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Pier Giorgio Frassati nasce nel 1901 a Torino in una famiglia della ricca borghesia: suo padre è Alfredo Frassati noto giornalista ( fu il fondatore del quotidiano “La Stampa”e sentore del Regno) e la mamma è Adelaide Ametis affermata pittrice. In un periodo in cui Torino inizia un accentuato sviluppo imprenditoriale, Pier Giorgio viene a conoscenza delle difficoltà in cui si dibattono gli operai. Entra in contatto con la povertà: durante il liceo comincia a frequentare le Opere di san Vincenzo. Amico di tutti, esprime sempre una fiducia illimitata e completa in Dio e nella Provvidenza ed affronta le situazioni difficili con impegno, accompagnato sempre da serenità e letizia. Dedica il tempo libero alle opere assistenziali a favore di poveri e diseredati. Si iscrive a diverse congregazioni e associazioni cattoliche, si accosta con frequenza alla comunione, aderisce alla «Crociata Eucaristica» e frequenta la Congregazione Mariana che lo inizia al culto della Madonna. Fonda con i suoi amici più cari una «società» allegra che viene denominata «Tipi loschi», giovani attenti ad aiutarsi nella vita interiore e nell'assistenza degli ultimi. Muore di poliomelite fulminante il 4 luglio 1925. (Avvenire)

Pier Giorgio Frassati e l’Azione Cattolica Il  14  maggio  1922   Pier  Giorgio  si  iscrive  al  circolo  “Milites  Mariae”  della  Società della Gioventù Cattolica (ramo maschile dell’Azione Cattolica) presso  la  sua  parrocchia.  Motto  della  Gioventù  Cattolica  è:  Preghiera,  Azione,  Sacrificio.  Tre  parole  che  riassumono  l’impegno  quotidiano  dei  suoi  aderenti.  Pier  Giorgio  trova  in  esse  lo  specchio  del  suo  modo  di  essere.    Egli  è  davvero  un  uomo  di  preghiera,  in  continuo  colloquio  con  Dio  nelle  liturgie  comunitarie  e  nel  segreto  della  sua  camera.  E’  un  uomo  di  azione,  per  cui  le  parole  contano  per  quello  che  significano  e,  quando  sono  inutili,  sceglie di tacere.  E’ un uomo di sacrificio, che non esita di fronte alla rinuncia  di  qualcosa  se  ciò  gli  permette  di  servire  Dio,  di  fare  del  bene.  Per  Pier  Giorgio  la  Gioventù  Cattolica  è  sentirsi  uniti  dagli  stessi  ideali,  dagli  stessi  sogni,  dagli  stessi  impegni.  E’  potersi  aiutare  a  vicenda  ad  essere  fedeli,  a 


crescere.  Pier  Giorgio  crede  fortemente  nell’associazionismo.  Egli  stesso  è  socio  di  molte  organizzazioni,  e  si  impegna  per  la  loro  diffusione.  Nel  luglio  del  1923,  quando  a  Pollone,  il  paese  d’origine  dei  genitori  in  cui  i  Frassati  hanno una villa luogo di molte vacanze, viene fondato il circolo della GC, gli  viene chiesto di essere padrino della bandiera.  Della Gioventù Cattolica sente  l’importanza  della  dimensione  nazionale.  I  grandi  raduni  lo  entusiasmano,  e  se può vi partecipa. Ama stringere rapporti con i giovani di regioni lontane. La  fede è un legame più forte di qualsiasi distanza. Nel 1921 è a Ravenna per il  congresso di Pax Romana, poi a Roma per il grande congresso della GC, dove  è  protagonista  della  difesa  della  bandiera  del  “Cesare  Balbo”  dalle  guardie  regie.  Nel  23  il  congresso  eucaristico  di  Genova  e  il  congresso  della  GC  a  Novara sono alcune delle occasioni di raduno offerte ai giovani cattolici a cui  Pier  Giorgio  può  partecipare.  Altre  volte  dovrà  a  malincuore  rinunciare: 

anche qui, scegliendo il sacrificio. ( sito Azione Cattolica)

Papa GIOVANNI PAOLO II Tratto dall’omelia alla Beatificazione di Pier Giorgio Frassati La fede e la carità, vere forze motrici della sua ( di Pier Giorgio Frassati) esistenza, lo resero attivo e operoso nell’ambiente in cui visse, in famiglia e nella scuola, nell’università e nella società; lo trasformarono in gioioso ed entusiasta apostolo di Cristo, in appassionato seguace del suo messaggio e della sua carità. Il segreto del suo zelo apostolico e della sua santità, è da ricercare nell’itinerario ascetico e spirituale da lui percorso; nella preghiera, nella perseverante adorazione, anche notturna, del Santissimo Sacramento, nella sua sete della parola di Dio, scrutata nei testi biblici; nella serena accettazione delle difficoltà della vita anche familiari; nella castità vissuta come disciplina ilare e senza compromessi; nella predilezione quotidiana per il silenzio e la «normalità» dell’esistenza. È proprio in questi fattori che ci è dato scoprire la sorgente profonda della sua vitalità spirituale. Infatti, è attraverso l’Eucaristia che Cristo comunica il suo Spirito; è attraverso l’ascolto della sua parola che cresce la disponibilità ad accogliere gli altri, ed è pure attraverso


l’abbandono orante nella volontà di Dio che maturano le grandi decisioni della vita. Solo adorando Dio presente nel proprio cuore, il battezzato può rispondere a chi «domandi ragione della speranza» che è in lui. E il giovane Frassati lo sa, lo sperimenta, lo vive. Nella sua esistenza la fede si fonde con la carità: saldo nella fede e fattivo nella carità, poiché la fede senza le opere è morta. Certo, a uno sguardo superficiale, lo stile di Pier Giorgio Frassati, un giovane moderno pieno di vita, non presenta granché di straordinario. Ma proprio questa è l’originalità della sua virtù, che invita a riflettere e che spinge all’imitazione. In lui la fede e gli avvenimenti quotidiani si fondono armonicamente, tanto che l’adesione al Vangelo si traduce in attenzione amorosa ai poveri e ai bisognosi, in un crescendo continuo sino agli ultimi giorni della malattia che lo porterà alla morte. Il gusto del bello e dell’arte, la passione per lo sport e per la montagna, l’attenzione ai problemi della società non gli impediscono il rapporto costante con l’Assoluto. Parole di Pier Giorgio Frassati      

Io vorrei che  giurassimo un patto che  non conosce  confini  terreni né  limiti temporali: l’unione nella preghiera (Pier Giorgio).  Gesù nella santa comunione mi fa visita ogni mattina. Io gliela rendo,  con i miei poveri mezzi, visitando i poveri (Pier Giorgio).  Con la carità si semina negli uomini la Pace (Pier Giorgio).  Io  sono  povero  come  tutti  i  poveri.  E  voglio  lavorare  per  loro  (Pier  Giorgio).  Vivere  senza  fede,  senza  un  patrimonio  da  difendere,  senza  sostenere  in  una  lotta  continua  la  Verità  non  è  vivere,  ma  vivacchiare (Pier Giorgio).  PREGHIERA DI UN GIOVANE Signore Gesù, tu hai sempre mostrato un grande amore per i giovani. I Vangeli sono ricchi di episodi che riguardano i giovani: il figlio del centurione, il


giovane ricco, la figlia di Jairo, e in generale, i bambini. Per favore, riversa la tua grazia per aiutarmi nei miei anni di formazione e di crescita. Rendimi capace di trarre giovamento dalle cose buone della vita, evitando i molti baratri di questa generazione. Fa che io possa seguire l’esempio di giovani santi, come Pier Giorgio Frassati nel rimanerti devoto. Allo stesso tempo, aiutami a crescere per diventare un adulto, come Tu vuoi che io sia, così che io possa trovare e compiere la mia vocazione nella vita per il mio bene e quello degli altri, come anche per la Tua gloria. Amen.

Preghiera per l’Azione Cattolica di Guardia Sanframondi Signore grazie di aver dato Pier Giorgio Frassati alla tua chiesa. Fu un temerario testimone del Vangelo, un autentico devoto di Maria, un santo esempio di giovane di Azione Cattolica. Noi ti chiediamo di ottenere il coraggio e la determinazione che lui ebbe nel vivere la fede in Te, unico e vero bene. Da Pier Giorgio vogliamo imparare l’amore verso il prossimo, l’attenzione agli ultimi, a chi è lontano da Te, ma soprattutto il desiderio di conoscerTi e amarTi. Ti preghiamo per la nostra Azione Cattolica di Guardia Sanframondi affinché impari ad essere, davvero, luce del mondo e sale della terra. Ti preghiamo per tutti i laici di Ac affinché nelle incertezze e nei travagli della vita non si allontanino mai da Te che sei “via, verità e vita”(Gv. 14:6).

Opuscolo Beato Frassati - AC Guardia  

Opuscolo sulla vita del beato Pier Giorgio Frassati

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