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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 04-04-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 7 MODENA________________________________________pag. 8 - 11 PIACENZA______________________________________pag. 12 - 15 REGGIO EMILIA________________________________pag. 16 RAVENNA______________________________________pag. 17 - 20 RIMINI__________________________________________pag. 21 - 25


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011

BOLOGNA - Informazione CRONACA DI BOLOGNA

L’INFORMAZIONE il Domani

SABATO 2 APRILE 2011

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LA POLEMICA Scontro elettorale tra Merola e Corticelli sulla decisione del commissario Cancellieri

È battaglia sul “caso” Atlantide

Il Comune: nessuno sfratto ma concessione scaduta. Ora c’è il bando Ora la battaglia politica si sposta su Atlantide, il Cassero di Porta Santo Stefano gestito da tre associazioni di orientamento gay e lesbico che di recente hanno ricevuto lo “sfratto” dal commissario Annamaria Cancellieri. Una decisione applaudita dal candidato di Bologna Capitale Daniele Corticelli, che mesi fa denunciò la situazione di Atlantide, e bocciata dal candidato del centrosinistra Virginio Merola che ha chiesto al Comune di “congelare” lo sfratto. Merola si era associato «a chi ha chiesto conto di questa scelta» dell'amministrazione, poi - sempre via Facebook - ha chiarito che «sarebbe saggio congelare la situazione e aspettare la prossima amministrazione eletta, sia in Comune che in Quartiere, per gestire con serenità la situazione legata allo spazio e al bando». Secondo Merola, infatti, «la prossima amministrazione avrà più strumenti e più tempo per affrontare la cosa nel modo migliore». Hanno già bocciato gli orientamenti assunti da Cancellieri Sergio Lo Giudice (Pd), Cathy La Torre (Sel), il dipietrista Franco Grillini (che invoca un passo indietro del Comune) e Roberto Sconciaforni (Fds). La Federazione dei Comunisti ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di farsi promotore di un’iniziativa nei confronti del Comune per difendere le realtà di Atlantide. La decisione del commissario, però, viene difesa da Corticelli. «Ha fatto la scelta più giusta sfrattando il circolo Atlantide dal cassero di porta Santo Stefano - afferma il candidato - i cittadini erano esasperati». Bologna capitale, ricorda, aveva presentato una petizione per la sicurezza e il decoro nella zona di porta Santo Stefano il 2 dicembre 2010, «firmata da oltre 300 re-

Anche il Vestri è a rischio

Si allunga la lista dei nidi a rischio. Fino ad ora quelli per i quali si è ipotizzata la chiusura per lavori (e con possibile riapertura con gestione in mano ai privati) erano: Marsili, Roselle, Coccheri, Allende, poi De Giovanni, Vestri, oltre al nido di via Tovaglie. E ieri il sindacato di base Usb, dopo un incontro con il Comune, annuncia che «l'amministrazione ha deciso di chiudere altri nidi: apprendiamo che anche il nido Vestri del quartiere San Donato non riaprirà a settembre 2011». L’Usb è molto critica sulle proposte di riorganizzazione dei settori educativi presentati dal Comune di Bologna.

DUE VERDI

IN LISTA CON

AMELIA. «IL

Amelia Frascaroli cavalca (anche) il panico da nucleare innescato in tutto il mondo dall'incidente di Fukushima. Una scommessa che elettoralmente dovrebbe pagare parecchio. Almeno ci contano i Verdi, che qualche test lo hanno già fatto. «Dopo l'incidente nucleare di Fukushima i sondaggi a livello nazionale ci danno in forte crescita, compresa la nostra città dove in un mese siamo passati dal 1% all'attuale 2,5%», assicura il presidente dei Verdi Filippo Bortolini. Consensi virtuali che si potrebbero trasformare in voti per la lista di

sidenti». In quel documento si parlava di «disagi, schiamazzi e sporcizia» generati dai frequentatori di Atlantide. Residenti e commercianti della zona, riferisce ancora Corticelli, hanno anche denunciato «la presenza di balordi intenti in attività di spaccio e abuso di sostanze stupefa-

NO AL NUCLEARE CI PREMIA» Frascaroli, di cui fa parte anche Sel. «La scelta di inserire il Sole che ride rosso, simbolo internazionale della battaglia al nucleare nel logo della lista civica, per noi Verdi è stato l'ultimo tassello di un percorso che ci ha portato all'adesione convinta ed unanime, al progetto di Amelia Frascaroli», spiega ancora Bortolini. I Verdi esprimeranno due candidati provenienti dal percorso della “Costituente Ecologista”, Giorgio Pirazzoli e Gabriele Bollini . «Abbiamo infatti voluto dare un forte segnale di rinnovamento».

Carcano sui taxi Un aperitivo con i sostenitori e una campagna pubblicitaria sui taxi. Il candidato civico della Lista Nettuno ha annunciato che con lui si candiderà anche il ciclista paralimpico Alessandro Colombo.

centi, vendita illegale di alcolici e di deturpamento di arredi urbani». Per questo fu invocato un «intervento immediato» da parte del commissario, perchè venissero «liberati immediatamente i due casseri di porta Santo Stefano», riportando «il decoro» all'intera zona e assegnando gli spazi «ad

altre associazioni cittadine con una nuova gara pubblica, escludendo gli attuali occupanti». Corticelli non può che gridare vittoria, dunque, perchè quanto era chiesto nella petizione è stato fatto. Sulla vicenda è intervenuto anche il commissario Cancellieri. «Non ho sfrattato nessuno», ha detto. Solo «una normale scadenza di concessione». A quel punto, ha spiegato, c’erano due strade: o rinnovare o fare un bando aperto. Per il primo caso, però, «non c'erano le condizioni giuridiche per il rinnovo». Questo perchè «abbiamo ricevuto molte lamentele da parte dei vicini per il rumore e nella sede sono state fatte feste non previste dalla concessione. Non c'è stato un comportamento coerente». Inoltre, ha rilevato il commissario, «i vigili urbani che erano stati chiamati dalla gente non sono stati fatti entrare, più volte gli è stato impedito». Ora «ci sarà un bando pubblico» e le associazioni «se avranno i numeri lo faranno».

Ma finora pochi istituti hanno goduto degli sgravi

Il Comune tassa anche le scuole Addio all’esenzione della Tarsu Le scuole bolognesi non avranno più sconti sui rifiuti. Tutti gli istituti dovranno pagare la tassa, così come ha deciso il commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, con la delibera approvata martedì. Finora, come sancito dall'articolo 15 del Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti solidi urbani, erano esenti dalla Tarsu tutte le scuole statali e non statali che partecipavano ai progetti comunali di educazione ambientale, in particolare a quelli sulla raccolta differenziata della carta. Il commissario ha deciso di abrogare questo articolo, si legge nella delibera, prima di tutto perchè al momento «risulta di difficile finanziamento in considerazione delle scarsissime risorse di bilancio». Tra l'altro, è spiegato ancora nell'atto di Cancellieri, «si tratta di un’esenzione che ha avuto nel tempo limitata applicazione, avendone effettivamente avuto diritto solo quelle scuole del territorio che hanno dimostrato di aver concretamente attuato i previsti corsi di cui al progetto scuola-ambiente». Infatti «molte delle scuole del territorio già sono ordinariamente soggette al pagamento della Tarsu». Di conseguenza, «l'impatto del superamento di questa agevolazione riguarderà solo una parte delle scuole».

NAVILE Le manovre di palazzo d’Accursio per dare un servizio bimbi alla zona di via Dossetti: molti nuovi nati ma nessuna struttura

Si allarga il nido Patini, ma traslocano due asili part time

Saranno ospitati in un edificio realizzato dalla cooperativa Dozza realizzato grazie ad una convenzione col Comune Il piccolo baby-boom degli ultimi anni ha messo in affanno i servizi educativi del Quartiere Navile. E così il Comune ha deciso di allargare il nido Patini di via Saliceto, istituendo anche la sezione «lattanti». Per farlo, però, dovrà traslocare il nido part-time “Piccole invenzioni” e il “Centro genitori-bambini”, al momento anche loro in via Saliceto. La nuova sede è stata individuata in via Dossetti, zona Fiera, in un edificio realizzato dalla coop Dozza, con cui Palazzo D'Accursio ha modificato la convenzione in essere. Il tutto è spiegato in una delibera approvata dal commissario. Il Comune firmò una convenzione con la coop Dozza nel 2003 per la realizzazione di 68 alloggi destinati alla locazione permanente, a cui Palazzo D'Accursio ha riconosciuto un finanziamento pubblico. In quell'intervento erano previsti anche alcuni locali destinati ad usi diversi dalla residenza e proprio questi spazi sono stati scelti dal Comune per ospitare i due nidi part-time. Nella zona di via Dossetti e dintorni, infatti, «il recente

Bambini al Nido

insediamento abitativo di nuclei familiari in giovane età ha comportato un notevole incremento della popolazione 0-3 anni - si legge nella delibera - a cui non ha corrisposto un adeguato sviluppo dei servizi per la prima infanzia». Proprio per «far fronte alla forte carenza di posti nido per il primo anno di vita il Quartiere Navile ha da tempo proposto l'ampliamento del nido Patini con l’istituzione di una sezione “lattanti” nella sede di via Saliceto e il conseguente trasferimento del nido part-time “Piccole invenzioni” e “Centro genitori-bambini”». Sui locali destinati ai nidi, però, la coop Dozza dovrà fare dei lavori per renderli «idonei ad ospitare il servizio educativo». L'intervento richiede ovviamente «ulteriori costi rispetto a quelli di costruzione già sostenuti». Queste spese saranno considerate come «base per la determinazione del canone di locazione da applicarsi dalla cooperativa» nei confronti del Comune per l'affitto dei locali.


gratuita e altre facilitazioni, rispetto a quello di discoteca vera e propria come la nostra. Comunque speriaRassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011 mo che il clima ci aiuti più dello scorso anno, per il resto non ci saranno sostanziali cambiamenti». Come mai? Si era parlato ontana nel parco delle Acque Minerali della copertura della discoteca, di un nuovo ristoranl prezzo e le luci e altre spese. Insom- te alla fontana ottagonale, ro resta dav- ma. Non possiamo e non di campi di beach volley, di i pensa che vogliamo rimetterci». un solarium sul monte Caare pure i dj, Quindi? «Il prezzo ufficia- stel laccio… «La variante

BOLOGNA - Informazione

oni dell’agguato né dare indicazioni utili

da in un call center

a due connazionali mentre telefonava

o di spada. 26 anni, repermesso di ava telefoe 22 di giondo è stato e connazioe ha tentato

di fuggire nel piazzale, ma i due lo hanno rincorso e lo hanno ferito con la lunga spada a entrambi gli avambracci. Mentre il sangue scorreva sull’asfalto, i due sono fuggiti prima che arrivasse la volante della polizia chiamata dal titolare del “call center”. Il 26enne è stato sottoposto a interrogatorio, pare che sapesse chi fossero le due persone armate di spada tipicamente tunisina, ma non i motivi della rissa che ha richiesto l’intervento dell’ambulanza che lo ha portato al pronto soccorso dove le ferite non sono risultate gravi. (m. m.)

unta per aver violato il decreto Garzillo

processo a Marchignoli

do Mondini difeso i cosono battuti

mo Marchignoli

rifare tutto il progetto considerato unico per il parco. Di conseguenza, i tempi non ci sono, speriamo di farcela nel 2012». Il progetto era faraonico? «No – conclude Boschi – secondo noi era giusto e lo vogliamo sviluppare per vivere anche il parco più antico della città di giorno con trenini e giochi per i bambini. Ma purtroppo i tempi sono stati troppo lunghi».

per circa trent’anni per mantenere l’obelisco nella piazza principale della città. «Il Pd anela la prescrizione per il reato sopra menzionato, non facendosi scrupolo di smentirlo, infatti se i “nostri imputati” fossero convinti della forza del loro agire nel rispetto della legge – scrive Mondini - potrebbero rinunciare alla prescrizione penale e richiedere il giudizio per il reale accertamento dei fatti».

CASTEL DEL RIO Stefano Giovannini al debutto in politica

Il candidato Pd sceglie la squadra e un braccio destro d’esperienza Il candidato sindaco di centrosinistra a Castel del Rio Stefano Giovannini ha presentato la sua lista

Il programma, al momento, è solamente per titoli cominciando dal “No al Comune unico” che accomuna tutte le liste che finora si sono presentate a Castel del Rio. Ma i nomi nella lista del candidato sindaco Stefano Giovannini, alla sua prima esperienza politica vera (mai entrato in nessun consiglio comunale né in una giunta) sono forti. A cominciare da chi ieri sedeva alla sua destra e la politica la fa da più di quarant’anni, ovvero Salvatore Cavini sindaco del paese degli Alidosi per 10 anni fino al 2009 e pronto a riprendere il suo proverbiale attivismo per dare una mano che sarà comunque utile a Giovannini che lavora a Bologna come avvocato e vive a Imola pur avendo una casa e legami familiari a Castel del Rio. A parte Cavini, il resto della squadra è quasi tutto di under 40 con gli assessori Angela Masi e Lorenzo Lelli che

garantiscono esperienza amministrativa, Davide Roveroni (per Sel, Fed e Idv) che è ormai un veterano del consiglio comunale e i giovani Enrico Alpi, Simona Baraccani, Melissa Benaglia, Cristian Bertozzi e Giacomo Mazzini. Come era prevedibile, più che alla lista di centrodestra gli strali seppur non direttamente sono stati diretti nei confronti del vicesindaco Alberto Baldazzi, proveniente pure lui dal Pd ora a capo di una lista civica. «Se ci fosse stato più buonsenso – ha commentato Cavini – le liste sarebbero state due, si poteva stare insieme. Due anni fa mi sono battuto per le primarie a Castel del Rio poiché c’erano due candidati, ma stavolta lo stesso Baldazzi si è espresso a favore di Giovannini e quindi non c’erano le condizioni per tenerle». (m. m.)

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011

BOLOGNA - Informazione 4

PRIMO

SABATO 2 APRILE 2011

L’inchiesta Civis ll commissario Cancellieri convoca i tecnici: «Non escludo nulla, neanche di bloccare i lavori»

L’indagine mette a rischio i cantieri Berselli (Pdl) chiede lo stop immediato: «È una porcata consociativa» L’

d’accusa contestato a Guazzaloca nell’indagine, «che seguirò in silenzio e con rispetto». Poi, sempre Merola, bolla come «impresentabile» l’attacco di Berselli. Poco dopo parla il responsabile del programma, Sergio Lo Giudice, risponde a tono al senatore berlusconia-

stra bolognese. Per evitare il danno aggiuntivo di una penale milionaria abbiamo portato avanti, migliorandolo ed adeguandolo alle necessità della città, un progetto che oggi è in avanzato stato di realizzazione». Ora, conclude Lo Giudice, «è il tempo del rigore e del-

I PROTAGONISTI

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rettamente o indirettamente al completamento» del Civis, che definisce una «porcata consociativa». Il Pd però non ci sta. Prima, con il candidato sindaco Virginio Merola, definisce «sconcertante» il capo

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Il Commissario Cancellieri riunirà i tecnici e non esclude il blocco dei cantieri

Berselli senza pietà «Il Civis è una porcata consociativa in salsa petroniana»

Lo Giudice (Pd) «Il Pdl è surreale, era in maggioranza e approvò il progetto»

no: «È surreale» la sua definizione del Civis, perché «dimentica che il suo partito era fra i consociati di maggioranza. A quel progetto noi ci siamo opposti in tutti i modi, nella totale sordità del centrode-

la responsabilità da parte di tutti. La magistratura vada fino in fondo per capire cosa è davvero successo. L’amministrazione comunale, dal canto suo, compia tutti gli atti e le verifiche necessarie a rassicura-

re la città sulle condizioni di piena legalità, rispetto delle procedure e funzionalità tecnica dell’opera». Sulla vicenda interviene anche l’Italia dei Valori, con il coordinatore provinciale Sandro Mandini: «La magistratura chiarisca in fretta perché pare che emerga una conduzione dell’appalto molto nebulosa, con la presenza di una sola offerta», quella di Irisbus. Quanto a Guazzaloca, «meraviglia che abbia accettato subito dopo la fine del mandato di sindaco centomila euro più benefit per essere presidente della Leasys, società che fa parte del gruppo Fiat, lo stesso di Irisbus». Politica a parte, l’eventuale blocco dei cantieri del Civis fa allargare le braccia a Piero Collina, presidente del Ccc, il Consorzio Cooperative Costruzioni che insieme a Irisbus vinse il bando per la realizzazione delle opere edili collegate al progetto del tram a guida ottica. «Bloccare il Civis a questo punto non so a che cosa servirebbe», dice Collina. Cancellieri «fa bene a prendersi del tempo, ma se il progetto viene bloccato non so per che cosa abbiamo lavorato fino a oggi». Poi l’amara conclusione: «Questa è una delle opere che si sono sviluppate peggio nella storia di Bologna».

Il candidato civico aspetta di riempire la casella numero uno, l’aveva chiesto a Guazzaloca

Aldrovandi tiene in stand-by la lista

«La decisione spetta solo a lui». L’affondo: «È scomodo e ha molti nemici...»

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onostante il fair play degli avversari, Pd in testa, su ll’accusa di cor r uzione piombata su Giorgio Guazzaloca, il candidato civico Stefano Aldrovandi, di cui l’ex sindaco è grande sostenitore, sta attraversando un momento complicato. L’accelerazione dell’indagine ha comportato anche uno stop alla lista dei suoi candidati al consiglio comunale. Aldrovandi non ha mai nascosto la corte a Guazzaloca perché ricopra il ruolo di capolista, ma a questo punto l’ipotesi sembra davvero remota, dice chi l’ex sindaco lo conosce bene. Mancano solo tre nomi in lista, e tra questi resta in sospeso anche quello di Guazzaloca: «È una decisione che spetta solo a lui», fa sapere Aldrovandi. Che però

fornisce una lettura anche politica della vicenda giudiziaria (a parte l’ipotesi di blocco dei cantieri, sulla quale non è d’accordo). Su queste elezioni, aggiungerà nel pomeriggio, rileva «voli di avvoltoi» che hanno sostituito «i corvi». Guazzaloca, aveva detto in mattinata a è-Tv,

è una «persona scomoda», che «ha detto sempre dei no a quelli che volevano condizionare le sue scelte. Si è creato molti nemici per questo». Oggi, è certo il candidato civico, «viene colpito proprio nella cosa che è la caratteristica della sua vita, una perfetta integrità morale e intellettuale». Non manca una stoccata alla Procura. «Scoprire che Giorgio Guazzaloca non c'entrava niente si fa presto, lo avrebbero potuto probabilmente stabilire anche prima. Uniti anche prima del ‘99 Stefano Aldrovandi e Giorgio Guazzaloca nel 2002, quando il primo era a Seabo, e il secondo sindaco di Bologna

Ma la vicenda non finirà qui». L’altro giorno è stato lo stesso Guazzaloca a telefonare ad Aldrovandi per riferire delle perquisizioni della Finanza: «È stato uno choc personale», confida il candidato, sicuro però che l’ex sindaco «si riprenderà in fretta, è una persona fortissima». Aldrovandi racconta di aver raccolto nelle ultime ore molti attestati di solidarietà per Guazzaloca da «decine di persone che mi hanno fermato per strada». Chi lo ha sentito tra ieri e oggi, riferisce di un Guazzaloca affranto. «Doveva succedermi anche questo», sarebbe lo sfogo dell'ex sindaco, che dovrebbe sciogliere le riserve per il ruolo da capolista entro martedì prossimo. (pf)

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molta severità». La politica, dal canto suo, è stata trainata ieri dall’affondo di Berselli, che ha scritto una lettera a Cancellieri chiedendo di valutare «l’oppor tunità di sospendere con effetto immediato tutti gli interventi di sua competenza finalizzati di-

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inchiesta della Procura sta gettando tante ombre sul Civis. Troppe, almeno secondo il commissario Annamaria Cancellieri, al centro del pressing del Pdl, con Filippo Berselli («Il progetto Civis è una vera e propria porcata consociativa in salsa petroniana, al di là di quelle che potranno essere le risultanze penali»), e della lista Bologna Capitale, con Daniele Corticelli, che chiedono di bloccare i lavori. L’ultima “bomba” è l’iscrizione nel registro degli indagati di Giorgio Guazzaloca e di altre sette persone, tra cui Maurizio Agostini, ex presidente dell’Atc, e dei due componenti del cda dell’azienda nominati dal Comune al tempo dell’aggiudicazione della gara a Irisbus. Il capo d’accusa è pesante: corruzione. Ma al di là di questo, l’inchiesta ruota proprio sulle modalità dell’aggiudicazione del bando e sulle eventuali omissioni che i pm avrebbero riscontrato nel lavoro della commissione giudicatrice. Certo è che la vicenda non si chiuderà in tempi brevi, e potrebbe avere risvolti anche sui lavori in corso. Per lunedì Cancellieri ha convocato a Palazzo d’Accursio i tecnici degli uffici del Comune, e poi allargherà il confronto all’Atc e al collegio di vigilanza. «Non escludo nulla, neppure di fermare il Civis», ha fatto sapere ieri il Commissario, che vuole «andare a fondo con molta serietà, valutando tutti gli aspetti e definendo tutti i dettagli. Bisogna mettere dei punti fermi». Con la riunione di lunedì e quelle che seguiranno, «dobbiamo cercare di capire, valutare ogni azione con rigore». Da un lato, infatti, è chiaro che ci possono essere dei problemi nel fermare il mezzo, nel senso di «responsabilità contabili» per un’opera già finanziata. Anche se, ha detto Cancellieri, «il ministero ha finanziato un certo tipo di progetto». Il Civis, invece, secondo il Commissario, ha ancora degli aspetti che devono essere chiariti: «Da troppo tempo non sappiamo se il mezzo cammina o non cammina, se ci sarà o non ci sarà la guida ottica. Solleciteremo chi deve dare la omologazione», cioè la commissione di sicurezza del ministero dei Trasporti, che non si è ancora pronunciata in modo definitivo. Insomma, ha concluso, è «una situazione molto complessa. Andrò a fondo con

Cantiere in via Mazzini Operai al lavoro nel cantiere Civis che da metà gennaio, e fino a ottobre, sta rivoluzionando il traffico sull’asse della via Emilia Sfilata di indagati In Procura, a breve, verranno sentiti dai pm Giovannini e Gustapane, tutti gli indagati per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul Civis

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di Paola Frontera


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BOLOGNA - Repubblica la Repubblica SABATO 2 APRILE 2011

BOLOGNA

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CRONACA

La battaglia di Palazzo d’Accursio ora servono 8-10mila voti per entrare

Ridotti i consiglieri, la corsa si fa più dura. La Castaldini lascia Aldrovandi per tornare al Pdl consigliere. Di poco più basso la quota di accesso per le liste che si presentano all’interno della coalizione vincente, che possono fermarsi a 8mila voti per avere un eletto. Calcoli alla mano, i partiti minori, da Sel, ai socialisti, alla Federazione della Sinistra, fino alla lista civica di Daniele Corticelli, fanno i conti con la novità. Tutta colpa del Governo, che ha sforbiciato i consigli comunali riducendo di 10 unità il consiglio comunale per ridurre i costi della politica. Così quest’anno, alle elezioni

ANDREA CHIARINI (segue dalla prima di cronaca)

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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DOPPIO sit-in contro «l’autoritarismo e la demagogia del governo Berlusconi» e per il cessate il fuoco in Libia. Oggi l’associazione per il Rinnovamento della sinistra, guidata da Sergio Caserta, organizza due presidi. Il primo alle 13 davanti al Cie, centro di identificazione temporanea. Il secondo, alle 16, in piazza Nettuno. Le elezioni comunali si svolgeranno il 15 e 16 maggio trare in consiglio per i partiti che fanno parte della coalizione vincente. Mentre chi corre per conto proprio avrà bisogno di almeno il 4-4,5%, pari a circa 10mila voti, per entrare a Palazzo d’Accursio. È anche per questo che cala il numero delle liste rispetto a due anni fa. Il candidato Pd Virginio Merola avrà infatti solo 5 liste a sostenerlo (Pd, Sel, Psi, Federazione della sinistra e Idv) contro le 8 che sostennero Flavio Delbono. Grande la competizione anche tra i candidati consiglieri, con il capolista Maurizio Cevenini che

CHI OGGI STRILLA AL VENTO AVALLÒ QUELLA SCELTA

potrà raccogliere preferenze in tutti i circoli Pd, mentre gli altri candidati saranno divisi a seconda dei quartieri in cui sono stati indicati. Quasi chiusa anche la lista di Stefano Aldrovandi, che lascia in sospeso la casella del capolista Giorgio Guazzaloca, indagato nell’inchiesta sul Civis, e “perde” l’esule ciellina del Pdl Valdentina Castaldini. «È tornata nelle file del Pdl e sarà candidata con noi» assicura il coordinatore cittadino dei berlusconiani Fabio Garagnani.

La sinistra

Doppio presidio per la Libia

del 15-16 maggio, verranno eletti solo 36 consiglieri. Una scelta che alza la soglia di sbarramento per essere eletti a Palazzo d’Accursio. Nel 2009 una lista che si presentava all’interno della coalizione vincente doveva raggiungere solo quota 1,9% (circa 3.500 voti) per eleggere un consigliere. Per le liste che correvano da sole, la quota di sbarramento era al 3% (intorno ai 7mila voti). Questa volta bisognerà fare molto meglio. Sale tra il 2,8 e il 3,6%, con una media di 7-8mila voti, la quota necessaria per en-

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ER questo, anche per l’ultimo clamoroso sviluppo dell’affaire Civis, i magistrati vanno lasciati al loro lavoro senza che si faccia il tifo in un senso o nell’altro. E, fino a prova contraria, concedendo ai personaggi coinvolti la presunzione di innocenza. Nei prossimi giorni il quadro andrà meglio delineandosi e gli indagati, Giorgio Guazzaloca per primo, avranno modo di difendersi dalle accuse. Aspetti giudiziari a parte, c’è un punto che merita di essere sottolineato: la genesi del pasticcio del Civis di cui oggi nessuno rivendica la paternità, tant’è scomodo e ingombrante per chi deve chiedere voti sperando nella memoria corta degli elettori. L’affare nasce infatti negli anni della giunta civica di Guazzaloca, sostenuta dal centrodestra, che aveva allora al suo interno anche l’Udc. Si concretizza in una Atc i cui vertici — con presenza ciellina — furono nominati e controllati dal Comune amministrato, appunto, dalla maggioranza civico-polista. Successivamente il Pdl ha cercato di scaricare sul centrosinistra, e sulla giunta Cofferati, la colpa di aver trasformato il cigno-Civis in un brutto anatroccolo. Ma nella gerarchia delle responsabilità il brutto anatroccolo è figlio di un appalto chiuso in fretta e furia proprio quando stava scendendo in campo Sergio Cofferati. Ancora oggi il coordinatore Pdl Filippo Berselli, che appoggiò con entusiasmo Guazzaloca, definisce il «suo» Civis una «porcata consociativa», salvo poi non spiegare dove egli stesso fosse quando tutto ciò ebbe inizio. Ancora oggi il candidato sindaco Daniele Corticelli, che di Guazzoloca fu sostenitore della prima ora, chiede di «sospendere i lavori», ma nulla disse all’epoca in cui pure lui contribuì alla nefasta decisione. Al di là delle verifiche annunciate dal Commissario Cancellieri (alla quale destra e sinistra guardano nella speranza che, ancora una volta, sia lei a togliere le castagne dal fuoco a una politica sempre più debole), l’arma del Civis si è già spuntata. Sarà più difficile ora usarla come già il Pdl ha iniziato a fare per attaccare chi quell’opera l’ha ereditata e — questa sarebbe la colpa — l’ha «adottata» per non perdere i finanziamenti o, peggio, per non essere costretto a pagare penali.

SILVIA BIGNAMI È GIÀ guerra all’ultimo voto per entrare in consiglio comunale. Col taglio del 20% dei consiglieri deciso dal governo nella Finanziaria 2010 (quest’anno per la prima volta gli eletti a Palazzo d’Accursio saranno 36 invece che 46), si alza la quota di voti necessari per entrare in consiglio comunale e scatta la lotta senza quartiere tra le liste, costrette a raggiungere soglia 10mila per eleggere un solo

PER SAPERNE DI PIÙ www.pdbologna.org www.leganordbologna.net


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011

BOLOGNA - Carlino BOLOGNA PRIMO PIANO

SABATO 2 APRILE 2011

VIRGINIO MEROLA (PD)

«INDAGINE SCONCERTANTE MA ANCOR PIÙ SCONCERTANTE È QUESTA DESTRA IMPRESENTABILE»

CLAUDIO MAZZANTI (PD)

«NOI CHIEDEMMO A GUAZZALOCA DI NON FIRMARE UN CONTRATTO CAPESTRO. CORTICELLI EBBE UN RUOLO»

GIULIANO CAZZOLA (PDL) «SOLIDARIETÀ A GUAZZALOCA C’È UN PREGIUDIZIO IN ITALIA VERSO LE OPERE PUBBLICHE»

i cantieri del tram»

c’è, prima però devo capire». Lunedì summit Sandro Mandini (Idv)

Stefano Aldrovandi

«Conduzione dell’appalto molto nebulosa con la presenza di una sola offerta. Meraviglia che Guazza abbia accettato quell’incarico»

«Non si può decidere di chiudere un’opera senza sapere cosa costi e senza avere chiarezza del quadro giuridico. Ci avviciniamo al voto fra voli di avvoltoi»

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I clamorosi sviluppi dell’inchiesta sul Civis con l’accusa di corruzione a Guazzaloca. Commenta su www.ilrestodelcarlino.it/bologna

DUBBI Il commissario Anna Maria Cancellieri: «Sto riflettendo, ci sono commercianti che stanno fallendo Certo, anche questo contratto fatto così...»

COLLINA (CCC)

«Le penali? Perdinci se ci sono! La cifra? Non voglio neanche pensarci. Ne abbiamo viste di tutti i colori»

ro di non arrivarci mai. Sicuramente il Civis è l’opera più disastrata di Bologna. Ne abbiamo viste di tutti i colori. Ci vorrebbe un briciolino di buon senso». Sul fronte politico un solo punto fermo: rispetto per Giorgio Guaz-

zaloca, l’ex sindaco indagato. Rissa invece tra Pd e Pdl. Virginio Merola, candidato sindaco del centrosinistra, attacca Berselli e si dice sconcertato da una «destra impresentabile che, proprio in questo momento, prende le di-

stanze dal progetto Civis che ha voluto e che ha scelto, mentre noi lo criticavamo dai banchi dell’opposizione, e che invece oggi definisce una ‘porcata’». Con il senatore abbandona le buone maniere anche il Pd. Si astiene il segreta-

rio Raffaele Donini, che il giorno prima aveva sfoderato fair play verso Guazzaloca. Sergio Lo Giudice picchia sulla «totale sordità del centrodestra» all’epoca ma soprattutto chiede al Comune di andare avanti. Il dirigente democratico

invoca un po’ la quadratura del cerchio, aspettandosi dall’«amministrazione comunale», cioé dal commissario, «tutti gli atti e le verifiche necessarie a rassicurare la città sulle condizioni di piena legalità, rispetto delle procedure e funzionalità tecnica dell’opera».

GIORGIO GIATTI (BOLOGNA CAPITALE)

BLOCCARE il Civis, chiedete voi di ‘Bologna capitale’. Ma come la mettiamo con le penali?

«Il contratto che ha sottoscritto Zamboni è stato modificato, non era più quello di Agostini. Nessuno lo ha visto. Queste famose penali ci sono, non ci sono, a quanto ammontano?». Attacca Giorgio Giatti, responsabile dei progetti di ‘Bologna capitale’, la lista civica di Daniele Corticelli. Che ieri ha affondato: l’assessore al Traffico di Cofferati ridusse «del 40% il percorso del Civis», ma «l’importo dei lavori è rimasto uguale». Le penali per esserci ci sono, assicura Zamboni.

Giorgio Giorgio Giatti Giatti

«E allora si renda pubblico il contratto. Chi l’ha visto? Cerchiamo di capirle, queste modifiche.

«Il contratto è stato modificato Rendiamolo pubblico» BATTAGLIERO «Quel documento è diventato segreto. E qui è tutto da cambiare» Il documento è diventato segreto. Che senso ha?». Sì, ma se le penali ci sono, come si fa?

«Insisto: non si può fare la doman-

da così, prima bisogna chiarire». Nel frattempo la città è sottosopra. In via Emilia Levante e sul confine con San Lazzaro è cantiere continuo.

«Qui bisogna cambiare. Togliere la guida ottica. Togliere le priorità semaforiche. Mettere la guida a sinistra e usare il Civis come un normale filobus sulle strade esistenti». Scusi, ma allora non resta niente. Che senso ha aver af-

frontato tutto questo patimento, fino ad oggi?

«Secondo me abbiamo fatto un errore... Abbiamo per modo di dire. Certamente io non c’ero a prendere queste decisioni». I lavori stanno gravando pesantemente sulla zona Mazzini.

«Ancora niente rispetto al dopo. Vorrei ricordare che se manteniamo le cose come sono oggi, le finestre per il traffico privato sono praticamente inesistenti». Sarebbe?

«Quindici secondi ogni due minuti». E quante macchine passano?

«Quante? Non più di cinque. No, non può essere che il Civis abbia una frequenza così, un mezzo ogni minuto e quindici secondi. E’ davvero troppo». Rita Bartolomei


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011

BOLOGNA - Corriere Codice cliente: 211252

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Cronaca

Domenica 3 Aprile 2011 Corriere di Bologna

Verso il voto I grillini puntano su Federica Salsi, il Pdl su Tomassini, Carcano sulla Cracchi

Liste, pronti via: ecco chi le guida E l’ex Mr. Hera «ritira» Guazza Nessun «numero uno» per Aldrovandi. Tandem per Sel La campagna

E il Pd lancia i contro-poster sulla Lega

Il Partito democratico mette nel mirino la Lega Nord. Sul suo profilo Facebook il candidato sindaco del centrosinistra scrive: «Iniziamo a dire come stanno le cose sulla Lega Nord». E pubblica il manifesto anti-Carroccio realizzato dal Pd. Su sfondo verde si legge su uno sfondo verde: «La Lega lascia liberi i criminali solo per salvare Berlusconi». Il manifesto è quello realizzato da partito a livello nazionale per dire no al processo breve ma a Bologna assume un maggiore interesse visto che il candidato sindaco del centrodestra è leghista. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alla Strabologna

Sassoli e Morandi, una maglietta per le Universiadi

Tutto può servire alla causa delle Universiadi. Oggi alla partenza della Strabologna il patron della Valsoia, Lorenzo Sassoli de Bianchi, che ha lanciato l’idea delle olimpiadi dell’università la scorsa estate, insieme all’ex cestista Renato Villalta e al cantante e presidente onorario del Bologna, Gianni Morandi si presenteranno ai blocchi di partenza con una maglietta pro-Universiadi a Bologna. Molto probabilmente di magliette ne sono state stampate molte di più e quindi saranno molti i podisti che daranno una mano a lanciare lo spot. Le prossime settimane saranno decisive perché il commissario Cancellieri dovrà presentare la domanda per la partecipazione alle Universiadi del 2019 e costituire il comitato promotore. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il candidato civico Stefano Aldrovandi sacrifica Giorgio Guazzaloca (entrambi nella foto tonda). L’ex sindaco, indagato per il reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna sul Civis, difficilmente sarà il capolista del candidato civico come era stato deciso a suo tempo. E Guazzaloca non dovrebbe essere nemmeno nella lista. La decisione sarebbe stata presa con grande sofferenza da parte di Aldrovandi. Che però con ogni probabilità accompagnerà la scelta con un bel gesto nei confronti di Guazzaloca, di cui è amico da una vita. Non ci dovrebbe essere infatti nessun capolista, ma solo una lista di nomi in rigoroso ordine alfabetico. Insomma, come nel calcio si ritira il numero della maglia dei campioni quando smettono, così Aldrovandi decide di non dare ad altri il ruolo che era stato pensato per Guazza. La scelta sarebbe coraggiosa perché potrebbe costare qualcosa in termini elettorali: solitamente il capolista con la sua maggiore visibilità fa infatti da traino all’intera formazione. Con la scelta dell’ex manager Hera si completa quasi definitivamente il quadro delle squadre dei candidati sindaci per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. Vediamo di riassumere le scelte principali. Il Partito democratico schiera come capolista Maurizio Cevenini, recordman di preferenze che non ha certo bisogno di presentazioni. Il Pdl ha scelto ieri come capolista Lorenzo Tomassini, giovane avvocato che è già stato consigliere comunale. Tomassini è anche l’uomo indicato dal partito come candidato vicesindaco nel ticket elettorale con il candidato sindaco Manes Bernardini. Sulla lista del Pdl dovrebbe esserci scritto «Berlusconi per Bernardini», una scelta che l’esponente del

Carroccio sembra gradire: «A me — ha detto ieri Bernardini — va bene tutto, basta che scelgano. Dobbiamo partire con i manifesti». La Lega Nord, che presenterà ufficialmente alla città la sua lista sabato prossimo, ha scelto da alcuni giorni come capolista Lucia Borgonzoni, giova-

Scelta sofferta L’imprenditore alla fine ha deciso di non schierare l’ex sindaco, la sua lista sarà in rigoroso ordine alfabetico Oltre 400 candidati Mancano ancora all’appello la squadra di Daniele Corticelli, quello dei socialisti e della Federazione della sinistra

ne capogruppo del Carroccio in Provincia. Domani verrà presentata alla stampa la lista «Con Amelia per Bologna con Vendola», in pratica la formazione mista della candidata alle primarie Amelia Frascaroli e di Sinistra e Libertà che appoggerà la candidatura a sindaco di Virginio Merola. Due i capilista: la stessa Amelia Frascaroli e la coordinatrice di Sel, Cathy La Torre. A sostegno di Merola ci sarà anche la lista dell’Italia dei Valori, che schiererà come capolista Franco Grillini, attualmente in consiglio regionale. Mancano ancora all’appello la lista dei socialisti e della Federazione della sinistra nel fronte della coalizione che sosterrà Virginio Merola. Il movimento di Beppe Grillo che candida Massimo Bugani come sindaco ha scelto come capolista Federica Salsi, consigliere di quartiere al Navile nell’ultimo mandato mentre il candidato civico Angelo Maria Carcano ha scelto a sorpresa di candidare Cinzia Cracchi, l’ex compagna di Flavio Delbono che, attraverso la denuncia di Alfredo Cazzola e la conseguente inchiesta della procura ha di fatto provocato le dimissioni di Flavio Delbono. Nei prossimi giorni dovrebbe presentare la lista, e anche il capolista, il movimento Bologna capitale di Daniele Corticelli, la cui candidatura è appoggiata anche dalla lista dei consumatori, dei repubblicani e degli ex leghisti di Agire insieme. Infine ci sono poi le liste migliori dove anche questa volta è presente Bologna futura di Michele Laganà. Altri ancora si scontreranno con il problema di raccogliere le firme. Complessivamente comunque ci sarà il solito esercito di oltre 400 candidati.

Olivio Romanini

olivio.romanini@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Partito democratico Maurizio Cevenini

Popolo delle libertà Lorenzo Tomassini

Lega Nord Lucia Borgonzoni

Italia dei valori Franco Grillini

Sinistra ecologia e libertà Amelia Frascaroli e Cathy La Torre

Lista Carcano Cinzia Cracchi

Aveva 89 anni Esule antifascista in Francia a 16 anni, fu internato ad Auschwitz. Poi diventò giornalista e sindaco

È morto Cruicchi, uomo simbolo di Marzabotto

Il cordoglio di Napolitano: «Appassionato costruttore di pace». Domani alle 15 i funerali Si è spento l’uomo simbolo della memoria della strage di Marzabotto. Nella notte tra venerdì e sabato è morto alla soglia dei 90 anni (che avrebbe compiuto in luglio) Dante Cruicchi, già sindaco della città martire di Marzabotto (di cui dal 2009 era cittadino onorario) e segretario generale dell’Unione mondiale delle città martiri, nonché presidente del Comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto. «Se n’è andato un grande uomo di pace, che ha fatto del bene al mondo», dichiara Walter Cardi, che ha preso il suo posto nel Comitato. L’associazione dei famigliari, addolorati «per la scomparsa di un grande italiano», chiede di dedicare il 25 aprile alla sua figura per l’attività svolta negli anni che ha reso «il luogo della strage di Monte Sole un luogo di educazione alla pace, conosciuto a livello internazionale». I funerali si tengono domani alle 15 nella vecchia chiesa di Castiglione dei Pepoli. Un pensiero di affetto e di ringraziamento per Cruicchi ha percorso ieri l’intero Paese. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime «la sua commossa partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio delle associazioni

partigiane e antifasciste e della comunità di Marzabotto». Cruicchi e Napolitano si erano incontrati per caso in piazza Galileo la mattina della prima visita del Presidente a Bologna, nel febbraio 2007. Un abbraccio, uno scambio di battute tra due amici di vecchia data. «Ne ricordo, con ricono-

L’incontro Dante Cruicchi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, amici di vecchia data, si sono incontrati, per caso, in piazza Galileo nel febbraio 2007, in occasione della prima visita del Capo dello Stato (sopra). Cruicchi fu tra l’altro insignito della Legion d’Onore per la partecipazione alla lotta di liberazione francese. Fu internato ad Auschwitz

scenza, la passione civile — scrive Napolitano —, l’impegno nella costruzione della nuova cittadinanza europea e la dedizione ai valori di pace e di libertà che restano a fondamento della nostra democrazia». Cordoglio e partecipazione, espressi anche a nome delle rispettive istituzioni, sono arrivati dai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini. Nato a Castiglione dei Pepoli nel 1921, Cruicchi fu esule antifascista in Francia a 16 anni, fu insignito con la Legion d’Onore per la sua partecipazione alla lotta di liberazione francese contro i tedeschi, fu internato nel campo di concentramento di Auschwitz, quindi inviato de L’Unità, allora organo del Pci di Palmiro Togliatti, in zone calde come la Turchia, la Tunisia, l’Afghanistan. Fu consigliere comunale a Castiglione dei Pepoli, San Bendetto Val di Sambro e Marzabotto, consigliere e assessore provinciale. «Dante è stato un compagno, un amico ed un maestro», dichiara Andrea De Maria, che fu sindaco di Marzabotto dopo l’era Cruicchi, «un uomo speciale la cui memoria resterà viva nel tempo». «In un momento in cui la credibilità della politica è agli sgoccio-

li, e se la si vuole riabilitare agli occhi dei giovani — scrive l’ex sindaco di Bologna e oggi senatore Pd Walter Vitali — è a figure come quella di Dante Cruicchi che bisogna rivolgere lo sguardo». Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a Cruicchi si deve «la memoria delle incredibili sofferenze sopportate da tanta gente per la libertà e l’impegno a promuovere la cultura della pace in particolare tra le nuove generazioni». «Un uomo — aggiunge il presidente della Regione Vasco Errani — che si è sempre speso per la democrazia e la libertà in ogni giorno della propria vita». Un nome, il suo, che «è diventato sinonimo di lotta per la pace, in Italia e nel mondo», sottolinea l’europarlamentare Salvatore Caronna. Tantissimi i pensieri affettuosi e le condoglianze. Dal segretario del Pd Raffaele Donini al consigliere regionale Maurizio Cevenini, dalla vicepresidente della Regione Simonetta Saliera all’attuale sindaco di Marzabotto Romano Franchi, dalla presidente della Provincia Beatrice Draghetti al presidente del consiglio regionale Matteo Richetti.

Marina Amaduzzi

marina.amaduzzi@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA


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hé a ma oa. te auo di so tina aciel ra rrme la ma ao. osira le la ei e di ohe da la la bioel

ata niola oc-

senza della signora della polizia municipale,ha dovuto,per precauzione ed evitare une bella contravvenzione, abbassare e nascondere il telefonino,interrompendo,solo e ripeto solo,per pochi attimi,il nuovo fantastico servizio di Tempi. Ma l’immarcescibile autista ha ripreso a informarmi sulla rotazione dei pianeti. Fra la rotazione vorticosa anche dei miei personali pianeti. Insomma arrivati al capolinea, sono sceso dal pullman,ma il servizio astronomico ha continuato a funzionare per i nuovi passeggeri che intanto, riempivano il mezzo. Se questa non è efficienza. Sono comunque contento di aver capito perché, sopra al conducente campeggia sempre sugli autobus una bella scritta che recita: «NON PARLATE AL CONDUCENTE». Forse perché se il passeggero parla al conducente, il conducente non può parlare al telefonino e questo non è compatibile col nuovo servizio di TEMPI SPA. Spero solo che l’autista in questione legga la presente e gli possa essere utile in futuro.

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PUNTURA DI SPILLO

Immortalato

M

eraviglioso e michelangiolesco l’on. Scilipoti, immortalato dal fotografo mentre imita il Cristo nel Giudizio Universale sul fondo della Sistina: anche quello sarà un processo breve, ma non avrà bisogno del suo voto. Essedi

Borgonovo, funerali e sono a rischio collasso

ni ha dimostrato di non aver carattere semiserio voglio ora nulla da imparare da lui, aven- assumere un atteggiamento sedo già fornito una mezza dozzi- rio invitando tutti coloro che na di versioni diverse sul ruolo come me sono contrari al ripriRassegna Stampa Romagna - 042011 cesso an PAOLO CAMPIONI* dell’Italia nella vicenda. stino Emilia del nucleare in Italia addel di04 che qua Per quanto riguarda poi la que- andare compatti a votare SI al li operai, gli addetti ai ser- attesa di stione del nucleare, le chiac- referendum che si terrà il 12 Come vizi cimiteriali e gli autisti chiere questo governo le lascia Giugno prossimo. SI per il quedegli scuolabus di Borgo- che si fan alla sinistra, preferendo rispon- sito riguardante il nucleare e SI novo val Tidone denunciano una blemi e d dere come sempre con i fatti, per i quesiti riguardanti la difesituazione lavorativa malsana e lava il fat come dimostrato. sa dell’acqua pubblica. ingestibile,con inevitabili ricadu- zio sareb da Fabrizio Cicchitto quando Non commettiamo l’errore di messe d te sui servizi ai cittadini. ha dichiarato in un TG che non ritenere che la moratoria decisa Nel capannone in cui si lavora turazion si possono prendere decisioni dal governo sia frutto di un rici sono problemi di amianto, di quando sull’onda dell’emozione per un pensamento dettato dal fatto climatizzazione e non ci sono ser- munale h evento tragico, o la ministra Ste- che la tragedia che ha colpito il vizi igienici, una situazione invi- cupazion fania Prestigiacomo quando ha Giappone ha fatto venir meno vibile che si protrae da anni con do alcun ribadito con forza che sul nu- alcune certezze sulla sicurezza un susseguirsi di promesse di in- dosi” di cleare non si torna indietro. O delle centrali nucleari. messo. terventi mai effettuati. I lavoratori, L’ennesima scappatoia già sotto organico quattro I candidati a sindac anni fa, da qualche giorno spieghino co sono dimezzati vogliono investir a causa di un nuove assunzi ulteriore penanti, sentendo parlare di pro- proseguire il processo per una truffa sionamento e cesso breve, possono anche da 5 euro commessa da una persona sono rimasti in quattro. Si avete quanta d pensare che si tratti di rende- già condannata, magari anni prima, capito bene per gestire i funera- tenzione re più rapido ed efficace il sistema per altro reato. Un trattamento diffeli, gli scuolabus e la manutenzio- andando della giustizia penale. Non è così. renziato che è palesemente in conne del Comune ci sono soltanto malati pe L’ulteriore riduzione, dopo quella trasto con i principi costituzionali di quattro lavoratori. Il Comune ha nando p introdotta qualche anno fa, dei ter- uguaglianza e di ragionevolezza. scelto negli anni di appaltare il ri degli al mini di prescrizione altro non è che Ma quella della violazione del prinservizio di uno scuolabus e alcu- avvertirli uno stratagemma per consentire agli cipio costituzionale di uguaglianza ne lavorazioni cimiteriali, ma noltre alt imputati eccellenti (per intenderci, non è una novità da parte di un gomanca l’organizzazione ed il con- di estern quelli della “casta”, che possono in- verno e di una maggioranza il cui utrollo di questi lavori che spesso strato ch ventarsi ogni sorta di pretesto per al- nico tratto distintivo si riassume nel devono essere completati dai di- la comun lungare i tempi processuali), di non disegno perverso di garantire l’impupendenti comunali o non preve- zi peggi arrivare mai ad una sentenza a pro- nità al presidente del Consiglio.Unico remmo f dono sostituzioni. prio carico. collante che rimane a una maggioAnche la movimentazione di zione Co Una sostanziale negazione dell’i- ranza di profughi in fuga dallo stato alcune lastre di marmo prevede sempre e dea di giustizia,che offende tutti i cit- di diritto. Disposti a tutto (perfino a l’ausilio di una piccola gru che disponib tadini onesti. L’effetto pratico sarà vanificare decine di migliaia di proovviamente non esiste e occorre pendent quello di frustrare il diritto e il dovere cessi) pur di raggiungere il loro obietarrangiarsi chiedendo l’aiuto al di più e l dello Stato di accertare la responsabi- tivo.Lo hanno tristemente ed inequimarmista di turno o a qualche sarebbe lità dei reati, l’impossibilità per le vit- vocabilmente dimostrato in questi volenteroso con il pericolo che se migliorar time di vedere punito chi ha recato giorni i comportamenti volgari ed equalcuno si fa male occorre poi carichi d loro un grave torto e,perfino,per l’im- versivi tenuti addirittura da ministri stabilirne le responsabilità. Con i sostituzi putato di veder spazzato via dalla della Repubblica ed inqualificabili dequattro pensionamenti il Comu- lattie e p prescrizione il proprio diritto ad esse- putati nell’aula parlamentare. ne ha risparmiato quasi 90.000 ben paga re riconosciuto innocente con formuDavvero è sotto gli occhi di tutti mila euro che potevano essere za nel Co la piena in un giudizio di merito,por- come quella che è stata spacciata per investiti, almeno in parte, per as- sostener tandosi appresso il fardello del dub- una riforma epocale altro non è che sumere uno operaio e impianta- si trova bio della considerazione pubblica nei una scappatoia diretta, ancora una che non re almeno i servizi igienici. suoi confronti.Posto che gli incensu- volta, a risolvere l’ennesima vicenda Con l’ultimo pensionamento lo diretta rati avranno una buona probabilità giudiziaria del premier. Il 15 e c’è il rischio che non si possano di rimanere tali,gli unici a rischiare di Un’altra vergognosa pagina per le più fare i funerali al pomeriggio - si vota, c veder portare a termine il processo nostre istituzioni democratiche che cosa tra l’altro già prevista da una vi candid che li riguarda saranno i recidivi,ossia porta l’indignazione dei cittadini al delibera comunale che viene di- grammi coloro che hanno già subito una con- livello di guardia e obbliga l’opposisattesa per venire incontro alle e- gando, a danna anche lieve. È impensabile - zione a resistere e ad attrezzarsi per sigenze dei cittadini in lutto - e in investire come hanno osservato i magistrati - impedire la deriva dell’emergenza caso di malattia di un lavoratore con este che il processo per una truffa da 50 democratica. si rischia che i bambini rimanga- che non Segreteria Provinciale milioni di euro nei confronti di un inno a casa da scuola con evidenti promess *Deleg Italia dei Valori censurato si estingua, mentre debba problemi per le famiglie - già suc-

PIACENZA - Libertà

Lo chiamano processo breve ma allunga i tempi per la casta

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011

PIACENZA - Libertà LIBERTÀ lunedì Lunedì 4 aprile 2011

arola

Da qualche anno manca. Potrebbe essere una soluzione

e risponde

rrivasse nisino?

Lettere,fax ed e-mail devono contenere nome,cognome,indirizzo e recapito telefonico del mittente.In caso contrario gli scritti non saranno pubblicati. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare ed adattare i testi troppo lunghi, rispettandone il senso.Il materiale inviato al giornale non sarà restituito.

onta, si commentael paese, e si leggono

zi di Bobbio. Se invece di chiuderci dietro a pregiudizi, usassimo la ragione, ed anche un po’ di sentimento che non guasta mai, si potrebbero trovare soluzioni praticabili e benefiche sia per noi che per gli immigrati che bussano ai nostri confini e ci chiedono solo un po’ di aiuto.

ho sentito alla tivù o arrivato sulle noche mostrava con a pagella del figlio diplomato con ottiella professione di

a ho pensato: sarà le far sapere a que-

gaetano.rizzuto@liberta.it

sto tunisino che c’è un paese, in questo caso Ferriere, che ha bisogno di lui? E chissà quanti altri paesi avrebbero bisogno di questi immigrati, come giustamente ha fatto notare il dottor Moz-

cerca di lavoro,di nuove occasioni,di democrazia. Sono spesso giovani diplomati e laureati, come abbiamo saputo dalle loro interviste, e cercano in Europa di realizzarsi. C’è un nostro dovere di accoglienza per chi fugge dalle guerre,ma ci potrebbe essere anche una occasione

Lorenzo Ferri Piacenza

per noi di risolvere problemi come questo che segnala il signor Lorenzo Ferri.Ci sono molti lavori che stanno scomparendo, e che in parte vengono ora svolti dagli immigrati. E se a Ferriere arrivasse un barbiere tunisino? Gaetano Rizzuto

ne, 68 - 29121 Piacenza FAX: 0523/321.723 - EMAIL: lettere@liberta.it

RIVI DI ANIMALI o direttore, li sono pieni di aniono continuamente pi che si propongono i trovare casa agli arendo ad internet e ai ork, ma magari digli adempimenti di ochip, registrazione vaccinazioni), e che no a stalli e staffette ui temporanei pasanimale tra persone sso senza nemmeno di una adozione… e ti cani finiscono anli!) spostando freneli animali tra le varie ce di operare sul terterilizzazioni e polivorire adozioni (reserie e durature). una simile situazione che a prendere anistati per farli "adotso con le stesse di), ma contemporaengono anche mania di animali, randae, all’estero soprat-

tutto in paesi nord europei sempre per farli adottare. O almeno questa è la versione ufficiale, perché poi i cani finiscono in canili (dove vengono anche uccisi, perché già pieni di animali "locali"), oppure più semplicemente scompaiono e i rari e difficili controlli post adozione non li trovano dove dovrebbero essere. Per me è evidente che qualche cosa non funziona: perché vengono portati in Italia cani da altri paesi, quando i nostri poi partono? Cosa c’è davvero dietro a questi "arrivi e partenze" di animali? Chi trae vantaggi da questo traffico di esseri viventi? Giulia Lodigiani Grontardo (Cremona) IL CASO

STOP ALLE FESTE DOVE SI MALTRATTANO ANIMALI Gentile direttore, il 5 marzo è avvenuto un terribile incidente durante il carnevale di Ronciglione (Vt) che è costato la vita alla cavalla Tiffany che è scivolata insieme ad altri cavalli perché costretta a correre il palio sull’asfalto bagnato dalla pioggia. Questa è l’ennesima dimostra-

zione della necessità di cancellare per sempre palii ed altre feste popolari che comportino il maltrattamento degli animali. Il fatto che certe anacronistiche tradizioni abbiano antiche radici, non significa che esse debbano essere portate avanti per sempre: i tempi sono cambiati e si è affermata una nuova coscienza di amore verso gli animali e i loro diritti. Quanto è avvenuto dimostra per l’ennesima volta che certe tradizioni devono essere superate per tutelate il benessere degli animali, per rispettare il sentimento della maggioranza degli italiani che li amano e non vogliono vederli soffrire, nonché nell’interesse dell’Italia che in questo modo si presenta come un paese culturalmente arretrato. Da diverso tempo il Ministero del turismo che fa capo al ministro M. V. Brambilla ha messo in atto un’attenta ricognizione dei vari palii e delle feste popolari che si svolgono nel nostro paese e coinvolgono gli animali. Mi auguro che, quanto prima, venga impedito l’utilizzo degli animali, di qualsiasi specie, nelle feste popolari, nei palii,

Galleria di ritratti piacentini ◗◗ Bettola: cresima col vescovo di Piacenza Gianni Ambrosio, nella foto con don Angelo Sesenna, il sindaco Mazza e la superiora suor Gemma

nei circhi ecc. Sergio Pecorara

Promotori della Libertà - PDL LA CRISI

PENSANO AI GIUDICI E NON AL PAESE Gentile direttore, “Meno tasse per tutti”, strillava diciassette anni fa dai poster 6x3 il grande Imbonitore. Uno studio di Confcommercio rivela che dai primi anni ‘90 il risparmio degli italiani è crollato del 60 % con un picco proprio in questi ultimi anni. Dal punto di vista del reddito medio la Provincia di Piacenza rimane pressoché stabile dal 2005, ma la situazione complessiva del Paese è allarmante. Come a dire: se Sparta piange, Atene non ride. La condizione economica attuale non consente alle famiglie di mettere, come un tempo, qualche soldo da parte. Le obbliga invece a destinare gran parte degli introiti a consumi indispensabili. Crescente disoccupazione, soprattutto fra i più giovani, perdita di potere d’acquisto e Prodotto Interno Lordo che aumenta molto meno rispetto ai paesi dell’area euro, sono le principali cause di questa situazione. Servirebbero piani di risanamento pluriennali e riforme strutturali credibili, a cominciare dalla correzione dei conti pubblici da applicare sul versante della spesa, riducendo in primo luogo gli sperperi della politica. Viene subito in mente il mancato election day (accorpamento delle amministrative e dei referendum), che costerà alle tasche degli italiani, grazie a Pdl e Lega, 350 milioni di euro. Non è l’unico esempio ma è certamente il più eclatante, insieme ai 410 milioni di euro spesi per il rifinanziamento della "missione di pace" in Afghanistan, per rendere l’idea dell’operato del Governo. Per stare al passo con gli altri paesi europei servirebbe puntare su ricerca e sviluppo, su istruzione e capitale umano a disposizione, altrimenti si resta nell’ambito delle buone intenzioni e al prossimo rapporto dovremo commentare ancora una volta dati sempre più sconfortanti. Non è più possibile che l’azione dell’Esecutivo sia rivolta esclusivamente a contrastare i giudici allo scopo di salvare il Premier dai suoi processi, alla compravendita di profughi parlamentari sedicenti "responsabili" o, ancora, agli affari miliardari, come quelli del nucleare e dell’acqua privata, da destinare alle solite cricche. Italia dei Valori intende proseguire nella propria azione di denuncia/informazione, volta a costringere il Governo a fermarsi in questa sfrenata corsa al massacro del Paese, destinato sempre più ad essere marginalizzato sia sul piano economico che politico.

Marco Montanari Responsabile ambiente IdV Piacenza

LA POESIA

Buon Compleanno mamma di MARISA SALA

Quotidiano di Piacenza fondato da Ernesto Prati nel 1883 DIRETTORE RESPONSABILE: Gaetano Rizzuto CAPOREDATTORE CENTRALE: Alberto Agosti EDITORE E STAMPATORE

Editoriale Libertà S.p.a.

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ABBONAMENTI - Sportello Altrimedia: Via Giarelli 4/6 - Tel. 0523/384.811 Fax 0523/384.967. Orari: dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e 14.30-18.00. ABBONAMENTI ITALIA: annuale 7 numeri € 324; annuale 6 numeri (a scelta senza domenica o senza lunedì) € 280; annuale 5 numeri (senza sabato e domenica) € 227; annuale solo lunedì € 57; semestrale 7 numeri € 172; semestrale 6 numeri € 150; semestrale 5 numeri € 128; semestrale solo lunedì € 30; trimestrale 7 numeri € 96; trimestrale 6 numeri € 85; trimestrale 5 numeri € 69; trimestrale solo lunedì € 15. Prezzo di una singola copia € 1,20; copie arretrate € 2,40.

www. altrimedia.it

La tiratura di ieri, domenica 3 aprile 2011, è stata di 41.982 copie

Vorrei farti un regalo! portarti una volta ancora nel posto che sai. In quella valle incantata dove un giorno tu sei nata. Camminare ancora insieme nei sentieri a te più cari, e nei boschi di castagne fare legna per il fuoco. È per me una gioia immensa il sorriso sul tuo viso. Mentre stringi la mia mano ti sussurro “stammi accanto ancora un poco”. Ma una luce ti circonda e pian piano ti dissolvi nell’azzurro del tuo cielo dove stella luminosa ora brilli su ogni cosa.

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vertice italiano e quello tunisino di lunedì. La cabina di regia tra Governo, Regioni e enti locali si è chiusa ieri con un nulla di fatto, rendendo necessaria una nuova convocazione. Altre tende piacentine sono state destinate a Modena e Bologna. Il Viminale ne ha messe a disposizione altre duemila: si parla di tendopoli per sedici – ventimila persone. Sono ancora ore di caos e Piacenza si spacca sull’emergenza profughi. «Abbiamo detto al governo che c’è una emergenza umanitaria che bisogna affrontare con gli strumenti che sono consentiti dalle leggi italiane e dalle direttive Ue. Le Regioni non sono d’accordo col governo sulle tendopoli e abbiamo chiesto oggi all’esecutivo di riflettere su un piano diverso» ha dichiarato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell’Emilia Romagna, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, dove ha partecipato con l’assessore regionale alla protezione civile, la piacentina Paola Gazzolo. Le tendopoli non piacciono né a Errani né all’assessore comunale Giovanna Palladini: «Aspettiamo di essere riconvocati dalla Regione - commenta l’assessore

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- quella delle tendopoli è un’idea folle, impraticabile. Il Governo avrebbe dovuto muoversi subito». Ipotesi di numeri? «Non dobbiamo quantificarlo noi sicuramente – risponde Massimiliano Dosi, assessore provinciale con delega alla protezione civile - è necessario prima un confronto con la Prefettura. Non sono numeri del lotto. Certo è che un numero contenuto di immigrati a

Piacenza non avrebbe lo stesso impatto a Zerba o Coli: sarebbe una “bomba”, si spaccherebbero troppi equilibri». Infine, l’assessore invita a dividere rifugiati politici da clandestini: «Sono due casi diversi, noi restiamo ancora in attesa del piano nazionale». Per l’assessore provinciale al welfare Pier Paolo Gallini «ci vuole un coordinamento prima di tutto con la Prefettura, queste

persone potrebbero rimanere sul territorio fino a tre anni. La Provincia non ha competenza diretta in merito: alcuni piccoli Comuni, decentrati, potrebbero avere quelle condizioni privilegiate per ospitare queste persone». «L’Emilia Romagna - commenta Demetrio Egidi, direttore della protezione civile regionale - è una regione detentore di alte capacità organizzative, avrebbe

fronte ad un governo sordo. Le risposte a queste domande le chiediamo agli esponenti di PdL e soprattutto della Lega Nord che qui in Emilia Romagna continuano imperterriti a parlare di federalismo». Elisa Malacalza

PIACENZA - Libertà

Ambrosio interpellato da Radio Vaticana come delegato Cei alla Comece (elma) «La credibilità dell’Unione Europea agli occhi dei propri cittadini si gioca anche sulla risposta che sarà in grado di dare». È un invito chiaro all’Europa, a tutta l’Europa, oltre che un invito a un confronto sulla situazione delle Chiese cristiane in Medio Oriente e nel Nord Africa, quello pronunciato ieri mattina dal vescovo della diocesi di Piacenza e Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio. Il vescovo è stato interpellato da Radio

Vaticana in qualità di delegato della Cei presso la Comece (la Conferenza degli Episcopati della Comunità Europea) e si è espresso sull’attuale emergenza dei profughi provenienti dal Nord Africa, a poche ora dall’imminente apertura dell’Assemblea plenaria degli Episcopati della comunità europea sul tema della libertà religiosa, prevista a Bruxelles dal 6 all’8 aprile. «Alla luce degli ultimi avvenimenti - ha proseguito il vescovo

Ambrosio - si innesta la necessità di un confronto sulla situazione delle Chiese cristiane in Medio Oriente e nel Nord Africa». Secondo il presule, inoltre, come riportato dall’agenzia Sir sul web, sull’emergenza profughi dal Nord Africa sarebbe auspicabile «un intervento di tutta l’Unione Europea, non limitato a misure congiunturali, ma nel quadro di un’ampia e lungimirante visione politica». Al dibattito nella Plenaria di Bruxelles, la

Il vescovo Ambrosio

prossima settimana, interverranno il cardinale Antonios Naguib, patriarca di Alessandria d’Egitto, monsignor Youssef Soueif, arcivescovo dei maroniti di Cipro e Nabil Khalife Kamal, analista di geopolitica.

Mozzi: «Ospitiamoli in montagna dove possono trovare lavoro e vita normale» ■ Accoglienza fai da te. «Anni

fa, a Bobbio, durante le feste, arrivavano i “martinit”. Erano gli orfanelli di Milano, suonavano in una banda. I bobbiesi erano felici di ospitarli, ogni famiglia ne accoglieva uno ed era felice, offriva loro un pasto caldo. Adesso ci spaventiamo di ogni diversità, abbiamo paura di chi soffre». Piero Mozzi, il medico secondo natura che gestisce dagli anni ’70 la cooperativa de “Le mogliazze”, nel comune di Bobbio, ricorda quegli anni e offre la sua casa per ospitare una famiglia di migranti dal Nord Africa. «L’Italia è un Paese di migranti, non dobbiamo dimenticarlo mai, come lo è stato può tornare ad esserlo – prosegue – I tunisini sono già passati da noi, Annibale è passato da noi:

Sindaci divisi Piazza disponibile, Castelli e Agogliati perplessi sulla proposta molti di quei geni potrebbero vivere in noi, nelle nostre montagne, a Zerba ad esempio». L’appello che il medico fa è quello alle radici cristiane: «L’Italia ha chiesto e ottenuto che il crocifisso sia messo nelle scuole e ora che questo cristianesimo dovrebbe essere messo alla prova c’è chi butterebbe in mare questi poveri Cristi. II crocifisso ognuno lo dovrebbe portare nel cuore». La proposta, secondo il dottore, potrebbe inoltre salva-

«GRUPPI DI LAVORO, PASSO PER L’INTEGRAZIONE» - «Oggi sareb-

be impossibile ripensare a quella struttura per accogliere profughi – spiega il sindaco di allora, il geometra Gigi Losi – Al tempo era diverso. Era il 1997, la scuola di polizia aveva appena abbandonato la sede, i locali erano liberi: i profughi sono rimasti a Bettola tre o quattro mesi. Come sindaco, per avviare un primo passo di integrazione di queste persone, avevo adottato la mossa strategica di creare subito gruppi di lavoro: così anche i miei concittadini li avevano accolti con meno diffidenza». C’è chi a Bettola dice che lasciarono l’istituto in cattive condizioni. «No - risponde l’ex primo cittadino - non mi risulta».

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 04 - 04- 2011

Il vescovo: «La credibilità dell’Unione Europea si gioca sulla risposta che sarà in grado di dare» ■

sua decadenza attuale.

guardare la montagna dal suo spopolamento e dal suo progressivo invecchiamento: «Noi in montagna abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia una mano. Per lo Stato le tende non sono che un onere e per queste persone sono un’opportunità per diventare futuri criminali: noi invece diamo la nostra disponibilità ad ospitare alcune persone, in cambio di lavoro». L’idea non è nuova. «Ci sono associazioni internazionali (ad esempio il “Woof”, ndc) che seguono ragazzi di tutti i Paesi del mondo ospitati da varie aziende con un contratto di collaborazione: in cambio del lavoro ricevono ospitalità. Noi abbiamo ospitato ragazzi della Costa Rica, del Giappone, del Messico, dell’Argentina: dare lavoro si-

«QUEI PRIMI ARRIVI SENZA PRO-

BLEMI» - Concorda Marcellina Anselmi del Pd, al tempo consigliere comunale: «Il Comune di Bettola non ha speso nulla per questa ospitalità: gli immigrati avevano lavorato. Erano i primi arrivi, ma non c’erano stati problemi».

Piero Mozzi il medico secondo natura che gestisce dagli anni ’70 la cooperativa de “Le mogliazze” e profughi a Lampedusa

gnificare dare una vita normale, di persone rispettate. Gli insegneremmo anche l’italiano – conclude il medico - Ma mi sembra che la classe politica non veda più in là del proprio naso».

La montagna, dalla sua parte, garantisce disponibilità. Giovanni Piazza, sindaco di Ottone, sottolinea la «massima apertura ad aiutare chi sta peggio di noi, noi abbiamo spazio: è inutile che parliamo di come gestire i

centri di protezione civile e poi non riusciamo a trovarci pronti di fronte a problematiche come l’accoglienza di chi vive sulla propria pelle la guerra». Frena il presidente della Comunità montana dell’Appennino piacentino Massimo Castelli: «Di fronte a un problema di solidarietà siamo tutti di un’unica razza, quella umana. Tuttavia, se è vero che noi abbiamo pochissima popolazione è altrettanto vero che abbiamo pochi servizi, pochi presidi medici e infrastrutture carenti». «Non so se avremmo le aree idonee, prima di arrivare in montagna ci saranno zone in collina e pianura» conclude il sindaco di Ferriere, Antonio Agogliati. Malac.


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Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Domenica 3 aprile 2011

Arcobaleno di pace per la Libia in centro

Più di duecento in corteo: partiti politici, movimenti, sindacati e associazioni I colori dell’arcobaleno pacifista hanno sfilato ieri pomeriggio in centro storico anche a Piacenza, dove più di 200 persone si sono radunate per dire no alla guerra in Libia. Esponenti di partiti politici, movimenti, sindacati, associazioni come Arci, Emergency, Amnesty International, Legambiente, Libera, le Donne in nero, ma anche semplici cittadini hanno percorso il tratto tra il liceo Respighi e piazzale Milano, passando per corso Vittorio Emanuele, piazza Cavalli, via Cavour e viale Risorgimento. In mano le bandiere arcobaleno e cartelli che chiedevano la fine dei bombardamenti in territorio libico, ma anche una maggiore umanità nell’accoglienza dei profughi in fuga da tutto il nord Africa verso l’Italia. In testa al corteo un maxi striscione con i colori della pace, ai lati gli attivisti hanno distribuito volantini a sostegno della mobilitazione. “Tacciano le armi e si apra una trattativa diplomatica – ha detto il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Roberto Montanari – perché i margini per arrivare a una soluzione non violenta della questione libica ci sono tutti, basterebbe volerlo. Invece si vuole fare come in Iraq, Kosovo e Afghanistan, sostenendo una guerra che non può certe avere scopi umanitari visto che porta morte e distruzione soprattutto tra i civili. La storia recente ci insegna che iniziative militari come questa ■

La testimonianza

Nadia,libica-piacentina: «La mia casa sfiorata dai missili americani»

(mir) Nadia Ismail è libica, la guerra civile. La stessa che si è ha 30 anni e vive a Piacenza con scatenata in Libia, considerato il marito e i figli dal 2006. In Libia anche che tra i ribelli si sono inha lasciato tutto il resto della faseriti molti terroristi di Al Qaeda miglia e da quando sono iniziati che stanno soffiando sul fuoco i bombardamenti la sente al tedella violenza”. lefono molto raramente e tra Che soluzione auspica per il mille difficoltà. suo Paese? “Innanzitutto basta C’era anche lei ieri al corteo sangue – risponde la libica dei pacifisti piacentini che “piacentina” – perché se l’occhiedono la fine della guerra cidente ci vuole davvero aiutae l’inizio delle trattative diplore non può continuare a bommatiche per risolvere la diffibardare, uccidendo persone cile situazione che si è venuta innocenti, tra cui moltissimi Nadia Ismail è libica e vive a Piacenza a creare. bambini. Poi si apra una via di“I miei cari vivono a Tripoli plomatica vera e seria: anche – afferma – e un missile Tomahawk delle cenin questo caso, come in molti altri, a parole si tinaia che sono stati lanciati dagli americani è vogliono difendere i diritti umanitari delle pocaduto a poche centinaia di metri da casa mia. polazioni, in realtà si punta a mettere le mani Io ho già perso molti amici, di altri non ho più sui pozzi di petrolio. La nostra preoccupazione notizie, la situazione è davvero drammatica: oggi non è cacciare o far restare Gheddafi – agoggi come oggi la priorità non è cacciare giunge - ma fare in modo che non ci siano più Gheddafi, ma fare cessare la guerra che sta semorti. Gli Usa e l’Europa hanno la possibilità di minando morte e terrore ovunque. Ecco perfarlo e di risolvere la questione con il dialogo, è ché sono qui”. indispensabile che si fermino subito e facciano Nadia si è presentata anche con uno strisciopartire le trattative”. ne, portato in corteo da due suoi amici africani: Cosa dicono i suoi parenti della situazione “C’è semplicemente scritto l’elenco delle guerche vivono in prima persona? “Io ho un pezzo di re degli ultimi anni, tutte definite umanitarie: famiglia a Tripoli e un altro a Bengasi, sono tutAfghanistan, Kosovo, Iraq e adesso Libia: quale ti molto preoccupati, si vive davvero nel terrosarà la prossima? E cosa hanno risolto? La dere. Da un momento all’altro può arrivare un mocrazia importata con la forza in Iraq non ha missile oppure la raffica di un mitra, non si è al certo portato gli iracheni a stare meglio, anzi c’è sicuro in nessun luogo”. ■

Due momenti della manifestazione pacifista di ieri (foto Bellardo)

non portano mai alla risoluzione dei problemi. Fermo restando che siamo dell’idea che un dittatore come Gheddafi debba andarsene”. Tra i manifestanti anche il consigliere regionale del Pd, Marco Carini: “La situazione in Libia, come in molti altri

Paesi africani che sembravano impermeabili alla democrazia, è tragica e delicata, ma non è con le bombe che possiamo aiutarli. La presenza della comunità internazionale può essere fondamentale, l’intervento deve però passare dalla via diplomatica. Purtrop-

po l’Italia è assente, il governo non ha una seria politica legata alla risoluzione della questione libica, tanto è vero che nemmeno ci invitano ai vertici in cui se ne discute, ma purtroppo stiamo scoprendo che non sa nemmeno gestire la prevedibile e-

mergenza-profughi”. Secondo Luigi Gazzola (Italia dei valori) “siamo di fronte a una conflitto mascherato da intervento a favore delle popolazioni civili, come al solito l’Italia fa in modo di aggirare l’articolo 11 della Costituzione in cui c’è il ripudio della

guerra. Mi pare che in generale tra gli Stati ci sia più la voglia di sedersi al tavolo dei vincitori per spartirsi la “torta” degli interessi economici piuttosto che la volontà di aiutare questi popoli che vivono una situazione drammatica”. Michele Rancati

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