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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 19-05-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 13 FERRARA________________________________________pag. 14 - 16 RAVENNA_______________________________________pag. 17 - 19 RIMINI___________________________________________pag. 20 - 21 REGGIO E._______________________________________pag. 22 - 23 PIACENZA_______________________________________pag. 24 AGENZIE________________________________________pag. 25 - 26


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica

DOPO IL VOTO CRONACA

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

BOLOGNA

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La maggioranza

Amelia difende i servizi sociali primo braccio di ferro sulla giunta No alla presidenza del consiglio. “Io so di welfare...” ELEONORA CAPELLI AMELIA Frascaroli rivendica la sua competenza nel welfare e punta sulla delega ai servizi sociali. Di fatto, apre così il braccio di ferro col sindaco Virginio Merola e inaugura il primo banco di prova dell’Ulivo “risorto”. La definizione di Romano Prodi di «alleanza ampia» deve ora trasformarsi in una giunta, esplorando le ipotesi in campo per la prodiana reduce dal pieno di voti. Al momento quelle che circolano sono tante: vicesindaco, presidente del consiglio comunale, assessore. Ma è lei a non voler entrare nel puzzle e a farne un lineare discorso di competenze. «Io so fare solo quello - dice -, inutile chiedermi di occuparmi di sport o di istruzione: non insegno più da trent’anni». Per la carica di vice sindaco già circolano altri nomi. Uno è quello della presidente dell’aeroporto Giuseppina Gualtieri, che però Merola potrebbe sostenere nel ruolo che attualmente ricopre. Frascaroli non si scompone e pensa alla delega. Esponenti vicini alla Curia e alla Cisl, non le hanno mai risparmiato critiche, e del resto l’assessorato ai servizi sociali è, secondo Paolo Mengoli, direttore della Caritas, «l’incarico più difficile che si possa assumere, cui, secondo me, sarebbe adattissimo Bruno Pizzica». E soprattutto, rispetto alle privatizzazioni di servizi come i nidi, Frascaroli aveva idee diverse da Merola. «Si potrebbe cominciare a litigare da domani, non litigate» ammonisce Luigi Pedrazzi. Frattanto, il fronte dei cattolici del Pd si ritrova molto ridotto in consiglio (sempre Pedrazzi, scherzando: «La percentuale di elettori di Amelia che leggono la messa in ebraico è alto») sono rimasti fuori Paolo Natali, Daniela Turci, Manuel Ottaviano delle Acli, Marina Accorsi e Tommaso Petrella. Frascaroli è netta: «Noi non chiediamo posti ma io in ogni caso posso fare solo il welfare. Di quello mi sono sempre oc-

cupata, e lo stesso Merola ha sempre detto che si sarebbe partiti dalle competenze. La mia è quella, inutile parlar d’altro. Tutta la lista era compatta attorno a un’idea precisa di welfare. Io non posso riunire attorno a me il mondo sportivo, né occuparmi di scuola. Adesso serve coesione sui programmi per la città perché questa è stata la forza che ci ha fatto vincere». L’ha detto anche Prodi: «Amelia è stata brava, il suo contributo è stato determinante

per la vittoria e sarà determinante anche per l’amministrazione». Non resta che passare ai fatti, secondo Sandra Zampa (Pd): «L’Ulivo l’ha tenuto in vita Amelia Frascaroli e adesso va messa nelle condizioni di lavorare». «Io non ho mai smesso di credere nell’Ulivo - dice il segretario Pd Raffaele Donini -, a maggior ragione ora che il Pd è in piedi, ha recuperato voti sulle regionali e regge la principale responsabilità di governo». Il Pd in consiglio comunale

però non è autosufficiente (17 consiglieri, maggioranza a 19), i voti Sel o Idv serviranno. «Un assessore ci sembra il minimo sindacale», ha detto Sandro Mandini, coordinatore dei dipietristi, mentre per i socialisti si fa largo l’ipotesi di Marco Strada. «Non ho mai pensato all’autosufficienza - dice Donini -. Sono pronto a riunire il tavolo della coalizione, e favorevole alla rappresentanza plurale anche in giunta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Pedrazzi avverte Sel e Frascaroli: “Con i democratici non litigate, piuttosto correggeteli” LA VITTORIA Amelia Frascaroli festeggia il successo della sua lista

L’iniziativa

Un gruppo di volontari del Pd corre a Milano a far campagna: una vittoria non basta, vogliamo di più

Bolognesi sul freccia rossa per Pisapia e Virginio chiede di finanziare l’impresa ARCHIVIATA la competizione elettorale di Bologna, adesso la sfida si sposta su Milano, in vista del ballottaggio che può cambiare le sorti del Governo. E per frenare l’impazienza di conoscere un risultato che sembrava impossibile, la vittoria del centrosinistra nella città di Silvio Berlusconi, sabato mattina partiranno due pullman di volontari Pd dall’autostazione per fare volantinaggio in trasferta. Anche il neo eletto sindaco Virginio Merola invita dalla sua bacheca Facebook a fare donazioni per soste-

nere Giuliano Pisapia. «Condivido l’appello del comitato di Giuliano Pisapia - scrive Merola, che

Appuntamento sabato alle 8 all’autostazione con Zacchiroli e Morgantini nel frattempo si è preso una breve vacanza per ricaricare le batterie - per vincere a Milano c’è bi-

sogno anche di donazioni». Nel frattempo i suoi sostenitori, guidati da Roberto Morgantini, il neo eletto consigliere Benedetto Zacchiroli, Matilde Madrid che è entrata nel consiglio di quartiere di san Donato, Leonardo Barcelò e Raffaele Persiano, guidano le “truppe” bolognesi. «L’appuntamento è per le 8 di mattina sabato all’autostazione, quando arriviamo a Milano incontreremo Pisapia - spiega Morgantini poi ci sparpagliamo per fare volantinaggio e abbiamo le magliette: «Da Bologna una freccia

rossa per Pisapia». Però è scritto in arancione perché quello è il colore della campagna di Pisapia. Tanti si vogliono iscrivere, se non bastano i 100 posti in pullman organizziamo delle automobili». C’è anche un numero di telefono (da contattare per unirsi alla spedizione 051/4198201), basta avere gambe buone, fede nei miracoli e un’offerta libera per il trasporto. «Non possiamo fermarci a una vittoria, vogliamo di più - dicono gli organizzatori via web - diamo una mano ai milanesi a cambiare aria, a fare del-

la Moratti una donna fuori dal Comune». Queste elezioni invece che la discesa della Lega Nord su Bologna, hanno provocato la “risalita” dei bolognesi nella terra del Carroccio, dopo una vittoria al primo turno di Merola che non era scontata. «Arriviamo primi, Genova e Torino arrivano solo domenica - dice Zacchiroli noi dobbiamo spiegare ai milanesi dubbiosi che qui c’è in ballo il futuro di tutti noi, la partita è nazionale, se si vince, si vince tutti». Se una campagna elettorale non basta, ecco anche quel-


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica

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GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

BOLOGNA

L’intervista

PER SAPERNE DI PIÙ www.ameliafrascaroli.it www.virginiomerola.it

■ III

Il neosindaco prima di una breve vacanza: “Non ho nessuna pretesa di essere una persona sola al comando”

“Il voto ci ha liberati dal passato ora tocca a noi saper cambiare” Merola: subito i progetti per pedonalizzare il centro (segue dalla prima di cronaca)

MICHELE SMARGIASSI

IN PIAZZA La manifestazione del Pd in piazza prima del voto

la per il ballottaggio, con Raffaele Persiano, responsabile organizzazione del Pd che pur stremato partecipa. «Io non so se ci sarò perché devo andare a Milano anche la domenica dopo, sono abbonato all’Inter - dice, mescolando fede calcistica e politica - ma garantisco l’impegno». Persiano nel frattempo ha anche assistito ai lavori della commissione elettorale di controllo, in Comune: «Tutto regolare, ai leghisti comunico che se vogliono fare ricorso lo devono presentare al Tar».

HA SUDATO freddo lunedì notte? «No, sapevo di farcela, mi ero fissato sul 51,2. È stato solo un po’ più faticoso. Ma ho venti punti di distacco sul centrodestra». Però solo 977 voti sopra la metà, e la Lega glieli contesta. «Sono state le schede più controllate della storia elettorale di Bologna... Facciano pure ricorso, è un loro diritto, mentre loro contano io comincerò a lavorare». Archiviato l’anno orribile del Pd a Bologna? «Ci siamo liberati del passato, inizia il futuro». Lei si è presentato anche come rinnovatore del Pd. Lo sarà? «Il Pd ha retto bene dopo quel che è successo, ora deve dimostrare di saper cambiare, lasciando da parte la logica degli “ex”. Tutti devono capire che non siamo “ritornati”, abbiamo ri-cominciato, è un nuovo inizio». Invece è rinato qualcosa a sinistra del Pd. La preoccupa quel 10% della lista Vendola-Frascaroli? «Per niente. È una sinistra di governo, ed è cresciuta senza toglierci voti. Del resto il destino del Pd è ricostruire e unire la sinistra». Lo dice perché il Pd non è autosufficiente in consiglio comunale: manca un seggio. «Per me è uno stimolo a lavorare per fare squadra». Insomma, brutalmente: Amelia Frascaroli vicesindaco. «Il vicesindaco sarà una donna. Amelia sarà con me comunque e dovunque, ma, brutalmente, niente nomi finché non avrò le risposte che attendo». A chi ha chiesto? «Giovani, donne. Per fortuna Bologna ha entrambe queste grandi risorse. Saranno tutte persone migliori di me. Non ho nessuna pretesa di essere un uomo solo al comando». Allude al suo ex sindaco Cofferati? «Se sei il migliore, lo si vede solo alla fine». Poi c’è la galassia dei grillini, che non si lasciano “unire”.

La Lega fa ricorso? Facciano pure, io intanto inizierò a lavorare. Ma se Bernardini vuole collaborare, ci sto

Amelia e Sel sono una sinistra di governo, il loro successo non deve preoccuparci. I grillini? Se è un movimento di proposta, collaboreremo IL VINCITORE Virginio Merola (a destra) e con il suo avversario Manes Bernardini

LAPSUS

Merola L’amore morale © RIPRODUZIONE RISERVATA

di STEFANO BARTEZZAGHI

Quasi 10%, Bologna è la loro capitale. «Li sfido a non essere avari. Bugani ha detto una bella cosa: “Non siamo un movimento di protesta”. Ottimo inizio. Se è buona politica, è politica per la città, allora facciamola assieme.

Abbiamo più cose in comune di quelle che vogliono far credere». Non fanno alleanze con nessuno. «Quando hai il 10 per cento non puoi tenere i consensi chiusi in cassaforte, li devi spendere, è un dovere: e lì ci siamo noi ad

Alle 20.30 alla sala Benjamin del Pratello

Agorà democratica sul dopo amministrative «COSA succede dopo le amministrative», è il tema su cui dibatterà l’Agorà del Pd, stasera alle 20.30, nella Sala Benjamin di via del Pratello 53. L’incontro è dedicato all’analisi del voto e ci sarà spazio anche per una riflessione sulla dichiarazione di Romano Prodi circa la rinascita dell'Ulivo. All’incontro, che è presieduto da Pietro Aceto (coordinatore Agorà), partecipano

Stefano Bonaccini, segretario regionale Pd, Danilo Gruppi, segretario Cgil, l’attore Ivano Marescotti, il parlamentare Gianluca Benamati, Andrea De Maria, della Direzione, Francesca Puglisi, responsabile scuola, Daniela Vannini dell’esecutivo provinciale e i giornalisti Rita Bartolomei, Andrea Bonzi, Mauro Alberto Mori, Olivio Romanini, Silvestro Ramunno.

aspettarli. A un certo punto devi smettere di danzare da solo, e metterti a ballare coi lupi». Lei annuncia un “patto civico” proprio quando l’esperienza delle liste civiche crolla. Fuori tempo? «È morto il civismo dei candidati di partito mascherati. Non quello che unisce tutte le forze per rilanciare la città. Prendo la città per mano e mi aspetto di trovare molte mani da stringere». Di chi? Con chi altri allarga il consenso? Il centro è sparito. «È sparito perché l’abbiamo occupato tutto noi. È una landa deserta, e non solo a Bologna». Allora è proprio al centro-destra che si rivolge? Che fa, inciucia? «Io mi rivolgo ai cittadini. Comunque Bernardini si è proposto come il leghista dal volto buono, no? Bene, ora lo dimostri. A costo di essere ingenuo gli propongo: facciamo qualcosa di buono assieme per la città. Ce n’è bisogno, è un dovere di tutti, abbiamo vissuto di rendita per troppi anni». Intanto però la Lega sfonda anche a Bologna quota 10%. Andrà oltre, o questa è la linea del Piave? «Dipende dal Pdl: perché se la Lega avanza, qui da noi, è solo a spese della crisi degli uomini di Berlusconi, che a forza di essere scavalcati dagli ordini di Roma si stanno sfarinando. Comunque la calata celtica non c’è stata». Bologna resiste anche dopo la sua crisi morale più desolante. «La lezione ci è servita. Ed è ancora Bologna la rossa, e non di vergogna». Primo provvedimento e primo progetto. «Tolgo il pass auto a me e a tutti i consiglieri comunali. E comincio a progettare la pedonalizzazione del centro storico. Mi piacerebbe essere ricordato per questo». Delbono cadde pochi mesi dopo le elezioni. Con lei i bolognesi di sinistra possono dormire notti tranquille? «Possono vivere giorni tranquilli. Sarò un sindaco normale e lo sarò per dieci anni. Lo garantisco». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

ANNO V - N. 118

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE - Via Baruzzi, 1/2 - 40138 Bologna - Tel 051-3951201 - Fax 051-3951251 E-mail: redazione@c

BOLOGNA - Corriere

Codice cliente: 211252

Primo Piano

Corriere di Bologna Giovedì 19 Maggio 2011

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BO

L’analisi

Amelia cancella l’Idv, il Pdl soffre Manes La candidata sostenuta da Sel: «Non chiedo niente, ma m

SE IL SINDACO FA IL «COMMON MAN»

Il Cattaneo studia i flussi elettorali: movimenti interni ai due poli, ma i pesi non cambiano

LA STRATEGIA DI VIRGINIO di DONATELLA CAMPUS

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e prime dichiarazioni di Virginio Merola sembrano delineare le linee Chi ha vinto? Chi ha perso? E guida della sua chi ha fatto pari estrategia patta? L’istituto Cattaneo ha studiato i flussi di comunicazione da Braccia sinelettorali delle Comunali. al cielo per Amelia, grillini e Ledaco. Ecco quindi il pasga. Il Pd tiene botta. Dietro la lae Idv. Il raffronto saggio vagna: dal Pdl candidato in-è con le ultime Regionali. Elezioni diverse, è vero, ma suoi le più vicine. formale, che nei viQuelle che consentono di rappresentare i cambiamenti corso deo elettorali si era infatto nell’elettorato bolognese. L’analisiin del centro ricerche intervistare stiledi Iene, ci dice che sotto le Due Torri le Amministrative hanno consegnaal sindaco normale, che to una morale gattopardesca. Cambia tutto (dentro gliin schierafarà la spesa e andrà aumenti) ma non cambia niente tobus. (nei rapporti di forza tra i due poli). La distanza tra centrosinistra Ci sono almeno due ele-e e centrodestra resta siderale non c’è scambio di voti. A pagare menti interessanti in queil prezzo più alto all’immobilista esaltazione della normalità. Il primo è che Merola sa di aver rischiato il ballottaggio a causa di un voto potenzialmente di sinistra che è andato invece alla lista Grillo. Pertanto, fin da subito, cerca di riconquistare quegli elettori in fuga con una misura, quella di rinunciare ai pass per il centro, che è musica per le orecchie di tutti coloro che ritengono che la classe politica sia troppo privilegiata e inutilmente costosa. Ovviamente in tutto ciò c’è una certa retorica — di ben altre risoluzioni la città avrebbe bisogno per regolamentare il traffico — ma la politica, si sa, è anche fatta di retorica e va riconosciuto il merito di chi la usa a proposito. Il secondo punto riguarda il modo in cui Merola intende definire la sua immagine di sindaco. Dietro all’affermazione «sarò un sindaco normale» c’è, consapevolmente o meno, tutta la tradizione del «common man» del populi-

Vicesindaco, Frasc Intervista a Corbetta

«Voto impermeabile, in mezzo niente spazi»

Cosa ci dice lo studio dei flussi elettorali rispetto alle ultime Regionali? «Che gli schieramenti sono impermeabili, c'è una forte polarizzazione dell’elettorato», risponde Piergiorgio Corbetta dell’Istituto Cattaneo (nella foto). Così si spiega il fallimento del Terzo polo? «Hanno provato a infilarsi in mezzo ai due schieramenti. Non c’era spazio e non gli è andata bene». Dentro gli schieramenti, però, c’è parecchio movimento? «C’è una grande mobilità nell’area della sinistra radicale. C’è una grande parte dell'elettorato che si sente poco rappresentato. Prima avevano come interlocutore l’Idv adesso l’hanno abbandondato a favore della lista di Amelia Frascaroli e del Movimento 5 Stelle». Il Pd non cede nulla alla sinistra radicale? «Il grande avversario del Pd è Beppe Grillo, evidentemente l’elettorato giovane del partito è sensibile al richiamo dell’anti-politica». E la Lega? «Ruba pochi voti al Pd ma ne prende parecchi dal Pdl. Nel centrodestra il flusso più consistente è quello di persone che nel 2010 votarono Pdl e ora hanno votato il candidato del Carroccio, senza scegliere alcun partito. Probabilmente si tratta di elettori disillusi dal partito che, però, non se la sentono di votare Lega».

I grillini: pronti a suggerire un tecnico. Il Pdl ins Merola riparte dal programma: vorrei essere ric

nora mai apparso, sta in pratica sottolineando che è finita l’era dei sindaci suce pereroi che lo hanno pre- Il coordinatore smo elettorale è il Terzo polo che munali è più alta rispetto alle Re- munali La lista dell’ex dirigente dagna un punto e ne perde uno. I pi ceduto: prima fa la parte del vaso di coccio Giorgio gionali. Il Cattaneo ha distinto della Caritas rastrella i voti del- Democratici devono fare i conti schiacciato tra i due giganti. I tre aree politiche: sinistra radica- l’area della sinistra radicale. Non una piccola emorragia nei conso Guazzaloca, entrato nel flussi elettorali sono gli interle, area Pd e centrodestra. Del pri- ruba voti al Pd ma li prende dai fronti della Lega (0,6) mentre il scambi di voto tra i partiti. Ven- mo gruppo fanno parte Idv, la li- grillini (1,1%) dall’astensioni- prezzo più alto, come dicevamo, w mito per aver abbattuto il gono conteggiati solo quelli su- sta Frascaroli (Sel alle ultime Re- smo (0,6%). L’unico scippo dal lo pagano ai grillini (1,6%). periori al mezzo su un poi gionali)Sere il Movimento 5 Stelle. centrodestra è ai danni al Pdl cui Nel fronte del centrodestra gli ta muro di punto, Bologna; campione di cento elettori. Sono loro la parte più dinamica e strappano lo 0,6%. I grillini, inve- scambi sono pochi ma il Pdl perLo studioCofferati, non si basa sui voti quella che fa registrare i boom ce, recuperano lo 0,5% dal non de voti in molte direzioni. Cede e gio campione validi, ma sugli elettori. Quindi più clamorosi. Amelia arriva alla voto e si prendono una bella fet- un punto al terzo polo di Stefano misura anche l’astensionismo. In doppia cifra (10,2%) rispetto al ta (1,6%) di voto Pd. I Democrati- Aldrovandi. Sono, invece, il 2% ta nazionale dell’antiberluquesto caso il partito del non vo- 3,42% di Sel alle Regionali. Grillo ci, invece, hanno portato a casa gli elettori che alle Regionali voto, però, incide poco. Tradizionalha scerifportato a casa il 9,4% parten- un pareggio. Rispetto al partito tarono il Pdl e ora hanno barrato ca sconismo e sindaco mente la partecipazione alle Co- do dal lusinghiero 8,10% delle del non voto il saldo è zero. Gua- solo la casella di Manes Bernardielezioni per viale Aldo Moro. ni senza mettere la croce sul simla fo. Quel che probabilmenIl coordinatore proExploit di cui fanno le spese i bolo del partito berlusconiano. Late tenaglia sul centro dipietristi. L’Idv ha ceduto 1,5 Gli incroci La Lega al Pdl, come alle scorse ro Merola ci sta dicendo del Pdl, Alberpunti percentuali (su elettori) ad I grillini vinciale Regionali, ruba 1,5 punti percenA pagare il prezzo più alto prendono consensi qu Amelia e lo 0,7% tuali. Un altro punto, infine, il fin dalle prime è al Movimento 5 da tuttito dell’immobilismo elettorale battute gli schieramenti, Vecchi apre il proStelle. Così si spiega il crollo verPdl lo perde a causa dell’astensiosono le forze m che luiterzopoliste è e sarà diverso, M. M. ticale di consensi del partito del- anche dai berlusconiani nismo. Amelia Frascaroli. La sua lista ha preso il 10,3 cesso bolo-Marco Madonia che sono rimaste al palo lo 0,6%ai allavertici Lega l’ex pm che è scivolato dal 7,75% Il Pd cede gn per scelta e per necessità. delle Regionali al 3,7% delle Cognesi del partito: «Abce Chi sono allora i modelbiamo perso la metà tr li ai quali Merola potrebdei voti». be ispirarsi? Forse al nuono vo sindaco non sarà sfugA PAGINA 5 M gito quanto alla città sia bi piaciuta la normalità del M commissario Anna Maria gu Cancellieri, fin dalla pri- I flussi ne ma passeggiata nel centro Aiutaci acocomperare la medicina per i bambini ammalati di tumore. la cittadino presentatasi gi me una signora rassicupr rante e alla mano, un vero Virginio Merola, a poche ore dalla vittoria balsamo dopo i toni spesso sopra le righe ai quali la città si era forzatamenDa anni i bambini malati di tumore e le loro famiglie vengono ospitati da A.G.E.O.P. RICERCA ONLUS nella Amelia ha portato via voti all’Idv. te abituata. Non a caso il Casa di Accoglienza di Via Siepelunga, a Bologna. È un luogo per curarsi, stare insieme, ricominciare Mentre il Pdl ne ha persi per l’effetto Pd ha assai temuto la Ora di- questa a sperare. casa dobbiamo comperarla, altrimenti la dobbiamo riconsegnare e il sogno finisce. Manes, anche, sebbene in miniscesa in campoCi del comservono 2.500.000,00 euro:ma un sacco di soldi e un sacco di amici. ma parte, per il terzo polo, i grillini e Ci regali un mattone? missario, considerata avversaria pericolosa. Oggi, l’astensionismo. Sono le riflessioni però, a giochi fatti, la Can- dell’Istituto Cattaneo su queste Cocellieri può diventare fon- munali. te di ispirazione per quel che riguarda il suo approcA PAGINA 9 Madonia cio comunicativo. E forse Merola può guardare anCon il patrocinio di che ad esperienze non boRegione Emilia-Romagna Via Massarenti, 11 - voto 40138 Bologna - Tel 051.399621 Il dopo BANCA: IT16Y0200802483000101054378 www.ageop.org Provincia di Bologna e Comune di Bologna lognesi: ad esempio, Ser- UNICREDIT «Non hanno fatto gio Chiamparino a Torinulla, ma dovevano farGli agenti: non ba no, altro sindaco poco lo, per riportare l’ordi«personaggio», ma alla fine pubblico e salvane apprezzato e rispettato guardare la nostra saludall’intera città. Chiampate». Con queste accuse rino, però, si è guadagna12 residenti di piazza to il suo consenso perché

Centrodestra, Vecchi: persi metà consensi, ora largo ai giovani

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È una casa per curare e per sperare. Lo studio del Cattaneo: il passaggio dei voti all’interno dei poli

Piazza San Francesco, la battaglia

«Non hanno fermato la Denuncia dei cittadini indagati prefetto e Can

Oltre percentuali e seggi Vincitori e vinti, i 10 volti di un’elezione

Dozza, in arr un nuovo pad


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

BOLOGNA - Corriere 2 BO

Primo Piano

Giovedì 19 Maggio 2011 Corriere di Bologna

Gli scenari

La Frascaroli libera il posto: non voglio fare il vicesindaco

Ma si propone per l’assessorato al Welfare: «C’è bisogno di persone competenti» Per la giunta spuntano anche i nomi delle pd Pillati (alla Scuola) e Lama I volti

«Io non tiro proprio per nulla a fare la vicesindaco di Virginio Merola, anzi trovo molto più utile al limite fare le cose che so già fare nel campo del welfare. Bisogna fare una giunta di persone competenti e se io devo fare qualcosa tanto per fare allora sto a casa anche da domattina e non è un problema. Tanto per fare un esempio non vado certo a fare l’assessore allo Sport». Così l’ex dirigente della Caritas, Amelia Frascaroli, chiarisce in un colloquio con il Corriere i termini del suo futuro impegno politico dopo il successo elettorale. «Dobbiamo realizzare un sistema di deleghe intelligenti — ragiona Frascaroli, che ha superato il 10% insieme alla lista di Sinistra e Libertà — e fare piazza pulita di un modo di ragionare dove si parte sempre dal totonomi. Questo discorso non ci interessa, noi non chiediamo niente. Se nessuno della lista dovesse entrare in giunta e la giunta fosse però composta da persone competenti non ci sarebbe per noi alcun problema politico. Chiaro?». Chiarissimo: con l’annuncio di non voler fare il vicesindaco Frascaroli risolve pro-

roli e portavoce dell’ex premier Romano Prodi aveva chiarito che all’ex Caritas occorreva dare un ruolo in base alle sue competenze. Insomma è probabile che almeno sull’assessorato alla fine la spunti la Frascaroli e che con lei in giunta ci vada anche la coordinatrice di Sel, Cathy La Torre. Sull’analisi del risultato Frascaroli non ha dubbi: «Credo che abbia vinto tutto il centrosinistra perché è riuscito a rimanere unito. Ho sentito Romano Prodi e mi ha espresso le sue felicitazioni per il risultato che abbiamo raggiunto. Ora vado in vacanza anche io per qualche giorno con mio marito, anche Merola va al mare con sua moglie». All’indomani del voto amministrativo di solito succede questo: i partiti dicono che i nomi propri di persona non sono importanti, che non gli importa parlare di posti ma al limite di criteri, di progetto politico e di strategia. Poi gli esponenti dei partiti si chiudono in una stanza a parlare di nomi propri di persona e di posti ed escono quando si è trovata la quadra. Sui media si apre il totonomi e di solito circolano nomi veri, nomi di «disponibili» non richiesti e nomi di fantasia. Non c’è niente di male, funAmelia ziona così. Ora però Frascaroli chiede a tutti, media compresi, un cambio di mentalità e promette: «Noi Noi non chiediamo niente non chiediamo posti o assesSe io devo fare qualcosa tanto sori, Merola se vorrà ci interpellerà e se avrà bisogno di per fare allora posso stare gente competente sapremo chi dargli. Spero che lo stesa casa anche da domattina so valga anche per gli altri e non è un problema partiti e che Merola non faccia una giunta dovendo rispettare delle quote». Ricapitolando. Nella giunta Merola dovrebbe entrare Le deleghe devono essere il trio di giovani Luca Rizzo Nervo, Matteo Lepore e Anintelligenti: basta totonomi drea Colombo, la meglio gioSe ci sono persone di valore, ventù del neosindaco che gli è stata al fianco per tutta e noi restiamo esclusi, non la campagna elettorale. Nelporremo questioni politiche la squadra dovrebbero poi entrare anche Amelia Frascaroli, Cathy La Torre, Andrea Ronchi (anche se sul suo nobabilmente un problema politico me c’è qualche resistenza), un asal neosindaco Virginio Merola sessore in quota Italia dei Valori. che potrebbe così nominare co- Difficile che ce la faccia invece Sime sua vice un tecnico donna, mona Lembi, che invece il Pd veprobabilmente l’assessore al Bi- drebbe bene nell’esecutivo. Tra i lancio, una figura che verrà scelta rumors di possibili assessori al fuori dai partiti. L’ex dirigente del- femmine circolano invece i nomi la Caritas fa anche capire chiara- della docente di Statistica, Marilemente di essere pronta a guidare na Pillati come assessore alla l’assessorato al Welfare, ma an- Scuola e di Rossella Lama, entramche su questo punto potrebbe es- be del Pd. Poi dovrebbe esserci serci qualche intoppo. spazio per alcune figure tecniche Una premessa: il gruppo diri- al femminile tra le quali verrà scelgente del Pd ha promesso di la- ta la vicesindaco. Pare che non ci sciare mano libera al sindaco nel- siano stati contatti in questo senla formazione della giunta ma so tra Merola e la presidente delnon potrà nemmeno andare al l’aeroporto Giuseppina Gualtieri, mare e disinteressarsi completa- uno dei nomi che circola come mente della squadra e su qualche possibile vicesindaco. In ogni cascelta vorrà dire la sua. Ad esem- so il neosindaco per il suo vice è pio in via Rivani si vedrebbe bene alla ricerca di un profilo simile a al Welfare l’attuale assessore pro- quello del presidente dell’aeroporvinciale, Giuliano Barigazzi. to, anche se c’è chi scommette, e L’idea che è circolata per un po’ in questo caso sarebbe una vera era quella di chiedere a Frascaroli sorpresa, che quel nome potrebdi fare il presidente del consiglio be essere pescato anche nell’Italia comunale. Ma le parole dell’ex di- dei Valori. Ieri è circolata anche la rigente della Caritas, soprattutto possibilità di una giunta ad otto quando dice che «o faccio qualco- assessori ma le probabilità di riusa che so fare o sto senza proble- scirci sono prossime allo zero. mi a casa», chiudono il caso. Due Olivio Romanini giorni fa anche la deputata Pd, olivio.romanini@rcs.it Sandra Zampa, vicina alla Frasca© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Amelia Frascaroli e, sotto, Marilena Pillati (Pd). A destra, nella foto grande, i manifesti fatti appendere nel post-elezioni dallo staff del nuovo sindaco Virginio Merola

Gli obiettivi «Partiremo a settembre con un laboratorio sull’area tra piazza Re Enzo e Aldrovandi»

Il sindaco: «La mia opera simbolo sarà il centro pedonalizzato» Il rinnovamento di Bologna, secondo Virginio Merola, parte da un Pd nuovo. «La città finora ha vissuto di rendita — dice il neo sindaco Radio 24 — A Bologna cambiare significa intanto costruire davvero il Pd, come sta facendo il nostro giovane segretario Raffaele Donini, e quindi lasciarsi da parte la logica degli ex». Merola si augura che il partito si adegui alla linea giovane con cui vorrebbe disegnare la propria giunta: «Per fare un partito nuovo ci vuole un gruppo dirigente nuovo. La città ha vissuto di rendita, in particolare il suo ceto, sia di destra che di sinistra, ha preso molto più di quello che ha dato». Un messaggio chiaro al partito. Merola sa che per governare ha bisogno del supporto del Pd. Sa anche, però, che una parte dei big Democratici hanno mal digerito la sua candidatura. Da qui la richiesta a Donini di insistere nello svecchiamento del gruppo dirigente già in parte rinnovato dal segretario (il 33enne Luca Rizzo Nervo, uomo chiave dell’esecutivo Pd, è uno dei possibili nuovi assessori). Merola lancia anche una serie di proposte per il nuovo mandato: «L’azione simbolo per cui vorrei essere ricordato? Pedonalizzare davvero il centro storico. Partiremo a settembre con un laboratorio partecipato su una vasta area che va da Palazzo Re Enzo a Piazza Aldrovandi». Tre proposte riguardano l’area metropolitana: un regolamento edilizio omogeneo per i 60 Comuni, da concordare con i sindaci; la creazione di un’unica agenzia di riscossione delle entrate per evitare che ci siano tariffe o tasse troppo diverse; la semplificazione delle imposte d’accordo con le associazioni economiche. Che Merola vuole convocare per avviare il pia-

Stato maggiore Da sinistra: Luca Rizzo Nervo, Virginio Merola, Raffaele Donini e Stefano Bonaccini

Ha detto

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Patrimonio del Comune Lo utilizzeremo per finanziare nuove imprese Sulle azioni nelle partecipate valuteremo caso per caso no strategico. L’obiettivo è creare nuova occupazione. Come? Utilizzando il patrimonio del Comune e delle Asp «per finanziare la costruzione di nuove imprese». E le partecipate? «Bisogna valutare caso per caso dove è opportuno dismettere per investire

❜❜ Il rinnovamento

Cambiare significa costruire da qui il nuovo Pd. Ci vuole ricambio nel gruppo dirigente in opere pubbliche e servizi». Arriva intanto un assist dal presidente della Camera di commercio Bruno Filetti, che plaude al mancato ballottaggio: «Abbiamo evitato che la quaresima si allungasse di due settimane. Ci sarà modo di lavorare assie-

me al Comune». Ma il nuovo sindaco dovrà fare i conti con Lega e Pdl che promettono un’opposizione più dura che in passato. L’europarlamentare della Lega Matteo Salvini ha incalzato Merola dal Salotto di Porta a Porta: «Come Lega abbiamo quattro consiglieri, mi auguro che tengano sotto controllo un’amministrazione un po’ leggerina». Ecco la replica di Merola: «Ben venga il controllo. Proporrò all’opposizione di convergere su alcuni punti. In passato non è avvenuto e non è stato un bene per la città». Intanto il sindacato di base Usb avverte il nuovo sindaco: «Eviti di farsi condizionare dalle lobby che come avvoltoi già svolazzano sulla sua testa: padronato, costruttori e cooperative».

P. V.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

BOLOGNA - Corriere Primo Piano

Corriere di Bologna Giovedì 19 Maggio 2011

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Mano tesa Bugani: «Ruoli di garanzia? Li accetteremmo»

I grillini si offrono come cacciatori di teste «Serve un tecnico?» Donini respinge: «Ci pensa Merola» Nonostante il boom alle urne, l’età dell’innocenza per i grillini non si è ancora conclusa. Ma il loro approccio a Palazzo d’Accursio si fa più consapevole e aggressivo. Il Movimento Cinque Stelle si sente legittimato dai numeri (tre consiglieri in Comune) e si propone come interlocutore — esterno, sia chiaro — della maggioranza di centrosinistra. A dettare l’agenda è il consigliere regionale Giovanni Favia, mentre presenta i risultati straordinari dei grillini in Emilia-Romagna (40 eletti). «Non ci vendiamo per delle poltrone. Nessuno di noi potrebbe entrare in giunta con un sindaco come Merola», dice Favia, che esclude apparentamenti anche nelle altre città dove pure i voti del Movimento potrebbero pesare ai ballottaggi (Rimini, Cento, Cesenatico). Il discorso di Favia, però, non finisce qui: «Se Merola vuole da noi il nome di un tecnico, noi glielo diamo. Ma in cambio non concediamo nulla, non abbassiamo la guardia». Identikit dei possibili «assessori»? «Persone degne». Le

Cinquestelle Giovanni Favia e Massimo Bugani lunedì sera in piazza

❜❜ Giovanni Favia

Ma non faremo mai la fine dei partiti addomesticati Staremo all’opposizione

Bignami: «Il 10% presenta problemi». Ma per l’ufficio elettorale sarebbero il 4%, soglia fisiologica

«Verbali irregolari», il centrodestra non molla La guerra del centrodestra contro l’esito del voto non si ferma. Anzi, mentre le Lega Nord prepara le carte per il ricorso annunciato martedì, anche il Pdl lancia le sue accuse sul corretto svolgimento degli scrutini. Denunciando un numero fuori dalla norma di verbali dei seggi che presentano problemi nella compilazioni e «operazioni illecite» per aumentare le preferenze dei candidati del Pd. Le prime voci su una percentuale più alta del solito di verbali dei seggi contenenti errori od omissioni iniziano a circolare in tarda mattinata, mentre a Palazzo d’Accursio è in corso la riunione operativa dell’ufficio elettorale centrale. Il lavoro consiste nel confrontare i dati comunicati nella notte dello scrutinio con quelli poi registrati nei verbali, per verificare incongruenze o problemi particolari. Nessun riconteggio delle schede, insomma, ma un’interminabile operazione di controllo che porta spesso a variazioni (molto limitate) nell’assegnazione delle preferenze. Secondo il Pdl, come riferisce il consigliere regionale Galeazzo Bignami, ci sarebbero addirittura «il 10% di verbali che presenta dei problemi». Una percentuale molto più alta della norma, che di solito si aggira sotto il 5%. Materiale che potrebbe servire a dar forza al ricorso con cui il Carroccio spera di affossare la proclamazione ufficiale di Virginio Merola a sindaco di Bologna, attesa per l’inizio della prossima settimana, ma che difficilmente basterebbe ad inficiare quel migliaio di voti che ha fatto vincere il Democratico al primo turno.

Le verifiche dell’ufficio elettorale centrale, però, ridimensionano il dato del Pdl. I verbali dei seggi contestabili sarebbero circa l’8% e, soprattutto, presenterebbero in grandissima parte irregolarità formali frutto di dimenticanze piuttosto che tentativi di manomissione. Le irregolarità più signi-

ficative, alla fine, sarebbero limitate al fisiologico 4% dei verbali. Tanto che dall’ufficio elettorale del Comune, prima di cena, non risultavano ieri segnalazioni particolari. I berlusconiani denunciano però anche il rischio di doppi voti dei rappresentanti di lista. «Un’operazione illecita per per-

Le accuse Michele Facci (Pdl): «Ci sono rappresentanti di lista che hanno votato due volte»

Le verifiche La maggior parte dei documenti dei seggi conterrebbero anomalie formali irrilevanti

mettere a un candidato del Pd di aumentare le proprie preferenze», dice il consigliere riconfermato Michele Facci. In pratica qualcuno avrebbe sfruttato il suo ruolo di rappresentante di lista per votare due volte: una al proprio seggio di appartenenza e una in quello di lavoro il giorno del voto. Accuse che dovranno però essere provate con una lunga operazione di verifica: «Non è un lavoro molto facile — spiega Facci — ci vorrà del tempo, ma se è accaduto farò un esposto».

Amelia Esposito Francesco Rosano

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Spoglio I voti validi delle elezioni sono stati 210.185

Milano-Bologna: andata...

...e ritorno

Una «freccia rossa» per Pisapia

E Red Ronnie aiuta la Moratti

In pullman da Bologna a Milano per una giornata di campagna elettorale a favore di Giuliano Pisapia. L’idea è venuta a Benedetto Zacchiroli ed è piaciuta al segretario provinciale del Pd Raffaele Donini e ai supporter bolognesi del candidato milanese che in queste ore stanno prenotando un posto in pullman. Ma cosa faranno Zacchiroli e gli altri a Milano? «Raggiungeremo Pisapia alle 11 nel luogo indicato dal suo comitato. Lo saluteremo e poi ci rimboccheremo le maniche, facendo volantinaggio. Indosseremo delle magliette con la scritta "Da Bologna una freccia rossa per Pisapia"», spiega Zacchiroli. L’iniziativa è stata pubblicizzata ieri su Facebook: «Nell’arco di poche ore abbiamo raccolto tante adesioni, non è escluso che da qui a sabato riempiremo altri pullman», conclude. L’appuntamento è per sabato mattina alle 8 nel piazzale dell’autostazione. Il rientro a Bologna è previsto in serata. Informazioni allo 051.4198201.

A. Esp.

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Entusiasta Benedetto Zacchiroli ha ideato la «gita» milanese per Pisapia

Fedelissimo Red Ronnie è amico di Letizia Moratti e la sostiene da tempo

In prima linea per la conferma di Letizia Moratti a sindaco di Milano c’è anche Red Ronnie. Il conduttore e vj di Pieve di Cento sta facendo campagna elettorale per la candidata del Pdl: «Una mia grande amica», dice. Ma da cosa nasce questa intesa? «Nasce a San Patrignano nel lontano 1984 — spiega Ronnie — e si nutre negli anni di tanti viaggi e progetti insieme». Amenità che hanno portato l’inventore del Roxy Bar a essere oggi uno dei principali supporter di Letizia: a lei Ronnie ha dedicato un canale su YouTube, che mostra la candidata ripresa dalla telecamera del vj. «Insieme siamo andati in Africa, nei villaggi poverissimi dove il Comune di Milano ha in pedi dei progetti, alcuni interamente finanziati. Insieme abbiamo inventato LiveMi, un festival che dà spazio ai giovani artisti emergenti milanesi», spiega. Poi sono arrivate le consulenze per il Comune di Milano. E (di conseguenza) i contributi audio-video per la campagna elettorale.

A. Esp.

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parole di Favia segnano un passo in avanti nella strategia del Movimento. Secondo il consigliere, la maggioranza di centrosinistra in Comune non è granitica: i civici eletti con Sel e il consigliere Idv Pasquale Caviano potrebbero all’occorrenza sfilarsi, e così i tre consiglieri grillini (Max Bugani, Federica Salsi e Marco Piazza) diventerebbero l’ago della bilancia: «Il Pd si troverà spesso senza maggioranza e noi vogliamo fare emergere le loro contraddizioni». Numeri alla mano, difficile che questa eventualità si realizzi. Ma l’intenzione di entrare nella macchina di Palazzo, è confermata da Bugani che accetterebbe volentieri uno dei due ruoli di garanzia di solito assegnati all’opposizione: e cioè la vicepresidenza del consiglio comunale, oppure la guida della commissione Bilancio a capo della commissione : «Se ci offrono qualcosa, noi non ci tiriamo indietro — dice Bugani — più riusciamo a vigilare e meglio è. E su alcune proposte siamo disponibili a confrontarci». Le aperture al «sistema» finiscono qui. Perché, ancora Favia, ribadisce: «I nostri consiglieri sono stati votati per andare all’opposizione. Non riusciranno ad annetterci. Restiamo animali selvatici. Non faremo la fine di Verdi e Idv che sono stati addomesticati e costretti a votare provvedimenti contrari al mandato dei loro elettori». Nessuna trattativa con Sel, nonostante il feeling con la Frascaroli (che però l’altro giorno ha attaccato i grillini «non sanno cosa farsene del loro 10%»). Insomma, l’intento è chiaro: per adesso, il Movimento rimarrà una forza di opposizione, sperimentando solo piccoli passi verso il dialogo. Tra cinque anni, chissà: «Bersani dice che noi dobbiamo crescere e noi stiamo crescendo — dice Bugani — Questo è un primo tassellino, un punto d’inizio e non d’arrivo». Il segretario Raffaele Donini rifiuta però la proposta di un tecnico in quota grillini nella giunta-Merola: «I grillini pensino alle politiche, che alla giunta ci pensa il sindaco», dice Donini. Poi però aggiunge: «Sono certo che su alcuni provvedimenti importanti, su ambiente e pianificazione senza consumo di territorio, avremo il loro appoggio».

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come la Lega?

“No, non la Lega di oggi. Ma vi qualche furbo ricordate la Lega prima maniera, quando Bossi andama staremo va nelle piazze piene di gente e urlava che Berluattenti a chi si sconi era mafioso, che la Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011 politica romana era laimbarca con noi, drona? Era molto più duro del Pd. Girava in ora tutti vogliono canottiera e a riascoltarlo oggi sembra salire sul carro” quasi uno statista.

Ma poi si è perso per strada, con i compromessi, le poltrone, i soldi. Ha tradito gli elettori e i risparmiatori, che erano la sua forza, e ha cominciato ad andare dietro ai posti nei consigli comunali, nelle fondazioni, nelle banche. E poi adesso ci sono anche due Bossi: quel ragazzo, Renzo, mi fa quasi tenerezza. Avevamo già due Letta, due Craxi, come le figurine

patrimoniale, legge sul conflitto d’interessi, sulla class action e via le province

sto all’università”. Facile a dirsi, ma tra amministrare un Comune e un Paese come l’Italia il passo è lungo. “E noi lo faremo. Con umiltà. Tanto per cominciare sta nascendo una nuova classe dirigente. Vera, noi siamo il neorealismo della politica: abbiamo tolto gli attori di professione, per mettere sul palco gente comune. Ma attenzione, non gente qualunque: ci sono professori, architetti, medici, manager. Andate a vedere il lavoro che fanno i nostri consiglieri in Regioni come il Piemonte e l’Emilia Romagna”. Tante proposte concrete. Ma che cosa c’è alle spalle? Qual è la vera anima del Movimento Cinque Stelle? “È la grande sfida: dopo i programmi, che sono la base, adesso dobbiamo trovarci un’identità politica e ideale. Ma ce la faremo, tutti insieme. E allora faremo il prossimo passo: governare”.

BOLOGNA - Il Fatto Quotidiano

non si fermava. Intanto ci copiano i programmi. Noi siamo contenti, ma, belin, ci vuole anche un po’ di correttezza. Invece ripetono le nostre parole d’ordine. E quando vincono se ne dimenticano”. Insomma, restate per conto vostro. E già vi accusano di fare il gioco di Berlusconi… “Mi fanno pena. Dicono che abbiamo gli stessi ideali, ma dov’erano quando si votavano

Una politica condivisa? “Sì, i nostri elettori non possono pensare di cavarsela con il voto. Il lavoro continua. La gente ci ha perfino dato i soldi per la campagna elettorale… ma vi rendete conto, i cittadini che pagano per fare politica. Fantastico, questo vuol dire partecipare senza delegare”. Un’altra accusa: facile essere puri se sai dire soltanto “no”… “È vero, abbiamo detto tanti

La diaspora dei voti dipietristi IN UN ANNO L’IDV HA PERSO IL 40% DEI CONSENSI A FAVORE DI SEL E 5 STELLE di Luca

A

De Carolis

Napoli può celebrare l’impresa, ma a livello nazionale in un anno ha perso il 40% dei voti. In gran parte, transitati verso Sel e Grillo. Numeri alla mano, l’Italia dei Valori deve fare i conti con un robusto calo, che il successo di de Magistris può solo lenire. É quanto emerge dallo studio dell’Istituto Cattaneo sul voto nelle 13 maggiori città dove si sono rinnovate le giunte. Rispetto alle Regionali del 2010, il partito di Di Pietro ha perso 62mila voti, subendo un pesante – 40,7%. Una flessione evidente soprattutto nei grandi centri urbani del Nord: da Torino, dove il suo peso elettorale si è dimezzato (dal 9,5% al 4,8%) sino a Bologna, nella quale l’Idv non è andata oltre il 3,7%, a fronte del 7,3% (nell’intera circoscrizione) dell’anno scorso. Modesto il risultato di Milano, con un 2,6% che fa dell’Italia dei Valori il quarto partito per consensi nel centrosinistra. Tirando le fila,

l’Idv manca il 4%, ovvero la soglia necessaria per entrare in Parlamento, in 12 dei 13 Comuni più grandi. Fa eccezione Napoli, con l’8,1%: meglio persino delle Regionali, dove pure a livello nazionale l’Idv aveva toccato un ottimo 7,3%. L’onda lunga di de Magistris ha riportato il partito al suo picco storico, l’8% delle Europee 2009. Un exploit, che tempera l’arretramento generale dell’Idv. Dal partito fanno notare come, rispetto alle Comunali del 2006, Di Pietro e i suoi abbiano comunque guadagnato 36mila voti. Ma quella di cinque anni fa era un’altra Idv, in uno scenario politico molto diverso. In queste Amministrative, il partito ha pagato la crescita di altre forze. Innanzitutto quella di Sel, che alle Regionali del 2010 aveva debuttato nelle urne, due mesi dopo la sua nascita. Per di più, non potendo sfruttare a pieno l’impatto di Nichi Vendola, che proprio le consultazioni pugliesi hanno lanciato come leader nazionale. Nel giro di un anno, Sel ha più che raddoppiato i voti a

Milano, mentre a Torino è passata dall’1,4% delle Regionali al 5,6%. Un’impennata che è costata diversi consensi all’Idv. Ma parecchi voti sono transitati anche verso il Movimento 5 Stelle. Il bacino dove pescano Di Pietro e i suoi confina, e spesso coincide, con quello di Grillo. Un’area dove delusi dalla politica incontrano ex elettori del Pd o della sinistra radicale, assieme a schegge della destra non berlusconiana. Probabile quindi che l’avanzata dei grillini (+39%) abbia eroso altri voti all’Idv. Pare confermarlo, indirettamente, lo stesso Di Pietro, che ieri osservava: “Il successo del Movimento 5 Stelle va apprezzato perché è l’effetto di una protesta. Sta a noi dell’Idv parlare agli elettori che l’hanno votato, affinché la prossima volta diano il voto per un’alternativa e non solo per una protesta”. Tradotto: quei consensi sono soprattutto nostri, e lavoreremo perché tornino a noi. Di certo, calcolare in modo preciso a chi siano andati i voti persi dall’Idv non è an-

Il leader Idv, Antonio Di Pietro (FOTO EMBLEMA)

cora possibile. “Per capirlo, sarà necessario prima analizzare i flussi sulle sezioni elettorali” spiega il politologo Roberto D’Alimonte, direttore del Centro Studi elettorali. Che sostiene: “É plausibile che voti dell’Idv siano andati a Sel e Movimento 5 Stelle, ma è altrettanto plausibile, anzi probabile, che parte di quei consensi sia tornata al Pd. Noi siamo infatti sicuri di un dato: tra il 2008 e il 2010, diversi voti dei Democratici sono andati all’Idv”. Che nelle Amministrative potrebbe averli “restituiti”, soprattutto in quel Nord dove i Democratici sono sensibilmente cresciuti.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

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BOLOGNA PRIMO PIANO

IL DOPO ELEZIONI COMPLETIAMO la pubblicazione dell’elenco delle preferenze dei consiglieri di quartiere, esclusi quelli che non hanno avuto voti. In neretto gli eletti. SAN DONATO FORZA NUOVA Gianni Correggiari 5, Mario Guido 2, Michele Nassetti 1, Daniele Alpi 1, Francesco Sgrò 2. *** MOVIMENTO 5 STELLE (2) Gianluigi Alvoni 66, Marco Marzocchi 28, Federica Cuppini 53, Antonia Julia Dejeu 5, Federico Mazzoli 5, Michela Montevecchi 5, Lorenzo Andraghetti 16, Matteo Dall’Osso 10, Monica Fichera 7, Francesco Bonzi 6, Luca Catti 37, Patrizia Scipione 3. *** PDL (3) - LEGA NORD (1) Giovanni Fontana 117, Pamela Martelli 69, Andrea Giovannini 187, Filippo Ratta 79, Maria Runa Bignami 177, Rocco Chiriaco 7, Franco Fiorini 37, Marco Mamini 6, Roberto Montosi 3, Domenico Gerardo Petrone 191, Luca Ricci 4, Filippo Sandorfi 3, Giuseppe Sergi 11, Antonio Zanzi 15, Veronica Zini 7. *** STEFANO ALDROVANDI SINDACO Rosanna Armaroli 5, Sergio Carabellò 3, Velio Cavrini 5, Piera Cipriani 1, Giulio Collina 15, Roberto Gherardi 2, Dante Longarini 4, Flaviopaolo Modica 17, GianLuca Mora 7, Rosa Pallotta 6, Silvia Ruggeri 1, Alessio Nazzareno Spanarello 1. *** BOLOGNA CAPITALE Oriano Boschin 5, Marisa Battistoni 1, Raffaello Bolognesi 3, LucaMaria Catalani 8, Luciano Negrini 14, Francesco Polisena 2, Franco Selleri 16, Stefano Tolomelli 4. *** PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI Fabio Cacciamani 4, Vincenzo Scalìa 4, Federico Bacchiocchi 1, Chiara Berneri 1, Carlo Dalla Casa 2, Luca Dalle Donne 1, Ermanno

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

LE CONQUISTE

IL CENTROSINISTRA SI È AGGIUDICATO OTTO QUARTIERI SU NOVE

VITTORIA Notte di festeggiamenti per il centrosinistra; al centro, il neo sindaco Virginio Merola

Eletti e non eletti: tutti i nomi e le preferenze nei quartieri Savena, Borgo Panigale e San Donato

Lorenzoni 7, Alessandra Persiani 1. *** CENTROSINISTRA (9) Simone Borsari 743, Elisa Badiali 96, Sarah Bellini 85, Marco Bertuzzi 169, Michele Carozza 51, Claudio Cremonini 119, Giulia Drusiani 171, Silvana Ferriani 92, PierLuigi Giacomoni 80, Matilde Madrid Ciafardini 238, Carmine Naldi 110, Daniela Natali 43, Franco Tonelli 13, Andrea Zaghi 94, Vinicio Zanetti 341. BORGO PANIGALE BOLOGNA CAPITALE Raffaella Marchi 12, Marco Bragaglia 1, Sandro Armenti 1, Simone Bernardoni 15, Luigi Gagliardi 1, Anna Sepe 1, Ivana Tabarroni 3, Claudio Tarozzi 5. *** STEFANO ALDROVANDI SINDACO Pietro Anobile 26, Virginio Biagini 1, Luca Bolzonello 3, Maria Gra-

zia Campus 2, Grazia Cuvino 2, Vincenzo Gagliardi 28, Sara Pellegati 1, Mario Salerno 11, Maria Alda Veneziano 25. *** CENTROSINISTRA (9) Nicola De Filippo 426, Giorgio Borelli 194, Chiara Brighenti 161, Saverio Bui 143, Umberto Cialoni 1, Stefano Fornasaro 15, Chiara Gualano 162, Luca Lambertini 213, Silvia Lolli 189, Gabriele Magli 120, Nara Negroni8, Riccardo Nicoli 52, Mikhail Papignani 36, Annamaria Russo 150, Luca Stanzani 136. *** PDL (4) - LEGA NORD Sergio Tedesco 290, Luciano Baccilieri (detto Bacci) 17, Antonio Lesce 99, Franco Zaccaro 87, Andrea Berselli 77, Paolo Bonora 8, Ciro Cefalo 9, Silvestro Delle Cave (detto Silvio) 3, Cornel Sorin Marcu (detto Marco) 36, Pamela Nappi 3, Mattia Polazzi 7, Manuela Zuntini 4.

*** SINISTRA PER BOLOGNA Franco Gavina 12, Giuseppe Quaranta 8, Vittorio Rosmini 3, Guillermo Augusto Castro 2, Nicoletta Ciampani 2, Ottorino Gigliotti 1, Monica Manzini 1, Anna Presicce 1, Lorenzo Serena 2. *** MOVIMENTO 5 STELLE (2) Werter Danielli 73, Mirko Bertolone 6, Dario Bisi 11, Andrea Cabassi 5, Serena Saetti 12, Martina Aruffo 3, Alessia Belgioioso 6, Andrea Ferrari 20, Veronica Nellas 8, Cristina Valisella 2, Giuliana Casini2. SAVENA BOLOGNA CAPITALE Matteo Bollini 37, Alberto Bizzocchi 14, Fabio Tonelli (detto Tonno) 7, Christian Nobile 6, Arcangela Soccio 5, Raffaello Bolognesi 4, Anna Chiara Bellini 3, Giuseppe Boccuzzi 1, Fiorella Mantanari 1, Nicoletta Pasquali 1, Serena Tassinari 1. ***

SAN VITALE

MILENA NALDI, CON 1.521 VOTI, È LA CANDIDATA AD AVER OTTENUTO PIÙ CONSENSI

STEFANO ALDROVANDI SINDACO (1) Costantino Di Miceli 51, Nilde Barbieri 44, Lucia Pizzoli 19, Romano Trerè 19, Giancarlo Corsano 17, Marco Gollini 14, Pietro Lanzarini 9, Luigi Badeschi 8, Giovanni Pirazzoli 8, Annalisa Frezzati 6, Simone Marrapese 5, Andrea Maurizzi 4, Brunella Tolomelli 3, Gabriella Stanzani 2, Paolo Caivano 1, Marco Govoni 1, Anna Maria Minghini 1. *** PDL (3) - LEGA NORD (1) Corrado Bartolomei 509, Davide Lugli 401, Gianandrea Vigilante 309, Filippo Sandorfi 119, Sergio Donati 118, Giorgia Cambi in Laganà 88, Fabrizio Fanti 57, Silvano Bondesan 29, Alessandro Fin 24, Sebastiano Abagnale (detto Nino) 21, Marco Pillinini 18, Massimo Mascolino 17, Mario Simonetta 13, Marilena Rucci 11, Andrea Azzaloni 10, Salvatore Mincolelli 3, Vittorio Presti 3, Roxana Gabriela Tirila (detta Rossana) 3. *** MOVIMENTO 5 STELLE (2) Pasquale Rinaldi 117, Silvia Patini 72, Davide Zannoni 58, Marco Piazza 43, Giuseppe Petix 36, Federico Mazzoli 25, Davide Cristofori 19, Alberto Pontini 18, Roberta Rossi 14, Nerio Nannetti 12, Paolo Mozzi 8, Andrea Bertoni 8, Tommaso Preda 7, Giuseppina Marino 4. *** FORZA NUOVA Mattia Piras 5, Andrea Gallet 3, Umberto Comi 1, Francesco Sgrò 1, Sara Ravanelli 1, Nicola Zannoni 1. *** CENTRO SINISTRA (11) Virginia Geri 914, Davide Grilli 338, Maria Sonia Gatto 291, Edoardo Dalfonso 289, Tullia Moretto 266, Giulia Caciolli 245, Maurizio Gaigher 235, Alessandro Belluzzi 213, Maria Beatrice Scipione 161, Simone Montanari 131, Sandro Tolomelli 127, Sergio Sacchetti 124, Carla Falchieri 119, Vito Antonio Patrono 107, Giuseppe Merrone 38, Nicola Di Ninno 36, Bruno Cesari 31, Mario Cavallo 29.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

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BOLOGNA PRIMO PIANO

IL DOPO ELEZIONI

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

MATTEO SALVINI (LEGA)

L’EUROPARLAMENTARE: «ABBIAMO QUATTRO CONSIGLIERI, DI CUI TRE SONO DONNE. TERREMO SOTTO CONTROLLO L’AMMINISTRAZIONE»

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Totonomine: alla sanità avanza Barigazzi Ad Amelia la presidenza del consiglio? Il giro di nomi e incarichi si fa più difficle nell’ipotesi di solo otto assessorati GLI IDENTIKIT Giuliano Barigazzi

Sindaco del Comune di San Pietro in Casale dal dicembre 1993 al giugno del 2004, è stato membro del cda del Cup. Ora è assessore provinciale a sanità e welfare

Matteo Lepore

Responsabile dell’area sviluppo territoriale e internazionalizzazione di Legacoop, è laureato in scienze politiche e ha lavorato a Bruxelles

IL TOTONOMINE sulla nuova giunta Merola va a ruota libera. New entry nel frullatore dei possibili ‘ministri’ è Giuliano Barigazzi, attuale assessore Sanità e Servizi sociali in Provincia, che sarebbe chiamato a ricoprire lo stesso ruolo in Comune. Lui e Merola sono amici, e la stima è reciproca. E il neosindaco vorrebbe mettere nelle mani di un esponente fidato della ‘sinistra classica’ il controllo del welfare. Si aprirebbe però il nodo Amelia Frascaroli, capolista di Sel, che invece non ha con Merola un rapporto idilliaco. All’ex dirigente Caritas, forte di quasi 4mila preferenze — già data come possibile vicesindaco, o ai Servizi sociali — verrebbe offerta la presidenza del consiglio comunale. Sel entrerebbe comunque in giunta con Cathy La Torre, numero uno dei vendoliani in città. Con la Frascaroli al timone dell’assemblea, per Simona Lembi (data in pole per la stessa carica) si prospetta il ruolo di capogruppo del Pd. Certo, il risiko si complicherebbe se Merola decidesse — come pare non abbia ancora rinunciato a fare — di passare da dieci a otto assessori. Altro nome dato per sicuro è quello di Matteo Lepore, giovane dirigente di Legacoop. Più incerte le voci sul possibile incarico: si parla di assessore alle Attività produttive, ma c’è chi scommette su una nomina a Capo di gabinetto. Per Andrea Colombo, secondo degli eletti del Pd, dopo il record-

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CHI SALE A PALAZZO? Altri papabili sono Rossella Lama, Marilena Pilati e Andrea Colombo Simona Lembi, invece, potrebbe diventare capogruppo del Pd in consiglio comunale

man Maurizio Cevenini, sarebbe pronto l’assessorato al Traffico. Questo consentirebbe anche il ripescaggio in consiglio del ginecologo Corrado Melega, primo dei non eletti.

VERSO LA GIUNTA Ipotesi della Gualtieri, presidente dell’aeroporto, come ‘tecnico’ al Bilancio

ALTRO NOME in ascesa — ma sempre di rumors si tratta — sembra essere quello di Alberto Ronchi, già assessore regionale alla Cultura; l’esponente dei Verdi gode di apprezzamento trasversale, e sarebbe ben gradito al Pd. Un ruolo di primo piano spetterebbe

anche a Luca Rizzo Nervo, coordinatore della campagna elettorale di Merola, altro possibile Capo di gabinetto. E nello staff del sindaco potrebbe essere cooptato anche Sergio Lo Giudice, non in corsa (pare) per un assessorato. Al Bilancio, poltrona delicatissi-

ma, è prevista una nomina tecnica. L’identikit giusto potrebbe essere quello di Giuseppina Gualtieri, presidente uscente dell’aeroporto, le cui quotazioni però sono oscillanti. In lizza per un posto in giunta ci sarebbero altre due donne: Rossella Lama (Pari opportunità) o Marilena Pillati (Scuola). L’Italia dei Valori potrebbe proporre una vicesindaco: in ballottaggio ci sarebbero Carmela Brunetti (Casalecchio) e Simona Mastrocinque (Zola Predosa). Luca Orsi

ANGELO ROVATI IL PRODIANO AMMETTE: «HO VOTATO MEROLA. SUL BANCO

«Lega e grillini sono forze giovani di VALERIO BARONCINI Merola sindaco al primo turno. Se l’aspettava?

«Le probabilità erano 50 e 50, non mi ha suscitato grande meraviglia questo mancato ballottaggio», dice Angelo Rovati. Ex cestista, prodiano tanto da esserne diventato consigliere, cittadino bolognese. Disallineato, però, rispetto alla nomenklatura. «Ho la mia testa», dice. In estate era per tanti il papabile candidato leghista pescato fra gli uomini del Professore. E’ andato a votare?

«Certo». PERSONAGGIO Angelo Rovati, ex cestista, con Romano Prodi a cui è molto legato

Per chi ha votato?

(Pausa) «Quello che ha vinto. Merola».

Non pare esultare, però. Ma lo conosce?

«Non lo conosco bene e non ho avuto occasione di parlare con lui, dicono che sia un ottimo ammini-

L’ULIVO «Non è mai morto, è il solo marchio di successo. E il Pd deve aprire le sue stanze» stratore. Spero che applichi la regola della passione alla guida della città». Non sembra molto convinto di lui.

«Ma è perché Merola non è il nuovo, viene dagli apparati e non ha

quel carisma legato alla novità che poteva avere qualcun altro da candidare». A bocce ferme chi avrebbe proposto?

«Io avrei fatto di tutto per convincere a candidarsi un uomo come Filippo Andreatta». Cosa incarna?

«La gioventù, la preparazione, l’intelligenza. E’ una persona autorevole, un uomo che ha un passato nella società civile, non nei partiti». Ma allora perché ha votato Merola?

«Sul bancone non c’erano altri prodotti validi». Ha parlato del civismo. Merola chiede proprio un patto ci-

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O QUATTRO NNE. TERREMO ZIONE»

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BOLOGNA - Carlino parte 2 BOLOGNA PRIMO PIANO

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

BRUNO FILETTI (CAMERA DI COMMERCIO) «CON L’ELEZIONE AL PRIMO TURNO ABBIAMO EVITATO DI ALLUNGARE LA QUARESIMA. ORA CI SARÀ MODO DI LAVORARE CON IL COMUNE»

MASSIMO BUGANI (M5S)

«AVEVAMO PROPOSTO IL TEST ANTIDROGA COME ATTO DI TRASPARENZA MA SIAMO STATI FRAINTESI. LASCIAMO PERDERE»

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IL COMMENTO

di CESARE DE CARLO

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MOVIMENTO 5 STELLE Massimo Bugani mostra il test antidroga. Con lui Giovanni Favia, consigliere regionale

«In giunta? Non siamo in vendita Ma se il Pd chiede un nome...» Il Movimento 5 Stelle: «Abbiamo tecnici esperti ed onesti» PRIMA la porta sbattuta in faccia: «Noi non ci vendiamo per delle poltrone». Poi, uno spiraglio, un po’ come quando si mette il fermaporta per vedere chi c’è sul pianerottolo: «Ma se il Pd ci chiede di proporre un nome per la giunta di Merola, noi glielo daremo. Ci sono tanti tecnici esperti, degni e onesti che lavorano con noi o condividono i temi del Movimento». Parole di Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che rispondono così alle ipotesi di un ingresso di uno dei loro esponenti nella prossima giunta. UNA PARZIALE apertura di credito al Pd — che segue gli inviti a Merola a tenere conto del successo elettorale del Movimento, arrivati martedì dal segretario Danilo Gruppi e ieri dal leader Fiom, Bruno Papignani — che però Raffaele

Donini, segretario provinciale dei democratici, chiude nel giro di poche ore: «La giunta la sceglierà il sindaco in completa autonomia, i ‘grillini’ stiano tranquilli: Bologna ha una maggioranza solida e compatta. Con loro potremmo trovare punti di intesa su singoli temi, come una pianificazione urbanistica che non comporti ulteriore consumo del territorio o politiche energetiche all’avanguardia». Accadrà sul serio? Presto per dirlo e difficile da pensare ad ascoltare Favia quando, commentando le parole del segretario regionale dei democratici, Stefano Bonaccini, parla di «nessun passo indietro del Pd, serio e concreto, per cambiare le loro politiche, almeno nei lavori della Regione Emilia Romagna». QUELLO con il Pd, però, non è l’unico fronte del dialogo per il Movimento 5 Stelle. Intese potrebbero emergere pure con la lista di

Amelia Frascaroli. Anche qui, però, i rapporti restano tesi: «Il loro 10% — attacca Favia — non è sorprendente, visto che è la somma dei voti di diversi soggetti politici come Sel, Verdi, pezzi di Rifondazione e dello stesso Pd. Riconosciamo la Frascaroli come interlocutri-

LA REPLICA Raffaele Donini, segretario Pd: «La squadra la sceglierà il sindaco in totale autonomia» ce, ma non capiamo che gioco stiano facendo: prima su di noi danno giudizi positivi, poi ci attaccano. In consiglio comunque spero che ci sarà intesa con loro». INTANTO, il neoconsigliere Massimo Bugani ha messo sul piatto le prime battaglie da intrapren-

dere in Comune: riduzione degli stipendi per assessori e sindaco («anche del 50%»), anagrafe pubblica degli eletti («per vedere come lavorano»), registro per il testamento biologico e soprattutto, stop al People Mover, «un progetto folle e costosissimo che va fermato il prima possibile». Infine, la questione test antidroga, sollevata negli ultimi giorni di campagna elettorale proprio dai ‘grillini’, che avevano chiesto che in caso di ballottaggio i due candidati facessero il test. Ieri, davanti a giornalisti e fotografi, Bugani ha illustrato gli esiti del suo (tutti negativi), ma il Movimento 5 Stelle non ha intenzione di chiedere al sindaco di sottoporsi alle analisi: «La nostra era una proposta che è stata strumentalizzata — ha detto Favia — per questo non andremo avanti: voleva essere un atto di trasparenza in stile ‘Iene’, ma siamo stati paragonati a Giovanardi». Andrea Zanchi

NON C’ERANO ALTRI PRODOTTI VALIDI, MA AVREI VOLUTO ANDREATTA»

e innovative. Per questo crescono» vico. Crede in un Merola civico?

«Quando si amministrano le città, i progetti sul civismo mi sembrano naturali, non particolarmente nuovi. Come ha detto Prodi, il sindaco deve essere metalmeccanico, poi la domenica fa il prete. Se può farlo...». Intanto però la Lega cresce. Stupito?

«Ha guadagnato molto ed è la dimostrazione che la Lega, proprio come i grillini, ha una forza innovativa e giovane». Sarebbe a dire?

«Ai miei tempi si facevano i capannelli in piazza Maggiore. Ormai il territorio che usano i giovani, la grande risorsa su cui puntare, è quello del web e dei social network.

Il voto a Grillo e l’aumento della Lega nasce da un’ala giovanile di contestazione. Che io apprezzo molto». Il Pd è morto?

«No, ma può cambiare. Ad esempio: il segretario Bersani viene trattato come una vecchia auto che ha sempre bisogno di tagliandi, ma se lo lasciassero lavorare più tranquillo... Una volta in moto, magari riesce anche ad andare forte, o no? Lo stesso vale per la Bindi. Servono però i giovani per rinnovare, questo sì». Prodi dice che l’Ulivo è rinato a Bologna. E’ vero?

«L’Ulivo non è mai morto, è l’unico marchio di successo. I risultati di Milano e Bologna, Milano soprattutto, dimostrano che si può fa-

re un Ulivo da sinistra, non solo dal centro». Ma se lei a Milano ha sostenuto Terzi e, indirettamente, la Moratti.

«E’ un uomo di centro, la lista l’ha fatta per smarcarsi dagli apparati. Non ha mica parlato male della Boccassini, lui. Sono aperto a qualsiasi tipo di esperienza». Anche a Bologna servirebbero queste aperture?

«Certo, non voglio sembrare blasfemo, ma il Papa Wojtyla diceva di aprire le porte al Signore. Io dico al Pd: aprite le vostre stanze ai giovani, non ve ne pentirete». E se non l’ascolteranno?

«Allora si estingueranno da soli. Come vecchi mammuth».

Filippo Andreatta

ISSE una volta John F. Kennedy che la vittoria ha molti padri, ma la sconfitta è orfana. E se è orfana in una società anglosassone che fa della responsabilità individuale il suo cardine pragmatico, figurarsi in una cattolica o – meglio – cattocomunista quale è considerata quella bolognese. Dunque il centrodestra ha perso. E quel 30% di elettori che ha scelto Manes Bernardini non sa con chi prendersela. Se con il coordinatore regionale, apparso francamente piuttosto scoordinato. O con il candidato, costretto a improvvisare una campagna disordinata e incompleta. O infine con l’establishment di potere che controllando le aziende municipalizzate controlla una bella fetta di elettorato. Nell’incertezza una sola cosa è sicura. Il centrodestra ha gettato al vento un’occasione forse irripetibile, nel senso che dopo le disastrose esperienze di Cofferati e Delbono, dopo il commissariamento della Cancellieri e dopo la designazione di Merola, alquanto deboluccio – mi dicono – sul piano manageriale, la poltrona di Palazzo d’Accursio sembrava a portata di mano. Personalmente me ne dispiace. Me ne dispiace tre volte. Una prima, perché Bernardini mi aveva fatto una buona impressione. Rappresentava il nuovo. Per la sua giovane età, per la lucidità delle argomentazioni, per il background politico (della Lega si può dire quel che si vuole, ma non che non abbia sfornato ottimi amministratori). Una seconda volta, perché Bologna è in uno stato pietoso. E’ sporca, disorganica, pericolosa. Una terza volta, perché i due voti, quello di mia moglie e il mio, mi sono costati oltre duemila euro di biglietti aerei. Eravamo venuti da Washington, nella speranza di vedere la città voltare pagina, nell’illusione di contribuire alla sua rinascita dietro la spinta degli affetti e delle memorie. E invece la pagina rimane la stessa. Temo che per la rinascita dovremo aspettare ancora. Magari con un nuovo coordinatore regionale del centrodestra, per il quale i candidati andranno scelti mesi e non settimane prima del voto e la campagna elettorale andrà fatta nei quartieri, nelle parrocchie, casa per casa. Insomma, come si fa negli States, tanto per rimanere in tema. Quanto a Merola gli auguro il migliore successo. A condizione che abbia l’avvertenza di prendere le distanze dai suoi predecessori. A Bologna vogliamo tutti bene. Anche e soprattutto coloro che per votare attraversano l’Atlantico.

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BOLOGNA - Informazione PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

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L’agenda delle prime ore Virginio Merola dovrà rispettare alcune scadenze fondamentali per gli equilibri delle aziende partecipate: le nomine di alcuni delle società più importanti sono in scadenza e vanno comunicate entro il 30 giugno per consentire il rinnovo dei vertici. La scacchiera comprende anche le scelte degli assessori

L’agenda Assessori e cda: entro il 30 giugno Merola dovrà risolvere il cruciverba

Aeroporto, Fiera, Caab, Cup 2000 Le scadenze sono alle porte e comincia il valzer delle nomine di Paola Frontera

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iunta, staff, nomine nelle aziende partecipate con i cda in scadenza: Fiera, Aeroporto, Caab (il fine corsa è l’anno prossimo, ma si dovrebbe anticipare, Cup 2000, Srm, la società Reti e Mobilità nata da una costola dell’Atc) . Un cruciverba delicato che detterà le priorità nell’agenda del sindaco neoeletto Virginio Merola. Appena salirà lo scalone di Palazzo d’Accursio, il sindaco dovrà riempire una serie di caselle bianche: e se la

giunta fosse un terremoto, le nomine nelle partecipate sarebbero le scosse di assestamento, per rispettare gli equilibri di enti economici e istituzioni. E’ inevitabile, in questa fase, che i nomi degli assessori e i vertici delle aziende non siano compartimenti stagni. Merola non ha molto tempo per finire il cruciverba. Ecco le tappe obbligate, da sciogliere subito dopo la proclamazione. Entro il 30 giugno bisognerà rinnovare il cda dell’Aer op o r to , e dal Comune

ì Aeroporto Giuseppina Gualtieri è in scadenza, al suo posto potrebbe andare Bruno Filetti (Cciaa)

ì Fiera La presidente del Marconi in lizza per l’expò. In pole anche Campagnoli

ì Caab Capolinea anticipato Maffei Alberti lascia C’è da rinnovare il cda e il direttore generale

ì Reti e mobilità Alla Srm era in programma la nomina di Susanna Zucchelli congelata prima del voto

dovrà arrivare un nome. I componenti del consiglio d’amministrazione, presieduto da Giuseppina Gualtieri, si riuniranno a fine maggio e convocheranno entro il mese successivo l’assemblea dei soci, che dovrà eleggere i nuovi organi. Alla guida della società del Marconi, partecipata al 50,55% dalla Camera di Commercio di Bruno Filetti (le quote pubbliche sono del Comune, al 16,75%, della Provincia col 10% e della Regione con l’8,80%) potrebbe andare

lo stesso Filetti, che come il suo predecessore Gian Carlo Sangalli m a n t e rrebbe anche la presidenza dell’ente camerale. Gualtieri dunque è sul punto di lasciare lo scalo bolognese: il suo nome è papabile per il ruolo di vicesindaco di Merola. Che però dovrà tenere conto di Amelia Frascaroli, le cui quotazioni in giunta restano molto alte. Se però è vero che la squadra del sindaco sarà per metà femminile, potrebbe esserci posto per entrambe. A meno che non prenda quota l’ipotesi, che circola in queste ore, di u- partecipata da Comune e di gennaio. Con loro, a mena nomina di Gualtieri alla Provincia e nata nel 2003 no di sorprese dell’ultima Fiera, i cui vertici, anche da una costola dell’Atc ora, Alberto Ronchi con qui, vanno rinnovati entro (dove dovrebbe rimanere la delega alla cultura. In sagiugno. I soci pubblici (C- Francesco Sutti) che ha lita le quotazioni di A nciaa al 13,52%, Provincia al conferito qui i suoi impian- drea Colombo, che ab1 2 , 8 5 % , C o m u n e ti: il presidente Lamberto basserà di netto l’età media all’11,41% e Regione al C ot t i , in scadenza, non della squadra. Sale anche la 7,83%) parteciperanno al sembra orientato a una ri- probabilità di vedere a Parinnovo del cda, e il patto conferma. In pole position lazzo d’Accursio A n n asceglierà il presici sarebbe S u- maria Tagliavini, direttridente che succes a n n a Z u c- ce della Biblioteca Italiana derà a Fabio Rochelli (Hera, già delle Donne di Bologna. versi Monaco. Promobologna), Resta in quota Giuliano In lizza ci sarebma la nomina, Barigazzi, che Merola vorbe anche l’ex asche sarebbe do- rebbe chiamare dalla Prosessore regionavuta avvenire la vincia, dove è assessore a le Duccio Camsettimana scor- sanità e cultura. Rimarrebpagnoli. I posti sa, è stata con- be invece a Palazzo Malvezin ogni caso non gelata in attesa zi Giacomo Venturi, mamancano: c’è ande ll’esito delle gari per prepararsi alla sucche il Caab, doelezioni. cessione a Beatrice Drave il Comune ha La mole di no- ghetti, al secondo mandal’80,04%, e dove mine sulla scri- to, in scadenza fra tre anni, il presidente Alvania del neo- a meno di accelerazioni Annamaria Tagliavini berto Maffei s i n d a c o s i i n- dovute alla nascita della Alberti, con il ct r e ccittà metropolida, scadrà l’anno prossi- cerà col rebus tana. Scendono mo. Ma il capolinea po- della giunta. Con invece le quotatrebbe essere anticipato a il sindaco in pauzioni di Riccarq ue st ’anno. Al centro a- sa relax al mare do Malagoli, groalimentare cambierà (sarà in pista luSel. Si attendono anche il direttore generale: nedì, e comincepoi le consuete Paolo Tabanelli è stato rà con gli inconproposte che i prorogato al 30 giugno, tri di rito di quepartiti faranno al poi toccherà al nuovo dg, sta fase, in primis sindaco negli inda scegliere attraverso un con i partiti), imcontri della setbando scaduto il 16 marzo pazza il totonotimana prossiscorso e rimasto in un cas- mi. Qualcuno rema. Se la giunta setto fino alla prima riunio- sta saldo in testa sarà di dieci asne utile del cda. Nella scac- alla classifica dei sessori (circola Andrea Colombo chiera entra anche il Cup nuovi assessori: un ’ipotesi che 2000, presieduto da L u- Matteo Lepore scenda a otto), ciano Vandelli e diretto e Luca Rizzo Nervo sono le donne saranno cinque. E da Mauro Moruzzi. Mero- dati per certi, dopo aver Merola potrebbe chiedere la dovrà occuparsi anche s c o r t a t o p e r d u e c e n t o per esempio all’Italia dei di queste nomine in sca- giorni il candidato in una Valori di proporre un nodenza. Infine la S ocie tà lunga campagna elettorale me femminile per la squaReti e Mobilità (Srm), cominciata con le primarie dra.


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BOLOGNA - Unità parte 1 II

www.unita.it GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2011

Primo Piano

DOPO IL VOTO Puzzle complesso È l’ipotesi a cui si sta lavorando ma i nomi sono tanti Al Bilancio in pole Giuseppina Gualtieri; Anna Maria Tagliavini per la Scuola Offensiva diplomatica dei grillini: «Se volete vi diamo un tecnico» E poi aprono sul testamento biologico

LO SPILLO

Un tecnico capace, autore di idee che verranno ereditate dalla nuova giunta. Ma William Rossi, ex assessore al Bilancio non sarà nella squadra di Merola.

Virginio Merola festeggia la vittoria conseguita lunedì notte al primo turno: è lui il nuovo sindaco di Bologna

Merola Cura dimagrante U alla giunta: gli assessori calano da dieci a otto?

ANDREA BONZI BOLOGNA

abonzi@unita.it

na giunta light, con otto assessori invece dei 10 consentiti dalla legge. Ci starebbe pensando, il neosindaco Virginio Merola che, pur essendo da ieri fuori Bologna per alcuni giorni di vacanza, non può non riflettere sul puzzle della sua squadra. Un tentativo di sobrietà a dire il vero difficilmente compatibile con il vorticare di nomi che girano a sole 48 ore dal voto.

Donne e giovani competenti, la bussola che userà il primo cittadino. Difficile lasciare fuori Amelia Frascaroli, dopo l’exploit della sua lista: per lei o la poltrona di vicesin-

daco o l’assessorato ai Servizi sociale (le cose potrebbero coincidere). Tra i vendoliani, confermato l’interesse per la giovane segretaria Cathy La Torre. Largo ai tecnici, poi: al Bilancio potrebbe andare Giuseppina Gualtieri, attuale presidente dell’aeroporto, scelta per quel ruolo da Sergio Cofferati. All’Urbanistica non è stato smentito il nome di Patrizia Gabellini, professoressa al Politecnico di Milano e già consulente di Merola durante la stesura del Piano strutturale, così come Anna Maria Tagliavini, presidente della biblioteca nazionale delle donne, che potrebbe ottenere la Scuola. Siamo già a cinque, tutte donne. Tra i democratici, sempre in pole i “ragazzi” di Virginio. Partiamo da Andrea Colombo, ex consigliere del Quartiere San Vitale, che ha superato le 1.300


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BOLOGNA - Unità parte 2 Merola spinge le Primarie

Il neo sindaco Virginio Merola mostra la strada anche al Pd nazionale: primarie vere per selezionare i candidati, merito e capacità come la «vera uguaglianza che dobbiamo perseguire». «Il tratto comune - spiega a Radio 24 - è che là dove si è avuto il coraggio di affidarsi con primarie vere alla selezione dei candidati, questo coraggio è stato premiato».

Patrizio Bianchi (assessore regionale)

Bruno Papignani (Fiom-Cgil)

«Merola deve avere il senso del patrimonio gigantesco che la città di Bologna rappresenta per la cultura nel mondo. Non bisogna dimenticarlo mai».

«Dal successo del Centrosinistra e del Movime stelle può venire uno stimolo al cambiamento e a rappresentare meglio i problemi dei lavoratori».

Il mondo economico Filetti: «Finita la quaresima per la città, collaboreremo» Con l'elezione di Virginio Merola al primo turno, a Bologna è stata evitato «che la quaresima si allungasse per altre due settimane». Parola di Bruno Filetti, presidente della Camera di Commercio. A margine del lancio della Borsa della ricerca, aggiunge: «Io credo che sia importante, perchè effettivamente abbiamo vissuto una quaresima troppo lunga». Merola «si ritrova una città che ha avuto una fase molto complicata e imbalsamata. La collaborazione della Cciaa non mancherà».

L’Agorà Pd analizza il voto al Pratello con Bonaccini Una serata per analizzare il voto. Stasera (alle 20.30), nella sala Benjamin di via del Pratello 53, il coordinatore dell’Agorà del Pd, Pietro Aceto, presiederà un incontro per fare il punto dopo la vittoria di Virginio Merola. Interverranno, tra gli altri, Stefano Bonaccioni , segretario regionale del Pd, Danilo Gruppi, numero uno della Camera del lavoro di Bologna e l’artista ed intellettuale Ivano Marescotti. Presenti inoltre Gianluca Benamati, Parlamentare Pd, Andrea De Maria, dirigente nazionale Pd, Francesca Puglisi, responsabile Scuola ed altri esponenti e giornalisti cittadini.

preferenze piazzandosi subito dopo il recordman “Cev”: la Mobilità, dei cui forum Pd è stato coordinatore, potrebbe essere il suo settore. Poi Luca Rizzo Nervo e Matteo Lepore, uomo di Legacoop: almeno uno dei due ricoprirà un incarico extra-giunta, come il capo di gabinetto. Alberto Ronchi sembra proiettato verso l’assessorato alla Cultura: Merola non ha mai nascosto la stima nei suoi confronti. Manca un uomo per fare dieci, ma è anche vero che l’Idv un nome ha intenzione di sottoporlo.

Resterà fuori Villiam Rossi, ex assessore al Bilancio di Delbono. «Peccato - commenta il suo ex collega Luciano Sita - è un bravo tecnico e ha già fatto un training di sette mesi a palazzo D’Accursio». Nonostante la

competenza - di Rossi l’idea di unificare la riscossione delle imposte a livello provinciale - Merola non avrebbe intenzione di pescare né dalla passata giunta (per Simona Lembi sarebbe pronto un altro ruolo, forse presidente del Consiglio comunale) né dall’attuale giunta provinciale (Giuseppe Barigazzi resterà al proprio posto), mentre a Benedetto Zacchiroli dovrebbe essere confermato il ruolo di responsabile delle Realzioni internazionali che aveva con Cofferati.

Da Bologna a M per Pisapia: «Du sindaci meglio d

Militanti Pd in trasferta nel fine settimana c i «Frecciarossa» per Giuliano. Partenza alle e ritorno per le 21. Ci sarà da volantinare e p

Pronti a indicare un “tecnico” da mettere nella squadra sono i grillini. L’uscita è inaspettata - e lo stesso Giovanni Favia (M5S) ammette che non ci sono state telefonate di nessun tipo con Merola, «anzi non ha risposto neanche all’sms di Bugani che gli aveva fatto i complimenti» -, ma segna un clima diverso. «In giunta mai, perché tradiremmo il mandato degli elettori - mette in chiaro Favia -, ma, se vuole, possiamo suggerire qualche nome di tecnico competente». Ad esempio? «Persone degne», si limita a dire Favia senza fare nomi. Ma sottolineando: «Basta l’assenza di qualche consigliere e il Pd si troverà ad aver bisogno di noi continua Favia -. Il loro problema è che non riescono ad annetterci, come hanno fatto con Sel». L’offerta dei grillini viene respinta prontamente da Raffaele Donini, segretario del Pd di Bologna: «I grillini pensino alle politiche, che alla giunta ci pensa il sindaco», dice a muso duro. Auspicando comunque che, «su alcuni importanti provvedimenti, dalle politiche ambientali a una pianificazione senza consumo del territorio, avremo il loro appoggio», chiude Donini. Il primo banco di prova potrebbe essere il testamento biologico, che Merola vuole rendere operativo nei primi 100 giorni, come richiesto anche ieri dalla Rete Laica. «Noi ci batteremo per fare il registro», conferma l’ex candidato sindaco grillino Massimo Bugani. ❖

Facebook Dopo le elezioni, il rebus giunta per Merola. Dì la tua su Fb

VALERIA TANCREDI BOLOGNA

bologna@unita.it

maltito in men che non si dica lo stress da campagna elettorale, i militanti del Pd carichi di entusiasmo per la vittoria di Virginio Merola, sono pronti a portare un “soccorso rosso” ai colleghi milanesi impegnati nel ballottaggio. Il contributo “umano” arriverà nel capoluogo lombardo sabato su due autobus per mettersi a disposizione del comitato elettorale di Pisapia. L’idea di organizzare “Da Bologna una freccia rossa per Pisapia” è scaturita da quattro chiacchiere che Benedetto Zacchiroli, Matilde Madrid, Raffaele Persiano e Roberto Morgantini si sono scambiati martedì sera in piazza Santo Stefano in occasione della festa per la vittoria di Merola. «Scaricata la tensione elettorale, ha ricominciato a defluire la fantasia – ci spiega Persiano – qualcuno ha ipotizzato di dare una mano al centrosinistra di Milano con quello che sappiamo fare meglio: banchetti, campagna porta a porta, volantinaggi. Poi ognuno di noi ha postato la notizia su facebook e abbiamo visto che i nostri contatti ne erano entusiasti. Così abbiamo deciso di seguire l’onda e di lanciarci nell’organizzazione della trasferta». Per adesso sono stati prenotati due autobus che partiranno sabato mattina alle 8 dalla pensilina 25 dell’autostazione (offerta libera). Le adesioni si raccolgono al numero 051 4198201 fino a domani alle 19. Verranno anche stampate delle magliette con il logo “Da Bologna una freccia rossa per Pisapia” in modo che la “manovalanza elettorale” bolognese sia ben riconoscibile anche nei pressi del Castello Sforzesco e di piazza Duomo. Il programma della giornata milanese verrà definito sul mo-

S

mento, a se ma lo scopo ti: fare dell fuori dal Co rivolto a Rom no infatti, co no che “il ri nazionale”.

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zare il vanta stanza (6 pu so tra sé e la «Sin dal gio alle primarie lora solo da candidato d no – che lo h sue forze. O gne elettora modo di ved per il comiz ho visto che quella di Be Sarà per ranza che è intorno a sé un’impresa impossibile: lottaggio, m gio notevole per la vittor e sta già cor suo, imbast gna basata s vo di diffon Il centrosini con un frecc ne che fann sperano ch due settima te il peggio abbia mai a Il ritorno le 21 «salvo si per un ap numero lo partirà più no. ❖


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FERRARA - Carlino


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FERRARA - La Nuova Ferrara GIOVEDÌ, 19 MAGGIO 2011  Pagina 13 - Cronaca 

LA DELIBERA 

Palazzo degli specchi: la riqualificazione   

Consiglio comunale Elezione del garante delle persone detenute 

Il consiglio comunale di lunedì 23 aprirà con il dibattito e il voto su di un ordine del giorno a sostegno del referendum contro la costruzione di centrali nucleari che sarà presentato dal capogruppo dell’Italia dei Valori Giorgio Scalabrino Sasso. Seguirà l’elezione del garante dei diritti delle persone private della libertà personale; il garante dei detenuti sarà scelto fra i tre candidati selezionati: Federica Berti, Marcello Marighelli, Tommaso Gradi. L’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari presenterà quindi la delibera sulla «rifunzionalizzazione degli ambiti urbani Ex Mof-Darsena, Ex Amga e ex Direzionale Pubblico di via Beethoven (palazzo degli Specchi). Si tratta dei tre interventi di competenza della Società di Trasformazione Urbana (Stu) del Comune di Ferrara. Il via libera del Consiglio comunale al documento, che dovrà seguire un ulteriore percorso di approvazione dei Piani, consentirà l’avvio ufficiale della Conferenza decisoria degli enti preposti all’espressione del parere di merito e al sindaco di rappresentare il Comune all’interno della Conferenza.       


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FERRARA - La Nuova Ferrara Pagina 12 - Cronaca 

«Togliete il bavaglio ai referendum» 

Acqua pubblica e nucleare, ieri la protesta dei Comitati    

Indossano un bavaglio nero, perché finora spazio e modo di farsi sentire ne hanno avuto davvero poco. Sono i rappresentanti dei Comitati referendari ferraresi per il SI che ieri pomeriggio si sono ritrovati in circa un centinaio davanti alla Prefettura per protestare contro il sabotaggio del governo italiano sui quesiti cruciali riguardanti l’acqua (da mantenere pubblica) e il nucleare (per impedire la realizzazione di centrali). Separati dalle amministrative e dai ballottaggi, quasi del tutto assenti sui mezzi di informazione, i referendum del 12-13 giugno (per i quali erano state raccolte 1 milione e 400mila firme) rischiano di non raggiungere il quorum. Comitati referendari hanno dunque organizzato un presidio davanti alla Prefettura concluso con un incontro tra il rappresentante del governo e una delegazione di manifestanti composta da Marzia Marchi (Comitato Acqua Pubblica), Maria Teresa Pistocchi (Coordinamento Antinucleare), Roberto Montanari (Pd), Francesco Tomasi (IdV) e Paolo Nicolò Giubelli (Radicali). «Solo da poco la Rai ha cominciato a trasmettere gli spot sui referendum - interviene il Verde Sergio Golinelli - ma è davvero poco. È incoraggiante il fatto che diversi canali non convenzionali stiano dando spazio ai referendum, ma purtroppo non è sufficiente. Nei confronti dei quesiti è stato messo in atto un vero e proprio oscurantismo, pur essendo un tema molto vicino ai cittadini, come dimostra il risultato in Sardegna». «Una vittoria - interviene Marchi - sarebbe anche significativa del valore della politica espressa non dai partiti ma dai cittadini».


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RAVENNA - Corriere

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RIMINI - Carlino

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ga Cavriago a Reggio Emilia, di laghi a Reggio Emilia esprime tutto il suo abitazioni del ciali e paesaggi bucolici che avrebbero cordoglio per l’architetto Gianfranco quartiere Orologio sformato la zona in un sorta di paradiso Varini. Ne ricorda la determinazione, Ebbene, a distanza di quattro ann è rimasto lettera la capacità di innovazione nelle Stampa sue Rassegna Emilia Romagna delrestre. 19 - 05 - 2011 l'apertura del cantiere, le infrastrutture morta, abbiamo espressioni architettoniche e il prorie non solo non sono state realizzate fondo impegno professionale. Ne riappreso dalla nemmeno finanziate. Durante la pres corda la sensibilità,la disponibilità stampa che zione del Bilancio di previsione 2007 de al confronto e i contributi a difesa l’Assessore mune di Reggio Emilia denunciammo della professione sempre presente Gandolfi ha non era prevista alcuna voce di spesa alle iniziative promosse dall’Ordine. cifica per la realizzazione delle infrastr promesso che la Ci mancherà non solo il collega ma re viarie di supporto al nuovo insediam “bretella di Parco anche l’amico con la sua sincera abitativo del Parco Ottavi (Ex Parco T umanità. Ottavi” sarà chini). Il Presidente del Consiglio Com realizzata, ma (Ordine degli Architetti della le, Nando Rinaldi, in tale occasione, ci solo a metà Provincia di Reggio Emilia) fermò che nel Bilancio 2007 non esiste na voce specifica di spesa destinata alla zione di nuove infrastrutture viarie all’ logio, mentre il Piano triennale degli stimenti prevedeva un intervento , ma nel 2008”. Il Consiglio Comunale, nel

REGGIO EMILIA - Informazione Varini, un lutto per la città

Mi associo al cordoglio per la scomparsa dell'architetto Gianfranco Varini, una grave perdita per la cultura cittadina. Abbiamo collaborato sotto l'egida della Soprintendenza al volume edito dai Teatri "Immagini di pietra" che coronava il suo restauro del nostro Teatro Municipale. (Filippo Silvestro)

Il voto vincente all’Idv L'Italia dei Valori Provinciale espri-

me grande soddisfazione per i risultati ottenuti dalla Coalizione di Centro Sinistra nei Comuni che sono andati al voto. A Castellarano il nostro candidato nella lista del Sindaco Rivi, Paolo Iotti ha ottenuto 256 preferenze secondo miglior risultato. Prova che quando si presentano gli uomini giusti e di valore i cittadini ti sostengono. A San Martino in Rio il nostro giovanissimo Tommaso Riccò si è piazzato bene anche se non sarà per poco fra gli eletti. Nel Comune di Casina l'IdV ha espresso e lavorato per la coalizione di Centro Sinistra, e fornirà un sostegno esterno, ragionato e propositivo al neo eletto Sindaco. Anche a Collagna l'IdV pur in presenza di una grossa frattura dentro al PD locale che ha portato alla perdita del comune da parte della coalizione di centro sinistra, ha responsabilmente portato il suo contributo. Le elezioni amministrative hanno fornito il loro responso e decretato

che se il centro sinistra è unito vince, soprattutto quando si ha il candidato giusto i cittadini ti appoggiano. Napoli con Luigi De Magistris ce l’ha dimostrato (Liana Barbati, consigliere regionale Idv)

Il cambiamento è ancora possibile Il voto ci ha dimostrato che il Paese

è ancora vivo sul piano politico, ovvero non definitivamente assoggettato al disegno berlusconiano. Il messaggio di speranza arriva chiaramente da Milano e ci dice che è fallito il tentativo della Lega e del PdL di trasformare il nord Italia in una sorta di laboratorio a cielo aperto dove coltivare il germe del populismo xenofobo e rancoroso, dove occultare la condizione sempre più diffusa di povertà e fragilità sociale con le nebbie della propaganda spicciola. La sconfitta della Moratti, per la piega impressa dal centrodestra alla campagna elettorale, rappresenta anche la sconfitta d’una simbologia negativa applicata alla politica, ovvero l’idea antica che la costruzione del nemico rappresenti al contempo il fine della politica e lo strumento col quale governare il consenso. La società italiana ha bisogno di aria fresca e di un respiro ampio che le consenta di uscire dalla morsa combinata del profondo nord e del profondo sud che la sta soffocando per rimettere la testa in Europa e nel Mediterraneo. Il segnale

più importante che ci giunge dalla cittadinanza sta proprio nella voglia di coniugare la dimensione locale, amministrativa e territoriale con un respiro ampio che non ci faccia sentire stranieri o esuli nel mondo, così come in patria. La vera sconfitta della Lega e del centrodestra non è quindi solo numerica ma soprattutto politica: è iniziata l’opera di smantellamento dei luoghi comuni che hanno rappresentato non solo il forziere di voti del berlusconismo ma anche l’ombrello di protezione per leggi ad personam e sistemi finalizzati all’arricchimento privato tramite l’impegno pubblico. Il centrosinistra deve essere in grado di cogliere le istanze di cambiamento e il desiderio di ascolto che giungono da Milano e Napoli. Per farlo deve abbandonare i tatticismi e le alchimie politiche, deve rendersi

conto che alcun terz risultati el vocabilme scorciatoi politico ch tra la gen La politica sinistra, è passioni e questo è u tato che c zioni. Lad scelti con è attivato cratico ch di sovrani tadino, il c strada da fondere su laboratori volgere i c termedi c lanciare in

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Reg. Trib. Bo n. 7143 del 10/07/2001 (già iscritta Trib La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla leg DIRETTORE RESPONSABILE Corrado Guerra CAPOREDATTORE Francesca Chilloni EDITORE EDITORIALE BOLOGNA SRL Presidente Amministratore Delegato

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

REGGIO EMILIA - Carlino

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

PIACENZA - Libertà LIBERTÀ Giovedì 19 maggio 2011

Il giorna

Dopo le elezioni

Le

Il caso Rottofreno visto sotto la lente di Milano e Napoli

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bbiamo letto e ascoltato le gente, ha portato la parte più cridichiarazioni di Roberto ticata e che peggio aveva lavorato Reggi riguardo ai risultati e- (vedi débàcle giudiziarie su cave e lettorali di Rottofreno e non sap- farmacia), a lanciare pubblicapiamo se ridere o piangere. Egli è mente, già a metà febbraio, una uno dei massimi esponenti del lista elettorale praticamente al Partito Democratico di Piacenza completo. Ovviamente, nessuno e viene universalmente accredi- di loro ha accettato di affrontare tato come occupante di una pol- la sfida delle primarie e quindi si trona in Parlamento nella prossi- è autoescluso da qualunque tipo ma legislatura. Se non andiamo di confronto che non fossero i soerrati, dovrebbe essere stato an- liti tentativi di inciucio. che uno dei partecipanti alle fasi Rispetto a Napoli, a dire la verità, di elaborazione e di approvazione ci sono alcune differenze. La pridello Statuto del suo partito. Ora ma e più importante, è che lì ci pensa già di rottamarlo, quanto sarà il ballottaggio e si può ancomeno per la parte delle primarie, ra sperare di mantenere il goverquella più innovativa e che più ha no della città, mentre purtroppo a attirato l’attenzione, chiamando Rottofreno ciò non sarà possibile. alla partecipaNel rispetto delle zione tanti cittaindicazioni e del dini che, altriprogramma delReggi si è ben guardato di le primarie, da menti, mai poi mai si sarebbero fare alcunché a favore della parte di chi le ha sognati di impeè stato fatcandidata Simona Bellan vinte gnarsi in una to tutto il possiche ha vinto le primarie bile per tenere uqualunque iniziativa politica. niti coloro i quaReggi ha parlato di norme e rego- li volevano veramente far vincere le più rigorose da far rispettare. il centrosinistra. Come si fa a non essere d’accordo Rammarica aver costatato che, con lui? Peccato però che si sia di- prima del bene del comune, a menticato alcuni passaggi delle tanti premeva la propria posiziovicende che hanno caratterizza- ne personale. A cominciare dal to il dibattito politico a Rottofre- referente di Italia dei Valori di no. Intanto nelle tanto criticate Rottofreno, che dopo aver legitprimarie si è impegnato in prima timamente sostenuto Negri nelle persona, con tutto il peso del suo primarie, pretendeva che la Belautorevole sostegno, con tanto di lan gli riconoscesse a priori e prisponsorizzazione politica di uno ma del riscontro delle urne, un dei due contendenti, caratteriz- assessorato per il quale lui stesso zata da un invito al voto accom- avrebbe scelto le deleghe, come pagnato da una sua bella foto, se stesse a scegliere i pomodori stampata sul ricco materiale dal fruttivendolo. pubblicitario diffuso da Negri. Di fronte a questi e altri analoghi Maliziosamente, si potrebbe esempi di opportunismo politipensare che il suo disamore per co, ci saremmo aspettati che da le primarie sia una reazione al Piacenza arrivassero dei segnali fatto che a perderle, prima anco- chiari a sostegno di una battaglia ra che Daniel Negri, sia stato l’ap- tutt’altro che facile nei confronti parato del PD piacentino, del di un centrodestra guidato da quale lui è sicuramente il più au- Raffaele Veneziani, a dispetto dei torevole rappresentante. Perdere proclami di rinnovamento, ha non piace a nessuno. Possiamo imbarcato una nutrita pattuglia quindi capire le reazioni, più o di vecchi e, in alcuni casi, antichi meno scomposte, che hanno se- esponenti politici locali. Invece i gnato la fase successiva alle pri- vertici dei partiti della coalizione marie. Vorremmo però richiama- di centrosinistra (escludendo re l’attenzione su un altro aspet- PDCI e SEL), nella migliore delle to che attiene proprio alle regole ipotesi si sono ispirati a Pilato e se ed allo spirito delle primarie. Nel ne sono lavate le mani (vedi PD). regolamento, nel codice etico e Rifondazione Comunista da parnell’accettazione di quel tipo di te sua, dopo essere rimasta alla consultazione, viene fatto espli- finestra durante le primarie, è cito richiamo al dovere di chi per- passata poi all’incasso dalla vinde di sostenere lealmente e atti- citrice, creando ancora più convamente chi vince. fusione proponendo, la mattina Come tutti sanno, a parte qualche di buonora, la candidatura di una fugace apparizione di Daniel Ne- persona che la sera prima era angri, Reggi si è ben guardato da fa- cora Tesoriere del PDCI. Se quere alcunché in favore di Simona sta è la politica, si capisce bene il Bellan, risultata vincitrice nelle successo del qualunquismo di primarie e quindi candidata di Beppe Grillo. “tutti”. Il suo disimpegno e distac- C’è poi la seconda grande diffeco sono arrivati al punto di diser- renza con Napoli ed è costituita tare la manifestazione svoltasi da Italia dei Valori. De Magistris si l’11 maggio a S. Nicolò, con l’in- schiera contro gli apparati, mentervento dell’on. Enrico Letta, vi- tre a Piacenza l’IDV è parte intece segretario nazionale del PD e, grante dell’establishment e non almeno fino ieri, principale refe- solo non ha appoggiato la vincirente politico di Reggi. La giustifi- trice, come era suo preciso dovecazione ufficiale è stata un impe- re avendo organizzato insieme al gno con l’altro vice presidente PD le primarie, ma addirittura si è dell’ANCI, Enrico Borghi che, schierata contro sostenendo la liguarda un po’, è riuscito invece a sta della “continuità” fianco a presenziare all’iniziativa, nono- fianco a Futuro e Libertà. stante che, per tornare a casa, do- Bella coerenza, se si pensa che, vesse sorbirsi circa 200 km, con- solo pochi mesi fa, organizzava, a tro gli scarsi dieci del sindaco di S. Nicolò, manifestazioni di proPiacenza. Qualcosa vorrà dire. testa e affissioni (abusive) contro Per quanto riguarda invece le pre- l’amministrazione Maserati, per sunte divisioni, se fossimo pre- lo scempio di via Vescovi. Ecco suntuosi, potremmo indegna- un’altra differenza: ve lo immagimente richiamarci agli insegna- nate De Magistris fare un voltamenti evangelici, per affermare faccia del genere? Impossibile. che dividere, in certi casi, equiva- A Reggi e a chi con lui ha tifato per le a separare il grano dal loglio. gli avversari di Simona Bellan, voMa siccome stiamo provando a gliamo solo ricordare le parole di fare un ragionamento politico, ri- Vasco Errani che, stigmatizzando maniamo in questo ambito, che le dichiarazioni critiche di Maseperaltro ci è più congeniale. rati, disse: “Le primarie sono un Per capire che cosa è avvenuto a grande strumento di democrazia Rottofreno, non solo negli ultimi e partecipazione, non si può mamesi, ma anche negli ultimi anni, gnificarle quando si vince e critipotrebbe essere utile pensare alla carle quando si perde. ” E, ci persituazione di Napoli. In tutti e due mettiamo di aggiungere, quando i casi ci si trovava di fronte ad si perde si fa come a Milano, doun’amministrazione uscente di ve Boeri, che ha perso le primarie centrosinistra a dir poco delu- contro Pisapia, si è candidato codente che, inevitabilmente, ha me capolista a sostegno del suo creato malumori e tensioni all’in- avversario. Proprio come recita il terno del suo stesso schieramen- codice etico del PD. Lealmente. A to. Nel caso dell’amministrazione buon intenditor… Circolo Culturale Polis Lab di Rottofreno, l’autoreferenzialità S. Nicolò e il distacco dal territorio e dalla

di ROSALBA TRABACCHI*

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hi scrive è attualmente amministratore dell’Asp Azalea. Vorrei esprimere una mia modesta opinione circa l’argomento dibattuto lunedì 9 maggio nella Conferenza Territoriale SocioSanitaria,in merito alla scissione di Asp Azalea. Mi permetto di rammentare ai Sindaci del Distretto di Ponente che la trasformazione delle due ex IPAB Andreoli ed Albesani in Asp Azalea, con la partecipazione di tutti i Comuni del Distretto, fu una decisione, a mio parere, più subita che condivisa; ciò è dimostrato dal fatto che nessun Comune abbia conferito,né allora né oggi,alcun servizio all’Asp. A questo proposito vorrei sottolineare che lo spirito che a suo tempo ispirò il legislatore (Reg. EMILIA ROMAGNA) con l’emanazione della Legge n. 2 del 2003 fu quello di rendere i Comuni attori principali circa la programmazione dei loro servizi alla persona e di creare così unica azienda territoriale, punto unico di riferimento per l’erogazione dei servizi che le amministrazioni Comunali intendevano garantire ai loro cittadini. Questo non è avvenuto; i servizi che Asp Azalea eroga sono gli stessi che svolgevano Andreoli e Albesani. Ora, a due anni e quattro mesi dalla costituzione di Asp Azalea, si

Asp Azalea o una vera azie chiede di scindere l’azienda;ho letto della perplessità, a tal proposito, di alcuni Sindaci.Purtroppo l’obiettivo di creare una Azienda per gestire nel Distretto tutti i servizi alla persona,è fallito;altri obiettivi condivisi non ne ho letti. Oggi occorre prendere atto della situazione e risolverla più in fretta possibile. L’alternativa potrebbe essere che tutti i Sindaci sposino in toto la volontà dell’allora legislatore e decidano che Asp Azalea diventi una vera azienda di servizi alla persona, mediante conferimento dei servizi dei loro comuni, perché credono nella bontà del progetto, creando così le basi ed i presupposti per ripartire alla grande con un’azienda forte e strutturata, risolvendo prima i problemi economici che esistono. Altre soluzioni io non ne vedo. Vorrei solo esortare i Sindaci del Distretto ad affrontare il tema più in fretta possibile perché questa situazione di limbo che si trascina da diversi mesi è deleteria per l’Asp Azalea. Se poi si vuole individuare per forza delle colpe o criticità rispetto

alla question 1) La legge me è un ott all’epoca vi f parte dei Sin progetto;lo d causa in qua la carica di p besani ed ero regionale de nale delle Ipa teria di molt vo che nelle iscritti di tutt se e il coinvo no erano ma consci che q tava una svo so tempo no ta attenzion tramite i loro 2) Al mom zione fu fatt Sindaci,per v valutare ben parte di chi le situazioni pab, magari corsi diversi. 3) I Sinda legge e lo te

Tra le t

Rivog

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L’ANGOLO DI ORIGONE

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Coerenza anche in campagna elettorale

L’apporto di “Sel”: fermezza nei valori non radicalismo di MAURO VARACCA*

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e accuse di radicalismo che vengono rivolte qualche volta a SEL sono del tutto fuori luogo e inconsistenti. Nella recente tornata elettorale, SEL ha coerentemente sostenuto tutti i candidati di centrosinistra nei comuni piacentini interessati dal voto, anche dove c’era qualche divergenza di vedute, diversamente da altri esponenti di centrosinistra che, per protagonismo, hanno talvolta voluto correre in proprio, rompendo l’unità del centrosinistra in questo momento estremamente grave per la difesa delle istituzioni e della costituzione italiana. SEL è semplicemente un partito che, in modo coerente, senza ondeggiamenti e senza demagogia, sostiene le ragioni dei lavoratori, dei ceti sociali più deboli e promuove la mobilità sociale e le eguali opportunità per tutti. Se in Italia vogliamo creare una sinistra coerente con le proprie idee ma nello stesso

tempo moderna e che guarda in faccia la realtà odierna l’ unica strada è aderire a Sinistra Ecologia e Libertà. Chi crede in uno stato laico e libero dove ogni cittadino può decidere della sua vita in base alle sue idee e alla sua fede, chi crede che il lavoro con diritti e doveri per tutti sia l’ asse portante di una nazione, chi crede che la natura vada rispettata e non violentata, chi crede nel rispetto di tutti gli essere umani di qualunque religione, tendenza sessuale e origine, chi pensa che nelle nostre città possano sorgere sinagoghe, chiese cattoliche, e moschee dove ognuno possa professare liberamente la propria fede, chi crede in una politica trasparente e dove la gente possa realmente decidere, se si crede in tutto questo penso che in Sel sia ben accetto. Io, che nella mia vita non ho mai avuto tessere di partito ho deciso a 55 anni di mettermi in gioco perchè credo in ciò che ho scritto. Chi ci vuole aiutare? *Sinistra Ecologia e Libertà Piacenza

on tu succ la m protesta di creda) non na bella cit gagne. Le si contano prie mineco è micid certi quart riferici) of indecoroso stre narici lenziale. I parchi so lo aperto. tagliare i n

Coinvol

Che fin A Piac

di GIOVAN

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arafra trebb ha ab o è la politic la società? » La prima d crisi del desi cia in sè ste che emerge annuale del cercando d piano la test La second conflittualità mato le asse ultimi mesi s dei pendola San Lazzaro, incapace di vise.E ora co so Vittorio Em te:dalla notte na pista cicl cui si sentiva ramente non tre, perché menti vigent piantoname di vigili pron svolgono co - a dispensar se bisogna f velocement vuoto di ent bici in stazion


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

AGENZIE (ER) BOLOGNA. GIUNTA: FAVIA OFFRE A MEROLA UN TECNICO, “SE VUOLE” -2(DIRE) Bologna, 18 mag. - Insomma i grillini si tengono lontani dalle giunte, anche se l’apertura di credito c’e’ tutta rispetto al refrain della lontananza dai poli. “Non vogliamo fare la fine di Verdi e Idv che sono stati costretti a votare provvedimenti contrari al mandato dei loro elettori”, puntualizza Defranceschi. Anche perche’ il timore, come spiega il ravennate Pietro Vandini, “e’ che offerte simili possano arrivare per sporcarci, per far credere che siamo uguali agli altri”. E invece “il problema che hanno con noi- riprende Favia- e’ che non riescono ad annetterci”. Nulla a che vedere con gli “animali addomesticati” a cui Favia paragona Sel. E a proposito dei vendoliani e di Amelia Frascaroli il grillino ridimensiona il risultato ottenuto dalla loro lista: “Non e’ cosi’ eclatante, visto che e’ la somma di diversi soggetti. Non c’e’ solo Sel, ci sono anche i Verdi, pezzi di Rifondazione e del Pd che si riconoscono in Frascaroli”. Soprattutto, Favia non riesce a mandare giu’ “gli attacchi sferrati ieri dal portavoce di Frascaroli. Ci hanno dileggiato, hanno detto che i nostri sono voti persi. Invece in campagna elettorale Frascaroli disse che era pronta al dialogo con noi... Ora ci deve dire se ci vede come nemici o no”. Ma al dialogo il Movimento 5 Stelle non rinuncia: “Noi speriamo di poterlo fare in consiglio, anche perche’ questa giunta sara’ debole- sentenzia Favia- Bastera’ qualche assenza, il Pd si trovera’ spesso senza maggioranza e ad aver bisogno di noi”. (ER) BOLOGNA. MEROLA MEDITA SULLA GIUNTA ‘LIGHT’ A OTTO ASSESSORI -2(DIRE) Bologna, 18 mag. - Sempre nello staff del sindaco entrerebbero Luca Rizzo Nervo (capo di gabinetto) e Benedetto Zacchiroli, nel ruolo di responsabile delle Relazioni internazionali che ebbe anche con la Giunta Cofferati. Ma anche Matteo Lepore, papabile assessore, potrebbe ripiegare su un incarico non in prima linea, per permettere a Merola di far quadrare i conti sulla Giunta. Del resto, se davvero il sindaco vuole farsi affiancare da soli otto assessori, il gioco si fa complicato non solo dal punto di vista numerico, ma anche sotto il profilo di genere (sono in diversi gli uomini in lizza) e dell’equilibrio politico con gli alleati. Nonostante la stima non

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 19 - 05 - 2011

AGENZIE manchi, Merola non dovrebbe “pescare” dalla Giunta provinciale: sia Giuliano Barigazzi sia Giacomo Venturi, dunque, resteranno al loro posto (in attesa nasca la citta’ metropolitana). Prendono quota invece le chanche della presidente uscente dell’aeroporto, Giuseppina Gualtieri, che avrebbe il profilo “tecnico” giusto per avere la delega al Bilancio, e di Annamaria Tagliavini, direttrice della Biblioteca italiana delle donne di Bologna. Quasi assessore anche il democratico Andrea Colombo, “primo degli umani” come preferenze dietro a Cevenini, mentre sembrano diminuire le quotazioni di Antonella Raspadori della Cgil. Possibile poi il ripescaggio di Corrado Melega (delega alla Sanita’?), in particolare se grazie al riconteggio delle schede riuscira’ a strappare un seggio in Consiglio comunale. In corsa per la Giunta Merola anche l’ex assessore regionale alla Cultura, Alberto Ronchi, mentre sul fronte femminile circola il nome di Raffaella Santi Casali (appartenente alla minoranza congressuale del “Nuovo Pd per Bologna”). Anche dall’Idv potrebbe arrivare una donna (“Ne parliamo quando torna il sindaco e vediamo che profili ci chiede”, lascia in sospeso il coordinatore provinciale Sandro Mandini), cosi’ come Sel dovrebbe piazzare la numero uno di Bologna, Cathy La Torre. (ER) BOLOGNA. RETE LAICA A MEROLA: BIOTESTAMENTO IN 100 GIORNI -2(DIRE) Bologna, 18 mag. - La Rete Laica nazionale ha lanciato per oggi nelle piazze Italiane ‘la rivolta arancione’. E anche a Bologna e’ partito l’invito a scendere in piazza Nettuno alle 18 indossando qualcosa di arancione per fermare la legge sul testamento biologico. Tra coloro che hanno risposto c’e’ il rieletto consigliere comunale del Pd, Sergio Lo Giudice, che in piazza afferma con forza: “Il registro a Bologna si fara’ e sara’ attivo e non c’e’ nessuna legge che puo’ impedirlo. Dovra’ rimarere attivo qualunque scempio il parlamento a maggioranza berlusconiana fara’”. Franco Grillini, consigliere regionale Idv, rincara la dose: “In Italia il Parlamento e’ chiuso e ottuso, soprattutto servo del Vaticano. Basta che arrivi una telefonata e sono tutti pronti a baciare le pantofole anche se non sono d’accordo. La liberta’ e’ liberta’ su se stessi, al proprio corpo, e all’autodeterminazione. Lo Stato on puo’ entrare nella nostra camera da letto e non mi riferisco al bunba bunga”.


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