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Domenica 27 Marzo 2011

Anno XIV - Numero 85

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

GIUSTIZIA

REGIONE

Nuovo attacco frontale di Anm contro riforma e prescrizione

IL MEETING Next, epidemia giovanile: i giovani motore di una nuova stagione

Caridi: non abbandoniamo i lavoratori del gruppo Gdm

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Non possiamo dividerci sulla lotta alla mafia ha detto il presidente della Regione Calabria solidarizzando con Formigoni

«Governatori uniti contro la ‘ndrangheta» «Il problema non è solo calabrese e quindi va combattuto a livello nazionale in modo più ampio» L’INTERVENTO

Crisi libica, il Governo ha lavorato bene

«La ’ndrangheta ha invaso i territori e noi dobbiamo sostenere le istituzioni lombarde IL COMMENTO nel percorso avviato per combattere il fenomeno. Al Governo dobbiamo dire che confermiamo l’impegno al fianco dei magistrati capaci, delle istituzioni sane»

Mediazione civile: un affare per APPROFONDIMENTI gli avvocati Maddalena Barbieri, voce a pag » 3

CRISI GLOBALE

di Daniele Capezzone portavoce nazionale Pdl

Chiunque abbia onestà intellettuale e non sia condizionato dal pregiudizio può riconoscere che, in queste settimane, il governo ha lavorato bene sulla Libia, attestandosi su una linea equilibrata (partecipazione alla missione, ma necessaria riconduzione del coordinamento alla Nato, senza fughe in avanti isolate da parte di singoli Paesi). C’è davvero da augurarsi che, dinanzi alla serietà della crisi e alla delicatezza delle decisioni dei prossimi giorni, la politica italiana sia il più possibile unita, e soprattutto lontana dalla logica perversa dei battibecchi, del botta e risposta sterile, della polemica provinciale e di bottega. Sarebbe grave dare uno spettacolo rissoso non all’altezza della gravità del momento. Al contrario, sarebbe importante se si trovassero momenti di convergenza con la parte più ragionevole delle opposizioni.

della memoria cittadina

Anche a Londra manifestazioni contro i tagli LONDRA - Decine di migliaia di persone hanno invaso il centro di Londra per protestare contro le misure di austerity del governo, rispondendo in massa all’appello lanciato dalle organizzazioni del lavoro di tutte le categorie. «No cuts», niente tagli la parola d’ordine. Gli inglesi protestano contro i tagli alla spesa pubblica, l’aumento della disoccupazione, gli aumenti delle tasse e le riforme delle pensioni. Insomma, tutto il mondo è paese...

CATANZARO - Protagonista dell’ultimo libro di Maddalena Barbieri è Catanzaro. Una città ricca di volti e di voci storiche da far rivivere. Un passato esemplare e illustre, illuminato da personalità di alto spessore intellettuale, artistico ma soprattutto umano le cui testimonianze rimangono, purtroppo, degli scrigni non ancora aperti. Personalità di spicco della città capoluogo, docente, scrittrice e storica che per le sue qualità intellettuali, artistiche e umane, entra anch’essa a far parte della storia di Catanzaro, Maddalena Barbieri con la sua ultima opera "Catanzaro. La cronaca si fa storia, volti e...voci", presentata venerdì scorso nella sala consiliare del Comune di Catanzaro, racconta "l’età dell’oro" del capoluogo. a pag » 8

CATANZARO Si conclude il Forum E- Labora, l’ultimo incontro sulle strategie per creare lavoro a pag » 15

LAMEZIA TERME Il comune fa un bilancio sulle inziative a favore dei rom e convoca un incontro a pag » 17

REGGIO CALABRIA Sette videopoker illegali sequestrati la guardia di finanza denuncia 3 persone a pag » 21

di Giovanni D’Agata tutela del consumatore Italia dei Valori

Non ha fatto in tempo a partire la riforma della "mediazione civile" che la lobby degli avvocati si è messa in stato di agitazione dopo aver già bloccato dal 16 al 22 marzo le aule di giustizia. Come è noto ormai a molti, infatti, a partire dal 21 marzo è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 che ha introdotto in Italia un nuovo istituto di diritto, per l’appunto la "mediazione civile", che ha lo scopo di far addivenire le parti ad una conciliazione attraverso l’opera di un mediatore, qualificato e terzo che aiuti le parti in conflitto a comporre una controversia in via extragiudiziale. Senza entrare nel merito sulla bontà della riforma che comunque ha negli intenti quello di deflazionare il contenzioso giudiziario che vede l’Italia tra i primi posti per numero di cause e per la lentezza dei processi, rilevo un’anomalia tutta italiana che denota una forma di "cerchiobottismo" per nonparlared’incoerenzaevidente: da una parte gli avvocati promettono battaglia contro il tentativo di riforma e dall’altra approntano gli organismi di mediazione sul territorio nazionale. Basta scorrere, infatti, il Registro degli Organismi accreditati presso il Ministero della giustizia che è rintracciabile su internet per rendersi conto che gran parte degli ordini professionali degli avvocati si sono attrezzati per procedere già da subito alle mediazioni. La domanda nasce spontanea: che al di là di tutto si sia fiutato comunque l’affare?


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il Domani Domenica 27 Marzo 2011

D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI LA NOTA Mobilità, serve un serio confronto Che l’Azienda per la mobilità cittadina di Catanzaro, l’Amc, viva da un bel pò di tempo uno stato di evidente precarietà è fin troppo evidente. E quindi, senza retorica ma con la mente rivolta alla realtà delle cose, ritengo che questa problematica debba essere oggetto di serio confronto in questa tornata elettorale e, soprattutto, occupi una priorità nell’agenda politico-amministrativa del Sindaco e del consiglio comunale che usciranno dalle urne da qui a poco. Anzitutto occorre una chiara volontà politica e quindi un’azione strategica di rilancio dell’Amc per risolvere le criticità organizzative ed economiche in cui ormai da tempo versa l’azienda dei trasporti nella nostra città.La minaccia all’occupazione, il blocco dei turn over, la crisi di liquidità, sono problematiche che richiedono una risposta seria e tempestiva. Una risposta che deve essere filtrata attraverso un’attenta indagine di mercato ad ampio raggio, che miri alla conoscenza più puntuale delle esigenze di mobilità dei cittadini e a privilegiare il

DAL VOSTRO INDIGNATO

mezzo pubblico piuttosto che quello privato e di conseguenza punti alla rivalutazione della società partecipata,comparando le potenzialità espresse a livello organizzativo dall’azienda cittadina con il trasporto pubblico urbano esistente nelle altre città. È questo di cui a Catanzaro si ha bisogno; di una politica del trasporto pubblico urbano moderna, innovativa e competitiva, fondata su tecniche di marketing e di comunicazione, che pur avevo avviato, circa dieci anni fa, nella mia breve esperienza di guida dell’Azienda di mobilità cittadina. E’ evidente però che ciò comporta una radicale inversione di rotta culturale e politica sul tema della mobilità urbana

La minaccia all’occupazione, il blocco dei turn over, la crisi di liquidità, sono problematiche che richiedono una risposta seria e tempestiva. Una risposta che deve essere filtrata attraverso un’attenta indagine di mercato ad ampio raggio

in città, che assolva al compito di garantire la tranquillità ai dipendenti e le aspettative dell’utenza. Ben vengano, ad esempio, forme societarie nuove, ma che non siano soltanto formali e rituali, bensì siano accompagnate da una strategia di rilancio serio e lungimirante del trasporto pubblico urbano, che tenga anche conto delle valide professionalità interne, probabilmente finora poco valorizzate, invertendo, appunto, l’attuale logica che va a scapito del personale dipendente e pregiudica la qualità del servizio. E, infine, ma non secondario, si avverte l’esigenza di lasciar sempre meno spazio a sterili polemiche ed a valutazioni e scelte fondate su colpevoli leggerezze e superficialità. E’ auspicabile quindi che la nuova Amministrazione Comunale sappia e voglia dare particolare attenzione a questa importante e delicata tematica che interessa la globalità dei cittadini.

Vito Bordino

di Carlo Bassi

Se dessimo al Giappone l’appalto della A3? Avrete visto tutti le foto e i filmati dell’autostrada giapponese sventrata dal terremoto e ricostruita in sei giorni. Siamo sicuri che avreste pensato esattamente come noi: ma perché non gli diamo l’appalto per la Salerno-Reggio Calabria e ci cacciamo il pensiero? Qualcuno obietterà giustamente che il Giappone potrebbe avere problemucci con qualche intoppo della ’ndrangheta. È vero, ma potrebbero semmai avere un problema di lingua, non di filosofia della mafia. Perché anche la loro, la Yakuza, non scherza di certo. Ma c’è un distinguo da fare, anche qui. Tutti sono rimasti attoniti davanti alla compostezza, alla dignità e ai comportamenti in genere del popolo giapponese. E al fatto che non sia stato segnalato un solo caso di sciacallaggio nelle case abbandonate dai terremotati. Ma c’è una spiegazione che va al di là della pur tradizionale correttezza nipponica anche lì: la Yakuza, la ’ndrangheta con gli occhi a mandorla, ha fatto sapere con discrezione ma con fermezza che avrebbe pensato lei a sistemare come di dovere chi avesse osato rubare anche solo uno spazzolino di denti da una casa abbandonata. La cosa che ci stupisce di più - dello stupore nostrano per la reazione dei giapponesi - è proprio lo stupore. Chi conosce in modo non superficiale la filosofia zen, l’essenziale pittura nipponica, gli haiku - fulminee poesie in cinque o sei versi l’ikebana o anche solo la cerimonia del tè, l’arte dell’inchino e la stupenda cortesia, non sarebbe affatto stupito di tanta compostezza. Come del senso del dovere e del rispetto manifestati, cose per loro normalissime. Una cosa è certa: se Lampedusa fosse parte dell’arcipelago giapponese, nessuna altra regione del Sol Levante si permetterebbe di obiettare alla richiesta del ministero degli Interni di ospitare qualche profugo. Proprio come da noi.

Torniamo a parlare di una delle coppie vip più spettegolate del momento, quella formata da Ambra Angiolini e Francesco Renga. La famosa attrice italiana è stata al centro dei pettegolezzi a causa del suo presunto tradimento nei confronti del compagno di vita. A quanto sembra i due hanno già ritrovato la quiete: di nuovo insieme, felici e sorridenti


Domenica 27 Marzo 2011 il Domani

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PRIMO PIANO

«Sulla lotta alla ‘ndrangheta è sbagliato creare divisioni»

di Francesco Pungitore LAMEZIA TERME - «E’ sbagliato quello che ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: non possiamo dividerci sulla lotta alla ’ndrangheta». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti , in riferimento alla polemica tra i governatori della Lombardia, Roberto Formigoni, e della Puglia, Nichi Vendola. «La ’ndran-

gheta ha invaso i territori - ha aggiunto Scopelliti - e noi dobbiamo sostenere le istituzioni lombarde nel percorso avviato per combattere il fenomeno. Al Governo dobbiamo dire inoltre che la ’ndrangheta non è fenomeno solo calabrese e quindi va combattuto a livello nazionale in modo più ampio. Da qui confermiamo l’ impegno a fianco ai magistrati capaci, alle istituzioni sane, ai sindaci e agli amministratori che credono in questa battaglia di civiltà».

VENDOLA: tutta la classe dirigente ha il dovere di fare luce sulla penetrazione mafiosa che ha la sua cabina di regia al Sud e il portafoglio al Nord

Anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti , è intervenuta sull’argomento. «Vendola deve occuparsi della sua regione - ha affermato Letizia Moratti, a margine delle inaugurazione delle nuove fermate della metro 3 -, viene in Lombardia non la conosce e insulta una regione che è la prima d’Italia nel contribuire a creare per tutto il Paese opportunità di lavoro e produzione di ricchezza». Letizia Moratti ha stigmatizzatocome«profondamenteingiusto e sbagliato» l’affondo del governatore pugliese, ricordando gli sforzi delle amministrazioni lombarde, nel contrastare le infiltrazioni mafiose. «Tutte le istituzioni, che ringrazio di cuore - ha aggiunto Letizia Moratti - sono estremamente vigili e con molte operazioni sono riuscite a sventare un pericolo reale rispetto al quale dobbiamo stare sempre allerta. Ma un conto è questo un conto è l’insultare la regione che più contribuisce alla occupazione e alla ricchezza per tutto il Paese». Dal governatore della Lombardia sono arrivate parole di distensione. «Quello che ho detto ieri era giusto e sacrosanto - ha detto Roberto Formigoni all’Ansa -. Ma oggi dico: adesso concentriamoci tutti sul lavoro. Lo dico a me stesso, a tutti e anche a Vendola se lo vuole». «Non ho fatto alcuna accusa al Presidente Formigoni. Ho solo detto che tutta la classe dirigente

ha il dovere, l’obbligo, la necessità di fare luce sul buio della penetrazione mafiosa che ha la sua cabina di regia al Sud e il portafoglio al Nord» ha chiuso il cerchio Nichi Vendola . «E’ chiaro - ha aggiunto - che la responsabilità prima di rompere l’omertà su queste situazione ricade su chi ha responsabilità politiche. Noto che ci sono stati

SCOPELLITI: noi dobbiamo sostenere le istituzioni lombarde nel percorso avviato per combattere il fenomeno comportamenti e trattamenti informativi diversi nei miei confronti. Ho già detto a suo tempo che la pagliuzza nell’occhio del centro sinistra pesa molto più della trave altrove. Pur avendo io preventivamente azzerato la Giunta pugliese a suo tempo ho subito un vero e proprio linciaggio mediatico frutto delle pressioni che derivano da chi è padrone dei mas media in Italia. Tutta la classe politica ha una responsabilità diretta e in prima persona su questi temi».


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il Domani Domenica 27 Marzo 2011

ITALIA Alla Tunisia diamo 1500 euro ogni migrante che accetta di riprendere

La sindrome del Nimby (non nel mio cortile): tutti vogliono aiutare ma nessuno li vuole in casa. La Moratti: già dato

Ancora sbarchi e traslochi Ma si fa a scaricabarile di Roberto Carli ROMA - Gli arrivi di migranti non si fermano. Solo nella notte tra venerdì e sabato sono arrivati oltre 140 nordafricani. I primi 120 sono stati salvati dal naufragio in a poche miglia dalla costa. Intorno alle cinque del mattino di ieri sono arrivati sulla terraferma altri 22 nordafricani intercettati dai carabinieri. Non è escluso che altri tunisini siano riusciti a fare perdere le proprie tracce. In 24 ore sono state quasi 400 le persone giunte a Lampedusa, dove l’emergenza è sempre più grave. Nella notte tra Da diverse parti d’Italia giovedì e venerdì arrivano i primi "però": erano stati un’ottantina i migranti soci più clamorosi sono corsi in mare e portati sulla terraferma proprio degli da motovedette della Guardia di finanza e amministratori di della Capitaneria di Lega e centrodestra porto. Un’altra nave con a bordo 330 eritrei e partita dalla Libia era invece stata localizzata a una trentina di miglia a nord di Tripoli, ma non ha raggiunto le coste italiane. Si trova alla deriva nel Mediterraneo a causa di un’avaria al motore. L’allarme viene lanciato da don Mosè Zerai, presidente dell’agenzia Habeshia, impegnata nell’assitenza ai profughi, che ha detto all’Adnkronos di

aver avuto l’ultimo contatto con l’imbarcazione, grazie a un telefono satellitare, circa mezz’ora fa. «Ho immediatamente avvertito la Guardia costiera italiana», spiega il sacerdote. Due barconi con un totale di 53 uomini sono arrivati giovedì anche sull’isola di Pantelleria. Intanto entra nel vivo il piano di svuotamento rapido di Lampedusa previsto dal governo. Nella notte tra venerdì e sabato la nave militare «San Marco», messa a disposizione dalla Difesa, è partita dall’isola con a bordo 550 migranti, che trasportati fino a Taranto e da lì smistati nella tendopoli di Manduria. Altri mille extracomunitari approdati nei giorni scorsi a Lampedusa verranno caricati oggi sul primo dei due traghetti passeggeri affittati per accelerare le partenze, mentre il secondo è atteso per martedì. L’obiettivo è ridurre la pressione sul piccolo centro dove è ormai forte l’esasperazione dei residenti (il numero dei migranti nei giorni scorsi ha superato quota 5 mila, pareggiando il numero degli abitanti) e delle autorità, preoccupati anche per le ripercussioni sulla stagione turistica alle porte, principale se non unica fonte di sostentamento per i lampedusani. Gli immigrati dovrebbero essere smistati in diverse regioni italiane. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha precisato che nessuna regione potrà chiamarsi fuori, fatta eccezione per l’Abruzzo che è ancora alle prese con le problematiche postterremoto.

ROMA - La Tunisia si impegna a contrastare le partenze di migranti verso l’Italia, ma in cambio chiede aiuti economici. E Roma, come ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini è pronta a sborsare una cifra di «1.500 euro per ogni immigrato che accetterà di tornare a casa e sarà aiutato a crearsi un’attività in modo che poi non abbia più la necessità di andare via». In più, ha spiegato Frattini al Corriere della Sera , daremo a Tunisi pattugliatori navali, motovedette, veicoli, motori e pezzi di ricambio per un valore che oscilla tra i 70 e i 115 milioni di euro e ulteriori stanziamenti economici dopo gli aiuti per circa 200 milioni di euro già «1.500 euro per ogni erogati dalla Farnesina. Non è stato difficile pre- immigrato che accetta parare questa «lista della di tornare a casa e sarà spesa»: un modello già collaudato è quello applicato aiutato a crearsi un’ per anni nei rapporti con la Libia, che ha ottenuto bene- attività in modo che poi fici economici dall’Italia in non vada via di nuovo» cambio di una cooperazione nelle attività di contenimento dei flussi migratori. Ma mentre la Libia chiedeva come contropartita per avviare il dialogo il risarcimento dei danni legati al colonialismo e la costruzione di un’autostrada, spiega Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera , la Tunisia vuole un sostegno concreto per il rilancio del settore turistico. Il discorso dei rappresentanti del governo di transizione è chiaro: dopo le rivolte che hanno portato alla caduta del presidente Ben Alì il Paese vive una situazione di stallo economico e dunque ha bisogno di aiuto, anche perché i giovani non trovano lavoro e sono costretti a emigrare. «Sempre così, ci trattano da animali»

Sì all’acqua pubblica, no al nucleare, mobilitazione a Roma ROMA- Protesta, ma in grande allegria, per l’acqua pubblica, il no al nucleare e - giù che ci siamo - contro le bombe sulla Libia. All’insegna del colore e del pacifismo, come nelle intenzioni del comitato promotore, ha avuto luogo ieri a Roma la grande dimostrazione "2 sì per l’acqua pubblica" .La manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell’acqua pubblica è partita puntuale alle 14 da piazza della Repubblica, per poi percorrere le strade della capitale fino a piazza San Giovanni, dove è calato il sipario con un concerto conclusivo. Acqua e nucleare, il popolo referendario guarda alla scadenza del 12 e 13 giugno prossimo senza perdere d’occhio la situazione internazionale, con riferimento all’intervento Nato in Libia: colore prevalente l’azzurro, insieme a tanti soli che ridono e alle bandiere della pace.

Due striscioni aprono il corteo: "2 sì per l’acqua pubblica" e "Sì per fermare il nucleare". Per la difesa dei beni comuni, dei diritti e della democrazia", seguiti dai gonfaloni di Regioni, Province e Comuni sorretti dagli amministratori in fascia tricolore: Potenza, Cagliari, regione Marche, Campobasso, Jesi, Giulianova, Menfi, Burgio e Cammarata dalla provincia di Agrigento, Povegliano Veronese, Traves, Cislago, Ostuni e tanti altri ancora. Amministratori di centrodestra e centrosinistra accomunati nel dire no alla privatizzazione. "Dopo Parigi c’è Aprilia", ha dichiarato Luigi Caradonna, assessore agli Affari generali del Comune di Aprilia, la cittadina laziale in prima linea per ripristinare la gestione pubblica del servizio idrico, privatizzato ormai da dieci anni.

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Domenica 27 Marzo 2011 il Domani

ITALIA Palamara, Ardituro e Cascini dicono no anche alla prescrizione separata

Anm torna all’attacco: no alla riforma della giustizia di Michela Mancini ROMA - L’Associazione nazionale della magistratura, in una nota congiunta firmata dalle più importanti cariche del sindacato delle toghe, ha attaccato nuovamente la riforma della giustizia proposta dalla maggioranza di governo. Nel mirino dell’Anm finiscono due punti della riforma: la norma sulla responsabilità civile del magistrato, inserita venerdì nella legge Comunitaria e la cosiddetta prescrizione breve per gli incensurati introdotta con un emendamento del relatore Maurizio Paniz (Pdl) nel ddl sul processo breve. Entrambi i provvedimenti saranno discussi lunedì prossimo a Montecitorio. A proposito della modifica della norma sulla responsabilità civile per il magistrato, Luca Palamara, Antonello Ardituro e Giuseppe Cascini, rispettivamente presidente, vicepresidente e segretario generale, hanno affermato: «La modifica della legge sulla responsabilità civile dei magistrati appare talmente assurda e disorganica da potersi spiegare

soltanto come atto di aggressione nei confronti della magistratura diretto ad influenzarne la serenità di giudizio». L’Anm giudica il provvedimento «punitivo e intimidatorio» nei confronti della magistratura, alla quale verrebbe sottratta quell’autonomia sancita dall’articolo 104 della Costituzione che recita: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere». I vertici dell’associazione dichiarano la propria ostilità all’emandamento che prevede la riduzione dei tempi di prescrizione per gli incensurati, definendolo «un’offesa per tutti i cittadini onesti di questo paese che rischia solo di determinare l’impunità per autori di gravi delitti». Nella nota dell’Anm viene sottolineato come, con l’approvazione dell’ex legge Cirelli del 2005- che ridusse notevolmente i tempi di prescrizione- nel 2009 i reati estinti per prescrizione sono stati di oltre 140mila. In parole povere,

più di 140mila persone sotto accusa hanno beneficiato della scappatoia-prescrizione. Il sindacato delle toghe ha spiegato che con l’approvazione dell’emendamento: «Gli unici processi che potranno essere portati a termine saranno quelli nei confronti dei recidivi, mentre gli incensurati avranno ottime probabilità di restare tali per sempre». Spiegando nella concretezza: «È impensabile che il processo per una truffa di milioni di euro nei confronti di un incensurato si estingua, mentre debba proseguire quello per una truffa da cinque euro commessa da una persona già condannata, magari anni prima, per altro reato». Minando all’autonomia dei magistrati e accelerando i tempi di prescrizione, secondo l’Anm: «Nel giro di pochi giorni la maggioranza di governo ha dimostrato quale era il vero obiettivo dell’annunciata riforma epocale della giustizia». Immediate le reazioni della politica. È il portavoce del

Se si riducono i tempi di prescrizione agli incensurati solo i processi per i recidivi potranno essere conclusi. E gli incensurati resteranno tali per sempre. Palamara e Cascini, adestra

Pdl Daniele Cappezzone ad inveire contro le proteste dei giudici: «L’Anm continua ad esprimersi come se fosse un partito politico, come se toccasse all’Anm definire cosa Governo e Parlamento possono o non possono, debbono o non debbono fare. Questo è un chiaro vulnus rispetto alla sovranità popolare, rispetto agli elettori, che votano i parlamentari e scelgono le maggioranze, e possono cambiare gli uni e le altre alla successiva tornata elettorale. Ma la riforma della giustizia si farà e andrà avanti, e non sarà bloccata né dettata da una parte della magistratura». Sul fronte opposto, Giuseppe Lumia, membro Pd della commissione Antimafia, ritiene che: «Il governo e la maggioranza vogliono sovvertire l’equilibrio istituzionale che assegna alla magistratura piena autonomia e indipendenza rispetto alla politica. Si tratta di un grave attacco, compiuto per garantire al presidente del Consiglio e alle cricche di potere impunità e privilegi». Interessante invece la dichiarazione del nostro guardasilli Angelino Alfano in merito ad un’azione governativa tesa al riformismo. Secondo il ministro della Giustizia, che ha parlato a Torino ad un convegno sulla mediazione civile: «Se ci mettiamo nella logica dell’attendismo faremo solo peggiorare le cose. Se ci mettiamo invece in quella del riformismo, non è detto che le cose miglioreranno ma è certo che avremo giocato la carta del miglioramento». Il ministro non teme le proteste, di cui si assume la responsabilità politica. "Il Governo andrà avanti accompagnato da un fido e attento riformismo."

La soddisfazione del Ministro leghista dopo l’approvazione in Bicamerale

Calderoli: anche sei mesi di proroga, dopo il "miracolo" di Michela Mancini ROMA -Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha dichiarato, in un’intervista al Sole 24 ore che è pronto a concedere non quattro ma sei mesi di proroga sulla scadenza della delega. Rinvio che sembra salvare il decreto per Roma Capitale. La proroga è arrivata dopo il sì della bicamerale all’attuazione del federalismo fiscale, avvenuta lo scorso giovedì. Roberto Calderoli definendo ciò che è accaduto in Aula come «un miracolo» ha aggiunto: «Al di là della volontà di dialogo e confronto qualunque cosa poteva accadere per disturbare è accaduta: dal casino di Fini alle spallate non riuscite, al Giappone, alla Libia, alle vicende giudiziarie milanesi. Recuperare in un momento del genere gli spazi per un confronto è estremamente importante non solo perché c’è ancora tanto da fare sul federalismo ma perché il federalismo rappresenta solo un tassello di una riforma che deve per forza di cose comprendere il codice

autonomie, il Senato federale e la riforma istituzionale». Nelle pagine del Sole 24ore il Ministro ribadisce l’entusiasmo e la soddisfazione per la collaborazione con il partito d’opposizione per la realizzazione della riforma, soddisfazione già espressa sul Corriere della Sera il giorno seguente all’approvazione: «Di sicuro, però, sul federalismo regionale occorre veramente riconoscere il ruolo di responsabilità svolto dal Pd. Quello di ieri è stato un fatto che dà una svolta all’intera legislatura». Almeno con l’opposizione sembra esserci un accordo, un po’ meno evidente, invece, quello che unisce la Lega al Presidente della Camera Gianfranco Fini. Si scatena la polemica fra i due schieramenti. In seguito all’affermazione finiana «non si può sostituire all’identità nazionale una identità artefatta come la Padania» il ministro alla Semplificazione ha consigliato al Presidente della Camera di «avere maggior rispetto per la terra che gli paga lo stipendio». Roberto Calderoli spiega al Sole 24 ore che i sei mesi che saranno concessi per

la proroga, secondo il Ministro, saranno necessari per «fare il decreto sulle funzioni di Roma Capitale che vediamo un po’ a rischio con la scadenza della delega fissata al 20 maggio oppure per affrontare tutto il discorso Tarsu/Tia che è un nodo irrisolto da decenni. C’è bisogno di tempo per i tavoli con le Regioni a statuto speciale». Calderoli, parla poi di un paio di punti inseriti nelle osservazioni che spera trovino spazio nel decreto. Si tratta di: «Un fondo perequativo che individui dal 2013 le due componenti dell’addizionale destinate a finanziare le funzioni Lep e non Lep e l’arrivo, dopo i costi e fabbisogni standard, dei costi di riferimento rispetto al prodotto sanitario». Per quanto riguarda le sanzioni che colpirebbero chi, fra regioni, comuni e province, dovesse sforare rispetto ai propri bilanci Calderoli ha dichiarato di aver previsto la segnalazione alla Corte dei conti per chi si discosta dal budget percepito. Rispetto ad eventuali revisioni del federalismo municipale il Ministro mostrava piccole riserve, ha infatti detto: «Vediamo che

cosa mi propongono. Se qualcuno mi dice di tassare la prima casa è chiaro che dico di no». I tempi di attuazione del decreto non saranno gli stessi per regioni e comuni. E questo disallineamento non è casuale. Calderoli spiega, infatti, che «l’organizzazione per i Comuni e le Province è data dalla scansione temporale in cui arriveranno i fabbisogni standard che li riguardano: 2011, 2012, 2013». Poprio per questo motivo il fondo transitorio avrà durata di tre anni.

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ECONOMIA ED ESTERI Sarkozy: «Parmalat-Lactalis? Non saprei, chiedete a mia moglie» Non ha fatto una bella figura monsieur le Président. In una conferenza stampa focalizzata sulla Libia arriva la domanda che non ti aspetti. Interpellato da un giornalista di La7 sulla scalata di Lactalis a Parmalat, il presidente francese prima si scioglie in una serie di smorfie suscitando le risate dei cronisti presenti e poi si arrende con un «Bravo! Uno a zero per l’Italia». Evidentemente

imbarazzato, Sarkozy ha confessato di non avere un’opinione in merito e di non essere preparato sulla questione. Rivolto al cronista: «Vuole telefonarmi? Perché no? Telefoni piuttosto a mia moglie, in italiano, perché io...». Le Président ha quindi tagliato corto: «Bene, è tempo di chiudere questa conferenza stampa, sta diventando pericolosa». Appunto.

I ribelli riconquistano Agedabia, mentre le truppe di Gheddafi arretrano verso Brega. Catturati molti soldati fedeli al colonnello. Ancora assalti a Misurata

Obama: evitato un bagno di sangue Insorti: mai mediazione con il raìs di Gaia Mutone BENGASI – «Non avete ancora capito che governare è fare, non dichiarare?». La strategia del silenzio con la quale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è smarcato dalle pressanti domande dei giornalisti al termine del vertice europeo di venerdì scorso è lontana anni luce da quanto il collega volenteroso Obama dichiara nel suo discorso settimanale alla nazione rimbalzato sui media internazionali: «Gli Stati Uniti non possono, e non devono, intervenire ogni volta che c’è una crisi in una parte del mondo», ha detto il presidente americano. «Ma credo fermamente - ha aggiunto - che quando innocenti sono brutalizzati, quando qualcuno come Gheddafi minaccia un bagno di sangue e quando la comunità internazionale è preparata ad agire insieme, è nel nostro interesse nazionale agire. È nostra responsabilità. E questo», in Libia, «è uno di questi momenti». In ogni caso, anche per un capo della Casa Bianca tirato per la giacchetta da un Congresso con il mal di pancia per le spese militari, la missione in Libia è «chiara, mirata e sulla via del successo». La posizione nei confronti di Gheddafi è altrettanto chiara: «Gli attacchi di Gheddafi contro i civili devono fermarsi. Le sue forze devono ritirarsi. I responsabili delle violenzedevonoesserechiamatia risponderne. Muhammar Gheddafi ha perso la fiducia del suo popolo e la legittimità necessaria

a governare e le aspirazioni del popolo libico devono essere realizzate». Il nodo Gheddafi, del resto, è proprio quello che i ministri degli Esteri dovranno sciogliere nella riunione del cosiddetto "gruppo di contatto" (ossia del "comitato politico" allargato della coalizione) che si terrà a Londra martedì prossimo. Bisogna considerare il raìs un obiettivo militare? Serve spingere per una trattativa sotterranea con il regime? L’Italia sulla questione, ha detto il ministro Frattini, «ha le siue idee e presenterà il "suo" piano di azione sulla Libia». Un modo per lasciare intendere che la partita diplomatica con la Francia di Sarkozy non è affatto chiusa e che

Continua l’assedio a Misurata: l’esercito controlla gli ingressi della città e i cecchini sparano dai tetti. 115 i morti decisioni cruciali sono attese da qui alla prossima settimana. Per ora le discussioni della Nato sono concentrate su questioni "operative": dopo l’accordo politico per il passaggio sotto comando Nato di tutte le operazioni militari, il Comitato militare dell’Alleanza, presieduto dall’ammiraglio Giampaolo Di Paola, è al lavoro per pianificare l’intervento, incluse le regole di ingaggio degli alleati e dei Paesi che non fanno parte

dell’Alleanza. Oggi la decisione definitiva. Sul fronte dei combattimenti, notevoli progressi sono stati fatti dalle truppe degli insorti, grazie anche ai rifornimenti giunti ieri via mare. Con la riconquista di Agedabia (avvenuta in mattinata), in Cirenaica la situazione sembra completamente ribaltata: a detta degli stessi insorti, le forze fedeli a Gheddafi «sono

Un Rafale alzatosi dalla portaerei Charles de Gaulle

in rotta» e si stanno ritirando in direzione di Marsa el-Brega, 80 chilometri a sud-ovest, con gli avversari lanciati a loro inseguimento. Troppa la paura dei sicari del colonnello, infiltratisi anche nella liberata Bengasi. Di sicuro non ci sono spazi di trattativa, nemmenoconuncoinvolgimento del nostro Paese: «Non abbiamo ricevuto alcuna offerta di

mediazione dall’Italia», ha detto Abdel Hafiz Ghogha, vice presidente del Consiglio nazionale rivoluzionario libico. «E comunque non la accetteremmo mai. Non consideriamo Ghaddafi un interlocutore politico. E’ un criminale e con lui la sua famiglia, vanno processati da un tribunale internazionale».

Casa, 18 anni di stipendio per comprarla. In 10 anni costi aumentati tra 241 e 707 euro al mese ROMA – In dieci anni, dal 2001 ad oggi, i costi per la casa sono aumentati di 241 euro al mese per la casa di proprietà e di 707 euro per la casa in affitto. A rilevarlo sono Federconsumatori e Adusbef sottolineando che, secondo l’analisi relativa ai costi per l’acquisto di un appartamento-tipo di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana, si è passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2001 a 18 anni nel 2011. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori ha elaborato anche le previsioni sulle variazioni dei costi per l’affitto e per il mantenimento della casa dal 2001 ad oggi. «Lo studio conferma che i costi relativi alla casa - sottolineano in una nota congiunta Federconsumatori e Adusbef continuano a pesare fortemente sui bilanci familiari». Ad aggravare la situazione, inoltre, contribuiscono gli ulteriori rincari previsti per le spese connesse alla casa: dalla luce al riscaldamento, dal gas alla nettezza urbana. In media, rispetto al 2010, vi sarà un aggravio del +4%, pari a 57,80 euro al mese, per chi ha un appartamento in affitto, del +7%, pari a 64,90 euro al mese, per chi ha un appartamento di

proprietà. «Il confronto appare impressionante - rilevano le associazioni dei consumatori - spostando il termine di paragone al 2001: per la casa in affitto i costi sono cresciuti dell’83%, ovvero +707,15 euro al mese, pari a 8.485,80 euro l’anno; per la casa di proprietà i costi sono aumentati del 33%, ovvero +241,35 euro al mese, pari a 2.896,20 euro l’anno». «Quello che emerge chiaramente da questo studio continuano Federconsumatori e Adusbef - è la difficoltà che le famiglie hanno nel sostenere i costi della casa. In una situazione di forte disagio, come quella che le famiglie stanno attraversando, la casa continua a rappresentare, infatti, uno dei problemi più gravi del Paese, sia per quanto riguarda le abitazioni in affitto che per quelle di proprietà». Le due associazioni chiedono dunque «urgenti provvedimenti rivolti, da un lato a ridurre il costo dell’abitazione, soprattutto per i ceti più deboli, dotando il Paese di un serio piano per l’edilizia residenziale e, dall’altro, a sostenere il potere di acquisto delle famiglie, attraverso una detassazione per il reddito fisso».

Centinaia di migliaia in piazza a Londra contro l’austerity di David Cameron LONDRA - Non meno di 200mila britannici hanno invaso il centro di Londra per protestare contro le misure di austerity, rispondendo in massa all’appello lanciato dai sindacati. «La partecipazione è andata oltre ogni previsione, è fantastico», ha commentato raggiante il segretario generale del sindacato Unite, Len McCluskey. Che ha aggiunto: «C’é una rabbia papabile in

questo Paese e centinaia di migliaia di persone sono venute qui per esprimerla. Secondo la polizia ci sarebbe quasi mezzo milione di persone». protestano contro i tagli alla spesa pubblica, l’aumento della disoccupazione, gli aumenti delle tasse e le riforme delle pensioni. La Confederazione dei sindacati britannici, il Trades Union Congress (Tuc), ha previsto la partecipazione di

più di 100mila persone. Il corteo si è mosso poco prima di mezzogiorno, passando per il Parlamento e la residenza del primo ministro David Cameron salutato con fischi. Nel primo pomeriggio, secondo atto intorno a Hyde Park. Ci sono stati anche tafferugli fra grupposculi e poliziotti. Roc


Domenica 27 Marzo 2011 il Domani

ESTERI Sulle ali di facebook la protesta da Daraa arriva a Damasco, ancora morti ROMA - La protesta ha rotto gli argini anche in Siria. Dopo gli scontri registrati nei giorni scorsi a Daraa, le proteste contro il governo del presidente Bashar al-Assad si espandono a tutto il Paese, compresa la capitale Damasco. In una settimana sarebbero già 150 i morti. La chiamata alla protesta corre su facebook: ll gruppo "The Syrian revolution 2001", che ha già più di 86mila fan, invitava ieri alla sollevazione popolare «in tutti i governatorati». E lo fa il giorno dopo una nuova repressione ordinata dalle forze di sicurezza, che secondo alcune fonti avrebbe causato al morte di 30 persone, elevando il numero totale di vittime ad almeno 55, dall’inizio delle proteste.

Tra le tante voci di condanna alle azioni di Damasco, c’è anche quella dell’Alto rappresentante per la politica Estera dell’Ue, Catherine Ashton che in una nota condanna la «brutale repressione e il totalmente inaccettabile uso della violenza». La Ashton chiede «l’abbandono dello stato di emergenza e la liberazione immediata dei difensori dei diritti umani e dei prigionieri politici». La piazza chiede riforme integrali a partire dalla fine delle leggi speciali varate nel 1963 e che mettono al bando ogni forma di manifestazione pubblica. Nei giorni scorsi la consigliere del presidente, Buthaina Shaaban, aveva parlato alla tv al Jazeera di una serie di aperture.

A 300 metri dalla costa livelli di iodio 1.250 volte il normale

Allarme radioattivo in mare «Imprevedibile» la centrale di Cesare Brangia ROMA - I livelli di iodio radioattivo in mare, vicino alla centrale nucleare di Fukushima, sono 1.250 volte più alti della norma. Lo ha reso noto oggi l’Agenzia giapponese della sicurezza nucleare. L’Agenzia ha precisato che i tassi sono stati misurati dalla Tepco, il gestore della centrale danneggiata dal terremoto e dallo tusunami, a circa 300 metri al lar-

go del reattore 1 dell’impianto. «Se bevete 50 centilitri di acqua corrente con questa concentrazione di iodio, raggiungerete in un sol colpo il limite annuale che potete assorbire. È un livello relativamente elevato», ha spiegato un portavoce dell’Agenzia. La situazione alla centrale nucleare di Fukushima è stabile e «non peggiora, ma c’è ancora molto lavoro da fare’». Lo ha detto il capo di gabinetto, Yukio Edano, nel corso della breve conferenza stampa

del pomeriggio di ieri. Acqua altamente radioattiva è stata rilevata nei quattro reattori più problematici della centrale nucleare di Fukushima, pari a 10mila volte i livelli normali. Lo riporta l’agenzia Kyodo, citando la Tepco, secondo cui ci sono vasche di 40-150 cm di profondità con acqua tossica. Tepco ha reso noto che ha iniziato ieri a riversare acqua dolce nei reattori n.1 e n.3, quelli che hanno mostrato segnali più critici nelle ultime ore, allo scopo di migliorare l’efficienza del raffreddamento, anche se l’acqua radioattiva è stata trovata in entrambi e in quelli n.2 e n.4. Gli ultimi sforzi per portare sotto controllo i reattori puntano a prevenire che il sale cristallizzato dell’acqua marina finora utilizzata possa corrodere le strutture di contenimento e for-

mare una crosta sulle barre di combustibile, fungendo quasi da isolante rispetto alla circolazione di acqua liscia, diminuendo così l’effetto del raffreddamento. La conferma sulla pericolosità della situazione è giunta all’indomani

Il premier Kan: «Situazione altamente imprevedibile. Lavoriamo per evitare che peggiori. Dobbiamo essere estremamente vigilanti» della grave esposizione di tre operai ad acqua con materiale radioattivo pari a 10mila volte il

La paura dell’Apocalisse cresce sulla scia di Fukushima e della Libia

Boom di vendite per i bunker made in Usa di Sofia Ricciardi

Il fatturato delle aziende che producono rifugi atomici è aumentato tra il 20 e il 1000 per cento. A crescere è soprattutto il segmento lusso

WASHINGTON – Maya o non Maya, meglio essere previdenti. Questo almeno è quello che stanno pensando sempre più americani. Con i reattori di Fukushima ancora fumanti, una sostanziale incertezza sulle prospettive del nucleare e i disordini in Medio Oriente e, soprattutto, in Nord Africa, la paura della fine del mondo non è più un’esclusiva dei fanatici dell’Apocalisse. Secondo quanto riesportato dalla Cnn, negli ultimi mesi sono aumentate vertiginosamente le richieste di acquisto di bunker a prova di disastro nucleare. Molte aziende statunitensi specializzate nella costruzione dei cosiddetti «doomsday bunkers», sostengono infatti che il loro fatturato è aumentato significativamente negli ultimi tempi: in media del 20 per cento con punte addirittura del 1.000 per cento. Si tenga anche conto che siamo ancora in tempi di crisi e che la spesa non è affatto cosa da poco. Per un bunker a prova di atomica, uragano, contaminazioni da armi chimiche, tsunami ecc si deve mettere in conto una spesa che va dai

livello normale presso l’edificio della turbina collegata al reattore n.3, alimentato dal mox, combustibile misto uranio-plutonio. La situazione nella centrale nucleare di Fukushima rimane "imprevedibile". Lo ha detto oggi il primo ministro giapponese Naoto Kan. «La situazione rimane altamente imprevedibile. Lavoriamo per evitare che non peggiori. Dobbiamo essere estremamente vigilanti», ha detto Kan in una conferenza stampa, a due settimane dal sisma e dallo tsunami che hanno devastato il nordest del Paese provocando più di 10mila vittime. L’operatore della centrale di Fukushima, Tokyo Electric Power (Tecpo), ha ammesso ieri che le operazioni di raffreddamento dei reattori con cannoni ad acqua e i lavori di ri-

«Se bevete 50 centilitri di acqua corrente con questa concentrazione di iodio, raggiungerete in un sol colpo il limite annuale assorbibile» pristino delle pompe ad acqua elettriche avanzano lentamente a causa della pericolosità del sito. Ieri due tecnici sono stati ricoverati in ospedale dopo aver subito un’alta dose di radiazioni. La Tepco ha avvertito inoltre che la vasca del reattore n.3 della centrale, che contiene barre di combustibile, potrebbe essere danneggiato.

200.000 ai 20 milioni di dollari. Tuttavia, sbaglia chi pensa si tratti solo di un rifugio, magari con una brandina e qualche sacco di provviste o beni di prima necessità. A crescere infatti sono soprattutto le domande di strutture "di lusso", attrezzate con tutti i comfort che una suite d’albergo possiede. Tanto che c’è da chiedersi se siamo di fronte all’ennesima moda. Macabra certo, ma sempre una moda.

Naoto Kan

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il Domani Domenica 27 Marzo 2011

APPROFONDIMENTI

Maddalena Barbieri, voce della memoria cittadina

Da sinistra: Annamaria Riccio Todaro, Guido Talarico, Maddalena Barbieri, Nicola Siciliani De Cumis, Marisa Fagà

di Oriana Tavano CATANZARO - Protagonista dell’ultimo libro di Maddalena Barbieri è Catanzaro. Una città ricca di volti e di voci storiche da far rivivere. Un passato esemplare e illustre, illuminato da personalità di alto spessore intellettuale, artistico ma soprattutto umano le cui testimonianze rimangono, purtroppo, degli scrigni non ancora aperti. Personalità di spicco della città capoluogo, docente, scrittrice e storica che per le sue qualità intellettuali,

artistiche e umane, entra anch’essa a far parte della storia di Catanzaro, Maddalena Barbieri con la sua ultima opera “Catanzaro. La cronaca si fa storia, volti e...voci”, presentata venerdì scorso nella sala consiliare del Comune di Catanzaro, racconta "l’età dell’oro" del capoluogo, antico centro di conoscenza animato dalle idee di personaggi che, come ha sottolineato il prof. Nicola Siciliani De Cumis, ordinario di Pedagogia presso l’Università La Sapienza di Roma, intervenuto alla presentazione,vengonocollocatiin«una sorta di museo cittadino in cui la

Con la sua ultima opera “Catanzaro. La cronaca si fa storia, volti e...voci”, presentata nella sala consiliare del Comune di Catanzaro, la Barbieri racconta "l’età dell’oro" del capoluogo

voce di Maddalena Barbieri si nasconde dietro documenti, epigrafi, stralci di giornali e diventa voce al plurale confondendosi con il mormorio nelle vie cittadine, in un discorso che si fa collettivo e corale per restituire preziose schegge di storia». Un viaggio, o meglio una lunga passeggiata per corso Mazzini o via XX Settembre, che raccoglie voci di amici e amiche, nomi e volti indelebili dell’identità cittadina, ma anche un libro-questionario che si interroga su questioni ancora irrisolte di «una città che ha creduto nel velo sopraffatto dal falso, una città per la quale ancora tanto bisogna fare per restituirle la dignitàstoricaperduta»,haconstatato la Barbieri. La presentazione del libro è stata fortemente voluta dalla Fidapa del capoluogo, rappresentata dalla presidente Marisa Fagà, che ha salutato l’iniziativa come «un evento memorabile per la città e per la Fidapa, di cui Maddalena Barbieri fu una delle socie più illustri, proprio per il suo amore profondo per Catanzaro e per la Federazione, resasi protagonista della battaglia per l’affermazione dei diritti delle donne». A moderare il dibattito di Palazzo De Nobili, c’era il nostro editore Guido Talarico che ha affettuasamente ricordato, da allievo della prof.ssa Barbieri, le doti professionali e umane della docente, «la passione, l’amore per lo studio e la conoscenza e il deside-

rio di tramandare questi valori agli altri». La prof.ssa Annamaria Riccio Todaro, che ha seguito la stesura dei lavori, ha messo in evidenza il carattere e la forza morale dell’autrice, che, ha detto, con la sua ultima opera, ma anche in quelle precedenti, «invita a coltivare le radici del nostro essere cittadini accompagnandoci in un cammino civile di modelli ed esempichetrasmettonomessaggi ideali per capire meglio il nostro presente». Infine, l’intervento dell’avv. Ida Canino ha offerto un contributo di analisi dell’opera nel rapporto che la stessa ambisce ad instaurare con i giovani, mostrando «testimonianze della forza di alcuni figli di Catanzaro, virgulti del vivere civile, concretizzatasi nella loro capacità di operare per la società». I giovani, «coloro che si spera vadano facendosi storia», sono chiamati non ad essere i primi a vedere il nuovo, ma a conquistare il primato nel riportare alla luce ciò che è stato trascurato da tutti. «Perché la memoria storica - ha concluso la prof.ssa Barbieri - ci consente di riscoprire tesori nullificati dall’oblio, di scovare sotto i sassi, come ricordava Emilia Zinzi, le tante rose che nascondono il vero, di far risorgere un passato fatto del coraggio e del sacrificio dei nostri avi su cui i giovani devono meditare. Sentimenti e valori da attualizzare per dare speranza al futuro».


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IN CALABRIA «Quella di oggi è una giornata storica, la Calabria può cambiare»

Successo per il meeting della gioventù calabrese che il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha promosso a Lamezia Terme

«Next, i giovani motore di una nuova stagione» CATANZARO - Successo per "Next - Epidemia Giovanile" il meeting della gioventù calabrese che il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha promosso, raccogliendo - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale - le migliaia di sollecitazioni dei ragazzi. Oltre 130 pullman organizzati, numerose macchine e, in totale circa diecimila i giovani che, provenienti da tutta la Calabria, hanno preso parte all’evento che si è svolto al "Centro Agroalimentare" di Lamezia Terme. All’inizio della manifestazione, condotta da Francesco Facchinetti e Angelo Baiguini, la banda giovanile ha suonato, dopo l’Inno europeo, l’Inno di Mameli che ha creato emozione e partecipazione nei giovani che, poi, hanno apprezzato le esibizioni della cantante Micaela, del duo Battaglia-Miseferi e di Gennaro Calabrese. Poi si è passati al sondaggio "deliberativo", attraverso il quale i giovani calabresi hanno indicato le azioni e le priorità al Governo regionale. E’ stato un grande successo per la partecipazione della comunità "under 35" che, tramite un sistema di voto via sms, ha indicato al Presidente Scopelliti le priorità per varare il Piano straordinario sulle politiche giovanili in Calabria. E’ stata data l’opportunità alle migliaia di giovani accorsi, infatti, di esprimere una chiara intenzione di voto su alcune tematiche fondamentali per migliorare la condizione delle nuove generazioni calabresi: dall’occupazione agli eventi culturali passando per la formazione, la nascita di nuove imprese e l’attività sportiva. Tre le domande principali sulle quali i giovani hanno espresso con convinzione il loro orientamento. Più della metà dei presenti (52%) ha indicato nella tematica del lavoro e delle imprese le loro priorità. A seguire Scuola, università e formazione (28%), Legalità (15%) e, infine, eventi culturali e sport (5%). Molto equilibrio sulle scelte

riguardanti lavoro e impresa, con una leggera prevalenza dei percorsi formativi e scolastici davanti alla valorizzazione dei giovani laureati, degli incentivi e dei finanziamenti alle imprese. L’esito del sondaggio emerso dal voto espresso dai ragazzi, 69% di donne a fronte di un 31% di uomini offre orientamenti estremamente interessanti e significativi per gli interventi del Governo regionale in materia di politiche giovanili. L’età dei partecipanti ha registrato una prevalenza di giovani tra i 15 e 18 anni (62%) e tra i 19 e i 21 anni (17%). A seguire le fasce di età compresa tra i 22 ed i 26 anni (11%) e tra i 27-35 anni (10%). Per quanto riguarda le scelte sul lavoro ed impresa, i giovani calab-

«Vogliamo che si propaghi tra i ragazzi una nuova epidemia positiva che raggiunga anche quelli più sfiduciati» resi vorrebbero dei percorsi formativi e scolastici per accedere rapidamente al mondo del lavoro (33%), valorizzare i giovani laureati (26%), incentivi ai giovani che vogliono diventare imprenditori(22%),finanziamenti alle imprese che assumono giovani calabresi (19%). Sulle scelte culturali l’orientamento ha privilegiato gli incentivi alla conoscenza del patrimonio storico e culturale regionale (40%), diffondere la cultura della legalità (30%), maggiori iniziative per eventi culturali (18%), finanziare l’attività sportiva (12%). Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha iniziato il proprio intervento rendendo noti gli esiti del voto, ringraziando le migliaia di giovani per la straordinaria partecipazione e spiegando il no-

me dato all’evento. «E’ una giornata storica per la Calabria - ha affermato Scopelliti - è un momento straordinario di partecipazione democratica alla vita della Regione. S’ inaugura una nuova stagione con i giovani protagonisti, come chiesto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio di fine anno. Vogliamo che si propaghi tra i ragazzi una nuova epidemia positiva che raggiunga anche quelli più sfiduciati. In questi mesi abbiamo assistito al dibattito sulla politica dei rottamatori: in Calabria abbiamo già portato avanti la rottamazione per il cambiamento». Il presidente Scopelliti ha, poi, posto l’attenzione sulla necessità di combattere la criminalità organizzata: «Paolo Borsellino diceva che chi ha paura muore ogni giorno mentre chi non ha paura muore una volta sola. Noi non abbiamo paura e non possiamo dividerci sulla lotta alla ‘ndrangheta. Da qui confermiamo l’ impegno a fianco dei magistrati capaci, alle istituzioni sane, ai sindaci ed agli amministratori che credono in questa battaglia di civiltà. Ma è necessario avviare nuovi processi culturali per la legalità, l’istruzione, e il rilancio di valori fondamentali quali unità e identità Nazionale, famiglia e sacralità della vita». Il presidente Scopelliti ha ribadito la grande responsabilità nel processo di crescita in capo alla politica ed ai Partiti e, dopo aver esposto gli interventi posti in essere e quelli già programmati dalla Regione, tra l’entusiasmo e l’approvazione generale delle migliaia di ragazzi che hanno invaso il Centro Agroalimentare, ha concluso con una chiara incitazione ai giovani calabresi: «Drieu La Rochelle, scrittore e saggista francese, ha scritto "Noi siamo quelli che non appartengono a nessuna classe, noi siamo gli uomini liberi". Questo è un punto di partenza: viva la Calabria, viva l’Italia, viva i giovani calabresi!».

LAMEZIA TERME - «Quella di oggi è una giornata storica e l’entusiasmo che si è percepito oggi qui dimostra che in questa Calabria si può cambiare». Lo ha detto il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti a margine del meeting "Next epidemia giovanile" che si è svolto a Lamezia Terme. L’iniziativa è stata promossa con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale. «Bisogna avere «Nella stagione che si - ha detto ancora Scopelliti il coraggio di osare ed è quel- apre con il federalismo lo che noi stiamo mettendo non c’è spazio per i in campo con tantissima passione e tanto amore. C’è una raccomandati. classe dirigente che guarda a questa prospettiva in Il cambiamento si basa maniera serena ma anche in sulla capacità del fare» manieraincisiva.Siamoconvinti che le cose illustrate ai giovani, realizzate attraverso un impegno corale di giunta e assessori, del Consiglio regionale sono cose concrete: parliamo di progetti alcuni già concretizzati e altri in fase di realizzazione per circa 350 milioni di euro di risorse investite per guardare ad una prospettiva seria e serena e a un futuro diverso per i nostri giovani». «Oggi qui - ha detto ancora Scopelliti - è soltanto l’avvio di una fase forte e importante per ribadire che la Calabria ha una classe dirigente che con coraggio e grande passione va avanti su questa strada. Ai giovani dico: continuate a studiare perché nella stagione che si apre con il federalismo non c’è spazio per i raccomandati. Il cambiamento si basasullacapacitàdelfare».

«Una politica nuova» LAMEZIA TERME - Sono arrivati a bordo dei numerosissimi autobus che li hanno trasportati a Lamezia da ogni parte della Calabria e "armati" con le grandi mani bianche di spugna, hanno salutato ciò che sperano rappresenti «l’avvio di un nuovo modo di intendere la politica». Così i giovani calabresi hanno affrontato la convention interamente dedicata a loro e fortemente voluta dal presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti. «E’ una bella giornata - commentano Giancarlo e Giuseppe, di Reggio Calabria -. E’ un modo nuovo di interessare i giovani alla politica e la partecipazione, stamattina, di tanti nostri coetanei, è la dimostrazione che noi giovani siamo interessati alla politica. Ciò vale per la maggior parte dei ragazzi che siamo qui oggi». Per i ragazzi presenti all’Agroalimentare di Lamezia Terme, quindi, è importante anche che si sia creata una «fitta rete di interesse tra la politica degli ultracinquantenni e le nuove generazioni. Scopelliti - aggiungono - ha puntato molto su noi giovani e ci ha ascoltato, ci ha coinvolto».


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IN CALABRIA Corbelli: un milione all’anno per "proteggere" Palazzo Campanella COSENZA - «E’ incredibile e ingente il costo sostenuto dal Consiglio regionale per garantire il servizio di vigilanza di Palazzo Campanella». E’ quanto afferma, in una nota, il leader di Diritti civili Franco Corbelli. «Il costo complessivo quadriennale - prosegue Corbelli - per questo servizio di vigilanza armata con piantonamento fisso della sede del Palazzo del Consiglio regionale

è di 4 milioni 600 mila euro, oltre 9 miliardi delle vecchie lire. Oltre un milione e 150 mila euro all’anno (due miliardi e 300 milioni di vecchie lire ogni anno); quasi 100 mila euro al mese (200 milioni di lire)». Corbelli si chiede «chi è che minaccia così pesantemente Palazzo Campanella da giustificare questa costosissima super vigilanza armata fissa».

La grave crisi che ha colpito una delle realtà economiche più significative della provincia di Reggio Calabria al centro dell’attenzione del governo regionale

Caridi: la Regione non abbandona i lavoratori del gruppo Gdm di Pietro Morano REGGIO CALABRIA - «La grave crisi che ha colpito una delle realtà economiche più significative della provincia di Reggio Calabria, la Gdm, e le prevedibili conseguenze dal punto di vista economico e sociale sono state, da subito, al centro dell’attenzione del governo regionale e costituiscono, di fatto, una priorità». L’assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, unitamente alla solidarietà personale ed istituzionale nei confronti di quanti sono coinvolti nella vicenda, informa che ha già mosso i primi passi per la ricerca di soluzioni adeguate rispetto al momento di crisi dell’azienda, che rischia di ridurre ulteriormente i livelli occupazionali del territorio reggino, già fortemente penalizzato. In questa direzione l’assessore Caridi ha già avviato gli opportuni contatti con il Prefetto di Reggio Calabria per l’istituzione di un tavolo formale di trattativa dal quale possano scaturire le possibili ipotesi di lavoro atte a scongiurare l’irreversibilità della crisi. Un tavolo al quale dovranno partecipare, in un’azione sinergica, le istituzioni, gli enti locali, l’azienda, i sindacati per individuare procedure che consentano, al di là della possibilità di accedere, ove ne ricorrano i presupposti, agli ammortizzatori sociali per i lavoratori, di lavorare per

garantire stabilità e futuro all’azienda ed alle numerose unità che ruotano nell’indotto prodotto dalla Gdm, mediante l’assunzione di azioni concertate. «In ogni caso i circa 700 lavoratori del gruppo, le loro famiglie, le ditte dell’indotto non saranno abbandonati al loro destino ma saranno oggetto della necessaria attenzione per scongiurare esiti nefasti, per il tessuto economico reggino, dallo stato di crisi che ha colpito la Gdm». Sullo stesso argomento era intervenuto il giorno prima il consigliere regionale Candeloro Imbalzano. «La crisi latente del Gruppo Gdm annunciata sulla stampa locale ed

L’assessore Caridi ha già avviato gli opportuni contatti con il Prefetto di Reggio Calabria per l’istituzione di un tavolo formale di trattativa i rischi conseguenti per i posti di lavoro di circa 700 dipendenti impongono una decisa presa di posizione delle Istituzioni locali, a partiredallaRegione,nonchédelleAssociazioniProduttiveinteressate per evitare una situazione che potrebbe diventare drammatica per tante famiglie reggine» ha

«Bronzi di Riace, restino a Reggio» REGGIO CALABRIA - «A volte ritornano. Eccoci di nuovo davanti alla rievocata provocazione sul trasferimento dalla Calabria, da Reggio, dei Bronzi di Riace. Provocazione bella e buona è quella di questi giorni, nientemeno che da parte del neoministro ai beni culturali, Giancarlo Galan, che ha paventato l’intenzione di trasferire le due statue altrove». A sostenerlo, in una nota, è la deputata del Pd Maria Grazia Laganà Fortugno. «Un torto a tutti i calabresi - prosegue Laganà - il solo pensare a tale ipotesi. I Bronzi sono sì patrimonio dell’Umanità, ma prima di tutto sono patrimonio della Calabria. Simbolo di quella che fu la Magna Grecia, della storia e della cultura nobile calabrese. I due Guerrieri di bronzo non vanno assolutamente toccati. Vanno, invece promosse iniziative forti per il rilancio turistico della Calabria».

affermato Imbalzano (Scopelliti Presidente) che ha aggiunto: «Nella mia qualità di segretario della Commissione Fondi Comunitari e di componente della Commissione Tripartita che delibera sugli ammortizzatori sociali per le aziende calabresi in crisi e di quella Bilancio ed Attività Produttive, ho depositato una interrogazione a risposta immediata rivolta agli assessori direttamente coinvolti Stillitani (Lavoro) e Caridi ( Attività Produttive). Ritengo, infatti, che non si possa e non si voglia che una delle azien-

de più importanti dell’intera Calabria arrivi ad assumere decisioni traumatiche per tanti dipendenti, in una fase già assai critica per l’economia del nostro territorio messo a dura prova da un calo di consumi al limite del collasso». Continua Imbalzano: «Su questa vicenda urge la convocazione di un tavolo istituzionale ai massimi livelli, che consenta di verificare il reale stato di salute delle stesse aziende e le prospettive a breve periodo, al fine di valutare tutte le iniziative che si dovranno, eventualmente, assumere per ovviare

all’angoscia crescente delle centinaia di dipendenti e delle rispettive famiglie». Conclude l’esponente di centrodestra: «La città di Reggio Calabria sta pagando da ormai troppi mesi il prezzo di una depressione economica senza precedenti e chi ha responsabilità pubbliche ha il dovere di adoperarsi, da subito, per allontanare esiti più nefasti per una realtà assai importante per la nostra già troppo gracile economia cittadina».


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CRONACHE CATANZARO - «Che l’Azienda per la mobilità cittadina, l’Amc, viva da un bel pò di tempo uno stato di evidente precarietà è fin troppo evidente. E quindi, senza retorica ma con la mente rivolta alla realtà delle cose, ritengo che questa problematica debba essere oggetto di serio confronto in questa tornata elettorale e, soprattutto, occupi una priorità nell’agenda politico-amministrativa del Sindaco». Si legge in una nota di Vito Bordino dell’UdC. «Anzitutto - continua occorre una chiara volontà politica e quindi un’azione strategica di rilancio dell’Amc per risolvere le criticità organizzative ed economiche in cui ormai da tempo versa l’azienda dei trasporti nella nostra città. La minaccia all’occupazione, il blocco dei turn over, la crisi di liquidità, sono problematiche che richie-

Bordino: Amc, serve inversione di rotta dono una risposta seria e tempestiva. Una risposta che deve essere filtrata attraverso un’attenta indagine di mercato ad ampio raggio, che miri alla conoscenza più puntuale delle esigenze di mobilità dei cittadini e a privilegiare il mezzo pubblico piuttosto che quello privato e di conseguenza punti alla rivalutazione della società partecipata,comparando le potenzialità espresse a livello organizzativo dall’azienda cittadina con il trasporto

Tombino pericoloso in Via Niccoloso

pubblico urbano esistente nelle altre città. È questo di cui a Catanzaro si ha bisogno; di una politica del trasporto pubblico urbano moderna. E’ evidente però che ciò comporta una radicale inversione di rotta. Ben vengano, ad esempio, forme societarie nuove. E, infine, è auspicabile conclude - che la nuova Amministrazione sappia e voglia dare attenzione a questa importante e delicata tematica». C.M.

Venerdì in Prefettura si è svolto un importante incontro per risolvere la vicenda

Accademia Belle Arti: no a soppressione laboratori CATANZARO - «A seguito del clamore suscitato dalla protesta, composta e civile, degli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro e relativa alla questione del preteso sgombrero delle aule laboratorio, si è tenuta venerdì in prefettura una riunione per trovare una soluzione condivisa». E’ qaunto si legge in una nota del presidente dell’Accademia delle Belle Arti, Maurizio Rubino. «Nell’occasione, pur dimostrando la massima disponibilità e apprezzamentoper l’iniziativadel Prefetto, abbiamo ancora una volta ribadito come una eventuale soluzione non possa comunque prevedere la soppressione delle aule laboratorio, essenziali per la didattica dell’Accademia e per le loro caratteristiche difficilmente allocabili altrove - continua -. Nel contempo abbiamo dato la più am-

pia disponibilità ad altre soluzioni, tanto che domani visiteremo altri locali in piazza Duomo, messi a disposizione dal Comune e prontamente rifiutati dalla scuola che, tanta è l’emergenza, già prima aveva scartato un intero piano alla scuola Carbone e le aule dell’istituto Rossi. Se i locali fossero idonei saremo eventualmente disponibili a trasferire gli uffici ed alcune aule e comunque a concludere alla meno peggio un anno accademico travagliato come tutti quelli che da sempre è costretta a vivere l’Accademia di Catanzaro. L’unica nota lieta è che alla solidarietà in questi giorni, manifestata da parte di tutti, si è aggiunto venerdì l’impegno preciso da parte del Prefetto di attivarsi fin da subito per una soluzione rapida e definitiva del problema della sede dell’Istituto.

Vedremo. Intanto - conclude - per quanto riguarda la regolare attività d’Istituto, martedì mattina l’Accademia ospiterà Luca Beatrice, critico e curatore tra i più noti d’Italia e già curatore del padiglione italiano alla Biennale di Venezia del 2009. Beatrice parlerà dell’arte contemporanea nel nostro paese e dei suoi protagonisti, intrattenendo studenti, docenti e intervenuti, in una conversazione libera e aperta agli interventi di ciascuno. L’appuntamento è per le ore 10,30 di martedì 29 marzo, presso l’Aula Magna dell’Accademia. L’ingresso è libero».

Anna Bolle

CATANZARO - «Da qualche tempo, in Via Niccoloso Da Recco, altezza civico n° 29, si registra una situazione di pericolo, sia per i residenti, tra i quali molti bambini, sia per coloro che magari non conoscendo lo stato dei luoghi, ignari, parcheggiano le proprie autovetture e successivamente scendono dalle stesse» si legge in una nota di Massimo Gualtieri del Movimento Civico Catanzaro Marina. «Il pericolo è creato da un tombino letteralmente sprofondato e chiuso alla bella e meglio. I cittadini chiedono che venga garantita almeno la loro sicurezza e quella dei propri figli».

Gimigliano nominato Commendatore CATANZARO - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito l’Onorificenza di "Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica" al Dr. Luigi Gimigliano, ex Vice Dirigente dell’Ufficio Elettorale Provinciale della Prefettura di Catanzaro. Il dr. Gimigliano, nella sua ultraquarantennale carriera prefettizia, era gIà stato insignito dell’Onorificenza di "Cavaliere della Repubblica" e, successivamente, di quella di "Ufficiale della Repubblica".


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il Domani Domenica 27 Marzo 2011

CRONACHE

Argirò sarà il quinto candidato sindaco CATANZARO - Dovrebbero essere cinque i candidati a sindaco dell città di Ctanzaro. Si contenderanno la poltrona di sindaco prossime amministrative del 15 e 16 maggio: Traversa (Pdl), Scalzo (Centrosinistra), Ciambrone (Fli) e Celia (Fratelli d’Italia),a questi 4 si è agiungerà ufficialmente domani il candidato loierano e attualmente vicesindaco della città, Antonio Argirò. L’investitura dovrebbe avvenire, alle ore 11, nella sala conferenze della Casa della Cultura. Ar-

girò, che è anche assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, sembrerebbe gradito anche all’Api. L’unico dato certo è che ad appoggiare questa candidatura, ci sono anche l’assessore comunale al Decentramento,TommasinaLucchetti,e quello ai Lavori Pubblici, Franco Curcio. Saranno dunque ben cinque i candidati alla guida dellc ittà, tutti con personalità ben delineate. Tutti di diversa provenienza e differente esperienza. r.c.

Tra i partecipanti all’incontro il Presidente Paola Abramo e l’assessore regione Caridi

Alla Camera di Commercio una riflessione sui centri storici CATANZARO - Venerdì presso il Salone della Camera di Commercio di Catanzaro si è discusso de "I parchi commerciali naturali: una risorsa per la sostenibilità sociale ed economica dei centri storici". L’incontro si è svolto nell’ambito di una inziative alla quale hanno partecipato rappresentanti a vari livelli della Confesercenti, insieme alle altre associazioni impegnate nel settore, per discutere delle sorti dei centri storici a partire dalla valorizzazione delle risorse legate all’artigianato, al turismo e alle eccellenze locali. Dopo i saluti introduttivi di Paolo Abramo e Francesco Viapiana, presidenti della Camera di Commercio e di Confesercenti Catanzaro, a prendere la parola per primi sono stati Antonino Marcianò e Pasquale Capellupo, rispettivamente presidente e direttore di Confesercenti Calabria, che hanno sottolineato come la tutela del centro storico sia una delle direttive strategiche da perseguire per ridare slancio alle nostre attività commerciali. «Bisogna aprire un con-

fronto su questo argomento perché è attraverso il commercio che le città possono continuare a vivere - ha detto Marcianò -. Per far ciò occorre recuperare le vocazioni naturali del nostro territorio e porre le basi di una programmazione puntuale in grado di creare uno sviluppo armonico insieme alle grandi distribuzioni». Piero Caprari, Fondazione Imes Catanzaro, ha sottolineato invece l’importanza strategica che i negozi alimentari di vicinato e le botteghe artigiane possono rivestire come volano di sviluppo dalla tradizione alla modernità. Vincenzo Capellupo, presidente dell’associazione Ulixes, ha ribadito come il recupero del centro storico sia legato anche al processo di residenzialità degli studenti, citando ad esempio la possibilità di creare una carta integrata di servizi e di consentire un libero accesso alla rete per ridare un volto più giovane al capoluogo. Maria Adele Teti, presidente di Italia Nostra, ha proposto un breve ecxursus sulla crisi del centro storico che ha visto perde-

re il suo ruolo di aggregazione sociale lasciando spazio allo sviluppo delle periferie e dei grandi centri commerciali. In conclusione l’assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Caridi, ha affermato: «Vogliamo dare un segnale importante per riqualificare i centri storici e riattivare l’economia che, da decenni, è deturpata dai centri commerciali - ha detto -. Stiamo rimodulando la legge regionale sul commercio, sulla base del confronto con i Comuni, e ci apprestiamo ad adottare un blocco della costruzione di nuovi centri commerciali: per riavvicinare le persone alla città occorre rilanciare le attività commerciali locali puntando sull’istituzione di parchi commercialinaturaliattraversocuiaccedere a particolari finanziamenti legati allo sviluppo ecosostenibile».

Anna Bolle

Ciambrone, Fli: gioia per i nuovo Vescovo CATANZARO- Il candidato sindaco Fli, Luigi Ciambrone, ha espresso «grande gioia per la nomina di monsignor Vincenzo Bertolone ad Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro Squillace, che succede a monsignor Ciliberti. Per tanti anni la provvidenza ci ha donato monsignor Cantisani e ora l’arrivo di Bertolone ci riempie di gioia. Del nostro nuovo Arcivescovo sappiamo del suo impegno a fianco della gente. La città di Catanzaro sapranno accogliere con lo stesso affetto di fratellanza il loro nuovo Arcivescovo». r.c.

Scuola di Liberalismo l’ultimo appuntamento CATANZARO - "La stampa oggi, tra controllo politico e libertà di espressione" è stato il tema dell’ultimo appuntamento della Scuola di Liberalismo che si è svolta presso la Camera di Commercio di Catanzaro. Ad aprire i lavori è stato Paolo Abramo, la suo intervento è seguita una tavola rotonda, moderata da Sandro Scoppa, presidente della Fondazione Vincenzo Scoppa. Il dibattito ha preso spunto dal ruolo che l’informazione riveste all’interno di un efficace sistema democratico e liberale, muovendo dalla considerazione che è proprio il quarto potere a determinare spesso i destini dei governi e delle compagini politiche.


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CRONACHE Ieri ultimo incontro del Forum voluto dalla Provincia. Molti i convegni, e i workshop

E-labora si conclude con le strategie per creare lavoro di Carmela Mirarchi CATANZARO - Si è conclusa ieri la tre giorni del E- Labora . "Strategie e strumenti per creare lavoro" è stato il tema dell’ultimo incontro. Ad aprire l’incontro è stato Sergio Polisicchio (Assessore provinciale al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali) che ha sottolineato come il forum sia stato un «momento di riflessione, di discussione e di confronto, con la speranza che la prosecuzione di questa attività di sistema di rete possa portare a risultati eccezionali". Polisicchio ha poi evidenziato che "ora viene il lavoro difficile». A seguire l’intervento di Filippo Pietropaolo (Dirigente del settore Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali) che ha avuto il compito di presentare i risultati dei laboratori. «Abbiamo registrato in totale oltre 1200 persone - ha dichiarato Pietropaolo - nel corso di questa tre giorni. Nella giornata di venerdì, hanno partecipato ai workshop ed ai laboratori oltre 700 persone di cui 550 studenti e numerosissimi professionisti degli ordini coinvolti, ovvero quello dei dottori commercialisti e dei consulenti del lavoro che conside-

riamo importanti come trait-d’union con il mondo delle imprese. Tra gli elementi di riflessioni - ha proseguito Pietropaolo scaturiti dai laboratori, ve n’è stato uno in particolare: i giovani si sentono scollati dal resto della società. Hanno come visuale soltanto il raggiungimento del dip-

Il Forum E- Labora anche in occasione della sua conclusione ha registrato interventi di alto spessore con la partecipazione di importanti e illustri relatori e di rappresentanti istituzional

loma e non hanno alcun supporto per capire cosa accadrà dopo. Da parte dei ragazzi v’è pure poca disponibilità a mettersi in gioco, a rischiare, a comprendere l’importanzadell’acquisizionedellecompetenze oltre che delle conoscenze. E’ pertanto emerso che è necessario un supporto reale ai giovani, utile a focalizzare l’idea imprenditoriale. I lavori, poi, hanno evidenziato - ha concluso Pietropaolo - l’importanza di fare rete tra le istituzioni, l’università, la scuola, le aziende, i fondi interprofessionali che gestiscono la formazione per le aziende, la Regione, l’azienda Calabrialavora. Solo operando su questa via si può cercare di disegnare un percorso che abbia un senso per questi ragazzi. E’ emerso infine che le Province con i propri servizi per l’impiego hanno un ruolo fondamentale nella costruzione di queste reti».

«E’ stato un momento di riflessione, di discussione e di confronto, con la speranza che la prosecuzione di questa attività di sistema di rete possa portare a risultati eccezionali»

di Carmela Mirarchi

CATANZARO - Il Presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, e l’assessore regionale al Lavoro, Francescantonio Stillitani, hanno concluso i lavori del Forum E- Labora dedicato ai giovani e al lavoro. «E- Labora è stato un momento alto culturalmente e di sinergia tra pubblico e privato» ha detto Wanda Ferro. «Bisogna far sì che i giovani non abbiamo paura del futuro, magari, aiutandoli a capire che il loro avvenire si può basare solo su preparazione e formazione» ha concluso il Presidente della Provincia Attessissimo l’intervento dell’assessore regionale Francescantonio Stillitani che ha dichiarato: «Deve cambiare la filosofia che ha guidato sinora gli interventi in Calabria. Spesso volte, infatti, incentivi sono stati dati come sussidi e non come vera e propria forma politica di sviluppo del lavoro. Gli stessi incentivi devono essere utilizzati per creare impresa, per creare lavoro stabile. Il vero lavoro - ha concluso l’assessore regionale - potrà essere trovato solo nel privato, spingendo gli imprenditori ad investire in Calabria. E poi dobbiamo cercare di abbattere costo del lavoro non in maniera occasionale ma strutturale, organica e duratura. In poche parole, per la Calabria ci vuole piano straordinario che incida su costo del lavoro».

Una seria riflessione sulla formazione

La tavola rotonda su politica e impresa CATANZARO - Ai primi ed illustri interventi che hanno aperto i lavori della mattinata di ieri del Forum E- Labora si è passati alla tavola rotonda che si è rivelata utile per riflettere su come le politiche possono aiutare a migliorare competitività delle imprese sul territorio. Il primo intervento è stato quello del presidente Provincia di Genova e coordinatore Upi Politiche del Lavoro e della Formazione, Alessandro Repetto. «Le Regioni - ha detto - dovrebbero tornare a svolgere ruolo organizzativo affidato loro anche dalla Carta Costituzionale». In merito alle strategie per creare lavoro, ha invece evidenziato come

Le conclusioni di Wanda Ferro e di Stillitani

«bisogna partire innanzitutto da un’analisi della vocazione di ogni singolo territorio. Politiche del lavoro e formazione vanno condotte e portate avanti con un’azione sinergica. Ai convegni bisogna fare seguire politiche fattive, mirate a concretezza dei risultati. Serve sistema di sinergie tra enti istituzionali, tenendo sempre ben presente centralità del lavoratore. Fino ad oggi - ha concluso - politiche attive nazionali hanno lavorato molto sull’azienda anziché sul lavoratore».

C. M.

CATANZARO - Tra gli interventi dell’ultimo incontro di E- Labora c’è stato quello del direttore regionale dell’Inps Calabria, Giuseppe Baldino. Giorgio Santini, Segretario generale aggiunto della Cisl, dal canto suo si è concetrato «sull’importanza di dare a mercato del lavoro funzionamento propulsivo, dinamico. Biagi è stato il primo che ha acceso i riflettori su situazione reale del mercato del lavoro tentando di farlo diventare propulsivo». Interessante anche il commento dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro della Provincia di Milano), Paolo Giovanni Del Nero: «La formazione deve misurarsi non

soltanto con le realtà del territorio, ma in una visione internazionale: un nostro ingegnere compete con americani o asiatici» ha dichiarato . Il Consigliere giuridico del Ministro del Lavoro, Francesco Verbaro, ha affermato invece: «Dobbiamo provare a disegnare ruoli e compiti in quella che definisco la nuova era. L’offerta locale va inquadrata in un’ottica di competizione globale. La cooperazione nelle strategie di lavoro è necessaria, tant’è che coinvolge più attori privati e istituzionali. Occorre, quindi, non solo fare rete ma approfondire la funzione della rete». c.m.


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CRONACHE Per i comunisti non è proponibile la ricandidatura del primo cittadino uscente

Guardavalle, Prc: comunali, Pd cambi il candidato sindaco GUARDAVALLE - «Prima di tutto è necessario precisare che il circolo di Rifondazione Comunista è ed è stato sempre disponibile a lavorare per un’alleanza amministrativa di centro-sinistra» si legge in una nota del Prc di Guardavalle. «Ma per fare questo occorre: una rottura netta con i metodi amministrative fin ora attuati; una rottura netta con la logica di gestione delle risorse comunali e pubbliche basata sulla distribuzione a pioggia e senza reale programmazione; un’Amministrazione che torni ad essere seria; una mobilitazione per fa si che le persone si sentano motivate a restare a Guardavalle. La figura del Sindaco dovrà essere più democratica e più responsabile dinanzi ai cittadini ed alle forze politiche e sociali. Bisognerà ridare al bilancio comunale la sua funzione centrale nella programmazionedelladistribuzionedellerisorse. Il Bilancio deve trasformarsi nel manifesto politico dell’Amministrazione e deve essere partecipato nel senso vero del termine. Occorre rendere più efficienti, efficaci ed autorevoli i Servizi tec-

nici interni. Rilevanzafondamentaledevonoassumere l’occupazione ed il lavoro, rispetto ai quali il ruolo del Comune deve essere attivo e "promozionale", cercando di favorire le attività produttive con i mezzi a disposizione. Assolutamente non più prorogabile è la riqualificazione e l’ammodernamento degli edifici scolastici, in particolare quella di Guardavalle superiore. Vanno inoltre attivati interventi organici di riqualificazione del centro storico. Un centro storico degno di questo nome ha moltepliciripercussionipositivesull’intera Guardavalle. Purtroppo il Pd di Guardavalle - si legge ancora - per l’ennesima volta non ha avuto il coraggio di cambiare, di rinnovarsi, riproponendo un candidato a Sindaco che ormai da decenni si impone a guidare questo Comune ma i cui risultati sono purtroppo evidenti. Rifondazione non può condivire un candidato a Sindaco che è fuori dal suo stesso partito. Un Sindaco che, sia nelle passate ammi-

nistrazioni che in quest’ultima, non ha fatto altro che litigare, anche con i suoi stessi alleati, imponendo le sue personali scelte. Guardavalle è per sua natura un Comune di sinistra. Rifondazione crede che sia ancora possibile proporre una forte alleanza di centro-sinistra. Ma occorre che la proposta del candidato del Pd sia ritirata, sottoscriva un impegno sui punti sopra indicati e si proceda a individuare una nuova figura, in grado di garantire un’amministrazione equilibrata e in grado di rispettare il programma sottoscritto. Se il Pd - si legge infine nella nota del Partito della Rifondazione Comunista - continua ad essere sordo e conferma l’attuale candidato, Rifondazione Comunista non è disposta a sostenere questa proposta in quanto la ritiene dannosa per Guardavalle».

Francesca Vento

Soverato nel Cuore confronto in vista delle elezioni SOVERATO - «L’associazione Soverato nel Cuore intende sottolineare come in questo periodo che precede la formazione degli schieramenti per le prossime elezioni comunali, abbia dialogato con quasi tutte le forze politiche con l’obiettivo di confrontarsi e sottoporre il proprio progetto per lo sviluppo di Soverato» si legge in una nota. «L’intento è stato quello di andare oltre l’idea di una visione ideologica o partitica ma pensare allo sviluppo economico della città con scelte che possano effettivamente realizzarlo. In questo senso diventa centrale la riqualificazione dell’area ex Comac così come proposta nel recente convegno City Fluyd. Questa idea renderebbe l’area un vero e proprio centro di incontro e sviluppo economico-culturale innovativo e d’avanguardia. In questo senso il dialogo con le forze politiche non può rientrare nei soliti canoni di apparentamento secondo vecchi schemi e vecchie logiche» conclude.


Domenica 27 Marzo 2011 il Domani 17

CRONACHE

Il Comune fa il bilancio sui rom e convoca incontro

di Carmela Mirarchi LAMEZIA TERME - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha invitato per domani alle ore 11 i consiglieri regionali, i consiglieri provinciali, e i deputati della città ad un incontro per discutere della questione rom all’indomani del provvedimento di sequestro del campo di località Scordovillo disposto della Procura della Repubblica. L’Amministrazione

comunale ha effettuato inoltre una ricognizione su tutti gli interventi specifici avviati nel corso degli anni per affrontare la problematica del campo e favorire l’integrazione sociale della popolazione rom di Lamezia Terme. «L’intervento più consistente è quello relativo al Pon Sicurezza - "Fondo per le aree sottosviluppate" di cui alla delibera Cipe n. 19/2004 avente importo di 2.519.000 euro, finanziamento fi-

L’intervento più consistente è quello relativo al Pon Sicurezza avente importo di 2.519.000 euro, finanziamento per la diffusione della legalità

nalizzato alla diffusione della legalità ed alla tutela della sicurezza pubblica che aveva come specifico obiettivo "la creazione di circuiti virtuosi e di buone prassi per il coinvolgimento sociale della popolazione di etnia Rom". Nel corso degli anni 2005, 2006, 2007 l’Amministrazione comunale ha già speso e rendicontato alla prefettura la somma di 963.283 euro - si legge in una nota del Comune - . Successivamente si è proceduto alla rimodulazione del programma attraverso l’identificazione di due tipologie principali di intervento: la realizzazione di interventi per l’accompagnamento sociale e lavorativo di famiglie rom; L’acquisizione di immobili ad uso abitativo. Un altro importante intervento è il Progetto di Riqualificazione Urbana riguardante il recupero ed il risanamento dell’area di località Scordovillo attraverso un intervento infrastrutturale riguardante la rete idrica, quella fognaria e quella stradale. Da sottolineare poi l’ordinanza con la quale il sindaco ha ordinato: 1) la rimozione dei moduli abitativi (container) danneggiati, pericolanti, incendiati; 2) l’eliminazione di tutti i rifiuti presenti nelle aree adiacenti; 3) all’Asp di procedere all’at-

tuazione degli interventi di derattizzazione, disinfezione. L’Amministrazione ha già provveduto all’abbattimento di quattro container nonché all’eliminazione dell’amianto presente sull’area

Il Sindaco ha invitato i consiglieri regionali, provinciali, e i deputati ad un incontro per discutere della questione rom esterna al campo nomadi. Inoltre nelcorsodegliannil’Amministrazione Speranza, con fondi comunali, ha avviato il Servizio d’integrazione scolastica e sociale dei giovani rom. Pur nella consapevolezza che tutti gli interventi effettuati - si legge infine - non potevano essere risolutivi della situazione pluridecennale determinatasi nel campo di Scordovillo, si sottolinea come essi siano stati e vengano realizzati per migliorare la loro condizione e favorire una integrazione sempre maggiore nella comunità locale».


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CRONACHE Il consigliere regionale lancia una provocazione, la richiesta sarà rivolta a Salerno

Caputo chiede ispezione all’ospedale di Rossano di Carmela Mirarchi ROSSANO - «Chiederò al collega Salerno, Presidente della Commissione regionale Sanità, un’ispezione urgente presso l’Ospedale di Rossano per verificare l’effettiva situazione della struttura e dei servizi». E’ quanto si legge in una nota del consigliere regionale Giuseppe Caputo. «Dobbiamo renderci conto se corrisponde al vero la fotografia catastrofica fatta ieri dai Primari per un presidio definito addirittura "galleria degli orrori" continua -. Se sì, se cioè il Giannettasio non può più considerarsi una struttura in grado di offrire risposte adeguate in questa difficilissima fase di riorganizzazione della sanità regionale, allora è più opportuno che il Presidente Scopelliti, in veste di commissario, lo chiuda! - Al di là di quella che vuole essere una chiara provocazione, se da una parte ribadisco di non aver mai negato l’esistenza di problemi, dall’altra ritengo che manifestare il disagio in questo modo e con questi toni rappresenti soltanto una evidente e grave delegittimazione dell’Ospedale di Rossano. Si dimentica che la sanità calabrese è commissariata, per cui non è possibile né espletare concorsi per tutto il personale, medico e paramedico, né colmare il turnover, fino a quando il Gover-

no nazionale non avrà recepito al 100% il piano di rientro. Ma si dimenticano anche le responsabilità per la mancata realizzazione del Dea. Ecco perché mi chiedo quanta onestà intellettuale vi sia in quella denuncia. Si vuol forse far passare la tesi che le condizioni dell’Ospedale di

«Dobbiamo renderci conto se corrisponde al vero la fotografia catastrofica fatta dai primari per un presidio definito addirittura "galleria degli orrori". Se è così allora è opportuno che Scopelliti lo chiuda»

«Si dimentica il generale momento di difficoltà dall’emergenza sanitaria ereditata, rispetto alla quale, per la prima volta, vi è un’attenzione ed una determinazione istituzionale»

«Cariati non sia una nuova Lampedusa» CARIATI - «Sbarco a Cariati, no ad una nuova Lampedusa. Bene spirito di solidarietà, ma si può improvvisare: occorre maggiore organizzazione. Dotare i comuni delle risorse e delle strutture necessarie». È quanto ha sostenuto il Sindaco Filippo Sero, questa mattina ospite della trasmissione "Raccontami" condotta dalla giornalista Anna Patrizia Pugliese. «Presso gli studi dell’emittente televisiva di Tele-A1, a Corigliano, insieme al Primo Cittadino cariatese, erano presenti anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali di Rossano Giuseppe Luigi Caliò, il Sindaco di Calopezzati Gennaro Bianco e, in collegamento telefonico, Don

Vincenzo Miceli - Direttore della Caritas di Rossano». «Non possiamo che apprezzare - ha detto il Sindaco - l’impegno di quanti hanno reso più semplice un evento altrimenti ingestibile. L’esigenza di una maggiore organizzazione delle comunità locali, supportate da quelle sovracomunali, deve prescindere però da questa bella prova di solidarietà, carità, fratellanza e partecipazione che la popolazione tutta ha positivamente superato. Occorre dotare le amministrazioni comunali di risorse economiche e strutture per l’accoglienza degli immigrati che crescono di numero, giorno dopo giorno». r.c.

Rossano e della sanità calabrese, dalla sera alla mattina, siano passate da uno stato di straordinaria efficienza al degrado più inimmaginabile? Si dimentica il generale momento di difficoltà dall’emergenza sanitaria ereditata, rispetto alla quale, per la prima volta, vi è finalmente un’attenzione ed una determinazione istituzionale finalizzata a risolvere e non a creare clientele o a continuare a sperperare risorse. Se si continua a far finta di ignorare il colossale buco finanziario creato in decenni, allora si parla al vento e si alimentano paradossi ed equivoci. Non si aiuta a risolvere il problema ma si arrecano ulteriori disagi e danni all’immagine ed alla percezione stessa di una struttura sanitaria. L’impegno della Giunta Regionale, in attesa dell’approvazione definitiva dal piano proposto, è quello di offrire una sanità migliore da qui ai prossimi anni. Ma per farlo era e rimane necessario mettere mano ad una situazione incancrenitasi in ogni aspett. Nessuno - prosegue - ha mai sostenuto di avere in mano la bacchetta magica e di poter ricostruire d’un colpo una sanità ridotta in macerie. Va proprio nella direzione di ridurre i disagi attuali la recente previsione di 7 milioni di euro per il Giannettasio nell’ambito del programma generale di messa in sicurezza dei presidi, per un investimento complessivo di 177 milioni. Serve, però, maggiore senso di responsabilità, soprattutto da parte di chi dovrebbe trasmettere un messaggio diverso e di condivisione rispetto ad una indispensabile, complessa e progressiva stagione di trasformazione e di innovazione anzi tutto culturale. Senza fughe in avanti - conclude Giuseppe Caputo - senza allarmismi, senza esasperazioni né strumentalizzazioni sul diritto alla salute dei calabresi».

«Il Pdl porterà a Cosenza e a Rende i finanziamenti» COSENZA - «Il centrosinistra ha fallito, nelle politiche dell’area urbana, non riuscendo ad interagire con una realtà diversa e con i bisogni di coniugazione che i cittadini di Cosenza e di Rende esprimono: in questo senso le responsabilità di Principe e di Perugini sono enormi». Lo affermano in una nota i dirigenti regionali del Pdl Gianfranco Ponzio e Nicola Abele. «Noi crediamo che i candidati del centrodestra Mario Occhiuto e Innocenzo Palazzo potranno rappresentare quelle idee di modernità e di superamento di ogni campanilismo che nè Sandro Principe nè Salvatore Perugini hanno saputo interpretare. Per Ponzio e Abele il Pdl sarà l’asse portante di questo nuovo corso, con rappresentanze consiliari forti e autorevoli, capaci di poter interloquire con le comunità, Il centrodestra candida Occhiuto e Palazzo - proseguono Ponzio e Abele - in funzione di un cambiamento che è indifferibile». Ponzio e Abele ricordano come «in un quadro di crisi mondiale, il governo Berlusconi stia tenendo ferma la barra dell’economia. Proprio con il governo Berlusconi che lancia nuove prospettive di fondi per i comuni - conclude la nota - i nostri sindaci Occhiuto ePalazzo sapranno dialogare, portando a casa finanziamenti utili per le città e rendendo più moderno e veritiero il concetto di area urbana».

r.c.

Emergenza rifiuti nel Basso Jonio ROSSANO- Resta alta l’emergenza rifiuti in quasi tutti i centri del Basso Jonio cosentino, con cassonetti pieni, cittadini esasperati e roghi continui dei contenitori e dell’immondizia abbandonata nelle loro vicinanze. La scorsa notte i vigili del fuoco hanno eseguito numerosi interventi anzitutto a Rossano e Mirto - Crosia, mentre da giorni gli incendi vanno avanti a Corigliano. Il problema è egato anzitutto alla mancanza di luoghi in cui scaricare la spazzatura. Si alza, intanto, anche il livello di protesta dei sindaci dei piccoli centri dell’area, i quali protestano contro la decisione del commissario regionale per l’emergenza rifiuti che ha limitato

le loro possibilità di conferimento nella discarica rossanese di Bucita, nella quale, invece, Rossano può scaricare anche 50 tonnellate al giorno. r.c.


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CRONACHE Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, li ha definiti: Sette chilometri da vivere

Inaugurato ieri il secondo tratto dell’opera Viale Parco di Carmela Mirarchi COSENZA - Con l’inaugurazione del secondo tratto - quello che dalla Casa circondariale corre fino al Campagnano l’opera Viale Parco a Cosenza è conclusa. E che il desiderio di vederla tale fosse vivo e presente nei cittadini lo si è capito subito ieri mattina dalla nutrita partecipazione all’evento inaugurale. Il viale, intitolato a Giacomo Mancini, rimane l’opera - simbolo della città di Cosenza, non solo sul piano infrastrutturale, ma anche per il suo doppio valore di congiunzione. Di una parte della città - via Popilia - prima periferia emarginata, al centro urbano; della città capoluogo alla confinante Rende, dove il viale - intitolato a Francesco e Carolina Principe - trova naturale prosecuzione ed il Campagnano, storicamente vissuto come metafora di divisione, diventerà un condiviso corso d’acqua da attraversare grazie al ponte che sarà realizzato dalla Provincia. Sette chilometri da vivere: così li ha definiti il Sindaco Salvatore Perugini. «Questa non è una semplice strada - ha detto ma un luogo vissuto dai cosentini anche nel tempo libero». Accanto a lui, il Primo Cittadino di Rende Umberto Bernaudo che nel suo saluto ha affermato come «negli ultimi cinque anni di consiliatura siano definitivamente cadute le barriere

di ogni tipo che avevano messo in difficoltà le due città. Ai successori - ha aggiunto - l’augurio di avere sempre come punto di riferimento la continuità amministrativa». Su ciò che le città di Cosenza e Rende lasciano in materia di programmazione comune, che si traduce nella visione strategica ovvero nell’ambizioso obiettivo della città unica, si è soffermato soprattutto il Sindaco Perugini. Dalla metropolitana leggera al doppio svincolo autostradale,dalPianoStrategicoalPisu: «Abbiamo disegnato insieme la città che verrà - ha affermato il Sindaco di Cosenza - che, dopo aver ringraziato l’assessore ai Lavori Pubblici Franco Ambrogio, la

Il Primo cittadino di Rende Umberto Bernaudo in merito alle due città ha detto: «Negli ultimi cinque anni di consiliatura siano definitivamente cadute le barriere di ogni tipo»

squadra dei tecnici comunali guidata dall’ingegnere capo Carlo Pecoraro e la Co.Ge.For. di Botricello, che ha realizzato l’opera» ha voluto sottolineare. «C’è un principio - ha detto - che condivido e che va sempre valorizzato; è l’umiltà come dovere fondamentale e irrinunciabile di chi è chiamato a svolgereruoli di governo del territorio. Chi amministra deve lavorare in mezzo alla gente e con la gente raccogliere il frutto condiviso del proprio lavoro». Che viale Mancini sia frutto di questa Amministrazione non ha dubbi il Vicesindaco e Assessore ai Lllp Franco Ambrogio, parlando di un impegno complessivamente mantenuto, laddove l’avverbio si traduce nella ricostruzione del primo tratto, trovato sotto sequestro, e nella costruzione di quello inaugurato. «Accanto a quest’opera - continua - lasciamo alla città altre grandi occasioni di crescita e di sviluppo, a partire dalla metropolitana leggera, della quale la Conferenza dei Servizi ha approvato il progetto definitivo, che trasformerà in maniera incisiva il territorio di Cosenza e dell’area urbana. Un’area urbana che cresce, che avanza - ha concluso Franco Ambrogio e che si candida a competere con tutte le altre aree della Calabria e del Sud».

«Il viale, intitolato a Giacomo Mancini, rimane l’opera simbolo della città di Cosenza, non solo sul piano infrastrutturale, ma anche per il suo doppio valore di congiunzione»

COSENZA - «Ho appreso con vivo compiacimento dalla voce del Dirigente scolastico, Prof.ssa Gilda De Caro - dichiara il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini - dell’istituzione nella nostra città del Liceo Musicale nel quadro dell’offerta formativa del "Lucrezia della Valle". Il funzionamento del nuovo indirizzo di studio è stato, infatti, autorizzato dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Francesco Mercurio, a decorrere dal primo settembre 2011. Si tratta di una scelta valida, opportuna ed importante non solo per la città, ma anche per il vasto territorio provinciale che ha nel capoluogo un punto di riferimento imprescindibile, come io stesso nei mesi scorsi ho fatto presente al Direttore Generale Mercurio, dopo aver preso visione del Piano di dimensionamento del sistema scolastico regionale. L’istituzione del Liceo Musicale è il segno di una continuità progettuale sia rispetto all’ampia diffusione delle Scuole Medie ad indirizzo musicale, sia rispetto ad un contesto più generale in cui lo studio della Musica e delle discipline connesse sta ricevendo negli anni un grande impulso grazie al Conservatorio di Musica "Stanislao Giacomantonio" e all’Università della Calabria. L’istituzione del Liceo Musicale - conclude - appare pienamente coerente con un percorso culturale che ha nella città di Cosenza una tradizione antica, riconosciuta e capace di rinnovarsi»

Opere di Maurizio Orrico per il Duomo

Idv inaugura il circolo di Morano MORANO - "Cento passi ci separano" è questo il tema del dibattito svoltosi nei giorni scorsi a alla presenza di Giovanni Impastato, fratello di Peppino ucciso per mano dalle mafia nella sua Cinisi il 9 maggio del 1978. L’incontro a cui hanno partecipato il Presidente del Circolo IdV "Peppino Impastato" Francesca Rosito, il Sindaco di Morano Calabro Francesco Di Leone, il Segretario Provinciale IdV Cosenza Emilio De Bartolo, il Segretario del Circolo Maria Giovanna Masci. E’ stato un momento di confronto intenso. E’ stato espresso compiacimento da parte del circolo Idv , per la presenza di Impastato e per la testimonianza diretta offerta ad una sa-

«Liceo Musicale, scelta valida e una opportunità»

la gremita che lo ha accolto ascoltandolo con maturità, attenzione, trasporto e dedizione. Un dibattito che è stato avvalorato dalla proiezione di alcuni pezzi del film "I cento passi". «Mio Fratello è stato un giovane che ha avuto un effetto dirompente nella realtà siciliana dell’epoca perché antesignano rispetto ai suoi tempi - afferma Giovanni Impastato - capace di attirare i giovani tramite attività culturali svolte sul territorio. Un giovane animato da una grande voglia di giustizia e libertà». Bisogna dunque favorire e far crescere una nuova cultura di impegno civico tra i giovani. r.c.

COSENZA - L’artista e scultore cosentino Maurizio Orrico, dopo i recenti successi raccolti in Italia e in Cina, torna nella città natale dove prosegue la collaborazione artistica con l’architetto Mario Occhiuto, che in questi giorni consegnerà una parte dei lavori di ristrutturazione della Cattedrale di Cosenza. Dopo oltre un anno di meticolose operazioni di restauro e consolidamento, con la riapertura della zona absidale del Duomo, sarà possibile apprezzare un’ulteriore prova della versatilità dell’arte di Orrico, che negli ultimi tre mesi si è visto impegnato nella realizzazione della Cattedra Vescovile, dell’ambone e del paliotto d’altare.

La Cattedra, realizzata da Orrico a partire da un unico blocco di marmo di Carrara che in origine pesava 15 tonnellate, si rivela magnificente pur nella ricercata semplicità dello stile di esecuzione, reso eloquentemente dalla linee pulite del lavoro di scultura. Per il pubblico e i fedeli l’appuntamento si è tenuto il 25 marzo - solennità dell’Annunciazione del signore - alle ore 17, in occasione delle solenni celebrazioni per la nomina del nuovo Vescovo della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, mons. Leonardo Bonanno, da parte dell’Arcivescovo della Diocesi di Bisignano-Cosenza S.E. Mons. Salvatore Nunnari.


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CRONACHE Un centro decisionale esiste ed è ben individuabile secondo i magistrati

«Le cosche di ’ndrangheta fanno tutte capo a Reggio» di Nicola Viscomi REGGIO CALABRIA - «Sarà il Prefetto di Reggio Calabria a chiarire gli aspetti relativi alla protezione del collega Giuseppe Lombardo». Così ha commentato il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone l’iniziativa parlamentare dell’on. Laura Garavini, componente della Commissione Antimafia, che aveva interrogato il Governo su una presunta carenza di protezione nei confronti del sostituto procuratore antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, in pochi mesi fatto oggetto di tre gravissimi episodi di intimidazione. Pignatone, durante un convegno su un libro scritto dal sen. Giuseppe Lumia e dal giornalista Orfeo Notaristefano, relativamente alle dinamiche di penetrazione della ’ndrangheta calabrese in Europa e nel resto del mondo, ha detto che «numerose sono le inchieste che documentano come le grandi decisioni che riguardano quest’associazione criminale si prendono sempre e comunque a Reggio Calabria». In relazione alle dichiarazioni rilasciate dall’ex ministro Roberto Castelli che ha proposto l’esclusione delle ditte calabresi dai lavori dell’Expo di Milano, Giuseppe Pignatone non ha voluto fare alcuncommento.Ilsostitutoprocuratore

della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, ha detto: «Non intendo rilasciare dichiarazioni su iniziative istituzionali inerenti la sicurezza della mia persona». Giuseppe Lombardo, come è noto, ha depositato qualche giorno fa le conclusioni delle indagini relative all’inchiesta "Meta" dove sono configurati i vertici della ’ndrangheta reggina, i rapporti col mondo politico e istituzionale.

«Numerose sono le inchieste che documentano come le grandi decisioni che riguardano l’associazione criminale si prendono comunque a Reggio»

«A quando le indagini su un livello politico? Ho l’impressione che più che un’indagine sul livello politico ognuno abbia in testa un pupo politico e magari vuole che glielo liberi la magistratura. Io a questa logica non ci sto». E’ quanto ha affermato il procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone, a Reggio Calabria. Pignatone, inoltre, ha detto che «riempire pagine di giornali che poi finiscono in assoluzioni è un risultato a cui né io né i miei collaboratori aspiriamo. Credo invece che finora lo Stato e le sue articolazioni abbiano fornito uno sforzo molto alto per contrastare la ’ndrangheta a Reggio Calabria e fuori dalla Calabria. Il bilancio di questi tre anni - ha proseguito Pignatone - è quello evidenziato inconfutabilmente da intercettazioni e filmati, strumenti importanti di indagine, che testimoniano come la ’ndrangheta è un’organizzazione unitaria da Reggio verso tutto il mondo».

«Strumenti importanti di indagine testimoniano come la ’ndrangheta sia un’organizzazione unitaria da Reggio verso tutto il mondo»

Apindustria commenta le vicende politiche e ricorda i progetti varati da Raffa

REGGIO CALABRIA - «La querelle sulla designazione di Giuseppe Raffa a candidato alla presidenza dell’Amministrazioneprovinciale,al di là delle colorazioni, delle dietrologie e degli aspetti meramente politici, cui non siamo interessati, ci costringono a fare alcune considerazioni sul comportamento dell’attuale Primo cittadino». Lo sostiene una nota della sezione Apindustria Calabria (Associazione delle Piccole e Medie Imprese), «con l’obiettivo di fornire un contributo nel fare luce su una situazione politica a dir poco confusa. In tutti questi mesi di guida politica e amministrativa della Città, il dott. Raffa ha dimostrato di perseguire obiettivi comuni e di reale beneficio per la collettività, al punto da

Le Mille anime del Risorgimento, convegno di Fli

farlo rimanere solo e additato come la campana stonata e fuori dal coro. Come persona, quindi, Raffa ha dato un bell’esempio ai giovani, ai politici, agli imprenditori e alla società civile. Non ce ne voglia nessuno se affermiamo che gli atti politici del sindaco Raffa, che non hanno mancato di creare dissapori in seno alla classe dirigente e politica reggina e calabrese, sono stati improntati al coraggio e alla coerenza: per questo, a nostro avviso, sono meritevoli di stima. Il susseguirsi di reazioni hanno lasciato allibita l’intera città. Se le scelte del sindaco Raffa, che hanno scatenato le ire della sua stessa ipotetica maggioranza, sono state originate dal tentativo di fare cassa al Comune, come riportato dai mass

di Marco Iozzi REGGIO CALABRIA - Presso la sede provinciale di Reggio Calabria di Futuro e Libertà e Generazione Futuro, si è svolto l’incontro dibattito "Le Mille anime del Risorgimento". L’evento che ha visto una nutrita partecipazione della popolazione cittadina, oltre che dei militanti e dei simpatizzanti di Fli, ha voluto evidenziare le molte sfumature di cui il fenomeno Risorgimentale fu composto, e che nella loro complessità ne determinarono l’agire. Il dibattito moderato dal prof. Pasquale Spinella, dal coordinatore cittadino Carlo Sbano e dal responsabile giovanile Fabrizio Familiari, si è sviluppato attraverso i singoli interventi degli astanti, investendo tematiche di ampio respiro che nella loro evoluzione arrivano ad avere importanti influenze fino ai giorni nostri, come ad esempio il patriottismo, la questione meridionale, il federalismo, l’illegittimità storica delle istanze secessionistiche, per approdare infine all’assunto conclusivo: Il Risorgimento, con tutte le ombre che caratterizzano la realizzazione di ogni ambizioso progetto politico, fu comunque il genuino prodotto del sentimento patriottico, che da sempre aveva albergato nell’animo di tutti gli Italiani. Lo stesso sentimento patriottico, che oggi come allora, deve spingere tutti noi all’unione ed alla concordia, per affrontare e vincere l’odio di chi, proprio come un tempo ci vuole divisi.

media, non si può fare altro che plaudire alla sua iniziativa, al di là di qualsiasi altra considerazione, anche di natura politica. Non dimentichiamo, infatti, che l’Amministrazione comunale non provvede ai pagamenti delle spettanze delle aziende proprio per mancanza di fondi, per cui non era assolutamente corretto spendere altri soldi, aggravando la situazione debitoria già consolidata. Situazione generale che è tuttora in essere. In un momento di grande asfissia di credito e di liquidità, la possibilità che potesse giungere una boccata di ossigeno alle tante aziende creditrici, in attesa di avere soddisfatti i loro crediti, era ed è quanto di più opportuno».


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CRONACHE Le apparecchiature erano collegate alla normale rete internet attraverso un cavo

Sette videopoker sequestrati la Finanza denuncia 3 persone REGGIO CALABRIA - Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, le Fiamme Gialle del Gruppo di Reggio Calabria hanno effettuato un blitz all’interno di un circolo ricreativo di Villa San Giovanni, rinvenendo 7 apparecchi perfettamente funzionanti ma detenuti e posti in esercizio in maniera illegale in quanto fittiziamente connessi alla rete telematica istituita dai Monopoli di Stato per l’assolvimento degli obblighi fiscali sulle giocate, simulata, di contro, attraverso modem collegati alla normale linea elettrica. Ulteriori approfondimenti sui dispositivi hanno permesso altresì di accertare alcune incongruenze sui titoli autorizzativi previsti dalla vigente normativa di settore (nulla osta alla distribuzione ed immissione in esercizio ex art. 38 della L. 388/2000). Tra gli apparecchi rinvenuti, i finanzieri hanno rilevato la presenza di 2 congegni elettronici della tipologia "Totem" abusivamente collegati alla rete internet attraverso un cavo proveniente da un immobile privato, attiguo al circolo. L’attività ispettiva portava così al sequestro dei predetti dispositivi illegali ed alla denuncia alla locale Autorità Giudiziaria di 3 persone, il proprietario dell’immobile, il presidente dell’associazione sportiva e un socio, per violazione degli artt. 110 del T.U.L.P.S., 718 del c.p. e art. 4 della legge 401/89 e

Ulteriori approfondimenti sui dispositivi hanno permesso altresì di accertare alcune incongruenze sui titoli autorizzativi previsti dalla vigente normativa di settore

con l’accertamento del mancato versamento del c.d. "Preu" (Prelievo Erariale Unico) attinente alle somme giocate e registrate su appositi contatori degli apparecchi di gioco. Il servizio testimonia come la Guardia di Finanza rappresenti oggigiorno un solido presidio a salvaguardia del sano e regolare andamento dell’economia contrastando un fenomeno ad elevata espansione ed a forte impatto sociale, sempre più al centro di illeciti interessi facenti capo alle locali consorterie criminali.

Tra gli apparecchi rinvenuti i finanzieri hanno rilevato la presenza di due congegni "Totem" abusivamente collegati alla rete internet attraverso un cavo privato

L’assessore alla Cultura di Locri nominato co-presidente della Fondazione Nosside

LOCRI - L’assessore alla Cultura di Locri, Francesco Commisso, è stato nominato ieri mattina co-presidente della Fondazione Nosside. La nomina è avvenuta nel corso del Consiglio di Amministrazione per la revisione triennale delle cariche della prestigiosa Fondazione con sede a Palazzo Nieddu Del Rio, su proposta del sindaco Francesco Macrì che è stata subito accolta con favore dai componenti del CdA. Quindi il professore Commisso sarà co-presidente, per il prossimo triennio, insieme al dottore Tommaso Lentini.Il professore Francesco Commisso, nel

ringraziare il sindaco Macrì ed i componenti del CdA per la fiducia riposta, ha dichiarato: «Il nostro obiettivo, sia in qualità di assessore comunale sia di co-presidente della Fondazione Nosside, è quello di rilanciare l’istituzione che rappresenta un grande patrimonio per Locri, che è una città d’arte, attraverso la creazione di un Museo dell’Arte Contemporanea della Locride, che potrebbe avere sede nei locali dell’ex Liceo Scientifico una volta ristrutturati, affinché si respiri sempre più cultura e arte. Questo Museo d’Arte Contemporanea, insieme al Museo Civico che nascerà presso Palazzo Zappia, Palazzo della Cultura e dell’Auditorium sito all’ingresso nord della città, saranno gli strumenti sui quali si andrà a sviluppare

Legalità e lotta alla mafia al Liceo Campanella REGGIO CALABRIA - "Legalità e lotta alla mafia" è questo il tema del dibattito svoltosi presso il liceo Classico Tommaso Campanella di Reggio Calabria alla presenza di Giovanni Impastato, fratello di Peppino ucciso per mano dalle mafia nella sua Cinisi il 9 maggio del 1978. L’incontro a cui hanno partecipato la Dirigente Scolastica, Maria Quattrone ed il Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, Giuseppe Giordano che ha fortemente voluto la presenza di Giovanni Impastato nella città dello Stretto, è stato un momento di confronto intenso con protagonisti gli alunni dell’istituto. E’ stato espresso compiacimento dal Dirigente scolastico dell’istituto, Maria Quattrone, per la presenza di Impastato e per la testimonianza diretta offerta ai ragazzi che lo hanno accolto ascoltadolo con maturità, attenzione, trasporto e dedizione. Un dibattito che è stato avvalorato dalla proiezione del film "I cento passi", pellicola di grande valore sociale e civico che racconta la drammatica storia vera di Peppino Impastato, ha sviscerato la figura di Peppino, la sua vita, l’attività politica, la lotta alla criminalità organizzata in Sicilia ed il suo modo di essere rottura con la cultura dominante nella Sicilia degli anni 60 e 70. «Mio Fratello è stato un giovane che ha avuto un effetto dirompente nella realtà siciliana dell’epoca perché antesignano rispetto ai suoi tempi - ha detto Giovanni Impastato - capace di attirare i giovani tramite attività culturali svolte sul territorio.Un giovane animato da una grande voglia di giustizia e libertà». La figura simbolica e concreta di Peppino è stata ripresa anche dal presidente del consiglio provinciale.

un centro di cultura e di attrazione perl’interoComprensoriodellaLocride con al centro la città di Locri. In definitiva la nostra intenzione è quella di promuovere la cultura e l’arte, quali strumenti per la crescita sociale del nostro territorio, ocn particolare riguardo ai giovani».


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CRONACHE Una piazza accogliente tirata a lucido nella quale è stato rivitalizzato il verde

I cittadini possono riappropriarsi della nuova piazza De Gasperi

Nuove pensiline per l’attesa del trasporto pubblico

di Luca Giorno CROTONE - E’ passato poco più di un mese e mezzo da quando l’amministrazione Vallone ha annunciato la riqualificazione di Piazza De Gasperi ed ecco che in questi giorni i cittadini possono riappropriarsi della "nuova piazza". Una piazza tirata a lucido nella quale è stato rivitalizzato il verde, ripristinata la fontana centrale, rifatte le aiuole, ricostruito il selciato, ripuliti, riparati e ritinteggiati muri e panchine. Una piazza che ritorna ad essere luogo accogliente per le famiglie crotonesi. «Abbiamo inteso, d’accordo con il Sindaco Vallone, adottare una modalità di azione che mettesse al primo posto la certezza dei tempi di esecuzione» dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Domenico Mellace . «E naturalmente ci siamo prefissati anche utilizzare al meglio le risorse che abbiamo a disposizione nell’ambito della programma di riqualificazione delle strade e piazze cittadine. Guardando alla piazza come si presenta oggi si può affermare che abbiamo centrato l’obiettivo in termini di tempi e costi» conclude Mellace. La riqualificazione di Piazza De Gasperi rientra in una più ampia programmazione dell’amministrazione Vallone che interesserà altre piazze e strade cittadine.

La riqualificazione di Piazza De Gasperi rientra in una più ampia programmazione dell’ amministrazione Vallone che interesserà altre piazze e strade cittadine

Antiracket le iniziative delle imprese per affermare la legalità

«Dorina Bianchi ha già fatto tanto per Crotone» CROTONE - «La sezione del Pd del quartiere San Francesco, sicuramente, nei suoi vani ed al quanto puerili tentativi di criticare la sen. Dorina Bianchi, ignora o fa finta di ignorare

CROTONE - Confartigianato Crotone dopo aver sottoscritto il protocollo antiracket "Io denuncio" per iniziativa del Prefetto di Crotone, dott. Vincenzo Panico, ed aver attivato in associazione uno sportello dedicato ad accompagnare nella denuncia le vittime di estorsioni ed usura, intende dare continuazione all’iniziativa adottando delle regole interne innovative e ferree in relazione al comportamento ed alle qualità che i propri associati dovranno possedere per essere ritenuti tali. Non a caso, considerato l’importanza che Confartigianato annette alla problematica antiracket, lo sportello della legalità è guidato direttamente dal segretario generale, Salvatore Lucà, il quale ha assicurato a tutti

alcuni aspetti fondamentali che, per chi opera nel mondo della politica, dovrebbero rappresentare basi logiche sulle quali sarebbe opportuno evitare strumentalizzazioni». Lo sostiene il comitato elettorale pro Dorina Bianchi. «Detto questo - sottolinea - ricordiamo agli smemorati del Pd, che la sen. Dorina Bianchi si è sempre spesa, con interrogazioni, proposte ed altro ancora, per il territorio di Crotone».

coloro che intendano denunciare le estorsioni e l’usura la massima privacy e l’assistenza legale e fiscale gratuita, offerta dai rispettivi Ordini professionali che, da parte loro, hanno sottoscritto il protocollo. Oltre a quanto sopra, nella delibera adottata all’unanimità dalla Giunta Esecutiva, è stato variato anche il regolamento interno e il codice etico a cui è stato aggiunto un nuovo articolo che diventerà propedeutico per essere o possedere tutti i requisiti per essere a tutti gli effetti Socio Confartigianato. Una rivoluzione per un certo verso che pone in grande risalto non solo le capacità imprenditoriali dei soci ma affida loro anche un compito sociale importante e strategico per

CROTONE - Stanno spuntando in varie zone della città e sono piccole ma significative testimonianze di "vivibilità cittadina". Si tratta delle nuove pensiline per l’attesa del trasporto pubblico di cui l’amministrazione comunale ha previsto l’installazione in vari punti della città, in particolare presso gli istituti scolastici e gli uffici pubblici, ma anche in zone come Poggio Pudano dove avere un punto specifico per attendere l’autobus è importante anche dal punto di vista della sicurezza. «Queste nuove pensiline - dichiara l’assessore alla Viabilità Nino Corigliano - rendono più visibili e comodi i punti di attesa delle fermate del trasporto pubblico cittadino». «Una nuova segnaletica stradale, i dissuasori luminosi posti davanti alle scuole, le nuove pensiline, i parcheggi rosa, sono una serie di iniziative concatenate promosse dall’amministrazione Vallone per rendere più vivibile la città» conclude Corigliano.

poter uscire da questa spirale malavitosa che non solo mortifica il lavoro di tanti autonomi ma crea anche tanta demotivazione in alcuni imprenditori al sol pensiero di poter essere nel mirino della "ndrangheta". Un cambio radicale della filosofia associativa che accompagnerà l’attività di Confartigianato Crotone nei prossimi anni e che, si spera, venga condivisa da tutte le altre organizzazioni datoriali e non solo. Il problema della legalità per Confartigianato deve rappresentare un obiettivo da perseguire alla stregua di tanti altri fattori negativi, quali le difficoltà sul credito e la burocrazia che ancora oggi frenano lo sviluppo e la ripresa dell’economia locale.


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CRONACHE Il prefetto ha tenuto una riunione con il procuratore e il vescovo della Diocesi

Manifestazioni religiose, un piano per evitare infiltrazioni VIBO VALENTIA - Il prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, ha tenuto una riunione a cui hanno partecipato anche il procuratore della Repubbblica Mario Spagnuolo ed il vescovo della Diocesi, monsignor Luigi Renzo, per affrontare i temi dell’ordine pubblico che spesso, in occasione delle manifestazioni religiose, viene turbato dalle intromissioni da parte di soggetti malavitosi o pregiudicati tendenti a dimostrare la loro ingerenza anche nei riti religiosi. «E’ ancora è vivo - è stato ricordato - il ricordo di quanto accadde lo scorso anno in occasione della processione dell’"Affruntata" di Sant’Onofrio, rinviata dal vescovo per infiltrazioni mafiose e che costò un una ritorsione nei confronti del Priore». Volendo evitare che simili avvenimenti si ripetano per il futuro, è stato predisposto un mirato piano di vigilanza a cura delle forze di polizia al fine di garantire il corretto svolgimento di tutte le manifestazioni religiose, comprese le "affruntate" e feste pasquali nonché le feste di paese organizzate nel corso dell’anno.

A Pizzo si completa la formazione della nuova Giunta PIZZO - Il sindaco di Pizzo, Fernando Nicotra, ha nominato due nuovi assessori ad integrazione e completamento della giunta comunale. Nella compagine amministrativa entrano Sergio Grillo e Giuseppe Militare. I due nuovi assessore si aggiungono al resto della giunta composta dagli assessori, Maria Giampà, Patrizia Pezzo, Giuseppe Tallo e Carmelo Vallone. «Oggi - commenta il sindaco - è il giorno del completamento della giunta comunale. Avevo già preannunciato qualche tempo fa che avremmo integrato la compagine politica con due assessori esterni, quando le condizioni lo avrebbero consentito - spiega il sindaco Nicotra - annunciando la nomina dei nuovi assessori. Si tratta aggiunge - di un rafforzamento della giunta con soggetti di provata esperienza. Sono scelte di cui mi assumo la piena responsabilità. Si tratta di una giunta in cui le competenze dei tecnici, l’esperienza dei politici e l’entusiasmo dei giovani si fondono».


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CARTELLONE Promozione culturale dell’area della sibaritide Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari Italiana, Sezione Calabria, presentano “Le attività del Planetario nell’anno 2010 sono state dedicate allo studente Fortunato Aloi - Del. C.p. 40/2010“ martedì 29 marzo , alle ore 20.30. Seguirà (condizioni metereologiche permettendo) l’osservazione o la simulazione del cielo attraverso lo strumento del planetario.

CATANZARO Accordo sulla detassazione del salario di produttività Il 29 marzo , alle ore 11.30, presso la sede sociale (via Eroi 1799 n°23- Catanzaro), Confindustria Catanzaro e Cgil, Cisl e Uil sottoscriveranno un’importante accordo sulla detassazione del salario di produttività. L’accordo quadro valido per la provincia di Catanzaro sarà sottoscritto, per Confindustria Catanzaro, dal presidente Giuseppe Gatto e dal direttore Dario Lamanna, e, rispettivamente, per Cgil, Cisl e Uil dai segretari confederali Giuseppe Valentino, Domenico Cubello e Giuseppe Mungo. Convegno sui minori Giorno 29 marzo 2011 , alle ore 16.00, presso la sala Consiliare della Provincia si terrà il convegno "Minori: vittime e autori di violenza tra crisi della famiglia e devianza sociale". Ore 16.00, introduzione e presentazione Luciano Lupo. Saluti: Wanda Ferro; Antonio Reppucci; Vincenzo Roca; Rosario Oliva; Paolo Tramonti. Ore 17.00, interventi Angela Costabile; Margherita Corriere; Teresa Chiodo; Felice Romano. Moderatore Valerio Caparelli Seminari di diritto costituzionale sulla responsabilità Il dipartimento di studi giuridici della facoltà di giurisprudenza dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, organizza un ciclo di “Seminari sul tema della responsabilità”. Le conferenze si terranno presso l’aula “Giovanni Paolo II” dell’edificio dell’area giuridica del campus Salvatore Venuta (Loc. Germaneto). Giovedì 31 marzo , alle ore 11.00, il prof. Paolo Caretti, parlerà di “Responsabilità del Governo”. Mercoledì 13 aprile , alle ore 11.00, ilprof.GaetanoSilvestri,relazionerà su “Responsabilità e separazione dei poteri”. COSENZA VII convegno scientifico della fondazione Lilli La Fondazione “Lilli Funaro” rinnova l’appuntamento annuale con il convegno scientifico, arrivato alla sua settima edizione. Quest’anno si svolgerà nei giorni 1 e 2 di aprile , pressolaBibliotecaNazionalediCosenza. Il tema su cui verterà la due giorni di lavori, affronta una questione di grande attualità: “Ricerca e servizi in oncologia: approfondimenti di alcuni servizi innovativi”. CROTONE Manifestazione “Meno promesse, più Crotone” “- promesse + Crotone”, è il titolo della manifestazione che, lunedì 28 marzo , alle ore 17.00, presso il teatro “Apollo” di Crotone, vedrà la presenza del leader nazionale dell’Unione di centro, on. Pier FerdinandoCasini,on.GiuseppeScopelliti di fianco alla senatrice Dorina Bianchi, candidata a sindaco per la città pitagorica. Questo il programma degli interven-

Continua senza sosta l’operato della Pro Loco Rossano presieduta da Federico Smurra in collaborazione con l’Assessorato al Turismo del Comune di Rossano diretto da Antonella Converso nella promozione culturale del territorio della sibaritide. Questa volta è stato il turno della Scuola Primaria III Circolo Didattico di C.da Petra, diretta dal Prof. Luciano Crescente, che nella giornata del 23 Marzo c.m., con un gruppo di 37 alunni (di cui 4 non normodotati), delle classi II - IV- V A- VB di Petra, accompagnati dai rispettivi docenti con a capo la coordinatrice delle escursioni scolastiche la Prof. Angela

Achiropita Tallarico, ha partecipato al progetto “Valorizzazione dei Centri Storici - Beni Immateriali e Materiali - Un patrimonio chevaleun’identità”,lanciatodalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Rossano, rivolto a tutte le scolaresche dell’Italia Meridionale. Per la cronaca agli alunni, molti dei quali non conoscevano per niente il proprio centro storico, sono stati illustrati con cura i monumenti e la storia dei centri storici bizantini e normannidell’areaurbanaRossano-Corigliano. Inoltre, durante la giornata gli scolari hanno potuto assaggiare i prodotti tipici della cucina tipica

locale e far visita alle aziende storiche della gastronomia salata e dolciaria rossanese tra cui Levante ed Amarelli. Soddisfazione ha espresso il Preside Crescente e la Prof. Tallarico per la qualità e l’ottima riuscita del progetto, i quali si sono dichiarati disponibili sin da subito a partecipare ad altre iniziative promosse dal sodalizio bizantino. Smurra, infine vuole ringraziare la giunta Straface del Comune di Corigliano per la sensibilità e l’accoglienza dimostrata nei confronti dei disabili i quali per l’occasione sono stati accompagnati con un mezzo comunale a far visita al fastoso Castello Ducale.

ti: Introduce: on. Alfonso Dattolo. Saluti: Stano Zurlo; on. Giuseppe Scopelliti. Intervento: sen. Dorina Bianchi. Conclusioni: on. Pier Ferdinando Casini.

matico per la tracciabilità dei rifiuti).

Palazzo San Giorgio la conferenza stampadelprogettocomunale“CentroPromozioneSalute–Counselling Center”, attivato in collaborazione con l’Iacp (Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona) e l’associazione “Ad Personam”. All’incontro con gli operatori dell’informazione parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, l’assessore comunale alle politiche sociali Tilde Minasi, il commissario dell’azienda ospedaliera di Reggio Calabria, Carmelo Bellinvia e il presidente Iacp, Alberto Zucconi.

Firma accordo Lunedì 28 marzo , alle ore 10.30, presso la sede del Consorzio di Bonifica in Via S. Ramelli,10 nella sala avv. Francesco gallo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria rappresentata dal Soprintendente dr.ssa Simonetta Bonomi e il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese Roberto Torchia, sigleranno un Accordo di Programma che vedrà nei prossimi mesi impegnati gli Operai Forestali gestiti dal Consorzio Ionio Crotonese nella manutenzione di importanti e significativi spazi archeologici nei comuni di Crotone e Cirò Marina. Workshop “Adempimenti in materia ambientale 2011” La Camera di Commercio di Crotone organizza per martedì 29 marzo , con inizio alle ore 15.30, presso la sala Pitagora della propria sede sita in via A. De Curtis n. 2, un workshop dal titolo “Adempimenti in materia ambientale 2011”. Durante il seminario, il relatore Daniele Bucci illustrerà la normativa di riferimento, nonché le modalità per la compilazione della dichiarazione Mud 2010. Verrà, inoltre, illustrato il ruolo che le Camere di Commercio svolgono nell’ambito del Sistri (sistema infor-

DAVOLI Festa di Primavera LaprolocodiDavoliorganizzalaFesta di Primavera, in piazza Nicholas Green, oggi , ore 10.00, inaugurazione; ore 10.30, apertura degli stands agroalimentari e artigianato locale; ore 13.00, pranzo con piatti caldiespressi;ore15.30,animazione con artisti locali; ore 18.00, degustazione di piatti gastronomici preparati dai soci della Pro Loco. La serata sarà allietata da musica, balli tradizionali e panini tarantellati. REGGIO CALABRIA Convegno “Per l’Italia unita, contro l’Unità d’Italia” “Per L’Italia Unita, contro l’Unità d’Italia”, è questo il titolo del convegno-dibattito che si svolgerà oggi,apartiredalleore10.00presso i locali della sede cittadina del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, organizzato in compartecipazione con l’associazione socio-culturale “Fascinazione”. Oltre alla partecipazione già confermata di diversi rappresentanti di associazioni politico-culturali il convegno vedrà come relatori da una parte il prof. Ulderico Nisticò e dall’altra il Dott. Francesco Cananzi. Conferenza “Centro Promozione Salute - Counselling Center” Si terrà lunedì 28 marzo , alle ore 11.00, al Salone dei Lampadari di

Presentazione "Patto dei politici con la città alla luce del sole" Il giorno 28 marzo , alle ore 17.00, presso la sala Pedro Arrupe (accanto alla Chiesa degli Ottimati) il movimentoReggioNonTaceconvocauna conferenza stampa al fine di presentare il documento "Patto dei politici con la città alla luce del sole" che sottopone a partiti e candidati alle prossime elezioni amministrative per garantire alle stesse trasparenza e correttezza. La lettura delle risposte dei politici avrà luogo nel corso di un’assemblea il giorno 4 aprile, alle ore 18.30, che si terrà nel Salone delle conferenze del palazzo della Provincia. Incontri dal tema “Astronomia e non solo Astronomia“ Provincia di Reggio Calabria, Settore 11, Planetarium Provinciale Pythagoras, Sait Società Astronomica

RENDE Convocazione assemblea dei soci Cus Cosenza Si terrà il 13 aprile , in doppia convocazione, l’elezione del Consiglio Direttivo del Cus Cosenza, alla scadenza del mandato triennale. Il consiglio direttivo del Cus, ha convocato l’assemblea per giorno 13 aprile, alle ore 17.00, in prima convocazione, e alle ore 18.00 in seconda convocazione. L’Assemblea si svolgerà presso la sede sociale, sita in via Pietro Bucci a Rende, per discutere il seguente ordine del giorno: approvazione bilancio 2010, relazione tecnico-morale, relazione collegio revisori dei conti; elezioni del presidente; elezioni del consiglio direttivo; elezioni del collegio dei revisori dei conti; varie ed eventuali. ZUMPANO Convegno/premio legalità Si terrà a Zumpano, in provincia di Cosenza, il 28 marzo 2011 , alle ore 10.00, presso la Chiesa San Giorgio Martire, un convegno/dibattito, sul delicato Tema della Legalità nella Società Civile, organizzato dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la scuola media statale P. De Coubertin, sede di Zumpano, dal titolo “Vivi con Noi nella Legalità”.Nel corso della manifestazione, tra gli altri verranno premiati: Nicola Gratteri; Alberto Liguori; Antonio Nicaso; Aloisio Mariggiò; Francesco Ferace; Cristina Spina; Efisio Pisano; Aldo del Giudice; Stazione dei Carabinieri di Celico, Luogotenente Antonio Sirto. CALABRIA Mobilitazione Coldiretti sull’agrumicoltura

“Fermarsi? Mai! Da Rosarno è partita con lo slogans “Non lasciamo sola Rosarno..coltiviamo gli stessi interessi”lamobilitazionedellaColdiretti Calabria dalle ore 9.00 di oggi , è partitaconlaraccoltadellefirmeper la petizione Popolare a Reggio Calabria in Piazza Italia, dove per l’intera giornata, degustando una buona spremuta di arance calabresi, nel Gazebo Coldiretti. Per oggi, sono previsti gli appuntamenti: a Rosarno Piazza Valarioti dalle ore 9.30 alle ore 20.00; a Locri Piazza dei Martiri dalle ore 9.30 alle ore 20.00.


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CARTELLONE V edizione dello spettacolo “Artisti per caso” Arte • Cultura • Spettacoli • Convegni • Seminari

Fervono i preparativi per quinta edizionedellospettacolo“Artistiper caso”, che si terrà il prossimo 16 aprile , con inizio alle ore 20.30, nell’imponente cornice dell’auditorium del centro studi “Dentalia” del gruppo Marrelli di Crotone. Il tutto con un cast d’eccezione che verrà svelato in seguito. Nei prossimi giorni, si conoscerà anche il volto della madrina dell’evento, nota attrice, conduttrice e cantante italiana, che affiancherà il conduttore nonché direttore artistico Domenico Gareri. Dopo il grande successo della prima edizione, svoltasi il 16 marzo 2007, la città di Catanzaro, a più riprese, ha ospitato e imparato a conoscere le voci, l’entusiasmo e l’intraprendenza dei medici e dei professionisti catanzaresi che, per una sera, hanno deciso di svelare al pubblico la propria anima “più nascosta”, quella contraddistinta da

un’innata vena artistica. Una rivelazione che ha migliorato l’empatia tra medico e paziente. Un crescendo fino allo scorso anno che ha visto i medici di Catanzaro affiancati da colleghi provenienti dal Gemelli di Roma, dal Gaslini di Genova, da Potenza ed altri. E poi, si sa pittori, cantanti, musicisti... come dire, in ognuno di noi è sopita un’anima di artista che, a volte, preme per venir fuori. Il tutto nasce da un’idea del dottor Palermo Saverio (Primario dell’U.O. di Medicina Nucleare dell’azienda ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro). Un’idea che, in passato, “adottata” da Domenico Gareri, ha dato vita ad una manifestazione che ha coniugato sociale e spettacolo, al fine di far conoscere ai cittadini l’altra faccia dei medici, quell’aspetto umano che troppo spesso viene ignorato e prevaricato dagli schemi

rigidi e professionali del “ camice” con i quali vengono identificati gli operatori ospedalieri. La produzione sarà garantita dalla “Griffon”, in collaborazione con l’associazione “Alekos” di Crotone, per un’edizione che avrà un respiro nazionale ed internazione, in virtù dellapartecipazionediartistiprovenienti da aziende ospedaliere e sanitarie provenienti dal resto d’Italia e anche dall’estero. Un evento a scopo benefico, che quest’anno presenterà alcune novità di rilievo. In primis, il carattere itinerante della kermesse, che farà sì che la città di Crotone ospiti la quinta edizione, grazie alla disponibilità del gruppo Marrelli. E poi va sottolineato come, per la prima volta, si registrerà la partnership di strutture sanitarie pubbliche e private relativamente alla partecipazione dei cosiddetti artisti… per caso. E al pubblico, per sostenere l’evento, non spetterà altro che acquistare i biglietti, godendosi uno spettacolo di qualità e dando, allo stesso tempo, un contributo concreto e fondamentale per la raccolta fondi da destinare in beneficenza (nella duplice veste di acquisto di attrezzature e di donazioni con beneficiari associazioni che operano nell’area del disagio). La kermesse sarà presentata alla stampa, nel corso di una conferenza ad hoc, che si terrà alle ore 11, di martedì 29 marzo , presso l’auditorium del centro studi “Dentalia” di Crotone, con la partecipazione del regista romano Giulio Di Blasi, del direttore artistico Domenico Gareri, dell’ideatore Saverio Palermo e del presidente della “Griffon”.

struttura associativa ma soprattutto per consegnare, nel segno della rinascita, il Premio Internazionale Musica News 2010 al maestro Sergio Cammariere. Presso la sede della manifestazione sarà allestito un vernissage pittorico-musicale di Maria Grazia Sorrentino dal titolo Omaggio a Cammariere. L’appuntamento è fissato per le ore 18.00, di martedì 29 marzo .

aprile , ore 20.30, nel recital “Volare - Omaggio a Domenico Modugno”, Regia: Marco Mete; Trio Bucci. Organizzata da Rete Imprese Italia, dall’Aeroporto Sant’Anna e patrocinata dalla Camera di Commercio di Crotone, la serata andrà a sostegno dell’orfanotrofio di Crotone. Il prezzo del biglietto è stato fissato a euro 10 e può essere ritirare presso il botteghino stesso del “Teatro Apollo”.

Omaggio al cantante Kurt Cobain Si terrà martedì 29 marzo , alle ore 18.00, presso la sala di San Giorgio al Corso, promosso dalla sezione giovani dell’associazione culturale Anassilaos, nell’ambito del ciclo sul tema “L’Età Breve. Viaggio nell’ “arte maledetta” (Arte Figurativa, Musica, Poesia), un ricordo di Kurt Donald Cobain, cantante e chitarrista, leader del famoso gruppo musicale grunge dei Nirvana.

LAMEZIA TERME Inaugurazione mostra "Testimonianza Privilegiate" Oggi,alleore18.30,verràinaugurata presso il centro d’arte moderna in via del progresso, 374 a Lamezia Terme la mostra personale del maestro Maurizio Carnevali "Testimonianze Privilegiate". La rassegna è patrocinata dall’amministrazione comunale di Lamezia Terme

Spettacolo teatrale "Gli innamorati" Il 30 e 31 marzo , alle ore 21.00 presso il Teatro Odeon di Reggio Calabria sarà in scena "Gli innamorati" di Carlo Goldoni, produzione scena nudacompagniateatrale(Rc).Regia di Filippo Gessi.

CATANZARO Spettacolo teatrale di Stefano Nosei Lo spettacolo teatrale di Stefano Nosei, è stato rinviato a giovedì 31 marzo 2011 , alle ore 21.00, al Teatro Masciari.Perqualsiasiinformazione si può contattare il teatro Masciari al numero 0961721490 Torna al Marca la grande pittura Torna al Museo Marca di Catanzaro la grande pittura internazionale, con “Berlino anni 80”. E’ su l’irrepetibile fase vissuta dall’arte a Berlino che si concentra l’esposizione proposta dal Marca. La rassegna, a cura di Alberto Fiz, s’inaugura il 30 aprile per rimanere aperta sino al 9 ottobre ed è promossa dalla Provincia di Catanzaro – assessorato alla cultura con il sostegno della Regione Calabria, del Ministeroperibenieleattivitàculturali e della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria. La mostra sarà accompagnata da un’ampia monografia in italiano e inglese curata da Alberto Fiz. COSENZA Retrospettiva dedicata a Mario Monicelli “Mario Monicelli. La Storia in forma di Commedia”. E’ il titolo della retrospettiva-tributo, fortemente voluta dal Presidente del Consiglio comunale Antonio Ciacco, e dedicata dall’Amministrazione comunale di Cosenza al grande regista, in programma fino al 21 aprile al Cinema Italia-Tieri e alla Casa delle Culture. Convegno: “Scuola: precarietà del lavoro, precarietà della cultura” Lunedì 28 marzo , con inizio alle ore 17.00, si svolgerà nel “Salone degli specchi” della Provincia di Cosenza un convegno dal titolo: “Scuola: precarietà del lavoro, precarietà della cultura”, organizzato dal movimento politico culturale Zonadem. All’iniziativa oltre agli esponenti sindacali tra i quali Pino Assalone, Francesca Guarascio, Giovanni Policaro, interverranno Assunta Morrone e l’onorevole Franco Laratta. Il convegno, che sarà concluso dalla senatrice Mariangela Bastico Presentazione libro "Alias Mm" Mercoledì 29 marzo , alle ore 17.30, presso il Teatro Rendano, nella sala Quintieri Piazza XV Marzo, la casa editrice Infinito edizioni presenta il nuovo libro "Alias Mm" di Pino Sassano a cura dello scrittore e giornalistaFrancescoDeFilippo.Prefazione dell’attore e regista Rocco Papaleo. Postfazione del vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella. Omaggio a Cammariere Riapertura, presso il Centro Jazz Calabria, nella storica sede di corso Garibaldi 14 a Cosenza, della Sala Biblioteca interamente ristrutturata dopo l’incendio fortuito avvenuto nell’aprile dello scorso anno. Un’occasione, questa, per presentare il programma delle attività 2011 della

"La Divina Commedia" al Teatro Rendano A Cosenza e in tutta la provincia è esplosa una vera "dantemania". Continua, la corsa al biglietto per la colossale Opera Musicale "La Divina Commedia" che andrà in scena il 5 e 6 aprile al Teatro Rendano di Cosenza, organizzata dalla Show Net di Ruggero Pegna con il Patrocinio del Comune di Cosenza. Verso il tutto esaurito le due repliche mattutine riservate agli studenti, mentre prosegue a gran ritmo la vendita dei biglietti per le repliche serali delle ore 21.00, per le quali l’organizzazione ha previsto anche sconti per gruppi cattolici e comitive. (Per informazioni: 0968441888, fax 0968449005, oppure email info:ruggeropegna.it). Inprimafila (tel. 0984795699). CROTONE “Volare - Omaggio a Domenico Modugno” Gennaro Cannavacciuolo sarà al Teatro Apollo di Crotone, in data 1

REGGIO CALABRIA “Anffas in piazza” Oggitorna,perilquartoannoconsecutivo, l’appuntamento anche nella nostra città con “Anffas in Piazza – IV Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale”, la manifestazionenazionaleorganizzata da Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. Nella città di Reggio Calabria Anffas sarà presente nella piazza di San Giorgio al Corso.

Maratona Antimafia Nell’ambito della giornata della "Gerbera Gialla 2011" organizzata dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", istituzionalizzatacomeGiornataRegionaleAntimafia e prevista per il 3 maggio , a Reggio Calabria con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, si comunica che sono aperte le iscrizioni per la maratona contro la mafia che si correrà dal rione Archi attraversando le vie del Centro di Reggio. Tutti potranno comunicare la propriaadesioneacorrerecontrolamia mafia tutte le mattine dalle 9.00 alle 13.00, alla sede di "Riferimenti" in

Via XXV Luglio 1/A, al numero di telefono 0965-312841 o all’indirizzo e-mail segreteria@riferimenti.org RENDE Unical Via Crucis Sarà S.e. Rev.ma Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri-Gerace, e delegato della Conferenza Episcopale Calabra per la Pastorale Giovanile, a presiedere la Via Crucis in programma per venerdì 15 aprile , sul ponte "Pietro Bucci" del Campus Universitario di Arcavacata di Rende. L’evento è organizzato dai sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù Dehoniani e dalle suoremaestrediS.Dorotea.IlSacro RitochesisvolgerànelCampus,presieduto dal vescovo Morosini, avrà inizio esattamente nell’area delle pensiline universitarie, dalle quali si procederà lungo tutto il ponte dell’Ateneo, dove verranno collocate le quattordici "Stazioni". SIDERNO Premio letterario Città di Siderno Emanato il bando dell’ottava edizione del Premio Letterario Città di Siderno “Armando La Torre”. Il concorso quest’anno prevede un’unica sezione di narrativa e saggistica, aperta ad autori ed editori italiani e stranieri, con opere scritte in lingua italiana e pubblicate negli ultimi due anni. Le opere dovranno pervenire alla segreteria del Premio intrecopieentroladatadel30aprile .La giuria, sarà presieduta da Walter Pedullà,professoreemeritodell’Università La Sapienza di Roma. STALETTI’ Presentazione del libro di don Roberto Corapi Sarà presentato oggi , alle ore 18.30, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il volume del sacerdote Roberto Corapi sulla figura del Beato Lentini, instancabile “predicatore itinerante”. Interverranno S.e. Mons. Antonio Cantisani, e Demetrio Guzzardi. A dettare le conclusioni sarà l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, S.e. Mons. Antonio Ciliberti. Sarà presente l’autore. TAURIANOVA Festival Internazionale del Cinema Documentario A Taurianova oggi , continua la II edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario “da un Sud all’Altro – Frontiere”. L’associazione culturale “Sol Latino”, l’associazione culturale Teatro Primo, e l’associazione multiculturale Mammalucco Onlus promuovono due giorni di documentari, animazioni, cortometraggi, reportages e incontri con i registi.


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Mimmo Paladino, foto Miro Zagnoli

Mimmo Paladino, il guerriero errante L’universo ancestrale del maestro beneventano, tra i padri della Transavanguardia, in mostra a Milano Maria Antonia Nocco L’incessante interrogarsi sul linguaggio dell’arte e sulle sue infinite declinazioni espressive è il modus operandi adottato da Mimmo Paladino per condurci in un universo prodigioso popolato da forme e da segnali primordiali vivificati dal vento impetuoso della contemporaneità. Dalle sculture d’intonazione arcaica alle pitture ispirate alle leggende e alle epopee popolari del bacino del Mediterraneo, dalle tracce preistoriche e tribali alla cosmogonia greco-ellenistica e paleocristiana in un avvicendarsi di immagini che travalicano i confini del reale per congiungersi al fantastico, all’inconscio e all’immaginario onirico. Un universo magico e ancestrale ma al tempo stesso drammatico e tormentato, spesso caratterizzato da omini assorti e distanti, uomini-fantoccio sprofondati nel nulla esistenziale e da piccole teste tosate contraddistinte, a volte, orecchie lunghissime e aguzze quasi fossero - se pur distanti da ogni riferimento diretto e assoluto con i modelli del passato - satirelli danzanti o inquietanti folletti. Tra i molteplici e multiformi soggetti del complesso repertorio paladiniano, quello della montagna è certamente un motivo costante, quasi che tale espressione artistica possa rappresentare un riepilogo, se pur per frammenti, delle sue tendenze artistiche e speculative. Già nel 1990 a Gibellina (Trapani) Paladino aveva adoperato una Montagna di sale come "repoussoir" per la tragedia teatrale La sposa di Messina di Friedrich Schiller. Cinque anni più tardi, nel 1995, un’imponente installazione alta venti metri, con un diametro di trenta è stata riproposta a piazza del Plebiscito a Napoli "en pendant" con le sue opere raccolte ed esposte in contemporanea alle Scuderie di palazzo Reale e al museo Pignatelli. Dalla candida struttura emergevano come per incanto, e con un che di minaccioso, una trentina di brandelli scultorei e foschi dal-

Dalle Grotte di Lascaux a oggi noi non saremmo tali se non ci fosse stata tutta la storia del mondo attraverso il segno e soprattutto, per quel che mi riguarda, l’espressione grafica le fisionomie umane e ferine tra cui alcuni cavalli presentati anche capovolti. Un brano di questo allestimento, denominato la Vasca, è ora conservato nelle collezioni di arte contemporanea nel museo di Capodimonte. Una piramide salina era stata ideata dall’artista già alcuni anni addietro a connotare un tratto della costa occidentale della Sicilia che da Trapani giunge a Marsala: la Statale provinciale 21 o la via del sale. Qui Paladino aveva insediato un’imponente macchina argentea che non investe la natura ma ne diviene un ideale completamento: anche qui egli aveva introdotto scure figure di cavalli che contrastano con il nitido candore della massa cristallina. Un’altra Montagna, questa volta Azzurra e non di sale - come lo stesso Paladino rivela - che si estende per 2.500 metri quadri, verrà realizzata sul versante della diga di Camposauro nei pressi della galleria di Monte Pizzuto a Solopaca tra le montagne del Sannio. Un’opera suggestiva che ricrea, sulla parete impreziosita da piccole tessere di ceramica blu, gli scenari di questi luoghi che sono peraltro la terra d’origine dell’artista: paesaggi caratterizzanti dai vigneti, scene agresti e montane e l’arco di Traiano a Benevento. Il riverbero dei raggi solari sulle lastre color del cielo si unisce a un’incantevole scenografia costituita da vapori, acqua, suoni e colori tanto da far sostenere, agli abitanti del luogo che «la Montagna parla». Dalle montagne beneventane a Milano, dove dal 21 marzo, in concorso con una retrospettiva a palazzo

Reale dedicata all’artista - e specificamente in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia e per predisporre Milano alla tanto attesa Expo 2015 - una candida ziggurat di sale con la sua appariscente campitura monocromatica adornata, anche qui, da inserti scultorei figurativi campeggerà a piazza Duomo tra la statua equestre di Vittorio Emanuele II e la facciata gotica della cattedrale. Un’operazione di grande impatto estetico e filosofico ma con molte implicazioni sociali e politiche come ha rivelato lo stesso autore: «Ho voluto portare il sale dal Sud al Nord». Il sale dunque e una maestosa architettura mobile che incredibilmente acquistano delle valenze fortemente popolari e apotropaiche e divengono un prezioso strumento di aggregazione. E su tutto la straordinaria capacità di Paladino di padroneggiare sia la superficie della tela e della scultura sia lo spazio pubblico e di procedere con grande abilità dal piccolo dipinto al grande intervento urbano. Raggiunto al telefono, il maestro, tra anticipazioni e ricordi, riflette sul futuro e chiarisce il suo eclettico fare artistico. Paladino, nella personale a palazzo Reale dobbiamo aspettarci nuove sperimentazioni o ulteriori contaminazioni? «Ma no! In realtà è una piccola, in senso numerico, antologica, però mi sembrava giusto che palazzo Reale, che è un luogo così visitato, potesse offrire del mio lavoro, anche se per frammenti, una breve storia perché probabilmente non tutti la conoscono per quella che è; posso dire

che ci saranno degli accenni e che si parte da un piccolo quadro del 1977». Alla Biennale di Venezia del 1964 un giovanissimo Paladino, all’epoca appena sedicenne assiste allo sbarco degli artisti della pop art statunitensi. Quanto quest’avvenimento ha segnato il suo modo di intendere e di fare arte? «Era la cosa più eclatante per un pittore in erba, che tra l’altro viveva in provincia, tornare con questa straordinaria idea di utilizzare materiali per dipingere: dall’"aquila impagliata" di Rauschemberg al "grande dentifricio" di Oldenburg c’era tutto quello che nell’arte non si era ancora visto, almeno fino a quel momento e quindi il fatto di tornare da Venezia con questa voglia di ripercorrere tale linguaggio e tale idea di trattare la materia e gli oggetti, per un giovanissimo pittore era estremamente emozionante». Lei ha dichiarato: «Noi siamo ciò che siamo proprio grazie a chi ci ha preceduto». Ora le chiedo: lei è ciò che è grazie a chi o a che cosa? «Dalle Grotte di Lascaux a oggi noi non saremmo tali se non ci fosse stata tutta la storia del mondo attraverso il segno e soprattutto, per quel che mi riguarda, l’espressione grafica; c’è da mettere dentro proprio tutto». Se dovesse spiegare a un pubblico composto da giovanissimi che cosa è la Transavanguardia, cosa direbbe? «Direi che la Transavanguardia in quanto teoria critica esiste un attimo dopo che un gruppo di artisti, italiani soprattutto, riscoprono non solo il piacere ma anche il significato del dipingere in maniera molto ampia. Quindi nel dipingere una stanza come un piccolo quadro così da utilizzare un oggetto piuttosto che una figura dipinta. Tutto ciò avveniva con estrema disinvoltura espressiva, non era il gesto del tornare a dipingere che non c’è mai stato per questi artisti; non esisteva il tornare ma il riappropriarsi di tutti i metodi e i mezzi che la pittura potesse offrire».


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IL DOMANI DELLA CULTURA A palazzo Reale trent’anni di storia Per la prima volta un artista contemporaneo espone nelle sale del piano nobile di palazzo Reale. Il 21 marzo inaugura a Milano una retrospettiva dedicata a Mimmo Paladino e curata da Flavio Arensi. Una mostra tematica rivolta a celebrare la maestria di questo originale sperimentatore di tecniche ed espressioni artistiche. Un itinerario"perframmenti"cheracconta trent’anni della sua vicenda artistica. Un filo conduttore unisce le sale di palazzo Reale alla Montagna di sale progettata da Paladino per piazza del Duomo, una riedizione dell’opera allestita a Napoli nel 1995. Catalogo Giunti. Dal 22 marzo al 19 giugno, palazzo Reale, piazza Duomo 12, Milano. Info: 02804062; www.comune.milano.it. Sempre a Milano, una rassegna con opere di Mimmo Paladino alla galleria San Fedele, esplora concetti fondamentali della vita e dell’arte quali l’esistenza e la morte, il sacrificio e il dolore. La mostra, a cura di Andrea Dall’Asta e Francesco Tedeschi, raccoglie i lavori dell’artista caratterizzati da soggetti religiosi.

Bozzetto per Montagna di sale, Milano 2011

Anni ’80, la Transavanguardia, Bonito Oliva e soprattutto Paladino, Chia, Clemente, De Maria e Cucchi. Da un punto di vista dell’esperienza umana che cosa le è rimasto di quella fase? «Assolutamente una grande energia e soprattutto l’idea che l’arte italiana fosse in quel momento la vera protagonista nel mondo. Dovunque si andava, dagli Stati Uniti al Giappone, all’Australia c’erano grandi accoglienze e manifestazioni di entusiasmo. Io sono stato il primo artista italiano a esporre a Pechino e c’era una folla di giovani pittori che premevano dietro le porte per entrare nel museo. E poi, soprattutto, il clima di grande euforia che in quel momento a New York era proprio palese». Allora era consapevole che il vostro movimento avrebbe contrassegnato un’epoca? «Diciamo che ci si rendeva conto e un po’ ci si stupiva che un piccolo gruppo di artisti italiani potesse, probabilmente per la prima volta dopo i futuristi, avere un clamore così planetario. Io ricevevo lettere dalla Cina e da altre nazioni di giovani artisti che ammiravano i miei quadri. C’era questa esplosione improvvisa. Consideriamo che l’arte fino a quel tempo era più "separata". Gli americani erano americani, gli italiani, italiani e i tedeschi, tedeschi e poi improvvisamente ecco che diviene un fenomeno universale». Per contenuti e forme la sua arte è spesso vincolata, se pur in maniera dinamica, al passato. C’è un’epoca o un artista che sente più affine al suo modo di essere? «In realtà ci sono degli incontri del passato che avvengono rispetto a quello che in quel momento si sta facendo; potrebbe essere, ad esempio, Paolo Uccello come Piero della Francesca piuttosto che Giotto. Non ci sono dei punti di riferimento così precisi. E comunque per me su tutti campeggia Picasso, soprattutto come forma di mentalità creativa». Le piacerebbe essere ricordato come un

La Transavanguardia come teoria critica esiste un attimo dopo che un gruppo di artisti italiani riscoprono non solo il piacere ma anche il significato del dipingere celebre artista della Transavanguardia o come un originale sperimentatore? «Una cosa non respinge l’altra: una riguarda la storia che qualcuno ha scritto, scrive e continua a scrivere; l’altra riguarda una vicenda artistica personale e quotidiana che è quella, come lei dice, di toccare molte cose, vari argomenti: dal teatro al cinema, al disegno al libro ma non so se vuol dire sperimentare; per me vuol dire cercare sempre dimensioni che possano essere collegate tra loro e che mi appaiano possibilmente inedite».

Elmo, bronzo 2005

Dal Museum of modern art al Guggenheim museum e alla Tate gallery. Da Toronto a Stoccolma, da Roma a Monaco; le sue opere sono conservate nei più importanti musei e collezioni del mondo. Vi è un luogo dove vorrebbe fosse collocata permanentemente una sua opera o un’installazione? «Non è un museo né un luogo celebre ma uno strano luogo in mezzo alle montagne del beneventano dove io sono stato chiamato per un banale monumento ma da questo è venuta fuori una grande opera di

circa duecento metri e ha a che fare con lo spazio della natura; chi passa con le mucche o qualcuno di passaggio si imbatte in questa Montagna azzurra di vetro blu. Questa è un’opera, come dire, che bisogna cercare. È enorme, imponente, però nascosta in mezzo alle montagne; ma per me è altrettanto importante come le opere del Museum of modern art». Un’opera che rievoca la Montagna di sale che realizzò nel 1955 in piazza del Plebiscito a Napoli e porterà il 21 marzo in piazza Duomo a Milano? «La Montagna di sale ha un grande valore, perché per la prima volta ci si stupiva a credere che il popolo, la gente comune potesse amare e apprezzare un lavoro d’arte contemporanea e quindi assume un valore di strano simbolismo etnico. Parte da un’idea artistica d’avanguardia e diventa un oggetto di lettura popolare: veramente popolare, pare che riapparirà a Milano in questo senso». In che misura il senso di appartenenza a una civiltà, in tal caso quella sannitica, ha ispirato il Guerriero, tra le sue ultime creazioni? «Direi che tutto il legame al mondo mediterraneo mi appartiene: dalla cultura araba attraverso la Sicilia e oggi addirittura attraverso l’arte italica abruzzese appunto, nel Guerriero di Capestrano che è stata la prima opera che ho guardato con attenzione nel momento in cui ho deciso di fare una scultura. Mi sembrava che in quell’opera ci fossero tutti i punti di riferimento». Lei vive a Paduli (Benevento), Milano e Roma. Dove si sente più a casa e dove predilige realizzare le sue opere? «In seguito ai grandi lavori e alle grandi imprese vivo a Paduli perché c’è molto spazio; poi vivo anche a Roma mentre Milano rimane una delle mie basi perché, artisticamente, sono partito da lì. Per realizzare le mie opere non ho questa difficoltà. Se ho spazio per lavorare, piccolo o grande che sia, sto bene. Solo questo conta».


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il Domani Domenica 27 Marzo 2011

IL DOMANI DELLA CULTURA Edito da Garzanti, racconta le vicende di Sandra, una trentenne sola, disoccupata, che ha brutti rapporti con i genitori ed è incinta di un uomo che non è sicura di amare. La soccorre una coppia di signori anziani

Il profumo delle foglie di limone la Sánchez regina dei colpi di scena Margherita Criscuolo Il profumo delle foglie di limone di Clara Sánchez (Garzanti, pp. 364, 18,60 euro) sta riscuotendo successo tra i lettori italiani dopo il vero e proprio boom registrato in Spagna. Ed è appunto in Spagna, nella Costa Blanca affacciata sul Mediterraneo, che è ambientato il romanzo. Vi si rifugia Sandra, la protagonista, un giorno di settembre inoltrato: è una trentenne sola, disoccupata, che ha brutti rapporti con i genitori ed è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Un giorno la soccorre da un malore in spiaggia una coppia di signori anziani, stranieri, Fredrik e Karin, che da subito si mostrano gentili nei suoi confronti quasi fossero i nonni che non ha mai avuto. Abitano in una grande villa dove accolgono Sandra, trattandola come una figlia, presentandole persone simpatiche e, in qualche modo, facendola sentire di nuovo viva. In realtà quei momenti vissuti in giardino sotto al sole ancora caldo, tra il profumo dei fiori, si riveleranno per Sandra, e contro ogni previsione, più simili a un inferno che a un paradiso. "Lo que esconde tu nombre" e cioè "quello che il tuo nome nasconde", è il titolo originale spagnolo del libro, molto più verosimile alla trama rispetto al titolo italiano. Dietro al loro aspetto di anziani gentili e miti, infatti, Frederik e Karin nascondono un’identità inimmaginabile. Sono due criminali nazisti che in passato si sono distinti per la loro violenza e ora sono intenzionati a compiere altri

La copertina del libro

“Lo que esconde tu nombre”, quello che il tuo nome nasconde, è il titolo originale spagnolo più verosimile alla trama rispetto a quello italiano

gesti aberranti. Di questo è al corrente Julián che, consapevole dei crimini perpetrati dalla coppia, allerta Sandra la quale, inizialmente incredula e preoccupata, decide coraggiosamente di aiutare a smascherare i due, perché l’unica cosa che conta davvero è che la verità venga in superficie. Il romanzo è ricco di colpi di scena anche spiazzanti: è difficile interromperlo, soprattutto dopo che si rivela l’identità dei criminali dei quali si è portati e voler sapere tutto, a seguire ogni azione. Dalla calma delle prime pagine, la storia prende una piega inaspettata e il ritmo si fa incalzante e serrato. Un romanzo che "El País" ha definito straordinario, che"scuotelacoscienza",secondo "El Mundo", e che ha già vinto il prestigioso premio letterario spagnolo Nadal.

Clara Sánchez

Dove sono in questa storia la vera vita di Emir Kusturica Un romanzo che El País ha definito straordinario che scuote la coscienza secondo El Mundo e che ha già vinto il prestigioso Nadal

Maria Luisa Prete

Emir Kusturica

Regista, musicista, sceneggiatore e adesso anche scrittore. Esce Dove sono in questa storia (224 pagine, 19,50 euro, Giangiacomo Feltrinelli Editore), autobiografia di Emir Kusturica, un mix di vita privata, letteratura e cinema. Una storia personale declinata secondo il registro poetico e malinconico proprio dell’autore di Underground. Kusturica dichiara già nel titolo il taglio del racconto: un punto di vista soggettivo su di sé e sulla propria storia. La prima parte è dedicata ai ricordi d’infanzia, episodi e impressioni della Sarajevo degli anni sessanta. I protagonisti sono la madre, il padre e il vicinato misto dove le diverse fedi religiose hanno feste che si susseguono ma ancora non dividono. Nella sua testa di ragazzino tutto si mischia: Jurij Gagarin che va sulla Luna, la visita di Tito, i primi film visti, Charlie Chaplin e il naufragio del Titanic. Nei ricordi si accavallano

l’amore per la futura moglie Maja, la città che cambia, i soldi che serviranno per andare a studiare cinema a Praga. Sono pagine immaginifiche, in bilico tra realtà e sogno. La seconda parte parla di Kusturica convinto di poter cambiare il mondo con una telecamera. Ma i valori si confondono, l’alcol e l’ecstasy si alternano, l’umore oscilla. Il richiamo a Delitto e castigo di Dostoevskij è il tentativo di trovare una bussola che aiuti a capire cosa fa bene e cosa fa male. Nella terza e ultima parte, forse la più amara, la sua vita più intima si intreccia con gli avvenimenti politici, con la guerra. Dove sono in questa storia è sì il "diario politico di un idiota", secondo le parole dello stesso autore, ma soprattutto il racconto sincero della sua storia personale. Dal 31 marzo al 3 aprile il regista sarà in Italia per promuovere il libro, facendo tappa a Verona, Milano e Roma.


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IL DOMANI DELLA CULTURA

Emma in tour con Acquasanta Il castello della Zisa e Ballarini Per la Dante tre spettacoli autonomi ma legati l’uno all’altro da una profonda ideologia Elena Mandolini Tre spettacoli autonomi ma legati indissolubilmente l’uno all’altro da una profonda ideologia. Emma Dante, con le sue abili pennellate, descrive la marginalità: povertà, vecchiaia e malattia, nei rispettivispettacoliAcquasanta,Il castello della Zisa e Ballarini. Tutti i protagonisti indossano gli occhiali, per compensare la quasi cecità in cui vivono. Da qui il titolo La trilogia degli occhiali. Acquasanta. Un uomo si ancora sul palcoscenico, sulla prua di una nave immaginaria. Vuole ricordare com’era quando lavorava da mozzo. Esperto di manovre marittime,immaginadiritrovarsi in una burrasca a cui riesce a sopravvivere grazie alle sue doti. S’è imbarcato dall’età di 15 anni, non vuole scendere dalla nave: crede che la terraferma sia un’illusione. Un giorno, però, la nave salpa senza di lui, lasciandolo solo e povero nel paese straniero della terraferma. Le voci della ciurma, delcapitano,glirimbombanonella testa. Ma il mozzo continua ad aspettare il ritorno della nave, finchè non diventa la polena di legno di un vecchio galeone. Il castello della Zisa. Nicola ha gli occhi aperti ma non vede. Vive in un istituto assistito da due donne, una più giovane e l’altra più anziana. Entrambe religiose, lo accudiscono fra una preghiera e un rosario: lo lavano, lo sfamano, lo rimproverano persino. Cercano di stimolarlo, lanciandogli palline e hula hoop. Nicola non sembra reagire: resta seduto sulla piccola sedia, da quando bambino venne portato via dalla zia che viveva

Silvia Novelli Appuntamento dal 7 al 10 aprile sul golfo del Tigullio per il Festival internazionale dell’animazione televisiva e cross-mediale della Rai, "Cartoons on the bay". Giunto alla quindicesima edizione, quest’anno avrà come paese ospite il Brasile. In gara per aggiudicarsi i "Pulcinella awards’" 246 opere, selezionate tra le 678 pervenute da 42 paesi diversi. In concorso anche un mediometraggio

La locandina

Acquasanta, foto di Giuseppe Di Stefano

nel quartiere popolare della Zisa. Nella sua catatonia ricorda la sua infanzia, i suoi giochi di fantasia. Si sveglierà mai realmente o preferirà vivere nei ricordi? Ballarini. In una stanza, una vecchia donna osserva un baule aperto. Si alza con in mano una spina elettrica e una presa; appena le collega si accende il firmamento sopra la sua testa. Da un altro baule sbuca un uomo vecchio che la guarda con amore. Lui si avvicina a

lei. Lei l’aiuta a indossare la giacca di un vecchio abito da cerimonia. Ballano. Un duetto d’amore che per i due diventa il percorso a ritroso della loro storia d’amore. E così, come per magia ed incanto, allo scoccare della mezzanotte, la mezzanotte di un nuovo anno i due anziani compiono il miracolo. Il tempo si è realmente riavvolto: si tolgono le maschere. Nuovamente giovani, ricominciano a danzare insieme. L’artista

palermitana ama utilizzare continue metafore nei suoi lavori; questi spettacoli vanno osservati, oltre che gustati, con estrema attenzione. Immagini forti, a volte fastidiose, condite da gesti al limite della sopportazione. I suoi lavori colpiscono e al contempo affascinano. Ogni tanto avresti voglia di coprirti gli occhi con le mani. Ma poi, inevitabilmente, decidi di non farlo. Info: www.emmadante.it.

Il gruppo di musicisti siciliani in concerto a Messina il 30 marzo

Gli Unavantaluna con "Cunti e canti" Dal 2004 hanno costruito la loro fortuna sulla capacità di coniugare il racconto della tradizione, i ritmi di strumenti antichi e l’empatia con il pubblico

Animazione tv con "Cartoons on the bay"

Sabrina Murano Unavantaluna è un gruppo di musicisti siciliani. Il 30 marzo tornano in concerto a Messina per proporre uno dei loro spettacoli più famosi, "Cunti e canti". L’occasione è quella delle celebrazioni in onore della clarissa di origine messinese Santa Eustochia Smeralda, nata nel marzo 1434 a Messina e beatificata l’11 giugno 1988 da Giovanni Paolo II. Gli Unavantaluna, nati a Roma nel 2004, sono uno dei gruppi che meglio di altri riesce a raccontare la tradizione siciliana in Italia e non solo. Hanno costruito la loro fortuna sulla capacità di coniuga-

Unavantaluna

re il racconto della tradizione siciliana, i ritmi di strumenti antichi e l’empatia con il pubblico. «Questa tradizione ci appartiene ma noi non apparteniamo a questa tradizione. Da questa riflessione è nata la decisione di non essere un gruppo di semplice riproposta; i nostri brani originali vogliono inserirsi nella ricca tradizione siciliana, che riteniamo ancora feconda», si legge nel loro sito (www.unavantaluna.com). Del gruppo fanno parte Pietro Cernuto (zampogna, fiscaletti e voce), Carmelo Cacciola (lauto cretese e voce), Luca Centamore (chitarra e voce), Francesco Salvatore (voce, marranzano e tamburello), Santi Merino (percussioni).

di Vasco Rossi. L’evento si terrà a Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino. Rai Fiction presenterà in anteprima alcuni dei titoli di punta in produzione e le serie di prossima programmazione. Il mondo dei cartoni, ha sottolineato il presidente della Rai Paolo Garimberti, «è un punto di forza per l’intero settore dell’audiovisivo e sta diventando una modalità di comunicazione sempre più dedicata non solo ai più piccoli, ma a tutti». Oltre all’istituzione del rinnovato Premio Pulcinella, la manifestazione ospiterà, per la prima volta, il “Cross-media and interactive animation summit". L’evento sarà diviso in due sessioni, la prima focalizzata sulla narrazione cross-mediale e transmediale, la seconda incentrata sull’universo dei videogame. Il paese ospite di quest’anno, come detto il Brasile, sarà oggetto di eventi, retrospettive e mostre. Il festival verrà inoltre aperto dall’anteprima nazionale del film d’animazione di Carlos Saldanha, Rio. E tra i contenuti più attesi anche la presentazione di una nuova storia targata Walt Disney che avrà come protagonisti Winnie the Pooh e i suoi amici. Diverse anche le iniziative per il 150mo anniversario d’unità nazionale. Tra le anteprime, due degli episodi della nuova serie animata di Star wars, diretta da Dave Filoni. Info: www.cartoonsbay.com.


il Domani Domenica 27 Marzo 2011 31

SPETTACOLI-TV C A NA L E

20:00 - TELEGIORNALE TELEGIORNALE 20:35 - NEWS Rai Tg Sport - Sport 20:40 - GIOCO Affari tuoi Altro appuntamento condotto da Max Giusti, il comico romano noto al grande pubblico per le sue originali imitazioni di personaggi legati al mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e dell’attualità. Anche questa serata guiderà 20 concorrenti nell’ “insidioso” percorso tra i pacchi che si snoda idealmente lungo tutta la penisola.

21:30 - MINISERIE Un medico in famiglia 7 23:40 - RUBRICA Speciale Tg1 - di attualità 00:45 - TELEGIORNALE TG 1 - NOTTE 01:10 - RUBRICA Applausi - di cultura 02:25 - RUBRICA Sette note - di musica 02:45 - RUBRICA Così è la mia vita...Sottovoce di cultura 03:15 - CONTENITORE Mille e una notte - Fiction 05:00 - VIDEOFRAMMENTI DA DA DA 05:45 - NEWS Euronews

ITALIA 06:20 - TELEVENDITA Media shopping 06:35 - SITUATION COMEDY La strana coppia 07:00 - NEWS Super partes 07:45 - CARTONI ANIMATI Cuccioli cerca amici Nel regno di Pocketville 08:00 - CARTONI ANIMATI Cuccioli cerca amici Nel regno di Pocketville 08:15 - CARTONI ANIMATI Jewelpet 08:45 - CARTONI ANIMATI Spongebob 09:05 - CARTONI ANIMATI Ben 10 09:35 - CARTONI ANIMATI Yu gi oh! 5d's 10:00 - Teenage mutant ninja turtles fast forward 10:25 - CARTONI ANIMATI Teen titans 10:50 - TELEFILM Aaron stone 11:50 - SPORT Grand Prix 12:25 - TELEGIORNALE Studio aperto 12:58 - NEWS Meteo 13:00 - SITUATION COMEDY All stars 13:40 - Supernova - con Luke Perry, Clemency Burton, Tia Carrere - regia di John Harrison 16:50 - FILM Il piccolo panda - con Stephen Lang, Ryan Slater, Yi Ding - regia di Christopher Cain (USA) - 1995 18:28 - Studio aperto - Anticipazioni 18:30 - TELEGIORNALE Studio aperto 18:58 - NEWS Meteo 19:00 - TELEFILM Mr. Bean 19:10 - FILM La leggenda degli uomini straordinari - con Sean Nery, Naseeruddin Shah, Peta Wilson - regia di Stephen Norrington (USA) - 2003 21:25 - FILM Tropic thunder - Unisciti a loro - con Ben Stiller, Jack Black, Robert Downey Jr. regia di Ben Stiller (USA) - 2008 23:30 - FILM TV Code name: The cleaner - Azione - con Cedric The Entertainer, Lucy Liu, Nicolette Sheridan - regia di Les Mayfield (USA) - 2007 01:20 - FILM Senza filtro - con J. Ax, Space One, Dino Brescia - regia di Mimmo Raimondi (Italia) - 2001 02:50 - TELEVENDITA Media shopping 03:05 - TELEFILM Rescue me 04:35 - Via Zanardi, 33

06:00 - RUBRICA Fuori orario. Cose (mai) viste 07:10 - FILM Il cappotto - con Renato Rascel, Yvonne Sanson, Antonella Lualdi - regia di Alberto Lattuada (Italia) - 1952 08:55 - RUBRICA Appuntamento al cinema - di cinema 09:00 - RUBRICA TGR Speciale Ambiente Italia Giornata FAI 11:00 - TELEGIORNALE TGR Estovest 11:20 - TELEGIORNALE TGR Mediterraneo 11:45 - TELEGIORNALE TGR RegionEuropa 12:00 - TELEGIORNALE TG3 12:25 - RUBRICA TeleCamere - di politica 12:55 - RUBRICA Racconti di vita 13:25 - RUBRICA Passepartout 14:00 - TELEGIORNALE TG Regione 14:15 - TELEGIORNALE TG 3 14:30 - RUBRICA In 1/2 h - di attualità 15:00 - TELEGIORNALE TG 3 L.I.S. 15:05 - RUBRICA Alle Falde del Kilimaniaro - di ambiente 18:05 - RUBRICA 90' Minuto 18:55 - PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 3 19:00 - TELEGIORNALE TG 3 19:30 - TELEGIORNALE TG Regione 20:00 - ATTUALITÀ Blob 20:10 - TALK SHOW Che tempo che fa "Che tempo che fa" è il più famoso talk show italiano, un "one-to-one" talk show con due ospiti weekend, il sabato e la domenica sera: in un'atmosfera da salotto, Fabio Fazio affronta i più svariati argomenti, dall'attualità allo sport, dalla musica alla scienza.

21:30 - RUBRICA Report 23:25 - TELEGIORNALE TG 3 23:35 - TELEGIORNALE TG Regione 23:40 - SHOW Cosmo 00:40 - TELEGIORNALE TG 3 00:50 - RUBRICA TeleCamere - di attualità 01:40 - RUBRICA Appuntamento al cinema 01:50 - Ciclismo: Mondiali di ciclismo su pista 02:20 - Fuori orario. Cose (mai) viste 02:30 - FILM I bambini di Golzow

06:00 - TELEGIORNALE Prima pagina 07:55 - NEWS Traffico 07:57 - NEWS Meteo 5 08:00 - TELEGIORNALE Tg5 - Mattina 08:51 - SHOW Le frontiere dello spirito 09:42 - TELEGIORNALE Tgcom - Notizie di attualità in breve. 10:00 - REALITY SHOW Grande fratello 10:15 - SITUATION COMEDY Il mammo 10:45 - MINISERIE L'onore e il rispetto 13:00 - TELEGIORNALE Tg5 13:39 - NEWS Meteo 5 13:40 - REALITY SHOW Grande fratello 14:00 - SHOW Domenica cinque 18:50 - GIOCO Chi vuol essere milionario 20:00 - TELEGIORNALE Tg5 20:39 - NEWS Meteo 5 20:40 - SHOW Paperissima sprint Per la terza volta alla conduzione la brasiliana più simpatica della Tv italiana: Juliana Moreira, affiancata dal pupazzo Gabibbo. Gag inedite si alterneranno a una selezione di filmati esilaranti provenienti da tutto il mondo: video amatoriali con protagonisti bambini, animali, piccoli incidenti domestici, matrimoni, imprese sportive e molto altro. La prima edizione di Paperissima Sprint risale al 1990 e nasce su Italia 1 come uno speciale di Paperissima.

21:10 - SHOW Il senso della vita - 1a puntata 00:30 - NEWS Terra 01:30 - TELEGIORNALE Tg5 - Notte 02:00 - NEWS Meteo 5 notte 02:02 - SHOW Paperissima sprint 02:36 - FILM Letters from a killer - con Patrick Swayze, Kim Myers, Olivia Birkelund - regia di David Carson (USA) - 1998 05:18 - REALITY SHOW Grande fratello 05:31 - TELEGIORNALE Tg5-notte-replica 05:44 - NEWS Meteo 5 notte

RETE 06:15 - TELEGIORNALE Tg4 night news 06:35 - TELEVENDITA Media shopping 06:50 - TELEVENDITA Media shopping 07:05 - MINISERIE Anno domini - 4a puntata 08:25 - NEWS La fabbrica del sorriso 09:20 - DOCUMENTARIO Magnifica Italia 10:00 - NEWS S. messa 11:00 - RUBRICA Pianeta mare 11:25 - TELEGIORNALE Anteprima tg4 11:30 - TELEGIORNALE Tg4 - Telegiornale 11:54 - NEWS Meteo 11:58 - TELEGIORNALE Tg4 - Telegiornale 12:00 - RUBRICA Melaverde 13:20 - RUBRICA Pianeta mare 13:52 - RUBRICA Donnavventura 14:43 - NEWS Vie d'Italia - Notizie sul traffico 14:50 - TELEFILM Suor Therese 16:37 - FILM Scontro di titani - con Laurence Olivier, Harry Hamlin, Ursula Andress - regia di Desmond Davis (GB) - 1981 18:50 - TELEGIORNALE Anteprima tg4 18:55 - TELEGIORNALE Tg4 - Telegiornale 19:19 - NEWS Meteo 19:23 - TELEGIORNALE Tg4 - Telegiornale 19:35 - TELEFILM Il ritorno di Colombo 21:30 - TELEFILM Tempesta d'amore 23:20 - SHOW I bellissimi di r4 23:25 - FILM Eyes wide shut - con Tom Cruise, Nicole Kidman, Sydney Pollack - regia di Stanley Kubrick (GB) - 1999 02:28 - EVENTO Vintage dance parade 5 - Musica 03:25 - FILM Carabinieri si nasce - con Sandro Ghiani, Diego Cappuccio, Alessandro Benvenuti - regia di Mariano Laurenti (Italia) 1985 04:47 - SHOW Come eravamo 05:15 - TELEGIORNALE Tg4 night news 05:35 - SHOW Peste e corna e goccie di storia 05:40 - TELEFILM Questa casa non è un albergo

06:00 - Tg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 06:55 - RUBRICA Movie Flash 07:00 - RUBRICA Omnibus 07:30 - TELEGIORNALE Tg La 7 09:55 - RUBRICA m.o.d.a. 10:40 - DOCUMENTARIO La 7 Doc 11:10 - TELEFILM L'ispettore Tibbs 12:00 - RUBRICA Speciale Super Bike 12:35 - TELEFILM Ultime dal cielo 13:30 - TELEGIORNALE Tg La7 13:55 - TELEFILM Jag - Avvocati in divisa 15:05 - RUBRICA Movie Flash 15:10 - SPORT Superbike Gara 1 - Motociclismo 16:25 - SPORT Superbike Gara 2 - Motociclismo 17:25 - SPORT Calcio Amichevole 19:40 - RUBRICA G Day 20:00 - TELEGIORNALE Tg La7 20:30 - RUBRICA In Onda - di attualità 21:30 - FILM I magnifici sette - con Yul Brynner, Eli Wallach, Charles Bronson - regia di John Sturges (USA) - 1960 00:15 - NEWS Tg La 7 00:25 - RUBRICA InnovatiOn - di attualità 01:00 - RUBRICA Movie Flash - di cinema 01:05 - RUBRICA Bookstore - di cultura 02:10 - FILM La quarta guerra - con Roy Scheider, Jürgen Prochnow, Tim Reid - regia di John Frankenheimer (USA) - 1989

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Carlo Conti conduce una nuova puntata del quiz show più amato dagli italiani. Anche questa volta il conduttore sarà circondato dalle bellissime "professoresse". I telespettatori potranno giocare a "Chi l'ha detto?", un gioco telefonico nel quale dovranno indovinare chi ha pronunciato una frase celebre.

06:00 - SITUATION COMEDY 7 Vite 06:25 - REALITY SHOW L'isola dei Famosi 07:00 - Cartoon Flakes Weekend 07:01 - Le nuove avventure di Braccio di Ferro 07:20 - TELEFILM Gargoyles 07:40 - RUBRICA Art Attack 08:05 - Yes! Pretty Cure 5 Gogo 08:30 - CARTONI ANIMATI Spike Team 08:50 - CARTONI ANIMATI Bruno The Great 08:55 - TELEFILM Victorious 09:15 - RUBRICA Social King - per ragazzi 10:10 - RUBRICA Ragazzi c'è Voyager 10:35 - RUBRICA A come Avventura 11:00 - RUBRICA Numero uno GP 11:30 - SHOW Mezzogiorno in famiglia 13:00 - NEWS TG 2 GIORNO 13:30 - NEWS TG 2 Motori 13:40 - PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 2 13:45 - FILM TV Marcello Marcello - Commedia con Francesco Mistichelli, Elena Cucci, Alfio Alessi - regia di Denis rabaglia 15:25 - FILM TV Stick it - Commedia - con Jeff Bridges, Vanessa Lengies, Missy Peregrym regia di Jessica Bendinger 17:05 - RUBRICA Rai Sport. Automobilismo: Sintesi Gran Premio di Australia di Formula 1 18:00 - NEWS TG2 L.I.S. 18:05 - TELEFILM Il Puma 18:45 - TELEFILM Squadra Specaile Cobra 11 20:30 - NEWS TG2 - 20.30 21:05 - TELEFILM N.C.I.S. 21:50 - TELEFILM Hawaii Five - 0 22:40 - TELEFILM Past Life 23:20 - NEWS Rai Sport 00:30 - NEWS TG 2 00:50 - RUBRICA Sorgente di vita - di cultura 01:20 - REALITY SHOW L'isola dei Famosi 01:55 - PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 2 02:00 - TELEFILM E.R. Medici in prima linea 04:05 - RUBRICA Secondo canale 04:15 - RUBRICA Università Telematica Internazionale UniNettuno - di didattica 04:16 - Diritto dell'Unione Europea

CINEMA

06:00 - RUBRICA QUELLO CHE - di politica 06:30 - RUBRICA Mattina in famiglia - di attualità 07:00 - TELEGIORNALE TG 1 07:15 - Automobilismo: Gran Premio di Australia di Formula 1 07:16 - SPORT Polo Position - Automobilismo 08:00 - SPORT Gara - Automobilismo 09:25 - SPORT Pole Position - Automobilismo 10:25 - TELEGIORNALE TG 1 L.I.S. 10:30 - RUBRICA A sua immagine - di religione 10:55 - RELIGIONE Santa Messa 12:00 - RELIGIONE Recita dell'Angelus 12:20 - RUBRICA Linea verde 13:30 - TELEGIORNALE TELEGIORNALE 14:00 - SHOW Domenica in l' Arena 15:50 - SHOW Domenica in - Amori 16:15 - SHOW Domenica in...onda 16:30 - TELEGIORNALE TG 1 18:50 - GIOCO L'Eredità

07:05 A Single Man 08:45 Il missionario 10:20 Daddy sitter 12:00 I Buddenbrook 13:35 La bella societa' 15:30 Motel Woodstock 17:25 Tutto l'amore del mondo 19:00 Fuori controllo 21:00 Sky Cine News 21:10 Soul Kitchen 23:00 Daddy sitter 00:40 I Buddenbrook 02:15 Toy Boy - Un ragazzo in vendita 03:55 Genitori e figli - Speciale 04:15 Main St. - L'uomo del futuro

07:00 - NEWS News - Attualità 07:05 - MUSICALE Only Hits 08:00 - MUSICA World Stage 09:00 - SHOW Made 10:00 - SHOW Plain Jane 11:00 - SHOW Paris Hilton's my new BFF 12:00 - MUSICA TRL Awards 2011 13:00 - SHOW 16 And Pregnant 14:00 - Vita segreta di una teenager americana 15:00 - SHOW Made 16:00 - NEWS MTV News 16:05 - TELEFILM Thaking The Stage 17:00 - NEWS MTV news 17:05 - MUSICA Hitlist Italia 18:00 - NEWS MTV News 18:05 - MUSICA Hitlist Italia 19:00 - NEWS MTV news 19:05 - NEWS Speciale MTV News 20:00 - SHOW I Soliti Idioti 20:30 - SHOW I Soliti Idioti 21:00 - NEWS MTV news 21:05 - TELEFILM Reaper 22:00 - TELEFILM Reaper 23:00 - TELEFILM True Blood 01:00 - SHOW I Soliti Idioti 02:00 - MUSICA Only Hits 04:00 - MUSICA Only Hits 05:45 - TELEGIORNALE News

05:45 Boris - Il film - Speciale SOUL KITCHEN Un film di Fatih Akin. Con Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Anna Bederke, Pheline Roggan Genere: Commedia Durata 99 min. Germania 2009. Ad Amburgo, un cuoco greco, Zinos, gestisce un infimo ristorante: Soul Kitchen. La clientela abituale sono i rozzi abitanti della periferia, interessati solo a tracannare birra e ingurgitare piatti surgelati o preconfezionati. Dentro e fuori dal Soul Kitchen ruota tutto il microuniverso di Zinos e relativi problemi: l’ambiziosa e viziata fidanzata Nadine, il fratello Illias, la cameriera Lucia che vive in un appartamento occupato abusivamente e un vecchio compagno di scuola, Neumann, disposto a tutto pur di comprare il locale e rilevarne il terreno. Un’ernia al disco improvvisa impone a Zinos delle sedute di fisioterapia e gli inibisce l’uso cucina, cos che viene assunto un nuovo cuoco esperto di haute cuisine che, dopo uno scetticismo iniziale, trasforma il ristorante in un locale molto in voga...


il domani  

Edizione del 27 Marzo 2011

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