Orizzonti
  La newsletter del gruppo Hoval
2017 | No. 1
Prefazione.
La forma più estrema di pazzia è quella di lasciare tutto com’era, sperando al contempo che qualcosa cambi. Albert Einstein
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Care lettrici, cari lettori
Molti di noi sono stati positivamente sorpresi quando, nel
Noi vogliamo essere responsabili per l’energia e l’ambiente
dicembre del 2015, a Parigi le trattative sul clima mondiale si
e promuoviamo soluzioni per la produzione del calore
sono concluse con successo. L’accordo è entrato in vigore
sostenibili ed ecocompatibili. Inoltre va riconosciuto che il
nel novembre 2016, dopo essere stato sottoscritto da più di
passaggio da un vecchio sistema di riscaldamento alla
70 Paesi. Il solo accordo di Parigi non basterà, però, a
tecnologia della condensazione in combinazione con il solare
salvare il clima.
termico senza alcun dubbio rappresenta la scelta più sensata in una riqualificazione. Nel caso di edifici di nuova costruzione,
Non ci si deve stancare di ricordare che circa un terzo del
siamo certi invece che le pompe di calore e la ventilazione
consumo di energia in Europa è dovuto al riscaldamento
meccanica controllata si imporranno sempre più.
degli ambienti e dell’acqua potabile e che un nucleo familiare medio utilizza addirittura circa l’80% dell’energia a tale
Siamo davvero curiosi di capire come l’accordo di Parigi e i
scopo. Ancor prima di tale incontro al vertice, l’UE, i singoli
diversi provvedimenti nazionali influenzeranno il mercato del
Stati membri, nonché la Svizzera, avevano già formulato i
riscaldamento. Sarebbe troppo facile, però, sperare solo nei
loro obiettivi per il mercato del riscaldamento, come vi
provvedimenti presi dalla politica. Noi tutti siamo tenuti a
mostriamo in questo numero di Orizzonti.
fornire il nostro contributo e a risvegliare l’interesse dei clienti finali verso il tema della riqualificazione. Proprio in questo
Con i nostri prodotti e soluzioni siamo preparati al meglio
periodo di bassi tassi d’interesse un tale investimento risulta
per raggiungere tali obiettivi. Per quanto importanti siano, è
anche economicamente interessante, come mostrano alcuni
altrettanto rilevante prestare attenzione al fatto che essi non
esempi contenuti in questo numero di Orizzonti. Anche
finiscano per avere l’effetto contrario, provocando un ulteriore
l’integrazione online dei nostri sistemi, che permettono per
accumularsi di interventi di riqualificazione non portati a
esempio di prendere in considerazione le previsioni meteo
termine. Se nessuno viene trattenuto dal riqualificare e, al
nella gestione del riscaldamento, garantiscono ai clienti valore
contempo, a causa delle nuove normative, le riqualificazioni
aggiunto e importanti potenziali di risparmio. Ci sono molte
diventano più care, il rischio di un permanente effetto
buone ragioni per riqualificare vecchi impianti di riscaldamento!
cumulativo è alto. Con gli attuali prezzi dell’energia contenuti, constatiamo sempre che la motivazione a spendere denaro
Perché, come disse una volta Albert Einsten: “La forma più
per la riqualificazione di un sistema di riscaldamento è scarsa.
estrema di pazzia è quella di lasciare tutto com’era, sperando
Ciò si rispecchia anche nel fatto che nel 2016 – l’anno dopo
al contempo che qualcosa cambi.”
l’accordo di Parigi - in Svizzera, Austria e Germania sono stati venduti meno generatori di calore rispetto all’anno precedente. Negli ultimi tre anni in Svizzera il mercato è addirittura crollato del 15%, raggiungendo il livello più basso da dieci anni a questa parte.
Peter Gerner, Direzione del gruppo Hoval / Amministratore Delegato settore di riscaldamento
Contenuto.
12.
Per Hoval il calcio è sempre al centro dell’attenzione: affinché le squadre dispongano di sufficiente acqua calda per le docce e i locali siano gradevolmente caldi, i gestori di stadi danno la preferenza a un potente sistema a marchio Hoval.
14.
“Una pompa di calore è interessante non solo dal punto di vista ecologico, ma anche sotto quello economico.” Le esperienze fatte dal Dott. Ric. Max Egli nella sua abitazione privata sono straordinariamente positive. Perciò, dovendo edificare una doppia casa plurifamiliare a Rikon, è ricorso nuovamente a una pompa di calore.
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16.
L’albergo wellness Panorama Royal nella località austriaca di Bad Häring è una fonte di energia e forza – ora anche in senso letterale: un impianto di cogenerazione di Hoval produce l’elettricità necessaria, coprendo in modo autarchico anche il fabbisogno di calore.
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18.
Sul Säntis, a più di 2500 metri sul livello del mare si può stare comodamente seduti sulle Prealpi svizzere, spaziando con lo sguardo verso il basso. Chi sale con la funivia, generalmente pernotta nel nuovo albergo presso la stazione a valle sullo Schwägalp. Nel moderno edificio si cela una tecnologia ecosostenibile.
26.
Temperature costanti nello stabilimento high tech. Dove vengono prodotti arredi interni esclusivi per aerei privati e d’affari, yacht e ville, il clima deve essere sempre quello giuso. La società F/List GmbH fa affidamento sulla tecnologia della climatizzazione di Hoval.
22.
Brand, un paese di 700 anime nella regione austriaca del Vorarlberg, finisce in prima pagina: il nuovo edificio scolastico e polifunzionale è attualmente la struttura edilizia pubblica di nuova costruzione più ecologica dell’intera regione. Inoltre il comune intende approvvigionare tutti gli edifici e le strutture di sua competenza con elettricità prodotta in proprio e dotarli di relativi impianti con pompe di calore. Anche Hoval partecipa al progetto.
28.
Efficienza energetica ed emissioni il più possibile basse di CO2 sono d’obbligo oggigiorno. Lo impongono gli obiettivi di protezione del clima a livello mondiale . Il gas ha ancora una ragion d’essere accanto al sole, al vento, al calore geotermico e alle biomasse?
In primo piano: Cambiamento climatico.
Protezione del clima in Europa: le conseguenze per il settore del riscaldamento Si è trattato di un successo ottenuto all’ultimo minuto – molti lo ricordano. La sera della giornata supplementare della Conferenza sul clima dell’ONU del 2015 a Parigi è stato definito l’obiettivo: il riscaldamento globale va limitato a meno di 2 °C, possibilmente a 1,5 °C. L’Unione Europea aveva formulato già in precedenza la sua politica dell’energia. Su tale base vengono ora introdotte leggi e normative specifiche per ciascun Paese. Non solo il limite dell’1,5 °C comporta conseguenze rilevanti ancora da scoprire. In Europa vale il principio 3 x 20: entro il 2020 l’UE intende ridurre le emissioni di CO2 del 20%, accrescere l’efficienza energetica del 20%, e ricavare il 20% dell’energia da fonti rinnovabili. Tutto ciò coinvolge ovviamente il settore del riscaldamento, tanto più che circa il 40% dell’intero consumo di energia è riconducibile al riscaldamento degli ambienti e dell’acqua potabile. Edifici capaci di auto-approvvigionarsi Parola d’ordine efficienza energetica: a partire dal 2019 gli edifici pubblici di nuova costruzione devono avere un bilancio energetico praticamente uguale a zero. Il fabbisogno residuo di energia devono coprirlo possibilmente con fonti rinnovabili. Per tutte le altre nuove costruzioni la direttiva 2010/31/UE entra in vigore a partire dal 2021. Ciò significa che tutti gli edifici di nuova costruzione nell’UE a partire dal 2021 devono autoapprovvigionarsi di elettricità e puntare sulle energie rinnovabili. L’utilizzo di calore e freddo residui, o anche di teleriscaldamento e teleraffrescamento e la cogenerazione di elettricità e calore acquisteranno sempre maggiore importanza. In tale contesto anche la gestione mirata dei carichi – smart grid e tecnologia intelligente di gestione degli edifici – acquista sempre maggior peso. Germania In Germania gli edifici di nuova costruzione dall’ 1 gennaio 2016 devono
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avere un fabbisogno di energia primaria più basso del 25%. Come base di riferimento per il Regolamento sul risparmio di energia (EnEV) 2016 vale la normativa del 2014. Inoltre, l’involucro di edifici di nuova costruzione deve anche essere isolato di un ulteriore 20%. Secondo la Legge sul calore da energie rinnovabili (EEWärmeG), promulgata sempre in Germania, gli edifici di nuova costruzione devono necessariamente utilizzare energia rinnovabile. Ad esempio, essi devono coprire il 15% del fabbisogno con energia solare o il 30% con biogas, o ancora il 50% con una pompa di calore. La Germania si propone di unificare le due normative, EnEV ed EEWärmeG. L’Associazione federale dell’industria del riscaldamento tedesca (BDH), a sua
volta, si è proposta ambiziosi obiettivi tecnologici: circa il 70% dei 20,5 milioni di impianti di riscaldamento in Germania rientrano attualmente nelle classi di efficienza energetica relativamente basse C e D. Tale percentuale dovrebbe ridursi allo 0, massimo al 10% entro il 2030. Tra il 90 e il 100% degli impianti deve rientrare nella classe A, A+ o A++. L’intero consumo di energia finale in Germania potrebbe essere così ridotto del 15% entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, il tasso di interventi di riqualificazione dei bruciatori a gasolio deve essere sestuplicato e quello dei bruciatori a gas raddoppiato. L’Italia mette l’accento sul fotovoltaico Per edifici di nuova costruzione di qualsiasi dimensione, e per la riqualificazione di edifici con più di
Consumo di energia… Illuminazione
…di una famiglia media.
1%
Apparecchi elettrici
12%
Acqua calda
12%
Riscaldamento ambienti
75%
Come giudica gli obiettivi dell’UE e della Svizzera? Per molti anni il mercato del riscaldamento non ha ricevuto dalla politica l’attenzione che avrebbe meritato. Si è discusso prevalentemente del tema dell’elettricità per la sua valenza emozionale. Sappiamo tutti, Peter Gerner però, che un nucleo familiare medio utilizza circa l’80% dell’energia per il riscaldamento degli ambienti e la preparazione di acqua calda e che negli impianti esistenti si nasconde un enorme potenziale di risparmio. Siamo felici, quindi, che il tema venga ora affrontato in modo più serio e con attenzione verso la responsabilità per l’energia e l’ambiente. Che cosa significano queste normative per Hoval?
1000 m2 di superficie abitativa, l’Italia dal primo gennaio 2017 richiede il fotovoltaico. D’altro canto, però, i collettori solari non possono essere collocati in posizione sporgente per ragioni estetiche. I pannelli devono quindi essere integrati su facciate e tetti. Un’ulteriore regola: la metà dell’energia per il riscaldamento di acqua sanitaria e la metà dell’energia necessaria per il riscaldamento e la preparazione di acqua calda e il raffrescamento, devono provenire da fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tali valori subiscono un incremento del 10%. La Svizzera punta sulla legislazione cantonale In base alla strategia energetica 2050 della Svizzera, le normative modello dei cantoni in campo energetico (MuKEn) sono state riviste. I cantoni hanno ora tempo fino al 2018 per trasformare queste normative modello in leggi cantonali. Le normative modello obbligano i costruttori di nuovi edifici a produrre in proprio almeno 10 W di elettricità per ciascun m2 di superficie di riferimento energetico. Ciò rafforzerà il trend a favore del fotovoltaico. Inoltre, per edifici di nuova costruzione vengono presi in considerazione esclusivamente generatori di calore che utilizzano energia rinnovabile. Già oggi in Svizzera nell’85% degli edifici di nuova costruzione vengono combinate pompe di calore con la ventilazione meccanica controllata o con impianti solari termici. Gli edifici esistenti delle classi di efficienza energetica inferiori alla D, dopo una riqualificazione, devono ricavare almeno il 10% dell’energia loro necessaria da fonti rinnovabili. Gli edifici più recenti, costruiti a partire dal 1990, e le case più vecchie con un’integrazione dal punto di vista dell’isolamento dovrebbero raggiungere la classe D, e possono, quindi, sostituire una caldaia a gas o gasolio con una caldaia a condensazione. Nel complesso, però, saranno sempre più diffusi i sistemi bivalenti, che si basano su energia fossile e rinnovabile, oppure esclusivamente su quella rinnovabile.
Siamo preparati nel modo migliore possibile. Sia nel settore delle energie alternative che in quello della ventilazione meccanica controllata ci troviamo in una posizione di partenza vantaggiosa. Grazie alla nostra raffinata tecnologia di sistema ® e alle possibilità offerte dalla piattaforma TopTronic E, anche nel campo dei sistemi bivalenti (energia fossile combinata con energia alternativa) siamo in grado di offrire soluzioni complessive integrate. In tale contesto si rivelano sempre più interessanti anche le nostre competenze ed esperienze nel campo del teleriscaldamento. Intravede anche dei pericoli legati a tali normative? Non si può escludere che la disponibilità a effettuare riqualificazioni possa esserne influenzata negativamente. Le normative non dicono mai che si deve procedere a interventi di riqualifica, dicono solo come lo si deve fare. A causa della maggiorazione dei costi, potrebbe verificarsi un rinvio delle riqualificazioni. Per questo, mi sembra importante tenere sempre presente come soluzione a costi ridotti anche l’opzione di una caldaia a condensazione combinata con il solare termico. Maggiori dettagli al riguardo a pagina 30/31. Alla fin fine, per il nostro ambiente è comunque meglio questa soluzione rispetto al non fare niente. Non dovremmo neppure dimenticare che biogas e biogasolio acquistano sempre maggiore importanza. Grazie a tali normative saranno le tecnologie innovative come le celle a combustibile a emergere in futuro? Nutro un certo scetticismo riguardo alle possibilità di una rapida diffusione di tecnologie come quella delle celle a combustibile, anche nelle fasce inferiori di potenza. La maggioranza delle persone non saranno disponibili a sborsare così tanto denaro in più per una tecnologia alimentata con energia fossile, visto che non è possibile calcolare la redditività in questa fascia di potenza. Da Hoval puntiamo molto di più sulla nostra competenza in fatto di soluzioni, su sistemi smart in combinazione con la nostra piattaforma intelligente di regolazione ® TopTronic E. A medio termine è qui che vediamo le maggiori potenzialità. La possibilità di prendere in considerazione le previsioni meteo attuali o i correnti prezzi dell’energia per la gestione intelligente di sistemi bivalenti sono solo due esempi degli evidenti vantaggi che possono essere conseguiti.
Sul mercato: Germania.
YADOS si integra nella famiglia Hoval Le aziende partner Hoval e YADOS sono sempre più vicine: Hoval ha acquisito il 100% delle azioni di YADOS GmbH. Il marchio YADOS continuerà a esistere, il sito produttivo di YADOS a Hoyerswerda verrà ampliato come centro di competenza e impianto di produzione. Le due aziende si completano alla perfezione, quindi, hanno deciso di fondersi prima della scadenza dell’anno: Hoval è esperta in riscaldamento, ventilazione e raffrescamento e YADOS GmbH, con sede nella città tedesca di Hoyerswerda, è specializzata in teleriscaldamento a corto e lungo raggio, come pure in impianti di cogenerazione. Fin dalla fondazione di YADOS, nel 2009, Hoval deteneva già una partecipazione sostanziale nell’azienda. Con la completa integrazione di YADOS nel gruppo Hoval, viene ora accorpato il know how e le quote di mercato vengono ampliate. Con questa partecipazione al cento per cento, Hoval rafforza la sua competenza nel campo delle soluzioni di sistema complesse e tecnicamente mature. Peter Gerner, CEO riscaldamento
del gruppo Hoval, ci spiega: “Il teleriscaldamento a corto e lungo raggio rappresenta una soluzione intelligente anche dal punto di vista del nostro principio guida della responsabilità per l’energia e l’ambiente e acquisterà rapidamente sempre maggiore importanza. Siamo felici di avere realizzato con questa fusione tra partner una soluzione veramente vantaggiosa per entrambi.” Secondo Peter Gerner, tutte le parti coinvolte si ripropongono di continuare a curare allo steso modo e con la stessa qualità tutta la clientela esistente di YADOS. Il pacchetto di prestazioni offerte da YADOS comprende quattro aree: generazione di energia, stazioni termiche compatte, stazioni termiche di distribuzione, sistemi di comunicazione e regolazione.
Attraverso la fusione, YADOS ottiene l’accesso ai mercati di esportazione di Hoval, potendo contare sulla sua comprovata infrastruttura e sul trasferimento di conoscenze a livello tecnico. Le attività di YADOS continueranno ad essere sotto la guida di Jörg Wolf, che fa un bilancio molto positivo della fusione: “Come centro di competenza per il teleriscaldamento e la cogenerazione, andiamo a occupare una posizione importante nel gruppo Hoval. Ciò va a rafforzare l’economia locale della Sassonia e supporta la solida crescita di YADOS.”
Didascalia immagine: All’esterno della sede di YADOS GmbH, azienda fondata nel 2009 a Hoyerswerda, in Germania, dopo la fusione sventola anche la bandiera Hoval.
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Sul mercato: Svezia.
Hoval Enventus: il partner per il recupero di energia Hej! Hoi! Già dal modo di salutarsi è chiaro: la Svezia e il Principato del Liechtenstein hanno più cose in comune di quanto si possa pensare. Nel campo del recupero di energia l’azienda svedese Enventus e Hoval hanno trovato così tanti punti di contatto, da decidere addirittura di unirsi, per dare vita, insieme, al marchio Hoval Enventus. Enventus, in veste di specialista in scambiatori di calore a rotazione e Hoval, quale produttore di primo piano di scambiatori di calore a piastre, si adattano in modo ideale: due forti aziende si sono incontrate. Insieme possono offrire ancora di più ai loro clienti.
Dopo la fusione Hoval ed Enventus si presentano insieme su tutti i mercati: come fornitori affidabili di soluzioni tecnicamente avanzate per il recupero di energia per l’oggi e per il domani. I clienti reagiscono in modo estremamente positivo a un’offerta così completa.
Negli scorsi mesi i due team in Svezia e in Liechtenstein sono cresciuti insieme in modo ottimale. Certamente è stato d’aiuto il fatto che le due culture aziendali di Jönköping e Vaduz sono molto simili.
Didascalia immagine: Con i loro scambiatori di calore a rotazione e a piastre sono leader mondiali: il team Hoval Enventus di Jönköping, in Svezia, si è già integrato al meglio nel gruppo Hoval.
Sul mercato: Cina.
Produrre in proprio in Cina Hoval produce ora localmente per il crescente mercato cinese. Nei pressi di Pechino, a Langfang, il Presidente del Consiglio di amministrazione Peter Frick, Fabian Frick, CEO climatizzazione e nuovi mercati, e Bin Song, Direttore di Hoval Cina, hanno inaugurato ufficialmente il nuovo stabilimento di produzione. Da ben 30 anni Hoval è presente attivamente in Cina – inizialmente con partner di vendita, e da 13 anni con una propria società di distribuzione. Negli ultimi decenni il mercato cinese ha conosciuto una forte crescita allo stesso modo della società di distribuzione Hoval Oriental. Per potere reagire in modo flessibile alle necessità del mercato, e proseguire sulla via della crescita, il management ha deciso di realizzare un proprio impianto di produzione. D’ora in poi sarà possibile produrre localmente le soluzioni necessarie per il mercato cinese, sia nel settore del riscaldamento, che in quello della climatizzazione. Hoval dispone, così
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di maggiori possibilità di inserimento in nuovi segmenti di mercato e di ampliamento e consolidamento della sua posizione sul mercato asiatico. Per Peter Frick il nuovo capannone di produzione di Langfang costituisce un investimento a lungo termine in un mercato che continua a crescere. In futuro, verranno prodotti localmente per il mercato cinese anche soluzioni per l’energia eolica e il raffrescamento, sistemi di recupero dell’energia, e gli apparecchi di ventilazione meccanica ® controllata HomeVent .
Didascalia immagine: Immagine in alto: Bin Song, Direttore di Hoval Cina (a sinistra), accompagna Peter e Fabian Frick attraverso il nuovo capannone. Immagine in basso: Poco prima, i tre hanno tagliato il nastro per la cerimonia di inaugurazione.
Notizie brevi.
LIECHTENSTEIN: PETER FRICK HA COMPIUTO 75 ANNI L’8 giugno 2016 il Presidente del Consiglio di amministrazione di Hoval, Peter Frick ha festeggiato il suo settantacinquesimo compleanno. Ai festeggiamenti hanno partecipato anche i membri della direzione che hanno augurato a Peter Frick buona fortuna e salute, porgendogli le loro felicitazioni.
Didascalia immagine: Peter Frick (al centro) riceve le congratulazioni: da sinistra Richard Senti (CFO finanze e servizi), Fabian Frick (CEO climatizzazione e nuovi mercati), a destra accanto a Peter Frick, Dott. Ric. Max Egli (vicepresidente consiglio di amministrazione) e Peter Gerner (CEO riscaldamento).
SVIZZERA AUSTRIA Sono stati davvero un pomeriggio e una serata splendidi per i dipendenti di Hoval Svizzera! Si sono incontrati, provenienti da tutti gli angoli del Paese, alla Casa del traffico di Lucerna, dove rivive la storia delle ferrovie, delle strade e dei trasporti aerei svizzeri. Ancora più importante della visita al museo, è stato, però, ritrovarsi insieme e festeggiare il settantesimo anniversario di Hoval Svizzera. Gli ospiti hanno potuto chiacchierare, ridere e assaporare la raffinata cucina. “Per noi che siamo alle prime armi è stato un bel divertimento potere partecipare a questa festa così ben riuscita”, scrivono Nanda Brägger e Nadja Pinelli. “Abbiamo conosciuto anche altri dipendenti con cui normalmente abbiamo solo contatto al telefono. Abbiamo stabilito un rapporto molto più personale.” 70 anni e l’inizio di qualcosa di nuovo.
Quando arriva un anniversario a cifra tonda come il i Settanta anni, c’è motivo per festeggiare: Hoval Austria ha invitato a partecipare a un gioco a premi sul suo sito web. Vi hanno preso parte circa 600 persone decise, naturalmente, ad aggiudicarsi uno dei 70 premi. Il premio principale, “di peso”, ammontava a 1000 euro, sotto forma di un buono acquisto per prodotti Hoval. Questo anniversario ha rappresentato anche uno dei temi chiave su Facebook: Hoval Austria ha rivolto uno sguardo all’indietro sulle pietre miliari della storia dell’azienda. Infine, l’anniversario è stato festeggiato in concomitanza con le festività natalizie, rendendo il clima ancora più di festa. Le diverse iniziative intraprese hanno accresciuto la motivazione, portando una ventata di spirito fresco: in questo modo il team di Hoval Austria ha iniziato con un nuovo slancio il settantunesimo anno.
In esercizio: Il calcio in Europa.
Hoval tiene con il fiato sospeso il mondo Per Hoval ogni anno è al centro dell’attenzione: affinché le squadre dispongano di sufficiente acqua calda per le docce, e i locali siano gradevolmente caldi, i gestori di stadi danno la preferenza a un potente sistema a marchio Hoval. Nello stadio di Wembley di Londra, famoso in tutto il mondo, ad esempio, l’intero complesso di edifici e il manto d’erba vengono riscaldati da Hoval. Anche altre società calcistiche della prima divisione inglese puntano sulla qualità. Il 25% delle società della premier League riscaldano i propri stadi con la tecnologia Hoval. Con ulteriori impianti disseminati in tutta Europa, Hoval tiene con il fiato sospeso il mondo del calcio – e questo in senso senz’altro positivo.
Inghilterra: Lo stadio Emirates della società di prima divisione inglese FC Arsenal è stato costruito nel 2006 e può accogliere circa 60.000 tifosi.
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Inghilterra: Nello stadio King Power trovano posto circa 32.000 persone per incoraggiare in proprio club, il Leicester City. I suoi giocatori vengono anche detti le “volpi”.
del calcio
Italia: La società AS Roma disputa i suoi incontri casalinghi nello “Stadio olimpico di Roma”. Sono circa 72.000 gli spettatori che emozionarsi con la loro squadra del cuore.
Francia: Nello “Stade Bollaert-Delelis” a Lens sono state giocate tre partite della fase preliminare e un ottavo di finale dei Campionati europei del 2016.
Austria: Nuovo di zecca è lo stadio Allianz di Hütteldorf (Vienna). È stato inaugurato il 16 luglio 2016 ed è la nuova sede del club sportivo Rapid Vienna.
In esercizio: Svizzera.
Una pompa di calore non è solo ecologica, ma anche interessante dal punto di vista economico 27 anni fa Max Egli decise per la prima volta di installare una pompa di calore terra/acqua. L’esperienza che ha fatto nella sua abitazione privata con questa soluzione è stata straordinariamente positiva. Perciò, dovendo edificare una doppia casa plurifamiliare a Rikon, è ricorso nuovamente alle pompe di calore. Signor Egli, occuparsi criticamente di ecologia è qualcosa che Lei ha nel suo DNA: ha conseguito la laurea in ingegneria chimica presso il Politecnico Federale di Zurigo e terminato i suoi studi con il titolo di Dottore di ricerca. Quando si tratta di riscaldamento, Lei va a fondo alla questione non solo sotto il profilo Dott. Max Egli tecnico. Ma torniamo alle pompe di calore: potrebbe riassumere in breve le Sue conoscenze al riguardo? O detto concretamente: a Suo avviso, quali vantaggi offre una pompa di calore terra/acqua? Max Egli: Una pompa di calore non è solo ecologica, ma anche interessante dal punto di vista economico. Non crea in pratica nessun problema di manutenzione ed è facile da utilizzare. Il suo funzionamento posso descriverlo con due sole parole: senza problemi. Una pompa di calore funziona, per così dire, da sola. Per le due case plurifamiliari a tre piani che Lei ha fatto costruire in base allo standard Minegie P, ha quindi scelto di installare rispettivamente una pompa di calore geotermica
® ad acqua di falda Hoval Thermalia twin e, in aggiunta, un accumulo d’acqua calda da 2000 litri. Quali vantaggi ne traggono i 18 inquilini in totale?
Max Egli: I costi di esercizio li ho calcolati in anticipo – sono davvero molto bassi. Pertanto, anche i costi accessori per gli inquilini restano bassi. In ogni caso l’offerta era invitante: in due mesi tutti gli appartamenti sono stati affittati. Nel frattempo i miei calcoli iniziali sono stati pienamente confermati: dei costi accessori annui, 6264 franchi svizzeri vanno a coprire le spese di corrente elettrica per la pompa di calore, che provvede a riscaldare gli ambienti e l’acqua. Questo significa che, con una superficie totale riscaldata di 2 1635 m , i costi annui per l’elettricità ammontano ad appena 2 3,85 franchi svizzeri per m . È un valore estremamente basso, se confrontato con l’importo medio calcolato da una società di consulenza svizzera in base a un campione di più di 37.000 abitazioni: lo studio consente di determinare costi 2 di 11,02 franchi svizzeri per m , comprendendo quelli per l’assistenza al riscaldamento addirittura a 12,15 franchi svizzeri, quindi circa tre volte più elevati.
Sono un fan delle pompe di calore. Sono così semplici e sicure nel loro funzionamento. Dott. Max Egli
Scegliamo l’ecologia e la tecnologia - parola d’ordine efficienza energetica.
Una cantina in rosso, grazie alla pompa di calore terra/acqua Hoval Thermalia® twin.
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Max Egli: L’ingegnere che ho incaricato di occuparsi delle case plurifamiliari ha stimato il COP calcolato da Hoval come troppo alto. I risultati ottenuti finora dimostrano, però, che il valore era corretto. Supera il COP calcolato dallo studio di ingegneria del 20%. Inoltre, entrambe le pompe di calore restano al di sotto di quanto richiesto dallo standard 2 Minergie P: il consumo di energia di 24 kWh/m è inferiore del 6% al valore massimo previsto dallo standard.
Entrambe le pompe di calore Hoval Thermalia ® twin funzionano senza fluido refrigerante,
cioè in modo decisamente più ecologico. Dott. Max Egli
I sistemi bivalenti si diffondono in modo vistosamente rapido. Potrebbe immaginarsi un sistema con due generatori di calore o due fonti energetiche? Max Egli: Senza alcun dubbio. Combinerò le due pompa di calore con un impianto fotovoltaico. Le potenze relative sono già state installate. Al momento le prestazioni di tali impianti non corrispondono ancora alle mie aspettative. Questo, però, dovrebbe cambiare negli anni a venire.
Consumo mensile di elettricità a Rikon in kWh
In esercizio: Austria.
Hoval non si arrende finché non siano stati superati tutti gli ostacoli L’albergo wellness Panorama Royal, nella località austriaca di Bad Häring, è una fonte di energia e forza – ora anche in senso letterale: un impianto di cogenerazione targato Hoval produce l’elettricità necessaria, coprendo in modo autarchico anche il fabbisogno di calore. Il complesso cammino verso la soluzione ha dato i suoi frutti.
Continuare così non era proprio più possibile: a ogni ampliamento dell’hotel wellness, inaugurato nel 2003, aumentavano i costi per l’elettricità. Alla fine, nei periodi di punta rischiavano letteralmente di esplodere. I gestori hanno deciso di affrontare il problema alla radice. Il cammino che avevano davanti a sé era lungo. Dalla prima idea alla realizzazione dello straordinario progetto sono passati due anni. Gli specialisti di Hoval Austria li hanno sostenuti fin dall’inizio e sono stati al fianco del committente e dell’installatore Michael Fössinger di Kufstein, attraverso l’intero processo di progettazione, decisione, autorizzazione e installazione. La complessità dell’intero impianto ha rappresentato una continua sfida
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per tutte le parti coinvolte. Christoph Trauner, il tecnico dell’albergo, ricorda: “Il progetto ha comportato un lavoro molto complesso di coordinazione. Anche i rapporti con le autorità sono stati impegnativi, visto che tal genere di impianti non sono proprio usuali.” Comprovata silenziosità di funzionamento Gli esperti Hoval non hanno mollato la presa però e sono riusciti a superare insieme al cliente tutti gli ostacoli. Hanno potuto dimostrare alle autorità che il funzionamento dell’impianto di cogenerazione Hoval sarebbe stato silenzioso. Alla fine, niente più ostacoli alla realizzazione.
Il progetto ha comportato un lavoro molto complesso di coordinamento. Anche i rapporti con le autorità sono stati impegnativi, visto che tal genere di impianti non sono proprio usuali.
Christoph Trauner (tecnico dell’albergo wellness Panorama Royal)
Didascalia immagine: L’impianto di cogenerazione Hoval PowerBloc produce elettricità e calore, ed è stato concepito per un funzionamento altamente redditizio con gas naturale o biogas.
Produzione di energia su misura Per stabilire con esattezza l’effettivo fabbisogno di energia, per diverse settimane si è misurato e analizzato il consumo di elettricità e gas, con l’obiettivo di determinate la dimensione congrua del modulo PowerBloc Hoval. Era previsto un tempo di funzionamento di più di 7.000 ore all’anno. La regolazione dell’impianto è stata realizzata in modo tale da tenere conto sia del fabbisogno di calore che di elettricità, vale a dire, da produrre tanta energia quanta effettivamente ne viene anche consumata. Il sollevamento di PowerBloc Uno degli ostacoli maggiori in sede di realizzazione è stato rappresentato dalla necessità di non disturbare le normali attività dell’albergo. Un compito per niente semplice, visto che con una gru si è dovuto sollevare sopra l’edificio principale il modulo Hoval PowerBloc del peso di più di
due tonnellate, a causa dello spazio ridotto disponibile in loco. Un’altra sfida è stata il coordinamento durante la fase di installazione, poiché si è dovuto integrare nel sistema complessivo il riscaldamento preesistente, armonizzando al meglio tutti i componenti. Rendimento complessivo superiore al 90% Infine, la meta è stata raggiunta: il servizio assistenza clienti Hoval ha messo in servizio l’impianto di cogenerazione, concepito per funzionare con gas naturale e biogas. La ridotta rumorosità inaspettatamente ridotta dell’Hoval PowerBloc ha particolarmente sorpreso i gestori dell’impianto che, ancor oggi, constatano con meraviglia la silenziosità del sistema. “Anche dal punto di vista estetico si tratta di un apparecchio bello in una centrale termica gradevole che, in occasione di visite guidate, mostriamo volentieri per impressione i nostri ospiti”, afferma Christoph Trauner. Tecnicamente Hoval PowerBloc nell’albergo wellness Panorama Royal a Bad Häring impressiona con un rendimento superiore al 90%.
In esercizio: Svizzera.
L’albergo che coniuga ciò che la natura offre e ciò che esige
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Sul Säntis, a più di 2500 metri sul livello del mare, si può stare comodamente seduti sulle Prealpi svizzere, spaziando con lo sguardo verso il basso. Chi sale con la funivia, forse pernotta nel nuovo albergo presso la stazione a valle sullo Schwägalp. Nel moderno edificio si cela una tecnologia ecosostenibile. Da una delle camere dell’albergo, dal ristorante, da una delle sale per conferenze o dall’area wellness: da qualsiasi punto si può sempre vedere la montagna, il Säntis, che saluta maestosa in ogni stagione dell’anno. Il nuovo albergo gli deve anche il suo nome: “Säntis - L’Hotel”. Nell’edificio, dal volume complessivo di 3 41.405 m , sono stati investiti 42 milioni di franchi svizzeri. È stato costruito in appena due anni su progetto dello studio di architettura di Zurigo Bünzli & Courvoisier. Caldaia a gasolio per i carichi di picco Brevi tempi di costruzione, progetto ben pensato: 30 sonde geotermiche forniscono il calore proveniente da profondità fino a 180 m. Una pompa di calore terra/acqua, con una potenza di 92 kW, porta il calore fino a temperature di riscaldamento di circa 50°. Circa due terzi del fabbisogno di calore viene coperto dalla pompa di calore.
Per i picchi di consumo Hoval Svizzera ha fornito all’albergo sullo Schwägalp tre caldaie a condensazione alimentate a gasolio, ciascuna con una potenza di 200 kW. Alla centrale di riscaldamento è collegata anche la stazione a valle della funivia. Il circuito del calore Una parte del calore da essa fornito fa ritorno alla terra: un impianto di rigenerazione da 200 kW, collocato sulla facciata della stazione a valle della funivia, nei giorni caldi, restituisce alla terra, attraverso le sonde geotermiche, il calore estratto dall’aria. Il calore residuo dell’impianto di refrigerazione profonda e positiva, a sua volta, viene ceduto all’acqua.
In tal modo si riduce il fabbisogno di energia per la preparazione di acqua calda sanitaria. La sostenibilità è questo – e lo si vede anche guardando l’albergo: i materiali utilizzati e l’architettura rimandano alla regione, alla sua tradizione edilizia e ai suoi abitanti, parlando al contempo una propria lingua: quella di un’attenta armonia tra natura e ospitalità.
In esercizio: Romania.
Abitare in modo ecologicamente corretto
Ecologia e lusso mano nella mano. A Cluj-Napoca, la seconda città della Romania in ordine di grandezza dopo Bucarest, è sorta una torre residenziale con appartamenti di lusso “green”. Il rosso di Hoval fa risaltare il verde.
Nella “Riviera Luxury Residence” di Cluj-Napoca si abita circondati dal bello e dalla qualità – ma anche in modo ecologicamente sostenibile e a costi accessibili. Mirando a un’elevata efficienza energetica e alla protezione del clima, gli responsabili del progetto della residenza di lusso si sono rivolti a Hoval Romania. A loro volta, gli esperti di Hoval hanno accettato volentieri le richieste, aggiungendovi anche un paio di requisiti in più: il sistema che hanno allestito comprende i componenti più all’avanguardia. Combina una caldaia a condensazione ® Hoval UltraGas (700D) e un bollitore Modul-plus F52 con collettori solari termici, ovviamente sempre di Hoval: sul tetto della torre residenziale 24 pannelli Hoval UltraSol provvedono a fornire il calore. In aggiunta vi sono due accumuli di energia, ciascuno con una capacità di 2500 litri, e un accumulo di acqua calda da 2000 litri. Bassi costi di riscaldamento Hoval Romania ha studiato con attenzione il sistema anche sotto il profilo dei costi. Sulla base dei calcoli fatti risulta che un appartamento di tre
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stanze, con una superficie di circa 2 80 m , può essere approvvigionato con calore e acqua calda spendendo meno di 250 euro all’anno. Primi in Transilvania Con la sua soluzione Hoval Romania ha anche contribuito notevolmente a far sì che la “Riviera Luxury Residence” ottenesse la certificazione BREEAM come edificio “verde”, nella categoria “eccellente”. L’acronimo BREEAM sta per “Building Research Establishment Environmental Assessment Methodology”. Il sistema e il metodo di valutazione fanno riferimento al livello di sostenibilità di un edificio. A livello mondiale dispongono di una certificazione BREEAM già più di 250.000 edifici. Nella regione della Transilvania la “Riviera Luxury Residence” è il primo progetto residenziale “verde”. Appartamenti di ogni dimensione Situato nel quartiere Gheorgheni, l’edificio di dieci piani comprende appartamenti con superfici tra 45 e 2 165 m , tutti dotati di balcone o terrazza. Ai 91 appartamenti si aggiungono una spa, un garage sotterraneo di due
piani, e due piani riservati allo shopping. Gli iniziatori del progetto hanno pensato che anche il coinvolgimento di un marchio così noto come quello di Hoval sarebbe stato d’aiuto nella vendita degli appartamenti. Hoval è sinonimo di efficienza energetica, qualità e protezione del clima. Tutto ciò è ben rispecchiatosenz’altro dalla “Riviera Luxury Residence” a Gheorgheni.
In esercizio: Germania.
Un riscaldamento centralizzato che assomiglia a una cappella “É meraviglioso che un riscaldamento centralizzato possa sembrare una cappella!”. Una cappella che ha molto rosso Hoval al suo interno. Si trova a Bad Boll e la citazione proviene dall’Ordine degli architetti del Baden-Württemberg, che ha anche premiato l’edificio dell’Accademia Protestante di Bad Boll. Un luogo che invita alla meditazione, alla riflessione o allo scambio, tratta con la debita attenzione anche le risorse naturali. L’Accademia Protestante di Bad Boll riscalda perciò gli ambienti e l’acqua con due caldaie a pellet Hoval BioLyt (160). Ad esse si aggiunge una caldaia a condensazione Hoval ® UltraGas (400), a copertura dei carichi di picco. L’impianto è collegato in cascata. Un accumulo di energia completa il sistema, che viene comandato ® mediante la regolazione TopTronic . “Sentiamo l’obbligo produrre energia con uan fonte neutrale e rispettosa del clima, e siamo felici di potere riscaldare i nostri ambienti e la nostra acqua in modo rinnovabile”, afferma il direttore amministrativo Jörg Hübner. Il rapporto sulla sostenibilità 2015 dell’Accademia Protestante di Bad Boll riporta che la produzione di calore ha visto una riduzione del 60% delle emissioni di CO2.
Il vano di stoccaggio del pellet al primo piano Come è possibile che un edificio che sembra una cappella abbia tutti i componenti necessari al riscaldamento e, soprattutto, il vano di stoccaggio del pellet? Le tre caldaie e l’accumulo di energia sono collocati al pianoterra. Al piano superiore è collocato un vano di 3 stoccaggio del pellet di 120 m , in cui trovano posto 80 tonnellate di materiale. L’Accademia Protestante di Bad Boll, che accoglie ogni anno 20.000 ospiti, presenti di giorno ma anche con servizio di pernottamento e mensa, consuma circa 120 tonnellate di pellet all’anno. “Una sacra delizia per gli occhi” L’edificio, concepito dall’architetto Nike Fiedler, è alto 10 metri, privo di finestre e tutt’intorno rivestito con legno di larice. Circondato da antichi alberi, si erge nel parco dell’Accademia. Già la posizione è molto bella. L’edificio e il contestop in cui si colloca invita a
recarvisi e a fermarsi lì. “Una sacra delizia per gli occhi!” L’Accademia Protestante di Bad Boll ha ricevuto per questa opera il “Premio per un’edilizia esemplare” – e poco dopo un secondo riconoscimento: In occasione del conferimento del premio per l’edificio in legno del Baden-Württemberg 2015, le è stato assegnato il riconoscimento speciale per la “Cultura costruttiva”. La motivazione della giuria: “Il corpo edilizio con un simile contenuto tecnico convince con la sua forza scultorea e il suo fascino poetico.”
In esercizio: Austria.
Un paese di montagna fa parlare di sé grazie all’ecologia Brand, un paese di 700 anime nella regione austriaca del Vorarlberg, finisce in prima pagina: il nuovo edificio scolastico e polifunzionale è attualmente la struttura edilizia pubblica di nuova costruzione più ecologica dell’intera regione. Per di più il comune intende approvvigionare tutti gli edifici e le strutture di sua competenza con elettricità autoprodotta, e dotarli di impianti con pompe di calore. Anche Hoval fa parte del progetto.
© Gemeinde Brand
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Chi vede i cubetti? “Forme molto semplici”, dice di avere utilizzato l’architetto Christian Zottele. Su uno zoccolo in cemento armato ha collocato sei sezioni della casa in legno massiccio. Staticamente e acusticamente sono completamente disaccoppiate tra di loro, ma esteriormente costituiscono un tutt’uno che è il nuovo “cuore” della comunità di Brand. Spazi per bambini, scuola di musica e coro Più di venti bambini frequentano qui la scuola elementare e quasi altrettanti l’asilo nido. Nell’edificio trovano posto e supporto anche un gruppo giochi e una mensa. Sotto il suo tetto si trova anche una scuola di musica. Oltre a tutto ciò, diversi cori utilizzano gli spazi presenti per le loro prove. All’edificio dall’aspetto moderno, che rimanda a tradizionali metodi di costruzione valligiani, gli abitanti di Brand hanno dato un nome: nel loro dialetto lo chiamano “Zemmako”, visto che qui vogliono per l’appunto “zusammenkommen” (riunirsi) e stare insieme. Un edificio triplice fonte di tranquillità Con le sue forme semplici, ma anche con la sua raffinatezza sotto il profilo acustico, l’edificio offre quella tranquillità di cui i bambini hanno bisogno per imparare. Il senso di tranquillità emana anche dai materiali di costruzione utilizzati, tutti non trattati e naturali, e, quindi, anche riciclabili al 100 per cento.
Perciò lo “Zemmako” di Brand è attualmente la struttura edilizia pubblica di nuova costruzione più ecologica nel Vorarlberg: ottiene 976 punti ecologici su un massimo 1000. L’ecologia il comune di Brand la prende davvero sul serio. Ha messo in funzione anche una propria centrale idrica per la produzione di elettricità e porta avanti anche il progetto di fornire elettricità prodotta in proprio a tutti gli edifici e le strutture pubbliche, come ad esempio anche l’illuminazione stradale. Qui tutto era a favore di una pompa di calore E così era ovvio quale decisione prendere. Il calore per il nuovo edificio scolastico e polifunzionale non viene fornito da un riscaldamento a biomasse, bensì da una pompa di calore compatta a ingombro ridotto. Nove sonde, ciascuna delle quali raggiunge una profondità di 100 metri, forniscono l’energia per la produzione di calore. ®
Brand ha optato per la pompa di calore Hoval Thermalia twin (42). “Le sue prestazioni sono buone non solo sulla carta, ma vengono anche effettivamente raggiunte”, assicura il sindaco Michael Domig. Se non lo sa lui che è anche il termotecnico che l’ha installata! Visto che può monitorare ® l’impianto tramite TopTronic online, non ha neppure considerato l’opportunità di installare un dispositivo di protezione da guasti
Edificio nuovo che fa risparmiare denaro Il comune di Brand avrebbe anche potuto riqualificare i due preesistenti edifici separati della scuola elementare e dell’asilo nido. La scuola elementare, edificata nel 1951, consumava però 4000 litri di gasolio all’anno e il riscaldamento elettrico dell’asilo nido, costruito nel 1979, comportava costi superiori ai 10.000 euro. Rispetto a una riqualificazione, costruire un nuovo edificio, che per di più offre anche maggiore spazio per altre finalità, costava appena il 10% in più. I costi di esercizio inoltre sono più bassi: la casa passiva, con la sua pompa di calore ® Hoval Thermalia twin (42) richiede, come il libretto d’impianto comunale conferma, una potenza 2 termica di soli 13 kWh/(m EBFa). I costi di riscaldamento annui ammontato a soli 1500 euro.
Didascalia immagine: Monitoraggio facile con la pompa di calore Hoval Thermalia® twin (42) e il comando regolabile online Hoval TopTronic ® E.
In esercizio: Inghilterra.
Tanta acqua calda – soprattutto per la sposa Niente neve, ma prati biancheggianti: sul finire dell’inverno
nella tenuta di campagna inglese di Hodsock Priory sbocciano milioni di bucanevi. Da queste parti il bianco la fa da padrone: è qui che si festeggiano matrimoni da sogno. Il general manager George Buchanan vuole per ogni sposa tanta acqua calda. In primavera ai bucaneve seguono le campanule. Con i suoi 324 ettari, la tenuta di Hodsock Priory regala una fioritura meravigliosa nel bel mezzo dell’Inghilterra. Qui vive George Buchanan, rappresentante della nona generazione di proprietari, con sua moglie e i loro quattro figli. George e Katherine Buchanan hanno trasformato insieme la tenuta signorile in un luogo per festeggiare matrimoni da sogno e sono stati premiati per questo diverse volte. “Quando abbiamo modernizzato gli edifici storici di Hodsock Priory e deciso di dare un tocco di lusso, la questione più importate da affrontare è stata quella del riscaldamento”,
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racconta George Buchanan. “La sposa desidera una suite matrimoniale accogliente e romantica, e un’infinita quantità di acqua calda a ogni ora del giorno e della notte. Grazie alle nostre quattro caldaie a condensazione ® alimentate a gasolio Hoval Multijet abbiamo sempre abbastanza acqua calda.” E la temperatura nelle stanze sono sempre gradevoli, anche se gli ospiti le utilizzano per altri motivi. Non deve necessariamente trattarsi di un matrimonio. Chi attraversa il portone d’ingresso di Hodsock Priory entra in un altro mondo.
La sposa desidera una suite matrimoniale accogliente e romantica, e un’infinita quantità di acqua calda a ogni ora del giorno e della notte. George Buchanan (general manager Hodsock Priory)
© Bombardier
In esercizio: Austria.
Temperature costanti nello stabilimento high tech
Dove vengono prodotti arredi interni esclusivi per aerei privati e di linea, yacht e ville, il clima deve essere sempre quello giusto. La società F/LIST della Bassa Austria si affida a RoofVent ®.
Puro lusso: questo è l’aspetto interno di un jet privato. Sono già più di 1000 i jet che volano con mobili e sistemi di F/LIST.
I processi applicativi e le procedure, definiti fin nel minimo dettaglio, richiedono che temperatura e umidità dell’aria nei capannoni di produzione vengano controllate 24 ore su 24.
Pura tecnica: vista in dettaglio del diffusore d’aria a vortice Air Injector di Hoval RoofVent ®.
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Da una piccola falegnameria, fondata da Franz List senior nel 1950, si è sviluppata una società manifatturiera high tech attiva a livello mondiale. Nella sede principale dell’azienda familiare, a Thomasberg in Bassa Austria, e negli altri due siti produttivi a Sao Jose dos Campos, in Brasile e a Montreal, in Canada, lavorano oggi 690 dipendenti. Nel corso degli anni hanno accumulato, nel settore della tecnologia della verniciatura e delle superfici, un know how unico per la produzione di arredi pregiati per interni di aeroplani, yacht e ville. Continuano a sviluppare nuovi materiali e procedure, basando al contempo le loro innovazioni pionieristiche sulla tradizione della qualità e dell’affidabilità.
® apparecchi di climatizzazione per grandi ambienti RoofVent . Servono anche per gestire la temperatura dei capannoni. Gli apparecchi sono dotati di batterie di riscaldamento e di raffrescamento. Permettono quindi un raffrescamento ecologico, in quanto può essere utilizzata l’acqua che proviene dal vicino fiume Pitten.
Chi avesse l’occasione di salire un areo privato o di linea, farebbe bene a guardarsi intorno, magari per scoprire qualche segno della maestria artigianale e artistica di F/LIST – e forse ® anche pensare a Hoval e a RoofVent .
I processi applicativi e procedurali di F/LIST, definiti fin nel minimo dettaglio, richiedono che temperatura e umidità dell’aria nei capannoni di produzione vengano controllate 24 ore su 24. La costanza è una delle basi della qualità. Per poterla garantire, la temperatura nei capannoni di produzione non deve mai superare i 30° C. Le modernissime sostanze adesive e vernici, che vengono impiegate, ad esempio, per gli interni di esclusivi business jet, non sopporterebbero in fase di lavorazione temperature superiori. Per questo F/LIST regola il ricircolo e l’alimentazione di aria fresca nei cinque capannoni di produzione con quattro
Nel capannone di produzione di F/LIST, Hoval RoofVent ® provvede a mantenere la temperatura sempre al di sotto di 30 °C.
In dettaglio: La caldaia a condensazione Hoval UltraGas®.
Questa caldaia a condensazione a gas è sempre un passo avanti Efficienza energetica ed emissioni di CO2 il più possibile basse sono d’obbligo al giorno
d’oggi. Lo impongono gli obiettivi di protezione del clima a livello mondiale. Il gas ha ancora una ragion di esistere accanto all’energia del sole, del vento, al calore geotermico e alle biomasse? Hoval risponde con convinzione di sì. Le ragioni di tale risposta? La tecnologia della condensazione e i suoi sviluppi con la caldaia Hoval UltraGas ®. E lo scambiatore di calore aluFer ®. Nell’edificio più alto del mondo, il Burj ® Khalifa a Dubai, undici Hoval UltraGas forniscono l’acqua calda. Nella National Gallery di Londra due caldaie sono il cuore della centrale termica. Edifici per uffici, capannoni industriali, case monofamiliari e plurifamiliari in tutto il mondo producono il loro calore con una o più caldaie a condensazione a ® gas Hoval UltraGas . Grazie alla sua tecnologia della condensazione e del suo scambiatore ® di calore brevettato aluFer , la caldaia ® a condensazione a gas Hoval UltraGas costituisce da anni lo standard di riferimento del mercato internazionale. ® Grazie alla sua tecnologia, UltraGas è in grado mantenere un ruolo chiave anche nell’epoca delle energie rinnovabili. Raffinato scambiatore di calore Rispetto a una moderna caldaia a bassa ® temperatura, Hoval UltraGas consuma il 10-20% in meno di gas. Il suo elevato rendimento è merito soprattutto dello ® scambiatore di calore aluFer . La sua funzione è quella di raffreddare il vapore acqueo e i fumi che si generano durante la combustione in modo particolarmente efficiente ed efficace, ricavando così energia termica supplementare, che viene trasferita all’acqua di riscaldamento.
È la speciale struttura dello scambiatore di calore –in alluminio all’interno e in acciaio inossidabile all’esterno – a rendere possibile le sue elevate prestazioni, tecnologicamente senza pari: delle lamelle quintuplicano la superficie sul lato dei fumi, consentendo la condensazione di una maggiore quantità di vapore. La modulazione continua, compresa tra il 20 e il 100%, riduce ulteriormente il consumo di gas, poiché la potenza può essere adattata esattamente al fabbisogno di calore. Un ulteriore vantaggio è costituito dalla resistenza idraulica molto ridotta: siccome la pompa deve funzionare di meno, è possibile utilizzarne una di minori dimensioni. Ciò consente di ridurre, in primo luogo, i costi di investimento e, poi, anche quelli elettrici. Un buon bilancio ecologico Elevata efficienza energetica e basso consumo di gas ed elettricità significano bassi costi per l’energia e, quindi, rapido ammortamento. Anche dal punto di vista ecologico il risultato è positivo: nell’arco di dodici anni, ad esempio, un impianto a doppia caldaia Hoval ® UltraGas , con una potenza di 2000 kW, emette in media circa
Lo scambiatore di calore brevettato aluFer ® provvede al raffredda mento del vapore acqueo molto caldo.
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1000 tonnellate in meno di CO2 rispetto a una caldaia convenzionale. Massimo rendimento garantito Progettisti e installatori conoscono bene anche l’elevato contenuto d’acqua e la struttura verticale dello scambiatore di calore. L’acqua può stratificarsi in modo ottimale nella caldaia – quella calda in alto, quella fredda in basso, in modo che la base della caldaia resti fredda. Si creano così le condizioni ottimali per la condensazione, a garanzia di un rendimento sempre massimizzato. La caldaia a condensazione Hoval ® UltraGas è inoltre dotata di due ritorni: sopra il ritorno ad alta temperatura e sotto quello a bassa temperatura. L’acqua di ritorno può, quindi, fluire nel punto ottimale. Con un conseguente ulteriore incremento del grado di condensazione. Il rendimento dell’impianto aumenta di un ulteriore 6-8%, consumo di energia e costi subiscono un’ulteriore riduzione. 15-2300 kW di potenza La gamma di potenze della Hoval ® UltraGas va dalla caldaia singola da 15 kW fino all’impianto a caldaia doppia da 2300 kW. Nei casi in cui sia richiesta maggiore potenza, possono essere collegate in cascata fino a otto caldaie. Un bruciatore premiscelato, sviluppato da Hoval, permette una combustione pulita ed efficiente. Unico tra i produttori del settore, Hoval installa un bruciatore premiscelato anche in ogni caldaia delle fasce superiori di potenza fino a 1000 kW.
Esempio: Redditività | cliente: Produttore di generi alimentari Vecchio impianto
Nuovo impianto
Caldaia per acqua calda:
1200 kW
Grado di utilizzo annuo:
86%
Combustibile:
Gas naturale H
Temperature d’esercizio:
70/55 °C
Consumo di combustibile/anno: 350.000 m
Caldaia a condensazione alimentata a gas Hoval UltraGas ®
1150 kW
Fattore di capacità annuo:
98%
3
Costi d’investimento (caldaia e installazione):
85.000 €
Risparmi annui sui costi di esercizio con UltraGas : 27.000 € ®
Rendita annua / ROI:
26% / circa 4 anni
Risparmi sui costi dopo 20 anni:
540.000 €
Risparmio di CO2 dopo 20 anni:
1640 t (82 t/a)
Combinabile a piacimento
Anche la regolazione “pensa”
Mediante il sistema di regolazione integrato di serie e di nuovo sviluppo Hoval ® TopTronic E, possono essere collegate in un’unica cascata fino a otto caldaie ® Hoval UltraGas . Il progettista può anche integrare un impianto solare, affinché l’ acqua calda possa essere preparata con energia rinnovabile e venga integrato ® il sistema di riscaldamento. La caldaia Hoval UltraGas può anche essere parte di una centrale termica di una rete di teleriscaldameno, o essere combinata con un impianto di cogenerazione. Inoltre è possibile l’installazione di un impianto bivalente in combinazione con una caldaia a pellet. Hoval è uno dei pochissimi produttori che offrono entrambe le tecnologie anche per le fasce superiori di potenza. La caldaia a pellet Hoval BioLyt copre il carico permanente, la caldaia a condensazione ® alimentata a gas Hoval UltraGas il carico di picco. In tal modo l’impianto, se lo si desidera, può essere in gran parte fatto funzionare con fonti energetiche rinnovabili lungo tutto l’anno.
Ogni caldaia a condensazione a ® gas Hoval UltraGas è equipaggiata con il nuovo sistema di regolazione ® TopTronic E. È facile da utilizzare e in grado di combinare in un efficiente e affidabile sistema tutti i componenti dell’impianto. Mediante relativi moduli interfaccia – sono disponibili GLT 0-10V, ModBus TCP, MOdBus RS 485 e KNX – la caldaia a condensazione a gas può anche essere integrata nel sistema di gestione sovraordinata dell’edificio, o in una rete di teleriscaldamento mediante il sistema di gestione Hoval ® TopTronic supervisor. La nuova regolazione Hoval ® TopTronic E connette in rete non solo tutti i componenti, ma, grazie alla connessione a internet, è in grado di tenere conto delle condizioni meteo e dell’irraggiamento globale. In breve: una regolazione che “pensa” e prevede. In caso la caldaia sia integrata, ad esempio, con un impianto solare, la nuova regolazione, grazie alla previsione dell’irraggiamento globale, dà la priorità all’impianto solare, riducendo il consumo di gas.
In dettaglio: Intelligente utilizzo diretto dell’energia solare.
Quando il calore del sole condensazione Cosa accade se uno specialista del riscaldamento Hoval pensa in modo creativo. Combinando in modo nuovo componenti preesistenti, inventa una soluzione esclusiva per il solare Hoval, che ora farà scuola nel settore delle case monofamiliari. L’utilizzo diretto del calore del sole per riscaldare permette di risparmiare circa il 30% e consente di passare a una classe di efficienza superiore.
I collettori solari per riscaldare l’acqua potabile da usare in bagno e in cucina sono già in bella vista su molti tetti. Cosa succede, però, con il calore del sole eccedente? Cosa accadrebbe, se fosse possibile utilizzarlo per aumentare la temperatura dell’acqua tecnica nella caldaia a condensazione? L’esperto specialista di Hoval ci pensa su: secondo questa logica, la caldaia a condensazione alimentata a gas o gasolio si avvia solo quando il sole non fornisce sufficiente calore. Il consumo di gas o gasolio diminuisce. La caldaia a condensazione Hoval con il suo elevato contenuto d’acqua funge direttamente da accumulo di energia. L’acqua di riscaldamento non deve più compiere una deviazione passando attraverso l’accumulo esterno per riscaldarsi. La logica intelligente di gestione dell’energia termica infine, porta alla conclusione che per la stessa potenza si rende necessaria una superficie inferiore dei collettori.
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arriva direttamente nella caldaia a UltraGas ®, UltraOil ® e MultiJet ® sanno farlo
Un “più in più” sull’etichetta energetica di sistema
Hoval ha trasformato questa idea in un sistema che consente di riscaldare anche con il calore del sole. La soluzione presuppone però la presenza di una caldaia a condensazione con elevato contenuto d’acqua e sei raccordi, in modo che l’acqua si stratifichi secondo la temperatura – quella calda in alto, quella fredda in basso. Le caldaie a condensazione ® ® ® Hoval UltraGas , UltraOil e MultiJet sono le sole sul mercato che soddisfano tali condizioni.
Tutto ciò dovrebbe interessare specialmente i proprietari di case monofamiliari che, oltre ai conti, sono attenti anche all’ambiente: l’etichetta energetica di sistema ottiene un ulteriore segno più. Rispetto a una soluzione con solare standard combinata con una caldaia a condensazione, si passa a una classe di efficienza energetica superiore: da A+ ad A++.
Risparmiare altri 1000 kWh
Anche così è possibile conseguire un’efficienza energetica ® superiore: il sistema di regolazione Hoval TopTronic E dà priorità all’energia solare. Il sistema di riscaldamento viene gestito in base alle condizioni atmosferiche, acquisendo le previsioni meteo da internet. Se si prevede un giorno soleggiato, la mattina il riscaldamento non deve funzionare a ® pieni giri. A intervalli di tre ore TopTronic E acquisisce i dati meteo attualizzati. Pertanto gli ambienti non vengono riscaldati ® eccessivamente. Grazie a TopTronic E si può risparmiare circa un ulteriore 10% sui costi per gas o gasolio.
I risultati ottenibili con tale soluzione sorprendono anche il più competente dei progettisti e il più esperto degli installatori: l’accumulo più piccolo per l’acqua potabile e, soprattutto, la superficie dei collettori sul tetto, inferiore di un quarto, semplificano l’installazione. Rispetto a un sistema solare corrente i costi di investimento si riducono di circa il 30%. Il consumo di combustibile e con esso i costi normali di esercizio scendono a loro volta di circa il 30%. Grazie all’accumulo di minori dimensioni si riduce anche la dispersione di energia durante i periodi di arresto – si possono risparmiare 1000 kWh.
E
Regolazione intelligente – ancora maggiore efficienza
Hoval combina i singoli componenti in un unico sistema, affinché i clienti possano risparmiare energia in modo ecologicamente ed economicamente consapevole, senza dovere rinunciare per questo al comfort. La soluzione di sistema con il solare che utilizza il calore del sole direttamente per riscaldare ne è la dimostrazione.
E
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Estate (3 mesi circa)
Stagione intermedia (6 mesi circa)
Inverno (3 mesi circa)
1. I l calore del sole viene convogliato
1. I l calore del sole viene convogliato
1. I l calore del sole viene convogliato
nell’accumulo di acqua potabile. Approvvigiona
nell’accumulo di acqua potabile. Approvvigiona
la casa con acqua potabile calda.
la casa con acqua potabile calda.
la casa con acqua potabile calda.
2. I l calore del sole eccedente porta
2. I l calore del sole eccedente porta
direttamente a temperatura l’acqua tecnica nella caldaia a condensazione.
nell’accumulo di acqua potabile. Approvvigiona
direttamente a temperatura l’acqua tecnica nella caldaia a condensazione. 3. L a caldaia a condensazione riscalda solo se il calore del sole è insufficiente, per aumentare la temperatura dell’acqua potabile e di quella tecnica.
In dettaglio: TransShare - Semplificare la distribuzione di calore.
Hoval TransShare: risparmiare tempo con collettori per il riscaldamento realizzati su misura Collettori per il riscaldamento molto complessi, come quelli per impianti industriali, edifici residenziali e alberghi o per reti di teleriscaldamento rappresentano una vera sfida per ogni installatore. Hoval riduce la complessità e la rigidità della tempistica – con collettori realizzati su misura, ora anche nelle fasce di potenza a partire da 150 kW. Prima di tutto il progettista: è lui a stabilire, insieme all’investitore, le fonti di energia, a definire la gamma di potenza e gli intervalli di temperatura, a disegnare il diagramma del ciclo di lavorazione. Poi l’installatore: salda e suda per collegare i tubi e realizzare il collettore di riscaldamento desiderato. Ma non deve essere per forza così. Queste operazioni l’installatore può lasciarle fare a Hoval. “La novità è che realizziamo collettori di riscaldamento per fasce superiori di potenza a partire da 150 kW”, riferisce Urs Westreicher, a capo del Product Management per teleriscaldamento / impianti di cogenerazione.
Risparmio di tempo e risorse
Ciascun collettore è un pezzo unico
In altre parole, ciò significa che l’installatore può risparmiare tempo prezioso, utilizzandolo per altre mansioni. Per la saldatura di impianti complessi non ha neppure più bisogno di risorse aggiuntive temporanee e in questa fase non deve più ricorrere nemmeno a un elettricista e a uno specialista per l’isolamento. Urs Westreicher: “Ci occupiamo noi di tutti queste operazioni insieme alla nostra azienda partner YADOS.” (Per maggiori informazioni sulla collaborazione con YADOS vedere a pagina 8.)
Hoval e Yados producono il collettore di riscaldamento TransShare esattamente in base alle specifiche esigenze del singolo progetto. Ogni impianto è un pezzo assolutamente unico. Anche pompe e valvole, gruppi di intercettazione e termostati vengono dimensionati esattamente. L’installatore deve solo provvedere alle tubazioni di collegamento del generatore di calore o a quelle tra i generatori di calore e il collettore. Solo dopo il posizionamento del collettore di riscaldamento già cablato entra in gioco l’elettricista. A seconda delle indicazioni date, la lunghezza del cavo elettrico corrisponde addirittura già alla distanza tra collettore di riscaldamento e quadro elettrico. Impegno ridotto di un terzo Il collettore di riscaldamento TransShare, a seconda dei desideri del cliente, viene fornito con o senza isolamento, con o senza cablaggio elettrico, ed è montato su un telaio a pavimento antivibrazioni. I tempi e i costi per l’installatore possono ridursi fin quasi di un terzo. Soluzione specifica per la tecnologia della condensazione Urs Westreicher definisce la soluzione come “avanzata oltre la media sotto il profilo energetico”. E fa specificamente riferimento al fatto che il TransShare può essere adattato alla tecnologia della condensazione delle caldaie Hoval ® ® UltraGas e UltraOil . “Dimensioniamo
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NSSH A R T
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Da vedere a Vaduz
il collettore in modo che il ritorno ad alta temperatura e quello a bassa temperatura possano essere utilizzati in ® modo ottimale dalle caldaie UltraGas o ® UltraOil . In questo modo la già elevata efficienza energetica delle caldaie a condensazione Hoval può essere ulteriormente incrementata.” Pronto per ogni combinazione L’esempio mostra anche che un sistema integrato, in cui ogni componente funziona senza problemi in armonia con gli altri, comporta senza alcun dubbio maggiore potenza e costi di esercizio inferiori. Hoval può realizzare sistemi di qualsiasi tipo. Che una caldaia a condensazione alimentata a gas ® UltraGas venga combinata con un impianto di cogenerazione ,oppure una caldaia a condensazione alimentata a ® gasolio UltraOil con un impianto solare: il collettore di riscaldamento tarato su misura, che garantisce all’installatore riduzione dei tempi e all’investitore vantaggi energetici e sui costi, viene fornito in modo completo.
Dall’autunno del 2016 gli investitori, i progettisti e gli installatori interessati possono studiare da vicino in tutte le loro peculiarità tre diversi collettori di riscaldamento nella casa madre di Hoval a Vaduz. Sono collegati a due caldaie ® a condensazione alimentate a gas Hoval UltraGas , e illustrano l’integrazione dei singoli componenti in un sistema complessivo efficiente sotto il profilo energetico.
In dettaglio. La nuova VMC HomeVent ® - la soluzione ideale per la propria abitazione.
Il nuovo sistema di ventilazione ® meccanica controllata HomeVent : installabile dappertutto, integrabile nel sistema Hoval mette volentieri in discussione i propri prodotti – per renderli sempre migliori. L’esempio più recente: la ventilazione meccanica controllata Hoval HomeVent ®. Ora ancora più compatta, posizionabile ovunque – perfino all’esterno in un luogo protetto dalle intemperie. Nuova è anche la possibilità di regolarla, come il riscaldamento, mediante il sistema di comando Hoval TopTronic ® E. Già il peso fa la differenza: il nuovo ® apparecchio HomeVent FR (201), rispetto al precedente FRS (180) è più leggero di 13 kg e ha dimensioni inferiori. Quello che offre, però, è molto di più. “La quadratura del cerchio”, la definisce così Patrik Woerz, alla guida del comparto ventilazione domestica presso Hoval. HomeVentFR (201) si presta all’impiego in appartamenti, i due modelli più grandi FR (251) e FR (301) sono stati concepiti per case monofamiliari. L’apparecchio può essere addirittura posizionato sul balcone La compattezza della struttura offre nuove possibilità di progettazione e installazione. Un ulteriore elemento semplificante è rappresentato dalla possibilità di installazione sia verticale che orizzontale, o addirittura, all’occorrenza, diagonale, offerta dagli apparecchi ® Hoval HomeVent . I locali non riscaldati,
inoltre, non costituiscono un problema per la nuova generazione di apparecchi. Anche in un angolo protetto dalle intemperie, ad esempio sul balcone, funzionano perfettamente, fornendo aria fresca agli spazi interni in modo affidabile e costante. Gli apparecchi sopportano comunque temperature che possono raggiungere i -16 °C. In breve: per la nuova ventilazione meccanica controllata di Hoval si trova posto sempre e ovunque, sia in un vecchio edificio che viene riqualificato, che in uno di nuova costruzione. Sempre aria fresca, ma calore e umidità restano ® Hoval HomeVent non recupera solo il calore, ma anche l’umidità. Un sensore misura l’umidità relativa dell’aria. Grazie al recuperatore entalpico, in inverno le mucose del naso e della gola non si seccano, divenendo terreno di
Un sistema integrato - grazie alla regolazione TopTronic ® E.
Ventilazione meccanica ® controllata Hoval HomeVent
Orizzonti 2017 | Nr. 1
Piattaforma di regolazione ® TopTronic E
34 | 35
Ad es. pompa di calore ® Hoval Belaria Compact IR
proliferazione per batteri e virus. Sempre grazie al recuperatore entalpico non si forma condensa, rendendo superfluo un suo scarico. Altrettanto superflui sono una protezione antighiaccio e quindi un pre-riscaldamento elettrico divoratore di energia. Gli odori sgradevoli si dileguano subito Anche in questo la ventilazione meccanica controllata Hoval è più avanti di altri apparecchi: a richiesta, dispone di un sensore che misura in tempo reale la qualità dell’aria negli spazi interni. Se il sensore rileva composti organici anche sporadici, ma a forte impatto olfattivo, come quelli che possono formarsi ® cucinando, Hoval HomeVent aumenta immediatamente la quantità d’aria – e gli odori sgradevoli si dileguano. Un’unica regolazione per ventilazione, riscaldamento e acqua calda ® La nuova generazione HomeVent può essere gestita mediante il sistema di ® regolazione intelligente TopTronic E. È in grado di unificare in un unico sistema la regolazionedel riscaldamento, della preparazione di acqua calda e, ora, anche della ventilazione. Il sistema di ® regolazione TopTronic E gestisce il funzionamento in base alle condizioni atmosferiche, acquisendo le previsioni meteo da internet. Così si può risparmiare energia sia in termini di costi che di ecosostenibilità, senza per questo rinunciare al comfort.
Retrospettiva.
Il giornale Hoval 1976 Quello che potrebbe apparire solo un ricordo nostalgico all’anno 1976, dimostra invece chiaramente con quale anticipo sui tempi Hoval ha compreso la sua responsabilità verso l’ambiente. Un estratto dal resoconto di allora: “Le conferenze tenutesi nello scorso mese di maggio per presentare il nuovo programma per l’energia e l’ambiente di Hoval hanno suscitato notevole risonanza non solo in Liechtenstein, ma anche in Svizzera, in Austria e nella Repubblica Federale Tedesca. Più di 1000 persone, rappresentanti delle autorità e della stampa, specialisti e una schiera più vasta di persone sensibili ai problemi energetici e e relativi alla protezione dell’ambeinte, sono convenute il 6, il 14 e il 15 maggio nello stabilimento Hoval. Circa cento giornali e riviste specializzate hanno pubblicato resoconti relativi ai nuovi sistemi di produzione e recupero dell’energia. Grazie alla sua gamma di prodotti completa e ben sviluppata, oggi Hoval si è conquistata l’immagine di produttore esperto, che offre soluzioni valide per il superamento degli attuali problemi ambientali.
FIRMA EDITORIALE “Orizzonti” - La newsletter del gruppo Hoval Viene pubblicata a scadenze variabili due volte all’anno. Responsabile: Marketing EDITORE: Hoval Aktiengesellschaft Austrasse 70 9490 Vaduz, Liechtenstein REDAZIONE: Peter Gerner, Ursula Trunz (testo), Ernst Carli (progettazione grafica), Veronika Dialler (coordinamento) STAMPA: EBERL PRINT GmbH, Immenstadt i. Allgäu Stampato su carta ecologica. Edizione online su hoval.com
Responsabile per l’energia e l’ambiente. Da Hoval è sempre stato così.
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4215427 _ Orizzonti 2017 | No. 1
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