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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 90 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 1 febbraio 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

Caccia, nuova legge vecchie polemiche Alle pagine 8 e 9


NOTIZIE IN BREVE


Gli eventi di quest’anno

Vernice e le sue mostre Vernice Progetti Culturali ha reso noti gli eventi e le iniziative in programma per il 2010. Ecco l’elenco:

La sede espositiva è stata individuata presso il Museo Archeologico e della Collegiata di Casole d’Elsa.

Da Jacopo Della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento

Parole e giorni

(Siena, 26 marzo – 10 luglio 2010) Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e importanti istituzioni culturali e scientifiche. La mostra ripercorre la trama dell’arte senese della prima metà del Quattrocento attraverso un’esposizione che permetterà di presentare nuove acquisizioni, oltre a opere già note e celebri. La mostra rappresenterà un’ occasione unica per fare rientrare a Siena pezzi emigrati da lungo tempo all’estero e per ricostruire complessi che nel corso dei secoli sono stati smembrati e le cui parti sono oggi disperse tra vari musei, quali ad esempio il Polittico dell’Arte della Lana, il polittico dell’Altare Pecci.

Marco Romano

e il contesto artistico

senese tra la fine del duecento e gli inizi del trecento

(Casole d’Elsa 27 marzo – 3 ottobre 2010) Si tratta di una piccola ma significativa esposizione, promossa da Comune di Casole d’Elsa, Fondazione MPS, Fondazione Musei Senesi, Parrocchia di Santa Maria Assunta di Casole d’Elsa e Soprintendenza ai Beni Artistici di Siena, incentrata sull’attività di Marco Romano, un grande protagonista della scultura che fu attivo tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento lasciando opere di straordinaria grandezza tra Siena, Casole d’Elsa, Cremona e Venezia.

(Poggibonsi 16-17-18 aprile 2010) La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, ruota intorno alla cultura della parola. Èprevista una serie di interventi in forma di spettacolo da parte di comici, intellettuali, scrittori ed attori.

Fenice International Nine Arts Festival (Poggibonsi 13-18 maggio 2010) Proseguendo l’esperienza degli anni passati, il progetto Fenice si propone, con l’edizione 2010, un definitivo consolidamento, diventando un festival concentrato in cinque giorni. Gli appuntamenti

giornalieri consentiranno un’attività continuativa e fortemente legata alla valorizzazione del territorio e delle principali strutture che ospiteranno il festival: il Teatro Politeama, le piazze, il Cassero. Il Festival sarà articolato in alcune sezioni e sarà dedicato come ogni anno ad un tema portante e di attualità.

Macchiaioli (Montepulciano aprile – settembre 2010) La mostra sarà organizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Senesi nella sede del Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano. Questo in coerenza con l’origine di quella struttura museale che nasce da una collezione privata. La raccolta comprende opere di importanti pittori quali Fattori, Signorini, Lega, Gioli, Boldini, Tommasi e Nomellini.

Francesco di Vannuccio torna a casa A cquistato

dalla

F ondazione

Nel corso di un’asta di Sotheby’s, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha acquistato un prezioso reliquiario di Francesco di Vannuccio che raffigura una Madonna con Bambino con alla base un Cristo tra la Vergine e San Giovanni Evangelista. È un fondo oro, dipinto a tempera su

il prezioso reliquiario

un pannello di legno ed è in buono stato di conservazione. L’opera, che era di proprietà di un privato, torna così a Siena dopo essere stata a lungo in Germania, Austria ed infine negli Usa, ed è di grande pregio e valore artistico. Un altro reliquiario di Francesco di Vannuccio, ma in condizioni di conservazione peggiori, è esposto presso il Museo Civico di Montepulciano. Con quest’ultimo acquisto salgono a 57 i “pezzi” della “Collezione Opere d’Arte della Fondazione Mps”.

A Siena anche le rocce raccontano Alla faccia del detto “muti come i sassi” a Siena parte un progetto, che l’Assessorato al Turismo del Comune di Siena sta realizzando in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Siena, intitolato “A Siena le rocce raccontano”, attraverso il quale le scolaresche delle medie inferiori avranno la possibilità di “ascoltare” quello che le rocce hanno da dire con itinerario di una giornata con visita ai geositi e spiegazione su come eventi, avvenuti milioni di anni fa, hanno modellato il nostro territorio e, conseguentemente, la vita che oggi vi si svolge. Un

progetto, quindi, di carattere scientifico che, per la sua specificità: la preparazione di 50 guide turistiche che, in un prossimo futuro, accompagneranno gli studenti, ha richiesto la presenza di un esperto in geologia come prof. Armando Costantini, che, oltre ad averne curato la realizzazione, impartirà la formazione delle guide iniziando con l’esperienza diretta dell’itinerario, previsto per il 2 e 3 marzo, e con lezioni frontali nei due giorni successivi da tenersi nella sala stampa di Palazzo Berlinghieri. Le Guide turistiche e le Guide ambientali interessate a questo nuovo segmento di

turismo senese sono, quindi, pregate di mandare, dal 1° al 4 febbraio prossimi, una e-mail di adesione all’indirizzo internet assturismo@comune.siena.it, così da poter partecipare all’iniziativa, gratuita “A Siena le rocce raccontano”. Le prime 25 Guide turistiche e le prime 25 Guide ambientali che manderanno la loro richiesta di partecipazione saranno ammesse alle lezioni che, anche se non faranno conseguire una qualificazione professionale riconosciuta, contribuiranno, sicuramente, ad arricchire il bagaglio conoscitivo, dando loro, anche, nuove prospettive di lavoro.


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cultura NOTIZIE IN BREVE

Giocare a tutte le età

Da domenica 7 febbraio torna Collegioca al Palazzetto dello Sport Anche quest’anno il Palazzetto dello Sport di Colle di Val d’Elsa si trasformerà, per un giorno, nel “Paese dei Balocchi”. Domenica 7 febbraio, dalle ore 10 alle ore 20, la struttura in Via Liguria, a La Badia, ospiterà, infatti, la quinta edizione di ColleGioca con momenti di gioco, socializzazione e divertimento per

tutti, grandi e piccini. Molte le novità che caratterizzeranno l’edizione 2010, promossa dall’Assessorato al turismo del comune colligiano, dall’Associazione Pro Loco e dal programma Fabbrica Colle sotto il coordinamento di Francesca Maria Sensi. Accanto ai giochi di ruolo, da tavolo, di carte, ai tornei di Magic e Yu-Gi-Oh, a quelli di Risiko e scacchi – con i maestri della Federazione italiana scacchi – quest’anno sarà proposto il nuovo gioco in scatola dedicato alla Toscana, “I Toscanacci”, nato per testare la toscanità dei partecipanti e la loro conoscenza di detti popolari, proverbi e personaggi più famosi che hanno segnato la storia della regione. La sezione delle novità sarà completata dal Rigiocattolo, il mercatino di giocattoli usati organizzato insieme alla Comunità di Sant’Egidio per sostenere le proprie attività rivolte ai soggetti più poveri e svantaggiati. Tutti i visitatori potranno donare e acquistare giochi vecchi, i propri o quelli dei propri figli, contribuendo a promuovere il riciclo di potenziali rifiuti. ColleGioca, inoltre, ospiterà la pista di slot per macchine in miniatura; il Gioco del Labirinto e quello dei cinque sensi per i bambini più piccoli; le gare di ping pong; le sfide con le freccette; il soft-air; alcuni giochi popolari e altri realizzati con il Giomais, materiale a base di mais e coloranti; gli origami; il Sudoku; un cruciverba gigante con 20mila

caselle e 5.679 parole; un quiz per gli appassionati di arte; gare di logica; giochi di simmetria e tornei di Burraco. Quest’anno, infine, ci sarà spazio per giocare anche all’esterno del Palazzetto dello Sport, con il Ludobus della Cooperativa Giocolenuvole. Francesca Guglielmi


cultura

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Terrorismo e legalità Riparte LunediLibri. La prima iniziativa è fissata per l’8 febbraio: si discute sul commovente libro di

Benetta

Tobagi, figlia del giornalista ucciso dalle

Brigate Rosse

L’8 febbraio, per concludersi il 15 marzo, riparte LunediLibri. Tema di fondo, una riflessione fra passato e presente del Mediterraneo, intorno ai temi della democrazia, del terrorismo e della legalità. Primo appuntamento l’8 febbraio alle 18.00, nella Sala S. Pio del Complesso museale del Santa Maria della Scala con Benedetta Tobagi, autrice di Come mi batte forte il tuo cuore (Einaudi) e figlia del grande giornalista del Corriere della Sera, Walter Tobagi, ucciso dalla ‘Brigata XXVIII marzo’ il 28 marzo del 1980. I due incontri successivi alla Libreria Becarelli: il 15 febbraio alle 18.00 Rocco Sciarrone, già autore di testi sul rapporto tra mafia e imprenditorialità, illustrerà il suo nuovo lavoro Mafie vecchie, mafie nuove. Radicamento ed espansione (Donzelli). Il 22 febbraio alle 18.00 France-

sco Forgione, giornalista, nonché ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, presenterà Mafia Export (Baldini Castoldi Dalai). Gli ultimi due appuntamenti nella Sala S. Pio del Santa Maria della Scala. Il 1° marzo alle 17.30, con la proiezione del film Guido che sfidò le Brigate Rosse, appuntamento speciale con la presenza di Paolo Andruccioli, autore del libro Il testimone. Guido Rossa omicidio di un sindacalista (EDS), Giuseppe Ferrara, regista del film tratto dal libro, e l’interprete Massimo Ghini. Il 15 marzo alle 18.00 LunediLibri chiuderà la prima parte dell’edizione annuale con uno specialissimo omaggio a Albert Camus, un incontro con letture di Alfonso Berardinelli a cinquant’anni dalla morte dell’intellettuale francese.

Espresso, un titolo davvero sbagliato Continua a suscitare polemiche la decisione del tribunale di Siena sul voto alle donne nell’Oca. Pronunciamenti contro questa decisione – e ancor più contro l’atteggiamento assunto in contrada – si vanno moltiplicando sia a livello locale che a livello nazionale. Ne stanno parlando un po’ tutti e naturalmente la notizia è di quelle che fanno gola ai media. C’è chi ne parla correttamente, c’è chi invece non riesce ad azzeccare il tono. È il caso dell’“Espresso” che nell’ultimo numero sbaglia clamorosamente il titolo, definendo le contradaiole dell’Oca (ocaiole) come “oche”. Ancor più grave l’errore se chi ha titolato intendesse usare l’arma dell’ironia. Nella foto accanto l’articolo dell’“Espresso”.

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Al

Contrario Roberto Barzanti

Una sala contro l’oblio Ha rischiato il congelamento la sparuta pattuglia di cineclubbisti accorsa a vedere nell’immensa sala san Pio del Santa Maria il “Falstaff” (1966) di Orson Welles, un capolavoro che ha avuto una circolazione difficoltosa: certo il titolo più significativo della rassegna su Cinema e Medioevo predisposta dal Comune nel contesto delle celebrazioni del settimo centenario della trascrizione in volgare del Costituto senese. Siamo agli inizi del Quattrocento e Welles inventa un ingegnoso “pastiche” a base di testi shakespeariani per raccontare il conflitto tra cinismo del potere e sconfitta della vitale bontà. Un freddo Enrico V incarna la ragion di Stato rinnegando il cordiale insegnamento paterno di un Falstaff qui chiamato ad indossare le vesti di un saggio umanista. Il freddo era assiderante, ma gli stagionati cineclubbisti l’hanno sfidato volentieri, pur rassegnati ad una proiezione simil-cinematografica. Meritevole è stata l’idea di sottotitolare in italiano il testo trasposto in dvd: altrimenti poco intelligibile. Uscendo veniva da riflettere sulla situazione davvero disastrata delle sale disponibili in città. Perché non viene attrezzata una sala per proiezioni come si deve, fornita di tutte le più moderne tecnologie, all’interno del Santa Maria? Il glorioso Pendola continua la sua missione con una perseveranza di tutto rispetto, ma i limiti di un cinema d’essai sono invalicabili. Occorrerebbe moltiplicarlo per tre. E l’Alessandro VII quando riapre? Siamo da tempo in attesa della riparazione del tetto. Per dare uno spazio vero e funzionante a ben calibrati programmi culturali, che consentano al cinema di sopravvivere con decenza, non sarebbe il caso di progettare una sala pubblica, una mini-Casa del Cinema, in grado di presentare, e non solo a impenitenti cinefili, opere condannate all’oblio?

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NOTIZIEcarnevale IN BREVE

Il Carnevale al tempo della crisi La crisi economica cambierà il carnevale? Lo snaturerà? Saremo noi a vivere (e ad investire) in modo diverso in questa festa? Lo abbiamo di nuovo chiesto, dato che la crisi manifesta ancora tutti i suoi segni, a Fabio Mugnaini, antropologo docente alla facoltà di lettere a Siena. «Storicamente esistono due differenti aspetti che dobbiamo prendere in considerazione per analizzarlo. Il primo mette in luce la continuità col passato: il carnevale si ricollega a rituali di età classica che trovano senso nel calendario romano e che sarebbero stati mantenuti nel cristianesimo, portandosi dietro i precedenti significati. Il cristianesimo dà al carnevale un tempo determinato, senza però una durata stabile, infatti è quel periodo dell’anno che viene prima della Quaresima. L’inizio di questa festa è stabilito da precise date sulla base del calendario solare, mentre la fine cade con l’inizio delle festività pasquali, dunque dipende dalle fasi della luna e la sua durata è variabile. Il carnevale diventava quel periodo nel quale tutto era possibile, un momento di festa e di trasgressione, di libertà, in cui si poteva fare tutto ciò che sarebbe stato proibito con l’arrivo della Quaresima. Il secondo aspetto evidenzia come il carnevale sia la rappresentazione del modo in cui i ceti popolari concepiscono il mondo, contro i grandi poteri imperiali, religiosi, politici o i grandi modelli di conoscenza. Questa concezione popolare era tipica delle società agricole e sembra aver caratterizzato i ceti popolari urbani fino al XVI-XVII secolo. Nei regni delle città (da fine ‘800) il carnevale diviene una rappresentazione urbana, un mettersi in scena, un uscire fuori, che accomunava sia le classi povere, che quelle ricche. Durante le guerre e i periodi di crisi c’era una sospensione delle celebrazioni, proprio come avveniva per il Palio, che riprendevano non alla fine della guerra, ma quando il bisogno della gente di tornare a festeggiare tornava ad essere forte. Abbandonati il lutto e la tristezza, il carnevale veniva riproposto spontaneamente, a seguito di un ritrovato clima di tranquillità». Soltanto dopo aver chiare le ragioni per cui nasce il carnevale e la sua natura è possibile comprendere perché questa crisi non modificherà la natura del carnevale. «La crisi che stiamo vivendo – continua il professore – oggi porta con

sé una forte instabilità sociale, di consumi e di certezze che trovano la propria rappresentazione nei carri allegorici e nei mascheroni dei carnevali più importanti e celebri. Questi carnevali si legano strettamente alla cronaca, a un incontrollabile bisogno di descrivere la realtà e i suoi problemi, portando in scena un’allegoria dei mali della società. Nei paesini (come ad Asciano) si era soliti fare “il testamento”, ovvero i cittadini scrivevano una poesia da leggere alla fine delle celebrazioni, contenente i problemi che vivevano i suoi abitanti. Essendo piccole realtà, gli elementi toccati nel testamento erano condivisi da tutti e tutti vivevano allo stesso modo i mali descritti. Nelle città, invece, tutto funziona in modo diverso. Prendiamo in esame questo periodo di crisi: il problema esiste per tutti, ma ciascuno lo vive a proprio modo, a seconda della situazione sociale o del ceto a cui appartiene. Inoltre i momenti di trasgressione e di inversione sono numerosi e ripetuti, e il carnevale non è più l’unico periodo nel quale è concesso lo svago e la pazzia. I sabati sera, le feste, le cene, le vacanze sono tutti momenti nei quali la trasgressione diviene la protagonista; è come se fosse carnevale tutto l’anno. Inoltre adesso gioca un ruolo fondamentale l’istituzione che manipola la realtà. Nelle piccole comunità prima il carnevale era una “spugna”, che assorbiva quello che era il momento della città e lo rifletteva nella festa; era uno specchio nel quale si rispecchiava il vissuto della comunità, come accadeva a Castelnuovo Berardenga, dove se le persone indossavano gli stessi abiti o le stesse maschere dell’anno precedente, significava che il momento era critico per l’economia paesana». Sono allora le istituzioni oggi a dirigere il carnevale. «Adesso scattano degli obblighi istituzionali, che manipolano la rappresentazione della realtà che viene espressa durante il carnevale. Per far vedere che si è all’altezza della festa le istituzioni offrono col carnevale non più una fedele rappresentazione della realtà, seppur trasgressiva, ma una realtà manipolata dalla necessità di offrire una solida continuità col passato. Ed è proprio per queste motivazioni che il carnevale non cambierà di fronte alla crisi. Esso non è più una diretta rappresentazione della gente, un evento spontaneo e gestito dal popolo. Esso è divenuto con gli anni una diretta emanazione delle istituzioni e dunque la festa sarà la rappresentazione della realtà che le istituzioni ci offrono».


carnevale

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È qui la festa? Piccola guida ai principali carnevali Venezia (6-16 febbraio) Anche per il 2010 Venezia si appresta a festeggiare il carnevale, l’ultimo organizzato da Marco Balich, il format di “6 sensi per 6 sestrieri”. Molte manifestazioni ed eventi sono stati programmati, con qualche novità, naturalmente. Elemento dominante sarà il fuoco con spettacoli teatrali a tema per tutto il centro storico. Grande protagonista sarà il Teatro di strada e il burlesque. Si ripeterà il Giardino in Piazza San Marco ma questa volta sarà più leggero ed etereo, con tante luci e led. Il Carnevale al Buio sarà arricchito con performance teatrali, che si svolgeranno rigorosamente nell’oscurità più totale. Viareggio (31 gennaio – 21 febbraio) Il Carnevale di Viareggio che richiama ogni anno oltre 800 000 persone che si danno appuntamento a Viareggio per assistere alle grandi sfilate dei carri di cartapesta, giunge alla sua 137° edizione. Si tratta di un vero e proprio teatro a cielo aperto in cui immense opere d’arte in movimento hanno l’intendo di stimolare riflessioni sull’attualità: la crisi, i personaggi della politica italiana e internazionale, i protagonisti dello spettacolo e del costume. All’inaugurazione è stata colta l’occasione per fare satira politica e sono stati ben cinque i carri dedicati a Silvio Berlusconi, raffigurato sotto le spoglie di vari personaggi: da sultano a monarca. Foiano della Chiana (31 gennaio, 7 – 14 -21 febbraio) A Carnevale per quattro domeniche consecutive Foiano della Chiana sarà al centro dell’interesse di cittadini e appassionati per vedere i suoi carri, partecipare alle molte manifestazioni collaterali, godersi la musica delle bande invitate alla festa. Foiano rivendica che il suo carnevale sia il più antico del mondo: 465 anni di vita. Fra i gruppi storici che organizzano la festa l’accesa rivalità trova sbocco nella corsa al premio per il miglior carro. Si chiamano Bombolo, Azzurri, Rustici e Nottambuli i quattro cantieri in fermento 365 giorni all’anno. Siena Torna la “Città del Sì” con “Sì, è Carnevale” . Il tema è sempre quello dei 700 anni del Costituto e Piazza del Campo e il Cortile del Podestà tornano al Medioevo con girovaghi, musici con tamburi e cornamuse e falconieri: un salto indietro nel tempo riletto in chiave carnevalesca. Per i bambini l’appuntamento è martedì 16 febbraio per lo spettacolo – evento con coriandoli, stelle filanti e bombolette spray innocue che è stato affidato a Giocolenuvole, che si occuperà dei più piccoli nel Cortile del Podestà, e all’Ambra Orfei Entertainement che sarà in Piazza. I bambini vedranno l’affresco del Buongoverno uscire da Palazzo Pubblico e lentamente prendere vita, mentre i personaggi proporranno giochi, danze, laboratori, narrazioni e spettacoli teatrali, il tut-

to corredato di falconieri, saltimbanchi , giocolieri, acrobati e un castello di carta fatto con carte da gioco giganti. Buonconvento (7, 14 e 16 febbraio) Goliardia, tradizione e gusto protagonisti in piazza grazie al consueto e ricco programma di eventi in occasione del Carnevale a Buonconvento. Primi due appuntamenti lungo via Roma e piazza Matteotti domenica 7 e 14 febbraio 2010. L’appuntamento con i carri allegorici dei quartieri si rinnoverà poi martedì 16 febbraio quando, fin dal pomeriggio, saranno in mostra in piazza Garibaldi. I quattro Quartieri del paese: Centro Storico, Grattacielo, Percenna e Stadio, sfileranno con i loro carri allegorici, sapientemente realizzati per questa nuova edizione carnevalesca. Non mancherà anche quest’anno la 5^ “Sporcellata” il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Chiusi (14 e 16 febbraio) Il Carnevale di Chiusi per l’edizione numero 58 prevede per domenica 14 febbraio la sfilata di carri e maschere per le vie di Chiusi Scalo dalle ore 14:30 e a seguire il veglioncino dei ragazzi al Teatro P. Mascagni alle ore 17:00. Martedì 16 febbraio l’appuntamento si sposta a Chiusi centro storico con sfilata per le vie alle 14:30 e veglioncino alle 17:00. Poi alle 19:00 ci sarà il Funerale del Carnevale e lo spettacolo pirotecnico. San Gimignano (24 gennaio – 7, 14 e 21 febbraio) È tempo di Carnevale anche a San Gimignano. Domenica 24 gennaio sarà la prima della festa nella città turrita che continuerà poi per altre tre domeniche: 7 febbraio, 14 febbraio e 21 febbraio. Domenica 31 gennaio non si terrà la consueta festa per la ricorrenza del Santo Patrono della città. Come di consueto ci sarà la sfilata folcloristica di carri allegorici di carta pesta, musica, coriandoli, gruppi in maschera. La manifestazione avrà luogo nelle vie principali e nelle centrali piazze del Duomo e della Cisterna. Asciano (31 gennaio – 7, 14 e 16 febbraio) Le sfilate dei carri allegorici e i trenini saranno, come ogni anno, la prerogativa del carnevale di Asciano che ha presentato un programma che mira a divertire i più piccoli e a coinvolgere anche gli adulti. La festa, chiamata “Testamento di Meio”, , un fantoccio-personaggio nato nel borgo alla fine del 1600 e ricordato da sempre per la sua arguzia ed allegria legato al carnevale, si concluderà martedì 16 il tradizionale falò del re carnevale e con la lettura del testamento di Meio, il racconto in ottave legato agli avvenimenti dell’anno passato. Castello di Meleto (6 febbraio) Festa in maschera al Castello di Meleto, dove sarà possibile gustare i prodotti tipici toscani e i vini della produzione di Meleto e alle 22 inizierà nei saloni di gala del castello la festa con balli e musica.


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Il calendario sarà più libero L’estensione è prevista per i volatini e per gli ungulati. Alle regioni concessa la facoltà della deroga. Intanto la Toscana approva una legge in cui si rafforzano le deleghe alle Provincie

Caccia La

caccia torna a dividere.

provata dal

La nuova legge apSenato è considerata infatti come un

vero e proprio attacco alla natura da parte degli ambientalisti, mentre i cacciatori e gli agricoltori dichiarano che finalmente con questa legge ci si adegua ai parametri europei.

Oggi

in Ita-

lia si può cacciare per

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mesi all’anno, grossomodo da settembre a gennaio con piccole differenze da

e g g e l a v o u N

È stato approvato nella commissione delle Politiche Europee del Senato l’emendamento del senatore Giacomo Santini, che ripropone la cancellazione dei limiti alla stagione venatoria e che è inserito nel disegno di legge 1781, la cosiddetta “legge comunitaria 2009”, che dà attuazione in Italia alle normative dell’Unione Europea. Così, la stagione della caccia rimane di cinque mesi ma solo per alcuni mammiferi: il governo dà alle Regioni libertà di deroga per gli uccelli migratori e altre specie. Il Senato ha approvato l’emendamento proposto dal relatore Santini per cambiare l’articolo 38 del ddl Comunitaria: prevede che i calendari “possano essere modificati nel solo senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio”. I termini temporali riguardano le specie di mammiferi di cui è consentita la caccia: tutto il resto è in mano alle regioni, compresa la possibilità di sparare ai mammiferi ungulati, come c e rvi, caprioli e cinghiali. Durante l’esame in commissione politiche dell’Unione europea, i senatori hanno introdotto alcune modifiche alla normativa relativa alla caccia dell’avifauna, cancellando i paletti temporali finora in vigore. Per stabilire il calendario della stagione venatoria, viene però specificato nell’emendamento votato in Aula, sarà obbligatorio acquisire il parere preventivo dell’Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) “ai fini della validazione delle analisi scientifiche e ornitologiche”. E intanto il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri di Sinistra ecologia e libertà (Sel), una legge sull’attività venatoria insieme a una modifica del calendario venatorio. La riforma, introduce il principio della ‘densita’ venatoria sostenibile di selvaggina ai fini del controllo della prolificazione degli ungulati. Con l a riforma regionale, la pianificazione del prelievo degli ungulati sarà assegnato alle Province, con la possibilità di autorizzarne l’abbattimento in qualsiasi periodo dell’anno, in caso di danni all’agricoltura. In caso di danni alle coltivazioni ed alla zootecnica potranno essere autorizzati abbattimenti mirati anche per storno, tortora orientale dal collare e piccioni. Le Province avranno totale competenza in materia di pianificazione e programmazione, e lo strumento di riferimento sarà il “Piano faunistico venatorio provinciale”. Per la vigilanza dell’attività venatoria sarà utilizzato anche il corpo di polizia municipale, oltre a guardie giurate e guardie forestali e campestri delle Comunità montane. Per i cacciatori sarà inoltre possibile vendere i capi abbattuti in occasione di sagre e manifestazioni enogastronomiche. Tra le novità nella caccia al cinghiale: l’obbligo per i cacciatori di indossare indumenti ad alta visibilità, e la possibilità, in casi specifici ed autorizzati dalla Provincia, di effettuare gli abbattimenti su terreno innevato. La palla passa ora alla Provincia che dovrà non solo recepire i principi della nuova legge nazionale e regionale ma anche strutturare tutti i propri servizi sulla base di queste nuove indicazioni. Altra questione che dovrà essere verificata è quella che riguarda la possibilità di vendere i capi abbattuti dai cacciatori in occasione di sagre e di manifestazioni enogastronomiche: quali saranno le associazioni venatorie che inizieranno questa pratica? E siamo sicuri che le sagre non diventeranno luoghi di contestazione e di polemica? Come si vede siamo solo all’inizio di possibili nuove polemiche. La nuova legge se da un lato infatti cerca di metterci alla pari con le disposizioni europee, dall’altra sembra non tener conto della accresciuta sensibilità animalista dell’intera popolazione nazionale. Una sensibilità che come si è visto in queste prime settimane attraversa tutti gli schieramenti politici.


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Ambientalisti e Wwf polemici Una petizione di Repubblica contro il testo votato a Palazzo Madama. Protestano anche alcuni ministri di Berlusconi. I Verdi parlano di «Licenza di uccidere». Le posizioni degli agricoltori

regione a regione.

Con

la

legge nuova queste limiti diventeranno più flessibili anche se solo per gli uccelli, poco cambia per la chiusura della stagione che potrebbe essere protratta al massimo fino al 20 febbraio. Per offrire ai lettori del

Gazzettino

una visione più completa propo-

niamo la sintesi della nuova legge, la dimensione regionale e le varie prese di posizione.

ve c c h i e

polemic

he

All’appello di Repubblica.it contro la caccia selvaggia agli uccelli migratori e alla possibilità - che sta per essere confermata alla Camera - di lasciare alle Regioni la discrezionalità di allargare la stagione venatoria, stanno rispondendo centinaia di cittadini da tutta Italia. La maggioranza delle persone dichiara tutta la sua contrarietà, non solo al provvedimento che sta per essere adottato dal governo, ma alla caccia tout court. Anche se sembra che alla maggioranza che sostiene il governo non importi nulla di questi numeri: l’86% degli italiani è contrario ad allargare il periodo destinato alla caccia. Il 94% non vuole permettere ad un sedicenne l’uso delle armi, ancorché destinate solo all’attività venatoria. Il 91%  chiede banalmente e semplicemente il divieto di sparare nei parchi, soprattutto d’estate. Sul testo votato a Palazzo Madama c’è stato qualche dissenso anche all’interno della maggioranza. Il senatore del Pdl Franco Orsi ha annunciato che non avrebbe partecipato al voto, il leghista Sandro Mazzatorta ha detto che avrebbe preferito mantenere il testo della Commissione che rinviava a Regioni e Province la definizione dei termini temporali. Sull’Italia pende un pesante contenzioso con l’Unione europea per la violazione delle direttive in materia venatoria: negli anni passati la quantità e la misura delle deroghe è stata tale da configurare, secondo Bruxelles, una violazione netta dello spirito della legge a difesa della fauna e, in particolare, degli uccelli migratori. Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo contesta l’approvazione dell’emendamento. «Avevamo raggiunto un faticoso accordo, questo voto rappresenta un colpo di mano». «La maggioranza al Senato, votando l’articolo 38 della legge comunitaria, ha detto sì alla caccia senza limiti e senza regole, alla possibilità di sparare alla fauna migratoria anche in agosto, quando i territori di caccia sono pieni di italiani in vacanza, e anche a febbraio quando i migratori fanno ritorno ai luoghi di nidificazione»: afferma il senatore Pd Roberto Della Seta. In rete intanto si allarga il fronte del no alle doppiette: petizioni, blog, raccolte firme, moltiplicazione di appelli sui social network. Da ieri il blog aperto dal WWF sul proprio sito riceve centinaia di commenti in cui a gran voce si chiede di fermare una legge insensata che estenderebbe la stagione venatoria a dismisura e che gli italiani non vogliono. Ieri un emendamento presentato dal centrodestra per la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione  aveva sollevato le aspre critiche degli ambientalisti e del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. «Il Senato ha approvato la licenza di uccidere. Si tratta di una vergogna internazionale che il centrodestra ha compiuto in cambio di una manciata di voti dei cacciatori - ha commentato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli - Nei prossimi giorni lanceremo una mobilitazione nazionale ed internazionale per fermare questo vero e proprio sterminio di stato a cui un Parlamento, ostaggio delle lobby delle doppiette, ha dato il via libera». Mentre a livello nazionale c’è già una mobilitazione contro l’emendamento, nella nostra provincia arriva il plauso della Confederazione Italiana Agricoltori di Siena per la normativa approvata dal Consiglio regionale. «Soddisfazione per l’approvazione della legge regionale sulla caccia. È una legge più moderna e vicina alle esigenze del mondo agricolo, ora si apre una nuova fase per la Toscana e per la provincia Siena, con una governance faunistico-venatoria migliore e più vicina alla realtà». È quanto ha sottolineato Roberto Bartolini, presidente della Cia Siena in seguito all’approvazione della legge sulla caccia, che prevede modifiche importanti alla precedente legge 3/1994 sulle “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma ed il prelievo venatorio”. «Prima di tutto – dice Bartolini – la legge tiene in considerazione la “densità venatoria sostenibile” di selvaggina, con l’obiettivo di circoscrivere i danni alle produzioni agricole e riequilibrare la presenza delle diverse specie animali sul territorio». La nuova legge interessa più da vicino il mondo rurale locale, a partire dagli interventi finanziari compresa la programmazione prevista dal Piano Agricolo Regionale. «Si chiude così un percorso – prosegue Bartolini – che aveva segnato una tappa importante durante la Conferenza regionale del 2009. Con la nuova normativa si rafforza una gestione programmata della fauna, dando più competenze e responsabilità alle Province – quindi alla Provincia di Siena – che così potranno gestire una pianificazione più coerente alle necessità dei territori. In primis – conclude Bartolini – per quanto riguarda il contenimento degli ungulati che troppi danni hanno provocato al mondo agricolo senese negli ultimi anni». Anche la Coldiretti Siena ha espresso il suo apprezzamento per l’emendamento, che da sempre sostiene la necessità di restituire centralità al settore agricolo, nuove regole e confronto costante con le istituzioni.

Pagine a cura di Anna Maria Di Battista


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NOTIZIE economia IN BREVE

Mps, sospesi 10.000 mutui In un anno grazie al piano di sostegno alle famiglie In un anno il Gruppo Monte dei Paschi ha sospeso oltre 10.000 mutui grazie al piano di sostegno alle famiglie gravate dalla crisi economica. Il valore complessivo dei mutui sospesi è di circa un miliardo di euro. L’iniziativa di Montepaschi, denominata “Combatti la crisi”, ha precorso l’adesione odierna al Piano Famiglie promosso dall’ABI che prevede la sospensione delle rate del mutuo per le famiglie italiane. L’adesione all’accordo riguarda Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Antonveneta, Biverbanca e conferma quindi l’impegno già assunto dal Gruppo Montepaschi un anno fa per sostenere i clienti nel difficile scenario economico. Nel febbraio del 2009, infatti, il Gruppo Montepaschi ha promosso insieme alle Associazioni dei Consumatori un importante pacchetto di misure anticrisi – denominato “Combatti la crisi” – con l’obiettivo di aiutare i clienti a superare il difficile momento di congiuntura economica, con l’intento di rinnovare la propria vicinanza al territorio e di rispondere alle esigenze specifiche dei tempi. Il pacchetto comprende la sospensione delle rate dei mutui fino a 12 mesi, il mutuo variabile con cap “MPS Protezione”, il rece-

pimento anticipato di una parte della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori 2008/48/CE, una guida e ausilio informativo aggiornato dedicato ai consumatori. Oggi si conferma ulteriormente l’attenzione aiuto del Gruppo Montepaschi alle fasce più deboli della popolazione con l’adesione al Piano Famiglie ABI. Tale iniziativa viene integrata all’interno delle attività già previste in maniera autonoma dal Gruppo Montepaschi, dal momento che il programma Combatti la Crisi prevede un intervento di aiuto più ampio , sia nella definizione del perimetro degli aventi diritto, sia per le maggiori possibilità di recupero concesse ai mutuatari in arretrato. Rispetto al Piano di sistema, il Combatti la crisi non prevede vincoli sull’importo originario del mutuo, permette il recupero di rate non pagate anche oltre 180 giorni di arretrato, permette la sospensione del mutuo solo dopo un anno di anzianità. Inoltre il Gruppo Montepaschi ha scelto di spalmare gli interessi maturati nel periodo di sospensione sull’intero piano residuo per non gravare il cliente di eccessivi aumenti della rata alla ripresa del pagamento.

Nuova struttura B anca M ontepaschi più vicina alla V aldelsa Una nuova struttura territoriale per la Val d’Elsa è stata inaugurata la settimana scorsa a Poggibonsi dalla Banca Mps. La nuova struttura permetterà di avere tempi di risposta più rapidi, un supporto alle imprese in difficoltà e una maggiore vicinanza alle famiglie. Gianfranco Cenni – responsabile dell’area territoriale Toscana Centro Sud – ha illustrato la nuova struttura insieme a Pietro Mascagna – responsabile della direzione territoriale corporate di Siena – e a Paolo Delprato responsabile della direzione territoriale retail “Siena Nord”. «Con questa organizzazione territoriale – ha detto Gianfranco Cenni – Banca Monte dei Paschi conferma la volontà di stare accanto alle imprese e alle famiglie del suo territorio, mettendo a disposizione passione, competenze e prodotti per aiutare il tessuto produttivo ad uscire dalla crisi rafforzato e più competitivo».


economia

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Le scelte della Fondazione Presentato da Gabriello Mancini il documento programmatico per il 2010 Gabriello Mancini, Vittorio Galgani e Marco Parlangeli, hanno delineato in una conferenza stampa gli aspetti strategici più rilevanti contenuti nel “Documento Programmatico Previsionale 2010”, approvato dalla deputazione generale su proposta della deputazione amministratrice della Fondazione Mps. Il documento, pur in una linea di continuità con il passato, contiene numerosi spunti innovativi. Pubblichiamo, di seguito, i punti salienti dell’intervento.

La gestione del patrimonio La scelta di partecipare nel 2008 all’aumento di capitale della Banca Mps ha comportato una concentrazione del patrimonio della Fondazione che rende necessaria nel medio-lungo periodo una fase di diversificazione del patrimonio stesso, al fine di garantirne nel tempo una costante e stabile redditività. In relazione alle scelte di investimento, il modello proseguirà nel solco dei criteri di selezione ormai consolidati. Da privilegiare, rispetto agli strumenti finanziari tradizionali, le partecipazioni ed i fondi di private equity, in grado di diversificare il rischio e di raggiungere nel medio-lungo termine livelli di adeguata e stabile redditività e, laddove possibile, di collocarsi all’interno della mission della Fondazione con particolare riferimento allo sviluppo economico del territorio locale.

Erogazioni La Fondazione continuerà ad assicurare, attraverso congrui accantonamenti alle riserve (nella misura massima consentita dalla normativa di riferimento) il rafforzamento della dotazione patrimoniale ed il rafforzamento del suo valore reale nell’interesse delle generazioni future. In relazione alle erogazioni dell’anno 2010 (relative alle risorse disponibili che emergeranno dal bilancio 2009), queste ultime risentiranno ovviamente dell’attuale crisi economica e della politica dei dividendi attuata da Banca Mps e in base a questo si deciderà anche quanto si accantonerà. La Fondazione ritiene di poter contare su risorse patrimoniali, flussi reddituali e soprattutto riserve a vario titolo accantonate, che consentano di proseguire per

quanto possibile i programmi avviati. Tra gli ambiti di particolare rilievo strategico a livello locale da segnalare: le infrastrutture viarie e ferroviarie, i servizi a rete, i beni architettonici e culturali, le attività agroalimentari, il settore delle utilities, delle energie rinnovabili e della bio-edilizia. Verrà valutata inoltre la possibilità di partecipare, in collaborazione con primari gruppi imprenditoriali, con centri di ricerca italiani ed esteri, all’avvio, costituzione o ingresso, di e in veicoli societari orientati all’innovazione tecnologica e anche alle fonti alternative di energia, dando seguito ad esempio al Protocollo di Intesa stipulato con la Provincia di Siena in materia di energie rinnovabili. Tali interventi saranno esaminati anche in relazione sul possibile aumento dell’occupazione. La Fondazione Mps in partnership con la Scuola Normale di Pisa ha avviato la costituzione della società Siena Nanotech, che avrà sede a Poggibonsi, con la quale si intende valorizzare e sfruttare il know how nel settore delle nanotecnologie.

La partecipazione in Banca Mps L’amministrazione della partecipazione in Banca Monte dei Paschi di Siena proseguirà nell’ottica di salvaguardare il valore economico del patrimonio della Fondazione e di assicurargli adeguata redditività, in modo tale da consentire alla Fondazione una sempre maggiore capacità di realizzare i propri scopi istituzionali. Permane l’obiettivo prioritario del mantenimento sia dell’indipendenza strategica della Banca, da garantire attraverso la difesa della sua non scalabilità, sia del suo radicamento sul territorio.

L’attività istituzionale L’eccezionalità della crisi economica impone alla Fondazione di rivedere in parte la strategia di intervento fino ad oggi articolata in due macro filoni: ambito strutturale e ambito sociale. Di qui l’esigenza di concentrarsi maggiormente nel sostegno agli interventi tesi a soddisfare i bisogni sociali più contingenti della comunità di riferimento ponendo, in particolare, la massima attenzione ai progetti che abbiano ad oggetto l’assistenza e le prestazioni di servizi ai soggetti disagiati.

Conseguentemente, ad inizio esercizio, si potrà valutare l’opportunità o meno di attivare, sulla base della positiva esperienza maturata lo scorso anno, un nuovo bando straordinario. In linea con l’operato dello scorso esercizio e dei programmi avviati, viene comunque confermata la scelta di estendere l’operatività della Fondazione a tutti i settori ammessi, con la sola esclusione della “prevenzione della criminalità”. Confermata inoltre l’individuazione, già effettuata precedentemente, della ricerca scientifica e tecnologica, dell’arte, attività e beni culturali, dello sviluppo locale ed edilizia popolare locale, dell’educazione istruzione e formazione, della salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa, come i settori ai quali destinare una quota prevalente delle risorse disponibili per il 2010.

I progetti partecipati La Fondazione è impegnata prioritariamente nella valorizzazione e nel sostegno dei progetti che rivestono caratteristiche strategiche per il territorio e che vedono la presenza diretta o indiretta della Fondazione tra i soci, o comunque il coinvolgimento della Fondazione stessa nella gestione. Si tratta dei cosiddetti progetti “partecipati” che possono essere oggetto di ulteriore ampliamento con l’attivazione di nuove iniziative oltre alla conferma di quelle già in essere come la Fondazione Musei Senesi, la Scuola di Alta Formazione del Terzo Settore, il Cantiere d’Arte di Montepulciano, la Fondazione Qualivita, Symbola, Cotec, Mecenate ‘90 e Toscana Sementi.

I progetti propri Sul versante della progettualità propria della Fondazione, proseguiranno gli interventi nel campo dell’arte con Vernice Progetti Culturali, Accademia Musicale Chigiana, Collezione Opere d’Arte, Complesso Santa Maria della Scala, Fondazione Ravello. Per la ricerca scientifica Siena Biotech, Fondazione Toscana Life Sciences, Biofund, attività di formazione internazionale per dottorandi specializzandi e neo-laureati delle università toscane. Un nuovo progetto riguarda la ricostruzione della basilica di San Bernardino all’Aquila, intervento da portare avanti unitamente a Banca Mon-


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Cassia, la Provincia firma I lavori per il nuovo tratto L’appalto riguarda il percorso Monteroni-Monsindoli Cassia, finalmente siamo sulla buona strada. Dopo anni di lunghe attese e di stop burocratici, nei giorni scorsi è stato firmato il contratto tra la Provincia di Siena e la ditta che si aggiudicata l’appalto dei lavori per il tratto Monteroni – Monsindoli dando così il via libera alla realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio. L’apertura del cantiere di questa “via simbolo” per il territorio senese consentirà di migliorare la circolazione per tutto il traffico da e verso il sud della provincia e, al contempo, darà una risposta agli abitanti di Ponte a Tressa, More di Cuna ed Isola d’Arbia che, quotidianamente, sopportano lunghe file, dovute a un traffico eccessivo e soprattutto, rischiano la vita per la pericolosità del tracciato. Molti sono stati i commenti istituzionali e politici dopo la firma del contratto a cominciare, naturalmente dal Presidente della Provincia, Simone Bezzini che ha sottolineato che “adesso non c’è più un minuto da perdere, la stipula del contratto e l’affidamento dei lavori consentirà di rispondere con i fatti ai disagi e alle esigenze delle persone e delle aziende che quotidianamente utilizzano quest’arteria importantissima per la mobilità di Siena”. In merito alle procedure che hanno portato alla stipula del contratto, Bezzini ha sottolineato che “emerge ancora una volta la correttezza della Provincia nelle procedure

d’appalto, mentre le norme relative ai lavori pubblici sono spesso paralizzanti. E’ urgente da parte del Governo un impegno per snellire e rendere più trasparente il sistema delle procedure”. Soddisfazione è stata espressa anche da Alberto Taccioli, segretario del Partito democratico di Monteroni d’Arbia che ha sottolineato come “adesso è importante che l’andamento dei lavori venga monitorato costantemente, attraverso il coinvolgimento dei territori interessati, per fare in modo che i tempi vengano rispettati. Ci aspettiamo nelle prossime settimane sia presentato un grande piano di adeguamento da parte della Regione che tenga conto di tutto il tracciato, a partire da quei progetti, come le curve di Curiano, che sono già pronti da tempo e su cui è necessario dare un’accelerazione”. L’ammodernamento della Cassia sarà molto importante anche per il capoluogo di provincia, come sottolinea Simone Vigni, del Pd di Siena, il quale afferma che: “L’intero adeguamento della Cassia è un’opportunità per migliorare la qualità della vita, rilanciare e rendere ancor più competitiva la nostra provincia, ma tale progetto ha bisogno di tempi rapidi di realizzazione, non si può e non si deve rallentare la crescita di una comunità, sappiamo bene l’importanza delle vie di comunicazione per tale sviluppo, quindi più che mai servono tempi certi e rapidi di attuazione”.

La campagna “Io sono del Pd” Tessera o non tessera? Questo e il problema per tanti politologi ed esperti di politica che, quotidianamente, discutono sui partiti, sulla loro struttura e sul loro ruolo per il futuro della democrazia in tempi di antipolitica. Il Partito democratico ha risolto la questione lanciando, anche per il 2010, una campagna di tesseramento di grande impatto dal titolo “Io sono del Pd!”. La mobilitazione che per tre giorni si è svolta anche a Siena nell’ultimo fine settimana di gennaio, con tutti i 136 circoli della provincia aperti per accogliere chi avesse voluto iscriversi al Pd, dimostra che è ancora forte il desiderio di appartenenza politica. Il rinnovo della tessera, infatti, va oltre il formale atto di registrazione al partito, ma significa impegnarsi in prima persona, condividere delle idee, confrontarsi con altri cittadini, mettere in campo passione ed impegno per degli ideali. Lo slogan della campagna di tesseramento democratica spiega meglio di tante parole il concetto: “Il mio partito ha i miei stessi valori, le mie radici e la mia voglia di cambiare l’Italia”. Da questi presupposti, dunque, è partita la campagna del Pd senese che, dopo la tre giorni di mobilitazione straordinaria, proseguirà nelle prossime settimane nei

circoli del territorio e che sul sito www.sienapartitodemocratico.it ha una sua pagina speciale, con tutte le informazioni necessarie intitolata “Io sono del Pd!”.

NOTIZIE politica IN BREVE


cultura

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Ariete Su, coraggio, questo è il momento: se siete al mercato cedete alla tentazione e prendete quel maglione. Meglio colori vivaci, per cercare di risollevarsi dal grigiore invernale, anche per gli stivali di gomma, che Giove consiglia caldamente, data la stagione. Ardimentose.

Gemelli Non starete passando troppo tempo davanti alla tv? Va beneche ridanno ER, che avete le cassette di Lost e che i poliziotti della Rai sono molti, ma intorno a voi si creerà presto del malcontento. Lasciate qualche sera libera per amici e amori. C’è sempre il videoregistratore. Fissati.

Leone Non pensate che sia venuto il momento di gratificare il Mago di Oz che settimanalmente, ormai da anni, vi rivela i segreti delle stelle? Bene i gesti simbolici, ma anche una bottiglia di vino potrebbe risultare gradita… Generosi.

Bilancia Ancora pochi mesi e la scuola guida sarà finita. A quel punto potrete sbizzarrirvi per le strade del circondario, asfaltate o sterrate che siano. Come peraltro fate già adesso ma senza babbo, mamma, fidanzato accanto. Libere e sfreccianti. Ma attente a dossi e rossi. Motorizzate.

Sagittario Dalla passa a Sky, Capezzone spara contro i comunisti è momento di cambiamenti e abiure. Cosa dobbiamo aspettarci da voi? La fede religiosa e quella politica vacillano da tempo ma quella calcistica no, non facciamo scherzi nonostante la situazione del Siena. Fedeli.

Acquario Generoso e disponibile, ma senza strafare. Per ora non vi dedicheranno un monumento, nemmeno un busto alla Lizza. Vi converrà piuttosto sperare in una riconoscenza più immediata, un caffè al bar o una bottiglia di vino. Ma attenti all’etichetta. Disponibili.

Toro Cercate di non farvi trovare impreparati anche quest’anno per San Valentino. Basterà davvero poco: le scatole di cioccolatini non vanno più di moda ma fiori, doni e cenette sono un classico che funziona sempre. E sarà molto meglio per tutti, date retta a Venere. Accoppiati.

Cancro Frittelle oggi, frittelle domani, potreste finire col somigliare un po’ troppo a una frittella anche voi, cari amici del Cancro. Giove consiglia: moto e vita sana all’aperto. Che non vuol dire andare a mangiare le frittelle a Pian del Lago, non fraintendete. Intenditori.

Vergine Continueranno a piovere su di voi inviti per feste mascherate. Il carnevale è così. E voi vi stancherete presto di spiegare che le maschere non vi sono mai piaciute. Al massimo potreste osare una parrucca, alla Marylin o alla Elvis. Si accontenteranno? Smascherati.

Scorpione Imbiancare o togliere le muffe nell’inverno più piovoso degli ultimi decenni non è proprio una grande idea, sarete d’accordo con noi. Fradice le pareti, fradici voi. La soluzione è andare ad asciugarsi ai Tropici mentre in casa i termosifoni e le stufette asciugano il resto. Inumiditi.

Capricorno Prima o poi vi scopriranno. Lui, lei, gli amici, i familiari, tutti verranno a saperlo e ve ne chiederanno conto. Se scartate definitivamente l’ipotesi della latitanza, non vi resta che cercarvi un alibi. E dei testimoni. Più d’uno. Ma finché non vi scoprono… Bugiardi.

Pesci Da qui alle prossime ferie di pasqua l’attesa sarà ancora lunghissima, cari Pesci, e ne siete consapevoli. La soluzione sarà cercare di trasformare ogni fine settimana in una piccola vacanza. Basta una sola cosa nuova da vedere, assaggiare o ascoltare ogni volta. Curiosi.

Da adottare Lenticchia Lenticchia ha solo 7 mesi. È un incrocio corgi ed è una cucciolona molto socievole e gioiosa. Cerca una casa in cui vivere e giocare.

Per informazioni: Laura 339 8111506 anpana.siena.adozioni@gmail.com http://www.adottaunpelosino.it/index. html http://www.adottaunpelosino.myblog.it http://unafirmapersalvarmi.myblog.it

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bianconero

Siena di beffa in beffa Quel maledetto colpo di tacco di Okaka porta una nuova sconfitta. Domenica arriva la Sampdoria. Una sola parola d’ordina: sperare

Un’altra beffa per il Siena: un risultato positivo contro la Roma poteva essere il giusto premio per una partita accorta, attenta e coraggiosa. Invece la prodezza di Okaka, a segno con un fantastico colpo di tacco, è arrivata, come al solito, allo scadere della partita. Una mazzata per chi si era illuso di aver portato finalmente a casa un buon risultato. E un colpo al quale è impossibile replicare, visto che è arrivato al termine della partita. Come a Bari, come a Milano. Stesso copione, stesso Siena formato Malesani: tenace e volitivo. Poi, sconfitto. Un modo onorevole di retrocedere, certo, ma sempre di retrocessione si tratta: quella che sta maturando inesorabilmente, delusione dopo delusione, in un’annata disgraziata, cominciata all’insegna delle scelleratezze di mercato, continuata con gli equivoci della panchina, trascinata nella via crucis dei mille errori in campo, senza mai un pizzico di fortuna che faccia sperare in un cambiamento di rotta. Alla prossima arriverà al Rastrello la Sampdoria di Cassano, vittoriosa domenica scorsa dopo le diatribe interne dei giorni precedenti. Una partita che vedrà l’esordio di Tziolis, l’uomo che dovrebbe portare un po’ di sostanza all’esangue centrocampo della Robur. Arrivato dal Panathinaikos, Tziolis ha un curriculum di tutto rispetto, ha giocato in diverse edizioni di Champions League ed è nel giro della nazionale greca. Si cerca, mentre scriviamo, di portare a casa qualche altro rinforzo: le voci si rincorrono e parlano di Corradi, Granoche, Mareco. Una girandola di indiscrezioni,

poche delle quali hanno trovato conferma. Il mercato di gennaio somiglia ai saldi: si spostano giocatori che non trovano spazio nelle squadre dove militano, o che hanno problemi contrattuali. Al massimo si può sperare in un cambio di categoria. Il Siena, nella posizione di classifica che occupa, è poco appetibile per giocatori che in genere sono in cerca di rilancio e che potrebbero risentire negativamente di una retrocessione in bianconero. Una dura realtà, quella del mercato. E una difficoltà in più per un presidente nuovo, come Massimo Mezzaroma, alle prime esperienze nel mare tempestoso del calciomercato. È difficile ipotizzare una strategia di rilancio per il Siena, nelle condizioni attuali. Il tecnico cerca di tenere alte le motivazioni della squadra. Chiede concentrazione, cerca di infondere fiducia ai suoi. Fa bene, perché ci sono ancora sedici partite da giocare, con tutti gli scontri diretti ancora in ballo. Nel calcio può accadere di tutto, non bisogna mai darsi per vinti. Ogni sconfitta del Siena viene seguita da voci che riguardano la posizione di Malesani, che sarebbe traballante. Al punto in cui siamo, esonerare il tecnico avrebbe poco senso. Non tanto per la tranquillità della squadra: la posizione in classifica non dipende, certo, dall’incerta situazione del tecnico. Nel mezzo, c’è una serie A da onorare fino alla fine. A cominciare da domenica prossima, contro la Sampdoria. E sperare. Sperare. Sperare. Pancrazio Anfuso


biancoverde VITA DI CONTRADA

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L’Euroleague fa tappa a Istanbul Montepaschi sfida il vecchio coach Ataman dopo lo storico successo contro il Maccabi Stasera la Montepaschi si rituffa nel bellissimo mondo dell’Euroleague, andando a far visita ad una delle squadre che a settembre tutti pronosticavano nelle Final 4, grazie ai faraonici investimenti fatti. Alle 19.15 i biancoverdi saranno infatti ad Istanbul sul parquet dell’Efes Pilsen di Ergin Ataman, team ambiziosissimo, che se dovesse uscire sconfitto dal palazzo amico abbandonerebbe (o quasi) le velleità di passaggio del turno nella massima manifestazione continentale. Per la Mens Sana, grazie al bellissimo e storico successo contro il Maccabi ci sarà invece molta meno pressione, essendo accettabile anche una sconfitta con scarto ridotto in ottica di promozione ai Play Off. Al contrario una vittoria aprirebbe le porte ad un match incredibile contro il Real Madrid che arriverà a Siena la prossima settimana. Lello Ginanneschi

campionato Prosegue la marca trionfale della Mens Sana, che ha inanellato l’ennesima vittoria contro Napoli, squadra derelitta, una vergogna del basket italiano per la gestione di tutta la vicenda che porta settimanalmente gli juniores a scendere in campo. Guardando il bicchiere mezzo pieno, è stata l’occasione per vedere all’opera i nostri under 17, che hanno meritato i titoloni dei giornali nazionali per la qualità che hanno messo in evidenza. Sono stati tutti bravissimi, con un applauso ancora più forte a Udom, Monaldi, Severini e Sorrentino. Una citazione per il senesissimo Alessandro Papi (nato il 24 luglio 1994), che ha debuttato in serie A realizzando anche 3 punti con un assist ed una palla recuperata. Bravissimo! Messa in archivio la trasferta campana, domenica al PalaMensSana arriverà la Scavolini Pesaro, squadra di grandissima tradizione. Se non avesse avuto un inizio di stagione bruttissimo anche a causa degli infortuni la classifica dei marchigiani sarebbe di sicuro migliore. Dal piccolo Green fino al gigante Williams, passando per l’ex Panathinaikos Sakota, è una squadra con ottime individualità e di sicuro vedremo una bella partita nel nostro palazzo.

coppa italia Dopo la definizione della sede (Avellino), è stato diramato anche il calendario delle partite della manifestazione. Queste le date: giovedì 18 febbraio Pepsi-Canadian Solar alle ore 18 e Armani Jeans-Air alle 20.30, mentre venerdì 19 si giocherà Montepaschi-Sigma Coatings alle ore 18 e Ngc-Angelico alle 20.30 (la vincente troverà la Mens Sana in semifinale in programma sabato 20). Domenica 21 la finalissima.

Tutti i mercoledì è possibile leggere il settimanale free Il Gazzettino Senese nella versione scaricabile in pdf grazie a Siena News. Nella home page del giornale elettronico più letto di Siena e provincia troverete infatti un link che vi permetterà questa operazione.

www.sienanews.it


Gazzettino 90 b  

Alle pagine 8 e 9 Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 90 • Registrazione n. 7 del Tribunale di...

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