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HA Wellbeing 01 - 2026

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ANNO XXVII - NUMERO 1 GENNAIO-FEBBRAIO 2026

2026: LE SCELTE E I MODELLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

INTERVISTE LUCIO ZANCHI E PAOLO CIMA I 25 anni di Millennium Sport & Fitness PAOLO CALVI Aquamore, il modello gestionale d’eccellenza ALESSIO RINELLI Reverbia, gli Studi PT che guidano la Milano del benessere LORENZO LAMPERTI Milanosport: sostenibilità gestionale-ambientale Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale - EURO 6,00 - Aut. n° CN-NE/00884/04.2022 Periodico Roc


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Sommario

ANNO XXVII - NUMERO 01 - GENNAIO-FEBBRAIO 2026

NEWS HA WELLBEING / HA POOL CONSTRUCTION Periodico cartaceo bimestrale: 4 uscite HA Wellbeing – 2 Speciali HA Pool Construction Registrazione Tribunale di Padova n. 1727 del 9 marzo 2001 Aggiornamento denominazione testata “HA Wellbeing” depositato in Tribunale di Padova il 24 novembre 2022 - redazione@wbox.it Redazione: via Praimbole, 7 - 35010 Limena (PD) Telefono: +39 049 9600938 EDITORE/PROPRIETARIO: W.BOX SRL - Via Praimbole 7 – 35010 Limena (PD) - info@wbox.it DIRETTORE RESPONSABILE: Marco Tornatore - redazione@wbox.it PUBBLICITÀ: Professione Acqua srl - ferrario@professioneacqua.it COME RICEVERE HA: Per ricevere HA Wellbeing al proprio indirizzo basta inviare richiesta direttamente a info@wbox.it. Per le uscite degli speciali HA Pool Construction (due numeri/anno), chi fosse interessato deve farne specifica richiesta info@professioneacqua.it o a info@wbox.it. NOTE ESPLICATIVE SU HA WELLBEING: 4 uscite/anno con servizi su fitness, piscina, hospitality; in versione digitale è aggiornato quotidianamente e accessibile a tutti su wbox.it; per ricevere la newsletter settimanale fare richiesta a info@wbox.it oppure iscriversi dal sito wbox.it HA POOL CONSTRUCTION: 2 uscite/anno, sotto il coordinamento di Professione Acqua con focus su progettazione, tecnologia, manutenzione e realizzazione di piscine e spa. COMITATO DI REDAZIONE: Linda Marabello, Antonella Barbieri, Alessandro Favero, Beatrice Tornatore – completano il Comitato di Redazione per l’edizione HA Pool Construction Rossana Prola, Paolo Ferrario HANNO COLLABORATO: Rossana Prola, Sara Zanatta, Viviana Venticinque, Paolo Cima, Lucio Zanchi, Alessio Rinelli, Paolo Calvi, Lorenzo Lamperti, Maurizio Taruggi, Gianni Gurnari, Gianluca Scazzosi, Francesco Belà, Lorenzo Bolognini, Gerardo Ruberto, Stefano Candidoni, Beatrice Tornatore, Ciro Lo Giudice. PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE: Jump Comunicazione - www.jumpcomunicazione.com STAMPA: Centro Offset Master Srl – Mestrino (PD) Chiuso in tipografia: 12/01/2026

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WELLBEING News ACQUANET News

FIF TY PLUS 18

P.54

PERCHÉ ALLENARE LA FORZA PER VIVERE PIÙ IN SALUTE Gianluca Scazzosi

ALESSIO RINELLI: REVERBIA, GLI STUDI PT CHE GUIDANO LA MILANO DEL BENESSERE

LEADERSHIP

MANAGEMENT

P.22

LUCIO ZANCHI E PAOLO CIMA: 25 ANNI DI MILLENNIUM SPORT & FITNESS, ICONA DEL WELLNESS STYLE AQUAPOOL

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NUOVE LEADERSHIP Gerardo Ruberto

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RIVOLUZIONE NELLA TALENT ACQUISITION: NUOVI MODELLI E STRUMENTI PER LA SELEZIONE STRATEGICA NEL FITNESS & WELLNESS – parte 2 Francesco Belà

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IL PARERE DELL’ANAC N. 33 DEL 8 OTTOBRE 2025 (AFFIDAMENTO DIRETTO) Lorenzo Bolognini

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MUOVITI CON CORAGGIO, NON CON TIMORE Viviana Venticinque

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LA CORRETTA GESTIONE DEL RISCHIO D’IMPRESA Rossana Prola

POOL & TECH

P

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VERSO LA SCUOLA NUOTO DIGITALE: UN NUOVO STANDARD PER I CENTRI SPORTIVI Maurizio Taruggi

P.40

PAOLO CALVI: AQUAMORE, IL MODELLO GESTIONALE D’ECCELLENZA

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LORENZO LAMPERTI: MILANOSPORT E SOSTENIBILITÀ GESTIONALE-AMBIENTALE

ED AMBIENTE: THE LAST 64 PISCINE DROPS? Gianni Gurnari

INSERZIONISTI II 2 5 7 9 11 15 17 19 25 31 33 35 49 53 55 59 63 67 III IV

FITNESS

EAA News

WELLNESS

EXTRA

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GROUP REFORMER NEI CLUB: QUAL È IL SEGRETO DI UN FORMAT CHE FUNZIONA DAVVERO? La Redazione STA VERAMENTE CAMBIANDO QUALCOSA NEL MONDO DELLE AQUATIC VERTICAL ACTIVITY!? Stefano Candidoni

VERSIONE ONLINE DISPONIBILE SU:

RAGIONARE, NON SCOMMETTERE SULLA CRESCITA Marco Tornatore

1 4 STRETCHING ZONE 74 WELLBEING Imprese EAA 80 CALENDARIO Eventi/Fiere

Foto di Copertina: Essere appassionati di sport ed avere titoli qualificanti e alte competenze non sono elementi sufficienti per essere grandi imprenditori del comparto sport e benessere. Lo insegnano gli ideatori e fondatori di Millennium Sport & Fitness di Brescia, Paolo Cima e Lucio Zanchi che, forti di una visione strategico-imprenditoriale difficilmente eguagliabile, attraverso la loro intervista, illustrano il perché di 25 anni di successi e crescente credibilità del loro sport hub, nel quale, allenamento, salute e benessere sono stati valorizzati attraverso scelte vincenti, capacità di innovare e attenzione massima ai bisogni di ogni cliente/ persona/atleta. Le opinioni e le parole di Cima e Zanchi le trovate a pagina 22.


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EDITORIALE

RAGIONARE, NON SCOMMETTERE SULLA CRESCITA Per molti il 2025 si è chiuso con crescite impensabili fino a pochi anni fa. Nonostante le tensioni politico-economiche planetarie, il comparto palestra-piscina sta vivendo una delle fasi storicamente più significative. La vera differenza la sta facendo il legame inscindibile esercizio fisico-salute. Obiettivo, prevenzione e longevità attiva, che stanno cambiando gli stili di vita della popolazione occidentale. E, di riflesso, cambiano parecchio le prospettive di chi opera nel nostro settore. Certo, le velocità della trasformazione e le possibilità di raggiungere sorprendenti traguardi dipendono dalla capacità di ogni attore (imprenditore, professionista, trainer, commerciale) di operare le scelte più giuste. Le aperture eccessive di palestre –low cost– non sono un fenomeno senza fine e premiante per tutti. È un processo destinato ad esaurirsi per eccesso di offerta, mentre una nuova domanda è alimentata da over 50 e senior, sovente alto-spendenti, che si orientano su studi PT, premium e medium club. Ma pure per gli Studi prevarrà chi ha capacità imprenditoriali non limitate a quelle tecniche.

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Per le piscine lo scenario non è diverso, anche se parliamo di hub sportivi dai grandi numeri e ingenti costi gestionali: devono essere più wellness appealing e non piscine legate all’idea antica di omologazione CONI; complessi moderni, anche per i contenuti, che coniughino sostenibilità gestionale con quella ambientale, attirando nuove categorie di clientela. La spinta ad andare in piscina arriva dai trionfi azzurri e dai benefici certi che l’acqua assicura: l’obiettivo è portare più persone in piscina grazie a idee e soluzioni che valorizzino al meglio una nuova offerta di attività acquatiche in verticale, senza ovviamente trascurare le attività tradizionali (orizzontali). Lo suggeriscono i trend demografici con le nascite che crollano e la popolazione sempre più anziana: sarebbe strategicamente una follia non tenere in alta considerazione queste evidenze. Alla base ci sono le scelte non più procrastinabili. Nelle palestre conta la visione dell’imprenditore; nelle piscine il salto di paradigma deve riguardare anche chi realizza e soprattutto ammoderna gli impianti, sensibilizzando le amministrazioni locali, incapaci di andare oltre la piscina natatoria con tribune. Siamo nel

2026: la popolazione per l’80% non ama allenamenti performanti, bensì predilige ambienti e proposte ideali per stare bene; ovvero salute, prevenzione e momenti di evasione e relax. Il futuro non è certo una scommessa: ragioniamo sul presente e sulle opportunità uniche per costruire il grande domani del settore. Impariamo a coglierle, escludendo di restare ingabbiati in pensieri nostalgici o nell’illusione che nulla rispetto ad oggi cambierà: il cambiamento è inarrestabilmente veloce. Marco Tornatore

Il futuro no n è certo una scommessa: ragioniamo sul presente e sulle opportunità uniche per costruire il grande domani del settore © D I R I T T I RIS E RVATI


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EA A N EWS EAA: DUE GIORNATE PER UNIRE DIRETTORI DI IMPIANTI, MANAGER E PROFESSIONISTI DEL FITNESS ACQUATICO La formazione e il networking tornano protagonisti con l’evento EAA – European Aquatic Association in programma il 21 e 22 marzo, due giornate pensate per rispondere in modo mirato alle esigenze di operatori, manager e professionisti del settore acquatico. La giornata di sabato 21 marzo sarà dedicata al progetto Piscine d’Eccellenza, con un incontro riservato ai centri aderenti e agli operatori del comparto. Un momento di confronto strategico che includerà tra le varie attività anche gli incontri B2B, con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze, la condivisione di best practice e la costruzione di nuove collaborazioni tra impianti, partner e aziende. Il 22 marzo, invece, nel corso di Spring Aquatic Event, spazio totale a trainer e istruttori, con una giornata di masterclass e workshop firmati EAA, dedicati all’aggiornamento tecnico, metodologico e professionale del nuovo modo di fare fitness in acqua. Un format che unisce contenuti di alto livello, networking e crescita delle competenze, rafforzando il ruolo di EAA come punto di riferimento italiano e internazionale per la formazione e lo sviluppo del settore. Il programma completo dell’evento EAA e le modalità di partecipazione saranno presto consultabili sui canali social di EAA www.instagram. com/europeanaquatic/ e sul sito https://www.euroaquatic.it.

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HA NEWS EAA e IAA, PRIMO QUADRIMESTRE 2026: DUBAI (29-31 gennaio), SPRING AQUATIC EVENT (21-22 marzo) Il 2026 è l’anno del trentennale di EAA e non può essere certo considerato come ricorrenza ordinaria. Per i suoi tre decenni EAA non solo si rinnova diventando EAA Plus, ma ha in serbo iniziative nuove, di respiro più locale, alternate a quelle nazionali e internazionali, secondo un calendario più consolidato. Si parte il 29-31 gennaio con Dubai Acquafitness World (by IAA a guida Francisco Estevao), con il sold out registrato già a dicembre e i top trainer delle migliori scuole mondiali del fitness acquatico che si confronteranno; si prosegue con Spring Aquatic Event, che coincide con la prima tappa del road-network “Piscine d’Eccellenza”, il 21 e 22 marzo presso Seven Infinity a Gorgonzola (MI): sessioni formative e classi focalizzate sulla nuova interpretazione delle attività verticali in acqua, supportate da monitoraggio e telemetria. Nel secondo semestre è previsto anche l’appuntamento che intende celebrare in modo significativo i 30 anni di EAA unitamente al ventennale di Aqquatix, il partner tecnico storico e di valore dello splendido percorso di European Aquatic Association. Per scoprire tutte le novità formative e i grandi appuntamenti 2026 di EAA: www.euroaquatic.it | info@euroaquatic.it 20 ANNI DI AQQUATIX E 30 ANNI DI EAA TRA STORIA E INNOVAZIONE Il 2026 segna un momento speciale: 20 anni di Aqquatix e 30 anni di EAA – European Aquatic Association. Aqquatix e EAA, seppur oggi con obiettivi diversi, attingono dalla stessa mission: interpretare l’acqua come fonte di salute e benessere per l’individuo. EAA nasce nel 1996 dall’idea di appassionare il mondo ad un nuovo modo di vivere l’acqua, diffondendo la cultura VAS (Vertical Aquatic Styles). In questi trent’anni, EAA ha promosso formazione specialistica, corsi in presenza e in formato online, oltre ad iniziative che coltivano competenze, visioni innovative favorendo unione e relazioni tra istruttori, manager e operatori dell’acqua. Dal 2006 Aqquatix, con esperienza nel mondo del fitness acquatico e in ambito terrestre, riveste un ruolo di riferimento nella fornitura di attrezzature professionali e nell’ideazione di una proposta di vendita unica che contribuisca a migliorare la vita delle persone attraverso un modello che ingloba salute, valore ed esperienze significative in ogni contesto di movimento. Guardando al 2026, le novità sono tutte da scoprire: tra nuove progettualità, percorsi formativi evoluti e relazioni di valore che coinvolgono club, professionisti e aziende, l’ambizione resterà quella di qualificare un settore in cui cultura, innovazione e benessere della persona occupano il primo posto. Per approfondimenti e aggiornamenti sulle iniziative programmate nel 2026: www.euroaquatic.it www.aqquatix.com

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S P L A S H N EWS WBOX LANCIA UN NUOVO FORMAT “B2B TERRITORIALE”, AGEVOLANDO L’ INCONTRO FRA DOMANDA E OFFERTA Creare valore significa, oggi più che mai, facilitare le relazioni. È da questa visione che nasce il nuovo format di eventi B2B territoriali ideato da Wbox, in partenza mercoledì 25 febbraio, con una prima tappa Fitness presso l'hotel Crowne Plaza di Limena (PD), e il secondo incontro, Piscina, il 21 (e 22) marzo a Seven Infinity a Gorgonzola (MI). Il format è pensato per favorire l’incontro diretto tra gestori di palestre e piscine e imprese fornitrici distinguendo il comparto piscina da quello fitness, abbracciando il mondo del wellness e dello sport, in un contesto informale ma altamente qualificato per dialogare, condividere esigenze, presentare soluzioni e costruire nuove opportunità di business. Un modello snello, replicabile in diversi territori, che punta su networking mirato, contenuti di valore e relazione umana. Per il Fitness saranno presenti grandi brand quali Fit Interiors, Matrix, Balanced Body/ Genesi, Byteware/Tommy’s, Kwell, Life Fitness/Hammer Strength/ICG e Vital Cryo. Queste invece le aziende leader che hanno già aderito al B2B Piscina (altre sono in fase di conferma): Polimpianti, DIGI Project, Uniontech, Professione Acqua, Aqquatix/Life Fitness, Vital Cryo. L’obiettivo è superare la logica dell’evento tradizionale, creando momenti di confronto reale, capaci di generare connessioni durature e progettualità condivise. Wbox si conferma come vero facilitatore di ecosistemi, per mettere in relazione competenze, aziende e visioni per lo sviluppo del settore. Maggiori informazioni sul nuovo format di eventi B2B territoriali sono disponibili contattando info@wbox.it PISCINE, IL (QUASI) BOOM DEL RINNOVAMENTO: LA VASCA DIVENTA SPAZIO WELLNESS Secondo l’Osservatorio Wbox e diverse testate specializzate internazionali, in Europa e in Italia cresce il trend della riqualificazione degli impianti natatori, spinto dalla necessità di ridurre i costi di gestione e, al tempo stesso, di aumentare l’attrattività delle strutture. Più che nuove costruzioni, il mercato premia interventi di retrofit capaci di trasformare la piscina in uno spazio wellness integrato, coerente con le nuove aspettative degli utenti. Design contemporaneo, illuminazione efficiente, materiali durevoli e attrezzature di qualità e moderne diventano elementi centrali, per diverse piscine (ha preso il via, per i comuni che hanno le risorse e le capacità progettuali guidate da esperti, la riqualificazione di diversi impianti pubblici), ma anche per centri wellness/fitness, nonché hotel e resort. In particolare, per palestre e centri sportivi, una piscina rinnovata rappresenta un potente strumento di fidelizzazione, in grado di rafforzare il posizionamento e ampliare la base di utenti. Nel 2026, la riqualificazione non sarà più solo una scelta estetica, ma una leva strategica. Gli operatori capaci di offrire progetti completi – dall’efficienza energetica alla qualità dell’esperienza – saranno quelli meglio attrezzati per affrontare un mercato sempre più competitivo e selettivo.

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FORUMPISCINE, FORUMCLUB E OUTEX 2026: BOLOGNA 11-13 FEBBRAIO Il settore del leisure si rinnova tra sostenibilità, innovazione e comfort ForumPiscine torna dall’11 al 13 febbraio 2026 nei padiglioni 21 e 22 di BolognaFiere, confermandosi come l’unico Salone italiano dedicato al mondo delle piscine e delle Spa capace di integrare area espositiva e programma congressuale in una piattaforma internazionale. L’evento si inserisce nell’ecosistema XLeisure – The sport and recreation factory, spazio di riferimento per business, networking e aggiornamento professionale nell’universo leisure. A rafforzarne l’offerta saranno le sinergie con ForumClub, punto di riferimento per fitness e wellness club, e con Outex – Outdoor Experience, osservatorio dedicato alle tendenze dell’outdoor living e dell’ospitalità. La 17ª edizione metterà al centro tutte le tipologie di piscina: pubbliche, private a uso collettivo, sportive, ricettive, termali, parchi acquatici e residenziali. Produttori, progettisti, tecnici e gestori troveranno un’offerta orientata al mercato italiano, ma aperta a scenari internazionali, con soluzioni innovative e sostenibili per piscine intelligenti ed efficienti. Tornerà il programma formativo gratuito con i Pool Builders Days e il congresso open, dedicato a temi chiave come efficientamento energetico, sicurezza, intelligenza artificiale, normative, fiscalità e gestione. Tra le novità, l’installazione Save Water sulla piscina sostenibile integrata nel paesaggio, l’Innovation Area e i Live Show, dedicati a tecnologie, materiali e approcci a basso impatto ambientale. www.forumpiscine.it www.outex.it www.forumclub.it info: forum@ilcampo.it

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S P L A S H N EWS FSB FORUM ITALY BERGAMO 11-12 NOVEMBRE

La prima edizione di FSB Forum Italy (11 e 12 novembre 2026 presso la Fiera di Bergamo), registra un forte interesse e una crescita significativa delle iscrizioni, confermando la fiducia del settore in questa nuova iniziativa di Koelnmesse Italia. La manifestazione sarà la prima fiera italiana dedicata alla progettazione e riqualificazione degli impianti sportivi e degli spazi per il benessere collettivo, ispirata al successo di FSB Cologne e pensata come piattaforma di dialogo tra attori pubblici e privati. FSB Forum Italy si propone come evento europeo di riferimento per il settore, favorendo confronto, aggiornamento e nuove relazioni commerciali. Tra gli elementi distintivi figura il programma di incontri one-to-one, volto a creare sinergie tra imprese, istituzioni, pubbliche amministrazioni, gestori di impianti, strutture ricettive, club e studi di architettura. L’evento si svolgerà con il patrocinio di AIS – Associazione Impianti Sportivi e il supporto del partner tecnico e culturale Move City Sport. Hanno già aderito numerose associazioni, tra cui AIS – Associazione Italiana Impianti Sportivi, ANDES, Assopiscine, AUS Niguarda, AUSportiva, Camera di Commercio di Bergamo, CDO Bergamo, CIP Lombardia, CIWAS, Confartigianato Imprese Bergamo, Confcommercio Bergamo, Confimi Industria, CONI Lombardia, CSI Lombardia, ENDAS, Federesco, FISE, F.I.G., FISI, Imprese & Territorio, Lega del Ciclismo Professionistico e OPES Lombardia, mentre altre realtà sono in fase di conferma. fsb-forum@koelnmesse.it www.fsb-forum.com

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I FITNESS TREND 2026: PALESTRE E STUDI PIU’ SMART, PERSONALIZZAZIONE, COMMUNITY E FORZA IN GRUPPO Secondo gli analisti e gli esperti del wellness planetario nonché una ricerca di Les Mills, le tendenze che guideranno il fitness nel 2026 rafforzano alcune direttrici in parte emerse nel 2025, delineando un settore sempre più orientato all’efficienza e all’esperienza. In primo piano resta l’allenamento della forza, che continua ad attrarre nuovi pubblici e a rappresentare una leva centrale di engagement, soprattutto se organizzato in format strutturati. Cresce l’interesse per le classi di forza in gruppi o mini-gruppi, che consentono ai club e pure agli studi (una delle proposte Les Mills) di gestire meglio i flussi, aumentare la qualità percepita e ridurre la congestione delle sale pesi. Parallelamente, la palestra diventa più “smart”: non tanto attraverso tecnologie invasive, quanto grazie all’uso dei dati per migliorare programmazione, personalizzazione e gestione dei picchi di utilizzo. Da qui si evince l’importanza della tecnologia nella raccolta di informazioni sul singolo cliente, perfezionando così un’offerta personalizzata orientata a prevenzione e salute, che rappresenta il fattore decisivo per intercettare bisogni della clientela e una nuova domanda. Un altro elemento chiave è la community, sempre più riconosciuta come fattore di fidelizzazione. Relazione con i trainer, senso di appartenenza e continuità dei percorsi incidono direttamente sulla permanenza degli utenti. Nel 2026, la crescita non passerà dall’ampliamento degli spazi, ma dalla capacità di farli rendere meglio, trasformando ogni metro quadrato in valore. Un’opportunità per premium e medium club, nonché per i boutique studi. GESTIONE DELLE PISCINE E COMPETENZE: CHI INVESTE REGGE MEGLIO L’IMPATTO ENERGETICO NEGATIVO Le indagini del portale Wbox e di Piscine d’Eccellenza rivelano alcune evidenze sul mercato delle piscine pubbliche in Italia. Le dinamiche del 2025 hanno dimostrato che la sostenibilità degli impianti non dipende dai fondi disponibili, ancorchè fondamentali - vedi per esempio in Sardegna, dove le piscine faticano a fatturare più di 400.000 euro-, ma dalla qualità del modello gestionale. Gli impianti che hanno reagito meglio all’aumento dei costi energetici sono quelli che avevano già investito in formazione del personale, energie rinnovabili, processi strutturati e manutenzione programmata. Competenze su sicurezza, qualità dell’acqua e relazione con l’utente riducono inefficienze, incidenti e costi imprevisti. Allo stesso modo, una gestione basata su dati e procedure consente di pianificare interventi e di dialogare in modo più efficace con enti pubblici e stakeholder. Nel 2026, la piscina “professionale” sarà quella capace di misurare le proprie performance e di dimostrare il valore del servizio offerto. Un passaggio culturale che sposta l’attenzione dalla sopravvivenza alla gestione evoluta. In sintesi, il passaggio da una gestione condotta a naso ad una basata su modelli imprenditoriali e scelte strategico-qualitative premianti per chi gestisce e per l’utente. Per saperne di più basta essere parte della Community Piscine d’Eccellenza. https://aqquatix.com/piscine-d-eccellenza/

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AC Q UA N E T N EWS LOW COST: IL 2025 È STATO L’ANNO DELLE CATENE, MA NEL 2026 CONTERA’ LA DISCIPLINA INDUSTRIALE Dalle indicazioni della fitness industry continentale il 2025 verrà ricordato come l’anno dell’esplosione delle catene low cost del fitness in Europa. E pure in Italia il fenomeno sta ancora vivendo una fase espansiva, fra gruppi nazionali e ingressi, anche se ancora prudenti, delle catene europee più prestigiose. Aperture rapide, format standardizzati e una proposta fortemente incentrata sull’allenamento della forza hanno intercettato una domanda giovane e sensibile al prezzo. Tuttavia, proprio la velocità della crescita ha iniziato a mostrare i primi limiti strutturali, soprattutto nelle aree urbane più mature. In diversi mercati si osservano segnali di saturazione: densità elevata di club simili, domanda non infinita e comportamenti sempre più volatili da parte degli utenti. Il prezzo resta un driver fondamentale, ma non è più sufficiente da solo. Nel 2026, il settore low cost entrerà in una fase di selezione industriale, in cui prevarranno i modelli più solidi dal punto di vista gestionale. Scelta accurata delle location, controllo rigoroso dei costi operativi, manutenzione efficiente e qualità minima garantita dell’esperienza diventano fattori decisivi. Il low cost non perde centralità, ma evolve: non vince chi apre di più, bensì chi riesce a sostenere margini e fidelizzazione nel medio periodo.

ACQUANET - LE LINEE GUIDA PER IL CARICO IN SICUREZZA DEI PRODOTTI CHIMICI La prima linea guida pubblicata da Acquanet è quella relativa al carico in sicurezza dei prodotti chimici in piscina. Si tratta di un argomento di grande interesse ed attualità, considerando anche il fatto che il 2024, anno di pubblicazione delle linee guida, ha visto il verificarsi di alcuni incidenti importanti, che hanno coinvolto un grande numero di persone. Il carico ed il travaso dei prodotti chimici in piscina rappresentano da sempre un problema la cui importanza viene troppo spesso trascurata. Molti operatori, infatti, sottovalutano la pericolosità delle sostanze che maneggiano quotidianamente e gli incidenti si verificano spesso, a volte con gravità e conseguenze importanti. La causa di questa situazione è una sola e sempre la stessa: l’ignoranza, intesa in senso letterale. Gli operatori non sanno con cosa hanno a che fare e non mettono in atto le necessarie precauzioni, adottando comportamenti sbagliati durante le fasi dell’emergenza. Le linee guida di Acquanet, dal titolo “Utilizzo e stoccaggio in sicurezza dei prodotti chimici in piscina”, si prefiggono lo scopo, piuttosto ambizioso per la verità, di colmare almeno parzialmente questo vuoto di conoscenza. Le 13 pagine del documento, diviso in paragrafi per ogni argomento volto a colmare il gap conoscitivo, illustrano i rischi dei prodotti chimici utilizzati in piscina, le azioni di precauzione da introdurre, le azioni corrette da mettere in atto in caso di sversamento accidentale. Le linee guida di Acquanet sono pubblicate sul sito dell’associazione, all’indirizzo:

e sono liberamente consultabili e scaricabili. IL CONVEGNO D’AUTUNNO NEL 2026 SARÀ AD INIZIO DICEMBRE La data di riferimento per i gestori e manager di piscine, centri e parchi acquatici è il 2 dicembre. Nel 2026 i’ appuntamento formativo di Professione Acqua, l’unico in Italia riservato solo ai professionisti della piscina, si terrà all’interno dell’Hotel Casale di Colli del Tronto (AP) ai primi di dicembre e la nostra rivista è la prima a darne notizia. L’evento dopo 12 anni torna nelle Marche (la prima edizione nel 2014 fu a Pesaro). L’Hotel Casale è la più grande struttura alberghiero-congressuale delle Marche, rivelandosi ideale per congressi, meeting aziendali e concorsi pubblici. La gestione famigliare pone molta attenzione alla sostanza più che alla forma. La concretezza, dicono Rossana Prola e Paolo Ferrario, ideatori e organizzatori del Convegno d’Autunno, sarà il leitmotiv dell’evento che manterrà la sua vocazione congressuale-formativa in cui le relazioni congressuali, i workshop aziendali e i momenti di svago e aggregazione si mixeranno fra loro dando vita ad un’edizione innovativa e coinvolgente. A rimarcare il fatto che il Convegno d’Autunno 2026 sarà un evento congressuale più che espositivo, la decisione di ridurre il numero degli espositori, privilegiando quelli che porteranno valore all’evento. Aumenteranno invece i momenti aggregativi tra i presenti agevolandone il coinvolgimento. Nessuna anticipazione su durata e struttura che potrebbero subire importanti modifiche rispetto al passato. Unica certezza, per ora, il fatto che il 2 dicembre vedrà la presenza di tutti i professionisti della piscina: gestori, costruttori, manutentori, progettisti, produttori e distributori, rendendo così, per quel giorno, la provincia di Ascoli Piceno il centro della piscina italiana. info@professioneacqua.it www.professioneacqua.it

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ST R E T C H I N G Z O N E

RUBRICA DI ASSOSPORT-ASSOFITNESS A cura di Sara Zanatta – assosport@assosport.it

P O O L & F I T N E S S C O N TAC T: L’ EV E N T O C H E U N I S C E C O N F RO N T O, B US I N E S S E N E T WO R K I N G N E L MO N D O F I T N E S S E AC Q UA La sesta edizione di Pool&Fitness Contact, svoltasi il 25 e 26 novembre a Desenzano del Garda, ha confermato la maturità di un format che negli anni è diventato punto di riferimento per il settore fitness e piscina in Italia. L’evento, organizzato da Assosport – Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi, Professione Acqua e Wbox/HA Wellbeing, ha riunito oltre 100 partecipanti tra gestori/ titolari di palestre e impianti natatori e aziende fornitrici, dando vita a due giornate dense di incontri strutturati, contenuti manageriali e momenti di networking. Pool&Fitness Contact si distingue infatti per una formula basata su tre anime complementari: il confronto professionale, il B2B organizzato e il networking informale. Tre elementi che, insieme, descrivono una fotografia molto chiara del settore: un comparto in trasformazione, in cerca di nuovi strumenti per crescere, ma anche desideroso di mantenere la dimensione umana che da sempre ne rappresenta il tratto identitario.

Il confronto sulle risorse umane: un tema che riguarda tutti Ad aprire l’edizione 2025 è stata la sessione manageriale coordinata da Gerardo Ruberto, dedicata a uno dei nodi più sensibili del momento: la gestione delle risorse umane. Le piscine e le palestre italiane stanno infatti vivendo una fase complessa, caratterizzata da crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, elevato turnover, nuove aspettative da parte delle generazioni più giovani e un contesto lavorativo che richiede percorsi strutturati di formazione e valorizzazione. Il dialogo tra i partecipanti ha evidenziato come molte realtà stiano lavorando per passare da una gestione “artigianale”, di tipo quasi familiare, a un vero approccio aziendale. Significa mettere ordine nei processi, imparare a delegare, definire ruoli chiari, ascoltare i collaboratori e, soprattutto, condividere visione e obiettivi. Un punto particolarmente sottolineato è stato la necessità di considerare i collaboratori come clienti interni: persone che chiedono riconoscimento, prospettiva di crescita e coerenza del brand per cui lavorano. Da qui l’importanza di investire in formazione continua, misurare i risultati, utilizzare la tecnologia come alleata e costruire un’identità aziendale solida. Non soluzioni rapide, ma una direzione precisa.

Il B2B: incontri che generano progetti reali La seconda anima di Pool&Fitness Contact è rappresentata dagli incontri B2B programmati, che costituiscono il cuore dell’appuntamento. In questa edizione sono state realizzate oltre 400 sessioni di matching tra operatori e aziende, in un ambiente volutamente sereno, ordinato e professionale. Il valore di questo format risiede nella selezione dei partecipanti e la possibilità di dedicare tempo reale ai colloqui, con agende strutturate e personalizzate che permettono a gestori e fornitori di approfondire prodotti, servizi e progettualità in maniera ottimale. Una modalità che favorisce relazioni durature e consapevoli. Secondo molte aziende presenti, è proprio questa qualità del dialogo a rendere Pool&Fitness Contact un appuntamento unico nel panorama nazionale.

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ST R E T C H I N G Z O N E Networking e benessere: la relazione come motore del settore Il terzo elemento dell’evento è stato il networking informale, un aspetto tutt’altro che secondario. Quest’anno i partecipanti hanno condiviso una cena conviviale e una serata alle Terme di Sirmione, un contesto ideale per conoscersi oltre i ruoli e per far crescere connessioni autentiche tra professionisti. In momenti come questi emergono spesso idee nuove, collaborazioni potenziali e visioni comuni. Nel mondo dello sport e del wellness, dove la dimensione relazionale è parte integrante del valore offerto, ritrovarsi in un ambiente rilassato permette di rafforzare il senso di comunità e di appartenere a un settore che affronta sfide condivise. Questa edizione di Pool&Fitness Contact ha messo in evidenza un aspetto centrale: il settore fitness e acqua sta cambiando rapidamente e richiede nuove competenze, nuovi modelli organizzativi e una diversa attenzione alle persone. I partecipanti – gestori e titolari di fitness club, impianti natatori/sportivi e brand– rappresentano una comunità

consapevole che dialoga, si mette in discussione e lavora per la crescita del settore. Con la sua combinazione unica di contenuti manageriali, incontri professionali e momenti di relazione, Pool&Fitness Contact si conferma una piattaforma privilegiata per osservare da vicino l’evoluzione di un

comparto che non smette di rinnovarsi. L’appuntamento ora è alla prossima edizione, che sarà nel Napoletano nella seconda settimana di marzo 2026, con la certezza che il settore ha bisogno – e voglia – di continuare a incontrarsi.

La sessione manageriale sulle risorse umane coordinata da Gerardo Ruberto

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F I F T Y P LUS L’allungamento della vita media è uno dei tratti distintivi della nostra epoca. Tuttavia, vivere a lungo non coincide automaticamente con vivere bene. La vera sfida è: “aggiungere più vita ai propri anni e non solo più anni alla propria vita.” In questo scenario, l’allenamento della forza si conferma uno degli strumenti più efficaci e accessibili per sostenere la salute dopo i 50 anni, e rappresenta un’opportunità concreta per il settore piscine e complessi acquatici (quindi anche palestre con piscina) che desiderano rivolgersi in modo strutturato alla popolazione degli ultra sessantenni e più.

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È dimostrata un’associazione tra allenamento di resistenza e riduzione del rischio di mortali tà per tutte le cause, inclusi e venti cardiovascolari

La forza come biomarcatore di longevità Con l’avanzare dell’età, la massa muscolare tende a diminuire in modo naturale. Già dai 40–50 anni si osservano i primi segnali di riduzione, che dopo i 60 possono accelerare significativamente: è il fenomeno della sarcopenia, oggi riconosciuto come una delle principali cause di fragilità e perdita di autonomia. Diversi studi indicano che la sarcopenia incide non solo sulla capacità di muoversi, ma anche su metabolismo, equilibrio, sensibilità insulinica e rischio di cadute. Una revisione pubblicata su European Review of Aging and Physical Activity ha mostrato come la perdita di forza sia correlata a una diminuzione della capacità funzionale e della qualità di vita nelle persone anziane. Allenare la forza diventa quindi una misura concreta di prevenzione. La letteratura scientifica è chiara: l’esercizio di resistenza migliora significativamente la forza muscolare, la mobilità, la capacità di camminare e l’autonomia nella vita quotidiana. Una meta-analisi pubblicata su PubMed ha confermato che i programmi di resistance training negli over 60 incrementano la forza degli arti inferiori e superiori e migliorano test funzionali come il “sit-to-stand”. Parallelamente, studi pubblicati su Life e Geriatrics hanno evidenziato effetti positivi sulla composizione corpo-

rea, con una riduzione della massa grassa e una migliore efficienza muscolare. I meccanismi che proteggono la salute Gli effetti dell’allenamento non riguardano solo l’aumento del tono muscolare. Le ricerche mostrano che l’esercizio di forza: •

Stimola la sintesi proteica muscolare, contrastando il catabolismo legato all’età.

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Migliora il reclutamento delle unità motorie e la coordinazione neuromuscolare.

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Riduce gli stati infiammatori cronici e migliora la sensibilità insulinica.

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Sostiene la salute ossea grazie a sollecitazioni controllate sui tessuti.

Questi adattamenti rendono il corpo più stabile, resiliente e autonomo. Una meta-analisi pubblicata su Preventive Medicine ha inoltre evidenziato un’associazione tra allenamento di resistenza e riduzione del rischio di mortalità per tutte le cause, inclusi eventi cardiovascolari. Mantenere la forza equivale a mantenere la capacità di vivere in modo indipendente. È un investimento biologico che si traduce in anni di vita più attivi e sicuri. Perché l’acqua è un ambiente ideale dopo i 60 anni Il contesto acquatico offre caratteristiche uniche per chi desidera allenare la forza in sicurezza: •

Riduce il carico articolare, facilitando i movimenti anche in presenza di rigidità, artrosi o sovrappeso.

•

Off re una resistenza naturale modulabile, che permette di eseguire esercizi contro-resistenza in modo fluido e controllato.

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Favorisce equilibrio e stabilità, riducendo il rischio di cadute.

•

Stimola la partecipazione regolare, grazie a un ambiente accogliente e socialmente coinvolgente.

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G I A N LUCA S CA ZZ O S I

F I F T Y P LUS

Promuovere l’allenamento della forza in acqua significa diffondere una visione più moderna e consape vole

risultano particolarmente efficaci per sviluppare forza funzionale, mobilità e stabilità posturale. Le recensioni scientifiche confermano che allenamenti supervisionati, progressivi e ben strutturati sono quelli che producono i maggiori miglioramenti e che l’ambiente acquatico rappresenta un’opzione sicura e motivante per chi si avvicina o ritorna all’esercizio dopo molti anni. Un’opportunità strategica per il settore piscine La popolazione over 60 è in costante crescita e rappresenta un segmento sempre più rilevante del mercato del benessere. I centri acquatici hanno la possibilità di posizionarsi come luoghi di prevenzione, salute e socialità, offrendo programmi specifici orientati alla longevità attiva. Tre leve risultano decisive: 1.

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3.

Creare percorsi dedicati alla forza funzionale, con obiettivi chiari e misurabili, pensati per contrastare la sarcopenia e migliorare equilibrio e mobilità. Investire nella formazione dello staff, affinché gli istruttori possano adattare gli esercizi alle diverse condizioni fisiche e comunicare in modo efficace con il pubblico maturo. Comunicare in modo mirato, valorizzando temi sensibili per i 60+: autonomia, vitalità, prevenzione, socialità e qualità della vita.

Questo approccio consente non solo di rispondere a bisogni reali della comunità, ma anche di creare uno spazio di valore riconosciuto e duraturo per il centro stesso. © D I R IT T I R I SE R VAT I

Verso una nuova cultura della “Longevity” Promuovere l’allenamento della forza significa diffondere una visione più moderna e consapevole dell’invecchiamento: non un percorso di inevitabile declino, ma una fase della vita in cui investire su autonomia, mobilità e benessere. Le piscine, con programmi intelligenti e ambienti sicuri, possono diventare protagoniste di questa trasformazione. La salute non coincide semplicemente con l’assenza di malattia, ma con la capacità di continuare a vivere con energia, progettualità e indipendenza. L’allenamento della forza — anche e soprattutto in acqua — offre ai 60+ una strada concreta per raggiungere questo obiettivo. E offre

al settore un’opportunità di sviluppo che unisce valore sociale e sostenibilità economica.

I centri acquatici hanno la possibilità di posizionarsi come luoghi di pre venzione, salute e socialità

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LU C I O ZA N C H I E PAO L O C I M A : 25 ANNI DI MILLENNIUM SPORT & FITNESS, ICONA DEL WELLNESS STYLE

Marco Tornatore

Nel 2025 è stato festeggiato il quarto di secolo di uno dei centri distintosi come riferimento su scala nazionale e modello cui guardare: un percorso in crescendo guidato dai due imprenditori eccezionali, innamorati dello sport

info@wbox.it

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Sarebbe riduttivo definire Millennium Sport & Fitness un “centro fitness”, perché di fatto è una sorta di monumento dello sport, frutto di grande passione e radici sportive, di alte competenze e professionalità, di rare capacità e visione imprenditoriali, integrate da gusto, stile e una spiccata sensibilità per il sociale e solidale. Un quarto di secolo fa nasceva questo iconico e completissimo impianto, riferimento per chiunque pratichi lo sport ad alto livello a Brescia e irrinunciabile centro d’eccellenza per i bresciani che considerino l’esercizio fisico per stare bene. Un complesso sportivo orientato al benessere e alla salute della persona, che va ben oltre l’idea di fitness club, ideato e progressivamente evolutosi grazie alla guida di Lucio Zanchi e Paolo Cima, soci inseparabili. Dalle parole dei due leader, il racconto di un viaggio bellissimo che è destinato a nuove grandi tappe e ad offrire ai propri iscritti sempre il meglio per qualità di servizi, ambienti, professionisti e atmosfere, con un occhio attento all’innovazione a beneficio di tutti: clienti, collaboratori - espressione di un grande Team -, cittadinanza.

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L E A D E RS H I P tivo in quegli anni in importanti operazioni: ci affidò l'incarico di progettare un centro sportivo integrato e completo di servizi alla persona. L'obiettivo era di creare una struttura sportiva innovativa, realizzata con materiali e tecnologie all'avanguardia; tra queste, un impianto di domotica per il controllo dei sistemi idraulici ed elettrici, soluzioni oggi comuni ma che, nel 2000, rappresentavano una vera novità nel nostro settore.

e delle sempre più solide evidenze scientifiche che hanno riconosciuto nell'attività fisica, e soprattutto nell'esercizio fisico strutturato, un'abitudine di vita imprescindibile per la salute delle persone di ogni età. Si è passati dalla palestra riservata quasi esclusivamente ai “culturisti” e all'”Aerobica”, resa popolare da Jane Fonda, per arrivare oggi a discipline come la Ginnastica Funzionale, il Pilates e Fitness Metabolico. Attività rivolte non solo agli sportivi, ma anche a persone che in ambito medico vengono def inite pazienti perché affette da patologie croniche come diabete, cardiopatie e sindromi metaboliche, senza dimenticare depressione, menopausa e l’ampio universo delle algie muscolo scheletriche. La pandemia Covid-19, che ha profondamente segnato la vita delle persone, ha ulteriormente rafforzato la consapevolezza che la salute si costruisce e si mantiene anche attraverso l'esercizio fisico costante. In particolare, tra i giovani, la cui presenza nei centri sportivi, nel periodo successivo alla pandemia, è aumentata del 25% a livello mondiale.

P iù che di modello “Millennium”, preferiamo parlare di un sistema e di un modo d lavorare fortemente incentrati sulle nostre persone

Il nostro pensiero cardine è racchiuso nella mission, che guida Millennium Sport & Fitness f in dalla sua fondazione, semplice ma profondamente significativa: “Aiutarti ad ottenere, con rispetto reciproco, i risultati sportivi che desideri, in ambienti sani, sicuri e di alta qualità, senza stress, in modo piacevole e divertente, in compagnia di persone simili a te, motivato e seguito da un team qualificato, sorridente e sempre disponibile, per un completo benessere – per il corpo e per la mente.” Il venticinquennale di Milennium Sport & Fitness che significato ha per i due soci fondatori e cosa ritenete il vostro wellness hub abbia dato fino ad oggi a Brescia e al settore fitness italiano? Un grande traguardo e nel contempo una tappa di un lungo percorso iniziato oltre 40 anni orsono nella nostra città quando ancora il Fitness nel nostro Paese era agli albori. Si “narra” che la vostra struttura sorse grazie alle intese con un grande finanziere bresciano, che voleva costruire in città un centro sportivo innovativo. Nel 1998 venimmo contattati da un noto finanziere bresciano molto at© D I R IT T I R I SE R VAT I

I ricordi dell’inaugurazione di allora e dei passaggi cruciali nonché delle scelte fondamentali che hanno portato Millennium ai giorni nostri, mantenendo costantemente la propria ineguagliabile leadership.

È uno dei ricordi più indelebili della nostra memoria. I giorni e le ore precedenti furono carichi di tensione e incertezza: lavorammo fino alle 3 di mattina per riuscire ad aprire sabato 13 febbraio del 2000. Nei 2 giorni di inaugurazione ci visitarono oltre 6500 persone, tra cui molti colleghi provenienti da tutta Italia. Ricordiamo con piacere Alberto Gamba di Bergamo e Renato Malfatti di Lucca, con i quali è nato, e dura ancora oggi, un grande rapporto di amicizia alimentato da una passione infinita per questo lavoro. Quando aprimmo uff icialmente martedì 16 febbraio ( il 15 rimanemmo chiusi per la festa del patrono, una pausa preziosa per recuperare le energie spese nei due giorni di inaugurazione) avevamo già superato i 1.000 iscritti, risultato della campagna di prevendita e del grande entusiasmo generato nei due giorni precedenti.

Quanto conta, per l’innegabile successo del modello Millennium, l’affiatamento così solido fra due soci come Lucio Zanchi e Paolo Cima, ambedue mossi da forte passione sportiva e in grande sintonia per valori cardine e credo imprenditoriale? Un legame che sconfina persino nella stessa fede calcistica...

In questi cinque lustri, come è cambiato il mercato e su cosa ha puntato Millennium Sport & Fitness per rispondere ad una domanda per buona parte trasformatasi e allargatasi rispetto alle categorie di popolazione coinvolte?

Più che di modello “Millennium”, preferiamo parlare di un sistema e di un modo d lavorare fortemente incentrati sulle nostre persone. Caratteri e attitudini diametralmente opposti che, proprio per questo, ci permettono spesso di completarci a vicenda nell'affrontare problemi e nel prendere decisioni strategiche: un equilibrio che ci ha condotti dove siamo oggi. Essere entrambi tifosi del Milan è stata una coincidenza che per una volta ci ha visto d'accordo dall'inizio!

In questi 25 anni il mercato ha subito profonde trasformazioni, conseguenza dei cambiamenti culturali

Squadra di triathlon, che vi vede attivamente coinvolti, sezione agoH A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 23


M A RCO T O R NAT O R E

L E A D E RS H I P nistica di nuoto, atleti che seguono preparazione atletica e programmi di riatletizzazione. Di certo lo sport non fa difetto al vostro DNA: quanto incide sulla strategia di Millennium questa inclinazione divisa fra passionale e professionale? Quando nel 2006 decidemmo di fondare la società sportiva dilettantistica per la gestione delle attività sportive di Millennium, la scelta fu una naturale conseguenza della crescente espansione delle nostre attività agonistiche amatoriali. Iniziammo con una squadra di Running composta da poco più di 30 atleti; successivamente assorbimmo la squadra ciclistica guidata da Nicola Loda, ex professionista. Nel 2012 rilanciammo la Pallanuoto Femminile, da tempo ferma nella nostra città, ricreando il movimento dalle squadre giovanili fino alla prima squadra in serie B . Nello stesso anno anche la creazione della squadra di nuoto agonistico. Nel tempo il nostro gruppo si è ulteriormente sviluppato e oggi comprende: una sezione Triathlon con 90 atleti; una squadra di Running e Trail con 80 atleti; una squadra di nuoto Master con 50 componenti; una squadra di nuoto giovanile con 85 atleti; una squadra di Ginnastica Acrobatica Aerea composta da 14 atlete che competono a livello nazionale e internazionale. Nel complesso, includendo anche la squadra ciclistica, il nostro movimento agonistico conta oggi oltre 500 atleti Lucio Zanchi - Prendendo in esame Millennium e gli elementi che hanno guidato il vostro percorso, quali sono i fattori che ritiene distintivi e su cosa state oggi orientando le vostre nuove scelte per mantenere alta la grande reputazione di cui godete? Gli elementi che caratterizzano la nostra organizzazione risiedono nei valori fondanti che abbiamo stabilito fin dall'inizio, racchiusi nella nostra mission, consolidatasi grazie al grande lavoro di Team Building svolto con il consulente Edoardo Cognonato nell'anno precedente all'apertura di Millennium. Questi valori sono: Attività Sportiva e Salute, Antidoping, Comfort, Sicurezza, Professionalità, Socializzazione e Novità/Innovazione Paolo Cima -Lei è “l’uomo dei numeri”: prende in esame possibili scelte, frutto del vostro disegno imprenditoriale, ipotesi di investimento, be-

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nefici conseguenti e ne valuta la sostenibilità economico-gestionale. Da cosa nasce questa attitudine che aiuta a fare passi ben ponderati, senza mai perdere di vista la qualità e la soddisfazione della clientela? La mia passione per l'analisi dei numeri nasce dagli studi di ragioneria ed economia ed è per me fondamentale per orientare nel modo corretto le scelte operative che devono tenere conto di un continuo evolversi delle richieste e necessità degli iscritti, da coniugare con la sostenibilità. La responsabilità di fornire la miglior qualità possibile del servizio, garantendo al contempo i compensi ai collaboratori e i pagamenti ai fornitori, ha dato forma alla mia filosofia

che può sembrare prudenziale ma guarda al lungo termine: mai stare fermi, anche con piccoli passi si può percorrere molta strada, ma fare il passo più lungo della gamba può essere fatale.

Nel complesso, il movimento agonistico di Millennium conta oggi oltre 500 atleti © D I R I T T I RIS E RVATI


M A RCO T O R NAT O R E Come armonizzare e come nasce l’idea di offrire palestra, aree wellness, ristorazione, piscina dalle dimensioni generose, -in passato- servizi medici integrati e molto altro che è possibile trovare a Millennium Sport & Fitness? Il concetto, che guidò la nostra scelta all'epoca, era quello di mettere a disposizione delle persone uno spazio innovativo che integrasse, in un unico ambiente, una varietà di servizi e attività, con l'obiettivo di ottimizzare i tempi per chi voleva prendersi cura di sé. Da questa visione nacque l'ampliamento con il Centro Medico che abbiamo gestito dal 2010 fino allo scorso anno, per poi cederlo a un Gruppo Veneto specializzato nella gestione di cliniche e ambulatori. Paolo Cima - La decisione di cedere la parte ambulatoriale-medicale che per anni è stata collegata a Millennium, da amministrativo doc, è stata una scelta strategica o un’opportunità da cogliere anche per destinare nuove risorse all’evoluzione del vostro progetto? Nel 2010 mi è stato affidato il compito di gestire un nuovo poliambulato-

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L’impegno di Millennium nello sport - il team vincente di triathlon rio di 1.500 metri quadri, fisicamente collegato al centro Millennium. In questo spazio, abbiamo trasferito il reparto di fisioterapia, che fin dall’inizio è stato un elemento fondamentale del nostro concetto di servizio. Dopo 14 anni di gestione, durante i quali l’attività ha registrato una crescita esponenziale, ci è stata offerta l’opportunità di cedere l’attività a un importante gruppo. Nonostan-

te la cessione, abbiamo mantenuto una serie di accordi di collaborazione, consapevoli della forte sinergia che si può creare tra le due strutture. Lucio Zanchi - Essendo lei persona dedicata da sempre allo sport, non sorprende che quasi un terzo dei vostri iscritti siano atleti; altrettanto rilevante è che a Millennium

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L E A D E RS H I P pure i sedentari e i patologici lievi o cronici possano trovare ambiente e percorsi ideali per il benessere, la salute e il piacere di muoversi: quale è la ricetta per intercettare target così differenti e di età diverse? La nostra Mission, perdonatemi se la cito spesso, recita “Aiutari ad ottenere i risultati sportivi che desideri”. Questo implica che ci rivolgiamo a tutti dai 3 mesi di vita in poi. Si rivolgono a noi atleti di livello mondiale come i velocisti Letsile Tebogo e Shelly Anne Frazier e le atlete ucraine, che abbiamo accolto nel periodo post-Covid e all'inizio della guerra con la Russia, i giocatori della Pallacanestro Brescia di serie A e gli sciatori Giovanni Borsotti e Marta Rossetti e prima ancora la campionessa mondiale Daniela Merighetti. Ma ci rivolgiamo anche alla casalinga che vuole muoversi in compagnia delle amiche e accogliamo gruppi di pazienti dell'IRCCS Fatebenefratelli coinvolti in progetti finanziati dal PNNR per valutare gli effetti dell'esercizio fisico su persone affette da depressione. La nostra ricetta è semplice: professionalità delle figure che operano in Millennium capaci di rispondere con competenza e passione ad ogni esigenza di esercizio fisico. Lucio Zanchi - Nel suo percorso esperienziale, quanto conta essere diplomato ISEF, osteopata, imprenditore di talento che ha scandito le tappe decisive per l’evoluzione del concept di palestra nel Bresciano? E quali dei suoi tratti professionali ritrova nel modello Millennium del 2025-2026? Frequentare ed ottenere il diploma dell'Istituto Superiore di Educazione Fisica (oggi Scienze Motorie) è stato fondamentale per muovere i primi

I nostri valori fondanti sono: Attività Sportiva e Salute, Antidoping, Comfort, Sicurezza , Professionalità , Socializzazione e Novità / Innovazione 26 // H A WELLBEIN G // 1 - 2026

passi come istruttore di palestra nel 1979, al secondo anno di studi, nel primo centro fitness di Brescia. Al termine degli studi mi specializzai in Ginnastica Correttiva, frequentando innumerevoli corsi e perfezionando la preparazione con il Gruppo di Studio della Scoliosi del dott. Negrini, luminare del settore. Nel l'aprile del 1982 insieme a un collega dell'ISEF aprimmo la prima palestra dedicandomi alla ginnastica correttiva e alla gestione dell'attività. Il sacro fuoco della passione per il nostro lavoro era vivo in noi: le giornate erano interminabili ma ricche di soddisfazioni. Da un lato crescevo professionalmente, dall'altro la gestione dell'attività con Paolo diventava sempre più articolata perché nel 1989 aprimmo il nostro secondo centro sportivo. Nel 1993 decisi di iniziare la scuola di Osteopatia, una disciplina curativa, ancora poco conosciuta all'epoca nel nostro Paese, che mi ha insegnato un approccio innovativo alle problematiche muscolo-articolari. Non è stato facile conciliare il mio ruolo di insegnante di ginnastica correttiva, osteopata e gestore di un centro fitness, ma ci riuscimmo, grazie al fatto che eravamo in tre soci, a gestire i due centri, ognuno con competenze ben definite, sempre uniti nelle scelte strategiche. Da quella che inizialmente era una semplice “Palestra” siamo riusciti a creare un'azienda che, alla fine degli anni 90, superava già 3 miliardi di vecchie lire di giro di affari. Alla fine degli anni 90 Paolo ed io decidemmo di uscire dalla società e, nel 2000, fondammo Millennium Sport & Fitness. Il resto è storia. Paolo Cima - Fra i tanti impegni di cui si fa carico in prima persona, c’è anche quello della sezione agonistica giovanile di nuoto: perché questa scelta così impegnativa e quale valore ha per voi sapendo che comporta oneri che potrebbero incidere sull’economia del sistema Millennium? Sia io che Lucio nel secolo scorso... siamo stati nuotatori ed io, fin da quando sono entrato in società, mi sono occupato, oltre che della parte amministrativa, anche dell'organizzazione della scuola nuoto e dell'insegnamento in quanto istruttore. Con il tempo non siamo riusciti a trattenere la passione e abbiamo creato la possibilità per i più promettenti di affrontare nuove sfide. Avere la squadra agonistica è un fiore all'occhiello per un impianto natatorio e un obiettivo stimolante per gli iscritti ai corsi.

Una parte della grande e attrezzatissima area fitness di Millennium Ogni progetto deve comunque essere strutturato in modo sostenibile economicamente per essere continuativo negli anni. Millennium significa non solo ambienti generosi ed eleganti, perfettamente attrezzati e aggiornati, ma anche attenzione a sostenibilità e impegno nel sociale e solidale, come nell’ultima vostra iniziativa a favore del progetto Sport Therapy di Lilt Brescia: da cosa nasce questa sensibilità non scontata e a quali progetti solidali tenete maggiormente? © D I R I T T I RIS E RVATI


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Da sempre abbiamo cercato di restituire al territorio ciò che il territorio generosamente ci dava, promuovendo iniziative di raccolta fondi. Inizialmente, ci siamo dedicati alla raccolta per l'IRCCS Fatebenef ratelli, supportando lo studio e la ricerca sulla malattia di Alzheimer, un impegno che è durato 17 anni e ha visto una raccolta complessiva di 300 mila euro. Negli ultimi 3 anni il nostro impegno è per il Progetto Sport Therapy in collaborazione con LILT Brescia dedicato ai piccoli pazienti del reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale civile di Brescia. © D I R IT T I R I SE R VAT I

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Quest'anno, in occasione dei nostri 25 anni dalla fondazione, e grazie all'entusiasmo e supporto di aziende amiche che hanno sposato il progetto, siamo riusciti a raccogliere 50 mila euro che vanno ad aggiungersi ai 33 mila euro donati nelle due edizioni precedenti. Paolo Cima - Vedere al suo fianco i suoi figli può essere interpretato anche come un futuro passaggio di consegne o è semplicemente una condivisione di passione per lo sport e per l’esercizio fisico inteso come salute e benessere, di cui

Millennium è uno dei più autorevoli esempi in Italia? Mia figlia è laureata in Interior Design e lavora a Milano, mentre i due maschi, ex-atleti, sono ancora alle prese con gli studi, uno in ingegneria edile e l'altro in ingegneria gestionale. Entrambi ritagliano qualche ora dallo studio per lavorare sul campo e iniziare a vedere il funzionamento del sistema. Mi piace parlare con loro delle dinamiche dell'attività ed ovviamente sarebbe bello un subentro, ma deve essere una loro decisione consapevole: è un lavoro che può dare tante soddisfazioni ma richiede anche tanta passione e tempo, dati H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 27


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L’impegno solidale e sociale di Millennium gli orari di apertura che comportano una rilevante organizzazione. Lucio Zanchi - Lei, come leader indiscusso, si è anche distinto nel sostegno storico che ha sempre assicurato ad ANIF, spendendosi su tanti fronti: quali ritiene siano gli obiettivi del comparto dove sono fondamentali coesione e coralità per il loro raggiungimento a beneficio di tutti? Paolo ed io, fin dalla fondazione abbiamo aderito all'unica vera associazione di categoria del nostro settore, e da otto anni sono entrato nel Consiglio Direttivo. Gli obiettivi del comparto sono stati molteplici, ma il principale è stato quello di ottenere f inalmente il riconoscimento uff iciale come settore. Questo traguardo è stato raggiunto con l'approvazione della nuova legge sullo sport. Attualmente la sfida più importante che il consiglio si è posto è quella di fare in modo che l'esercizio fisico venga prescritto dai medici di Base e dello Sport e che venga erogato nelle cosiddette “Palestre della Salute” dove, specialisti laureati in scienze motorie, applicano protocolli di esercizio fisicospecifici per diverse patologie croniche.

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A distanza di 25, ormai 26 anni, c’è qualcosa che cambiereste di Millennium delle origini e che nuovi traguardi intendete considerare nel medio periodo? Millennium è ancora attuale dopo 25 anni, grazie alla costante attenzione e manutenzione degli impianti e delle strutture. Nel corso degli anni, ci sono stati molti cambiamenti, in particolare per quanto riguarda le attrezzature, gli impianti e anche le strutture. Un esempio significativo è stato l’abbattimento dei campi da squash, una disciplina di nicchia, per fare spazio a un’area dedicata alla Performance, pensata per i Personal Trainer e gli atleti evoluti. Per quanto riguarda gli impianti, abbiamo introdotto pompe di calore per ottimizzare i consumi di riscaldamento e condizionamento estivo. Inoltre, tre anni fa, abbiamo installato un impianto fotovoltaico da 200 kW, che ci ha permesso di ridurre significativamente i costi dell’energia elettrica. Siamo anche sempre al passo con i tempi in termini di attrezzature, investendo e rinnovando costantemente per restare all’avanguardia. Per il futuro, uno degli obiettivi principali è il consolidamento del nostro brand nel mercato bresciano, ma anche lo sviluppo dell’area dedicata

L a nostra ricetta è semplice: professionalità delle figure che operano in Millennium , capaci di rispondere con competenza e passione ad ogni esigenza di esercizio fisico all’esercizio fisico preventivo, che riteniamo fondamentale per la salute e il benessere dei nostri iscritti. È difficile poter contare su un primato come quello Millennium, inscalfibile anche dopo 25 anni di vita: da cosa dipendono queste forza e capacità di essere unici, quasi inattaccabili da competitor © D I R I T T I RIS E RVATI


M A RCO T O R NAT O R E

L E A D E RS H I P

e circostanze esogene non sempre favorevoli? Il nostro obiettivo fin dall'inizio è stato quello di lavorare intensamente per creare reputazione e una forte identità, modalità operativa che ci ha permesso di affrontare e superare le difficoltà incontrate nel percorso, grazie alla fiducia di oltre 50.000 bresciani che ci hanno scelto in questi 25 anni. Un vostro collega molto affermato ritiene che questo sia il settore più bello del mondo: quale è il pensiero di Lucio Zanchi e Paolo Cima a riguardo e come vedete il comparto proiettato al domani? Abbiamo la fortuna di fare un lavoro che ci appassiona e gratifica, anche se, nel corso degli anni, è diventato sempre più complesso. Il settore sta evolvendo e riteniamo che in futuro ci sarà un orientamento sempre più forte verso l'erogazione di esercizio fisico a scopo preventivo che andrà ad affiancarsi alle attività sportive agonistiche e ludico motorie. Pur con le sue complessità crescenti, abbiamo la fortuna di fare un lavoro che ci appassiona e gratifica.

La bella e grande vasca centrale di Millennium

MILLENNIUM IN SINTESI: •

ISCRITTI: entrano giornalmente circa 1.000 iscritti da lunedi al venerdi

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500 ATLETI Squadre Agonistiche

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2.650 iscritti suddivisi sui 3 settori (fitness, acqua, termae) e settore pilates che da solo raggiunge 240 iscritti

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750 bambini scuola nuoto (dai baby -3 mesi - ai 17 anni)

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150 iscritti Acrobatica Aerea e Danza e Pole Dance

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RELATIVAMENTE AI RICAVI: variazioni percentuali negli ultimi due anni

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2023 (+ 14%); 2024 (+10%)

Il primo grande valore di Millennium sono le persone, ovvero il Team di questo iconico hub sportivo

© D I R IT T I R I SE R VAT I

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L’ O P I N I O N E

ph WellNation

AQ UA P O O L

L A C O R R E T TA G E ST I O N E DEL RISCHIO D’ I M P R E SA

Manca sovente una ponderata valutazione del rischio per limitare i danni, situazione spesso alimentata dal perverso rapporto fiduciario Comune-Gestore, basato sull’ignoranza del reale stato delle cose

Rossana Prola

prola@professioneacqua.it Tempo di lettura:

L’intelligenza artificiale di Google, se si digita “rischio d’impresa”, riporta questo risultato: l rischio d'impresa è l'insieme delle incertezze e delle potenziali conseguenze (sia positive che negative) che possono influenzare il raggiungimento degli obiettivi di un'azienda. Può essere di natura strategica, finanziaria, operativa, legale o pura (causata da eventi esterni incontrollabili).

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Tipi di rischio d'impresa •

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Rischi strategici: minacciano la posizione competitiva dell'azienda a causa di cambiamenti nel mercato, tecnologia o normative. Rischi finanziari: legati all'indebitamento, alla liquidità, e all'oscillazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio. Rischi operativi: derivano da er-

5’

rori umani, guasti ai sistemi, o problemi nella gestione dei processi aziendali. •

Rischi legali: sorgono dalla mancata conformità alle leggi e normative, che può portare a sanzioni o risarcimenti.

•

Rischi puri: sono legati a eventi esterni imprevedibili e incontrollabili, come calamità naturali, furti, o incidenti. R IS E RVATI © D I R I T T I RIS


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L’ O P I N I O N E •

Rischi di mercato: legati alle fluttuazioni dei prezzi, del mercato o della domanda dei prodotti.

I gestori conoscono benissimo questi rischi, perché li hanno affrontati tutti o perché hanno rischiato di doverli affrontare almeno una volta. Le società di gestione più attente pianificano l’accumulo di riserve finanziarie per affrontare le situazioni potenzialmente pericolose, stipulano polizze assicurative, predispongono piani di emergenza. Molte altre invece non lo fanno, a causa di una banale sottovalutazione di buona parte di questi rischi, o semplicemente per la ragione che non conoscono affatto la situazione reale dell’impianto che stanno gestendo. Se, infatti, poco si può fare per prevedere e pianificare i rischi puri, ed il Covid ce lo ha perfettamente insegnato, su molti altri fronti è possibile effettuare una valutazione del rischio per cercare di limitare i danni derivabili dai rischi strategici, operativi, legali. Partecipare alla gara di appalto di una piscina vecchia, ormai lontana sia dalla rispondenza alle norme attuali che dalla innovazione tecnologica, non è certo il metodo migliore per arginare i rischi strategici: prima o poi, e molto probabilmente più prima che poi, il mercato ti butta fuori.

Tutto questo per dire che un’azienda non è un circolo ricreativo, non è una associazione di volenterosi che tengono i bambini lontano dalla strada, non è un qualcosa che meno male che c’è sennò chissà come facciamo a garantire un servizio pubblico, perché questa tipologia di organizzazione rischia di saltare per aria al primo temporale.

che vengono sistematicamente rimandate. Il rapporto perverso tra i Comuni e i gestori, entrambi poco attenti, si basa su una sorta di fraintendimento incrociato: il gestore pensa che, se il Comune mette a bando un impianto, significa che l’impianto è sicuro; il Comune pensa che, se trova gestori che partecipano al bando, significa che l’impianto si può gestire senza problemi. Un perverso rapporto basato sulla fiducia reciproca, retta dalla più completa ignoranza del reale stato delle cose. In questa situazione, troppe volte manifestatasi, non c’è da stupirsi se le piscine chiudono e cadono come funghi.

Per molte insidie d’impresa nella gestione di piscine è possibile effettuare una valutazione del rischio per limitare i danni derivabili dai rischi strategici, operativi, legali

Un’impresa che si mette al riparo dai rischi deve necessariamente essere strutturata, deve accumulare riserve, deve sviluppare strategie. Può anche, e ci mancherebbe, tenere i bambini lontano dalla strada, ma anche una azienda che produce biciclette o plastica riciclabile opera per il bene dell’umanità.

I Comuni proprietari degli impianti hanno anch’essi una grande responsabilità in merito alla totale sottovalutazione dei possibili rischi derivanti dalla messa a gara di impianti spesso fuori norma, senza agibilità, pericolosi, che necessitano di manutenzioni

Forse società organizzate come un dopolavoro ferroviario non sono la struttura più adatta a gestire impianti che richiedono milioni di euro per la copertura dei costi ordinari. Forse una evoluzione della specie sarà presto necessaria alla sopravvivenza, accompagnata, ci si augura, da una visione meno miope dei Comuni proprietari, chiamati anch’essi ad assumersi le proprie responsabilità. In alternativa, tra una decina d’anni una piscina coperta sarà come la pista da sci a Dubai: un lusso per pochissimi (ricchissimi).

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Se si utilizza personale non competente, non formato, non correttamente inquadrato, per svolgere mansioni potenzialmente a rischio come quelle della sala macchine, i rischi operativi sono dietro l’angolo che ti aspettano ed i rischi legali vengono al seguito.

Se l’attività sopravvive solo con le entrate in nero, se i dipendenti vengono retribuiti come capita, se non si accumulano riserve (ufficiali, non nascoste sotto il materasso) i rischi di mercato sono in grado di distruggere tutto in un tempo brevissimo.

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N U OV E LEADERSHIP Leader capaci di affrontare il momento fatto di incertezze, scarse risorse umane e ridotte innovazioni Gerardo Ruberto info@vivimeglio.org

Viviamo un’epoca segnata da incertezze diffuse, da una disponibilità limitata di risorse umane e da un ritmo di innovazione che sembra rallentare. In questo contesto, le organizzazioni hanno bisogno di una leadership capace di andare oltre i modelli tradizionali, sviluppando competenze e visioni che sappiano trasformare la complessità in opportunità. Il settore del fitness, nelle sue due anime – acquatica e terrestre – ha vissuto negli ultimi anni una fase di ripresa significativa. Le iscrizioni a palestre e piscine sono tornate a crescere, alimentando la convinzione che la continuità delle imprese sia garantita.

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Tuttavia, dietro questa apparente stabilità si nasconde un rischio: quello di accontentarsi, di restare ancorati a modelli operativi e immagini ormai datate. Le leadership di oggi e di domani non possono basarsi su certezze statiche o strategie lineari. Il mercato del f itness non può limitarsi a presidiare il proprio perimetro tradizionale: deve imparare a sconfinare, a dialogare

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con nuovi target, a valorizzare le risorse umane come motore di innovazione.

Ser ve una leadership capace di andare oltre i modelli tradizionali, che sappia trasformare la complessità in opportunità

Le leadership del futuro non possono replicare strategie, né restare conf inate nel proprio “orto”. Occorre imparare a navigare l’imprevedibile, accettando che il cambiamento sia costante. Il cambiamento riguarda le persone che lavorano nel© D I R I T T I RIS E RVATI


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G E R A R D O RU B E RT O

M A NAG EM E N T le strutture, la qualità dei servizi, la capacità di leggere i segnali deboli e anticipare scenari. È qui che si gioca la vera partita: la resilienza organizzativa.

Lo Staff - le risorse umane - è decisivo nelle relazioni, ma anche per raggiungere gli obiettivi dell’Impresa, a prescindere che sia una palestra o una piscina

Leader capaci di mantenere lucidità e fiducia anche nei momenti di crisi sono quelli che trasformano le difficoltà in opportunità. Palestre e piscine non sono solo luoghi dove ci si allena. Sono imprese che hanno il potere di incidere sulla salute e sul benessere della comunità. Muoversi significa prevenire malattie, ridurre patologie legate alla sedentarietà, migliorare la qualità della vita. Eppure, troppe imprese si limitano a vendere corsi e abbonamenti, convinte che basti la professionalità del personale per attrarre nuovi clienti. L’errore è credere che il futuro si costruisca solo con chi già frequenta. In realtà, la sfida è stimolare chi oggi non entra in palestra o piscina, chi non ha ancora scoperto il valore del movimento fisico. Le imprese del settore fitness terrestre ed acquatico devono imparare a coniugare tre dimensioni: •

Business, per garantire sostenibilità e crescita.

•

Impatto sociale, per diffondere la cultura del movimento come stile di vita. Per generare maggior consapevolezza nelle persone; sarebbe opportuno creare momenti divulgativi presso le palestre e le piscine. I già clienti sono i migliori promotori dei servizi! Creare le vecchie ma efficaci newsletter a tema, come ad esempio scrivere articoli sul diabete e come l’attività fisica contribuisce a fare prevenzione e/o a dare supporto a chi ha già la malattia conclamata.

•

Leadership=Saggezza significa saper leggere la complessità, prendere decisioni ponderate e guardare oltre il breve termine. Non è solo conoscenza tecnica, ma capacità di discernimento, ascolto e visione olistica. I Valori sono la bussola morale che orienta comportamenti e scelte. In azienda, i valori condivisi creano coerenza, senso di appartenenza e motivazioni.

Solo così palestre e piscine potranno diventare hub di benessere, capaci di generare valore non solo economico ma anche sociale. Per riuscirci, serve passione. Serve credere davvero nei servizi che si offrono, immaginare un futuro in cui “il fitness non sia una at-

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tività solo per coloro che per “abitudine” sono sensibili all’esercizio fisico”. Le imprese che avranno il coraggio di uscire dagli schemi, di parlare a chi oggi non frequenta i club, saranno quelle che avranno maggior successo in un mercato ipercompetitivo. Il fitness acquatico e terrestre non deve accontentarsi di guardare il mondo che cambia. Le imprese devono diventare protagoniste del cambiamento. Le imprese necessitano di risorse umane, e queste ultimamente scar-

seggiano. Le risorse umane sono “preziose” perché le innovazioni sono un gioco di squadra e sono un insostituibile valore perché sono difficili da reperire. Ogni impresa che desidera crescere deve riconoscere che le persone rappresentano la risorsa più preziosa. Coinvolgere i collaboratori nel processo di cambiamento significa renderli protagonisti, non semplici spettatori. Nessun imprenditore, per quanto visionario o determinato, può risolvere da solo i problemi complessi che la © D I R I T T I RIS E RVATI


G E R A R D O RU B E RT O

M A NAG EM E N T Lo Staff, la sua formazione, le condivisioni su strategia e obiettivi, sono parte del viaggio che il Leader sa percorrere con la sua Squadra ph YMCA Innovation Summit

Palestre e piscine, attraverso leadership adeguate, de vono imparare a valorizzare le risorse umane come motore di innovazione squadra si riconosce in quella visione, ogni problema diventa occasione di crescita e ogni successo diventa patrimonio. Per ottenere questo risultato non bastano procedure o strumenti: occorre far leva sulle emozioni. Le emozioni, infatti, sono il linguaggio universale che crea appartenenza e motivazione. E nulla alimenta le emozioni più delle storie concrete, vissute e condivise. Immaginiamo un’impresa come una barca che affronta il mare dell’innovazione. La rotta può essere tracciata dai leader, ma senza l’equipaggio la barca non si muove. Ogni persona a bordo porta con sé competenze ed energie. vita aziendale porta con sé. Allo stesso modo, nessun obiettivo strategico può essere raggiunto senza il contributo di una squadra. Le imprese sono organismi collettivi: nascono, crescono e si trasformano grazie alle persone che le animano. Ogni collaboratore porta con sé competenze, intuizioni ed energie che diventano indispensabili per affrontare le sfide del mercato. L’imprenditore, da solo, può indicare la direzione, ma è il team che rende possibile il viaggio. Il vero valore sta © D I R IT T I R I SE R VAT I

quindi nella capacità di costruire relazioni solide e di alimentare la fiducia reciproca. Innovazione e cambiamento non sono mai il risultato di un singolo atto, ma di un processo condiviso, fatto di ascolto, confronto e collaborazione. Per questo, il compito di chi guida un’impresa non è solo quello di decidere, ma di coinvolgere. Creare un ambiente in cui le persone si sentano parte di una storia comune significa trasformare obiettivi aziendali in traguardi collettivi. E quando la

Perché il viaggio sia possibile, occorre coinvolgere lo staff non solo con obiettivi e strategie, ma con emozioni. Le emozioni nascono da storie vere: il collega che ha trovato una soluzione creativa, il team che ha superato una sfida, l’impresa che ha trasformato un ostacolo in opportunità. Sono queste narrazioni che accendono la motivazione e rendono l’innovazione un’avventura condivisa. Coinvolgere i collaboratori significa ascoltarli, valorizzarli e farli sentire parte di una storia comune. H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 37


WELLNESS

ph Balanced Body - Genesi

W E L L N ESS

G RO U P REFORMER N E I C LU B :

QUAL È IL SEGRETO DI UN FORMAT CHE FUNZIONA DAVVERO? Non basta disporre di Reformer qualitativi, ma servono soprattutto insegnanti preparati, qualificati da una formazione di livello superiore, indispensabile per offrire un’esperienza di valore redazione@wbox.it

Il Pilates sta vivendo uno dei momenti più significativi della sua storia contemporanea. Non è più soltanto una disciplina sofisticata e conosciuta da pochi appassionati: oggi è un fenomeno globale, trasversale e in crescita costante. A confermarlo non sono solo le testimonianze dei centri o dei trainer, ma i dati. Secondo il Global Fitness Trend Report 2024 di ClassPass, il Pilates è ufficialmente l’allenamento più amato dell’anno, superando attività come yoga, forza e cycling. Un fenomeno di rilevanza mondiale che conquista anche il nostro paese, riflettendo un cambiamento culturale profondo: le persone cercano allenamenti intelligenti, consapevoli, efficaci, capaci di unire estetica, funzionalità e benessere. È in questo contesto che trova spazio il Reformer, l'attrezzo principe del Pilates, che oggi diven-

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6’

“Anche con un piccolo gruppo, di cinque o sei persone, la sicurezza è fondamentale” – Stefania Busato ta protagonista anche nelle sale dei fitness club e boutique con la sua versione di gruppo: il Group Reformer. La sua presenza non è più episodica, ma strategica: una sala Reformer permette ai club di differenziarsi, creare valore e rispondere a una richiesta crescente da parte del pubblico. Ma come si porta davvero al successo una sala Group Reformer? Oltre alla scelta di attrezzature di qualità e a una consulenza specializzata nella gestione delle classi e dell’organizzazione del business, una delle chiavi decisive è la formazione degli inse-

gnanti. Senza trainer preparati, capaci di gestire gruppi eterogenei e di condurre lezioni sicure, efficaci e motivanti, anche la migliore sala rischia di non raggiungere il suo potenziale. La vera sfida per i club è quindi quella di garantire che i propri trainer siano adeguatamente formati e pronti a condurre con competenza questa tipologia di classi. Stefania Busato, Insegnante Pilates e Consulente Group Reformer, che da anni supporta club e studi nella costruzione di format tecnici, sicuri e sostenibili, afferma: «Un’adeguata © D I R I T T I RIS E RVATI


L A R E DA Z I O N E

W E L L N ESS

formazione ti permette di modulare e costruire la lezione in base al gruppo che hai davanti. Non esiste una classe uguale all’altra e, solo se conosci bene la macchina e il metodo, puoi essere davvero flessibile e preciso. Sembra scontato, ma non lo è.»

ph Balanced Body - Genesi

Il Group Reformer è un allenamento dinamico, versatile e coinvolgente, capace di attrarre persone di età, livelli di preparazione e background differenti. Ma è anche un contesto in cui l’insegnante si trova a lavorare su un macchinario. E questo significa che la competenza non è un valore aggiunto: è una necessità. Stefania lo sottolinea fermamente: «Anche con un piccolo gruppo, di cinque o sei persone, la sicurezza è fondamentale. Il Reformer è un attrezzo straordinario, ma va conosciuto a fondo per evitare esecuzioni imprecise o rischiose.» Una buona formazione permette infatti di anticipare errori, correggere in modo efficace, strutturare l’allenamento in modo progressivo e accompagnare ogni persona verso una pratica sicura, corretta e consapevole. La competenza del trainer si esprime anche nella comunicazione. A differenza di molte discipline di gruppo, nel Pilates Reformer l’insegnante non dimostra gli esercizi, li guida. «L’insegnante deve far capire cosa fare attraverso le parole», spiega Stefania. «Deve saper descrivere sensazioni e movimenti. È un linguaggio che si impara e che fa la differenza tra un gruppo confuso e un gruppo che lavora bene.» Nei fitness club, poi, si aggiunge un ulteriore livello di complessità. Le classi non sono fisse, gli orari cambiano, le prenotazioni sono libere, i livelli dei partecipanti sono spesso molto diversi. Saper leggere il corpo e capire in pochi istanti di cosa ha bisogno ciascun allievo diventa fondamentale. «Un buon insegnante», continua Stefania, «sa riconoscere chi ha bisogno di supporto immediato adeguando l’esercizio alle sue esigenze pur mantenendone la finalità. L’obiettivo è far sentire tutti i partecipanti sicuri e seguiti.» Nel Group Reformer, tecnica, comunicazione e capacità di personalizzare convivono continuamente. Non esiste una © D I R IT T I R I SE R VAT I

ReformerAllegro2

guida automatica, non esiste un format replicabile all’infinito: è un lavoro sartoriale, pur all’interno di un gruppo. A completare la figura dell’insegnante c’è l’aspetto umano: empatia, attenzione alle necessità e un atteggiamento positivo e stimolante che accompagna soprattutto chi si avvicina per la prima volta al Reformer. È un equilibrio tra precisione e accoglienza, tra professionalità e relazione, che rende una classe davvero memorabile. Dietro il successo del Group Reformer c’è dunque una duplice dimensione. Da un lato il mercato, che esprime una richiesta crescente e trasversale; dall’altro la qualità del servizio, resa possibile dalla combinazione tra attrezzature eccellenti, consulenza competente nella progettazione delle sale e dei format e inse-

Il P ilates è ufficialmente l’allenamento più amato dell’anno, superando attività come yoga , forza e c ycling

gnanti altamente formati. Le attrezzature creano la struttura. La consulenza crea il modello. La formazione crea l’esperienza. Il Group Reformer rappresenta un’evoluzione del settore, dove la combinazione tra tecnica, qualità e professionalità risponde perfettamente a ciò che oggi le persone cercano in un allenamento: efficacia, cura, motivazione, sicurezza e una sensazione di valore che va oltre il gesto motorio. Nel futuro del fitness, il Group Reformer non è solo un’opportunità. È un ponte tra tradizione e innovazione, tra la precisione del metodo Pilates e le esigenze mutevoli degli allenamenti contemporanei. Ed è nelle mani degli insegnanti — formati, attenti e preparati — che questo ponte trova la sua vera solidità.

L o S pec i a li s t mo n d i al e per i Refo r mer è B a l ance d B o dy e la fo r ma z i one di q u a li t à è a s s i c u rat a da B a la n c ed B o d y E du c a t i o n . H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 39


AQ UA P O O L

AQ UA P O O L

AQ UA MO R E , IL MODELLO GESTIONALE D’ECCELLENZA IN ITALIA

Marco Tornatore

Dal 2016 la società di Castiglione delle Stiviere, capitanata da Paolo Calvi, sta inanellando puntuali successi nella conduzione di centri acquatico-sportivi di proprietà pubblica: è la sintesi migliore della nuova generazione del modello gestionale di successo

redazione@wbox.it info@wbox.it

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In passato abbiamo già avuto il piacere di ospitare su HA Wellbeing interventi e articoli su Aquamore, che, fin dall’inizio del suo decennale percorso, si è distinto come gruppo capace di rivedere schemi superati per avviare un nuovo modello gestionale, moderno, sostenibile e lontano dai condizionamenti imposti in modo discutibile da tante amministrazioni pubbliche. Un percorso non semplice, ma che oggi permette ad Aquamore di stagliarsi come riferimento nazionale nella gestione degli impianti acquatici. Un successo tutto italiano, alle cui spalle figura una famiglia che del Made in Italy di alta qualità e della tecnologia evoluta ha fatto il suo biglietto da visita. Stiamo parlando della famiglia Colletto: dal fondatore Giorgio, al figlio, oggi CEO del gruppo, Roberto, affiancato dalla sorella Annalisa. Insieme ad un grande team di manager capaci, hanno dato vita ad uno straordinario Gruppo, da cui ha preso forma il progetto guidato da Paolo Calvi, leader e ideatore di Aquamore, ovvero il ramo d’azienda di Piscine Castiglione/Myrtha Pools che rappresenta l’eccellenza nazionale nella gestione di impianti acquatico-natatori.

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M A RCO T O R NAT O R E Aquamore, oggi, non è certo più una scommessa come insinuava qualcuno ad inizio del suo cammino, ma una certezza assoluta che sa valorizzare la piscina, offrendo servizi rivolti ad una nuova domanda. In sintesi, ci può indicare le leve fondamentali del vostro modello gestionale di successo? Per rispondere a questa domanda credo sia importante tornare all’origine del progetto Aquamore. Quando ci siamo approcciati per la prima volta al mercato della gestione degli impianti natatori e sportivi pubblici abbiamo provato ad individuarne le criticità irrisolte, così da capire quali potessero essere gli elementi in grado di trasformare questi aspetti negativi in opportunità e quale potesse essere il valore aggiunto che la nostra esperienza industriale, fatta di attenzione, innovazione, ricerca e sviluppo, potesse portare in questo settore. Siamo partiti quindi dalla volontà di trasformare ciò che la piscina comunale spesso rappresenta nell’immaginario collettivo in un posto nuovo, accogliente, in cui le tecnologie di costruzione e di efficientamento energetico si sposano con le esigenze del cliente moderno. Questo percorso ha fatto sì che, nel tempo, ai fruitori che abitualmente avrebbero comunque frequentato quei centri, si siano aggiunti anche segmenti che prima prediligevano un mercato differente, fatto di strutture private, tendenzialmente con una prevalenza dell’attività a secco, e che in Aquamore hanno trovato piena soddisfazione.

AQ UA P O O L Abbiamo investito e ci siano impegnati ad investire oltre 35 milioni di euro in strutture pubbliche: questo score, insieme alle referenze che i Comuni che già lavorano con noi possono dare, rappresentano ovviamente un grande valore aggiunto in termini di credibilità. Non solo: aver superato positivamente le difficoltà che il Covid ed il caro utenze hanno trasferito sul nostro settore senza venir meno mai ai nostri impegni in nessuna delle strutture Aquamore, e anzi andando a risolvere anche questioni complesse derivanti dalle precedenti gestioni, ha ulteriormente migliorato la nostra reputazione. È più importante per voi poter avere un tariffario non vincolato a prezzi troppo sociali, che mettono a rischio la sostenibilità gestionale, o offrire servizi nuovi e di qualità, senza trascurare le attività tradizionali?

Ci stiamo organizzando per poter gestire nei prossimi anni anche 50 o 60 strutture senza perdere di vista il nostro DNA In realtà, questi due aspetti sono strettamente correlati. Il nostro è e resterà sempre – per vocazione, per cultura – un mass market e quindi tutti i servizi Aquamore sono accessibili alla popolazione. Al tempo stesso, però, in termini di posizionamento vogliamo avere una strategia Aquamore Stezzano SPA

Perché il rapporto che riuscite a definire voi con le amministrazioni locali per l’ammodernamento o la realizzazione e successiva gestione degli impianti natatori funziona così bene e quali sono le maggiori difficoltà che incontrate per fare capire agli amministratori pubblici che la formula funziona? L’approccio che abbiamo scelto con la Pubblica Amministrazione si è affinato nel corso del tempo ma resta fedele ad un principio che ci siamo dati fin dall’inizio del progetto Aquamore. Siamo partner dei Comuni con cui condividiamo il percorso. Non ci poniamo mai in una posizione antitetica ma puntiamo, attraverso il dialogo, ad individuare il miglior equilibrio possibile tra le esigenze pubbliche e la vocazione sociale che i centri Aquamore tutelano, e gli obiettivi dell’investitore privato, a tutela della sostenibilità dell’operazione. © D I R IT T I R I SE R VAT I

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M A RCO T O R NAT O R E

AQ UA P O O L

te di Bergamo, uno dei nostri centri più completi che gestiamo da 4 anni. Al netto dell’investimento iniziale di circa 3 milioni di euro con cui ne abbiamo riqualificato i contenuti, ogni anno continuiamo ad investire nella struttura per potenziarne i servizi, siano essi la ristorazione, i servizi outdoor, l’area fitness, il reformer pilates o altri nuovi servizi che abbiamo pianificato per i prossimi 3 anni. Quanto conta disporre di impianti moderni per poter elevare la qualità e la professionalità che distinguono Aquamore in ogni territorio in cui opera? Il contenitore, se così possiamo chiamarlo, dei nostri servizi è ovviamente un aspetto fondamentale per la buona riuscita del progetto Aquamore. Avere infatti impianti moderni ha una duplice valenza: da un lato consente di poter avere efficienze economiche in termini di costi delle manutenzioni e costi delle utenze, dall’altro certamente aumenta l’appeal nei confronti del mercato, estendendo la propria attrattività a chi, per cultura e abitudine, si è sempre orientato su un altro tipo di offerta. Maggiore efficienza significa avere più risorse da reinvestire nelle strutture Aquamore per poter quindi mantenere sempre un elevato standard di qualità.

di high value, in cui il cliente, con un prezzo leggermente superiore alla media, possa trovare prodotti e servizi dalla qualità più elevata, migliorando quindi in maniera decisiva il rapporto qualità/prezzo con cui ci presentiamo sul mercato. Per questo, di base, chiediamo alle Pubbliche Amministrazioni di identificare quegli elementi veramente sociali su cui vogliono focalizzarsi, siano esse le fasce più deboli della popolazione o l’associazionismo di territorio, che rappresenta un valore inestimabile per il tessuto delle nostre città. Smarcati questi, lavoriamo affinché sia il mercato stesso ad autoregolamen-

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Aquamore, una delle aree Fitness tarsi, secondo il principio di cui sopra. Partire da questo approccio significa avere a disposizione un margine fondamentale per offrire servizi nuovi e di qualità. Offrire servizi nuovi e di qualità significa attrarre nuovi clienti, soddisfare le esigenze anche di target maggiormente di nicchia e avere più risorse da reinvestire nelle strutture. Far partire il primo ingranaggio di questo meccanismo significa innescare un circolo virtuoso di cui beneficiano i cittadini, la Pubblica Amministrazione ed il gestore, creando una win-win-win situation che innalza il valore per tutti. Un esempio in questo senso è Stezzano, alle por-

Detto questo, ovviamente non basta avere impianti moderni: servono risorse umane capaci e appassionate, che abbiano nel DNA la propensione alla cura del cliente, all’innovazione e all’attenzione per il dettaglio. Oggi oltre 800 figure tra dipendenti e collaboratori fanno parte del mondo Aquamore: mantenere tutti orientati verso il medesimo obiettivo è uno dei focus su cui ci stiamo concentrando, non a caso da qualche mese abbiamo attivato l’Academy Aquamore per coltivare quei profili che reputiamo potenzialmente più talentuosi e che potranno nei prossimi anni crescere professionalmente all’interno del nostro modello. Ultimo ma non meno importante: al di là della forte riconoscibilità del brand Aquamore su cui stiamo lavorando e che in questi anni gli stakeholder di questo mercato ci stanno riconoscendo, vogliamo che i nostri centri continuino ad avere un’”anima” in costante evoluzione ed aggiornamento, in cui i clienti come i collaboratori sentano di trovare ciò che cercano. © D I R I T T I RIS E RVATI


M A RCO T O R NAT O R E

O ff rire ser vizi nuovi e di qualità significa attrarre nuovi clienti, soddisfare le esigenze anche di target di nicchia e avere più risorse da reinvestire nelle strutture Quanti sono oggi gli impianti Aquamore e quale ritenete sia per voi il numero ideale di impianti per poter godere di economie di scala, senza perdere in qualità nei servizi e nelle strutture? Oggi abbiamo sedici Centri aperti al pubblico ed in pipeline da qui al 2027 andremo a completare altre sei operazioni in cui siamo già in cantiere, senza contare le opportunità che stiamo continuando ad individuare e sviluppare. Anche dal punto di vista territoriale, specie se paragonato all’approccio estremamente internazionale del gruppo Myrtha, fino

AQ UA P O O L ad ora ci siamo concentrati su un territorio estremamente limitato. Il mercato italiano è molto parcellizzato e sconta dinamiche in cui non sempre il modello che portiamo noi è sviluppabile. Detto questo, anche dal punto di vista strategico ci stiamo organizzando per poter gestire nei prossimi anni anche 50 o 60 strutture senza perdere di vista il nostro DNA. Continuiamo ad investire sulla nostra organizzazione: ad inizio 2026 amplieremo le funzioni su cui abbiamo deciso di puntare con l’inserimento di un energy manager e di un F&B manager, a testimonianza dell’esigenza di muoverci a 360°. L’Aquamore di oggi si è evoluta rispetto al modello da cui siamo partiti e ha saputo cambiare pelle senza tradire la visione e la missione che abbiamo deciso di perseguire quando abbiamo varato questo progetto, anche attraversando momenti estremamente complicati: credo quindi che, se sapremo farci trovare pronti, le opportunità di crescita siano ancora estremamente ampie. Nel fitness, ma anche per gruppi di gestione di piscine stranieri, si parla di oltre 50 impianti gestiti, fino ad arrivare 500 e più: il modello Aquamore, per quello che ha appena indicato sembra replicabile a tal punto per cui potreste anche voi

annoverare tanti impianti in futuro, magari con un occhio all’estero? Partendo da quanto dicevamo poc’anzi, il mercato italiano ha potenzialmente tante situazioni che potrebbero perfettamente rientrare nel modello Aquamore e in cui potremmo esprimere al meglio le nostre capacità. Se pensiamo infatti che le piscine pubbliche in Italia – e per pubbliche intendiamo quelle che appartengono ai Comuni o ad altri Enti Pubblici – sono oltre 3.000, il mercato è ancora tutto da esplorare. La trasformazione che il mondo delle piscine pubbliche in Italia ha registrato negli ultimi 20 anni, con la necessità, per le Pubbliche Amministrazioni che vogliono costruire progetti con una strategia di lungo periodo, di ricorrere al partenariato pubblico privato richiede tanta finanza privata, contrariamente ad altri Paesi dove, potendo contare su finanziamenti pubblici, il gestore ha un ruolo maggiormente operativo. Non solo, le specificità del mercato italiano, anche in termini di tempistiche, ha un impatto significativo sullo sviluppo: detto questo, quindi, immaginare che un player in Italia possa contare su centinaia di strutture nell’attuale configurazione è molto difficile. Certamente l’expertise che abbiamo maturato in questo decennio ci fa guardare con interesse anche all’estero. Aquamore Villafranca

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M A RCO T O R NAT O R E

AQ UA P O O L Oggi voi potete essere considerati i veri grandi specialisti della gestione delle piscine, ma di fatto la vostra formula non prevede solo “l’acqua”, bensì altri servizi e attività integrate: ce ne può parlare, spiegando quali sono i veri punti di forza di questa scelta? La nostra storia parte dall’acqua, ma già il nome Aquamore rappresenta una dichiarazione d’intenti. Abbiamo infatti voluto giocare con i due piani di lettura del nostro marchio, che parla dell’amore per l’acqua ma anche di qualcosa che va oltre al tradizionale prodotto acquatico. Non sempre ovviamente introdurre contenuti non acquatici è possibile, però sempre più nei nostri Centri, specialmente quelli nei contesti più grandi ed attrezzati, stiamo portando elementi che spaziano dall’attività a secco alla parte di benessere, dai progetti di longevity ai trattamenti alla persona. L’obiettivo di questa scelta consiste nel rendere i centri sempre più snodi focali delle comunità in cui ci troviamo. Per questo, ad esempio, spaziamo con progetti in cui ospitiamo anche eventi teatrali o momenti divulgativi con testimonial d’eccezione. Più persone riusciamo ad attrarre, più forte diventa il legame con il territorio e maggiore è il valore percepito dalla nostra attività. Questo incremento di cluster e attività, oltre un certo volume, impatta in maniera marginale nell’incremento dei costi operativi e quindi diventa un ulteriore volano per quel circolo virtuoso in cui crediamo fortemente. L’altro punto di forza su cui, con una rete come la nostra, possiamo contare è la replicabilità dei modelli: individuato

un servizio o un’attività di successo che sperimentiamo in un Centro, diventa relativamente semplice portare il modello anche altrove. In base alle verifiche che fate, quali sono le attività e i servizi più apprezzati dalla vostra clientela e quali sono ad oggi le realtà Aquamore che vi stanno regalando le maggiori soddisfazioni? A livello di contenuti tradizionali dell’acqua, l’offerta verticale – e quindi principalmente l’aquafitness – è un segmento in cui raccogliamo consensi trasversali in tutti i Centri Aquamore. Compleanni e camp estivi, pur se inseriti in un contesto estremamente competitivo, rappresentano per noi due prodotti correlati, se così possiamo dire, che raccolgono le valutazioni più alte tra chi le frequenta. Dal punto di vista della fruibilità, certamente per i centri con più contenuti i pacchetti combo o all inclusive rappresentano un plus molto apprezzato, complice un posizionamento di prezzo ed una qualità di servizi decisamente importanti. L’altro aspetto che vediamo sempre più accolto con favore è tutto ciò che semplifica la fruizione, dalla prenotazione delle attività all’acquisto online, specie nel periodo estivo. A livello di strutture, difficile fare una

classifica visto che ogni centro ha una propria storia da raccontare. Bocconi Sport Center è certamente il nostro flagship e la struttura che anche a livello di visibilità ha certamente rinforzato il nostro brand, oltre ad accogliere una significativa quota dell’attività acquatica di Milano, ma non possiamo dimenticare certamente Stezzano, operazione in cui abbiamo creduto investendo in modo significativo anche su contenuti molto diversi tra di loro, Seriate, che rappresenta per noi la best practice dell’impianto tradizionale e Villafranca, in cui per la prima volta abbiamo portato contenuti ludici indoor in un ambito pubblico non turistico. Avere la forza finanziaria che ha il vostro gruppo fa la differenza nelle scelte e nelle decisioni, o sono più determinanti la strategia che vi guida e la capacità di trovare le giuste intese con gli enti proprietari degli impianti (i comuni)? Poter contare su un gruppo solido alle spalle è per noi estremamente importante e ha rappresentato, soprattutto all’inizio del nostro percorso, un elemento di garanzia e di affidabilità per le Pubbliche Amministrazioni che per prime hanno scommesso insieme a noi sul nostro progetto. Oggi però questo elemento è meno necessario in virtù del track record di questi ultimi dieci anni, che ha

Siamo partiti dalla volontà di trasformare ciò che la piscina comunale rappresenta nell’immaginario collettivo in un posto nuovo, accogliente per rispondere alle esigenze del cliente moderno 44 // H A WE LLBE I N G // 1 - 2026

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M A RCO T O R NAT O R E reso credibile Aquamore su tutto il territorio. Detto questo la finanza è importante ovviamente, ma più importante è la strategia con cui approcciamo il mercato. Anche a fronte dei feedback che abbiamo ricevuto in questi anni di attività, oggi abbiamo sempre più chiaro il tipo di centri ed il modello di attività che vogliamo portare avanti. Questa consapevolezza ci rende estremamente trasparenti con le Pubbliche Amministrazioni nella definizione di cosa possiamo sostenere e cosa invece non possiamo sostenere. Siamo convinti che questa “libertà intellettuale” in percorsi e processi così complicati alla fine paghi e sia la ragione per la quale nel corso del tempo abbiamo sviluppato anche operazioni totalmente private. Per una formula vincente come quella di Aquamore, quali sono i fattori di rischio che potrebbero mettere in difficoltà il vostro modello e quali criticità in generale dovrebbero dissuadere qualsiasi gestore dal prendere in considerazione una determinata piscina? In questi dieci anni abbiamo attraversato momenti di profonda difficoltà del sistema e siamo riusciti a superarli in maniera efficace, senza venire mai meno agli impegni che abbiamo assunto verso i clienti, verso le Pubbliche Amministrazioni e verso gli

AQ UA P O O L investitori. Per affrontare in maniera efficace il mercato dell’impiantistica pubblica in Italia servono certamente da un lato un po’ di sano ottimismo e dall’altro la consapevolezza di dover essere pronti al cambiamento, anche repentino. I fattori di rischio che possiamo leggere sono rappresentati in primo luogo dall’eventuale ulteriore diminuzione della capacità d’investimento da parte delle Pubbliche Amministrazioni perché, per ragioni storiche e culturali, questo modello non è in grado di remunerare un investimento 100% privato. La riduzione del potere d’acquisto da parte delle famiglie è un dato di fatto, purtroppo, che l’economia italiana si trascina da tempo e potrebbe essere un ulteriore elemento di rischio nel lungo periodo, anche se, per la specificità del nostro servizio ed il posizionamento di prezzo, non mi aspetto che il nostro mercato risulti tra i più colpiti in futuro. Il calo demografico è un altro fattore di rischio che però è contemperato dall’estensione del segmento longevity. Non esiste una regola universale per dissuadere un gestore dal considerare una determinata piscina. Possiamo dire quali sono gli elementi che guardiamo in Aquamore: bacino d’utenza, progettualità di lungo

periodo, possibilità congiunta di investimento, equilibrio tariffario. Se manca uno di questi elementi, passiamo oltre. Aquamore, da qui al 2028: quali traguardi vi siete prefissati e quali novità state considerando per dare ancora più forza al vostro progetto in costante evoluzione? I prossimi tre anni rappresentano una fase di ulteriore consolidamento per Aquamore. Nel portfolio di operazioni per le quali siamo in cantiere, infatti, annoveriamo strutture strategiche come Jesolo, che apriremo a settembre 2026 e con cui per la prima volta ci misureremo con un progetto polifunzionale in un contesto altamente turistico, Legnano, un centro acquatico di primissima fascia che apriremo sempre quest’anno e poi centri strategici e iconici come Italcementi a Bergamo e Desenzano del Garda, entrambi con vocazione polifunzionale e un forte orientamento al benessere e alla famiglia. Dal punto di vista strategico ci aspettiamo che l’inserimento delle ulteriori funzioni ed una sempre maggiore attenzione ai processi e alla fruibilità potranno dare un ulteriore valore aggiunto ad Aquamore, in modo da farci trovare pronti per le sfide di domani.

Elenco Centri Aquamore Centro Aquamore Abbiategrasso Bergamo Città Alta Bocconi Sport Center Castel Goffredo Ghedi Gussago Jerago con Orago Landriano Merate Osio Sotto Acquapark San Giorgio Seriate Spinea Stezzano Villafranca Manara Busto Arsizio

Città Abbiategrasso Bergamo Milano Castel Goffredo Ghedi Gussago Jerago con Orago Landriano Merate Osio Sotto San Giorgio Seriate Spinea Stezzano Villafranca di Verona Busto Arsizio

Provincia MI BG MI MN BS BS VA PV LC BG MN BG VE BG VR VA

Città Legnano Jesolo Cesano oscone Bergamo Desenzano del Garda San Giuliano Milanese

Provincia Mi VE MI BG BS MI

Di prossima apertura

La nuova moderna e prestigiosa struttura dell’università Bocconi, al cui interno si trova il sontuoso centro aquatico Bocconi-Aquamore. © D I R IT T I R I SE R VAT I

Centro Aquamore Legnano Jesolo Casano Boscone Bergamo Italcementi Desenzano del Garda San Giuliano Milanese

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M A NAG E M E N T

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M A NAG EM E N T

R I VO LUZ I O N E N E L L A TA L E N T AC Q U I S I T I O N: NUOVI MODELLI E STRUMENTI PER LA SELEZIONE STRATEGICA NEL FITNESS & WELLNESS

– PA RT E 2

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M A NAG EM E N T

Francesco Belà f.bela@mia24.it

La valutazione olistica del candidato, andando oltre il cv e l’onboarding, come momento chiave: dal selezionato all'ingaggiato, per non farsi sfuggire i Professionisti decisivi per il futuro del Club Tempo di lettura:

1.

VALUTAZIONE OLISTICA DEL CANDIDATO: OLTRE IL CURRICULUM VITAE

Il CV e il colloquio tradizionale sono solo la punta dell'iceberg. Per comprendere veramente un candidato, è necessario adottare una valutazione più olistica e multidimensionale, che vada oltre le sole competenze tecniche per esplorare le soft skills, il potenziale di crescita e la cruciale "fit culturale". •

•

•

Questo articolo si collega alla 1° parte pubblicata su HA Wellbeing di settembreottobre 2025 e ripreso e pubblicato anche su wbox.it © D I R IT T I R I SE R VAT I

L'Importanza delle Soft SkillsNel fitness, le hard skills (titoli di studio, brevetti, esperienza specifica) sono il "cosa sai fare". Ma le soft skills sono il "come lo fai" e "come ti relazioni". Competenze come la comunicazione efficace, l'empatia, la capacità di motivare, il problem-solving rapido, la proattività, la flessibilità e la gestione dello stress sono determinanti per il successo di un istruttore, di un addetto al front desk o di un manager. Un professionista tecnicamente brillante ma incapace di relazionarsi con i clienti o di lavorare in team sarà sempre un elemento di attrito. Il Valore del Fit Culturale- Assumere per "cultural fit" non significa creare un team di cloni. Significa invece individuare candidati i cui valori personali, la mentalità e l'approccio al lavoro siano in armonia con la missione, la visione e l'ambiente del club. Questo si traduce in maggiore engagement, maggiore soddisfazione lavorativa, un turnover ridotto e un clima aziendale più positivo e produttivo. È la base per costruire un team coeso e funzionale. Strumenti Innovativi per la Valutazione Approfondita: - Assessment Center e Role Play- Non basta chiedere "come reagiresti?". È più efficace mettere alla prova il candidato in una simulazione di una situazione lavorativa tipica (es. un cliente insoddi-

7’

sfatto da gestire, una lezione di prova da improvvisare, una situazione di emergenza). Questo permette di osservare direttamente le soft skills, le capacità decisionali e la reattività sotto pressione. - Interviste Comportamentali Strutturate- Formulando domande basate su esperienze passate ("Mi racconti un momento in cui hai dovuto superare una difficoltà significativa con un cliente? Qual è stato il risultato e cosa hai imparato?"), si ottengono risposte più concrete e predittive dei comportamenti futuri, evitando risposte generiche. - Test Psicometrici e Valutazione di Personalità- L'utilizzo di test validati (es. test di personalità, test attitudinali, test di intelligenza emotiva) può fornire un quadro più oggettivo e profondo delle caratteristiche intrinseche del candidato, supportando la valutazione delle soft skills e del potenziale. È importante che questi test siano somministrati e interpretati da professionisti qualificati. - Video Colloqui AsincroniPermettono ai candidati di registrare le risposte a domande predefinite in autonomia. Questo strumento ottimizza

Un profession ista tecnicamente brillante ma incapace di relazionarsi con i clienti o di lavorare in team sarà sempre un elemento di attrito H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 47


F R A NC ES CO B E L À

M A NAG EM E N T i tempi di pre-screening per i selezionatori, permettendo di valutare non solo il contenuto delle risposte ma anche la comunicazione non verbale, l'espressività e la capacità di sintesi, prima di dedicare tempo a colloqui diretti. - Prove Pratiche e TecnichePer ruoli specifici (es. istruttore di corsi), richiedere una breve dimostrazione pratica o una simulazione di lezione può essere illuminante. 2.

L'ONBOARDING COME MOMENTO CHIAVE: DAL SELEZIONATO ALL'INGAGGIATO

Spesso si commette l'errore di considerare concluso il processo di selezione con la firma del contratto. In realtà, l'onboarding – il processo di inserimento del nuovo collaboratore – è un momento critico e decisivo che determina l'effettiva integrazione, la produttività e la fidelizzazione del nuovo talento. Un onboarding inefficace può portare a frustrazione, bassa performance e, in ultima analisi, a un alto turnover precoce, vanificando tutto l'investimento fatto nella selezione.

È necessario adottare una valutazione più olistica e multidimensionale, che vada oltre le sole competenze tecniche per esplorare le soft skills •

Programma di Onboarding Strutturato e Completo- Il neoassunto non deve essere lasciato a se stesso. È fondamentale avere un piano dettagliato che copra i primi 30, 60, 90 giorni. Questo include: - Documentazione e Formalità- Gestione efficiente di tutti gli aspetti burocratici (contratto, buste paga, procedure interne). - Orientamento e Familiarizzazione- Tour del club, presentazione dei colleghi e dei responsabili, spiegazione della struttura organizzativa e della missione aziendale. - Formazione Specifica- Sessioni dedicate ai sistemi informatici utilizzati, alle procedure operative standard, alla conoscenza approfondita dei

servizi e prodotti del club. - Obiettivi Chiari- Definizione di obiettivi raggiungibili per i primi mesi, per dare al neoassunto una direzione chiara e un senso di progresso. •

Mentoring e Buddy System- Affiancare al nuovo arrivato un collega più esperto (un "mentor" o "buddy") che sia un punto di riferimento non gerarchico. Questa figura può aiutare il neoassunto a comprendere le dinamiche interne, a risolvere dubbi informali e a sentirsi subito parte del team. È un facilitatore dell'integrazione sociale e professionale.

•

Feedback Continuo e Check-in Regolari- Stabilire momenti di confronto formali e informali nei primi mesi. Non solo il manager deve fornire feedback sulla performance, ma è cruciale anche chiedere al nuovo arrivato come sta vivendo l'esperienza, quali difficoltà sta incontrando, quali supporti gli sarebbero utili. Questo mostra attenzione e permette di intervenire tempestivamente su eventuali criticità.

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In un settore in continua evoluzione come il Fitness e Wellness, il vero vantaggio competitivo non si misura solo in metri quadri o in numero di attrezzature, ma nella qualità e nella motivazione delle proprie risorse umane. Investire in un approccio alla Talent Acquisition moderna, proattiva e olistica non è più un'opzione, ma una necessità strategica. Significa non solo trovare le persone giuste per il ruolo, ma anche costruire team coesi, resilienti e innovativi, capaci di anticipare le esigenze del mercato e di offrire un'esperienza al cliente eccezionale.

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Elevare la funzione di ricerca e selezione del personale a un pilastro strategico significa garantire la crescita, la sostenibilità e il successo a lungo termine del proprio club. È un investimento nel futuro, nella cultura aziendale e, in ultima analisi, nel benessere di chi sceglie il tuo club ogni giorno. © D I R I T T I RIS E RVATI


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VERSO LA SCUOLA NUOTO DIGITALE: UN NUOVO STANDARD PER I CENTRI SPORTIVI

Una soluzione che riduce i picchi poco sostenibili e che aumenta qualità e controllo, secondo un flusso digitale lineare: l’esperienza ben collaudata e convincente di Athlon 4.0 di Roma replicabile in ogni piscina

Maurizio Taruggi

maurizio@athlonroma.it Tempo di lettura:

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La gestione della scuola nuoto è, da sempre, una delle attività più complesse per qualsiasi centro sportivo con piscina. Non solo per il volume di utenti coinvolti, ma per la natura stessa del servizio: famiglie con più bambini, genitori e nonni che si alternano negli accompagnamenti, richieste tecniche, turni, recuperi e spostamenti. Storicamente, tutto questo si concentra negli stessi periodi dell’anno, generando un sovraccarico enorme su segreteria, reparto tecnico e area commerciale, che spesso si ritrovano a operare in condizioni di pressione continua. Il caso studio di Athlon mostra come questa complessità possa essere trasformata in un flusso digitale lineare, tracciabile e sostenibile, riducendo drasticamente il carico di lavoro interno e migliorando al tempo stesso l’esperienza delle famiglie. Una trasformazione che non riguarda solo

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M AU R I Z I O TA RUG G I

la tecnologia, ma un cambio di paradigma organizzativo. Il punto di svolta: pianificazione e prescrizioni online La digitalizzazione inizia molti mesi prima dell’avvio dei corsi. In Athlon, il nuovo anno della scuola nuoto parte il 1° maggio: quel giorno, il piano vasca viene pubblicato integralmente online e tutte le iscrizioni avvengono via web, senza recarsi in sede. L’utente già registrato accede al proprio account, visualizza i turni per fascia d’età e livello, vede immediatamente le disponibilità e può iscrivere uno o più figli in autonomia. Non esiste un algoritmo “intelligente”: è la struttura dei turni – basata su età e, dove previsto, livello – a permettere o impedire l’iscrizione. In mancanza dei requisiti, il sistema blocca automaticamente l’operazione, garantendo coerenza didattica. Per i nuovi utenti è attiva una procedura guidata: un workflow automatizzato raccoglie i dati del genitore e del bambino, crea le anagrafiche collegate e invia – via email, WhatsApp e landing dedicata – tutte le informazioni su turni, prezzi e modalità di iscrizione. Il risultato è un modello semplice, trasparente e accessibile 24h/7giorni. Non è un dettaglio: la maggior © D I R IT T I R I SE R VAT I

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parte delle iscrizioni avviene dopo le 20:00, quando tutta la famiglia si riunisce per decidere insieme (cosa impossibile quando l’unico canale era la segreteria in presenza). I numeri della trasformazione Dal 1° maggio al 31 luglio, Athlon ha registrato 497 pre-iscrizioni, pari a oltre il 70% della capienza annua (700 posti). L’85% è avvenuto completamente online, senza alcun passaggio in sede. Questo ha permesso al club di: •

pianif icare ricavi, orari e personale con grande anticipo;

•

ridurre da 6–7 risorse imp i e g a te n e l l e p re s c ri z i o ni a u n a s o l a p e r s o n a ;

•

abbattere il workload amministrativo del 70 – 8 0 % ;

•

eliminare code, numeretti e attese tipiche dei periodi di picco.

Ogni richiesta viene tracciata: l’utente può prenotare un appuntamento telefonico in un click e ogni task viene assegnato automaticamente al back office. Il supporto umano non scompare: diventa semplicemente ordinato, programmabile e più professionale.

L e complessità della scuola nuoto possono essere trasformate in un flusso digitale lineare, tracciabile e sostenibile La gestione tecnica: livelli, progressi e comunicazioni Una volta iniziata la stagione, il reparto tecnico opera in un ecosistema digitale che evita dispersioni e sovraccarichi. Tutti i bambini sono censiti per data di nascita e livello; gli istruttori aggiornano i progressi direttamente nel gestionale, seguendo un percorso didattico strutturato in 11 livelli con prove intermedie. Il genitore può monitorare tutto dall’app, in totale autonomia. Per dubbi tecnici o richieste di chiarimento, può fissare un appuntamento telefonico con il direttore tecnico, sempre dall’app: ogni chiamata è tracciata, categorizzata e seguita da una survey. Questo elimina confronti disordinati a bordo vasca e protegge la qualità dell’insegnamento. H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 51


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La gestione dei recuperi La gestione dei recuperi è tradizionalmente uno dei punti più critici per qualsiasi piscina. Nel modello digitale di Athlon, il processo è completamente automatizzato: il genitore cancella dall’app, viene creato un “prodotto recupero” e può prenotare autonomamente la nuova lezione nei turni dedicati dal direttore tecnico. La segreteria non interviene, non media, non perde tempo. Il sistema è tracciato, ordinato e completamente documentato, eliminando fraintendimenti e discussioni. Una nuova modalità di lavoro per tutta la struttura Digitalizzare la scuola nuoto non signif ica “avere un gestionale”. Significa ripensare i flussi, eliminare l’improvvisazione e costruire un’organizzazione scalabile e sostenibile. Gestire centinaia di bambini, decine di turni e migliaia di interazioni non può essere lasciato all’iniziativa della singola risorsa, per quanto competente. Una scuola nuoto con grandi numeri richiede una struttura verticale, processi chiari, ruoli definiti e l’eliminazione del libero arbitrio operativo: ogni operatore deve seguire la stessa procedura, senza eccezioni. L’esperienza di Athlon – 2.600 iscritti su 3.000 mq, gestiti con quattro risorse tra sales e reception più un club manager – dimostra che un modello digitale riduce i picchi ingestibili, distribuisce il carico in modo sostenibile e aumenta qualità, trasparenza e controllo. È un sistema consolidato dal 2021 e oggi pienamente replicabile da qualsiasi piscina che voglia superare i vecchi modelli, adottare processi moderni e garantire un servizio più efficiente sia alle famiglie sia allo staff.

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Il supporto umano non scompare: diventa semplicemente ordinato, programmabile e più professionale

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M A RCO T O R NAT O R E

ALESSIO RINELLI E IL MO D E L L O R EV E R B I A P T ST U D I O & P I L AT E S C H E G U I DA L A M I L A N O DEL BENESSERE L’idea di impresa secondo il PT Studio replicabile in più centri permette oggi ad un protagonista illuminato di distinguersi nel competitivo mercato milanese, con otto studi e ulteriori possibilità di crescita Ciro Lo Giudice info@wbox.it

Tempo di lettura:

9’

“Credo nelle idee semplici, applicate con costanza e cura dei dettagli. Reverbia è nata così: un luogo dove la professionalità dei trainer viene messa al servizio delle persone, con rispetto, ascolto e autenticità” Con queste parole, Alessio Rinelli, interprete di un percorso che lo ha portato ad essere oggi tra i protagonisti del benessere della città di Milano, grazie ai suoi otto Studi PT Reverbia, ha espresso in modo sintetico, ma profondo, la sua idea di imprenditore che della sua passione professionale, ha fatto un progetto di successo, secondo un modello preciso e replicabile, senza mai venire meno alle proprie convinzioni relative a parametri, credibilità dei trainer del team Reverbia, attenzione al cliente e alla personalizzazione massima del servizio offerto. Ma per capire di più cosa sia Reverbia secondo il suo fondatore, le risposte di Rinelli alle nostre domande sono un efficace e chiarissimo racconto di un’idea che è andata evolvendosi e perfezionandosi, intercettando al meglio la domanda di salute e benessere di tantissimi milanesi.

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Alessio Rinelli

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C I RO L O G I U D I C E

F I T N ESS

Ci racconti Alessio Rinelli agli inizi di un percorso che oggi le permette di stagliarsi a Milano con ben otto Studi e altre prospettive evolutive. Ho sempre saputo che avrei lavorato nello sport. Ho studiato Scienze Motorie e fin da piccolo ho vissuto l’idea di trasformare la mia passione in un lavoro concreto. Con il tempo mi sono avvicinato al mondo della palestra, prima come appassionato, poi come professionista, e da lì il passo verso l’imprenditoria è venuto naturale. Il primo Reverbia è nato dieci anni fa ed è stato un vero laboratorio di errori, errori che rifarei quasi tutti, perché sono stati il fondamento del metodo di oggi. Da quello studio iniziale è partito tutto: spazio dopo spazio, il passaparola è stato la nostra forza. Una cosa mi piace sottolinearla: non abbiamo mai inseguito mode. Fin da

subito abbiamo puntato sul one-toone di functional training e pilates, lavorando bene, con costanza e professionalità. Milano ha riconosciuto questa autenticità e ha risposto. Come attento osservatore del mercato cosa è cambiato dall’esperienza che maturò nel Club Conti ai giorni nostri? È cambiato praticamente tutto. Il mercato è più maturo, più consapevole e sicuramente più competitivo. Oggi le persone cercano qualità, personalizzazione, flessibilità e soprattutto un’esperienza. Le palestre generaliste funzionano ancora, ma la tendenza è verso spazi più piccoli, tecnici e specializzati. Un tempo bastava “far allenare le persone”. Oggi bisogna guidarle, motivarle, educarle e seguirle con metodo scientifico. Chi improvvisa, semplicemente non regge. Quando e come nasce l’idea di Reverbia e perché è riuscito a replicare a più riprese il suo modello? Reverbia nasce da un’idea molto chiara: creare studi piccoli, accoglienti, con trainer selezionati e un servizio realmente personalizzato. Fin dall’inizio abbiamo puntato su un modello basato sul one-to-one, sia nel functional training sia nel pilates, trattando entrambe le discipline non come trend del momento ma come strumenti tecnici a servizio della persona. L’obiettivo era semplice: costruire delle “boutique del benessere” accessibili, dove ogni cliente potesse sentirsi seguito, ascoltato e a proprio agio.

Tre cose, fondamentali: 1.

Il format è replicabile perché ogni studio segue lo stesso metodo: layout simile, filosofia condivisa, standard qualitativi identici e un ambiente che riflette i nostri valori. Allo stesso tempo, ogni trainer porta la propria personalità, senza uscire dalla cornice di qualità che definisce Reverbia.

Personalizzazione vera, non adattata. Ogni percorso nasce sul cliente, non da una scheda standard.

2.

Trainer selezionati, forti tecnicamente ma soprattutto bravi ad ascoltare. La competenza umana è la skill più rara.

3.

Ambienti curati, puliti, ordinati e funzionali. La scelta delle attrezzature è basata sull’utilità, non sulla moda.

Questa struttura ci permette di portare il modello in nuovi quartieri e, perché no, un domani anche in altre città. Sempre senza snaturare ciò che siamo. Quali ritiene siano gli elementi distintivi di un suo PT Studio e su cosa sta puntando per rendere sempre attrattivi e smart i vostri servizi e la vostra offerta?

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ph Reverbia

Non abbiamo mai inseguito mode. Fin dall’inizio abbiamo puntato sul one-to - one di functional training e pilates

Sul fronte dell’innovazione stiamo sviluppando tre direttrici: •

miglioramento continuo degli spazi e dei flussi interni

•

tecnologia utile, dalla nostra app ai gestionali

•

servizi complementari dedicati alla salute e non solo all’estetica

© D I R I T T I RIS E RVATI


C I RO L O G I U D I C E

F I T N ESS

In una Milano nota per i costi poco accessibili lei punta su soluzioni economicamente intelligenti: scelta strategica, di posizionamento o altro?

Re verbia nasce da un’idea molto chiara: creare studi piccoli, accoglienti, con trainer selezionati e un ser vizio realmente personalizzato

Per me il tema non è essere “economici” o “costosi”: è essere giusti. Il nostro prezzo riflette la qualità del lavoro, la preparazione dei trainer e il valore di un’ora di lezione privata, svolta in ambienti curati e mai affollati. Credo che il benessere debba essere accessibile, ma senza svendere la professionalità. Reverbia è una boutique, sì, ma non vuole essere elitario: il nostro modello si basa su un equilibrio tra qualità alta e un prezzo che rispetta il lavoro svolto. In una città dove alcune offerte arrivano a cifre sproporzionate, abbiamo scelto di essere una realtà seria, coerente e trasparente: il cliente paga ciò che riceve — un servizio personalizzato, puntuale e costruito attorno alla persona. © D I R IT T I R I SE R VAT I

Quanto conta la personalizzazione del percorso che suggerite ad ogni vostro cliente e cosa oggi viene più apprezzato da chi sceglie Reverbia? Conta tutto. La personalizzazione è il cuore di Reverbia. I clienti apprezzano soprattutto: •

la professionalità dei trainer

•

la cura dei dettagli

•

ambienti piccoli, ordinati e mai affollati

•

la possibilità di potersi allenare in 8 studi differenti

Una frase che sentiamo spesso è: “Qui mi sento veramente seguito.” Con otto studi all’attivo, ritiene di coprire buona parte del territorio cittadino di Milano o sta considerando ulteriori cambiamenti per aprirsi a nuove aree urbane e a nuovi potenziali clienti? Abbiamo una buona copertura, ma Milano è enorme e alcuni quartieri hanno ancora grande potenziale. H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 57


C I RO L O G I U D I C E

F I T N ESS Valutiamo nuovi spazi, ma solo se possiamo mantenere gli standard altissimi che ci contraddistinguono. Crescere sì, ma mai a scapito della qualità. Più facile e funzionale per lei avviare uno Studio ex novo o rilevarne uno e rilanciarlo? Dipende. Aprire da zero permette di costruire tutto esattamente come vogliamo. Rilevare un centro può essere un’opportunità se la struttura è valida, ma richiede un enorme lavoro culturale per riallineare metodo,

standard e personale. In entrambi i casi, il principio è uno: ogni studio deve diventare Reverbia al 100%. Quali opportunità e criticità intravede in un mercato che sta sì crescendo ma che vive spesso di azioni emotive degli operatori e di aperture forse eccessive fra catene low cost, indipendenti e nuovi Studi PT che ogni ex dipendente sovente avvia in proprio? Le opportunità sono grandi: il benessere è una priorità in crescita costan-

te e Milano ha una domanda altissima. Le criticità riguardano aperture impulsive, trainer tecnicamente preparati ma meno forti nella gestione cliente e modelli low cost che abbassano il livello percepito di qualità. I progetti solidi emergono sempre. Quale è il suo credo imprenditoriale che è alla base del suo progetto e in cosa reputa di poter eventualmente migliorare rispetto all’eccellenza che esprime con Reverbia attraverso un team di professionisti di livello? Credo nella costanza, nel lavoro pulito, nella professionalità autentica e nel rispetto delle persone: clienti e collaboratori. Una delle cose che mi dà più soddisfazione è lasciare ai miei trainer la libertà di allenare secondo il proprio talento. Non abbiamo programmi prestampati: ogni percorso è costruito su misura e questo permette ai professionisti di esprimere realmente le loro capacità. E cosa può migliorare? Tutto. Sto investendo nella formazione interna, nella tecnologia e in una struttura organizzativa sempre più solida. Per un nuovo operatore che, mosso da passione, sta valutando l’apertura di uno Studio PT, cosa si sente di suggerire e quali errori ritiene siano pericolosi se non si ha sufficiente esperienza o visione? Due consigli semplici: Non farlo da soli: servono metodo, esperienza e un team affidabile. Non improvvisare: il mercato perdona molto, ma non la mancanza di professionalità. Alessio Rinelli fra futuro personale e imprenditoriale: le scelte di oggi e quelle che potrebbe considerare domani per raggiungere gli obiettivi o l’obiettivo che si è prefisso. Sto lavorando per consolidare ulteriormente Reverbia e costruire una struttura sempre più solida nel tempo. Ho una moglie e due figli piccoli, e cercare di essere ogni giorno la miglior versione di me stesso, in famiglia e al lavoro, è il mio successo più grande e più bello.

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© D I R I T T I RIS E RVATI


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L’appuntamento di riferimento sui trend più attuali in materia di valorizzazione del benessere e del tempo libero cresce e amplifica il suo potenziale. XLeisure, la sinergia vincente tra ForumPiscine, ForumClub e Outex, è un’opportunità preziosa per partecipare da protagonisti a un’innovativa esperienza di business, formazione e networking. top sponsor

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M A NAG EM E N T

M A NAG E M E N T

L O R E NZ O B O L O G N I N I

ph pexels zetong li

I L PA R E R E D E L L’A NAC N. 33 D E L L’8 O T T O B R E 2025 (AFFIDAMENTO D I R E T T O)

Lorenzo Bolognini

lorenzo.bolognini@studiobolognini.com

L’art. 5 del d.Lgs. n. 38/2021, a distanza di circa 3 anni dalla sua entrata in vigore (che ha avuto luogo nel gennaio 2023), ha ormai un’estesa applicazione avendo suscitato molto interesse sia tra gli operatori privati (SSD e ASD) sia tra le pubbliche amministrazioni, essendo notevole e diffusa la ne-

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Finalmente un’altra autorevole pronuncia sull’art. 5, d.Lgs. n. 38 del 2021 Tempo di lettura:

7’

cessità di intervenire sugli impianti sportivi, possibilmente con procedure semplici e snelle. Tuttavia, trattandosi di una norma espressa in termini piuttosto generici e potenzialmente contrastanti con i principi generali dell’ordinamento (almeno di quello euro unitario), le

incertezze sono molte ed anche le interpretazioni e le modalità applicative adottate. La Sentenza del TAR Milano n. 3519 del 9.12.2024 è stata la prima a fornire autorevolmente indicazioni preziose anche se non del tutto approfondite. Oggi, possiamo contare anche sul Parere emesso dall’Anac in funzione consultiva, n. 33 del 8.10.2025, che ci offre un quadro piuttosto ampio e che, inoltre, va a risolvere alcune delle suddette incertezze, consentendo soluzioni interpretative più omogenee e coerenti. Come noto, le difficoltà nascevano soprattutto perché, come si legge nel quesito posto all’Anac, “sembrereb© D I R I T T I RIS E RVATI


L O R E NZ O B O L O G N I N I

M A NAG EM E N T si, peraltro, che il “piano di fattibilità economico finanziaria”, documento prescritto dall’art. 5, “pare assimilabile al PEF nell’ambito dello schema concessorio”.

ph Myrta Pools

L’art. 5 è destinato ad affidare la gestione di impianti sportivi con rilevanza economica, sulla base del tipico contratto di concessione

Il dubbio è stato risolto dall’Anac che e videnzia come l’art. 5 del d.Lgs . n . 38 /2021 debba ritenersi tutt’ora pienamente efficace be sussistere un’antinomia tra le disposizioni sopra richiamate, riferite allo svolgimento di procedure ad evidenza pubblica e l’art. 5 del dlgs. n. 38/2021, contemplante la possibilità di affidare direttamente, in assenza quindi di procedure selettive, la gestione di impianti sportivi ad Associazioni e Società Sportive senza fini di lucro”. Il primo dubbio, che talvolta è stato espresso nella prassi e che ipotizzava di risolvere alla radice il problema, riguardava l’ipotesi di ritenere che l’art. 5 fosse stato implicitamente abrogato alla luce del fatto che, successivamente alla sua pubblicazione, sono intervenuti: (i) il d.Lgs. n. 201/2022, il cui art. 14 dispone il ricorso a procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento di servizi pubblici locali di rilevanza economica (come la gestione di un impianto sportivo pubblico con rilevanza economica) e (ii) il d.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), anch’esso indirizzato a prescrivere sempre la gara per l’affidamento dei contratti di concessione di servizi o di servizi e lavori. Il dubbio è stato risolto dall’Anac che © D I R IT T I R I SE R VAT I

evidenzia come l’art. 5 del d.Lgs. n. 38/2021 – dove, peraltro, si richiama espressamente il Codice dei Contratti Pubblici senza affermare di voler derogare ad esso - debba ritenersi tutt’ora pienamente efficace, salvo il fatto che deve essere “letto in maniera coordinata e sistematica con le disposizioni degli articoli 4 e 5 del d.lgs 38/2021 e in coerenza con le previsioni del d.lgs. 36/2023 e della disciplina euro unitaria in materia di appalti e concessioni del 2014”. Altro dubbio che si insinuava tra gli “addetti ai lavori” era quello per cui l’art. 5 potesse sopravvivere, nonostante le norme di fonte euro unitaria prescrivessero la gara, soltanto ove si fosse ritenuto che lo stesso art. 5 intendesse disciplinare l’affidamento di contratti estranei a tali norme, quali per esempio contratti per la gestione di “servizi non economici di interesse generale” (quindi di impianti sportivi senza rilevanza economica) esclusi dal campo di applicazione del Codice dei Contratti Pubblici per espressa disposizione del suo art. 181, c. 1. Anche questo dubbio è stato risolto dall’Anac che rileva nell’art. 5 la presenza di elementi propri dei contratti di concessione di servizi con lavori, pienamente rientranti nel campo di applicazione del Codice dei Contratti pubblici. Si legge, infatti: “… la fattispecie disciplinata dall’art. 5 del d.lgs. 38/2021 appare più correttamente riconducibile ad uno schema concessorio dove l’affidatario dovrebbe trarre dalla gestione dell’impianto, presumibilmente qualificabile come dotato di rilevanza economica, una remunerazione sufficiente a coprire l’investimento e i costi di gestione…”, riscontrando-

Secondo l’Anac, pertanto, l’art. 5 è destinato ad affidare la gestione (con lavori di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento) di impianti sportivi con rilevanza economica sulla base del tipico contratto di concessione così come definito e disciplinato nel Codice dei Contratti Pubblici. Un terzo dubbio ricorrente riguardava la corretta interpretazione della previsione contenuta nell’art. 5 secondo la quale oggetto dell’affidamento sulla base della stessa disposizione legislativa dovesse essere la “gestione gratuita”: cosa significa “gratuita”? L’Anac, sul punto, fornisce il seguente chiarimento: “Il riferimento, contenuto nella norma, alla “gestione gratuita”, sembrerebbe invece inteso ad escludere la corresponsione di un canone periodico, associato all’utilizzo dell’impianto sportivo, in quanto bene del patrimonio indisponibile dell’ente locale, che talvolta è posto in capo al concessionario come retaggio dell’inquadramento del rapporto concessorio come concessione di beni e non come concessione di servizi”. Ergo: “gratuita” non signif ica né che l’impianto sportivo debba essere senza rilevanza economica, né che l’ente pubblico concedente non debba versare alcun contributo ma significa che la SSD o l’ASD affidataria della gestione non deve pagare alcun canone per l’utilizzo dell’impianto sportivo (evidentemente, in quanto già impegnata a sostenere l’investimento per i lavori di riqualificazione dello stesso). Dopo aver fornito questi spunti, importanti anche per escludere soluzioni talvolta proposte e apparse fin da subito poco convincenti, l’Anac esprime indicazioni molto concrete e precise in merito a come e quando l’art. 5 possa essere applicato per l’affidamento diretto della gestione degli impianti sportivi, orientando verso modalità interpretative molto aderenti agli specifici contenuti del testo della norma da intendersi, evidentemente, come norma speciale che deroga alle norme generali vigenti in materia e che, quindi, in H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 61


L O R E NZ O B O L O G N I N I

quanto tale, va applicata nello specifico contesto per il quale è stata formulata: “(i) sotto il profilo soggettivo, la disposizione può trovare applicazione esclusivamente nel caso in cui un’Associazione o Società Sportiva senza fini di lucro, abbia presentato all’ente locale una proposta relativa ad un impianto da riqualificare;

ph greenpowerservice.it

M A NAG EM E N T

(ii) all’ente locale deve pervenire una sola proposta in tale senso; (iii) la proposta, corredata da un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria, deve riguardare un impianto sportivo da “rigenerare, riqualificare o ammodernare”, quindi un impianto che necessita di importanti lavori di adeguamento, in quanto evidentemente non più adeguato alle sue esigenze funzionali; (iv) la proposta deve perseguire la finalità di un utilizzo teso a favorire l'aggregazione e l'inclusione sociale e giovanile; (v) il valore dell’affidamento deve essere inferiore alla soglia comunitaria individuata dall’art. 14 del Codice”. Ed è quest’ultimo il principale elemento di novità portato dal Parere dell’Anac secondo la quale, se l’art. 5 deve essere interpretato ed applicato nel contesto normativo complessivo che include anche le norme euro unitarie (da cui il Codice dei Contratti Pubblici) senza potersi pensare che intenda derogare alle stesse norme, si deve necessariamente considerare che lo stesso art. 5 possa essere applicato per affidamenti sotto soglia comunitaria. Più nello specifico, sul punto, l’Anac afferma: “In una logica di conformità alle disposizioni del Codice e comunitarie in materia di appalti e concessioni, la norma dovrebbe trovare applicazione esclusivamente nel caso di un aff idamento di valore inferiore alle soglie comunitarie (richiedendo, invece, gli affidamenti di valore superiori a tali soglie, lo svolgimento di procedure competitive ai sensi del Codice stesso)”.

stessa Anac identifica nelle concessioni di servizi con lavori il campo di applicazione dell’art. 5 e visto che il Codice dei Contratti Pubblici definisce le modalità di calcolo del valore di una concessione all’art. 179 (pari al “… fatturato totale del concessionario generato per tutta la durata del contratto, al netto dell’IVA, stimato dall’ente concedente, quale corrispettivo dei lavori e dei servizi oggetto della concessione, nonché per le forniture accessorie a tali lavori e servizi”), l’art. 5 potrà applicarsi quando il fatturato della gestione dell’impianto sportivo, così come stimato nel Piano di Fattibilità Economico Finanziaria per l’intera durata della concessione, non superi la soglia comunitaria (oggi euro 5.538.000).

“gestione gratuita” significa che la SSD o l’ASD affidataria della gestione non de ve pagare alcun canone per l’utilizzo dell’impianto sportivo

Quindi, avendo riscontrato che la

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In conclusione, l’Anac conferma la possibilità di applicare l’art. 5 dando luogo ad un affidamento diretto precisando che, tuttavia, ciò possa avvenire soltanto quando ricorrono le specifiche condizioni sopra richiamate e con la prescrizione di verificarne la sussistenza in modo pun-

tuale per darne atto nelle motivazioni del provvedimento che dispone tale affidamento (si legge: “… posto che l’applicazione della norma determina una deroga all’evidenza pubblica e può giustificarsi esclusivamente in presenza delle specifiche e delineate circostanze ivi previste, tale applicazione deve essere opportunamente motivata dall’ente locale nel provvedimento che dispone l’affidamento del contratto ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 38/2021, con indicazione di tutti i presupposti a tal fine richiesti, come sopra illustrati”). Questo assunto dovrebbe fornire un utile spunto per comprendere quell’ulteriore passaggio del Parere in esame dove dice: “In ossequio ai principi di pubblicità e trasparenza, inoltre, l’ente locale deve garantire la conoscibilità del progetto presentato, mediante pubblicazione dello stesso sul proprio sito internet”. Se ne dovrebbe dedurre che tale adempimento non consista nella pubblicazione di un bando di gara o di un avviso finalizzato a promuovere la concorrenza a fronte del progetto presentato ex art. 5 dalla SSD o dall’ASD, bensì attenga alla diffusione dell’informativa riferita al progetto affidato per scopi, come specifica l’Anac, “di pubblicità e trasparenza”.

© D I R I T T I RIS E RVATI


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AQ UA P O O L

AQ UA P O O L

PISCINE ED A M B I E N T E: T H E L A ST D RO P S? 64 // H A WE LLBE I N G // 1 - 2026

© D I R I T T I RIS E RVATI


G I A N N I GU R NA R I

Gianni Gurnari

gurnari@benaquam.com

AQ UA P O O L

Inosservanze e superficialità vengono troppo sottovalutate dai potenti, ma anche dalla gente comune e da troppi addetti ai lavori: in piscina andiamo tutti, dimenticando quale valore esistenziale abbia l’acqua, che ci dà da vivere, anche professionalmente Tempo di lettura:

La cronaca ha riportato con enfasi la presenza di 50.000 addetti alla conferenza COP30 a Belem, in Brasile. Il tutto finito con bei progetti (sulla carta) ed una raccolta di 3,4 miliardi di dollari. Ma non è una buona notizia. Quando nel nostro piccolo comparto dell’acquaticità ci ritroviamo in più di venti a dover decidere su scelte strategiche quanto necessarie, quasi sempre non si trova un accordo unanime. E le scelte rimangono incomplete o da ridefinire successivamente. Discutere dei problemi ambientali, cioè del futuro prossimo della nostra Terra comune, in così tanti per trovare soluzioni sostenibili e condivise almeno in maggioranza, significa mettersi nelle mani di ... una scommessa. Soprattutto quando mancano alcuni degli attori (i grandi protagonisti delle concause maggiori del cambiamento climatico) che sono davvero in grado di cambiare le sorti del mondo: tutti sappiamo chi sono. Gli stessi, cioè, che per il dio denaro e per la loro personale mania di grandezza, hanno prevaricato o rovesciato i piani di intervento configurati in almeno 40 anni di conferenze, analisi e progetti sui cambiamenti climatici e, per negazionismo, lo sciupio senza ragione delle risorse naturali in ogni dove.

to quello che non è comodo e ci costringe a riflettere, a mettere in pratica doveri che ci danno fastidio, che compromettono il nostro pensiero (ed abitudine) di comoda trascuratezza.

7’

veicolato da una comunicazione volta ad ignorare lo stato delle cose, trascurando un parametro che invece per l’ambiente è fondamentale: lo scorre del tempo. Così che la produzione e divulgazione di migliaia di documentari, di talk televisivi, di richiami da innumerevoli gruppi “ambientalisti” è ormai talmente dilagante da far tanto rumore che nessuno ascolta. Inoltre, non sappiamo più distinguere il vero dal falso e quindi ci soffermiamo solo su quello che è indispensabile ad evitarci guai e renderci la vita complicata. Veniamo, dopo questo ampio preambolo, al nostro contesto. Per quale motivo entrando in una piscina o in una qualsiasi struttura acquatica dovremmo soffermarci a leggere i regolam enti esposti o i numerosi comunicati che ci dovrebbero aiutare ed invece ci fanno facilmente solo disorientare?

Rileviamo spesso che chiunque frequenti una struttura natatoria, non abbia bisogno di imparare nulla. E se per caso un assistente bagnanti - ligio al dovere - ci richiama a fare la doccia davvero, siamo pronti ad alzare spallucce e a mormorare “accidenti ai rompi”! La cruda realtà è che in un mondo pieno di messaggi e di ambiguità, ipocrisia e falsità è stato eroso il semplice diritto all’onestà intellettuale e quindi alla correttezza comportamentale. Questa sì che rappresenta una verità assoluta: si traduce in mancanza di rispetto per le persone e per le cose. Già Platone (filosofo di quasi 25 secoli fa) affermava che per disporre di quella democrazia a cui tutti aspiriamo dobbiamo anelare alla libertà, precondizione che si basa soprattutto sul ripudio di ogni forma di falsità. Purtroppo, invece, anche nel comparto dell’acquaticità prevale troppo spesso la forma più subdola di deriva dalla verità: si chiama persuasione. Con l’inganno, o quantomeno la mistificazione superf iciale, si afferma che la propria piscina è la migliore, che la struttura rispetta tutte le norme, che viene garantita la sicurezza e la salute di tutti. Tuttavia, è necessario chiedersi se quella che strombazziamo sia la vera qualità dell’offerta di acquaticità, quando

Un parametro che per l’ambiente è fondamentale: lo scorre del tempo

La realtà è che siamo riottosi a tut-

Benché molti parlino di acqua, l’argomento è poco trattato nei fatti. Lavorare per conservare l’acqua, dolce e salata, richiede investimenti ingentissimi e tempi lunghi: due dei motivi più convincenti per cui la politica e l’economia non possono avere ritorni elettorali degni di attrarre più di tanta attenzione. Chi gestisce il potere demanda problemi e oneri di intervento a coloro che si occupano scientificamente e professionalmente di acqua. Il tutto sapientemente © D I R IT T I R I SE R VAT I

ph shutterstock

Ci sono oggi più miniere di carbone attive di 30 anni fa (anche se la Cina ne ha chiuse alcune enormi…), e l’estrazione di petrolio mostra livelli record di produzione.

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G I A N N I GU R NA R I

AQ UA P O O L

non sappiamo distinguere le informazioni necessarie da quelle commerciali o addirittura ingannevoli. Eppure, in piscina ci vanno tutti: i ricchi ed i meno abbienti, i laureati o coloro che non hanno finito gli studi di base, i professionisti e gli operai. Ma quanti di loro si documentano su diritti e doveri dello stare in uno spazio confinato in cui esiste un elemento naturale molto delicato come l’acqua? E soprattutto, quanti sono coloro che, atleti o principianti, comprendono che quell’acqua è un bene naturale di tutti e va rispettata in modo adeguato secondo modalità che non sono certo istintive? Entrare in vasca con il nostro carico di sostanze organiche e non, lasciare la doccia aperta anche se non utilizzata, impiegare flaconi di detergenti per uscirne profumati, sfruttare l’asciugacapelli oltremisura, abbandonare rifiuti ovunque, ect costituiscono attentati all’ambiente e indirettamente minacce per la vita, la nostra sicurezza e la democrazia. Con inadeguata conoscenza, mancata formazione e ridotta sensibilità noi danneggiamo anche coloro che non vanno in piscina, ma per bere devono percorrere chilometri a piedi, oppure devono migrare perché la siccità ha lasciato il posto al deserto. Siamo tutti nello stesso Pianeta: una Terra che dovrebbe garantire a tutti i suoi abitanti le risorse naturali che abbiamo ereditato gratuitamente, ma che non devono essere dissipate per nessun motivo. Le piscine in giro per questo mondo sono decine di milioni (di cui poco meno di tre accessibili al pubblico): per alimentarle sono impiegati miliardi di metricubi d’acqua, ogni giorno. Anche se la vasca vicino a casa è solo una 25 metri o meno, non possiamo dimenticare che ogni sua goccia d’acqua è indispensabile per il futuro. Gli addetti ai “lavori” hanno quindi il compito di saper comunicare cosa fare e come fare. Cominciando a studiare le tecniche comunicative ed informative che non possono essere solo strumenti commerciali, di

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La doccia in piscina è un dovere igienico, ma è tanta l' acqua che viene sprecata dai clienti e da chi la gestisce ph piscineverona persuasione ad un consumo senza regole, ma un mezzo, un linguaggio di formazione per chiunque (ricordate l’educazione civile che veniva insegnata nelle scuole e che dovrebbe essere oggetto di studio quotidiano da parte dei nostri governati e politici?).

derazioni afferenti all’acquaticità, le scuole e tutta la società civile debbono farsi autentiche promotrici di quella conoscenza indispensabile a ristabilire un certo equilibrio tra risorse naturali ed il loro uso sostenibile.

Un esempio per tutti: quelle gocce d’acqua che sprechiamo in pochi attimi per tornare ad essere disponibili richiedono anni, a volte decenni e forse non ritorneranno mai da dove le abbiamo prelevate. Ma se nessuno ce lo insegna come facciamo a riflettere ed a osservare, almeno applicando quei punti di regolamento all’ingresso delle piscine?

E l’acqua, è noto a tutti, rappresenta la risorsa vitale per antonomasia che, ancor più nel nostro settore, rappresenta il patrimonio insostituibile che dobbiamo proteggere.

Non ci sembra tuttavia che l’acqua e l’ambiente costituiscano una preoccupazione seria per chi dovrebbe governare il territorio. Tutti noi, quindi, dobbiamo umilmente accettare i nostri limiti conoscitivi. Anche per le piscine è indispensabile un aggiornamento professionale continuo: l’evoluzione della chimica, della fisica, della biologia e delle scienze ambientali non deve consentire soste o la divulgazione di falsità. Anche per le piscine è indispensabile un aggiornamento professionale continuo Le associazioni del comparto, le fe-

Per evitare che quelle ultime gocce (“the last drops”) non siano preludio alla perdita di quelle parti di cultura sulla base della quale si fonda la nostra stessa sopravvivenza…

Se un assistente bagnanti ci richiama a fare la doccia davvero, siamo pronti ad alzare spallucce e a mormorare “accidenti ai rompi...” © D I R I T T I RIS E RVATI


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M A NAG EM E N T

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L O R E NZ O B O L O G N I N I

MU OV I T I C O N C O R AG G I O, NON CON T I MO R E 68 // H A WELLBEIN G // 1 - 2026

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V I V I A NA V E N T I C I NQ U E

Viviana Venticinque info@metodo25.it

M A NAG EM E N T paure per cambiare la qualità della sua vita professionale.

Subordinare le proprie scelte al giudizio degli altri è un condizionamento da superare per vivere un percorso professionale apprezzando se stessi e sapendo che non possiamo piacere a tutti Tempo di lettura:

Ogni istruttore prima o poi deve affrontare, durante la sua carriera, la critica dei suoi allievi. Non tutti ci apprezzano, anzi spesso ci giudicano; ma ricordiamoci che dietro ogni feedback negativo si nasconde un’opportunità di crescita. Spesso, tendiamo a voler piacere a tutti. Temere il giudizio degli altri è una delle prigioni più comuni per un nuovo istruttore, soprattutto quando è all’inizio del suo percorso professionale. Spesso rinuncia a fare un passo avanti per paura di “cosa penseranno gli altri?”. Eppure, proprio in quel timore, spesso si nasconde il più grande tradimento. Il giudizio è inevitabile, ma non deve condizionare la tua vita di trainer. Che tu faccia o non faccia, qualcuno avrà sempre qualcosa da dire. È una costante della natura umana: osserviamo, interpretiamo, commentiamo. Non possiamo impedire che succeda, ma possiamo decidere che valore dare a tutto questo. Il punto non è eliminare il giudizio esterno, bensì smettere di misurare la tua vita sulla base di esso. Non è una sfida immediata: richiede consa-

Quando smette di farsi condizionare, la sua energia torna nelle sue mani. Non viene più dispersa nel tentativo di compiacere o spiegare agli altri cosa sa fare e cosa non sa, ma sarà più libero e leggero. Insegnare non diventerà più un esame, ma un percorso. 4’

pevolezza con un pizzico di coraggio quotidiano. Perché temiamo così tanto il giudizio? Un istruttore che per la prima volta inizia a lavorare... ...ha necessità di Essere accettato

Quali sono le domande utili che puoi fare per liberarti dal timore del giudizio? Chiediti: “Sto facendo questo per me o per apparire in un certo modo? In primis, accetta che non puoi piacere a tutti. È liberatorio. E sorprendentemente, più sei autentico, più attrai chi ti apprezza davvero.

Veniamo da una storia evolutiva in cui l’esclusione dal gruppo significava pericolo. Oggi non è più così, ma il bisogno di appartenenza è rimasto fortissimo.

Allena piccoli atti di coraggio quotidiani.

...ha bisogno di Essere riconosciuto dal gruppo che allena

Circondati di colleghi che non ti giudicano, ma ti sostengono.

Il giudizio negativo viene vissuto come una mancanza di valore. Ci dimentichiamo che il valore personale non è un voto dato dagli altri, ma qualcosa che esiste a prescindere.

A volte la paura nasce da ambienti sbagliati, non da fragilità personali.

Proponi un’idea, la libertà si costruisce a passi brevi ma costanti.

Essere se stessi è un atto di generosità.

...ha bisogno di Evitare il conflitto Il giudizio può portare critiche, fraintendimenti, tensioni. Per questo molti preferiscono adattare il lavoro invece che emergere con nuovi protocolli. Comprendere queste dinamiche, non serve a giustificare le paure, ma a guardarle in faccia con più compassione. Un trainer deve lasciare andare le

Temere il giudizio degli altri è una delle prigioni più comuni per un nuovo istruttore

Per un trainer, ancor più se alle prime esperienze, il giudizio di allievi e colleghi è spesso troppo condizionante © D I R IT T I R I SE R VAT I

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WELLNESS

ST E FA NO CA N D I D O N I

ph SC Noale

W E L L N ESS

STA VERAMENTE CA M B I A N D O Q UA L C O SA N E L MO N D O D E L L E AQ UAT I C V E RT I CA L AC T I V I T Y!? 70 // H A WELLBEIN G // 1 - 2026

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ST E FA NO CA N D I D O N I

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Stefano Candidoni

stefanocandidoni@gmail.com Tempo di lettura:

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I punti esclamativo ed interrogativo insieme, in fondo al titolo, non sono un errore. Continuo ad avere questa frase che risuona in testa, a volte come domanda, a volte come conferma. Un paio di mesi fa ho partecipato ad un momento di confronto tra gli stakeholder del settore, estremamente qualitativo, con tante voci diverse e tutte espressione di suggerimenti, visioni, considerazioni ricche di concretezza frutto di esperienze personali di lungo corso. Tra le tante cose, su un aspetto poi sono stato portato a riflettere: si è ribadito che la percentuale di popolazione adulta che frequenta la piscina è, da tantissimi anni, ancora la stessa e limitata a pochi punti percentuali: quindi, in modo direi ovvio, c’è un grande bacino a cui attingere, anche per l’attività in verticale. Davvero è così? In realtà tutto questo bacino da cui attingere è solo teorico: dovremmo togliere da questo elenco tutte le persone che non vedono nella piscina un loro posto di comfort, o una loro idea per muoversi. Chi dovremmo togliere dalla lista dei potenziali fruitori?

La professionalità e l’empatia di trainer e team, nonchè la qualità delle attività e delle attrezzature, rafforzano l’appeal della piscina da, presenza di tante persone contemporaneamente, trainer votato al fare più che al come fare (quindi relazione). Poi ci sono tutte le donne, che non vogliono struccarsi, che non vogliono bagnarsi i capelli, lunghi e difficili poi da gestire proprio per i tempi che servono (salvo avere i servizi giusti a disposizione, come detto sopra), che non desiderano mettersi a “nudo” mostrando le modif iche al corpo che il passare del tempo determina: probabilmente questo target non andrebbe in piscina nemmeno andandolo a prendere a casa.

Valutando una sorta di percorso virtuale nell’impianto, tutti coloro che “vedono” i limiti di tante piscine: la mancanza di saluto/accoglienza in reception, spogliatoi freddi, con poco spazio, con servizi igienici e docce non all’altezza, materiali per attività vecchi ed usurati, acqua di vasca fred-

Poi ancora, dovremmo togliere tutti coloro che hanno paura dell’acqua o non si sentono a proprio agio.

Si può lavorare sull’arginare e ridurre i limiti oggettivi che riguardano l’ambiente piscina e l’attività in sé

Evidentemente il bacino potenziale di clienti si è già di molto ridimensionato. Per esperienza diretta so che si può lavorare sull’arginare e ridurre i limiti oggettivi che riguardano l’ambiente piscina e l’attività in sé.

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Eliminiamo anche tutto il target maschile che vede questa attività inappropriata, inutile e per niente “virile”, così come le generazioni dei più giovani per i quali non siamo attrattivi.

Non è solo questione di una comunicazione corretta, piuttosto della corrispondenza tra quanto si promette e poi si fa, come la dimostrazione concreta ai clienti che si opera per trasformare un potenziale disservizio

in un’area di miglioramento. Un esempio: 30 clienti presenti in una lezione, un solo trainer, da leccarsi i baffi come centro di ricavo! Ma anche avendo uno spogliatoio accogliente, con 30 sedute comode, 10 docce con timer a 3 minuti effettivi di erogazione di acqua, significa per una cliente deve attendere due turni di doccia, svariati minuti, o ... scappare dalla vasca correndo nello spogliatoio per non fare la fila! Dobbiamo dimostrare che essere in tanti in vasca non è solo un vantaggio economico del gestore ma è la testimonianza diretta che si è bravi Che possiamo fare per migliorare? Aumentare il numero di docce è spesso (quasi sempre) impossibile. Allora, invece di rassegnarci alla situazione, fare spallucce e rispondere alla cliente: “non possiamo fare niente, il numero delle docce questo è”, sperando che il disservizio venga ingoiato più a lungo possibile, si può tutti lavorare per rasserenare il clima; per accogliere con il sorriso; per far godere della lezione con tanta relazione al punto che i clienti, che non hanno i minuti contati, non vogliano uscire. In pratica, dimostrare, con qualche fatto concreto, che essere in 30 non è visto solo come un vantaggio economico del gestore (e incredibilmente, allo stesso tempo, una scocciatura per il trainer!) ma è la testimonianza diretta che si è bravi. H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 71


POOL & TECH

POOL & TECH

L O R E NZ O L A M P E RT I (MILANOSPORT):

L’IM PORT AN Z A D ELLE C O P ERTURE I S O T ER M I C H E P ER L A SO ST EN I B I LI T À E PE R L’AM B I EN T E Il leader della partecipata che gestisce molti degli impianti sportivi milanesi esprime le sue valutazioni sulla scelta volta a risparmiare energia e acqua a beneficio dei costi di gestione e dell’ambiente: soluzioni accessibili e dai vantaggi rilevanti redazione@wbox.it

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La collaborazione fra la società di gestione milanese e una delle più qualificate ed affermate imprese in materia di risparmio energetico, di riduzione dei consumi d’acqua, di sostenibilità gestionale e ambientale a beneficio della clientela e di chiunque lavori nei centri acquatici, offre lo spunto per questa intervista a Lorenzo Lamperti, presidente di Milanosport SSD SpA. La scelta delle coperture termiche di qualità e di comprovata efficacia dovrebbe essere un passaggio “obbligato” da parte di ogni piscina, ovvero impianti notoriamente energivori che, attraverso investimenti dai ritorni notevolmente significativi, ottimizzano l’operatività gestionale. Polimpianti, storica azienda italiana - nel 2025 ha festeggiato il suo cinquantennale - specializzata nella produzione di teli per coperture per piscina (e non solo), ha fornito le coperture a 13 piscine milanesi gestite da Milanosport. Complessivamente si tratta di oltre 5.000 mq di acqua coperti

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L A R E DA Z I O N E

Una delle vasche di Milanosport dotata di coprture termiche

POOL & TECH ne, quali sono le vostre aspettative in termini di risparmio energetico e finanziario? Quali obiettivi specifici vi siete prefissati? Le nostre aspettative sono di ottenere un risparmio significativo, dal 20% al 30%, sia in termini di consumi energetici sia di costi operativi. L’obiettivo è ridurre l’evaporazione, contenere la dispersione termica e ottimizzare la gestione delle vasche. I dati precisi saranno disponibili a fine stagione, ma la prospettiva è di migliorare sensibilmente la sostenibilità economica ed ambientale degli impianti.

Ritiene che un partner di fornitura affidabile e non solo il prodotto stesso siano diventati un fattore critico di successo per la sopravvivenza e la crescita degli impianti natatori in un contesto economico difficile? Assolutamente sì. Oggi non basta avere una tecnologia performante: serve un partner capace di accompagnare il gestore lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto, garantendo continuità, assistenza e capacità di innovazione. In un momento storico complesso, la qualità della relazione con il fornitore è un elemento chiave per creare valore condiviso e affrontare con fiducia le sfide future. Considerando il contesto economico attuale, pensa che l'investimento in questa tecnologia sia diventato una scelta obbligata per garantire la sostenibilità economica a lungo termine di un impianto natatorio? Sì, perché il tema dell’efficientamento energetico non è più una semplice opportunità, ma una necessità. Gli impianti sportivi devono ridurre i costi di gestione per rimanere competitivi e allo stesso tempo rispettare standard ambientali sempre più stringenti. Un esempio sono la riduzione dell’utilizzo dei prodotti chimici, il minore deterioramento dell’impianto (meno umidità e dispersione di cloro) e il risparmio termico. Investire oggi in soluzioni come le coperture isotermiche significa mettere in sicurezza i bilanci e garantire continuità di servizio ai cittadini. In attesa di avere i dati a fine stagio© D I R IT T I R I SE R VAT I

Considerando la visibilità dei vostri impianti, pensate che l'adozione di soluzioni ecosostenibili come le coperture possa diventare un punto di forza per attrarre nuovi partner, sponsor o per comunicare un messaggio di responsabilità ambientale al pubblico? Certamente. L’adozione di soluzioni ecosostenibili è un messaggio forte che va oltre l’aspetto tecnico: dimostra attenzione verso l’ambiente e responsabilità sociale. Questo contribuisce a rafforzare la reputazione di Milanosport e può diventare un driver di attrattività sia per nuovi partner sia per le comunità che frequentano i nostri impianti. In un momento in cui molti gestori di impianti sono in difficoltà, quali lezioni avete tratto da questa prima esperienza di utilizzo? Ritiene che questa scelta possa ispirare altre realtà del settore a investire in soluzioni simili per superare le sfide attuali?

vestimento che genera ritorni economici misurabili nel tempo e che rafforza la capacità dell’impianto di garantire servizi accessibili ai cittadini. Oltre ai benefici economici, in che modo questo investimento migliora l'esperienza di nuotatori e atleti, e pensate che questo possa tradursi in una maggiore fidelizzazione del pubblico? Il miglioramento della qualità dell’aria e della temperatura in vasca si traduce in un ambiente più salubre, confortevole e gradevole. Nuotatori e atleti percepiscono direttamente questi benefici, che incidono sulla loro esperienza complessiva. Una migliore qualità percepita favorisce la fidelizzazione, perché gli utenti associano i nostri impianti a standard elevati di benessere e attenzione. L'installazione delle coperture negli impianti sotto la gestione di Milanosport invia un segnale chiaro al settore. Ritiene che l'adozione di soluzioni ecosostenibili stia diventando un fattore determinante nella reputazione e nel posizionamento di un'associazione sportiva? Sì, oggi la reputazione passa anche attraverso la capacità di dimostrare attenzione alla sostenibilità. L’adozione di coperture ecosostenibili rafforza il posizionamento di Milanosport come attore responsabile e innovativo, in linea con i valori della città di Milano. È un impegno che va nella direzione attesa sia dalle istituzioni sia dai cittadini.

La lezione principale è che investire in innovazione paga, anche in contesti complessi. La nostra esperienza può essere d’ispirazione per altri gestori: dimostra che, con le giuste soluzioni e con partner affidabili, è possibile trasformare una criticità in un’opportunità di crescita e sostenibilità. In che modo un investimento in una tecnologia come le coperture isotermiche si trasforma da un semplice costo in un asset strategico per la sostenibilità economica a lungo termine? Si trasforma in un asset perché contribuisce in modo strutturale a ridurre le spese correnti, migliorando l’efficienza operativa. Non si tratta quindi di un costo a sé stante, ma di un inH A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 73


W E L L B E I NG I M P R ES E ADIDAS PER LA PALESTRA CON LE LINEE FITNESS WEAR PERSONALIZZABILI PER I CLUB adidas, attraverso il distributore ufficiale Advanced Distribution, propone per la palestra abbigliamento sportivo di altissima qualità, realizzato per garantire performance di altissimo livello. I Club potranno accedere ad una vasta gamma di articoli tecnici realizzati per soddisfare le esigenze specifiche delle attività praticate in palestra. La selezione comprende capi d’abbigliamento tecnici, zaini, borse e piccoli accessori, studiati per il comfort del personale tecnico e di tutti coloro che frequentano la palestra. adidas offre inoltre la possibilità di personalizzare i capi con i loghi e i colori del club, contribuendo così a valorizzare e promuovere il brand della palestra all’interno della propria community e nel proprio territorio. Per ulteriori informazioni sulle collezioni adidas Italia - TeamWear, LookerRoom – e i servizi offerti per i club sportivi, contatta Advanced Distribution ai seguenti riferimenti: info@advanced-distribution.com https://advanced-distribution.com

IL NUOVO POLO NATAT ORIO DI DESENZANO RINASCE CON MYRTHA PO OLS Myrtha Pools firma il nuovo centro acquatico di Desenzano, un progetto destinato a restituire alla città un polo natatorio d’eccellenza. Grazie alle sue tecnologie all’avanguardia, l’impianto prenderà forma come struttura moderna, sostenibile ed efficiente, pensata per sportivi, famiglie e appassionati di benessere. Nel cuore del complesso sorgeranno tre piscina indoor e un centro benessere. All’esterno, la piscina olimpionica da 50 metri offrirà nuovi spazi per attività sportive e divertimento. Ogni vasca sarà realizzata con l’esclusiva tecnologia modulare in acciaio inox Myrtha Pools, garanzia di qualità costruttiva, durabilità e massima attenzione all’efficienza energetica. Il nuovo centro natatorio, sviluppato nell’ambito di un partenariato pubblico-privato, restituirà a Desenzano un impianto capace di ospitare eventi sportivi di alto livello e, allo stesso tempo, di diventare un punto di riferimento per la vita quotidiana della comunità. Ancora una volta, Myrtha Pools conferma la propria leadership internazionale nella creazione di ambienti acquatici innovativi e sostenibili. www.myrthapools.com info@myrthapools.com

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W E L L B E I NG I M P R ES E UNIONTECH: DAL OLTRE 10 ANNI AL SERVIZIO DEL FITNESS E DELLE PISCINE Uniontech realizza da oltre un decennio apparecchiature elettroniche temporizzate per il mondo del fitness, delle piscine e dell’hospitality. La parola UNIONTECH è stata pensata proprio con l’intento di poter “UNIRE” la tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente. DI COSA CI OCCUPIAMO? Realizziamo una vasta gamma di docce temporizzate e di asciugacapelli che si attivano tramite card o bracciale per coprire ogni esigenza dei nostri clienti. Spesso ci troviamo di fronte ad impianti doccia vecchi e fatiscenti dove le perdite e gli sprechi fanno da padroni. Inoltre, i nostri sistemi doccia e phon utilizzano la tecnologia RFID (acronimo di radio frequency identification) in modalità stand alone oppure collegate in rete tramite WIFI o RS485. Forniamo un servizio di consulenza gratuito anche attraverso rendering fotografici, sulle possibili soluzioni di intervento, questo al fine di accompagnare il cliente verso la scelta ottimale per il proprio impianto sia da un punto di vista di rinnovamento estetico che funzionale. Possiamo realizzare anche delle personalizzazioni su richiesta che rendono uniche le nostre apparecchiature. https://uniontechsrl.com/ info@uniontechsrl.it

LIFE FITNESS FRA INNOVAZIONE E POSIZIONAMENT O: IL FITNESS EVOLVE TRA TECNOLO GIA E IDENTITÀ DI CLUB Nel panorama del fitness professionale, l’evoluzione passa sempre più dalla capacità di integrare innovazione tecnologica, eccellenza della biomeccanica e brand identity. In questa direzione si collocano le ultime novità di Life Fitness e Hammer Strength, i brand americani del fitness distribuiti in Italia da Aqquatix Group. Per Life Fitness, una delle novità più significative è Universal Cable, una soluzione che ridefinisce il concetto di allenamento funzionale e personalizzato. Grazie alla versatilità del sistema e alla precisione dei carichi, Universal Cable consente di rispondere alle esigenze di un’utenza sempre più trasversale, ottimizzando spazi, flussi e qualità dell’esperienza di training. A completamento, sono annunciate le novità cardio 2026. Parallelamente, Hammer Strength consolida il proprio ruolo iconico nel mondo della forza con il progetto Hammer Strength Club, ideato e lanciato da Aqquatix: un format che valorizza le palestre, i centri fitness e gli studi PT che decidono di elevare gli standard di allenamenti strength-based, affidandosi all’impatto attrattivo e reputazionale del brand Hammer Strength come elemento di posizionamento identitario del club. Non solo attrezzature di altissima qualità, ma una vera community che offre ai club uno strumento distintivo per differenziarsi sul mercato italiano e fidelizzare i propri clienti. Per approfondire le novità Life Fitness e il progetto Hammer Strength Club: https://aqquatix.com/life-fitness-hammer-strength/ info@aqquatix.com

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W E L L B E I NG I M P R ES E ONYX by Matrix: an experience for the senses Nel panorama del fitness contemporaneo, distinguersi significa offrire esperienze capaci di andare oltre il semplice allenamento. Da questa visione nasce ONYX, la nuova collezione firmata Matrix Fitness, pensata per trasformare lo spazio fitness in un ambiente esclusivo, dove design, tecnologia e benessere si incontrano in perfetto equilibrio. La ONYX Collection comprende Treadmill, Ascent Trainer, ClimbMill, Upright Bike e Recumbent Bike: attrezzature cardio progettate per ridefinire gli standard del settore. Linee eleganti, design raffinato e materiali premium valorizzano ogni ambiente e ne aumentano il valore percepito. Dietro l’estetica raffinata, si cela un’anima tecnologica pensata per migliorare l’esperienza di allenamento: le console touchscreen, con schermi fino a 32 pollici, offrono un’interfaccia intuitiva con feedback immediato, mentre la perfetta integrazione digitale consente una personalizzazione completa. Ogni elemento è pensato per garantire un’esperienza fluida e coinvolgente, per utenti e operatori. Con ONYX, Matrix Fitness non propone semplici attrezzature, ma un vero e proprio viaggio sensoriale. La soluzione ideale per club premium, boutique gym, hotel e centri wellness che vogliono distinguersi e ridefinire il concetto di fitness. Per maggiori informazioni: jht@jht.it 0736.2269 www.matrixfitness.com

B R AVO™ R E F O R M E R: L A N U OVA SC E LTA SO ST E N I B I L E N E L MO N D O D E L P I L AT E S. Bravo™ Reformer di Balanced Body® nasce da una scelta progettuale precisa: dare valore a materiali sostenibili senza rinunciare a prestazioni professionali e qualità costruttiva. Da questa visione prende forma un reformer dalle linee eleganti, capace di integrarsi con naturalezza in qualsiasi ambiente fitness e wellness. Bravo™ Reformer coniuga design, innovazioni tecniche e un impegno concreto verso la sostenibilità. Design e caratteristiche tecniche Con il primo telaio realizzato in polywood riciclato, un materiale altamente resistente e durevole, abbinato ai moderni rialzi in alluminio estruso, Bravo™ Reformer introduce un nuovo standard costruttivo nel panorama dei reformer professionali. La combinazione innovativa dei materiali assicura stabilità e solidità, offrendo al tempo stesso una risposta fluida al movimento e un’estetica contemporanea. Completano il progetto una footbar rinnovata dalla regolazione intuitiva, il sistema One-Step Springbar brevettato Balanced Body® e riser regolabili su due diverse altezze, per una personalizzazione completa degli esercizi e la massima adattabilità. Bravo™ Reformer è l’alleato ideale per chi vuole distinguersi con una proposta esclusiva, introducendo nel proprio club un reformer innovativo e attuale. www.balancedbody.it info@balancedbody.it

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W E L L B E I NG I M P R ES E ZOGGS: IL PIACERE DI SENTIRSI A PROPRIO AGIO IN ACQUA

Entrare in acqua è un gesto semplice, ma per chi nuota con costanza diventa un rito. È il momento in cui il corpo trova il suo ritmo e la mente si libera. Zoggs nasce proprio da questa sensazione: rendere il nuoto un’esperienza naturale, fluida, accessibile a tutti. Da oltre trent’anni il marchio sviluppa attrezzatura tecnica pensata per accompagnare il nuotatore amatoriale in ogni fase del suo percorso. Occhialini con lenti progettate per una visione chiara e confortevole, materiali morbidi e resistenti, vestibilità studiate per adattarsi al viso e al corpo senza creare distrazioni. Perché in acqua, anche il più piccolo dettaglio fa la differenza. La filosofia Zoggs non è spingere oltre il limite, ma mettere il nuotatore nelle condizioni ideali per esprimersi. Comfort, affidabilità e durata sono al centro di ogni prodotto, così che l’attenzione possa restare su ciò che conta davvero: il respiro, la bracciata, la sensazione di scivolare sull’acqua. Zoggs parla a chi nuota per stare bene, migliorarsi, ritagliarsi uno spazio personale lontano dal rumore quotidiano. È un brand che unisce tecnologia e semplicità, performance e piacere, accompagnando ogni nuotatore con discrezione e competenza. Perché la vera performance, spesso, inizia quando ci si dimentica dell’attrezzatura e ci si sente semplicemente nel posto giusto: in acqua. www.zoggs.com emailus@zoggs.com Phone: +39 0185 2011

VO G L I A MO G E ST O R I F E L I C I! “Vogliamo piscine felici!” è il claim ed è l’obiettivo di Professione Acqua, società di consulenza, formazione e progettazione impianti che da 23 anni si occupa solo e soltanto di piscine. Iniziando dallo studio di fattibilità, mettiamo a disposizione della società di gestione la nostra esperienza per fare in modo che quello dei nostri clienti sia un progetto di qualità, dal giusto costo e semplice da gestire.

POLIMPIANTI - PULIT ORE AUT OMATICO D OLPHIN WAVE 100 Un nome garanzia di fiducia e affidabilità nel mercato dei pulitori professionali per piscina pubbliche. Solo i robot per la pulizia delle piscine Dolphin della ditta Maytronics offrono una completa, eccezionale esperienza in piscina. Il robot Dolphin WAVE 100 con il miglior rapporto qualità-prezzo per la pulizia di piscine commerciali, combina tecnologie avanzate con provata affidabilità assicurando la massima efficienza di pulizia ad ogni ciclo di lavoro. Grazie allo spazio per una filtrazione ad alta capacità cattura tutto lo sporco lasciando l’acqua limpida ed il funzionamento completamente automatico, permettendo al personale dell’impianto di dedicarsi ad altri compiti. Nel corso degli anni Maytronics è diventata leader di mercato e Polimpianti, partner e distributore ufficiale della gamma completa dei pulitori automatici per piscine Dolphin di Maytronics da oltre 40 anni, grazie all’esperienza acquisita e a tecnici certificati, offre un servizio qualificato di manutenzione e riparazione secondo severi standard qualitativi e dispone inoltre di 9 centri assistenza certificati in tutta Italia. info@polimpianti.it www.polimpianti.it

Siamo poi a fianco del Gestore nella stesura dei documenti per partecipare a gare d’appalto, nella stesura di project financing, nella revisione degli accordi col Comune, nella valutazione dei preventivi e nella scelta dei fornitori, nella valutazione del rischio e nella stesura dei documento di autocontrollo, nell’analisi energetica dell’impianto e anche per perizie quando qualcosa è… andato storto. Molto apprezzati sono i nostri corsi di formazione che eroghiamo anche presso il domicilio del cliente. In questo caso, normalmente nell’arco di una giornata, siamo in grado di formare tutto il personale della piscina, con lezioni personalizzate in funzione della specifica funzione del dipendente. Questo tipo di formazione rilascia crediti formativi per la sicurezza dei lavoratori e può essere accompagnato anche dalla stesura di manuali e mansionari personalizzati www.professioneacqua.it info@professioneacqua.it © D I R IT T I R I SE R VAT I

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W E L L B E I NG I M P R ES E ACCESSIBILITÀ IN PISCINA: L’IMPEGNO SEMPRE PIÙ CONCRET O DI DIGI PROJECT Sempre più piscine e impianti sportivi riconoscono l’importanza di garantire a tutti l’accesso all’acqua. Le iniziative dedicate al binomio disabilità–ambiente acquatico testimoniano i benefici del nuoto per persone con disabilità motorie, temporanee o permanenti. A livello nazionale e internazionale cresce l’attenzione verso l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con interventi sempre più mirati negli spazi dedicati alle attività acquatiche. DIGI PROJECT, azienda con sede a Pegognaga (MN), è stata la prima in Italia a brevettare ausili specifici per facilitare l’ingresso in acqua e la mobilità delle persone con disabilità fisiche. Negli anni abbiamo supportato numerose piscine pubbliche, centri sportivi e impianti riabilitativi nell’adozione di sollevatori e soluzioni personalizzate, contribuendo in modo concreto a rendere più accessibili strutture in tutta Italia. Le nostre tecnologie, sicure e affidabili, sono progettate per migliorare l’autonomia e il comfort di utenti con mobilità ridotta, anziani e persone in riabilitazione. I sollevatori DIGI PROJECT offrono un accesso in acqua pratico e sicuro, semplificando il lavoro degli operatori e garantendo un’esperienza serena grazie ai molteplici sistemi di sicurezza integrati. Per scoprire come rendere la vostra piscina davvero accessibile a tutti: www.digiproject.biz

DALLE STRUT TURE PUBBLICHE ALLA CASA, IL BENESSERE È FIRMAT O ASTRALPO OL Il benessere e il relax sono diventati elementi centrali nella progettazione degli spazi, sia nelle strutture pubbliche come hotel, spa e palestre, sia nelle abitazioni private. Aree dedicate alla rigenerazione psicofisica rispondono a un’esigenza sempre più sentita di equilibrio e qualità della vita. Astralpool, brand della multinazionale Fluidra, interpreta questi nuovi trend portando il concetto di home spa anche negli ambienti domestici grazie a una gamma di minipiscine idromassaggio adatte anche all’uso indoor. Le soluzioni si inseriscono con naturalezza in spazi moderni e open, trasformando il benessere in una scelta consapevole e quotidiana. Prodotte interamente in Europa, le minipiscine Astralpool combinano design ergonomico e prestazioni tecniche: le sedute e le postazioni sdraiate sono progettate per adattarsi al corpo in modo naturale, garantendo comfort grazie a inclinazioni e profondità studiate nei dettagli. Il sistema di idromassaggio è bilanciato per offrire un massaggio efficace e uniforme, mentre la filtrazione silenziosa, dotata di pompa dedicata e circuito indipendente, assicura acqua sempre pulita, consumi ridotti e un funzionamento discreto, ideale anche per ambienti indoor. Un investimento che valorizza gli spazi trasformando il benessere in un’esperienza da vivere ogni giorno. https://astralpool.it/

LE CONSULENZE SMART DI PROFESSIONE ACQUA Professione Acqua è una società di consulenza composta da esperti in piscine. Da 21 anni, infatti, si occupa esclusivamente di piscine e spa senza costruirle o vendere prodotti e componenti. Lo staff di Professione Acqua ogni giorno visita ed analizza piscine sempre diverse e di ogni genere: pubbliche, turistico-ricettive, di club sportivi, parchi acquatici, ecc. Parla e si confronta con proprietari, gestori, direttori tecnici, funzionari pubblici ed ispettivi e con altri Professionisti italiani e stranieri sempre parlando solo e soltanto di piscine e spa. A tutto questo si aggiungono le attività nei Gruppi nomativi UNI, CEN e ISO. Ecco perché il know-how di Professione Acqua in questo settore è unico! Una consulenza da Professione Acqua costa meno di quanto pensi. Col nuovo servizio CONSULENZE SMART, avrai una call di 30 minuti con un esperto. Senza muoverti da casa potrai avere consigli su gestione, sicurezza, legislazione, rapporti con enti di controllo, ottimizzazione energetica, tecnologie sul trattamento acqua, dubbi normativi e qualunque altro quesito che abbia come oggetto una piscina o una spa! Inquadra il QR code e prenota subito la tua CONSULENZA SMART con Professione Acqua:

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W E L L B E I NG I M P R ES E QUALITÀ, MET OD O E F ORMAZIONE: LA VISIONE KWELL SUL PILATES I Reformer professionali KWELL nascono da una visione precisa: mettere la qualità al centro dell’esperienza di chi insegna e di chi pratica. Progettati insieme a professionisti del settore e realizzati artigianalmente, nascono per rispondere alle esigenze reali di chi insegna ogni giorno, offrendo stabilità e fluidità di movimento. Alla base di questa filosofia c’è la convinzione che il Pilates rappresenti una pratica fondamentale per il benessere e la qualità della vita. Per questo motivo KWELL, accanto alla progettazione dei macchinari e alla consulenza, offre formazione professionale, con corsi in presenza in tutta Italia. La formazione, certificata e riconosciuta CONI, è rivolta a istruttori e professionisti del movimento che desiderano acquisire competenze solide e aggiornate nel settore Pilates. Allenarsi e formarsi su macchinari professionali di alta qualità fa la differenza, sia per chi pratica sia per chi insegna. Per questo, i Reformer KWELL sono progettati con funzionalità intuitive e sistemi di regolazione precisi, facilmente adattabili alle caratteristiche di ogni utente, permettendo agli insegnanti di lavorare con continuità. È attraverso questa integrazione tra attrezzatura, consulenza e formazione che KWELL desidera accompagnare i professionisti del settore alla realizzazione di aree Pilates di qualità. www.kwell.it

BAW SPORTS: L’ECCELLENZA DEL DIVERTIMENT O ACQUATICO, UN NUOVO MOD O DI FARE AT TIVITÀ FISICA Il settore delle attività acquatiche sta vivendo un momento di rinnovata attenzione verso esperienze di qualità, sicurezza e attrattività per utenti di ogni età. In questo ambito si inserisce BAW Sports, brand francese specializzato nella progettazione e produzione di parchi acquatici gonfiabili di alto livello, distribuito in Italia da Aqquatix Group. BAW Sports è sinonimo di eccellenza, sicurezza e innovazione: tutti i moduli acquatici sono testati secondo gli standard NF EN ISO 25649, con certificazione SGS e garanzia di 3 anni, per offrire esperienze memorabili in totale tranquillità. La gamma prodotti è pensata per soddisfare le esigenze di piscine private e pubbliche, spazi acqua di hotel, resort e villaggi turistici, stabilimenti balneari, laghi e acque libere. Tra le soluzioni più richieste in Italia spiccano i moduli Aquaplay, i percorsi Pool Tracks e le installazioni Open Water, adattabili per dimensioni, spazi e obiettivi di coinvolgimento. L’approccio di BAW Sports unisce funzionalità e divertimento, confezionando un’offerta che valorizza l’esperienza dell’utente e amplia le opportunità di attrazione della clientela, dai bambini alle famiglie, con soluzioni modulari e personalizzabili. Un modo smart per trasformare e rendere più attrattiva ogni piscina o specchio d’acqua. Per scoprire le proposte di BAW Sports. aqquatix.com/baw-sports info@aqquatix.com © D I R IT T I R I SE R VAT I

TRENTINO ALTO ADIGE GARDAPOOL (TN)

PIEMONTE

FRIULI VENEZIA GIULIA

ACQUAWELL (TO) idrospeed (AT) MIRANI (NO) PISCINE SOLARIS (TO)

BIOTECH (go) IGP ENGINEERING (TS)

VENETO

LOMBARDIA

AQUAZZURA PISCINE (TV) Koral Piscine (VE)

AMADORI PISCINE (BS) APM GROUP (bg) BEAUTY POOL PISCINE (PV) canada sport piscine (BS) cleverpiscine (CO) COIND PISCINE (MI) EDEN PISCINE (BS) franzoni piscine (BS) GREEN HOUSE & PISCINE (BS) IDROBLUE PISCINE (BS) PISCINE GHIROLDI (BS) PREALPIPOOL (VA) RM PISCINE (BS) verde acqua (PV)

EMILIA ROMAGNA ACQUAPLUS (FC) CLIMAX - ROMAGNA PISCINE (RN) FERRARI WATERDESIGN (PR) GM PISCINE (PR) VANNINI AQUA&POOL (BO)

mARCHE

TOSCANA

PROFESSIONE PISCINA (MC)

acqualab (FI) edilstrade (PI) F.A.M. (GR) PROGETTO AMBIENTE PISCINE E SPA (AR) wasser tec (LU) WATERWORLD (Fi)

Lazio

UMBRIA ONDA BLU PISCINE (PG) TECNO IMPIANTI (PG)

PUGLIA POOL SYSTEM PISCINE (BT)

aps acqua (RM)

CAMPANIA D’APUZZO PISCINE (NA)

MASTER PO OL BUILDING: l’importanza di affidarsi ad un costruttore di piscine costantemente aggiornato Master Pool Building, o più semplicemente MPB, è un percorso di qualificazione volontaria per costruttori di piscine certificato da Acquanet - Associazione dei costruttori di piscine. I MPB certificati sono 40 e sono presenti in 12 Regioni italiane. Per diventare un Master Pool Building, il costruttore, già in attività ed in possesso dell’indispensabile abilitazione di impiantista idraulico, deve frequentare un percorso formativo di 70 ore, superare un severo test finale ed impegnarsi in un aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze frequentando ogni anno almeno 20 ore di lezioni. Oggi nessun altro network di costruttori di piscine offre le garanzie di competenza che offre MPB. Ecco perché è importante, per la società che ha nella piscina il proprio business, affidarsi ad un Master Pool Building certificato Acquanet Associazione Piscine. Affidarsi alle aziende che espongono il logo MPB significa avere la garanzia di avere una piscina ben fatta e rispondente a tutte le normative vigenti. Per saperne di più su MPB e sapere chi sono i costruttori di piscine certificati MPB vicini a te, visita il sito masterpoolbuilding.it o scannerizza il QR-code H A WELLBEI N G // 1 - 2026 // 79


CALENDARIO CORSI/EVENTI 25/26

ONSITE

OL

OS

VAS VAS

7 crediti formativi manteimento DD0001 (area aquafitness)

7 crediti formativi manteimento DD0001 (area aquafitness)

Sicily Special Edition FULL AQUAFITNESS TRAINING

ONLINE

08/03/2026

Lombardia / GORGONZOLA (MI) SEVEN INFINITY

22/03/2026

ONLINE

12/04/2026

Corso ACQUA E DISABILITÀ: La disabilità PSICHICA

Lombardia / PAVIA IDEABLU

19/04/2026

• ONLINE • Toscana / Campi Bisenzio (FI) / HIDRON

VAS VAS VAS

3 crediti formativi manteimento DD0001 (area aquafitness)

Q2 - Corso WATER EXPERT in AQUAFITNESS

NEO

DIS

Qualifica CSI-Q2 per acquisizione crediti formativi

Corso ACQUATICITÀ NEONATALE

VAS

ONLINE

• 07/02/2026 • 21/02/2026 • 28/02/2026

01/03/2026

Corso AQUAPILATES

ONSITE

01/02/2026

Lombardia / PAVIA IDEABLU

Corso ACQUA E DISABILITÀ: La disabilità FISICA

SPRING AQUATIC EVENT

OS

ONLINE

OL • 01/03/2026 OS • 08/03/2026

Qualifica CSI-Q1 certificato CONI BI001

EVENTO

OL

dal 29/01/2026 al 31/01/2026

Umbria / PERUGIA

Q1 - Corso AQUAFITNESS INSTRUCTOR FIRST

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Corso METABOLIC TRAINING

Qualifica CSI-Q2 per acquisizione crediti formativi

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24/05/2026

FIERE, EVENTI E CONVEGNI INTERNAZIONALI FIERA

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Attenzione: date e sedi del calendario potrebbero variare per motivi organizzativi. Suggeriamo di verificare sempre sul Calendario Corsi del sito - Questa pagina è stata aggiornata il giorno 12 gennaio 2026

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