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I . C. “ M AT IL D E SE R A O” VO LL A ( N A ) - PO N I N L I N G U A M A D R E C - 1 - FS E - 20 0 9 -1 6 8 8

Matilde Serao News Comunicazione, formazione e democrazia cognitiva nell’età della globalizzazione. La frattura epistemologica Prof. Salvatore Lucchese

tivi formalizzati.

Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa è un aspetto costitutivo dell’odierna età della globalizzazione, facendo delle società contemporanee un immenso “villaggio globale”. Se ai mass media bisogna riconoscere il merito di avere contribuito ai processi di alfabetizzazione di ingenti masse di cittadini, non si può non tacere circa la loro funzione omologante, che tende a livellare diversità e peculiarità culturali e cognitive, segnando il trionfo della società dell’immagine su quella della parola scritta, della società dell’“avere” su quella dell’“essere”.

Infatti, per quanto concerne la conoscenza, con l’avvento dei new media - Internet in primis - si assiste ad un vero e proprio salto di para-

Da un punto di vista pedagogico i mass media in generale e la televisione in particolare sono stati oggetto di una critica radicale Cattiva maestra televisione - non scevra, tuttavia, di analisi e riflessioni critiche volte ad evidenziarne le potenzialità formative all’interno di contesti educa-

digma epistemologico da quello informativo (trasmissione) a quello relazionale (cocostruzione), di cui la scuola si deve fare carico per ideare, progettare e realizzare nuovi modelli e percorsi formativi tesi alla costruzione di spazi conversazionali e cooperativi, in cui si possono sperimentare in modo consapevole,

critico ed autonomo vecchi e nuovi linguaggi mediali. Il PON in lingua madre Matilde Serao News ha avviato i corsisti ad una fruizione consapevole dei media a partire dalla decostruzione/ri-costruzione critica degli elementi basilari del codice comunicativo giornalistico sulla base di metodologie didattiche attivistiche, cooperative e laboratoriali, che, partendo dai “campi di interesse” dei giovani giornalisti in erba, ne hanno consentito di migliorare conoscenze, abilità e competenze comunicative di base. Le basi per un’autentica democrazia cognitiva. E ora buona lettura tutti!

La democrazia cognitiva Dalla trasmissione alla costruzione delle conoscenze

Europa: PON “Serao”. Dalle lingue alle scienze, dal giornalismo ... Francesca Maresca - Roberta Napolitano - Sara Esposito Nel corso dell’anno scolastico 2009/2010 presso l’I.C. “Matilde Serao” sono stati realizzati numerosi corsi pomeridiani. Grazie alla capacità di progettazione dello staff direttivo della

scuola, l’Istituto ha ottenuto i finanziamenti dal Fondo Sociale Europeo per l’attivazione dei corsi PON, ampliando così la propria offerta formativa. I corsi PON, realizzati sia nella scuola primaria che in quella secondaria di I grado, spaziano dallo studio

delle lingue straniere (Allons-y, Today’s English), a quello delle scienze, della matematica e della geometria (Una vita da scienziato, Con la testa fra le nuvole, Mataexcel e Geocabrì), dalle attività musicali (Ars Musicae) a quelle psicomotorie, (segue a p. 12)

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SOMMARIO:

Vita scolastica

p. 2

Scuola e Territorio

p. 4

Cultura

p. 6

La redazione

p. 12


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Istituto comprensivo “Matilde Serao”: Una scuola all’avanguardia Francesca Maresca - Roberta Napolitano - Sara Esposito Nel 1962 a Volla è nata la Scuola media statale “Matilde Serao”. Col passare degli anni la scuola, divenendo un istituto comprensivo, ha potenziato la sua offerta formativa, caratterizzandosi come uno dei centri educativi maggiormente attivi sul territorio. Tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, attualmente la “Serao” accoglie 1285 alunni, dislocati sia presso la sede centrale di via Dante Alighieri che presso la succursale di via Famiglietti. I percorsi formativi dei due plessi, ben integrati tra loro, consentono agli alunni della centrale e della succursale di sentirsi parte dello stesso Istituto. Un punto di incontro tra gli alunni delle diverse classi è l’ampia palestra della scuola, dotata di un campo di pallavolo e di basket all’interno e di un campo di calcio all’esterno. Oltre a praticare diverse attività sportive, gli alunni durante l’ora di scienze motorie hanno anche l’opportunità di sva-

garsi. Durante la pausa che intercorre tra una gara e un’altra, ci si rilassa ballando o discorrendo con gli amici. La palestra è molto amata dai ragazzi, mentre lo spazio che non li soddisfa in modo adeguato è la mensa, la cui struttura sicuramente sarà migliorata nei prossimi anni. L’offerta formativa della “Serao” oltre a prevedere la normale articolazione delle attività curricolari, contempla anche l’insegnamento dello strumento musicale, varie attività extracurricolari e percorsi educativi finanziati dalla Regione Campania (Scuole aperte), nonché dai Fondi sociali europei (PON). Tutte queste attività consentono agli alunni di approfondire molti argomenti, consolidando e potenziando le loro conoscenze, abilità e competenze di base. Inoltre, consentono agli studenti anche di imparare a relazionarsi tra loro in modo proficuo, responsabile e civile in un clima di fattivo divertimento e di reciproca collaborazione. Nel com-

plesso l’I.C. “Matilde Serao” si caratterizza per la presenza di un’affiatato team di docenti interni ed esterni - coordinati dal D.S. Giovanni Ciro Mastrogiacomo -, che mettono al servizio degli alunni la loro professionalità, progettando e realizzando percorsi formativi rispondenti ai variegati bisogni del territorio.

Intervista al D.S. Ciro Giovanni Mastrogiacomo. “La “Serao”: una scuola in crescita” Ilenia Landolfi - Rosati Maria Teresa Con l’intervista al D.S. Giovanni Ciro Mastrogiacomo inauguriamo la nostra mini inchiesta sull’I.C. “Matilde Serao”. Da quanto tempo esercita la professione di dirigente scolastico? “Da 23 anni”. Quali sono le condizioni della struttura di questo Istituto? “Dal punto di vista della sicurezza siamo messi bene. Con i lavori in corso entro due mesi dovremmo riuscire a garantire il rispetto della normativa al 100%”.

Cosa pensa della mensa? Per riguarda l’organizzazione didattica, la mensa è un’ottima risorsa perché ci consente di realizzare i laboratori pomeridiani del tempo prolungato. Per quanto concerne i locali e le attrezzature, abbiamo chiesto agli organi competenti di investire sul loro potenziamento, ma, attraversando una fase economica molto difficile, non sempre le richieste che facciamo vengono esaudite”. E' soddisfatto del livello delle attività che si svolgono nell’Istituto? “Certamente, sono soddisfatto. Però si può sempre migliorare cercando di individuare e superare grazie all’aiuto di tutti gli

operatori i punti di criticità. Dirigere una scuola non è facile. Pensiamo che il D.S. Mastrogiacomo svolga questo lavoro con coscienza e professionalità e i risultai positivi sono sotto gli occhi di tutti.

Intervista alla prof.ssa Rosa D’Avino: “La vicepresidenza come ruolo di supporto alle funzioni gestionali ed organizzative della dirigenza scolastica” Annafrancesca Smimmo - Maria Francesca Storino La professoressa Rosa D’Avino ricopre l’incarico di vicepreside nel nostro Istituto. Le abbiamo rivolte alcune domande per capire meglio in cosa consiste il suo lavoro. Da quanti anni insegna presso l’I.C. “M. Serao”? “Da circa vent'anni”. Preferisce insegnare o ricoprire il ruolo di vicepreside? “Mi è sempre piaciuto insegnare e mi piace ancora, ma, visto che la scuola necessita anche di figure e funzioni gestionali ed organizzative a supporto delle mansioni della dirigen-

za scolastica, faccio anche la vicepreside. Per me è una nuova esperienza che cerco di adempiere nel miglior modo possibile”. Cosa pensa degli alunni di oggi? Sono diversi da quelli del passato? “Sì,c’è proprio un abisso tra i ragazzi di ieri e quelli di oggi”. Ha sempre insegnato in quest’Istituto? “No, ho insegnato anche in altre scuola”. Perché ha scelto questo lavoro? “E’ un lavoro che mi è sempre piaciuto. Pensate che sin da piccola giocavo a fare la maestra con la borsa di mia madre”. Cosa pensa della riforma Gelmini? Era necessaria? “Ritengo che la scuola italiana sia attraversata da

molti problemi che necessitano di soluzioni chiare e precise, ma non sono sicura che la riforma Gelmini abbia dato ad essi una risposta esaustiva, fattiva e definitiva”.


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La collaboratrice prof.ssa Emanuela Florio: “Sì al progresso, fino a quando non diventa regresso” Ilenia Landolfi - Maria Teresa Rosati In qualità di inviati del Matilde Serao News, abbiamo intervistato la prof.ssa Emanuela Florio, collaboratrice dell’I.C. “Matilde Serao”. In tale veste la prof.ssa Florio coadiuva il D.S. prof. Giovanni Ciro Mastrogiacomo e la prof.ssa Rosa D’Avino, vicepreside dell’Istituto, nello svolgimento delle attività direttive e gestionali. Le abbiamo rivolto delle domande circa il lavoro che compie e le abbiamo anche chiesto di fare un confronto tra le diverse generazioni di studenti che ha avuto la possibilità di incontrare durante la sua pluridecennale carriera. Precisamente quale lavoro svolge in Istituto? “Oltre ad insegnare mi impegno nelle varie mansioni per il buono

e corretto funzionamento della scuola. Mansioni che d’altronde mi fanno stare in contatto con numerosi alunni dell’Istituto”. Da quanti anni insegna? “Insegno da 37 anni”. Da quanti in questo scuola? “Da 19 anni”. Ha sempre insegnato nelle scuole medie? “No, prima insegnavo nella scuola dell’infanzia”. E' soddisfatta del lavoro che svolge? “Si sono soddisfatta sia per quanto riguarda il lavoro di insegnante, sia per quanto riguarda il lavoro di collaboratrice”. Cosa pensa degli alunni di oggi? “Penso che siano molto diversi da quelli del passato, non che i ragazzi non siano educati ma prima c’era un maggiore rispetto per la figura e la funzione docente”. Cosa pensa della nuova riforma Gelmini? “Penso che non fosse necessaria anche perché le scuole del Nord sono diffe-

renti da quelle del Sud”. Cosa pensa del Ministro? “Ritengo che non sia adatta al ruolo che ricopre, essendo troppo giovane”. Conclude facendo questa riflessione: “Credo che si sia spinta oltre, non sono contraria al progresso, fino a quando non diventa regresso”.

La prof.ssa Simona Mauriello: “L’insegnamento non è solo trasmissione di saperi ma è anche relazione affettiva e comunicativa” Francesca Maresca - Roberta Napolitano La nostra inchiesta sulla Scuola Secondaria di I grado “Matilde Serao” si conclude con l’intervista alla prof.ssa Simona Mauriello, tutor del PON di giornalismo. Da quanti anni svolge la professione di insegnante? E’ una professione che esercita con piacere? Svolgo questa professione da sedici anni, prima come insegnante di scuola primaria e successivamente come docente di scuola secondaria di I grado. L’insegnamento è una professione che svolgo con piacere in quanto sin da piccola pensavo di fare la docente. Che tipo di rapporto ritiene di avere con gli alunni? Preferisce assumere un

tono serio o le piace anche scherzare con i ragazzi? Credo di aver un buon rapporto con gli alunni, in quanto ritengo di esercitare la professione con dedizione, serietà ed autorevolezza, ma nello stesso tempo ho buone capacità empatiche, in quanto so calarmi nelle problematiche degli adolescenti. Mi piace anche scherzare con loro, accetto la vivacità dell’alunno ma non tollero la diseducazione e la mancanza di rispetto. La sua presenza per gli alunni è molto importante: insegna loro tante cose e rappresenta un punto di riferimento. Che cosa rappresentano gli alunni per voi? Alla fine della giornata anche loro le insegnano qualcosa? Per me gli alunni sono im-

L’Istituto Comprensivo “Matilde Serao”

portanti, in quanto mi arricchiscono ogni giorno e persino la cosiddetta pecora nera mi trasmette affetto, amore e innumerevoli soddisfazioni. Infatti ritengo che un buon insegnante non si debba limitare a trasmettere nozioni ma debba avere anche buone capacità relazionali sia a livello affettivo che a livello comunicativo.


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Il Sindaco di Volla Salvatore Ricci annuncia: “Presto sarà approvato il nuovo Piano Urbanistico Comunale” Annafrancesca Smimmo - Doralisa Maiello - Maria Francesca Storino

Con l’intervista al Sindaco di Volla, dott. Salvatore Ricci, abbiamo dato inizio ad un’inchiesta sul territorio in cui si colloca l’I.C. “Matilde Serao”, nella consapevolezza che le scuole dell’autonomia devono interagire innanzitutto con gli enti locali. Attualmente, la Giunta comunale quali priorità ha individuato per il territorio di Volla? “Il nostro territorio - osserva il Sindaco - da alcuni anni sta conoscendo un’intensa e proficua fase di sviluppo. Pertanto, la Giunta sta per approvare il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.), che sostituirà il vecchio piano regolatore, in modo tale da

assicurare a Volla una nuova pianificazione urbanistica. La nostra Giunta - prosegue il Sindaco - intende promuovere la salvaguardia dell’ambiente e l’integrazione sociale attraverso la realizzazione di nuovi spazi verdi e nuove strutture per i giovani, gli anziani e i diversamente abili. Infatti, nei prossimi anni si assisterà alla costruzione di una piazza, data l’assenza di questa, che fungerà da luogo di aggregazione dei cittadini, si rilanceranno le aree verdi e si faranno interventi di ristrutturazione nelle scuole. Quali sono gli attuali equilibri all’interno della Giunta? “La Giunta riesce ad essere solida

e coesa in quanto tutti i suoi membri tendono alla realizzazione del bene comune”.

L’assessore Francesco Esposito: “Nuovi spazi di aggregazione. Un centro sociale nella villetta urbana di via Sambuco” Annafrancesca Smimmo - Doralisa Maiello - Maria Francesca Storino

Con l’intervista all’architetto Francesco Esposito, assessore alle Politiche sociali, Trasparenza, Informazione, Protezione civile e Rapporti con il pubblico del Comune di Volla, prosegue la nostra inchiesta sul territorio. Di cosa si occupa il suo assessorato? “L’assessorato da me ricoperto - ha risposto l’architetto Esposito - si occupa di una variegata gamma di problematiche

che vanno dagli aspetti sociali e sanitari della vita dei cittadini all’attivazione di iniziative a favore dei giovani, dal supporto ai disabili e alle famiglie disagiate all’assistenza a favore dei cittadini in caso di catastrofi”. Nell’immediato quali progetti ha per il nostro Comune? “Vorrei riqualificare la villetta urbana in via Sambuco, per farne un centro sociale e potenziare ulteriormente le strutture assistenziali ed aggregative per i

diversamente abili”

“Per le scuole di Volla laboratori didattici a livello europeo” L’impegno dell’assessore alla Pubblica Istruzione Gertrude Molisso Annafrancesca Smimmo - Doralisa Maiello - Maria Francesca Storino L’intervista alla prof.ssa Gertrude Molisso, assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Volla, ci ha consentito di chiarire compiti ed obiettivi della nostra amministrazione relativamente alle tematiche dell’istruzione e della formazione. In cosa consiste il suo lavoro all’Assessorato alle Pubblica Istruzione? Il compito dell’assessore alla Pubblica Istruzione è un compito prettamente esecutivo e, coerentemente alle linee dettate del Consiglio comunale e alle

delibere della Giunta, si programmano le attività formative del territorio, sia per quanto concerne le strutture, sia relativamente ai contenuti. Infatti, il Comune non solo deve garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, ma deve anche valutare la ricaduta ed i costi dell’offerta formativa delle scuole, integrando, là dove sia necessario, i fondi d’istituto con i finanziamenti comunali. Su quali progetti sta lavorando attualmente il suo assessorato? “I progetti in cantiere sono molti. Innanzitutto ricordiamo di avere ottenuto la presenza sul territorio della sede

distaccata del Liceo scientifico ‘Calamandrei’. Ora si punta ad un obiettivo ambizioso: il potenziamento dei laboratori scolastici per raggiungere gli standard europei di istruzione e formazione”.


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L’assessore Tommaso Rea ha le idee chiare: “Con l’approvazione del nuovo P.U.C. Volla avrà la sua Cittadella dello Sport” Annafrancesca Smimmo - Dora Lisa Maiello - Maria Francesa Storino L’intervista al dott. Tommaso Rea, assessore allo Sport e allo Spettacolo, conferma la dinamicità di Volla, ben interpretata dai nostri amministratori locali. Quali sono state le scelte fatte suo assessorato? Coerentemente alle scelte politiche di fondo dell’attuale amministrazione comunale, anche l’assessorato che ricopro si muove nella direzione della riqualificazione e del potenziamento delle strutture aggregative, valorizzandone la dimensione sociale ed educativa. Nel concreto siamo

intervenuti nelle scuole per dare inizio a lavori ordinari e straordinari di manutenzione a partire dalle loro palestre. Inoltre, abbiamo riportato a nuovo il Campo comunale, dotandolo anche di un manto in erba sintetica. Quali i progetti più importanti per il futuro? Appena sarà approvato il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C. ) daremo il via alla realizzazione di un progetto ambizioso la “Cittadella dello sport”, che sarà localizzata nella zona degli svincoli autostradali, in modo tale da non incidere sul territorio sia dal punto di vista urbanistico, sia dal punto di vista della viabilità”. Noi tutti ne attendiamo con ansia la realizzazione.

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L’assessore Giuseppe Annone in linea con i suoi colleghi di Giunta “Riqualificazione e riassetto del territorio” Annafrancesca Smimmo - Dora Lisa Maiello - Maria Francesa Storino

Con l’intervista a Giuseppe Annone, assessore ai Lavori pubblici, abbiamo portato a termine questa nostra mini inchiesta giornalistica sull’amministrazione del nostro territorio. Ne emerge un quadro positivo, caratterizzato dalla dinamicità, dall’innovazione e dall’intraprendenza di Volla, confermata dalle dichiarazioni dell’assessore

dell’assessore Giuseppe Annone, al quale abbiamo chiesto quali sono i progetti a cui sta lavorando per l’immediato futuro di Volla. “Stiamo lavorando - ha risposto Annone - per un riassetto complessivo delle strutture del nostro paese, puntando soprattutto su strade, aree verdi ed abbattimento delle barrire architettoniche. Inoltre, miriamo anche alla realizzazione della tendo struttura e del

La sede del Comune di Volla

palazzetto dello sport, in modo tale da offrire ai cittadini ulteriori spazi di aggregazione per il loro tempo libero”.


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Il mondo della comunicazione. La Feltrinelli di Napoli Jessica Armenio - Martina Sarno Roberto Anacleria Martedì 13 aprile 2010, insieme ad un folto gruppo di studenti della SMS “Serao” di Volla, anche loro iscritti al corso PON di giornalismo, ci siamo recate in visita d’istruzione alla Feltrinelli di Napoli in piazza dei Martiri. Da quanto abbiamo potuto osservare, la Feltrinelli si articola su quattro livelli, a loro volta divisi in varie sezioni. Infatti, il primo livello comprende le sezioni di letteratura, dvd cinematografici, videogiochi e cd musicali. La sezione letteraria contempla anche i libri di alcuni dei più famosi scrittori italiani che abbiamo avuto la possibilità di studiare a scuola, come, ad esempio, Il fu Mattia Pascal di Luigi Piran-

dello. Nel secondo livello, a cui si accede attraverso delle scale interne, ci sono molti libri, che variano dagli horror ai gialli, dai thriller ai sentimentali, dalla saggistica (sociologia, filosofia, storia, etc.) alla letteratura per l’infanzia. Al centro dell’enorme sala c’è un bar con dei tavolini, dove ci si può tranquillamente accomodare e sorseggiare un caffè prima di passare alla scelta dei libri da comprare. Scendendo si accede alla sala conferenze, dove, quando non ci sono in programma iniziative rivolte al pubblico, chiunque può accomodarsi per leggere tranquillamente il libro scelto. Dall’entrata, oltre a scendere verso i piani inferiori, si può anche salire al piano superiore. Quest’ultimo è fornito di cd e strumenti musicali come ad esempio la chitarra e il pianoforte.

La visita guidata alla Feltrinelli ci ha fatto capire ancora meglio come sia complesso ed articolato il mondo della comunicazione, in cui stiamo muovendo i nostri primi passi grazie alla guida dei prof. Salvatore Lucchese, Emanuela Florio e Simona Mauriello.

Tra letteratura e cinematografia. Il bambino con il pigiama a righe Francesca Zambardino - Laura Imperato - Mariarosaria Storino La serena infanzia di Bruno s’infrange con il trasferimento del padre per motivi di lavoro. Insieme a tutta la famiglia lascia l’amata casa berlinese per recarsi in un luogo che ha un nome troppo difficile per pronunciarlo correttamente. Si ritrova solo nella propria stanza e l’unica evasione sta nell’osservare dalla finestra una strana fattoria. Non sa spiegarsi perché tutti quei contadini siano tremendamente magri e tristi, perché indossino un pigiama per lavorare. La curiosità e il

desiderio d’avventura lo spingono a varcare la porta proibita e correre alla scoperta del mondo circostante. Dall’altra parte del filo spinato incontra un altro se stesso, è un bambino della sua stessa altezza, stessa età, stesso giorno di nascita e stesso destino. La loro amicizia si trasformerà in un gioco pericoloso, complice un pigiama a righe... Il finale giunge inaspettato lasciando dentro un gran silenzio. La quarta di copertina del libro non dà accenni della trama, proprio per poter lasciar parlare i fatti, narrati così come si

svolgono. Per questo alla fine ci si ritrova con un’angoscia non annunciata e non prevista. Quando l’animo ricomincia a far rumore producendo dei pensieri ci si accorge di provare la stessa pena per l’aguzzino e per il perseguitato poiché ambedue vittime di un ingranaggio distorto, dove la ragione umana perde ogni significato annebbiandosi d’insane ideologie.

Dall’omonimo libro di Oscar Wilde il film: Dorian Gray Martina Cozzolino - Martina Zambardino - Viktoria Maglione Dorian Gray (Ben Barnes) orfano e ricco ereditiere arriva a Londra pronto a godersi una cospicua eredità lasciatagli da uno zio. Qui fa la conoscenza di Lord Henry Watton (Colin Firth) che decide di fargli provare il piacere dell’ozio e della dissolutezza, vera missione e scopo di vita per il mellifluo nobile. Il ragazzo di rara bellezza sembra apprezzare molto le lezioni del suo mentore, nel frattempo la sua beltà viene catturata dal pittore Basill Hallward (Ben Chaplin) che coinvolge il giovane in una sorta di provocatorio gioco delle parti chiedendogli se barat-

terebbe la sua giovinezza eterna in cambio della sua anima. La bellezza in quel momento è l’unico reale potere, oltre alla ricchezza, che il fragile giovane possiede, diventando un valore assoluto da conservare, così il desiderio espresso si avvera e il fisico del giovane Gray si tramuterà nel dipinto. Esso ne assorbirà come una sovrannaturale spugna anche tutte le nefaste conseguenze del suo dissoluto quotidiano, assumendo sempre più l’aspetto di un mostruoso e deforme riflesso. Col passare degli anni l’influenza devastante di Watton causerà una tragedia e porterà Gray sull’orlo del baratro. In seguito tenteranno di ucciderlo,

ma lui ucciderà a sua volta per proteggere il suo inconfessabile segreto, che si gli ha regalato la giovinezza, ma anche la dannazione di una vita eterna inesorabilmente vuota.


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La “piazza” della musica. Camp Rock 2. The final jam Jessica Armenio - Martina Sarno Roberto Anacleria Dopo il grande successo di Camp Rock il 30 luglio 2010 uscirà il suo sequel, ovvero Camp rock 2: the final jam. I protagonisti principali sono: Demi Lovato (Mitchie) e Joe Jonas (Shane). Demi Lovato è una cantante e attrice statunitense, di origini italiane e irlandesi nasce il 20 agosto 1992 a Dallas. Joe Jonas, membro del gruppo dei Jonas Brothers, formato da lui e dai suoi due fratelli Nick e Kevin, è un cantautore, musicista e attore statunitense, nato il 15 agosto 1989 a Casa Grande. Dopo il primo anno trascorso a Camp rock, l’estate successiva Mitchie decide di tornarvi sperando in un’estate romantica, divertente ed incentrata sulla musica. Ma al contrario delle sue aspettative, troverà un’estate molto più

complicata. Tess Tyler, l’antagonista di Mitchie, divenuta gelosa dal momento in cui Mitchie e Shane iniziano a frequentarsi, riesce a trovare un diversivo per farli lasciare. Questo diversivo si chiama Connor, ovvero il cugino di Caitlyn migliore amica di Mitchie, che accetta l’impresa dopo aver accettato il compromesso fatto da Tess. Grazie a questo compromesso Connor avrebbe dovuto far parte del gruppo di Tess, ma scoperto da Caitlyn si trova ad affrontare situazioni molto difficili. Nonostante tutte le difficoltà, ogni partecipante di Camp Rock riesce a

vivere la sua estate dando un lieto fine al film con la canzone Rock On.

La “piazza” mediatica. Amici di Maria De Filippi Francesca Zambardino - Laura Imperato - Mariarosaria Storino Emma Marrone, la 25enne nata a Firenze ma trapiantata ad Aradeo (Lecce), è la vincitrice dell’edizione 2010 di Amici di Maria De Filippi. In finale ha battuto la sua concorrente più agguerrita, Loredana Errore. Al terzo posto Pierdavide Carone (che vince anche il premio della critica), quarto il tenore Matteo Macchioni. Ma questi sono solo quattro dei vari contratti offerti ai talenti nati da Amici: per quanto riguarda la danza, Michele

Barile ha ricevuto una proposta di contratto dal Teatro Massimo di Palermo; Rodrigo Almarales Gonzales è stato cooptato dal Boston Ballet; Stefano De Martino ha ricevuto un contratto dal Complexion Contemporary Ballet e Elena D'Amario dalla Parsons Dance Company. La più importante società di produzione di musical a livello mondiale, la Stage Entertainment, offre ai talenti

di Amici la possibilità di un ingaggio nella produzione di un proprio spettacolo.

La “piazza” del pensiero. Agorà Martina Cozzolino - Martina Zambardino - Viktoria Maglione Romina D’Amato

Nell’Alessandria d’Egitto del 391 dopo Cristo, la filosofa Ipazia, ultima erede della cultura antica, anche in quanto donna viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere - e presto al dilagare - di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti.

Fra questi i “paraboloni”, la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Tra questi ultimi, due uomini in lotta per il cuore della filosofa: l’arguto e privilegiato Oreste e Davo, il giovane schiavo di Ipazia, che è diviso tra l’amore segreto per lei e la libertà che potrebbe ottenere se si unisse alla rivolta ormai inarrestabile dei cristiani.

Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta “l’eretica” Ipazia, fino a condannarla a morte.


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Il mito. Il vaso di Pandora Jessica Armenio - Martina Sarno Roberto Anacleria Nella mitologia greca, il vaso di Pandora è il leggendario contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura. Secondo il racconto tramandato dal poeta Esiodo, il vaso era un dono fatto a Pandora da Zeus, che le aveva raccomandato di non aprirlo. Pandora però aveva il dono della curiosità, così aprì il vaso e liberò tutti i mali. L'unico dono che non uscì dal vaso fu la speranza. Rimanendo intrappolata nel vaso, prima che anche essa potesse uscire dal vaso, il mondo fu invaso da tutti i mali diventando così un luogo desolato e inospitale. Con il mito del vaso di Pandora si vuole dire che la curiosità femminile rende dolorosa la vita del-

l'uomo. Oggi il termine “vaso di Pandora” viene usato per alludere alla scoperta di un problema che per molto

tempo era rimasto nascosto e improvvisamente è tornato a manifestarsi.

Il sacro tra storia ed arte Francesca Zambardino - Laura Imperato - Mariarosaria Storino La Cappella Sistina, uno dei più famosi tesori artistici della Città del Vaticano, ha un'altezza di 20,70 metri ed è coperta da una volta a botte ribassata, collegata alle pareti da vele e pennacchi, che generano lunetta in corrispondenza dei muri laterali. Fu costruita tra il 1475 e il 1481, all'epoca di papa Sisto IV della Rovere, da cui prese il nome. Essa è ricordata per essere stata decorata dagli affreschi di Michelangelo Buonarroti. Le pareti inoltre conservano una serie di affreschi di alcuni dei più grandi artisti italiani della se-

conda metà del Quattrocento come ad esempio Sandro Botticelli. La decorazione pittorica della cappella venne concepita in stretto rapporto con le proporzioni architettoniche della cappella, assecondando la scansione delle pareti. Le partizioni si basano infatti sulla scansione delle finestre, che genera lo spazio per sei riquadri sotto ciascuna finestra delle pareti laterali e per due in quelle frontale e posteriore. Il messaggio degli affreschi è come quello di Mosè, prima guida e legislatore del popolo eletto, con l'aiuto del sacerdote Aronne all’insegna della continuità della legge divina che,viene

poi trasmessa da Gesù a san Pietro e ai suoi successori, cioè i pontefici stessi. La Cappella si trova sulla destra della basilica di San Pietro, all’interno del Palazzo Apostolico, accessibile dall’imponente Sala Regia. Oltre a quest'ultima che si trova a Roma, la Cappella Sistina esiste anche nella cattedrale di Savona.

Alle origini della mortalità: il mito di Prometeo Martina Cozzolino - Martina Zambardino - Viktoria Maglione Prometeo è un personaggio della mitologia greca,“cugino” di Zeus. A Prometeo sono legati molti antichissimi miti, come ad esempio l’omonimo mito di Prometeo. Il mito racconta che Atlante, figlio di Era, insieme ai suoi fratelli era sempre stato molto virtuoso e saggio, ma un giorno si lasciò vincere dall’avidità e dalla crudeltà. Così gli dèi dell’Olimpo decisero di punirli scatenando un grosso diluvio. Atlante e Menezio, unici ad essere sopravvissuti al diluvio, si unirono a Crono e agli altri Titani contro gli dèi, ma Menizio fu ucciso da Zeus e Atlante fu costretto a portare per

l’eternità il Cielo sulle spalle. Prometeo, anche se apparteneva ai Titani decise di schierarsi con Zeus assistendo così alla nascita di Atena. Epimeteo, fratello di Prometeo, quando ricevette da Atena e dagli altri dei delle buone qualità le distribuì solo agli animali. Di conseguenza Prometeo rubò dalla casa di Atena uno scrigno con altri beni e li donò agli uomini, ma Zeus non accettò il suo gesto poiché in quel momento non apprezzava il genere umano. Prometeo fu chiamato a fare da arbitro per stabilire quali animali immolati spettassero agli uomini e quali agli dèi. Riservò per gli uomini i pezzi di carne migliori del toro sacrificato e le ossa per gli dei, dopodiché

chiamò Zeus per fargli scegliere la sua parte. Zeus accettò l’invito e si servì della parte grassa che si trovava sopra le ossa, ma vedendole abilmente nascoste, si infuriò lanciando una terribile maledizione su costoro: da quel momento gli uomini avrebbero dovuto sacrificare e offrire agli dèi le parti immangiabili dell’animale sacrificato, consumandone loro le carni. Ma sarebbero divenuti mortali e gli dèi sarebbero rimasti gli unici immortali.


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La cultura italiana nel mondo. Luciano Pavarotti Jessica Armenio - Martina Sarno Roberto Anacleria

Luciano Pavarotti (Modena, 12 ottobre 1935 – Modena, 6 settembre 2007), tenore italiano. È stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo grazie alle straordinarie qualità vocali, ad un’eccellente gestione della propria immagine mediatica e all’impegno profuso in campo sociale. Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collaborazioni (fra le quali è da ricordare in particolare la costituzione del gruppo de Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras), ha consolidato una popolarità a livello mondiale. Figlio di Fernando Pavarotti e Adele Venturi, Luciano eredita dal padre la passione per l’opera lirica,

perfezionata grazie agli insegnamenti di Arrigo Pola ed Ettore Campogalliani. Entra nel mondo professionistico della musica classica in età matura, ottenendo successi e premi a livello internazionale. Nel 2004, in occasione dell’addio ufficiale all’opera, al Metropolitan Opera House dove recitava la Tosca, ha ricevuto un’ovazione di 35 secondi dai 4.000 spettatori. Nello stesso anno ha tenuto un concerto all’Arena di Pola in Croazia, dove due anni prima aveva anche cantato con Placido Domingo e José Carreras. A febbraio del 2006 ha cantato durante la cerimonia di inaugurazione dei Gochi olimpici invernali, ultima esibizione dal vivo del Maestro. Nel luglio dello

stesso anno è stato operato d’urgenza in un ospedale di New York per l’asportazione di un tumore maligno al pancreas e il 6 settembre del 2007 è morto, rimpianto da milioni di fans.

Agli albori del “villaggio globale” tra USA e Italia. Mike Bongiorno Francesca Zambardino - Laura Imperato - Mariarosaria Storino Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924 – Monte Carlo 8 settembre 2009), conduttore televisivo e radiofonico. Figlio di madre torinese e padre americano, Mike trascorre la sua infanzia serenamente. Durante la Seconda Guerra Mondiale entra a far parte delle formazioni partigiane. Catturato dai tedeschi, rischia di essere fucilato, riuscendo a salvarsi grazie alla sua

cittadinanza statunitense. Tornato in America, inizia a lavorare come conduttore radiofonico sia per una radio italiana, sia per una radio americana. Rientrato in Italia per dei documentari, gli offrono la possibilità di lavorare per la Rai e ben presto dopo aver presentato vari programmi diviene uno dei maggiori esponenti della televisione italiana. Tra le sue trasmissione di successo ricordiamo: Lascia o raddoppia? e La ruota della fortuna

L’ironia e il sarcasmo nella comunicazione. Raimondo Vianello Martina Cozzolino - Martina Zambardino - Viktoria Maglione Raimondo Vianello (Roma, 7 maggio 1922 – Milano, 15 aprile 2010), attore, sceneggiatore e conduttore televisivo di vastissima fama, coniuge di Sandra Mondaini. Appartenente ad una famiglia di tradizioni militari, opta per il mondo dello spettacolo in alternativa alla carriera diplomatica, a cui il padre, ammiraglio della Regia Marina Italiana, lo aveva avviato. Tra i padri fondatori della televisione italiana insieme a Mike Bongiorno, durante la sua carriera iniziata alla fine degli anni Quaranta ha alternato l’attività di attore comico

in numerose pellicole, sia con quella meno nota di sceneggiatore di diversi film, sia con quella famosissima di conduttore televisivo di noti varietà. Particolarmente prolifici sono stati i sodalizi artistici con Ugo Tognazzi e con la moglie Sandra Mondaini. Tra le sue trasmissioni più famose ricordiamo Tante scuse e Casa Vianello. La sua ironia e il suo sarcasmo a tratti pungente, ne fanno ancora oggi un modello di comunicazione televisiva coinvolgente ed intelligente.


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I grandi club calcistici italiani: la Juventus Antonio Rea - Luca Cuccurullo Simone Marino

La Juventus Football Club S.p.A., nota anche come Juventus, è una società calcistica italiana per azioni con sede a Torino. Fondata nel 1897 da un gruppo di studenti liceali torinesi, attualmente è il terzo club italiano per azioni. Insieme al Torino, uno dei due club calcistici che rappresentano nel calcio professionistico il capoluogo Piemontese. Legato fin dagli anni venti alla famiglia Agnelli, il club ha sempre militato nella massima categoria del campionato italiano di calcio (dal 1929 denominata Serie A) sin dalla sua fondazione,

eccezion fatta per la stagione 2006-07. Il palmarès della Juve è molto ampio: 27 scudetti, 9 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Champions Legue, 2 Coppe Uefa, 1 Coppa delle Coppe, e 2 Supercoppe Uefa. Tra i calciatori che hanno fatto la storia della Juve si annoverano: Boniperti, Scirea, Tardelli, Platinì, Del Piero e Buffon.

uno dei club calcistici italiani più famosi a livello mondiale. Il suo declino è iniziato nel 2006 con lo scandalo di “Calciopoli”.

Amata, ma anche “odiata” da tanti appassionati di calcio, la Juventus rappresenta

I grandi club calcistici italiani: l’Internazionale Luigi Romano - Umberto Carrino

Il Football Club Internazionale Milano nasce al ristorante “L’Orologio” la sera del 9 marzo 1908 da una costola di 43 dissidenti del preesistente Milan football and cricket club, che, in seguito al divieto di far giocare calciatori stranieri, aveva deciso di non partecipare a nessun torneo nazionale. Il nome scelto per la nuova squadra vuole simboleggiare l’obiettivo cardine della società di dare la possibilità ai giocatori non italiani

di vestire questa maglia. Tutt’ora l’Inter è la squadra italiana con il maggior numero di tesserati stranieri. Il palmarès dell’Inter è molto ricco, ricordiamo: 18 scudetti, 6 Coppe Italia , 4 Supercoppe italiane, 2 Champions League, 3 Coppe Uefa e infine 2 Coppe Intercontinentali. Gli anni più belli dell’Inter sono stati quelli in cui la sqadra è stata allenata da Helenio Herrera “il mago”. Attualmente è tra i più forti

club calcistici a livello europeo. Tra i fuoriclasse che hanno fatto la storia della squadra nerazzurra, tra gli altri, ricordiamo: Facchetti, Corso, Suarez, Mazzola, Meazza, Altobelli, Matthaus,, Klisman, Bergomi, Ibrahimovic, Zanetti, Milito.

I grandi club calcistici italiani: il Napoli Antonio Rea - Luca Cuccurullo Simone Marino

La Società Sportiva Calcio Napoli S.p.A., abbreviata in SSC Napoli è nota come Napoli, è la principale società calcistica della città di Napoli militante in serie A. Fondata il 1° agosto 1926 su iniziativa dell’industriale napoletano Giorgio Ascarelli con il nome di Associazione Calcio Napoli, assunse l’attuale denominazione nel ... Il simbolo del club è l’Asinello anche se prima era un cavallo rampante, ma

visto che la squadra subiva numerose sconfitte fu scelto il “Ciuccio”. Il colore sociale è l’azzurro. Nel palmarès del club - arricchitosi notevolmente durante l’era Maradona - si annoverano 2 scudetti, 3 Coppe Italia , 1 Supercoppa italiana e 1 Coppa Uefa. Il Napoli è la squadra del Mezzogiorno più titolata a livello nazionale ed internazionale, nonché, con 68 partecipazioni, quella più presente nei campionati di massima serie. Dopo il crac societario del … la

SSC Napoli è rinata grazie ad Aurelio De Laurentis. Tra i giocatori che ne hanno fatto la storia ricordiamo: Altafini, Vinicio, Pesaola, Krol, Maradona, Careca, Ferrara e Cannavaro.


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Alessandro Del Piero: fantasia, tecnica, professionalità Luigi Romano - Umberto Carrino Alessandro Del Piero nasce il 9 novembre del 1974 a Conegliano Veneto. Sul piano del talento, le evidenti doti innate si sono manifestate sin da subito. Già giovanissimo quando calciava il pallone si potevano ammirare la classe, l’eleganza e quel modo imperturbabile ma ingannevole di affrontare i campi da gioco. La prima squadra che lo accoglie nelle sue fila è quella del suo paese, il San Vendemiano, per poi passare ad una categoria più alta con il Conegliano. Subito viene utilizzato come rapace realizzatore di gol. A fare notare la dote di Alex in attacco fu il fratello Stefano. Infatti i maggiori

club italiani puntano ben presto su di lui e se lo contendono. Dopo numerose trattative, rimangono in lizza solo Milan e Juventus. A far pendere il piatto dalla parte della squadra torinese è Piero Aggradi, direttore sportivo del Padova e “scopritore” di Alex. Venendo incontro ai desideri del giocatore, viene decisa la cessione alla Juventus, che ritiene di aver trovato in questo modo il sostituto di Roberto Baggio. Da allora Alex è riuscito a vincere: 1 mondiale di calcio con la nazionale, 5 scudetti, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppe italiane, una Champions league, 1 Supercoppa Uefa e 1 Coppa Intercontinentale. Nella sua carriera ha segnato più di 300

goal.

Lothar Matthaus: precisione, velocità, potenza Antonio Rea - Luca Cuccurullo Simone Marino

Lothar Matthaus (Erlangen, 21 marzo 1961) è stato un grandissimo centrocampista sia per la sua velocità sia la potenza e la precisione che metteva nei suoi tiri e grazie a questa grande abilità ha segnato molte volte. Durante gli ultimi anni della sua carriera ha cambiato ruolo, divenendo difen-

sore centrale, ma il suo rendimento a livello tattico non è cambiato. La sua carriera è iniziata nel 1979 in una squadra tedesca. In seguito è stato acquistato dal Bayern Monaco e successivamente dall’Inter. Con la squadra nerazzurra ha vinto lo scudetto nel campionato 198889. Segnò il goal decisivo contro il Napoli di Maradona per il risultato finale di 2-1. Nel suo palmarès

personale si annoverano anche 1 Coppa del Mondo per nazioni, 1 Pallone d’ Oro, 1 Fifa World Player ed 1 Coppa Uefa con l’Inter.

Diego Armando Maradona: genio e sregolatezza Luigi Romano - Umberto Carrino Diego Armando Maradona, “El pibe de oro, (Lanùs, 30 ottobre 1960) insieme a Pelé è considerato uno dei migliori giocatori al mondo. Sin da piccolo mostra le sue insuperabili doti tecniche. Esordisce nel campionato argentino con l’Argentinos Jsr. Dopo avere giocato anche nel Boca Juniors, successivamente è acquistato dal Barcellona in Spagna (1982) e dal Napoli in Italia (1985). Con la

squadra azzurra apre un ciclo vincente sia a livello nazionale che a livello internazionale. Con la nazionale argentina partecipa ai Mondiali del 1982, 1986, 1990 1994, vincendo la competizione dell’’86. Genio assoluto ed indiscusso sui campi di calcio, conduce una vita privata a dir poco sregolata, caratterizzata da donne, alcol e droga. Tutto ciò gli costerà la squalifica ai Mondiali del 1994 per assunzione di cocaina. Attualmente allena la nazionale argenti-

na., con la quale ha ottenuto la qualificazione per i Mondiali del Sudafrica.


ISTITUTO COMPRENSIVO “MATILDE SERAO” VOLLA (NA) Via Dante Alighieri—80040 Volla (NA) Tel.: 081/7733704 Fax: 081/7741803 Sito web: www.icserao.it

LA REDAZIONE CAPOREDATTORI Prof. Salvatore Lucchese Prof.ssa Emanuela Florio Prof.ssa Simona Mauriello • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

REDATTORI Anacleria Roberto, III C Armenio Jessica, III G Carrino Umberto, II E Cozzolino Martina, III G Cuccurullo Luca, III C D’Amato Romina, III G Imperato Laura, II L Landolfi Ilenia, III E Maglione Viktoria, III G Maiello Dora Lisa, III E Maresca Francesca, III B Marino Simone, III C Napolitano Roberta, III B Rea Antonio, III C Romano Luigi, II A Rosati Maria Teresa, III E Sarno Martina, III G Smimmo Annafrancesca, II E Storino Mariarosaria, III E Storino Maria Francesca, II E Zambardino Francesca, III E Zambardino Martina, III E

La redazione del Matilde Serao News

Europa: PON “Serao”. Dalle lingue alle scienze, dal giornalismo ... Francesca Maresca - Roberta Napolitano - Sara Esposito (segue dalla prima pagina)

Successivamente è stata favorita la formazione di un sano ed armonico spirito di gruppo attraverso la strutturazione condivisa e parteci-

hanno scritto numerosi articoli ma hanno anche scoperto che collaborare con gli altri è più piacevole e dà risultati migliori rispet-

pata di una redazione interna, proprio come accade per le redazioni delle grandi testate giornalistiche. In seguito, la redazione è stata articolata in vari gruppi di lavoro cooperativo, ognuno dei quali ha lavorato ad una rubrica specifica del giornale scolastico. Dopo una fase preliminare di analisi e decostruzione della struttura dei quotidiani, i giovani giornalisti in erba non solo

to a quelli che si possono ottenere lavorando da soli.

espressive e teatrali (Il gesto e l’espressione, Musical, Alziamo il sipario). Tra gli altri è stato realizzato il PON di giornalismo Matilde Serao News, in cui si sono approfonditi i codici comunicativi giornalistici attraverso una serie di percorsi laboratoriali. Inizialmente l’esperto esterno, prof. Salvatore Lucchese, e le tutor prof.sse Emanuela Florio e Simona Mauriello hanno lavorato sull’accoglienza, in modo tale da mettere a proprio agio gli allievi provenienti da classi e sezioni diverse. In questa fase, una delle attività più coinvolgenti è stato il circle time, nel quale ogni allievo del corso si è presentato agli altri “giornalisti”, parlando di un oggetto a cui è legato in modo particolare.


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