LILAC 34 Febbraio 16
Model Inside
Giada Pagnoncelli Photographer
Leonardo Baldini & Cinzia Mele
Suicide
Cover Girls
34 mensile |A 3 | N 34 | M 02-2016
LILAC PHOTOMAGAZINE LILAC PHOTOMAG LILAC PHOTOMAG
LILAC PHOTOMAGAZINE Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo, in ogni genere o linguaggio, per via qualsiasi tipo di sistema meccanico, elettronico o di memorizzazione delle informazioni, salvo previa autorizzazione da parte dell’ Editore, a eccezione di brevi passaggi e recensioni, purchè con obbligo di citazione della Testata. Il contenuto di quest’opera, anche se curato con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze o per un uso improprio delle informazioni contenute. Gli Autori e l’Editore non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per incidenti di qualsiasi natura o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’uso improprio delle informazioni contenute. Registrazione al Tribunale di Monza con il numero 1342/2013 del 28.03.2013, decreto di accogl. iscrizione al registro stampa n. 12
REDAZIONE: Via della Taccona 27/A, - 20900 Monza (MB) Italia Tel: +39 039 325106 - Fax: +39 039 325107 segreteria@lilacphotomagazine.com DIRETTORE RESPONSABILE: Riccardo Tagliabue DIREZIONE ARTISTICA: Cristina Balestrini SEGRETERIA: Lorella Maccarini WEBMASTER: Fabio Principe REDAZIONE: Chiara Villa CONTRIBUTORS: Fabio Principe, Davide Messora STYLIST & MAKEUPARTIST: Lory LadyDiabolika www.ladydiabolika.com FOTOGRAFIE: Riccardo Tagliabue, Fabio Principe, Davide Messora, Cinzia Mele, Leonardo Baldini Matteo Zancan
FOTO DI COPERTINA: FishBall, Slim & LaLou per Riccardo Tagliabue - Lilac
Riccardo Tagliabue Lilac cresce nei numeri e soprattutto nell’interesse da parte dei lettori. Un successo non solo della redazione, ma della fotografia in generale che dimostra di essere molto viva e attiva nel nostro paese. Tanti, anzi tantissimi, sono i fotografi che ci scrivono, che vogliono sapere e chiedono. Noi diamo sempre il massimo e crediamo nel progetto che ormai si avvicina al terzo anno di pubblicazione con centianai di migliaia di visitatori che sono ‘passati’ sulle nostre pagine. Da questo numero abbiamo cambiato qualche cosa graficamente, senza stravolgere il progetto iniziale. Non è facile stare al passo col tempo, trovare sempre nuovo spunti, ma è grazie ai numerosi fotografi che abbiamo avuto il piacere di ospitare sulle nostre pagine e alle tantissime modelle che si sono prestate per questo progetto editoriale che tutto va avanti nel migliore dei modi. La fotografia è in fermento, come molte attività professionali, dopo anni di adattamento nel passaggio dalle pellicole al digitale forse abbiamo torvato tutti un po’ di
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pace, ma la tecnologia corre e nei prossimi anni veedremo a cosa ci dovremo abituare. Sono sempre certo che l’elettronica ci aiuta in tanti casi, ma spesso ci rende troppo ‘veloci’ e perdiamo un po’ la ‘poesia’ e la voglia di soffermarci... Spesso vedo colleghi che scattano, scattano e scattano e tra una foto e l’altra guardano i monitor perdendosi spesso alcuni momenti e magari il click giusto. Ma questo fa parte del gioco e dobbiamo solo abituarci. Tornare indietro è impossible... andare avanti certo! Adesso siamo alle prese con i telefonini di nuova generazione presentati come delle macchine fotografiche performanti... gente che lavora per i social network che non ha idea di cosa vuol dire qualità... e anzi quando la incontra la scambia per ‘non buona’... Ci stiamo adagiando, ci stiamo asuefando alla tecnologia digitale, alla velocità di pubblicazione e le nuove generazioni non sono abituate alla qualità: parlare di profondità di campo sembra arabo.
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LILAC CONTENUTI
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COVER STORIA DI UNO SCATTO
BONUS TRACK DIVAGAZIONI ATTORNO AD UNA COPERTINA
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leonardo baldini
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Giada Pagnoncelli
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matteo zancan
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INSIDE PHOTOGRAPHER DALL’ALTRA PARTE DELL’OBIETTIVO PROFESSIONE o PASSIONE
cinzia mela STORIA DI UNA FOTOGRAFA
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CALIL U
S toria di NO S catto Foto: Riccardo Tagliabue Models: FishBall, Slim & LaLou Backstage: Fabio Principe
Questa cover è giocata soprattutto sulla fisicità e sui ‘colori’ dei corpi delle nostre tre modelle. Tre ragazze veramente particolari che hanno saputo dare carattere al loro corpo... Non solo quello che ‘madre natura’ gli ha regalato, ma anche quello che artisti del tatuaggio hanno saputo fare. Si definiscono ‘Suicide Girls’ e noi di Lilac, oltre ad apprezzare la loro bellezza, cercheremo anche di capire cosa significa. Di certo abbiamo conosciuto tre modelle, tre bellissime ragazze che sanno esprimere qualche cosa di particolare.
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location Noi raccontiamo sempre tutto, è il bello di questa ‘rubrica’ che ci caratterizza, e per questo iniziamo dicendo che la foto di questa cover di Lilac doveva essere scattata all’esterno, ma non tutto sempre va come vogliamo e quindi dopo aver fissato il giorno, l’ora, le modelle... e aver radunato tutti quelli che servono per lo scatto... arriva il brutto tempo. Che non fosse la stagione migliore per scattare all’esterno lo sapevamo, che non facesse molto caldo anche e che le modelle fossero al corrente che avrebbero dovuto ‘soffrire’ un po’ il freddo anche... ma quando la temperatura scende troppo e la luce non è quella che volevi, allora devi ‘ripiegare’. La location è quindi il nostro studio e lo scatto è lo stesso che avevamo ideato con un altro sfondo... ma il risultato ci soddisfa lo stesso.
location
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scatto Lo scatto è stato realizzato con luce naturale che filtra dalla grossa vetrata del nostro studio. Dopo aver condiviso tutti insieme la tipologi a ever fatto tutti gli scatti di prova (cercando di capire se utilizzare anche delle luci di compensazione alle spalle delle modelle), si è scelta la sola luce che filtrava dalle vetrate e che dava una maggior naturalezza alla pelle e ai corpi delle nostre tre modelle. Anche le ottiche sono state diverse: per lo scatto di cover è stato usato un 28/70 mm f2,8, per altri scatti è stato usato il 70/200 mm f2,8 e per altri un po’ particolari il macro 180 mm f2,8. La luce è sempre in tutti gli scatti del servizio natuarale, su alcune foto abbiamo utilizzato dei viraggi in post produzione. Lavorare è stato molto semplice con le protagonsite di questa cover, disponibili, simpatiche e molto professionali.
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model Bella e profonda... FishBall (anche per lei un nickname) colpisce a fondo chi la fotografa. Chiaramente i suoi capelli e i suoi tatuaggi ti colpiscono subito e capisci di avere a che fare con una ragazza che ha una personalità! Poi quando inizia a fotografarla ti rendi conto di come sa guardarti e scattare diventa un piacere. Non solo vieni travolto dalla sua energia, ma non ti rendi conto di fare delle fotografie e ogni volta che ne guardi una ti viene voglia di farne un’altra... ma ad un certo punto devi fermarti! Felisja in arte fishball è cresciuta nella piccola cittadina la Ciaccia in Sardegna, si è avvicinata al mondo della fotografia verso i 18 anni, iniziando principalmente con fotografie
F
amatoriali fatte in casa e nel giro di un anno senza sapere come è arrivata a
SuicideGirl
ishBall
30.000 followe; fu contattata da Roberto Girardi fotografo ufficiale
italiano di suicidegirls, il set venne subito comprato saltando la coda di qualche settimana. Essere una suicidegirls ha portato diversi vantaggi e un’ottima vetrina per lavorare in questo ambiente in Italia e all'estero. La passione per i tatuaggi e per i piercing la coltiva da quando è piccola, vedendo sempre la mamma con capelli colorati e tatuaggi l’ha appassionata fin da subito. Al momento vuole imparare a tatuare e lavora come apprendista e assistente di Marco Galdo presso i trafficanti d'arte a Milano.
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model LaLou è una modella vera e propria con i canoni di quello che noi fotografi intendiamo come fisicità e come espressività. Nelle
sue
pose
mette
in
luce
la
sua
professionalità e la sua bellezza, anche se a volte sembra timida. Occhi profondi che ‘bucano l’obiettivo’, un fisico dalle misure perfette e tatuaggi, tanti. All’inizio lei ti deve ‘conoscere’, sembra più la modella che studia il fotografo che il contrario. Deve comprendere con chi sta lavorando... ma se poi si trova a suo agio il click giusto è certo. Ci raconta che come si puo notare ha una grande passione per i tatuaggi! Ha
iniziato
molto
presto
a
girare
per
convention di tatuaggi in Italia e anche all’estero...
L
Ha molti tatuaggi fatti anche da amici perché pensa che un tatuaggio deve essere anche
Suicide Girl
aLou
un bel ricordo di un momento
o di un periodo... E’ una persona curiosa e le piace
conoscere tutto, viaggiare, mangiare e ascoltare tutti generi musicali anche se predilige hip hop !
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model Tutte e tre diverse le nostre modelle, tutte e tre con la loro personalità... Slim è anche lei particolare e devi capire come fotografarla perché devi entrare nella sua testa (e penso non sia una cosa facile) e sappiamo che ogni fotografo deve farlo per tirare fuori il meglio dalla sua musa. Ma anche lei come le altre ti mette a tuo agio sul set, una professionista che sa dare il massimo e trovare la posa giusta per lo scatto giusto. Scattare con lei come con tutte le altre è stato un vero piacere... E’ una ex ballerina e fotografa originaria del Sud Italia, pur vivendo a Milano e girando per tutta Italia. Nutre da sempre un importante interesse verso la fotografia e ha intrapreso il percorso di fotomodella nel 2007.
S
E’ SuicideGirl dal 2014 e in questi anni ha sempre cercato di migliorarsi, ponendosi degli
Suicide Girl
lim
obiettivi lavorativi
e raggiungendo dei piccoli traguardi riguardanti non
solo la fotografia ma anche televisione e video. Davanti all'obiettivo dona tutta se stessa, si sente a completo agio ed è sempre aperta a nuovi progetti! La trovate su facebook, instagram e tumblr cercando "Slim Suicide".
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BONUS TRACK DIVAGAZIONE ATTORNO
AD UNA COVER
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Suicide Girls (suicidegirls.com) è un sito soft core, dedicato alle bellezze alternative. Concept e sito, nato nel 2001, non hanno nulla a che vedere con stereotipi e dicerie dei nostri giorni. Il nome "Suicide Girls", deriva dall'autore Chuck Palahniuk, che usò questo termine in uno sei suoi Romanzi. Ma sfatiamo un mito: per essere una SG, non bisogna avere tatuaggi / piercing / capelli colorati e determinati standard di statura o peso. Essere una SG significa non far parte di nessuna corrente ed essere semplicemente se stesse, che si abbia un chilo di troppo o in meno, 2 -10 - 0 tatuaggi o piercing, ma col cuore pieno di passione e un pizzico di amor proprio.
SG uicide
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F
otogra fo e p it t o r e . H a saputo u n ir e le s u e d u e p a ssi on i . Quanto un’im m a g in e p u ò e ssere l av o ra ta è sempre i l g r a n d e d ile m m a d i ogni f otogra fo e a p p a s s io n a to . I p uri sti dic o n o p o c o , g li arti sti de l l a postp r o d u zio n e d ic o n o c he non c’ è lim it e a lla t r asf ormazio n e d i u n ’im m a g i ne. Quel l o che c i p ia c e p e n s a r e è c he ognuno s ia lib e r o d i s cattare e p o s t p r o d u r r e quanto gl i p ia c e . La f otogra fie e l’arte sono la libertà di e spri mersi .
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L
eonardo
B
aldini 39
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Sono Leonardo Baldini, classe 1974,
Dal semplice bisogno tecnico di ottenere i
fotografo e postproduttore da circa
toni e i colori che volevo, sono passato
vent’anni.
all’altrettanto inevitabile necessità di
Nasco come illustratore e pittore, quindi
elaborare, ritrovando quella libertà creativa
abituato fin dagli inizi a gestire
che solo i disegnatori avevano fino a quel
completamente il processo produttivo
momento.
delle immagini passando dall'idea, alla
In questi termini, la post-produzione può
realizzazione, alla rifinitura.
essere estremamente delicata ed invisibile,
Era il 1995 quando da un momento all’altro
oppure irrompere ed essere completamente
mi sono ritrovato in possesso di una macchina
rivoluzionaria rispetto all’immagine originale,
fotografica usata, con la necessità di creare
ovviamente scattata con l’obiettivo di
immagini che potessero aiutarmi nel mio
ottenere proprio quel tipo di trattamento.
lavoro di illustratore.
La caratteristica del mio lavoro, che mi ha
E già solo dopo poche settimane, la vecchia
accompagnato fin dall’inizio, è esattamente
Nikon F3 mi creava una dipendenza mai
questa e deriva dal mio passato di pittore,
provata prima. Agli inizi ho sperimentato tutti i
cioè pianificare sempre prima,
tipi di fotografia, ero assetato di immortalare
sia lo scatto che la postproduzione,
cose e persone, sia per lavoro che per
tutto deve essere progettato e mirato al
diletto. Passavo nottate in camera oscura,
risultato finale.
mentre di giorno al lavoro sperimentavo un
A poco a poco mi sono specializzato nella
programma misterioso chiamato
fotografia pubblicitaria e nel ritratto,
“Photoshop”, che sentivo dire che veniva
lavorando spesso anche nella moda e nel
utilizzato per manipolare le immagini
cinema. In generale trovo la mia espressione
creativamente… è stato amore a prima vista,
in ogni tipo di settore fotografico perché per
finalmente in quel programma ho visto la
me significa creare immagini, soddisfare un
possibilità di unire il disegno e la fotografia.
cliente, utilizzare nuove tecniche e nuovi
Negli anni successivi lo scanner ha preso
traguardi, quindi difficilmente mi limito ad
piano piano il sopravvento sulla camera
operare solo in un settore particolare;
oscura, che ho continuato ad utilizzare per le
mi piace sperimentare, a patto che abbia la
foto di reportage e di viaggio, fino a passare
possibilità di lavorare al meglio con la mia
definitivamente nel 2004 alle prime
tecnica fotografica.
fotocamere digitali, appena degne di essere
Negli ultimi anni poi ho definitivamente unito
chiamate tali.
la mia passione per l’illustrazione, la
La postproduzione è sempre stata per me un
fotografia, il cinema ed il fumetto creando i
passaggio inevitabile e necessario,
libri “StoryFrame – Storie Fotografiche
determinato fin dal principio dalla totale
Illustrate”.
inefficacia degli algoritmi tonali e
Sono racconti che si sviluppano
colorimetrici interni sia degli scanner che
attraverso il solo utilizzo delle immagini, senza
delle fotocamere digitali, abituato com’ero
parole; sono opere fotografiche che puntano
alle saturazioni delle diapositive e ai fantastici
alla massima qualità possibile e sono legate
morbidi contrasti delle pellicole in
indissolubilmente alla regia e all’editing
bianco e nero.
fumettistico dei volumi.
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dettagli ed esempi nella sezione del sito: www.leonardobaldini.com/storyframe Per maggiori info: www.leonardobaldini.com
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La post-produzione può essere estremamente delicata ed invisibile, oppure irrompere ed essere completamente rivoluzionaria rispetto all’immagine originale
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Storie di una Modella
Sempre difficile raccontarsi! Vedrò di riuscirci!
questo problema.
Ciao a tutti, io sono Giada, piacere di
Non troverò mai una spiegazione a questa
incontrarvi sulle pagine di Lilac ...
cosa.
E soprattutto spero di non annoiarvi !!!
E' talmente grande la mia passione che
Ho vent'anni, sono una studentessa con un
nonostante non sia un mondo per niente
amore immenso per la fotografia.
facile e mi sia capitato di trovarmi in situazioni
Una passione che non sapevo di avere fino a
difficili mai ho pensato di lasciar perdere,
quel giorno di due anni e mezzo fa,
io non potro' mai rinunciare alla fotografia e
che un po' per caso e un po' per gioco, ho
quando non potrò piu' stare davanti
posato per la prima volta per Jack Radaelli,
all'obiettivo cambierò postazione, nei miei
un parente di papa'. Mi resi immediatamente
programmi c'è il sogno di diventare
conto che stare davanti all'obiettivo mi
fotografa.
piaceva davvero, mi emozionava e mi
Se è così emozionante starci davanti a
sentivo libera di esprimere me stessa come
questa reflex, non vorrei che lo starci dietro lo
non mi era mai capitato prima.
sia ancora di piu'!
Il passo successivo è stato posare per Sirio
Magari mi sto perdendo la parte migliore!
Serughetti, non dimenticherò mai l'emozione
Potrei concludere dicendo che per me
di quel 21 dicembre 2013. Ringrazierò sempre
posare è la cosa più bella che mi sia
questi miei due primi maestri perché
capitata, che ogni volta è come se fosse la
sono riusciti a trasmettermi la loro passione ed
prima volta, che le emozioni che provo sono
il loro entusiasmo per la fotografia.
sempre diverse... praticamente un'avventura
Se io oggi mi alzo al mattino sapendo che
fantastica!
farò qualcosa che mi piace veramente lo
Approfitto per ringraziare i miei splenditi
devo a loro che mi hanno spronato ad
genitori che mi hanno sempre sostenuto in
andare avanti.
questa mia meravigliosa avventura e tutti gli
Vorrei riuscire a comunicarvi cosa provo
straordinari professionisti con cui ho avuto la
quando sono sul set, ma credo che per tanto
fortuna di lavorare; ognuno di loro ha
che possa impegnarmi non potrei mai
contribuito alla mia crescita professionale e
riuscirci; avviene in me una trasformazione
mi ha trasmesso emozioni diverse.
totale, è come se nascesse una nuova
Veramente di cuore grazie a tutti!
Giada, qualcosa di talmente emozionante, unico, che a parole non si può srivere. Quando guardo i miei scatti fatico pure io a
Un bacio e un abbraccio...
riconoscermi, sono un'altra persona, forse sarebbe giusto dire che davanti all'obbiettivo riesco a togliermi quella maschera che mi porto in giro tutti i giorni e per qualche ora riesco ad essere completamente me stessa. Io sono timida, ma veramente tanto; mi pesa molto esserlo, mi limita e mi condiziona nella vita. Il set mi fa il grande regalo di togliermi anche
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sul set avviene in me una trasformazione totale, è come se nascesse una nuova Giada
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n Fotoamatore (come si definisce lui) con la “F “ maiuscola. Lo abbiamo ‘incontrato’ grazie a delle immagini di una modella... Poi abbiamo capito che in lui c’era qualche cosa di più e leggendo la sua presentazione abbiamo capito cosa ci ha colpito al di la delle sue immagini! Lilac è anche questo... uno spazio per chi ha veramente voglia di mettersi in gioco e per chi ama la fotografia.
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Matteo Zancan fotografo per passione!
regalarono la mia prima reflex digitale.
Mi chiamo Matteo Zancan, ho 32 anni, sono
Molto entusiasta ricominciai a scattare
un semplice fotoamatore e vivo a
continuando i miei paesaggi, ma non mi
Cordignano nella provincia di Treviso.
bastavano più e mi dedicai alla ritrattistica.
La fotografia per me è sempre stata una
Un giorno chiesi a due amiche di posare per
curiosità, ma anche un modo per
me e vidi che il discorso mi interessava
immortalare momenti importanti della mia
sempre di più. Con questo tipo di fotografia
vita, nonché i mutamenti del tempo,
sono riuscito negli anni a superare la mia
per esempio nei paesaggi.
timidezza e a conoscere persone nuove.
Per me c'è una distinzione tra essere un
Negli anni ho partecipato ad alcuni
fotografo professionista ed essere un
workshop dedicati, ho conosciuto fotografi di
fotoamatore: il fotografo professionista lo fa
un certo livello e tanti altri colleghi
per lavoro, quindi deve portare a casa il
fotoamatori che con la loro esperienza mi
risultato in qualsiasi condizione pur di trarre il
hanno insegnato come gestire la luce
suo sostentamento; il fotoamatore, invece,
naturale, sia in interna che in esterna e la
ha la possibilità di scegliere cosa scattare,
luce flash all'interno di studi fotografici.
quando scattare e con chi scattare, per
Avendo inoltre una pagina social, nell’ultimo
questo mi reputo più un fotoamatore per la
anno ho cominciato a scattare come un
libertà che ho nel fare.
matto, ho avuto tante richieste finchè sono
Il mio percorso fotografico nacque circa una
arrivato a un punto in cui mi sentivo
decina di anni fa, iniziai come tutti da una
scoppiare perchè non ci stavo più dietro.
semplice digitale compatta da pochi soldi,
Sono caduto in una specie di depressione,
girando a destra e a sinistra per il territorio in
pensavo che quello che facevo non
cui vivevo.
significasse più nulla e volevo smettere,
Un bel giorno vidi dismessa e dimenticata in
finchè ho conosciuto delle belle persone che
un angolo della libreria, la macchina
mi hanno aiutato, facendomi capire il mio
fotografica analogica dei miei genitori, la
valore e ho deciso di limitare le persone con
portai a riparare poiché era ferma da molti
cui scattare, dopotutto mi sono accorto che
anni e cominciai a inserire i primi rullini per
in questo mondo per molti è più importante
cominciare a scattare. Portandoli poi a
apparire che avere un vero rapporto umano.
sviluppare, compresi quali erano le difficoltà
La mia fotografia è basata molto su di esso,
di usare una macchina fotografica vera e
infatti il mio obiettivo, oltre a conoscere
propria che non è solo, come pensa la
nuove persone e sviluppare un certo tipo di
maggior parte delle persone, “schiacciare un
foto valorizzando più possibile la bellezza
bottone e via”, bensì qualcosa di più
femminile senza volgarità, è la costruzione di
complesso, infatti i primi rullini furono tutti da
un rapporto di amicizia basato su fiducia e
buttare perchè o tutti neri o tutti bianchi.
rispetto.
Cominciai a studiare ricercando in internet,
I generi che tratto vanno dal fashion al
ma anche leggendo libri e riviste e le foto
glamour e recentemente ho affrontato il
cominciarono a prendere vita.
tema nudo artistico. Questo è stato l'ultimo
Cercai un’attrezzatura più moderna, il giorno
scoglio da affrontare per superare la mia
della mia laurea alcuni miei amici mi
timidezza ed è stato possibile solo dopo aver
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trovato la persona giusta che è riuscita a
ma con calma e dedizione man mano riesco
mettermi a mio agio.
ad ottenere i risultati sperati e mi sento
La fotografia per me è molto importante
appagato, ma mi ripeto in continuazione che
perché mi distrae dalla monotonia del mio
la strada è ancora molto lunga e lo sarà
lavoro e riesce a rilassarmi. Molti mi chiedono
sempre.
se questo ambito può diventare il mio lavoro
Spesso mi metto alla prova per cercare di
vero e proprio, ma io voglio che resti una
realizzare qualche progetto più fantasioso
passione.
che sia unico, qualcosa ho già realizzato, ma
Come la maggior parte dei fotografi, anch’io
per il futuro ho in serbo vari progetti che
utilizzo photoshop per la post produzione, ma
stanno prendendo vita, grazie alla
cerco di fare le cose fatte bene in macchina
collaborazione di una persona che per me è
cercando le inquadrature migliori in modo da
molto importante e mi stimola con idee
utilizzarlo il meno possibile, utilizzo la post solo
nuove.
per calibrare livelli e colori e dare quel tocco
La cosa che odio di più in assoluto è chi in
in più che possa distinguermi dagli altri.
questo campo si sente già arrivato.
Come tutti, ho anch’io i miei punti di
Da quello che ho appreso fino adesso in
riferimento da cui trarre spunto, tra cui tre
questo mondo, è che ogni giorno imparo
fotografi di grande nome e alcuni
qualcosa di nuovo, infatti sperimento sempre
fotoamatori molto bravi con cui ho un
in ricerca e in studio; la fotografia deve
eccellente rapporto e mi confronto,
trasmettermi qualcosa.
scambiando le proprie opinioni per arrivare a
Mi ritengo una persona molto umile e
un miglioramento.
disposta ad ascoltare i suggerimenti, sia da
Tante volte mi arrabbio con me stesso perché
chi scatta come me, sia da chi posa, traendo
non riesco ad arrivare dove voglio,
le mie conclusioni per poter migliorare.
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C ele M
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Sono sempre poche le donne che stanno dall’altra parte del’obiettivo. Siamo più abituati a vederle come modelle e non come professionsite che stanno dietro alla macchina fotografica. In questo numero vi presentiamo alcuni lavori di una fotografa monzese che si è messa in ‘gioco’ in questo mondo dell’mmagine. Alcuni suo lavori ci sono piaciuti e quindi con piacere vi mostriamo alcuni suoi scatti, augurandoci che sempre di più anche le donne prendano spunto e si ‘lancino’ nella professione di fotografa.
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Mi presento sono Cinzia Mele e mi sono appassionata alla fotografia un po’ per caso, a seguito di un esame scolastico il cui obiettivo era il ritratto. Una mia compagna di corso si prestò per il servizio e di seguito amiche e conoscenti mi chiesero di fare lo stesso a loro, così decisi di farne una professione. Dopo tanti sacrifici ho aperto la mia attivatà e una sala pose dove posso sperimentare e allenarmi continuamente. Mi sono appassionata della fotografia femminile avendo un fascino misterioso, eseguo fotografie diverse: dal genere glamour, ritrattistica alla moda e ai matrimoni. Cerco di fotografare ciò che vedo, ciò che ogni donna mi chiede, sexy, romantica, do alle donne ciò che vogliono con occhi femminili senza cadere nel volgare. A volte passerei ore a dialogare con chi viene in studio da me, trovo il genere umano davvero interessate, sempre diverso, sempre qualcosa di nuovo si propone davanti alla mia macchina fotografica. Ho sempre cercato di fare lavori che mi portassero a contatto con le persone e credo
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che questo ti porti a essere parte di loro, che sia per 2 ore o per una giornata intera. Quando ho iniziato a fare i matrimoni me ne vergognavo, pensavo stupidamente fossero una cosa triste e legata alla fotografia del passato e invece ho scoperto che per gli sposi sei indispensabile, sei il loro ricordo. Per quanto riguarda gli strumenti... non amo parlare della fotografia come mezzo, si possono usare tutti gli strumenti che si trovano a disposizione, dopotutto l’abito non fa il monaco, si fanno belle foto con il telefono e con super macchine fotografiche. Io attualmente ho una cCnon 5d mark II con diversi obiettivi 24/70 - 70/200 - 24/105. Amo le ottiche zoom perche mi permettono di muovermi liberamente, quelle fisse in studio le trovo molto scomode. Quello che mi aspetto è di continuare ad avere lo spirito e la passione che metto nel mio lavoro, a volte molto difficile e stancante ma a ogni pubblicazione, a ogni mail di ringraziamento e apprezzamenti che ricevo ho la forza e il sorriso di rimboccarmi le maniche e studiare la prossima sessione fotografica.
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