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Eucarestia, Mistero da Credere

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)

Eucaristia principio causale della Chiesa Attraverso il Sacramento eucaristico Gesù coinvolge i fedeli nella sua stessa «ora»; in tal modo Egli ci mostra il legame che ha voluto tra sé e noi, tra la sua persona e la Chiesa. Infatti, Cristo stesso nel sacrificio della croce ha generato la Chiesa come sua sposa e suo corpo. I Padri della Chiesa hanno lungamente meditato sulla relazione tra l'origine di Eva dal fianco di Adamo dormiente (cfr Gn 2,21-23) e della nuova Eva, la Chiesa, dal fianco aperto di Cristo, immerso nel sonno della morte: dal costato trafitto, racconta Giovanni, uscì sangue ed acqua (cfr Gv 19,34), simbolo dei sacramenti. Uno sguardo contemplativo "a colui che hanno trafitto" (Gv 19,37) ci porta a considerare il legame causale tra il sacrificio di Cristo, l'Eucaristia e la Chiesa. La Chiesa, in effetti, "vive dell'Eucaristia". Poiché in essa si rende presente il sacrificio redentore di Cristo, si deve innanzitutto riconoscere che" c'è un influsso causale dell'Eucaristia alle origini stesse della Chiesa". L'Eucaristia è Cristo che si dona a noi, edificandoci continuamente come suo corpo. Pertanto, nella suggestiva circolarità tra Eucaristia che edifica la Chiesa e Chiesa stessa che fa l'Eucaristia, la cau-

in questo numero: 2 3 4 4 5 7 8 9 10 12 14

Eucarestia, Mistero da credere Notizie Oratoriane Gioia e Sacrificio Hanno collaborato con noi... Cesare Baronio preposito e cardinale per obbedienza Esprimono graditudine all’Assunta Il recupero della facciata del Santuario Sotto la protezione dell’Assunta Appunti di cronaca In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

salità primaria è quella espressa nella prima formula: la Chiesa può celebrare

stesso si è donato per primo ad essa nel sacrificio della Croce. La possibilità per la Chiesa di "fare" l'Eucaristia è tutta radicata nella donazione che Cristo le ha fatto di se stesso. Anche qui scopriamo un aspetto convincente

della formula di san Giovanni: "Egli ci ha amati per primo" (1 Gv 4,19). Così anche noi in ogni celebrazione confessiamo il primato del dono di Cristo. L'influsso causale dell'Eucaristia all'origine della Chiesa rivela in definitiva la precedenza non solo cronologica ma anche ontologica del suo averci amati "per primo". Egli è per l'eternità colui che ci ama per primo. Eucaristia e comunione ecclesiale L'Eucaristia, dunque, è costitutiva dell'essere e dell'agire della Chiesa. Per questo l'antichità cristiana designava con le stesse parole Corpus Christi il Corpo nato dalla Vergine Maria, il Corpo eucaristico e il Corpo ecclesiale di Cristo. Questo dato ben presente nella tradizione ci aiuta ad accrescere in noi la consapevolezza dell'inseparabilità tra Cristo e la Chiesa. Il Signore Gesù, offrendo se stesso in sacrificio per noi, ha efficacemente preannunciato nel suo dono il mistero della Chiesa. È significativo che la seconda preghiera eucaristica, invocando il Paraclito,

per l'unità della Chiesa: "per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo". Questo passaggio fa ben comprendere come la res del Sacramento eucaristico sia l'unità dei fedeli nella comunione ecclesiale. L'Eucaristia si mostra così alla radice della Chiesa come mistero di comunione. Sulla relazione tra Eucaristia e communio aveva già attirato l'attenzione il servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua Enciclica Ecclesia de Eucharistia. Egli ha parlato del memoriale di Cristo come della "suprema manifestazione sacramentale della comunione nella Chiesa". L'unità della comunione ecclesiale si rivela concretamente nelle comunità cristiane e si rinnova nell'atto eucaristico che le unisce e le differenzia in Chiese particolari, "in quibus et ex quibus una et unica Ecclesia catholica exsistit". Proprio la realtà dell'unica Eucaristia che viene celebrata in ogni Diocesi intorno al proprio Vescovo ci fa comprendere come le stesse Chiese particolari sussistano in e ex Ecclesia. Infatti, "l'unicità e indivisibilità del Corpo eucaristico del Signore implica l'unicità del suo Corpo mistico, che è la Chiesa una ed indivisibile. Dal centro eucaristico sorge la necessaria apertura di ogni comunità celebrante, di ogni Chiesa particolare: attratta tra le braccia aperte del Signore, essa viene inserita nel suo Corpo, unico ed indiviso". Per questo motivo nella celebrazione dell'Eucaristia, ogni fedele si trova nella sua Chiesa, cioè nella Chiesa di Cristo. In questa prospettiva eucaristica, adeguatamente compresa, la comunione ecclesiale si rivela realtà per natura sua cattolica. Sottolineare questa radice eucaristica della comunione ecclesiale può contribuire efficacemente anche al dialogo ecumenico con le Chiese e con le Comunità ecclesiali non in piena comunione con la Sede di Pietro.

Infatti, l'Eucaristia stabilisce obiettivamente un forte legame di unità tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, che hanno conservato la genuina e integra natura del mistero dell'Eucaristia. Al tempo stesso, il rilievo dato al carattere ecclesiale dell'Eucaristia può diventare elemento privilegiato nel dialogo anche con le Comunità nate dalla Riforma. Eucaristia e Sacramenti Sacramentalità della Chiesa Il Concilio Vaticano II ha ricordato che "tutti i Sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere d'apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, dà vita agli uomini, i quali sono in tal modo invitati e indotti a offrire assieme a Lui se stessi, il proprio lavoro e tutte le cose create". Questa relazione intima dell'Eucaristia con tutti gli altri Sacramenti e con l'esistenza cristiana è compresa nella sua radice quando si contempla il mistero della Chiesa stessa come sacramento. A que-

sto proposito il Concilio Vaticano II ha affermato che" la Chiesa è, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano". Essa, in quanto "popolo – come dice san Cipriano – adunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo", è sacramento della comunione trinitaria. Il fatto che la Chiesa sia "sacramento universale di salvezza" mostra come l’“economia” sacramentale determini ultimamente il modo in cui Cristo, unico Salvatore, mediante lo Spirito raggiunge la nostra esistenza nella specificità delle sue circostanze. La Chiesa si riceve e insieme si esprime nei sette Sacramenti, attraverso i quali la grazia di Dio influenza concretamente l'esistenza dei fedeli affinché tutta la vita, redenta da Cristo, diventi culto gradito a Dio. In questa prospettiva desidero qui sottolineare alcuni elementi, messi in evidenza dai Padri sinodali, che possono aiutare a cogliere la relazione di tutti i Sacramenti con il Mistero eucaristico.

(Continua)

Notizie Oratoriane La Congregazione dell’Oratorio di New York, eretta con Rescritto Apostolico del 29 Giugno 2007, ci ha annunciato con gioia che il giorno della Solennità dell’Assunzione di Maria SS. al Cielo, il 15 agosto 2007, nella Chiesa del Sacro Cuore in Jappan, New York, USA, nella Messa presieduta da S.E. il Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York, alla presenza del M.R. Aloiz Tkac, Arcivescovo di Kosice, il Rev.mo P. Edoardo Aldo Cerrato C.O., Procuratore Generale dela Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ha consegnato ufficialmete il Rescritto Apostolico per l’erezione di questa Nuova Congregazione. Ai nostri confratelli formuliamo i più fervidi auguri. La Congregazione dell’Oratorio di Mercedes-Lujan, eretta dalla Sede Apostolica con Rescritto del 25 marzo 2007, ci ha annunziato con gioia che nella Festa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, il 6 Agosto 2007, nella Messa presieduta da S.E. Mons. Adriano Bernardini, Nunzio apostolico in Argentina, nella Cattedrale di Nostra Signora della Mercede, il Rev.mo P. Edoardo Aldo Cerrato, Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ha consegnato ufficialmente alla nuova Congregazione il Rescritto Apostolico alla prersenza dell’Arcivescovo de MercedesLujan, Mons Ruben H.Di Monte. Ci uniamo con la preghiera ai nostri Confratelli dell’Argentina e formuliamo loro fervidi auguri per l’erezione di questa nuova Comunità Oratoriana.

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Eucarestia, Mistero da Credere

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29) (Continua)

Eucaristia principio causale della Chiesa Attraverso il Sacramento eucaristico Gesù coinvolge i fedeli nella sua stessa «ora»; in tal modo Egli ci mostra il legame che ha voluto tra sé e noi, tra la sua persona e la Chiesa. Infatti, Cristo stesso nel sacrificio della croce ha generato la Chiesa come sua sposa e suo corpo. I Padri della Chiesa hanno lungamente meditato sulla relazione tra l'origine di Eva dal fianco di Adamo dormiente (cfr Gn 2,21-23) e della nuova Eva, la Chiesa, dal fianco aperto di Cristo, immerso nel sonno della morte: dal costato trafitto, racconta Giovanni, uscì sangue ed acqua (cfr Gv 19,34), simbolo dei sacramenti. Uno sguardo contemplativo "a colui che hanno trafitto" (Gv 19,37) ci porta a considerare il legame causale tra il sacrificio di Cristo, l'Eucaristia e la Chiesa. La Chiesa, in effetti, "vive dell'Eucaristia". Poiché in essa si rende presente il sacrificio redentore di Cristo, si deve innanzitutto riconoscere che" c'è un influsso causale dell'Eucaristia alle origini stesse della Chiesa". L'Eucaristia è Cristo che si dona a noi, edificandoci continuamente come suo corpo. Pertanto, nella suggestiva circolarità tra Eucaristia che edifica la Chiesa e Chiesa stessa che fa l'Eucaristia, la cau-

in questo numero: 2 3 4 4 5 7 8 9 10 12 14

Eucarestia, Mistero da credere Notizie Oratoriane Gioia e Sacrificio Hanno collaborato con noi... Cesare Baronio preposito e cardinale per obbedienza Esprimono graditudine all’Assunta Il recupero della facciata del Santuario Sotto la protezione dell’Assunta Appunti di cronaca In memoria di... Sono tornati alla casa del Padre

salità primaria è quella espressa nella prima formula: la Chiesa può celebrare

stesso si è donato per primo ad essa nel sacrificio della Croce. La possibilità per la Chiesa di "fare" l'Eucaristia è tutta radicata nella donazione che Cristo le ha fatto di se stesso. Anche qui scopriamo un aspetto convincente

della formula di san Giovanni: "Egli ci ha amati per primo" (1 Gv 4,19). Così anche noi in ogni celebrazione confessiamo il primato del dono di Cristo. L'influsso causale dell'Eucaristia all'origine della Chiesa rivela in definitiva la precedenza non solo cronologica ma anche ontologica del suo averci amati "per primo". Egli è per l'eternità colui che ci ama per primo. Eucaristia e comunione ecclesiale L'Eucaristia, dunque, è costitutiva dell'essere e dell'agire della Chiesa. Per questo l'antichità cristiana designava con le stesse parole Corpus Christi il Corpo nato dalla Vergine Maria, il Corpo eucaristico e il Corpo ecclesiale di Cristo. Questo dato ben presente nella tradizione ci aiuta ad accrescere in noi la consapevolezza dell'inseparabilità tra Cristo e la Chiesa. Il Signore Gesù, offrendo se stesso in sacrificio per noi, ha efficacemente preannunciato nel suo dono il mistero della Chiesa. È significativo che la seconda preghiera eucaristica, invocando il Paraclito,

per l'unità della Chiesa: "per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo". Questo passaggio fa ben comprendere come la res del Sacramento eucaristico sia l'unità dei fedeli nella comunione ecclesiale. L'Eucaristia si mostra così alla radice della Chiesa come mistero di comunione. Sulla relazione tra Eucaristia e communio aveva già attirato l'attenzione il servo di Dio Giovanni Paolo II nella sua Enciclica Ecclesia de Eucharistia. Egli ha parlato del memoriale di Cristo come della "suprema manifestazione sacramentale della comunione nella Chiesa". L'unità della comunione ecclesiale si rivela concretamente nelle comunità cristiane e si rinnova nell'atto eucaristico che le unisce e le differenzia in Chiese particolari, "in quibus et ex quibus una et unica Ecclesia catholica exsistit". Proprio la realtà dell'unica Eucaristia che viene celebrata in ogni Diocesi intorno al proprio Vescovo ci fa comprendere come le stesse Chiese particolari sussistano in e ex Ecclesia. Infatti, "l'unicità e indivisibilità del Corpo eucaristico del Signore implica l'unicità del suo Corpo mistico, che è la Chiesa una ed indivisibile. Dal centro eucaristico sorge la necessaria apertura di ogni comunità celebrante, di ogni Chiesa particolare: attratta tra le braccia aperte del Signore, essa viene inserita nel suo Corpo, unico ed indiviso". Per questo motivo nella celebrazione dell'Eucaristia, ogni fedele si trova nella sua Chiesa, cioè nella Chiesa di Cristo. In questa prospettiva eucaristica, adeguatamente compresa, la comunione ecclesiale si rivela realtà per natura sua cattolica. Sottolineare questa radice eucaristica della comunione ecclesiale può contribuire efficacemente anche al dialogo ecumenico con le Chiese e con le Comunità ecclesiali non in piena comunione con la Sede di Pietro.

Infatti, l'Eucaristia stabilisce obiettivamente un forte legame di unità tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, che hanno conservato la genuina e integra natura del mistero dell'Eucaristia. Al tempo stesso, il rilievo dato al carattere ecclesiale dell'Eucaristia può diventare elemento privilegiato nel dialogo anche con le Comunità nate dalla Riforma. Eucaristia e Sacramenti Sacramentalità della Chiesa Il Concilio Vaticano II ha ricordato che "tutti i Sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere d'apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, dà vita agli uomini, i quali sono in tal modo invitati e indotti a offrire assieme a Lui se stessi, il proprio lavoro e tutte le cose create". Questa relazione intima dell'Eucaristia con tutti gli altri Sacramenti e con l'esistenza cristiana è compresa nella sua radice quando si contempla il mistero della Chiesa stessa come sacramento. A que-

sto proposito il Concilio Vaticano II ha affermato che" la Chiesa è, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano". Essa, in quanto "popolo – come dice san Cipriano – adunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo", è sacramento della comunione trinitaria. Il fatto che la Chiesa sia "sacramento universale di salvezza" mostra come l’“economia” sacramentale determini ultimamente il modo in cui Cristo, unico Salvatore, mediante lo Spirito raggiunge la nostra esistenza nella specificità delle sue circostanze. La Chiesa si riceve e insieme si esprime nei sette Sacramenti, attraverso i quali la grazia di Dio influenza concretamente l'esistenza dei fedeli affinché tutta la vita, redenta da Cristo, diventi culto gradito a Dio. In questa prospettiva desidero qui sottolineare alcuni elementi, messi in evidenza dai Padri sinodali, che possono aiutare a cogliere la relazione di tutti i Sacramenti con il Mistero eucaristico.

(Continua)

Notizie Oratoriane La Congregazione dell’Oratorio di New York, eretta con Rescritto Apostolico del 29 Giugno 2007, ci ha annunciato con gioia che il giorno della Solennità dell’Assunzione di Maria SS. al Cielo, il 15 agosto 2007, nella Chiesa del Sacro Cuore in Jappan, New York, USA, nella Messa presieduta da S.E. il Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York, alla presenza del M.R. Aloiz Tkac, Arcivescovo di Kosice, il Rev.mo P. Edoardo Aldo Cerrato C.O., Procuratore Generale dela Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ha consegnato ufficialmete il Rescritto Apostolico per l’erezione di questa Nuova Congregazione. Ai nostri confratelli formuliamo i più fervidi auguri. La Congregazione dell’Oratorio di Mercedes-Lujan, eretta dalla Sede Apostolica con Rescritto del 25 marzo 2007, ci ha annunziato con gioia che nella Festa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, il 6 Agosto 2007, nella Messa presieduta da S.E. Mons. Adriano Bernardini, Nunzio apostolico in Argentina, nella Cattedrale di Nostra Signora della Mercede, il Rev.mo P. Edoardo Aldo Cerrato, Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, ha consegnato ufficialmente alla nuova Congregazione il Rescritto Apostolico alla prersenza dell’Arcivescovo de MercedesLujan, Mons Ruben H.Di Monte. Ci uniamo con la preghiera ai nostri Confratelli dell’Argentina e formuliamo loro fervidi auguri per l’erezione di questa nuova Comunità Oratoriana.

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Gioia e sacrificio Quello che è stato costruito dalle precedenti generazioni, può essere distrutto in poco tempo. Calunnia e diffamazione sono ancora presenti, ma sembrano ormai dimenticati come peccati. Siamo imbevuti di superficialità. Succedono cose assurde cui noi assistiamo smarriti e con dolore e ci domandiamo perplessi: ma come è possibile che queste cose avvengano? Di chi è la colpa? Si raccoglie quello che si è seminato. Questo è il mondo in cui viviamo. Allora la domanda che spesso ci facciamo è questa: chi me lo fa fare? Rischiamo anche noi di essere, come ha scritto un anonimo: “i critici più accaniti sono quelli che non muovono neanche un dito”. Non basta constatare la nostra mediocrità, la sproporzione tra ciò che dobbiamo fare, dire, dimostrare, affermare e ciò che viviamo nella nostra vita per disimpegnarci. E’ vero che si ha l’impressione di essere impotenti o di fare la figura di “don Chisciotte” che lotta contro i mulini a vento. Se si continua a fare opera di diseducazione non ci si può meravigliare di quello che accade nella nostra

comunità, soprattutto, quando le coscienze sono assopite e si finisce con l’accettare tutto quello che ci propinano perché così va il mondo o perché “così fan tutti”. La sfida è stata lanciata e nonostante tutto dobbiamo avere il coraggio di accettarla. Per fare questo è necessario un continuo cammino di conversione ricordando che “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono” 1 Cor 1,27-28. In quanto cristiano sono stato scelto da Dio e quindi devo arrivare a darmi delle regole e dire dei no, a pormi obiettivi e priorità perché certe sfide si vincono solo se in noi ci sono queste caratteristiche: gioia e sacrificio. La nostra vita è fatta di gioia e sofferenza. Non sono in contraddizione tra loro, ma sono due facce dell’unica medaglia. Bisogna iniziare subito facendo anche solo piccoli passi perchè non possiamo rimandare a domani quello

che dobbiamo vivere oggi. E’ oggi che noi possiamo condizionare il domani; è oggi che possiamo soffrire per il Signore; è oggi che possiamo meritare per i fratelli: ogni attimo del tempo deve diventare per noi motivo di gioia, tempo di amore e quindi donazione al Padre e ai fratelli. Ogni dono vero ha in sé la gioia e la sofferenza. Gioia perché come dice Gesù: “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, ma anche sofferenza perché mi privo di qualcosa per arricchire l’altro. Gesù “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. (Filippesi 2,6-7) Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O.

Elezioni Triennali I Padri Filippini di Guardia Sanframondi, dopo la scadenza degli incarichi comunitari triennali, si sono riuniti il giorno 27 settembre, per procedere al rinnovo di detti incarichi. La Congregazione elettiva era presieduta dal P. Fausto Carlesimo, nella sua qualità di “Senior Congregationis”. È stato confermato Preposito il Padre Filippo Di Lonardo. Sono stati eletti: il P. Domenico Pascale Deputato Vicario e il P. Flaviano Foschini Deputato.

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Foschini Luigi - Falato Concettina - Blasiello Filomena - Morone Mario - Foschini Maria - Falato Flaviano - Sac. Remigio Mastrocola – Grasso Corrado Mancinelli Matilde - Del Vecchio Maria - Mastantuono Lina - Iuliani Maria Luigia - Pezzullo Ida e Angelina - Varrone Francesco - Santillo Michelina – Labagnara Filomena – Franco Giuseppe – Di Santo Concetta – Cerbo Alfredo – Foschini Filippo – Tessitore Elena – De Nicola Luigi – Pengue Domenico – Florio Giuseppe - Blasiello Raffaele – Di Paola Annibale - De Blasio Filomena – Pengue Maria – Falato Elvezia - Filippelli Maria - Foschini Irma – Ceniccola Vincenzo – Ciarleglio Patrizia – Gambuti Giovanna - De Blasio Maria – Di Cosmo Bruno e Maria – Zacchino Vincenzo. dall’Italia: Filippelli Giovanni, Aprilia - Del Vecchio Benito e Tecla, Mariano Comense (CO) - Di Cosmo Franco e Rosalia, Milano – De Blasio Vittorio e Gina, Roma – Morone Romolo, Como - Ceniccola Mario, Torino – Foschini Olga, Milano - Carlo Davide, Castelvenere (BN) Colangelo Giuseppe, Trento – Florio Elda, Asti – Venditti Maria, Castelvenere (BN) – Carlo Livia, Castelvenere (BN) - Garofano Rosina, Asti - Morone Adelina, Corsico (MI) Cerbo Adele, Torre Del Greco (NA) – Di santo salvatore, Castelvenere (BN) – Mancinelli Filomena, Cercola (NA) - Bagnolo Antonio, Napoli - Garofano Francesco, Torino Ceniccola Luisa, Caravate (VA). dall’Estero: Falato Mario, Inghilterra - Cielo Gambuti Ada, USA - Perugini Carlo, USA - Barbato Carlo e Luisa, Australia - Tozzi antonio, Svizzera – Giannotta Vincenzo e Natalizia, Inghilterra - Pingue Nino, Inghilterra - Garofano Nino, Inghilterra - Iannotti Lorenzo, Canada - Perugini Livia, Canada – Polidori Aldo e Lina, Canada – Di Santo Irma, Australia – Del Vecchio Teresa, Australia – Pigna Ildo e Maria, Australia.

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CESARE BARONIO - PREPOSITO E CARDINALE PER OBBEDIENZA (Continua)

2. L'uomo di grande umiltà Apparentemente questa caratteristica contrasta fortemente con la grande levatura culturale e con gli incarichi di prestigio affidati al Baronio, e specialmente con lo spirito del tempo in cui la ricerca del potere era pratica corrente, ma dà un colore e un valore del tutto particolari alla sua personalità. Un esempio famoso: quando S Filippo Neri fu costretto da Pio IV ad accettare di essere capo di un buon numero di sacerdoti che officiavano in S Giovanni dei Fiorentini, vi inviò anche il Baronio che aveva ricevuto il sacerdozio Questi ebbe, come gli altri, il turno settimanale della cucina. Fu allora che nella prontezza ilare della sua umiltà, si eternò con la scritta posta sul camino della cucina Caesar Baronius coquus perpetuus, cuoco in eterno L'associazione di questi preti, secondo la volontà di Filippo, non doveva essere un ordine religioso La carità doveva essere l'unico vincolo che teneva unita l'associazione; essa sola doveva spingere i soci ad ubbidire come se fossero uniti con un voto di obbedienza ed a vivere come se fossero appartenenti ad un ordine. Un altro aspetto controcorrente del Baronio era la sua riluttanza per le cariche, cosi ambite nel suo tempo Per le sue virtù, Gregorio XIII gli offrì il vescovato della sua patria, Sora; Sisto V quello di Chieti, e Gregorio XV quello di Sinigaglia, i quali tutti l'uomo di Dio costantemente ricusò; ma non poté ricusare, benché ne facesse il possibile, il Cardinalato, col titolo presbiterale dei SS Nereo e Achilleo “a cui a forza lo volle promuovere Clemente VIII nella seconda promozione fatta in Roma il 5 giugno 1596, minacciatolo delle censure, se non obbedisse”. Divenuto cardinale, "non ne avea che

l'esteriori divise; e fece voto di non dir mai, o far cosa, che potesse appianargli la via al sommo pontificato" Intanto nel 1593, dopo le dimissioni di S Filippo, era stato eletto Preposito della Congregazione dell'Oratorio e nel

1594 confessore di Clemente VIII. Come tale ebbe grande rilevanza nella vicenda della riconciliazione di Enrico IV con la Chiesa: Baronio intervenne decisamente e contribuì in maniera efficace a tale riconciliazione avvenuta nel 1595, anche se questo gli aveva creato grande opposizione da parte della Spagna per motivi politici. A questo segue, malgrado le sue resistenze, una rapida ascesa che metteva sempre più in luce le sue capacità e insieme la sua semplice umiltà: fu nominato Protonotario Apostolico nel 1595; cardinale, come detto, il 5 giugno 1596; Bibliotecario di Santa Romana Chiesa nel 1597. Ciò che la Biblioteca Vaticana custodiva non doveva restare un tesoro sepolto Dietro ordine di Clemente VIII e sotto l'alta sorveglianza di Baronio, lavorarono con zelo indefesso ed altruistico i custodi delle Biblioteca, appartenenti alla famiglia Rainaldi, per renderlo utilizzabile da parte degli studiosi E' in questo periodo che tale istituzione culturale

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diventa la più completa fonte per gli studi, specialmente grazie alla sterminata raccolta di manoscritti Nominato cardinale, Baronio scelse per il suo titolo la chiesa dei SS Nereo e Achilleo, rifiutata da tutti e da parecchio tempo, per essere tale chiesa in pessime condizioni e che avrebbe obbligato a grandi riparazioni con spese personali. Baronio la scelse proprio per questo: la fece restaurare dalle fondamenta salvando uno dei monumenti più antichi da rovina irreparabile. Nei giorni festivi vi celebrava la Messa, assisteva ai divini uffizi e vi teneva dotta e fervorosa omelia."Il dotto conoscitore ed amico dell'antica arte cristiana volle che fosse mantenuto per quanto possibile, il carattere originario dell'edificio Egli prega in una iscrizione il suo successore, di voler lasciare nel suo stato antico questa chiesetta dedicata ai due Santi". Il trasporto delle loro reliquie ebbe luogo con grande solennità il 12 maggio 1597. Lo stesso fece per S Gregorio al Celio di cui era divenuto abate commendatario. Dove però rifulse ancor più l'opera, la personalità, la santità e l'umiltà del Baronio fu nei due conclavi del 1605. Nel primo riuscì ad avere fino a 32 voti, ma subì l'opposizione irremovibile della Spagna alla sua elezione. Nel conclave di due mesi dopo, stava per essere eletto il cardinale Tosco che Baronio non riteneva adatto: tanto fece che quella candidatura saltò. Allora fu fatto di nuovo il suo nome. I Cardinali cercarono di trascinarlo nella Cappella paolina per l'adorazione secondo l'uso, ma Baronio resistette "attaccandosi con i piedi et con le mani alle colonne et alle porte; gridando: Io non voglio essere papa: fate un altro papa degno della Santa Sedia". Allora il cardinale di Gioiosa, decano del sacro collegio, escla-


Gioia e sacrificio Quello che è stato costruito dalle precedenti generazioni, può essere distrutto in poco tempo. Calunnia e diffamazione sono ancora presenti, ma sembrano ormai dimenticati come peccati. Siamo imbevuti di superficialità. Succedono cose assurde cui noi assistiamo smarriti e con dolore e ci domandiamo perplessi: ma come è possibile che queste cose avvengano? Di chi è la colpa? Si raccoglie quello che si è seminato. Questo è il mondo in cui viviamo. Allora la domanda che spesso ci facciamo è questa: chi me lo fa fare? Rischiamo anche noi di essere, come ha scritto un anonimo: “i critici più accaniti sono quelli che non muovono neanche un dito”. Non basta constatare la nostra mediocrità, la sproporzione tra ciò che dobbiamo fare, dire, dimostrare, affermare e ciò che viviamo nella nostra vita per disimpegnarci. E’ vero che si ha l’impressione di essere impotenti o di fare la figura di “don Chisciotte” che lotta contro i mulini a vento. Se si continua a fare opera di diseducazione non ci si può meravigliare di quello che accade nella nostra

comunità, soprattutto, quando le coscienze sono assopite e si finisce con l’accettare tutto quello che ci propinano perché così va il mondo o perché “così fan tutti”. La sfida è stata lanciata e nonostante tutto dobbiamo avere il coraggio di accettarla. Per fare questo è necessario un continuo cammino di conversione ricordando che “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono” 1 Cor 1,27-28. In quanto cristiano sono stato scelto da Dio e quindi devo arrivare a darmi delle regole e dire dei no, a pormi obiettivi e priorità perché certe sfide si vincono solo se in noi ci sono queste caratteristiche: gioia e sacrificio. La nostra vita è fatta di gioia e sofferenza. Non sono in contraddizione tra loro, ma sono due facce dell’unica medaglia. Bisogna iniziare subito facendo anche solo piccoli passi perchè non possiamo rimandare a domani quello

che dobbiamo vivere oggi. E’ oggi che noi possiamo condizionare il domani; è oggi che possiamo soffrire per il Signore; è oggi che possiamo meritare per i fratelli: ogni attimo del tempo deve diventare per noi motivo di gioia, tempo di amore e quindi donazione al Padre e ai fratelli. Ogni dono vero ha in sé la gioia e la sofferenza. Gioia perché come dice Gesù: “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, ma anche sofferenza perché mi privo di qualcosa per arricchire l’altro. Gesù “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. (Filippesi 2,6-7) Pace e gioia. P. Filippo Di Lonardo d.O.

Elezioni Triennali I Padri Filippini di Guardia Sanframondi, dopo la scadenza degli incarichi comunitari triennali, si sono riuniti il giorno 27 settembre, per procedere al rinnovo di detti incarichi. La Congregazione elettiva era presieduta dal P. Fausto Carlesimo, nella sua qualità di “Senior Congregationis”. È stato confermato Preposito il Padre Filippo Di Lonardo. Sono stati eletti: il P. Domenico Pascale Deputato Vicario e il P. Flaviano Foschini Deputato.

Hanno collaborato con noi per sostenere il Bollettino da Guardia: Foschini Luigi - Falato Concettina - Blasiello Filomena - Morone Mario - Foschini Maria - Falato Flaviano - Sac. Remigio Mastrocola – Grasso Corrado Mancinelli Matilde - Del Vecchio Maria - Mastantuono Lina - Iuliani Maria Luigia - Pezzullo Ida e Angelina - Varrone Francesco - Santillo Michelina – Labagnara Filomena – Franco Giuseppe – Di Santo Concetta – Cerbo Alfredo – Foschini Filippo – Tessitore Elena – De Nicola Luigi – Pengue Domenico – Florio Giuseppe - Blasiello Raffaele – Di Paola Annibale - De Blasio Filomena – Pengue Maria – Falato Elvezia - Filippelli Maria - Foschini Irma – Ceniccola Vincenzo – Ciarleglio Patrizia – Gambuti Giovanna - De Blasio Maria – Di Cosmo Bruno e Maria – Zacchino Vincenzo. dall’Italia: Filippelli Giovanni, Aprilia - Del Vecchio Benito e Tecla, Mariano Comense (CO) - Di Cosmo Franco e Rosalia, Milano – De Blasio Vittorio e Gina, Roma – Morone Romolo, Como - Ceniccola Mario, Torino – Foschini Olga, Milano - Carlo Davide, Castelvenere (BN) Colangelo Giuseppe, Trento – Florio Elda, Asti – Venditti Maria, Castelvenere (BN) – Carlo Livia, Castelvenere (BN) - Garofano Rosina, Asti - Morone Adelina, Corsico (MI) Cerbo Adele, Torre Del Greco (NA) – Di santo salvatore, Castelvenere (BN) – Mancinelli Filomena, Cercola (NA) - Bagnolo Antonio, Napoli - Garofano Francesco, Torino Ceniccola Luisa, Caravate (VA). dall’Estero: Falato Mario, Inghilterra - Cielo Gambuti Ada, USA - Perugini Carlo, USA - Barbato Carlo e Luisa, Australia - Tozzi antonio, Svizzera – Giannotta Vincenzo e Natalizia, Inghilterra - Pingue Nino, Inghilterra - Garofano Nino, Inghilterra - Iannotti Lorenzo, Canada - Perugini Livia, Canada – Polidori Aldo e Lina, Canada – Di Santo Irma, Australia – Del Vecchio Teresa, Australia – Pigna Ildo e Maria, Australia.

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CESARE BARONIO - PREPOSITO E CARDINALE PER OBBEDIENZA (Continua)

2. L'uomo di grande umiltà Apparentemente questa caratteristica contrasta fortemente con la grande levatura culturale e con gli incarichi di prestigio affidati al Baronio, e specialmente con lo spirito del tempo in cui la ricerca del potere era pratica corrente, ma dà un colore e un valore del tutto particolari alla sua personalità. Un esempio famoso: quando S Filippo Neri fu costretto da Pio IV ad accettare di essere capo di un buon numero di sacerdoti che officiavano in S Giovanni dei Fiorentini, vi inviò anche il Baronio che aveva ricevuto il sacerdozio Questi ebbe, come gli altri, il turno settimanale della cucina. Fu allora che nella prontezza ilare della sua umiltà, si eternò con la scritta posta sul camino della cucina Caesar Baronius coquus perpetuus, cuoco in eterno L'associazione di questi preti, secondo la volontà di Filippo, non doveva essere un ordine religioso La carità doveva essere l'unico vincolo che teneva unita l'associazione; essa sola doveva spingere i soci ad ubbidire come se fossero uniti con un voto di obbedienza ed a vivere come se fossero appartenenti ad un ordine. Un altro aspetto controcorrente del Baronio era la sua riluttanza per le cariche, cosi ambite nel suo tempo Per le sue virtù, Gregorio XIII gli offrì il vescovato della sua patria, Sora; Sisto V quello di Chieti, e Gregorio XV quello di Sinigaglia, i quali tutti l'uomo di Dio costantemente ricusò; ma non poté ricusare, benché ne facesse il possibile, il Cardinalato, col titolo presbiterale dei SS Nereo e Achilleo “a cui a forza lo volle promuovere Clemente VIII nella seconda promozione fatta in Roma il 5 giugno 1596, minacciatolo delle censure, se non obbedisse”. Divenuto cardinale, "non ne avea che

l'esteriori divise; e fece voto di non dir mai, o far cosa, che potesse appianargli la via al sommo pontificato" Intanto nel 1593, dopo le dimissioni di S Filippo, era stato eletto Preposito della Congregazione dell'Oratorio e nel

1594 confessore di Clemente VIII. Come tale ebbe grande rilevanza nella vicenda della riconciliazione di Enrico IV con la Chiesa: Baronio intervenne decisamente e contribuì in maniera efficace a tale riconciliazione avvenuta nel 1595, anche se questo gli aveva creato grande opposizione da parte della Spagna per motivi politici. A questo segue, malgrado le sue resistenze, una rapida ascesa che metteva sempre più in luce le sue capacità e insieme la sua semplice umiltà: fu nominato Protonotario Apostolico nel 1595; cardinale, come detto, il 5 giugno 1596; Bibliotecario di Santa Romana Chiesa nel 1597. Ciò che la Biblioteca Vaticana custodiva non doveva restare un tesoro sepolto Dietro ordine di Clemente VIII e sotto l'alta sorveglianza di Baronio, lavorarono con zelo indefesso ed altruistico i custodi delle Biblioteca, appartenenti alla famiglia Rainaldi, per renderlo utilizzabile da parte degli studiosi E' in questo periodo che tale istituzione culturale

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diventa la più completa fonte per gli studi, specialmente grazie alla sterminata raccolta di manoscritti Nominato cardinale, Baronio scelse per il suo titolo la chiesa dei SS Nereo e Achilleo, rifiutata da tutti e da parecchio tempo, per essere tale chiesa in pessime condizioni e che avrebbe obbligato a grandi riparazioni con spese personali. Baronio la scelse proprio per questo: la fece restaurare dalle fondamenta salvando uno dei monumenti più antichi da rovina irreparabile. Nei giorni festivi vi celebrava la Messa, assisteva ai divini uffizi e vi teneva dotta e fervorosa omelia."Il dotto conoscitore ed amico dell'antica arte cristiana volle che fosse mantenuto per quanto possibile, il carattere originario dell'edificio Egli prega in una iscrizione il suo successore, di voler lasciare nel suo stato antico questa chiesetta dedicata ai due Santi". Il trasporto delle loro reliquie ebbe luogo con grande solennità il 12 maggio 1597. Lo stesso fece per S Gregorio al Celio di cui era divenuto abate commendatario. Dove però rifulse ancor più l'opera, la personalità, la santità e l'umiltà del Baronio fu nei due conclavi del 1605. Nel primo riuscì ad avere fino a 32 voti, ma subì l'opposizione irremovibile della Spagna alla sua elezione. Nel conclave di due mesi dopo, stava per essere eletto il cardinale Tosco che Baronio non riteneva adatto: tanto fece che quella candidatura saltò. Allora fu fatto di nuovo il suo nome. I Cardinali cercarono di trascinarlo nella Cappella paolina per l'adorazione secondo l'uso, ma Baronio resistette "attaccandosi con i piedi et con le mani alle colonne et alle porte; gridando: Io non voglio essere papa: fate un altro papa degno della Santa Sedia". Allora il cardinale di Gioiosa, decano del sacro collegio, escla-


mò che per questo solo meritava il Baronio il titolo di Grande. Un altro aspetto della sua umiltà, da non sottacere, era la gratitudine con cui accettava, malgrado la sua indubbia superiorità, osservazioni e correzioni alla sua opera; scriveva a un suo confratello "Ho paura che per essere io cardinale, non siano, come prima così gravi censori a correggere le cose mie come desidero che fossero… Non mi perdonino… Hora più che mai è tempo che le cose mie passino per lambicco e sottil setaccio" 3. L'uomo di grande spiritualità E' l'aspetto, assieme a quello della grande cultura e della profonda umiltà, che tutti gli riconoscevano apertamente e che lo distingueva anche nettamente da molto del clero di allora. Una caratteristica peculiare della sua spiritualità è la virtù dell'obbedienza che praticò sempre in pieno, fin dal primo contatto con S. Filippo Neri Arrivato a Roma il 22 ottobre 1557, scelse S. Filippo come confessore ed entrò subito nella ristretta cerchia di quel perfetto conoscitore di anime In una lettera a suo padre afferma che tutto ridonderà a suo bene se saprà essere obbediente e se seguirà le parole del suo maestro: "Pregate dunque Iddio che mi faccia obbediente a lui che certo sempre che io ho voluto far la sua obbedienza, ogni cosa m'è riuscita in bene... se in alcuna cosa ancora minima ho voluto preterire la sua obbedienza, sempre me ne son trovato male... Onde hora essendo aiutato dalli suoi santi meriti et orazioni sono come pulcino sotto l'ali della biocca... e mentre sono in sua protettione, mi trovo allegro e contento e tutto satisfatto. Aiutatemi a ringratiare Iddio di tanto beneficio d'avermi dato un sì perfetto Padre spirituale: e pregate Dio, ch'io ne facci frutto" (22 marzo 1562). Le adunanze con Filippo erano una vera palestra di crescita spirituale e vengono così ricordate da Baronio: "Quando questa disposizione fu stabilita ed approvata dal Papa, sembrò come se i

bei tempi dei primi cristiani, con le loro adunanze apostoliche fossero rivissuti adattati alle condizioni del momento". Si scrisse di lui: "Era così sollecita la sua carità verso i poveri, che anche malato di febbre, li visitava e con essi gli infermi negli spedali. Gelosissimo custode del suo candor verginale, non solo evitava ogni occasione, che glielo potes-

se offuscare, ma con mortificazioni e macerazioni continue procurava d' infrenare il senso ribelle, entro i limiti del dovere. Sermoneggiò per trent'anni, tre o quattro volte alla settimana in S. Giovanni dei Fiorentini, in S. Girolamo della Carità, e nella chiesa di S. Maria della Vallicella, ascoltando anche le confessioni". Fortissimo era il suo senso di riconoscenza verso S. Filippo Neri, a cui doveva la sua formazione spirituale e di cui aveva attinto e assimilato la profonda spiritualità. Baronio, dopo la morte del suo maestro, nella sua opera degli Annali, con parole della più profonda commozione si professava dinanzi a tutto il mondo, sotto ogni riguardo, discepolo di Filippo; a lui attribuisce il merito delle sue produzioni scientifiche, lui ringrazia se da giovane, trovandosi da solo nei pericoli della Roma di allora, non sofferse naufragio sotto l'aspetto morale. Ne fa esplicita confessione e volle che fosse appesa come tavola votiva sulla tomba di Filippo e potesse per mezzo degli Annali andare in tutto il mondo, affinché tutti i lettori riconosca-

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no e lodino il loro "autore ed architetto". Difatti la tavola votiva bramata dal grande dotto ancor oggi, dice il Pastor, può vedersi sulla destra della tomba di Filippo: sopra, in una graziosa miniatura, è rappresentato il Baronio che scrive gli Annali; sotto segue il lungo ringraziamento tolto dall'ottavo volume della grande opera storica. Un altro aspetto della sua spiritualità è il grande amore per la Chiesa. Si dedicava ad ogni cosa che fosse utile alla Chiesa. Comprese subito l'importanza scientifica dell'archeologia sacra, che nasceva in quei giorni, con la scoperta del Cimitero di Priscilla sulla Salaria. Fra i dotti che si entusiasmarono per la nuova scoperta, si distinse il Baronio. La maniera con cui egli ne parla in più punti dei suoi Annali indica che egli riconobbe quale valore essa avesse, e qual vantaggio se ne potesse trarre per la primitiva storia della Chiesa. Egli descrive il pensiero allora dominante con vive parole: "Con meraviglia noi abbiamo veduto e più volte visitato il cimitero di Priscilla, tostoché esso fu scoperto e scavato. Per la sua dimensione e per i molti cunicoli, noi non abbiamo parola più adatta che quella di una città sotterranea. Tutta Roma fu ricolma di meraviglia, non appena ebbe avuto la persuasione, che nel suo suburbio si trova una città nascosta, densa di tombe dei tempi delle persecuzioni cristiane. Ciò che prima noi sapevamo per notizie scritte e dai pochi cimiteri, soltanto in parte dischiusi, lo possiamo ora perfettamente conoscere e, meravigliati, vedere con i propri occhi la conferma delle notizie di san Girolamo e di Prudenzio". Il Baronio, occupato in tanti altri lavori, dovette a malincuore lasciare ad altri l'indagine particolare della nuova scoperta. Si sottolinea ancora: "Se con l'opera sua rese alla Chiesa un grande servizio, maggiore è quello che le rese con la santità della sua vita austera e penitente, tutta carità versi i poveri e gli infelici, alieno da ambizioni e da nepotismo". Benedetto XIV lo dichiarò "venerabile"

nel 1745. L'alto esempio di Baronio influì anche sulla Congregazione dell'Oratorio determinando un ampio movimento storico e una bella tradizione di cultura storica. Un ritratto diplomatico Mi piace riportare un breve ritratto del Baronio contenuto nella "Relatione fatta all'ill.mo sig. cardinale d'Este al tempo della sua promozione, che doveva andar in Roma", del 1600. L'autore, dopo aver informato il suo signore sul Papa e sulla Curia romana, passa a delineare dei ritratti molto schietti dei principali Cardinali. Ecco quello di Baronio: "Della città di Sora, scrittore degl'annali ecclesiastici, allievo della Chiesa nova, confessore del Papa, dal quale è molto amato per la dottrina, bontà et semplicità sua. Si dimostra tutto spirito, tutto resignato in Dio, che si burli del mondo et della propria esaltation di se stesso. Non prende volentieri assonto di far officio per altri con S. S.tà, ma s'egli li fa è per opere caritative e virtuose et li porge quando vuole con buona maniera. Ha più tosto dimestichezza et confidenSantuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013

za che autorità con S. B.ne, fa professione di non haver altro interesse nel ragionare e nel oprare che del servitio di Dio et della Chiesa, però fu solo nella congregatione generale tenuta ne i mesi passati sopra le cose di Milano che si arrischiasse di parlar fuori dei denti di Spagnoli et con titoli strani. E' suddito e molto congionto col duca di Sora, è stato figliol unico onde non ha nipoti se non d'un suo cugino poco a lui grato. Questi nipoti che sono tre maschi fa istruire nelle lettere avendo monacate et maritate tre altre nipoti femine. Ha da 5 m scudi d'entrata. Seguita tuttavia di scrivere gl'annali, in che s'occupa una gran parte della mattinata, ancor che si levi di letto sempre inanzi giorno. Fa una vita quasi monastica, perché mangia ad una tavola con la sua famiglia ad uso dei priori dei frati". Sono poche cose, ma penso sufficienti, per far percepire di fronte a quale grande uomo siamo. Una gloria dell'Oratorio, della cultura italiana e della Chiesa. Specialmente un frutto tra i più grandi dell'intuizione spirituale e dello zelo apostolico di S. Filippo Neri. Una figura a cui ci possiamo ispirare e che possiamo prendere come modello di vita, sotto tanti aspetti, anche dopo 400 anni dalla sua morte. Fr. Mario Presciuttini

www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Ottobre 2007 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso

esprimono gratitudine all’Assunta Agosto 2007 5 - Mancinelli Giovanni e Morone Maria per il 25° di matrimonio. 12 - I nati nel 1957. 15 - I battenti. - Sebastianelli Antonio e Angelina (Australia). Settembre 2007 1 - Panza Michelangelo e Luana. 8 - Mancinelli Marino e Di Mezza Federica per il 25° di matrimonio. 9 - Garofano Bruno. 16 - Germanotta Carlo e Maria. 23 - Garofano Mario Luigi e Falato Carolina per il 50° di matrimonio.

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mò che per questo solo meritava il Baronio il titolo di Grande. Un altro aspetto della sua umiltà, da non sottacere, era la gratitudine con cui accettava, malgrado la sua indubbia superiorità, osservazioni e correzioni alla sua opera; scriveva a un suo confratello "Ho paura che per essere io cardinale, non siano, come prima così gravi censori a correggere le cose mie come desidero che fossero… Non mi perdonino… Hora più che mai è tempo che le cose mie passino per lambicco e sottil setaccio" 3. L'uomo di grande spiritualità E' l'aspetto, assieme a quello della grande cultura e della profonda umiltà, che tutti gli riconoscevano apertamente e che lo distingueva anche nettamente da molto del clero di allora. Una caratteristica peculiare della sua spiritualità è la virtù dell'obbedienza che praticò sempre in pieno, fin dal primo contatto con S. Filippo Neri Arrivato a Roma il 22 ottobre 1557, scelse S. Filippo come confessore ed entrò subito nella ristretta cerchia di quel perfetto conoscitore di anime In una lettera a suo padre afferma che tutto ridonderà a suo bene se saprà essere obbediente e se seguirà le parole del suo maestro: "Pregate dunque Iddio che mi faccia obbediente a lui che certo sempre che io ho voluto far la sua obbedienza, ogni cosa m'è riuscita in bene... se in alcuna cosa ancora minima ho voluto preterire la sua obbedienza, sempre me ne son trovato male... Onde hora essendo aiutato dalli suoi santi meriti et orazioni sono come pulcino sotto l'ali della biocca... e mentre sono in sua protettione, mi trovo allegro e contento e tutto satisfatto. Aiutatemi a ringratiare Iddio di tanto beneficio d'avermi dato un sì perfetto Padre spirituale: e pregate Dio, ch'io ne facci frutto" (22 marzo 1562). Le adunanze con Filippo erano una vera palestra di crescita spirituale e vengono così ricordate da Baronio: "Quando questa disposizione fu stabilita ed approvata dal Papa, sembrò come se i

bei tempi dei primi cristiani, con le loro adunanze apostoliche fossero rivissuti adattati alle condizioni del momento". Si scrisse di lui: "Era così sollecita la sua carità verso i poveri, che anche malato di febbre, li visitava e con essi gli infermi negli spedali. Gelosissimo custode del suo candor verginale, non solo evitava ogni occasione, che glielo potes-

se offuscare, ma con mortificazioni e macerazioni continue procurava d' infrenare il senso ribelle, entro i limiti del dovere. Sermoneggiò per trent'anni, tre o quattro volte alla settimana in S. Giovanni dei Fiorentini, in S. Girolamo della Carità, e nella chiesa di S. Maria della Vallicella, ascoltando anche le confessioni". Fortissimo era il suo senso di riconoscenza verso S. Filippo Neri, a cui doveva la sua formazione spirituale e di cui aveva attinto e assimilato la profonda spiritualità. Baronio, dopo la morte del suo maestro, nella sua opera degli Annali, con parole della più profonda commozione si professava dinanzi a tutto il mondo, sotto ogni riguardo, discepolo di Filippo; a lui attribuisce il merito delle sue produzioni scientifiche, lui ringrazia se da giovane, trovandosi da solo nei pericoli della Roma di allora, non sofferse naufragio sotto l'aspetto morale. Ne fa esplicita confessione e volle che fosse appesa come tavola votiva sulla tomba di Filippo e potesse per mezzo degli Annali andare in tutto il mondo, affinché tutti i lettori riconosca-

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no e lodino il loro "autore ed architetto". Difatti la tavola votiva bramata dal grande dotto ancor oggi, dice il Pastor, può vedersi sulla destra della tomba di Filippo: sopra, in una graziosa miniatura, è rappresentato il Baronio che scrive gli Annali; sotto segue il lungo ringraziamento tolto dall'ottavo volume della grande opera storica. Un altro aspetto della sua spiritualità è il grande amore per la Chiesa. Si dedicava ad ogni cosa che fosse utile alla Chiesa. Comprese subito l'importanza scientifica dell'archeologia sacra, che nasceva in quei giorni, con la scoperta del Cimitero di Priscilla sulla Salaria. Fra i dotti che si entusiasmarono per la nuova scoperta, si distinse il Baronio. La maniera con cui egli ne parla in più punti dei suoi Annali indica che egli riconobbe quale valore essa avesse, e qual vantaggio se ne potesse trarre per la primitiva storia della Chiesa. Egli descrive il pensiero allora dominante con vive parole: "Con meraviglia noi abbiamo veduto e più volte visitato il cimitero di Priscilla, tostoché esso fu scoperto e scavato. Per la sua dimensione e per i molti cunicoli, noi non abbiamo parola più adatta che quella di una città sotterranea. Tutta Roma fu ricolma di meraviglia, non appena ebbe avuto la persuasione, che nel suo suburbio si trova una città nascosta, densa di tombe dei tempi delle persecuzioni cristiane. Ciò che prima noi sapevamo per notizie scritte e dai pochi cimiteri, soltanto in parte dischiusi, lo possiamo ora perfettamente conoscere e, meravigliati, vedere con i propri occhi la conferma delle notizie di san Girolamo e di Prudenzio". Il Baronio, occupato in tanti altri lavori, dovette a malincuore lasciare ad altri l'indagine particolare della nuova scoperta. Si sottolinea ancora: "Se con l'opera sua rese alla Chiesa un grande servizio, maggiore è quello che le rese con la santità della sua vita austera e penitente, tutta carità versi i poveri e gli infelici, alieno da ambizioni e da nepotismo". Benedetto XIV lo dichiarò "venerabile"

nel 1745. L'alto esempio di Baronio influì anche sulla Congregazione dell'Oratorio determinando un ampio movimento storico e una bella tradizione di cultura storica. Un ritratto diplomatico Mi piace riportare un breve ritratto del Baronio contenuto nella "Relatione fatta all'ill.mo sig. cardinale d'Este al tempo della sua promozione, che doveva andar in Roma", del 1600. L'autore, dopo aver informato il suo signore sul Papa e sulla Curia romana, passa a delineare dei ritratti molto schietti dei principali Cardinali. Ecco quello di Baronio: "Della città di Sora, scrittore degl'annali ecclesiastici, allievo della Chiesa nova, confessore del Papa, dal quale è molto amato per la dottrina, bontà et semplicità sua. Si dimostra tutto spirito, tutto resignato in Dio, che si burli del mondo et della propria esaltation di se stesso. Non prende volentieri assonto di far officio per altri con S. S.tà, ma s'egli li fa è per opere caritative e virtuose et li porge quando vuole con buona maniera. Ha più tosto dimestichezza et confidenSantuario dell’Assunta 82034 Guardia Sanframondi Direttore e Redattore: P. Filippo Di Lonardo Responsabile: P. Giuseppe Lando Dir. Red. Amm.: Congregazione dell’Oratorio PP. Filippini 82034 Guardia Sanframondi (BN) Tel. e Fax 0824.864013

za che autorità con S. B.ne, fa professione di non haver altro interesse nel ragionare e nel oprare che del servitio di Dio et della Chiesa, però fu solo nella congregatione generale tenuta ne i mesi passati sopra le cose di Milano che si arrischiasse di parlar fuori dei denti di Spagnoli et con titoli strani. E' suddito e molto congionto col duca di Sora, è stato figliol unico onde non ha nipoti se non d'un suo cugino poco a lui grato. Questi nipoti che sono tre maschi fa istruire nelle lettere avendo monacate et maritate tre altre nipoti femine. Ha da 5 m scudi d'entrata. Seguita tuttavia di scrivere gl'annali, in che s'occupa una gran parte della mattinata, ancor che si levi di letto sempre inanzi giorno. Fa una vita quasi monastica, perché mangia ad una tavola con la sua famiglia ad uso dei priori dei frati". Sono poche cose, ma penso sufficienti, per far percepire di fronte a quale grande uomo siamo. Una gloria dell'Oratorio, della cultura italiana e della Chiesa. Specialmente un frutto tra i più grandi dell'intuizione spirituale e dello zelo apostolico di S. Filippo Neri. Una figura a cui ci possiamo ispirare e che possiamo prendere come modello di vita, sotto tanti aspetti, anche dopo 400 anni dalla sua morte. Fr. Mario Presciuttini

www: santuarioassunta.it e-mail: info@santuarioassunta.it Aut. Tribunale BN Dec. 3/4/1956 n. 25/56 del Registro Stampe C.C.P. 11000825 IBAN: IT63Q0101075360041200000632 BIC: IBSPITNA Sped. in abb. post., art. 2, comma 20/C Legge 662/96 Regione Campania -BN Con approvazione ecclesiastica Stampato nel mese di Ottobre 2007 da: TipoLitoGrafica nuova impronta Cusano Mutri (Bn) - Tel.-fax 0824/862723 nuova.impronta@virgilio.it Foto di copertina: Giuseppe Caporaso

esprimono gratitudine all’Assunta Agosto 2007 5 - Mancinelli Giovanni e Morone Maria per il 25° di matrimonio. 12 - I nati nel 1957. 15 - I battenti. - Sebastianelli Antonio e Angelina (Australia). Settembre 2007 1 - Panza Michelangelo e Luana. 8 - Mancinelli Marino e Di Mezza Federica per il 25° di matrimonio. 9 - Garofano Bruno. 16 - Germanotta Carlo e Maria. 23 - Garofano Mario Luigi e Falato Carolina per il 50° di matrimonio.

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Il recupero della facciata del Complesso Monumentale dei Padri Filippini. Tutti hanno potuto ammirare la bella facciata del complesso monumentale dei Padri Filippini dopo i lavori eseguiti con competenza e precisione dall’impresa Mediop s.r.l. di Guardia Sanframondi, che ha come amministratore unico il geometra Foschini Giovanni. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati curati con grande attenzione ed amore dall’architetto Rubicondo Marisa. I lavori sono stati eseguiti, dato l’interesse storico-artistico dell’immobile, seguendo le indicazioni degli organi competenti, in particolare la Soprintendenza di Caserta e Benevento.

sotto la protezione

dell’Assunta

Brianna

I nonni Raymond e Ada Cielo, in occasione della Prima Comunione, la affidano alla materna protezione dell’Assunta.

1- La Giunta Comunale di Guardia Sanframondi nella seduta del 17/09/2007 N° 93 ha approvato il progetto parcheggio nell’area retrostante il complesso monumentale dei Padri Filippini; 2- L’Amministrazione di Guardia ha avuto dalla Soprintendenza di Caserta e Benevento l’autorizzazione, in data 14/09/2007, Prot. N°20027, del progetto per i lavori di consolidamento fondale della nostra Basilica-Santuario, opere di somma urgenza. Stretti attorno a Maria Assunta in cielo e a San Filippo Neri, guide sicure, continuiamo il nostro cammino verso Dio e il prossimo.

P. Filippo Di Lonardo d.O. Preposito - Parroco

Di Mariano Comense (CO) I nonni materni Benito e Tecla Del Vecchio pongono le loro nipotine sotto la protezione dell’Assunta.

Alessandro Tacinelli Nato a Genova il 6-2-2007 I nonni paterni Tacinelli Lino e Lina pongono i loro nipotini sotto la protezione dell’Assunta.

Francesca Bellotti Nata a Genova il 3-1-2006

Mattia Di Brigida nato il 5-8-2007 I nonni materni lo affidano alla materna protezione dell’Assunta.

Giuseppe Francomano e Graziana Silvestri Sposi il 30-4-2007

La madre della Sposa Filomena Parente li pone sotto la materna protezione dell’Assunta.

Flaviano Falato e Maria Filomena Tabasso Giuseppina, Rocco, Gilda e Francesco

I genitori Carlo e Adelina Perugini li affidano sotto la protezione della Vergine Assunta.

La spesa complessiva dell’intervento è stata di €33.220,87 comprensiva di IVA. Il contributo assegnato dal Gal Titerno è di €19.500,00, il restante della spesa di €13.620,87 è stata prelevata dalla cassa della nostra comunità, dove furono depositate le offerte raccolte dai devoti guardiesi di Sydney (€3.291,30). Altre piccole spese sono state sostenute dall’Impresa, dall’architetto e dal sottoscritto. Voglio ringraziare di cuore tutti quelli che hanno collaborato, in modo particolare l’Impresa per aver ultimato i lavori entro i termini stabiliti. Altre due belle notizie voglio comunicarvi:

Giorgia e Alessia Franco

In occasione del loro 25° di Matrimonio, celebrato il 3-7-2007, grati alla Vergine Assunta per aver benedetto la loro famiglia, continuano ad invocarne la materna protezione.

n. a Roma il 28-3-2007 I genitori lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.

si sono uniti in matrimonio Agosto 2007

12 - Barbato Marco e Basile Ida. 26 - Audi Francesco e De Blasio Mariella.

Settembre 2007

1 - Labagnara Giuliano e Parente Antonella. 16 - Mancini Tarcisio e Di Paola Annapia.

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Giovanni De Blasio

di Vittorio e Gina Maglione

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Il recupero della facciata del Complesso Monumentale dei Padri Filippini. Tutti hanno potuto ammirare la bella facciata del complesso monumentale dei Padri Filippini dopo i lavori eseguiti con competenza e precisione dall’impresa Mediop s.r.l. di Guardia Sanframondi, che ha come amministratore unico il geometra Foschini Giovanni. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati curati con grande attenzione ed amore dall’architetto Rubicondo Marisa. I lavori sono stati eseguiti, dato l’interesse storico-artistico dell’immobile, seguendo le indicazioni degli organi competenti, in particolare la Soprintendenza di Caserta e Benevento.

sotto la protezione

dell’Assunta

Brianna

I nonni Raymond e Ada Cielo, in occasione della Prima Comunione, la affidano alla materna protezione dell’Assunta.

1- La Giunta Comunale di Guardia Sanframondi nella seduta del 17/09/2007 N° 93 ha approvato il progetto parcheggio nell’area retrostante il complesso monumentale dei Padri Filippini; 2- L’Amministrazione di Guardia ha avuto dalla Soprintendenza di Caserta e Benevento l’autorizzazione, in data 14/09/2007, Prot. N°20027, del progetto per i lavori di consolidamento fondale della nostra Basilica-Santuario, opere di somma urgenza. Stretti attorno a Maria Assunta in cielo e a San Filippo Neri, guide sicure, continuiamo il nostro cammino verso Dio e il prossimo.

P. Filippo Di Lonardo d.O. Preposito - Parroco

Di Mariano Comense (CO) I nonni materni Benito e Tecla Del Vecchio pongono le loro nipotine sotto la protezione dell’Assunta.

Alessandro Tacinelli Nato a Genova il 6-2-2007 I nonni paterni Tacinelli Lino e Lina pongono i loro nipotini sotto la protezione dell’Assunta.

Francesca Bellotti Nata a Genova il 3-1-2006

Mattia Di Brigida nato il 5-8-2007 I nonni materni lo affidano alla materna protezione dell’Assunta.

Giuseppe Francomano e Graziana Silvestri Sposi il 30-4-2007

La madre della Sposa Filomena Parente li pone sotto la materna protezione dell’Assunta.

Flaviano Falato e Maria Filomena Tabasso Giuseppina, Rocco, Gilda e Francesco

I genitori Carlo e Adelina Perugini li affidano sotto la protezione della Vergine Assunta.

La spesa complessiva dell’intervento è stata di €33.220,87 comprensiva di IVA. Il contributo assegnato dal Gal Titerno è di €19.500,00, il restante della spesa di €13.620,87 è stata prelevata dalla cassa della nostra comunità, dove furono depositate le offerte raccolte dai devoti guardiesi di Sydney (€3.291,30). Altre piccole spese sono state sostenute dall’Impresa, dall’architetto e dal sottoscritto. Voglio ringraziare di cuore tutti quelli che hanno collaborato, in modo particolare l’Impresa per aver ultimato i lavori entro i termini stabiliti. Altre due belle notizie voglio comunicarvi:

Giorgia e Alessia Franco

In occasione del loro 25° di Matrimonio, celebrato il 3-7-2007, grati alla Vergine Assunta per aver benedetto la loro famiglia, continuano ad invocarne la materna protezione.

n. a Roma il 28-3-2007 I genitori lo pongono sotto la protezione dell’Assunta.

si sono uniti in matrimonio Agosto 2007

12 - Barbato Marco e Basile Ida. 26 - Audi Francesco e De Blasio Mariella.

Settembre 2007

1 - Labagnara Giuliano e Parente Antonella. 16 - Mancini Tarcisio e Di Paola Annapia.

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Giovanni De Blasio

di Vittorio e Gina Maglione

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appunti di cronaca Agosto 2007 Si è attesa un po’ di pioggia per tutto il mese ed invece è stato quasi sempre bel tempo con temperature estive. In parrocchia le attività sono iniziate con la devozione del Primo Sabato con l'Assunta (sabato 4 ore 21) Lo svolgimento è stato quello di sempre, prima la veglia con canti e preghiere e poi la S. Messa, ma la partecipazione dei fedeli è stata più numerosa. E’ seguito il terzo tur no delle Prime Comunioni (domenica 5) con altri 17 ragazzi che si sono accostati per la prima volta a Gesù Eucaristia. Alle 10:30 la S. Messa in Basilica celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo attorniato dall'intero gruppo di catechiste che ha curato la cerimonia. I canti sono stati eseguiti dalla corale "Cantate Domino in laetitia" guidata dalla maestra Maria Grazia d'Angelo. Si è ripetuto anche quest’anno il raduno dei cinquantenni nati in parrocchia. Questa volta è toccato ai nati nel 1957 e tra i festeggiati c’è stato anche il nostro parroco P. Filippo Di Lonardo. Come sempre si è celebrato prima una S. Messa nel Santuario (domenica 12 ore 10:30) e poi è seguito l’incontro a tavola presso Remo Del Vecchio, in località Travolarella, anche lui tra i nuovi cinquantenni. La novità di quest’anno è stata che l’invito a partecipare alla festa, oltre che alle singole famiglie, è stato esteso anche ai genitori i quali hanno partecipato con molto entusiasmo. Il Novenario per l'Assunzione, predicato dal P. Giancarlo Giannasso O.F.M.

Cappuccini, si è concluso con la celebrazione dei Primi Vespri e dell'Eucarestia di martedì 14 (alle 18:30), presieduta dal Vescovo Mons. Michele De Rosa, che ha chiuso la novena e nella ricca omelia ha ricordato che “la vera devozione a Maria consiste nell’imitare le sue virtù”. La sera, ancora al Santuario, c'è stata prima la Veglia di preghiera (ore 23:00) ed a

10) promossa dal Circolo Viticoltori e dal Comitato Vinalia, con il caratteristico “Percorso del gusto” all’interno della parte antica del paese fino a Piazza San Filippo. Numerosi gli espositori ed i visitatori, sempre più qualificati. La conclusione ha coinciso con "Calici di Stelle", organizzata dall'Associazione Città del Vino contemporaneamente in tutta Italia. E’ iniziata, verso fine mese, a n ch e l a vendemmia per particolari tipi di uve.

Prime Comunioni

seguire la S. Messa (ore 24) celebrata dal P. Giancarlo Giannasso O.F.M. Cappuccini. Il giorno dopo Festa dell'Assunzione (mercoledì 15) di nuovo SS. Messe come da programma e messa solenne delle ore 11 celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, e animata dalla corale parrocchiale. Quest’anno i tanti devoti dell’Assunta hanno avuto anche una gradita sorpresa perché hanno visto risplendere di luce la facciata della Basilica Santuario dopo i lavori di restauro. Anche quest’anno San Rocco è stato celebrato con solennità per volontà dei fedeli del rione Croce. Una festa religiosa (giovedì 16) che ha coinvolto la comunità parrocchiale con la solenne processione serale seguita alla S. Messa. Al termine, un ricco spettacolo di bellissimi fuochi pirotecnici, sia al Convento che in piazza Croce. In paese si è svolta la quattordicesima edizione di Vinalia (sabato 4 – venerdì

10

Settembre 2007 Il tempo è stato bello per quasi tutto il mese e le piogge che ci sono state sono state sporadiche e non hanno affatto disturbato la vendemmia. Anzi, un po’ per la stagione secca e un po’ per le nuove tecniche di fare il vino, questo mese è stato dedicato alla raccolta dell’uva. Ad ottobre sono rimasti veramente in pochi con le uve ancora appese. Forse solo un po’ di aglianico che deve aspettare i suoi tempi per la piena maturazione. In parrocchia è ripresa in pieno l’attività dei gruppi. Mons. Gaetano Ciaburri ha celebrato il 50° anno di vita sacerdotale (domenica 2) alla presenza di Mons. Michele De Rosa, Mons. Felice Leonardo, sacerdoti, autorità civili e militari, fedeli della comunità di Faicchio. I giovani chiamati dal Parroco hanno partecipato all’Ottavo Convegno Pastorale Diocesano che si è tenuto nel

palazzo dei congressi delle terme di Telese Terme da mercoledì 12 a venerdì 15 dalle ore 16 alle 19. Tema degli incontri è stato “La condizione giovanile oggi” ed è stato anche il momento iniziale di un cammino sinodale dedicato ai giovani che presto sarà indetto in Diocesi, come ha sottolineato il Vescovo Mons. Michele De Rosa nell’introdurre i lavori. E dopo una puntuale disamina della storia e delle problematiche del mondo giovanile negli ultimi cinquant’anni è passato anche ad alcune importanti indicazioni per affrontare “la questione giovanile”. “Urge impostare, da parte nostra, - ha detto tra l’atro il nostro Vescovo - una pedagogia e una pastorale che abiliti i giovani a gestire la provvisorietà”. Ad aiutare in questo cammino di riflessione è intervenuto il prof. Don Tonino Palmese, docente di pastorale giovanile nella Po n t i f i c i a Fa c o l t à Teologica dell’Italia Meridionale. Pe r l a f e s t a d i Sant’Antonio da Padova, il comitato ha organizzato due serate (sabato 16 e domenica 17). La prima è stata affidata, ancora una volta, a don Michele ed il suo gruppo “St. Louis Band” mentre la seconda alla Banda “Città di Montescaglioso” che, dopo la processione con la tradizionale batteria di fuochi ed il bacio della reliquia del Santo di Padova, ha allietato a Piazza S. Filippo i presenti convenuti anche dai paesi vicini. Il festival di fuochi pirotecnici ha avuto un inizio eccezionale ma, dopo la “Pirotecnica Ronca Carmela”, è stato sospeso a causa dell’incendio avvenuto. Non è bastata la volontà dei membri del Comitato e dei volontari Filippo Morone, Filippo Falluto e Giovanni Pingue per spegnere subito il fuoco e consentire alla “Pirotecnica Leopoldo De Luca” e “Pirotecnica Fratelli Pannella” di esprimere le loro capacità. Dopo aver dato il compenso alle ditte, una parte notevole sul pattuito anche a chi non ha sparato, alle prime luci dell’alba sono andati tutti a dormire. Uno speciale ringraziamento, e doveroso,

va rivolto ai componenti del Comitato presieduto dal Parroco P. Filippo Di Lonardo: Giovanni Orso, Umberto Falato, Paolo Di Lonardo, Gianluca Cangiani, Massimiliano Garofano e Luigi De Nicola. Un grazie anche a Consiglia Sebastianelli, Angela Sebastianelli, Elena Romano e Miriam De Vincentis per aver gestito il piccolo stand gastronomico. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della festa. Il giorno successivo (lunedì 17 ore 18), come da tradizione, la celebrazione della S. Messa per tutti i defunti. Ha presieduto la celebrazione eucaristica P. Giancarlo

Mons. Felice Leonardo con il Papa Benedetto XVI

Giannasso, cappuccino, e la corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” ha eseguito i canti liturgici. E’ stata celebrata anche quest’anno la Festa di San Pio da Pietrelcina (domenica 23). Il Gruppo di Preghiera di San Pio da Pietrelcina "Il Tralcio" ha organizzato per il pomeriggio l’incontro di preghiera, la S. Messa animata all’organo da Alfonso De Nicola, la breve processione verso la statua del Santo, i fuochi pirotecnici e un rinfresco per tutti gli intervenuti. E’ ripreso, dopo la pausa estiva, l’incontro di preghiera e meditazione dell’ultimo giovedì del mese (27) a San Sebastiano per i gruppi ecclesiali della parrocchia e per tutti i fedeli che vogliono partecipare. Sua Eccellenza Mons. Felice Leonardo, vescovo emerito della nostra Diocesi, ha celebrato nella cattedrale di Teano (sabato

11

29 ore 10) i suoi cinquanta anni di episcopato. Ha presieduto la celebrazione Mons. Antonio Franco Nunzio Apostolico in Palestina-Israele e Cipro. Erano presenti altri vescovi della regione e numerosi sacerdoti delle diocesi di Teano e Cerreto accompagnati da molti fedeli. In Cattedrale a Cerreto è stata celebrata (domenica 30 ore 18) per la festa onomastica del Vescovo Michele De Rosa, la giornata pro episcopo ed è stata effettuata la consegna del programma pastorale diocesano. In paese non ci sono state attività di rilievo anche perché un po’ tutti sono stati impegnati con la vendemmia. Luca Iuliani


appunti di cronaca Agosto 2007 Si è attesa un po’ di pioggia per tutto il mese ed invece è stato quasi sempre bel tempo con temperature estive. In parrocchia le attività sono iniziate con la devozione del Primo Sabato con l'Assunta (sabato 4 ore 21) Lo svolgimento è stato quello di sempre, prima la veglia con canti e preghiere e poi la S. Messa, ma la partecipazione dei fedeli è stata più numerosa. E’ seguito il terzo tur no delle Prime Comunioni (domenica 5) con altri 17 ragazzi che si sono accostati per la prima volta a Gesù Eucaristia. Alle 10:30 la S. Messa in Basilica celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo attorniato dall'intero gruppo di catechiste che ha curato la cerimonia. I canti sono stati eseguiti dalla corale "Cantate Domino in laetitia" guidata dalla maestra Maria Grazia d'Angelo. Si è ripetuto anche quest’anno il raduno dei cinquantenni nati in parrocchia. Questa volta è toccato ai nati nel 1957 e tra i festeggiati c’è stato anche il nostro parroco P. Filippo Di Lonardo. Come sempre si è celebrato prima una S. Messa nel Santuario (domenica 12 ore 10:30) e poi è seguito l’incontro a tavola presso Remo Del Vecchio, in località Travolarella, anche lui tra i nuovi cinquantenni. La novità di quest’anno è stata che l’invito a partecipare alla festa, oltre che alle singole famiglie, è stato esteso anche ai genitori i quali hanno partecipato con molto entusiasmo. Il Novenario per l'Assunzione, predicato dal P. Giancarlo Giannasso O.F.M.

Cappuccini, si è concluso con la celebrazione dei Primi Vespri e dell'Eucarestia di martedì 14 (alle 18:30), presieduta dal Vescovo Mons. Michele De Rosa, che ha chiuso la novena e nella ricca omelia ha ricordato che “la vera devozione a Maria consiste nell’imitare le sue virtù”. La sera, ancora al Santuario, c'è stata prima la Veglia di preghiera (ore 23:00) ed a

10) promossa dal Circolo Viticoltori e dal Comitato Vinalia, con il caratteristico “Percorso del gusto” all’interno della parte antica del paese fino a Piazza San Filippo. Numerosi gli espositori ed i visitatori, sempre più qualificati. La conclusione ha coinciso con "Calici di Stelle", organizzata dall'Associazione Città del Vino contemporaneamente in tutta Italia. E’ iniziata, verso fine mese, a n ch e l a vendemmia per particolari tipi di uve.

Prime Comunioni

seguire la S. Messa (ore 24) celebrata dal P. Giancarlo Giannasso O.F.M. Cappuccini. Il giorno dopo Festa dell'Assunzione (mercoledì 15) di nuovo SS. Messe come da programma e messa solenne delle ore 11 celebrata dal parroco P. Filippo Di Lonardo, e animata dalla corale parrocchiale. Quest’anno i tanti devoti dell’Assunta hanno avuto anche una gradita sorpresa perché hanno visto risplendere di luce la facciata della Basilica Santuario dopo i lavori di restauro. Anche quest’anno San Rocco è stato celebrato con solennità per volontà dei fedeli del rione Croce. Una festa religiosa (giovedì 16) che ha coinvolto la comunità parrocchiale con la solenne processione serale seguita alla S. Messa. Al termine, un ricco spettacolo di bellissimi fuochi pirotecnici, sia al Convento che in piazza Croce. In paese si è svolta la quattordicesima edizione di Vinalia (sabato 4 – venerdì

10

Settembre 2007 Il tempo è stato bello per quasi tutto il mese e le piogge che ci sono state sono state sporadiche e non hanno affatto disturbato la vendemmia. Anzi, un po’ per la stagione secca e un po’ per le nuove tecniche di fare il vino, questo mese è stato dedicato alla raccolta dell’uva. Ad ottobre sono rimasti veramente in pochi con le uve ancora appese. Forse solo un po’ di aglianico che deve aspettare i suoi tempi per la piena maturazione. In parrocchia è ripresa in pieno l’attività dei gruppi. Mons. Gaetano Ciaburri ha celebrato il 50° anno di vita sacerdotale (domenica 2) alla presenza di Mons. Michele De Rosa, Mons. Felice Leonardo, sacerdoti, autorità civili e militari, fedeli della comunità di Faicchio. I giovani chiamati dal Parroco hanno partecipato all’Ottavo Convegno Pastorale Diocesano che si è tenuto nel

palazzo dei congressi delle terme di Telese Terme da mercoledì 12 a venerdì 15 dalle ore 16 alle 19. Tema degli incontri è stato “La condizione giovanile oggi” ed è stato anche il momento iniziale di un cammino sinodale dedicato ai giovani che presto sarà indetto in Diocesi, come ha sottolineato il Vescovo Mons. Michele De Rosa nell’introdurre i lavori. E dopo una puntuale disamina della storia e delle problematiche del mondo giovanile negli ultimi cinquant’anni è passato anche ad alcune importanti indicazioni per affrontare “la questione giovanile”. “Urge impostare, da parte nostra, - ha detto tra l’atro il nostro Vescovo - una pedagogia e una pastorale che abiliti i giovani a gestire la provvisorietà”. Ad aiutare in questo cammino di riflessione è intervenuto il prof. Don Tonino Palmese, docente di pastorale giovanile nella Po n t i f i c i a Fa c o l t à Teologica dell’Italia Meridionale. Pe r l a f e s t a d i Sant’Antonio da Padova, il comitato ha organizzato due serate (sabato 16 e domenica 17). La prima è stata affidata, ancora una volta, a don Michele ed il suo gruppo “St. Louis Band” mentre la seconda alla Banda “Città di Montescaglioso” che, dopo la processione con la tradizionale batteria di fuochi ed il bacio della reliquia del Santo di Padova, ha allietato a Piazza S. Filippo i presenti convenuti anche dai paesi vicini. Il festival di fuochi pirotecnici ha avuto un inizio eccezionale ma, dopo la “Pirotecnica Ronca Carmela”, è stato sospeso a causa dell’incendio avvenuto. Non è bastata la volontà dei membri del Comitato e dei volontari Filippo Morone, Filippo Falluto e Giovanni Pingue per spegnere subito il fuoco e consentire alla “Pirotecnica Leopoldo De Luca” e “Pirotecnica Fratelli Pannella” di esprimere le loro capacità. Dopo aver dato il compenso alle ditte, una parte notevole sul pattuito anche a chi non ha sparato, alle prime luci dell’alba sono andati tutti a dormire. Uno speciale ringraziamento, e doveroso,

va rivolto ai componenti del Comitato presieduto dal Parroco P. Filippo Di Lonardo: Giovanni Orso, Umberto Falato, Paolo Di Lonardo, Gianluca Cangiani, Massimiliano Garofano e Luigi De Nicola. Un grazie anche a Consiglia Sebastianelli, Angela Sebastianelli, Elena Romano e Miriam De Vincentis per aver gestito il piccolo stand gastronomico. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della festa. Il giorno successivo (lunedì 17 ore 18), come da tradizione, la celebrazione della S. Messa per tutti i defunti. Ha presieduto la celebrazione eucaristica P. Giancarlo

Mons. Felice Leonardo con il Papa Benedetto XVI

Giannasso, cappuccino, e la corale parrocchiale “Cantate Domino in Laetitia” ha eseguito i canti liturgici. E’ stata celebrata anche quest’anno la Festa di San Pio da Pietrelcina (domenica 23). Il Gruppo di Preghiera di San Pio da Pietrelcina "Il Tralcio" ha organizzato per il pomeriggio l’incontro di preghiera, la S. Messa animata all’organo da Alfonso De Nicola, la breve processione verso la statua del Santo, i fuochi pirotecnici e un rinfresco per tutti gli intervenuti. E’ ripreso, dopo la pausa estiva, l’incontro di preghiera e meditazione dell’ultimo giovedì del mese (27) a San Sebastiano per i gruppi ecclesiali della parrocchia e per tutti i fedeli che vogliono partecipare. Sua Eccellenza Mons. Felice Leonardo, vescovo emerito della nostra Diocesi, ha celebrato nella cattedrale di Teano (sabato

11

29 ore 10) i suoi cinquanta anni di episcopato. Ha presieduto la celebrazione Mons. Antonio Franco Nunzio Apostolico in Palestina-Israele e Cipro. Erano presenti altri vescovi della regione e numerosi sacerdoti delle diocesi di Teano e Cerreto accompagnati da molti fedeli. In Cattedrale a Cerreto è stata celebrata (domenica 30 ore 18) per la festa onomastica del Vescovo Michele De Rosa, la giornata pro episcopo ed è stata effettuata la consegna del programma pastorale diocesano. In paese non ci sono state attività di rilievo anche perché un po’ tutti sono stati impegnati con la vendemmia. Luca Iuliani


in memoria di...

in memoria di...

Angelina Garofano

Francesco Conti

Ida Garofano

Filippo Romano

n. 20-11-1904 – m. 9-3-2003

n.24-2-1931 – m. 24-9-1992

n. 8-2-1927 – m. 11-11-1984

m. in Canada 19-9-2006

La nipote Diomira la affida alla misericordia divina

Il figlio Lorenzo e la nuora Diomira implorano per lui la pace dei giusti

La figlia Diomira e famiglia la ricorda e la affida alla preghiera della Chiesa.

La moglie Angelina e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alle preghiere della Chiesa.

Alfonsina Di Lonardo

Filippo Garofano

Angelo Orso

n. 11-8-1927 – m. 26-9-1999 La moglie Concetta e i figli lo ricordano e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Carlantonio Grillo

n. 12-6-1920 – m. 23-8-1990

Vincenzo Plenzich e Alfonsina Ceniccola Il figlio Domenico li affida alla misericordia divina

Irma Di Crosta

10-6-1922 – m. 9-5-2007

La moglie e i figli li affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.

n. 10-7-1937 – m. 22-3-2007

14-8-1931 – m. 1-3-2004

Le figlie li ricordano con immutato affetto e li affidano alla preghiera della Chiesa.

Rita Mancinelli

n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002

Carlo Blandino

n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995

Il congiunto Blandino Luigi affida la moglie e il figlio alla misericordia divina.

12

Cleto Falato

n. 3-7-1929 – m. 1-9-2005

Filippo Ceniccola

Ersilia Iuliani

n. 19-4-1923 – m. 12-5-2006 La moglie Sanzari Caterina e la figlia Teresa lo ricordano con affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

7-2-1929 – m. 1-6-2003

Il figlio Flaviano con la moglie e i figli li affidano alla misericordia divina, implorando per loro la pace eterna.

Vincenzo Garofano

n. 29-11-1911 – m. 9-7-2007

Valeria Pacelli e Luigi Rapuano

Luisa Ceniccola

n. 20-11-1913 – m. 25-9-2000

Morti in un incidente il 24-6-2007 I familiari li affidano alla infinita misericordia del Signore.

I figli li ricordano a quanti li ebbero cari in vita e li affidano alla misericordia di Dio.

Ennio Conte

Filomena Ceniccola

Giuseppina Morelli

n. 11-3-1938 – m. 22-9-2006

n. 23-5-1935 – m. 10-7-2007

La moglie e le figlie lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Il marito e le figlie la affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

n. 19-5-1941 – m. 24-7-2007 Il marito Luigi e il figlio Giovanni la affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

13

Maria Teresa Sanzari n. 16-1-1921 – m. 31-1-2006 I figli la affidano alla misericordia divina.

Pasquale Salvatore “Resterai per sempre nella nostra vita, per tutti i momenti belli che ci hai regalato. Ti affidiamo alla Vergine Assunta” La moglie e i suoi figli.

Antonietta Mancini

n. 15-6-1923 – m. 18-7-2007 Nel trigesimo la figlia Maria Grazia la affida alla misericordia del Padre Celeste.


in memoria di...

in memoria di...

Angelina Garofano

Francesco Conti

Ida Garofano

Filippo Romano

n. 20-11-1904 – m. 9-3-2003

n.24-2-1931 – m. 24-9-1992

n. 8-2-1927 – m. 11-11-1984

m. in Canada 19-9-2006

La nipote Diomira la affida alla misericordia divina

Il figlio Lorenzo e la nuora Diomira implorano per lui la pace dei giusti

La figlia Diomira e famiglia la ricorda e la affida alla preghiera della Chiesa.

La moglie Angelina e i figli lo ricordano con affetto e lo affidano alle preghiere della Chiesa.

Alfonsina Di Lonardo

Filippo Garofano

Angelo Orso

n. 11-8-1927 – m. 26-9-1999 La moglie Concetta e i figli lo ricordano e lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Carlantonio Grillo

n. 12-6-1920 – m. 23-8-1990

Vincenzo Plenzich e Alfonsina Ceniccola Il figlio Domenico li affida alla misericordia divina

Irma Di Crosta

10-6-1922 – m. 9-5-2007

La moglie e i figli li affidano alla misericordia divina e alla Vergine Assunta in cielo.

n. 10-7-1937 – m. 22-3-2007

14-8-1931 – m. 1-3-2004

Le figlie li ricordano con immutato affetto e li affidano alla preghiera della Chiesa.

Rita Mancinelli

n. 8-8-1924 – m. 17-6-2002

Carlo Blandino

n. 14-9-1961 – m. 2-5-1995

Il congiunto Blandino Luigi affida la moglie e il figlio alla misericordia divina.

12

Cleto Falato

n. 3-7-1929 – m. 1-9-2005

Filippo Ceniccola

Ersilia Iuliani

n. 19-4-1923 – m. 12-5-2006 La moglie Sanzari Caterina e la figlia Teresa lo ricordano con affetto e lo affidano alla preghiera della Chiesa.

7-2-1929 – m. 1-6-2003

Il figlio Flaviano con la moglie e i figli li affidano alla misericordia divina, implorando per loro la pace eterna.

Vincenzo Garofano

n. 29-11-1911 – m. 9-7-2007

Valeria Pacelli e Luigi Rapuano

Luisa Ceniccola

n. 20-11-1913 – m. 25-9-2000

Morti in un incidente il 24-6-2007 I familiari li affidano alla infinita misericordia del Signore.

I figli li ricordano a quanti li ebbero cari in vita e li affidano alla misericordia di Dio.

Ennio Conte

Filomena Ceniccola

Giuseppina Morelli

n. 11-3-1938 – m. 22-9-2006

n. 23-5-1935 – m. 10-7-2007

La moglie e le figlie lo affidano alla preghiera della Chiesa e alla misericordia divina.

Il marito e le figlie la affidano alla Vergine Assunta e alla misericordia divina.

n. 19-5-1941 – m. 24-7-2007 Il marito Luigi e il figlio Giovanni la affidano al Signore Risorto e alle preghiere della Chiesa.

13

Maria Teresa Sanzari n. 16-1-1921 – m. 31-1-2006 I figli la affidano alla misericordia divina.

Pasquale Salvatore “Resterai per sempre nella nostra vita, per tutti i momenti belli che ci hai regalato. Ti affidiamo alla Vergine Assunta” La moglie e i suoi figli.

Antonietta Mancini

n. 15-6-1923 – m. 18-7-2007 Nel trigesimo la figlia Maria Grazia la affida alla misericordia del Padre Celeste.


Lucia Zoccolillo

n. 4-4-1932 – m. 2-8-2004 Il figlio Valentino e la nuova Angela la ricordano con affetto e la affidano alla misericordia divina.

Filomena De Blasio

n. 20-8-1947 – m. 27-11-2001 Le figlie la ricordano e implorano per lei la vita Eterna

Ciro De Blasio

n. 9-6-1926 – m. 29-8-2007

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Cava de’ Tirreni (SA)

Nel trigesiomo della morte la moglie e le figlie lo affidano alla infinita misericordia di Dio.

Nella mattinata del 22 agosto apprendiamo con una telefonata dai nostri cari confratelli di Cava una notizia che ci lascia sbigottiti: Il P. Silvio Albano ha cessato la sua esistenza terrena ritornando alla Casa del Padre. Era nato in Cava de’ Tirreni il 5 aprile 1948 e si era formato alla Scuola dei Benedettini di Cava perfezionando poi la sua personalità in quella Comunità Oratoriana, in sintonia perfetta con lo spirito di S. Filippo Neri. Accogliente con il suo abituale sorriso, mostrava grande cordialità verso tutti, dai più piccoli ai più maturi, particolare attenzione verso gli infermi e i bisognosi. Ha svolto il suo ministero sacerdotale sia in Cava che a Palermo, dove, dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1972, lavorò fino al 2000, per dare vitalità a quella Congregazione. Lascia un ricordo imperituro nelle due Congregazioni nelle quali ha lavorato con vero zelo filippino. Alle esequie, svoltesi il 23 agosto con la partecipazione di tanti fedeli, ha partecipato il P. Fausto Carlesimo.

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Perugia Apprendiamo con vivo dolore che il giorno 3 agosto 2007 si è addormentato nel Signore il P. Francesco Forlanelli, Preposito e Parroco della Congregazione dell’Oratorio di Perugia. Vogliamo ricordare il suo fervente spirito oratoriano, con il quale ha sempre lavorato con entusiasmo perché la Congregazione dell’Oratorio fosse maggiormente diffusa e amata. Mentre facciamo giungere il senso delle nostre più sentite condoglianze ai Confratelli della Congregazione di Perugia, imploriamo per il caro P. Franco la ricompensa per coloro che si sono laboriosamente impegnati nella Vigna del Signore con spirito evangelico e filippimo.

sono tornati alla casa del Padre Agosto 2007 8 - Ceniccola Mario, nato a Guardia Sanframondi il 18 agosto 1942, coniugato Turco Modestina. 10 - Carlesimo Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 26 dicembre 1924, coniugato Venditti Elda. 11 - Sanzari Maria, nata a Guardia Sanframondi il 12 maggio 1929, vedova Florio Pasquale. 20 - Tacinelli Renato, nato a Guardia Sanframondi il 23 agosto 1915, vedovo.

25 - Tessitore Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 21 ottobre 1929, vedovo Foschini Elvezia. 29 - Di Blasio Ciro, nato a Guardia Sanframondi il 9 giugno 1926, coniugato Paolella Maria Giocondina. Settembre 2007 26 - Pengue Luisa, nata a Guardia Sanframondi il 18 gennaio 1907, vedova di Lombardi Fortunato. - Iuliani Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 23 maggio 1936 coniugato Pinto Luisa.

Maria Sanzari

Giuseppe Carlesimo n. 26-12-1924 – m. 10-8-2007

n. 12-5-1929 – m. 11-8-2007

La moglie e le figlie lo ricordano con affetto e lo affidano al Signore Risorto.

La figlia Marisa la affida alla infinita misericordia di Dio.

in memoria di... - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. AGOSTO 2007 - Mancinelli Rita e Carlo, il marito Luigi. 2 - Grillo Rosina (trigesimo), i fratelli. - Varrone Nicola e Filomena, Falato Aldo, i genitori. 3 - Foschini Ernesto (anniversario), la moglie e figlie. 23 - Morelli Clelia Maria e Ciro, i figli. - Pengue Egidio (trigesimo), la moglie e fratello. 24 - Ceniccola Filomena (trigesimo), il marito e figlio. 4 - Labagnara Antonio, la sorella Giuseppina. 25 - Di Muraglia Salvatore, la moglie e figli. - Plenzik Angelo Raffaele, la moglie e figli. 26 - Rossi Stellina e Falato Giuseppe, la nuora Teresa. 5 - Foschini Giuseppe e Marino, la congiunta Teresa. - Foschini Armando e Letizia, la figlia Lina (Ingliterra). - De Blasio Umbertoe Angelina, la figlia Teresa. - Mancini Ludovico, la moglie e figli. - Ducentino Raffaele e Santanna Lorenza, la nipote Teresa. - Santillo Filippo Lorenzo e Filomena, la nuora Elda. 9 - Garofano Vincenzo (trigesimo), i figli. - Tessitore Mariassunta e Sanzari Francesco, la nuora Rosalia. 10 - Morelli Giuseppina (trigesimo), il marito e figlie. - Falato Raffaele e Ida, la sorella. 12 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. 27 - Pengue Umberto (anniversario), la moglie e figli. - Parente Sebastiano, i figli Filippo e Filomena. - Fappiano Domenico, i genitori. 13 - Melotta Maria (trigesimo), le figlie. 28 - Crocco Antonio (trigesimo), la moglie e figli. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. - Plenzich Vincenzo e Alfonsina, Bello Giuseppe, la figlia Angelina. 29 - Ceniccola Ida (trigesimo), le figlie. 30 - Garofano Vittorio (trigesimo), la moglie. 15 - Sanzari Alfredo e Malvina, il figlio Raffaele. 31 - Falato Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Filippelli Marianna, il marito e figli. 16 - Labagnara Roberto, la moglie Clara e figlie. - Sebastianelli Giovanni, la moglie Carlesimo Rina. 18 - Conte Ennio. 19 - Pengue Pasquale, la moglie e figli. - Massa Emilio, la moglie. Settembre 2007 1 - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Pengue Filippo e Umberto, da Garofano Luigi. 2 - Falato Filena, i genitori. - Foschini Floriano, il figlio Francesco e famiglia. - Labagnara Roberto, la moglie e figlie. - Garofano Assunta, la figlia Filomena. 3 - Del Vecchio Giovanna, i figli. 4 - Di Cesare Nicola (anniversario), la moglie e figli. 5 - Foschini Giovanni, la moglie e figlie. 6 - Falato Cleto e Iuliani Ersilia, il figlio Flaviano e famiglia. 7 - Ceniccola Mario (trigesimo), la moglie e figli. 8 - Labagnara Lazzaro e Antonio, la congiunta Nina. - Conte Vincenzo, la moglie e figli. 9 - Sanzari Pasquale, i figli. - Di Crosta Irma, la famiglia. - Garofano Luigi, la moglie Angelina e figli. 10 - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. 11 - Sanzari Maria (trigesimo), la figlia Marisa. - Di Crosta Claudio e Maria, la figlia Angela. 12 - Fappiano Filomena (anniversario), il marito e figlia. 14 - Iannucci Giuseppe, la moglie e figlie. 15 - Lombardi Goffredo e Maria Ida, la figlia Filomena.

16 - Mastantuono Silvio e Ceniccola Adelina, la figlia. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Parente Pascasio, la figlia Filomena. 17 - Tutti i defunti. 18 - Carlesimo Giuseppe (trigesimo), la moglie e figlie. - Di Lorenzo Carmela (trigesimo), i figli. 19 - Morone Flaviano, la moglie Elvezia. 21 - De Blasio Maria, il figlio. 22 - Conte Ennio, la moglie e figlie. 23 - Conte Giovanni, la moglie e figli. - Sanzari Lina, il marito, figli e suoceri. - Defunti di Foschini Luigi, Romano Maria (Canada). - Falato Belinda, il marito Rodolfo e figli. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. 24 - D’Addona Giacobbe, la mamma. 25 - Tessitore Giuseppe (trigesimo), i figli. 27 - Sanzari Maria, il cognato Florio Giuseppe. 30 - Romano Filippo, la moglie e figli. - Di Blasio Ciro, la moglie e figlie. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Mancinelli Flaviano e Maria Teresa, la figlia Lina. - Mancinelli Mariarosa e Giuseppe, la congiunta Teresa

Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero

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Lucia Zoccolillo

n. 4-4-1932 – m. 2-8-2004 Il figlio Valentino e la nuova Angela la ricordano con affetto e la affidano alla misericordia divina.

Filomena De Blasio

n. 20-8-1947 – m. 27-11-2001 Le figlie la ricordano e implorano per lei la vita Eterna

Ciro De Blasio

n. 9-6-1926 – m. 29-8-2007

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Cava de’ Tirreni (SA)

Nel trigesiomo della morte la moglie e le figlie lo affidano alla infinita misericordia di Dio.

Nella mattinata del 22 agosto apprendiamo con una telefonata dai nostri cari confratelli di Cava una notizia che ci lascia sbigottiti: Il P. Silvio Albano ha cessato la sua esistenza terrena ritornando alla Casa del Padre. Era nato in Cava de’ Tirreni il 5 aprile 1948 e si era formato alla Scuola dei Benedettini di Cava perfezionando poi la sua personalità in quella Comunità Oratoriana, in sintonia perfetta con lo spirito di S. Filippo Neri. Accogliente con il suo abituale sorriso, mostrava grande cordialità verso tutti, dai più piccoli ai più maturi, particolare attenzione verso gli infermi e i bisognosi. Ha svolto il suo ministero sacerdotale sia in Cava che a Palermo, dove, dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1972, lavorò fino al 2000, per dare vitalità a quella Congregazione. Lascia un ricordo imperituro nelle due Congregazioni nelle quali ha lavorato con vero zelo filippino. Alle esequie, svoltesi il 23 agosto con la partecipazione di tanti fedeli, ha partecipato il P. Fausto Carlesimo.

Dalla Congregazione dell’Oratorio di Perugia Apprendiamo con vivo dolore che il giorno 3 agosto 2007 si è addormentato nel Signore il P. Francesco Forlanelli, Preposito e Parroco della Congregazione dell’Oratorio di Perugia. Vogliamo ricordare il suo fervente spirito oratoriano, con il quale ha sempre lavorato con entusiasmo perché la Congregazione dell’Oratorio fosse maggiormente diffusa e amata. Mentre facciamo giungere il senso delle nostre più sentite condoglianze ai Confratelli della Congregazione di Perugia, imploriamo per il caro P. Franco la ricompensa per coloro che si sono laboriosamente impegnati nella Vigna del Signore con spirito evangelico e filippimo.

sono tornati alla casa del Padre Agosto 2007 8 - Ceniccola Mario, nato a Guardia Sanframondi il 18 agosto 1942, coniugato Turco Modestina. 10 - Carlesimo Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 26 dicembre 1924, coniugato Venditti Elda. 11 - Sanzari Maria, nata a Guardia Sanframondi il 12 maggio 1929, vedova Florio Pasquale. 20 - Tacinelli Renato, nato a Guardia Sanframondi il 23 agosto 1915, vedovo.

25 - Tessitore Giuseppe, nato a Guardia Sanframondi il 21 ottobre 1929, vedovo Foschini Elvezia. 29 - Di Blasio Ciro, nato a Guardia Sanframondi il 9 giugno 1926, coniugato Paolella Maria Giocondina. Settembre 2007 26 - Pengue Luisa, nata a Guardia Sanframondi il 18 gennaio 1907, vedova di Lombardi Fortunato. - Iuliani Luigi, nato a Guardia Sanframondi il 23 maggio 1936 coniugato Pinto Luisa.

Maria Sanzari

Giuseppe Carlesimo n. 26-12-1924 – m. 10-8-2007

n. 12-5-1929 – m. 11-8-2007

La moglie e le figlie lo ricordano con affetto e lo affidano al Signore Risorto.

La figlia Marisa la affida alla infinita misericordia di Dio.

in memoria di... - Falato Angelo e Grillo Angiolina, la figlia Renata. AGOSTO 2007 - Mancinelli Rita e Carlo, il marito Luigi. 2 - Grillo Rosina (trigesimo), i fratelli. - Varrone Nicola e Filomena, Falato Aldo, i genitori. 3 - Foschini Ernesto (anniversario), la moglie e figlie. 23 - Morelli Clelia Maria e Ciro, i figli. - Pengue Egidio (trigesimo), la moglie e fratello. 24 - Ceniccola Filomena (trigesimo), il marito e figlio. 4 - Labagnara Antonio, la sorella Giuseppina. 25 - Di Muraglia Salvatore, la moglie e figli. - Plenzik Angelo Raffaele, la moglie e figli. 26 - Rossi Stellina e Falato Giuseppe, la nuora Teresa. 5 - Foschini Giuseppe e Marino, la congiunta Teresa. - Foschini Armando e Letizia, la figlia Lina (Ingliterra). - De Blasio Umbertoe Angelina, la figlia Teresa. - Mancini Ludovico, la moglie e figli. - Ducentino Raffaele e Santanna Lorenza, la nipote Teresa. - Santillo Filippo Lorenzo e Filomena, la nuora Elda. 9 - Garofano Vincenzo (trigesimo), i figli. - Tessitore Mariassunta e Sanzari Francesco, la nuora Rosalia. 10 - Morelli Giuseppina (trigesimo), il marito e figlie. - Falato Raffaele e Ida, la sorella. 12 - Iacobucci Carlo, la moglie e figli. 27 - Pengue Umberto (anniversario), la moglie e figli. - Parente Sebastiano, i figli Filippo e Filomena. - Fappiano Domenico, i genitori. 13 - Melotta Maria (trigesimo), le figlie. 28 - Crocco Antonio (trigesimo), la moglie e figli. - Foschini Marino e Falato Concettina, la congiunta Filomena. - Plenzich Vincenzo e Alfonsina, Bello Giuseppe, la figlia Angelina. 29 - Ceniccola Ida (trigesimo), le figlie. 30 - Garofano Vittorio (trigesimo), la moglie. 15 - Sanzari Alfredo e Malvina, il figlio Raffaele. 31 - Falato Giuseppe (trigesimo), la moglie e figli. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Filippelli Marianna, il marito e figli. 16 - Labagnara Roberto, la moglie Clara e figlie. - Sebastianelli Giovanni, la moglie Carlesimo Rina. 18 - Conte Ennio. 19 - Pengue Pasquale, la moglie e figli. - Massa Emilio, la moglie. Settembre 2007 1 - Sanzari Adamo, la moglie e figli. - Pengue Filippo e Umberto, da Garofano Luigi. 2 - Falato Filena, i genitori. - Foschini Floriano, il figlio Francesco e famiglia. - Labagnara Roberto, la moglie e figlie. - Garofano Assunta, la figlia Filomena. 3 - Del Vecchio Giovanna, i figli. 4 - Di Cesare Nicola (anniversario), la moglie e figli. 5 - Foschini Giovanni, la moglie e figlie. 6 - Falato Cleto e Iuliani Ersilia, il figlio Flaviano e famiglia. 7 - Ceniccola Mario (trigesimo), la moglie e figli. 8 - Labagnara Lazzaro e Antonio, la congiunta Nina. - Conte Vincenzo, la moglie e figli. 9 - Sanzari Pasquale, i figli. - Di Crosta Irma, la famiglia. - Garofano Luigi, la moglie Angelina e figli. 10 - Silvestri Francesco, la moglie e figlie. 11 - Sanzari Maria (trigesimo), la figlia Marisa. - Di Crosta Claudio e Maria, la figlia Angela. 12 - Fappiano Filomena (anniversario), il marito e figlia. 14 - Iannucci Giuseppe, la moglie e figlie. 15 - Lombardi Goffredo e Maria Ida, la figlia Filomena.

16 - Mastantuono Silvio e Ceniccola Adelina, la figlia. - Foschini Marino e Garofano Romualdo, la congiunta Filomena. - Parente Pascasio, la figlia Filomena. 17 - Tutti i defunti. 18 - Carlesimo Giuseppe (trigesimo), la moglie e figlie. - Di Lorenzo Carmela (trigesimo), i figli. 19 - Morone Flaviano, la moglie Elvezia. 21 - De Blasio Maria, il figlio. 22 - Conte Ennio, la moglie e figlie. 23 - Conte Giovanni, la moglie e figli. - Sanzari Lina, il marito, figli e suoceri. - Defunti di Foschini Luigi, Romano Maria (Canada). - Falato Belinda, il marito Rodolfo e figli. - Falato Angelo e Angiolina, la figlia Renata. 24 - D’Addona Giacobbe, la mamma. 25 - Tessitore Giuseppe (trigesimo), i figli. 27 - Sanzari Maria, il cognato Florio Giuseppe. 30 - Romano Filippo, la moglie e figli. - Di Blasio Ciro, la moglie e figlie. - Orso Angelo, la moglie e figli. - Mancinelli Flaviano e Maria Teresa, la figlia Lina. - Mancinelli Mariarosa e Giuseppe, la congiunta Teresa

Informiamo i nostri gentili lettori che è possibile effettuare versamenti, dall’Estero, a favore del Santuario dell’Assunta, per offerte, abbonamento, SS. Messe, utilizzando il conto corrente bancario intestato al Santuario dell’Assunta. Si trascrivono qui di seguito le coordinate bancarie da usare solo dall’Estero

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Bollettino Agosto-Settembre 2007