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DIGITALE P/E 2021 issue #18 ITALIANO

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DUNELONDON.COM


CONTENUTI 26

Lettera dell'Editor 8 On the Field - editoriale 12 Afiya Bennett - cover story intervista con la super modella 26 Sull'Orlo dell'Estate - editoriale 40 Fashion Trends: cosa ameremo indossare questa stagione 54 Rock the Discoteque - editoriale 72 ARTE Le Mostre da non perdere 85 The Age of Luxury - editoriale 86 Come vivere una vita sostenibile e alla moda, ce lo spiega Dan Pontarlier 96 The Factory - editoriale 100 BEAUTY Prodotti Beauty per l'estate? La risposta oggi è Fruit Power - 114 Be Yourself - editoriale 126 Lavanya Coodly ci racconta del suo brand - intervista 136 Urban Trashy Tailored Cowgirl - editoriale 144 ACCESSORI La guida perfetta sugli accessori per questa primavera/estate - 158 Blackout - editoriale 170 Le Borse modificabili di Elba Concept - intervista 182 Linear Shapes - editoriale 188 L'universo sostenibile di Maren Jewellery - intervista 196 All Out - editoriale 202 DESIGN Scopriamo com'è la vera sostenibilità, riciclo e upcycling nell'interior design - 212 Avventura di Primavera - editoriale 218


LETTERA DELL'EDITOR 202

P

arola d'ordine: Via di Mezzo. Evasione+Consapevolezza. Durante questi mesi mi sono spesso chiesta se avrei preferito (per ovvie ragioni) dare a questo numero una connotazione più festaiola o più interiorizzata. La realtà è che non sono mai stata d'accordo con i personaggi delle storie 100% cattivi o 100% buoni. Non esiste il nero e bianco nella realtà. La via più giusta è sempre la via di mezzo. Chiaramente, dato l'anno passato, sarebbe folle affermare che non ci mancano i party e la leggerezza mentale. Credo sia così per tutti e sono quindi felice di aver realizzato degli editoriali in cui possiamo sorridere e immaginare di passare del tempo con gli amici in totale libertà. Allo stesso tempo la consapevolezza che questo non è ancora possibile permane, e da qui i ragionamenti più profondi riguardanti varie tematiche attuali, ovvie paure per il futuro e ricerca di soluzioni. Non è quindi questo un numero totalmente folle o introverso, e mai LATEST lo sarà in generale. Ci piace la serietà ma anche la spensieratezza necessaria a riuscire ad essere impegnati abbastanza, quando serve. Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione

Marta Forgione


NEXT.CO/UK


on FIELd the Con l’arrivo di Marzo si può (quasi) dichiarare chiuso l’inverno e dare il benvenuto alla primavera. Le giornate si allungano, l’aria si fa tiepida, gli alberi mettono le foglie e spunta qualche fiore. Questo clima invita ad uscire e immergersi nel verde e, anche se la maggior parte di noi sta affrontando un nuovo lockdown, è bene cogliere ogni occasione possibile per fare una passeggiata all’aperto. Per trarre i massimi benefici, vestitevi di natura voi stessi! Via libera a palette naturali super leggere nei toni del marrone e del beige, fino ad arrivare al bianco. Gli arancioni e i gialli sono punti luce che fanno bene al nostro umore e ci ricordano che il benessere è l’insieme di più elementi: i nostri outfit non sono da trascurare, perchè cambiano radicalmente la percezione che abbiamo di noi stessi.


Photography Ekin Can Bayrakdar Style Joanne M Kennedy Model Madu c/o Select Model Management Hair Style Christos Bairabas c/o Stella Creatives Artists Makeup Kenny Leung c/o Carol Hayes Management Photography Assistance Marta Gonzalez

p.13


Hat Clyde Full look King & Tuckfield Shoes A.W.A.K.E. MODE ON COVER: Dress Jacquemus Earrings Ursa Major


Afi ya

Photography Daniel Matallana Style Erin McSherry Model Afiya Bennett c/o Women Management New York Hair Style Niko Weddle using Sensationnel Hair Makeup Jalessa Jaikaran c/o M+A World Group using Armani Beauty Post Production Stains Production Lloyd Dickenson

BENNETT Dal primo editoriale, quando aveva solo 15 anni, Afiya Bennett ha fatto molta strada. Modella, influencer e grande ispirazione per le ragazze riguardo ai temi cruciali della bellezza e dell'empowerment femminile, ora qui cover star del nostro ultimo numero. Afiya Bennett continua ad ispirare con il suo carattere forte e audace, soprattutto attraverso The Afiya Collection, il suo marchio che mira a far sentire le donne forti e sicure di loro stesse. Bennett crede nella solidarietà tra donne, ed è quello che cerca sempre di fare – riuscendoci- e di trasmettere attraverso il suo lavoro. Abbiamo avuto il piacere di parlare con lei di queste importanti questioni, considerando anche i problemi legati al razzismo nel mondo della moda, e la sua esperienza nel settore in quanto modella di colore.

intervista by Ludovica Mucci - fino a pagina 37

p.27


sull'orlo dell'estate

Summer love, the thing that kept us busy Summer love, the thing that drives us crazy but summer love always ends Summer lovers, think it's forever Summer lovers, try to put in the effort but summer lovers aways end up as friends Summer romances, the relationships that feels never-ending Summer romances, the thing on Instagram that's "trending" but summer romances are going to be dead-ends Summer, the warmest time in the year Summer, the time when adults celebrate by grabbing a beer, but summer will come and go Summer love, you will never know how it turns out but summer love, will never work out Summer lovers, love each other very much but summer lovers, will lose touch Summer romance, could be your year's highlight but summer romance, is why you will have to say goodbye Summer will always be in your heart Sometimes you will need a fresh start and save the memories, but remember the happy times - Summer Love by Hailey on hellopoetry.com

Photography, Art Direction, Set Design Domenico Petralia c/o Production Link Style Nadia Bonalumi Models Natalia Napieralska c/o Fashion models & Rose Ndiaye c/o Brave models Hair Style Barbara Bertuzzi c/o Freelancer agency Makeup Lucia Giacomin using Qstudio makeup rp Style assistance Stefania Furiosi Production Passepartout4u by Johannes March Post Production Virgil Hritcu Photography Assistance Fabio Massari, Chiara Lormarini Special thanks to Bar Studio


Drop-needle stitch Maxi Top, Dress & Pants all SIMONA MARZIALI at MRZ

p.41


must have words Giulia Greco

Fare previsioni è oggi più difficile che mai, anche (o forse soprattutto) nel mondo della moda. Per pensare ai trend di questa estate abbiamo prima dovuto chiederci cosa ne sarà di essa: nello specifico, torneremo “liberi” o no? Noi speriamo che sia, quanto meno, simile all’estate dell’anno scorso: ci auguriamo quindi di ritrovare un po’ di libertà, e con essa serenità e gioia. E’ una visione ottimistica, che ha forgiato lo stato d’animo con cui ci siamo immersi nel trend forecasting stagionale. Abbiamo bisogno (imperativo!) di ritrovare un po’ di leggerezza, e vogliamo ovviamente farlo attraverso i vestiti. Quale migliore occasione quindi? Se questo è lo spirito con cui abbiamo selezionato i trend Primavera Estate 2021, anche altre considerazioni sono entrate in gioco lungo il percorso, e hanno modificato la nostra traiettoria. La moda è sempre più season-less, gender-less, trend-less. Cosa significa? Semplicemente che ci stiamo muovendo verso una realtà più fluida, in cui vale soprattutto la personalità e l’ispirazione individuale. Poco importa se una cosa è di stagione, se non si è vista su nessuna passerella, o se l’avete scovata nel reparto uomo. Se la portate con personalità, allora farà colpo su chi vi sta intorno, potete starne certi. Questo porta innumerevoli vantaggi: potete rivalutare il vostro guardaroba ad esempio, ma anche rubare a cuor leggero dall’armadio del vostro partner/padre/coinquilino/amico. Così, i nostri consigli di stile richiedono una gran voglia di mettersi in gioco, e di provare abbinamenti impensati: camicia e pantalone mono-stampa, reggiseni a vista e dettagli importanti, come gli onnipresenti colletti e le scarpe plateau. In egual modo serve (tanta) personalità anche quando si opta per uno stile più basico. Il minimal è un trend dominante, ad esempio, e anche se sembra facile non lo è affatto. Al contrario bisogna avere occhio per i dettagli, puntare su tagli e tessuti, scegliere pochi pezzi ma buoni e non essere mai noiosi. Trends primavera estate 2021


SWEATER

4. Non siete ancora pronti a lasciare la vostra felpa per qualcosa di più formale? Nessun problema, siete in buona compagnia. Loungewear e active wear hanno avuto (per ovvie ragioni) un successo incredibile nell’ultimo anno, e il numero di luxury brand che producono abbigliamento sportivo e d’ispirazione street è in ascesa. Abbinate la vostra felpa a pezzi ultra formali, come il blazer e i gioielli preziosi. Questo creerà un contrasto interessante. Un’altra cosa interessante è la felpa in sé, e il marchio che la produce: Hey Soho è attento ai materiali, ai lavoratori e all’impatto complessivo della filiera sull’ambiente.

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1. Balenciaga SS2021 Runway show | courtesy tag-walk.com 2,3 Acne Studios double breasted blazer and pleated bermuda seen at mytheresa.com 4 Moncler small logo crossbody bag seen at mytheresa.com 5 Hey Soho sweater 85% organic cotton, 15% recycled polyester seen at hey-soho.com 6. Veja sneakers seen at farfetch.com 7. Third Crown 18kt gold plated ring seen at farfetch.com

4.

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Rock the Discoteque Durante la preparazione di questo numero Spring Summer 2021 ci siamo chiesti a lungo se preferivamo "il team party" o il team "futuro incerto post apocalittico". La maggior parte dei designer quest'anno ha infatti fatto da portavoce per una delle due strade. Chi più incline a pensare al dopo pandemia, ai party furiosi nei club e le nottate fuori, a divertirsi. Chi guardava invece al futuro come ad un brutto finale di film di fantascienza. La realtà per noi è diversa e abbiamo quindi preferito dare una versione mix di tutte le sensazioni, positive e negative di questo periodo così strano e irripetibile. I momenti in cui guardiamo fuori la finestra e pensiamo. Siamo davvero convinti che tutto andrà bene e che dobbiamo solo essere pazienti. I momenti superficiali che tutti hanno e che, ogni tanto, sanno spazzare via la malinconia. In questi momenti ci facciamo una risata pensando che quando potremo indossare di nuovo scarpe e accessori da club saranno passati di stagione. I momenti più riflessivi, in cui c'è anche lo sconforto. In questa storia c'è tutto. C'è la voglia di tornare a divertirsi, di prepararsi per uscire. C'è un pizzico di vanità nello sguardo e nelle pose, ma anche una malinconia di fondo, l'incertezza del futuro. C'è la Verità del nostro momento.

Photography Zoe Mcconnell Style Natalie Read Model Eduarda Vieira c/o PRM Makeup & Nails Alexis Day using Danessa Myricks and Mavala Hair Style Elvire Roux c/o Carol Hayes management using Innersense Natural Haircare Digital Operator Nick Graham Lighting Carissa Harrod Assistance Grace Power


Top Zeynep Kartal Trousers Hildur Yeiman Bangles Pebble London Choker Retorfete

p.73


Age of

LUXURY

Stiamo forse per riappropriarci di un'era del lusso, versione moderna. Non è l'idea di moda costosa, di dover mostrare (e dimostrare). In un momento di grande interiorizzazione possiamo abbracciare finalmente l'idea che avere tanti oggetti non farà di noi persone ricche. Il vero lusso è fatto di pochi pezzi ricercati, pensati e realizzati high level, pezzi che ci accompagneranno per anni solo avendone un po' cura. Se siamo abbastanza attenti potrebbero far parte anche della vita di generazioni a venire. Questo modo di vivere e di gestire quello che desideriamo acquistare parla non solo di moda, ma di interior design e oggetti di ogni tipo. Impariamo di nuovo l'importanza di acquistare in modo consapevole. Prendiamoci cura di questi oggetti con un alto valore, rivalutiamo le tempistiche di vita che ci costringono a correre e rischiare di far cadere il piatto antico, perdere gli occhiali da sole, strappare il maglione correndo per le scale.

Photography Giorgio Figini Style Monia Pedretti Makeup, Hair Style Silvana Cimino Model Nikita Lauffer c/o Wonderwall Milano Special Thanks Hotel Principe di Savoia Milano


Dress Judy Zhang | Top Polo Ralph Lauren | Shoes Divine Follie | Sunglasses Genny


FROM TRASH TO Runway. in conversaZionE CON:

Dan Pontarlier La sostenibilità è un trend che va diffondendosi ma per la maggior parte di noi è un tema nuovo. C’è chi ci lavora da tempo però. Precursori o semplicemente amici dell’ambiente per loro natura, queste persone hanno accumulato negli anni molte esperienze a riguardo e possono ora influenzare, con la loro conoscenza e la loro preparazione, il cambiamento green che stiamo vivendo. E’ il caso di Dan Pontarlier, che da quindici anni lavora nell’industria alberghiera e in quella della moda e si occupa, tra le altre cose, di sviluppo sostenibile. Con lui abbiamo parlato in occasione del lancio del suo primissimo libro, From Trash To Runway. Un compendio, esaustivo e brillante, di come cambiare le proprie abitudini di consumo e avere un guardaroba eco-friendly ed eticamente ineccepibile. Il concetto di base del libro è quello di upcycling, una delle opzioni migliori che abbiamo per la salvaguardia del nostro futuro. Ce ne ha spiegato il significato, e ci ha spiegato che l’upcycling è per tutti, principianti e non, perchè l’unica cose che serve è fantasia - e un pizzico di personalità aggiungeremmo noi! From Trash To Runway è il tuo primissimo libro, e un libro è una grande conquista per qualsiasi professionista in qualunque settore. Sei però un nativo digitale e lavori principalmente sui tuoi canali social e sul blog: da dove ti è nata l’idea di un libro cartaceo? L’idea è nata durante il primo lockdown: ogni tanto abbiamo bisogno di disconnetterci per avere nuove ispirazioni! Sono consapevole dei molti disagi che questa pandemia ha portato con sé, tra le altre cose ha reso la nostra vita un po’ più monotona. Per questo motivo ho voluto fare qualcosa di differente, di positivo, non tanto per me stesso quanto piuttosto per i miei lettori. p.96

Siamo stati costretti a spendere molto più tempo del solito sugli schermi, tutti i giorni tutto il giorno, anche per motivi di smart-working. Il libro ha una parte digitale accessibile tramite un QR code, ma ho pensato che fosse una buona idea dare al mio pubblico qualcosa di diverso da tenere tra le mani, per una volta. Il libro fa parte di un progetto più ampio, che non solo vuole aumentare la sensibilità nei confronti della sostenibilità, ma vuole anche generare un impatto positivo. In che modo il libro “restituisce” all’ambiente tramite Forest Nation? Prima di tutto voglio sottolineare che questa è una delle parti del progetto di cui vado maggiormente fiero. In accordo con Forest Nation ci impegniamo a piantare un albero per ogni copia del libro venduta, e così non solo diminuiamo il nostro peso sull’ambiente e creiamo ossigeno, ma aiutiamo anche una comunità in difficoltà. Gli alberi piantati infatti riducono l’erosione del suolo e, siccome il 70% del totale è composto da piante alimentari, riduciamo la fame delle comunità Haitiane. Le nostre piantagioni infatti non sono parte di una mono-cultura, ma si implementano in progetti comunitari coscienziosi, basati sull’educazione, la crescita sostenibile e l’inclusione. Quello che veramente ci piace del tuo libro è la tua ambizione nel trasformare tutti i lettori in soggetti attivi, capaci di unire le forze e cambiare l’industria. Spesso giochi sulla tua inabilità in fatto di cucito. L’upcycling è quindi per tutti? Assolutamente sì, l’upcycling è per tutti! Una volta le cose si facevano così, poi tutto è cambiato nel corso degli anni, anche a causa del nuovo modello di consumo. Oggi sembra che il consumo sia l’unica strada fattibile. Fortunatamente il DIY sta tornando a guadagnare popolarità. Molte persone pensano di non poter fare i propri vestiti da soli, per motivi strettamente pratici, ma io vorrei proprio fargli cambiare idea a riguardo. Ancora non


so come fare i cartamodelli e non sapevo cucire all’inizio del mio percorso. Ora lo faccio, non tanto perchè ne ho bisogno ma perchè voglio. In ogni caso, mi affido anche a delle bravissime sarte di Barcellona per i modelli più complicati e laboriosi. Penso che sia il mio blog che il mio libro rappresentino stimoli importanti verso una nuova economia circolare, sostenibile e, nello stesso tempo, socialmente votata. Perchè compriamo vestiti di così poco valore - economicamente e non - da catene come Zara e H&M, quando potremmo creare i nostri modelli esclusivi grazie all’aiuto di sarte che vivono nel nostro stesso quartiere? Ci spiega qual è la differenza tra upcycling e recycling, e quali sono i vantaggi della prima? Si definisce upcycling la pratica di utilizzare oggetti e materiali di scarto (che non assolvono più alla loro funzione primaria) per creare un nuovo elemento, il cui valore sia maggiore rispetto all’originale. Il Recycling invece è appunto l’atto di riciclare, di trasformare i materiali tramite un processo di riciclo, spesso chimico e dispendioso in termini di energia, ma anche inquinante sotto molti punti di vista. La ragione per cui l’upcycling è più vantaggioso del riciclo è semplice: possiamo salvare delle risorse senza bisogno di alterarle. E poi, l’upcycling ci dà la possibilità di personalizzare e di aggiungere valore alle nuove cose che creiamo. Ed è praticamente senza limiti: l’unica cosa che conta è una mente aperta, materiali di qualità ma anche la volontà di prendersi cura delle cose. Questo non si applica solo agli abiti ovviamente, ma a tutto ciò che ci circonda. Al momento sto realizzando un pezzo d’arredo per la mia casa con le reti rosse che si usano per la vendita delle cipolle. Quando hai iniziato a ragionare sugli sprechi dell'industria della moda? Ho iniziato a pensarci parecchi anni fa, mentre frequentavo un MBA in sostenibilità e ICT. In quel momento ho estrapolato il concetto di sostenibilità e l’ho adattato a tutto ciò che mi stava più a cuore: l’industria turistica e quella della moda. Ho letto molti libri, visto qualche documentario e ho iniziato un percorso personale, analizzando i miei consumi e le mie abitudini di acquisto. Vedere le atrocità e l’impatto che hanno alcune ben note case di moda sull’ambiente mi ha fatto decidere di dedicare anima e corpo alla sensibilizzazione del mondo, della moda nello specifico. Il mio lavoro mira proprio a creare informazione, e ovviamente a cambiare il mio stile di vita e le mie scelte personali. Il tuo libro cita diversi brand internazionali, connessi e impegnati nel cambiamento sostenibile. Quanto è importante creare un accordo, fare gruppo, muoversi tutti insieme verso obiettivi comuni? Non è solo importante, è essenziale. Più la comunità cresce e le alleanze si intensificano, più il messaggio si espande e diventa universale. Ho incontrato tantissime persone meravigliose nel mio viaggio, con cui condivido idee, valori e obiettivi. Questo è il motivo per cui lavoro alla Global Sustainable Fashion Week dove cerco di creare comunanza di vedute, così da andare insieme verso un futuro pulito.

LATEST interview interviste words Federica words GiuliaCaiazzo Greco


Sostenibilità passa anche, e soprattutto, attraverso la value chain dell'industria della moda, che comprende tutti gli step produttivi dei capi e accessori che indossiamo. Con gli anni abbiamo perso interesse nei confronti della filiera produttiva, anche perchè la globalizzazione ha disperso i passaggi in giro per il mondo. Facciamo un esempio semplice: la lana merino viene prevalentemente prelevata negli allevamenti Australiani, pulita e prezzata. Viene poi spedita nel Sud Est Asiatico (tra Cina, Bangladesh e India) per essere trasformata in filo e in pezze. Arriva poi nelle fabbriche, dove le pezze vengono cucite insieme per dare vita al capo secondo richiesta. La finitura (comprensiva di bottoni ed etichette) viene spesso realizzata in altri stabilimenti ancora, in un’altra parte del mondo. Il capo finito termina il suo ciclo sugli scaffali dei negozi, più o meno un anno dopo che la materia prima (la lana delle pecore) è stata tosata. Un viaggio lunghissimo, figurativamente e non, che in pochi conoscono. Per questo motivo è essenziale gettare luce sul sistema produttivo, solo in questo modo si può ragionare in modo efficiente sulle lacune e i problemi della moda, sui danni che produce non solo all’ambiente ma anche alle persone. The Factory è prezioso per questo, perchè in un’epoca esclusivamente concertata sul marketing e l'immagine ci ricorda che i vestiti sono un prodotto come gli altri, frutto di idee e mani che lavorano, chissà dove e chissà in che condizioni, per rifornire l'enorme macchina della moda.

The Factory Photography Petra Vaessen Style Richard Schreefel Model Marlijn Hoek c/o 100% Management Hair Style, Makeup Danine Zwets for Ellis Faas and Kevin Murphy


Shirt, pants & coat all YOOST Shoes WANDLER

p.101


Prodotti Beauty per la Primavera Estate? la risposta è

Fruit Power Photography Weronika Kosińska Model Ola c/o X Management Hair Style, Makeup Kasia Olkowska using Iossi, Glossier, Miya Cosmetics, Kosas12

words Giulia Greco

p.114

Lo sapete bene che per noi più una cosa è naturale e meglio è. Questo vale anche e soprattutto per il beauty e la skincare: creme, sieri, tonici ma anche fondotinta, rossetti e mascara sono gli alimenti della nostra pelle, che ogni giorno assorbe i prodotti e se ne nutre. Perché non partire dunque proprio dalla tavola e pensare alla nostra pelle come ad una parte di noi da saziare? Come per ogni dieta che si rispetti, meglio prediligere prodotti naturali e nutrienti, ed è qui che entra in gioco la frutta! La frutta non è solo un alleato a tavola ma, proprio per le sue caratteristiche, può diventare la migliore amica della pelle. E’ ricca di acqua ma anche di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti. Ogni frutto ha le sue peculiarità, e impiegato correttamente nella beauty routine può agire sui nostri punti deboli dando grandi risultati. Molte case cosmetiche la stanno implementando nei loro ricettari, e questo è un bene per noi e per l’ambiente. Questa primavera dalla frutta prendiamo non solo i preziosissimi nutrienti, ma anche la palette colori. Mentre la pelle rimane il più naturale possibile, infatti, sugli occhi si accendono colori intensi. E’ il fascino degli anni ’80, pazzi e spensierati, ma è anche l’effetto di teenage drama come Euphoria, che ha fatto del makeup un vero e proprio mezzo espressivo, fatto per stupire e divertirsi più che per migliorare il proprio aspetto. Oltre agli eyeliner, in colori pastello, potete esagerare con gli ombretti e creare intensi colour block sulle palpebre. Smalti e rossetti non sono da meno. Per quanto riguarda i capelli, invece, sulle passerelle abbiamo visto molte acconciature diverse e forse, ancora una volta, l’unico vero trend dirompente è la naturalezza. Lasciate le vostre chiome libere di essere. Se però volete provare un look d’impatto allora attrezzatevi di gel modellante. Potete applicarlo grossolanamente sui capelli e creare il leggendario “effetto bagnato”: spazzolate le radici all’indietro, fermatele con il gel e lasciate le lunghezze morbide e poco definite. In alternativa create una chioma di design e sperimentate con onde, righe e intrecci, creando un look super raffinato da fermare con gel e lacca, ma anche con qualche forcina fantasiosa.


LATEST BEAUTY l mondo della cosmetica è ultimamente protagonista di un cambiamento molto lontano dall’essere

Foto by Daria Shevtsova

Smart Mirror - HiMirror

p.114 p.59 p.97 p.133


Photography Alex Van Der Steen Style Alex Van Der Steen Hair Style, Makeup Anastasia Andreeva Model Cestmir c/o Matt Models Amsterdam All Jewelry by Buddha to Buddha Thanks To Allard Studios / Claire Granlund

be YOURSELF Cosa c'è di più bello di essere giovani, coraggiosi, incuranti del giudizio altrui? Nel nostro "mondo ideal" non ci sono animali parlanti, ma persone che non sanno più cosa significhi giudicare, maltrattare, prendere in giro, additare il diverso, aver timore del diverso. Un uomo con del rossetto? Una donna tatuata che è anche ben inserita nel mondo del business? Una diversa religione? Una diversa sessualità? Nulla sarebbe più visto come qualcosa di negativo, nel mondo ideal. Se questo mondo esisterà sarà solo merito dei coraggiosi. Quindi viva la giovinezza e la stravaganza. Viva gli artisti e gli uomini sensibili, viva le donne forti che non hanno paura di fare le loro scelte di vita. Si tratta solo di fare un passo avanti. Possiamo cambiare il futuro, basta decidere di non essere più incasellati in una definizione precisa.


p.127

Suit, shirt, tie BOSS | Jacket SAMSOE & SAMSOE | Socks NIKE | Boots BALMAIN


bellezza e romanticismo delle tradizioni non passeranno mai di moda: in conversaZionE CON:

Lavanya Coodly Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita, diceva Confucio, e questa rimane una verità ancora oggi. Noi aggiungiamo fai quello che ami e non solo produrrai qualcosa di bellissimo (è bella qualsiasi cosa contenga amore), ma sarai anche naturalmente coinvolto in ogni aspetto della produzione, e questo porterà ad una qualità altissima. Sembra semplicistico, ma il solo atto di amare gli abiti - la loro produzione, i tessuti, le capacità e la creatività coinvolti - può fornire una soluzione al problema della sostenibilità. L’abbiamo capito dopo una chiacchierata con Lavanya Coodly, brand di abbigliamento Americano che produce sia haute couture che ready-to-wear. Ogni capo nasce dalla forte attenzione per i materiali, le decorazioni e il design, ed è il prodotto di artigianato altamente qualificato. La catena di produzione è controllata dall’inizio alla fine, così da assicurare sostegno, dignità ai lavoratori e pratiche a bassissimo impatto ambientale. Ne esce un prodotto curato nei dettagli, amato per davvero. Come un figlio, scherza Lavanya, ma noi lo sappiamo che dice sul serio anche perchè proviamo le stesse sensazioni di fronte ad un capo d’eccellenza. intervista by Giulia Greco - fino a pagina 142

Creative Direction Lavanya Coodly Photography Andrew T. White Style Sam Bates Models Sarah Gullixson, Nic Wright, Danielle And Kátia Selinger Hair Style, Makeup Mirna Jose Assistant Oliver Hunt


LATEST INTERVISTE

p.137


Urban Trashy tailored Cowgirl L’anno scorso i designer hanno risposto alla pandemia “assecondandola” stilisticamente parlando, e facilitandola. Hanno dominato tute da ginnastica e pezzi comodi che tutt'ora dominano il mercato. Una nuova tendenza si fa però strada: ed è quella della stravaganza. In questo numero vi abbiamo parlato di libera espressione, gioia e anche, parzialmente, eccessi. Questo editoriale vi invita a farvi trascinare da una gioia incontrollata, che sfocia un po’ nel kitsch ma senza dispiacerci affatto. Se sapete dosare bene gli elementi, lo stile cowboy vi offre moltissimi margini di sperimentazione. Osate con i colori brillanti come il rosa, abbinatelo a stampe fiorate e addirittura al pitone. E’ uno stile spinto che ci piace moltissimo e che non vediamo l’ora di replicare!

Photography Paul Whitfield Fashion Editor, Style Laura Martin Model Karina Kozionova c/o Premier Model Management Makeup Jolanda Coetzer Hair Style Valerie Benavides using Sam McKnight Style Assistance Daniel Gray Post Production Timea Buknciz


p.145

Black Leather Over-the-knee boots Isabel Marant

Floral cotton Jacquard trench (worn as dress), neck tie, gloves, crystal pearl swing earrings all Erdem | Black fedora hat Maison Michel @Matches


elastici, pronti per qualsiasi situazione e versatili nelle nostre sfide quotidiane story by Silvia Stefanini | photography Stefano Lanza words Ludovica Mucci

P/E 2021 accessori A un anno dall'inizio della pandemia sembra assurdo ritornare a considerare l’eventualità di uscire ma la moda - sembra più chiaro che mai al giorno d’oggi non si ferma mai. Perciò che si possa uscire di casa o meno abbiamo comunque delle meravigliose creazioni da ammirare, immaginandoci a indossarle in quelle situazioni più glamour ed esclusive che, forse, dovranno attendere ancora un altro po’. In pieno lockdown le case di moda hanno prodotto interessanti collezioni, ognuna delle quali intendeva rispondere a diverse esigenze emerse durante la quarantena. C’era chi ha proposto una moda d’avventura, in cui l’escapismo era la caratteristica fondamentale e gli abiti riflettevano questo desiderio attraverso colori vibranti, stili esagerati e accostamenti azzardati. Dall’altro lato, a pareggiare l’equilibrio, figurava una moda più contenuta, più sobria che manifestava pienamente lo stato d’animo mesto e nervoso che forse ci ha un po’ accomunato tutti durante la quarantena. Ecco che troviamo forme semplici, colori tenui, quasi spenti, silhouette allungate e funzionali alla vita post-pandemica, quella in cui comunque la praticità e la semplicità saranno all’ordine del giorno.

Opposite: Swimsuit MAX MARA | Sandals SALVATORE FERRAGAMO | Bags ERMANNO SCERVINO p.158


Photography Anthony Arquier Fashion Editor, Style Tiphaine Menon Model Jeanne Zheng at Premium Models Hair Style, Makeup Camille Arnaud c/o Airport Agency

BLACKOUT Our withering is changing. We have new lungs and the sour mercy of our discotheque is no longer earth shattering. New bells that'll ring, ping the sonar of thus far, and right now. Our iguana is bothered but our cactus is out of practice, so we malice the wrong people. Brown scotch botched in the locust plume of our nothingness. All in the night jar. We palm the coin of many realms but snooker the genie into 4 wishes for kicks. We split the bucket list and enlist strange agents to embroil the liturgy of our silence with the umbrage of our slumbers. Where rumbles the blunder of our measured steps as we stumble through the rapscallions of our private thoughts in the after hours. We empower our oblivion by kissing on the mouth. This is how we keepsake sacred, but escape velocity by way of quiet... this loud. - The Night Jar by Third Eye Candy

Top Lanvin | Earrings Goossens | Bag By far


p.171


Combinabile e Sostenibile: in conversaZionE CON

ELBA

concept

words Ludovica Mucci


LATEST INTERVISTE

Il lavoro di Elba Concept è pura avanguardia. Create dalla comunione creativa di Dina Ding e Thierry Baschmakoff, le borse Elba Concept sono prodotti personalizzabili realizzati dalla combinazione di diversi pezzi messi insieme. Con Elba Concept utilizzare un accessorio così contemporaneo e immancabile diventa ancora più divertente. Dopo qualche assemblaggio è parso chiaro ai creatori che le forme disgiunte della borsa assomigliassero ad un elefante. Il nome Elba Concept deriva dall'ispirazione che questo animale infonde alla creazione del prodotto. Oggi gli elefanti sono afflitti da diversi pericoli che mettono a rischio tutta la specie, e questo è esattamente ciò che il marchio sta cercando di impedire. Con la volontà di proteggere gli animali arriva anche l'impegno di una ricerca dei materiali più sostenibile. Elba si distingue infatti per l'utilizzo di materiali etici, supportati da soluzioni tecnologiche innovative di cui abbiamo parlato insieme in questa intervista. Elba Concept ci ha presentato un prodotto che cambia a seconda delle diverse necessità della vita moderna, una trasformazione in continuo divenire da capo a piedi. p.183


Linear

SHAPES

La stagione calda è fatta di outfit semplici e spesso poco stratificati. Basta un abito per essere pronti a uscire e, di conseguenza, bisogna giocare sui tessuti e sui tagli. Qui trovate alcune proposte ben selezionate, che possono fornirvi l’ispirazione giusta per i mesi a venire. Abiti mini o midi in tessuto stretch, un cappottino avvolgente, un maxi vestito per la sera, scintillante e prezioso nei volumi. Il minimo comun denominatore é la sensualità, che è al centro di una riscoperta generale di cui noi siamo entusiasti.

Photography Norbert Bäres Style Sabine Diekow Model Luisa Hartema c/o Munich Models Hair Style Makeup Silke Achenbach Using Armani Beauty, Charlotte Tilbury, MAC Cosmetics, Anastasia Beverly Hils, Dior, Hairproducts Oribe


Silk Blouse Maison Margiela Briefs Wolfort Beret Utowo Boots Gianvito Rossi at Vestiaire Collective


Un amore consapevole: in conversaZionE CON

jewellery

courtesy of MAREN | ©Anna Duschl Fotografie

words Ludovica Mucci


LATEST INTERVISTE

courtesy of MAREN | ©Anna Duschl Fotografie

Quando la sostenibilità diventa una scelta di vita, qualcosa da coltivare e da preservare al di fuori delle tendenze del mercato convenzionale (proprio come faremmo con noi stessi, la nostra identità e aspirazioni), Maren Jewellery può essere uno dei risultati sbalorditivi di questo atto d'amore. In effetti, ciò che Helge Maren Hauptmann ha realizzato, seguendo il suo cuore e dando alle sue passioni un traguardo sostenibile, può essere riassunto anche solo ammirando una delle sue meravigliose creazioni. Maren Jewellery rappresenta tutto questo e molto altro, preziosi significati custoditi al sicuro all'interno della forma perfetta di un anello o nella dolce curva di una collana. Alla domanda di come ha reso la sostenibilità un punto cardine del suo marchio ha affermato di non voler più separare la sua vita personale da quella professionale; infatti il segreto dietro ogni storia di successo sta nella capacità di includere anziché di escludere qualcosa della nostra storia, che sia una passione o una determinata competenza, di portare tutto questo con sé e farne un mix gioioso tra scopi professionali e passioni personali. È quello che lei ha fatto con la Maren Jewellery e con le sue collezioni. Abbiamo avuto l’occasione di parlare con Helge di questo e di molto altro ancora, soffermandoci in particolare sul reperimento delle materie prime, regolato da seri principi etici, del grande valore che il passato e la tradizione conferiscono al gioiello quando si tratta di artigianato, design e ispirazione. Ciò che colpisce davvero di un gioiello è la sua eredità, ma ciò che è ancora più interessante è la storia che si scriverà indossandolo. La fondatrice e designer di Maren Jewellery ci ha raccontato cosa vuol dire produrre oggetti così piccoli ma carichi di significati e contribuire a dare vita a storie sorprendenti. p.197


Photography Shauna Summers & Matthias Leton Style Maya Lu Models Jada Joyce, Laura Schuller, Ann Kuen c/o A-Management Jamela Beyala c/o Iconic Management Makeup Daria Crainiucenco Hair Style Kosuke Ikeuchi Style Assistance Elisabeth Kiko Gaffer Karim Rieg

All Out Minimalismo? Sì, ma con stile. Se è vero che questa pandemia ci ha cambiati nel profondo è anche vero che la voglia di tornare a uscire, vestirci e sperimentare è più sentita che mai. Sicuramente gli eccessi non sono più di moda, ma basta anche solo un dettaglio per rendere ogni outfit interessante e cool, divertente o festivo. Volete qualche esempio? Eco pellicce verde acido, ad esempio, un top knitwear con lo scollo a taglio orizzontale o una blusa in plisse croccante trasparente. Semplice no?


Coat Mia Kather Knitwear Anastasia Bogonos Pants Katharina Dubbick Shoes Aeyde

p.203


ARREDAMENTO

Sostenibile

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LATEST Design by Marta Forgione fino a pagina 217

Come è ovvio, e ormai purtroppo tutti sappiamo, quest'anno è stato quello che è stato e a quanto pare dovremo ancora avere un po' di pazienza per un ritorno alla vita normale. Da brava fatalista a volte mi sono chiesta se tutto questo non sia stato un grido della natura che tentava di liberarsi di noi. In fondo non abbiamo nemici naturali a parte i virus, e l'andare naturale delle cose ci insegna che l'equilibrio della vita non si può far pendere solo da un lato all'infinito. Ma se questa visione vi sembra troppo naif possiamo semplicemente dire che sarebbe giusto utilizzare questo momento per rivalutare il nostro cammino su questo pianeta che ci ospita, cercando di modificare almeno qualcuna delle nostre brutte abitudini. Lo so, è un discorso che facciamo spesso e i nostri lettori lo conoscono ormai a memoria, ma mi rivolgo a tutte le persone che sono arrivate ad avere in mano questa rivista per caso, magari a casa di qualcuno o in un negozio. Magari anche voi vi state iniziando a chiedere se il nostro modo di vivere sia giusto, ma non sapete da dove cominciare e l'idea di una vita "più sostenibile" sembra un'impresa titanica (e costosa). C'è poi il solito discorso del "ma cosa cambia se io modifico le mie abitudini, tanto le multinazionali sono il vero problema". Beh, questo è il ragionamento più sbagliato, e che tutti abbiamo fatto, da cui bisogna uscire assolutamente. Il cambiamento delle singole persone cambia le cose, eccome. Pensateci, io inizio a non comprare più l'acqua nelle bottiglie di plastica (ad esempio ci sono dei comodi servizi che vi portano a casa le bottiglie in vetro e, quando le avete svuotate, vengono a riprendere le bottiglie vuote portandovi quelle piene). Tu inizi a fare lo stesso, e quando tante persone faranno lo stesso chi produce le bottiglie di plastica per l'acqua sarà costretto a rivalutare il mercato che è cambiato. Ray Series Lamps | materdesign.com

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Photography Simon Lesley Style Jack Mills Production Emily Evans Model Dani Sousa c/o Select Model London Hair Style Jason Goh c/o Gary Represents using Bumble and Bumble Makeup Nicky Weir using Dear Dahlia Photography assistance James Kellegher Post Production Robbie Jackson Location Sunset studios, London

AVVENTURA

di primavera Sognate un weekend fuori porta ma è materialmente impossible? Trasformatevi in esploratori urbani e adottate anche il giusto stile. Questo editoriale ci ricorda gli avventurieri del passato, ma sahariane, bermuda e pratiche camicie sono state sublimate in uno stile estremamente sofisticato e moderno. Questa trasformazione permette anche di eliminare il salto tra giorno e sera, così che gli outfit più tecnici (come la jumpsuit color crema) dialogano perfettamente con l’abito in piume o quello in frange. I materiali e gli stili contrastanti sono unificati da una palette estremamente soffice e terrosa, che ci scalda come fossimo baciati dal sole.


Dress Amanda Wakeley Shoes Neous Earrings Justine Garner

p.219


NEXT.CO/UK


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