Skip to main content

Eccellenza di toscana 57

Page 1

CONTENT

18

30

40

48

Eccellenza di Toscana | Winter 2026 | n. 57

8

EDITORIAL Forza comune

Strength in numbers

TOP TEN AND SELECTION 30 Vino Nobile di Montepulciano Pieve 40 Pinot Nero toscano

PEOPLE 10

Charlie Arturaola

48 Bianchi toscani 58 Franciacorta Rosé

AIS WORLD 12

Vino in trionfo

14

Buon compleanno AIS! AIS Toscana celebra il 60° Anniversario

AIS Toscana celebrates the 60th Anniversary 18

WINE GUIDE

WINE WORLD 66 LAMOLE DI LAMOLE Essenza di Lamole

Essence of Lamole

Eccellenza di Toscana 2026 70 CASTELLO DI GABBIANO 24

EVENT In attesa diEccellenza di Toscana a marzo 2026

The run-up to Eccellenza di Toscana in March 2026

Eleganza e precisione

Elegance and precision


CONTENT

58

76

72

70

Eccellenza di Toscana | Winter 2026 | n. 57

72

TENUTA DI MONTETI Il respiro della Maremma

The breath of Maremma 74

CESANI Eterno bianco

Eternal white 76 TENUTA DI ARTIMINO Terre medicee 78 LA BULICHELLA ‘Avanti’ dalla nascita

‘Forward from birth GREEN WORLD 80 GIORGIO TESI GROUP Naturart Village

RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA AIS 2026

È possibile rinnovare l’adesione all’AIS nei seguenti modi: Internet, sul sito www.aisitalia.it; c/c postale n. 58623208 intestato a Associazione Italiana Sommeliers, Via Ronchi, 9 - 20134 Milano (MI) - Italia, causale ‘Quota AIS 2025’; Bonifico presso BPER Banca Spa Codice IBAN IT59U0538701614000003220009 intestato ad “Associazione Italiana Sommelier”, per versamenti dall’estero codice SWIFT: BPMOIT22XXX - Indicare nella causale “Quota associativa 2026”. La quota associativa è di 90 euro. Entra a far parte della grande famiglia AIS. Potrai condividere, con altri 40mila colleghi, una passione comune, uno stile di vita, l’orgoglio di appartenere alla più grande e qualificata organizzazione di vino al mondo. Potrai usufruire inoltre di molteplici sconti e vantaggi riservati ai membri dell’associazione. Tra i molteplici vantaggi, l’invio della Guida ai migliori vini d’Italia - Vitae e della rivista trimestrale Eccellenza di Toscana, realizzata interamente e rinnovata nella grafica e nei contenuti. I Soci AIS potranno inoltre accedere, a condizioni di assoluto privilegio, al Vinitaly e a tutti gli eventi e le degustazioni che l’Associazione Italiana Sommelier organizza sul territorio nazionale attraverso le Associazioni territoriali e all’estero con i Club AIS.


Presidente - Cristiano Cini Direttore Responsabile - Marzia Morganti Tempestini Condirettore - Matteo Parigi Bini Direttore Editoriale - Roberto Bellini Vicedirettore - Teresa Favi Direttore Commerciale - Alex Vittorio Lana Rivista realizzata da: Gruppo Editoriale S.r.l.

Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini Via Cristoforo Landino, 2 - 50129 Firenze - Tel. 055 0498097 Iscrizione al Registro degli Organi di Comunicazione (ROC): 18374 www.gruppoeditoriale.com - redazione@gruppoeditoriale.com In redazione: Francesca Lombardi, Virginia Mammoli, Martina Olivieri Hanno collaborato: Silvia Andreini, Mari Bertini, Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Fiorella Chimenti, Maria Grazia Dati, Roberta De Cesari, Carlo Guerra, Claudio Lazzerini, Marco Mancini, Aniel Piazza. Niccolò Tempestini Grafica: Melania Branca, Clelia Giardina Traduzioni: Centotraduzioni, Tessa Conticelli Foto: Andrea Dughetti, Lorenzo Cotrozzi, Dario Garofalo, New Press Photo, Pasquale Paradiso, Ottavia Poli Pubblicità: Gianni Consorti, Alessandra Nardelli Editore: Associazione Italiana Sommelier - AIS Toscana - Registrazione Tribunale di Prato n.15 del 29/10/2003 ORGANIGRAMMA AIS TOSCANA Presidente regionale Cristiano Cini Vice-presidente regionale Marcello Vagini Direttore amministrativo/finanziario Massimo Manetti Direttore tecnico e coordinatore didattico Roberto Bellini Responsabile regionale marketing e comunicazione Andrea Galanti Consigliere nazionale Giovanni Luchetti Responsabili regionali area concorsi Valentino Tesi, Simone Loguercio Responsabile servizi regionali Massimo Rossi Referenti guida ‘Vitae’ Roberto Bellini Referente guida ‘Eccellenza di Toscana’ Roberto Bellini CONSIGLIERI REGIONALI Alessandro Balducci, Cristiano Cini, Marcello Vagini, Lorenzo Chiappini, Massimo Rossi, Massimo Castellani, Sabrina Diligenti, Massimo Tortora Antonio Arrighi, Olimpia Bertolucci, Luca Carmignani, Bruno Caverni, Luigi Pizzolato, Claudio Fonio, Roberto Bellini Luca Radicchi, Stefano Sandrucci, Leonardo Taddei, Maurizio Zanolla COMITATO ESECUTIVO Cristiano Cini, Marcello Vagini, Massimo Manetti, Roberto Bellini DELEGATI Apuana Lorenzo Chiappini | Arezzo Massimo Rossi Firenze Massimo Castellani | Grosseto Sabrina Diligenti Livorno Massimo Tortora | Isola d’Elba Antonio Arrighi Lucca Olimpia Bertolucci | Pisa Alessandro Balducci Pistoia Luca Carmignani | Prato Bruno Caverni Siena Marcello Vagini | Val d’Elsa Luigi Pizzolato | Versilia Claudio Fonio Revisori contabili regionali: Alessandro Bellini, Marco Ciabatti, Francesco Luchetti Segreteria regionale: Massimo Manetti, Antonella Rinaldi, Elicia Sberze, Paola Tomberli Sommelier Toscana Trimestrale - spedizione in abbonamento postale 45% - art. 2, comma 20/b, legge 662/96 firenze - euro 3,50 FREE Copy Stampa: Tipografia Baroni & Gori - Prato


EDITORIAL

FORZA COMUNE

SESSANT’ANNI DI PASSIONE CONDIVISA E RISULTATI CHE CI UNISCONO Sixty years of shared passion and achievements that unite Cari Soci, una volta di più voglio ancora ringraziarvi tutti. La nostra associazione ha tagliato il traguardo dei 60 anni, la vostra partecipazione e il vostro attaccamento in questo 2025, sono stati straordinari! Ci avete sostenuto, accompagnato, incoraggiato, in ogni singolo momento associativo, eventi regionali, eventi di delegazione, corsi, degustazioni. Lo avete fatto con passione e partecipazione, rendendo ogni momento unico. Sono felice di condividere con voi il recente successo della manifestazione di presentazione della Guida Vitae. Una Stazione Leopolda popolata come non mai! Un vero momento associativo dove ci siamo incontrati assieme a soci provenienti da tutta italia, condividendo l’amore per il vino e l’affetto per mamma AIS. Contribuendo al successo di una guida rinnovata, accompagnando 400 produttori italiani, ascoltando i loro racconti, assaggiando il loro lavoro. E poi, la ciliegina sulla torta, la finale del miglior sommelier d’Italia! Un’emozione vera, un’infinita gratificazione per tutti noi di AIS Toscana, vedere Ilaria Lorini uscire come miglior semifinalista per poi, subito dopo, conquistare il titolo di campionessa italiana, tutto questo inorgoglisce e ripaga di tante energie spese. È un lavoro lungo che parte da lontano, da un gruppo di ragazzi volenterosi e intelligentemente ambiziosi, da una scuola concorsi fondamentale, dalla condivisione tra loro senza invidie e gelosie con la chiara idea che il gruppo è la vera forza.

Dear Members, I want to thank you all once again. Our association has reached the milestone of 60 years, and your participation and dedication in 2025 have been extraordinary! You have supported, accompanied, and encouraged us at every single moment of our association—regional events, delegation events, courses, and tastings. You have done so with passion and dedication, making every moment unique. I am happy to share with you the recent success of the presentation of the Vitae Guide, 2026 in a Stazione Leopolda packed like never before! A truly memorable moment for our association, where we met with members from all over Italy, sharing our love of wine and our affection for our “mother”, the AIS (Italian Sommelier Association). Contributing to the success of a renewed guide, welcoming 400 Italian producers, listening to their stories, and tasting their work. And then, the icing on the cake, the finals of the Italy’s Best Sommelier award! It was a true thrill, an infinite gratification for all of us at AIS Toscana, to see Ilaria Lorini emerge as a semi-finalist and then, immediately after, win the title of Italian champion. All this fills us with pride and repays all the effort we’ve put in. It’s a lengthy process that began a long time ago, from a group of eager and intelligently ambitious young people, from essential competitive exams, and from sharing among themselves without envy or jealousy, with the clear understanding

Più di 140 iscritti ai corsi di primo livello rispetto al 2024, l’evento alla Leopolda, la Guida 2025, i 101 vini top toscani: avanti così!

8


Non finisce con la vittoria di Ilaria, magnifica persona, ricca di umiltà e senso di appartenenza, tenace nello studio e determinata nel suo percorso di crescita professionale, ma continua con il quinto posto di Luca Marchiani, anche lui ormai al vertice della sommellerie nazionale. E poi ancora una vittoria significativa, quella di Patrizia Morlacchi, prima classificata per la borsa di studio Bonaventura Maschio come miglior neodiplomata del centro Italia, complimenti a nome di tutti soci di Ais toscana, un bel segnale di continuità per il nostro futuro. È un successo di squadra che porta dei naturali ringraziamenti, a Valentino Tesi e Simone Loguercio, ai delegati, ai collaboratori dei delegati, ai soci, a tutto il sistema AIS Toscana, che è sano e inclusivo. Non stiamo vivendo tempi semplici, ma AIS Toscana unita e coesa, rimane un insieme vincente, ricco di valori e progettualità. Continueremo a lavorare per voi, sicuri del vostro sostegno, impegnandoci nel migliorare attraverso il lavoro quotidiano, per costruire una AIS Toscana ancora più solida e contemporanea.

that true strength lies in teamwork. It doesn’t end with the Illaria’s victory - a splendid person, very humble and with and a sense of belonging, tenacious in her studies and determined in her professional growth - but continues with Luca Marchiani’s fifth-place finish, also now at the top of the national sommelier rankings. Another significant victory was that of Patrizia Morlacchi, who won first place for the Bonaventura Maschio Bursary as the best recent graduate in Central Italy. Congratulations on behalf of all the members of AIS Tuscany, a wonderful sign of continuity for our future. It’s a team success that naturally means thanks to Valentino Tesi and Simone Loguercio, to the delegates, the delegates’ collaborators, the members, and the entire AIS Tuscany system, which is in good health and inclusive. These are not easy times, but a united, cohesive AIS Tuscany remains a winning team, with a wealth of values and vision. We will continue to work for you, confident of your support, committed to improving through our daily efforts, to build an even more solid and modern AIS Tuscany.

CRISTIANO CINI, Presidente AIS Toscana 9


WINE PEOPLE

text Marzia Morganti Tempestini

IL MAESTRO DEL VINO Do you remember when you first fell in love with wine? I was a kid, and one day I hid inside an old barrel; that smell has always stayed in my heart. That’s where my journey around the world began. And your first sip, the one that struck you and perhaps changed your perspective...? I tasted wine for the first time with my grandfather; I was barely thirteen. But the true discovery of this fascinating world came when, as a reporter, I was sent to Europe to cover the 1982 World Cup. I was surprised to see that women drank wine too. We went on a tour with some colleagues and visited some wineries. When I returned to Uruguay, I no longer liked being a sports reporter. It is known that you do not like giving scores to wines. Can you explain why? For me, scores are not exhaustive when it comes to wine; wine is much more, and my passion for history has helped me look beyond, and I taught for 30 years. I was very close to Robert Parker, and he once told me:“You are a mix of the new and old world”, a wine storyteller in love with Italy. Among the many wines of Tuscany, which ones best represent tradition, innovation, and the territory? It is especially difficult abroad to understand and make others

CHARLIE ARTURAOLA, ATTORE, REGISTA, GIORNALISTA, SCRITTORE, NARRATORE DEL VINO, SOMMELIER DI FAMA INTERNAZIONALE, SECONDO L’AMERICAN WINE ASSOCIATION UNO DEI DIECI MIGLIORI PALATI DEL MONDO E SOCIO ONORARIO DI AIS Quando è nato il suo amore per il vino? Ero piccolo e un giorno mi sono nascosto in una vecchia barrique, quell’odore mi è rimasto sempre nel cuore. É da lì che è partito il mio cammino in giro per il mondo. E il suo primo assaggio, quello che l’ha colpita e che forse le ha cambiato la prospettiva…? Ho assaggiato il vino per la prima volta con mio nonno, avevo appena tredici anni. Ma la vera scoperta di questo mondo affascinante è stata quando come cronista mi mandarono in Europa a seguire i mondiali del 1982. Fui sorpreso nel vedere che anche le donne bevevano vino. Facemmo un tour con dei colleghi e visitammo delle cantine. Quando sono tornato in Uruguay, non mi piaceva più fare il cronista sportivo. È noto che lei non ama dare punteggi ai vini. Ci spiega perché? Per me il vino non si esaurisce in un punteggio, è molto di più e la mia passione per la storia mi ha aiutato a guardare oltre e ho insegnato per 30 anni. Sono stato molto vicino a Robert Parker e fu proprio lui a dirmi: “Sei un mix del nuovo e vecchio mondo”, un narratore del vino innamorato dell’Italia. Tra i tanti vini della Toscana, quali rappresentano al meglio la tradizione, l’innovazione e il territorio? È difficile soprattutto all’estero far capire e capire le varie tradizioni di produzione. Per me il Chianti Classico è un amore segreto. Si possono trovare le differenze, io amo molto le

10


WINE PEOPLE

CHARLIE ARTURAOLA, ACTOR, FILM DIRECTOR, JOURNALIST, WRITER, WINE STORYTELLER, INTERNATIONALLY RENOWNED SOMMELIER, ONE OF THE TEN BEST PALATES IN THE WORLD ACCORDING TO THE AMERICAN WINE ASSOCIATION, AND HONORARY MEMBER OF AIS understand the various production traditions. For me, Chianti Classico is a secret love. You can find the differences; I really love the wineries that have stayed true to Sangiovese. On the Tuscan coast, they are innovative. Today, wines must cost no more than 25 euros. A moment, an encounter or an experience in a Tuscan vineyard that has stayed in your heart? There are so many, from visiting producers and sitting at the table as guests of the family, from Castello di Nozzole to Monsanto, just to name a few of the many faces I have encountered, women and men who poured into my glass not only their wine, but also passion, dreams and the story of their lives. I discovered AIS many years ago with the former president Terenzio Medri, and being a sommelier has allowed me to travel the world. All of this thanks to a glass. Looking back, what are the most remarkable projects of your career? Becoming a wine actor, as they call me in Italy. I have already made two films as an actor and I am currently working on the third, and three wine shows on Discovery Channel and Food Network. The educational work I used to do for America I am now doing around the world. Charlie, what is the greatest lesson that the world of wine has given you? A lot of friends in all languages; I speak five. I have had the opportunity to explore this world from New Zealand to Vancouver and to share the great culture surroundingXQ wine. The message we must all convey, those of us on this wine journey, is to reach out to young people and tell about wine’s soul.

aziende che sono state fedeli al sangiovese. Nella costa toscana sono innovativi. Oggi si devono produrre vini che non costano più di 25 euro. Un momento, un incontro o un’esperienza vissuta in un vigneto toscano che le è rimasto nel cuore? Ce ne sono tante dall’andare a visitare produttori e sedersi a tavola ospiti della famiglia, dal Castello di Nozzole a Monsanto, solo per citarne un paio dei molteplici volti che ho incontrato, donne e uomini che mi hanno versato nel bicchiere non solo il loro vino ma passione, sogni e la storia della loro vita. L’AIS l’ho scoperta tanti anni fa con l’allora presidente Terenzio Medri ed essere sommelier mi ha fatto girare il mondo. Tutto questo grazie ad un bicchiere. Quali sono i progetti più rimarchevoli della sua carriera, guardandosi indietro? Diventare attore del vino come mi chiamano in Italia. Ho già fatto due film come attore e adesso sto lavorando al terzo, tre show sul vino su Discovery Channel e Food Network. Il lavoro di divulgazione che facevo per l’America adesso la sto facendo in giro per il mondo. Charlie, qual è il più grande insegnamento che le ha dato il mondo del vino? Un sacco di amici in tutte le lingue, ne parlo cinque. Ho avuto l’opportunità di scoprire questo mondo dalla Nuova Zelanda a Vancouver e poter raccontare la grande cultura che c’è dentro il vino. Il messaggio che dobbiamo dare tutti noi che siamo su questo treno del vino è di rivolgersi ai giovani e raccontare l’anima del vino.

11


ILARIA LORINI, DI TAVARNELLE VAL DI PESA, È LA MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA AIS 2025


AIS WORLD

VINO IN TRIONFO ILARIA LORINI CONQUISTA IL TITOLO DI MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA 2025 Ilaria Lorini wins the title of Best Sommelier of Italy 2025 TEXT TERESA FAVI

A new star shines in the Italian sommellerie scene: Ilaria Lorini has been named Best Sommelier of Italy by the Associazione Italiana Sommelier 2025 – Trentodoc Award. A thirty-year-old from Tavarnelle Val di Pesa, Ilaria received the recognition from the hands of Stefano Fambri, President of the Trento Doc Institute, becoming the third woman in the history of the national competition to win the title, after Lucia Pintore in 1987 and Nicoletta Gargiulo in 2007. The final took place on Saturday, November 15, at the Stazione Leopolda in Florence, during the presentation of the 2026 edition of the Guida Vitae, featuring a public tasting of over 400 labels divided into four categories: Great Wines, Territory, Innovative Wines, and Value-for-Price Wines. Artur Vaso took second place, and Andrea Montini finished third, both from Lombardy. “We are proud of Ilaria, who carries the AIS Tuscany flag to the top of the podium,” commented Cristiano Cini, President of AIS Tuscany. “Her success shows how excellent personal preparation, combined with the support of our Competition School, can bring our sommeliers to the highest levels.” Ilaria’s path is marked by achievements: a year ago, she won the title of Best Sommelier of Tuscany and two awards for single-varietal wines, Vermentino and Falanghina. “I believe the determination and passion I put into telling the story of the regions impressed the jury,” says the new champion. “I love interpreting wine and conveying the vision of the producer and the territory where the grape is grown.” The national AIS President, Sandro Camilli, also praised the winner: “Preparation, dedication, and talent are fundamental values of the Association, celebrated each year together with the winners. The Trentodoc Award perfectly reflects this philosophy.” Ilaria excelled in blind tasting, food and wine pairing, wine and olive oil service, beer and spirits, with both practical and theoretical tests also in English and French. The jury, composed of previous winners, AIS representatives, industry journalists, and the Trento Doc Institute, evaluated her as the best among ten professionals from across Italy.

Una nuova stella brilla nel firmamento della sommellerie italiana: Ilaria Lorini è la Miglior Sommelier d’Italia Associazione Italiana Sommelier 2025 – Premio Trentodoc. Trentenne di Tavarnelle Val di Pesa, Ilaria ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del Presidente dell’Istituto Trento Doc Stefano Fambri, diventando la terza donna nella storia del concorso nazionale a conquistare il titolo, dopo Lucia Pintore nel 1987 e Nicoletta Gargiulo nel 2007. La finale si è svolta sabato 15 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze, durante la presentazione dell’edizione 2026 della Guida Vitae, con una degustazione aperta al pubblico di oltre 400 etichette suddivise in quattro percorsi: Grandi Vini, Territorio, Vini Innovativi e Vini Valore/Prezzo. Piazza d’onore per Artur Vaso e terzo posto per Andrea Montini, entrambi lombardi. “Siamo orgogliosi di Ilaria, che porta la bandiera di AIS Toscana sul gradino più alto del podio – commenta Cristiano Cini, Presidente AIS Toscana –. Il suo successo dimostra come una preparazione personale eccellente, unita al supporto della nostra Scuola Concorsi, possa portare i nostri sommelier ai livelli più alti.” Il percorso di Ilaria è costellato di successi: un anno fa aveva conquistato il titolo di Miglior Sommelier della Toscana e due titoli sui monovitigni Vermentino e Falanghina. “La grinta e la passione che metto nel raccontare i territori credo abbiano colpito la giuria – afferma la neo campionessa –. Amo interpretare il vino e trasmettere l’idea del produttore e del territorio in cui nasce il vitigno.” Anche il Presidente nazionale AIS, Sandro Camilli, ha elogiato la vincitrice: “Preparazione, dedizione e talento sono valori fondamentali dell’Associazione, celebrati ogni anno insieme ai vincitori. Il premio Trentodoc riflette perfettamente questa filosofia.” Ilaria ha superato prove di degustazione alla cieca, abbinamento cibo-vino, servizio di vino e olio, birre e distillati, con prove pratiche e teoriche anche in inglese e francese. La giuria, composta da precedenti vincitori, rappresentanti AIS, giornalisti di settore e dall’Istituto Trento Doc, l’ha valutata come la migliore tra dieci professionisti provenienti da tutta Italia.

13


WINE CULTURE

CON 60 ANNI DI VITA ALLE SPALLE L’AIS È LA PIÙ GRANDE ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DEL VINO, PUNTO DI RIFERIMENTO PER OLTRE 45.000 SOCI

XX

14


WINE CULTURE

BUON COMPLEANNO AIS!

AIS TOSCANA CELEBRA IL 60° ANNIVERSARIO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER AIS Toscana celebrates the 60th Anniversary of Associazione Italiana Sommelier TEXT MARZIA MORGANTI TEMPESTINI

15


WINE CULTURE

XX

16


AIS WORLD

Sessanta candeline per la più grande associazione di professionisti e appassionati del vino, punto di riferimento per oltre 45.000 soci a livello nazionale: lo scorso luglio hanno preso il via le celebrazioni dell’Associazione Italiana Sommelier per i primi sei decenni dalla sua fondazione. Anche AIS Toscana – che ne rappresenta circa il 10% con oltre 4000 soci – ha partecipato ai festeggiamenti organizzando un evento di grande suggestione al Naturart Village di Pistoia, in settembre. Un evento speciale per rendere omaggio all’associazione che da 60 anni contribuisce alla valorizzazione e diffusione della cultura del vino in Italia con degustazioni walk-around e musica. Ad aprire la serata i saluti istituzionali del Presidente nazionale di AIS Italia Sandro Camilli e del Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini, prima di uno spettacolo musicale Canto al Canto, Vino al Vino, firmato Alfonso De Pietro. Un mix di canzoni, prosa e poesie dedicate a cinque grandi territori toscani che danno il nome ad altrettante denominazioni: Montalcino, Chianti Classico, Bolgheri, Nobile e Vernaccia. Una celebrazione dei territori ma anche degli uomini e delle storie che ne sono parte integrante, un percorso artistico-sensoriale che culmina in un dialogo armonioso tra canto e vino. Partite simbolicamente da Milano, laddove l’Associazione è nata, le celebrazioni si sono svolte nelle singole associazioni regionali e attraversano la sua storia dalla visione pionieristica del fondatore Jean Valenti fino al riconoscimento dello status di Ente del Terzo Settore: non un mero dettaglio formale ma un vincolo di legge che impegna AIS Italia ad operare per finalità di utilità sociale attraverso progetti di alto valore come la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, realizzata in collaborazione con tre Ministeri (MIC, MASAF e MIM), il cui cuore sono le borse di studio interamente finanziate da AIS Italia e destinate agli studenti delle scuole superiori.

The largest association of professionals and wine connoisseurs with more than 45,000 members nationwide marks 60 years: celebrations for the sixtieth anniversary since the foundation of Associazione Italian Sommelier have been held since July. Also AIS Toscana – amounting to about 10% of the association with over 4000 members – also participated in the celebrations by organising a spectacular event at the Naturart Village in Pistoia in September. The special event aimed to pay homage to this association which for 60 years has contributed to the promotion and dissemination of wine culture in Italy with walk-around tastings and music. The evening started with an introductory speech by the national president of AIS Italia Sandro Camilli and the president of AIS Toscana Cristiano Cini, followed by a music performance Canto al Canto, Vino al Vino by Alfonso De Pietro. A mix of songs, prose and verses dedicated to five important Tuscan terroirs that give their name to as many wines: Montalcino, Chianti Classico, Bolgheri, Nobile and Vernaccia. An occasion to celebrate not only the terroir but also the people and the stories that are an integral part of them through an artistic and sensory experience culminating in a harmonious dialogue between song and wine. Starting from Milan – a symbolic choice as it was in this city that the Association was founded — the celebrations took place in all the individual regional associations, recounting its history from the pioneering vision of the founder Jean Valenti to its recognition as a third-sector body: it is not a mere formal designation but a legal constraint which obliges AIS Italia to operate for a social benefit through high-value projects such as the National Day of Wine and Oil Culture (organised in collaboration with three Ministries, MIC, MASAF and MIM) whose main focus is the scholarships entirely financed by AIS Italia, destined for high school students.

17


AIS GUIDES

IN VINO VERITAS

IL LAVORO DELLA SQUADRA TOSCANA DEI SOMMELIER-DEGUSTATORI AIS PER LE GUIDE VITAE ED ECCELLENZA DI TOSCANA 2026 The work of the Tuscan AIS sommelier-tasters team for the Vitae and Eccellenza di Toscana guides 2026 TEXT ROBERTO BELLINI

If it is true that the wines of Tuscany attract wine lovers– and I can assure you that it is – the region’s wine heritage is a treasure chest that holds many precious styles spanning various historical periods and highlighting an extraordinary wine-intellectual potential that is renewed every year. This fascinating aspect becomes the subject of careful reflection when, every April, the tasting work begins for the Vitae - the national wine guide, which is due out in November - and Eccellenza di Toscana, entirely devoted to the best regional wines to be released in March 2026. At the same time, in defining the guidelines and tasting interpretations of the wine narrative, although accompanied by rigorous preparatory work and a selective criterion regarding all the sommeliers involved, we are always faced with very uneven climatic trends. Nowadays, the common thread of each harvest is marked by variability. THE VINTAGES For instance, the 2024 wines introduced, although few in number, have a personality shaped by a distinct acidity in the red wines, by a fresh-savory style in the rosés and by a slim-bodied freshness in the white wines: all types exude tones of elegance. From the 2024 vintage, we expect very appreciable wines in the early stages of evolution, although there will nonetheless be organoleptic imbalances between different winegrowing areas and sometimes even within more limited areas. The 2023 vintage wines, despite facing very challenging climatic conditions with mid-season prospects that were not entirely promising, were blessed by an almost perfect end of the season, resulting in wines that were even more concentrated and endowed with incisive acidity, which however finds proportionate balance in the pH.

Se è vero che i vini della Toscana attirano gli enofili - e vi posso assicurare che lo è - il suo patrimonio enoico è uno scrigno che custodisce tanti stili preziosi che attraversano varie storicità, evidenziando uno straordinario potenziale eno-intellettuale che si rigenera ogni anno. Questo aspetto affascinante diventa l’oggetto di una ponderata riflessione quando, ad aprile di ogni anno, inizia il lavoro di degustazione per Vitae - la guida nazionale, uscita a novembre - ed Eccellenza di Toscana esclusivamente dedicata ai migliori vini regionali, che invece esce a marzo 2026. Parallelamente, nel definire le linee e le interpretazioni degustative del racconto del vino, pur accompagnate da una propedeutica rigorosa e da un criterio selettivo rispetto a tutti i sommelier coinvolti, ci troviamo sempre di fronte ad andamenti climatici molto poco uniformi. Ormai il fil rouge di ogni vendemmia è segnato dalla variabilità. LE ANNATE Per esempio, i vini del 2024 presentati, seppur esigui come numero, hanno una personalità cesellata da una distinta acidità nei vini rossi, dalla delicatezza frescosapida nei rosati e da snella freschezza nei vini bianchi: tutte le tipologie fluttuano in toni di eleganza. Dall’annata 2024 ci attendiamo vini molto apprezzabili nella prima fase evolutiva, non mancheranno però disarmonie organolettiche tra i diversi areali e talvolta anche in aree più circoscritte. I vini dell’annata 2023, pur provenendo da un andamento climatico molto complicato, con prospettive - a metà stagione - non del tutto rosee, è stata baciata da un finale di stagione quasi perfetto, per cui ci siamo trovati di fronte a vini anche più concentrati, dotati sì di incisiva acidità, che però trova proporzionato bilanciamento nel pH.

19


20


21


AIS GUIDES

La sorpresa positiva (che poi sorpresa non è) sta nella vendemmia 2022, che ha offerto vini rimarchevoli nella tipologia rosso, talune denominazioni mostrano anche potenziale di longevità, soprattutto dove c’è presenza di Sangiovese. Per quanto riguarda l’annata 2021, confermiamo le anticipazioni dello scorso anno. C’è potenza ed eleganza nei vini rossi, hanno liquidità in tensione tattile raramente rugosa, sono dotati di una nuance di freschezza che stimola la fruibilità di beva rendendola stuzzicante, soprattutto se e quando combina quella corrispondenza olfattiva e gusto-olfattiva da far uscire all’unisono profumi e aromi. IL TEAM I nostri team di degustazione, quest’anno composti da 50 sommelier adeguatamente formati, hanno sostenuto 450 sessioni nell’arco di quattro mesi, hanno degustando 1.993 vini inviatici da 450 produttori. Il livello qualitativo si è stabilizzato, con oltre 637 vini che hanno superato la soglia dei 90/100 e di questo il 20% ha traguardato i 94/100. LE DENOMINAZIONI Come da copione il Chianti Classico, nelle varie versioni, fa la parte del leone seguito dal Brunello di Montalcino, da Bolgheri e dal Vino Nobile di Montepulciano. C’è da segnalare la crescita, in numeri e in rilevanza qualitativa, della Doc Maremma Toscana, mente il piccolo storico areale del Chianti Rufina si distingue sempre per le sue preziose versioni Riserva. Sono stabilmente performanti anche le denominazioni Cortona e Carmignano, mentre diventa un appetibile stimolo degustativo e di valore commerciale l’annata 2023 del Rosso di Montalcino. La Vernaccia di San Gimignano si conferma ai vertici delle versioni a denominazione di origine. A questi si aggiungono un numero consistente di Toscana Rosso e Bianco IGT, che vedono interpretazioni enologiche con uso di vitigni tradizionali e internazionali, a dimostrazione di una poliedrica duttilità produttiva in una regione che sembra non avere limiti nel creare vini eccellenti.

The positive surprise (which, in fact, is no surprise) lies in the 2022 vintage, which has offered remarkable wines in the red category; some appellations also show potential for longevity, especially the Sangiovese-based wines. As for the 2021 vintage, we confirm last year’s forecasts. There is power and elegance in the red wines, with a tactile grip in their fluidity that is rarely rough; they possess a hint of freshness that enhances drinkability, making it enticing, especially if and when the nosepalate harmony emerges, allowing aromas and scents to come forth in unison. THE TEAM Our tasting teams, this year made up of 50 properly trained sommeliers, conducted 450 sessions over the course of four months, tasting 1,993 wines sent to us by 450 producers. The quality level has stabilized, with over 637 wines exceeding the 90/100 threshold, and of these, 20% reached 94/100. THE DOC ZONES As expected, Chianti Classico, in its various versions, takes the lion’s share, followed by Brunello di Montalcino, Bolgheri and Vino Nobile di Montepulciano. Notable is the growth, both in numbers and quallity, of the DOC Maremma Toscana, while the small historic area of Chianti Rufina continues to stand out for its valuable Reserve wines. The Cortona and Carmignano appellations consistently perform well, while the 2023 Rosso di Montalcino vintage becomes an appealing tasting and marketing stimulus. Vernaccia di San Gimignano confirms its position at the top of the DOC versions. In addition, there is a significant number of Toscana Rosso and Bianco IGT wines featuring winemaking interpretations using both traditional and international grape varieties, thus providing evidence of versatile production capability in a region that seems to have no limits in creating excellent wines.

22


QUASI 2.000 VINI DEGUSTATI E LE MIGLIORI ETICHETTE SELEZIONATE: LA GUIDA ECCELLENZA DI TOSCANA 2026 CELEBRA STILI, TERRITORI E UN PATRIMONIO VITIVINICOLO IN CONTINUA EVOLUZIONE


DAL 6 ALL’8 MARZO 2026 DEGUSTAZIONI, ANTEPRIME E LA PREMIAZIONE DEI 101 VINI DELLA TOSCANA CELEBRANO QUALITÀ, INNOVAZIONE E TRADIZIONE ENOLOGICA A FIRENZE


AIS EVENT

BRINDISI TOSCANO

IN ATTESA DI ECCELLENZA DI TOSCANA A MARZO 2026 The run-up to Eccellenza di Toscana in March 2026 TEXT MICHELA TASSI


AIS EVENT

IL PIÙ GRANDE TASTING DI AIS TOSCANA TORNA ALLA STAZIONE LEOPOLDA CON TRE GIORNI DEDICATI AI MIGLIORI VINI E AI PRODUTTORI D’ECCELLENZA DELLA REGIONE

Un brindisi alla festa delle donne e all’Eccellenza di To- Drinking a toast to International Women’s Day and Tusscana: l’edizione 2026 del tasting aperto al pubblico più can Excellence: the 2026 edition of AIS Toscana’s most imimportante dell’anno per AIS Toscana, si terrà infatti dal portant public wine-tasting event will take place from 6 6 all’8 marzo, nella storica location della Stazione Leopol- to 8 March 2026 at Florence’s historic Stazione Leopolda. da di Firenze. The first Eccellenza di Toscana happened in 2000, and

Una manifestazione che nasce nel 2000 e che nel tempo since then the event has seen the participation of 3400 ha collezionato la presenza di 3400 produttori, sono state producers and the sampling of 27,000 labels; 194,000

degustate 27.000 etichette, sono stati usati 194.000 bic- glasses have been used, along with 16,000 kilos of ice, chieri, 16.000 kg. di ghiaccio, 5.100 metri di tovaglie stese, 5,100 metres of tablecloths and 3800 press releases. These 3800 comunicati stampa pubblicati. Sono solo alcuni dei are just a handful of the numbers relating to AIS Toscana’s numeri della storica manifestazione di AIS Toscana “Ecmost popular annual gathering. cellenza di Toscana”. Today’s event is the evolution of a project originally inOggi l’evento si presenta come l’evoluzione di un progettended to showcase and promote excellent Tuscan wines to di promozione e diffusione delle eccellenze toscane, under the guidance of sommeliers, who in recent times raccontate dalla figura del sommelier che nel tempo ha have acquired greater professionalism and authority. acquisito una sempre maggiore professionalità ed autoHundreds of wine producers will attend the two days of revolezza. tasting – either free or guided by expert sommeliers at the Centinaia i produttori per i due giorni di degustazione litasting tables – on Saturday 7 and Sunday 8 March; but bera o guidata da sommelier professionisti ai banchi d’asthis is preceded by a special evening on 6 March, namely saggio – sabato 7 e domenica 8 marzo – preceduti da un the preview and the prize-giving for the 101 Tuscan wines evento speciale, il 6 marzo, ovvero l’anteprima con la preincluded in the Eccellenza di Toscana 2026 guide, divided miazione dei 101 Vini della Toscana presenti nella guida by type. Eccellenza di Toscana 2026, suddivisi per tipologia. “Il patrimonio enologico Toscano è uno scrigno che cu- “Tuscany’s winemaking tradition is a treasure chest that stodisce tanti stili, dalla storicità fino al vino generazione encompasses numerous styles, from classics to Generation Z – spiega il Presidente Cristiano Cini – e AIS Toscana con Z wines”, explains AIS president Cristiano Cini, “and with l’evento 101 Vini 2026 premierà in ogni territorio il valore the 101 Vini 2026 event, AIS Toscana rewards the wines in di quei vini fatti di artigianalità, dinamismo, qualità e in- every area of our region that are made the artisan way, with dynamism, quality and innovation.”

novazione”.

L’Eccellenza di Toscana 2026 porta con sé anche altre im- Eccellenza di Toscana 2026 also brings other important portanti collaborazioni, tra cui quella per la vendita onli- partnerships, including an online platform for the sale of ne dei prodotti presenti tramite la piattaforma esclusiva products via the exclusive AIS WINE SHOP, created specifically for the event.

AIS WINE SHOP realizzata appositamente per l’evento.

16


XX


SELECTION SELECTION

SELECTION

SELECTION


SELECTION SELECTION SELECTION SELECTION


XX


TOP TEN XX

wine tasting by Silvia Andreini, Federica Bonacchi, Marco Mancini

12 RACCONTI DI TERRA E DI TEMPO PIEVE. LA NUOVA ANIMA DEL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO Pieve. The new spirit of Vino Nobile di Montepulciano

TEXT SILVIA ANDREINI, FEDERICA BONACCHI, MARCO MANCINI - PH. ANDREA DUGHETTI

31


MONTEPULCIANO


SELCTION PIEVE - VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

NEL 2025 IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO HA INAUGURATO LA MENZIONE ‘PIEVE’, VALORIZZANDO MICROCLIMI, TERRENI E STORIA DELLE DODICI ANTICHE PIEVI TOSCANE

In 2025, Vino Nobile di Montepulciano introduced its third wine category: alongside the vintage and the Reserve, the Pieve appellation was created, a new concept of Additional Geographical Unit that intertwines tradition, geography and pedoclimatic specificity. The appellation is divided into twelve parishes, ancient countryside churches that in the Middle Ages were the heart of agricultural and social life. Built on the most scenic hills, they followed the natural boundaries of streams and hills: subdivisions that, in the eighteenth century, the Leopoldine architects translated into cadastral maps still largely valid today. Studies initiated in the 1990s have shown that clay can

Nel 2025 il Vino Nobile di Montepulciano ha presentato la sua terza identità: accanto all’annata e alla Riserva nasce la menzione Pieve, un nuovo concetto di Unità Geografica Aggiuntiva che intreccia tradizione, geografia e specificità pedoclimatica. La denominazione si articola in dodici pievi, antiche chiese di campagna che nel Medioevo erano il cuore della vita agricola e sociale. Edificate sui rilievi più suggestivi, seguivano i confini naturali di torrenti e colline: suddivisioni che, nel Settecento, gli architetti leopoldini tradussero in mappe catastali in gran parte valide ancora oggi. Gli studi avviati negli anni ’90 del Novecento hanno poi evidenziato come l’argilla si può trovare in varie zone all’interno areale, ma declinato

33


SELCTION PIEVE - VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

LA NUOVA MENZIONE PIEVE DEL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DÀ AL SANGIOVESE UNA VOCE UNICA E RICONOSCIBILE

in molteplici identità: terreni sabbiosi e ricchi di fossili a Ascianello e Valardegna, franco-argillosi con componenti calcaree in zona Cerliana, mentre Gracciano ha una componente franco-limosa. Valiano si caratterizza per terreno franco-limosi-argillosi, Le Grazie invece ha terreno argillosi con presenza di calanchi franco arrgillosi e calcarei. Sant’Albino e San Biagio hanno componenti franco-argillose con altimetrie più elevate rispetto alle altre Pievi. Terrenifranco-limo-argillosi caratterizzano invece Caggiole e Cervognano; tessitura argillo-siltosa priva di materiale scheletrico caratterizza invece Sant’Ilario; Badia infine è caratterizzata da argilla e sabbia. Su questo legame tra suolo e storia si fonda il progetto avviato nel 2020 dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, volto a valorizzare la straordinaria varietà dei microclimi e dei terreni. L’obiettivo è restituire al vino un’identità più nitida, in cui il Sangiovese, localmente detto Prugnolo Gentile, rifletta nel calice la voce del luogo d’origine, tra sfumature di struttura e acidità. Dopo anni di studi e degustazioni mirate, nel febbraio 2025 il disciplinare del Nobile ha accolto ufficialmente la menzione ‘Pieve’, seguita dal nome dell’UGA e dalla dicitura Toscana, scelta strategica per i mercati internazionali. Ogni vino nasce da vigne di almeno 15 anni, di proprietà del produttore, con un minimo di 13% vol., acidità non inferiore a 5 g/l e 36 mesi di maturazione, di cui dodici in legno e altrettanti in bottiglia. ‘Pieve’ è un ritorno alle origini e insieme una visione per il futuro: il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano riafferma la sua natura di ambasciatore della Toscana più autentica, dove il tempo e la terra tornano protagonisti.

34

be found in various areas within the region, but in multiple forms: sandy soils rich in fossils in Ascianello and Valardegna, clay-loam soils with calcareous components in the Cerliana area, while Gracciano features a clay-silt component. Valiano is characterized by clay-silt-loam soils, whereas Le Grazie has clay soils with the presence of clay-loam and calcareous gullies. Sant’Albino and San Biagio have clay-loam components with higher elevations as compared to the other parishes. Clay-silt-loam soils characterize Caggiole and Cervognano; clay-silt textures lacking skeletal material characterize Sant’Ilario, while Badia features clay and sand. The project launched in 2020 by the Vino Nobile di Montepulciano Consortium is based on this connection between soil and history, aiming to enhance the extraordinary variety of microclimates and soils. The goal is to give the wine a clearer identity, with Sangiovese, locally called Prugnolo Gentile, reflecting in the glass the voice of its place of origin, including nuances of structure and acidity. After years of targeted studies and tastings, in February 2025 the Nobile wine regulations officially adopted the term ‘Pieve’, followed by the name of the UGA (Additional Geographical Unit) and the wording Tuscany, a strategic choice for international markets. Each wine comes from vineyards at least 15 years old, owned by the producer, with a minimum of 13% alcohol content, acidity not less than 5 g/l and 36 months of maturation, twelve of which in wood and an equal amount in the bottle. ‘Pieve’ is a return to the origins and at the same time a vision for the future: the Vino Nobile di Montepulciano Consortium reaffirms its role as an ambassador of the most authentic Tuscany, where time and the land take center stage again.


DALL’ALTO IN SENSO ORARIO: LA TORRE CIVICA DI PALAZZO COMUNALE, ROBERTO BELLINI, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, PAOLO SOLINI, UN MOMENTO DELLA DEGUSTAZIONE, VICOLI DEL CENTRO STORICO


SELECTION PIEVE - VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

wine tasting by Silvia Andreini, Federica Bonacchi, Marco Mancini

ANTICO COLLE Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE CERLIANA Prugnolo gentile 100% Da un calice carminio con cenni granato si fanno strada preziosi sentori di gelatina al lampone, cioccolato e vaniglia, con sbuffi di pepe verde e vaniglia. Sorso al contempo caldo e dinamico, ottima la persistenza agrumata. Carmine red-colored with garnet-red tints, the wine offers precious notes of raspberry jelly, chocolate and vanilla, with wisps of green pepper and vanilla. The palate is both warm and dynamic, with excellent citrusy length.

FATTORIA SVETONI Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE CERVOGNANO Prugnolo gentile 100% Carminio luminoso con bordo granato. Impatto di viola appassita e ciliegia, seguito da gelatina di arancia, alloro e foglie di menta. Si mette in mostra per un palato succoso e un grip tannico ancora in evidenza. La chiusura è lunga, agrumata, con lievi cenni umami. Bright carmine-red with a garnet-red rim. Aromas of dried violet and cherry on the entry, followed by orange jelly, bay leaf and mint leaves. A juicy palate with still noticeable tannic grip. The finish is long and citrusy with slight umami hints.

IL MOLINACCIO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 Pieve Valardegna Prugnolo gentile 100% Carminio. C’è purezza olfattiva nell’espressività del varietale: ribes rosso, rosa appassita, arancia sanguinella, ornati da echi di anice stallato, liquirizia e cacao. Flusso liquido rinfrescante alla corniola e tannicità signorile. Chiude balsamico. Carmine red-colored. Pure varietal aromas of redcurrant, dried rose, blood orange, with hints of star-anise, licorice and cocoa. Refreshing on the palate reminiscent of cornelian cherry with elegant tannins. A balsamic note on the finish. 36

CARPINETO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE SANT’ALBINO Prugnolo gentile 100% Lampi carminio con screziature granato. Si intrecciano note di melagrana matura e viola appassita con tamarindo, chiodi di garofano e polvere di caffè. Fresco e dai tannini setosi, esprime equilibrio e un finale gustoso. Carmine red-colored with garnet-red streaks. Notes of ripe pomegranate and dried violet intertwine with tamarind, cloves and coffee powder. Fresh on the palate with silky tannins, it expresses balance and a tasty finish.


SELECTION PIEVE - VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

wine tasting by Silvia Andreini, Federica Bonacchi, Marco Mancini

LA CIARLIANA Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE CERLIANA Prugnolo gentile 100% Carminio di media intensità. Impatto olfattivo che spazia dai fiori macerati, alla marmellata di kumquat, dalla canfora al pepe di Sichuan e alle note di sottobosco e cuoio. Il flusso gustativo è trainato da una spinta fresco-sapida appagante, attardandosi su ricordi di erbe officinali. Carmine red-colored of medium-intensity. It opens on the nose with aromas ranging from macerated flowers to kumquat jam, from camphor to Sichuan pepper and notes of undergrowth and leather. The palate is driven by a gratifying fresh-savory push, lingering on memories of medicinal herbs.

LE BERTILLE Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 Pieve San Biagio Prugnolo gentile 100% Rubino. Stilizza con intensi effluvi di amarena sciroppata, viola appassita e polvere di cacao in mix con chiodi di garofano e orzo tostato. Ingresso succoso di arancia navel, con tannini esuberanti in progressione e sviluppo su riverberi di genziana. Ruby red-colored. Intense scents of maraschino cherry, dried violet and cocoa powder mixed with cloves and roasted barley. A juicy navel orange entry on the palate, with exuberant tannins developing on echoes of gentian.

MARCHESI FRESCOBALDI VIA CROCE Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE CERVOGNANO Prugnolo gentile 100% Da un calice carminio vivace con sfumatura rubino emergono intensi riconoscimenti di ribes nero, giaggiolo appassito, aghi di pino, vaniglia e torrefazione. Bocca dinamica con tannini progressivi, ancora in evoluzione, ritorni di arancia rossa. Lively crimson red-colored with ruby-red tints, the wine offers intense aromas of blackcurrant, dried iris, pine needles, vanilla and torrefaction. The palate is dynamic with progressive tannins, still evolving, and hints of blood orange. 37

LE BÈRNE ALTO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE CERVOGNANO Prugnolo gentile 100% Veste carminio concentrato e lucente. Energico su note di gelatina di lampone, iris appassito, macchia mediterranea, canfora, sesamo tostato e vaniglia. L’incipit gustativo esprime morbidezza, ravvivata da viva freschezza sul medio palato, i tannini eleganti accompagnano a un epilogo equilibrato. An intense and bright carmine-red appearance. Powerful notes of raspberry jelly, dried iris, Mediterranean scrub, camphor, toasted sesame and vanilla. A soft entry on the palate, enlivened by a lively freshness on the mid-palate, with elegant tannins accompanying a well-balanced finish.


SELECTION PIEVE - VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

wine tasting by Silvia Andreini, Federica Bonacchi, Marco Mancini

PODERE TIBERINI Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 Pieve Caggiole Prugnolo gentile 90%, canaiolo nero 5%, mammolo 5% Rubino. Profumi piacevoli di lampone sciroppato, peonia e vaniglia insieme a sottili fragranze di pimento, foglia di rovo, rosmarino e caffè in grani. Sorso polposo al flavour di mirtilli, con tannicità fruttata e allungo su liquirizia e menta. Ruby red-colored. Pleasant scents of raspberry in syrup, peony and vanilla along with subtle notes of allspice, bramble leaves, rosemary and coffee beans. A juicy blueberry-flavored palate with fruity tannins and a licorice and minty finish.

SALCHETO VECCHIE VITI DEL SALCO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE VALARDEGNA Prugnolo Gentile 100% Rubino vivace. Deliziose essenze di lampone sotto spirito, iris e vaniglia arricchite da cenni di scorza di bergamotto, cannella ed eucalipto, precedono un assaggio vellutato al flavour di ribes, con tannicità speziata e finale di pralina alla ciliegia. Lively ruby red-colored. Delightful aromas of raspberry in alcohol, iris and vanilla, enriched with hints of bergamot peel, cinnamon and eucalyptus, precede a velvety redcurrant-flavored palate, with spicy tannins and a cherry praline finish.

TALOSA VIGNA CHIUSINO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE LE GRAZIE Prugnolo gentile 100% Carminio impenetrabile. Lo spettro olfattivo è energico e concentrato: marasca in confettura, prugna, chiodi di garofano, resina di pino, cannella e torrefazione. Gustoso e fresco, emerge il calore alcolico sul medio palato, stinge su un finale di ribes rosso. Impenetrable carmine red-colored. The nose is powerful and concentrated: maraschino cherry jam, plum, cloves, pine resin, cinnamon and torrefaction. Tasty and fresh on the palate, the alcoholic warmth emerges on the mid-palate, then fading on a redcurrant finish. 38

POLIZIANO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 Pieve Caggiole Prugnolo gentile 100% Rubino. Attraenti sensazioni di fragolina, amarena sciroppata e ibisco soffuse da note di sottobosco, pepe di Timut e tabacco Virginia, annunciano un assaggio animato da tannini piccanti e succosità di lampone. Chiusura balsamica al rabarbaro. Ruby red-colored. Attractive sensations of wild strawberry, maraschino cherry and hibiscus mingled with hints of undergrowth, Timut pepper and Virginia tobacco, are followed by a palate livened up by spicy tannins and raspberry juiciness. A balsamic rhubarbflavored finish.


SELECTION PIEVE - VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

wine tasting by Silvia Andreini, Federica Bonacchi, Marco Mancini

TENUTA DI GRACCIANO DELLA SETA Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE GRACCIANO Prugnolo gentile 100% Intenso rubino. La nitidezza dei profumi varietali di ciliegia, rosa tea e arancia tarocco, si fonde con eleganza a toni di macis, rosmarino, vetiver e tabacco Latakia. Il gusto dall’energico ingresso agrumato, ha tannicità speziata e allungo di angostura. Intensely ruby red-colored. Close-focused varietal aromas of cherry, tea rose and blood orange blend elegantly with notes of mace, rosemary, vetiver and Latakia tobacco. A powerful citrusy entry on the palate, with spicy tannins and a lingering hint of angostura.

VECCHIA CANTINA DI MONTEPULCIANO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE CERVOGNANO Prugnolo gentile 95%, canaiolo 3%, mammolo 2% Carminio di media intensità con riflessi rubino. Intensi profumi di crème de cassis e pot-pourri, intrecciati a refoli di chiodi di garofano, cannella e pepe verde. L’ingresso in bocca è caldo e suadente, con tannini integrati ed epilogo morbido che ricorda il frutto. Carmine red-colored of medium intensity with ruby-red tints. Intense aromas of crème de cassis and potpourri intertwined with hints of clove, cinnamon and green pepper. A warm and smooth entry on the palate, with well-integrated tannins and a soft fruity finish.

VECCHIA CANTINA DI MONTEPULCIANO Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE SANT’ILARIO Prugnolo gentile 90%, canaiolo 5%, mammolo 5% Manto rubino. Invitanti aromi di gelée di mora e prugna, rifiniti da sbuffi di violetta e arancia tarocco, si intrecciano con cenni di vaniglia, tabacco Kentucky e eucalipto. Sorso brioso, con tannicità fruttata e chiusura balsamica di nepitella. A ruby-red appearance. Inviting aromas of blackberry and plum jelly, with hints of violet and blood orange, intertwined with notes of vanilla, Kentucky tobacco and eucalyptus. A lively palate with fruity tannins and a balsamic calamint-flavored finish. 39

TENUTA POGGIO ALLA SALA Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2021 PIEVE SANT’ILARIO Prugnolo gentile 100% Brillante carminio. Il quadro olfattivo alterna pennellate di ciliegia sotto spirito, rosolaccio appassito e arancia amara con nuance di pepe di Sichuan e torrefazione. In bocca è succoso di cassis con grip tannico fruttato. Chiude con ricordi di kirsch. Bright crimson redcolored. Alternating strokes of cherry in alcohol, dried corn poppy and bitter orange with hints of Sichuan pepper and torrefaction. Juicy blackcurrant-flavored on the palate with a fruity tannic grip. Notes of kirsch on the finish.


TOP TEN BRUNELLO

wine tasting by AIS Toscana commission

MARCHESI PANCRAZI

40


SELECTION PINOT NERO TOSCANO

ELEGANZA TOSCANA IL PINOT NERO TOSCANO TRA ALTURE E SUOLI PREZIOSI. UN VINO DI RARA PRECISIONE From high ground and fine terroirs comes Tuscan Pinot Noir, a wine of rare precision TEXT PAOLO BINI

A grape variety that becomes a philosophical challenge when the search for its balance is concentrated in places far from the clamour of mass wine-buying: Tuscan Pinot Noir is the apparent oxymoron that links innate elegance to the fierce passion of the winemaker who triumphs over reason by adap-

Varietà che diventa sfida filosofica quando la ricerca del suo equilibrio si concentra in luoghi lontani dal clamore dei flussi enoici di massa: il pinot nero toscano è l’apparente ossimoro che lega l’innata eleganza al fuoco passionario del vignaiolo che vince sulla ragione adattandosi al contesto pedoclimatico. Vittorio degli Albizzi lo sperimentò nelle colline di Pomino a metà dell’Ottocento: un intuito geniale, una visione suggestionata dall’idea di fare vino per il mercato estero, di esportare l’eleganza da climi temperati e più freddi, dove la vite può dar vita a “vini fini e più squisiti”. Un sogno-motore che ispira e muove gli odierni produttori, anche quelli di montagna. La Toscana moderna si ispira ancora a quei concetti e a chi ha saputo veicolare quest’u-

ting to the soil and climate. Vittorio degli Albizzi experimented with it in the hills of Pomino in the mid-19th century with brilliant insight and vision inspired by the idea of making wine for the foreign market, of exporting elegance from temperate and cooler climates, where the vine can give life to “fine and more exquisite wines.” A dream-drive that inspires and impels today’s producers, even those in the mountains. Modern Tuscany still draws inspiration from those concepts and from those who have successfully cultivated this grape to this day.

41


SELECTION TOP TEN PINOT BRUNELLO NERO TOSCANO wine tasting by AIS Toscana commission

IL PINOT NERO TOSCANO: ELEGANZA E PASSIONE CHE NASCE IN PICCOLI ANGOLI MONTANI, TRA SUOLI PREZIOSI E ESCURSIONI TERMICHE SORPRENDENTI

Rufina and Montemurlo thus influenced a virtuous movement involving Mugello, Casentino and extending as far as Lunigiana and Chianti where the environmental conditions allowed it. An ideal area today, which is mainly concentrated at the foot of the mountain ridge, where the issue is not just altitude, but also involves the dynamic geography and the ability to withstand heat: the cold air that descends from the Apennine peaks creates crucial night-time temperature swings, preserving an often vertical acidity and distinctive aromas. Here the magic is completed by those soils rich in marl, sandstone, or deep, calcareous clays where the vines sink their roots. This geological complexity is essential for defining the cornerstones upon which the meticulous agronomic and winemaking work then does the rest to make premium, distinctive

va fino ai giorni nostri con successo. Rufina e Montemurlo hanno così influenzato un movimento virtuoso coinvolgendo Mugello, Casentino ed estendendosi fino alla Lunigiana e a quel Chianti dove le condizioni ambientali lo hanno consentito. Un’area ideale che oggi si concentra prevalentemente ai piedi della dorsale montuosa, dove la questione non è relegata solo all’altitudine, ma investe la geografia dinamica e la capacità di contrastare il calore: l’aria fredda che scende dalle vette dell’Appennino crea cruciali escursioni termiche notturne, preservando un’acidità spesso verticale e profumi peculiari. La magia si completa grazie ai suoli ricchi di galestro, arenaria o argille dove la pianta affonda le radici. Una complessità geologica essenziale su cui il lavoro agronomico ed enologico fa poi il resto. “Needs constant care and attention… it can only grow in specific little tucked-away corners of the world and only the most patient and nurturing growers can do it really”: il suggestivo monologo del Miles Raymond in Sideways lo ha reso ancor più celebre, ma il pinot nero richiama inconfutabilmente fatica, esclusività ed esigenza di un terroir da altissima precisione. La nostra selezione è solo un campione della continuità qualitativa su molteplici areali: pinot nero che non cercano l’imitazione, bensì l’espressione autentica del luogo. Un’impronta più mediterranea del rigore borgognone, ma con risultati egualmente nobili e, dopo anni di evoluzioni stilistiche, giustamente celebrati. Vini che mantengono la loro signorilità varietale affascinando poi il sorso con peculiari aromi di ricordo speziato ed empireumatico. Un’espressione di pura e, talvolta, inattesa eleganza, capace di sedurre in gioventù e di promettere, al tempo stesso, una sorprendente longevità.

wine. “Needs constant care and attention… it can only grow in specific little tucked-away corners of the world and only the most patient and nurturing growers can do it really”: Miles Raymond’s evocative monologue in Sideways made it even more famous, but Pinot Noir undeniably evokes effort, exclusivity and the need for a highly specific terroir. Our selection is just a sampling of the quality consistency across multiple areas: Pinot Noir wines that does not seek imitation, but rather the authentic expression of their place of origin. A more Mediterranean take on Burgundian rigor, but with equally noble results, rightly celebrated after years of stylistic evolution. Wines that maintain their varietal elegance, captivating the palate with distinctive aromas of spice and toasted notes. An expression of pure and, at times, unexpected elegance, capable of seducing in youth while simultaneously promising surprising longevity.

42


DALL’ALTO IN SENSO ORARIO: TENUTA DI CAFAGGIOLO, PODERE MONASTERO, MARCHESI PANCRAZI, LA GUARDIOLA

43


IN ALTO: TENUTA DI CAFAGGIOLO IN BASSO: PODERE MONASTERO


SELECTION PINOT NERO TOSCANO

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

BACCO DEL MONTE MONTEPRIMO Toscana Pinot nero IGT 2022 Carminio luminoso e denso che al naso schiude mora di rovo su viola macerata e ricordi di sottobosco, cacao ed erbe aromatiche. In bocca entra morbido per poi sorprenderti con grip di tempra che sostiene un lungo percorso aromatico dai ritorni finali di marasca e ginepro. A bright, dense carmine that opens up on the nose with notes of blackberry, macerated violet, and hints of undergrowth, cocoa, and aromatic herbs. A smooth mouthfeel then surprises with a firm grip that sustains a long aromatic journey with a morello cherry and juniper finish.

CUNA Toscana rosso IGT 2020 Riflessi granato di un carminio da cui escono profumi di peonia, durone sotto spirito e stecco di liquirizia. Incipit vibrante di grande carattere, rilascia sostanza equilibrata che sa di violetta e susina sangue di drago con tannicità progressiva che lo accompagna a un finale di cola e cacao. Carmine with garnet highlights, it emanates aromas of peony, brandied durone cherries and liquorice stick. A vibrant, characterful opening releases a balanced taste of violets and dragon’s blood plums, with progressive tannins that lead to a cola and cocoa finish.

LA GUARDIOLA ORLANDO INNAMORATO Toscana Pinot nero IGP 2019 Granato acceso; sa di amarena, malva e vaniglia ampliati da ricordi di cuoio e felce. Sulle papille guizza con freschezza mentre i suoi tannini appaiono ben integrati. Scorre morbido su scia di tamarindo, mirto e frutti rossi. Bright garnet; aromas of black cherry, mallow, and vanilla are enhanced by hints of leather and fern. It sparkles with freshness on the palate, while the tannins appear well-integrated. It flows smoothly into a finish of tamarind, myrtle, and red fruits.

45

COLLE BERETO IL CÉNNO Toscana rosso IGT 2022 Rubino vivido che apre di prugna fresca su petali di ciclamino e anthurium da cui salgono pizzichi olfattivi di noce moscata e cardamomo con ricordi di sottobosco. Sinergia fresco tannica che sostiene un sorso avvincente dal finale di mora e arancia rossa con tocco mentolato A vivid ruby red that opens with fresh plum notes over cyclamen and anthurium petals, followed by hints of nutmeg and cardamom with hints of undergrowth. A fresh, tannic synergy supports a compelling blackberry and blood orange finish with a hint of menthol.


SELECTION PINOT NERO TOSCANO

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

MARCHESI PANCRAZI VILLA DI BAGNOLO Toscana Pinot nero IGT 2023 Lavanda e macis si liberano da un carminio lucente e si arricchiscono con effluvi di viola e liquirizia nera. Grande personalità al sorso, tannini speziati, acidità succosa che porta aromi di orangette, pepe rosa e liquirizia nera. La scia è lunga con vera persistenza di mirtillo, note ferrose e ricordi di melissa e ibisco. Lavender and mace emerge from a bright carmine and are enriched with hints of violet and black liquorice. Great personality on the palate, with spicy tannins and a juicy acidity that delivers aromas of candied orange peel, pink pepper, and black liquorice. Finishes with a long, lingering blueberry and ferrous notes, and hints of lemon balm and hibiscus.

ORNINA ORNOIR Toscana Pinot nero IGT 2019 Trama compatta che spinge profumi di agrumi, carruba, frutti di bosco e gianduja. In bocca guizza ancora di acidità fruttata e di percorso sciolto su note di iris, eucalipto e spezie orientali. A compact bouquet that exudes aromas of citrus, carob, berries, and gianduia. On the palate, it sparkles with fruity acidity, with a smooth finish on notes of iris, eucalyptus, and oriental spices.

PODERE DELLA CIVETTAJA Toscana Pinot nero IGT 2022 Rubino fitto e splendente, profuma di amarena, cannella, arancia moro, macchia mediterranea e glicine. Di succo invitante, vibrante, che si allarga nei secondi con saporito cassis, melagrana e cardamomo. Tannini nobili e integrati, un soave equilibrio aromatico e fruttato che cavalca il tempo e chiude su rientri di spezie dolci, fiori, conifera e chinotto. A deep, brilliant ruby, it offers aromas of black cherry, cinnamon, dark orange, Mediterranean scrub, and wisteria. Its invitingly juicy and vibrant, it then expands with flavourful blackcurrant, pomegranate, and cardamom. Fine, integrated tannins create a smooth aromatic and fruity balance that endures over time and closes with hints of sweet spices, flowers, conifers, and chinotto.

46


SELECTION PINOT NERO TOSCANO

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

PODERE MONASTERO LA PINETA Toscana rosso IGT 2023 Un pinot da Castellina concentrato e luminoso che esordisce di fragola e oleandro, vaniglia e tabacco da pipa. Di ampia matrice odorosa, ti intriga poi con note di arancia navel, granatina e fresia. Diverte in lunghezza bilanciata, di fresco inizio e conclusione piccante di pepe rosa e mora. A concentrated and luminous Pinot from Castellina that opens with strawberry, oleander, vanilla, and pipe tobacco. With a broad bouquet, it then intrigues with notes of navel orange, grenadine, and freesia. It offers a balanced finish, with a fresh opening and a spicy pink pepper and blackberry finish.

TENUTA CAFAGGIOLO FORTUNI Toscana Pinot nero IGT 2019 Carminio di concentrato che arriva di gelso nero e anice stellato, ciliegia matura e patchouli. Al sorso ha tannini misurati e ti conquista con tanti aromi di frutta rossa, chiodo di garofano, te nero e scorza d’arancia. A concentrated carmine that hints at black mulberry and star anise, ripe cherry, and patchouli. On the palate, it has measured tannins and captivates with aromas of red fruit, clove, black tea, and orange peel.

TENUTA MONTAUTO PINOT NERO Toscana Pinot nero IGT 2023 Semitrasparenza signorile che sa di lavanda e anice, frutti di bosco e tabacco. Ti abbraccia caldo con ricco ventaglio: dal karkade al rosmarino, dal coulis di lampone alla resina di pino. Finale saporito dai ricordi di fieno e stecco di liquirizia A refined, semi-transparent bouquet of lavender and anise, berries, and tobacco. It warmly embraces with a rich bouquet from roselle to rosemary, raspberry coulis and pine resin. A savoury finish with hints of hay and liquorice stick.

47


TOP TEN BRUNELLO

wine tasting by AIS Toscana commission

DIANELLA

48


SELECTION BIANCHI TOSCANI

SI PUÒ FARE

UN SUPER TUSCAN BIANCO? LA RISPOSTA VIENE DA 11 ETICHETTE DELLE DONNE DEL VINO A white Super Tuscan wine? The answer comes from 11 labels by the Women of Wine WINE TASTING CRISTIANO CINI - TEXT TERESA FAVI

Nelle sale storiche dell’Enoteca Italiana a Siena che raccontano oltre un secolo di cultura enologica nazionale, lo scorso luglio un gruppo di produttrici, ricercatrici, sommelier e tecnici ha provato a rispondere a una domanda che potrebbe cambiare il futuro del vino toscano: è possibile creare un Super Tuscan bianco capace di competere sui mercati internazionali partendo dai vitigni autoctoni della Toscana interna? La degustazione, guidata da Cristiano Cini, presidente AIS Toscana, ha messo sul tavolo undici vini prodotti esclusivamente dalle Donne del Vino, spaziando da orpicchio a grechetto, da procanico e canaiolo bianco fino alle molte varianti del trebbiano. Campioni rari, spesso frutto di sperimentazioni individuali, hanno mostrato un potenziale sorprendente: acidità ben calibrate, profili aromatici nitidi, una tenuta gustativa non comune per uve cresciute in territori noti quasi esclusivamente per grandi rossi. Il confronto scientifico non è stato meno intenso. Gennaro Giliberti, Regione Toscana, ha ricordato come le zone appenniniche interne – dalla Lunigiana all’Amiata – stiano diventando strategiche nella risposta al cambiamento climatico, mentre il presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Rosario Di Lorenzo, ha evidenziato la maggiore resistenza dei vitigni bianchi autoctoni agli stress biotici e termici. Un dato che pesa quando il mercato richiede sempre più bianchi e quando i dazi USA mettono pressione all’export regionale, oggi secondo in Italia per valore. Sul fronte produttivo, è stata Donatella Cinelli Colombini a tracciare la rotta: “Il futuro della Toscana passa anche dalla capacità di valorizzare le proprie uve bianche storiche, spesso dimenticate ma dotate di identità e complessità. Varianti come brucanico, bobiano, albano o biancone - ha ricordato - non sono reliquie ma possibili protagoniste di una nuova stagione”.

In the historic rooms of the Enoteca Italiana in Siena, which tell the story of over a century of national wine culture, last July a group of producers, researchers, sommeliers and technicians tried to answer a question that could change the future of Tuscan wine: is it possible to create a white Super Tuscan wine capable of competing on international markets starting from the native grape varieties of inland Tuscany? The tasting, guided by Cristiano Cini, President of AIS Toscana, featured eleven wines produced exclusively by the Donne del Vino (Women of Wine), ranging from Orpicchio to Grechetto, from Procanico and Canaiolo Bianco to the many Trebbiano varieties. Rare examples, often the result of individual experimentation, revealed surprising potential: well-balanced acidity, close-focused aromatic profiles and a length uncommon for grapes grown in areas known almost exclusively for its great reds. The scientific discussion was equally intense. Gennaro Giliberti, from Regione Toscana, pointed out how the internal Apennine areas – from Lunigiana to Amiata – are becoming strategic in responding to climate change, while the President of the Italian Academy of Vine and Wine, Rosario Di Lorenzo, highlighted the greater resistance of native white grape varieties to biotic and thermal stress. This is significant when the market increasingly demands white wines and when US tariffs put pressure on regional exports, which today rank second in Italy in terms of value. From the production point of view, it was Donatella Cinelli Colombini who set the course: “The future of Tuscany also depends on the ability to enhance its historic white grapes, often forgotten but endowed with identity and complexity. Varieties such as Brucanico, Bobiano, Albano or Biancone,” she said , “are not relics but the potential stars of a new era.”

49


FATTORIA SARDI A DESTRA: DEI (IN ALTO), TENUTA DI ARTIMINO (IN BASSO)

50


51


SELECTION TOP TEN BIANCHI BRUNELLO TOSCANI

wine tasting by AIS Toscana commission

LE DONNE DEL VINO ESPLORANO IL FUTURO DEI GRANDI BIANCHI TOSCANI AUTOCTONI, TRA DEGUSTAZIONI, RICERCA E STRATEGIE PER IL MERCATO GLOBALE

La presidente dell’Enoteca Italiana Siena, Elena D’Aquanno, ha sottolineato l’importanza simbolica di ospitare il primo tavolo di lavoro proprio nel luogo dove la storia del vino italiano si è sedimentata per decenni: un ponte tra tradizione e innovazione. L’idea condivisa è che un grande bianco toscano non debba imitare nessuno, ma esprimere autenticità, sostenibilità e un legame profondo con l’altitudine, le escursioni termiche, le suoli complessi dell’interno. Tra relazioni scientifiche, assaggi e visioni strategiche, è emersa l’immagine di una Toscana pronta a scommettere sul bianco come risposta qualitativa e competitiva al cambiamento del gusto globale. Una sfida che richiederà studio, investimenti, organizzazione di filiera. Ma il segnale partito da Siena è chiaro: le competenze ci sono, la materia prima pure. Intanto, le donne del vino stanno guidando, ancora una volta, l’innovazione possibile. Individuare i vitigni e i processi produttivi capaci di creare un grande vino bianco nella Toscana interna, terra di grandi rossi, è dunque l’obiettivo di questo tavolo. La ricetta che si sta cercando punta verso un grandissimo vino bianco moderno e riguarda i vitigni autoctoni, le tecniche produttive più rispettose del frutto e della storia locale perché il risultato deve rispecchiare la Toscana al 100%. Al momento i vitigni più promettenti sembrano il procanico, il grechetto e l’orpicchio. Tuttavia, anche le vinificazioni in bianco del sangiovese sembrano molto promettenti specialmente per gli spumanti. E chissà che il sangiovese non sia il pinot noir della Toscana. Tutto questo potrà essere scoperto nella degustazione che segue, con i vini ordinati rigorosamente in ordine alfabetico, nel percorso chiaro e guidato da Cristiano Cini.

The President of Enoteca Italiana Siena, Elena D’Aquanno, emphasized the symbolic importance of hosting the first panel precisely in the place where the history of Italian wine has been built over decades: a bridge between tradition and innovation. The shared idea is that a great Tuscan white should not imitate any other wine, but express authenticity, sustainability and a deep connection with altitude, temperature swings and the inland’s complex soils. Amid scientific reports, tastings and strategic visions, the image of a Tuscany ready to bet on white wine as a qualitative and competitive response to the changing global taste has emerged. A challenge that will require study, investments and supply chain organization. But the signal coming from Siena is clear: the skills are there, and so are the basic ingredients. Meanwhile the women of wine are once again leading the way in possible innovation. Identifying the grape varieties and production processes capable of creating a great white wine in inland Tuscany, a land of great reds, is therefore the goal of this panel. The recipe being sought aims for a truly outstanding modern white wine and involves native grape varieties and production techniques that are most respectful of the fruit and local history, because the result must reflect Tuscany 100%. At the moment, the most promising grape varieties seem to be Procanico, Grechetto and Orpicchio. However, even white vinifications of Sangiovese seem very promising, especially for sparkling wines. And who knows, Sangiovese might be Tuscany’s Pinot Noir. All of this can be discovered in the tasting that follows, with the wines arranged strictly in alphabetical order, in a clear path guided by Cristiano Cini.

52


SELECTION BIANCHI TOSCANI wine tasting by Cristiano Cini

TENUTA VALDIPIATTA NIBBIANO 2024 Sangiovese 80%, trebbiano, grechetto, malvasia 20% Miriam Caporali (Comune di Montepulciano) Fulgido paglierino con riflessi verdolini. L’agrume apre il ventaglio olfattivo, ribes bianco e delicato floreale fragrante. Sorso continuo e rinfrescante, sostenuto da un piacevole gusto fruttato. Bright straw-yellow with greenish tints. It opens on the nose with citrus fruit, whitecurrant and delicately fragrant floral notes. Well-sustained and refreshing on the palate, supported by a pleasant fruity taste.

DEI MARTIENA 2023 Malvasia bianca lunga 60%, chardonnay 30%, grechetto 5%, sauvignon blanc 5% Caterina Dei (Comune di Montepulciano) Paglierino luminoso con riflessi verdolini. Incipit agumato di cedro e pompelmo, iris, timo e rosmarino. Il sorso è un duetto armonico tra acidità e sapidità che regalano verticalità, bevibilità e sapore. Bright straw-yellow with greenish tinges. A citrusy entry on nose with citron and grapefruit, iris, thyme and rosemary. The palate is a harmonious duet between acidity and tanginess, offering linearity, drinkability and flavor.

AZIENDA AGRICOLA BORGO PRUNATELLI CANAIOLO BIANCO – BORGO PRUNATELLI 2018 Canaiolo bianco 100% Cristiana Grati (Comune di Pontassieve) Preziosa cromia oro che anticipa sentori di pesca matura, blasamicità mentolata, mela cotogna e zenzero. Sorso ricco e largo, voluttuoso, rinfrescato da una significativa vena di freschezza, chiusura impreziosita da un netto ricordo salino. A precious golden appearance that hints at notes of ripe peach, minty balsamic aromas, quince and ginger. Rich and full-bodied on the palate, voluptuous, refreshed by a significant streak of freshness, with a finish enhanced by a distinct delicately salty note.

53

CAPEZZANA TREBBIANO 2024 Trebbiano 100% Beatrice Contini Buonacossi (Comune Di Carmignano) Paglierino sgargiante, intenso nei riflessi dorati. Sprigiona frutta a polpa gialla, erbe officinali e mandarino. Sorso energico e morbido al contempo, piacevole amaricante in chiusura di palato che riconduce al vitigno. Bright straw-yellow, intense with golden tinges. It offers aromas of yellowfleshed fruit, medicinal herbs and tangerine. Vigorous yet soft on the palate, with a pleasant bitter finish that recalls the grape variety.


MALVASIA NEI VIGNETI DI PODERE CASACCIA


DALL’ALTO IN SENSO ORARIO: TENUTA DI CAPEZZANA, BORGO PRUNATELLI, CANTINA DEL TESTIMONE, PODERE CASACCIA, DEI, FATTORIA LA MALIOSA


SELECTION BIANCHI TOSCANI wine tasting by Cristiano Cini

FATTORIA LA MALIOSA LA MALIOSA UNI 2023 Procanico 100% Antonella Manuli (Comuni di Manciano e Pitigliano) Arancio lucente. L’olfatto si apre con foglia di tè essiccata, camomilla, frutta secca, cardamomo e zenzero. Sorso pieno nel volume, calore e presenza tannica definiscono la netta propensione gastronomica. Bright orange-colored. The nose opens with dried tea leaf, chamomile, dried fruit, cardamom and ginger. Full-bodied on the palate, warmth and tannic presence define its clear gastronomic potential.

CORTE DEI VENTI COCCOLE 2024 Sangiovese 100% Clara Monaci (Comune di Montalcino) Paglierino vivido. Offre profumi di cedro, lime, ribes bianco e pesca bianca. Sorso verticale, abbondante la freschezza che risulta asse portante del gusto, finale che richiama l’assaggio. Vivid straw-yellow. The nose offers aromas of citron, lime, whitecurrant and white peach. Linear on the palate, with abundant freshness that forms the backbone of the flavor, with a finish inviting to another sip.

PODERE CASACCIA SINE FELLE BIANCO 2023 Malvasia Bianca 40%, vermentino 40%, trebbiano 20% Lucia Mori (Comune di Scandicci) Paglierino tenue con riflessi verdolino. Limone e susina gialla, lemongrass, timo. alloro e tamarindo. L’ingresso è gustoso, di chiara impronta salina, avvolgente nel centro bocca, chiusura di mandorla amara. Pale straw-yellow with greenish tinges. Aromas of lemon and yellow plum, lemongrass, thyme, bay leaf and tamarind. A lipsmacking entry on the palate, with a clearly salty character, mouth-filling on the mid-palate, ending on a hint of bitter almond.

56


SELECTION BIANCHI TOSCANI wine tasting by Cristiano Cini

TENUTA DI ARTIMINO ARTUMES 2024 Trebbiano toscano 70%, petit manseng 30% Annabella Pascale (Comune di Carmignano) Paglierino con nuance verdolino. Susina gialla, salicornia e verbena, pepe bianco e mandorla. Sorso di tensione acida che si allarga nel centro bocca, chiusura delicatamente amaricante con richiamo di mandorla. Straw-yellow with greenish tints. Aromas of yellow plum, samphire and verbena, white pepper and almond. Grip on the palate that expands on the mid-palate, ending on a delicate bitter note with a touch of almond.

FATTORIA SARDI VALLEBUIA BIANCO 2023 Trebbiano 100% Mina Samouti (Comune di Lucca) Paglierino vivace e di media fittezza. Profumi di mela golden e mandorla dolce, fiori di tiglio e erbe officinali. Sorso di succosa freschezza che, assieme ad una stuzzicante sapidità accompagna verso una chiusura di erbe officinali. Lively straw-yellow of medium density. Aromas of golden delicious apple and sweet almond, lime blossom and medicinal herbs. Juicy freshness on the palate which, together with a tantalizing tanginess, leads to a finish of medicinal herbs.

CANTINA DEL TESTIMONE FORTUNATO 2024 Malvasia 33%, trebbiano 33%, grechetto 33% Aurora Visentin (Comune di Montepulciano) Paglierino vivido con riflessi verdolino. Incipit di melone bianco, lemongrass, ginestra, erette aromatiche. Sorso sorretto da una freschezza sorprendente con una chiusura di arancia amara. Vivid straw yellow with greenish tinges. Aromas of white melon, lemongrass, broom and aromatic herbs. The palate is supported by a surprising freshness with a bitter orange finish.

57

DIANELLA ORPICCHIO 2021 Orpicchio 100% Veronica Passerin D’Entrèves (Comune di Vinci) Paglierino, dorato lucente. Profilo odoroso di mora di gelso, albicocca, fiori di tiglio, elicrisio, zenzero e mandorla bianca. Proporzionato il sorso, elegantemente equilibrato, ottima sinergia acido sapida che segna il finale attraverso gradevoli erbe aromatiche. Straw yellow, bright golden colored. An aromatic profile of mulberry, apricot, lime blossom, strawflower, ginger and white almond. Wellbalanced on the palate, elegantly harmonious, with excellent aciditytanginess synergy that highlights the finish with pleasant aromatic herbs.


VIGNETI NELLA FRACIACORTA SULLE SPONDE DEL LAGO D’ISEO


TOP TEN XX

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

PRESTIGIOSO ROSA FRANCIACORTA ROSÉ DOCG, UN VINO CHE RACCONTA UN LIFESTYLE DAL RAFFINATO APPEAL INTERNAZIONALE Franciacorta Rosé DOCG, a wine that expresses a lifestyle with refined international appeal TEXT LUCA CARMIGNANI

59


TOP TEN FRANCIACORTA

FRANCIACORTA È UN SUCCESSO ITALIANO NATO NEL 1955 CON BERLUCCHI: ELEGANZA, STORIA E METODO CLASSICO CHE HANNO FATTO SCUOLA NEL MONDO

Franciacorta è una storia di successo che rappresenta un vero e proprio stile produttivo e un simbolo del made in Italy. Le sue radici affondano nel 1955, quando Guido Berlucchi decise di avventurarsi nella produzione di spumanti secondo il methode champenois, come si poteva ancora dire al tempo, insieme a Giorgio Lanciani e Franco Ziliani. Il vero e proprio inizio si ebbe però nel 1961, con le prime tremila bottiglie di spumante Pinot della Franciacorta, cui nel 1962 si affiancò il Max Rosé, primo spumante rosato in assoluto a essere stato prodotto in Italia. La DOC giunse nel 1967, la DOCG nel 1995, adesso la produzione annua media è sui 20 milioni di bottiglie e il Consorzio – 35 anni di vita nel 2025 - è costituito da più di 120 cantine e oltre 200 soci (di cui 29 fondatori). La zona di produzione, 18 comuni in provincia di Brescia, comprende più di 2500 ettari vitati e si estende per oltre 240 km quadrati, dal lago d’Iseo alle prime pendici delle Alpi Retiche, dall’Oglio a Brescia e alla strada statale che la collega a Bergamo chiudendo l’areale a sud. La base ampelografica è costituita da chardonnay e pinot nero, possono concorrere pinot bianco ed erbamat. Le percentuali, così come i tempi di affinamento sui lieviti, variano in base alle tre diverse tipologie previste (Franciacorta, Franciacorta Rosé e Franciacorta Satèn) e alle categorie (Base, Millesimato e Riserva).

60

Franciacorta is a success story that represents a fully-fledged production style and an emblem of Made in Italy. Its roots date back to 1955, when Guido Berlucchi, together with Giorgio Lanciani and Franco Ziliani, decided to venture into the production of sparkling wines using the méthode champenoise, as it was still called at the time. The real breakthrough, however, came in 1961, with the first 3,000 bottles of Franciacorta Pinot sparkling wine, followed in 1962 by Max Rosé, the first rosé sparkling wine ever produced in Italy. DOC status was achieved in 1967, DOCG status in 1995, and average annual production is now around 20 million bottles. The Consortium—35 years old in 2025—is made up of more than 120 wineries and over 200 members (29 of whom are founders). The production area, comprising 18 municipalities in the province of Brescia, encompasses more than 2,500 hectares of vineyards and extends over 240 square kilometres, from Lake Iseo to the foothills of the Rhaetian Alps, from the Oglio River to Brescia and the state road that connects it to Bergamo to the south. Grape varieties are Chardonnay and Pinot Noir, with Pinot Blanc and Erbamat also being used. Percentages, as well as the length of time spent on the lees, vary depending on the three different styles (Franciacorta, Franciacorta Rosé, and Franciacorta Satèn) and the categories (Base, Millesimato, and Riserva).


TOP TEN FRANCIACORTA

I FRANCIACORTA ROSÉ, CON CHARDONNAY E PINOT NERO, ESPRIMONO EQUILIBRIO, FRESCHEZZA E DELICATEZZA, SIMBOLO DELL’IDENTITÀ DELLA DENOMINAZIONE

Restricting the scope to Rosés, the permitted blend is Chardonnay up to a maximum of 65% and Pinot Noir at least 35%. Pinot Blanc and Erbamat can contribute up to a maximum of 50% and 10%, respectively. The minimum aging period on the lees until disgorgement is 24 months for the base Rosé, 30 months for the Rosé Millesimato, and 60 months for the Rosé Riserva. The base wine may partially ferment or age in wooden barrels, and the pink colour must be achieved before secondary fermentation in the bottle, usually by macerating the Pinot Noir grapes for a few hours. More than 60 years after the first Max Rosé, Franciacorta rosés are now a firmly established reality within the appellation, as demonstrated by the tasting notes. Chardonnay and Pinot Noir seem to constitute an optimal blend in this area, especially when the cuvée is produced in a pas dosé or extra brut version, while in the brut version, sparkling wines obtained predominantly or exclusively from Pinot Noir are preferred. In any case, it is always elegant and with a structure and a pleasant balance that invites pairing with the entire meal, starting with the aperitif. With that creamy foam oscillating between pearl and old rose, fine perlage and delicate mousse, the fresh fruity and floral notes and sometimes unexpected memories of patisserie products, Franciacorta Rosés embody the essence of their type well, contributing to the identity and specificity of an appellation of great quality.

Restringendo la cerchia ai Rosé, l’uvaggio previsto è chardonnay fino a un massimo del 65% e Pinot nero per almeno il 35%. Pinot bianco ed erbamat possono concorrere fino a un massimo del 50% e del 10%, rispettivamente. Il periodo minimo di affinamento sui lieviti fino alla sboccatura è di 24 mesi per il Rosé base, 30 mesi per il Rosé Millesimato, 60 mesi per il Rosé Riserva. Il vino base può in parte fermentare o riposare in contenitori di legno e il colore rosa deve essere ottenuto prima della rifermentazione in bottiglia, di solito facendo macerare per alcune ore le uve pinot nero. Dopo più di 60 anni dal primo Max Rosé, i Franciacorta rosati sono ormai una realtà solidamente affermata nell’ambito della denominazione, come dimostrato dalla batteria in degustazione. Chardonnay e pinot nero sembrano costituire un amalgama eccellente in questo territorio, soprattutto quando la cuvée è declinata in versione pas dosé o extrabrut, mentre in versione brut si fanno preferire gli spumanti ottenuti in prevalenza o solo da pinot nero. Comunque, sempre eleganti e con una struttura e un equilibrio di piacevolezza che invitano all’abbinamento con tutto il pasto, a cominciare dall’aperitivo. Con quella spuma cremosa oscillante tra il perla e il rosa antico, il perlage fine e la mousse delicata, le fresche note fruttate e floreali e i ricordi talora inaspettati di prodotti di pasticceria, i Franciacorta Rosé incarnano bene l’essenza della propria tipologia, contribuendo all’identità e alla specificità di una denominazione di grande spessore qualitativo.

61


TOP TEN FRANCIACORTA

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

MOSNEL PAROSÉ - PAS DOSÉ MILLESIMATO 2019 Pinot nero 50%, chardonnay 50% Oro rosa di elegante brillantezza. Spuma cremosa, aulente di scorza di lime, e poi pan brioche, rosa canina, pepe bianco e arancia rossa. Sorso vibrante, spinto dalla vivace effervescenza nel durevole finale di liquirizia, pomelo e bon bon acidulo. Rose gold with an elegant brilliance. Creamy foam, fragrant with lime zest, followed by brioche, rosehip, white pepper, and blood orange. Vibrant on the palate, driven by lively effervescence into a lingering finish of liquorice, pomelo, and sour candy.

92.5

91

BARONE PIZZINI ROSÉ EXTRABRUT EDIZIONE 2021 Pinot nero 80%, chardonnay 20% Salmone brillante con perlage fine e durevole. Sentori fragranti di fragolina di bosco, ribes nero e amarena si alternano a rilievi di melissa e pain d’epices. Gusto di succosa mela pink lady, rinfrescante e coerente fino alla balsamica chiusura. Bright salmon pink with a fine, persistent perlage. Fragrant notes of wild strawberry, blackcurrant, and black cherry alternate with hints of lemon balm and gingerbread. The flavour of juicy Pink Lady apple is refreshing and consistent until the balsamic finish.

90

BELLAVISTA ROSÉ EXTRABRUT 2021 Chardonnay 56%, pinot nero 44% Rosa perla con spuma cipria. Tratteggio odoroso di clementina, pesca saturnia, croccante al sesamo, miele fior d’arancio, pepe rosa e pietra focaia. Gusto rotondo nella mousse e teso nella freschezza della melagrana che si dilata nel prolungato finale. Pearl pink with powder pink foam. Fragrant notes of clementine, Saturn peach, sesame brittle, orange blossom honey, pink pepper, and flint. A well-rounded flavour in the mousse and taut in the freshness of pomegranate that expands into the lingering finish.

62


TOP TEN FRANCIACORTA

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

CASTELLO BONOMI ROSÉ BRUT MILLESIMATO BIO 2021 Pinot nero 100% Corallo scintillante. Olfatto attraente di succo di melagrana, nepitella, tapenade e pasta choux. L’assaggio è fresco di frutti rossi maturi e modellati nella mousse densa e fragrante, che conduce al finale prolungato di salsedine e caramella rossana. Sparkling coral. An attractive nose of pomegranate juice, calamint, tapenade, and choux pastry. The palate is fresh with ripe red fruits, melded into a dense, fragrant mousse, leading to a lingering salty, Rossana candy finish.

90

MONTE ROSSA FLAMINGO ROSÉ BRUT Chardonnay 60%, pinot nero 40% Fiore di pesco con perlage persistente e raffinato. I riflessi ramati sprigionano effluvi di verbena, rosa selvatica, biscotto al burro e marmellata di cedro. Saporito di scorza d’agrumi, con suggestioni di granatina nel finale cremoso e persistente. Peach blossom with a persistent, refined perlage. Coppery highlights release aromas of verbena, wild rose, butter biscuit, and citron jam. Citrus zest notes with hints of grenadine in the creamy, lingering finish.

89.5

FERGHETTINA ROSÉ BRUT Pinot nero 100% Rosa salmone vivace dal perlage resistente e delicato. Avvio odoroso di narciso e ibisco, con incursioni di cranberry, timo e arancia navel. In bocca è injera intriso di ciliegia, con ricordi di pinolo fresco e senape nel lungo e saporito epilogo. Vibrant salmon pink with a persistent, delicate perlage. The nose opens with aromas of narcissus and hibiscus, with hints of cranberry, thyme, and navel orange. On the palate, the taste is of injera infused with cherry, with hints of fresh pine nuts and mustard in the long, flavourful finish.

89

63


TOP TEN FRANCIACORTA

wine tasting by Paolo Bini, Federica Bonacchi, Luca Carmignani, Marco Mancini, Aniel Piazza

88

87.5

CONTADI CASTALDI ROSÉ BRUT Chardonnay 65%, pinot nero 35% Ramato dal perlage fine e persistente. Libera fragranze di pompelmo rosa, fragolina e pesca di vigna su sfondo leggero di erbe aromatiche e fiori bianchi freschi. Sorso raffinato e vibrante di mousse agrumata, con allungo finale di rosa e lampone. Coppery with a fine, persistent perlage. It releases aromas of pink grapefruit, wild strawberry, and vineyard peach against a light background of aromatic herbs and fresh white flowers. On the palate, a refined and zesty citrus mousse, with a lingering finish of rose and raspberry.

87.5

BERLUCCHI ROSÉ BRUT 61 Pinot nero 70%, chardonnay 30% Rosa antico con spuma soffice. Al naso tarte tatin e crostata di mirtilli, dragoncello, salicornia e flash di carruba. Il massaggio della mousse è delicato sulle papille gustative e attrae il gusto verso la chiusura persistente alla scorza d’arancia. Old rose with a soft foam. On the nose, tarte tatin and blueberry tart, tarragon, glasswort, and a flash of carob. The mousse gently massages the taste buds and draws the palate towards the lingering orange zest finish.

LO SPARVIERE ROSÉ EXTRABRUT MONIQUE Pinot nero 100% Fiore di pesco con perlage sottile. Intreccio olfattivo di albicocca e mandarino, pasta diplomatica, pietra focaia e croissant. Le bollicine rotolano sul palato trascinando sensazioni fresche di bergamotto e frutta esotica fino alla saporita chiusura. Peach blossom with a fine perlage. Aromas of apricot and mandarin, diplomatic cake, flint, and croissant. The bubbles roll across the palate, carrying fresh sensations of bergamot and exotic fruit to the flavourful finish.

64

MIRABELLA ROSÉ BRUT Pinot nero 45%, chardonnay 45%, pinot bianco 10% Cipria brillante, con spuma perlacea e profumi delicati di ribes bianco, mandarino, vaniglia e fiore del tiglio. In bocca è cremoso su spunti di crumble di fragole. La pungenza è vellutata e orienta verso una chiusura fondente di gelée al lampone. Brilliant powder pink, with a pearly foam and delicate aromas of white currant, mandarin, vanilla, and lime blossom. Creamy on the palate, with hints of strawberry crumble. The pungency is velvety and leads to a melting raspberry jelly finish.

87


IL TERRITORIO DELLA FRANCIACORTA, A UN’ORA DA MILANO, REGALA VIGNE TERRAZZATE, SUOLI COMPLESSI E MICROCLIMI IDEALI PER LO SPUMANTE

65


NELLE CANTINE DI LAMOLE DI LAMOLE


WINE WOLRD

ESSENZA DI LAMOLE UN VIAGGIO TRA I VINI DI LAMOLE DI LAMOLE, NELLA PIÙ PICCOLA DELLE 11 UGA DEL CHIANTI CLASSICO A journey through the wines of Lamole di Lamole, in the smallest of the 11 Chianti Classico UGA TEXT CLAUDIO LAZZERINI, MARIA GRAZIA DATI - PH. ANDREA DUGHETTI

Lamole is a gem nestled in the hills of the upper Chianti region, where winemaking has been in harmony with the most authentic nature for centuries. Today, this enclave is the smallest of the eleven Chianti Classico UGA ( Additional Geographic Units), comprising a handful of historic vineyards laid out on terraces carved from steep slopes, between 400 and 655 meters in altitude, with mainly east-facing exposures and a rare balance between vineyards, woods, olive groves and pastures. Here, biodiversity is tangible and the landscape maintains an integrity that has been lost elsewhere. The soils, mainly composed of the ‘Tuscan bedrock’- a sandy, well-draining sandstone - with outcrops of galestro in the higher areas, give rise to wines of extraordinary elegance and pressure. The cool and breezy mesoclimate, combined with the terraces’ microclimates, regulates night-day temperature swings and ripening, giving the grapes pure aromas and a fine texture. In this context, the Lamole di Lamole winery, which has been operating since the postwar period, preserves and enhances the area’s identity with 40 hectares planted with vines divided into six vineyards: Storico (560 m), Campolungo (420–576 m), Prato (470–556 m), Le Masse (607–655 m), Grospoli (540–580 m) and Ridaldi (598–655 m). All have been organically farmed since 2005. The long dry stone walls, which return arable land and release the heat accumulated during the day at night, represent an act of respect and reciprocity by the farm towards a generous winegrowing area, in a relationship of equality. Its wines stand out for their intense aromas, savoriness, richness and elegant tannins, with pleasant and seductive finishes featuring fruity and spicy notes. The Chianti Classico Vigna Grospoli represents the pinnacle of Lamole di Lamole’s winemaking poetry. At the modern winery, winemaker Andrea Daldin skillfully balances the use of wood and steel, combining tradition with the ongoing pursuit of quality. An oval oak barrique testifies to his innovative spirit. Looking to the future, the estate is now building a new winery, planned for the 2028 harvest, symbolizing a constant commitment to balancing respect for the past with a modern vision.

Lamole è un gioiello incastonato tra i rilievi dell’alta collina chiantigiana, dove la viticoltura dialoga da secoli con la natura più autentica. Oggi, questa enclave è la più piccola delle undici UGA del Chianti Classico: una manciata di vigne storiche adagiate su terrazzamenti rubati ai ripidi pendii, tra i 400 e i 655 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente a est e un raro equilibrio tra vigneti, boschi, oliveti e pascoli. Qui la biodiversità è tangibile e il paesaggio conserva un’integrità che altrove si è perduta. I suoli, formati in prevalenza dal ‘macigno toscano’ – un’arenaria sabbiosa e drenante – con affioramenti di galestro nelle zone più alte, danno origine a vini di straordinaria eleganza e tensione. Il mesoclima fresco e ventilato, unito ai microclimi delle terrazze, regola escursioni termiche e maturazioni, donando ai frutti profumi puri e una tessitura fine. In questo contesto l’azienda Lamole di Lamole, attiva dal secondo dopoguerra, custodisce e valorizza l’identità del territorio con 40 ettari vitati suddivisi in sei vigneti: Storico (560 m), Campolungo (420–576 m), Prato (470–556 m), Le Masse (607–655 m), Grospoli (540–580 m) e Ridaldi (598–655 m). Tutti sono coltivati in regime biologico dal 2005. I lunghi muretti a secco, che restituiscono terreno coltivabile e rilasciano di notte il calore accumulato di giorno, rappresentano un gesto di rispetto e reciprocità dell’azienda verso un territorio generoso, in uno scambio di parità. I suoi vini si distinguono per profumi intensi, sapidità, avvolgenza e tannini eleganti, con finali piacevoli e seducenti dalle note fruttate e speziate. Il Chianti Classico Vigna Grospoli rappresenta l’apice della poesia enologica di Lamole di Lamole. Nella moderna cantina, l’enologo Andrea Daldin dosa sapientemente l’uso della barrique e dell’acciaio, affiancando alla tradizione una continua ricerca qualitativa. Una barrique ovale in rovere ne testimonia lo spirito innovativo. Con lo sguardo rivolto al futuro, l’azienda sta realizzando una nuova cantina, prevista per la vendemmia 2028, simbolo di un impegno costante a coniugare rispetto del passato e visione moderna.

67


UN GIOIELLO DEL CHIANTI CLASSICO, CON VIGNE TERRAZZATE BIOLOGICHE E VINI ELEGANTI CHE ESPRIMONO TENSIONE, PROFUMI PURI E IDENTITÀ DEL TERRITORIO

68


WINE WORLD wine tasting by Carlo Guerra

CHIANTI CLASSICO DOCG DUELAME 2022 Rubino vivace con riflessi carminio. Intensi profumi di viola appassita, arancia sanguinella, ciliegia matura, tamarindo, cannella ed erbe aromatiche. Ingresso fresco, succoso ed agrumato con una tannicità gustosa ed equilibrata, adeguata persistenza che conclude con ricordi speziati e fruttati. Lively ruby red-colored with carmine-red tints. Intense aromas of dried violet, blood orange, ripe cherry, tamarind, cinnamon and aromatic herbs. A fresh, juicy and citrusy entry on the palate with a pleasant and well-balanced tannic structure, adequate length that ends on spicy and fruity notes.

CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE VIGNETO CAMPOLUNGO 2020 Austero e magnetico, veste un vivace rubino e sprigiona un bouquet unico: ciliegia matura, arancia tarocco, giaggiolo e rosa, avvolti da una sottile speziatura. In bocca emoziona con freschezza fruttata, sapidità agrumata e tannini speziati in armonia, chiudendo con coerenza e straordinaria profondità. Austere and magnetic, the wine has a vibrant ruby-red appearance and offers a unique bouquet: ripe cherry, blood orange, iris and rose. Exciting fruity freshness on the palate, with a citrusy richness of flavor and harmonious spicy tannins, ending on a consistent and extraordinary depth.

CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2020 LAREALE Carminio luminoso con nuance granato. Accattivanti profumi che spaziano dal glicine appassito, confettura di amarene, melagrana, scorza d’arancia, pepe Sichuan, tabacco biondo, cioccolato. Palato sontuoso ed avvolgente con tannini integrati e ben definiti che suggellano un finale intenso e balsamico. Bright carmine-red with garnet nuances. Captivating aromas ranging from dried wisteria, sour cherry jam, pomegranate, orange peel, Sichuan pepper, golden-leaf tobacco and chocolate. Sumptuous and enveloping on the palate with well-integrated and focused tannins that lead to an intense and balsamic finish.

CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE VIGNETO CAMPOLUNGO 2015 Carminio che conquista lo sguardo e anticipa un bouquet affascinante: sbuffi balsamici abbracciano profumi di prugna disidratata, intrecciati a sfumature di violetta, lavanda, sottobosco e pietra focaia. Emoziona per la sua potenza elegante, dinamica, che si distende in una persistente chiusura sapida. An eye-catching carmine-red appearance and a captivating bouquet: balsamic puffs embrace the scent of dried plum, intertwined with notes of violet, lavender, undergrowth and flint. Exciting, elegant and dynamic power on the palate, unfolding into a lingering, savory finish.

CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2020 VIGNA GROSPOLI Carminio intenso e profondo con sfumature granato. Profumi ampi ed intriganti di giaggiolo appassito, marmellata di mandarino, prugna, pepe bianco, cardamomo, rabarbaro e tabacco. Ingresso vibrante nella freschezza con tannini nobili e progressivi con un lungo ed intenso finale agrumato e speziato. Intense and deep carmine-red with garnet-red tints. Broad and intriguing aromas of dried iris, tangerine marmalade, plum, white pepper, cardamom, rhubarb and tobacco. Vibrant entry on the palate with freshness, featuring noble and progressive tannins, and a long, intense, citrusy and spicy finish.

CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE VIGNETO CAMPOLUNGO 2010 Avvolge i sensi con l’intensità dei frutti di bosco, spezie, legni nobili, nocciola tostata, muschio e cuoio, impreziositi da un intrigante accenno di pomodoro secco. Il sorso rivela frutta matura e tannini eleganti, con echi di cioccolato all’arancia. Chiude seducente, con una persistente scia di liquirizia. Intense aromas of wild berries, spices, fine woods, roasted hazelnut, musk and leather, enhanced by an intriguing hint of sun-dried tomato. The palate offers ripe fruit and elegant tannins, with hints of orange chocolate. A seductive finish, leaving a lingering trail of licorice.

69


IN ALTO: IL CASTELLO DI GABBIANO IN BASSO: UN PARTICOLARE DELLO STOCCAGGIO


WINE WORLD

ELEGANZA E PRECISIONE

CASTELLO DI GABBIANO VIGNETO CERBAIOLA 2021. UN NUOVO CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE Castello di Gabbiano Vigneto Cerbaiola 2021. A new Chianti Classico Gran Selezione TEXT MARCO MANCINI

Nel ristretto 6% di vigneti dedicati alla Gran Selezione nel Chianti Classico, Castello di Gabbiano aggiunge un tassello di rilievo con il Vigneto Cerbaiola 2021. L’omonimo cru, situato a San Donato in Poggio e impiantato circa vent’anni fa, rappresenta la massima espressione della filosofia produttiva dell’azienda: equilibrio tra rigore tecnico, rispetto per la natura e purezza del sangiovese. L’altitudine, attorno ai 400 metri, e i suoli ricchi di scheletro e galestro imprimono al vino tensione, freschezza e verticalità. Cerbaiola è oggi un Chianti Classico Gran Selezione da sangiovese in purezza, vinificato in acciaio e maturato per 16 mesi in botti di roverella toscana. La produzione, limitata a 2.000 bottiglie, testimonia un lavoro di cesello in ogni dettaglio. Nel calice si presenta carminio con riflessi granato; il profilo aromatico intreccia marasca e melagrana, con richiami di iris appassito, cardamomo, cannella e un tocco di cacao amaro. Al palato si distingue per equilibrio tra freschezza e finezza tannica, con corpo avvolgente e chiusura elegante di scorza d’arancia. La cifra stilistica è l’armonia: intensità controllata, grazia e rigore senza rinunciare alla piacevolezza. La sostenibilità è pratica quotidiana: l’impianto di fitodepurazione consente di trattare e riutilizzare le acque, riducendo consumi e impatto ambientale. Le vinificazioni avvengono per caduta naturale; in vigna, vendemmia verde e raccolta manuale completano un quadro produttivo fondato su precisione e artigianalità. “Cerbaiola è potenza e sensibilità, forza e gentilezza”, spiegano in azienda. Se il Vigneto Bellezza, a San Casciano, rappresenta la parte più solare del Chianti Classico di Gabbiano, Cerbaiola ne è la controparte più fine e balsamica, dal respiro profondo e dalla progressione sottile. Un Sangiovese dal registro contemporaneo, capace di coniugare densità e trasparenza, rigore tecnico e spontaneità espressiva, che trascende le mode e rivela il volto più autentico del Chianti Classico — un territorio che continua a rinnovarsi con coerenza, sensibilità e visione.

In the limited 6% of vineyards devoted to Gran Selezione in Chianti Classico, Castello di Gabbiano adds a significant contribution with the Vigneto Cerbaiola 2021. The eponymous cru, located in San Donato in Poggio and planted about twenty years ago, represents the highest expression of the winery’s production philosophy: a balance between technical precision, respect for nature, and the purity of Sangiovese. At around 400 meters in altitude, on soils rich in stones and galestro, the vineyards impart tension, freshness, and verticality to the wine. Cerbaiola is today a Chianti Classico Gran Selezione made from 100% Sangiovese, vinified in steel and aged for 16 months in Tuscan oak barrels. Production is limited to 2,000 bottles, reflecting meticulous craftsmanship in every detail. In the glass, it shows a crimson color with garnet highlights; the aromatic profile combines sour cherry and pomegranate with hints of dried iris, cardamom, cinnamon, and a touch of bitter chocolate. On the palate, it balances freshness and fine tannins, with a full-bodied texture and an elegant orange peel finish. Its stylistic signature is harmony: controlled intensity, grace, and rigor without sacrificing pleasure. Sustainability is a daily practice: the winery’s phytodepuration system treats and reuses water, reducing consumption and environmental impact. Vinifications are carried out by natural gravity to preserve the integrity of the grapes, while green harvesting and manual picking complete a production approach rooted in precision and craftsmanship. “Cerbaiola is power and sensitivity, strength and gentleness,” explain the winery. If the Vigneto Bellezza in San Casciano represents the sunniest part of Gabbiano’s Chianti Classico, Cerbaiola is its finer, more balsamic counterpart, with depth and subtle progression. contemporary-style Sangiovese, capable of combining density and transparency, technical rigor and expressive spontaneity. A wine that transcends trends, revealing the most authentic face of Chianti Classico — a land that continues to renew itself with consistency, sensitivity, and vision.

71


IL RESPIRO DELLA MAREMMA TENUTA MONTETI, IL PARADISO DI EVA BARATTA E JAVIER PEDRAZZINI Tenuta Monteti, Eva Baratta’s and Javier Pedrazzini’s corner of paradise TEXT MARCO MANCINI, SILVIA ANDREINI, ROBERTA DE CESARI - PH. ANDREA DUGHETTI

Arriving at Tenuta Monteti on a bright early September day, you can feel the full strength of Maremma: rolling hills, orderly rows and olive trees surrounded by Mediterranean scrub. It is one of the rare days of apparent calm during the harvest — apparent, because in the winery the work is already in full swing. Eva Baratta and Javier Pedrazzini, who have been leading the estate since 2010, explain how each harvest is planned plot by plot, following the rhythm of the season and the ripening of the grapes. “There are no fixed patterns,” Eva explains, “only listening and respect for the vineyard.” The winery, built with zero impact, blends into the landscape, almost invisible. Here even the Bordeaux varieties — Cabernet, Petit Verdot, Merlot — have found an authentic voice: elegance, density and a recognizable Tuscan character. With vineyards averaging over twenty years old, Tenuta Monteti’s wines express the maturity of an estate that has transformed passion into a language of the terroir.

Arrivando a Tenuta Monteti in una luminosa giornata di inizio settembre si percepisce tutta la forza della Maremma: colline sinuose, filari ordinati e olivi immersi nella macchia mediterranea. È uno dei rari giorni di apparente quiete durante la vendemmia — apparente, perché in cantina il lavoro è già in pieno fermento. Eva Baratta e Javier Pedrazzini, alla guida della tenuta dal 2010, raccontano come ogni raccolta venga disegnata parcella per parcella, seguendo il ritmo della stagione e la maturazione delle uve. “Non esistono schemi fissi” spiega Eva “solo ascolto e rispetto per la vigna”. La cantina, costruita a impatto zero, si fonde con il paesaggio, quasi invisibile. Qui anche le varietà bordolesi — cabernet, petit verdot, merlot — hanno trovato una voce autentica: eleganza, densità e una toscanità riconoscibile. Con vigneti di oltre vent’anni come età media, i vini di Tenuta Monteti esprimono la maturità di una realtà che ha trasformato la passione in un linguaggio di territorio.

72


WINE WORLD

TM ROSÉ Igt Toscana 2024 Merlot 70%, cabernet franc 20%, mourvèdre 10% Rosa provenzale brillante. Profumi fragranti di fragolina di bosco, lampone e rosa canina si intrecciano con echi di pompelmo rosa, lemongrass e iodio. Sorso con vitalità agrumata e gusto di ribes rosso, si allunga saporito su riverberi salmastri. Bright Provençal pink. Fragrant aromas of wild strawberry, raspberry and dog rose intertwine with hints of pink grapefruit, lemongrass and iodine. Citrusy vitality on the palate with the taste of redcurrant, it lingers flavorfully with saline nuances. MONTETI Igt Toscana 2020 Petit verdot 45%, cabernet sauvignon 35%, cabernet franc 20% Rubino profondo bordato carminio. La nitidezza degli effluvi di mora di rovo e violetta diffonde eleganza con vaniglia, tamarindo e polvere di caffè. L’ingresso è felpato e potente nel sapore di ribes rosso, tannicità fruttata e finale al mint-chocolate. Deep ruby-red and carmine-red at the rim. Close-focused aromas of blackberry

and violet exude elegance with notes of vanilla, tamarind and instant coffee. A velvety and powerful entry on the palate with flavors of redcurrant, fruity tannins and a mint-chocolate finish. CABURNIO Igt Toscana 2020 Cabernet sauvignon 60%, alicante bouschet 25%, merlot 15% Rubino vivace. Esaltanti sensazioni di prugna, rododendro e pimento con arricchimenti di eucalipto e lievi cenni di torbatura e cacao, precedono un assaggio sontuoso al flavour di mirtillo, con tannicità speziata. Chiusura balsamica di mirto. Lively ruby-red. Exciting sensations of plum, rhododendron and allspice with hints of eucalyptus and subtle notes of peat and cocoa precede a sumptuous blueberry-flavored palate with spicy tannins. Balsamic myrtle on the finish. CABURNIO Igt Toscana 2014 Cabernet sauvigon 55%, merlot 25%, alicante bouschet 20% Cremisi orlato di granato. Caleidoscopica la palette dei profumi: confettura di

73

ciliegia, rosa secca, zest di arancia in mix con humus, erbe officinali e cacao amaro. In bocca è vellutato, con slancio fruttato e tannini levigati. Epilogo balsamico. Crimson-red and garnet-red at the rim. The palette of aromas is kaleidoscopic: cherry jam, dried rose, orange zest mixed with topsoil, medicinal herbs and bitter chocolate. Velvety on the palate, with fruity verve and smooth tannins. A balsamic finish. MONTETI Igt Toscana 2011 Petit verdot 55%, cabernet sauvignon 20%, cabernet franc 25% Carminio profondo. Preziose essenze di confettura di prugna, pot-pourri di viola e scorza di arancia insieme a macis, corteccia, resina di pino e pralina alla ciliegia. Sorso carnoso, con riverberi di kirsch e tannicità mitigata; chiude con liquirizia. Deep carmine-red. Precious essences of plum jam, violet potpourri and orange zest together with mace, bark, pine resin and cherry praline. Chewy on the palate, with hints of kirsch and softened tannins; licorice on the finish.


BIANCO ETERNO

CINQUE ANNATE DI SANICE PER SCOPRIRE L’ANIMA DELLA VERNACCIA RISERVA CESANI Five Sanice vintages to discover the soul of Vernaccia Riserva Cesani TEXT SILVIA ANDREINI, MARI BERTINI, FIORELLA CHIMENTI E MARCO MANCINI - PH. ANDREA DUGHETTI

Tra i produttori di San Gimignano, Cesani incarna una continuità familiare che profuma di terra, memoria e radici. A Pancole, versante nord-ovest della denominazione, la famiglia custodisce dal 1949 un podere a 300 metri d’altitudine, un mosaico di boschi, oliveti, vigneti e colture miste, tra cui lo zafferano, che profuma l’aria di aromi antichi. I filari, rivolti a nord-est e distesi su suoli sabbiosi pliocenici punteggiati di fossili marini, scolpiscono l’anima luminosa della Vernaccia, restituendo al calice l’eco di un mare scomparso. La filosofia aziendale privilegia l’essenzialità di acciaio e cemento, lunghe soste sur lies e affinamento in bottiglia: la Riserva Sanice si concede solo dopo tre anni, quando il tempo le ha donato profondità e voce. Accanto a questa protagonista – presentata in cinque millesimi, dalla siccitosa 2017 alla piovosa 2018 – si affiancano la Vernaccia d’annata e il Clamys, nato da un cru cinquantennale, che spinge ancora oltre la ricerca stilistica della casa. Insieme raccontano la coerenza e la sensibilità con cui Cesani interpreta, da decenni, il carattere intimo e mutevole del territorio di Pancole.

Among the producers of San Gimignano, Cesani embodies a family continuity steeped in earth, memory, and deep-set roots. In Pancole, on the north-western flank of the appellation, the family has tended since 1949 an estate perched at 300 metres, a mosaic of woodlands, olive groves, vineyards and mixed crops— including saffron, which scents the air with ancient aromas. The vines, facing north-east and laid across Pliocene sandy soils flecked with marine fossils, shape the luminous soul of Vernaccia, offering the glass an echo of a vanished sea. The estate’s philosophy favours the purity of steel and concrete, long periods sur lies and bottle ageing: the Sanice Riserva is released only after three years, once time has granted it depth and voice. Alongside this leading wine—presented in five vintages, from the drought-stricken 2017 to the rain-soaked 2018—stand the Vernaccia Annata and Clamys, born of a fiftyyear-old cru, which pushes the house’s stylistic exploration even further. Together, they recount the consistency and sensibility with which Cesani has interpreted, for decades, the intimate and ever-changing character of the Pancole landscape.

74


WINE WORLD

wine tasting by Forella Chimenti, Roberta De Cesari, Riccardo Scapuzzi

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO RISERVA SANICE Docg 2022 Dorato brillante. Deliziosi profumi di cedro, mela essiccata e zagara in mix con salvia secca e cenni iodati anticipano un sorso avvolgente e succoso, dai richiami agrumati e progressione salmastra, lunga nella chiusura di mandorla bianca. Bright golden-yellow. Delightful aromas of citron, dried apple and orange blossom mixed with dried sage and hints of iodine precede a mouth-filling and juicy palate, with citrus notes and a salty development, and a lingering finish of white almond. VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO RISERVA SANICE Docg 2020 Sfavillante dorato. Affascina fin dal primo naso, con note esotiche di maracuja e bergamotto maturo impreziosite da ginestra appassita e toni torbati. In bocca è generoso e fruttato, con allungo saporito su ritorni balsamici di menta e mandorla tostata. Sparkling golden-yellow. Charming from the very first sniff, with tropical notes of passion fruit and ripe

bergamot enhanced by dried broom and peaty undertones. Generous and fruity on the palate, with a flavorful finish featuring balsamic hints of mint and roasted almond. VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO RISERVA SANICE Docg 2019 Dorato luminoso. Impatto olfattivo di gran classe, con essenze vegetali di timo limonato e nepitella, insieme a echi di elicriso, mela verde e pietra focaia. Sorso gustoso con accenni agrumati e allungo cremoso e sapido su ricordi di caramella di orzo. Bright golden-yellow. A top-class entry on the nose, with herbal notes of lemon thyme and calamint, along with hints of strawberry, Granny Smith and flint. Lip-smacking on the palate with citrusy hints and a creamy, savory finish reminiscent of barley candy. VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO RISERVA SANICE Docg 2018 Scintillante dorato. Sorprendenti effluvi di idrocarburo e cappero precedono note di cedro candito,

75

salamoia di oliva e camomilla. Il palato è felpato, al sapore di mela cotta e sviluppo carnoso con raffinato epilogo al salfiore di Cervia. Sparkling golden-yellow. Surprising hints of benzene and caper precede notes of candied citron, olive brine and chamomile. Velvety on the palate, with the flavor of stewed apple and a meaty development, and an elegant touch of Cervia salt on the finish. VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO RISERVA SANICE Docg 2017 Dorato vivo e splendente. Emergono preziose stille di arancia candita e tarassaco con arricchimenti di orzo soffiato e cenni balsamici di anice stellato e eucalipto. Gusto corposo al flavour di scorza di cedro candita e riverberi di salgemma in chiusura. Bright and shining golden-yellow. Precious hints of candied orange and dandelion on the nose, enriched with puffed barley and balsamic notes of star anise and eucalyptus. Full-bodied on the palate with the flavor of candied citron peel and echoes of rock salt on the finish.


SOPRA: UNO SCORCIO DELA TENUTA DI ARTIMINO CON LA VILLA MEDICEA AL CENTRO SOTTO: FRANCESCO SPOTORNO OLMO, ANNABELLA PASCALE E RICCARDO COTARELLA


WINE WORLD

TERRE MEDICEE

DALLA TERRA AL BICCHIERE. LE NUOVE ETICHETTE RACCONTANO L’EVOLUZIONE DELLA TENUTA DI ARTIMINO From the soil to the glass. New labels defining the evolution of Tenuta di Artimino TEXT GIULIA SANTINI

Sulle colline di Carmignano, tra Prato e Firenze, Tenuta di Artimino si estende per 730 ettari (78 vitati) e ospita la Villa Medicea La Ferdinanda, voluta da Ferdinando de’ Medici nel 1596 e patrimonio UNESCO dal 2013. Questa straordinaria eredità è stata raccolta, nel 1989, dal grande ciclista italiano Giuseppe Olmo che con rispetto e lungimirante visione ha trasformato la Tenuta in una realtà vitivinicola di prestigio. Celebre per la produzione di Carmignano DOCG e Chianti Montalbano DOCG , la Tenuta oggi continua quel suo percorso all’insegna della tradizione e della sperimentazione: sotto la guida di Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, esponenti della terza generazione della famiglia Olmo e responsabili della Tenuta dal 2015, è stato avviato un ampio piano di valorizzazione del patrimonio agricolo e vitivinicolo. Il recente studio di zonazione, avviato nel 2022 e concluso quest’anno, condotto con esperti come l’enologo Riccardo Cotarella, il dottor Luca Toninato e il pioniere della zonazione in Italia Stefano Pinzauti, ha definito le caratteristiche pedoclimatiche della Tenuta di Artimino, attraverso metodi tradizionali e tecnologie innovative. I dati agronomici raccolti, che hanno rivelato una straordinaria biodiversità del territorio, sono stati integrati con le verifiche enologiche di Riccardo Cotarella, che per tre anni ha condotto vinificazioni sperimentali per testare i risultati dello studio. Da questa attenta analisi nascono i cinque nuovi cru: il Sauvignon Blanc Custode delle Tele, Chardonnay Punto Ombra, il Sangiovese Moreta, il Merlot Vediavoli e il Cabernet Franc Poggipiè. Il piano di valorizzazione continua con il supporto di un team di fama internazionale, tra cui il professor Attilio Scienza dell’Università di Milano, confermando come ad Artimino tradizione e innovazione continuino a dialogare per rendere ogni bottiglia una storia compiuta.

Located in the hills of Carmignano between Prato and Florence, Tenuta di Artimino spans 730 hectares (78 vineyards) and features the Villa Medicea La Ferdinanda, built by Ferdinando de’ Medici in 1596 and a UNESCO heritage site since 2013. In 1989, this exceptional legacy was passed onto the acclaimed Italian cyclist Giuseppe Olmo who, showing great care and forward-thinking transformed the Estate into a prestigious winery. Known for its production of Carmignano DOCG and Chianti Montalbano DOCG, today the Tenuta carries on the tradition with the opportunity for experimentation: an extensive project to promote the agricultural and wine heritage of the estate has been in place since 2015, when Annabella Pascale and Francesco Spotorno Olmo, third generation of the Olmo family took over the running of the estate. The recent study of vineyard subzones started in 2022 and was completed this year, conducted by expert oenologists such as Riccardo Cotarella, Luca Toninato and Stefano Pinzauti – the pioneer of viticultural zoning in Italy – helped to define the microclimate and soil characteristics of Tenuta di Artimino through traditional methods and innovative technologies. The agronomic data collected, revealing the extraordinary biodiversity of this land, were combined with the results of the oenological study of Riccardo Cotarella, who for three years carried out research in experimental wine-making methods. Five new additions were created after this thorough study: Sauvignon Blanc Custode delle Tele, Chardonnay Punto Ombra, Sangiovese Moreta, Merlot Vediavoli and Cabernet Franc Poggipiè. The project continues with the support of a team of internationally renowned scientists such as Attilio Scienza of the University of Milan, showing how Tenuta di Artimino continues to combine tradition and innovation to produce wine where each bottle has a story.

77


LA BULICHELLA IN VAL DI CORNIA, TRA VITIVINICOLTURA BIOLOGICA, NATURA, TERROIR E QUALITÀ DAL 1983, AL CENTRO: IL FONDATORE HIDEYUKI MIYAKAWA (PH. ANDREA DUGHETTI)


WINE WORLD

‘AVANTI’ DALLA NASCITA

LA BULICHELLA E IL BIO: UNA REALTÀ NATA PIÙ DI 40 ANNI FA DA UNA VISIONE AVANZATA La Bulichella and Organic Farming: a vision-born more than 40 years ago

Counted among the very first pioneers of organic viticulture in Tuscany, La Bulichella stands as a niche of excellence where enhancing the fruit’s quality is an absolute priority. Here, the raw material is cultivated and cared for with precision, timing, and deep respect for the environment. A precious ally is the terroir itself, marked by two decisive elements: the open view over the Val di Cornia, which channels marine breezes that temper and dry the rows of vines, and the mineral-rich soil, where galestro meets pink marble. In this context, human hands work in harmony with nature and its needs—through manual soil tilling that allows close attention to each vineyard, the minimal use of copper and sulfur, and natural farming techniques that enrich the soil and safeguard biodiversity. At La Bulichella, organic farming began almost as an experiment. We go back 43 years, to 1983, when the Miyakawa family and three partners founded the Bulichella project. At that time, organic certifications did not yet exist, but the idea of moving away from herbicides and synthetic chemicals was beginning to emerge in the agricultural world. An intense early phase of research and a stylistic vision of elegant, territorial, and long - lived wines led the founders toward a very modern concept of organic farming—one that does not compromise quality, but rather enhances it. Drawing on the experience gained over the years, Bulichella now aims to grow even further in its interpretation of the territory, continuing to promote organic practices and the importance of biodiversity—values that were dear to its visionary founder, Hideyuki Miyakawa, who passed away at the end of November and whose presence will remain alive every day in the continuation of the project.

Annoverata tra i primissimi promotori del biologico in Toscana, La Bulichella rappresenta una nicchia di eccellenza dove la valorizzazione della qualità del frutto è priorità assoluta. In azienda, infatti, la materia prima è coltivata e curata con metodo, tempismo e pieno rispetto per l’ambiente. Prezioso alleato è il terroir, caratterizzato da due fattori importantissimi: l’affaccio sulla Val Di Cornia, che fa da imbuto a brezze marine che mitigano e asciugano i filari, e la mineralità del suolo, dove il galestro incontra il marmo rosa. In questo contesto l’uomo opera in ascolto con la natura e i suoi bisogni, attraverso lavorazioni del terreno manuali che permettono di seguire i vigneti con cura e attenzione, l’utilizzo minimo di rame o zolfo e tecniche agricole naturali che arricchiscono il suolo e tutelano la biodiversità. Il biologico per la Bulichella inizia quasi come sperimentazione. Si torna indietro di 43 anni, nel 1983, quando la famiglia Miyakawa insieme ad altri tre soci fondavano il progetto Bulichella. Le certificazioni bio ancora non esistevano ma la prospettiva di allontanarsi da diserbanti e chimica di sintesi era un tema emergente nel mondo dell’agricoltura. Una grande fase di ricerca iniziale e una visione stilistica di vini eleganti, territoriali e longevi orientano così la proprietà verso un concetto di biologico molto moderno, un biologico che non compromette la qualità ma che, al contrario, la esalta. Sfruttando l’esperienza guadagnata negli anni, oggi la Bulichella ambisce a crescere ancor più nell’interpretazione del territorio, continuando a promuovere pratiche biologiche e l’importanza della biodiversità, valori che stavano a cuore al fondatore visionario Hideyuki Miyakawa, venuto a mancare a fine novembre e la cui presenza rimarrà viva ogni giorno nel prosieguo del progetto.

79


GREEN WORLD

NATURART VILLAGE VIVAISMO, INNOVAZIONE E GUSTO TOSCANO A PISTOIA, CAPITALE EUROPEA DEL VERDE Nursery expertise, innovation, and Tuscan taste in Pistoia, the European capital of greenery TEXT LORENZO BALDI

A Pistoia è nato il Naturart Village, un polo d’eccellenza di oltre 30.000 m² che integra armoniosamente paesaggio, cultura vivaistica e tradizioni enogastronomiche toscane. Il progetto nasce dalla visione di Giorgio Tesi Group, azienda leader europea nel vivaismo ornamentale con 500 ettari di produzione, quattro centri produttivi e un export in oltre 60 Paesi. Il Village esprime i valori della rivista bilingue Naturart, nata 15 anni fa per valorizzare il patrimonio locale, con identità, innovazione e attenzione al territorio. All’interno del vasto parco, il visitatore è avvolto in un percorso sensoriale unico, tra spettacolari alberi, siepi, essenze aromatiche, macro-bonsai e raffinate composizioni in vasi di design, che raccontano la maestria e la creatività del vivaio contemporaneo. Tra le attrazioni principali spicca il suggestivo roseto, con oltre 600 varietà selezionate dai migliori ibridatori internazionali, dove ogni pianta esprime una storia di passione e innovazione. Il parco ospita inoltre l’esclusivo Giardino dei bonsai, con esemplari unici provenienti dalla collezionemuseo di Franchi Bonsai, entrata a far parte di Giorgio Tesi Group nel 2023. A completare l’offerta botanica, una ricca collezione di cactacee e succulente, curata dall’esperto Paolo Drovandi, invita a scoprire specie rare e angoli di natura inaspettata. Due serre costituiscono il cuore funzionale del progetto: la prima ospita uno showroom con un’area shop dedicata a bonsai, accessori e a un’ampia selezione di cactus e succulente, pensata per gli appassionati di piante esotiche; la seconda accoglie un’area food dal concept green, volta a valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali in un ambiente immersivo e coinvolgente. La flessibilità degli spazi, arricchita da un’area esterna per i giochi dei bambini, rende il Village un luogo ideale per eventi, ricevimenti e workshop di settore. Infine, un’attrezzata area convegni con capienza fino a 250 persone ne consolida la vocazione come centro di incontro, formazione e scambio culturale in tutti i settori.

In Pistoia, the Naturart Village has come to life: a 30,000m² centre of excellence that harmoniously integrates landscape, nursery culture and Tuscan food and wine traditions. The project stems from the vision of Giorgio Tesi Group, a European leader in ornamental nursery production with 500 hectares under cultivation, four production hubs and exports to over 60 countries. The Village embodies the values of the bilingual magazine Naturart, launched 15 years ago to enhance local heritage with identity, innovation, and a focus on the territory. Within the vast park, visitors embark on a unique sensory journey among spectacular trees, hedges, aromatic essences, macro-bonsai and refined designer-pot compositions that showcase the artistry of contemporary landscaping. Highlights include the evocative rose garden with more than 600 varieties selected by leading international hybridizers, where every plant reflects a story of passion and botanical research, and the exclusive Bonsai Garden featuring unique specimens from the Franchi Bonsai museum-collection, integrated into Giorgio Tesi Group in 2023. A rich collection of cacti and succulents curated by expert Paolo Drovandi invites visitors to discover rare species and unexpected micro-landscapes. Two greenhouses form the project’s functional core: one a showroom with a shop offering bonsai, accessories, cacti and succulents; the other a food area with a green-inspired concept celebrating local gastronomic excellence in an immersive environment. Flexible dynamic spaces, complemented by an outdoor play area, make the Village an ideal venue for events, receptions and industry workshops. A fully equipped conference hall for up to 250 people further reinforces its role as a hub for meetings, training and cultural exchange.

81


Our library to enjoy Italy’s most iconic stories gruppoeditoriale.com

@gruppo_editoriale

gruppoeditoriale.com


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Eccellenza di toscana 57 by Gruppo Editoriale srl - Issuu