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02 - 2010 - INNOVAZIONE SOCIALE 13 OTT 2010

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Nell’ambito della manifestazione “Home and Building” che si è svolta a Verona il 13 ottobre 2010, il Distretto Veneto dell’Informatica e del Tecnologico Avanzato ha presentato in un convegno i risultati parziali dei due progetti “Sicurezza Integrata e “Safe Home” volti a rispondere alle più urgenti domande socioambientali, secondo una filosofia, non più basata unicamente su competitività e business, ma che tiene conto anche del ritorno sociale, tematica che il Distretto V.I.T.A. intende perseguire strategicamente nei prossimi anni. Tali progetti intendono migliorare la qualità della vita per tutti e consentire una maggiore autonomia ai soggetti cosiddetti "deboli", attraverso l’integrazione e lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, che ridurranno i rischi negli ambienti domestici, aumenteranno la sicurezza nei quartieri, ridaranno ai disabili la fruibilità delle loro abitazioni e permetteranno di svolgere varie attività anche al di fuori delle stesse. Per le persone malate o anziane saranno inoltre disponibili efficienti servizi di teleassistenza e telemedicina, che attraverso il telemonitoraggio domiciliare presidiato da una Centrale Operativa H24 diminuiranno lo stato di solitudine che spesso favorisce l'ansietà. Si potrà così evitare, in alcuni casi, l'ospedalizzazione o se ne ridurrà la durata. Tale processo migliorerà il servizio ai cittadini riducendo nel contempo i costi sociali sempre più insostenibili. Domenico Galia - Rappresentante deI Distretto V.I.T.A. e Presidente nazionale Unimatica, categoria ITC di CONFAPI – ha presentato il Distretto e le scelte fin qui operate che hanno consentito la realizzazione di 22 progetti presentati, tutti approvati dalla Regione, ottenendo 4.040.053 euro di finanziamento a fondo perduto, registrando una controtendenza rispetto all'attuale crisi con l’assunzione di 14 nuovi addetti nelle recenti ATI, costituite nell'ambito dei Distretto. Ha infine evidenziato come il Distretto, con i due progetti "Sicurezza Integrata" e “Safe Home", abbia intrapreso un percorso virtuoso verso l'Innovazione Sociale, che oltre a migliorare la qualità della vita per tutti, contribuirà a ridurre i costi per l’assistenza sanitaria e sociale, aggiungendo infine che, per evitare i disastri causati da un’economia “finanziarizzata” è necessario porre al centro il valore delle Persone.

Michele Marzola - Per Innovare S.p.A. - ha introdotto il contesto nel quale sono stati ideati i due progetti "Sicurezza Integrata" e Safe Home" evidenziando come in questi ultimi anni ci si è trovati di fronte a un'emergenza nuova dovuta all'aumento di azioni criminali, peraltro orientate anche verso target inediti, e che tuttora la protezione è demandata a sistemi di prevenzione

sporadica e non sistemica senza che vi sia alcuna progettualità di sistemi organici fruibili dall'utenza. Ha specificato inoltre che la maggior parte delle applicazioni implementate sono eterogenee, non integrate tra loro e quindi poco efficienti, da qui l'esigenza, di un controllo razionale ed efficace, che richiede pertanto l'urgente integrazione tra sistemi per il controllo degli accessi, sistemi antifurto, antincendio, dedicati alla logistica, sistemi di controllo di processo, sistemi informatici, e sistemi di gestione dell'energia. Fulvio Leonardi - T-Systems Italia S.p.A. – ha presentato il risultato parziale del progetto "Sicurezza Integrata", ed elencando i grandi temi del nostro tempo (urbanizzazione, anzianità, immigrazione, ambiente), ha ricordato come nei prossimi anni la percentuale di persone anziane sarà sempre più elevata, e di conseguenza quanto sarà cruciale il tema della sicurezza. Entrando nel merito del progetto, ha evidenziato come siano necessari per le tecnologie un “linguaggio” ed una sintassi comune e come l’integrazione dei sistemi di prevenzione dissuasiva ed il controllo mediante dispositivi e sistemi automatici di monitoraggio a livello di quartiere (urbotica), possano ottenere l'aumento dell'efficacia e la diminuzione dei costi. Silvano Giuliani - HiT Internet Technologies S.p.A - ha presentato il risultato parziale del progetto "Safe Home", che oltre ad implementare alcune tecnologie del progetto "Sicurezza Integrata", intende migliorare la qualità della vita in particolare dei soggetti cosiddetti "deboli" attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, che permetteranno di diminuire i rischi negli ambienti domestici e che ridaranno ai disabili la fruibilità della loro abitazione. Per le persone malate o anziane saranno inoltre disponibili efficienti servizi di teleassistenza e telemedicina, che attraverso il telemonitoraggio domiciliare, ridurranno lo stato di solitudine che spesso favorisce l'ansietà. Si potrà così evitare, in alcuni casi, l'ospedalizzazione o se ne ridurrà la durata. Tale processo migliorerà il servizio ai cittadini riducendo nel contempo i costi per la collettività. Enrico Olioso - Istituto "San Zeno" - ha presentato l'Istituto e l’accordo di collaborazione con il Distretto V.I.T.A. che oltre ad individuare percorsi formativi ad hoc per le aziende, fruibili "on center” presso l’Istituto e “on line” su specifica piattaforma didattica, prevede anche l’installazione presso la scuola delle tecnologie e servizi relativi al progetto “Sicurezza Integrata”, in modo da poterli testare e dimostrare in un contesto reale, nonché la messa a disposizione di sale demo e workshop per i progetti del Distretto.


Maurizio Bernardi - Sindaco del Comune di Castelnuovo del Garda (VR) – ha illustrato i termini della collaborazione con il Distretto V.I.T.A., che prevede l’installazione presso un appartamento del Comune delle tecnologie e servizi relativi al progetto “Safe Home”, appartamento che sarà abitato da una persona disabile. Ha inoltre presentato un nuovo progetto che prevede lo stesso tipo di applicazione in una palazzina con più appartamenti, che sarà costruita ex-novo nella frazione di Castelnuovo del Comune di San Pio delle Camere (AQ) colpito dal terremoto del 2009, e che vedrà la collaborazione tra il Distretto e l’Associazione dei Comuni “I Castelnuovo d’Italia”.

Enrico Gervasoni - Presidente H&D Consortium – I due Progetti Sicurezza Integrata e Safe Home dimostrano quanto l’impresa, sviluppando la ricerca con etica e competenza, possa migliorare la sicurezza e la qualità della vita delle persone più deboli e vulnerabili, diventando soggetto responsabile nell’ambito sociale. Con il progressivo invecchiamento della società, che va di pari passo con una maggiore solitudine ed insicurezza delle persone, ciò che oggi viene presentato come sperimentazione è destinato a divenire prassi. Da qui la necessità di favorire l’innovazione sociale senza che ciò comporti ulteriori costi aggiuntivi per l’utente, in un primo tempo mediante incentivi come già avviene in altri Paesi e successivamente riducendo l’influenza di sovrapprezzi speculativi gravanti sull’accesso alla casa, che mortificano una giusta compensazione dell’impegno umano e dell’investimento aziendale per l’innovazione tecnologica socialmente utile. H&D intende promuovere appieno tali iniziative progettuali in ogni ambito sia pubblico che privato, incoraggiando le aziende che partecipano ai relativi programmi abitativi e di sviluppo. Andrea Stella - Lo Spirito di Stella O.n.l.us. – accennando alla sua vicenda personale, ha dimostrato come alcune soluzioni ideate per i disabili, come il POS/Bancomat, il telecomando TV, nonché tutte le soluzioni realizzate per il suo catamarano, si sono nella pratica dimostrate altrettanto valide per tutti. Ha illustrato inoltre il progetto “La casa per tutti”, che sarà realizzato in collaborazione con l’Unità Spinale dell’Ospedale di Vicenza e con il Distretto, che prevede l’allestimento di tre appartamenti con le tecnologie di “Safe Home”, i quali saranno messi a disposizione dei pazienti dimessi dall’ospedale, in modo che possano provare per un certo periodo di tempo le varie soluzioni, al fine di poter meglio individuare quelle che riterranno più funzionali alle loro condizioni personali.


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