove la luce e gli spazi del deserto lo impressionarono, evidentemente a tal punto da suggerirgli storie fantastiche che, in seguito, decise di ridurre per iscritto. In particolare, Benoit rimase affascinato dagli usi e dai costumi delle popolazioni locali dell’Algeria e della Tunisia “lettera preliminare” che funge senza restare insensibile al fada preambolo ed accompagna scino esotico di matrice egiziaun manoscritto, entrambi scritna; fu un autore molto prolifico ti in prima persona, a mo’ di (ci ha lasciato almeno quaranta diario, da Oliviero Ferrieres, teromanzi) e, dopo aver dato alle nente del terzo “spahis”, corpo stampe nel 1918 “Koenigsmark”, scelto di cavalleria, dell’esercito che passò quasi inosservato, refrancese. L’estensore, il tenente alizzò, il seguente anno, “L’AtFerrieres, il 10 novembre 1903, lantide”, un volumetto che narin procinto di essere inviato in ra un’avventura esotico/tragica missione nel Tassilli del Sahara dal sapore “fantasy” di enorme centrale, ove imperversavano i successo che gli “spalancò” le misteriosi e temibili Tuareg, deporte della fama contribuendo a cise di affidare tale lettera ed il farlo nominare membro dell’Amanoscritto al maresciallo Chacadémie française. telain, a sua volta in procinto di La celebrità di Pierre Benoit in rientrare in Patria. La lettera ed Italia è legata all’enorme sucil manoscritto, quindi, in cesso che ebbe proprio il roottemperanza alla rimanzo “L’Atlantide” prochiesta del tenente, posto, nel 1920, dalla vennero portati in casa editrice Sonzogno Francia dall’ufficiale di Milano che pubblicò, in seguito, “Alberta” Il romanzo è pub- e, dopo dieci anni, consegnati all’editore del 1926 ed altri titoli blicato in Italia per la sua pubblicazioancora. Il successo arrida Sonzogno ne. Il “manoscritto” si se a Benoit nonostante le apre con un ritmo lento e, feroci critiche che ritenevanello specifico, con una “sonnono la trama scialba, la scrittura lenta” descrizione panoramica monotona, la caratterizzazione dell’interno del forte di Hassidei personaggi approssimativa; Inifel, roccaforte francese ubiil libro costituì “volano letteracata nel centro dell’Algeria, rio” per vari epigoni o plagiatonell’anno 1903, mentre giungori ed ispirò, anche, numerosi no sia la posta che numerosi film. “L’Atlantide” è un volugiornali alla guarnigione franmetto in ottavo abbellito da una cese ivi di stanza. Nel corso di un bella copertina a colori, crasi sopralluogo verso un’oasi poco perfettamente riuscita tra l’arte distante dal forte, l’autore inegizia e quella tardo-liberty, retroduce progressivamente la fializzata dall’illustratore Dardo gura del capitano Andrea di Battaglini, celebre illustratore Saint-Avit che rivestirà primapiemontese, che raffigura la rerio ruolo nell’intero corpus del gina Antinea, la protagonista romanzo. Non mancano delicafemminile del romanzo. In Itati affreschi pittorici a rallentare lia, l’opera è composta da una

1920

A fianco le edizioni Sonzogno dei romanzi “Alberta” e “L’Atlantide” e la ristampa del 1966 edita da Garzanti che riporta in copertina il disegno di Crepax. Sopra Pierre Benoit il ritmo narrativo dell’opera e che tradiscono notevoli capacità liriche dello stesso Benoit: “Intorno allo stagno le tortorelle, rassicurate, tubavano. Grandi uccelli misteriosi volavano sotto i palmizi già scuri. Un vento meno caldo cullava le tristi palme frementi. Avevamo posato accanto a noi i caschi perché le nostre tempie potessero ricevere la carezza di quel magro venticello”, oppure intarsi di autentica bibliofilia che denotano sia la poliedrica cultura dell’autore, che una certa ricerca di fonti adatte e determinanti per una credibile e, quasi, vera ambientazione del racconto: “Tutti i testi dedicati, a qualunque titolo, dall’antichità alle regioni del Sahara, erano riuniti fra le quattro pareti incalcinate di quella camera: Erodoto e Plinio, Strabone e Tolomeo, Pomponio Mela e Ammiano Marcellino” e, poi, ancora Corippo, Eratostene, Fozio, Diodoro Siculo, Solino, Dione Cassio, Isidoro di Siviglia, Martino di Tiro, Etico, ed altri. Poi, l’incipit del terzo capitolo fissa il perno della vicenda: Andrea di Saint-Avit confessa di aver ucciso il capitano Francesco Morhange: “L’ho ucciso. E poiché il tuo desiderio è che io precisi in quali circostanze l’ho ucciso, capirai che non starò a scervellarmi per imbastirti un romanzo …”. La situazione politica è instabile a causa di contrapposti interessi tra vari Sultani e tribù locali, divampano insurrezioni e non mancano in-

teressi commerciali delle grandi potenze europee mosse dalla bramosia di “aprire” nuovi mercati nel continente africano. Inoltre, spiega Morhange, anche la Società Geografica vuole approfondire la conoscenza di quei poco esplorati salienti. In quest’Algeria, crocevia di interessi economici, militari e politici, Andrea di Saint-Avit e il capitano Morhange sono posti a capo di una spedizione inviata nel bel mezzo del Sahara che offre, nonostante si tratti del più grande deserto del Mondo, sorprendenti scene: “acque inattese scorrevano sulla sabbia e noi vedevamo sotto la luce che le faceva sempre più ricche, dei piccoli pesci neri. I pesci in mezzo al Sahara!”, “Le gobbe dei cammelli, ridotte a minimi termini e sballottate, dimostravano le sofferenze dei viaggiatori.”, “… Morhange fece inginocchiare il suo (cammello nda), slegò un otre e dette da bere al somarello”. La spedizione prosegue fino a che i soldati francesi non si imbattono nei resti della leggendaria Atlantide, ancora abitata e su cui regna la regina Antinea. Quest’ultima oltre ad essere l’autocrate è, pure, sacerdotessa di culti praticati ad Atlantide; è bellissima e priva di scrupoli e trasforma i suoi numerosi amanti in statue di oricalco. Pierre Benoit, in occasione della sua permanenza in Africa settentrionale, venne, senz’alcun dubbio, a conoscenza del mito della leggendaria Tin

Hinan. Costei è la regina dei Tuareg, popolazione del deserto ove le donne godono di libertà assai ampie (le donne tuaregh, ad esempio, non indossano alcun velo a differenza degli uomini che hanno sempre il volto nascosto). Le donne sono, di norma, le regine delle tribù e solo uomini che possano vantare importanti ascendenze femminili possono ambire al medesimo ruolo. Tin Hinan è la matriarca di tale società. Tuttavia, nel romanzo di Benoit, Antinea, modellata sulla figura di Tin Hinan, perde le caratteristiche positive della leggendaria regina, diventando una crudele despota che conduce alla follia gli uomini che di lei si invaghiscono. Compresi i due protagonisti francesi. L’assassinio di Mohrange da parte di Saint-Avit si innesta in questa turbinosa passione amorosa che conclude tragicamente il sorprendente romanzo. Sulla copertina della prima edizione italiana del 1920, della Sonzogno, la regina Antinea guarda, con fare ammiccante e seducente. A tale “uscita” fecero seguito altre numerose edizioni a comprova del successo che ebbe l’opera. L’edizione Garzanti del 1966, in particolare, è impreziosita da un bel disegno di Guido Crepax. Si trova facilmente, anche su “ebay”, per pochi euro: un volumetto - da riscoprire - che costituisce una lettura davvero appassionante e decisamente consigliata.


casalmaggIore

Sabato 23 Gennaio 2021 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

AMBIENTE • Anche i sindaci Bongiovanni e Gozzi collegati su Zoom. Il 21 marzo la piantumazione

Bosco Rotary, decolla il progetto Si prepara ad entrare nel vivo a livello operativo il service “Bosco Rotary”, che prevede la piantumazione di alberi ed essenze in due aree del Casalasco: il Bosco della Colombaia a Martignana di Po e il tunnel degli olmi tra Martignana e Casalmaggiore. Gli 8 club del Gruppo Po impegnati nel service (6 Rotary e 2 Rotaract) hanno fissato in domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, la data simbolica in cui si passerà all’azione, con la piantumazione vera e propria che vedrà l’impegno diretto dei soci. Per illustrare i passi avanti fatti, le tappe e preparare l’evento del 21 marzo, giovedì sera si è tenuto un incontro su Zoom cui erano invitati tutti i soci, e a cui hanno partecipato anche i vertici del Distretto Rotary 2050 (il Governatore Ugo Nichetti, il predecessore Maurizio Mantovani e il successore Sergio Dulio) e i sindaci dei due Comuni

Sopra alcuni dei relatori e ospiti della riunione su Zoom. A destra il logo del service. Sotto il tunnel degli olmi interessati, Filippo Bongiovanni e Alessandro Gozzi, i quali hanno salutato i presenti online (poco meno di un centinaio) prima che si entrasse nel merito delle relazioni, gestite da Nedda Brunelli, presidente dell’eclub Nuove Frontiere. L’introduzione è stata fatta da Cesara Pasini, presidente dell’eclub 2050 e coordinatrice del service, che ha raccontato la genesi del progetto, la motivazione (il 2020 era l’anno internazionale della salute delle piante), le tappe affrontate e quelle a venire. Successivamente Vanni Raineri, presidente del Casalmaggiore Oglio Po, ha illustrato la scelta dei luoghi di intervento, raccontando i primi sopralluoghi fatti in giugno a Motta Baluffi, Torricella del Pizzo e Martignana e i motivi della scelta su quest’ultima area. Dell’operazione di piantumazione ha parlato poi

Giovanni Votta, presidente dell’eclub Millenials, entrando nel dettaglio del rapporto con Ersaf, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste che si occupa della gestione e valorizzazione delle ricchezze agroforestali lombarde, tutelando il patrimonio boschivo, le aree naturali protette e la biodiversità, e che metterà a disposizione, in parte gratuitamente, piante ed essenze. A seguire il professor Riccardo Groppali, Referente Distrettuale per l’Ambiente, ha spiegato l’importanza della siepe nella nostra campagna, oltre che del margine e del bosco, dopo che negli ultimi 40 anni c’è stato un evidente depauperamento che ha condizionato anche la presenza faunistica. Sugli aspetti faunistici nell’area golenale di Martignana di Po si è poi soffermato Simone Balbo, mentre

LUTTO • L’ULTIMO SALUTO A CARLO SANTE GARDANI Carlo Sante Gardani ha avuto il congedo che meritava. Pur rispettando le misure di distanziamento e le mascherine, il Duomo di Casalmaggiore martedì era ai limiti della rinnovata capienza, ma per tutti coloro che non potevano essere presenti (basti pensare agli emiliani poco oltre il Po, ma anche ai tanti amici che aveva Carlo in ogni parte d’Italia) è stata predisposta una diretta streaming. Nell’Omelia don Claudio Rubagotti ha ricordato i tanti interessi di Gardani, e le passioni che lo muovevano: «Sapeva trasformare l’ostacolo in sfida, e questo ci serva da lezione. Poi la sua curiosità in mille campi, sapendo che la realtà è molto più bella dei nostri pregiudizi». Quindi un ricordo personale del recente matrimonio del figlio Giovanni che lui ha celebrato: «Ero preoccupato del sottotetto del Duomo, allora lui mi ha fatto incontrare una persona che poteva aiutarmi: mi ha commosso che anche in quel momento abbia capito le mie difficoltà». Prima della benedizione, si sono susseguiti alcuni interventi sull’altare di Santo Stefano. La sorella Carolina, che in pochi mesi ha perso entrambi i fratelli (in estate se ne era andato l’ex sindaco Antonio), in un discorso a braccio ha rin-

Da destra la bandiera della Casalese, i ragazzi del Listone, i Carabinieri in congedo, don Claudio, i famigliari e l’Avis graziato Casalmaggiore chiedendo ai cittadini un balzo di umanità. Massimo Arcari ha ricordato i trascorsi comuni al Parma Calcio (di cui Carlo Sante era responsabile negli anni d’oro) affermando che quei consigli resteranno. Matteo De Simone ha sottolineato come tutto quello che Carlo facesse era per la comunità e mai per se stesso. Alessandro Rosa, a nome dei ragazzi del Listone, ha ricordato il primo incontro nel “quartier generale” di Vicobellignano: «Eri il più saggio, il più lungimirante, eri due passi avanti a tutti quindi spesso non compreso da una società rivolta al presente. Ma neanche questo ha frenato il tuo ruolo di talent scout». Toccante anche il ricordo di Giuseppe Boles: «Mi ha

reso prima allievo poi discepolo. Mi fece salire a bordo quando nessuno lo avrebbe fatto, guardò alla sostanza non all’apparenza. Per me Carlo resterà l’uomo delle seconde possibilità date a tanti, me compreso. Grazie per la via indicata, l’esempio, la tua mano tesa al momento opportuno. Sei stato semplicemente un uomo buono. Buon viaggio capitano». Infine, prima del saluto della madre di un bambino down aiutato da Gardani («Aiutaci e non dare giudizi sugli altri»), il ricordo del figlio Giovanni, che per una volta ha scritto un articolo dedicato al padre. Sulla foto ricordo distribuita, il messaggio scelto proprio da Carlo: “Guardate avanti... e pensatemi sempre. Buon anno!”.

Emanuele Badalotti (giovane agronomo di Ca’ d’Andrea recente vincitore del premio “Mieli di Lombardia”) è intervenuto sugli insetti impolllinatori nell’agroecosistema padano. C’è stato spazio anche per il professor Carlo Stassano, rotariano e presidente Interflumina Èpiù Pomì, il quale ha presentato il progetto Cascina Sereni, che si inserisce proprio a ridosso dell’area di intervento. La conclusione è stata affidata all’assistente del Governatore per il Gruppo Po, Daniel Damia, prima di alcune domande poste dai soci collegati. Al termine tutti i soci, compresi quelli che vivono lontano dal nostro territorio (gli eclub comprendono soci che risiedono anche all’estero) hanno espresso il più vivo apprezzamento sia per l’iniziativa sia per i luoghi che la ospitano.

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cronaca

in carcere donna autrice di furti Nella mattinata di mercoledì, i Carabinieri di Sospiro hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona, una cittadina italiana, attualmente sottoposta agli arresti domiciliari presso il campo nomadi sito in Casalmaggiore. La vicenda tra origine da un’attività condotta dalla Stazione Carabinieri di Sospiro che aveva portato alla denuncia della donna per un furto in abitazione. A distanza di molti anni e diversi ricorsi presentati dalla stessa avverso i provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, si sono aperte dunque per lei le porte della casa circondariale di Mantova dove dovrà scontare la pena definitiva di 1 anno e 6 mesi di reclusione.

giuseppe donzelli, infarto fatale SCANDOLARA RAVARA - Grande sconcerto a Scandolara ma anche nei paesi vicini, dove Giuseppe Donzelli, “Cima”, era conosciuto soprattutto per la sua attività nel Consorzio Bonifica del Navarolo. Donzelli è scomparso all’età di 49 anni a seguito di un attacco cardiaco. Era ricoverato all’ospedale Oglio Po da alcuni giorni, e sembrava sul punto di essere dimesso quando invece è stato colpito da un infarto, per cui i sanitari nulla hanno potuto. I funerali si sono celebrati ieri.


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dall italia & dal mondo

Sabato 23 Gennaio 2021

in collaborazione con:

cronaca

Terrorismo, arrestato un 22enne per propaganda suprematista Operazione antiterrorismo della polizia in Liguria e in altre regioni d’Italia in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista: arrestato un 22enne di Savona, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Genova; 12 le perquisizioni nei confronti di altrettanti contatti qualificati del giovane che hanno interessato, oltre a Savona e Genova, le

città di Torino, Cagliari, ForlìCesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. Il 22enne è accusato di aver costituito un’associazione con

p oli t i c a

Fraccaro: «L’alternativa a giuseppe Conte è il voto» «Il governo ha ottenuto la maggioranza, ma non è solo una questione di numeri: in questo passaggio cruciale la vera sfida del governo è quella degli obiettivi concreti, e per realizzarli serve quella prospettiva che il presidente Conte ha portato in Aula. Solo con una visione politica a lungo termine il governo potrà durare, ma soprattutto costruire il rilancio del Paese». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro: «L’appello del presidente Conte in Aula è stato trasparente: ci rivolgiamo alle forze moderate e popolari che vogliono contribuire per portare a termine i compiti che ci attendono». Alla domanda se sia favorevole a un rimpasto, l’esponente del M5S risponde: «Non è un tema di cui mi occupo. Posso però dire che tutta l’attuale squadra di governo ha svolto un lavoro eccezionale in un momento inedito nella storia del Paese». E l’ipotesi di un esecutivo con un altro premier? «No, il presidente Conte sta facendo un lavoro egregio e ha tutto il nostro sostegno», risponde Fraccaro, che alla domanda se l’altra possibilità sia un governo di unità nazionale o il voto risponde: “Non spetta a me stabilire quale sarebbe il percorso, ma credo che si andrebbe al voto: uno scenario che non auguro per il Paese in un momento così delicato».

finalità di terrorismo nonchè di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo. L’indagine, diretta dalla Procura di Genova, è condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos.

cronaca

Sfida social, muore bimba di 10 anni a Palermo Un gioco sui social è finito in tragedia. E’ morta a Palermo una bambina di 10 anni, che avrebbe partecipato ad una prova estrema su un social network, legandosi una cintura alla gola fino a soffocare. La piccola, secondo una ricostruzione della polizia, avrebbe raccolto la sfida, fino a restare asfissiata. A lanciare l’allarme è stata la sorellina. Soccorsa dai genitori, è stata trasportata all’ospedale dei Bambini, dove è giunta in arresto cardiocircolatorio. I medici sono riusciti a

rianimarla, ma è caduta in coma profondo e irreversibile “conseguente a prolungata anossia cerebrale”. Ed è stato “constatato strumentalmente lo stato di morte cerebrale”. La notizia è stata data ai genitori che hanno acconsentito al prelievo degli organi per donazione multipla. Contestualmente, a cuore battente, sono iniziate le procedure di accertamento previste dalla legge da parte dell’apposita commissione di clinici informandone l’autorità giudiziaria.

economia • L’anno precedente erano stati creati 300mila posti di lavoro. Colpito soprattutto il Nord

Nel 2020 1,9 milioni di assunzioni in meno in Italia Nel 2020 il numero dei contratti di lavoro cessati nel settore privato non agricolo ha di poco superato quello dei contratti attivati (42.000 unità); il saldo era stato di segno opposto nel 2019, quando erano stati creati quasi 300.000 posti di lavoro. Tale andamento è il risultato di un calo delle assunzioni e delle cessazioni (le prime, pari a 4,78 milioni, sono diminuite di circa 1,9 milioni, le seconde di oltre 1,5). E’ quanto emerge da un’analisi congiunta del Ministero del Lavoro e Banca d’Italia, sull’instaurazione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro. L’evoluzione dei flussi è stata fortemente condizionata dalla pandemia: nei mesi di gennaio e febbraio del 2020 la creazione di posti di lavoro era sugli stessi livelli del 2019. Con l’emergere dei

primi contagi da Covid-19 alla fine di febbraio, il mercato del lavoro ha subito invece un rapido deterioramento e il saldo tra attivazioni e cessazioni è diventato negativo: a metà giugno era di 595.000 unità inferio-

re a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Tra la fine di giugno e ottobre tale divario si è ridotto sensibilmente, con la creazione di circa 285.000 posti di lavoro in più rispetto al 2019. Il recu-

pero, si legge ancora nell’analisi, si è però interrotto in novembre, in concomitanza con il nuovo aumento dei contagi e con l’adozione delle necessarie misure restrittive. L’effetto di questa seconda ondata sul mercato del lavoro è stato comunque molto più contenuto di quello della prima, con un saldo tra attivazioni e cessazioni più basso di circa 25.000 unità nel bimestre novembre-dicembre rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2020 la perdita occupazionale si è concentrata nelle regioni del Nord: in particolare Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e le province autonome di Trento e Bolzano hanno registrato circa 200.000 attivazioni nette in meno rispetto all’anno precedente, contribuendo per quasi due terzi ai minori flussi rilevati a livello nazionale.


7GIORNI

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l’attualita’ spiegata a un bambino curioso «Ma uffa, ma non la finiamo con questa storia? Mio cugino era finalmente felice di tornare a scuola poi è arrivata la zona rossa ed è saltato ancora tutto. Sembra un incubo» So che ti ho detto troppe volte di avere pazienza, purtroppo è necessario aspettare ancora «Ma ormai è un anno. Perché non ci mettono almeno in zona gialla? La nostra provincia ha molti meno contagi di altre che sono nelle zone gialle, mica rosse» È vero; proprio per questo Cremona, assieme ad altre province lombarde, ha chiesto di avere una deroga, prevista tra l’altro dalle norme, proprio basandosi sul limitato numero di contagi e di altri parametri «E poi qui non si capisce più niente. Ogni tanto si cambia zona, ti ritrovi nella zona di prima ma sono cambiate le regole» Hai ragione anche qui, temo che la gente si stia anche stancando di aggiornare sempre le informazioni.

Stanno prevalendo due sentimenti: la rassegnazione la rabbia, e la seconda è pericolosa «Che bello sarebbe poter andare almeno una domenica sul lago di Garda» Proprio il lago è un esempio emblematico della confusione. Pensa che nella parte alta del Garda, dove il lago si fa stretto verso Riva, esiste un punto in cui si incrociano tre province: Brescia, Verona e Trento. Più ancora, tre Regioni: Lombardia, Veneto e Trentino. La prima è zona rossa, la seconda arancione, la terza gialla. Prova ad immaginare una persona che abiti nei dintorni e debba andare a pescare, o a fare windsurf, in un’area così limitata in cui i confini non sono visibili «Ecco, vedi che è tutta una farsa?» Beh, il confine da qualche parte devi tracciarlo. Però nel caso in questione ci sono alcune situazioni complesse. Ad esempio c’è gente che vive sulla sponda bresciana a pochi metri dal

abbiamo: bonafede alla giustizia speranza alla sanità coraggio alla consulta... ci vorrebbe fortuna , all economia!

confine trentino: non solo poco più in là ci sono negozi e ristoranti aperti al pubblico in area gialla, e verso sud è tutto chiuso, ma i servizi sono proprio nel nord irraggiungibile. Il lago di Garda è un’area uniforme, e una divisione del genere appare incomprensibile a chi ci vive. Speriamo che tutto questo finisca presto «Almeno adesso dai piccoli paesi ci si può spostare» È vero, anche se pure qui ci sono situazioni curiose. Per fare un esempio, una persona che abita ad Alfianello, nel Bresciano, può andare a Castelvetro Piacentino (anche fuori regione, se nel raggio di 30 km) a fare spesa, mentre uno di Cremona non può arrivarci, anche se di fatto si tratta di hinterland cremonese «Prima di andare a dormire, dimmi cosa ne pensi del voto di fiducia a Conte» Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

il personaggio DELLA SETTIMANA lello ciampolillo

a Bianca di Joe Biden, il web Alla cerimonia di insediamento alla Cas te, la vice Kamala Harris, le si è scatenato non tanto per il presiden il look di Bernie Sanders esibizioni di Lady Gaga o J.Lo, ma per

Balzato agli onori (?) della cronaca per il suo appoggio in extremis a Conte, il senatore Lello Ciampolillo (sembra che il nome sia reale), già eletto col Movimento 5 Stelle e poi fuoriuscito, è l’uomo del giorno, anche se in realtà gli contende la palma il collega di partito Andrea Cioffi autore dell’indimenticabile intervento in aula sul ciclo del glucosio. Ciampolillo già in passato si fece notare per qualche teoria discutibile, come quella secondo la quale per combattere la Xylella basterebbe una soluzione a base di sapone (prese il domicilio presso un ulivo, prima che attorno si scatenasse un focolaio), o quella secondo cui chi è vegano si difende meglio dal Covid. Meglio ancora se utilizza cannabis.


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SPECIALE

Durante l’emergenza, con la Lombardia ancora in zona rossa, continua il boom delle “botteghe”

La riscoperta dei negozi di Questo periodo di pandemia sta costringendo milioni di italiani a stare in casa e di conseguenza a cambiare le proprie abitudini, anche ora che la nostra Regione, la Lombardia, è tornata in zona rossa. Abitudini che cambiano, dunque, non solo in termini di consumo ma anche di acquisto, tanto che sono più di 8,6 milioni i cittadini che in questo periodo di grande emergenza hanno riscoperto i piccoli negozi sotto casa. È quanto rileva un’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat. MENO SUPERMERCATI PIU’ NEGOZI DI QUARTIERE Il 19,7% degli italiani, ovvero circa 8.655.000 persone, ha modificato le proprie abitudini di acquisto, riscoprendo i piccoli negozi di quartiere, preferendoli alle grandi catene o ai grandi magazzini. A optare per le botteghe sotto casa anziché spostarsi verso centri commerciali o grandi supermercati sono stati soprattutto i residenti nei grandi comuni (23,6% fra chi vive nelle città con oltre 250.000 abitanti) e quelli con età compresa tra i 55 e i 64 anni (24,3%). LA SPINTA DELLE CONSEGNE A DOMICILIO Nello specifico, quasi uno su 5 (18,3%), pari a più di 8 milioni di individui, ha cercato di sostenere i negozi del proprio quartiere

attraverso le consegne a domicilio, percentuale che sale al 24% fra i rispondenti con età superiore ai 54 anni, cioè una fetta della popolazione corrispondente a poco meno di 3.150.000 individui. ​ IL VOLONTARIATO Oltre all’aumento degli affezionati alle piccole botteghe, alimentari ma non solo, nei numeri raccolti da questo studio emergono anche altri dati positivi. L’indagine ha messo infatti in evidenza come gli italiani si siano dedicati a sostenere chi era in difficoltà e lo abbiano fatto in molti modi diversi. Tra le attività cui gli italiani si sono dedicati maggiormente per aiutare le persone in difficoltà ci sono proprio libere donazioni e volontariato; il 17% dei nostri connazionali (7.450.000 individui circa) ha contribuito economicamente a raccolte fondi promosse da enti pubblici o soggetti privati. Ad averlo fatto sono soprattutto i giovani appartenenti alla fascia d’età 18-24 anni (21,3%) e le donne (18,8% vs 15% fra gli uomini). Le donazioni, tuttavia, non sono state solo economiche, ma anche di beni di prima necessità dati direttamente a persone in difficoltà. Hanno scelto questa via il 13,6% degli intervistati, pari a 5.945.000 individui, percentuale che sale al 19,1% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 65 e i 74 anni, fino a raggiunge-

re il 20,2% nel Sud e nelle Isole. FARE LA SPESA PER GLI ALTRI Secondo l’indagine, poi, il 14,8% degli italiani (6.500.000 persone) si è offerto di fare personalmente la spesa al posto di anzia-

ni, di chi si trovava in situazione di bisogno o, anche, non poteva uscire di casa; ad averlo fatto sono state soprattutto le donne (17,9% vs 11,6% fra gli uomini) e i rispondenti appartenenti alla fascia di età 45-54 anni (18,3%).

I NUMERI «Bello notare - commenta Facile.it - come l’emergenza coronavirus abbia dato nuova linfa anche al volontariato». Sono quasi 1,4 milioni (3,2%) - sottolinea l'analisi - gli italiani che hanno


aperture

Sabato 23 Gennaio 2021

sotto casa, per alimentari e non solo

quartiere

cominciato a farlo presso enti o associazioni impegnate nell’emergenza, valore che raggiunge il 5,2% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni. «Altrettanto bello vedere come ci sia, poi, un modo tutto nuovo di aiutare»: il

10,5% dei rispondenti, dato equivalente a più di 4,6 milioni di individui, ha dichiarato di aver contribuito a rendere più leggera la situazione mettendo gratuitamente a disposizione del prossimo le proprie competenze personali o professionali.

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VAD E ME C UM

Dagli alimentari alle ferramenta I negozi aperti in zona rossa

Quali sono i negozi aperti nella zona rossa, quindi in Lombardia (fino a un probabile ritorno in zona arancione)? Le aperture riguardano: supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorai, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e negozi per animali. Vediamoli nel dettaglio: Supermercati e alimentari Rimangono aperti ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari, compresi i negozi che vendono surgelati. Profumerie e articoli igienico-sanitari Aperte le profumerie, le erboristerie e i negozi di cosmetica, ma anche esercizi che vendono articoli igienico-sanitari. Negozi per bambini Sono aperti i negozi di gio-

cattoli, così come quelli di vestiti e calzature per bambini e neonati. Articoli sportivi Sono aperti i negozi di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero. Biancheria personale Rimangono aperti anche gli esercizi commerciali che vendono biancheria personale. Elettronica ed elettrodomestici Tra le attività aperte ci sono i negozi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici. Ferramenta Rimangono aperti i negozi di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione. Giardinaggio e fioristi Aperti anche gli esercizi commerciali che si occupano di vendita di macchine, at-

trezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio. Ma anche i fioristi e i negozi che vendono piante, bulbi, semi e fertilizzanti. Farmacie e medicinali Restano aperte le famacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica. Sono aperti anche i negozi di articoli medicali e ortopedici. Tabaccai Librerie ed edicole Ottici e negozi di fotografia Tra le attività che restano aperte ci sono gli ottici e i negozi di fotografia. Cartolerie Sono aperte anche le cartolerie e i negozi che vendono articoli da ufficio. Negozi per animali Restano aperti i negozi che vendono animali domestici e alimenti per animali domestici. Parrucchieri e barbieri Lavanderie Distributori di benzina


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SPECIALE

I prodotti lattiero-caseari prima voce di spesa alimentare nel 2020, secondo i dati Ismea-Nielsen

Italiani, nel carrello è boom di formaggi Il carrello della spesa degli italiani è sempre più “bianco”. Con il 13,9% di quota, davanti ai derivati dei cereali (13,4%) e alle bevande alcoliche e analcoliche (11,7%), i prodotti lattiero-caseari rappresentano, infatti, la prima voce di spesa alimentare in Italia nel 2020. Lo rileva Assolatte segnalando che la spesa alimentare domestica è cresciuta del 7,0% sulla base di dati Ismea-Nielsen. Dal report dell’associazione italiana lattiero casearia emerge che latte e derivati sono anche tra le famiglie di prodotti alimentari a maggior tasso di crescita delle vendite: tra gennaio e settembre 2020 gli italiani hanno aumentato dell’8,4% gli acquisti di prodotti lattiero-caseari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. IL BOOM DEI FORMAGGI A trainare le vendite è in particolare la passione degli italiani per i formaggi: nel 2020 la spesa per i prodotti caseari è salita in media del 12,5% e la crescita, anche in questo caso, ha riguardato sia i formaggi venduti al taglio (+5,5%) sia quelli confezionati (+18,4%), che sono arrivati a rappresentare il 57% del mercato a valore. In termini di sell-out i formaggi duri restano i numeri uno, con il 19% di quota sulla spesa per il lattiero-caseario, consolidando la loro leadership grazie a un ulteriore miglioramento del 9,7%

delle vendite nell’anno. ANCHE LO YOGURT CRESCE NELLE VENDITE Si sottolinea infine che il nuovo approccio alla spesa alimentare determinato dall’emergenza Covid ha spinto le vendite di

latte del 5,1% nel corso del 2020. Incremento di spesa anche per lo yogurt: +4,3% rispetto all’anno precedente. Una tendenza favorevole che sembra continuare anche in questo primo periodo dell'anno appena cominciato.

MEDAGLIA AL SETTORE Questo report conferisce ancora più importanza al prezioso lavoro del settore lattierocaseario, che anche nei mesi più critici dell’emergenza non si è mai fermato. Così come non si è mai fermato il lavoro

delle botteghe, delle latterie anche quelle più piccole - che hanno portato avanti la loro presenza fondamentale al fianco delle famiglie, diventando punti di riferimento per la spesa “sotto casa” in tempi di pandemia.


ALIMENTAZIONE

Sabato 23 Gennaio 2021

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Da succhi di frutta a confetture ed essiccati per il pasto più importante della giornata

La colazione a chilometro zero La colazione, si sa, è il pasto più importante della giornata. Soprattutto se si sceglie di consumare prodotti genuini e se si trasforma questo momento che segue il risveglio in un trionfo del chilometro zero. Svegliarsi con i prodotti della terra a filiera corta dà senza dubbio una marcia in più alla nostra giornata. DAI SUCCHI DI FRUTTA ALLE CONFETTURE Un’idea può essere quella di consumare succhi di frutta, confetture ed essiccati, perfetti per la prima colazione e all’insegna del benessere, preparati da aziende del territorio anche con frutti selvatici naturali, ma soprattutto senza additivi e conservanti. I succhi di frutta, in particolare, hanno un buon carico di vitamina C e presentano molteplici effetti benefici: antinfiammatori, antiossidanti e remineralizzanti. DA ABBINARE AI CARBOIDRATI Le confetture realizzate a chilometro zero vanno abbinate alla giusta dose di carboidrati: una buona fetta di pane o alcune fette biscottate, oppure perché non abbinarle a una buona brioche? LA MARMELLATA La marmellata ideale? Rosa canina, sambuco o melograno, ma anche fichi o uva nera. E

poi, sempre dal territorio, per una buona e genuina prima colazione, c’è lo yogurt. Quello che accompagna il primo pasto della giornata deve essere, per eccellenza, bianco, ma va poi arricchito con buona frutta essiccata: il ribes rosso, i mirtilli, che hanno ottime proprietà

antiossidanti, oltre ad essere gustosi e saporiti. Ritornare a questi sapori, permette di avere alternative ai soliti prodotti industriali con cui facciamo colazione, e per molti saranno anche una piacevole riscoperta dei gusti del passato.

L’OLIVELLO SPINOSO Ad esempio, ottime confetture, ma soprattutto buoni succhi di frutta, si ottengono dall’olivello spinoso, fatto di bacche ricche di vitamina C, ma anche di sostanze preziose per l’organismo: dai carotenoidi ai fitosteroli, fenoli, flavonoidi e acidi

grassi Omega 3, Omega 6 e Omega 9, che aiutano a regolarizzare l’intestino, anche durante una dieta, ma soprattutto fanno in modo che la giornata, a partire dalla prima colazione, cominci sempre con la carica giusta per affrontare tutti gli impegni in agenda.


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SPECIALE

Le spese per sistemare i danni dell’auto rientrano tra i costi che più incidono sul portafoglio

Carrozziere, scegliere quello giusto Quando qualcosa non va alla nostra auto, la prima cosa da fare è portarla a un controllo. È giusto, infatti, correre ai ripari non appena ci si accorge di qualche danno o malfunzionamento della vettura, perché nulla ha valore come la sicurezza alla guida. Anche le spese di carrozzeria rientrano tra i costi dell’auto che più incidono sul portafoglio degli automobilisti. IL CARROZZIERE DI FIDUCIA Se hai un carrozziere di fiducia è come se la tua auto avesse il medico personale. Fidati di lui che saprà guidarti in tutti i passi da compiere, in caso di guasti o di interventi da effettuare sul tuo veicolo. “LEGGERE” I PREVENTIVI Se invece non hai un addetto di fiducia, il consiglio che ti diamo è quello di chiedere alcuni preventivi. Questi ultimi andranno valutati con cura. Ma quali sono i parametri che dovranno guidarti nella scelta? Quando si valuta l’opportunità della spesa di un carrozziere, oltre al prezzo del preventivo, ci sono da considerare i cosiddetti servizi accessori. Molte carrozzerie, infatti, offrono gratuitamente al cliente servizi secondari come: l’auto sostitutiva, cioè un’auto che viene data al proprietario del veicolo in riparazione per i suoi spostamenti e per tutta la durata dei lavori; la consulenza gratuita, al fine di

valutare e quantificare i costi della riparazione. Di norma, i carrozzieri non chiedono alcun pagamento per scrivere un preventivo ma può capitare il contrario. Ad esempio, quando si richiede il preventivo direttamente alla casa madre della

tua automobile. LA CARROZZERIA CONVENZIONATA Se il danno alla tua autovettura è stato causato da un incidente stradale puoi anche scegliere di andare da una carrozzeria con-

venzionata. In pratica, è convenzionato quel carrozziere che ha stipulato un accordo commerciale con la compagnia di assicurazioni e che svolge, alla fine, il compito di fare i preventivi e provvedere alle riparazioni degli assicurati. Ogni assicu-

razione, dunque, ha le proprie carrozzerie di fiducia. Ma come puoi sapere quali sono i carrozzieri convenzionati a cui poterti rivolgere? Basta che ne chiedi l’elenco alla tua compagnia assicurativa o li ricerchi sul sito della stessa società.


motori

Sabato 23 Gennaio 2021

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Un ulteriore strumento di guida autonoma disponibile come optional su molte vetture

Peugeot, con Night Vision niente ostacoli Con Night Vision Peugeot non esistono più ostacoli. Nel giorno del positivo debutto in Borsa del gruppo Stellantis, che sancisce l’integrazione fra FCA e PSA creando il quarto produttore automobilistico mondiale, Peugeot presenta il sistema Night Vision. Giulio Marc D’Alberton, responsabile comunicazione Peugeot Italia, traccia il funzionamento del sistema night vision che utilizza l’esperienza dei visori notturni perfezionati in campo militare. La telecamera termografica ad infrarosso, posta anteriormente vicino allo stemma del “leone”, leggermente arretrata rispetto alla calandra, intercetta di notte con fari accesi ostacoli posti fino a 200 metri. Questo sistema di Peugeot permette di individuare pedoni ed animali addirittura fra i 15 e i 200 metri. Un grande vantaggio in termini di sicurezza perché mediamente un fascio anabbagliante arriva alla soglia dei 75 metri mentre l’abbagliante a 150m. Un riquadro rosso segnala al guidatore che c’è un ostacolo in traiettoria con allarme sonoro e pittogramma. Altro elemento molto importante: l’immagine viene restituita al guidatore spostata a destra o sinistra a seconda dell’angolo di sterzo che si applica, quindi in sostanza restituisce in anteprima quella che è la visione che il conducente avrà una volta sterzato. Il quadro strumenti digitale viene utilizzato con una solu-

zione permanente ma c’è una soluzione temporanea. La soluzione permanente si ottiene selezionando la rotellina alla sinistra della razza del volante per cambiare la schermata del veicolo fra le diverse soluzioni disponibili, oppure c’è la possibilità di sfruttare il sistema nel video delle schermate temporanee affinché il guidatore possa avere

sott’occhio sempre gli strumenti tachimetro o contagiri o magari anche il sistema di navigazione e quindi preferisce avere la visualizzazione di queste informazioni. Nel caso in cui ci dovesse essere un problema, un rischio, un pericolo di fronte a noi, durante la guida comparirà un alert che segnalerà il potenziale pericolo e ci troveremo di

fronte la visualizzazione di tutte le immagini del sistema night vision sulla scala del grigio. Trattandosi di una camera termografica quindi gli esseri viventi avendo temperature più alte rispetto al contesto dell’ambiente vengono evidenziati da colori più chiari. Ci sono due diversi avvisi di pericolo per quanto riguarda la natura di ciò che viene inqua-

drato di notte: un primo livello di categoria gialla quando ciò che viene inquadrato nell’ottica del sistema night vision non costituisce un potenziale pericolo durante la guida perché non sulla traiettoria dell'auto; diverso discorso invece nel caso in cui ci siano degli oggetti o delle persone in linea: l’allarme in questo caso sarà rosso. C’è una spia di funzionamento che è inserita all’interno del quadro strumenti digitale della Peugeot e può essere di tre diversi colori: grigia se non ci sono le condizioni di funzionamento del sistema perché banalmente non è sufficientemente buio, può essere verde quando le condizioni di funzionamento sono tutte soddisfatte e poi c’è la stessa spia che diventa colore arancione quando non sono soddisfatti particolari requisiti quali la velocità o la temperatura ambientale. La velocità non deve essere infatti superiore ai 160 Km/h e la temperatura fra i -30 e i +28 gradi. Chiaramente la telecamera termica esige delle temperature per poter gestire in maniera evidente la differenza di temperatura tra gli esseri viventi e l’ambiente. Gli ostacoli infine devono essere alti almeno 50 cm. Un ulteriore strumento di guida autonoma di livello 2 che si aggiunge a quelli già esistenti e che si può avere su 508, 508W, 3008 e 5008 come optional sugli allestimenti Gt e GT Pack con 1.000 Euro.


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Sabato 23 Gennaio 2021

la dieta secondo le intolleranze alimentari

Istituto superiore di sanità

un DOCUMENTO SULLA SALUTE NEI PRIMI MILLE GIORNI DI VITA La conoscenza dei principali fattori di rischio per la salute e di quelli protettivi nei primi mille giorni di vita - che vanno all'incirca dal concepimento al secondo anno di età del bambino - può cambiare radicalmente le prospettive di salute dei propri figli, da piccoli e da adulti. Inoltre, dal momento che gli effetti dell'esposizione a taluni fattori ambientali (sostanze inquinanti, nonché anche ambienti di crescita avversi e poveri dal punto di vista educativo) si possono manifestare molto avanti nel tempo (in termini di patologie, ma anche di fallimenti scolastici, difficoltà di integrazione sociale etc.), l'attenzione che merita questo periodo può fare davvero la differenza per le generazioni che verranno. E' a partire da questa convinzione, basata su evidenze scientifiche di studi internazionali, che nasce il Documento di indirizzo "Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita", rivolto a genitori, operatori sanitari e policy maker, messo a punto dall'apposito Tavolo tecnico del Ministero della Salute, a cui ha partecipato l'Iss insieme ad altri enti e società scientifiche. La prima parte del documento è articolata nei sette periodi in cui si dividono i primi mille giorni, a cominciare dall'importantissimo periodo preconcezionale, che va dal momento in cui la donna non esclude una gravidanza fino al concepimento. Seguono il primo trimestre di gravidanza, il secondo e il terzo trimestre, tutto il percorso travaglio-parto-nascita, il primo mese di vita del neonato, il suo primo anno e, infine, il secondo anno di vita del piccolo. Per ognuno di questi periodi, vengono presi in esame i rischi relativi ad 11 aree tematiche. Tra queste, la sesta area è dedicata alle malattie genetiche. A cominciare dalla necessità di un'opportuna informazione alla coppia, già nel periodo preconcenzionale, sui fattori di rischio per patologie genetiche o a componente genetica al fine di assumere decisioni consapevoli: dai fattori generici di rischio (età, consanguineità), alla valutazione del rischio a partire da storie personali e familiari, fino a spiegare utilità e limiti delle tecniche di diagnosi prenatale. Nella parte relativa al primo mese di vita, si punta a far conoscere alla coppia l'esistenza e l'importanza dello Sne e, in caso di test positivo e conferma diagnostica, a rendere la coppia consapevole di tutto ciò che si può ottenere in termini di terapie, strategie assistenziali, diritti esigibili, partecipazione a gruppi di auto-aiuto. Nel primo e poi secondo anno di vita si insiste sulla verifica dell'avvenuta esecuzione degli screening neonatali, facilitando l'accesso delle famiglie ai centri specialistici in caso di sospetto o conferma diagnostica. Più in generale, considerando che la formazione degli organi avviene nelle prime settimane di gestazione, risulta fondamentale adottare e mantenere stili di vita corretti già in epoca preconcezionale e poi nei giorni successivi al concepimento quando si determina la programmazione epigenetica, si sviluppano il trofoblasto, la placenta, gli organi. (Fonte Italpress)

a cura della dottoressa Annalisa Subacchi Autrice del Libro LA DIETA SECONDO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI - Sperling & Kupfer

annalisasubacchi@hotmail.com

Dottoressa, si parla tanto di cibi “superfood” ma cosa sono? Quali ne fanno parte, ma soprattutto funzionano davvero ? Superfood (supercibo) è un termine di marketing usato per indicare i cibi aventi presunte capacità benefiche per la salute, imputabili ad una parte delle caratteristiche nutrizionali o alla concentrazione chimica complessiva. I superfood godono spesso dell'appellativo di alimenti funzionali o cibi nutraceutici. Tra i migliori superfood troviamo le bacche di goji, potenti energizzanti, mirtilli, ottimi antiossidanti naturali, semi come la canapa e quia, ricchi di proteine, senza glutine e ricchi di ferro e magnesio. Se si mangia in modo sano e vario, già quella è un’ottima alimentazione superfood.

CREMONA Poliambulatorio Medicina Po, Via Della Cooperazione 5/A (Viale Po)

CREMA Centro Spazio Benessere

MANERBIO Poliambulatorio Minervium

BRESCIA Poliambulatorio Sant’Angela

Un’équipe di professionisti con esperienze diverse: il servizio è attivato solo da medici di base, pediatri o operatori Usca L’infermiere di famiglia e di comunità è il nuovo servizio di continuità assistenziale di Asst Cremona. Si tratta di un servizio territoriale composto da un’équipe di professionisti molto motivati che provengono da esperienze diverse (come oncologia, chirurgia, medicina interna, riabilitazione, pronto soccorso, alta intensità, assistenza domiciliare integrata). Il loro reclutamento è avvenuto attraverso una manifestazione di interesse pubblica. Attualmente sono 25, presto saranno in 31. Nel rispetto dell'accordo stato-regioni, che prevede un numero massimo di 8 infermieri di famiglia per 50.000 abitanti, 25 saranno assegnati a Cremona e 6 a Casalmaggiore. “La diversità, intesa come eterogeneità professionale - sarà la forza di questa équipe”, spiega Paola Mosa (Direttore Socio Sanitario, Asst di Cremona). Gli infermieri di famiglia svolgeranno un ruolo essenziale sul territorio, soprattutto nella rilevazione e gestione dei bisogni socio-assistenziali, nella sorveglianza e nella presa in carico dell'individuo con fragilità ed elevate complessità socio-sanitarie. Fondamentale sarà intercettare anche quei bisogni non ancora espressi e fare prevenzione. L’introduzione di un modello assistenziale di questo tipo è previsto nelle regole per la gestione del Servizio Sanitario e Sociosanitario 2020”. “Sono felice che questo progetto - frutto del lavoro serrato e della collaborazione interaziendale a più livelli – abbia trovato compimento in un tempo rapido e sia pronto per la piena operatività. A concorrere al risultato sono state la collaborazione particolarmente fruttuosa con la Direzione assistenziale professioni sanitarie (Daps aziendale) e la condivisione in fase di redazione del progetto con ATS Valpadana, i medici di medicina generale e i pediatri, entrambi i primi veri riferimenti dei cittadini” – continua.

Arrivano gli infermieri di famiglia

A scanso di equivoci è bene chiarire subito che il servizio può essere attivato solo dal medico di medicina generale, dal pediatra o da un operatore Usca, non dal singolo cittadino – aggiunge Mosa. E’ una condizione indispensabile che garantisce l’appropriatezza, ossia l’intervento mirato dove e quando serve”. “La pandemia ha posto in evidenza alcuni bisogni emergenti, soprattutto per le persone fragili, anziane o sole; per chi convive con la disabilità o una patologia cronica invalidante – aggiunge Mosa. Per questo il potenziamento delle cure domiciliari è una questione di primaria importanza. Nel 2020, più che mai, si è delineata la necessità di creare figure di riferimento sul territorio, in grado di fornire risposte a problemi reali e mettere in connessione i vari servizi territoriali e ospedalieri. In tal senso il servizio Infermiere di famiglia e di comunità potrà giocare un ruolo essenziale”. “Un infermiere di famiglia e comunità – spiega Nadia Poli (Direttore Daps) – è un professionista che lavora con lo specialista e accanto al medico di famiglia, dando vita a vere e proprie micro-équipe territoriali capaci di stare a fianco del paziente”. “Secondo l’Oms – continua Poli – il nuovo infermiere è colui che aiuta gli indi-

vidui ad adattarsi a malattia e disabilità cronica, trascorrendo buona parte del suo tempo a lavorare a domicilio della persona assistita e della sua famiglia. Per questo, l’oggetto dell'assistenza è l'intera comunità, di cui la famiglia rappresenta l'unità di base. La nostra Regione ha deliberato ufficialmente l’introduzione nel Servizio sanitario regionale di questa figura. Per avviare il più velocemente il servizio abbiamo scelto professionisti infermieri preparati e diversamente competenti che hanno maturato esperienza in ambiti differenti, con formazione universitaria di base e post- base, master clinici o in case manager. Questo sarà un punto di forza per assistere al meglio i pazienti fragili e le loro famiglie. In un sistema aperto e circolare, dove la salute è strettamente correlata al contesto (natura, società, cultura), la messa in comune dei diversi saperi è l’essenza della cura conclude Poli. L’infermiere di famiglia nasce proprio da questo presupposto con l’obiettivo di migliorare l’approccio alla persona malata e a chi gli sta vicino”. “L’Infermiere di famiglia, in capo alla Asst - aggiunge Gianmario Brunelli (Direttore Dipartimento Cure Primarie Ats Val Padana) nell’operare nella rete di assistenza territoriale, integra le proprie attività con i

Medici di medicina generale e Pediatri, i Medici di continuità assistenziale e delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) e dei colleghi infermieri che operano negli studi dei Medici di assistenza primaria. L’organizzazione e le funzioni al momento proposte, pur fondandosi sulle attuali concrete necessità espresse dalla comunità e dal contesto, sono da ritenere la base di partenza. Attraverso l’osservazione in corso d’opera, il servizio potrà essere opportunamente rimodulato nella pratica, in relazione alle necessità dei cittadini e delle comunità che gli Infermieri di famiglia avranno il compito di cogliere puntualmente”. “In un contesto che già da molti anni fa osservare un incremento dei bisogni sanitari e socio-sanitari, divenuto ancora più palese nel corso della pandemia, l’avvio di un servizio infermieristico territoriale a favore anche di specifiche comunità rappresenta un concreto potenziamento della rete di assistenza territoriale a beneficio dei cittadini. “Da dicembre ad oggi, i primi otto infermieri arruolati, hanno svolto attività di affiancamento presso alcuni servizi che si occupano di fragilità, valutazione multiprofessionale, cronicità, dimissioni protette – spiega Gianmario Pedretti (Responsabile e coordinatore del progetto). Lo scopo è stato quello di costruire relazioni professionali utili allo sviluppo della loro presenza e attività sul territorio. Attualmente la nostra sede fisica è in via Santa Maria in Betlem e siamo già operativi. Il nostro desiderio è cominciare prima possibile ad entrare nel vivo dell’esperienza”. Il servizio rientra nelle prestazioni del Sistema Sanitario Regionale.


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CULTURA

Sabato 23 Gennaio 2021 lettereilpiccolo@gmail.com

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cinema • la pellicola s’intitola “Il primo giorno della mia vita”

musica • album da solista del frontman dei subsonica

Al via le riprese del nuovo film di genovese

samuel torna con “Brigatabianca”

Sono iniziate a Roma le riprese de “Il primo giorno della mia vita” di Paolo Genovese, che, dopo aver diretto “Supereroi” (di prossima uscita), torna con una storia sulla forza di ricominciare quando tutto intorno sembra crollare. La racconta attraverso la vita di un uomo (Valerio Mastandrea), due

donne (Margherita Buy e Sara Serraiocco) e un ragazzino (Gabriele Cristini) che, convinti di aver toccato il fondo, incontrano un personaggio misterioso (Toni Servillo) in grado di regalare loro una settimana di tempo per scoprire come potrebbe essere il mondo in loro assenza. (Fonte Italpress)

“I bambini della Shoah” di Marco Spizzi

“Deportazione” di Guido Nolli

Ieri è uscito “Brigatabianca”, il secondo album solista di Samuel (all’anagrafe Samuel Umberto Romano e frontman dei Subsonica) che arriva a distanza di quattro anni dal suo primo disco, dal titolo “Il codice della bellezza”, pubblicato a febbraio 2017. Anticipato dai singoli “Tra un anno” e “Cocoricò”, il disco presenta 15 tracce in cui il cantante torinese compone, suona e canta nel Golfo Mistico, lo studio in cui si è rifugiato durante questi mesi, per creare nuova musica. (Fonte Italpress)

“Ingresso al campo di concentramento” di Fulvio Fiorini

Da mercoledì sarà online la collettiva intitolata “Shoah: nell’eco della memoria” organizzata dal Centro Pinoni

Una mostra per il Giorno della Memoria

Purtroppo, a causa della pandemia, non si possono tenere mostre e conferenze “in presenza” per ricordare la Shoah e le deportazioni. Per queste ragioni il Centro Pinoni ha deciso di proporre una mostra online con le opere di trenta artisti, fra cui molti cremonesi, dedicata a questa pagina di storia che non dev’esser dimenticata. «Abbiamo in programma - spiega il presidente del sodalizio di Largo Madre Agata Carelli, Giorgio Denti - diverse iniziative sull’Olocausto, ma per ora è necessario rimandarle a data da destinarsi. Tuttavia, abbiamo voluto svolgere ugualmente un evento legato al Giorno della Memoria». La rassegna, intitolata “Shoah: nell’eco della memoria”, visibile su Youtube, Facebook e nelle pagine di Art is line blog (fap-

panni.altervista.com), si può visitare gratuitamente da mercoledì 27 gennaio alle ore 11, dopo il vernissage virtuale. La mostra ripercorre le tappe essenziali dello sterminio, a cominciare dall’ascesa al potere di Adolf Hitler, alla liberazione dei campi di concentramento, passando per i tremendi momenti legati alla ghettizzazione alla deportazione, spesso culminata in una morte tragica, cercando in qualche modo di contribuire a mantenere vivo il ricordo, prendono a prestito le parole di Primo Levi, di “ciò che è stato”. «Scegliere l’arte come punto di partenza – spiega il curatore Simone Fappanni - per questa ricognizione iconografica, risulta, com’è logico, una prospettiva d’analisi necessariamente parziale, ma certamente ogni an-

27 GENNAIO, una data da ricordare

Nel giorno della commemorazione delle vittime dell'Olocausto, si possono ammirare le opere di 30 artisti (fra cui molti cremonesi) dedicate a questa pagina di storia che non va dimenticata golo da cui si analizza un evento così catastrofico soffre necessariamente di un certo “limite”, che tuttavia può offrire l’opportunità di porre l’attenzione sul potere, fortemente evocativo, delle immagini che in questo dramma hanno contribuito a ripercorrerlo e ricordarlo nella sua complessità». Protagonisti della mostra sono gli artisti Elio Nolli, Guido Nolli, Cor-

nelia Calzavacca, Marisa Bellini, Paris Cutini, Maria Grazia Bonomi, Primo Paolo Mainardi, Roberta Galvani, Lorenza Pellini, Milena Cervini, Anna Paola Cozza, Enrica Sessa, Emanuela Terragnoli, Bruna Grigoletti, Elisa Migliaccio, Alberto Besson, Riccardo Bozuffi, Marco Spizzi, Giorgio Denti, Cristina Patti, Cristina Alletto, Enrica Groppi, Maria Angela Fiorasi, Anna Semeraro, Stefano Cozzaglio, Marino Torta, Valerio Betta, Fulvio Fiorini, Duilio Busdon, Domenico Barbati, Floriana Melzani, Mariangela Milan, Stefania Vergazzini, Loretta Cantachin, Katia Vignola, Antonella De Battisti, Nicoletta Astori, Flaviana Colombari, Ennio Gaspari. Nell’occasione verrà anche presentata la nuova edizione del libro “Sguardi sulla Shoah”.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com amarcord

Come mi mancano i tempi in cui la politica a tutti i livelli era soprattutto partecipazione Egregio direttore, stiamo transitando in un periodo caratterizzato dalla personalizzazione della politica, che ha preso il posto di una partecipazione coerente. Vediamo troppo spesso cambi di casacca da un

partito ad un altro, oppure da un partito per trasformarsi in civico, a seconda delle opportunità personali. Ritengo questi comportamenti un danno per la nostra fragile democrazia. Mentre stavo leggendo i ciclostilati (pieni di idee e di progetti) delle passate amministrazioni di Gussola, opuscoli relativi agli anni 1970-1980, mi sono soffermato su alcune pagine che ritengo importanti, che dimostrano la vivacità di

quei momenti, quando l’appartenenza politica era forte, ma forte era anche la volontà di confrontarsi per il bene del paese. Sono consapevole che ogni stagione abbia i suoi passaggi. Gli anni di cui parlo, la partecipazione era sentita, merito anche dei partiti e delle amministrazioni comunali. Non a caso erano gli anni in cui Giorgio Gaber, assieme a Luporini, scrisse la canzone “ La libertà è partecipazione”. Nello sfoglia-

re l’opuscolo relativo all’esercizio amministrativo del 1985, mi ha colpito il numero elevato di commissioni comunali. In esso vengono elencate le Commissioni Comunali: si andava dalla Commissione Edilizia, alla Commissione inerente al mondo della Scuola, alla Biblioteca, allo Sport, all’Ambiente, ai Servizi Sociali e tante altre. Era un modo democratico di affrontare e cercare di risolvere i problemi dei cittadini.

Il coinvolgimento in queste commissioni dei rappresentanti politici comunali, sia di maggioranza che di minoranza, aiutava a smussare i problemi o i diversi punti di vista, ma soprattutto il passaggio importante era l’ascoltarsi. Questi rapporti hanno giovato soprattutto ai cittadini, ma anche alla stessa politica, non litigiosa ma costruttiva... Sante Gerelli Gussola


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Sabato 23 Gennaio 2021

lettereilpiccolo@gmail.com

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SPORT

Responsabile Fabio Varesi

Sci • La Goggia vince in svizzera, paris 3 º sulla streif

NUOTO • medaglie per Paola Roversi e gaia Tomaselli

discesa libera a tinte azzurre

Baldesio protagonista a ginevra

Sofia Goggia si conferma la regina della discesa libera e vince a Crans Montana (Svizzera) in 1’10”10 davanti alla ceca Ester Ledecka (+0”20) e all’americana Breezy Johnson (+0”57). Nona Federica Brignone (+1”09) e decima Nadia Delago (+1”15). Sul podio anche Dominik Paris, terzo sulla mitica Streif di Kitzbühel, a conferma del suo completo recupero dopo il grave infortunio. Vittoria di Feuz davanti a Mayer. (Fonte Italpresse)

Baldesio sugli scudi a Ginevra nella 54ª Challenge International, meeting d’alto livello. Paola Roversi (nella foto), dopo il 5º posto nei 200 misti, è giunta seconda nei 400 misti in 5’00”15 (ben 5 secondi sotto il personale che vale l’ammissione agli Assoluti primaverili di Riccione). Vittoria per Gaia Tomaselli nei 200 delfino in 2’22”61, sua quarta miglior prestazione di sempre e bronzo nei 400 stile libero e nei 400 misti.

» BASKET SERIE A

GRANDI PREStAZIONI CONTRO LE SQUADRE PIù FORTI DEL CAMPIONATO

In questa stagione la squadra di Galbiati ha vinto in trasferta contro la Virtus Bologna, ha piegato Brindisi e sfiorato l’impresa con Milano. Ci riuscirà anche contro Venezia?

Vanoli, confermati forte con i forti ris u l t at i 16 ª GIORNATA

FABIO VARESI

CLASSI F ICA Milano 28 Brindisi* 20 Sassari 20 Virtus Bologna 20 Venezia 18 Trieste* 14 Treviso 14 Pesaro 14

*una partita in meno

Dopo aver espugnato Bologna contro la Virtus e piegato Brindisi al PalaRadi, la Vanoli ha messo paura a Milano, che poteva essere battuta con un po’ di fortuna. Se tre indizi fanno una prova, vuol dire che la squadra di Galbiati si esprime al meglio con i roster più forti del campionato e questo fa ben sperare in vista della complicata trasferta di domani in laguna contro l’Umana Reyer Venezia. Ieri durante la presentazione del match, il coach biancoblu è partito con un pizzico di ironia: «Sono contento che Venezia abbia recuperato quasi tutti i giocatori, ma è una sfortuna perché se li avessimo incontrati un mese e mezzo fa, quando erano falcidiati dalle assenze, avremmo avuto qualche chance in più. Pazienza, comunque domenica andiamo al Taliercio per vincere, anche se non sarà facile, perché affrontiamo una squadra molto forte, con i giocatori italiani protagonisti. Noi veniamo da due partite molto diverse e ci è mancato un qualcosa per avere due punti in più in classifica». Galbiati, seppur

Brescia-Varese rinviata, Brindisi-Venezia 7789, Cantù-Virtus Bologna 82-91, CremonaTrieste 80-101, Milano- Reggio Emilia 102-73, Sassari-Pesaro 99-74, Trento-Treviso 76-82. Riposa Fortitudo Bologna.

Cremona 12 Trento 12 Reggio Emilia 12 Brescia* 10 Fortitudo Bologna 10 Cantù 8 Varese*** 6 Roma esclusa

UMANA VENEZIA

3 Davide Casarin 5 Julyan Stone 6 Michael Bramos 7 Stefano Tonut 9 Austin Daye 10 Andrea De Nicolao 12 Luca Campogrande 14 Gasper Vidmar 15 Wes Clark 21 Jeremy Chappell 22 Valerio Mazzola 25 Lorenzo D’Ercole 30 Bruno Cerella 50 Mitchell Watt

2003 Play-Guardia 1988 Playmaker 1987 Ala 1993 Guardia 1988 Ala 1991 Playmaker 1996 Guardia-Ala 1987 Centro 1994 Guardia 1987 Guardia-Ala 1988 Ala-Centro 1988 Playmaker 1986 Guardia-Ala 1989 Centro

Coach: WALTER DE RAFFAELE

17 ª GIORNATA ( 23 - 01 )

Jarvis Williams a canestro contro Milano (foto Passamonti)

garbatamente, confessa di non aver gradito le tante critiche per la prestazione contro Trieste, comunque subito riscattata dalla grande prova con Milano, perché non è da tutti finire sotto i 11 punti e piazzare un parziale di 15-0 nell’ultimo quarto alla corazzata di coach Messina. Forse, se il sottomano di un eroico Poeta del possibile

serie a 2 femminile

la parking graf sfida oggi la capolista Udine Dopo una settimana di stop, la Parking Graf Crema (saldamente al 2º posto nel girone Nord) torna sul parquet oggi alle 19 a Udine per sfidare la capolista Delser Crich. CLASSIFICA (13ª giornata): Udine 26#; Crema*, Moncalieri, Castelnuovo Scrivia, Vicenza 18; Mantova, Alpo# 14; Milano, Ponzano 12; Sarcedo 10; Bolzano*, Albino 8; Carugate 4; San Martino di Lupari 2. *una partita in meno. #una partita in più.

Pesaro-Cantù, Reggio Emilia-Trento, TrevisoMilano, Trieste-Sassari, Varese-Fortitudo Bologna, Venezia-Cremona, Virtus Bologna-Brescia. Riposa Brindisi.

+6 fosse finito a canestro, l’Olimpia non sarebbe più riuscita a portarla a casa. Quello di martedì è comunque un segnale importante che la squadra è solida e ha tutte le carte da giocare per salvarsi, vero obiettivo della stagione di una società che continua a rafforzare la sua struttura grazie al consorzio. Tornando agli avversari

di domani, in pratica il solo Fotu resta ai box, mentre è previsto il rientro di Mazzola e dovrebbero essere del match i due ultimi acquisti: Luca Campogrande, arrivato da Roma e Wes Clark, ex Brindisi, che hanno ulteriormente aumentato il tasso tecnico di una squadra già molto forte. Ma la Vanoli ci vuole provare...

VANOLI CREMONA 3 Timeric T.J. Williams 1994 Playmaker 4 Lazar Trunic

2000 Guardia

6 Jarvis Williams

1993 Ala

8 Giuseppe Poeta

1985 Playmaker

9 Fabio Mian

1992 Ala

24 Marcus Lee

1994 Centro

25 David R. Cournooh

1990 Guardia

31 Topias Palmi

1994 Guardia

34 Daulton Hommes

1996 Ala

73 Andrea Donda

1999 Centro

Coach: Paolo Galbiati

se r ie B

JuVi, coach Crotti prende il posto di Lottici Ultimo turno doloroso per la Ferraroni JuVi Cremona, che dopo la sconfitta di misura con la capolista Vigevano (73-75 malgrado i 31 punti di Masciarelli), ha dovuto incassare le dimissioni di coach Lottici, per motivi personali. Al suo posto arriva Alessandro Crotti, cremasco classe ’68, con alle spalle una lunga esperienza a livello nazionale, alla guida di Piadena, Omegna, Vado Ligure, Rieti, Legnano, Costa Volpino e Orzinuovi. «Sono molto contento ed orgoglioso di questa nuova avventura», ha affermato il nuovo coach, che non sarà però in panchina domani alle 18 a Fiorenzuola, dove la squadra sarà diretta dal vice allenatore Moreno. Oggi alle

18, l’MG.Kvis Piadena cerca il ricatto contro la Robur et Fides Varese, dopo l’inatteso tracollo di Olginate (91-73). Nell’altra metà del girone, la Pallacanestro Crema ospita domani alle 18 la Sangiorgese, con l’obiettivo di cancellare il brutto ko di Bologna (87-68). Unica nota positiva, il buon esordio di Tommaso Bianchi, subito in doppia cifra. CLASSIFICA GIRONE B1 (7ª giornata): Agrigento, Bologna 10; Crema, Ragusa, Bernareggio 8; Torrenova 6; Sangiorgese 4; Palermo 1. CLASSIFICA GIRONE B2 (6ª giornata): Vigevano 14; Piacenza 12; JuVi Cremona 8; Varese 6; Piadena, Pavia, Fiorenzuola, Olginate 4.

Coach Lottici ha lasciato la JuVi (foto Zenzolo)


Sport

Sabato 23 Gennaio 2021

21

s eri e A

Milan-Atalanta infiamma l’ultimo turno dell’andata tone-Benevento 4-1, Inter-Juventus 2-0, Lazio-Roma 3-0, Napoli-Fiorentina 6-0, Sampdoria-Udinese 2-1, Sassuolo-Parma 1-1, Torino-Spezia 0-0. Recupe-

ro: Udinese-Atalanta 1-1. CLASSIFICA: Milan 43; Inter 40; Napoli*, Roma 34; Juventus*, Atalanta 33; Lazio 31; Sassuolo 30; Verona 27; Sampdoria 23; Bene-

» CALCIO SERIE B MATTEO VOLPI

Torneranno a splendere nella serata di domani i riflettori dello stadio Zini, per illuminare il posticipo del sunday night tra Cremonese e Spal. L’esordio casalingo di mister Pecchia sarà dunque in prima serata contro una della formazioni più attrezzate del campionato. La nobile retrocessa vorrebbe, infatti, provare a tornare subito nella massima serie ed in estate è ripartita dall’esperto Pasquale Marino, al quale è stata affidata una rosa molto competitiva. Elementi di spessore come gli ex grigiorossi Strefezza e Federico Di Francesco, bomber esperti come Alberto Paloschi e Sergio Floccari, elementi di rango ed esperienza come il rientrante Mora (arrivato poche ore fa dal mercato insieme a Tumminello), Esposito senior (fratello maggiore del talentino fatto tornare all’Inter), Missiroli, Tomovic in difesa, Berisha tra i pali e per finire con il talento a nostro avviso sottovalutato di Mattia Valoti. Per i grigiorossi si preannuncia una gara proibitiva, nella quale sarà importante saper soffrire in modo costruttivo. Il nuovo tecnico in settimana ha continuato il lavoro tattico improntato attorno ad un modellabile 4-2-3-1 in grado di trasformarsi velocemente in un 4-3-3 con Castagnetti e Bartolomei davanti alla difesa e Valzania probabilmente a fare da uomo in più a centrocampo in fase difensiva ed in attacco in fase offensiva. Capitolo mercato. Sembrava tutto fatto per l’arrivo del giovane difensore Coccolo dalla Juventus Under

vento 21; Bologna 20; Spezia, Fiorentina 18; Udinese 17; Genoa 15; Cagliari 14; Torino, Parma 13; Crotone 12. *una partita in meno. 19ª giornata (24-01 h 15): Be-

nevento-Torino (ieri sera), Fiorentina-Crotone (23-01 h 20.45), Genoa-Cagliari, Juventus-Bologna (h 12.30), Lazio-Sassuolo (h 18), Milan-Atalanta (23-01 h 18), Parma-Sampdoria (h 20.45), RomaSpezia (23-01 h 15), Udinese-Inter (23-01 h 18), Verona-Napoli.

duro esame con una delle favorite per la promozione

Dopo la boccata d’ossigeno a Pescara, i grigiorossi di Pecchia cercano conferme domani allo Zini al cospetto degli emiliani, allestiti per tornare subito in serie A

Cremo, domenica bestiale contro la corazzata Spal RISULTATI 18ª giornata

Pecchia durante il suo esordio a Pescara (foto Us Cremonese)

le probabili formazioni

Chievo-Entella
(ieri sera), Cittadella-Ascoli, Empoli-Salernitana (17-1 h 21), Monza-Cosenza, Pescara-Cremonese (17-1 h 15), Pisa-Brescia, Pordenone-Venezia, Reggina-Lecce (h 16), Spal-Reggiana (18-1 h 21), Vicenza-Virtus Entella (15-1 h 21).

CLASSIFICA

Intervista ai campioni del “Dossena”

Il comitato organizzatore del Trofeo Angelo Dossena inaugura le interviste ai campioni che hanno giocato in gioventù il torneo. Si comincia venerdì 29 gennaio con Roberto Donadoni e l’intervista verrà condivisa tramite i canali ufficiali del “Dossena”: il sito, i social (Facebook e Instagram) e il rinnovato canale YouTube, che verrà inaugurato proprio per l’occasione. 23 ed invece il suo ingaggio è rimasto in stand by. La priorità rimane più che mai in attacco, dove Braida e Bonato stanno valutando ciò che può offrire il mercato.

Empoli 34 Salernitana 31 Cittadella* 30 Monza 30 Spal 29 Lecce 26 Venezia 25 Frosinone* 25 Chievo** 24 Pordenone 24

*una partita in meno

Il girone d’andata si chiude con il big match tra Milan e Atalanta, ultimo ostacolo per il titolo platonico di campione d’inverno dei rossoneri, tornati quasi al completo. RISULTATI 18ª giornata: Atalanta-Genoa 0-0, Bologna-Verona 1-0, Cagliari-Milan 0-2, Cro-

Brescia 21 Pisa* 20 Vicenza* 19 Reggina 17 Pescara 16 Cosenza 15 Cremonese 15 Reggiana 15 Virtus Entella 14 Ascoli 13

19ª giornata (23-01 h 14) Ascoli-Chievo, Brescia-Monza (25-01 h 21), Cosenza-Pordenone,
Cremonese-Spal (24-01 h 21), Frosinone-Reggina,
Lecce-Empoli (24-01 h 15), Reggiana-Vicenza,
Salernitana-Pescara(h 18), Venezia-Cittadella,
Virtus Entella-Pisa (22-01 h 21).

Moncini sarebbe stato un obiettivo importante, ma pare che possa preferire la destinazione Chievo, pertanto Pettinari dovrebbe essere la soluzione più probabile.

PRIMAVERA 2 • I grigiorossi di Pavesi (a quota 6 punti) sono tornati in campo battendo 2-0 la capolista Parma. Oggi alle 14.30 nuovo turno casalingo con il Cittadella.

s eri e c

La Pergolettese ingaggia l’attaccante Kanis La Pergolettese è sicuramente una squadra tosta. Dopo l’inatteso tonfo con la Giana, si è subito riscattata contro il Pontedera, battuto 2-0 con le reti di Ferrara (foto a sinistra) e Longo all’inizio e alla fine della partita. Alla vigilia mister De Paola era preoccupato per le problematiche che sarebbero potute derivare dalle tante assenze per infortunio, ben 7, oltre allo squalificato Bakayoko, ma gli interpreti chiamati in campo hanno disputato tutti una prova sopra le righe. Con una classifica fattasi più rassicurante, i gialloblu cercano conferme, domani alle 15 sempre

al Voltini, contro la Lucchese ultima in classifica. Intanto, la società ha ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante Hicham Kanis (23 anni), reduce dall’esperienza nella serie A del Marocco, suo Paese d’origine. «Spero di ripagare la fiducia dimostratami», ha affermato. Classifica (19ª giornata): Renate 40; Como 40; Pro Vercelli 32; Alessandria 31; Pro Patria 30; Juventus Under 23, Lecco, Carrarese 29; AlbinoLeffe 26; Grosseto, Pontedera, Pro Sesto 25; Pergolettese, Olbia, Pistoiese 22; Novara 19; Giana Erminio, Piacenza 18; Livorno 14 (-5); Lucchese 13.

CREMONESE (4-2-3-1) 28 Marco Carnesecchi 21 Nadir Zortea 15 Matteo Bianchetti 25 Luca Ravanelli 3 Emanuele Valeri 16 Paolo Bartolomei 19 Michele Castagnetti 95 Marco Pinato 14 Luca Valzania 99 Zan Celar 17 Luca Strizzolo

2000 1999 1993 1997 1998 1989 1989 1995 1996 1999 1992

ALLENATORE: FABIO PECCHIA

SPAL (3-5-2) 1 Etrit Berisha 4 Nenad Tomovic 23 Francesco Vicari 3 Luca Ranieri 27 Gabriel Strefezza 7 Simone Missiroli 6 Salvatore Esposito 8 Mattia Valoti 32 Marco Sala 9 Alberto Paloschi 10 Sergio Floccari

1989 1987 1994 1999 1997 1986 2000 1993 1999 1990 1981

ALLENATORE: PASQUALE MARINO

serie D

Il crema ha perso la vetta Malgrado il 2-2 in rimonta con il Franciacorta, costato la vetta al Crema, Dossena è soddisfatto della reazione della squadra, impegnata domani a Scanzorosciate. CLASSIFICA (12ª giornata): Seregno 24; Crema, NibionnOggiono 23; Casatese 21; Brusaporto 20; Sporting Franciacorta, Desenzano Calvina, Real Calepina* 19; Sona, Fanfulla 18; Virtus Cisarano 16; Vis Nova Giussano 14; Villa Valle 13; Caravaggio 10; Breno*, Scanzorosciate 9; Tritium 8; Ponte San Pietro 7. *una partita in meno.


22

Sport

Sabato 23 Gennaio 2021

» CICLISMO

Malgrado la pandemia, al via le corse più prestigiose

Si partirà il 5 aprile con la classica “Coppa Dondeo”, giunta alla 74ª edizione, mentre a maggio i fari saranno puntati sul 53º Circuito del Porto, che tornerà a splendere

In calendario tutte le perle provinciali calendario 2021 comitato di cremona

FORTUNATO CHIODO

Antonio Pegoiani, presidente del Comitato provinciale della Federciclismo, manda un messaggio semplice, ma allo stesso tempo pieno di significato: «Pur nel mezzo della dolorosa epidemia, il ciclismo fa di tutto per guardare con ottimismo al futuro, speranzoso che si possa tornare a una certa normalità e che i tifosi possano riapparire sulle strade ad applaudirci, così da farci sentire di nuovo la loro energia». E rigorosamente in streaming, ha annunciato il calendario ciclistico provvisorio per il 2021. Il cerchio di dodici mesi trascorsi convivendo con la pandemia, idealmente per il ciclismo si chiuderà il 5 aprile. Sfortunatamente quel giorno non segnerà la fine di questa interminabile emergenza, anche se le due ruote non si arrendono. Si partirà il 5 aprile con la classica “Coppa Dondeo”, giunta alla 74ª edizione e vinta l’anno scorso da Francesco Calì. Il momento più atteso, davanti al Torrazzo, sarà senza ombra di dubbio il “53° Circuito del PortoTrofeo Arvedi”, evento internazionale per Elite e Under 23, programmato il 2 maggio, quasi certamente con un tracciato piatto e

05 aprile 74ª Coppa Dondeo Juniores Velo Club Cremonese Cremona 25 aprile Criterium Liberazione Esordienti Team Serio Crema 01 maggio 65ª Coppa 1° Maggio Allievi-Junior? GC Sergio Viola Stagno Lombardo 02 maggio 53° Circuito del Porto Elite-Under 23 CC Cremonese-Arvedi Cremona 16 maggio 38° GP Sportivi Sestesi Elite-Under 23 Velo Club Cremonese Sesto Cremonese 20 maggio Trofeo Comune Casalmaggiore Giovanissimi Gioca in Bici Oglio Po S. Martino del Lago 22 maggio Cronometro per Donne Elite-Junior-Allieve-Allievi Pedale Romanenghese Romanengo 23 maggio Trofeo Comune Pianengo Giovanissimi Team Serio Pianengo 30 maggio Trofeo Oma Giovanissimi Pedale Cremonese Cremona Esordienti Gioca in Bici Oglio Po S. Martino del Lago 07 giugno 1° Trofeo Gioca in Bici 25 giugno 1° Trofeo Bagnolo Cremasco Giovanissimi UC Cremasca Bagnolo Cremasco 27 giugno Trofeo Lupi a.m. Giovanissimi Pedale Cremonese Costa S. Abramo Gp (da definire) Giovanissimi Gioca in Bici Oglio Po S. Martino del Lago 03 luglio 18 luglio IX Trofeo Comune S. Bassano Giovanissimi UC Cremasca S. Bassano 1° Trofeo Gioca in Bici Esordienti-Allieve Gioca in Bici Oglio Po S. Martino del Lago 23 luglio 25 luglio 4° Trofeo Pieve d’Olmi Giovanissimi Velo Club Cremonese Pieve d’Olmi 01 agosto XIV Trofeo Comune-VII Fasoli Giovanissimi UC Cremasca Agnadello Giovanissimi 05 settembre 17° trofeo Comune di Ricengo Team Serio Ricengo 19 settembre 7° Trofeo Settembre Offanenghese Giovanissimi Avis Offanengo Offanengo Pedale Cremonese Torricella del Pizzo 26 settembre 21° GP Fiera di Torricella del Pizzo Giovanissimi 05 ottobre 71° GP Calvatone Elite-Under 23 Velo Club Cremonese Calvatone 10 ottobre 4° Trofeo Pieve d’Olmi di mtb Giovanissimi Velo Club Cremonese Pieve d’Olmi 6° Trofeo Città di Crema Giovanissimi UC Cremasca Crema 17 ottobre 24 ottobre 1° Trofeo Cignone Giovanissimi GS Cignone Cignone CC Cremonese Mtb Gerre de’ Caprioli 01 novembre 10° XC Parco del Po e Morbasco Amatori 19 dicembre Ciclocross per Esordienti-Allievi-Juniores-Under 23 Velo Club Cremonese Cremona *Calendario realizzato sulla base delle richieste pervenute al 15 gennaio. Altre gare verranno inserite nelle date libere con un arrivo sul viale Po che strizzerà l’occhio ai velocisti. A Stagno Lombardo, il giorno prima del “Porto” si correrà il “65° Gran Premio 1° Maggio”, mentre Sesto Cremonese ospiterà il “38° Gran Premio Sportivi” (16 maggio) e il

5 ottobre, con la stagione agli sgoccioli, spazio al “71° Gran Premio” di Calvatone. Il calendario riserva anche un gran bel numero di corse riservate ai Giovanissimi, mentre Romanengo resta uno dei paesi più virtuosi delle

prove contro il tempo, in programma sabato 22 maggio. Crema, infine, accoglierà il Criterium Liberazione (il 25 aprile) con particolare impiego delle categorie Esordienti (maschi e femmine) e donne Allieve.

v o lle y serie a 1

Èpiù, oggi a Monza serve una prova d’orgoglio Reduce dalla batosta di Chieri, la Èpiù Casalmaggiore inizia oggi a Monza un tour de force, con ben sette gare in un mese e con l’incognita del recupero della gara di ritorno con Busto Arsizio. Si parte dalla complicata sfida in terra brianzola contro l’ambiziosa Saugella Monza. «Sicuramente non ci aspetta una partita facile - conferma Tereza Vanzurova - perché Monza è in un momento molto positivo dopo una lunga striscia di gare vinte e si conferma una delle migliori di questo campionato. Ma questo non ci deve spaventare, anzi... Come abbiamo già dimostrato in passato, giocare contro squadre di questo livello ci spinge a dare il0 meglio di noi ed è esattamente per questo che stiamo lavorando duramente tutta la

RISULTATI

19ª

GIORNATA

Bergamo-Cuneo 3-1, Brescia-Novara 0-3, Chieri-Casalmaggiore 3-0, Conegliano-Perugia 3-1, Scandicci-Busto Arsizio 1-3, Trento-Firenze rinviata. Riposa Monza.

classifica Conegliano (18) Novara (19) Monza (17) Scandicci (15) Chieri (15) Busto Arsizio (16) Cuneo (18)

Un attacco delle rosa a Chieri (foto Giuseppe Storti)

le a v v ersarie

3 Giulia Carraro (P), 4 Federica Squarcini (C), 5 Laura Heyrman (C), 7 Lise Van Hecke (O), 8 Alessia Orro (P), 10 Edina Begic (S), 11 Anna Danesi (C), 12 Hanna Orthmann (S), 14 Floortje Meijners (S), 16 Obossa Josephine (O), 18 Hanna Davyskiba (S), 20 Beatrice Parrocchiale (L), 99 Beatrice Negretti (L). Allenatore: Marco Gaspari. settimana. Non abbiamo giocato tantissimo in queste ultime settimane per via della emergenza Covid che ha colpito tante squadre, ma a partire da sabato ci aspetta un periodo molto impegnativo, che met-

terà alla prova le nostre forze mentali e fisiche. Ognuna di noi deve lasciare in campo non il proprio massimo, ma molto di più per uscirne a testa alta». Curiosità: nell’ultima sfida tra Monza e Casalmaggiore

24 ª

54 46 39 30 29 22 19

Trento (13) 18 Firenze (18) 17 Casalmaggiore (16) 14 Bergamo (17) 14 Brescia (17) 10 Perugia (15) 9 (*) le partite giocate

GIORNATA (24-01 h 17)

Busto Arsizio-Bergamo, Chieri-Scandicci, Firenze-Novara 0-3, Monza-Casalmaggiore (23-12 h 17), Perugia-Brescia, Trento-Conegliano (23-01 h 17). Riposa Cuneo.

alla Candy Arena, coach Parisi guidava la Saugella e Gaspari la Vbc. SERIE B1: FINALMENTE SI RICOMINCIA • Dopo una lunghissima attesa e tanti test amichevoli, riparte il campionato con questo

programma: Csv Ra.Ma. Ostiano-Don Colleoni (stasera alle 20.45), Costa Vopino-Esperia Cremona (stasera alle 21), Chromavis Abo Offanengo-Almenno (domani alle 17.30 con diretta su YouTube).

IN BREVE

canottaggio: rodini in lizza per il team top Nomination di prestigio per doppio Pesi Leggeri di Federica Cesarini (Fiamme Oro/Gavirate) e Valentina Rodini (Fiamme Gialle/Bissolati), in lizza per la vittoria nella categoria Team Top degli Italian Sportrait Awards 2021. C'è tempo fino al 21 febbraio per votare online (sul sito Italiansportraitawards.it). Oggi e domani è in programma la Rowing Winter Challenge sul lago di Pusiano. La Baldesio è presente con 14 equipaggi. Infine, nella Winter Rowing Race 2021 successo di Elisa Marca (Eridanea) nella categoria Ragazzi.

FUTSAL SERIE B: videoton da sogno Il Videoton Crema inizia il girone di ritorno battendo 3-2 il Fucsia Nizza. I gol di Porceddu, Di Maggio e Maietti confermano i rossoblu al 2° posto, a -1 dalla capolista Leon. Domani trasferta in Sardegna contro il Ce Chi Ciak. In A2 di hockey pista, dopo il ko 6-5 a Vercelli, il Cremona Hockey ha pareggiato 4-4 con il Montecchio Precalcino.

atletica leggera: dario e sveva super Malgrado le evidenti difficoltà legate la Covoid, l’Interflumina èpiù Pomì Casalmaggiore ha organizzato alla perfezione la prima prova indoor del 2021. Tra i risultati, spiccano le affermazioni nella velocità (60 piani) di Sveva Gerevini e Dario Dester, i pluricampioni italiani con la casacca della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi ed ora in forza ai Carabinieri di Bologna, sempre seguiti dal tecnico Pietro Frittoli. Bravi anche gli atleti di casa nella categoria Allievi: Davide Lena 1° con il personale e Nicole Farina giunta terza. Si replica in questo weekend con le prove nei 60 piani, nel salto con l’asta e nei 60 hs, mentre il 6 e 7 febbraio verrà inserito nel programma anche il salto in alto.


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