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Dedali – Biblioteca critica gorgonmagazine.com

florens christian rang Psicologia storica del carnevale a cura di Fabrizio Desideri commento di Massimo Cacciari Bollati Boringhieri, Torino 2008. 126 pp., € 9,00

(ed. or., Historische Psychologie des Karnevals, in Die Kreatur II (1927/28), Berlin 1983)

Scheda critica a cura di Marco Benoît Carbone Secondo Florens Christian Rang l’interregno del carnevale – follia collettiva, bolgia, sovversione di gerarchie, generi, proprietà, diritti – avrebbe fatto irruzione nel tempo tra Babilonia e l’Ellade come valvola di sfogo; radicandosi in profondità nel calendario – cuore della riduzione del tempo e dei fenomeni a un orizzonte sociale e divino – il carnevale avrebbe assolto al ruolo di nontempo interstiziale (con una funzione di quadratura delle irregolarità astronomiche), e ciclicamente sarebbe emerso dall’ordine per negarlo, esserne sconfitto, e tornare a covare sotto le ceneri. E se l’interregno arrivasse a perpetuarsi per tutto l’anno? Probabilmente, un’ipotesi così estrema non può verificarsi perché la ribellione non si dà senza lo stesso ordine che la consente. Il carnevale non potrebbe realizzare la discesa di tutto nel caos, solo minacciarla – o al massimo dileguarsi e diventare «tutto e niente». Come in effetti è successo, in una società che ha allentato la morsa sull’individuo quanto basta per trasferire il caos dall’epicentro sociale a una periferia di ribellioni polverizzate. Per Rang l’irruzione del caotico nel divenire e nel destino implica un nesso tra l’attimo estatico del dionisiaco e

il tempo cristiano, teso tra l’orizzonte storico e l’eternità. Il carnevale è la liberazione dal Logos – che dopo Nietzsche resta morto – ma Rang non esclude che il da capo dionisiaco implichi anche la «punteggiatura», il dare il La del momento ascetico–cristologico con il suo sconcerto per l’assoluto.

L’incidere di Rang – «da outsider» o «da profano assoluto», ricorda Fabrizio Desideri – ha forse la debolezza dello sguardo che non può abbracciare l’argomento con l’autorevolezza del giudizio accademico, ma anche la forza e profondità scandalosamente autosufficiente del vero filosofo. Il compito di offrire un orizzonte di fuga per le implicazioni di questa densissima narrazione del dionisiaco – in cui è « Radicandosi nel arduo tentare di scindere il letterario dal filosofico – è affidata ai commenti edicalendario, dove vige ogni toriali di Desideri e di Massimo Cacciaordine sociale, culturale e ri, che operano rispettivamente un’impedivino, il carnevale sarebbe gnativa disamina del Rang nietzscheano e un’indagine sulla scomparsa dell’angoscia emerso ciclicamente per che agitava il carnevale come istante di negare l’ordine, esserne eresia collettiva, prima che questa si mutasse in semplice dis-vertimento. sconfitto e tornare però a In un’epoca in cui Dioniso usurcovare sotto le ceneri » pa discontinuamente tutto l’anno, esso viene a mancare a quel singolare appunRang, pensatore eclettico e contrad- tamento in cui lui e la sua processione dittorio, è definito da Walter Benja- celebravano e al contempo deridevano min come «il più importante interpre- sé stessi e il proprio regno caduco. te del germanesimo dopo Nietzsche»; Ne discende che se i suoi accoliti non e l’influenza sull’autore del filosofo possono più trasgredire all’unisono, al dell’Eterno Ritorno lo porta in effet- dio resta il dominio su un pulviscolo di ti ai confini della smania imitativa, a morti e rinascite individuali che, in diftestimonianza dell’impatto deflagrante ferita, fanno fronte come possono alla di Nietzsche sulla cultura a venire. nausea per l’ordine. [14.2.2010]

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Rang, F. Christian, 'Psicologia storica del carnevale' - Biblioteca critica di Sabbatica.org  

Radicandosi nel calendario, dove vige ogni ordine sociale, culturale e divino, il carnevale sarebbe emerso ciclicamente per negare l’ordine,...

Rang, F. Christian, 'Psicologia storica del carnevale' - Biblioteca critica di Sabbatica.org  

Radicandosi nel calendario, dove vige ogni ordine sociale, culturale e divino, il carnevale sarebbe emerso ciclicamente per negare l’ordine,...