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il piccolo 01 del 08/01/2022

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ISTRUZIONE

POLITICA

a pagina 10

SCUOLA IN PRESENZA COSTA E BIANCHI: «NESSUN RINVIO»

a pagina 10

SERGIO MATTARELLA: «DALLE DIFFICOLTÀ UNA NUOVA FIDUCIA»

Anno VI • n° 1 • SABATO 8 GENNAIO 2022

Periodico • € 0,02 copia omaggio

ISSN 2724-4385

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: U.P. Uggeri Pubblicità srl • Amministrazione e diffusione: Corso XX settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • Autorizzazione del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Redazione: Corso XX Settembre 18, Cremona - tel. 0372 20586 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: Industria Grafica Editoriale Pizzorni I.G.E.P. Srl - Cremona • Pubblicità: U.P. Uggeri Pubblicità srl • 0372 20586 • info@uggeripubblicita.it

COVID • Abbiamo verificato sul posto: nessun controllo dei tamponi per chi arriva dall’estero

Raineri a pagina 5

MA QUALI FRONTIERE BLINDATE L’INCHIESTA

LE MOTIVAZIONI DEI NO-VAX CREMONESI Fornasari a pagina 4

OCCUPAZIONE

LAVORO CERTO CON I CORSI ITS Articolo a pagina 7

FATEMI CAPIRE... Vaccino obbligatorio? Salta il Governo e si torna al voto. Un presidente della Repubblica non super partes? Salta il governo ed elezioni anticipate. Tutte minacce a salve: fino al 24 settembre 2022 il Parlamento resisterà alle crisi paventate, a qualsiasi terremoto politico e non, a tsunami, ad assalti delle cavallette di Belushiana memoria, allo sbarco degli alieni. Insomma a tutto: quel giorno maturerà il diritto alla pensione per i (tanti) deputati e senatori al primo mandato, quasi nessuno di loro con speranza di rielezione. Vanni Raineri

CULTURA

CASALMAGGIORE

FRATI POSITIVI, LO STRANO NATALE DEL SANTUARIO Pani a pagina 19

ITALIANO LINGUA D’ARTISTI DALLA FINE DEL XIV SECOLO ACCADDE IL...

Moreschi a pagina 9

Raineri a pagina 8

ELVIS, BOWIE E... DAMIANO L’8 GENNAIO NASCE IL ROCK

SPORT

MEZZOGIORNO DI FUOCO DOMANI PER LA VANOLI Varesi a pagina 20

CREMO SENZA NECESSITÀ AL MERCATO DI GENNAIO Volpi a pagina 21

MARTA CAVALLI TRASCINA IL CICLISMO FEMMINILE Chiodo a pagina 22


CRONACa IS T RU Z IONE

CR.FORMA, ISCRIZIONI APERTE PER I CORSI PROFESSIONALI DELL’ANNO 2022/2023

Aspiranti cuochi, baristi o camerieri di sala, parrucchieri, estetisti, meccanici, termoidraulici o elettricisti. Fino alle ore 20 del 28 gennaio sono aperte le iscrizioni ai corsi professionali di Cr.Forma (sede di Cremona e di Crema) per l’anno 2022/2023. Interessati i ragazzi che at-

Sabato 8 Gennaio 2022

tualmente frequentano la terza della Scuola secondaria di primo grado. Le iscrizioni si effettuano on-line attraverso il sistema del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca disponibile all’indirizzo https://www.istruzione.it/ iscrizionionline/.

PANDEMIA • Dall’obbligo vaccinale agli over 50 al Green pass per i servizi: ecco gli step

Covid, come cambiano le regole (da oggi) • I NUMERI

I giorni passano e le regole cambiano, così come cambia l’andamento di una pandemia che ha reso necessario, non più tardi di due giorni fa, varare nuove regole per il contenimento del virus. LE REGOLE IN VIGORE Le norme già in vigore sono note, e vanno dall’obbligo di mascherina all’aperto (Ffp2 sui mezzi pubblici) al green pass base (quello con tampone o vaccino) per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato. Certificazione verde rafforzata (quella ottenibile solo con vaccino o guarigione) indispensabile invece per bar e ristoranti al chiuso (anche al bancone), luoghi dello spettacolo, palestre e piscine al chiuso. Le feste restano vietate fino a fine mese e la capienza massima degli stadi all’aperto è tornata al 50% (valore che passa al 35% in caso di luoghi chiusi). LE NORME DA OGGI Nuove norme sono destinate ad entrare in vigore a breve. A cominciare da oggi, 8 gennaio, quando entra in vigore il decreto che dispone l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Se non ci si vac-

I NUOVI CASI 108.304 E 223 MORTI CON MENO DI 500MILA TAMPONI IL TASSO DI POSITIVITÀ BALZA AL 22% Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi sono stati 108.304 casi. Sono invece 223 i decessi. Con 492.172 tamponi eseguiti (pochi, perché riferiti al giorno dell’Epifania) la positività balza al 22%. Sono i dati diramati ieri dal ministero della Salute nel bollettino quotidiano sull’andamento dell'epidemia. cina entro il 1 febbraio, scatta la multa di cento euro. Da oggi, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario, equiparato a quello scolastico.

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Il green pass rafforzato, quindi da vaccino o guarigione, diventa requisito obbligatorio per: - alberghi e strutture ricettive - feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose - sagre e fiere - centri congressi - servizi di ristorazione all’aperto - impianti di risalita con finalità

turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici - palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra e i centri benessere anche all’aperto - centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto - Aerei, treni e navi - Trasporto pubblico locale

20 GENNAIO 2022

Scatta l’obbligo di green pass base per i clienti di parrucchieri, barbieri, centri estetici.

1 FEBBRAIO 2022

I lavoratori pubblici e privati con

50 anni di età dovranno fare almeno la prima dose perché dal 15 febbraio 2022 sarà obbligatorio il green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro fino al 15 giugno 2022. Inoltre, a partire dal 1 febbraio, il green pass base è esteso ai clienti di: - pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari - attività commerciali, ma saranno esclusi i negozi che vendono alimentari, le farmacie e quelli che (citando il decreto) “soddisfano le esigenze essenziali e primarie della persona”.

Il 2021 della Stradale: 22mila controlli, via 248 patenti La Polizia Stradale tira le somme delle attività svolte nel 2021, confrontate con i dati raccolti nell’anno 2019, in quanto il 2020 non è realmente rappresentativo a causa dei divieti imposti alla mobilità per colpa della pandemia. Sono state 3.836 le pattuglie impiegate nella vigilanza stradale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, sia in ambito autostradale che in viabilità ordinaria, che hanno effettuato 22.907 controlli di persone contestando 18.147 infrazioni al Codice. Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 2135, sono state ritirate 248 patenti di guida e 143 carte di circolazione. I punti patente de-

curtati sono stati 30.323. I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 1823 di cui 212 sanzionati per

guida in stato di ebrezza alcolica mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 10. Altresì sono stati sequestrati per confisca 162 veicoli. Sono state rilevate 360 sanzioni a carico di utenti che utilizzavano il cellulare alla guida e 738 a carico di conducenti che non facevano uso della cintura di sicurezza: questo dato non si discosta in maniera importante da quello già rilevato nel 2019. Sono stati rilevati complessivamente 551 incidenti stradali, di cui 15 con esito mortale e 20 vittime, con un aumento rispettivamente di + 36% e +82%. Per quanto riguarda i sinistri con lesioni, sono stati complessiva-

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mente 281 con 396 persone ferite con una diminuzione rispettivamente del -22% e -del 33%. Sono proseguiti poi i controlli nel settore del trasporto professionale che hanno visto impegnati 457 operatori, accertando 2039 violazioni. Per quanto riguarda l’attività di polizia giudiziaria nell’anno 2021 sono state complessivamente arrestate 7 persone e 249 denunciate in stato di libertà, mentre sono stati controllati 23 esercizi commerciali operanti nel settore dell’autotrasporto, scuole guida e agenzie di pratiche automobilistiche. Sul fronte della prevenzione sono proseguite le campagne di educazione stradale.

DO P O IL V O TO

CONSIGLIO PROVINCIALE, LUNEDÌ L’INSEDIAMENTO Dopo le elezioni, arriva la convocazione del Consiglio Provinciale, nella Sala Consiliare della Provincia di Cremona, lunedì pomeriggio alle ore 17:30 per l’esame della condizione degli eletti e la convalida dei risultati delle elezioni. L’accesso ai locali dell’Ente sarà contingentato e consentito solo ai soggetti muniti della certificazione verde Covid-19 e la riunione in oggetto si svolgerà in modalità mista (sia in presenza che mediante collegamento da remoto), al fine di assicurare la massima partecipazione. Alla destra del presidente siederanno nell’ordine i consiglieri Zabert Attilio Paolo, Patelli Valeria, Bibiani Palmiro Angelo, Sisti Alberto, Raglio Filippo, Rossoni Giovanni. Alla sinistra del presidente i consiglieri Gorlani Matteo, Bassi Jacopo, Gagliardi Giovanni, Vappina Fabrizio, Dioli Ilaria, Genzini Silvia.

P E R SICO

AL RELAIS CONVENTO LA CONVIVIALE LIONS

Il mese scorso, presso Relais Convento, la consueta conviviale degli auguri del Lions Club Cremona Host presieduto da Alberto Chiarvetto e del Leo Club Cremona Host che quest’anno sono riusciti ad organizzare la serata degli auguri nonostante il periodo difficile. Ospiti della serata il Past Governatore del distretto Lions 108IB3 Cesare Senzalari che, causa Covid, lo scorso anno non aveva potuto partecipare, il Presidente del Distretto Leo 108IB3 Umberto Arrisio, il Presidente di Zona Pierangelo Piccioni e una nutrita delegazione dei giovani Leo. Prima dell’inizio del meeting, una raccolta fondi con la vendita di alcuni prodotti preparati grazie all’impegno dei soci Leo.


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Cronaca

Sabato 8 Gennaio 2022

COVID - Abbiamo sentito il parere di chi ancora non accetta le evidenze sul contagio

BENEDETTA FORNASARI

Quarta ondata, ritorno alle zone colorate, super green pass e obbligo vaccinale. Il terzo anno di Covid si apre con nuove misure anticontagio, ma nonostante i ripetuti appelli a vaccinarsi (e alla responsabilità!) da parte delle autorità sanitarie e politiche, l’opinione pubblica è sempre spaccata nei due ben noti schieramenti: i favorevoli al vaccino e i cosiddetti no vax. Alla luce dell’attuale scenario epidemiologico, con una impennata dei contagi a cui fortunatamente non corrisponde un aumento esponenziale dei decessi e dei ricoveri, e del nuovo decreto legge varato dal Governo, che dal prossimo 15 febbraio introduce l’obbligo di green pass rafforzato (rilasciato a vaccinati e guariti) per i lavoratori del settore pubblico e privato over 50 e istituisce fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni, abbiamo chiesto le ragioni del no al vaccino contro il Coronavirus. Eppure, i dati presentati dall’Istituto Superiore di Sanità dimostrano che per i non vaccinati aumenta di venti volte il rischio di ricovero e di tredici quello di morte. Perché non vaccinarsi allora? Per paura degli effetti collaterali? A motivo di posizioni ideologiche e/o politiche? A causa della mancanza di fiducia nella medicina e nella scienza? Gianluca, 35 anni e due figli, spiega le motivazioni che lo portano a un certo scetticismo nei confronti dell’efficacia del vaccino. «Statisticamente ritengo di avere più probabilità di incorrere in eventi avversi correlati a una terapia genica sperimentale che a complicazioni dovute alla malattia. I vaccini di per sé sono una grande risorsa, ma in assenza di protocolli di cura specifici. Ora

I motivi di chi si ostina a rifiutare il vaccino

Una manifestazione no-vax in piazza del Duomo a Milano però i protocolli esistono ma sono ostracizzati in nome di uno stato d’emergenza infinito, dove i vaccini sono goffamente mostrati come l’arma risolutiva, nonostante non immunizzino e non impediscano il contagio». Si dichiara però favorevole alla vaccinazione obbligatoria per le categorie a rischio e gli over 60 (non 50) affermando che «in uno

Stato “serio” avrebbe dovuto essere fatta immediatamente limitando il boom di contagi» e contrario per i bambini e ragazzi: «se un adulto accetta di essere sottoposto ad un “test” mi sta bene, ma non rischiamo con le future generazioni» e aggiunge che «i vaccini possono diminuire il rischio di complicazioni dovute alla malattia in fase acuta che,

TECNICO DELLA GRAFICA E COMUNICAZIONE TECNICO DEL TURISMO PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI PROFESSIONALE SERVIZI PER LA SANITÀ E L’ASSISTENZA SOCIALE PROFESSIONALE ENOGASTRONOMIA ED OSPITALITÀ ALBERGHIERA

nella mia condizione (età inferiore ai 40 anni, in salute) sono poco probabili, e gestibili con una terapia farmacologica precoce». Una critica viene mossa nei confronti del mondo scientifico. «L’ondata di contagi testimonia che la strategia basata sui green pass è inefficace dal punto di vista sanitario, ma pagante da un punto di vista discriminatorio e

divisivo all’interno della comunità. Quando la scienza diventa “pretesto”, possiamo solo parlare di bieca amministrazione. Fino ad ora ho speso consciamente 15 euro a tampone per lavorare, già di per sé questa è una limitazione. Il super green pass è l’ennesimo passo verso la “vita a punti” del modello sociale cinese: l’epilogo di questa emergenza, è una vita scandita dai ricatti e dallo smantellamento dei diritti. Maria, 50 anni, mamma e libero professionista, ci parla dalla quarantena e rassicura sul suo stato di salute: «Sono positiva asintomatica dal 3 gennaio per un contatto con mia nipote che ha contratto il virus alla festa di compleanno di una amica. Non sono vaccinata per una patologia trombotica ereditata da mio padre e il medico di medicina generale, che mi ha rilasciato un certificato di esenzione temporanea, mi ha sconsigliato la vaccinazione, salvo parere diverso del medico specialista che ho richiesto e sto attenendo. Non sono contraria al vaccino a livello di principio ma temo gli effetti collaterali che possono generare. Probabilmente sono scettica a causa dei miei problemi fisici ma sono spaventata all’idea di vaccinare tutti, soprattutto i più piccoli. Penso che la gente debba essere lasciata libera di scegliere cosa fare, naturalmente senza danneggiare gli altri. Sono quindi contraria all’introduzione dell’obbligo vaccinale, a meno che non vi sia l’assoluta certezza scientifica che la vaccinazione scongiuri totalmente il rischio di contrarre il virus. Ritengo che sia discriminante consentire alcune libertà a chi è vaccinato e privarne chi non lo è. Piuttosto, in questi anni, il Governo avrebbe dovuto potenziare il sistema sanitario nazionale e implementare le cure».

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Cronaca

Sabato 8 Gennaio 2022

COVID • Abbiamo appurato che alle frontiere stradali nessuna verifica viene fatta agli automobilisti

A che servono le regole senza controlli? VANNI RAINERI

Lo abbiamo scritto spesso su queste pagine: a cosa servono le regole se non sono affiancate dai controlli, e poi dalle sanzioni? Un caso emblematico è quello delle norme approvate con l’ordinanza del 14 dicembre scorso, valide fino al 31 gennaio prossimo per gli ingressi nel nostro Paese. Come noto, il governo ha previsto che chiunque faccia il suo ingresso in Italia dai paesi confinanti debba mostrare alla frontiera non solo il Green pass, ma anche un tampone negativo fatto nelle 48 ore precedenti se molecolare e nelle 24 ore precedenti se rapido. Per quanto riguarda i trasporti in aereo, nave, bus e treno i controlli effettivamente ci sono, mentre forti dubbi si nutriva in merito alle verifiche per chi viaggia in auto. È pur vero che il rischio di contagio è elevato soprattutto per chi viaggia assieme ad altri cittadini, mentre in auto solitamente ci sono solo i famigliari, ma questa era la norma. Dunque, perché non eliminare da subito i controlli alla frontiera per le auto? Già, poiché abbiamo verificato che in effetti tali controlli sono praticamente assenti. Nonostante i media non parlino della cosa, avevamo letto su alcuni siti locali che né alla frontiera francese né a quella austriaca si facevano accertamenti sui transiti. Abbiamo così verificato di persona la situazione alla frontiera più

frequentata nel corso delle vacanze, quella italo-francese tra Ventimiglia e Mentone. In più occasioni abbiamo controllato la barriera di Ponte San Ludovico, dei tre confini il più vicino al mare, e quanto visto è apparso sconcertante: all’ingresso in Italia erano presenti solo alcuni militari dell’esercito, che per la verità sembravano presenti soprattutto per garantire il controllo di eventuali migranti clandestini, i quali non fermavano alcuna auto, nemmeno a campione. Sul lato opposto, all’ingresso in Francia, a tutti gli automobilisti veniva controllato il possesso del Green pass. Lo sconcerto è dettato dal fatto che al momento di approvare l’ordinanza, in Europa si erano mosse critiche all’Italia per la volontà di inasprire i controlli nelle frontiere interne

dell’Europa, mentre il sopralluogo evidenziava l’esatto contrario: gli unici ingressi non verificati erano quelli verso il nostro Paese. Lo sconcerto aumenta se pensiamo che tante persone, nonostante abbiano fatto la terza dose del vaccino, hanno annullato le vacanze per evitare il rischio del tampone positivo all’estero, che costringerebbe ad una quarantena costosa sia in termini economici (il soggiorno forzato) che di impegno lavorativo. E che dire di tutti i gestori di attività economiche che hanno lamentato il crollo delle prenotazioni e degli affari proprio a seguito di questa ordinanza poi disattesa? Se nessun controllo era mai effettuato, nemmeno a campione, significa che c’erano indicazioni in tal senso, e sfugge il motivo. Se le auto sono consi-

derate (giustamente) meno a rischio rispetto ai mezzi pubblici, perché non estrometterle da subito dall’ordinanza, dando una boccata d’ossigeno al nostro turismo? Se poi pensiamo a chi è ligio al rispetto delle regole, costui è il solo che paga: prima il tampone a caro prezzo, poi il rischio della quarantena. La gran parte degli italiani all’estero il tampone nemmeno l’ha fatto, evitando così il rischio della quarantena e magari accrescendo il pericolo reale del contagio proprio per la volontà di evitare le insidie del tampone in farmacia che, se positivo, sarebbe stato segnalato alle autorità locali. Che pochi italiani abbiano eseguito il tampone in farmacia lo attesta l’assenza totale delle code che si vedono in Italia, a fronte della presenza di parecchi nostri connazionali. Tra l’altro nelle farmacie francesi i tamponi fai da te sono in vendita ad un prezzo calmierato (5,20 euro al massimo), con lo sconto a 18 euro acquistandone 5 (quindi 3,60 euro l’uno), e una scatola di 20 mascherine Ffp2 l’abbiamo pagata 7,90 euro. Ancora più sconcertante è la constatazione che gli italiani davano per scontata l’assenza dei controlli. Alcuni nemmeno sapevano della nuova regola, e chi vive sul confine afferma di non aver mai assistito ad un controllo verso l’Italia. E questo forse è l’aspetto peggiore: aver convinto i cittadini che da noi le regole sono fatte solo per stare sulla carta.

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INQUINAMENTO

CASO TAMOIL: OSSERVATORIO ED ESPOSTO

Prima la diffusione dei nuovi dati relativi all’inquinamento diffusi dalla società Canottieri Bissolati, poi le prese di posizione delle diverse forze politiche e, infine, l’annuncio da parte del Partito Radicale cremonese di un esposto presentato alla Procura di Cremona. Tra i depositari dell’atto formale anche Gino Ruggeri, il cittadino grazie alla cui azione solitaria (si costituì parte civile) il Comune di Cremona ha avuto diritto al risarcimento da parte della Tamoil. In settimana la Bissolati, a firma del presidente Maurilio Segalini, aveva reso noto il contenuto dell’elaborato depositato dai consulenti tecnici nominati dal Tribunale, che mostrava una contaminazione dei terreni significativa soprattutto tra i 5,5 e i 9 metri di profondità, e diverse altre situazioni critiche, come la barriera idraulica non idonea ad intercettare le sostanze inquinanti provenienti dall’area Tamoil. Il consigliere regionale del M5S Marco Degli Angeli aveva richiesto con urgenza la convocazione dell’Osservatorio Tamoil, imitato dalla consigliera comunale della Lega Simona Sommi, e a stretto giro di posta era arrivata una nota del Comune di Cremona che rendeva noto che questa era già stata programmata, e a breve verrà comunicata la data.


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Cronaca

Sabato 8 Gennaio 2022

SOCIETÀ • La rivista fondata da un gruppo di giovani cattolici contro i poteri consolidati. I riferimenti da don Mazzolari a don Milani

Nasceva 50 anni fa a Cremona “Non Tacere”

Cinquant’anni fa un gruppo di giovani cattolici dai 17 ai 22 anni dava inizio a Cremona ad una esperienza di aggregazione sociale e di elaborazione culturale indipendente e completamente autofinanziata, pubblicando un ciclostilato, “Non Tacere” (a fianco le copertine dei primi 4 numeri), diffuso gratuitamente in centinaia di copie, e contemporaneamente aprendo una scuola popolare in via Villa Glori 30 frequentata ogni pomeriggio dagli studenti delle scuole medie del quartiere che sentivano il bisogno di un qualche aiuto. L’affitto era condiviso a metà con l’associazione Kodokan di Giorgio Sozzi che ne utilizzava una parte come palestra. I mobili erano stati recuperati grazie al sostegno di alcuni parrocchiani di Sant’ Ilario, Piero Nespoli e Fiorenzo Cauzzi, e del vicario don Eugenio Piazzi in partenza per assistere i minatori italiani in Belgio. Pietro Nespoli, per tutti Piero, era il direttore della Schola Cantorum di S. Ilario, seriamente impegnato nell’attività dell’oratorio, e contemporaneamente una sorta di fratello maggiore nei confronti dei giovani di “Non Tacere” che non si era sentito di abbandonare quando avevano deciso di uscire da S. Ilario per iniziare un nuovo cammino. Anzi era lui che batteva a macchina i testi e che aggiornava l’indirizzario utilizzando anche quello diocesano. Con chi aveva dieci, quindici anni di meno, Piero condivideva l’apertura post-conciliare al mondo, la predisposizione al dialogo senza pregiudizi con i lontani, il pacifismo di don Primo Mazzolari, conosciuto allora grazie alla promozione instancabile che ne faceva don Giuseppe Giussani. Erano gli anni della contestazione studentesca, del dissenso cattolico e dei preti operai, della ricerca di nuove vie di pensiero e nuovi maestri come alternativa al conformismo e alle chiusure conservatrici esistenti. Tra questi riferimenti, su tutti, don Lorenzo Milani, morto a 44 anni nel 1967.

Nel 1968 in una borgata romana, don Roberto Sardelli fonda tra i baraccati dell’Acquedotto Felice la Scuola 725 dal numero civico della baracca trasformata in scuola per i figli degli immigrati dal Sud Italia, ragazzi spesso relegati in classi differenziali. Don Sardelli e i ragazzi si ispirano alla esperienza di don Milani a Barbiana e producono un quindicinale, “Scuola 725”, battuto a macchina e ciclostilato. Di fronte all’estraneità dei testi della scuola pubblica per le loro vite, arrivano a scrivere insieme e pubblicare un libro di testo alternativo: “Non Tacere”. Impiegano due anni. Viene pubblicato nel 1971 dall’Editrice Fiorentina con disegni, poesie, dialoghi tra ragazzi, vita della borgata, lavoro precario e malpagato, finestra sul mondo, sul Vietnam, guerre e ingiustizie, letture bibliche, attualità di una Costituzione non realizzata. Un libro che ha un forte impatto e porterà nel 1974 ad un Convegno importante sui “mali di Roma”. Sempre nel 1971 viene pubblicato in spagnolo dal teologo peruviano Gustavo Gutierrez “Teologia de la liberaciòn. Perspectivas” che Luisito Bianchi si affretta a tradurre in italiano. Farà molto discutere il paragrafo “Fraternità cristiana e lotta di classe”.

Il gruppo di giovani cremonesi – tra cui Marco Pezzoni, Bruna Petrini, Danilo Solsi, Guido Desidera, Massimo Confortini, Giulia Zecchi, Vanore Orlandotti, Corrado Petrini, Massimo Tisi - decide di adottare “Non tacere” come titolo e logo del proprio ciclostilato e di mantenerlo per diversi numeri sia come attività di denuncia sia come impegno di liberazione umana da ogni struttura di potere. Così, senza la pretesa di imitare la Scuola 725 di don Sardelli, si impegna ad aprire un doposcuola come Scuola popolare gratuita. Nei primi tre anni di vita prevale l’interesse ecclesiale e teologico-culturale che si accompagna all’impegno civile e pacifista: alcuni giovani di “Non Tacere” sono anche tra i fondatori a Cremona della Loc, Lega Obiettori di Coscienza. Partecipano alle attività ecumeniche a Camaldoli del Sae. Simpatizzano con la svolta socialista delle Acli nazionali preparata da Livio Labor e ufficializzata da Emilio Gabaglio e soprattutto condividono la fine del collateralismo con la Dc. Ma la politica attiva e militante è ancora sullo sfondo. Per questo la copertina dei primi numeri di “Non Tacere” riporta le parole: “Non un partito di innovatori, ma una chiesa pove-

ra, fuori dalle mura, in esodo, crocifissa sul legno della maledizione, dello sfruttamento”. I primi due numeri di “Non Tacere” escono a Cremona nel novembre e nel dicembre 1971 per continuare per tre anni e poi trasformarsi in “Bollettino di collegamento” fino al 1977 rispondendo all’esigenza di collegare sul territorio la rete di gruppi nascenti e di Comunità di base: a Caravaggio, San Latino, Castelleone, Soresina, Casalmaggiore, Bozzolo, Ostiano. Decine le iniziative culturali e gli incontri pubblici organizzati al Cittanova o nel salone teatro di S. Luca con Ernesto Balducci, Giovanni Franzoni, Umberto Vivarelli, Gerardo Lutte, il gesuita padre Brugnoli, padre Aldo Bergamaschi, il pastore valdese Giorgio Bouchard, Giulio Vaggi (nipote di Primo Mazzolari), Adriana Zarri, Raniero La Valle, il prete operaio don Sirio Politi. Tra il 1973 e il 1974 la politicizzazione del gruppo si fa più intensa con la nascita a Bologna nel settembre del 1973 dei “Cristiani per Il Socialismo” (Giulio Girardi e Lidia Menapace tra i promotori) e la partecipazione attiva nel maggio 1974 alla campagna referendaria per difendere la Legge sul Divorzio.

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Cronaca

Sabato 8 Gennaio 2022

FORMAZIONE • Ultimi giorni utili per iscriversi. Il punto di Auricchio e la testimonianza di chi ce l’ha fatta Michelangelo Migliazza, giovane corsista di un precedente percorso in meccatronica , conferma che la partecipazione ai corsi organizzati dalla Fondazione Its “Nuove tecnologie per il Made in Italy” è una “porta” per il mondo del lavoro: «E’ stata un’esperienza assolutamente positiva - conferma Michelangelo -, soprattutto per la competenza e professionalità dei docenti e per il numero molto consistente di ore di laboratorio presso aziende del settore. Questo ha sicuramente facilitato l’inserimento lavorativo una volta terminato il percorso». «Sono gli ultimi giorni utili per effettuare le iscrizioni al corso Its post diploma in ambito meccatronico “Digital Automation in Manufacturing Process Industry 4.0” organizzato dalla Fondazione Nuove Tecnologie per il Made in Italy, con sede in Crema. Si tratta di un’occasione importante per giovani in possesso del diploma che desiderano conseguire un titolo ed una specializzazione che apre le porte del mercato del lavoro sostiene Gian Domenico Auricchio, Commissario straordinario della Camera di Commercio di Cremona -. Il corso rappresenta anche un’ opportunità di riqualificazione per quanti hanno interrotto gli studi o hanno scelto percorsi universitari che, per vari motivi, non riescono a portare a termine e anche per i fuoriusciti dal mercato del lavoro. Il corso offre concrete possibilità di lavoro anche per le ragazze. La Camera di Commercio di Cremona da anni sta investendo sulla formazione tecnica specializzata, fondamentale per il superamento del mismatch tra domanda ed offerta di lavoro nel nostro territorio. La figura in

Corso in meccatronica Its E l’occupazione è a un passo

A sinistra Michelangelo Migliazza, a destra Gian Domenico Auricchio uscita da questo percorso formativo risponde alle richieste delle imprese manifatturiere del nostro territorio, di tutte le filiere produttive. Sono figure richieste dalle imprese meccaniche e siderurgiche, ma tutti i processi produttivi sono ormai caratterizzati da un’elevata automazione industriale, e devono essere governati da tecnici appositamente formati. Ribadisco che anche le ragazze possono affrontare questo percorso». Dottor Auricchio, quali sono i punti di forza di questa proposta formativa? «Si tratta di un percorso di istruzione tecnica superiore, in pratica un master post diploma che offre una formazione tecnica altamente qualificata per entrare subito nel mondo del lavoro: 2000 ore di formazione, di

cui 880 ore di stage rappresentano un’esperienza formativa estremamente strutturata in cui l’attività laboratoriale è centrale. Al termine del percorso si consegue una certificazione EQF5 valida su tutto il territorio nazionale ed europeo. I docenti/ formatori provengono per almeno il 50% dal mondo del lavoro, ma nel percorso proposto superiamo il 70%, e provengono da importanti aziende della nostra provincia». «Soprattutto - aggiunge Auricchio -, ricordo che nelle precedenti edizioni dei corsi Ifts la Fondazione cremonese ha riscontrato, ad un anno dalla certificazione, dati di occupazione di oltre il 90% dei formati. Inoltre, il percorso vede nel prof. Moglia, nel prof. Tassi e nel prof. Pagliarini, docenti dei due

Istituti tecnici statali della nostra provincia, sicuri punti di riferimento per le indubbie capacità didattiche e di accompagnamento e sostegno ai giovani che affronteranno il percorso formativo. Sono eccellenti coach per i ragazzi, li sostengono e li accompagnano fino all’inserimento lavorativo. Il Presidente della Fondazione, l’Ing. Corrado La Forgia, Amministratore delegato di Vhit spa di Offanengo e Vice Presidente di Federmeccanica. assicura la sinergia con le imprese della provincia». A chi è rivolto il corso? «Il corso è rivolto a giovani, ragazze e ragazzi, diplomati e, da quest’anno formativo, è aperto anche agli over 29 e sarà realizzato prevalentemente presso il’Iis Janello Torriani di Cremona. E’ una grossa novità ed opportunità anche per chi vuole riqualificare ed aggiornare le proprie competenze in quanto fuoriuscito dal mondo del lavoro con competenze non aggiornate. Attraverso un percorso iniziale di riallineamento delle competenze è adatto anche a liceali o diplomati provenienti non propriamente del settore specifico». Informazioni e contatti sono reperibili sul sito www.itscremona.it; e-mail a segreteria@ itscremona.it, WhatsApp e telefono 328-9624933.

COSA SONO I CORSI ITS

DESTINATARI

Diplomati residenti o domiciliati in Lombardia.

TITOLO RILASCIATO

Al termine del percorso formativo, dopo il superamento di un Esame di Stato, viene rilasciato il titolo di studio di Diploma Tecnico Superiore, riconosciuto dall’UE al 5° livello del sistema EQF. Ai partecipanti I.T.S. la fondazione chiede un contributo di 500 € per ogni annualità; per gli studenti meritevoli, ancorché privi di mezzi, sono previste forme di sostegno economico. A tutti gli studenti che concluderanno positivamente il corso verrà riconosciuta una borsa di studio a totale copertura dei costi d’iscrizione. Per garantire una modalità di lezione applicativa ed interattiva verrà fornito in uso gratuito un PC portatile con installati tutti i software utilizzati nel corso che è a numero chiuso.

DURATA DEL PERCORSO: 2000 ORE COMPLESSIVE (1120 ORE FORMATIVE DI AULA/LABORATORIO E 880 DI STAGE)

LE NOSTRE SEDI

I corsi ITS (Istituzione Tecnica Superiore) sono corsi biennali destinati a giovani diplomati che desiderano migliorare le proprie competenze attraverso una metodologia di apprendimento applicativa. Presentano come peculiarità la forte integrazione con il sistema delle imprese, poiché prevedono oltre il 50% di formazione erogata da esperti provenienti dal mondo del lavoro e almeno 800 ore di formazione on the job (tipicamente tirocinio curricolare). Testimonia la bontà di questi percorsi il tasso occupazionale dei diplomati ITS, superiore all’80% (dato nazionale)

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CONSORZIO AGRARIO, FATTURATO RECORD In un 2021 segnato dalla ripresa ma ancora caratterizzato dall’incertezza legata alla pandemia, il Consorzio Agrario di Cremona chiude superando i 250 milioni di euro di fatturato (nel 2020 era di 208 mln, nel 2015 di 174 mln). Un consuntivo storico, oltre ogni aspettativa per la cooperativa che lo scorso ottobre ha compiuto 125 anni. «È un risultato record di cui andiamo orgogliosi – spiega il presidente Paolo Voltini – . Rappresenta il frutto dell’avvicinamento di soci e clienti e del grande lavoro svolto quotidianamente al Consorzio da tutte le sue componenti. È però anche un obiettivo che sarebbe stato impossibile centrare senza gli investimenti fatti e senza le strategie intraprese con coraggio negli ultimi anni. Nel 2021 il Consorzio Agrario ha visto completate diverse opere realizzate nell’ambito del Psr 2014-2020. Interventi rilevanti hanno interessato il mangimificio e il servizio macchine a Cremona, nonché i siti di Casalmaggiore, Castelponzone e Malagnino. All’inizio del 2021 è stata aperta la nuova agenzia di Verolanuova (un polo moderno, funzionale, con annessa officina) e completata la filiale di Isola Rizza nel Veronese. Infine, due settimane fa si è registrata la riapertura dello storico supermercato di piazza Marconi, che ha contribuito a rivitalizzare ulteriormente il palazzo della sede, dopo l’apertura del ristorante due anni fa.


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Rubrica

Sabato 8 Gennaio 2022

8 Gennaio 1935-1947-1999 • La star dei primi anni in Usa e la British invasion. Oggi è anche il compleanno di Damiano David... VANNI RAINERI

L’8 gennaio è il compleanno del rock. No, non si intende certo con questo delimitare il giorno in cui il genere è nato: sarebbe una forzatura, nonostante da più parti si indichino i brani che diedero inizio al genere. Il rock and roll esplose in America negli anni ’50, con Elvis Presley principale protagonista, poi l’epicentro si spostò tra i ’60 e i ’70 in Inghilterra, perdendo il “roll” e differenziandosi in vari sottogeneri, tra cui il glam rock del grande David Bowie. Nel nuovo millennio sono emersi altri generi, che hanno relegato il rock decisamente in secondo piano, anche se proprio negli ultimi tempi il genere sembra stia scoprendo nuova linfa, grazie anche al contributo, decisamente inedito, di un gruppo italiano, i Måneskin di Damiano David. Ebbene, sia Elvis che Bowie che pure Damiano (non ce ne vogliano i puristi se abbiniamo il nome del giovane cantante romano a due mostri sacri) sono tutti nati l’8 gennaio. Il compleanno del rock. Il rock and roll nasce negli Usa all’inizio degli anni ’50, sebbene alcuni studiosi considerino alcuni brani precedenti i precursori. Di certo il primo grande successo è del 1952: “Rock around the Clock” di Bill Haley (che sarà poi la sigla iniziale del celebre telefilm “Happy Days”). Due anni dopo Elvis Presley incide “That’s all right, Mama”, per la rivista Rolling Stone il primo album rock. Anche questa è una interpretazione che si presta a discussioni. Sta di fatto che il rock and roll nasce mischiando rhythm and blues, country, jazz, blues, insomma i generi in voga nei due decenni precedenti. Allora i più grandi artisti erano di colore, mentre il pubblico era prevalentemente bianco. Il rock and roll degli inizi vede cantanti afroamericani come Little Richard, Bo Diddley e Chuck Berry alternarsi a bianchi quali Jerry Lee Lewis, Gene Vincent, Bill Haley e soprattutto lui, il re, Elvis Presley. Elvis Aaron Presley nasce l’8 gennaio 1935 a Tupelo, Mississippi. Le origini europee del padre e cherokee della madre modellano un ragazzo decisamente attraente, il che non guasta di certo. All’età di 13 anni si trasferisce con la famiglia, in cerca di condizioni economiche dignitose, a Memphis, Tennessee. Il suo modo di vestire e l’acconciatura sono anomale, ma diventeranno veri e propri simboli imitati da milioni di fans. La sua carriera decolla quando a 18 anni esegue un brano di prova

Da Elvis a David Bowie: il rock nasce l’8 gennaio

Un giovane Elvis Presley e David Bowie in versione Ziggy Stardust. A destra Damiano David con la Sun Records: la sua voce e il suo stile non passano inosservati, il primo brano che incide è proprio “That’s all right, Mama”, e la via del successo è spianata. L’affiancare alla musica una certa dose di sfrontatezza e di provocazione, e un look carismatico accompagnato da movimenti moderni del corpo (del bacino soprattutto, nel caso di Elvis, non a caso soprannominato “The Pelvis”) sarà anche in futuro un tratto tipico del rock, così come anche il fenomeno delle ragazzine urlanti e adoranti che esplode con Presley. Dalle prime uscite accompagnato solo da chitarra e contrabbasso, si arriva ai tratti tipici del rock, a partire dalla formula chitarra elettrica-basso elettrico-batteria. Un altro tratto distintivo che accompagnerà il rock è l’alternanza di pezzi dal ritmo assatanato (che spesso scandalizzano l’opinione pubblica) e ballad suggestive, che per Elvis sono “Love me tender”, “Always on my mind”, “Suspicious mind” e l’ineguagliabile “Can’t help falling in love”. Elvis ha venduto oltre un miliardo di dischi, ha raggiunto anche il successo cinematografico interpretando le sue canzoni, e la sua dimora, Graceland, è oggi la seconda dimora più visitata dai turisti negli Usa dopo la Casa Bianca. Alla fine del suo decennio d’oro (’55-’65) le urla delle ragazzine iniziano ad essere indirizzate a gruppi che arrivano dall’Inghilterra.

È la terra d’Albione la nuova landa del rock negli anni Sessanta: le nuove ragazzine impazziscono per i Beatles, i Rolling Stones e altri gruppi provenienti dal Regno Unito. È la British invasion, è un rock più moderno quello che conquista i giovani di tutto il mondo. Nel 1964, mentre i Beatles conquistano gli Usa, in Inghilterra David Bowie incide il suo primo disco, “Liza Jane”, stile rock classico, con uno dei tanti gruppi che forma in quegli anni. David Robert Jones, questo il nome all’anagrafe, nasce l’8 gennaio 1947 in un sobborgo di Londra. Nel 1967, dopo una serie di tentativi falliti a capo di diversi gruppi, Bowie esordisce col suo primo album, che porta il suo nome. Ma anche questo vende poche copie (e ascoltandolo si capisce il perché). Seguono altri brani dimenticabili ma con una interpretazione vocale che si forma, fino al pezzo che è l’inizio della grande avventura: è l’11 luglio 1969 quando viene pubblicato il 45 giri “Space Oddity”, che anticipa il secondo album dal titolo omonimo. Già nell’attacco “Ground control to Major Tom” si capisce che qualcosa di nuovo è in arrivo; la canzone contiene gran parte degli ingredienti che faranno la musica di David Bowie almeno nella prima parte della sua carriera, quella rock appunto: glam, psychedelic, distorsioni. Poi ci sarà spazio per deviazioni di ogni tipo: non a caso il

suo soprannome più gettonato è “camaleonte del rock”. La canzone è subito un successo. L’album successivo, “The man who sold the world”, è improntato su un hard rock alternativo, ma il primo grande album è del ’71: “Hunky Dory”, che contiene tra le altre la celeberrima “Life on Mars?”. È l’anno chiave: David conosce Andy Warhol, e intuisce la potenzialità di affiancare alla sua musica una messa in scena adeguata per trasformarsi in una rockstar. Nasce così la nuova immagine del cantante londinese e il personaggio di Ziggy Stardust, che porta al grande album del ’72, appunto “The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”, a parere di chi scrive uno dei più grandi album mai realizzati. Tra le novità, un’ambiguità sessuale accentuata attraverso l’immagine androgina del suo alter ego. Ma il camaleonte non si ferma, smette in fretta i panni di Ziggy e condisce il rock con la dipendenza dalle droghe (cocaina), un mix appannaggio comune delle rockstar dell’epoca. Il nuovo personaggio di Bowie è quello del “Duca bianco”: arriva la passione per la pittura e il primo film interpretato (la carriera cinematografica è un altro aspetto che condivide con Elvis), e soprattutto la cosiddetta “trilogia di Berlino” (un periodo molto ispirato, con la preziosa collaborazione con Brian Eno, che influenzerà l’evoluzione musicale del successivo decen-

nio), che inizia a spostarsi dalla musica rock acquisendo contaminazioni pop e new wave. Dal 1980 il distacco è più marcato: arrivano i periodi dance, progressive, elettronici, tornando saltuariamente a un rock più raffinato. È di questi giorni la notizia della vendita del suo catalogo musicale da parte degli eredi per la cifra di 250 milioni di euro. Come Elvis, anche Bowie è stato un’icona del secolo scorso, non solo musicale ma sociale. Entrambi, a modo loro, hanno rivoluzionato la storia del rock. Scrivere ora di un ventenne, pur talentoso, come Damiano David appare irriverente, e lo è. Ma è indubbio che i suoi Måneskin abbiano il merito di aver riportato il rock in auge: la recente incoronazione a miglior gruppo rock del 2021 da parte degli Mtv European Music Awards (succedendo a Coldplay e Green Day) segna un punto sin qui mai nemmeno immaginato per la musica italiana non tradizionale. Il tempo dirà se il fenomeno sia fugace o destinato a durare. Anche Damiano nasce l’8 gennaio, del 1999. L’ispirazione a Bowie, tra l’altro indicato espressamente tra le influenze, si comprende da tanti aspetti, a partire dalle scelte musicali: più funky il primo album, virata al rock puro nella recente seconda opera. E poi il look androgino nella scia del glam rock, la voglia di cimentarsi nel mondo cinematografico, per finire alla collaborazione con Iggy Pop. E pure una buona dose di sbruffoneria, senza la quale una rockstar non potrebbe essere tale. La differenza la fa l’uso delle droghe, d’altra parte al contrario di quegli anni non è più di moda. C’è chi il rock lo costruisce e c’è chi lo demolisce, in realtà rinnovandone l’essenza. Ne scriveremo sabato prossimo.


casalmaggIore S AN G I OV ANNI

SKY: VILLA MEDICI IN PRIMA SERATA

Sabato 8 Gennaio 2022 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

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COVID• Due frati cappuccini positivi, gli altri in quarantena. I problemi all’acqua benedetta e il presepe

Lo strano Natale al Santuario GUIDO MORESCHI

Su Sky Arte è andato in onda il 26 dicembre, in prima visione e in prima serata, il documentario “Le Dame con l’ermellino”, un’approfondita narrazione della storia del celebre ritratto realizzato nel 1488 da Leonardo da Vinci, raffigurante Cecilia Gallerani. Una narrazione tutta al femminile, attraverso le vicende delle 4 donne: Cecilia Gallerani, che ha ispirato il capolavoro leonardesco, Isabella d’Este, che lo ha fortemente desiderato, Izabela Czartoryski, che lo ha gelosamente conservato, e Melitta Sallai che lo ha raccontato con passione. Parte delle riprese del documentario sono state registrate presso Villa Medici del Vascello, residenza per la villeggiatura di Cecilia Gallerani, divenuta nel 1492 Contessa di San Giovanni in Croce, in seguito al suo matrimonio con il feudatario locale Ludovico Carminati Bergamini. Coinvolti nel progetto Laura Nardi, Responsabile delle Attività di Villa Medici del Vascello, e Danio Asinari, storico e autore del volume “Lo sguardo riscoperto di Cecilia Gallerani”, i quali hanno illustrato il periodo di permanenza di Cecilia nella residenza castellana di San Giovanni. Oltre ai due cremonesi, sono intervenute nel documentario diverse personalità tra cui il critico d’arte Vittorio Sgarbi.

L’epidemia da Covid-19 non ha risparmiato nemmeno il Santuario della Madonna della Fontana. Proprio a ridosso del Natale i frati cappuccini hanno esposto un avviso per annunciare che un loro confratello era risultato positivo. Stessa sorte, a distanza di una manciata di ore, per un secondo religioso. Tale situazione ha imposto a tutti i frati di mettersi in quarantena. E così le celebrazioni liturgiche di Natale, Santo Stefano e Capodanno sono state officiate dai confratelli di altre comunità (Cremona, Milano…). Comunque, già in occasione delle Sante Messe di Natale, i celebranti hanno rassicurato i fedeli sulle buone condizioni di salute dei frati. Un grazie, inoltre, è stato rivolto ai volontari che in un periodo così importante e delicato si sono spesi per il regolare prosieguo delle attività del santuario. In questi giorni la situazione si è quasi del tutto normalizzata tant’è che giovedì le Sante Messe dell’Epifania sono state celebrate dai cappuccini della comunità locale. Sempre alla vigilia delle festività natalizie un secondo avviso ha catturato l’attenzione dei fedeli. Ci riferiamo al comunicato con cui il rettore del santuario, padre Francesco Serra, precisava che non poteva essere garantita la potabilità dell’acqua benedetta che sgorga dai due rubinetti della cripta, davanti all’immagine della Madonna. Al di là di parametri non completamente in li-

Il bellissimo presepe realizzato da Paride Pasquali e ospitato nella Casa del Pellegrino presso il Santuario nea con le norme vigenti l’acqua del santuario casalasco conserva inalterato il suo valore religioso e spirituale che da secoli i devoti ben conoscono. In questi giorni i fedeli raggiungono il Santuario della Fontana non solo per partecipare alle celebrazioni liturgiche, ma anche per ammirare il presepe allestito nella Casa del Pellegrino (presso la quale, fra l’altro, si possono assaggiare i “biscotti del Santuario”). Pure quest’anno la rappresentazione della natività proposta dai frati cappuccini è di alto livello e ha riscosso parecchi consensi. In primo piano la Sacra

Famiglia, attorno alla quale si sviluppa un paesaggio composito fatto di pastori, animali, suoni e colori. Non mancano effetti speciali di grande suggestione come cambi di luminosità, un ruscello, un falò e la neve. L’opera è stata realizzata dal gussolese Paride Pasquali che ha fatto un ottimo lavoro. D’altra parte il presepe del santuario costituisce da decenni un tassello fondamentale del Natale casalasco perché in grado di restituire il significato della Natività coniugando tradizione e tecnologia all’interno di un impianto scenico di grande effetto.

INIZIATIVE

SAN GIOVANNI, IL CALENDARIO SAN GIOVANNI IN CROCE - La proiezione del film “La befana vien di notte” di martedì e la tombola di giovedì sono state le ultime iniziative dell’amministrazione comunale, che si aggiungono alla pubblicazione del calendario 2022, distribuito a tutti i residenti. Il titolo è “Sembra ieri...”, protagoniste le antiche attività commerciali.


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dall italia & dal mondo

Sabato 8 Gennaio 2022

in collaborazione con:

ECONOMIA

NEL TERZO TRIMESTRE 2021 DEFICIT/PIL 6,2%, SALE LA PRESSIONE FISCALE Nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% (-9,8% nello stesso trimestre del 2020). Lo rende noto l’Istat. Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -2,9% (-6,4% nel terzo trimestre del 2020).

Il saldo corrente delle Amministrazioni Pubbliche è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -2% (-4,2% nel terzo trimestre del 2020). La pressione fiscale è stata pari al 41%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% ri-

P OLI TI C A

MATTARELLA: «DALLE DIFFICOLTÀ NATA UNA NUOVA FIDUCIA NEL FUTURO» «Celebriamo oggi il 225° anniversario del Tricolore, simbolo dell’Italia e testimone del cammino che ha portato alla costruzione della Repubblica, libera e democratica.Tante tragiche ed eroiche vicende hanno accompagnato il raggiungimento di un destino comune. Dalle difficoltà che hanno contraddistinto i nostri giorni, ad iniziare dalle sofferenze provocate dalla pandemia e dal clima di incertezza che questa ha generato, è sorta una nuova consapevolezza e fiducia nel futuro». Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Abbiamo dimostrato che ogni sfida può essere raccolta e affrontata con l’impegno e la responsabilità di tutti e di ciascuno – prosegue il capo dello Stato -. Il calore con cui tanti concittadini, nei momenti più difficili, hanno esposto la bandiera alle finestre di casa e intonato il Canto degli Italiani, ha segnato la memoria collettiva del Paese e richiamato il valore fondamentale della solidarietà e della coesione sociale. Tutte le istituzioni e le espressioni della società civile hanno saputo compiere la loro parte». «Viva il Tricolore, viva la Repubblica», ha concluso Mattarella.

spetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti del 3,6%. La propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’11%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fronte di un aumento dello 0,6% del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie, il potere d’acquisto è cresciuto

dell’1,2% rispetto al trimestre precedente. La quota di profitto delle società non finanziarie, stimata al 42,8%, è aumentata di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 21,5%, è diminuito di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

ISTRUZIONE • Lo afferma il sottosegretario Costa. E il ministro Bianchi conferma: «Nessun ripensamento»

Nessun rinvio per il ritorno alla scuola in presenza «L’obiettivo del governo è sempre stato, fin da subito, garantire la scuola in presenza. A quello continuiamo ad attenerci». Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un’intervista al Corriere della Sera. «Il governo ha preso una decisione chiara: riprenderemo il 10 gennaio con le nuove regole che garantiranno maggiore sicurezza», spiega Costa, per il quale le decisioni differenziate tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria non sono legate a «discriminazioni» ma a «situazioni diverse dovute alle vaccinazioni. La campagna vaccinale per la fascia 12-19 anni è già iniziata da tempo. Oltre il 70% è vaccinato. Con coerenza possiamo applicare regole diverse». Secondo il sottosegretario «per 47 milioni di italiani (l’85%) il Super green pass non ha cambiato nulla. Avevamo il problema di convincere a vaccinarsi quella piccola minoranza, 2 milioni e 400mila persone over 50, ancora senza dosi. Ecco perchè l’obbligo di vaccino: non si può vanificare i sacrifici di tutti gli altri».

«Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza». Lo ha confermato ieri il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi (nella foto) a margine delle celebrazioni del 225º anniversario della nascita della bandiera Tricolore, avvenute a Reggio Emilia. Il ministro è stato categorico sull’appello firmato da più di 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in didattica a distanza) il rientro tra i banchi previsto per lunedì, per per-

mettere di vaccinare tutti gli alunni. «Siamo molto attenti alle voci che ci arrivano dal Paese, ma anche a quelle che ci dicono che la scuola deve restare in presenza», ha detto Bianchi. «Noi abbiamo fatto quello che doveva essere fatto cioè le vaccinazioni, e continuiamo ad insistere perchè questa è la via da seguire», ha sottolineato il ministro. «Abbiamo dato 92 milioni al generale Figliuolo, di cui abbiamo la massima fiducia, perché possa fare tutti i test e siamo sempre intervenuti con il massimo di attenzione rispetto alle misure dell’altra sera», ha proseguito. «Nel caso dei bambini più piccoli – ha detto ancora Bianchi – quando si hanno due casi, ma solo in quella situazione specifica, si va in sospensione dell’attività in presenza e si va a distanza, mentre per i più grandi abbiamo preso una misura, che è quella europea, che dice che in presenza di un caso c’è la sorveglianza con la possibilità di fare tutte le verifiche. Ricordo che in termini di vaccinazioni siamo il paese più avanti in tutta Europa».


7GIORNI

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L’ATTUALITA’ SPIEGATA A UN BAMBINO CURIOSO «Ma tu credi davvero che Berlusconi diventi Presidente della Repubblica?» È il candidato della coalizione che pare gestisca il maggior numero di grandi elettori, quindi perché no? Detto questo, spesso al Quirinale chi entra papa esce cardinale «Bella, fa anche rima. È tua?» Seee, figurati. Intendo dire che nella gran parte dei casi i primi nomi che si fanno sono i cosiddetti “di bandiera”, mentre la vera strategia, che si decide in altri palazzi più che in Parlamento, emergerà poi «Perché hai parlato di “grandi elettori? Chi vota il Presidente della Repubblica?» Saranno 1009 gli aventi diritto. Sono i 630 deputati, i 315 senatori più i 6 senatori a vita e i 58 rappresentanti delle regioni. Ogni regione, a prescindere dalla sua popolazione, ha diritto a 3 elettori, tranne la Val d’Aosta che ne ha solo 1. Il totale, tu che sei bravo in matematica, puoi farlo da te «Fammi una previsione. Chi sarà il Presidente?» Oltre a quel che ti ho detto, c’è una cosa che in questi due anni di virus abbiamo imparato, ed è che nessuno è in grado di fare previsioni. Detto ciò, se vuoi un nome ti

faccio quello di Pier Ferdinando Casini, anche se per i bookmakers al primo posto resta saldo Mario Draghi, seguito da Marta Cartabia «Anche Casini è di destra» Bravo. Agitare lo spauracchio Berlusconi può servire a far digerire meglio Casini «C’è chi dice che serve un presidente di tutti, meglio se una donna» Queste pressioni arrivano da sinistra: normale, per il fatto che stavolta non sembra avere i numeri per dettare le regole quindi cerca di arrivare a una soluzione condivisa. Quanto a una donna, se la proposta è valida giusto candidarla, ma scegliere il presidente in base al genere mi parrebbe una sciocchezza. Un peso determinante per l’elezione ce l’ha Renzi che controlla oltre 40 parlamentari: per questo la recente uscita di D’Alema che guarda a sinistra ha allarmato più Letta che lo stesso Renzi «Allora Berlusconi, niente?» Beh, lui sembra crederci. In Europa il suo non è certo un profilo paragonabile a quello di Draghi, anche se le forti riserve passate potrebbero essere accantonate se a Palazzo Chigi restasse Mario Draghi.

L’anomalia più evidente è quella di un Berlusconi che, in quanto Presidente della Repubblica, sarebbe anche presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e sappiamo bene che con la magistratura non corre buon sangue. A novembre, quando ancora il Cavaliere non rispettava questo silenzio pieno di cautela, disse che l’elezione sarebbe stata per lui una goduria perché i giudici avrebbero avuto una sua foto nei loro uffici «Berlusconi è uno che divide la gente» Certamente, ma lui per primo cercherebbe di “spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune”, come ha ammonito Mattarella nel suo discorso di fine anno «Ma Mattarella si riferiva a lui?» Mah. Il sospetto mi viene. Ha poi aggiunto un concetto ripreso da Einaudi, quello di “salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che deve trasmettere integri al suo successore”. Buonanotte Pericle «Buonanotte» Vanni Raineri

IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA

LO SCATTO DELLA SETTIMANA

NOVAK DJOKOVIC

gle maps che lo aveva immorIdentificato grazie a una fotografia di Goo ciuto e poi catturato il supertalato per caso in strada. Così è stato riconos o, arrestato il 17 dicembre latitante e boss mafioso Gioacchino Gammin ata quasi venti anni. scorso in Spagna dopo una latitanza dur

Respinto. Il re del tennis non potrà scendere in campo agli Australian Open. Si è chiusa così la vicenda dell’esenzione vaccinale con cui Novak Djokovic ha provato ad aggirare le regole pur di giocare e provare a vincere lo slam. Il tennista serbo, non vaccinato, è arrivato nel paese con un’esenzione speciale per partecipare al torneo di Melbourne: il suo visto, però, non è stato giudicato regolare e Djokovic dovrà lasciare il paese nelle prossime ore. I legali dell’atleta hanno però presentato ricorso, che sarà discusso lunedì. È terminata così una vicenda surreale, che aveva fatto indignare tutto il mondo.

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SPECIALE

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Diritto di proprietà: le distanze per le attività Continua la rubrica del geometra cremonese Anselmo Gusperti, pubblicata sul “Piccolo” nel primo di Anselmo Gusperti Chi vuole costruire, anche in presenza di muri divisori, fabbriche o depositi, stalle ed allevamenti vari, o vuole collocare materie pericolose o nocive per esalazioni o percolati, materie esplodenti o in altro modo pericolose, oppure impianti e macchinari, per i quali possa sorgere pericolo di danni di ogni tipo, deve osservare le distanze necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza. Questo è quanto recita l’art. 890 del C.C. Dall’entrata in vigore ad oggi questa materia è stata oggetto di grande attenzione e quindi di una legislazione dettagliata per ogni singola e specifica attività sia dal punto di vista igienico sanitario verso il singolo cittadino o operatore e verso la comunità. C’è poi da ricordare che negli anni 1977 e 1978 ha preso forma ed è entrata in vigore la cosiddetta “Legge Bucalossi” (L.10/1977) che istituiva i P.R.G. (Piani Regolatori Generali) con i quali ogni comune doveva suddividere il suo territorio in zone da destinare alle varie attività (residenziali, produttive, agricole) all’interno delle quali le singole specifiche attività trovavano la giusta collocazione e venivano normate in base ai requisiti di igienicità, pericolosità, emissioni... in modo da evitare commistioni e promiscuità che fatalmente avrebbero provocato conflitti. Oggi sono in vigore i P.G.T. (Piani di Governo del Territorio) che sostituiscono i PRG e li

migliorano nelle norme e nella gestione delle stesse. Lo scopo degli azzonamenti è quello di identificare le aree destinate, adeguatamente attrezzate ed ubicate, ad accogliere le varie attività (residenziali, produttive o agricole) eliminando così gran parte (ma non tutte e definitivamente) le cause più numerose di conflittualità ed incompatibilità reciproche. All’interno di ogni area esistono poi dei parametri specifici per gestire le varie specifiche attività. Negli anni successivi sono poi intervenute norme, regolamenti e leggi, sia a livello locale (comuni, province) sia a livello regionale e statale, sempre più attente e restrittive in materia di sicurezza, tutela dell’ambiente e del territorio e salute pubblica. Da tenere sempre presenti le sentenze della Corte di Cassazione che, in materia, sono particolarmente numerose ed incisive e hanno valore di legge. In positivo c’è da osservare che l’attenzione a questa materia non è mai stata così alta come in questi tempi. C’è inoltre da rimarcare che la legislazione italiana, in tutte le sue espressioni e garanzie, è considerata tra le migliori al mondo, anche nella sua applicazione. Vista comunque la vastità e la complessità delle norme che regolano la materia è sempre consigliabile farsi assistere da un esperto professionista e, sempre, informarsi presso gli enti preposti (Comune, Provincia, ASST...). Qui di seguito riportiamo degli stralci di esempi di definizioni delle principali “distanze” oggi appli-

cate nei regolamenti comunali o nei PGT e obbligatoriamente riportate, al minimo, nei nuovi Piani di lottizzazione o Piani attuativi e P.I.P (Piani di insediamenti Produttivi), cioè laddove è possibile costruire ex novo; per le zone storiche o di vecchio impianto valgono le normative di zona riportate nei P.R. (Piani delle Regole) e dei D.P. (Documenti di Piano) di ogni P.G.T. comunale compreso i regolamenti comunali. Distanze reciproche tra allevamenti ed abitazioni o zone residenziali Per impianti zootecnici si intendono quelli aventi dimensioni eccedenti la necessità familiare e come tali riconosciuti dal regolamento locale d’igiene. 1) dal perimetro di centri abitati, in funzione della specie animale allevata: - per suini, ovini, caprini, conigli, galline e simili: almeno 600 metri (900 metri dal capoluogo); - per cani e struzzi: almeno 600 metri (900 metri dal capoluogo); - per equini, bovini e simili: almeno 200 metri. Nel caso di allevamenti che dimostrino e garantiscano mediante apposita convenzione la messa in opera di particolari accorgimenti di tutela ambientale (formazione di zone boscate, adozione di accorgimenti per la riduzione delle emissioni odorose ecc.), le soprarichieste distanze di 900 e 600 metri potranno essere, rispettivamente, ridotte a 750 e 450 metri. 2) dagli edifici sparsi preesistenti

in contesto agricolo (…) in funzione della specie animale allevata: - per suini, ovini, caprini, conigli galline e simili: almeno 200 metri; - per cani e struzzi: almeno 100 metri; - per equini, bovini e simili: almeno 100 metri. 3) dalle abitazioni rurali preesistenti in ambito agricolo, ovvero nel nucleo di antica formazione: - per suini, ovini, caprini, conigli galline e simili: almeno 50 metri; - per cani e struzzi: almeno 50 metri; - per equini, bovini e simili: almeno 50 metri.

Di contro, la costruzione, l’ampliamento ed il ripristino di edifici residenziali o equiparati: 1) per interventi all’interno del perimetro degli ambiti dei nuclei di antica formazione, dagli ambiti consolidati e di trasformazione residenziale in funzione della specie animale allevata: - per suini, ovini, caprini, conigli, galline e simili: almeno 600 metri (ridotti a 300 metri per l’attuazione di previsioni urbanistiche previgenti); - per equini, bovini e simili: almeno 200 metri (ridotti a 50 metri per l’attuazione di previ-


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produttive numero di ogni mese

sioni urbanistiche previgenti al presente PGT). Di fatto, in un paese o in un agglomerato abitato qualsiasi, è praticamente impossibile costruire ex novo un allevamento di qualsiasi tipo: questo è infatti l’intendimento della norma a tutela della salubrità e dell’igiene pubblica. 2) per interventi a carico di edifici sparsi preesistenti in contesto agricolo e riconosciuti a destinazione extraresidenziale dal PGT, ovvero che avvengano all’interno del perimetro dell’ambito consolidato produt-

tivo (…), per qualsiasi specie animale allevata: almeno 100 metri. 3) per interventi di nuova costruzione o di riforma di edifici preesistenti in ambito agricolo (…), per qualsiasi specie animale: almeno 25 metri, per cani, suini, pollame e simili: almeno 100 metri (riducibile a 25 metri per l’abitazione aziendale). Per gli allevamenti di ridotte dimensioni ai quali il regolamento locale d’igiene consente di attribuire carattere familiare, si applicheranno le norme dettate dallo stesso Regolamento.

Per gli insediamenti produttivi, industriali o artigianali, sono previsti i seguenti ambiti: 1) AMBITO CONSOLIDATO PRODUTTIVO (CP): comprende i terreni già urbanizzati e da tempo edificati a scopo produttivo contigui o meno agli abitati. Le destinazioni principali sono quelle secondarie (industria e artigianato di produzione). Le destinazioni compatibili sono gli uffici, l’artigianato di servizio, gli esercizi commerciali (…), le attività commerciali di vendita all’ingrosso, le attività di gioco, di spettacolo e di culto, i magazzini e i depositi, i pubblici

esercizi, le autorimesse pubbliche e private, le attività di pubblico interesse, nonché le abitazioni collegate con l’attività produttiva e adeguatamente isolate sotto il profilo acustico. Le residenze sono ammesse solamente nel limite di una abitazione per ogni attività produttiva di nuovo impianto occupante almeno 500 mq di superficie lorda complessiva di pavimento, purché non eccedente i 150 mq per alloggio. Le destinazioni non ammissibili sono tutte quelle non elencate. 2) AMBITO DI TRASFORMAZIONE PRODUTTIVO (ATP): comprende i

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terreni riservati, previa l’opportuna urbanizzazione dei luoghi, all'insediamento di attività produttive artigianali o industriali. Le destinazioni principali sono quelle produttive cosiddette secondarie (industria e artigianato di produzione). Le destinazioni compatibili sono gli uffici, l’artigianato di servizio, gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, (…) le attività commerciali di vendita all’ingrosso, le attività di gioco, di spettacolo e di culto, i magazzini e i depositi, i pubblici esercizi, le autorimesse pubbliche e private, le attività di pubblico interesse, nonché le abitazioni collegate con l’attività produttiva. Per le residenze vedi l’ambito sopra . La stessa tipologia edilizia dovrà risultare di norma coerente per forma e materiali impiegati con quella dell’edificio produttivo. Dovranno essere utilizzate particolari attenzioni per ridurre al minimo il rischio di disturbi acustici provenienti dal contesto produttivo. Le destinazioni non ammissibili sono tutte quelle non elencate, ed in particolare il ricovero e l’allevamento di animali, le Stazioni Radio Base per la telefonia mobile, le industrie petrolchimiche, le industrie nocive in genere che producano rumori, esalazioni, scarichi nocivi e molesti e tutte quelle che, ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione Comunale, dovessero essere ritenute pregiudizievoli alle zone residenziali vicine o al territorio. Per interventi industriali o agricoli di particolare rilevanza, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista igiene pubblica ,traffico indotto, modifiche di viabilità o altro è prevista la Valutazione di impatto ambientale (VIA). Al fine di attuare un corretto monitoraggio degli interventi sul territorio, dovrà essere inoltre compilata la modulistica predisposta in allegato alla Valutazione strategica ambientale (VAS) del PGT. (...continua)


SPECIALE

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Superbonus e bonus edilizia: come cambiano Nei giorni scorsi la pubblicazione della Legge di Bilancio in Gazzetta Ufficiale: le nuove aliquote e scadenze Con la pubblicazione della Legge di Bilancio 2022 in Gazzetta Ufficiale, avvenuta nei giorni scorsi, è diventata definitiva anche la proroga dei benefici previsti nell’ambito del Superbonus 110%, con le nuove scadenze e le percentuali di detrazione: per le abitazioni unifamiliari la scadenza è fissata al 31 dicembre 2022, quindi fra circa un anno, senza ulteriori vincoli rispetto a quelli 2021. Per i condomini c’è invece una proroga più ampia, fino al 2025, ma con con riduzione progressiva dello sgravio o del credito, che si attua a partire dal 2024. ALIQUOTE E SCADENZE DEL SUPERBONUS 110% Il Superbonus resta al 110% fino al 2023, scende al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025 per i lavori effettuati dai condomìni, da persone fisiche su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate e per le onlus. Per i lavori effettuati da persone fisiche sulle villette (unità monofamiliari), la detrazione resta al 110% fino al 31 dicembre 2022, purché entro il 30 giugno sia stato raggiunto il SAL (lo stato di avanzamento lavori) del 30% rispetto agli interventi previsti. Per gli IACP (istituti autonomi case popolari) e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, la proroga è fissata al 2023 a condizione che il SAL di fine giugno raggiunga l’obiettivo del 60% dei lavori complessivi. Per gli interventi nei territori colpiti da eventi sismici dal 1° aprile

2009 con stato di emergenza, la detrazione resta al 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025. Le proroghe valgono anche per interventi trainati e per l’installazio-

ne di impianti solari fotovoltaici e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022, la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA Ad essere prorogate sono anche le opzioni per la cessione del credito o per lo sconto in fattura (articolo 121 del decreto 34/2020):

- per interventi di natura edilizia ed energetica, proroga fino al 2024; - per interventi rientranti nel Superbonus proroga fino al 2025. I nuovi vincoli introdotti dal Decre-


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tempi e regole delle agevolazioni per la casa

CALENDARIO SCADENZE

to Antifrodi (visto di conformità e asseverazione) sono confluiti nella Legge di Bilancio 2022. Il prezzario di riferimento è quello indicato nel DM Sviluppo Economico del 6 agosto 2020 e, per alcune

categorie di beni, nel DM Transizione ecologica. ALTRI BONUS EDILIZIA Non solo Superbonus.Per quanto riguarda invece gli altri bonus edi-

lizi, è stata disposta la proroga fino al 2024 del Bonus Ristrutturazioni (al 50% fino a un tetto di spesa di 96mila euro) e dell’Ecobonus ordinario (al 65% con tetti di spesa variabili a seconda dei lavori). Il Bonus Mobili al 50% fino a 10mila euro è concesso per il solo 2022, mentre scende a 5mila euro nel 2023 e 2024.

Infine, restano fino al 2024 anche il Bonus Verde (al 36% fino a un tetto di spesa di 5mila euro) ed il Bonus Facciate (ridotto però al 60%, senza tetto di spesa). NUOVO BONUS 2022 Per il 2022 è prevista una nuova detrazione per l’eliminazione barriere architettoniche pari al

75% su un tetto di spesa da 50mila euro per gli edifici unifamiliari o unità immobiliari in edifici plurifamiliari fino a 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per edifici composti da due a otto unità, o 30mila euro per il numero delle unità per edifici composti da più di otto unità.


SPECIALE

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Tetti e coperture: i benefici dei sistemi Contro le isole di calore urbane, i “cool roofs” che riflettono l’irradiazione solare, riducono la temperatura e Quando arriva il grande caldo, ci si scontra con il problema dell’innalzamento delle temperature soprattutto nelle grandi aree urbane, di gran lunga più “roventi” rispetto alle zone rurali. Questo fenomeno, che in climatologia prende il nome di “isola di calore”, si manifesta soprattutto nelle ore notturne, quando il calore irradiato durante il giorno si disperde e porta a un innalzamento delle temperature. Tutto ciò è dovuto perlopiù alle caratteristiche termiche dei materiali che costituiscono le superfici urbane: dalle coperture all’asfalto, sino al cemento. Su questi materiali l’assorbimento della radiazione solare è di gran lunga superiore rispetto alla sua flessione. E a denunciare il problema dell’eccessivo innalzamento delle temperature sono numerosi studi. Non da ultimo, un report del Ministero della Salute segnala come le grandi città siano caratterizzate per la maggior parte della loro estensione da superfici asfaltate ed edificate e da pochi spazi verdi. La causa del fenomeno, dunque, è presto detta: tetti e manto stradale si riscaldano a causa dell’irraggiamento solare, raggiungendo valori anche molto elevati. E tutto questo si riflette nella temperatura ambientale, visto che le coperture delle case - in stagioni particolarmente roventi - raggiungono anche picchi intorno agli 80-90 gradi. LE ISOLE DI CALORE URBANE L’abitudine degli abitanti di paesi

caratterizzati da climi tropicali, di vestire con tessuti chiari capaci di mantenerli freschi, può essere tradotta in una tecnologia costruttiva capace di riflettere la radiazione luminosa e quella termica. Un edificio scuro o nero, al pari dell’abbigliamento, diventa un catalizza-

tore solare. Uno chiaro garantisce la riduzione di permeabilità a luce e calore. I COOL ROOFS Un “cool roof”, letteralmente “tetto freddo”, è una copertura della casa contraddistinta da una forte

capacità di riflettere l’irradiazione solare incidente (albedo) e, contemporaneamente, di emettere energia termica nell’infrarosso, resituendo così nell’atmosfera, tramite irraggiamento termico, la maggior parte della frazione assorbita dell’irradiazione solare. In

poche parole, un tetto di questo tipo (“cool roof”) può essere facilmente ottenibile applicando alla superficie della copertura uno strato superficiale esterno con colori molto chiari, preferibilmente bianco, e con carattere non metallico.


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riflettenti aumentano l’efficienza dei pannelli fotovoltaici

Prima: Coperture metalliche scure

ratura aumenta anche l’efficienza dei pannelli fotovoltaici. Questi ultimi, infatti, vedono un calo del loro rendimento all’aumentare della temperature circostante (si tratta di un decremento di circa il 5% del rendimento ogni 0,5 gradi di scostamento dal valore ottimale). I VANTAGGI Una simile tecnologia, sostenibile innanzitutto per l’ambiente, raggiunge i massimi benefici in condizioni climatiche calde o caratterizzate da estati afose. Si tratta di un metodo che non diminuisce i consumi energetici in-

vernali, ma i vantaggi che si ottengono nel periodo estivo (fatte salve zone particolarmente fredde o poco soleggiate) compensano ampiamente gli svantaggi del periodo invernale, dovuti a un minor apporto termico solare. Inoltre, la riduzione della tempe-

ZOOTECNIA Un metodo che risulta particolarmente vantaggioso anche nelle coperture degli allevamenti di animali. In questo caso, oltre agli incrementi in termini di produzione di energia, si ottengono notevoli benefici legati all’incremento delle

Dopo: Trattamento Cool Roof Metal

produzioni per la diminuzione delle temperature di esercizio all’interno degli allevamenti. Da una situazione di coperture metalliche di colore scuro, la svolta consiste nel passare a una copertura “cool roof” bianca o comunque di colore chiaro. Si ricordi, a questo proposito, che le temperature degli ambienti di allevamento incidono sul benessere degli animali e, di conseguenza, sulla loro produttività. NELLE COPERTURE Ecco le possibili applicazioni dei sistemi termoriflettenti nelle coperture: - Proteggere e rigenerare le guai-

ne bituminose e ardesiate - Impermeabilizzazione di solette in CLS - Manutenzione di coperture in PVC e lamiere zincate passivate NELLE PARETI Infine, le possibili applicazioni dei sistemi termoriflettenti nelle pareti: - Manutenzione odinaria e straordinaria di sistemi a cappotto - Manutenzione di strutture in CLS - Manutenzione di facciate cavillate e/o fessurate - Manutenzione di facciate con problemi di isolamento (ponti termici).

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REGIONE LOMBARDIA

VACCINAZIONI, MORATTI: «EVITARE DI PRESENTARSI SENZA PRENOTAZIONE»

Esiste una stanza magica nel reparto di Pediatria dell'Ospedale di Cremona che, anche quest'anno, si è riempita di doni destinati ai giovani pazienti ricoverati. Si ringraziano l'Abio di Cremona, l'Associazione Proloco di Acquanegra Cremonese, i dipendenti di Rossetto Cremona e i tantissimi cittadini per il generoso pensiero che hanno rivolto ai bambini ricoverati in ospedale. Grazie di cuore dal dottor Claudio Cavalli, Direttore del Reparto e dalla sua equipe!

PEDIATRIA: L’ANGOLO DI BABBO NATALE Giochi, libri e pupazzi per i bambini ricoverati per le festività natalizie

Dovrebbe prevenire oltre il 30% dei casi gravi e dei ricoveri, ma solo se assunta subito dopo l’avvenuto contagio

«Prosegue la campagna vaccinazioni di Regione Lombardia che toccherà nei prossimi giorni 20 milioni di somministrazioni complessive, di cui 4 milioni di terze dosi». Lo comunica, in una Nota, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, che invita a evitare vaccinazioni senza prenotazione. «Ha ricevuto la terza dose – prosegue la Nota – il 62% dei cittadini che ha concluso il ciclo vaccinale primario da almeno 150 giorni; percentuale che sale al 76% tra gli over 60 e all’85% tra i cittadini con più di ottant’ann». La vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti, ha quindi spiegato che “ieri sono state somministrate più di 104mila dosi, le terze dosi sono state circa il 90%. Si continuerà con un ritmo di più di 100mila somministrazioni al giorno anche nel resto della settimana. Un impegno per il quale vanno ringraziati i medici, il personale sanitario e amministrativo, la Protezione civile, i militari, i volontari oltre all’apprezzamento encomiabile che va dato ai cittadini lombardi per il loro straordinario senso civico”. La Moratti, a fronte del grande impegno messo in campo, invita a non presentarsi nei centri vaccinali senza prenotazione, per un’affluenza ordinata e sicura, per evitare code, lunghe attese e problemi di gestione al personale. «Prenotare è segno di educazione nei confronti degli altri e di rispetto del lavoro degli operatori sanitari che con abnegazione stanno combattendo la battaglia contro il Covid, su più fronti, da quasi due anni. Nei momenti più difficili, la collaborazione di tutti è più che mai indispensabile» - ha quindi commentato la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti - «possono presentarsi ai centri vaccinali senza prenotazione, solo ed esclusivamente, i cittadini con più di 12 anni che vogliono ricevere la prima dose e quindi mai vaccinati. Anche per loro, però, sarebbe preferibile l’accesso con prenotazione, così da evitare eventuali inutili code e assembramenti. La vaccinazione dei bambini della fascia d’età 5-11 anni non è ad accesso libero e deve essere prenotata dai genitori». MODALITÀ DI PRENOTAZIONE • portale di Poste raggiungibile all’indirizzo www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it • numero verde 800.894.545.

Il Cts dell’Aifa ha autorizzato due antivirali – Molnupiravir e Remdesivir – per il trattamento di pazienti non ospedalizzati per Covid-19 con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di Covid-19 grave. Il Molnupiravir, prorotto da Merck Sharp & Dohme (in commercio con il nome di Lagevrio) è un antivirale orale (autorizzato per una distribuzione in condizioni di emergenza con Decreto del ministero della Salute del 26 novembre 2021). La determinazione Aifa relativa alle modalità di utilizzo è stata pubblicata il 29 dicembre 2021 sulla Gazzetta Ufficiale ed è efficace dal 30 dicembre. Il molnupiravir è stato distribuito da parte della Struttura Commissariale alle Regioni dal 4 gennaio e per la sua prescrizione è previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio che sarà presto accessibile online sul sito dell’Agenzia. Per il Remdesivir è stata recentemente autorizzata da EMA un’estensione di indicazione relativa al trattamento dei soggetti non in ossigeno-terapia ad alto rischio di Covid-19 grave e il farmaco può essere utilizzato fino a 7 giorni dall’insorgenza dei sintomi. La durata del trattamento, che in questo caso consiste in una somministrazione endovenosa, è di 3 giorni.

Pillola anti-Covid di Merck in Italia Ma non è un sostituto del vaccino 2 volte al giorno, è di 5 giorni. Il suo ruolo è ostacolare la replicazione del virus, nelle prime fasi dell’infezione.

COME FUNZIONA LA "PILLOLA ROSSA" Il Molnupiravir produce sostanzialmente alterazioni del materiale genetico (Rna) del virus durante la replicazione in modo da renderlo incapace di moltiplicarsi. Secondo i produttori la pillola non colpisce la proteina spike del Covid e proprio per questo la sua efficacia sarebbe garantita a prescindere dalle varianti presenti e future. Al momento sono ufficialmente riconosciuti due problemi relativi al farmaco: il primo è relativo all’efficacia nel prevenire le ospedalizzazioni è bassa ed è scesa

nel corso del tempo quando si precisavano i dati dello studio di Fase 3. Dall’iniziale 50% di riduzione dei decessi e ricoveri si è arrivati al 30% riguardante i dati dei partecipanti iscritti nel trial (1.433 pazienti). COME SI ASSUME E CHI PUÒ PRENDERLA Molnupiravir sarà riservato ai pazienti sopra ai 18 anni, con fattori di rischio che fanno presagire un aggravamento. Il suo utilizzo è indicato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi, la durata del trattamento, che consiste nell’assunzione di 4 compresse (da 200 mg)

QUANTO COSTA Il costo di un ciclo sul mercato americano è di circa 615 euro. In italia saranno le Regioni a decidere come distribuirlo. Probabilmente all’inizio il farmaco sarà disponibile solo nelle farmacie degli ospedali e solo successivamente nelle farmacie autorizzate. Al paziente non dovrebbe costare nulla. Ci potranno essere alcune Regioni che richiederanno accertamenti preliminari (come tampone ed eventuale dimostrazione di fragilità). NON SOSTITUISCE IL VACCINO È importante sottolineare che Molnupiravir non sostituisce in alcun modo il vaccino. Non soltanto perché ha una bassa efficacia proprio rispetto ai vaccini (che agiscono sul sistema immunitario), ma anche perché, come gli altri farmaci, ha durata d’azione limitata nel tempo: la concentrazione dei principi attivi si abbassa infatti gradualmente e dopo soltanto un paio di giorni, il medicinale viene completamente assorbito dall’organismo.

Tamponi/1 • No screening-test preventivo per tornare a scuola

Tamponi/2 • Task force Regione sta producendo i primi effetti

Non è previsto a oggi alcuno screening/test preventivo per ricominciare la frequenza scolastica. Non lo prevedono né le indicazioni regionali, né quelle di livello nazionale. Lo comunica in una Nota la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia, a seguito delle segnalazioni relative alla ‘autopresentazione’ di minori presso i ‘centri tamponi’ della Lombardia, senza alcuna richiesta del medico curante correttamente corredata di quesito diagnostico, ma motivata dalla supposta necessità di effettuare un tampone per ‘screening/test’ preventivo per la ripresa della presenza a scuola.

«A poco più di una settimana dalla creazione di una apposita task force regionale per i tamponi, oggi in Lombardia non si sono registrate code e particolari disagi». Così Guido Grignaffini, responsabile della task force voluta dalla vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti. «A parte qualche rara e momentanea eccezione – spiega Grignaffini – nei ‘centri tamponi’ regionali le attività si sono svolte con un flusso costante di cittadini, regolare pertanto il servizio». «Oggi in Lombardia conclude Graffignani - verranno effettuati oltre 215.000 tamponi per una media settimanale che supera il milione di unità».


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CULTURA

Sabato 8 Gennaio 2022 lettereilpiccolo@gmail.com

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MUSICA • LA SUA CANZONE SAREBBE STATA MESSA IN RETE PER SBAGLIO

IL GRIDO DI ALLARME ARRIVA DAL DIRETTORE MATTEO FORTE

MORANDI NON SARÀ ESCLUSO DA SANREMO

CINEMA E TEATRI A RISCHIO PER I RINCARI

randi di portare un tutore alla mano destra che ha subìto diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa. L’impedimento al movimento della mano ha determinato l’errore per cui Morandi ha messo in rete il back stage che stava vedendo privatamente. (Fonte Italpress)

MILANO - «La stangata annunciata per le bollette, in particolare per quella dell’elettricità, sarà il colpo definitivo per il settore dello spettacolo. Tantissimi teatri e cinema saranno costretti a gettare la spugna e a chiudere per sempre». Lo afferma Matteo Forte, direttore dei teatri Lirico Giorgio Gaber e Nazionale di Milano e ideatore di heArt. «Dopo due anni di sofferenza a causa del Covid, questi nuovi e inattesi aumenti renderanno impossibile la sostenibilità economica di teatri e cinema». (Fonte Italpress)

ROMA - In merito alla diffusione involontaria del brano di Gianni Morandi, in gara al 72º Festival di Sanremo, la direzione artistica in accordo con Rai 1, “non ritiene di dover escludere la suddetta canzone, perché si è trattato di un puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Mo-

INTERVISTA • Lo afferma Veronica Ricotta, ricercatrice all’Università per Stranieri di Siena

«L’italiano è una lingua di artisti» FEDERICO PANI

L’italiano è una lingua artistica o una lingua di artisti? Proviamo a rispondere, tornando alle origini del linguaggio dall’arte, segnatamente dell’arte figurativa e pittorica, rivolgendo la domanda a Veronica Ricotta (nella foto), ricercatrice di Storia della lingua italiana all’Università per Stranieri di Siena. La studiosa, tra i suoi lavori, vanta infatti anche la cura dell’edizione critica del primo testo in volgare italiano sul linguaggio dell’arte, il “Libro dell’arte” di Cennino Cennini, composto tra la fine del ’300 e i primi anni del ’400. «Potremmo dire che l’italiano è sicuramente una lingua di artisti. Nella sua storia, la lingua letteraria è stata dominante nella questione della lingua e nella ricerca di un italiano unitario. E, come le altre lingue, potremmo dire che è artistica per la sua naturale evoluzione: conosce una perenne spinta al neologismo, alla nascita di nuove parole attraverso consueti meccanismi di formazione, all’assegnazione di nuovi significati a parole

già esistenti». Come cominciò a svilupparsi il linguaggio dell’arte in volgare, sul finire del Medioevo? «Essendo un linguaggio tecnico, legato a un sapere pratico, le prime testimonianze scritte del lessico pittorico e figurativo sono più tarde rispetto alla circolazione orale; si trattava, insomma, di un linguaggio che necessariamente già circolava tra gli operai che lavoravano ai cicli di affreschi nei cantieri, così come tra gli artigiani e gli apprendisti che lavoravano nelle botteghe. Tra le testimonianze più

UN VIOLINO DI GIUSEPPE CERUTI ARRICCHISCE L’OFFERTA DEL MVD L’esposizione al Museo del Violino si è arraicchita di un violino realizzato nel 1825 da Giuseppe Ceruti. La presentazione - a fianco del piccolo violino, del 1802, costruito dal padre Giovanni Battista e del violino Stauffer (1868), opera del figlio Enrico - permette di rileggere esaustivamente il contributo della famiglia Ceruti, attiva in città tra gli ultimi decenni del diciottesimo secolo e la fine del diciannovesimo.

MUSEO FERROVIARIO APERTO IL 16 GENNAIO Il Museo Ferroviario, situato in Piazzale Stazione 12 a Cremona, sarà aperto il 16 gennaio dalle 15 alle 18.

Il nuovo anno si apre con una importante novità per Casalmaggiore: l’ingresso ne “I Castelli del Ducato”, prestigioso circuito turistico che annovera 38 centri nel territorio parmense, reggiano e piacentino contraddistinti da castelli ed oltre 50 fra borghi e città d’arte di Lombardia ed Emilia Romagna, scelto dall’amministrazione comunale come volano per diffondere la conoscenza della città e delle sue peculiarità: «È con orgoglio che entriamo come Comune di Casalmaggiore in questo importante portale, per iniziare a fare conoscere il nostro caratteristico

antiche di questi termini in volgare italiano troviamo il “Libro dell’arte” di Cennino Cennini, testo già maturo nella sua composizione, tanto che ancora oggi è adottato in contesti contemporanei, come le scuole di restauro e alcune botteghe artigiane. Ci sono poi altre fonti, più avventizie direi, come i contratti che i committenti stipulavano con gli artisti o, meglio, con gli artefici, come si diceva allora; sono testi pratici: contratti o cedole di pagamento, dove compaiono i nomi delle tecniche e dei materiali impiegati, come i coloranti e, più in generale, ciò che serviva per realizzare l’opera. In generale, se il lessico architettonico ha molti più debiti col linguaggio dotto, quello dell’arte figurativa è invece ben più legato agli ambienti di bottega». Possiamo vedere la storia di almeno un paio di parole nate allora, poi magari specializzatesi, e arrivate fino ai giorni nostri? Ma prima un piccolo dubbio: perché si sente dire sia acquerello sia acquarello? «In italiano antico il vocabolo ac-

querello esisteva già prima del Lite e facilitarne la stesura». bro dell’arte (dove peraltro comCi sono altre parole, anche molpare quasi sempre nella forma to comuni, nate più tardi? femminile acquerella), ma con il «Certamente, e alcune parole che significato di “vinello leggero (ripotremmo pensare come antiche cavato dall’acqua passata sulle visono invece più recenti; penso al nacce)”, in realtà non così distantermine affresco, che viene datato te, per consistenza, dall’acquerelal 1809 (anche se qualche attestazione si può recuperare tra ’600 e lo o acquerella di Cennino, dove ’700), anno dell’ultima redazione indica un composto di inchiostro stemperato con acqua. La difdella “Storia pittorica della Itaferenza tra acquerello, valia” dell’abate Luigi Lanzi, riante preferibile, e acquadove la parola appare per la rello è dovuta alla prefeprima volta univerbata. La Secolo del primo prima attestazione del renza assegnatale dal sitesto sul linguaggio termine legato a quella stema fonologico toscano. dell’arte in italiano tecnica, però, compare Menzionerei subito il verbo proprio nel volume di Cennidisegnare, che originariano, benché nella locuzione in fremente aveva il significato, per sco. Quadro, invece, ha una storia così dire, neutro di delimitare; fu particolare: i quadri, o le quadre, proprio Dante, peraltro, a usare il vengono già nominati nei testi verbo in maniera matura e consatre-quattrocenteschi; e anche in pevole con il significato artistico Cennino si parla di quadri, ma in che oggi conosciamo. Un altro termine che si è specializzato è riferimento a opere dalla sola forma quadrata. L’uso del termine per tempera, che indicava la modalità come lo conosciamo noi è una padi fare un colore, e che poi è pasrola quattro-cinquecentesca: prisato a indicare il manufatto stesma, si ricorreva più volentieri a so: la tempera originariamente era tavola, dato che la forma poteva la colla o il rosso d’uovo adoperaanche essere tonda o ogivale». ti per rendere il colore più brillan-

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CASALMAGGIORE ENTRA NEI CASTELLI DEL DUCATO

Museo del Bijou, le ricchezze artistiche del Museo Diotti e le iniziative culturali ed enogastronomiche che si possono vivere a Casalmaggiore», spiegano il sin-

daco Filippo Bongiovanni e l’assessore al Turismo Marco Micolo. Sono moltissimi gli itinerari che il sito www.castellidelducato.it suggerisce ai visitatori, proponendo

esperienze per i camperisti o per gli amanti della natura, percorsi per coppie, bambini e famiglie, soggiorni nei più bei manieri del territorio o in ville di prestigio. Un portale, insomma, attraverso il quale esplorare ciò che di unico e originale può essere vissuto anche in un contesto di “turismo di vicinanza”. Il portale ha una media annua di 1 milione e 600mila visualizzazioni e la notizia dell’ingresso di Casalmaggiore nel circuito dei Castelli del Ducato compare già nella home page del sito.

LE BOLLE DI SAPONE DOMANI SUL PALCO Un direttore senza orchestra, un musicista senza strumenti, un cantante senza fiato danno vita ad un concerto anomalo, per pensieri leggeri e silenziosi come bolle di sapone. È “Ouverture des Saponettes. Un concerto per bolle di sapone” di Michele Cafaggi, regia di Davide Fossati, in scena domani alle ore 17 al Teatro Comunale di Casalmaggiore, ultimo appuntamento della rassegna “A teatro con la famiglia”.

alcuni DEI NOSTRI corsi in programma

Benessere

Storia & Filosofia

Cucina & Degustazione

Esistenza - Tempo e Libertà

Cucina tradizionale

martedì 18.30 - 20.30 a partire dal 11 gennaio 2022

in fascia serale

Yoga

ORARIO SEGRETERIA

martedì e giovedì 18.30 - 19.30

Lunedì 10.00/13.00 - 14.00/18.00 Martedì 10.00/13.00 - 14.00/18.00 Mercoledì 10.00/16.00 (orario continuato) Giovedì 10.00/13.00 - 14.00/18.00 Venerdì 10.00/13.00

Ginnastica Dolce lunedì e mercoledì 15.00 - 16.00

Via Brescia, 207

Tel: 0372 44 8678 Cell: 393 8018623 e-mail: unipop.cremona@auser.lombardia.it web: www.auserunipopcremona.it FB: Auser Unipop Cremona

a partire dalla fine di gennaio 2022

Arti & Mestieri

Lingue straniere

martedì 20.30 - 22.30 a partire dal 18 gennaio 2022

giorni ed orari diversi in base al livello

Fotografia

Inglese - Vari livelli

e tantissimi altri corsi in partenza: per info contattateci


20

Sabato 8 Gennaio 2022

lettereilpiccolo@gmail.com

lo

SPORT

Responsabile Fabio Varesi

TENNIS • DOPO CHE GLI È STATO NEGATO L’INGRESSO IN AUSTRALIA

CALCIO • LO AFFERMA BEPPE MAROTTA, AD DELL’INTER

DJOKOVIC RINGRAZIA PER IL SOSTEGNO

«CON LE ASL C’È TROPPA CONFUSIONE»

MELBOURNE - «Grazie alle persone di tutto il mondo per il vostro continuo supporto. Lo sento ed è molto apprezzato». Così il numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic, “bloccato” al Park Hotel di Carlton, sobborgo di Melbourne, dopo che gli è stato negato l’ingresso in Australia. Il tennista, non vaccinato, aveva usufruito di un’esenzione speciale per preparare gli Australian Open. (Fonte Italpress)

MILANO - «Obiettivo di tutti è quello di tutelare la salute, di tifosi e tesserati. Oggi c’è grande confusione, abbiamo prese di posizione delle Asl che decidono e assistiamo a una cosa anomala, come il caso del Verona che va a La Spezia con undici positivi, mentre altri sono stati fermati. Manca chiarezza e quindi obiettivo è stilare un protocollo», ha detto l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta. (Fonte Italpress)

» BASKET SERIE A

un altro match da affrontare in emergenza per i biancoblu

Dopo tanti contagi, la squadra di Galbiati è tornata ad allenarsi quasi al completo soltanto lunedì, quindi non sarà facile battere Sassari

Vanoli, fai saltare il Banco domani all’ora di pranzo Sono passati quasi 13 anni dalla mitica finale dei playoff di A2 tra la Vanoli e la Dinamo Sassari. Curiosamente, il coach di allora dei sardi poteva ancora essere sulla panchina della Dinamo domani al PalaRadi, come è già accaduto nel match valevole per la Supercoppa, ma da alcune settimane Demis Cavina è stato sollevato dall’incarico, dopo un inizio di campionato molto deludente. Al suo posto è arrivato un veterano come Piero Bucchi, specializzato nel risollevare squadre in crisi, anche se la scorsa stagione ha fallito l’obiettivo alla guida di Cantù. Ma dal suo ingaggio, la squadra ha ottenuto un paio di vittorie importanti, anche se il gioco continua a non convincere e Logan non è più quello dello storico triplete. Ma vista la condizione attuale della Vanoli, anche un Banco di Sardegna rabberciato rischia di rappresentare un avversario difficile da superare. Molti biancoblu, infatti, hanno dovuto guarire dal Covid e solo ad inizio settimana hanno potuto allenarsi al completo, eccetto Miller che ha accusato un altro malanno fisico. Anche se l’impegno e l’entusiasmo non mancano, come ha fat-

1 5 ª GI ORN A TA ( 09 - 01 )

Il giovane play Matteo Spagnolo (foto Passamonti)

Brescia-Pesaro rinviata, Brindisi-Napoli rinnviata, Cremona-Sassari (h 12), Fortitudo Bologna-Varese, Milano-Tortona, Reggio Emilia-Virtus Bologna, Trento-Venezia, Treviso-Trieste rinviata. La 1ª giornata di ritorno è stata posticipata al 13 aprile.

CLA SSIF ICA Milano 24 Virtus Bologna 20 Trento* 16 Trieste* 14 Brindisi* 14 Napoli 14 Tortona* 14 Treviso 12

*una partita in mrno

FABIO VARESI

Venezia 12 Reggio Emilia* 12 Brescia 10 Sassari* 10 Pesaro 8 Cremona* 6 Fortitudo Bologna* 6 Varese* 6

REC U PERI 13ª e 1 4 ª G IO R N A TA

12-01: Cremona-Trieste (h 20), Fortitudo-Sassari. 15-01: Tortona-Cremona (h 19), Virtus-Treviso. 16-01: Brescia-Brindisi, Napoli-Fortitudo, Pesaro-Milano, Sassari-Trento, Trieste-Reggio E. to sapere coach Galbiati, la condizione della squadra non è certo ottimale, ma alla luce della posizione in classifica e della disastrosa prestazione di Brescia, è quasi un imperativo vedere una Vanoli determinata e consapevole di aver toccato il punto più basso contro la Germani. A tal proposito il coach ha affermato: «Quella sconfitta la sogno tutte le notti, spero di non riviverne mai più una così». Sul-

la partita di domani, il piano tattico è chiaro: «Dovremo essere bravi a limitare le loro transizioni offensive e i loro secondi possessi con i tagliafuori». Dopo quello con Sassari, vi saranno i due match ravvicinati con Trieste e Tortona. «Gestire tre partite in una settimana sarà complicato, dovremo cercare quindi di dosare e controllare i minutaggi». Ma soprattutto di muovere la classifica...

BANCO DI SARDEGNA

3 David Logan Guardia 4 Gerald Robinson Play-Guardia 6 Filip Kruslin Play-Guardia 7 Luca Gandini Centro 8 Giacomo Devecchi Guardia-Ala 9 Kaspar Treier Ala 10 Massimo Chessa Play-Guardia 14 Jason Burnell Ala 20 Eimantas Bendzius Ala 21 Christian Mekowulu Centro 22 Stefano Gentile Play-Guardia 23 Tyus Akili Battle Play-Guardia 25 Ousmane Diop Ala Coach: Piero Bucchi

S E RIE B

Incrociando le dita, Ferraroni JuVi Cremona e Pallacanestro Crema dovrebbero tornare in campo in questo fine settimana. La JuVi, seconda in classifica, dopo il rinvio del match con Bergamo (che verrà recuperato il 12 gennaio alle 21 al PalaRadi), è impegnata oggi pomeriggio alle

TRASFERTA IN EMILIA PER LA JUVI 18.30 a Bologna contro il Basket 2016, mentre i cremaschi sono attesi alle 20.30 dalla difficile trasferta di San Vendemiano. CLASSIFICA (13ª giornata): Cividale 24; JuVi*, Mestre 20; San

Vendemiano 18; Fiorenzuola 16; Bergamo*, Desio, Vicenza 14; Monfalcone 12; Lumezzane 10; Jesolo*, Olginate, Crema, Padova, Bologna 8; Bernareggio* 2. *Una partita in meno.

SERIE A2 • Al momento sono tre i match rinviati della 12ª giornata nel girone A femminile a causa del Covid. Anche la capolista Basket Team Crema è costretta al riposo forzato, però non per i cantagi, ma per il rinvio al 2 febbraio del match casalingo contro la Valbruna Bolzano.

VOLLEY A1 • VBC, RINVIATO IL MATCH CONTRO SCANDICCI Non c’è pace per il volley femminile. Dopo il rinvio del turno di fine d’anno, il 2022 si apre con un nuovo stop per la Vbc Trasporti Pesanti Casalmaggiore, che domani non affronterà Scandicci, ancora a causa del Covid. Al momento sono solo tre i match della 1ª giornata di ritorno in programma e se tutto andrà bene, le rosa torneranno in campo sabato 15 gennaio alle 20.30 al PalaRadi contro Novara, reduce dal ko di misura in finale di Coppa Italia con Conegliano. CLASSIFICA (12ª giornata): Conegliano 31; Novara, Monza 28; Scandicci, Busto Arsizio 26; Chieri 22; Firenze* 17; Cuneo 16; Casalmaggiore 12; Bergamo*, Trento, Vallefoglia 9; Perugia, Roma 8. •••

SERIE B1 • Anche nel terzo livello del volley femminile, i rinvii non si contano, con le quattro formazioni della provincia costrette al riposo forzato. Intanto, l’Esperia Cremona e la centrale Chiara Frugoni hanno deciso di rescindere consensualmente il contratto di collaborazione in essere tra le parti.

ATLETICA • DARIO E SVEVA DOMINANO IL GRAND PRIX L’anno si è chiuso con il dominio cremonese nel Grand Prix Assoluto individuale di prove multiple. In campo maschile si è imposto Dario Dester (Carabinieri/Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) con 15761 punti (7936 per il quarto posto agli Europei Under 23 a Tallinn e 7825 ad Arona), mentre in quello femminile un sorriso in una stagione sfortunata per Sveva Gerevini (Carabinieri/Cremona Sportiva-Atletica Arvedi), che ha siglato 11522 punti (5804 a Firenze e 5718 a Lana). I giovani della Cremona SportivaAtletica Arvedi hanno fatto incetta di successi al PalaLottici di Parma nella terza manifestazione nazionale Aics denominata “Befana Aics Indoor”. Domani, invece, è in programma la prima riunione nazionale indoor a Casalmaggiore con 144 Cadetti provenienti dal Nord Italia.


Sport

» CALCIO SERIE B

Sabato 8 Gennaio 2022

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per il momento la società non ha fretta di operare sul mercato Il 2021 si è chiuso alla grande per i grigiorossi, che pare abbiano intrapreso la via giusta per pensare in grande. Per ora sono in programma le cessioni

La Cremo funziona e resta alla finestra Cosa ci riserverà questo 2022, cara Cremonese? Se n’è andato un 2021 ricco di positività e ad eccezione di quella data dai tamponi, i tifosi grigiorossi possono senza dubbio ritenersi soddisfatti. Pecchia e la sua nuova Cremo hanno macinato punti per tutto l’anno, proponendo un bel gioco e riportando nell’ambiente una fiducia ed un entusiasmo che solo dodici mesi fa sembravano introvabili. Il vento è cambiato e con lui anche l’orizzonte di riferimento. Giocatori come Ciofani e Castagnetti sono passati da essere “bolliti” a tornare leader (in campo e nello spogliatoio) e ciò è valso anche il rinnovo di contratto. Anche perché intorno a loro ci sono alcuni dei migliori giovani della categoria, come Fagioli, Carnesecchi, Okoli e noi ci mettiamo anche Valeri, che forse non saprà difendere, ma ha regalato reti da terzino goleador che in grigiorosso non si vedevano da tempo. Unica delusione, per il momento, rimane Di Carmine : troppo poco per il suo curriculum. Contagi

Daniel Ciofani in azione allo Zini (foto © Ivano Frittoli)

Omicron permettendo, la Cremonese dovrebbe tornare in campo sabato prossimo alle 14 contro il Como. Altra incognita di questo primo periodo del nuovo anno sarà, senza dubbio, l’apertura della finestra di mercato. I procuratori vari, sapendo che adesso Cremona è una piazza buona anche per i risultati in classifica, hanno già fomentato voci di interessamento del club di via Persico per, ad esempio, i giovani Bianchi del Genoa e Correia della Juventus (ora al Parma) sul quale però si è accesa

la lente l’ingrandimento della Procura che sta indagando sul “caso plusvalenze” del club bianconero. In realtà, che il vento sia cambiato lo si vede anche nelle strategie di mercato. Le gerarchie di Pecchia sono piuttosto chiare, pertanto Braida e Giacchetta possono permettersi di stare a guardare, visto che la rosa ha dimostrato di essere completa e competitiva già così com’è, valutando per prima cosa le varie situazioni in uscita. Il giovane Dalle Mura, ad esempio, è finito al Pordenone e per alcuni altri baby (vedi Collodel e Zunno) si stanno valutando uscite in prestito per poterli farli giocare maggiormente. Deli, a malincuore, potrebbe finire al Foggia anche per monetizzare su un giocatore che i troppi infortuni hanno estromesso dai radar dei titolari. Nel frattempo, è tornato in pista anche Roberto Venturato, che è stato ingaggiato dalla Spal dell’ambizioso presidente americano Jacopina, per risollevare la classifica degli estensi. In questo difficile compito sarà affiancato da Francesco Zanoncelli, altro ex mister del Pizzighettone, seppur con diversa fortuna.

19ª

GIORNATA ( 15-01

h 14)

Cittadella-Cosenza, Cremonese-Como, L.R. Vicenza-Alessandria (16-01 h 18.30), MonzaPerugia (16-01 h 16.15), Parma-Crotone, PisaFrosinone (h 16.15), Pordenone-Lecce (16-01 h 16.15), Reggina-Brescia, Spal-Benevento (1601 h 16.15), Ternana-Ascoli (14-01 h 20.30).

CLASSIFICA

Pisa 38 Brescia 34 Cremonese 32 Lecce* 31 Benevento* 31 Monza* 31 Cittadella 29 Frosinone 28 Perugia 27 Ascoli 26

20 ª

*una partita in meno

MATTEO VOLPI

Como 25 Ternana 23 Parma 23 Reggina 23 Spal 20 Alessandria 17 Cosenza 16 Crotone 11 Pordenone 8 L.R. Vicenza* 7

GIORNATA ( 22-01

h 14)

Alessandria-Benevento, Brescia-Ternana, Como-Crotone, Cosenza-Ascoli, L.R. VicenzaCittadella (23-01 h 16.15), Lecce-Cremonese (23-01 h 18.30), Monza-Reggina, Parma-Frosinone (21-01 h 20.30), Perugia-Pordenone (h 16.15), Spal-Pisa.

SERIE C • LA PERGOLETTESE COSTRETTA ANCORA AI BOX

SERIE A • IL MILAN TIENE VIVA LA LOTTA SCUDETTO

L’anno inizia in salita anche per la Pergoelettese, che ha visto la scomparsa dell’ex vice presidente gialloblu Mario Macalli (poi storico presidente della Lega di serie C) e l’impossibilità di scendere in campo a causa del Covid. Vista la situazione, il presidente della Lega Pro ha disposto il posticipo della 2ª giornata di ritorno (in programma domani) al 2 febbraio, ma è a rischio anche la 22ª gionata del 16 gennaio. Per quanto riguarda i recuperi, Pergolettese-Padova si giocherà martedì 1 febbraio alle 18, mentre Pergolettese-Seregno è calendarizzata sabato 5 febbraio alle 14.30. CLASSIFICA (20ª giornata): Südtirol** 44; Padova 42; Renate, FeralpiSalò 39; Triestina* 33; Juventus U23 28; AlbinoLeffe, Virtus Verona* 25; Trento, Pro Vercelli*, Lecco* 24; Seregno 23; Pergolettese (-1), Piacenza 22; Mantova, Pro Patria 21; Fiorenzuola 20; Legnago Salus 18; Pro Sesto 16; Giana Erminio 15. *Una partita in meno.

Il Milan, che ha travolto la Roma con le reti di Giroud, Messias (nella foto) e Leao e il Covid, che non ha fatto disputare la trasferta dell’Inter a Bologna, tengono viva la lotta scudetto. In attesa del recupero dei nerazzurri, la squadra di Pioli si è portata a un punto dalla capolista ed ha confermato carattere, malgrado le tante assenze. Contagi permettendo, domani i rossoneri saranno impegnati all’ora di pranzo a Venezia, mentre l’Inter attende la visita della Lazio (ore 20.45). Alle spalle delle

SERIE D • STOP AL CAMPIONATO PER 2 SETTIMANE

milanesi, continua a rallentare il Napoli, ma il punto conquistato in emergenza con la Juve è comunque positivo. E mercoledì sera a S. Siro si assegna la Supercoppa Italiana (in campo Inter e Juventus). CLASSIFICA (20ª giornata): Inter* 46; Milan 45; Napoli 40; Atalanta* 38; Juventus 35; Fiorentina*, Roma, Lazio 32; Empoli 28; Bologna*, Verona 27; Torino*, Sassuolo 25; Udinese**, Sampdoria 20; Venezia* 17; Spezia 16; Cagliari 13; Genoa 12; Salernitana** 8. *Una partita in meno.

Anche la serie D è nel caos per la pandemia. Il Crema ha dovuto rinviare ancora il recupero di Caravaggio, mentre il 12 gennaio alle 14.30 dovrebbe giocare quello con il Real Calepina. Vista la situazione, la Lega Dilettanti ha rinviato al 23 gennaio il ritorno del campionato. CLASSIFICA (18ª giornata): City Nova** 33;

Casatese, Desenzano Calvina* 32; Arconatese* 30; Brusaporto 28; Ciserano 27; Breno, Folgore Caratese** 26; Legnano, Sona 24; Sporting Franciacorta 23; Leon* 20; Vis Nova Giussano, Ponte San Pietro*, Olginatese 19; Real Calepina**, Crema** 16; Villa Valle* 15; Caravaggio***, Castellanzese* 14. *Una partita in meno.

CANOTTAGGIO • LUNEDÌ PRIMO RADUNO AZZURRO DELL’ANNO ROMA - Archiviato un anno ricco di soddisfazioni, riparte l’attività del remo azzurro, in vista dell’appuntamento clou del 2022, i Mondiali in programma a Recice in Repubblica Ceca. Il direttore tecnico Francesco Cattaneo ha integrato lo staff tecnico della prima squadra con il tre volte campione olimpico Agostino Abbagnale (a Seul 1988 nel quattro di coppia con il casa-

lasco Farina, ad Atlanta 1996 nel doppio e a Sydney 2000 nel quattro di coppia con l’altro casalsco Raineri), che comunque continuerà a mantenere l’incarico di responsabile tecnico del College Remiero Giovanile di Piediluco. Con il nuovo assetto tecnico, Cattaneo ha convocato 61 atleti, tra uomini e donne, che dal 10 al 23 gennaio si ritroveranno sempre a Sa-

baudia (nella foto canottaggio.org) per il primo collegiale dell’anno programmato presso le sedi della Marina Militare, delle Fiamme Gialle, delle Fiamme Oro e dei Carabinieri. Con questo raduno continueranno i test e la preparazione che il direttore tecnico sta predisponendo per affrontare gli impegni internazionali di questa stagione agonistica, che vede il pri-

mo appuntamento già ad aprile, dall’8 al 10, con la 36ª edizione del Memorial Paolo d’Aloja in programma a Piediluco. Tra i convocati ci sono naturalmente i cremonesi Giacomo Gentili (Fiamme Gialle-Bissolati) e Valentina Rodini (Fiamme Gialle-Bissolati), mentre non ci sarà la casalasca Alessandra Montesano, attualmente negli Stati Uniti per motivi di studio.


22

Sport

Sabato 8 Gennaio 2022

» CICLISMO

il movimento femminile azzurro nutre tante ambizioni per la nuova stagione

Le atlete italiane sono reduci da un anno eccezionale e vogliono confermarsi anche nel 2022. Tra le più attese vi è la cremonese Marta Cavalli, talento del team Fdj Nouvelle-Aquitaine Futuroscope

L’Italia punta molto sulle due ruote rosa FORTUNATO CHIODO

Il ciclismo femminile italiano continua a crescere nelle formazioni professioniste del World Tour. Contiamo su diverse atlete molto giovani e già di buon livello, con davanti un margine importante di miglioramento e che ci faranno divertire sia al Giro d’Italia, sia al Tour de France. Elisa Longo Borghini, piemontese di 30 anni (bronzo olimpico nella gara in linea nel 2016 a Rio e a Tokyo 2021 e iridata nel 2012 e 2020, nonché otto volte campionessa nazionale, cinque volte a cronometro e tre in linea), forte e matura è tra le migliori al mondo in tutte le corse più importanti. E poi c’è l’altra piemontese Elisa Balsamo, 23 anni di Cuneo, ciclista

su strada e pistard, che nel 2016 a Doha si è laureata campionessa del mondo in linea tra le Junior, mentre nel 2020 si è assicurata il titolo europeo Under 23. Ma soprattutto ha battuto negli ultimi Mondiali su strada fiamminghi tra le Elite, l’olandese Marianne Vos (34 enne), riportando in Italia la maglia iridata dopo dieci anni. Che dire di Letizia Paternoster, 22 anni di Cles (Trento), oro iridato nell’eliminazione su pista a Roubaix nel 2021, riemergendo dopo 2 brutti anni (incidente e Covid). L’estrosa Vittoria Guazzini, 21 anni, toscana e campionessa europea a cronometro nel 2021, nelle classiche del Nord ha colto il quarto posto nel Fiandre. Talentuosa su pista nelle categorie giovanili, ha fir-

mato per la Fdj NouvelleAquitaine Futuroscope e nel 2022 sarà compagna di Marta Cavalli, 23 anni di San Bassano, portabandiera nel mondo del ciclismo cremonese e diventata una delle nostre professioniste

di punta, già erede designata della Longo Borghini. La sua è una passione genuina per le due ruote ed è reduce da un anno d’oro e di lei parlano tutti benissimo. Insomma, un giovane cavallo da corsa, come

conferma il miglior piazzamento azzurro al Giro d’Italia 2021 (sesto posto). Ha inoltre tenuto il passo delle più forti nelle classiche del Nord ed ha terminato la stagione in crescendo. Ragazza molto seria e determinata, è focalizzata sul suo lavoro: «È tutto ok, sono rientrata in Italia dopo il primo raduno della mia squadra e mi sto personalmente allenando in Liguria». Nella foto a lato indossa la nuova maglia del suo ambizioso team, che esordirà in Italia nel Senese alle Strade Bianche (5 marzo). Per quanto riguarda il resto della stagione, non sono ancora stati svelati i programmi della squadra transalpina, ma l’obiettivo di Marta è ben figurare al prossimo Tour de France.

CICLO CR OSS Da Scorzè in Veneto sono arrivate ottime notizie: la cremonese Federica Venturelli (nella foto Zenzolo), già sul podio in Coppa del Mondo a Tabor in Repubblica Ceca, è tornata alla vittoria tra le Junior nel 47º Gran Premio Cartoveneta, classica prova di ciclocross del Trofeo Triveneto, andata in scena il 2 gennaio. Sulla linea del traguardo la Venturelli (Selle Italia-Guerciotti) ha preceduto Beatrice Fontana del Team Rudy Project ed Elisa Viezzi (DP66 Giant). Giornata fredda e nebbiosa, ma terreno di gara molto più soft delle passate edizioni, privo di fango o del ghiaccio che lo hanno spesso reso molto selettivo. Si è trattato dell’ultimo test prima dei Campionati Italiani in programma questo weekend a Variano di Basiliano (Udine), dove si svolgeranno 14 gare con 24 maglie tricolori in palio. Per il ct azzurro Daniele Pontoni si tratta di un ritorna a casa: sul Colle di San Leonardo, che sarà il punto clou del percorso, ha effettuato le

VENTURELLI PRONTA PER IL TRICOLORE

prime pedalate ed ha iniziato la sua attività ciclistica. Per quanto riguarda la Coppa del Mondo, a Dendermonde nelle Fiandre Orientali erano presenti anche gli azzurri e a valorizzare il made in

L’Uci (Unione Ciclistica Internazionale) ha presentato l’atteso calendario del cosiddetto World Tour, ovvero delle competizioni in assoluto più importanti nel mondo delle due ruote. Questo calendario ci permette di conoscere le date degli eventi più attesi, in un’annata che si preannuncia intensa e che vede tra i momenti chiave il Giro d’ Italia (6-29 maggio), il Tour de France (1-24 luglio), la Vuelta di Spagna (19 agosto-11 settembre), i Mondiali in Australia e precisamente a Wol-

Italy sono state le ragazze più giovani, cioè le Juniores (17-18 anni), in particolare la solita Venturelli e la valtellinese Valentina Corvi (Melavì Tirano Bike), che hanno terminato la loro gara al-

l’8º e al 9º posto. Due ottimi piazzamenti, visto il valore delle avversarie. Federica Venturelli è stata la prima a guidare la rincorsa alla scatenata britannica Zoe Backstedt e a lungo ha sognato la possibilità di conquistare la terza posizione. Ma a due tornate dalla fine ha iniziato a perdere terreno dalle migliori ed ora è quarta nella classifica generale di Coppa del Mondo. «Anche se ho concluso con un risultato soddisfacente ha rivelato Federica - questa volta non posso certo dirmi soddisfatta. Infatti, il percorso era abbastanza adatto alle mie caratteristiche e la corsa era iniziata bene, visto che ero terza al primo e al secondo giro. Immediatamente dopo il cambio della bici a metà gara ho avuto un incidente meccanico (problemi con la catena) che mi ha fatto perdere numerose posizioni. Purtroppo ho ancora grossi problemi alle spalle e spero di non dovere abbandonare completamente il ciclocross in questa stagione».

PRESENTATO IL CALENDARIO DEL WORLD TOUR longong (18-25 settembre), i Campionati Europei ad Anadia in Portogallo (7 luglio) e i Giochi del Mediterraneo ad Orano in Algeria (30 giugno e crono 2 luglio). Ecco nel dettaglio le corse, mese per mese, naturalmente sperando che non vi siano cancellazioni a causa del Covid. Febbraio: Uae Tour (20-26). Marzo: Strade Bianche (5), Parigi Nizza (6-13),

Tirreno Adriatico (7-13), Milano- Sanremo (19), Volta a Catalunya (21-27), Classic Brugge-De Panne (23), Harelbeke (27), Gand-Wevelgem (27), Dwars door Vlaanderen (30). Aprile: Giro dei Paesi Baschi (4-9), Amstell Gold Race (10), Parigi- Roubaix (17), Freccia Vallone (20), Liegi- Bastogne-Liegi (24), Giro di Romandia (26 aprile-1 maggio). Maggio:

IN BREVE

TRASFERTA SLOVENA PER LA PISTA AZZURRA L’Italia della pista del ct Marco Villa si è ritrovata per l’ultimo raduno del 2021 a Novo Mesto, in Slovenia, trasferta necessaria per l’impossibilità di utilizzare il velodromo di Montichiari, chiuso per lavori di sistemazione. Sono stati convocati 17 atleti, quasi tutti protagonisti della stagione, a cominciare dai campioni olimpici e mondiali del quartetto (ad eccezione di Milan) e gli iridati Viviani e Paternoster. Hanno partecipato anche Niccolò Galli, Stefano Moro, Francesco Lamon, Davide Plebani e Michele Scartezzini della Biesse-Arvedi. Gli atleti erano diretti dal commissario tecnico cremasco Marco Villa, con la collaborazione di Ivan Quaranta, Luca Verzelletti e Girlando Lentini (operatori tecnici), Fabio Masotti (collaboratore tecnico), Massimo Cisotto e Matteo Tosoni (meccanici).

CANCELLATA ANCHE LA VUELTA A SAN JUAN Niente da fare, il governo argentino cancella tutti gli eventi di gennaio, anche la Vuelta a San Juan, la breve corsa a tappe in calendario dal 30 gennaio al 6 febbraio, che avrebbe dovuto essere l’esordio stagionale per tanti campioni, come Filippo Ganna, Elia Viviani, Peter Sagan e Remco Evenepoel. E così ora sono tanti i nomi di primo piano a dover cambiare programma, dopo che il calendario 2022 aveva già perso le gare australiane del World Tour di gennaio, sempre per il Covid. La prima corsa in Europa dovrebbe essere la Challange Maiorca, dal 26 al 30 gennaio.

Giro d’Italia (6-29). Giugno: Giro del Delfinato (5-12), Giro di Svizzera (13-19). Luglio: Tour de France (1-24), Classica di San Sebastìan (30). Agosto: Giro di Polonia (30 luglio-5 agosto), Benelux Tour (713), Vuelta di Spagna (19 agosto-11 settembre), Classica di Amburgo (21), Bretagne Classic Querst- France 28). Settembre: Grand Prix Cycliste de Quèbec (9), Grand Prix Cycliste de Montrèal (11). Ottobre: Giro di Lombardia (8), Tour of Guangxi (13-18 Ottobre).


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C.E. G 402,36 kwh/mq.a

PIAZZA RISORGIMENTO

PIAZZA ROMA

in contesto signorile, al terzo piano con ascensore, luminoso appartamento composto da ingresso, doppio soggiorno, cucina abitabile, sala pranzo, tre camere da letto, studio, doppi servizi e balconi. Accessoriato da cantina, soffitta e posto auto.

in contesto signorile, appartamento al terzo piano con ascensore composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, tre letto matrimoniali, doppi servizi, due ripostigli, balconi, cantina e soffitta.

€ 180.000. C.E. F 195 khw/mq.a

C.E. G 2512 kwh/mq.a

€ 200.000.

A 300 mt DA PIAZZA MARCONI

CORSO CAMPI/ CORSO GARIBALDI

in piccola signorile palazzina, con ascensore e riscaldamento autonomo, due appartamenti: al primo piano bilocale composto da soggiorno, angolo cottura, bagno, una camera da letto, balcone e garage; al terzo ed ultimo piano appartamento composto da ingresso, soggiorno con camino e balconata, zona pranzo, cucina abitabile, doppi servizi, tre camere da letto, garage doppio. Vendita anche frazionata.

piccola casa terra cielo su quattro piani. Subito disponibile. € 135.000

Informazioni in ufficio. C.E. F 178 kwh/mq.a

C.E. G 289 kwh/mq.a VIA BERGAMO A 5 KM DA CREMONA

SULL'ASSE CREMONA/MANTOVA IN TORRE DE PICENARDI

casa padronale in cascinale completamente ristrutturato con ampia area verde piantumata.

immerso nella campagna cremonese, cascinale d'epoca a corte chiusa, costituito da casa padronale di circa 300 mq., abitazione custode di circa 80 mq. più altra porzione abitativa da ristrutturare di circa 150 mq. Oltre alle caratteristiche porzioni rurali quali porticati con barchessali e stalle sottostanti, il tutto insistente su un lotto di circa 4.000 mq. Prezzo a richiesta successivamente ad eventuali approfondimenti e/o sopralluoghi.

nelle adiacenze del castello Villa Sommi Picenardi, a circa 25 km da Cremona

Informazioni in ufficio. C.E. E 145 kwh/mq.a

C.E. G 306,30 kwh/mq.a

PIAZZA MARCONI

CORSO MAZZINI

Piano terra, fronte strada con ingresso indipendente, studio/ufficio di complessivi 250 mq. costituito da ingresso/reception, 4/5 locali più sala riunioni, archivio, tre bagni.

Negozio al piano terra, due occhi di vetrina, mq. 70 ad € 190.000. Possibilità di acquistare magazzino di mq. 50.

Informazioni in ufficio.

C.E. G 393 kwh/mq.a

C.E. G 321 kwh/mq.a

VIA DEL MACELLO

FRONTE NUOVO POLO TECNOLOGICO (CREMONA CITY HUB)

ZONA INIZIO CASTELLEONESE

intera proprietà su lotto su lotto di 1560 mq. costituita da piano terra/rialzato a destinazione produttiva, commerciale, uffici, spazi dirigenziali per complessivi 480 mq. Piano seminterrato 475 mq. Al primo piano due appartamenti signorili di complessivi 250 mq. con relative terrazze di 90 mq. Altri accessori quali ampia area cortilizia con vari spazi a parcheggio e 65 mq. di autorimesse.

Possibilità di lotto edificabile adiacente di circa 2.000 mq. ad € 200.000.

Informazioni in ufficio. C.E. F 378 kwh/mq.a

Informazioni in ufficio. C.E. F 366 kwh/mq.a

capannone di circa 600 mq. Subito disponibile. € 360.000.


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il piccolo 01 del 08/01/2022 by Il Piccolo Cremona - Issuu