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Pratoreview n.30

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review

prato n. 30 estate 2016

Visto - preso 2016 Summer

Gianna Nannini Live a Prato

Andrea Cavicchi

Moda & arte

Un angelo pratese

Eccezionale scoperta firmata Piacenti

In sella ad una bici Consigli e indirizzi su e giĂš per le colline english version


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prato

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10 spettacolo 12 mostre 17 libri 18 Lo sguardo da fuori 20 lo sguardo dalle stelle 23 editoriale 24 COver story Gianna Nannini. A Prato, tappa di un tour fantastico di Francesca Lombardi

28 spettacoli estate Prato come non l’avete mai vista di Sabrina Bozzoni foto Dario Garofalo

35 Arte Il settimo angelo di Francesca Lombardi

38 Arte Affreschi in tessuto 42 Moda Visto - preso. L’estate cattura universi multicolor, nuance naturali e bagliori dorati di Teresa Favi foto Lineashow

49 Segni particolari Francesco Secci di Sabrina Bozzoni


Il decanter ormai al terzo anno di attività continua a soddisfare il pubblico pratese con la solita regola materia prima di alta qualità ....in tutto e per tutto si comincia con il pranzo alla carta menù sia pesce che carne esaltiamo il tortellino tirato a mano con la mortadella di prato il fegatino toscano con marmellata di cipolle e gelatina al vin santo il nuovissimo italian bab con agnello 100% italiano il baccalà al fumo e inzimino di olive e capperi proseguiamo tutto il giorno con il light menù e cocktail list con ricca ricerca di gin vermuth e altro sino al l’aperitivo nella cena oltre al menù alla carta entrano pizza con farina biologica sia sottile che verace e il sushi quello vero !!!!

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prato

review

51 Segni particolari Fabio Goti di Sabrina Bozzoni

52 intervista Andrea Cavicchi. Un nuovo dialogo tra moda & arte e nuove opportunità per il territorio di Matteo Parigi Bini

56 intervista Incontro con Romeo Conte, direttore del Prato Film Festival di Alessandra Lucarelli foto Silvia Bavetta e Bernardo Conti

60 anniversario La Docg di Carmignano festeggia i 300 anni di Teresa Favi

64 ristorante Lo storico Ristorante Il Piraña di Virginia Mammoli

66 itinerario Su e giù per le colline. In sella a una bici, a caccia di sorprese di Elisa Signorini

70 LIFESTYLE I trent’anni del Golf e Country Club Le Pavoniere 72 AZIENDA Stile di Marta. La natura a servizio della tua bellezza di Virginia Mammoli foto Pasquale Paradiso

75 Shot on site 76 Prato tips 79 English version 82 oroscopo


prato

review

Direttore responsabile

Matteo Parigi Bini

moda

Teresa Favi, Francesca Lombardi redazione

Sabrina Bozzoni, Matteo Grazzini, Alessandra Lucarelli, Virginia Mammoli, Mila Montagni, Elisa Signorini contributors

Claudio Cannistrà, Guido Parigi Bini Fotografi

Gianni Attalmi,Ilaria Costanzo, Dario Garofalo, Lineashow, Martina Melchionno, New Press Photo, Pasquale Paradiso, Francesco Prandoni (cover) grafica

Martina Alessi, Chiara Bini Traduzioni

NTL 100 traduzioni Direttore Commerciale

Alex Vittorio Lana Pubblicità

Gianni Consorti, Alessandra Nardelli società editrice

Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato - Italia tel +39.0574.730203 - fax +39.0574.730204 redazione@gruppoeditoriale.com Registrazione Tribunale di Prato - n° 5/2009 del 10.03.2009 Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, lettera b – legge 662/96 – Filiale di Firenze - Contiene IP Carta

Stampato su Symbol Freelife Satin carta Fedrigoni stampa

Baroni & Gori - Prato Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana


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agenda spettacolo

Dall’alto in senso orario: Gianna Nannini, Air, Carmen Consoli e Verdena

Un tourbillon di esperienze di spettacolo e intrattenimento in svariate location della nostra città. Lunedì 11 luglio alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini, a tutto jazz con il trio Bulk: un live di musica improvvisata, libero fluire di suoni. Procediamo con la nuova edizione del Festival delle Colline. Martedì 12 luglio alla Chiesa di Bonistallo sonorità afro-jazz con la splendida voce Carmen Souza. Martedì 19 il festival si sposta alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini con il progetto inedito “Wop music jump on wok for a multiple sensorial experience beat”, stessa location – il 18 luglio - per la Dutch Youth String Orchestra, composta da giovani musicisti tra i 12 e i 21

anni e diretta dal violinista Carel den Hertog. Mercoledì 20 preparatevi al live del grande James Senese e Napoli Centrale. Il 27 luglio Prato Estate 2016 alla Corte delle Sculture presenta la “Serata Swing” a cura dell’orchestra ritmo-sinfonica Concerto Cittadino. Chi l’ha detto che agosto in città significa silenzio? Prato si anima con live tutti da vivere, direzione Biblioteca Lazzerini - Corte delle Sculture, qui ogni lunedì del mese nel nome del jazz e del rock, prosegue la tradizione dei concerti d’agosto con i docenti della Scuola comunale di musica Giuseppe Verdi. E ancora in agosto la musica si suona nei Chiostri. Martedì 2 agosto tappa in Sant’Agostino, l’11 del

mese in San Domenico, e il 23 e 30 agosto nel Chiostro dello Spirito Santo. Finalmente ci siamo: A Settembre Prato è Spettacolo! Diciassette giorni consecutivi di eventi, oltre 50 iniziative di cui la maggior parte ad ingresso libero, tra i spier concerti da non perdere in piazza Duomo: Gianna Nannini giovedì 1 settembre, Verdena e Marlene Kuntz venerdì 2, Goran Bregovic e la sua Wedding and Funeral Band sabato 3, Carmen Consoli domenica 4, Elio e le storie Tese lunedì 5 e infine gran finale musicale con un gruppo icona: gli Air martedì 6 settembre. Siamo nella grande Arena di piazza Mercata, anche per quest’anno dedicata allo sport, con quattro par-

tite dell’antico gioco della Palla Grossa (10, 11, 16 e 17 settembre) e con molti altri eventi tra cui la partita di Beach Soccer tra Italia e Brasile (13 settembre). Spostiamoci solo di pochi metri, nel giardino di piazza Mercatale, dove si svolge per la prima volta a Prato il Finger Food Festival che abbina il cibo “mangiato con le mani” alla musica dal vivo, il 9 settembre. E adesso largo ai piccoli: dal 2 all’11 settembre piazza Santa Maria in Castello sarà una vera “piazza dei piccoli” in cui sarà allestita con una tecnostruttura leggera sotto la quale di svolgeranno i laboratori, gli incontri, le mostre, gli aperitivi e i dj set per bambini, esibizioni e un’area gioco.


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12 agenda arte

Duomo di Prato Lato

PALAZZO PRETORIO Fino al 31 agosto L’ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina è un viaggio che riannoda i fili di quella civiltà etrusca fiorita anticamente sul territorio a Nord del fiume Arno, lungo la direttrice del territorio della piana di Firenze-Prato-Pistoia, del Mugello/Val di Sieve e del Montalbano. Una storia affascinante che si snoda tra cippi, stele e bronzetti e ha il suo epicentro a Gonfienti. Da non perdere l’appuntamento con Ferragosto al Pretorio che il 15 agosto consente ai residenti nel Comune di Prato l’ingresso gratuito alla mostra. MUSEO DEL TESSUTO Da sabato 2 a domenica 31 luglio il Museo ospita un’iniziativa speciale dedi-

In alto: pulpito di Donatello Palazzo Pretorio

cata al campione del ciclismo Gastone Nencini. Si tratta di un doppio percorso espositivo che si snoda tra il Museo del Tessuto ed il vicino Cassero Medievale, alla scoperta di un mito dello sport attraverso testimonianze storiche e oggetti d’epoca che rievocano un periodo magico del ciclismo italiano. Il Cassero ospita una mostra fotografica, mentre il Museo l’equipaggiamento tecnico dell’atleta. Fino al 19 febbraio 2017 Tra arte e moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del dopoguerra. La mostra si inserisce nel progetto espositivo ideato dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze e racconta della favorevole congiuntura che si crea in Italia negli anni

Cinquanta tra arte, moda e design tessile grazie al contributo artistico di alcuni famosi autori italiani che parteciparono ai concorsi per disegni tessili a stampa nell’ambito della IX, X, XI edizione de La Triennale di Milano. Sono esposti per la prima volta al pubblico alcune importanti e inedite collezioni di progetti per tessuti stampati, manufatti tessili e opere d’arte create dai più noti artisti italiani del periodo come Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Gio Ponti, Franco Gentilini, Bruno Munari, Gio Pomodoro. La mostra dedica una sezione anche all’arazzo, con alcune opere degli artisti appartenenti al gruppo MAC (Movimento Arte Concreta) e si chiude con un piccolo omaggio

In basso: Palazzo Pretorio

all’esperienza manifatturiera pratese. Protagonista in particolare la ditta Figli di Guido Pugi che partecipò alla IX edizione (1951) de La Triennale presentando un tappeto eseguito su disegno di Giuseppe Capogrossi e vinse nel 1956 il prestigioso premio del Compasso d’Oro con il tappeto Jungla, realizzato su disegno di Giuseppe Ajmone. Oltre al normale orario di apertura, per chi volesse trascorrere due piacevoli serate all’insegna dell’arte, il Museo propone due aperture straordinarie serali il 14 e il 28 luglio. Inoltre a partire da sabato 9 luglio e fino alla fine di agosto, tutti i sabati mattina e pomeriggio sarà possibile partecipare ad un tour guidato presso il Museo.


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agenda arte

Museo del Tessuto

MUSEI DIOCESANI Nessuna mostra temporanea, ma i Musei Diocesani consentono di scoprire alcuni segreti in orari serali grazie a due aperture straordinarie il 7 e il 21 luglio. In queste due occasione è possibile partecipare a visite guidate. La prima alla scoperta delle cosiddette Volte del Duomo, ricche di aneddoti curiosi che pochi conoscono, la seconda consentirà di conoscere meglio il pulpito di Donatello: Due pulpiti per la Cintola partirà dall’illustrazione dei rilievi scultorei in marmo bianco per giungere al capolavoro assoluto di Donatello, il cui originale è nel Museo dell’Opera del Duomo. Inoltre a partire da sabato 9 luglio e fino alla fine di agosto, tutti i sabati mattina e pomeriggio sarà possibile partecipare

Corte di via Genova

ad un tour guidato presso il Museo e presso gli Affreschi del Lippi in Cattedrale. DIE MAUER Fino al 15 luglio Marta Sesana - Provincia dentro, una mostra cospicua produzione di pittura ad olio dell’artista rappresentante paesaggi e personaggi gentili e deformati da coloratissime masse plastiliniche. Un mondo onirico e timburtiano, con una piccola vena malinconica. LATO Fino al 29 luglio Su cosa s’impernia? è un’installazione di Fabio Cresci: un’esposizione concettuale che coinvolge anche alcuni oggetti della Galleria e consente all’artista di esprimere la sua poliedrica creatività che ormai da tempo si è affrancata dalle tele. GALLERIA OPEN ART

Fino al 24 settembre con la pausa delle ferie d’agosto, la galleria rivolge un omaggio a Walter Fusi con la mostra Bagliori pagani, a tre anni dalla scomparsa dell’artista. La mostra è concentrata sul ciclo pittorico che ha quasi ossessionato l’artista negli ultimi anni della sua lunga carriera, Carmina Burana. MOO 14 Sarà inaugurata il 7 luglio la mostra di Vittorio Cavallini, Chemical Test, che resterà visitabile fino al 30 settembre. Al momento di andare in stampa l’artista non ha ancora svelato quale installazione meglio si adatterà allo spazio e all’ambiente della galleria: non resta quindi che visitare la mostra personalmente. PALAZZO BUONAMICI Il 14 luglio, in occasio-

ne della giornata Prato in Rosa sarà inaugurata la mostra Portraits, che narra le emozioni, le storie, la vita quotidiana dell’universo femminile attraverso volti di donne. La mostra è stata realizzata dal Comune di Agliana a seguito di un concorso fotografico. In occasione della giornata Prato in Rosa molte saranno le iniziative che hanno come protagoniste le donne nella musica, nell’arte e nel cinema e nello sport, tali iniziative si terranno in vari luoghi del Centro storico, dalle ore 19 fino alle 24. CORTE DI VIA GENOVA E’ possibile coltivare l’asfalto? Ci sono riusciti Studio Corte 17, Tribeca Factory, Cut e Interno 8 che hanno creato un orto urbano, ‘Orto in Fabbrica’, che animerà di eventi l’estate pratese.


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AGENDA Libri

Si ringrazia per la gentile collaborazione La Feltrinelli Librerie Prato – via Garibaldi 92/94 a, Prato Fede e Natura Gildas Vigan È un libro forse insolito, ma certo non inatteso (se non addirittura ‘in ritardo’) questo, che un giovane sacerdote originario del caldo e lontano Benin ha dedicato alla storia di Renzo Buricchi e alla sua “strada dell’estrema semplicità”. Autodefinendosi un “cristiano d’incerta marca”, nel 1950, il “Tabaccaio di Prato”, il cui esercizio si trovava sull’angolo di piazza del Comune, avviò un suo peculiare studio del Vangelo, che lo condusse a un modo nuovo d’intendere e vivere la teologia. Ed è proprio questa esperienza viva di fede e comunione con la Natura, intesa e vissuta nel suo senso più profondo di Creazione divina, che don Vigan racconta e don Basilio Petra presenta per i tipi della Libreria Editrice Fiorentina. 14 euro

Un caffè in Toscana Andrej Godina In questo volume, ricco d’immagini e conoscenze e curiosità, si snoda non soltanto la vicenda secolare di una bevanda che addirittura si narra un angelo porgesse a Maometto dopo lunghe ore di preghiera per restituirgli energie per combattere e amare, ma anche quella di una passione che segna il lavoro di decenni e di famiglie. Andrej Godina, triestino di nascita e fiorentino per scelta (chi lo pubblica è, non a caso, la Edizioni Medicea) un “caffesperto” blasonato, competente e sapiente, conduce lungo intensità d’aromi e densità di profumi alla scoperta di 14 luoghi d’eccellenza del caffè in Toscana, grazie a percorsi in auto e in bicicletta, alla ricerca della miglior tazzina della… vita! 20 euro

Dove tutto finisce Edoardo Marzocchi Come in ogni romanzo che si rispetti ci sono un prologo e un epilogo, capitoli ciascuno con un proprio titolo, che ferma nella mente del lettore i momenti cruciali di una storia e la trattiene nella memoria. In queste oltre 200 pagine si raccontano le vicende di una Prato ormai segnata dalla crisi e al centro di traffici d’ogni tipo, come la immagina l’autore, per diversi anni a capo della Compagnia della Guardia di Finanza di Prato. Il capitano Francesco Ruggieri è l’uomo che guida attraverso un romanzo che diventa fotografia di una città e di un distretto, dei suoi abitanti secolari e dei lavoratori che qui sono giunti negli ultimi decenni dalla Cina. La prefazione di Sandro Veronesi si fa garante di una narrazione appassionante. Proprio come il titolo malapartiano. 12 euro

Alex Van Ajax Krieger Celato dietro uno pseudonimo, l’autore di questo romanzo è nato e vive a Prato, ma la storia che racconta nelle pagine della Twins Edizioni (che gli ha valso il massimo riconoscimento alla sesta edizione del “Premio Nanà: Nuovi Scrittori per l’Europa”), supera i confini locali, fisici, e si dilata in un sistema di sentimenti ed emozioni capaci di immergere chi scelga di scivolare tra queste pagine in un turbine di sofferenze e voglia di riscatto, amore profondo e trame cupe. Alex e Marlene, insieme e in bilico sulla vita con le sue fatiche e le sue sorprese, sono al centro di un mondo fatto di parole, sogni, speranze e letteratura. 19.90 euro


18 Lo sguardo da fuori

Questione di destino Luca Cortina, da Prato a Skopje solo andata di Alessandra Lucarelli foto Dario Garofalo Regista di numerosi spettacoli nei principali teatri dei paesi balcanici

In queste immagini Luca Cortina, cresciuto a Prato, oggi insegnante di recitazione teatrale a Skopje e regista di numerosi spettacoli

Famiglia di origini ciociare, nato a Firenze e cresciuto a Prato, città da cui è partito una decina di anni fa per formarsi in regia teatrale a Skopje, Macedonia, oggi Luca Cortina è docente presso la Facoltà di arti drammatiche dell’Università di Skopje, nel corso di laurea in recitazione, e firma la regia di numerosi spettacoli nei principali teatri dei paesi balcanici, in Turchia e in Russia. Tra i più recenti - impossibile elencarli tutti - Tre Sorelle di Checkov in scena all’Istanbul Theatre Festival, Le baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni al Teatro Umosta di Perm, Medea di Seneca al Teatro Greco di Siracusa, spettacolo per cui è stato assistente alla regia di Paolo Magelli, The Pillowman di Martin McDonagh al Teatro dei Giovani di Sarajevo. Una carriera che conta più di venti rappresentazioni solo negli ultimi quattro anni, di cui alcune sono entrate a far parte della programmazione stabile dei teatri di Istanbul, Sarajevo e altre città dal Montenegro all’Albania alla Macedonia. Uno sguardo,

il suo, svincolato da legami di nostalgia - ‘non mi manca Prato, perché casa la fanno le persone, non un luogo fisico’ - e critico rispetto all’attuale situazione culturale della città - ‘perché la città dovrebbe sognare di più, recuperare quella dose di follia che l’ha contraddistinta in passato, quella voglia di qualcosa di diverso, lontano dalla comodità’, eppure colmo di amore e di gratitudine per le possibilità che qui sono nate e hanno gettato le basi di tutto quello che è successo dopo. Prato/Macedonia solo andata. Cosa ti ha spinto verso questa avventura? Era il 2004, quando al Teatro Metastasio incontrai un amico che mi parlò del laboratorio Fede, Speranza, Carità di Odon von Horvath che avrebbe diretto Paolo Magelli entro pochi giorni. Mancava un posto perché una persona aveva sfissato all’ultimo e mi proposi io. Ricordo che durante lo workshop Paolo Magelli chiese chi fosse interessato alla regia, e io alzai la mano. Da lì è iniziato tutto.


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Lo sguardo da fuori

Perché? La regia teatrale in Italia non aveva un indirizzo preciso e lui mi consigliò di andare nei Balcani. Vidi che a Skopje insegnava Slobodan Unkovski, uno dei più grandi registi della scuola balcanica e docente presso l’università di Harvard. All’epoca studiavo letteratura medievale, preparai 17 esami in quattro mesi e per l’ultimo sfruttai il cambio universitario Firenze/Skopje. In Italia studiavo, lavoravo, avevo molti amici e ho messo tutto in gioco per seguire il mio istinto. Se ti chiedessi in cosa sono diverse e in cosa invece si assomigliano le due realtà teatrali, italiana e macedone, sia a livello di organizzazione che di pubblico? Ti risponderei con una metafora. La realtà teatrale italiana è una macedonia di frutta con ingredienti sospetti, mentre quella macedo-

ne è uno spazio di sofferenza che porta alla tragedia, ma anche alla chiarezza. E’ uno sguardo molto critico, il tuo… Qui sono riuscito a intraprendere un percorso che in Italia avrebbe richiesto molto più tempo. Se ho un’idea, se voglio creare qualcosa, qui ho la possibilità di portarla avanti: il teatro è un servizio sociale che fa parte della formazione di una comunità. In Italia, almeno nell’ambito teatrale, tutto questo è più difficile, basta pensare che gli attori non hanno un punto di riferimento stabile. Però mi sento di appartenere a questa città, lo spirito con cui sono cresciuto, la mia determinazione e la caparbietà sono nate qui e sono il frutto di quell’apertura di cui Prato ha potuto godere negli anni Sessanta. Amo la mia città e sono grato delle opportunità che mi ha dato, le mie sono cri-

tiche dettate dall’amore: vorrei solo che il teatro smettesse di essere vittima di quel senso di eccellenza autoreferenziale e offrisse la possibilità di lavorare anche ad altri artisti. Un’abitudine a cui non puoi rinunciare, quando torni a Prato? C’è un piccolo bar nella zona del Soccorso, dove sono cresciuto, tra via Padova e via Torino, gestito da una famiglia albanese la cui atmosfera ricorda i bar della Dolce Vita trapiantati però in un contesto drammatico e proletario. A parte il legame affettivo con questa famiglia, il bar rappresenta un luogo dove le dinamiche inter-etniche si sono risolte in una dimensione ideale. Se ti chiedessi una cosa che Prato dovrebbe imparare da Skopje, e viceversa? Prato dovrebbe imparare radicalità e desiderio, Skopje la cura urbanistica.


20 Lo sguardo dalle stelle

ASTROCARTOGRAFIA E VIAGGI

Le rotte per collegarci al Cielo e meglio sfruttare le energie planetarie di Claudio Cannistrà una sorta di mappa, che può essere di aiuto a chi desidera programmare una vacanza sotto la protezione di un determinato influsso celeste

Ogni luogo della terra possiede una sua peculiare energia, che può essere più o meno in sintonia con la nostra carta natale e quindi con noi stessi

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Forse non tutti sanno che ogni luogo della terra possiede una sua peculiare energia, che può essere più o meno in sintonia con la nostra carta natale e quindi con noi stessi. Questo dato era ben conosciuto dagli astrologi antichi, che lo utilizzavano per scegliere i luoghi dove costruire una città o dove soggiornare. Tuttavia, le energie delle singole zone del globo non rimangono sempre costanti, ma si modificano nel tempo, assorbendo gli influssi celesti provocati dalla posizione dei singoli pianeti in cielo e dalle loro configurazioni. Secondo l’astrologia antica, ciò si verifica soprattutto al momento del cambio delle stagioni, ovvero in corrispondenza degli equinozi (20 marzo e 22 settembre) e dei solstizi (20 giugno e 21 dicembre), i cui effetti, molto potenti, si prolungano nel tempo. Possiamo studiare tali modificazioni energetiche delle singole città o paesi nei prossimi mesi applicando le tecniche Astrogeografiche, in particolare la moderna Astrocartografia, ed alla maniera di Peter Pan, che per raggiungere “l’isola che non c’è” seguiva le stelle, utilizzare lo zodiaco per scoprire le rotte che ci

collegano al Cielo e sfruttare al meglio le varie energie planetarie. Ne risulta una sorta di mappa, che può essere di aiuto a chi desidera programmare una vacanza sotto la protezione di un determinato influsso celeste. Gli itinerari turistico/astrologici proposti vogliono suggerire spunti di riflessione in questa direzione, risvegliare le energie planetarie presenti in ognuno di noi, fornire indicazioni per programmare una “vacanza mirata”, in accordo con le influenze delle stelle. Seguire le linee del Sole per sentirsi in forma. Il Sole con la sua luce è la nostra fonte di vita e di energia. Per questo seguirne le linee aiuta ad allontanare la stanchezza e a superare gli stress fisici e psichici, di cui abbiamo sofferto nel corso dell’anno. I suoi influssi interessano con forza le isole Hawaii, l’isola di Guadalupe, nelle Piccole Antille, e la minuscola isola di Dominica, che le sta di fronte. Con i loro straordinari paesaggi possono offrire la quiete che tutti cerchiamo, aiutando a riprendersi fisicamente. Sono adatte a chi desidera riposo e tranquillità. Consigliato a tutti i segni.


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Lo sguardo dalle stelle

Seguire la Luna per emozionarsi. Chi desidera immergersi in un universo fatto di sensazioni ed emozioni intense può seguire le linee lunari, che amplificano la vita interiore. Gli influssi del Luminare notturno coprono l’Islanda e la sua capitale, Reykjavik. Qui una natura incontaminata attende il nostro viaggiatore zodiacale con paesaggi veramente mozzafiato lungo le pendici dei vulcani e le distese di rocce di questo immenso parco naturale a cielo aperto. Consigliato a Toro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci. Seguire Venere per sanare le pene d’amore. Si sa che gli influssi di Venere sono collegati ai sentimenti. Chi desidera in questa estate privilegiare il settore degli affetti può scegliere di raggiungere le magiche sponde del misterioso lago Titicaca, tra Perù e Bolivia. Su questa zona si esprime al meglio la forza fantasiosa e creativa di Venere/Afrodite, che promette un maggior equilibrio affettivo, un miglioramento della situazione sentimentale con

un accentuazione delle spinte passionali. Consigliato a tutti i segni. Seguire Urano per voltare pagina. Chiudere con il passato per aprirsi alla novità ed al cambiamento è quanto propongono le energie di Urano. Viaggiare lungo le linee astrocartografiche di questo pianeta offre l’opportunità di dare un taglio netto alle situazioni che ci assillano e da cui non riusciamo a liberarci. La punta estrema della Bretagna, ricca di antichi dolmen, e la città francese di Brest sono interessate dagli influssi del pianeta delle rivoluzioni e dei cambiamenti. Consigliato ad Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario e Acquario. Seguire Plutone per avventurarsi nel profondo inconscio. Per chi ricerca non una semplice vacanza, ma un viaggio iniziatico, assorbire gli influssi plutoniani è la soluzione ideale. Si tratta di energie profonde che questa estate attraversano l’Argentina, dalla città di Cordoba alla Cordigliera delle Ande, fino alla sterminata Patagonia per

arrivare alle sponde dell’oceano Pacifico. Si tratta di una rotta che permette di venire in contatto con la parte “animica” della natura e di raggiungere, così, il proprio Sé più profondo. Il pianeta aiuta a liberarsi da tabù ed inibizioni e viaggiando lungo le sue linee si riuscirà, comunque, a scoprire i lati nascosti della personalità. Consigliato a Toro, Cancro, Vergine, Scorpione e Pesci. Claudio Cannistrà fa parte della “Bottega dell’Astrologo”, associazione pratese di recente costituzione, che ha come obiettivo di contribuire allo sviluppo di una nuova comprensione della realtà visibile grazie all’interpretazione delle simbologie celesti e che organizza corsi ed attività culturali. Per informazioni: canniclau@libero.it; labottegadellastrologo@gmail.com NOTA. Chi desidera indicazioni più precise e sicure deve utilizzare il tema astrocartografico personalizzato, costruito esattamente per il momento della nascita.


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23 Editoriale

Una Prato tutta da vivere Musica, spettacolo e divertimento. I grandi appuntamenti e i luoghi da non perdere per un’estate pratese ricca di emozioni Parola d’ordine dell’estate pratese: divertimento! Super nomi della scena musicale internazionale, luoghi magici per esperienze en plein air, cinema e spettacoli per grandi e piccini. Una serie di eventi disseminati in varie location della città. Come l’appuntamento con la regina del rock, Gianna Nannini, nostra elettrizzante copertina, che aprirà la lunga kermesse di ospiti di questa edizione di Prato è Spettacolo, seguita dai Verdena, Marlene Kuntz, Goran Bregovic, Carmen Consoli, Elio e le storie Tese e gli Air. Buone notizie anche per gli amanti dell’arte, che avranno del tempo più per poter visitare la mostra di Palazzo Pretorio L’ombra degli Etruschi (prorogata fino al 31 agosto). Dura invece fino febbraio la mostra al Museo del Tessuto Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del Dopoguerra: inserita in un percorso più ampio che introduce il museo pratese nel circuito fiorentino, la mostra analizza un particolare aspetto del rapporto arte e moda, quello dei tessuti d’arredamento d’autore. Proprio di questi temi abbiamo in parte parlato con Andrea Cavicchi, neo presidente della Centro di Firenze per la Moda Italiana: dall’apertura dei grandi musei fiorentini alla moda fino all’importanza di inserire Prato in percorsi di più ampio respiro, ecco alcuni dei

temi cari a questo imprenditore illuminato. Non c’è più da chiedersi se Prato ha i numeri per il salto di qualità: sono tante le eccellenze del nostro territorio che hanno le spalle per sorreggere una aperura maggiore della città. Ci piace citare a questo proposito la Piacenti Spa: suo il restauro de La Natività di Betlemme. Mentre è di una giovane collaboratrice del team la scoperta durante i lavori del settimo Angelo, straordinario mosaico che si credeva perso per sempre. Per quanto emozionante, non si vive di sola arte: estate vuol dire sport, aria aperta, relax. Per questo vi proponiamo in apertura un close–up sui luoghi di musica e spettacolo dell’estate pratese; e alcuni itinerari in bici alla ricerca del buon cibo e di temperature più fresche. E poi festeggiamo insieme la Docg di Carmignano: si celebrano infatti i 300 anni da quando Cosimo III de’ Medici, il 24 settembre del 1716 emanò il bando “Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Val d’Arno di Sopra” nel quale venivano specificati i confini delle zone entro cui potevano essere prodotti questi vini, considerati fra i più virtuosi del tempo.

Un calendario estivo fino a tutto settembre tempestato di eventi nel centro storico riflette la volontà della città di aprirsi e fare sistema, forte delle sue eccellenze


24 intervista Cover

GIANNA LIVE

La Nannini a Prato alla fine di un tour fantastico in cui al centro c’è la sua voce e la sua storia di Francesca Lombardi foto Francesco Prandoni Oggi Gianna è più dolce. Lo vedi dallo sguardo: prima i suoi occhi erano stretti, lunghi e affilati come lame. Impossibile notare quel verde intenso che oggi fa tanta parte del suo viso. Il cambiamento si chiama Penelope, 6 anni, sua figlia…anzi come dice lei “la figlia”, un po’ per sottolineare il suo grande amore, un po’ perché Gianna e Penelope vivono circondate da una grande tribù che le coccolano e le proteggono. E’ più dolce si. Ma non ha perso neanche un briciolo della sua grinta: lo ha dimostrato l’appuntamento finale della prima parte del suo Hitstory Tour, lo scorso maggio. Palco di quelli da brividi: l’Arena di Verona. Gianna c’è al mille per cento, circondata dai suoi eccezionali musicisti: il suo gruppo ritmico, il prestigioso sestetto d’archi Red Rock Strings, e la Bohemian Symphony Orchestra, l’orchestra sinfonica rock diretta dal massimo espoNelle foto di queste pagine, la cantante durante alcune nente del rock mondiale Wil Malone. Ci tappe dell’Hitstory tour 2016 sono anche Emma e Pacifico, voluti for-

temente dalla rocker; e ci sono 10.000 persone che cantano a squarciagola. C’è soprattutto una pioggia battente che non ha fermato nessuno anzi ha reso ancora più spettacolare l’evento, che si è concluso con una standing ovation di quasi 10 minuti, tra lacrime di gioia ed emozione di tutte le persone presenti. Un tour eccezionale - con cui Gianna Nannini ha riportato il rock sui palchi dei teatri, prestigiose strutture che le hanno permesso di valorizzare sia il suono sia la sua voce - e che prosegue per tutta l’estate fino a settembre con 18 appuntamenti live in alcune delle arene e dei festival più importanti d’Italia. Una delle ultime tappe piazza Duomo, nella nostra città. Come ci spiega la cantante, che abbiamo incontrato in occasione della presentazione del tour: “In Hitstory volevo mettere ancora di più in risalto la mia voce. I miei estimatori hanno sempre sostenuto che nella singolarità della voce risiede la mia cifra di-


27 intervista Cover

stintiva come cantante. Lo penso anche io e sono convinta che negli anni la mia voce sia cresciuta molto, insieme a me, con il disco e in particolar modo con il live ho cercato le condizioni ideali per farla risplendere al meglio.” E continua con una divertente provocazione, in perfetto stile rock: “Ho sempre scritto le mie canzoni con l’obiettivo di suonarle dal vivo. Il disco è una sorta di gadget per raccontare cosa hai fatto negli ultimi tempi, ma ogni live è irripetibile” Una donna che ama le sensazioni intense, come quelle che prova suonando dal vivo. Ma che negli anni ha elaborato una cifra stilistica sempre più raffinata: “I brani della scaletta sono legati in una successione scelta in base ai testi – ci spiega - come se fosse una sorta di libretto d’opera”. In attesa di godere dal vivo questa guerriera che ha avuto il grande pregio di saper cambiare pelle negli anni, senza rinnegare mai la sua anima ruvida e affa-

scinante allo stesso tempo, per tutta l’estate sarà in rotazione radiofonica la versione live di uno dei più grandi successi di Gianna Nannini, America, registrata in occasione dei 40 anni di carriera. America, scritta dalla stessa cantautrice insieme a Mauro Paoluzzi, fu il primo singolo estratto dall’album California pubblicato nel 1979, un manifesto rock che già allora suscitò alcune polemiche e segnò la consacrazione di Gianna. La versione originale di America è contenuta nell’ultima grande raccolta di successi Hitstory (Sony Music) che, dopo aver conquistato la certificazione di Disco d’oro si avvicina sempre di più al Disco di platino, ed è anche il brano con il quale Gianna ha aperto i concerti del suo Hitstory Tour 2016: una sorta di dichiarazione di intenti della rocker toscana, che sembra voler confermare il suo continuo cambiamento senza soluzione di continuità.

gianna nannini aprirà il programma di settembre - prato è spettacolo con un concerto in piazza del duomo

Gianna Nannini ha elaborato negli anni una cifra stilistica sempre più intensa


Prato come non l’avete mai vista

Da luglio a settembre i luoghi di una città che è un vero palcoscenico! di Sabrina Bozzoni foto Dario Garofalo


30 Spettacoli Estate

Il Giardino di Sant’Orsola, luogo di eventi, concerti, laboratori per bambini e molto altro

Dedicato all’estate, alla musica, al relax e al divertimento. Prato e i suoi tesori, per una bella stagione piena di vita

Nella pagina accanto, dall’alto in senso orario: un momento live sul palco di Ex-Fabrica, Dj Set a cura di Claudio Capitoni in Sant’Orsola, drink e relax da Ex-Fabrica e il cinema Open Air di Piazza dell’Immaginario

english version

Musica, spettacolo e divertimento. Molto divertimento. In estate Prato assume il volto variopinto di una grande città in grado di offrire un ventaglio di esperienze da ricordare. Super nomi della scena musicale internazionale, luoghi magici per esperienze en plein air, cinema e spettacoli per grandi e piccini. Troppo difficile da ricordare? Niente paura, il calendario della vostra estate in città è tutto qui: carta e penna alla mano, via! PIAZZA DUOMO Parola d’ordine Musica! Ebbene si, il nostro caro Festival organizzato da Fonderia Cultart Settembre| Prato è Spettacolo si è fatto grande e offre una line-up che stupisce. A aprire le danze ci pensa Gianna Nannini, il primo settembre. Rock allo stato puro il 2 settembre per un doppio concerto ad alto tasso di energia: Verdena e Marlene Kutz. Goran Bregovic e la sua Wedding and Funeral Band infiammeranno Piazza Duomo il 3 settembre, mentre il 4 è il turno della splendida cantantessa siciliana Carmen Consoli. Il 5 settembre tutti in piazza per gli Elio e le storie Tese. Gran finale affidato a uno dei gruppi più attesi dell’estate italiana: gli Air. Fautori di un genere universalmente riconosciuto, quello del French Touch, saranno al cospetto del grande Duomo di Prato il 6 settembre.

Biblioteca Lazzerini, Corte delle Sculture Esperienze musicali di altissimo livello, dal jazz al cantautorato e poi l’immancabile teatro: tutto a ingresso gratuito. Iniziamo con “Devozioni Domestiche” spettacolo-perfomance di Massimo Altomare e Rosanna Gentili, il 12 luglio. Giungiamo a Wop, nuovo progetto musicale del cantautore pratese Andrea Franchi con musicisti di nazionalità ed estrazioni culturali differenti, alla ricerca di un beat unico e d’impatto, da non perdere il 19 luglio. Appena 24 ore ci dividono da un artista che non ha bisogno di presentazioni, groove allo stato puro, on stage James Senese e Napoli Centrale (20 luglio). Il 22 stessa location per il recital “Degno di nota”, di Andrea Mirò e Alberto Patrucco. Serata Swing il 27 luglio con il live del Concerto Cittadino. In agosto ancora grandi perfomance nel nome del Jazz e del Rock, proposte dai docenti della Scuola di Musica Giuseppe Verdi. Palazzo Pretorio L’estate s’accende a Palazzo Pretorio: proroga della mostra L’ombra degli Etruschi fino al 31 agosto, aperture serali straordinarie, conversazioni in cortile, conferenze, concerti, performance teatrali e degustazioni. Il 12 e 13 luglio, nello splendido cortile, non dimenticatevi di “Non dirlo – il Vangelo


32 Spettacoli Estate

“Musica da plaid” in Sant’Orsola con Dj Set di Danilo Andrea Lenzi

Da piazza duomo a Sant’Orsola e poi piazza mercatale, ex-fabrica, palazzo Datini, giardino buonamici... Date e luoghi da amare!

Nella pagina accanto, dall’alto: il grande palco allestito in piazza Santa Maria in Castello in occasione dello spettacolo della Shibusa Shirazu Orchestra e un momento live di Piazza Duomo

di Marco”, monologo di Sandro Veronesi. piazza Santa Maria in Castello Visite guidate in costume, gustosi aperitivi all’ombra della Storia. Il sole dell’estate bacia la bellezza del Castello dell’Imperatore. Nella grande piazza Santa Maria in Castello, protagonista il teatro comico con la rassegna “Officina Ridens Open Air”: tutti i martedì (fino al 26 di luglio) il meglio della comicità italiana. Ma non finisce qui: dal 2 all’11 settembre quella di Santa Maria in Castello infatti si trasformerà in “piazza dei piccoli” con laboratori, incontri, mostre, concerti, esibizioni e una grande area gioco con orto urbano (per il programma consultate il sito settembreprato.it) Giardino Buonamici Amanti del teatro segnatevi queste date: dal 26 al 29 luglio, completamente a ingresso gratuito, la rassegna teatrale “Festival Panachè”: 4 realtà teatrali pratesi, 4 spettacoli tutti da vedere. Cortile di Palazzo Datini Nella sua meravigliosa cornice, fino al 10 agosto, un viaggio nel mondo delle sonorità: dalla musica classica del Novecento, al folklore, toccando la musica barocca, fino alla musica tradizionale tartara del XV secolo. In Sant’Orsola Dimenticatevi le esperienze già viste prima, al pri-

mo impatto la visione del Giardino di Sant’Orsola potrebbe richiamare viaggi vissuti in altri capitali europee. In questa verde cornice ricoperta di stelle: cinema, teatro, spettacoli, djset e laboratori per bambini. Da provare i suggestivi pic-nic (plaid incluso) nel giardino con sottofondo musicale. Ex Fabrica Un’estate underground e ricca di contaminazioni. Un giardino urbano intorno all’area del Fabbricone con musica dal vivo e esperienze culturali. Non mancate. Piazza Mercatale Anche per quest’anno l’Arena di Piazza Mercatale è dedicata allo sport: quattro partite dell’antico gioco della Palla Grossa (10,11,16 e 17 settembre) e molti altri eventi tra cui la partita di Beach Soccer tra Italia e Brasile (13 settembre) e l’ultima sfida del pugile Francesco Di Fiore (15 settembre). Concludiamo con un nuovo arrivo: dal 9 all’11 settembre preparatevi al Finger Food Festival che abbina il cibo da strada alla musica dal vivo. Piazza dell’Immaginario Un nuovo Macrolotto Zero. Nella più originale China Town, serate di cinema sotto le stelle con sottotitoli in italiano e cinese. Ogni giovedì fino al 4 agosto.


34 intervista arte


35 intervista arte

Il settimo angelo

Intervista con Silvia Starinieri del team Piacenti, autrice di una eccezionale scoperta Edificata intorno al 330 d.C. su iniziativa dell’imperatore Costantino I e della madre Elena, la Natività di Betlemme è una delle chiese cristiane più antiche. Nata su quei luoghi speciali dove i primi cristiani celebravano la nascita di Gesù, ha subito numerosi ampliamenti e modifiche, presentandosi oggi come un articolato sistema di volumi e strutture. Nel 2013, il governo palestinese ha promosso gli interventi di restauro al complesso. Dopo alcuni studi specialistici e un bando internazionale, l’esecuzione dei lavori è stata affidata alla pratese Piacenti S.p.A: un piccolo, ma eccellente pezzo della nostra città si è trasferito a Betlemme per iniziare questa straordinaria avventura. Coscienti di far parte di un momento unico della storia dell’arte, il team della Piacenti non si sarebbe mai sognato di incontrare a Betlemme proprio il settimo angelo della Natività. A Silvia Starinieri, che ha firmato la scoperta, abbiamo chiesto di raccontarci questo momento. Lei è arrivata qui all’inizio dei lavori? No all’inizio ho seguito le varie fasi dalla

sede di Prato. Mi occupavo della logistica per il reperimento e le spedizioni del materiale dall’Italia per il restauro del tetto. Coordinandomi con i tecnici che già avevano preso posto nell’ufficio di Betlemme. Era già nel team quando Piacenti vinse l’appalto? Faccio parte della quinta generazione della famiglia Piacenti, e sono cresciuta nell’azienda. Lavoro attivamente da diversi anni dopo gli studi. Quando abbiamo partecipato al tender internazionale il restauro per la Natività, ho preso parte al team di tecnici per la redazione dell’offerta tecnica. Che aria si respira nel vostro team? Aria di collaborazione e ricerca di miglioramento nelle fasi sia di studio che di produzione. Quanto manca alla fine dei lavori sui mosaici? La fase di restauro dei mosaici sta terminando in questi giorni. Passiamo a noi: come è avvenuto la scoperta del settimo angelo? Il settimo angelo è stato ritrovato grazie alla campagna diagnostica di termogra-

l’avventura a betlemme e la straordinaria scoperta del settimo angelo della natività

Nella pagina accanto alcuni dettagli dei mosaici restaurati e a sinistra, il settimo angelo


PC 36

CHIRURGIA PLASTICA Dott. Pietro Campione

intervista arte

L’ARTE DELLA

Chirurgia Estetica LA SCIENZA DELLA

Bellezza I VANTAGGI DELLA

Medicina Estetica Pietro Campione Il Dott. Pietro Campione è un Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. La sua attività di libero professionista è rivolta alla chirurgia estetica ed alla medicina estetica. Riceve a Prato ed a Firenze dove si avvale, per l’esecuzione dei suoi interventi chirurgici, di cliniche altamente specializzate come Villa Donatello e il Centro Chirurgico Fiorentino. Per l’attività di medicina estetica e piccoli interventi è possibile essere visitati a Prato presso la nuova struttura Aesthetic Medical Care. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze, si è poi specializzato, sempre a Firenze, in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica con il massimo dei voti e lode.

chirurgia estetica medicina estetica chirurgia plastica trapianto di capelli

Nella sua esperienza estera spicca la formazione nella prestigiosa Clinica Planas di Barcellona, centro internazionale di riferimento per la chirurgia plastica estetica e per la medicina estetica, dove ha appreso molte delle tecniche avanzate che, in modo quasi esclusivo sul territorio, mette in pratica durante la sua quotidiana attività. Esperto dei più moderni interventi di chirurgia estetica del viso e del corpo, segue da vicino il paziente sia nella fase informativa iniziale che in quella delicatissima del post, momento in cui il paziente può avere più bisogno di attenzioni. Esegue, grazie a modernissimi macchinari, anche trattamenti laser mirati al ringiovanimento del viso e del collo, alla rimozione quindi sia dei segni del tempo che di eventuali tatuaggi non più desiderati, in via definitiva e senza cicatrici. La sua professionalità, dedizione e attenzione al paziente lo rendono uno dei migliori ed affidabili riferimenti in Toscana per la cura e la bellezza della propria immagine. Per saperne di più visita www.pietrocampione.it

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37 intervista arte

fia sulle superfici tonacali interne alla chiesa. Questa tecnica è stata eseguita per valutare lo stato conservativo degli intonaci stessi, valutando la presenza di umidità, distacchi e eventuali elementi materici non visibili a occhio nudo. Una volta che sono giunta a registrare i termogrammi nella parete nord, ho notato un’area di diversa temperatura rispetto alla superficie limitrofa. Questo poteva indicare anche solo una semplice stuccatura in malta al di sotto dell’intonaco a vista. Così i restauratori hanno rimosso gli strati superficiali, e sono emerse le tessere musive dell’angelo. Cosa ha provato in quei momenti? Grande emozione. Né io né i miei colleghi potevamo credere che stavamo vivendo un momento simile. Importante per la storia, l’arte e la cultura del mondo intero. Il team Piacenti e lei siete entrati di diritto nella storia. Che sensazione le da questo pensiero Vorrei fosse un monito per continuare ad approcciarsi al nostro lavoro con lo stesso metodo, rispettando tempi e fasi

operative e mantenendo l’obiettivo deontologico del restauro e fare del bene all’arte valorizzandola per la fruizione di tutti. Che aria si respira in questi luoghi? Il team è composto da italiani e palestinesi, se non sbaglio… Un clima ospitale prima di tutto. Intere famiglie di Betlemme sono state cordiali fin dall’inizio sia in cantiere che fuori. Il team è principalmente italiano. Le varie squadre operative sono composte da restauratori e operatori altamente qualificati nei corrispondenti settori materici, e sono tutte italiane. Mentre il local partner palestinese ci presta manovalanza e aiuto nella logistica di alcune operazioni e nel reperimento di materiali in loco. C’è una seria collaborazione tra le diverse nazionalità. Dopo i mosaici i restauri continueranno: cosa riguarderanno ? Attualmente sono in corso i restauri degli architravi lignei e dei capitelli in pietra. A seguire dovranno essere restaurate le colonne dipinte, le basi in pietra ed il pavimento.

“Né io né i miei colleghi potevamo credere che stavamo vivendo un momento simile. Importante per la storia, l’arte e la cultura del mondo intero”

In questa pagina, Silvia Starinieri e il team Piacenti a lavoro nella chiesa della Natività di Betlemme


38 arte mostra

Affreschi in tessuto

In mostra al Museo del Tessuto i tessuti d’arredamento d’artista di Francesca Lombardi le straordinarie esperienze tra moda e arte nei tessuti d’arredamento del secondo Dopoguerra

In queste pagine alcune immagini della mostra Tra arte e moda in scena al Museo del Tessuto

La moda è arte? Dalle esperienze dei Preraffaelliti, a quelle del Futurismo, dal Surrealismo al Radical Fashion si è sempre cercato di dare una risposta a questa domanda. Ed è proprio partendo da queste esperienze che la nuova mostra Tra Arte e Moda promossa e organizzata dalla Fondazione Ferragamo e dal Museo Salvatore Ferragamo, si inserisce in questa riflessione. Prendendo spunto dalla storia di Salvatore che, affascinato dalle avanguardie artistiche del Novecento, si ispirò al mondo dell’arte collaborando con molti degli artisti a lui contemporanei, il progetto analizza, attraverso case history, le forme di dialogo tra i due mondi. La particolarità di questo progetto espositivo risiede nella collaborazione con altre istituzioni culturali: a Firenze la Biblioteca Nazionale Centrale, le Gallerie degli Uffizi (la Galleria d’Arte Moderna, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti), il Museo Marino Marini, il Museo Salvatore Ferragamo e il Museo del Tessuto a Prato. In particolare il museo pratese con la mostra Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del Dopoguerra (fino al prossimo febbraio) focalizza

l’attenzione su un particolare aspetto di questo dialogo: l’Italia del Dopoguerra è una nazione che investe le proprie risorse nella ricostruzione e nel rilancio di un’industria in cui la qualità del prodotto si valuta anche grazie alla componente creativa, nell’intento di migliorare il ‘livello di vita tanto spirituale che pratico della società’. Lo spirito che animava questa nuova progettualità è stato felicemente definito come ‘nostalgia del futuro’: una sorta di forza propulsiva che, oltre ad innovare, intendeva proporre e prefigurare le esigenze e le aspettative del domani. Un settore senz’altro emergente fu quello del tessuto stampato per arredamento, promosso da imprese artigiane e piccole industrie, che per la prima volta presentavano al pubblico innovativi tessuti disegnati dai grandi artisti del tempo. La mostra racconta di questo prezioso e poco noto contributo artistico esponendo, per la prima volta al pubblico, alcune importanti e inedite collezioni di progetti per tessuti stampati, manufatti tessili, opere d’arte create dai più noti artisti italiani del periodo. Una delle esperienze più significative è quella rappresentata dai materiali relativi alla Manifat-


40 arte mostra

l’attività del Museo del Tessuto di questi ultimi mesi ha visto crescere il suo ritmo

tura Jsa, fondata nel 1949 da Luigi Grampa nel distretto cotoniero di Busto Arsizio. Nei primi anni di attività la capacità imprenditoriale e la sensibilità artistica consolidano la collaborazione tra Grampa e l’architetto Giò Ponti, la cui figura consente all’azienda di affermarsi nel circuito dell’arte e del design internazionale, grazie anche ai concorsi per disegni promossi alla Triennale di Milano ed all’introduzione nel mercato di tessuti progettati da grandi artisti del tempo. Rimane storico il concorso internazionale Jsa Triennale del 1957 (XI edizione) cui partecipano 4.078 concorrenti con 5.000 disegni. Fanno parte di questo nucleo alcune opere come il Primo Premio vinto da Gio Pomodoro con il progetto I cirri e i Secondi Premi assegnati a Piero Dorazio con Roma notturna e a Luciano Gaspari con Tramonto a Torcello. Particolarmente appropriate al tema del design sono le due proposte di Lucio Fontana per il rivestimento della ‘poltrona sdraio pieghevole’, P40, progetto innovativo ideato dall’architetto Osvaldo Borsani per la Tecno. Un altro nucleo molto significativo in mostra è rappresentato dai

progetti per tessuti stampati proposti ai concorsi delle IX, X, XI edizioni de La Triennale di Milano (1951, 1954, 1957) appartenenti all’Archivio Massimo e Sonia Cirulli. E poi ancora: i foulard a tiratura limitata della Galleria del Cavallino di Venezia e quelli disegnati da Edmondo Bacci, Franco Gentilini, Roberto Crippa e Giuseppe Capogrossi, opere stampate su seta che dialogano con i dipinti coevi degli stessi autori, dimostrando l’estrema disponibilità degli artisti alla sperimentazione di altri linguaggi. Accanto a queste favolose contaminazioni tra moda e arte, l’attività del Museo del Tessuto di questi ultimi mesi ha visto crescere il suo ritmo: intanto il Museo del Tessuto e i Musei Diocesani (Museo dell’Opera del Duomo e Affreschi del Lippi in Cattedrale) propongono una serie di attività culturali e di aperture straordinarie con il ciclo Assetati d’arte (info sul sito del Museo). E’ invece di qualche mese fa l’iniziativa promossa dal neo presidente Andrea Marini: il Museo del Tessuto Supporter Club, che raccoglie attorno al Museo un numero di aziende sostenitrici.


42 moda

L’estate cattura universi multicolor, nuance naturali e bagliori dorati di Teresa Favi foto Lineashow


Occhiali Face a face e Oakley da CENTRO OTTICO MARLAZZI Lampada da esterno Pan da STILL LAMP Stola in cachemire da MAGLIFICIO DENNY Nella pagina accanto: Borsa Gabs da SALVADORI


Braccialetto MAGLIFICIO DENNY Borsa Loewe da MARTY Occhiali Miu Miu da CENTRO OTTICO MARLAZZI


Pentola Sambonet, linea Vintage da SALVADORI Collier Lanvin da MARTY Occhiali Barrique Eyewear da CENTRO OTTICO MARLAZZI Stola in lino MAGLIFICIO DENNY


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Piacere di guidare

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segni particolari tips

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Il tuo incubo peggiore Non soddisfare il cliente e… Gli aghi! La colonna sonora della tua vita “La bella vita” di Jovanotti

Francesco Secci, 32 anni, è uno dei proprietari del ristorante Il Decanter in piazza Santa Maria in Castello. Tra un viaggio e l’altro e una grande passione per il cibo, ecco la sua storia I cult del tuo menù? Il crudo di terra, le 3 la tartare con tartufo nero della Calvana, l’insalata di tonno e salmone scottati salsa yakitori, germogli di soia, crescioni, carote e sedano e infine i meravigliosi cappelletti di nostra produzione con la Mortadella di Prato.

Prato in 24 ore: dal mattino alla sera accompagnaci nella tua città Colazione rigorosamente al Gabardina, pranzo immersi nella natura della Delfina e per il resto, Il Decanter: dall’aperitivo al dopo cena. Prato è… Una città da rivisitare.

Il Decanter. Un progetto di ristoranzione unico. Raccontaci la sua nascita Il Dek nasce alcuni anni fa a Santa Lucia. Dopo un periodo di grandi viaggi il destino mi ha riportato in città, per esaudire il sogno di aprire un ristorante secondo poche regole fondamentali: materia prima, servizio, scelta. Progetti per il futuro? A dicembre 2016 Decanter sbarca a Ibiza! di Sabrina Bozzoni


51

segni particolari tips

La tua più grande passione? Sport e enogastronomia Prato in 24 ore: accompagnaci nella tua città Una passeggiata per i colli di Carmignano, e della Calvana e infine in centro, al Castello dell’Imperatore

‘Alla Gusteria’ un progetto enogastronomico unico. Raccontaci la sua nascita? Tutto è nato dalla ricerca di trovare quello che da clienti cercavamo: obiettivo raggiunto.

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Se diciamo Vermouth, la prima sensazione che ti viene in mente Il piacevole contrasto dolce con retrogusto amarognolo dato dalle spezie ed erbe La tua colonna sonora “The lamb lies down on Broadway”, Genesis Un sogno Vedere finalmente i pratesi fare “squadra”

ph. Alessandro Pucci

Fabio Goti, insieme a sua moglie Cristina Pagliai, fautore di un nuovo modo di intendere la cucina made in Prato. Da non perdere il Vermouth di Prato di ‘Alla Gusteria’

Che cosa non può mancare in una tavola 100% Made in Prato? Mortadella di Prato, bozza Pratese, un bicchiere fresco di Ruspo. Un biscotto di Prato, una pesca del Sacchetti un bicchiere di Vermouth Bianco di Prato Prato è… Un gazpacho…Caldo Dove possiamo acquistare i tuoi prodotti? Ci trovate da Atipico, in via Bettino Ricasoli, 13 di Sabrina Bozzoni


53 focus economia

Nuovi scenari

Andrea Cavicchi. Il dialogo tra moda & arte e le opportunità per il territorio di Matteo Parigi Bini

Andrea Cavicchi ha le idee chiare: guardare sempre avanti. Lo incontriamo nella sua azienda a pochi giorni dalla 90ª edizione di Pitti Immagine Uomo, che ha visto non solo la conferma di un trend positivo di espositori e visitatori arrivati da tutto il mondo ma anche il ricongiungimento del Centro di Firenze per la Moda Italiana - di cui Cavicchi è presidente da un anno - con Palazzo Pitti. A battezzare la nuova liaison anche un’incredibile mostra fotografica del poliedrico stilita Karl Lagerfeld alla Galleria Palatina e la nuova illuminazione di Palazzo Pitti, voluta e finanziata proprio da Pitti Immagine. Ma Cavicchi guarda già alle prossime edizioni e al futuro di Confindustria. 90ª edizione Pitti Uomo, 45 anni di storia, un’edizione speciale. Questa è stata la prima occasione in cui si sono concretizzati gli accordi che abbiamo messo a punto lo scorso gennaio insieme al ministro Franceschini. Un progetto interessantissimo in quanto unisce Pitti Uomo a uno dei musei più conosciuti del mondo: le Gallerie degli Uffizi. Ed è importante perché avviene in un momento favorevole per la fiera, che sta riprendendo molta sostanza a livello nazionale e internazionale. C’è un grande incremento dei buyer, il numero di espositori è sempre maggiore e ci sono liste d’attesa che ci permettono di alzare il livello qualitativo. Inoltre, con il ministero dello Sviluppo Economico stiamo sviluppando dei progetti importanti per la visibilità della manifestazione a livello internazionale. Insomma fa piacere vedere anche che pubblico e privato possono lavorare insieme su progetti molto ambiziosi. In questi anni sono stati trovati anche risorse pubbliche per promuovere il comparto moda. Carlo Calenda (l’attuale ministro allo Sviluppo Economico, ndr) venne a Prato nel 2013 per un’assemblea di Confindustria. A quel tempo era Letta il premier e Calenda non era ancora

ministro. A giugno fu invitato da Stefano Ricci all’inaugurazione del Pitti e gli presentammo un progetto per il rilancio della moda italiana che gli piacque tantissimo. Probabilmente l’idea vincente del CFMI è stata quella di avere una grande progettualità e di puntare finalmente sulle cose che funzionano veramente nel nostro paese, appunto il made in Italy. Non solo Uomo, anche le altre manifestazioni continuano a crescere. Il grande lavoro su Pitti Uomo, che è cominciato con la presidenza di Stefano Ricci, sta trascinando anche le altre manifestazioni. Pitti Bimbo ha avuto un incremento del 10% di espositori, e tutto questo in un momento in cui il comparto ‘bimbo’ sta perdendo fatturato. Pitti Filati ha avuto un record di visitatori e anche una crescita degli espositori, ma soprattutto sono arrivati in fiera i più importanti brand mondiali e questo grazie alla continua innovazioni e ricerca del settore dei filati. Tutti i dati molto positivi… E’ un momento molto favorevole, ma dobbiamo fare di più anche perché dovremmo fare i conti con la carenza di infrastrutture che pesano sempre di più nella volontà di rendere competitivo il nostro territorio. Mi riferisco all’aeroporto, che non serve solo alla recettività turistica di Firenze, ma è fondamentale per tutta la manifattura che va oltre i confini della provincia e delll’area metropolitana, fino a Prato, a Empoli, Santa Croce, addirittura fino ad Arezzo. E soprattutto è importante perché oggi grandi gruppi stanno venendo a investire su nostre piccole aziende artigianali o familiari di grandissima qualità e l’aeroporto serve ad implementare una filiera che senza un vero servizio di mobilità non può raggiungere quel valore aggiunto che la rende unica al mondo. Poi c’è la questione Fortezza da Basso. Già dalla prossima edizione dovremmo fare i conti con i lavori di ammoderna-

l’idea vincente è stata quella di avere una grande progettualità e di puntare finalmente sulle cose che funzionano veramente nel nostro paese: il made in Italy

Andrea Cavicchi, presidente del Centro Firenze per la Moda Italiana e della Fondazione Pitti Immagine Discovery


54

focus economia

Da sinistra Stefano Ricci, Andrea Cavicchi e Carlo Calenda

‘abbiamo una capacità produttiva unica e il nostro è un centro produttivo che comunque resiste. Resistiamo perché sappiamo rimboccarci le maniche’

Nella pagina accanto Andrea Cavicchi con Karl Lagerfeld, Gaetano Marzotto e Eike Schmidt

mento che finalmente sono stati approvati e finanziati, ma che dovranno essere ben gestiti per non creare problemi con il regolare svolgimento delle manifestazioni. Moda e arte. Pitti a gennaio del 2017 presenterà il nuovo Museo della Moda. Prato con il Museo del tessuto può entrare a far parte di questo nuovo scenario? Sono sicuro di sì. Tra l’altro come CFMI abbiamo dato il nostro contributo alla nuova mostra di Ferragamo ‘Tra arte e moda’ che si snoda in vari centri d’arte, tra cui il nostro Museo del tessuto. Sarebbe molto interessante mettere in rete tutti i musei della moda dell’area, anche quelli privati come quello di Gucci e Ferragamo. Devo dire che con il direttore degli Uffizi c’è un ottimo rapporto, è una persona veramente capace e si vede che ha avuto esperienze internazionali, fuori dagli schemi italiani. Ma non scordiamoci il Museo Pecci, che sarà inaugurato in autunno e potrebbe completare l’offerta dei musei fiorentini con la sua anima contemporanea. Sul territorio state lavorando per creare Confindustria Nord. Quali opportunità? Sono convinto che anche qui possiamo ottenere dei grandi risultati. Come Confindustria ci stiamo fondendo con Pistoia e Lucca, e diventeremo l’as-

sociazione più importante della Toscana e la 13ª a livello nazionale. Ma è dall’unione di realtà industriali diverse per dimensioni e genere che troveremmo il maggior beneficio di questa fusione. Perché la nostra è un’associazione che fa lobby, ma serve anche a far crescere la cultura imprenditoriale. Il panorama internazionale non è dei più favorevoli, come vive Prato questo momento? Il 2015 non è andato male, stiamo attraversando un periodo di ripresa. Abbiamo ancora costi troppo alti sia sul lavoro sia sull’energia e quindi non possiamo ottenere performance incredibili, ma abbiamo reagito bene in un momento molto difficile. Il 2016 non è un anno facile per mille motivi: vanno da un inverno mite che certamente non ci premia all’instabilità internazionale dovuta agli attentati, ma anche a fattori ciclici come le prossime elezioni americane. Non ultima la Brexit. Credo comunque che abbiamo una capacità produttiva unica e il nostro è un distretto che comunque resiste. Resistiamo perché sappiamo rimboccarci le maniche, abbiamo saputo risparmiare negli anni in cui la situazione era positiva, abbiamo aziende flessibili, forse piccoline ma resistono. Spero che venga premiato il saper fare: è la strada fondamentale per tutto il nostro territorio.


Alcune immagini dell’ultima edizione del Prato Film Festival. In alto a sinistra, Romeo Conte, direttore artistico. Tra gli ospiti, Gianmarco Tognazzi, Giorgio Colangeli e Marco D’Amore


57 intervista cinema

cinema e non solo Incontro con Romeo Conte, direttore del Prato Film Festival di Alessandra Lucarelli foto Silvia Bavetta e Bernardo Conti

Una storia quella di Romeo Conte che potrebbe diventare, per sua stessa ammissione, la sceneggiatura di un film. Ex agente di polizia, da sempre appassionato di cinema - i genitori erano proprietari di un chiosco estivo che proiettava i film all’aperto, dove lui da ragazzino guadagnava i primi soldi vendendo birre mentre guardava i film ‘con il naso all’insù’ -, nel ’97 firma il primo cortometraggio, La Crepa, che viene selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia, a cui ne seguiranno altri - l’ultimo, Fuecu e cirase, girato quest’estate in Salento insieme a documentari e a spot pubblicitari. Ha diretto le sfilate per maison importanti, da Romeo Gigli a Byblos, da La Perla a Stefano Ricci, solo per citarne alcune. Ha insegnato allo Ied, al Polimoda, mentre l’amore per il cinema lo ha portato a fondare e a dirigere quattordici anni fa il Salento Finibus Terrae, ‘un festival a tutela dell’autore, per aiutare tutti quei piccoli e bellissimi lavori che spesso non trovano una distribuzione’, poi il San Marino Film Festival e dal 2013 dirige il Prato Film Festival, la cui ultima edizione si è conclusa lo scorso giugno registrando un grande successo.

Quando è nato il Prato Film Festival? Cinque anni fa. Fu Isabella De Bernardi, figlia del grande sceneggiatore Piero, che rimasta estasiata dal Salento Finibus Terrae mi propose di organizzare qualcosa a Prato. Così, insieme al giornalista Federico Berti, abbiamo cominciato questa avventura. Nessun divismo, nuove e vecchie generazioni a confronto, tanti incontri e un’atmosfera stimolante ma rilassata: il cinema è racconto. Il festival è dedicato ai due grandi sceneggiatori del cinema e della commedia Piero De Bernardi e Leo Benvenuti e ogni anno rende omaggio ad un grande autore: l’anno scorso fu Mario Monicelli, quest’anno è stato Pietro Germi. Questa edizione ha portato nella nostra città ospiti importanti, come Aldo Puglisi e Marco D’Amore, e ha registrato una grande partecipazione da parte della città. E’ soddisfatto? Tutta la città ha collaborato, a partire dalla istituzioni fino alle realtà imprenditoriali coinvolte, come il cinema Eden o il ristorante Decanter, che hanno mostrato un’attenzione grandissima. Sono soddisfatto perché grazie al Festival,

romeo conte è regista di cortometraggi, documentari e spot pubblicitari. Oggi dirige tre festival cinematografici tra cui il prato film festival


58 Intervista Cinema

La premiazione del Prato Film Festival con tutti gli ospiti di questa edizione

prato è una città di cultura immensa. sta a noi valorizzare questo patrimonio

Prato è diventata una vetrina importante. E lo sarà sempre di più: insieme al Lucca Film Festival e alla 50 giorni di cinema internazionale a Firenze, il festival diventerà il grande polo del cinema in Toscana. Dal cinema alla pubblicità. Come cambia il lavoro di regia? Di cosa ha bisogno oggi uno spot per funzionare e come sono cambiati i gusti del pubblico? Dirigere significa avere padronanza della visione totale, conoscere tutte le parti di un progetto senza perdere di vista la sua completezza. Oggi nel mondo della pubblicità abbiamo visto tutto, siamo andati avanti ma ci siamo scordati le nostre origini. Mancano il gusto, il piacere di immedesimarsi: in una parola, il sogno. Servono tanta umiltà e un pizzico di arroganza, quella buona, quella che spinge ad agire. Chi sono i giovani registi che ha scoperto grazie ai suoi festival e di cui oggi è più orgoglioso? Matteo Rovere, Andrea Zaccariello, Gabriele Mainetti, Edoardo De Angelis, Nicola Gaglianone. Tutti i miei lavori sono condivisi con Valentino Conte, mio figlio, e altri giovani filmmaker come il collettivo John Snellinberg. Origini pugliesi, lavora tra Milano e Roma

ma ha scelto di vivere a Prato. Perché? Quaranta anni fa ho incontrato una ragazza, mi sono sposato, ho messo al mondo tre figli e Prato è diventata la mia città. Prato è una città di cultura immensa, penso al nuovo polo museale del Pecci, alle opere di Filippo Lippi, al Museo del Tessuto… il patrimonio è enorme e sta a noi valorizzarlo e farlo conoscere nel mondo. I cinque luoghi della ‘sua’ Prato. Piazza delle Carceri, dove ho diretto le sfilate di Prato sotto le stelle dal ’93 al ’97. Il cinema Eden. Piazza Santa Maria in Castello, la biblioteca Lazzerini, il lungo Bisenzio dove mi piace passeggiare. Qualche anticipazione sulla nuova edizione del Prato Film Festival? Sposteremo le date alla fine di giugno, in modo da poter organizzare le proiezioni all’aperto. L’edizione del 2017 sarà dedicata al grande Nanni Loy e vorrei che il presidente di giuria fosse Paolo Genovese. Vorrei che il festival diventasse un bene e uno strumento utilizzato dai suoi spettatori, che entrasse sempre di più a far parte del tessuto sociale della sua comunità. Vorrei che ogni pratese lo sentisse suo.


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Stile di Marta


61 vino anniversario

la più antica denominazione Carmignano festeggia i 300 anni dal Bando di Cosimo III di Bruno Caverni foto Dario Garofalo

Il 24 settembre 2016, è una data importante per la Docg di Carmignano. Si celebrano infatti i 300 anni da quando Cosimo III de’ Medici, il 24 settembre del 1716 emanò il bando “Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Val d’Arno di Sopra” nel quale venivano specificati i confini delle zone entro cui potevano essere prodotti questi vini, considerati fra i più virtuosi del tempo. Di fatto si trattava del primo esempio al mondo del concetto di Denominazione e di disciplinare di produzione, che ha anticipato di circa un secolo le Aoc francesi. Con il bando venivano definite le norme di vendemmia e si delimitava la zona di produzione del Carmignano, quel dolce territorio collinare che degrada dal Montalbano fino alla “Piana”. Dall’abitato di Carmignano nelle giornate terse si vedono i campanili del Duomo di Firenze, Prato e Pistoia. Una piana che da sempre ha apprezzato il vino di Carmignano, a partire dal famoso mercante di Prato Francesco di Marco Datini, a cui il fiuto per gli affari certo non mancava, che arrivò a pagare “un fiorino suggello” per ogni soma di vino di “Charmignano”, un prezzo quattro volte superiore a quello

pagato per dei buoni vini della “Piana”. A Carmignano alla vocazione per fare il vino si è sempre affiancata l’innovazione. Questo, grazie anche alla presenza ad Artimino, nei pressi della splendida Villa Medicea La Ferdinanda, di vigneti granducali nei quali si sperimentavano vitigni e tecniche importate principalmente dalla Francia. Ed è forse proprio da questi vigneti che si è diffuso in tutto l’areale carmignanese l’uso dell’uva Francesca, probabilmente Cabernet Franc o Carmenere, che rendeva diversi i vini di Carmignano rispetto agli altri fatti con sangiovese e canaiolo. Questo uso consolidato del Cabernet lo ritroviamo nell’uvaggio del Carmignano Docg, un blend con il Sangiovese protagonista, ma dove il Cabernet, essenzialmente Cabernet Sauvignon, è un importante e consolidato comprimario con percentuali che vanno da un minimo del 10% ad un massimo del 20%, e hanno reso da sempre il Carmignano un vino con interessanti diversità dai vicini Chianti. Lo spirito innovativo e la caparbietà di Filippo Mazzei - medico, commerciante e leggendaria figura di viaggiatore nativo di Poggio a Caiano che esportò in Inghilterra

Il Bando di Cosimo III de’ Medici del 1716 è considerato il primo esempio al mondo di denominazione e di disciplinare di produzione

In alto e nella pagina a fianco: vigneti di Carmignano in tempo di vendemmia

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63

vino anniversario

il Made in Italy e in America l’Illuminismo riuscirono a convincere nella seconda metà del Settecento il Cartei, un contadino della zona, a produrre un vino senza il “governo alla Toscana” (antica tecnica di vinificazione che consentiva di mettere in commercio un vino fresco, beverino e vivace entro l’anno successivo alla vendemmia, ndr) per fare sì che reggesse meglio il trasporto sia via terra che via mare. Il Mazzei ebbe ragione perché a Londra in una degustazione bendata a casa di Mr. Neave il Carmignano del Cartei, invecchiato più di sei anni, risultò migliore dei Borgogna e dei Bordeaux! Oggi il Carmignano è una piccola ma eccellente Docg (Doc dal 1975 e Docg dal 1990). Solo 200 ettari coltivati a Carmignano Docg, curati con passione da 13 produttori di cui 11 iscritti al Consorzio. L’azienda più antica è Capezzana, con ben 1214 anni di produzione alle spalle, dai primi del Novecento in mano alla famiglia Contini Bonacossi. Le altezze dei vigneti del Carmignano sono tra i 120 e quasi 300 metri. Quest’ultima quota la ritroviamo nella zona di Bacchereto, dove opera l’omonima azienda condotta da Ros-

sella Bencini Tesi. Altra azienda storica è Artimino che ha sede nei terreni che circondano la Villa Medicea, dove erano impiantati i vigneti sperimentali dei Granduchi di Toscana. E ancora, Piaggia di Mauro Vannucci oggi affiancato dalla figlia Silvia, azienda aperta all’innovazione e alla sperimentazione che gli ha valso importanti riconoscimenti in Italia e all’estero. L’attuale presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano e della Strada dei Vini di Carmignano, è Fabrizio Pratesi quinta generazionale dell’omonima azienda nel cuore del Carmignano, profondamente legato a questo territorio che dà al vino un’eleganza che si affina e migliora con gli anni, e alla sua longeva tradizione. Tradizione che, come diceva il conte Ugo Contini Bonacossi, capostipite dell’odierna fortuna di Capezzana e che tanto ha fatto per il Carmignano moderno: “non è qualcosa di fisso e immobile, ma una lenta linea di movimento, un canone al quale ogni generazione dà il contributo per migliorare la qualità e la tecnica”.

Tra i personaggi storici che hanno contribuito alla storia dei vini di carmignano, marco datini e filippo mazzei

Filari davanti allo sfondo delle dolci colline nell’areale di Carmigngano


64 itinerario ristorante

Il mare a Prato

Per chi cerca l’autentica cucina di pesce in città, lo storico Ristorante Il Piraña di Virginia Mammoli foto Pasquale Paradiso Ristorante Il Piraña, da 45 anni il punto di riferimento a prato per chi ama la cucina di pesce di alta qualità

Alcune immagini del ristorante in via Valentini 110; in alto a destra lo chef Gian Luca Santini e il figlio Roberto; al centro lo staff

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Aperto a Prato il 22 maggio del 1971, quando ancora erano pochissimi i ristoranti di pesce nell’entroterra, il Ristorante Il Piraña ha saputo anticipare i tempi e le tendenze, diventando un locale storico della città e un indirizzo segnato, prima in tutte le agende, ora in tutti gli smartphone degli amanti della cucina di mare. Missoni, Armani e molti dei personaggi che frequentavano Prato quando era centro nevralgico e dinamico dell’economia tessile non perdevano l’occasione per sedersi a questi tavoli e gustare ottimi piatti di pesce, concludendo magari qualche importante affare. Presente nelle guide specializzate più conosciute, come la guida Michelin e la guida de l’Espresso, citato dal New York Times e molti altri quotidiani, Il Piraña propone una cucina dai sapori autentici, senza troppi fronzoli e alchimie, pura espressione delle materie prime. Su tutte, ovviamente, il pesce freschissimo che arriva ogni mattina dettando legge sul menu, i cui piatti cambiano di giorno in giorno “in base a quello che il mare ci offre”, come sottolinea Gian Luca Santini, chef e socio fondatore del ristorante. Non possono mancare però, in un ristorante che quest’anno festeggia 45 anni di attività, dei must imperdibili, come il risotto alla crema di scampi, i ravioli ripieni di branzino e salmo-

ne e il risotto alla pescatora, “un classico, ma fatto come si fa noi…”. Lo dice lo chef, ma vi potete fidare! Per chi ha un debole per i dolci, da provare il gelato alla crema artigianale, accompagnato con fichi coltivati e preparati da Gian Luca e per chiudere in bellezza, sul banco dedicato all’esposizione delle grappe troneggia una bottiglia in vetro di Murano di Nonino Riserva Anticacuvée, fatta con cinque grappe selezionatissime invecchiate in barrique. Gli ambienti sono stati ristrutturati più volte, ma mantengono alcuni elementi in pieno stile Seventies, come l’originale vetro della cucina a vista, una delle prime in Toscana, e lo spazio per la mostra del pesce. Chi frequenta da tempo il ristorante avrà notato che Dino Giannini, altro socio fondatore del ristorante, anima della sala per oltre 40 anni, è andato in pensione da un paio di anni, ma lo spirito e la qualità del servizio non sono cambiati con l’arrivo del figlio di Gian Luca, Roberto, che accoglie gli ospiti e si occupa dell’eccellente selezione della carta dei vini. Un’ultima cosa, se siete all’indirizzo ‘ufficiale’ di Via Giuseppe Valentini 110 e non trovate l’ingresso, non vi preoccupate, girate l’angolo in Via Tobia Bertini, e troverete subito la porta che vi accompagnerà verso un’esperienza di gusto indimenticabile.


67 bike itinerario

Su e giù per le colline

In sella a una bici, a caccia di sorprese... consigli e indirizzi di Elisa Signorini

L’estate porta con sé le due ruote: inevitabile come il caldo del sole e il sudore sulla fronte, ma la passione non guarda a questi dettagli e allora ecco centauri a pedali inerpicarsi sulle colline della provincia di Prato. Pratesi e turisti scoprono in questo modo la bellezza delle nostre colline. C’è la mountain bike e c’è la bici sportiva. La seconda consente di coprire grandi distanze e la direttrice Firenze-Pistoia-Montecatini-Lucca consente belle escursioni, con la provincia di Prato baricentrica. Per un ristoro lungo il percorso c’è il ristorante Bocca Medicea alla Polisportiva Colline medicee di Seano che la domenica offre un ricco e vario brunch con, tra l’altro, ottimi pancake e ricchi toast espressi. La mountain bike, però, è forse la declinazione ciclistica che meglio consente di scoprire le colline ricamate di vigne e olivi di questa terra, attraverso percorsi alternativi alle strade asfaltate percorse dalle auto. Da una parte all’altra della provincia proponiamo due possibilità, una nella Val di Bisenzio e una sul Montalbano. Partendo dal borgo mediceo di Poggio a Caiano si può salire verso Comeana e da qui proseguire per Artimino scegliendo tra la strada, poco transitata, o la sterrata che passa dalla

Fontina di Comeana, una sorgente per raggiungere la quale è necessario attraversare il torrente Elzana o con un facile guado o attraverso il ponticino allestito insieme al gradevole spazio verde attrezzato. Artimino merita una sosta per rinfrancare lo spirito, con il vasto panorama e le memorie medicee, ma anche il corpo, con un pranzo alla Bottega del Peruzzi che nella piazza del borgo di Artimino è aperta tutti i giorni a pranzo e a cena (ma è gradita la prenotazione). Accanto alla cucina toscana fatta di ribollita, pappa al pomodoro e bistecca, i ciclisti possono gustare un ricco tagliere di affettati e formaggi, ma anche le nuove idee dello chef come le tartare di carne, interessanti interpretazioni di fois gras e la crepizza: una crepes di farina di mais farcita come una pizza. Lasciando Artimino, dalla parte di San Martino in Campo, tra pievi e tabernacoli, ecco una bella sterrata che arriva fino al Pinone, da dove è possibile scendere verso Bacchereto o Capezzana. Proprio a Capezzana, nella tenuta dei conti Contini Bonacossi, vale la pena una sosta alla Vinsantaia, wine bar con vista, come la definiscono i proprietari, che sabato e domenica è aperta anche a pranzo. Accompagnati dal vino e dall’olio

Itinerari e suggerimenti speciali dal montalbano all’alta valle dEL bisenzio per mountain-bikers e cicloamatori

In alto: paesaggi del Montalbano Pagina a sinistra: Valico della Crocetta tra il Magello e Montepiano una delle salite più temute dai cicloamatori In basso: il vecchio Ponte di Cerbaia, appena fuori dal paese di Carmignanello, ph. Giovanni Coppini

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68 bike itinerario

Dopo tantA fatica c’è sempre spazio per gustare qualche specialità: i tortelli di patate nell’alta valle del bisenzio o un bicchiere di CArmignano DOCG davanti a un tagliere di salumi

In alto, da sinistra in senso orario: un dettaglio della Pieve di San Michele a Carmignano, vigneti a Bacchereto, la Pieve di San Giusto al Pinone, una cicloturista sulla strada per Artimino

della Tenuta, sfilano taglieri con formaggi e affettati della zona e biologici, ma anche prelibatezze fusion che mischiano ingredienti nuovi e tradizionali. Per organizzare questi e altri percorsi, avere una guida o noleggiare bici, un valido punto di appoggio è il negozio A ruota libera di Poggio a Caiano, dove Fabio e Iuri mettono a disposizione tutta la loro competenza e consolidata esperienza. Cambiando versante e andando in vallata, percorsi interessanti anche per i più esperti sono nella zona di Montepiano, che con i suoi 700 metri sul livello del mare offre un fresco punto di partenza. Un’ipotesi è quella del percorso ad anello che parte e arriva dalla Badia di Montepiano, se si vuole invece sconfinare fino in Emilia, si può prendere la direzione per Gasparone e tra belle pinete, toccando i 1000 metri di altitudine, superando Sasso Bibbio, si arriva alla sorgente del torrente Brasimone a Pianaccia. Interessante dal punto di vista paesaggisti-

co e naturalistico perché attraversa l’ecosistema delle sorgenti del Bisenzio, alle alte quote della foresta di Acquerino Cantagallo, è l’anello che parte da Cantagallo. Lungo circa 22 km a partire da via Bacuccio, richiede una buona preparazione atletica, ma consente di toccare tre rifugi: Vespaio, Le Barbe e Le Cave. Dopo tanta fatica c’è spazio per gustare una specialità dell’Alta Valle del Bisenzio: i tortelli di patate su cui tanta letteratura gastronomica è stata spesa e tante dispute culinarie si sono combattute. Di certo oggi meritano una tappa quelli del Ristorante Margherita a Montepiano, disponibile per gruppi e anche albergo per gite di più giorni. Oltre ai tortelli di patate, da non perdere i prugnoli con cui vengono condite tagliatelle e crostini. Cucina tosco-emiliana al Sasso alle Fate a Vernio, località Sasseta: accanto ai tortelli sotto la nuova veranda si possono assaggiare tigelle e crescentine, che sanno già di Emilia.


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focus lifestyle

emozioni green

I trent’anni del Golf e Country Club Le Pavoniere di Virginia Mammoli Il verde brillante di un green ben pettinato, il suono secco dei colpi del drive sulle palline, lo scintillio dei laghetti e il bianco dei filari di pioppi. Lo avete capito? Siamo nell’impianto de Le Pavoniere, prestigioso Golf e Country Club che quest’anno celebra i suoi 30 anni di attività. Anni durante i quali ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel calendario delle gare nazionali e internazionali, ampliare il suo numero di soci fino alla cifra attuale che è di circa 520 soci e veicolare, soprattutto negli ultimi due anni, una visione del Golf e Country Club contemporanea e di ampio respiro. Perché il golf, come tutti gli sport, non è “per pochi”. E così ecco la nuova politica del Club, inaugurata da Michele Chisena, presidente dal gennaio 2015, grazie alla quale non occorre più essere soci proprietari per accedere a tutti i servizi della struttura, ma basta una semplice quota annuale. Ma per chi non ci fosse ancora stato - un consiglio, rimediate al più presto - parliamo più nel dettaglio di questa magnifica realtà pratese. Sarà per il fatto che l’intero percorso è firmato Arnold Palmer, ex golfista statunitense soprannominato semplicemente “Il Re”, oggi progettista di alcuni degli impianti

più importanti del mondo, ma percorrere il fairway del Golf e Country Club Le Pavoniere dà quasi la sensazione di trovarsi in un campo da golf degli States o del Regno Unito, quelli che siamo soliti vedere in televisione durante i Tornei Major. Sessanta ettari incontaminati, con 18 buche studiate alla perfezione per rendere appassionante, ma anche diverte, ogni tour. A riportarci in Italia, basta invece uno sguardo agli ambienti del Club, ottenuti dal raffinato restauro di una villa ottocentesca costruita per volontà del Granduca Leopoldo II. Al suo interno, il ristorante, che solo nelle sale può servire fino a 250 commensali, senza contare il numero degli ospiti che possono accomodarsi negli eleganti spazi esterni durante la bella stagione, gustando la tradizionale ma ricercata cucina toscana proposta in menu. Mentre per tornare sul versante sportivo e wellness, il Club dispone di una piscina con solarium, una palestra con tutte le attrezzature più adatte alla preparazione golfistica e un campo da calcetto convertibile in campo da tennis. Una struttura completamente al servizio di una città di cui oggi più che mai è valore aggiunto e fiore all’occhiello.

Golf e Country Club le pavoniere, realtà pratese che quest’anno celebra un importante anniversario e i successi di una nuova politica di apertura

Alcune suggestive immagini dell’elegante complesso del Golf e Country Club Le Pavoniere, per tutti gli amanti dello sport, della natura e del buon gusto


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focus azienda

Da red carpet

Stile di Marta. La natura a servizio della tua bellezza e del tuo look di Virginia Mammoli foto Pasquale Paradiso Dite addio alle doppie punte, a capelli spenti e piatti, e preparatevi a tagli all’ultima moda, tinte intense e acconciature che farebbero invidia alle star del red carpet. Pensate che tutto questo sia impossibile senza danneggiare e stressare i capelli? Allora fate rewind e entrate da Stile di Marta, il salone eco-bio di Prato (via Soffici, 42 - zona Fontanelle). Ad accogliervi non ci saranno i classici odori dei prodotti chimici per capelli, ma le fragranze avvolgenti degli oli essenziali utilizzati in molti dei trattamenti proposti in questo tempio della bellezza dove il culto della moda ha sposato la filosofia ecosostenibile e bio. Siamo nell’universo di Marta Vannuccini, esperta d’immagine che ha girato il mondo tenendo corsi di formazione per parrucchieri di nuova generazione, appassionata sostenitrice di un approccio innovativo, fatto di prodotti naturali (rigorosamente certificati e made in Italy) e cura del capello. Un ambiente rilassante e sereno, dove l’unica cosa da fare è affidarsi alle mani esperte di Marta e del suo staff. La routine de beauté comincia con un attento esame con microcamera del cuoio capelluto, in base al quale viene stabilito un trattamento ad hoc, eseguito poi su poltrone con massaggio che rendono questa esperienza di benessere ancora più totalizzante. Come i trattamenti ai Sali dell’Himalaya e del Mar Morto, l’i-

deale per problematiche cutanee come forfora, grasso e caduta dei capelli. I prodotti sono tutti a base di estratti fitologici, oli essenziali e erbe medicamentose (piante 100% pure provenienti da coltivazione biologica), senza sls, parabeni, petrol derivati, formaldeide, perafenilendiammina, resorcina e ammoniaca. Un esempio? Le straordinarie terre tintorie, una vera rivoluzione del concetto di colorazione. 100% principi attivi vegetali e 0% sostanze nocive, formule delicate e non aggressive, che oltre a non essere dannose per la salute del cliente - sono perfette anche per chi ha intolleranze, sta seguendo terapie mediche e per le donne in gravidanza - risanando e nutrendo il capello lo rendono più bello e luminoso e permettono di ottenere risultati migliori sotto ogni aspetto. Un capello rovinato da prodotti chimici e poco curato infatti “è come una porta che non chiude bene e lascia passare il freddo, mentre un capello sano è come una porta con un infisso ben sigillato: qualsiasi trattamento si mantiene perfettamente”. Otterrete così colorazioni e pieghe che durano di più, capelli che rimangono puliti più a lungo, e con una migliore consistenza. Temete per il vostro portafoglio? Niente di più sbagliato. Perché da Marta, prendersi cura della tua salute insieme al tuo look non ha prezzi superiori rispetto alla media dei saloni tradizionali.

STILE DI MARTA, IL SALONE ECOSOSTENIBILE DI PRATO, un’oasi di benessere dove moda e natura s’incontrano

Alcune immagini del salone di Marta Vannuccini, esperta d’immagine che ha portato in città un concetto rivoluzionario di bellezza: prodotti a base di estratti fitologici, oli essenziali e erbe medicamentose per un look da vere star (via Soffici, 42 - zona Fontanelle)


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Dinner party L’esclusiva cornice di uno dei luoghi icona della città, lo Sporting Club Prato,

ha indossato per una sera

suoi abiti più eleganti

per

di i

una cena

esclusiva. La serata è stata l’ occasione per la presentazione del numero 29 della nostra rivista Pratoreview. In copertina Marco Bocci legato alla città perchè volto di un noto brand pratese di abbigliamento; tra gli ospiti tanti amici e lettori

che rinnovano numero dopo

numero l’entusiasmo per la rivista.


prato

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APOTHEKE Via Verdi 17 ph. 0574.25099 Bar Ercole Viale Montegrappa 304 ph. 0574.597076 Bar San Francesco Via Santa Trinita, 32 ph. 0574.448516 Bigonge Bar Piazza Buonamici ph. 0574.26319 BLENDER Via Garibaldi Caffe’ Buonamici Via Ricasoli 3 ph. 0574.30170 Caffe’ 21 Viale Piave 5 ph. 0574.42064 Da Lucio Piazza del Comune EL BARRIO Via Cairoli FIASCHEMBERG Via Settesoldi 42 GRADISCA 1973 Via Settesoldi 30 ph. 0574.1827470 I FRARI Via Garibaldi 120 ph. 334.3442532 Il Giardino del The’ Piazza Mercatale 46 ph. 0574.442816 KORNER KAFFE Via Borselli 89 ph. 0574.6224216 La Dolce Vita Via Traversa Pistoiese, 37 ph. 0574.814748 La Gioconda Via Raffaello Lambruschini 25 ph. 0574.603091 La Tazza d’Oro Viale della Repubblica 290 ph. 0574.593771 LE Barrique Via G. Mazzoni 19 ph. 0574.30151 Leo’s Bar Via del Palco 119 ph. 0574.28033 Opificio JM Piazza San Marco 39 ph. 0574.870500 www.opificiojm.it PRATO CITY Via Valentini 7 ph. 0574.1821183 Schiaccinomania Via Santa Caterina 12 ph. 0574.605154 To wine Viale della Repubblica, 23 ph. 0574 550462 ZERO Via Garibaldi 65 ph. 0574.35041

Ristoranti

A casa gori Piazza sant’Agostino

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prato

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Antichi Sapori Via F. da Filicaia 40/A ph. 0574.461189 agora Piazza duomo 44 ph. 0574.1825949 Baghino Via dell’Accademia 9 ph. 0574.27920 Boccondivino Via Mascagni 59 ph. 0574.22957 buvette Via Santa Trinita 7 ph. 347.0905629 Cafiero Vicolo de’ Neroni ph. 0574.606309 Il Decanter Piazza Delle Carceri 1/2, 59100 Prato, Italia ph. +39 0574475476 al castello Piazza S.Maria Delle Carceri, 1 ph.0574.483136 Enoteca Antica Fiaschetteria Piazza Filippo Lippi 4 ph. 0574.41225 Enoteca Razmataz Piazza Mercatale 110 ph. 0574.448619 Enoteca Barni Via Ferrucci 22 ph. 0574.607845 I’Salottino Via Settesoldi 36 ph. 0574.063153 Il Capriolo Via Roma 306 ph. 0574.1825326 Il Mercante Via Traversa il Crocifisso 47 ph. 0574.627174 Il Pirana Via Valentini 110 ph. 0574.25746, www.ristorantepirana.it L’Altra Calafuria Piazza Filippo Lippi 9 ph. 0574.26697 L’ANTILOPE Via Pistoiese 248 ph. 0574.21033 LA COVA TAPAS BAR Via Santa Trinita 3 La fabbrica alimentare Via Valentini 102 ph. 0574.870315 La Grotta di Bacco Piazza S. Domenico 16 ph. 0574.440094 LA LIMONAIA DI VILLA ROSPIGLIOSI Via Firenze 83 ph. 0574.592515 La Veranda Via dell’Arco 10 ph. 0574.38235 Le Fontanelle valentino Via Traversa del Crocifisso 7 ph. 0574.622316

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LE Garage Bistrot Piazza San Domenico, 26 ph. 0574.24842 Lo Scoglio Via Giuseppe Verdi 42 ph. 0574.22760 Mangia Via Ferrucci 175 ph. 0574.572917 Mokha Piazza San Marco 5 ph. 0574.400412, www.mokha.it Opera 22 Via Pomeria 64 ph. 0574.606812 www.opera22.it Pepe Nero Via Zarini 289 ph. 0574.550353 Salomè Hotel Datini, Via Marconi, 30 ph. 0574.562348 Sasso Via Firenze 40 ph. 0574.562288 SOLDANO Via della Sirena ph. 0574.830913 Via Pomeria 35 ph. 0574.34665 Tonio Piazza Mercatale 161 ph. 0574.21266

Trattorie

La Fontana Via di Canneto 1 ph. 0574.27282 Lapo Piazza Mercatale 141 ph. 0574.23745 Logli Mario Via Carteano 1 Filettole ph. 0574.23010 Osteria Cibbè Piazza Mercatale 49 ph. 0574.607509 osteria le cento buche Via degli Abatoni 7 ph. 0574.694312

Pizzerie

Cavallino Rosso da Giovanni Via Pistoiese 26 ph. 0574.23143 Don Chisciotte P.zza Mercatale 38/39 ph. 0574.39023 Via Pistoiese 502 ph. 0574.816909 Viale Galilei 21 ph. 0574.442903 Fancy King Via Valentini, 21 ph. 0574.581343 Il Ragno Via Valentini 133 ph. 0574.596700 King’s Pub Via Garibaldi 148 ph. 0574.28641

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Passaparola Viale Galilei 8 ph. 0574.468350 PIZZA E BOLLICINE ph. 0574.1825821 Pizzeria Maggie Via Bologna 519 ph. 0574.460493 Pizzeria Il Sipario Via Firenze 40 ph. 0574.562282 Sciuscià Via Galcianese 79 ph. 0574.28058 Vienna SCUDERIE Via del Purgatorio 61 ph. 0574.630763

ph. 055.8718074 La Cantina di Toia Via Toia 12 ph. 055.8717135 Il Barco Reale P.zza Vittorio Emanuele II, 28, ph. 055.8711559 Olga Via Montalbano 6 ph. 055.8712028 Su pe’i’ canto Piazza Matteotti 25/26 ph. 055.8712490

Fujiama Via Valentini 5 ph. 0574.623857 Hong Kong Via Fabio Filzi 47 ph. 0574.611180 KALDI’S CAFFE Via Settesoldi 31 ph. 339.5355010 MALACUEVA Via dei Lanaioli 31 ph. 347.6522823 MOI SUSHI LAB Via Verdi 15 ph. 0574.067037 Nagoya Via Avignone 34 ph. 0574.400183 NAGA thai Via Santa Trinita, 53 ph. 0574.074031 Raja Piazza del Collegio 8 ph. 0574.32032 RAVIOLI LIU Via Fabio Filzi 39 ph. 0574.830973 RAVIOLI di CRISTINA Via Cavallotti 36 ph. 0574.1820920

GALCIANA

Cucina etnica

OUTSIDE

Cantagallo

Il Ghirighio Loc. Migliana 29 ph. 0574.981103 La Bua della Tonia Via S. Quirichello 2 ph. 0574.956171 La Castagna Via di Migliana 40 ph. 0574.981791 Trattoria il fabbro Via Bologna - Loc. Il Fabbro ph. 0574.956380

Carmignano

Biagio Pignatta Viale Giovanni XXIII 1Artimino ph. 055.8718086 Cantine del Redi Via 5 Martiri 29 - Artimino ph. 055.8751408 Da Delfina Via della Chiesa 1 - Artimino

Cerreto

Lago di cerreto Via di Cantagallo 327 ph. 0574.691899 A MANGIA’ FORA Via Sant’Ippolito 16 ph. 328.3032343

Montemurlo

Casa la querce Via La Querce 43 ph. 0574.683099 La Taverna della Rocca Piazza Castello 2, ph. 0574.680459 Osteria Beccaceci Via Venezia 6, ph. 0574.680266 www.beccaceci.com

Montepiano CA DEL SETTA Via della Badia 16 ph. 0574.959829

Poggio a Caiano Il Vecchio Casale Via Carmignanese 127 ph. 055.877427, La Furba Via Statale 99 ph. 055.8705316 www.lafurba.it La Frugola Via Aldo Moro 33 ph. 055.8778143

Vaiano

La Locanda degli Artisti Via Bertini 76 Schignano ph. 0574.983436 Pizzeria G. Rossi Via Braga 191 ph. 0574.946503 La Nuova Tignamica Via Val di Bisenzio 112 ph. 0574.984424

Vernio

Circolo Arci Via Del Bisenzio 292 ph. 0574.957466 Renzo Via Stazione 7 ph. 0574.938151


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ASSISTENZA MEDICA CONTINUATIVA dal Lunedì alla Domenica Aperto tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì 7:30 - 22:00 Sabato 7:30 - 20:00 Domenica 10:00 - 18:00

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MEDICINA ESTETICA NEUROLOGIA OCULISTICA ODONTOIATRIA ORTOPEDIA OTORINOLARINGOIATRIA MOC PROCTOLOGIA PNEUMOLOGIA PSICOLOGIA RADIOLOGIA REUMATOLOGIA RISONANZA MAGNETICA ARTICOLARE UROLOGIA

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dal Lunedì al Sabato dalle ore 7:30 - 10:30

PRONTO SOCCORSO ODONTOIATRICO Sabato dalle 10:00 alle 19:00

Via Galcianese 93/12 - 59100 Prato - Tel 0574 611029 - Fax 0574 405535 - www.studimediciamc.it Direttore Sanitario Roberto Baldi - Aut. Com. n. 47494 del 10.04.2012


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20 Explore the routes to the Sky and use all the planetary energy you can get Not everyone knows that each place on the face of the earth has its own peculiar energy, which may or may not be synchronized with our birth chart and thus with us. This fact was well-known to ancient astrologists, who used it to choose the places where cities might be built or people could live. However, the energy levels of the individual global zones do not remain stable, but change over time, absorbing the deviation of celestial influences provoked by the position of the individual planets in the heavens and by their configurations. According to antique astrology, this happens more frequently at the change of the seasons, that is in correspondence to the equinoxes (20 March and 22 September) and the solstices (20 June and 21 December, the effects of which are very powerful

and extend over time. We can study these energy modifications for individual cities or countries in the coming months by applying the Astrogeographical techniques, in particular modern Astrocartography and, like Peter Pan who followed the stars to reach Never Never Land, use the zodiac to discover the routes that connect to the heavens and make the best use of the different planetary energies. The outcome is a kind of map that can be of use to anyone who wants to plan a vacation under the protection of a particular heavenly influence. The touristic/astrological itineraries that are proposed are intended to suggest motives for thought in this direction, to awaken the planetary energies that are present in each of us, to provide the indications for planning a targeted vacation, in harmony with the influence of the stars. Prato as you have never seen it From July to September, the places of the city transformed into a real stage! Music, shows and entertainment. Great entertainment. In the summer, Prato takes on the colourful aspect of a big city that can offer a variety of

memorable experiences. Super names on the international music scene, magical places for outdoor events, cinema and shows for old and young. Too much to remember? Have no fear, the calendar of your summer in town is all right here, just grab a pen and paper, go! The password is Music! Yes, our dear Settembre| Prato è Spettacolo has matured and is offering a line-up that leaves no reason to envy other

28 music festivals in Italy, check it out in Piazza Duomo! Great musical experiences from jazz to folk, plus theatre: all free entry at the Lazzerini library, Sculpture Court. The summer turns on at Palazzo Pretorio with the extension of the Etruscan exhibition until 31 August, special evening openings, conversations in the courtyard, conferences and concerts. Summer sun kisses the beautiful Emperor’s castle, with many new activities for old and young. Plus theatre in the Buonamica garden,

music and folklore in the courtyard of the Datini palace, picnics and music in the open at the Sant’Orsola garden, the underground summer with all the possible influences at the Ex Fabrica and, finally, the great sport of the Palla Grossa [big ball] in Piazza Mercatale. Carmignano Docg celebrates 300 years September 24, 2016 is an important date for Carmignano Docg. As a matter of fact, it is the 300-year anniversary of when Cosimo III de’ Medici, on September 24, 1716, issued his edict that identified the four distinct wine-producing districts of Chianti, Pomino, Carmignano and Val d’Arno di Sopra. The edict specified the borders of the areas where these wines, which were considered some of the best of the time, could be produced. In fact, this was the first example in the world of the Denomination concept and production regulations, preceding the French AOC by about a

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century. The edict defined the harvesting rules and marked the boundaries of the Carmignano production area, that sweet hilly region that slopes from Montalbano to the plain.

Today, Carmignano is a small yet excellent Docg (Doc since 1975 and Docg since 1990). Only 200 hectares of Carmignano Docg are cultivated, nurtured with passion by 13 producers, 11 of whom are members of the Consortium. The oldest company is Capezzana with as many as 1214 years of production behind them and owned by the Contini Bonaccossi family since the beginning of the twentieth century. The Carmignano vineyards are between 120 and almost 300 metres above sea level, with the highest parts in the Bacchereto area. The current president of the Consortium for the Protection of Carmignano Wines and the Carmignano Wine

chef of the restaurant. In a restaurant that will celebrate 45 years of activity, however, there are some unforgettable specialities such as rice with shrimp sauce and the sea bass ravioli. The décor has maintained some elements that are pure memories of the Seventies, like the Ristorante Il original glass wall of the Piraña. Like having open kitchen, one of the the sea in Prato first in Tuscany and the Opened in Prato on 22 display space for fish. May 1971, when there were still very few seafood Customers who come restaurants in the interior, often have noticed that Dino Giannini, the other Ristorante Il Piraña was founding associate of ahead of its time and the the restaurant and the trends. It became one animator of the dining of the city traditions and room for over 40 years, a well-known address, retired a couple of years first in the diaries and ago but the spirit and the address books, now in quality of service haven’t all the smartphones of changed with the arrival of seafood enthusiasts. Gian Luca’s son Roberto, The restaurant proposes who welcomes the guests authentic flavours, without frills or mysterious and assists them with the choice of wine from the excellent selection on the wine list. Road is Fabrizio Pratesi, the fifth generation of the company of the same name, which is profoundly linked to this land that gives wine a characteristic structure and elegance. An elegance that becomes more refined and improves with age…

64 formulas, to achieve the pure expression of fine raw materials. The menu changes from day to day, ‘depending on what the sea offers us’, as Gian Luca Santini says, one of the founders and

Up and down the hills Mountain biking is the type of cycling that is best for discovering the hills dotted with vineyards and olive groves in this land, via paths other than the asphalt roads travelled by cars. From one part of the province to another we offer two possibilities, one in the Val di Bisenzio and one on Montalbano. Starting from the Medici

village of Poggio a Caiano you can climb towards Comeana and from there to Artimino choosing between the road with little traffic or the dirt road that passes by Fontina di Comeana. To reach this spring you must cross the Elzana stream by fording it easily or using the small bridge arranged with a pleasant furnished garden. We leave Artimino on the San Martino in Campo side through churches and tabernacles. There is a nice dirt road that leads to Pinone and from there you can head downhill to Bacchereto or Capezzana. Changing slopes and heading towards the valley, we find interesting countryside because it

66 crosses the ecosystem of the Bisenzio springs at high altitude in the Acquerino Cantagallo forest. This is the ring that leaves from Cantagallo. About 22 km long starting from Via Bacuccio, it requires good athletic preparation but lets you come in contact with three refuges: Vespaio, Le Barbe, and Le Cave.


82 oroscopo estate

MESSAGGI DALLE STELLE

Consigli a trecentosessanta gradi seguendo il percorso degli astri ARIETE (21 marzo – 20 aprile) In luglio Mercurio e Venere vi appoggiano, offrendo stimoli mentali ed emozioni intense, mentre in agosto e settembre l’aiuto viene da Marte che vi spinge ad agire con passione.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre) In luglio e settembre, la dolce Venere vi lusinga; in agosto Marte vi dona ottime capacità decisionali. Sempre altalenante il panorama per i nati tra il 14 e il 18 ottobre.

TORO (21 aprile – 20 maggio) A parte luglio, estate serena, adatta a portare a termine importanti progetti. Fate tesoro di ciò che i pianeti adesso vi offrono senza temporeggiare ed in agosto privilegiate gli affetti.

SCORPIONE (23 ottobre – 22 novembre) Marte, che passeggia sugli ultimi gradi del segno fino a fine luglio, crea molti stress alla terza decade. Da agosto in poi, riposo meritato per tutti sotto la protezione dei pianeti in Vergine.

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno) Un certo nervosismo può impadronirsi di voi tra agosto e settembre, soprattutto se siete nati tra il 29 maggio e il 3 giugno. Agite con prudenza, metodo e riflessione, evitando di strafare.

SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre) Le idee risultano confuse e l’entrata di Marte nel segno il 2 agosto complica il panorama astrale, specie a prima e seconda decade. Meglio attendere l’autunno per le decisioni importanti.

CANCRO (22 giugno – 22 luglio) Giove con la sua rapida cavalcata in Vergine vi offre un’estate ricca di stimoli e nuove possibilità. In più, Marte dallo Scorpione appoggia con forza la terza decade in luglio.

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio) Tutto sostanzialmente tranquillo, ma non entusiasmante, per i nati in dicembre, a parte le promesse affettive venusiane di inizio agosto. Estate costruttiva ed energetica per i nati in gennaio.

LEONE (23 luglio – 23 agosto) In luglio, impazienza, contrattempi e malumori solo per la terza decade, mentre in agosto si calmano le acque e vi è la capacità di concentrare le energie personali su obiettivi concreti.

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio) I malumori nella seconda metà di luglio sono compensati dalla ripresa energetica di agosto e dai dolci sussurri venusiani di settembre. Tutto sommato avete di fronte un’estate positiva.

VERGINE (24 agosto – 22 settembre) Forze di uguale entità, ma di segno opposto agiscono nel vostro cielo: i nati dal 1 al 5 settembre possono esserne disorientati. Per il resto godetevi il transito gioviano, ma senza imprudenze.

PESCI (20 febbraio – 20 marzo) In luglio, impegno e dedizione non mancano, soprattutto alla terza decade. Tra agosto e settembre l’umore non è dei migliori e la navigazione risulta a rischio per la seconda decade.

a cura di Claudio Cannistrà, la “Bottega dell’Astrologo” Per informazioni sui corsi e le attività culturali organizzate scrivere a: labottegadellastrologo@gmail.com; canniclau@libero.it Disegni dei segni zodiacali opera di Pacpainter – www.pacpainter.it


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