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X Inside Magazine Numero 64

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XINSIDEMAGAZINE.COM Numero 64

MXGP 2018 Argentina - Olanda - Spagna


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Via della Taccona 27/A, - 20900 Monza (MB) Italia Tel: +39 039 325106 - Fax: +39 039 325107 info@studioocus.com DIRETTORE RESPONSABILE: Davide Messora Foto Coordinator: Riccardo Tagliabue DIREZIONE ARTISTICA: Cristina Balestrini Post Produzione: Fabio Principe WEBMASTER: Fabio Principe Responsabile attività social: Gianmarco Cicuzza CONTRIBUTORS: Fabio Principe, Davide Messora,

FOTOGRAFIE: Davide Messora Fabio Principe Marco Crivellari Giuseppe Merigo Samantha Pacolini In copertina Antonio Cairoli MXGP Spagna Ph. Davide Messora Numero Registro Stampa N° 563 Decreto Presidente Tribunale Novara del 27/05/2013


EDITORIALE

Eccoci qua! Prime tre gare di mondiale andate e che gare ragazzi! Il personaggino nella foto a fianco ci sta dando dentro! è tabella rossa ha vinto tre manche come il suo rivale e non sembra per niente intenzionato ad abdicare. Cairoli ce lo avremo fra “le scatole” (in modo scherzoso) fino al 2020, una manna dal cielo se ci regala gare come quelle visto fino adesso. Certo senza di lui avremmo un campionato già scritto e ben confezionato, cosa che Herlings ha già fatto in MX2. Ci aspettavamo qualcosina in più dagli altri interpreti ma forse il duo KTM è veramente di un altro pianeta se poi ci aggiungiamo Jonass in MX2 il quadro è completo. Ha preso il via anche il Campionato Europeo SM, nel prossimo numero avremo un’ampia parte del giornale che tratterà questo avvio di 2018 per le ruote lisce. Buona lettura a tutti e sempre gassssssssssssssss!!!!


NUMERO

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CONTENUTI MXGP 2018 Spagna olanda argentina


RACE

mxgp argentina Round 1

Testo e Foto Davide Messora


Ci siamo finalmente si apre il mondiale 2018, Argentina la prima tappa, trasferta oltreoceano molto lunga ma la pista e la location meritano tante ore di aereo. Da questo fine settimana si fa sul serio e si potrĂ capire qualcosa di piĂš sui reali valori in campo. Nelle gare prestazione abbiamo potuto assistere alla supremazia


di Antonio Cairoli, il nove volte campione del mondo non ha praticamente avuto rivali, ci aspettavamo un duello epico con Herlings, il quale nel finale di stagione 2017 è stato il più forte, ma così non è stato, Jeffrey a Riola Sardo è andato out subito e ed ha deciso di non prendere parte alle altre gare ma rientrare al top in Argentina. Cairoli in Argentina non ha mai fatto grandi risultati e ci si poteva aspettare una gara di attesa ma così non è stato. Prima di parlare della prestazione dei due piloti ufficiali Ktm vogliamo prendere in considerazione gli altri protagonisti di questa stagione. Tim Gajser dopo lo spaventoso incidente a Mantova si è sottoposto a due interventi per ridurre la frattura alla mandibola, lo sloveno ha dovuto alzare bandiera bianca e non si è presentato in terra Argentina, per Hrc se si somma l’infortunio a Bogers non aveva piloti nella massima classe una disfatta per il colosso Giapponese. Clement Desalle non ha impressionato forse non ancora al top della forma, il belga è salito sul podio in Argentina ma il distacco dai primi ci è


parso eccessivo, il suo nuovo compagno di squadra Julien Lieber per ora è solo rimandato, è il rookie più atteso per cui diamogli un pò di tempo per prendere confidenza con la classe regina. Le Husky ufficiali con Paulin e Anstie hanno lasciato a desiderare, il pilota inglese è stata una delle rivelazioni lo scorso anno con prestazione eccezionali ma ripetersi non è mail facile. Paulin è un enigma, il francese è veloce non lo si può negare ma le sue prestazioni non sono il linea con il suo talento, sembra essersi perso e la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana. Grossa novità vedere Max Nagl sulla Tm, la casa di Pesaro dopo qualche anno che aveva congelato il progetto 450 ha deciso di prendere un pilota di esperienza per continuare lo sviluppo della moto e cercare di combattere con gli altri costruttori nella classe regina. Nagl non ha avuto grande opportunità di testare a fondo la nuova moto anche a causa di piccoli infortuni ma nonostante questo nelle prime uscite ha fatto vedere buone cose, pilota e team sono in crescita e in questa stagione si potranno togliere


RACING TIME

delle soddisfazioni. I piloti ufficiali Yamaha non hanno lasciato il segno, Febvre stenta a trovare il giusto feeling con la sua 450, Romain sembra “litigare” con la sua moto e ci pare l’ombra di ses stesso, VanHorebeek ci prova da il massimo in ogni situazione ma in questo momento non basta per poter fare la differenza. Nella MXGP gli Italiani oltre a Cairoli faticano, Lupino con il passaggio alla Kawasaki non sembra poter essere incisivo, Monticelli sta cercando di capire meglio le difficoltà della 450 anche se in Argentina ha ottenuto un ottimo risultato, Bonini lo vedremo dalla tappa spagnola. Mx2 la classe che sembrava poter avere diversi protagonisti ma invece il campione in carica Jonass


ha proprio l’intenzione di lasciare le briciole ai suoi avversari e nella tappa Argentina ha sbaragliato la concorrenza senza troppi problemi, da quest’inverno è seguito da Harry Everts e i frutti del lavoro si vedono eccome, il Lettone non sbaglia niente e per i suoi avversari diventa difficile insidiarlo. Prado passato al team di DeCarli sta migliorando sotto l’occhio attento di Cairoli ma sbaglia e si prende dei rischi incredibili, sulla pista di Villa La Angostura ha picchiato forte sulle wawe. Olsen invece sembra aver trovato costanza di rendimento e nelle prime gare è andato sempre a podio. E i nostri italiani? Faticano tanto, Bernardini non è ancora al 100% della forma dopo essere stato fermo per gran parte della stagione 2017, Lesiardo complice anche qualche problema tecnico non ha fatto ancora pesare il suo essere campione Europeo.


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Nella anche di qualifica del sabato ci aspettavamo subito il duello tra Antonio e Jeffrey ma l’olandese ha commesso un errore nei primi giri lasciando la vittoria a Cairoli che ha vinto senza grossi problemi. In gara 1 la partenza perfetta di gara 1 da il là alla prestazione perfetta di Antonio. Cairoli si tiene stretto il primo posto dal primo all’ultimo della gara, anche se alle sue spalle Herlings, dopo una partenza non facile recupera come un matto, Jeffrey passa i suoi avversari come se fossero fermi, l’olandese mette in scena una guida incredibile spettacolare e giocando anche diversi jolly, ma Herlings sa che questo è l’unico modo per poter insidiare il nove volte campione del mondo. Nella seconda manche sembra poter ripetersi lo


stesso copione, Antonio parte in testa e Herlings deve recuperare. Cairoli sembra poter gestire gli oltre 8 secondi di vantaggio accumulati nella prima parte di gara ma ha fatto i conti senza il suo diretto rivale. Herlings sembra non sentire le buche e i canali e con un ritmo impressionante riesce a recuperare ben piÚ di 2 secondi al giro. Cairoli ha dovuto vedersela con doppiati che non gli lasciavano strada e anche con qualche errore di troppo nel cercare di non perdere il vantaggio. Sta di fatto che al penultimo giro Herlings arriva alle spalle di Cairoli come una furia, il siciliano ci prova a tenergli testa ma capisce, la grandezza del nostro pilota è anche sapere ragionare, che non si può e non si deve cercare lo scontro, soprattutto in questo momento della stagione. Herlings vince e si porta a casa la prima tabella rossa ma con gli stessi punti di Antonio. La sfida si sposta in Europa a Valkenswaard pista di casa di Herlings.


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RACE mxgp

va l k e n s wa a r d

Round 2

Testo e Foto Davide Messora


Si torna nel vecchio continente a Valkenswaard Olanda, un fine settimana di lacrime e sangue. Inizio marzo non è la stagione migliore per gareggiare nel nord europa se poi ci si mette il gelo che arriva dall’artico il quadro è perfetto. Il meteo dava neve per la giornata di sabato e neve è stata, temperature di diversi gradi sotto lo zero ma si è corso lo stes-


so in condizioni difficile forse al limite, ma se si pensa che nello stesso fine settimana in Finlandia si è corso il mondiale di Enduro a -16 noi eravamo al caldo! Valkenswaard da sempre è terra di conquista per Jeffrey Herlings e così è stato! In Olanda rientra Tim Gajser non ancora al 100% della forma ma lo sloveno lo conosciamo molto bene e il suo temperamento da combattente lo porta a correre sopra il dolore. Sabato a sorpresa a trionfare nella manche di qualifica è Van Horebeek, il belga ne approfitta della partenza non eccezionale di Cairoli e della caduta di Herlings. Jeremy sembra trovarsi a suo agio nel freddo olandese, alle sue spalle Paulin e terzo un eccezionale Gajser. Dopo questa manche ci aspettavamo due manche all’insegna dell’equilibrio tra 5 piloti che avrebbero potuto giocarsi al vittoria, ricordiamoci che Paulin lo scorso anno ha vinto due manche e ci si aspettava di trovarlo nelle posizioni di vertice. Purtroppo come spesso è successo quello che ci si


RACING TIME

aspetta si rileva sbagliato. Cairoli e Herlings hanno fatto gara a sé ma non che hanno dominato ma hanno fatto un altro sport rispetto agli altri. Al via di gara 1 Antonio parte come una fionda dal cancello e si mette davanti alla prima curva a tutto il gruppo, Jeffrey come già successo in Argentina parte male e si trova tra la quarta e quinta posizione. Herlings recupera e si porta in seconda posizione, Cairoli è leader ma ogni giro l’olandese riesce a recuperare decimi su decimi ogni settore. A 8 giri dalla fine Jeffrey piomba su Antonio e senza far complimenti passa al comando. Cairoli cerca di resistere ma commette qualche errore e deve lasciar strada all’olandese volante.


Terzo un ottimo Van Horebeek. La seconda manche è stata qualcosa di incredibile. Antonio non sbaglia una partenza, al via un piccolo siparietto Antonio si toglie il giubbotto quando è già dietro al cancello ma non aveva indossato la maglia da gara, attimo di panico ma dalla sky-box arriva l’aiuto di Tania Milani che gli lancia la maglia e Cairoli in un attimo è pronto alla partenza. Cairoli anche con l’iconveniente non perde la concentrazione e scatta alla perfezione, alle sue spalle Coldenhoff e Herlings è risucchiato a centro gruppo. Antonio spinge come un matto e cerca di mettere più spazio tra lui e Jeffrey ma oggi contro l’olandese volante non ce né per nessuno. Jeffrey recupera facendo segnare settori e giri record. Sul giro veloce Herlings è più veloce di un secondo secco ma durante la gara riesce a recuperare 2 secondi al giro a Cairoli. Il freddo, domenica con il vento si è arrivato a sfiorare i -6, sembrava non dar fastidio a Herlings a tre giri dalla


fine con una facilità disarmante dopo il salto di arrivo passa il siciliano e si porta al comando. Herlings si porta a casa la doppietta sulla sua pista. Cairoli è lì pochi punti lo separano dalla vetta e sa benissimo che il campionato è lungo e pieno di insidie. La cosa che colpisce di più e lascia esterefatti tutti è il distacco patito da Paulin oltre un minuto. Dopo due gare di mondiale in MXGP abbiamo una spaccatura profonda; Cairoli e Herlings che si stanno giocando il titolo e poi tutti gli altri.


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RACE mxgp S pag n a Round 3

Testo e Foto Davide Messora


Dopo il freddo polare patito in Olanda all’arrivo in Spagna ci aspettavamo il caldo sole della Costa Dorada ad abbracciarci, il sole c’era ma il tiepido caldo non si è fatto vedere. Prima volta per il circus sulla nuovissima pista di Red Sand vicino a Valencia, un impianto con una pista pazzesca, larghissima con salti e pezzi tecnici e molto ma molto veloce. Gli organizzatori hanno lavorato al meglio allestendo tribune lungo il tracciato per dare la possibilità agli spettatori di godersi uno spettacolo unico. Il pubblico non è mancato anzi è stato un successo. Il fondo della pista era si di sabbia ma diverso da quella Olandese, su questa pista si pensava che i distacchi tra i primi due non fossero così marcati ma non è stato proprio così. La giornata di sabato si sta dimostrando buona solo per le seconde linee di questo campionato, non vogliamo sminuire Gajser e compagni ma il mondiale sembra aver preso una piega a due facce e credo che per insidiare il duo KTM i loro avversari devono cercare di trovare una soluzione per non trovarci ad assistere a


una lotta a due. Gajser che dopo il buon risultato di Valkenswaard sembra ormai quasi a posto e nella manche di qualifica da la dimostrazione di poter essere tornato. Tim deve vedersela con un altro pilota che sembra essersi ritrovato Romain Febvre, il francese di casa Yamaha dopo due prove opache mette in mostra una buona manche cercando anche di andare ad insidiare la prima posizione di Gajser. Cairoli quarto e Herlings quinto. All’abbassarsi del cancello della prima manche è un inaspettato Romain Febvre a prendere il comando delle operazioni, Cairoli alle sue spalle però non lo lascia scappare, lo studio qualche giro e poi piazza la zampata si porta al comando. Herlings al primo giro è sesto e sembra faticare a risalire, ma giro dopo giro riesce a prendere il ritmo a quattro giri dalla fine è secondo e ci prova ad andare a prendere Antonio e sotto la bandiera a scacchi soffrirà solo 4 secondi dal leader. Terzo Febvre che è risultato molto consistente. In gara 2 è Paulin a fare la voce grosso nella prima parte


di gara, il francese al primo giro passa al comando seguito da Cairoli, Antonio non forza nei primi giri aspetta che i suoi avversari incomincino a calare il ritmo ed è lì che il siciliano cambia marcia. Antonio passa al comando della sua guida si vede che è determinato a portarsi a casa questa doppia vittoria, da dietro Herlings scalpita e ancora una volta ci prova a raggiungere Antonio, ma Red Sand non è Valkenswaard e la sua rimonta si deve a meno di 2 secondi da Cairoli. Vince Antonio e torna tabella rossa, si arriva ad Arco di Trento primi nel mondiale dove lo scorso anno Cairoli ha scritto una pagina di storia di questo sport. Terza gara e terza doppietta per KTM, ormai il solco è tracciato Cairoli e Herlings oggi stanno facendo un altro sport!


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