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Bollettino Febbraio-Marzo 2011

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Anno LVI - n. 3/4 Febbraio /Marzo 2011 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


Messaggio del Santo Padre per la QUARESIMA 2011

“Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12)

Cari fratelli e sorelle, la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa Pasqua, è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante, in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perché sia vissuto con il dovuto impegno. Mentre guarda all’incontro definitivo con il suo Sposo nella Pasqua eterna, la Comunità ecclesiale, assidua nella preghiera e nella carità operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito, per attingere con maggiore abbondanza al Mistero della redenzione la vita nuova in in questo numero: 2 4 6 6 7 8 10 11 12 14 14

Messaggio del Santo Padre per la Quaresima Il Signore è veramente risorto. Egli è il Vivente Sotto la protezione dell’Assunta Esprimono gratitudine all'Assunta Settimana Santa dell'anno 2011 Appunti di cronaca Eco dei Riti Settennali 2010 Una partecipante al corso di preparazione al matrimonio In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre Hanno collaborato con noi... Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi

Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di APrile 2011 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net Foto di copertina: Aleksander Pushay

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Cristo Signore (cfr Prefazio I di Quaresima). 1. Questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel giorno del nostro Battesimo, quando, “divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo”, è iniziata per noi “l’avventura gioiosa ed esaltante del discepolo” (Omelia nella Festa del Battesimo del Signore, 10 gennaio 2010). San Paolo, nelle sue Lettere, insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il Figlio di Dio realizzata in questo lavacro. Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza “gli stessi sentimenti di Cristo Gesù” (Fil 2,5), viene comunicata all’uomo gratuitamente. L’Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi, esprime il senso della trasformazione che si attua con la partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo, indicandone la meta: che “io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti” (Fil 3,10-11). Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l’incontro con Cristo che informa tutta l’esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti a raggiungere la statura adulta del Cristo. Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole per sperimentare la Grazia che salva. I Padri del

Concilio Vaticano II hanno richiamato tutti i Pastori della Chiesa ad utilizzare “più abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale” (Cost. Sacrosanctum Concilium, 109). Da sempre, infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l’uomo muore al peccato, è fatto partecipe della vita nuova in Cristo Risorto e riceve lo stesso Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti (cfr Rm 8,11). Questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d’oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza. 2. Per intraprendere seriamente il cammino verso la Pasqua e prepararci a celebrare la Risurrezione del Signore - la festa più gioiosa e solenne di tutto l’Anno liturgico - che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla Parola di Dio? Per questo la Chiesa, nei testi evangelici delle domeniche di Quaresima, ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il Signore, facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell’iniziazione cristiana: per i catecumeni, nella prospettiva di ricevere il Sacramento della rinascita, per chi è battezzato, in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di Cristo e nel dono più pieno a Lui. La prima domenica dell’itinerario quaresimale evidenzia la nostra condizione dell’uomo su questa terra. Il combattimento vittorioso contro le


tentazioni, che dà inizio alla missione di Gesù, è un invito a prendere consapevolezza della propria fragilità per accogliere la Grazia che libera dal peccato e infonde nuova forza in Cristo, via, verità e vita (cfr Ordo Initiationis Christianae Adultorum, n. 25). E’ un deciso richiamo a ricordare come la fede cristiana implichi, sull’esempio di Gesù e in unione con Lui, una lotta “contro i dominatori di questo mondo tenebroso” (Ef 6,12), nel quale il diavolo è all’opera e non si stanca, neppure oggi, di tentare l’uomo che vuole avvicinarsi al Signore: Cristo ne esce vittorioso, per aprire anche il nostro cuore alla speranza e guidarci a vincere le seduzioni del male. Il Vangelo della Trasfigurazione del Signore pone davanti ai nostri occhi la gloria di Cristo, che anticipa la risurrezione e che annuncia la divinizzazione dell’uomo. La comunità cristiana prende coscienza di essere condotta, come gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, “in disparte, su un alto monte” (Mt 17,1), per accogliere nuovamente in Cristo, quali figli nel Figlio, il dono della Grazia di Dio: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo” (v. 5). E’ l’invito a prendere le distanze dal rumore del quotidiano per immergersi nella presenza di Dio: Egli vuole trasmetterci, ogni giorno, una Parola che penetra nelle profondità del nostro spirito, dove discerne il bene e il male (cfr Eb 4,12) e rafforza la volontà di seguire il Signore. La domanda di Gesù alla Samaritana: “Dammi da bere” (Gv 4,7), che viene proposta nella liturgia della terza domenica, esprime la passione di Dio per ogni uomo e vuole suscitare nel nostro cuore il desiderio del dono dell’ “acqua che zampilla per la vita eterna” (v. 14): è

il dono dello Spirito Santo, che fa dei cristiani “veri adoratori” in grado di pregare il Padre “in spirito e verità” (v. 23). Solo quest’acqua può estinguere la nostra sete di bene, di verità e di bellezza! Solo quest’acqua, donataci dal Figlio, irriga i deserti dell’anima inquieta e insoddisfatta, “finché non riposa in Dio”, secondo le celebri parole di sant’Agostino. La “domenica del cieco nato” presenta Cristo come luce del mondo. Il Vangelo interpella ciascuno di noi: “Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”. “Credo, Signore!” (Gv 9,35.38), afferma con gioia il cieco nato, facendosi voce di ogni credente. Il miracolo della guarigione è il segno che Cristo, insieme alla vista, vuole aprire il nostro sguardo interiore, perché la nostra fede diventi sempre più profonda e possiamo riconoscere in Lui l’unico nostro Salvatore. Egli illumina tutte le oscurità della vita e porta l’uomo a vivere da “figlio della luce”. Quando, nella quinta domenica,

ci viene proclamata la risurrezione di Lazzaro, siamo messi di fronte al mistero ultimo della nostra esistenza: “Io sono la risurrezione e la vita… Credi questo?” (Gv 11,25-26). Per la comunità cristiana è il momento di riporre con sincerità, insieme a Marta, tutta la speranza in Gesù di Nazareth: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo” (v. 27). La comunione con Cristo in questa vita ci prepara a superare il confine della morte, per vivere senza fine in Lui. La fede nella risurrezione dei morti e la speranza della vita eterna aprono il nostro sguardo al senso ultimo della nostra esistenza: Dio ha creato l’uomo per la risurrezione e per la vita, e questa verità dona la dimensione autentica e definitiva alla storia degli uomini, alla loro esistenza personale e al loro vivere sociale, alla cultura, alla politica, all’economia. Privo della luce della fede l’universo intero finisce rinchiuso dentro un sepolcro senza futuro, senza speranza. Il percorso quaresimale trova il s u o c o m p i m e n t o n e l Tr i d u o Pasquale, particolarmente nella Grande Veglia nella Notte Santa: rinnovando le promesse battesimali, riaffermiamo che Cristo è il Signore della nostra vita, quella vita che Dio ci ha comunicato quando siamo rinati “dall’acqua e dallo Spirito Santo”, e riconfermiamo il nostro fermo impegno di corrispondere all’azione della Grazia per essere suoi discepoli.

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“Il Signore è veramente r Con queste parole, Benedetto XVI, nel suo ultimo libro “Gesù di Nazaret”, ha voluto confermare la fede nella risurrezione del Signore di tutta la Chiesa. L’esigenza di una nuova evangelizzazione deve essere riaffermata senza timore perché ci sono tanti cristiani “battezzati”, ma non sufficientemente “evangelizzati”. Il tempo favorevole per una nuova evangelizzazione è certamente l’itinerario quaresimale. Esso si configura come una grande scuola dove veniamo educati dallo Spirito Santo e dalla Chiesa alla comunione con Dio e con il prossimo ma siamo anche introdotti gradatamente in quel mistero che costituisce il cuore della nostra fede: la Pasqua di Gesù Cristo. Abbiamo iniziato il nostro itinerario quaresimale con il mercoledì delle Ceneri. La cenere (ricavata dalla combustione dei rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle palme) che è stata sparsa sul nostro capo ci ha ricordato la transitorietà della vita terrena e che il Signore, commosso, ci guarda. Il monito “Convertitevi e credete al Vangelo” o “Polvere tu sei e in polvere ritornerai”, ha dato a tutti noi la possibilità di fermarci e riflettere sull’essenzialità delle cose e riscoprire il nostro battesimo. Il cammino non è stato facile, alcuni si sono fermati alle prime difficoltà, altri, pur continuando, hanno dovuto costatare la fragilità della natura umana e non sempre sono stati fedeli agli impegni assunti. La lotta è stata dura, ma chi ha preso sul serio e fatto suo il monito del mercoledì delle Ceneri, ha respirato la dolcezza di essere amato, privilegiando in tal modo l’ascolto della Parola di Dio, intensificando la preghiera comunitaria e personale, mortificando il corpo con la penitenza e

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interessandosi degli altri e progredendo nelle relazioni interpersonali: così si è certamente messo sulle orme di Cristo per vivere con Lui il mistero della Sua passione, morte e risurrezione. Se non ci siamo fermati nel nostro cammino e non ci siamo sentiti soli è perché abbiamo, come sempre, chiesto la materna protezione della Madre del Signore. Abbiamo sperimentato, a livello personale e comunitario, che Maria di Nazaret è immagine e modello d’ogni cristiano che, come lei, è chiamato ad accogliere con piena disponibilità il mistero di Dio che per amore assume la nostra n a t u r a umana e con la sua morte e la sua risurrezione riconcilia la terra al cielo. Ora bisogna vivere la Grande e Santa Settimana Santa con Cristo negli ultimi giorni della sua vita, a cominciare dal suo ingresso messianico a Gerusalemme. Nella nostra Diocesi, come accade da diversi anni, il Mercoledì Santo sera saremo con il Vescovo e tutto il presbiterio per la Messa crismale con la benedizione degli Oli santi: olio dei catecumeni, olio degli infermi e santo Crisma e rinnovo delle promesse sacerdotali. Il tempo quaresimale continua fino a Giovedì Santo e termina con la Messa vespertina “nella Cena del Signore”, quando inizia il Triduo pasquale, centro di tutto l’anno liturgico. Nella processione d’ingresso sono portati i santi Oli nuovi per essere da tutti venerati. Al canto del Gloria suoneranno le campane che resteranno mute fino al Gloria della Veglia Pasquale. Dopo l’omelia del


risorto. Egli è il Vivente” sacerdote, si rivivrà il gesto della Lavanda dei piedi con cui Gesù significa il suo dono d’amore. Fatta la comunione, l’Eucaristia sarà riposta, per la Comunione dell’indomani, all’Altare della Reposizione e ci sarà il tempo per l’Adorazione fino a tarda notte. La mattina del Venerdì Santo in alcune chiese i fedeli si ritrovano per la preghiera comunitaria delle lodi. Ricordiamo che è giorno di digiuno e astinenza dalle carni. Il primo pomeriggio è dedicato alla celebrazione della Passione del Signore: ascolto della parola di Dio con il racconto della passione s e c o n d o Giovanni, la preghiera universale, l’adorazione della croce e la comunione. Nella nostra parrocchia la sera ci sarà, partendo dalla chiesa di San Sebastiano, la processione con Gesù morto e l’Addolorata con momenti di canti tradizionali, preghiere ed il pio esercizio della “Via Crucis”. Sabato è il giorno del grande silenzio nell’attesa della notte veramente gloriosa. Nella notte tra sabato e domenica la Chiesa celebra la Pasqua del Signore con una solenne e santissima Veglia. Il sacerdote e i fedeli si radunano puntuali, all’ora stabilita, fuori la chiesa intorno al fuoco nuovo. Il fuoco è la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. Dallo stesso fuoco è acceso il Cero pasquale simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. Una processione accompagna il cero pasquale che rischiara la notte e l’interno della chiesa buia. I fedeli, che seguono Cristo risorto “luce del mondo”, accendono al cero le loro candele; poi

saranno accese tutte le luci della chiesa. Il solenne annuncio di Pasqua, la liturgia della Parola che, come un religioso narrare, rievoca le meraviglie che Dio ha compiuto per noi, preparerà l’assemblea al canto del Gloria e al suono delle campane. Dopo l’omelia segue la liturgia battesimale con la benedizione dell’acqua, elemento che purifica e dà la vita, rinnovando le promesse del nostro battesimo. Il fedele è immerso nella Pasqua di Cristo, che è il passaggio dalla morte alla vita, rinascendo a vita nuova, vita in G e s ù . Culmine di questa Notte veramente gloriosa è l’offerta eucaristica del Pane e del Vino restituiti nella Comunione: Cristo ci assimila a sé. Al termine della Veglia, si diffonde per tutta la terra il grido gioioso della fede, perché nessuno è escluso dalla gioia. Il saluto antico dei cristiani è sulle labbra di tutti: “Cristo è Risorto!” e si risponde: “Veramente è Risorto! Alleluia, Alleluia”. La Domenica di Pasqua è “il giorno che ha fatto il Signore”, grande e solenne, che si prolunga per otto giorni, anzi, per cinquanta giorni, una settimana di settimane più un giorno, sino alla Pentecoste, al dono dello Spirito Santo pienezza della Pasqua. ‹‹Se ascoltiamo i testimoni col cuore attento e ci apriamo ai segni con cui il Signore accredita sempre di nuovo loro e se stesso, allora sappiamo: Egli è veramente risorto. Egli è il Vivente. A Lui ci affidiamo e sappiamo di essere sulla strada giusta. Con Tommaso mettiamo le nostre mani nel costato trafitto di Gesù e proclamiamo: “Mio Signore e mio Dio!” (Gv 20,28)››. Benedetto XVI. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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sotto la protezione

Celestina Morandi L’amica Ceniccola Maria la affida alla protezione della Vergine Assunta.

dell ’Assunta

In occasione della festa di laurea di Leandra Cassella, gli amici le formulano le più vive felicitazioni.

Silvio e Melissa Sposi I genitori li affidano alla materna protezione dell’Assunta.

Filippo, Vera, Veronica e Roberto La nonna Vera affida i nipoti alla Vergine Assunta affinché li protegga nel lungo cammino della vita.

Carlo Tabasso e Valeria Fappiano, in occasione del loro XXV di matrimonio, celebrato il 24-8-2010, pongono la loro famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta

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esprimono gratitudine Febbraio 2011 5 - Famiglia Perfetto – Panza. 6 - Foschini Antonio.

all'Assunta

Marzo 2011 5 - Di Lonardo Elda. - Foschini Nino e Lina (Inghilterra). 6 - Garofano Giuseppe e famiglia. 20 - Foschini Filippo e famiglia. - De Blasio Giovanni e Linda.

Dottorato P. Dino Magnano d.O. Il 30 marzo, presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, il P. Mario Corrado Magnano (da noi conosciuto come P. Dino), ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto Canonico, a seguito di una brillante dissertazione sulla sua tesi dal titolo: “Natura e valore del consenso matrimoniale nel diritto islamico e nel diritto canonico: differenze e analogie”. Relatori i Proff. Louis Bombin, Natale Loda e Bartolomeo Pirone che hanno assegnato al P. Dino il massimo della votazione e la lode, con il diritto alla pubblicazione. Il contributo che la sua ricerca dà sul consenso matrimoniale nel mondo islamico, anche in termini storici e soprattutto comparativi con quello cattolico romano, è innovativo e apre nuove prospettive di indagine su un tema molto attuale e dibattuto. Alla seduta di laurea erano presenti, oltre alla sua famiglia e a tutti i suoi confratelli della Congregazione di Acicatena, di cui è il Preposito, diversi fedeli delle Parrocchie di S. Nicolò e di Ficarazzi e dei gruppi ecclesiali da lui seguiti. Da Guardia era presente il P. Di Santo accompagnato da Damiano Foschini e Dario Garofano. È seguito un momento di fraternità presso la casa Internazionale del Clero. Rinnoviamo al P. Dino le nostre vivissime congratulazioni per il brillante risultato conseguito e gli auguriamo di mettere ora a frutto la sua preparazione culturale anche per la Comunità di Guardia, che lo ricorda per la sua presenza alla Missione dello scorso anno e per la sua attiva partecipazione ai riti settennali di agosto.


settimana Santa dell'anno 2011 Basilica parrocchiale Santa Maria Assunta e San Filippo Neri La celebrazione della Pasqua del Signore, crocifisso, morto, sepolto e risorto, costituisce il culmine dell’anno liturgico 17 Aprile - DOMENICA DELLE PALME e della Passione del Signore ore 10,30 - Piazza San Filippo: benedizione dei rami d’ulivo e in Santuario celebrazione della Santa Messa della Passione del Signore. ore 20,30 - Cortile Santuario: i giovani della parrocchia presentano: "Le ombre della Passione". 18 e 19 Aprile dalle ore 17,00 alle ore 18,00 - Ascolto delle confessioni 20 Aprile - Mercoledi Santo ore 17,30 - Santa Messa del Crisma a Cerreto Sannita 21 Aprile - GIOVEDI SANTO ore 19,00 - Santa Messa della Cena del Signore: partecipano i bambini della Prima Comunione. ore 22,00 - Veglia di preghiera. 22 Aprile - VENERDI SANTO ore 8,00 - Celebrazioni delle Lodi ore 17,00 - Celebrazione della Passione del Signore. ore 19,00 - Dalla Chiesa di San Sebastiano processione del Gesù Morto e dell’Addolorata. 23 Aprile - SABATO SANTO ore 23,00 - Solenne Veglia Pasquale. 24 Aprile - PASQUA DI RISURREZIONE ore 8,00 - Santa Messa. ore 11,00 - Solenne Celebrazione eucaristica. ore 18,00 - Santa Messa.

Le celebrazioni Pasquali nella chiesa di San Sebastiano 21 Aprile - GIOVEDI SANTO ore 18,00 - S. Messa e lavanda degli apostoli. 22 Aprile - VENERDI SANTO ore 16,00 - Solenne Azione Liturgica. ore 19,00 - Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata. 23 Aprile - SABATO SANTO ore 21,00 - Veglia Pasquale. 24 Aprile - PASQUA DI RISURREZIONE ore 8,30 - S. Messa. ore 10,00 - S. Messa in canto.

Cristo è veramente risorto. Alleluia, alleluia.

Buona Pasqua! I Padri Filippini 7


cronaca FEBBRAIO 2011 I primi quindici giorni sono stati sereni e qualche giornata ha avuto anche temperature al di sopra della media. Poi è tornato il febbraio di sempre con giornate fredde e piovose. C’è stato anche l’appuntamento con la neve (26) che si è subito sciolta. In parrocchia le celebrazioni sono iniziate con la Presentazione di Gesù al tempio (2) che il popolo chiama “la Candelora” perché durante la S. Messa vengono benedette le candele che ogni fedele presente porta a casa. Il giorno dopo festività di San Biagio con l’unzione della gola. Tutte e due le cerimonie sono state celebrate in tutte e due le chiese funzionanti: nella Basilica Santuario dal parroco P. Filippo Di Lonardo e nella chiesa di San Sebastiano da P. Giustino Di Santo. Si è proseguiti con il Primo sabato del mese (5) nel Santuario: Veglia alle 21 seguita dalla S. Messa. Durante tutto il mese il lavoro è proseguito secondo quanto programmato e si sono tenuti gli incontri di catechismo per i bambini della prima Comunione (tutti i mercoledì), quelli per la preparazione alla Cresima (tutti i giovedì), e quelli di preparazione ala sacramento del Matrimonio (tutti i sabato). Nell’ultimo giovedì del mese (24 ore 18) c’è stata l‘Ora di Adorazione E u c a r i s t i c a davanti a Gesù

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Sacramentato nella chiesa di San Sebastiano. Il tema di riflessione di oggi è stato: “Non preoccupatevi”. Sono iniziate (domenica 27), seguendo lo schema tradizionale, le Sacre Quarantore nella chiesa di S. Sebastiano e si sono chiuse dopo quattro giorni (mercoledì 2 marzo). La mattina alle ore 10 c’è stata la S. Messa celebrata da P. Giustino Di Santo d. O., animata da Suor Sara delle Suore Vittime Espiatici di Gesù Sacramentato alla chitarra accompagnata da alcuni bambini dell’Asilo Brizio che hanno eseguito i canti, e subito dopo la esposizione solenne del SS. Sacramento che è rimasto alla adorazione libera dei fedeli fino alle 18. Poi ci sono stati i Vespri solenni cantati dalla Corale Parrocchiale “Cantate Domino in

Laetitia” diretta da Alfonso De Nicola e la benedizione finale. La catechesi è stata tenuta da P. Giustino Di Santo d. O.. L’ultima sera ci sono stati anche alcuni bambini dell’Asilo Brizio vestiti da angioletti e preparati dalle Suore che si

sono disposti intorno all’altare già magnificamente abbellito da luci, candele e fiori. In paese non ci sono state attività di rilievo ed il lavoro è continuato normalmente. Dobbiamo comunque registrare una importante novità nel settore del giornalismo e del web. “Fremondoweb, sguardi sul Sannio”, fatta nascere sette anni fa da due giovani guardiesi Ugo Falato Assini e Nicola Conte, è diventata testata giornalistica con l’autorizzazione del Tribunale di Benevento. Ad assumere l’incarico di direttore responsabile è stato il giornalista Sandro Tacinelli. MARZO 2011 Anche questo mese ci ha fatto vedere la neve per una mattinata (8) per il resto giornate di sole alternate a giornate molto piovose ed anche la temperatura si è alzata ed è diventata primaverile. Gli ultimi giorni del mese il solito marzo “pazzerello” con mattinate assolate e pomeriggi piovosi con temporali. In parrocchia il mese è iniziato con le Sacre Quarantore nel Santuario (sabato 5) che come nella chiesa di S. Sebastiano ha visto la esposizione solenne del SS. Sacramento dopo una S. Messa delle ore 10 celebrata dal Parroco P. Filippo Di Lonardo d.O. che ha tenuto anche la cateche-


si serale durante il canto dei Vespri solenni. Anche qui ha prestato servizio la Corale Parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” diretta da Alfonso De Nicola. Intanto c’è stato, come tutti i mesi, l’appuntamento del Primo Sabato con l’Assunta (5): Veglia alle 21 seguita dalla S. Messa. Si è tenuto il Consiglio Pastorale (giovedì 3 ore 19:30) per programmare la chiusura delle Quarantore e le attività nel periodo della Quaresima. Le Quarantore, anche quest’anno, sono state chiuse dal nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa alle ore 16:30 di martedì 8 marzo in Basilica con la breve processione in Piazza San Filippo. La chiesa era piena di fedeli nella serata di "chiusura" e molti hanno partecipato al buffet preparato dai gruppi parrocchiali ed offerto a tutti all'interno dei locali parrocchiali. Prima, però, un bel “concerto” di fuochi pirotecnici, preparati da Umberto Falato, che hanno contribuito ad allietare la serata che si è chiusa con la festa di carnevale organizzata dai giovani della parrocchia e culminata con “la spaghettata di mezzanotte”. Il giorno dopo (mercoledì 9) abbiamo celebrato le Ceneri con l'imposizione sul capo ai fedeli durante la S. Messa del pomeriggio (ore17 nella Basilica Santuario).

Non si è tenuta la lezione di catechismo e tutti i ragazzi con i loro genitori sono stati invitati a partecipare alla S. Messa presieduta dal P a r r o c o P. Filippo Di Lonardo concelebrante P. Giustino Di Santo. Una chiesa piena di fedeli e tutti hanno chinato il capo davanti ai sacerdoti per ricevere l’austero simbolo delle ceneri con il monito: “Convertitevi e credete al Vangelo”. In questa celebrazione, come sempre, sono stati ricordati i Padri e i Fratelli defunti della Congregazione dell’Oratorio. Iniziato il periodo quaresimale, è ripreso, come da programmazione

del Consiglio Pastorale, il pio esercizio della Via Crucis: tutti i venerdì di Quaresima nella chiesa di San Sebastiano (ore 17:30) animata dai giovani e dai gruppi parrocchiali. Per quanto attiene alla Via Crucis la domenica nel Santuario alle 16:30, quest’anno è stato stabilito di tenerla in chiesa soltanto nella prima domenica di Quaresima (13), mentre nelle altre domeniche si terrà in luoghi diversi del paese alle ore 19, un po’ come è stato fatto durante la Missione popolare dell’anno scorso che ha preceduto e preparato i Riti

Settennali di Penitenza. Intanto sono cominciati (lunedì 14) i lavori per la salvaguardia, la conservazione ed il recupero del pulpito ligneo del Settecento che si trova all’interno del Santuario. Essi sono stati affidati ad una ditta specializzata di Roma che ha già realizzato altri lavori di restauro nel passato, a cominciare dalla statua lignea dell’Assunta. Ed ecco la seconda domenica di Quaresima (20) la Via Crucis, sempre preparata ed animata dai gruppi parrocchiali, si è tenuta alle ore 19 in zona Campopiano – Guglitiello e la terza domenica (27) è stata interessata la zona Sorgenza – Sant’Antuono. Buona la presenza di fedeli. Il giorno 26 l’Oratorio “P. Marzio Piccirillo” ha presentato la festa di primavera. I ragazzi, guidati dal Presidente Massimo Del Vecchio Russo, hanno eseguito scenette, balli, canti ed altro, allietando la serata conclusa con un buffet offerto dai genitori. Per finire: appuntamento a San Sebastiano con l’Ora di Adorazione Eucaristica nell’ultimo giovedì del mese (31) che ha avuto come argomento di riflessione: “Credo, Signore”. In paese c’è stato un prosieguo dei festeggiamenti di Carnevale (domenica 13) organizzato dall’Amministrazione comunale insieme ai comuni di Faicchio e di Cerreto Sannita. L’Istituto Comprensivo statale “Sebastiano Guidi” ha celebrato (martedì 15) la Giornata della Legalità con un incontro formativo tra i ragazzi della scuola e l’Arma dei Carabinieri. è l'occasione per fare tanti auguri di buona Pasqua ai nostri lettori. Luca Iuliani

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Eco dei Riti Settennali 2010

Il bollettino dell’Assunta: è Gran Festa riceverlo! Il Bollettino “SANTUARIO DELL’ASSUNTA” ha compiuto 55 anni dalla fondazione (12 dicembre 1955) e le testimonianze pubblicate sul medesimo, in questo ritorno giubilare del Settennio dei Riti in onore della Vergine e Madre di Dio, sono esaltanti! Sì, perché le sue modestissime origini, sempre più migliorate nella veste editoriale, dimostrano la compiacenza di Colei, sulle cui labbra la Liturgia pone “Qui elucidant me, vitam aeternam habebunt!”, che ha a cuore il colloquiare con i suoi devoti dovunque residenti. E’ l’8 dicembre 1955, quando avviene l’elevazione a Santuario Mariano della Chiesa parrocchiale, intitolata a S. Maria Assunta in Cielo e a S. Filippo Neri, durante la solenne Messa pontificale, presieduta da S. Ecc. Mons. Salvatore Del Bene, e ne viene proclamato il Decreto dal Cancelliere Vescovile Mons. Angelo Di Felice. Quattro giorni dopo, nel pomeriggio, Filippo Romano fu Pasqualantonio, presidente del Ramo Uomini di A. C., verso le 14, come è suo solito, fa una visita a P. Adolfo Di Blasio (zi’ preut’), Preposito Curato di Guardia Sanframondi. C’è pure Don Giuseppe Lando che conversa col Padre, affacciato sulla soglia della sua stanza. Stretto nelle spalle, con il sorrisetto lancia il solito slogan: “Vogliamo fare uno scherzetto?” Quasi distrattamente accogliamo l’invito e Filippo propone di editare un foglio da inviare a delle persone in paese e fuori, anche all’estero. La proposta diventa seria ed interessante: un depliant che rechi le notizie sull’attività del Santuario onde far conoscere sempre più la leggenda, o storia che sia, sulla statua e sul culto dell’Assunta. Dopo un breve scambio di idee, col consenso del Preposito Curato e l’assenso di Don Giuseppe, fu deciso di dare vita a questo strumento indispensabile per il neo Santuario e si passò ai fatti. P. Adolfo dà facoltà a Don Giuseppe di comprare l’occorrente e chiede che il primo numero venga spedito prima di Natale 1955. Onde il depliant avesse credito, se ne fa parola al venerato Vescovo Mons. Salvatore Del Bene il quale non solo loda l’iniziativa ma la onora con un Suo scritto di presentazione e di benedizione titolandola “Squilla”. Impegnando alcune ore della notte sono state preparate circa 70 copie di un facsimile di B o l l e t t i n o . L’ i n g. Giovan Battista Di Blasio, nipote del Preposito Curato, in copertina tratteggiò la prospettiva del Santuario con

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sopra aleggiante un mezzobusto della prodigiosa e benedicente Statua dell’Assunta. Distribuiti a mano in paese e per posta, gli esemplari furono la graditissima sorpresa ai pionieri dei devoti lettori ai quali il P. Di Blasio univa il saluto della Comunità Oratoriana, fondata nel 1627 dal Servo di Dio P. Marzio Piccirillo, guardiese. Mentre temevamo di vedere respinte le copie, personalità della cultura e fedeli risposero con lusinghieri pareri auspicando che il moltiplicarsi degli abbonati ne migliorasse la veste! Sono trascorsi 55 anni, tra difficoltà varie, ed ecco che nessun ostacolo ne arrestò l’escalation. Il Bollettino dei Riti Settennali 2010 porta alcune testimonianze di giovani volontari con lo stesso entusiasmo. Cito quella della volontaria Elena che recita: “Ho conosciuto molti guardiesi residenti all’estero che venivano da noi per rinnovare l’abbonamento al Bollettino: nonostante venissero da ogni parte del mondo, ciò che li accomunava era la nostalgia del proprio paese e ci dicevano quanto fosse importante per loro [dal 2001 pure per me] ricevere il Bollettino, poiché è un filo diretto con Guardia. Una signora canadese mi ha spiegato meglio il concetto dicendomi che quando riceve il Bollettino è come se le arrivasse un po’ di aria uardiola”. Questa ultima parola, detta in gergo paesano, dice e conferma quanto abbiamo testimoniato, come un sigillo e firma di autenticazione! Poco prima ho accennato alle gravi difficoltà subite dal Bollettino “Santuario dell’Assunta”; le più ostinate sono state quelle economiche che, più volte, posero la parola: FINE! Tuttora la difficoltà più ostinata è quella economica perché la maggioranza, come si rileva dalle rubriche del Bollettino, non fa il proprio dovere di sostenerlo con il rinnovo dell’abbonamento. Non avrei voluto toccare il tasto stonato ma è vero, come è certezza quello che è stato testimoniato dalla giovane volontaria. Nel ringraziarVi per le parole di incoraggiamento e della consolante testimonianza, Vi esorto tutti a compiere tale doveroso gesto. Tenere decorosamente in vita il Bollettino è un grazie all’Assunta e un devoto gesto di amore che la Castellana di Guardia Sanframondi ricambia con favori celesti e protettive benedizioni! p. Giuseppe Lando d. O. dir. Resp.

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La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge.


Una partecipante al corso di preparazione al matrimonio Il 22 gennaio nella nostra parrocchia ha avuto inizio il corso di preparazione al matrimonio. Nove sono stati gli incontri a cui hanno partecipato circa 20 giovani coppie di futuri sposi. Il nostro parroco, Padre Filippo Di Lonardo, nel primo incontro ha accolto con gioia tutti i partecipanti nei locali parrocchiali. Gli argomenti trattati sono stati il significato dell’amore, l’importanza del dialogo, della fiducia e del rispetto reciproco nel rapporto, sottolineando l’importanza del fidanzamento come periodo di profonda conoscenza. Nella lezione successiva tenuta dall’ins. Vincenzo Di Crosta sono state analizzate le difficoltà che la famiglia e il suo fondamento incontrano nella società odierna. Grande importanza durante il corso è stato dato all’analisi delle principali cause che possono scatenare conflitti durante la vita coniugale. Si è discusso dell’intrinseca diversità psicologica e fisiologica che intercorre tra uomo e donna e come questa sia fonte di attrazione reciproca ma anche di contrasti. La chiave di lettura per risolvere questo divario deve essere la con-

sapevolezza e la tolleranza reciproca. Don Giustino Di Santo in due incontri ha spigato l’importanza del matrimo-

nio come Sacramento. Ha spiegato che l’amore che unisce gli sposi è segno dell’amore che Dio ha verso la Sua Chiesa. L’unione, simboleggiata dagli

anelli, è indissolubile davanti a Dio. Ci ha esposto come si svolge praticamente la celebrazione liturgica del matrimonio e quali sono i riti che gli sposi possono scegliere di pronunciare. Padre Giancarlo Giannasso in un incontro ci ha parlato dell’unicità e dell’indissolubilità del matrimonio come Sacramento. L’amore coniugale, spiega il Padre, fa sì che i due sposi non sono più due realtà individuali ma diventano una cosa sola. Questa unità possiede come substrato la complementarietà che esiste tra uomo e donna, e si alimenta mediante la volontà personale degli sposi di condividere l’intero progetto di vita. Il corso poi si è concluso con una allegra serata in pizzeria e con il rilascio dell’attestato di partecipazione. Ognuno di questi nove incontri ha voluto far scaturire nell’animo di ognuno di noi e di ogni coppia delle riflessioni che possono condurci al matrimonio con spirito cristiano e con la consapevolezza dell’amore che ci unisce. Iuliani Annalina

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Firenze Il 27 marzo 2011 il P. Rosario Landrini, della Congregazione dell’Oratorio di Firenze, ha celebrato il XXV anniversario di Ordinazione sacerdotale. Insieme alla sua Congregazione e alla sua famiglia, nel ricordo dei suoi genitori, ha reso grazie al Signore per gli anni del suo sacerdozio vissuti nella gioia di S. Filippo al servizio della Chiesa per il bene delle anime. La Santa Messa di ringraziamento, alla quale oltre agli amici e ai conoscenti hanno partecipato tutte le comunità che lo hanno avuto come guida in questi anni, è stata celebrata nella Chiesa Oratoriana di S. Firenze. Ci uniamo alla gioia del P. Rosario e gli formuliamo i più sinceri auguri per un fecondo apostolato filippino.

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in memoria di...

Filippo Iacobucci n. 5-1-1926 – m. 25-6-1992

Anna Iacobucci n. 27-1-1957 – m. 28-3-1993

La congiunta Filomena li affida alla misericordia del Padre e alla preghiera della Chiesa

Abele Foschini n. 18-8-1915 – m. 25-2-2008

Alcina Morone n. 18-12-1913 – m. 21-5-2007

Pasquale Sanzari

Angelina Bagnuolo

n. 6-11-1930 - m. 15-6-1995

n. 15-11-1932 – m. 3-1-2011

La moglie Angelina lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla preghiera della Chiesa.

I figli Giovanni, Flaviano e Mariateresa la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Rosa Fasano in Forgione

Vincenzina Benevento n. 23-6-1924 – m. 19-9-2010

n. 23-7-1922 – m. 20-2-2011 Le figlie li affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia infinita del Signore.

Filippo Del Vecchio

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Giovanni Ceniccola

n. 1-10-1922 – m. 11-3-2005

n. 25-2-1945 – m. 14-2-2002

La moglie e i figli lo affidano alla misericordia del Padre.

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.

Il marito e le figlie la affidano alla misericordia divina, perché gioisca nella luce dei giusti.

Pasqualina Sanzari Il marito Eldorado e i figli la affidano alla infinita misericordia del Signore.

La nipote la ricorda con immutato affetto e la affida alla preghiera della Chiesa.

Italia Foschini n. 15-4-1920 – m. 22-11-2000 La nipote la affida alla misericordia divina.


in memoria di...

Vincenzo Ceniccola

Alessandro Sebastianelli

Pietro Pascale

n. 19-4-1935 – m. 15-4-2001

n. 3-12-1930 – m. 6-10-2010

n. 29-3-1933 – m. 16-2-1995

n. 7-3-1931 – m. 25-2-2011

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla misericordia divina.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.

Filomeno Orso

Fabio Abate

Giovanni Foschini

n. 9-6-1920 – m. 11-1-2011

n. 7-11-1921 – m. 28-12- 2006

Il nipote Nunzio Di Marzo lo affida alla misericordia del Signore

La moglie Vittorina con grande fede nella Risurrezione lo affida al Signore della vita, perché gioisca nella luce dei giusti

Gino Filippelli

Assunta Di Brigida

n. 14-6-1926 – m. 31-3-2008

n. 24-11-1932 – m. 12-3-1996

La moglie e le figlie lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

I nipoti la affidano alla infinita misericordia del Signore.

In ricordo del suo anniversario la moglie e i figli lo affidano alla misericordia di Dio per intercessione della Vergine Assunta.

Pasquale Pengue

La sorella Rosalia lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla misericordia del Signore.

Filippo Foschini

n. 13-1-1930 – m. 3-3-1978

n. 19-9-1930 – m. 25-4-2006

La moglie e i figli lo affidano al Signore risorto.

La moglie e i figli lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Gina Falato n. 1-1-1927 – m. 8-9-1996

Filippo Di Brigida n. 18-9-1927 – m. 5-1-2010

I figli li ricordano con immutato affetto e li affidano alla preghiera della Chiesa

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in memoria di...

Maria Iuliani

Angela De Lucia

Concetta Garofano

n. 22-10-1938 – m. 22-4-2010

n. 2-7-1932 – m. 7-3-2008

n. 14-4-1946 – m. 20-3-2010

n. 2-12-1926 – m. 17-3-2000

Nel primo anniversario della morte il marito e i figli la ricordano a quanti l’ebbero cara in vita e la affidano alla infinita misericordia del Signore.

La sorella Alfonsina la ricorda con immutato affetto e la affida alla preghiera della Chiesa.

Maria Pigna

Ida Tribisonna

Giuseppe Maffei

n. 15-3-1911 – m. 8-2-2011

n. 4-6-1934 – m. 16-11-2004

I figli la affidano alla infinita misericordia del signore

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore della vita.

Nel primo anniversario della morte il marito e le figlie la affidano alla infinita misericordia del Signore.

Pasqualina Foschini

La cognata Luisa e i suoi familiari la ricordano con affetto e l’affidano alla misericordia divina.

Antonio Di Santo

n. 11-7-1930 – m. 11-10-2010

n. 21-12-1923 – m. 14-2-2010

I figli Filippo e Filomena la affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.

Nel primo anniversario della morte la moglie Fiorinda e i figli Raffaele e don Giustino lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino

da Guardia:

Del Vecchio Elvira – Tammaro Emma – Foschini Bruno – Falluto Salvatore – Zerrillo Donata – Di Lonardo Maria – Iacobucci Egidio – Del Vecchio Luigi – Morone Luisa – Garofano Angelina in Di Santo – Turco Vittorina – Parente Filomena in Silvestri – Ciarleglio Vinicio e Falato Olga – Labagnara Angelo – Cusano Maria – Conte Giuseppe – Pingue Giovannina – Avv. Rotondi Luigi – Falluto Felicita – Ceniccola Vittorina – Falato Albino –Grillo Carlo – Mancinelli Ida – Iannucci Eleonora – Morone Felice – Labagnara Caterina – Silvestri Ugo – Foschini Maria – Falato Floriano – Gambuti Teresa – Borrelli Matilde – Ceniccola Emma – Iuliani Maria – Direzione Didattica – Gambuti Speranza – Pigna Silvia in Di Cesare – Aulita Valeria – Iannotti Giovanna – Parciasepe Luigi – Di Virgilio Nicola – Colangelo Adele – Guerrera Pietruccia – Falato Alfredo – Ciarleglio Remo – De Blasio Domenico – Filippelli Davide – Pengue Luigi – Pengue Alfredo – Del Vecchio Walter e Irma.

dall’Italia:

Forgione Antonietta, Solopaca(BN) - Izzo Angelo, Benevento – Di Donato Franca, Rezzato (BS) – Del Vecchio Giuseppe, Stradella (PV) – Raucci Vincenzo, Bassano del Grappa (VI) – Blandino Pengue Lina, Roma – Donnarumma Ermelinda, Napoli – Foschini Ugo, Napoli – Perugini Vittorina, S. Lorenzo Maggiore (BN) - Uccellini Armida, Solopaca (BN) – Mauriello Gennaro, Pannarano (BN) – Di Blasio Tomaselli Antonina, Pisa – Ciarleglio Rosetta, Reggello (FI) – Ciarleglio Fernanda, Boltiere (BG) – Santoro Angelo, Rapolano Terme (SI) – Abate Armida, Napoli – Labagnara Pietro, Roma – Genovese Carmine, Fiorano Modenese (MO) – Nicolella Giustino, Moncalieri (TO) – Foschini Teresa, Caserta – Di Marzo Nunzio, Ercolano (NA).

dall’Estero:

Giannotta Vincenzo e Ciarleglio Natalizia, Inghilterra - Ceniccola Bruno, USA – Cavallo Gino e Pezzullo Filomena, Australia – Pascale Ugo, Australia

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in memoria di... Febbraio 2011 1 - Morone Angiolina (trigesimo), i figli. 2 - Lo Chirco Michele (trigesimo), la mogli e figli. - Di Staso Giovanni, la moglie e figlio. 3 - Bagnuolo Angelina (trigesimo), i figli. - Foschini Elio, da Tessitore Cristina. 5 - Sanzari Giovanni, la moglie e figli. 6 - Iuliani Maria, la sorella Alfonsina. - Basile Filippo Antonio, la moglie e figlie. - Maiorani Antonietta e Franco Giovanni, la nipote. - De Blasio Michele, la madre. 7 - Pinto Elvio, la moglie. - Nicolella Andrea e Morone Ida, i figli. 8 - Abate Fabio, la nipote Consiglia. 9 - Di Libero Assunta (trigesimo), i figli. 12 - Caruso Giuseppe e Sandro, la familiare Laura.

- Mancinelli Pierino, la sorella Maria. 13 - Garofano Pasquale e Del Vecchio Angelina, le figlie Teresa e Lina. - Domenico e Maria Assunta, il figlio Valentino. - Labagnara Flaviano, Maria e Concepita, il figlio Antonio. - Iannucci Achille e Fusco Addolorata, la figlia. - Tutti i defunti, da Foschini Ida. - Mancini Adamo, la moglie. 14 - Di Santo Antonio (anniversario), la moglie e figli. 15 - Plenzich Assunta (anniversario), i figli. 19 - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 20 - Ceniccola Rosina, Nicola e Leo, il familiare Giovanni. - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Iannucci Giuseppe e Ida, la figlia Pasqualina. - Anime del purgatorio.

Marzo 2011 1 - Garofano Marilena (anniversario), il marito e figlie. 2 - Anime del purgatorio. 3 - Morone Alfredo (trigesimo), il figlio. 4 - Di Staso Enrico (anniversario), la moglie e figli. 5 - Palladino Angelo, la moglie Caterina.. - Plenzich Angelo Raffaele, la moglie e figli. - Iuliani Maurizio e Bifulco Giovanni, da Di Lonardo Diomira. 6 - Verrillo Giuseppe e Angelina, la congiunta Lina. - Pengue Pasquale, la moglie e figli. - Di Brigida Giuseppe e Filomena, la figlia. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Falato Filippo e Garofano Teresina, la nipote Filomena. 8 - Del Vecchio Filippo, la moglie e figli. 9 - Padri e fratelli della Congregazione.

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- Tribisonna Ida (trigesimo), i figli. - Sanzari Giovanni, la moglie e figli. - Romano Vincenza, il marito e figlia. - Crocco Michelangelo, la figlia. - Grillo Alfredo, la moglie e figli. - Mancini Arcangelo e Plenzich Santina, i figli. - Garofano Raffaele e Ceniccola Diossina, la figlia Maria. - Conte Pino (trigesimo), il fratello. - Guerriero Rita (trigesimo), il marito e figli. - Di Muraglia Ernesto (trigesimo), la moglie e figli. - De Vincentis Giovanni, la moglie e figli. - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Garofano Concetta, la cognata Luisa. - Falato Doro e Pompilia, la congiunta Emma. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Garofano Mario, la moglie. - De Lucia Angela (anniversario), il marito e

- Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Conte Elvio, la moglie e figli. 21 - Pengue Giuseppe, la moglie e figlie. 23 - Niculescu Alina Carmen (trigesimo), il marito e figlio. 24 - Conte Filomena (anniversario), il figlio Franco. 25 - Iacobucci Carlo, la moglie Filomena. 26 - Cenciccola Gorizia (trigesimo), i figli. - De Blasio Marino e Teresa, le figlie. 27 - Gambuti Filomena, le figlie. - La Serpe Luigia e Giovanni, l’amica Albertina. - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Borrelli Silvio e Leonarda, il figlio Carlo. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. 28 - Anime del purgatorio. figlie. - Falato Caterina (trigesimo), i figli. 24 - Pascale Pietro (trigesimo), la sorella Rosalia. 25 - Sebastianelli Umberto e Di Blasio Teresina, la figlia. - Sanzari Nina e Ciarleglio Vitantonio, la sorella Maria. 26 - Ceniccola Concetta e Pengue Concetta, la figlia Maria. 27 - Garofano Bruno, la moglie. - Ceniccola Armida, Mancinelli Antonio e Gambuti Raffaele, i familiari. - Di Lonardo Giuseppe, le sorelle Elda e Maria. - Morone Giuseppe e Foschini Filomena, il figlio Giovanni. - Abate Elvio e Annunziata Casbarra, la figlia Consiglia. 28 - Di Santo Angelo Raffaele (anniversario), la moglie e figlie. 29 - Di Santo sac. Angelo e Giuseppe, la famiglia.

sono tornati alla casa del Padre Febbraio 2011 2 - Morone Alfredo, nato a Guardia Sanframondi il 20 giugno 1913, vedovo Di Palma Teresina. 8 - Tribisonna Ida, nata a Guardia Sanframondi il 15 marzo 1911, vedova Pengue Filippo. 11 - Di Brigida Maria, nata a Guardia Sanframondi il 1 marzo1952, nubile. 13 - Conte Pino, nato a Guardia Sanframondi il 6 dicembre 1956, nubile. 15 - Guerriero Rita, nata a Cerreto Sannita 23 ottobre 1919, coniugata Di Lonardo Mario. 16 - Di Muraglia Ernesto, nato a Pontelandolfo 11 aprile1941, coniugato Palladino Nicolina. 21 - Falato Caterina, nata a Guardia Sanframondi il 24 aprile 1915, vedova Turco Giuseppe. 25 - Pascale Pietro, nato a Guardia Sanframondi il 7 marzo 1931, vedovo Morone Pasqualina. 28 - Di Blasio Emma, nata a Guardia Sanframondi il 4 ottobre 1922, vedova Foschini Angelo.

Marzo 2011 1 - Filippelli Luisa, nata a Guardia Sanframondi il 27 settembre 1931, coniugata Mucci Pasquale. 5 - Ciaburri Mirella, nata a Guardia Sanframondi il 22 luglio 1964, coniugata Santillo Salvatore. 16 - Garofano Giovanni, nato a Guardia Sanframondi il 24 giugno 1954, celibe. 17 - Falato Elda, nata a Guardia Sanframondi il 15 marzo 1930, coniugata. 19 - Lombardi Giuseppina, nata a Guardia Sanframondi il 31 gennaio 1928, coniugata Grillo Giovanni. 29 - De Blasio Remigia, nata a Guardia Sanframondi il 6 ottobre 1946, coniugata Falato Vincenzo. 31 - Di Paola Salvatore, nato a Guardia Sanframondi il 25 ottobre 1931, vedovo Mariconte Ilda. - Falato Elvezia, nata a Guardia Sanframondi il 15 agosto 1920, vedova Morone Flaviano.

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San Filippo Neri Francesco Ragusa, olio su tela (1626), San Severino Marche, chiesa di S. Lorenzo in Doliolo.

Senza preghiera mi pare di essere una bestia. è bene levare molte volte al giorno la mente a Dio con qualche piccola preghiera.


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