Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv (Continua)
SECONDA PARTE EUCARISTIA, MISTERO DA CELEBRARE "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero" (Gv 6,32) Lex orandi e lex credendi Il Sinodo dei Vescovi ha riflettuto molto sulla relazione intrinseca tra fede eucaristica e celebrazione, mettendo in evidenza il nesso tra lex orandi e lex credendi e sottolineando il primato dell'azione liturgica. È necessario vivere l'Eucaristia come mistero della fede autenticamente celebrato, nella chiara consapevolezza che "l'intellectus fidei è sempre originariamente in rapporto con l'azione liturgica della Chiesa". In questo ambito, la riflessione teologica non può mai prescindere dall'ordine sacramentale istituito da Cristo stesso. Dall'altra parte, l'azione liturgica non può mai essere considerata genericamente, a prescindere dal mistero della fede. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, è il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale. Bellezza e liturgia Il rapporto tra mistero creduto e celebrato si manifesta in modo peculiare nel valore teologico e liturgico della bellezza. La liturgia, infatti, come del resto la Rivelazione cristiana, ha un intrinseco legame con la bellezza: è veritatis splendor. Nella liturgia rifulge il Mistero pasquale mediante il quale Cristo stesso ci attrae a sé e ci chiama alla comunione. In Gesù, come soleva dire san Bonaventura, contempliamo la bellezza e il fulgore delle origini. Tale attributo cui facciamo riferimento non è mero estetismo, ma modalità con cui la verità dell'amore di Dio in Cristo ci raggiunge, ci affascina e ci rapisce, facendoci uscire da noi stessi e attraendoci così verso la nostra vera vocazione: l'amore. Già nella creazione Dio si lascia intravedere nella bellezza e nell'armonia del cosmo (cfr Sap 13,5; Rm 1,19-20). Nell'Antico Testamento poi troviamo ampi segni del fulgore della potenza di Dio, che si manifesta con la sua gloria attraverso i prodigi operati in mezzo al popolo eletto (cfr Es 14; 16,10; 24,12-18; Nm 14,20-23). Nel Nuovo Testamento si compie definitivamente questa epifania di bellezza nella rivelazione di
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Eucarestia, Mistero da Credere “Benedici il Signore, anima mia...” Saluto Ufficiale per il Giubbleo Sacerdotale Solennità dell’Assunta - Programma Sotto la protezione dell’Assunta Esprimono graditudine all’Assunta Parrocchia ... in Festa Appunti di cronaca Hanno collaborato con noi... In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
Dio in Gesù Cristo: Egli è la piena manifestazione della gloria divina. Nella glorificazione del Figlio risplende e si comunica la gloria del Padre (cfr Gv 1,14; 8,54; 12,28; 17,1). Tuttavia, questa bellezza non è una semplice armonia di forme; "il più bello tra i figli dell'uomo" (Sal 45 [44],3) è anche misteriosamente colui che "non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi" (Is 53,2). Gesù Cristo ci mostra come la verità dell'amore sa trasfigurare anche l'oscuro mistero della morte nella luce irradiante della risurrezione. Qui il fulgore della gloria di Dio supera ogni bellezza intramondana. La vera bellezza è l'amore di Dio che si è definitivamente a noi rivelato nel Mistero pasquale. La bellezza della liturgia è parte di questo mistero; essa è espressione altissima della gloria di Dio e costituisce, in un certo senso, un affacciarsi del Cielo sulla terra. Il memoriale del sacrificio redentore porta in se stesso i tratti di quella bellezza di Gesù di cui Pietro, Giacomo e Giovanni ci hanno dato testimonianza, quando il Maestro, in cammino verso Gerusalemme, volle trasfigurarsi davanti a loro (cfr Mc 9,2). La bellezza, pertanto, non è un fattore decorativo dell'azione liturgica; ne è piuttosto elemento costitutivo, in quanto è attributo di Dio stesso e della sua rivelazione. Tutto ciò deve renderci consapevoli di quale attenzione si debba avere perché l'azione liturgica risplenda secondo la sua natura propria. La Celebrazione eucaristica opera del "Christus totus"Christus totus in capite et in corpore La bellezza intrinseca della liturgia ha come soggetto proprio il Cristo risorto e glorificato nello Spirito Santo, che include la Chiesa nel suo agire. In questa prospettiva è assai suggestivo richiamare alla mente le parole di sant'Agostino che in modo efficace descrivono questa dinamica di fede propria dell'Eucaristia. Il grande Santo di Ippona, proprio in riferimento al Mistero eucaristico, mette in rilievo come Cristo stesso ci assimili a sé: "Quel pane che voi vedete sull'altare, santificato con la parola di Dio, è il corpo di Cristo. Il calice, o meglio quel che il calice contiene, santificato con le parole di Dio, è sangue di Cristo. Con questi [segni] Cristo Signore ha voluto affidarci il suo corpo e il suo sangue, che ha sparso per noi per la remissione dei peccati. Se voi li avete ricevuti bene, voi stessi siete quel che avete ricevuto". Pertanto "non soltanto siamo diventati cristiani, ma siamo diventati Cristo stesso". Da qui possiamo contemplare la misteriosa azione di Dio che comporta l'unità profonda tra noi e il Signore Gesù: " Non bisogna credere infatti che il Cristo sia nel capo senza essere anche nel corpo, ma egli è tutto intero nel capo e nel corpo". Eucaristia e Cristo risorto Poiché la liturgia eucaristica è essenzialmente actio Dei che ci coinvolge in Gesù per mezzo dello Spirito, il suo fondamento non è a disposizione del nostro arbitrio e non può subire il ricatto delle mode del momento. Anche qui vale l'irrefragabile affermazione di san Paolo: "Nessuno può porre un fondamento diverso da
quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo" (1 Cor 3,11). È ancora l'Apostolo delle genti ad assicurarci che, in riferimento all'Eucaristia, egli non ci comunica una sua personale dottrina, ma quello che a sua volta ha ricevuto (cfr 1 Cor 11,23). La celebrazione dell'Eucaristia implica, infatti, la Tradizione viva. La Chiesa celebra il Sacrificio eucaristico in obbedienza al comando di Cristo, a partire dall'esperienza del Risorto e dall'effusione dello Spirito Santo. Per questo motivo, la comunità cristiana, fin dagli inizi, si riunisce per la fractio panis nel Giorno del Signore. Il giorno in cui Cristo è risorto dai morti, la Domenica, è anche il primo giorno della settimana, quello in cui la tradizione veterotestamentaria vedeva l'inizio della creazione. Il giorno della creazione è ora diventato il giorno della "creazione nuova", il giorno della nostra liberazione nel quale facciamo memoria di Cristo morto e risorto. Ars celebrandi Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio. L'ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9). Il Vescovo, liturgo per eccellenza Se è vero che tutto il Popolo di Dio partecipa alla Liturgia eucaristica, tuttavia in relazione alla corretta ars celebrandi un compito imprescindibile spetta a coloro che hanno ricevuto il sacramento dell'Ordine. Vescovi, sacerdoti e diaconi, ciascuno secondo il proprio grado, devono considerare la celebrazione come loro principale dovere. Innanzitutto il Vescovo diocesano: egli infatti, quale " primo dispensatore dei misteri di Dio nella Chiesa particolare a lui affidata, è la guida, il promotore e il custode di tutta la vita liturgica". Tutto ciò è decisivo per la vita della Chiesa particolare non solo in quanto la comunione con il Vescovo è la condizione perché ogni celebrazione sul territorio sia legittima, ma anche perché egli stesso è il liturgo per eccellenza della propria Chiesa. A lui spetta salvaguardare la concorde unità delle celebrazioni nella sua Diocesi. Pertanto deve essere "impegno del Vescovo fare in modo che i presbiteri, i diaconi e i fedeli comprendano sempre più il senso autentico dei riti e dei testi liturgici e così siano condotti ad un'attiva e fruttuosa celebrazione dell'Eucaristia". In particolare, esorto a fare quanto è necessario perché le celebrazioni liturgiche svolte dal Vescovo nella Chiesa cattedrale avvengano nel pieno rispetto dell'ars celebrandi, in modo che possano essere considerate come modello da tutte le chiese sparse sul territorio. (Continua)
“Benedici il Signore, anima mia,
quant’è in me benedica il suo nome; non dimenticherò tutti i tuoi benefici, benedici il Signore, anima mia”. Oggi, voglio solo continuare a benedire Colui che mi ha scelto nella via del sacerdozio e benedire la Vergine Santa, Madre del Redentore e Madre nostra, guida sicura nel cammino verso Dio e il prossimo. Voglio pregare insieme con voi il Signore, invocandolo per mezzo di Maria che mandi alla sua Chiesa presbiteri santi che santifichino il popolo con gli strumenti della sua grazia. Ringrazio il Signore, la Vergine Assunta, San Filippo Neri e la Santa Madre Chiesa che mi hanno scelto come operaio nella vigna e chiedo umilmente perdono se ho tradito la loro chiamata. Durante questi anni sono tante le persone presenti ed assenti che devo ringraziare: - Sua Eccellenza Mons. Michele De Rosa, nostro vescovo, che, rifiutando altri inviti, ha voluto essere presente per presiedere questa Eucaristia. Auguri, Eccellenza, perché il 29 giugno 1964, anche Lei era ordinato sacerdote. Ad multos annos. - Sua Eccellenza Mons. Felice Leonardo, vescovo emerito della nostra Diocesi, che veniva nominato il 1957 anno in cui sono nato ed in questo Santuario Mariano mi ha ordinato Sacerdote. Grazie, Eccellenza, non solo per la sua presenza e per l’ordinazione sacerdotale, ma anche perché ha fatto elevare questo Tempio a Basilica Pontificia. Il popolo di Guardia Le sarà sempre riconoscente. - Abbraccio e ringrazio tutti voi, fratelli
nel sacerdozio, che mi onorate con la aria di famiglia. vostra presenza. Oggi è domenica e Oggi non è solo la mia festa, ma la sappiamo bene che non è facile allonfesta di tutta la nostra famiglia Oratoriana. - Ringrazio il Signor Sindaco che in nome della nostra comunità civile ha voluto indirizzarmi un saluto augurale. - Ringrazio tutte le Autorità civili, militari e scolastiche che sono presenti. - Saluto e ringrazio il parroco don Gerardo e i fedeli della comunità di Telese, dove dal gennaio del 1985 al settembre del 1993 ho collaborato nell’attività pastorale come vice parroco. - Voglio ricordare con grato affetto don Vittorio Finelli che ha avuto fiducia in me, affidandomi responsabilità pastorali sempre più impegnative. - Saluto e ringrazio il parroco don Michele e le comunità di San Lorenzello e di Massa di Faicchio, dove dal settembre del 1993 sono stato parroco e i fedeli di queste due comunità che mi sono stati vicini nell’impegno pastorale. Non faccio nomi, perché vi porto tutti nel cuore, anche quelli tornati alla casa del Padre. - Dal gennaio 2002, parroco di Guardia, certamente non per mio volere, ma accettando quello del Signore, che si è manifestato con la scelta della mia Congregazione e la conferma del Vescovo. tanarsi dalle attività pastorali. Guardia mi ha visto nascere, crescere - Ringrazio la mia Congregazione e diventare sacerdote il 29 giugno dell’Oratorio, che è la mia famiglia 1983. spirituale; San Filippo, infatti, voleva - Dico grazie ai miei genitori che hanno che nella Congregazione si respirasse accettato la mia vocazione, facendo
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Eucarestia, Mistero da Credere
"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv (Continua)
SECONDA PARTE EUCARISTIA, MISTERO DA CELEBRARE "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero" (Gv 6,32) Lex orandi e lex credendi Il Sinodo dei Vescovi ha riflettuto molto sulla relazione intrinseca tra fede eucaristica e celebrazione, mettendo in evidenza il nesso tra lex orandi e lex credendi e sottolineando il primato dell'azione liturgica. È necessario vivere l'Eucaristia come mistero della fede autenticamente celebrato, nella chiara consapevolezza che "l'intellectus fidei è sempre originariamente in rapporto con l'azione liturgica della Chiesa". In questo ambito, la riflessione teologica non può mai prescindere dall'ordine sacramentale istituito da Cristo stesso. Dall'altra parte, l'azione liturgica non può mai essere considerata genericamente, a prescindere dal mistero della fede. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, è il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale. Bellezza e liturgia Il rapporto tra mistero creduto e celebrato si manifesta in modo peculiare nel valore teologico e liturgico della bellezza. La liturgia, infatti, come del resto la Rivelazione cristiana, ha un intrinseco legame con la bellezza: è veritatis splendor. Nella liturgia rifulge il Mistero pasquale mediante il quale Cristo stesso ci attrae a sé e ci chiama alla comunione. In Gesù, come soleva dire san Bonaventura, contempliamo la bellezza e il fulgore delle origini. Tale attributo cui facciamo riferimento non è mero estetismo, ma modalità con cui la verità dell'amore di Dio in Cristo ci raggiunge, ci affascina e ci rapisce, facendoci uscire da noi stessi e attraendoci così verso la nostra vera vocazione: l'amore. Già nella creazione Dio si lascia intravedere nella bellezza e nell'armonia del cosmo (cfr Sap 13,5; Rm 1,19-20). Nell'Antico Testamento poi troviamo ampi segni del fulgore della potenza di Dio, che si manifesta con la sua gloria attraverso i prodigi operati in mezzo al popolo eletto (cfr Es 14; 16,10; 24,12-18; Nm 14,20-23). Nel Nuovo Testamento si compie definitivamente questa epifania di bellezza nella rivelazione di
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Eucarestia, Mistero da Credere “Benedici il Signore, anima mia...” Saluto Ufficiale per il Giubbleo Sacerdotale Solennità dell’Assunta - Programma Sotto la protezione dell’Assunta Esprimono graditudine all’Assunta Parrocchia ... in Festa Appunti di cronaca Hanno collaborato con noi... In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre
Dio in Gesù Cristo: Egli è la piena manifestazione della gloria divina. Nella glorificazione del Figlio risplende e si comunica la gloria del Padre (cfr Gv 1,14; 8,54; 12,28; 17,1). Tuttavia, questa bellezza non è una semplice armonia di forme; "il più bello tra i figli dell'uomo" (Sal 45 [44],3) è anche misteriosamente colui che "non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi" (Is 53,2). Gesù Cristo ci mostra come la verità dell'amore sa trasfigurare anche l'oscuro mistero della morte nella luce irradiante della risurrezione. Qui il fulgore della gloria di Dio supera ogni bellezza intramondana. La vera bellezza è l'amore di Dio che si è definitivamente a noi rivelato nel Mistero pasquale. La bellezza della liturgia è parte di questo mistero; essa è espressione altissima della gloria di Dio e costituisce, in un certo senso, un affacciarsi del Cielo sulla terra. Il memoriale del sacrificio redentore porta in se stesso i tratti di quella bellezza di Gesù di cui Pietro, Giacomo e Giovanni ci hanno dato testimonianza, quando il Maestro, in cammino verso Gerusalemme, volle trasfigurarsi davanti a loro (cfr Mc 9,2). La bellezza, pertanto, non è un fattore decorativo dell'azione liturgica; ne è piuttosto elemento costitutivo, in quanto è attributo di Dio stesso e della sua rivelazione. Tutto ciò deve renderci consapevoli di quale attenzione si debba avere perché l'azione liturgica risplenda secondo la sua natura propria. La Celebrazione eucaristica opera del "Christus totus"Christus totus in capite et in corpore La bellezza intrinseca della liturgia ha come soggetto proprio il Cristo risorto e glorificato nello Spirito Santo, che include la Chiesa nel suo agire. In questa prospettiva è assai suggestivo richiamare alla mente le parole di sant'Agostino che in modo efficace descrivono questa dinamica di fede propria dell'Eucaristia. Il grande Santo di Ippona, proprio in riferimento al Mistero eucaristico, mette in rilievo come Cristo stesso ci assimili a sé: "Quel pane che voi vedete sull'altare, santificato con la parola di Dio, è il corpo di Cristo. Il calice, o meglio quel che il calice contiene, santificato con le parole di Dio, è sangue di Cristo. Con questi [segni] Cristo Signore ha voluto affidarci il suo corpo e il suo sangue, che ha sparso per noi per la remissione dei peccati. Se voi li avete ricevuti bene, voi stessi siete quel che avete ricevuto". Pertanto "non soltanto siamo diventati cristiani, ma siamo diventati Cristo stesso". Da qui possiamo contemplare la misteriosa azione di Dio che comporta l'unità profonda tra noi e il Signore Gesù: " Non bisogna credere infatti che il Cristo sia nel capo senza essere anche nel corpo, ma egli è tutto intero nel capo e nel corpo". Eucaristia e Cristo risorto Poiché la liturgia eucaristica è essenzialmente actio Dei che ci coinvolge in Gesù per mezzo dello Spirito, il suo fondamento non è a disposizione del nostro arbitrio e non può subire il ricatto delle mode del momento. Anche qui vale l'irrefragabile affermazione di san Paolo: "Nessuno può porre un fondamento diverso da
quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo" (1 Cor 3,11). È ancora l'Apostolo delle genti ad assicurarci che, in riferimento all'Eucaristia, egli non ci comunica una sua personale dottrina, ma quello che a sua volta ha ricevuto (cfr 1 Cor 11,23). La celebrazione dell'Eucaristia implica, infatti, la Tradizione viva. La Chiesa celebra il Sacrificio eucaristico in obbedienza al comando di Cristo, a partire dall'esperienza del Risorto e dall'effusione dello Spirito Santo. Per questo motivo, la comunità cristiana, fin dagli inizi, si riunisce per la fractio panis nel Giorno del Signore. Il giorno in cui Cristo è risorto dai morti, la Domenica, è anche il primo giorno della settimana, quello in cui la tradizione veterotestamentaria vedeva l'inizio della creazione. Il giorno della creazione è ora diventato il giorno della "creazione nuova", il giorno della nostra liberazione nel quale facciamo memoria di Cristo morto e risorto. Ars celebrandi Nei lavori sinodali è stata più volte raccomandata la necessità di superare ogni possibile separazione tra l'ars celebrandi, cioè l'arte di celebrare rettamente, e la partecipazione piena, attiva e fruttuosa di tutti i fedeli. In effetti, il primo modo con cui si favorisce la partecipazione del Popolo di Dio al Rito sacro è la celebrazione adeguata del Rito stesso. L'ars celebrandi è la migliore condizione per l'actuosa participatio. L'ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti, i quali sono chiamati a vivere la celebrazione in quanto Popolo di Dio, sacerdozio regale, nazione santa (cfr 1 Pt 2,4-5.9). Il Vescovo, liturgo per eccellenza Se è vero che tutto il Popolo di Dio partecipa alla Liturgia eucaristica, tuttavia in relazione alla corretta ars celebrandi un compito imprescindibile spetta a coloro che hanno ricevuto il sacramento dell'Ordine. Vescovi, sacerdoti e diaconi, ciascuno secondo il proprio grado, devono considerare la celebrazione come loro principale dovere. Innanzitutto il Vescovo diocesano: egli infatti, quale " primo dispensatore dei misteri di Dio nella Chiesa particolare a lui affidata, è la guida, il promotore e il custode di tutta la vita liturgica". Tutto ciò è decisivo per la vita della Chiesa particolare non solo in quanto la comunione con il Vescovo è la condizione perché ogni celebrazione sul territorio sia legittima, ma anche perché egli stesso è il liturgo per eccellenza della propria Chiesa. A lui spetta salvaguardare la concorde unità delle celebrazioni nella sua Diocesi. Pertanto deve essere "impegno del Vescovo fare in modo che i presbiteri, i diaconi e i fedeli comprendano sempre più il senso autentico dei riti e dei testi liturgici e così siano condotti ad un'attiva e fruttuosa celebrazione dell'Eucaristia". In particolare, esorto a fare quanto è necessario perché le celebrazioni liturgiche svolte dal Vescovo nella Chiesa cattedrale avvengano nel pieno rispetto dell'ars celebrandi, in modo che possano essere considerate come modello da tutte le chiese sparse sul territorio. (Continua)
“Benedici il Signore, anima mia,
quant’è in me benedica il suo nome; non dimenticherò tutti i tuoi benefici, benedici il Signore, anima mia”. Oggi, voglio solo continuare a benedire Colui che mi ha scelto nella via del sacerdozio e benedire la Vergine Santa, Madre del Redentore e Madre nostra, guida sicura nel cammino verso Dio e il prossimo. Voglio pregare insieme con voi il Signore, invocandolo per mezzo di Maria che mandi alla sua Chiesa presbiteri santi che santifichino il popolo con gli strumenti della sua grazia. Ringrazio il Signore, la Vergine Assunta, San Filippo Neri e la Santa Madre Chiesa che mi hanno scelto come operaio nella vigna e chiedo umilmente perdono se ho tradito la loro chiamata. Durante questi anni sono tante le persone presenti ed assenti che devo ringraziare: - Sua Eccellenza Mons. Michele De Rosa, nostro vescovo, che, rifiutando altri inviti, ha voluto essere presente per presiedere questa Eucaristia. Auguri, Eccellenza, perché il 29 giugno 1964, anche Lei era ordinato sacerdote. Ad multos annos. - Sua Eccellenza Mons. Felice Leonardo, vescovo emerito della nostra Diocesi, che veniva nominato il 1957 anno in cui sono nato ed in questo Santuario Mariano mi ha ordinato Sacerdote. Grazie, Eccellenza, non solo per la sua presenza e per l’ordinazione sacerdotale, ma anche perché ha fatto elevare questo Tempio a Basilica Pontificia. Il popolo di Guardia Le sarà sempre riconoscente. - Abbraccio e ringrazio tutti voi, fratelli
nel sacerdozio, che mi onorate con la aria di famiglia. vostra presenza. Oggi è domenica e Oggi non è solo la mia festa, ma la sappiamo bene che non è facile allonfesta di tutta la nostra famiglia Oratoriana. - Ringrazio il Signor Sindaco che in nome della nostra comunità civile ha voluto indirizzarmi un saluto augurale. - Ringrazio tutte le Autorità civili, militari e scolastiche che sono presenti. - Saluto e ringrazio il parroco don Gerardo e i fedeli della comunità di Telese, dove dal gennaio del 1985 al settembre del 1993 ho collaborato nell’attività pastorale come vice parroco. - Voglio ricordare con grato affetto don Vittorio Finelli che ha avuto fiducia in me, affidandomi responsabilità pastorali sempre più impegnative. - Saluto e ringrazio il parroco don Michele e le comunità di San Lorenzello e di Massa di Faicchio, dove dal settembre del 1993 sono stato parroco e i fedeli di queste due comunità che mi sono stati vicini nell’impegno pastorale. Non faccio nomi, perché vi porto tutti nel cuore, anche quelli tornati alla casa del Padre. - Dal gennaio 2002, parroco di Guardia, certamente non per mio volere, ma accettando quello del Signore, che si è manifestato con la scelta della mia Congregazione e la conferma del Vescovo. tanarsi dalle attività pastorali. Guardia mi ha visto nascere, crescere - Ringrazio la mia Congregazione e diventare sacerdote il 29 giugno dell’Oratorio, che è la mia famiglia 1983. spirituale; San Filippo, infatti, voleva - Dico grazie ai miei genitori che hanno che nella Congregazione si respirasse accettato la mia vocazione, facendo
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anche dei sacrifici. Ringrazio i miei fratelli: Pasquale che si addormentato nel Signore ed è presente spiritualmente, la moglie Teresa ed i figli Umberto ed Elena; ringrazio Paolo, la moglie Sandra ed i figli Umber to, Gianni e Filippo. Voglio ricordare colui che ha avuto un ruolo importante per la mia scelta vocazionale, l’indimenticabile P. Leonardo Calabretta: mi ha visto bambino chierichetto nella chiesa del Convento. Riposi in p a c e i n s i e m e a P. Giovanni Benito Garofano, fratel Silvio Sanzari, don Angelo Di Santo e don Sergio Sergi. Voglio ringraziare P. Giuseppe Lando che, per motivi di salute non è presente, ma mi ha inviato gli auguri scrivendo una poesia celebrativa per la ricorrenza. Tutta la comunità parrocchiale in questi giorni si è unita a me e a P. Giancarlo per impetrare dal Signore operai per la sua messe e con entusiasmo ha organizzato la celebrazione odierna: la ringrazio tutta nella persona del Segretario del Consiglio Pastorale Cav. Carlo Renato Labagnara, che a nome di tutti mi ha rivolto auguri. Ringrazio tutti: suore, bambini, giovani, adulti e anziani, gli ospiti dell’Anti-
co Casale e particolarmente i malati della comunità guardiese. - Ho, infine, una certezza nel cuore e ve la svelo: quando non sono stato bene in salute, tutti avete pregato il buon Dio per me. Grazie! - In occasione del mio 25° anno di sacerdozio ho fatto stampare un libretto contenente preghiere e canti maturati nel corso dei secoli nella nostra comunità parrocchiale. Un ricordo, spero di
anche noi, come Paolo, siamo chiamati a essere annunciatori del Vangelo nel nostro tempo: “Glorioso San Paolo, apostolo pieno di zelo, martire per amore di Cristo, da a noi una fede incrollabile, un amore ardente per il Signore, affinché possiamo dire con te: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. Aiutaci a diventare apostoli che servono la Chiesa con una coscienza pura, testimoni della sua verità e della sua bellezza in mezzo all’oscurità del nostro tempo. Con te lodiamo Dio nostro Padre. A Lui la gloria, nella Chiesa e nel Cristo per tutti i secoli dei secoli. Amen”. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O
vostro gradimento, che vi sarà donato al termine della celebrazione. Non ho altro da aggiungere se non un invito a fare vostra una preghiera divenuta mia e che San Filippo Neri recitava ogni giorno: “Signore, guardatevi da me oggi, perché vi tradirò e farò tutto il male del mondo. Signore, tenetemi la mano sulla testa oggi, altrimenti mi farò turco. La piaga del costato di Cristo è grande, ma se voi, o mio Gesù, non mi tenete la mano sul capo, la farò più grande”. Ieri sera è iniziato l’Anno Paolino, ci è proposta la seguente preghiera; essa aiuta a prendere coscienza che
SALUTO UFFICIALE PER IL GIUBILEO SACERDOTALE DI
PADRE FILIPPO DI LONARDO d. O.
Parroco di Guardia Sanframondi
Basilica Pontificia Minore – Santuario Mariano, 29 giugno 2008 Carlo Labagnara – segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale
Eccellentissimi vescovi, reverendissimi prelati e sacerdoti, autorità civili e militari di ogni ordine e grado, signori ospiti, compiacetevi accogliere, in nome dell’intero Consiglio Pastorale e dei gruppi parrocchiali, il benvenuto in questa comunità, in festa per il giubileo sacerdotale del suo parroco padre Filippo Di Lonardo. Un quarto di secolo addietro, carissimo padre Filippo, in questo stesso tempio, mentre vi presentavate al Vescovo, che, di lì a qualche momento, avrebbe imposto le mani sul vostro capo, con piena consapevolezza delle responsabilità che vi stavate assumendo, in un intimo, assordante silenzio personale, pronunciaste, il vostro “ECCOMI!” Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata; di meriti acquisiti sul campo missionario-pastorale, si potrebbe redigere un lungo elenco. Mi dispenso dal farlo, per rispettare la vostra volontà, anche se – come sostenne mons. Leonardo in analoga manifestazione – ciò “è dovuto” perchè fa bene al soggetto attivo e a chi è stato destinatario delle sue azioni lodevoli. Importante, però, è che essi siano incisi nel grande libro d’oro che l’Onnisciente tiene costantemente aggiornato. Non posso, però, non dire che la vostra attività pastorale, vi portò subito a lavorare tra e con i ragazzi e i giovani della nostra parrocchia ed in loro lasciaste segni indelebili. Ne è testimonianza il fatto che una loro rappresentanza, insieme alla schola cantorum parrocchiale, si è unita alla Corale Cantate Domino in Laetitia, per un omaggio particolare a voi e per rendere più solenne la presente celebrazione. Di lì a poco vi venne chiesto di spostare la vostra sfera di azione dapprima nella vicina Telese, quale vice parroco e poi, con responsabilità superiori, nelle parrocchie di San Lorenzello e Massa di Faicchio. “ECCOMI” fu la vostra risposta e la grande messe di Guardia perse, purtroppo, un validissimo, fresco, giovane operaio. Uno di quelli al quale, ancora oggi, non è necessario chiedere per avere: per la sua sensibilità, gli basta incrociare uno sguardo o udire una mezza frase per capire ed agire. Restaste fuori per molti anni!
Il lavoro pastorale nella parrocchia di Guardia, intanto, diventava sempre più pesante ed esigeva più forza lavoro (per usare un termine laico). La nuova conformazione geografica del paese, le mutate esigenze della parrocchia e dei parrocchiani, la riduzione delle forze attive erano il quadro, non certo bellissimo, della situazione. Tutti avvertivamo disagi, nonostante che i Padri presenti in parrocchia, senza risparmiarsi, profondessero un fortissimo impegno, che a volte li portava molto vicino al collasso fisico. Di questo va dato pubblicamente atto, ancora una volta. Il vostro alto senso di responsabilità, carissimo padre Filippo, la fedeltà alla vocazione filippina, l’analisi serena e lungimirante su questa parrocchia, vi convinsero di accettare il responso elettorale di Preposito della Congregazione e la conseguente nomina a parroco di questa comunità. “Primus inter pares” Ripronunciaste il vostro “ECCOMI” Rientraste nella vostra terra, quella che vi ha dato i natali e visto crescere negli studi, quella che vi ha sostenuto con la preghiera nel cammino verso l’ordinazione. Ritornaste per dedicarvi ad essa in tutto e per tutto e a tempo pieno. Nobile atto di amore e di gratitudine filiale; frutto, certamente, di una lunga e paziente meditazione al cospetto della Madonna. La decisione, sapiente per noi, produsse comprensibili contrarie reazioni tra la gente di San Lorenzello e Massa di Faicchio che si sentì, in qualche modo, vostra orfana. Vi accogliemmo con gioia e ben presto cominciammo a vedere i frutti del vostro impegno: la fondazione dell’oratorio “Padre Marzio Piccirillo”; la riscoperta di certe ataviche tradizioni; il modo nuovo di programmare e svolgere le feste religiose; gli interventi decisi e garbati per correggere qualche stortura; la fermezza necessaria per non sbordare dal diritto canonico, ecc. In questi anni, abbiamo imparato a gustare la vostra bontà, la sincera disponibilità al colloquiare e all’intervenire ogni qualvolta è stata richiesta la vostra opera di mediazione; il vostro gradevole modo di porre il Vangelo per istruire bambini, giovani ed adulti; la
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anche dei sacrifici. Ringrazio i miei fratelli: Pasquale che si addormentato nel Signore ed è presente spiritualmente, la moglie Teresa ed i figli Umberto ed Elena; ringrazio Paolo, la moglie Sandra ed i figli Umber to, Gianni e Filippo. Voglio ricordare colui che ha avuto un ruolo importante per la mia scelta vocazionale, l’indimenticabile P. Leonardo Calabretta: mi ha visto bambino chierichetto nella chiesa del Convento. Riposi in p a c e i n s i e m e a P. Giovanni Benito Garofano, fratel Silvio Sanzari, don Angelo Di Santo e don Sergio Sergi. Voglio ringraziare P. Giuseppe Lando che, per motivi di salute non è presente, ma mi ha inviato gli auguri scrivendo una poesia celebrativa per la ricorrenza. Tutta la comunità parrocchiale in questi giorni si è unita a me e a P. Giancarlo per impetrare dal Signore operai per la sua messe e con entusiasmo ha organizzato la celebrazione odierna: la ringrazio tutta nella persona del Segretario del Consiglio Pastorale Cav. Carlo Renato Labagnara, che a nome di tutti mi ha rivolto auguri. Ringrazio tutti: suore, bambini, giovani, adulti e anziani, gli ospiti dell’Anti-
co Casale e particolarmente i malati della comunità guardiese. - Ho, infine, una certezza nel cuore e ve la svelo: quando non sono stato bene in salute, tutti avete pregato il buon Dio per me. Grazie! - In occasione del mio 25° anno di sacerdozio ho fatto stampare un libretto contenente preghiere e canti maturati nel corso dei secoli nella nostra comunità parrocchiale. Un ricordo, spero di
anche noi, come Paolo, siamo chiamati a essere annunciatori del Vangelo nel nostro tempo: “Glorioso San Paolo, apostolo pieno di zelo, martire per amore di Cristo, da a noi una fede incrollabile, un amore ardente per il Signore, affinché possiamo dire con te: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. Aiutaci a diventare apostoli che servono la Chiesa con una coscienza pura, testimoni della sua verità e della sua bellezza in mezzo all’oscurità del nostro tempo. Con te lodiamo Dio nostro Padre. A Lui la gloria, nella Chiesa e nel Cristo per tutti i secoli dei secoli. Amen”. Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O
vostro gradimento, che vi sarà donato al termine della celebrazione. Non ho altro da aggiungere se non un invito a fare vostra una preghiera divenuta mia e che San Filippo Neri recitava ogni giorno: “Signore, guardatevi da me oggi, perché vi tradirò e farò tutto il male del mondo. Signore, tenetemi la mano sulla testa oggi, altrimenti mi farò turco. La piaga del costato di Cristo è grande, ma se voi, o mio Gesù, non mi tenete la mano sul capo, la farò più grande”. Ieri sera è iniziato l’Anno Paolino, ci è proposta la seguente preghiera; essa aiuta a prendere coscienza che
SALUTO UFFICIALE PER IL GIUBILEO SACERDOTALE DI
PADRE FILIPPO DI LONARDO d. O.
Parroco di Guardia Sanframondi
Basilica Pontificia Minore – Santuario Mariano, 29 giugno 2008 Carlo Labagnara – segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale
Eccellentissimi vescovi, reverendissimi prelati e sacerdoti, autorità civili e militari di ogni ordine e grado, signori ospiti, compiacetevi accogliere, in nome dell’intero Consiglio Pastorale e dei gruppi parrocchiali, il benvenuto in questa comunità, in festa per il giubileo sacerdotale del suo parroco padre Filippo Di Lonardo. Un quarto di secolo addietro, carissimo padre Filippo, in questo stesso tempio, mentre vi presentavate al Vescovo, che, di lì a qualche momento, avrebbe imposto le mani sul vostro capo, con piena consapevolezza delle responsabilità che vi stavate assumendo, in un intimo, assordante silenzio personale, pronunciaste, il vostro “ECCOMI!” Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata; di meriti acquisiti sul campo missionario-pastorale, si potrebbe redigere un lungo elenco. Mi dispenso dal farlo, per rispettare la vostra volontà, anche se – come sostenne mons. Leonardo in analoga manifestazione – ciò “è dovuto” perchè fa bene al soggetto attivo e a chi è stato destinatario delle sue azioni lodevoli. Importante, però, è che essi siano incisi nel grande libro d’oro che l’Onnisciente tiene costantemente aggiornato. Non posso, però, non dire che la vostra attività pastorale, vi portò subito a lavorare tra e con i ragazzi e i giovani della nostra parrocchia ed in loro lasciaste segni indelebili. Ne è testimonianza il fatto che una loro rappresentanza, insieme alla schola cantorum parrocchiale, si è unita alla Corale Cantate Domino in Laetitia, per un omaggio particolare a voi e per rendere più solenne la presente celebrazione. Di lì a poco vi venne chiesto di spostare la vostra sfera di azione dapprima nella vicina Telese, quale vice parroco e poi, con responsabilità superiori, nelle parrocchie di San Lorenzello e Massa di Faicchio. “ECCOMI” fu la vostra risposta e la grande messe di Guardia perse, purtroppo, un validissimo, fresco, giovane operaio. Uno di quelli al quale, ancora oggi, non è necessario chiedere per avere: per la sua sensibilità, gli basta incrociare uno sguardo o udire una mezza frase per capire ed agire. Restaste fuori per molti anni!
Il lavoro pastorale nella parrocchia di Guardia, intanto, diventava sempre più pesante ed esigeva più forza lavoro (per usare un termine laico). La nuova conformazione geografica del paese, le mutate esigenze della parrocchia e dei parrocchiani, la riduzione delle forze attive erano il quadro, non certo bellissimo, della situazione. Tutti avvertivamo disagi, nonostante che i Padri presenti in parrocchia, senza risparmiarsi, profondessero un fortissimo impegno, che a volte li portava molto vicino al collasso fisico. Di questo va dato pubblicamente atto, ancora una volta. Il vostro alto senso di responsabilità, carissimo padre Filippo, la fedeltà alla vocazione filippina, l’analisi serena e lungimirante su questa parrocchia, vi convinsero di accettare il responso elettorale di Preposito della Congregazione e la conseguente nomina a parroco di questa comunità. “Primus inter pares” Ripronunciaste il vostro “ECCOMI” Rientraste nella vostra terra, quella che vi ha dato i natali e visto crescere negli studi, quella che vi ha sostenuto con la preghiera nel cammino verso l’ordinazione. Ritornaste per dedicarvi ad essa in tutto e per tutto e a tempo pieno. Nobile atto di amore e di gratitudine filiale; frutto, certamente, di una lunga e paziente meditazione al cospetto della Madonna. La decisione, sapiente per noi, produsse comprensibili contrarie reazioni tra la gente di San Lorenzello e Massa di Faicchio che si sentì, in qualche modo, vostra orfana. Vi accogliemmo con gioia e ben presto cominciammo a vedere i frutti del vostro impegno: la fondazione dell’oratorio “Padre Marzio Piccirillo”; la riscoperta di certe ataviche tradizioni; il modo nuovo di programmare e svolgere le feste religiose; gli interventi decisi e garbati per correggere qualche stortura; la fermezza necessaria per non sbordare dal diritto canonico, ecc. In questi anni, abbiamo imparato a gustare la vostra bontà, la sincera disponibilità al colloquiare e all’intervenire ogni qualvolta è stata richiesta la vostra opera di mediazione; il vostro gradevole modo di porre il Vangelo per istruire bambini, giovani ed adulti; la
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vostra soavità nell’ascoltare le confessioni e dare consigli, prima di assolvere; il vostro conferire con gli altri con il sorriso sulle labbra, anche quando logica imporrebbe un tono di voce più deciso, direi quasi da biasimo. In altre parole: tutto il vostro modo di essere. Ecc. Ma, carissimo don Filippo, il vostro “ECCOMI” più importante, ne siamo tutti convinti, lo avete esclamato nel momento in cui avete scoperto un problema per la vostra salute. All’imperativo dei cattedratici della medicina, che andava verso un troncamento della vostra attività pastorale, opponeste, senza esitazione, un secco “non posso”. “Non devo”, invece, con pari forza e determinazione, diceste al Consiglio Pastorale, che sommessamente, vi invitava, in alternativa, solo ad allentare il piede dall’acceleratore. “Non posso, non devo”: due negazioni che portaste in questo Santuario per tradurle in una solenne, silenziosa, nobile dichiarazione alla Madonna: totus tuus, Maria. Tutto tuo, Maria, ponendovi sulle orme di Giovanni Paolo II Enunciazione di disponibilità incondizionata di altissimo profilo! “Il dolore umano – scrive mons. Paciello - portato in un santuario mariano, è una informe crisalide da cui si libra in volo una splendida farfalla”. La farfalla, si sa, per quanto stanca e fragile che sia, svolazza per cogliere sempre, fino a quando non cade giù, il profumo dai fiori su cui si posa. E voi questo volevate fare e lo avete fatto. Non dimentico quel colloquio personale in cui mi diceste: vedi, questo calvario devo e voglio percorrere fino in fondo, con questa croce che, per quanto pesante sia, deve essere portata da me ed è sempre più leggera di quella di Cristo. Profonda lezione di vita! In parrocchia si cominciò a pregare intensamente la Madonna – in forma personale o comunitaria - affinché ottenesse dall’Onnipotente che il calice amaro che vi apprestavate a bere, fosse allontanato da voi. Si avviò quasi una gara di solidarietà umana e spirituale nei vostri confronti. Voi la percepiste subito e ne siete rimasto particolarmente contento e sorpreso, come avete pubblicamente riconosciuto. Il verbale del Consiglio Pastorale del 19 giugno 2008, riporta una vostra importante comunicazione: i medici hanno dichiarato che la malattia si può considerare un brutto ricordo del passato. Grandissima gioia per tutti: il calice amaro è stato allontanato, grazie alla potenza mediatrice della Madonna, Mamma di tutti. Qualche minuto fa, mentre il corteo di vescovi e sacerdoti si introduceva all’altare, la Corale ha fatto vibrare, sotto queste sacre volte, il canto “Eccomi”. Vi ho immaginato procedere lentamente, cantare con noi e, con lo sguardo rivolto verso l’Assunta, ripetere ancora quel vostro tanto caro “Eccomi, totus tuus”.
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A lei continueremo a rivolgerci anche noi per voi, per dirle: - tu, che siedi su quel trono e ci ricordi la grandezza della tua umiltà e l’umiltà della tua grandezza; - tu che da lì ci chiami e fai sentire su di noi i tuoi occhi che ci fissano profondamente, mentre ci porgi il tuo Gesù, del quale sei figlia e mamma; - tu che cerchi il nostro sguardo per parlarci, ma noi siamo restii a ricambiartelo perché ci sentiamo ingrati verso di te; - tu che non hai mai girato le spalle al tuo popolo, - tu che sei la “turris eburnea” (“torre d’avorio”) in cui ci rifugiamo nei momenti difficili della nostra vita; - continua ad ascoltare la nostra supplica: allarga ancor più il tuo manto protettivo, avvolgici dentro padre Filippo, fallo sedere sulle tue gambe, di fronte a Gesù, stringilo a te, proteggilo e dagli vigore affinché possa, ancora per lunghi anni: alzare la mano per benedire ed assolvere; predicare il Vangelo; consacrare il pane e il vino e porgercelo; istruirci nella fede; celebrare i sacramenti; guidarci lungo il tortuoso e scomodo cammino della salvezza; volare come una farfalla per portare conforto e sorriso agli ammalati. Di questo ha bisogno Guardia. Di ciò necessita la Diocesi. Di tanto non può privarsi la Chiesa universale. Queste suppliche le mettiamo sull’altare: sono i nostri auguri per voi carissimo padre Filippo. Accettateli unitamente ad una stola, omaggio di tutti i vostri gruppi parrocchiali, che il più anziano dei membri del Consiglio Pastorale vi consegnerà, con il nostro grazie sincero ed affettuoso, che produce, quale sigillo più bello di questi sentimenti, il nostro ECCOCI.
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vostra soavità nell’ascoltare le confessioni e dare consigli, prima di assolvere; il vostro conferire con gli altri con il sorriso sulle labbra, anche quando logica imporrebbe un tono di voce più deciso, direi quasi da biasimo. In altre parole: tutto il vostro modo di essere. Ecc. Ma, carissimo don Filippo, il vostro “ECCOMI” più importante, ne siamo tutti convinti, lo avete esclamato nel momento in cui avete scoperto un problema per la vostra salute. All’imperativo dei cattedratici della medicina, che andava verso un troncamento della vostra attività pastorale, opponeste, senza esitazione, un secco “non posso”. “Non devo”, invece, con pari forza e determinazione, diceste al Consiglio Pastorale, che sommessamente, vi invitava, in alternativa, solo ad allentare il piede dall’acceleratore. “Non posso, non devo”: due negazioni che portaste in questo Santuario per tradurle in una solenne, silenziosa, nobile dichiarazione alla Madonna: totus tuus, Maria. Tutto tuo, Maria, ponendovi sulle orme di Giovanni Paolo II Enunciazione di disponibilità incondizionata di altissimo profilo! “Il dolore umano – scrive mons. Paciello - portato in un santuario mariano, è una informe crisalide da cui si libra in volo una splendida farfalla”. La farfalla, si sa, per quanto stanca e fragile che sia, svolazza per cogliere sempre, fino a quando non cade giù, il profumo dai fiori su cui si posa. E voi questo volevate fare e lo avete fatto. Non dimentico quel colloquio personale in cui mi diceste: vedi, questo calvario devo e voglio percorrere fino in fondo, con questa croce che, per quanto pesante sia, deve essere portata da me ed è sempre più leggera di quella di Cristo. Profonda lezione di vita! In parrocchia si cominciò a pregare intensamente la Madonna – in forma personale o comunitaria - affinché ottenesse dall’Onnipotente che il calice amaro che vi apprestavate a bere, fosse allontanato da voi. Si avviò quasi una gara di solidarietà umana e spirituale nei vostri confronti. Voi la percepiste subito e ne siete rimasto particolarmente contento e sorpreso, come avete pubblicamente riconosciuto. Il verbale del Consiglio Pastorale del 19 giugno 2008, riporta una vostra importante comunicazione: i medici hanno dichiarato che la malattia si può considerare un brutto ricordo del passato. Grandissima gioia per tutti: il calice amaro è stato allontanato, grazie alla potenza mediatrice della Madonna, Mamma di tutti. Qualche minuto fa, mentre il corteo di vescovi e sacerdoti si introduceva all’altare, la Corale ha fatto vibrare, sotto queste sacre volte, il canto “Eccomi”. Vi ho immaginato procedere lentamente, cantare con noi e, con lo sguardo rivolto verso l’Assunta, ripetere ancora quel vostro tanto caro “Eccomi, totus tuus”.
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A lei continueremo a rivolgerci anche noi per voi, per dirle: - tu, che siedi su quel trono e ci ricordi la grandezza della tua umiltà e l’umiltà della tua grandezza; - tu che da lì ci chiami e fai sentire su di noi i tuoi occhi che ci fissano profondamente, mentre ci porgi il tuo Gesù, del quale sei figlia e mamma; - tu che cerchi il nostro sguardo per parlarci, ma noi siamo restii a ricambiartelo perché ci sentiamo ingrati verso di te; - tu che non hai mai girato le spalle al tuo popolo, - tu che sei la “turris eburnea” (“torre d’avorio”) in cui ci rifugiamo nei momenti difficili della nostra vita; - continua ad ascoltare la nostra supplica: allarga ancor più il tuo manto protettivo, avvolgici dentro padre Filippo, fallo sedere sulle tue gambe, di fronte a Gesù, stringilo a te, proteggilo e dagli vigore affinché possa, ancora per lunghi anni: alzare la mano per benedire ed assolvere; predicare il Vangelo; consacrare il pane e il vino e porgercelo; istruirci nella fede; celebrare i sacramenti; guidarci lungo il tortuoso e scomodo cammino della salvezza; volare come una farfalla per portare conforto e sorriso agli ammalati. Di questo ha bisogno Guardia. Di ciò necessita la Diocesi. Di tanto non può privarsi la Chiesa universale. Queste suppliche le mettiamo sull’altare: sono i nostri auguri per voi carissimo padre Filippo. Accettateli unitamente ad una stola, omaggio di tutti i vostri gruppi parrocchiali, che il più anziano dei membri del Consiglio Pastorale vi consegnerà, con il nostro grazie sincero ed affettuoso, che produce, quale sigillo più bello di questi sentimenti, il nostro ECCOCI.
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sotto la protezione dell’Assunta
Pasquale ed Emma Gugliotti In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio, dall’Australia, si affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Claudio, Jacopo e Alessandro Falato
Eva e Domenico Silvestri
Nella ricorrenza del 18° compleanno di Alessandro il papà Flaviano e la mamma M. Filomena invocano sui loro figli la protezione della Vergine Assunta.
I genitori Angelo e Maria Teresa Foschini affidano i loro figli alla materna protezione della Vergine Assunta perché li benedica e li protegga.
Antonio Camardella Nel suo secondo compleanno i genitori Mirella e Daniele lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Fausto Pio Falato
Tarcisio Mancini e Annapia Di Paola I genitori della sposa pongono questa nuova famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta
Parrocchia… in festa
Marilisa e Michele Perfetto Nel 25° anniversario di matrimonio si affidano con i figli alla Vergine Assunta.
Giuseppe e Luca Lombardi n. 11-2-2008
La nonna Luisa e i genitori lo pongono sotto la protezione dell’Assunta
si sono uniti in matrimonio
I nonni Giuseppe e Gina li pongono sotto la protezione della Vergine Assunta.
Giugno 7 - Foschini Antonello e Foschini Dora. 22 - Meoli Gennaro e Fasulo Sara. 22 - Morone Luigi e Garofano Mariangela. Luglio 5 - Angelone Nicola e Di Brigida Gina. 12 - Visaggio Corrado Aaron e Panza Gioia. 19 - Pengue Umberto e Cusano Concetta. 19 - Colangelo Angelo e Falato Irene. 20 - Mei Pasquale e Iuliani Alessandra. 27 - Gambuti Leanzio e Mancini Emanuela.
esprimono gratitudine all’Assunta
Marco Di Mezza e Caterina Pesce
Giugno 2008 8 - Necco Flaviano e Foschini Maria Assunta per il 50° di matrimonio. 22 - Falato Flaviano e Tabasso Filomena. 23 - Sanzari Luciano e Lucia. Luglio 2008 5 - Perfetto – Di Lonardo. 17 - Perfetto Michele e Di Lonardo Marilisa per il 25° di matrimonio.
da San Salvatore Telesino
Nel 25° anniversario di matrimonio ringraziano il Signore per i doni ricevuti e affidano la loro famiglia alla materna protezione dell’Assunta
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Domenica 29 giugno in parrocchia è stato un giorno molto importante, forse uno dei più importanti di tutta la “vita parrocchiale”: il venticinquesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del nostro parroco P. Filippo Di Lonardo d.O. I festeggiamenti sono iniziati con la solenne concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele De Rosa, a cui erano presenti anche il vescovo che ordinò sacerdote il nostro parroco, S.E. Mons. Felice Leonardo, e molti sacerdoti arrivati per l’occasione. Prima dell’inizio della celebrazione il Sindaco Nicola Ciarleglio (in rappresentanza della cittadinanza) e il Cavaliere Renato Labagnara (in rappresentanza del consiglio pastorale) hanno rivolto i loro auguri al parroco. Hanno partecipato tutte le autorità civili, militari e scolastiche del paese. La celebrazione è stata animata da tre corali: la corale parrocchiale Cantate Domino in laetitia, il coro costituito da Don Filippo 25 anni fa e il coro dei bambini che animano le messe domenicali, tutte dirette dalla Maestra Maria Grazia D’Angelo. L’accoglienza delle persone e l’organizzazione della liturgia è stata coordinata da Filomena Prete. Il tutto si è concluso con i ringraziamenti personali del parroco stesso. All’uscita dalla chiesa è stato distribuito alle persone che hanno partecipato alla Santa Messa, come dono, un libretto fatto stampare da Don Filippo dal titolo “Preghiamo” (una raccolta di Novene per le celebrazioni tradizionali della nostra comunità). La comunità si è riunita tutta in cortile per un piccolo rinfresco, preparato grazie alla generosità delle persone e coordinato dalla sempre disponibile Maria Guarnieri, che si è svolto in due luoghi distinti: uno all’interno dei locali parrocchiali, dove i ragazzi della parrocchia, aiutati da Sandra Ciarleglio e Gianluca Canciani, hanno servito i sacerdoti e le autorità, e un altro nel cortile, sotto la stupenda atmosfera di luci realizzata da Dario Garofano, che ha fatto da sfondo alle numerose tavolate e persone che hanno reso omaggio al nostro parroco. Il momento più gustoso è stato quello del taglio delle torte, seguito dai numerosi regali e da un brindisi molto particolare proposto da Padre Giancarlo Giannasso, che ha voluto esprimere il suo augurio con un semplice ma commovente componimento poetico da lui stesso composto per l’occasione. Ma il momento più atteso è stato quello della batteria di fuochi pirotecnici offerti da tante persone della comunità. La serata si è conclusa con il desiderio di Don Filippo di condividere con la comunità il filmato della sua ordinazione e della sua prima celebrazione Eucaristica. È stata una giornata ricca di emozioni, ma la cosa più bella è stata la collaborazione di tutti i gruppi parrocchiali e di tutta la comunità di Guardia che si sono resi disponibili senza riserve. Momenti del genere, ricchi di senso di comunità e fratellanza, dovrebbero essere ripetuti più spesso, in quanto consentono, anche se per pochi istanti, di distaccarsi dai problemi della quotidianità. Lunedì 30 giugno, i bambini dell’Asilo Brizio hanno messo in scena una rappresentazione scritta dalle suore Vittime Espiatrici, come loro “piccolo” augurio al parroco. Una rappresentazione davvero spettacolare, divertente, che ha reso felici grandi e piccini, ma soprattutto il nostro parroco. Alla fine della rappresentazione è stato offerto un rinfresco per allietare non solo gli adulti ma soprattutto i bambini, i veri protagonisti della serata. Angela e Consiglia Sebastianelli
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sotto la protezione dell’Assunta
Pasquale ed Emma Gugliotti In occasione del loro 50° anniversario di Matrimonio, dall’Australia, si affidano alla materna protezione dell’Assunta.
Claudio, Jacopo e Alessandro Falato
Eva e Domenico Silvestri
Nella ricorrenza del 18° compleanno di Alessandro il papà Flaviano e la mamma M. Filomena invocano sui loro figli la protezione della Vergine Assunta.
I genitori Angelo e Maria Teresa Foschini affidano i loro figli alla materna protezione della Vergine Assunta perché li benedica e li protegga.
Antonio Camardella Nel suo secondo compleanno i genitori Mirella e Daniele lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.
Fausto Pio Falato
Tarcisio Mancini e Annapia Di Paola I genitori della sposa pongono questa nuova famiglia sotto la materna protezione dell’Assunta
Parrocchia… in festa
Marilisa e Michele Perfetto Nel 25° anniversario di matrimonio si affidano con i figli alla Vergine Assunta.
Giuseppe e Luca Lombardi n. 11-2-2008
La nonna Luisa e i genitori lo pongono sotto la protezione dell’Assunta
si sono uniti in matrimonio
I nonni Giuseppe e Gina li pongono sotto la protezione della Vergine Assunta.
Giugno 7 - Foschini Antonello e Foschini Dora. 22 - Meoli Gennaro e Fasulo Sara. 22 - Morone Luigi e Garofano Mariangela. Luglio 5 - Angelone Nicola e Di Brigida Gina. 12 - Visaggio Corrado Aaron e Panza Gioia. 19 - Pengue Umberto e Cusano Concetta. 19 - Colangelo Angelo e Falato Irene. 20 - Mei Pasquale e Iuliani Alessandra. 27 - Gambuti Leanzio e Mancini Emanuela.
esprimono gratitudine all’Assunta
Marco Di Mezza e Caterina Pesce
Giugno 2008 8 - Necco Flaviano e Foschini Maria Assunta per il 50° di matrimonio. 22 - Falato Flaviano e Tabasso Filomena. 23 - Sanzari Luciano e Lucia. Luglio 2008 5 - Perfetto – Di Lonardo. 17 - Perfetto Michele e Di Lonardo Marilisa per il 25° di matrimonio.
da San Salvatore Telesino
Nel 25° anniversario di matrimonio ringraziano il Signore per i doni ricevuti e affidano la loro famiglia alla materna protezione dell’Assunta
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Domenica 29 giugno in parrocchia è stato un giorno molto importante, forse uno dei più importanti di tutta la “vita parrocchiale”: il venticinquesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del nostro parroco P. Filippo Di Lonardo d.O. I festeggiamenti sono iniziati con la solenne concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele De Rosa, a cui erano presenti anche il vescovo che ordinò sacerdote il nostro parroco, S.E. Mons. Felice Leonardo, e molti sacerdoti arrivati per l’occasione. Prima dell’inizio della celebrazione il Sindaco Nicola Ciarleglio (in rappresentanza della cittadinanza) e il Cavaliere Renato Labagnara (in rappresentanza del consiglio pastorale) hanno rivolto i loro auguri al parroco. Hanno partecipato tutte le autorità civili, militari e scolastiche del paese. La celebrazione è stata animata da tre corali: la corale parrocchiale Cantate Domino in laetitia, il coro costituito da Don Filippo 25 anni fa e il coro dei bambini che animano le messe domenicali, tutte dirette dalla Maestra Maria Grazia D’Angelo. L’accoglienza delle persone e l’organizzazione della liturgia è stata coordinata da Filomena Prete. Il tutto si è concluso con i ringraziamenti personali del parroco stesso. All’uscita dalla chiesa è stato distribuito alle persone che hanno partecipato alla Santa Messa, come dono, un libretto fatto stampare da Don Filippo dal titolo “Preghiamo” (una raccolta di Novene per le celebrazioni tradizionali della nostra comunità). La comunità si è riunita tutta in cortile per un piccolo rinfresco, preparato grazie alla generosità delle persone e coordinato dalla sempre disponibile Maria Guarnieri, che si è svolto in due luoghi distinti: uno all’interno dei locali parrocchiali, dove i ragazzi della parrocchia, aiutati da Sandra Ciarleglio e Gianluca Canciani, hanno servito i sacerdoti e le autorità, e un altro nel cortile, sotto la stupenda atmosfera di luci realizzata da Dario Garofano, che ha fatto da sfondo alle numerose tavolate e persone che hanno reso omaggio al nostro parroco. Il momento più gustoso è stato quello del taglio delle torte, seguito dai numerosi regali e da un brindisi molto particolare proposto da Padre Giancarlo Giannasso, che ha voluto esprimere il suo augurio con un semplice ma commovente componimento poetico da lui stesso composto per l’occasione. Ma il momento più atteso è stato quello della batteria di fuochi pirotecnici offerti da tante persone della comunità. La serata si è conclusa con il desiderio di Don Filippo di condividere con la comunità il filmato della sua ordinazione e della sua prima celebrazione Eucaristica. È stata una giornata ricca di emozioni, ma la cosa più bella è stata la collaborazione di tutti i gruppi parrocchiali e di tutta la comunità di Guardia che si sono resi disponibili senza riserve. Momenti del genere, ricchi di senso di comunità e fratellanza, dovrebbero essere ripetuti più spesso, in quanto consentono, anche se per pochi istanti, di distaccarsi dai problemi della quotidianità. Lunedì 30 giugno, i bambini dell’Asilo Brizio hanno messo in scena una rappresentazione scritta dalle suore Vittime Espiatrici, come loro “piccolo” augurio al parroco. Una rappresentazione davvero spettacolare, divertente, che ha reso felici grandi e piccini, ma soprattutto il nostro parroco. Alla fine della rappresentazione è stato offerto un rinfresco per allietare non solo gli adulti ma soprattutto i bambini, i veri protagonisti della serata. Angela e Consiglia Sebastianelli
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appunti di cronaca Giugno 2008 Il tempo si è mantenuto bello nella prima settimana, poi ci sono stati una decina di giorni di tempo cattivo con giornate piovose e fredde, infine, dalla metà del mese in poi è arrivato il caldo e le temperature sono andate anche oltre la norma. In parrocchia, c'è stato il secondo turno delle Prime Comunioni (domenica 1 ore 10:30). Questa volta sono stati 23 i ragazzi della parrocchia che per la prima volta hanno ricevuto l’Eucarestia. La S. Messa al Santuario è stata celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, il gruppo delle catechiste ha preparato la celebrazione ed i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta da Maria Grazia d'Angelo. Si è poi celebrato il primo sabato con l’Assunta (7) con la veglia alle ore 21 nel Santuario seguita dalla Santa Messa. Martedì 10 il Gruppo di Preghiera di Padre Pio “Il Tralcio”, guidato dal parroco P. Filippo Di Lonardo, si è recato a San Giovanni Rotondo per una visita-pellegrinaggio alla tomba del Santo. Qui ha potuto vedere la nuova disposizione del corpo da poco offerto alla visione dei fedeli. E’ seguita la visita al Santuario di S. Michele. Si è poi riunito il consiglio pastorale (19) ed ha discusso gli ultimi sviluppi e preparativi al venticinquesimo di Ordinazione Sacerdotale del nostro parroco, P. Filippo Di Lonardo, con particolare riferimento al triduo di preparazione e all’accoglienza che occorre fare per i numerosi ospiti invitati che saranno a Guardia la sera della concelebrazione. Questo mese non si è tenuto l’ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano per la concomitanza con il triduo di preparazione alla festa del giubileo sacerdotale
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del Padre Filippo (26-28) voluto dal Consiglio Pastorale. Il triduo con rosario, messa, adorazione eucaristica e liturgia penitenziale, guidato dal P. Giancarlo Giannasso da Cerignola, si è tenuto nella Basilica Santuario dell’Assunta, a partire
dalle ore 17,30, e si è pregato specificamente per le vocazioni sacerdotali. Il giorno della felice ricorrenza (domenica 29 ore 18) in basilica una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Michele De Rosa vescovo della diocesi di Cerreto Telese S. Agata de’ Goti, cui ha preso parte anche il Vescovo Emerito Mons. Felice Leonardo e numerosissimi confratelli in Cristo, è stata il punto clou della ricorrenza. In altri articoli di questo Bollettino si trova la cronaca minuziosa di tutti i festeggiamenti. Qui vogliamo ancora una volta rinnovare l’augurio di altri numerosi anni di fruttuoso apostolato al nostro amato parroco P. Filippo Di Lonardo. In paese il mese si è presentato ricco di appuntamenti. A partire dal “Via ggio Leader del Titerno” (domenica 15), organizzato dal Gal Titerno, che ha visto il nostro paese inserito nel tour ed i partecipanti hanno visitato il Centro Storico, S. Sebastiano e la basilica dell’Assunta. Lo stesso giorno c’è stata
“Bicincittà” organizzata dall’Arciguardia con molti partecipanti. Tutte le scuole hanno fatto qualcosa a chiusura dell’anno scolastico. Ricordiamo la rappresentazione di “Villa Camomilla” per la Scuola Media nel cortile della scuola (venerdì 6 ore 19), la presentazione di “Futuro Distratto” del Liceo Scientifico al castello medievale (lunedì 16 ore 18) e “Ricordando e raccontando…” della Scuola Primaria Statale “Abele De Blasio” sempre al castello (sabato 28). Intanto c’era stata, ancora nella sala convegni del castello (mercoledì 25 ore 18,30 ), la presentazione dell’ultima fatica del prof. Enrico Garofano “Parole nel tempo”, raccolta di termini dialettali di Guardia Sanframondi. Un preziosissimo lavoro di 607 pagine con oltre diecimila parole registrate ed analizzate. Luglio 2008 Il mese è stato proprio estivo: temperature elevate, caldo e afa l’hanno fatto da padrone nella prima metà, poi ci sono stati alcuni pomeriggi con grosse nuvole ma pioggia niente. In parrocchia c'è stata regolare atti-
vità. Si è normalmente tenuto il pellegrinaggio a piedi al Santuario della Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita nel giorno della festa (mercoledì 2). Alle
ore 5, dopo il raduno vicino la fontana della Sorgente, i fedeli sono partiti dietro la croce, guidati dal parroco P. Filippo Di Lonardo. Il gruppo pregando e cantando ha raggiunto il Santuario e dopo la celebrazione della S. Messa (ore 7), ognuno ha fatto ritorno a casa. Nel Santuario il tradizionale appuntamento del primo sabato con l'Assunta (sabato 5) con il programma di sempre. Come gli altri anni i devoti della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo hanno voluto sottolineare la ricorrenza della festa legata alla nicchia che si trova lungo Corso Umberto poco sopra la chiesa di S. Sebastiano. Con le offerte raccolte è stata celebrata una Santa Messa in San Sebastiano il giorno della festa (mercoledì 16 ore 18). Buona la partecipazione di fedeli. Le attività del mese si possono dire chiuse con la festa del Patrocinio di S. Filippo (domenica 27). Dopo la S. Messa delle 18 in basilica c’è stata la processione sulla piazza, quindi la benedizione e il bacio della reliquia del santo. In paese ha preso il via (sabato 5 sul
castello dei Sanframondo) la settima R a s s e g n a N a z i o n a l e d i Te a t r o Amatoriale Città di Guardia Sanframondi, "Il Grifone", riservato alle compagnie teatrali esordienti, organizzato dal Laboratorio Teatrale presieduto da Silvio Capocefalo. Gli altri appun-
tamenti sono stati domenica 6, sabato 12 e domenica 13. Intanto nella prima decade del mese, vicino al municipio, l’Arciguardia ha organizzato serate di divertimenti e svaghi con particolare riguardo ad un torneo di “calcio balilla umano” che ha avuto tanto successo. C’è stato (venerdì 18 ore 18) nella chiesa dell’Annunziata il convegno organizzato dall’Associazione di volontariato La Salle di Guardia Sanframondi, presieduta da Mario De Vincentis, sul tema “Il dialogo tra culture: ricchezze e problematiche”. Durante il convegno il fotoreporter Renato Fischetti ha riproposto alcuni aspetti della cultura islamica poco noti ed ha presentato, per la prima volta in Italia, la rassegna di immagini di un evento eccezionale: Il moussen della rosa, elezione di una miss. La mostra è restata aperta fino a domenica 27 luglio dalle ore 16 alle 20. E' stata poi la volta dell’undicesima edizione del famoso Six Day (venerdì 25 – domenica 27), organizzato dai giovani dell'Associazione SDSM, presieduta da Filippo Del Vecchio. Luca Iuliani
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Luglio 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
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appunti di cronaca Giugno 2008 Il tempo si è mantenuto bello nella prima settimana, poi ci sono stati una decina di giorni di tempo cattivo con giornate piovose e fredde, infine, dalla metà del mese in poi è arrivato il caldo e le temperature sono andate anche oltre la norma. In parrocchia, c'è stato il secondo turno delle Prime Comunioni (domenica 1 ore 10:30). Questa volta sono stati 23 i ragazzi della parrocchia che per la prima volta hanno ricevuto l’Eucarestia. La S. Messa al Santuario è stata celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, il gruppo delle catechiste ha preparato la celebrazione ed i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta da Maria Grazia d'Angelo. Si è poi celebrato il primo sabato con l’Assunta (7) con la veglia alle ore 21 nel Santuario seguita dalla Santa Messa. Martedì 10 il Gruppo di Preghiera di Padre Pio “Il Tralcio”, guidato dal parroco P. Filippo Di Lonardo, si è recato a San Giovanni Rotondo per una visita-pellegrinaggio alla tomba del Santo. Qui ha potuto vedere la nuova disposizione del corpo da poco offerto alla visione dei fedeli. E’ seguita la visita al Santuario di S. Michele. Si è poi riunito il consiglio pastorale (19) ed ha discusso gli ultimi sviluppi e preparativi al venticinquesimo di Ordinazione Sacerdotale del nostro parroco, P. Filippo Di Lonardo, con particolare riferimento al triduo di preparazione e all’accoglienza che occorre fare per i numerosi ospiti invitati che saranno a Guardia la sera della concelebrazione. Questo mese non si è tenuto l’ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano per la concomitanza con il triduo di preparazione alla festa del giubileo sacerdotale
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del Padre Filippo (26-28) voluto dal Consiglio Pastorale. Il triduo con rosario, messa, adorazione eucaristica e liturgia penitenziale, guidato dal P. Giancarlo Giannasso da Cerignola, si è tenuto nella Basilica Santuario dell’Assunta, a partire
dalle ore 17,30, e si è pregato specificamente per le vocazioni sacerdotali. Il giorno della felice ricorrenza (domenica 29 ore 18) in basilica una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Michele De Rosa vescovo della diocesi di Cerreto Telese S. Agata de’ Goti, cui ha preso parte anche il Vescovo Emerito Mons. Felice Leonardo e numerosissimi confratelli in Cristo, è stata il punto clou della ricorrenza. In altri articoli di questo Bollettino si trova la cronaca minuziosa di tutti i festeggiamenti. Qui vogliamo ancora una volta rinnovare l’augurio di altri numerosi anni di fruttuoso apostolato al nostro amato parroco P. Filippo Di Lonardo. In paese il mese si è presentato ricco di appuntamenti. A partire dal “Via ggio Leader del Titerno” (domenica 15), organizzato dal Gal Titerno, che ha visto il nostro paese inserito nel tour ed i partecipanti hanno visitato il Centro Storico, S. Sebastiano e la basilica dell’Assunta. Lo stesso giorno c’è stata
“Bicincittà” organizzata dall’Arciguardia con molti partecipanti. Tutte le scuole hanno fatto qualcosa a chiusura dell’anno scolastico. Ricordiamo la rappresentazione di “Villa Camomilla” per la Scuola Media nel cortile della scuola (venerdì 6 ore 19), la presentazione di “Futuro Distratto” del Liceo Scientifico al castello medievale (lunedì 16 ore 18) e “Ricordando e raccontando…” della Scuola Primaria Statale “Abele De Blasio” sempre al castello (sabato 28). Intanto c’era stata, ancora nella sala convegni del castello (mercoledì 25 ore 18,30 ), la presentazione dell’ultima fatica del prof. Enrico Garofano “Parole nel tempo”, raccolta di termini dialettali di Guardia Sanframondi. Un preziosissimo lavoro di 607 pagine con oltre diecimila parole registrate ed analizzate. Luglio 2008 Il mese è stato proprio estivo: temperature elevate, caldo e afa l’hanno fatto da padrone nella prima metà, poi ci sono stati alcuni pomeriggi con grosse nuvole ma pioggia niente. In parrocchia c'è stata regolare atti-
vità. Si è normalmente tenuto il pellegrinaggio a piedi al Santuario della Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita nel giorno della festa (mercoledì 2). Alle
ore 5, dopo il raduno vicino la fontana della Sorgente, i fedeli sono partiti dietro la croce, guidati dal parroco P. Filippo Di Lonardo. Il gruppo pregando e cantando ha raggiunto il Santuario e dopo la celebrazione della S. Messa (ore 7), ognuno ha fatto ritorno a casa. Nel Santuario il tradizionale appuntamento del primo sabato con l'Assunta (sabato 5) con il programma di sempre. Come gli altri anni i devoti della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo hanno voluto sottolineare la ricorrenza della festa legata alla nicchia che si trova lungo Corso Umberto poco sopra la chiesa di S. Sebastiano. Con le offerte raccolte è stata celebrata una Santa Messa in San Sebastiano il giorno della festa (mercoledì 16 ore 18). Buona la partecipazione di fedeli. Le attività del mese si possono dire chiuse con la festa del Patrocinio di S. Filippo (domenica 27). Dopo la S. Messa delle 18 in basilica c’è stata la processione sulla piazza, quindi la benedizione e il bacio della reliquia del santo. In paese ha preso il via (sabato 5 sul
castello dei Sanframondo) la settima R a s s e g n a N a z i o n a l e d i Te a t r o Amatoriale Città di Guardia Sanframondi, "Il Grifone", riservato alle compagnie teatrali esordienti, organizzato dal Laboratorio Teatrale presieduto da Silvio Capocefalo. Gli altri appun-
tamenti sono stati domenica 6, sabato 12 e domenica 13. Intanto nella prima decade del mese, vicino al municipio, l’Arciguardia ha organizzato serate di divertimenti e svaghi con particolare riguardo ad un torneo di “calcio balilla umano” che ha avuto tanto successo. C’è stato (venerdì 18 ore 18) nella chiesa dell’Annunziata il convegno organizzato dall’Associazione di volontariato La Salle di Guardia Sanframondi, presieduta da Mario De Vincentis, sul tema “Il dialogo tra culture: ricchezze e problematiche”. Durante il convegno il fotoreporter Renato Fischetti ha riproposto alcuni aspetti della cultura islamica poco noti ed ha presentato, per la prima volta in Italia, la rassegna di immagini di un evento eccezionale: Il moussen della rosa, elezione di una miss. La mostra è restata aperta fino a domenica 27 luglio dalle ore 16 alle 20. E' stata poi la volta dell’undicesima edizione del famoso Six Day (venerdì 25 – domenica 27), organizzato dai giovani dell'Associazione SDSM, presieduta da Filippo Del Vecchio. Luca Iuliani
Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Luglio 2008 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 info@nuovaimpronta.net Foto di copertina: Giuseppe Caporaso
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Dalla Congregazione dell’Oratorio di Nancy
in memoria di...
Con la nostra preghiera ci uniamo alla gioia della Congregazione dell’Oratorio di Nancy (Francia) che ci ha annunciato l’ordinazione presbiterale del diacono Arnaud Mansuy. L’ordinazione è avvenuta il giorno 22 giugno alle ore 15,30 nella Basilica Saint Epvre di Nancy. Facciamo giungere le nostre felicitazioni alla Congregazione dell’Oratorio per questo nuovo Sacerdote e a P. Arnaud i nostri auguri per un sacerdozio secondo il cuore di Cristo nello spirito di San Filippo Nari.
Sabato 7 giugno 2008 è stato ordinato Presbitero il diacono Don Giuseppe Campagnuolo, della Comunità parrocchiale di Presta. L’Ordinazione è avvenuta per l’imposizione delle mani del nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa, nella Concattedrale di Sant’Agata de’Goti, alle ore 18,30. Don Giuseppe ha presieduto per la prima volta l’Eucarestia nella sua parrocchia di origine il giorno dopo, Domenica 8 giugno, alle ore 11,00. Ci uniamo alla gioia della famiglia e della sua comunità parrocchiale e facciamo giungere a don Giuseppe le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un sacerdozio secondo il Cuore di Cristo.
da Guardia: Grillo Luisa - Falato Annibale - Iuliani Maria - Basile Alma - Del Vecchio Raffaele - Silvestri Francesco - Ceniccola Vittorino - De Lucia Carlo - Lavorgna Anna - Pascale Lina Iuliani Cristina - Del Vecchio Guerina e Assuntina - Morelli Giuseppina – Pascale Michele - Foschini Enrico - Di Cosmo Armando e Foschini Maria Luisa - Falato Giuseppe - Ceniccola Luisa - Pengue Maria - Foschini Irma - Pingue Gemma - Gambuti Giovanna - Zacchino Vincenzo - Pigna Silvia - De Blasio Vincenzo - Sanzari Giuseppe - Maffei Elvio - Pengue Lucia in Iuliani. dall’Italia: Del Rosso Goffedo, Como - Pesce Giovanna, San salvatore Telesino (BN) - Cerbo Adele, Torre del Greco (NA) - Tomaselli Letizia, Roma Falato Pasquale, Gaeta - Blandino Pengue Lina, Roma - Maffei Elvio, Serra Riccò (GE) - Falato Angiolina, Aversa (CE) - De Blasio Ugo, Pisa - Suore Vittime Espiatici, Roma - Cielo Carlo, Castelvenere (BN) - Sebastianelli Olga, Benevento. dall’Estero: Polidori Aldo e Lina, Canada - Izzo Corrado, Germania.
Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero
IBAN: IT63Q0101075360041200000632
BIC: IBSPITNA
Giacomo Del Vecchio n. 11-4-1923 – m. 4-10-1988
Maria Iacobucci
n. 8-5-1927 – m. 10-5-2008
I figli Guerina e Assuntina li ricordano con affetto e li affidano alla misericordia divina.
Giacomo Tabasso
n. 22-8-1925 – m. 23-6-1983 Nel 25° anniversario della morte tutti i suoi cari, con immensa fede nella risurrezione, lo ricordano a quanti lo conobbero e lo ebbero caro in vita e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.
Rita Mancinelli
n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002
Carlo Blandino
n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995
Il congiunto Blandino Luigi affida la moglie e il figlio alla misericordia divina.
Fausto Falato
Maria Luisa Pingue
La moglie e i figli lo affidano alla misericordia divina, perché gioisca nella luce dei giusti.
Il marito Filippo e le figlie Rosa e Silvana, con immutato affetto, la affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.
n. 1-2-1929 – m. 4-2-2008
Giuseppe Di Lonardo
n. 24 -11- 1927 - m. 17-7-2008
La moglie Giuseppina e i figli Pasquale e Teresa lo affidano alla infinita misericordia di Dio e alla Vergine Assunta.
Sostieni il Bollettino del Filippo Blandino
n. 12-10-1986 – m. 27-3-1988
Rinnova il tuo abbomamento.
Rosina Ceniccola
n. 17-11-1902 – m. 7-6-1979
Silvio Pengue
6-12-1908 – m. 17-9-2001
Emma Mancini
n. 13-5-1913 – m. 1-7-2000
Aurelio e Lina ricordano i rispettivi genitori a quanti li conobbero e li amarono in vita e li affidano alla misericordia divina.
La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge. 12
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Dalla Congregazione dell’Oratorio di Nancy
in memoria di...
Con la nostra preghiera ci uniamo alla gioia della Congregazione dell’Oratorio di Nancy (Francia) che ci ha annunciato l’ordinazione presbiterale del diacono Arnaud Mansuy. L’ordinazione è avvenuta il giorno 22 giugno alle ore 15,30 nella Basilica Saint Epvre di Nancy. Facciamo giungere le nostre felicitazioni alla Congregazione dell’Oratorio per questo nuovo Sacerdote e a P. Arnaud i nostri auguri per un sacerdozio secondo il cuore di Cristo nello spirito di San Filippo Nari.
Sabato 7 giugno 2008 è stato ordinato Presbitero il diacono Don Giuseppe Campagnuolo, della Comunità parrocchiale di Presta. L’Ordinazione è avvenuta per l’imposizione delle mani del nostro Vescovo Mons. Michele De Rosa, nella Concattedrale di Sant’Agata de’Goti, alle ore 18,30. Don Giuseppe ha presieduto per la prima volta l’Eucarestia nella sua parrocchia di origine il giorno dopo, Domenica 8 giugno, alle ore 11,00. Ci uniamo alla gioia della famiglia e della sua comunità parrocchiale e facciamo giungere a don Giuseppe le nostre felicitazioni e i nostri auguri per un sacerdozio secondo il Cuore di Cristo.
da Guardia: Grillo Luisa - Falato Annibale - Iuliani Maria - Basile Alma - Del Vecchio Raffaele - Silvestri Francesco - Ceniccola Vittorino - De Lucia Carlo - Lavorgna Anna - Pascale Lina Iuliani Cristina - Del Vecchio Guerina e Assuntina - Morelli Giuseppina – Pascale Michele - Foschini Enrico - Di Cosmo Armando e Foschini Maria Luisa - Falato Giuseppe - Ceniccola Luisa - Pengue Maria - Foschini Irma - Pingue Gemma - Gambuti Giovanna - Zacchino Vincenzo - Pigna Silvia - De Blasio Vincenzo - Sanzari Giuseppe - Maffei Elvio - Pengue Lucia in Iuliani. dall’Italia: Del Rosso Goffedo, Como - Pesce Giovanna, San salvatore Telesino (BN) - Cerbo Adele, Torre del Greco (NA) - Tomaselli Letizia, Roma Falato Pasquale, Gaeta - Blandino Pengue Lina, Roma - Maffei Elvio, Serra Riccò (GE) - Falato Angiolina, Aversa (CE) - De Blasio Ugo, Pisa - Suore Vittime Espiatici, Roma - Cielo Carlo, Castelvenere (BN) - Sebastianelli Olga, Benevento. dall’Estero: Polidori Aldo e Lina, Canada - Izzo Corrado, Germania.
Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero
IBAN: IT63Q0101075360041200000632
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Giacomo Del Vecchio n. 11-4-1923 – m. 4-10-1988
Maria Iacobucci
n. 8-5-1927 – m. 10-5-2008
I figli Guerina e Assuntina li ricordano con affetto e li affidano alla misericordia divina.
Giacomo Tabasso
n. 22-8-1925 – m. 23-6-1983 Nel 25° anniversario della morte tutti i suoi cari, con immensa fede nella risurrezione, lo ricordano a quanti lo conobbero e lo ebbero caro in vita e lo affidano alla infinita misericordia del Signore.
Rita Mancinelli
n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002
Carlo Blandino
n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995
Il congiunto Blandino Luigi affida la moglie e il figlio alla misericordia divina.
Fausto Falato
Maria Luisa Pingue
La moglie e i figli lo affidano alla misericordia divina, perché gioisca nella luce dei giusti.
Il marito Filippo e le figlie Rosa e Silvana, con immutato affetto, la affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta.
n. 1-2-1929 – m. 4-2-2008
Giuseppe Di Lonardo
n. 24 -11- 1927 - m. 17-7-2008
La moglie Giuseppina e i figli Pasquale e Teresa lo affidano alla infinita misericordia di Dio e alla Vergine Assunta.
Sostieni il Bollettino del Filippo Blandino
n. 12-10-1986 – m. 27-3-1988
Rinnova il tuo abbomamento.
Rosina Ceniccola
n. 17-11-1902 – m. 7-6-1979
Silvio Pengue
6-12-1908 – m. 17-9-2001
Emma Mancini
n. 13-5-1913 – m. 1-7-2000
Aurelio e Lina ricordano i rispettivi genitori a quanti li conobbero e li amarono in vita e li affidano alla misericordia divina.
La Vergine Assunta ti benedice e ti protegge. 12
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in memoria di...
Sebastiano Ceniccola
n. 30-5-1929 – m. 23-12-2003
Rosalia Ceniccola n. 30-3-1942 – m. 27-10-1989
in memoria di...
Giovannina Ceniccola
n. 31-1-1927 – m. 30-7-2001
La moglie Vittorina con grande fede nella Risurrezione, lo affida al Signore della vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
Il fratello Bruno li affida alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.
Gennaro Sebastianelli
Egidio Pingue
n. 24-3-1900 – m. 24-4-1989
n. 16-9-1967 – m. 3-7-2007
La moglie e i figli con grande fede nel Signore risorto, lo ricordano e lo affidano alle preghiere della Chiesa.
Nel primo anniversario della morte la moglie Angelina lo affida alla divina misericordia del Signore della vita.
Giovanni Foschini
n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006
Elda Gambuti
Giuseppe Turco
n. 1-7-1928 – m. 13-1-2008
n. 16-12-1913 – m. 19-6-2001
Le figlie Rosa e Cinzia la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.
La moglie, i figli e i nipoti lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Giugno2008 1 - De Cesare Nicola, la moglie Silvia e figli. - Iacobucci Malvina, il marito Giacomo e figlie. - Tutti i Santi, Perugini Vittoria. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. 2 - Tutti i defunti delle famiglie Abate-Sanzari. 3 - Rubicondo Maria (trigesimo), la figlia. - Iacobucci Carlo, la moglie. 4 - De Curtis Guido (anniversario), la moglie e figlia. 5 - Conte Elio, la moglie e figli. 6 - Perugini Vittorio (anniversario), i figli. 7 - Gambuti Michele, la moglaie e figlie. - Garofano Generico, la moglie e figli. - Verrilli Mario, la moglie e figli. 8 - Abate Alberto e Filomena, la figlia Giovanna. - Guerrerra Pasquale, il figlio Giuseppe. - Foschini Fiorentino e Ceniccola Maria Assunta, i figli. - Grillo Alfredo e Canova Maddalena, la nipote Renata. 9 - Basile Vincenzo e Ludovica, i fratelli e sorella. 10 - Sanzari Filippo, da Foschini Adriana. 11 - Iacobucci Maria (trigesimo), le figlie. 12 - Rubegni Ugo (trigesimo), la moglie Rosalia.
13 14 15 16 18 19 20 21 22 24 25 28 29 30
- Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. - Apollonia Alessia, i nonni. - Mancinelli Rita e Carlo, il congiunto Luigi. - Falato Pasquale, la moglie e figlia. - Sebastianelli Gennaro, la moglie e figli. - Filippelli Ettore, la moglie e figlia. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. - Sebastianelli Angelo, la moglie e figli. - Morone Renato, la moglie Rosalia e figli. - Garofano Ida, i figli. - Ferrara Giuseppina (trigesimo), i figli. - Romano Giovanni, la moglie e figli. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Labagnara Raffaele,la moglie e figli. - Pengue Italo, i fratelli e la sorella. - Sebastianelli Giovanni, la moglie e figlie. - Gambuti Elda, le figlie. - Garofano Generico, la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. - Sanzari Pasquale, la moglie e figlie. - Fappiano Domenico, i familiari. - Turco Ida (trigesimo), il fratello e la sorella.
Luiglio 2008 1 - Ozzana Piero (trigesimo), la mamma e famiglia. 3 - Pengue Egidio (anniversario), la moglie. 4 - Lombardi Silvio, le figlie. 5 - Foschini Marino, la figlia Teresa. 6 - Filippelli Maria Assunta, i figli. - Ceniccola Ilde, il marito e figlia. - Sanzari Michele, i figli e nipoti. - Varrone Filomena e Nicola e Falato Aldo, l’amica Renata Falato. - Colangelo Angelo e Salvatore, la congiunta Filomena. 7 - Di Paola Benevento Andrea, la moglie e figli. - Verrilli Mario, la moglie e le figlie. 9 - Garofano Vincenzo (anniversario), i figli. 10 - Morelli Giuseppina (anniversario), il marito e figlie. 11 - Melotta Maria (anniversario), le figlie. - Romano Silvio e Garofano Ida, il figlio Giovanni. 12 - Morone Vittorino, la moglie e figli. 13 - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Tomas Vasquez Marcella, la figlia Maria Grazia.
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- Di Cosmo Michele Alfonso, la moglie e figli. - Sebastianelli Umberto e Di Blasio Teresina, la figlia Giovannina. - Pengue Eligio, la moglie e figli. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Mancini Antonietta, la figlia Maria Grazia. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Apollonia Alessia, NN - Grillo Luisa (trigesimo), i fratelli e la sorella. - Iuliani Floriano (trigesimo), la moglie e figlie. - Cerbo Alfredo (trigesimo), la figlia. - Ceniccola Filomena (anniversario), il marito e figlie. - Crocco Antonio (anniversario), la moglie e figlie. - Di Palma Giovanni, la moglie e figli. - Norcia Giuseppina, da Maria, Renata e Nice. - Pinto Elvio, la moglie Teresa. - Falato Giuseppe, la moglie e figli. - Pengue Giovannina, i figli. - Mastantuono Giuseppe, i cugini Giuseppe e Consiglia. - Garofano Vittorio (anniversario), la moglie. - De Luca Antonio, la figlia Grazia.
sono tornati alla casa del Padre Mario Ceniccola
n. 18-8-1942 – m. 8-8-2007 La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.
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Mario Foschini
Franco Foschini
Mario Foschini
I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano alla misericordia divina
GIugno 2008 1 - Ozzana Piero, nato a Ozieri il 9 maggio 1973, celibe. 18 - Grillo Luisa, nata a Guardia Sanframondi il 4 marzo 1948, nubile. 19 - Cerbo Alfredo, nato a Guardia Sanframondi il 30 ottobre 1921, vedovo. 21 - Iuliani Floriano, nato a Guardia Sanframondi il 6 aprile 1948, coniugato Garofano Giuseppina.
Luglio 2008 14 - Mastrocola Maria, nata a Guardia Sanframondi il 6 novembre 1923, vedova di Falato Desiderio. 17 - Di Lonardo Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 24 novembre 1927, coniugato Paolella Maria Giuseppa. 21 - Plenzich Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 7 gennaio 1912, vedovo Renino Ida. 22 - Falato Ettorino, nato a Guardia Sanframondi il 23 aprile 1921, vedovo Rossi Filomena.
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in memoria di...
Sebastiano Ceniccola
n. 30-5-1929 – m. 23-12-2003
Rosalia Ceniccola n. 30-3-1942 – m. 27-10-1989
in memoria di...
Giovannina Ceniccola
n. 31-1-1927 – m. 30-7-2001
La moglie Vittorina con grande fede nella Risurrezione, lo affida al Signore della vita, perché gioisca nella luce dei giusti.
Il fratello Bruno li affida alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.
Gennaro Sebastianelli
Egidio Pingue
n. 24-3-1900 – m. 24-4-1989
n. 16-9-1967 – m. 3-7-2007
La moglie e i figli con grande fede nel Signore risorto, lo ricordano e lo affidano alle preghiere della Chiesa.
Nel primo anniversario della morte la moglie Angelina lo affida alla divina misericordia del Signore della vita.
Giovanni Foschini
n. 7-11-1921 – m. 28-12-2006
Elda Gambuti
Giuseppe Turco
n. 1-7-1928 – m. 13-1-2008
n. 16-12-1913 – m. 19-6-2001
Le figlie Rosa e Cinzia la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.
La moglie, i figli e i nipoti lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.
Giugno2008 1 - De Cesare Nicola, la moglie Silvia e figli. - Iacobucci Malvina, il marito Giacomo e figlie. - Tutti i Santi, Perugini Vittoria. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. 2 - Tutti i defunti delle famiglie Abate-Sanzari. 3 - Rubicondo Maria (trigesimo), la figlia. - Iacobucci Carlo, la moglie. 4 - De Curtis Guido (anniversario), la moglie e figlia. 5 - Conte Elio, la moglie e figli. 6 - Perugini Vittorio (anniversario), i figli. 7 - Gambuti Michele, la moglaie e figlie. - Garofano Generico, la moglie e figli. - Verrilli Mario, la moglie e figli. 8 - Abate Alberto e Filomena, la figlia Giovanna. - Guerrerra Pasquale, il figlio Giuseppe. - Foschini Fiorentino e Ceniccola Maria Assunta, i figli. - Grillo Alfredo e Canova Maddalena, la nipote Renata. 9 - Basile Vincenzo e Ludovica, i fratelli e sorella. 10 - Sanzari Filippo, da Foschini Adriana. 11 - Iacobucci Maria (trigesimo), le figlie. 12 - Rubegni Ugo (trigesimo), la moglie Rosalia.
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- Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. - Apollonia Alessia, i nonni. - Mancinelli Rita e Carlo, il congiunto Luigi. - Falato Pasquale, la moglie e figlia. - Sebastianelli Gennaro, la moglie e figli. - Filippelli Ettore, la moglie e figlia. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. - Sebastianelli Angelo, la moglie e figli. - Morone Renato, la moglie Rosalia e figli. - Garofano Ida, i figli. - Ferrara Giuseppina (trigesimo), i figli. - Romano Giovanni, la moglie e figli. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. - Labagnara Raffaele,la moglie e figli. - Pengue Italo, i fratelli e la sorella. - Sebastianelli Giovanni, la moglie e figlie. - Gambuti Elda, le figlie. - Garofano Generico, la moglie e figli. - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. - Sanzari Pasquale, la moglie e figlie. - Fappiano Domenico, i familiari. - Turco Ida (trigesimo), il fratello e la sorella.
Luiglio 2008 1 - Ozzana Piero (trigesimo), la mamma e famiglia. 3 - Pengue Egidio (anniversario), la moglie. 4 - Lombardi Silvio, le figlie. 5 - Foschini Marino, la figlia Teresa. 6 - Filippelli Maria Assunta, i figli. - Ceniccola Ilde, il marito e figlia. - Sanzari Michele, i figli e nipoti. - Varrone Filomena e Nicola e Falato Aldo, l’amica Renata Falato. - Colangelo Angelo e Salvatore, la congiunta Filomena. 7 - Di Paola Benevento Andrea, la moglie e figli. - Verrilli Mario, la moglie e le figlie. 9 - Garofano Vincenzo (anniversario), i figli. 10 - Morelli Giuseppina (anniversario), il marito e figlie. 11 - Melotta Maria (anniversario), le figlie. - Romano Silvio e Garofano Ida, il figlio Giovanni. 12 - Morone Vittorino, la moglie e figli. 13 - Ceniccola Giovanni, i genitori. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Tomas Vasquez Marcella, la figlia Maria Grazia.
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- Di Cosmo Michele Alfonso, la moglie e figli. - Sebastianelli Umberto e Di Blasio Teresina, la figlia Giovannina. - Pengue Eligio, la moglie e figli. - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Mancini Antonietta, la figlia Maria Grazia. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Apollonia Alessia, NN - Grillo Luisa (trigesimo), i fratelli e la sorella. - Iuliani Floriano (trigesimo), la moglie e figlie. - Cerbo Alfredo (trigesimo), la figlia. - Ceniccola Filomena (anniversario), il marito e figlie. - Crocco Antonio (anniversario), la moglie e figlie. - Di Palma Giovanni, la moglie e figli. - Norcia Giuseppina, da Maria, Renata e Nice. - Pinto Elvio, la moglie Teresa. - Falato Giuseppe, la moglie e figli. - Pengue Giovannina, i figli. - Mastantuono Giuseppe, i cugini Giuseppe e Consiglia. - Garofano Vittorio (anniversario), la moglie. - De Luca Antonio, la figlia Grazia.
sono tornati alla casa del Padre Mario Ceniccola
n. 18-8-1942 – m. 8-8-2007 La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.
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Mario Foschini
Franco Foschini
Mario Foschini
I familiari li ricordano con immutato affetto e li affidano alla misericordia divina
GIugno 2008 1 - Ozzana Piero, nato a Ozieri il 9 maggio 1973, celibe. 18 - Grillo Luisa, nata a Guardia Sanframondi il 4 marzo 1948, nubile. 19 - Cerbo Alfredo, nato a Guardia Sanframondi il 30 ottobre 1921, vedovo. 21 - Iuliani Floriano, nato a Guardia Sanframondi il 6 aprile 1948, coniugato Garofano Giuseppina.
Luglio 2008 14 - Mastrocola Maria, nata a Guardia Sanframondi il 6 novembre 1923, vedova di Falato Desiderio. 17 - Di Lonardo Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 24 novembre 1927, coniugato Paolella Maria Giuseppa. 21 - Plenzich Domenico, nato a Guardia Sanframondi il 7 gennaio 1912, vedovo Renino Ida. 22 - Falato Ettorino, nato a Guardia Sanframondi il 23 aprile 1921, vedovo Rossi Filomena.
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