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Bollettino Assunta Dicembre 2011 - Gennaio 2012

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Anno LVII - n. 1/2 Dicembre 2011/Gennaio 2012 - Sped. in Abb. Postale, art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Regione Campania -BN- In caso di mancato recapito restituire al mittente


XLV Giornata Mondiale della pace 1 Gennaio 2012

Educare i Giovani alla Giustizia e alla Pace

1. L'inizio di un nuovo anno, dono di Dio all’umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia e affetto, uno speciale augurio per questo tempo che ci sta dinanzi, perché sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla pace. Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo 130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l’uomo di fede attende il Signore «più che le sentinelle l’aurora » (v. 6), lo attende con ferma speranza, perché sa che porterà luce, misericordia, salvezza. Tale attesa nasce dall’esperienza del popolo eletto, il quale riconosce di essere educato da Dio a guardare il mondo nella sua verità e a non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni. Vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso. È vero che nell’anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l’economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche. Sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno. In questa oscurità il cuore dell’uomo non cessa tuttavia di attendere l’aurora di cui parla il Salmista. Tale attesa è particolarmente viva e visibile nei giovani, ed è per questo che il mio pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che possono e debbono offrire alla società. Vorrei dunque presentare il Messaggio per la XLV Giornata Mondiale della Pace in una prospettiva educativa: «Educare i giovani alla giustizia e alla pace», nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo. Il mio Messaggio si rivolge anche ai genitori, alle famiglie, a tutte le componenti educative, formative, come pure ai responsabili nei vari ambiti della vita religiosa, sociale, politica, economica, culturale e della comunicazione. Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare, in questo numero: non è solamente un’opportunità, 2 XLV Giornata Mondiale della pace ma un dovere 3 Per fede Maria accolse la Parola... 4 Partire dalla famiglia e con la famiglia primario di tutta 6 Sotto la protezione dell'Assunta la società, per la 6 Esprimono gratitudine all'Assunta costruzione di un 7 Indimenticabile Gemellaggio futuro di giusti8 Nel buio la luce... A voi la parola!!! zia e di pace. 10 Appunti di cronaca 12 In memoria di... Si tratta di 11 Hanno collaborato con noi... comunicare ai

giovani l’apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene. È un compito, questo, in cui tutti siamo impegnati in prima persona. Le preoccupazioni manifestate da molti giovani in questi ultimi tempi, in varie Regioni del mondo, esprimono il desiderio di poter guardare con speranza fondata verso il futuro. Nel momento presente sono molti gli aspetti che essi vivono con apprensione: il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale. È importante che questi fermenti e la spinta ideale che contengono trovino la dovuta attenzione in tutte le componenti della società. La Chiesa guarda ai giovani con speranza, ha fiducia in loro e li incoraggia a ricercare la verità, a difendere il bene comune, ad avere prospettive aperte sul mondo e occhi capaci di vedere «cose nuove» (Is 42,9; 48,6)! I responsabili dell’educazione 2. L’educazione è l’avventura più affascinante e difficile della vita. Educare – dal latino educere – significa condurre fuori da se stessi per introdurre alla realtà, verso una pienezza che fa crescere la persona. Tale processo si nutre dell’incontro di due libertà, quella dell’adulto e quella del giovane. Esso richiede la responsabilità del discepolo, che deve essere aperto a lasciarsi guidare alla conoscenza della realtà, e quella dell’educatore, che deve essere disposto a donare se stesso. Per questo sono più che mai necessari autentici testimoni, e non meri dispensatori di regole e di informazioni; testimoni che sappiano vedere più lontano degli altri, perché la loro vita abbraccia spazi più ampi. Il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone. Quali sono i luoghi dove matura una vera educazione alla pace e alla giustizia? Anzitutto la famiglia, poiché i genitori sono i primi educatori. La famiglia è cellula originaria della società. «È nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una convivenza costruttiva e pacifica. È nella famiglia che essi imparano la solidarietà fra le generazioni, il rispetto delle regole, il perdono e l’accoglienza dell’altro». Essa è la prima scuola dove si viene educati alla giustizia e alla pace.

“Per fede Maria accolse la Parola…” L’11 ottobre 2012, a 50 anni esatti dell’apertura del Concilio Vaticano II, avrà inizio l’Anno della fede, proclamato da Benedetto XVI con la lettera Motu proprio: “Porta fidei”, le porte della fede. Terminerà con la Solennità di Cristo Re il 24 novembre 2013. In quest’anno si ricordano anche i 20 anni della pubblicazione del libro della fede: il Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato nel 1992. Sempre il prossimo ottobre dal 7 al 28 si terrà a Roma la XIII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà come tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”. Stralciamo dal documento Porta fidei alcuni accenni mariani. “(13) Sarà decisivo nel corso di questo Anno ripercorrere la storia della nostra fede, la quale vede il mistero insondabile dell’intreccio tra santità e peccato. Mentre la prima evidenzia il grande apporto che uomini e donne hanno offerto alla crescita e allo sviluppo della comunità con la testimonianza della loro vita, il secondo deve provocare in ognuno una sincera e permanente opera di conversione per sperimentare la misericordia

del Padre che a tutti va incontro… In Cristo morto e risorto per la nostra

salvezza, trovano piena luce gli esempi di fede che hanno segnato questi duemila anni della nostra storia della salvezza. Per fede Maria accolse l’annuncio dell’Angelo e credette all’annuncio che sarebbe divenuta madre di Dio nell’obbedienza della sua dedizione (cf Lc 1,38). Visitando Elisabetta, innalzò il suo canto di lode all’Altissimo per le meraviglie che compiva in

quanti si affidano a lui (cf Lc 1,46-55). Con gioia e trepidazione diede alla luce il suo unico Figlio, mantenendo intatta la verginità (cf Lc 2,6-7). Confidando in Giuseppe suo sposo, portò Gesù in Egitto per salvarlo dalla persecuzione di Erode (cf Mt 2, 13-15). Con la stessa fede seguì il Signore nella sua predicazione e rimase con lui fin sul Golgota (cf Gv 19, 25-27). Con fede Maria assaporò i frutti della risurrezione di Gesù e, custodendo ogni ricordo nel suo cuore (cf Lc 2,19), lo trasmise ai Dodici riuniti con lei nel Cenacolo, per ricevere lo Spirito Santo (cf At 1,14; 2,1-4). Per fede gli Apostoli lasciarono ogni cosa per seguire il Maestro (cf Mc10,28)…Per fede, nel corso dei secoli, uomini e donne di tutte le età, il cui nome è scritto nel libro della vita (cf Ap7,9; 13,8), hanno confessato la bellezza di seguire il Signore Gesù là dove venivano chiamati a dare testimonianza del loro essere cristiani: nella famiglia, nella professione, nella vita pubblica, nell’esercizio dei carismi e ministeri ai quali furono chiamati…”.

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14 Sono tornati alla casa del Padre

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XLV Giornata Mondiale della pace 1 Gennaio 2012

Educare i Giovani alla Giustizia e alla Pace

1. L'inizio di un nuovo anno, dono di Dio all’umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia e affetto, uno speciale augurio per questo tempo che ci sta dinanzi, perché sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla pace. Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo 130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l’uomo di fede attende il Signore «più che le sentinelle l’aurora » (v. 6), lo attende con ferma speranza, perché sa che porterà luce, misericordia, salvezza. Tale attesa nasce dall’esperienza del popolo eletto, il quale riconosce di essere educato da Dio a guardare il mondo nella sua verità e a non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni. Vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso. È vero che nell’anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l’economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche. Sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno. In questa oscurità il cuore dell’uomo non cessa tuttavia di attendere l’aurora di cui parla il Salmista. Tale attesa è particolarmente viva e visibile nei giovani, ed è per questo che il mio pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che possono e debbono offrire alla società. Vorrei dunque presentare il Messaggio per la XLV Giornata Mondiale della Pace in una prospettiva educativa: «Educare i giovani alla giustizia e alla pace», nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo. Il mio Messaggio si rivolge anche ai genitori, alle famiglie, a tutte le componenti educative, formative, come pure ai responsabili nei vari ambiti della vita religiosa, sociale, politica, economica, culturale e della comunicazione. Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare, in questo numero: non è solamente un’opportunità, 2 XLV Giornata Mondiale della pace ma un dovere 3 Per fede Maria accolse la Parola... 4 Partire dalla famiglia e con la famiglia primario di tutta 6 Sotto la protezione dell'Assunta la società, per la 6 Esprimono gratitudine all'Assunta costruzione di un 7 Indimenticabile Gemellaggio futuro di giusti8 Nel buio la luce... A voi la parola!!! zia e di pace. 10 Appunti di cronaca 12 In memoria di... Si tratta di 11 Hanno collaborato con noi... comunicare ai

giovani l’apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene. È un compito, questo, in cui tutti siamo impegnati in prima persona. Le preoccupazioni manifestate da molti giovani in questi ultimi tempi, in varie Regioni del mondo, esprimono il desiderio di poter guardare con speranza fondata verso il futuro. Nel momento presente sono molti gli aspetti che essi vivono con apprensione: il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale. È importante che questi fermenti e la spinta ideale che contengono trovino la dovuta attenzione in tutte le componenti della società. La Chiesa guarda ai giovani con speranza, ha fiducia in loro e li incoraggia a ricercare la verità, a difendere il bene comune, ad avere prospettive aperte sul mondo e occhi capaci di vedere «cose nuove» (Is 42,9; 48,6)! I responsabili dell’educazione 2. L’educazione è l’avventura più affascinante e difficile della vita. Educare – dal latino educere – significa condurre fuori da se stessi per introdurre alla realtà, verso una pienezza che fa crescere la persona. Tale processo si nutre dell’incontro di due libertà, quella dell’adulto e quella del giovane. Esso richiede la responsabilità del discepolo, che deve essere aperto a lasciarsi guidare alla conoscenza della realtà, e quella dell’educatore, che deve essere disposto a donare se stesso. Per questo sono più che mai necessari autentici testimoni, e non meri dispensatori di regole e di informazioni; testimoni che sappiano vedere più lontano degli altri, perché la loro vita abbraccia spazi più ampi. Il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone. Quali sono i luoghi dove matura una vera educazione alla pace e alla giustizia? Anzitutto la famiglia, poiché i genitori sono i primi educatori. La famiglia è cellula originaria della società. «È nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una convivenza costruttiva e pacifica. È nella famiglia che essi imparano la solidarietà fra le generazioni, il rispetto delle regole, il perdono e l’accoglienza dell’altro». Essa è la prima scuola dove si viene educati alla giustizia e alla pace.

“Per fede Maria accolse la Parola…” L’11 ottobre 2012, a 50 anni esatti dell’apertura del Concilio Vaticano II, avrà inizio l’Anno della fede, proclamato da Benedetto XVI con la lettera Motu proprio: “Porta fidei”, le porte della fede. Terminerà con la Solennità di Cristo Re il 24 novembre 2013. In quest’anno si ricordano anche i 20 anni della pubblicazione del libro della fede: il Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato nel 1992. Sempre il prossimo ottobre dal 7 al 28 si terrà a Roma la XIII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che avrà come tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”. Stralciamo dal documento Porta fidei alcuni accenni mariani. “(13) Sarà decisivo nel corso di questo Anno ripercorrere la storia della nostra fede, la quale vede il mistero insondabile dell’intreccio tra santità e peccato. Mentre la prima evidenzia il grande apporto che uomini e donne hanno offerto alla crescita e allo sviluppo della comunità con la testimonianza della loro vita, il secondo deve provocare in ognuno una sincera e permanente opera di conversione per sperimentare la misericordia

del Padre che a tutti va incontro… In Cristo morto e risorto per la nostra

salvezza, trovano piena luce gli esempi di fede che hanno segnato questi duemila anni della nostra storia della salvezza. Per fede Maria accolse l’annuncio dell’Angelo e credette all’annuncio che sarebbe divenuta madre di Dio nell’obbedienza della sua dedizione (cf Lc 1,38). Visitando Elisabetta, innalzò il suo canto di lode all’Altissimo per le meraviglie che compiva in

quanti si affidano a lui (cf Lc 1,46-55). Con gioia e trepidazione diede alla luce il suo unico Figlio, mantenendo intatta la verginità (cf Lc 2,6-7). Confidando in Giuseppe suo sposo, portò Gesù in Egitto per salvarlo dalla persecuzione di Erode (cf Mt 2, 13-15). Con la stessa fede seguì il Signore nella sua predicazione e rimase con lui fin sul Golgota (cf Gv 19, 25-27). Con fede Maria assaporò i frutti della risurrezione di Gesù e, custodendo ogni ricordo nel suo cuore (cf Lc 2,19), lo trasmise ai Dodici riuniti con lei nel Cenacolo, per ricevere lo Spirito Santo (cf At 1,14; 2,1-4). Per fede gli Apostoli lasciarono ogni cosa per seguire il Maestro (cf Mc10,28)…Per fede, nel corso dei secoli, uomini e donne di tutte le età, il cui nome è scritto nel libro della vita (cf Ap7,9; 13,8), hanno confessato la bellezza di seguire il Signore Gesù là dove venivano chiamati a dare testimonianza del loro essere cristiani: nella famiglia, nella professione, nella vita pubblica, nell’esercizio dei carismi e ministeri ai quali furono chiamati…”.

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14 Sono tornati alla casa del Padre

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Partire dalla famiglia e con la famiglia E’ iniziato il nuovo anno 2012, dono e opportunità, e nasce spontanea sempre la domanda: “Che cosa dobbiamo fare?”. Il Papa e i vescovi c’invitano a riconsiderare la centralità e la soggettività della famiglia quale primario ruolo educativo. Quest’anno dal 30 maggio al 3 giugno si terrà a Milano il VII Incontro mondiale della famiglia. I nostri vescovi dicono: “La famiglia resta la prima e indispensabile comunità educante. Per i genitori l’educazione è un dovere essenziale, perché connesso alla trasmissione della vita; originale e primario rispetto al compito educativo di altri soggetti; insostituibile e inalienabile, nel senso che non può essere delegato né surrogato” (Educare alla vita buona del Vangelo, 36). E’ indispensabile coinvolgere le famiglie se vogliamo che i nostri ragazzi facciano esperienza di vita cristiana. Se ai bambini non s’insegna a pregare in famiglia, dopo sarà difficile imparare a pregare. E’ vero che molti dei ragazzi che frequentano assiduamente il catechismo non partecipano alla Messa domenicale, anzi i ragazzi stessi si lamentano perché i genitori la domenica hanno tante cose da sbrigare e non possono accompagnarli. Conosciamo bene anche la sofferenza di alcuni ragazzi che partecipano alla Messa, ma sono stati “scaricati” dai genitori davanti alle porte della chiesa per essere ripresi al termine della celebrazione; per altri i genitori entrano in chiesa, grazie alla richiesta dei figli, ma sono impacciati e impazienti divenendo così dei semplici spettatori.

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Sono pochi quei genitori che vivono la festa, che non è solo per i figli, ma per tutti i cristiani che insieme a Gesù ringraziano Dio Padre per tutti i suoi doni. Il problema nasce già quando i fidanzati, che desiderano celebrare il loro matrimonio, vanno, un anno o due anni prima, per stabilire la data perché non possono rinunciare per vari motivi né a quella chiesa né a quel ristorante. Stabilita finalmente la data, vanno dal parroco per i problemi burocratici e qualcuno domanda: “Quando inizia il corso di preparazione al matrimonio?”. Non sempre è stato stilato il programma del corso e quindi non si conosce la data d’inizio e si risponde che se parteciperanno alla messa la domenica potranno non solo incontrare il Signore, che li unirà per sempre il giorno del matrimonio, ma ascolteranno anche l’annuncio ufficiale dell’inizio del corso. Finalmente inizia il corso di preparazione al sacramento del matrimonio e, dopo i convenevoli, pongo sempre queste domande ai fidanzati: “Avete mai pregato insieme?” e “Partecipate alla Messa domenicale?”. Il silenzio dei presenti è un invito a riflettere e fa nascere un’altra domanda: “Come faranno i figli, che il Signore vorrà donare alle future coppie, a comprendere che il rapporto d’amore fra il papà e la mamma proviene dalla fonte dell’amore che è Dio?”. Ci sforziamo di aiutare i fidanzati, con tanta pazienza, a comprendere sempre più a fondo le parole autentiche che rivelano l’identità, le risorse interiori e la missione della famiglia con la catechesi, gli incontri personali, la preghiera, una pizza da con-

sumare insieme e tante altre belle iniziative che aiutano a creare un buon rapporto per la trasmissione viva della fede. Tutti riconoscono che solo stando con il Signore si raggiunge la felicità e, a conclusione del corso, mi sento spesso ringraziare da loro perché hanno avuto l’opportunità di riflettere sulla loro scelta di vita matrimoniale. Ma, in questo, credo che l’esperienza di Sant’Agostino sia esemplare per s e m p r e . Agostino, infatti, sapeva che la felicità è stare con il Signore ma nelle Confessioni dice: “Io ero certo di questo”. E aggiunge: “Questa verità vinceva, ma i piaceri del mondo avvincevano”. Non bisogna rassegnarsi guardando alla piccola percentuale di famiglie che accettano di lasciarsi coinvolgere perché, come dice Sant’Agostino con un’immagine facile da cogliere, c’è un mare infinito tra la strada che indica la felicità e la felicità. L’uomo non è capace da solo di attraversare questo mare : “finché umile non abbracciai il mio umile Dio Gesù”. Allora è importante, per Gesù come per noi, seminare, impegnarsi senza scoraggiarsi, ma con la certezza della fede. Il Papa Giovanni Paolo II chiedeva: “Mamme, le insegnate ai vostri bambini le preghiere del cristiano? E voi, papà, sapete pregare con i vostri figli, con tutta la comunità domestica, almeno qualche volta? L’esempio vostro, suffragato da qualche preghiera comune, vale una lezione di vita, vale un atto di culto di singolare merito”. I nostri ragazzi hanno un papà e una mamma che tante volte sperimentano la difficoltà e la fatica della vita. A volte i genitori stessi hanno atteggiamenti e insegnamenti banali o, addirittura, negativi. Non dimentichiamo che i bambini apprendono più dal clima che respirano in famiglia che dalle parole che ascoltano ed essi stessi sono i giudici più severi dei genitori. La Chiesa conosce la via sulla quale la famiglia

può giungere al cuore della sua verità più profonda e indica nella famiglia di Nazareth il prototipo ed esempio di tutte le famiglie cristiane. L’amore vero dei genitori dice di “andare oltre” (guardiamo a M a r i a e Giuseppe) e afferma che “tu per me sei più i mp o r ta n te d i me stesso”: l’uno vive per l’altro, diventando specchio di Dio. Nell’amore dei genitori il bambino sperimenta l’amore di Dio. Oltre all’amore, i bambini hanno bisogno di vedere che papà e mamma pregano insieme. Perciò se i genitori pregano insieme, anche con qualche atteggiamento esterno, come fare il segno della croce, recitare orazioni, i piccoli li imiteranno. Non comprenderanno tutto, ma saranno trascinati semplicemente dall’esempio. Poi arriverà il momento di insegnare loro a pregare con la parola. Il Papa Benedetto XVI ha scritto questa bella preghiera della famiglia: “O Dio, che nella Sacra Famiglia ci lasciasti un modello perfetto di vita familiare vissuta nella fede e nell’obbedienza alla tua volontà. Aiutaci ad essere esempio di fede e amore ai tuoi comandamenti. Soccorrici nella nostra missione di trasmettere la fede ai nostri figli. Apri i nostri cuori affinché cresca in essi il seme della fede che hanno ricevuto nel battesimo. Fortifica la fede dei nostri giovani, affinché crescano nella conoscenza di Gesù. Aumenta l’amore e la fedeltà in tutti i matrimoni, specialmente quelli che attraversano momenti di sofferenza o difficoltà. Uniti a Giuseppe e Maria, Te lo chiediamo per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore. Amen”. Il fondamento della nuova evangelizzazione è nella Pentecoste. Allora non perdiamo la fiducia e uniamoci in preghiera, come gli apostoli nel cenacolo con Maria, Madre di Cristo, Stella della nuova evangelizzazione, chiedendo a Dio il dono dello Spirito Santo. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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Partire dalla famiglia e con la famiglia E’ iniziato il nuovo anno 2012, dono e opportunità, e nasce spontanea sempre la domanda: “Che cosa dobbiamo fare?”. Il Papa e i vescovi c’invitano a riconsiderare la centralità e la soggettività della famiglia quale primario ruolo educativo. Quest’anno dal 30 maggio al 3 giugno si terrà a Milano il VII Incontro mondiale della famiglia. I nostri vescovi dicono: “La famiglia resta la prima e indispensabile comunità educante. Per i genitori l’educazione è un dovere essenziale, perché connesso alla trasmissione della vita; originale e primario rispetto al compito educativo di altri soggetti; insostituibile e inalienabile, nel senso che non può essere delegato né surrogato” (Educare alla vita buona del Vangelo, 36). E’ indispensabile coinvolgere le famiglie se vogliamo che i nostri ragazzi facciano esperienza di vita cristiana. Se ai bambini non s’insegna a pregare in famiglia, dopo sarà difficile imparare a pregare. E’ vero che molti dei ragazzi che frequentano assiduamente il catechismo non partecipano alla Messa domenicale, anzi i ragazzi stessi si lamentano perché i genitori la domenica hanno tante cose da sbrigare e non possono accompagnarli. Conosciamo bene anche la sofferenza di alcuni ragazzi che partecipano alla Messa, ma sono stati “scaricati” dai genitori davanti alle porte della chiesa per essere ripresi al termine della celebrazione; per altri i genitori entrano in chiesa, grazie alla richiesta dei figli, ma sono impacciati e impazienti divenendo così dei semplici spettatori.

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Sono pochi quei genitori che vivono la festa, che non è solo per i figli, ma per tutti i cristiani che insieme a Gesù ringraziano Dio Padre per tutti i suoi doni. Il problema nasce già quando i fidanzati, che desiderano celebrare il loro matrimonio, vanno, un anno o due anni prima, per stabilire la data perché non possono rinunciare per vari motivi né a quella chiesa né a quel ristorante. Stabilita finalmente la data, vanno dal parroco per i problemi burocratici e qualcuno domanda: “Quando inizia il corso di preparazione al matrimonio?”. Non sempre è stato stilato il programma del corso e quindi non si conosce la data d’inizio e si risponde che se parteciperanno alla messa la domenica potranno non solo incontrare il Signore, che li unirà per sempre il giorno del matrimonio, ma ascolteranno anche l’annuncio ufficiale dell’inizio del corso. Finalmente inizia il corso di preparazione al sacramento del matrimonio e, dopo i convenevoli, pongo sempre queste domande ai fidanzati: “Avete mai pregato insieme?” e “Partecipate alla Messa domenicale?”. Il silenzio dei presenti è un invito a riflettere e fa nascere un’altra domanda: “Come faranno i figli, che il Signore vorrà donare alle future coppie, a comprendere che il rapporto d’amore fra il papà e la mamma proviene dalla fonte dell’amore che è Dio?”. Ci sforziamo di aiutare i fidanzati, con tanta pazienza, a comprendere sempre più a fondo le parole autentiche che rivelano l’identità, le risorse interiori e la missione della famiglia con la catechesi, gli incontri personali, la preghiera, una pizza da con-

sumare insieme e tante altre belle iniziative che aiutano a creare un buon rapporto per la trasmissione viva della fede. Tutti riconoscono che solo stando con il Signore si raggiunge la felicità e, a conclusione del corso, mi sento spesso ringraziare da loro perché hanno avuto l’opportunità di riflettere sulla loro scelta di vita matrimoniale. Ma, in questo, credo che l’esperienza di Sant’Agostino sia esemplare per s e m p r e . Agostino, infatti, sapeva che la felicità è stare con il Signore ma nelle Confessioni dice: “Io ero certo di questo”. E aggiunge: “Questa verità vinceva, ma i piaceri del mondo avvincevano”. Non bisogna rassegnarsi guardando alla piccola percentuale di famiglie che accettano di lasciarsi coinvolgere perché, come dice Sant’Agostino con un’immagine facile da cogliere, c’è un mare infinito tra la strada che indica la felicità e la felicità. L’uomo non è capace da solo di attraversare questo mare : “finché umile non abbracciai il mio umile Dio Gesù”. Allora è importante, per Gesù come per noi, seminare, impegnarsi senza scoraggiarsi, ma con la certezza della fede. Il Papa Giovanni Paolo II chiedeva: “Mamme, le insegnate ai vostri bambini le preghiere del cristiano? E voi, papà, sapete pregare con i vostri figli, con tutta la comunità domestica, almeno qualche volta? L’esempio vostro, suffragato da qualche preghiera comune, vale una lezione di vita, vale un atto di culto di singolare merito”. I nostri ragazzi hanno un papà e una mamma che tante volte sperimentano la difficoltà e la fatica della vita. A volte i genitori stessi hanno atteggiamenti e insegnamenti banali o, addirittura, negativi. Non dimentichiamo che i bambini apprendono più dal clima che respirano in famiglia che dalle parole che ascoltano ed essi stessi sono i giudici più severi dei genitori. La Chiesa conosce la via sulla quale la famiglia

può giungere al cuore della sua verità più profonda e indica nella famiglia di Nazareth il prototipo ed esempio di tutte le famiglie cristiane. L’amore vero dei genitori dice di “andare oltre” (guardiamo a M a r i a e Giuseppe) e afferma che “tu per me sei più i mp o r ta n te d i me stesso”: l’uno vive per l’altro, diventando specchio di Dio. Nell’amore dei genitori il bambino sperimenta l’amore di Dio. Oltre all’amore, i bambini hanno bisogno di vedere che papà e mamma pregano insieme. Perciò se i genitori pregano insieme, anche con qualche atteggiamento esterno, come fare il segno della croce, recitare orazioni, i piccoli li imiteranno. Non comprenderanno tutto, ma saranno trascinati semplicemente dall’esempio. Poi arriverà il momento di insegnare loro a pregare con la parola. Il Papa Benedetto XVI ha scritto questa bella preghiera della famiglia: “O Dio, che nella Sacra Famiglia ci lasciasti un modello perfetto di vita familiare vissuta nella fede e nell’obbedienza alla tua volontà. Aiutaci ad essere esempio di fede e amore ai tuoi comandamenti. Soccorrici nella nostra missione di trasmettere la fede ai nostri figli. Apri i nostri cuori affinché cresca in essi il seme della fede che hanno ricevuto nel battesimo. Fortifica la fede dei nostri giovani, affinché crescano nella conoscenza di Gesù. Aumenta l’amore e la fedeltà in tutti i matrimoni, specialmente quelli che attraversano momenti di sofferenza o difficoltà. Uniti a Giuseppe e Maria, Te lo chiediamo per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore. Amen”. Il fondamento della nuova evangelizzazione è nella Pentecoste. Allora non perdiamo la fiducia e uniamoci in preghiera, come gli apostoli nel cenacolo con Maria, Madre di Cristo, Stella della nuova evangelizzazione, chiedendo a Dio il dono dello Spirito Santo. Pace e gioia. Padre Filippo Di Lonardo d. O.

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sotto la protezione dell ’Assunta

Alessandra, Luca e Domenico Barbato

Sofia Vanille Leombruno Per il suo primo compleanno, il giorno 17 novembre 2011, la nonna materna Valeria Lombardi la affida alla protezione dell'Assunta..

di Pino e Chiara I nonni paterni li pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Salvatore e Angelina Pengue in occasione della laurea di Marialuisa e della Prima Comunione di Carola pongono la figlia e la nipote sotto la materna protezione dell’Assunta

Paola e Gaetano Falluto pongono sotto la materna protezione dell'Assunta la famiglia di

Marco, Tania e della piccola Gaia.

Giuseppe

sotto la protezione della Vergine Assunta.

esprimono gratitudine all'Assunta

Gennaio 1 – Morone Rosalia. Tammaro Eleonora. 6 – Di Guglielmo Bruno e

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Laurea il 21-10-2011 In occasione della laurea magistrale in Ingegneria i genitori Giovanni e Rosa la pongono sotto la materna protezione della Vergine Assunta.

In occasione del Battesimo, la madrina Elvira e il padrino Filippo De Blasio affidano

Serena Del Vecchio

I genitori Francesco e Marilena Barbato nel giorno del suo 14° compleanno pongono il figlio

Dicembre 3 – Famiglia Perugini-Maffei. 8 – Panza Annibale e Maria. 31 – Di Cosmo Franco e Rosalia (Milano)

Milena Morone

Plenzick Giovannina per il 50° di matrimonio. 8 – Famiglia Plenzich. 15 – Labagnara Angelo e Borrelli Filomena per il 70° di matrimonio. 22 – Perugini Nicola e Maffei. 25 – Labagnara Guido (USA). 29 – Pengue Roberto e Di Guglielmo Leonilda per il 50° di matrimonio.

e la sua famiglia sotto la protezione dell’Assunta Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Febbraio 2012 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net Foto di copertina: Aleksander Pushay

Indimenticabile Gemellaggio

tra Guardia Sanframondi e Cava de’ Tirreni Esisteva già una “triplice alleanza” tra le tre Congregazioni dell’Oratorio Filippino - Acireale (CT), Cava de’ Tirreni (SA) e Guardia Sanframondi (BN) – formata dal Venerabile Mons. Arista, poi Vescovo di Acireale, dal Servo di Dio P. Castelli e dal pio P. Adolfo Di Blasio, preposito curato dell’arcipretale Chiesa dell’Assunta e S. Filippo Neri di Guardia Sanframondi. Però, il vero e solido gemellaggio nacque negli anni cinquanta, in linea diretta tra Cava e Guardia l’8 dicembre 1950, dopo la proclamazione del Dogma dell’Assunzione al Cielo in anima e corpo dell’Immacolata Vergine Madre di Dio e nostra. Dogma che sanciva il culto ufficiale a questo grande “mistero della resurrezione della carne”, professata nel Credo, che i Guardiesi, già da secoli ne praticavano il culto liturgico con i solenni Riti di Penitenza. Nell’agosto del 1947, dopo l’immane e inutile conflitto mondiale, ne riprendevano con modesti paludamenti la celebrazione, ancora in forma locale, quasi furtivamente! Le Autorità civili e le Forze dell’Ordine contrastavano e persino arrestavano chi si esibiva in pubblico, particolarmente i Flagellanti e i Battenti a sangue, costringendo l’Autorità ecclesiastica ad emanare verdetti di condanna. Verdetti che nel 1933, in pieno Regime Fascista, furono drammatici destando sfavore della popolazione verso il Vescovo Salvatore Del Bene, che il tempo giustificò e riabilitò. Il 7 aprile 1957 Mons. Del Bene lasciava questa dimora terrena per ricevere il premio della sua virtuosa ed ascetica vita che, dal 1929, aveva speso con zelo e rettitudine nella pastorale dell’allora Diocesi di Telese o Cerreto Sannita. Nell’ottobre 1957, dopo voci di soppressione della piccola (30 mila anime) Diocesi, la Santa Sede inviò il giovanissimo Vescovo, Mons. Felice Leonardo, il quale volle rendersi consapevole di persona del fenomeno “Battenti” e chiese al sottoscritto di fargli conoscere qualcuno o più partecipanti alla penitenza cruenta. Una richiesta molto delicata che la Mamma Assunta in Cielo favorì, perché gli amici di diverse età, fidandosi della mia assicurazione, accettarono ben volentieri. Già il “settennio”, finito il Regime Fascista, aveva fatto celebrare i Riti, anche se in località “Acqua della Signora”, erano pronte sette camionette di Polizia per un eventuale intervento. Riuscii a convincere la Tenenza dei Carabinieri - con l’incontro dei Battenti e la Prodigiosa Immagine alla “Fontana del Popolo”, presso la chiesa di S. Sebastiano martire – di ritirare i militari e la polizia. Incontro convincente che dal 1954 prendeva l’aspetto giubilare del “Settennio”. Così, io garante, portai nella stanza che era stata di P. Raffaele Morone alcune persone dall’età di 16 anni a oltre 70 all’indomani della Processione di Penitenza straordinaria. Il Vescovo, che già aveva dato il suo favore-

vole verdetto nella cattedrale di Cerreto Sannita - presenti Clero diocesano, Capitoli e Laici – rimase ammirato e commosso di fronte a tale eroico gesto degli incappucciati. Da allora in poi il sullodato Vescovo Leonardo prese parte ai Riti ordinari e straordinari, benedicendo quel sangue versato nel più geloso anonimato! Ma quale rapporto c’è tra questo discorso ben noto e codificato in tanti scritti e foto col gemellaggio accennato? Il gemellaggio nacque da tanti eventi, grandi e piccoli, che elencherò di seguito con profonda nostalgia. Il gemellaggio nacque innanzi tutto tra il S. d. D. Padre Castelli e il Venerabile Mons. Giovan Battista Arista dell’Oratorio di Acireale. Poi, dopo la fondazione dell’Oratorio Cavese -ai tempi di P. Vincenzo Salsano e successivamente durante la Prepositura di P. Lorenzo D’Onghia - con Guardia Sanframondi. Fu intenso il rapporto nell’uno e nell’altro periodo, tanto che i chierici di Acireale venivano a Cava e quelli di Cava e di Guardia si scambiavano il soggiorno per motivi di studio e di salute. Era molto atteso il pane di Guardia Sanframondi, che panificavano Giustino Lombardi (Polentèlla) o Assunta la fornaia di Porta Francesca (col soprannome di “A panattèra”). Era sempre una festa! Il gemellaggio più intenso fu praticato per corrispondenza, ricca di insegnamenti e di stimoli alla santità, tra i due santi Pionieri della Confederazione delle Case Oratoriane: Mons. Arista ideatore e P. Castelli operatore, mente e braccio! Su questo fondale, nel 1957, fu stampato il pregevole libro di P. Adolfo Di Blasio d.O., “Il Nostro Paese” dall’Opera dei Ragazzi di San Filippo. Non solo, anche il Bollettino dell’Assunta. Il sottoscritto si avvalse dell’accoglienza e della disponibilità del Proto Vincenzo Pellegrino per migliorare le sue cognizioni tipografiche e poi gli furono donati anche alcuni caratteri ed altri accessori per la piccola Tipografia del santuario guardiese. In questo tempo furono stampate presso l’ofset della emerita Tipografia “Di Mauro” della Città di Cava 6.000 immagini a colori di ogni taglio della secolare e prodigiosa Statua della Vergine col Bambino Gesù. In questo “gemellaggio” conobbi pure l’amico Alfredo Di Nunno, factotum della fiorente Congregazione dell’Oratorio Filippino cavese che il Servo di Dio, il torinese P. Giulio Castelli, fondò il 31 dicembre 1896. Nel 2011 si è riaperto il processo canonico. La causa ha necessità di testimonianze passate e presenti. Scrivete le grazie che ognuno, invocandolo, avrà la sorte di ricevere, mediatrice Maria SS. ma, Regina Incoronata dell’Olmo. Pace e Gioia! P. Giuseppe Lando d. O.

7


sotto la protezione dell ’Assunta

Alessandra, Luca e Domenico Barbato

Sofia Vanille Leombruno Per il suo primo compleanno, il giorno 17 novembre 2011, la nonna materna Valeria Lombardi la affida alla protezione dell'Assunta..

di Pino e Chiara I nonni paterni li pongono sotto la protezione dell’Assunta.

Salvatore e Angelina Pengue in occasione della laurea di Marialuisa e della Prima Comunione di Carola pongono la figlia e la nipote sotto la materna protezione dell’Assunta

Paola e Gaetano Falluto pongono sotto la materna protezione dell'Assunta la famiglia di

Marco, Tania e della piccola Gaia.

Giuseppe

sotto la protezione della Vergine Assunta.

esprimono gratitudine all'Assunta

Gennaio 1 – Morone Rosalia. Tammaro Eleonora. 6 – Di Guglielmo Bruno e

6

Laurea il 21-10-2011 In occasione della laurea magistrale in Ingegneria i genitori Giovanni e Rosa la pongono sotto la materna protezione della Vergine Assunta.

In occasione del Battesimo, la madrina Elvira e il padrino Filippo De Blasio affidano

Serena Del Vecchio

I genitori Francesco e Marilena Barbato nel giorno del suo 14° compleanno pongono il figlio

Dicembre 3 – Famiglia Perugini-Maffei. 8 – Panza Annibale e Maria. 31 – Di Cosmo Franco e Rosalia (Milano)

Milena Morone

Plenzick Giovannina per il 50° di matrimonio. 8 – Famiglia Plenzich. 15 – Labagnara Angelo e Borrelli Filomena per il 70° di matrimonio. 22 – Perugini Nicola e Maffei. 25 – Labagnara Guido (USA). 29 – Pengue Roberto e Di Guglielmo Leonilda per il 50° di matrimonio.

e la sua famiglia sotto la protezione dell’Assunta Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.com e-mail: santuarioassunta@email.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Febbraio 2012 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824.862723 info@nuovaimpronta.net - www.nuovaimpronta.net Foto di copertina: Aleksander Pushay

Indimenticabile Gemellaggio

tra Guardia Sanframondi e Cava de’ Tirreni Esisteva già una “triplice alleanza” tra le tre Congregazioni dell’Oratorio Filippino - Acireale (CT), Cava de’ Tirreni (SA) e Guardia Sanframondi (BN) – formata dal Venerabile Mons. Arista, poi Vescovo di Acireale, dal Servo di Dio P. Castelli e dal pio P. Adolfo Di Blasio, preposito curato dell’arcipretale Chiesa dell’Assunta e S. Filippo Neri di Guardia Sanframondi. Però, il vero e solido gemellaggio nacque negli anni cinquanta, in linea diretta tra Cava e Guardia l’8 dicembre 1950, dopo la proclamazione del Dogma dell’Assunzione al Cielo in anima e corpo dell’Immacolata Vergine Madre di Dio e nostra. Dogma che sanciva il culto ufficiale a questo grande “mistero della resurrezione della carne”, professata nel Credo, che i Guardiesi, già da secoli ne praticavano il culto liturgico con i solenni Riti di Penitenza. Nell’agosto del 1947, dopo l’immane e inutile conflitto mondiale, ne riprendevano con modesti paludamenti la celebrazione, ancora in forma locale, quasi furtivamente! Le Autorità civili e le Forze dell’Ordine contrastavano e persino arrestavano chi si esibiva in pubblico, particolarmente i Flagellanti e i Battenti a sangue, costringendo l’Autorità ecclesiastica ad emanare verdetti di condanna. Verdetti che nel 1933, in pieno Regime Fascista, furono drammatici destando sfavore della popolazione verso il Vescovo Salvatore Del Bene, che il tempo giustificò e riabilitò. Il 7 aprile 1957 Mons. Del Bene lasciava questa dimora terrena per ricevere il premio della sua virtuosa ed ascetica vita che, dal 1929, aveva speso con zelo e rettitudine nella pastorale dell’allora Diocesi di Telese o Cerreto Sannita. Nell’ottobre 1957, dopo voci di soppressione della piccola (30 mila anime) Diocesi, la Santa Sede inviò il giovanissimo Vescovo, Mons. Felice Leonardo, il quale volle rendersi consapevole di persona del fenomeno “Battenti” e chiese al sottoscritto di fargli conoscere qualcuno o più partecipanti alla penitenza cruenta. Una richiesta molto delicata che la Mamma Assunta in Cielo favorì, perché gli amici di diverse età, fidandosi della mia assicurazione, accettarono ben volentieri. Già il “settennio”, finito il Regime Fascista, aveva fatto celebrare i Riti, anche se in località “Acqua della Signora”, erano pronte sette camionette di Polizia per un eventuale intervento. Riuscii a convincere la Tenenza dei Carabinieri - con l’incontro dei Battenti e la Prodigiosa Immagine alla “Fontana del Popolo”, presso la chiesa di S. Sebastiano martire – di ritirare i militari e la polizia. Incontro convincente che dal 1954 prendeva l’aspetto giubilare del “Settennio”. Così, io garante, portai nella stanza che era stata di P. Raffaele Morone alcune persone dall’età di 16 anni a oltre 70 all’indomani della Processione di Penitenza straordinaria. Il Vescovo, che già aveva dato il suo favore-

vole verdetto nella cattedrale di Cerreto Sannita - presenti Clero diocesano, Capitoli e Laici – rimase ammirato e commosso di fronte a tale eroico gesto degli incappucciati. Da allora in poi il sullodato Vescovo Leonardo prese parte ai Riti ordinari e straordinari, benedicendo quel sangue versato nel più geloso anonimato! Ma quale rapporto c’è tra questo discorso ben noto e codificato in tanti scritti e foto col gemellaggio accennato? Il gemellaggio nacque da tanti eventi, grandi e piccoli, che elencherò di seguito con profonda nostalgia. Il gemellaggio nacque innanzi tutto tra il S. d. D. Padre Castelli e il Venerabile Mons. Giovan Battista Arista dell’Oratorio di Acireale. Poi, dopo la fondazione dell’Oratorio Cavese -ai tempi di P. Vincenzo Salsano e successivamente durante la Prepositura di P. Lorenzo D’Onghia - con Guardia Sanframondi. Fu intenso il rapporto nell’uno e nell’altro periodo, tanto che i chierici di Acireale venivano a Cava e quelli di Cava e di Guardia si scambiavano il soggiorno per motivi di studio e di salute. Era molto atteso il pane di Guardia Sanframondi, che panificavano Giustino Lombardi (Polentèlla) o Assunta la fornaia di Porta Francesca (col soprannome di “A panattèra”). Era sempre una festa! Il gemellaggio più intenso fu praticato per corrispondenza, ricca di insegnamenti e di stimoli alla santità, tra i due santi Pionieri della Confederazione delle Case Oratoriane: Mons. Arista ideatore e P. Castelli operatore, mente e braccio! Su questo fondale, nel 1957, fu stampato il pregevole libro di P. Adolfo Di Blasio d.O., “Il Nostro Paese” dall’Opera dei Ragazzi di San Filippo. Non solo, anche il Bollettino dell’Assunta. Il sottoscritto si avvalse dell’accoglienza e della disponibilità del Proto Vincenzo Pellegrino per migliorare le sue cognizioni tipografiche e poi gli furono donati anche alcuni caratteri ed altri accessori per la piccola Tipografia del santuario guardiese. In questo tempo furono stampate presso l’ofset della emerita Tipografia “Di Mauro” della Città di Cava 6.000 immagini a colori di ogni taglio della secolare e prodigiosa Statua della Vergine col Bambino Gesù. In questo “gemellaggio” conobbi pure l’amico Alfredo Di Nunno, factotum della fiorente Congregazione dell’Oratorio Filippino cavese che il Servo di Dio, il torinese P. Giulio Castelli, fondò il 31 dicembre 1896. Nel 2011 si è riaperto il processo canonico. La causa ha necessità di testimonianze passate e presenti. Scrivete le grazie che ognuno, invocandolo, avrà la sorte di ricevere, mediatrice Maria SS. ma, Regina Incoronata dell’Olmo. Pace e Gioia! P. Giuseppe Lando d. O.

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Nel buio la luce ... A voi la parola!!!

Che cosa ti è piaciuto di più della serata? Bambino: “il momento più bello secondo me, è stata l’accensione dell’albero con i fuochi a tempo di musica.. è stato così divertente.. e anche quando abbiamo accesso i cappellini che ci hanno regalato è stato bellissimo perché tutto il cortile luccicava. Inoltre anche lo zucchero filato, la cioccolata calda e i biscottini a forma di albero erano così buoni… e spero che l’anno prossimo ci siano ancora queste cose..” Spettatore: “Ritengo sia molto importante per me, come genitore, che nella nostra comunità vengano poste in atto queste manifestazioni. Mi consentono di passare molto più tempo con i miei figli e vedere nei loro occhi quella gioia che a volte non riesco a vedere perché sono presi dalla televisione, dal computer e videogiochi vari. Inoltre, anche io

spesso, non dedico tempo a loro, preso dai mille impegni quotidiani. In una società dove non si fa altro che correre è bene che ci siano questi momenti di aggregazione dove sia noi genitori che i nostri bambini possano trascorrere momenti felici in un ambiente tranquillo. Collaboratore: “Non saprei scegliere un momento particolare della serata. Per me, e credo per tutti noi, l’importante è lo stare insieme riuscendo a condividere momenti di gioia e affrontando i momenti di difficoltà sempre con un sorriso.” Queste attività ti sembrano inutili e dispendiose o possono davvero dare calore al Natale?” Bambino: “Secondo me è molto bello quello che è stato fatto, a Guardia non ho mai visto un albero di Natale così grande e bello e luccicante. E poi mi sono molto piaciute le figure di Gesù bambino, la Madonna e San Giuseppe sulla facciata della Chiesa.. e mi sono tanto piaciuti puntini rossi e verdi che illuminavano tutto il cortile, sembravano tante piccole stelline che cammina-

vista la capacità organizzativa e di intrattenimento che è insita in loro!” Collaboratore: “Penso che queste attività servano a noi tutti anche per riscoprire il senso di comunità che ultimamente non è molto presente, soprattutto nei giovani. Per fare questo è necessario incontrarsi, mettersi a confronto e a volte anche mettersi in discussione per crescere e diventare uomini e donne migliori.” In che modo hai contribuito alla realizzazione della serata? Bambino: “Ho portato mamma e papà in chiesa che non sempre ci vengono perché devono lavorare e alla domenica sono stanchi e poi ho scritto un bel pensierino sulle rocce del presepe così sono sicuro che Gesù bambino lo avrà letto”. Spettatore: “Purtroppo ho partecipato solo con la mia presenza, essendo la prima volta che assistevo ad una iniziativa del genere. Spinto anche dai miei figli a partecipare sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità organizzativa e di coinvolgimento di questi ragazzi e avvicinando qualcuno di loro mi sono accorto che anche con un sorriso trasmettono la gioia che li caratterizza. Sono davvero una risorsa importante per la nostra comunità. Mi auguro che continuino sempre cosi e si migliori-

vano. Visto che negli altri giorni del Natale a Guardia non c’è stato quasi niente, vorrei che ci fossero più cose per l’anno prossimo per farci stare tutti insieme.” Spettatore: “Senza dubbio è una delle attività più riuscite in questo periodo natalizio, nonostante gli sforzi fatti dai ragazzi, anche dal punto di vista economico, visto che essendo per lo più studenti, hanno fatto qualcosa che andava oltre le loro possibilità. Anzi ritengo opportuno, e come me, credo tantissimi altri genitori, che le attività di questi ragazzi vengano sempre più supportate sia moralmente ma soprattutto economicamente

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no sempre.” Collaboratore: “il mio impegno è partito dalla prima riunione organizzativa quando ho dato la mia disponibilità e insieme agli altri, per tutte le sere, abbiamo lavorato e ci siamo divertiti per la buona riuscita della serata. E mi va di ringraziare tutti gli adulti che si sono uniti a noi, “trascurando” i propri impegni e aiutandoci a realizzare una così bella serata, sentendosi anche loro “giovani” in mezzo ai giovani.

Quali sono i suggerimenti per potere offrire l’anno prossimo, uno spettacolo sempre nuovo e coinvolgente?? Bambino: “io vorrei l’anno prossimo un albero ancora più grande e colorato così più grande è l’albero più grande sarà il Natale.” Spettatore: “Io credo che con le capacità, le idee e la volontà che contraddistingue questi giovani sarebbe bello allestire anche Piazza San Filippo e perché no.. anche qualche altra piazza del nostro paese, ormai dimenticata e il paese intero.” Collaboratore: “Le idee non mancano, la volontà nemmeno, quello che ci auspichiamo è che ci sia una collaborazione ancora superiore da parte dell’intera comunità in modo da poter fare sempre di più e far si che Guardia sia sempre il fiore all’occhiello per l’intera Valle Telesina”. Ringraziamo le persone che si sono prestate a quest’intervista e che ci hanno dedicato un po’ del loro tempo. Ma il nostro ringraziamento di cuore va ai Padri Filippini per la loro immensa disponibilità e collaborazione e a tutte quelle famiglie che hanno riscaldato le nostre serate di lavoro e che ci hanno permesso di realizzare la serata. I Giovani della Parrocchia.

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Nel buio la luce ... A voi la parola!!!

Che cosa ti è piaciuto di più della serata? Bambino: “il momento più bello secondo me, è stata l’accensione dell’albero con i fuochi a tempo di musica.. è stato così divertente.. e anche quando abbiamo accesso i cappellini che ci hanno regalato è stato bellissimo perché tutto il cortile luccicava. Inoltre anche lo zucchero filato, la cioccolata calda e i biscottini a forma di albero erano così buoni… e spero che l’anno prossimo ci siano ancora queste cose..” Spettatore: “Ritengo sia molto importante per me, come genitore, che nella nostra comunità vengano poste in atto queste manifestazioni. Mi consentono di passare molto più tempo con i miei figli e vedere nei loro occhi quella gioia che a volte non riesco a vedere perché sono presi dalla televisione, dal computer e videogiochi vari. Inoltre, anche io

spesso, non dedico tempo a loro, preso dai mille impegni quotidiani. In una società dove non si fa altro che correre è bene che ci siano questi momenti di aggregazione dove sia noi genitori che i nostri bambini possano trascorrere momenti felici in un ambiente tranquillo. Collaboratore: “Non saprei scegliere un momento particolare della serata. Per me, e credo per tutti noi, l’importante è lo stare insieme riuscendo a condividere momenti di gioia e affrontando i momenti di difficoltà sempre con un sorriso.” Queste attività ti sembrano inutili e dispendiose o possono davvero dare calore al Natale?” Bambino: “Secondo me è molto bello quello che è stato fatto, a Guardia non ho mai visto un albero di Natale così grande e bello e luccicante. E poi mi sono molto piaciute le figure di Gesù bambino, la Madonna e San Giuseppe sulla facciata della Chiesa.. e mi sono tanto piaciuti puntini rossi e verdi che illuminavano tutto il cortile, sembravano tante piccole stelline che cammina-

vista la capacità organizzativa e di intrattenimento che è insita in loro!” Collaboratore: “Penso che queste attività servano a noi tutti anche per riscoprire il senso di comunità che ultimamente non è molto presente, soprattutto nei giovani. Per fare questo è necessario incontrarsi, mettersi a confronto e a volte anche mettersi in discussione per crescere e diventare uomini e donne migliori.” In che modo hai contribuito alla realizzazione della serata? Bambino: “Ho portato mamma e papà in chiesa che non sempre ci vengono perché devono lavorare e alla domenica sono stanchi e poi ho scritto un bel pensierino sulle rocce del presepe così sono sicuro che Gesù bambino lo avrà letto”. Spettatore: “Purtroppo ho partecipato solo con la mia presenza, essendo la prima volta che assistevo ad una iniziativa del genere. Spinto anche dai miei figli a partecipare sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità organizzativa e di coinvolgimento di questi ragazzi e avvicinando qualcuno di loro mi sono accorto che anche con un sorriso trasmettono la gioia che li caratterizza. Sono davvero una risorsa importante per la nostra comunità. Mi auguro che continuino sempre cosi e si migliori-

vano. Visto che negli altri giorni del Natale a Guardia non c’è stato quasi niente, vorrei che ci fossero più cose per l’anno prossimo per farci stare tutti insieme.” Spettatore: “Senza dubbio è una delle attività più riuscite in questo periodo natalizio, nonostante gli sforzi fatti dai ragazzi, anche dal punto di vista economico, visto che essendo per lo più studenti, hanno fatto qualcosa che andava oltre le loro possibilità. Anzi ritengo opportuno, e come me, credo tantissimi altri genitori, che le attività di questi ragazzi vengano sempre più supportate sia moralmente ma soprattutto economicamente

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no sempre.” Collaboratore: “il mio impegno è partito dalla prima riunione organizzativa quando ho dato la mia disponibilità e insieme agli altri, per tutte le sere, abbiamo lavorato e ci siamo divertiti per la buona riuscita della serata. E mi va di ringraziare tutti gli adulti che si sono uniti a noi, “trascurando” i propri impegni e aiutandoci a realizzare una così bella serata, sentendosi anche loro “giovani” in mezzo ai giovani.

Quali sono i suggerimenti per potere offrire l’anno prossimo, uno spettacolo sempre nuovo e coinvolgente?? Bambino: “io vorrei l’anno prossimo un albero ancora più grande e colorato così più grande è l’albero più grande sarà il Natale.” Spettatore: “Io credo che con le capacità, le idee e la volontà che contraddistingue questi giovani sarebbe bello allestire anche Piazza San Filippo e perché no.. anche qualche altra piazza del nostro paese, ormai dimenticata e il paese intero.” Collaboratore: “Le idee non mancano, la volontà nemmeno, quello che ci auspichiamo è che ci sia una collaborazione ancora superiore da parte dell’intera comunità in modo da poter fare sempre di più e far si che Guardia sia sempre il fiore all’occhiello per l’intera Valle Telesina”. Ringraziamo le persone che si sono prestate a quest’intervista e che ci hanno dedicato un po’ del loro tempo. Ma il nostro ringraziamento di cuore va ai Padri Filippini per la loro immensa disponibilità e collaborazione e a tutte quelle famiglie che hanno riscaldato le nostre serate di lavoro e che ci hanno permesso di realizzare la serata. I Giovani della Parrocchia.

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cronaca Dicembre 2011 Qualche giornata di pioggia e freddo in tutto il mese che è stato anche prevalentemente temperato. E così si è conclusa bene anche la raccolta delle olive. In parrocchia, il mese è iniziato con il Primo sabato con l’Assunta (3) che ha avuto il solito schema: veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa. Nelle altre tre domeniche di Avvento (4, 11 e 18) alla Messa delle 11 al Santuario c’è stata la Corona dell’Avvento animata con l’accensione del cero, la riflessione sul tabellone e le letture. I Padri Filippini anche quest’anno hanno realizzato un bellissimo “Calendario 2012” con i “Ricordi…” e le foto di tutte le manifestazioni che si

sono succedute nella nostra comunità parrocchiale nel corso del 2011. Esso è stato realizzato dalla TipoLitografica Nuova Impronta di Cusano Mutri e le bellissime foto inserite nel calendario sono di Aleksander Pushaj, Erminio Lombardi e Luigi De Nicola. In ciascun mese vengono riportati i principali appuntamenti della parrocchia, le feste e le ricorrenze con i relativi orari. I Padri Filippini lo hanno messo in distribuzione all’inizio del mese con

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offerta libera e come per lo scorso anno il calendario è andato a ruba. Nella Festività dell’Immacolata (giovedì 8) si è ripetuta la cerimonia di portare “il fiore alla Madonna” e moltissimi ragazzi da soli o accompagnati dai genitori hanno risposto all’invito. In processione prima della S. Messa delle 11 sono entrati nel Santuario e hanno poggiato il fiore davanti all’Assunta sotto la balaustra. Al termine della S. Messa, celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo e animata dalla Corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”, c’è stato il tesseramento dell’Azione Cattolica guidato dalla presidente parrocchiale Consiglia Sebastianelli. Con questa cerimonia che è stata inviata in diretta web sul sito del Santuario è iniziata la serie di dirette programmate per queste festività natalizie e che allieteranno le giornate dei molti devoti dell’Assunta. La terza domenica di Avvento (11) alla fine della S. Messa delle ore 11 il parroco ha benedetto “i Bambinelli” portati dai ragazzi in chiesa e che saranno adoperati nelle case anche per fare i presepi o per essere messi in bella mostra in questo periodo di feste natalizie. Anche quest’anno la comunità parrocchiale ha organizzato “Nel buio la luce!”, una cerimonia che si è tenuta nel cortile parrocchiale domenica 11 con inizio alle ore 18 e che è stata animata da tutti i gruppi parrocchiali. Chi ha presentato i canti, chi ha preparato l’albero di Natale nel cortile, chi lo ha acceso con uno scintillio di luci colorate, chi ha declamato letture e poesie adatte al vero significato del Natale, chi ha preparato i fuochi pirotecnici, chi ha preparato e chi ha distribuito il ricco buffet. Ancora una bella occasione per stare tutti insieme in

armonia. La Novena di Natale (venerdì 16sabato 24) ha avuto lo svolgimento solito sia al Santuario che a S. Sebastiano, rispettivamente alle 7:30 e alle 17:30. Come sempre tanta gente che partecipa nelle due chiese. L a Messa di Mezzanotte, da alcuni anni molto affollata ed anche quest’anno la cosa si è ripetuta nonostante il cattivo tempo ed una poggia abbondante, è stata preceduta dalla Veglia (sabato 24 ore 23:30) ed all’organo ha guidato Maria Grazia d’Angelo con la corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia”. La Messa solenne di Natale, (domenica 25 ore 11) celebrata dal P. Filippo Di Lonardo, ha visto ancora una volta le tre navate della chiesa parrocchiale stracolme di fedeli. All’organo Giovanna Prete ed a guidare il gruppo di ragazzi della Schola Cantorum Maria Grazia d’Angelo. Simpatico il classico presepe realizzato in basilica da Erminio, Filippo, Michele, Giovanni e Giacobbe. L’ora di adorazione eucaristica nell’ultimo giovedì del mese (29) a San Sebastiano, organizzata dal Gruppo Famiglia, ha visto un buon numero dei partecipanti ed ha avuto un tema di riflessione per le famiglie: “E Tu che sei Dio, vieni ancora a cercarmi…”. Anche quest’anno la Festa della Sacra Famiglia di Nazareth (venerdì 30) è stata celebrata in modo speciale facendo recapitare a casa un invito a tutti quelli che si sono sposati nel corso del 2011 o che hanno festeggiato il 25°, il 50° o il 60° di matrimonio, residenti in parrocchia. Punto centrale la celebrazione della S. Messa delle 17 nel Santuario. Al termine della cerimonia, coordinata dal

Gruppo Famiglia guidato dai coniugi Antonella Garofano e Damiano Foschini, è stato consegnato un simpatico ricordo e dopo è stata offerta una cena nei locali parrocchiali. Il mese si è chiuso e con il canto del “Te Deum” (sabato 31) in basilica. In paese c’è stata la Santa Messa celebrata (martedì 13 ore 9:30) da S.E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo Diocesano, presso la Scuola Primaria. L’ A m m i n i s t r a z i o n e Comunale insieme a numerose associazioni del paese ha organizzato il secondo “Natale a Guardia”, una manifestazione che è partita l’11 dicembre 2011 e si è conclusa il 6 gennaio 2012. Una serie di appuntamenti con incontri, convegni, dibattiti, concerti, tombolate che hanno allietato il paese richiamando un po’ di gente in queste serate fredde. Gennaio 2012 Giornate fredde e poco piovose e questo ha provocato una mancanza di acqua nelle campagne e nei pozzi che non si sono riempiti. La 45.ma Giornata Mondiale della Pace (domenica 1) quest’anno ha avuto per tema “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”. In serata sempre in Basilica (ore18) il classico Concerto di Capodanno della corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”, arricchita dai ragazzi della “Schola Cantorum”, diretto dal maestro Maria Grazia d’Angelo. All’organo si sono alternati Guido Coletta e Gianluca Coletta. Chiesa piena di fedeli e grandi applausi, veramente meritati, per tutti. La festività dell’Epifania del Signore (venerdì 6) si è celebrata con la S. Messa solenne presieduta da P. Filippo Di Lonardo. Il programma previsto nel pomeriggio ha avuto variazioni per il cattivo tempo. Dopo la S. Messa serale (ore 17) c’è stato il bacio ed il sorteggio del Bambinello. In questo periodo si sono ripetuti anche “Il Presepe in famiglia” e “La pesca di beneficenza”, in collaborazione con l’Azione Cattolica e

coordinati da Maria Guarnieri, che hanno dato tutti e due buoni risultati. Si è proseguiti (sabato 7) con il Primo sabato con l’Assunta che ha avuto sche-

ma e partecipazioni soliti. Per la festività del Battesimo del Signore (domenica 8 ore 11) sono state invitate tutte le famiglie che nel corso del 2011 hanno battezzato i loro figli. Anche questa volta buona la partecipazione e tutte le coppie che sono intervenute hanno ricevuto un simpatico ricordo prima del brindisi augurale conclusivo nei locali della parrocchia. E’ iniziato il corso di preparazione alla Cresima (giovedì 12) che si tiene ogni giovedì alle 18 per i ragazzi delle scuole medie e alle 19 per i giovani delle scuole superiori e gli adulti. Si è celebrato, come ogni anno, S. Antonio Abate (martedì 17) con una S. Messa nella sua cappella in località Sant’Antuono il pomeriggio, alle ore 16:30, celebrata dal parroco. A conclusione i fuochi d’artificio preparati dal Comitato. Anche quest’anno la festa della Beata Madre Maria Cristina Brando fondatrice delle Suore Vittime Espiatici è stata fatta in S. Sebastiano con una S. Messa celebrata da P. Giancarlo Giannasso O.F.M. Cappuccini e animata dai ragazzi dell’Asilo Brizio (giovedì 19 ore18), preparati dalle Suore che hanno accompagnato anche alla pianola. Discreta la partecipazione dei fedeli, soprattutto di genitori o nonni dei ragazzi i quali hanno seguito tutta la cerimonia con tanto interesse e attenzione. Per la festa di San Sebastiano (vener-

dì 20) compatrono di Guardia, sono state celebrate nella chiesa a lui intitolata le SS. Messe alle ore 7 da P. Giustino Di Santo, alle 10 da P. Filippo Di Lonardo e alle 18 da P. Giancarlo Giannasso O.F.M. Cappuccini . C’è stato un consiglio pastorale (mercoledì 25) che ha discusso prevalentemente della organizzazione in parrocchia della settimana dedicata alla famiglia indetta dalla nostra Diocesi. Il giorno dopo (giovedì 26) l’ora di adorazione eucaristica a San Sebastiano nell’ ultimo giovedì del mese organizzata dal Gruppo parrocchiale di San Pio da Pietrelcina “Il Tralcio”. Ha preso il via (sabato 28 ore 20) anche il corso annuale prematrimoniale che si tiene il sabato in parrocchia. In paese, si è conclusa “Natale a Guardia” (venerdì 6). C’è stata (mercoledì 25) la consegna di 36 borse di studio assegnate dal Comune di Guardia Sanframondi agli alunni dell’Istituto Tecnico Agrario e del Liceo Scientifico. La cerimonia si è svolta all’interno della scuola media “Sebastiano Guidi” e sono intervenuti Antonio Giordano dirigente scolastico del Guidi, Grazia Pedicini dirigente scolastico del Galilei – Vetrone, Carlo Di Lonardo assessore comunale all’istruzione, Floriano Panza sindaco del comune di Guardia Sanframondi, Anna Chiara Palmieri assessore provinciale all’istruzione e Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento. La Direzione Didattica di Guardia Sanframondi, guidata da Silvana Santagata, ha organizzato (sabato 28 ore 10) con il patrocinio del Comune di Guardia S. una interessante giornata dedicata a “Il valore storico e culturale della ricerca di Abele De Blasio”. Il tutto si è svolto nei locali della scuola e ha visto la partecipazione di bravi e preparati oratori oltre che di un numeroso pubblico e del pronipote del nostro emerito ed illustre concittadino il dott. Renato De Blasio. Luca Iuliani

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cronaca Dicembre 2011 Qualche giornata di pioggia e freddo in tutto il mese che è stato anche prevalentemente temperato. E così si è conclusa bene anche la raccolta delle olive. In parrocchia, il mese è iniziato con il Primo sabato con l’Assunta (3) che ha avuto il solito schema: veglia alle 21 seguita dalla Santa Messa. Nelle altre tre domeniche di Avvento (4, 11 e 18) alla Messa delle 11 al Santuario c’è stata la Corona dell’Avvento animata con l’accensione del cero, la riflessione sul tabellone e le letture. I Padri Filippini anche quest’anno hanno realizzato un bellissimo “Calendario 2012” con i “Ricordi…” e le foto di tutte le manifestazioni che si

sono succedute nella nostra comunità parrocchiale nel corso del 2011. Esso è stato realizzato dalla TipoLitografica Nuova Impronta di Cusano Mutri e le bellissime foto inserite nel calendario sono di Aleksander Pushaj, Erminio Lombardi e Luigi De Nicola. In ciascun mese vengono riportati i principali appuntamenti della parrocchia, le feste e le ricorrenze con i relativi orari. I Padri Filippini lo hanno messo in distribuzione all’inizio del mese con

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offerta libera e come per lo scorso anno il calendario è andato a ruba. Nella Festività dell’Immacolata (giovedì 8) si è ripetuta la cerimonia di portare “il fiore alla Madonna” e moltissimi ragazzi da soli o accompagnati dai genitori hanno risposto all’invito. In processione prima della S. Messa delle 11 sono entrati nel Santuario e hanno poggiato il fiore davanti all’Assunta sotto la balaustra. Al termine della S. Messa, celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo e animata dalla Corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”, c’è stato il tesseramento dell’Azione Cattolica guidato dalla presidente parrocchiale Consiglia Sebastianelli. Con questa cerimonia che è stata inviata in diretta web sul sito del Santuario è iniziata la serie di dirette programmate per queste festività natalizie e che allieteranno le giornate dei molti devoti dell’Assunta. La terza domenica di Avvento (11) alla fine della S. Messa delle ore 11 il parroco ha benedetto “i Bambinelli” portati dai ragazzi in chiesa e che saranno adoperati nelle case anche per fare i presepi o per essere messi in bella mostra in questo periodo di feste natalizie. Anche quest’anno la comunità parrocchiale ha organizzato “Nel buio la luce!”, una cerimonia che si è tenuta nel cortile parrocchiale domenica 11 con inizio alle ore 18 e che è stata animata da tutti i gruppi parrocchiali. Chi ha presentato i canti, chi ha preparato l’albero di Natale nel cortile, chi lo ha acceso con uno scintillio di luci colorate, chi ha declamato letture e poesie adatte al vero significato del Natale, chi ha preparato i fuochi pirotecnici, chi ha preparato e chi ha distribuito il ricco buffet. Ancora una bella occasione per stare tutti insieme in

armonia. La Novena di Natale (venerdì 16sabato 24) ha avuto lo svolgimento solito sia al Santuario che a S. Sebastiano, rispettivamente alle 7:30 e alle 17:30. Come sempre tanta gente che partecipa nelle due chiese. L a Messa di Mezzanotte, da alcuni anni molto affollata ed anche quest’anno la cosa si è ripetuta nonostante il cattivo tempo ed una poggia abbondante, è stata preceduta dalla Veglia (sabato 24 ore 23:30) ed all’organo ha guidato Maria Grazia d’Angelo con la corale parrocchiale “Cantate Domino in laetitia”. La Messa solenne di Natale, (domenica 25 ore 11) celebrata dal P. Filippo Di Lonardo, ha visto ancora una volta le tre navate della chiesa parrocchiale stracolme di fedeli. All’organo Giovanna Prete ed a guidare il gruppo di ragazzi della Schola Cantorum Maria Grazia d’Angelo. Simpatico il classico presepe realizzato in basilica da Erminio, Filippo, Michele, Giovanni e Giacobbe. L’ora di adorazione eucaristica nell’ultimo giovedì del mese (29) a San Sebastiano, organizzata dal Gruppo Famiglia, ha visto un buon numero dei partecipanti ed ha avuto un tema di riflessione per le famiglie: “E Tu che sei Dio, vieni ancora a cercarmi…”. Anche quest’anno la Festa della Sacra Famiglia di Nazareth (venerdì 30) è stata celebrata in modo speciale facendo recapitare a casa un invito a tutti quelli che si sono sposati nel corso del 2011 o che hanno festeggiato il 25°, il 50° o il 60° di matrimonio, residenti in parrocchia. Punto centrale la celebrazione della S. Messa delle 17 nel Santuario. Al termine della cerimonia, coordinata dal

Gruppo Famiglia guidato dai coniugi Antonella Garofano e Damiano Foschini, è stato consegnato un simpatico ricordo e dopo è stata offerta una cena nei locali parrocchiali. Il mese si è chiuso e con il canto del “Te Deum” (sabato 31) in basilica. In paese c’è stata la Santa Messa celebrata (martedì 13 ore 9:30) da S.E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo Diocesano, presso la Scuola Primaria. L’ A m m i n i s t r a z i o n e Comunale insieme a numerose associazioni del paese ha organizzato il secondo “Natale a Guardia”, una manifestazione che è partita l’11 dicembre 2011 e si è conclusa il 6 gennaio 2012. Una serie di appuntamenti con incontri, convegni, dibattiti, concerti, tombolate che hanno allietato il paese richiamando un po’ di gente in queste serate fredde. Gennaio 2012 Giornate fredde e poco piovose e questo ha provocato una mancanza di acqua nelle campagne e nei pozzi che non si sono riempiti. La 45.ma Giornata Mondiale della Pace (domenica 1) quest’anno ha avuto per tema “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”. In serata sempre in Basilica (ore18) il classico Concerto di Capodanno della corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia”, arricchita dai ragazzi della “Schola Cantorum”, diretto dal maestro Maria Grazia d’Angelo. All’organo si sono alternati Guido Coletta e Gianluca Coletta. Chiesa piena di fedeli e grandi applausi, veramente meritati, per tutti. La festività dell’Epifania del Signore (venerdì 6) si è celebrata con la S. Messa solenne presieduta da P. Filippo Di Lonardo. Il programma previsto nel pomeriggio ha avuto variazioni per il cattivo tempo. Dopo la S. Messa serale (ore 17) c’è stato il bacio ed il sorteggio del Bambinello. In questo periodo si sono ripetuti anche “Il Presepe in famiglia” e “La pesca di beneficenza”, in collaborazione con l’Azione Cattolica e

coordinati da Maria Guarnieri, che hanno dato tutti e due buoni risultati. Si è proseguiti (sabato 7) con il Primo sabato con l’Assunta che ha avuto sche-

ma e partecipazioni soliti. Per la festività del Battesimo del Signore (domenica 8 ore 11) sono state invitate tutte le famiglie che nel corso del 2011 hanno battezzato i loro figli. Anche questa volta buona la partecipazione e tutte le coppie che sono intervenute hanno ricevuto un simpatico ricordo prima del brindisi augurale conclusivo nei locali della parrocchia. E’ iniziato il corso di preparazione alla Cresima (giovedì 12) che si tiene ogni giovedì alle 18 per i ragazzi delle scuole medie e alle 19 per i giovani delle scuole superiori e gli adulti. Si è celebrato, come ogni anno, S. Antonio Abate (martedì 17) con una S. Messa nella sua cappella in località Sant’Antuono il pomeriggio, alle ore 16:30, celebrata dal parroco. A conclusione i fuochi d’artificio preparati dal Comitato. Anche quest’anno la festa della Beata Madre Maria Cristina Brando fondatrice delle Suore Vittime Espiatici è stata fatta in S. Sebastiano con una S. Messa celebrata da P. Giancarlo Giannasso O.F.M. Cappuccini e animata dai ragazzi dell’Asilo Brizio (giovedì 19 ore18), preparati dalle Suore che hanno accompagnato anche alla pianola. Discreta la partecipazione dei fedeli, soprattutto di genitori o nonni dei ragazzi i quali hanno seguito tutta la cerimonia con tanto interesse e attenzione. Per la festa di San Sebastiano (vener-

dì 20) compatrono di Guardia, sono state celebrate nella chiesa a lui intitolata le SS. Messe alle ore 7 da P. Giustino Di Santo, alle 10 da P. Filippo Di Lonardo e alle 18 da P. Giancarlo Giannasso O.F.M. Cappuccini . C’è stato un consiglio pastorale (mercoledì 25) che ha discusso prevalentemente della organizzazione in parrocchia della settimana dedicata alla famiglia indetta dalla nostra Diocesi. Il giorno dopo (giovedì 26) l’ora di adorazione eucaristica a San Sebastiano nell’ ultimo giovedì del mese organizzata dal Gruppo parrocchiale di San Pio da Pietrelcina “Il Tralcio”. Ha preso il via (sabato 28 ore 20) anche il corso annuale prematrimoniale che si tiene il sabato in parrocchia. In paese, si è conclusa “Natale a Guardia” (venerdì 6). C’è stata (mercoledì 25) la consegna di 36 borse di studio assegnate dal Comune di Guardia Sanframondi agli alunni dell’Istituto Tecnico Agrario e del Liceo Scientifico. La cerimonia si è svolta all’interno della scuola media “Sebastiano Guidi” e sono intervenuti Antonio Giordano dirigente scolastico del Guidi, Grazia Pedicini dirigente scolastico del Galilei – Vetrone, Carlo Di Lonardo assessore comunale all’istruzione, Floriano Panza sindaco del comune di Guardia Sanframondi, Anna Chiara Palmieri assessore provinciale all’istruzione e Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento. La Direzione Didattica di Guardia Sanframondi, guidata da Silvana Santagata, ha organizzato (sabato 28 ore 10) con il patrocinio del Comune di Guardia S. una interessante giornata dedicata a “Il valore storico e culturale della ricerca di Abele De Blasio”. Il tutto si è svolto nei locali della scuola e ha visto la partecipazione di bravi e preparati oratori oltre che di un numeroso pubblico e del pronipote del nostro emerito ed illustre concittadino il dott. Renato De Blasio. Luca Iuliani

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in memoria di...

Filippo Antonio Basile n. 13-6-1921 – m. 2-1-2006 La moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.

Angelo Falato La moglie Sebastianelli Filomena lo ricorda a quanti lo conobbero in vita i implora per lui la pace eterna.

Giovannina Tribisonna

in memoria di...

Angelo Garofano

Michele Morone

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Angiolina Morone

Alfredo Falato

Rita Pengue

n. 20-2-1924 – m. 28-12-2010

n. 8-11-1923 – m. 12-12-2010

n. 26-3-1933 – m. 10-12-2011

n. 23-2-1914 – m. 31-12-2010

n. 19-4-1931 – m. 30-7-2011

n. 14-12-1927 – m. 20-1-2010

Nel 5° anniversario della morte il marito Clodomiro e il figlio Angelo la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina.

Nel primo anniversario della morte, la moglie Luisa lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla infinita misericordia del Signore.

Nel primo anniversario della morte la moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.

La moglie e i figli lo ricordano con immenso affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

Nel primo anniversario della morte i figli Abele e Francesco e le famiglie la ricordano con tanto affetto e la affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.

Con immutato affetto la famiglia lo affida alla Vergine Assunta e alla infinita misericordia del Signore.

Il marito, i figli e la sorella la ricordano e la affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

Filomena Sanzari

Vittorio Labagnara

Gilda Blandino

Teresa Rubicondo

Giovanni Basile

Albertina Grillo

Michele Mancini

n. 30-9-1933 – m. 6-1-2007

n. 15-2-1937 – m. 14-12-2011

n. 7-10-1930 – m. 3-12-2011

n. 21-1-1936 – m. 30-11-2011

n. 6-6-1948 – m. 27-12-2010

n. 9-1-1920 – m. 26-12-2011

n. 30-10-1923 – m. 28-12-2011

Gli anni passano ma il tuo dolce ricordo è sempre vivo nei nostri cuori.

La moglie lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla misericordia del Signore.

Il figlio Pasquale Mastantuono e la nuora la ricordano e la affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia del Signore.

Le figlie la ricordano con affetto e la affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.

Nel primo anniversario della morte le sorelle Lina e Adele, i nipoti e i familiari tutti lo affidano alla misericordia divina.

Le sorelle la ricordano con immutato affetto e la affidano alla infinita misericordia del Signore.

La moglie e i figli lo affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

I figli, le nuore e i nipoti

Gorizia Ceniccola

Giuseppe Ceniccola

n. 30-9-1933 – m. 6-1-2007

Ciro Del Vecchio

n. 26-8-1916 – m. 26-1-2011

n. 9-10-1940 – m. 7-2-2004

Nel primo anniversario della morte i figli e i nipoti la affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore risorto.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Pasqualina Del Vecchio n. 30-10-1911 – m. 15-5-1989

Silvio Del Vecchio

n. 24-4-1909 – m. 16-1-1982

Con immenso affetto li ricordano la nuora Delfina e i nipoti Maria e Anna.

Don Sebastiano Morone - Sacerdote Salesiano n. 11-1-1922 – m. 3-12-2011 a Civitavecchia

Sentinella vigile, Pastore forte con il cuore di Don Bosco ha speso la sua vita interamente per i ragazzi dell’Oratorio e nel servizio della Confessione. I familiari lo ricordano a quanti lo conobbero in vita e lo affidano alla preghiere della Chiesa.

Francesco Basile

n. 14-1-1913 – m. 21-3-2003

Ida Ceniccola

n. 27-7-1917 – m. 25-12-2009

I figli li ricordano con affetto e li affidano alle preghiere della Chiesa.

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in memoria di...

Filippo Antonio Basile n. 13-6-1921 – m. 2-1-2006 La moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.

Angelo Falato La moglie Sebastianelli Filomena lo ricorda a quanti lo conobbero in vita i implora per lui la pace eterna.

Giovannina Tribisonna

in memoria di...

Angelo Garofano

Michele Morone

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Angiolina Morone

Alfredo Falato

Rita Pengue

n. 20-2-1924 – m. 28-12-2010

n. 8-11-1923 – m. 12-12-2010

n. 26-3-1933 – m. 10-12-2011

n. 23-2-1914 – m. 31-12-2010

n. 19-4-1931 – m. 30-7-2011

n. 14-12-1927 – m. 20-1-2010

Nel 5° anniversario della morte il marito Clodomiro e il figlio Angelo la ricordano con immutato affetto e la affidano alla misericordia divina.

Nel primo anniversario della morte, la moglie Luisa lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla infinita misericordia del Signore.

Nel primo anniversario della morte la moglie e le figlie lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia divina.

La moglie e i figli lo ricordano con immenso affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

Nel primo anniversario della morte i figli Abele e Francesco e le famiglie la ricordano con tanto affetto e la affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.

Con immutato affetto la famiglia lo affida alla Vergine Assunta e alla infinita misericordia del Signore.

Il marito, i figli e la sorella la ricordano e la affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

Filomena Sanzari

Vittorio Labagnara

Gilda Blandino

Teresa Rubicondo

Giovanni Basile

Albertina Grillo

Michele Mancini

n. 30-9-1933 – m. 6-1-2007

n. 15-2-1937 – m. 14-12-2011

n. 7-10-1930 – m. 3-12-2011

n. 21-1-1936 – m. 30-11-2011

n. 6-6-1948 – m. 27-12-2010

n. 9-1-1920 – m. 26-12-2011

n. 30-10-1923 – m. 28-12-2011

Gli anni passano ma il tuo dolce ricordo è sempre vivo nei nostri cuori.

La moglie lo ricorda con immutato affetto e lo affida alla misericordia del Signore.

Il figlio Pasquale Mastantuono e la nuora la ricordano e la affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia del Signore.

Le figlie la ricordano con affetto e la affidano alla misericordia divina e alle preghiere della Chiesa.

Nel primo anniversario della morte le sorelle Lina e Adele, i nipoti e i familiari tutti lo affidano alla misericordia divina.

Le sorelle la ricordano con immutato affetto e la affidano alla infinita misericordia del Signore.

La moglie e i figli lo affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

I figli, le nuore e i nipoti

Gorizia Ceniccola

Giuseppe Ceniccola

n. 30-9-1933 – m. 6-1-2007

Ciro Del Vecchio

n. 26-8-1916 – m. 26-1-2011

n. 9-10-1940 – m. 7-2-2004

Nel primo anniversario della morte i figli e i nipoti la affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore risorto.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano al Signore risorto.

Pasqualina Del Vecchio n. 30-10-1911 – m. 15-5-1989

Silvio Del Vecchio

n. 24-4-1909 – m. 16-1-1982

Con immenso affetto li ricordano la nuora Delfina e i nipoti Maria e Anna.

Don Sebastiano Morone - Sacerdote Salesiano n. 11-1-1922 – m. 3-12-2011 a Civitavecchia

Sentinella vigile, Pastore forte con il cuore di Don Bosco ha speso la sua vita interamente per i ragazzi dell’Oratorio e nel servizio della Confessione. I familiari lo ricordano a quanti lo conobbero in vita e lo affidano alla preghiere della Chiesa.

Francesco Basile

n. 14-1-1913 – m. 21-3-2003

Ida Ceniccola

n. 27-7-1917 – m. 25-12-2009

I figli li ricordano con affetto e li affidano alle preghiere della Chiesa.

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sono tornati alla casa del Padre Dicembre 3 - Blandino Gilda, nata a Guardia Sanframondi il 7 ottobre 1930, vedova Mastantuono Armando. 4 - Grillo Angelo, nato a Guardia Sanframondi il 26 novembre 1939, coniugato Tribisonna Elda. 10 - Foschini Maria, nata a Guardia Sanframondi il 8 marzo 1940, vedova Ceniccola Angelo Raffaele. - Ceniccola Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 26 marzo 1933, coniugato Del Vecchio Maria. 13 - Garofano Eligio, nato a Guardia Sanframondi il 25 giugno 1936, celibe. 14 - Labagnara Vittorio, nato a Guardia Sanframondi il 15 febbraio 1937, coniugato Meoli Lorenzina. 15 - Di Blasio Maria, nata a Guardia Sanframondi il 25 ottobre 1919, vedova Rinaldi Silvio. 16 - Plenzich Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 3 maggio 1919, vedova Iuliani Biagio. 26 - Grillo Albertina, nata a Guardia Sanframondi il 9 gennaio 1920, vedova Ceniccola Armando. 28 - Mancini Michele, nato a Guardia Sanframondi il 30 ottobre 1923, coniugato Maiorani Ludovica.

Gennaio 1 - Falato Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 11 novembre1922, coniugato. 6 - Pengue Alfredo, nato a Benevento il 20 febbraio 1977, celibe. 7 - Foschini Michele, nato a Guardia Sanframondi il 27 luglio1933, vedovo Franco Raffaela. 11 - Plenzick Angelo, nato a Guardia Sanframondi il 18 luglio 1936, vedovo Romano Vincenzina. 17 - De Blasio Diomira, nata a Guardia Sanframondi il 20 settembre1926, vedova Sebastianelli Silvio. 18 - Basile Lorenzo, nato a San Lorenzo Maggiore il 7 settembre 1923, coniugato Falato Livia. 21 - Garofano Sebastiano, nato a Guardia Sanframondi il 8 novembre 1924, vedovo Di Donato Santina. 23 - Filippelli Biagio, nato a Guardia Sanframondi il 16 settembre 1946, vedovo Ferrara Lucia. 28 - Pizzocri Giuseppe, nato a Masalengo (MI) il 23 febbraio 1922, coniugato Di Lonardo Maria. - Necco Flaviano, nato a Guardia Sanframondi il 24 novembre 1932, coniugato Foschini Maria

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia:

Parente Filomena in Silvestri - Fam. Ciervo-Rubicondo - Lombardi Filomena - Maiorani Garofano Elda - Ceniccola Vittorina Falato Elena - Foschini Filomena - Del Vecchio Raffaele - Prof. Enrico Garofano - Prete Ludovico e Morone Ida - Pengue Ida Perugini Nicola - Sanzari Antonio - Bove Giovanni - Famiglia Foschini-Plenzich - Labagnara Giovanni e Albanese Cristina Foschini Ida - Garofano Maria Teresa - Mucciacciaro Vittoria - Panza Annibale - De Vincentis Michele - Basile Maria - Tessitore Pasqualina - Falato Carmine - Labagnara Caterina - Ins. Tessitore Elena - Maffei Umberto e Colangelo Rosina - Falato Floriano Sanzari Raffaele - Foschini Morone Maria - Labagnara Maria - Morone Rosalia - Labagnara Assunta - Borrelli Matilde - Flore Pellegrino Immacolata - Tammaro Eleonora - Ciarleglio Filomena - Ceniccola Michele - Lombardi Dora - Di Lonardo Giovanni Plenzick Angelo - Pezzullo Angelina - Lombardi Lorenzo - Colangelo Maria - Di Gregorio Ennio - Sebastianelli Maria - Di Staso Salvatore - Sebastianelli Filomena - De Blasio Vincenzo fu T.no - Del Vecchio Giovannina - Orso Nicola - Di Blasio Teresa Mancini Maria Grazia - Di Guglielmo Bruno - Assini Assunta - Lombardi Pengue Claudia - Di Blasio Benita - Del Vecchio Mariantonia - Iannotti Giovanna - Foschini Filippo - Foschini Irma - Pingue Gemma - Morone Michele - Foschini Francesco - Panza Floriano - Del Vecchio Filippo - Aulita Valeria - Petrillo Cristina.

dall’Italia:

Longo Cerbo Adele, Torre Del Greco (NA) - Barbato Benito e Adele, Carinaro (CE) - Barbato Francesco e Marilena, Aversa (CE) - Panza Michelangelo, Pinerolo (TO) - Paduano Antonietta, Castelvenere (BN) - Izzo Berardino, Solopaca (BN) - De Blasio Giovanna, Cerreto Sannita (BN) - Tribisonna Maria, Rivoli (TO) - Mazzocchi Nicola, Torino - Di Marzo Nunzio, Ercolano (NA) Pengue Filippo, Telese Terme (BN) - Parroco di S. Giacomo Ap., Puglianello (BN) - Labagnara Luisa, Fiumicino (Roma) - Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) - Benevento Ettore, Lucera (FG) - Garofano Francesco, Torino - Garofano Pasquale e Gina, Centoia (AR) - Barbato Andrea, Torino - Del Vecchio Marino, Aprilia (LT) - Garofano Mario, Brugherio (MI) - De Blasio Rachele, Ardea (Roma) - Perugini Vittorina, S. Lorenzo Maggiore (BN) - Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) - Pengue Ernesto, S. Lupo (BN) - De Angelis Lucia, Telese Terme (BN) - Raucci Vincenzo, Bassano Del Grappa (VI) - Morone Adelina, Corsico (MI) - De Vincentis Vittorio, San Lupo (BN) - Di Donato Franca, Rezzato (BS) - Assini Elvira, Benevento - Morone Francesco, Roma - Cutillo Orlando, Ponte (BN) - Cicchiella Falato Luisa, Gaeta (LT) - Fraenza Evelina, Torino - Ciarleglio Rosetta, Reggello (FI) - Foschini Filippo, Ponte Lambro (CO) - Padre Giuseppe Lando, Cava dei Tirreni (SA).

dall’Estero:

Meoli Lorenzo e Maria, Australia - Messina Concetta, Canada - Foschini Albino, Canada - Labagnara Guido, USA -

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in memoria di... Dicembre 2011 1 - Don Domenico e Suor Angelina, i fedeli. 2 - Panza Maria Teresa, la figlia Nina. - Perfetto Michele e Raffaella, la famiglia. 3 - Sebastianelli Maria e Gabriele, la figlia Teresa. 4 - Basile Alfonsina e Foschini Luigi, la figlia. - Tutti i defunti, Perugini Vittorina. - Iuliani Maurizio, Paolino e Lucia, la congiunta Diomira. - Pezzullo Salvatore e Pengue Giovannina, le figlie Angelina e Filomena. - Sebastianelli Gabriele e Maria, il figlio Tonino e Angelina (Australia). - Falato Albino, la cugina Elena (Canada). 5 - Di Crosta Claudio e Maria, i figli. 6 - Lombardi Goffredo e Filippelli Maria Ida, la figlia Filomena. - Morone Ida, le figlie. 7 - Labagnara Flaviano, Maria e Concepita, la familiare Caterina. - Foschini Salvatore (trigesimo), la figlia. - Mario, Giovanni e Sergio Dellicori, le cugine Alterisio (Canada). 8 - Garofano Concetta, la cognata Luisa. - Di Libero Tommaso e Rosina, la nipote Rosa.

Gennaio 2012 1 - Assalone Maria, la figlia Rosa. - Garofano Angelina e Sebastianelli Giovanni, le figlie. 2 - Mancini Filippo, il figlio Flaviano. - Morone Angiolina (anniversario), i figli. 3 - Bagnuolo Angelina (anniversario), i figli. 4 - Blandino Gilda (trigesimo), il figlio Pasquale. 5 - Grillo Angelo (trigesimo), la moglie e figli. 6 - Grillo Salvatore, Carmela e Luisa, la familiare Filomena. - Di Brigida Filippo e Gina, i figli. - Mancini Angelo e Assunta, la nuora Ida. - Ceniccola Raffaele e Falato Imelda, i figli. - Di Virgilio Giuseppe e Maria, il figlio Antonio. 7 - Sebastianelli Maria e Giuseppe, la nuora. - Garofano Giovanni, la moglie e figli. 8 - Ceniccola Vittorio, la moglie e figli. - Falluto Gaetano e Nunzia, la nuora. - Mancini Filippo, la moglie e figli. 9 - Di Libero Assunta (anniversario), i figli.

- Sanzari Adamo, la moglie Maria. - Mancinelli Vittorio e Del Rosso Erminia, la figlia Maria. - Garofano Romualdo e Falato Concettina, la figlia Filomena. 9 - Di Lonardo Armando, la moglie e figli. 10 - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. 11 - Morone Michele, la moglie e figlie. - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Sebastianelli Alfredo, i figli. - Verrilli Geremia e Filipelli Pasqualina, la nuora Maria. - Grillo Gemma, la nipote Renata. 12 - Morone Sac. Sebastiano, la famiglia. 14 - Benevento Luciano e Ida, i figli. 16 - Garofano Concetta (trigesimo), le figlie. - Morone Giovanni, la moglie. 17 - Sanzari Michele e Olimpia e Dragotti Raffaela, i familiari. 18 - Ceniccola Maria, il figlio Adolfo e nipoti. - Gambuti Vittorio, la moglie e figli. - Foschini Abele e Morone Alcina, le figlie. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Foschini Marino e Giuseppe, la congiunta Filomena. - Macolino Giuseppe, la figlia Teresa e famiglia.

10 - Ceniccola Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. 11 - Foschini Maria (trigesimo), i figli. - Lo Chirco Michele (anniversario), la moglie e figli. 12 - Morone Sac. Sebastiano (trigesimo), i familiari. 13 - Di Virgilio Amedeo e Teresa, i figli. - Plenzich Giovanni, il fratello Mario. - Garofano Eligio (trigesimo), la famiglia. 14 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia. 15 - Di Guglielmo Giovanni e Angela, il figlio Bruno. - Defunti Cangiani, la famiglia. - Salvatore Giacomo e Maddalena, la figlia. - Gambuti Elda, le figlie. 16 - Labagnara Vittorio (trigesimo), la moglie e figlie. 17 - Di Blasio Maria (trigesimo), i figli. 18 - Plenzich Malvina (trigesimo), la figlia. - Mancini Pierino, la moglie e figli. 19 - D’Errico Errico, la moglie e figli. 21 - Franco Agnese, la zia Isolina.

19 - Basile Giuseppe (trigesimo), i figli. - Pinto Elvio, la moglie Teresa. 20 - Falato Giovanni e Del Vecchio Leonardina, la figlia Teresa. 22 - Basile Giovanni (anniversario), le sorelle. 23 - Vitelli Anastasia (anniversario), i figli. - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina Ceniccola. - Pingue Giovanni, la cognata. 25 - Garofano Angelo e Giovanni, la famiglia. - Di Lonardo Ezio e Clorinda, la familiare Maria. - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Di Lonardo Goffredo, Giuseppe, Fausto e Gaetana, la famiglia. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 28 - Garofano Angelo (anniversario), la moglie e figli. - Sanzari Pasqualina (trigesimo), il figlio. 29 - Falato Maria (anniversario), il marito e figli. - Sanzari Giovanni, la moglie e figli. 30 - Rubicondo Teresa (trigesimo), i familiari.

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- Rubicondo Teresa, le figlie. - Falato Angelo, la moglie e figli. - Gambuti Maria, i familiari. - Maturo Mario, la moglie Anna e figli. - Basile Filippo Antonio, la moglie e figlie. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 26 - Ceniccola Gorizia (anniversario), i figli. - Mancinelli Carlo e Angiola, il figlio Loreto. 27 - Mancini Michele (trigesimo), la moglie e figli. - Grillo Albertina (trigesimo), la figlia. 28 - Foschini Letizia, da Luisa e Isolina. - Gismondi Giuseppe, la famiglia. 29 - Grillo Alfredo, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, da Foschini Ida. - Attanasio Gennaro, gli amici. - Anime del purgatorio, Cinte Giuseppe. 30 - Alterisio Mafalda e Pellegrino, la nipote (Canada). 31 - Conte Giuseppe e Teresa, la nipote (Canada).

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sono tornati alla casa del Padre Dicembre 3 - Blandino Gilda, nata a Guardia Sanframondi il 7 ottobre 1930, vedova Mastantuono Armando. 4 - Grillo Angelo, nato a Guardia Sanframondi il 26 novembre 1939, coniugato Tribisonna Elda. 10 - Foschini Maria, nata a Guardia Sanframondi il 8 marzo 1940, vedova Ceniccola Angelo Raffaele. - Ceniccola Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 26 marzo 1933, coniugato Del Vecchio Maria. 13 - Garofano Eligio, nato a Guardia Sanframondi il 25 giugno 1936, celibe. 14 - Labagnara Vittorio, nato a Guardia Sanframondi il 15 febbraio 1937, coniugato Meoli Lorenzina. 15 - Di Blasio Maria, nata a Guardia Sanframondi il 25 ottobre 1919, vedova Rinaldi Silvio. 16 - Plenzich Malvina, nata a Guardia Sanframondi il 3 maggio 1919, vedova Iuliani Biagio. 26 - Grillo Albertina, nata a Guardia Sanframondi il 9 gennaio 1920, vedova Ceniccola Armando. 28 - Mancini Michele, nato a Guardia Sanframondi il 30 ottobre 1923, coniugato Maiorani Ludovica.

Gennaio 1 - Falato Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 11 novembre1922, coniugato. 6 - Pengue Alfredo, nato a Benevento il 20 febbraio 1977, celibe. 7 - Foschini Michele, nato a Guardia Sanframondi il 27 luglio1933, vedovo Franco Raffaela. 11 - Plenzick Angelo, nato a Guardia Sanframondi il 18 luglio 1936, vedovo Romano Vincenzina. 17 - De Blasio Diomira, nata a Guardia Sanframondi il 20 settembre1926, vedova Sebastianelli Silvio. 18 - Basile Lorenzo, nato a San Lorenzo Maggiore il 7 settembre 1923, coniugato Falato Livia. 21 - Garofano Sebastiano, nato a Guardia Sanframondi il 8 novembre 1924, vedovo Di Donato Santina. 23 - Filippelli Biagio, nato a Guardia Sanframondi il 16 settembre 1946, vedovo Ferrara Lucia. 28 - Pizzocri Giuseppe, nato a Masalengo (MI) il 23 febbraio 1922, coniugato Di Lonardo Maria. - Necco Flaviano, nato a Guardia Sanframondi il 24 novembre 1932, coniugato Foschini Maria

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia:

Parente Filomena in Silvestri - Fam. Ciervo-Rubicondo - Lombardi Filomena - Maiorani Garofano Elda - Ceniccola Vittorina Falato Elena - Foschini Filomena - Del Vecchio Raffaele - Prof. Enrico Garofano - Prete Ludovico e Morone Ida - Pengue Ida Perugini Nicola - Sanzari Antonio - Bove Giovanni - Famiglia Foschini-Plenzich - Labagnara Giovanni e Albanese Cristina Foschini Ida - Garofano Maria Teresa - Mucciacciaro Vittoria - Panza Annibale - De Vincentis Michele - Basile Maria - Tessitore Pasqualina - Falato Carmine - Labagnara Caterina - Ins. Tessitore Elena - Maffei Umberto e Colangelo Rosina - Falato Floriano Sanzari Raffaele - Foschini Morone Maria - Labagnara Maria - Morone Rosalia - Labagnara Assunta - Borrelli Matilde - Flore Pellegrino Immacolata - Tammaro Eleonora - Ciarleglio Filomena - Ceniccola Michele - Lombardi Dora - Di Lonardo Giovanni Plenzick Angelo - Pezzullo Angelina - Lombardi Lorenzo - Colangelo Maria - Di Gregorio Ennio - Sebastianelli Maria - Di Staso Salvatore - Sebastianelli Filomena - De Blasio Vincenzo fu T.no - Del Vecchio Giovannina - Orso Nicola - Di Blasio Teresa Mancini Maria Grazia - Di Guglielmo Bruno - Assini Assunta - Lombardi Pengue Claudia - Di Blasio Benita - Del Vecchio Mariantonia - Iannotti Giovanna - Foschini Filippo - Foschini Irma - Pingue Gemma - Morone Michele - Foschini Francesco - Panza Floriano - Del Vecchio Filippo - Aulita Valeria - Petrillo Cristina.

dall’Italia:

Longo Cerbo Adele, Torre Del Greco (NA) - Barbato Benito e Adele, Carinaro (CE) - Barbato Francesco e Marilena, Aversa (CE) - Panza Michelangelo, Pinerolo (TO) - Paduano Antonietta, Castelvenere (BN) - Izzo Berardino, Solopaca (BN) - De Blasio Giovanna, Cerreto Sannita (BN) - Tribisonna Maria, Rivoli (TO) - Mazzocchi Nicola, Torino - Di Marzo Nunzio, Ercolano (NA) Pengue Filippo, Telese Terme (BN) - Parroco di S. Giacomo Ap., Puglianello (BN) - Labagnara Luisa, Fiumicino (Roma) - Del Vecchio Benito, Albavilla (CO) - Benevento Ettore, Lucera (FG) - Garofano Francesco, Torino - Garofano Pasquale e Gina, Centoia (AR) - Barbato Andrea, Torino - Del Vecchio Marino, Aprilia (LT) - Garofano Mario, Brugherio (MI) - De Blasio Rachele, Ardea (Roma) - Perugini Vittorina, S. Lorenzo Maggiore (BN) - Blandino Giuseppina e Flavio, Montesilvano (PE) - Pengue Ernesto, S. Lupo (BN) - De Angelis Lucia, Telese Terme (BN) - Raucci Vincenzo, Bassano Del Grappa (VI) - Morone Adelina, Corsico (MI) - De Vincentis Vittorio, San Lupo (BN) - Di Donato Franca, Rezzato (BS) - Assini Elvira, Benevento - Morone Francesco, Roma - Cutillo Orlando, Ponte (BN) - Cicchiella Falato Luisa, Gaeta (LT) - Fraenza Evelina, Torino - Ciarleglio Rosetta, Reggello (FI) - Foschini Filippo, Ponte Lambro (CO) - Padre Giuseppe Lando, Cava dei Tirreni (SA).

dall’Estero:

Meoli Lorenzo e Maria, Australia - Messina Concetta, Canada - Foschini Albino, Canada - Labagnara Guido, USA -

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in memoria di... Dicembre 2011 1 - Don Domenico e Suor Angelina, i fedeli. 2 - Panza Maria Teresa, la figlia Nina. - Perfetto Michele e Raffaella, la famiglia. 3 - Sebastianelli Maria e Gabriele, la figlia Teresa. 4 - Basile Alfonsina e Foschini Luigi, la figlia. - Tutti i defunti, Perugini Vittorina. - Iuliani Maurizio, Paolino e Lucia, la congiunta Diomira. - Pezzullo Salvatore e Pengue Giovannina, le figlie Angelina e Filomena. - Sebastianelli Gabriele e Maria, il figlio Tonino e Angelina (Australia). - Falato Albino, la cugina Elena (Canada). 5 - Di Crosta Claudio e Maria, i figli. 6 - Lombardi Goffredo e Filippelli Maria Ida, la figlia Filomena. - Morone Ida, le figlie. 7 - Labagnara Flaviano, Maria e Concepita, la familiare Caterina. - Foschini Salvatore (trigesimo), la figlia. - Mario, Giovanni e Sergio Dellicori, le cugine Alterisio (Canada). 8 - Garofano Concetta, la cognata Luisa. - Di Libero Tommaso e Rosina, la nipote Rosa.

Gennaio 2012 1 - Assalone Maria, la figlia Rosa. - Garofano Angelina e Sebastianelli Giovanni, le figlie. 2 - Mancini Filippo, il figlio Flaviano. - Morone Angiolina (anniversario), i figli. 3 - Bagnuolo Angelina (anniversario), i figli. 4 - Blandino Gilda (trigesimo), il figlio Pasquale. 5 - Grillo Angelo (trigesimo), la moglie e figli. 6 - Grillo Salvatore, Carmela e Luisa, la familiare Filomena. - Di Brigida Filippo e Gina, i figli. - Mancini Angelo e Assunta, la nuora Ida. - Ceniccola Raffaele e Falato Imelda, i figli. - Di Virgilio Giuseppe e Maria, il figlio Antonio. 7 - Sebastianelli Maria e Giuseppe, la nuora. - Garofano Giovanni, la moglie e figli. 8 - Ceniccola Vittorio, la moglie e figli. - Falluto Gaetano e Nunzia, la nuora. - Mancini Filippo, la moglie e figli. 9 - Di Libero Assunta (anniversario), i figli.

- Sanzari Adamo, la moglie Maria. - Mancinelli Vittorio e Del Rosso Erminia, la figlia Maria. - Garofano Romualdo e Falato Concettina, la figlia Filomena. 9 - Di Lonardo Armando, la moglie e figli. 10 - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. 11 - Morone Michele, la moglie e figlie. - Maiorani Guido, la moglie e figli. - Sebastianelli Alfredo, i figli. - Verrilli Geremia e Filipelli Pasqualina, la nuora Maria. - Grillo Gemma, la nipote Renata. 12 - Morone Sac. Sebastiano, la famiglia. 14 - Benevento Luciano e Ida, i figli. 16 - Garofano Concetta (trigesimo), le figlie. - Morone Giovanni, la moglie. 17 - Sanzari Michele e Olimpia e Dragotti Raffaela, i familiari. 18 - Ceniccola Maria, il figlio Adolfo e nipoti. - Gambuti Vittorio, la moglie e figli. - Foschini Abele e Morone Alcina, le figlie. - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Foschini Marino e Giuseppe, la congiunta Filomena. - Macolino Giuseppe, la figlia Teresa e famiglia.

10 - Ceniccola Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. 11 - Foschini Maria (trigesimo), i figli. - Lo Chirco Michele (anniversario), la moglie e figli. 12 - Morone Sac. Sebastiano (trigesimo), i familiari. 13 - Di Virgilio Amedeo e Teresa, i figli. - Plenzich Giovanni, il fratello Mario. - Garofano Eligio (trigesimo), la famiglia. 14 - Tommasino Benedetto e Maria, la figlia. 15 - Di Guglielmo Giovanni e Angela, il figlio Bruno. - Defunti Cangiani, la famiglia. - Salvatore Giacomo e Maddalena, la figlia. - Gambuti Elda, le figlie. 16 - Labagnara Vittorio (trigesimo), la moglie e figlie. 17 - Di Blasio Maria (trigesimo), i figli. 18 - Plenzich Malvina (trigesimo), la figlia. - Mancini Pierino, la moglie e figli. 19 - D’Errico Errico, la moglie e figli. 21 - Franco Agnese, la zia Isolina.

19 - Basile Giuseppe (trigesimo), i figli. - Pinto Elvio, la moglie Teresa. 20 - Falato Giovanni e Del Vecchio Leonardina, la figlia Teresa. 22 - Basile Giovanni (anniversario), le sorelle. 23 - Vitelli Anastasia (anniversario), i figli. - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina Ceniccola. - Pingue Giovanni, la cognata. 25 - Garofano Angelo e Giovanni, la famiglia. - Di Lonardo Ezio e Clorinda, la familiare Maria. - Sebastianelli Alessandro, la moglie e figli. - Di Lonardo Goffredo, Giuseppe, Fausto e Gaetana, la famiglia. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 28 - Garofano Angelo (anniversario), la moglie e figli. - Sanzari Pasqualina (trigesimo), il figlio. 29 - Falato Maria (anniversario), il marito e figli. - Sanzari Giovanni, la moglie e figli. 30 - Rubicondo Teresa (trigesimo), i familiari.

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- Rubicondo Teresa, le figlie. - Falato Angelo, la moglie e figli. - Gambuti Maria, i familiari. - Maturo Mario, la moglie Anna e figli. - Basile Filippo Antonio, la moglie e figlie. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. 26 - Ceniccola Gorizia (anniversario), i figli. - Mancinelli Carlo e Angiola, il figlio Loreto. 27 - Mancini Michele (trigesimo), la moglie e figli. - Grillo Albertina (trigesimo), la figlia. 28 - Foschini Letizia, da Luisa e Isolina. - Gismondi Giuseppe, la famiglia. 29 - Grillo Alfredo, la moglie e figli. - Anime del purgatorio, da Foschini Ida. - Attanasio Gennaro, gli amici. - Anime del purgatorio, Cinte Giuseppe. 30 - Alterisio Mafalda e Pellegrino, la nipote (Canada). 31 - Conte Giuseppe e Teresa, la nipote (Canada).

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San Filippo Neri Occorre perseverare nella preghiera e non curarsi dei fantasmi e delle tentazioni che cercano di interromperla perchÊ lasciandola si potrebbe perdere un dono che non si è potuto ottenere in decine di anni.


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Bollettino Assunta Dicembre 2011 - Gennaio 2012 by Luigi De Nicola - Issuu