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Bollettino Giugno-Luglio 2007

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Eucarestia, Mistero da Credere

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)

Eucaristia: Gesù vero Agnello immolato La nuova ed eterna alleanza nel sangue dell'Agnello La missione per la quale Gesù è venuto fra noi giunge a compimento nel Mistero pasquale. Dall'alto della croce, dalla quale attira tutti a sé (cfr Gv 12,32), prima di "consegnare lo Spirito", Egli dice: "Tutto è compiuto" (Gv 19,30). Nel mistero della sua obbedienza fino alla morte, e alla morte di croce (cfr Fil 2,8), si è compiuta la nuova ed eterna alleanza. La libertà di Dio e la libertà dell'uomo si sono definitivamente incontrate nella sua carne crocifissa in un patto indissolubile, valido per sempre. Anche il peccato dell'uomo è stato espiato una volta per tutte dal Figlio di Dio (cfr Eb 7,27; 1 Gv 2,2; 4,10). Come ho già avuto modo di affermare, "nella sua morte in croce si compie quel volgersi di Dio contro se stesso nel quale Egli si dona per rialzare l'uomo e salvarlo – amore, questo, nella sua forma più radicale". Nel Mistero pasquale si è realizzata davvero la nostra liberazion e d a l m a l e e d a l l a m o r t e. Nell'istituzione dell'Eucaristia Gesù stesso aveva parlato della "nuova ed eterna alleanza", stipulata nel suo sangue versato (cfr Mt 26,28; Mc 14,24; Lc 22,20). Questo scopo ultimo della

in questo numero: 2 4 5 7 7 8 9 10 12 13 14

Eucarestia, Mistero da credere L’attualità del Cardinale Cesare Baronio Cesare Baronio preposito e cardinale per obbedienza Una buona notizia Hanno collaborato con noi... Programma Festa dell’Assunta Sotto la protezione dell’Assunta Appunti di cronaca Notizie Oratoriane In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

sua missione era già ben evidente all'inizio della sua vita pubblica. Infatti,

Giovanni il Battista vede Gesù venire verso di lui, esclama: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,29). È significativo che la stessa espressione ricorra, ogni volta che celebriamo la santa Messa, nell'invito del sacerdote ad accostarsi all'altare: "Beati gli invitati alla cena del Signore, ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Gesù è il vero agnello pasquale che ha offerto spontaneamente se stesso in sacrificio per noi, realizzando così la nuova ed eterna alleanza. L'Eucaristia contiene in sé questa radicale novità, che si ripropone a noi in ogni celebrazione. L'istituzione dell'Eucaristia In tal modo siamo portati a riflettere sull'istituzione dell'Eucaristia nell'Ultima Cena. Ciò accadde nel contesto di una cena rituale che costituiva il memoriale dell'avvenimento fondante del popolo di Israele: la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto. Questa cena rituale, legata all'immolazione degli agnelli (cfr Es 12,1-28.4351), era memoria del passato ma, nello stesso tempo, anche memoria profetica, ossia annuncio di una liberazione futura. Infatti, il popolo aveva sperimentato che quella liberazione non era stata definitiva, poiché la sua storia era ancora troppo segnata dalla schiavitù e dal peccato. Il memoriale dell'antica liberazione si apriva così alla domanda e all'attesa di una salvezza più profonda, radicale, universale e definitiva. È in questo contesto che Gesù introduce la novità del suo dono. Nella preghiera di lode, la Berakah, Egli ringrazia il Padre non solo per i grandi eventi della storia passata, ma anche per la propria "esaltazione". Istituendo il sacramento dell'Eucaristia, Gesù anticipa ed implica il Sacrificio della croce e la vittoria della risurrezione. Al tempo stesso, Egli si rivela come il vero agnello immolato, previsto nel disegno del Padre fin dalla fondazione del mondo,

Pietro (cfr 1,18-20). Collocando in questo contesto il suo dono, Gesù manifesta il senso salvifico della sua morte e risurrezione, mistero che diviene realtà rinnovatrice della storia e del cosmo intero. L'istituzione dell'Eucaristia mostra, infatti, come quella morte, di per sé violenta ed assurda, sia diventata in Gesù supremo atto di amore e definitiva liberazione dell'umanità dal male. Figura transit in veritatem In questo modo Gesù inserisce il suo novum radicale all'interno dell'antica cena sacrificale ebraica. Quella cena per noi cristiani non è più necessario ripeterla. Come giustamente dicono i Padri, figura transit in veritatem: ciò che annunciava le realtà future ha ora lasciato il posto alla verità stessa. L'antico rito si è compiuto ed è stato superato definitivamente attraverso il dono d'amore del Figlio di Dio incarnato. Il cibo della verità, Cristo immolato per noi, dat ... figuris terminum. Con il comando "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19; 1 Cor 11,25), Egli ci chiede di corrispondere al suo dono e di rappresentarlo sacramentalmente. Con queste parole, pertanto, il Signore esprime, per così dire, l'attesa che la sua Chiesa, nata dal suo sacrificio, accolga questo dono, sviluppando sotto la guida dello Spirito Santo la for ma liturgica del Sacramento. Il memoriale del suo dono perfetto, infatti, non consiste nella semplice ripetizione dell'Ultima Cena, ma propriamente nell'Eucaristia, ossia nella novità radicale del culto cristiano. Gesù ci ha così lasciato il compito di entrare nella sua "ora": "L'Eucaristia ci attira nell'atto oblativo di Gesù. Noi non riceviamo soltanto in modo statico il Logos incarnato, ma veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione”. Egli "ci attira dentro

di sé". La conversione sostanziale del pane e del vino nel suo corpo e nel suo sangue pone dentro la creazione il principio di un cambiamento radicale, come una sorta di "fissione nucleare", per usare un'immagine a noi oggi ben nota, portata nel più intimo dell'essere, un cambiamento destinato a suscitare un processo di trasformazione della realtà, il cui termine ultimo sarà la trasfigurazione del mondo intero, fino a quella condizione in cui Dio sarà tutto in tutti (cfr 1 Cor 15,28). Lo Spirito Santo e l' Eucaristia Gesù e lo Spirito Santo Con la sua parola e con il pane ed il vino il Signore stesso ci ha offerto gli elementi essenziali del culto nuovo. La Chiesa, sua Sposa, è chiamata a celebrare il convito eucaristico giorno dopo giorno in memoria di Lui. Essa inscrive così il sacrificio redentore del suo Sposo nella storia degli uomini e lo rende presente sacramentalmente in tutte le culture. Questo grande mistero viene celebrato nelle forme liturgiche che la Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, sviluppa nel tempo e nello spazio. A tale proposito è necessario risvegliare in noi la consapevolezza del ruolo decisivo esercitato dallo Spirito Santo nello sviluppo della forma liturgica e nell'approfondimento dei divini misteri. Il Paraclito, primo dono ai credenti, operante già nella creazione (cfr Gn 1,2), è pienamente presente in tutta l'esistenza del Verbo incarnato: Gesù Cristo, infatti, è concepito dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo (cfr Mt 1,18; Lc 1,35); all'inizio della sua missione pubblica, sulle rive del Giordano, lo vede scendere su di sé in forma di colomba (cfr Mt 3,16 e par); in questo stesso Spirito agisce, parla ed esulta (cfr Lc 10,21); ed è in Lui che egli può offrire se stesso (cfr Eb 9,14). Nei cosiddetti "discorsi di addio", riportati da Giovanni, Gesù mette in chiara relazione il dono della sua vita nel mistero pasquale con il dono dello Spirito ai suoi (cfr Gv

16,7). Una volta risorto, portando nella sua carne i segni della passione, Egli può effondere lo Spirito (cfr Gv 20,22), rendendo i suoi partecipi della sua stessa missione (cfr Gv 20,21). Sarà poi lo Spirito ad insegnare ai discepoli ogni cosa e a ricordare loro tutto ciò che Cristo ha detto (cfr Gv 14,26), perché spetta a Lui, in quanto Spirito di verità (cfr Gv 15,26), introdurre i discepoli alla verità tutta intera (cfr Gv 16,13). Nel racconto degli Atti lo Spirito discende sugli Apostoli radunati in preghiera con Maria nel giorno di Pentecoste (cfr 2,1-4), e li anima alla missione di annunciare a tutti i popoli la buona novella. Pertanto, è in forza dell'azione dello Spirito che Cristo stesso rimane presente ed operante nella sua Chiesa, a partire dal suo centro vitale che è l'Eucaristia. Spirito Santo e Celebrazione eucaristica In questo orizzonte si comprende il ruolo decisivo dello Spirito Santo nella Celebrazione eucaristica ed in particolare in riferimento alla transustanziazione. La consapevolezza di ciò è ben documentabile nei Padri della Chiesa. San Cirillo di Gerusalemme, nelle sue Catechesi, ricorda che noi "invochiamo Dio misericordioso di inviare il suo Santo Spirito sulle oblate che ci stanno dinanzi, affinché Egli trasformi il pane in corpo di Cristo e il vino in sangue di Cristo. Ciò che lo Spirito Santo tocca è santificato e trasformato totalmente". Anche san Giovanni Crisostomo rileva che il sacerdote invoca lo Spirito Santo quando celebra il Sacrificio: come Elia, il ministro – egli dice – attira lo Spirito Santo affinché "discendendo la grazia sulla vittima si accendano per mezzo di essa le anime di tutti". È quanto mai necessaria per la vita spirituale dei fedeli una coscienza più chiara della ricchezza dell'anafora: insieme alle parole pronunciate da Cristo nell'Ultima Cena, essa contiene l'epiclesi, quale invocazione al Padre perché faccia discendere

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il dono dello Spirito affinché il pane e il vino diventino il corpo ed il sangue di Gesù Cristo e perché "la comunità tutta intera diventi sempre più corpo di Cristo". Lo Spirito, invocato dal celebrante sui doni del pane e del vino posti sull'altare, è il medesimo che riunisce i fedeli "in un solo corpo", rendendoli un'offerta spirituale gradita al Padre.

(Continua)


Eucarestia, Mistero da Credere

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)

Eucaristia: Gesù vero Agnello immolato La nuova ed eterna alleanza nel sangue dell'Agnello La missione per la quale Gesù è venuto fra noi giunge a compimento nel Mistero pasquale. Dall'alto della croce, dalla quale attira tutti a sé (cfr Gv 12,32), prima di "consegnare lo Spirito", Egli dice: "Tutto è compiuto" (Gv 19,30). Nel mistero della sua obbedienza fino alla morte, e alla morte di croce (cfr Fil 2,8), si è compiuta la nuova ed eterna alleanza. La libertà di Dio e la libertà dell'uomo si sono definitivamente incontrate nella sua carne crocifissa in un patto indissolubile, valido per sempre. Anche il peccato dell'uomo è stato espiato una volta per tutte dal Figlio di Dio (cfr Eb 7,27; 1 Gv 2,2; 4,10). Come ho già avuto modo di affermare, "nella sua morte in croce si compie quel volgersi di Dio contro se stesso nel quale Egli si dona per rialzare l'uomo e salvarlo – amore, questo, nella sua forma più radicale". Nel Mistero pasquale si è realizzata davvero la nostra liberazion e d a l m a l e e d a l l a m o r t e. Nell'istituzione dell'Eucaristia Gesù stesso aveva parlato della "nuova ed eterna alleanza", stipulata nel suo sangue versato (cfr Mt 26,28; Mc 14,24; Lc 22,20). Questo scopo ultimo della

in questo numero: 2 4 5 7 7 8 9 10 12 13 14

Eucarestia, Mistero da credere L’attualità del Cardinale Cesare Baronio Cesare Baronio preposito e cardinale per obbedienza Una buona notizia Hanno collaborato con noi... Programma Festa dell’Assunta Sotto la protezione dell’Assunta Appunti di cronaca Notizie Oratoriane In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

sua missione era già ben evidente all'inizio della sua vita pubblica. Infatti,

Giovanni il Battista vede Gesù venire verso di lui, esclama: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,29). È significativo che la stessa espressione ricorra, ogni volta che celebriamo la santa Messa, nell'invito del sacerdote ad accostarsi all'altare: "Beati gli invitati alla cena del Signore, ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Gesù è il vero agnello pasquale che ha offerto spontaneamente se stesso in sacrificio per noi, realizzando così la nuova ed eterna alleanza. L'Eucaristia contiene in sé questa radicale novità, che si ripropone a noi in ogni celebrazione. L'istituzione dell'Eucaristia In tal modo siamo portati a riflettere sull'istituzione dell'Eucaristia nell'Ultima Cena. Ciò accadde nel contesto di una cena rituale che costituiva il memoriale dell'avvenimento fondante del popolo di Israele: la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto. Questa cena rituale, legata all'immolazione degli agnelli (cfr Es 12,1-28.4351), era memoria del passato ma, nello stesso tempo, anche memoria profetica, ossia annuncio di una liberazione futura. Infatti, il popolo aveva sperimentato che quella liberazione non era stata definitiva, poiché la sua storia era ancora troppo segnata dalla schiavitù e dal peccato. Il memoriale dell'antica liberazione si apriva così alla domanda e all'attesa di una salvezza più profonda, radicale, universale e definitiva. È in questo contesto che Gesù introduce la novità del suo dono. Nella preghiera di lode, la Berakah, Egli ringrazia il Padre non solo per i grandi eventi della storia passata, ma anche per la propria "esaltazione". Istituendo il sacramento dell'Eucaristia, Gesù anticipa ed implica il Sacrificio della croce e la vittoria della risurrezione. Al tempo stesso, Egli si rivela come il vero agnello immolato, previsto nel disegno del Padre fin dalla fondazione del mondo,

Pietro (cfr 1,18-20). Collocando in questo contesto il suo dono, Gesù manifesta il senso salvifico della sua morte e risurrezione, mistero che diviene realtà rinnovatrice della storia e del cosmo intero. L'istituzione dell'Eucaristia mostra, infatti, come quella morte, di per sé violenta ed assurda, sia diventata in Gesù supremo atto di amore e definitiva liberazione dell'umanità dal male. Figura transit in veritatem In questo modo Gesù inserisce il suo novum radicale all'interno dell'antica cena sacrificale ebraica. Quella cena per noi cristiani non è più necessario ripeterla. Come giustamente dicono i Padri, figura transit in veritatem: ciò che annunciava le realtà future ha ora lasciato il posto alla verità stessa. L'antico rito si è compiuto ed è stato superato definitivamente attraverso il dono d'amore del Figlio di Dio incarnato. Il cibo della verità, Cristo immolato per noi, dat ... figuris terminum. Con il comando "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19; 1 Cor 11,25), Egli ci chiede di corrispondere al suo dono e di rappresentarlo sacramentalmente. Con queste parole, pertanto, il Signore esprime, per così dire, l'attesa che la sua Chiesa, nata dal suo sacrificio, accolga questo dono, sviluppando sotto la guida dello Spirito Santo la for ma liturgica del Sacramento. Il memoriale del suo dono perfetto, infatti, non consiste nella semplice ripetizione dell'Ultima Cena, ma propriamente nell'Eucaristia, ossia nella novità radicale del culto cristiano. Gesù ci ha così lasciato il compito di entrare nella sua "ora": "L'Eucaristia ci attira nell'atto oblativo di Gesù. Noi non riceviamo soltanto in modo statico il Logos incarnato, ma veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione”. Egli "ci attira dentro

di sé". La conversione sostanziale del pane e del vino nel suo corpo e nel suo sangue pone dentro la creazione il principio di un cambiamento radicale, come una sorta di "fissione nucleare", per usare un'immagine a noi oggi ben nota, portata nel più intimo dell'essere, un cambiamento destinato a suscitare un processo di trasformazione della realtà, il cui termine ultimo sarà la trasfigurazione del mondo intero, fino a quella condizione in cui Dio sarà tutto in tutti (cfr 1 Cor 15,28). Lo Spirito Santo e l' Eucaristia Gesù e lo Spirito Santo Con la sua parola e con il pane ed il vino il Signore stesso ci ha offerto gli elementi essenziali del culto nuovo. La Chiesa, sua Sposa, è chiamata a celebrare il convito eucaristico giorno dopo giorno in memoria di Lui. Essa inscrive così il sacrificio redentore del suo Sposo nella storia degli uomini e lo rende presente sacramentalmente in tutte le culture. Questo grande mistero viene celebrato nelle forme liturgiche che la Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, sviluppa nel tempo e nello spazio. A tale proposito è necessario risvegliare in noi la consapevolezza del ruolo decisivo esercitato dallo Spirito Santo nello sviluppo della forma liturgica e nell'approfondimento dei divini misteri. Il Paraclito, primo dono ai credenti, operante già nella creazione (cfr Gn 1,2), è pienamente presente in tutta l'esistenza del Verbo incarnato: Gesù Cristo, infatti, è concepito dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo (cfr Mt 1,18; Lc 1,35); all'inizio della sua missione pubblica, sulle rive del Giordano, lo vede scendere su di sé in forma di colomba (cfr Mt 3,16 e par); in questo stesso Spirito agisce, parla ed esulta (cfr Lc 10,21); ed è in Lui che egli può offrire se stesso (cfr Eb 9,14). Nei cosiddetti "discorsi di addio", riportati da Giovanni, Gesù mette in chiara relazione il dono della sua vita nel mistero pasquale con il dono dello Spirito ai suoi (cfr Gv

16,7). Una volta risorto, portando nella sua carne i segni della passione, Egli può effondere lo Spirito (cfr Gv 20,22), rendendo i suoi partecipi della sua stessa missione (cfr Gv 20,21). Sarà poi lo Spirito ad insegnare ai discepoli ogni cosa e a ricordare loro tutto ciò che Cristo ha detto (cfr Gv 14,26), perché spetta a Lui, in quanto Spirito di verità (cfr Gv 15,26), introdurre i discepoli alla verità tutta intera (cfr Gv 16,13). Nel racconto degli Atti lo Spirito discende sugli Apostoli radunati in preghiera con Maria nel giorno di Pentecoste (cfr 2,1-4), e li anima alla missione di annunciare a tutti i popoli la buona novella. Pertanto, è in forza dell'azione dello Spirito che Cristo stesso rimane presente ed operante nella sua Chiesa, a partire dal suo centro vitale che è l'Eucaristia. Spirito Santo e Celebrazione eucaristica In questo orizzonte si comprende il ruolo decisivo dello Spirito Santo nella Celebrazione eucaristica ed in particolare in riferimento alla transustanziazione. La consapevolezza di ciò è ben documentabile nei Padri della Chiesa. San Cirillo di Gerusalemme, nelle sue Catechesi, ricorda che noi "invochiamo Dio misericordioso di inviare il suo Santo Spirito sulle oblate che ci stanno dinanzi, affinché Egli trasformi il pane in corpo di Cristo e il vino in sangue di Cristo. Ciò che lo Spirito Santo tocca è santificato e trasformato totalmente". Anche san Giovanni Crisostomo rileva che il sacerdote invoca lo Spirito Santo quando celebra il Sacrificio: come Elia, il ministro – egli dice – attira lo Spirito Santo affinché "discendendo la grazia sulla vittima si accendano per mezzo di essa le anime di tutti". È quanto mai necessaria per la vita spirituale dei fedeli una coscienza più chiara della ricchezza dell'anafora: insieme alle parole pronunciate da Cristo nell'Ultima Cena, essa contiene l'epiclesi, quale invocazione al Padre perché faccia discendere

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il dono dello Spirito affinché il pane e il vino diventino il corpo ed il sangue di Gesù Cristo e perché "la comunità tutta intera diventi sempre più corpo di Cristo". Lo Spirito, invocato dal celebrante sui doni del pane e del vino posti sull'altare, è il medesimo che riunisce i fedeli "in un solo corpo", rendendoli un'offerta spirituale gradita al Padre.

(Continua)


L’attualità del cardinale Cesare Baronio Il Consiglio Pastorale Parrocchiale in occasione del IV centenario della morte del Venerabile Cardinale Cesare Baronio, discepolo e primo successore di San Filippo Neri, il 30 giugno ha voluto far conoscere a tutti la sua singolare figura. Il prof. Enrico Garofano ha preparato i manifesti che annunziavano l’iniziativa alla Comunità mentre l’ins. Vincenzo Di Crosta ha curato un libretto con le notizie biografiche del Baronio ed ha invitato e ospitato il fratello Prof. Dott. Mario Presciuttini, Lasalliano, che in Basilica, nel tempo stabilito, ha illustrato brillantemente la figura e l’operato del Personaggio. La relazione completa sarà pubblicata sul nostro Bollettino dell’Assunta. Una solenne celebrazione eucaristica, animata dalla Corale “Cantate Domino in Laetitia” diretta dalla maestra Maria Grazia D’Angelo, ha concluso la manifestazione. Qualche giorno dopo, il segregato del consiglio pastorale il cav. Carlo Labagnara, ha voluto farmi un’intervista che è stata pubblicata sul giornale “Il Sannio” domenica 15 luglio 2007, che riportiamo così come è stata presentata. Al di là del rapporto che lega Baronio alla comunità filippina, perché una così solenne manifestazione a Guardia? In occasione del IV centenario della sua morte e la ripresa della causa di beatificazione del Venerabile Cesare Baronio era opportuno farlo conoscere non solo perché è stato un grande figlio spirituale di san Filippo Neri e Suo primo successore alla guida della Congregazione, intorno al quale è vivo l’interesse anche al di fuori dell’Oratorio.

Benedetto XVI in una Lettera dell’8 Il messaggio Baroniano come può essere calato nella nostra par- settembre 2006 alla Confederazione Oratoriana, così ha presentato la sua figura: “Cresciuto alla scuola di san Filippo Neri nell’umiltà e nello spirito di preghiera, nella carità e nello zelo apostolico, il cardinal Baronio manifestò nel corso dell’intera sua esistenza una costante tensione verso quella “oboedientia et pax” che compare come motto nel suo stemma cardinalizio”. Perché la Chiesa, dopo quattrocento anni, non lo ha proclamato beato? Quello che non si fa oggi non sempre si può fare domani. Nell’istruttoria della Congregazione delle cause dei santi sono quattro le tappe per arrivare alla canonizzazione. Bisogna seguirle passo dopo passo perché quando si blocca una di queste, per riprenderle, rocchia? Oggi abbiamo bisogno, non tanto di bisogna leggere pagine e pagine di vermaestri, ma di testimoni e guide spiri- bali e verificare a che punto è il lavoro tuali. Baronio ha lasciato un forte segno fatto molte volte da altri. Speriamo che la ripresa del processo della sua presenza terrena, tale da costituire testimonianza ed esempio per le di beatificazione e la nostra preghiera, generazioni future. Egli seguì Gesù in breve tempo, diano i frutti sperati Cristo scegliendo come guida San con la beatificazione del cardinale Filippo Neri, patrono della nostra Cesare Baronio. comunità, il quale affermava costanteVorrei ringraziare di cuore tutti mente: “Chi vuol altro che Cristo non sa quello che si voglia…Vanitas coloro che si sono impegnati per la riuVanitatum se non Cristo”. Nella nostra scita della manifestazione. Pace e gioia. vita, tra le tante attività e idee, nello stuP. Filippo Di Lonardo d.O. dio come nel lavoro, Baronio ci insegna a vedere Gesù nel volto dei fratelli, ad ascoltare l’autorità vivente della Chiesa che ci parla e riscoprire la virtù dell’umiltà contro la vanità, l’ambizione, la presunzione e l’orgoglio che oggi vanno di moda. Il cardinale Baronio appare più come uno studioso che come un pastoralista. Ma pare che ciò non sia proprio vero: Perché?

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CESARE BARONIO - PREPOSITO E CARDINALE PER OBBEDIENZA Quattrocento anni fa, il 30 giugno 1607, il Cardinale Cesare Baronio concludeva la sua vicenda terrena, ricca di successo e di frutti, culturali e spirituali. Era nato a Sora il 30 ottobre 1538, era quindi alla soglia dei suoi settanta anni. Il Pastor riporta con molti particolari l'ultimo anno della sua vita, da cui emergono i tratti salienti della sua personalità: "Il grande storico si era guadagnato, col suo affaticarsi nello studio e la sua vita dura e mortificata, un male di stomaco, i cui primi sintomi apparvero in maniera allarmante al principio del 1606. Egli poté tuttavia completare la stampa del dodicesimo volume dei suoi Annali, dedicato a Paolo V. Alla fine dell'anno suddetto egli lo fece consegnare a tutti i Cardinali presenti in Curia... Il Baronio non si occupava allora più d'altro che di prepararsi alla morte, perché egli conosceva assai bene la serietà del suo stato. Il suo medico gli consigliò di recarsi a Frascati. Sebbene il Baronio ritenesse che questo cambiamento d'aria non poteva più giovargli, volle tuttavia obbedire, solo pregò di essere accompagnato dal suo confessore. In Frascati, dove egli occupò di nuovo la sua piccola e modesta casetta presso la villa Piccolomini, il suo stato peggiorò talmente, che il 17 giugno in Roma si diceva che fosse morto. La voce si dimostrò prematura, ma le condizioni del dotto vegliardo erano disperate. Egli sopportò con la più grande pazienza i dolori terribili procuratigli dal suo male: in piena calma di spirito, egli guardava con gioia venire la sua dissoluzione, che doveva riunirlo con Cristo. Per lui, come per S. Francesco, "sorella morte" era una cara amica, con la quale da anni egli s'intratteneva quotidianamente. Un solo desiderio egli aveva ancora: quello di morire tra i suoi cari Oratoriani. Perciò egli aveva già precedentemente applicate a se stesso le parole del libro di Giobbe: "lo vorrei morire nel mio piccolo nido", e aveva domandato agli

Oratoriani un'abitazione nella loro casa, ove aveva passato i giorni più felici della sua vita. Il Baronio, perciò, si fece riportare il 19 giugno a Roma. Non era l'opposizione ai suoi Annali ad affliggerlo in quei momenti, ma il rammarico di non essere stato degno della porpora e di non aver potuto termina-

re i suoi giorni come semplice prete. Fortificato ripetutamente dal Santo Viatico, egli morì la sera del 30 giugno 1607 fra le preghiera dei suoi Oratoriani. Egli desiderava di essere seppellito semplicissimamente, come un povero, nella sua chiesa titolare dei SS. Nereo ed Achilleo. Ma gli Oratoriani non poterono separarsi dalle spoglie del morto, e lo deposero nella loro chiesa, nella sepoltura comune a sinistra dell'altar maggiore. Il compianto in Roma fu generale, giacché la pietà e bontà del cardinale gli avevano acquistato le più grandi simpatie. Parecchi dei 21 cardinali che presero parte alle esequie non poterono trattenere le loro lacrime. E' notevole che anche il rappresentante di Venezia, Francesco Contarini, non nascose la sua ammirazione per il defunto; egli l'esaltò come "l'occhio della Chiesa". Quasi tutto il materiale manoscritto lasciato dal "padre della storiografia ecclesiastica moderna" passò nella biblioteca degli Oratoriani presso S. Maria in Vallicella. Quivi si ammirano anche oggi i grandiosi

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lavori preparatori per la sua opera gigantesca, che è senza pari nella storia della storiografia ecclesiastica. Nella detta biblioteca si trovano anche i suoi abbozzi di prediche, la corrispondenza giovanile con i suoi genitori e parenti, e l'ampio carteggio con gli uomini più notevoli del suo tempo... la quale mostra il geniale autore degli Annali dal lato più amabile, non solo come scienziato, ma anche come uomo ed asceta. Ancora per lungo tempo si vide nella piccola stanza di lavoro della biblioteca sopra il tavolo di studio su cui Odorico Rainaldi scrisse la sua continuazione degli Annali, il ritratto del Baronio col bel distico: Splende Baronio al pari per pietà e dottrina; dallo splendor dell'una sume l'altra il suo fulgor. Historia et pietate micat Baronius: Alter lumen ab alterius lumine sumit honos". Mi sono dilungato su questa vicenda finale perché a mio parere racchiude molti degli aspetti basilari una figura e di una vita eccezionali. Di tale figura e vita, qui mi limito a riprendere tre ambiti che ce ne danno la caratterizzazione fondamentale. 1. L'uomo di cultura E' forse la caratteristica più conosciuta di Baronio, anche da parte di chi non è al corrente su altri aspetti del personaggio. Una grande fama che però ha basi ben solide. Cesare Barone, nato a Sora in Ciociaria, aveva iniziato gli studi a Veroli per continuarli poi alla facoltà di Legge a Napoli (1556) e quindi alla Sapienza di Roma (1557). Mentre già pensava alla vita ecclesiastica, per compiacere il padre nel 1561 si addottorò in utroque iure. Fu quindi ordinato prete il 27 maggio 1564. L'intuito di S. Filippo Neri lo mise sulla strada della sua specializzazione culturale, il


L’attualità del cardinale Cesare Baronio Il Consiglio Pastorale Parrocchiale in occasione del IV centenario della morte del Venerabile Cardinale Cesare Baronio, discepolo e primo successore di San Filippo Neri, il 30 giugno ha voluto far conoscere a tutti la sua singolare figura. Il prof. Enrico Garofano ha preparato i manifesti che annunziavano l’iniziativa alla Comunità mentre l’ins. Vincenzo Di Crosta ha curato un libretto con le notizie biografiche del Baronio ed ha invitato e ospitato il fratello Prof. Dott. Mario Presciuttini, Lasalliano, che in Basilica, nel tempo stabilito, ha illustrato brillantemente la figura e l’operato del Personaggio. La relazione completa sarà pubblicata sul nostro Bollettino dell’Assunta. Una solenne celebrazione eucaristica, animata dalla Corale “Cantate Domino in Laetitia” diretta dalla maestra Maria Grazia D’Angelo, ha concluso la manifestazione. Qualche giorno dopo, il segregato del consiglio pastorale il cav. Carlo Labagnara, ha voluto farmi un’intervista che è stata pubblicata sul giornale “Il Sannio” domenica 15 luglio 2007, che riportiamo così come è stata presentata. Al di là del rapporto che lega Baronio alla comunità filippina, perché una così solenne manifestazione a Guardia? In occasione del IV centenario della sua morte e la ripresa della causa di beatificazione del Venerabile Cesare Baronio era opportuno farlo conoscere non solo perché è stato un grande figlio spirituale di san Filippo Neri e Suo primo successore alla guida della Congregazione, intorno al quale è vivo l’interesse anche al di fuori dell’Oratorio.

Benedetto XVI in una Lettera dell’8 Il messaggio Baroniano come può essere calato nella nostra par- settembre 2006 alla Confederazione Oratoriana, così ha presentato la sua figura: “Cresciuto alla scuola di san Filippo Neri nell’umiltà e nello spirito di preghiera, nella carità e nello zelo apostolico, il cardinal Baronio manifestò nel corso dell’intera sua esistenza una costante tensione verso quella “oboedientia et pax” che compare come motto nel suo stemma cardinalizio”. Perché la Chiesa, dopo quattrocento anni, non lo ha proclamato beato? Quello che non si fa oggi non sempre si può fare domani. Nell’istruttoria della Congregazione delle cause dei santi sono quattro le tappe per arrivare alla canonizzazione. Bisogna seguirle passo dopo passo perché quando si blocca una di queste, per riprenderle, rocchia? Oggi abbiamo bisogno, non tanto di bisogna leggere pagine e pagine di vermaestri, ma di testimoni e guide spiri- bali e verificare a che punto è il lavoro tuali. Baronio ha lasciato un forte segno fatto molte volte da altri. Speriamo che la ripresa del processo della sua presenza terrena, tale da costituire testimonianza ed esempio per le di beatificazione e la nostra preghiera, generazioni future. Egli seguì Gesù in breve tempo, diano i frutti sperati Cristo scegliendo come guida San con la beatificazione del cardinale Filippo Neri, patrono della nostra Cesare Baronio. comunità, il quale affermava costanteVorrei ringraziare di cuore tutti mente: “Chi vuol altro che Cristo non sa quello che si voglia…Vanitas coloro che si sono impegnati per la riuVanitatum se non Cristo”. Nella nostra scita della manifestazione. Pace e gioia. vita, tra le tante attività e idee, nello stuP. Filippo Di Lonardo d.O. dio come nel lavoro, Baronio ci insegna a vedere Gesù nel volto dei fratelli, ad ascoltare l’autorità vivente della Chiesa che ci parla e riscoprire la virtù dell’umiltà contro la vanità, l’ambizione, la presunzione e l’orgoglio che oggi vanno di moda. Il cardinale Baronio appare più come uno studioso che come un pastoralista. Ma pare che ciò non sia proprio vero: Perché?

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CESARE BARONIO - PREPOSITO E CARDINALE PER OBBEDIENZA Quattrocento anni fa, il 30 giugno 1607, il Cardinale Cesare Baronio concludeva la sua vicenda terrena, ricca di successo e di frutti, culturali e spirituali. Era nato a Sora il 30 ottobre 1538, era quindi alla soglia dei suoi settanta anni. Il Pastor riporta con molti particolari l'ultimo anno della sua vita, da cui emergono i tratti salienti della sua personalità: "Il grande storico si era guadagnato, col suo affaticarsi nello studio e la sua vita dura e mortificata, un male di stomaco, i cui primi sintomi apparvero in maniera allarmante al principio del 1606. Egli poté tuttavia completare la stampa del dodicesimo volume dei suoi Annali, dedicato a Paolo V. Alla fine dell'anno suddetto egli lo fece consegnare a tutti i Cardinali presenti in Curia... Il Baronio non si occupava allora più d'altro che di prepararsi alla morte, perché egli conosceva assai bene la serietà del suo stato. Il suo medico gli consigliò di recarsi a Frascati. Sebbene il Baronio ritenesse che questo cambiamento d'aria non poteva più giovargli, volle tuttavia obbedire, solo pregò di essere accompagnato dal suo confessore. In Frascati, dove egli occupò di nuovo la sua piccola e modesta casetta presso la villa Piccolomini, il suo stato peggiorò talmente, che il 17 giugno in Roma si diceva che fosse morto. La voce si dimostrò prematura, ma le condizioni del dotto vegliardo erano disperate. Egli sopportò con la più grande pazienza i dolori terribili procuratigli dal suo male: in piena calma di spirito, egli guardava con gioia venire la sua dissoluzione, che doveva riunirlo con Cristo. Per lui, come per S. Francesco, "sorella morte" era una cara amica, con la quale da anni egli s'intratteneva quotidianamente. Un solo desiderio egli aveva ancora: quello di morire tra i suoi cari Oratoriani. Perciò egli aveva già precedentemente applicate a se stesso le parole del libro di Giobbe: "lo vorrei morire nel mio piccolo nido", e aveva domandato agli

Oratoriani un'abitazione nella loro casa, ove aveva passato i giorni più felici della sua vita. Il Baronio, perciò, si fece riportare il 19 giugno a Roma. Non era l'opposizione ai suoi Annali ad affliggerlo in quei momenti, ma il rammarico di non essere stato degno della porpora e di non aver potuto termina-

re i suoi giorni come semplice prete. Fortificato ripetutamente dal Santo Viatico, egli morì la sera del 30 giugno 1607 fra le preghiera dei suoi Oratoriani. Egli desiderava di essere seppellito semplicissimamente, come un povero, nella sua chiesa titolare dei SS. Nereo ed Achilleo. Ma gli Oratoriani non poterono separarsi dalle spoglie del morto, e lo deposero nella loro chiesa, nella sepoltura comune a sinistra dell'altar maggiore. Il compianto in Roma fu generale, giacché la pietà e bontà del cardinale gli avevano acquistato le più grandi simpatie. Parecchi dei 21 cardinali che presero parte alle esequie non poterono trattenere le loro lacrime. E' notevole che anche il rappresentante di Venezia, Francesco Contarini, non nascose la sua ammirazione per il defunto; egli l'esaltò come "l'occhio della Chiesa". Quasi tutto il materiale manoscritto lasciato dal "padre della storiografia ecclesiastica moderna" passò nella biblioteca degli Oratoriani presso S. Maria in Vallicella. Quivi si ammirano anche oggi i grandiosi

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lavori preparatori per la sua opera gigantesca, che è senza pari nella storia della storiografia ecclesiastica. Nella detta biblioteca si trovano anche i suoi abbozzi di prediche, la corrispondenza giovanile con i suoi genitori e parenti, e l'ampio carteggio con gli uomini più notevoli del suo tempo... la quale mostra il geniale autore degli Annali dal lato più amabile, non solo come scienziato, ma anche come uomo ed asceta. Ancora per lungo tempo si vide nella piccola stanza di lavoro della biblioteca sopra il tavolo di studio su cui Odorico Rainaldi scrisse la sua continuazione degli Annali, il ritratto del Baronio col bel distico: Splende Baronio al pari per pietà e dottrina; dallo splendor dell'una sume l'altra il suo fulgor. Historia et pietate micat Baronius: Alter lumen ab alterius lumine sumit honos". Mi sono dilungato su questa vicenda finale perché a mio parere racchiude molti degli aspetti basilari una figura e di una vita eccezionali. Di tale figura e vita, qui mi limito a riprendere tre ambiti che ce ne danno la caratterizzazione fondamentale. 1. L'uomo di cultura E' forse la caratteristica più conosciuta di Baronio, anche da parte di chi non è al corrente su altri aspetti del personaggio. Una grande fama che però ha basi ben solide. Cesare Barone, nato a Sora in Ciociaria, aveva iniziato gli studi a Veroli per continuarli poi alla facoltà di Legge a Napoli (1556) e quindi alla Sapienza di Roma (1557). Mentre già pensava alla vita ecclesiastica, per compiacere il padre nel 1561 si addottorò in utroque iure. Fu quindi ordinato prete il 27 maggio 1564. L'intuito di S. Filippo Neri lo mise sulla strada della sua specializzazione culturale, il


campo della storiografia ecclesiastica. Infatti già dal 1558 S. Filippo lo aveva incaricato, benché riluttante, di narrare la storia della Chiesa nella piccola chiesa (o oratorio) di S. Girolamo in cui si riuniva un cenacolo di intellettuali e di uomini di spirito. In trent'anni, Baronio ebbe occasione di studiare per sette volte in tutta la sua ampiezza l'intero campo in cui sarebbe diventato uno specialista profondo. Questa narrazione viva è il primo seme degli Annales Ecclesiatici, opera grandiosa e insuperata del Baronio, iniziati e cresciuti nello svolgimento vivo della parola. Nel 1568, dopo dieci anni di questa pratica, Filippo dette a lui l'incarico di scrivere una storia della Chiesa e tenne fermo inesorabilmente al suo tema questo discepolo che quasi disperato per l'imponenza dell'opera gigantesca, voleva opporvisi. Baronio ha sempre riconosciuto che tutto il merito doveva essere attribuito a S. Filippo. .. Proseguendo con costanza, per anni, la narrazione della storia ecclesiastica, con disegno sempre più ampio e con sempre maggiore ricchezza di documentazione, si fece presto notare nel mondo culturale e venne a contatto con gli uomini più dotti del suo tempo in Roma, tra i quali il Cardinal Sirleto. Nel 1580 lo stesso Cardinale chiamò il Baronio a far parte della Commissione per la riforma del Martirologium Romanum: il Baronio vi si fece valere con il suo talento e contribuì più di tutti al compimento dell' opera. Il Martirologio, che contiene la vita dei Santi della Chiesa, fu pubblicato in due edizioni successive nel 1583. Ma il merito del Baronio, più che per la cooperazione all'opera, consiste nelle note rese necessarie dalle polemiche suscitate dalla nuova pubblicazione. Queste note documentano e giustificano l'opera. Tanto che nel 1586 ne uscì la nuova edizione arricchita da queste note: segna l'inizio di un'agiografia costruita su fondamento critico e rese noto il Baronio in tutta Europa. In questo momento il materiale per l'opera principale era pronto. L'occasione ultima la diede la pubblicazione delle cosiddette Centurie di Magdeburgo, opera storica protestante in 13 volumi, divisa per secoli, di impostazione antiromana e antipapale.

S. Filippo dimostrò una sorprendente acutezza di vedute quando previde l'importanza e la pericolosità delle Centurie, e per la loro confutazione non pensò, come gli altri, a piccoli o grandi scritti polemici, ma ad un'opera in grande stile. Filippo comprendeva lo spirito dei tempi: non potendo attaccare la Chiesa nel campo dottrinale, cominciava lo sforzo di utilizzare contro di essa la storia per cercare di esporre il suo sviluppo come apostasia dallo spirito di Cristo. Nella cultura aveva inizio il periodo filologico - archeologico nel quale l'attenzione si rivolge alla storia e alla ricerca dell'antichità. Filippo per tempo ne riconobbe l'importanza: l'entusiasmo per la storia della Chiesa è caratteristico in lui che, non appena uscito dalla fanciullezza, cercò nella Roma sacra con i suoi grandi ricordi, una nuova patria, e nelle catacombe un pio incitamento. Quindi egli era l'uomo adatto a comprendere la nuova corrente, ad andarle incontro e, proprio nel suo nascere, a renderla subito utile per la Chiesa Mentre, quindi, si discuteva sul modo di rispondere alle Centurie, S. Filippo, con sicuro intuito, aveva scelto l'uomo che da solo doveva compiere il grande lavoro Per questo aveva cominciato ad addestrarlo e a sorvegliarlo con gli esercizi dell'Oratorio, perché mai si stancasse Baronio nel 1577 si era già accinto a rivedere tutto il materiale che aveva a disposizione Nel 1578 scriveva a suo padre informandolo del grande aiuto ricevuto dal Cardinal Sirleto per il reperimento di altra documentazione Nel 1579 aveva completato il primo volume, ma voleva ancora completare, correggere e limare Questo lavoro di approfondimento, sommato a quello del Martirologio, ritardò di un decennio la pubblicazione; infatti, il primo volume uscì solo nel 1588 col titolo Annales Ecclesiastici auctore Caesare Baronio, Sorano, Congregationis Oratorii Presbitero. Gli altri Il volumi seguirono per ordine fino al 1607, arrivando nella narrazione fino all'anno 1198 L'opera ebbe molti continuatori, in particolare Odorico Rainaldi dell'Archivio Vaticano che si servì del materiale preparato dal Baronio La documentazione è abbondante, talvolta anche eccessiva per l'argomento, e per

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procurarsela Baronio non risparmia fatiche nella Biblioteca Vaticana e chiede codici anche da lontano Perciò il suo ordinamento critico, per quanto lo permetteva anche il metodo scelto, allora tradizionale, di narrare anno per anno segna un grande progresso storiografico Il Baronio usa un'onestà scrupolosa, che nessuno mai mise in dubbio, neppure gli avversari per partito preso, come il Sarpi. Riteneva "sacrilegio"non trascrivere un testo nei suoi termini propri per ragioni letterarie, come ebbe a rimproverare a uno che così aveva fatto correggendo le bozze degli Annali Il timore, espresso da alcuni, che innalzamento al cardinalato avrebbe ostacolato il grande storico nella continuazione dei suoi Annali, fortunatamente non si avverò. Nel 1596 apparve il settimo volume il quale, come l'ottavo, pubblicato nel 1599, fu dedicato a Clemente VIII, suo grande estimatore, e poi tutti gli altri. Fr. Mario Presciuttini

UNA BUONA NOTIZIA UNA BUONA NOTIZIA: grazie ai fondi europei del Programma Leader Plus il GAL Titerno ha finanziato il rifacimento della facciata del Santuario. In data 8 novembre 2006, come Legale Rappresentante, presentai la domanda per il recupero della facciata del monumentale complesso storico-artistico dei Padri Filippini. Il progetto è stato redatto d a l l ’ a r ch i t e t t o M a r i s a Rubicondo. Ciarleglio Nicola, direttore del Gal Titerno, prese subito a cuore la domanda e mi comunicava il 18 maggio 2007 che il progetto presentato risultava finanziabile. “E’ concesso ai Padri Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di agosto 2007 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso

filippini un contributo in conto capitale di €19.500,00 a fronte di una spesa ammissibile a finanziamento pari ad €30.000,00 ed una spesa complessiva dell’intervento pari ad €33.121,22 comprensiva di IVA, con finanziamento pubblico pari al 65% della spesa massima ammissibile al finanziamento”. Dopo aver accettato il contributo, ho incaricato la Ditta Foschini

Giovanni di eseguire i lavori e rispettare integralmente quanto previsto nel Bando di intervento 4H pubblicato dal G.A.L. e quanto indicato nel Modello di domanda e nel progetto presentato. I lavori hanno avuto inizio subito perché l’Impresa non ha molto tempo a disposizione ed è suo desiderio fare un ottimo lavoro ma anche perchè tutti desideriamo vedere la facciata della nostra Basilica Santuario pronta per la solennità dell’Assunta. Il resto della spesa complessiva sarà a carico della nostra comunità. Voglio solo ricordare che oltre €2.000,00 sono già a disposizione perché inviati l’anno scorso dai guardiesi residenti in Australia.

P. Filippo Di Lonardo d.O. Preposito - Parroco

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Blandino Angelo e Izzo Leonilde – Garofano Elda – Morelli Maria Vicenza – Garofano Giuseppe – Plenzick Giuseppe e Silvestri Elvira – Di Staso Raffaele ed Elena – Cusano Maria – Morone Vittorino – Falato Fausto – Foschini Abele – Di Lonardo Paolo – Ceniccola Maria Teresa – Silvestri Franco – Labagnara Carlo – Silvestri Salvatore – Foschini Irma – Iannotti Giovanna – Gambuti Marilena - Falato Emma. dall’Italia: Mauriello Gennaro, Pannarano (BN) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Garofano Pasquale e Gina, Centoia (CO) – Ceniccola Pasqualina, Napoli – Garofano Angela, Milano – Del Vecchio Filippo, Moncalieri (TO) – Di Donato Franca, Rezzato (BS) – Del Vecchio Giuseppe, Milano – Foschini Flaviano, Telese Terme (BN) – Iannucci Salvatore, Casnate con Bernate (CO) – Ceniccola Francesco, Erba (CO) – De Lucia Giuseppina, Solopaca (BN) – Germanotta Carlo, Telese Terme (BN) – Panza Raffaele, Brescia – Sibio Salvatore, Sanremo (IM) – Sanzari Maria, Lipomo (CO) – Varrone Remo, Lipomo (CO) - Ciarleglio Campolattano Tittina, Benevento. dall’Estero: Lombardi Angela e Rita, USA – Gagliardi Pasqualina, USA – Del Vecchio Giuseppe, Di Paola Vittorio e Filomena, Australia - Izzo Corrado,

(Continua)

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campo della storiografia ecclesiastica. Infatti già dal 1558 S. Filippo lo aveva incaricato, benché riluttante, di narrare la storia della Chiesa nella piccola chiesa (o oratorio) di S. Girolamo in cui si riuniva un cenacolo di intellettuali e di uomini di spirito. In trent'anni, Baronio ebbe occasione di studiare per sette volte in tutta la sua ampiezza l'intero campo in cui sarebbe diventato uno specialista profondo. Questa narrazione viva è il primo seme degli Annales Ecclesiatici, opera grandiosa e insuperata del Baronio, iniziati e cresciuti nello svolgimento vivo della parola. Nel 1568, dopo dieci anni di questa pratica, Filippo dette a lui l'incarico di scrivere una storia della Chiesa e tenne fermo inesorabilmente al suo tema questo discepolo che quasi disperato per l'imponenza dell'opera gigantesca, voleva opporvisi. Baronio ha sempre riconosciuto che tutto il merito doveva essere attribuito a S. Filippo. .. Proseguendo con costanza, per anni, la narrazione della storia ecclesiastica, con disegno sempre più ampio e con sempre maggiore ricchezza di documentazione, si fece presto notare nel mondo culturale e venne a contatto con gli uomini più dotti del suo tempo in Roma, tra i quali il Cardinal Sirleto. Nel 1580 lo stesso Cardinale chiamò il Baronio a far parte della Commissione per la riforma del Martirologium Romanum: il Baronio vi si fece valere con il suo talento e contribuì più di tutti al compimento dell' opera. Il Martirologio, che contiene la vita dei Santi della Chiesa, fu pubblicato in due edizioni successive nel 1583. Ma il merito del Baronio, più che per la cooperazione all'opera, consiste nelle note rese necessarie dalle polemiche suscitate dalla nuova pubblicazione. Queste note documentano e giustificano l'opera. Tanto che nel 1586 ne uscì la nuova edizione arricchita da queste note: segna l'inizio di un'agiografia costruita su fondamento critico e rese noto il Baronio in tutta Europa. In questo momento il materiale per l'opera principale era pronto. L'occasione ultima la diede la pubblicazione delle cosiddette Centurie di Magdeburgo, opera storica protestante in 13 volumi, divisa per secoli, di impostazione antiromana e antipapale.

S. Filippo dimostrò una sorprendente acutezza di vedute quando previde l'importanza e la pericolosità delle Centurie, e per la loro confutazione non pensò, come gli altri, a piccoli o grandi scritti polemici, ma ad un'opera in grande stile. Filippo comprendeva lo spirito dei tempi: non potendo attaccare la Chiesa nel campo dottrinale, cominciava lo sforzo di utilizzare contro di essa la storia per cercare di esporre il suo sviluppo come apostasia dallo spirito di Cristo. Nella cultura aveva inizio il periodo filologico - archeologico nel quale l'attenzione si rivolge alla storia e alla ricerca dell'antichità. Filippo per tempo ne riconobbe l'importanza: l'entusiasmo per la storia della Chiesa è caratteristico in lui che, non appena uscito dalla fanciullezza, cercò nella Roma sacra con i suoi grandi ricordi, una nuova patria, e nelle catacombe un pio incitamento. Quindi egli era l'uomo adatto a comprendere la nuova corrente, ad andarle incontro e, proprio nel suo nascere, a renderla subito utile per la Chiesa Mentre, quindi, si discuteva sul modo di rispondere alle Centurie, S. Filippo, con sicuro intuito, aveva scelto l'uomo che da solo doveva compiere il grande lavoro Per questo aveva cominciato ad addestrarlo e a sorvegliarlo con gli esercizi dell'Oratorio, perché mai si stancasse Baronio nel 1577 si era già accinto a rivedere tutto il materiale che aveva a disposizione Nel 1578 scriveva a suo padre informandolo del grande aiuto ricevuto dal Cardinal Sirleto per il reperimento di altra documentazione Nel 1579 aveva completato il primo volume, ma voleva ancora completare, correggere e limare Questo lavoro di approfondimento, sommato a quello del Martirologio, ritardò di un decennio la pubblicazione; infatti, il primo volume uscì solo nel 1588 col titolo Annales Ecclesiastici auctore Caesare Baronio, Sorano, Congregationis Oratorii Presbitero. Gli altri Il volumi seguirono per ordine fino al 1607, arrivando nella narrazione fino all'anno 1198 L'opera ebbe molti continuatori, in particolare Odorico Rainaldi dell'Archivio Vaticano che si servì del materiale preparato dal Baronio La documentazione è abbondante, talvolta anche eccessiva per l'argomento, e per

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procurarsela Baronio non risparmia fatiche nella Biblioteca Vaticana e chiede codici anche da lontano Perciò il suo ordinamento critico, per quanto lo permetteva anche il metodo scelto, allora tradizionale, di narrare anno per anno segna un grande progresso storiografico Il Baronio usa un'onestà scrupolosa, che nessuno mai mise in dubbio, neppure gli avversari per partito preso, come il Sarpi. Riteneva "sacrilegio"non trascrivere un testo nei suoi termini propri per ragioni letterarie, come ebbe a rimproverare a uno che così aveva fatto correggendo le bozze degli Annali Il timore, espresso da alcuni, che innalzamento al cardinalato avrebbe ostacolato il grande storico nella continuazione dei suoi Annali, fortunatamente non si avverò. Nel 1596 apparve il settimo volume il quale, come l'ottavo, pubblicato nel 1599, fu dedicato a Clemente VIII, suo grande estimatore, e poi tutti gli altri. Fr. Mario Presciuttini

UNA BUONA NOTIZIA UNA BUONA NOTIZIA: grazie ai fondi europei del Programma Leader Plus il GAL Titerno ha finanziato il rifacimento della facciata del Santuario. In data 8 novembre 2006, come Legale Rappresentante, presentai la domanda per il recupero della facciata del monumentale complesso storico-artistico dei Padri Filippini. Il progetto è stato redatto d a l l ’ a r ch i t e t t o M a r i s a Rubicondo. Ciarleglio Nicola, direttore del Gal Titerno, prese subito a cuore la domanda e mi comunicava il 18 maggio 2007 che il progetto presentato risultava finanziabile. “E’ concesso ai Padri Santuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013 www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di agosto 2007 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso

filippini un contributo in conto capitale di €19.500,00 a fronte di una spesa ammissibile a finanziamento pari ad €30.000,00 ed una spesa complessiva dell’intervento pari ad €33.121,22 comprensiva di IVA, con finanziamento pubblico pari al 65% della spesa massima ammissibile al finanziamento”. Dopo aver accettato il contributo, ho incaricato la Ditta Foschini

Giovanni di eseguire i lavori e rispettare integralmente quanto previsto nel Bando di intervento 4H pubblicato dal G.A.L. e quanto indicato nel Modello di domanda e nel progetto presentato. I lavori hanno avuto inizio subito perché l’Impresa non ha molto tempo a disposizione ed è suo desiderio fare un ottimo lavoro ma anche perchè tutti desideriamo vedere la facciata della nostra Basilica Santuario pronta per la solennità dell’Assunta. Il resto della spesa complessiva sarà a carico della nostra comunità. Voglio solo ricordare che oltre €2.000,00 sono già a disposizione perché inviati l’anno scorso dai guardiesi residenti in Australia.

P. Filippo Di Lonardo d.O. Preposito - Parroco

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Blandino Angelo e Izzo Leonilde – Garofano Elda – Morelli Maria Vicenza – Garofano Giuseppe – Plenzick Giuseppe e Silvestri Elvira – Di Staso Raffaele ed Elena – Cusano Maria – Morone Vittorino – Falato Fausto – Foschini Abele – Di Lonardo Paolo – Ceniccola Maria Teresa – Silvestri Franco – Labagnara Carlo – Silvestri Salvatore – Foschini Irma – Iannotti Giovanna – Gambuti Marilena - Falato Emma. dall’Italia: Mauriello Gennaro, Pannarano (BN) – Sebastianelli Mario, Erba (CO) – Garofano Pasquale e Gina, Centoia (CO) – Ceniccola Pasqualina, Napoli – Garofano Angela, Milano – Del Vecchio Filippo, Moncalieri (TO) – Di Donato Franca, Rezzato (BS) – Del Vecchio Giuseppe, Milano – Foschini Flaviano, Telese Terme (BN) – Iannucci Salvatore, Casnate con Bernate (CO) – Ceniccola Francesco, Erba (CO) – De Lucia Giuseppina, Solopaca (BN) – Germanotta Carlo, Telese Terme (BN) – Panza Raffaele, Brescia – Sibio Salvatore, Sanremo (IM) – Sanzari Maria, Lipomo (CO) – Varrone Remo, Lipomo (CO) - Ciarleglio Campolattano Tittina, Benevento. dall’Estero: Lombardi Angela e Rita, USA – Gagliardi Pasqualina, USA – Del Vecchio Giuseppe, Di Paola Vittorio e Filomena, Australia - Izzo Corrado,

(Continua)

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Basilica Parrocchiale Santa Maria Assunta e San Filippo Neri Santuario Mariano

sotto la protezione

Solennità

dell’Assunta

Assunzione della Beata Vergine Maria 14 - 15 AGOSTO 2007

L’Assunta è il frutto più bello e più esaltante della redenzione e preannuncia il suo traguardo finale: la glorificazione dell’umanità in Cristo. E’ consolante guardare a Maria che è andata avanti e noi la seguiremo. Per tutta la novena, dalle ore 18,30, nella Basilica si celebra il sacramento della confessione.

Novenario

6 Agosto Ore 19,00 Ricordo dei deputati Rionali defunti. 7 Agosto Ore 19,00 I gruppi ecclesiali. 8 Agosto Ore 19,00 I gruppi ecclesiali. 9 Agosto Ore 19,00 I gruppi ecclesiali. 10 Agosto Ore 19,00 Rione Croce. 11 Agosto Ore 19,00 Rione Portella. 12 Agosto Ore 19,00 Rione Fontanella. 13 Agosto Ore 19,00 Rione Piazza. 14 Agosto Ore 18,30 Solenne celebrazione dei Primi Vespri e

dell’Eucaristia, presieduta da S. E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo Diocesano. Ore 24,00 Santa Messa della Solennità offerta dal gruppo Battenti presiede P. Giancarlo Giannasso, cappuccino.

Giuseppe Plenzick ed Elvira Silvestri

Antonio Camardella In occasione del primo compleanno i genitori Daniele e Mirella lo pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

In occasione del 50° anniversario di Matrimonio, celebrato il 25-4-2007, ringraziano il Signore e la Vergine Assunta per tutti i doni ricevuti e per aver benedetto la loro vita coniugale.

Ore 6,30 – 8,00 Sante Messe Ore 11,00 Messa Solenne per tutti i guardiesi residenti in Italia e all’estero. Ore 18,00 S. Messa Vespertina. La Corale della Basilia “Cantate Domino in laetitia” animerà le celebrazioni solenni. I Padri Filippini Il Consiglio Pastorale Parrocchiale Guardia Sanframondi, 1 Agosto 2007 Festa di Sant’Alfonso de’ Liguori Patrono della Diocesi

8

I nonni paterni Vittorio e Filomena Di Paola affidano la loro nipotina alla materna protezione dell’Assunta, affinché la protegga e la benedica nel cammino della vita.

Giuseppe Del Vecchio e Adelina Ceniccolla Nel loro 50° di Matrimonio il 13-07-2007, invocano la protezione dell’Assunta

Mario Pelosi n. 5-12-2006

I genitori Giacomo e Marilina Foschini affidano il loro figlio alla materna protezione dell’Assunta.

Umberto, Gianni e Filippo Di Lonardo I genitori Paolo e Sandra Ciarleglio li affidano alla materna protezione della Vergine Assunta perché li benedica e li protegga sempre.

Vincenzo De Trizio

In occasione della Cresima, la nonna Gilda Filippelli lo pone sotto la protezione dell’Assunta.

Maria Ceniccola

Pone suo nipote sotto la materna protezione dell’Assunta.

Nina Sebastianelli

15 Agosto

Jacinta

Da Sidney (Australia)

Circondata dalle nipoti che festeggiano con lei il suo 80° compleanno e la pongono sotto la materna protezione dell’Assunta

si sono uniti in matrimonio Giugno 2007

2 - Paolella Ivan Vincenzo e Garofano Daniela. 24 - Sanzari Luciano e De Ieso Lucia. 30 - Verona Gianluca e Foschini Angela.

Luglio 2007

1 - Giordano Pasquale e Pengue Dina. 13 - Ceniccola Carlo e Panza Ida 15 - Mazzamauro Davide e Fasulo Pina. 19 - Ceniccola Modestino e Carapella Patrizia. 29 - Di Martino Mariano e Foschini Emanuela.

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Basilica Parrocchiale Santa Maria Assunta e San Filippo Neri Santuario Mariano

sotto la protezione

Solennità

dell’Assunta

Assunzione della Beata Vergine Maria 14 - 15 AGOSTO 2007

L’Assunta è il frutto più bello e più esaltante della redenzione e preannuncia il suo traguardo finale: la glorificazione dell’umanità in Cristo. E’ consolante guardare a Maria che è andata avanti e noi la seguiremo. Per tutta la novena, dalle ore 18,30, nella Basilica si celebra il sacramento della confessione.

Novenario

6 Agosto Ore 19,00 Ricordo dei deputati Rionali defunti. 7 Agosto Ore 19,00 I gruppi ecclesiali. 8 Agosto Ore 19,00 I gruppi ecclesiali. 9 Agosto Ore 19,00 I gruppi ecclesiali. 10 Agosto Ore 19,00 Rione Croce. 11 Agosto Ore 19,00 Rione Portella. 12 Agosto Ore 19,00 Rione Fontanella. 13 Agosto Ore 19,00 Rione Piazza. 14 Agosto Ore 18,30 Solenne celebrazione dei Primi Vespri e

dell’Eucaristia, presieduta da S. E. Mons. Michele De Rosa, Vescovo Diocesano. Ore 24,00 Santa Messa della Solennità offerta dal gruppo Battenti presiede P. Giancarlo Giannasso, cappuccino.

Giuseppe Plenzick ed Elvira Silvestri

Antonio Camardella In occasione del primo compleanno i genitori Daniele e Mirella lo pongono sotto la materna protezione dell’Assunta.

In occasione del 50° anniversario di Matrimonio, celebrato il 25-4-2007, ringraziano il Signore e la Vergine Assunta per tutti i doni ricevuti e per aver benedetto la loro vita coniugale.

Ore 6,30 – 8,00 Sante Messe Ore 11,00 Messa Solenne per tutti i guardiesi residenti in Italia e all’estero. Ore 18,00 S. Messa Vespertina. La Corale della Basilia “Cantate Domino in laetitia” animerà le celebrazioni solenni. I Padri Filippini Il Consiglio Pastorale Parrocchiale Guardia Sanframondi, 1 Agosto 2007 Festa di Sant’Alfonso de’ Liguori Patrono della Diocesi

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I nonni paterni Vittorio e Filomena Di Paola affidano la loro nipotina alla materna protezione dell’Assunta, affinché la protegga e la benedica nel cammino della vita.

Giuseppe Del Vecchio e Adelina Ceniccolla Nel loro 50° di Matrimonio il 13-07-2007, invocano la protezione dell’Assunta

Mario Pelosi n. 5-12-2006

I genitori Giacomo e Marilina Foschini affidano il loro figlio alla materna protezione dell’Assunta.

Umberto, Gianni e Filippo Di Lonardo I genitori Paolo e Sandra Ciarleglio li affidano alla materna protezione della Vergine Assunta perché li benedica e li protegga sempre.

Vincenzo De Trizio

In occasione della Cresima, la nonna Gilda Filippelli lo pone sotto la protezione dell’Assunta.

Maria Ceniccola

Pone suo nipote sotto la materna protezione dell’Assunta.

Nina Sebastianelli

15 Agosto

Jacinta

Da Sidney (Australia)

Circondata dalle nipoti che festeggiano con lei il suo 80° compleanno e la pongono sotto la materna protezione dell’Assunta

si sono uniti in matrimonio Giugno 2007

2 - Paolella Ivan Vincenzo e Garofano Daniela. 24 - Sanzari Luciano e De Ieso Lucia. 30 - Verona Gianluca e Foschini Angela.

Luglio 2007

1 - Giordano Pasquale e Pengue Dina. 13 - Ceniccola Carlo e Panza Ida 15 - Mazzamauro Davide e Fasulo Pina. 19 - Ceniccola Modestino e Carapella Patrizia. 29 - Di Martino Mariano e Foschini Emanuela.

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appunti di cronaca Giugno 2007 Un po’ come l’anno scorso il tempo si è mantenuto cattivo nei primi quindici giorni, poi è arrivato il caldo e le temperature sono andate anche oltre la norma. Verso la fine del mese si sono un po’ abbassate tornando ai valori normali dell'estate.

nuti tutti i gruppi parrocchiali con i loro stendardi e le loro bandiere. L'Amministrazione Comunale era presente in forma ufficiale con il gonfalone ed il sindaco Nicola Ciarleglio indossava la fascia tricolore. Ancora molti gli altarini sistemati lungo il percorso. E tantissime le coperte appese ai balconi in onore

Tralcio”, guidato dal parroco P. Filippo Di Lonardo, si è recato a Pietrelcina per una breve, ed intensa, visita-pellegrinaggio al paese natale del Santo. Altro appuntamento consueto per la nostra comunità parrocchiale (giovedì 14) la partecipazione al Solenne Ottavario Eucaristico a Casoria nella Casa Madre

Prime Comunioni

In parrocchia, c'è stato il secondo turno delle Prime Comunioni (domenica 3 ore 10:30). Questa volta sono stati 27 i ragazzi della parrocchia che per la prima volta hanno ricevuto l’Eucarestia. La S. Messa al Santuario è stata celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, il gruppo delle catechiste ha preparato la celebrazione ed i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta dalla maestra Maria Grazia d'Angelo. La processione del Corpus Domini (domenica 10) ha avuto lo svolgimento solito. Dopo la S. Messa delle ore 18:00 al Santuario, celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, il corteo processionale ha seguito l'itinerario solito e sono interve-

dell'Eucarestia che ha attraversato tutte le strade del paese accompagnata dal gruppo bandistico Città di Montesarchio. Come sempre, particolarmente suggestiva è stata l’infiorata realizzata alla fine di via Campopiano dagli abitanti del luogo che quest’anno, tra le altre immagini raffigurate, ha presentato un bellissimo Cristo Risorto. Il tema delle riflessioni lette al microfono durante la processione è stato “In cammino con Gesù Eucarestia” cui si sono alternati canti, preghiere, litanie e musiche. Al termine, prima di entrare nel Santuario, c'è stata la benedizione eucaristica e i fuochi d'artificio curati dal Comitato Festa. Nel pomerig gio di giovedì 7 il Gruppo di Preghiera di Padre Pio “Il

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delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato fondato dalla Beata Suor Maria Cristina Brando. Il pellegrinaggio dell'Asilo Brizio, guidato da Suor Giuliana, è partito con due pullman da piazza Municipio. Ha animato la benedizione e la liturgia eucaristica con canti il gruppo di ragazzi dell’Oratorio guidato da Alfonso De Nicola, mentre i fedeli guardiesi del Gruppo Eucaristico hanno preparato l'offertorio ed organizzato i ragazzi con vesti di angeli intorno all'altare. Ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano (28, ore 19) con l’ora di preghiera e di adorazione che ha avuto come tema di riflessione “Chiamati nella Chiesa” per una Chiesa nata dall’Eucarestia, che vive con Pietro, povera e missio-

naria. A conclusione di questo mese (sabato 30 ore 18 ) una particolare iniziativa del Consiglio Pastorale Parrocchiale ha avuto come fulcro la vita e l’opera del Cardinale Baronio. Dopo la relazione c’è stata la celebrazione eucaristica. (sull’argomento vedi altri articoli in questo numero) In paese il mese si è presentato ricco di appuntamenti, legati prevalentemente alla chiusura dell’anno scolastico. Ricordiamo “Serata d’Autore” del Liceo Scientifico al castello medievale (lunedì 4 ore 17) seguito dallo spettacolo teatrale “Gli antichi mestieri” dell’Istituto Comprensivo “Sebastiano Guidi” (giovedì 7, ore 20, nel cortile interno della scuola). C'è stata poi la manifestazione di chiusura della Scuola Primaria Statale “Abele De Blasio”, con lo spettacolo “Pinocchio”. Luglio 2007 Il mese è stato proprio estivo: temperature elevate, caldo e afa l’hanno fatto da padrone per tutto il periodo. In parrocchia c'è stata regolare attività. Si è normalmente tenuto il pellegrinaggio a piedi al Santuario della Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita nel giorno della festività (lunedì 2). Alle ore 5, dopo il raduno vicino la fontana della Sorgente, i fedeli si sono mossi, incolonnati dietro la croce, guidati dal parroco P. Filippo Di Lonardo. Il gruppo pregando e cantando ha raggiunto il Santuario e dopo la celebrazione della S. Messa (ore 7), ognuno ha fatto ritorno a casa. Nel Santuario il tradizionale appuntamento del primo sabato con l'Assunta (sabato 7): incontro di preghiera a partire dalle ore 21 cui è seguita la celebrazione della Santa Messa. Nella nostra parrocchia (domenica 8 ore 11) ha voluto celebrare il 50.mo di sacerdozio ed i 60 anni di vita religiosa Don Mario Morone Salesiano nato a Guardia ma che ha svolto il suo apostolato in diversi istituti d’Italia. Una Santa

Messa presieduta dal festeggiato attorniato dai Padri Filippini e dai familiari presenti in paese è stata il fulcro di questa felice ricorrenza. L’omelia è stata tenuta da P. Fausto Carlesimo che nel tratteggiare l’operato del P. Morone ha sottolineato le tre “missioni” de presbitero. In questa celebrazione i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta dalla maestra Maria Grazia d'Angelo. Al termine il festeggiato ha offerto un aperitivo a tutti i presenti nel cortile dei Padri Filippini. Grande sorpresa fra tutti i fedeli nel

un’altra celebrazione liturgica in San Sebastiano in suffragio delle Anime del Purgatorio. Discreta la partecipazione di fedeli in entrambe le cerimonie. Le attività del mese si possono dire chiuse con la festa del Patrocinio di S. Filippo (domenica 22). Dopo la S. Messa delle 18 in basilica c’è stata la processione sulla piazza, quindi la benedizione e il bacio della reliquia del santo. In paese ha preso il via (sabato 7 sul castello dei Sanframondo) la sesta Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale Città di Guardia Sanframondi, "Il Grifone", riservato alle compagnie teatrali esordienti, organizzato dal locale Laboratorio Teatrale presieduto da Silvio Capocefalo. Gli altri appuntamenti sono stati domenica 8, sabato 14 e domenica 15. La serata delle premiazioni (sabato 21) si è conclusa con lo spettacolo “Miseria e Nobiltà” portato in scena dal gruppo teatrale guardiese ed ha avuto notevole successo di pubblico e di critica. E' stata poi la volta del famoso SixDay (martedì 24 – domenica 29), giunto alla decima edizione, organizzato dai giovani dell'Associazione SDSM, presieduto da Filippo Del Vecchio. Luca Iuliani

Icona della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

vedere il nostro Santuario ricoperto dell’impalcatura per i lavori di ripristino di tutta la facciata. Sono iniziati i lavori e quanto prima vedremo di nuovo splendere tutto il complesso monumentale che, non sembra, ma già si prepara ai Riti del 2010! Come sempre i devoti dell’icona della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che si trova lungo Corso Umberto hanno voluto sottolineare la ricorrenza della festa. Con le offerte raccolte è stata celebrata una Santa Messa in San Sebastiano il giorno della festa (lunedì 16 ore 18) ed il giorno successivo

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appunti di cronaca Giugno 2007 Un po’ come l’anno scorso il tempo si è mantenuto cattivo nei primi quindici giorni, poi è arrivato il caldo e le temperature sono andate anche oltre la norma. Verso la fine del mese si sono un po’ abbassate tornando ai valori normali dell'estate.

nuti tutti i gruppi parrocchiali con i loro stendardi e le loro bandiere. L'Amministrazione Comunale era presente in forma ufficiale con il gonfalone ed il sindaco Nicola Ciarleglio indossava la fascia tricolore. Ancora molti gli altarini sistemati lungo il percorso. E tantissime le coperte appese ai balconi in onore

Tralcio”, guidato dal parroco P. Filippo Di Lonardo, si è recato a Pietrelcina per una breve, ed intensa, visita-pellegrinaggio al paese natale del Santo. Altro appuntamento consueto per la nostra comunità parrocchiale (giovedì 14) la partecipazione al Solenne Ottavario Eucaristico a Casoria nella Casa Madre

Prime Comunioni

In parrocchia, c'è stato il secondo turno delle Prime Comunioni (domenica 3 ore 10:30). Questa volta sono stati 27 i ragazzi della parrocchia che per la prima volta hanno ricevuto l’Eucarestia. La S. Messa al Santuario è stata celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, il gruppo delle catechiste ha preparato la celebrazione ed i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta dalla maestra Maria Grazia d'Angelo. La processione del Corpus Domini (domenica 10) ha avuto lo svolgimento solito. Dopo la S. Messa delle ore 18:00 al Santuario, celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, il corteo processionale ha seguito l'itinerario solito e sono interve-

dell'Eucarestia che ha attraversato tutte le strade del paese accompagnata dal gruppo bandistico Città di Montesarchio. Come sempre, particolarmente suggestiva è stata l’infiorata realizzata alla fine di via Campopiano dagli abitanti del luogo che quest’anno, tra le altre immagini raffigurate, ha presentato un bellissimo Cristo Risorto. Il tema delle riflessioni lette al microfono durante la processione è stato “In cammino con Gesù Eucarestia” cui si sono alternati canti, preghiere, litanie e musiche. Al termine, prima di entrare nel Santuario, c'è stata la benedizione eucaristica e i fuochi d'artificio curati dal Comitato Festa. Nel pomerig gio di giovedì 7 il Gruppo di Preghiera di Padre Pio “Il

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delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato fondato dalla Beata Suor Maria Cristina Brando. Il pellegrinaggio dell'Asilo Brizio, guidato da Suor Giuliana, è partito con due pullman da piazza Municipio. Ha animato la benedizione e la liturgia eucaristica con canti il gruppo di ragazzi dell’Oratorio guidato da Alfonso De Nicola, mentre i fedeli guardiesi del Gruppo Eucaristico hanno preparato l'offertorio ed organizzato i ragazzi con vesti di angeli intorno all'altare. Ultimo giovedì del mese a S. Sebastiano (28, ore 19) con l’ora di preghiera e di adorazione che ha avuto come tema di riflessione “Chiamati nella Chiesa” per una Chiesa nata dall’Eucarestia, che vive con Pietro, povera e missio-

naria. A conclusione di questo mese (sabato 30 ore 18 ) una particolare iniziativa del Consiglio Pastorale Parrocchiale ha avuto come fulcro la vita e l’opera del Cardinale Baronio. Dopo la relazione c’è stata la celebrazione eucaristica. (sull’argomento vedi altri articoli in questo numero) In paese il mese si è presentato ricco di appuntamenti, legati prevalentemente alla chiusura dell’anno scolastico. Ricordiamo “Serata d’Autore” del Liceo Scientifico al castello medievale (lunedì 4 ore 17) seguito dallo spettacolo teatrale “Gli antichi mestieri” dell’Istituto Comprensivo “Sebastiano Guidi” (giovedì 7, ore 20, nel cortile interno della scuola). C'è stata poi la manifestazione di chiusura della Scuola Primaria Statale “Abele De Blasio”, con lo spettacolo “Pinocchio”. Luglio 2007 Il mese è stato proprio estivo: temperature elevate, caldo e afa l’hanno fatto da padrone per tutto il periodo. In parrocchia c'è stata regolare attività. Si è normalmente tenuto il pellegrinaggio a piedi al Santuario della Madonna delle Grazie di Cerreto Sannita nel giorno della festività (lunedì 2). Alle ore 5, dopo il raduno vicino la fontana della Sorgente, i fedeli si sono mossi, incolonnati dietro la croce, guidati dal parroco P. Filippo Di Lonardo. Il gruppo pregando e cantando ha raggiunto il Santuario e dopo la celebrazione della S. Messa (ore 7), ognuno ha fatto ritorno a casa. Nel Santuario il tradizionale appuntamento del primo sabato con l'Assunta (sabato 7): incontro di preghiera a partire dalle ore 21 cui è seguita la celebrazione della Santa Messa. Nella nostra parrocchia (domenica 8 ore 11) ha voluto celebrare il 50.mo di sacerdozio ed i 60 anni di vita religiosa Don Mario Morone Salesiano nato a Guardia ma che ha svolto il suo apostolato in diversi istituti d’Italia. Una Santa

Messa presieduta dal festeggiato attorniato dai Padri Filippini e dai familiari presenti in paese è stata il fulcro di questa felice ricorrenza. L’omelia è stata tenuta da P. Fausto Carlesimo che nel tratteggiare l’operato del P. Morone ha sottolineato le tre “missioni” de presbitero. In questa celebrazione i canti sono stati eseguiti dalla corale parrocchiale "Cantate Domino in laetitia" diretta dalla maestra Maria Grazia d'Angelo. Al termine il festeggiato ha offerto un aperitivo a tutti i presenti nel cortile dei Padri Filippini. Grande sorpresa fra tutti i fedeli nel

un’altra celebrazione liturgica in San Sebastiano in suffragio delle Anime del Purgatorio. Discreta la partecipazione di fedeli in entrambe le cerimonie. Le attività del mese si possono dire chiuse con la festa del Patrocinio di S. Filippo (domenica 22). Dopo la S. Messa delle 18 in basilica c’è stata la processione sulla piazza, quindi la benedizione e il bacio della reliquia del santo. In paese ha preso il via (sabato 7 sul castello dei Sanframondo) la sesta Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale Città di Guardia Sanframondi, "Il Grifone", riservato alle compagnie teatrali esordienti, organizzato dal locale Laboratorio Teatrale presieduto da Silvio Capocefalo. Gli altri appuntamenti sono stati domenica 8, sabato 14 e domenica 15. La serata delle premiazioni (sabato 21) si è conclusa con lo spettacolo “Miseria e Nobiltà” portato in scena dal gruppo teatrale guardiese ed ha avuto notevole successo di pubblico e di critica. E' stata poi la volta del famoso SixDay (martedì 24 – domenica 29), giunto alla decima edizione, organizzato dai giovani dell'Associazione SDSM, presieduto da Filippo Del Vecchio. Luca Iuliani

Icona della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

vedere il nostro Santuario ricoperto dell’impalcatura per i lavori di ripristino di tutta la facciata. Sono iniziati i lavori e quanto prima vedremo di nuovo splendere tutto il complesso monumentale che, non sembra, ma già si prepara ai Riti del 2010! Come sempre i devoti dell’icona della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che si trova lungo Corso Umberto hanno voluto sottolineare la ricorrenza della festa. Con le offerte raccolte è stata celebrata una Santa Messa in San Sebastiano il giorno della festa (lunedì 16 ore 18) ed il giorno successivo

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Notizie Oratoriane

in memoria di...

Mons. Arista proclamato Venerabile Con particolare gioia la Procura Generale della Confederazione dell’Oratorio annuncia che in data 1 giugno 2007 il Santo Padre Benedetto XVI, ricevuto in Udienza privata Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Battista Arista, Vescovo di Acireale, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, nato il 2 aprile 1863 a Palermo e morto il 27 settembre 1920 ad Acireale. Al Venerabile Giovambattista Arista, “padre” della Confederazione Oratoriana per l’amore e l’impegno profuso nel renderne possibile l’Istituzione, la Procura Generale offre l’omaggio della comune devozione dell’intera Famiglia dell’Oratorio.

Ordinazione Sacerdotale Venerdì 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 18,30, nella Cattedrale in Cerreto Sannita, è stato ordinato Sacerdote il Diacono Don Giuseppe Di Lorenzo, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Miche le De Rosa, vescovo diocesano. Ha presieduto la prima Eucaristia domenica 1 luglio 2007 alle ore 10 nel Parco delle Terme di Telese Terme. Ci uniamo alla gioia del caro don Giuseppe, a quella della sua famiglia e della intera Comunità Parrocchiale di Telese Terme. Giungano al neo Sacerdote i migliori auguri di un lungo apostolato secondo il Cuore di Cristo.

Renato Ciarleglio

n. 05-05-1927 – m. 18-2-2000

Umberto Pengue

Gianna Severino m. 14-8-1999

I figli Nicola e Sandra li affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.

Adamo Sanzari

Gino Guarnieri

Francesco Basile

n. 28-5-1931 – m. 26-8-2006

n. 14-1-1913 – m. 21-3-2003

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

I familiari la ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

n. 16-9-1933 - m. 13-7-2006

n. 2-11-1926 – m. 1-7-2006

n. 8-9-1927 – m. 18-5-2007

Vincenzo Conte

Luisa Del Vecchio

Nel primo annivarsario della morte la moglie Maria, i figli Angela e Ruggero, con immutato affetto lo affidano alla misericordia del Signore perché gioisca nella luce dei giusti.

Nel primo anniversario della morte la moglie Ida, i figli Teresa, Maria e Giuseppe lo ricordano a quanti l’ebbero caro in vita e lo affidano alla Vergine Assunta

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.

A 50 annni dalla morte i figli la ricordano a quanti lo conobbero e la affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

n. 1904 – m. 1957

esprimono gratitudine all’Assunta Giugno 2007 17 - Pingue Maria Luisa e Falato Filippo. 24 - Una devota.

Alfredo Garofano

18 - Carlesimo Espedito (Firenze). 24 - Garofano Francesco e Guarino Adelina per il 25° di matrimonio. 29 - Falato Flaviano e Tabasso Maria Filomena per il 25° di matrimonio.

Luglio 2007 2 - Raffaella e famiglia (Australia). 7 - Perfetto-Di Lonardo. 15 - Sanzari Silvio. 16 - Devoti.

12

Alcina Morone

Fausto Falato

Silvio Lombardi

15-1-1940 – m. 31-5-2005

n. 29-4-1942 – m. 20-7-2005

n. 18-12-1913 – m. 21-5-2007

n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005

La moglie e le figlie lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

Il marito e le figlie la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.

Le figlie e il genero lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla Vergine Assunta.

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Notizie Oratoriane

in memoria di...

Mons. Arista proclamato Venerabile Con particolare gioia la Procura Generale della Confederazione dell’Oratorio annuncia che in data 1 giugno 2007 il Santo Padre Benedetto XVI, ricevuto in Udienza privata Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Battista Arista, Vescovo di Acireale, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, nato il 2 aprile 1863 a Palermo e morto il 27 settembre 1920 ad Acireale. Al Venerabile Giovambattista Arista, “padre” della Confederazione Oratoriana per l’amore e l’impegno profuso nel renderne possibile l’Istituzione, la Procura Generale offre l’omaggio della comune devozione dell’intera Famiglia dell’Oratorio.

Ordinazione Sacerdotale Venerdì 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 18,30, nella Cattedrale in Cerreto Sannita, è stato ordinato Sacerdote il Diacono Don Giuseppe Di Lorenzo, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Miche le De Rosa, vescovo diocesano. Ha presieduto la prima Eucaristia domenica 1 luglio 2007 alle ore 10 nel Parco delle Terme di Telese Terme. Ci uniamo alla gioia del caro don Giuseppe, a quella della sua famiglia e della intera Comunità Parrocchiale di Telese Terme. Giungano al neo Sacerdote i migliori auguri di un lungo apostolato secondo il Cuore di Cristo.

Renato Ciarleglio

n. 05-05-1927 – m. 18-2-2000

Umberto Pengue

Gianna Severino m. 14-8-1999

I figli Nicola e Sandra li affidano alla misericordia divina, con grande fede nel Signore Risorto.

Adamo Sanzari

Gino Guarnieri

Francesco Basile

n. 28-5-1931 – m. 26-8-2006

n. 14-1-1913 – m. 21-3-2003

La moglie e i figli lo ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

I familiari la ricordano e lo affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

n. 16-9-1933 - m. 13-7-2006

n. 2-11-1926 – m. 1-7-2006

n. 8-9-1927 – m. 18-5-2007

Vincenzo Conte

Luisa Del Vecchio

Nel primo annivarsario della morte la moglie Maria, i figli Angela e Ruggero, con immutato affetto lo affidano alla misericordia del Signore perché gioisca nella luce dei giusti.

Nel primo anniversario della morte la moglie Ida, i figli Teresa, Maria e Giuseppe lo ricordano a quanti l’ebbero caro in vita e lo affidano alla Vergine Assunta

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla misericordia del Signore.

A 50 annni dalla morte i figli la ricordano a quanti lo conobbero e la affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

n. 1904 – m. 1957

esprimono gratitudine all’Assunta Giugno 2007 17 - Pingue Maria Luisa e Falato Filippo. 24 - Una devota.

Alfredo Garofano

18 - Carlesimo Espedito (Firenze). 24 - Garofano Francesco e Guarino Adelina per il 25° di matrimonio. 29 - Falato Flaviano e Tabasso Maria Filomena per il 25° di matrimonio.

Luglio 2007 2 - Raffaella e famiglia (Australia). 7 - Perfetto-Di Lonardo. 15 - Sanzari Silvio. 16 - Devoti.

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Alcina Morone

Fausto Falato

Silvio Lombardi

15-1-1940 – m. 31-5-2005

n. 29-4-1942 – m. 20-7-2005

n. 18-12-1913 – m. 21-5-2007

n. 1-7-1923 – m. 12-7-2005

La moglie e le figlie lo affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.

La moglie e i figli lo ricordano con immutato affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

Il marito e le figlie la ricordano a quanti la conobbero in vita e la affidano alla misericordia divina.

Le figlie e il genero lo ricordano con tanto affetto e lo affidano alla Vergine Assunta.

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in memoria di...

Mari Foschini

n. 23-10-1924 – m. 29-11-2000

in memoria di...

Mario Foschini

Franco Foschini

n. 4-9-1981 – m. 14-7-2004

Angelina Mastantuono

n. 4-10-1969 – m. 28-4-1989

n. 29-8-1948 – m. 28-7-2006 Nell’anniversario della morte il marito e la figlia la affidano alla 0misericordia del Signore

Il congiunto Flaviano Foschini li ricordano a quanti li ebbero cari in vita e li affida alla misericordia divina.

Don Angelo Di Santo 26-7-1952 – m. 27-3-2006

Vittorio Perugini

Giuseppe Di Santo

n. 27-2-1930 – m. 14-4-1982

I congiunti li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti

Letizia Sebastianelli

n. 28-11-1923 – m. 7-6-2007

n. 18-10-1923 – m. 4-6-2007

I figli con grande fede nella Risurrezione lo affidano Signore della Vita e alle preghiere della Chiesa.

Nel trigesimo della morte i figli la ricordano nella preghiera e la affidano alla miisericordia divina e alla Vergine Assunta.

sono tornati alla casa del Padre Giugno 2007 4 - Sebastianelli Letizia, nata a Guardia Sanframondi il 18 ottobre 1923, vedova Del Vecchio Antonio. 4 - De Curtis Guido, nato a Sant’Agata dei Goti il 8 agosto 1956, coniugato Pigna Silvia. 7 - Perugini Vittorio, nato a San Lorenzo Maggiore il 28 novembre 1923, vedovo De Blasio Maria. Luglio 2007 3 - Pengue Egidio, nato a Benevento il 16 settembre 1967, coniugato Fasulo Ciarleglio Angela. 9 - Garofano Vincenzo, nato a Guardia Sanframondi il 29 novembre 1911, vedovo Ceniccola Luisa. 10 - Morelli Giuseppina, nata a Campolattaro il 23 maggio 1935, coniugata Foschini Angelo.

11 - Melotta Maria, nata a Cerreto Sannita il 19 aprile 1924, vedova Di Staso Filippo. 18 - Mancini Antonietta, nata a Guardia Sanframondi il 15 giugno 1923, vedova d’Angelo. 24 - Ceniccola Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 19 maggio 1941, coniugata Pengue Luigi. 24 - Crocco Antonio, nato a Cusano Mutri il 4 novembre 1920, coniugato Vitelli Anastasia. 28 - Ceniccola Ida, nata a Guardia Sanframondi il 5 marzo 1916, vedova Di Paola Giuseppe. 30 - Garofano Vittorio, nato a Guardia Sanframondi il 6 settembre 1917, coniugato Varrone Leonilde. 31 - Falato Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi l’11 Aprile 1924, coniugato De Nicola Rosa.

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Giugno 2007 1 - Pengue Carmina (trigesimo), le figlie. 2 - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. - Garofano Generico, la moglie e figli. 3 - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, da Garofano Filomena. 4 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. 5 - Pingue Ersilia (trigesimo), il figlio Ezio. 6 - Sanzari Michele, le sorelle. 8 - Borrelli Silvio e Perugini Leonarda, le nipoti. 9 - Basile Maria (trigesimo), il marito e figli. - Labagnara Raffaele, la nuora Teresa e famiglia. 10 - Pelosi Angelantonio e Giovanni, il figlio Michele. - Garofano Ermete, la moglie. - Grillo Alfredo e Maddalena, la nipote Renata. - Filippelli Ettore, la moglie e figlia. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. 11 - Tessitore Filippo (trigesimo), i figli. 12 - Oliveto Domenico, i cognati. 13 - De Blasio Francesco e Concettina, la famiglia. 14 - Di Crosta Irma (trigesimo), i figli.

16 - Romano Giovanni, la moglie e figli. 17 - Di Guglielmo Antonio e Speranza, la congiunta Anna. - Falato Pasquale, la moglie. - Labagnara Raffaele, la figlia Maria. - Orso Angelo, la moglie e figli. 18 - Conte Vincenzo (trigesimo), la moglie e figli. 22 - Morone Alcina (trigesimo), il marito e figlie. 23 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 24 - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. - Iacobucci Anna e Filippo, la congiunta Filomena. - Pigna Giuseppe e Rosa, i genitori. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. 25 - Pascale Pietro (anniversario), i figli. 26 - Ceniccola Ilda, il marito e figlia. 27 - Santopietro Giuseppa Antonia (trigesimo), la figlia e nipoti. 28 - Morone Annibale, la zia Falato Elvezia. 29 - Garofano Generico (anniversario), la moglie e figli. 30 - Caruso Sandro e Orlando, la congiunta Teresa.

Luglio 2007 1 - Romano Silvio e Ida, il figlio. - Del Vecchio Luisella, il figlio Corrado. - Guarnieri Gino (anniversario), la moglie e figli. - Pacelli Almerino e Gina, la figlia Annamaria. - Filippelli Maria Assunta e Basile Carlo, i figli. 2 - Pengue Generosa (anniversario), il marito e figlie. 4 - De Curtis Guido (trigesimo), la moglie e figlia. 5 - Sebastianelli Letizia (trigesimo), i figli. 6 - Conte Giovanni, la moglie e figli. 7 - Foschini Marino, la moglie e figli. 8 - Ciaburri Alfredo e Vincenzo, la congiunta Ida. - Morone Vittorio, la moglie e figli. - Garofano Alfredo, la moglie e figlie. - Silvestri Luisa, la figlia Pesce Rina. - Varrone Filomena e Nicola e Falato Aldo, l’amica Renata Falato. 9 - Perugini Vittorio (trigesimo), i figli. 10 - Conte Antonio e Giovanni, la congiunta Nave Dorotea. 13 - Ceniccola Giovanni, la moglie Adele. 14 - Ceniccola Giovanni, i genitori.

15 - Labagnara Antonio, la sorella Elena. - Garofano Abele e Agnesina, il figlio Nino e moglie (Inghilterra). - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Sanzari Adamo (anniversario), la moglie e figli. - Ceniccola Giuliano e Maria Luigia, la figlia Rosolina. 17 - Anime del purgatorio. 21 - Conte Licio e Grillo Angelina, la congiunta Matilde. 22 - Sanzari Angelina e Pasqualina, il fratello Silvio. - Ceniccola Alfredo e Filomena, la nuora Elena. - Garofano Domenico e Rosalia, la sorella Fina. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Falluto Antonio e Del Vecchio Antonietta, i figli. 26 - Carlesimo Umberto, la moglie e figli. - Falato Doro e Pompilia, la congiunta Emma. 27 - Mastantuono Angelina (anniversario), il marito e figlia. 28 - Abate Alberto e Garofano Filomena, la figlia. - Del Vecchio Angela, il figlio Filippo e moglie. 29 - Colella Giuseppe e Angelina, la figlia. - Del Vecchio Antonio e Livia, la figlia Rosalia. - Pengue Giovannina, le figlie.

Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero

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in memoria di...

Mari Foschini

n. 23-10-1924 – m. 29-11-2000

in memoria di...

Mario Foschini

Franco Foschini

n. 4-9-1981 – m. 14-7-2004

Angelina Mastantuono

n. 4-10-1969 – m. 28-4-1989

n. 29-8-1948 – m. 28-7-2006 Nell’anniversario della morte il marito e la figlia la affidano alla 0misericordia del Signore

Il congiunto Flaviano Foschini li ricordano a quanti li ebbero cari in vita e li affida alla misericordia divina.

Don Angelo Di Santo 26-7-1952 – m. 27-3-2006

Vittorio Perugini

Giuseppe Di Santo

n. 27-2-1930 – m. 14-4-1982

I congiunti li ricordano con immutato affetto e li affidano al Signore della vita, perché gioiscano nella luce dei giusti

Letizia Sebastianelli

n. 28-11-1923 – m. 7-6-2007

n. 18-10-1923 – m. 4-6-2007

I figli con grande fede nella Risurrezione lo affidano Signore della Vita e alle preghiere della Chiesa.

Nel trigesimo della morte i figli la ricordano nella preghiera e la affidano alla miisericordia divina e alla Vergine Assunta.

sono tornati alla casa del Padre Giugno 2007 4 - Sebastianelli Letizia, nata a Guardia Sanframondi il 18 ottobre 1923, vedova Del Vecchio Antonio. 4 - De Curtis Guido, nato a Sant’Agata dei Goti il 8 agosto 1956, coniugato Pigna Silvia. 7 - Perugini Vittorio, nato a San Lorenzo Maggiore il 28 novembre 1923, vedovo De Blasio Maria. Luglio 2007 3 - Pengue Egidio, nato a Benevento il 16 settembre 1967, coniugato Fasulo Ciarleglio Angela. 9 - Garofano Vincenzo, nato a Guardia Sanframondi il 29 novembre 1911, vedovo Ceniccola Luisa. 10 - Morelli Giuseppina, nata a Campolattaro il 23 maggio 1935, coniugata Foschini Angelo.

11 - Melotta Maria, nata a Cerreto Sannita il 19 aprile 1924, vedova Di Staso Filippo. 18 - Mancini Antonietta, nata a Guardia Sanframondi il 15 giugno 1923, vedova d’Angelo. 24 - Ceniccola Filomena, nata a Guardia Sanframondi il 19 maggio 1941, coniugata Pengue Luigi. 24 - Crocco Antonio, nato a Cusano Mutri il 4 novembre 1920, coniugato Vitelli Anastasia. 28 - Ceniccola Ida, nata a Guardia Sanframondi il 5 marzo 1916, vedova Di Paola Giuseppe. 30 - Garofano Vittorio, nato a Guardia Sanframondi il 6 settembre 1917, coniugato Varrone Leonilde. 31 - Falato Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi l’11 Aprile 1924, coniugato De Nicola Rosa.

14

Giugno 2007 1 - Pengue Carmina (trigesimo), le figlie. 2 - Di Staso Rodolfo, la moglie e figlie. - Garofano Generico, la moglie e figli. 3 - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Pengue Giovanni e Del Vecchio Maria, il nipote Giovanni. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, da Garofano Filomena. 4 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. 5 - Pingue Ersilia (trigesimo), il figlio Ezio. 6 - Sanzari Michele, le sorelle. 8 - Borrelli Silvio e Perugini Leonarda, le nipoti. 9 - Basile Maria (trigesimo), il marito e figli. - Labagnara Raffaele, la nuora Teresa e famiglia. 10 - Pelosi Angelantonio e Giovanni, il figlio Michele. - Garofano Ermete, la moglie. - Grillo Alfredo e Maddalena, la nipote Renata. - Filippelli Ettore, la moglie e figlia. - Sanzari Adamo, la moglie e figli. 11 - Tessitore Filippo (trigesimo), i figli. 12 - Oliveto Domenico, i cognati. 13 - De Blasio Francesco e Concettina, la famiglia. 14 - Di Crosta Irma (trigesimo), i figli.

16 - Romano Giovanni, la moglie e figli. 17 - Di Guglielmo Antonio e Speranza, la congiunta Anna. - Falato Pasquale, la moglie. - Labagnara Raffaele, la figlia Maria. - Orso Angelo, la moglie e figli. 18 - Conte Vincenzo (trigesimo), la moglie e figli. 22 - Morone Alcina (trigesimo), il marito e figlie. 23 - Foschini Giovanni, la moglie Vittorina. - Ceniccola Giovanni, la moglie e figli. 24 - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. - Iacobucci Anna e Filippo, la congiunta Filomena. - Pigna Giuseppe e Rosa, i genitori. - De Blasio Giovanni, la moglie e figli. 25 - Pascale Pietro (anniversario), i figli. 26 - Ceniccola Ilda, il marito e figlia. 27 - Santopietro Giuseppa Antonia (trigesimo), la figlia e nipoti. 28 - Morone Annibale, la zia Falato Elvezia. 29 - Garofano Generico (anniversario), la moglie e figli. 30 - Caruso Sandro e Orlando, la congiunta Teresa.

Luglio 2007 1 - Romano Silvio e Ida, il figlio. - Del Vecchio Luisella, il figlio Corrado. - Guarnieri Gino (anniversario), la moglie e figli. - Pacelli Almerino e Gina, la figlia Annamaria. - Filippelli Maria Assunta e Basile Carlo, i figli. 2 - Pengue Generosa (anniversario), il marito e figlie. 4 - De Curtis Guido (trigesimo), la moglie e figlia. 5 - Sebastianelli Letizia (trigesimo), i figli. 6 - Conte Giovanni, la moglie e figli. 7 - Foschini Marino, la moglie e figli. 8 - Ciaburri Alfredo e Vincenzo, la congiunta Ida. - Morone Vittorio, la moglie e figli. - Garofano Alfredo, la moglie e figlie. - Silvestri Luisa, la figlia Pesce Rina. - Varrone Filomena e Nicola e Falato Aldo, l’amica Renata Falato. 9 - Perugini Vittorio (trigesimo), i figli. 10 - Conte Antonio e Giovanni, la congiunta Nave Dorotea. 13 - Ceniccola Giovanni, la moglie Adele. 14 - Ceniccola Giovanni, i genitori.

15 - Labagnara Antonio, la sorella Elena. - Garofano Abele e Agnesina, il figlio Nino e moglie (Inghilterra). - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. - Sanzari Adamo (anniversario), la moglie e figli. - Ceniccola Giuliano e Maria Luigia, la figlia Rosolina. 17 - Anime del purgatorio. 21 - Conte Licio e Grillo Angelina, la congiunta Matilde. 22 - Sanzari Angelina e Pasqualina, il fratello Silvio. - Ceniccola Alfredo e Filomena, la nuora Elena. - Garofano Domenico e Rosalia, la sorella Fina. - Falato Fausto, la moglie e figli. - Falluto Antonio e Del Vecchio Antonietta, i figli. 26 - Carlesimo Umberto, la moglie e figli. - Falato Doro e Pompilia, la congiunta Emma. 27 - Mastantuono Angelina (anniversario), il marito e figlia. 28 - Abate Alberto e Garofano Filomena, la figlia. - Del Vecchio Angela, il figlio Filippo e moglie. 29 - Colella Giuseppe e Angelina, la figlia. - Del Vecchio Antonio e Livia, la figlia Rosalia. - Pengue Giovannina, le figlie.

Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero

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