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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA 01-10-2010 BOLOGNA__________________________________pag. 1 REGGIO EMILIA____________________________pag. 2 - 5 RIMINI______________________________________pag. 6 ARTICOLI SEGNALATI DAL TERRITORIO____pag. 7


BOLOGNA - L'INFORMAZIONE

L’INFORMAZIONE il Domani

EMILIA ROMAGNA

VENERDÌ 1 OTTOBRE 2010

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L’ufficio di presidenza studia una riduzione del 3-4% del bilancio preventivo 2011

Operazione risparmio in consiglio Richetti taglia un milione di spese Cura dimagrante in vista per il “p a r l a m e n ti n o ” dell’E m ilia-Romagna. L’Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa sta infatti studiando una robusta riduzione da 1 milione di euro (per un taglio nell’ordine del 3-4%) al bilancio preventivo del 2011. Della faccenda si stanno occupando i due questori dell’Up, Luca Bartolini del Pdl e il democratico Mario Mazzotti, ed il direttore generale dell’Assemblea, Luigi Benedetti. I tre hanno già imbastito una bozza del bilancio, sottoposta ieri l’altro all’esame dell’intero Ufficio

La sforbiciata Colpirà il budget dei gruppi consiliari e delle commissioni di presidenza, presieduto da Matteo Richetti (Pd) e composto dai due vicepresidenti, Enrico Aimi (Pdl) e Sandro Mandini (Idv), più i due segretari, Maurizio Cevenini (Pd) e Roberto Corradi (Lega nord). La rasoiata da 1 milione colpi-

LA STATISTICA

rà in primis i gruppi consiliari, che l’anno prossimo dovranno fare i conti con un taglio al budget di spesa per il personale di 660.000 euro, più altri 125.000 euro da sottrarre alle spese di funzionamento degli 8 partiti rappresentati nell’emiciclo di viale Aldo Moro. Un’ulteriore contrazione di risorse, che segue il solco tracciato nello scorso maggio, quando, su proposta di Richetti, l’Up deliberò di alleggerire di ben 650.000 euro i forzieri dei gruppi consiliari. Insomma, per i partiti si profilano tempi di vacche magrissime. Per rendere l’idea, nel preventivo 2010 il budget totale assegnato ai gruppi ammontava a 2.452.000 euro. Ma la manovra finanziaria mette “a stecchetto” anche lo stesso Ufficio di presidenza e le 6 commissioni assembleari, per una sforbiciata ai costi da 195.000 euro. I rubinetti si chiuderanno anche per il capitolo delle spese di comunicazione (che per il 2010 hanno raggiunto quota 1,6 milioni di euro): -170.000 euro complessivi per gli abbonamenti alle riviste e alle agenzie di stampa, ma anche per le tra-

smissioni radiofoniche e televisive. Segno meno anche per le consulenze, che passeranno dai 330.000 euro del bilancio 2010 ai 240.000 dell’anno prossimo (per un calo, dunque, del 30%). Infine, scendono di 80.000 euro le indennità di fun-

Basta sprechi Comunicazione consulenze e indennità di funzione zione riservate ai capigruppo. Una decurtazione in realtà fisiologica, visto che sono sopravvissuti alle urne “soltanto” 8 partiti rispetto ai 13 della passata legislatura. Per il 2010 erano stati stanziati 600.000 euro per l’intero capitolo delle indennità di funzione, riservate ai 6 membri dell’Up, al presidente dell’Assemblea, a quelli delle 6 commissioni e dei gruppi. Per la prima volta si tratta di veri e propri tagli. Perchè fino ad oggi le spese di funzionamento del “parlamentino” (nel 2010 una torta da 39,7 milioni,

al netto delle contabilità speciali e delle partite di giro) erano sempre cresciute, seppure a ritmi inferiori degli aumenti dell’inflazione. Costi destinati in parte a crescere anche l’anno prossimo per i vitalizi, gli affitti, le rate dei mutui, limitando così ad 1 milione il piano riduzione delle uscite. Dopo la ricognizione preliminare, l’Ufficio di presidenza si riunirà di nuovo mercoledì prossimo, per affinare il documento che dovrà poi essere approvato dall’aula entro la fine del 2010.

Indennità: Pdl e Lega verso il sì alla proposta del Pd

Mauro Manfredini

«Certo che la votiamo» dice il Capogruppo della Lega Nord in Regione, Mauro Manfredini. «Ne dovremo discutere con il gruppo, ma è ovvio che in un momento come questo la politica deve fare la sua parte» sono le parole del vicecapogruppo Pdl, Galeazzo Bignami. «Vogliamo rifletterci sopra» temporeggia la casiniana Silvia Noè. Sono le prime reazioni dell’opposizione alla proposta del taglio del 10% dell’indennità dei consiglieri regionali presentata dal Pd. Decisamente contrari invece i grillini del Movimento 5 Stelle: «Il piano è ridicolo, esclusivamente di facciata e ininfluente» commenta il capogruppo Andrea Defranceschi.

La classifica dei bilanci in rosso. La replica: meno erogazioni e taglio del Fondo nazionale a causa del terremoto in Abruzzo

Sanità, debiti da capogiro per le aziende sanitarie Le Ausl di Reggio, Bologna e Imola hanno i risultati peggiori. Ma l’assessorato: conti in equilibrio Torna a galoppare il debito delle aziende sanitarie. Nel 2009 tutte le aziende sanitarie presentano un "rosso" in crescita rispetto al 2008, con balzi "clamorosi", come quelli di Reggio Emilia o Imola, dove il passivo addirittura triplica, o quello di Bologna, dove raddoppia superando addirittura il negativo del 2007. Unica eccezione l'Ausl di Forli', ma il motivo è tutt'altro che "virtuoso": qualche mese fa, infatti, qui è stato scoperto il "buco" di 34 milioni del 2008 tenuto nascosto dai vertici aziendali che per questo motivo sono stati rimossi. Difficile, dunque, peggiorare una simile performance. Cominciamo proprio dall'Ausl di Bologna che nel 2009 ha accumulato un passivo di 25,6 milioni, oltre il doppio rispetto ai 10,8 milioni del 2008, e perfino superiore ai 22,4 milioni del 2007. Risalendo lungo il Po, l'azienda sanitaria di Piacenza chiude il 2009 con 7,4 milioni di segno meno: nel 2008 erano 5,8 e nel 2007 addirittura 10,5. Anche l'Ausl di Parma vede un peggioramento nei conti: 3,6 milioni la perdita d'esercizio nel 2009 contro l'1,9 del 2008 (ma migliora comunque rispetto ai 5,8 del 2007). L'Ausl di Reggio Emilia addirittura triplica il "rosso", arrivando a un buco di 6,1 milioni contro i 2 del 2008. Anche in questo caso, comunque, si tratta di una cifra

più contenuta rispetto al 2007 quando il debito arrivò a 8,1 milioni. A identica sorte non sfugge l'Ausl di Modena, che nel 2009 accumula un rosso di 10 milioni, contro i 7,7 del 2008. Certo, nulla di paragonabile all'"anno orribile" del 2007, quando la perdita d'esercizio arrivò a 21,4 milioni. Peggiorano tre volte tanto, invece, i conti dell'Ausl di Imola (Bologna): 4,3 milioni di passivo, contro l'1,4 del 2008. Un dato addirittura in crescita rispetto al 2007, quando l'Ausl imolese presentò un passivo di 3,7 milioni. L'Ausl di Ferrara quasi raddoppia il suo "buco": 9,3 milioni nel 2009 contro i 4,4 del 2008, ma comunque meno rispetto ai 12 di tre anni fa. Quasi identico il balzo di Ravenna che

IL CASO Il Sant’Orsola in lieve miglioramento

nel 2009 scava un buco di 9,2 milioni, ben più profondo dei 4,3 del 2008 e anche più degli 8,5 milioni del 2007. Unica eccezione, come detto, l'Ausl di

Forlì: difficile infatti fare peggio dei 34 milioni di debito scoperchiati nel 2008. Nel 2009 il passivo si e' fermato a 12 milioni, una cifra comunque importante, anche paragonata ai 6,2 del 2007. L'Ausl di Cesena non sfugge alla regola: 7,9 milioni di perdite nel 2009 contro i 3,3 del 2008 e i 7,4 del 2007. Infine, l'Ausl di Rimini, dove nel 2009 il debito ha raggiunto i 5,2 milioni, oltre il doppio dei 2 milioni del 2008, ma meno rispetto ai 6,5 milioni del 2007. Più virtuose le Aziende ospedaliero-universitarie, dove gli aumenti del passivo sono più contenuti. La performance migliore è di quella bolognese, con il Sant'Orsola che addirittura presenta un lieve miglioramento, mettendo a segno un debito di 9,1 milioni

La nuova tecnica sarà illustrata in una conferenza pubblica a Bologna C’è chi ha provato a risolvere la balbuzie parlando con dei sassolini in bocca, altri suggerivano di fare quattro chiacchiere masticando un chewing-gum. «Il nostro metodo è “un po’” diverso», commenta con ironia Chiara Comastri, psicologa da 16 anni impegnata nell’educazione al linguaggio e nella correzione della balbuzie. «Ho iniziato a balbettare all'età di 3 anni – racconta –. Da allora i cosiddetti “blocchi”

Contro la balbuzie ecco la “Psicodizione” hanno cominciato a tormentarmi. Per anni ho continuato a cercare qualche sistema efficace che mi aiutasse a superare quello che ormai era diventato “il problema”». La storia di Chiara ha un lieto fine. Dopo una lunga serie di tentativi, è arrivata la svolta: «Nel corso degli anni ho verificato su me stessa quali erano i meriti e i demeriti dei vari corsi

che ho fatto e sono finalmente riuscita a elaborare “Psicodiz io n e”, un approccio total-

mente nuovo per risolvere il problema della balbuzie, che affianca l’applicazione di un metodo, utilizzando anche esercizi mutuati dal mondo del teatro, al sostegno psicologico». La nuova tecnica sarà presentata nel corso di un seminario gratuito in programma sabato 9 ottobre alle 17 allo Starhotels Excelsior di Bologna. Info www.psicodizione.it.

contro i 9,4 del 2008 e i 13 del 2007. Il Maggiore di Parma nel 2009 ha presentato invece un negativo di 10,8 milioni, contro gli 8,7 del 2008 e 12,1 di tre anni fa. L'Azienda ospedaliera di Reggio Emilia nel 2009 ha un debito di 5,7 milioni: erano 3,1 nel 2008 e 7,8 nel 2007. Per quanto riguarda Modena, il rosso accumulato nel 2009 è di 9,8 milioni, contro i 6,2 del 2008 e 9,7 del 2007. Infine, l'azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara: 3 milioni di debito nel 2009, contro i 2 del 2008 e 2,8 del 2007. L'ultimo dato riguarda gli Istituti ortopedici Rizzoli di Bologna che presentano, unici, bilanci in positivo, seppur di poco: dai 32 mila euro di rosso nel 2007 sono passati ai 184 mila euro di utili nel 2008 e ai 197 mila del 2009. Dall'assessorato alla Sanità della Regione fanno comunque notare che i bilanci delle Ausl sono in equilibrio: tutti infatti risultano in positivo al netto delle quote di ammortamento. Quanto alla crescita delle perdite d'esercizio è spiegabile, almeno in parte, per due fattori: nel 2008 la Regione a fine anno distribuì tra le varie aziende 40 milioni resisi disponibili. Nel 2009 non solo non c'è stato un simile "regalo di Natale", ma in corso d'opera sono anche venuti a mancare oltre 30 milioni del Fondo sanitario a causa del provvedimento del Governo pro Abruzzo.


REGGIO EMILIA - GAZZETTA DI REGGIO

Lo stemma di Reggio finisce tra le provocazion i del ministro Bossi Le sua «parafrasi» della sigla SPQR ha scatenato k reazioni del mondo politico locale

Umberto Bossi

Che il consigliere del Pdl Marco Eboli criticasse il sindaco Graziano Delrio ci sta, ma che lo facesse perché non ha invitato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi a insegnare l'educazione e il rispetto per gli italiani agli alleati della Lega Nord e al Ministro Bossi , non si era ancora visto . A scatenare le polemiche è stato proprio il «senatur» , che ha tradott o «Spqr», in un «sono porci questi romani», ma si poteva tradurre an che reggiani . E se Pierluigi Castagnetti del Pd, sul Corriere della Sera ha dichiarato che «Bossi ha offeso non solo i romani , ma pure noi reggiani che abbiamo Spqr nello stemma»,

Marco Eboli, va già più duro. La recente dichiarazione di Bossi, mutata dal comico Boldi, dice, non fa onore all'Italia che non può avere ministri che dileggiano lo Stato che rappresentano, per poi concludere «non credo che la Lega Nord gradirebbe ch e qualcuno traducesse il nostro Spqr in sono porci questi reggiani» . L'uscita di Bossi è diventata l'occasione di un duro scontro in consiglio regionale tra Idv e Lega Nord, con la reggiana Liana Barbati, che ha preannunciato una risoluzione di condanna nei confronti del capo della Lega. La notizia ha scatenato un'immediata reazione dal capogruppo Lega Nord in Regione Mauro Manfredini che si è rivolto alla Barbati. invitandola a guardare a cas a sua . «Senti da che pulpito vengono le prediche — ha detto — la Barbati guardi a cas a sua e abbia la decenza di tacere» . (rf.)

Lo .aemma che campeggia sul munii:i pio di Reggio

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REGGIO EMILIA - REGGIO24ORE.COM

Idv, ''Fondazione Palazzo Magnani si interessi dei giovani e de...

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Venerdì 01.10.2010 ore 13.13

Idv, ''Fondazione Palazzo Magnani si interessi dei giovani e degli artisti reggiani'' REGGIO 24 ORE

Nell'ultimo Consiglio provinciale ha preso ufficialmente vita la Fondazione Palazzo Magnani, che verrà ora gestita non più dall'amministrazione di palazzo Allende ma da un organo distinto: un'occasione utile, secondo il gruppo provinciale dell'Italia dei Valori, per migliorare l'efficienza dello spazio culturale, la gestione delle mostre e la promozione dell'arte sul territorio reggiano. "Le condizioni che abbiamo posto nella seduta - spiega l'Idv - sono di aumentare l'attenzione sulle realtà reggiane, quali gli artisti e i giovani in erba che desiderino mettersi in mostra. Ciò comporterebbe un aumento di popolarità della cultura reggiana, non solo nella nostra provincia ma su un territorio molto più vasto. Inoltre sarebbe una grossa opportunità per molti giovani di dare sfogo alla loro creatività e accrescere il loro interesse della cultura".

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Casalgrande, la vertenza FBF si chiude con il ricorso alla Cigs...

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Venerdì 01.10.2010 ore 13.14

Casalgrande, la vertenza FBF si chiude con il ricorso alla Cigs per 13 lavoratori REGGIO 24 ORE

Si è chiusa, dopo alcuni giorni di presidio premanente davanti alla sede aziendale, la vertenza sindacale dei tredici lavoratori della FBF di Sant'Antonino di Casalgrande, in mobilitazione per protestare contro la decisione dell'azienda di fermare l'attività produttiva (levigazione di piastrelle in conto terzi) e di cederla a una nuova società.

L'accordo maturato tra la serata di lunedì 27 settembre e il pomeriggio di martedì 28 consente dunque l’annullamento dei licenziamenti, il reintegro di tutti i dipendenti nel proprio posto di lavoro e la relativa apertura della procedura di mobilità attraverso la cassa integrazione straordinaria, per l'accesso dei dipendenti agli ammortizzatori sociali. L'azienda, come si evince dal testo dell'accordo, attiverà tempestivamente le procedure per il ricorso alla Cigs per crisi aziendale con cessazione di attività, a fronte dell'impegno della Rsu e delle organizzazioni sindacali per rimuovere completamente le azioni di protesta nel momento in cui giungerà l'effettiva comunicazione al Centro per l'impiego. Rimane in piedi però il confronto tra le parti sociali per tentare di sciogliere il nodo degli stipendi arretrati non ancora pagati. L'amministrazione di Casalgrande, per mezzo del sindaco Andrea Rossi, ha espresso solidarietà ai lavoratori in stato di difficoltà e ha promesso di rimanere a disposizione per valutare anche l'attivazione del protocollo

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Casalgrande, la vertenza FBF si chiude con il ricorso alla Cigs...

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sottoscritto dalla Provincia e dagli istituti di credito, anche in virtù del fatto che i dipendenti non percepiscono lo stipendio da due mesi. "E' stata un'azione responsabile, da parte dei soggetti in campo rappresentati rispettivamente da Api e Cgil, quella di trovare una soluzione a una situazione che oggettivamente stava diventando molto pesante - commenta Andrea Rossi - e rischiava di non trovare un esito che, come già avevo auspicato nella precedente dichiarazione, tentasse di consentire all'azienda e allo stesso tempo ai lavoratori di poter accedere a un reddito minimo per vivere dignitosamente". Sabato 2 ottobre alle 11, inoltre, il consigliere comunale Idv di Scandiano Sandro Grillenzoni ha preannunciato che accompagnerà i tre lavoratori scandianesi della FBF dal sindaco Alessio Mammi per trovare una soluzione alle loro difficoltà economiche, visto che attualmente non usufruiscono di nessun tipo di contributo previdenziale.

Signor Nessuno dice: Sarebbe opportuno che non sempre, ma ogni tanto, il sindaco di Casalgrande riconoscesse anche il "lavoro" svolto da altra Organizzazione sindacale che non è la CGIL...

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RIMINI

PD Incompatibile col suo ruolo di segretario del partito democratic o

Gobbi lascia la presidenza del consiglio RIMINI - Lino Gobbi, segretario del Pd riminese, lasci a la carica di presidente del Consiglio provinciale. ieri mattina Gobbi, che in corso d'Augusto rimarrà comunqu e consigliere, ha consegnato al presidente della Provinci a di Rimini, Stefano Vitali, la lettera di dimissioni dall'incarico . La decisione era stata già comunicata e motivat a dal diretto interessato nella seduta del Consiglio provinciale del 28 settembre. "Avendo assunto l'incarico politico di segretario provinciale del Pd - conferma il Democratico sulla scia di quanto promesso in primavera - ritengo giusto lasciare l'attuale ruolo di presidente, che deve essere garante di tutti e super partes, per svolgere a l meglio la mia attività politica" . Il futuro presidente dell'aula provinciale verrà eletto nella seduta del 7 ottobre , rimarrà targato Pd e sara' una donna : "Abbiamo sentito gli alleati Udc e Idv, anche loro non hanno dubbi sul fat -

to che il ruolo rimanga al partito di maggioranza . Lavo riamo ad un profilo femminile", fa sapere il capogrupp o Sergio Funelli. In ballo tre nomi : Leonina Grossi, Maria Raffaella Guidetti e Ivonne Crescentini . Rimanendo in casa Pd, arriva qualche novità sul front e web. Da oggi, si legge in una nota, sarà attivo "il nuovissimo portale d'informazione www.comunicazionedemocratica .it". Il sito, oltre ad informare "quotidianamente " su tutte le iniziative del Pd, "proporrà soprattutto impor tanti spunti di riflessione ed analisi attraverso i numero si spazi attivi al suo interno". Diverse le aree disponibil i all'interno del portale : oltre alle "notizie", continua i l partito, "non mancheranno occasioni e momenti di accurata analisi e riflessione politica proposti mediante video , interviste, inchieste ed interventi di esponenti del P d provinciale ad ogni livello'

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()ani anno 140 alienare delle paratoie


ARTICOLI TEMATICI SEGNALATI DAL TERRITORIO


press L.IfE 01 /10/2010

METTA 01 MODENA

MODENA - GAZZETTA DI MODENA

Vignola. L'idea di Conad per aiutare asili nido, materne ed elementari

"Scuola Amica" Torna il progetto di raccolta-punti VIGNOLA . Una raccolta punti per aiutar e l'istruzione vignolese : è la formula del pro getto Scuola Amica di Conad (in foto i promotori), al via oggi per la seconda edizione . «Ogni 20 euro di spesa nei tre punti vendit a convenzionati (via Resistenza, centro Marc o Polo e Margherita viale Vittorio Veneto) spiega Angelo Benedetti, titolare dei prim i due supermercati - il cliente riceverà un bolli no cartaceo , sul retro del quale son o indicati i 1 6 plessi scola stici (nidi, materne e d elementari) aderenti all'iniziativa . Una volta in dicato l'istituto di su a preferenza , il cliente dovrà semplicemente inserire il bol lino nelle urne. Al termine della campagna , fissato per il 18 dicembre, verranno conteggiate le schede e attribuiti i punti, sulla bas e dei quali le scuole potranno scegliere i diver si premi del catalogo : dalle meraviglie tecno logiche di lavagne interattive e iPad alle più semplici risme di carta . Tutto è pronto, dob biamo solo fissare il giorno per la cerimoni a di consegna» . «Lo scorso anno - ricorda il direttore del circolo didattico Omer Bonezziquesto progetto, in prova su sei scuole, ha do nato oltre 250 premi : per questo è stato este so a tutti gli istituti». E l'assessore all'Istruzione Francesca Basile conclude : «In un mo mento di difficoltà economiche, Conad si con ferma attento alle tematiche sociali» . Alberto Ferrari

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RIMINI - LA VOCE DI RIMINI

"Serve un piano industriale, il `Fellini'è strategico "

Vitali chiama in causa la Region e RIMINI - (ta) Forlì parla, Bologn a ascolta, Rimini viene tirata in ballo . E alla fine nulla si muove . Stefano Vitali interviene sulla questione degli aeroporti, sempre i n prima pagina nelle cronache forlivesi . Interviene per fare il punto di una situazione ormai in fase di stallo, per invitare la Regione a prendere in mano la situazione e per ribadire un concetto fondamentale : il "Fellini" è strategico per l'economia riminese . "Da settimane da Forlì si parla di Rimin i senza averne la titolarità e lo dico senza intenti polemici - sottoline a il presidente della Provincia - Ad agosto c'è stato un incontro tra Rimini, Forlì e la Regione, per valutare un eventuale piano degli ae-

roporti, una possibile sinergia o partnership . Abbiamo dato la questione in mano alla Regione, ma da agosto ad oggi non è successo nulla, mentre si continua a ricapitalizzare l'aeroporto forlivese. Come socio di maggioranza dell'aeroporto di Rimini torno a chiedere che si apra un tavolo d i lavoro con la Regione protagonista e che porti alla realizzazione di un piano industriale che ci dia la possibilità di essere competitivi . Rimini - continua Vitali - pu ò diventare lo scalo di riferimento per l'Italia centrale che non fa base a Roma e per tutta la cost a Adriatica". Vitali ribadisce che Rimini, "no n vuole fare la parte dello spettato -

re" in questa vicenda . "Stiamo facendo tutto da soli - sottolinea con sforzi notevoli". "Abbiamo in vestito tantissimo sul settore fieristico e congressuale, puntando alla destagionalizzazione del turismo. Se, com'è nell'intento del presidente Cagnoni, si instaurerà una sinergia tra le fiere di Rimin i e Bologna, è chiaro che anche i due aeroporti devono essere collegati". "Due piste in Romagna possono coesistere, ma è necessario che siano diversificate le funzioni: non c'è solo il traffico passeggeri, ma c'è anche il settor e commerciale. L'aeroporto di Rimini è strategico :una città che in veste 400 milioni di curo nel fieristico e nel palacongressi, non

può lasciare indietro l'aeroporto". Sull'eventuale ingresso dei privati nel Fellini (il "Ridolfi" sarà privatizzato per il 60%), Vitali si dice favorevole, "anche se non necessariamente privati devono ave re in mano la maggioranza. Questo perché l'aeroporto è prima di tutto un servizio per il territorio , che deve prescindere dalla logica del guadagno ad ogni costo". Infine una chiosa sul Trc. Qualche giorno fa Vitali e il sindac o Ravaioli hanno lanciato un ultimatum al governo: o si sbloccan o i finanziamenti da Roma, o i sol di messi in preventivo per il Trc saranno dirottati su altro . "Non abbiamo ancora ricevuto risposte".

L'aeroporto di Rimini sempre più strategico per l a costa adriatica

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Ogni anno 140 aperLwe delle paratoie


press LITE 01 /10/2010

a Resto dei Catino RIMINI - IL RESTO DEL CARLINO Rimini

LA GUERRA DE C ,. IL PRESIDENTE VITALI : IN QUESTE CONDIZIONI IMPOSSIBILE UN ACCORDO TRA GLI AEROPORTI DI RIMINI E FORL Ì

«La Regione intervenga, o prenderemo il volo da soli » LA REGIONE batta un colpo, al trimenti Rimini volerà `da sola ', e senza più confrontarsi con Forlì . A chiedere segnali da Bologna è i l presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, preoccupato di come si sta evolvendo la guerr a dei cieli scatenatasi tra l 'aeroporto `Fellini ' e il `Ridolfi' di Forlì . «Solo un mese e mezzo fa, all 'inizio di agosto — ricorda Vitali — è stato fatto qui a Rimini un incontro molto proficuo, in cui tutti insieme, con la Regione e le istituzioni forlivesi, si era parlato dell a collaborazione tra i due scali . All a Regione, in quell ' occasione, avevamo chiesto di gestire la partita, ma da allora non si è mosso nulla . Solo parole, e nessun fatto. E in tanto a Forlì stanno continuando

le grandi manovre per l 'aeroporto : assistiamo a continue ricapitalizzazioni, e al processo di privatizzazione del `Ridolfi '. Noi cos ì non ci stiamo : in queste condizioni, come facciamo poi a stringer e un accordo?» . VITALI si dichiara favorevole al la parziale privatizzazione del l 'ae roporto `Fellini' . «Attualmente il Fellini è all ' 85% di proprietà de gli enti pubblici, con la Provinci a al 40% . E ' sicuramente un 'anoma lia, e anche noi presto allargheremo la quota dei privati. Ma l'aero porto di Rimini (a differenza, la scia intendere Vitali, di quello di Forlì) è anche uno scalo di servi zio, non solo turistico . Pensiam o a tutti coloro che vengono a Rimi -

MANCA LA REGI A «Da Bologna solo parole , intanto a Forti ecco le grand i manovre per il ' Ridolfi' » ni per i congressi e i convegni . Il `Fellini' non può non pensare anche a queste esigenze, non si può guardare al guadagno a ogni costo». In pratica : come fa Rimini a fare accordi con Forlì, se il `Ridolfi' sarà costretto ad avere soltanto quei voli che danno profitto e tengono in attivo i bilanci? SECONDO Vitali «i due scali, Rimini e Forlì, possono coesistere, a patto però che vengano utilizzat i in modo diverso . Forlì può punta-

Stefano Vitali non è disposto a scendere a patti con Forlì a scatola chiusa

re di più sui voli commerciali. Il nostro è un aeroporto non più utilizzato solo per il turismo balneare, ma che vive un po' tutto l'anno» . Ma soprattutto, per il presidente della Provincia, «contano gli investimenti fatti in questi anni . Rimini si è destagionalizzata , e ha investito 400 milioni tra fier a e palacongressi . Questo deve contare, nel riassetto degli aeroporti . Noi non possiamo che sviluppare il `Fellini', a maggior ragione adesso che il progetto dell'alta velocit à lungo l ' Adriatico è tramontato» . Ma «spetta alla Regione risolver e la questione . Se non accadrà nulla, ci sentiremo autorizzati a porta re avanti le strategie per il `Fellini ' da soli, senza più doverci confrontare con altri» . I forlivesi in somma sono avvisati . . . ma.spa .

Pagina 5 Per i «profughi» dell'hotel Mosè


CORRIERE DI RIMINI

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Accordo firmato ieri fra Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna . Lo sport potrebbe essere il prossimo elemento catalizzant e

E' nata l'area vasta della cultura Iprincipali eventi promossi con un nuovo marchio subito riconoscibil e RIMINI . Nasce l'area vasta della cultura . Ieri a Ravenna è stato firmato un accordo di collabora zione fra i quattro capoluoghi romagnoli per dare vita a un "sistema culturale integrato dell a Romagna" . A sottoscriverlo i l sindaco di Cesena Paolo Lucchi , l'assessore alla Cultura del Comune di Forlì Patrick Leech, i l sindaco di Ravenna Fabrizi o Matteucci e l'assessore alla Cultura del Comune di Rimini Antonella Beltrami . Si concretizza così la proposta lanciata nella primavera scors a dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi, che aveva sollecitato i colleghi delle altre città romagnole a cercare una collaborazione duratura per promuovere politich e culturali comuni, tese alla valorizzazione dell'intero patrimonio storico artistico del territorio e delle sue principali manifestazioni, con l'obiettivo di promuovere una forma innovativa di turismo culturale, sfruttando l'occasione offerta dall'avvi o dell'attività del comitato di sostegno per la candidatura di Ra-

L'accordo è stato sottoscritto ieri a Ravenna . Per il Comune di Rimin i era presente l'assessore Antonella Beltram i

venna e della Romagna come Ca pitale Europea della cultur a 2019. In primo luogo viene istituit o un coordinamento dei sindaci e degli assessori alla Cultura co n lo scopo di promuovere il terri torio romagnolo nella sua molte plicità di eventi, identità e offer te culturali . L'obiettivo è far e massa critica passando attraver so un collegamento del sistem a di offerta culturale integrata . In pratica si tratta di creare un a sorta di cartellone unico con le

iniziative e le proposte cultural i più significative di ciascun a realtà, tenendo conto degli ele menti storico artistici comuni , dei festival e degli eventi di gran de richiamo turistico culturale , delle forme artistiche della con temporaneità, dei parchi lettera ri, del cinema . Il tutto partirà dai circuiti cul turali già esistenti per poi arri vare a creare ex novo, per dare vita a quelle sinergie ed econo mie di scala utili a dare rilievo e attrattività ai programmi condi -

visi attraverso strumenti comuni di comunicazione . Si lavorerà alla creazione di un "brand" specifico che identifich i la Romagna come grande luogo della cultura, per promuovere attraverso un marchio riconoscibile i principali eventi. Il primo compito del coordinamento sarà quello di condivider e le più rilevanti iniziative esistenti nei rispettivi territori e a d indicare gli ambiti di intervent o su cui sviluppare una azione comune . Prima la sanità, poi i trasport i e adesso la cultura. La politica d i Area vasta o di un sistema Romagna prende sempre più corpo . L'impressione è che non si fermerà a tre temi che sono stati in dividuati . Il prossimo potrebbe essere lo sport . E' una direzione verso la quale il sindaco di Cesena si è già mosso . Quando Cesena era stata scelta come un a delle città che avrebbero ospitato euro 2016 nel caso fosse arrivato in Italia, Lucchi aveva par lato di una "candidatura romagnola" .

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Rassegna stampa del 1 10 2010