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X Inside Magazine Numero 47

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XINSIDEMAGAZINE.COM Numero 47

MXGP

CHARLOTTE - GLEN HELEN

MXON MAGGIORA


NUMERO

Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo, in ogni genere o linguaggio, per via qualsiasi tipo di sistema meccanico, elettronico o di memorizzazione delle informazioni, salvo previa autorizzazione da parte dell’ Editore, a eccezione di brevi passaggi e recensioni, purchè con obbligo di citazione della Testata Il contenuto di quest’opera, anche se curato con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze o per un uso improprio delle informazioni contenute. Gli Autori e l’Editore non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per incidenti di qualsiasi natura o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’uso improprio delle informazioni contenute

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Via della Taccona 27/A, - 20900 Monza (MB) Italia Tel: +39 039 325106 - Fax: +39 039 325107 info@studioocus.com DIRETTORE RESPONSABILE: Davide Messora Foto Coordinator: Riccardo Tagliabue DIREZIONE ARTISTICA: Cristina Balestrini Post Produzione: Fabio Principe WEBMASTER: Fabio Principe Responsabile attività social: Gianmarco Cicuzza CONTRIBUTORS: Fabio Principe, Davide Messora, Filippo Camaschella FOTOGRAFIE: Davide Messora Domenico Mussillo Fabio Principe Marcello Motisi Chiara Villa Altea Pizzocolo In copertina SUZUKI RMZ 450 Model Serena Farauggiio Ph.Davide Messora Numero Registro Stampa N° 563 Decreto Presidente Tribunale Novara del 27/05/2013


SUPERMOTOCROSS DUNGEY BARCIA ANDERSON OSBORNE MUSQUIN WEIMER SEEWER JASIKONIS PATUREL

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LA GARA DEL SECOLO

8 OTTOBRE 2016, VELTINS-Arena, Gelsenkirchen, Germania

GAJSER HERLINGS FEBVRE DESALLE NAGL PAULIN BOBRYSHEV VAN DONINCK

ATTIVITÀ NEL PADDOCK DALLE 10:00 CHE INCLUDONO UN DRIFT SHOW DI CUI SARANNO PROTAGONISTI I FAMOSI ATLETI SPONSORIZZATI DA MONSTER ENERGY STEVE BIAGIONI ‘BAGGSY’ & LUKE WOODHAM. LE GARE INIZIERANNO ALLE ORE 19:00

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EDITORIALE

Ora possiamo dire che la stagione del Motocross Mondiale è finita!!! Con il Nazioni si è chiuso questo 2016 incredibile, il suo apice è stato proprio a Maggiora. 30 anni dopo quel mitico 1986 abbiamo rivissuto qualcosa di incredibile. Vedere sfilare nella parata di domenica tutti quei campioni è stato molto più che emozionante, certo le gare sono state spettacolari con tanti colpi di scena, ma tutti quei piloti che hanno fatto la storia del motocross. I tre americani Bailey, Johnson e O’Mara insieme a Everts, Smets, Thorpe, Bayle e i nostri Rinaldi, Contini e Maddii e tanti altri hanno reso Maggiora qualcosa di speciale e noi possiamo ora diere IO C’ERO. Ma Maggiora è stata anche una grande battaglia, gli Stati Uniti ci stavano regalando un’altra perla per questo sport, fino a due giri dalla fine erano vincitori correndo l’ultima manche senza Andersoon coinvolto in un brutto incidente. Febvre che da la vittoria alla Francia negli ultimi metri. Spettacolo puro, grazie a chi ha reso possibile tutto questo e grazie al pubblico che ha incitato i piloti dal primo all’ultimo giro. Aspettiamo il prossimo Nazioni che non sarà mai come Maggiora 2016!!!! Buona lettura e sempre a tutto gasssssssssssssssss!!!!!


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CONTENUTI MXGP MXON S1GP Lombardia SX Cup Bagnolo Mella Training


MX


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MXON Maggi Il Nazioni può essere paragonato alle Olimpiadi, non si corre solo per se stessi o per il proprio team si corre per la bandiera del paese di appartenenza e forse anche per questo che il pubblico accorre numeroso per tifare la propria squadra. Maggiora è ricordata da tutti per l’edizione 1986 quella che ha aperto la strada al motocross moderno, quello della mitica squadra americana, quello dei 50.000. Maggiora è da sempre una pista mitica e grazie a due giovani imprenditori che hanno trasformato un cumulo d’erba in quello che è uno degli impianti più all’avanguardia d’Europa. Nel 2012 quando Stefano Avendero e Paolo Schnider hanno presentato il progetto la mente di tutti è andata a quel favoloso Nazioni del 1986 e quando si è saputo che si sarebbe corso il Nazioni 30 anni dopo è stata una notizia che ha


N iora

RACE


reso felici tutti gli appassionati. Maggiora in questi anni è diventato un appuntamento da non perdere, il fascino della pista piemontese anche se sono passati tanti anni e il cross è molto cambiato non ha perso il suo fascino, il discesone, il ferro di cavallo e il salto della “casetta” sono ormai impressi nella memoria degli appassionati di tutte le età. Del Nazioni 2016 qualcosa di speciale è successo la domenica hanno deciso di organizzare la parate dei campioni del passato ma quando al centro del piazzale di partenza sul pick-up il pubblico ha potuto salutare il dream team americano del 1986, David Bailey, Rick Johnson e Johnny O’Mara, si è alzato un boato! Ma non solo loro hanno rifatto vivere il motocross di qualche anno fa, Bayle, Everts, Smets, De Maria, Thorpe, Contini, Rinaldi e Madii hanno fatto un giro di pista per salutare i tifosi. E’ stato un momento veramente toccante, forse ha surclassato quello che è successo in pista. Il Nazioni partiva con una squadra la Francia di Febvre, Paulin e dell’esordiente Paturel, il belgio senza Desalle ha perso una pedina importante, Herlings che è sceso in pista con la 450 avrebbe potuto portare in alto la sua Olanda e gli Usa con una squadra sulla carta non eccezionale ma che avrebbe cercato di rifarsi dopo le ultime edizioni non brillanti. La nostra Italia con Cairoli, Bernardini e Cervellin partivano per cercare di fare risultato e dare fastidio alle prime tre. Dopo le qualifiche di sabato il pronostico è stato confermato,


con la Francia in prima posizione seguita dal Belgio, con Van Horebeek in grande spolvero sulla 250, terza Olanda, quarta la Svizzera e 5° l’Italia con Antonio Cairoli secondo nella classe MXGP. Male molto male gli Americani solo al 15° posto. Domenica Maggiora si è svegliata all’insegna delle trombe del pubblico che fin dalle prime luci dell’alba hanno preso d’assalto la collina della passione. In gara 1 MXGP e MX2: che spettacolo alla partenza, Coldenhoff prende la testa della corsa con Cairoli alle sue spalle e Febvre terzo che non molla. Al terzo giro Antonio passa il suo compagno di squadra e il pubblico esplode di gioia ma la leadership do Cairoli dura solo un giro, Febvre è in palla e sembra essere tornato quello del 2015. Antonio Cairoli sabato quando era in testa della sua manche è caduto e ha preso una brutta botta alla spalla che lo ha limitato nelle due manche. Dopo la prima manche è il Belgio a comandare la classifica, seconda gli Usa e terza la Francia. In gara 2 MX2 e Open gli Americani sono implacabili, Jason Anderson dopo l’opaca prestazione di sabato si lascia alle spalle la tensione e vince con margine Martin è nono e con i due risultati passano al comando, purtroppo Anderson nel tagliare il traguardo ha rallentato vistosamente e un doppiato che non si è accorto della manovra gli è atterrato addosso, grande spavento per tutti ma fortunatamente senza grossi problemi ma non ha potuto prende-


re parte all’ultima manche. La terza manche è quella che ha regalato emozioni. Helrings e Cairoli hanno battagliato nella prima parte di gara ma il giovane Jeffrey non ha lasciato scampo al veterano Antonio, ormai il giovane pilota Olandese è prontissimo per il grande salto. Ma è alle sue spalle che si consuma la tragedia americana, per gli USA un pilota solo al via Cooper Weeb che con una grande prima parte di gara si trova in quinta posizione, risultato che gli permette di salire sul gradino più alto del podio, ma a due giri dalla fine Coper cade al ferro di cavallo perdendo così il Nazioni 2016. A questo punto è l’Olanda a passare in testa ma a poche curve dall’arrivo Febvre supera Searle e porta la Francia per la terza volta consecutiva sul gradino più alto del podio. Grande festa all’arrivo anche per i nostri ragazzi che hanno conquistato un incredibile 5° posto assoluto. Si chiude così un Nazioni che di fatto è entrato nella storia sperando di non dover aspettare altri 30 anni per godere di questo grandissimo evento.


MONDIALE

MXGP Mxgp USA. Ultime due fatiche per il mondiale Motocross dall’altra parte dell’oceano. Gli Stati Uniti, Charlotte e Los Angeles hanno ospitato queste ultime due prove, Charlotte capitale del North Carolina, la pista è stata costruita all’interno dello stadio che ospita il flat track ma il complesso motoristico annovera una pista per i dragway e l’ovale per la nascar da oltre 400.000 spettatori. Youtstream ha preparato una bellissima pista, certo non è il motocross classico ma neanche un tracciato da SX. La gara si è corsa di sabato e le prove sarebbero state disputate il venerdì ma purtroppo il tempo ha giocato un brutto scherzo, un uragano ha lambito gli stati che si affacciano sull’Oceano Atlantico e anche Charlotte è stata coinvolta, la pioggia non ha lasciato tregua per tutto il giorno e


RACE

P Gp GLEN HELEN Testo e Foto Davide Messora Post Produzione Fabio Principe


il programma è stato cancellato. Prove e gare tutto in un solo giorno con le due ultime manche disputate di sera. L’illuminazione non era all’altezza e per il futuro si potrà fare sicuramente meglio, la stessa cosa è stata per il Qatar alla prima edizione ma oggi tutto è perfetto. A Charlotte si potevano chiudere il discorso titoli mondiali sia in MXGP che in MX2. Nella Mx2 Jeffrey Herlings voleva e doveva portarsi a casa questo terzo titolo mondiale, anche in questo 2016 sembrava che la sfortuna non volesse far vincere il pilota olandese, ma così non è stato Jeffrey è stato perfetto. Sulla sua strada ha trovato però tre piloti americani che non gli hanno reso la vita facile: Cooper Weeb, Adam Cianciarulo e Forkner, sicuramente i tre giovani yankee sulla pista di Charlotte si sono trovati a loro agio, molto simile ad un supercross. Con il programma di gara in una sola giornata niente manche di qualifica ma le prove ufficiali hanno decretato l’ordine al cancello. Forkner e Cianciarulo divisi solo da 7 millesimi e Herlings a circa 2 decimi, solo


Webb non ha trovato il giro giusto e si è preso oltre un secondo. Al via della prima manche Cianciarulo è partito fortissimo e forse troppo, alla seconda curva ha tirato un “cappotone” allucinante che gli è valsa una brutta botta alla spalla che non gli ha dato la possibilità di prendere parte alla seconda manche. Forkner ha preso subito un buon vantaggio ma sia Webb che Herlings non gli hanno dato la possibilità di scappare. Nel cercare il sorpasso Weeb si è ostacolato con Forkner ed Herlings ha ringraziato i due americani e si è portato al comando. Con la vittoria di manche e con la brutta gara di Seewer solo decimo al traguardo Jeffrey ha potuto festeggiare meritatamente il suo terzo titolo mondiale. La seconda manche invece è tutto un’altra storia, sicuramente Herlings con il titolo in tasca ha deciso di non forzare fino in fondo, comunque Jeffrey, Weeb e Forkner hanno dato spettacolo e il numeroso pubblico sugli spalti ha gradito molto, ad ogni passaggio sul traguardo dell’americano il boato si levava dagli spalti. Weeb e Forkner se la sono


giocata fino all’ultimo giro quando il pilota Yamaha è riuscito a passare in testa aggiudicandosi il Gp. Arriviamo al pezzo forte la MXGP, il duello Gajser e Cairoli è a distanza, nel senso di punti, tutti si aspettano un confronto serrato tra i due. Purtroppo non è così. Cairoli arriva a Charlotte in condizioni fisiche pessime, problemi di stomaco e febbre. Gajser dopo la brutta prova di Assen dove oggettivamente ha sentito la pressione addosso per la prima volta da inizio stagione è carico a mille e vuole vincere e si vede. Per Tim il sogno si può avverare già dopo la prima manche ma solo se Cairoli non arriva tra i primi. Gajser però ha dovuto affrontare un’altro pilota che non si è tirato indietro, Tomac sulla pista di Charlotte volava rifilando quasi un secondo sul giro veloce a Tim. La vittoria finale era già scontata dopo pochi giri di entrambe le manche, Tomac aveva una marcia in più rispetto a tutti, Barcia ha cercato di tenergli testa ma poi lo ha dovuto lasciare andare, in gara 2 Justin si è ritirato. Gajser non riesce a partire bene come in altre gare e si accontenta del 4° posto,


dietro Cairoli non ce la fa e dopo essere stato decimo per diversi giri comincia una lenta discesa in basso concludendo 13°. Gajser dopo il traguardo sembra incredulo, tutti i fotografi si scaraventano su di lui e solo dopo qualche secondo Tim capisce di essere il nuovo re, il Campione del Mondo della MXGP, sulla tabella oro c’è impressa la scritta “back to back” campione MX2 2015 e MXGP 2016. Per il team Gariboldi è una soddisfazione incredibile, nei sorrisi di Giacomo, Massino, Nico e Claudio si può vedere la felicità per un risultato così incredibile. L’attesa per Honda di tornare alla vittoria nel mondiale cross nella classe regina è durata 16 anni (Fred Bolley nel 2000) troppo per una casa con così tanto prestigio. La Honda HRC è tornata sul tutto del mondo grazie all’eccezionale lavoro di un team Italiano il Gariboldi Racing e di un pilota che fino a qualche anno fa non voleva nessuno e che ora è il pilota più forte al mondo! Gajser prima della partenza per la seconda manche ha detto “o tutto o niente” e così è stato, Tim è partito alla grande ma dopo 5 giri alla grande è scivolato. Sul podio Tomac, Gajser e


Van Horebeek. Ci si sposta dal’altra parte dell’America nella calda e desertica Glen Helen, una pista mitica e bellissima ha un fascino strano, sarà l’aria della California le immense scritte stile hollywood alla prima curva, insomma per noi europei sembra il paradiso. Per gli americani invece non è così. Il pubblico non è quello delle grandi occasioni, forse per i pochi piloti “Usa” in pista, Tomac e Martin, ma questo non ci toglie il gusto di essere qua! I giochi per il mondiale sono conclusi Gajser è il nuovo campione, a Glen Helen Tim non ci pare concentrato al massimo e commette qualche errore di troppo soprattutto il sabato, brutta partenza e contatto con Cairoli, il quale ha la peggio, caduta alla seconda curva che poteva costargli cara e 14° posto. A vincere la manche di qualifica un ritrovato Romain Febvre. Tomac però non si è ancora mostrato, ha lasciato sfogare i suoi avversari gli ha dato un contentino, Eli è stato qualcosa di incredibile in entrambe le manche non è partito bene, ma con un ritmo incredibile ha fatto veramente cose strepitose. Nel tratto dopo l’arrivo nella serie di wave ci è sembrato e non solo


a noi un extraterrestre, ha passato i suoi avversari uno ad uno e anche Cairoli che nella seconda manche ha cercato di tenergli testa in tutti i modi ha dovuto capitolare, certo Antonio non era ancora al 100%, ma Tomac ha stupito. Sul podio Tomac sopra a tutti Cairoli chiude secondo e Tim Gajser riesce a salire sul terzo gradino del podio. La Mx2 non fa storia Herlings demolisce tutti i suoi avversari, ormai l’olandese è forte ovunque non solo sulla sabbia ed è ormai pronto per il salto in MXGP, Jeremy Martin che per la prima volta è sceso in pista sulla Honda del Team Geico non ci è parso proprio a suo agio, sicuramente deve farci ancora la mano ma il distacco che ha preso da Jeffrey non può farlo sorridere. Sul terzo gradino del podio Harrison giovane americano del team Pro Circuit. Si chiude così anche questo 2016, un anno che ha regalato tante emozioni e colpi di scena, Gajser ha dimostrato come si fa a guidare una 450 con stile ed eleganza e con immensa grinta, Herlings ci ha provato a perderlo ma è indubbiamente un pilota fortissimo. Nel 2017 gli oc-

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Gp

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chi saranno su questi due grandissimi piloti ma nella lotta per il titolo ci saranno anche Febvre e il nostro Antonio Cairoli che come si dice vendicherĂ cara la pelle.


SUPERMOTOCROSS LA GARA DEL SECOLO

8 OTTOBRE 2016, VELTINS-Arena, Gelsenkirchen, Germania

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BARCIA ANDERSON OSBORNE MUSQUIN WEIMER SEEWER JASIKONIS PATUREL

HERLINGS FEBVRE DESALLE NAGL PAULIN BOBRYSHEV VAN DONINCK

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Attività nel paddock dalle 10:00 che inculudono un DRIFT SHOW di cui saranno protagonisti i famosi atleti sponsorizzati da Monster Energy STEVE BIAGIONI ‘BAGGSY’ & LUKE WOODHAM. LE GARE INIZIERANNO ALLE ORE 19:00

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Supercro Bagnolo Testo Ufficio Stampa Supercross Cup Foto Forloni, Migliorati, Passera, Cherubin


oss CUP Mella


Sabato 27 Agosto, a Bagnolo Mella, all’interno di un terreno creato appositamente per l’evento,si è disputata la Supercross Cup, un evento unico del suo genere creato e organizzato in maniera magistrale dai fratelli Luca e Angelo Pellegrini. Anche quest’anno il numerosissimo pubblico stimato oltre le 5000 persone ha fatto da cornice ad un evento che ormai è diventato un punto di riferimento per il supercross e freestyle Internazionale. Ad aprire la serata sono stati i minicross con una spettacolare gara vinta da Alberto Barcella. Alle ore 19.00 sono atterrati acclamati dalla folla i paracadutisti del Team Sky Cremona con il loro show di Sky Diving, lanciandosi da circa 4000 metri per atterrare ad altissime velocità direttamente in pista. Dopo di loro è arrivato il turno dei piloti che hanno sfilato con le loro moto e i pickup, per presentarsi al pubblico presente attorno al tracciato.


Presenti anche i ragazzi del Team Daboot, guidati da Max Bianconcini, Campione del Mondo di Step up 2015, che hanno presentato sequenze di salti spettacolari ed adrenalinici. Il programma del supercross si è aperto con un testa a testa a eliminazione diretta fra i top 4 tempi della categoria sx2 e i top 4 della categoria sx2. Due giri di pura adrenalina e lotta fino all’ultimo centesimo di secondo, accompagnati dai boati del pubblico nel seguire ogni azione e ogni sorpasso. A conquistare la vittoria in finale e la fotocamera Nikon in palio è stato Angelo Pellegrini, contro Filippo Zonta. A seguire le due finali di categoria, con Morgan Lesiardo (Team DP19) che ha vinto la finale sx2 con attaccati alle sue spalle Dario Marrazzo (Maggiora Park Team) e Francesco Muratori (AL Motorsports) nonostante la caduta in partenza. Nella classe sx1 è stato il padrone di casa Angelo Pellegrini (Suzuki – AL Motor-


sport) a dominare la finale conquistando il primo posto, seguito Matteo Bonini (GBO Sports). Anche quest’anno il pubblico ha fatto la sua parte in pista, diverso ragazzini si sono sfidati in una corsa a piedi lungo il tracciato per aggiudicarsi i due premi offerti da Givi. E non poteva mancare il Best Whip Contest, dove i piloti dovevano dimostrare di saper piegare fino all’estremo le loro moto. Dario Marrazzo ha conquistato la vittoria aggiudicandosi la fotocamera Nikon. Come in ogni gara di supercross che si rispetti, i top 6 di ciascuna delle due categorie si sono poi trovati a dare il tutto per tutto nel Main Event, Sx1vsSx2che ha visto trionfare Angelo Pellegrini, seguito da Matteo Bonini e Francesco Muratori. Must della Supercross Cup è il divertimento, e i fratelli Pellegrini hanno voluto far scatenare ancora di più il pubblico nell’after race party, con il dj set del by Cilindro Una festa stratosferica che ha chiuso una giornata ancor più memorabile. Ma non ci ferma qui, perché già si pensa al 2017, già si pensa a come rendere la Supercross Cup ancora più straordinaria. Vi aspettiamo il prossimo anno. Grazie a tuttiI..


MONDIALE

GP Lomba


SM

RACE Testo e Foto Davide Messora

ardia

Siamo giunti al termine di questo mondiale edizione 2016, un mondiale che ha regalato poche emozioni, un mondiale con cosÏ pochi partecipanti forse non si è mai visto in tutta la storia della disciplina e soprattutto nessun pilota Italiano di primo piano ha voluto partecipare a tutte le tappe. A livello nazionale i campionati funzionano e anche bene e non solo in Italia dove negli ultimi tre anni si è fatto un gran lavoro per riportare i piloti in pista


ma anche Francia, patria di questa disciplina, la Svizzera, dove c’è una categoria riservata ai 50 cc, e la Germania. Certo lo scorso anno si sono ritirati i nostri senatori Lazzarini e Ravaglia ma i piloti che avrebbero dovuto prendere il loro posto, Occhini e Borella già piloti con ottimi risultati nel mondiale, per una ragione o per altro non si sono schierati e la decisione della FMI di non schierare la squadra al Nazioni è un segnale forte verso i problemi della disciplina, potrete leggere anche dalla voce della Federazione la motivazione della non partecipazione nelle prossime pagine. Non non vogliamo essere critici a tutti i costi con il mondiale ma il livello di oggi è bassissimo, tolti Chareyre, che è un fenomeno e Schmidt gli altri faticano, Hollbacker e Kejmar, per non parlare degli altri che prendono distacchi abissali, 8 secondi al giro in prova. Certo per cercare di riempire le griglie si fa di tutto ma almeno ci vorrebbe un po’ di serietà nel cercare piloti di un certo calibro. A Castelletto di Branduzzo Luca D’Addato, campione Europeo 2008 pilota vincente e grande amico della nostra redazione in gara 2 girava più forte di Pavel Kejmar rider che milita nel mondiale a tempo pieno. Le domande sono molto a cui cercare di dare una risposta, il monogomma non ha aiutato, costi troppo alti di iscrizione, nessun premio gara per incentivare piloti e team a partecipare. Ci auguriamo che cambi qualcosa nell’immediato fu-


turo altrimenti forse sarebbe meglio fermare un mondiale che ha così poca visibilità. Thomas Chareyre nelle prove ufficiali ha dato l’ennesima lezione di guida e velocità ai suoi avversari che non hanno neanche minimamente cercato di avvicinarlo. Nelle due manche Thomas non aveva da rischiare nulla gli bastavano due 5° posti per vincere il mondiale. Al via di gara 1 alla partenza non commette errori e lascia la porta aperta sia ad Hollbacker che a Schmidt, l’Austriaco in sella alla sua Husqy sembra poter prendere il largo ma un inconveniente tecnico lo costringe a ritirarsi. A questo punto per Schmidt sembra non esserci problemi a vincere la gara ma nel corso dell’ultimo giro scivola spalancando la porta a Chareyre che vince la gara. In gara 2 il copione è lo stesso con Schmidt che prende il comando e Chareyre che rimane a ruota e in alcuni passaggi cerca il sorpasso ma non è il momento e la gara per rischiare di andare per terra e così Thomas rimane alle spalle del tedesco e tagliando il traguardo potendo festeggiare il suo 5° titolo mondiale. Thomas Chareyre era già riconosciuto come un campione della disciplina ma oggi è lui il pilota più vincente nella storia della Supermoto. Per la supermoto abbiamo ancora un appuntamento il Nazioni che si correrà a Barcellona a fine Ottobre.


Ecco le parole del Coordinatore Nazionale Supermoto della Federazione Motociclistica Italiana sulla non partecipazione al Nazioni 2016. Il Trofeo delle Nazioni è una delle manifestazioni più importanti della specialità a cui l’Italia ha sempre partecipato come grande protagonista con i suoi piloti che negli anni passati erano tra i migliori e i più numerosi anche nel Campionato del Mondo. Purtroppo in questa stagione moltissimi dei top rider azzurri hanno deciso di non prendere parte al mondiale per scelte diverse da parte sia dei team che dei piloti stessi e, sentendo tanti di loro, soprattutto per l’imposizione del monogomma. Quest’anno la Federazione era in procinto di nominare la squadra che avrebbe rappresentato l’Italia al Nazioni a Barcellona in Spagna e il nostro CT Massimo Beltrami aveva già avviato diversi contatti con i piloti per vestire la casacca azzurra. Ci tengo a sottolineare (viste alcune ‘polemiche’ che non comprendo sui social e non solo) che quest’anno era prevista solo la squadra Azzurra e non la Junior “B”. Solo negli ultimi due anni abbiamo schierato i giovani perché si correva in Italia, ma all’estero negli ultimi anni non sono mai stati portati i ragazzi della “B”, quindi alcuni team e piloti e facenti parte dell’ambiente moto che oggi si lamentano auspicando la partecipazione al Nazioni e indicando piloti giovani, non certo al livello di lottare con Schmidt, Cha-


reyre, Hollbacher e altri, non capisco perché lo facciano. Ma torniamo alla motivazione per cui l’Italia non sarà presente quest’anno (decisione presa all’interno della Federazione dagli organi competenti): tra quelli che sono stati indicati dal CT ci sono piloti che sono sotto contratto con case di gomme differenti rispetto a quelle previste come utilizzo al Nazioni. Noi abbiamo subito contattato il Promotore Internazionale e gli abbiamo sottoposto il problema, ma ci è stato risposto che di certo non si cambiava la ‘regola’ del monogomma per la gara, comprendendo che c’erano dei contratti fatti e che andavano giustamente rispettati. A quel punto abbiamo cercato di trovare un accordo con la casa di pneumatici concorrente e il team in questione, ma chiaramente e anche in questo caso giustamente ci veniva detto che il contratto era per tutto l’anno e soprattutto che durante la stagione erano state utilizzate alcune gomme e che il setting della moto era stato fatto su queste. Di fatto Andrea Occhini non avrebbe potuto prendere parte al Nazioni e questo ci ha messo di fronte ad un fatto strano ed unico nel suo genere: la Nazionale dovrebbe essere scelta tra i migliori per combattere con le altre squadre (salvo impedimenti fisici o per rifiuto da parte del pilota convocato), ma noi non eravamo e non siamo nella condizione di poter portare uno dei nostri migliori della stagione 2016… Avremmo potuto scegliere gli altri due


concorrenti più la riserva, ma si sarebbe creato un precedente, che avrebbe potuto ripetersi negli anni successivi! Quest’anno altre case di gomme non sono state presenti ufficialmente ma abbiamo informazioni che dall’anno prossimo entreranno o rietreranno a supportare altri team e quindi cosa faremmo negli anni prossimi se venissimo a trovarci nella medesima situazione e avessimo 2 o 3 e anche più piloti sotto contratto? Andava dato un messaggio forte e deciso: non possiamo scegliere i piloti per questioni commerciali! In passato ci sono stati altri Supermoto delle Nazioni sotto contratto monogomma, ma in quegli anni tutti i migliori partecipavano al mondiale e avevano di fatto accettato la condizione e soprattutto avevano corso tutta la stagione con le stesse gomme, ma quest’anno è stato diverso. Di questa decisione sono stati informati i piloti e, pur rimanendo tutti dispiaciuti, la decisione è stata sostenuta e condivisa, comprendendo che non si può andare a discapito di un pilota che non può venire per decisioni che non siano sportive; si è salvaguardato uno oggi per salvaguardare tutti domani.


Filippo Camaschella

by

TRAINING


Il massaggio sportivo Il massaggio sportivo è un tipo particolare di massaggio eseguito su specifiche regioni corporee al fine di migliorare la performance atletica . Sopratutto in p IL MASSAGGIO SPORTIVO Il massaggio sportivo è un tipo particolare di massaggio eseguito su specifiche regioni corporee al fine di migliorare la performance atletica .


Le finalità del massaggio sportivo sono numerose, alcune si basano su fondati presupposti scientifici, mentre altre derivano da osservazioni ed esperienze di chi le esegue. I suoi numerosi benefici derivano da due particolari presupposti: - azione diretta data dall’aumento del flusso ematico con conseguente ipertermia locale (anche se vari studi non hanno ancora confermato questa ipotesi, apparentemente piuttosto ovvia), - azione indiretta data dalla contemporanea eccitazione di terminazioni nervose e conseguente stimolazione del sistema nervoso parasimpatico. Da questi due elementi derivano tutte le proprietà benefiche attribuite al massaggio sportivo, tra le quali rientrano: Riduzione del rischio di infortunio muscolare Miglioramento della circolazione sanguigna con conseguente ricambio metabolico Agevolare drenaggio delle tossine prodotte du-


rante lo sforzo Velocizzare i tempi di recupero Aumentare l’ossigenazione dei tessuti Gestione jet-lag e stress Preparare la muscolatura ai prossimi allenamenti e/o competizioni Il massaggio sportivo trova dunque applicazione non solo dopo una gara, ma anche tra una competizione e l’altra o prima della gara stessa. Nel nostro sport, diventa importante poter intervenire sempre, andando a lavorare sull’atleta in base al “momento” in cui ci si trova e/o il problema che può avere. Tutti possono usufruire dei benefici di questo tipo particolare di massaggio, indipendentemente dall’età, dal tipo di sport praticato e dal proprio livello prestativo. Andremo cosi a rilassare il corpo prevenendo problemi osteoarticolari e muscolo scheletrici. Provare per credere! Al prossimo numero, vi aspetto! Buon allenamento! Filippo.


eriodi di carico il quale richiede un grosso impegno muscolare e mentale. I suoi numerosi benefici derivano da due particolari presupposti: - azione diretta data dall’aumento del flusso ematico con conseguente ipertermia locale (anche se vari studi non hanno ancora confermato questa ipotesi, apparentemente piuttosto ovvia) - azione indiretta data dalla contemporanea eccitazione di terminazioni


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