Anno LVII - n. 7/8 Giugno/Luglio 2012 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente
Il Santo Padre Bened
Cari fratelli e sorelle! E’ un grande momento di gioia e di comunione quello che viviamo questa mattina, celebrando il Sacrificio eucaristico. Una grande assemblea, riunita con il Successore di Pietro, formata da fedeli provenienti da molte nazioni. Essa offre un’immagine espressiva della Chiesa, una e universale, fondata da Cristo e frutto di quella missione, che, come abbiamo ascoltato nel Vangelo, Gesù ha affidato ai suoi Apostoli: andare e fare discepoli tutti i popoli, «battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,18-19). Il mio abbraccio caloroso va oggi soprattutto a voi, care famiglie! Grazie della vostra partecipazione! Chiamata ad essere immagine del Dio Unico in Tre Persone non è solo la Chiesa, ma anche la famiglia, fondata sul matrimonio tra l’uomo e la donna. In principio, infatti, «Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: siate fecondi e moltiplicatevi» (Gen 1,27-28). Dio ha creato l’essere umano maschio e femmina, in questo numero: 2 4 6 7 8 10 10 10 11 11 12 13 14
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Il Santo Padre Benedetto XVI alle famiglie Maria, donna dalla fede grande Sotto la protezione dell'Assunta Festeggiamenti dell'Assunta Appunti di cronaca Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo Si sono uniti in matrimonio Esprimono gratitudine all'Assunta Mondo Oratoriano Hanno collaborato con noi... Il 250° di Ordinazione Episcopale di S. Alfonso In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche, perché i due fossero dono l’uno per l’altro, si valorizzassero reciprocamente e realizzassero una comunità di amore e di vita. L’amore è ciò che fa della persona umana l’autentica immagine della
Trinità, immagine di Dio. Cari sposi, nel vivere il matrimonio voi non vi donate qualche cosa o qualche attività, ma la vita intera. E il vostro amore è fecondo innanzitutto per voi stessi, perché desiderate e realizzate il bene l’uno dell’altro, sperimentando la gioia del ricevere e del dare. E’ fecondo poi nella procreazione, generosa e responsabile, dei figli, nella cura premurosa per essi e nell’educazione attenta e sapiente. E’ fecondo infine per la società, perché il vissuto familiare è la prima e insostituibile scuola delle virtù sociali, come il rispetto delle persone, la gratuità, la fiducia, la responsabilità, la solidarietà, la cooperazione. Cari sposi, abbiate cura dei vostri figli e, in un mondo dominato dalla tecnica, trasmettete loro, con serenità e fiducia, le ragioni del vivere, la forza della fede, prospettando loro mete alte e sostenendoli nella fragilità. Ma anche voi figli, sappiate mantene-
re sempre un rapporto di profondo affetto e di premurosa cura verso i vostri genitori, e anche le relazioni tra fratelli e sorelle siano opportunità per crescere nell’amore. Il progetto di Dio sulla coppia umana trova la sua pienezza in Gesù Cristo, che ha elevato il matrimonio a Sacramento. Cari sposi, con uno speciale dono dello Spirito Santo, Cristo vi fa partecipare al suo amore sponsale, rendendovi segno del suo amore per la Chiesa: un amore fedele e totale. Se sapete accogliere questo dono, rinnovando ogni giorno, con fede, il vostro «sì», con la forza che viene dalla grazia del Sacramento, anche la vostra famiglia vivrà dell’amore di Dio, sul modello della Santa Famiglia di Nazaret. Care famiglie, chiedete spesso, nella preghiera, l’aiuto della Vergine Maria e di san Giuseppe, perché vi insegnino ad accogliere l’amore di Dio come essi lo hanno accolto. La vostra vocazione non è facile da vivere, specialmente oggi, ma quella dell’amore è una realtà meravigliosa, è l’unica forza che può veramente trasformare il cosmo, il mondo. Davanti a voi avete la testimonianza di tante famiglie, che indicano le vie per crescere nell’amore: mantenere un costante rapporto con Dio e partecipare alla vita ecclesiale, coltivare il dialogo, rispettare il punto di vista dell’altro, essere pronti al servizio, essere pazienti con i difetti altrui, saper perdonare e chiedere per-
detto xvi alle famiglie dono, superare con intelligenza e umiltà gli eventuali conflitti, concordare gli orientamenti educativi, essere aperti alle altre famiglie, attenti ai poveri, responsabili nella società civile. Sono tutti elementi che costruiscono la famiglia. Viveteli con coraggio, certi che, nella misura in cui, con il sostegno della grazia divina, vivrete l’amore reciproco e verso tutti, diventerete un Vangelo vivo, una vera Chiesa domestica (cfr Esort. ap. Familiaris consortio, 49). Una parola vorrei dedicarla anche ai fedeli che, pur condividendo gli insegnamenti della Chiesa sulla famiglia, sono segnati da esperienze dolorose di fallimento e di separazione. Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra fatica. Vi incoraggio a rimanere uniti alle vostre comunità, mentre auspico che le diocesi realizzino adeguate iniziative di accoglienza e vicinanza. Nel libro della Genesi, Dio affida alla coppia umana la sua creazione, perché la custodisca, la coltivi, la indirizzi secondo il suo progetto (cfr 1,27-28; 2,15). In questa indicazione della Sacra Scrittura, possiamo leggere il compito dell’uomo e della donna di collaborare con Dio per trasformare il mondo, attraverso il lavoro, la scienza e la tecnica. L’uomo e la donna sono immagine di Dio anche in questa opera preziosa, che devono compiere con lo stesso amore del Creatore. Noi vediamo che, nelle moderne teorie economiche, prevale spesso una concezione utilitaristica del lavoro, della produzione e del mercato. Il
progetto di Dio e la stessa esperienza mostrano, però, che non è la logica unilaterale dell’utile proprio e del massimo profitto quella che può concorrere ad uno svilup-
po armonico, al bene della famiglia e ad edificare una società giusta, perché porta con sé concorrenza esasperata, forti disuguaglianze, degrado dell’ambiente, corsa ai consumi, disagio nelle famiglie. Anzi, la mentalità utilitaristica tende ad estendersi anche alle relazioni interpersonali e familiari, riducendole a convergenze precarie di interessi individuali e minando la solidità del tessuto sociale. Un ultimo elemento. L’uomo, in quanto immagine di Dio, è chiamato anche al riposo e alla festa. Il racconto della creazione si conclude con queste parole: «Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò» (Gen 2,2-3). Per noi cristiani, il giorno di festa è la Domenica, giorno del Signore, Pasqua settimanale. E’ il giorno della Chiesa, assemblea convocata dal Signore attorno alla mensa
della Parola e del Sacrificio Eucaristico, come stiamo facendo noi oggi, per nutrirci di Lui, entrare nel suo amore e vivere del suo amore. E’ il giorno dell’uomo e dei suoi valori: convivialità, amicizia, solidarietà, cultura, contatto con la natura, gioco, sport. E’ il giorno della famiglia, nel quale vivere assieme il senso della festa, dell’incontro, della condivisione, anche nella partecipazione alla Santa Messa. Care famiglie, pur nei ritmi serrati della nostra epoca, non perdete il senso del giorno del Signore! E’ come l’oasi in cui fermarsi per assaporare la gioia dell’incontro e dissetare la nostra sete di Dio. Famiglia, lavoro, festa: tre doni di Dio, tre dimensioni della nostra esistenza che devono trovare un armonico equilibrio. Armonizzare i tempi del lavoro e le esigenze della famiglia, la professione e la paternità e la maternità, il lavoro e la festa, è importante per costruire società dal volto umano. In questo privilegiate sempre la logica dell’essere rispetto a quella dell’avere: la prima costruisce, la seconda finisce per distruggere. Occorre educarsi a credere, prima di tutto in famiglia, nell’amore autentico, quello che viene da Dio e ci unisce a Lui e proprio per questo «ci trasforma in un Noi, che supera le nostre divisioni e ci fa diventare una cosa sola, fino a che, alla fine, Dio sia “tutto in tutti” (1 Cor 15,28)» (Enc. Deus caritas est, 18). Amen.
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Maria, donna da
L’Anno della Fede, ha detto il Papa nel suo vibrante discorso ai vescovi italiani riuniti in assemblea, ha come obiettivo il riscoprire e il riaccogliere il dono prezioso che è la fede, per conoscere in modo più profondo le verità che sono la linfa della nostra vita, per condurre l’uomo di oggi, spesso distratto, a un rinnovato incontro con Gesù Cristo “via, verità e vita”. Il Santo Padre ha inoltre invitato a un particolare impegno, che deve prendere le mosse dalla personale riscoperta della propria fede, dalla preghiera, dalla Sacra Scrittura e dalla formazione, riscoprendo i documenti del Concilio Va t i c a n o I I e i l Catechismo della Chiesa Cattolica. Nella Nota per l’Anno della Fede (2012-2013) dell’8 gennaio 2012 al n. 3 è scritto: “Nel corso di Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di LUGLIO 2012 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net
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quest’Anno sarà utile invitare i fedeli a rivolgersi con particolare devozione a Maria, figura della Chiesa, che “in sé compendia e irraggia le principali verità della fede” (LG 65). E’ dunque da incoraggiare ogni iniziativa che aiuti i fedeli a riconoscere il ruolo particolare di Maria
nel mistero della salvezza, ad amarla filialmente e a seguirne le virtù”. La fede, come virtù teologale, è sempre dono grandissimo che viene solo da Dio. Ma, da parte di chi la riceve, per come l’accoglie e la esercita, ci può essere una fede più “grande” (Mt 15,28). La fede perfetta si esprime in un atto di totale abbandono in Dio. La fede rende intrepido chi la vive nel presente, diventa al contrario alienazione quando la si rimanda al domani. Il passato e il futuro sono nelle mani di Dio. A noi è data questa “ora”, questo giorno, quest’occasione. Maria non è soltanto la Vergine del sì, ma colei che ha percorso, prima di noi, una strada difficile. Una fede sottoposta alla “fatica del cuore” (RM,17), perché anche per lei c’è stata la notte della fede in tanti momenti della sua vita fino ai piedi della croce. Avrebbe potuto troncare tutto, chiudendosi in se stessa, accettare solo le sue certezze. Non l’ha fatto perché ha saputo credere, non tanto per tutti i suoi privilegi unici e irripetibili, ma abbracciando tutto intero il progetto di Dio che l’ha chiamata a partecipare come creatura alla missione del suo Figlio, che è stato il mistero di tutta la sua vita. “La vera devozione (a Maria) procede dalla fede vera” così diceva San Luigi Maria di Monfort. Allora, essere devoti di Maria significa lasciarsi coinvolgere dai fatti della salvezza, come fa Lei, che accolse l’annuncio dell’Angelo e credette che sarebbe divenuta Madre di Dio. La risposta “Eccomi” senza scuse, piagnistei e lamenti è l’inizio “nella peregrinazione della fede” (Lumen gentium, 58) del suo lungo cammino non senza “una particolare fatica del cuore”
alla fede grande. (Redemptoris Mater, 17). Visitando Elisabetta, Maria osserva in se stessa le meraviglie che Dio compie in quanti si affidano a lui ed esulta: “Ha guardato all’umiltà della sua serva” (Lc 1,48) e subito canta: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1,49). Maria con gioia e trepidazione dà alla luce il suo unico Figlio in povertà e umiltà, eppure lo crede onnipotente. Così quando ascolta le parole che Simeone le rivolge: “A te una spada trafiggerà l’anima” (Lc 2,35), non si sgomenta. E quando Erode vuole uccidere il suo unico Figlio, si affretta e fugge in Egitto, perché crede sempre che Egli è il Messia. Segue il Signore nella sua predicazione ed è presente quando Gesù, a chi elogia sua Madre, dicendo: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!”, risponde: “Beati piuttosto quelli che ascoltano la Parola di Dio e la osservano!” (Lc 11,27-28). Sembra quasi che Gesù sminuisca la sua persona, ma non è così: prima vengono l’ascolto della Parola e l’adesione per fede; Maria, la madre, la sua fede l’ha manifestata con il sì all’annuncio e, come avviene a ogni donna per il nascituro, “nella luce della fede ha preceduto Cristo, l’ha atteso con la sua stessa fede, l’ha preparato prima della sua divina manifestazione” (Redemptoris Mater, 20). La volontà di Maria, libera, responsabile e consapevole, si è identificata nella volontà di Dio. Maria è totalmente immersa in Dio ma è contemporaneamente vicina a noi, perché è nostra madre per la grazia
divina: “Donna, ecco tuo figlio!”. “Ecco la tua madre!” (Gv 19,26-27). Addolorata quando riebbe tra le braccia suo figlio Gesù morto e con il cuore trafitto, credette che Dio glielo avrebbe restituito vivo, oltre la morte; e quando assaporò i frutti della risurrezione di Gesù, custodendo ogni ricordo nel suo cuore, come madre trasmise ai Dodici la sua stessa fede, così da renderli sicuri e forti nella verità. Maria ha portato avanti un’esperienza umana e religiosa sempre difficile e non ha desistito dal suo cammino. La sua fede è stata vissuta come risposta, conquista, fiducia e “affido”, ecco perché è diventata modello, stimolo, ideale e sorella per ogni uomo nel pellegrinaggio quotidiano faticoso ma esaltante, della vita, in ogni tempo e stagione. Una fede che diventa fatica spirituale perché bisogna “imparare a credere”, come diceva il pastore della chiesa riformata Dietrich Bonhoeffer: ci sono per tutti le “notti” della fede come persone, come famiglia, come comunità. Chi si affida a Maria con una vera devozione, secondo la Chiesa, riceve per dono da Dio una fede più limpida, più forte, più sicura, più vergine. Potrebbe affermare con una sole voce: “Noi crediamo come Maria!”. O anche: “Noi crediamo come la Chiesa!”. Allora poniamoci al seguito di Maria, donna dalla fede grande, e impariamo a vivere di fede. Pace e gioia.
Padre Filippo Di Lonardo d. O.
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sotto la protezione dell ’Assunta
I occasione del battesimo di Salvatore Guarino, la nonna pone i suoi nipoti sotto la protezione dell’Assunta.
Matilde Izzo La nonna Ermelinda invoca la protezione dell’Assunta sulla nipote, nel giorno della prima Comunione.
Samuele Izzo Nel giorno della S. Cresima la nonna Ermelinda chiede alla Vergine Assunta di proteggere suo nipote nel cammino della vita.
Ada Gambuti e Raymondo Cielo Il 10-12-2011, nella Cattedrale S. John (Paterson) hanno celebrato 50 anni di matrimonio. Come il primo giorno si affidano totalmente alla Vergine Assunta che ringraziano per la sua benedizione e grazie celesti.
Tori Foschini In occasione della laurea i genitori Alfredo e Anna (Australia) lo pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.
Giancarlo Di Lonardo Il 20-5-2012 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche alla Università Cristo Re in Pennsylvania (USA). La nonna Lina Gambuti lo affida alla protezione dell’Assunta.
Vittoria Granziol
Gabriella Cielo
La madrina Sandra la pone sotto la materna protezione dell'Assunta
Il 28-4-2012 ha ricevuto Gesù per la prima volta nella Chiesa dei Santi Angeli. I nonni Ada e Raymondo pregano l’Assunta di proteggerla da ogni male.
Cresima 9-7-2012 ad Oria (BR)
Maria Sole Falluto Imma Ceniccola
I genitori la affidano alla materna protezione dell’Assunta perché la guidi e la protegga.
Francesco De Nicola e Maria Falato In occasione del loro XXV anniversario di Matrimonio, pongono la famiglia e Luigi e Silvio sotto la materna protezione dell’Assunta.
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I genitori Silvio e Falato Giueppina la pongono sotto la materna protezione dell'Assunta.
Giulio Savino I nonni Sandra Ciarleglio e Teodosio Ciriello pongono il loro nipotino Giulio Savino con i genitori Monica e Rossano sotto la protezione della Vergine Assunta.
BASILICA PARROCCHIALE SANTA MARIA ASSUNTA E SAN FILIPPO NERI SANTUARIO MARIANO
Solennità
Assunzione della Beata Vergine Maria GUARDIA SANFRAMONDI (BN)
14 e 15 agosto 2012
Maria Assunta, anima e corpo alla gloria del cielo, è il trionfo del Signore Gesù e il progetto, realizzato, di Dio di salvare tutte le creature. Come l’umanità di Gesù e l’umanità di Maria sono già in Dio, così ciascuno di noi vive sin da ora nella certezza teologale che la misericordia divina ci accoglierà un giorno, anima e corpo, alla vita che non muore. L’Assunzione di Maria in cielo non l’allontana da noi, suoi figli, ma ci avvicina a Dio, che rovescia i potenti e innalza gli umili. Per tutta la novena, dalle ore 18.30, nella Basilica si celebra il sacramento della confessione.
Programma 6 Agosto Inizio Novenario Ore 19.00 Ricordo dei deputati Rionali defunti. 14 Agosto Ore 18,30 Solenne celebrazione dei Primi Vespri e dell’Eucaristia, presieduta da S. E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo Diocesano. Ore 24.00 Santa Messa della Solennità offerta dal gruppo Battenti presiede P. Giancarlo Giannasso, cappuccino. 15 Agosto Ore 8.00 Santa Messa Ore 11.00 Messa Solenne per tutti i guardiesi residenti in Italia e all’estero. Ore 19.00 S. Messa Vespertina. Il giorno 13 Agosto, alle ore 20,30 nel cortile dell’Oratorio verrà proiettato il Film “Maria di Nazaret”. La Corale della Basilica “Cantate Domino in laetitia” animerà le celebrazioni solenni. I Padri Filippini Il Consiglio Pastorale Parrocchiale
Gli eventi saranno trasmessi in diretta web sul nuovo sito www.santuarioassunta.com
1 agosto 2012 - Guardia Sanframondi Festa di S. Alfonso Maria de’ Liguori - Patrono della Diocesi.
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cronaca Giugno 2012 Giornate belle, assolate e calde per quasi tutto il mese con temperature anche alte. Verso fine mese c’è stato un forte temporale notturno che non ha affatto giovato alle campagne assetate. In parrocchia, si è iniziato con il Primo Sabato con l’Assunta (2) che ha avuto il solito svolgimento: veglia alle 21 e S. Messa alle 22. Il giorno dopo (domenica 3 ore 10:30) c’è stato il secondo turno delle Prime Comunioni. Altri undici ragazzi della parrocchia per la prima volta hanno ricevuto l’Eucarestia. La S. Messa nel Santuario è stata celebrata dal P. Giustino Di Santo. Il gruppo delle catechiste ha preparato la celebrazione ed i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia” guidata da Maria Grazia d’Angelo. La domenica successiva (10) c’è stata la Solennità del Corpus Domini che ha avuto svolgimento ed orari soliti. Dopo la S. Messa delle 18 al Santuario, celebrata dal Parroco, ha preso il via il corteo processionale ed ha seguito l’itinerario di tutte le processioni per le vie del paese con inizio e termine in piazza San Filippo. Hanno partecipato i gruppi parrocchiali con i propri stendardi e le proprie bandiere che hanno preceduto l’Ostensorio Eucaristico portato in processione da P. Giustino Di Santo. Lungo il percorso sempre tantissime le coperte appese ai balconi in onore dell’Eucarestia che ha fatto il giro di tutta Guardia Sanframondi accompagnata dal gruppo bandistico Città di Marigliano. Si è
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ripetuta anche l’infiorata realizzata alla fine di via Campopiano dagli abitanti del luogo che è sempre ricca e suggestiva. Gli altarini, che vengono fatti lungo il percorso per lo più con coperte e tovaglie da famiglie fedeli e devote e dove ci si ferma per pregare e dare la benedizione, anche quest’anno sono stati numerosi. Al microfono, a guidare i canti, le litanie e le preghiere nella processione è stato il parroco P. Filippo Di Lonardo. L’Amministrazione Comunale, come sempre, era presente in forma ufficiale con il gonfalone ed il sindaco Floriano Panza indossava la fascia tricolore. Al termine, prima di entrare nel Santuario verso le ore 21, c’è stata la benedizione eucaristica e la batteria pirotecnica offerta dal Comitato Festa. Le offerte raccolte oggi nelle chiese durante le Sante Messe sono state devolute
per le vittime del terremoto del nord Italia, così come proposto dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il Gruppo di Preghiera San Pio da Pietrelcina “Il Tralcio” è stato in pellegrinaggio sulla tomba di Padre Pio (giovedì 21) a San Giovanni Rotondo. L’Asilo Brizio guidato dalle suore Vittime Espiatici ha realizzato un saggio di fine anno (venerdì 22). Ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano (28, ore 18) con S. Messa ed adorazione eucaristica. In paese La manifestazione “Il Cammino dell’Anima”, secondo cammino sulla via Francigena del Sud nell’area del Titerno, organizzata dal Gal Titerno e Cammini d’Europa, ha fatto ancora una volta tappa nel nostro Santuario (domenica 3 ore 9:30). Il pellegrinaggio è partito di buonora da Cerreto Sannita ed ha avuto come tappa conclusiva il convento di Santa Maria della Strada nella piana di S. Lorenzo Maggiore. E’ stata presentata (lunedì 4 ore 18) la nuova associazione “Sannio Cuore” che ha sede in Piazza Condotto ed è presieduta dal dott. Amedeo Ceniccola. Per i saluti, è intervenuto, tra gli altri, in una sala affollatissima il nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa. E’ partito (venerdì 15), nell’apposito campetto vicino alla Scuola Media, il Torneo di Calcetto
“VIII Memorial G i a n n i Uccellini” che si concluderà il 9 luglio. Il centro storico (sabato 16 e domenica 17) è stato lo scenario di «I m’arrcord'», organizzata da la Confraternita di Misericordia, il Circolo Arciguardia, il Circolo Viticoltori e l’Associazione onlus i Coraggiosi con il patrocinio del Comune. Nell’ambito della manifestazione la presentazione del libro «I m’arrcord’» della Prof.ssa Elvira Santagata e la proiezione di video storici curati da di - cosmo.net, entrambi nella chiesa di Ave Gratia Plena. A Piazza Castello (sabato 23 ore 21:30) la Scuola Elementare, diretta dalla Prof.ssa Silvana Santagata, ha presentato “Ágge mésse vintiqwátte núce dént’a le sperde”, Perfomance per la notte di San Giovanni. Molto pubblico e molti applausi per tutti. Ha preso il via (sabato 30) la manifestazione “Sannifoodfestival” che ha impegnato il castello, Piazza Castello e Piazza Mercato con mostre, presentazione di libri e spettacoli. LUGLIO 2012 Continuano le giornate calde e assolate. Chi ha scelto questo periodo di vacanze al mare o in montagna ha fatto una buona scelta. Dal 22 del mese pioggia e aria fresca. In Parrocchia il giorno 2 lunedì alle ore 5,00 dalla Sorgenza partenza del pellegrinaggio alla Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita, guidato dal parroco P. Filippo Di Lonardo. I numerosi partecipanti hanno recitato, durante il percorso, il Santo Rosario. Una breve sosta alla
“Crucella”, per raccogliere qualche offerta da lasciare ai frati e salutare i vari partecipanti, poi incolonnati dietro la croce si è ripreso il cammino al canto delle Litanie. La partecipazione alla Santa Messa delle ore 7,00 al Santuario, una preghiera alla Madonna delle Grazie sono stati gli atti conclusivi del pellegrinaggio. Ognuno è tornato a casa così come aveva programmato. Il 7 la sera al Santuario il tradizionale appuntamento del Primo Sabato con l’Assunta. Il 16 lunedì i devoti dell’icona della Beata Vergine del Monte Carmelo che si trova a Corso Umberto hanno fatto celebrare la Santa Messa con le offerte raccolte. La quarta domenica del mese (22) si è celebrato il Patrocinio di San Filippo Neri e la sera dopo la Santa Messa delle ore 18 c’è stata la processione, guidata da P. Giustino Di Santo e accompagnata dal gruppo Bandistico Città di Marigliano, per tutto il paese. Arrivati in Via Municipio c’è stata una breve e intensa pioggia. I partecipanti e la statua si sono fermati dentro il palazzo Municipale. Un’occasione questa unica, quasi a voler affermare il Patrocinio di San Filippo sulla Comunità guardiese, non solo religiosa ma anche civile. Si è ripresa la processione conclusasi con fuochi d’artificio e il
bacio della reliquia. In paese è tornata “Guardia in festa”, organizzata dall’amministrazione comunale e dal comitato promotore. Ogni sabato e domenica di luglio e agosto sono previste, nella parte alta del paese e lungo Via Municipio, aperta solo al traffico pedonale, manifestazioni culturali, musicali e animazioni. Molti guardiesi e forestieri sono stati richiamati dall’iniziativa ed hanno affollato le serate. Il 21 sabato sul castello dei Sanframondo è stata organizzata dal Comune di Guardia Sanframondi e degli O r d i n i Pr o f e s s i o n a l i d e g l i Architetti e degli Ingegneri delle Province di Benevento e di Campobasso, una Mostra C o n c o r s o Pr o g e t t o S a n n i o “Nicola Di Virgilio, un dialogo infinito…”. Luca Iuliani
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Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo 21 giugno 2012
Nel difficile momento storico che stiamo vivendo in cui la crisi economica, da una parte, e la povertà morale e spirituale, dall’altra, sembrano prospettarci scenari tristi e desolanti, siamo andati, anche quest’anno, in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo per raccomandarci all’intercessione di San Pio da Pietrelcina. Il pellegrinaggio è stato organizzato dal Gruppo di Preghiera “Il Tralcio” nel 10 anno della canonizzazione di Padre Pio, dopo un anno intenso e ricco di attività: gli incontri di preghiera, l’adorazione eucaristica e la partecipazione attiva alla vita della Comunità Parrocchiale. L a partenza dei due pullman di pellegrini da Piazza Municipio è stata alle ore 5 e dopo una breve sosta a Mirabella Eclano abbiamo iniziato la nostra preghiera con la recita del Rosario meditato, intervallato da canti alla Madonna. Arrivati a San Giovanni Rotondo, il caldo si faceva sentire e non tutti hanno partecipato al percorso della “Via Crucis” che ci ha permesso di meditare sulla sofferenza, il dolore e la morte di Gesù e di tutta l’umanità.
si sono uniti in matrimonio Giugno 2012
16 - Zanchelli Nunzio e Necco Maria Assunta. 17 - Ingriselli Giandomenico e Rubbo Rossella. 24 - Garofano Armando e D’Aiello Catia. luglio 2012
1 - Mei Angelo e Iuliani Annalina. 28 - Lavorgna Emilio e Falato Giulia. 29 - Crocco Antonio e Del Nigro Marika.
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Dopo la foto di rito, i responsabili si sono recati al Centro Gruppi di Preghiera per lasciare un contributo per lo sviluppo dell’ospedale di Padre Pio mentre nella chiesa di San Pio molti si sono avvicinati alla Confessione e hanno sostato in preghiera nel luogo dove è custodito il corpo di Padre Pio, in attesa della celebrazione Eucaristica alle ore 11,30. Un frugale pranzo consumato presso il Ristorante “Di Cerbo” ha consentito di scambiare qualche parola con le persone vicine. Il pomeriggio, dopo una breve sosta alla Madonna dell’Incoronata, abbiamo imboccato la strada per tornare a Guardia. Ringraziamo di cuore quelli che, con grande amore e pazienza, hanno organizzato questo pellegrinaggio con l’impegno, per tutti gli aderenti al Gruppo di Preghiera di San Pio da Pietrelcina “Il Tralcio”, di poter continuare a essere quel faro che nel buio di questo mondo indica una via di luce e di speranza. L’appuntamento è per tutti i devoti il 23 settembre alle ore 18,00 nella nostra basilica Santuario per celebrare degnamente la festa di San Pio da Pietrelcina.
esprimono gratitudine all'Assunta Giugno 13 - Ceniccola Olga. 18 - Ceniccola Domenico e Sebastianelli Elena (Canada). Luglio 5 - De Nicola Francesco e Falato Maria per il 25° di matrimonio. 10 - Rubicondo Rosa (Inghilterra). 11 - Di Libero Giuseppe e Morone Letizia per il 25° di matrimonio. 16 - Devoti. 28 - Mastantuono Silvio e Falato Raffaella per il 25° di matrimonio
MONDO ORATORIANO Nuova Congregazione dell’Oratorio Ci uniamo alla gioia dei membri della nuova Congregazione dell’Oratorio di Hyères (Francia) che, nel corso della S. Messa di ringraziamento presieduta da S.E.R. mons. Dominique Rey, Vescovo di Fréjus-Toulon, hanno ricevuto ufficialmente, dalle mani del nostro Procuratore P. Edoardo Aldo Cerrato, il Rescritto con cui la Sede Apostolica ha canonicamente eretto, il 26 maggio scorso, la nuova Congregazione e trasmette la Benedizione Apostolica di Sua Santità. Ai numerosi fedeli, religiosi, sacerdoti della diocesi, padri oratoriani di Nancy e di Dijon e membri delle comunità oratoriane in formazione, che hanno gremito l'antica chiesa di St. Louis, sede della Congregazione, il P. Procuratore Generale ha rivolto l’omelia che Sua Eccellenza gli ha chiesto di tenere. Facciamo giungere ai nostri Confratelli le più belle felicitazioni e gli auguri di buon apostolato nello spirito di S. Filippo Neri.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Nancy (Francia)
I Padri della Congregazione dell’Oratorio di Nancy, con grande gioia, annunciano l’ordinazione di un nuovo Sacerdote e di un nuovo Diacono, per l’annuncio del Vangelo e il servizio della Chiesa. Domenica 1° luglio infatti è stato ordinato Sacerdote Fr. David Vaimbois, c.o. ed è stato ordinato Diacono in vista del Sacerdozio Fr. Ètienne d’Hausen c.o. La celebrazione è avvenuta nella Basilica Saint-Epvre di Nancy. Ci uniamo nella preghiera alla gioia di questa Congregazione e ai neo-ordinati facciamo giungere gli auguri di un fecondo apostolato secondo il Cuore di Cristo e lo spirito del Nostro Santo Padre Filippo.
Dalla Congregazione dell’Oratorio di Brescia La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri in Brescia annuncia con gioia l’Ordinazione presbiterale di P. Carlo Bianchini C.O. per l’imposizione della mani e la preghiera consacratoria di S.E.R. Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia, nella Cattedrale di Brescia, Sabato 9 giugno, alle ore 16,00. La gioia dei Padri di Brescia è la nostra gioia, e ci uniamo alla loro preghiera per il Novello Presbitero. A lui gli auguri di lunga vita e di un fecondo apostolato secondo lo spirito di San Filippo Neri. Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia:
Filippelli Davide - Sebastianelli Filippo - Garofano Filippo - Falluto Gaetano e Maria - Turco Giovannina - Basile Nicola e Labagnara Leda - Turco Vittoria - Foschini Maria - Ceniccola Carlo – Garofano Dino - Del Vecchio Umberto - Ceniccola Olga - Cusano Maria - Falato Ermelinda - Rubicondo Luigi - Mancinelli Ida - Garofano Maiorani Elda - Falato Emma - Di Stadio Lombardi Checchina - Falato Pasqualantonio - Ciarleglio Vinicio e Falato Olga - Bellisario Antonio - Ceniccola Vittorina - Foschini Vittorio - De Blasio Domenico – Foschini Francesco - De Vincentis Michele.
dall’Italia:
Laratta Rosa, S. Giovanni in Fiore (CS) - Sibio Salvatore, Sanremo (IM) - Del Vecchio Erennio, Busto Arsizio (MI) - Izzo Umberto, Telese Terme (BN) Di Guglielmo Cofrancesco Angela, Cerreto S. (BN) - Sebastianelli Mario, Telese Terme (BN) - Mostratisi Saverio, Comena (FI) - Caimi Giovanni, Cislago (VA) - Falato Angiolina, Frattaminore (NA) - Conte Michele, Roma - Ciarleglio Sandra, Potenza – Iannucci Salvatore, Casnate (CO) - Fraenza Evelina, Torino
dall’Estero:
Mattarelli Filippo e Alterisio Raffaella, Australia - Falato Carolina e Antonio, Australia - Sebastianelli Tonino e Angelina, Australia - Rubicondo Rosa, Inghilterra - Foschini Alfredo e Anna, Australia - Tessitore Lilia, Australia - Orso Angelo, Australia.
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Il 250° Anniversario dell’Ordinazione Episcopale di S. Alfonso Maria de' Liguori Ricorre quest’anno il 250° anniversario della Ordinazione Episcopale di Sant’Alfonso Maria de' Liguori, Compatrono della nostra Diocesi, vescovo della città e diocesi di Sant’Agata de’ Goti dal 1762 al 1775. Alfonso Maria nasce il 27 settembre 1696 a Marinella, nei pressi di Napoli. Primo di otto figli, crebbe all’insegna di una robusta educazione religiosa, conseguita e addolcita nell’Oratorio dei Padri Filippini di Napoli, cui apparteneva uno zio materno. Riceve una solida istruzione, studia lingue classiche e moderne, la pittura e la musica. Compone un Duetto sulla Passione, il famosissimo "Tu scendi dalle stelle", e numerosi altri inni. Termina gli studi universitari ottenendo il dottorato in diritto civile e canonico e comincia ad esercitare nel campo del diritto. Nel 1723, dopo un lungo cammino di discernimento, abbandona la carriera legale e, malgrado il padre vi si opponga con forza, diventa seminarista. Viene ordinato sacerdote il 17 dicembre 1726, all'età di trent'anni e, come risultato di un compromesso con il padre, sempre contrario alla sua scelta, non può entrare nella Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, divenendo sacerdote diocesano con residenza nella casa paterna. Chiama a raccolta i fedeli più umili a cui spiega il Vangelo con modi semplici davanti alla Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, proprio come aveva imparato nell’Oratorio filippino napoletano. Vive i primi anni da sacerdote con i senza tetto e la gioventù emarginata di Napoli. Fonda le "Cappelle serotine" che diventano centri di preghiera, di comunità, di ascolto della Parola di Dio, di attività sociali e di istruzione. Il 9 novembre 1732, Alfonso fonda la Congregazione del SS. Redentore, popolarmente nota come "I Redentoristi", per seguire l'esempio di Gesù Cristo ed annunciare la Buona Novella ai poveri e ai più abbandonati. Da allora si dedica totalmente a questa nuova missione. Nel 1762 Alfonso viene consacrato vescovo di S. Agata dei Goti, all'età di 66 anni, pur se cerca di rifiutare questa nomina poiché si sente ormai troppo vecchio e troppo malato per potersi dedicare adeguatamente alla diocesi. Nel 1775, gli viene concesso di ritirarsi dall'ufficio e va a vivere nella comunità Redentorista di Pagani dove muore il 1 agosto 1787. Viene canonizzato nel 1831, proclamato Dottore della Chiesa nel 1871, e Patrono dei Confessori e dei Moralisti nel 1950. Per celebrare questo anniversario la nostra diocesi, in collaborazione con i Padri Redentoristi, ha messo a punto un vasto pro-
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gramma di iniziative. Un programma articolato in 4 tappe: da laico a sacerdote; da sacerdote a vescovo; l’ordinazione episcopale e il transito. Il 21 dicembre 2011 si è celebrato l’anniversario di ordinazione presbiterale di sant’Alfonso nel Duomo di Napoli: da avvocato a sacerdote. Nell’incontro del 18 dicembre ha presieduto la celebrazione il provinciale dei Redentoristi P. Davide Perdonò il quale ha, in modo magistrale, illustrato il cammino di fede di sant’Alfonso ragazzo e giovane e poi ha illustrato, nel salone degli stemmi dell’episcopio santagatese, i motivi profondi che lo portarono ad abbandonare l’avvocatura e a diventare sacerdote. Il 19 marzo sant’Alfonso diede il suo sì a Papa Clemente XIII che lo voleva vescovo, contro la sua volontà. Il 18 marzo, si è celebrata dunque la seconda tappa: da sacerdote a vescovo. Sant’Alfonso aveva rinunciato all’episcopato per quanto riguardava la pressione del re, però alla voce del Papa non si poteva dire di no: “Il Papa mi vuole vescovo io voglio essere vescovo”. Alla notizia, sant’Alfonso si ammalò; gli diedero l’unzione degli infermi, perché stava proprio male, poi si riprese. Questo lo dice lui stesso in una lettera autografa che mandò ai canonici della Cattedrale di Sant’Agata de’ Goti per annunciare la sua elezione a vescovo. In questa occasione è stata presentata la ristampa del libro, “Le notificazioni al clero della diocesi” di Sant’Alfonso, consegnato a tutti i sacerdoti il giorno di mercoledì santo a conclusione della messa crismale 2012 celebrata proprio nel Duomo di Sant’Agata de’ Goti. La terza tappa è stata quella celebrata tra il 14 giugno, data della bolla pontificia, e il 20 giugno, giorno dell’ordinazione episcopale. Ci sono stati due momenti altamente culturali: un convegno promosso dai redentoristi sul tema “Il governo episcopale di Sant’Alfonso” che ha avuto anche una giornata santagatese il 22 giugno e un altro convegno, il giorno 27 luglio sul tema “Sant’Alfonso e il Concilio Vaticano II”, vista la coincidenza tra il 250° anniversario alfonsiano e il 50° anniversario dell’apertura del Concilio. Anche la giornata di Ritiro Spirituale mensile dei Sacerdoti si è svolta a Pagani, per visitare i luoghi alfonsiani e celebrare ivi la Santa Eucarestia. Altra celebrazione importante è stata la Rappresentazione Sacra che si è tenuta sabato 28 luglio nella Concattedrale di Sant'Agata de' Goti. Dedicata alla vita ed all'opera di Sant'Alfonso, è tratta dal libretto scritto da Mons. Nicola Vigliotti ed è stata allestita dall'Ente Culturale Schola Cantorum San Lorenzo Martire di San Lorenzello. Culmine delle celebrazioni diocesane è stato il pellegrinaggio per tutti i fedeli della nostra diocesi effettuato domenica 29 luglio a Pagani, dove insieme con il Vescovo e i sacerdoti abbiamo pregato sulla tomba di S. Alfonso. L’ultima tappa sarà il 1° agosto, il “transito”. Per il 1° agosto è prevista la pubblicazione di un altro libretto, una biografia di Sant’Alfonso che possa andare facilmente nelle mani del popolo per conoscere sempre meglio il Santo. Presiederà la celebrazione del transito il Cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.
in memoria di...
Domenico Silvestri
Gino Filippelli
n. 2-4-1932 – m. 26-5-2006
n. 14-6- 1926 – m. 31-3-2008
La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo ebbero caro in vita e lo affidano alla misericordia divina.
I familiari lo affidano alla infinita misericordia del Signore.
Michele Gambuti
Gino Guarnieri
n. 13-12-1931 - m. 7-6-1996
n. 2-11-1926 – m. 1-7-2006
La moglie e le figlie lo ricordano a quanti l’hanno conosciuto ed amato e lo affidano alla misericordia divina.
La moglie Ida, i figli Teresa, Maria e Giuseppe lo ricordano con immutato amore e lo affidano alla misericordia di Dio e alla Vergine Assunta.
Filomeno Di Lonardo
Mario Foschini
n. 19-1-1932 – m. 4-2-2012
La moglie e i figli lo ricordano a quanti lo conobbero e lo ebbero caro in vita per una preghiera.
Angelo Raffaele Garofano n. 17-11-1916 – m. 26-2-2012
Angelina Di Virgilio n. 1-8-1920 – m. 29-6-1996
I familiari li affidano alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.
Pasquale Sanzari
n. 6-11-1930 – m. 15-6-1995
Silvestri Angelina
n. 28-3-1934 – m. 19-5-2011
Nel 1° anniversario della morte di Angelina, la famiglia ricorda entrambi i genitori e li affida all'infinita misericordia di Dio.
Franco Foschini
Mario Foschini
I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano alla misericordia divina.
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in memoria di...
Vittorio Labagnara
Antonio Orso
n. 15-2-1937 – m. 14-12-2011
n. 25-4-1956 – m. 23-6-2011
I familiari lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.
La moglie e i figli lo affidano alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta in cielo.
Ernesto Foschini
Antonio Piccirillo
Filippo Iacobucci
n. 5-1-1926 – m. 25-6-1992
Anna Iacobucci
n. 27-1-1957 – m. 28-3-1993
La congiunta Filomena li affida alla misericordia del Padre e alla preghiera della Chiesa.
Giovanni Foschini
Filomena Ceniccola
n. 7-5-1940- m.3-8-2006
n. 4-5-1928 – m. 12-6-2012
n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006
n. 19-5-1941 – m. 24-7-2007
Nel sesto anniversario della sua scomparsa la moglie e le figlie lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla Vergine Assunta.
La moglie e il figlio lo affidano alla misericordia del Padre e alla preghiera della Chiesa.
La moglie Vittorina, con grande fede nella risurrezione, lo affida alla infinita misericordia del Signore.
Nel quinto anniversario della morte il marito Luigi, il figlio Giovanni e nuora, i nipoti Luigi ed Alessio la ricordano con affetto.
sono tornati alla casa del Padre Giugno 3 - Sanzari Armando, nato a Guardia Sanframondi il 22 maggio 1932, vedovo Macolino Maria Filomena. 4 - Foschini Eleonora, nata a Guardia Sanframondi il 15 giugno 1933, vedova Ceniccola Pellegrino. 6 - Pinto Silvia, nata a Guardia Sanframondi il 17 dicembre 1925, coniugata Labagnara Filippo. 7 - Pascale Michele, nato a Guardia Sanframondi il 22 maggio 1929, coniugato Falluto Agnesina. 8 - Ceniccola Marino, nato a Guardia Sanframondi il 17 luglio 1927, coniugato Falato Isolina. 12 - Piccirillo Antonio, nato a Ponte il 4 maggio 1928,coniugato Ciarleglio Rosina. 14 - Parente Fulvio, nato a Guardia Sanframondi il14 settembre 1935, coniugato Torres Maria. 15 - Silvestri Fausto, nato a Guardia Sanframondi il 21 marzo 1926, vedovo Strazzulla Anna Maria. 18 - Guerrera Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 9 marzo1942, coniugato Pacelli Anna Maria. 22 - Marotta Nicola, nato a Guardia Sanframondi il 5 novembre 1942, coniuga-
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to Zeitz Monika Clara. 23 - Falluto Muzio, nato a Vitulano il 22 gennaio 1927, coniugato Pengue Emilia. - Ciarleglio Giovannina, nata a Guardia Sanframondi il 19 aprile 1926, nubile. 24 - Franco Angelo Raffaele, nato a Guardia Sanframondi il 22 agosto 1938, vedovo Carangelo Angiolina. Luglio 4 - Sebastianelli Pasqualina, nata a Guardia Sanframondi il 26 marzo 1917, vedova Mancini Filippo. 8 - Sebastianelli Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 25 ottobre 1926, vedovo Di Santo Maria. 10 - Falato Raffaele, nato a Guardia Sanframondi il 8 dicembre 1930, coniugato Garofano Maria Filomena. 12 - Sanzari Marianna, nata a Guardia Sanframondi il 13 marzo 1928, vedova Paolella Pasquale. 23 - Mancini Elena, nata a Guardia Sanframondi il 31 marzo 1930, coniugata Di Lonardo Umberto. 24 - Labagnara Antonio, nato a San Lorenzello il 12 giugno 1927, coniugato Ceniccola Pasqualina.
in memoria di...
- Rubbo Michele, la moglie e figlie. 11 - Di Lonardo Alfonsina (anniversario), i figli. 12 - Ceniccola Francesco e Del Vecchio Cristina, il figlio Domenico (Canada). 14 - Sebastianelli Gabriele e Del Vecchio Adelina, la figlia Elena (Canada). 15 - Tutti i defunti, da Ceniccola Domenico e Elena Sebastianelli (Canada). 16 - De Blasio Michele, la mamma. - Mastantuono Ida e Guerrera Pasquale, il figlio Giuseppe. 17 - Iacobucci Filippo e Anna, la congiunta Filomena. - Pacelli Almerino e Gina, la figlia Annamaria. - Pigna Rosanna e Sebastianelli Giuseppe, i genitori. - Di Brigida Speranza e Di Guglielmo Antonio, la figlia Anna.
Giugno 2012 1 - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 2 - Garofano Generico, la moglie e figli. - Foschini Marino, la moglie. 3 - Gambuti Michele, la moglie e figlie. - Del Vecchio Giacomo e Iacobucci Maria, le figlie. - Capobianco Armando e Simeone Giovannina, da Lina e Elvio. - Tammaro Luigi e Enrichetta, la figlia Emma. 7 - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 9 - Garofano Romualdo e Falato Concettina, la figlia Filomena. 10 - Morgillo Angelo, la moglie e figli. - Falato Raffaele e Pompilia, la nuora Emma. - De Curtis Guido, la moglie e figlia. - Falato Pasquale, la moglie.
Luglio 2012 1 - Labagnara Vittorio, la moglie e figli. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - De Blasio Sebastiano, la moglie. - Garofano Giovanni e Teresa, la familiare Luisa. 2 - Tassone Alberto (trigesimo), la moglie e figlia. 3 - Sanzari Armando (trigesimo), i figli. - Pengue Egidio, la moglie. 4 - Foschini Eleonora (trigesimo), i figli. - Pascale Pietro e Anna, i figli. 5 - Foschini Filomeno (anniversario), la mogli e figli. 6 - Pinto Silvia (trigesimo), il marito e figli. 7 - Guarnieri Gino, la moglie figli. - Foschini Marino e Angelo, la congiunta Filomena. 8 - Borrelli Elvio, la moglie e figli.
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- Del Vecchio Filippo, la moglie e figli. - Varrone Filomena e Nicola e Falato Aldo, l’amica Renata. - Anime del purgatorio, da Di Santo Ida. - Pascale Michele (trigesimo), la moglie e figli. - Piccirillo Antonio (trigesimo), la moglie e figlio. - Lombardi Silvio, le figlie Angela e Rita (USA). - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. - Pizzocri Giuseppe, la moglie e figli. - Di Gregorio Giovanni e Maria Teresa e Di Lonardo Idolo, la famiglia. - Ceniccola Oreste e Rosa, la nipote Emma. - Nocentini Lito e Maria, la cognata. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Silvestri Fausto (trigesimo), i figli. - Ceniccola Marino (trigesimo), la moglie e figlie.
20 - Di Mezza Elena (trigesimo), i figli. 22 - Pingue Teresa (trigesimo), il marito e figli. - Foschini Angelo (terzo), i familiari 23 - Plenzich Livia (trigesimo), il marito e figlie. - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 24 - Garofano Giovanni, la famiglia. - Orso Antonio, la moglie e figli. - Iacobucci Carlo, la moglie Filomena. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. 25 - Sebastianelli Silvio, i figli. 27 - Del Vecchio Franco (settimo), la sorella Giovannina. 28 - Falato Domenico (trigesimo), la moglie e figli. - Sanzari Pasquale, Silvestri Angelina e Sebastianelli Alessandro, i nipoti. 29 - Mancini Chiarina (trigesimo), i figli. 30 - Foschini Marino, la cugina Renata. 18 - Guerrera Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. 21 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. 22 - Falato Fausto, la moglie e figli. - Garofano Domenico e Rosalia, la sorella. - Tirolo Silvio, la moglie e figli. - Ceniccola Filomena, il figlio Giovanni. 23 - Falluto Muzio (trigesimo), la moglie e figli. 24 - Ciarleglio Giovannina (trigesimo), i nipoti 25 - Franco Angelo Raffaele (trigesimo), i figli 26 - Crocco Antonio, i figli 28 - Di Guglielmo Maria, i figli 29 - Garofano Alfredo, la moglie e le figlie - Morone Vittorino, la moglie e i figli - Grillo Salvatore, Luisa e Carmela, la familiare Filomena - Corrente Domenico e Pengue Maria Assunta, il figlio Valentino
Elena Mancini
n. 31-3-1930 – m. 23-7-2012
Il marito Umberto Di Lonardo, i figli P. Filippo e Paolo, le cognate Sandra e Teresa e i nipoti la affidano alla infinita misericordia del Signore e alla Vergine Assunta.
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San Filippo Neri Quando ti confessi accusa sempre per primo il difetto o peccato di cui ti vergogni di piĂš, cosĂŹ confondi il demonio e ottieni un gran frutto da questo coraggio.